Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2020, 05:51:05 di Maurizio Barra
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Cgia,tredicesime più leggere, persi 3mld rispetto 2019
Arrivano a 16 mln pensionati e di 18 mln lavoratori dipendenti
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VENEZIA
28 novembre 2020
07:13
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Le tredicesime, quest’anno, saranno più ‘leggere’ quelle che arriveranno nei portafogli di 16 milioni di pensionati e di 18 milioni di lavoratori dipendenti. L’importo complessivo di queste 34 milioni di gratifiche natalizie, rileva la Cgia, ammonterà a 30 miliardi di euro, 3 miliardi in meno rispetto alla somma pagata nel 2019 a causa del Covid. La regione che presenta il più alto numero di percettori della tredicesima mensilità è la Lombardia: quasi 6,2 mln persone. Seguono i 3 mln e 287 mila residenti nel Lazio, i 2 mln 956 mila domiciliati nel Veneto e i 2 mln 821 mila presenti in Emilia Romagna. Le realtà geografiche, dove, invece, il numero dei beneficiari della gratifica natalizia è più contenuto sono l’Umbria con 532 mila persone, la Basilicata con 290 mila, il Molise con 160 mila e la Valle d’Aosta con 77 mila.
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Confindustria, industria mondo sotto scacco, Italia resiste
Csc, ma dopo il rimbalzo estivo le prospettive tornano negative
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28 novembre 2020
12:05
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La manifattura mondiale è “sotto lo scacco della pandemia”, con un effetto generalizzato che non risparmia alcuna area, in cui l’Italia “resiste”. E’ quanto emerge dal rapporto sugli “Scenari industriali” del Centro studi di Confindustria, dal titolo “Innovazione e resilienza: i percorsi dell’industria italiana nel mondo che cambia”.
Il rallentamento produttivo dell’Italia “non costituisce una anomalia nel confronto internazionale. Rispetto alle altre grandi economie europee l’Italia mostra anzi una contrazione dei tassi di crescita relativamente contenuta, oltre che una maggiore reattività allo shock pandemico”, sottolinea il rapporto.
L’impatto della pandemia sui livelli di attività della manifattura italiana “è stato immediato e violento. Nei due mesi di lockdown (marzo e aprile) la produzione è diminuita mediamente di oltre il 40%, anche se con un profilo fortemente disomogeneo a livello settoriale (dal -92,8% della produzione di prodotti in pelle al -5,5% del farmaceutico). Il recupero dei livelli produttivi da maggio è stato pressoché istantaneo, così che nel giro di quattro mesi il livello di produzione è tornato intorno ai valori di gennaio con un incremento del 76% rispetto al minimo toccato in aprile”, indica il Csc. Ma “le prospettive per i mesi autunnali sono tornate negative, in linea con l’aumento dei contagi a livello globale e con l’introduzione di nuove misure restrittive”.
Nel 2019 l’Italia compare “stabilmente” al settimo posto della graduatoria mondiale dei principali produttori manifatturieri, con una quota del 2,2%, davanti alla Francia (1,9%) e al Regno Unito (1,8).
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Recovery: Bonomi, rischio che Italia non sfrutti opportunità
Per minimizzarlo, individuare pochi-grandi progetti
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28 novembre 2020
12:10
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“Il Piano Next Generation Eu rappresenta una opportunità senza precedenti per realizzare un programma massiccio di investimenti pubblici e privati, che rilanci la competitività del sistema produttivo italiano nella fase di ripresa post-pandemia”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un videomessaggio alla presentazione del rapporto annuale sugli “Scenari industriali” del Centro studi di Confindustria. “Il rischio che l’Italia non riesca a sfruttare pienamente questa opportunità purtroppo è molto alto”, ha aggiunto Bonomi, secondo cui “per minimizzarlo sarebbe auspicabile che il piano fosse perseguito individuando pochi, grandi progetti su nodi strategici per lo sviluppo del Paese” e con una governance “unitaria” a livello nazionale.
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Covid: turismo della neve rischia perdita fino a 70%
Bilancio previsionale a 3.1 mld, nel 2018/2019 quasi a 10.5 mld
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28 novembre 2020
13:28
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Il Covid-19 rischia di far perdere al turismo montano invernale il 70,2% del fatturato che nelle ultime stagioni era arrivato a superare i 10 miliardi di euro.
Emerge da una ricerca fatta da Jfc, che ogni anno pubblica l’Osservatorio Skipass Panorama Turismo. “Le stime aggiornate a fine novembre – spiega il responsabile di Jfc Massimo Feruzzi – segnano dati in assoluto campo negativo con un bilancio previsionale di fine stagione stimato, purtroppo, in soli 3 miliardi 100 milioni rispetto ai 10 miliardi 409 milioni della stagione invernale 2018/2019 (ultima non “investita” dalla pandemia)”. Il turismo montano invernale incide per una quota di circa l’11% sul totale del pil turistico nazionale, rappresentando quindi una cifra di poco superiore all’1% del complessivo pil italiano.
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Bozza Dl Ristori Quater, rinvii fisco e altri aiuti
Contributi ai lavoratori del turismo e dello sport
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28 novembre 2020
16:18
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Stop alle ganasce del fisco e anche alle altre procedure esecutive se il contribuente presenterà o ha presentato una domanda per chiedere una dilazione dei propri ‘debiti fiscali’ per comprovate difficoltà economiche a pagare. Il blocco della possibilità per il fisco di attivare queste procedure – dal pignoramento al fermo amministrativo – non riguarderà le procedure già attivate ma scatterà subito dopo la presentazione della domanda che il contribuente farà per ottenere la dilazione. Lo prevede uno degli articoli inseriti nella prima bozza del dl Ristori Quater.
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La norma prevede che alla presentazione della domanda si blocchino anche i termini di prescrizione e decadenza.
Il rinvio delle scadenze fiscali del 30 novembre e anche nuovi aiuti una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e per i lavoratori impiegati nel settore dello sport: sono i contenuti di una ‘prima bozza’ del decreto ‘Ristori Quater” che in 27 articoli prevede anche aiuti per il settore delle fiere e congressi, il differimento delle elezioni per gli organismi di rappresentanza sindacale, il rinvio di alcune scadenze del federalismo fiscale, la facoltà di estensione della durata dei fondi immobiliari quotati e fondi per le forze di polizia, i vigili del fuoco e per l’emersione del lavoro irregolare.
Un’ulteriore indennità di 1.000 euro in favore dei lavoratori del settore turistico, dello spettacolo e delle terme che hanno cessato il loro rapporti di lavoro dallo scorso primo gennaio e che non siano titolari di pensione, o abbiano un altro lavoro dipendente e non percepiscano la Naspi. E’ una delle misure previste dalla bozza del decreto Ristori Quater. La stessa bozza di decreto prevede anche un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso le società e associazioni sportive dilettantistiche, non che’ del Coni e del Comitato italiano paralimpico.
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Arriva decreto cashback, avvio legato a convenzioni Mef
‘Tetto’ 15 euro su singola operazione.Previsto anche superpremio
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28 novembre 2020
19:08
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Arriva il decreto che fissa i meccanismi del cashback, l’operazione attraverso la quale chi effettuerà pagamenti con la carta di credito o il bancomat vedrà riconosciuto una sorta di ‘regalo-rimborso’ del 10%. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per l’avvio della fase sperimentale, che secondo fonti di governo dovrebbe avvenire l’8 di dicembre, sarà necessario attendere la data del Mef vincolata ad alcune convenzioni con la Consap e la società PagoPa. La fase sperimentale, che si chiude il 31 dicembre, prevede che il ‘ritorno’ del 10% scatti dopo 10 pagamenti effettuati con una carta e fissa comunque un limite massimo di rimborso di 15 euro per singola operazione (anche se superiore ai 150 euro).
Previsto anche una sorta su ‘super-rimborso’ da 1.500 euro ai 100mila acquirenti che avranno utilizzato di più la carta.
Il rimborso della prima fase sperimentale sarà erogato – stabilisce il decreto – entro febbraio e toccherà “esclusivamente gli aderenti che abbiano effettuato un numero minimo di 10 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici”. In questo caso il rimborso è pari al 10 per cento e si fermerà a 15 euro per le operazioni di acquisto superiori ai 150 euro. E’ previsto, in questo caso, anche un ‘tetto’ complessivo del valore degli acquisti a 1.500 euro. In pratica in totale si potrà ottenere fino a 150 euro.
Le norme a regime partiranno invece dal primo gennaio e prevedono l’anno suddiviso in semestri (1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021; 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021; 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022) nei quali i meccanismi di rimborso rimangono immutati e anche i ‘tetti’ complessivi, anche se vengono chieste almeno 50 operazioni effettuati con la carta. Il rimborso avverrà nei due mesi successivi alla scadenza: in pratica ad agosto 2021, febbraio e agosto 2022).
Il ‘cashback’ sarà versato direttamente sul ‘codice Iban’, che sarà indicato dall’acquirente. E’ infatti previsto che il cittadino che vuole aderire a questa possibilità, debba registrarsi nell’APP IO, appositamente predisposta, nella quale dovrà inserire il proprio codice fiscale e gli estremi identificativi di uno o più strumenti di pagamento elettronico dei quali intende avvalersi per effettuare gli acquisti. Tra le regole è previsto che non valgono gli acquisti effettuati fuori dall’attività di impresa, arte o professione.
Per la raccolta dei dati e la gestione del servizio sono poi previste due convenzioni tra il ministero dell’Economia, da una parte, e la società Pago Pa e la Consap dall’altra.
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Manovra: emendamento maggioranza, superbonus fino a 2023
La proposta è firmata da una settantina di parlamentari di Pd, M5s, Iv e Leu
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28 novembre 2020
21:55
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Torna in campo la proroga dei bonus al 110% e spunta una richiesta di patrimoniale. Ci sono anche proposte per prolungare l’ecobonus sull’acquisto delle auto. Nel passaggio in Parlamento, i partiti di maggioranza mirano ad aggiungere tasselli significativi alla Manovra. Poi c’è l’altro provvedimento, il Dl Ristori Quater, che sarà varato dal governo nelle prossime ore. Una prima bozza prevede una serie di rinvii delle tasse e uno stop alle ganasce del fisco per chi sia in difficoltà economiche. Le modifiche effettive alla Manovra saranno il frutto degli emendamenti che verranno approvati nelle prossime settimane in commissione Bilancio della Camera. La richiesta di una proroga al dicembre 2023 dei superbonus, cioè delle detrazioni fiscali al 110% per interventi di miglioramento energetico e sismico degli immobili, è firmata da una settantina di deputati di tutte le forze di maggioranza: M5s, Pd, Iv e Leu. Malgrado questo, il suo passaggio in Parlamento non sarà indolore.
“La misura è appena partita – ha spiegato la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Marina Nardi (Pd) – ma rischia di subire altri stop a causa del covid. Per questo la proroga è necessaria. C’è una situazione che rende difficile la partenza reale dell’intervento, che può far ripartire l’economia e guidare l’Italia verso la transizione green”. L’emendamento è firmato da una settantina di parlamentari di Pd, M5s, Iv e Leu.
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Intanto è stato pubblicato il decreto sul cashbask che partirà l’8 dicembre.
Il Pd ha presentato un emendamento alla Manovra in tema di automotive. L’obiettivo è prorogare gli incentivi già in vigore sia per l’acquisto di auto elettriche e ibride sia per quello di auto a benzina e gasolio di ultima generazione. E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza. La richiesta di modifica è accompagnata da incentivi alla rottamazione dei vecchi modelli.
Cancellare l’Imu e l’imposta di bollo sui conti correnti bancari e sui conti di deposito titoli per sostituirle con un’imposta progressiva “sui grandi patrimoni la cui base imponibile è costituita da una ricchezza netta superiore a 500.000 euro, derivante dalla somma delle attività mobiliari ed immobiliari al netto delle passività finanziarie, posseduta ovvero detenuta sia in Italia che all’estero”. E’ quanto chiede un emendamento alla manovra firmato da un gruppo di deputati Leu e Pd. La proposta, anticipata su ‘Il Fatto Quotidiano’, è presentata da una decina di deputati: primo firmatario Nicola Fratoianni (Leu) seguito da Matteo Orfini (Pd). Sono previste imposte progressive, che partono dallo 0,2% “per una base imponibile di valore compreso tra 500.000 euro e 1 milione di euro” per arrivare al 2% oltre i 50 milioni di euro. Per il 2021 è prevista un’aliquota del 3% per patrimoni superiori al miliardo di euro.
L’accisa sui ‘tabacchi da inalazione senza combustione’ venga alzata dall’attuale 25% al 50% “dell’accisa gravante sull’equivalente quantitativo di sigarette”. E’ quanto chiede un emendamento alla Manovra presentato da Italia Viva, primo firmatario Ettore Rosato. L’emendamento prevede che il gettito in più vada ad alimentare un “Fondo straordinario per il sostegno degli Irccs” (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) da istituire presso il ministero della Salute.
Sono 7 mila gli emendamenti presentati in commissione Bilancio, alla Manovra. Per la maggioranza, il gruppo che ne ha presentati di più è il M5s, oltre mille. Il Pd 803, Iv 668 e Leu 179. Per l’opposizione oltre 1200 sia Forza Italia sia la Lega, oltre 900 Fdi. POLITICA
