Ultimo aggiornamento 23 Marzo, 2021, 10:59:11 di Maurizio Barra
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Borsa: Tokyo, apertura in netto ribasso (-1,19%)
Vendite su tecnologia dopo aumento rendimenti su obbligazionario
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TOKYO
22 marzo 2021
01:30
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in sostenuto ribasso, seguendo la chiusura mista di venerdì degli indici azionari statunitensi, con la pressione che si concentra sul settore tecnologico, in scia all’aumento dei rendimenti sul mercato azionario Usa. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,19% a quota 29,436.99, con una perdita di 355 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen si rivaluta sul dollaro a 108,80 e sull’euro a 129,40.
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Cambi, la lira turca perde oltre il 17%
Crollo dopo che Erdogan ha cacciato governatore banca centrale
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PECHINO
22 marzo 2021
03:30
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La lira turca collassa sui mercati valutari, cedendo più del 17% dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha liquidato nel weekend il governatore della Banca centrale turca Nacil Agbal, un rigorista capace di ridare fiducia ai mercati dopo mesi di pressione sulla valuta locale, sostituendolo con l’ex parlamentare Sahap Kavcioglu, ex deputato dell’Akp di Erdogan e commentatore economico del quotidiano filogovernativo Yeni Safak. La divisa turca si è attestata negli scambi d’avvio in Asia a quota 8,47 contro il dollaro, a fronte del 7,22 registrato alla fine della scorsa settimana, perdendo più del 17%.
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Petrolio: prezzi in calo, Wti scende a 61,1 dollari
Perde terreno anche il Brent, a 64,1 dollari
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22 marzo 2021
08:09
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Sono in ribasso questa mattina i prezzi del petrolio. Il Wti americano con consegna ad aprile indietreggia dello 0,42% e si porta a 61,16 dollari al barile, mentre il Brent quotato a Londra perde lo 0,59% a 64,15 dollari.
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Oro: prezzo spot in ribasso a 1.729 dollari l’oncia
Su mercati asiatici calo dello 0,91%
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22 marzo 2021
08:12
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E’ in ribasso questa mattina il prezzo dell’oro. Il metallo prezioso con consegna immediata è quotato sui mercati asiatici a 1.729,43 dollari l’oncia, in calo dello 0,91%.
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Cambi: euro in calo in avvio a 1,1878 dollari
Ribasso anche rispetto allo yen a 129,15 (-0,36%)
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22 marzo 2021
08:18
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L’euro è in calo in avvio di giornata. La moneta unica è scambiata a 1,1878 dollari, con un ribasso dello 0,22%, e a 129,15 yen (-0,36%).
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Borsa: Asia chiude contrastata dopo Banca centrale cinese
Tokyo (-2%), Shanghai (+1,1%). Lo yen stabile sul dollaro
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22 marzo 2021
08:30
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Le Borse asiatiche chiudono in ordine sparso con i listini cinesi che si mostrano tonici dopo le decisioni della banca centrale. In rosso il Giappone appesantito dai tecnologici dopo la decisione di Renesas di rivedere al ribasso le stime sulle forniture di semiconduttori.
Sullo sfondo restano le incertezze sulla ripresa della crescita globale.
In netto calo Tokyo (-2,07%) mentre sul versante dei cambi lo yen scambia sul dollaro a 108,70, e sull’euro a 129,20. Debole Hong Hong (-0,17%), Seul (-0,13%) e Mumbai (-1%). Marciano in rialzo Shanghai (+1,14%) e Shenzhen (+1,27%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo la bilancia delle partite correnti dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti atteso l’indice delle vendite di abitazioni esistenti ed il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, sul tema innovazione banche centrali.
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Spread Btp-Bund apre poco mosso a 96 punti base
Rendimento del decennale italiano allo 0,64%
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22 marzo 2021
08:41
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre poco mosso a 97 punti base dai 96 della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento del decennale italiano è allo 0,64%.
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De Longhi:acquisito controllo totale gruppo svizzero Eversys
Società italiana aveva già pacchetto di minoranza del 40%
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22 marzo 2021
08:45
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Il Gruppo De’ Longhi, già azionista di minoranza del gruppo svizzero Eversys, ha raggiunto un accordo per rilevare il controllo totale del gruppo.
L’importo previsto per il restante 60% di partecipazione è pari a circa 110 milioni di Franchi svizzeri (99,5 milioni di euro), che porta il valore totale dell’acquisizione del 100% del gruppo a circa 150 milioni di franchi svizzeri (135,68 milioni di euro).
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Il gruppo Eversys, fondato nel 2009 e con sede in Sierre, è attivo nella progettazione e commercializzazione di macchine professionali per il caffè espresso, con un focus specifico sui modelli superautomatici. Eversys, che nel 2016 dichiarava vendite per 17 milioni di franchi svizzeri (15,38 milioni di euro), ha conseguito nel 2020 ricavi consolidati per 65 milioni di franchi svizzeri (58,79 milioni di euro).
Il closing dell’operazione, soggetto all’approvazione delle autorità antitrust, è previsto entro la prima metà del 2021.
“Siamo entusiasti di questo nostro nuovo importante passo nel mondo del caffè. Di Eversys ammiriamo la passione per l’eccellenza, la qualità e la forte capacità di innovare, valori che hanno guidato i fondatori Jean Paul In-Albon e Robert Bircher nella realizzazione del loro sogno. Tutti elementi che ci accomunano e che sono stati sin dall’inizio il motore della collaborazione sviluppata e che continueranno a essere alla base dei comuni progetti futuri”, afferma Massimo Garavaglia, amministratore delegato di De’ Longhi.
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Borsa: Milano apre in calo (-0,51%)
L’indice Ftse Mib a 24.074 punti
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MILANO
22 marzo 2021
09:03
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La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,51% a 24.074 punti.
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Amazon: al via sciopero, è il primo in tutta Italia
Addetti ai clienti, ‘non comprate per 24 ore’
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22 marzo 2021
19:45
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Amazon oggi è fermo 24 ore per lo sciopero degli addetti degli hub e di quelli alle consegne, i driver, circa 30-40mila in tutta Italia. Si tratta di fatto del primo stop in Italia di tutta la filiera, e i dipendenti che dalle 7 incrociano le braccia davanti ai cancelli degli stabilimenti del colosso del commercio elettronico, chiedono la solidarietà dei consumatori invitandoli a evitare acquisti per l’intera giornata.
Uno sciopero con un’adesione media del 75%, dicono i sindacati, limitata invece secondo l’azienda al 20% per i servizi di consegna e inferiore al 10% in Amazo
Lo sciopero è indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, e Uiltrasporti riguarda tutto il personale dipendente di Amazon Logistica Italia cui è applicato il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, Amazon Transport Italia e di tutte le società di fornitura di servizi di logistica, movimentazione e distribuzione delle merci che operano per Amazon Logistica ed Amazon Transport.
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La mobilitazione è stata annunciata dieci giorni fa perché, hanno spiegato i sindacati, la trattativa tra Filt Cgl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Assoespressi, sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”. Dalle 00:00 odierne puoi di nuovo ACQUISTARE SU AMAZON.
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Borsa: Europa apre in calo, si guarda a petrolio e vaccini
Londra (-0,76%), Parigi (-0,69%), Francoforte (-0,48%)
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22 marzo 2021
09:23
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Le Borse europee avviano in calo la prima seduta della settimana. I listini sono appesantiti da energia e finanza.
Gli investitori guardano all’andamento del prezzo del petrolio ed alla campagna di vaccinazione contro il coronavirus. Sul fronte valutario l’euro è in calo sul dollaro a 1,1878.
Apertura in calo per Londra (-0,76%), Parigi (-0,69%), Francoforte (-0,48%) e Madrid (-0,74%).
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Maire Tecnimont:accordo con Adani per chimica green in India
Progetti guarderanno a prodotti con fonti rinnovabili
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22 marzo 2021
09:32
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Maire Tecnimont, attraverso le sue controllate NextChem, Stamicarbon e Met Development, ha firmato oggi un protocollo di Intesa con Adani Enterprises Ltd, per progetti finalizzati a industrializzare la chimica verde e l’economia circolare in India. I progetti saranno focalizzati sulla realizzazione di prodotti chimici, ammoniaca e idrogeno da fonti rinnovabili.
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Secondo l’accordo, Adani Enterprises Ltd e le controllate del Gruppo Maire Tecnimont esploreranno insieme opportunità integrate per la valorizzazione delle fonti rinnovabili utilizzando le tecnologie di NextChem e Stamicarbon per la produzione di prodotti chimici, ammoniaca e idrogeno verde per la catena del valore dell’industria chimica.
“L’India, la nostra seconda casa, svolge un ruolo sempre più strategico nella roadmap della green acceleration che il Gruppo Maire Tecnimont sta implementando”, afferma Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del Gruppo Maire Tecnimont e di NextChem.
“Il Gruppo Adani è tra i pionieri della transizione energetica in India, e l’idrogeno verde è un’estensione naturale del nostro portafoglio di iniziative nelle energie rinnovabili, tra i più importanti a livello globale. L’espansione dell’economia dell’idrogeno verde richiederà molteplici filoni di sviluppo, tra cui l’ammoniaca verde e altri prodotti chimici verdi”, sostiene Jayant Parimal, Chairman Advisor del gruppo Adani.
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Borsa: Milano riduce calo iniziale (-0,1%), corre Webuild
In ordine sparso le banche, spread Btp-Bund a 97 punti
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22 marzo 2021
10:00
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La Borsa di Milano (-0,1%) prosegue la seduta in territorio negativo ma riduce il calo rispetto all’avvio. A Piazza Affari corre Webuild (+6%), dopo i risultati positivi del 2020 con tutti i target superati.
In ordine sparso le banche, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 97 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,65%.
In rialzo Saipem (+1,1%), dopo il contratto da 1 miliardo di dollari in Qatar. Ben intonate anche Ferrari (+1,4%), Stm (+1,3%), nel giorno dello stacco della cedola, e Banco Bpm (+1,3%). Tra le banche in rialzo anche Fineco (+0,9%) e Intesa (+0,3%) mentre procedono in calo Bper (+1,7%), Unicredit (-0,4%), piatta Mps.
In rosso il comparto dell’energia con Eni (-0,8%), Italgas (-0,7%), A2a (-0,6) e Snam (-0,5%). Male anche Diasorin (-1,8%) e Atlantia (-1,2%).
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Istat: balzo record dei prezzi delle case, +1,9% in 2020
È il massimo incremento registrato in 10 anni. A Milano +12,1%
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22 marzo 2021
10:44
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“Nel 2020, l’anno dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie registrano la crescita più ampia in media d’anno (+1,9%) da quando (2010) è disponibile la serie storica dell’indice IPAB”. Lo comunica l’Istat.
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Rispetto alla media del 2010, nel 2020 i prezzi delle abitazioni sono comunque inferiori del 15% Nel quarto trimestre 2020 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie aumenta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nei confronti dello stesso periodo del 2019, in accelerazione dal +1% del terzo trimestre.
A trainare sono il Sud e le Isole (+3% su anno); i prezzi crescono ma in modo meno marcato nel Nord-Ovest e nel Nord-Est (rispettivamente +1,7% e +1,8%) e di poco nel Centro (+0,2%).
Tra le grandi città, Milano, con un aumento medio dei prezzi delle abitazioni del +12,1%, nel 2020, registra per il quinto anno consecutivo un incremento e torna per per la prima volta a superare il livello dei prezzi del 2010 (+5,6%). I dati indicano una crescita anche per i prezzi delle abitazioni a Roma dello 0,8% nel 2020, dopo tre anni di flessioni, ma nella Capitale il livello dei prezzi è ancora inferiore del 27,5% rispetto al 2010.
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“Nel 2020, l’anno dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie registrano la crescita più ampia in media d’anno (+1,9%) da quando (2010) è disponibile la serie storica dell’indice IPAB”. Lo comunica l’Istat.
“Questa dinamica – spiega l’istituto di statistica – si manifesta in un contesto di diminuzione delle compravendite di immobili residenziali del 7,7% rispetto al 2019, confermando come l’andamento dei prezzi delle abitazioni risenta solo in parte e con ritardo dei movimenti della domanda”.
In particolare i prezzi delle abitazioni nuove fanno registrare +2,1% nel 2020 e quelli delle abitazioni esistenti (che pesano per oltre l’80% sull’indice aggregato) crescono dell’1,9%. Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell’IPAB, nel 2020 i prezzi delle abitazioni sono comunque inferiori del 15% (-21,6% per le abitazioni esistenti, +3,6% per le nuove). Il tasso di variazione acquisito dell’indice per il 2021 è pari a -0,3% (-0,6% per le abitazioni esistenti e +0,8% per le abitazioni nuove).
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Borsa: Europa prosegue in calo con vaccini e Turchia
In positivo auto e hi-tech, poco mosso l’euro sul dollaro
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22 marzo 2021
11:07
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Le Borse europee proseguono in calo con i mercati che guardano all’andamento dei contagi da Covid-19 e alla campagna di vaccinazione. Gli investitori valutano la situazione in Turchia dopo il crollo della Lira e della Borsa di Istanbul, a seguito della sostituzione del governatore della Banca centrale decisa dal presidente Recep Tayyip Erdogan.
Sul fronte valutario poco mosso l’euro sul dollaro a 1,1905 a Londra.
Piatto l’indice d’area stoxx 600 (-0,08%). In calo Parigi (-0,4%), Londra (-0,2%) e Madrid (-1,2%), mentre è piatta Francoforte (+0,07%). Sui listini pesano il comparto immobiliare (-1,4%), l’energia (-0,8%), con l’andamento del prezzo del petrolio, e le utility (-0,4%). Bene la farmaceutica con AstraZeneca (+1,2%), dopo gli esiti della sperimentazione negli Usa.
In rialzo le auto (+1,8%) con Volkswagen (+4%), Porsche (+5%) e Daimler (+0,3%). Andamento positivo anche per l’hi-tech (+0,5%), in modo particolare per il settore del semiconduttori (+2,2%) con Asml (+2,2%), Infineon (+3%) e Asm (+1,4%).
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Banche: Fabi, a giugno 2,7 milioni di italiani a rischio default
Bankitalia: 350mila famiglie hanno aderito alla moratoria
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22 marzo 2021
11:54
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Le banche italiane chiedono che anche la Ue, dopo la Bce e la Banca d’Italia, si pronunci a favore del prolungamento delle moratorie bancarie varate per fare fronte alla crisi Covid e che scadono a giugno. La richiesta è stata avanzata, come spiega una nota, dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli e dal dg Giovanni Sabatini in un incontro con il Commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni.
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La decisione, ricorda l’Abi, spetta agli organi della UE, fra cui l’EBA, l’Autorità bancaria che dispone le regole per tutta la UE, sia di area Euro, sia con monete nazionali. Non prolungare tali misure, ribadisce l’Abi, sarebbe “sbagliatissimo”.
A fine giugno, quando scadranno le moratorie su quasi 300 miliardi di euro di prestiti bancari, c’è il rischio che 2,7 milioni di imprese e famiglie italiane si trovino improvvisamente sull’orlo del sostanziale dissesto finanziario e in base alle nuove norme Eba essere classificati in posizione di default. È quando denuncia la Fabi spiegando che tra circa 100 giorni termina l’ultima proroga – introdotta con la legge di Bilancio – della norma che ha consentito di congelare le rate dei finanziamenti di 1,3 milioni di aziende per 198 miliardi e di 1,4 milioni di cittadini per 95 miliardi: in totale, oltre 293 miliardi.
“A causa di una serie di vincoli approvati dall’Autorità bancaria europea (Eba), in vigore da gennaio scorso, il prossimo giugno dovranno essere applicate nuove, stringenti regole sulla gestione dei non performing loan: – sottolinea il sindacato – la consequenziale interruzione delle moratorie, non più prorogabili, comporterà che almeno una quota rilevante dei soggetti con le rate attualmente sospese, in assenza di liquidità necessaria a rimborsare gli arretrati, possa essere classificata dalle banche in posizione di default”.
Secondo quanto spiega la Fabi, con dati della Task force liquidità aggiornati al 10 marzo, la questione riguarda 2,7 milioni di posizioni debitorie (ovvero prestiti) di imprese e famiglie clienti di banche che hanno presentato richiesta di sospensione dei pagamenti delle rate sfruttando la possibilità concessa dal decreto legge “Cura Italia” varato, l’anno scorso, all’inizio dell’emergenza economico-sanitaria causata dal Coronavirus. Misura che si è rivelata utile e indispensabile per assicurare liquidità aggiuntiva sia alle aziende (1,3 milioni) sia ai cittadini (1,4 milioni). La pandemia non ha però rallentato né fatto slittare l’entrata in vigore di nuove norme) di vigilanza sulle banche predisposte dall’Eba. Si tratta, più nel dettaglio, delle linee guida sulla gestione degli npl che impongono alle banche una più rigida graduatoria dei crediti deteriorati: una stretta normativa, evidenzia ancora il sindacato, che ha interessato, tra altro, anche i prestiti “sospesi” con le moratorie e che, secondo le nuove regole europee, vanno classificate come esposizioni deteriorate. “Le norme europee sui crediti deteriorati sono entrate in vigore a gennaio scorso, ma il governo, tra le pieghe normative, è riuscito a estendere la sospensione dei prestiti fino al prossimo giugno, con una norma inserita nella legge di bilancio per il 2021: ulteriori rinvii per l’applicazione delle Linee guida Eba, però, non saranno più possibili. Né sono sufficienti, per evitare il rischio di dissesto finanziario di 2,7 milioni di soggetti, alcuni chiarimenti informali pubblicati recentemente dalla stessa Eba”, conclude la Fabi.
Le famiglie indebitate hanno fatto “ampio ricorso alle moratorie, soprattutto nei primi mesi della crisi generata dalla pandemia: alla fine del 2020, – comunica Bankitalia – circa 350.000 famiglie avevano aderito alla moratoria, l’1,5% del totale e il 12% di quelle indebitate. Al termine del periodo di sospensione, una quota di nuclei familiari potrebbe avere difficoltà a riprendere il regolare pagamento, poiché la loro capacità di sostenere gli oneri del debito dipenderà dalle condizioni dell’economia e dal recupero del reddito individuale. È pertanto cruciale definire il termine delle moratorie e distribuirne gli effetti nel tempo.
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Borsa: Milano gira in positivo, corrono Webuild e Ferrari
Banche contrastate, giù le utility. Spread Btp-Bund a 97 punti
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22 marzo 2021
11:35
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La Borsa di Milano (+0,2%) gira in positivo, in controtendenza con gli altri listini europei. A Piazza Affari corre Webuild (+6,6%), dopo i risultati positivi del 2020 con tutti i target superati.
Bene anche Ferrari (+2,8%) e Stm (+1,3%), quest’ultima nel giorno dello stacco della cedola.
In ordine sparso le banche mentre lo spread tra Btp e Bund è stabile a 97 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,66%. In rialzo Banco Bpm (+1,3%), Fineco (+1,8%), Intesa (+0,3%) e Unicredit (+0,1%) mentre sono in calo Bper (-1,8%) e Creval (-0,2%), piatta Mps (+0,08%).
In calo le utility con Italgas (-1%), Snam (-0,5%), A2a (-0,8%), Hera (-0,6%). In rosso anche Eni (-0,6%) mentre è piatta Saipem (-0,04%), quest’ultima dopo un arrivo in forte rialzo con un contratto in Qatar da un miliardo di dollari.
Seduta in negativo anche per Diasorin (-1,8%), Atlantia (-1,6%) e Inwit (-1,2%).
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Snam: con Mubadala per idrogeno negli Emirati Arabi Uniti
Accordo per iniziative congiunte di investimento e sviluppo
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22 marzo 2021
11:51
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Snam e Mubadala Investment Company (Mubadala) hanno firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di collaborare su iniziative congiunte di investimento e sviluppo sull’idrogeno.
Le due aziende realizzeranno attività di valutazione, compresi studi tecnici e di fattibilità economica, di potenziali progetti e soluzioni finalizzati a promuovere lo sviluppo dell’idrogeno negli Emirati Arabi Uniti e altrove, a livello globale.
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L’accordo è stato siglato ad Abu Dhabi da Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, e da Musabbeh Al Kaabi, amministratore delegato di Mubadala.
Snam è stata la “prima società in Europa a sperimentare l’immissione di idrogeno misto a gas naturale nella propria rete del gas ed è impegnata a rendere la propria infrastruttura pronta a trasportare quantitativi crescenti di idrogeno”, spiega una nota. La società ha anche dato vita a una business unit impegnata nello scouting di nuove tecnologie e nello sviluppo di progetti, insieme ad altri partner, per l’adozione dell’idrogeno in vari settori industriali, dal trasporto ferroviario alla siderurgia.
Lo scorso anno, Mubadala Investment Company ha anche aderito all’Investor Group dell’Hydrogen Council, rafforzando l’impegno dell’azienda in questo settore emergente. La società ha creato di recente la Abu Dhabi Hydrogen Alliance, insieme ad Adnoc e Adq, con l’obiettivo di creare una vera economia dell’idrogeno verde negli Emirati.
Con questo accordo Snam “rafforza ulteriormente – aggiunge – la propria presenza nelle aree degli Emirati Arabi Uniti e del Golfo, entrambe strategiche per il loro ruolo cruciale nella transizione energetica”, afferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam.
“La firma di questo accordo con Snam rappresenta prova ulteriore dei nostri sforzi congiunti per sviluppare un’economia alimentata a idrogeno negli Emirati, nonché del nostro impegno a sostenere il ruolo che l’idrogeno può avere nel far fronte alla domanda energetica mondiale”, sostiene Musabbeh Al Kaabi, amministratore delegato di Mubadala.
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Milano: 31/3 si alza velo su Masterplan Scalo Porta Romana
Poi consultazione pubblica per migliorare proposta
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MILANO
22 marzo 2021
12:35
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Il concorso internazionale per la rigenerazione dello Scalo di Porta Romana a Milano, bandito dal Fondo Porta Romana, partecipato da Coima, Covivio e Prada Holding è alle battute finali e il 31 marzo sarà annunciato il Masterplan vincitore.
I finalisti, ricorda una nota, sono sei e i capofila sono BIG – Bjarke Ingels Group, Cobe A/S, John McAslan, OUTCOMIST con Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati, Skidmore, Owings & Merrill e Studio Paola Viganò.
Contestualmente prenderà il via la consultazione pubblica prevista dall’accordo di programma sugli Scali ferroviari a Milano per raccogliere osservazioni e istanze della città sul Masterplan vincitore del concorso. Sulla base degli esiti della consultazione, i progettisti perfezioneranno la proposta e redigeranno il Masterplan definitivo.
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Allarme Fabi, a giugno 2,7 mln italiani a rischio default
Tra 100 giorni scade moratoria per famiglie e imprese
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22 marzo 2021
13:08
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A fine giugno, quando scadranno le moratorie su quasi 300 miliardi di euro di prestiti bancari, c’è il rischio che 2,7 milioni di imprese e famiglie italiane si trovino improvvisamente sull’orlo del sostanziale dissesto finanziario e in base alle nuove norme Eba essere classificati in posizione di default. È quando denuncia la Fabi spiegando che tra circa 100 giorni termina l’ultima proroga – introdotta con la legge di Bilancio – della norma che ha consentito di congelare le rate dei finanziamenti di 1,3 milioni di aziende per 198 miliardi e di 1,4 milioni di cittadini per 95 miliardi: in totale, oltre 293 miliardi.
“A causa di una serie di vincoli approvati dall’Autorità bancaria europea (Eba), in vigore da gennaio scorso, il prossimo giugno dovranno essere applicate nuove, stringenti regole sulla gestione dei non performing loan: – sottolinea il sindacato – la consequenziale interruzione delle moratorie, non più prorogabili, comporterà che almeno una quota rilevante dei soggetti con le rate attualmente sospese, in assenza di liquidità necessaria a rimborsare gli arretrati, possa essere classificata dalle banche in posizione di default”.
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Borsa: Europa debole attende Wall Street, Milano +0,2%
Volano Volkswagen e Porsche dopo rialzo target price
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22 marzo 2021
13:23
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Le Borse europee migliorano ma restano deboli in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono contrastati. Gli investitori restano alla finestra mentre resta alta l’attenzione sull’andamento della campagna di vaccinazione e sulla situazione in Turchia.
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in lieve rialzo a 1,1938 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. In lieve rialzo Londra (+0,1%), Francoforte (+0,2%) e Milano (+0,3%) mentre sono in rosso Parigi (-0,2%) e Madrid (-1,4%). Sui listini pesano l’energia (-0,7%), con l’andamento del prezzo del petrolio, e la finanza (-0,2%). Bene le auto (+2,9%) e l’informatica (+0,8%). Volano Volkswagen (+7%) e Porsche, dopo che Deutsche bank ha alzato il target price sulla base dei piani per i veicoli elettrici.
A Piazza Affari prosegue la corsa di Webuild (+5,1%), con i risultati del 2020 che hanno superato i target. Tonica anche Ferrari (+3,4%) e Fineco (+2%). Scivolano Bper (-2%), Diasorin (-1,7%) e Atlantia (-1,5%). Fuori dal listino principale, tonica De Longhi (+3%), dopo l’acquisizione del controllo totale del gruppo svizzero Eversys.
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Abi a Gentiloni, anche la Ue chieda prolungamento moratorie
Incontro vertici-Commissario. Decisione spetta ad Eba
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22 marzo 2021
19:46
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Le banche italiane chiedono che anche la Ue, dopo la Bce e la Banca d’Italia, si pronunci a favore del prolungamento delle moratorie bancarie varate per fare fronte alla crisi Covid e che scadono a giugno. La richiesta è stata avanzata, come spiega una nota, dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli e dal dg Giovanni Sabatini in un incontro con il Commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni.
La decisione, ricorda l’Abi, spetta agli organi della UE, fra cui l’EBA, l’Autorità bancaria che dispone le regole per tutta la UE, sia di area Euro, sia con monete nazionali. Non prolungare tali misure, ribadisce l’Abi, sarebbe “sbagliatissimo”.
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Petrolio: in calo a New York, -0,42%
A 61,16 dollari al barile
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NEW YORK
22 marzo 2021
14:06
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,42% a 61,16 dollari al barile.
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Borsa: apertura Wall Street, Dj -0,17%, Nasdaq +0,75%
S 5” sale dello 0,04%
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NEW YORK
22 marzo 2021
14:34
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Wall Street apre contrastata. Il Dow Jones perde lo 0,17% a 32.554,75 punti, il Nasdaq sale dello 0,75% a 13.315,17 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,04% a 3.914,27 punti.
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Borsa: Milano piatta con Europa dopo Wall street, giù Madrid
Su listino spagnolo pesa anche esposizione banche in Turchia
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22 marzo 2021
14:50
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Mercati azionari del Vecchio continente calmi dopo l’avvio di Wall street, con l’esclusione di Madrid che cede oltre un punto percentuale anche sull’esposizione di alcune banche iberiche sul mercato turco, con la lira di Ankara che perde circa il 10% rispetto all’euro dopo il cambio del governatore della Banca centrale.
La Borsa di Francoforte sale infatti dello 0,2%, seguita da Londra, Amsterdam e Milano che ondeggiano attorno alla parità, con Parigi in calo dello 0,3%.
Molto più pesante il listino azionario di Madrid (indice Ibex -1,3%) con Bbva che cede il 6,5%. Pesante che il gruppo del trasporto aereo Iag (che comprende British Airways e Iberia), in ribasso di oltre cinque punti percentuali sulle stime per il settore nella prossima estate.
In Piazza Affari, che guarda anche allo spread che ha toccato i 98 punti base per poi tornare poco sopra quota 97, sempre forte Ferrari che cresce del 3% anche sulle stime degli analisti per il mercato Usa, con Fineco e Stm in aumento di oltre due punti percentuali. Deboli per contro Atlantia (-1,4%), Diasorin (-1,8%) e Bper, che cede quasi due punti dopo un periodo di forti acquisti.
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Poste, le pensioni di aprile in pagamento dal 26 marzo
Prosegue per ultra75enni soli riscossione tramite i Carabinieri
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22 marzo 2021
17:28
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Poste Italiane “comunica che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate a partire da venerdì 26 marzo per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello”.
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Chi ha invece l’esigenza di ritirare la pensione in contanti in un ufficio postale, dovrà “presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento: i cognomi dalla A alla B venerdì 26 marzo, dalla C alla D sabato mattina 27 marzo, dalla E alla K lunedì 29 marzo, dalla L alla O martedì 30 marzo, dalla P alla R mercoledì 31 marzo, dalla S alla Z giovedì primo aprile.
Poste Italiane “ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri”.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,26%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 24.262 punti
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MILANO
22 marzo 2021
17:38
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Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dello 0,26% a 24.262 punti.
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Borsa: Europa conclude piatta, male Madrid (-1,6%)
Positive Londra, Francoforte e Amsterdam, debole Parigi
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22 marzo 2021
17:52
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Mercati azionari dei Vecchio continente generalmente in tenuta: Amsterdam è cresciuta dello 0,3% finale, Londra e Francoforte dello 0,2%, mentre Parigi ha ceduto lo 0,4%. Male Madrid, che ha chiuso con lo scivolone dell’1,6% soprattutto per la debolezza di alcune banche esposte sul mercato turco che hanno risentito della caduta della lira di Ankara, come Bbva che ha perso oltre il 6%.
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Spread Btp-Bund chiude stabile a 95,9 punti base
Rendimento del titolo del Tesoro allo 0,645%
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22 marzo 2021
18:08
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Giornata sostanzialmente stabile per lo spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni: il differenziale ha chiuso la seduta sui mercati telematici a 95,9 punti base, con un rendimento per il titolo del Tesoro allo 0,645%.
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Fondo italiano:più mercato e privati per supporto crescita
Si candida a soggetto per creazione poli eccellenza Italia
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22 marzo 2021
18:16
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Il Fondo Italiano di Investimento si candida come principale soggetto istituzionale, capace di raccogliere capitali privati e pubblici, che supporta le eccellenze del nostro paese in alcune definite industrie (Ict, italian design, aerospazio, agricoltura tecnologica ed economia circolare). Nell’esecuzione del piano industriale, le cui linee guida sono state illustrate alla Commissione permanente di Vigilanza CDP, Fii ha cosi allargato il proprio raggio di azione (oggi 11 fondi di cui 2 in rampa di lancio) raccogliendo sempre maggiori investimenti da soggetti privati in modo che pubblico e privato possano, assieme, fare da volano all’economia del Paese.
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ora, tramite Cdp, il 68% in FII. Il resto è suddiviso fra Intesa Sanpaolo, Unicredit, Confindustria e Abi; l’esecuzione del Piano ha però attratto ulteriori soggetti privati che hanno manifestato il proprio interesse ad entrare nella compagine azionaria.
Dal quartier generale del Fondo si sottolinea così come la ripresa post pandemia debba poter contare su un’azione pubblica immediata di salvataggio di alcune aziende particolarmente colpite dalla crisi Covid e che non hanno accesso ai mercati, in questo particolare momento. A queste parrebbe utile destinare parte dei 44 miliardi del patrimonio destinato di Cdp ma di converso, il capitale di crescita, che serve alle aziende di eccellenza, per essere efficace, deve poter contare su un meccanismo pubblico-privato come peraltro indicano anche le linee guida della Ue. Le operazioni svolte da Fii in questi mesi, per circa 600 milioni di euro, e il coinvolgimento di privati vanno in questa direzione, ovvero capitale di crescita e sintesi tra privato e pubblico. L’arrivo di privati consente di moltiplicare le risorse ma, per intervenire, i capitali di mercato devono poter contare su un soggetto che venga visto distinto dallo Stato e una governance non dominata dal pubblico.
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Borsa: Milano tiene con corsa Ferrari, deboli Pirelli e Bper
Caduta lira turca (-8%) non incide su Piazza Affari, fiacca Tim
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22 marzo 2021
19:47
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Prima seduta di settimana senza scosse per la Borsa di Milano, che si è mossa sostanzialmente in linea con l’Europa, dalla quale si è staccata la giornata pesantemente negativa di Madrid: l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,26% a 24.262 punti, l’Ftse All share in aumento dell’identico 0,26% a quota 26.410.
I mercati azionari dei Vecchio continente si sono mossi infatti generalmente in tenuta: Amsterdam è cresciuta dello 0,3% finale, Londra e Francoforte dello 0,2%, mentre Parigi ha ceduto lo 0,4%.
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Madrid ha invece chiuso con lo scivolone dell’1,7% soprattutto per la debolezza di alcune banche esposte sul mercato turco che hanno risentito della caduta della lira di Ankara (-8% contro l’euro a mercati azionari europei chiusi), come Bbva che ha perso oltre il 7%.
In Piazza Affari, che ha guardato anche allo spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni sostanzialmente stabile a 95,9 punti base finali, spicca la corsa del titolo Ferrari, cresciuto del 4,8% oltre i 172 euro sulle stime di ripartenza dell’economia statunitense, mercato cruciale per il Cavallino, nella settimana precedente all’avvio del mondiale di Formula uno. Molto bene anche Stm (+3,8%), con buoni acquisti su Amplifon ed Exor salite entrambe di due punti percentuali. Qualche vendita per contro su Stellantis e Unicredit scese dell’1,1%, con Tim e Saipem in calo dell’1,4%. Debole Leonardo (-1,8%), con Diasorin in ribasso di due punti, Pirelli del 2,3% e soprattutto Bper, scesa del 2,5% a 1,9 euro dopo i recenti guadagni.
Fuori dal listino principale, piatta Mps (+0,2%), forte Webuild, cresciuta del 3% dopo i conti del gruppo.
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Bri: Carstens e Weidmann,prudenza su lancio monete digitali
‘Non è una gara’ delle banche centrali. No spazio per errori’
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22 marzo 2021
18:46
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Le banche centrali non devono vedere il lancio delle valute digitali “come una gara” e valutarlo con molta cautela. L’appello arriva dal direttore generale della Bri, la ‘banca centrale delle banche centrali’ Agustín Carstens in un webinar sul tema.
“Su questo argomento non si può fallire e non c’è spazio per degli errori” ha aggiunto l’ex governatore del banco centrale del Messico. Un approccio alla prudenza raccolto anche da Jens Weidmann, governatore della Bundesbank e presidente del board della Bri secondo cui le banche stanno “valutando ilt tema con cautela” a causa dei possibli effetti negativi.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 61,55 dollari
Quotazioni salgono dello 0,16%
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NEW YORK
22 marzo 2021
19:38
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,16% a 61,55 dollari al barile.
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Creval: sì Consob a opa Credit Agricole, parte il 30 marzo
Offerta termina il 21 aprile, salvo proroghe
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22 marzo 2021
21:54
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La Consob ha approvato il documento di offerta dell’opa lanciata da Credit Agricole Italia sul Creval. Il periodo di adesione all’offerta, concordato con Borsa Italiana, corrispondente a quindici giorni di Borsa aperta, avrà inizio il 30 marzo e terminerà il 21 aprile, estremi inclusi, salvo proroghe.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,72%)
Nikkei verso recupero, si allenta pressione su tecnologia
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TOKYO
23 marzo 2021
01:25
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La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno più, in scia al rialzo degli azionari statunitensi, mentre si attenua la pressione sul comparto tecnologico con lo stop all’aumento dei rendimenti sul mercato obbligazionario Usa, dai massimi in 14 mesi. Il Nikkei avanza dello 0,72% a quota 29,385.25, aggiungendo 211 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen si è andato indebolendo sul dollaro a 108,70 e a 129,80 sull’euro.
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Petrolio: prezzi in calo, Wti scende a 60,91 dollari
Il Brent in calo a 63,9 dollari
23 marzo 2021
08:1
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23 marzo 2021
08:15
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Quotazioni del petrolio in calo questa mattina con il greggio Wti che perde l’1,12% a 60,91 dollari al barile. Ad incidere il perdurare dei timori per gli effetti della pandemia in Europa ed altri paesi.
Scende anche il Brent dell’1,07% a 63,9 dollari al barile.
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Oro: in lieve aumento a 1.739 dollari l’oncia
Su mercati asiatici sale dello 0,3%
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23 marzo 2021
08:21
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Quotazioni dell’oro in lieve rialzo questa mattina sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,3% a 1.739 dollari l’oncia.
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Spread Btp Bund apre vicino ai 96 punti
Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,63%
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23 marzo 2021
08:34
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Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund che segna 96 punti allo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,63%.
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Cambi: euro in leggero calo sul dollaro a 1,1929
Sullo yen sale a 129,62
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23 marzo 2021
08:37
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Avvio di giornata con l’euro in lieve calo sul dollaro: la moneta unica europea passa di mano a 1,1929 a fronte del valore di 1,1934 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. L’euro si apprezza invece sullo yen a quota 129,62.
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Borsa: Asia in rosso, pesano greggio e futures Tokyo -0,61%
Atteso intervento Powell, in arrivo indici Fed di Richmond
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23 marzo 2021
08:57
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Indici di borsa negativi in Asia e Pacifico, da Tokyo (-0,61%), con il Topix (-0,94%) di nuovo sotto i duemila punti, a Shanghai (-0,93%), Taiwan (-0,07%), Seul (-1,01%) e Sidney (-0,1%). Contrastate Hong Kong (-1,37%) e Mumbai (+0,36%), ancora aperte.
Sui listini pesa il calo del greggio (Wti -1,2% a 60,82 dollari al barile) e il rialzo dello yen sul dollaro, che a sua volta sale sull’euro e sulla sterlina. Gli occhi degli investitori sono puntati sull’intervento del presidente della Fed Jerome Powell, affiancato da altri membri del Comitato Federale. In arrivo anche gli indici della Fed di Richmond, sulla manifattura e sui servizi. In calo sulla piazza di Tokyo i grandi esportatori Kyocera (-1,65%), Honda (-1,38%) e Toyota (-0,69%), penalizzati dal balzo dello yen.
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Borsa: Milano apre in calo, -0,2
Indice Ftse Mib a quota 24.214 punti
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MILANO
23 marzo 2021
09:02
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Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,20% a 24.214 punti.
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Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,42%, Londra -0,7%
In calo anche Francoforte (-0,51%) e Madrid (-0,37%)
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23 marzo 2021
09:09
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Avvio di seduta debole per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,42% a 5.943 punti, Londra lo 0,7% a 6.682 punti, Francoforte lo 0,51% a 14.582 punti e Madrid lo 0,37% a 8.313 punti.
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Borsa: Milano debole (-0,35%), pesano Moncler, Saipem e Cnh
Spread sale a 96,6 punti, cala greggio, bene Ferrari e Tim
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23 marzo 2021
09:34
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Piazza Affari si conferma debole nella prima mezz’ora di scambi (Ftse Mib -0,45% a 24.154 punti), penalizzata da Moncler (-1,83%), penalizzata insieme agli altri titoli del lusso europei dai ritardi sui vaccini antiCovid, che lasciano presagire un prolungamento delle misure restrittive nei vari Paesi. Il calo del greggio (Wti -1,6% a 60,58 dollari al barile) si ripercuote su Saipem (-1,59%) ed Eni (-0,8%), mentre cedono Fineco (-1,37%), Cnh (-1,11%), Interpump (-0,93%) e Mediolanum (-0,9%).
Il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi a 96,6 punti non favorisce i bancari Unicredit (-0,65%), Intesa (-0,63%), Bper (-0,58%) e Banco Bpm (-0,53%).
Invariate Mps e Creval, il cui socio Dgfd ha presentato la lista per il rinnovo del Cda, confermando gli attuali vertici. Pochi i rialzi, limitati a Ferrari (+2,38%), Diasorin (+1,28%), Tim (+1,42%) e Terna (+0,39%). Più caute Snam (+0,19%) e Italgas (+0,09%)
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Dl Sostegni: perdite autocertificate, ma controlli
Ricevuta subito con l’importo dell’aiuto che arriva in 10 giorni
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23 marzo 2021
09:49
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Come per gli ultimi ristori anche i “contributi a fondo perduto” previsti dal decreto sostegni arriverà direttamente sul conto corrente delle imprese, artisti, professionisti e produttori di reddito agrario che ne hanno diritto. Non sono però previsti automatismi e sarà necessario presentare un’istanza che si farà attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate: il contribuente metterà di dati nel sistema e già nella ricevuta di presentazione della domanda avrà il calcolo dell’aiuto che riceverà.
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Il decreto Sostegni è in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e a stretto giro di posta arriveranno le norme attuative: il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini firmerà a tambur battente un provvedimento dove sarà spiegato esattamente quale procedura seguire e sarà pubblicato il fax simile dell’istanza da indirizzare all’Agenzia delle Entrate. Ma alcuni dei criteri sono già definiti.
Sono esclusi dal contributo i soggetti con ricavi o compensi superiori ai 10 milioni di euro registrati nel 2019. In ogni caso il contributo non potrà essere superiore a 150.000 euro (un’eventualità molto rara e che potrà riguardare solo i soggetti con ricavi intorno a 10 milioni di euro nel 2019) e non sarà comunque inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 per gli altri soggetti.
A differenza dell’ultima volta sarà necessario presentare una domanda e dal momento dell’istanza i tempi per avere sul proprio conto l’erogazione richiesta passeranno circa 10 giorni,. Tre giorni sono i tempi tecnici per il trasferimento bancario, gli altri serviranno all’agenzia delle entrate per controllare che quanto affermato nell’Istanza sia veritiero.
Sarà controllato che l’IBAN e la partita Iva siano coerenti, ma soprattutto che siano corretti le dichiarazioni in merito a ricavi, fatturati e compensi del 2019 e del 2020.
Il meccanismo di calcolo per il contributo a fondo perduto, che tra l’altro è esente da tasse, passa proprio attraverso il confronto tra i valori delle due annualità. Come prevede il decreto sostegni, il contributo è concesso solo ai titolari di partita Iva residenti o stabiliti sul territorio italiano che nel 2020 abbiano prodotto ricavi, registrato fatturati o percepito compensi in misura inferiore al 30% rispetto al 2019.
O per meglio dire è “l’ammontare medio mensile dei fatturati e dei corrispettivi” del 2020 che deve essere inferiore al 30% del 2019. In altre parole l’impresa, l’artista, il professionista o il produttore di reddito agrario deve aver subito una perdita del suo giro di affari di almeno il 30%.
Ottenuta la differenza fra l’ammontare medio mensile del 2019 e del 2020, a questa bisogna applicare una percentuale per determinare il contributo finale. La percentuale è del sessanta per cento per i soggetti con ricavi e compensi fino a 100.000 euro; del 50% per i soggetti con ricavi o compensi fra i 100.000 e i 400.000 euro; del 40% per i soggetti con ricavi o compensi fra i 400.000 e 1 milione di euro: 30% per i soggetti con ricavi o compensi fra 1 e 5 milioni di euro; 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
Facciamo l’esempio di una catena alberghiera che nel 2019 ha fatturato 10 milioni di euro e nel 2020 ha dovuto chiudere, la sua differenza fra l’ammontare medio mensile sarà di 830.000 euro, qui dovrà applicare la percentuale del 20%, dunque il suo contributo dovrebbe essere di 166.000 euro, poiché il tetto è 150.000 otterrà questa cifra. Per dare un giusto senso alla portata della misura e alla sua incidenza, vale la pena sottolineare che il contributo è dato in riferimento ai ricavi e al fatturato e non agli utili, questi ultimi sono quanto realmente resta all’imprenditore o al professionista tolti tutti i costi di produzione (quindi anche, ad esempio, il costo degli stipendi dei dipendenti messi in cassa integrazione nel 2020) e le tasse. E che siamo al quinto decreto con contributi a fondo perduto da inizio pandemia.
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Luxardo compie 200 anni,lo ricorda un francobollo
Fondata a Zara la ditta produttrice del maraschino
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23 marzo 2021
09:59
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Le radici storiche affondano nel territorio dalmata di Zara: si tratta della Luxardo, resa famosa dalla produzione del liquore ”maraschino”, basato sull’utilizzo delle tipiche ciliegie di sapore asprigno. Oggi e’ stato emesso un francobollo, valido per la posta ordinaria, che ricorda appunto i 200 anni dalla fondazione dell’azienda.
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La vignetta riproduce una cartolina degli anni trenta, conservata presso l’Istituto Regionale per la cultura Istriano-Fiumano-Dalmata di Trieste, raffigurante una donna con la classica bottiglia impagliata di maraschino, che caratterizza l’azienda sin dal 1821. Il fondatore, Girolamo Luxardo (un patrizio genovese trasferitosi a Zara nel 1817 come console del Regno di Sardegna), creo’ la distilleria nel 1821. L’iniziativa ebbe successo durante il periodo austriaco e lo consolido con il passaggio di Zara al Regno d’Italia dopo la prima guerramondiale.
L’azienda sembrava pero’ destinata a scomparire nella bufera della seconda guerra mondiale e con l’esodo giuliano-dalmata.
Anche la famiglia Luxardo pago’ un alto prezzo in termini di vite umane in questi drammatici frangenti. Tuttavia – come si ricorda nel bollettino illustrativo dell’emissione – ”l’unico dei fratelli superstiti della quarta generazione, Giorgio Luxardo, ebbe il coraggio, sostenuto da una lungimirante visione imprenditoriale, di far ripartire da zero l’antica attività.
Scelse il 10 febbraio 1947, giorno del Trattato di Pace di Parigi con cui la sua città natale veniva ceduta alla Jugoslavia, per aprire assieme al giovane Nicolò III lo stabilimento di Torreglia, in provincia di Padova, ai piedi dei Colli Euganei, inaugurando così un nuovo capitolo della storia aziendale”.
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Borsa: Europa sconta incertezza su vaccini, Milano -0,6%
Futures negativi, attesa per Powell, pesa il calo del greggio
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23 marzo 2021
10:08
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Prevale il segno meno davanti agli indici di Borsa del Vecchio Continente, per l’effetto delle nuove misure restrittive per contenere la pandemia da Covid 19 a seguito dei ritardi nelle campagne di vaccinazione. Piazza Affari (Ftse Mib -0,6%) è la peggiore, preceduta di poco da Francoforte e Parigi (-0,5%), Londra (-0,35%) e Madrid (-0,03%).
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Negativi i futures Usa in attesa del Red Book sul commercio Usa e dell’intervento del presidente della Fed Jerome Powell, affiancato da quello si altri membri del Comitato Federale della banca centrale Usa. In arrivo anche gli indici della Fed di Richmond, sulla manifattura e sui servizi. Dall’Italia sono attesi gli ordini e le vendite industriali di gennaio.
Il calo del greggio (Wti -1,74% a 60,52 dollari al barile) frena Bp (-2,1%), Shell (-1,57%), Total (-1,1%) ed Eni (-0,65%).
Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,29%), Porsche (-2,53%), Renauyylt (-1,7%) e Stellantis (-1,18%) a differenza di Ferrari (+1,28%). Acquisti sui telefonici Tim (+2,24%), Bt (+1,3%) e Deutsche Telekom (+1%), mentre in campo bancario, con lo spread stabile sopra quota 96 punti, cedono Intesa (-0,7%), Unicredit (-0,55%) e Banco Bpm (-0,4%). In controtendenza Bper (+0,42%) insieme a Bbva (+0,8%). Deboli invece SocGen (-1,11%), Bnp (-0,99%) e Barclays (-0,88%).
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Industria: Istat, fatturato gennaio +2,5%, -1,6% su anno
Crescita più ampia su mercato estero. In trimestre stabile
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23 marzo 2021
10:28
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A gennaio l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 2,5% in termini congiunturali. La crescita è più ampia sul mercato estero (+5,0%), meno marcata su quello interno (+1,2%).
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Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo rimane stabile rispetto ai tre mesi precedenti.
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 21 di gennaio 2020), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dell’1,6%, con cali dell’1,3% sul mercato interno e del 2,2% su quello estero.
Il dato grezzo evidenzia un calo del fatturato a gennaio del 7,7% rispetto a gennaio 2020, con un -7,2% sul mercato interno e -8% su quello estero. Tutti i raggruppamenti principali di industrie, a gennaio – spiega l’Istat – segnano aumenti su base mensile: +7,8% l’energia, +3,2% i beni intermedi, +1,9% i beni strumentali e +1,4% i beni di consumo.
L’Istat, come già in precedenza annunciato, fa sapere che a partire dal comunicato stampa di oggi sospende la rilevazione sui nuovi ordinativi e la conseguente diffusione di questa informazione. Ciò – chiarisce l’Istituto di statistica – a seguito di una razionalizzazione della produzione statistica e per le esigenze di contenimento dell’onere sui rispondenti.
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Powell: ‘ripresa sembra rafforzarsi, Fed la sosterrà’
Più occupazione ma ancora milioni di persone in difficoltà
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NEW YORK
22 marzo 2021
23:32
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La ripresa è lungi dall’essere completa e la Fed continuerà a offrire all’economia il sostegno necessario per tutto il tempo necessario. Lo assicura il presidente della Fed, Jerome Powell, al Congresso in base agli estratti del discorso che pronuncerà domani alla commissione servizi finanziari della Camera insieme al segretario al Tesoro, Janet Yellen.
“La ripresa si è mossa più velocemente del previsto e sembra rafforzarsi”, aggiunge Powell.Le condizioni sul mercato del lavoro sono di recente migliorate ma ci sono ancora milioni di americani in difficoltà.
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Deliveroo: per Ipo capitalizzazione tra 7,6 e 8,8 mld sterline
Forchetta di prezzo tra 3,9 e 4,6 sterline
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22 marzo 2021
10:05
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Deliveroo annuncia che il collocamento delle azioni per la quotazione alla Borsa di Londra avverrà a un prezzo compreso tra 3,9 e 4,6 sterline, corrispondenti a un intervallo di prezzo compreso tra 4,54 e 5,36 euro. Il valore totale della società risulterà pertanto compreso tra 7,6 e 8,8 miliardi di sterline, che corrispondono a una forchetta che varia da 8,85 a 10,25 miliardi di euro.
Deliveroo chiederà l’ingresso delle azioni nel segmento di quotazione standard del listino ufficiale della Fca, la Consob inglese, e alle negoziazioni sul mercato principale del London Stock Exchange. L’offerta comprenderà l’emissione di nuove azioni da parte di Deliveroo, che prevede di raccogliere proventi lordi di circa 1 miliardo di sterline, pari a 1,16 miliardi di euro, e la vendita di azioni esistenti da parte di alcuni azionisti esistenti. VAI ALLA POLITICA
