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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 108 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Marzo, 2021, 08:25:08 di Maurizio Barra

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DALLE 03:49 DI MARTEDì 02 MARZO 2021

ALLE 08:25 DI VENERDì 05 MARZO 2021

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Covid: Salvini, spero sia ultimo Dpcm, si torni a decreti
“Nella comunità medico-scientifica ci sia un portavoce unico”
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02 marzo 2021
03:49
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“Per norma costituzionale è giusto tornare verso i decreti. Questa sarà una sfumatura per chi ci ascolta, ma anche il rispetto della norma e della Costituzione deve tornare a prevalere.
Quindi che sia l’ultimo Dpcm. Poi si passi ai decreti approvati dal presidente della Repubblica e dal Parlamento”. L’ha detto a Rtl 102.5 il segretario della Lega, Matteo Salvini.
E ha aggiunto: “Il cambiamento del governo Draghi passa anche attraverso la voce unica della comunità medica e scientifica, non si possono sentire 12 virologi al giorno che dicono cose diverse, che ci sia un portavoce unico”.
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Scuola in presenza meno della metà dei giorni previsti
Report Save The Children, ma molte differenze tra città italiane
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02 marzo 2021
10:39
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Gli studenti italiani si sono trovati a frequentare i loro istituti anche per molto meno della metà dei giorni teoricamente previsti. E’ quanto emerge dal Rapporto Save The Children nel quale sono stati presi in considerazione 8 capoluoghi.
Da settembre 2020 a fine febbraio 2021, i bambini delle scuole dell’infanzia a Bari, per esempio, hanno potuto frequentare di persona 48 giorni sui 107 previsti, contro i loro coetanei di Milano che sono stati in aula tutti i 112 giorni.
Gli studenti delle scuole medie a Napoli sono andati a scuola 42 giorni su 97 mentre quelli di Roma sono stati in presenza per tutti i 108 giorni previsti.
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Covid: alle 12 governo vede Regioni, oggi firma del dpcm
terminata cabina regia a Palazzo Chigi
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02 marzo 2021
11:19
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Sarà firmato oggi dal premier Mario Draghi il nuovo dpcm con le misure anti contagio da Covid. E’ quanto si apprende al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi.
Sul provvedimento è in programma alle 12 una riunione dei ministri Roberto Speranza e Maria Stella Gelmini con le Regioni.
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Covid: Meloni, chi difese Arcuri oggi plaude a Draghi
Fiera di Fdi in mondo banderuole al vento
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02 marzo 2021
11:37
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“Gli stessi che hanno difeso per mesi a spada tratta Arcuri (nonostante scandali e sprechi) oggi plaudono a Draghi che lo ha rimosso. In un mondo di banderuole al vento, sono sempre più fiera della serietà di Fratelli d’Italia.
Sempre dalla parte degli italiani”. Lo afferma Giorgia Meloni.
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Vaccini: Tajani (Fi), serve accordo per usare Sputnik
Fare tutto il possibile per tutelare salute
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02 marzo 2021
11:41

“Noi insistiamo sul piano vaccini.
Abbiamo detto, anche ieri, che l’Unione Europea si muova per parlare non solo con le imprese per acquistare altri vaccini, ieri per fortuna hanno siglato un altro contratto importante, ma anche, se serve, trovare un accordo con i russi per utilizzare lo Sputnik.
Si deve fare tutto quello che deve essere fatto per tutelare la salute”. Così a Start, su Sky TG24 il coordinatore e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani.
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Benzina: prezzo sale dell’1% in 7 giorni, verde a 1,536 euro
Aumenti senza sosta da novembre. Diesel sfonda quota 1,4 euro
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02 marzo 2021
11:43
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Non si arrestano rialzi della benzina, in una curva ascendente ormai ininterrotta da novembre. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, nell’ultima settimana il prezzo medio della verde in modalità self è salito a 1,536 euro al litro con un aumento dell’1,2% rispetto alla settimana precedente.
Il diesel ha superato quota 1,4 portandosi in media nazionale a 1,408 euro al litro, in questo caso con un rialzo dell’1,3% rispetto al monitoraggio di sette giorni prima.
Guardando alle medie registrate all’inizio di novembre, l’incremento è dell’11,5% per la benzina (il 9 novembre era a 1,378 euro al litro) e del 12,8% per il diesel (lo stesso giorno a 1,248 euro a litro).
I rincari dei carburanti sono “inarrestabili e vergognosi”, afferma l’Unione nazionale consumatori, calcolando che in una sola settimana un pieno da 50 litri costa quasi 1 euro in più: 90 cent per la benzina e 87 cent per il gasolio. Dall’inizio dell’anno, in appena 2 mesi, un pieno da 50 litri è aumentato di 4 euro e 75 cent per la benzina e di 4 euro 47 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 6,6% e del 6,8%, denuncia ancora l’associazione.
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Turismo: il 2021 parte con -14 mln presenze
Demoskopika, nel 2020 Covid ne ha bruciate 232 mln, crolla spesa
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02 marzo 2021
14:10
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Non bastava il 2020, che ha riportato il turismo italiano indietro di 30 anni e ha massacrato uno dei settori più vitali dell’economia italiana. Anche il 2021 – in modo prevedibile ma comunque non meno allarmante – si profila all’orizzonte a tinte fosche, almeno secondo i dati di Demoskopika sul primo mese dell’anno, in attesa dei dati ufficiali dell’Istat su base regionale: gennaio parte infatti con 14,4 milioni di pernottamenti e 4,8 milioni di turisti in meno con una variazione negativa pari all’80% rispetto allo stesso mese del 2020.
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Già nel 2020 il Covid ha mandato in fumo 232 milioni di presenze (-53,1% sul 2019) e 67 milioni di arrivi (-51,3%). In picchiata la spesa turistica con un crollo di 20 miliardi il cui 73% è concentrato in Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige.
Analizzando, in particolare, il quadro per singolo sistema turistico regionale emerge che nel 2020 il Veneto avrebbe ridotto gli arrivi di 12,2 milioni (-60,4% rispetto al 2019) e le presenze di 44,5 milioni (-62,4% rispetto al 2019). A seguire, in valore assoluto, Lombardia con una contrazione pari a 9,5 milioni di arrivi (-54,2%) e 22,4 milioni di presenze (-55,4%), Toscana con una riduzione pari a 8,3 milioni di arrivi (-58,0%) e 28,7 milioni di presenze (-59,8%), Lazio con una riduzione pari a 6,6 milioni di arrivi (-51,7%) e 19,9 milioni di presenze (-51,0%) e l’Emilia-Romagna con una riduzione pari a 6,1 milioni di arrivi (-52,9%) e 23 milioni di presenze (-57,1%).
“Se si vuole fronteggiare efficacemente l’emergenza sanitaria – dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – la politica deve avere il coraggio di fare scelte precise. C’è un problema prioritario di governance da cui consegue anche la misura dell’efficacia dei fondi messi a disposizione per la ripresa del sistema turistico”. E aggiunge: “È ora di riavviare il processo partecipativo per redigere un nuovo Piano strategico nazionale 2022-2027 e dotare il turismo di riforme strutturali”.
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Di Battista, tornare con Conte? Non entro in M5S a governo
Rispetto ex premier ma nulla a che fare con attuale linea
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2 marzo 2021
14:11
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“Rispetto totale per Conte. Ma io ho lasciato il M5S non per l’assenza di Conte.
Ma per la presenza al governo con Draghi, Pd, Berlusconi, Salvini, Bonino, Brunetta, Gelmini etc, etc. Conte sapete bene che l’ho sostenuto eccome (il mio No totale e mai cambiato al governo era il miglior modo di sostenere Conte) ma per me contano le linee politiche. Io, lo dico con la massima serenità, non ho nulla a che vedere con un Movimento che fa parte del governo dell’assembramento pericoloso”. Lo scrive Alessandro Di Battista su Instragam rispondendo ad un utente che gli chiedeva di tornare nel M5S ora che c’è anche l’ex premier.
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Dpcm: Lupi,sul serio apriamo i cinema e chiudiamo le scuole?
Mi auguro che siano indiscrezioni false
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02 marzo 2021
14:17
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“Leggo da anticipazioni stampa che il nuovo Dpcm prevederebbe la chiusura delle scuole anche nelle regioni in zona gialla in base a un parametro di 250 contagiati su 100mila abitanti. Non capisco.
Le parole del presidente del Consiglio sui limiti della didattica a distanza mi erano sembrate chiare. Teniamo aperto tutto e chiudiamo le scuole? ” .Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia.
“Bambini e ragazzi non potranno sedere nella stessa classe ma potranno farlo in pizzeria? Libero accesso ai centri commerciali ma non alla scuola? Presto apriremo i cinema e chiudiamo le scuole? C’è un senso a tutto questo? Mi auguro che quelle apparse sui siti dei giornali – conclude Lupi – non siano anticipazioni ma solo indiscrezioni non verificate, insomma, che siano false”.
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Covid: Pd, Commissione Ue intervenga su brevetti vaccini
Parlamentari firmino appello ‘No Profit on Eu pandemic'”
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02 marzo 2021
14:21
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“Il Pd ritiene che si debba accelerare la campagna di vaccinazione per rispondere non solo all’emergenza sanitaria in atto ma anche a quella socio-economica. E ciò lo si può fare rendendo libera la produzione dei vaccini nei singoli Stati.
Nel corso dell’ultima Direzione è stato assunto un Odg, primo firmatario Andrea Costa, in cui si chiede a parlamentari e iscritti di far sentire la loro voce, al pari di tutti i cittadini europei, per richiedere alla Commissione di rendere vaccini e cure anti-pandemiche accessibili gratuitamente aderendo all’iniziativa ‘No Profit on Eu pandemic'”. Così il Pd in una nota dell’ufficio Stampa.
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Pd: Marcucci, congresso lo voglio prima del 2023
Chiedo assise entro ottobre o novembre
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02 marzo 2021
14:25
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“lo lo voglio prima il congresso del Pd, credo debba essere dopo le amministrative, ma entro la fine dell’anno, a ottobre o a novembre”. Così Andrea Marcucci capogruppo Pd in Senato ospite a Un giorno da Pecora su RadioUno interviene sulla possibilità del Congresso Pd nel 2023.
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Covid: Casini, ancora positivo ma sto bene
Vaccini unica soluzione, tutto il resto sono chiacchiere
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02 marzo 2021
14:31
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“Per fortuna ora, sebbene ancor positivo, sto abbastanza bene”. Così il senatore Pierferdinando Casini ex presidente della Camera, ospite a Un giorno da Pecora su RadioUno.

“Secondo me – aggiunge – chi lo ha oggi è più fortunato di chi lo ha avuto un anno fa, perché le strutture sanitarie hanno capito come si combatte questo male. Quindi a meno che non ci siano patologie diverse la difesa è più efficace. Ci sono cure molto chiare, si usa l’eparina contro il coagulo del sangue”.
“Naturalmente – sottolinea – che la soluzione è solo una, quella dei vaccini, tutto il resto sono chiacchiere”.
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Papa: in Iraq probabile uso auto blindata
Con papamobile scoperta solo allo stadio di Erbil per la Messa
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CITTA DEL VATICANO
02 marzo 2021
14:33
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Un’auto blindata è sempre “a disposizione nei viaggi del Papa. In questo viaggio è molto probabile venga utilizzata”.
Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni nel briefing con i giornalisti sul viaggio in Iraq (5-8 marzo). Il Papa si sposterà nelle città sempre con un’auto chiusa; un’auto aperta, la classica ‘papamobile’, dovrebbe essere utilizzata solo allo stadio di Erbil dove domenica 7 marzo, il pomeriggio, celebrerà la Messa.

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Musica: Franceschini: 50 milioni di euro per aiuti a settore
Per live club, concerti, autori, artisti interpreti, esecutori
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02 marzo 2021
14:46
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“Altri 50 milioni di euro per il sostegno della musica si aggiungono alle ingenti risorse fin qui stanziate, pari a oltre 1 miliardo di euro, per sostenere il settore dello spettacolo dal vivo, particolarmente colpito a causa della pandemia”. E’ l’annuncio del ministro della cultura Dario Franceschini, che oggi ha firmato un decreto che destina 15 milioni di euro al ristoro di live club e altri operatori nel settore della musica dal vivo, 10 milioni di euro agli organizzatori di concerti, per compensare le perdite dovute alle date annullate o alla mancata programmazione di date, e 25 milioni agli autori, artisti interpreti ed esecutori per i mancati incassi.
” È stato detto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria: questo settore, che sta vivendo una crisi drammatica, va aiutato fino al completo ritorno alla normalità – aggiunge Franceschini – È un’espressione alta e particolarmente popolare della creatività italiana, che merita ogni supporto”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Alle 18:45 conferenza stampa Gelmini-Speranza su Dpcm
Sarà a P. Chigi, con ministri anche Brusaferro e Locatelli
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02 marzo 2021
17:56
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“I ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.” Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.
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M5s:espulsi tre deputati da gruppo, assenti a voto su Draghi
Posizione assimilabile a chi ha votato contro o si è astenuto
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02 marzo 2021
16:29
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Sono in totale tre, si apprende da fonti parlamentari, gli espulsi dal gruppo M5S alla Camera. Si tratta di Cristian Romaniello, Yana Ehm e Simona Suriano.
“La loro posizione – spiegano le stesse fonti – sarebbe infatti assimilabile a quella di chi ha votato contro e si è astenuto in occasione della fiducia al governo Draghi. In particolare le loro stesse dichiarazioni pubbliche hanno tolto ogni dubbio a proposito delle ragioni delle loro assenze durante il voto”.
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Pd: riunione Base riformista, congresso vero quando si potrà
In corso al Senato con ministro Guerini
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02 marzo 2021
16:31
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È in corso al Senato una riunione dei parlamentari di Base riformista, la corrente di minoranza interna del Pd che fa capo a Lorenzo Guerini e Luca Lotti.
Alcuni sono presenti di persona, altri collegati via Zoom come il ministro della Difesa Guerini e il capogruppo Dem a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.

“Non si può dare l’idea – ha detto Guerini – di respingere la richiesta di un dibattito congressuale come se fossimo chiusi in un fortino come se si fosse assediati”. Per il ministro della Difesa invece “quando le condizioni della pandemia lo consentiranno, non bisognerà avere paura di celebrare un congresso vero, chiaro, perchè è necessario al Pd”.
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Trasporto aereo: Iata, cargo torna a livelli pre-covid
Domanda passeggeri gennaio -72% su gennaio 2019
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02 marzo 2021
17:14
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Torna ai livelli pre-covid la domanda del settore cargo nel trasporto aereo. A gennaio la domanda globale è aumentata dell’1,1% rispetto a gennaio 2019 e del 3% rispetto a dicembre 2020.
Lo rende noto la Iata, spiegando che tutte le regioni hanno registrato un miglioramento su base mensile della domanda di merci trasportate per via aerea, Nord America e Africa hanno visto le performance migliori. La Iata specifica che poiché il confronto tra i risultati mensili del 2021 e del 2020 “è distorto dall’impatto straordinario” del Covid, tutti i confronti si riferiscono a gennaio 2019. La domanda passeggeri invece a gennaio 2021 registra un crollo del 72% rispetto allo stesso mese del 2019, peggio del calo del 69,7% segnato a dicembre 2020 su dicembre 2019.
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Merola, Bologna sarà zona rossa da giovedì
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BOLOGNA
02 marzo 2021
17:33
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Bologna e la sua provincia saranno zona rossa da giovedì fino al 21 marzo. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, dopo la decisione unanime dei sindaci, condivisa dalla Regione che a breve firmerà l’ordinanza.
Chiusi anche i nidi e le scuole d’infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali.
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Bce: Panetta, aumento curva tassi non va bene, da contrastare
Nessuna esitazione a spendere intera dotazione Pepp
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02 marzo 2021
17:34
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“L’aumento della pendenza della curva dei rendimenti nominali ponderati per il Pil che stiamo osservando non è desiderabile e va contrastato”. Lo ha detto il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in un webinar organizzato dalla Bocconi su politica monetaria e uscita dalla pandemia, spiegando che “la settimana scorsa i tassi in euro su tutte le scadenze, inclusi quelli privi di rischio, sono rimasti ben al di sopra dei livelli registrati all’inizio di quest’anno”.
Per cui “non vi è motivo di esitare ad aumentare il volume degli acquisti e a spendere l’intera dotazione del PEPP – o anche più, se necessario”, ha indicato Panetta.
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Recovery: Panetta, cogliere questa opportunità
Avanti con stimoli fino a quando sarà necessario
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02 marzo 2021
17:35
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“Il Next Generation EU è uno strumento di fondamentale importanza in quanto volto a finanziare, con risorse comuni, riforme in grado di innalzare la crescita potenziale, a beneficio dell’intera collettività”. Lo ha sottolineato il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in un webinar organizzato dalla Bocconi su politica monetaria e uscita dalla pandemia, spiegando che “se gli Stati membri sapranno cogliere questa opportunità, attuando le necessarie riforme, ne potranno derivare benefici considerevoli per i cittadini europei, creando le condizioni per progredire verso politiche strutturali e di bilancio a livello europeo”.
Panetta ha anche aggiunto che “dobbiamo proseguire a stimolare l’economia per il tempo necessario a uscire dalla crisi rafforzati, senza danni strutturali. Attualmente i rischi di un sostegno economico troppo blando superano di gran lunga i rischi che potrebbero derivare da uno stimolo eccessivo”. Per cui vanno evitate “tentazioni” di ritirare gli stimoli anticipatamente.
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Recovery: Gentiloni, sul piano italiano c’è molto da fare
Bene che Governo abbia accentrato governance intorno a Mef
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02 marzo 2021
18:09
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Sul piano italiano per attingere al recovery fund “non possiamo dire di essere in ritardo ma certo non è una passeggiata completare” il lavoro. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, spiegando che “si sta lavorando con contatti continui fra gli uffici del governo e la Commissione europea” e che “il fatto che sia stato centralizzato sul Mef questo lavoro aiuterà la nostra attività in corso, anche se naturalmente il Mef lavorerà con con i ministeri per la Transizione ecologica e quello per l’Innovazione tecnologica e l’innovazione digitale, e tutti i ministeri”.
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Inoltre il commissario ha aggiunto “alla Commissione europea stiamo discutendo, credo in modo molto unitario, dell’importanza di conservare una politica di bilancio espansiva e questo sostegno finché necessario, qualche giorno fa un documento della Bce che sottoscrivo spiegava che ora sarebbe più pericoloso ritirare il sostegno troppo presto, che non troppo tardi”. Gentiloni ha poi osservato: “in quel 3-4% di crescita conteggiato per Italia per i prossimi due anni non si tiene conto del recovery plan” dunque la crescita potrebbe essere anche al di sopra di 3,5-4% che comunque è un livello di crescita enorme. Bisognerà naturalmente lavorare perché sia di qualità”.
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Covid: Marche, provincia di Ancona in zona rossa da domani
Ordinanza Acquaroli, dal 3 al 5/3,altra misura con nuovo Dpcm
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ANCONA
02 marzo 2021
19:02
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Provincia di Ancona in zona rossa dalle 8 di domani, 3 marzo, alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l’ordinanza n.7 dopo un incontro con parti sociali e amministrazioni locali.
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“Vi comunico che ho firmato l’ordinanza per cui da domani mattina, 3 marzo, dalle ore 8, la provincia di Ancona passerà in zona rossa. – scrive su Fb Acquaroli – Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del Dpcm in vigore, cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo emaneremo un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo”.
“La situazione è in continuo divenire ed è monitorata costantemente – spiega il presidente – e l’analisi settimanale dei dati, effettuata ieri, ha evidenziato la necessità di intervenire con un ulteriore provvedimento sulla provincia di Ancona”. “Restano sempre attenzionati tutti gli altri territori – aggiunge – con particolare riguardo all’andamento epidemiologico in crescita sulla provincia di Macerata”. “A tutti raccomando il massimo rispetto delle disposizioni contenute nei provvedimenti regionali e nei Dpcm. – conclude Acquaroli – È fondamentale frenare quanto prima la diffusione del virus. È il momento della massima responsabilità di ciascuno di noi”.
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Covid: anche la provincia di Modena sarà zona rossa
Sindaco,misura dal 4/3,scelta necessaria per frenare il contagio
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BOLOGNA
02 marzo 2021
19:39
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Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. “Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio”, dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, annunciando il provvedimento deciso dalla Regione Emilia-Romagna in condivisione con i sindaci della provincia modenese.
“Ci aspettiamo aiuti alle famiglie e ristori”, prosegue. I dettagli dell’ordinanza, valida per due settimane, saranno definiti domani dalla Regione.
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Vaccini: Salvini, Italia faccia come Austria e San Marino
‘Domani incontro ministro sanmarinese’
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SIENA
02 marzo 2021
19:42
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“Danimarca, Austria, Slovacchia, Ungheria, hanno fatto bene” a sorpassare l’Ema sui vaccini, “domani incontro un ministro di San Marino. Stanno vaccinando più veloci loro che sono 35mila di quanto non stanno facendo paesi europei che aspettano dall’Europa quello che non sta arrivando”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita dal carcere di Ranza a San Gimignano (Siena). “Non so chi ha sbagliato ma qualcuno ha sbagliato – ha aggiunto -. Se gli austriaci guardano altrove e guardano a Israele fanno bene, se San Marino guarda alla Russia fa bene. Dovremmo fare altrettanto e cominciare a produrre in Italia”.
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Covid: restrizioni a Sanremo, sindaco ‘E’ un dietrofront’
Perché cambio rotta in 4 giorni? Venerdì i contagi preoccupavano
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SANREMO
02 marzo 2021
21:34
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“Così è un’agonia”. Lo dice il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri dopo l’annuncio del governatore Giovanni Toti, di estendere le restrizioni da zona arancione rafforzata a Sanremo, come a Ventimiglia, mentre la regione è in giallo.
“Quando Governo e Regione venerdì hanno dato la zona gialla con solo scuole e parchi chiusi – dice – ho raccomandato massima prudenza: i bollettini evidenziavano una situazione ancora delicata. Ma se Governo e Regione, che possiedono strumenti, hanno deciso così, suppongo che i parametri fossero conformi. Ora è un dietrofront: perché questo dopo 4 giorni. Così è difficile da accettare per tutti”
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Scuola: da lunedì per 6 mln studenti possibile dad
Elaborazioni Tuttoscuola su conseguenze del nuovo Dpcm
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03 marzo 2021
08:15
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Da lunedì 8 marzo oltre 6 milioni di studenti potrebbero seguire le lezioni da casa, se i governatori regionali disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. E’ la conseguenza di quanto disposto dal nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 6 marzo.

La proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, la fa la rivista specializzata Tuttoscuola e potrebbe portare quindi a un raddoppio rispetto agli oltre 3 milioni di alunni che dallo scorso 1° marzo risultano in DaD.
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Dl sostegno la prossima settimana. Castelli, addio Ateco
Calcoli su perdite di fatturato annuali. Per sci misura ad hoc
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03 marzo 2021
10:06
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Sostegni alle imprese, ammortizzatori e cassa integrazione, enti territoriali in difficoltà, vaccini.
Sono questi i temi fondamentali del dl sostegno che arriverà “penso la prossima settimana, stiamo facendo il più in fretta possibile”.
Lo ha sottolineato la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, a 24 Mattino su Radio24.
Il decreto partirà dalle proposte della maggioranza, come la cancellazione dei codici Ateco, ha spiegato. Si pensa anche di fare “confronti e calcoli sulle annualità non più mensilità e si considererà il calo di fatturato, con tetti più alti di fatturato”.
Castelli ha quindi spiegato che per la montagna ci sarà un intervento ad hoc, come richiesto dalle Regioni, e che si terrà conto degli alti costi fissi del settore.
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Minacce a Segre, perquisizioni e sequestri a 2 persone
Per odio razziale via social in occasione vaccinazione senatrice
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MILANO
03 marzo 2021
10:20
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Perquisizioni e sequestri nei confronti di due persone, un pensionato della provincia di Cagliari e 40enne del Viterbese, sono state effettuate questa mattina dalla polizia polizia postale e dagli uomini della Digos su disposizione del’ responsabile dell’antirerrorismo di Milano, Alberto Nobili, che indaga per le minacce aggravate dall’odio razziale rivolte on line alla senatrice Liliana Segre, il giorno in cui si sottopose al vaccino.
Le minacce e gli insulti erano contenuti in commenti sotto un post pubblicato dalla stessa senatrice il 18 febbraio scorso.
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Pil: Istat, nel quarto trimestre in calo dell’1,9%
Migliore delle stime, su anno -6,6%. Pesano misure anti-Covid
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 marzo 2021
10:56
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Nel quarto trimestre del 2020 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dell’1,9% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% nei confronti del quarto trimestre del 2019. Lo rileva l’Istat precisando che la stima precedente era di un calo del 2% in termini congiunturali e del 6,6% in termini tendenziali.

Il quarto trimestre ha avuto 2 giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una in più rispetto al quarto trimestre 2019.
La contrazione dell’economia, spiega l’Istat, è “effetto delle nuove misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria”.
La variazione acquisita del Pil per il 2021 è pari al 2,3%.
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Addio Orban a Weber, nuove regole Ppe antidemocratiche
Lettera premier ungherese a leader partito popolare europeo
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BRUXELLES
03 marzo 2021
11:51
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“Gli emendamenti delle regole del gruppo del Ppe sono chiaramente una mossa ostile contro Fidesz. Limitare i nostri eurodeputati nella loro capacità di rappresentare i nostri elettori è antidemocratico, ingiusto e inaccettabile”.
Così il premier ungherese Viktor Orban nella lettera inviata a Manfred Weber il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, dove il leader magiaro ha annunciato il ritiro della delegazione di Fidezs dal Partito Popolare europeo, “con effetto immediato”..
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Pd: Zingaretti, serve lealtà, scelte sempre collegiali
Incredibile quello che sto leggendo,anche capigruppo coinvolti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 marzo 2021
11:55
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“Quello che sto leggendo è incredibile. Tutte le decisioni sul Governo Conte, la proposta di legge elettorale, la gestione della crisi e la formazione del Governo Draghi, sono state prese collegialmente da organismi dirigenti unitari.
Cosi come la condotta parlamentare in questi 3 anni è stata guidata da capigruppo che non avevano sostenuto questa segreteria. Una delle condizioni fondamentali dei rapporti politici è la lealtà e il coraggio di assumersi le proprie responsabilità”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine dell’inaugurazione di un cantiere a Roma in qualità di governatore del Lazio.
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Governo: Tajani, sostegno a Draghi ma serve discontinuità
‘Da qui proposte per ristori su indennizzi,non più codici Ateco’
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03 marzo 2021
12:00
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“Noi sosteniamo il governo Draghi che è figlio di un’intuizione di Berlusconi, ma è importante che ci sia discontinuità sostanziale rispetto al precedente governo.
Siamo riusciti a far cambiare il commissario all’emergenza, a bloccare le cartelle esattoriali e ci stiamo battendo per risarcimenti e congedi parentali”.
Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, durante la conferenza stampa sulle proposte di Forza Italia per il cosiddetto decreto Sostegno.
E ha aggiunto: “FI vuol essere una presenza attiva, presente e che vuole contribuire a dare risposte. Perciò con i nostri gruppi parlamentari abbiamo elaborato delle proposte concrete per modificare quello che finora non è andato e cioè la valutazione dei ristori basata sui codici Ateco. Così non si sostengono tutte le imprese, bisogna modificare il modello puntando su un indennizzo basato sui costi fissi dell’azienda”.
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Ue,Patto sospeso fino al 2023, anche sostegno pubblico resta
Dombrovskis, sostegno a economia per tutto il tempo necessario
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BRUXELLES
03 marzo 2021
12:41
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La Commissione Ue raccomanda di tenere il Patto di Stabilità sospeso anche nel 2022, e di proseguire con il sostegno pubblico all’economia fino al 2023.
“Le indicazioni preliminari suggeriscono di continuare ad applicare la clausola di salvaguardia nel 2022 e di disattivarla a partire dal 2023”, scrive Bruxelles nella sua comunicazione sull’orientamento di bilancio.
Inoltre, Bruxelles mette in guardia dal ritiro prematuro del sostegno pubblico, “che dovrebbe essere mantenuto quest’anno e il prossimo”.
“C’è speranza all’orizzonte per l’economia dell’Ue, ma per ora la pandemia continua a danneggiare persone ed economia. Per attutire questo impatto e per promuovere una ripresa resiliente e sostenibile, il nostro messaggio chiaro è che il sostegno fiscale dovrebbe continuare per tutto il tempo necessario”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, presentando la comunicazione sull’orientamento di bilancio del prossimo periodo. Dombrovskis invita i governi a sfruttare il Recovery fund, che dà “una possibilità unica di sostenere l’economia senza appesantire i conti pubblici.   MONDO     ECONOMIA

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Fidanzata Khashoggi, ‘incomprensibile Renzi su bin Salman’
‘Guardi cosa hanno fatto a Jamal, forse non conosce l’Arabia’
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ISTANBUL
03 marzo 2021
13:07
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“Non è possibile essere ben informati sull’Arabia Saudita e allo stesso tempo sostenere che il principe ereditario Mohammed bin Salman sia un riformatore.
Proprio non capisco perché” l’ex premier italiano Matteo Renzi “lo abbia fatto.
Forse deve cercare di capire meglio la realtà della situazione in Arabia Saudita e cosa bin Salman ha fatto a Jamal”. Lo ha detto Hatice Cengiz, fidanzata del reporter Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato di Riad a Istanbul nell’ottobre 2018.
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Vaccino: algoritmo individua per nome chi ha priorità
Bicocca, risultato a Ministero Salute. Già recepito da Lombardia
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03 marzo 2021
13:31
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Un algoritmo sviluppato dagli statistici dell’Università Milano Bicocca individua per nome e cognome le persone dai 18 ai 79 anni che hanno la priorità al vaccino in base al loro profilo clinico. L’indice di fragilità è stato calcolato incrociando le informazioni della Banca dati assistiti delle regioni con i flussi di sorveglianza dei tamponi, dei ricoveri e dei decessi per Covid nella prima ondata e nella seconda.
L’applicazione di questo sistema – spiegano i ricercatori – consente di evitare centinaia di intubazioni e decessi. L’algoritmo, adottato dalla Lombardia, verrà comunicato al Ministero della Salute.
Per lo studio sono stati usati i dati di cinque regioni, Lombardia, Valle d’Aosta, Marche, Puglia e Sicilia, per un totale di circa 16 milioni di persone, un quarto della popolazione italiana. L’algoritmo, proposto e sviluppato da Gianni Corrao, professore di Statistica medica di Milano Bicocca, ha identificato le 23 condizioni patologiche che, oltre all’età e al genere, sono risultate indicative del rischio clinico.   TECNOLOGIA

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L.elettorale: Pd, polemiche frutto degrado interno
Non c’è alcun asse con Salvini, proposta dem è nota da tempo
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03 marzo 2021
13:57
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“La notizia di un asse tra Salvini e Zingaretti sulla legge elettorale maggioritaria è totalmente priva di fondamento. La proposta del Pd è nota, discussa dopo tre riunioni della direzione nazionale e votata all’unanimità.

Questa proposta, portata in tutte le sedi parlamentari di maggioranza e di confronto con l’opposizione, è e rimane la posizione del Pd”. Così una nota del Nazareno, che prosegue. ” Creare polemiche infondate, partendo da articoli di giornale, fa parte del degrado politico nel quale è precipitato il confronto interno del Pd contro il suo gruppo dirigente”.
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Tesoro colloca Btp green da 8,5 mld, domanda oltre 80 mld
Rendimento fissato in 12 punti base sopra il Btp marzo 2041
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03 marzo 2021
13:58
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Il Tesoro ha chiuso il collocamento del primo Btp Green italiano, fissandone in 8,5 miliardi di euro l’ammontare. Il titolo, con scadenza aprile 2045, ha raccolto una domanda molto forte, superiore agli 80 miliardi di euro, secondo quanto viene riferito.
Il rendimento è stato fissato in 12 punti base al di sopra del Btp con scadenza marzo 2041, restringendo la guidance iniziale di 15 punti. A collocare il titolo è stato un pool di banche composto da Bnp Paribas, Jp Morgan, NatWest Markets, Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo, con questi ultimi due istituti che hanno svolto anche il ruolo di structuring advisor.
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Covid: messa Sabato Santo in diretta tv davanti Sindone
Arcivescovo Nosiglia, segno speranza in questi tempi tormentati
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TORINO
03 marzo 2021
13:59
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L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, celebrerà la Messa del Sabato Santo davanti alla Sindone. “In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza.
E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza è la preghiera comune”, ha detto Nosiglia, che del telo è anche il custode pontificio, annunciando la celebrazione nella cattedrale di Torino, sabato 3 aprile alle 17, in diretta su TV2000 e sui social.
Alla preghiera in Duomo del Sabato Santo parteciperanno i giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione a questo appuntamento e i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte. “Il Telo – sottolinea Nosiglia – è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede, testimonia dolore e morte ma anche, e con quanta maggiore forza, risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona”.   PIEMONTE

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Pd: Orfini, degrado è fare opposto a decisione organismi
Sciatteria passaggio da sostegno proporzionale a maggioritario
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03 marzo 2021
14:05
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“Ha ragione il Nazareno a definire le polemiche sulla legge elettorale frutto del degrado del nostro dibattito. Peccato che quel degrado lo abbia prodotto chi ieri in un organismo politico (la direzione regionale del Lazio) ha sciattamente comunicato che quanto discusso in tre riunioni della direzione e votato all’unanimità era superato perché Salvini e la destra non erano d’accordo.
E che quindi saremmo passati dal sostegno al proporzionale a quello al maggioritario.
Il degrado è decidere una cosa negli organismi e fare l’opposto”. Lo scrive in una nota Matteo Orfini.
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Cisl: Luigi Sbarra eletto nuovo segretario generale
A rischio centinaia migliaia di posti, bloccare i licenziamenti
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03 marzo 2021
15:19
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Luigi Sbarra è il nuovo segretario generale della Cisl. Lo ha eletto il Consiglio generale, riunito a Roma.
Prende il posto di Annamaria Furlan, che lascia la guida del sindacato di via Po dopo quasi sette anni.
Sessantuno anni, nato a Pazzano, in provincia di Reggio Calabria, Sbarra il 28 marzo 2018 era stato eletto segretario generale aggiunto della Cisl. Oggi raccoglie il testimone da Furlan. In questi mesi di pandemia “abbiamo toccato il picco di oltre 9 milioni di persone in cassa integrazione e corriamo il rischio di perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro nel 2021”, dopo “i quasi 500 mila” già persi nell’ultimo anno, afferma nella relazione dopo l’elezione, indicando tra gli “obiettivi” da perseguire “nell’immediato la piena realizzazione del piano vaccinale e la proroga delle protezioni sociali, a cominciare dall’estensione del blocco dei licenziamenti, degli ammortizzatori e delle indennità Covid”.
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Scuola: M5s, con dpcm pericoloso passo indietro
Istituti chiusi e tutto il resto aperto, rischiamo più contagi
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03 marzo 2021
15:21
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“Non possiamo essere d’accordo con un decreto che chiude le scuole e lascia aperto tutto il resto. Con il nuovo Dpcm si fa un pericoloso passo indietro rispetto alla gestione della pandemia sul fronte scolastico: si sottovalutano i danni formativi e psicologici dei nostri ragazzi e, soprattutto, si rischia di avere l’effetto opposto a quello sperato”.
Così le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. (segue)
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Busta con bossoli inviata a Renzi al Senato
Solidarietà dalla presidente Casellati che ha chiamato leader Iv
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03 marzo 2021
15:22
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Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, una busta contenente due bossoli è stata recapitata al leader di Italia viva, Matteo Renzi al Senato.
L’ex premier ha poi ricevuto una telefonata dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati per esprimere la propria solidarietà.
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Ue:Zingaretti,bene stop a patto stabilità,grazie a Gentiloni
Ora priorità a Recovery, lavoro, nuovo modello sviluppo green
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03 marzo 2021
15:47
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“Patto di stabilità sospeso fino al 2022. Dalla Ue una decisione molto saggia, di buonsenso prima ancora che utile all’Italia e ai Paesi in difficoltà.
Grazie al commissario Gentiloni per aver fatto valere le ragioni di un’Europa vicina alle persone, come abbiamo sempre chiesto. Ora priorità a Recovery, lavoro, nuovo modello di sviluppo green per continuare a cambiare l’Europa: più unita nel segno della crescita e del benessere condiviso”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb.
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Energia: Arera, mercato libero scelto dal 56% delle famiglie
Forti differenze da punte del 70% fino al 38% del Sud Sardegna
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03 marzo 2021
16:28
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“Le famiglie che a dicembre 2020 hanno scelto il mercato libero elettrico sono oltre il 56% nella media nazionale, ma con forti differenze nel Paese: dal 70% di alcune aree del nord al 38% della provincia Sud Sardegna”. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto annuale Monitoraggio Retail dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente Arera.

“I venditori attivi di elettricità per i clienti domestici sono 380 in Lombardia, contro i 140 della Valle d’Aosta e, tra i due estremi, le diverse realtà regionali, con ad esempio i 327 del Lazio o i 287 della Calabria (dati aprile 2020)”, si legge in una nota dell’autorità.
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Dl Covid: Lega si asterrà al voto al Senato
Ma confidiamo che d’ora in poi saranno recepite nostre richieste
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03 marzo 2021
17:00
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La Lega si asterrà al voto sul decreto Covid, all’esame del Senato. Ad annunciarlo in Aula è stato il senatore Luigi Augussori.
“Considerate le premesse non condivisibili su cui è nato questo provvedimento, risalente al precedente governo giallorosso – ha detto Augussori – e che ci hanno portato a votare una pregiudiziale nei giorni scorsi, ma confidando che d’ora in poi verranno recepite le nostre richieste, annuncio la nostra astensione”.
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Vaccini: Salvini, non possiamo aspettare Ue altri sei mesi
San Marino completa vaccinazione entro aprile.
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03 marzo 2021
17:01
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“Se l’Ue avesse fatto quello promesso non saremmo in questa situazione. Se San Marino finisce la vaccinazione ad aprile vuol dire che ha lavorato bene e noi dovremmo farlo meglio.
Non ho incontrato pericolosi sovversivi: credo che la maggioranza sia d’accordo con me. Devo aspettare da Bruxelles altri tre mesi? Non credo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine dell’incontro con la delegazione di San Marino.
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Iv: Zingaretti, solidarietà e un abbraccio a Renzi
Segretario dem dopo invio bossoli a leader Iv
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03 marzo 2021
17:04
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“Solidarietà e un abbraccio a Matteo Renzi”. Così il segretario del pd Nicola Zingaretti.
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Lavori porto Brindisi, 6 indagati, anche presidente Autorità
Pm chiede proroga indagini, in corso consulenza tecnica
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BRINDISI
03 marzo 2021
17:38
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Una richiesta di proroga delle indagini preliminari della Procura di Brindisi è stata notificata al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e ad altre cinque persone, tra cui l’ex commissario Mario Valente, che è anche un ufficiale della Capitaneria di porto; tecnici ed esecutori di lavori, indagati per presunte violazioni edilizie nella riqualificazione dell’area portuale di Costa Morena, a Brindisi.
Sono indagati il dirigente dell’Autorità portuale di Brindisi, Francesco Di Leverano, il direttore dei lavori Cristian Casilli, e gli imprenditori Devis Rizzo e Francesco Caroli.
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Le indagini sono coordinate dal pm Raffaele Casto. Le accuse contestate a vario titolo sono esecuzione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia in assenza di accertamento di conformità, in assenza di autorizzazione, lottizzazione abusiva. A quanto emerge dagli addebiti, le indagini si sono concentrate sulla realizzazione del terminal passeggeri del porto di Brindisi. Nel corso dell’attività investigativa è stato ascoltato come persona informata dei fatti anche il sindaco Riccardo Rossi. E’ in corso di esecuzione una consulenza tecnica di parte disposta dal pm.
“A Brindisi – scrive su Facebook il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Adsp Mam), Ugo Patroni Griffi – non si vuole che il porto si infrastrutturi. Mi contestano un abuso edilizio per una opera, il terminal ‘Le Vele’, non solo i cui lavori erano ripresi prima del mio insediamento, ma sulla cui legittimità si sono stratificate due sentenze del Tribunale di Brindisi, di cui una passata in giudicato, e il parere di numerose commissioni tecniche e finanche provvedimenti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”.
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Osanna: “I fondi del recovery per musei e siti”
Dg MiC, “Pompei insegna, fondamentale puntare su manutenzione”
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03 marzo 2021
19:20
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“La nuova sfida che mi attende è di portare le best practice pompeiane in tutti i musei e i siti archeologici italiani, con progetti di manutenzione programmata che deve essere esteso a tutti i siti”. Lo afferma Massimo Osanna, ex direttore del parco archeologico di Pompei e oggi a capo della direzione musei del ministero della Cultura.
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Osanna ha aperto oggi l’anno accademico della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università Federico II di Napoli con una lectio magistralis sui restauri a Pompei che lui ha seguito in prima persona nei sette anni alla guida del sito archeologico. “E’ necessario avviare le operazioni di manutenzione in tutti i parchi archeologici e i musei – ha spiegato poi a margine – un’operazione su cui spero di intercettare anche i fondi del Recovery Plan con cui cominciare un processo virtuoso di manutenzione, che ora si fa in pochi luoghi. Molti siti dei beni culturali versano in condizioni critiche, parlo anche dei musei, il ciclo di manutenzione è attivo solo nei grandi musei e invece ovunque serve l’intervento sistematico, la digitalizzazione dei dati”. Osanna parla anche delle prospettive in tema di covid19: “Le decisioni sulle chiusure – spiega – sono politiche che dipendono dal Cts, bisogna ascoltare gli esperti. Io spero che presto potremo aprire, come il ministro ha annunciato, anche nel fine settimana. Si pensava potesse accadere già il 27 marzo, io speravo molto che accadesse prima di Pasqua. Ora però la situazione della pandemia non è ottimale, quindi non ci resta che monitorare la situazione e attendere”. Dall’ex direttore di Pompei, che a fine marzo passerà il testimone al nuovo direttore Gabriel Zuchtriegel, e da professore di archeologia in aspettativa, il dg manda infine un messaggio agli studenti che si preparano a lavorare sui beni culturali: “E’ un mestiere bellissimo – dice – che va fatto in squadre interdispliciplinari; per questo è importante questa giornata in una scuola che forma architetti, che ti prepara a operare sul campo in team con restauratori, informatici. Perché solo con squadre complesse si vincono sfide complesse come quelle della manutenzione di Pompei”.
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Scuola: Piemonte,da lunedì II e III media e superiori in Dad
Cirio, sorvegliamo Torinese Cuneese Vercellese e Vco
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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Da lunedì 8 marzo l’attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori, in Piemonte, si svolgerà in dad al 100%, per 15 giorni. Venerdì, alla luce dei dati degli oltre trenta distretti sanitari del Piemonte, la Regione estenderà la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti) o sono presenti gli altri parametri in attuazione del nuovo Dpcm, ovvero la presenza certificata di casi da variante con azioni restrittive già attuate e l’incremento improvviso di contagi nell’ultima settimana.
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Il Torinese, ma anche Cuneese, Vercellese e Vco sono “osservate speciali” in Piemonte. Lo afferma il governatore Alberto Cirio e l’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, commentando la decisione di attivare la didattica a distanza per gli studenti delle seconde e terze medie e delle superiori.
“La variante inglese è presente in modo diffuso in tutto il Piemonte nella metà dei casi, ha una elevatissima velocità di diffusione e colpisce di più le fasce giovani della popolazione – aggiungono -. Per questa ragione è necessario intervenire in modo rapido. Pur nella necessità di tutelare la salute, cercheremo di salvaguardare il più possibile la didattica in presenza nella fascia dagli 0 ai 6 anni, per gli studenti disabili e i laboratori. Sappiamo quanto sia difficile per le famiglie e lo sforzo che devono affrontare tutti i genitori.
Abbiamo ricevuto garanzie dal Governo sull’attivazione immediata dei congedi parentali e dei bonus baby sitter”.
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Torino: chiusa inchiesta su Teatro Regio, 5 indagati
Tra accuse corruzione, concussione e turbativa d’asta
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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La procura di Torino ha chiuso un inchiesta sulla gestione del Teatro Regio all’epoca in cui il sovraintendente William Graziosi. Oltre Graziosi nell’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a quattro persone.

Fra i reati contestati figurano il traffico di influenze, la corruzione, la concussione e la turbativa d’asta.
Gli altri indagati sono Roberto Guenno, corista poi diventato responsabile innovazione e sviluppo del Teatro Regio, gli imprenditori Andrea Maulini e Priscilla Alessandrini e, infine, Ariosi Alessandro, manager di artisti e cantanti. Numerosi sono gli episodi entrati al vaglio del pm Elisa Buffa, dalle pressioni indebite all’affidamento irregolare di appalti e di incarichi.
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Bianchi, si tornerà a scuola ma tesoro esperienza Dad
Il ministro, ‘nelle classi in presenza’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
09:27
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“Si tornerà a scuola ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”: lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza.
In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”.
Lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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Scuole Sardegna verso 100% presenza, presidi ‘ora vaccini’
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CAGLIARI
04 marzo 2021
10:28
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Subito i vaccini nelle scuole. Lo chiede alla Regione l’associazione nazionale presidi Sardegna.

“Come cittadini della prima regione in zona bianca – scrive la presidente dell’Anp Anna Maria Maullu – ci sentiamo orgogliosi della responsabilità che il popolo sardo ha dimostrato nel rispettare le regole anticovid, ma ci preoccupiamo del fatto che le nostre scuole, continuando a ospitare in presenza la totalità degli alunni della fascia 3-14 anni e da lunedì 8 marzo anche il 100% degli studenti della secondaria di II grado, se non si procede subito all’attuazione del piano vaccinale, sono particolarmente esposte al rischio di focolai”.
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L’Ema ha avviato la valutazione dello Sputnik V
Per ora non c’è richiesta di autorizzazione al commercio
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BRUXELLES
04 marzo 2021
10:39
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L’Ema ha avviato la valutazione del vaccino russo Sputnik V. Lo rende noto la stessa Ema.

Nel comunicato, l’Ema specifica che a presentare domanda per l’Ue è stata la filiale tedesca del gruppo farmaceutico russo R-Pharm. La decisione di avviare la revisione in tempo reale, prosegue Ema, si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici sugli adulti.
La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio.
L’Ema non è in grado di prevedere le tempistiche generali, ma precisa che “dovrebbe richiedere meno tempo del normale per valutare un’eventuale domanda a causa del lavoro svolto durante la revisione progressiva”. L’Ente comunicherà ulteriormente quando sarà stata presentata la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il vaccino.
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Landini, proroga blocco licenziamenti sia generale
Anche nuovo ammortizzatore deve essere universale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
10:54
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La proroga del blocco dei licenziamenti deve riguardare tutti, essere generalizzata. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini nel corso di una intervista ad Omnibus su La7 a proposito della proroga della misura oltre il 31 marzo.
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Landini ha ribadito la necessità di fare una riforma degli ammortizzatori sociali con l’incentivo dei contratti di solidarietà e quelli di espansione insieme alla messa a punto di uno “strumento universale che copra tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. Sulla proroga dei licenziamenti (alcune indiscrezioni parlano del 30 giugno, ndr) il sindacato è in attesa di una nuova convocazione dal Governo.
A proposito del reddito di cittadinanza Landini ha detto che la misura ha funzionato come strumento per combattere la povertà ma non ha funzionato per le politiche attive. “Per nuovi posti di lavoro – ha detto – servono investimenti e un progetto vero di riforma dei centri per l’impiego. Mescolare i due strumenti non ha aiutato a risolvere le questioni”.
Il sindacalista si è quindi soffermato sulla questione rider: l’obiettivo del sindacato – ha spiegato – “è l’applicazione di un contratto nazionale di lavoro in modo che abbiano diritti fondamentali come gli altri. Per questi lavoratori esiste già un contratto nazionale che è quello della logistica”.
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Governo:Tajani,transizione ecologica sia opportunità
Per industria, imprese, agricoltura
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04 marzo 2021
11:24
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“La #transizioneecologica deve rappresentare uno strumento per la crescita di industria, imprese e agricoltura. Deve essere un’opportunità e non un ostacolo per l’economia reale.
Ci auguriamo che il ministro Cingolani segua questa linea”.
Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
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Aumenta povertà assoluta, nel 2020 335mila famiglie in più
Istat, dato peggiore da 15 anni. I Covid fa crollare i consumi
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04 marzo 2021
11:39
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Secondo le stime preliminari, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all’anno precedente). E’ quanto emerge dai dati preliminari Istat contenuti in Statistica today, in cui viene sottolineato che i dati sono i peggiori dal 2005.

Nell’anno della pandemia si azzerano così i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.
L’aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie (su cui si basa l’indicatore di povertà). Secondo le stime infatti, nel 2020 la spesa media mensile torna ai livelli del 2000 (2.328 euro; -9,1% rispetto al 2019). Rimangono stabili solo le spese alimentari e quelle per l’abitazione mentre diminuiscono drasticamente quelle per tutti gli altri beni e servizi (-19,2%).
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Vaccini: colloquio Salvini ambasciatore indiano
Leader Lega ha visto Neena Malhotra
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04 marzo 2021
11:46
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Si è appena concluso un incontro tra Matteo Salvini e Neena Malhotra, ambasciatore dell’india, al centro del colloquio la questione vaccini.
E’ quanto si legge in una nota della Lega.
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Shoah: Senato, ok campo Servigliano monumento nazionale
Ok unanime a proposta di legge, passa alla Camera
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04 marzo 2021
11:47
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Via libera unanime dell’Aula del Senato alla dichiarazione di monumento nazionale dell’ex campo di prigionia di Servigliano nelle Marche.
Approvato con 200 sì e nessun contrario, il testo va alla Camera.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte
Fontana firma nuova ordinanza, studenti tornano in dad
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MILANO
04 marzo 2021
12:18
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte di oggi e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
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Vaccini: Marcucci, no al mercato personale di Salvini
Aiutiamolo a capire che con Draghi intollerabili attacchi a Ue
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04 marzo 2021
12:40
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“L’obiettivo per tutti deve essere quello di avere il maggior numero di vaccini affidabili dentro l’Unione Europea, da questo punto di vista il ‘mercato’ personale del senatore Salvini ci preoccupa. Il leader della Lega dovrebbe essere aiutato a capire che con questo governo non sono tollerabili attacchi all’Europa, che è l’alleanza di cui siamo orgogliosamente soci fondatori.
Le forze politiche di questa maggioranza devono esprimere appoggio incondizionata a tutte le iniziative istituzionali, incluse quelle del ministro Giorgetti per arrivare a produzioni nazionali”.
Lo afferma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.
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M5s: Rousseau si mobilita, ecco il Manifesto
“Principi e valori per ritornare a volare alto”, il 10 marzo
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04 marzo 2021
13:02
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“E’ arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento”. Così l’ Associazione Rousseau che mercoledì 10 marzo presenterà il “Manifesto ControVento.
Principi e valori per ritornare a volare alto”. Il manifesto, spiega Rousseau, ” vuole essere un codice etico di riferimento per la nostra azione, ma anche un perimetro ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau al fine di poter esercitare pienamente quel ruolo di garanzia che consenta metodi di partecipazione trasparenti e una sempre più attenta e intransigente tutela dei diritti di cittadinanza attiva e digitale”.
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Enea: calo record emissioni 2020, -40% dal 2005
Per la CO2 -12%, calano anche i consumi di energia del 10%
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04 marzo 2021
13:04
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“Il 2020 sarà ricordato come l’anno del calo record dei consumi di energia (-10% rispetto al 2019) e delle emissioni di CO2 (-12%), che sono ora inferiori del 40% rispetto ai livelli del 2005”. Lo scrive l’Enea diffondendo i dati dell’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano.
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Il 30% della riduzione delle emissioni è legato a fattori ‘virtuosi’ (come la riduzione dell’intensità energetica e il minor utilizzo di fonti fossili carbon intensive) e per il 70% alla contrazione del PIL.
“La contrazione della domanda di energia è la più elevata dal biennio 1943-44, quando l’Italia era in piena Seconda guerra mondiale”, commenta il ricercatore ENEA che coordina l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano, Francesco Gracceva.
“Nell’ultima grande crisi economica, nel 2009, i consumi si sono ridotti ‘solo’ del 5,7%” , spiega. Il 60% del calo dei consumi di energia primaria riguarda il petrolio, a causa della forte riduzione del traffico stradale e aereo. .
L’analisi mostra “un notevole miglioramento (+38%) dell’indice ISPRED, elaborato dall’Agenzia per misurare la transizione energetica sulla base dell’andamento di prezzi, sicurezza e decarbonizzazione”. “Evidenzia anche – so egge in una nota – il forte aumento (+27% per un valore di 2,2 miliardi di euro) delle importazioni di tecnologie low carbon, soprattutto veicoli elettrici, ibridi e batterie che sono arrivati a coprire il 56% di questo segmento di import (era il 33% nel 2019). .
Tra le notizie definite dall’Enea “positive” c’è, infine, il raggiungimento del pareggio commerciale nel fotovoltaico e un lieve aumento delle esportazioni di veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV).

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Papa: Iraq, chiederò a Dio perdono e pace dopo anni guerra
Ai cristiani perseguitati, ‘vi poterò la carezza della Chiesa’
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CITTA DEL VATICANO
04 marzo 2021
13:13
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“Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Lo dice il Papa in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.

Il Papa si rivolge poi in particolare ai cristiani: “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza! I tanti, troppi martiri che avete conosciuto ci aiutino a perseverare nella forza umile dell’amore”. “Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa – dice Papa Francesco – , che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere. Non arrendiamoci davanti al dilagare del male”.
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Alitalia: Giovannini, alleanze da posizione chiare, di forza
Abbiamo bisogno di un vettore nazionale
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04 marzo 2021
13:17
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Abbiamo bisogno di un vettore nazionale forte con sostenibilità sociale ed anche economica che possa fare accordi con altri ma da una posizione di forza e di chiarezza”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini, a Rainews 24.

E’ vero come dice qualcuno che la pandemia è stata come una ‘safety car per il trasporto aereo che obbliga tutte le compagnie a rallentare “ma purtroppo con la safety car ognuno deve stare nella posizione che aveva prima della safety car: il che vuol dire che noi abbiamo un problema strutturale di posizionamento della vecchia e nuova Alitalia rispetto ad altri operatori e dobbiamo sbloccare questa situazione anche attraverso il negoziato con Bruxelles cosa che stiamo facendo”.
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M5s: Grillo, Conte onorerà impegno, orizzonte 2050
Scriverà progetto per futuro del Movimento
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04 marzo 2021
14:21
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“Un mese fa Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare.
Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”. Così Beppe Grillo in un post.
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Vaccini: Giorgetti, 400-500 mln per polo nazionale
Risorse per impianto e per aziende che accompagneranno strategia
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04 marzo 2021
14:37
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Nel prossimo dl Sostegno e in un decreto “che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo”, saranno allocate “importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana e europea di risposta ai vaccini”, pari complessivamente a una cifra “di 400-500 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa col commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, circa la nascita di un polo italiano per la produzione dei vaccini.
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Vaccini: Governo a parti, ipotesi campagna nelle aziende
In campo medici imprese e Inail per lavoratori più esposti
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04 marzo 2021
14:44
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Il Governo ha posto sul tavolo “due obiettivi” introducendo l’incontro di oggi con le parti sociali: “fare il punto sull’attuazione dei protocolli di sicurezza firmati nel marzo dello scorso anno”, ma anche la “possibilità di utilizzare dei presidi che esistono all’interno delle aziende, quindi i medici aziendali, per le vaccinazioni” per “garantire in questo processo un accesso più fluido alle categorie di lavoratori più direttamente esposti al contagio”.
E’ possibile anche – trapela dalla riunione – “un apporto della rete dell’Inail con i suoi ambulatori”.
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Superbonus: Fraccaro, essenziale proroga oltre il 2022 (3)
Corriamo più veloci dei partner europei
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04 marzo 2021
15:47
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“Il Superbonus 110% ci fa correre ancora più veloci dei nostri partner europei. A febbraio l’indice di fiducia dei direttori degli acquisti del settore edilizio italiano (indice Pmi edilizio) si è attestato a 54,8 punti, facendo registrare l’aumento più rapido dell’attività edilizia italiana da ottobre 2018 e superando di oltre 10 punti i valori stimati in Francia e in Germania.
Nello stesso mese di febbraio, infatti, Francia e Germania hanno fatto registrare una contrazione dell’indice di fiducia nel settore edilizio, fermandosi rispettivamente a 44 e 41 punti”. Lo afferma in una nota il deputato del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro.
“Come riportano gli analisti di IHS Markit, le aziende italiane hanno attribuito il nuovo clima di ottimismo ad una maggiore domanda da parte dei clienti e agli sgravi fiscali governativi, fra cui è centrale proprio il Superbonus 110%. Chi sta sul mercato ogni giorno ribadisce con vigore che il Superbonus è un asse portante per far ripartire uno dei settori chiave del nostro Paese ed è quindi essenziale che sia prorogato oltre il 2022, per continuare a dare impulso alla crescita e all’occupazione”, conclude Fraccaro.
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Fonti, verso nomina nuovo capo Polizia in Consiglio ministri
Tra nomi in pole per successione a Gabrielli quello di Giannini
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4 marzo 2021
15:53
N
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Dovrebbe essere nominato oggi in Consiglio dei ministri il nuovo capo della Polizia. Lo si apprende da diverse fonti ministeriali.
Tra i nomi in pole position per la successione a Franco Gabrielli ci sarebbe Lamberto Giannini, attuale capo della segreteria del dipartimento della pubblica sicurezza.
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Pd: Zingaretti,basta stillicidio,mi dimetto da segretario
Mi vergogno che nel partito si parli solo di poltrone e primarie
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04 marzo 2021
16:28
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“Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie”.
Lo scrive su Facebook Nicola Zingaretti annunciando le dimissioni da segretario Pd. “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
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Covid: Decaro, contagi in forte aumento, sindaci preoccupati
‘Le varianti possono aumentare indice di contagiosità nazionale’
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BARI
04 marzo 2021
16:36
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“Mi arrivano da più parti d’Italia segnalazioni di un aumento dei contagi. Sicuramente a Brescia e nei comuni vicini, nella cintura di Milano ma anche nell’area metropolitana della mia città stamattina una buona parte dei sindaci mi ha segnalato che alcuni dei dati che sono arrivati dalla Prefettura vedono un aumento importante del numero delle persone contagiate, che invece stava scendendo.
Siamo tutti preoccupati che le varianti possano aumentare l’indice di contagiosità in tutto il territorio nazionale”. Così a Timeline, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.
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M5s: Tribunale Cagliari sospende espulsione Carla Cuccu
“Condotte contriarie a Movimento indicate genericamente”
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CAGLIARI
04 marzo 2021
16:43
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Il Tribunale di Cagliari, ravvisando l’ illegittimità dell’espulsione dal M5S della consigliera regionale Carla Cuccu, ha disposto con decreto emesso nel pomeriggio di oggi, la sospensione dell’ efficacia del provvedimento, accogliendo l’istanza cautelare presentata dai suoi avvocati. Lo annunciano i legali di Carla Cuccu, Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè.
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Cuccu era stata espulsa venti giorni fa dal capo politico Vito Crimi con un provvedimento del Comitato di Garanzia che, rigettando il reclamo proposto dalla consigliera contro il provvedimento di sospensione, aveva aggravato la sanzione deliberando la sua espulsione. La decisione, spiega l’avvocato Borrè, era stata presa dagli organismi del M5s, ” richiamando genericamente condotte contrarie al movimento, senza però specificare in cosa queste consistessero e senza contestarle previamente all’incolpata, violando così, tra l’altro, i più elementari principi del diritto di difesa”.
Lo stesso tribunale aveva nei giorni scorsi nominato un curatore speciale del M5s perchè “rimasto privo di rappresentanza legale” in quanto il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau avevano votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
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Italia prima in Ue a bloccare export vaccini AstraZeneca
Verso l’Australia. Bloccate oltre 250mila dosi
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BRUXELLES
04 marzo 2021
16:52
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L’Italia è il primo Paese dell’Ue a rifiutare l’export delle dosi di vaccini di AstraZeneca. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, venerdì le autorità italiane hanno notificato alla Commissione europea la decisione di bloccare l’export di una partita di vaccini della casa farmaceutica in Australia.

Sono oltre 250mila le dosi del vaccino di AstraZeneca che l’Italia ha proposto di bloccare, secondo quanto si apprende a Bruxelles, sulla base del nuovo meccanismo europeo sul controllo dell’export. La proposta ha incontrato il favore della Commissione.
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Garavaglia, non sprecare competenze, ripartiremo con vaccini
Ministro a operatori, il ministero c’è ed è già operativo
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04 marzo 2021
18:38
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Parte dalle “buone notizie per il mondo del turismo” il ministro Massimo Garavaglia che ha aperto i lavori del convegno “Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza” organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, presieduta dall’amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, e trasmesso in diretta su youtube. “La prima gran buona notizia per il settore e per il nostro Paese – dice Garavaglia – è l’istituzione del ministero ma l’altra buona notizia è che già operativo e stiamo già lavorando, cosa che in Italia non è scontata.
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Dobbiamo innanzitutto gestire l’emergenza con dei sostegni e già dal prossimo decreto vedremo di intervenire in maniera importante”.
Ma Garavaglia, che in questi giorni sta incontrando senza sosta operatori e associazioni, spiega che sta raccogliendo tanti suggerimenti e tante proposte concrete su cui il nuovo ministero lavorerà. Una cosa intanto è importante fare subito secondo il ministro. “Dobbiamo cogliere – spiega – ogni opportunità che ci dà già questo 2021. Sappiamo che la ripartenza vera ci sarà solo quando saremo vaccinati, ma nel frattempo vediamo tutto quello che si può già fare e quindi, per quello che è possibile fare in sicurezza, iniziare a operare. E’ molto importante non disperdere le competenze. Faccio un esempio: se un cuoco se ne va in Svizzera perché qui non lavora e passa a 5 mila franchi, poi non lo recuperi più… In quest’ottica il fatto che si possa rientrare dalla cassa integrazione con una decontribuzione va bene ma non è pensabile che debba rientrare al 100%. Meglio a un’altra percentuale ma attenti a non disperdere le competenza e la voglia di operare”.
Ma come far ripartire il turismo, che prima della crisi valeva oltre il 13% del pil italiano, ancora più forte di prima? Non ha dubbi Garavaglia. “Ci sono – spiega – delle linee di azione abbastanza note e obbligate. Da un lato approfittare di questo periodo per migliorare le strutture e poi c’è il tema della rivoluzione digitale che può dare grandi opportunità e sviluppi al settore”.
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Per questo secondo Garavaglia l’Italia deve superare la frammentazione esistente che è sia a livello orizzontale che verticale. “Nel primo caso l’istituzione di un ministero, che si occupa dell’industria del turismo, di fatto finalmente la supera. Quindi le competenze sono chiare, dialogheremo con gli altri ministeri ma con la “dignità” di un ministero con portafoglio. Lavorare per l’industria del turismo faciliterà il dialogo con il ministero dello Sviluppo economico e non sarà un problema continuare a interloquire con quello della Cultura”.
Per la frammentazione a livello verticale il ministro spiega: “Abbiamo già recuperato il rapporto forte con le regioni e abbiamo già stabilito dei punti chiave. Innanzitutto prima si promuove tutti assieme il brand Italia, poi quando uno viene in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. L’altra cosa è fare assieme è la rivoluzione digitale appunto. E cioè lo Stato, e in particolare l’Enit che è suo il braccio operativo, diventa il soggetto aggregatore della promozione digitale del sistema Italia, senza sostituirsi a nessuno ma integrando l’esistente.
Ma il nostro lavoro – conclude Garavaglia – non finisce certo qui e rimaniamo in una fase di ascolto”.
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Nuovo Dpcm, dove chiuderanno le scuole? L’analisi di YouTrend
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02 marzo 2021
19:41
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La cabina di regia, riunita a Palazzo Chigi, ha approvato il parametro proposto dal Comitato tecnico-scientifico che regola la chiusura delle scuole: queste ultime potranno essere chiuse nelle regioni gialle e arancioni che registrano oltre 250 casi Covid ogni 100 mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi, mentre nelle zone rosse (al momento Basilicata e Molise) – in base al nuovo Dpcm – gli istituti scolastici dovrebbero chiudere a prescindere.
Se la chiusura degli istituti scolastici sarà a livello provinciale come sembra al momento probabile, secondo le stime YouTrend,  sono al momento 24 le Province in cui si supera la soglia settimanale di contagi che impone la chiusura: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Chieti, Como, Forlì, Frosinone, Imperia, Macerata, Mantova, Modena, Monza e Brianza, Pescara, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Siena, Trento, Udine, Verbano-Cusio-Ossola.
Ci sono poi altre 21 Province che hanno tra i 200 e i 250 casi ogni 100.000 abitanti e sono quindi vicine al rischio chiusura: Arezzo, Ascoli Piceno, Caserta, Cremona, Cuneo, Ferrara, Gorizia, Isernia, Lecco, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Napoli, Parma, Pavia, Perugia, Prato, Taranto, Torino, Varese, Vercelli. Una precisazione importante: questi sono i dati della Protezione Civile, ma le decisioni saranno poi prese su quelli dell’Iss.
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Mise: ‘Produrre vaccini in Italia dall’autunno’
Venerdì incontro Governo-Regioni. Bonaccini: a Figliuolo chiediamo la svolta
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04 marzo 2021
08:38
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Un incontro si è svolto al Mise sulla possibilità di produrre vaccini anti-Covid in Italia: è stata verificata la disponibilità di alcune aziende a produrre i bulk, ossia il principio attivo e gli altri componenti del vaccino anti Covid, perché già dotate, o in grado di farlo a breve, dei necessari bioreattori e fermentatori. La produzione potrà avvenire a conclusione dell’iter autorizzativo da parte delle autorità competenti, in un tempo stimato di 4/6 mesi. Nell’incontro è stato appurato che ci sono le condizioni immediate per avviare la fase dell’infialamento e finitura.
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Lo si legge nella nota del Mise. Grazie all’eccellenza produttiva dell’Italia, infatti – si spiega – sono già pronte a partire molte aziende. E’ stato dato mandato dal ministro ai diversi rappresentanti presenti competenti – si aggiunge – di procedere all’individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021.
“Si è deciso infine di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che saranno coinvolte nel processo di verifica in corso”, si legge nella nota del Mise diffusa al termine della riunione.
Intanto uno studio mette a punto un algoritmo che individua per nome chi ha priorità.
Gelmini, venerdì Governo-Regioni-Curcio-Figliuolo – “Venerdì è già in programma un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini, al quale prenderanno parte anche il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo”. Lo ha detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali a Palazzo San Macuto a Roma.
“Abbiamo lavorato molto correttamente con Arcuri e lo ringrazio. Credo che venerdì incontreremo il neocommissario, il generale Figliuolo. L’auspicio di tutti è che nel Paese e di conseguenza anche in Emilia-Romagna arrivino molti più vaccini di quelli di prima e una svolta nelle forniture”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, rispondendo ad una domanda sul cambio della struttura commissariale. “Noi organizziamo la fornitura. Ma acquisti e approvvigionamento dipendono dal governo centrale”. Bonaccini ha definito “frustrante” aver l’organizzazione per vaccinare ma non poterlo fare per le poche dosi.
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Terremoto: Legnini, 4.000 cantieri portati a termine
Quelli in corso sono 3.248 di privati e 253 pubblici e chiese
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03 marzo 2021
11:00
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“La ricostruzione ha registrato importanti progressi nel 2020: a fine anno erano 3.248 i cantieri privati attivi e 253 quelli pubblici e delle chiese.
Nel corso dell’anno passato, poi, sono stati conclusi 1.700 cantieri, portando il totale a circa 4.000, con altrettante famiglie che hanno fatto rientro nelle proprie case”.
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E’ quanto scrive il commissario straordinario, Giovanni Legnini, nell’introduzione del rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”.
“Tutti i dati segnalano avanzamenti rilevanti o comunque significativi, a partire dal numero delle domande di contributo, arrivate a circa 20.000, con un aumento del 62% rispetto al totale del triennio precedente. Lo stesso incremento percentuale si è verificato per i decreti di concessione dei contributi”, aggiunge Legnini. Che ricorda anche l’incremento di personale sia negli Uffici speciali che nei Comuni e nella struttura commissariale: “Sono state disposte 200 nuove assunzioni nel 2020, in attuazione di una norma di legge risalente al 2018, e di ulteriori 138 unità di personale nel 2021 utilizzando le economie registrate negli anni precedenti”, spiega Legnini.
“La struttura commissariale, a sua volta – aggiunge – è stata oggetto di una profonda riorganizzazione, con la copertura degli organici già previsti e incrementi di professionalità adibite a nuove articolazioni organizzative e all’attività dei sub commissari di recente nominati”.
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Terremoto: boom ricostruzione privata, + 62% domande
Nel 2020, rispetto all’anno precedente. Sono quasi ventimila
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03 marzo 2021
11:01
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Le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma sono cresciute nel 2020 del 62% rispetto all’anno precedente, passando da 12.063 a fine 2019 alle 19.568 di fine dicembre. E’ quanto si apprende dal report “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020” del commissario straordinario Giovanni Legnini.
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Subito dopo il sisma – si legge nel documento – sono stati censiti circa 80 mila immobili inagibili, 30 mila con danni lievi e 50 mila con danni gravi, ma “in base alle esperienze passate non tutti saranno oggetto di ricostruzione: realisticamente le domande pervenute fin qui rappresentano circa un terzo di quelle potenzialmente attese”, spiega il commissario.
I contributi richiesti dai cittadini per riparare o ricostruire le case colpite dal sisma ammontano a 5,6 miliardi di euro. Le istanze accolte sono state 6.946, con il riconoscimento di un contributo di circa 1,6 miliardi di euro, mentre le somme erogate effettivamente sulla base dello stato di avanzamento dei lavori sono pari a oltre 700 milioni di euro.
Nel solo 2020 le somme erogate sono state pari a 406 milioni, più di quanto erogato nei tre anni precedenti.
Lo scorso anno gli interventi portati a termine sono stati circa 1.700. Dall’avvio della ricostruzione gli edifici riparati o ricostruiti con i contributi, e dunque le famiglie che hanno già fatto rientro a casa, sono oltre 4 mila. Di questi, gli interventi per i quali sono stati effettuati gli ultimi pagamenti alle imprese costruttrici sono 3.694, mentre i cantieri aperti per la ricostruzione privata a fine anno erano 3.248: circa 2 mila nelle Marche, la regione che ha subito la maggior percentuale dei danni, quasi 600 in Umbria, oltre 300 nel Lazio e in Abruzzo.
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Terremoto: nel 2021 al via 624 cantieri per opere pubbliche
Legnini,provvedimenti varati hanno migliorato quadro riferimento
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03 marzo 2021
11:01
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Entro il 2021 saranno avviati 624 cantieri per il recupero delle opere pubbliche, il 54% di quelle contenute nel nuovo elenco stilato dalla struttura commissariale per la ricostruzione che individua nel “cratere sismico” dell’Italia Centrale 1.288 edifici pubblici, oltre che 928 chiese. E’ quanto scritto nel rapporto redatto dal commissario straordinario, Giovanni Legnini, che fotografa lo stato della ricostruzione al 31 dicembre 2020 e, al tempo stesso, propone un nuovo cronoprogramma in base alle nuove norme introdotte negli ultimi 12 mesi.
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“I provvedimenti normativi varati nel corso del 2020, dalle semplificazioni ai poteri in deroga concessi al commissario, hanno migliorato il quadro di riferimento”, spiega Legnini. “I molteplici interventi finanziati dalle ordinanze – per 2,2 miliardi di euro – sono stati verificati, in alcuni casi riprogrammati e inseriti in un elenco unico”. “La spesa effettiva per le opere pubbliche, a fine anno – fa sapere il commissario – era pari a 266 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto a fine 2019”. Nel secondo semestre del 2020 – si legge nel report – i cantieri della ricostruzione pubblica ultimati sono stati 67, portando il totale delle opere concluse a fine anno a 253 censiti. Sulla base dei cronoprogrammi ricevuti dalle stazioni appaltanti per le opere inserite nel nuovo elenco unico, rispetto alla situazione di giugno 2020, “si registra a fine anno un discreto progresso delle fasi di aggiudicazione della progettazione e dei lavori – si legge nel documento -. I cronoprogrammi prevedono entro il 2021 l’avvio dei cantieri, a seguito delle procedure di gara per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, per 624 opere pubbliche”. Il programma di riparazione e ricostruzione delle chiese registra già oltre 100 interventi conclusi.
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Terremoto: erogati finora contributi ai privati per 1,6 mld
A fronte dei 5,5 richiesti con 20 mila istanze
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03 marzo 2021
11:01
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I contributi concessi per il recupero degli edifici privati, nei 4 anni successivi agli eventi sismici 2016, ammontano a oltre un miliardo e 625 milioni di euro, a fronte dei 5 miliardi e 590 milioni richiesti. Quelli erogati dalla Cassa depositi e prestiti alle banche convenzionate sono pari a 709 milioni (406 nel 2020), ai quali si aggiungono i 21,2 milioni concessi dal commissario per finanziare la ricostruzione privata nelle aree di sovrapposizione con i precedenti terremoti in Abruzzo (18,8 milioni spesi nel 2020 nei comuni del cosiddetto “doppio cratere” abruzzese) e in Umbria (2,4 milioni di euro).
E’ quanto emerge dal rapporto sulla ricostruzione redatto dalla struttura diretta dal commissario straordinario Giovanni Legnini, in cui si sottolinea il “cambio di passo della ricostruzione privata” evidenziato dai dati relativi all’importo dei contributi richiesti, con le “quasi 20 mila istanze presentate fino a tutto il 2020, pari a 5,5 miliardi di euro: 2,3 per i danni lievi e 3,2 per i danni gravi”.
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Terremoto: Legnini, Recovery Plan volano per ripresa
Servono interventi mirati e coordinati
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03 marzo 2021
11:02
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“Le aree dell’Appennino centrale interessate dagli eventi sismici vivono una situazione di particolare difficoltà: la crisi sanitaria dovuta al Covid è infatti intervenuta su territori pesantemente colpiti dai terremoti e che non sono ancora stati in grado di rialzarsi, fiaccando ulteriormente la struttura sociale e produttiva”. E’ quanto viene scritto nel rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”, nel quale il commissario straordinario Giovanni Legnini sottolinea che “la capacità di resilienza di queste aree è stata in questi anni fortemente indebolita e per realizzare le condizioni di una ripresa è necessaria un’azione che preveda interventi coordinati, mirati e rafforzati, anche in riferimento a quanto indicato dagli obiettivi del Recovery Plan”.
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“L’intervento relativo alle aree del terremoto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio scorso prevede una dotazione finanziaria specifica di un miliardo e 780 milioni di euro a carico del Recovery Fund-Pnrr”, si legge nel report. E si aggiunge: “Le misure specifiche collocate sul Recovery Fund trovano riferimento nei progetti presentati dall’Ufficio del commissario straordinario e dal Dipartimento Casa Italia e che prevedono interventi complementari alla ricostruzione pubblica e privata, quali la rigenerazione urbana, il sostegno al sistema delle imprese, la promozione di centri di ricerca universitaria, il sostegno all’economia circolare ed alla valorizzazione delle risorse ambientali, la promozione delle imprese creative, sociali e collegate alla valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico”.
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Legnini, vicinissimi a ricostruzione centro storico Amatrice
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:00
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“Sul centro storico di Amatrice siamo ancora in una situazione di fermo ma, a seguito degli strumenti nuovi varati in questi mesi, siamo vicinissimi all’adozione del Programma straordinario del progetto di ricostruzione: sarà varata un’ordinanza speciale per Amatrice, per consentire di far partire i cantieri privati. Saranno individuati i comparti e in particolare coloro che possono partire subito, spero entro questo mese”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione per il terremoto in centro Italia, Giovanni Legnini.
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Terremoto:Legnini,ci sono strumenti per ricostruzione veloce
Ma progettisti e imprese facciano il proprio dovere
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03 marzo 2021
14:05
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“Ci sono adesso tutti gli strumenti per poter far diventare questa ricostruzione veloce. Affinché ciò si verifichi, le norme di legge sono importanti e le abbiamo ottenute, ma poi occorre che i progettisti e le imprese, e anche i cittadini, facciano il proprio dovere”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.

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Terremoto:Legnini,venerdì a Camerino parte badge di cantiere
Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri
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03 marzo 2021
14:11
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“Venerdì comincerà la sperimentazione del badge di cantiere a Camerino: chiederemo gradualmente a tutti i lavoratori, fornitori e soggetti che accederanno ai cantieri di essere registrati su un registro elettornico. Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri della ricostruzione, che confluiranno in una piattaforma.
Questo sarà, insieme al lavoro di una white list delle imprese e dell’Anac, uno strumento affidabile di presidio della legalità”. Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione post terremoto, Giovanni Legnini.
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Terremoto: Legnini, su turismo valorizzare casette di legno
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:15
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“Riguardo al turismo, uno dei contributi che possiamo dare nel processo di ricostruzione è quello sulla possibilità di estendere alle attività produttive i superbonus edilizi e di fare un lavoro straordinario sulle strutture provvisorie, proprio perché su queste è stata dislocata una parte importante delle strutture della ristorazione e della ricettività. Sarà importante capire ciò che bisognerà salvaguardare anche in questo senso, penso alle strutture di legno e su come valorizzare il grande patrimonio derivante dalle casette: questo è un tema, anche per sostenere il turismo”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.
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Solinas, da lunedì test rapidi all’ingresso in Sardegna
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CAGLIARI
03 marzo 2021
14:17
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“Dalla prossima settimana iniziamo a testare chi entra in Sardegna”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Christian Solinas a “Un Giorno da pecora” su Rai Radio Uno, intervenendo sul passaggio dell’Isola in zona bianca.
“Da lunedì a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”. Solinas ha spiegato di voler agire in questo modo “per difendere la salute pubblica”.
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‘Priorità’, mobilitazione il 26 marzo contro scuole chiuse
In concomitanza con sciopero indetto dai Cobas
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03 marzo 2021
16:11
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Il Comitato Priorità alla scuola lancia una giornata di mobilitazione per il 26 marzo – in concomitanza con lo sciopero indetto dai Cobas, a cui ha dato la propria adesione – contro la chiusura degli istituti scolastici e per chiedere di convogliare un numero congruo di risorse del Recovery Plan sulla scuola pubblica. Sono state inoltre previste diverse mobilitazioni a livello locale nei prossimi giorni, in vista del 26 marzo: con presìdi, lezioni in piazza, striscioni sui portoni delle scuole e alle finestre delle case.
Priorità sarà presente anche agli appuntamenti dell’8 marzo e il 19 marzo per lo sciopero per il clima.
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Covid: Campania verso zona rossa, venerdì la decisione
Contagi oltre 2.000 da una settimana, aumento sintomatici
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NAPOLI
03 marzo 2021
18:32
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La Campania si avvicina sempre di più alla zona rossa, che potrebbe essere decretata dalla riunione della cabina di regia del governo dopo l’analisi dei dati da parte del Cts. I 2.635 positivi emersi nei 26.533 tamponi di oggi confermano il trend regionale che va avanti da ormai da molti giorni: dal 24 febbraio a oggi la Regione è sempre stata sopra i duemila positivi al giorno, tranne che in una giornata, il marzo con poco più di 1.800 positivi ma su soli 14.600 tamponi.

Tra i dati in peggioramento in Campania anche l’occupazione dei posti letto negli ospedali, in particolare l’aumento delle terapie intensive, saliti oggi a 137. Aumenta anche il numero dei sintomatici. Cambiamenti che già avevano portato nei giorni scorsi il governatore Vincenzo De Luca a chiudere nuovamente tutte le scuole in presenza e che ora potrebbe portare la Regione in zona rossa, con una escalation molto rapida visto che due settimane fa la Regione era zona gialla.
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Covid: Ordinanza Fedriga, Gorizia e Udine arancioni
Dal 6 al 21 marzo. Scuole:didattica digitale integrata da 8 a 20
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TRIESTE
03 marzo 2021
20:51
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Dal 6 al 21 marzo, le ex Province di Gorizia e Udine saranno in zona arancione e dall’8 al 20 marzo in regione le attività delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, e le istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, saranno svolte con didattica digitale integrata. Attività in presenza solo se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto o per mantenere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
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Lo prevede l’Ordinanza contingibile n. 5 emessa dal Presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, diffusa questa sera.
Analogamente, svolgeranno attività in presenza gli alunni delle scuole secondarie di primo grado privi delle condizioni per svolgere la didattica a distanza. Analogamente, si svolgerà a distanza l’attività nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica; sarà possibile in presenza se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto. I corsi per i medici in formazione specialistica o specifica in medicina generale, attività di tirocinanti in università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica possono proseguire, sentito il Comitato universitario regionale di riferimento, laddove necessario, anche in modalità in presenza. Inoltre, dal 6 al 21 marzo è consentita dalle ore 11.00 fino alla chiusura dell’esercizio l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali mantenendo la distanza minima interpersonale di un metro.
I servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale. E’ vietata la consumazione di alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell’esercizio di vendita e, comunque, in luoghi dove siano possibili assembramenti; è inoltre sempre consentita e fortemente raccomandata la vendita con consegna di alimenti e bevande a domicilio.
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Estradato dagli Usa Freddy Gallina, killer di Cosa Nostra
E’ ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa
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04 marzo 2021
17:26
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Ferdinando Gallina, detto Freddy, classe 1977, colpito da tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa, appartenente a “Cosa Nostra”, rientra in Italia dopo una battaglia per ottenere la sua estradizione durata quasi 5 anni.  Gallina è uomo d’onore della famiglia mafiosa di Carini e killer della mafia, ritenuto il braccio destro per la Sicilia occidentale, ed in particolare per la provincia di Palermo, del boss Salvatore Lo Piccolo. L’arrivo oggi a Fiumicino è stato reso possibile dall’ implementazione degli scambi informativi con gli Stati Uniti.
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Bianchi, si tornerà a scuola ma tesoro esperienza Dad
Il ministro, ‘nelle classi in presenza’
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04 marzo 2021
09:27
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“Si tornerà a scuola ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”: lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza.
In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”.
Lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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Scuole Sardegna verso 100% presenza, presidi ‘ora vaccini’
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CAGLIARI
04 marzo 2021
10:28
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Subito i vaccini nelle scuole. Lo chiede alla Regione l’associazione nazionale presidi Sardegna.

“Come cittadini della prima regione in zona bianca – scrive la presidente dell’Anp Anna Maria Maullu – ci sentiamo orgogliosi della responsabilità che il popolo sardo ha dimostrato nel rispettare le regole anticovid, ma ci preoccupiamo del fatto che le nostre scuole, continuando a ospitare in presenza la totalità degli alunni della fascia 3-14 anni e da lunedì 8 marzo anche il 100% degli studenti della secondaria di II grado, se non si procede subito all’attuazione del piano vaccinale, sono particolarmente esposte al rischio di focolai”.
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Covid, Crisanti e la scelta di Figliuolo: ‘Avrei preferito il Ceo di Amazon’
Fanno discutere le parole del microbiologo sul nuovo commissario per l’emergenza al ‘caffè del mercoledì’
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04 marzo 2021
11:25
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Fanno discutere le parole del microbiologo Andrea Crisanti sulla scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo come commissario all’emergenza Covid. “Due mesi fa – ha sottolineato Crisanti a ‘ilcaffèdelmercoledì’, rubrica settimanale della Fondazione Luigi Einaudi – avevo detto che il governo doveva contattare gli ingegneri di Amazon.
Con tutto il rispetto il nostro generale del Genio rispetto a loro è un apprendista”. Amazon, ha osservato, è in grado di movimentare miliardi di pacchi al giorno. Il fatto che sia un genrale ha un grosso impatto mediatico ma ci volevano esperti in ingegneria e informatica. Se avessero messo il ceo di Amazon mi sarei sentito più sicuro”.
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Vaccini: Sardegna ultima per somministrazioni in Italia, 58%
Fondazione Gimbe, ciclo completato per solo lo 0,3% over 80
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CAGLIARI
04 marzo 2021
11:24
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La somministrazione dei vaccini in Sardegna stenta a decollare: oggi l’Isola, secondo il report del Governo, è l’ultima regione in Italia per inoculazioni delle dosi sulla base di quelle consegnate dalla struttura commissariale: il 58%, ossia 95.985 vaccini fatti su 165.380 dosi arrivate. Ma non è l’unica nota dolente della campagna vaccinale: la Fondazione Goimbe rileva che in Sardegna gli over 80 che hanno effettuato il ciclo completo di vaccinazione sono solo lo 0,3% (ultima tra le regioni italiane), mentre la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 1,87%; peggio solo l’Abruzzo e l’Umbria rispettivamente con l’1,84% e l’1,72%.
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Incontro Speranza-Figliuolo-Curcio su campagna vaccinale
Sul tavolo dati andamento e la circolare su una dose ai guariti
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04 marzo 2021
11:34
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I numeri aggiornati della campagna vaccinale con la crescita degli ultimi giorni, “che ieri ha visto 160.053 somministrazioni e il superamento del milione di vaccinazioni per le persone over 80” e la circolare diramata ieri che prevede una dose unica per i soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2 sono stati al centro della riunione di questa mattina al ministero della Salute fra il ministro, Roberto Speranza, il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19 e il Generale Francesco Figliuolo. Presente anche il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e i vertici di Iss.
Lo rende noto il ministero della Salute.
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Vaccini: Lombardia verso ok somministrazioni in aziende
Attesa prossima settimana approvazione Giunta regionale
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MILANO
04 marzo 2021
11:37
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La Giunta di Regione Lombardia dovrebbe approvare la prossima settimana un provvedimento congiunto dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e del vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, per consentire le vaccinazioni anche all’interno delle aziende. La decisione, da quanto si apprende da fonti vicine a Palazzo Lombardia, consentirebbe anche di alleggerire il peso sui centri vaccinali quando inizierà la campagna di vaccinazione di massa.
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Covid:Ats Insubria, tutta Lombardia verso arancio rinforzato
Delineata situazione contagio nella zona di Varese e Como
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MILANO
04 marzo 2021
11:47
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“Verosimilmente tutta la Lombardia andrà in arancione rinforzato”: questo è il convincimento di Giuseppe Catanoso, direttore sanitario dell’Ats Insubria che ne ha parlato durante una conferenza stampa online per delineare la situazione del contagio nella zona di Varese e Como.
“Penso che si andrà in arancione rinforzato – ha aggiunto – perché si vuole evitare che parta nuovamente uno spike come ad ottobre”.
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Esperti, in Umbria curva Covid in discesa costante
Media mobile Rt a sette giorni indicata in 0,88, 1,1 nazionale
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PERUGIA
04 marzo 2021
11:50
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La curva che caratterizza l’andamento in Umbria della pandemia Covid “è in discesa costante ormai da una ventina di giorni”. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di aggiornamento settimanale tenuta dalla Regione.
Il dottor Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico ha comunque rilevato che il calo è “piuttosto lenta e non repentina” rispetto alla fase precedente.
Per gli esperti è importante la diminuzione degli attualmente positivi “perché significa che ci sono più guariti di nuovi casi”.
Riguardo all’indice Rt è stato spiegato che la media mobile a sette giorni è 0,88 contro un dato nazionale di 1,1.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte
Fontana firma nuova ordinanza, studenti tornano in dad
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MILANO
04 marzo 2021
12:18
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte di oggi e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
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Stadio Roma, il Comune verso un nuovo progetto e la revoca di quello vecchio
Lettera inviata dal Campidoglio a Eurnova e all’As Roma
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ROMA
04 marzo 2021
19:05
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Il Campidoglio ha scritto una comunicazione ad Eurnova e all’As Roma con cui di fatto, a quanto si apprende, si prospetta l’addio al vecchio progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Sempre secondo quanto si apprende da fonti comunali si potrebbe andare, quindi, verso un nuovo progetto, come prospettato in questi giorni dalla società sportiva.
Nella lettera il Campidoglio chiede ad Eurnova di ottemperare, entro 30 giorni, a tutti gli adempimenti previsti dalla legge sugli stadi, ricordando che la mancata ottemperanza è motivo dell’avvio della revoca del procedimento.
Nei giorni scorsi la As Roma ha dichiarato ufficialmente di non voler portare più a termine il progetto di Tor di Valle. Il testo della lettera, stando a quanto riferito, fa riferimento alla legge sugli stadi: con la comunicata indisponibilità della As Roma, infatti, sarebbe venuto a cadere almeno uno dei requisiti necessari, previsti dalla stessa legge, ovvero l’accordo tra proponente del progetto e club.
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Covid: Fontana, restrizioni per preservare aree meno colpite
Governatore, deciso di superare differenze tra aree
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MILANO
04 marzo 2021
12:33
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“La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia, a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la decisione di porre tutta la Lombardia in zona arancio rafforzato.
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Covid: Sala, preoccupato per crisi, Milano soffre di più
‘Lottiamo per non tagliare servizi, pil sceso dell’11% nel 2020’
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MILANO
04 marzo 2021
12:53
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“Sono ottimista per il futuro di Milano ma preoccupato per questo periodo che ci attende. Il Comune continuerà a fare la sua parte, con un poderoso intervento sul welfare anche se Milano sta soffrendo più di altre realtà”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato di come la crisi anche economica dovuta al Covid ha toccato la città, nel corso della presentazione della nuova iniziativa ‘Credito solidale 2.0’ promossa da Fondazione Welfare Ambrosiano.
“Le altre città non hanno questo fiore di società partecipate che in periodi normali ti garantiscono dividendi, ma quando poi vengono a mancare come è accaduto con la crisi si crea un problema. Così anche per il sistema di trasporto, è a costi fissi e se non hai entrate le casse ne risentono – ha aggiunto -. Stiamo lottando per non tagliare servizi e stiamo chiedendo una mano anche a questo governo”.
Sala ha poi ricordato che nel 2020 il Pil di Milano è calato dell’11% e che “nonostante il blocco dei licenziamenti sono stati persi 22 mila posti di lavoro, immaginate quante famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese”.
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Vaccini:Campania;via adesioni forze dell’ordine e università
Da oggi è possibile iscriversi sulla piattaforma dedicata

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NAPOLI
04 marzo 2021
13:04
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Parte da oggi la campagna di adesione alle vaccinazioni per il personale delle Università e delle forze dell’ordine.
Grazie alla collaborazione con le Prefetture, i Comandi provinciali, le Polizie Municipali e gli atenei della Campania è possibile da oggi iscriversi sulla piattaforma per l’adesione vaccinazioni dedicata.

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Covid: attesa ordinanza per test d’ingresso in Sardegna
Primi sopralluoghi in porti e aeroporti, pronti medici Ats
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CAGLIARI
04 marzo 2021
13:51
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Test rapidi per gli arrivi in Sardegna verso il via ufficiale dalla settimana prossima.
L’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas è attesa nelle prossime ore ma non si escludono protocolli bilaterali con i singoli gestori di porti e aeroporti con i quali le interlocuzioni sono in corso.
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Già effettuati i primi sopralluoghi e altri sono previsti nei prossimi giorni. C’è da verificare quali spazi possono essere idonei, soprattutto negli scali aerei, ad ospitare il personale di Ares-Ats che dovrà materialmente effettuare i tamponi che, a quanto pare, saranno fatti su base volontaria.
La precisazione è doverosa per non vanificare un’iniziativa che, nelle intenzioni del governatore, dovrebbe proteggere oggi la zona bianca della Sardegna e, nei prossimi mesi, salvare la stagione turistica. In caso di obbligo dei test, infatti, la bocciatura del Governo sarebbe dietro l’angolo, e in questo momento, nessuno vuole andare allo scontro. Per entrare nell’Isola sarà valido anche un tampone con esito negativo nelle 48 ore prima della partenza o un certificato di avvenuta vaccinazione. Insomma, una sorta di prova generale per gestire gli afflussi della prossima estate.
“Da lunedì – ha annunciato ieri Solinas – a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”. Nel frattempo però occorre organizzare tutta la macchina dei controlli. Oggi il commissario Ares-Ats Massimo Temussi è a Olbia per un primo sopralluogo, mentre il presidente dell’Authority dei porti dell’Isola, Massimo Deiana, è pronto a collaborare con la struttura sanitaria della Regione. “Abbiamo dato da subito tutta la nostra disponibilità e sono in corso delle interlocuzioni – conferma – a brevissimo ci saranno sopralluoghi: noi metteremo a disposizione gli spazi e i pecorsi negli scali marittimi per passeggeri di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci e Santa Teresa di Gallura (per i collegamenti con la Corsica, ndr)”.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte, ritorna la Dad
Fontana firma nuova ordinanza, restano aperti nidi e micro nidi. Arancione rafforzato anche per l’Ossola. Zona rossa per Ancona, Macerata e 22 comuni in Piemonte, compreso Crescentino
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04 marzo 2021
21:23
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
Il provvedimento dalla Regione fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate relative al posizionamento di una serie di territori della Lombardia in fascia arancione rafforzato che si considerano superate dal provvedimento approvato oggi. Il passaggio in arancione rafforzato è stato deciso per l’andamento della situazione epidemiologica che, si legge in una nota della Regione, “presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani”.
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Per questo, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, nonché nelle scuole dell’infanzia. Proseguono i servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi).
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Da sabato 6 marzo nelle Marche, zona rossa per le province di Ancona  e Macerata, con conseguente stop alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università. Nelle altre province marchigiane – Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino -, pur restando in zona arancione, si applicherà la Dad al 100% per le secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) e Università con l’esclusione dunque di Infanzia ed Primarie. Lo prevede un’ordinanza che verrà firmata dal presidente Acquaroli alla luce dell’analisi del trend Covid-19 fatta con servizio Sanità.
L’Abruzzo, con il nuovo monitoraggio settimanale della Cabina di regia nazionale previsto per domani dovrebbe “complessivamente rimanere in zona arancione, almeno per la parte di territorio non interessata dalle maggiori restrizioni”. Nei comuni attualmente in zona rossa, tra cui l’area metropolitana, resteranno in vigore le maggiori restrizioni “fino a quando i contagi non ci consentono di dichiarare il cessato allarme”. Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. “Il nostro indice Rt – anticipa il governatore – sta ancora scendendo. Non escludo che domani potremmo avere la notizia che sia leggermente al di sotto dell’1. I progressi si cominciano a contare. Anche se purtroppo mentre scende l’Rt, non abbiamo un calo sensibile dei contagi, che continuano a registrare, in alcune zone e in alcune giornate, dei picchi preoccupanti. C’è una sorta di ritardo nell’associare al calo dell’Rt un calo dei contagi e, soprattutto, dei ricoveri, ciò che ci preoccupa di più”. “Complessivamente l’Abruzzo rimane in arancione e potrebbe anche cominciare il percorso di rientro in zona gialla, almeno per la parte di territorio non interessata dalle restrizioni maggiori – prosegue – Su quei comuni continueremo con il monitoraggio, verificheremo chi merita di mantenere restrizioni e chi invece può uscirne. C’è una costante analisi dei dati. Sto chiedendo alle Asl di fare valutazioni precise”.
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L’Ossola, da Mergozzo al confine con la Svizzera, passa in zona ‘arancione rafforzato’, quindi chiude anche le scuole elementari. Il provvedimento, annunciato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, a Verbania nell’ambito del tour per raccogliere le istanze in vista della programmazione dei fondi europei, fa parte di un’ordinanza che verrà firmata sabato. Resterà in vigore fino al 19 marzo. Ma una porzione dell’Ossola è già in rosso: si tratta della Valle Vigezzo per cui la stretta è cominciata sabato scorso e in uno dei 7 Comuni, Re, addirittura il 20 febbraio. Nella zona che fa capo a Domodossola l’incidenza di contagi da Covid, nei dati aggiornati a ieri, è di 453 casi ogni 100 mila abitanti, con un tasso oltre che raddoppiato rispetto a tre settimane fa, ha spiegato Cirio. Le alte due parti della provincia dl Vco restano al momento in arancione: nel Cusio (area attorno ad Omegna) l’indice dei contagi è 145 ogni 100 mila abitanti, nel Verbano 206.
Aumentano in Piemonte i Comuni in zona rossa. Ai 22 già blindati nei giorni scorsi dalla Regione, secondo quanto si apprende si aggiunge Crescentino, circa 7.800 abitanti in provincia di Vercelli.
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Pd, Zingaretti lascia: ‘Basta stillicidio, mi dimetto da segretario’
‘Mi vergogno che nel Pd da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie quando esplode il Covid’ scrive su Facebook. Choc nel partito. Salvini: ‘Spero non sia un problema per il governo’
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05 marzo 2021
05:27
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Con un “coup de theatre”, che ha colto di sorpresa tutti i dirigenti del Pd, Nicola Zingaretti ha annunciato le dimissioni da segretario del Partito, decisione che dovrà essere ratificata dall’Assemblea nazionale Dem già convocata per il 13 e 14 marzo. Dopo un primo momento di silenzio, dal partito si è levato un coro di inviti a ripensarci e ritirare le dimissioni: non solo dalla maggioranza ma anche da esponenti della minoranza Pd, da Guerini a Delrio.
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Ma secondo i fedelissimi il governatore non avrebbe ad ora intenzione di tornare indietro rispetto a una scelta meditata:

L’Assemblea del 13 era nata per trovare una mediazione tra quanti sostengono il segretario e quanti, sia tra le minoranze che tra la maggioranza, chiedevano un congresso. Ora potrebbe diventare molto combattuta, con un vincitore e uno sconfitto, con rischi per la tenuta del Partito e del governo. A metà pomeriggio, sul profilo Facebook di Zingaretti, è apparso un lungo post in cui il segretario attaccava la posizione delle minoranze di Base Riformista (l’area di Guerini e Lotti) e dei Giovani Turchi (quella di Orfini), granitici sulla richiesta del congresso, descrivendole come interessate solo a “poltrone e primarie” proprio mentre “in Italia sta esplodendo la terza ondata” della pandemia. Altro rimprovero viene poi rivolto per la mancanza di ” franchezza, collaborazione e solidarietà”.
“Mi ha colpito – ha scandito Zingaretti – il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto”. Poi l’annuncio del passo indietro: “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
Le dimissioni sono state talmente inaspettate che le prime reazioni sono arrivate dagli altri partiti, a cominciare dal M5s di Luigi Di Maio e Rocco Crimi, fino alla Lega di Matteo Salvini, che hanno espresso il timore che la mossa possa terremotare il governo. Anche nl’ex premier Giuseppe Conte si dice dispiaciuto del passo indietro di colui che definisce “un leader salido e leale”. Dopo le prime fasi di sgomento, nel Pd sono emerse due posizioni: la prima muscolare, che ha chiesto che l’Assemblea respinga le dimissioni di Zingaretti, così da sconfiggere le minoranze interne (così Virginio Merola, Francesco Boccia, Giuseppe Provenzano, Monica Cirinnà, Enrico Rossi, ecc); la seconda timorosa di ripercussioni sulla tenuta del Partito e del governo che ha chiesto allo stesso Zingaretti di ritirare le dimissioni.
Tra questi ultimi i ministri Dario Franceschini e Andrea Orlando, che sostengono il segretario all’interno del Partito, e il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini, leader di Base Riformista; e con loro il capogruppo alla Camera Graziano Delrio e ancora, tra i tanti, Debora Serracchiani, Marina Sereni, Andrea De Maria, Matteo Mauri, Anna Rossomando. Il loro auspicio è di trovare un’intesa all’Assemblea per decidere insieme un percorso che porti a un congresso tematico in autunno, senza rimettere in discussione la guida del Partito. Un passaggio questo necessario come hanno spiegato lo “zingarettiano” Marco Paciotti e Antonio Misiani, dell’area di Orlando: il primo ha sottolineato che vanno “sciolti i nodi politici” all’interno del partito, e il secondo ha insistito su un “vero e proprio percorso costituente” che ridefinisca l’identità del Pd e la sua proposta per il Paese. Una Costituente che anche Giorgio Tonini ha rilanciato. Il resto di Area Riformista resta contrariata nel timore che la mossa del segretario possa bloccare il congresso e anche la riflessione sulla identità del Pd. La domanda che ha rimbalzato in Transatlantico e nelle chat è se Zingaretti sia o meno disposto a ritirare le dimissioni, evitando il redde rationem con le minoranze. Al di là dell’amarezza sul piano personale, anche i più vicini al segretario non si sbilanciano: “La decisione di Nicola Zingaretti mi addolora – ha detto Goffredo Bettini -. Ne comprendo le ragioni. Spero ci sia lo spazio per un ripensamento. Il Pd ha bisogno della sua onestà, passione e intelligenza politica”.

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L’Assemblea del 13 era nata per trovare una mediazione tra quanti sostengono il segretario e quanti, sia tra le minoranze che tra la maggioranza, chiedevano un congresso. Ora potrebbe diventare molto combattuta, con un vincitore e uno sconfitto, con rischi per la tenuta del Partito e del governo. A metà pomeriggio, sul profilo Facebook di Zingaretti, è apparso un lungo post in cui il segretario attaccava la posizione delle minoranze di Base Riformista (l’area di Guerini e Lotti) e dei Giovani Turchi (quella di Orfini), granitici sulla richiesta del congresso, descrivendole come interessate solo a “poltrone e primarie” proprio mentre “in Italia sta esplodendo la terza ondata” della pandemia. Altro rimprovero viene poi rivolto per la mancanza di ” franchezza, collaborazione e solidarietà”.
“Mi ha colpito – ha scandito Zingaretti – il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto”. Poi l’annuncio del passo indietro: “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
Le dimissioni sono state talmente inaspettate che le prime reazioni sono arrivate dagli altri partiti, a cominciare dal M5s di Luigi Di Maio e Rocco Crimi, fino alla Lega di Matteo Salvini, che hanno espresso il timore che la mossa possa terremotare il governo. Anche nl’ex premier Giuseppe Conte si dice dispiaciuto del passo indietro di colui che definisce “un leader salido e leale”. Dopo le prime fasi di sgomento, nel Pd sono emerse due posizioni: la prima muscolare, che ha chiesto che l’Assemblea respinga le dimissioni di Zingaretti, così da sconfiggere le minoranze interne (così Virginio Merola, Francesco Boccia, Giuseppe Provenzano, Monica Cirinnà, Enrico Rossi, ecc); la seconda timorosa di ripercussioni sulla tenuta del Partito e del governo che ha chiesto allo stesso Zingaretti di ritirare le dimissioni.
Tra questi ultimi i ministri Dario Franceschini e Andrea Orlando, che sostengono il segretario all’interno del Partito, e il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini, leader di Base Riformista; e con loro il capogruppo alla Camera Graziano Delrio e ancora, tra i tanti, Debora Serracchiani, Marina Sereni, Andrea De Maria, Matteo Mauri, Anna Rossomando. Il loro auspicio è di trovare un’intesa all’Assemblea per decidere insieme un percorso che porti a un congresso tematico in autunno, senza rimettere in discussione la guida del Partito. Un passaggio questo necessario come hanno spiegato lo “zingarettiano” Marco Paciotti e Antonio Misiani, dell’area di Orlando: il primo ha sottolineato che vanno “sciolti i nodi politici” all’interno del partito, e il secondo ha insistito su un “vero e proprio percorso costituente” che ridefinisca l’identità del Pd e la sua proposta per il Paese. Una Costituente che anche Giorgio Tonini ha rilanciato. Il resto di Area Riformista resta contrariata nel timore che la mossa del segretario possa bloccare il congresso e anche la riflessione sulla identità del Pd. La domanda che ha rimbalzato in Transatlantico e nelle chat è se Zingaretti sia o meno disposto a ritirare le dimissioni, evitando il redde rationem con le minoranze. Al di là dell’amarezza sul piano personale, anche i più vicini al segretario non si sbilanciano: “La decisione di Nicola Zingaretti mi addolora – ha detto Goffredo Bettini -. Ne comprendo le ragioni. Spero ci sia lo spazio per un ripensamento. Il Pd ha bisogno della sua onestà, passione e intelligenza politica”.
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Covid, oltre 1,5 milioni gli italiani vaccinati con la seconda dose
Sono invece 4.841.993 le somministrazioni effettuate complessivamente. Non tenere scorte di vaccini, avanti con AstraZeneca. Gestione delle emergenze sul modello della Protezione civile
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04 marzo 2021
19:12
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Sono oltre un milione e mezzo in Italia le persone vaccinate che hanno ricevuto anche la seconda dose, quella cosiddetta ‘di richiamo’. Precisamente si tratta di 1.517.624 di cittadini a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose del vaccino.
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Sono invece 4.841.993 le somministrazioni effettuate complessivamente, secondo i dati del ministero della Salute.
Non tenere scorte di vaccini AstraZeneca da parte per procedere in maniera costante con le somministrazioni, ora anche alla luce della circolare diramata ieri dal Ministero della Salute, che prevede una dose unica per i soggetti guariti che avevano contratto il virus: disposizione che permetterà quindi una maggiore disponibilità di dosi sull’immediato e a fronte dell’arrivo continuo dei nuovi carichi di vaccino. È quanto sarebbe emerso dal vertice tra il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas.Ulteriori modalità riguardo alla somministrazione di una sola dose o dell’estensione di AstraZeneca agli over 65, saranno invece prese solo in considerazione di evidenze scientifiche e quindi solo dopo eventuali pronunciamenti dell’Alfa. La gestione delle emergenze Covid sarà sul modello della Protezione civile, ovvero territoriale e tempestiva. È quanto emerso dal vertice tra il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas.
All’incontro, sono stati esaminati i numeri aggiornati della campagna vaccinale con la crescita degli ultimi giorni, che ieri ha visto 160.053 somministrazioni, e il superamento del milione di vaccinazioni per le persone over 80. Affrontata al tavolo anche la circolare diramata ieri dal Ministero della Salute che prevede una dose unica per i soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2.
E’ partita anche la sperimentazione clinica degli anticorpi monoclonali anti Covid-19 ideati e prodotti in Italia da Toscana Life Sciences Sviluppo (Tls). Lo annuncia la stessa Tls. I test di fase I coinvolgono 40 volontari sani, mentre nelle fasi successive la sperimentazione riguarderà qualche centinaio di pazienti con infezione da coronavirus SARS-CoV-2
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Landini, proroga blocco licenziamenti sia generale
Anche nuovo ammortizzatore deve essere universale
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04 marzo 2021
11:06
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La proroga del blocco dei licenziamenti deve riguardare tutti, essere generalizzata. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini nel corso di una intervista ad Omnibus su La7 a proposito della proroga della misura oltre il 31 marzo.
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Landini ha ribadito la necessità di fare una riforma degli ammortizzatori sociali con l’incentivo dei contratti di solidarietà e quelli di espansione insieme alla messa a punto di uno “strumento universale che copra tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. Sulla proroga dei licenziamenti (alcune indiscrezioni parlano del 30 giugno, ndr) il sindacato è in attesa di una nuova convocazione dal Governo.
A proposito del reddito di cittadinanza Landini ha detto che la misura ha funzionato come strumento per combattere la povertà ma non ha funzionato per le politiche attive. “Per nuovi posti di lavoro – ha detto – servono investimenti e un progetto vero di riforma dei centri per l’impiego. Mescolare i due strumenti non ha aiutato a risolvere le questioni”.
Il sindacalista si è quindi soffermato sulla questione rider: l’obiettivo del sindacato – ha spiegato – “è l’applicazione di un contratto nazionale di lavoro in modo che abbiano diritti fondamentali come gli altri. Per questi lavoratori esiste già un contratto nazionale che è quello della logistica”.
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Il Papa: ‘In Iraq sarò pellegrino di pace in cerca di fraternità’
‘Vengo per implorare al Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo’
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CITTA DEL VATICANO
04 marzo 2021
10:27
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“Giungo tra voi come pellegrino di pace a ripetere: ‘voi siete tutti fratelli’. Sì, vengo come pellegrino di pace in cerca di fraternità animato dal desiderio di pregare insieme e di camminare insieme anche con i fratelli e le sorelle di altre tradizioni religiose nel segno del padre Abramo che che riunisce in un’unica famiglia musulmani ebrei e cristiani”.
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Lo dice Papa Francesco in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.
“Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Lo dice il Papa in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.
Il Papa, nel videomessaggio al popolo iracheno, alla vigilia della sua partenza per Baghdad, rivolge un particolare pensiero si cristiani: “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza! I tanti, troppi martiri che avete conosciuto ci aiutino a perseverare nella forza umile dell’amore”. “Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa – dice Papa Francesco – , che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere. Non arrendiamoci davanti al dilagare del male”.
Il Papa, nel videomessaggio al popolo iracheno, alla vigilia della sua partenza per Baghdad, sottolinea: “finalmente sarò tra voi. Desidero tanto incontrarvi, vedere i vostri volti, visitare la vostra terra, antica e straordinaria culla di civiltà”. “Cari fratelli e sorelle, ho tanto pensato a voi in questi anni, a voi che molto avete sofferto, ma non vi siete abbattuti. A voi, cristiani, musulmani; a voi, popoli, come il popolo yazida, gli yazidi, che hanno sofferto tanto, tanto; tutti fratelli, tutti. Ora vengo nella vostra terra benedetta e ferita – dice ancora il Papa – come pellegrino di speranza. Da voi, a Ninive, risuonò la profezia di Giona, che impedì la distruzione e portò una speranza nuova, la speranza di Dio. Lasciamoci contagiare da questa speranza, che incoraggia a ricostruire e a ricominciare. E in questi tempi duri di pandemia, aiutiamoci a rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa. Da voi, millenni fa, Abramo incominciò il suo cammino. Oggi sta a noi continuarlo, con lo stesso spirito, percorrendo insieme le vie della pace!”. Il videomessaggio del Papa è in italiano ma è aperto dal saluto in arabo ‘assalam lakum!’ (pace a voi) ed è chiuso da ‘shukran!’ (grazie).
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Voto amministrative tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Il Cdm approva il decreto
Sul tavolo del governo il rinvio a dopo l’estate di tutte le elezioni amministrative previste da qui a fine giugno. Ridotto di un terzo anche il numero delle firme per le liste
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04 marzo 2021
18:07
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Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge che rinvia le elezioni amministrative e suppletive a una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre
Sul tavolo del governo il rinvio a dopo l’estate di tutte le elezioni amministrative previste da qui a fine giugno: le Regionali in Calabria dell’11 aprile, le suppletive a Siena, le amministrative che si terranno in circa 1200 Comuni. Tra i quali metropoli come Roma, Milano, Napoli, Torino.
Si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre le elezioni amministrative previste nel 2021. È quanto prevede la bozza del decreto legge sul differimento delle elezioni, che sarà in Cdm ed è ancora suscettibile di modifiche.
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Il testo riguarda le Comunali (tra cui Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino), le suppletive per la Camera a Siena e le Regionali, già indette in Calabria. Il decreto dispone il rinvio a causa “del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19 diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell’evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio”. Per l’anno 2021, limitatamente alle elezioni Comunali e circoscrizionali il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature è ridotto ad un terzo. Lo prevede la bozza del decreto sul differimento delle consultazioni elettorali che sarà all’esame del Cdm nel pomeriggio.
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Con il nuovo Dpcm in DaD tre alunni su 4
Sindaci e governatori alle prese con nuovi parametri
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03 marzo 2021
18:43
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Per effetto del nuovo Dpcm, oltre 6 milioni di studenti potrebbero tornare a seguire le lezioni da casa, il doppio di oggi. Non si verificava dal lockdown del 2020 una chiusura così forte: 2 milioni e 700 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 200mila alunni delle medie e 2 milioni e 300mila studenti delle superiori potrebbero fare lezione con la DaD, secondo i calcoli della rivista specializzata Tuttoscuola, con chiusure in 14 Regioni su 20 e 3 alunni su 4 con la dad.
AOSTA – Scuole tutte in presenza al momento con i ragazzi delle superiori in presenza al 50%.
TRENTINO ALTO ADIGE – L’Alto Adige ha intrapreso da alcuni giorni la strada dei test permanenti nelle scuole elementari per scongiurare una nuova chiusura e – in un secondo momento – per tentare la riapertura delle scuole medie e superiori.
LOMBARDIA – La Provincia di Brescia è in fascia arancione rafforzata, sono quindi chiuse tutte le scuole, inclusa quella dell’infanzia.
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Arancione rafforzato, con chiusura di tutte le scuole tranne i nidi, a Mantova, nella provincia di Cremona (incluso il capoluogo), in quella di Pavia e in dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
PIEMONTE – La situazione verrà valutata comune per comune, ha spiegato il governatore Cirio; l’Unità di crisi Comune per Comune, verificherà l’eventuale esistenza di uno dei tre presupposti indicati dal Cts. Se ce ne sarà uno dei tre in automatico le scuole chiuderanno.
VENETO – Parte da oggi il monitoraggio comune per comune dell’incidenza del virus Covid sulla popolazione, per intervenire eventualmente “in maniera più chirurgica”, soprattutto per la chiusura mirata delle scuole in caso di cluster. Lo ha deciso la Regione.
FRIULI VG – Didattica a distanza per gli studenti delle scuole medie e superiori e per le università a partire da lunedì prossimo.
TOSCANA – Il governatore Giani ha annunciato che nell’arco delle prossime ore imposterà dal punto di vista tecnico e organizzativo quei livelli di intervento per poter fronteggiare la pandemia alla luce dei nuovi indirizzi da parte del Governo.
EMILIA ROMAGNA – Firmata dalla Regione Emilia-Romagna l’ordinanza con cui da domani fino al 21, tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena entrano in zona ‘rossa’ mentre quelli della provincia di Reggio Emilia entrano in fascia ‘arancione scuro’. L’ordinanza regionale specifica che nelle zone rosse (province di Bologna e Modena) la sospensione di nidi e materne (sia statali che comunali) partirà dal 6 marzo. Dad al 100% per tutte le scuole. Nel Reggiano scattano le restrizioni da zona ‘arancione scuro’ (in vigore già per Ravenna, Rimini, Cesena). Stop alle attività ricreative e stretta alle attività sportive, oltre alla didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado e le Università. In presenza solo i servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’infanzia. Stop alle scuole superiori (ad eccezione delle quinte al 50%) da domani 4 marzo per Forlì, Forlimpopoli e Galeata (fino al 14 marzo).
ABRUZZO – Tutte le scuole sono al momento chiuse.
UMBRIA – Tutti i ragazzi sono in presenza tranne nelle superiori dove studiano a distanza.
MARCHE – tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse ad Ancona e a macchia di leopardo in provincia di Ancona. Una ordinanza del presidente della Regione dispone la didattica a distanza al 100% in tutte le scuole superiori delle Marche e, per le province di Ancona e Macerata, anche per le seconda e terze medie. Oggi il Tar Marche ha respinto l’istanza cautelare urgente per sospendere il provvedimento di Dad al 100% per le scuole superiori nelle Marche chiedendo tuttavia alla Regione di rivalutare la situazione.
LAZIO – Didattica in presenza per tutti, in percentuale per le superiori. “Ho già firmato l’ordinanza per la zona arancione nella provincia di Frosinone – ha detto oggi il governatore Nicola Zingaretti -. Se si dovessero superare i parametri previsti nel Dpcm, agiremo anche sulle scuole”.
BASILICATA – Scuole chiuse perchè la regione è in zona rossa ma il sindaco di Potenza ha scritto al ministro Speranza per chiedere zone rosse solo comune per comune non per tutta la regione.
MOLISE – Scuole chiuse, regione in zona rossa.
PUGLIA – L’ultima ordinanza della Regione sulla scuola che dispone, fino al 14 marzo, per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, la didattica integrata digitale (Did) al 100%.
CAMPANIA – Scuole già da giorni tutte chiuse in Campania “per completare – ha detto il presidente De Luca – la vaccinazione del personale”.
CALABRIA – Le scuole ad oggi sono aperte elementari e medie le superiori sono in presenza al 50% all’interno della classe. Inoltre è stata data la possibilità, a chi lo chiede, di proseguire in dad.
SICILIA – Tutti gli studenti in presenza con le superiori aperte al 50%, da lunedì scorso c’è una ordinanza che consente di salire con la percentuale al 75% ma finora la gran parte degli istituti è rimasta con la presenza al 50% degli studenti. SARDEGNA – scuole tutte aperte con le superiori in presenza al 50%. Scuole chiuse nei tre comuni ‘rossi’ (Bono, La Maddalena e San Teodoro) oltre a Capoterra nel cagliaritano, per numerosi casi di variante inglese.
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Ipotesi 2 miliardi ai vaccini, stop ai licenziamenti fino a giugno
Sono alcune delle misure indicate in una ipotesi preliminare del decreto Sostegno
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03 marzo 2021
20:29
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Altri due miliardi per vaccini, compreso il trasporto e la somministrazione, e terapie anti-Covid. Licenziamenti bloccati fino a fine giugno e proroga della Cig Covid per tutto l’anno.
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Sospensione dell’invio di nuove cartelle per altri due mesi fino a fine aprile. Sono alcune delle misure indicate in una ipotesi preliminare del decreto Sostegno, che sarà oggetto di riunioni continue in settimana per arrivare, secondo quanto si apprende, a una bozza condivisa entro 7-10 giorni. Per i vaccini si delinea in una prima fase l’intervento dei medici di famiglia mentre in una seconda fase sarebbero coinvolte anche le farmacie.
Nel primo schema del provvedimento è previsto anche un nuovo meccanismo per gli indennizzi a fondo perduto alle imprese che dovrebbe passare attraverso una piattaforma gestita da Sogei, cui si aggiungerebbe, per lo sci, una ulteriore dote di 600 milioni. Per la filiera della montagna, però, si starebbe ragionando su come modulare in modo diverso l’intervento. Così come si starebbe valutando se rafforzare ulteriormente il finanziamento per il piano vaccinale e sarebbe ancora in discussione la modalità con cui fare ripartire la riscossione delle cartelle.
Lo schema di lavoro al momento indicherebbe un nuovo stop generalizzato fino al 30 aprile sia per l’invio di nuovi atti sia per il pagamento delle rate della cosiddetta ‘pace fiscale’, cioè la rottamazione ter e il saldo e stralcio. Il capitolo fiscale, peraltro, potrebbe anche contenere un nuovo stralcio delle cartelle ferme da anni nel magazzino: si ipotizza di cancellare quelle tra il 2000 e il 2015 per importi massimi fino a 5mila euro comprese sanzioni e interessi. L’intervento riguarderebbe 60 milioni di cartelle e avrebbe un costo di due miliardi tra 2021 e 2022.
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Nuovo Dpcm: scuola, da lunedì per 6 milioni di studenti possibile dad
Elaborazioni di Tuttoscuola sugli effetti delle nuove misure. Bianchi ribadisce, la scuola non chiude
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04 marzo 2021
09:28
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Da lunedì 8 marzo oltre 6 milioni di studenti potrebbero seguire le lezioni da casa, se i governatori regionali disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. E’ la conseguenza di quanto disposto dal nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 6 marzo.
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La proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, la fa la rivista specializzata Tuttoscuola e potrebbe portare quindi a un raddoppio rispetto agli oltre 3 milioni di alunni che dallo scorso 1° marzo risultano in DaD.
Bianchi ribadisce, la scuola non chiude – “La scuola non chiude, non ha mai chiuso. Gli insegnanti sono sempre stati presenti”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews24. “La parola Dad non mi piace, non è didattica a distanza ma di avvicinamento e la facciamo solo in situazioni estreme. Ora dobbiamo passare la piena” dell’emergenza.
Gelmini: scuole aperte dove possibile, bene lo sforzo Azzolina – “Abbiamo provato a tenere aperte le scuole ovunque sia possibile, non esiste divisione tra chi le vorrebbe aperte e chi chiuse. Sono un servizio essenziale, se viene tolto è una perdita per ragazzi e per le famiglie. Non ho condiviso molte cose della ministra Azzolina, ma ho apprezzato il suo sforzo per tenerle aperte più possibile”. Così la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in Commissione parlamentare.
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Recovery: Gentiloni, sul piano italiano c’è molto da fare
Bene che Governo abbia accentrato governance intorno a Mef
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02 marzo 2021
18:09
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Sul piano italiano per attingere al recovery fund “non possiamo dire di essere in ritardo ma certo non è una passeggiata completare” il lavoro. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, spiegando che “si sta lavorando con contatti continui fra gli uffici del governo e la Commissione europea” e che “il fatto che sia stato centralizzato sul Mef questo lavoro aiuterà la nostra attività in corso, anche se naturalmente il Mef lavorerà con con i ministeri per la Transizione ecologica e quello per l’Innovazione tecnologica e l’innovazione digitale, e tutti i ministeri”.
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Inoltre il commissario ha aggiunto “alla Commissione europea stiamo discutendo, credo in modo molto unitario, dell’importanza di conservare una politica di bilancio espansiva e questo sostegno finché necessario, qualche giorno fa un documento della Bce che sottoscrivo spiegava che ora sarebbe più pericoloso ritirare il sostegno troppo presto, che non troppo tardi”. Gentiloni ha poi osservato: “in quel 3-4% di crescita conteggiato per Italia per i prossimi due anni non si tiene conto del recovery plan” dunque la crescita potrebbe essere anche al di sopra di 3,5-4% che comunque è un livello di crescita enorme. Bisognerà naturalmente lavorare perché sia di qualità”.
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Garavaglia, non sprecare competenze, ripartiremo con vaccini
Ministro a operatori, il ministero c’è ed è già operativo
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04 marzo 2021
18:38
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Parte dalle “buone notizie per il mondo del turismo” il ministro Massimo Garavaglia che ha aperto i lavori del convegno “Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza” organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, presieduta dall’amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, e trasmesso in diretta su youtube. “La prima gran buona notizia per il settore e per il nostro Paese – dice Garavaglia – è l’istituzione del ministero ma l’altra buona notizia è che già operativo e stiamo già lavorando, cosa che in Italia non è scontata.
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Dobbiamo innanzitutto gestire l’emergenza con dei sostegni e già dal prossimo decreto vedremo di intervenire in maniera importante”.
Ma Garavaglia, che in questi giorni sta incontrando senza sosta operatori e associazioni, spiega che sta raccogliendo tanti suggerimenti e tante proposte concrete su cui il nuovo ministero lavorerà. Una cosa intanto è importante fare subito secondo il ministro. “Dobbiamo cogliere – spiega – ogni opportunità che ci dà già questo 2021. Sappiamo che la ripartenza vera ci sarà solo quando saremo vaccinati, ma nel frattempo vediamo tutto quello che si può già fare e quindi, per quello che è possibile fare in sicurezza, iniziare a operare. E’ molto importante non disperdere le competenze. Faccio un esempio: se un cuoco se ne va in Svizzera perché qui non lavora e passa a 5 mila franchi, poi non lo recuperi più… In quest’ottica il fatto che si possa rientrare dalla cassa integrazione con una decontribuzione va bene ma non è pensabile che debba rientrare al 100%. Meglio a un’altra percentuale ma attenti a non disperdere le competenza e la voglia di operare”.
Ma come far ripartire il turismo, che prima della crisi valeva oltre il 13% del pil italiano, ancora più forte di prima? Non ha dubbi Garavaglia. “Ci sono – spiega – delle linee di azione abbastanza note e obbligate. Da un lato approfittare di questo periodo per migliorare le strutture e poi c’è il tema della rivoluzione digitale che può dare grandi opportunità e sviluppi al settore”.
Per questo secondo Garavaglia l’Italia deve superare la frammentazione esistente che è sia a livello orizzontale che verticale. “Nel primo caso l’istituzione di un ministero, che si occupa dell’industria del turismo, di fatto finalmente la supera. Quindi le competenze sono chiare, dialogheremo con gli altri ministeri ma con la “dignità” di un ministero con portafoglio. Lavorare per l’industria del turismo faciliterà il dialogo con il ministero dello Sviluppo economico e non sarà un problema continuare a interloquire con quello della Cultura”.
Per la frammentazione a livello verticale il ministro spiega: “Abbiamo già recuperato il rapporto forte con le regioni e abbiamo già stabilito dei punti chiave. Innanzitutto prima si promuove tutti assieme il brand Italia, poi quando uno viene in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. L’altra cosa è fare assieme è la rivoluzione digitale appunto. E cioè lo Stato, e in particolare l’Enit che è suo il braccio operativo, diventa il soggetto aggregatore della promozione digitale del sistema Italia, senza sostituirsi a nessuno ma integrando l’esistente.
Ma il nostro lavoro – conclude Garavaglia – non finisce certo qui e rimaniamo in una fase di ascolto”.
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Vaccini: Giorgetti, 400-500 mln per polo nazionale
Risorse per impianto e per aziende che accompagneranno strategia
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04 marzo 2021
16:21
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Nel prossimo dl Sostegno e in un decreto “che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo”, saranno allocate “importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana e europea di risposta ai vaccini”, pari complessivamente a una cifra “di 400-500 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa col commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, circa la nascita di un polo italiano per la produzione dei vaccini.
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Alitalia: Giovannini, alleanze da posizione chiare, di forza
Abbiamo bisogno di un vettore nazionale
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04 marzo 2021
13:17
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“Abbiamo bisogno di un vettore nazionale forte con sostenibilità sociale ed anche economica che possa fare accordi con altri ma da una posizione di forza e di chiarezza”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini, a Rainews 24.

E’ vero come dice qualcuno che la pandemia è stata come una ‘safety car per il trasporto aereo che obbliga tutte le compagnie a rallentare “ma purtroppo con la safety car ognuno deve stare nella posizione che aveva prima della safety car: il che vuol dire che noi abbiamo un problema strutturale di posizionamento della vecchia e nuova Alitalia rispetto ad altri operatori e dobbiamo sbloccare questa situazione anche attraverso il negoziato con Bruxelles cosa che stiamo facendo”.
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Inps: via alle domande per il bonus bebè 2021
Assegno natalità vale tra 80 e 192 euro al mese per un anno
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04 marzo 2021
13:06
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Via libera dall’Inps alla presentazione delle domande per l’assegno di natalità (il cosiddetto bonus bebè) per le nascite, le adozioni e gli affidamenti preadottivi avvenute nel 2021. Lo fa sapere l’Inps con un messaggio.
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Il bonus vale tra gli 80 euro in caso di Isee superiore a 40,000 euro o in assenza di Isee, e i 192 euro (2.304 euro annui) al mese per un anno nel caso di Isee inferiore a 7.000 euro e di nascita o adizione del secondo figlio. Nel caso di Isee tra i 7.000 euro e i 40.000 euro, l’assegno di natalità è pari a 120 euro al mese per un anno per il primo figlio e 144 per il secondo.
La domanda va presentata entro i 90 giorni dall’evento. In via transitoria, al fine di evitare un eventuale pregiudizio del diritto dei potenziali beneficiari, per le nascite/adozioni/affidamenti già avvenuti a partire dal 1° gennaio 2021, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dalla pubblicazione del messaggio (il 3 marzo).
Per le domande presentate tardivamente, l’assegno di natalità decorre dal mese di presentazione della domanda e comprende le sole mensilità residue fino al compimento di un anno dall’evento (nascita, adozione o affidamento).
La domanda di assegno deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica e, di norma, una sola volta per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.
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Covid: Sbarra, blocco licenziamenti fino a fine emergenza
Riforma ammortizzatori riguardi tutti, sia universale
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04 marzo 2021
11:31
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Il blocco dei licenziamenti deve proseguire fino a fine emergenza ed essere generalizzato. Lo dice il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra in una intervista a Coffee break su La7.
“Siamo nel pieno – ha detto – della più grande emergenza economica, sociale e sanitaria della storia della Repubblica. Fino a che perdura l’emergenza sanitaria e la crisi economica è così pesante dobbiamo alzare e rafforzare le misure di protezione sociale verso i lavoratori.
Dobbiamo andare avanti con il blocco dei licenziamenti e creare o spazio per una vera discussione sulla riforma degli ammortizzatori sociali rendendoli universali, solidaristici, inclusivi, mutualistici e di tipo assicurativo, Nessuno può restare indietro. Devono riguardare – ha detto ancora – anche le micro aziende sotto i sei dipendenti che ora non hanno nessuna protezione sociale. E poi bisogna estendere le tutele al lavoro autonomo e ai parasubordinati”. Per quanto riguarda le risorse, Sbarra ha fatto riferimento al programma Sure e agli stanziamenti programmati nei decreti per fronteggiare l’emergenza Covid dal Cura Italia a quelli successivi per gli ammortizzatori sociali non utilizzati appieno.
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Covid, atteso per oggi il Dpcm. Vertice tra Draghi, ministri, esperti del Cts
Alla riunione hanno preso parte anche Miozzo, Brusaferro e Locatelli
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02 marzo 2021
13:37
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A Palazzo Chigi la riunione della cabina di regia del presidente del Consiglio Mario Draghi con i ministri e gli esperti in vista del varo del nuovo Dpcm con le misure anti contagio da Covid, atteso in giornata.
Alla riunione hanno preso parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Daniele Franco, Patrizio Bianchi, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti. Sono presenti il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
Nella cabina di regia sarebbe stata espressa preoccupazione per l’alta contagiosità delle varianti Covid, si apprende da diverse fonti di governo al termine della riunione.
Sul provvedimento, inoltre, è in programma alle 12 una riunione dei ministri Speranza e Gelmini con le Regioni.
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Via Arcuri,Draghi nomina nuovo commissario.Arriva Dpcm
Lite ministri sulle scuole.Ma P.Chigi conta di chiudere martedì
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02 marzo 2021
11:39
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ia Domenico Arcuri, arriva un nuovo commissario all’emergenza Covid. Con la scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo, il presidente del Consiglio Mario Draghi completa il rinnovamento della struttura che gestirà il dossier vaccini, in un coordinamento sempre più stretto tra le forze armate e la Protezione civile, ora guidata da Fabrizio Curcio.
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La decisione arriva alla vigilia della firma del primo dpcm di Draghi, con le misure anti contagio in vigore fino a dopo Pasqua. L’allarme per la risalita dei contagi, anche per effetto delle varianti, è sempre più alto. La linea resta rigorosa, con un inasprimento delle misure in zona rossa, a partire dalla chiusura di tutte le scuole. Tra i ministri emerge una prima, vistosa, spaccatura su cosa fare nelle aree arancioni: se chiudere le scuole e disporre anche lo stop per negozi e centri commerciali. Ci si prende ancora qualche ora per decidere: servirà una nuova riunione a Palazzo Chigi. Ma Draghi intende chiudere comunque il dpcm entro la giornata di martedì.
Arcuri viene ricevuto da Draghi, a Palazzo Chigi dove gli viene comunicata la decisione di sostituirlo con Figliuolo. A lui, reciterà una nota, vanno i ringraziamenti “del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione”. Il premier sceglie il generale, già esperto di logistica, per provare a imprimere quella spinta al dossier vaccini cui lavora dal primo giorno del suo mandato. Esulta l’intero centrodestra che di Arcuri chiedeva da tempo la rimozione, da Matteo Salvini che parla di “missione compiuta”, a Giorgia Meloni, che dal suo scranno di opposizione rivendica di essersi opposta per prima al commissario del governo Conte. “Era necessario che si mettesse in campo una struttura più efficiente per la somministrazione”, commenta Silvio Berlusconi. Si compiace anche Matteo Renzi, che aveva sollevato il ‘nodo Arcuri’ durante la crisi di governo. Rendono grazie all’uscente, dando il benvenuto al suo successore Nicola Zingaretti e Roberto Speranza.
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“Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica”, si limita a commentare Arcuri.
Dare una spinta alle vaccinazioni, dall’approvvigionamento alla distribuzione e somministrazione, è una priorità assoluta per Draghi. Il tentativo è far crescere il numero delle vaccinazioni, che hanno superato le 100mila al giorno, e arrivare ad aprile a ben altri numeri. Ma il Paese attraverserà settimane “non facili”, osserva il ministro della Salute, perché “la curva dei contagi sta risalendo in modo significativo” in gran parte delle Regioni. E’ “estremamente allarmante”, avverte il presidente Massimiliano Fedriga, la situazione nel Friuli Venezia Giulia: “In una settimana quasi il 60% in più”. Diversi governatori non escludono misure più restrittive. E gli occhi sono puntati su casi specifici, come la provincia di Brescia, che resterà in fascia arancione rafforzata per altri 8 giorni.
E’ in questo contesto che Draghi si prepara a firmare il suo primo dpcm. Dal 6 marzo al 6 aprile resterà la divisione in fasce e non ci saranno allentamenti. Anzi, in zona rossa chiuderanno i barbieri parrucchieri e soprattutto tutte le scuole, anche asili, elementari e medie. L’orientamento viene confermato in una riunione del premier con i ministri in rappresentanza dei partiti, il titolare della scuola Patrizio Bianchi, il ministro dell’Economia Daniele Franco e gli esperti Agostino Miozzo e Franco Locatelli. L’impianto del dpcm resta quello comunicato già venerdì alle Regioni: chiusura serale per bar e ristoranti, stop agli spostamenti (già disposta con decreto legge), con l’eccezione della riapertura di cinema e teatri dal 27 marzo, anche se gli esercenti del cinema (Anec) sottolineano che è solo “un primo passo simbolico, non la ripartenza del settore”. Un tavolo con le Regioni aprirà poi la discussione sui parametri da adottare per il futuro per distinguere le aree rosse, arancioni e gialle: per ora i criteri non cambiano.
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Nella cabina di regia a Palazzo Chigi si discute anche l’urgenza di intervenire con i ristori per chi chiude, a partire dal decreto legge atteso entro la prossima settimana. E c’è chi, come la ministra Bonetti, pone l’accento sul nodo dei congedi per i genitori a fronte della chiusura delle scuole.
L’ultimo nodo sul tavolo, spiegano i partecipanti alla riunione, è proprio la scuola. Draghi avrebbe dato un assenso al recepimento dell indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione però si accende e divide i ministri in due ‘schieramenti’ – con sfumature al loro interno – su come regolarsi in zona arancione. Speranza, con Dario Franceschini, Bianchi e Stefano Patuanelli, chiedono di valutare l’opportunità di chiudere anche negozi, per limitare focolai di contagio: non ha senso chiudere gli istituti e lasciare aperti i centri commerciali. Giancarlo Giorgetti, Mariastella Gelmini e Bonetti sarebbero dell’idea di non imporre misure troppo restrittive nelle zone non rosse e garantire, laddove possibile, la scuola in presenza: chiudere i negozi in zona arancione, è l’obiezione, equivarrebbe ad estendere quasi ovunque le regole da zona rossa.
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Covid: incontro Curcio-Figliuolo
Capo della Protezione Civile e il Commissario per emergenza al lavoro
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02 marzo 2021
17:06
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Incontro questa mattina tra il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. I due, secondo quanto si apprende, avrebbero fatto un primo punto della situazione anche alla luce della richiesta del premier Mario Draghi di un nuovo piano per i vaccini
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Verso ristori nazionali a zone rosse ‘locali’
Erano stati sollecitati da Umbria con lettera Tesei a Governo
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PERUGIA
02 marzo 2021
13:10
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Ristori nazionali per le attività che si trovano nelle zone rosse decise a livello locale per limitare i contagi Covid è il provvedimento che potrebbe essere inserito nel prossimo Dpcm.
A sollecitare il provvedimento era stata nei giorni scorsi la Regione Umbria con una lettera al Governo della presidente Donatella Tesei. Poi, seguita dalle altre, nella Conferenza Stato-Regioni.
Tra le misure che si profilano, la didattica a distanza per tutte le scuole nelle regioni ‘rosse’ e anche nei territori (provincie o comuni) ad alta incidenza di contagi (250 casi su 100 mila abitanti).
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Covid: verso scuole chiuse in zone rosse e ad alto contagio
Fissata per lo stop presenza soglia 250 casi ogni 100mila abitanti. Terminato l’incontro Governo-Regioni
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02 marzo 2021
18:49
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Si è svolto l’incontro tra Governo e Regioni sul nuovo Dpcm. Vi hanno preso parte il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza, il titolare dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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All’incontro partecipano anche il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

Scuole chiuse in zona rossa e facoltà nelle altre regioni di chiudere gli istituti se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti. E’ la linea decisa nella cabina di regia a Palazzo Chigi in vista del nuovo dpcm Covid, a quanto si apprende da diverse fonti di governo. Questa soluzione recepisce in sostanza le indicazioni del Cts sulle scuole e porta alla chiusura anche delle elementari e delle medie, con il ritorno alla didattica a distanza, nelle aree rosse e ad alto contagio.
Gli esponenti del Comitato tecnico scientifico hanno illustrato alle Regioni il parere del comitato relativo alla situazione epidemiologica delle scuole. Il parere era stato chiesto espressamente dei presidenti nella riunione con il governo della settimana scorsa e i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e dell’Istruzione Patrizio Bianchi hanno portato la richiesta all’attenzione del governo nel corso della cabina di regia.
“I ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.” Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.
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Palazzo Chigi informa, in una nota, che i ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.
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Vaccini: Bolzano, entro marzo tutti gli over 80
In Alto Adige richiamo AstraZeneca solo dopo 12 settimane
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BOLZANO
02 marzo 2021
13:56
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In Alto Adige sta procedendo la vaccinazione degli over 80. Entro il mese di marzo tutti coloro che hanno fatto richiesta saranno vaccinati.
L’annuncio è stato fatto dall’assessore alla sanità Thomas Widmann.
Dei 29.000 over 80enni oltre 13.000 hanno ricevuto la prima dose e 7.300 anche il richiamo. Ancora a marzo – ha aggiunto Widmann – si inizierà con i ‘quasi 80enni’.
“Vediamo già un lieve calo della curva degli over 80enni positivi. Proseguendo con le vaccinazioni e con l’arrivo della stagione calda diminuirà la pressione sugli ospedali”, ha detto Widmann.
Per quanto riguarda invece i vaccini AstraZeneca, la Provincia di Bolzano ha deciso di puntare sul maggior numero possibile di prime vaccinazioni e di effettuare, come in Inghilterra, il richiamo solo entro 12 settimane. Prosegue così la vaccinazione del personale scolastico e a marzo sì inizierà con le forze dell’ordine e la protezione civile.
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ALLE 18:45 CONFERENZA STAMPA GELMINI-SPERANZA SU DPCM
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02 marzo 2021
17:54
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“Sarà possibile l’accesso, nel cortile interno di Palazzo Chigi, fino a un massimo di 25 giornalisti in presenza, suddivisi per tipologia di media: agenzie, televisioni, carta stampata, radio e online. In collaborazione con l’Associazione Stampa parlamentare, le richieste di accredito potranno essere inviate alla mail info@stampaparlamentare.it specificando: nome, cognome, data e luogo di nascita, testata, indirizzo e-mail e contatto telefonico cellulare entro le ore 16.30.
Saranno accolte le prime prenotazioni in ordine temporale di arrivo per categoria, fermo restando il criterio di rotazione per le prossime conferenze stampa. Per ulteriori richieste e chiarimenti: Sala Stampa di Palazzo Chigi 06 67793566”, spiega la nota della presidenza del Consiglio.
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Covid:Lombardia, Fontana incontra sindaci arancio rafforzato
Primi cittadini, appreso di ordinanza da telefonata ieri sera
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MILANO
02 marzo 2021
16:53
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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato oggi una rappresentanza di sindaci della provincia di Milano che, in base all’ordinanza firmata ieri sera, sono stati collocati in ‘zona arancione rafforzata’. All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori.
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“Si è trattato di un confronto utile e pacato – ha spiegato il presidente Fontana, dopo aver ascoltato i sindaci di Liscate, Melzo, Rodano, Truccazzano e Vignate – durante il quale ho spiegato loro di aver comunicato la decisione di ieri sera ai soggetti istituzionali competenti, in primis l’Anci Lombardia (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Prefetture”. “Ci siamo lasciati – ha concluso Fontana – con la consapevolezza che, anche alla luce della difficoltà del momento, la collaborazione reciproca debba essere costante e per quanto possibile rinforzata”. I sindaci avevano inscenato un presidio fuori da Palazzo Lombardia, per protestare contro il metodo utilizzato dalla Giunta Fontana per informare le amministrazioni interessate.
“Abbiamo ricevuto una telefonata ieri sera alle 21.30 dal direttore generale dell’Ats Bergamaschi, che comunicava che il Comune era passato in zona arancione rafforzata – aveva spiegato Franco De Gregorio, sindaco di Truccazzano -. Penso che ci sia mancanza di correttezza istituzionale perché lo abbiamo saputo tramite una telefonata, mentre sui media era già comparsa l’ordinanza della Regione. Credo che un minimo di rispetto istituzionale verso i sindaci e verso i cittadini stessi sia dovuto”.
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Covid: Lombardia, variante inglese per 64% dei positivi
Moratti, da inizio genotipizzazione identificati 978 casi
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MILANO
02 marzo 2021
16:57
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“Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%”.
Lo ha detto il vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una comunicazione in Aula del Consiglio Regionale sugli sviluppo dell’emergenza Covid.
“Complessivamente, dall’inizio delle attività di genotipizzazione, – ha spiegato Moratti – sono stati analizzati 2.023 campioni e identificati 978 casi di variante, pari al 48%, di cui: 18 sudafricane, 10 brasiliane, 578 inglesi e 372 compatibili con una delle tre varianti” ha aggiunto Letizia Moratti.
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Vertice Italia-Santa Sede Il debutto di Mario Draghi
Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin: ‘Il governo ridia speranza al Paese’
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03 marzo 2021
10:47
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“C’e stato un confronto ampio, sereno e franco su tutti i temi, dalla famiglia alla scuola. Clima davvero molto costruttivo”.
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Le parole del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, sintetizzano all’uscita lo svolgimento del primo summit bilaterale Italia-Santa Sede in tempi di Covid, il primo anche che ha visto il premier Mario Draghi partecipare al tradizionale evento a Palazzo Borromeo per la ricorrenza dei Patti Lateranensi. “E’ stato un confronto sereno, con la volontà di riportare al centro la famiglia”, gli fa eco il cardinale segretario Pietro Parolin, che manifesta così la soddisfazione della Santa Sede. “Abbiamo anche parlato delle grandi questioni mondiali, della Presidenza italiana del G20”. Nello svolgimento e nei contenuti, quest’anno l’emergenza-Covid fa premio su tutto il resto. Sparisce il consueto ricevimento, che l’ambasciatore presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, sostituisce con una mostra di artisti contemporanei e designer, visitata dalle due delegazioni al termine del vertice e dell’evento celebrativo. Tutti, nelle due rappresentative di Italia e Vaticano, sono rigorosamente in mascherina. Al suo arrivo, Bassetti, che oltre che di Perugia è arcivescovo di Città della Pieve, è accolto da Draghi e gli esclama: “siamo concittadini!”, alludendo alla residenza del premier nella cittadina umbra, in frazione Moiano.
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Nel salone dell’Ambasciata sono tutti seduti ben distanziati. Il presidente della repubblica Sergio Mattarella e il cardinale Parolin sono disposti uno di fianco all’altro, mentre su un lato della stanza c’è il presidente della Cei, Bassetti, e il segretario generale mons. Stefano Russo, e sull’altro i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il presidente del Consiglio Draghi, quello della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio. Nel corso dell’incontro, fuori del Salone principale, anche fitti e cordiali colloqui a tu per tu, sempre in mascherina, tra Mattarella e Parolin, con accanto il ministro degli esteri Luigi Di Maio, e tra lo stesso Mattarella e Bassetti. Tra gli altri ministri presenti, Patrizio Bianchi (istruzione), Elena Bonetti (famiglia), Roberto Speranza (salute).
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“La conversazione è stata molto serena – commenta al termine Parolin – è stato presentato il piano di azione del governo che ci ha trovato molto attenti soprattutto nella volontà di riportare al centro la famiglia e di sostenerla con adeguate politiche familiari”. “Noi abbiamo sottolineato l’apporto etico della Santa Sede – aggiunge – che è quello di natura etica e di avere un approccio diverso anche sui temi ambientali. Noi pensiamo che il nostro contributo sia sul piano di educazione e su un nuovo stile di vita. Il confronto ci lascia fiduciosi”. “Abbiamo parlato di tutti i problemi di maggiore urgenza in questo momento a cominciare dalla famiglia, la scuola, i giovani, i rapporti fra le istituzioni. Il clima è stato buono e costruttivo – ribadisce Bassetti -. C’è stata convergenza su tutti gli argomenti, anche su quelli di politica estera, che sono i più complessi, anche sulle migrazioni. C’è stato davvero uno scambio sereno e aperto. Abbiamo sottolineato i problemi comuni di questa pandemia”. Quindi parlando del Covid, sottolinea: “Siamo in una condizione surreale. Delle volte mi sveglio la mattina e penso sia stato un brutto sogno. Sono ottimista, bisogna che portiamo una grande speranza per far capire che la notte è lunga ma che l’alba viene come dice la sentinella di Isaia. Sta anche a noi costruirla con un impegno fattivo. Soprattutto pensando ai giovani che sono i più smarriti per via di tutte le chiusure della pandemia. Non è il tempo di pensare a noi, ma come dice il Papa di essere il samaritano che si china dove c’è bisogno di curare un ferito”.
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M5s, espulsi tre deputati dal gruppo: Romaniello, Ehm e Suriano
Presentata alla Camera la nuova componete L’Alternativa c’è. Di Battista: ‘Tornare con Conte? Non entro in M5S al governo’
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02 marzo 2021
18:18
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Sono in totale tre, si apprende da fonti parlamentari, gli espulsi dal gruppo M5S alla Camera. Oltre al deputato Cristian Romaniello, che figurava tra quanti, in occasione della fiducia a Draghi, non avevano partecipato alla votazione pur non avendo giustificato la loro assenza, sono infatti stati espulsi anche Yana Ehm e Simona Suriano.
“La loro posizione – spiegano le stesse fonti – sarebbe infatti assimilabile a quella di chi ha votato contro e si è astenuto in occasione della fiducia al governo Draghi.
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In particolare le loro stesse dichiarazioni pubbliche hanno tolto ogni dubbio a proposito delle ragioni delle loro assenze durante il voto”.
“Siamo 13 deputati espulsi dal M5s per la loro posizione sul governo Draghi. Noi nasciamo come opposizione di questo governo e in opposizione ai principi fondanti di un governo tecnico ma siamo una componente inclusiva, aperta ai chi non vuole morire moderato: siamo moderati nei modi e nei termini ma radicali nelle idee”. Lo dice il deputato ex M5s Andrea Colletti presentando alla Camera la nuova componete L’Alternativa c’è e il suo manifesto “di principi ed obiettivi che vogliamo perseguire dentro e fuori il Parlamento, con le realtà sociali che vorranno fare questo percorso al nostro fianco”.
“Un reintegro da espulsi? Il problema non si pone: fino a che il M5s si pone come maggioranza del governo Draghi, rientrare per noi sarebbe una contraddizione in termini”, ribadisce Colletti che aggiunge: “Noi non abbiamo bisogno di leader: Di Battista è una persona che si dà molto da fare e noi siamo aperti a tutti quelli che si ritrovano nel manifesto, si chiamino Di Battista o in un altro modo”.
E Di Battista su Instragam, rispondendo ad un utente che gli chiedeva di tornare nel M5S ora che c’è anche l’ex premier, scrive: “Rispetto totale per Conte. Ma io ho lasciato il M5S non per l’assenza di Conte.
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Ma per la presenza al governo con Draghi, Pd, Berlusconi, Salvini, Bonino, Brunetta, Gelmini etc, etc. Conte sapete bene che l’ho sostenuto eccome (il mio No totale e mai cambiato al governo era il miglior modo di sostenere Conte) ma per me contano le linee politiche. Io, lo dico con la massima serenità, non ho nulla a che vedere con un Movimento che fa parte del governo dell’assembramento pericoloso”.
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Nuovo Dpcm in vigore fino a Pasquetta. Variante inglese la più diffusa, contagia i giovani
Variante brasiliana molto diffusa in Centro Italia. Gelmini: ‘Sostegno di 200 milioni per i congedi parentali’. Speranza: ‘Fase da non sottovalutare, valuteremo la curva’
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03 marzo 2021
17:58
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Il “Dpcm è stato firmato dal presidente del Consiglio pochi minuti fa ed è in vigore dal 6 di marzo al 6 di aprile”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Il principio guida del nuovo dpcm, adottato dopo confronto ampio con Parlamento e Regioni, è la tutela della salute come questione fondamentale e faro, linea guida essenziale. Per ricostruire il Paese, per lo sviluppo del Paese, bisogna vincere la pandemia.
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La curva dà segnali piuttosto robusti di ripresa e risalita e facciamo i conti con alcune varianti temibili del virus come la variante inglese, ma anche variante sudafricana e sudamericana”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il Dpcm “prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti. Viene confermato il modello di divisioni del nostro Paese di aree che corrispondono a colori”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Noi riteniamo che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento” del Paese, spiega.
“Sulla necessità di dare un ristoro economico, è chiaro che l’impegno del governo è dare risposte.
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Siamo consapevoli dei sacrifici delle persone” costrette a interrompere le proprie attività “e il governo vuole essere vicino con atti concreti. Ma questi sacrifici sono indispensabili ed è chiaro che l’intervento economico è indispensabile e siamo impegnati nei prossimi giorni a lavorare in questa direzione”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza.
“La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza” del virus “è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. ” Sono colori che ormai gli italiani hanno imparato a conoscere: le zone rosse, che sono quelle a più alta diffusione del virus, e poi arancioni, gialle e da ultimo la zona bianca con il minor tasso di rischio”, spiega Speranza rilevando che ” in queste ore sono in corso interventi da parte di molti presidenti di Regione volti a costruire un modello che riesce a delimitare con ancora maggiore dettaglio su specifici ambiti sub-regionali. Riteniamo sia una linea che va nella direzione giusta perché produce un effetto ancora più significativo”.
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“Abbiamo assunto un’altra proposta delle Regioni, quella di un tavolo per valutare i 21 parametri. Sarà un tavolo tecnico, ma sarà un momento in cui bilanciare i criteri e valutare se sarà necessario un cambiamento”. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I tempi sono fondamentali per non arrecare nuovi disagi ulteriori ai cittadini: la bozza è pronta da venerdì e siamo in grado stasera di completare il dpcm Covid. C’è un cambio nel metodo, perché il dpcm è improntato alla massima condivisione possibile. La risoluzione del Parlamento è la stella polare, poi la condivisione si è estesa alle Regioni, province, comuni. Abbiamo cercato di acquisire il punto di vista degli amministratori: abbiamo accolto alcune proposte come la partenza delle misure restrittive dal lunedì”. Lo dice il ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
“Nel decreto sostegno abbiamo previsto risorse per 200 milioni di euro” per supporto alle famiglie sul tema dei congedi parentali. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Non parlerei di chiusura delle scuole: l’intendimento è tenerle aperte, tutti le vogliamo aprire. C’è la volontà di giocare la partita dalla parte della scuola, ma è chiaro che c’è un problema legato alle varianti che non si acuisce nei bambini ma crea una problematica nel contagio. Laddove strettamente necessario per le varianti si impone la sospensione dell’attività in presenza” precisa la ministra Gelmini.  “La scuola è una funzione essenziale del Paese, faremo di tutto per garantirne il funzionamento. La scuola a distanza è un’estrema ratio” precisa Speranza.
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A proposito delle notizie di stampa riguardanti la disciplina delle “attività dei servizi di ristorazione”, il ministero della Salute precisa che è rimasto il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18.00. Viene consentito ora l’asporto solo fino alle 22.00 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Resta, ovviamente, vietato il consumo sul posto.
LE VARIANTI -“La variante inglese ha una prevalenza stimata intorno al 54%, al 18 febbraio, il che vuol dire che oggi il valore è sicuramente più altro. E’ la variante dominante come avevamo previsto”. Lo dice il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “La circolazione della variante inglese è maggioritaria e lo sarà sempre più: ha più elevata trasmissibilità, il modo migliore di contrastare la trasmissibilità è ridurre le occasioni di trasmissione”, sottolinea. “Abbiamo anche noi evidenze chiare sul fatto che la variante inglese” è più trasmissibile “nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni” nelle quali “vi è un aumento del numero di casi infetti come Sars-Covid 2. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave”. Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I bambini, per dare un messaggio molto chiaro, restano fortunatamente risparmiati dalle forme più gravi”, spiega Locatelli. “Il secondo dato importante è che nel nostro territorio c’è, in particolare in alcune regioni del centro Italia, una stima di prevalenza della variante brasiliana del 4,3%, non in tutto il Paese ma in Umbria, Toscana, Lazio, Marche. E’ un dato particolarmente preoccupante ma queste varianti sono nuove e devono essere stimate sia rispetto ad aumentata trasmissibilità che alla potenzialità di non garantire la stessa copertura immunitaria: aumentata la trasmissibilità e la potenziale capacità di ridurre la protezione. Sono estremamente importanti da monitorare ed è importante che si adottino le misure più restrittive possibili. Le regioni che hanno avuto questi focolai stanno adottando tempestivamente le zone rosse. La variante sudafricana è allo 0,4%, in particolare in alcune zone del Sudtirolo”. Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Per la variante brasiliana la sfida è il contenimento: bisogna intervenire chirurgicamente ed evitare che si diffonda in altri contesti. Questa doppia strategia si dovrà accompagnare a un monitoraggio stretto anche delle incidenze e un forte supporto alle vaccinazioni”. Importante anche la variante nigeriana isolata a Brescia. Brusaferro:’Il virus muta continuamente. Man mano che si diffondono acquisiamo anche nuovi dati sulla trasmissibilità’. Per Brusaferro le tre mosse importanti sono: 1 monitoraggio continuo dell’epidemia; 2 capacità sempre più potente di sequenziamento; 3 vaccinazione.
I VACCINI – “Per quanto riguarda i soggetti che sono stati già infettati in passato da Sars-Covid 2 domani verrà diffusa una circolare del dipartimento generale della prevenzione” del ministero della Salute, “per la quale c’è stato un parere sia dell’Aifa sia del Css, in cui per i soggetti già infettati ci sarà una sola dose di vaccino in quanto l’infezione svolge di fatto un ruolo di “priming”. Questo con la sola eccezione dei soggetti immunodepressi”. Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “E’ stato approvato dal Parlamento nell’ultima risoluzione sulle mie ultime comunicazioni un orientamento per il vaccino bene pubblico globale, non come privilegio di pochi. Da parte delle aziende l’atteggiamento è finora di comprensione per la sfida che non affronta solo un Paese, ma l’Europa e l’intera comunità mondiale”. Sulla proposta di passaporto vaccinale, per discuterne “il luogo giusto è la riunione di tutti i Paesi europei”, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Non siamo ancora a un livello tale di vaccinazioni per prendere una decisione definitiva, ma in ogni caso l’Italia si muoverà in sintonia con gli altri Paesi e con la Commissione Ue”, ha aggiunto.
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LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA

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Covid: Il virus corre, l’Italia rischia nuove chiusure
Bertolaso: ‘Tutto il Paese verso il rosso’. Per i vaccini si pensa alle farmacie
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04 marzo 2021
11:37
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Con il virus che continua a correre e le varianti del Covid sempre più diffuse in tutto il Paese,  l’Italia si avvia verso nuove restrizioni: già domani, con i dati del nuovo monitoraggio, la maggior parte delle Regioni sarà in zona arancione o rossa.
Più della metà degli italiani dovranno dunque fare nuovamente i conti con negozi chiusi, spostamenti limitati all’interno del proprio comune o vietati, milioni di bambini e studenti dall’asilo alle superiori in didattica a distanza.
“A me sembra che tutta Italia, tranne la Sardegna, si stia avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa” dice l’ex capo della Protezione Civile e attuale consulente della Lombardia Guido Bertolaso, esprimendo senza mezzi termini quella che è la preoccupazione della maggioranza dei governatori.
“Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un’accelerazione nella risposta, rischiamo di essere travolti” conferma il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, secondo il quale le restrizioni previste dalla “zona arancione classica” non bastano più.
Una situazione certificata anche dai dati quotidiani del ministero della Salute: quasi 21mila contagi in 24 ore, con la Lombardia che ne ha uno su quattro, altri 347 morti, un tasso di positività tornato al 5,8%, oltre mezzo punto più di martedì, ricoveri in aumento sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari. La stretta, dunque, arriverà con il monitoraggio di venerdì anche se fonti di governo continuano a ripetere che un lockdown nazionale al momento non è all’orizzonte e si continuerà con il sistema delle fasce.
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In rosso potrebbero andare da lunedì 8 marzo l’Emilia Romagna, la Campania, che ormai da 10 giorni fa segnare più di duemila casi al giorno, e l’Abruzzo, che ha comunque già due province – quelle di Pescara e Chieti – in lockdown.
A rischio arancione sono invece la Calabria, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, con Lazio e Puglia sul limite. Di fatto, in due terzi dell’Italia saranno in vigore le restrizioni più dure. Senza contare che già molti governatori sono intervenuti con proprie ordinanze, dichiarando zone rosse o arancioni locali. Bologna e Modena saranno in lockdown nelle prossime ore, ha annunciato Bonaccini, mentre le province di Udine e Gorizia passeranno in arancione da venerdì per decisione del presidente Massimo Fedriga che ha disposto la didattica a distanza per tutti gli studenti delle medie, delle superiori e delle università”. Niente scuola in presenza anche per i ragazzi delle seconde e terze medie e delle superiori del Piemonte. “Abbiamo una situazione che ci dice che quotidianamente le cose stanno peggiorando – sottolinea il presidente Alberto Cirio – Dobbiamo essere pronti ad intervenire chirurgicamente dove necessario”.
Nella Sardegna bianca, invece, da lunedì chiunque vorrà entrare nell’isola dovrà sottoporsi a tampone rapido. Chiusure e interventi che, da soli, non bastano però a fermare la curva del virus. Servono i vaccini e serve che la campagna di massa possa decollare. E sia la riunione al Mise in cui sono state gettate le basi per la produzione del siero in Italia entro 4-8 mesi, sia l’incontro in programma venerdì tra il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e le regioni, al quale parteciperanno il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, vanno in questa direzione. “L’auspicio di tutti – ha sottolineato Bonaccini – è una svolta nelle forniture”.
Che però dipende dall’Ue e da quanto Bruxelles riuscirà a fare pressione sulle case farmaceutiche. E va letta in quest’ottica la conversazione tra il premier Mario Draghi e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen con al centro proprio la necessità di un’accelerazione per quanto riguarda i vaccini. A Figliuolo e Curcio spetta invece far funzionare la macchina delle somministrazioni seguendo quello che è stato l’input dato dal premier Mario Draghi: centralizzare e uniformare la campagna vaccinale. La riunione di venerdì sarà dunque un primo confronto per individuare come uniformare i vari sistemi individuati dalle regioni ma anche per mettere sul tavolo possibili soluzioni: dall’utilizzo dei drive in della Difesa a quello dei 300mila volontari della protezione civile fino al coinvolgimento delle farmacie nelle somministrazioni. Alle Regioni verrà inoltre ribadita la necessità di accelerare le iniezioni con Astrazeneca – del milione e mezzo di dosi consegnate ne sono state somministrate 442mila – anche in vista del probabile via libera al modello inglese per questo farmaco, dunque niente più scorte visto che il richiamo è previsto 12 settimane dopo la prima iniezione.
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Vaccini: specializzandi a Bertolaso, sfruttamento manodopera
‘Retorica della guerra poteva essere compresa un anno fa’
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03 marzo 2021
16:01
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“Non esitiamo quindi a definire il mese di ‘formazione’ nella campagna vaccinale anti SARS-CoV-2 per ciò che è: sfruttamento di manodopera a costo zero”: così in un comunicato le associazioni di specializzandi hanno criticato le parole di Guido Bertolaso, convinto che si debbano precettare gli specializzandi. Una posizione che ha confermato anche dopo questo comunicato congiunto spiegando che è previsto dalla legge.
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“Non possiamo accettare – hanno spiegato – che la cattiva programmazione di questa campagna vaccinale continui a riflettersi sulla popolazione e sui Medici in Formazione Specialistica: se la retorica della guerra poteva essere compresa un anno fa, adesso ogni appello alla deontologia per colmare le lacune organizzative finisce per suonare come un palese ricatto. Queste parole vengono rivolte ad una categoria indifesa e troppo spesso dimenticata; non è venuto in mente a nessuno di riservare lo stesso trattamento agli altri Medici, nostri colleghi”.
“Vogliamo partecipare alla campagna vaccinale nel rispetto della dignità del nostro lavoro e tutelando la nostra formazione specialistica. Non sono negoziabili i requisiti minimi al di sotto dei quali si configura un vero e proprio sfruttamento: contrattualizzazione, volontarietà e partecipazione al di fuori dell’orario formativo” hanno scritto nella nota firmata da ANAAO Giovani Formazione, ASUP – Associazione degli Specializzandi di Perugia, Chi si cura di te?, CoSMEU – Coordinamento Specializzandi in Medicina d’Emergenza-Urgenza, Dipartimento medico, ER – Ex Rappresentanti in Prima Linea, FederSpecializzandi – Associazione Nazionale dei Medici in Formazione Specialistica, GMI – Giovani Medici per l’Italia, MeSLo – Medici Specializzandi Lombardia, SIGM – Segretariato Italiano Giovani Medici e Specializzazioni mediche – Associazione ALS.
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“Ci aspettiamo una rettifica ufficiale delle affermazioni offensive e pretestuose del Commissario Bertolaso, affermazioni che non possono essere tollerate. La precettazione di una categoria non può essere usata come una minaccia, soprattutto se sono in atto contrattazioni volte a garantire parità di trattamento a quella categoria” hanno concluso.
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Scuola: Bianchi, si tornerà in classe ma un tesoro l’esperienza della Dad
Il ministro, 17 mila prove Invalsi effettuate in questi giorni
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04 marzo 2021
14:07
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“In questo periodo le scuole non sono mai state chiuse: bisogna iniziare ad aggiungere, fare dei percorsi di sostegno dei singoli, non con tutti seduti al banco fino al 30 giugno ma con percorsi individuali. Gli insegnanti sono presenti fino al 30 giugno per tutte le attività della scuola.
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Si tratta di portare avanti questo lavoro, siamo solo a marzo, c’è tutto il tempo di verificare la perdita degli apprendimenti, i docenti stanno già facendo questo lavoro”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio Rai 1. Nei primi giorni di partenza delle prove Invalsi, sono già state fatte 17 mila le valutazioni.
“Si tornerà a scuola – ha detto in un altro passaggio parlando di Dad – ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”. “Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza. In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”. “Bisogna usare tutti gli strumenti, avendo una visione dell’educazione. Questa idea di fare la lezione soli davanti al pc è stata superata, lo strumento può mettere in collegamento i ragazzi lontani tra loro. Bisogna allargare le nostre capacità”.
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Bagnoli:De Luca,serve grande progetto da portare in Recovery
Capiamo chi coinvolto, definiamo funzioni e tempi bonifiche
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NAPOLI
04 marzo 2021
12:17
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“Dobbiamo riuscire a ricondurre Bagnoli e il progetto di trasformazione urbana come progetto chiave che la Campania propone al governo per il Recovery Plan.
La concretizzazione del progetto potrebbe cambiare il destino di un’intera comunità, anche per la ricaduta simbolica di rinascita”.
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Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca intervenendo al forum online organizzato dal Città della Scienza a otto anni dall’incendio dello Science Center.
“Città della Scienza – ha detto De Luca – sarebbe già morta e sepolta se la Regione non avesse deciso di stanziare tre milioni di euro l’anno, senza i quali si chiuderebbe. Da oggi in poi, però, tutto quello che si mette in piedi o ha i caratteri della sostenibilità e dell’efficienza, oppure diventa emergenza nell’emergenza. Città della Scienza può avere una grande funzione divulgativa, come ha fatto finora ma anche perché è un grande supporto di start up, imprese innovative, centri di ricerca, delle università, ma anche di promozione dell’associazionismo su teatro, musica, tutela dell’ambiente. Ma nel nuovo piano per Bagnoli non sono state definite in maniera chiara le funzioni da collocare in quell’area. L’urbanistica dà la veste ma la sostanza decide le funzioni da collocare nell’area. Possiamo ragionare su turismo, cultura, ricerca e impresa collegata con l’ambiente. Capiamo le forze che si sentono coinvolte in questo progetto, poi definiamo il disegno urbanistico e diamoci tempi per la bonifica e la soluzione problemi ambientali che sono dirimenti”.
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Bagnoli:Carfagna,stop conflitti politici su bonifica e opere
Presto cabina regia per verifica bonifica e misure per procedere
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NAPOLI
04 marzo 2021
13:05
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Le risorse ci sono, serve la collaborazione di tutti per non sprecarle e credo non possiamo più permetterci che conflitti politici e contenziosi rallentino l’opera di bonifica e la ricostruzione, non possiamo permetterci che Bagnoli e Città della Scienza rappresentino un’occasione persa a causa dell’incapacità di fare squadra per il bene del nostro territorio”. Lo ha detto il ministro per il Mezzogiorno Mara Carfagna, che sarà ora anche presidente del tavolo su Bagnoli, intervenendo al forum online organizzato da Città della Scienza otto anni dopo l’incendio che ha distrutto lo Science Center.
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“Tutte le istituzioni coinvolte – ha spiegato – hanno il dovere di collaborare per trovare rapidamente un’intesa condivisa sullo Science Center da ricostruire. Ho intenzione con questo spirito di convocare presto una cabina di regia per Bagnoli e in quella sede potremo verificare insieme lo stato della bonifica del sito e individuare le misure necessarie per procedere speditamente. Stiamo attraversando tutti una fase eccezionale e drammatica per la pandemia, il principale compito che questo governo si è dato è proprio quello di arginare gli effetti della pandemia e preparare la ripartenza, la ricostruzione, grazie anche alle risorse che ci arrivano dall’Ue. E’ un impegno enorme che investe il futuro del nostro paese e siamo tutti consapevoli che il sud rappresenta un tassello fondamentale. Sappiamo anche che né il Governo né l’Unione Europea possono fare tutto da soli se per prima la classe dirigente meridionale non compie uno sforzo straordinario di responsabilità ed efficienza. Io sono convinta che questo sia possibile, che Bagnoli possa rappresentare il nuovo fiore all’occhiello per il nostro paese e Città della Scienza possa rappresentare un elemento imprescindibile all’interno del quale ricostruire l’intera area. So che si tratta di un lavoro difficile, di un’impresa importante, ma so anche che abbiamo il dovere di lavorare per mantenere un impegno con i cittadini della Campania e di Napoli”.
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M5s: Grillo, Conte onorerà impegno, orizzonte 2050
Scriverà progetto per futuro del Movimento. Draghi si giudica su quel che farà
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04 marzo 2021
15:04
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“Un mese fa Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare.
Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”. Così Beppe Grillo in un post.
“Dopo la caduta – davvero non necessaria – del governo di Giuseppe Conte – scrive ancora Grillo –  il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha proposto a tutti i partiti di partecipare a un governo di emergenza sanitaria, economica ed ecologica presieduto da Mario Draghi. La grande maggioranza della popolazione dichiara, secondo i sondaggi, di aver fiducia in Draghi. Una minoranza, invece, lo guarda con sospetto o addirittura avversione. Starà a lui e a noi 5 Stelle di dimostrare chi dovrà cambiare opinione su quello che egli farà. Non su quello che ha fatto”.
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Vaccini: Pd, in Puglia lo fa chi ha amici, malati aspettano
Segretario regionale, crimine vergognoso magistratura intervenga
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BARI
04 marzo 2021
15:29
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“Mi giungono voci di gravissime crepe nel piano vaccinale e in particolare di fatti gravissimi accaduti qui in Puglia”. Lo scrive su Fb il segretario del Pd Puglia, onorevole Marco Lacarra.
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“Persone che non hanno alcun titolo per accedere ai vaccini anti-Covid-19 – rileva – riescono a farselo somministrare sfruttando conoscenze e favori, mentre persone con patologie gravi, malati oncologici, tanti anziani con seri problemi di salute aspettano il loro turno, nella terribile consapevolezza di un contagio che potrebbe costar loro la vita”. Per Lacarra questo è un “crimine vergognoso” e “la magistratura deve immediatamente intervenire”.
“Questa – prosegue Lacarra – è un’oscenità, un oltraggio ad ogni forma di senso civico e di rispetto verso chi versa in condizioni critiche, un insulto verso la dignità e un’offesa imperdonabile all’intera comunità. Chi crede oggi di essere furbo, domani dovrà pagare le conseguenze della sua viltà”.
“La magistratura – evidenzia – deve immediatamente intervenire su quanto sta accadendo, punire in maniera esemplare questi criminali e disporre l’immediata radiazione di ogni operatore sanitario che si rende partecipe di questi crimini”.
“La situazione è intollerabile – conclude – e non possiamo in nessuna maniera permettere che questa indecenza vada avanti nel silenzio e nell’indifferenza”.
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M5s: Tribunale Cagliari sospende espulsione Carla Cuccu
“Condotte contriarie a Movimento indicate genericamente”
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CAGLIARI
04 marzo 2021
16:43
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Il Tribunale di Cagliari, ravvisando l’ illegittimità dell’espulsione dal M5S della consigliera regionale Carla Cuccu, ha disposto con decreto emesso nel pomeriggio di oggi, la sospensione dell’ efficacia del provvedimento, accogliendo l’istanza cautelare presentata dai suoi avvocati. Lo annunciano i legali di Carla Cuccu, Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè.
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Cuccu era stata espulsa venti giorni fa dal capo politico Vito Crimi con un provvedimento del Comitato di Garanzia che, rigettando il reclamo proposto dalla consigliera contro il provvedimento di sospensione, aveva aggravato la sanzione deliberando la sua espulsione. La decisione, spiega l’avvocato Borrè, era stata presa dagli organismi del M5s, ” richiamando genericamente condotte contrarie al movimento, senza però specificare in cosa queste consistessero e senza contestarle previamente all’incolpata, violando così, tra l’altro, i più elementari principi del diritto di difesa”.
Lo stesso tribunale aveva nei giorni scorsi nominato un curatore speciale del M5s perchè “rimasto privo di rappresentanza legale” in quanto il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau avevano votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
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Regionali Puglia: Tar riduce seggi maggioranza, 27 non 29
Accolti ricorsi centrodestra , disposta redistribuzione seggi
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BARI
04 marzo 2021
17:28
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Il Tar Puglia ha stabilito che alla maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale spettano 27 seggi e non 29. Accogliendo i ricorsi presentati dai candidati di centrodestra non eletti Vito De Palma (Forza Italia) e Antonio Paolo Scalera (La Puglia Domani), i giudici amministrativi hanno “annullato in parte gli atti impugnati”, ordinando “la correzione delle operazioni elettorali e dei conseguenti risultati, a partire dalla rettifica della cifra elettorale di riferimento per l’assegnazione del premio di maggioranza”.
I giudici hanno inoltre stabilito la redistribuzione dei seggi secondo le nuove proporzioni nel centrosinistra.
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Cdm nomina Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia
Per oltre 25 anni ha lavorato nell’Antiterrorismo. I complimenti della ministra Lamorgese e di Matteo Salvini
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04 marzo 2021
18:46
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Il Consiglio dei ministri ha nominato Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia.
“Mi congratulo con il prefetto Lamberto Giannini che da oggi è il nuovo capo della Polizia – direttore generale della Pubblica sicurezza”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
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La nomina, ha aggiunto,”è stata deliberata dal cdm su proposta del ministro dell’Interno in virtù di un curriculum di eccellenza e di un apprezzamento sulle qualità personali e professionali condiviso a tutti i livelli istituzionali, che la rendono ancor di più solida garanzia per cittadini e forze di polizia”.
Il leader della Lega Matteo Salvini ha inviato un messaggio di complimenti e di buon lavoro al nuovo capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini.
Giannini, nato a Roma il 29 gennaio 1964, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, è entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1989 frequentando il 74° corso per Vice-Commissari presso l’Istituto Superiore di Polizia. Per oltre 25 anni ha operato come investigatore nel mondo dell’antiterrorismo, guidando, in ordine di tempo, la Digos della Questura di Roma, il Servizio Centrale Antiterrorismo e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, della quale è stato direttore dal 1 ottobre 2016 al 23 dicembre 2020. Dal 2 gennaio 2021 ricopriva l’incarico di capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Come Capo della Polizia succede al Prefetto Franco Gabrielli con il quale ha lavorato, per molti anni, spalla a spalla durante importanti indagini contro il terrorismo interno ed internazionale.
Tra le più importanti operazioni portate a termine dal prefetto Giannini ricordiamo:  gli arresti dei terroristi appartenenti al gruppo della Nuove Brigate Rosse e che, tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, con gli omicidi D’Antona, e Biagi e del poliziotto Emanuele Petri, avevano ripreso la lotta armata in Italia riportando alla mente i sanguinari anni di piombo;  lo smantellamento di una cellula neo-brigatista che aveva posto in essere un grave attentato dinamitardo contro militari italiani ed aveva in animo di effettuare un attacco contro il vertice G8 in programma alla Maddalena; l’arresto nel 2005 a Roma di uno dei terroristi che, nel luglio di quell’anno, aveva tentato di farsi esplodere, insieme ad altri complici, nella metropolitana di Londra.
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Il Papa in Iraq, una ‘carezza’ dopo anni di violenze
A Baghdad con volo covid-free. Pronte rigide misure di sicurezza
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FIUMICINO (ROMA)
05 marzo 2021
08:13
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Papa Francesco è in volo alla volta di Baghdad. L’aereo, un Airbus A330, è decollato alle 7.45 dall’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma.
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Durante i quattro giorni di soggiorno in Iraq, saranno sette in totale i discorsi pronunciati da Bergoglio. Il suo rientro in Italia è previsto per lunedì 8 marzo, in tarda mattinata, all’aeroporto militare di Roma Ciampino.
“Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Iraq pellegrino di pace e di fraternità tra i popoli, mi è gradito rivolgere a lei signor Presidente il mio deferente saluto che accompagno con fervidi auspici di serenità e prosperità per il caro popolo italiano”. Lo dice Papa Francesco nel telegramma al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre il pontefice lascia in volo l’Italia per il suo viaggio apostolico in Iraq.

Il Papa vola in Iraq per un viaggio storico che ha fortemente desiderato e che ora realizza sfidando pandemia e sicurezza. “Finalmente sarò tra voi. Desidero tanto incontrarvi, vedere i vostri volti, visitare la vostra terra, antica e straordinaria culla di civiltà”, ha detto in un videomessaggio al popolo iracheno a poche ore dalla partenza. Una visita all’insegna della pace e della speranza. Un viaggio pastorale ma anche politico. “Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo – sono le parole del Pontefice -, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Ai cristiani, che hanno sofferto in questa terra una dura persecuzione per mano dell’Isis il Papa dice che vuole portare loro “la carezza della Chiesa”. E nella terra di Abramo, il padre di tutte le religioni monoteiste, Bergoglio rilancia la via del dialogo: “In questi tempi duri di pandemia, aiutiamoci a rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa. Da voi, millenni fa, Abramo incominciò il suo cammino. Oggi sta a noi continuarlo, con lo stesso spirito, percorrendo insieme le vie della pace!”. Il Papa ha lasciato Roma con un volo covid-free. “E’ stato applicato uno speciale protocollo sanitario”, assicurano da Alitalia, la compagnia che lo porterà a Baghdad. Sul posto a preoccupare invece non è solo la pandemia ma anche la sicurezza e per questo sono state messe a punto rigide misure. A garantire l’incolumità del Papa e delle persone che lo accompagnano sono le forze di sicurezza irachene, di concerto con la Gendarmeria vaticana. Quanto alla presenza di eventuali rafforzi da parte delle forze occidentali, presenti in Iraq, dal Vaticano fanno sapere che “la sicurezza è sempre nelle mani del Paese ospitante” che decide come organizzarla al meglio. Papa Francesco molto probabilmente si muoverà con un’auto blindata. C’è poi la pandemia e l’Iraq vive proprio in questi giorni il suo lockdown con la chiusura di tutti i luoghi pubblici, comprese le moschee. Centellinate le presenze agli eventi con il Papa; l’unico appuntamento con più persone, circa 10mila, si terrà nello stadio di Erbil, in Kurdistan, dove domenica 7 marzo il Papa celebrerà la Messa. Una “visita storica”: con queste parole il governo iracheno annuncia l’arrivo di Papa Francesco. Il presidente della Repubblica Barham Salih ha affermato che la visita contribuirà a rafforzare i valori di tolleranza e pace a livello globale, non solo in Iraq, aggiungendo che “il viaggio di Papa Francesco in Mesopotamia sarà un messaggio di pace per gli iracheni di tutte le religioni e contribuirà ad affermare i nostri valori comuni di giustizia e dignità”. Il Primo Ministro Mustafa Al-Kadhimi ha affermato che la visita del Papa contribuirà a consolidare la stabilità e aiuterà a promuovere uno spirito di fratellanza in Iraq e in tutta la regione; “il mondo intero apprezza la dedizione di Sua Santità per i valori della pace, della dignità e per porre fine ai conflitti”, sottolinea il governo di Baghdad.

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