Ultimo aggiornamento 7 Maggio, 2021, 08:08:09 di Maurizio Barra
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Documenti falsi per immigrati clandestini, blitz a Napoli
Anche a migranti provenienti da aree di crisi: 14 misure del Ros
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NAPOLI
04 maggio 2021
22:11
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I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale hanno sgominato a Napoli un’associazione a delinquere composta da afgani, pakistani e italiani che dietro compenso faceva avere documenti falsi per permessi di soggiorno in Italia – e quindi per l’area Schengen – a pakistani, indiani, tunisini, marocchini, afghani, ucraini e russi, oltre che a extracomunitari delle ‘aree di crisi’ a rischio terroristico.
Notificati a vario titolo un arresto in carcere, due ai domiciliari e 11 obblighi di dimora per associazione a delinquere finalizzata a favorire l’immigrazione clandestina, falso ideologico e materiale.
Sequestrato un internet point.
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L’operazione Platinum-Dia ‘Duro colpo alla ‘ndrangheta’
Interessate Germania, Romania e Spagna oltre a Italia
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TORINO
05 maggio 2021
08:22
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È in corso un’operazione di polizia contro la ‘Ndrangheta, coordinata dalla Procura di Torino che vede impegnati sul territorio nazionale oltre 200 donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e un centinaio di unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza con il supporto di unità cinofile, elicotteri e militari del Reggimento Genio Guastatori di Caserta, nonché 500 agenti della Polizia Criminale del Baden-Wuttemberg, della Polizia Economico Finanziaria di Ulm, dalla polizia romena e spagnola.
L’operazione, denominata ‘Platinum-Dia, rappresenta secondo gli inquirenti “un duro colpo” alla ‘ndrangheta.
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Oltre che il territorio italiano, sono interessate Germania, Romania e Spagna.
Sono numerose le misure di custodia cautelare e le perquisizioni, emesse dal Tribunale di Torino su richiesta della DDA piemontese e coordinata dalla DNA, in Italia ed in Germania, nei confronti di soggetti ritenuti affiliati alla ‘ndrangheta. Si tratta di soggetti attivi nel “locale” di Volpiano (Torino), considerati terminale economico della famiglia Agresta di Platì (RC), nonché nei confronti di esponenti della famiglia Giorgi, detti “Boviciani”, di San Luca (RC), ritenuti responsabili di narcotraffico internazionale ed attivi in Piemonte, Calabria, Sardegna e, in Germania, nel Land del Baden Wùrttemberg, nelle località turistiche del Lago di Costanza.
Oltre all’esecuzioni di diverse misure cautelari, l’operazione ‘Platinum-Dia’ ha portato a numerosi sequestri preventivi di beni costituiti da aziende cooperative ed edili, immobili, auto, conti correnti bancari e postali, corrispondenti ad un valore di molti milioni di euro. Sono oggetto della misura cinque società che operano nella ristorazione, in particolare la torrefazione Caffè Millechicchi e il bar VIP’S di Torino, una rivendita tabacchi in via Volpiano sempre nel capoluogo piemontese; nel settore immobiliare la G.P. Immobiliare e, nel settore dell’edilizia, la società General Costruzione, imprese con sede a Torino. Controlli e perquisizioni sono in corso dall’alba anche nel nord Sardegna ad opera dei carabinieri della Compagnia di Alghero.
“La maxi operazione Platinum-DIA condotta a Torino e con ramificazione in Germania Spagna e Romania dimostra la pervasività della ‘Ndrangheta ma soprattutto la forza dello Stato”. Così Nicola Morra presidente commissione Antimafia. “Il mio personale plauso va alla DIA e al lavoro del direttore Maurizio Vallone e dell’ufficiale di collegamento della commissione Antimafia colonnello Luigi Grasso, che ha permesso tra l’altro di creare un filo diretto di sinergie e di scambio di informazioni – prosegue -. Locale di Volpiano legata alla famiglia Agresta di Platì, la famiglia Boviciani di San Luca questi gli elementi fondanti di una rete mafiosa europea. Questa la pericolosità della Ndrangheta calabrese che si continua a sottovalutare”. “Oltre il necessario ringraziamento a centinaia di donne e uomini delle forze dell’ordine italiane e di altri paesi europei, mi chiedo quanto ancora si voglia sottovalutare il problema – prosegue l’esponente M5S -. Abbiamo una forza criminale in campo che non solo ha monopolizzato un territorio e lo ha asservito ai suoi fini criminali, ma ha una impressionante forza economica con cui risulta capace di espandersi ovunque in Europa. La magistratura, anche europea, lotta con tutte le forze, dovrebbe farlo anche la politica italiana avendo come priorità la Calabria”.
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Giornata contro la pedofilia, l’evento online di Telefono Azzurro
In pandemia allarme abusi sui minori, sul web e non solo
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05 maggio 2021
08:51
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Internet e le nuove tecnologie hanno accresciuto adescamenti sessuali e abusi sui minori. Con la pandemia si è registrato in tutto il mondo un incremento dei casi di violenza, online e offline.
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Lo dimostrano i dati del Centro di Ascolto e Consulenza 1.96.96 di Telefono Azzurro che ha registrato una media di circa 6 casi al mese di abusi sessuali offline e 5 online (dati 2020): tali richieste d’aiuto sono pervenute in primo luogo dalla Lombardia (20% offline e 26% online).
Nasce da queste tendenze preoccupanti la volontà di Telefono Azzurro di promuovere un confronto tra istituzioni, media, esperti nazionali e internazionali e alte cariche ecclesiastiche, nella Giornata nazionale contro la pedofilia. Si terrà infatti oggi 5 maggio – dalle ore 10:00 alle ore 17:30 a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia nella Santa Sede – l’evento “Dignità dei bambini e degli adolescenti al tempo del covid” un’occasione per riflettere sugli importanti passi compiuti nel campo della difesa dei minori e per sottolineare l’importanza di continuare ad agire insieme, cooperando anche nell’ambito della Child Dignity Alliance (alleanza istituita a seguito del Congresso del 2017 Child Dignity in the Digital World e volta a generare consapevolezza globale sul fenomeno del CSEA – child sexual exploitation and abuse).
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“La sfida più grande per noi adulti – ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente e Fondatore di Telefono Azzurro – è assicurare che i giovani abbiano un accesso sicuro a queste tecnologie: il web infatti è frequentato anche da perpetratori e i bambini, specialmente i più vulnerabili, possono facilmente diventare preda di diversi tipi di abuso, come il sextortion, il revenge porn e l’adescamento online. I governi, il settore non-profit, le istituzioni, il mondo accademico e la società civile dovrebbero unire gli sforzi”.
All’evento interverranno, tra gli altri: Elena Bonetti, Ministro per le Pari Opportunità e della Famiglia; Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione; Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna; Ernesto Caffo, Presidente Telefono Azzurro; Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede; Ivan Scalfarotto, Sottosegretario del Ministero dell’Interno; Anna Macina, Sottosegretaria alla Giustizia; Valentina Vezzali, Sottosegretaria allo Sport; Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza; Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, e Adrien Taquet, Secrétaire d’État auprès du ministre des Solidarités et de la Santé, chargé de l’Enfance et des Familles.
Nel pomeriggio si discuterà dell’accordo raggiunto tra il Parlamento e il Consiglio europeo sulla deroga temporanea alla direttiva ePrivacy.
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Operazione Platinum, Dia smantella rete europea ‘Ndrangheta
Numerose misure cautelari anche in Germania, Romania e Spagna
(2)
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TORINO
05 maggio 2021
08:28
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È in corso un’operazione di polizia contro la ‘Ndrangheta, coordinata dalla Procura di Torino, che vede impegnati oltre 200 donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) e un centinaio di unità di polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza.
L’operazione, denominata ‘Platinum-Dia’, rappresenta secondo gli inquirenti “un duro colpo” alla ‘ndrangheta.
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Oltre che il territorio italiano, sono interessate Germania, Romania e Spagna.
Numerose le misure di custodia cautelare e le perquisizioni, emesse dal Tribunale di Torino su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) piemontese e coordinata dalla Direzione nazionale antimafia (Dna), in Italia ed in Germania, nei confronti di soggetti ritenuti affiliati alla ‘ndrangheta.
Si tratta di soggetti attivi nel “locale” di Volpiano (Torino), considerati terminale economico della famiglia Agresta di Platì (Reggio Calabria), nonché nei confronti di esponenti della famiglia Giorgi, detti “Boviciani”, di San Luca, ritenuti responsabili di narcotraffico internazionale ed attivi in Piemonte, Calabria, Sardegna e, in Germania, nel Land del Baden Wùrttemberg, nelle località turistiche del Lago di Costanza.
Una vera e propria “rete mafiosa europea”, come la definisce il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra, rivolgendo un plauso al personale della Dia.
Sequestrati numerosi beni, tra cui aziende cooperative ed edili, immobili, auto, conti correnti bancari e postali per diversi milioni di euro, tra cui società che gestiscono bar e torrefazione a Torino. PIEMONTE
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Covid: Fedriga, non fossilizzarsi sul coprifuoco
“Guardare in modo più ampio. Riaprire in massima sicurezza”
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TRIESTE
05 maggio 2021
10:08
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“Penso che dobbiamo guardare il settore delle riaperture ad ampio ventaglio. Ci sono attività ancora chiuse come le palestre e il settore del wedding (matrimoni, ndr) che non ha prospettive”.
Se “ci fossilizziamo” solo sul coprifuoco “ho paura che sbagliamo obiettivo: dobbiamo guardare a tutto tondo il problema”. Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a Radio24.
“Mi auguro che il coprifuoco possa avere gradualità – ha puntualizzato – per arrivare a toglierlo. Ma se ci fosse la necessità ancora di qualche settimana nessuno si straccerà le vesti. E’ fondamentale riaprire qualche attività con la massima sicurezza”. POLITICA
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Gdf sequestra 60mila euro e 2 immobili a badante ‘infedele’
Appropriazione indebita e circonvenzione di incapace per anziano
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ANCONA
05 maggio 2021
11:09
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La Guardia di finanza di Pesaro ha sequestrato, su disposizione della locale procura, ad una donna ucraina di 73 anni liquidità per circa 60mila euro e due immobili, dei quali aveva acquisito la titolarità tramite un falso testamento olografo. Immobili che appartenevano ad un anziano, morto nell’ottobre 2020, affetto da gravi patologie neurologiche e da lei accudito per anni.
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La donna è ora indagata per appropriazione indebita e circonvenzione di incapace. Le indagini sono partite dalla richiesta dell’amministratore di sostegno dell’anziano di ulteriori approfondimenti ispettivi, in occasione della presentazione del rendiconto finanziario, sospettando appropriazioni indebite da parte della badante. La Procura di Pesaro, interessata dal Tribunale, aveva istruito il procedimento penale, delegando le investigazioni ali finanzieri.
Le indagini hanno permesso di scoprire un ingente flusso finanziario in uscita dal conto dell’assistito a favore della badante, pari a circa 60mila euro, costituito da spese ingiustificate, distratte dalle ordinarie finalità di accudimento. Inoltre la 73enne, nei giorni immediatamente successivi alla morte dell’anziano, aveva presentato presso gli uffici di un notaio pesarese un testamento olografo, in cui era previsto il trasferimento a suo favore della proprietà di due immobili dell’uomo. In questo caso si è appurato che la data dell’atto, scritto in stampatello, era successiva a quella indicata nel verbale della Commissione medica che aveva riconosciuto la totale incapacità dell’anziano. Infine la donna ha presentato la dichiarazione telematica di successione all’Agenzia delle Entrate, con l’indicazione di essere unica erede, anche se c’era un’altra persona con tale status.
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Terremoti: scossa di magnitudo 2.0 a Pozzuoli
Boati avvertiti da abitanti prossimi all’epicentro
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POZZUOLI
05 maggio 2021
11:15
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Un evento sismico di magnitudo 2.0 della scala Richter a profondità 2300 metri è stato registrato questa mattina alle ore 9,08 a Pozzuoli. L’epicentro è stato localizzato in località Agnano-Pisciarelli, nelle immediate vicinanze del vulcano Solfatara.
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L’evento, accompagnato da boati avvertiti dagli abitanti dell’area prossima all’epicentro, è stato preceduto e seguito da scosse di minore intensità di magnitudo 0.8 e 0.9. Appena qualche giorno addietro erano stati registrati altri eventi avvertiti dalla popolazione e che dalle risultanza fornite dagli esperti dell’Osservatorio Vesuviano rientrano nella fase ascensionale del bradisismo flegreo. Nell’occasione l’ Amministrazione comunale di Pozzuoli, in una nota, ribadisce il divieto assoluto di avvicinamento all’area di emissione di fluidi di Pisciarelli per il pericolo di emissioni di fango ad alta temperatura. Inoltre viene ricordato che dal 2012 il Dipartimento Nazionale di Protezione ha elevato il livello di allerta vulcanica dei Campi Flegrei da verde (base) a gialla (attenzione). L’innalzamento del livello di allerta ha comportato il rafforzamento del monitoraggio scientifico e delle attività di pianificazione e prevenzione. L’amministrazione comunale, rassicura infine la popolazione che insieme all’ufficio di Protezione Civile del Comune di Pozzuoli, segue in tempo reale l’evolversi dei fenomeni in raccordo con l’Osservatorio Vesuviano per garantire un completo aggiornamento sulle dinamiche in corso.
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Zingaretti, nel Lazio immunità di gregge in tempi brevi
Se corriamo e andiamo avanti con l’arrivo dei vaccini
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05 maggio 2021
11:27
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“Noi se corriamo e andiamo avanti con l’arrivo dei vaccini penso (che l’immunità di gregge) sia un obiettivo raggiungibile in tempi brevi”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo alla trasmissione Agorà su Rai Tre.
Se la Lombardia la raggiungerà per prima? “Me lo auguro. Noi dobbiamo smetterla con questa competizione, è una bella notizia”, ha risposto.
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Incidenti lavoro: schiacciato da fresa, morto operaio
La tragedia in una fabbrica di Busto Arsizio
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BUSTO ARSIZIO
05 maggio 2021
11:35
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È morto un operaio di 49 anni rimasto schiacciato da un’enorme fresa industriale, all’interno di una fabbrica di Busto Arsizio (Varese), questa mattina intorno alle 9 e 40.
Per l’uomo, trasportato d’urgenza in ospedale a Legnano in gravi condizioni, i medici non hanno potuto fare nulla.
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Dj modenese ucciso in Francia, la compagna torna in libertà
Venerdì la salma sarà cremata poi le ceneri torneranno in Italia
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MODENA
05 maggio 2021
11:50
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È stata rimessa in libertà, ma dovrà comunque restare a disposizione degli inquirenti, la compagna di Davide Masitti, il dj modenese di 49 anni morto a seguito di una coltellata al fianco martedì scorso nella sua abitazione di Saint Michel de Castelnau, in Francia, dove l’artista viveva insieme alla donna e ai due figli piccoli. Lo scrive la Gazzetta di Modena.
Come ha riportato la stampa locale d’Oltralpe nei giorni scorsi, la donna, una 38enne di Trieste, era stata fermata con l’ipotesi di un omicidio preterintenzionale, ma tra le piste battute dagli inquirenti ci sarebbe anche quella di un gesto volontario compiuto dal musicista noto nel mondo della techno in tutta Europa.
Il corpo di dj Da Frykkio, così Masitti si faceva chiamare nell’ambiente, dovrebbe essere cremato venerdì mattina, in Francia, poi le sue ceneri faranno ritorno nella Bassa Modenese, dove risiedono i suoi parenti. Intanto sul sito leetchi.com gli amici hanno raccolto oltre seimila euro per il funerale.
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Csm: verbali Amara consegnati da pm a Davigo a Milano
Potrebbe incidere su competenza con atti da Roma a Brescia
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MILANO
05 maggio 2021
11:56
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Il pm milanese Paolo Storari nell’aprile 2020 avrebbe consegnato a Milano a Piercamillo Davigo, allora al Csm, i verbali degli interrogatori resi tra dicembre e gennaio precedenti dall’avvocato Piero Amara sulla presunta loggia segreta Ungheria. Un gesto dettato dalla necessità di autotutelarsi poiché i vertici della Procura non avrebbero dato seguito alle sue ripetute richieste di indagare immediatamente sul caso.
La consegna nel capoluogo lombardo potrebbe incidere sulla competenza territoriale e portare i pm di Roma, che hanno convocato Storari da indagato per sabato, a trasmettere gli atti relativi alla sua posizione a Brescia.
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L’Arena di Verona chiede 6.000 persone e eventi fino alle 24
L’appello del sindaco e del direttore artistico per una deroga
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VERONA
05 maggio 2021
11:58
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Un appello per estendere all’Arena di Verona la capienza a 6000 spettatori e la durata degli spettacoli fino alle 24 all’Arena è stato lanciato dal sindaco e presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina, assieme a Gianmarco Mazzi, amministratore delegato della società Arena di Verona s.r.l. e direttore artistico per i concerti “live” e gli eventi televisivi all’Arena.
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La nuova stagione è imminente e per i vertici della Fondazione areniana i tempi sono già scaduti per organizzare la vendita dei biglietti del Festival lirico 2021 che si aprirà il 19 giugno con l’Aida in forma di concerto, diretta dam maestro Riccardo Muti per celebrare il 150/o anniversario della prima rappresentazione dell’opera verdiana. Le limitazioni attualmente in vigore infatti consentono l’ingresso di mille spettatori, ma la Fondazione da tempo ha predisposto un protocollo, già inviato al ministero e al Cts, per ospitare 6000 spettatori nell’Arena, che può arrivare ad accoglierne fino a 15mila. Per sostenere l’appello ad ottenere la deroga, l’11 maggio Il Volo sarà a Verona per lanciare l’evento del 5 giugno in onore di Ennio Morricone (concerto che aprirà gli spettacoli areniani 2021) e, nell’occasione, canterà all’Arena il “Canto degli Italiani”, che verrà trasmesso in tv il 2 giugno, per la Festa della Repubblica. “L’11 maggio 1946 la Scala di Milano ripartirà al pubblico dopo la Liberazione, a settantacinque anni di distanza, nel difficile periodo che tutti viviamo, l’Arena di Verona si batte per riaprire” hanno dichiarato Federico Sboarina e Gianmarco Mazzi. “Facciamo questo appello – hanno sottolineato – con un obiettivo, alla portata nostra e delle nostre Autorità: che l’Arena di Verona, per non morire, possa accogliere nei suoi spettacoli almeno 6 mila spettatori fino a mezzanotte e che il suo primo evento internazionale, “Il Volo – Tribute to Ennio Morricone”, in programma sabato 5 giugno e trasmesso in Italia e negli Stati Uniti, possa avvenire con tale presenza di pubblico, per diffondere all’estero un’immagine incoraggiante del nostro Paese”.
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Francobollo italiano celebra Napoleone a 200 anni da morte
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05 maggio 2021
11:10
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E’ stato emesso oggi un francobollo italiano dedicato a Napoleone Bonaparte, nel bicentenario della morte.
La vignetta del francobollo, valido per la posta ordinaria diretta in Europa, riproduce un ritratto di Napoleone (nelle vesti di Re d’Italia) dipinto da Andrea Appiani e conservato nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano; in alto compare l’inizio (”Ei fu…”) della famosa poesia che Alessandro Manzoni scrisse all’annuncio della morte di Napoleone.
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Uno dei testi contenuti nel bollettino illustrativo dell’emissione e’ firmato da Charles Bonaparte, presidente della Federazione Europea delle Città Napoleoniche, il quale sottolinea i legami di Napoleone con la storia italiana: non solo per le origini della famiglia Bonaparte, ma anche per le campagne combattute in Italia e per la costituzione del Regno d’Italia, di cui Napoleone cinse la corona.
A sua volta Angelo Di Stasi, presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle carte-valori postali del Ministero dello Sviluppo Economico, sottolinea in particolare le radici italiane di Napoleone per via della nascita in Corsica, allora legata alla cultura italiana: ”per questo ci piace pensare che il francobollo emesso dallo Stato italiano nel bicentenario della scomparsa di Napoleone renda omaggio non solo al protagonista indiscusso della storia europea a cavallo tra XVIII e XIX secolo, ma anche e soprattutto ad un grande italiano”.
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All’Isola d’Elba al via l’anno dedicato a Napoleone
Mercoledì 5 maggio per i 200 anni dalla morte
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ISOLA D’ELBA (LIVORNO)
05 maggio 2021
10:46
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Mercoledì 5 maggio, alle 12 all’Isola d’Elba (Livorno) si terrà l’apertura ufficiale dell’anno dedicato a Napoleone Bonaparte che per tutto il 2021 sarà il fil rouge dei programmi e delle iniziative dell’Isola. L’avvio dei festeggiamenti, spiega una nota, avviene nel giorno del Bicentenario di Napoleone, che all’Elba risiedette per dieci mesi, lasciando una traccia indelebile del suo passaggio.
Tutti i momenti previsti non sono aperti al pubblico.
Alle 10,30 è in programma la messa di suffragio di Napoleone Bonaparte, con la presenza di rievocatori storici. Alle 12 alzabandiera, in cui verrà issato il vessillo dell’Isola d’Elba a segno di apertura delle attività dell’anno. La messa sarà trasmessa in differita alle 17 sui canali social del Comune di Portoferraio.
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Napoleone: selezione opere Uffizi per mostra a isola d’Elba
In Pinacoteca Foresiana Portoferraio dal 30/6 al 10/10
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FIRENZE
05 maggio 2021
10:28
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Una mostra all’isola d’Elba (Livorno) dedicata a Napoleone Bonaparte per celebrare il bicentenario della morte: la rassegna, nella Pinacoteca Foresiana di Portoferraio dal 30 giugno al 10 ottobre, è realizzata con una selezione di opere in arrivo dalle Gallerie degli Uffizi, oltre che dipinti da collezioni locali. A dare l’annuncio dell’iniziativa, una delle primissime realizzate nell’ambito del programma degli Uffizi diffusi, nel giorno della ricorrenza della morte dell’imperatore di Francia, sono il direttore del museo fiorentino Eike Schmidt e il sindaco di Portoferraio Angelo Zini.
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In attesa dell’iniziativa all’isola d’Elba, dice ancora la nota, è online su uffizi.it la mostra virtuale ‘Gli Uffizi e Napoleone. Opere, luoghi e memorie nelle collezioni delle Gallerie’ con 57 immagini in alta definizione. Oggi alle 17 la storica dell’arte Rita Balleri terrà una conferenza (trasmessa su Facebook) sulle porcellane asburgiche e napoleoniche nella collezione di Palazzo Pitti e dal 24 maggio a settembre ci saranno dirette tematiche per la serie Uffizi on air. Per Schmidt la mostra all’Elba è “una tappa fondamentale per il progetto Uffizi diffusi e per celebrare la grande storia della Toscana. Attraverso i tesori d’arte del nostro museo risvegliamo e ravviviamo la memoria culturale del territorio”. Zini si augura che la mostra “possa essere l’inizio di una proficua collaborazione con le Gallerie e di poter far parte in modo stabile del progetto Uffizi diffusi”.
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Covid: Lazio,ricoveri ridotti del 91% tra over 80 vaccinati
In questa fascia d’eta il 28% dei ricoveri e oltre 58% decessi
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ROMA
05 maggio 2021
12:28
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La vaccinazione completa anti-Covid negli over 80 ha ridotto nel Lazio del 91% l’incidenza d ricovero per il coronavirus in questa fascia di età. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, presentato stamattina.
E’ stato confrontato il rischio di ospedalizzazione per Covid-19 in 180mile persone che avevano completato il ciclo vaccinale con altrettanti controlli che non avevano effettuato la vaccinazione nello stesso periodo. L’incidenza di ricovero per Covid-19 nei vaccinati è del 2,7/1000 rispetto al 27/1000 dei non vaccinati a parità di genere, età e comorbidità.
Dall’indagine emerge che a questa fascia di età è attribuibile quasi un terzo dei ricoveri per Covid-19 nel Lazio (il 28%) e oltre il 58% dei decessi. “Quindi sono stati evitati 267 ricoveri per queste persone cioè quasi 4.000 giorni di degenza. E’ un risultato straordinario” ha commentato Marina Davoli, direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio.
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A Roma il Napoleone ‘umano’ dell’ultimo atto
Esilio, morte e memoria tra opere, libri e oggetti personali
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ROMA
05 maggio 2021
12:33
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Il fascino simbolico di numerose “reliquie da contatto”, dalle preziose tabacchiere ai giochi di società, dai volumi provenienti dalla biblioteca ai tessuti raffinati e capi di abbigliamento utilizzati quotidianamente dall’Imperatore, ormai sconfitto, nel tratto estremo della sua esistenza terrena; fino alla maschera funeraria dal calco del volto preso dal medico Antonmarchi subito dopo la morte. E’ un Napoleone contemplativo, nostalgico, di certo più “umano” quello restituito dalla mostra “Napoleone ultimo atto.
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L’esilio, la morte, la memoria” ospitata al Museo Napoleonico di Roma dal 5 maggio, giorno in cui si celebrano i duecento anni dalla morte avvenuta nel 1821, al 9 gennaio 2022.
A cura di Elena Camilli Giammei, l’esposizione, articolata in quattro sezioni, si costruisce attorno a un evocativo racconto visivo, che si snoda lungo un corpus iconografico di stampe, dipinti ed effigi scultoree e numismatiche, per un totale di 85 pezzi. L’obiettivo è fare luce sull’epilogo dell’esperienza politica e umana di Napoleone Bonaparte, rappresentando gli anni dell’esilio sull’Isola di Sant’Elena fino alla morte, un periodo nel quale il condottiero si ripiegò su se stesso, dedicandosi al testamento – una copia del quale è presente in mostra – e alla trasmissione della sua memoria, tema questo affrontato anche con una serie di documenti e volumi.
“Questa mostra è dedicata agli anni estremi di Napoleone.
Restituiamo un’immagine diversa privilegiando gli aspetti più umani”, spiega la curatrice Elena Camilli Giammei, “nel percorso c’è anche un ambiente immersivo con oggetti usati da Napoleone quotidianamente, che portano la suggestione del contatto fisico e ai quali egli attribuiva forte significato simbolico, tanto da esprimere la volontà, poi disattesa, di lasciarli al figlio”.
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Helen Mirren, contenta del video con Zalone e del successo
L’attrice premio Oscar si complimenta oltre ogni polemica
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05 maggio 2021
12:42
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“Sono stata entusiasta per il fatto che Il mio amico e ammirato collega Checco Zalone mi abbia chiesto di comparire insieme a lui in un video per promuovere l’assunzione del vaccino. Lavorare con un uomo di tale eleganza e genialità è davvero un onore e sono molto felice che ci sia stata una risposta così forte al nostro lavoro insieme”.
Così Helen Mirren ringrazia Zalone per il suo coinvolgimento nel video La vacinada, diventato virale, andando oltre le polemiche sui social sulla possibilità che il filmato possa essere considerato offensivo per la donna o, anche peggio, sia stato girato dall’attrice premio Oscar con scarsa consapevolezza. CINEMA SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Papa: stop catechista fai-da-te, sarà servizio ‘ufficiale’
Annunciato per l’11 maggio un Motu Proprio di Bergoglio
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CITTA DEL VATICANO
05 maggio 2021
14:15
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Il Papa istituisce il ‘ministero’ del catechista. Così come gli altri servizi ufficiali della Chiesa, dal presbiterato al diaconato, dall’accolitato al lettorato, anche chi è chiamato alla preparazione dei sacramenti in parrocchia, svolgerà un compito ‘ufficiale’. La Lettera Apostolica in forma di “Motu proprio” di Papa Francesco ‘Antiquum ministerium’ con la quale si istituisce il ministero di catechista sarà presentata alla stampa l’11 maggio.
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Totocalcio compie 75 anni, e si prepara a cambiare veste
Nel 1946 la prima schedina, restyling dalla prossima stagione
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05 maggio 2021
13:45
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Il 5 maggio del 1946 nacque per la prima volta la schedina Sisal, che due anni dopo – nel 1948 – avrebbe cambiato nome in Totocalcio, acronimo di Totalizzatore calcistico. Il mitico gioco a premi simbolo di generazioni passate compie oggi 75 anni e, per festeggiare, si prepara a rifarsi il look già dalla prossima stagione.
Il concorso, come riporta Agipronews, venne ideato da Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo. In principio le partite da pronosticare erano 12 – e veniva premiato chi indovinava almeno 11 risultati – per salire a 13 dalla stagione 1950-51 e a 14 dal 2003. Con il prossimo campionato la schedina cambierà pelle, prevedendo Monopoli lo svolgimento del concorso su sei tipologie di pronostico: oltre al 13, si vincerà anche con 11 partite, e a scalare con 9, 7, 5 e 3 incontri. CALCIO
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Morta sul lavoro, titolare, dolore e impegno per bimbo Luana
‘Mia solidarietà anche come compagna di lavoro’
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PRATO
05 maggio 2021
13:48
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“Il dramma che stiamo vivendo ci colpisce profondamente e di fronte a tutto questo è difficile trovare le parole, ma voglio far sapere che intendo esprimere il mio dolore attraverso l’impegno per la famiglia di Luana ed il suo piccolo. ;Impegno che voglio tradurre in atti concreti da subito in ogni contesto e sede.
;Non mi sottrarrò ai miei doveri né al confronto nelle sedi appropriate anche per capire come possa essere avvenuto questo dramma”. Così Luana Coppini, titolare dell’azienda dove è morta Luana D’Orazio. “Alle macchine lavoro anch’io”, mio figlio e mio marito”: è quindi “la solidarietà anche di una compagna di lavoro”.
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Disabili: da Ventimiglia il giro d’Italia a nuoto di Cimmino
Per sensibilizzare a politiche di inclusione sociale
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VENTIMIGLIA
05 maggio 2021
13:59
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Parte sabato prossimo, da Ventimiglia, il Giro d’Italia a nuoto di Salvatore Cimmino, 56 anni, originario di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ma romano di adozione, che all’età di 15 anni subì l’amputazione di una gamba, dal femore in giù, per via di un osteosarcoma.
L’obiettivo è richiamare l’attenzione sui ritardi nell’applicazione dei Peba, i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche e per sensibilizzare l’opinione pubblica verso una politica volta all’inclusione sociale.
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La partenza è prevista tra le 9 e le 10 (a seconda delle condizioni meteo marine) dalla spiaggia di Nervia, con arrivo previsto tra le 15 e le 16 (o le 16 e 17, dipende dall’ora di partenza) alla banchina del Circolo Canottieri di Sanremo. In questa prima tappa di 23,8 chilometri, Cimmino sarà affiancato da alcune unità da diporto. L’ultima tappa, salvo cambiamenti, sarà l’8-9 ottobre a Trieste.
All’età di 41 anni Salvatore entra per la prima volta in piscina, su consiglio medico, e da lì a breve inizierà la sua sfida col mare. “La disabilità risiede nella società, non nella persona – afferma -. La mia prima traversata è avvenuta nel luglio del 2006, da Capri a Sorrento, su una distanza di venticinque chilometri. L’anno seguente ho organizzato il primo Giro d’Italia, in dieci tappe, con l’obiettivo sensibilizzare le istituzioni a rispettare i diritti delle persone con disabilità”. Le tappe, in totale, dovrebbero essere quattordici.
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Vasco Brondi, racconto il ‘Paesaggio dopo la battaglia’
Il nuovo album in uscita il 7/5 a quattro anni dal precedente
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05 maggio 2021
14:01
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S’intitola ‘Paesaggio dopo la battaglia’ il nuovo album di Vasco Brondi. In arrivo venerdì 7 maggio e a quattro anni di distanza dal lavoro precedente, è il primo firmato con nome e cognome dal cantautore, dopo la fine del progetto Le Luci Della Centrale Elettrica.
In scaletta un totale di dieci tracce, scritte e prodotte tra Ferrara, Milano e New York, che raccontano la visione del cantautore tra battaglie intime e universali, crescita, perdite e conquiste. “E’ un disco di racconti per voce e cori – dice Brondi – e in ogni canzone c’è qualcuno che è alla ricerca, fiduciosamente, anche in tempi difficili, tra le leggi della città e quelle dell’universo”.
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Denise: ispezione Cc in casa dove abitò ex moglie papà bimba
E’ la madre della sorellastra Jessica Pulizzi
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PALERMO
05 maggio 2021
14:05
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I carabinieri della Scientifica di Trapani stanno effettuando una ispezione nell’abitazione di via Pirandello, a Mazara del Vallo, che fu in uso ad Anna Corona, l’ex moglie di Pietro Pulizzi, papà biologico della piccola Denise Pipitone. La donna è la mamma di Jessica Pulizzi (sorellastra della piccola scomparsa l’1 settembre 2004), finita sotto processo e assolta nei tre gradi di giudizio.
Il sopralluogo, disposto dalla Procura di Marsala, sta avvenendo “per verificare lo stato dei luoghi e se sono stati effettuati lavori edili”. Da alcuni giorni la Procura di Marsala ha riaperto le indagini sulla scomparsa di Denise.
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Perquisita casa del sindaco dimissionario di Foggia
Sequestrati cellulari del leghista Landella e di sua moglie
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FOGGIA
05 maggio 2021
14:06
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Nel corso di una perquisizione a casa del sindaco dimissionario di Foggia Franco Landella (Lega), avvenuta sabato primo maggio, la polizia ha sequestrato i telefoni cellulari del primo cittadino e di sua moglie, oltre ad alcuni documenti.
Landella ha rimesso ieri il proprio mandato. Complessivamente sono tre i consiglieri di maggioranza arrestati nel Comune di Foggia dove è al lavoro anche una commissione del Viminale per verificare eventuali infiltrazioni della criminalità.
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Covid:Puglia; altri 3 casi ‘indiana’ e uno ‘simil-nigeriana’
Cluster in provincia di Lecce; caso ‘nigeriana’ nel Barese
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BARI
05 maggio 2021
14:18
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Il laboratorio del Policlinico di Bari ha individuato altri tre casi di variante indiana in provincia di Lecce e un caso di variante simile a quella nigeriana nel Barese, la prima in Puglia. In tutto, quindi, sono cinque i casi di variante indiana in Puglia, conteggiando anche i due confermati ieri che appartengono, però, ad un focolaio diverso.
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I campioni erano stati inviati al laboratorio di riferimento regionale dal Dipartimento di prevenzione di Lecce la settimana scorsa.
È stata, inoltre, individuata una nuova variante “simil- nigeriana”, perché appartenente alla stessa “famiglia” di quella nigeriana ma con più mutazioni nella proteina spike e in altre porzioni del virus. Il ragazzo con infezione da questa variante, di nazionalità straniera, era stato ricoverato con polmonite bilaterale in un ospedale della provincia di Bari e dimesso la settimana scorsa. “Tale riscontro è rilevante in termini di sanità pubblica ed evidenzia come sia fondamentale l’attività di sequenziamento implementata dall’Aouc Policlinico al fine di supportare le attività di controllo dell’epidemia sul territorio regionale e il contact tracing”, commenta la responsabile del Laboratorio Covid del Policlinico di Bari, la professoressa Maria Chironna.
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Vaccini: Procura Cagliari apre inchiesta sui furbetti
Fiamme Gialle acquisiscono documenti all’Ats
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CAGLIARI
05 maggio 2021
14:35
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La Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta sui cosiddetti ‘furbetti’ del vaccino anti-Covid. La Guardia di Finanza, su ordine del pm Giangacomo Pilia, ha acquisito nel quartier generale dell’Azienda per la tutela della salute (Ats) tutta la documentazione sui sieri, e le persone a cui sono stati inoculati, per capire se ci siano stati abusi e corsie preferenziali nella somministrazione rispetto a quanto previsto dai protocolli nazionali.
Un’inchiesta simile a quella di recente deflagrata con gli avvisi di garanzia a medici e infermieri da parte della Procura dì Oristano.
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Poste: cassetta postale diventa smart, a Milano le prime
Forniranno anche dati ambientali come temperatura e umidità
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MILANO
05 maggio 2021
14:59
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Le iconiche cassette postali rosse, che dal 1961 sono presenti in tutta Italia, diventano smart e da oggi potranno fornire informazioni ai cittadini sul loro Comune o sui principali dati ambientali, come temperatura, umidità, polveri sottili. Milano è la prima città in Italia ad ospitare le nuove cassette postali smart di Poste Italiane: al momento sono state installate in via Cordusio, piazza Duomo e via Orefici, in pieno centro.
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Dotate di uno schermo ad ‘e-ink’, simile a quello che si trova sugli e-reader, oltre a veicolare le informazioni utili per i cittadini sono anche dotate di sensori che rilevano la presenza della corrispondenza all’interno e consentono a Poste di ottimizzare la fase di ritiro, riducendo l’impatto ambientale.
“Nel 2021 a sessanta anni di età la cassetta postale viene rinnovata e non è più solo uno strumento passivo dove il cliente imbuca la corrispondenza ma diventa uno strumento ‘parlante’ sempre connesso con internet”, ha spiegato Gabriele Marocchi, responsabile Ingegneria di Poste Italiane nel corso della presentazione. In questa prima fase a Milano saranno installate 46 cassette smart e nuove installazioni ci saranno anche a Torino, Roma, Napoli per un totale di 100 nuove cassette.
“Nel 2022 saranno incrementati i numeri fino a raggiungere 12 mila cassette sul territorio italiano – ha aggiunto Marocchi -.
Su tutto il territorio nazionale ci sono circa 40 mila cassette che avranno nel tempo una rivisitazione verso quello che è la cassetta smart, con un percosso che ci vedrà impegnati fino al 2022 con la sostituzione di un buon numero del parco cassette”.
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Schiacciato dal trattore che guidavam muore 16enne
Tragedia sud Sardegna, aveva preso mezzo all’insaputa di tutti
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CAGLIARI
05 maggio 2021
15:18
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Tragedia nelle campagne di Guasila, nel sud Sardegna, dove un ragazzino di 16 anni, Nicola Melas, è morto schiacciato dal trattore che stava guidando. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che si stanno occupando del caso, il giovane si trovava a casa dei vicini e senza che nessuno si accorgesse di nulla ha preso il loro trattore per fare un giro.
Ha percorso dei tratti sterrati, raggiungendo una salita ripida. Proprio in questa fase il mezzo agricolo, a causa dell’elevata pendenza, si è ribaltato, schiacciandolo.
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Corona torna in aula a Milano, ‘sto bene ma sono arrabbiato’
Caso diffamazione ai danni Lucarelli. Breve scontro con giudice
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MILANO
05 maggio 2021
15:46
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“Sto bene, ma sono arrabbiato”.
Così Fabrizio Corona, parlando coi cronisti e dimagrito in volto, si è presentato al Palazzo di Giustizia di Milano, dopo essere tornato in detenzione domiciliare a metà aprile e dopo l’ennesimo passaggio in carcere, perché imputato in un processo che lo vede accusato di diffamazione nei confronti della blogger e noto volto tv Selvaggia Lucarelli.
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In aula il giudice della settima penale Daniela Clemente lo ha subito richiamato per essere arrivato in ritardo e perché non teneva la mascherina su a coprire il naso e l’ex agente fotografico ha risposto alzando un po’ la voce. Il magistrato gli ha detto che, se avesse continuato a replicare in quel modo, l’avrebbe cacciato dall’aula. Poi, è tornata la calma.
Oggi in aula sono previsti la testimonianza di Lucarelli, parte civile col legale Lorenzo Puglisi, e l’esame da imputato di Corona, assistito dall’avvocato Ivano Chiesa. La blogger lo ha denunciato per una serie di affermazioni da lui rese quando era ospite nella trasmissione ‘Non e’ l’arena’ di Massimo Giletti nel 2018 e anche per due post pubblicati su Instagram.
Stando all’imputazione, Corona avrebbe offeso la reputazione della giornalista quando in tv disse, tra le altre cose, “io penso che abbia accanimento e frustrazione contro di me e anche un po’ di gelosia perché non ci sono mai stato. Perché sono anni e anni che vuole il mio corpo e io non glielo do”. Su Instagram diceva ancora: “E’ ossessionata da me”.
“Questa storia comincia nel 2012, la Lucarelli ha livore nei miei confronti”, aveva già detto Corona in aula lo scorso luglio con dichiarazioni spontanee. E ancora: “Lucarelli mi ha accusato di cose mai fatte, che mi creano problemi sia sul piano dell’immagine che giudiziario”.
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Arriva lo scontro fra titani, Godzilla vs Kong
Incassi già oltre 415 mln dollari, in Italia in digitale da 6/5
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05 maggio 2021
15:50
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La necessità di proteggere l’ecosistema e le sue creature ma anche la reazione della natura, anche nelle sue forme più distruttive, all’arroganza umana, sono fra i temi centrali e quanto mai attuali, che emergono in un trionfo di action, sorprese, effetti speciali e omaggi a un genere cult come i kaiju eiga (film sui mostri giganti), in Godzilla vs Kong di Adam Wingard. L’adventure action fantasy, in arrivo in Italia dal 6 maggio con Warner Bros per l’acquisto e il noleggio premium su Apple Tv app, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, Timvision, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Mediaset Play Infinity, ha già incassato nel mondo oltre 415 milioni di dollari.
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Un successo che rilancia la popolarità del Monsterverse, la saga, della quale Godzilla vs Kong è il quarto capitolo (già si parla anche di un quinto, ndr), avviata dalla Legendary nel 2014 con Godzilla e proseguita con Kong: Skull Island (2017) e Godzilla: King of the Monsters (2019). Fra gli interpreti tornano, Millie Bobby Brown e Kyle Chandler in un cast che comprende Alexander Skarsgard, Rebecca Hall, Brian Tyree Henry, Demian Bichir e la piccola Kaylee Hottle, bimba non udente nella vita che si cala nei panni di Jia, bambina con la stessa disabilità nella storia, che ha stretto un legame particolarmente forte con Kong. Il film inizia con il ritorno scioccante di Godzilla: uscito dal terzo film come un salvatore, viene di nuovo annoverato come nemico, dopo un suo attacco alla città di Pensacola, con tanto di distruzione e energia nucleare scatenate tra i grattacieli.
In parallelo ritroviamo Kong sulla Skull island, dove è stato creato dalla Monarch, organizzazione di scienziati e ricercatori, un ecosistema naturale controllato che lo confina. Pur con una trama che a volte si dirama in troppi rivoli, Godzilla vs Kong riesce a intrattenere, regalando avvincenti scene di combattimento tra i due ‘mostri’ e scenari mozzafiato, girati tra Hawaii e il Queensland in Australia. Senza contare ‘l’irruzione’ di un altra gigantesca creatura (da scoprire vedendo il film) simbolo del genere.
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Claudio Baglioni, il 2/6 in streaming su piattaforma ITsART
“In questa storia che è la mia” dal Teatro dell’Opera di Roma
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5 maggio 2021
15:55
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Il 2 giugno Claudio Baglioni dal Teatro dell’Opera di Roma sarà protagonista di “In questa storia che è la mia”, evento in streaming sulla piattaforma ITsART alle 21. Uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali.
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In questa storia che è la mia” è l’opera pop-rock-sinfonico-contemporanea, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di Claudio Baglioni. Eccezionale nell’ideazione – parole e musiche di Claudio Baglioni, direzione artistica di Giuliano Peparini – ma anche nella realizzazione. In tempi normali, infatti, non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera che trasforma in ambiente scenico ogni spazio – retropalco, palchi, golfo mistico, platea, foyer, camerini e corridoi – del Teatro nel quale va in scena. Artista, orchestra, coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, rock-band, vocalist, danzatori, performer e acrobati (188 artisti e musicisti) animano ogni angolo della struttura. Un’anteprima assoluta. Non solo perché tema, narrazione, canzoni e allestimento musicale e scenico sono originali, ma, soprattutto, perché “In questa storia che è la mia” riprende – estendendola – l’idea wagneriana di opera d’arte totale. Come accade nella cinematografia, infatti, le diverse scene di questo atto unico sono state riprese da diversi punti di vista – attraverso l’uso di campi e controcampi. Lo spettacolo – della durata di 90 minuti – si apre con un monologo evocativo e rapsodico – scritto da Claudio Baglioni e interpretato da Pierfrancesco Favino – e un preludio danzato affidato all’étoile Eleonora Abbagnato. Sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita sui siti di Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster dalle 11 del 6 maggio.
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Lodovica Comello smentisce la conduzione di X Factor
Indiscrezioni la volevano alla guida dell’edizione 2021
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05 maggio 2021
16:40
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“In questi giorni sto leggendo molte indiscrezioni sul fatto che sarò io a condurre il prossimo X Factor, volevo dirvi che non è vero, non sarò io a condurre X Factor perché sono impegnata a fare altre cose, ad esempio… a prendermi cura del mio aspetto!”.
Con queste parole Lodovica Comello smentisce ironicamente dal suo account Instagram le indiscrezioni sempre più insistenti che nelle ultime ore la vedevano alla guida dell’edizione 2021 del talent di Sky Uno.
Per fugare ogni dubbio l’attrice e conduttrice friulana ha indossato un “filtro volumizzante” nel quale appariva con i connotati visibilmente alterati e un forte accento spagnolo, confermando anche in questa occasione il suo inconfondibile tono ironico e irriverente che ha conquistato negli anni la sua numerosissima fanbase (oltre 2,4 milioni di follower su instagram) e non solo.
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Salvatores, dal 10 giugno ‘Comedians’ arriva in sala
‘Ho accettato proposta di mettere a disposizione mio film’
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05 maggio 2021
17:03
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“Sono felice di aver accettato la proposta di Luigi Lonigro e Paolo Del Brocco. Metto a disposizione delle sale il mio ultimo film, Comedians, Comici, in cui recitano, fra gli altri, Christian De Sica, Ale e Franz e Natalino Balasso.
Vi comunico con gioia che sarà nelle sale da giovedì 10 giugno e spero vi terrà compagnia per tutta l’estate”. Lo ha annunciato in un videomessaggio Gabriele Salvatores, durante il convegno in streaming “Ritorno al cinema” che chiude le Giornate Professionali di Cinema. “Ringrazio Salvatores e Indiana Productions che hanno accettato stamattina la nostra sfida di essere a fianco dell’industria con i fatti – ha commentato Luigi Lonigro, presidente dei distributori nell’Anica e direttore di 01 Distribution -. Sono convintissimo che l’esempio di Gabriele sarà seguito da altri colleghi italiani e che ci saranno nuove importanti sorprese”.
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Cadavere in casa nel Brindisino, s’indaga per omicidio
Vittima un 39enne marocchino, ha ferite d’arma da taglio
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OSTUNI
05 maggio 2021
17:17
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Il cadavere di un cittadino marocchino di 39 anni è stato trovato in una abitazione del centro storico di Ostuni (Brindisi). Dalle prime ricostruzioni della polizia sembrerebbe che l’uomo sia stato ferito a morte con un’arma da taglio.
Sul posto è atteso il medico legale, per l’ispezione disposta dal pm di turno, Paola Palumbo. Le indagini sono condotte dagli agenti della Squadra mobile di Brindisi e del commissariato di Ostuni, che si trovano sul posto, in via Bixio Continelli. Si sta verificando se nell’abitazione in cui abitava la vittima, regolare in Italia, vi sia stata una lite.
Alcune persone vengono ascoltate dagli investigatori.
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Alan Kurdi: dopo sette mesi nave ong ripartita da Olbia
Dopo la pronuncia del Tar, ora è diretta in Spagna
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OLBIA
05 maggio 2021
17:18
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Dopo sette mesi passati ormeggiata al porto di Olbia, la nave Alan Kurdi, di proprietà dell’organizzazione non governativa tedesca Sea-Eye, questo pomeriggio ha lasciato la Sardegna ed è salpata con destinazione il porto di Burriana, in Spagna.
La nave della ong tedesca che si occupa del salvataggio in mare dei migranti che attraversano il Mediterraneo, aveva attraccato a Olbia nel settembre dello scorso anno – dopo un’odissea in mare e conseguenti polemiche politiche – con 125 persone a bordo, tutte accolte, curate e rifocillate in banchina dalle autorità militari, sanitarie e civili.
L’Alan Kurdi pochi giorni dopo era stata fermata in porto con un provvedimento della Guardia costiera che in seguito a un’ispezione a bordo aveva rilevato delle irregolarità relative alla sicurezza. Qualche settimana fa una pronuncia del Tar ha concesso alla Sea-Eye l’autorizzazione a lasciare Olbia per recarsi in Spagna dove dovrà essere sottoposta a un intervento di manutenzione che risolverà i problemi di sicurezza.
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Covid: in Lombardia calano contagi e ricoveri, 32 decessi
Sono 1.557 i nuovi casi con tasso positività al 3%
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MILANO
05 maggio 2021
18:01
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Con 50.251 tamponi effettuati, sono 1.557 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività ancora in calo al 3% (ieri 3.4%). Diminuiscono i posti letto occupati sia in terapia intensiva (-6, 519) che negli altri reparti (-75, 3.188).
I decessi sono 32 per un totale complessivo di 33.046 morti in regione dall’inizio della pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 369 i nuovi casi nella città metropolitana di Milano, di cui 160 in città, 227 a Varese, 223 a Brescia, 140 a Como, 138 a Monza e Brianza, 119 a Mantova, 106 a Pavia, 85 a Bergamo, 48 a Cremona, 43 a Lecco, 26 a Lodi e 4 a Sondrio.
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COVID: 10.585 POSITIVI, 267 VITTIME
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05 maggio 2021
18:06
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Sono 10.585 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 9.116.
Sono invece 267 le vittime in un giorno (ieri 305).
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Sono 327.169 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri i test erano stati 315.506. Il tasso di positività è del 3,2% (ieri era al 2,9%). I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia sono 2.368, in calo di 55 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 142 (ieri 136). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 17.520 persone, in calo di 656 unità rispetto a ieri.
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Covid: assessore Lazio, test sierologici a 82 euro è furto
Vergognoso speculare su virus, invieremo segnalazioni a Nas
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ROMA
05 maggio 2021
18:25
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“Ci arrivano segnalazioni di laboratori privati che arrivano a far pagare, per un semplice test sierologico che rileva la presenza di anticorpi per il Covid, anche la cifra di 82 euro. E’ vergognoso quando invece le associazioni di categoria hanno sottoscritto un’intesa ad un prezzo quattro volte inferiore.
Sono indignato se penso a chi specula sul virus e invieremo le segnalazioni dei cittadini ai Carabinieri dei NAS, perché non è accettabile che a pagare siano i consumatori ai quali mi rivolgo dicendo aprite gli occhi e non fatevi fregare”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Denise: pompa idrovora in azione nella casa ispezionata
Dovrebbe servire a svuotare pozzo localizzato sotto una botola
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PALERMO
05 maggio 2021
18:35
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I Vigili del Fuoco hanno montato una pompa idrovora all’interno del garage dove c’è la botola che viene ispezionata. Molto verosimilmente porta a un pozzo che potrebbe essere pieno d’acqua e che ora i pompieri vogliono svuotare.
La decisione è stata presa dopo l’intervento del gruppo Saf dei Vigili del Fuoco che hanno effettuato l’ispezione nel pozzo. All’interno dell’appartamento di via Pirandello, 55 a Mazara del Vallo da ore ci sono i carabinieri della Scientifica del Comando provinciale di Trapani e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Mazara e del gruppo Saf del Comando provinciale.
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Mafia: clan Gambacurta, oltre 40 condanne a Roma
Attivo a Montespaccato e Primavalle. Pene per 370 anni carcere
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ROMA
05 maggio 2021
18:40
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Condannati oltre 40 appartenenti al clan Gambacurta, attivo nei quartieri Montespaccato e Primavalle a Roma. Lo ha deciso il tribunale che ha inflitto pene complessive per circa 370 anni di reclusione.
I giudici hanno disposto 30 anni per Franco Gambacurta, detto zio Franco, e ritenuto dagli inquirenti a capo della organizzazione.
Condannato a 18 anni Massimiliano Gambacurta e a 13 anni Roberto Gambacurta. Nei confronti degli imputati il pm Francesco Cascini contestava, a seconda delle posizioni, i reati di associazione a delinquere finalizzata a reati di usura, estorsione, riciclaggio, intestazione fittizia dei beni, traffico e spaccio di droga aggravati dal metodo mafioso. Parti civili si erano costituite, fra gli altri, il Comune di Roma, la Regione Lazio, l’Associazione Codici e il Forum delle Associazioni Antiusura.
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COVID: Sardegna,inchiesta su furbetti vaccino
Indagini Procura di Cagliari. 166 nuovi contagi e 5 morti
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CAGLIARI
05 maggio 2021
18:45
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La Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta sui cosiddetti ‘furbetti’ del vaccino anti-Covd. La Guardia di Finanza, su ordine del pm Giangacomo Pilia, ha acquisito nel quartier generale dell’Azienda per la tutela della salute (Ats) tutta la documentazione sui sieri, e le persone a cui sono stati inoculati, per capire se ci siano stati abusi e corsie preferenziali nella somministrazione rispetto a quanto previsto dai protocolli nazionali.
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Un’inchiesta simile a quella di recente deflagrata con gli avvisi di garanzia a medici e infermieri da parte della Procura dì Oristano. Oltre all’acquisizione dei documenti, è stata ascoltato nei giorni scorsi anche Massimo Temussi, commissario straordinario dell’Ats. A far scattare le indagini, delegate alla Finanza e ai carabinieri del Nas, sono stati alcuni esposti sui “salta fila”, persone che sarebbero state vaccinate in anticipo rispetto agli anziani e alle categorie a rischio.
L’inchiesta della Procura di Cagliari riguarda le somministrazioni effettuate a Cagliari, nei distretti sanitari del Campidano, Sulcis, Medio Campidano, l’intera fascia meridionale dell’Isola.
A proposito di vaccini, ammonta a 545.676 il totale delle dosi somministrate in Sardegna dall’inizio della campagna vaccinale, l’82,7% delle 659.940 attualmente disponibili, consegnate alla Regione dalla struttura commissariale.
Per quanto riguarda i nuovi contagi, invece, il numero resta ancora sopra 100: nell’aggiornamento quotidiano dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 166 nuovi casi contro i 104 di ieri. Complessivamente sono 55.146 i positivi accertati nell’Isola dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.201.710 tamponi, con un incremento di 3.564 test rispetto al dato precedente. Il tasso di positività sale dal 3,5 al 4,6%.
Si registrano anche cinque nuovi decessi (1.403 in tutto), ma diminuiscono i ricoveri in ospedale. Sono 338 (-16) i pazienti attualmente in reparti non intensivi, 46 (-1) quelli in terapia intensiva.
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Torna La grande invasione a Ivrea, 90 ospiti
Dal 27 al 30 maggio la nona edizione, 60 incontri e 30 lezioni
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TORINO
05 maggio 2021
19:11
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TORINO- Dal 27 al 30 maggio torna La grande invasione, il festival della lettura di Ivrea, giunto alla nona edizione. Intenso il calendario di incontri dal vivo: 90 ospiti, oltre 60 incontri, 5 mostre, 30 lezioni.
Si apre così la rassegna estiva “A riveder le stelle – Ivrea Summer Festival”.
Curato da Marco Cassini e Gianmario Pilo, con Lucia Panzieri e Silvia Trabalza per la sezione “Piccola invasione”, il festival è una radicata consuetudine per tutta la comunità dei libri che come ogni anno trova casa a Ivrea, candidata a Capitale italiana del libro 2022. Il festival, quest’anno, torna a maggio, nel suo periodo abituale. I biglietti delle lezioni, dei reading e degli spettacoli sono in vendita alla Galleria del Libro di Ivrea o prenotando al numero 0125-641212. Ogni lezione ha il costo di 5 euro. Tutti gli altri eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
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Dante tra le Stelle, la Divina Commedia viaggia nello spazio
Affidata da Scripta Maneant Editore a missione spaziale
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05 maggio 2021
19:14
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L’intera Divina Commedia sarà affidata da Scripta Maneant Editore, in collaborazione con Human Space Services, alla missione spaziale ISS-Expedition 66, dell’ottobre 2021, che la libererà nello spazio infinito, ad eterna testimonianza dell’Umano Ingegno. A 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il Sommo Poeta continua così il suo viaggio tra i cieli raggiungendo l’Universo. Scripta Maneant editore, con il suo marchio Astra Maneant, lancia la sua nuova edizione della Divina Commedia, incisa su foglio in Titanio & Oro appositamente progettato, nello Spazio Infinito.
L’esemplare Zero dell’Opera, con i commenti dei professori Emilio Pasquini, Giuseppe Ledda e Giancarlo Benevolo e i disegni di Federico Zuccari, fluttuerà nello Spazio aperto quale testimonianza della Vita e della Cultura del Pianeta Terra nella sua espressione più elevata. Sul retro, a perenne ricordo del loro impegno, i nomi dei sostenitori di del visionario progetto Astra Maneant¸ Dante tra le stelle.
La copia gemella rientrerà sulla Terra con le firme dei cosmonauti, da essa sarà riprodotta l’edizione facsimile in 700 esemplari numerati e certificati.
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Covid: tirocinanti Medicina in piazza,formazione compromessa
La protesta a Torino, ‘vogliamo andare nei reparti’
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TORINO
05 maggio 2021
19:16
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Non si può diventare medici senza tirocinio. Lo denunciano gli studenti universitari del quarto, quinto e sesto anno della Facoltà di Medicina di Torino che si sono dati appuntamento questo pomeriggio in piazza Castello, di fronte alla Regione Piemonte.
Sono quelli che in questo periodo dovrebbero essere negli ospedali per la pratica e che invece causa Covid sono fermi.
“La nostra formazione è compromessa – dicono – è questo non è accettabile. Un blocco che va avanti da un anno e mezzo, in cui facciamo lezioni solo da casa, davanti al pc, senza pratica e tirocinio nei reparti”. “Che medico sarò senza il tirocinio?”, “Curatevi da chi vi curerà'” recitano alcuni cartelli esposti durante l’iniziativa. “Vogliamo andare nei reparti, a contatto con i medici e soprattutto i pazienti. Visto che in quanto studenti di medicina siamo tutti vaccinati non vediamo quale sia il problema”, concludono. PIEMONTE
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18enne ucciso a Parma, fermato l’ex della fidanzata
Ha confessato, ritrovato in un canale il coltello utilizzato
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PARMA
05 maggio 2021
19:48
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La Procura di Parma e la squadra mobile hanno fermato un giovane per l’omicidio di Daniele Tanzi, 18enne assassinato la scorsa notte mentre era in compagnia della fidanzata, coetanea. Il sospettato è l’ex della ragazza, che ha confessato.
Il corpo era stato trovato in un vecchio mulino.
Il ritrovamento, in un canale, dell’arma del delitto (un coltello con una lunga lama) e di parte degli indumenti usati dal giovane aggressore, che se ne era liberato subito dopo il fatto, costituiscono un riscontro alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, dopo le dichiarazioni della ragazza.
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Woody Allen traina tutti
In sala anche Corpus Christi di Jan Komasa e Due di Meneghetti
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05 maggio 2021
20:52
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Tra incertezze e speranze, la stagione del cinema in sala è ripartita e i cinque film disponibili non sono questa volta semplici recuperi di titoli già ampiamente usurati dalle piattaforme.
– RIFKIN’S FESTIVAL di Woody Allen con Gina Gershon, Wallace Shawn, Louis Garrel, Christoph Waltz, Elena Anaya, Steve Guttenberg, Richard Kind, Damian Chapa, Enrique Arce, Georgina Amorós, Sergi López, Nathalie Poza, Manu Fullola.
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Da diversi anni la scena europea si addice al regista di “Manhattan” che, a intervalli regolari, cerca finanziatori e spunti proprio nell’amata Europa. Questo è il caso del Festival di San Sebastian che ha messo a disposizione del regista il suo colorito mondo di passioni cinefile e il fascino arcano della terra basca lasciandolo poi libero di ricamare a piacimento sui grandi temi (il senso della vita, il valore della memoria e della cultura, l’effimero piacere che costituisce il valore quotidiano delle esistenze) sullo sfondo di una kermesse cinematografica tra le più antiche del mondo. Allen allora esegue con puntiglio il suo numero tradizionale mettendo in scena una coppia di infedeltà sentimentali. Sbarcati in Spagna e da anni in crisi, Sue Mort sono una coppia fin troppo collaudata: lei fa l’addetto stampa (e per questo è venuta al festival al seguito del pensoso regista Louis Garrel); lui è un professore in pensione che vive il blocco dello scrittore.
Quando copre che sua moglie ha una relazione col ben più giovane regista, Mort cerca conforto nella dottoressa Jo, in crisi col marito e attratta dalle passioni letterarie del suo ipocondriaco paziente. Le coppie scoppiano, ma nella crisi il maturo professore ritroverà la voglia di vivere. Tra giochi cinefili raffinati (Mort sogna i grandi film del passato che Allen rivisita e riscrive a modo suo) e una ronde sentimentale, il regista nasconde un velo di mestizia che forse prelude al suo addio alle scene.
– CORPUS CHRISTI di Jan Komasa con Bartosz Bielenia, Aleksandra Konieczna, Eliza Rycembel, Tomasz Zietek, Barbara Kurzaj, Leszek Lichota, Zdzislaw Wardejn, Lukasz Simlat. Grande rivelazione alle Giornate degli Autori di Venezia, finalista all’Oscar, al centro di un gran dibattito politico e morale in patria, è la storia di Daniel, ventenne e reduce dal carcere per un crimine giovanile. Trasformato nell’animo decide di proporsi come sacerdote, anche se si infiltra sotto mentite spoglie in una piccola parrocchia, attratto allo stesso tempo dalla possibilità di mettere le mani sul denaro delle offerte. In realtà, chiamato a sostituire il parroco, si sentirà investito di una missione superiore, dovrà allontanare i poco affidabili amici del riformatorio e compirà scelte che mettono a soqquadro il perbenismo dei suoi fedeli. Alla fine però, troverà la sua vera vocazione.
– DUE di Filippo Meneghetti con Barbara Sukowa, Martine Chevallier, Léa Drucker, Jérôme Varanfrain, Daniel Trubert, Hervé Sogne, Tara Klassen, Eugénie Anselin, Véronique Fauconnet.
E’ la storia del difficile amore e dell’orgoglio femminile di due signore in età che vivono in due appartamenti contigui. Col passare del tempo da amiche, Nina e Madeleine sono diventate amanti e poi una vera coppia. Finché un giorno Le, la figlia di Madeleine arriva a casa per soccorrere la madre e scopre che Nina ha un ruolo cui non vuole rinunciare. La storia diventa pubblica, crea disagio e scandalo e toccherà alle due signore rivendicare il diritto di vivere l’amore, senza pudori e senza età. Una bella storia impreziosita da due grandi interpretazioni.
– ALL MY LIFE di Marc Meyers con Jessica Rothe, Harry Shum Jr., Marielle Scott, Chrissie Fit, Jay Pharoah, Kyle Allen, Jon Rudnitsky, Ever Carradine, Molly Hagan, Josh Brener. Storia d’amore strappalacrime alla “Love Story” ma senza un finale già scritto. Jenn è una studentessa universitaria col fuoco addosso; Sol è un analista di marketing con la passione per la cucina.
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L’amore scoppia per caso ma è travolgente e contagia tutti, amici e parenti su una strada che porta dritta al matrimonio.
Quando Sol scopre di avere un tumore terminale al fegato e di essere quindi condannato, scatta una gara di solidarietà per dare speranza e affetto ai due giovani che non accettano l’ineluttabile e continuano a programmare il loro matrimonio come se avessero tutta la vita davanti… – PIECES OF A WOMAN di Kornel Mundruczo con Vanessa Kirby, Shia LaBeouf, Sarah Snook, Molly Parker, Iliza Shlesinger, Ellen Burstyn, Benny Safdie, Jimmie Fails, Vanessa Smythe, Sean Tucker, Noel Burton, Domenic Di Rosa, Tyrone Benskin, Dusan Dukic. E’ già in sala il film premiato a Venezia con cui si è rivelato il fresco talento di Vanessa Kirby, nel ruolo di Martha privata della sua prima figlia a poche ore dal parto. Mentre la sua felicità va in pezzi e il marito (Sean) la tradisce con sua cugina, Martha chiede spiegazioni al medico legale e questi insinua la supposizione che responsabile della morte sia l’ostetrica che ha curato il parto. Quando si arriverà in tribunale però, Martha invece di accusare un’altra donna, cercherà dentro di sé e nella sua infelicità la vera causa di quel dolore incancellabile. Il film è costruito come un vero puzzle della personalità e per questo risulta spiazzante, ma conferma il talento di un cineasta che, per la prima volta, varca l’Oceano con quest’opera, presentandosi al pubblico mainstream dopo una luminosa carriera nel cinema indipendente.
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Spara al figlio e lo uccide:’ho video di aggressioni subite’
Loris Pasquini lo ha raccontato al suo legale
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ANCONA
05 maggio 2021
21:15
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Accusato dell’omicidio del figlio parla dal carcere: “nel mio computer c’è un file pieno di video che riprendono le aggressioni che ho subito da Alfredo”. Così Loris Pasquini, 72 anni, ex ferroviere, in carcere dal 29 marzo scorso con l’accusa di aver ucciso a Roncitelli di Senigallia il figlio 26enne, ha rivelato della presenza di materiale in suo possesso in cui si vedrebbe il figlio in stato alterato prendersela con il genitore.
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L’arrestato lo ha detto al proprio avvocato, Roberto Regni, durante uno dei colloqui tenuti in carcere e il difensore ha informato subito la Procura in modo che il file venga acquisito e visionato. Su Pasquini la difesa aveva chiesto una perizia psichiatrica con la formula dell’incidente probatorio, ma il gip l’aveva rigettata. C’è comunque la possibilità di chiedere un riscontro medico, anche se il 72enne venisse mandato a processo. Pasquini ha ucciso il figlio con un colpo di pistola, detenuta irregolarmente in casa.
Il 29 marzo scorso, i due erano tornati a casa dopo un breve viaggio in auto per accompagnare un amico di Alfredo alla fermata del bus. Il figlio avrebbe iniziato ad inveire contro il padre e una volta sceso dalla vettura, sul piazza di casa, avrebbe preso un bastone per colpirlo. Pasquini era riuscito a divincolarsi grazie anche all’intervento dell’attuale moglie (non la madre del ragazzo, dalla quale è divorziato) e a rientrare in casa dove ha preso la pistola con cui ha poi sparato al figlio, colpendolo al collo.
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Furgone perde una lamiera che colpisce auto, muore una donna
L’incidente nel Ravennate, ferito gravemente anche il marito
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RAVENNA
05 maggio 2021
21:28
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Una donna di 71 anni è morta in un incidente stradale, nel pomeriggio a ridosso di Alfonsine, nel Ravennate. Secondo quanto finora ricostruito, la donna viaggiava sull’Adriatica assieme al marito 77enne a bordo di una vettura quando, verso le 17.30, un furgone che li precedeva ha perso alcune lamiere per poi allontanarsi: il conseguente impatto di uno dei pezzi con il parabrezza della vettura si è rivelato letale per la 71enne mentre il marito è rimasto gravemente ferito ed è stato portato all’ospedale Bufalini di Cesena (non sarebbe in pericolo di vita).
Il conducente del furgone e un uomo che viaggiava con lui, sono stati poi rintracciati e portati in caserma dai carabinieri per accertamenti: bisogna capire se si fossero resi conto o meno dell’accaduto.
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Denise: Vescovo,chi l’ha rubata rompa il silenzio e dia pace
Sindaco Mazara del Vallo, 17 anni insopportabili
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PALERMO
05 maggio 2021
21:42
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“Questa piazza così piena, nel rispetto delle norme anti Covid-19, stasera vuole dire che è ora di finirla. Chi ha rubato Denise si ricordi che sono uomini e donne.
Se hanno un cuore diano finalmente pace ai genitori e a tutta l’Italia intera. Rompano il silenzio”. Lo ha detto monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo, intervenendo all’iniziativa “Insieme per Denise”, stasera in piazza della Repubblica a Mazara. Più di 500 sono i mazaresi che hanno partecipato alla fiaccolata in piazza, stringendosi attorno ai genitori della piccola Denise.
“Questi 17 anni sono diventati insopportabili – ha detto il sindaco Salvatore Quinci – c’è una Mazara che non sopporta più e che insieme ai genitori vuole la verità”. Poi l’appello di Piera Maggio a chi ha rapito la sua piccola: “Fatevi coraggio, non potete tenervi sulla coscienza cosa è successo. Denise è figlia di questa città e dobbiamo proteggerla”.
L’avvocato Giacomo Frazzitta ha ribadito che chi ha preso Denise non è un extraterrestre, “è un umano”. Poi l’invito ai mazaresi: “Da domani diventati investigatori anche voi. La verità su Denise è dentro questa città, non da altre parti”.
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Livatino: camicia del giudice reliquia per Beatificazione
La indossava il giorno dell’agguato, consegnata alla Curia
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PALERMO
05 maggio 2021
21:45
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La Curia di Agrigento ha chiesto ed ottenuto in via temporanea l’affidamento della camicia indossata dal giudice Rosario Livatino al momento del mortale agguato del 21 settembre 1990 che sino ad oggi ha costituito un “reperto” nei diversi processi in Corte d’Assise a Caltanissetta. E’ stato lo stesso presidente ad emettere un decreto di concessione di quella che è ormai lecito considerare una reliquia del magistrato che sarà beatificato ad Agrigento domenica prossima 9 maggio.
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La richiesta dei vertici della Curia agrigentina risale a qualche tempo fa ed adesso si è concretizza con la firma del relativo decreto in corso di notifica con la consegna della camicia azzurra diventata rossa per il sangue della vittima. Con molta probabilità l’effetto personale del “Martire della Giustizia e, indirettamente, della Fede” sarà mostrato ai 200 invitati ammessi alla funzione religiosa che si svolgerà nella cattedrale di Agrigento e sarà trasmessa in diretta da Rai 1.
Nel frattempo dovrà essere decisa la futura sorte del “reperto/reliquia” rimasta custodita negli armadi blindati del Tribunale di Caltanissetta per 31 anni senza che nessuno ufficialmente lo richiedesse.
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L’omicidio di Mario Cerciello Rega, ergastolo per Elder e Hjorth
La moglie in aula per la sentenza. Una camera di consiglio-fiume
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ROMA
06 maggio 2021
09:26
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Condanna all’ergastolo per Finnegan Lee Elder e per Gabriel Natale Hjorth. E’ quanto deciso dalla Prima Corte d’Assise di Roma in relazione all’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega dopo oltre 13 ore di camera di consiglio. “Questa sentenza – commenta l’avvocato Renato Borzone difensore di Finnegan Lee Elder – rappresenta una vergogna per l’Italia con dei giudici che non vogliono vedere quello che emerso durante le indagini e il processo.
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Non ho mai visto una cosa così indegna. Faremo appello: qui c’è un ragazzo di 19 anni che è stato aggredito. Abbiamo assistito al solito tandem procure e giudici”.
“È stato un lungo e doloroso processo. Questo non mi riporterà Mario. Non lo riporterà in vita, non ci ridarà la nostra vita insieme. Oggi è stata messa la prima pietra per una giustizia nuova. L’integrità di Mario è stata dimostrata nonostante da morto abbia dovuto subire tante insinuazioni”. Così Rosa Maria Esilio, vedova di Mario Cerciello Rega, ha commentato in lacrime la sentenza.
La donna ha seguito le varie fasi del processo e atteso il verdetto in aula, svolto in oltre 50 udienze, in cui sono stati ascoltati periti, testimoni e gli stessi imputati. Un percorso giudiziario a tappe forzate, udienze si sono svolte anche durante il primo lockdown, in cui è stata di fatto “sezionata” sotto ogni profilo la drammatica notte di due anni fa.
Una vicenda nata dopo che i due americani, in cerca di droga a Trastevere, avevano rubato lo zaino del facilitatore dei pusher Sergio Brugiatelli. Da quell’episodio è nata la “trattativa” per la restituzione della borsa culminata con le 11 coltellate inferte da Elder a Cerciello, che era intervenuto con il collega Andrea Varriale per recuperarla. Nella requisitoria con cui il pm aveva sollecitato il carcere a vita per i due imputati, il 6 marzo scorso, il rappresentante dell’accusa, Maria Sabina Calabretta, ha affermato che questa vicenda è caratterizzata da “fatti gravi” e “grave è l’ingiustizia che è stata commessa contro un uomo buono, che stava lavorando”.
Ricostruendo le fasi della drammatica colluttazione, il rappresentante dell’accusa ha spiegato che “i carabinieri si sono qualificati, hanno mostrato il tesserino ed erano in servizio: si sono avvicinati frontalmente, non alle spalle. Cerciello non è stato ammazzato con una coltellata ma con undici fendenti in meno di trenta secondi. La vittima non avuto il tempo di elaborare nessuna difesa attiva” e comunque “avrebbe potuto poco anche se fosse stato armato e non lo era”.
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Dall’Abruzzo all’Aniene per un sogno,nuotatrice 13enne da record
Valentina Procaccini conquista 5 titoli nazionali ai Criteria
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PESCARA
06 maggio 2021
09:16
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Si trasferisce a Roma per poter gareggiare nonostante la pandemia e in pochi mesi all’Aniene stupisce tutti per la sua crescita che raggiunge il picco con la conquista di cinque titoli nazionali della categoria R1 ai Criteria Giovanili e due record nazionali: a vivere la favola sportiva è Valentina Procaccini, classe 2008, nuotatrice in prestito dalla Hurricane di Pescara al CC Aniene, costretta dalla chiusura di quasi tutte le piscine in Abruzzo e dall’assenza di gare a causa della pandemia, a tentare il grande salto tra le campionesse come la Quadarella e la Pilato.
Ad accompagnarla nel suo sogno divenuto realtà una famiglia divisa dalla necessità di farla nuotare: la mamma cubana Clemirt – insieme a lei a Roma – e il papà Antonio con la altre due sorelle gemelle più grandi, Alice e Adriana, a Pescara, diventato poi un pendolare nei fine settimana.
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“Sta vivendo un reality – racconta il papà – la realizzazione di un sogno, perchè chiaramente l’Aniene è il paradiso dei nuotatori”.
Per l’ex allenatore Mattia Trignani della Hurricane “il nuoto in Abruzzo ha perso un’atleta dalle potenzialità enormi, ma non per colpa delle società sportive che abitano in Abruzzo : la scelta di andare a Roma a quell’età può essere rischiosa , ma io le auguro il meglio in ogni cosa che farà”. SPORT
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Jack Jaselli, Torno a casa a piedi
Un cammino di 800 km sulla via Francigena alla scoperta di sé
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06 maggio 2021
14:33
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JACK JASELLI, TORNO A CASA A PIEDI. 800 CHILOMETRI SULLA VIA FRANCIGENA ALLA RICERCA DELL’ESSENZIALE (De Agostini, pp.288, 16 euro). “Ecco, noi siamo una nave alata, un mondo in movimento quando camminiamo. Siamo il veicolo e il mondo che esso trasporta.
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Ognuno di noi è un popolo intero di idee, incontri, speranze e sogni, e allo stesso tempo la carovana che conduce questo popolo, lasciando la sua traccia sul suolo e sulla vita. Ci fermiamo e sbarchiamo a seminare qualcosa di noi raccogliendo in cambio nutrimento e linfa vitale a ogni tappa”. Uno zaino spazioso, una piccola chitarra e un bastone di legno, accettando il rischio di conoscersi di più e magari anche di cambiare: con questo bagaglio è partito il cantautore Jack Jaselli per il suo cammino da Milano a Roma, un’esperienza umana prima ancora che fisica raccontata nel libro “Torno a casa a piedi”, edito da De Agostini (in libreria dal 27 aprile).
Jaselli, che nel 2019 è partito dalla sua casa milanese in direzione Pavia per poi percorrere da lì la via Francigena fino alla Capitale, ha abbinato al suo viaggio anche la musica, organizzando 15 mini concerti live improvvisati lungo tutte le 34 tappe del percorso. Nel libro, il racconto del suo cammino ecologico e spirituale di 40 giorni, fatto di incontri, vecchi e nuovi compagni di strada, natura, e, appunto, musica, non solo la sua ma anche quella ascoltata nelle cuffiette km dopo km (dal quark code presente sul libro è possibile scaricare la playlist con le canzoni citate nelle pagine accanto a 4 suoi brani inediti). Proprio in questi mesi di pandemia in cui un minuscolo virus ci ha dimostrato che no, non abbiamo nessuna verità in tasca, che siamo vulnerabili e che l’esserci scontrati “senza preavviso” con la paura ha fatto crollare ogni nostra certezza, il libro di Jaselli assume a tutti gli effetti la fisionomia di una lunga storia da raccontare, per farci coraggio e tornare a sperare. Il messaggio del cantautore ci riporta alla concretezza dell’essenziale: la nostra mente può essere un rifugio accogliente nei tempi più bui, perché proprio nella mente possiamo ritrovare noi stessi, comprendere quanto la lentezza sia illuminante per conoscersi e quanto la condivisione con gli altri sia vitale. Senza dimenticare poi l’importanza di riflettere sul significato dell’ascolto, degli abbracci, dei sorrisi, del confronto. In particolare, Jaselli sottolinea che il viaggio a piedi, lento per definizione, permette a chi lo intraprende di allenarsi – non tanto nel fisico, quanto nell’anima – ad accogliere l’incertezza e l’imprevisto, abbandonando ogni idea preconcetta: “la lentezza dà talmente spazio alla concretezza del reale che le nostre strutture mentali fittizie non reggono il test dei passi”, scrive l’autore. L’invito è dunque quello di partire – non importa se vicino o lontano – e farsi guidare dai piedi e dal cuore, per poi, finalmente, lasciar spazio a se stessi.
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Debate di parlamentari europei su matrimoni tra stesso sesso
Con finali Campionato Giovanile confronto su tema divisivo
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06 maggio 2021
09:56
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Dopo 6 mesi e ben 269 dibattiti che hanno coinvolto più di 300 giovani di tutta Italia si avvia alla finale la prima edizione del Campionato Italiano Giovanile di Debate – organizzato dalla Società Nazionale Debate Italia con il sostegno di Coop Lombardia, il patrocinio di Commissione europea e Parlamento europeo e la media partnership di Rai Cultura e Rai Scuola. Venerdì 7 maggio si terranno i quarti di finale e domenica 9 le quattro squadre vincitrici si scontreranno nelle semifinali e nella finale che assegnerà il titolo di prima squadra Campione d’Italia e di Best Debater 2021.
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Ma questo weekend all’insegna del debate e dell’Europa si aprirà con un evento eccezionale: per la prima volta in Italia 4 membri di un Parlamento – in questo caso quello europeo – si sfideranno in un dibattito pubblico secondo le regole del debate. A ospitare questo evento sarà proprio Caterpillar AM, il programma di Rai Radio2 in onda dalle 6:00 alle 7:30, visibile anche in video streaming su Rai Play e disponibile in podcast.
Il tema sarà uno dei più controversi del momento – L’Unione Europea dovrebbe spingere gli Stati membri a consentire i matrimoni fra coppie dello stesso sesso – e la squadra Pro sarà composta da Brando Benifei (PD – Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici) e Eleonora Evi (Verdi – Alleanza Libera Europea), mentre ad opporsi saranno Carlo Fidanza (FdI – Conservatori e Riformisti Europei) e Simona Baldassarre (Lega – Identità e Democrazia). I concorrenti avranno un minuto di tempo ciascuno per esporre le proprie argomentazioni e rispondere a quelle degli avversari. A introdurre e commentare la mozione sarà il responsabile dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano Maurizio Molinari mentre il verdetto sarà affidato ai commenti degli ascoltatori raccolti e sintetizzati dai conduttori Filippo Solibello e Marco Ardemagni.
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Il cinema del week end, Woody Allen traina tutti
In sala anche Corpus Christi di Jan Komasa e Due di Meneghetti
(2)
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06 maggio 2021
09:57
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Tra incertezze e speranze, la stagione del cinema in sala è ripartita e i cinque film disponibili non sono questa volta semplici recuperi di titoli già ampiamente usurati dalle piattaforme.
– RIFKIN’S FESTIVAL di Woody Allen con Gina Gershon, Wallace Shawn, Louis Garrel, Christoph Waltz, Elena Anaya, Steve Guttenberg, Richard Kind, Damian Chapa, Enrique Arce, Georgina Amorós, Sergi López, Nathalie Poza, Manu Fullola.
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Da diversi anni la scena europea si addice al regista di “Manhattan” che, a intervalli regolari, cerca finanziatori e spunti proprio nell’amata Europa. Questo è il caso del Festival di San Sebastian che ha messo a disposizione del regista il suo colorito mondo di passioni cinefile e il fascino arcano della terra basca lasciandolo poi libero di ricamare a piacimento sui grandi temi (il senso della vita, il valore della memoria e della cultura, l’effimero piacere che costituisce il valore quotidiano delle esistenze) sullo sfondo di una kermesse cinematografica tra le più antiche del mondo. Allen allora esegue con puntiglio il suo numero tradizionale mettendo in scena una coppia di infedeltà sentimentali. Sbarcati in Spagna e da anni in crisi, Sue Mort sono una coppia fin troppo collaudata: lei fa l’addetto stampa (e per questo è venuta al festival al seguito del pensoso regista Louis Garrel); lui è un professore in pensione che vive il blocco dello scrittore.
Quando copre che sua moglie ha una relazione col ben più giovane regista, Mort cerca conforto nella dottoressa Jo, in crisi col marito e attratta dalle passioni letterarie del suo ipocondriaco paziente. Le coppie scoppiano, ma nella crisi il maturo professore ritroverà la voglia di vivere. Tra giochi cinefili raffinati (Mort sogna i grandi film del passato che Allen rivisita e riscrive a modo suo) e una ronde sentimentale, il regista nasconde un velo di mestizia che forse prelude al suo addio alle scene.
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– CORPUS CHRISTI di Jan Komasa con Bartosz Bielenia, Aleksandra Konieczna, Eliza Rycembel, Tomasz Zietek, Barbara Kurzaj, Leszek Lichota, Zdzislaw Wardejn, Lukasz Simlat. Grande rivelazione alle Giornate degli Autori di Venezia, finalista all’Oscar, al centro di un gran dibattito politico e morale in patria, è la storia di Daniel, ventenne e reduce dal carcere per un crimine giovanile. Trasformato nell’animo decide di proporsi come sacerdote, anche se si infiltra sotto mentite spoglie in una piccola parrocchia, attratto allo stesso tempo dalla possibilità di mettere le mani sul denaro delle offerte. In realtà, chiamato a sostituire il parroco, si sentirà investito di una missione superiore, dovrà allontanare i poco affidabili amici del riformatorio e compirà scelte che mettono a soqquadro il perbenismo dei suoi fedeli. Alla fine però, troverà la sua vera vocazione.
– DUE di Filippo Meneghetti con Barbara Sukowa, Martine Chevallier, Léa Drucker, Jérôme Varanfrain, Daniel Trubert, Hervé Sogne, Tara Klassen, Eugénie Anselin, Véronique Fauconnet.
E’ la storia del difficile amore e dell’orgoglio femminile di due signore in età che vivono in due appartamenti contigui. Col passare del tempo da amiche, Nina e Madeleine sono diventate amanti e poi una vera coppia. Finché un giorno Le, la figlia di Madeleine arriva a casa per soccorrere la madre e scopre che Nina ha un ruolo cui non vuole rinunciare. La storia diventa pubblica, crea disagio e scandalo e toccherà alle due signore rivendicare il diritto di vivere l’amore, senza pudori e senza età. Una bella storia impreziosita da due grandi interpretazioni.
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– ALL MY LIFE di Marc Meyers con Jessica Rothe, Harry Shum Jr., Marielle Scott, Chrissie Fit, Jay Pharoah, Kyle Allen, Jon Rudnitsky, Ever Carradine, Molly Hagan, Josh Brener. Storia d’amore strappalacrime alla “Love Story” ma senza un finale già scritto. Jenn è una studentessa universitaria col fuoco addosso; Sol è un analista di marketing con la passione per la cucina.
L’amore scoppia per caso ma è travolgente e contagia tutti, amici e parenti su una strada che porta dritta al matrimonio.
Quando Sol scopre di avere un tumore terminale al fegato e di essere quindi condannato, scatta una gara di solidarietà per dare speranza e affetto ai due giovani che non accettano l’ineluttabile e continuano a programmare il loro matrimonio come se avessero tutta la vita davanti… – PIECES OF A WOMAN di Kornel Mundruczo con Vanessa Kirby, Shia LaBeouf, Sarah Snook, Molly Parker, Iliza Shlesinger, Ellen Burstyn, Benny Safdie, Jimmie Fails, Vanessa Smythe, Sean Tucker, Noel Burton, Domenic Di Rosa, Tyrone Benskin, Dusan Dukic. E’ già in sala il film premiato a Venezia con cui si è rivelato il fresco talento di Vanessa Kirby, nel ruolo di Martha privata della sua prima figlia a poche ore dal parto. Mentre la sua felicità va in pezzi e il marito (Sean) la tradisce con sua cugina, Martha chiede spiegazioni al medico legale e questi insinua la supposizione che responsabile della morte sia l’ostetrica che ha curato il parto. Quando si arriverà in tribunale però, Martha invece di accusare un’altra donna, cercherà dentro di sé e nella sua infelicità la vera causa di quel dolore incancellabile. Il film è costruito come un vero puzzle della personalità e per questo risulta spiazzante, ma conferma il talento di un cineasta che, per la prima volta, varca l’Oceano con quest’opera, presentandosi al pubblico mainstream dopo una luminosa carriera nel cinema indipendente.
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Affidi illeciti, respinte tutte le richieste delle difese
Udienza preliminare, su omissioni negli atti e intercettazioni
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REGGIO EMILIA
06 maggio 2021
10:06
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Le intercettazioni disposte nell’inchiesta sugli affidi in Val d’Enza sono utilizzabili e non ci sono lacune negli atti depositati dall’accusa, se non marginali e a cui la Procura ha già posto rimedio. Lo ha stabilito il Gup di Reggio Emilia Dario De Luca, nell’ordinanza che respinge tutte le eccezioni delle difese sull’annullamento di una serie di atti.
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L’udienza preliminare dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, può dunque andare avanti per i 24 imputati.
La battaglia in aula sulle eccezioni proseguiva dal 24 febbraio. La pm Valentina Salvi, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, ipotizza un business illecito, legato al mondo degli affidi dei minori, allontanati ingiustamente dalle famiglie con storie inventate, perizie falsificate per ingannare i giudici minorili, finti abusi, disegni manipolati a fini sessuali, e ore di sedute di psicoterapia, che servivano, secondo l’accusa, solo a fare ai piccoli “il lavaggio del cervello”.
Sul mancato deposito di atti, per il giudice, le doglianze realmente fondate si riducono essenzialmente a sette verbali, a fronte di un compendio probatorio imponente con circa 200 audizioni di testimoni e, inoltre, il pm ha già provveduto a rimediare producendo gli atti mancanti. Il Gip ha anche valutato come infondate le eccezioni sull’inutilizzabilità delle intercettazioni avanzate tra l’altro dalla difesa di Federica Anghinolfi, ex dirigente dei servizi sociali, e dell’assistente sociale Francesco Monopoli, che lamentavano violazioni di diritti.
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Gdf: Gorizia, sequestrati altri 50 mln mascherine in Italia
Erano state fornite dalla prima struttura commissariale
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TRIESTE
06 maggio 2021
10:09
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La Guardia di Finanza di Gorizia ha recuperato e posto sotto sequestro ulteriori 50 milioni di mascherine fornite dalla prima struttura commissariale per la gestione della crisi pandemica alle Regioni e da queste distribuite alle strutture sanitarie e alle amministrazioni pubbliche.
Si tratta del residuo di forniture per circa 250 milioni di pezzi approvvigionato dalla precedente gestione della struttura per l’emergenza, di cui 65 milioni già sequestrati nel corso delle attività avviate dallo scorso mese di febbraio, in quanto non conformi alle normative vigenti e pericolosi per la salute.
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Le analisi di laboratorio che hanno preceduto i primi sequestri avevano evidenziato che il coefficiente di penetrazione di questi dispositivi è decisamente superiore agli standard previsti. In alcuni casi, infatti, la capacità filtrante è risultata essere addirittura 10 volte inferiore rispetto a quanto dichiarato, con conseguenti rischi per il personale sanitario che le aveva utilizzate nella falsa convinzione che potessero garantire un’adeguata protezione.
L’attività nel suo complesso ha permesso di sequestrare circa 115 milioni di Dpi pericolosi che l’analisi della documentazione acquisita ha consentito di stimare nel valore in circa 300 milioni di euro, nonché di condurre alle responsabilità penali dei rappresentanti legali delle società fornitrici della struttura commissariale.
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Terremoti: Friuli; sui social il ricordo del sisma
Sindaco Gemona, 6 maggio scolpito nella storia
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UDINE
06 maggio 2021
10:11
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“Chiuse in macchina venivamo letteralmente sconquassate da una forza bruta” improvvisa, travolgente. Poi più nulla, solo le grida della gente ed una foschia fittissima, di colore arancione, quello dei mattoni.” “Mi ricordo la polvere che subito ci avvolse e che penetrava nel naso, nella bocca, tra i vestiti, fra i capelli”.
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Sono alcuni dei dei ricordi del sisma del 6 maggio 1976 che provocò quasi mille vittime e distruzioni gravissime, comparsi oggi sul gruppo Facebook “Sei di Gemona”, dove sono in molti a ritornare con la memoria ai giorni del terremoto di 45 anni fa.
“Mai dismenteà”, non dimenticare, scrive un altro utente postando la foto del centro di Gemona raso al suolo dopo la seconda scossa, nel settembre 1976. “Impossibile dimenticare…un mandi alla vecchia Gemona”, “momenti indimenticabili per tutta la vita, mai mai dimenticherò”, “chi l’ha provato non può scordare” il sisma e le vittime.
Il 6 maggio 1976 rimarrà una data “per sempre scolpita nella storia di Gemona e del Friuli”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Gemona del Friuli (Udine), Roberto Revelant. “Oggi – continua Revelant – ricordiamo le vittime di quel catastrofico terremoto, non dimenticandoci nemmeno di quello che è accaduto dopo: i soccorsi, la solidarietà e la ricostruzione. I friulani hanno sempre dimostrato di saper trovare la forza di reagire e ripartire anche quando viene a mancare ogni certezza.” “Il nostro compito – conclude Revelant – è di trasmettere ai nostri figli ed ai nostri nipoti tale eredità. Solo così nessuno sarà mai dimenticato ed onoreremo lo straordinario lavoro di chi ci ha preceduto”.
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Traffico di rifiuti, sequestrata cava
Due arresti e tre denunce, indagine Dda e Carabinieri forestali
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MILANO
06 maggio 2021
10:15
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Due persone sono state arrestate e tre denunciate, stamani, a Milano, nell’ambito di un’indagine su un traffico di rifiuti che ha portato anche al sequestro di una cava nella zona Sud-Ovest della metropoli.
I due, entrambi residenti in provincia di Milano, sono stati posti ai domiciliari a seguito di un’ordinanza dell’autorità giudiziaria eseguita dai Carabinieri forestali di Milano e Lodi, che hanno svolto le indagini coordinati dalla Dda di Milano.
In particolare, secondo quanto reso noto dal Comando provinciale di Milano “è stato disposto il sequestro del 100% delle quote di due società riconducibili ai due soggetti arrestati, e per una delle società è stato disposto il sequestro dell’intero compendio aziendale costituito da una cava e da un impianto di trattamento di rifiuti nella zona sud-ovest di Milano. Sono state sequestrate somme per complessivi euro 354.772”. Tra le ipotesi accusatorie viene contestata anche l’aggravante dell’agevolazione di attività di stampo mafioso.
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Covid: aperitivi negazionisti, sigilli a Torteria Chivasso
Sigilli al locale su richiesta procura Ivrea
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CHIVASSO (TORINO)
06 maggio 2021
10:23
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Carabinieri, polizia e vigili urbani hanno posto sotto sequestro questa mattina la Torteria di via Orti, a Chivasso, sede nelle ultime settimane di numerosi aperitivi negazionisti e di continue violazioni alle norme anti Covid. Il sequestro è scattato su richiesta della Procura di Ivrea.
L’intervento delle forze dell’ordine ha scatenato la reazione della titolare che, come in altre occasioni, ha dato in escandescenza insultando i presenti.
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Aggredita a Milano, sospetta violenza
Portata per accertamenti alla clinica Mangiagalli
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MILANO
06 maggio 2021
10:30
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Una donna di 49 anni è stata soccorsa in strada, a Milano, in stato confusionale, con i segni di una aggressione. E’ accaduto ieri sera intorno alle 19 ma è stato riferito oggi dai carabinieri che indagano sull’episodio.
La donna è stata portata alla clinica Mangiagalli di Milano per accertamenti su una possibile violenza sessuale.
Il 118 è intervenuto in via Don Guanella, chiamato da amici della donna, una straniera dell’Est Europa, che l’avevano trovata in un albergo del centro in stato confusionale.
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Pantografo treno: Trenitalia, rotto vetro esterno
Quello interno rimasto intatto. Disagi per ritardi Nodo Genova
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GENOVA
06 maggio 2021
10:38
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La caduta del pantografo di un treno passeggeri a Genova è stata provocata da un guasto alla linea di alimentazione elettrica a seguito del passaggio di un treno merci. Lo riferisce Trenitalia spiegando che si é spezzata la fune della linea elettrica di alimentazione, quella presente sopra i treni, e il regionale in transito si é agganciato danneggiando il pantografo che è caduto lateralmente rompendo il vetro.
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Le carrozze hanno però un doppio cristallo spiega Trenitalia e in questa circostanza è andato in frantumi solo quello esterno, mentre quello interno non è stato danneggiato ed è risultato intatto.
L’incidente ha avuto ripercussioni sulle linee ‘Bastioni’ e ‘Sussidiaria’ e sui treni regionali del Nodo di Genova delle direttrici Alessandria/Aqui Terme – Genova Brignole e linea Arquata – Genova via Busalla. Il regionale 12113 relazione Aqui Terme-Genova Brignole si é fermato all’ingresso di Genova Sampierdarena. La circolazione alle 7.40 é ripresa su un binario.
I Treni regionali da Acqui sono stati limitati a Genova Borzoli. Treni regionali da Arquata Scrivia hanno percorso un binario alternativo e non hanno effettuato la fermata a Genova Sampierdarena. Attivati anche i bus sostitutivi. Tecnici RFI sono sul posto I viaggiatori del regionale 12113 sono stati fatti scendere dal treno e accompagnati a piedi, con l’assistenza di Agenti Polfer e personale Trenitalia, nella stazione di Genova Rivarolo.
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Percepisce reddito cittadinanza ma ha barca da diporto 12 m
Imbarcazione non denunciata al fisco. Denunciata da Gdf
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ANCONA
06 maggio 2021
10:46
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Nell’ambito dei controlli per accertare l’avvenuta comunicazione al fisco del valore delle unità da diporto immatricolate all’estero, i militari della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Ancona hanno individuato una cittadina italiana residente nell’Anconetano proprietaria di una barca a vela, che oltre a non segnalarla al fisco, ha indebitamente percepito il reddito di cittadinanza per 23 mesi, presentando per ben due volte la richiesta del sussidio, dichiarando di possedere i requisiti previsti per l’erogazione.. Nel corso dell’ordinaria attività di controllo svolta nel porto di Marina Dorica, i finanzieri della Stazione Navale di Ancona hanno individuato l’imbarcazione battente bandiera belga, ma di proprietà di un’italiana.
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Il controllo eseguito con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, ha consentito di riscontrare la mancata presentazione, fin dal 2017, delle dichiarazioni dei redditi con il relativo quadro RW attestanti il possesso dell’imbarcazione, un bene estero del valore di euro 38mila. Alla donna sono state contestate le violazioni amministrative per l’omessa dichiarazione dei redditi con le relative sanzioni. E’ risultato inoltre che percepiva il reddito di cittadinanza, avendo omesso di essere proprietaria della barca, il cui possesso esclude automaticamente dal beneficio. In questo modo aveva percepito indebitamente oltre 16mila euro. E’ stata segnalata alla Procura della Repubblica di Ancona per aver indebitamente percepito erogazioni a danno dello Stato, reato che prevede fino a 6 anni di reclusione, e all’Inps per il blocco dell’erogazione ed il contestuale recupero della somma incassata.
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Covid:mutuo sospeso, ma banca preleva 7 rate a ristoratore
“Nessuno mi ha avvertito, adesso conto quasi svuotato”
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DIAMANTE
06 maggio 2021
10:46
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Sette rate di prestito prelevate dalla banca senza alcuna motivazione, nonostante il pagamento del mutuo del ristorante, chiuso da mesi a causa delle restrizioni anti Covid 19, fosse sospeso. È successo a Diamante, in provincia di Cosenza, ad un ristoratore, Claudio, Perrone al quale l’istituto di credito ha prelevato circa 13mila euro in un colpo solo.
“Nessuno mi ha avvertito – ha dichiarato Perrone – e mi sono ritrovato con il conto quasi svuotato; eppure avevo ottenuto di sospendere i pagamenti a partire da novembre scorso. La direttrice della filiale bancaria non mi ha saputo dare spiegazioni e io sono ancora in attesa di avere notizie e di capirci qualcosa. Ma sono molto preoccupato. Il mio avvocato afferma che si tratta di un abuso, perché proprio in questo momento di piena pandemia, con il ristorante chiuso e noi che non lavoriamo, è per me un danno incalcolabile”.
Il ristoratore, in attesa di tornare in ‘zona gialla’ e di poter riaprire, in questi giorni stava facendo dei lavori al locale, per migliorare anche la sicurezza. “Ora mi sono dovuto fermare – ha detto Perrone amareggiato- perché non ho più soldi per pagare operai e fornitori”.
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Bianchi: ‘A settembre tutti gli studenti in classe’
Un piano per i precari, basta con le classi-pollaio
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06 maggio 2021
10:49
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«Voglio riportare a settembre tutti gli studenti in aula e in sicurezza». L’annuncio è del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervistato da Repubblica, con la sottolineatura che per la sicurezza sanitaria il dl sostegni ha già dato alle scuole 150 milioni.
Nessuna sanatoria sui precari, ma il tema va affrontato: l’obiettivo un sistema a regime con concorsi annuali. Ma si dovrà tener conto delle diverse situazioni: ‘porremo attenzione alle persone e alle esigenze degli studenti’. E basta con le classi-pollaio: una riduzione già dal prossimo anno scolastico. Che il ministro auspica possa partire tra il 10 e il 15 settembre.
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Esperti, in Umbria stasi discesa curva epidemica Covid
Ma situazione “migliore di quella italiana”, Rt a 0,97
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PERUGIA
06 maggio 2021
10:51
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In Umbria la “lenta discesa” della curva epidemiologica relativa ai contagi Covid negli ultimi giorni “sembra avere una stasi, essersi quasi fermata” ma il quadro che emerge dai dati “è comunque molto migliore della situazione nazionale”. E’ il quadro delineato dagli epidemiologi del nucleo regionale nella conferenza stampa di aggiornamento settimanale.
L’indice Rt calcolato sugli ultimi 14 giorni è 0,97, 0,88 quello italiano.
“Siamo su valori molto bassi – ha rilevato Marco Cristofori – e quindi è normale che il calo della curva epidemia sia più lento. Lo dicono anche i modelli matematici. Continua anche a scendere l’incidenza dei casi rispetto alla popolazione e tutti i distretti sono sotto la soglia indicata dal Cts. A livello nazionale l’Umbria è la regione che sta messa meglio e ha ormai da cinque settimane l’incidenza più bassa. E questo comporta anche il calo degli attualmente positivi”.
Riguardo alle vaccinazioni, l’assessore Luca Coletto ha sottolineato che “i fragili sono ormai quasi tutti vaccinati”.
“Li stiamo raggiungendo – ha aggiunto – anche grazie al team mobile dell’esercito”.
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Perizia gip su Mps, 11 miliardi di npl contabilizzati tardi
Sotto Profumo-Viola violate norme contabili, procedure lacunose
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MILANO
06 maggio 2021
11:04
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Tra il 2012 e il 2015 Mps non ha contabilizzato tempestivamente nei propri bilanci rettifiche su crediti per complessivi 11,42 miliardi di euro, pari a 7,77 miliardi al netto dell’effetto fiscale, cifra “di importo pressoché analogo” agli 8 miliardi chiesti al mercato con gli “aumenti di capitale avvenuti fra il 2014 ed il 2015”. E’ quanto hanno accertato i periti Gian Gaetano Bellavia e Fulvia Ferradini, incaricati dal gip di Milano Guido Salvini di verificare la corretta contabilizzazione delle rettifiche risultanti da tre ispezioni di Bankitalia e Bce tra il 2012 e il 2017, nell’ambito del procedimento che vede indagati per falso in bilancio gli ex vertici di Mps, Alessandro Profumo, Fabrizio Viola e Paolo Salvadori.
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Le rettifiche effettuate dalla banca dopo gli interventi della vigilanza, che Mps ha imputato alla “costante congiuntura negativa del contesto macroeconomico e ad asserite modifiche intervenute nelle metodologie e nei parametri di valutazione dei crediti a seguito degli interventi”, erano in realtà per i periti “omesse svalutazioni per competenza di posizioni altamente problematiche”.
“Le procedure e le direttive” in tema di contabilizzazione dei crediti deteriorati di Mps “sino al 2017 sono risultate generiche, lacunose e, di conseguenza, totalmente inefficienti per una corretta classificazione e valutazione dei crediti”, consentendo “comportamenti quantomeno non omogenei e discrezionali da parte dei ‘valutatori del credito'” della banca “con conseguente violazione della normativa e dei principi contabili internazionali in materia” e produzione di “impatti quantitativi di assoluto rilievo”.
Una corretta contabilizzazione avrebbe aumentato la perdita del 2013 da 1,44 a 4,47 miliardi e tramutato i quasi 390 milioni di utile del 2015 in un ‘rosso’ di quasi 4,3 miliardi, riducendo in maniera speculare le perdite del 2014, 2016 e 2017, esercizi ai quali le svalutazioni sono state rinviate. All’aumento da 5 miliardi del luglio 2014 Siena si sarebbe presentata con un bilancio 2013 con un ‘rosso’ triplicato a quasi 4,5 miliardi e un patrimonio netto dimezzato, da 6,2 a 3,1 miliardi.
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Agenas: terapie intensive al 26%,solo 4 oltre soglia del 30%
Tornano a livelli del primo febbraio prima della terza ondata
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06 maggio 2021
11:17
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Scende al 26% il livello di occupazione delle terapie intensive, ovvero 4 punti sotto la soglia critica del 30%. Tornano quindi al valore dello scorso 1 febbraio, ovvero prima dell’effetto della Terza Ondata.
Solo 4 regioni, inoltre, superano tale soglia oltre la quale diventa difficile la presa in carico di malati non Covid: Lombardia, Marche, Toscana e Puglia. Lo mostrano i dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), relativi alla giornata del 5 maggio. Il 27 aprile, le terapie intensive erano al 30% e 7 le regioni oltre questo valore.
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Operaio muore schiacciato in un cantiere
Nella Bassa Bergamasca, ucciso da un carico caduto dall’alto
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BERGAMO
06 maggio 2021
11:17
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Un uomo di 46 anni è morto mentre stava lavorando in un cantiere a Pagazzano, nella Bassa bergamasca. L’operaio è morto schiacciato da un carico che è caduto dall’alto: l’episodio poco dopo le 10.
Sul posto sono state inviate un’ambulanza e un’automedica, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ats e e forze dell’ordine si stanno occupando dei rilievi.
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Covid: zero decessi e appena 46 nuovi casi in Alto Adige
Superata soglia 100 mila test nasali
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BOLZANO
06 maggio 2021
11:20
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Giornata positiva per quanto riguarda la pandemia covid in Alto Adige con nessun decesso e appena 46 nuovi casi. Sono risultati positivi 30 su 711 tamponi pcr e 16 su 5288 test antigenici.
Finora sono stati effettuati 106.396 test nasali, di cui 229 positivi e 356497 tamponcini nelle scuole, dei quali 338 sono risultati positivi e 169 confermati con pcr.
Gli altoatesini in quarantena sono 2.296.
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Covid: 282 positivi al nelle Marche nell’ultima giornata
4.441 tamponi, 2.454 nuove diagnosi, positivi/testati all’11,5%
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ANCONA
06 maggio 2021
11:30
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Sono 282 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore tra le 2.454 nuove diagnosi: 122 in provincia di Pesaro Urbino, 68 in provincia di Macerata, 39 in provincia di Ascoli Piceno, 21 in provincia di Fermo, 19 in provincia di Ancona e 13 fuori regione. Secondo il Servizio Sanità della Regione Marche “nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.441 tamponi: 2.454 nel percorso nuove diagnosi (di cui 647 nello screening con percorso Antigenico) e 1.987 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all’11,5%)”.
I 282 nuovi positivi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti in setting domestico (61), contatti stretti di casi positivi (101) contatti in setting lavorativo (2), contatti in ambiente di vita/socialità (1), contatti in setting assistenziale (1), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18). Per altri 57 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 647 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 36 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%”.
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Esplosione in casa nel bellunese, ferite due donne
Grave una 54enne, una bombola gas la probabile causa
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BELLUNO
06 maggio 2021
11:40
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Due donne sono rimaste ferite nell”esplosione verificatasi nella loro casa, probabilmente provocata da una bombola di gas. E’ avvenuto stamane a Lamon di Sovramonte Apordino.
Una delle due donne, di 54 anni, è stata ricoverata al centro grandi ustioni di Padova, l’altra,i 98 anni, si trova invece all’ospedale di Feltre. La casa del tutto è inagibile. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco.
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Covid: Bonaccini, in E-R entro fine estate tutti vaccinati
Se rispettati contratti sottoscritti tra produttori e Ue
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BOLOGNA
06 maggio 2021
11:41
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Sul fronte vaccinale “le cose cominciano ad andare meglio. Io stimo che in Emilia-Romagna, a fine maggio avremo oltre un milione e mezzo, ma credo oltre abbondantemente, di persone vaccinate”.
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“Entro la fine dell’estate se le previsioni saranno confermate per ciò che sono i contratti sottoscritti tra aziende fornitrici e Unione Europea, in Emilia-Romagna avremo vaccinato tutti coloro che si vogliono vaccinare”. Lo ha detto, intervenendo su Rainews 24 il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
“Noi abbiamo aperto proprio in queste ore le prenotazioni per le persone che hanno tra i 60 e i 64 anni – ha osservato – due lunedì fa quando aprimmo ai 65-69enni in meno di un giorno abbiamo avuto 102.000 prenotazioni: quando si prenota in Emilia-Romagna viene data immediatamente l’ora, il giorno e il luogo e alcuni inizieranno a vaccinarsi già da oggi pomeriggio o domani mattina. Apriremo entro fine maggio a chi ha meno di 60 anni, abbiamo sottoscritto il protocollo con le parti sociali e quindi, sempre a fine maggio apriremo anche alle aziende. È evidente – ha concluso Bonaccini – che per fare tutto questo, mentre stiamo completando gli 80enni e gli ultra 80enni con la doppia dose e stiamo vaccinando disabili, patologici, care-giver, che per aprire alle aziende e andare sotto i 60 anni c’è bisogno di tanti vaccini”.
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Ex carabiniere ucciso: in campo unità cinofile,si cerca arma
Nuovo sopralluogo in campagne Copertino (Lecce)
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LECCE
06 maggio 2021
12:27
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Nuovo sopralluogo questa mattina in contrada Tarantino a Copertino dove i carabinieri sono arrivati di buon’ora insieme a personale del nucleo cinofilo ricerca e soccorso di Modugno. L’intera area intorno alla villetta dove l’ex maresciallo dei carabinieri Silvano Nestola è stato ucciso lunedì sera, è stata perlustrata con l’impiego di Eny, un pastore tedesco femmina ‘specializzato’ nella ricerca di armi.
Gli investigatori stanno cercando l’arma usata dall’assassinio , un fucile da caccia semiautomatico probabilmente modificato, privo del riduttore nel serbatoio. Le ricerche si sono spostate successivamente anche nelle aree di campagna confinanti col luogo del delitto. Intanto questa mattina tutti gli elementi repertati nei pressi della villetta sono stati inviati al Ris di Roma. Si tratta essenzialmente di bossoli e pallini da caccia oltre a dei campioni di sangue della vittima. Saranno sottoposti ad esame balistico anche due fucili simili a quello che ha ucciso Silvano Nestola, sequestrati nella casa della famiglia di San Donaci ascoltata nei giorni scorsi in caserma a Lecce.
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Autista mezzo rifiuti ferito in agguato nel Foggiano
Il fatto è accaduto stamattina alle porte di Monte Sant’Angelo
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MONTE SANT’ANGELO
06 maggio 2021
12:39
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Il conducente di un mezzo di una ditta che trasporta rifiuti per il comune di Monte Sant’Angelo (Foggia), Giuseppe Ricucci di 45 anni di Macchia, è stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco lungo la strada che conduce al paese del Foggiano. L’uomo è stato ferito all’addome e al torace.
Attualmente si trova ricoverato all’ospedale di Manfredonia e al momento non è considerato in pericolo di vita. Sul posto stanno operando i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica del ferimento.
La vittima è fratello del capo clan Pasquale Ricucci detto ” Fic secc” (assassinato l’11 novembre 2019 davanti il portone della sua abitazione). L’agguato è stato compiuto questa mattina poco dopo le 6.30 lungo la strada che da Macchia conduce a Monte Sant’Angelo. L’uomo era alla guida di un furgone Poggio Porter della ditta che si occupa della racconta dei rifiuti in quel comune. Il fratello era ritenuto dagli investigatori uno dei vertici della batteria criminale Lombardi-Ricucci-La Torre, erede dei Romito.
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Vendite online, Gdf scopre evasione per 630 mln di euro
Indagini su Iva nell’e-commerce, individuati oltre 100 operatori
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PESCARA
06 maggio 2021
12:42
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Tramite piattaforme online hanno effettuato vendite per 630 milioni di euro evadendo il pagamento delle imposte. Al termine delle indagini finalizzate ad accertare reati di evasione fiscale, in particolare in materia di Iva nel settore dell’e-commerce, il Nucleo di Polizia economico finanziaria di Pescara e il Nucleo Speciale Entrate di Roma hanno scoperto oltre 100 operatori economici che hanno effettuato vendite non dichiarate al Fisco per un totale superiore ai 330 milioni di euro in due anni.
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Le indagini hanno consentito di individuare oltre un centinaio di soggetti, tra cui una decina non italiani, che hanno venduto beni a privati consumatori in evasione di imposta, superando le soglie di punibilità previste per i reati di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione e omesso versamento dell’imposta dovuta.
Nell’ambito della stessa attività investigativa, inoltre, è emersa la posizione di ulteriori 750 soggetti esteri, al momento privi di un identificativo fiscale italiano, che avrebbero effettuato, tramite marketplace, cessioni di beni per quasi 600 milioni di euro per i quali sono in corso approfondimenti. Per rintracciare queste imprese si è reso necessario attivare i canali di cooperazione internazionale, anche per scongiurare che le stesse, dopo aver effettuato le vendite, si rendessero irreperibili. Le vendite online nel periodo della pandemia sono considerevolmente aumentate così come i controlli delle forze dell’ordine e che hanno portato a far emergere in questa indagine vendite occultate all’erario per oltre 630 milioni di euro.
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Omicidio insoluto a Chiavari, dopo 25 anni nuovi esami
Il caso di Nada Cella, trovata morta nello studio dove lavorava
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GENOVA
06 maggio 2021
13:13
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A 25 anni dalla morte di Nada Cella, la giovane donna trovata agonizzante nello studio del commercialista dove lavorava, a Chivari, la procura trova nuovi elementi per provare a risolvere il caso rimasto senza colpevoli. Sono alcuni profili di dna femminili e maschili trovati sulla camicetta della donna e sulla sedia dell’ufficio ma anche una impronta papillare.
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“Saranno analizzati da speciali strumenti in dotazione alla polizia scientifica che speriamo ci possano permettere di arrivare ad avere un nome del sospettato”, spiega il procuratore capo Francesco Cozzi. Il caso tecnicamente non è mai stato chiuso ma ha trovato nuovo impulso grazie alle segnalazioni della famiglia Cella che ha nominato un criminologo che ha passato al setaccio il caso. Ora spetta agli investigatori della Mobile e alla Scientifica cercare di dare un volto ed un nome a quelli profili di dna per provare a individuare l’assassino.
Nada Cella aveva 25 anni e venne uccisa la mattina del 6 maggio del 1996 in un appartamento di via Marsala a Chivari, dove aveva lo studio il commercialista Marco Soracco che venne indagato e poi prosciolto. La giovane donna venne colpita alla testa con un oggetto pesante che non è stato mai ritrovato.
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Vaccini: Pregliasco in hub Novegro, proteggiamo noi stessi
Virologo a sorpresa nel centro dell’hinterland di Milano
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MILANO
06 maggio 2021
14:05
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“Vaccinarsi vuol dire proteggere noi stessi, i nostri familiari e la nostra comunità”. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, che ha voluto dare il suo contributo alla campagna vaccinale, inoculando personalmente questa mattina, a sorpresa, una quindicina di vaccini nel centro di Novegro, nel milanese, gestito dal Gruppo San Donato.
La scorsa settimana era stato il collega Roberto Burioni a somministrare le dosi nell’hub dell’hinterland del capoluogo lombardo. “Con la mia presenza volevo provare a rassicurare le persone che si stavano sottoponendo a vaccinazione e ho sentito una grande vicinanza. E’ stata un’esperienza molto bella e coinvolgente”, ha aggiunto. Secondo Pregliasco, nei prossimi mesi dovremo “ancora avere a che fare con il virus, ma grazie alla vaccinazione sarà una convivenza più serena”.
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Papa: ‘Solidarietà e vicinanza all’India per l’emergenza Covid’
Messaggio al card. Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2021
14:50
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“In questo momento in cui così tanti in India stanno soffrendo a causa dell’attuale emergenza sanitaria, io scrivo per trasmettere la mia sincera solidarietà e vicinanza spirituale a tutto il popolo indiano, insieme con la certezza delle mie preghiere che Dio concederà guarigione e consolazione a tutti coloro che sono affetti da questa grave pandemia”. Lo afferma papa Francesco in un messaggio inviato al card.
Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza dei vescovi Cattolici dell’India, per l’emergenza sanitaria Covid-19 nel Paese.
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Chef morì in seguito rapina, dopo 21 anni c’è un colpevole
Una condanna in appello per omicidio preterintenzionale
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ASTI
06 maggio 2021
15:06
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Dopo 21 anni l’omicidio di Pietro Beggi, noto chef del ristorante Ciabot del Grignolin di Calliano, nell’Astigiano, ha un responsabile. La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha riformato il proscioglimento di Giampaolo Nuara, deciso in primo grado con rito abbreviato, condannando l’imputato a 14 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.
Lo rende noto l’avvocato Maurizio La Matina, difensore dell’imputato. Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2000, lo chef venne trovato agonizzante nella cantina del ristorante, colpito alla testa in un tentativo di rapina. Morì poche ore dopo in ospedale.
Nuara era stato accusato di far parte della banda che assalì lo chef e lo torturò perché rivelasse il nascondiglio dell’incasso, oltre 30 milioni di lire. Tracce di dna dell’imputato erano state trovate a distanza di 19 anni su una calza che i rapinatori indossarono per nascondere il loro volto, nel corso di un’altra indagine, su un furto avvenuto a Pavia.
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Top Dieci con Carlo Conti su Rai1, ospite Gianna Nannini
Il varietà-gioco di Rai1 va in onda dall’Auditorium del Foro Italico di Roma venerdì
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06 maggio 2021
15:36
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Torna “Top Dieci”, il varietà-gioco di Rai1 condotto da Carlo Conti e dedicato ai gusti degli italiani, in onda dall’Auditorium del Foro Italico di Roma, venerdì 7 maggio alle 21.25. Una nuova occasione per le famiglie di “giocare” e conoscere curiosità di ogni tipo sugli usi e abitudini del nostro Paese.
Anche questa settimana due squadre di celebrities, composte ognuna da 3 personaggi famosi, si affronteranno con l’obiettivo di ‘stilare’ le classifiche giuste. La prima squadra sarà formata da Giorgio Panariello, Lucia Ocone, Ubaldo Pantani. La seconda da Alba Parietti, Cristiano Malgioglio, Orietta Berti.
Ospite della serata Gianna Nannini che, intervistata da Carlo Conti, racconterà quali sono le classifiche della sua vita: un’occasione per scoprire insieme al pubblico cose magari ancora non conosciute. Il tutto sarà accompagnato da emozionanti filmati di repertorio. La squadra che al termine del programma avrà totalizzato il maggior numero di punti, individuando gli elementi e le posizioni corrette delle hit parade, sarà proclamata vincitrice.
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Sindacati-governo al lavoro per ‘Patto per l’istruzione’
Nuovo incontro domani, primo punto il reclutamento nella scuola
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06 maggio 2021
16:35
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Arrivare ad un ‘Patto per l’istruzione e la formazione’, da condividere e sottoscrivere con il Governo: è l’obiettivo dei sindacati che hanno incontrato il Ministro della Istruzione Patrizio Bianchi. Alla stesura del Patto, a quanto si apprende, si lavorerà anche domani mattina dalle 8,30 e probabilmente anche nel fine settimana.
“Occorre indicare come obiettivo prioritario quello di garantire, dal 1 settembre, attraverso la copertura dei posti vacanti, il regolare avvio dell’anno scolastico. Vanno individuate nell’immediato soluzioni in materia di reclutamento del personale scolastico” ha detto il segretario Cisl Luigi Sbarra.
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Covid: quasi 12 mila positivi, morti sono 258. Calo ricoveri
Casi in aumento a parità test rispetto a ieri. Tasso sale a 3,6%
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06 maggio 2021
17:47
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Sono 11.807 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 10.585.
Sono invece 258 le vittime in un giorno (ieri 267).
Sono 324.640 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati; ieri i test erano stati 327.169. Il tasso di positività è del 3,6% (ieri era al 3,2%).
I pazienti ricoverati terapia intensiva per il Covid sono 2.308, in calo di 60 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 127 (ieri 142). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 16.867 persone, in calo di 653 unità rispetto a ieri.
In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.082.198, i morti 122.263. Gli attualmente positivi sono invece 402.802 (-4.327 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.557.133 (+15.867). In isolamento domiciliare ci sono 383.627 persone (-3.614).
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COVID: Sardegna spinge per tornare in giallo
Dossier della Regione al Ministero. Ieri 128 contagi e due morti
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CAGLIARI
06 maggio 2021
18:36
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La zona arancione per un’altra settimana – come prevede l’ultima ordinanza del ministro della Salute – è quasi sicura, ma la Sardegna ci crede ancora e ribadisce la richiesta di tornare in giallo già da lunedì 10 maggio. Le motivazioni sono contenute in una relazione che l’assessorato della Sanità ha trasmesso al Ministero e che fotografa il progressivo miglioramento del quadro epidemiologico nell’Isola.
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Secondo il presidente della Regione Christian Solinas “la permanenza in arancione risulterebbe paradossale alla luce dei dati registrati nelle ultime settimane. Tutti i principali indicatori descrivono una situazione in miglioramento, con un quadro generale compatibile con una fascia di rischio più bassa di quella attuale. Le misure restrittive sono indispensabili quando rispondono a precise necessità di contenimento del virus, diversamente il pericolo è quello di vedere applicate limitazioni solo in virtù degli automatismi previsti dalle disposizioni normative”.
Se i dati fossero confermati, il monitoraggio della settimana di riferimento dal 26 aprile al 2 maggio indicherebbe per la Sardegna un indice di contagio Rt di 0.74, in ulteriore discesa rispetto allo 0.81 della settimana precedente. Buoni anche i dati sulla pressione negli ospedali, dove il tasso di occupazione si attesta al 22% sia per le degenze in area medica, sia nelle le terapie intensive, indici al di sotto delle soglie d’allerta previste.
Intanto nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 128 nuovi casi contro i 166 di ieri. Si registrano anche due decessi (1.405 in tutto). Complessivamente dall’inizio dell’emergenza i casi accertati di positività nell’Isola sono 55.274. In totale sono stati eseguiti 1.205.247 tamponi, con un incremento di 3.537 test rispetto al dato precedente. Il tasso di positività scende dal 4,6 al 3,6%.
Calano i ricoveri in ospedale: 319 (-19) i pazienti in reparti non intensivi, 41 (-5) quelli in terapia intensiva.
Per quanto riguarda i vaccini, ammonta a 552.571 il totale delle dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale, il 76,9% delle 718.440 dosi attualmente disponibili, con un incremento di quasi 10.600 nelle ultime 24 ore.
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Violenza donne: Alessandria attiva chatbot,è primo capoluogo
Risponditore intelligente simula dialogo per chiedere aiuto
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ALESSANDRIA
06 maggio 2021
18:55
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Alessandria è il primo capoluogo d’Italia ad attivare il chatbot, uno strumento discreto sul sito del Comune che aiuta le donne vittime di violenza e che assicura l’anonimato. Perché non lascia traccia.
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Lo ha realizzato l’associazione Save the Woman.
“Stiamo lavorando – ha commentato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco – affinché anche nella nostra città la digitalizzazione possa contribuire a ridurre sempre più la distanza tra i cittadini e le istituzioni. Un ringraziamento a Nadia Biancato, presidente della consulta Pari opportunità, per aver proposto al Comune questo progetto così importante e ai nostri tecnici per aver permesso di realizzare tutto questo”.
Sul sito del Comune si potrà “fare finta” di cercare informazioni sui buoni pasto o sull’anagrafe e invece chiedere aiuto per una situazione difficile che si sta vivendo. Il chatbot #nonpossoparlare è un risponditore intelligente, che simula la conversazione con un essere umano ed è in grado di interrogare il centro antiviolenza a qualsiasi ora senza lasciare dati sul proprio telefono.
“In questo periodo – aggiunge l’assessore comunale alle Pari opportunità, Cinzia Lumiera – sono aumentati i casi di violenza domestica. E questa situazione ha reso la violenza ancor più silenziosa e occulta ed è proprio da questo che nasce l’idea di un’App che in completo anonimato e sicurezza possa dare una prima risposta a tutti i quesiti iniziali delle donne vittime”.
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Arte e bellezza, le Giornate Fai di primavera
15-16/5 in 600 siti. Franceschini, in arrivo nuovo Rinascimento
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06 maggio 2021
19:37
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A
Da quel caleidoscopio di arte e architettura che è il Castello di Sammezzano a Reggello (FI) alle chiese di Gio Ponti, quasi sconosciute ai più, tra Milano e Taranto. E poi la Villa “Il Vascello” a Roma, il borgo di Santa Maria del Cedro (CS), Palazzo Malvinni Malvezzi a Matera, che dopo le ferite del terremoto del 1980 ha ritrovato la sua luminosa commistione tra barocco e neoclassico.
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E ancora il Parco archeologico del Pausilypon, vicino Napoli, con la monumentale villa romana sul mare, che tanto piacque all’imperatore Augusto. Con 600 aperture (50% open air) in 300 città e 19 regioni, rigorosamente nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, tornano le Giornate Fai di primavera, 29/a edizione in programma sabato 15 e domenica 16 maggio e primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura dopo l’ultimo periodo di chiusure forzate.
Un piccolo “miracolo” e un regalo agli italiani, che lo scorso anno era saltato per il lockdown, oggi frutto di “un’incontenibile voglia d’Italia” e dell’entusiasmo delle 335 delegazioni e Gruppi volontari Fai sparsi in tutto il Paese, pronti ad aprire e raccontare luoghi di eccezionale bellezza, spesso inaccessibili al pubblico.
“In quasi mezzo secolo di manifestazioni – ricorda il presidente del Fondo Andrea Caradini – il Fai, che oggi conta 70 proprietà, ha promosso oltre 60 mila luoghi in tutta Italia. Alle Giornate di primavera 2019 avevamo 1.100 siti aperti in 430 città.
Quest’anno potremo accogliere solo 220 mila visitatori, con un terzo dei luoghi. Meglio di niente, fino a pochi giorni fa non eravamo sicuri neanche di poterlo fare”.
“Sono convinto – dice il ministro della cultura, Dario Franceschini – che proprio come la riapertura intelligente, scrupolosa e coraggiosa di teatri, cinema e musei, anche le Giornate Fai dimostreranno che si può usufruire del patrimonio culturale in sicurezza”. Così come, aggiunge, “sono convinto che il rientro nella normalità sarà un grande nuovo Rinascimento, con l’Italia protagonista. La consapevolezza di cos’è questo Paese senza il proprio patrimonio materiale e immateriale spingerà ad andare verso consumi culturali nuovi”.
Accompagnate dalla campagna raccolta fondi (sms solidale 45586) e insignite della Targa del Presidente della Repubblica, le Giornate chiuderanno anche la Settimana Rai dedicata ai beni culturali (10 al 16 maggio). “Il nostro Paese ha bisogno di cose belle e belle esperienze in questo momento – speiga il presidente di Viale Mazzini, Marcello Foa – Lo dimostra il riscontro straordinario che abbiamo ogni volta che raccontiamo la bellezza del patrimonio nelle nostre trasmissioni”. Ulteriore prova, se fosse necessario, è il boom di richieste per il Castello di Sammezzano, “totale pazzia di quell’eccentrico del marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona”, come racconta il vicepresidente esecutivo del Fondo, Marco Magnifico.
In meno di due ore sono andati subito sold out i 900 posti disponibili, con il sito web preso d’assalto (in tutti i luoghi, ingressi solo su prenotazione e soggetti ai cambiamenti di colore delle regioni). Ma nelle due giornate a spalancare porte e cancelli ci sono anche 142 luoghi di culto, 132 palazzi e ville, 25 castelli, 48 borghi, oltre a siti archeologici, biblioteche, edifici militari, persino mulini. Tra le chicche, il percorso tra i più bei teatri della Lombardia, che a Milano dalla Scala approda al Franco Parenti passando per il Piccolo, verso il Ponchielli di Cremona e il Sociale di Mantova. Ma c’è anche l’appartamento di Carlo Felice di Savoia a Palazzo Chiablese a Torino, rinnovato da Benedetto Alfieri e appena riallestito. O il treno Centoporte a Massa, trasformato in ospedale nella Seconda guerra mondiale. E poi percorsi nella natura, come il trekking nel bosco alla seicentesca Villa Volpara detta “Il Fodo”, che opsitò la tipografia clandestina del Comitato di Liberazione dei partigiani di La Spezia; o Acigreenway ad Acireale (CT), pista ciclopedonale sul tracciato dismesso della ferrovia nella Riserva Naturale Orientata della Timpa. (Info: http://www.giornatefai.it).
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Lombardi, Retequattro porta il docu in prima serata
Sabato 8 ‘Milano 2020’, 70 giorni vissuti per salvare il paese
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06 maggio 2021
20:03
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Diego, 18 anni e i suoi polmoni bruciati dal virus, e poi la sala di rianimazione dell’Ospedale Policlinico e dell’Ospedale San Raffaele, la redazione di un quotidiano milanese, le sale operative del Comando dei Carabinieri, il volontariato di Emergency e della Casa della Carità. La cronaca dei 70 giorni in cui tutto è iniziato, dal 23 febbraio al 4 maggio raccontati in presa diretta in un documentario, ”Milano 2020”, che Mediaset trasmetterà meritevolmente sabato 8 maggio in prima serata su Retequattro.
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“Milano 2020″, il film che ricostruisce l’inizio di un’infezione misteriosa nel capoluogo lombardo. Con immagini inedite, storie personali e tante testimonianze, tra cui quelle di Don Virginio Colmegna (Casa della Carità), Mario Nosotti (Policlinico), Marco Tarquinio (Avvenire) e Alberto Zangrillo (San Raffaele).
”La scelta – spiega il direttore di Retequattro Sebastiano Lombardi – è nata prima di tutto dal via libera di Piersilvio Berlusconi. Quando gli ho fatto sapere come era il progetto non ha avuto nessun dubbio ed ha rinunciato a qualunque prospettiva di ascolti. Mi ha immediatamente sostenuto e io ci tenevo molto perché siamo in un momento di passaggio, intravediamo l’uscita, quindi era il momento giusto per fare un punto sul Covid, cosa è stato, per guardare con pudore e dignità alla rete di persone che hanno di fatto portato avanti il paese,. Era indispensabile, poi il pubblico va sfidato, bisogna dargli una fiducia supplementare. Era il momento giusto per non dimenticare e restare uniti come paese”.
”Milano 2020” è realizzato dalla casa di produzione Magnitudo Film, da un’idea di Vito Salinaro, co-autore con Stefano Paolo Giussani. Alla regia, Francesco Invernizzi e Stefano Paolo Giussani. In collaborazione con Arma dei Carabinieri, Gruppo San Donato, Ospedale San Raffaele, Policlinico di Milano, Emergency, Casa della Carità.
Che cosa ha sofferto di più lei direttore in questo anno di pandemia? ”Ho sofferto di non poter stare in una stanza con le persone con cui lavori, perché così si cementano i rapporti, si partoriscono le idee e ci si sente una squadra. Ma è stato anche bello perché abbiamo fatto di tutto per non perderci come azienda, mantenere l’identità e umanità dei rapporti, battute e piccoli momenti di intimità. Eravamo lontani fisicamente ma siamo rimasti molto uniti, poteva essere una catastrofe e non lo è stata”.
Lombardi è tra i direttori più longevi, dopo quasi sette anni alla guida di Retequattro di cui ha cambiato il volto: ”il momento più bello di questi anni è stato quando abbiamo sfasciato tutto, con volontà e sostegno di Piersilvio e Publitalia per ripartire nel 2018 con una rete completamente nuova. Era una sensazione di vertigine, di fare una cosa importante”. Ora per il futuro che cosa manca? ”Con cinque serate d’informazione direi che manca Freedom o qualcosa di simile. Sta andando bene su Italia Uno e sono contento, ma ho la convinzione che un prodotto di quel genere che non è clonabile. Per il resto sono contento perché le nostre produzioni di informazione della prima serata sono leader in Italia, un obiettivo che sembrava difficile ma Fuori dal coro è leader ed ha vinto sempre tranne un paio di volte, Diritto e rovescio ha vinto 15 su quindici serate, Quarta Repubblica e Quarto grado vanno benissimo in giorni impossibili. Del resto per una rete leader nell’informazione è meglio non vincere tutti i confronti, però siamo riusciti ad estendere pubblico al livello che ci interessava, laureati con profilo caratteristico maschile alto istruito capacità di spesa. Insomma basta dire che Retequattro è in overbooking pubblicitario”.
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David speciale alla Bellucci icona bellezza italiana
Per lei finora solo una candidatura dall’Accademia
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06 maggio 2021
20:10
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Dopo quello a Diego Abatantuono di sei giorni fa, arriva oggi a Monica Bellucci il David Speciale 2021 che le sarà consegnato nel corso della 66/a edizione dei Premi David di Donatello, il prossimo 11 maggio in diretta in prima serata su RAI 1. Una sorta di giusto riconoscimento da parte dell’Accademia del cinema italiano verso un’attrice, vera icona di bellezza al livello internazionale, ma con pochissimi premi e comunque nessun David.
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er lei solo una candidatura a questo premio nel 2003 per ‘Ricordati di me’ di Gabriele Muccino. Poi nel 1988 due Globi d’oro della stampa estera come miglior attrice per ‘L’ultimo Capodanno’, un Globo d’oro europeo nel 2005 e, infine, due Nastri d’argento dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici ottenuti rispettivamente come attrice non protagonista in ‘Ricordati di me’ nel 2003 e nel 2017 per ‘Sulla via lattea’.
Tra i privilegi di questa attrice nata a Città di Castello 56 anni fa, il fatto di piacere anche molto alle donne, non aver utilizzato per ora mai ritocchi estetici e non aver paura di invecchiare. Dalla sua ha anche una grande capacità di autoironia: In ‘Chiami il mio agente’, la serie tv cult di Netflix, un uomo che non la riconosce le dice: “Lo sai che assomigli a Monica Bellucci? Ma è una tale cretina, non ha niente da dire”.
Due figlie, Deva, sedici anni e mezzo, e Léonie, undici, entrambe avute dall’attore Vincent Cassel, l’hanno resa, ha affermato in diverse interviste, più saggia e meno in conflitto anche con il mondo maschile.
Nel giugno 2017 l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences l’ha invitata come membro fisso in rappresentanza dell’Italia a far parte della giuria di votanti responsabili di assegnare i Premi Oscar.
Nel suo ultimo film, ‘The Girl in the Fountain’, diretto da Antongiulio Panizzi, interpreta Anita Ekberg. Qui la Bellucci, in versione bionda, si misurerà nella celebre scena della Fontana di Trevi. Si tratta di una biopic sulla star svedese che coniuga realtà e mito.
“Una carriera stellare e tuttavia saggia, che parte da Città di Castello e dalla nostra commedia, e si lascia valorizzare da grandi autori come Francis Ford Coppola e Giuseppe Tornatore diventando subito internazionale, con in più la devozione del cinema francese dalla sua parte – così Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Il David Speciale a Monica Bellucci – continua la Detassis – riconosce la sua bellezza unica ma soprattutto la capacità di giocare d’azzardo e provocazione, come nel caso di Irréversible, alternando registi riconosciuti a giovani debuttanti o innovatori e scegliendo quasi sempre lo slancio d’autore, dai Wachowski a Virzì, da Sam Mendes a Maria Sole Tognazzi, da Terry Gilliam a Kusturica, da Claude Lelouch a Kaouther Ben Hania. Bellucci incarna la rara capacità di essere icona globale, senza perdere di vista il lavoro creativo e la comunità artistica. Carismatica, cosmopolita e insieme profondamente italiana”.
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Caparezza, “con Exuvia ho fatto pace con il passato”
Esce 8/o album, “A dischi belli preferisco quelli con un’anima”
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6 maggio 2021
20:16
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Un lavoro lungo, “estenuante, l’album più difficile degli otto che finora ho realizzato, perché ce ne sono altri sette con cui fare i conti e perché strada facendo gli argomenti diventano pochi e la voglia di portare qualcosa alle orecchie di altre persone si indebolisce. Ma a non interessano i dischi belli, piuttosto quelli che hanno anima e sentimento autentico”.
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A quattro anni da “Prisoner 709”, Caparezza è pronto a tornare, finalmente, con un nuovo disco in studio, in uscita domani per Polydor/Universal Music, dal titolo Exuvia, termine che indica ciò che resta dell’esoscheletro dopo la muta di un insetto.
“Quando osservo i miei video, quando ascolto le mie canzoni, quando rileggo i miei testi penso sempre che non mi appartengano più, come un’exuvia”. Il disco celebra così il rito di passaggio, la personale trasformazione del rapper pugliese, la sua nuova pelle, il viaggio dal passato al presente per riannodare i fili e assolversi.
“Sono riuscito a far pace con il passato – racconta Caparezza, che ha presentato alla stampa il suo disco con una passeggiata virtuale in una foresta immaginario, che sarà a disposizione dei fan nei prossimi giorni -. Ho affrontato di petto, come non avevo mai fatto prima alcune cose che non ho vissuto benissimo”. Come l’esperienza di Mikimix, il progetto precedente a quello di Caparezza, che lo ha visto esordire a Sanremo nel 1997. “Forse l’exuvia più plateale della mia vita artistica. A lungo mi sono vergognato di Mikimix. E’ stata una partenza sbagliata, un passo falso dal quale ho faticato a riprendermi. Stavo nascendo il rap italiano, ma io andavo in una direzione diversa dagli altri. Se sono qui, però, lo devo anche a quel passo sbilenco e dopo più di 20 anni ho diritto di riappacificarmi con il passato, anche verso il futuro”.
Già, perché il riccioluto artista è critico con il passato (non mancano nei testi, sferzanti come sempre, i riferimenti a Sanremo “la mia vera eclisse”, a Castrocaro “Andò bene? Mica tanto. “Levati dal cazzo, caro”), ma ancora di più con il presente. “Analizzo il mio presente e lo vedo estraneo, c’è spaesamento. Sono cambiati i riferimenti culturali, è cambiato il modo di fare politica: ne prendo atto”. Nel mirino anche l’involuzione della musica “e forse Mikimix di questi tempi potrebbe essere Bob Dylan. Il rap di oggi? boh, forse non lo capisco, ma ho la sensazione che non mi piaccia”.
L’album è pieno di citazioni tra arte, cinema, letteratura (“ma non per fare il rapper acculturato, quanto per spiegare i miei stati d’animo. Poi se qualcuno vuole approfondire, meglio”) e di contrasti personali e artistici. “Ci sono Beethoven e i Talk Talk che vanno a braccetto, c’è il Fellini incompiuto e i cartoni animati, c’è la mia tendenza all’introversione e la necessità di essere sotto la luce dei riflettori”.
Exuvia contiene 14 brani (“ognuno è una riflessione sul mio passato, sul mio presente e sul mio futuro e racconta passi avanti, passi falsi, passi indietro”) scritti, composti, prodotti da Caparezza e mixati da Chris Lord-Alge.
“Rappresentano il percorso di un fuggiasco che evade dalla prigionia dei tempi andati. Ed è questo il legame con il disco precedente: lì fuggivo da una prigione mentale. Exuvia parte dal momento dell’evasione e la foresta è davanti a me, pronta ad accogliermi, un luogo dove perdersi e ritrovarsi. Mentre lo realizzavo ho pensato che potesse essere il secondo capitolo di una trilogia: prigionia, fuga e poi libertà. Mi lascio una finestra aperta, vediamo cosa ci farò”.
Nei giorni in cui continua a tenere banco la polemica sul discorso di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Caparezza si schiera con il collega: “Credo che le sue parole siano condivisibili, anzi sono sorpreso che abbiano suscitato tanto clamore. Quello è un palco deputato alla presa di posizione.
Anche io ai tempi di Vieni a Ballare in Puglia ho avuto problemi con la politica che voleva boicottarmi. Finirà che non succederà niente, si parlerà della polemica fine a se stessa e non dei contenuti, della necessità del DDL ZAN, fino al prossimo polverone”. Parole che lasciano trasparire un po’ di disillusione. “Nel tempo ho capito che certe cose lasciano il tempo che trovano, c’è bisogno di azioni concrete: i cartelli o le foto con le scritte sui social? Gli hashtag? Non ci credo più. Serve agire”. E come? “Alle fotografie sui social, ad esempio, preferisco in Bauli in piazza a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Io, dal canto mio, sono impegnato con Scena Unita”.
Il suo impegno verso le maestranze lo ha messo anche nella realizzazione tutta pugliese di Exuvia che da febbraio 2022 (“pandemia permettendo”) sarà anche in tour nei palasport.
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Audiolibri, ascoltatori arrivano a 10 milioni in Italia
NielsenIQ per Audible, +11% sul 2020. Prevalgono Millennials
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06 maggio 2021
20:17
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Cresce la passione degli italiani per gli audiolibri: rispetto al 2020 si registra un +11% per un totale di 10 milioni di ascoltatori nel 2021. Lo dicono i trend di ascolto sugli audiolibri fotografati dall’ultima ricerca NielsenIQ per Audible (maggio 2021).
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Ed emerge un nuovo dato interessante: per oltre il 40% degli italiani, gli audiolibri sono motivo di compagnia e conforto. Il 43% degli audiolettori li ritiene dei validi alleati contro la solitudine mentre il 40% li ascolta come antidoto all’insonnia.
Aubible, la società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) compie 5 anni e festeggia dunque il compleanno con un bel traguardo.
“Sono trascorsi 5 anni dall’arrivo del servizio di Audible in Italia e siamo davvero felici di constatare che tra le abitudini degli italiani, ogni anno di più, trovano accoglienza audiolibri, podcast e serie audio, i tre formati principali dell’audio parlato. Con Audible continuiamo a investire per rendere il nostro catalogo sempre più completo e interessante.
L’arrivo di importanti autori in audio, come Alberto Angela, Roberto Saviano e il vincitore dell’ultimo Strega Sandro Veronesi ha contribuito a far avvicinare all’ascolto come forma di fruizione della cultura tantissime nuove persone, ma molto si deve anche alla bravura di voci e autori che hanno fatto la storia di Audible come Matteo Caccia o l’indimenticabile John Peter Sloan per i podcast, o ancora J.K. Rowling ed Elena Ferrante per gli audiolibri” spiega Francesco Bono, Content Director Audible.it.
Nelle classifiche Audible dei primi 5 anni in Italia, al primo posto per gli Audiolibri troviamo Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling. E della Rowling arriva oggi su Audible Le fiabe di Beda il Bardo. Per i Podcast ‘Listen and learn’ con John Peter Sloan; per le Serie Audio, The Sandman – Neil Gaiman & Dirk Maggs; per i Grandi Classici, Il conte di Montecristo; per Fantasy e Fantascienza, Harry Potter; per Gialli e Thriller ‘Io uccido’ di Giorgio Faletti, per la Storia, ‘Cleopatra, donna e regina’ di Alberto Angela; per la Scienza, Storie brutte sulla scienza di Barbascura X; per LGBT, ‘Febbre’ di Jonathan Bazzi e per Bambini, ‘Le cronache di Narnia’ di C.S.
Lewis.
Immutati, nel passaggio dal 2020 al 2021, i piani alti della classifica dei generi più amati in Italia che vede gli intramontabili dello scaffale, i classici al 32%, seguiti dai thriller (28%) e dai libri fantasy e di science fiction (23%).
Dalla ricerca emerge che la maggioranza degli ascoltatori di audiolibri (88%) ascolta e apprezza anche i podcast.
Ma chi sono gli audiolettori in Italia? Per lo più Millennials, il 54% ha tra i 25 e i 34 anni, ed è fra loro che si conta anche la maggior parte dei cosiddetti ‘heavy users’ (7%), ovvero chi ascolta audiolibri tutti i giorni. Numerosi anche gli ascoltatori tra i 18 e i 24 anni, che insieme a quelli che hanno tra i 35 e i 44 anni, si attestano alla pari al 45%. L’ascolto di audiolibri cresce soprattutto nel Centro Italia (51%) e tra quanti utilizzano Internet per oltre 4 ore al giorno (52%).
Ed è la casa a confermarsi, anche nel 2021, il luogo preferito per l’ascolto di un audiolibro, con oltre il 78% degli italiani.
Ma, complice il graduale ritorno a una vita di minore clausura, rispetto al 2020 e al periodo di lockdown, ritorna l’abitudine d’ascolto durante il commuting: crescono gli ascolti in macchina, al 20% rispetto al 14% del 2020, e sui mezzi pubblici, al 14% contro il 12% dell’anno scorso.
La modalità d’ascolto preferita è in solitaria, per l’83%, anche se aumenta la percentuale di quanti condividono il piacere dell’ascolto con altre persone. E sono per lo più i figli (35%) a condividere la passione per l’ascolto. La durata media di una sessione di ascolto è di 25,4 minuti.
Rilassarsi è la prima ragione che spinge gli italiani a infilare le cuffie o attivare lo smart speaker e affidarsi alla trama di un audiolibro (46%). L’ascolto è un modo per imparare e ampliare i propri orizzonti per il 23% degli italiani, mentre il 31% afferma di affiancare l’ascolto alla lettura, in particolare quando non è possibile leggere (+4% rispetto al 2020).
Quasi il 50% degli italiani si dedica all’audio entertainment mentre è indaffarato in altre faccende.
Campionesse di ascolti di Audible in Italia sono Roma, Milano e Torino, dove si ascoltano più contenuti per bambini e audiolibri legati a tematiche LGBT. Seguono Bologna e Brescia. La cosiddetta “geografia degli ascolti” cambia di poco per grandi classici, crime, fantasy e contenuti a tema storico. In quest’ultimo caso, Roma prende il posto di Milano mentre Torino si conferma la terza classificata. Sia a Roma sia a Milano il momento migliore per lasciarsi trasportare dalle voci Audible è la sera, in particolare il momento che precede il sonno.
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Imprenditrice scomparsa: sit in per non dimenticare
Libera, chi è a conoscenza parli senza lettere anonime
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LIMBADI
06 maggio 2021
20:32
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“La ‘ndrangheta produce una sofferenza immane. Vedo tra questa piccola folla, anche la mamma di Francesco Vangeli, altra vittima di lupara.
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Chi è a conoscenza deve parlare direttamente, senza lettere anonime. E’ su questo che bisogna lottare”. A dirlo don Ennio Stamile, coordinatore regionale di Libera in Calabria, nel corso del sit-in organizzato oggi da numerose associazioni per ricordare i 5 anni dalla scomparsa di Maria Chindamo. La 44enne imprenditrice di Laureana di Borrello, scomparve dopo essere arrivata davanti all’ingresso della sua azienda agricola, a Limbadi, nel vibonese. Sulla scomparsa è in corso un’indagine della Dda di Catanzaro e della Procura di Vibo che procedono per omicidio e soppressione di cadavere.
Al sit-in hanno partecipato i figli di Maria Chindamo, il fratello Vincenzo e la madre Pina. “Guardiamo questo cancello.
Ha assistito ad un avvenimento atroce, ma può anche testimoniare la rinascita di un territorio” ha detto Vincenzo Chindamo invocando il cambiamento con una eloquente metafora del vento: “Inizia a soffiare un vento, ma forse è ancora una brezza”. Poi un accorato appello a tutte le istituzioni giudiziarie, affinché facciano non uno ma due passi avanti.
“Nessuno deve pensare che questa sia una battaglia familiare – ha affermato il sottosegretario Dalila Nesci – perché è pubblica, è una violenza verso ogni cittadino”.
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Covid: raduno negazionista in campagne Olbia, 60 sanzionati
La Forestale li scopre seguendo turisti sbarcati senza test
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OLBIA
06 maggio 2021
22:08
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Guardia forestale e carabinieri scoprono un mega raduno di negazionisti in un terreno a Cugnana, nelle campagne di Olbia, organizzato dall’associazione Alu per “discutere la garanzia di difesa dei diritti delle persone”, e sanzionano oltre 60 persone. La stessa associazione in segno di protesta ha inviato una lettera ai ministri della Giustizia, dell’Interno e della Difesa, lamentando una “grave violazione dei diritti umani”.
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A scovare i negazionisti sono stati i militari del Corpo forestale della Stazione di Olbia, che la mattina del 5 maggio hanno fermato per un normale controllo una famiglia lombarda appena sbarcata dal traghetto attraccato nel porto di Golfo Aranci. Marito, moglie e figli al seguito erano privi della certificazione relativa a tampone negativo, prevista da un’ordinanza regionale. I turisti si sono rifiutati di sottoporsi al test rapido antigenico nel presidio dell’Ats attivato nello scalo portuale, dichiarando di volersi mettere in quarantena in una casa in aperta campagna, a Cugnana. Nel pomeriggio i forestali sono andati a controllare il domicilio indicato dalla famiglia e hanno trovato una trentina di auto parcheggiate e decine di persone radunate in una sorta di arena, con un oratore dotato di megafono al centro.
Non è stato consentito loro l’ingresso e, con la collaborazione dei carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, hanno atteso che gli ospiti lasciassero la riunione per identificarli e sanzionarli. Alcuni erano residenti a Olbia, altri provenivano da tutta la Sardegna e hanno dichiarato di essere lì per discutere la garanzia di difesa dei diritti umani delle persone, in riferimento alle misure restrittive adottate dal governi italiano e da altri organi in materia di contrasto al diffondersi della pandemia da Sars-Cov2, giudicati da loro una la violazione dei diritti umani e delle libertà personali.
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Libia: comandante Aliseo telefona al figlio, ‘sto bene’
Peschereccio in rotta verso Mazara dopo assalto militari libici
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PALERMO
07 maggio 2021
07:42
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“Sto bene, non preoccuparti”. Una telefonata di pochi minuti per rassicurare il figlio e confermare che presto sarà a Mazara del Vallo con tutto il suo equipaggio.
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È arrivata a tarda notte la telefonata che il giovane armatore Alessandro Giacalone aspettava da ore. Solo dopo le 23 ha avuto la possibilità di sentire suo padre Giuseppe, il comandante del peschereccio Aliseo rimasto ferito al braccio e alla testa ieri per i colpi d’arma da fuoco sparati da una motovedetta della Guardia Costiera libica. “Sono stati pochissimi minuti trascorsi al telefono satellitare di bordo, durante i quali, dalla voce di mio papà, ho potuto constatare che stava bene e che era rimasto ferito solo lievemente”, dice il figlio.
A soccorrerlo a bordo sono saliti i medici militari della fregata Libeccio della Marina Militare. “Mio papà mi ha riferito che i colpi d’arma da fuoco sono stati sparati ad altezza d’uomo – spiega Alessandro Giacalone – e la prova è il fatto che alcuni vetri della cabina di comando sono andati in frantumi. I cocci lo hanno colpito alla testa, mentre un proiettile lo ha ferito di striscio a un braccio”.
L’Aliseo in queste ore sta facendo rotta verso il porto di Mazara del Vallo dove dovrebbe arrivare all’alba di domani.
A bordo i sette uomini d’equipaggio, compreso il comandante: cinque sono italiani, due tunisini. Il motopesca era uscito venti giorni fa per una lunga battuta di pesca del gambero rosso. La zona dove ieri è avvenuto l’abbordaggio da parte della motovedetta libica è particolarmente pescosa, battuta dai pescherecci della marineria mazarese.
