Ultimo aggiornamento 7 Dicembre, 2020, 07:20:13 di Maurizio Barra
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Covid: Conte-Speranza vedono maggioranza alle 15
In vista nuovo dpcm con misure contrasto a contagio
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03 novembre 2020
22:27
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Il premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza, con il ministro Federico D’Incà, incontreranno, domani alle 15:00, i capigruppo di maggioranza in vista del nuovo dpcm con le misure di contrasto al contagio da Covid.
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Mes: Salvini, se opposizione vota riforma si separa da Lega
Perchè così si ipoteca futuro nostri figli per 30 anni
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01 dicembre 2020
11:05
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01 dicembre 2020
11:05
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“Chiunque in Parlamento approverà questo oltraggio e danno per l’Italia e le generazioni future, si prende una grande responsabilità. Se lo fa la maggioranza, non mi stupisce.
Se lo fa qualche membro dell’opposizione, finisce di essere compagno di strada della Lega, perché si ipoteca il futuro dei nostri figli per i prossimi 30 anni mettendolo in mano a qualche burocrate che sta a Bruxelles”.
L’ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini parlando della riforma del Mes in una diretta Facebook.
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Ocse: Pil Italia +4,3% in 2021 e 3,2% in 2022
Ripresa Paese sarà lenta e diseguale
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PARIGI
01 dicembre 2020
11:14
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Dopo il brusco calo nel 2020, il Pil dell’Italia “dovrebbe crescere al 4,3% nel 2021 e al 3,2% nel 2022″: è quanto si legge nelle Prospettive Economiche dell’Ocse pubblicate oggi a Parigi. La ripresa sarà lenta e disuguale”, avverte l’Ocse .L’organismo internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico insiste sul fatto che le restrizioni legate al coronavirus e l’incertezza peseranno sull’attività economica, gli investimenti e l’occupazione “fino al raggiungimento dell’immunità generale”, quando un vaccino efficace sarà stato distribuito ampiamente, stimolando il consumo e facilitando il risparmio
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Natale: Cei, Messe saranno in piena osservanza delle norme
‘Cura e prudenza segno di solidarietà per tutti’
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01 dicembre 2020
11:32
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Le Messe di Natale si svolgeranno “nella piena osservanza delle norme”. Lo ha detto mons.
Mario Meini, vescovo di Fiesole e pro-presidente Cei, introducendo i lavori della sessione straordinaria del Consiglio episcopale permanente. Partendo dalla “risonanza mediatica” sulla questione degli orari delle Messe, ha sottolineato; “Se le liturgie e gli incontri comunitari sono soggetti a una cura particolare e alla prudenza, ciò non deve scoraggiarci: in questi mesi è apparso chiaro come sia possibile celebrare in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme. Siamo certi che sarà così anche nella prossima solennità del Natale e continuerà ad essere un bel segno di solidarietà con tutti”.
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Mes:Di Maio,nessun dibattito,finché M5s governa non si usa
Riforma è peggiorativa:pone lacci da austerity. E non sono 37mld
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01 dicembre 2020
12:40
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“Non mi sottraggo al dibattito sul Mes: il Mes è debito e il ministro Gualtieri, con cui lavoro benissimo, ha detto chiaramente che non sono 37 miliardi di euro ma 300 milioni di euro. Il Mes non solo non serve, ma non dà neanche 37 miliardi: lega però con lacci e lacciuoli che non ci possiamo permettere, che ricordano i tempi dell’austerity.
La riforma del Mes è peggiorativa e finché ci sarà il M5s al governo non si userà, anche perché non ci sono i numeri in Parlamento. Il dibattito non ha neanche ragione di esistere”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una diretta Facebook.
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Diaconale: Tajani, giornalista gentiluomo e uomo coraggioso
Non posso dimenticare suo impegno anche in Forza Italia
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01 dicembre 2020
11:53
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“Ci ha lasciato Arturo Diaconale.
Giornalista gentiluomo e nello stesso tempo uomo coraggioso.
Abbiamo combattuto insieme molte battaglie nella scuola di Indro Montanelli. Non posso dimenticare il suo impegno anche con Forza Italia.
Riposa in pace. Ciao Arturo!”. Così Antonio Tajani (Fi).
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Accordo Ecofin per scambio informazioni su redditi digitali
Gualtieri, importante passo avanti contro evasione ed elusione
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01 dicembre 2020
12:47
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L’Ecofin ha raggiunto un accordo sulla direttiva DAC7, la proposta della Commissione Ue che estende lo scambio automatico di informazioni tra gli Stati membri anche alle piattaforme digitali. Lo rende noto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, su Twitter, dicendosi soddisfatto del risultato.
“Più scambio di informazioni e trasparenza sui redditi prodotti con l’intermediazione delle piattaforme digitali e più cooperazione tra autorità fiscali europee. Un importante passo avanti contro evasione ed elusione fiscale”, scrive il ministro.
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Fisco: Meloni, oggi parte vergognosa ‘lotteria scontrini’
Governo valuta se spese sono morali, non registrarti
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01 dicembre 2020
12:48
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“Oggi parte la registrazione per poter partecipare alla vergognosa “lotteria degli scontrini”. Se paghi con carta di credito e fai così sapere a Conte, Casalino, Di Maio, Gualtieri, l’Agenzia delle Entrate e lo Stato tutto quali sono le tue abitudini, cosa ti piace, cosa compri e da chi e a che ora, allora partecipi a una “lotteria dello Stato” (cioè pagata anche da te).
Poi Conte, Casalino, Di Maio, Gualtieri, l’Agenzia delle Entrate e lo Stato tutto potranno valutare se fai spese “immorali” oppure se sei un cittadino socialmente accettabile. Vale così poco la tua libertà? Manda al diavolo questi accattoni che abbiamo al Governo e non registrarti a questo umiliante gioco, fai vedere loro che gli italiani non vendono la loro dignità e la loro libertà a buon prezzo, a differenza di chi ci governa”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Inail: in 10 mesi 1.036 denunce morti lavoro, +15,6%
Denunce complessive 421.497, -21,1%
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01 dicembre 2020
12:53
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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e ottobre sono state 421.497 con un calo del 21,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nello stesso periodo le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.036 con un aumento del 15,6%.
Lo rileva l’Inail sottolineando che i dati di quest’anno sono “fortemente influenzati dall’emergenza coronavirus”. Sono in diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 36.619 (-28,3%).
Le denunce di infortunio per contagi da Covid sono il 16% di quelle complessive mentre le denunce di infortunio mortale legato al Covid sono circa un terzo di quelle complessive.
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Covid: Zaia, premier lavora per chiusura piste sci estero
Presidente Veneto, lo ha detto Boccia, staremo a vedere
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VENEZIA
01 dicembre 2020
12:58
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“Ho ricordato ai ministri che se si chiudono le piste da sci da noi si chiudano anche negli altri Paesi. Il ministro Boccia dice che il premier sta lavorando perché tutti chiudano, staremo a vedere”.
Lo ha riferito ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia.
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Dpcm: Speranza a Regioni, no ad accelerare l’allentamento
Serve mantenere rigore e prudenza
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01 dicembre 2020
13:30
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No alle richieste di accelerare l’allentamento: serve “mantenere rigore e prudenza per non vanificare i primi risultati che stiamo vedendo”. Lo avrebbe detto il ministro della Salute Roberto Speranza, a quanto si apprende, nel corso dell’incontro con le Regioni.
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Recovery: Renzi,a Conte detto serve visione non task force
Non servono 300 consulenti, basta un governo
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01 dicembre 2020
13:34
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Serve “la capacità di esecuzione per spendere bene i soldi europei: 200 miliardi che dobbiamo investire adesso o mai più. Leggo di task force, cabine di regia, nuove assunzioni, addirittura 300 consulenti da far lavorare a Palazzo Chigi.
Come ho detto personalmente al premier, nel corso di un colloquio nel suo ufficio, per spendere bene i soldi europei non servono 300 consulenti, ma basta 1 governo. Non servono migliaia di progetti, ma serve una visione.
Non occorrono complicate task force, ma ci vuole la forza di chi ha un’idea e la sa realizzare”. Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua newsletter Enews.
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Covid, via libera a screening di massa in Valle d’Aosta
In arrivo 60.000 kit antigenici rapidi per la campagna
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AOSTA
01 dicembre 2020
14:32
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ia libera allo screening di massa sulla popolazione valdostana. Accogliendo la richiesta della Regione Valle d’Aosta il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha disposto a tal proposito l’invio di ulteriori 60.000 kit antigenici rapidi.
La campagna si svolgerà su base volontaria ed è rivolta a tutti i residenti in Valle d’Aosta, di età superiore ai 5 anni, che non si trovino in condizione di isolamento o quarantena. E’ attesa la partecipazione del 70% della popolazione, circa 84.000 persone.
Lo screening si articolerà su tre giorni (venerdì, sabato e domenica) ancora da definire in base al nuovo Dpcm.
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Mes: scoppia protesta gruppi Fi, capigruppo prendono tempo
Spiazzati da svolta Cav, rinviato confronto per evitare rottura
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01 dicembre 2020
16:09
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Scoppia la protesta e il malessere dei parlamentari azzurri, spiazzati dalla scelta di Silvio Berlusconi di votare contro la riforma del Mes. Subito dopo la nota del Cavaliere, in linea con le tesi della Lega, le chat di Forza Italia sono esplose.
In molti hanno ricordato come per mesi Fi si sia battuta a favore del Mes, tanti di loro fanno anche parte dell’intergruppo favorevole al Mes. Quindi hanno chiesto un chiarimento immediato alle due capogruppo, che però – a quanto si apprende – avrebbero deciso di rinviare un confronto. Tenerlo oggi avrebbe comportato il rischio di spaccare i gruppi.
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Fabbisogno: in 11 mesi a 155,7 mld (+104mld)
Mef, in parte recuperate perdite incassi fisco
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01 dicembre 2020
17:17
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Il fabbisogno dei primi undici mesi dell’anno in corso è pari a circa 155.700 milioni, in aumento di circa 104.200 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2019.
Lo comunica il Mef.
Solo nel mese di novembre 2020 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 17.500 milioni, con un incremento di circa 18.900 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (avanzo di 1.380 milioni).
Nel confronto con il corrispondente mese del 2019, – spiega il Mef – il saldo ha risentito in larga misura dei maggiori pagamenti delle Amministrazioni pubbliche e dell’INPS per l’erogazione delle prestazioni previste dai provvedimenti legislativi emanati per il contenimento dell’emergenza epidemiologica nonché dell’anticipo delle pensioni di dicembre comprensive di tredicesima. La contrazione degli incassi fiscali, dovuta alla diversa calendarizzazione dei versamenti in vautoliquidazione dei soggetti ISA, è stata in parte compensata dai recuperi di versamenti sospesi nei mesi precedenti.
La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta un aumento di circa 280 milioni.
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Bozza Ue, allungare le vacanze di Natale per le scuole
‘Valutare periodo cuscinetto per evitare contagi dopo le feste’
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BRUXELLES
01 dicembre 2020
17:39
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“Al fine di ridurre i rischi di trasmissione nel periodo che segue la stagione delle festività”, si invita a “valutare di allungare le vacanze scolastiche” o di ricorrere ad “un periodo di apprendimento a distanza, in modo da introdurre un periodo cuscinetto ed evitare la diffusione dei contagi a scuola”. Si legge nella bozza delle linee guida preparate dalla Commissione Ue sulle misure anti-Covid da adottare in vista delle festività natalizie, che saranno presentate domani.
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Capodanno, si lavora su chiusura alle 18
Hotel di montagna dovrebbero restare aperti, ma ancora si valuta
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02 dicembre 2020
01:32
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A Capodanno, per evitare veglioni, anche i ristoranti degli alberghi potrebbero dover chiudere alle 18: per i clienti solo servizio in camera. E’ l’ipotesi che emerge dal vertice di governo di questa notte.
La discussione è andata a lungo avanti tra i ministri sull’ipotesi di chiudere gli alberghi vicino le piste da sci: la scelta dovrebbe propendere per l’apertura ma una decisione finale non sarebbe ancora stata presa. Al termine della riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione sul nuovo dpcm, fonti di governo spiegano anche che è confermata la chiusura degli impianti sciistici.
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Covid: Lidia Menapace ricoverata in gravi condizioni
L’ex partigiana ed ex senatrice ha 95 anni
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BOLZANO
02 dicembre 2020
09:29
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“Lidia Menapace sta male. Abbiamo avuto notizie di un suo ricovero a Bolzano a causa di questo maledetto covid.
Le condizioni sembrano molto gravi. Forza Lidia, forza partigiana, siamo tutti con te!”. Lo comunica su Facebook Anpi Alto Adige.
Menapace è stata nel 1964 la prima donna eletta in consiglio provinciale a Bolzano (assieme Waltraud Deeg) e la prima donna in giunta provinciale. Dal 2006 al 2008 è stata senatrice di Rifondazione comunista.
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Ratzinger: card. Grech, ha difficoltà nel parlare
“Il Signore mi ha tolto la parola per farmi apprezzare silenzio”
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CITTA DEL VATICANO
02 dicembre 2020
10:51
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Benedetto XVI “ha difficoltà nell’esprimersi”. Lo ha riferito il neo cardinale maltese, Mario Grech, parlando della visita a Ratzinger, sabato scorso al termine del Concistoro.
Ratzinger, all’inizio dell’incontro con Papa Francesco e i nuovi cardinali, ha detto: “Il Signore mi ha tolto la parola per farmi apprezzare il silenzio”, secondo quanto detto da Grech a Vatican News. “Ma ha cercato di incoraggiarci per andare avanti nell’avventura con il Signore”, ha aggiunto il porporato.
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Rischio liquidità per 100 mila imprese, +6.5% usura
I dati nel rapporto “La tempesta perfetta” di Libera
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02 dicembre 2020
11:02
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Impennata del numero di interdittive antimafia che nei primi nove mesi dell’anno viaggia alla media di sei al giorno, 23 prime attività pre investigative collegate alla criminalità organizzata, più 6,5 per cento di usura, rischio liquidità per circa 100mila imprese, società di capitali e allarme per i cybercrimes in aumento rispetto allo scorso anno. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “La tempesta perfetta, le mani della criminalità organizzata sulla pandemia”, curato da Libera e da Lavialibera riferito ai mesi della pandemia.
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Mes: Mulè, dissidi inesistenti nel centrodestra
Presa di posizione di Berlusconi nel solco della coerenza
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02 dicembre 2020
11:04
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“Fanno più rumore presunti e inesistenti dissidi interni al centrodestra dopo la presa di posizione del presidente Berlusconi che, nel solco della coerenza, altro non è che la logica e naturale conseguenza di quello che lo stesso Berlusconi ripete a chiare lettere fin dal dicembre 2019 (non farebbe male ad alcuni commentatori avere un po’ di memoria giornalistica), che la maggioranza a pezzi sul Mes, con il ministro degli Esteri e “leader” dei 5stelle Luigi Di Maio che sconfessa apertamente non un passante ma il ministro dell’Economia che con tutto il Pd ha salutato con la ola la riforma del Meccanismo europeo di stabilità. Il problema è che esiste una maggioranza divisa e spaccata, che va avanti a tentoni e al buio: è la stessa maggioranza che anche in campo internazionale consegna un’Italia a pezzi.
Invece di guardare al dito sarebbe auspicabile guardare alla luna con l’incapacità di questa maggioranza di essere governo. E con il presidente Conte che fischietta e non si occupa della vicenda”. Così in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri.
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Covid: Marcucci, bene Speranza su distribuzione vaccino
Sarà gratuito per tutti gli italiani
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02 dicembre 2020
11:04
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“Il ministro Speranza in Senato dice due cose molto importanti: che l’acquisto del vaccino sarà centralizzato e che sarà gratuito per tutti gli italiani”. E’ il tweet del presidente dei senatori del Pd, Andrea Marcucci sulle comunicazioni del ministro della Salute sul nuovo dpcm e il piano vaccini, in corso nell’aula di Palazzo Madama.
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Covid:Meloni,per Cts non c’era motivo di chiudere ristoranti
Conte si scusi
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02 dicembre 2020
11:06
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“Lo scorso 17 ottobre gli scienziati del Cts mettevano nero su bianco che i protocolli di sicurezza imposti ai ristoranti erano efficaci, quindi non c’era alcun bisogno di chiuderli. È stato il Governo a scegliere di inasprire le misure, dando un’altra pesantissima mazzata ad un settore fondamentale dell’economia italiana.
Conte e i suoi sodali dimostrano ancora una volta di voler scaricare la propria incapacità di gestione dell’epidemia sulle imprese e sulle partite iva, compromettendo l’intera economia italiana. Come abbiamo detto fin dall’inizio, se i protocolli di sicurezza imposti a tutte le categorie sono efficaci le attività devono riaprire tutte subito, se non lo sono Conte deve chiedere scusa e risarcire le imprese che hanno investito i loro soldi per adeguarsi alle norme anti Covid”.Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Speranza,vaccino centralizzato e gratis a tutti gli italiani
Prime dosi da gennaio a operatori sanitari e rsa
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02 dicembre 2020
11:16
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L’acquisto del vaccino è centralizzato e sara’ somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza al Senato.
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E’ probabile che saranno necessarie due dosi per ogni vaccinazione, l’Italia ha opzioni 202 milioni di dosi. Le prime dosi potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio.
Le categorie da vaccinare con priorità, ha sottolineato il ministro, sono gli operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa per anziani, persone in età avanzata.
L’obiettivo è ottenere una maggiore copertura vaccinale e coprire le persone con maggiori fattori di rischio. Con l’aumento delle dosi si vaccineranno anche le altre categorie, come le persone dei servizi essenziali cioè personale scolastico e forze dell’ordine. Nel caso poi di focolai in aree del paese, saranno destinate scorte di vaccini rispetto ai territori in difficoltà.
La distribuzione dei vaccini avverrà, spiega ancora Speranza, con il coinvolgimento delle forze armate.
Per i vaccini che necessitano di catena del freddo standard ci sarà un sito nazionale di stoccaggio e siti territoriali, per i vaccini con catena del freddo estrema questi saranno consegnati dalle aziende presso i 300 punti vaccinali.
Nella fase iniziale ci saranno vaccinazioni centralizzate presso gli ospedali o con unità mobili. Si stima un fabbisogno di circa 20mila persone per attuare la campagna e per questo si ricorrerà a professionalità esistenti nel paese anche con la pubblicazione di ‘invito’ per partecipare alla campagna di vaccinazione nonchè a stipula di accordi con il ministero della Ricerca per contatti con le scuole di specializzazione medica.
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Banche: in calo rapine nei primi 9 mesi del 2020
Dati osservatorio Ossif, si riducono a quota 92
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02 dicembre 2020
11:18
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Continuano a diminuire le rapine in banca. Nei primi nove mesi del 2020, infatti, secondo l’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, sono stati 92 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 56,4% rispetto ai 211 dello stesso periodo dell’anno precedente.
In netto calo anche il cosiddetto indice di rischio -il numero di rapine ogni 100 sportell – che è passato da 1,1 a 0,5. Il trend positivo “è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Tra il 2007 al 2019, infatti, le rapine allo sportello sono diminuite del 92%, passando dalle 3.364 del 2007 alle 272 del 2019”.
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Dl sicurezza: Meloni, figlio di un delirio ideologico
Sinistra prona al grande capitale contro i diritti delle persone
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02 dicembre 2020
12:06
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“Non c’è nulla di sensato in questo testo. La maggioranza lo sa bene perchè scappa da anni su questo argomento.
Chi fa domande viene tacciato di razzismo. La sinistra sa che quello che sta accadendo è figlio di un delirio ideologico, una sinistra prona al grande capitale, a chi usa i disperati per produrre omologazione nelle società e per rivedere al ribasso i diritti delle persone”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula a Montecitorio.
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Dpcm: Zingaretti, d’accordo con scelte governo
Non possiamo vanificare sforzi fatti in queste settimane
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02 dicembre 2020
12:44
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“Condivido le scelte in merito alle festività compiute dal Governo e illustrate oggi dal Ministro Speranza al Senato.Se vogliamo tornare a vivere non possiamo in alcun modo vanificare gli sforzi fatti in queste settimane dagli italiani.Ho già detto che errare è umano ma perseverare è diabolico.Come abbiamo visto ormai per due volte la curva è dominata se ci sono regole di contenimento che vengono rispettate; questo è costato restrizioni e sacrifici a tutti.Ora occorre un impegno corale per salvare il Paese e non tornare indietro.”Lo dichiara in una nota il Segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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Mes: riunione maggioranza con ministro Amendola
Presenti i capigruppo di maggioranza
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02 dicembre 2020
13:36
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Una riunione di maggioranza sul Mes è prevista alle 13.30, in vista della risoluzione e quindi della posizione da tenere rispetto al voto sulla riforma del fondo salva Stati, in programma il 9 dicembre in Parlamento.
All’incontro parteciperanno il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola, i capigruppo di maggioranza di Camera e Senato e il presidente della commissione Politiche Ue, Dario Stefano.
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Ema, procedura lunga per vaccino più corretta rispetto a Uk
Richiede più prove e controlli rispetto a quella inglese
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02 dicembre 2020
13:48
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L’Agenzia europea per i medicinali (Ema), incaricata di approvare i vaccini Covid-19 per l’Unione Europea, ha affermato che la sua procedura di approvazione più lunga è più appropriata in quanto si basa su più prove e richiedeva più controlli rispetto all’emergenza procedura scelta dalla Gran Bretagna. Lo si apprende dall’Agenzia stampa Reuters.
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Covid:ok risoluzione maggioranza su comunicazioni Speranza
Si prende atto affermazioni ministro
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02 dicembre 2020
14:25
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L’aula del Senato ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza sulle prossime misure anti Covid e il piano vaccini.
Il documento, firmato dai capigruppo di Pd, M5s, Iv e gruppo Misto presenti nella commissione Sanità, in realtà si limita a una presa d’atto delle comunicazioni di Speranza, senza chiedere alcun impegno al governo (ufficialmente per un ritardo di presentazione di una seconda risoluzione, più corposa).
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Mes: maggioranza verso bozza risoluzione su riforma
Dopo incontro con ministro Amendola e capigruppo
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02 dicembre 2020
15:31
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Al termine dell’incontro sul Mes tra il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e i capigruppo di maggioranza di Camera e Senato sulla riforma del Mes si è deciso che verrà elaborata una bozza di risoluzione che sarà messa a disposizione delle forze di maggioranza per condividerla, in vista del voto della riforma, in programma il 9 dicembre in Parlamento. A riferirlo è il presidente della commissione politiche Ue, il senatore del Pd, Dario Stefano.
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Finocchiaro, io una giudice popolare nel Maxiprocesso
Su Rai1. Ammirati, impegno civile centrale per servizio pubblico
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02 dicembre 2020
15:38
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“Ricordare gli eroi, quelli che hanno fatto grande il nostro Paese, ma anche quelle donne che non si sono tirate indietro e hanno contribuito con il loro senso civico a dare un forte apporto a un momento storico”. Donatella Finocchiaro parla così della docufiction ‘Io, una giudice popolare al Maxiprocesso’, su Rai1 in prima serata giovedì 3 dicembre (per Stand by me in collaborazione con Rai Fiction), con la regia di Francesco Micchichè che sceglie di cambiare prospettiva, mettendo al centro del racconto una delle giurate popolari che hanno contribuito alle storiche condanne con cui il processo di Palermo contro la mafia si è concluso: non un personaggio famoso, dunque, ma una persona comune.
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Caterina, interpretata da Finocchiaro, sintetizza nella docufiction il punto di vista delle tre giurate popolari Teresa Cerniglia, Maddalena Cucchiara e Francesca Vitale.
La docufiction si avvale anche di interviste uniche ai protagonisti dell’epoca – dal pubblico ministero Giuseppe Ayala al presidente della Corte Alfonso Giordano, interpretato da Nino Frassica, passando per il giudice a latere Pietro Grasso.
Maria Pia Ammirati ha evidenziato: “Il Maxiprocesso di Palermo ha rappresentato il punto di arrivo e, come diceva Giovanni Falcone, il punto di partenza dello Stato contro Cosa Nostra. La Rai mantiene il primato delle memorie e dell’impegno civile con questa docufiction che è anche una grande narrazione: si è preferito puntare a un’altra scelta, di fare vedere quello che è successo dal punto di vista della normalità. Ricordare e documentare eventi e persone che fanno parte della storia della Repubblica e costituiscono snodi della democrazia, del vivere civile e del senso di responsabilità, sono un dovere del servizio pubblico che la Rai ha svolto pienamente prima nel registrare il Maxiprocesso e poi, oggi, nel ricostruire con questa docufiction quei tempi. I filmati d’epoca inseriti sono stati forniti dalla Rai (Rai Teche e Rai Sicilia, che ha digitalizzato e conserva l’intero girato del Maxiprocesso); le foto e i titoli dei giornali mostrati fanno parte dell’archivio de L’Ora di Palermo.
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Mes: lettera di 17 senatori e 52 deputati 5S, no a riforma
Inviata ai vertici del Movimento
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02 dicembre 2020
16:11
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No alla riforma del Mes. E’ quanto hanno deciso – secondo quanto si apprende – di mettere nero su bianco 17 senatori e 52 deputati 5S in una lettera inviata poco fa ai vertici del Movimento in vista del voto in Parlamento il 9 dicembre.
La lettera è indirizzata al capo politico del Movimento Vito Crimi, a Luigi Di Maio, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e ai capigruppo pentastellati di Montecitorio e Palazzo Madama.
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Dpcm:Franceschini, divisioni Senato? Sostengo linea Speranza
Nasce da confronto: solo sacrifici a Natale evitano terza ondata
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02 dicembre 2020
16:31
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“Io condivido totalmente la linea del ministro Speranza, che è il frutto di un confronto approfondito nel governo e parte della certezza che solo sacrifici durante le vacanze natalizie potranno evitare una terza ondata di contagi”.
Lo dichiara il capo delegazione Pd Dario Franceschini, interpellato al telefono dopo le divisioni emerse al Senato in maggioranza su alcuni aspetti del prossimo dpcm che il governo si appresta a varare. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI AL CALCIO VAI ALLO SPORT VAI ALLE NOTIZIE DELLA JUVENTUS VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Conte sonda capigruppo su rientro a scuola il 14 dicembre. Timori dei presidi
Il premier ne avrebbe parlato durante la riunione sul Dpcm. Giannelli: ‘Valutare con attenzione’
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02 dicembre 2020
14:29
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Timori dei presidi sull’ipotesi avanzata, secondo indiscrezioni, durante la riunione di maggioranza sul prossimo Dpcm di una riapartura delle superiori il 14 dicembre nelle zone gialle. “Per dare un segnale”, i ragazzi delle superiori potrebbero tornare in Aula il prossimo 14 dicembre. E’ l’ipotesi su cui il premier Giuseppe Conte avrebbe sondato i capigruppo di maggioranza, nel corso della riunione.
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Il presidente del Consiglio avrebbe precisato che l’ipotesi deve essere ancora sottoposta al vaglio del Cts: si tratterebbe di porre fine alla didattica a distanza nelle aree gialle dalla metà del mese. Le reazioni sarebbero state contrastanti: Iv avrebbe confermato la sua posizione favorevole ma altri partiti si sarebbero espressi contro.
“Noi abbiamo sempre auspicato un ritorno pronto alla didattica in presenza, spero che sulle riaperture ci pensino bene e valutino con attenzione”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. Della ventilata ipotesi di riapertura delle scuole dal 14 dicembre, spiega Giannelli, “capisco l’operazione simbologica ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”.
“In più occasioni – ha sottolineato – abbiamo ribadito che secondo noi devono sussistere certe condizioni per poter riaprire le scuole”. L’eventuale apertura dal 14 dicembre potrebbe funzionare “nei piccoli centri, dove il problema del trasporto incide in misura minore, ma resterebbero comunque alcune problematiche sanitarie”. “In 5 giorni – ha continuato – non si può pensare di fare chissà che. Finora c’è stata grande attenzione, mi chiedo cosa potrebbe accadere in quei cinque giorni”.
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Piano vaccini, 202milioni di dosi dal primo trimestre 2021. Obiettivo partenza prima della terza ondata
Vaccinazioni di massa in spazi aperti, palestre e fiere
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02 dicembre 2020
10:16
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Saranno “202 milioni di dosi di vaccino” anti-Covid quelle disponibili dal primo trimestre 2021; ogni dose, in base alle conoscenze attuali, “ha bisogno di richiamo e non sappiamo di quanto ci sia immunità”. Questo uno dei passaggi – come si apprende da fonti di maggioranza – dell’appunto sul piano vaccini che il ministro della Salute, Roberto Speranza ha illustrato ai Capigruppo della maggioranza nella riunione a Palazzo Chigi, alla presenza anche del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Per primo il vaccino andrà al personale medico e sanitario e Rsa.
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Per quanto riguarda l’ambito di età prima gli ultra 80 anni poi la fascia 60/70 anni e via via le altre fasce, come lavoratori essenziali, compresa la scuola. In base alle prime informazioni ne piano l’implementazione della rete per monitorare le vaccinazioni con un sistema informativo dedicato, collegato con sistemi regionali. Ma anche un doppio monitoraggio vaccino-vigilanza e sorveglianza immunologica.
Il vaccino anti-Covid dell’azienda Pfizer arriverà “tra il 23 e il 26 gennaio” e le dosi “andranno ai 300 punti individuati, che sono direttamente gli ospedali”. È quanto riferito – come si apprende da fonti di maggioranza – dal ministro della Salute.
“Non far coincidere la terza ondata eventuale con la campagna vaccinale”. È quanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato ai capigruppo di maggioranza anticipando le linee del Piano Vaccini.
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Secondo fonti di maggioranza, Speranza avrebbe espresso l’importanza strategica, anche per questo, di flettere la curva epidemiologica. L’obiettivo è quello di non partire con l’obbligo nella campagna vaccinale contro il Covid ma con la persuasione e l’informazione per raggiungere l’immunità di gregge con 40 milioni di italiani.
Le vaccinazioni di massa contro il Covid avverranno utilizzando grandi spazi pubblichi, palestre, spazi aperti fiere. È quanto ha illustrato il ministro della Salute Roberto Speranza nella riunione con i capigruppo della maggioranza. La distribuzione del vaccino, hanno reso noto fonti di maggioranza, sarà interamente statale: la gestione sarà centralizzata e il vaccino sarà distribuito secondo decisioni mediche e scientifiche.
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Dpcm:Franceschini, divisioni Senato? Sostengo linea Speranza
Nasce da confronto: solo sacrifici a Natale evitano terza ondata
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02 dicembre 2020
16:31
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“Io condivido totalmente la linea del ministro Speranza, che è il frutto di un confronto approfondito nel governo e parte della certezza che solo sacrifici durante le vacanze natalizie potranno evitare una terza ondata di contagi”.
Lo dichiara il capo delegazione Pd Dario Franceschini, interpellato al telefono dopo le divisioni emerse al Senato in maggioranza su alcuni aspetti del prossimo dpcm che il governo si appresta a varare.
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Covid: Eba ripristina ‘linea morbida’ su crediti banche
In considerazione seconda ondata. Aggiunti paletti salvaguardia
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02 dicembre 2020
17:52
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L’Eba ha ripristinato la linea ‘morbida’ sui crediti delle banche oggetto di moratoria a seguito della seconda ondata della pandemia Covid che provoca delle “circostanze eccezionali”. E’ quanto comunica l’autorità bancaria secondo cui la decisione sarà valida fino al 31 marzo del 2021 anche se sono state prese delle “salvaguardie contro i rischi di un incremento degli Npl nei bilanci bancari”.
Le linee guida erano scadute lo scorso 30 settembre e le banche italiane ed europee avevano chiesto una loro riconferma a seguito del ritorno della pandemia
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Caso Palamara, elezioni per sostituire togato Csm dimesso
Terzo ricorso alle urne in poco più di un anno
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02 dicembre 2020
19:14
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Per la terza volta in poco più di un anno i magistrati dovranno tornare alle urne per eleggere un nuovo consigliere del Csm. E’ l’ennesimo effetto del terremoto provocato dal caso di Luca Palamara, l’ex presidente dell’Anm radiato dall’ordine giudiziario.
Il ritorno al voto discende dal fatto che il plenum del Csm ha stabilito oggi che “non ci sono candidati legittimati a subentrare” a Marco Mancinetti il togato che si è dimesso 3 mesi fa , per le sue chat con Palamara. Su questa scelta i consiglieri si sono divisi.Sarà ora il capo dello Stato a indire le elezioni suppletive.
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Italia a Iran, non uccidete Djalali
Forte preoccupazione per la sorte del medico condannato a morte
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02 dicembre 2020
19:18
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Su richiesta del Ministro Di Maio, il Segretario Generale, Ambasciatore Elisabetta Belloni, ha espresso all’Ambasciatore dell’Iran in Italia la forte preoccupazione del Governo e dell’opinione pubblica italiani per la notizia della decisione di dare seguito alla condanna a morte in Iran del dott. Ahmadreza Djalali.
Lo rende noto la Farnesina.
Belloni, ricordando l’impegno dell’Italia per una moratoria globale della pena capitale, ha fatto appello alle Autorità iraniane affinché desistano dall’esecuzione della condanna.
L’Italia continuerà a seguire attentamente il caso di Djalali, in stretto coordinamento con i partner europei.
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Mattarella, anche inclusione disabili è misura civiltà Stato
Messaggio Capo dello Stato in giornata diritti persone disabili
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03 dicembre 2020
09:33
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“Il livello di civiltà di un popolo e di uno Stato si misura anche dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità, diritti e partecipazione a tutte le aree della vita pubblica, sociale ed economica”. Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio nella Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità.
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Mattarella, rispetto norme contro contagio per vincere Covid
Pandemia rende più difficili cure verso disabili, urge normalità
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03 dicembre 2020
09:36
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“Preoccupano le difficoltà e i rischi per ottenere l’assistenza e le cure ordinarie presso i presidi medici e ospedalieri, impegnati faticosamente a fronteggiare l’emergenza Covid. Anche per eliminare queste conseguenze e per tornare a condizioni normali è necessario sconfiggere al più presto il virus, rispettando – malgrado i disagi anche gravi – le norme di comportamento contro il contagio”.
Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella nella giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, ricordando che la pandemia rende più difficile garantire loro le cure.
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Azzolina, regionalismo differenziato da scongiurare
“Per la scuola. No a regionalismo diseguaglianze”
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03 dicembre 2020
09:40
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E’ da “scongiurare l’opportunità di un regionalismo differenziato in materia di istruzione”. Così ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in Commissione Questioni regionali alla Camera.
La ministra ha fatto riferimento ai “differenti i contesti” che presenta l’Italia e al fatto che il regionalismo differenziato non possa “rivelarsi esaustivo nell’ottica dell’eguaglianza sostanziale: mettere a rischio questa parità equivale a frustrare le prospettive di miglioramento degli studenti capaci e meritevoli a detrimento del senso di giustizia” e per “il paese stesso. Non è possibile immaginare un regionalismo delle diseguaglianze” soprattutto in momenti difficili “come quello attuale”.
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Bozza Dpcm, dal 7 gennaio superiori in presenza al 50%
Ritorno in classe insieme a Dad
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03 dicembre 2020
10:12
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Ritorno in classe al 50% per gli studenti delle superiori a partire dal 7 gennaio. E’ quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm che sarà in vigore a partire da domani.
“Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza”.
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Mattarella firma decreto spostamenti
Decreto varato ieri da cdm
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03 dicembre 2020
10:13
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato ieri in tarda serata il decreto legge sugli spostamenti varato sempre ieri dal Consiglio dei ministri.
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Calabria:si torna alle urne il 14 febbraio
Il presidente della Regione Spirlì ha firmato il decreto
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CATANZARO
01 dicembre 2020
09:25
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Si tornerà alle urne il 14 febbraio 2021 in Calabria per eleggere il presidente della Giunta e il nuovo Consiglio regionale. A disporlo è un decreto firmato dal presidente facente funzioni Nino Spirlì.
Le elezioni in Calabria sono state indette nel giorno di San Valentino, che è domenica, a seguito delle intese raggiunte, secondo quanto prevede la normativa, con il presidente del Consiglio regionale e con il presidente della Corte d’appello di Catanzaro.
Il decreto, che sarà notificato ai ministeri dell’Interno e degli Affari regionali, ai sindaci calabresi e ai presidenti delle commissioni elettorali, fissa la data delle urne a distanza di poco più di una anno dalle precedenti consultazioni regionali, 26 gennaio 2020, che portarono all’elezione a presidente di Jole Santelli, scomparsa prematuramente lo scorso 15 ottobre.
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Mes, Berlusconi: ‘Non voteremo la riforma’. Salvini plaude
Il Cav: ‘Perchè così si ipoteca futuro nostri figli per 30 anni’. tensione in Fi. FdI apprezza
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02 dicembre 2020
09:29
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“Il 9 dicembre non sosterremo in Parlamento la riforma del MES perché non riteniamo che la modifica del Meccanismo di Stabilità approvata dall’eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo”. Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Due – prosegue il Presidente di Forza Italia – sono i motivi che principalmente ci preoccupano.
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Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana. Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile. Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del MES che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo. Per queste ragioni quindi Forza Italia non voterà in Parlamento per questa riforma del MES. La riforma in questione – conclude Berlusconi – non ha nulla a che vedere con l’utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il COVID”.
E scoppia la protesta e il malessere dei parlamentari azzurri, spiazzati dalla scelta di Silvio Berlusconi di votare contro la riforma del Mes. Subito dopo la nota del Cavaliere, in linea con le tesi della Lega, le chat di Forza Italia sono esplose. In molti hanno ricordato come per mesi Fi si sia battuta a favore del Mes, tanti di loro fanno anche parte dell’intergruppo favorevole al Mes. Quindi hanno chiesto un chiarimento immediato alle due capigruppo, che però – a quanto si apprende – avrebbero deciso di rinviare un confronto. Tenerlo oggi avrebbe comportato il rischio di spaccare i gruppi.
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“Chiunque in Parlamento approverà questo oltraggio e danno per l’Italia – ha scritto Salvini su Facebook – e le generazioni future, si prende una grande responsabilità. Se lo fa la maggioranza, non mi stupisce. Se lo fa qualche membro dell’opposizione, finisce di essere compagno di strada della Lega, perché si ipoteca il futuro dei nostri figli per i prossimi 30 anni mettendolo in mano a qualche burocrate che sta a Bruxelles”.
Matteo Salvini, stamattina, ha indicato la linea sul Mes a tutto il centrodestra senza parlarsi preventivamente con Silvio Berlusconi. E’ quanto si apprende da fonti della Lega che valutano positivamente la posizione espressa dal Cavaliere. Il centrodestra – si sottolinea – si conferma compatto: dopo il voto sullo scostamento, trova una sintesi su un tema molto delicato e divisivo come il Mes che ancora divide la maggioranza. Apprezzabile – conclude la Lega – anche il fatto che Berlusconi abbia risposto a stretto giro all’appello di Salvini.
“Anche oggi – ha detto in seguito Salvini – abbiamo dimostrato che il centrodestra unito vince. Settimana scorsa abbiamo costretto il governo ad aiutare partite Iva, artigiani e autonomi. Oggi abbiamo ribadito unitariamente il NO alla riforma del Mes e per una settimana i nostri parlamentari saranno in Aula giorno e notte per bloccare i Decreti Clandestini. In vista della manovra economica, insieme, sventeremo ipotesi folli come patrimoniale su casa e risparmi e nuove tasse”.
Anche da FdI arriva apprezzamento per la posizione espressa da Berlusconi. “Fratelli d’Italia, da sempre contrario al Mes – dice il capogruppo Francesco Lollobrigida – accoglie con favore la scelta di Silvio Berlusconi e di tutti i partiti della coalizione di votare contro. Il 9 dicembre in Parlamento confermeremo il nostro no convinto a uno strumento che permetterebbe agli euroburocrati di mettere le mani nei nostri conti. Il centrodestra, al contrario di quel che vuole far credere la maggioranza, è compatto. Lo dimostreremo, ancora una volta, votando in difesa della nostra sovranità e della nostra Nazione”.
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Spot cashback, vinci e aiuti il Paese. Si attiva su App IO dall’8 dicembre
Bisogna registrarsi con Spid o carta d’identità elettronica
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02 dicembre 2020
10:52
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“Italia Cashless è un piano messo a punto dal governo per incentivare l’uso di carte di credito, debito e app di pagamento, al fine di modernizzare il Paese e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale, veloce, semplice e trasparente”. Lo si legge sul sito cashlessitalia.it, che è online.
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Per partecipare è necessario avere Spid ( quello fatto con le Poste è gratuito) o la Carta d’Identità elettronica, scaricare l’app IO e, dopo l’avvio del Cashback, abilitare le carte che utilizzate per i pagamenti. Dall’8 dicembre, spiegano fonti di Palazzo Chigi, partono l’extra Cashback di Natale e sarà possibile attivare l’app IO per partecipare.
“Usa le carte, guadagni, vinci e aiuti il Paese”, è lo slogan proposto da uno spot che invita a usare le carte anche per i servizi, per pagare “l’idraulico, il meccanico, l’avvocato, l’architetto e gli altri artigiani e professionisti”.
“E’ previsto – spiega il sito Italia Cashless – un rimborso del 10% usando carte e app. Fino a 300 euro all’anno, cioè fino a 150 euro a semestre con almeno 50 pagamenti. Non vale per gli acquisti online. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 euro. Nel 2020 c’è anche l’extra Cashback di Natale: dall’8 al 31 dicembre 2020 bastano 10 acquisti con carte di credito, carte di debito, Bancomat e Satispay per avere il 10% di rimborso, fino a 150 euro. Inoltre con il Super Cashback ogni 6 mesi i primi 100.000 cittadini a fare più transazioni avranno 1.500 euro. Quindi è possibile guadagnare fino a 3.000 euro all’anno. Infine, la Lotteria degli scontrini – si legge ancora sul sito – è una lotteria nazionale gratuita che prevede estrazioni settimanali, mensili e annuali.
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A partire dal 2021, per chi è maggiorenne residente in Italia e partecipa alla lotteria, gli scontrini collegati a normali acquisti effettuati con carte e app di pagamento genereranno automaticamente biglietti virtuali della lotteria che potranno far vincere premi al cliente e agli esercenti che li hanno emessi”.
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Conte: ‘Parte presidenza G20, leader 30-31 ottobre a Roma’
‘Pilastri persone, pianeta, prosperità. Rafforzare commercio globale’
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01 dicembre 2020
21:41
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“Oggi, 1 dicembre, comincia ufficialmente la presidenza italiana del G20. Siamo chiamati a dare risposte all’altezza delle grandi sfide globali che ci attendono.
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E a costruire oggi il mondo di domani, per consegnare nelle mani dei nostri figli un Pianeta migliore #G20Italy”. Lo scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte e pubblica un video che lancia il G20 annunciando il logo dell’evento e che il vertice dei leader si svolgerà il prossimo 30 e 31 ottobre a Roma, “nella città eterna, la capitale d’Italia, dove raccoglieremo i frutti del nostro impegno”: “Persone, pianeta, prosperità sono i tre pilastri della presidenza italiana del G20, che ci guideranno fino al vertice finale del leader di ottobre”, dice Conte in un video in cui apre la presidenza del G20: parla davanti al Colosseo e sullo sfondo scorrono immagini delle bellezze d’Italia. “Lavoreremo per una ripresa economica più equa e giusta, per combattere vecchie e nuove diseguaglianze”, dice Conte. E tra i temi elenca: empowerment delle donne, transizione energetica, lotta ai cambiamenti climatici, digitalizzazione, rafforzamento del sistema commerciale globale secondo trasparenza e inclusività.
“L’Italia saprà mettere in campo tutto il suo impegno, la sua apertura al dialogo, mostrando le sue bellezze, la sua storia, la sua capacità di progettare il futuro. Lo faremo cercando di lasciarci alle spalle tutti insieme la terribile pandemia che sta causando tanta sofferenza in ogni parte del mondo”, afferma il premier. “Lavoreremo per promuovere strumenti e azioni condivise che consentano una ripresa economica più equa e giusta, in grado di combattere vecchie e nuove diseguaglianze. Metteremo al centro l’empowerment delle donne, favoriremo l’adozione di politiche per accelerare la transizione energetica e combattere i cambiamenti climatici, per lasciare a chi verrà dopo di noi un mondo più verde e sostenibile”, prosegue. “Rafforzeremo la nostra collaborazione, per cogliere le immense opportunità che ci offre la digitalizzazione, per renderla uno strumento accessibile a tutti. Uniremo i nostri sforzi per rafforzare il sistema commerciale globale secondo i principi di trasparenza e inclusività. Faremo tutto questo con spirito aperto e partecipativo”, conclude.
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Covid, il Cdm approva il decreto. Stop spostamenti Regioni da 21/12 a 6/1. A scuola a gennaio
Speranza: “L’obiettivo è piegare la curva senza lockdown generale”. Lite in Cdm ma passa blocco tra Comuni a Natale.
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03 dicembre 2020
08:40
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Natale e Capodanno “blindati” dentro i confini comunali e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. Il decreto legge Covid conferma la stretta del governo sulle festività, per fare scudo a una possibile terza ondata.
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Mentre in Cdm, dopo una animata discussione, si decide di confermare, con il prossimo dpcm lo stop alle lezioni in presenza alle superiori fino al 7 gennaio, quando dovrebbero tornare in classe tutti gli studenti. Ma è sugli spostamenti che in Cdm si litiga e si annuncia già rovente il confronto delle prossime ore con le Regioni: Pd-M5s-Leu tengono la linea dura. La curva si abbassa e venerdì il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base del monitoraggio settimanale, firmerà le nuove ordinanze che da domenica potrebbero rendere più gialla l’Italia, facendo passare alcune Regioni da zona rossa ad arancione e altre da arancione a gialla. Ma la cautela resta massima.
Il governo sceglie, dopo un lungo e teso confronto, di riportare tutti gli alunni delle superiori in classe solo il 7 gennaio: in Cdm Lucia Azzolina e il M5s confermano la preferenza per il ritorno in classe a dicembre, ma su questo punto dovrebbe essere accolta la richiesta delle Regioni di aspettare il nuovo anno, organizzando intanto il sistema dei trasporti. Una decisione finale sarà presa nelle prossime ore. In nottata, dopo un lavoro di revisione che prosegue anche dopo il Cdm, il governo dovrebbe inviare ai governatori il nuovo dpcm che il premier Giuseppe Conte firmerà in serata e sarà in vigore dal 4 dicembre. E’ confermato il sistema in tre fasce. Con coprifuoco in tutta Italia alle 22 e ristoranti chiusi in zona gialla alle 18. Poi nei venti giorni tra Natale e l’Epifania nessun ammorbidimento: anzi, i blocchi cresceranno, le misure si faranno ovunque più rigide.
Il nuovo decreto, di due soli articoli, serve a dare “copertura” proprio alla stretta natalizia. Permette a Conte di firmare un dpcm che duri fino a 50 giorni (ora il limite è 30) e quindi di fissare la scadenza del decreto in vigore dal 4 dicembre anche oltre l’Epifania (tra le ipotesi c’è quella del 15 gennaio). Ma soprattutto, consente misure più rigide nelle festività a prescindere dal “colore” delle Regioni. E stabilisce che dal 21 dicembre non ci si potrà spostare tra Regioni e province autonome se non per lavoro, salute e “situazioni di necessità”, oltre che per tornare nella propria residenza, domicilio o abitazione.
E’ proprio sull’interpretazione di queste eccezioni – in particolare le “situazioni di necessità” – che si dibatterà ancora nelle prossime ore con le Regioni. E anche su misure di dettaglio come quella di far chiudere i ristoranti degli alberghi la notte del 31 dicembre o sulle deroghe alla quarantena per chi rientri dall’estero, su cui si è dibattuto a lungo in Cdm. Così come si è parlato della possibilità di impugnare la legge della Valle D’Aosta che è in contrasto con il dpcm sulle norme anti contagio. Una possibilità molto concreta anche se la decisione non è stata formalizzata in questa lunga nottata di riunioni.
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Gli animi si infiammano in particolare, durante la discussione sul decreto legge Covid, quando le ministre di Iv Teresa Bellanova ed Elena Bonetti chiedono di eliminare dal testo il divieto di uscire dal proprio Comune il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio.
Rispondono di no, senza appello, i capi delegazione di Pd Dario Franceschini, M5s Alfonso Bonafede e Leu Roberto Speranza. Intervengono Francesco Boccia ed Enzo Amendola. Il confronto si infiamma, è durissimo. Il premier Conte prende atto che la maggioranza del suo Cdm è a favore della norma. Ma probabilmente non è finita qui. Perché nelle prossime ore spetterà alle Regioni esprimere un giudizio sulle misure del governo. E in serata prima Michele Emiliano, in un’intervista tv, poi Giovanni Toti sui social, criticano la scelta di “chiudere” i Comuni: “Non c’è buonsenso ma non senso”, attacca il presidente ligure, “se vostra mamma vive sola a Laigueglia ma voi abitate ad Alassio, scordatevi di trascorrere il pranzo di Natale con lei”.
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Lamorgese: la compagna del premier turbata e accompagnata a casa
‘La scorta era sul posto perché c’era il premier nell’abitazione’
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03 dicembre 2020
10:21
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Olivia Paladino “appariva turbata” e – dopo essere uscita dal supermercato in seguito alla segnalazione dello stesso titolare che ha chiesto l’intervento di un operatore della scorta – è stata riaccompagnata da quest’ultimo a poche decine di metri verso la sua abitazione, dove in quel momento c’era il premier e, per questo, la scorta all’esterno. E’ quanto precisato la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese al question time alla Camera, in merito al caso della compagna del premier Giuseppe Conte, accompagnata verso casa da un uomo della scorta del presidente del Consiglio lo scorso 26 ottobre in presenza di una troupe de Le Iene.
“La persona alla quale la signora Paladino prima di lasciare il negozio ha consegnato una borsa – ha aggiunto la ministra – non era un operatore del servizio di tutela del presidente Conte bensì uno dei titolari dell’esercizio commerciale”, dove quest’ultima era andata.
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Fronda M5s: ‘No alla riforma del Mes o la stoppiamo’
Lettera di 52 deputati e 16 senatori ai vertici del Movimento: ‘Potremmo bloccare la ratifica alle Camere’
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03 dicembre 2020
09:39
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“Consci delle diverse posizioni nella maggioranza, che non vogliamo in nessun modo mettere a rischio, chiediamo che nella prossima risoluzione parlamentare venga richiesto che la riforma sia subordinata alla chiusura di tutti gli altri elementi (EDIS e NGEU) delle riforme economico-finanziarie europee in ossequio alla logica di pacchetto, o in subordine, a rinviare quantomeno gli aspetti più critici della riforma del Mes”. E’ quanto scrivono 52 deputati e 16 senatori M5S in una lettera inviata al capo politico M5S Vito Crimi, al capo delegazione Alfonso Bonafede, ai capigruppo di Camera e Senato.
“Il nuovo contesto dovrebbe portarci a riaffermare, con maggiore forza e maggiori argomenti, quanto già ottenuto negli ultimi mesi: NO alla riforma del MES”, scrivono i parlamentari M5S nella lettera inviata ai vertici, nella quale pur sottolineando di “non voler mettere a rischio la maggioranza” chiedono che nella risoluzione che sarò votata in Parlamento la riforma sia “subordinata” alla logica del pacchetto.
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“In difetto – aggiungono – l’unico ulteriore passaggio che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle avrebbero per bloccare la riforma del MES sarebbe durante il voto di ratifica nelle due Camere”.
Il gruppo di parlamentari che ha proposto la sottoscrizione della lettera contraria al Mes si sta muovendo anche per raccogliere adesioni per votare contro il decreto sicurezza che verrà votato il 9 dicembre alla Camera. E’ quanto spiegano fonti del Movimento precisando che l’occasione per sollevare la questione sarà l’assemblea congiunta dei deputati e senatori convocata per venerdì dal capo politico del Movimento.
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Dpcm e decreto Covid: Natale sarà blindato Mattarella ha firmato il decreto
Resta la stretta nei giorni festivi e il rientro in aula il 7 gennaio per il 50% degli studenti delle superiori
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03 dicembre 2020
15:33
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato ieri in tarda serata il decreto legge sugli spostamenti che conferma la stretta del governo sulle festività varato ieri dal Consiglio dei ministri. Intanto prosegue il lavoro sulla bozza del dpcm con le misure che saranno in vigore dal 4 dicembre.
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In Cdm, a quanto si apprende, si è a lungo dibattuto delle misure, illustrate dal premier Giuseppe Conte.
L’impianto sarebbe nella sostanza confermato, rispetto a quanto illustrato dal ministro Roberto Speranza in Parlamento, ma nel dettaglio delle misure si starebbe rivedendo la bozza. In nottata il testo è stato inviato ai presidenti di Regione, perché facciano le loro valutazioni, in vista di un nuovo confronto con il governo prima della firma.
Feste di Natale blindate
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Natale e Capodanno “blindati” dentro i confini comunali e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. Il decreto legge Covid conferma la stretta del governo sulle festività, per fare scudo a una possibile terza ondata. Mentre in Cdm, dopo una animata discussione, si decide di confermare, con il prossimo dpcm lo stop alle lezioni in presenza alle superiori fino al 7 gennaio.
A partire da quella data, la bozza del dpcm (in vigore fino al 15 gennaio) prevede che ritornerà in classe il 50% degli studenti delle superiori. “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza”.
A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni. “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.
Tutti coloro che arrivano in Italia dai paesi extra Schengen dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni presso l’abitazione o la dimora indicata.
La curva si abbassa e venerdì il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base del monitoraggio settimanale, firmerà le nuove ordinanze che da domenica potrebbero rendere più gialla l’Italia, facendo passare alcune Regioni da zona rossa ad arancione e altre da arancione a gialla.
E’ confermato il sistema in tre fasce. Con coprifuoco in tutta Italia alle 22 e ristoranti chiusi in zona gialla alle 18. Poi nei venti giorni tra Natale e l’Epifania nessun ammorbidimento: anzi, i blocchi cresceranno, le misure si faranno ovunque più rigide. Il nuovo decreto, di due soli articoli, serve a dare “copertura” proprio alla stretta natalizia. Permette a Conte di firmare un dpcm che duri fino a 50 giorni (ora il limite è 30) e quindi di fissare la scadenza del decreto in vigore dal 4 dicembre anche oltre l’Epifania (tra le ipotesi c’è quella del 15 gennaio). Ma soprattutto, consente misure più rigide nelle festività a prescindere dal “colore” delle Regioni. E stabilisce che dal 21 dicembre non ci si potrà spostare tra Regioni e province autonome se non per lavoro, salute e “situazioni di necessità”, oltre che per tornare nella propria residenza, domicilio o abitazione. E’ proprio sull’interpretazione di queste eccezioni – in particolare le “situazioni di necessità” – che si dibatterà ancora nelle prossime ore con le Regioni. E anche su misure di dettaglio come quella di far chiudere i ristoranti degli alberghi la notte del 31 dicembre o sulle deroghe alla quarantena per chi rientri dall’estero, su cui si è dibattuto a lungo in Cdm. Così come si è parlato della possibilità di impugnare la legge della Valle D’Aosta che è in contrasto con il dpcm sulle norme anti contagio.
Una possibilità molto concreta anche se la decisione non è stata formalizzata nella lunga nottata di riunioni. Gli animi si infiammano in particolare, durante la discussione sul decreto legge Covid, quando le ministre di Iv Teresa Bellanova ed Elena Bonetti chiedono di eliminare dal testo il divieto di uscire dal proprio Comune il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio. Rispondono di no, senza appello, i capi delegazione di Pd Dario Franceschini, M5s Alfonso Bonafede e Leu Roberto Speranza. Intervengono Francesco Boccia ed Enzo Amendola.
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Il confronto si infiamma, è durissimo. Il premier Conte prende atto che la maggioranza del suo Cdm è a favore della norma.
Nelle prossime ore spetterà alle Regioni esprimere un giudizio sulle misure del governo. Nella serata di ieri prima Michele Emiliano, in un’intervista tv, poi Giovanni Toti sui social, hanno criticato la scelta di “chiudere” i Comuni: “Non c’è buonsenso ma non senso”, attacca il presidente ligure, “se vostra mamma vive sola a Laigueglia ma voi abitate ad Alassio, scordatevi di trascorrere il pranzo di Natale con lei”.
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Mes: 4 dissidenti lasciano la delegazione al Parlamento Europeo. Di Battista: ‘Sbagliato andarsene’
Corrao: ‘Troppe giravolte, me ne vado’. Il ministro della Giustizia esprime ‘massimo sostegno a Conte’
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04 dicembre 2020
09:32
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“La frangia ambientalista del M5S al Parlamento europeo, costituita da Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato, Ignazio Corrao ed Eleonora Evi, si separa formalmente dalla delegazione pentastallata presente in Europa per proseguire un percorso politico autonomo”. E’ quanto si legge in una diffusa dall’europarlamentare Piernicola Pedicini.
“La giravolta sul Mes” è il “dulcis in fundo” che ha convinto l’europarlamentare 5 Stelle Ignazio Corrao ad abbandonare il Movimento.
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In una lunga lettera di addio pubblicata sul suo profilo Corrao parla infatti di “presa in giro”. “Dire lo avalliamo ma ‘non lo attiveremo’ è una clamorosa offesa a chiunque possiede un cervello e anche una incredibile violazione del programma elettorale. Il nostro impegno con i cittadini era di fare il massimo per smantellare, liquidare il fondo salva stati e altri strumenti di austerity.
“Questa vostra scelta mi dispiace” e “per me è un errore”. Così Alessandro Di Battista commenta la decisione di 4 europarlamentari europei del Movimento di lasciare il gruppo. Di Battista scrive sotto il commiato di Ignazio Corrao su Fb dove gli ricorda di aver “tante volte” espresso la sua contrarietà ad abbandonare : “Sei una persona per bene e sei un amico e per me l’amicizia così come la riconoscenza è un grande valore. É stato un onore aver fatto battaglie e migliaia di km insieme a te… Ad ogni modo è la tua vita. In bocca al lupo”.
Nessun rischio per la tenuta del Governo. Parola del ministro della Giustizia e capo delegazione del M5S nell’esecutivo di Conte, Alfonso Buonafede, che a Radio 24 commenta la decisione di 16 senatori e 42 deputati pentastellati di scrivere una lettera ai vertici del movimento contro la riforma del Mes.
“Basta leggere la lettera per constatare che non c’è questo rischio. Gli stessi parlamentari che l’hanno scritta precisano che non c’è un problema di maggioranza”, assicura il Guardasigilli, che ha anche espresso ‘massimo sostegno’ al premier Conte. Il gruppo ‘dissidente’, che punterebbe alla fine ad ottenere un impegno formale del governo a non usare il Fondo salva Stati, si muove anche per raccogliere adesioni contro il Decreto Sicurezza.
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Dpcm: cosa si potrà fare a Natale, Capodanno e durante tutte le festività
La cena del 31 dicembre sarà consentita solo con servizio in camera
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03 dicembre 2020
16:43
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Al ristorante o in albergo, come si potranno celebrare le prossime festività natalizie. Ecco le misure previstre nella bozza del Dpcm (in vigore da domani al 15 gennaio) approvato dal Cdm e inviato ai presidenti delle Regioni per un parere sulle misure del governo.
IL VEGLIONE – Veglione di fine anno in camera per chi deciderà di passare il 31 notte in albergo.
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“Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera”.
IMPIANTI SCIISTICI – Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm che entrerà in vigore da domani e sarà valido fino al 15 gennaio. “Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale…per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali” con l’adozione delle linee guida di Regioni e Province autonome validate dal Cts. Le misure assunte sono “rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”, si legge ancora nella bozza del dpcm.
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COPRIFUOCO – A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni. “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. “È in ogni caso fortemente raccomandato – prosegue il testo – per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.
SPOSTAMENTI TRA REGIONI – Nessuna deroga al divieto di mobilità durante le festività, in base alla bozza del nuovo Dpcm. Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento “in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome”, e il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, È consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1°gennaio, “anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”.
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CENTRI COMMERCIALI – Niente riapertura per i centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e negozi aperti fino alle 21. Lo prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni. “Fino al 6 gennaio 2021 l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21.00 nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture assimilabili, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole”.
I RISTORANTI – I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania. La bozza del nuovo Dpcm non prevede infatti restrizioni ulteriori rispetto all’orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande. “Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi”, si legge nel testo.
EVENTI SPORTIVI – Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”. E’ quanto prevede l’articolo 1 del nuovo Dpcm che introduce una modifica rispetto al precedente decreto sullo svolgimento degli eventi sportivi. “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – si legge nel testo – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”.
CROCIERE – Crociere sospese dal 21 dicembre fino alla Befana. “A decorrere dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 – si legge nel testo – sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana, aventi come luoghi di partenza, di scalo ovvero di destinazione finale porti italiani”. Dal 20 dicembre al 6 gennaio, inoltre, “è vietato” fare ingresso nei porti italiani “alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in servizi di crociera.
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RIENTRI DALL’ESTERO – Tutti coloro che arrivano in Italia dai paesi extra Schengen dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni presso l’abitazione o la dimora indicata.
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Mattarella,anche l’inclusione dei disabili è misura della civiltà di uno Stato
Messaggio del Presidente della Repubblica nella giornata dei diritti delle persone disabili
(2)
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04 dicembre 2020
08:20
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“Il livello di civiltà di un popolo e di uno Stato si misura anche dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità, diritti e partecipazione a tutte le aree della vita pubblica, sociale ed economica”. Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio nella Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità.
“La disabilità, personale o di un familiare, in molti casi è associata a condizioni precarie di reddito e di occupazione.
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L’accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità rappresenta un nodo centrale”, prosegue il Capo dello Stato. “Particolarmente delicata è la condizione dei minori con disabilità. La pandemia acuisce la difficoltà di seguire le lezioni scolastiche. E la mancanza di relazioni con i docenti e coetanei, rischia di produrre ulteriori condizioni di emarginazione”, prosegue il Presidente della Repubblica. “La disabilità è spesso, inevitabilmente, legata alla terza e alla quarta età. Questi anziani costituiscono, nella pandemia, una categoria particolarmente a rischio e patiscono molto la solitudine, la mancanza di dirette relazioni con familiari e conoscenti e la fatica nel gestire aspetti concreti della vita quotidiana”, dice ancora Mattarella.
Il Papa chiede di superare il “rifiuto” nei confronti dei disabili e di affermare invece “la dignità di ogni persona”. “Si riscontrano atteggiamenti di rifiuto che, anche a causa di una mentalità narcisistica e utilitaristica, sfociano nell’emarginazione, non considerando che, inevitabilmente, la fragilità appartiene a tutti”, ha sottolineato Bergoglio nel messaggio per la Giornata delle persone con disabilità. “E’ importante” invece “promuovere una cultura della vita, che continuamente affermi la dignità di ogni persona, in particolare in difesa degli uomini e delle donne con disabilità, di ogni età e condizione sociale”
In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, si svolgerà oggi pomeriggio a Palazzo Chigi una iniziativa alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dei presidenti delle associazioni Fish e Fand. All’incontro interverranno la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi.
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Dpcm: Su spostamenti non cambierà nulla. 25 senatori Pd, sì a passaggi tra Comuni
Nelle FaQ verranno spiegati i casi di necessità nei quali saranno consentite deroghe. Appello al governo del capogruppo Pd Marcucci
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04 dicembre 2020
08:32
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Saranno alcune FAQ della presidenza del Consiglio a chiarire quali situazioni rientrino nello “stato di necessità” che consentirà di uscire dal proprio Comune nei giorni di Natale e Capodanno. E’ la soluzione che starebbe emergendo dall’incontro del governo con i governatori e l’Anci.
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Il premier Giuseppe Conte avrebbe spiegato le ragioni della norma al centro delle contestazioni e annunciato le FAQ (risposte a domande frequenti) che diranno in quali situazioni si potrà usare l’autocertificazione per uscire dal Comune nei giorni di Natale e spostarsi dalla Regione nel periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio.
Sul divieto di spostamento tra Comuni – comunque – “non si cambia nulla”. E’ quanto si apprende da fonti di governo al termine della riunione tra esecutivo e regioni alla quale si è collegato in videoconferenza anche il premier Giuseppe Conte. Il Dpcm, viene sottolineato, consente comunque di muoversi da una regione all’altra, o da un comune all’altro, per ‘stato di necessità’. Ed è in quel caso rientrano gli eventuali spostamenti per evitare che anziani soli non possano avere il conforto dei familiari nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno.
“Non ci si potrà spostare di comune in comune il giorno di Natale e Santo Stefano. Lo ritengo assolutamente inaccettabile – dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana in un’intervista che andrà in onda a TeleLombardia – perché non tiene conto della realtà lombarda. Sono cose che vanno nella direzione di una segregazione dei nostri cittadini, soprattutto degli anziani che rischiano di dover trascorrere le feste da soli”. “Sono arrivate tutte queste limitazioni contenute in un decreto legge sul quale noi non possiamo intervenire. Dobbiamo accettare quello che in realtà avremmo dovuto concordare”.
Una “ingiustificata limitazione”: così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha definito il divieto di spostamento fra Comuni il giorno di Natale, di Santo Stefano e di Capodanno inserito nel Dpcm approvato nella notte. Per questo ha spiegato di aver proposto “di creare un percorso privilegiato” magari “utilizzando emendamenti” a qualche provvedimento per eliminarlo.
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Venticinque senatori del Pd (sul totale di 35) hanno scritto una lettera al loro capogruppo Andrea Marcucci per chiedergli di “attivarsi con il Governo affinché lo spostamento tra Comuni nelle giornate del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio possa avvenire, per consentire a persone che vivono in Comuni medio-piccoli di ricongiungersi per poche ore con familiari che abitano in altri Comuni”. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari.
“Mi rivolgo al premier Conte: cambi le norme sbagliate inserite nel decreto sulla mobilità comunale del 25, 26 dicembre e 1 gennaio. Lo chiedono le Regioni e 25 miei colleghi senatori del Pd. Non è una questione di poco conto, riguarda milioni di famiglie che abitano in zone limitrofe, divise soltanto dai confini del proprio Comune. Bisogna, a mio avviso, rendere possibile, nel rispetto delle norme, i ricongiungimenti familiari e affettivi anche solo per poche ore. Servirebbe anche non discriminare tra attività economiche di città e attività economiche di Paese”. Lo afferma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.
“Non ci si potrà spostare di comune in comune il giorno di Natale e Santo Stefano. Lo ritengo assolutamente inaccettabile perché non tiene conto della realtà lombarda. Sono cose che vanno nella direzione di una segregazione dei nostri cittadini, soprattutto degli anziani che rischiano di dover trascorrere le feste da soli”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un’intervista che andrà in onda questa sera su Telelombardia. “Sono arrivate tutte queste limitazioni contenute in un decreto legge sul quale noi non possiamo intervenire. Dobbiamo accettare quello che in realtà avremmo dovuto concordare”.
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Covid: Conte firma il nuovo Dpcm. Stretta sulle feste di Natale
Regioni, il decreto approvato senza averci interpellato
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04 dicembre 2020
12:25
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Con la firma del premier Conte sul nuovo Dpcm, il governo blinda il Natale. ‘Non possiamo abbassare la guardia.
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Dobbiamo evitare una terza ondata a gennaio che potrebbe essere violenta. Intanto, non faremo un un nuovo lockdown generalizzato. Niente divisioni, è il momento di agire uniti’, dice Conte presentando le misure. Tensione con le Regioni, che esprimono rammarico per il metodo con cui è stato approvato il decreto con le regole per gli spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio. Per il presidente della Lombardia Fontana, ‘è inaccettabile il divieto di spostarsi a Natale e Santo Stefano per i ricongiungimenti familiari’. Toti: ‘Le misure del governo non stanno in piedi’:
Il governo blinda il Natale e va allo scontro con le Regioni imponendo il divieto di spostamento anche tra i Comuni per il 25 dicembre, Santo Stefano e Capodanno. “Abbiamo evitato il lockdown generalizzato – sintetizza all’ora di cena il premier Giuseppe Conte spiegando il provvedimento – ma ora non dobbiamo abbassare la guardia. Dobbiamo scongiurare una terza ondata che potrebbe arrivare già a gennaio e non essere meno violenta della prima”. E’ una misura “ingiustificata” rispondono i presidenti in rivolta, secondo i quali si crea una disparità di trattamento tra chi abita in una grande città e i milioni di italiani che vivono invece nei piccoli comuni. Ma lo scontro è anche nel Pd, con 25 senatori che chiedono al premier di rivedere le “misure sbagliate” e il segretario Nicola Zingaretti che ribadisce la necessità di “misure rigorose”.
Qualche deroga sarà però concessa, anche alla luce del parere del Comitato tecnico scientifico secondo il quale, proprio in considerazione della differenza di dimensioni tra città metropolitane e comuni minori, vanno comunque garantiti per le realtà più piccole gli spostamenti “per situazioni di necessità e per la fruizione dei servizi necessari”, a partire dal non lasciare gli anziani da soli. Lo stesso Conte conferma che tra i motivi che rientrano nello “stato di necessità” c’è l’assistenza alle persona non autosufficienti, così come sarà possibile sempre rientrare non solo alla propria residenza ma anche nel luogo “dove si abita con continuità”, una formula per consentire il ricongiungimento delle coppie conviventi. Prevale dunque la linea dei rigoristi nel giorno in cui l’Italia registra purtroppo il record di vittime per Covid dall’inizio della pandemia, 993 in 24 ore. Il decreto legge ‘cornice’, già in vigore, e il Dpcm valido dal 4 dicembre fino al 15 gennaio, contengono tutte le restrizioni già annunciate nei giorni scorsi e nessuna delle ‘concessioni’ che erano state ipotizzate o chieste dai governatori.
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Niente centri commerciali aperti nei fine settimana e nei festivi, ristoranti chiusi la sera, niente sci fino al 7 gennaio, quarantena per chi viene dall’estero. Ma è sulle misure previste dal 21 dicembre al 6 gennaio che si è acceso lo scontro più duro. Chi va all’estero dovrà poi rimanere due settimane in quarantena, chi decide di passare l’ultimo dell’anno in albergo dovrà cenere in camera ma soprattutto non ci si potrà muovere dal proprio Comune a Natale, Santo Stefano e Capodanno, giorno questo in cui anzi il coprifuoco sarà posticipato dalle 5 alle 7. Unica concessione, l’apertura dei ristoranti a pranzo il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, anche se il divieto di muoversi sarà comunque un ostacolo.
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“C’è stupore e rammarico per il mancato confronto”, attaccano le Regioni sottolineando che il metodo utilizzato dal governo “contrasta con lo spirito di legale collaborazione” tra istituzioni e impedisce di arrivare a “soluzioni più idonee per contemperare le misure di contenimento e il contesto di relazioni familiari e sociali tipiche” del Natale. I governatori criticano anche il fatto che né nel decreto legge né nel Dpcm si faccia riferimento ai ristori promessi per le attività costrette a chiudere. Il divieto di andare da un comune all’altro è una “limitazione ingiustificata e lunare” dice Attilio Fontana mentre Luca Zaia chiede “quale tecnico sanitario abbia avallato una cosa del genere”. E se il presidente della Liguria Giovanni Toti definisce quello del governo un comportamento “scorretto” che “mortifica i sacrifici dei cittadini”, quello della Valle d’Aosta Erik Lavevaz parla di una misura “iniqua” e Massimiliano Fedriga di “disparità di trattamento” tra chi abita in una grande città e chi invece nei piccoli comuni.
Posizione condivisa da Matteo Salvini. “Il governo non conosce l’Italia e i suoi ottomila comuni e divide le famiglie – accusa il leader leghista – Un conto è abitare a Milano o Roma, un altro è essere residente dei 5.495 comuni che hanno meno di 5mila abitanti e che spesso hanno figli e genitori, nonni e nipoti, divisi da una manciata di chilometri”. Ai governatori risponde Boccia ribandendo che coprifuoco e limitazione alla mobilità sono punti “inamovibili”: è “incomprensibile – afferma il ministro – “il loro stupore. Le norme sono state discusse in due riunioni durate 7 ore”. Una crepa si apre però anche nel governo. Le ministre di Italia Viva Teresa Bellanova ed Elena Bonetti avrebbero chiesto che il verbale del Cdm registri la loro netta contrarietà alla misura e 25 senatori del Pd, molti vicini all’ex leader Matteo Renzi, chiedono di modificare la norma rendendo possibili i ricongiungimenti familiari a Natale. E’ una misura “sbagliata” dice il capogruppo Andrea Marcucci, rivolgendosi direttamente al premier. A stoppare la fronda è pero il segretario Nicola Zingaretti: con mille morti, “rifletta chi non capisce quanto è importante tenera alta l’attenzione con regole rigorose”. Una sponda a Conte che arriva anche dai sindaci, con il presidente dell’Anci Antonio Decaro che invita il governo a “non dare segnali di allentamento”. Non c’è stato al momento scontro, invece, sul ritorno a scuola dei ragazzi delle superiori dopo le feste, con il premier che non ha escluso la possibilità di turni pomeridiani anche se la decisione sarà lasciata alle realtà territoriali. Dal 7 gennaio saranno in presenza al 75% e nel frattempo partirà un tavolo con i prefetti per affrontare il problema irrisolto da settembre, quello dei trasporti. Nella bozza del Dpcm era al 50% ma, dicono dall’Istruzione, su sollecitazione della ministra Lucia Azzolina si è arrivati al 75%.
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Agcom: al via nuove misure per agevolare utenti disabili
Giomi, ”passo avanti su strada innovazione e giustizia sociale’
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03 dicembre 2020
16:53
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In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni dispone l’avvio di una consultazione pubblica con l’obiettivo di aggiornare l’attuale regolamentazione in materia di agevolazioni per utenti non vedenti e non udenti, disciplinata dalla delibera n. 46/17/CONS.
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La consultazione, che avrà una durata di 60 giorni, è disponibile da oggi sul sito istituzionale di AgCom. “Con questa iniziativa l’Autorità intende estendere le agevolazioni anche agli utenti invalidi con gravi limitazioni della capacità di deambulazione” ha dichiarato la Commissaria Elisa Giomi, relatrice del provvedimento.
Le agevolazioni prevedono uno sconto del 50% sul prezzo di tutte le offerte voce e dati di rete mobile oltre all’introduzione di specifiche misure in materia di trasparenza e customer care, tra le quali la possibilità per gli utenti disabili di delegare un soggetto terzo per la gestione del contratto e la realizzazione di un canale di assistenza dedicato.
Un’altra importante novità contenuta nella consultazione è l’avvio di un tavolo tecnico finalizzato all’introduzione di servizi di “conversazione globale”, così che tutte le persone che hanno difficoltà nell’esposizione verbale possano essere agevolate nella conversione in tempo reale del testo in parole e viceversa.
“Comunicare è un bisogno essenziale e un diritto individuale inalienabile, perché è alla base della nostra vita di relazione.
Garantire a tutte le categorie di utenti il più ampio accesso agli strumenti della comunicazione mediale su criteri di parità e di equivalenza, oltre a essere un nostro preciso dovere, fa compiere ad AgCom un passo in avanti sulla strada della innovazione e della giustizia sociale” ha concluso la Professoressa Giomi.
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Covid, Fontana: ‘Lombardia probabile zona gialla da 11/12’
Lo stop a Natale e Capodanno è una ‘ingiustificata limitazione’
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03 dicembre 2020
18:42
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Il passaggio della Lombardia a zona gialla “dovrebbe essere automatico se i numeri continueranno così nei prossimi giorni”: così ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana in un punto stampa aggiungendo che “dovremmo entrare in zona gialla dall’11 dicembre”. Il passaggio dovrà essere ratificato da una ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.
Una “ingiustificata limitazione”: così il presidente Fontana ha poi definito il divieto di spostamento fra Comuni il giorno di Natale, di Santo Stefano e di Capodanno inserito nel Dpcm approvato nella notte.
Per questo ha spiegato di aver proposto “di creare un percorso privilegiato” magari “utilizzando emendamenti” a qualche provvedimento per eliminarlo.
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Iss: bozza, indice Rt scende a 0,91. Calcolato sui casi sintomatici
‘Migliora l’attività di tracciamento dei casi’
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04 dicembre 2020
18:50
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Nel periodo 11-24 novembre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,91. Si riscontrano valori di Rt puntuale inferiore a 1 in 16 Regioni/PPAA.
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Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. E ancora: l’indice Rt è inferiore a 1 in molte Regioni/PPAA. Inoltre, per la seconda settimana consecutiva, l’incidenza dei casi negli ultimi 14 gg è diminuita. Questi dati “sono incoraggianti e confermano l’impatto delle misure che si accompagnano con una diminuzione nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva; tuttavia, la pressione sui servizi ospedalieri è ancora molto elevata”.
In 5 Regioni l’indice di trasmissibilità Rt puntuale si colloca sopra il valore 1. Si tratta di Calabria (1.06), Lazio (1.04), Molise (1.38), Veneto (1.13) e Toscana (1.01).
Tre Regioni sono classificate a rischio alto da 3 o più settimane consecutive: Calabria (a titolo precauzionale poiché non valutabile), Puglia e Sardegna. Questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale, rileva la bozza del monitoraggio Iss-ministero Salute.
“L’impatto della epidemia sui servizi sanitari assistenziali rimane alto. 18 Regioni/PPAA, il primo dicembre avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva supera ancora la soglia critica di occupazione a livello nazionale. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione: da 3.816 (24/11/2020) a 3.663 (01/12/2020); mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 34.577 (24/11) a 32.811(01/12/2020).
“Si osserva una riduzione generale del rischio complessivo, con la maggior parte delle Regioni/PPAA a rischio moderato e, per la prima volta dopo sette settimane, due a rischio Basso, rileva la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.
Questa settimana si osserva una diminuzione significativa dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 590.65 casi per 100,000 abitanti nel periodo 23/11/2020-29/11/2020 contro 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo 09/11/2020-22/11/2020, sebbene questa “rimanga a livelli molto alti”. Lo rileva la bozza di monitoraggio Iss-ministero della Salute.
“L’incidenza rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto è necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale consentendo una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedali, si legge nel monitoraggio settimanale dell’Iss.
“Si continua ad osservare una diminuzione nel numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (62.617 contro 77.541della settimana precedente): questo dato – evidenzia la bozza -, insieme all’aumento nella percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (24,7% contro 17,1%) suggerisce un miglioramento dell’attività di tracciamento stessa.
“Sebbene in miglioramento, permane una diffusa difficoltà nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza integrato sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi) sia per completezza. Il dato epidemiologico analizzato è relativo alla settimana 23-29 novembre 2020 che al momento è il dato consolidato più recente disponibile. Come conseguenza “questo può portare ad una possibile sottostima della velocità di trasmissione e dell’incidenza”, rileva la bozza di monitoraggio Iss-ministero Salute.
“Se guardiamo la dinamica dell’Rt, o indice del contagio, è passata in poche settimane da 1,7 a 1,4 a 1,18 a 1,08 e oggi i dati del monitoraggio segnalano di 0,91. In 5 settimane siamo passati da un numero molto preoccupante di 1,7 a un dato di 0,91. Questo non significa uno ‘scampato pericolo’, ma significa che le misure hanno prodotto degli effetti”, aveva spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo all’Health care summit del Sole 24 ore. “Era obiettivo di governo e regioni – ha aggiunto – scendere sotto 1, finalmente ci siamo riusciti ma c’è ancora una partita difficilissima in corso”.
“L’obiettivo è evitare una nuova recrudescenza virus a inizio anno” perché “dalla fine di gennaio contiamo di avviare la campagna vaccinale: sarà un’operazione, imponente, straordinaria e senza precedenti. Abbiamo bisogno che le nostre energie siano rivolte a questo e non possiamo arrivare a quel momento in difficoltà”. “Abbiamo visto, in estate, quanto basti poco per ripiombare in una situazione difficile”, ha aggiunto Speranza, quindi “dobbiamo evitare che la pausa natalizia ci rimetta in difficoltà nel giro di qualche settimana”. ù”Nelle ultime 24 ore quasi 1000 morti, uno dei dati più alti di questa pandemia. Nonostante questo, sento ancora polemiche”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post sul suo profilo Facebook. “Posso capire il dispiacere dei cittadini, di chi magari a causa delle nuove regole anti covid non riuscirà a trascorrere il Natale in famiglia, ma la politica no. La politica non può fare continuamente polemica, non può criticare tutto in modo strumentale”, ha scritto Di Maio.
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Mattarella, ‘inclusione disabili misura di civiltà’
Giornata delle persone con disabilità. Papa, ‘tutelare dignità’
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03 dicembre 2020
17:12
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Tutelare i disabili e tenere fisso l’obiettivo della loro inclusione e attiva partecipazione. E’ questo il filo rosso che lega i messaggi di oggi per la Giornata internazionale delle persone con disabilità.
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Dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Papa Francesco l’appello è unanime: occorre garantire loro pari opportunità e tenere conto che nella pandemia le maggiori difficoltà sono vissute proprio dai più fragili.
“Il livello di civiltà di un popolo e di uno Stato si misura anche dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità, diritti e partecipazione a tutte le aree della vita pubblica, sociale ed economica”, ha sottolineato Mattarella. “La disabilità, personale o di un familiare, in molti casi è associata a condizioni precarie di reddito e di occupazione. L’accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità rappresenta un nodo centrale”, ha indicato il Capo dello Stato evidenziando anche la condizione “particolarmente delicata” dei minori con disabilità e quella degli anziani.
Il Papa chiede invece di superare il “rifiuto” nei confronti dei disabili e di affermare invece “la dignità di ogni persona”.
“Si riscontrano atteggiamenti di rifiuto che, anche a causa di un a mentalità narcisistica e utilitaristica, sfociano nell’emarginazione, non considerando che, inevitabilmente, la fragilità appartiene a tutti”, sottolinea il Pontefice nel messaggio. “E’ importante” invece “promuovere una cultura della vita, che continuamente affermi la dignità di ogni persona, in particolare in difesa degli uomini e delle donne con disabilità, di ogni età e condizione sociale”. Il Pontefice ha fatto cenno anche alla pandemia che aggrava le condizioni di chi è più fragile perché “siamo tutti sulla stessa barca in mezzo a un mare agitato che può farci paura; ma in questa barca alcuni fanno più fatica, e tra questi le persone con disabilità gravi”.
Infine un messaggio interno alla Chiesa affinché garantisca “inclusione” e “partecipazione attiva” dei disabili ai quali non vanno negati i sacramenti. Anzi il Pontefice auspica che ci sia sempre più spazio per loro anche per il ruolo di catechisti.
Per il Presidente del Senato Elisabetta Casellati i disabili, “sono tra le vittime dimenticate della pandemia”, “i grandi sacrificati di un’emergenza che aggrava difficoltà e disagi già esistenti e ingigantisce quell’isolamento con cui molte di queste persone sono costrette a combattere da sempre”. Il presidente della Camera Roberto Fico sottolinea che “occorre mettere in campo tutte le misure necessarie per dare attuazione a quel modello di società aperta e inclusiva disegnato dalla nostra Costituzione, una società che garantisce a tutti pieni diritti e dignità, senza discriminazioni e pregiudizi”.
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti assicura: “L’inclusione e il benessere delle persone resta un nostro impegno, soprattutto ora che la pandemia ha reso le cose più difficili”. “Garantire pari opportunità per tutti – sottolinea la ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia, Elena Bonetti – significa costruire un Paese nel quale ciascuno sia riconosciuto come valore imprescindibile e con pieno diritto di cittadinanza”.
L’opposizione invece critica duramente il governo anche su questo fronte. Da Giorgia Meloni a Matteo Salvini i commenti parlano di “governo insensibile” e “cittadini dimenticati”.
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Zampa, circolare per le visite in strutture per persone disabili
Approvata dal Comitato tecnico scientifico
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04 dicembre 2020
14:51
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Il Comitato Tecnico Scientifico “ha approvato una Circolare che regola l’accesso dei familiari delle persone con disturbi mentali, disabilità fisiche, psichiche e sensoriali nelle strutture residenziali loro dedicate. Un documento, dunque, che riconosce il diritto alle relazioni affettive senza mettere in discussione la sicurezza e la salute”.
Lo rende noto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. “Nell’attuale fase emergenziale, al fine di preservare il benessere psicosociale di ospiti e familiari, occorre assicurare che le visite siano effettuate e che avvengano in sicurezza”.
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Beppe Grillo: ‘Mes inadatto e inutile’. Di Maio: ‘Non sarà attivato’
Delrio: ‘Voto sulla riforma per Pd è punto ineludibile. Il no mette a rischio maggioranza, soprattutto al Senato’
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05 dicembre 2020
08:53
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“Il Mes è uno strumento che si può decidere di utilizzare o meno, ma se dopo aver fatto attendere un anno l’Europa ora l’Italia non dovesse procedere (alla riforma,ndr) rischia di perdere la sua credibilità. Il fatto che alcuni parlamentari non intendano accettare questa modifica mette a rischio la maggioranza, soprattutto al Senato.
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Noi siamo sempre disposti a mediazioni e a tenere unita la maggioranza ed il governo ma non è possibile che non si vada avanti, per noi è un punto non eludibile.”. Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio a Radio InBlu.
Per Beppe Grillo, con un post sul suo blog dal titolo ‘La Mes è finita’, “non starò qui ad elencare le mille ragioni che fanno del Mes uno strumento non solo inadatto ma anche del tutto inutile per far fronte alle esigenze del nostro Paese in un momento così delicato. A farlo, ogni qualvolta gli viene messo un microfono sotto al naso, ci ha già pensato il nostro Presidente del Consiglio Conte dicendo più e più volte che “disponiamo già di tantissime risorse (fondi strutturali, scostamenti di bilancio, Recovery Fund ecc..) e dobbiamo saperle spendere”. Dunque non è una questione di soldi, che sembrano esserci, ma come e dove usarli”. “Incaponirsi – sostiene Grillo – sull’assurda discussione sui fondi del Mes, che vengono descritti come la panacea di tutti i mali, è una mera perdita di tempo ed energie. I soldi del meccanismo europeo, è giusto ricordare che (convenienti o meno) sempre debito sono. Un debito che ormai ammonta a oltre 150 miliardi e che, prima o poi, dovrà essere ripagato dalle vere vittime morali di tutta questa storia. I giovani e le nuove generazioni”.
Di Maio, non sarà attivato, mancano numeri Aula – “In aula non si voterà per accedere al Mes. È una bugia. Il Presidente del Consiglio all’eurosummit si dovrà esprimere sulla riforma. Una riforma che io stesso ho definito peggiorativa e che andava fermata anni fa. Ma i numeri per essere approvato in parlamento non ci sono”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso della congiunta dei parlamentari M5S. “Siamo al governo della 7/a potenza mondiale, in una fase come quella che stiamo vivendo serve grande senso di responsabilità. Non cadiamo nelle trappole di chi ci vuole deboli, di chi lavora solo per colpirci”, ha aggiunto
“Nella nostra tradizione politica, un governo ha una maggioranza che gli dà mandato in Europa. Penso che il M5s farà una riflessione interna ma un governo che non ha una maggioranza in politica estera deve far riflettere. Io rifletterei da qui al 9 dicembre”. Lo ha detto il ministro degli Affari Ue Enzo Amendola a Radio Anch’io sulla riforma del Mes. “Se ne discute da tre anni adesso hanno introdotto degli elementi positivi. Mi sembra normale che l’Italia firmi l’accordo per la riforma, il che non significa usare le risorse del Mes pandemico. Ma l’Italia non mette veti: noi combattiamo il veto di Orban e della Polonia” sul Recovery.
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Covid: Acquaroli, Marche da domenica tornano zona gialla
Presidente, finalmente conferma, “colore regione in vostre mani”
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ANCONA
04 dicembre 2020
17:27
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“Finalmente è arrivata la conferma che tutti aspettavamo: da domenica torniamo in ‘zona gialla'”. Lo scrive su Fb il presidente delle Marche Francesco Acquaroli: “Questa notizia ci fa piacere ma non deve essere considerata come esenzione da ogni responsabilità.
Il virus continua a circolare e ogni giorno registriamo un numero di soggetti positivi ancora cospicuo. Se non è necessario, dobbiamo cercare evitare luoghi di potenziale affollamento, dobbiamo impegnarci al massimo per far sì che la nostra regione resti stabilmente in fascia gialla. Mi raccomando, il colore della nostra regione è nelle vostre mani. Vi prego di aiutarci!”.
Le Marche erano passate dalla zona gialla a quella arancione dal 15 novembre scorso.
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Dpcm: Spirlì, chiusure per festività atto quasi criminale
“Strada? Ne faccio tanta ogni giorno e mi basta”
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CATANZARO
04 dicembre 2020
18:08
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“Chiudere i territori e le attività produttive come la ristorazione nelle tre giornate in cui la massima solidarietà e il senso di affratellamento trovano coronamento, e decidere già da oggi che in quei giorni non ci si debba spostare nemmeno di poco, lo trovo un atto quasi criminale”. Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì in riferimento al Dpcm presentato ieri dal premier Conte.
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“Vuol dire – ha aggiunto Spirlì – che vogliamo fare abbassare definitivamente le saracinesche ad attività in grado in quei periodi di fare un po’ di cassa. E’ la dimostrazione ormai acclarata di un Governo che non ascolta le Regioni e i territori e che soprattutto si chiude intorno a decisioni già prese, presentate poi in conferenza Stato-Regioni già blindate”.
Per Spirlì “il Governo è tetragono a qualsiasi disponibilità. Diventa inutile a questo punto continuare a far lavorare le Regioni, che sono il bastione sui territori, quando il Governo ha deciso in modo così ottuso. Un Natale così duro e difficile forse l’Italia non se lo merita. Però è già deciso e ci sembra quindi inutile pensare di poter avere con loro un confronto. Bisogna fare capire in tutti i modi che i territori, soprattutto i nostri, hanno delle esigenze che non sono solo quelle delle grandi città”.
Alla domanda su eventuali suoi contatti con il fondatore di Emergency, Gino Strada, impegnato in Calabria nel contrasto alla pandemia Covid 19, il presidente facente funzioni ha tagliato corto: “di strada ne faccio tanta ogni giorno: 130 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno. Mi basta quello”.
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Lettera minacce a Report, Ranucci ‘non ci fermeremo’
Lettera arrivata martedì da sedicenti nuove Br
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04 dicembre 2020
19:29
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“La Rai ha messo in atto tutti i sistemi di sicurezza nella maniera più idonea, ho avuto la redazione dimezzata per questo motivo in settimana ma, seppur con molte difficoltà, lunedì sera andremo in onda come sempre alle 21.20 con una puntata molto forte”. Così Sigfrido Ranucci commenta la notizia di una lettera anonima recapitata alla redazione di Report, contenente una polvere bianca definita “antrace” sul foglio che l’accompagnava.
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“Voi il marcio del sistema corrotto. Nella carta a quadretti si leggono frasi farneticanti scritte apparentemente con un normografo: “Solo falsa informazione per potere e poltrone. Cercate meglio negli armadi, oltre agli scheletri avete le bombe”, e in alto in pennarello la sigla N B R (presumibilmente Nuove Brigate Rosse), con la stella ICENTI NUOVE BRa cinque punte.
Subito avvertiti dai responsabili della Security aziendale, sono intervenuti sul posto inquirenti e Vigili del fuoco, che hanno disposto il sequestro della lettera e del campione di polvere: materiale inerte, secondo quanto emerso dai primi esami sul campione, mandato ad analizzare prima allo Spallanzani e poi all’istituto zooprofilattico di Foggia. Sulla lettera indagano gli agenti del Commissariato Rai e la Digos.
“Non ci fermeremo di fronte a degli atti di imbecilli – ha assicurato Ranucci – Personalmente poco tempo fa ho ricevuto minacce di morte da un sedicente gruppo SS, addirittura. Ci hanno rallentato, non certo bloccato.” La lettera è arrivata martedì pomeriggio in redazione, da Padova, da un finto mittente, Renato Nicoletti, via della Liberazione. In una busta chiusa c’era della polvere bianca presentata come antrace, poi risultata dalle analisi dello Spallanzani e dell’Istituto Zooprofilattico di Foggia polvere inerte. La lettera, su carta a quadretti, era scritta a mano con un normografo. Accusava di falsa informazione per potere e poltrone e invitava a cercare meglio negli armadi, dove potevano esserci delle bombe. Sono intervenuti subito la Digos e i Vigili del fuoco, con i nuclei speciali per verificare eventuali radiazioni o elementi batteriologici.
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Di Maio, no a chi vuole sostituire Conte
Se lo perdiamo, un altro come lui non lo troviamo
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05 dicembre 2020
08:16
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“Ho capito che mi dite che Gualtieri non vi ha dato ascolto in Commissione ma non è che per questo noi andiamo contro il presidente del Consiglio che abbiamo nominato noi. Io non ho paura di tornare al voto.
Il problema è che perdiamo Conte. E trovare un altro nome come il suo non ci riusciamo”. Così Luigi Di Maio chiudendo l’assemblea M5s dove ha aggiunto: “Io non ho paura neppure di un rimpasto, non ho paura di far un’altra squadra di governo. Ma se diamo il fianco a questa cosa, diamo il fianco a quella parte delle forze politiche che vuole cambiare il presidente del Consiglio”.
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Covid: vescovi, tutela salute richiede impegno di tutti
Cei, ‘Libertà è costruire legami responsabili tra le persone’. Messaggio per la Giornata della Vita: ‘Ogni uomo merita di nascere e di esistere’
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05 dicembre 2020
14:13
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“La tutela della salute richiede l’impegno e la partecipazione di ciascuno”. Lo sottolinea la Cei mettendo in evidenza “quanta cultura della prossimità, quanta vita donata per far fronte comune all’emergenza”. I vescovi, premettendo che “la pandemia ci ha fatto sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie”, chiedono: “Qual è il senso della libertà? Qual è il suo significato sociale, politico e religioso? Si è liberi in partenza o lo si diventa con scelte che costruiscono legami liberi e responsabili tra persone?”.
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E’ quanto si legge nel loro Messaggio per la Giornata della Vita.
I vescovi, nel Messaggio per la Giornata per la Vita, sottolineano il “valore dell’autentica libertà, nella prospettiva di un suo esercizio a servizio della vita: la libertà non è il fine, ma lo ‘strumento’ per raggiungere il bene proprio e degli altri, un bene strettamente interconnesso”. Per la Cei la vera questione “non è la libertà, ma l’uso di essa. La libertà può distruggere se stessa”. “Una cultura pervasa di diritti individuali assolutizzati rende ciechi e deforma la percezione della realtà, genera egoismi e derive abortive ed eutanasiche, interventi indiscriminati sul corpo umano, sui rapporti sociali e sull’ambiente”.
I vescovi ribadiscono il loro ‘no’ all’aborto sottolineando che “ogni uomo merita di nascere e di esistere”. Nel Messaggio per la Giornata nazionale per la Vita 2021, che sarà celebrata il prossimo 7 febbraio, la Cei evidenzia che “dire ‘sì’ alla vita è il compimento di una libertà che può cambiare la storia”, “ogni essere umano possiede, fin dal concepimento, un potenziale di bene e di bello che aspetta di essere espresso e trasformato in atto concreto; un potenziale unico e irripetibile, non cedibile. Solo considerando la ‘persona’ come ‘fine ultimo’ sarà possibile rigenerare l’orizzonte sociale ed economico, politico e culturale, antropologico, educativo e mediale”. “Il binomio ‘libertà e vita’ è inscindibile”, conclude la Conferenza Episcopale Italiana rilanciando le parole di Papa Francesco: “ogni vita umana è unica e irripetibile, vale per se stessa, costituisce un valore inestimabile”.
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E’ la Giornata mondiale del volontariato. Conte: ‘Impegno per il Terzo settore’
‘Tavolo ad hoc per condividere aspetti fiscali riforma codice’
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05 dicembre 2020
19:00
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E’ la Giornata internazionale del volontariato. “I volontari, al mondo dell’associazionismo e a tutti gli operatori del Terzo Settore i quali, ancora di più di fronte alle difficoltà di questi mesi, si sono rivelati il ‘cuore pulsante’ del nostro vivere sociale”, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte. “L’ impegno del Governo è e sarà quello di continuare a condividere tutti gli aspetti dell’attuazione del Codice.
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In particolare con la costituzione di un Tavolo di lavoro per quanto attiene agli aspetti fiscali della Riforma che vedrà Ministero del Lavoro, dell’Economia e Forum Terzo Settore lavorare insieme”, aggiunge.
“In questa giornata desidero esprimere sincera gratitudine al mondo del volontariato e a quello del Terzo Settore, per il sostegno che sta assicurando alla comunità particolarmente colpita dalla pandemia”, così in una nota il Capo dello Stato Sergio Mattarella. In questi mesi, i volontari hanno svolto con dedizione e altruismo un ruolo fondamentale, dedicando spontaneamente il loro tempo alle persone in difficoltà. Nel rimanere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi ha bisogno di aiuto, i volontari hanno spesso sacrificato la propria salute, perdendo in alcuni casi anche la vita pur di donare aiuto. La pandemia ha evidenziato fragilità sociali ed economiche. Le misure per cercare di rallentare la diffusione della pandemia hanno cambiato il modo in cui viviamo, ma le attività dei volontari e delle volontarie non si sono fermate portando, con coraggio e abnegazione, conforto fattivo alle categorie più vulnerabili. Il volontariato nel nostro Paese ha radici lontane, è un importante volano di solidarietà ed è stato artefice, lavorando in sinergia con i territori, di un profondo cambiamento sociale che ha migliorato la qualità della vita della collettività. Sostenere il volontariato e facilitare la partecipazione dei nostri giovani in questo settore concorre alla formazione di cittadini responsabili in grado di affrontare sfide locali e globali, contribuendo attraverso l’inclusione alla creazione di una società sempre più equa e priva di pregiudizi, in cui si rafforzano i valori di generosità e di altruismo”, conclude Mattarella.
Grazie del ministro della Salute, Roberto Speranza, ai volontari che durante l’emergenza stanno dando il loro supporto alla sanità pubblica. Nella Giornata Mondiale del Volontariato il ministro scrive in un tweet: “sono decine di migliaia i volontari che in questi mesi difficili hanno dimostrato la forza e la solidarietà del nostro Paese. Grazie per l’incessante supporto al Servizio Sanitario Nazionale e per l’aiuto a chi è in condizioni di difficoltà”.
“Il volontariato è l’espressione dell’Italia migliore. Un mondo fatto di associazioni e di persone che ogni giorno si dedicano agli altri con generosità e senza chiedere nulla in cambio. L’impegno dei volontari nell’assistenza ai poveri, ai malati, ai disabili, nei soccorsi e ovunque ci sia bisogno, è un contributo irrinunciabile per il nostro Paese. Senza di loro anche le conseguenze della pandemia sarebbero state ancora più dolorose”: è il messaggio del presidente del Senato Elisabetta Casellati in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato. “Sono e sarò sempre una sostenitrice del volontariato e di quell’Italia dell’altruismo che contribuisce al progresso della collettività e ci aiuta a costruire la speranza nel futuro”, ha aggiunto.
“Oggi si celebra la giornata mondiale del volontariato. In Italia sono oltre 5 milioni le donne e gli uomini che, con dedizione e passione, si occupano degli altri guidati dai valori del dono gratuito, della solidarietà e dell’umanità. Grazie a loro perché non mollano, anche in questo momento difficilissimo per tutti”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Le organizzazioni di volontariato hanno dovuto subire gli effetti della pandemia. E anche per questo il Parlamento è intervenuto, incrementando quest’anno il fondo nazionale loro destinato, mentre il Governo è al lavoro per completare la riforma del terzo settore, ad esempio con la costituzione del registro unico nazionale. Perché vogliamo valorizzare il prezioso impegno dei volontari, per rendere la nostra società più giusta e inclusiva”.
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Comitato bioetica, emergenza non riduca tempi test vaccini
Serve informazione e comunicazione trasparente
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01 dicembre 2020
11:45
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L’emergenza dettata dalla pandemia da Covid-10 non deve “portare a ridurre i tempi della sperimentazione, indispensabili sul piano scientifico, bioetico e biogiuridico, per garantire la qualità e la protezione dei partecipanti”. È questo il pensiero del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), contenuto nel parere “I vaccini e Covid-19: aspetti etici per la ricerca, il costo e la distribuzione” appena pubblicato.
Il Comitato vuole proporre “una riflessione etica sui vaccini con particolare riferimento alla ricerca, produzione e distribuzione, partendo dalla consapevolezza delle condizioni di incertezza sul piano scientifico ed epidemiologico sul virus”.
Perchè il vaccino anti-Covid sia accettato dai cittadini, si legge nel documento, è indispensabile “una informazione e comunicazione trasparente, chiara, comprensibile, consistente e coerente, basata su dati scientifici sempre aggiornati” e identificare “le fonti di disinformazione e falsa informazione”.
Il Cnb rivolge un monito anche alle aziende farmaceutiche a riconoscere “la propria responsabilità sociale in questa grave condizione pandemica” ai fini della produzione e distribuzione del vaccino.
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Inail: in 10 mesi 1.036 denunce morti lavoro, +15,6%
Denunce complessive 421.497, -21,1%
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01 dicembre 2020
17:38
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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e ottobre sono state 421.497 con un calo del 21,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nello stesso periodo le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.036 con un aumento del 15,6%.
Lo rileva l’Inail sottolineando che i dati di quest’anno sono “fortemente influenzati dall’emergenza coronavirus”. Sono in diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 36.619 (-28,3%).
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L’appello di Disability Pride alle istituzioni e alla società civile
Lettera aperta e due incontri sul tema dell’inclusione
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03 dicembre 2020
13:42
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Il Network del Disability Pride, gruppo informale di associazioni, enti, aziende e cittadini di diversi paesi, lancia l’allarme su alcune situazioni e ritardi del nostro Paese nell’ambito dei diritti civili delle persone con disabilità, che riguardano tutte le disabilità, con una ‘Lettera aperta’ rivolta alle istituzioni e alla società civile, chiedendo di affrontare e risolvere alcune tematiche ‘non più procrastinabili’.
L’appello verrà presentato all’apertura di un workshop online nel pomeriggio dal titolo emblematico: “PIANO DI AZIONE 2021-2022 PER LA PROMOZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: QUALI LE PRIORITÀ PER UNA AUTENTICA INCLUSIONE?” Al termine dei lavori infatti verranno costituiti dei tavoli di lavoro tematici dove i partner del Network avvieranno riflessioni, analisi e studi per la preparazione di un piano di azione a termine annuale (2021) e biennale (2022) che verrà presentato in occasione della celebrazione della Giornata internazionale delle persone con disabilità nel 2021 e nel 2022.
ll Network è nato dagli organizzatori dell’edizione italiana dell’evento denominato “Disability Pride” che si tiene in estate nel nostro Paese a partire dal 2015, nonché del sempre più corposo network internazionale che riunisce le manifestazioni gemelle, a partire da quelle di New York, Brighton, Caracas e Dakar.
La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità istituita dalle Nazioni Unite per il 3 dicembre ha lo scopo ogni anno di rinnovare e sottolineare l’importanza della promozione dei diritti e dell’autonomia delle persone con disabilità, ribadendo il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza alla vita culturale della comunità e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva accessibilità e partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società in linea con la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità”, sottoscritta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva in Italia con la legge 3 marzo 2009, n.
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18, che riconduce la condizione di disabilità all’esistenza di barriere ambientali e sociali e impone agli Stati parte di eliminare tali ostacoli.
Venerdì giornata di grande valore scientifico che vedrà coinvolti illustri scienziati, ricercatori italiani e rappresentanti delle imprese tecnologiche nazionali, eccellenze che testimoniano l’autorevolezza del sistema della ricerca e dell’innovazione italiano. I ricercatori “racconteranno”, con linguaggio semplice e con taglio divulgativo, le loro indagini scientifiche e di come, le stesse, possano essere trasferite all’attività di cura. Un secondo incontro, dopo quello organizzato il 2 dicembre 2019, per fare il punto sul Disability Care e promuovere la diffusione dei risultati delle ricerche.
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Conte interviene alla VI edizione di Rome Med Dialogues
Intervento del premier alla giornata conclusiva della VI edizione di Rome Med Dialogues
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05 dicembre 2020
11:41
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“Molti hanno interpretato il Covid come un acceleratore dei mutamenti in atto nel sistema internazionale, altri come un test della resilienza delle nostre fragilità. La pandemia rischia di lasciarci in eredità fratture sociali più profonde, un senso di sfiducia.
Un rischio inedito come inedita è la sfida”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un intervento ai Med Dialogues 2020 di Roma, organizzati dal ministero degli Esteri e da Ispi: IL VIDEO DA YOUTUBE DI PALAZZO CHIGI
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Sopra Rt1 in 4 regioni, 17 sotto la soglia
Valore più alto in Molise (1.37),il più basso in Sardegna (0.67)
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04 dicembre 2020
19:31
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Molise (1.37), Veneto (1.11) Friuli Venezia Giulia (1.03) e Toscana (1.03) sono le 4 regioni con l’indice Rt piu’ alto, sopra il valore 1 soglia per la settimana 23-29 novembre 2020 (dati aggiornati al 2 dicembre) Le regioni con l’Rt piu basso sono invece Sardegna 0.67, la Liguria con 0.69, l’Umbria 0.71 e Piemonte con 0.76. Appena sotto il valore soglia 1 ci sono: Emilia Romagna (0.99), Lombardia (0.97) , Calabria (0.95), Lazio (0.94) e Puglia (0.92) e Abruzzo (0.9). Sono 17 le regioni con Rt inferiore a 1.
Questi gli Rt per le regioni riportati nel monitoraggio settimanale dell’Iss e del Ministero della Salute Abruzzo 0.9 Basilicata 0.86 Calabria 0.95 Campania 0.84 Emilia Romagna 0.99 Friuli Venezia Giulia 1.03 Lazio 0.94 Liguria 0.69 Lombardia 0.97 Marche 0.81 Molise 1.37 Provincia autonoma Bolzano 0.83 Piemonte 0.76 Provincia autonoma Trento 0.83 Puglia 0.92 Sardegna 0.67 Sicilia 0.84 Toscana 1.03 Umbria 0.71 Valle d’Aosta 0.81 Veneto 1.11
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Su Mes incognita M5s, Renzi alza posta Recovery
Conte ottimista: ‘Governo regge’. Leader Italia Viva: ‘Se va sotto sul Mes il premier dovrebbe dimettersi’. Di Maio: ‘Non diamo il fianco a chi vuole sostituire il presidente del Consiglio’
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05 dicembre 2020
20:59
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Il 9, in Aula, la risoluzione sul Mes sarà il primo, cruciale guado del governo, con l’ombra del “no” dei frondisti M5S. Poi sarà la volta del Consiglio Ue, dove oltre al difficile negoziato con Polonia e Ungheria, il premier dovrà vedersela con chi, a Bruxelles, comincia a far filtrare una qualche preoccupazione sulla tenuta dell’esecutivo. Infine c’è il nodo del Recovery e di quella task force che Matteo Renzi, scottato dalle resistenze di Conte al rimpasto, ha tutta l’intenzione di non avallare.
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Ma il premier si mostra sicuro. “Il governo non cadrà”, scandisce in un’intervista a La Repubblica.
Siamo in guerra con il virus e “l’Italia partecipa ai processi riformatori europei con un ruolo da protagonista e così sarà fino a quando avrò responsabilità di governo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in una lunga intervista con La Repubblica. “Non temo il voto sul Mes” sottolinea, perché il voto non sarà sull’attivazione del Salva-Stati “ma su alcune sue modifiche che, grazie anche al contributo dell’Italia, sono servite a migliorare un meccanismo già esistente dal 2012”. A chi ipotizza rimpasti fa sapere: “dovete uscire allo scoperto e chiedere cosa volete”. Fra i temi principali dell’intervista, c’è il Recovery Fund: lunedì con i Ministri se ne approverà il budget “con tutti gli appostamenti” e “approfondiremo anche la sessantina di progetti che hanno superato il vaglio preliminare e che sono ormai in dirittura finale. Li raggrupperemo in 17 clusters”. Esprimeranno “una chiara visione del Paese” individuando, le “carenze strutturali del Paese” da superare. Lunedì “approveremo anche la struttura di governance con coordinamento presso la Presidenza del Consiglio”. Vi sarà, “un comitato ristretto deputato a vigilare con costanza tutta la fase attuativa. Ne faremo parte io, il ministro dell’Economia e il ministro dello Sviluppo Economico”. La supervisione tecnica dell’attuazione “sarà affidata a una struttura composta da sei manager, assistiti da uno staff dotato delle necessarie competenze professionali”. Alcuni dei progetti “saranno centralizzati, altri avranno una dimensione capillare sul territori”: dal potenziare l’offerta degli asili nido “offrendo servizi per 750 mila bambini” a un vasto programma di efficientamento energetico, cablaggio e messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire da scuole e ospedali cui sarà dedicato quasi il 10% delle risorse del Piano”. I 60 progetti “li abbiamo selezionati con l’obiettivo di rendere il Paese, al contempo, più competitivo e più inclusivo”. La parte del leone la faranno il green e il digitale, ma molti progetti saranno mirati a eliminare le diseguaglianze, incluse quelle di genere e territoriali”. I sei esperti “avranno compiti di monitoraggio esecutivo. Nessun ministro sarà espropriato dei suoi poteri di impulso e di indirizzo, così come nessun amministratore locale sarà espropriato delle sue responsabilità”.
Secondo Matteo Renzi il voto parlamentare sul Salva-Stati non riserverà sorprese, ma in caso contrario, “è naturale che il presidente del Consiglio si dovrebbe dimettere”. Lo dice il leader di Italia Viva in un’intervista con La Stampa. Quello del rimpasto di governo per l’ex premier è un “tema chiuso” dopo l’aver “sentito Conte dire, nel giorno in cui abbiamo avuto mille morti che lui dispone dei migliori ministri. Io ne prendo atto”. Quanto a durare fino al 2023 “non so. Se questa è la squadra non ci giurerei, ma magari sarò smentito”.
“Ho capito che mi dite che Gualtieri non vi ha dato ascolto in Commissione ma non è che per questo noi andiamo contro il presidente del Consiglio che abbiamo nominato noi. Io non ho paura di tornare al voto. Il problema è che perdiamo Conte. E trovare un altro nome come il suo non ci riusciamo”. Così Luigi Di Maio chiudendo l’assemblea M5s dove ha aggiunto: “Io non ho paura neppure di un rimpasto, non ho paura di far un’altra squadra di governo. Ma se diamo il fianco a questa cosa quì, diamo fianco a quella parte delle forze politiche che vuole cambiare il presidente del Consiglio”. “Sento tante bugie in questi giorni, mercoledì non si vota in aula sull’accesso al Mes, questo è un tormentone italiano – ha poi detto Di Maio a Sky TG24 Live In Courmayeur -. Nessun Paese in Europa l’ha richiesto. Non conviene usare quello strumento, prendiamo i soldi sul mercato e dal Recovery. Mercoledì si vota sulla relazione di Conte alle Camere alla viglia del vertice Ue”, dove andrà “per sbloccare i fondi del Recovery. Non solo auspico massima unità e compattezza ma considero irresponsabile votare contro il presidente del Consiglio” in quella occasione.
“Quello che si voterà sarà una risoluzione alle comunicazioni del premier Giuseppe Conte e io sono convinto che ci sarà risoluzione unitaria di maggioranza che guarderà oltre” alla riforma del Mes. Se il governo cadrà? “No, assolutamente”, ha spiegato il capo politico M5S Vito Crimi su Skytg24.
Botta e risposta in diretta tv su Skytg24 tra Matteo Renzi e Vito Crimi sul Mes. “Il problema del passaggio del 9 dicembre è tutto del M5S. Non condivido il ragionamento di Crimi sul Mes. Se noi prendiamo i soldi dal Mes e non dal finanziamento normale noi risparmiamo 300 milioni all’anno, sono soldi che vengono risparmiati dai cittadini. Sul Mes io sto con Zingaretti e non con Crimi”, spiega Renzi, nel corso del Live in Courmayeur. “Per risparmiare 300 milioni ci sottoponiamo ad altre condizioni, ipotechiamo il futuro degli italiani come è accaduto con la legge Fornero”, sottolinea Crimi. E, subito, arriva la replica di Renzi: “ma quale Fornero? Il Mes non ha condizionalità”, attacca il leader di Iv. E Antonio Tajani, anche lui ospite della trasmissione non a caso ironizza: “è una maggioranza piuttosto litigiosa…”.
Per il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ospite di Sky TG24 Live In Courmayeur, “sono assolutamente fiducioso che ci sarà un voto positivo” sulla riforma del Mes, “sarebbe incomprensibile che l’Italia esercitasse un veto mentre si sta battendo contro veti di altri Paesi sul recovery plan”.
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Covid, hub nazionale vaccini nel sito militare di Pratica di Mare
Per stoccaggio dosi anti-covid
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ROMA
05 dicembre 2020
13:36
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Sarà il sito della Difesa a Pratica di Mare l’hub nazionale di stoccaggio per la campagna di vaccinazione anti-covid, che il Governo italiano sta approntando. Lo annuncia, d’accordo con i ministri della Difesa e della Salute, il Commissario Straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri. Si tratta di un hub intermodale militare, di ampie dimensioni, ottimale per la successiva distribuzione dei vaccini, in grado di accogliere vettori aerei, elicotteri e baricentrico per la connettività stradale. Le fiale di vaccino verranno concentrate nel sito, in cui sono disponibili shelter di ampie dimensioni, che garantiranno la massima efficacia per la conservazione ed i massimi livelli di sicurezza per gli stock.
I vaccini saranno poi da lì distribuiti, a cura delle Forze Armate con differenti vettori, ai numerosi punti di somministrazione che il piano ha previsto su tutto il territorio nazionale, di nuovo nelle condizioni di massima sicurezza.
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Covid: per lo shopping di Natale in strada polizia e vigilantes
Vigilanza privata alla Rinascente di Torino per evitare assembramenti. La preoccupazione di Zaia: ‘Fiumi di macchine verso la montagna e i centri città’
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TORINO
06 dicembre 2020
11:24
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Sabato prenatalizio di shopping dove possibile e le città cercano di organizzarsi con controlli anti-assembramento nelle strade delle principali città. Polizia e carabinieri in strada a Roma, nelle vie del centro e a Milano.
Debuttano i vigilantes anti-assembramento a Torino. Dopo le polemiche per la folla del primo weekend di negozi aperti, la scorsa settimana, i grandi negozi del centro corrono ai ripari, su indicazione del Comitato provinciale per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, affidando alla vigilanza privata il controllo del flusso dei clienti.
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E’ il caso, ad esempio, della Rinascente di via Lagrange.
“Per evitare assembramenti oltre a far rispettare i nostri protocolli interni, che abbiamo adottato fin dal 18 maggio – spiega Adriano Bassi, direttore vendite Rinascente – abbiamo assunto dieci vigilantes, che lavorano su diversi turni”. Il numero massimo di persone che può entrare nello store è di cinquecento. La coda, anche oggi lunga, è disciplinata dai Tendiflex. “Certo è un costo aggiuntivo, che però ci consente di avere un’operatività corretta”, aggiunge Bassi. Quello che serve ora, evidenziano dalla Rinascente, è una maggior collaborazione con le istituzioni. “E’ corretto che subito all’ingresso Rinascente faccia il suo. Ovviamente quando questa dov’essere arrivare fino all’altra parte della strada, sicuramente ci vorrà l’aiuto di qualcun altro, perché i vigilantes assunti da noi non basteranno”, conclude Bassi.
Allarme di Zaia in Veneto, folla nelle città e in montagna. “Purtroppo vediamo che ci sono fiumi umani che si dirgono verso i centri delle città. Non possiamo teleguidare le persone perchè, anche se qualcuno lo potesse fare, sarebbe un fatto assolutamente negativissimo. Più che dare raccomandazioni, altro non possiamo fare”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, che non nascosnde le sue preoccupazioni per glia ssembramenti nella corsa agli acquisti. “Questo è il primo weekend selle festività natalazie ” osserva Zaia il quale, tra l’altro fa un “appello anche per chi vuol dirigersi in montagna: state fermi, state a casa. Ci sono rischi valanghe dapppertutto – afferma – . Vedere il serpentone di auto, nonostante l’allerta meteo, che si dirige verso la montagna, mi chiedo che senso ha”. “Se dovessimo ancora mettere mano ad ordinanze per continuare a intervenire sugli assembramenti – aggiunge -, vuol dire che qualcosa non funziona. Forse c’è una parte di popolazione che non ha capito quali siano le condizioni nelle quali ci troviamo ad operare. C’è, nonostante gli appelli, chi si mette in coda per entrare in un grande magazzino ed è disposto a farlo, pensando che non sia un problema. Nonostante tutte le raccomandazioni inascolate mie e a livello nazionale da parte di tutti, avremmo i grandi magazzini pieni, i negozi che tracimeranno di persone per fare gli acquisti. Siamo in un contesto nel quale rivendichiamo sempre la libertà, la democrazia, il rispetto delle libertà individuali, il senso civico, il senso del bene comune: questo è il risultato.Molti cittadini, magari gli stessi leoni di tastiera che scrivono tutto il giorno,, poi sono in fila davanti ai grandi magazzini, a spintonarsi per entrare”.
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Natale, Viminale: per spostarsi servirà l’autodichiarazione. Controlli sulle principali arterie
Lamorgese: ‘Sarà un Natale di sacrifici. Maggiore attenzione anche a frontiere e aeroporti’. Le regioni potranno chiudere le scuole con ‘criticità nei trasporti’
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06 dicembre 2020
17:03
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Attenzione nei controlli alle principali arterie di traffico e nelle stazioni per vigilare sul rispetto delle norme e delle limitazioni che riguardano gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e, tra i Comuni, nelle giornate di Natale, S.Stefano e Capodanno. E’ quanto chiede un passaggio della circolare del Viminale indirizzata ai prefetti, dove si legge: “attenzione andrà rivolta ai controlli da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto, in considerazione, soprattutto, degli spostamenti conseguenti alle particolari restrizioni previste dal comma 4 dell’art.1 del Dpcm”.
“Si evidenzia che tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita Faq pubblicata sul sito web del Governo”.
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E’ quanto si legge sulla circolare del Viminale indirizzata ai prefetti.
“Il ricorso al potere di ordinanza regionale, con efficacia limitata all’ambito provinciale per il quale dovesse rendersi necessario il suo esercizio, si configura come intervento “di chiusura”, ipotizzabile nel caso in cui l’azione diretta a riattivare la didattica in presenza dovesse incorrere in criticità di varia natura, non superabili attraverso l’espletamento della fase di coordinamento”, al tavolo presieduto dal Prefetto sui trasporti. È quanto recita la circolare del Viminale indirizzata ai prefetti, nel paragrafo riguardante l’attività didattica in presenza, garantita per il 75% dal 7 gennaio per le superiori.
“Ci saranno forze polizia in numero elevato, circa 70mila unità, che saranno addette a questo tipo di controllo”. Così la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Sky TG24 Live In Courmayeur sui controlli in vista delle festività natalizie. “Lo faranno con senso di equilibrio perché dal momento in cui teniamo aperto i negozi lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento”. “Sicuramente faremo dei controlli più incisivi alle frontiere e negli aeroporti per chi entra e chi esce – ha continuato -. Dobbiamo stare davvero attenti perché l’esperienza di quest’estate non è stata un’esperienza positiva. Dobbiamo evitare una terza ondata”.
“Sarà un Natale di sacrifici, dovremo continuare con delle limitazioni alla nostra mobilità anche tra Comuni oltre che tra regioni. Proprio nel periodo natalizio dovremo allontanarci dalle nostre tradizioni, del Natale tutti insieme. Un sacrificio necessario che ci consentirà poi di affrontare l’anno nuovo in maggiore sicurezza”, ha detto ancora Lamorgese.
“Le regole per le festività natalizie non devono essere considerate delle costrizioni ma delle responsabilità verso gli altri – ha scritto in un lungo post su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia -. È triste assistere al teatrino di una parte dell’opposizione che invece di mettersi al servizio del Paese per fronteggiare l’emergenza, soffia continuamente sul fuoco delle sofferenze. Salvini da mesi passa da ‘apriamo’ a ‘chiudiamo’ tutto. Le sue dichiarazioni irresponsabili contro le restrizioni, sia nella prima che nella seconda ondata, sono purtroppo parte della storia di questa pandemia”.
Nel frattempo, multe e sanzioni per movida e assembramenti.
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Campagnolo, ”Il settore va ripensato”
Eventi meno costosi e biglietti più bassi
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06 dicembre 2020
14:57
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”Serve un cambio di paradigma. Dovremo ripensare le mostre puntando verso prodotti meno costosi e biglietti meno cari. I grandi sponsor privati sono diventati un miraggio, le amministrazioni comunali hanno bilanci deboli.
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i privati sono costretti ad affrontare rischi economici davvero troppo impegnativi”. Sergio Campagnolo, patron di Studio Esseci, riflette sui contraccolpi registrati dalla rete delle società di comunicazione e promozione degli eventi culturali con la nuova stretta imposta dalle norme anti Covid. La sua agenzia, fondata a Padova nel 1986 e da tempo inserita in un network europeo di uffici stampa specializzati in arte e turismo, in questa seconda puntata dell’ emergenza ha registrato la chiusura di 19 mostre mentre altri grandi appuntamenti sono slittati alla prossima primavera. Per il mondo delle mostre d’ arte, riflette, il primo lockdown tutto sommato era passato senza problemi gravissimi. Una serie di grandi mostre erano state chiuse in anticipo e non hanno riaperto, altre sono state prolungate grazie alla generosità e alla disponibilità dei musei prestatori, quelle da inaugurare rinviate a dopo l’ estate. ”Le esposizioni aperte a partire da settembre avevano avuto una risposta di pubblico molto alta, come ad esempio Van Gogh a Padova e Chagall a Rovigo. A sentire i colleghi e gli organizzatori, tutto il settore aveva dimostrato effervescenza e vitalità. La nuova chiusura è stata una doccia fredda, diventata presto gelata”.
Campagnolo analizza i nodi della crisi ma indica anche le possibili vie d’ uscita e un elemento che, su tutti, merita una attenzione particolare. ”Stiamo assistendo a un reale impoverimento della fascia media della popolazione. Un biglietto di una grande mostra non costa poco e le tasche ora sono meno capienti. Il popolo delle mostre finora ha risposto bene ma sarà sempre cosi? Bisogna quindi chiedersi se una politica più contenuta dei prezzi non abbia un senso””. Di certo, con le normative di contenimento, non si potrà contare su scuole e gruppi organizzati. Intanto crescono le possibili alterative a visite a mostre e musei. ”Parchi, giardini, ambiente – fa notare – si sono già dimostrati competitor fortemente attrattivi e, spesso, meno costosi. La risposta plebiscitaria alle aperture gratuite dei musei volute dal ministro Franceschini è un segnale importante. In parte sono persone ‘strappate’ alla domenica nei centri commerciali. C’è però da chiedersi cosa resti loro dell’esperienza al museo, dopo queste visite. I musei, oltre ad aprire gratis le porte, si sono effettivamente organizzati per trasformare una passeggiata tra le opere d’arte in una vera esperienza?” C’ è poi il punto dolente dei prestiti. ”Per proporre mostre di rilievo – osserva Campagnolo – servono prestiti importanti che oggi, in molti casi, risultano decisamente onerosi. Le grandi mostre riescono a fatica a raggiungere il break even. Un calmieramento non potrebbe che far bene all’intero sistema. Tenendo bene in conto che una mostra, e così pure un museo, non possono essere gestiti solo con il criterio delle entrate e delle uscite specifiche”. Mostre e musei, e la cultura in generale, incidono fortemente nell’economia complessiva delle città che li ospitano. Sono spesso determinanti per l’immagine di una comunità e di un territorio. Hanno ricadute non solo culturali ma anche economiche che moltiplicano di molte volte il valore del puro bilancio dell’evento. ”Potrebbe a questo proposito rendersi necessaria una fiscalità differenziata – sostiene – così come uno snellimento delle procedure perché i grandi eventi mettono in moto un meccanismo che non è solo biglietti e cataloghi ma riguarda trasporti, ristoranti, soggiorni negli alberghi”. L’ emergenza Covid ha dato quindi la misura di quanto un sistema in atto da decenni mostri ormai limiti evidenti. ”Questa prolungata fase di incertezza però – conclude Campagnolo – potrebbe risultare letale. Salvo che con un grande sforzo di ripensamento non si riescano a delineare modelli nuovi che avvicinino all’arte, non solo sporadicamente, nuovi pubblici.
Non credo si tratti di un obiettivo facile. Ma nemmeno impossibile”.
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Dl sicurezza: Camera inizia voto odg ma manca numero legale
Centrodestra non partecipa a voto viste assenze maggioranza
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03 dicembre 2020
10:14
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La Camera ha iniziato il voto degli ordini del giorno al decreto sicurezza, la maggioranza dei quali, 240 su 284, sono stati presentati dall’opposizione, ma è subito mancato il numero legale. La seduta è rinviata di un’ora.
Viste le assenze sui banchi della maggioranza i parlamentari del centrodestra non hanno partecipato al primo voto così da far mancare il numero legale.
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Bozza Dpcm, nessuna deroga a divieto spostamento tra regioni
Solo per motivi lavoro, urgenza salute e per rientro a casa
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03 dicembre 2020
10:16
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Nessuna deroga al divieto di mobilità durante le festività, in base alla bozza del nuovo Dpcm. Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento “in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome”, e il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, È consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1°gennaio, “anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”.
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Covid: Salvini, Dpcm pessimo, divide gli italiani
A Natale bisogna stare con propri figli e genitori
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03 dicembre 2020
11:10
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“Ho un’idea pessima del nuovo Dpcm.
Nessuno pretende di fare veglioni con 300 persone, ma almeno a Natale bisogna stare con i propri figli e i propri genitori.
Un conto è avere prudenza, e siamo d’accordo, un altro è dividere gli italiani, chiudere gli italiani in casa anche in giorni di festa e di speranza. La tutela della salute va accompagnata dal buon senso. Fare muri di paese in paese, di famiglia in famiglia, mi sembra assurdo”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine della sua visita al Centro Anpvi Onlus Scuola cani guida per ciechi a Campagnano di Roma, in occasione della giornata della disabilità.
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Recovery: Amendola,cabina di regia? Nessuno vuole accentrare
‘Ci sono diversi livelli operativi’
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03 dicembre 2020
11:11
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Sulla governance del Recovery “ci sono diversi livelli operativi”. Lo dice il ministro degli Affari europei Enzo Amendola in un’intervista a Eunews.it, rispondendo al giornalista che chiede se il presidente del Consiglio stia accentrando tutto nelle sue mani.
“C’è un comitato politico ristretto, un’organizzazione dedicata a tutte le progettualità delle linee guida e una tecnostruttura che per sei anni dovrà reggere l’impatto della pianificazione, realizzazione, rendicontazione e trasparenza a Bruxelles. L’esecuzione che ci richiede Bruxelles ha tempi molto scadenzati e per questo serve una struttura dedicata”, ha spiegato Amendola.
Il ministro ha aggiunto che non c’è “nessun segreto” sulle misure che si stanno definendo e “nessuna voglia di accentrare”
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Disabili: Fico, rinnovare impegno per piena inclusione
Pregiudizi e discriminazione sono barriere a integrazione
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03 dicembre 2020
12:34
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“Pregiudizio, indifferenza, discriminazione: sono queste le barriere di ordine culturale e sociale che tuttora impediscono la piena integrazione delle persone con disabilità e che si vanno ad aggiungere agli ulteriori quotidiani ostacoli, pratici e materiali, che non permettono loro di vivere una vita dignitosa, autonoma e attiva.
Siamo tutti chiamati, cittadini e Istituzioni, a combattere qualunque forma di discriminazione e a rinnovare l’impegno a sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità.
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La nostra democrazia può infatti dirsi matura solo se è capace di assicurare il rispetto e l’esplicazione effettiva dei diritti fondamentali di tutti, soprattutto delle categorie più fragili”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio per la giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità.
” Lo ribadiamo – prosegue – oggi, 3 dicembre, giorno in cui si celebra la Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità. Occorre mettere in campo tutte le misure necessarie per dare attuazione a quel modello di società aperta e inclusiva disegnato dalla nostra Costituzione, una società che garantisce a tutti pieni diritti e dignità, senza discriminazioni e pregiudizi”.
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M5s: Di Battista, lasciare Movimento è un errore
Mi spiace vostro addio
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03 dicembre 2020
13:00
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“Questa vostra scelta mi dispiace” e “per me è un errore”.
Così Alessandro Di Battista commenta la decisione di 4 europarlamentari europei del Movimento di lasciare il gruppo.
Di Battista scrive sotto il commiato di Ignazio Corrao su Fb dove gli ricorda di aver “tante volte” espresso la sua contrarietà ad abbandonare : “Sei una persona per bene e sei un amico e per me l’amicizia così come la riconoscenza è un grande valore. É stato un onore aver fatto battaglie e migliaia di km insieme a te… Ad ogni modo è la tua vita. In bocca al lupo”.
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Benzina: distributori in sciopero dal 14 sera al 17 dicembre
Associazioni, esclusi dai ristori
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03 dicembre 2020
13:04
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Dalla sera di lunedì 14 dicembre prossimo e fino alla mattina di giovedì 17, gli impianti di distribuzione carburanti, sia in rete ordinaria sia su viabilità autostradale, saranno chiusi per sciopero. Lo annunciano in un comunicato congiunto le organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.
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“La decisione si è resa necessaria in conseguenza della inspiegabile indisponibilità del Governo ad inserire le piccole e piccolissime imprese di gestione a cui sono affidati gli impianti, nel novero delle categorie che beneficiano dei provvedimenti di sostegno inseriti nei diversi Decreti Ristori”, sottolineano le associazioni. “La distribuzione carburanti è classificata come servizio pubblico essenziale, dovendo garantire, pur nelle attuali come già nelle passate circostanze emergenziali, la continuità e regolarità dell’attività, nell’interesse della collettività, per consentire lo spostamento delle persone ed il trasporto di ogni genere di merci”, spiegano Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.
“Ne consegue che i gestori, oltre a subire contrazioni drammatiche del proprio fatturato per effetto delle restrizioni alla mobilità e del coprifuoco notturno, non hanno alcuna possibilità di contenere i notevoli costi fissi necessari a mantenere l’attività di distribuzione a disposizione del pubblico”, fanno notare le associazioni di categoria.
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Csm nomina una donna Pg di Milano, è la prima volta
Incarico che fu di Borrelli va a Francesca Nanni, ora a Cagliari
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03 dicembre 2020
13:35
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Per la prima volta nella storia della magistratura è una donna il nuovo di procuratore generale di Milano. L’incarico – in passato ricoperto tra gli altri anche da Francesco Saverio Borrelli, “padre” del pool Mani Pulite – è stato assegnato dal plenum del Csm a Francesca Nanni, 60 anni, di origini liguri e attualmente Pg a Cagliari.
Resta però ancora lunga la strada per la parità di genere in magistratura. Le donne costituiscono la maggioranza dei giudici , ma gli incarichi direttivi in 3 casi su 4 sono in mani maschili. E tra i procuratori generali le donne sono solo il 14%
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Fontana, lunare stop spostamenti Comuni Natale e Capodanno
‘Dpcm non ha recepito nessuna indicazione offerta da Regioni’
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MILANO
03 dicembre 2020
14:37
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“Leggere un Decreto Legge a sorpresa che impedirà, il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, lo spostamento dei cittadini fra Comuni della stessa regione anche solo per andare a visitare genitori e figli, mentre si discute di un Dpcm che non ha recepito nessuna delle indicazioni offerte dalle Regioni, è un fatto ‘lunare’; in perfetta contraddizione con le dichiarazioni sulla leale collaborazione fra Stato e Regioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
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Recovery: Sassoli, agire a 25 una ferita ma pronti a farlo
Se non sarà sbloccato il veto di Polonia e Ungheria
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BRUXELLES
03 dicembre 2020
15:07
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Se non fosse possibile sbloccare il veto di Polonia e Ungheria possiamo “adottare quelle decisioni anche a 25, sarebbe doloroso, sarebbe una ferita, ma non possiamo fermarci”. Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ad un evento organizzato da Eunews.
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Dpcm: conferenza stampa Conte alle 20.15 a P.Chigi
Premier illustra misure per Natale
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03 dicembre 2020
16:24
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà una conferenza stampa alle 20.15 a Palazzo Chigi, nella quale illustrerà il nuovo dpcm. Lo rende noto la presidenza del Consiglio.
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Dpcm:Orlando, serve sforzo per feste,sennò sarebbe una beffa
Virus non conosce feste comandate
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03 dicembre 2020
16:25
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“Ogni volta che sono state introdotte misure restrittive è stato detto che erano assurde. Poi però si è dovuto verificare che era assurdo non averle prese per tempo con l’adeguata correttezza.
Quindi io credo che ci voglia ancora questo sforzo, perché purtroppo il virus non conosce le feste comandate. Sarebbe una beffa peggiore”. L’ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, ospite di ‘Oggi è un altro giorno’ in onda su Rai 1 rispondendo a una domanda sulle misure previste nel nuovo dpcm per l’emergenza coronavirus.
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Cdp e Mibact, via alla piattaforma digitale della cultura
Teatro, musica, arte live e on demand. Chili partner industriale
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03 dicembre 2020
20:01
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Prende il via il progetto per la realizzazione della prima piattaforma digitale italiana della cultura, su iniziativa del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (Mibact) insieme a Cassa Depositi e Prestiti. Lo comunica Cdp in una nota precisando che “la piattaforma – prevista dal Dl Rilancio – sarà operativa dai primi mesi del 2021 e ha l’obiettivo di sostenere il settore delle performing arts, particolarmente colpito nel corso di quest’anno dalla pandemia da Covid-19”.
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Per la realizzazione e la gestione della piattaforma il Mibact e Cdp hanno avviato un’interlocuzione con la Rai ed i principali operatori presenti nel mercato italiano, all’esito della quale è stata indetta una procedura competitiva aperta per l’individuazione del partner industriale. È stata così selezionata CHILI Spa – società attiva dal 2012 nel settore dei servizi di TV on demand e che conta oltre 4 milioni di utenti iscritti – per la sua esperienza internazionale nel settore, l’innovativa infrastruttura tecnologica utilizzata e il know-how strategico-commerciale utile all’espansione della piattaforma.
Per la gestione della piattaforma è stata costituita una nuova società controllata al 51% da Cdp e al 49% da CHILI Spa.
Attraverso la piattaforma si potrà accedere a un’offerta ampia, diversificata e molto concorrenziale per la visione live e on-demand di concerti e opere teatrali, si potranno effettuare tour virtuali dei principali musei italiani e delle maggiori mostre di interesse pubblico, visitare festival e fiere e scegliere fra un ampio catalogo di film e altri contenuti tematici. Nella piattaforma sarà anche possibile acquistare biglietti e merchandising garantendo uno strumento semplice e funzionale per chi vorrà tornare a visitare di persona il patrimonio artistico-culturale italiano quando sarà nuovamente possibile farlo. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA CINEMA
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Recovery: verso struttura più snella, meno di 100 tecnici
Per mettere a punto la governance
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03 dicembre 2020
20:16
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Una struttura più “snella” di quanto immaginato inizialmente, con meno di 100 tecnici a coadiuvare i sei manager per l’attuazione del piano di Ripresa e Resilienza.
E’ questo lo schema su cui si sta orientando il governo per mettere a punto la governance del Recovery.
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Mes: Beppe Grillo, strumento inadatto e inutile
Conte ha chiarito che disponiamo di tantissime risorse
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04 dicembre 2020
09:52
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“Non starò qui ad elencare le mille ragioni che fanno del Mes uno strumento non solo inadatto ma anche del tutto inutile per far fronte alle esigenze del nostro Paese in un momento così delicato.A farlo, ogni qualvolta gli viene messo un microfono sotto al naso, ci ha già pensato il nostro Presidente del Consiglio Conte dicendo più e più volte che “disponiamo già di tantissime risorse (fondi strutturali, scostamenti di bilancio, Recovery Fund ecc..) e dobbiamo saperle spendere”.
Dunque non è una questione di soldi, che sembrano esserci, ma come e dove usarli”.
Così Beppe Grillo, con un post sul suo blog dal titolo ‘La Mes è finita’.
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Censis, sistema Italia è ruota quadrata che non gira
Italiani per stretta festività. Covid amplia gap ricchi-poveri
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04 dicembre 2020
10:08
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“Il sistema-Italia è una ruota quadrata che non gira: avanza a fatica, suddividendo ogni rotazione in quattro unità, con un disumano sforzo per ogni quarto di giro compiuto, tra pesanti tonfi e tentennamenti. Mai lo si era visto così bene come durante quest’anno eccezionale, sotto i colpi dell’epidemia”.
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Lo evidenzia il 54mo Rapporto Censis. “Il virus ha colpito una società già stanca”, si rileva: “Quest’anno però siamo stati incapaci di visione” e “il sentiero di crescita prospettato si prefigura come un modesto calpestio di annunci già troppe volte pronunciati: un sentiero di bassa valle più che un’alta via”.
Il rapporto rivela inoltre che quasi l’80% degli italiani si dice a favore della stretta in vista delle prossime festività.
“In vista del Natale e del Capodanno – si legge – il 79,8% degli italiani chiede di non allentare le restrizioni o di inasprirle. Il 54,6% spenderà di meno per i regali da mettere sotto l’albero, il 59,6% taglierà le spese per il cenone dell’ultimo dell’anno. Per il 61,6% la festa di Capodanno sarà triste e rassegnata. Non andrà tutto bene: il 44,8% degli italiani è convinto che usciremo peggiori dalla pandemia (solo il 20,5% crede che questa esperienza ci renderà migliori)”.
Inoltre, “il 90,2% degli italiani è convinto che l’emergenza coronavirus e il lockdown hanno danneggiato maggiormente le persone più vulnerabili, ampliando le disuguaglianze sociali già esistenti”. Se da un lato, da marzo a settembre 2020 “ci sono 582.485 individui in più che vivono nelle famiglie che percepiscono un sussidio di cittadinanza (+22,8%)”, dall’altro 1.496.000 individui (il 3% degli adulti) hanno una ricchezza che supera il milione di dollari (circa 840.000 euro): di questi, 40 sono miliardari e sono aumentati sia in numero che in patrimonio durante la prima ondata dell’epidemia.
Secondo il Censis, poi, l’esperimento della didattica a distanza durante la pandemia sembra non aver funzionato adeguatamente. “Per il 74,8% dei dirigenti la didattica a distanza ha di fatto ampliato il gap di apprendimento tra gli studenti” anche se “il 95,9% è molto o abbastanza d’accordo sul fatto che la Dad è stata una sperimentazione utile per l’insegnamento”
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Dpcm: Fontana, 19/20 dicembre rischio ‘fuga dal Nord’
‘Bisognerà parlare con Prefetture e Forze dell’ordine’
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MILANO
04 dicembre 2020
10:14
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Il 19 e il 20 dicembre, ovvero l’ultimo week end in cui si può partire prima delle festività natalizie “rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l’8 marzo”. Lo ha detto a Mattino5 il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo alla domanda se teme una nuova ‘fuga dal Nord’.
“Il rischio è proprio quello – ha sottolineato Fontana -.
Proprio perché oggi possiamo prevederlo, dovremo cercare di attrezzarci perché ci sia particolare attenzione nelle stazioni, negli aeroporti e da tutti i luoghi da cui la gente potrebbe partire. Bisognerà parlare con le Prefetture e con le forze dell’ordine per evitare che si creino più danni che lasciare la libertà a tutti di circolare nel periodo natalizio”.
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Mes: Casini, non credo che alla fine Berlusconi voterà no
Nel voto del 9 dicembre
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04 dicembre 2020
10:19
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“Io dico una cosa semplicissima. Non credo che Berlusconi alla fine voterà no al Mes”.
Così Pier Ferdinando Casini, parlamentare del Gruppo Misto al Senato, ad Agorà Rai Tre, sul prossimo voto previsto in Parlamento sul Mes.
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Mes: Amendola, se manca maggioranza si deve riflettere
L’Italia non mette veti in Europa, li combatte
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04 dicembre 2020
10:20
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“Nella nostra tradizione politica, un governo ha una maggioranza che gli dà mandato in Europa. Penso che il M5s farà una riflessione interna ma un governo che non ha una maggioranza in politica estera deve far riflettere.
Io rifletterei da qui al 9 dicembre”. Lo ha detto il ministro degli Affari Ue Enzo Amendola a Radio Anch’io sulla riforma del Mes.
“Se ne discute da tre anni adesso hanno introdotto degli elementi positivi. Mi sembra normale che l’Italia firmi l’accordo per la riforma, il che non significa usare le risorse del Mes pandemico. Ma l’Italia non mette veti: noi combattiamo il veto di Orban e della Polonia” sul Recovery.
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Covid: Lopalco, scuola un incubatore di infezione
Emiliano firma ordinanza per didattica digitale su richiesta
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BARI
04 dicembre 2020
11:13
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La scuola è stata “effettivamente un incubatore di infezione”: è quanto sottolinea l’assessore alla Salute della Regione Puglia, l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, in una relazione trasmessa al governatore Michele Emiliano e riportata nell’ordinanza firmata la notte scorsa dallo stesso Emiliano, con la quale è stata confermata per le scuole elementari e medie la possibilità per i genitori di scegliere la didattica digitale integrata per i propri figli. “È di particolare rilievo – sottolinea Lopalco – l’evidenza che la maggior parte dei contagi nella prima fase della ripresa epidemica abbia interessato principalmente gli studenti mentre successivamente sia stato interessato anche il personale scolastico.
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I dati in questione mostrano in maniera evidente come l’attività scolastica abbia rappresentato nell’area metropolitana di Bari un facilitatore dei contagi e che i focolai scolastici abbiano avuto inizio dalla popolazione studentesca”. “Se così non fosse stato – spiega – i casi riportati nelle comunità scolastiche avrebbero dovuto rispecchiare l’andamento della curva epidemica nella comunità generale e studenti e personale scolastico avrebbero dovuto essere coinvolti in maniera totalmente casuale e in modo uniforme lungo tutto il periodo”. Invece, “nella nostra regione – scrive Lopalco – a seguito dell’apertura delle scuole si era assistito ad un incremento dei casi nelle fasce di età scolare fortemente sproporzionato rispetto all’incremento nelle altre fasce di età”.
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Spazio: Fraccaro, ora è un’opportunità anche per le Pmi
Sta vivendo un nuovo rinascimento
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04 dicembre 2020
11:13
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“Lo Spazio sta vivendo un nuovo rinascimento soprattutto grazie alla miniaturizzazione e al ridimensionamento dei costi, e questo permetterà a nuove imprese, piccole e medie imprese, di entrare in questo settore che avrà, secondo tutte le previsioni, un’enorme crescita nei prossimi anni”. Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, a margine del premio Angi dedicato ai giovani innovatori.
Fraccaro sottolinea che “abbiamo, in Italia, una grande innovazione in materia di spazio e la nostra industria è sempre stata all’avanguardia nel settore spaziale”.
“Compito dello Stato – dichiara il sottosegretario a palazzo Chigi – è facilitare l’ingresso delle imprese italiane nel settore che ha un effetto moltiplicatore importante, superiore a tre in alcuni casi. Quindi, se lo stato investe un euro, avrà come ricaduta sul Pil almeno 3 euro”. “Questo ci fa pensare, come Stato, a dover investire tantissimo in questo settore – conclude – su cui tutti i player internazionali stanno puntando”
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M5s:Crimi,mettiamo da parte individualismi, ora serve unità
Sfida più importante è ricostruzione paese
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04 dicembre 2020
11:47
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“La ricostruzione dell’Italia nella fase post-Covid è la sfida più importante, e per vincerla è necessario tutto l’impegno, la dedizione, le buone idee, lo spirito costruttivo e propositivo che il MoVimento 5 Stelle è in grado di esprimere. Per affrontare tutto questo abbiamo bisogno di una rinnovata unità.
Mettiamo allora da parte gli individualismi e le battaglie personali, non è questo che ci chiedono i cittadini. E concentriamoci sull’unico obiettivo che conta adesso: il Paese e il futuro della nostra comunità”.Lo scrive su facebook il capo politico M5s Vito Crimi.
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Dpcm:Salvini, immorale chiudere italiani in casa a Natale
Pensiamo a anziani soli e disabili
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04 dicembre 2020
12:16
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“Pensiamo agli anziani soli, ai disabili senza sostegno. L’Italia non è solo grandi metropoli, 1500 comuni italiani hanno meno di 1000 abitanti.
Un contro è dire non esci da Roma o Milano un contro è isolare persone in piccoli comuni, in montagna, in pianura, nei paesi lungo le nostre coste. Non si può separare genitore da figlio, nipote da nonno. E’ immorale chiudere in casa gli italiani nella notte più bella dell’anno, quella di Natale, nessuno reclama il diritto al caos ma alla famiglia ed il governo non può rubarlo.
Che senso ha separare le persone dal 21dicembre al 6 gennaio con un caos che ci sarà il 18, 19, 20 dicembre, come se il virus andasse a giornate. Non si può negare per decreto il diritto alla famiglia”. Lo dice Matteo Salvini in una diretta su facebook.
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Time in Jazz escluso da contributi, la rabbia di Fresu
“Un anno di lavoro in fumo, brutta pagina per la cultura”
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CAGLIARI
04 dicembre 2020
12:19
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Quattro secondi di troppo. E il festival Time in Jazz esce dalla graduatoria degli aventi diritto ai contributi finanziati dalla legge 7 della Regione Sardegna per gli eventi di grande interesse turistico, dello spettacolo e della cultura.
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Fino allo scorso anno la legge supportava le manifestazioni a fronte di un punteggio di merito, questa volta invece l’assessorato del Turismo – “per non perdere i finanziamenti”, aveva chiarito l’assessore Gianni Chessa – è stata aperta a tutti con un bando a sportello. “Un metodo deplorevole”, denuncia in lungo post su Facebook Paolo Fresu, fondatore e ‘anima’ del Festival che ogni anno richiama in Gallura, con epicentro a Berchidda, il meglio della produzione jazzistica mondiale. Centossantaquattro i soggetti partecipanti per un totale di 750mila euro di contributi: solo 22 però sono stati ammessi.
“Un anno di lavoro non riconosciuto e mandato in fumo per una frazione millesimale di tempo – si sfoga Fresu su Fb – Parlo soltanto del mio festival (posto che non lo si conosca) per dire che è stata una delle prime manifestazioni in Italia a dare un segnale di ripartenza (dopo la prima ondata della pandemia, ndr), che ha costruito un ricco cartellone di otto giorni con circa cinquanta concerti e con attività parallele dedicate all’infanzia, al cinema, all’editoria, all’enogastronomia e al green collezionando una rassegna stampa che ha parlato al mondo con un incremento del 400% rispetto allo scorso anno. E’ possibile – si chiede il trombettista – che tutto questo valga una manciata di secondi? Esattamente quattro in cui si bruciano i 60mila euro che ti sono stati platealmente promessi e che, a manifestazione avvenuta e con i soldi spesi, non ti verranno erogati. Che brutta fine la cultura. E che brutta fine la nostra Regione tanto amata e tanto bisognosa”.
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Scuola: Casellati, è stare insieme, non lezioni davanti a pc
Saluto presidente Senato a ragazzi osservatorio ‘Ora di futuro’
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04 dicembre 2020
12:38
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“So bene quanto sia stato faticoso rinunciare alle vostre aule, ai banchi, al contatto quotidiano con gli amici e gli insegnanti. Certo, la didattica a distanza e le piattaforme informatiche vi hanno consentito di non interrompere il vostro percorso educativo, ma sappiamo bene che la scuola non è apprendimento attraverso un computer.
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Andare a scuola significa stare insieme. Significa crescere insieme attraverso il dialogo, il confronto, lo studio e il gioco. E a dircelo sono proprio i vostri elaborati. Le opere che avete realizzato all’interno di questa bellissima iniziativa che è “Ora di futuro'”. L’ha detto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati rivolgendosi, in un videomessaggio, ai ragazzi dell’osservatorio ‘Ora di futuro’, progetto di educazione per bambini, famiglie e che coinvolge insegnanti e reti non profit in Italia.
“Un progetto di crescita, di vita, di speranza e di solidarietà che anche quest’anno ha saputo tradursi in preziose opportunità per voi e le vostre famiglie – ha aggiunto – L’opportunità di sentirvi meno soli e, allo stesso tempo di acquisire nuove consapevolezze. L’opportunità di prendere coscienza delle vostre potenzialità e delle vostre incredibili risorse. L’opportunità di guardare al domani senza paure ma con fiducia e spirito costruttivo. Questo siete voi: il nostro futuro, la nostra più grande ricchezza”.
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Torino: Damilano, mi candido sindaco con progetto civico
Imprenditore, voglio restituire a mia città quanto ricevuto
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TORINO
04 dicembre 2020
12:39
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“Ho deciso di mettermi al servizio della nostra Torino e di candidarmi a sindaco con un progetto civico e con una squadra che cresce di giorno in giorno e aperta a chi crede nel futuro e nel cambiamento. Una sfida da cittadino per la sua città, per restituire a Torino, la nostra Torino, quanto ho ricevuto in questi anni”.
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L’imprenditore Paolo Damilano scioglie le riserve e annuncia così la sua candidatura a sindaco di Torino. Da mesi il suo nome era indicato tra quelli più accreditati alla candidatura in area centrodestra.
“Stiamo vivendo un momento drammatico e Il 2020 sarà ricordato al pari degli anni delle peggiori guerre della nostra storia, una situazione aggravata dalla gestione sciagurata del lockdown da parte del governo”, sottolinea Damilano, ceo dell’azienda di famiglia che produce Barolo da tre generazioni a cui negli ultimi anni ha affiancato il business dell’acqua minerale con il marchio Valmora e la gestione di alcuni locali del centro di Torino.
“Le prossime generazioni ci giudicheranno su come abbiamo gestito questa emergenza sanitaria e probabilmente il loro giudizio sarà negativo – aggiunge Damilano, che è anche presidente della Film Commission Piemonte -. Non possiamo permettere che lo stesso accada per come avremo sostenuto il rilancio dell’economia del territorio e per come saremo intervenuti per restituire alla nostra città il posto che merita nel panorama nazionale e internazionale. Serve una svolta, serve un cambio di rotta, capace di superare la contrapposizione tra centro e periferia, di ricostruire la fiducia e in grado di offrire opportunità progetti e strategie per riportare al primo posto il lavoro. Motore fondamentale di rilancio”.
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Med: Di Maio, da avventure solitarie danni reciproci
‘Impegnarsi invece per un equilibrio cooperativo’
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04 dicembre 2020
13:20
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“Ritengo conveniente impegnarsi per un equilibrio cooperativo nel Mediterraneo, evitando avventure solitarie che creano solo una catena di danni reciproci”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo ai Med Dialogues, organizzati da Mae e Ispi.
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Rinvio rate e rottamazione per 1,2 milioni, tutti i dettagli
Agenzia della Riscossione pubblica Faq su misure del dl ristori
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04 dicembre 2020
15:08
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Nuove scadenze per rottamazione e “saldo e stralcio”, rate facili per debiti fino a 100 mila euro, nuova chance per i decaduti. Sono alcune delle novità previste dal dl ristori quater per i debiti con il fisco.
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L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito le risposte alle domande più frequenti sul dl che posticipa il termine per il versamento delle rate in scadenza nel 2020, senza perdere le agevolazioni. La misura interessa circa 1,2 milioni di contribuenti.
NUOVE SCADENZE PER ROTTAMAZIONE E “SALDO E STRALCIO”. Il Ristori quater ha disposto il rinvio al primo marzo del termine delle rate 2020 della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, già fissato al 10 dicembre 2020 dal decreto rilancio. Pertanto, i contribuenti in regola con i pagamenti delle rate 2019 possono beneficiare della ulteriore proroga che non comporta oneri aggiuntivi e consente di mantenere i benefici previsti dai due provvedimenti di definizione agevolata. La data del primo marzo è perentoria perché non sono previsti i tradizionali 5 giorni di tolleranza.
RATE FACILI PER DEBITI FINO A 100 MILA EURO. Per andare incontro alle difficoltà economiche legate alla pandemia, per le richieste presentate a partire dal 30 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 viene elevata a 100 mila euro la soglia di debito, ordinariamente fissata a 60 mila euro, per il quale si può ottenere una rateizzazione fino a 6 anni senza la necessità di presentare la documentazione che attesti lo stato di comprovate difficoltà economiche.
NUOVA CHANCE PER I DECADUTI. In deroga alla norma generale, entro il 31 dicembre 2021 possono richiedere una nuova dilazione anche tutti i contribuenti decaduti da precedenti rateizzazioni prima del periodo di sospensione dell’attività di riscossione stabilita dal decreto Cura Italia. La nuova richiesta di dilazione non è subordinata al pagamento delle rate arretrate.
TOLLERANZA FINO A 10 RATE. Il provvedimento conferma, anche per le richieste di rateizzazione presentate fino al 31 dicembre 2021, la possibilità di usufruire di un periodo più lungo per la decadenza che si verifica con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, (anziché le 5 ordinariamente previste).
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Fondi Lega: prestanome vuole patteggiare, 4 anni e 10 mesi
Pena concordata con pm, Sostegni potrebbe essere teste chiave
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MILANO
04 dicembre 2020
16:42
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Ha chiesto di patteggiare 4 anni e 10 mesi di carcere e una multa di 1000 euro, Luca Sostegni, il presunto prestanome finito in carcere a luglio scorso e da un paio di settimane ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano su Lfc e sulla creazione di presunti fondi neri per la Lega.
L’istanza di patteggiamento, concordata con i pm ancora in fase di indagine, è stata depositata stamane dal difensore di Sostegni, Giuseppe Alessandro Pennisi, e prevede il versamento, a titolo di risarcimento, di circa 20mila euro.
Il 62enne, che ha collaborato alle indagini, potrebbe diventare teste chiave in dibattimento.
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S&P taglia al 4,8% il pil Ue nel 2021, pesa seconda ondata
Ridotta da 5,3 al 5% crescita globale, stabili previsioni 22-23
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04 dicembre 2020
16:42
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S&P Global taglia le prospettive di crescita globali nel 2021 dal 5,3% al 5% dopo che la seconda ondata di coronavirus determinerà “una partenza più debole” del nuovo anno. A pesare sulla revisione sono soprattutto le stime sul Pil dell’Eurozona, la cui crescita è stata ridotta, rispetto ad ottobre, dal 6,1 al 4,8% mentre aumentano leggermente le previsioni su Cina (dal 6,9% al 7%) e Usa (dal 3,9% al 4,2%).
“Con la forza della ripresa economica che sta svanendo mentre i casi di Covid si sono impennati, prevediamo un inizio di 2021 più debole, sebbene le nostre previsioni sul pil 2022-23 siano sostanzialmente invariate”, afferma S&P
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Covid: Acquaroli, Marche da domenica tornano zona gialla
Presidente, finalmente conferma, “colore regione in vostre mani”
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ANCONA
04 dicembre 2020
17:27
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“Finalmente è arrivata la conferma che tutti aspettavamo: da domenica torniamo in ‘zona gialla'”. Lo scrive su Fb il presidente delle Marche Francesco Acquaroli: “Questa notizia ci fa piacere ma non deve essere considerata come esenzione da ogni responsabilità.
Il virus continua a circolare e ogni giorno registriamo un numero di soggetti positivi ancora cospicuo. Se non è necessario, dobbiamo cercare evitare luoghi di potenziale affollamento, dobbiamo impegnarci al massimo per far sì che la nostra regione resti stabilmente in fascia gialla. Mi raccomando, il colore della nostra regione è nelle vostre mani. Vi prego di aiutarci!”.
Le Marche erano passate dalla zona gialla a quella arancione dal 15 novembre scorso.
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Dpcm:C.destra, no a spostamenti a Natale è disumano
Capigruppo Senato, governo corregga nel dl disposizione assurda
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04 dicembre 2020
18:30
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“Pur nel doveroso rispetto del principio di precauzione e di massima tutela della salute pubblica, le misure contenute nel nuovo Decreto legge per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del coronavirus appaiono non solo genericamente irragionevoli, ma particolarmente disumane. Vietare a familiari che abitano a pochissimi chilometri di distanza ma residenti in comuni diversi di trascorrere insieme anche poche ore il giorno di Natale, mentre possono vedersi prima e dopo questa data, è una restrizione che non ha alcun senso.
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In Italia ci sono 8000 Comuni limitrofi, molti hanno dimensioni più piccole di un quartiere di Milano o Roma, in tantissimi casi basta attraversare la strada per trovarsi in un’amministrazione diversa. Il governo non deve solo ripensarci”.Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di FI, Lega e FdI al Senato, Anna Maria Bernini, Massimiliano Romeo, Luca Ciriani .
“Deve assolutamente correggere – proseguono – questo punto specifico del decreto, il cui effetto è solo di isolare genitori e nonni da figli e nipoti. Il centrodestra presenterà una mozione urgente che impegni il governo a garantire spostamenti per raggiungere i propri cari anche a Natale. La responsabilità degli italiani deve fare il paio con il buonsenso del governo.
Della prima abbiamo dimostrazioni quotidiane, ma il secondo stenta ancora a manifestarsi. Il governo ponga, quindi, subito rimedio e corregga nel Decreto questa disposizione assurda”.
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M5s: Movimento ai fuoriusciti, dimettetevi
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04 dicembre 2020
18:33
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“La scelta più rispettosa nei confronti dei cittadini non è certo la decisione di aderire a un altro gruppo politico – che di noi ha detto il peggio – ma di dimettersi e lasciare il posto a chi crede nel Movimento. Perché nella lista con la quale hanno scelto di candidarsi, e grazie alla quale sono stati eletti, c’era quel simbolo che ora stanno rinnegando.
Non si può essere coerenti solo con la propria convenienza”.
Così il M5s ai 4 europarlamentari fuoriusciti a Bruxelles in un post sulla pagina Facebook del Movimento.
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Governo: Faraone, rimpasto non è priorità per Iv
“Chiediamo molto di più per cambiare”
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04 dicembre 2020
18:37
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Italia viva vuole il rimpasto di governo? “Assolutamente non è una priorità per noi”. Così ha risposto Davide Faraone, presidente dei senatori di Iv, in collegamento con ‘Un giorno da pecora’ su Radio 1.
E ha chiarito: “Tutti si aspettavano che noi andassimo ai tavoli di maggioranza per non proporre un tubo, perché il nostro interesse era il rimpasto. Quando invece abbiamo proposto i contenuti, abbiamo visto che le altre forze politiche erano impreparate e pensavano che noi volessimo solo ritoccare qualcosa del Conte 2. Noi chiediamo molto di più per cambiare”.
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Conte, lockdown sarebbe stato colpo letale a economia
Misure funzionano, possiamo voltare pagina
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2020
18:40
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“I numeri ci dicono che le ultime misure messe in campo ci hanno permesso di evitare un lockdown generalizzato che sarebbe stato un colpo letale per la nostra economia. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di tutelare la salute dei cittadini.
Grazie ai sacrifici compiuti possiamo voltare pagina”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un messaggio all’evento Rinascita Italia, iniziativa promossa dalla Fondazione Guido Carli.
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Di Maio, ok no Grillo a patrimoniale, sì a tassa super-ricchi
Tassare i milionari non il ceto medio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2020
18:46
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“Come al solito Beppe Grillo sa essere puntuale e preciso. Bene ha fatto a scansare ogni idea di patrimoniale come quella formulata recentemente da alcuni parlamentari, che praticamente colpirebbe il ceto medio.
Il MoVimento 5 Stelle non potrà mai sostenere una simile misura: è inaccettabile tassare in questo momento chi crea posti di lavoro. Al contempo, se si vuol discutere di una tassa per i super-ricchi, insomma sui milionari, ben venga, con criteri adeguati che non incidano in alcun modo sulla classe media o su chi fa impresa ogni giorno sostenendo l’economia reale di questo Paese”.
Così il ministro Luigi Di Maio in una nota.
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Governo:Calenda,maionese impazzita, Pd-Iv trovino via uscita
Altri partiti la finalizzino, il resto è pericolosa agonia
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04 dicembre 2020
18:54
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“La maionese del governo giallo-rosso è impazzita. Il M5S non esiste più come entità politica unica.
Spetta a PD e IV trovare una via d’uscita, e agli altri partiti che sostengono la Commissione Von der Layen collaborare per finalizzarla. Il resto è solo pericolosa agonia.” Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione.
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Covid: Conte, rischio lasci fratture sociali più profonde
E un senso di sfiducia
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04 dicembre 2020
19:01
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“Molti hanno interpretato il Covid come un acceleratore dei mutamenti in atto nel sistema internazionale, altri come un test della resilienza delle nostre fragilità. La pandemia rischia di lasciarci in eredità fratture sociali più profonde, un senso di sfiducia.
Un rischio inedito come inedita è la sfida”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un intervento ai Med Dialogues 2020 di Roma, organizzati dal ministero degli Esteri e da Ispi.
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Covid, ora l’Abruzzo è l’unica regione in zona rossa
Dal 18 novembre, con Ordinanza regionale scaduta ieri
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PESCARA
04 dicembre 2020
19:07
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Dopo le tre ordinanze del ministro Speranza, l’Abruzzo è l’unica regione ancora in zona rossa. Il passaggio formalizzerà quanto era chiaro da ieri.
Il presidente della Regione Marsilio da giorni ha avviato un’interlocuzione con il ministero per anticipare la fine della zona rossa visti gli ultimi dati. L’Abruzzo è in zona rossa dal 18 novembre, con ordinanza regionale scaduta ieri. La misura era stata confermata da Speranza con ordinanza in vigore dal 22 novembre. Per il passaggio a una zona inferiore bisogna rispettare le tempistiche previste dalle regole delle fasce di rischio che suddividono le regioni per colori. “Il ministro Speranza – dice Marsilio – mi ha comunicato la proroga di una settimana della zona rossa nella logica di completare i 14 giorni previsti dal Dpcm vigente. Il ministro mi ha anticipato che nel Report della Cabina di Regia si dà atto positivamente del fatto che l’Abruzzo ha autonomamente anticipato l’adozione delle misure più restrittive che hanno portato l’indice Rt da 1.5 a 0.9”. Marsilio proporrà quindi di “anticipare l’uscita dalla zona rossa per l’8 dicembre”.
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Fonti Lega,telefonata Salvini-Cav,no stampella a maggioranza
Centrodestra compatto su lavoro, salute e no imposizioni Ue
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04 dicembre 2020
19:51
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Secondo fonti della Lega, oggi tra il leader Matteo Salvini e il presidente di Forza Italia c’è stata “una telefonata lunga e costruttiva: il centrodestra si conferma compatto a difesa del lavoro, del futuro e della salute degli italiani. Salvini e Berlusconi hanno condiviso il No a imposizioni europee che mettono a rischio i risparmi e il lavoro degli italiani: non ci sarà nessuna stampella per una maggioranza divisa e litigiosa”.
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Atti a Corte costituzionale,Pogliese torna sindaco Catania
Tribunale solleva legittimità su applicazione legge Severino
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CATANIA
05 dicembre 2020
10:35
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Il Tribunale civile di Catania, accogliendo la richiesta del collegio di difesa sulla fondatezza della questione di legittimità costituzionale relativa all’applicazione della legge Severino, ha trasmesso gli atti della richiesta di “annullamento” alla Corte costituzionale sulla sospensione dall’incarico di sindaco di Salvo Pogliese. La decisione è esecutiva e Pogliese, che era stato sospeso dall’incarico per 18 mesi per essere stato condannato a quattro anni e tre mesi per peculato dal Tribunale di Palermo per l’uso di rimborsi spesi quando era capogruppo all’Ars del Pdl, è reintegrato nell’incarico di sindaco
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Covid: vescovi, tutela salute richiede l’impegno di tutti
Cei, ‘Libertà è costruire legami responsabili tra le persone’
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05 dicembre 2020
12:15
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“La tutela della salute richiede l’impegno e la partecipazione di ciascuno”. Lo sottolinea la Conferenza Episcopale Italiana mettendo in evidenza “quanta cultura della prossimità, quanta vita donata per far fronte comune all’emergenza”.
I vescovi, premettendo che “la pandemia ci ha fatto sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie”, chiedono: “Qual è il senso della libertà? Qual è il suo significato sociale, politico e religioso? Si è liberi in partenza o lo si diventa con scelte che costruiscono legami liberi e responsabili tra persone?”. E’ quanto si legge nel loro Messaggio per la Giornata della Vita 2021.
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Lamorgese, 70 mila agenti per i controlli per le feste
Ministra, maggiore attenzione anche a frontiere e aeroporti
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05 dicembre 2020
14:03
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“Ci saranno forze polizia in numero elevato, circa 70mila unità, che saranno addette a questo tipo di controllo”. Così la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Sky TG24 Live In Courmayeur sui controlli in vista delle fesrtività natalizie.
“Lo faranno con senso di equilibrio perché dal momento in cui teniamo aperto i negozi lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento”. “Sicuramente faremo dei controlli più incisivi alle frontiere e negli aeroporti per chi entra e chi esce – ha continuato -. Dobbiamo stare davvero attenti perché l’esperienza di quest’estate non è stata un’esperienza positiva. Dobbiamo evitare una terza ondata”.
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Papa: vara nuova riforma finanze, Aif diventa Asif
Rimarcato il suo compito di “supervisione” sullo Ior
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CITTA DEL VATICANO
05 dicembre 2020
14:16
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Nuova riforma in Vaticano “finalizzata ad una maggiore trasparenza e al rafforzamento dei controlli in ambito economico-finanziario”: il Papa ha approvato il nuovo Statuto Aif, che si chiamerà Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (Asif): “La revisione si è resa necessaria sia per allineare lo Statuto ai compiti effettivamente assegnati all’Autorità – oltre alla originaria funzione di intelligence finanziaria e di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, l’Autorità esercita dal 2013 anche l’attività di supervisione sullo Ior – sia per dare corso ad alcuni significativi cambiamenti organizzativi”, spiega la Santa Sede.
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Recovery:Gualtieri,non contano tempi ma buoni progetti
Ne avremo meno di altri Paesi ma molto corposi
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05 dicembre 2020
19:20
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“Quello che conta non sono i tempi, il recovery partirà nel corso del 2021, arrivando prima non succede qualcosa di diverso, quello che importa è avere buoni piani, con obiettivi in linea con quelli europei e che siano calati nelle potenzialità specifiche di ogni Paese. Noi abbiamo la responsabilità di avere l’ammontare maggiore di risorse” e presenteremo “un piano molto ampio, molto articolato anche se avremo un numero limitato di progetti, inferiore ad altri Paesi ma molto molto corposi”.
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Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ospite di Sky TG24 Live In Courmayeur. “Alcuni – ha detto – già li abbiamo svelati ad esempio una delle misure più significative è il potenziamento e allungamento della vecchia Industria 4.0 che rappresenterà un boost agli investimenti privati senza precedenti”.L’Italia farà una cosa abbastanza simile a tutti gli altri Paesi: lunedì presenteremo questa norma che definisce la governance” del Recovery “che non è un capriccio ma uno dei doveri, ce lo chiede la commissione: sarà una cosa abbastanza di buon senso, cioè una cabina di regia politica come in tutti i paesi e poi una struttura agile e leggera di supporto alle pubbliche amministrazioni” in particolare nei progetti “articolati” che coinvolgono “soggetti diversi e più ministeri”, ha poi detto, sottolineando che sarà “un elemento di supporto e coordinamento, avrà la funzione di aiutare non di espropriare i titolari delle rispettive funzioni di spesa e di attuazione del recovery plan”
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P.a: Furlan, Governo ci convochi, soluzione si trova
Per stop sciopero Governo metta disponibilità su un tavolo
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05 dicembre 2020
19:21
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“La soluzione si può assolutamente trovare” per evitare lo sciopero della P.a., dice la segreteria generale della Cisl, Annamaria Furlan, alla maratone di SkyTg24 ‘Live In Courmayeur’. Una soluzione “sarebbe la benvenuta”, sottolinea: “Basta che il Governo non faccia più finta di niente, convochi i sindacati e metta sul tavolo le disponibilità che sono necessarie”.
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Recovery: Sassoli, entrerà in vigore anche se restano veti
‘Si andrà avanti lo stesso anche senza Polonia e Ungheria’
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BRUXELLES
05 dicembre 2020
22:49
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L’accordo trovato da Consiglio e Parlamento “non si tocca, ora sta a Polonia e Ungheria sciogliere il nodo del loro consenso, se non avvenisse è evidente che si andrà avanti lo stesso, sul Recovery e sullo stato di diritto”: lo ha detto il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, intervenendo al programma-evento ‘SKYTG24 LIVE IN’. “Indietro non si torna, gli strumenti entreranno in vigore”, ha aggiunto.
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Vaticano: Guardie Svizzere in aumento,da gennaio saranno 135
Oggi sono stati promossi 18 nuovi quadri
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CITTA DEL VATICANO
06 dicembre 2020
17:21
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Oggi, applicando la nuova riforma della Guardia Svizzera Pontificia, sono stati promossi 18 nuovi quadri. “Questo per rimanere al passo con le crescenti sfide della Guardia Svizzera Pontificia e di completare la riforma prevista nel 2018”, riferisce l’ufficio comunicazione dell’ ‘esercito del Papa’ che da gennaio conterà 135 guardie, rispetto alle attuali 122.
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Sono stati promossi, in data odierna, 3 tenenti, 3 sergenti, 4 caporali e 8 vice-caporali, tutti già parte integrante dell’effettivo di 122 guardie. Le promozioni sono retroattive dal 1 dicembre 2020.
Riguardo alla riforma dell’organizzazione interna della Guardia Svizzera Pontificia, Papa Francesco, il 29 aprile 2018, ha autorizzato un aumento dell’effettivo da 110 a 135 uomini, dando anche la possibilità di promuovere nuovi quadri all’interno del Corpo. Nel dicembre 2018 sono state effettuate le prime promozioni in tal senso. Nel frattempo, l’effettivo delle guardie è stato aumentato. Con le promozioni di oggi, tutte le posizioni dirigenziali previste sono state occupate.
Con l’arrivo delle reclute nel gennaio 2021, il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia avrà un effettivo di 135 uomini.
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Ordinanza Abruzzo, da domani fuori da zona rossa
Marsilio, diventa arancione, ho informato Speranza
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PESCARA
06 dicembre 2020
19:52
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Il governatore Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza con la quale l’Abruzzo delinea il rientro in zona arancione. Il provvedimento ha efficacia dal momento della sua pubblicazione, già da domani.
Il ministro Speranza, si legge in una nota dello staff del presidente, “è stato informato prima dell’adozione del provvedimento”. Marsilio ha “ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso”.
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Mes e Recovery, 48 ore per evitare il rischio crisi
Vertice in serata a P. Chigi, scontro con Iv su cabina regia
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06 dicembre 2020
22:37
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Quarantott’ore sul filo di lana. Quarantott’ore di faticosa mediazione per evitare il rischio della crisi di governo.
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Giuseppe Conte si avvia ad una settimana di fuoco, segnata dai due principali nodi europei, il Mes e il Recovery Fund. Mercoledì in Aula il rischio del “no” dei frondisti M5S alla riforma del Mes resta alto. “Non ci saranno problemi, chi vota “no” vota contro una decisione presa dal gruppo M5S”, assicura il capo politico Vito Crimi. Nelle prossime ore, invece, il Cdm metterà a punto lo schema del Recovery Plan e la discussa task force, che continua a non piacere a Iv e non solo. Intanto, Emilia-Romagna e Lazio si accodano ad altre 22 Regioni europee di stampo autonomista per chiedere a Bruxelles , con una lettera ai vertici comunitari, un coinvolgimento diretto nel piano. E il clima non migliora neppure nel corso del vertice serale convocato dal premier Giuseppe Conte sul Recovery. Italia Viva, con Ettore Rosato e Maria Elena Boschi, non abbandona la trincea contro l’istituzione della task force tornando ad attaccare il premier per il poco coinvolgimento dei ministri. E domani, per il premier, si prospetta un Cdm infuocato. Anche perché, se da un lato la task force non sarà delineata nei suoi profili, dall’altro il governo è chiamato a dare il via libera alla struttura il prima possibile per poter poi inserire la proposta in legge di bilancio.
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Con i renziani, già irritati dalla resistenza di Conte al rimpasto, pronti a far pesare i loro numeri in Parlamento. Sul Mes la chiave per smussare la fronda pentastellata è invece la risoluzione unitaria che verrà presentata in Aula. Prima del confronto con il Pd, è già partito il lungo lavoro interno al Movimento: in 60 parlamentari – tra capigruppo, presidenti di commissione e capigruppo in commissione – stanno lavorando al testo con un obiettivo: rendere più chiaro possibile il “no” all’uso del Mes e, allo stesso tempo, sottolineare come il sì alla riforma non significhi avallare la ratio del fondo-salva Stati. “A noi questa riforma non piace ma mentre a dicembre 2019 potevamo permetterci di dire “assolutamente no” oggi siamo in un anno in cui c’è una crisi pandemica, in cui l’Ue ha dimostrato di mettere in campo strumenti nuovi. Dobbiamo guardare avanti. Questa riforma è un modo per chiudere il capitolo”, sottolinea Crimi. Nella risoluzione non potrà essere messo nero su bianco il “no” al Mes, Pd e Iv non lo permetteranno. Ma il M5S tornerà a ribadire il necessario via libera dell’Aula per qualsiasi mossa che riguardi il fondo. Sperando di uscire nel cul de sac tra ortodossi, Dem e renziani. Non è escluso che, nelle prossime ore, anche il premier – magari indirettamente – intervenga con una sua moral suasion. Del resto Conte non ha mai nascosto la sua contrarietà al fondo ma, allo stesso tempo, quando giovedì a Bruxelles si presenterà al Consiglio Ue dovrà avere un mandato chiaro del Parlamento, in vista del rush finale sul negoziato sul Recovery. Porre veti sul Mes e attaccare chi, come Polonia e Ungheria, continuano ad opporsi al Recovery sarebbe un “non sense” che azzopperebbe la strategia italiana. Strategia sulla quale Conte farà asse con la Spagna, contando sulla sponda della presidenza tedesca anche sull’eventualità, per ora solo potenziale, di un accordo a 25 sul Next Generation Ue.
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Lettera di 24 Regioni europee all’Ue, coinvolgeteci su Recovery
Tra firmatari Lazio e Emilia-Romagna: ‘Ci sia riconosciuto ruolo’
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06 dicembre 2020
19:43
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“Chiediamo a tutti i responsabili delle decisioni di riconoscere il valore aggiunto del territorio per l’agenda di ripresa. In linea con il principio di sussidiarietà, le regioni dovrebbero partecipare alle discussioni dell’Ue sulla ripresa al massimo livello.
Chiediamo di essere attivamente inclusi nella progettazione e realizzazione del Recovery e dei piani nazionali adottati per lo scopo. Chiediamo ai leader politici delle istituzioni Ue e degli Stati membri di intervenire direttamente a livello regionale”. é quanto si legge nella lettera inviata il 03 Dicembre 2020 da 24 Regioni europee, tra cui Emilia-Romagna e Lazio, ai vertici Ue.
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Al via l’iscrizione al piano Cashback sulla app Io
Rilasciata la versione aggiornata. Programma parte da 8 dicembre
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07 dicembre 2020
04:59
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Al via le iscrizioni al programma Cashback sulla app Io: è stata rilasciata dagli app store la versione aggiornata con l’implementazione del nuovo servizio disponibile sulla app per i servizi della pubblica amministrazione. Il programma di rimborsi sui pagamenti con carte, bancomat e app per i pagamenti elettronici partirà poi dagli acquisti di martedì 8 dicembre.
Sarà comunque possibile iscriversi al Cashback in qualsiasi momento. Per partecipare e ottenere i rimborsi bisogna registrare i propri strumenti di pagamento digitale sulla app o nei servizi degli operatori.
