Ultimo aggiornamento 5 Gennaio, 2021, 19:07:06 di Maurizio Barra
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Governo:Fornaro, lavorare per risposte, no a crisi al buio
Fondi Recovery siano concentrati su pochi progetti
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04 gennaio 2021
11:01
AGGIORNATO ALLE
15:18
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“I fondi europei del Recovery devono essere concentrati su pochi grandi progetti che possano azzerare i ritardi dell’Italia nel digitale, nella riconversione ecologica e per ridurre le diseguaglianze. L’aumento delle risorse inizialmente allocate per la sanità, poi, è una necessità obbligata per rafforzare il Servizio sanitario nazionale.
Cittadini e imprese chiedono alla politica risposte per uscire al più presto dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica: non chiedono certo di aprire una crisi al buio.
Ascolto, dialogo e ricerca di soluzioni condivise sono le armi da usare in queste ore per evitare rotture dannose per il paese ancor più per chi dovesse assumersi la responsabilità di una crisi di governo”. Lo afferma Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera.
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Scuola: Veneto, superiori chiuse fino al 31 gennaio
Zaia firma ordinanza, ‘non prudente riaprire’
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VENEZIA
04 gennaio 2021
12:58
AGGIORNATO ALLE
15:18
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In Veneto prosegue la chiusura delle scuole superiori fino al 31 genbnaio. Lo ha annunciato ai giornalisti il presidente regionale Luca Zaia, che ha firmato un’ordinanza in questo senso.
“Non ci sembra prudente – ha aggiunto Zaia – in una situazione epidemiologica in Italia riaprire le scuole. Questo è ciò che dobbiamo fare per il bene della comunità oggi”.
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Scuola:M5S,riaprire il 7, Regioni si assumano responsabilità
‘Basta tergiversare, accordi sono già stati presi’
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04 gennaio 2021
15:18
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“Continuare a tergiversare sulla data di riapertura degli istituti scolastici, procrastinando il rientro dei nostri studenti, come stanno facendo molti presidenti di Regione, dopo accordi ben precisi sui tracciamenti e sul TPL assunti a dicembre non è più accettabile. Lo scorso 23 dicembre sono stati presi degli accordi tra il governo e le regioni, messi nero su bianco, che devono essere rispettati”.
Così gli esponenti del MoVimento 5 Stelle in commissione Istruzione al Senato.
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Bellanova,serve un nuovo accordo,non bisogna mettere toppe
Conte ha onere presentare programma di sintesi
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04 gennaio 2021
16:41
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“Serve un nuovo accordo perché bisogna programmare il futuro, non solo mettere toppe”. Lo ha dichiarato Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari in diretta nel programma di Raiuno ‘Oggi è un altro giorno’.
Alla domanda se un rimpasto di governo potrebbe soddisfare le richieste di Italia Viva, la ministra ha replicato: “Il problema non è cambiare qualche ministro, ora Conte ha l’onere di presentare un programma che sia la sintesi della maggioranza”
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Governo:Zingaretti,no a crisi da sviluppi imprevedibili
Serve spirito unitario
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04 gennaio 2021
16:42
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“Nel periodo della pandemia e della campagna vaccinale, nel pieno della discussione sul Recovery, devono prevalere l’innovazione ma insieme ad uno spirito unitario. Siamo convinti che affrontare con efficienza la pandemia, aprire una stagione di rinascita e investimenti per il lavoro e l’economia sia doveroso e possibile con un impegno collegiale e senza rotture all’interno della maggioranza.
Contribuiremo a questo sforzo e sosteniamo in tutte le sedi queste posizioni, convinti che al Paese vada evitata una crisi dagli sviluppi davvero imprevedibili”. Così Nicola Zingaretti in una nota approvata dalla segreteria del partito.
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Azzolina a Regioni,riflettete su slittamento apertura scuola
“Il Governo ha mantenuto impegni,ognuno faccia la propria parte”
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04 gennaio 2021
18:50
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“Le Regioni riflettano bene sulle conseguenze per studenti e famiglie”. Lo dice la Ministra Lucia Azzolina commentando l’annuncio di alcune Regioni di voler posticipare il rientro in classe per gli studenti delle scuole superiori, nonostante l’intesa firmata pochi giorni fa con Governo, Province e Comuni.
“Il Governo ha mantenuto gli impegni, i tavoli guidati dai Prefetti hanno prodotto piani operativi in tutte le Province, lavorando sul potenziamento dei trasporti e sullo scaglionamento degli orari di scuole e altre attività. Ognuno faccia la propria parte”.
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Malore per Roberto Maroni, è ricoverato in ospedale
Si è accasciato a terra in casa picchiando la testa
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VARESE
04 gennaio 2021
21:30
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Roberto Maroni, ex governatore della Lombardia e candidato sindaco per la Lega a Varese, è stato ricoverato oggi in osservazione in ospedale a Varese a seguito di un malore.
A quanto emerso si trovava a casa sua a Lozza (Varese), quando si è accasciato a terra picchiando la testa e ferendosi lievemente.
Sempre secondo quanto si apprende, Maroni è vigile ed è stato trattenuto in osservazione all’ospedale di Circolo di Varese per comprendere le cause del malore che lo ha colto questo pomeriggio.
Nella seduta del consiglio comunale di Varese del 28 dicembre scorso, in cui si discuteva l’ultimo bilancio di previsione, Maroni ha lanciato una sorta di manifesto della sua campagna a sindaco per il 2021.
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In Italia oltre 150mila i vaccinati, usato il 30% delle dosi
Lazio in testa. Lombardia e Calabria ancora in fondo
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04 gennaio 2021
22:12
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Sono 150.245 le persone a cui finora è stato somministrato il vaccino anti Covid in Italia, pari al 31,3% rispetto alle dosi ad oggi arrivate. La Regioni con la percentuale più alta sono il Lazio (61,4%), la Toscana (56%) e il Veneto (55,5%).
In coda alla classifica ci sono invece Lombardia (7,9%), Calabria (5,2%), Valle d’Aosta (4,4%), Sardegna (3,7%) Molise (1,7%).
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Scuola: 28% alunni, almeno un compagno ha smesso di studiare
Indagine Save The Children-Ipsos. In 34 mila a rischio abbandono
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05 gennaio 2021
06:30
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Il 28% degli adolescenti dichiara che dall’inizio della pandemia almeno un compagno nella propria classe ha smesso di frequentare la scuola. Tra le cause principali delle assenze durante la Dad la difficoltà di connessione e la mancanza di concentrazione.
E’ quanto emerge da un’indagine, “I giovani ai tempi del Coronavirus”, condotta da Ipsos per Save The Children che analizza opinioni, stati d’animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni.
Sulla base dei dati dell’indagine, la stima è che almeno 34mila studenti delle superiori, a causa delle assenze prolungate, potrebbero trovarsi a rischio di abbandono scolastico.
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Fondi Lega: prestanome patteggia, 4 anni
Sostegni può essere teste chiave. Verso rito immediato per altri
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MILANO
05 gennaio 2021
11:37
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Ha patteggiato 4 anni e 10 mesi e una multa di 1.000 euro Luca Sostegni, presunto prestanome del commercialista Michele Scillieri, arrestato a luglio nell’inchiesta milanese sul caso Lombardia Film Commission e su presunti fondi neri per la Lega. Il patteggiamento per Sostegni (difeso dal legale Giuseppe Alessandro Pennisi), che ha versato 20mila euro come risarcimento, è stato ratificato dal gip Raffaella Mascarino.
Il 62enne, che ha collaborato alle indagini, può diventare teste chiave in dibattimento. Si avvicina la richiesta di processo immediato per gli altri arrestati nell’inchiesta dell’aggiunto Fusco e del pm Civardi.
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Depositi nucleari,ecco Carta aree potenzialmente idonee
Via libera dei ministeri dello Sviluppo e dell’Ambiente
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05 gennaio 2021
12:11
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E’ arrivato il via libera, con il nulla osta del ministero dello Sviluppo e del ministero dell’Ambiente, alla Sogin per la pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi), del progetto preliminare e dei documenti correlati per la costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi che permetterà di conservare in via definitiva i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività. La Sogin è la società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.
Sono 67 i luoghi potenzialmente idonei (non sono tutti equivalenti tra di essi ma presentano differenti gradi di priorità a seconda delle caratteristiche) a ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi individuati in sette regioni: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia. Nella Tavola generale allegata alla Cnapi sono indicati anche i Comuni interessati nelle sette regioni.
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Arcuri, con ReiThera Italia cerca l’indipendenza sui vaccini
Si azzererà la disparità fra Regioni, non teniamo ferme le dosi
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05 gennaio 2021
12:40
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“Proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini”. Lo ha sottolineato Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid durante la presentazione dei risultati della fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera GRAd-CoV2 all’Istituto Spallanzani di Roma.
“Il Governo ha destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione di ReiThera”, ha annunciato Arcuri, dicendosi poi “sicuro che si azzererà molto presto” la disparità fra Regioni nella somministrazione dei vaccini.
“Abbiamo un dovere – ha avvertito -: non tenere ferma una dose di vaccino neanche un minuto più di quello che serve. Se, come noi facciamo il tifo perché accada, anche altre case farmaceutiche riceveranno da Ema ed Aifa l’autorizzazione all’immissione in commercio come Pfizer e Biontech, riusciremo ad avere le dosi per vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno”.
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Covid: Papa non celebrerà battesimi domenica 10 gennaio
Confermata invece la Messa dell’Epifania
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CITTA DEL VATICANO
05 gennaio 2021
12:50
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“A causa della situazione sanitaria, in via precauzionale, quest’anno non si celebrerà il tradizionale battesimo dei bambini presieduto dal Santo Padre nella Cappella Sistina la domenica del Battesimo del Signore. I battesimi saranno celebrati nelle rispettive parrocchie di appartenenza”.
Lo rende noto il Vaticano. I battesimi in Vaticano si tengono tradizionalmente nella domenica del Battesimo di Gesù (quest’anno il 10 gennaio). Il Papa celebrerà invece regolarmente la Messa di domani, festa dell’Epifania.
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Dl Ristori: Fraccaro, presto misure per sci, bar, ristoranti
Da parte del governo c’è massima attenzione
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05 gennaio 2021
15:21
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“Le misure restrittive imposte per contrastare il Covid in questo periodo hanno colpito particolarmente la filiera legata al turismo invernale e sportivo. Da parte del Governo c’è massima attenzione per un settore, come quello legato alle piste da sci, che è strategico per l’economia locale ma anche nazionale”.
Lo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro. “Per questo – spiega – all’interno del prossimo decreto Ristori saranno previste misure ad hoc per impianti di risalita, bar e ristoranti. L’attività sciistica con il suo indotto rappresenta una realtà importante del nostro Paese ed è nostro dovere supportarla con gli strumenti necessari per far fronte al periodo di chiusura”.
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Covid: Di Maio, con sistema fasce più libertà cittadini
Europa è nella seconda ondata
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05 gennaio 2021
15:23
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“Con il sistema a fasce consentiamo ai cittadini di avere un minimo di attività sociale fuori dalle case”. Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio a “Oggi è un altro giorno” su Rai1 dove ricorda: “l’Europa è nella seconda ondata e anche Germania e Gran Bretagna sono in lockdown”.
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Bufera su Trump per le minacce sul voto, ‘un golpe’
Procuratrice Georgia non esclude indagine sul tycoon. Domani la Georgia ritorna alle urne
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WASHINGTON
04 gennaio 2021
20:01
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“Abuso di potere”, “golpe”, “reati da impeachment o da tribunale”: è bufera su Donald Trump, che ora rischia un’inchiesta dopo la lunga telefonata minatoria al segretario di stato della Georgia, il repubblicano Brad Raffensperger, per sollecitarlo a “trovare” abbastanza voti da ribaltare la vittoria di Joe Biden nel Peach State. Stato, quest’ultimo, teatro anche dell’ultimo duello a distanza tra lo stesso Trump e il presidente eletto con i comizi per i due ballottaggi che martedì decideranno le sorti del Senato.
Il farneticante colloquio, la cui registrazione è stata pubblicata dal Washington Post, ha indotto i dem ad andare all’attacco, anche se i vertici del partito finora non si sono pronunciati, dal presidente eletto Joe Biden a Nancy Pelosi, che domenica è stata incoronata speaker della Camera per la quarta volta.
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E’ però uscita allo scoperto la vicepresidente eletta Kamala Harris: “E’ un insolente, sfrontato abuso di potere da parte del presidente degli Stati Uniti”. “Il disprezzo di Trump per la democrazia è messo a nudo”, le ha fatto eco il potente deputato Adam Schiff, mentre il suo collega Jerry Nadler annunciava che i dem al Congresso esamineranno le implicazioni legali della telefonata. Due deputati hanno già scritto una lettera al capo dell’Fbi Christopher Wray chiedendo di indagare sulla telefonata, mentre Raffensperger ha ammesso che il presidente rischia un’inchiesta della procura della contea di Fulton, dove voleva cambiare i risultati.
“Applicherò la legge senza timori o favori”, ha detto l’attorney distrettuale della contea di Fulton Fani Willis commentando la notizia della controversa telefonata di Trump. “Come molti americani, ho trovato la notizia allarmante”, ha spiegato in una nota, promettendo che “chiunque commetta una violazione della legge della Georgia nella mia giurisdizione sarà chiamato a risponderne”.
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Un’indagine è stata proposta dal Wp in un editoriale intitolato “Da impeachment. Probabilmente illegale. E’ un colpo di Stato”. Anche gli esperti legali contattati dal New York Times concordano che Trump potrebbe aver violato le leggi che proibiscono interferenze nelle elezioni statali e federali, ma pensano che sia difficile incriminarlo. Di diverso avviso l’ex leggendario reporter del Watergate Carl Bernstein: “Un’altra pistola fumante”. Pure nel campo repubblicano non mancano riserve e condanne. “Una mossa eccezionalmente pericolosa”, la reazione della numero tre del Grand Old Party alla Camera Liz Cheney. E proprio suo padre, l’ex vicepresidente Dick Cheney, sarebbe l’ispiratore della lettera con cui dieci ex capi del Pentagono hanno ammonito severamente Trump dalle colonne del Washington Post che “il tempo per contestare i risultati elettorali è passato” e che l’esercito non può essere usato per cambiarli. Il passo falso del presidente rischia di avere ricadute negative sui cruciali ballottaggi in Georgia, dividendo ulteriormente il partito e scoraggiando l’afflusso degli elettori repubblicani con la sua infondata teoria delle frodi elettorali, mentre gli avversari sono favoriti da un voto anticipato che ha già superato i tre milioni di elettori.
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In caso di vittoria, i dem controllerebbero tutto il Congresso e l’agenda di Biden non avrebbe ostacoli. POLITICA MONDO VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
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‘Sparito’ Jack Ma, mistero sul fondatore di Alibaba
Perse le tracce da 2 mesi dopo la stretta cinese sul suo impero
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PECHINO
05 gennaio 2021
08:26
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Jack Ma è sparito dalla scena da almeno due mesi, dal naufragio di inizio novembre della mega Ipo di Ant Group, la fintech della sua Alibaba, alimentando il mistero sulla sua sorte.
A 48 ore dalla doppia quotazione a Hong Kong e Shanghai, un’esplicita segnalazione del presidente Xi Jinping, secondo una ricostruzione del Wall Street Journal, portò al blocco della più grande operazione della storia del suo genere, da 37 miliardi di dollari. Ai vertici del Partito comunista non erano andate giù le aspre critiche che Ma aveva pronunciato ad un evento del 24 ottobre a Shanghai, in cui aveva affermato che “la Cina non ha un rischio finanziario sistemico semplicemente perché non ha un sistema, e questo è il rischio”.
Vantandosi del livello record dell’Ipo di Ant prezzata addirittura lontano da New York, aveva rincarato la dose accusando le banche cinesi di operare “con mentalità da banco dei pegni”, quando invece “la buona innovazione non ha paura delle regole, ma di regole antiquate”. Dopo numerose indiscrezioni, tra cui quella riportata da Bloomberg secondo cui le autorità di Pechino gli avrebbero raccomandato di non lasciare il Paese, il Financial Times ha riferito che Ma – il cui account su Twitter non è aggiornato dal 10 ottobre – era stato sostituito da un dirigente di Alibaba per la registrazione della finale di ‘Africa’s Business Heroes’, concorso televisivo per imprenditori in erba del continente africano con in palio un assegno da 1,5 milioni di dollari.
Del resto, fanno notare fonti finanziarie, con Alibaba al centro di indagini antitrust per presunte pratiche monopolistiche (circolano le voci anche di un possibile spezzatino per il gruppo) e Ant Group oggetto di ‘correzioni’ del business da parte delle autorità di regolamentazione, a partire dalla Banca centrale cinese (Pboc), “uscire dalla luce dei riflettori è la mossa più prudente che si possa fare”.
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Il Pcc ha sempre visto con sospetto l’influenza fuori misura dei grandi capitani d’impresa cinesi, a maggior ragione quella costruita da un miliardario carismatico noto sia sul fronte domestico sia in Occidente come un ‘visionario’ della tecnologia.
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Malore per Roberto Maroni, è ricoverato in ospedale
Si è accasciato a terra in casa nel pomeriggio. Il messaggio di Matteo Salvini
(2)
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VARESE
05 gennaio 2021
10:39
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Roberto Maroni, ex governatore della Lombardia e candidato sindaco per la Lega a Varese, è stato ricoverato in osservazione in ospedale a Varese a seguito di un malore.
A quanto emerso si trovava a casa sua a Lozza (Varese), quando si è accasciato a terra picchiando la testa e ferendosi lievemente.
Sempre secondo quanto si apprende, Maroni è vigile ed è stato trattenuto in osservazione all’ospedale di Circolo di Varese per comprendere le cause del malore che lo ha colto questo pomeriggio. Nella seduta del consiglio comunale di Varese del 28 dicembre scorso, in cui si discuteva l’ultimo bilancio di previsione, Maroni ha lanciato una sorta di manifesto della sua campagna a sindaco per il 2021.
Matteo Salvini ha scritto un messaggio a Roberto Maroni, colto oggi da un malore.
Il segretario della Lega, spiegano dal Carroccio, “si tiene costantemente aggiornato sulle condizioni dell’ex ministro, al quale ha augurato pronta guarigione”.
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Covid, Arcuri: ‘Presto per fare consuntivi sulle vaccinazioni’
Lettera al Corriere della Sera: ‘Saranno azzerate asimmetrie, in lista 22mila medici e infermieri’
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05 gennaio 2021
10:50
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“Per raggiungere la fatidica immunità di gregge servono i vaccini, un piano e la capacità di somministrarli in fretta. Non servono astrazioni o pregiudizi. Perché, ne sono certo, uscire da questo tunnel lo vogliamo tutti.
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Al di là dei ruoli di ognuno. E quell’epopea di rinascita e rigenerazione non basta invocarla. Dobbiamo tutti contribuire affinché accada”. E’ quanto scrive il commissario anti Covid Domenico Arcuri in una lettera al Corriere della sera. “Sono passati solo 4 giorni dall’inizio della campagna, è davvero presto e sarebbe strumentale fare già consuntivi – sottolinea Arcuri – sono certo che lo spirito di collaborazione che abbiamo messo in campo porterà rapidamente ad azzerare queste asimmetrie” tra Regioni. E se così non sarà di certo non mi esimerò dal denunciarlo”. In queste prime settimane “i destinatari dei vaccini sono i medici, gli infermieri e le Rsa.
Poi serviranno dei rinforzi. Abbiamo avviato una ‘call’ pubblica e ricevuto 22mila candidature di medici e infermieri. Quattro giorni fa è entrata in vigore la norma che ci consente di attivarli. I primi saranno formati ed inviati sui territori entro la fine del mese”.
“All’Italia spettano quest’anno 40 milioni di dosi Pfizer: si comincia con 2.349.750 a gennaio e 1.879.800 a febbraio, con una frequenza di 470mila dosi la settimana – continua – La Pfizer è la sola azienda autorizzata a immettere in commercio il proprio vaccino; lo distribuisce ai Paesi Ue in percentuale alla loro popolazione; all’Italia spetta il 13,46%; aspettiamo Moderna: sarebbero altre 20 milioni di dosi per l’Italia”.
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“Serviranno milioni di dosi (fino a 120 per tutti gli italiani) – rileva Arcuri – e, quando ci saranno, sarà avviata la campagna di vaccinazione di massa, che speriamo di concludere in autunno. I punti di somministrazione diventeranno 1.500, uno ogni 40mila abitanti. Il sistema informativo entrerà a pieno regime e servirà a prenotarsi, governare la somministrazione, la sua accountability e la farmaco-vigilanza”.
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Governo: Di Maio, ha responsabilità di andare avanti
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05 gennaio 2021
15:47
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“Deve prevalere la responsabilità. Se ci sono cose da mettere a posto si fa.
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Siamo un governo che affronta la peggiore situazione dal dopo guerra ad oggi”. Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio a “oggi è un altro giorno” su Rai1. “Questo governo ha la responsabilità di andare avanti. Abbiamo di fronte mesi cruciali in cui ci giochiamo l’Italia dei prossimi 10 anni” .
“Nessuna! Siamo infatti gli unici disponibili a lasciare le poltrone. Se le nostre idee servono, ci siamo. Se le nostre idee non servono, tenetevi anche le poltrone”. Così Matteo Renzi nell’e-news sulla richieste di ‘poltrone’ da Iv. “Le veline del Palazzo riempiono i giornali di totoministri. Chiacchiere buone solo per far passare il messaggio che si risolve tutto con un rimpastone. Noi invece abbiamo messo nero su bianco i contenuti: spese sanitarie, alta velocità, vaccini, scuola, cultura, posti di lavoro”.
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“Magari avessimo un problema personale: noi abbiamo un problema politico con Conte”, ha scritto ancora nell’e-news. “Sul Recovery, sul Mes, sull’intelligence, sulla scuola, sull’alta velocità, sul garantismo, sul ruolo internazionale dell’Italia e sulla presenza nel Mediterraneo, sul rapporto con gli Stati Uniti, sul lavoro e il reddito di cittadinanza, sulla crescita, sullo stile istituzionale ho argomentato idee diverse. Non è un fatto personale, si chiama politica. E ho messo nero su bianco le nostre riflessioni per evitare che fossero sostituite dalla “narrazione” dei portavoce”.
“Italia Viva è sempre rappresentato come il partito che crea problemi al governo ma ieri sera e’ andato in onda un teatrino imbarazzante non con Iv ma tra il Pd e il M5S”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. “Una discussione infinita – ha proseguito Bellanova – e un consiglio dei ministri che è iniziato alle 21 ed è finito quasi all’una di notte per discutere se aprire le scuole il 7 o l’11 gennaio. Il problema però è molto più serio: cioè se in questi mesi si è lavorato per permettere alla scuola di aprire in sicurezza”.
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Covid, Palazzo Chigi: ‘Nel decreto spostamenti zona rossa solo nel proprio comune’
Modificato testo decreto 7-15/1 su visite a amici e parenti
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05 gennaio 2021
15:18
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Nel decreto che disciplina le misure anti-Covid dal 7 al 15 gennaio gli spostamenti verso abitazioni private altrui saranno consentite solo nel proprio Comune e non nella propria Regione come indicato nella notte. “Il testo prevede che, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune”, si legge nella nuova versione del dl.
In sostanza, spiega Palazzo Chigi, è ammesso andare a trovare amici e parenti ma solo nel proprio Comune.
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Covid:ordinanza Fedriga, scuole superiori in Ddi fino a 31/1
In presenza Servizi infanzia, scuola infanzia e 1/o ciclo
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TRIESTE
04 gennaio 2021
18:52
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Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente 1/2021 che sarà in vigore dal 7 al 31 gennaio in tutta la regione, in base alla quale l’attività didattica delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, e delle istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale saranno svolte in Ddi, didattica digitale integrata.
Resterà sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori strutturati e attrezzati non fruibili da remoto o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on-line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
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L’attività dei servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continuerà a svolgersi integralmente in presenza.
Confermata, fino al 31 gennaio compreso, l’attuale articolazione dei servizi di trasporto pubblico locale, ferme restando eventuali rimodulazioni determinate dall’andamento della domanda, rinviando alla ripresa dell’attività didattica in presenza il correlato potenziamento dell’offerta con servizi aggiuntivi previsti dai documenti operativi delle Prefetture.
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Azzolina a Regioni,riflettete su slittamento apertura scuola
“Il Governo ha mantenuto impegni,ognuno faccia la propria parte”
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04 gennaio 2021
18:50
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“Le Regioni riflettano bene sulle conseguenze per studenti e famiglie”. Lo dice la Ministra Lucia Azzolina commentando l’annuncio di alcune Regioni di voler posticipare il rientro in classe per gli studenti delle scuole superiori, nonostante l’intesa firmata pochi giorni fa con Governo, Province e Comuni.
“Il Governo ha mantenuto gli impegni, i tavoli guidati dai Prefetti hanno prodotto piani operativi in tutte le Province, lavorando sul potenziamento dei trasporti e sullo scaglionamento degli orari di scuole e altre attività. Ognuno faccia la propria parte”.
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Oltre 100mila vaccinati, ma la lentezza preoccupa il Governo
Lazio in testa e Lombardia in coda: iniettate solo 3,8% di dosi
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04 gennaio 2021
19:35
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Superati i centomila vaccinati in Italia in una settimana, con il lavoro dei medici a velocità variabile a seconda delle regioni. Prosegue tra perplessità e polemiche la campagna vaccinale della Fase 1 in Italia (che con 109.454 vaccinati è al secondo posto in Europa, dietro alla Germania, per numero di somministrazioni).
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Ad attaccare il Piano vaccini messo a punto dagli esperti e dal Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, è anche la ministra per l’Agricoltura, Teresa Bellanova, che parla di “insufficienza e poca chiarezza”. Ma i ritardi e le problematiche legati alla mancanza di medici, al personale sanitario in ferie e alla carenza di siringhe di precisione mettono in apprensione anche altri membri dell’Esecutivo e i tecnici, che hanno manifestato preoccupazione proprio nel corso vertice di Governo tenuto dal premier Giuseppe Conte, con i capigruppo della maggioranza, il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, e i membri del Comitato Tecnico Scientifico.
Sotto i riflettori è finita la Lombardia: con il suo 3,8% di vaccinazioni effettuate rispetto alle dosi ricevute è ancora in coda alla classifica sulle somministrazioni. Quella graduatoria è “agghiacciante”, tuona l’assessore alla Salute della Lombardia, Giulio Gallera – “per non parlare – aggiunge – di quelle regioni che hanno fatto la corsa per dimostrare di essere più brave di chissà chi. Noi siamo una regione seria”. Ma il suo stesso partito, la Lega, gela l’assessore specificando che le sue dichiarazioni “non sono state condivise e non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia”.
I sette governatori del Carroccio, da Fontana a Zaia passando anche per quelli di Sardegna, Friuli, Calabria, Umbria e Trentino – chiedono in coro di “garantire subito quanto promesso dal governo: personale sanitario per effettuare le vaccinazioni” per non rischiare “di mettere ulteriormente sotto stress un sistema già stremato”. Un monito arriva anche da Toti Amato, componente del direttivo della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, il quale sottolinea “la necessità e l’urgenza di vaccinare tutti i medici e chi lavora nella sanità a strettissimo contatto con i cittadini e i pazienti. Certo è – aggiunge – che non si può procedere in ordine sparso, con il passa parola o utilizzando liste appese alle porte che creano inevitabilmente assembramenti e attese snervanti”.
C’è anche chi come il governatore Nicola Zingaretti, con il Lazio che svetta in classifica tra i territori virtuosi, commenta soddisfatto: “siamo tutti e tutte impegnati con numeri nella nostra Regione davvero ottimi”. Il Lazio, con 22.225 vaccinati, è in effetti la regione con il più alto numero di vaccinazioni in assoluto ed anche quella con la più alta percentuale di vaccinati (48,5%) sul numero di dosi consegnate (45.805). Nelle ultime posizioni della classifica è collocata invece la Lombardia che, a fronte di 80.595 dosi ricevute (il numero più alto tra le regioni) ha vaccinato solo 3.085 persone, pari al 3,8%. Meno solo la Calabria (3,5%), la Sardegna (3,0%), il Molise (1,7%) Resta un’incognita l’arrivo dei vaccini, almeno nel timing stabilito nelle scorse settimane.
“Visto che, con ogni probabilità, andremo incontro a un periodo di nuove restrizioni dolorose per cittadini ed economia, è fondamentale accelerare la campagna dei vaccini”. Lo scrive sui social il governatore Giovanni Toti. “Israele ha dimostrato che con regole e procedure appropriate in pochi giorni è stato immunizzato 1 mln di persone. Parliamoci chiaro: non sono le Regioni a rallentare l’iter dei vaccini. Servono dosi, in quantità massiccia, serve personale che il Governo deve assumere e mandare nelle regioni e strumenti che deve acquistare la struttura commissariale nazionale”.
Da più parti si paventa un ulteriore slittamento dei tempi per la fase della vaccinazione di massa, che prevedeva date di consegna dei colossi farmaceutici non più avvenute proprio perché le fasi di sperimentazioni delle varie aziende non sono complete. Ma il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, assicura: “verosimilmente, nel corso del primo semestre del 2021 progressivamente tutti i vaccini saranno disponibili, mentre la campagna andrà avanti per tutto l’anno”.
La macchina del Piano prosegue anche sul fronte della custodia e della scorta alle dosi. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, presiederà nelle prossime ore un Comitato Nazionale convocato “per un esame delle questioni di sicurezza ed ordine pubblico attinenti l’attuazione della campagna di distribuzione delle dosi vaccinali”.
Governo: Salvini, se non sono in grado si facciano da parte
‘Noi abbiamo già una squadra pronta’
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MILANO
05 gennaio 2021
15:29
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“Se non sono in grado di governare, si facciano da parte. Noi siamo pronti, abbiamo già una squadra pronta”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini prima della sua visita all’Ospedale in Fiera a Milano, su una possibile crisi di Governo.
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Ema lavora a chiarire questioni in sospeso vaccino Moderna
Domani in discussione al Comitato CHMP
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05 gennaio 2021
16:18
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Il Comitato per i medicinali ad uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea del farmaco Ema ha discusso ieri del vaccino anti-Covid dell’azienda Moderna, ma “la discussione non si è conclusa e proseguirà domani 6 gennaio; nel frattempo i nostri esperti stanno lavorando duramente per chiarire le questioni in sospeso con la compagnia”. Lo rende noto la stessa Agenzia Ema.
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Btp 15 anni di 10 miliardi, domanda oltre 105 miliardi
Rendimento si attesta in area 8 punti base
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05 gennaio 2021
16:27
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Il nuovo Btp a 15 anni collocato da Tesoro ammonta a 10 miliardi mentre la domanda totale è di oltre 105 miliardi. Il rendimento si attesta in area 8 punti base.
Attesi allocazione e il prezzo.
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Scuola: rientro il 7 per elementari e medie, 11 superiori
Ministero Istruzione, per questi ultimi studenti Dad da 7 al 9
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05 gennaio 2021
16:38
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Il Consiglio dei Ministri di ieri ha dato il via libera al rientro in presenza al 50% per le scuole secondarie di secondo grado dal prossimo lunedì, 11 gennaio. Dal 7 al 9 gennaio le lezioni si svolgeranno, invece, a distanza, con la didattica digitale.
Per le studentesse e gli studenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, primarie e secondarie di primo grado, la ripresa avverrà, dal 7 gennaio, in presenza. Fin qui le disposizioni nazionali. Restano ferme le eventuali disposizioni adottate, con ordinanze territoriali, dalle singole Regioni.
Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione.
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Covid: Vda, mobilità tra Comuni anche 9 e 10
A breve ordinanza deroga anche su attività motoria e sci fondo
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AOSTA
05 gennaio 2021
16:49
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La Valle d’Aosta adotterà a breve un’ordinanza di “adattamento” dell’ultimo decreto del Governo che consentirà la mobilità tra i comuni della regione anche nel fine settimana del 9 e 10 gennaio, autorizzando inoltre l’attività motoria e lo sci di fondo. Un provvedimento analogo era stato adottato per le festività natalizie.
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Scuola: la mappa delle Regioni per la ripartenza
Piccoli in classe il 7.Per altri ordine sparso. Azzolina: sulla scuola non ci può essere battaglia politica, se si chiude la scuola va chiuso tutto
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05 gennaio 2021
18:35
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“Le scuole superiori dovevano riaprire a dicembre, si è fatto un enorme lavoro con i prefetti che sono stati eccezionali. Il problema non è più il trasporto, il governo ha lavorato affinchè al scuola ripartisse in sicurezza.
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Ci sono tutte le condizioni per riportare gli studenti a scuola l’11 gennaio”. La scuola “è vita, amicizia, sorrisi, emozioni: il ritorno a scuola l’11 porrà fine a una serie di criticità. I ragazzi vogliono tornare a scuola, ce lo stanno gridando, hanno il diritto di tornare; non può essere la politica e neppure la pandemia a sottrarre loro tutto questo”. Così la ministra Lucia Azzolina a Rai News 24.
“Non penso sulla scuola ci possa essere una battaglia politica – dice Azzolina -, la scuola è il futuro del paese, è il volano, questo deve tornare ad essere un paese per i giovani che ci porteranno fuori dalla crisi attraverso la scuola; dobbiamo dare ai giovani le competenze”.
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La ministra ha quindi aggiunto: “Se si hanno contagi altissimi posso anche capire, ma allora se si chiude la scuola si deve chiudere tutto il resto, anzi la scuola dovrebbe essere l’ultima a chiudere. Se i contagi non sono alti, e ne abbiamo territori così, la scuola deve restare aperta: decisioni diverse non sarebbero comprese; la scuola ha un ruolo fondamentale, parliamo del futuro delle giovani generazioni che devono essere nel cuore delle istituzioni”.
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Le scuole dell’infanzia elementari e medie riapriranno in tutta Italia – con pochissime eccezioni – in presenza il 7 gennaio. Lo stesso giorno riapriranno in presenza, per metà degli alunni, anche le scuole superiori in Trentino Alto Adige e in Valle d’Aosta. Nel Lazio, Toscana ed Emilia Romagna le scuole superiori riapriranno al 50% della presenza l’11 gennaio. Le altre Regioni vanno in ordine sparso.
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Questo il quadro nel dettaglio:
* Trentino Alto Adige – gli studenti rientreranno a scuola in presenza al 50% il prossimo 7 gennaio.
* Valle d’Aosta – è pronta ad aprire le scuole superiori il 7 gennaio, assicura Luciano Caveri, assessore all’istruzione della regione alpina.
* Piemonte – studenti delle scuole superiori torneranno il classe il 18 gennaio “compatibilmente con l’andamento dell’epidemia”. Elementari e medie in presenza dal 7 gennaio.
* Liguria – situazione fluida il governatore Toti nelle prossime ore renderà nota la decisione della Regione sull’apertura di tutte le scuole.
* Lombardia – è pronta alla riapertura delle scuole, con i piani realizzati dalle prefetture, che riguardano anche i trasporti, tutti definiti. Però, spiegano dalla regione, il buon senso impone di capire cosa succederà nei prossimi giorni.
* Friuli Venezia Giulia – il governatore Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza che sarà in vigore dal 7 al 31 gennaio in base alla quale l’attività didattica delle scuole secondarie di secondo grado sarà svolta in Ddi, didattica digitale integrata.
* Veneto – prosegue la chiusura delle scuole superiori fino al 31 gennaio.
* Emilia Romagna – il 7 gennaio riprenderanno le lezioni a scuola per elementari e medie, l’11 gennaio per i ragazzi delle superiori al 50%: questo l’orientamento che verrà confermato nelle prossime ore quando è prevista una riunione di giunta.
* Toscana – le scuole superiori riprenderanno le lezioni in presenza l’11 gennaio. Già il 7 in classe tutti gli altri.
* Marche – la didattica a distanza proseguirà al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, fino al 31 gennaio. Lo ha deciso la Giunta. * Lazio – come in Emilia Romagna si riprendono il 7 le lezioni in presenza per elementari e medie, l’11 (ma dal 7 riprendono le lezioni con la dad) in presenza per le superiori.
* Abruzzo e Molise – il 7 gennaio torneranno a svolgere la didattica in presenza tutti gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria, della secondaria di primo grado e dall’11 il 50% degli studenti delle superiori fino ad arrivare al 75% dal 16 gennaio.
* Campania – riapriranno lunedì 11 gennaio per gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria, esattamente com’era prima della chiusura per la pausa natalizia. A partire dal 18 gennaio sarà valutata dal punto di vista epidemiologico la possibilità del ritorno in presenza per l’intera scuola primaria e dal 25 gennaio, per la secondaria di primo e secondo grado.
* Calabria – “Se non ci saranno pericoli per i nostri ragazzi la scuola riprenderà in presenza al 50%, e non al 75%”, ha detto il presidente della Regione Calabria, Antonino Spirlì, riservandosi però una decisione nelle prossime ore.
* Puglia – le decisioni saranno prese nelle prossime ore ma è possibile uno slittamento delle lezioni in presenza per le superiori e tornare a stabilire per tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado la didattica a distanza a richiesta.
* Sicilia – la scuola si prepara per la riapertura il 7 o l’8 gennaio (le date stabilite nel calendario regionale a inizio anno), con le superiori eventualmente al 50% fino al 18 gennaio, quando, se la curva epidemiologica lo permetterà, la percentuale salirà al 75%.
* Sardegna – la Regione sta valutando in queste ore un ritorno in classe per le superiori, sempre nel rispetto del 50% degli studenti in presenza, non prima del 15, ma cadendo di venerdì è ipotizzabile lunedì 18. C’è anche una ipotesi che arriva fino al 1 febbraio. Tutti gli altri rientreranno a scuola il 7 gennaio.
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Morta De Biasi: Sala, vera combattente Milano la ringrazia
L’esponente del Pd, ex senatrice, è scomparsa a 62 anni
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05 gennaio 2021
15:03
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Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Emilia De Biasi, esponente del Pd, ex senatrice, scomparsa a 62 anni.
“La scomparsa di Emilia De Biasi è molto dolorosa per la nostra città – ha scritto sulle sue pagine social -.
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Consigliera comunale, deputata e poi senatrice si è occupata appassionatamente di cultura e di sanità. Una vera combattente che ha messo la sua vita a servizio della comunità. Grazie Emilia dalla tua Milano”.
“Mi addolora profondamente la scomparsa così prematura di Emilia De Biasi, già Deputata, Senatrice e Presidente della XII Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato, ruolo che ha interpretato con grande impegno a difesa del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Tema che le è sempre stato a cuore e su cui non abbiamo mai smesso di confrontarci fino a pochi giorni fa. Ci mancherà la sua passione e la sua dedizione. Sono vicino alla famiglia in questo momento così difficile”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza.
“Ricordo con affetto Emilia De Biasi, parlamentare entusiasta, generosa e competente”. Così il commissario Ue, Paolo Gentiloni, su Twitter.
“Oggi perdiamo una combattente che mi e ci ha guidato in tante battaglie, soprattutto per le donne, sempre in prima linea per la difesa della nostra libertà in ogni ambito della vita”: così la segretaria milanese del Pd Silvia Roggiani ha voluto ricordare l’ex parlamentare Emilia De Biasi, morta a 62 anni per una breve malattia, nella sua città adottiva. E da Milano e non solo sono tante le testimonianze di affetto e stima nei suoi confronti. “Ha combattuto tutta la vita per i diritti, e in particolare per quelli delle donne” ha ricordato il viceministro dell’Interno Matteo Mauri,”Mi mancherai, ci mancherai molto”. “Ci ha lasciato troppo presto” ha commentato il presidente provinciale dell’Anpi Roberto Cenati ricordando che “con grande passione politica e impegno sui temi riguardanti la parità di genere, la salute, la cultura”. “Aveva tre grandi passioni che ha inseguito, e per cui ha lottato, per tutta la sua vita – ha ricordato l’europarlamentare Patrizia Toia -. La difesa strenua della libertà e della dignità di ogni donna, la cultura, la sanità. E poi la passione più grande, che tutto comprendeva: la politica. Mancherà tanto Emilia”.
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Maroni in osservazione, resta in ospedale per accertamenti
Malore ieri a casa sua, è caduto ed ha picchiato la testa
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VARESE
05 gennaio 2021
13:26
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Resta ricoverato all’ospedale di Circolo di Varese per accertamenti Roberto Maroni, candidato sindaco a Varese per la Lega, ex governatore della Lombardia ed ex ministro, colto da un malore nel pomeriggio di ieri mentre si trovava a casa sua a Lozza (Varese).
A quanto emerso i medici devono ancora accertare cosa gli abbia provocato il mancamento che lo ha fatto accasciare a terra e battere la testa.
Maroni “è cosciente e tranquillo”. È quanto ha riferito il leader della Lega, Matteo Salvini. “Gli ho mandato i miei auguri personali. Sto seguendo da lontano, con tutte le cautele del caso la situazione, è cosciente e tranquillo. So che è nelle mani dei migliori medici, come tutti i pazienti lombardi, e speriamo che non ci sia nulla di più rispetto a ieri”, ha auspicato Salvini, a margine della sua visita all’Ospedale alla Fiera di Milano.
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Covid, Franco Marini ricoverato a Rieti, è in terapia sub intensiva
Le condizioni dell’ex presidente del Senato sono stazionarie, ha una insufficienza respiratoria
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RIETI
04 gennaio 2021
20:09
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L’ex presidente del Senato, Franco Marini, 87 anni, è ricoverato a Rieti, nel reparto Covid dell’ospedale San Camillo de Lellis. L’esponente del Pd, in ospedale da due giorni dopo essere risultato positivo ed aver accusato sintomi, è in condizioni stabili ed è tenuto in respirazione assistita.
“Le condizioni generali del presidente Franco Marini, ricoverato presso il reparto Covid di terapia sub intensiva dallo scorso 2 gennaio, sono al momento stazionarie e mostrano una insufficienza respiratoria di medio grado.
Il paziente è strettamente monitorato e sottoposto a terapia ventilatoria e a terapia farmacologica”. E’ quanto dichiara il direttore del Dea e del reparto Covid di sub intensiva dell’ospedale de’ Lellis di Rieti, Flavio Mancini, in merito alle condizioni diMarini.
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Festa del Tricolore, omaggio della bandiera alla sanità
Il programma ufficiale della cerimonia a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
05 gennaio 2021
15:46
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Sarà dedicata alla sanità la Festa del Tricolore di quest’anno a Reggio Emilia, città in cui è nato il vessillo nazionale per il quale il 7 gennaio ricorre il 224° anniversario. Il sindaco Luca Vecchi consegnerà una copia della bandiera alla direttrice generale dell’Ausl locale, Cristina Marchesi, simbolicamente di fronte all’ospedale Santa Maria Nuova (illuminato coi colori verde-bianco-rosso, così come municipio e ponti di Calatrava), come omaggio a tutti i medici e al personale sanitario che stanno combattendo la pandemia.
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Tramite una nota è stato ufficializzato il programma delle celebrazioni che – a causa delle restrizioni anti-Covid – saranno in forma ridotta e più sobria rispetto alla tradizione.
La cerimonia si potrà seguire tutta online sui canali youtube e facebook del Comune di Reggio Emilia. Alle 10.30 alzabandiera e inni nazionali in piazza Prampolini alla presenza del sindaco Vecchi e del Prefetto Iolanda Rolli. Alle 11 gli interventi istituzionali: il sindaco dalla Sala del Tricolore, mentre in videocollegamento ci saranno il governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il presidente della Provincia reggiana Giorgio Zanni e lo scrittore Antonio Scurati per una lectio magistralis.
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Nucleare:Solinas,atto arroganza Stato,oltraggio a Sardegna
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CAGLIARI
05 gennaio 2021
13:47
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“Indicare 14 siti in Sardegna sui 67 individuati complessivamente in Italia per la realizzazione del deposito unico dei rifiuti nucleari rappresenta l’ennesimo atto di arroganza e prevaricazione di uno Stato e di un Governo che non hanno alcun rispetto per l’Isola e per la volontà chiaramente espressa dal Popolo Sardo, in maniera definitiva ed irrevocabile, con un referendum ed una legge regionale”. Così il governatore Christian Solinas che annuncia: “Metteremo in campo ogni forma democratica di mobilitazione istituzionale e popolare per contrastare questa decisione e preservare la nostra Terra da questo ennesimo oltraggio”.
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Sindaca Raggi visita ambulatorio per senzatetto a San Pietro
Ha ringraziato i medici e i volontari della struttura
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ROMA
05 gennaio 2021
13:44
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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, si è recata in Vaticano, presso l’ambulatorio Madre di Misericordia, che si occupa della salute degli homeless. Nel corso della visita ha parlato con i medici e i volontari che si occupano dei senzatetto nel presidio medico nei pressi del colonnato di San Pietro e li ha ringraziati per la loro opera.
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Scuola: i presidi: ‘Difficile capire il tira e molla Regioni-Governo’
Anp: ‘Spostare dal 7 all’11 nulla cambia’
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05 gennaio 2021
16:27
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“Fatico a capire le motivazioni di questo tira e molla continuo tra Regioni e Governo. Come le loro visioni possano essere così distanti se si basano sugli stessi dati.
Riprendere la frequenza il 7 o l’11 gennaio non cambia la situazione di contagi, scuole e trasporti”. Lo dice il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli.
Intanto il Piemonte ha deciso che gli studenti delle scuole superiori torneranno il classe il 18 gennaio “compatibilmente con l’andamento dell’epidemia”. La decisione fa parte dell’ordinanza che il presidente della Regione Alberto Cirio firmerà nelle prossime ore ed è stata condivisa dalla Regione con le Prefetture, i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province, i rappresentanti degli Enti locali (Anci, Anpci, Upi, Uncem e Ali-Legautonomie), Elementari e medie riprenderanno in presenza il 7 gennaio.
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Covid: zona gialla ‘rafforzata’ nei giorni feriali, arancione nel weekend
Misure in Cdm, da lunedì scattano le fasce con nuovo Rt. Vietati dal 7 al 15 gli spostamenti tra regioni tranne per motivi lavorativi o di salute. Resta il limite di 2 persone per i movimenti verso un’altra abitazione nella stessa regione
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04 gennaio 2021
22:15
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Si va verso un decreto ad hoc – e non un’ordinanza del ministero della Salute – per stabilire le nuove misure restrittive per i giorni successivi all’Epifania. Un Consiglio dei ministri previsto inizialmente per le 21, è slittato alle 22..
Una zona gialla ‘rafforzata’ nei giorni feriali – con il divieto di spostamento tra le regioni e la conferma della regola che prevede la possibilità di spostarsi verso un’altra abitazione nella regione per massimo due persone – e una zona arancione nel fine settimana.
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E’ questa, secondo quanto si apprende, l’impostazione del nuovo decreto che andrà in Consiglio dei ministri e sarà in vigore fino al 15 gennaio. Il testo prevede anche l’abbassamento della soglia dell’Rt che fa scattare il posizionamento nelle diverse fasce e che sarà in vigore da lunedì 11: con Rt ad 1 si andrà in zona arancione e con l’Rt a 1,25 in zona rossa.
SPOSTAMENTI , REGIONI OFF LIMITS “Dal 7 al 15 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma”. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto sulle misure anti-Covid che sarà sul tavolo del Cdm. Nella bozza si conferma che, per il weekend del 9-10, tutta l’Italia sarà in fascia arancione con le stesse eccezioni, negli spostamenti tra i Comuni, previste per le feste natalizie. “Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 7 e il 15 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, ma sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
LIMITE DI 2 PERSONE VERSO ALTRE CASE, COPRIFUOCO ALLE 22. “È consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto sulle nuove misure anti-Covid tra il 7 e il 15 gennaio. Il dl sarà sul tavolo del Cdm.
Il ministro della Salute Roberto Speranza porterà in Cdm l’inasprimento delle soglie dell’Rt che definiscono il passaggio di una regione in fascia arancione o rossa, ha detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a ‘La vita in diretta’ sottolineando che gli interventi fatti a Natale “hanno evitato che ci fosse in Italia il liberi tutti”. La revisione della soglia del Rt (con 1 in zona arancione e con 1,25 in zona rossa, ndr) “è stata condivisa da tutte le regioni – ha aggiunto Boccia – perché tutti condividiamo la necessità di far scattare immediatamente le misure più restrittive quando si va oltre l’1”.
Resta il nodo scuole superiori. Il governo vuole riaprire il 7, ma le Regioni vanno in ordine sparso. Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno deciso lezioni a distanza fino al 31 gennaio, in Campania aule chiuse fino all’11. In Toscana si riparte il 7.
Intanto, sono 10.800 i nuovi casi in Italia in 24 ore, 348 le vittime. Invariato rispetto a ieri il tasso di positività, fermo al 13,8%.
Onde evitare incomprensioni, riporto di nuovo l’ultimissima decisione:
Covid, Palazzo Chigi: ‘Nel decreto spostamenti zona rossa solo nel proprio comune’
Modificato testo decreto 7-15/1 su visite a amici e parenti
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05 gennaio 2021
15:18
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Nel decreto che disciplina le misure anti-Covid dal 7 al 15 gennaio gli spostamenti verso abitazioni private altrui saranno consentite solo nel proprio Comune e non nella propria Regione come indicato nella notte. “Il testo prevede che, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune”, si legge nella nuova versione del dl.
In sostanza, spiega Palazzo Chigi, è ammesso andare a trovare amici e parenti ma solo nel proprio Comune.
