Ultimo aggiornamento 1 Maggio, 2021, 16:08:08 di Maurizio Barra
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ALLE 16:08 DI SABATO 01 MAGGIO 2021
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Corruzione e peculato, arrestati 2 consiglieri Comune Foggia
Sono esponenti della maggioranza
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BARI
30 aprile 2021
09:02
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Con le accuse, a vario titolo, di corruzione, tentata induzione indebita e peculato, sono stati arrestati due consiglieri di maggioranza del Comune di Foggia: Leonardo Iaccarino (indipendente), 44 anni; e Antonio Capotosto (lista civica), 61 anni. Nella stessa indagine un imprenditore è stato sottoposto all’obbligo di firma.
Sarebbero emersi, tra l’altro, gravi indizi di colpevolezza nei confronti di entrambi i consiglieri che avrebbero tentato di indurre un imprenditore foggiano a versare circa 20mila euro per ottenere l’approvazione di una delibera comunale a favore di una società riconducibile allo stesso imprenditore.
Iaccarino è stato portato in carcere, mentre Capotosto è ai domiciliari. Dalle indagini è emerso che Iaccarino, in cambio di denaro, avrebbe favorito l’imprenditore indagato nella liquidazione di una somma di denaro che vantava nei confronti del Comune di Foggia per la fornitura di prodotti fitosanitari necessari per l’attività dell’azienda agricola comunale ‘Masseria Giardino’. Iaccarino, inoltre, è ritenuto responsabile anche di una serie di peculati, essendosi in più occasioni, nell’arco di poco più di tre mesi, appropriato di denaro di cui aveva la disponibilità per ragioni del suo ufficio, e avrebbe destinato all’acquisto di beni per sé stesso.
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Tartaruga intrappolata in rete salvata da guardia costiera
Era a largo delle Eolie
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PALERMO
30 aprile 2021
11:25
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Una tartaruga caretta caretta è rimasta “intrappolata” nella rete da pesca al largo delle isole Eolie rischiando di morire. Per sua fortuna è stata avvistata dalla guardia costiera che con la nave “Peluso” perlustrava il tratto di mare ed è stata issata a bordo e liberata dal groviglio di lenze.
Dopo aver accertato le sue buone condizioni, la tartaruga è stata rilasciata in mare.
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Covid: annullato volo da India diretto a Roma
Assessore Lazio, ci vuole stop totale ingressi da quel paese
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ROMA
30 aprile 2021
11:37
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E’ stato annullato il volo proveniente da uno scalo dell’India, il cui atterraggio era previsto alle 14 all’aeroporto di Fiumicino. Lo si apprende da fonti aeroportuali.
Il volo era previsto alle quattro di mattina, spostato alle 14 ed infine annullato. La Regione Lazio aveva giù approntato le squadre Uscar per eseguire i tamponi ai passeggeri. L’assessore alla sanità della Regione Lazio è tornato a chiedere il blocco totale dei voli dall’India. Lo ha fatto stamani alla trasmissione Agora. Allo stato l’ingresso dei cittadini indiani è vietato salvo i residenti in Italia che devono sottoporsi a quarantena e tamponi. MONDO
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Vaccini: D’amato, boom prenotazioni 70 mila in ultime 24 ore
Disponibilità immediata di Johnson Johnson
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30 aprile 2021
11:41
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“C’è stato un vero boom nelle prenotazioni che hanno toccato quota 70 mila nelle ultime 24 ore. Molto bene le prenotazioni riservate alla fascia 58/59 anni aperte questa notte.
Immediata la disponibilità del vaccino Johnson&Johnson che è prenotabile anche per il giorno seguente all’accesso sul portale regionale”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Caso camici: legali Fontana, fascicolo Anac archiviato
Difesa, Autorità ha accertato insussistenza ruolo Governatore
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MILANO
30 aprile 2021
11:48
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“Il Consiglio di Anac (Autorità nazionale anticorruzione, ndr) nella seduta del 13 aprile 2021 ha deliberato l’archiviazione del fascicolo in merito alla procedura di affidamento della fornitura non ravvisandosi criticità nell’affidamento disposto nei confronti di Dama S.p.A.
e ha preso atto della insussistenza di un ruolo del Presidente stesso nella procedura di affidamento a Dama S.p.A.
della fornitura dei camici”. Lo scrivono in una nota i legali del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli avvocati Jacopo Pensa, Alessandro Munari, Federico Papa e Alessandra Fossati.
Il Codacons, “autore dell’esposto ad Anac, ritiene – si legge nella nota – di aver visto accolta la sua segnalazione. È esattamente il contrario: pur ritenuta la configurabilità in astratto di una situazione di conflitto di interessi del Presidente della Regione Lombardia, in concreto Anac ne ha accertato l’inesistenza”.
I legali parlano anche di una “campagna di disinformazione attuata con la propalazione di notizie false o di interpretazioni fondate su fatti non corrispondenti al vero” in merito al fascicolo Anac sul cosiddetto ‘caso camici’, che è stato “archiviato”.
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Nuova bufera sul Csm, inchiesta su divulgazione verbali segreti
Ipotesi ‘loggia’ con pezzi di Paese nell’ indagine di Perugia. Ermini: ‘Csm delegittimato, pm scoprano presto da chi’
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30 aprile 2021
11:59
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“Il Consiglio Superiore della Magistratura è del tutto estraneo a manovre opache e destabilizzanti”, semmai è “l’obiettivo di un’opera di delegittimazione e condizionamento tesa ad alimentare, in un momento particolarmente grave per il Paese, la sfiducia dei cittadini verso la magistratura”.
Nel tardo pomeriggio, dopo essersi sentito con il Quirinale, il vice presidente del Csm David Ermini ha rottp il silenzio sulla nuova bufera che sta investendo la magistratura e lo stesso Csm, quando ancora non si sono spenti gli echi del devastante “caso Palamara”. Quasi in simultanea il Procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, ha annunciato iniziative disciplinari per “violazione del segreto”.
E un po’ più tardi la procura di Brescia ha fatto sapere che sta valutando l’apertura di un fascicolo. Intanto la maggioranza che sostiene il governo si è divisa, con Forza Italia che posto con decisione il tema dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla magistratura. La nuova tempesta nasce dai verbali delle dichiarazioni rese nel 2019 da Piero Amara, l’avvocato siciliano arrestato nel 2018, indagato per i depistaggi dell’inchiesta Eni e per vari episodi di corruzione di giudici. Deposizioni in cui il controverso testimone riferisce tra l’altro di aver aiutato l’ex premier Giuseppe Conte a ottenere tra il 2012 e il 2013 una cospicua consulenza con il gruppo Acqua Marcia, ma soprattutto racconta di una presunta “loggia” denominata “Ungheria”, su cui ora indaga la procura di Perugia, di cui avrebbero fatto parte anche figure istituzionali, diversi magistrati e un consigliere del Csm in carica.
Ci sarebbe l’ipotesi di una sorta di una loggia che potrebbe coinvolgere vari ‘pezzi’ del Paese al centro del troncone d’indagine avviato dalla procura di Perugia dopo che alcune dichiarazioni di Amara sono state trasferite da Milano a Perugia. Inchiesta condotta dal procuratore capo Raffaele Cantone e da alcuni sostituti sulla quale viene mantenuto il riserbo. Gli accertamenti sono in una fase iniziale con le ipotesi tutte da verificare.
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Tra queste la possibilità che alcuni ‘pezzi’ delle istituzioni possano avere avuto l’obiettivo di condizionare le nomine in magistratura ma anche altri settori del Paese.
Per circa sei mesi, tra fine 2019 e maggio 2020, il pm di Milano Paolo Storari avrebbe chiesto ai vertici dell’ufficio della Procura, anche per iscritto, di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati per andare a verificare le dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, indagato anche nell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni’ e che in più verbali ha parlato pure dell’esistenza di una presunta loggia segreta ‘Ungheria’. Non avendo risposte sulle iscrizioni, il pm milanese, come forma di autotutela, avrebbe deciso di consegnare i verbali all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo.
In seguito alle ‘frizioni’ all’interno della Procura milanese, emerse in queste ore ma sotto traccia da tempo, il pm Paolo Storari non si occupa più, a quanto si è saputo, dell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni’, di cui era titolare con l’aggiunto Laura Pedio e che vede tra gli indagati Amara e anche l’ex manager Eni Vincenzo Armanna, imputato e ‘grande accusatore’ nel processo Eni-Shell/Nigeria, che si è chiuso nelle scorse settimane con assoluzioni per tutti.
“Non c’è stato nulla di irrituale”. Così Piercamillo Davigo, sulla vicenda del pm milanese Storari che per “autotutela” si rivolse a lui come “consigliere del Csm che conosceva”, perchè in procura non gli consentivano di procedere all’iscrizione delle notizie di reato scaturite dai verbali dell’avvocato Piero Amara, e gli portò quelle carte. Nulla di anomalo dunque in quello che è accaduto. “Cosa deve fare un pm se non gli fanno fare ciò che deve, cioè iscrivere la notizia di reato e fare indagini per sapere se è fondata?” dice Davigo spiegando perchè il pm milanese si rivolse a lui. Per l’ex consigliere non c’è stata nessuna violazione del segreto con la consegna a lui dei verbali, perchè “il segreto non è opponibile ai consiglieri del Csm”. “Ho informato chi di dovere”- afferma Davigo a proposito della vicenda del caso del pm Storari e dei verbali delle dichiarazioni rese ai magistrati dall’avvocato Piero Amara. Non sembrano pensarla così nè la procura di Brescia, né il Pg della Cassazione, che ha smentito Davigo.
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25 aprile: presidio ad Ancona contro direttore Usr Marche
Studenti e insegnanti, Filisetti stia lontano da scuola italiana
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25 aprile: presidio ad Ancona contro direttore Usr Marche
Studenti e insegnanti, Filisetti stia lontano da scuola italiana
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ANCONA
30 aprile 2021
12:12
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“Per il bene della scuola italiana è meglio che Filisetti le stia lontana”. Con questo motto studenti e insegnanti hanno manifestato oggi ad Ancona contro il direttore dell’ufficio scolastico regionale delle Marche Marco Ugo Filisetti, autore di un contestato messaggio per la Festa della Liberazione, chiedendone le dimissioni.
L’appuntamento era sotto la sede del Provveditorato, che si trova, ironia della sorte, in via XXV Aprile ma le forze dell’ordine hanno fatto spostare i manifestanti nel vicino parcheggio di via Michelangelo per la presenza di un cantiere. Una trentina di persone tra movimento studentesco, Gulliver, Officina Universitaria, Priorità alla scuola e politici (il consigliere comunale Francesco Rubini) ha sventolato cartelli. Insieme a loro anche una rappresentanza di insegnanti di una scuola primaria di Porto Recanati, che sta combattendo per evitare classi ghetto per le quali Filisetti non avrebbe dato soluzioni.
Il presidio è stato indetto dal coordinamento studenti Ancona dopo la lettera del provveditore ritenuta di “stampo pro-fascista”. “Non possiamo più rimanere in silenzio, anche se in silenzio non ci siamo mai stati. Ma scendiamo in piazza oggi, come studenti universitari ma soprattutto come giovani e come attivisti – ha detto Margherita Reinini, di Gulliver Ancona – dopo l’ennesimo messaggio del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale in cui si assiste ad un miserabile revisionismo storico. Dopo aver invitato gli studenti a prendere le armi in occasione della Giornata delle Forze armate, facendo già risaltare una matrice di stampo chiaramente ‘cameratista’, questa volta sono state pronunciate parole becere per la Liberazione. Il direttore, nonostante il ruolo che ricopre, non sembra essere a conoscenza della storia contemporanea. L’Italia non era divisa tra persone che difendevano ‘ognuno i propri sogni’: il nostro Paese era diviso tra chi usava la violenza per imporre il proprio dominio e chi cercava la libertà per tutti e tutte”. “Appoggio i ragazzi – ha detto l’insegnante Francesco Della Santa – è vergognoso quel messaggio, equiparando fascisti e partigiani viene meno il senso del 25 aprile”.
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Accoltellata dal marito, uomo arrestato per tentato omicidio
L’architetto attenderà in carcere l’interrogatorio di garanzia
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SASSARI
30 aprile 2021
12:16
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I carabinieri della compagnia di Sassari, d’intesa col sostituto procuratore Lara Senatore, hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio l’architetto di 58 anni che ieri pomeriggio a Sassari, al culmine di una discussione familiare, ha ferito alla gola la moglie, 48 anni, psichiatra, prima di ferirsi ai polsi. Il professionista si trova nel carcere di Bancali, dove nei prossimi giorni sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia.
La vittima dell’accoltellamento, che solo per pochi centimetri non è stato mortale, è stata medicata e sottoposta a diversi accertamenti per verificare se durante l’aggressione subita abbia riportato ulteriori traumi, non evidenti a prima vista.
Ieri pomeriggio i due discutevano all’interno del loro appartamento, nella centrale via Asproni, quando l’uomo ha affondato un fendente alla gola della moglie. L’allarme è stato dato dalla figlia della coppia. La 16enne ha urlato per chiedere aiuto, destando l’attenzione di alcuni inquilini del palazzo e del titolare di un bar che dista solo pochi metri. Un professionista che ha il proprio studio al secondo piano è intervenuto per primo, ha bussato con determinazione al portone dell’abitazione, una delle due donne ha aperto e lui ha salvato la donna. Nel frattempo il titolare dell’esercizio pubblico è entrato nell’appartamento e ha disarmato l’accoltellatore, favorendo l’intervento dei militari, mentre gli agenti della polizia locali gestivano il traffico per consentire alle ambulanze di raggiungere le due persone ferite.
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Cucciolata trucidata a Nuoro, taglia degli animalisti
7.000 euro a chi aiuterà a scoprire i responabili
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NUORO
30 aprile 2021
12:22
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Una taglia di 7.000 euro sulla testa dei responsabili, che verrà pagata a chi con la sua denuncia alle autorità di polizia darà indicazioni determinanti per la individuazione e successiva condanna in via definitiva “dei responsabili di questo vero e proprio eccidio”. Lo ha deciso l’Aidaa, l’associazione italiana difesa animanli e ambiente, in merito all’uccisione, la scorsa settimana a Nuoro, in località Su Berrinau, di 6 cuccioli di cane insieme alla loro madre che li aveva partoriti da pochi giorni.
Secondo una ricostruzione fatta dalle volontarie del posto, i piccoli sarebbero stati uccisi a colpi di padella mentre la madre sarebbe stata decapitata. Vicino ai corpi morti rinvenuti nei pressi di una discarica la polizia locale avrebbe trovato anche la padella sporca di sangue. Sulla vicenda l’Aidaa di Nuoro ha prsentato denuncia contro ignoti, “ma appare evidente – sottolinea l’associazione animalista – che se non salteranno fuori i nomi del responsabile o dei responsabili questo tremendo crimine à destinato come molti altri a finire nell’oblio. Da qui la nostra decisione di mettere una taglia di 7.000 euro, mille euro per ogni cane trucidato, sulla testa dei responsabili.
RIteniamo che la taglia sia uno strumento eccezionale, per una situazione eccezionale. Quello che occorre piu di tutto è però un salto culturale – chiariscono i vertici di Aidaa – nel rispetto degli animali e nella denuncia, che non è delazione dei responsabili di queste atrocità, in modo che siano adeguatamente puniti”.
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Pm Milano Storari pronto a riferire al Csm se necessario
In procura a Milano clima di tensione
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MILANO
30 aprile 2021
12:44
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E’ pronto a riferire al Csm, se l’organo di autogoverno della magistratura lo riterrà necessario, il pm di Milano Paolo Storari che per circa sei mesi, tra fine 2019 e maggio 2020, avrebbe chiesto ai vertici dell’ufficio della Procura di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati per andare a verificare le dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, e che poi, come forma di autotutela, avrebbe deciso di consegnare i verbali all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo.
E’ quanto si è saputo in ambienti giudiziari milanesi.
In queste ore in procura a Milano c’è ovviamente un clima di tensione.
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Neonato kosovaro cardiopatico trasferito a Gaslini Genova
Sarà operato d’urgenza. Trasporto internazionale Flying Angels
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GENOVA
30 aprile 2021
13:08
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Ha appena una settimana di vita il piccolo Rron, nato a Ferizaj in Kosovo con una cardiopatia congenita, la sindrome del cuore sinistro ipoplasico, che richiede un intervento urgente. Così grazie alla stretta collaborazione tra l’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova e Flying Angels Foundation, l’onlus specializzata nel trasferimento aereo di piccoli gravemente malati, il bimbo con la sua mamma è arrivato ieri sera a Genova dove sarà sottoposto a un delicato intervento dai cardiochirurghi dell’Irccs pediatrico ligure.
Il trasporto del neonato è stato realizzato da un’equipe di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini, composta dal dottor Andrea Moscatelli, direttore del reparto, Stefania Bianzina, intensivista anestesista rianimatore e Simona Cavalieri, infermiera pediatrica, che ha assistito Rron durante tutto il viaggio, permettendogli di arrivare in condizioni ottimali all’ospedale pediatrico genovese.
“Il trasporto internazionale di un paziente critico è un’attività ad altissima complessità che richiede elevatissime competenze – ha detto Moscatelli -. Si deve garantire lo stesso livello di cure di una terapia intensiva durante tutte le fasi del trasporto. E’ necessario adattare ai vari mezzi, aereo e mezzo di trasferimento via terra, l’utilizzo di apparecchiature sofisticate come ventilatore meccanico, monitor, pompe infusionali, ecografo. La preparazione meticolosa dei materiali e di tutte le fasi della missione può richiedere molte ore”. Il trasporto è avvenuto a bordo di un’aeroambulanza finanziata da Flying Angels Onlus con il contributo di UniCredit Foundation.
Le spese mediche sono coperte dal Ministero della Salute del Kosovo.
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Travolto da un masso in campagna, 17enne in gravi condizioni
Gavoi (Nuoro),coi familiari stava spostando pietre in terreno
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NUORO
30 aprile 2021
13:10
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Un ragazzo di 17 anni è stato travolto da un masso stamattina alle 9.30 nelle campagne di Gavoi (Nuoro), dove con amici e genitori, stava lavorando in un terreno in località Sa Matta. Le sue condizioni, secondo i medici del 118 che lo hanno trasportato con l’elisoccorso all’ospedale San Francesco di Nuoro, sono gravi.
Il giovane avrebbe diversi traumi e avrebbe perso molto sangue. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per liberare il ragazzo.
L’area è stata messa sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Gavoi.
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Giustizia: sopralluogo altra sede uffici penali Bari
Sottosegretario Sisto con sindaco e capi uffici giudiziari
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BARI
30 aprile 2021
13:14
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“Finalmente Tribunale penale, Procura, ufficio gip e magari anche il Tribunale di sorveglianza e la Corte d’Assise, potranno avere un’unica sede. È una soluzione provvisoria, sia ben chiaro, in attesa del palazzo definitivo”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, al termine del sopralluogo nella seconda torre Telecom, nel quartiere Poggiofranco di Bari, che potrebbe ospitare alcuni uffici penali baresi, in parte già allocati nella torre adiacente. Si tratta di ulteriori 18 piani (di cui due interrati) per complessivi 15 mila mq circa che si aggiungerebbero ai quasi 10 mila mq del vicino Palagiustizia di via Dioguardi.
“Bari se lo merita, sarebbe un primo indennizzo rispetto ai disagi che abbiamo subito e che ci rendono in qualche modo meritevoli di maggiore attenzione da parte del ministero. Il mio compito è anche questo” ha detto l’onorevole Sisto. Nei prossimi giorni sarà convocata una riunione della conferenza permanente che dovrà ratificare la richiesta al Ministero di acquisire l’intero palazzo. Poi dovrebbe partire un’istruttoria per lo studio dei fabbisogni, quindi quante aule, quanti uffici e dove trasferirli e “immediatamente dopo un’indagine di mercato – ha spiegato Sisto – . Entro la fine dell’anno potrebbero essere trasferiti i primi uffici”.
Al sopralluogo hanno partecipato il sindaco Antonio Decaro, rappresentanti di Camera penale e Ordine degli avvocati e tutti i capi degli uffici giudiziari baresi, il presidente della Corte di Appello Franco Cassano e i vari presidenti delle sezioni penali, il procuratore facente funzione Roberto Rossi e gli aggiunti.
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Droga: polizia sequestra 10 kg hashish e arresta tre persone
Valore 150mila euro. Questore Pordenone, smantellata centrale
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TRIESTE
30 aprile 2021
13:26
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La polizia ha sequestrato dieci chilogrammi di hashish e arrestato tre persone – un cittadino italiano e due cittadini marocchini – nell’ambito di una operazione condotta dalla Squadra mobile della Questura di Pordenone. La droga avrebbe immesso sulla piazza del consumo 10 mila, verosimilmente destinate anche ai giovanissimi, per un valore complessivo di oltre 150.000 euro.
Nel pomeriggio di ieri un equipaggio della Squadra Mobile ha notato ad Azzano Decimo (Pordenone) due persone comportarsi in maniera sospetta in una auto ferma in un parcheggio. Bloccati, gli agenti li hanno individuati come un cittadino italiano e uno marocchino, rispettivamente di 37 e 40 anni; a una perquisizione personale e del veicolo sono stati trovati 10 panetti di hashish per 5 chilogrammi. Nell’abitazione dei due, gli agenti hanno identificato una terza persona, un cittadino marocchino di 39 anni e trovato in un armadio altri 10 panetti di hashish per altri 5 chilogrammi. I tre uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio e chiusi nelle Case Circondariali di Trieste, Udine e Treviso.
“Una vera e propria centrale di stoccaggio di un ingente quantitativo di stupefacenti”, ha commentato il Questore di Pordenone Marco Odorisio che ha parlato di una “importante operazione di Polizia Giudiziaria con ricadute anche in termini di prevenzione”.
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Arsenale sequestrato in Puglia,in carcere proprietario villa
Incensurato 66enne risponde di detenzione armi e ricettazione
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BARI
30 aprile 2021
13:44
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E’ stato arrestato in flagranza e si trova attualmente nel carcere di Trani l’imprenditore andriese, 66enne incensurato, T.A., proprietario della villa dove ieri la Squadra mobile della Questura di Bari ha scoperto un arsenale con armi da guerra durante una perquisizione disposta dalla Dda di Lecce. L’uomo risponde di detenzione di armi comuni da sparo e armi da guerra, esplosivi e ricettazione.
L’arsenale, sottoposto a sequestro, è composto da 65 fucili mitragliatori d’assalto (Uzi, kalashnikov AK 47, M12, AR15), 33 fucili (tra cui carabine di precisione), 99 pistole, mine anticarro, bombe a mano, circa 300 detonatori e 10 silenziatori per pistole. Le armi erano nascoste in una botola sigillata con una grata di ferro, ricavata al di sotto di una dependance sul retro della villa. Le operazioni di rinvenimento e catalogazione delle armi sono durate circa 24 ore, da ieri mattina fino all’alba di oggi e vi hanno lavorati agenti della Squadra mobile di Bari con l’ausilio di unità cinofile, artificieri e Polizia scientifica di Roma e Bari. L’arresto in flagranza dell’imprenditore agricolo è stato firmato dalla Procura di Trani.
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COVID: ZONA ROSSA IN PROVINCIA DI LATINA
a Bella Farnia, oltre 80 positivi in comunità indiana
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30 aprile 2021
13:59
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Pronta la zona rossa per la zona di Bella Farnia, a Sabaudia, in provincia di Latina dove ieri, nel corso di uno screening organizzato dalla Asl, è stata rilevata la positività di 80 cittadini indiani su un totale di 550 tamponi effettuati.
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Vaccini: inaugurato a Torino hub Gradenigo Basic Net
Primo Centro vaccinale frutto collaborazione pubblico-privato
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TORINO
30 aprile 2021
14:26
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Il BasicVillage, base torinese del gruppo BasicNet che vanta tra i propri marchi Robe di Kappa, K-Way, Superga e Jesus Jeans, ospita da oggi un nuovo centro vaccinale: chiudendo lo storico negozio aziendale del piano terra, ha messo a disposizione un’area di mille metri quadrati che permette di vaccinare fino a 800 persone al giorno. Gli spazi saranno gestiti da Humanitas Gradenigo, che vi ha trasferito l’hub vaccinale finora ospitato presso l’ospedale, con vaccini forniti dall’Asl Città di Torino.
Il taglio del nastro oggi, con il patron di BasicNet Marco Boglione, il direttore generale della Asl Carlo Picco, e il direttore sanitario del Gradenigo, Domenico Tangolo.
Il nuovo spazio, reso allegro da grandi adesivi rotondi giallo-fluo che segnalano i percorsi sui pavimenti, ha aumentato la capacità vaccinale del centro inaugurato al Gradenigo il 18 marzo, che in un mese ha immunizzato quasi ottomila persone.
“Abbiamo deciso di buttare il cuore oltre l’ostacolo – ha spiegato Boglione – in modo da farci trovare pronti quando fossero arrivate le autorizzazioni. Abbiamo rischiato perché pensavamo ne valesse la pena, la cultura del non rischio non porta lontano. Senza mettere nessuno nei guai, un po’ di coraggio da parte di tutti non farebbe male”.
Quello di corso Regio Parco 39, indirizzo del BasicVillage, è il primo Centro vaccinale di Torino frutto di una collaborazione tra un’azienda sanitaria pubblica e un’azienda sanitaria privata. Con la collaborazione di BasicNet, proprietaria di marchi come Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga e Sebago. PIEMONTE
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Vaccini: D’amato, boom prenotazioni 70 mila in ultime 24 ore
Disponibilità immediata di Johnson Johnson
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30 aprile 2021
11:41
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“C’è stato un vero boom nelle prenotazioni che hanno toccato quota 70 mila nelle ultime 24 ore. Molto bene le prenotazioni riservate alla fascia 58/59 anni aperte questa notte.
Immediata la disponibilità del vaccino Johnson&Johnson che è prenotabile anche per il giorno seguente all’accesso sul portale regionale”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Caso camici: legali Fontana, fascicolo Anac archiviato
Difesa, Autorità ha accertato insussistenza ruolo Governatore
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MILANO
30 aprile 2021
11:48
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“Il Consiglio di Anac (Autorità nazionale anticorruzione, ndr) nella seduta del 13 aprile 2021 ha deliberato l’archiviazione del fascicolo in merito alla procedura di affidamento della fornitura non ravvisandosi criticità nell’affidamento disposto nei confronti di Dama S.p.A.
e ha preso atto della insussistenza di un ruolo del Presidente stesso nella procedura di affidamento a Dama S.p.A.
della fornitura dei camici”. Lo scrivono in una nota i legali del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli avvocati Jacopo Pensa, Alessandro Munari, Federico Papa e Alessandra Fossati.
Il Codacons, “autore dell’esposto ad Anac, ritiene – si legge nella nota – di aver visto accolta la sua segnalazione. È esattamente il contrario: pur ritenuta la configurabilità in astratto di una situazione di conflitto di interessi del Presidente della Regione Lombardia, in concreto Anac ne ha accertato l’inesistenza”.
I legali parlano anche di una “campagna di disinformazione attuata con la propalazione di notizie false o di interpretazioni fondate su fatti non corrispondenti al vero” in merito al fascicolo Anac sul cosiddetto ‘caso camici’, che è stato “archiviato”.
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Ipotesi ‘loggia’ con pezzi di Paese nell’ indagine di Perugia. Ermini: ‘Csm delegittimato, pm scoprano presto da chi’
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30 aprile 2021
11:59
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“Il Consiglio Superiore della Magistratura è del tutto estraneo a manovre opache e destabilizzanti”, semmai è “l’obiettivo di un’opera di delegittimazione e condizionamento tesa ad alimentare, in un momento particolarmente grave per il Paese, la sfiducia dei cittadini verso la magistratura”.
Nel tardo pomeriggio, dopo essersi sentito con il Quirinale, il vice presidente del Csm David Ermini ha rottp il silenzio sulla nuova bufera che sta investendo la magistratura e lo stesso Csm, quando ancora non si sono spenti gli echi del devastante “caso Palamara”. Quasi in simultanea il Procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, ha annunciato iniziative disciplinari per “violazione del segreto”.
E un po’ più tardi la procura di Brescia ha fatto sapere che sta valutando l’apertura di un fascicolo. Intanto la maggioranza che sostiene il governo si è divisa, con Forza Italia che posto con decisione il tema dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla magistratura. La nuova tempesta nasce dai verbali delle dichiarazioni rese nel 2019 da Piero Amara, l’avvocato siciliano arrestato nel 2018, indagato per i depistaggi dell’inchiesta Eni e per vari episodi di corruzione di giudici. Deposizioni in cui il controverso testimone riferisce tra l’altro di aver aiutato l’ex premier Giuseppe Conte a ottenere tra il 2012 e il 2013 una cospicua consulenza con il gruppo Acqua Marcia, ma soprattutto racconta di una presunta “loggia” denominata “Ungheria”, su cui ora indaga la procura di Perugia, di cui avrebbero fatto parte anche figure istituzionali, diversi magistrati e un consigliere del Csm in carica.
Ci sarebbe l’ipotesi di una sorta di una loggia che potrebbe coinvolgere vari ‘pezzi’ del Paese al centro del troncone d’indagine avviato dalla procura di Perugia dopo che alcune dichiarazioni di Amara sono state trasferite da Milano a Perugia. Inchiesta condotta dal procuratore capo Raffaele Cantone e da alcuni sostituti sulla quale viene mantenuto il riserbo. Gli accertamenti sono in una fase iniziale con le ipotesi tutte da verificare.
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Tra queste la possibilità che alcuni ‘pezzi’ delle istituzioni possano avere avuto l’obiettivo di condizionare le nomine in magistratura ma anche altri settori del Paese.
Per circa sei mesi, tra fine 2019 e maggio 2020, il pm di Milano Paolo Storari avrebbe chiesto ai vertici dell’ufficio della Procura, anche per iscritto, di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati per andare a verificare le dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, indagato anche nell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni’ e che in più verbali ha parlato pure dell’esistenza di una presunta loggia segreta ‘Ungheria’. Non avendo risposte sulle iscrizioni, il pm milanese, come forma di autotutela, avrebbe deciso di consegnare i verbali all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo.
In seguito alle ‘frizioni’ all’interno della Procura milanese, emerse in queste ore ma sotto traccia da tempo, il pm Paolo Storari non si occupa più, a quanto si è saputo, dell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni’, di cui era titolare con l’aggiunto Laura Pedio e che vede tra gli indagati Amara e anche l’ex manager Eni Vincenzo Armanna, imputato e ‘grande accusatore’ nel processo Eni-Shell/Nigeria, che si è chiuso nelle scorse settimane con assoluzioni per tutti.
“Non c’è stato nulla di irrituale”. Così Piercamillo Davigo, sulla vicenda del pm milanese Storari che per “autotutela” si rivolse a lui come “consigliere del Csm che conosceva”, perchè in procura non gli consentivano di procedere all’iscrizione delle notizie di reato scaturite dai verbali dell’avvocato Piero Amara, e gli portò quelle carte. Nulla di anomalo dunque in quello che è accaduto. “Cosa deve fare un pm se non gli fanno fare ciò che deve, cioè iscrivere la notizia di reato e fare indagini per sapere se è fondata?” dice Davigo spiegando perchè il pm milanese si rivolse a lui. Per l’ex consigliere non c’è stata nessuna violazione del segreto con la consegna a lui dei verbali, perchè “il segreto non è opponibile ai consiglieri del Csm”. “Ho informato chi di dovere”- afferma Davigo a proposito della vicenda del caso del pm Storari e dei verbali delle dichiarazioni rese ai magistrati dall’avvocato Piero Amara. Non sembrano pensarla così nè la procura di Brescia, né il Pg della Cassazione, che ha smentito Davigo.
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25 aprile: presidio ad Ancona contro direttore Usr Marche
Studenti e insegnanti, Filisetti stia lontano da scuola italiana
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25 aprile: presidio ad Ancona contro direttore Usr Marche
Studenti e insegnanti, Filisetti stia lontano da scuola italiana
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ANCONA
30 aprile 2021
12:12
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“Per il bene della scuola italiana è meglio che Filisetti le stia lontana”. Con questo motto studenti e insegnanti hanno manifestato oggi ad Ancona contro il direttore dell’ufficio scolastico regionale delle Marche Marco Ugo Filisetti, autore di un contestato messaggio per la Festa della Liberazione, chiedendone le dimissioni.
L’appuntamento era sotto la sede del Provveditorato, che si trova, ironia della sorte, in via XXV Aprile ma le forze dell’ordine hanno fatto spostare i manifestanti nel vicino parcheggio di via Michelangelo per la presenza di un cantiere. Una trentina di persone tra movimento studentesco, Gulliver, Officina Universitaria, Priorità alla scuola e politici (il consigliere comunale Francesco Rubini) ha sventolato cartelli. Insieme a loro anche una rappresentanza di insegnanti di una scuola primaria di Porto Recanati, che sta combattendo per evitare classi ghetto per le quali Filisetti non avrebbe dato soluzioni.
Il presidio è stato indetto dal coordinamento studenti Ancona dopo la lettera del provveditore ritenuta di “stampo pro-fascista”. “Non possiamo più rimanere in silenzio, anche se in silenzio non ci siamo mai stati. Ma scendiamo in piazza oggi, come studenti universitari ma soprattutto come giovani e come attivisti – ha detto Margherita Reinini, di Gulliver Ancona – dopo l’ennesimo messaggio del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale in cui si assiste ad un miserabile revisionismo storico. Dopo aver invitato gli studenti a prendere le armi in occasione della Giornata delle Forze armate, facendo già risaltare una matrice di stampo chiaramente ‘cameratista’, questa volta sono state pronunciate parole becere per la Liberazione. Il direttore, nonostante il ruolo che ricopre, non sembra essere a conoscenza della storia contemporanea. L’Italia non era divisa tra persone che difendevano ‘ognuno i propri sogni’: il nostro Paese era diviso tra chi usava la violenza per imporre il proprio dominio e chi cercava la libertà per tutti e tutte”. “Appoggio i ragazzi – ha detto l’insegnante Francesco Della Santa – è vergognoso quel messaggio, equiparando fascisti e partigiani viene meno il senso del 25 aprile”.
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Accoltellata dal marito, uomo arrestato per tentato omicidio
L’architetto attenderà in carcere l’interrogatorio di garanzia
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SASSARI
30 aprile 2021
12:16
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I carabinieri della compagnia di Sassari, d’intesa col sostituto procuratore Lara Senatore, hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio l’architetto di 58 anni che ieri pomeriggio a Sassari, al culmine di una discussione familiare, ha ferito alla gola la moglie, 48 anni, psichiatra, prima di ferirsi ai polsi. Il professionista si trova nel carcere di Bancali, dove nei prossimi giorni sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia.
La vittima dell’accoltellamento, che solo per pochi centimetri non è stato mortale, è stata medicata e sottoposta a diversi accertamenti per verificare se durante l’aggressione subita abbia riportato ulteriori traumi, non evidenti a prima vista.
Ieri pomeriggio i due discutevano all’interno del loro appartamento, nella centrale via Asproni, quando l’uomo ha affondato un fendente alla gola della moglie. L’allarme è stato dato dalla figlia della coppia. La 16enne ha urlato per chiedere aiuto, destando l’attenzione di alcuni inquilini del palazzo e del titolare di un bar che dista solo pochi metri. Un professionista che ha il proprio studio al secondo piano è intervenuto per primo, ha bussato con determinazione al portone dell’abitazione, una delle due donne ha aperto e lui ha salvato la donna. Nel frattempo il titolare dell’esercizio pubblico è entrato nell’appartamento e ha disarmato l’accoltellatore, favorendo l’intervento dei militari, mentre gli agenti della polizia locali gestivano il traffico per consentire alle ambulanze di raggiungere le due persone ferite.
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Cucciolata trucidata a Nuoro, taglia degli animalisti
7.000 euro a chi aiuterà a scoprire i responabili
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NUORO
30 aprile 2021
12:22
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Una taglia di 7.000 euro sulla testa dei responsabili, che verrà pagata a chi con la sua denuncia alle autorità di polizia darà indicazioni determinanti per la individuazione e successiva condanna in via definitiva “dei responsabili di questo vero e proprio eccidio”. Lo ha deciso l’Aidaa, l’associazione italiana difesa animanli e ambiente, in merito all’uccisione, la scorsa settimana a Nuoro, in località Su Berrinau, di 6 cuccioli di cane insieme alla loro madre che li aveva partoriti da pochi giorni.
Secondo una ricostruzione fatta dalle volontarie del posto, i piccoli sarebbero stati uccisi a colpi di padella mentre la madre sarebbe stata decapitata. Vicino ai corpi morti rinvenuti nei pressi di una discarica la polizia locale avrebbe trovato anche la padella sporca di sangue. Sulla vicenda l’Aidaa di Nuoro ha prsentato denuncia contro ignoti, “ma appare evidente – sottolinea l’associazione animalista – che se non salteranno fuori i nomi del responsabile o dei responsabili questo tremendo crimine à destinato come molti altri a finire nell’oblio. Da qui la nostra decisione di mettere una taglia di 7.000 euro, mille euro per ogni cane trucidato, sulla testa dei responsabili.
RIteniamo che la taglia sia uno strumento eccezionale, per una situazione eccezionale. Quello che occorre piu di tutto è però un salto culturale – chiariscono i vertici di Aidaa – nel rispetto degli animali e nella denuncia, che non è delazione dei responsabili di queste atrocità, in modo che siano adeguatamente puniti”.
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Pm Milano Storari pronto a riferire al Csm se necessario
In procura a Milano clima di tensione
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MILANO
30 aprile 2021
12:44
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E’ pronto a riferire al Csm, se l’organo di autogoverno della magistratura lo riterrà necessario, il pm di Milano Paolo Storari che per circa sei mesi, tra fine 2019 e maggio 2020, avrebbe chiesto ai vertici dell’ufficio della Procura di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati per andare a verificare le dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, e che poi, come forma di autotutela, avrebbe deciso di consegnare i verbali all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo.
E’ quanto si è saputo in ambienti giudiziari milanesi.
In queste ore in procura a Milano c’è ovviamente un clima di tensione.
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Neonato kosovaro cardiopatico trasferito a Gaslini Genova
Sarà operato d’urgenza. Trasporto internazionale Flying Angels
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GENOVA
30 aprile 2021
13:08
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Ha appena una settimana di vita il piccolo Rron, nato a Ferizaj in Kosovo con una cardiopatia congenita, la sindrome del cuore sinistro ipoplasico, che richiede un intervento urgente. Così grazie alla stretta collaborazione tra l’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova e Flying Angels Foundation, l’onlus specializzata nel trasferimento aereo di piccoli gravemente malati, il bimbo con la sua mamma è arrivato ieri sera a Genova dove sarà sottoposto a un delicato intervento dai cardiochirurghi dell’Irccs pediatrico ligure.
Il trasporto del neonato è stato realizzato da un’equipe di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini, composta dal dottor Andrea Moscatelli, direttore del reparto, Stefania Bianzina, intensivista anestesista rianimatore e Simona Cavalieri, infermiera pediatrica, che ha assistito Rron durante tutto il viaggio, permettendogli di arrivare in condizioni ottimali all’ospedale pediatrico genovese.
“Il trasporto internazionale di un paziente critico è un’attività ad altissima complessità che richiede elevatissime competenze – ha detto Moscatelli -. Si deve garantire lo stesso livello di cure di una terapia intensiva durante tutte le fasi del trasporto. E’ necessario adattare ai vari mezzi, aereo e mezzo di trasferimento via terra, l’utilizzo di apparecchiature sofisticate come ventilatore meccanico, monitor, pompe infusionali, ecografo. La preparazione meticolosa dei materiali e di tutte le fasi della missione può richiedere molte ore”. Il trasporto è avvenuto a bordo di un’aeroambulanza finanziata da Flying Angels Onlus con il contributo di UniCredit Foundation.
Le spese mediche sono coperte dal Ministero della Salute del Kosovo.
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Travolto da un masso in campagna, 17enne in gravi condizioni
Gavoi (Nuoro),coi familiari stava spostando pietre in terreno
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NUORO
30 aprile 2021
13:10
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Un ragazzo di 17 anni è stato travolto da un masso stamattina alle 9.30 nelle campagne di Gavoi (Nuoro), dove con amici e genitori, stava lavorando in un terreno in località Sa Matta. Le sue condizioni, secondo i medici del 118 che lo hanno trasportato con l’elisoccorso all’ospedale San Francesco di Nuoro, sono gravi.
Il giovane avrebbe diversi traumi e avrebbe perso molto sangue. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per liberare il ragazzo.
L’area è stata messa sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Gavoi.
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Giustizia: sopralluogo altra sede uffici penali Bari
Sottosegretario Sisto con sindaco e capi uffici giudiziari
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BARI
30 aprile 2021
13:14
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“Finalmente Tribunale penale, Procura, ufficio gip e magari anche il Tribunale di sorveglianza e la Corte d’Assise, potranno avere un’unica sede. È una soluzione provvisoria, sia ben chiaro, in attesa del palazzo definitivo”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, al termine del sopralluogo nella seconda torre Telecom, nel quartiere Poggiofranco di Bari, che potrebbe ospitare alcuni uffici penali baresi, in parte già allocati nella torre adiacente. Si tratta di ulteriori 18 piani (di cui due interrati) per complessivi 15 mila mq circa che si aggiungerebbero ai quasi 10 mila mq del vicino Palagiustizia di via Dioguardi.
“Bari se lo merita, sarebbe un primo indennizzo rispetto ai disagi che abbiamo subito e che ci rendono in qualche modo meritevoli di maggiore attenzione da parte del ministero. Il mio compito è anche questo” ha detto l’onorevole Sisto. Nei prossimi giorni sarà convocata una riunione della conferenza permanente che dovrà ratificare la richiesta al Ministero di acquisire l’intero palazzo. Poi dovrebbe partire un’istruttoria per lo studio dei fabbisogni, quindi quante aule, quanti uffici e dove trasferirli e “immediatamente dopo un’indagine di mercato – ha spiegato Sisto – . Entro la fine dell’anno potrebbero essere trasferiti i primi uffici”.
Al sopralluogo hanno partecipato il sindaco Antonio Decaro, rappresentanti di Camera penale e Ordine degli avvocati e tutti i capi degli uffici giudiziari baresi, il presidente della Corte di Appello Franco Cassano e i vari presidenti delle sezioni penali, il procuratore facente funzione Roberto Rossi e gli aggiunti.
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Droga: polizia sequestra 10 kg hashish e arresta tre persone
Valore 150mila euro. Questore Pordenone, smantellata centrale
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TRIESTE
30 aprile 2021
13:26
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La polizia ha sequestrato dieci chilogrammi di hashish e arrestato tre persone – un cittadino italiano e due cittadini marocchini – nell’ambito di una operazione condotta dalla Squadra mobile della Questura di Pordenone. La droga avrebbe immesso sulla piazza del consumo 10 mila, verosimilmente destinate anche ai giovanissimi, per un valore complessivo di oltre 150.000 euro.
Nel pomeriggio di ieri un equipaggio della Squadra Mobile ha notato ad Azzano Decimo (Pordenone) due persone comportarsi in maniera sospetta in una auto ferma in un parcheggio. Bloccati, gli agenti li hanno individuati come un cittadino italiano e uno marocchino, rispettivamente di 37 e 40 anni; a una perquisizione personale e del veicolo sono stati trovati 10 panetti di hashish per 5 chilogrammi. Nell’abitazione dei due, gli agenti hanno identificato una terza persona, un cittadino marocchino di 39 anni e trovato in un armadio altri 10 panetti di hashish per altri 5 chilogrammi. I tre uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio e chiusi nelle Case Circondariali di Trieste, Udine e Treviso.
“Una vera e propria centrale di stoccaggio di un ingente quantitativo di stupefacenti”, ha commentato il Questore di Pordenone Marco Odorisio che ha parlato di una “importante operazione di Polizia Giudiziaria con ricadute anche in termini di prevenzione”.
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Arsenale sequestrato in Puglia,in carcere proprietario villa
Incensurato 66enne risponde di detenzione armi e ricettazione
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BARI
30 aprile 2021
13:44
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E’ stato arrestato in flagranza e si trova attualmente nel carcere di Trani l’imprenditore andriese, 66enne incensurato, T.A., proprietario della villa dove ieri la Squadra mobile della Questura di Bari ha scoperto un arsenale con armi da guerra durante una perquisizione disposta dalla Dda di Lecce. L’uomo risponde di detenzione di armi comuni da sparo e armi da guerra, esplosivi e ricettazione.
L’arsenale, sottoposto a sequestro, è composto da 65 fucili mitragliatori d’assalto (Uzi, kalashnikov AK 47, M12, AR15), 33 fucili (tra cui carabine di precisione), 99 pistole, mine anticarro, bombe a mano, circa 300 detonatori e 10 silenziatori per pistole. Le armi erano nascoste in una botola sigillata con una grata di ferro, ricavata al di sotto di una dependance sul retro della villa. Le operazioni di rinvenimento e catalogazione delle armi sono durate circa 24 ore, da ieri mattina fino all’alba di oggi e vi hanno lavorati agenti della Squadra mobile di Bari con l’ausilio di unità cinofile, artificieri e Polizia scientifica di Roma e Bari. L’arresto in flagranza dell’imprenditore agricolo è stato firmato dalla Procura di Trani.
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COVID: ZONA ROSSA IN PROVINCIA DI LATINA
a Bella Farnia, oltre 80 positivi in comunità indiana
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30 aprile 2021
13:59
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Pronta la zona rossa per la zona di Bella Farnia, a Sabaudia, in provincia di Latina dove ieri, nel corso di uno screening organizzato dalla Asl, è stata rilevata la positività di 80 cittadini indiani su un totale di 550 tamponi effettuati.
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Vaccini: inaugurato a Torino hub Gradenigo Basic Net
Primo Centro vaccinale frutto collaborazione pubblico-privato
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TORINO
30 aprile 2021
14:26
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Il BasicVillage, base torinese del gruppo BasicNet che vanta tra i propri marchi Robe di Kappa, K-Way, Superga e Jesus Jeans, ospita da oggi un nuovo centro vaccinale: chiudendo lo storico negozio aziendale del piano terra, ha messo a disposizione un’area di mille metri quadrati che permette di vaccinare fino a 800 persone al giorno. Gli spazi saranno gestiti da Humanitas Gradenigo, che vi ha trasferito l’hub vaccinale finora ospitato presso l’ospedale, con vaccini forniti dall’Asl Città di Torino.
Il taglio del nastro oggi, con il patron di BasicNet Marco Boglione, il direttore generale della Asl Carlo Picco, e il direttore sanitario del Gradenigo, Domenico Tangolo.
Il nuovo spazio, reso allegro da grandi adesivi rotondi giallo-fluo che segnalano i percorsi sui pavimenti, ha aumentato la capacità vaccinale del centro inaugurato al Gradenigo il 18 marzo, che in un mese ha immunizzato quasi ottomila persone.
“Abbiamo deciso di buttare il cuore oltre l’ostacolo – ha spiegato Boglione – in modo da farci trovare pronti quando fossero arrivate le autorizzazioni. Abbiamo rischiato perché pensavamo ne valesse la pena, la cultura del non rischio non porta lontano. Senza mettere nessuno nei guai, un po’ di coraggio da parte di tutti non farebbe male”.
Quello di corso Regio Parco 39, indirizzo del BasicVillage, è il primo Centro vaccinale di Torino frutto di una collaborazione tra un’azienda sanitaria pubblica e un’azienda sanitaria privata. Con la collaborazione di BasicNet, proprietaria di marchi come Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga e Sebago.
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Amianto: assolti 4 ex dirigenti Scala
‘Il fatto non sussiste’. Comitati vittime in aula : “Vergogna”
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30 aprile 2021
14:42
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Sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste” i quattro ex dirigenti del Teatro alla Scala, imputati per omicidio colposo nel processo a Milano sulla morte di una decina di lavoratori esposti ad amianto al Piermarini, prima delle bonifiche dei locali. Lo ha deciso il giudice della nona sezione penale Mariolina Panasiti.
Dopo la lettura del dispositivo alcuni rappresentanti dei comitati delle vittime hanno gridato: “Vergogna, questi lavoratori sono stati uccisi per la seconda volta”.
Il pm di Milano Maurizio Ascione aveva chiesto condanne per gli imputati a pene comprese tra i 2 anni e mezzo e i 7 anni di reclusione. “In uno fra i 10 più importanti teatri del mondo – aveva detto nella requisitoria – non vi era mai stata una valutazione del rischio amianto, né un programma qualificato su questa tematica”.
Tra i lavoratori deceduti dopo l’esposizione alle fibre killer, anche la cantante lirica Luciana Patelli. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.
“Questi lavoratori sono stati messi a lavorare in condizioni inadeguate, senza misure di protezione, eppure per il Tribunale il fatto non sussiste. Invece – ha detto Michele Michelino, del comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio – sono morti perché i datori di lavoro non hanno rispettato le misure di sicurezza”.
Fulvio Aurora, responsabile delle vertenze giudiziarie di Medicina Democratica e Aiea, ha sottolineato che “il Tribunale si è arrampicato sui vetri questa volta”.
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Covid: Fvg, 108 nuovi casi su 5574 test e tamponi; 3 decessi
In calo isolamenti e ricoveri nei reparti
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TRIESTE
30 aprile 2021
15:14
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.963 tamponi molecolari sono stati rilevati 89 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,79%. Sono inoltre 611 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 19 casi (3,11%).
I decessi registrati sono 3; i ricoveri nelle terapie intensive sono 30 e quelli in altri reparti scendono a 239.
Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.700, con la seguente suddivisione territoriale: 785 a Trieste, 1.968 a Udine, 662 a Pordenone e 285 a Gorizia. I totalmente guariti sono 88.493, i clinicamente guariti 5.385, mentre le persone in isolamento scendono a 7.309.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 105.156 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.598 a Trieste, 50.155 a Udine, 20.461 a Pordenone, 12.773 a Gorizia e 1.169 da fuori regione.
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Covid, la Valle d’Aosta sarà rossa, Sardegna passa in arancione
Il ministro della Salute Roberto Speranza firma le nuove ordinanze che andranno in vigore dal 3 maggio
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01 maggio 2021
14:55
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Il ministro della Salute Roberto Speranza firma nuove ordinanze che andranno in vigore dal 3 maggio. La Valle d’Aosta sarà rossa.
Arancioni Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Risale a 0,85 l’indice Rt nazionale di contagio. Brusaferro, c’è decrescita curva ma sempre lenta, cala l’età media dei casi Covid a 42 anni. 13.446 i positivi al test in Italia nelle ultime 24 ore. 263 le vittime. Il tasso di positività scende al 3,9%. Iss, la variante inglese è ormai prevalente nel nostro paese. Nell’ultima indagine è stata evidenziata nel 92% dei casi. La brasiliana è al 4,5%.
Primo weekend festivo in “semi-libertà”. Da lunedì scorso le piazze e le strade delle grandi città, almeno quelle in zona gialla, sono tornate a brulicare di persone, ma da domani, 1 maggio, ci si aspetta il tutto esaurito tra mete turistiche e culturali del Paese, con la speranza di ristoratori ed operatori di provare a raddrizzare una stagione fin qui drammatica. Un piccolo passo che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo corso, segnato dal record di 508 mila vaccini somministrati in 24 ore. Un dato che – assicurano gli esperti – andrà ad incidere col tempo sulla curva dei contagi che ancora oggi ha fatto segnare oltre 13 mila nuovi casi e 263 vittime. Il weekend del primo maggio segnerà un test importante in vista anche delle tanto agognate ferie estive, con la consapevolezza quest’anno di non ripetere gli errori del 2020. Per 47 milioni di italiani (tanti sono in zona gialla) ci sarà la possibilità di andare a pranzo e cena al ristorante ma anche di visitare musei, teatri e cinema, che – lentamente – stanno cominciando a ritrovare il proprio pubblico. Sarà consentito, inoltre, lo spostamento tra regioni anche di colore diverso, muniti però del cosiddetto green pass, il documento che certifica l’avvenuta vaccinazione o, eventualmente, la negatività al tampone nelle 48 ore precedenti il viaggio.
Ma non sarà comunque un “liberi tutti”, come ricordano molti amministratori locali che continuano a lanciare appelli alla responsabilità. Proprio da domani saranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine non solo su strade e autostrade ma anche nei potenziali luoghi di assembramento come litorali, spiagge o piazze della movida. Solo nelle ultime 24 ore sono state controllate quasi 90 mila persone, con 976 sanzioni e 20 denunce. Chiuse anche dodici attività che non rispettavano le restrizioni.
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Le regioni che dovranno ancora aspettare per l’allentamento delle restrizioni sono, invece, quelle in zona rossa, la Sardegna, e quelle in zona arancione, vale a dire Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. E la situazione non cambierà neanche la prossima settimana, quando le uniche modifiche sono quelle di Sardegna e Valle d’Aosta che si “scambiano” i colori diventando la prima arancione e la seconda rossa. Pronta la zona rossa per la zona di Bella Farnia, a Sabaudia, in provincia di Latina dove ieri, nel corso di uno screening organizzato dalla Asl, è stata rilevata la positività di 80 cittadini indiani su un totale di 550 tamponi effettuati. “Dobbiamo garantire di limitare al massimo i flussi e, comunque chi arriva faccia la quarantena, anche se negativo al tampone, in luoghi separati, sono stati attivati gli hotel. Chiaramente non si potrà fare se i numeri sono grossi, vanno limitati”. Lo dice il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di Mattino 5, su Canale 5, in riferimento agli arrivi dall’India. “La preoccupazione è la stessa di tutti quei Paesi dove ci sono stati altissimi tassi di contagio – afferma -. Ora c’è una buona collaborazione, le indicazioni del governo sono chiare” e “il filtro dell’altra sera a Fiumicino ha funzionato”.
“In molti paesi europei c’è una curva in crescita, mentre in Italia c’è una decrescita ma sempre lenta della curva. Per quantoi riguarda l’incidenza riportiano due flussi: quelli Iss, che vede una decrescita a domenica scorsa ed è pari a 146 contro 157 della settimana precedente. Il flusso del ministero a ieri sera indica l’incidenza a 148 per 100mila abitanti contro 159 della scorsa settimana”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia.
“Decresce l’età mediana dei casi di Covid-19 in Italia – ha aggiunto – collocandosi a 42 anni. E calano i casi nelle varie fasce d’età, prova indiretta dell’efficacia della vaccinazione, così come calano i casi tra gli operatori sanitari”.
“Il quadro complessivo – sottolinea Brusaferro -resta ancora di un livello impegnativo nonostante una diminuzione dei nuovi casi. Tre regioni hanno un Rt maggiore di 1 e anche se l’incidenza è in diminuzione resta ancora elevata. Quindi occorrono misure di mitigazione”.
LA CONFERENZA STAMPA DELLA CABINA DI REGIA:
“La variante inglese è ormai la variante di base nel nostro Paese. Nell’ultima indagine rapida sulle varianti dell’Iss sono stati sequenziati oltre 2000 campioni: nel 92% dei casi è stata evidenziata la variante inglese, che ha sostituito il virus iniziale ed è prevalente, e la brasiliana è al 4,5%. Un caso di variante indiana è stata riportata dal Veneto”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia. Quindi, ha detto, è “importante continuare ad abbassare l’incidenza per contenere i casi”. Il virus, ha aggiunto, “muta continuamente ma non tutte le mutazioni sono di interesse e ci devono preoccupare. Diventano preoccupanti quando c’è un aumento di trasmissibilità o virulenza”.
ALLARME VARIANTI- In Italia la ‘variante inglese’ è pari al 91,6% dei casi, mentre quella ‘brasiliana’ riguarda il 4,5%. Lo evidenzia la nuova indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute. Al 15 aprile scorso la prevalenza della ‘variante inglese’ (B.1.1.7) del virus Sars-CoV-2 era dunque del 91,6%, in crescita rispetto all’86,7% del 18 marzo, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 77,8% e il 100%. Per quella ‘brasiliana’ (P.1) la prevalenza era del 4,5% (0%-18,3%, mentre era il 4,0% nella scorsa survey del 18 marzo). Al 15 aprile scorso le altre varianti del virus SarsCov2 monitorate in Italia sono sotto lo 0,5%, con un singolo caso della cosiddetta ‘variante indiana’ (B.1.617.2) e 11 di quella ‘nigeriana’ (B.1.525). La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.
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De Luca, la prossima settimana Capri sarà Covid free
Dopo lo saranno Ischia e altre zone turistiche della Campania
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NAPOLI
30 aprile 2021
15:38
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“La prossima settimana Capri sarà isola Covid e faremo una campagna di promozione mondiale”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.
“La settimana successiva lo sarà Ischia – ha aggiunti – e poi daremo priorità alle categorie turistiche delle altre zone come il Cilento e la Costiera Sorrentina”.
Sui vaccini De Luca torna a denunciare il “furto” di dosi nei confronti della Campania, penalizzata di 211mila dosi finora; e poi il “sottofurto” della minore consegna in regione di fiale Pfizer e Moderna. Il tutto, ironizza, “mentre si vede una tuta mimetica su un paio di anfibi vagare per l’Italia”. “Avessimo avuto le dosi che ci spettavano – ha aggiunto – avremmo completato tutto, ma già così oggi siamo all’avanguardia”.
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Brusaferro,variante inglese è diventata prevalente
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30 aprile 2021
16:37
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“La variante inglese è ormai la variante di base nel nostro paese. Nell’ultima indagine rapida sulle varianti dell’Iss sono stati sequenziati oltre 2000 campioni: nel 92% dei casi è stata evidenziata la variante inglese, che ha sostituito il virus iniziale ed è prevalente, e la brasiliana è al 4,5%.
Un caso di variante indiana è stata riportata dal Veneto”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia. Quindi, ha detto, è “importante continuare ad abbassare l’incidenza per contenere i casi”.
Il virus, ha aggiunto, “muta continuamente ma non tutte le mutazioni sono di interesse e ci devono preoccupare. Diventano preoccupanti quando c’è un aumento di trasmissibilità o virulenza”.
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Maltempo: 1 maggio con temporali al Nord
Allerta Protezione civile,rovesci intensi. Forti venti al Centro
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30 aprile 2021
16:36
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Primo maggio col maltempo al Nord.
Dal primo mattino di domani, infatti, indica un’allerta meteo della Protezione civile, sono in arrivo temporali sul Piemonte, in estensione a Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Dal pomeriggio di domani si prevedono, inoltre, venti forti dai quadranti meridionali su Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, con raffiche di burrasca, fino a burrasca forte sui settori appenninici. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Valutata per domani allerta gialla per rischio idrogeologico in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte. METEO
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Primo maggio in un film, cinema e lavoratori
Da Novecento di Bertolucci a “Bread and Roses” di Ken Loach
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30 aprile 2021
20:57
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1 maggio 1889: al congresso della seconda internazionale socialista di Parigi viene adottata per acclamazione l’idea di commemorare tutti i lavoratori del mondo nel ricordo delle vittime dello sciopero generale di Chicago nel 1886. Lo spirito della festa del 1 maggio si sommava al ricordo dell’introduzione delle otto ore lavorative nei contratti di lavoro, ma quel giorno a Chicago erano rimasti uccisi due manifestanti e si era tinta nel sangue la rivolta dei giorni successivi.
La ricorrenza festiva adottata a Parigi si aggiunse al “Labour Day” anglosassone, ma ebbe fin da subito risonanza mondiale e anche il cinema nascente ne comprese presto il valore. Si potrebbe dire che, senza consapevolezza, ci avevano pensato già nel 1895 i Fratelli Lumière, facendo delle loro operaie della fabbrica di Monplaisir a Lione le protagoniste di uno dei primissimi esempi del cinematografo. Ben più calzante è però il documentario italiano del 1913 “Grandiosa manifestazione per il 1 maggio 1913” girato ad Andria, secondo film pugliese nella storia del cinema e autentico modello per i lavori documentari italiani. Attraverso i diversi “quadri” si delinea il percorso del corteo. Nel filmato appare la foto di Cataldo Balducci, pioniere del cinema italiano.
Tra i rari, non sempre significativi, film che sono volutamente ambientati il 1 maggio, non si può non pensare a “Novecento” di Bernardo Bertolucci con una delle sue sequenze più epiche e volutamente calligrafiche, ispirata con l’intento della citazione al “Quarto stato” di Pellizza da Volpedo. Il contesto storico del racconto ne giustifica l’enfasi ed è indubbio che, rivista anche oggi, quella scena si nutre di emozioni abilmente innescate nello spettatore.
Negli anni Settanta, quando la sensibilità ideologica era più forte e “Primo maggio” era sinonimo di battaglie sociali più che di un grande concerto popolare, fece epoca il film “Adalen 31” dello svedese Bo Winterberg, ispirato a una violenta repressione delle manifestazioni operaie nel 1931 quando la polizia uccise 5 lavoratori in una brutale carica antisommossa. Il film vinse a Cannes il Gran Premio nel 1969 e subì una dura censura negli Stati Uniti pur guadagnandosi una candidatura all’Oscar.
Molti degli altri film che, ormai ritualmente, vengono consigliati sulla Rete in occasione di questa festa sono in realtà legati alla tematica del lavoro e, negli ultimi anni, soprattutto alla condizione della donna, penalizzata e sfruttata più dei suoi colleghi maschi. Alla prima di queste due categorie storiche rimanda “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri, scritto nel cuore della contestazione giovanile uscito in sala nel 1971. Al tema della donna fanno riferimento l’ormai classico “Mi piace lavorare” di Francesca Comencini o il celebre “Bread and Roses” di Ken Loach.
In chiusura, una volta di più, impossibile non tornare alla profetica parabola di Charlie Chaplin, “Tempi moderni” che già nel 1936 prefigurava l’alienazione dell’operaio nella società delle macchine. Oggi, dopo un lungo silenzio, proprio la pandemia ha riportato in primo piano i lavoratori e gli operai.
E nei prossimi mesi torneranno protagonisti anche sul grande schermo con una raffica di titoli dedicati all’umile sforzo di chi garantisce la nostra vita quotidiana.
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Figliuolo,508mila dosi ieri,ora dipende da aziende vaccini
Mantenimento obiettivo dipende sempre più da puntualità consegne
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30 aprile 2021
17:07
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Nella giornata del 29 aprile sono state 508.158 le somministrazioni effettuate nel quadro della campagna vaccinale nazionale. Lo fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.
Il dato è stato rilevato oggi alle 16.23 ed è in aggiornamento, “conferma le previsioni e dimostra che la macchina delle vaccinazioni è efficiente. Il mantenimento di un rateo di almeno 500 mila somministrazioni al giorno è adesso sempre più legato alla puntualità e alla consistenza delle consegne di vaccini da parte delle aziende farmaceutiche”, spiega Figliuolo.
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Covid: 13.446 nuovi casi, 263 morti
338.771 test, tasso positività scende al 3,9%
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30 aprile 2021
18:08
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Sono 13.446 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 14.320.
Sono invece 263 le vittime in un giorno (ieri 288). In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.022.653, i morti 120.807. Gli attualmente positivi sono invece 436.270 (-2.439 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.465.576 (+15.621). I tamponi molecolari e antigenici sono 338.77. Il tasso di positività è del 3,9%, in calo rispetto al 4,3% di ieri. Sono 2.583 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 57 unità mentre gli ingressi giornalieri sono stati 137 (ieri 129). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.940 persone, in calo di 411 rispetto a ieri.
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Hit parade, Franco126 primo tra album e vinili
Con il nuovo lavoro Multisala, new entry anche i Nomadi, quarti
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30 aprile 2021
18:19
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Nuovo passaggio di testimone in vetta alla classifica degli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk: al primo posto (anche della classifica dei vinili) entra direttamente Franco126 con Multisala, nelle cui dieci tracce racconta la realtà vista dai suoi occhi.
Stabile al secondo posto Fastlife 4 di Guè Pequeno & Dj Harsh, quarto volume del mixtape, che si aggiunge alla celebrazione della carriera solista del rapper e segue l’uscita de “Il Ragazzo D’Oro – 10 anni dopo”.
Terza, in risalita di una posizione, la diciannovenne Madame con il suo album d’esordio semplicemente intitolato “Madame”.
Seconda e ultima new entry della settimana al quarto posto è Solo Esseri Umani, il nuovo lavoro di inediti della band, che vuole essere anche un omaggio ad Augusto Daolio. Scendono di due gradini, e sono quinti, i Maneskin, con il loro Teatro d’Ira – Vol. 1. Dal primo posto di sette giorni fa, Achille Lauro precipita al sesto con Lauro, il suo nome all’anagrafe.
Scambio di posizione, rispetto all’ultima rilevazione, tra Mace con Obe, settimo, e Capo Plaza con Plaza, ottavo. Rientrano in top ten e la chiudono due rapper: Sfera Ebbasta con Famoso è nono, Ernia con Gemelli decimo (a quasi un anno dall’uscita del disco).
Tra i singoli non mollano Colapesce Dimartino con la loro Musica Leggerissima, tormentone festivaliero.
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COVID: Scarsa adesione, Fedriga vaccinatevi
Domani in consegna 45 mila dosi. Fvg resta in zona gialla
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TRIESTE
30 aprile 2021
18:30
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“Appena sarà il mio turno mi prenoterò per vaccinarmi il prima possibile. Chi può prenotarsi lo faccia, dobbiamo mettercela tutta.
Abbiamo le potenzialità per arrivare in Fvg fin quasi a 17mila somministrazioni al giorno ma se chi ha diritto non si vaccina allora rischiamo di vanificare ogni sforzo”. Lo ha detto il Governatore Fvg e presidente Conferenza Regioni, Fedriga lanciando un appello ai cittadini. Intervenendo a Radio Punto Zero, ha detto che in Fvg non ha aderito il “40% della fascia 60-69 anni e quasi il 25% di quella tra 70 e 79”. “Avremo tutte le armi pronte ma non riusciremo a colpire il bersaglio che è il virus”. Fedriga ha fatto il caso di sua madre: “A mia mamma, categoria tra 70 e 80, è stato somministrato il vaccino AstraZeneca e non ha avuto alcun effetto collaterale, è andato tutto bene. Non bisogna aver paura del vaccino, bisogna aver paura del virus”.
Intanto, mentre si annuncia la prossima ordinanza del ministro della Salute che confermerà per il Fvg la zona gialla, per domani è attesa la consegna di quasi 45 mila dosi da parte di Poste Italiane e Forze Armate (36.700 dosi di vaccino AstraZeneca, 5.000 di Moderna e 3.100 di Johnson e Johnson).
Oggi si sono aperte le agende per i fragili che hanno meno di 60 anni, in regione coinvolte potenzialmente 77mila persone. Le somministrazioni partono domani, Primo Maggio Sul fronte sanitario, oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.963 tamponi molecolari sono stati rilevati 89 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,79%. Sono inoltre 611 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 19 casi (3,11%). I decessi registrati sono 3; i ricoveri nelle terapie intensive sono 30 e quelli in altri reparti scendono a 239.
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Maturità:entro oggi argomento elaborato, al via preparazione
Per i 500 mila maturandi. Le risposte del Ministero ai ragazzi
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30 aprile 2021
18:33
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Scade oggi il termine per l’assegnazione del tema dell’elaborato ai ragazzi che affronteranno gli esami di maturità, circa 500 mila. Il ministero dell’Istruzione ha fornito su twitter una serie di risposte alle tante domande poste dagli studenti.
Il tema è assegnato dal Consiglio di classe sulla base delle discipline svolte durante l’anno, che possono essere integrate da altre materie o esperienze fatte, come durante i percorsi per l’alternanza scuola-lavoro. Non c’è una lunghezza stabilita per l’elaborato, che può avere forme diverse: testo scritto, multimediale, progetto ecc. Non ci sono neppure regole fisse sul numero di autori o di tematiche da inserire. La durata del colloquio è di circa 60 minuti. I ragazzi saranno seguiti dal docente di riferimento che li guiderà e accompagnerà nell’organizzazione del lavoro.
Il colloquio si compone di diversi momenti, la trattazione di una disciplina può avvenire in un diverso momento del colloquio.
Il colloquio viene valutato nel suo complesso anche sulla base della griglia di valutazione.
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Vaccini: sindaco indagato, ‘mia dose sarebbe stata buttata’
Conclusi a Bari interrogatori dei primi 27 presunti ‘furbetti’
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BARI
30 aprile 2021
18:38
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“Non avrei fatto il vaccino se non mi avessero chiamato. Quel giorno era avanzata una dose e gli operatori sanitari, che avevano già cercato altre persone alle quali somministrarla, se io non avessi accettato sarebbero stati costretti a buttarla”.
E’ quanto ribadito da Raimondo Innamorato, sindaco pentastellato di Noicattaro, nel Barese, uscendo dalla Procura di Bari dopo essere stato interrogato in qualità di indagato nell’inchiesta sui presunti “furbetti” dei vaccini. Innamorato, che aveva già spiegato la vicenda quando scoppiò la polemica mediatica e politica sulla sua vaccinazione “fuori elenco”, il 6 gennaio scorso, in una fase in cui le dosi erano riservate a personale sanitario ed Rsa, ha ripetuto i fatti oggi ai magistrati.
“Era un giorno festivo – spiega il sindaco – e, nel primo pomeriggio, sono stato contattato telefonicamente perché mi sottoponessi al vaccino. Precisai che non rientravo nelle categorie previste dal piano vaccinale ma, non avendo trovato altri disponibili, accettai la dose. Non volevo passare per un no-vax il cui rifiuto avrebbe fatto sprecare il prezioso siero”.
Oltre Innamorato oggi sono state sentite 26 persone, tra imprenditori e dipendenti di studi medici di Bari e provincia.
Ulteriori 26 indagati sono stati convocati per il 10 maggio.
L’inchiesta comunque continua, delegata ai carabinieri del Nas di Bari, per identificare tutti coloro che potrebbero aver ricevuto il vaccino senza averne diritto. Ai primi 53 indagati già iscritti con le ipotesi di reato di falso e truffa aggravata, si aggiungono almeno un’altra settantina di posizioni su cui gli investigatori stanno ultimando le verifiche. Gli accertamenti non riguardano soltanto la Fase 1 della campagna vaccinale ma si estendono ai mesi successivi a gennaio e, soprattutto, ai weekend nei quali le somministrazioni sono state aperte ai caregiver di anziani e pazienti fragili.
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Uno per tutti, Ermal Meta in una speciale performance olografica
In contemporanea a Milano, Roma e Napoli, poi protagonista al Concertone del Primo Maggio
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30 aprile 2021
18:41
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Milano. Roma.
Napoli. Tre città unite sotto uno stesso cielo. Solo per venerdì 30 aprile Ermal Meta è protagonista di uno speciale evento inedito per l’Italia, che grazie ad un’innovativa tecnologia permette all’artista di presentare in contemporanea nelle grandi stazioni di Milano Centrale, Roma Termini e Napoli Centrale, il nuovo singolo ‘Uno’, in radio. In queste tre stazioni è stato allestito un olobox, struttura che permette di proiettare in 3D la performance del brano, con le immagini della band su un ledwall ed Ermal Meta in ologramma. Un modo per rendere più “tangibile” e reale l’idea stessa di concetto live, in un momento in cui non è ancora possibile assistere ad un vero e proprio concerto.
In collaborazione con Grandi Stazioni Retail Spa, gli olobox sono allestiti nell’Atrio Monumentale Lato IV Novembre della Stazione di Milano Centrale, sotto la pensilina di Piazza dei Cinquecento a Roma Termini e nell’Atrio della Stazione di Napoli Centrale. A partire dalle ore 8.00 fino alle ore 22.00, ogni 5 minuti Ermal Meta incontra virtualmente chi transita in quelle stazioni presentando il nuovo singolo, un inno alla gioia della condivisione. Le voci che si sollevano all’unisono in ‘Uno’ sono quelle del Coro del Dipartimento POP/ROCK del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Dopo ‘No Satisfaction’ e ‘Un milione di cose da dirti’ – 3° posto a Sanremo, Premio Bigazzi e Certificato Oro da FIMI/GfK Italia –, ‘Uno’ è il nuovo singolo tratto da ‘Tribù urbana’, l’ultimo album di Ermal Meta, uscito il 12 marzo ed entrato direttamente al #1 della classifica Top of the Music “Album” e della classifica Top of the Music “Vinili” della settimana (dati diffusi da FIMI/GfK Italia).
Ermal Meta è tra i protagonisti del Concerto del Primo Maggio di Roma dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.
Uno per tutti, Ermal Meta in una speciale performance olografica Venerdì 30 Aprile 2021 VIDEO ESCLUSIVO:
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COVID: la Sardegna da lunedì torna arancione
Assessore Nieddu, ma ora abbiamo numeri da zona gialla
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CAGLIARI
30 aprile 2021
18:47
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Da lunedì la Sardegna, dopo tre settimane in rosso, ritorna in zona arancione, ma ancora non è chiaro se vi resterà una o due settimane. A norma del Dpcm le ordinanze prevedono la permanenza in una fascia di colore per 14 giorni.
Ma, visti gli indicatori, l’assessore della Sanità Mario Nieddu ha chiesto che il passaggio dalla zona arancione alla gialla possa essere anticipato già da lunedì 10 maggio.
Infatti, afferma Nieddu, “la Sardegna registra dati da zona gialla già da due settimane. La prospettiva che si apre ora è una permanenza di due settimane nella nuova fascia. Abbiamo aperto un’interlocuzione con il ministero per valutare la possibilità di ridurre questo periodo a una sola settimana per passare poi alla zona gialla nel caso in cui l’attuale andamento epidemiologico fosse confermato. Se così non fosse – prosegue Nieddu – avremmo il paradosso per cui la Sardegna si troverebbe a scontare due settimane in zona arancione, avendone già trascorse due in zona rossa, sempre con dati da zona gialla. I parametri sono in miglioramento”.
Intanto salgono a 54.507 i casi positivi complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza nell’isola. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 247 nuovi contagi (contro i 207 di ieri). In totale sono stati eseguiti 1.186.276 tamponi, con un incremento di 3.421 test rispetto al dato precedente. Il tasso di positività sale al 7,2%.
Si registrano anche tre nuovi decessi (1.384 in tutto), mentre per quanto riguarda gli ospedali, sono 370 (+5) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 49 (+1) quelli in terapia intensiva.
Sul fronte dei vaccini, è stato sfiorato ma non centrato il target fissato per il 29 aprile dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo per la Sardegna. L’Isola avrebbe dovuto raggiungere quota 12.150 somministrazioni, mentre si è fermata a 10.479 in 24 ore.
Secondo il report del Governo la Sardegna ha ancora una scorta del 16% visto che la percentuale di inoculazioni è pari all’84%, cioè 497.133 dosi sulle 591.590 consegnate. E oggi arrivano anche 51mila dosi di AstraZeneca.
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Benigni, Una scuola di lettura per portare Dante nel mondo
Il regista parla agli studenti di Macerata “è un viaggio nella nostra vita”
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MACERATA
30 aprile 2021
21:04
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Una scuola di lettura per portare nel mondo la “musica poetica” di Dante. A invocarla è stato Roberto Benigni, che ha aperto oggi pomeriggio l’evento organizzato in diretta social dall’Università di Macerata, in collaborazione con il Liceo classico “Leopardi”, per presentare in anteprima nazionale il terzo capitolo del progetto editoriale dedicato alle letture dantesche dell’attore e regista toscano.
Progetto in tre volumi, editi dalla Franco Cesati, che ha preso le mosse nel 2015 su iniziativa di Franco Musarra, professore emerito di letteratura italiana all’Università Cattolica di Lovanio, originario di Apiro. L’intervento di Benigni è stato preceduto dai saluti del rettore Francesco Adornato e della direttrice del Dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo Lorella Giannandrea, a concludere invece le riflessioni di Donato Pirovano, docente di filologia e critica dantesca all’Università di Torino. Un appuntamento che si inserisce nelle celebrazioni per i 700 anni dalla porte del Sommo Poeta. “Vorrei tanto che in Italia ci fosse una scuola di lettura, così come l’America manda nel mondo i suonatori di jazz, noi dovremmo mandare nel mondo la nostra musica poetica più possente che è quella di Dante”, ha spiegato Benigni. “Dovremmo avere – ha sottolineato – una scuola che insegni a suonare lo strumento delle corde vocali, delle note, della musica e dei suoni di Dante, sono stupito per il fatto che una scuola così non ce l’abbiamo, dovremmo davvero fare un passo avanti”. L’attore si è soffermato in particolare sull’uso degli accenti che l’Alighieri fa nella Divina Commedia: “Non si sa come leggere Dante, l’uso dell’io e dell’endecasillabo come si pronuncia? Come si declama? Come lo si legge? Non è facile”. E più in generale, Benigni ha ricordato che “nessuno insegna come si leggono tutti gli accenti della lingua italiana”. Parlando della Divina Commedia, il regista e protagonista de “La vita è bella”, ha spiegato che è “un viaggio della nostra vita, è come uno specchio che riflette e ci fa vedere le parti belle e brutte, per questo non è mai passata di moda”. “Ai ragazzi dico buttatevici dentro, fatevi leggere e scoprirete che è un viaggio per l’essenza della vostra vita. Vi divertirete da morire. Leggere la Divina Commedia è come andare in una soffitta e scoprire tutto di voi stessi”, ha detto Benigni parlando agli studenti che hanno seguito l’evento sui canali social dell’ateneo. “Dante Alighieri, Omero, Shakespeare e Cervantes sono le quattro colonne al di sopra della grande letteratura, sulle quali si regge tutta la nostra visione del mondo occidentale”, ha aggiunto l’attore. Che nei saluti iniziali ha omaggiato Macerata: “Una città letteraria per eccellenza, gioiosa e meravigliosa – ha detto – Se trovassi una casetta a Urbisaglia, ci verrei ad abitare molto volentieri”.
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Migranti:Ocean Viking con 236 persone fa rotta verso Augusta
Soccorsi da nave Ong Sos Mediterranee su due gommoni
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PALERMO
01 maggio 2021
08:28
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La Ocean Viking, la nave della Ong europea Sos Mediterranee, sta navigando verso Augusta, dopo aver ricevuto l’ordine dalle autorità competenti di far sbarcare le 236 persone salvate da due gommoni in difficoltà martedì 27 scorso. I soccorritori, pur esprimendo sollievo per la soluzione della vicenda, si dicono tuttavia amareggiati e addolorati per l’ennesima tragedia di cui sono stati testimoni nell’ultima settimana.
Un naufragio senza superstiti, un salvataggio simultaneo di due gommoni sovraccarichi, diverse intercettazioni della guardia costiera libica.
Molti dei sopravvissuti a bordo della Ocean Viking hanno raccontato le violenze che hanno subito in Libia per mano dei trafficanti. Vedendo la fragilità dei gommoni in cui avrebbero dovuto imbarcarsi e le onde alte di quella notte, molti di loro hanno avuto paura ma sono stati picchiati e costretti a salire a bordo. Tra di loro anche quattro fratelli e sorelle, bambini di 10, 11, 12 e 17 anni, che viaggiavano da soli sono stati percossi dai trafficanti.
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Covid: Veneto, 914 nuovi casi e 20 decessi da ieri
In calo i ricoveri ospedalieri (-65) e le terapie intensive (-3)
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VENEZIA
01 maggio 2021
09:58
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Sono 914 i nuovi contagi da Coronavirus registrati da ieri in Veneto, che portano il totale dei casi a 412.813. Si registrano inoltre 20 decessi, con il totale a 11.350.
Lo segnala il bollettino regionale.
In diminuzione gli indicatori porincipali dell’epidemia, con 21.776 attuali positivi, 116 in meno rispetto a ieri. Negli ospedali scendono sia i pazienti nei reparti ordinari (1,217, -65) e quelli in terapia intensiva (188, -3).
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Covid: identificata variante brasiliana in vaccinato
L’anziano aveva ricevuto anche seconda dose di Pfizer a Palermo
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PALERMO
01 maggio 2021
10:50
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L’unità di microbiologia e virologia dell’azienda ospedaliera ‘Villa Sofia – Cervello’ attraverso test di indagine di sequenziamento genico ha identificato la variante brasiliana ‘P.1’ in un paziente Covid-19 che era già stato vaccinato. Ne dà notizia l’azienda Villa Sofia-Cervello di Palermo.
Come da protocollo ministeriale, si è provveduto alla notifica ed alla trasmissione al laboratorio regionale di riferimento. Il paziente 83 anni, immunodepresso, vaccinato con Pfizer, dopo pochi giorni dalla seconda dose è arrivato al pronto soccorso del Cervello accusando “sintomatologia respiratoria e intestinale clinicamente significative”.
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Migranti: 4 sbarchi a Lampedusa, arrivati in 532
Soccorsi in nottata da motovedette Capitaneria e Gdf
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AGRIGENTO
01 maggio 2021
13:42
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Notte di sbarchi a Lampedusa (Ag) dove, con 4 diverse imbarcazioni, sono approdati 532 migranti. A soccorrere le “carrette del mare” – fra 12 miglia ed un miglio dalla costa – sono state le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.
Tutti i migranti, dopo un primo controllo sanitario sul molo Favaloro, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, ci sono 572 persone.
Su una delle quattro imbarcazioni soccorse, a 12 miglia da Lampedusa (Ag), c’erano 297 subsahariani, fra cui due donne e due minori. Il natante di 15 metri è stato scortato fino a molo Favarolo dalle motovedette Cp 282 e Cp 306 della Guardia costiera assieme al pattugliatore Pv4 delle Fiamme gialle.
Poco prima, a 5 miglia dall’isola, era stata intercettata una “carretta” di 10 metri con a bordo 56 persone, di cui 27 donne e 4 minori, mentre a 12 miglia era stato bloccato un altro natante con a bordo 85 subsahariani.
Infine, poco dopo le 8, sono arrivati – dopo che erano stati intercettati ad un miglio dalla costa – altri 94 migranti di diverse nazionalità, fra cui due donne e un minore. Tutti i natanti sono stati posti sotto sequestro.
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Covid: rissa a Verona durante controlli movida, un arrestato
Ubriaco ha ferito altro giovane, domani rito direttissimo
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VERONA
01 maggio 2021
13:24
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Un giovane di 26 anni, di Pozzuoli (Napoli) è stato arrestato dalla Polizia per una furibonda rissa scoppiata ieri sera a colpi di sedie in un bar in piazza Erbe, nel centro di Verona.
Gli agenti delle Volanti della Questura scaligera, intervenuti in supporto alla Polizia locale che pattuglia i luoghi della “movida” per evitare assembramenti, ieri sera hanno fermato tre persone, ma una è risultata completamente estranea ai fatti, mentre un 25enne di Termoli (Campobasso) è la vittima dell’aggressione compiuta dall’arrestato, che gli ha strappato la polo, e si è riservato di presentare denuncia.
Il giovane arrestato è accusato di lesioni finalizzate alla resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale. Completamente ubriaco, si era allontanato dal luogo della rissa ma è stato individuato dai poliziotti che lo hanno dovuto accompagnare al Pronto soccorso perché era ferito: i medici lo hanno dimesso con una prognosi di otto giorni. Una volta in Questura il 26enne ha continuato a tenere un comportamento minaccioso e aggressivo, finché gli sono state formalizzate le accuse. Per domani è fissato il processo con rito direttissimo.
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Migranti: Sea Watch, picchiati dalla guardia costiera libica
L’Ong ha documentato i fatti con immagini” che sono state postate sui social
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01 maggio 2021
13:42
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Sea Watch Italia ha denunciato maltrattamenti e violenze della “cosiddetta guardia costiera libica” ai danni di alcuni migranti, durante un’intercettazione di un gommone: “Persone in pericolo – spiega la Ong – sono state picchiate e costrette con la forza a tornare nell’inferno da cui fuggivano. L’equipaggio di #SeaWatch4 ne è stato testimone e ha documentato i fatti con immagini” che sono state postate sui social.
IL POST DELL’ONG:
Arrestati attentatori hub vaccini Brescia, sono due no vax
Cinquantenni bresciani accusati di terrorismo
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BRESCIA
01 maggio 2021
09:57
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I carabinieri del Ros hanno arrestato i responsabili dell’attentato incendiario avvenuto contro un hub vaccinale a Brescia lo scorso 3 aprile. Si tratta di un 51 e un 52enne, entrambi bresciani e del movimento no-vax, accusati di terrorismo.
Sono state eseguite nelle province di Brescia e Verona delle perquisizioni nei confronti di alcuni conoscenti degli indagati che apparterrebbero allo stesso movimento Su ordinanza di custodia cautelare del gip di Brescia, nella notte i carabinieri del Ros hanno arrestato Paolo Pluda, 52 anni di Brescia, e Nicola Zanardelli, 51 anni, di Monticelli Brusati (Brescia), gravemente indiziati dei delitti di atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi e porto e detenzione di armi da guerra commessi ai danni del centro vaccinale di via Morelli a Brescia.
Entrambi si sono definiti no vax. Pluda la mattina poco prima dell’attacco aveva postato sul proprio profilo Facebook la frase “se vogliamo distruggere il nemico dobbiamo usare la stessa arma “la paura” e la loro paura è la nostra unione. Non ci sono altre soluzioni”.
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Amianto: assolti 4 ex dirigenti Scala
‘Il fatto non sussiste’. Comitati vittime in aula : “Vergogna”
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MILANO
30 aprile 2021
14:42
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Sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste” i quattro ex dirigenti del Teatro alla Scala, imputati per omicidio colposo nel processo a Milano sulla morte di una decina di lavoratori esposti ad amianto al Piermarini, prima delle bonifiche dei locali. Lo ha deciso il giudice della nona sezione penale Mariolina Panasiti.
Dopo la lettura del dispositivo alcuni rappresentanti dei comitati delle vittime hanno gridato: “Vergogna, questi lavoratori sono stati uccisi per la seconda volta”.
Il pm di Milano Maurizio Ascione aveva chiesto condanne per gli imputati a pene comprese tra i 2 anni e mezzo e i 7 anni di reclusione. “In uno fra i 10 più importanti teatri del mondo – aveva detto nella requisitoria – non vi era mai stata una valutazione del rischio amianto, né un programma qualificato su questa tematica”.
Tra i lavoratori deceduti dopo l’esposizione alle fibre killer, anche la cantante lirica Luciana Patelli. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.
“Questi lavoratori sono stati messi a lavorare in condizioni inadeguate, senza misure di protezione, eppure per il Tribunale il fatto non sussiste. Invece – ha detto Michele Michelino, del comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio – sono morti perché i datori di lavoro non hanno rispettato le misure di sicurezza”.
Fulvio Aurora, responsabile delle vertenze giudiziarie di Medicina Democratica e Aiea, ha sottolineato che “il Tribunale si è arrampicato sui vetri questa volta”.
