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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 40 minuti

Ultimo aggiornamento 21 Aprile, 2021, 15:17:06 di Maurizio Barra

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DALLE 01:13 DI MARTEDÌ 20 APRILE 2021

ALLE 15:17 DI MERCOLEDÌ 21 APRILE 2021

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Mafia: 2 morti e feriti in sparatoria tra clan,14 ordinanze
Inchiesta Dda Catania,arresti Cc per guerra tra cosche in strada
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CATANIA
20 aprile 2021
01:13
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Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo una misura cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di 14 persone indagate, a vario titolo, di concorso in duplice omicidio, sei tentati omicidi e porto e detenzione illegale di armi da fuoco in luogo pubblico. A tutti la Dda contesta l’aggravante di avere agito per motivi abbietti ed avvalendosi delle condizioni previste dall’associazione di tipo mafioso, al fine di agevolare i clan di appartenenza.

Al centro dell’inchiesta la sparatoria dell’8 agosto 2020 quando affiliati e esponenti di vertice dei clan mafiosi dei ‘Cursoti milanesi’ e dei Cappello, su almeno 14 motoveicoli, si scontrati nelle strade del rione di Librino. Il bilancio dello scontro armato fu di due morti e di diversi feriti. “Esito che – sottolinea la Dda della Procura di Catania – poteva essere ben più nefasto se si considera che lo scontro a fuoco si è verificato di sera popoloso quartiere Librino, caratterizzato da un’elevata densità abitativa e dove i residenti , anche donne e bambini, soprattutto per la calura estiva, sono soliti trattenersi in strada fino a tardi”.
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Reporter Senza Frontiere: giornalismo ostacolato in oltre 130 Paesi
Il rapporto annuale: la ‘zona bianca’ mai così piccola dal 2013
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PARIGI
20 aprile 2021
10:02
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“Principale vaccino contro la disinformazione”, il giornalismo è al momento ostacolato in più di 130 Paesi, avverte Reporter Senza Frontiere (RSF) nel suo rapporto annuale, con la pandemia a condizionare negativamente l’accesso alle notizie.

Il 73% dei 180 Paesi valutati dalla ong è caratterizzato da situazioni ritenute “gravissime”, “difficili” o “problematiche” per la professione.
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Se questa quota di territori dipinti in nero, rosso o arancione sulla mappa del mondo rimane stabile rispetto all’anno scorso, solo 12 Paesi su 180, ovvero il 7%, contro l’8% del 2020, mostrano una “buona situazione”. Una ‘zona bianca’ che “non è mai” stata così ristretta dal 2013″, secondo Rsf.

La pandemia sembra aver esacerbato la repressione nei Paesi più ‘imbavagliati’ come l’Arabia Saudita (al 170/o posto) o la Siria (173/a), secondo l’ong, e ha “provocato un enorme blocco degli accessi” alle fonti per i giornalisti, “solo in parte giustificato da precauzioni sanitarie”.

La più ‘virtuosa’ resta la Norvegia, che mantiene il primo posto per il quinto anno consecutivo davanti a Finlandia e Svezia, tornata terza a scapito della Danimarca (4/a, -1). La Germania esce dalla ‘zona bianca’ (13/a, -2) “perché decine di giornalisti sono stati attaccati da manifestanti vicini a movimenti estremisti e cospiratori durante le manifestazioni contro le restrizioni anti Covid”.
L’Europa rimane la regione più sicura, ma si sono moltiplicate, secondo Rsf, le aggressioni e gli arresti abusivi, soprattutto in Francia (34/a) durante le manifestazioni contro il disegno di legge “sicurezza globale”.
L’ Italia si conferma al 41/o posto. Dall’altra parte dell’Atlantico, la situazione rimane “piuttosto buona” negli Stati Uniti (44/a, +1) “anche se l’ultimo anno di mandato di Donald Trump è stato caratterizzato da un numero record di aggressioni (quasi 400) e arresti di giornalisti (130) La “zona rossa” accoglie il Brasile, “dove il presidente Bolsonaro ha fatto del dileggio ai giornalisti il suo tratto distintivo” e ci rimane la Russia (150/a, -1) che si è adoperata per “limitare la copertura” delle “manifestazioni dei sostenitori di Alexeï Navalny”. Infine, se rimane il continente “più violento” per i giornalisti, l’Africa ha registrato qualche miglioramento in Burundi (147 /o, +13), Sierra Leone (75/o, +10) e Mali (99/o, +9).   MONDO

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Vaticano: vescovo Innsbruck, parenti benedicano coppie gay
Glettler, “una benedizione non è un sacramento”
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BOLZANO
20 aprile 2021
10:50
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Dopo il no del Vaticano alla benedizione delle coppie omosessuali, il vescovo di Innsbruck Hermann Glettler propone che siano le famiglie d’origine a benedire la coppia. Il vescovo austriaco in un’intervista all’agenzia stampa Apa definisce “old school” (alla vecchia maniera, ndr) la “convinzione di poter trattare un tema talmente sensibile con una semplice dichiarazione”, ovvero il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Secondo Glettler, si è trattato di una sorta di “offesa” e di un segnale per dire: “così come vivete non va bene”. La benedizione tramite i familiari potrebbe invece disinnescare la discussione sul divieto. La Chiesa – ribadisce il vescovo – “sempre si impegnerà per il matrimonio come unione tra uomo e donna”, anche se in questo dibattito – aggiunge – purtroppo spesso si dimentica che “una benedizione non è un sacramento”.
Per il futuro mons. Glettler auspica una chiesa “ancora più vicina alla gente e al centro della società”. In riferimento alla mancanza delle vocazioni rivendica la necessità di “una sana autostima cattolica per il servizio sacerdotale” con più opzioni sulla vita comunitaria dei sacerdoti.
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Cipollini, management e politica per rilanciare Roma
La ‘ricetta’ per una città moderna, sostenibile, europea
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20 aprile 2021
11:12
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Un metodo innovativo, scientifico e manageriale, per rilanciare la Città eterna e renderla moderna, sostenibile, europea: è la sfida lanciata da Claudio Cipollini, manager esperto nelle tematiche dell’innovazione dello sviluppo locale maturate in Italia e all’estero, in grandi gruppi imprenditoriali pubblici e nel privato, nel saggio ‘Roma – Il coraggio di cambiare’, in uscita per Gangemi Editore.
“Cipollini – scrive Innocenzo Cipolletta nella prefazione – avanza diverse critiche a quello che oggi è Roma, ma sa che questa città non ha solo una grande storia ma anche un grande futuro che aspetta solo di essere avviato.
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Come? Cipollini risponde con un approccio che coniughi la politica con il management. Lascio volentieri al lettore di scoprire cosa si intende per un mix tra politica e management, ricordando che Cipollini è un esperto di management e, con generosità, ha riversato questa esperienza nelle problematiche di gestione di una città”. Per trovare la soluzione per riformare la città nella sua governance e per il suo sviluppo – è la tesi di Cipollini – si è voluto continuare con i vecchi approcci perdendo le innovazioni nel frattempo intervenute: complessità, sistematicità, innovazione, velocità, digitale, parità di genere, interculturalità, partecipazione, condivisione, reti, organizzazione, multidisciplinarietà, programmazione, responsabilità, concetti che si sono affermati nelle città più progredite e sostenibili del pianeta, ma qui sono rimasti sulla carta. Il libro percorre così il viaggio che si potrebbe fare mettendo a sistema politica e management. Dopo un’analisi del posizionamento di Roma a confronto con le altre principali città, si affronta il tema della gestione: un nuovo metodo quello proposto che, valorizzando l’identità, la sistematicità e la sperimentazione, cerchi di innovare i sistemi di governance finora utilizzati. L’autore si concentra poi sulle sette priorità che scaturiscono dalla domanda dei cittadini, dagli indicatori europei di misurazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, dalle deficienze riscontrate nelle classifiche internazionali e dai confronti tra aree metropolitane europee: un progetto e una visione a medio-lungo termine; la vitalizzazione delle periferie; un’accessibilità adeguata; la pulizia come presupposto per il ben vivere; la promozione di una cultura viva atta a generare innovazione e cambiamento; la modernizzazione delle micro, piccole e medie imprese; la valorizzazione dell’immenso patrimonio dei beni culturali e del turismo. Cipollini propone un nuovo “patto di condivisione” tra le élite e i cittadini, la riorganizzazione della macchina organizzativa comunale con una proposta specifica per affrontare la ricostruzione post Covid-19, la creazione di un nuovo organismo indipendente che monitori i programmi presentati dai sindaci nella loro attuazione per verificarne sostenibilità, risorse e tempistica, diffondendo conoscenza e formazione per tutti.   POLITICA

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Vaticano: vescovo Innsbruck, parenti benedicano coppie gay
Glettler, “una benedizione non è un sacramento”
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BOLZANO
20 aprile 2021
10:50
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Dopo il no del Vaticano alla benedizione delle coppie omosessuali, il vescovo di Innsbruck Hermann Glettler propone che siano le famiglie d’origine a benedire la coppia. Il vescovo austriaco in un’intervista all’agenzia stampa Apa definisce “old school” (alla vecchia maniera, ndr) la “convinzione di poter trattare un tema talmente sensibile con una semplice dichiarazione”, ovvero il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Secondo Glettler, si è trattato di una sorta di “offesa” e di un segnale per dire: “così come vivete non va bene”. La benedizione tramite i familiari potrebbe invece disinnescare la discussione sul divieto. La Chiesa – ribadisce il vescovo – “sempre si impegnerà per il matrimonio come unione tra uomo e donna”, anche se in questo dibattito – aggiunge – purtroppo spesso si dimentica che “una benedizione non è un sacramento”.
Per il futuro mons. Glettler auspica una chiesa “ancora più vicina alla gente e al centro della società”. In riferimento alla mancanza delle vocazioni rivendica la necessità di “una sana autostima cattolica per il servizio sacerdotale” con più opzioni sulla vita comunitaria dei sacerdoti.
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Cipollini, management e politica per rilanciare Roma
La ‘ricetta’ per una città moderna, sostenibile, europea
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20 aprile 2021
11:12
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Un metodo innovativo, scientifico e manageriale, per rilanciare la Città eterna e renderla moderna, sostenibile, europea: è la sfida lanciata da Claudio Cipollini, manager esperto nelle tematiche dell’innovazione dello sviluppo locale maturate in Italia e all’estero, in grandi gruppi imprenditoriali pubblici e nel privato, nel saggio ‘Roma – Il coraggio di cambiare’, in uscita per Gangemi Editore.
“Cipollini – scrive Innocenzo Cipolletta nella prefazione – avanza diverse critiche a quello che oggi è Roma, ma sa che questa città non ha solo una grande storia ma anche un grande futuro che aspetta solo di essere avviato.
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Come? Cipollini risponde con un approccio che coniughi la politica con il management. Lascio volentieri al lettore di scoprire cosa si intende per un mix tra politica e management, ricordando che Cipollini è un esperto di management e, con generosità, ha riversato questa esperienza nelle problematiche di gestione di una città”. Per trovare la soluzione per riformare la città nella sua governance e per il suo sviluppo – è la tesi di Cipollini – si è voluto continuare con i vecchi approcci perdendo le innovazioni nel frattempo intervenute: complessità, sistematicità, innovazione, velocità, digitale, parità di genere, interculturalità, partecipazione, condivisione, reti, organizzazione, multidisciplinarietà, programmazione, responsabilità, concetti che si sono affermati nelle città più progredite e sostenibili del pianeta, ma qui sono rimasti sulla carta. Il libro percorre così il viaggio che si potrebbe fare mettendo a sistema politica e management. Dopo un’analisi del posizionamento di Roma a confronto con le altre principali città, si affronta il tema della gestione: un nuovo metodo quello proposto che, valorizzando l’identità, la sistematicità e la sperimentazione, cerchi di innovare i sistemi di governance finora utilizzati. L’autore si concentra poi sulle sette priorità che scaturiscono dalla domanda dei cittadini, dagli indicatori europei di misurazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, dalle deficienze riscontrate nelle classifiche internazionali e dai confronti tra aree metropolitane europee: un progetto e una visione a medio-lungo termine; la vitalizzazione delle periferie; un’accessibilità adeguata; la pulizia come presupposto per il ben vivere; la promozione di una cultura viva atta a generare innovazione e cambiamento; la modernizzazione delle micro, piccole e medie imprese; la valorizzazione dell’immenso patrimonio dei beni culturali e del turismo. Cipollini propone un nuovo “patto di condivisione” tra le élite e i cittadini, la riorganizzazione della macchina organizzativa comunale con una proposta specifica per affrontare la ricostruzione post Covid-19, la creazione di un nuovo organismo indipendente che monitori i programmi presentati dai sindaci nella loro attuazione per verificarne sostenibilità, risorse e tempistica, diffondendo conoscenza e formazione per tutti.
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Bufera su Grillo dopo il video in difesa del figlio, il caso irrompe in aula alla Camera
Conte: comprendo le angosce di Beppe ma anche il dolore della ragazza
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21 aprile 2021
13:13
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Il video sul web di Beppe Grillo con la difesa del figlio accusato di stupro con altri ragazzi scatena dure reazioni anche tra i partiti. “Siamo distrutti.
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Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”, il commento della famiglia della ragazza. La Lega accusa il fondatore del M5s di “garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Durissimi i commenti degli esponenti del Pd: “non si può colpevolizzare una vittima”.
Il caso irrompe nell’Aula della Camera all’apertura dei lavori. Il centrodestra attacca e chiede chiarimenti ma anche il capogruppo di Leu Federico Fornaro deplora il video del fondatore M5s. La prima a prendere la parola è la deputata di Fratelli d’Italia Lucaselli che chiede la convocazione immediata della conferenza dei capigruppo sul tema. Molto dure anche le critiche della deputata della Lega Ravetto e di Fi Valentini ma anche Leu critica “il garantismo a correnti alternate” del Garante M5s.
Interviene anche Giulia Bongiorno a L’Aria Che tira su La7. “Questo video lo porterò in Procura – ha detto – perché reputo che sia una prova a carico”. “E’ una prova che documenta una mentalità dell’eufemizzazione, spesso usata dagli uomini per giustificarsi quando sono imputati” afferma Bongiorno che su questa linea di difesa aggiunge: “Si dice alle vittime, state attente. Ma noi non ci facciamo intimidire!”
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“Ho avuto modo di parlare con Beppe Grillo in più occasioni e conosco bene la sua sensibilità su temi così delicati. Sono ben consapevole di quanto questa vicenda familiare lo abbia provato e sconvolto. E’ una vicenda che sta affliggendo lui, la moglie, il figlio e l’intera famiglia. Comprendo le preoccupazioni e l’angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone, che vanno protette e i cui sentimenti vanno assolutamente rispettati, vale a dire la giovane ragazza coinvolta nella vicenda e i suoi familiari che sicuramente staranno vivendo momenti di dolore”. Così Giuseppe Conte.
“C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare”. Lo ha scritto Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, in un commento – ripreso dal sito Open – al post su Fb di Maria Elena Boschi dove la deputata di Italia Viva critica il video in cui Beppe Grillo difende il figlio Ciro e i suoi tre amici dall’accusa di stupro.
“Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante. Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini”. Così Maria Elena Boschi risponde su Fb alla moglie di Beppe Grillo. “Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme” aggiunge.
Non è il solito Beppe Grillo quello che ha parlato ieri sui social: freddure e sfottò lasciano il posto alle urla di un padre che si schiera, platealmente, dalla parte di suo figlio. L’accusa che pende sulla testa del giovane Ciro è pesante: avrebbe violentato insieme ad altri tre ragazzi una studentessa. La difesa del fondatore del M5s è a tutto campo e immediata scatena una durissima reazione politica. Il tutto parte da una domanda (con annessa risposta) di Grillo: “Perché non li avete arrestati subito? Perché vi siete resi conto che non è vero che c’è stato lo stupro”. Quindi, la chiosa disperata, urlata: “Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”.
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Sono passati quasi due anni da quella notte del luglio 2019 quando, dopo una serata passata al Billionaire in Costa Smeralda, i quattro giovani avrebbero violentato – questa l’accusa – la 19enne milanese di origine scandinava in vacanza nel nord Sardegna con un’amica. Concluse le indagini a novembre 2020, la Procura di Tempio Pausania, competente per il territorio della Gallura, sta per tirare le fila dell’inchiesta. A breve trasferirà gli atti al Gup del Tribunale e si conoscerà la sua scelta: richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. I legali hanno ribadito come i ragazzi si siano dichiarati innocenti “fin dall’inizio dell’inchiesta”. Ora alla loro voce si somma anche quella, altisonante, di Grillo senior: “Una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande”, perché “sono quattro coglioni, non quattro stupratori”. Ma Beppe non è l’unico papà coinvolto in questa storia. Ci sono anche i genitori della studentessa che ha denunciato, i quali, attraverso una nota divulgata dall’avvocato Giulia Bongiorno, si dicono “distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante – affermano -. Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore sono strategie misere”.
“Sono e siamo umanamente vicini a Beppe Grillo, un uomo e un padre che sta vivendo un dramma che non è augurabile a nessuno. Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura, che accerterà la verità. Quando si ha a che fare con la vita delle persone, con vicende di una tale delicatezza, è più che mai opportuno che i fatti vengano trattati dai media evitando conclusioni affrettate e la ricerca di sensazionalismi”. Così su fb il capo politico del M5s Vito Crimi.
“Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Lo scrive il profilo Twitter della Lega.
“Le parole di Grillo sono inaccettabili, tutta la solidarietà alla ragazza denigrata. Il M5S acceleri la sua transizione e con la guida di Conte abbracci sempre e comunque garanzie e principi dello Stato di diritto, quel video è semplicemente inconcepibile e da condannare”, scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano.
Quello di Beppe Grillo è “un video scandaloso, non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati ma che Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio è vergognoso”. Così la capogruppo Iv Maria Elena Boschi attacca in un video su twitter il fondatore M5S per la sua difesa del figlio. “Le sue parole – scrive Boschi – sono piene di maschilismo, quando dice che la ragazza è sostanzialemnte una bugiarda perché c’ha messo 8 giorni a denunciare fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perché forse Grillo non sa il dolore che passa nelle donne che a volte ci mettono anche settimane per superare dolore angoscia”. E, incalza, “quando Grillo ci spiega che suo figlio è innocente perché non è in carcere né ai domicilairi dice un falso dal punto di vista girudico che non sta né in cielo né in terra”. “E anche – aggiunge l’ex ministro – quando dice che i 4 ragazzi sono dei coglioni, dice lui, deresponsabilizza degli adulti maggiorenni e lo fa solo perché lui è famoso”. Boschi aggiunge: “Mi piacerebbe che qualcuno, magari donna, nel M5s prendesse le distanze da Grillo e non perché io debba condannare il figlio di Grillo, non sta a me farlo e io sono garantista. Ma di che si lamenta Grillo? Vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre alla mia famiglia, mio padre è stato accusato di ben altri reati, non di stupro, poi archiviati. Ma quanto odio e volgarità spesso inspirati da Grillo e M5s, noi abbiamo aspettato i giudici a differenza sua”. “Oggi – conclude Boschi – Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure, le regole che valgono per la sua famiglia e quelle che valgono per gli altri. Caro Grillo ti devi semplicemente vergognare”.
“Tutti, ma proprio tutti sono garantisti con parenti e amici e forcaioli con gli avversari. Per la Lega se di mezzo c’è il processo a Salvini, vale la presunzione di innocenza. Se tocca al capo di Gabinetto di Giani è condanna istantanea. Il Pd applica esattamente lo schema opposto, tifando per la condanna di Salvini e difendendo i compagni di partito. Di Grillo abbiamo ascoltato oggi l’appassionato intervento, dopo anni a difendere il giustizialismo più sfrenato. Siamo rimasti in pochi ad essere garantisti senza se e senza ma”. Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione.
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Religione: Acs, in un Paese su 3 violata la libertà di fede
Califfato è transcontinentale, minoranze discriminate in Covid
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20 aprile 2021
11:32
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La libertà religiosa è violata in quasi un terzo dei Paesi del mondo (31,6%), dove vivono circa due terzi della popolazione mondiale; 62 Paesi su un totale di 196 registrano violazioni molto gravi della libertà religiosa.
Il numero di persone che vivono in questi Paesi sfiora i 5,2 miliardi, poiché tra i peggiori trasgressori vi sono alcune delle nazioni più popolose del mondo (Cina, India, Pakistan, Bangladesh e Nigeria).
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E’ quanto emerge dal Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Nell’ultimo anno si sono registrate anche discriminazioni per le minoranze negli aiuti per la pandemia da Covid-19. Si osserva poi in alcuni Paesi una escalation delle violenze sessuali come “arma” per la conversione.
La minaccia jihadista si sposta dai paesi dove era nato l’Isis, Siria e Iraq, soprattutto in Africa ma anche nelle aree del mondo con “lo scopo di creare un sedicente califfato transcontinentale”, ha detto il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro. “In 26 nazioni del mondo si soffre la persecuzione. Nove Paesi per la prima volta si sono aggiunti alla lista: sette in Africa (Burkina Faso, Camerun, Ciad, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Mali e Mozambico) e due in Asia (Malesia e Sri Lanka). La causa principale – ha spiegato Monteduro – è la progressiva radicalizzazione del continente africano, specie nelle aree sub-sahariana e orientale, dove la presenza di gruppi jihadisti è notevolmente aumentata. Questa radicalizzazione non si limita tuttavia all’Africa. Il Rapporto 2021 di Acs sulla libertà religiosa nel mondo descrive il consolidamento di un network islamista transnazionale che si estende dal Mali al Mozambico, dalle Comore nell’Oceano Indiano alle Filippine nel Mar Cinese Meridionale, il cui scopo è creare un sedicente califfato transcontinentale”.
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Ponte Genova: Possetti, “lo Stato paghi il Memoriale”
Bucci: D’accordo al 100% anche per questo attendiamo 88 milioni
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GENOVA
20 aprile 2021
13:02
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“Il memoriale delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi non dovrà essere pagato dagli sponsor privati, dovrà essere pagato dallo Stato, per noi questo è un aspetto fondamentale, determinante”. Così Egle Possetti, portavoce del comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi a margine della presentazione del bando destinato agli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova per ideare un’opera d’arte da inserire negli spazi del futuro parco sotto il ponte.
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“Non vogliamo che nel nostro memoriale ci siano sponsor privati perché è lo Stato che deve dare rispetto alle nostre vittime – continua Possetti – quel memoriale dovrà essere gestito solo con fondi pubblici, è una forma di rispetto verso chi non c’è più”.
Sotto il nuovo viadotto Polcevera, in base al progetto dell’architetto Stefano Boeri, nascerà un enorme parco con aree verdi, spazi per lo sport e la socialità, ma anche per start up e aziende tecnologiche. “Potranno esserci sponsor privati per i giardini e per il parco, ma quel Memoriale deve avere un’impronta pubblica”, conclude Possetti. D’accordo il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci: “Apprezzo la richiesta dei familiari delle vittime. Mi sembra anche un bel segnale, lo Stato si deve occupare di queste cose, concordo al 100% infatti aspettiamo gli 88 milioni avanzati dalla contabilità speciale della struttura commissariale che, appunto, sono fondi pubblici”. Nei giorni scorsi l’annuncio di un emendamento al decreto Sostegni da parte della Lega, ennesimo tentativo per cercare di riportare a Genova quelle risorse.
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Strage Viareggio: familiari sotto Comune, aiutare ferrovieri
Sei devono pagare spese legali, vanno raccolti 80.000 euro
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VIAREGGIO (LUCCA)
20 aprile 2021
13:18
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I familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio (Lucca) del 29 giugno 2009 hanno effettuato un presidio stamani di fronte al municipio per sostenere i sei ferrovieri costretti a pagare le spese legali all’esito delle sentenze definitive del processo sul disastro.
L’Associazione ‘Il Mondo che vorrei’ onlus, che riunisce famiglie delle vittime, ha voluto ribadire in questo modo il pieno sostegno ai sei rappresentanti della sicurezza, che ora devono risarcire 80mila euro di spese legali: si erano costituiti parte civile nel processo, ma la sentenza della Cassazione, a differenza di quanto disposto dai giudici del primo grado e della corte di appello, non ha riconosciuto al disastro l’aggravante dell’incidente sul lavoro.
Ora, è stata aperta una sottoscrizione per raccogliere fondi a sostegno dei ferrovieri e stamani c’è stata un’occasione per sensibilizzare ancora l’opinione pubblica. Il presidio è stato organizzato di fronte al Comune, la più alta istituzione locale di Viareggio.
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Scuola, Gelmini: in presenza al 100% quanto prima
Bozza dl: superiori in classe almeno al 60% nelle zone giallo-arancione. Regioni: bene, 100% impraticabile
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20 aprile 2021
19:16
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“L’obiettivo del governo è quello di arrivare quanto prima ad una presenza al 100% dei nostri ragazzi a scuola, per quanto riguarda ogni ordine e grado. Con il nuovo decreto diamo un chiaro segnale in questa direzione.
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La nostra volontà politica è quella di far terminare agli studenti l’anno scolastico in aula. Per raggiungere questo obiettivo, naturalmente, lavoreremo fianco a fianco con le Regioni e con gli enti locali, per aiutare gli istituti e per rafforzare il sistema del trasporto pubblico”. Così il ministro Mariastella Gelmini alla riunione del governo con Regioni ed Enti locali, secondo quanto si apprende. L’idea di Gelmini è che si tenda quanto più possibile al 100% partendo da un minimo di 60 per cento, in tutta sicurezza, secondo quanto riferiscono diverse fonti.
Le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca”. E quanto prevede la bozza del Decreto che dovrebbe approdare in Cdm domani. Le disposizioni, prosegue il testo, “non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni” fatto salvo casi di “eccezionale e straordinaria gravità” dovuti al Covid.
Soddisfazione per la leale collaborazione e apprezzamento al Governo per aver recepito le preoccupazioni dei territori sul ritorno in classe degli studenti delle superiori al 100%, una soluzione “tecnicamente impraticabile” per la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50% e per i limiti strutturali degli edifici scolastici. E’ la posizione delle Regioni espressa, secondo quanto si apprende, dal presidente Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con l’esecutivo. Fedriga, avrebbe inoltre sottolineato “l’enorme lavoro” svolto dai territori per creare le condizioni per far tornare in classe il più alto numero di studenti.
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“Il Governo non ha rappresentato ancora quel cambio di rotta atteso dalla comunità educante, la situazione è rimasta identica sul piano nazionale. Aumentare la percentuale degli alunni in presenza al 100% senza correttivi rappresenta una mossa azzardata”. Lo scrivono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda di Roma e Lazio. “Trasporti, spazi, dispositivi di protezione individuale, organici inadeguati rischiano di provocare un fortissimo stress organizzativo per lavoratrici e lavoratori, dirigenti, studentesse e studenti, con un impatto enorme a poco meno di due mesi dal termine delle lezioni”.
“Nostro dovere è segnalare le difficoltà perché vengano risolte. Ciò che è cambiato rispetto ai mesi scorsi è che buona parte del personale scolastico ha ricevuto la prima dose di vaccino ma il resto è sostanzialmente rimasto immutato. Queste osservazioni sono ovviamente differenti da zona a zona: nelle grandi città, in generale, nelle scuole superiori, le aule sono affollate, nei piccoli centri no. Si era parlato di un contact tracing che al momento non sembra vedere la luce perché è complesso da organizzare”. Così il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, su Rainews24. “Dentro le scuole i presidi hanno lavorato in modo encomiabile, le scuole al loro interno garantiscono una ragionevole sicurezza, non sono focolaio di contagi. Certo, se poi si prendono per arrivare a scuola vetture molto affollate si possono fare gli scaglionamenti negli ingressi a scuola, ma questo non risolve tutti i problemi. CI sono tante aule piccole e contenere i ragazzi sono all’interno con un distanziamento di 1 metro non è possibile. Se si rientra al 100% il distanziamento non può essere rispettato. Se va rispettato, bisogna consentire ai dirigenti di decidere autonomamente una percentuale di rientro. Io non mi schiero né con gli aperturisti né con i chiusuristi. Se si riapre in queste condizioni ci saranno certi eventi, altrimenti si demanda alla scuola la decisione e allora le condizioni di sicurezza saranno mantenute”, ha concluso Giannelli.
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Ft: Roma punta a portare in Italia la produzione di vaccini mRNA
Colloqui preliminari del governo con Moderna, Novartis, ReiThera
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BRUXELLES
20 aprile 2021
13:57
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Roma cerca di portare in Italia la produzione di vaccini basati sull’mRNA. Lo scrive il Financial Times, secondo cui il governo italiano avrebbe avuto dei colloqui preliminari con la società biofarmaceutica svizzera Novartis, e l’italiana ReiThera per la produzione in Italia del vaccino a mRNA sviluppato dalla tedesca CureVac, attualmente nella fase III di sperimentazione.

Il premier italiano, Mario Draghi, ha anche parlato direttamente con l’ad di Moderna, Stéphane Bancel. I colloqui, scrive il quotidiano della City, non sono andati a buon fine perché l’azienda di biotecnologia statunitense non è in grado di supervisionare il trasferimento della tecnologia necessaria ai siti di produzione italiani o di fornire personale qualificato a tali siti per aumentare la produzione.
Bruxelles, che pare allontanarsi dall’impiego di sieri a vettore, come quelli prodotti da AstraZeneca e Johnson & Johnson, “ha accolto con favore l’impegno di Roma nella produzione dei vaccini”, rivela al Ft un funzionario della Commissione Ue a conoscenza dei contatti italiani con le aziende.
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Estate, si andrà in spiaggia con le ‘regole’ 2020
Riunione con le regioni sulle linee guida per l’avvio della stagione balneare
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20 aprile 2021
19:25
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Quest’estate, potremo tornare in spiaggia esattamente con le regole adottate nel 2020. Lo ha detto il coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio e assessore ligure Marco Scajola al termine di una riunione con le regioni sulle linee guida per l’avvio della stagione balneare 2021.
Linee che, “secondo il ministro al Massimo Garavaglia – ha detto Scajola – sono quelle da cui ripartire”.

“Lo scorso anno come Regioni avevamo lavorato per realizzare linee guida che il governo recepì e che non ha mai visto spiagge chiuse per covid – ha detto Scajola – Noi per l’estate 2021 ripartiamo da lì”. Scajola ha sottolineato “l’unione tra Regioni che, al di là del colore politico, fanno squadra per affrontare al meglio la situazione che abbiamo di fronte, che coinvolge economia, turismo e sicurezza”, poi ha spiegato che oggi alle 16 incontrerà le associazioni di categoria per condividere con loro queste linee guida.
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Paradise, collaboratori di giustizia ‘contro’ tra i monti
Su #iorestoinsala la grottesca opera prima di Davide Del Degan
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20 aprile 2021
16:46
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Calogero (Vincenzo Nemolato) è una persona semplice come tante, un siciliano venditore ambulante di granite che un giorno assiste ad un omicidio di mafia e decide di denunciare l’assassino, testimoniare. Ed è così che l’uomo viene subito spedito, grazie al programma protezione testimoni, nel posto più lontano dalla Sicilia: tra le montagne del Friuli, a Sauris.
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Inizia così PARADISE. UNA NUOVA VITA, opera prima di Davide Del Degan, già in concorso al Torino Film Festival e dal 20 aprile su #iorestoinSala dove viene proposta alle 21.
Ora Calogero, oltre al rammarico per aver perso il contatto con la sua famiglia che si è rifiutata di seguirlo, compresa la sua unica figlia appena nata, si ritrova un problema non da poco: il killer (Giovanni Calcagno) contro cui lui ha testimoniato è diventato a sua volta collaboratore di giustizia e, per un errore, è stato spedito nella stessa località e con lo stesso falso nome. Il nostro Calogero è convinto che sia lì per ammazzarlo, e non sa che il killer vive questo taglio col proprio passato come un’opportunità che la vita gli ha voluto regalare.
“Calogero – ha spiegato Del Degan di questo film, coproduzione Italia-Slovenia, – non ha mai voluto essere eroe e, suo malgrado, si ritrova ad affrontare una scelta troppo grande con le relative conseguenze. Solo, e nel posto sbagliato, si sente abbandonato dalla famiglia e minacciato dal sicario che ha denunciato, che al contrario scappa da una vita che non avrebbe voluto. Paradossalmente – ha detto ancora il regista, nato a Trieste nel 1968 – per il killer, Calogero è un liberatore. La sua testimonianza era l’occasione che aspettava per poter abbracciare un nuovo se stesso”. E ancora Davide Del Degan: “Considero Paradise una commedia ‘stranita’, drammatica e ironica allo stesso tempo. Un film nato da diversi incontri e che vuole parlare soprattutto di quelle seconde opportunità che ti dà la vita”. Per quanto riguarda lo spaesamento, uno dei temi forti di quest’opera prima, sottolinea il regista triestino, “è soprattutto uno spaesamento interiore, un momento di emozioni molto forti dei miei personaggi verso grandi cambiamenti. Una cosa che si lega anche a un fatto personale: mentre giravo stavo per diventare padre, un appuntamento verso il quale ero, io stesso, un po’ spaesato”.
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Covid: violò obbligo quarantena in ‘fase 2’, va processato
Per il giudice di Milano creò uno stato di pericolo
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MILANO
20 aprile 2021
17:42
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Commette un reato chi, risultato positivo al Covid, nella cosiddetta ‘fase 2′ ha violato la quarantena obbligatoria senza rispettare l’ordine di non allontanarsi dalla propria abitazione comunicato dall’Azienda Sanitaria competente. Per questo il gip di Milano Chiara Valori ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e disposto l’imputazione coatta nei confronti di un 55enne milanese che lo scorso giugno, nonostante la positività al Coronavirus e la comunicazione telefonica di Ats di rimanere a casa in isolamento, era uscito per recarsi in farmacia.
E non solo. Secondo le testimonianze, durante il periodo di quarantena, sarebbe andato fuori più volte per andare a comprare il giornale e portare a passeggio il cane.
L’uomo, che aveva ricevuto la comunicazione di Ats il 26 maggio, una settimana dopo essere risultato positivo al tampone, per il giudice ha circolato liberamente creando uno stato di pericolo di una ulteriore diffusione del virus. Il provvedimento di oggi rispecchia un orientamento condiviso, dopo una riunione di circa un mese fa, da un gruppo di magistrati dell’ufficio dei gip milanesi.
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Covid: risalgono test, contagi e morti. Calo in rianimazioni
390 vittime, tasso positività scende al 4,1%. Giù anche ricoveri
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20 aprile 2021
17:44
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Sono 12.074 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 8.864, ma con quasi 150 mila test in meno .
Sono invece 390 le vittime in un giorno (ieri 316).
Sono infatti 294.045 i tamponi molecolari e antigenici effettuati; ieri i test erano stati 146.728. Il tasso di positività è del 4,1%, in calo rispetto al 6% di ieri (-1,9%).
Sono 3.151 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 93 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 182 (ieri 141). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 23.255 persone, in calo di 487 rispetto a ieri.
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 3.891.063, i morti 117.633. Gli attualmente positivi sono 482.715 (-10.774 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.290.715 (+22.453). In isolamento domiciliare ci sono 456.309 persone (-37.180).
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Riesame si riserva su revoca misura per marito Barbara Corvi
E’ accusato di avere ucciso moglie scomparsa nel 2009
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TERNI
20 aprile 2021
17:47
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Il tribunale del riesame di Perugia si è riservato di decidere in merito alla richiesta di revoca della custodia cautelare in carcere avanzata dalla difesa di Roberto Lo Giudice, arrestato lo scorso 30 marzo dai carabinieri di Terni con l’accusa di aver ucciso la moglie Barbara Corvi, scomparsa il 27 ottobre 2009.
L’udienza per discutere nel merito dell’istanza, durata circa cinque ore, si è svolta oggi.

Alla richiesta di revoca della misura si è opposto il procuratore capo di Terni, Alberto Liguori.
Giovedì scorso Lo Giudice, che deve rispondere delle accuse di omicidio volontario e occultamento o soppressione di cadavere, si era proclamato innocente nel corso dell’interrogatorio svolto, su richiesta della difesa, davanti allo stesso Liguori.
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Da Birrificio Messina investimenti e 11 assunzioni
A 2 anni da accordo con Heineken massima capacità produttiva
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20 aprile 2021
19:17
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Sono passati due anni da quando, grazie all’accordo tra Heineken Italia e la Cooperativa Birrificio Messina, è stata lanciata Birra Messina Cristalli di Sale. Una scommessa che è risultata vincente e che, anche in un momento di grande difficoltà dell’Horeca, causata dalla pandemia ha permesso di raggiungere gli obiettivi di produzione prefissati: la Cooperativa Birrificio Messina ha raggiunto la massima capacità produttiva, ma ha anche investito sul birrificio con molteplici ampliamenti strutturali arrivando ad assumere 11 giovani isolani.
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Anche la distribuzione nazionale del marchio Birra dello Stretto, prodotto dalla cooperativa, anche attraverso i canali di Heineken Italia come previsto dall’accordo, ha permesso di raggiungere volumi importanti, in un momento in cui le birre artigianali hanno visto diminuire notevolmente le vendite per la crisi dei consumi fuori casa.
“Il 2020 è stato un anno complesso ma al contempo importante per noi, addirittura positivo per molti versi – ha affermato Mimmo Sorrenti, Presidente della Cooperativa Birrificio Messina -. Abbiamo messo in atto una serie di investimenti di grande impatto per il nostro birrificio e per la nostra isola, rendendo la nostra produzione più competitiva, facendo crescere noi e la rete di famiglie e fornitori che ruota intorno alla nostra realtà. Siamo riusciti a tenere duro e abbiamo potuto assumere 11 persone e fare investimenti determinanti per la nostra competitività”. Tra questi c’è un impianto fotovoltaico della potenza di 99,99 Kw che permette al birrificio di essere più green e sostenibile. La storia della Cooperativa Birrificio Messina parla di coraggio e tenacia imprenditoriale e i protagonisti sono i 15 ex dipendenti che hanno lottato per mantenere la produzione e portare lavoro in città.
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Lieve tamponamento ieri a Roma per l’auto di Draghi
L’auto su cui era a bordo il premier ha turtato, a bassa velocità, una vettura che la precedeva
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20 aprile 2021
21:26
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi è rimasto coinvolto ieri in un leggero tamponamento, a Roma. L’auto su cui era a bordo il premier ha tamponato, a bassa velocità, una vettura che la precedeva.
Non si sarebbero verificate, viene spiegato, conseguenze gravi. Una foto circola in questi minuti sui social: si vede Draghi, sceso dall’auto, che sembra sincerarsi dell’accaduto.
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Rifiuti: ordinanza Lazio, in altre regioni per ‘tenuta Roma’
‘Mettere in sicurezza gestione, evitando interruzioni servizio’
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ROMA
20 aprile 2021
21:27
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Nuova ordinanza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per “mettere in sicurezza la gestione dei rifiuti del Comune di Roma e di altri territori del Lazio, evitando interruzioni del servizio”. Ad annunciarlo Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei rifiuti.
“Dopo l’accordo con l’Abruzzo – dice l’assessore – abbiamo sottoscritto una nuova intesa per sette mesi con la Regione Toscana per garantire il trattamento e lo smaltimento di 13.500 tonnellate di rifiuti raccolte da Ama, mentre i due Tmb E.Giovi di Malagrotta potranno smaltire gli scarti prodotti in un impianto nella provincia di Cesena-Forli’.
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Covid: centinaia in strada nel cuore universitario Bologna
Folla in Piazza Verdi,. Forze dell’ordine la disperdono
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BOLOGNA
20 aprile 2021
23:16
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Grande assembramento, con diverse centinaia di persone, in serata in Piazza Verdi, cuore della ‘cittadella’ universitaria di Bologna. Già nel tardo pomeriggio gruppi di ragazzi hanno iniziato a sciamare verso la piazza transennata: a sera, erano centinaia i giovani accorsi nella zona tra musica, una bottiglia o un bicchiere di birra in mano.

A causa dell’affollamento – segnalato anche da diversi residenti – intorno alle 21.15 sono intervenuti gli agenti della Polizia e della Polizia Locale per disperdere le tante persone giunte nell’epicentro della zona universitaria.
All’arrivo delle forze dell’ordine, con diverse auto, i giovani hanno via via abbandonato la piazza dileguandosi per le stradine laterali, svuotando Piazza Verdi, verso le 21.45 prima dell’inizio del coprifuoco in vigore dalle 22 alle 5 del mattino.
Diversi i ragazzi e le ragazze che – seguiti a distanza dagli agenti – hanno scandito slogan nei loro confronti intonando anche il coro ‘Libertà, libertà’.
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Coraggio: in gran parte inevasi moniti Consulta a Parlamento
Su carcere cronisti a giugno scade anno dato da noi per la legge
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21 aprile 2021
09:14
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“E’ un fatto che i numerosi moniti con cui la Corte ha chiesto al legislatore di intervenire sono aumentati e sono in gran parte rimasti inevasi. Lo sottolinea in un’intervista pubblicata sull’Annuario 2020 della Corte costituzionale il presidente Giancarlo Coraggio, ricordando che il 22 giugno scade il termine di un anno che la Consulta ha dato al legislatore per intervenire sulla legge sulla diffamazione a mezzo stampa che prevede il carcere per i giornalisti ,”sanzione ritenuta incompatibile con la nostra Costituzione e con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.
“Sarebbe augurabile che il Parlamento manifestasse una maggiore sensibilità per una questione che tocca uno dei fondamenti della democrazia”, auspica Coraggio.C’è stato un aumento dei moniti, cioè degli inviti a intervenire su una determinata disciplina per porre rimedio a situazioni problematiche, rivolti al Parlamento : nel 2020, secondo i dati contenuti nell’Annuario, sono stati 25, più che nel 2019 (20) e quasi il doppio di quelli del 2017 (14).
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Covid: braccio di ferro su green pass. Bolzano ‘progetto pilota’ ma Gelmini frena
Kompatscher: “Leale collaborazione vari livelli governo, oggi sento Speranza”
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BOLZANO
21 aprile 2021
11:14
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“Ieri ho avuto un colloquio sereno e cordiale con il ministro Gelmini. Credo di essere riuscito a spiegare le ragioni e le basi scientifiche e giuridiche del nostro progetto che è in linea con i piani del governo per le prossime settimane e può essere visto come un progetto pilota”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in riferimento all’introduzione del green pass in Provincia di Bolzano.
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“Oggi contatterò il ministro Speranza per un dialogo e confronto. Il nostro approccio è comunque di leale collaborazione dei vari livelli di governo”, ha ribadito Kompatscher.
In mattinata, però la ministra Gelmini aveva ammonito a rispettare le regole nazionali. “Ho telefonato a Kompatscher e l’ho invitato alla prudenza, dovremo impugnare quella legge. Non è ancora tempo per quel provvedimento”, ha detto su Rtl 102.5. “Il Governo sta pensando al green pass, con i tre criteri (tampone negativo, guarigione, vaccinazione, ndr), ma servono regole nazionali, non regionali. Sapete che non mi piace impugnare le ordinanze regionali. Il green pass sarà una rivoluzione, un cambio di passo”, ha aggiunto Gelmini.
E dopo la Provincia autonoma di Bolzano anche la la Regione Valle d’Aosta intende accelerare sull’istituzione di un green pass regionale. Lo ha spiegato oggi il presidente Erik Lavevaz: “Con l’assessore alla Sanità abbiamo in corso alcune valutazioni importanti su iniziative per cercare di anticipare ciò che sta avvenendo a livello nazionale”. Il green pass “dovrebbe essere gestito da una applicazione legata al sistema informatico dell’Azienda Usl – ha detto Lavevaz – che possa permettere di avere i dati aggiornati in tempo reale e che quindi consenta un controllo immediato”.
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Ruby ter: legale, Cav è ancora in ospedale, parola ai medici
Altro possibile impedimento Berlusconi a Siena. A Milano rinvio
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MILANO
21 aprile 2021
10:35
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“La situazione non è cambiata da quella rappresentata la settimana scorsa, Silvio Berlusconi è ancora ospedalizzato, la parola passerà ai medici, sono in attesa dei responsi medici e domani io andrò in udienza e valuteremo di conseguenza come attivarci”. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi, legale dell’ex premier, in relazione all’udienza di domani del processo Ruby ter a Siena nella quale dovrebbe arrivare la sentenza, ma che più volte già è stata rinviata per legittimi impedimenti presentati dalla difesa per le condizioni di salute di Berlusconi.

Cecconi ha parlato coi cronisti a margine dell’udienza del processo milanese sempre sul caso Ruby ter, udienza che è stata rinviata al 28 aprile perché Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia dell’ex premier, non può testimoniare al momento in quanto ha chiesto di attendere quando avrà ricevuto la seconda dose di vaccino. La sua deposizione che è slittata a maggio.
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Pass verde dura 6 mesi, carcere per chi falsifica
Vale 48 ore con test negativo. Serve per spostarsi tra regioni
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21 aprile 2021
11:13
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Si chiama ufficialmente “certificazione verde” e sarà il pass per potersi spostare tra regioni di colore diverso. Avrà una durata di sei mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo.
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Chi lo falsifica rischia anche il carcere. Il funzionamento della principale novità presente nella bozza del nuovo decreto è regolamentato dall’articolo 10 del provvedimento che nelle prossime ore sarà discusso in consiglio dei ministri.
La certificazione viene rilasciata già alla somministrazione della prima dose di vaccino. Sarà in formato cartaceo o digitale e sarà compilato dalla struttura presso la quale è stato effettuato il vaccino. Nel documento, che confluirà poi nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato, oltre ai dati anagrafici sarà riportato anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste. Per le persone guarite, il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Il pass, però, cessa di avere validità qualora l’interessato risulti successivamente di nuovo positivo al Covid. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto avranno una validità di sei mesi dalla data indicata sulla certificazione. Chi ha completato il ciclo di vaccinazione prima dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento e non ha ricevuto alcuna certificazione, può farne espressa richiesta alla struttura sanitaria o alla Regione o la Provincia.
Chi si sottoporrà a test antigenico rapido o molecolare con esito negativo avrà una certificazione verde della durata di 48 ore che sarà rilasciato dalla struttura stessa che ha effettuato il tampone: strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri.
Il pass resterà in vigore fino all’attivazione della piattaforma europea, nella quale saranno convogliati anche i certificati nazionali. A quel punto entrerà in vigore il cosiddetto DGC-Digital Green Certificate, interoperabile a livello europeo.
Per chi falsifica il certificato c’è il rischio carcere: il comma 2 dell’articolo 13 prevede infatti che per tutti i reati di falso che hanno ad oggetto la certificazione verde Covid-19, le pene previste dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489 del codice penale, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491 bis, sono aumentate di un terzo.
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Vulcani: esplosioni di lapilli incandescenti allo Stromboli
Sono stati almeno tre i punti di emissione
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STROMBOLI
21 aprile 2021
11:13
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Il cratere del vulcano Stromboli continua a regalare spettacolo con le continue esplosioni di lapilli incandescenti. “Peccato che questo spettacolo non può essere ammirato dai turisti – dice la guida Mario Zaia – sulla montagna si continua a salire fino a quota 400 metri.
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Per tre volte siamo arrivati fin in cima (a 900 metri) per le riprese che sono state autorizzate a due troupe di televisioni straniere ed a quella di “Linea Bianca” il programma di Raiuno condotto da Massimiliano Ossini che andrà in onda sabato”. L’intensità delle esplosioni è monitorata dall’Ingv di Catania. “Si mantiene medio-alta – dicono i vulcanologi – nel cratere del centro-sud e non è possibile escludere il verificarsi di esplosioni di intensità maggiore dell’ordinario e\o emissioni laviche. Le intrinseche e peculiari caratteristiche di alcune fenomenologie, proprie di un vulcano in frequente stato di attività e spesso con persistente stato di disequilibrio come lo Stromboli, possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosità mai nullo”. “Sono stati almeno tre i punti di emissione con esplosioni, – aggiungono – in prevalenza, di materiale grossolano di intensità media e talvolta alta ed i prodotti hanno superato anche i 250 metri di altezza”.
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Reddito e bonus dichiarando il falso, scoperti 56 “furbetti”
Operazione dei carabinieri nel Catanzarese
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CATANZARO
21 aprile 2021
11:31
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Avevano chiesto e ottenuto, tramite l’Inps, il reddito di cittadinanza dichiarando il falso perché non in possesso dei requisiti. Ventidue persone sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri della Compagnia di Catanzaro.
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Gli accertamenti effettuati dai militari hanno consentito di verificare da parte di tali soggetti informazioni non corrispondenti in relazione alla falsa attestazione sulla residenza, all’omessa o falsa indicazione di altri redditi percepiti e all’omessa comunicazione di precedenti penali ostativi. Il danno complessivo all’erario sarebbe di oltre 80.000 euro.
Nello stesso ambito di attività, a Gimigliano, comune della provincia a poca distanza dal capoluogo, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 34 persone con l’accusa di indebita percezione del “bonus alimentare” distribuito dal Comune e previsto dal governo in favore delle famiglie bisognose per l’emergenza pandemica da Covid-19. Gli accertamenti effettuati anno consentito di verificare che gli indagati aderenti al bando comunale avevano dichiarato informazioni non corrispondenti al vero, sostenendo in generale di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, nel tentativo di indurre in errore l’amministrazione comunale e ottenere così un ingiusto profitto. Anche in questo caso le informazioni fornite non correttamente vanno dalla falsa attestazione sulla residenza e sul numero dei componenti il nucleo familiare, all’omessa o falsa indicazione di ricevere, nello stesso periodo, altri sussidi sociali. Il danno complessivo è pari ad oltre 11.300 euro.
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Covid: cluster in Rsa ‘vaccinata’, ma “decorso lieve”
Asl Bolzano, positivi 13 anziani e 4 collaboratori
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BOLZANO
21 aprile 2021
12:00
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In una Rsa della zona di Merano – nonostante la vaccinazione sia già avvenuta – sono ora risultati positivi al Covid 13 anziani e 4 collaboratori. La notizia riportata dal quotidiano Dolomiten è stata confermata dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige che ribadisce però che in quasi tutti i casi hanno un decorso lieve.
Due anziani sono stati ricoverati in ospedale, uno dei quali è deceduto ma per una grave patologia pregressa, precisa l’Asl.
Non è ancora chiaro se tutte le 17 persone risultate positive sono effettivamente state vaccinate e se hanno ricevuto entrambe le dosi, visto che in Alto Adige tra il personale della case di riposo la percentuale di no vax è piuttosto elevata.
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Carcasse di vitelli smaltite illegalmente, una denuncia
Scoperte dai carabinieri in una azienda cremasca
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MILANO
21 aprile 2021
12:26
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Carcasse di vitelli galleggianti nelle vasche di stoccaggio, cumuli di macerie edili e asfalti, rottami di veicoli e lamierati, tracimazione di liquami da trincee.
E’ quanto rilevato dai militari della Stazione carabinieri forestali di Crema, in un allevamento bovino del Cremasco.
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L’operazione è stata avviata in seguito a una segnalazione della Polizia Locale intervenuta per una anomala immissione di liquami zootecnici in una roggia.
Nell’ azienda sono stati trovati cumuli di inerti da macerie edili, rifiuti ferrosi, colaticci, carcasse di veicoli dismessi e rifiuti speciali vari oltre ad accumuli al suolo di liquami zootecnici non correttamente stoccati unitamente a colaticci.
Da un controllo più approfondito è emerso che l’azienda, violando le normative di Polizia Veterinaria e Sanitaria, aveva illecitamente smaltito alcune carcasse di vitelli, abbandonandole nelle vasche contenti i reflui aziendali.
Gli agenti della Polizia Locale, le Autorità sanitarie e di Polizia Veterinaria, hanno rimosso le carcasse (alcune con ancora il marchio auricolare).
Accertamenti in corso anche per sospetti abusi edilizi nell’azienda il cui responsabile sarà denunciato alla Procura di Cremona e sarà sanzionato amministrativamente per importi ancora in fase di definizione ma nell’ ordine di migliaia di euro.
Da un controllo agli animali allevati non sono emersi fenomeni di maltrattamento in quanto erano rispettate le normative riguardanti il “benessere animale”.
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Ragazzo aggredito: indagati ottengono domiciliari
I due giovani accusati del pestaggio di un 17enne avvenuto a Colleferro sabato scorso
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21 aprile 2021
14:09
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Vanno agli arresti domiciliari Lorenzo Farina e Chiristian Marozza, i due giovani accusati del pestaggio di un 17enne avvenuto a Colleferro sabato scorso. Lo ha deciso il gip di Velletri che non ha convalidato il fermo ma ha emesso una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
“Nel corso dell’udienza di convalida entrambi gli indagati hanno in sostanza ammesso gli addebiti ed hanno confermato di essersi cambiati i vestiti dopo i fatti”.
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Lo afferma il gip di Velletri, Ilaria Tarantino, nell’ordinanza con cui ha disposto i domiciliari, i due giovani accusati del pestaggio di un 17enne avvenuto a Colleferro sabato scorso. “Farina ha dichiarato – scrive il gip – che già in precedenza, circa un mese fa, vi era stata una discussione con dei ragazzi di Segni, in particolare con un amico del 17enne del quale non si ricordava il nome, per gli “sguardi” a loro rivolti”. Dal canto suo anche Marozza, nell’ambito di interrogatorio, ha “confermato che vi era già stata in precedenza una discussione – scrive il gip – con gli amici del giovane, pur non ricordando le motivazioni di tale lite. Sabato pomeriggio Farina si era avvicinato ai ragazzi di Segni e all’improvviso il 17enne aveva dato in escandescenza senza motivo. Lui lo aveva invitato a calmarsi spiegandogli che era loro intenzione chiarire pacificamente la questione. A quel punto Farina lo aveva colpito con un pugno”. Marozza “ha negato di aver intimato alla vittima e a suoi amici di non venire a Colleferro e da ultimo ha dichiarato di essere profondamento pentito dell’accaduto”.
“Esiste il pericolo, concreto ed attuale – afferma il gip – che gli indagati commettono altri delitti della stessa specie e segnatamente che, ove non sottoposti a misure, possono perseverare nella realizzazione di gravi delitti con violenza alla persona”.”Ciò emerge – scrive il gip – dalle specifiche modalità e circostanze del fatto e dalla personalità di indagati, desunta dalla condotta degli stessi tenuto in occasione dei fatti per cui si procede in occasione delle pregresse liti avvenute sempre per i medesimi futili motivi. Gli indagati non hanno esitato ad aggredire la vittima colpendola con un pugno sul volto e facendola rovinare per terra e facendole sbattere la testa e ed hanno poi infierito colpendola con un calcio in pieno viso mentre era per terra, ponendo in pericolo la sua integrità fisica. Il tutto per banali motivi”. Per il giudice “va osservato che gli indagati, seppure formalmente incensurati, non sono nuovi ad episodi del genere, essendo già stati coinvolti in analoghe vicende, sempre ai danni del 17enne, dei suoi amici e di altri giovani del luogo”.
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Alitalia: tensione a manifestazione, bloccata Piazza Venezia
I manifestanti si sono spostati da piazza Santi Apostoli riversandosi a piazza Venezia e bloccando il traffico
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21 aprile 2021
13:58
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Attimi di tensione, con qualche spintone, durante la manifestazione dei lavoratori Alitalia al centro di Roma. I manifestanti si sono spostati da piazza Santi Apostoli riversandosi a piazza Venezia e bloccando il traffico. Un gruppo di manifestanti è ancora a Piazza Venezia monitorato dalle forze dell’ordine.
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Natale di Roma: Raggi, pazza d’amore per la città, ripartiremo
Meloni: ‘La città va rispettata 365 giorni l’anno’. Fassina: ‘Rinascita possibile e necessaria’
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ROMA
21 aprile 2021
14:26
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“Io sono pazza d’amore per la mia città. Sono orgogliosa di Roma e dei cittadini.
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Questo è un Natale di Roma decisivo, di speranza e di rinascita. Dobbiamo assolutamente restare uniti per uscire fuori, insieme, dalla pandemia. Per rilanciare la città, l’economia, il lavoro. Noi romani lo faremo, perché Roma è una città da amare. Il mio augurio è che presto torneremo a essere sempre di più una Capitale internazionale e che i campionati europei di calcio Uefa Euro 2020, il prossimo appuntamento che Roma ospiterà, siano la dimostrazione che insieme possiamo ripartire”. Così in un post la sindaca di Roma Virginia Raggi oggi intervistata da Rds.
“2774 volte auguri Roma. Che questo sia l’anno della rinascita e di svolta per restituire alla Città Eterna il valore che merita e che la sua grandezza culturale, economica e storica le riconosce. È un impegno solenne che Fratelli d’Italia è impegnata ad onorare ogni giorno con le sue proposte in Parlamento, nelle Istituzioni e sul territorio, mettendo la Capitale e il suo futuro al centro della nostra azione politica. Roma è una città da rispettare non solo il 21 aprile ma 365 giorni l’anno. Continueremo a condurre la battaglia decisiva sui poteri speciali e le risorse e a chiedere che nel Recovery Plan dell’Italia la sua Capitale abbia l’attenzione adeguata, così come accadde in tutte le grandi Nazioni. Sono questioni che abbiamo posto anche durante l’incontro con il Presidente del Consiglio Draghi, perché sono centrali e necessarie per costruire una visione organica di sviluppo e valorizzare i punti di forza di Roma, in Italia e nel mondo”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Celebriamo oggi il Natale di Roma, anche se la maestosità non si può celebrare in un solo giorno, ma è un’occasione per ricordarci una tradizione millenaria. Questo 2774/mo compleanno cade nell’anno del 150/mo anniversario della proclamazione della città a Capitale di Italia. Questo Natale vorremmo regalare ai romani e alle romane una fase costituente per Roma per costruire un città più inclusiva, più vivibile, più sostenibile, orgogliosa della sua identità nazionale. Facciamo appello a tutti i gruppi parlamentari per portare avanti insieme il ridisegno dell’assetto istituzionale della Capitale, con l’elezione diretta del Presidente e dell’Assemblea della Città Metropolitana e la trasformazione dei Municipi in Comuni. Su tale impianto si devono poi attribuire maggiori poteri e maggiori risorse attraverso una revisione costituzionale. Quest’anno più che mai è una festa indispensabile a ricordarci che la rinascita non solo è possibile, ma necessaria. Auguri Roma”. Lo dichiara Stefano Fassina deputato LeU e consigliere di Sinistra per Roma.
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Primo Maggio: svelati i primi 3 nomi, Pelù, Extraliscio, Bugo
Anche quest’anno ci saranno tre artisti emergenti, il 22 la finale
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20 aprile 2021
19:40
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Piero Pelù, Extraliscio, Bugo: sono stati svelati i primi tre nomi degli artisti che si esibiranno al concertone del Primo Maggio. Sui social è partito il countdown all’immancabile appuntamento promosso da Cgil, Cisl e Uil, prodotto e organizzato da iCompany, che verrà trasmesso in diretta su Rai3 e Rai Radio2 e che vedrà la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma come location principale per le esibizioni degli artisti.
Anche quest’anno 3 artisti emergenti avranno la possibilità di esibirsi.
Giovedì 22 aprile si svolgerà la finale dei giovani, trasmessa alle ore 18.00 in streaming sulla pagina YouTube del Primo Maggio e su 1mnext.primomaggio.net, dallo Spazio Rossellini di Roma (Polo Culturale Multidisciplinare riaperto dopo importanti lavori di ristrutturazione dalla Regione Lazio e ATCL). Vedrà sfidarsi con una performance live 12 giovani artisti.
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Vasco Rossi, compie 40 anni “Siamo solo noi”
Sony Music Legacy celebra 4/o disco con edizione collezione
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21 aprile 2021
11:21
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A 40 anni dall’uscita di “Siamo solo noi”, Sony Music Legacy celebra il quarto disco di Vasco Rossi (pubblicato per la prima volta il 9 aprile 1981 dall’etichetta Targa) con la speciale edizione da collezione della serie R>PLAY che verrà pubblicata il 18 giugno. Dedicata ai quarantesimi anniversari dei suoi album da studio, la serie, per la quale è stato creato un logo ad hoc, è stata inaugurata nel 2018 con la ripubblicazione del primo album di Vasco.
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E’ prevista l’uscita di un videoclip animato inedito di “Siamo solo noi”.
“Intanto, è una dichiarazione di intenti: siamo solo noi, sono solo io” racconta Vasco a proposito del significato della canzone, divenuta un inno generazionale “Va bene, – spiega – prendo atto del fatto che sono solo io, che siamo solo noi, quelli che andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa… Insomma esageravamo, perché si tende sempre a esagerare, a fare un po’ di più di quelli che ci hanno preceduti. Però era anche una risposta: si, andiamo a letto la mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa. E allora? Ma abbiamo il mal di testa, noi. E ci prendiamo le nostre responsabilità: facciamo tardi, beviamo troppo, fumiamo troppo, ci svegliamo col mal di testa e…ci passerà!” Realizzato in collaborazione con Chiaroscuro Creative “Siamo solo noi – R>PLAY Edition 40th” diventa un cofanetto deluxe da collezione, in edizione limitata numerata, contenente il 33 giri (180 gr), il CD versione vinyl replica, la musicassetta, il 45 giri di “Voglio andare al mare / Brava”, un libro cartonato di 128 pagine scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti. La tracklist del disco sarà quello della versione originale (con il titolo del brano “Ieri ho sgozzato mio figlio” riportato per intero e non censurato, l’originale era “Ieri ho sg. mio figlio”). E’ stato realizzato a 24bit/192KHZ e rimasterizzato negli studi Fonoprint da Maurizio Biancani (che curò le registrazioni originali di “Siamo solo noi”), partendo dai nastri master analogici di studio tramite trattamento termico, restauro e acquisizione in digitale.
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Bohème in piazza della Scala per riaprire la cultura
Al pianoforte il maestro Veronesi, cartelli ‘reddito a precari’
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MILANO
20 aprile 2021
14:44
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Ha portato un pianoforte in piazza Scala Alberto Veronesi, direttore d’orchestra, direttore musicale del Festival Puccini di Torre del Lago (Lucca), e ha iniziato a suonare il primo atto di Bohème, quando si incontrano l’artista spiantato Rodolfo e Mimì. Ad interpretare arie dell’opera di Puccini cantanti legati con delle corde: una messa in scena simbolica – volutamente realizzata davanti al teatro d’opera più famoso al mondo – per sensibilizzare sulla situazione dei lavoratori dello spettacolo.

“Stipendi ai precari’, ‘Reddito di continuità per i lavoratori della cultura’ sono alcuni dei cartelli che avevano con sé. Non si tratta della prima protesta-spettacolo di Veronesi, che lo scorso 31 marzo aveva diretto un concerto sotto la sede di Regione Lombardia. “Bisogna scuotere le coscienze di fronte a un dramma economico, sociale e culturale che non può essere ignorato dall’opinione pubblica, perché nessuno dall’alto risolverà i problemi per chi è precario, intermittente, non tutelato” ha detto Veronesi, che alle scorse elezioni comunali si era candidato nella lista Sala, annunciando l’iniziativa in piazza Scala.
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Il favorito all’Oscar ‘Mank’ riapre dal 26 le sale italiane
Occhipinti ‘pronti e sicuri, speriamo in coprifuoco posticipato’
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20 aprile 2021
14:24
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“Siamo pronti per riaprire e in tutta sicurezza, con gli standard rispettati finora. Da lunedì 26 le sale del Circuito Cinema cominceranno a riprogrammare bei film: a Roma iniziamo con il Quattro Fontane e via via gli altri.
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Il primo film è Mank, il film favorito agli Oscar, con 10 candidature, e il 26 ossia il giorno dopo la notte degli Oscar speriamo avrà avuto le statuette che merita”. Lo anticipa Andrea Occhipinti, cofondatore della Lucky Red, di Circuito Cinema e ideatore di MioCinema, la piattaforma digitale che durante la pandemia ha rappresentato un ponte solidale tra sala fisica e sala virtuale. Dopo Mank, Occhipinti annuncia “il film Orso d’Oro a Berlino, Bad Luck Banging or Loony Porn del romeno Radu Jude, dopo una settimana la coproduzione italo-argentina Maternal (Hogar) di Maura Delpero menzione speciale a Locarno e a seguire Pieces of a Woman, visto a Venezia, vincitore della Coppa Volpi femminile a Vanessa Kirby, candidata all’Oscar. Il segnale – prosegue – è riaprire al 50%, sapendo che le sale in Italia sono sicure, dotate di areazione e con il distanziamento assicurato. Al cinema si sta con la mascherina, non si parla e si esce, cosa c’è di meno sicuro di un autobus o un aereo? Non a caso in Spagna sono rimasti sempre aperti e non a caso nel periodo in cui ci era concesso di aprire nessun cluster né un solo contagio è stato evidenziato”.
In attesa di ulteriori regole decise dal governo l’unica cosa che Occhipinti, anche a nome di altri esercenti, vorrebbe si cambiasse è l’orario del coprifuoco, “lasciarlo alle 22 ci danneggia molto e non ci consente una programmazione serale ulteriore, spostarlo alle 23 magari a maggio già cambierebbe la situazione”.   CINEMA

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Mercato del libro, editori indipendenti festeggiano
Ricerca Adei, in primo trimestre 2021 crescita in volume del 34%
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21 aprile 2021
13:07
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Un mercato del libro dinamico e vivace, che nonostante la pandemia nei primi tre mesi del 2021 registra una crescita significativa, pari al 29,8% per 22,8 milioni di copie di libri vendute, ma nel quale sono gli editori indipendenti a imporsi, segnando una crescita in volume del 34%, superiore dunque alla media del mercato: è quanto emerge dalla ricerca realizzata da Adei – Associazione degli Editori Indipendenti, in collaborazione con GfK, sui dati del mercato editoriale relativi alle prime 12 settimane del 2021, tra il 4 gennaio e il 28 marzo.
La ricerca, che per la prima volta rileva in dettaglio i valori degli editori indipendenti, suddivisi per generi e classi di fatturato, e che si basa interamente su quanto è stato effettivamente venduto, conferma dunque il costante trend di crescita del segmento indipendente il cui valore complessivo si attesta al 47,3% del mercato.
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Tra gli aspetti da non sottovalutare che emergono dai dati c’è anche l’impatto economico sul settore, in seguito all’entrata in vigore il 25 marzo 2020 della legge Nardelli, che ha fissato un tetto massimo del 5% sugli sconti (15% per i libri scolastici): gli sconti praticati da librerie, grande distribuzione e rivenditori online sono scesi infatti dalla media del 9,5% del 2020 a quella 4,7% del 2021, evitando la perdita di 16.6 milioni di euro, soldi che sono dunque rimasti sul mercato.
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A Chiari si discute di come educare i bimbi alla gentilezza
Il 22/4 evento in streaming nell’ambito di Cresciamo insieme
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21 aprile 2021
10:21
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Educare i bambini e farli crescere felici dando loro dei limiti da rispettare, senza tuttavia ricorrere necessariamente alle punizioni o alle minacce: è questo il fulcro dell’incontro in streaming del 22 aprile di “Bambini e genitori, cresciamo insieme”, il progetto promosso dall’Associazione L’impronta in collaborazione con Il Leone Verde edizioni e il Comune di Chiari, in occasione della nomina della cittadina lombarda a Prima Capitale Italiana del Libro:

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All’incontro, dal titolo “L’approccio gentile nella crescita dei figli”, parteciperà Antonella Sagone, psicologa e consulente professionale in allattamento materno, che spiegherà l’importanza di crescere un bambino attraverso l’esempio, l’ascolto e il rispetto, non ponendosi l’obiettivo di modellarne il comportamento, ma affiancandolo nel suo sviluppo affettivo e di scoperta del mondo.
Il progetto “Bambini e genitori, cresciamo insieme”, dedicato alla genitorialità consapevole, prende le mosse dal lavoro che ormai da 15 anni la casa editrice Il Leone Verde porta avanti attraverso pubblicazioni specifiche e con il blog “Il bambino naturale”.
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Tutti gli incontri (l’ultimo in programma giovedì 29 aprile) sono visibili in diretta streaming e on demand sulla pagina Facebook del Comune di Chiari e sui canali Facebook e YouTube di Microeditoria e Bambino Naturale.

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Cassazione, niente sconto per chi ‘punisce’ ex con acido
Motivi conferma condanna per Tavares che sfregiò Gessica Notaro
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21 aprile 2021
15:02
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“Nessuna frustrazione amorosa, per quanto dolorosa” può “contribuire” ad “attenuare la gravità della condotta” di chi procura sfregi permanenti – come quelli prodotti dal lancio dell’acido – all’ex partner. Specie se le lesioni gravissime sono frutto di un piano ordito con “lucida preordinazione di mezzi e modi e non soggetta a inscriversi in un contesto emotivo sopraffattorio della emotività”.
Per questo la Cassazione, si legge nel verdetto 14862, ha negato ad Edson Tavares – il 33enne condannato definitivamente a 15 anni, 5 mesi e 15 giorni di reclusione per aver sfregiato la ex Gessica Notaro – la concessione delle attenuanti.

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