Ultimo aggiornamento 1 Maggio, 2021, 21:18:43 di Maurizio Barra
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Aspi: consorzio Cdp, inviati affinamenti a contratto
‘Offerta finale potrà essere valutata positivamente’
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30 aprile 2021
09:17
AGGIORNATO ALLE
10:39
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Il Consorzio formato da Cdp Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets ha inviato ad Atlantia alcuni affinamenti al contratto relativo all’acquisto della partecipazione, pari all’88,06%, detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia, ovvero per l’acquisto fino al 100% della stessa in caso di esercizio del diritto di co-vendita da parte dei soci di minoranza di Aspi. Lo si legge in una nota congiunta.
Il Consorzio ritiene che l’offerta finale inclusiva degli affinamenti proposti – prosegue la nota – possa essere valutata positivamente da Atlantia e dai suoi azionisti.
Gli affinamenti, si precisa nella nota del consorzio capeggiato da Cdp, fanno seguito alle interlocuzioni con Atlantia delle ultime settimane.
L’offerta finale – prosegue la nota – è coerente con l’approccio dei componenti del Consorzio quali investitori di lungo periodo e in particolare con quello di Cdp, primo investitore nelle infrastrutture del Paese e da anni azionista di società che gestiscono reti nazionali strategiche (Snam, Terna, Italgas, e Open Fiber). L’investimento risponde, tra l’altro, ai seguenti obiettivi: promuovere l’ammodernamento della rete, favorendo la digitalizzazione e l’innovazione; dare stabilità alla governance di un’infrastruttura chiave per l’Italia in un’ottica di lungo periodo; contribuire alla realizzazione di un ingente piano di investimenti esteso all’intera rete autostradale di Aspi, con l’obiettivo di accelerare i programmi di manutenzione dell’infrastruttura, assicurando i più elevati standard di performance e sicurezza per gli utenti. ECONOMIA
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Inchiesta procura Perugia su presunta associazione segreta
Al vaglio ipotesi ‘loggia’ con pezzi del Paese
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PERUGIA
30 aprile 2021
10:39
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Sarebbe associazione segreta il reato ipotizzato dalla procura di Perugia nel fascicolo aperto in seguito alle dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara.
Sull’inchiesta in corso viene comunque mantenuto l’assoluto riserbo e non vengono comunque fornite alcun tipo di conferme ufficiali. Al momento non risulterebbero comunque indagati.
Al centro del troncone d’indagine avviato dopo che alcune dichiarazioni dell’avvocato Amara sono state trasmesse da Milano a Perugia ci sarebbe l’ipotesi di una sorta di loggia che potrebbe coinvolgere vari ‘pezzi’ del Paese. Inchiesta condotta dal procuratore capo del capoluogo umbro Raffaele Cantone e da alcuni sostituti sulla quale viene mantenuto un riserbo.
Gli accertamenti sono comunque in una fase iniziale con le ipotesi tutte da verificare. Tra queste la possibilità che alcuni ‘pezzi’ delle istituzioni possano avere avuto l’obiettivo di condizionare le nomine in magistratura ma anche altri settori della vita del Paese.
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Istat, carrello della spesa di aprile ancora in calo – 0,4%
Raggiunge livelli che non si registravano da febbraio 2018
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30 aprile 2021
11:37
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I prezzi dei “beni alimentari, per la cura della casa e della persona” ampliano la loro flessione (da -0,1% a -0,4%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +0,7% a +1,1%). Lo comunica l’Istat nei dati odierni sull’Inflazione.
“I prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” – commenta l’Istat – ampliano la loro flessione portandosi a livelli che non si registravano da febbraio 2018 (quando diminuirono su base annua dello 0,6%)”.
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Covid: annullato volo da India diretto a Roma
Assessore Lazio, ci vuole stop totale ingressi da quel paese
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ROMA
30 aprile 2021
11:37
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E’ stato annullato il volo proveniente da uno scalo dell’India, il cui atterraggio era previsto alle 14 all’aeroporto di Fiumicino. Lo si apprende da fonti aeroportuali.
Il volo era previsto alle quattro di mattina, spostato alle 14 ed infine annullato. La Regione Lazio aveva giù approntato le squadre Uscar per eseguire i tamponi ai passeggeri. L’assessore alla sanità della Regione Lazio è tornato a chiedere il blocco totale dei voli dall’India. Lo ha fatto stamani alla trasmissione Agora. Allo stato l’ingresso dei cittadini indiani è vietato salvo i residenti in Italia che devono sottoporsi a quarantena e tamponi.
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Vaccini: D’amato, boom prenotazioni 70 mila in ultime 24 ore
Disponibilità immediata di Johnson Johnson
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30 aprile 2021
11:41
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“C’è stato un vero boom nelle prenotazioni che hanno toccato quota 70 mila nelle ultime 24 ore. Molto bene le prenotazioni riservate alla fascia 58/59 anni aperte questa notte.
Immediata la disponibilità del vaccino Johnson&Johnson che è prenotabile anche per il giorno seguente all’accesso sul portale regionale”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Caso camici: legali Fontana, fascicolo Anac archiviato
Difesa, Autorità ha accertato insussistenza ruolo Governatore
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MILANO
30 aprile 2021
11:48
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“Il Consiglio di Anac (Autorità nazionale anticorruzione, ndr) nella seduta del 13 aprile 2021 ha deliberato l’archiviazione del fascicolo in merito alla procedura di affidamento della fornitura non ravvisandosi criticità nell’affidamento disposto nei confronti di Dama S.p.A.
e ha preso atto della insussistenza di un ruolo del Presidente stesso nella procedura di affidamento a Dama S.p.A.
della fornitura dei camici”. Lo scrivono in una nota i legali del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli avvocati Jacopo Pensa, Alessandro Munari, Federico Papa e Alessandra Fossati.
Il Codacons, “autore dell’esposto ad Anac, ritiene – si legge nella nota – di aver visto accolta la sua segnalazione. È esattamente il contrario: pur ritenuta la configurabilità in astratto di una situazione di conflitto di interessi del Presidente della Regione Lombardia, in concreto Anac ne ha accertato l’inesistenza”.
I legali parlano anche di una “campagna di disinformazione attuata con la propalazione di notizie false o di interpretazioni fondate su fatti non corrispondenti al vero” in merito al fascicolo Anac sul cosiddetto ‘caso camici’, che è stato “archiviato”.
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Confindustria, si intravede risalita, il rimbalzo è più vicino
Ancora rischi ma con vaccini per Pil atteso buon terzo trimestre
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30 aprile 2021
11:52
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“L’economia italiana intravede la risalita dalla crisi, in linea con l’Europa”, rileva il centro studi di Confindustria con la sua analisi mensile ‘congiuntura flash’, e avverte. “Il mondo è già ripartito”.
Il Pil è “più vicino al rimbalzo”: in “Italia sono iniziati da aprile i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid. Ciò condurrà nel secondo trimestre a un piccolo segno positivo del Pil”, “si conferma lo scenario in cui un forte rimbalzo si avrà nel terzo trimestre, grazie al crescere delle vaccinazioni”, anche se “restano rischi al ribasso”. Dal Pnrr “arriverà un aiuto alla ripresa già nella seconda metà del 2021”.
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Nuova bufera sul Csm, inchiesta su divulgazione verbali segreti
Ipotesi ‘loggia’ con pezzi di Paese nell’ indagine di Perugia. Ermini: ‘Csm delegittimato, pm scoprano presto da chi’
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01 maggio 2021
11:08
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“Il Consiglio Superiore della Magistratura è del tutto estraneo a manovre opache e destabilizzanti”, semmai è “l’obiettivo di un’opera di delegittimazione e condizionamento tesa ad alimentare, in un momento particolarmente grave per il Paese, la sfiducia dei cittadini verso la magistratura”.
Nel tardo pomeriggio, dopo essersi sentito con il Quirinale, il vice presidente del Csm David Ermini ha rottp il silenzio sulla nuova bufera che sta investendo la magistratura e lo stesso Csm, quando ancora non si sono spenti gli echi del devastante “caso Palamara”. Quasi in simultanea il Procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, ha annunciato iniziative disciplinari per “violazione del segreto”.
E un po’ più tardi la procura di Brescia ha fatto sapere che sta valutando l’apertura di un fascicolo. Intanto la maggioranza che sostiene il governo si è divisa, con Forza Italia che posto con decisione il tema dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla magistratura. La nuova tempesta nasce dai verbali delle dichiarazioni rese nel 2019 da Piero Amara, l’avvocato siciliano arrestato nel 2018, indagato per i depistaggi dell’inchiesta Eni e per vari episodi di corruzione di giudici. Deposizioni in cui il controverso testimone riferisce tra l’altro di aver aiutato l’ex premier Giuseppe Conte a ottenere tra il 2012 e il 2013 una cospicua consulenza con il gruppo Acqua Marcia, ma soprattutto racconta di una presunta “loggia” denominata “Ungheria”, su cui ora indaga la procura di Perugia, di cui avrebbero fatto parte anche figure istituzionali, diversi magistrati e un consigliere del Csm in carica.
Ci sarebbe l’ipotesi di una sorta di una loggia che potrebbe coinvolgere vari ‘pezzi’ del Paese al centro del troncone d’indagine avviato dalla procura di Perugia dopo che alcune dichiarazioni di Amara sono state trasferite da Milano a Perugia. Inchiesta condotta dal procuratore capo Raffaele Cantone e da alcuni sostituti sulla quale viene mantenuto il riserbo. Gli accertamenti sono in una fase iniziale con le ipotesi tutte da verificare. Tra queste la possibilità che alcuni ‘pezzi’ delle istituzioni possano avere avuto l’obiettivo di condizionare le nomine in magistratura ma anche altri settori del Paese.
Per circa sei mesi, tra fine 2019 e maggio 2020, il pm di Milano Paolo Storari avrebbe chiesto ai vertici dell’ufficio della Procura, anche per iscritto, di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati per andare a verificare le dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, indagato anche nell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni’ e che in più verbali ha parlato pure dell’esistenza di una presunta loggia segreta ‘Ungheria’.
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Non avendo risposte sulle iscrizioni, il pm milanese, come forma di autotutela, avrebbe deciso di consegnare i verbali all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo.
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In seguito alle ‘frizioni’ all’interno della Procura milanese, emerse in queste ore ma sotto traccia da tempo, il pm Paolo Storari non si occupa più, a quanto si è saputo, dell’inchiesta sul cosiddetto ‘falso complotto Eni’, di cui era titolare con l’aggiunto Laura Pedio e che vede tra gli indagati Amara e anche l’ex manager Eni Vincenzo Armanna, imputato e ‘grande accusatore’ nel processo Eni-Shell/Nigeria, che si è chiuso nelle scorse settimane con assoluzioni per tutti.
“Non c’è stato nulla di irrituale”. Così Piercamillo Davigo risponde sulla vicenda del pm milanese Storari che per “autotutela” si rivolse a lui come “consigliere del Csm che conosceva”, perchè in procura non gli consentivano di procedere all’iscrizione delle notizie di reato scaturite dai verbali dell’avvocato Piero Amara, e gli portò quelle carte. Nulla di anomalo dunque in quello che è accaduto. “Cosa deve fare un pm se non gli fanno fare ciò che deve, cioè iscrivere la notizia di reato e fare indagini per sapere se è fondata?” dice Davigo spiegando perchè il pm milanese si rivolse a lui. Per l’ex consigliere non c’è stata nessuna violazione del segreto con la consegna a lui dei verbali, perchè “il segreto non è opponibile ai consiglieri del Csm”. “Ho informato chi di dovere”- afferma Davigo a proposito della vicenda del caso del pm Storari e dei verbali delle dichiarazioni rese ai magistrati dall’avvocato Piero Amara. Non sembrano pensarla così nè la procura di Brescia, né il Pg della Cassazione, che ha smentito Davigo.
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25 aprile: presidio ad Ancona contro direttore Usr Marche
Studenti e insegnanti, Filisetti stia lontano da scuola italiana
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30 aprile 2021
12:12
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“Per il bene della scuola italiana è meglio che Filisetti le stia lontana”. Con questo motto studenti e insegnanti hanno manifestato oggi ad Ancona contro il direttore dell’ufficio scolastico regionale delle Marche Marco Ugo Filisetti, autore di un contestato messaggio per la Festa della Liberazione, chiedendone le dimissioni.
L’appuntamento era sotto la sede del Provveditorato, che si trova, ironia della sorte, in via XXV Aprile ma le forze dell’ordine hanno fatto spostare i manifestanti nel vicino parcheggio di via Michelangelo per la presenza di un cantiere. Una trentina di persone tra movimento studentesco, Gulliver, Officina Universitaria, Priorità alla scuola e politici (il consigliere comunale Francesco Rubini) ha sventolato cartelli. Insieme a loro anche una rappresentanza di insegnanti di una scuola primaria di Porto Recanati, che sta combattendo per evitare classi ghetto per le quali Filisetti non avrebbe dato soluzioni.
Il presidio è stato indetto dal coordinamento studenti Ancona dopo la lettera del provveditore ritenuta di “stampo pro-fascista”. “Non possiamo più rimanere in silenzio, anche se in silenzio non ci siamo mai stati. Ma scendiamo in piazza oggi, come studenti universitari ma soprattutto come giovani e come attivisti – ha detto Margherita Reinini, di Gulliver Ancona – dopo l’ennesimo messaggio del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale in cui si assiste ad un miserabile revisionismo storico. Dopo aver invitato gli studenti a prendere le armi in occasione della Giornata delle Forze armate, facendo già risaltare una matrice di stampo chiaramente ‘cameratista’, questa volta sono state pronunciate parole becere per la Liberazione. Il direttore, nonostante il ruolo che ricopre, non sembra essere a conoscenza della storia contemporanea. L’Italia non era divisa tra persone che difendevano ‘ognuno i propri sogni’: il nostro Paese era diviso tra chi usava la violenza per imporre il proprio dominio e chi cercava la libertà per tutti e tutte”. “Appoggio i ragazzi – ha detto l’insegnante Francesco Della Santa – è vergognoso quel messaggio, equiparando fascisti e partigiani viene meno il senso del 25 aprile”.
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Salvini, in arrivo 30milioni cartelle, conto in rinvio
Rottamazione più vecchie e per chi è in difficoltà economica
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30 aprile 2021
12:39
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“Lavoro costantemente con Durigon su cose serie come le cartelle esattoriali, ci sono 30 milioni di cartelle esattoriali che rischiano di partire da domani, sarebbe un massacro. Stiamo lavorando notte e giorno, e conto di essere arrivato al risultato finale, per rinviarne la partenza”.
Così il leder della Lega Matteo Salvini a Radio Capital. “Il nostro obiettivo è la rottamazione delle cartelle più vecchie e per chi era in difficoltà economica già prima del Covid il saldo e stralcio”, ha spiegato.
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Mafia: Mattarella, coscienza pubblica ripudi ogni violenza
Educare gli studenti al rispetto dei principi civici
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30 aprile 2021
12:42
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“Educare gli studenti al rispetto dei principi civici significa porre le basi per costruire una collettività futura libera da ogni forma di condizionamento criminale. Per queste ragioni manifesto il mio apprezzamento verso il Progetto educativo promosso ogni anno dal Centro da Lei presieduto, quale tangibile contributo al consolidamento di una coscienza pubblica che ripudia ogni espressione di violenza”.
Così Sergio Mattarella, in un messaggio al Presidente del Centro di studi “Pio La Torre”, Vito Lo Monaco, nel giorno del trentanovesimo anniversario della morte per mano mafiosa di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo.
“Esprimo il mio apprezzamento – prosegue – per l’evento da voi organizzato che, attraverso un dialogo con le giovani generazioni, mantiene viva la memoria delle vittime della lotta contro la criminalità organizzata quali grandi esempi di impegno civico e di senso dello Stato per l’intera collettività. Vanno incoraggiate in ogni modo le iniziative volte a diffondere la cultura della legalità quali contributi essenziali al processo, storicamente ineluttabile, di sradicamento dalla società dei fenomeni mafiosi. Nell’unirmi al ricordo di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo, rivolgo a tutti i presenti e agli studenti collegati in video il mio caloroso saluto”.
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Mafia: Fico, ricordare La Torre e Di Salvo è dovere civico
Ci ha lasciato eredità importante, frutto di passione civile
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PALERMO
30 aprile 2021
12:44
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“Il 30 aprile 1982 la mafia ammazzava Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Ricordare il loro sacrificio è un dovere civico oggi come ogni giorno, ed è per questo che il lavoro portato avanti dal centro studi Pio La Torre è fondamentale.
La figura di La Torre occupa un posto di primo piano nella storia della nostra Repubblica. Ci ha lasciato un’eredità importante frutto di un percorso di passione civile e impegno che non possiamo dimenticare”. Lo afferma il presidente della Camera, Roberto Fico, in un messaggio al presidente del Centro di studi “Pio La Torre”, Vito Lo Monaco, nel giorno del trentanovesimo anniversario del duplice omicidio mafioso.
“Parlo in particolare – aggiunge il presidente della Camera – della legge che porta il suo nome, approvata pochi mesi dopo il suo omicidio. Con la legge Rognoni La Torre venne introdotto il reato di associazione di tipo mafioso e furono previste misure patrimoniali applicabili alla accumulazione illecita dei capitali. La Torre l’aveva definita una legge per la democrazia, perché consentiva che beni acquistati dalla criminalità tornassero ad essere beni della collettività”, sottolinea.
“Liberare il Paese dalla mafia significa intervenire sulle disuguaglianze, sul lavoro, sulla dispersione scolastica, sulla povertà economica e culturale e significa sostenere persone e attività imprenditoriali prima che la criminalità organizzata sfrutti situazioni di fragilità per insinuarsi dove sono più accentuati fattori di vulnerabilità economica e sociale. Questa esigenza – secondo Fico – è più che mai sentita in un momento come questo, a causa della pandemia”.
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Pm Milano Storari pronto a riferire al Csm se necessario
In procura a Milano clima di tensione
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MILANO
30 aprile 2021
12:44
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E’ pronto a riferire al Csm, se l’organo di autogoverno della magistratura lo riterrà necessario, il pm di Milano Paolo Storari che per circa sei mesi, tra fine 2019 e maggio 2020, avrebbe chiesto ai vertici dell’ufficio della Procura di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati per andare a verificare le dichiarazioni dell’avvocato siciliano Piero Amara, e che poi, come forma di autotutela, avrebbe deciso di consegnare i verbali all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo.
E’ quanto si è saputo in ambienti giudiziari milanesi.
In queste ore in procura a Milano c’è ovviamente un clima di tensione.
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Corea Sud-Usa: Moon in visita da Biden il 21 maggio
Presidente Seul sarà secondo leader a recarsi alla Casa Bianca
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PECHINO
30 aprile 2021
11:31
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Il presidente sudcoreano Moon Jae-in e quello americano Joe Biden terranno i loro primi colloqui al vertice in programma a Washington il prossimo 21 maggio.
Lo hanno annunciato le parti, confermando così che Moon sarà il secondo leader internazionale a incontrare Biden di persona alla Casa BIanca dopo la visita del premier nipponico Yoshihide Suga.
La decisione dei leader di tenere un vertice di persona nonostante le situazioni “difficili” attribuibili alla pandemia Covid-19 dimostra “l’importanza dell’alleanza Seul-Washington”, ha rimarcato l’Ufficio presidenziale sudcoreano.
Tra i temi in dicussione, oltre al corposo dossier sulla Corea del Nord, le parti riaffermeranno la forza dell’alleanza e lo sviluppo ulteriore di “una cooperazione globale e reciproca” e l’amicizia tra i rispettivi di popoli. Previste “discussioni approfondite” sullo stretto coordinamento per la completa denuclearizzazione della penisola coreana e l’istituzione di una pace permanente, in base a una nota diffusa dal portavoce Chung Man-ho.
Negate, invece, le notizie sull’ingresso di Seul nel forum sulla sicurezza regionale, chiamato Quad, di cui fanno parte Usa, Giappone, India e Australia.
Soul mantiene la posizione di partecipazione al formato di consultazione sulla sicurezza purché rispetti i principi di “trasparenza, apertura e inclusività” e le norme internazionali. MONDOPOLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Giustizia: sopralluogo altra sede uffici penali Bari
Sottosegretario Sisto con sindaco e capi uffici giudiziari
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BARI
30 aprile 2021
13:14
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“Finalmente Tribunale penale, Procura, ufficio gip e magari anche il Tribunale di sorveglianza e la Corte d’Assise, potranno avere un’unica sede. È una soluzione provvisoria, sia ben chiaro, in attesa del palazzo definitivo”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, al termine del sopralluogo nella seconda torre Telecom, nel quartiere Poggiofranco di Bari, che potrebbe ospitare alcuni uffici penali baresi, in parte già allocati nella torre adiacente. Si tratta di ulteriori 18 piani (di cui due interrati) per complessivi 15 mila mq circa che si aggiungerebbero ai quasi 10 mila mq del vicino Palagiustizia di via Dioguardi.
“Bari se lo merita, sarebbe un primo indennizzo rispetto ai disagi che abbiamo subito e che ci rendono in qualche modo meritevoli di maggiore attenzione da parte del ministero. Il mio compito è anche questo” ha detto l’onorevole Sisto. Nei prossimi giorni sarà convocata una riunione della conferenza permanente che dovrà ratificare la richiesta al Ministero di acquisire l’intero palazzo. Poi dovrebbe partire un’istruttoria per lo studio dei fabbisogni, quindi quante aule, quanti uffici e dove trasferirli e “immediatamente dopo un’indagine di mercato – ha spiegato Sisto – . Entro la fine dell’anno potrebbero essere trasferiti i primi uffici”.
Al sopralluogo hanno partecipato il sindaco Antonio Decaro, rappresentanti di Camera penale e Ordine degli avvocati e tutti i capi degli uffici giudiziari baresi, il presidente della Corte di Appello Franco Cassano e i vari presidenti delle sezioni penali, il procuratore facente funzione Roberto Rossi e gli aggiunti.
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Mps: Camera, 6 maggio prima riunione commissione David Rossi
All’ordine del giorno l’elezione del presidente
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30 aprile 2021
13:21
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La Commissione di inchiesta sulla morte di David Rossi è convocata per giovedì 6 maggio 21, per la sua prima riunione in cui dovrà eleggere il presidente. E’ stato comunicato all’Assemblea di Montecitorio.
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Arriva proroga al 30/9 per il pagamento dell’Irap non versata
Per l’errata applicazione dell’esonero previsto dal dl Rilancio
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30 aprile 2021
13:25
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Con una norma “di prossima emanazione sarà prorogato dal 30 aprile 2021 al 30 settembre 2021 il termine per il pagamento, senza sanzioni e interessi, dell’Irap non versata per effetto dell’errata applicazione delle previsioni di esonero” del decreto Rilancio “in relazione alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19″ e successive modifiche”. Lo comunica il Mef.
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Fisco: Mef, lo stop delle cartelle prorogato al 31 maggio
Irap non versata slitta al 30 settembre. Superbonus più facile per condomini
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01 maggio 2021
14:24
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Proroga al 31 maggio 2021 della sospensione delle attività di riscossione e della notifica delle cartelle. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che è in corso di definizione il provvedimento normativo che differirà alla fine del mese prossimo il termine di sospensione delle attività di riscossione, attualmente fissato al 30 aprile 2021 dal Decreto Sostegni.
La sospensione, introdotta a partire dall’8 marzo 2020 dall’art. 68 del Decreto Cura Italia, ricorda il Mef, riguarda tutti i versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, nonché l’invio di nuove cartelle e la possibilità per l’Agenzia di avviare procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. Restano sospese, inoltre, le verifiche di inadempienza che le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro.
Nuovo rinvio di un mese per le cartelle esattoriali, pagamenti Irap per chi ha avuto un esonero che non spettava lo scorso anno che slittano a settembre. E un nuovo pacchetto di aiuti che tra fondo perduto e costi fissi potrà contare su circa 38 dei 40 miliardi di scostamento approvati dal Parlamento la scorsa settimana. Archiviata la proposta di Recovery Plan da inviare in Europa, il governo torna a concentrarsi sui danni all’economia dell’emergenza Covid e conta di chiudere entro la prossima settimana il nuovo decreto per le imprese. Nonostante le riaperture, infatti, le difficoltà della crisi non sono ancora superate: per prima cosa si eviterà di fare arrivare già da lunedì milioni di cartelle ai contribuenti rimaste ferme dall’inizio della pandemia per un altro mese, fino alla fine di maggio, per poi riprendere le attività della Riscossione in modo graduale, evitando di pesare su chi ancora stenta a ripartire.
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La Lega avrebbe spinto fino all’ultimo per fare di più: “ci sono 30 milioni di cartelle esattoriali che rischiano di partire da domani, sarebbe un massacro”, dice Salvini. Ma il compromesso raggiunto in maggioranza prevedrebbe che dal prossimo mese si proceda con gli invii in modo diluito e con particolare attenzione alle attività che hanno avuto perdite consistenti (si ipotizza sopra il 30% soglia per ottenere anche gli indennizzi).
In materia fiscale, peraltro, via XX settembre ha già assicurato che arriverà un’altra proroga, quella per saldare l’Irap non versata “per effetto dell’errata applicazione delle previsioni di esonero” del decreto Rilancio (una misura che interesserà chi ha superato i limiti per gli aiuti di Stato previsti dal Temporary Framework Ue, in genere imprese medio-grandi). Va ancora limato, invece, il nuovo meccanismo per i ristori che dovrebbe prevedere un doppio binario: calcolo delle perdite – e quindi dei contributi – basato sul fatturato, come accaduto finora, e indennizzi che arriveranno in automatico e in tempi rapidissimi. Oppure prendendo in considerazione anche i costi fissi come emergono dai dati di bilancio, procedura che darebbe una fotografia più fedele dell’effettivo calo degli utili ma che richiederebbe di ripartire daccapo con un nuovo procedimento di calcolo, e una nuova domanda, che inevitabilmente avrebbe tempi più lunghi. La scelta, però, potrebbe spettare all’impresa. Sul tavolo ci saranno 22 miliardi (i fondi necessari a coprire due mesi di chiusure anti-Covid). Il resto delle risorse andranno a coprire una serie di altre misure per le imprese – dalla proroga dei sostegni alla liquidità al credito di imposta sugli affitti, ai fondi per l’esonero della Tari durante i mesi di chiusura – e per nuovi aiuti alle famiglie – da due o tre nuove mensilità di Reddito di emergenza a garanzie e incentivi sui mutui per l’acquisto della prima casa per gli under 35. In tutto sul piatto ci saranno circa 38 miliardi visto che il Fondo extra Recovery assorbe nel 2021 circa 1,7 miliardi, come emerge dalle bozze del decreto che distribuisce i finanziamenti approvato dal Consiglio dei ministri insieme alla versione finale del Recovery. Tra le voci del Fondone anche il Superbonus: con il decreto non solo si completano le coperture (4,7 miliardi che sommati ai fondi del Recovery portano la cifra a 18.51 miliardi), ma si fanno delle prime modifiche per condomini e case popolari, in attesa della proroga generalizzata al 2023. In particolari i condomini potranno beneficiare della detrazione al 110% per le spese sostenute in tutto il 2022 senza bisogno di essere arrivati già al 60% dei lavori a giugno (mentre per le case popolari c’è la proroga a tutto il 2023, legata all’avanzamento dei lavori).
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COVID: ZONA ROSSA IN PROVINCIA DI LATINA
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ROMA
30 aprile 2021
13:59
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Pronta la zona rossa per la zona di Bella Farnia, a Sabaudia, in provincia di Latina dove ieri, nel corso di uno screening organizzato dalla Asl, è stata rilevata la positività di 80 cittadini indiani su un totale di 550 tamponi effettuati.
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Alitalia: stipendi di aprile pagati in due tranche il 3-4 maggio
Vestager, aspettiamo nuova proposta dal governo
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30 aprile 2021
14:24
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Gli stipendi di aprile dei dipendenti di Alitalia verranno pagati “in due tranche” del 50% lunedì 3 e martedì 4 maggio. Lo rendono noto i sindacati dopo l’incontro di questa mattina con i commissari straordinari della compagnia.
Intanto da Bruxelles la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, ha detto che “continuo a credere che possiamo trovare una soluzione, spetta all’Italia presentare una proposta rivista su che ci consenta di soddisfare i nostri diversi criteri”, aggiungendo: “Il mio team sta aspettando da tempo una proposta per poter riprendere le trattative. Prima di questa pausa si stavano facendo buoni progressi”. La commissaria ha poi precisato che sui prestiti ponte una decisione è “quasi pronta”. Infine “sul lancio di Ita condivido il senso di urgenza espresso dalle autorità italiane e dai rappresentanti di Ita per essere pronti alla stagione estiva”, ma “l’importante è che Ita sia un’azienda economicamente diversa e nuova rispetto ad Alitalia”, ha concluso Vestager.
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1 maggio: Legacoop, vicini a chi lavora nell’emergenza Covid
Lusetti: ristori rapidi, Pnrr occasione di svolta irripetibile
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30 aprile 2021
14:25
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“Rivolgo un augurio di buon primo maggio e un ringraziamento sincero a tutte le socie e ai soci, alle lavoratrici e ai lavoratori che ogni giorno svolgono con impegno la propria attività. Un pensiero particolare a chi assicura servizi essenziali e a coloro che operano in settori dove, pur con l’adozione delle misure di sicurezza, sono esposti a rischi di contagio e che auspichiamo possano essere vaccinati al più presto.
Sono vicino a chi lavora nelle cooperative dei settori più colpiti dalle restrizioni, per le quali chiediamo ristori rapidi ed adeguati”, dice in occasione della Festa del Lavoro il presidente di Legacoop, Mauro Lusetti. “Dopo il drammatico calo di occupati dello scorso anno, le prospettive del lavoro -per noi un valore imprescindibile, costitutivo dell’identità della persona- sono legate – sottolinea – ad una ripresa dell’economia che dipende, oltre che dall’intensificazione della campagna vaccinale, da un impiego efficace delle risorse messe a disposizione dall’Europa. La trasmissione alla Commissione UE, nei tempi previsti, del Piano di Ripresa e Resilienza va considerata un successo ed è un passo decisivo per avere un anticipo di quelle risorse che rappresentano un’opportunità imperdibile di sviluppo e di investimenti che, insieme con le necessarie riforme, accresceranno la competitività del Paese nel segno della digitalizzazione ed innovazione, della transizione ecologica, dell’inclusione sociale”.
Il Piano, dice ancora Lusetti, “produrrà effetti positivi per l’occupazione, ma anche cambiamenti rilevanti nel lavoro. Per questo serviranno interventi sulla formazione, tutele universali e nuove politiche attive per la ricollocazione e la qualificazione dei lavoratori. Andrebbe inoltre sostenuta l’esperienza dei workers buyout, strumento che consente di rispondere alle crisi aziendali salvaguardando occupazione, competenze, patrimoni produttivi. La strada da percorrere non è agevole. Da parte nostra non mancherà la disponibilità a collaborare con le istituzioni per contribuire ad un’efficace attuazione del Piano. Abbiamo davanti l’occasione irripetibile di una svolta epocale per il nostro Paese. Non possiamo sprecarla”.
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Vaccini: inaugurato a Torino hub Gradenigo Basic Net
Primo Centro vaccinale frutto collaborazione pubblico-privato
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TORINO
30 aprile 2021
14:26
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Il BasicVillage, base torinese del gruppo BasicNet che vanta tra i propri marchi Robe di Kappa, K-Way, Superga e Jesus Jeans, ospita da oggi un nuovo centro vaccinale: chiudendo lo storico negozio aziendale del piano terra, ha messo a disposizione un’area di mille metri quadrati che permette di vaccinare fino a 800 persone al giorno. Gli spazi saranno gestiti da Humanitas Gradenigo, che vi ha trasferito l’hub vaccinale finora ospitato presso l’ospedale, con vaccini forniti dall’Asl Città di Torino.
Il taglio del nastro oggi, con il patron di BasicNet Marco Boglione, il direttore generale della Asl Carlo Picco, e il direttore sanitario del Gradenigo, Domenico Tangolo.
Il nuovo spazio, reso allegro da grandi adesivi rotondi giallo-fluo che segnalano i percorsi sui pavimenti, ha aumentato la capacità vaccinale del centro inaugurato al Gradenigo il 18 marzo, che in un mese ha immunizzato quasi ottomila persone.
“Abbiamo deciso di buttare il cuore oltre l’ostacolo – ha spiegato Boglione – in modo da farci trovare pronti quando fossero arrivate le autorizzazioni. Abbiamo rischiato perché pensavamo ne valesse la pena, la cultura del non rischio non porta lontano. Senza mettere nessuno nei guai, un po’ di coraggio da parte di tutti non farebbe male”.
Quello di corso Regio Parco 39, indirizzo del BasicVillage, è il primo Centro vaccinale di Torino frutto di una collaborazione tra un’azienda sanitaria pubblica e un’azienda sanitaria privata. Con la collaborazione di BasicNet, proprietaria di marchi come Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga e Sebago. PIEMONTE
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Alitalia: stipendi di aprile pagati in due tranche il 3-4 maggio
Vestager, aspettiamo nuova proposta dal governo
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30 aprile 2021
14:36
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Gli stipendi di aprile dei dipendenti di Alitalia verranno pagati “in due tranche” del 50% lunedì 3 e martedì 4 maggio. Lo rendono noto i sindacati dopo l’incontro di questa mattina con i commissari straordinari della compagnia. Intanto da Bruxelles la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, ha detto che “continuo a credere che possiamo trovare una soluzione, spetta all’Italia presentare una proposta rivista su che ci consenta di soddisfare i nostri diversi criteri”, aggiungendo: “Il mio team sta aspettando da tempo una proposta per poter riprendere le trattative.
Prima di questa pausa si stavano facendo buoni progressi”. La commissaria ha poi precisato che sui prestiti ponte una decisione è “quasi pronta”. Infine “sul lancio di Ita condivido il senso di urgenza espresso dalle autorità italiane e dai rappresentanti di Ita per essere pronti alla stagione estiva”, ma “l’importante è che Ita sia un’azienda economicamente diversa e nuova rispetto ad Alitalia”, ha concluso Vestager.
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Covid: Fvg, 108 nuovi casi su 5574 test e tamponi; 3 decessi
In calo isolamenti e ricoveri nei reparti
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TRIESTE
30 aprile 2021
15:14
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.963 tamponi molecolari sono stati rilevati 89 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,79%. Sono inoltre 611 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 19 casi (3,11%).
I decessi registrati sono 3; i ricoveri nelle terapie intensive sono 30 e quelli in altri reparti scendono a 239.
Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.700, con la seguente suddivisione territoriale: 785 a Trieste, 1.968 a Udine, 662 a Pordenone e 285 a Gorizia. I totalmente guariti sono 88.493, i clinicamente guariti 5.385, mentre le persone in isolamento scendono a 7.309.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 105.156 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.598 a Trieste, 50.155 a Udine, 20.461 a Pordenone, 12.773 a Gorizia e 1.169 da fuori regione.
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Piovesana (Confindustria), sburocratizzazione non rinviabile
Semplificazioni e digitale driver per la transizione ecologica
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30 aprile 2021
15:18
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“Il motore per il nuovo paradigma di sviluppo economico è la sostenibilità che alimenta le politiche, l’innovazione e gli investimenti. Ma per una vera transizione ecologica i due driver fondamentali di sostenibilità e di politica industriale sono: digitalizzazione e grande semplificazione burocratica.
Quest’ultima è diventata non più rinviabile e sempre più urgente soprattutto alla luce degli investimenti previsti nel Pnrr”, dice la vicepresidente di Confindustria per l’ambiente, la sostenibilità e la cultura, Mria Cristina Piovesana, oggi ad un webinar sul Pnrr organizzato dal Conai.
“La sburocratizzazione dovrebbe toccare tutti i principali dossier ambientali, così come l’economia circolare. Servono norme semplici e certe, sia per mettere l’Italia in condizione di competere con gli altri paesi e sia per attrarre investimenti esteri”, sottolinea: “Produttività ed efficienza devono essere le parole chiave del nostro paese indipendentemente dal Pnrr perché dobbiamo recuperare un gap di anni. L’Italia potrà cambiare veramente se rimetterà al centro la produttività e la capacità di rendere snelli i processi. Questo è un momento decisivo. Se vogliamo che il Pnrr riesca realmente a dare i frutti di cui abbiamo bisogno è necessario costituire un nuovo patto tra tutti gli attori coinvolti, dove le ragioni dell’impresa, dell’innovazione e dell’ambiente non siano contrapposti ma siano le basi per la ripartenza e la crescita del Paese”.
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Covid, la Valle d’Aosta sarà rossa, Sardegna passa in arancione
Il ministro della Salute Roberto Speranza firma le nuove ordinanze che andranno in vigore dal 3 maggio
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01 maggio 2021
14:55
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Il ministro della Salute Roberto Speranza firma nuove ordinanze che andranno in vigore dal 3 maggio. La Valle d’Aosta sarà rossa.
Arancioni Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Risale a 0,85 l’indice Rt nazionale di contagio. Brusaferro, c’è decrescita curva ma sempre lenta, cala l’età media dei casi Covid a 42 anni. 13.446 i positivi al test in Italia nelle ultime 24 ore. 263 le vittime. Il tasso di positività scende al 3,9%. Iss, la variante inglese è ormai prevalente nel nostro paese. Nell’ultima indagine è stata evidenziata nel 92% dei casi. La brasiliana è al 4,5%.
Primo weekend festivo in “semi-libertà”. Da lunedì scorso le piazze e le strade delle grandi città, almeno quelle in zona gialla, sono tornate a brulicare di persone, ma da domani, 1 maggio, ci si aspetta il tutto esaurito tra mete turistiche e culturali del Paese, con la speranza di ristoratori ed operatori di provare a raddrizzare una stagione fin qui drammatica. Un piccolo passo che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo corso, segnato dal record di 508 mila vaccini somministrati in 24 ore. Un dato che – assicurano gli esperti – andrà ad incidere col tempo sulla curva dei contagi che ancora oggi ha fatto segnare oltre 13 mila nuovi casi e 263 vittime. Il weekend del primo maggio segnerà un test importante in vista anche delle tanto agognate ferie estive, con la consapevolezza quest’anno di non ripetere gli errori del 2020. Per 47 milioni di italiani (tanti sono in zona gialla) ci sarà la possibilità di andare a pranzo e cena al ristorante ma anche di visitare musei, teatri e cinema, che – lentamente – stanno cominciando a ritrovare il proprio pubblico.
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Sarà consentito, inoltre, lo spostamento tra regioni anche di colore diverso, muniti però del cosiddetto green pass, il documento che certifica l’avvenuta vaccinazione o, eventualmente, la negatività al tampone nelle 48 ore precedenti il viaggio.
Ma non sarà comunque un “liberi tutti”, come ricordano molti amministratori locali che continuano a lanciare appelli alla responsabilità. Proprio da domani saranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine non solo su strade e autostrade ma anche nei potenziali luoghi di assembramento come litorali, spiagge o piazze della movida. Solo nelle ultime 24 ore sono state controllate quasi 90 mila persone, con 976 sanzioni e 20 denunce. Chiuse anche dodici attività che non rispettavano le restrizioni.
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Le regioni che dovranno ancora aspettare per l’allentamento delle restrizioni sono, invece, quelle in zona rossa, la Sardegna, e quelle in zona arancione, vale a dire Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. E la situazione non cambierà neanche la prossima settimana, quando le uniche modifiche sono quelle di Sardegna e Valle d’Aosta che si “scambiano” i colori diventando la prima arancione e la seconda rossa. Pronta la zona rossa per la zona di Bella Farnia, a Sabaudia, in provincia di Latina dove ieri, nel corso di uno screening organizzato dalla Asl, è stata rilevata la positività di 80 cittadini indiani su un totale di 550 tamponi effettuati. “Dobbiamo garantire di limitare al massimo i flussi e, comunque chi arriva faccia la quarantena, anche se negativo al tampone, in luoghi separati, sono stati attivati gli hotel. Chiaramente non si potrà fare se i numeri sono grossi, vanno limitati”. Lo dice il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di Mattino 5, su Canale 5, in riferimento agli arrivi dall’India. “La preoccupazione è la stessa di tutti quei Paesi dove ci sono stati altissimi tassi di contagio – afferma -. Ora c’è una buona collaborazione, le indicazioni del governo sono chiare” e “il filtro dell’altra sera a Fiumicino ha funzionato”.
“In molti paesi europei c’è una curva in crescita, mentre in Italia c’è una decrescita ma sempre lenta della curva. Per quantoi riguarda l’incidenza riportiano due flussi: quelli Iss, che vede una decrescita a domenica scorsa ed è pari a 146 contro 157 della settimana precedente. Il flusso del ministero a ieri sera indica l’incidenza a 148 per 100mila abitanti contro 159 della scorsa settimana”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia.
“Decresce l’età mediana dei casi di Covid-19 in Italia – ha aggiunto – collocandosi a 42 anni. E calano i casi nelle varie fasce d’età, prova indiretta dell’efficacia della vaccinazione, così come calano i casi tra gli operatori sanitari”.
“Il quadro complessivo – sottolinea Brusaferro -resta ancora di un livello impegnativo nonostante una diminuzione dei nuovi casi. Tre regioni hanno un Rt maggiore di 1 e anche se l’incidenza è in diminuzione resta ancora elevata. Quindi occorrono misure di mitigazione”.
LA CONFERENZA STAMPA DELLA CABINA DI REGIA:
“La variante inglese è ormai la variante di base nel nostro Paese. Nell’ultima indagine rapida sulle varianti dell’Iss sono stati sequenziati oltre 2000 campioni: nel 92% dei casi è stata evidenziata la variante inglese, che ha sostituito il virus iniziale ed è prevalente, e la brasiliana è al 4,5%. Un caso di variante indiana è stata riportata dal Veneto”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia. Quindi, ha detto, è “importante continuare ad abbassare l’incidenza per contenere i casi”. Il virus, ha aggiunto, “muta continuamente ma non tutte le mutazioni sono di interesse e ci devono preoccupare. Diventano preoccupanti quando c’è un aumento di trasmissibilità o virulenza”.
ALLARME VARIANTI- In Italia la ‘variante inglese’ è pari al 91,6% dei casi, mentre quella ‘brasiliana’ riguarda il 4,5%. Lo evidenzia la nuova indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute. Al 15 aprile scorso la prevalenza della ‘variante inglese’ (B.1.1.7) del virus Sars-CoV-2 era dunque del 91,6%, in crescita rispetto all’86,7% del 18 marzo, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 77,8% e il 100%. Per quella ‘brasiliana’ (P.1) la prevalenza era del 4,5% (0%-18,3%, mentre era il 4,0% nella scorsa survey del 18 marzo). Al 15 aprile scorso le altre varianti del virus SarsCov2 monitorate in Italia sono sotto lo 0,5%, con un singolo caso della cosiddetta ‘variante indiana’ (B.1.617.2) e 11 di quella ‘nigeriana’ (B.1.525). La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.
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Superbonus più facile per condomini, risparmi vanno a proroga
Bozza dl Investimenti, ritocchi a norma, dati alle Camere ogni 3 mesi
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30 aprile 2021
15:38
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Superbonus più semplice per i condomini e eventuali risparmi della misura che andranno alla proroga. Sono alcune delle novità sull’incentivo al 110% per le ristrutturazioni green e antisismiche contenute nella bozza del decreto Investimenti, approvato ieri dal Cdm.
Oltre a completare la copertura attraverso il nuovo Fondo ‘extra’ Recovery, si prevede che i condomini possano usufruire del Superbonus per tutto il 2022 senza bisogno di aver completato almeno il 60% dei lavori entro giugno. I risparmi saranno invece monitorati dal Mef che dovrà inviare ogni tre mesi gli aggiornamenti delle stime alle commissioni parlamentari competenti.
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De Luca, la prossima settimana Capri sarà Covid free
Dopo lo saranno Ischia e altre zone turistiche della Campania
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NAPOLI
30 aprile 2021
15:38
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“La prossima settimana Capri sarà isola Covid e faremo una campagna di promozione mondiale”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.
“La settimana successiva lo sarà Ischia – ha aggiunti – e poi daremo priorità alle categorie turistiche delle altre zone come il Cilento e la Costiera Sorrentina”.
Sui vaccini De Luca torna a denunciare il “furto” di dosi nei confronti della Campania, penalizzata di 211mila dosi finora; e poi il “sottofurto” della minore consegna in regione di fiale Pfizer e Moderna. Il tutto, ironizza, “mentre si vede una tuta mimetica su un paio di anfibi vagare per l’Italia”. “Avessimo avuto le dosi che ci spettavano – ha aggiunto – avremmo completato tutto, ma già così oggi siamo all’avanguardia”.
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Alitalia: Vestager, decisione su prestiti ponte quasi pronta
La commissaria: ‘Incoraggio tutti a lavorare insieme per trovare soluzione’
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BRUXELLES
30 aprile 2021
15:44
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“Siamo molto vicini, quasi pronti a prendere la decisione sui precedenti aiuti ricevuti da Alitalia”. Lo ha detto la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, riferendosi ai due prestiti ponte da 900 e 400 milioni concessi ad Alitalia nel 2017 e 2019.
Su Alitalia “spetta all’Italia presentare una proposta rivista che ci consenta di soddisfare i nostri diversi criteri”.
“Sul lancio di Ita “l’importante è che sia un’azienda economicamente diversa e nuova rispetto ad Alitalia”. Gli stipendi di aprile dei dipendenti di Alitalia verranno corrisposti “in due tranches” del 50% lunedì 3 e martedì 4 maggio. Lo rendono noto i sindacati.
“È importante che qualunque lavoro di preparazione sia fatto non abbia conseguenze non intenzionali o irreversibili”, ha detto la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, durante una conferenza stampa, rispondendo a una domanda sull’eventualità che l’Italia proceda con un piano B su Alitalia. “Incoraggio tutti a lavorare insieme, continuo a credere che riusciremo a trovare una soluzione che funzioni”.
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Brusaferro,variante inglese è diventata prevalente
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30 aprile 2021
16:37
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“La variante inglese è ormai la variante di base nel nostro paese. Nell’ultima indagine rapida sulle varianti dell’Iss sono stati sequenziati oltre 2000 campioni: nel 92% dei casi è stata evidenziata la variante inglese, che ha sostituito il virus iniziale ed è prevalente, e la brasiliana è al 4,5%.
Un caso di variante indiana è stata riportata dal Veneto”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia. Quindi, ha detto, è “importante continuare ad abbassare l’incidenza per contenere i casi”.
Il virus, ha aggiunto, “muta continuamente ma non tutte le mutazioni sono di interesse e ci devono preoccupare. Diventano preoccupanti quando c’è un aumento di trasmissibilità o virulenza”.
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Primo maggio in un film, cinema e lavoratori
Da Novecento di Bertolucci a “Bread and Roses” di Ken Loach
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30 aprile 2021
20:57
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1 maggio 1889: al congresso della seconda internazionale socialista di Parigi viene adottata per acclamazione l’idea di commemorare tutti i lavoratori del mondo nel ricordo delle vittime dello sciopero generale di Chicago nel 1886. Lo spirito della festa del 1 maggio si sommava al ricordo dell’introduzione delle otto ore lavorative nei contratti di lavoro, ma quel giorno a Chicago erano rimasti uccisi due manifestanti e si era tinta nel sangue la rivolta dei giorni successivi.
La ricorrenza festiva adottata a Parigi si aggiunse al “Labour Day” anglosassone, ma ebbe fin da subito risonanza mondiale e anche il cinema nascente ne comprese presto il valore. Si potrebbe dire che, senza consapevolezza, ci avevano pensato già nel 1895 i Fratelli Lumière, facendo delle loro operaie della fabbrica di Monplaisir a Lione le protagoniste di uno dei primissimi esempi del cinematografo. Ben più calzante è però il documentario italiano del 1913 “Grandiosa manifestazione per il 1 maggio 1913” girato ad Andria, secondo film pugliese nella storia del cinema e autentico modello per i lavori documentari italiani. Attraverso i diversi “quadri” si delinea il percorso del corteo. Nel filmato appare la foto di Cataldo Balducci, pioniere del cinema italiano.
Tra i rari, non sempre significativi, film che sono volutamente ambientati il 1 maggio, non si può non pensare a “Novecento” di Bernardo Bertolucci con una delle sue sequenze più epiche e volutamente calligrafiche, ispirata con l’intento della citazione al “Quarto stato” di Pellizza da Volpedo. Il contesto storico del racconto ne giustifica l’enfasi ed è indubbio che, rivista anche oggi, quella scena si nutre di emozioni abilmente innescate nello spettatore.
Negli anni Settanta, quando la sensibilità ideologica era più forte e “Primo maggio” era sinonimo di battaglie sociali più che di un grande concerto popolare, fece epoca il film “Adalen 31” dello svedese Bo Winterberg, ispirato a una violenta repressione delle manifestazioni operaie nel 1931 quando la polizia uccise 5 lavoratori in una brutale carica antisommossa. Il film vinse a Cannes il Gran Premio nel 1969 e subì una dura censura negli Stati Uniti pur guadagnandosi una candidatura all’Oscar.
Molti degli altri film che, ormai ritualmente, vengono consigliati sulla Rete in occasione di questa festa sono in realtà legati alla tematica del lavoro e, negli ultimi anni, soprattutto alla condizione della donna, penalizzata e sfruttata più dei suoi colleghi maschi. Alla prima di queste due categorie storiche rimanda “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri, scritto nel cuore della contestazione giovanile uscito in sala nel 1971. Al tema della donna fanno riferimento l’ormai classico “Mi piace lavorare” di Francesca Comencini o il celebre “Bread and Roses” di Ken Loach.
In chiusura, una volta di più, impossibile non tornare alla profetica parabola di Charlie Chaplin, “Tempi moderni” che già nel 1936 prefigurava l’alienazione dell’operaio nella società delle macchine. Oggi, dopo un lungo silenzio, proprio la pandemia ha riportato in primo piano i lavoratori e gli operai.
E nei prossimi mesi torneranno protagonisti anche sul grande schermo con una raffica di titoli dedicati all’umile sforzo di chi garantisce la nostra vita quotidiana.
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Export: Di Maio incontra delegazione imprenditori veneti
Incontro a porte chiuse, presente anche ministro D’Incà
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VENEZIA
30 aprile 2021
16:15
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Immersione sui problemi dell’economia del Nordest e della ripresa oggi per il ministro degli esteri Luigi di Maio che in una riunione riservata, assieme al ministro Federico D’Incà, ha incontrato a Mestre un gruppo di una decina di imprenditori veneti. Il confronto si è svolto nella sede della Cav, la concessionaria autostradale veneta.
Al centro del colloquio, si è appreso, l’agenda dei principali punti sui quali gli industriali si aspettano risposte dal Governo: le politiche di sostegno per l’export e la difesa del made in Italy, l’internazionalizzazione delle aziende, la riforma del cuneo fiscale, il problema delle politiche protezionistiche di paesi come Cina e Russia. Si è insistito anche sull’accelerazione della campagna vaccinale anti-Covid nelle aziende, per consentire gli spostamenti di tecnici e manager all’estero. Tutte istanze, è stato riferito dai partecipanti, di cui Di Maio ha assicurato si farà portatore con il governo.
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Figliuolo,508mila dosi ieri,ora dipende da aziende vaccini
Mantenimento obiettivo dipende sempre più da puntualità consegne
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30 aprile 2021
17:07
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Nella giornata del 29 aprile sono state 508.158 le somministrazioni effettuate nel quadro della campagna vaccinale nazionale. Lo fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.
Il dato è stato rilevato oggi alle 16.23 ed è in aggiornamento, “conferma le previsioni e dimostra che la macchina delle vaccinazioni è efficiente. Il mantenimento di un rateo di almeno 500 mila somministrazioni al giorno è adesso sempre più legato alla puntualità e alla consistenza delle consegne di vaccini da parte delle aziende farmaceutiche”, spiega Figliuolo.
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Bankitalia:serve prudenza,banche minori rafforzino i bilanci
Crediti a rischio in aumento nonostante ampio uso moratorie
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30 aprile 2021
18:11
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La Banca d’Italia torna a esortare le banche, specie quelle di minori dimensioni, a non aspettare la fine della moratoria sui crediti per fare chiarezza e a utilizzare “notevole prudenza”, vista “la situazione di incertezza”, sostenendo le aziende con “prospettive di ripresa” ma accantonando di più nei bilanci.
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Bankitalia:Covid aumenta divario famiglie, rischi contenuti
Anche dopo fine moratorie e misure sostegno
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30 aprile 2021
18:14
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La crisi Covid pesa in maniera differente sulle famiglie italiane aumentando “le disuguaglianza” dei redditi a seconda dell’effetto della pandemia sull’attività lavorativa di ciascuno ma anche dopo la scadenza delle misure di sostegno e delle moratorie, l’impatto sulle famiglie più vulnerabili, che hanno debiti, non dovrebbe determinare forti rischi. E’ quanto afferma Banca d’Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria secondo cui anche nel caso la ripresa non dovesse materializzarsi come sperato il debito a rischio resterebbe “su valori contenuti rispetto all’ultima crisi”.
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COVID: Scarsa adesione, Fedriga vaccinatevi
Domani in consegna 45 mila dosi. Fvg resta in zona gialla
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TRIESTE
30 aprile 2021
18:30
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“Appena sarà il mio turno mi prenoterò per vaccinarmi il prima possibile. Chi può prenotarsi lo faccia, dobbiamo mettercela tutta.
Abbiamo le potenzialità per arrivare in Fvg fin quasi a 17mila somministrazioni al giorno ma se chi ha diritto non si vaccina allora rischiamo di vanificare ogni sforzo”. Lo ha detto il Governatore Fvg e presidente Conferenza Regioni, Fedriga lanciando un appello ai cittadini. Intervenendo a Radio Punto Zero, ha detto che in Fvg non ha aderito il “40% della fascia 60-69 anni e quasi il 25% di quella tra 70 e 79”. “Avremo tutte le armi pronte ma non riusciremo a colpire il bersaglio che è il virus”. Fedriga ha fatto il caso di sua madre: “A mia mamma, categoria tra 70 e 80, è stato somministrato il vaccino AstraZeneca e non ha avuto alcun effetto collaterale, è andato tutto bene. Non bisogna aver paura del vaccino, bisogna aver paura del virus”.
Intanto, mentre si annuncia la prossima ordinanza del ministro della Salute che confermerà per il Fvg la zona gialla, per domani è attesa la consegna di quasi 45 mila dosi da parte di Poste Italiane e Forze Armate (36.700 dosi di vaccino AstraZeneca, 5.000 di Moderna e 3.100 di Johnson e Johnson).
Oggi si sono aperte le agende per i fragili che hanno meno di 60 anni, in regione coinvolte potenzialmente 77mila persone. Le somministrazioni partono domani, Primo Maggio Sul fronte sanitario, oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.963 tamponi molecolari sono stati rilevati 89 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,79%. Sono inoltre 611 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 19 casi (3,11%). I decessi registrati sono 3; i ricoveri nelle terapie intensive sono 30 e quelli in altri reparti scendono a 239.
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Maturità:entro oggi argomento elaborato, al via preparazione
Per i 500 mila maturandi. Le risposte del Ministero ai ragazzi
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30 aprile 2021
18:33
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Scade oggi il termine per l’assegnazione del tema dell’elaborato ai ragazzi che affronteranno gli esami di maturità, circa 500 mila. Il ministero dell’Istruzione ha fornito su twitter una serie di risposte alle tante domande poste dagli studenti.
Il tema è assegnato dal Consiglio di classe sulla base delle discipline svolte durante l’anno, che possono essere integrate da altre materie o esperienze fatte, come durante i percorsi per l’alternanza scuola-lavoro. Non c’è una lunghezza stabilita per l’elaborato, che può avere forme diverse: testo scritto, multimediale, progetto ecc. Non ci sono neppure regole fisse sul numero di autori o di tematiche da inserire. La durata del colloquio è di circa 60 minuti. I ragazzi saranno seguiti dal docente di riferimento che li guiderà e accompagnerà nell’organizzazione del lavoro.
Il colloquio si compone di diversi momenti, la trattazione di una disciplina può avvenire in un diverso momento del colloquio.
Il colloquio viene valutato nel suo complesso anche sulla base della griglia di valutazione.
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Vaccini: sindaco indagato, ‘mia dose sarebbe stata buttata’
Conclusi a Bari interrogatori dei primi 27 presunti ‘furbetti’
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BARI
30 aprile 2021
18:38
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“Non avrei fatto il vaccino se non mi avessero chiamato. Quel giorno era avanzata una dose e gli operatori sanitari, che avevano già cercato altre persone alle quali somministrarla, se io non avessi accettato sarebbero stati costretti a buttarla”.
E’ quanto ribadito da Raimondo Innamorato, sindaco pentastellato di Noicattaro, nel Barese, uscendo dalla Procura di Bari dopo essere stato interrogato in qualità di indagato nell’inchiesta sui presunti “furbetti” dei vaccini. Innamorato, che aveva già spiegato la vicenda quando scoppiò la polemica mediatica e politica sulla sua vaccinazione “fuori elenco”, il 6 gennaio scorso, in una fase in cui le dosi erano riservate a personale sanitario ed Rsa, ha ripetuto i fatti oggi ai magistrati.
“Era un giorno festivo – spiega il sindaco – e, nel primo pomeriggio, sono stato contattato telefonicamente perché mi sottoponessi al vaccino. Precisai che non rientravo nelle categorie previste dal piano vaccinale ma, non avendo trovato altri disponibili, accettai la dose. Non volevo passare per un no-vax il cui rifiuto avrebbe fatto sprecare il prezioso siero”.
Oltre Innamorato oggi sono state sentite 26 persone, tra imprenditori e dipendenti di studi medici di Bari e provincia.
Ulteriori 26 indagati sono stati convocati per il 10 maggio.
L’inchiesta comunque continua, delegata ai carabinieri del Nas di Bari, per identificare tutti coloro che potrebbero aver ricevuto il vaccino senza averne diritto. Ai primi 53 indagati già iscritti con le ipotesi di reato di falso e truffa aggravata, si aggiungono almeno un’altra settantina di posizioni su cui gli investigatori stanno ultimando le verifiche. Gli accertamenti non riguardano soltanto la Fase 1 della campagna vaccinale ma si estendono ai mesi successivi a gennaio e, soprattutto, ai weekend nei quali le somministrazioni sono state aperte ai caregiver di anziani e pazienti fragili.
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COVID: la Sardegna da lunedì torna arancione
Assessore Nieddu, ma ora abbiamo numeri da zona gialla
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CAGLIARI
30 aprile 2021
18:47
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Da lunedì la Sardegna, dopo tre settimane in rosso, ritorna in zona arancione, ma ancora non è chiaro se vi resterà una o due settimane. A norma del Dpcm le ordinanze prevedono la permanenza in una fascia di colore per 14 giorni.
Ma, visti gli indicatori, l’assessore della Sanità Mario Nieddu ha chiesto che il passaggio dalla zona arancione alla gialla possa essere anticipato già da lunedì 10 maggio.
Infatti, afferma Nieddu, “la Sardegna registra dati da zona gialla già da due settimane. La prospettiva che si apre ora è una permanenza di due settimane nella nuova fascia. Abbiamo aperto un’interlocuzione con il ministero per valutare la possibilità di ridurre questo periodo a una sola settimana per passare poi alla zona gialla nel caso in cui l’attuale andamento epidemiologico fosse confermato. Se così non fosse – prosegue Nieddu – avremmo il paradosso per cui la Sardegna si troverebbe a scontare due settimane in zona arancione, avendone già trascorse due in zona rossa, sempre con dati da zona gialla. I parametri sono in miglioramento”.
Intanto salgono a 54.507 i casi positivi complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza nell’isola. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 247 nuovi contagi (contro i 207 di ieri). In totale sono stati eseguiti 1.186.276 tamponi, con un incremento di 3.421 test rispetto al dato precedente. Il tasso di positività sale al 7,2%.
Si registrano anche tre nuovi decessi (1.384 in tutto), mentre per quanto riguarda gli ospedali, sono 370 (+5) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 49 (+1) quelli in terapia intensiva.
Sul fronte dei vaccini, è stato sfiorato ma non centrato il target fissato per il 29 aprile dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo per la Sardegna. L’Isola avrebbe dovuto raggiungere quota 12.150 somministrazioni, mentre si è fermata a 10.479 in 24 ore.
Secondo il report del Governo la Sardegna ha ancora una scorta del 16% visto che la percentuale di inoculazioni è pari all’84%, cioè 497.133 dosi sulle 591.590 consegnate. E oggi arrivano anche 51mila dosi di AstraZeneca.
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Sassoli,non ci zittiranno continueremo a difendere diritti
‘Nessuna sanzione da Mosca ci fermerà’
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BRUXELLES
30 aprile 2021
20:27
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“A quanto pare, non sono il benvenuto al Cremlino? Lo sospettavo da un po’… Nessuna sanzione o intimidazione fermerà il Parlamento Ue o me dalla difesa dei diritti umani, della libertà e della democrazia.
Le minacce non ci zittiranno. Come ha scritto Tolstoj, non c’è grandezza dove non c’è verità”.
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Recovery: il Pnrr dell’Italia inviato alla Commissione Ue
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: 191,5 miliardi da spendere, da qui al 2026
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30 aprile 2021
22:21
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a quanto si apprende da fonti di governo, è stato inviato alla commissione Ue. Il Recovery Plan italiano è stato approvato ieri in Consiglio dei ministri.
E’ iniziato infatti l’invio telematico (si tratta in sostanza di un upload sulla piattaforma digitale di Bruxelles dei Recovery Plan dei Paesi membri) del Pnrr italiano e della “corposa” documentazione che lo accompagna.
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Ecco il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia: 191,5 miliardi da spendere, da qui al 2026, per avviare il rilancio del Paese e superare il duro colpo inferto dalla pandemia.
Già il 18 giugno, nella riunione dell’Ecofin, potrebbe arrivare il via libera di Bruxelles al piano, se – come confidano ai vertici del governo – l’Italia sarà uno dei primi Paesi a depositarlo. L’auspicio è accedere subito, entro l’estate, alla prima tranche di anticipo dei fondi, che in totale per l’Italia potrebbe arrivare a 25 miliardi nel 2021. Ma fin da subito per il governo parte la difficile sfida delle riforme, in una “road map” da brividi, sia per i tempi di realizzazione che per le distanze politiche da colmare, su temi come giustizia e fisco, in maggioranza. Poi, partirà il percorso dell’attuazione, anche quello difficilissimo, perché se si sfora il cronoprogramma si perdono i fondi: “Spendere bene” è il mantra di Draghi. Se l’Italia fallisce, ha avvertito a più riprese il premier, fallisce l’intera impresa avviata dall’Ue. Draghi porta il piano in Cdm per la “presa d’atto” finale, dopo l’illustrazione al Parlamento. E insieme al Pnrr il Consiglio dei ministri approva un decreto legge che istituisce il fondo complementare al Recovery plan da 30,6 miliardi che finanzierà, fino al 2033, i progetti che per i tempi di realizzazione o per la natura degli interventi non potevano entrare nel Piano. Per il 2021 il fondo potrebbe essere alimentato con un primo finanziamento fino a 5 miliardi (ma la cifra potrebbe essere inferiore, le stime sono in corso).
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Si tratta comunque di risorse destinate ad avere grande impatto sul territorio, dai fondi per le aree colpite dal terremoto, a quelli per il rifacimento delle strade e la sicurezza stradale. Gli enti locali, a partire dalle Regioni, vogliono avere voce in capitolo. Ecco perché il ministro Maria Stella Gelmini ai colleghi già seduti al tavolo del Cdm chiede di poter convocare la Conferenza unificata, per un confronto prima del via libera al decreto: il Cdm viene sospeso per quattro ore, il ministro Daniele Franco illustra il testo ai governatori. Qualche tensione sul fondo complementare, con alcune modifiche in extremis, fa tardare di poche ore l’approvazione del Recovery plan italiano. Nel fondo “extra” – finanziato dall’Italia – rientrano 31 investimenti che vanno dal 5G alla tecnologia satellitare, dal rinnovo delle flotte di bus e navi all’Ecobonus, fino a fondi per l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria e un sistema di monitoraggio da remoto di ponti, tunnel e viadotti. E ancora: dalle polis, case di servizi per la cittadinanza digitale nei comuni più piccoli, a finanziamenti per la sanità e gli ospedali. A Bruxelles risultano intanto arrivati i piani di Francia, Germania, Portogallo, Grecia e Slovacchia.
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Per l’Italia è importante essere nel gruppo “di testa” in ordine di presentazione, perché così avrà più chance di accedere alla prima tranche di anticipo delle risorse in programma a luglio. L’approvazione dei primi piani – la Commissione ha due mesi per esaminarli – è prevista all’Ecofin del 18 giugno. Il governo di Draghi confida di essere nell’elenco e che l’esame di Bruxelles non riservi sorprese, vista l’interlocuzione informale che ha accompagnato la preparazione del testo. I ministri già esultano. Luigi Di Maio conta più di 100 miliardi in totale al Sud (ma il campano Vincenzo De Luca dice che il nord è favorito), Maria Cristina Messa 15 miliardi su università e ricerca, Patrizio Bianchi sottolinea che la scuola non ha mai avuto tanti soldi. Ma ancora alcuni passi devono essere compiuti prima di iniziare a spendere. Sulle riforme, in particolare, il nostro Paese sarà giudicato. E sulle riforme la sfida è impervia. A maggio bisognerà mettere a punto il decreto sulla governance del Piano, con il nodo politico ancora da sciogliere della composizione della cabina di regia che, a Palazzo Chigi, avrà la supervisione. Sempre a maggio sono attesi il varo del decreto Imprese sulla base dell’ultimo scostamento di bilancio (potrebbe arrivare non la prossima settimana ma quella successiva) e i decreti su Pa e semplificazioni. Poi entreranno nel vivo riforme come il fisco e la concorrenza, da completare entro luglio, e la giustizia, attesa entro settembre. In realtà la riforma del processo civile e penale è già stata incardinata da più di un anno in Parlamento ma – a dare la misura dell’entità dell’impresa – si registra in commissione alla Camera un nuovo rinvio degli emendamenti sul ddl penale. Spetterà alla ministra Marta Cartabia sbrogliare la matassa: una proposta sulla prescrizione è attesa nelle prossime settimane. “Unità e coesione sono essenziali per vincere”, dice Andrea Orlando. Un messaggio che sembra rivolto anche agli altri componenti della larga maggioranza.
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Fisco: Mef, stop cartelle prorogato al 31 maggio
In corso di definizione provvedimento per rinvio
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30 aprile 2021
22:02
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Proroga al 31 maggio 2021 della sospensione delle attività di riscossione e della notifica delle cartelle. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che è in corso di definizione il provvedimento normativo che differirà alla fine del mese prossimo il termine di sospensione delle attività di riscossione, attualmente fissato al 30 aprile 2021 dal Decreto Sostegni.
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Cgil-Cisl-Uil: Primo Maggio nei luoghi simbolo, ‘rabbia e mobilitazione’
‘Non è una festa. Rimettere al centro il Lavoro, può curare il Paese’
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01 maggio 2021
17:58
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“Non la vedo come una festa ma come una giornata di rabbia”; “non è una festa ma è una giornata di mobilitazione”: le parole del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, anticipano il clima con cui Cgil, Cisl e Uil si preparano a celebrare oggi il Primo Maggio. Anche il leader della Cgil, Maurizio Landini avverte: “Non è un primo maggio normale, non è semplicemente una festa, quest’anno è una giornata di lotta e mobilitazione perchè vogliamo rimettere al centro il lavoro, la sua capacità di cambiare le cose, la sua capacità di curare il Paese.
di curare le persone”. Ed il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sottolinea: dopo “lo tsunami” dell’emergenza Covid servono “servono riforme eque e partecipate, il lavoro è la vera cura dell’Italia”.
Il Primo Maggio di Cgil, Cisl e Uil ha uno slogan: ‘L’Italia si cura con il lavoro’. La scelta dei sindacati confederali su come vivere oggi la festa dei lavoratori è doppiamente simbolica: l’emergenza Covid non consente ancora di tornare al tradizionale corteo per un grande manifestazione nazionale ma Cgil, Cisl e Uil saranno in piazza con tre manifestazioni nazionali unitarie, con delegati e operai, non numerosi, con le distanze e le precauzioni necessarie ma dando così un segnale di fiducia sulla prospettiva di ripartenza del Paese; e le manifestazioni saranno in tre luoghi “simbolici del mondo del lavoro”, diversi per i temi e le realtà del territorio che queste tre scelte vanno a sottolineare.
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Le tre manifestazioni nazionali unitarie sono a Terni, dove il leader della Cgil, Maurizio Landini, parlerà dalle acciaierie Ast; a Passo Corese (Rieti), dove dal sito di Amazon parlerà il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri; il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, parlerà dall’Ospedale dei Castelli in località Fontana di Papa (Roma). I tre interventi saranno in diretta Tv dalle 12:15 alle 13. In tutte le manifestazioni i delegati delle varie categorie interverranno a partire dalle 11:30. Per i social viene lanciato l’hashtag #1M202. L’emergenza Covid impone ovviamente di rinunciare al Concertone di piazza San Giovanni: si terrà presso la cavea dell’Auditorium della Musica, con una presenza limitata di pubblico.
In tutt’Italia non mancheranno le iniziative sul territorio, città per città: tra tante, a Milano diretta streaming con “le voci del sindacato e di chi è impegnato nei settori particolarmente coinvolti dagli effetti dall’emergenza sanitaria”; a Brescia l’omaggio ai lavoratori di un centro vaccinale; a Napoli il sindacato ha scelto un simbolo di attualità della lotta per il lavoro, lo stabilimento Whirlpool.
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Orlando, con lavoro iniquo democrazia più debole – “Ancora oggi la nostra Costituzione ci indica la strada: proteggere i nostri cittadini, assicurare cure e vaccini ma allo stesso tempo preparare la ricostruzione facendo leva sulle lavoratrici e sui lavoratori del nostro paese. Perché – avverte il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parlando al Quirinale per la festa del Primo Maggio – quando il lavoro manca o è iniquo o indegno, la democrazia è più debole ed esposta; preda della sfiducia e della rabbia sociale; e la rabbia sociale può produrre mostri”.
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Covid: Veneto, 914 nuovi casi e 20 decessi da ieri
In calo i ricoveri ospedalieri (-65) e le terapie intensive (-3)
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VENEZIA
01 maggio 2021
09:58
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Sono 914 i nuovi contagi da Coronavirus registrati da ieri in Veneto, che portano il totale dei casi a 412.813. Si registrano inoltre 20 decessi, con il totale a 11.350.
Lo segnala il bollettino regionale.
In diminuzione gli indicatori porincipali dell’epidemia, con 21.776 attuali positivi, 116 in meno rispetto a ieri. Negli ospedali scendono sia i pazienti nei reparti ordinari (1,217, -65) e quelli in terapia intensiva (188, -3).
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Dalla pandemia -900mila posti, le donne le più colpite
Pil trimestre -0,4% ma segnali positivi. Dbrs conferma rating
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01 maggio 2021
17:56
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Questo primo maggio è anche la festa del lavoro che non c’è. Sono quasi 900 mila gli occupati persi dall’inizio della pandemia fino a marzo 2021.
E il calo prosegue nei primi mesi dell’anno, con il primo trimestre che vede la scomparsa di 254 mila lavoratori, secondo gli ultimi dati Istat.
“Non possiamo perdere altri posti di lavoro”, dice il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, chiedendo ancora una volta di mantenere il blocco dei licenziamenti per tutte le aziende fino all’autunno. Le nuove statistiche mostrano a che punto siamo su lavoro, Pil e prezzi, a più di un anno dall’inizio dell’emergenza Covid. Il prodotto interno lordo diminuisce ancora nel primo trimestre 2021, dello 0,4% rispetto al quarto trimestre del 2020, ma fa molto meglio della Germania che ha registrato un più drastico -1,7% e anche delle previsioni del governo che – stando a quanto indicato dal ministro dell’Economia Daniele Franco appena dieci giorni fa – stimava un calo congiunturale dell’1,2%. Su base annua, il Pil ha invece subito una contrazione dell’1,4% rispetto al primo trimestre del 2020 in base ai dati corretti per gli effetti di calendario.
Questo risultato “risente – sottolinea l’Istat – in particolare per il settore terziario, degli effetti economici delle misure adottate a contrasto dell’emergenza sanitaria” e rappresenta comunque un miglioramento della tendenza rispetto al trimestre precedente, quando il calo era stato del 6,6% su base annua. La crescita acquisita per 2021, che si avrebbe nel caso teorico di variazioni nulle per il resto dell’anno, è dell’1,9%. Nonostante la contrazione l’agenzia Dbrs conferma il rating dell’Italia BBB (high) con trend negativo, mettendo in evidenza come il governo di Mario Draghi offre “stabilità” oltre a mettere l’Italia sulla strada della crescita e delle riforme. Pur escludendo un upgrade a breve Dbrs mette in evidenza come le prospettive di crescita dell’Italia sono più positive rispetto ai precedenti shock.
Il Centro studi di Confindustria che “intravede la risalita dalla crisi, con il PIL più vicino al rimbalzo grazie ai primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid” ad aprile.
La congiuntura flash indica consumi “pronti a ripartire”, investimenti “in recupero”, export “in risalita accidentata”. E descrive un paese “in linea con l’Europa”, che però procede “a velocità ridotta” mentre il resto del mondo è già ripartito.
Guardando ai dati sul lavoro, l’Istat registra una piccola risalita già a marzo, con il recupero di 34 mila occupati rispetto a febbraio e il tasso di disoccupazione che scende di 0,1 punti al 10,1%. Da questi passetti avanti sono tagliati fuori, però, le donne e i giovani, che continuano ad essere i più colpiti nella crisi del lavoro. La disoccupazione giovanile torna ai massimi da quasi tre anni, al 33%, mentre il tasso di occupazione femminile raggiunge il livello minimo dal 2016, il 47,5%. La pandemia sta così riportando “a casa” oltre una donna su due, annullando i passi avanti di anni nella partecipazione al lavoro e allargando il divario con gli altri paesi dell’Unione europea. In questo contesto di difficoltà lavorative per tante persone, l’inflazione registra ad aprile il quarto aumento consecutivo fino all’1,1%, nei dati provvisori. Questo rialzo è dovuto soprattutto ai rincari dell’energia mentre arriva in soccorso delle famiglie un calo per gli alimenti freschi. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa, di conseguenza, si riducono dello 0,4% rispetto all’anno precedente. L’andamento dei prezzi preoccupa comunque Confcommercio che teme “un consolidamento dell’inflazione prima della ripresa economica” e descrive un’economia “in sofferenza in un contesto europeo che, seppure variegato, evidenzia elementi di non minore criticità”. Da Confesercenti arriva inoltre l’ennesimo grido d’allarme degli autonomi: “la pandemia ci spazza via”. L’associazione calcola che rispetto a febbraio 2020 sono spariti 345 mila lavoratori indipendenti e che altre 450 mila imprese sono a rischio entro l’anno, a meno di un deciso cambio di passo. “Purtroppo anche quest’anno, il primo maggio, non sarà una festa per cui gioire”, è il commento lapidario della segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
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Landini, oggi si rimette al centro il lavoro di speranza
Segretario Cgil alla manifestazione all’Ast di Terni
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PERUGIA
01 maggio 2021
10:44
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“Questo primo maggio rimette al centro il lavoro di speranza e di coraggio. Il messaggio che vogliamo mandare è che ricostruire il Paese è necessario, si può fare, lo si può fare valorizzando il lavoro delle persone, creando nuovi posti di lavoro e ripartendo da quelli che hanno pagato il prezzo più pesante e hanno perso il lavoro, i precari.
Dobbiamo dare un futuro di stabilità nel lavoro e di qualità sociale”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando a margine della manifestazione per la Festa dei lavoratori organizzata all’Ast di Terni da Cgil, Cisl e Uil.
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1 maggio: lavoratori Elica in presidio, Indelfab verso mobilità
Per azienda leader cappe, tavolo al Mise il 3 maggio
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FABRIANO (ANCONA)
01 maggio 2021
11:08
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Primo maggio amaro per i lavoratori del distretto di Fabriano: quelli di Elica, multinazionale leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti, trascorrono la Festa del Lavoro in presidio davanti all’azienda. I loro posti di lavoro sono a rischio a seguito della presentazione del piano strategico 2021-2023 che prevede 409 esuberi su 560 dipendenti del comprensorio, chiusura dello stabilimento a Cerreto D’Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo.
Delegazioni degli operai sono davanti agli stabilimenti di Elica “proprio nel giorno in cui si celebra il Lavoro, principio fondativo della Costituzione, a difesa di ciò che questa azienda ha sempre rappresentato per la collettività del Fabrianese e contro le scelte di un gruppo di manager che ne sta distruggendo i valori e la storia e che dobbiamo in tutti i modi provare a fermare”, dice il coordinamento sindacale unitario.
Una forma di mobilitazione anche in vista dell’avvio del tavolo di crisi al Mise, in modalità da remoto, previsto per le 16:30 del 3 maggio. Primo maggio difficile anche per i 537 lavoratori della Indelfab, ex JP Industries, per i quali è stata ufficialmente aperta la procedura di mobilità da parte dei tre commissari fallimentari nominati dal Tribunale di Ancona. Questi ultimi, non avendo individuato potenziali acquirenti né una ripartenza dell’azienda, hanno optato per questa decisione che coinvolge 275 lavoratori di Fabriano, nelle Marche, e 262 a Gaifana, in Umbria, attualmente in cassa integrazione per cessazione, che scadrà il 15 novembre. “È indispensabile una convocazione immediata al Mise – dice Pierpaolo Pullini, responsabile Fiom del distretto industriale di Fabriano – anche con il Ministero del Lavoro e la Regione Marche, per valutare ulteriori strumenti di tutela dell’occupazione e per incentivare e favorire eventuali manifestazioni di interesse, per scongiurare l’ennesimo disastro occupazionale che colpisce il territorio, sul quale bisogna lavorare in questi pochi mesi rimasti per costruire veri progetti industriali”.
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Recovery: Von Der Leyen, ricevuto il piano dell’Italia
Comprende riforme e investimenti per Green, coesione e salute
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01 maggio 2021
11:24
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“Abbiamo ricevuto il piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia. Comprende riforme e investimenti per la transizione digitale e verde, innovazione, competitività, cultura, istruzione, coesione e salute. #NextGenerationEU”.
Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen.
L’Italia ha richiesto un totale di 191,5 miliardi di euro di sostegno, di cui 68,9 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti. Bruxelles fa sapere che il piano italiano “è strutturato intorno a sei aree: digitalizzazione, innovazione, competitivà e cultura, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, coesione e inclusione, salute”. I progetti inclusi nel Pnrr riguardano “tutte e sette le aree prioritarie dell’Ue” e “coprono l’intera durata della Recovery and Resilience Facility, fino al 2026”.
La Commissione europea fa sapere di aver ricevuto, insieme a quello dell’Italia, i piani di Austria, Belgio e Slovenia.
Salgono così a 13 i Paesi che hanno consegnato a Bruxelles i loro piani con le riforme e i progetti di investimento pubblico per accedere alle risorse del Recovery fund.
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1 maggio: Papa, nessun giovane,persona,famiglia senza lavoro
Tweet, “Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare”
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2021
12:08
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“Il lavoro di San Giuseppe ci ricorda che Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare. Imploriamo #SanGiuseppeLavoratore perché possiamo trovare strade che ci impegnino a dire: nessun giovane, nessuna persona, nessuna famiglia senza lavoro!”.
Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione del 1/o Maggio.
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“Il lavoro di San Giuseppe ci ricorda che Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare. Imploriamo #SanGiuseppeLavoratore perché possiamo trovare strade che ci impegnino a dire: nessun giovane, nessuna persona, nessuna famiglia senza lavoro!”.
Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione del 1/o Maggio.
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1 maggio:tornano in piazza a Terni le bandiere dei sindacati
Manifestazione in presenza di Cgil, Cisl e Uil, con Landini
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PERUGIA
01 maggio 2021
12:26
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Sono tornate le bandiere in ‘piazza’ per il primo maggio, anche se con numeri decisamente diversi rispetto al passato, a Terni, dove stamani Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato, alla presenza del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, una delle tre manifestazioni svolte a livello nazionale per la Festa dei lavoratori.
Il luogo scelto è un parcheggio di Acciai Speciali Terni, azienda siderurgica alle prese con una fase cruciale, dopo che la proprietà ThyssenKrupp ha annunciato la cessione.
Presenze contingentate nel rispetto delle normative anticontagio, ma sono diverse decine i lavoratori e le lavoratrici che hanno preso parte alla manifestazione.
Sul piccolo palco allestito davanti alla fabbrica, prima dell’intervento finale del segretario Landini, sono intervenuti tra gli altri sei lavoratori di diversi comparti del territorio.
Oltre a due rsu dell’acciaieria, hanno preso la parola anche un lavoratore dell’azienda chimica Treofan, chiusa recentemente da Jindal (“sono fiducioso ma oggi non festeggio, la situazione è drammatica” ha detto), dell’alimentare, del commercio, dei servizi alla sanità.
“Le acciaierie sono un luogo simbolo di una città che vuole ripartire” ha detto tra loro Valbona, una lavoratrice albanese da anni a Terni.
Per Claudio Cipolla, segretario generale della Cgil di Terni, “questo territorio può farcela per produzione, storia, competenze e capacità”.
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Silvio Berlusconi dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano
Dopo 24 giorni di degenza. Avvocato: “Pesano gli strascichi del covid”
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MILANO
01 maggio 2021
17:47
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E’ stato dimesso ieri pomeriggio Silvio Berlusconi dopo 24 giorni di degenza all’ospedale San Raffaele di Milano dove era arrivato il 6 aprile per una serie di controlli. Il leader di Forza Italia, 84 anni, si trova ora nella sua villa di Arcore.
Berlusconi era arrivato al San Raffaele in elicottero dalla Francia dopo la Pasqua trascorsa in Provenza a casa della primogenita Marina, ed era stato ricoverato nella consueta suite del reparto solventi al sesto piano del padiglione Diamante.
A pesare sulla salute del leader di Forza Italia sono ancora “gli strascichi del covid”, come ha spiegato nei giorni scorsi l’avvocato Federico Cecconi, il suo legale nel processo Ruby Ter che è stato più volte rinviato proprio per legittimo impedimento.
Berlusconi era risultato positivo al covid e ricoverato il 3 settembre al San Raffaele e venne poi dimesso il 14 settembre.
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Mattarella, sarà il lavoro a portare il Paese fuori dall’emergenza
Il presidente della Repubblica: “Avanti per il bene comune, non buttare l’occasione del Pnrr”. Papa: “Nessun giovane, persona, famiglia senza lavoro”
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01 maggio 2021
16:54
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Il Primo maggio rappresenta “un’occasione che afferma la fiducia nel futuro, di chi vuole conquistare nuovi traguardi e non di chi assiste inerte. La repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro e sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 1 maggio.
“La battaglia per il lavoro è una battaglia che deve unire gli sforzi di tutti ed è questa l’ambizione del Pnrr. Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo, non possiamo sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti”, ha detto Mattarella.
“Si apre una finestra per dare sbocco a una stagione di crescita, per porre riparo a secolari arretratezze e a divari ancora presenti nella Repubblica. L’equità, l’evoluzione sociale si reggono sulla garanzia per tutti dell’accesso al lavoro. Se il lavoro cresce – ha aggiunto – cresce la coesione della nostra società”.
“Diritto al lavoro e diritto alla sicurezza sul lavoro: ci sono ancora troppi morti a causa di norme eluse e violate. Particolarmente pesante – ha detto – è stato l’impatto della crisi sul lavoro femminile, in questi mesi il quadro dell’occupazione femminile è diventato ancora più fragile. La crescita dell’occupazione femminile è condizione essenziale per una vera ripartenza dell’Italia”.
“L’Italia ha bisogno anche oggi – ha spiegato il presidente – di nuove generazioni di costruttori, facciamo appello a loro”.
“La responsabilità delle istituzioni come è palese è oggi cresciuta e si conferma decisiva per il nostro destino. La lotta contro il virus, la difesa della salute, i giganteschi investimenti programmati per dare una ripartenza richiamano ancora una volta l’idea più alta della politica che è servizio al bene della comunità. Ma per compiere un salto in avanti tutti devono partecipare, contribuire. Sono certo che da tanta sofferenza patita sia nata una coscienza che prevale sulla tentazione di assecondare o cavalcare lo sconforto”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.
“Stiamo attraversando un passaggio stretto e difficile. Per questo la festa di oggi reca con sé un ancor più forte appello all’unità”, ha spiegato. “Per questo scambiarsi oggi l’augurio di buon Primo maggio vale più di una pur significativa consuetudine. Ribadisce un legame di comunità, quel patto di cittadinanza, che ci fa sentire al tempo stesso responsabili e solidali, e ci impegna a consegnare alle generazioni più giovani il testimone dei diritti conquistati e di opportunità che si rinnovano”.
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“Piuttosto che essere percepita come vincolo esterno che limita scelte e politiche economiche, la Ue esprimerà la sua autentica vocazione di veicolo importante di innovazione e sviluppo sociale se saprà sviluppare e rendere sistemici gli strumenti delle decisioni emergenziali assunte sulla spinta della crisi sanitaria. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa svolta e ne sosteniamo le Istituzioni: queste – ha aggiunto Mattarella – sono baluardo insostituibile di democrazia e di libertà ed è inaccettabile ogni attacco dall’esterno che pretenda di indebolirla”.
“Non sono tollerabili sfruttamento e violenza nei confronti dei lavoratori immigrati, che contribuiscono al benessere della nostra comunità e non si può consentire che vivano in condizioni non compatibili con la dignità delle persone. Diritto al lavoro è diritto alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ancora troppe morti a causa di norme eluse e violate. Non è tollerabile”, ha sottolineato il presidente della Repubblica.
Il lavoro di San Giuseppe ci ricorda che Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare. Imploriamo #SanGiuseppeLavoratore perché possiamo trovare strade che ci impegnino a dire: nessun giovane, nessuna persona, nessuna famiglia senza lavoro!
— Papa Francesco (@Pontifex_it) May 1, 2021
“Il lavoro di San Giuseppe ci ricorda che Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare. Imploriamo #SanGiuseppeLavoratore perché possiamo trovare strade che ci impegnino a dire: nessun giovane, nessuna persona, nessuna famiglia senza lavoro!”. Lo afferma Papa Francesco in un tweet in occasione del 1/o Maggio.
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Landini, lavoro ha salvato il Paese, non sbloccare licenziamenti
Ora da Draghi ci aspettiamo risposte, pronti a mobilitarci
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TERNI
01 maggio 2021
14:20
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“Sono i lavoratori ad aver permesso di poter oggi ragionare sull’uscita dalla pandemia, non sarebbe stato possibile senza il lavoro, anche quello più umile. E con tutto quello che hanno fatto in questo anno, ora, se finisce la pandemia il regalo è che i lavoratori prima si sono fatti il mazzo e adesso possono essere licenziati? Non funziona così”.
Il leader della Cgil, Maurizio Landini rilancia così il no allo sblocco dei licenziamenti dalla Ast di terni, uno dei tre luoghi simbolo scelti da Cgilo, Cisl e Uil per le manifestazioni unitarie del Primo Maggio In vista della convocazione da Mario Draghi sul Pnrr dice: “Andiamo lì e ci aspettiamo finalmente delle risposte e lo dico con chiarezza questi obiettivi noi li vogliamo ottenere”, “siamo pronti a mobilitarci”.
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Landini, lavoro ha salvato il Paese, non sbloccare licenziamenti
Ora da Draghi ci aspettiamo risposte, pronti a mobilitarci
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TERNI
01 maggio 2021
14:20
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“Sono i lavoratori ad aver permesso di poter oggi ragionare sull’uscita dalla pandemia, non sarebbe stato possibile senza il lavoro, anche quello più umile. E con tutto quello che hanno fatto in questo anno, ora, se finisce la pandemia il regalo è che i lavoratori prima si sono fatti il mazzo e adesso possono essere licenziati? Non funziona così”.
Il leader della Cgil, Maurizio Landini rilancia così il no allo sblocco dei licenziamenti dalla Ast di terni, uno dei tre luoghi simbolo scelti da Cgilo, Cisl e Uil per le manifestazioni unitarie del Primo Maggio In vista della convocazione da Mario Draghi sul Pnrr dice: “Andiamo lì e ci aspettiamo finalmente delle risposte e lo dico con chiarezza questi obiettivi noi li vogliamo ottenere”, “siamo pronti a mobilitarci”.
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Bombardieri, pretendiamo zero morti sul lavoro
Primo Maggio, voce a precari-sfruttati. Pnrr non della politica
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01 maggio 2021
14:23
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“Il Pnrr non è della politica, ma è di tutti. Bisogna fare delle scelte su lavoro, su fisco, su donne, giovani e Mezzogiorno”.
Dice il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri. E avverte: “Noi pretendiamo zero morti sul lavoro”.
E dalla manifestazione unitaria di Cgil Cisl e Uil a Passo Corese, presso il sito Amazon, dice: “Siamo qui perché oggi non è una giornata di festa ma di mobilitazione e di rabbia dei tanti lavoratrici e lavoratori che sono sfruttati, hanno ritmi infernali, sono governati dagli algoritmi. Siamo qui per dare loro voce. Bisogna ripartire da qui, dal lavoro precario e dal lavoro sfruttato: serve lavoro stabile, dignitoso”.
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Sbarra, negoziamo un patto sociale per crescita e lavoro
Appello il 1 maggio. Se non ora quando? Cgil, Cisl e Uil ci sono
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01 maggio 2021
14:30
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“Questo è davvero il momento di avere uno sguardo lungo. E’ il tempo della concordia e della responsabilità”, dice il elaader della Cisl, Luigi Sbarra, damma manifestazione unitaria del Primo Maggio dall’Ospedale dei Castelli, in località Fontana di Papa (Roma).
“Peggio di questa crisi, ci ha avvertiti Papa Francesco, , c’è solo il dramma di sprecarla”; “Tutti siamo legati allo stesso destino. L’Italia, in questo momento più che mai, deve ritrovarsi una e indivisibile”.
Questo l’appello che lancia il segretario generale della Cisl: “Questo e’ il tempo.
Dobbiamo farlo insieme: attuare in modo partecipato il Pnrr; affrontare la stagione delle riforme; costruire un grande piano per il lavoro e l’unificazione del Paese; scongiurare il rischio che la ripresa economica sia priva di nuova occupazione; avviare finalmente la stagione della partecipazione e della democrazia economica”. E sottolinea: “Tutto questo significa negoziare e concertare un nuovo e moderno patto sociale per la crescita , lo sviluppo , il Lavoro.Se non ora quando? Cgil, Cisl, Uil ci sono. E faranno come sempre la loro parte. Perché l’Italia si cura con il Lavoro!” E con “un milione di posti di lavoro persi in quattordici mesi, soprattutto giovani e donne. 5 miliardi di ore di cassa integrazione, una caduta dell’11% ore lavorate e di 40 miliardi della massa salariale”, il leader della Cisl avverte: “Non possiamo permetterci di perdere altro lavoro. Il Governo farebbe bene a prorogare il blocco dei licenziamenti almeno a fine anno.
Serve tempo per contrattare una riforma degli ammortizzatori sociali, l’avvio delle politiche attive, un grande piano sulla formazione. E rimettere in moto gli investimenti pubblici”.
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Sella: ‘Inneschiamo un nuovo miracolo economico’
Presidente dei Cavalieri del Lavoro, serve una nuova normalità
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01 maggio 2021
15:05
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“Sono ottimista per natura e credo che il nostro primo dovere sia di vedere nei momenti di crisi e di discontinuità le opportunità da cogliere per cambiare in meglio, per progredire e per contribuire a un nuovo sviluppo su basi più solide, sostenibili, inclusive e con pari opportunità.
Ed è questo il momento storico in cui siamo, che ci fa guardare al futuro con fiducia.
A questa fiducia contribuisce anche l’Europa, alla quale è e deve continuare ad essere legato il nostro futuro”, dice il il presidente della federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Maurizio Sella, al Quirinale per la cermonia del primo Maggio.
“Le risorse ora ci sono. Nel complesso il Paese potrà disporre nei prossimi 6 anni di circa 248 miliardi. Una cifra molto rilevante che l’Italia è chiamata a utilizzare assumendosi una precisa responsabilità di fronte alle nuove generazioni, al pari di quanto devono fare gli altri paesi europei con i fondi loro destinati. È l’occasione per innescare un nuovo miracolo economico, sorretto dalle leve dell’innovazione, della trasformazione digitale, della sostenibilità, dell’inclusività e della parità di genere”, dice Sella. Oggi, “come è stato osservato da più parti, non si tratta di “tornare alla normalità”, bensì di realizzare una “nuova normalità”, colmando le distanze che sono andate aumentando rispetto agli altri paesi europei, beneficiando dei vantaggi della trasformazione digitale e avendo sempre presente la sostenibilità e la ricchezza dell’inclusività, delle pari opportunità e della grande valorizzazione dei giovani”.
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In Francia è caccia a Di Marzio, ‘non ci rinunciamo’
Legale degli ex terroristi: ‘Vinta prima battaglia, sarà lunga’
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PARIGI
30 aprile 2021
19:58
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Maurizio Di Marzio è sempre latitante e il suo obiettivo è evidente a tutti: arrivare al 10 maggio, giorno in cui la pena a 5 anni e 9 mesi che deve ancora scontare sarà prescritta. L’antiterrorismo francese e gli esperti italiani sono sulle sue tracce: “Non ci rinunciamo”, è la loro promessa.
Prima giornata di ritorno a casa invece per gli altri 9 ex terroristi rossi dopo il fermo e la notifica della procedura di estradizione. Da mercoledì si comincia con i processi davanti alla Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello.
Irène Terrel, la storica avvocata degli ‘italiens’, che ha convinto Luigi Bergamin e Raffaele Ventura a costituirsi ieri, sostiene di “non avere novità” da Di Marzio. Spiega e difende la sua strategia di aver fatto costituire i due che non si erano fatti trovare per mostrare al giudice che tutti sono collaborativi e rintracciabili: “Sono stati rimessi tutti in libertà ed abbiamo vinto una prima battaglia – dice la Terrel -. Questo è importantissimo perché trasforma tutta la tempistica del procedimento: se le persone sono detenute, tutto diventa urgente, mentre i tempi con le persone libere non sono gli stessi. Vedrete, abbiamo molti argomenti, li utilizzeremo tutti. Non sono pessimista, questa procedura si allungherà moltissimo nel tempo, faremo tutti i ricorsi possibili”. Su un punto l’avvocata Terrel pensa che non ci sarà neppure bisogno di battersi troppo: “La dichiarazione arrivata dalla procura di Milano di un Bergamin ‘delinquente abituale’, stratagemma dilatorio per cercare di interrompere la prescrizione, non vedo come possa essere accettato da un giudice. E’ una questione inventata una settimana prima della scadenza, porterò all’avvocato il suo casellario giudiziario vergine, abita in Francia dal 1982 ed ha dovuto subire 2 procedure di estradizione, mai concessa. Questa sarebbe la terza. E’ una caricatura di procedura, il suo avvocato in Italia non è stato neppure informato. Neppure lui era stato informato”.
Sul fronte dell’antiterrorismo, si è consci – secondo quanto si apprende da fonti qualificate – che la battaglia in aula sarà senza esclusione di colpi, ma nulla sarà lasciato intentato.
Anche se l’obiettivo Di Marzio, che ha comunque scontato un lungo carcere preventivo in Italia e al quale resterebbero soltanto pochi anni, non era all’inizio il principale. La convinzione degli inquirenti è che la rete di protezione degli ex terroristi italiani in Francia sia ancora attiva e che all’occorrenza possa entrare in azione per proteggere chiunque di loro avesse bisogno di sottrarsi alla giustizia. Dopo anni si conoscono perfettamente, ognuno conosce i movimenti degli altri – secondo gli inquirenti – prova ne sia che al ‘Baraonda’, la pizzeria di Di Marzio, uno dei dipendenti era l’altro ex brigatista Luigi Alimonti, uno dei 9 fermati. Per ora, l’ordine di scuderia, per tutti, è profilo bassissimo e rifiuto assoluto di dichiarazioni pubbliche, interviste, incontri anche con amici.
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“E’ ancora troppo presto – taglia corto la Terrel – avranno molto tempo per decidere se esprimersi o lasciar parlare qualcuno che li rappresenti”.
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Basta James Bond, super-spia dell’MI6 sarà un nerd
Bando pubblico per il Turing del domani. E capo degli 007 twitta
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LONDRA
01 maggio 2021
17:49
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Più Alan Turing, meno James Bond: i servizi segreti di Sua Maestà si adeguano ai tempi, accantonando (se mai esistito) il glamour patinato affidato all’agiografia cinematografica dell’agente in Aston Martin che beve Martini, per lanciarsi piuttosto alla ricerca di esperti in tecnologie computerizzate, di ‘nerd’ da tastiera, ritenuti funzionali sul fronte emergente del cyber-terrorismo o della cyber-guerra.
L’MI6, l’intelligence estera britannica, cerca dunque geni dell’algoritmo, dal talento simile a quello di Turing, celebre matematico inglese capace di decrittare i messaggi militari nazisti codificati durante la Seconda guerra mondiale da macchine come Enigma.
O di figure ingegnose come l’immaginario Q, personaggio di contorno della saga di 007 citato esplicitamente in un raro tweet dal capo attuale del servizio, Richard Moore, per spiegare la nuova strategia.
“Cerchiamo il nuovo Q” – ha fatto sapere Moore -. Se vuoi servire la tua nazione collaborando con l’MI6, per sviluppare la tecnologia operativa del futuro, dai uno sguardo qui”. Di seguito, l’annuncio di lavoro, riservato essenzialmente ad informatici ad alta qualificazione che potranno aiutare lo spionaggio contro “gli avversari più difficili”.
“L’MI6 ha bisogno di essere all’avanguardia della tecnologia per restare al passo coi tempi – si legge nell’illustrazione delle competenze richieste al candidato -. Come Q, sarai responsabile di crearle e adattarle in maniera funzionale alle missioni. Dovrai far sì che le tecnologie distruttive, da minacce per le nostre operazioni, si trasformino in opportunità”. Alle spie del domani viene quindi chiesto un profilo professionale diverso, pur senza rinunciare alla caratteristica essenziale di ogni agente che si rispetti: la massima discrezione. Come puntualizzato del resto – con un tocco di umorismo inglese – a fine bando: “Il candidato prescelto non verrà annunciato pubblicamente”.
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Covid:97 mila persone controllate,mille sanzioni, 30 denunce
Bilancio di ieri, anche 43 multe a titolari attività commerciali
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01 maggio 2021
18:26
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Sono state 97.613 le persone controllate ieri dalla polizia: 1.052 sono state sanzionate e 30 denunciate. Le verifiche anti covid hanno riguardato anche 11.710 attività ed esercizi commerciali: 43 titolari sono stati sanzionati, 22 le chiusure.
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Superate le 20 milioni di dosi somministrate in Italia
Anche ieri fatti 500 mila vaccini, 6 mln hanno avuto il richiamo
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01 maggio 2021
18:34
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Sono 20.111.976 le dosi di vaccini somministrate ad oggi in Italia, con 14.084.097 persone che hanno avuto la prima dose (pari al 23% della popolazione totale) e 6.027.879 anche con il richiamo (pari al 10%). E’ quanto si evince dai dati del sito del governo.
E per il secondo giorno consecutivo si è superata la soglia del mezzo milione di somministrazioni al giorno (al momento 500.320, ma il dato deve ancora consolidarsi). Delle 22.558.660 dosi distribuite alle regioni, è stato finora somministrato l’89,2%.
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Concertone 1 maggio, scontro tra Fedez e Salvini
Salvini: ‘No a “comizi de sinistra” al Concertone’. Fedez: ‘Il suo partito ci è costato 49 milioni’
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01 maggio 2021
20:55
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Concertone uguale polemica. E anche quest’anno non sembra mancare.
Ad alimentare il dibattito è Fedez, che – su Instagram – denuncia come il suo intervento sia stato sottoposto ad approvazione. Da settimane il rapper sostiene il Ddl Zan, con continui battibecchi con la Lega e Salvini. “E’ la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione purtroppo che non c’è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio”.
Già la Lega in un comunicato aveva messo le mani avanti: “Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l’intero costo dell’evento”.
“Questo comunicato prima ancora che io salga sul palco è da brividi. Un artista può esprimere liberamente le sue idee su un palco? O deve passare al vaglio della politica?”, è la replica dell’artista.
“Il “concertone” costa circa 500.000 euro agli italiani, a tutti gli italiani, attravero la Rai, quindi i comizi “de sinistra” sarebbero fuori luogo. #1maggio #concertone”. Lo scrive il leader della Lega Matteo Salvini, accompagnando il messaggio con un breve video.
”Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro” Così in un tweet Fedez ha risposto a Salvini che ha ricordato come “Il “concertone” costi circa 500.000 euro agli italiani, a tutti gli italiani, attravero la Rai, quindi i comizi “de sinistra” sarebbero fuori luogo. ”Io vado al concertone a gratis – scrive Fedez – e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uomo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici”.
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Sella: ‘Inneschiamo un nuovo miracolo economico’
Presidente dei Cavalieri del Lavoro, serve una nuova normalità
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01 maggio 2021
15:05
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“Sono ottimista per natura e credo che il nostro primo dovere sia di vedere nei momenti di crisi e di discontinuità le opportunità da cogliere per cambiare in meglio, per progredire e per contribuire a un nuovo sviluppo su basi più solide, sostenibili, inclusive e con pari opportunità.
Ed è questo il momento storico in cui siamo, che ci fa guardare al futuro con fiducia.
A questa fiducia contribuisce anche l’Europa, alla quale è e deve continuare ad essere legato il nostro futuro”, dice il il presidente della federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Maurizio Sella, al Quirinale per la cermonia del primo Maggio.
“Le risorse ora ci sono. Nel complesso il Paese potrà disporre nei prossimi 6 anni di circa 248 miliardi. Una cifra molto rilevante che l’Italia è chiamata a utilizzare assumendosi una precisa responsabilità di fronte alle nuove generazioni, al pari di quanto devono fare gli altri paesi europei con i fondi loro destinati. È l’occasione per innescare un nuovo miracolo economico, sorretto dalle leve dell’innovazione, della trasformazione digitale, della sostenibilità, dell’inclusività e della parità di genere”, dice Sella. Oggi, “come è stato osservato da più parti, non si tratta di “tornare alla normalità”, bensì di realizzare una “nuova normalità”, colmando le distanze che sono andate aumentando rispetto agli altri paesi europei, beneficiando dei vantaggi della trasformazione digitale e avendo sempre presente la sostenibilità e la ricchezza dell’inclusività, delle pari opportunità e della grande valorizzazione dei giovani”.
