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Ultimo aggiornamento 20 Luglio, 2021, 22:03:29 di Maurizio Barra

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DALLE 22:25 DI VENERDÌ 16 LUGLIO 2021

ALLE 22:03 DI MARTEDÌ 20 LUGLIO 2021

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Verso nuovi criteri per i colori, ‘via il numero di casi’
Speranza: ‘Peseranno di più i numeri delle ospedalizzazioni’
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TORINO
16 luglio 2021
22:25
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Aumentano i contagi tra i giovani mentre due milioni e mezzo di italiani tra gli over 60 sono ancora senza vaccino e – con i parametri attuali – alcune regioni rischiano la zona gialla. Il Governo si prepara ad affrontare una settimana decisiva, l’ultima utile per dare una sterzata alla curva dei nuovi contagi, che cominciano a salire spinti dalla variante Delta.
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Con il prossimo ‘decreto emergenza’ sembra ormai certo che il green pass sarà rilasciato – in linea con l’Ue – solo con la seconda dose. E resta in piedi l’ipotesi di un lasciapassare alla francese includendo, oltre ad aerei, treni ed eventi, anche ristoranti, palestre e piscine al chiuso. Secondo diversi componenti del Comitato Tecnico Scientifico – che sarà riunito sul tema tra lunedì e martedì – bisogna “dare maggiore significatività al green pass”. Sul fronte politico, per superare le divisioni, una mediazione potrebbe essere quella di inserire la misura ‘estensiva’ soltanto nelle regioni fuori dalla zona bianca (non è ancora chiaro se già a partire dalla zona gialla): una modalità che eviterebbe il ritorno a chiusure pesanti in piena estate. Ma anche se alcune regioni si avvicinano al giallo nelle prossime settimane, visto il trend di aumento dell’incidenza dei contagi (in cima Sardegna, Sicilia, Veneto, Lazio e Campania), a scongiurarne il rischio sarà un nuovo cambio di rotta sulla valutazione dei parametri.
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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento peserà di più “il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori”. Una soluzione che mette d’accordo anche i territori, pronti a mettersi al riparo da misure più stringenti. “Chiederemo al Governo di togliere l’incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazioni perché il rischio è di decidere delle chiusure per gente positiva a casa, quando il sistema sanitario è pienamente efficiente”, sottolineano le Regioni. Ma il calcolo dell’incidenza dei positivi ogni centomila abitanti, il cosiddetto Rt sintomi, probabilmente resterà tra i parametri, pur perdendo la sua discrezionalità nel caso in cui l’occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30 e 40%. Anche su quest’ultimo dato, non si esclude una discussione sulla revisione di queste percentuali, così come diventerà sempre più tassativa la necessità di eseguire un numero minimo di tamponi (in zona bianca 150 test ogni 100mila abitanti). Nel prossimo decreto sarà anche prevista la proroga dello stato di emergenza, che al momento termina il 31 luglio. Due sono le ipotesi sulla sua prossima scadenza: fine ottobre oppure fine dicembre. I nuovi provvedimenti aspettano di essere supportati dal progressivo incremento delle vaccinazioni, che hanno raggiunto in queste ore quota 60 milioni e sono quasi 26 milioni gli italiani che hanno completato il ciclo, pari al 48,12% della popolazione over 12.
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La Lombardia, intanto, si aggiunge alla lista delle regioni in cui sarà possibile l’inoculazione dei richiami ai turisti di tutte le fasce d’età, in particolare per quelli che trascorrono un periodo di vacanza di almeno 15 giorni. L’altra urgenza, in vista del rientro a scuola, è l’immunizzazione dei docenti. In un documento, il Cts fa una forte raccomandazione alla politica affinché ogni sforzo sia fatto per raggiungere un’elevata copertura vaccinale di docenti e non docenti, sia promuovendo delle campagne informative, sia individuando delle misure, anche legislative, appropriate, per garantire la più elevata soglia di persone vaccinate. E il presidente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, Enrico Coscioni, aggiunge: l’obbligo per alcune categorie oltre a quella dei sanitari va esteso “al mondo della scuola e del pubblico impiego, in particolare quando si hanno rapporti obbligati con il pubblico”. Ma, secondo alcuni, i tempi sarebbero troppo lunghi per arrivare a settembre con una legge che vada in questo senso.   PIEMONTE

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Rai: ok del cda a Fuortes ad e Soldi presidente
L’ira di Meloni: ‘Buttato fuori il primo partito e nessuno parla’
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17 luglio 2021
11:18
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Via libera del consiglio di amministrazione Rai alla ratifica della nomina di Carlo Fuortes come ad della tv pubblica con cinque voti favorevoli e l’astensione di Riccardo Laganà, consigliere eletto dai dipendenti. Identico il risultato della votazione per Marinella Soldi, il consigliere indicato dal Tesoro, che è stata eletta presidente.
Il Consiglio di amministrazione della Rai, presieduto da Carlo Fuortes in qualità di consigliere anziano, dopo l’assemblea degli azionisti, ha nominato per la carica di presidente, Marinella Soldi, che – informa una nota di Viale Mazzini – entrerà nel pieno delle sue funzioni dopo l’approvazione da parte dei due terzi dei componenti della commissione parlamentare di Vigilanza.
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Il nuovo amministratore delegato, a seguito dell’indicazione del Mef, è Carlo Fuortes.
La riunione della Commissione di Vigilanza Rai per il parere vincolante sulla nomina del presidente del cda Rai, Marinella Soldi, è stata convocata per è mercoledì 21 luglio alle 8.
“In bocca al lupo e buon lavoro al neo Amministratore Delegato della Rai Carlo Fuortes. Come è noto, ritieniamo profondamente sbagliato il meccanismo di nomina che – come abbiamo denunciato ieri – affida al governo e ai partiti di governo un controllo eccessivo sulla Rai. Per questo la priorità per il Servizio Pubblico resta la riforma della governance”. Così l’esecutivo Usigrai in una nota. “Ci auguriamo che il percorso che ha portato alla sua nomina non interferisca sul lavoro di Fuortes – sottolinea ancora l’Usigrai -. La Rai ha bisogno di rimettersi in moto con urgenza: il Servizio Pubblico ha bisogno di investimenti e rilancio. Per questo, auspichiamo di incontrare quanto prima il neo Amministratore Delegato per conoscere il suo mandato, le sue idee, i suoi progetti, e poterci confrontare sulle urgenze e sulle riforme necessarie alla Rai”. “Restiamo poi in attesa – conclude la nota – del completamento del vertice aziendale, quindi rispettosamente aspettiamo il pronunciamento della Commissione di Vigilanza sulla nomina di Marinella Soldi a Presidente”.

“Se quello che è successo nel Cda Rai avrà conseguenze? Enormi per la democrazia italiana. Sono basita dal fatto che nessuno dica una parola su questo tema. L’unico partito di opposizione, stimato come primo partito italiano è stato buttato fuori. Io penso che se fosse accaduto in Ungheria avremmo sentito anche von der Leyen. Non l’ho sentita”. Lo dice la leader di FdI Giorgia Meloni a margine della presentazione del libro ‘Io sono Giorgia’ a Latina.
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COVID: schizza sopra l’1 Rt in Sardegna
Sono 140 i nuovi casi, ma nessuna pressione in ospedali
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CAGLIARI
16 luglio 2021
19:20
AGGIORNATO ALLE
22:25
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Preoccupazione in Sardegna per la diffusione della variante Delta. Con l’aumento dei contagi, oggi schizzati a 140 con un tasso di positività che sale al 35, l’Isola mostra un Rt pari a 1.12 – tra le regioni con l’indice più alto – e l’incidenza più alta in Italia (33,2%) nel periodo di riferimento relativo alla settimana 9-15 luglio L’isola teme il passaggio in zona gialla anche se per ora i parametri non sono così alti da giustificare un cambio di colore immediato.
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Tanto più che alcuni criteri dovrebbero essere presto rivisti dalla cabina di regia nazionale a fronte dell’aumento del numero dei vaccinati e della bassa ospedalizzazione.
Nel frattempo dall’ultimo monitoraggio settimanale dell’Iss-ministero della Salute emerge che sono sei le Regioni e Province autonome con un valore dell’indice di trasmissibilità Rt puntuale superiore a 1 questa settimana (Abruzzo, Campania, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Sardegna, Veneto). E sempre la Sardegna, con Sicilia e Veneto è tra le tre Regioni con l’incidenza più alta, mentre è solo allo 0,5% per l’occupazione delle terapie intensive. Non si registrano decessi ma solo un ricovero in più in area medica.
Prosegue, nel mentre, la campagna di vaccinazione e con il 91,7% delle dosi a disposizione somministrate, la Sardegna è settima tra le regioni italiane (la media è 91,2%). Intanto sono arrivate nell’Isola altre 53mila dosi del vaccino Pfizer e sono attese anche ulteriori dosi di Moderna.
“La vera sfida per non avere problemi, e già non abbiamo più tempo, è quello di avere certezza di vaccinare subito tutti gli operatori del settore turistico: la sicurezza delle vacanze passa per il vaccino non per il green pass”, dice il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca. Dopo i numeri bassi di giugno, è buono il trend di prenotazioni per fine luglio e agosto. “Il vero banco di prova sono settembre e ottobre – conclude -: dobbiamo portare gli stranieri e garantire da subito quell’alto livello di sicurezza che evidentemente ancora oggi i mercati esteri non sentono, preferendo destinazioni più vicine”.
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Caso Eni: ex pm Davigo indagato a Brescia
Per via dei verbali dell’avvocato Amara consegnati da Storari
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MILANO
17 luglio 2021
08:39
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L’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, ex pm del pool Mani Pulite è indagato a Brescia per rivelazione del segreto d’ufficio. A Davigo nell’aprile 2020 il pm Storari consegnò verbali segreti che da dicembre 2019 a gennaio 2020 il plurindagato Amara, ex avvocato esterno Eni, aveva reso su un’asserita associazione segreta, denominata «Ungheria» e condizionante toghe e alti burocrati dello Stato: controverse dichiarazioni che per Storari andavano chiarite rapidamente, anziché a suo avviso relegate “in un limbo di immobilismo investigativo dai vertici della Procura”.
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Piercamillo Davigo indagato a Brescia
Per rivelazione del segreto d’ufficio sul caso Eni
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MILANO
17 luglio 2021
18:09
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L’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, ex pm del pool Mani Pulite è indagato a Brescia per rivelazione del segreto d’ufficio. Secondo quanto scrive” Il Corriere della Sera”, a Davigo nell’aprile 2020 il pm Storari consegnò verbali segreti che da dicembre 2019 a gennaio 2020 il plurindagato Amara, ex avvocato esterno Eni, aveva reso su un’asserita associazione segreta, denominata «Ungheria» e condizionante toghe e alti burocrati dello Stato: controverse dichiarazioni che per Storari andavano chiarite rapidamente, anziché a suo avviso relegate “in un limbo di immobilismo investigativo dai vertici della Procura”.

Piercamillo Davigo, scrive “Il Corriere della Sera”, era consigliere Csm sino al pensionamento nell’ottobre 2020, ex pm di Mani pulite e giudice di Cassazione.
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A Davigo nell’aprile 2020 il pm Storari consegnò (in formato word non firmato) i verbali segreti che da dicembre 2019 a gennaio 2020 il plurindagato Amara, ex avvocato esterno Eni, aveva reso (appunto a Storari e al procuratore aggiunto Laura Pedio) su un’asserita associazione segreta, denominata «Ungheria» e condizionante. L’11 maggio scorso in tv a Di Martedì Davigo spiegò che Storari gli aveva «segnalato una situazione critica e dato il materiale necessario per farmi un’opinione, dopo essersi accertato che fosse lecito. Io spiegai che il segreto investigativo, per espressa circolare del Csm, non è opponibile al Csm». Circa l’impasse in Procura a Milano, per Davigo il problema era “che, quando uno ha dichiarazioni che riguardano persone in posti istituzionali importanti, se sono vere è grave, ma se sono false è gravissimo: quindi, in un caso e nell’altro, quelle cose richiedevano indagini tempestive. Mi sembrava incomprensibile la mancata iscrizione”. Per Davigo, “la necessità di informare in maniera diretta e sicura i componenti del Comitato di presidenza Csm (perché questo dicono le circolari”). L’ex pm di Mani Pulite ne aveva parlato, “in misura e in momenti diversi, quantomeno al vicepresidente Csm Ermini; agli altri due membri del Comitato, il procuratore generale e il presidente della Cassazione, Giovanni Salvi e Pietro Curzio; nonché (per spiegare i propri raffreddati rapporti con il consigliere Ardita evocato da Amara) ad alcuni consiglieri Csm e all’onorevole Morra, presidente dell’Antimafia”.
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Cresce la dispersione scolastica, mancano tecnici
Studio Cgia: Italia al terzo posto in Ue con 13,1%, peggio Malta e Spagna
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VENEZIA
17 luglio 2021
13:53
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Con 543mila giovani che nel 2020 hanno lasciato la scuola dopo la licenza media, l’Italia è al terzo posto nell’ Ue per tasso di dispersione scolastica. Lo rileva la Cgia la quale evidenzia che le Pmi, specie del Nord, hanno difficoltà di reperire figure professionali di elevata specializzazione.
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E nei prossimi anni, con l’avvento della cosiddetta “rivoluzione digitale”, queste criticità rischiano di assumere dimensioni ancor più preoccupanti. Secondo Unioncamere del milione e 280mila nuove assunzioni previste dalle imprese tra luglio e settembre di quest’anno, quasi il 31% sarà difficilmente reperibile. Sono circa 400 mila posizioni lavorative inevase. La dispersione scolastica in Italia è 8 volte superiore ai cosiddetti “cervelli in fuga”. Nel 2020, infatti, sono stati 543mila gli studenti che hanno abbandonato prematuramente la scuola contro i 68mila con un titolo di studio medio-alto che sono andati all’estero per ragioni di lavoro. Le cause della “fuga” dalla scuola sono principalmente culturali, sociali e economiche: i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con un basso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di fermarsi prima di aver completato il percorso di studi che li porta a conseguire almeno il diploma. Talvolta l’abbandono può essere causato da una insoddisfazione per l’offerta formativa disponibile. In questo senso va sottolineato il lavoro inclusivo svolto dagli istituti di Istruzione e Formazione Professionale che sono diventati un punto di riferimento per gli allievi di nazionalità straniera, per quelli con disabilità e per gli studenti reduci da insuccessi scolastici precedenti. Nel 2020 l’Italia si è collocata al terzo posto tra i 19 paesi Ue per abbandono scolastico tra i giovani tra 18 e 24 anni: il 13,1% (543mila).
Solo Malta (16,7%) e Spagna (16%) fanno peggio. La media Ue è al 10,2% (quasi 3 punti in meno che da noi). Tra il 2010 e il 2020 la contrazione del fenomeno in Italia è stata del 5,5%, pressoché in linea con la media UE (-5,2%). Il Sud registra i livelli più alti di abbandono: in Sicilia il 19,4%, poi la Campania (17,3%) e la Calabria (16,6%) dove, in 10 anni, l’abbandono scolastico è aumentato dello 0,6%. Le più virtuose: Abruzzo (8%), Friuli V.G. (8,5%), Molise (8,6%) e Emilia R.
(9,3%).Il Nordest è l’area che soffre meno di questo fenomeno sia per l’incidenza percentuale di abbandono (9,9%) che per il più basso numero in termini assoluti di “uscite” premature dalla scuola (-77mila).
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Covid: anche in Sardegna rivolta contro green pass in locali
Locandina sulle vetrine del ristorante,”ingresso libero a tutti”
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CURCURIS
17 luglio 2021
10:54
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Parte da Curcuris, piccolo centro dell’Oristanese ai piedi del monte Arci, la rivolta sarda contro i paventati divieti di ingresso in ristoranti, piscine e altri luoghi pubblici senza Green pass.
Jonata Cancedda, 32 anni, ha affisso una locandina all’ingresso del suo bar-ristorante-pizzeria.
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Testo molto chiaro e diretto.
“Qui non chiediamo il green pass per entrare”. Cancedda, che è coordinatore provinciale di Oristano di Italexit di Paragone, appoggia l’iniziativa nazionale portata avanti dal candidato sindaco di Torino Ivano Verra.
“Non ritengo giusto che vengano lesi i diritti di chi non è vaccinato- spiega – io non sono contro i vaccini. Non è questo il problema. Ma non sopporto che ci possano essere discriminazioni e diversità tra chi è vaccinato e chi con è vaccinato. Non vogliamo differenze o marchiature condannate ora e nel passato dalla storia”.
Prime reazioni? “Chi ha visto la locandina – continua Cancedda – ha detto che l’iniziativa è giusta. D’altra parte un terzo della popolazione non è vaccinata. E tanti, per molte ragioni, non vogliono questo vaccino”. Il motto è “il pass non passa”. E il messaggio diffuso a livello nazionale è molto esplicito: “Ce l’hai? Bene. Non ce l’hai? Va bene uguale. Noi vogliamo solo fare il nostro lavoro, che non è quello di fare i controllori”.
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Al via il comitato Fintech per digitalizzare la finanza
Cabina regia Mef con Bankitalia-Consob-Ivass
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17 luglio 2021
12:41
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E’ operativo il Comitato FinTech che sotto la regia del Mef riunisce Banca d’Italia, Consob e Ivass allo scopo di digitalizzare i servizi finanziari. Come si legge in una nota congiunta è entrato in vigore il decreto che disciplina l’operatività e le attribuzioni del Comitato e le condizioni e le modalità di svolgimento della sperimentazione in Italia di attività di tecno-finanza (FinTech).

Per la prima volta, infatti, l’Italia si dota di una sandbox regolamentare, uno spazio protetto dedicato alla sperimentazione digitale nei settori bancario, finanziario e assicurativo. La sperimentazione, spiega il Comitato, “consentirà agli operatori FinTech di testare soluzioni innovative, potendo beneficiare di un regime semplificato transitorio e in costante dialogo con le autorità di vigilanza.
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Covid: Solinas, ordinanza su controlli arrivi in Sardegna
“Chiesto a Ue e Governo di controllare green pass con biglietto”
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CAGLIARI
17 luglio 2021
12:25
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Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, firmerà in giornata l’ordinanza regionale con cui saranno ripristinati i controlli covid sui passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti dell’isola.
L’imminente pubblicazione dell’ordinanza è stata annunciata dallo stesso Solinas, a Sassari, a margine di un convegno organizzato dall’Università per intitolare la Sala consiliare dell’Ateneo a Camillo Bellieni: “Stiamo lavorando per poter firmare l’ordinanza in giornata.
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Ripristiniamo una intensificazione dei controlli rispetto agli arrivi dai Paesi che in questo momento hanno il più alto tasso di incidenza della variante Delta del virus”, ha spiegato il presidente della Regione. “Purtroppo, ancora una volta, la Sardegna deve provvedere da sé perché questi controlli avrebbero dovuto essere svolti alla fonte, cioè prima che si imbarchino sulle navi e sugli aerei. Avevamo chiesto allo Stato e all’Europa di chiedere una verifica insieme al biglietto del green pass, delle condizioni di negatività, purtroppo dobbiamo ancora intervenire direttamente”, ha precisato Solinas. “Diciamo anche che attualmente la situazione è sotto controllo; fortunatamente le ospedalizzazioni sono basse e questo ci consente di governare il tempo in maniera migliore”. Il presidente si è detto invece contrario al green pass stile francese, per consentire l’ingresso nei locali pubblici: “Il tema vero è il controllo della circolazione virale. Se la Sardegna raggiunge una neutralità di fondo, come aveva fatto, rispetto ai contagi, è sufficiente evitare che arrivino nell’isola persone che portino il contagio. Se chi è positivo non può imbarcarsi su navi e aerei, in Sardegna non c’è bisogno di utilizzare il green pass per ristoranti, hotel e altri locali”.
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Speranza firma un decreto per la prevenzione e la cura della ludopatia
‘Il gioco d’azzardo è patologico anche per i giovani, necessario un intervento’
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17 luglio 2021
12:40
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“La ludopatia è una dipendenza pericolosa che colpisce anche i più giovani. Il primo passo è riconoscerla ma poi è necessario intervenire: per questo ho firmato oggi un decreto per l’adozione di un regolamento nazionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”.
Lo annuncia su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Alitalia:Lazzerini,traffico debole, adeguati 52 aerei di Ita
Flotta sale a 78 velivoli nel 2022 se prosegue ripresa
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17 luglio 2021
12:40
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La nuova Ita che parte con soli 52 aerei “può competere” perchè è vero che le altre compagnie hanno flotte maggiori “ma bisogna guardare agli aerei che volano” ora effettivamente i quali, vista la crisi “Covid, sono pochi”. Lo afferma l’ad della newco nata dopo il fallimento Alitalia, Fabio Lazzerini all’evento ‘La ripartenza’ in corso a Bari.
“Per evitare di far fuori tutti i soldi del governo noi abbiamo un approccio graduale legato ai volumi del traffico previsto” nei prossimi mesi” e quindi se le varianti non porteranno a nuove chiusure la compagnia aumenterà gli aerei “a 78 nel 2022” di pari passo con l’incremento del traffico.   ECONOMIA

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Covid: Lombardia, tra 4 o 5 giorni l’immunità di comunità
Il 20 o 21 luglio la Regione toccherà il 70% di copertura totale
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MILANO
17 luglio 2021
14:08
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Tra martedì 20 luglio e mercoledì 21 la Lombardia potrà raggiungere la cosiddetta ‘immunità di comunità’. Dai dati forniti oggi dalla Direzione Welfare di Regione Lombardia emerge che attualmente il totale delle adesioni alla campagna vaccinale è di 6.929.818 persone.
Dato che la media giornaliera delle prenotazioni degli ultimi sette giorni è di 14.848 persone (16.665 solo ieri), per arrivare a 7 milioni di persone, quindi al 70% della popolazione coperta – pari alla quota comunemente fissata per il raggiungimento dell’immunità di gregge – occorrono in media ancora 4,7 giorni per arrivare a questo risultato per la Lombardia.
Nel frattempo, come scrive la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti, “Sono 4.554.741 i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale, il 96% degli aderenti ha ricevuto almeno una dose di vaccino, il 65,7% ha la copertura completa”.
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Ddl Zan, Salvini a Letta: ‘Vediamoci martedì o finirà male’
“Per una mediazione come chiesto anche dalla Santa sede”
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18 luglio 2021
14:46
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“Propongo a Enrico Letta, per l’ennesima volta, una mediazione come chiesto anche dalla Santa Sede. Vediamoci martedì, prima che il testo arrivi in Aula, per togliere i punti critici degli articoli 1, 4 e 7.
Se Letta non accettasse, la legge Zan finirebbe male e tutta la responsabilità cadrebbe sulle spalle del Pd”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini in riferimento al disegno di legge contro l’omotransfobia che sarà discusso di nuovo al Senato il 20 luglio.
“A oggi per noi la Lega non ha nessuna credibilità come interlocutore e di fatto ci sta dicendo che per approvare la legge Zan, dobbiamo togliere quelli che per noi sono punti qualificanti. Mi pare evidente che non sia un compromesso”. A dirlo è Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia del Senato sul disegno di legge contro l’omotransfobia. Sulla nuova richiesta di incontro lanciata da Matteo Salvini al segretario Dem, Enrico Letta prima di martedì (giorno in cui scade il termine per la presentazione degli emendamenti, ndr), Mirabelli ha tagliato corto: “Per noi la trattativa è impraticabile”.
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Riapre punto nascite Termoli, Tar accoglie ricorso sindaci
Comitati e 8 Comuni chiedevano sospensione provvedimento Asrem
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TERMOLI
17 luglio 2021
14:37
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Il Tar Molise ha accolto il ricorso presentato da 8 Comuni, insieme a comitati locali, sospendendo il provvedimento dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) che decretava lo stop ai ricoveri nel reparto di Ostetricia dell’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli (Campobasso).
La decisione dell’Asrem era arrivata due giorni dopo la morte di un neonato, episodio sul quale indaga la Procura di Larino (Campobasso).
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La conferma arriva dagli avvocati Vincenzo Iacovino, Vincenzo Fiorni, Massimo Romano e Giuseppe Fabbiano che avevano presentato ricorso ai giudici amministrativi molisani su mandato del sindaco di Termoli, Francesco Roberti, e degli amministratori dei Comuni di Campomarino, San Giacomo degli Schiavoni, Portocannone, Guglionesi, Palata, Montefalcone nel Sannio e Montecilfone, tutti in provincia di Campobasso, insieme a cittadini e comitati locali.
“Considerato che il ricorso si presenta a un primo esame sorretto da censure meritevoli di attento vaglio in sede collegiale – si legge sul dispositivo del Tar Molise – rilevato che la misura oggetto d’impugnativa potrebbe giustificarsi solo se dotata di efficacia contenuta entro un intervallo temporale predeterminato e assai breve. Osservato che i provvedimenti impugnati dispongono, invece, una sospensione a tempo indeterminato del servizio, ritenuto che il ‘periculum in mora’ prospettato integra il requisito della estrema gravità e urgenza, l’istanza cautelare in esame merita accoglimento”. Il giudizio di merito con la trattazione collegiale è fissato per il prossimo 8 settembre. Soddisfatti i legali, che già nel 2019 presentarono ricorso al Tar Molise e in Consiglio di Stato, riuscendo a far riaprire il punto nascite dell’ospedale termolese, chiuso per carenza di personale da un provvedimento dell’allora Commissario ad acta Angelo Giustini.
Per ovviare alle inevitabili difficoltà conseguenti alla chiusura del punto nascite di Termoli, nei giorni scorsi la Asl Lanciano Vasto Chieti aveva assicurato la disponibilità del vicino ospedale abruzzese di Vasto (Chieti) ad accogliere le donne in gravidanza.
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Covid: nelle Marche 53 positivi, incidenza 18,5 su 100mila
Ricoverati restano 13, nessun decesso
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ANCONA
17 luglio 2021
15:17
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Nelle Marche sono stati rilevati 53 positivi nell’ultima giornata, con un tasso cumulativo di incidenza su 100mila abitanti di 18,5. I ricoverati sono 13 (di cui 2 in intensiva) e nessun decesso, con il totale quindi fermo a 3.038.
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Secondo i dati del Servizio Sanità della regione, in positivi rappresentano una positività del 4% su 1.309 tamponi del eprcorso diagnostico screening, sono 2.234 i tamponi testati complessivamente, 634 i test antigenici del percorso screening (con 13 positivi da sottoporre al tampone molecolare), 1.231 i tampini del percorso guariti Sono 19 in positivi rilevati nella provincia di Pesaro Urbino, 13 in quella di Ancona, 13 in quella di Ascoli Piceno, 4 in quella di Macerata, 2 in quella di Fermo e ci sono altri 2 di fuori regione. I 53 nuovi casi comprendono 9 sintomatici, 20 contatti stretti di caso positivo, 12 di contatti domestici, 2 contatti in ambiente di vita/socialità, 1 contato in setting lavorativo, 2 casi extra regione, per altri 2 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Invariato il quadro dei ricoverati:; 2 in intensiva a Marche Nord, 11 in reparti non intensivi tra Marche Nord, Ancona e Fermo.
Nell’ultima giornata c’è stato un dimesso. C’è un paziente in osservazione al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, sono 8 gli ospiti della Rsa di Campofilone, unica struttura territoriale rimasta ad occuparsi dei casi covid. In aumento i positivi alla data di oggi 1.454 (+35), di cui 1.441 in isolamento domiciliare, e le persone in quarantena per contatti con contagiati, 1.945 (+67). I guariti dall’inizio della pandemia salgono a 99.760.
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Covid: Fvg,tra vaccinati 0,1% positivi e 0 terapie intensive
Vicepresidente Riccardi, 35 sono stati ricoverati in ospedale
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TRIESTE
17 luglio 2021
15:37
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“I nuovi positivi dopo il ciclo vaccinale concluso da 14 giorni sono lo 0,1 per cento: di questa quota solo una percentuale minimale (35 persone in Fvg, 7,8%) è stato ricoverato e nessun caso ha richiesto l’accesso alla terapia intensiva”. Il dato è stato reso noto dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, in occasione del suo intervento alla tavola rotonda ‘Le Regioni a confronto sull’emergenza pandemica. – Stato dell’arte nella pandemia: rapporti tra organi dello Stato e Regioni e Province autonome’, organizzata a conclusione del 53° Congresso straordinario della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti).
Nel corso del dibattito online il vicepresidente Riccardi ha tracciato un bilancio positivo dei rapporti tra Stato e Regioni nel corso della pandemia: “non credo ci possa essere distinzione tra la gestione delle Regioni ordinarie e quella delle speciali.
Nei confronti dello Stato le Regioni hanno avuto opinioni e posizioni spesso diverse, ma sia sotto la presidenza Bonaccini sia nella continuità del mandato del presidente Fedriga c’è stato sempre un rapporto di lealtà. Se oggi siamo in grado di presentare questi risultati è anche merito della collaborazione con lo Stato e le altre Regioni”.
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Covid: Lazio, 500 nuovi positivi, 339 a Roma
Assessore, salgono casi ma rimane bassa la pressione su ospedali
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ROMA
17 luglio 2021
15:49
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“Oggi su quasi 8mila tamponi nel Lazio (-1187) e oltre 27mila antigenici per un totale di quasi 35mila test, si registrano 500 nuovi casi positivi (+57) e 2 decessi. I ricoverati sono 105, le terapie intensive sono 25, i guariti sono 175”.
Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
“Il rapporto tra positivi e tamponi è al 6,5% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 1,4%. I casi a Roma città sono a quota 339” aggiunge D’Amato.
“Salgono i casi ma rimane bassa la pressione sugli ospedali” spiega l’assessore sottolineando: “rinnovo il mio appello a vaccinarsi o a completare il percorso vaccinale prima di partire per le vacanze”.
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Covid:Campania;238 positivi,sale indice del contagio,2 morti
Invariata situazione intensive, aumentano ricoveri degenza
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NAPOLI
17 luglio 2021
16:07
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Sono 238 in Campania i casi positivi al Covid su 7.681 tamponi molecolari esaminati. Sale, dunque, l’indice di contagio che oggi è pari al 3,09% rispetto al 2,78% precedente.

Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione nelle ultime 48 ore si sono registrati due decessi. Resta ancora invariato, negli ospedali, il numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive (12), mentre aumentano quelli in degenza (ieri 171, oggi 182).
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G8: Strasburgo, inammissibili i ricorsi dei poliziotti condannati per l’irruzione alla scuola Diaz
‘Le accuse sulla violazione dei diritti umani infondate’
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BRUXELLES
18 luglio 2021
13:44
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni poliziotti che erano stati condannati per l’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.
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“Alla luce di tutte le prove di cui dispone – si legge nella sentenza -, la Corte ritiene che i fatti presentati non rivelino alcuna apparenza di violazione dei diritti e delle libertà enunciati nella Convenzione o nei suoi Protocolli”.
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Ne consegue che le “accuse” mosse dai ricorrenti “sono manifestamente infondate” e il ricorso è “irricevibile”.
La decisione dei giudici di Strasburgo fa riferimento ai ricorsi presentati da Massimo Nucera, all’epoca dei fatti agente scelto del Nucleo speciale del settimo Reparto Mobile di Roma, Maurizio Panzieri, ispettore capo aggregato allo stesso Nucleo speciale, entrambi condannati a tre anni e cinque mesi (di cui tre condannati), Angelo Cenni e altri due colleghi, capisquadra del settimo Nucleo primo Reparto Mobile di Roma.
Nel provvedimento relativo ai primi due agenti, Nucera e Panzieri, la Cedu, riunitasi in veste di giudice unico, “ritiene che il ricorrente ha potuto presentare le sue ragioni in tribunale alle quali è stata data risposta con decisioni che non sembrano essere arbitrarie o manifestamente irragionevoli, e non ci sono prove che suggeriscano il fatto che il procedimento è stato ingiusto”. Pertanto “queste accuse sono manifestamente infondate” e il ricorso è “irricevibile”.
Lo stesso giudizio è stato espresso anche per il ricorso presentato da Angelo Cenni e dai colleghi, per i quali “alla luce di tutte le prove di cui dispone, la Corte ritiene che i fatti presentati non rivelino alcuna apparenza di violazione dei diritti e delle libertà enunciati nella Convenzione o nei suoi Protocolli”. La decisione della Corte in composizione di giudice unico è definitiva e non può essere oggetto di ulteriori ricorsi.
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Covid: oltre 3 mila casi, risalgono ricoverati con sintomi
13 morti,stabili pazienti in rianimazione. Tasso positività cala
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17 luglio 2021
16:42
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Salgono ancora i positivi al test per il Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 3.121 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.898.
Sono invece 13 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 11.
Sono 244.797 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 205.602. Il tasso di positività è dell’1,3%, in calo rispetto all’1,4% di ieri.
Sono 162 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, in aumento di uno nel saldo tra entrate e uscite, terzo giorno di fila di risalita del dato. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 9 (ieri 13). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.111, quindi 23 in più rispetto a ieri.
I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.284.332, i morti 127.864. I dimessi ed i guariti sono invece 4.112.977, con un incremento di 2.328 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 43.491, in aumento di 777 unità nelle ultime 24 ore. Le persone in isolamento domiciliare sono 42.218 (+753).
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Caso vaccini: su morti anomale entra in campo Eurojust
Pm Genova, coordinamento per capire estensione fenomeno
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GENOVA
17 luglio 2021
16:51
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Le inchieste sulle morti anomale dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca verranno coordinate da Eurojust, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale. I magistrati liguri, così come quelli delle altre procure italiane ed europee, metteranno a disposizione gli elementi raccolti in questi mesi di indagini.
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Il coordinamento è necessario “per capire l’estensione del fenomeno e i vari provvedimenti giudiziari adottati”, conferma il procuratore capo di Genova facente funzioni Francesco Pinto.
A Genova sono stati due i casi che hanno suscitato maggiore clamore: quello di Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni morta a giugno 10 giorni dopo avere partecipato a un open day del vaccino anglo-svedese, e quello di Francesca Tuscano, l’insegnante di 32 anni stroncata ad aprile anche lei da una trombosi. Sotto la lente dei pm del pool sanità erano finiti anche i casi di tre anziani, tra i 70 e gli 80, a cui erano stati somministrati AstraZeneca e Pfizer. A occuparsi delle autopsie sono il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella che dovranno capire se vi sia una correlazione tra le morti e il siero. Per Camilla, però, potrebbero esserci state degli errori da parte dei medici dell’ospedale di Lavagna. La ragazza, infatti, si era presentata in ospedale il tre giugno con un forte mal di testa, fotosensibilità e piastrinopenia. Le era stata fatta una tac senza contrasto ed era stata dimessa il giorno dopo. Il cinque era stata ricoverata di nuovo ma le sue condizioni erano apparse da subito drammatiche. Trasferita all’ospedale San Martino era stata sottoposta a un doppio intervento per rimuovere i trombi e ridurre la pressione cranica ma dopo alcuni giorni per la studentessa era stata dichiarata la morte cerebrale e i suoi organi erano stati donati.
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G8: Strasburgo, inammissibili ricorsi poliziotti scuola Diaz
‘Accuse su violazione diritti umani infondate’
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BRUXELLES
17 luglio 2021
16:58
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni poliziotti che erano stati condannati per l’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.
“Alla luce di tutte le prove di cui dispone – si legge nella sentenza -, la Corte ritiene che i fatti presentati non rivelino alcuna apparenza di violazione dei diritti e delle libertà enunciati nella Convenzione o nei suoi Protocolli”.
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Ne consegue che le “accuse” mosse dai ricorrenti “sono manifestamente infondate” e il ricorso è “irricevibile”.
La decisione dei giudici di Strasburgo fa riferimento ai ricorsi presentati da Massimo Nucera, all’epoca dei fatti agente scelto del Nucleo speciale del settimo Reparto Mobile di Roma, Maurizio Panzieri, ispettore capo aggregato allo stesso Nucleo speciale, entrambi condannati a tre anni e cinque mesi (di cui tre condannati), Angelo Cenni e altri due colleghi, capisquadra del settimo Nucleo primo Reparto Mobile di Roma. Nel provvedimento relativo ai primi due agenti, Nucera e Panzieri, la Cedu, riunitasi in veste di giudice unico, “ritiene che il ricorrente ha potuto presentare le sue ragioni in tribunale alle quali è stata data risposta con decisioni che non sembrano essere arbitrarie o manifestamente irragionevoli, e non ci sono prove che suggeriscano il fatto che il procedimento è stato ingiusto”. Pertanto “queste accuse sono manifestamente infondate” e il ricorso è “irricevibile”. Lo stesso giudizio è stato espresso anche per il ricorso presentato da Angelo Cenni e dai colleghi, per i quali “alla luce di tutte le prove di cui dispone, la Corte ritiene che i fatti presentati non rivelino alcuna apparenza di violazione dei diritti e delle libertà enunciati nella Convenzione o nei suoi Protocolli”. La decisione della Corte in composizione di giudice unico è definitiva e non può essere oggetto di ulteriori ricorsi.
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Conte scende in campo e blinda le riforme M5s: ‘Non lasceremo siano cancellate’
L’ex premier presenta lo statuto e si dice ‘pronto’ per il nuovo corso’. Al MoVimento chiede compattezza. Di Maio: ‘E’ un uomo di mediazione, ha tutto il mio sostegno’
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18 luglio 2021
15:35
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Giuseppe Conte torna in campo dopo la pace di Marina di Bibbona con Beppe Grillo e si dice pronto a guidare il nuovo corso del Movimento. Chiede compattezza ai compagni pentastellati e mette suoi paletti sulle riforme che il movimento ha finora portato a casa, a partire da giustizia e reddito di cittadinanza.
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“Voglio spendere tutto me stesso, tutta la mia passione. Io sono pronto e non intendo mollare di un centimetro”, dice in una diretta facebook parlando del nuovo corso M5s.
IL VIDEO:

“Il M5s riparte con nuovo slancio. Sono stati mesi difficili, abbiamo superato momenti di stanchezza. Possiamo ripartire con il vento delle battaglie che verranno. A partire da oggi potete leggere lo statuto, dopo 15 giorni ci sarà la votazione. Un nuovo corso”. “Oggi questo progetto ha bisogno di nuova linfa, una forza trainante è quello che i cittadini si aspettano da noi. E oggi non possiamo lasciare che gli impegni presi con i cittadini vengano abbandonati: è una questione di rispetto per i cittadini”.
“Anche il Movimento è cambiato nel tempo ma mantenendo il suo tratto distintivo cioè mettere al centro sempre e soltanto gli interesse di voi cittadini”. “Siamo quelli della legge spazzacorrotti”, del “superbonus” e del “reddito di cittadinanza, che qualcuno vorrebbe smantellare per interessi di bottega. Piuttosto rinnoviamolo nella parte delle politiche attive”. “Vogliamo processi veloci ma non accetteremo mai che vengano introdotte soglie di impunità e venga negata giustizia alle vittime dei reati, non accetteremo mai che il processo penale per il crollo del ponte Morandi possa rischiare l’estinzione”.
“Noi ci saremo sempre con la nostra forza e la nostra coerenza ma per ottenere risultati, è necessario essere uniti e in tanti. Il Movimento dovrà essere compatto per confermare la fiducia dei 10 milioni di elettori che ci hanno votato, per riconquistare anche la loro fiducia e di tanti altri che hanno perso la speranza di cambiare l’Italia”.
“Abbiamo realizzato gran parte delle riforme promesse e che oggi non possiamo lasciare che vengano cancellate. E’ una questione di rispetto della democrazia e degli elettori”. Lo dice il leader in pectore del M5s Giuseppe Conte in una diretta fb.
Il 2-3 agosto il voto sul nuovo statuto. “In qualità di Presidente del Comitato di Garanzia revoco, su indicazione del Garante, l’indizione assembleare di cui alla mia precedente comunicazione del 2 luglio 2021 e convoco l’Assemblea degli iscritti dalle ore 10 alle ore 22 dei giorni 2 e 3 agosto in prima convocazione e dalle ore 10 alle ore 22 dei giorni 5 e 6 agosto in seconda convocazione per votare la proposta di modifica dello Statuto e contestuale revoca della deliberazione assembleare del 17 febbraio 2021.” Lo annuncia Vito Crimi sul sito del M5S.
Il garante del M5s è “il custode dei valori fondamentali dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle”, “ha il potere di interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme” dello statuto”. E’ quanto scritto nel nuovo statuto del M5s che andrà in votazione i primi di agosto. Il garante è “eletto mediante consultazione in rete, all’interno di una rosa di candidati non inferiore a 3” e “resta in carica a tempo indeterminato” nonostante sia revocabile “su proposta deliberata dal Comitato di Garanzia all’unanimità e ratificata da una consultazione in rete degli Iscritti, purché prenda parte alla votazione la maggioranza assoluta”.
Basta espressioni verbali aggressive che possono essere considerate al pari di comportamenti violenti. Lo si legge in un paragrafo del nuovo Statuto del M5s. “La cura delle parole, l’attenzione per il linguaggio adoperato sono importanti anche al fine di migliorare i legami di integrazione e di rafforzare la coesione sociale. Le espressioni verbali aggressive devono essere considerate al pari di comportamenti violenti. La facilità di comunicare consentita dalle tecnologie digitali e alcune dinamiche innescate dal sistema dell’informazione non devono indurre a dichiarazioni irriflesse o alla superficialità di pensiero. Il dialogo profondo, il confronto rispettoso delle opinioni altrui contribuiscono ad arricchire la propria esperienza personale e l’esperienza culturale delle comunità di rispettiva appartenenza”, si legge.
Al leader M5s in pectore il sostegno di Luigi Di Maio: “Credo di avere dimostrato in questi ultimi 10 giorni – dice Di Maio – che credo nella mediazione e nel trovare sempre un’intesa, e su questo Giuseppe Conte ha tutto il mio sostegno perché è sempre stato un uomo di mediazione che ha lavorato per un’intesa non al ribasso ma sempre al rialzo che potesse aiutare i cittadini a migliorare la loro qualità della vita. Sono stato con lui in due governi e adesso sono contento e sto sostenendo questo nuovo corso”.
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M5s: cambia il logo, svelato nel nuovo statuto
Più colore rosso e in basso la data 2050
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20 luglio 2021
12:36
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Cambia il logo del Movimento cinque stelle. Lo si legge nel nuovo Statuto che lo descrive dettagliatamente.
Più colore rosso e in basso la data 2050.
Cambiano le 5 Stelle del Movimento. Quando Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio lo crearono le stelle rappresentavano: Acqua, Ambiente, Trasporti, Connettività, Sviluppo. Nel nuovo Statuto viene scritto: “le cinque stelle che costellano il nostro orizzonte e orientano la nostra azione sono i beni comuni, l’ecologia integrale, la giustizia sociale, l’innovazione tecnologica e l’economia eco-sociale di mercato”.
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Rincorsa delle Regioni ai non vaccinati, attesa green pass
Ancora 2,4 milioni over 60 senza copertura. Sardegna si blinda
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18 luglio 2021
14:31
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Potrebbero essere l’aumento rapido dei contagi e quello, per ora lento, dei ricoveri in ospedale, spinti dalla variante Delta del coronavirus, a convincere almeno una parte dei riluttanti a vaccinarsi, se non dei no vax tetragoni, oltre a chi ha rimandato la prenotazione per non condizionarsi le vacanze. La sfida per le Regioni di immunizzare decine di milioni di italiani che mancano ancora all’appello passa dalle campagne di informazione – che appaiono carenti -, ma anche da provvedimenti come il green pass allargato in arrivo la prossima settimana e da misure come i controlli all’ingresso dei turisti in Sardegna, con un’ordinanza in preparazione. Quest’ultima è una delle 5 Regioni che rischiano la zona gialla, in attesa di nuovi criteri per i cambi di colore basati sui ricoverati.
L’ultima settimana non ha portato svolte nella campagna vaccinale tra le fasce più a rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19, nonostante i ripetuti appelli del generale Francesco Figliuolo.
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Restano oltre 2,4 milioni gli over 60 che non hanno ancora fatto nemmeno una dose.
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E non è tutto. Dal report della struttura commissariale si scopre che, a due mesi dall’inizio delle somministrazioni in quel range di età, il 26,4% dei cittadini tra i 50 e i 59 anni – mai conteggiati prima – è ancora in attesa della prima inoculazione. Poi resta il nodo scuola: 221.354 senza vaccino nel personale docente e non docente, appena duemila in meno di 7 giorni prima. Con il 43% ancora da raggiungere in Sicilia.
Secondo alcuni esperti di comunicazione del rischio è stata forse data l’idea, anche da parti delle istituzioni, di un pericolo diminuito nettamente con l’estate, spingendo una fetta della popolazione a sottovalutare la necessità del vaccino. La prossima settimana il governo varerà il decreto con le nuove misure, una volta analizzati i dati con gli esperti. Il green pass allargato all’italiana potrebbe prevedere l’obbligo della certificazione di vaccinazione, tampone negativo o guarigione per entrare in bar e ristoranti, con possibili sanzioni ai gestori – chiusura per 5 giorni – e multa agli avventori fino a 400 euro. Il certificato verde dovrebbe valere per teatri, cinema, musei, concerti e discoteche, queste ultime se e quando verranno. Inoltre per piscine e palestre e per aumentare la capienza consentita di pubblico negli stadi. Infine per treni e aerei a lunga percorrenza – con un maggiore tempo di presenza a bordo -, ma non per metropolitane e autobus.
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Etna: Musumeci, 5 milioni per rimuovere la cenere vulcanica
Presidente, Roma accoglie la nostra richiesta
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PALERMO
18 luglio 2021
10:16
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Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha deliberato la assegnazione di cinque milioni di euro a favore della Regione siciliana per le spese sostenute per la rimozione della cenere vulcanica nei Comuni colpiti. Lo ha comunicato il capo della Pc Fabrizio Curcio al presidente Nello Musumeci, che aveva inoltrato nel marzo scorso una apposita richiesta a Roma.
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“La risorsa, in aggiunta a quella già disposta dalla Protezione civile regionale, servirà – spiega Musumeci – a far fronte alle prime spese sostenute dai Comuni afflitti dalla cenere.
Pagheremo appena il dipartimento guidato da Salvo Cocina avrà ricevuto dai Comuni la documentazione necessaria. Intanto martedì mattina si riunirà al PalaRegione di Catania l’Unita di crisi nazionale, presente lo stesso Ingegnere Curcio, come da me richiesto, per pianificare ogni iniziativa utile ad affrontare una calamità che continua a provocare disagi e danni ai privati.
Ringrazio il capo della Protezione civile nazionale per la attenzione e la disponibilità dimostrata. Lavoreremo per stare accanto ai sindaci ed ai cittadini etnei, tormentati ormai da cinque mesi da questa attività effusiva del vulcano”.
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Whirlpool:de Magistris,tragedia che dimostra debolezza Stato
Sindaco Napoli, la criminalità pesca dove c’è disperazione
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NAPOLI
18 luglio 2021
10:17
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“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, articolo 1 della Costituzione, l’inizio di una delle Costituzioni più belle al mondo che, il più delle volte, viene profondamente mortificata. Oggi purtroppo è uno di quei giorni.

Sono iniziati i licenziamenti dei dipendenti dello stabilimento Whirlpool di Napoli, una vera e propria tragedia per le lavoratrici, i lavoratori e le famiglie che hanno duramente operato in quell’azienda. È sempre una tragedia quando un’impresa chiude ma in questo territorio e, in questo periodo storico, lo è ancor di più.
State per l’ennesima volta dimostrando la debolezza di uno Stato non in grado di affermarsi come garante dei diritti fondamentali di un Paese democratico”. È il post pubblicato sui social dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
“La mancanza di lavoro è alla base di scelte sbagliate, la criminalità pesca dove c’è disperazione, dove non c’è un’immediata via d’uscita e offre facili alternative. Voi da che parte state davvero? Noi e gli operai della Whirlpool aspettiamo ancora una risposta. Senza lavoro non c’è dignità” aggiunge l’ex pm.
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Covid: assessore Lazio, vaccinarsi è la strada maestra
“Oggi superiamo 6,2 mln dosi somministrate”
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ROMA
18 luglio 2021
12:02
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“Vaccinarsi è la strada maestra per mettersi in sicurezza, limitando le complicazioni della malattia e favorendo la riduzione della circolazione del virus. Chi non lo ha ancora fatto deve vaccinarsi.
Un invito particolare lo rivolgo alla fascia di età 12-16 anni e alle loro famiglie”.
Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
“Vaccinarsi ora consentirà di riprendere in sicurezza l’anno scolastico – aggiunge – Oggi nel Lazio raggiungiamo il tetto di 6,2 milioni di dosi somministrate, ovvero il 71% della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose e il 58% ha completato il percorso vaccinale. Da oggi ritorniamo alla quota di 60mila vaccinazioni al giorno e nella prima settimana di agosto il 70% della popolazione adulta avrà ricevuto entrambe le dosi di vaccino”.
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Rapina Napoli: consigliere Borrelli,nuova aggressione al 118
(V. ‘Rapina a Napoli a bordo scooter,due donne…’ delle 10:42), che potete trovare in questo articolo

NAPOLI
18 luglio 2021
12:16
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“A Napoli c’è stata una nuova aggressione a un equipaggio del ‘118’ che aveva soccorso una donna dopo una rapina; un episodio allucinante: invece di prendersela con i delinquenti aggrediscono il personale medico” afferma il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.
“Nella tarda serata di ieri, come denunciato dall’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, si è registrata l’ennesima aggressione, siamo arrivati a 43 dall’inizio dell’anno, ai danni di un equipaggio del 118 intervenuto in via Salvator Rosa per soccorrere una donna caduta da uno scooter, vittima di una rapina.
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Nonostante l’ambulanza sia arrivata pochissimi minuti dopo la chiamata, un parente della donna ha ritenuto giusto aggredire l’autista mentre medico e infermiere soccorrevano la vittima. Aggressione ripetuta anche nel Pronto soccorso del Cardarelli, secondo Nessuno Tocchi Ippocrate, dove la donna, seppur a fatica, era stata portata” evidenzia Borelli.
“Un atto assurdo e irresponsabile quello di aggredire i soccorritori che deve essere punito con la massima severità – afferma il consigliere regionale – Ma la cosa più grave è un’altra. Infatti la donna sarebbe caduta in seguito a un tentativo di rapina ad opera di due malviventi che, pistola in pugno, volevano sottrarle lo scooter dove viaggiava. Nessuno però se l’è presa contro i criminali che sono andati via tranquillamente mentre incredibilmente si sono scagliati contro i medici. Un paradosso vergognoso e inaccettabile che dimostra quanto ancora ci sia da lavorare sul senso civico e sulla responsabilità di tanti nostri concittadini. I nemici dei napoletani sono i criminali, i delinquenti, i banditi e i camorristi non certo i medici e gli infermieri” conclude Francesco Emilio Borrelli.
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Papa: torna Angelus a S.Pietro dopo ricovero, file di fedeli
Famiglie, gruppi parrocchiali e turisti
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CITTA DEL VATICANO
18 luglio 2021
12:20
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Tornano le file di fedeli per entrare in Piazza San Pietro per l’Angelus del Papa.
Oggi Francesco tornerà a recitare la preghiera mariana affacciato dal Palazzo apostolico dopo il ricovero che aveva ‘trasferito’, la scorsa domenica, l’Angelus al Policlinico Gemelli.
E’ lunga la coda per passare i controlli e accedere nella piazza. Ci sono famiglie, gruppi parrocchiali ma anche turisti che ormai, passata la fase più dura della pandemia, da qualche tempo sono tornati nella zona del Vaticano.
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Papa: ferie non siano una corsa, spegniamo il telefonino
Prega per popolazioni colpite da alluvioni, per Cuba e Sudafrica
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CITTA DEL VATICANO
18 luglio 2021
12:41
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Il Papa all’Angelus ha sottolineato l’importanza del riposo che “non è solo riposo fisico, è anche riposo del cuore”. Per Papa Francesco “non basta ‘staccare la spina’, occorre riposare davvero” e “per farlo, bisogna ritornare al cuore delle cose: fermarsi, stare in silenzio, pregare, per non passare dalle corse del lavoro alle corse delle ferie.
Gesù – ha detto commentando il Vangelo di oggi – non si sottraeva ai bisogni della folla, ma ogni giorno, prima di ogni cosa, si ritirava in preghiera, in silenzio, nell’intimità con il Padre. Il suo tenero invito – riposatevi un po’ – dovrebbe accompagnarci: guardiamoci, fratelli e sorelle, dall’efficientismo, fermiamo la corsa frenetica che detta le nostre agende. Impariamo a sostare, a spegnere il telefonino, a contemplare la natura, a rigenerarci nel dialogo con Dio”.
Alla fine dell’Angelus Papa Francesco ha pregato per le popolazioni europee colpite dalle alluvioni, per Cuba e per il Sudafrica.
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L’Enac avverte le compagnie aeree low cost, multe contro gli extra costi
Per i posti di minori e disabili. Giovannini, bene decisione
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18 luglio 2021
13:07
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Sugli aerei i minori e le persone disabili o a mobilità ridotta devono viaggiare vicino a genitori e accompagnatori senza pagare costi aggiuntivi. A metterlo in chiaro è l’Enac, l’Ente per l’aviazione civile, che scende in campo per arginare una pratica attuata da varie compagnie low cost, adottando un provvedimento d’urgenza che prevede sanzioni da 10mila a 50 mila euro contro chi viola queste disposizioni.
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La decisione dell’Ente arriva al termine dell’istruttoria di un gruppo di lavoro chiamato a verificare l’ammissibilità delle procedure attuate da varie compagnie aeree low cost che chiedono il pagamento di una tariffa aggiuntiva, a volte superiore al costo del biglietto, per consentire ai genitori di sedersi accanto ai propri figli minori, e ai familiari di stare vicino a persone disabili e a ridotta mobilità. “Dividere le famiglie, i papà e le mamme dai figli, i disabili dagli accompagnatori, facendo pagare un sovrapprezzo come vorrebbero alcune low cost, non va nella direzione giusta”, afferma su Twitter il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma.
In base al provvedimento dell’Enac, dunque, tutte le compagnie aeree che operano in Italia hanno l’obbligo di adattare i propri sistemi informatici di prenotazione e assegnazione dei posti per garantire questo diritto a tutela del passeggero e della sicurezza del volo. Il provvedimento tutela i minori tra i 2 e i 12 anni e i passeggeri disabili (devono avere un posto vicino al genitore/accompagnatore e qualora non fosse possibile, nella medesima fila di sedili, oppure a non più di una fila di sedili di distanza dall’accompagnatore) e stabilisce oltre alle sanzioni, anche il rimborso delle somme versate alle compagnie a titolo di sovrapprezzo.
“Condivido questa iniziativa dell’Enac che argina e previene una pratica scorretta che viola i diritti dei passeggeri, soprattutto di coloro che sono più fragili e più bisognosi di assistenza”, plaude il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini.
Soddisfatti i consumatori, per i quali però la misura non basta.
Il Codacons, che su questo aveva fatto un esposto, chiede che l’extra-costo per la scelta del posto a sedere venga “abolito per tutti i passeggeri”; l’Unione consumatori si appella all’Antitrust perché intervenga con “sanzioni serie e milionarie”.
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In Umbria un ricoverato Covid in più e 67 nuovi positivi
Stabili intensive, si rialza tasso positività dei test
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PERUGIA
18 luglio 2021
13:19
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Un ricoverato Covid in più negli ospedali dell’Umbria a fronte di una nuova impennata di nuovi casi giornalieri, 67 (contro i 30 di sabato), è il quadro delineato dai dati della pandemia sul sito della Regione. Rimane invece stabile a uno il numero dei pazienti in intensiva e ancora per un giorno non sono state segnalate nuove vittime.

Non viene segnalato alcun nuovo guarito e gli attualmente positivi sono ora 753, 67 in più del giorno precedente.
I tamponi analizzati sono stati 1.424 e 2.853 i test antigenici, con un tasso di positività in rialzo all’1,56 per cento (era 0,6 nelle 24 ore precedenti).
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Più Europa: Bonino al congresso, riprendo la strada con voi
“Litigheremo ancora, ma il rispetto non venga meno”. Standing ovation
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 luglio 2021
13:21
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“Questo vostro congresso mi riscalda e sono contenta di riprendere la strada di più Europa con voi.
Poi litigheremo ancora, sia ben chiaro, ma una cosa ho imparato in questi otto mesi e spero anche voi: che il rispetto non deve mai venire meno”.
Lo ha annunciato Emma Bonino al congresso di Più Europa. La sala ha accolto l’annuncio del rientro della Bonino con una standing ovation.
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Settimana cruciale per ddl Zan, Lega-Iv contro Letta
Pesa inoltre il voto segreto, che potrebbe essere chiesto già sugli emendamenti
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18 luglio 2021
21:14
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Invocano il dialogo fino all’ultimo secondo. Ma continuano a battagliare attaccando Enrico Letta e la parte più intransigente del Pd, specie dopo che il segretario dem ha rifiutato di incontrare il leader della Lega.
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A tenere alto lo scontro sul disegno di legge Zan sono i due Matteo, da un lato Salvini e dall’altro Renzi. Entrambi ripetono il mantra della mediazione ancora possibile per modificare il testo. E’ necessaria anche dopo le richieste della Santa sede – ricorda la Lega – o per “rispetto del Parlamento” di cui mancherebbe il segretario Dem, denuncia il senatore Andrea Ostellari. Oppure come sollecita Italia viva, per arrivare a un patto che, una volta cambiati alcuni articoli, possa approvare la legge a breve nonostante il necessario ritorno alla Camera per l’ok definitivo. Ma il tempo scorre e alla vigilia della settimana decisiva per il provvedimento contro l’omotransfobia al Senato, non c’è aria di tregua.
Il Pd respinge le accuse come “propaganda” e tira dritto. La discussione ricomincia in Aula martedì pomeriggio, a mezzogiorno scade il termine per presentare gli emendamenti. Sul provvedimento incombe il rischio di un rinvio dell’esame a settembre: sempre più concreto, per via dei decreti legge in arrivo a partire da mercoledì e della pausa agostana di Palazzo Madama. Pesa inoltre il voto segreto, che potrebbe essere chiesto già sugli emendamenti. Dopo la discussione, li proporrà il centrodestra (la Lega in testa), ne annuncia uno il senatore del Partito socialista, Riccardo Nencini (sull’articolo 4, la cosiddetta ‘clausola salva-idee’ perché “la libertà di espressione va difesa”, spiega) e altri verranno dai senatori delle Autonomie più scettici.
Italia viva annuncia che non ne presenterà, perché con “ottimismo” confida ancora in un’intesa. Lo dice Laura Garavini, numero due al Senato, forte del fatto che “sempre più colleghi nel Pd si stanno rendendo conto dei rischi sul ddl e spingono per modifiche e per un accordo blindato. E’ quanto mi risulta sia emerso nella riunione dei senatori Dem di giovedì scorso”. Ufficialmente riscontri dal Nazareno non ce ne sono. Non a caso Renzi bolla il suo ex partito come “il vero partito no Zan”, altro che “l’ostruzionismo fatto per mesi della Lega”, dice alla Stampa.
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Papa Francesco: ‘Le ferie non siano una corsa, spegniamo il telefonino’
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CITTA DEL VATICANO
19 luglio 2021
08:51
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Il Papa all’Angelus sottolinea l’importanza del riposo che “non è solo riposo fisico, è anche riposo del cuore”. Per Papa Francesco “non basta ‘staccare la spina’, occorre riposare davvero” e “per farlo, bisogna ritornare al cuore delle cose: fermarsi, stare in silenzio, pregare, per non passare dalle corse del lavoro alle corse delle ferie.
Gesù – ha detto commentando il Vangelo di oggi – non si sottraeva ai bisogni della folla, ma ogni giorno, prima di ogni cosa, si ritirava in preghiera, in silenzio, nell’intimità con il Padre. Il suo tenero invito – riposatevi un po’ – dovrebbe accompagnarci: guardiamoci, fratelli e sorelle, dall’efficientismo, fermiamo la corsa frenetica che detta le nostre agende. Impariamo a sostare, a spegnere il telefonino, a contemplare la natura, a rigenerarci nel dialogo con Dio”.
Francesco ha anche espresso vicinanza al popolo cubano “in questi momenti difficili, in particolare alle famiglie che maggiormente ne soffrono. Prego il Signore che lo aiuti a costruire in pace, dialogo e solidarietà una società sempre più giusta e fraterna”.
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Covid: casi ancora sopra 3 mila, ma solo 3 morti. Tasso 1,9%
80 mila test in meno, calano terapie intensive, salgono ricoveri
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18 luglio 2021
17:06
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Salgono ancora leggermente i positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 3.127 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.121.
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Sono invece appena 3 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 13.
Sono 165.269 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 244.797, circa 80 mila in più. Il tasso di positività è dell’1,9%, in aumento rispetto all’1,3% di ieri (+0,6%).
Sono 156 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 6 nel saldo tra entrate e uscite, dato che torna a scendere dopo tre giorni consecutivi di risalita. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 3 (ieri 9). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.136, quindi 25 in più rispetto a ieri.
I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.287.458, i morti 127.867. I dimessi ed i guariti sono invece 4.113.478, con un incremento di 501 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 46.113, in aumento di 2.622 unità nelle ultime 24 ore. Le persone in isolamento domiciliare sono 44.821 (+2.603).
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G8: marcia zapatista Genova, tra ragazzi Mark Cowell
Finì in coma dopo pestaggio alla Diaz da parte della polizia
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GENOVA
18 luglio 2021
20:49
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Tra i 600 ragazzi dei movimenti zapatista e altormondista che stanno dando vita al corteo genovese in memoria del G8 del 2001 c’è anche Mark Cowell, il giornalista inglese che fu vittima dei pestaggi da parte della polizia all’interno della Diaz. Cowell venne gravemente ferito: riportò danni alla spina dorsale, la perforazione di un polmone causata dalla frattura di quattro costole oltre a alcuni denti rotti.
Rimase in coma per una settimana.
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Media, cellulari di reporter e attivisti spiati da governi
Indagine condotta da Wp e altre 16 testate internazionali
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NEW YORK
18 luglio 2021
20:52
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Diversi governi ‘autoritari’ hanno usato un software israeliano per spiare i cellulari di giornalisti, attivisti e manager nel mondo. E’ quanto emerge dai leak di un’indagine condotta dal Washington Post e altre 16 testate internazionali.
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Il software, venduto dall’israeliana NSO Group e chiamato Pegasus, è nato per consentire ai governi di seguire terroristi e criminali. Tra i governi che l’hanno usato per spiare ci sarebbe – scrive il Wp – anche quello di Victor Orban. E dalle carte emergerebbe che nel mirino siano finite anche persone vicine a Jamal Khashoggi, il reporter saudita ucciso.
L’indagine, alla quale ha partecipato anche il Guardian, rivela che giornalisti e attivisti sono finiti del mirino di governi ‘autoritari’. Il software israeliano sarebbe stato usato dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti per prendere di mira i cellulari di alcune persone vicine a Jamal Kashoggi, il giornalista ucciso del Washington Post. Ma anche dal governo ungherese di Victor Orban, che avrebbe usato la tecnologia sviluppata da NSO nell’ambito della sua guerra ai media, prendendo di mira i giornalisti investigativi ma anche il ristretto circolo di manager dei media indipendenti.
La lista dei numeri di telefono segnalati dall’inchiesta su Pegasus include più di 50.000 numeri, concentrati in paesi rinomati per la sorveglianza dei loro cittadini e clienti di NSO Group. La lista non indentifica chi ha ha deciso l’inserimento dei numeri di telefono o perché e non è chiaro neanche quanti siano stati i cellulari presi nel mirino o spiati.
Fra i numeri identificati finora dall’inchiesta ci sarebbero quelli di diversi capi di stato e premier. E quelli di giornalisti che compaiono nell’elenco, datato 2016, ci sono reporter di varie testate fra le quali Cnn, New York Times, Wall Street Journal, Financial Times, Voice of America e Al Jazeera.   MONDO      TECNOLOGIA

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Inchiesta, cellulari di reporter e attivisti spiati da governi
Indagine condotta da Wp e altre 16 testate internazionali. Sotto la lente anche Orban
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NEW YORK
19 luglio 2021
15:22
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Diversi governi ‘autoritari’ hanno usato un software israeliano per spiare i cellulari di giornalisti, attivisti e manager nel mondo. E’ quanto emerge dai leak di un’indagine condotta dal Washington Post e altre 16 testate internazionali.
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Il software, venduto dall’israeliana NSO Group e chiamato Pegasus, è nato per consentire ai governi di seguire terroristi e criminali. Tra i governi che l’hanno usato per spiare ci sarebbe – scrive il Wp – anche quello di Victor Orban. E dalle carte emergerebbe che nel mirino siano finite anche persone vicine a Jamal Khashoggi, il reporter saudita ucciso.

“La vicenda è totalmente inaccettabile, se è vera”, ha commentato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa a Praga.
L’indagine, alla quale ha partecipato anche il Guardian, rivela che giornalisti e attivisti sono finiti nel mirino di governi ‘autoritari’. Il software israeliano sarebbe stato usato dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti per prendere di mira i cellulari di alcune persone vicine a Jamal Kashoggi, il giornalista ucciso del Washington Post. Ma anche dal governo ungherese di Victor Orban, che avrebbe usato la tecnologia sviluppata da NSO nell’ambito della sua guerra ai media, prendendo di mira i giornalisti investigativi ma anche il ristretto circolo di manager dei media indipendenti.
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La lista dei numeri di telefono segnalati dall’inchiesta su Pegasus include più di 50.000 numeri, concentrati in paesi rinomati per la sorveglianza dei loro cittadini e clienti di NSO Group. La lista non indentifica chi ha deciso l’inserimento dei numeri di telefono o perché e non è chiaro neanche quanti siano stati i cellulari presi di mira o spiati. Fra i numeri identificati finora ci sarebbero quelli di diversi capi di Stato e premier. E tra quelli di giornalisti che compaiono nell’elenco, datato 2016, ci sono reporter di varie testate fra le quali Cnn, New York Times, Wall Street Journal, Financial Times, Voice of America e Al Jazeera.

Secondo quanto riferito dal Guardian, in India il rivale politico più importante del primo ministro Narendra Modi – l’esponente dell’opposizione Rahul Gandhi – è stato selezionato due volte come possibile obiettivo di sorveglianza tra le decine di politici, giornalisti, attivisti e critici del governo indiano presenti nella lista.
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Battesimo di fuoco per Conte. L’ex premier vede Draghi: ‘Incontro proficuo’
Prima uscita da leader M5s
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20 luglio 2021
09:53
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L’incontro tra il premier Mario Draghi e il leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte, è durato poco meno di un’ora.  “È stato un incontro proficuo e cordiale. Ho ribadito e anticipato il pieno sostegno del M5S al piano vaccinale e alla politica sanitaria”, ha detto Conte.
Suppletive? “No, per me la politica è dappertutto, in piazza, nei territori.
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In questo momento il mio impegno prioritario è lavorare per il rilancio del M5S”, ha aggiunto l’ex premier:

Sul nodo della giustizia, Conte ha detto:  “Ho assicurato il contributo del M5S” sulla giustizia. “Daremo il contributo per velocizzare i processi ma saremo molto vigili nello scongiurare soglie di impunita”. Lo dice Giuseppe Conte dopo aver visto Mario Draghi. “Mettiamo da parte le bandierine, dobbiamo parlare agli italiani”
“Ho assicurato l’atteggiamento costruttivo da parte del M5S. Anche durante i lavori parlamentari adesso daremo il nostro contributo per migliorare e velocizzare i processi”, ha affermato ancora Conte.  “Il governo ha a cuore tempi rapidi ma c’è una dialettica parlamentare. Non abbiamo parlato di fiducia ma di eventuali interventi che possano migliorare il testo”, spiega.
Suppletive? “No, per me la politica è dappertutto, in piazza, nei territori – ha risposto Conte – . In questo momento il mio impegno prioritario è lavorare per il rilancio del M5S”
Quanto al Ddl Zan, ha detto Conte: “E’ una legge che ha il nostro appoggio”.
“Quella che attualmente è all’esame del Parlamento è una riforma approvata dall’intero governo dopo mesi di dialoghi, di confronti a 360 gradi e di lunghe e pazienti trattative e mediazioni a cui hanno partecipato e dato il loro contributo tutti i protagonisti politici della maggioranza, nessuno escluso. E tutti lo hanno approvato nel Consiglio dei ministri, fatti salvi i necessari aggiustamenti tecnici”. Così il ministro della Giustizia Marta Cartabia, intervenendo a Firenze a una tavola rotonda organizzata dalla Corte d’appello e dall’Università sulla ‘riforma dell’Ufficio per il processo’.
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Green pass, Tajani: ok per i grandi eventi, a fine estate un check
Attesa per cabina regia e Cts, la politica resta divisa
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20 luglio 2021
00:00
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Sono in arrivo le convocazioni per le riunioni del Comitato tecnico scientifico (Cts) e poi della cabina di regia con il presidente del Consiglio Mario Draghi sulla spinosa questione del green pass che porterà al nuovo decreto anti-Covid da varare in settimana con un “lasciapassare” allargato e più stringente.
In questo clima trovare la via all’italiana richiederà la mediazione e il decisionismo del premier.
“Inutile creare confusione intorno al green pass. Gli allarmismi sono dannosi per i cittadini, il Turismo e per tutta l’economia nel suo complesso”.
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Lo dice il ministro del turismo Massimo Garavaglia, che sottolinea: “Il green pass ha senso solo per entrare in discoteca o allo stadio o per partecipare a grandi eventi, che prevedono una grande affluenza di pubblico”.
“Sono assolutamente d’accordo sull’utilizzo del Green pass, che non è l’obbligo di vaccinarsi, va usato molto e soprattutto va vaccinato il maggior numero possibile di italiani per scongiurare nuove chiusure”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani ospite di ‘Quarta Repubblica’ su Rete4. Tajani ha precisato che lo esclude per entrare nei bar, mentre “va usato per eventi dove ci sono molte persone come partite, teatri, cinema cerimonie. Se un ristorante ha 10 posti a sedere, no”. E ha concluso: “Va fatto un ckeck a fine estate per vedere se è sufficiente”.
COSA PREVEDE IL GREEN PASS – Il green pass allargato – con il ciclo completo di vaccinazione e non più con una sola dose – dovrebbe entrare in vigore a inizio agosto anche per evitare cambi di colore delle Regioni e mantenere l’Italia bianca almeno fino a metà mese. Il certificato per immunizzati, guariti dal Covid o ‘tamponati’ negativi entro le 48 ore potrebbe essere obbligatorio anche per i ristoranti al chiuso, ma ci sarà battaglia. Scontato che venga richiesto per stadi, piscine, palestre, concerti e tutte le attività collettive. I nuovi parametri di rischio per le Regioni e la proroga dello stato d’emergenza dovrebbero incontrare meno ostacoli, secondo le previsioni.
I principali partner della maggioranza hanno visioni distanti su vaccini e utilizzo del certificato verde. In un panorama che vede i contagi e il tasso di positività crescere con la variante Delta del coronavirus, anche se le terapie intensive e i reparti ordinari non preoccupano. Polemiche dalla Lega di Matteo Salvini, che nega di essere no vax, ricorda i genitori vaccinati, ma poi evoca il figlio 18enne: “Mi rifiuto di vedere qualcuno che lo insegue con un tampone o una siringa. Prudenti sì, terrorizzati no”. E sul green pass dice: “”Leggevo di multe di 400 euro se uno deve farlo per andare a prendere il caffè in piazza…intanto ne sbarcano a carrettate in Sicilia senza”, i migranti. Se dall’opposizione Fratelli d’Italia con Francesco Lollobrigida consiglia agli under 40 di non vaccinarsi e il partito bolla il green pass di “obbligo nascosto”, nella maggioranza il Pd con Nicola Zingaretti e Leu con Federico Fornaro parlano di “sovranisti irresponsabili e ambigui”, dentro e fuori l’esecutivo.
PROSEGUE L’AUMENTO DEI CONTAGI – Intanto la pandemia domenica fa segnare un altro giorno oltre i 3.200 casi, con un tasso di positività che a fronte dell’usuale crollo dei test del sabato sale fino all’1,9%. I pazienti in terapia intensiva però dopo tre giorni di aumento tornano a calare e quelli nei reparti ordinari salgono di 25, non un dato impressionante. Le vittime sono solo 3, ai livelli tra i più bassi dell’anno. Spiccano però i 471 positivi nel Lazio e i 404 in Sicilia e così alcune Regioni, come la Sardegna, annunciano o varano provvedimenti per controllare i turisti in arrivo, tra cui i tamponi in aeroporto.
I FOCOLAI – Un focolaio da Euro 2020 si segnala a Firenze, con 3 persone positive e 9 in quarantena a seguito della finale Italia-Inghilterra davanti a un maxischermo di un locale all’aperto. Quello di Roma nel pub di Monteverde per la sfida degli azzurri con il Belgio ai quarti è al momento il più grande in Italia con oltre 90 casi. In Francia invece un gruppo di 70 maestri di sci del Friuli Venezia Giulia sono rimasti bloccati per diverse positività durante un corso.
LA MARATONA DEI VACCINI – Sul fronte dei vaccini tra domenica scorsa e sabato sono state fatte 553 mila prime dosi, un numero che dà il senso del rallentamento su certe fasce, per una campagna che d’altra parte prosegue con ritmi sostenuti grazie alle secondo dosi, continuando a sfiorare le quattro milioni di somministrazioni a settimana. Ma il 16 luglio le prime dosi sono state 87 mila e i richiami 486 mila. Insomma, farsi inoculare l’anti-Covid sono per lo più sempre gli stessi. In frigorifero ci sono attualmente 4,6 milioni di dosi, 2,3 milioni delle quali circa – solo la metà – di Pfizer e Moderna, i farmaci percepiti come più affidabili dall’opinione pubblica. In attesa che in settimana ne arrivino gli altri milioni di vaccini previsti.
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Università: Bologna, Padova e La Sapienza al top
La classifica degli atenei italiani. Non calano le iscrizioni
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20 luglio 2021
09:07
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Tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) nelle prime due posizioni si confermano l’università di Bologna, prima con un punteggio complessivo pari a 91,8, inseguita dall’Università di Padova (88,7). Sono i risultati dell’annuale classifica degli atenei italiani del Censis.
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Seguono, scambiandosi le posizioni della precedente annualità, La Sapienza di Roma, che con un punteggio di 85,5 sale dal quarto al terzo posto, e l’Università di Firenze, che retrocede dal terzo al quarto, riportando il valore complessivo di 85,0.

Stabile in quinta posizione l’Università di Pisa, con 84,8 punti, cui segue Università di Torino, che si riprende una posizione in graduatoria (82,8). Ultima tra i mega atenei statali è l’Università di Napoli Federico II (73,5), preceduta dall’Università di Bari in penultima posizione (79,5).

La temuta contrazione delle iscrizioni a causa della pandemia nell’anno accademico 2020-2021, sottolinea il Censis, non c’è stata, anche grazie alle misure eccezionali di sostegno del diritto allo studio approvate. Al contrario, la crescita del 4,4% degli immatricolati consolida l’andamento positivo che si ripete ormai da sette anni. Calcolato sulla popolazione diciannovenne, il tasso di immatricolazione ha raggiunto quota 56,8%.
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Nel 2020, a fronte di un tasso di immatricolazione maschile pari a 48,5%, quello femminile è stato del 65,7%. Per le femmine si è registrato un incremento annuo del 5,3% rispetto al +3,3% dei maschi immatricolati. Con il 77,7% di studentesse immatricolate, l’area disciplinare Artistica-Letteraria-Insegnamento è quella con il tasso di femminilizzazione più elevato. All’opposto, nell’area Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) l’universo femminile è rappresentato da una quota che, pur crescendo di anno in anno, resta ancora minoritaria (il 39,4%).
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Strage di Via d’Amelio, 29 anni fa moriva il giudice Paolo Borsellino in un attentato di mafia
Nell’esplosione rimasero uccisi anche i 5 agenti della sua scorta
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19 luglio 2021
10:15
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Ricorre oggi il 29mo anniversario della strage di Via D’Amelio nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Un fascio di luce tricolore ad avvolgere e abbracciare l’albero di ulivo di via D’Amelio che ricorda l’uccisione del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta. Il nuovo impianto di illuminazione artistica, proposto dal fratello del magistrato ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992, Salvatore Borsellino, e voluto dal sindaco di PalermoLeoluca Orlando, si accenderà stasera alle 21 alla presenza del sindaco.
“L’attentato di via D’Amelio, ventinove anni or sono, venne concepito e messo in atto con brutale disumanità.
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Paolo Borsellino pagò con la vita la propria rettitudine e la coerenza di uomo delle Istituzioni. Con lui morirono gli agenti della scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. La memoria di quella strage, che ha segnato così profondamente la storia repubblicana, suscita tuttora una immutata commozione, e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell’impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l’illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale”. Lo scrive in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“A 29 anni dalla Strage di via D’Amelio, l’Italia non dimentica il giudice Paolo Borsellino. L’esplosione che il 19 luglio 1992 uccise il magistrato e gli agenti della scorta ci ammonisce che nella lotta alla mafia nessun compromesso può essere tollerato. A quasi 30 anni di distanza è inaccettabile che non si sia arrivati a una reale ricostruzione dei fatti. Solo la piena verità può consentire alla giustizia di liberare l’Italia da questo peso doloroso e insostenibile”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati
“Quando commemoriamo uomini come Paolo Borsellino, il dovere della memoria non deve essere fine a sé stesso, ma deve sempre richiamare il valore di una salda responsabilità civile, ispirata ai principi della Carta costituzionale, che faccia di noi una comunità sempre più unita nella solidarietà, nella giustizia e nel progetto, irrinunciabile, di un Paese finalmente libero dalle mafie”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico
“Il 19 Luglio 1992 in un vile attentato ha perso la vita Paolo Borsellino. Ricordarne la forza e il coraggio è un dovere morale per chi non si piegherà mai alle mafie e per chi lotta ogni giorno per cancellare questo cancro dal nostro Paese.
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Borsellino non è solo l’espressione massima del sacrificio ma un modello di riferimento, insieme a Falcone, per molte generazioni”. Così in una nota Matteo Perego, vicepresidente dei deputati di Forza Italia.
“Esempio, sacrificio, coraggio. Questo rappresentavano Paolo Borsellino e i 5 poliziotti che il 19 luglio 1992 vennero uccisi a Palermo dalla mafia. Uomini che hanno anteposto la difesa della giustizia e della legalità alla loro vita. Onoriamoli sempre”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
“Il 19 luglio del 1992, la criminalità organizzata sferrava un altro duro colpo al cuore dello Stato: pochi mesi dopo la morte del giudice Falcone, la mafia – con la sua furia criminale – uccise anche il giudice Paolo Borsellino. A distanza di anni, noi continuiamo a ricordare il sacrificio di chi ha donato la propria vita per difendere la Legalità e la Giustizia. La sua memoria, il suo esempio e il suo insegnamento resteranno impressi nelle nostre menti e nelle nostre coscienze. Paolo Vive, nel ricordo di tutte le persone perbene”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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“In questo 29esimo anniversario della strage di Via D’Amelio tornano alla mente le immagini terribili dell’attentato, degli effetti devastanti dell’autobomba. Per chi ha vissuto quei giorni la memoria di quell’orrore è indelebile, ma conforta che il ricordo delle vittime resti vivo a dispetto del tempo passato e che sia diventato patrimonio di tutti, anche di chi quel giorno non era nato”. Lo ha detto la professoressa Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone, il giudice ucciso a Capaci e presidente della Fondazione che del magistrato porta il nome.
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Covid: Gimbe,Green pass per grandi eventi, altrove difficile
Aumentano le ospedalizzazioni di over 50
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19 luglio 2021
10:36
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Il Green pass “va preso in considerazione per i grandi eventi come l’accesso a stadi, concerti. Diventa sempre più difficile il suo utilizzo per assembramenti più piccoli perché non abbiamo un’equità di accesso al vaccino.
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Ci sono vari aspetti di tipo giuridico e sociale da considerare”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus.
Per Cartabellotta “in una campagna vaccinale di massa si può fare la prenotazione volontaria, la chiamata attiva, la spinta gentile, ovvero il Green pass, e poi l’ultima strategia che è rappresentata dall’obbligo. In questo momento la strategia del Green pass è una di quelle che si possono prendere in considerazione, verosimilmente non per tutte le applicazioni perché se uno deve esibire il pass per andare al bar e al ristorante è doveroso che siano vaccinati coloro che in quei locali ci lavorano”.
Quanto ai contagi, per Cartabellotta “stiamo vedendo un incremento sostenuto, in linea con quanto avvenuto prima in altri Paesi europei ed è certo che questi numeri aumenteranno nelle prossime settimane, perché la variante Delta è più contagiosa di quella Alfa e sappiamo che entro fine agosto diventerà prevalente. Tuttavia, non avremo un grande impatto sugli ospedali perché abbiamo una rilevante quota di popolazione vaccinata”. L’impatto dei ricoveri, però, ha precisato, “sarà inversamente proporzionale alla quota di over 60 vaccinati, ce ne sono oltre 2 milioni non vaccinati. Ma attenzione anche gli over 50, perché nell’ultimo mese le ospedalizzazioni riguardano in maniera importante anche quella fascia d’età”.
Attualmente si stanno somministrando “soprattutto seconde dosi mentre le prime sono solo 100mila al giorno” e “nel terzo trimestre avremo 45 milioni di dosi, numero dimezzato” rispetto al previsto precisa Cartabellotta. Rispetto alle forniture del terzo trimestre, ha detto, “abbiamo una situazione un po’ anomala, in teoria dovremmo ricevere oltre 94 milioni di dosi, però vanno tolte le 6 milioni di Curevac non autorizzato e 26 milioni di Astrazeneca e 15 milioni di J&J che noi non stiamo utilizzando. E’ verosimile che questi vaccini in Italia non arrivino mai, quindi ne avremo circa 45 milioni di dosi di Pfizer e Moderna. Rispetto ai numeri iniziali, quindi avremo un numero quasi dimezzato”. Inoltre, ha aggiunto, “in questo momento i vaccini li stiamo utilizzando quasi esclusivamente per le seconde dosi e il numero di persone che possono fare le seconde dosi è basso. Quindi per la quantità di vaccini che stiamo ricevendo possiamo prevalentemente completare le seconde dosi. Al momento facciamo meno di 100mila prime dosi al giorno”.
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Arrestato a Parigi ex Br Di Marzio
E’ l’ultimo ex terrorista per cui Italia chiede l’estradizione
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19 luglio 2021
11:16
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La polizia francese ha arrestato questa mattina a Parigi anche l’ultimo ex terrorista, per cui l ‘Italia chiede l’estradizione, Maurizio Di Marzio, sfuggito all’operazione di fine aprile. Il provvedimento depositato l’ 8 luglio dalla Corte d’Assise di Roma ha stabilito infatti che non è ancora prescritta la sua pena.
Lo rendono noto fonti di via Arenula.
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Il Papa ringrazia il Gemelli, ‘mi sono sentito a casa’
Una lettera dopo l’intervento e il ricovero nell’ospedale romano
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CITTA DEL VATICANO
19 luglio 2021
11:31
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Il Papa ha scritto una lettera al presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli, Carlo Fratta Pasini, per ringraziare l’ospedale romano per l’attenzione ricevuta nei giorni dell’intervento e del ricovero. “Come in famiglia ho toccato con mano una accoglienza fraterna e una premura cordiale, che mi hanno fatto sentire a casa”, scrive il Papa.
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La Riforma Cartabia, nodi e numeri in campo
Obiettivo ridurre del 25% la durata processo penale, stretta sulle Corti d’Appello
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19 luglio 2021
11:42
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Ridurre del 25% entro i prossimi cinque anni i i tempi della durata del processo penale in Italia, abbattendo soprattutto l’imbuto della fase di appello che dura mediamente 850 giorni contro uno standard europeo di 104 giorni. La sfida è portare tutte le 29 corti di appello a rispettare un limite di due anni, oggi sforato da 10 uffici. Corre su queste cifre e obiettivi ‘macro’ – fissati dal Pnrr cui è subordinato lo stanziamento dei fondi del Recovery plan, circa 191,5 miliardi di euro – la scommessa sulla riforma della giustizia penale della ministra Marta Cartabia approvata dal Cdm lo scorso 8 luglio.
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Il provvedimento è atteso in aula il 23 luglio.
PRESCRIZIONE PROCESSUALE – E’ il punto più divisivo, aggredisce la riforma Bonafede del 2019 che aveva congelato la prescrizione. Si prevede che durante il primo grado decorra regolarmente, mentre in appello ci sono due anni per celebrare il processo, un anno per il giudizio di Cassazione. Se il timing non viene rispettato il processo si ferma, diventa “improcedibile”. Possibile prevedere l’allungamento dei tempi di un ulteriore anno in appello, e di altri sei mesi in Cassazione. Dovrebbero anche essere fatti salvi i diritti delle vittime dei reati di proseguire la causa per il risarcimento dei danni davanti al giudice civile, anche nel caso di processi ‘fermati’ dalla nuova tempistica. Questo ‘nodo’ è il più difficile da digerire per i Cinquestelle e la loro “lotta all’impunità”. Secondo l’Associazione nazionale magistrati, sono 150mila i processi che in appello finirebbero nella ‘tagliola’ per il contingentamento dei tempi.
REATI PUNITI CON L’ERGASTOLO – Restano imprescrittibili. Non è da escludere che per la corruzione si possano allungare i tempi, se si cerca una mediazione con M5s. La cosa potrebbe non piacere a Lega, Fi e Iv.
GIUSTIZIA RIPARATIVA – Sfoltire, drasticamente, i fascicoli penali. Con ampia apertura alle sanzioni alternative, in base allo studio elaborato dalla commissione presieduta dall’ex presidente della Consulta Giorgio Lattanzi. Avanti tutta con l’istituto della ‘messa alla prova’ che contempla la possibilità per l’indagato – per reati fino a 6 anni di reclusione – di chiedere subito al giudice nella fase delle indagini preliminari di essere impiegato in lavori socialmente utili non retribuiti. Il processo viene sospeso e, se l’indagato svolge correttamente il lavoro, arriva Il proscioglimento per prescrizione. Si pensa di allargare questa ‘chance’ a molti reati di scarso allarme sociale. Si punta sui riti alternativi come i patteggiamenti. Ampliamento della giustizia ‘pecuniaria’: convertibili in ‘multe’ le condanne fino a 12 mesi.
PENE DETENTIVE, MENO CARCERE – Per condanne fino ai 4 anni di reclusione, il giudice può decidere per gli arresti domiciliari oppure per la semilibertà con rientro serale in cella, secondo la valutazione che viene fatta dell’imputato, che potrà comunque ottenere il lavoro esterno. Le valutazioni saranno fatte caso per caso, senza automatismi.
FILTRI DEFLATTIVI – Introdotta la inappellabilità per alcuni reati minori, l’inammissibilità degli appelli privi di specifiche motivazioni e viene ampliata la non punibilità per fatti di lieve entità.
RIFORMA ORDINAMENTO PENITENZIARIO – E’ un impegno che ha preso la ministra Cartabia dopo la visita del 14 luglio a Santa Maria Capua Vetere, luogo del pestaggio dei detenuti avvenuto il 6 aprile 2020. Presto nuove assunzioni per la polizia penitenziaria e la costruzione di 8 nuovi padiglioni con i fondi comunitari. Più formazione per il personale aiuterà a far sì che la pena sia finalizzata al recupero sociale del detenuto come prevede la Costituzione e non sia fine a se stessa. Mai più violenze.
UFFICIO DEL PROCESSO – Lo staff del magistrato è l’arma – alla voce ‘risorse umane’ – per velocizzare del 25% il processo penale e del 40% quello civile. Il Pnrr ha stanziato 2,3 miliardi di euro per l’assunzione a tempo determinato nei prossimi 5 anni di 21.910 persone, pari ai due terzi dell’attuale organico degli ausiliari dei magistrati oggi in servizio. Si tratta di 5.410 unità di personale tecnico-amministrativo e di 16.500 laureati in Giurisprudenza, Economia e Scienze Politiche.
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Tensione nel centrodestra, Meloni si prende Malan
La leader di Fdi: ‘Nell’alleanza serve sicuramente un chiarimento’
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20 luglio 2021
08:57
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“Oggi la candidatura di Roberto Occhiuto alla presidenza della Calabria è frutto di una delle regole che sono saltate e quindi la valutazione va fatta”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni riferendosi al candidato del centrodestra per le elezioni regionali in Calabria.
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L’ha detto in una conferenza stampa a Roma. E ha ribadito: “Su questo stiamo discutendo al nostro interno”.
“Oggi se saltano le regole, la valutazione va fatta su quale sia il candidato più competitivo. Sono valutazioni che stiamo ancora facendo”, ha aggiunto Meloni. Rispondendo a una domanda sul ticket tra Mario Occhiuto e Nino Spirlì, ha detto: “Stiamo discutendo al nostro interno e noi non facciamo scelte di partito che vengano prima del bene dei cittadini, partiamo sempre da quello che serva ai cittadini”.
E sul centrodestra ha dichiarato “continuo a crederci ma voglio capire se ci credono anche gli altri, perché troppe cose sono accadute che mi fanno temere”  parlando dei rapporti nella coalizione dopo le nomine dei consiglieri Rai. “Non capisco cosa stia accadendo e che si lavori per farci perdere la pazienza e favorire l’attuale maggioranza”, ha aggiunto.
“I componenti del consiglio di amministrazione Rai votati – ha precisato – sono stati scelti di partiti e non del governo. Sono loro che si devono assumere la responsabilità di una roba senza precedenti”.
Durante la conferenza stampa la presidente di Fratelli d’Italia ha presentare l’adesione di Lucio Malan, ex senatore di Forza Italia al partito. Attualmente al Senato ha il ruolo di vicepresidente vicario del gruppo. Malan ha aderito a FI nel 1996, è al Senato nel 2001. Nel 2013 è stato eletto senatore questore con il Popolo delle libertà.
“Sono molto fiera della sua esperienza, serietà e compatibilità con le battaglie di Fratelli d’Italia” ha detto Meloni sottolineando che sua adesione “dimostra che siamo in grado di attrarre classe dirigente” ed è un esempio dei parlamentari che “vedono in noi il loro naturale approdo”.
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Scuola: obbligo di vaccini ai prof, pressing del Pd ma è scontro con la Lega
Il ministro, insegnamento in presenza è priorità assoluta
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SAN VITO AL TAGLIAMENTO
20 luglio 2021
11:01
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“Una decisione da prendere insieme e su cui confrontarsi” ma che al momento trova ancora troppe divisioni. Nel giorno in cui l’Italia supera la soglia del 50% dei vaccinati over 12 con entrambe le dosi, l’obbligo del vaccino anti-Covid, in particolare per il personale scolastico, torna a dividere le forze politiche nel Governo: il Pd ne chiede l’applicazione per i prof ma dalla Lega arriva un secco ‘no’.
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E, almeno per il momento, la linea di Palazzo Chigi è quella della prudenza.
Ad alimentare un dibattito già in fermento sono le parole del ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi, che – parlando in generale del rientro a scuola in sicurezza – spiega: “Ci troveremo questa settimana col Consiglio dei ministri e la decisione sull’obbligo vaccinale o meno per gli insegnanti andrà presa dall’intero collegio”. L’ipotesi per ora resta comunque nel cassetto, ma molti – dal Partito Democratico ad alcuni governatori, come Stefano Bonaccini – sperano sia tirata fuori il prima possibile per contrastare il rischio di nuove chiusure, a partire dalla scuola.
“Le vaccinazioni sono una priorità assoluta, invitiamo il governo a prendere iniziative stringenti”, chiede il leader dem, Enrico Letta, auspicando il massimo impegno affinché le scuole rimangano aperte contro “il disastro” della Dad. Tutt’altra la posizione del segretario del Carroccio, Matteo Salvini, per il quale va messa in sicurezza la popolazione “dai 60 in su, da 40 a 59 scelgano, per i giovani non serve”, dice. E aggiunge: “parlare di obbligo per studenti di 13 o 14 anni o per gli insegnanti non fa parte del mio modo di pensare un paese libero”. Ed inoltre, “entro settembre si stima di arrivare oltre il 90% di copertura volontaria fra gli insegnanti. Che senso ha parlare di obblighi o licenziamenti a scuola?”. Parole che innescano la polemica, con la reazione di Letta: “Salvini ride e scherza. Penso che questo atteggiamento sia completamente irresponsabile”. Il leghista replica: “il caldo fa brutti scherzi”. Una bacchettata arriva però dallo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, per il quale “nel dibattito sui vaccini non sono ammissibili ambiguità da parte di nessuna forza politica”. Anche il segretario di Italia Viva, Matteo Renzi, attacca: “dire che non bisogna vaccinarsi sotto i 40 anni è una follia”.
Al di là del dibattito tra le forze politiche, il dato certo è che il Paese ha raggiunto un altro traguardo significativo, l’immunizzazione della metà dell’intera popolazione vaccinabile: un italiano su due ha infatti completato il ciclo con entrambe le dosi. Secondo il report del governo, i cittadini immunizzati sono 27.311.228, pari al 50,57% della popolazione over 12. La stessa percentuale raggiunta in Europa dove, viene fatto notare, “è già stato consegnato un numero sufficiente di dosi per raggiungere il target del 70% a fine luglio”. Ma “per raggiungere l’obiettivo occorre che gli Stati continuino a somministrare velocemente i vaccini appena arrivano”.
Le indicazioni e le possibili strette sulle inoculazioni irritano il fronte No Vax, anche in Italia. Dopo le proteste in Francia, nella campagna vaccinale nostrana irrompono alcuni episodi provocatori sui social contro eventuali obblighi: Riccardo Blengio, vicesindaco di Bistagno, Comune in provincia di Alessandria, pubblica su Facebook un fotomontaggio in cui compare l’insegna sul cancello del campo di concentramento di Auschwitz ‘Arbeit macht frei’ (il lavoro rende liberi), sostituita dalla scritta ‘Il vaccino rende liberi’. E il deputato siciliano di Attiva Sicilia, ex M5S, Sergio Tancredi posta una foto con un tatuaggio che ricorda quelli fatti agli ebrei nei campi di concentramento associandolo al Green Pass e scrive: “A breve…per chi non si allinea…Magari pratica inserita in un Dpcm !”.
Aldilà delle proteste, provvedimenti reali invece arrivano con un emendamento al dl Recovery approvato in commissione alla Camera: secondo la modifica, il governo potrà obbligare temporaneamente i possessori di un brevetto relativo a medicinali o vaccini – considerati essenziali per la salute – a concederne l’uso ad altri soggetti qualora si trovi ad affrontare un’emergenza sanitaria.
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Salvini: “Farò il vaccino nei prossimi giorni, demenziale obbligare 15enni”
Il leader della Lega: “Chi vuole l’obbligo per i nostri figli fa male all’Italia”
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BOLOGNA
19 luglio 2021
13:47
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Finora Matteo Salvini, leader della Lega, non si è vaccinato: “Io lo farò nei prossimi giorni.
La metà dei miei coetanei non si è ancora vaccinata.
Quindi io rispetto la fila come tutti gli altri. Io la prima dose l’avrei potuta avere se non fossi stato in tribunale, un lunedì mattina a Cuneo. Purtroppo passo parecchie delle mie giornate nei tribunali e il vaccino non è un legittimo impedimento, quindi ho dovuto rinviare”.
Salvini, poi ribadisce la contrarietà all’obbligo per gli adolescenti: “Mi sembra giusto mettere in sicurezza genitori e nonni, mi sembra demenziale minacciare, obbligare, costringere e multare i 15enni e i 18enni. Chi parla di Green Pass già per quest’estate per i nostri figli fa un danno enorme ai nostri figli e al sistema Italia, perché nessun ventenne avrà la seconda dose ben che vada prima dell’autunno. Quindi se tu impedisci ai nostri ragazzi di andare a divertirsi quest’estate fai un danno al paese”.
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Arrestato a Parigi l’ex Br Maurizio Di Marzio
L ‘Italia chiede l’estradizione, il terrorista era sfuggito all’operazione di fine aprile.
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20 luglio 2021
09:47
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La polizia francese ha arrestato questa mattina a Parigi anche l’ultimo ex terrorista, per cui l ‘Italia chiede l’estradizione, Maurizio Di Marzio, sfuggito all’operazione di fine aprile. Il provvedimento depositato l’ 8 luglio dalla Corte d’Assise di Roma ha stabilito infatti che non è ancora prescritta la sua pena.
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Lo rendono noto fonti di via Arenula.

Negli archivi di polizia, il nome di Di Marzio è legato all’attentato al dirigente dell’ufficio provinciale del collocamento di Roma Enzo Retrosi, nel 1981, e soprattutto al tentato sequestro del vicecapo della Digos della capitale Nicola Simone il giorno della Befana del 1982. “Un brigatista travestito da postino, con divisa e blocchetto delle ricevute in mano, bussò verso le 15 – scriveva il quotidiano L’Unità una settimana dopo -. Simone guardò prima attraverso lo spioncino poi aprì, ma in pugno aveva la sua 38 special perché non si fidava. Secondo la prima ricostruzione il terrorista avrebbe sparato contro il funzionario di polizia, il quale avrebbe avuto la forza di reagire esplodendo a sua volta due colpi. Stando alla nuova versione, invece, altri componenti del commando Br erano appostati sul pianerottolo e avrebbero cercato di aggredire Simone per immobilizzarlo e rapinarlo. Allora il vicecapo della Digos avrebbe aperto il fuoco per primo, ferendo con due colpi uno dei terroristi e poi sarebbe caduto a terra ferito a sua volta da tre proiettili al volto”.
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Arrivato a Roma il primo charter con gli  studenti bloccati a Malta per il covid
58 italiani e una trentina di tedeschi, tutti negativi al test ripetuto
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LA VALLETTA
20 luglio 2021
10:17
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Felici di essere rientrati, dispiaciuti per non essere riusciti a completare il corso di inglese, per molti di loro sospeso solo dopo pochi giorni dall’inizio, e preoccupati per i loro amici rimasti ancora a Malta perché risultati positivi al Covid. Questo lo stato d’animo del primo gruppo di 58 studenti italiani che, messi in quarantena seppur risultati negativi al test Covid, sono arrivati a Fiumicino con un volo charter organizzato dalle autorità maltesi.
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Ad attenderli in aeroporto, genitori e parenti. “Non posso dire che per me, con il rientro di mia figlia, sia la fine di un incubo, ma poco ci manca”, dicono in molti.

Il charter era partito attorno alle 10,15 dall’aeroporto internazionale di Malta organizzato dalle autorità maltesi per il rientro degli studenti delle scuole di lingue messi in quarantena ma negativi al test Covid.
Il primo gruppo comprende 58 italiani ed una trentina di tedeschi, tutti sottoposti a nuovo test prima dell’imbarco.
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Il volo, finanziato dalla Malta Tourism Authority (Mta, agenzia governativa del turismo maltese), ha fatto scalo prima a Roma poi a Francoforte. Altri voli sono previsti nei prossimi giorni.
Domani sarà la volta di francesi e spagnoli.
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Salvini, poltrona Rai non vale unità centrodestra
‘Da mesi stiamo cercando di concludere su Bologna’
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BOLOGNA
19 luglio 2021
14:15
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“È da mesi che stiamo cercando di concludere su Bologna. Mi rifiuto di pensare che una poltrona in Rai valga il centrodestra e il cambiamento, anche perché il pluralismo sarà garantito con o senza posto in consiglio di amministrazione”.
Così Matteo Salvini, leader della Lega, sullo stallo nella definizione del candidato sindaco di centrodestra e sul possibile ruolo della spaccatura nelle nomine in Rai, con Fratelli d’Italia rimasta senza rappresentanti nel cda di Viale Mazzini.
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Conte, incontro con Draghi proficuo, sostegno piano vaccini
Da M5s collaborazione anche sulla politica sanitaria
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19 luglio 2021
14:17
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“È stato un incontro proficuo e cordiale. Ho ribadito e anticipato il pieno sostegno del M5S al piano vaccinale e alla politica sanitaria”.
Lo dice Giuseppe Conte al termine dell’incontro con Mario Draghi.
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FdI: Meloni, adesione Malan segno che siamo attrattivi
Fiera della sua esperienza e compatibilità con nostre battaglie
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19 luglio 2021
14:18
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“Sono molto fiera della sua esperienza, serietà e compatibilità con le battaglie di Fratelli d’Italia”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni parlando dell’adesione di Lucio Malan nel partito, che siede accanto a lei in una conferenza stampa a Roma.
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La sua adesione “dimostra che siamo in grado di attrarre classe dirigente” ed è un esempio dei parlamentari che “vedono in noi il loro naturale approdo”, ha aggiunto.
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Senatore Malan lascia FI e aderisce a FdI
Era il vice della Bernini
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19 luglio 2021
14:19
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Il senatore di Forza Italia, Lucio Malan lascia il suo partito e aderisce a Fratelli d’Italia.
Attualmente al Senato ha il ruolo di vicepresidente vicario del gruppo.
L’ha annunciato la presidente di FdI, Giorgia Meloni “con grande orgoglio” in una conferenza stampa a Roma.
Malan ha aderito a FI nel 1996, è al Senato nel 2001. Nel 2013 è stato eletto senatore questore con il Popolo delle libertà.
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Caso Eni: il Csm convoca gli aggiunti di Milano, non De Pasquale
Anche presidente del Tribunale Bichi e giudice Marco Tremolada
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MILANO
19 luglio 2021
14:19
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I procuratori aggiunti di Milano, tranne Fabio De Pasquale, tra i pm indagati a Brescia, sono stati convocati dal Csm nell’ambito dell’attività di “vigilanza” avviata per verificare se si sono determinate situazioni di incompatibilità ambientale o funzionale negli uffici giudiziari di Milano a partire dalle vicende del “caso Eni”. Le convocazioni di gran parte dei vice del Procuratore capo Francesco Greco, di alcuni pm e anche del Presidente del Tribunale Roberto Bichi e del giudice Marco Tremolada, che ha presieduto il collegio che ha assolto tutti gli imputati per la vicenda su Opl245, sono state fissate per il 26 e il 27 luglio.
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Meloni, continuo a credere in c.destra, ma gli altri?
Lavorano per farci perdere la pazienza e favorire maggioranza
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19 luglio 2021
14:20
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“Continuo a credere nel centrodestra ma voglio capire se ci credono anche gli altri, perché troppe cose sono accadute che mi fanno temere”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni parlando dei rapporti nella coalizione dopo le nomine dei consiglieri Rai, in una conferenza stampa a Roma.

“Non capisco cosa stia accadendo e che si lavori per farci perdere la pazienza e favorire l’attuale maggioranza”, ha aggiunto.
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Vaccini: Meloni,obbligo sarebbe scelta liberticida e inutile
Non è tema ideologico ma lo stanno affrontando così
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19 luglio 2021
14:22
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“L’obbligo vaccinale allontana ancora di più, oltre che devastare la nostra economia”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che ha definito un’eventuale decisione del governo in quel senso come “una scelta liberticida e inutile”.
L’ha detto in una conferenza stampa a Roma.
“Per me non è un tema ideologico ma mi pare che si stia affrontando così”, ha aggiunto sottolineando che “noi dobbiamo favorire la campagna vaccinale e per farlo serve una campagna trasparente, seria, che è mancata in tutta questa vicenda”.

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Calabria:Meloni,FdI sta valutando, accordo su regole saltate
“Su questo stiamo discutendo al nostro interno”
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19 luglio 2021
14:24
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“Oggi la candidatura di Roberto Occhiuto alla presidenza della Calabria è frutto di una delle regole che sono saltate e quindi la valutazione va fatta”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni riferendosi al candidato del centrodestra per le elezioni regionali in Calabria.
L’ha detto in una conferenza stampa a Roma.
E ha ribadito: “Su questo stiamo discutendo al nostro interno”.
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Draghi riceve Conte,giustizia-transizione ecologica tra temi
A Palazzo Chigi discusso anche di evoluzione epidemiologica
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19 luglio 2021
14:26
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il professor Giuseppe Conte. Durante il colloquio – si legge in una nota di Palazzo Chigi – sono stati affrontati temi legati all’evoluzione della situazione epidemiologica, alla transizione ecologica e alla riforma della Giustizia.
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FdI: Malan, non mi sento più di sostenere governo
C’è troppo poco cambiamento rispetto al governo Conte 2
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19 luglio 2021
14:30
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“Non mi sento di sostenere più col mio voto questo governo”. Così il senatore Lucio Malan che ha lasciato Forza Italia per aderire a Fratelli d’Italia, spiegando la sua scelta nella conferenza stampa di FdI in corso a Roma “Di recente ho dato voto di dissenso o non voto ma c’è troppo poco cambiamento rispetto al governo Conte 2 su una serie di temi, ad esempio la questione dell’assegno per i figli”.
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Sicilia: Enrico Letta, giudizio su Musumeci molto negativo
Leader Pd, ha dimostrato inadeguatezza totale
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PALERMO
19 luglio 2021
17:11
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“La Sicilia ha bisogno di una svolta, la gestione Musumeci ha dimostrato fino ad adesso e ulteriormente con la vicenda dell’emergenza Covid, una inadeguatezza totale. Il nostro giudizio è molto negativo.
Ce la metteremo tutta per mettere in campo una proposta auterevole e forte, in questo senso vogliamo allargare la nostra coalizione.
Le Agorà democratiche sono rivolte a tutti coloro che hanno voglia insieme a noi di costruire idee nuove per il futuro della Sicilia”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, ai cronisti a Palermo.
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COVID: 2.072 POSITIVI, 7 VITTIME
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19 luglio 2021
17:44
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Covid, Speranza : ‘il vaccino è essenziale anche sotto i 40 anni’
L’ipotesi per la revisione dei parametri : soglia 5% delle terapie intensive e 10% ricoveri per andare in giallo
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20 luglio 2021
17:41
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“Il vaccino è essenziale anche sotto i 40 anni. I nostri scienziati lo raccomandano fortemente anche sotto i 40 nelle fasce autorizzate dalle agenzie regolatorie”.
E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza ne corso del convegno organizzato da Cittadinanzattiva/Forum Disuguaglianze e Diversità sul tema: ‘quale riforma per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie?’
Si andrà in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive è superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supera il 10%.
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Sarebbe questa, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo e delle regioni, l’ipotesi alla quale si sta lavorando per rivedere i parametri del monitoraggio con il quale vengono attribuite le fasce di colore alle regioni.
Scendono leggermente i positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 2.072 secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 7 le vittime in un giorno. Sono 89.089 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Il tasso di positività è del 2,3%, in aumento rispetto all’1,9% di ieri. Tornano a salire le terapie intensive per Covid, oltre ai ricoveri nei reparti ordinari. Sono 162 i pazienti in rianimazione per il coronavirus in Italia, in aumento di sei nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 16 (ieri 3). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.188, quindi 52 in più rispetto a ieri.
Superata la soglia del 50% di vaccinati over 12 in Italia – Un italiano su due di quelli vaccinabili ha completato il ciclo con entrambe le dosi. Secondo quanto emerge dal report del governo, aggiornato alle 17 di oggi, gli italiani immunizzati sono 27.311.228, pari al 50,57% della popolazione over 12.
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Veltroni prepara un film su Pio La Torre
“E’ un onore ricordare eroe mafia 40 anni dopo”.Produce Minerva
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19 luglio 2021
17:54
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A Pio La Torre, segretario regionale del Pci in Sicilia, ucciso dalla mafia il 30 aprile del 1982 a Palermo, è dedicato il nuovo documentario di Walter Veltroni. Lo annuncia la produzione, la società indipendente Minerva Pictures.
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Le riprese tra Palermo, la Sicilia e Roma.
La Torre fu ucciso quando in Sicilia l’intreccio tra mafia, terrorismo politico e Stato deviato si manifestò nel modo più cruento. In tre anni, 40 anni fa insieme a esponenti delle forze dell’ordine, magistrati e professionisti, furono uccisi Boris Giuliano, Cesare Terranova, Piersanti Mattarella, Gaetano Costa, Carlo Alberto dalla Chiesa. La mafia, come tornerà a fare dieci anni dopo con gli omicidi di Falcone e Borsellino (di cui oggi ricorre l’anniversario della morte in Via D’Amelio), si intreccia con la politica e il potere, si fa, di volta in volta, mandante ed esecutore di assassini e stragi. Pio la Torre e Rosario di Salvo, suo autista e amico, vengono uccisi perché il leader politico della sinistra siciliana ha denunciato con forza il carattere della mafia come sistema, ha approntato una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni e si è opposto alla costruzione di una base americana a Comiso che aveva destato forte interesse nelle organizzazioni criminali.
Veltroni torna così a raccontare il nostro passato recente attraverso il ritratto di un uomo intenso, schivo, determinato, che la morte ha reso drammaticamente uno dei tanti eroi di cui, purtroppo, il Paese ha avuto bisogno: “Conoscevo da anni Pio e gli volevo bene. Occuparmi della sua vita e dell’assassinio suo e di Rosario di Salvo è un onore e una grande responsabilità.
Con la collaborazione dei suoi figli Franco e Filippo e dei suoi tanti amici e compagni cercheremo di ricostruire la vita di un dirigente della sinistra, di un uomo che non ha mai smesso di combattere mafia e poteri forti, che ha aiutato il paese a comprendere e combattere il sistema mafioso”.
La vita di Pio La Torre emergerà da interviste, registrazioni di processi, testimonianze, archivi delle tv locali siciliane, interventi ai congressi di partito o in Parlamento, dai ricordi e dalle immagini inedite condivise dalla famiglia.   CINEMA

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Covid: 2.072 positivi, 7 vittime
89.089 test, tasso positività sale al 2,3%

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19 luglio 2021
18:43
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Scendono leggermente i positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 2.072 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.127.
Sono invece 7 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 3. Sono 89.089 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 165.269. Il tasso di positività è del 2,3%, in aumento rispetto all’1,9% di ieri.
Tornano a salire le terapie intensive per Covid, oltre ai ricoveri nei reparti ordinari. Sono 162 i pazienti in rianimazione per il coronavirus in Italia, in aumento di sei nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 16 (ieri 3). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.188, quindi 52 in più rispetto a ieri.
I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.289.528, i morti 127.874. I dimessi ed i guariti sono invece 4.114.129, con un incremento di 651 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 47.525, in aumento di 1.412 unità nelle ultime 24 ore.
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Crollo cavalcavia: intesa sui risarcimenti, il 6/9 sentenza
Chiesta la condanna per i quattro imputati
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LECCO
19 luglio 2021
18:56
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Il 6 settembre – a quasi cinque anni dal crollo del ponte di Annone Brianza (Lecco) che è costato la vita al Lecchese Claudio Bertini, 68 anni, e ferito sei persone – sarà letta la sentenza nei confronti dei quattro imputati. Il pm Andrea Figoni ha chiesto la condanna a quattro anni per Andrea Sesana e Giovanni Salvatore, il primo funzionario della Provincia di Lecco e l’altro capo compartimento Anas Lombardia, tre anni e sei mesi per Angelo Valsecchi, dirigente della Provincia di Lecco e due anni per Silvia Garbelli, funzionario della Provincia di Bergamo, che aveva firmato l’autorizzazione richiesta dalla Nicoli Trasporti.
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Il ponte crollò al passaggio di un Tir della società di Albino (Bergamo) provocando una vittima e sei feriti.
Oggi, nell’ultima udienza, le parti civili si sono sfilate perché è stato trovato l’accordo con le assicurazioni sul risarcimento nei confronti della famiglia di Claudio Bertini e dei sei feriti. L’unica parte civile rimasta è il Codacons che nell’udienza odierna, con l’avvocato Marco Colombo, ha depositato una memoria scritta con la richiesta di danni per 50mila euro. Il giudice monocratico Enrico Manzi ha aggiornato l’udienza al 6 settembre per la sentenza.
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‘Ndrangheta: Marco Sorbara, libero dopo 909 giorni devastanti
Ex consigliere Vda assolto in appello, “grazie a mio fratello”
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AOSTA
19 luglio 2021
20:59
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“Sono stati giorni terribili, devastanti, e non mi sembra ancora vero che siano finiti. Da oggi dopo 909 giorni sono un uomo libero”.
Sono le parole di Marco Sorbara, ex consigliere regionale della Valle d’Aosta, assolto dai giudici della Corte d’appello di Torino dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nel processo Geenna con rito ordinario. In primo grado era stato condannato a dieci anni di reclusione.
”Questa Corte – continua – sin da subito ha portato ha mostrato grande attenzione per la nostre argomentazioni. Ma soprattutto questo lo devo a mio fratello Sandro, che è anche il mio avvocato. Grazie a lui non ho mai perso fiducia nella giustizia. Grazie alle sue istanze sono uscito dal carcere e ho avuto i domiciliari, poi la possibilità di uscire per andare a lavorare e ora l’assoluzione. In questi 30 mesi, c’è stata sempre la convinzione che qualcuno ci avrebbe ascoltato. E così è stato”.
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Renzi: “Firmo i referendum sulla giustizia, penso a Tortora”
“È una guerra che dura da 30 anni, quella tra magistratura e politica”
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20 luglio 2021
08:25
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Il leader di Italia viva Matteo Renzi firmerà i referendum sulla giustizia promossi dalla Lega e dal Partito radicale mercoledì 21 luglio alle 11.30, nella sede dei Radicali a Roma. “Quando penso al referendum sulla giustizia, non penso a Salvini ma a Enzo Tortora”.
L’ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi alla presentazione del suo libro “Controcorrente” a Castenedolo, in provincia di Brescia.
“È una guerra che dura da 30 anni, quella tra magistratura e politica, da Tangentopoli a oggi – ha aggiunto Renzi – C’è una contrapposizione che arriva all’estremo con Bonafede, un dj più che un ministro. Ecco, va detto che non mi faccio tantissimi nuovi amici con questo libro, se mi querelano rinuncio all’immunità. Da boy-scout di provincia mi hanno fatto diventare un gangster internazionale. Tra le varie vicende quella che più mi fa arrabbiare è quella di Open: è lo stesso procuratore che ha arrestato i miei genitori, portato a processo mio cognato, indagato me, manca la mia nonna che ha 101 anni. Di fronte a questo andazzo della giustizia, domattina vado e firmo i referendum sulla giustizia”.
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Ddl Zan, dalle lega 700 emendamenti: ‘Li ritiriamo se il Pd dialoga’
Gli emendamenti in totale sono circa mille. La Conferenza dei capigruppo del Senato è convocata oggi alle 15.30. Alle 16.30, quando si riunirà l’Aula per riprendere la discussione sul disegno di legge
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20 luglio 2021
14:51
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Oltre mille emendamenti sono stati presentati questa mattina al Ddl Zan allo scadere del termine alle 12. Proposte che chiedono per lo più la modifica degli articoli 1, 4 e 7: libertà di espressione, salva idea e gender nelle scuole.
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La parte del leone la fa la Lega con 672 emendamenti, ai quali si aggiungono 20 solo dal senatore Roberto Calderoli. Ma a sorpresa anche Italia viva presenta le sue richieste per modificare il ddl Zan. Sono 4 di cui due a firma del capogruppo, Davide Faraone insieme al collega Giuseppe Cucca e due di Cucca con il socialista Riccardo Nencini. Forza Italia ne presenta 134 mentre da Fratelli d’Italia sono 127. La senatrice Udc, Paola Binetti da sola chiede un’ottantina di modifiche. Le Autonomie ne propongono 4. Un po’ più difficili i conti delle richieste che provengono dal gruppo Misto: 5 da Gregorio De Falco; 3 da Mattia Crucioli dell’Alternativa C’è. Alle 15.30 si riunisce la capigruppo del Senato per capire, prima dell’avvio dei lavori d’Aula previsti per le 16.30, come procedere con l’iter parlamentare.
Settecento emendamenti sono quelli presentati dalla Lega al Ddl Zan che riprenderà la discussione in Aula del Senato oggi alle 16.30. La conferma da fonti dello stesso gruppo.
“Come volevasi dimostrare, dopo tre settimane di appelli accorati al dialogo e dopo centinaia di dichiarazioni in cui si sosteneva l’importanza di approvare una legge contro l’omotransfobia, alla prova dei fatti la Lega ha presentato 700 emendamenti. Avevamo ragione, 8 mesi di ostruzionismo la dicevano già lunga sulle reali volontà di Salvini, che si dimostra per l’ennesima volta un interlocutore non credibile. Ora in Aula ci confronteremo sul merito con le altre forze politiche per approvare al più presto il ddl Zan”.
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Lo dice il senatore Franco Mirabelli, capogruppo dem in commissione Giustizia e vicepresidente del gruppo.
Ma il Carroccio rilancia: “Se si dialoga, la Lega è pronta a ritirare gran parte degli emendamenti presentati al Ddl Zan. Se invece il Pd continuerà a volere lo scontro, affosserà la legge e la tutela dei diritti di migliaia di persone”, dice Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
Quattro emendamenti al disegno di legge Zan, all’esame del Senato, sono stati presentati da Italia viva: due sono sottoscritti dal senatore Giuseppe Cucca insieme al capogruppo di Iv, Davide Faraone e altri due firmati da Cucca insieme al socialista Riccardo Nencini. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari. Le modifiche riguardano gli articoli 1,4 e 7 del provvedimento, tra i più contestati.
“Ho presentato un’ottantina di emendamenti al disegno di legge Zan che vanno a toccare sostanzialmente gli articoli 1,4 e 7 ma anche l’articolo 2 che disciplina le sanzioni, nell’ottica che non intendiamo tutelare solo le persone che hanno più diritto di essere tutelate ma anche la libertà di espressione in sè”. Così la senatrice dell’Udc, Paola Binetti interpellata sulle modifiche proposte al disegno di legge contro l’omotransfobia che è all’esame del Senato. Sul numero elevato di emendamenti, la senatrice ha spiegato che in fondo obiettivo diffuso è che l’esame del provvedimento possa slittare a settembre, dopo la pausa estiva di Palazzo Madama. “A settembre ci sono le campagne elettorali per le amministrative e diventerà un tema”, ha aggiunto e concluso: “L’obiettivo è prendere tempo, che mi auguro che possa portare a una riflessione seria e quindi a una legge che sia migliore nel testo”.
La Conferenza dei capigruppo del Senato è convocata oggi alle 15.30. Alle 16.30, quando si riunirà l’Aula per riprendere la discussione sul disegno di legge.
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Vaccini: in Italia superato 50% completamente vaccinati
Il totale delle persone vaccinate sono 27.581.936
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20 luglio 2021
08:28
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Il totale delle persone vaccinate in Italia (persone che hanno completato il ciclo vaccinale) sono 27.581.936, il 51,07 % della popolazione over 12. E’ quanto emerge dall’ultimo Report del governo, con i dati aggiornati a questa mattina.
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Genova ricorda la morte di Carlo Giuliani a piazza Alimonda
Da due giorni manifestazioni in città per il ventennale dei fatti del G8
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GENOVA
20 luglio 2021
20:00
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Genova 20 luglio, piazza Alimonda, ore 17.27 vent’anni fa. In quel momento Carlo Giuliani viene ucciso dal colpo di pistola sparato dal carabiniere Mario Placanica.
Vent’anni dopo la morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda, a Genova, in migliaia arrivano per ricordare quel ragazzo di 23 anni morto nel corso degli eventi del G8 del 2001.
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“Questa piazza deve servire perché se quelli che sentono queste cose, le conoscono, le capiscono e le continuano a raccontare e le fanno conoscere è possibile cambiare un po’ questo Paese e rimetterlo sulla strada giusta”, dice da sotto il palco il padre Giuliano, da vent’anni suo malgrado testimone e primo portavoce, con la moglie Heidi, di una ricostruzione dei fatti di quei giorni ben diversa da quella giudiziaria, per cui su quella morte non ci fu un processo.
Piazza Alimonda è gremita, per il ventennale sono arrivati in centinaia anche da altre città, ‘reduci’ delle manifestazioni di allora ma anche ragazzi che non erano ancora nati. La musica si alterna alle testimonianze, passa per un saluto “per Carlo” anche il cantante spagnolo Manu Chao, anche lui a Genova vent’anni fa. Alle 17.27, poco prima del momento della morte di Carlo, il padre Giuliano prende la parola dal palco e mette in fila ancora una volta i fatti di quel 20 luglio: la carica al corteo delle tute bianche, le fughe, gli scontri.
Fatti ripetuti mille volte. La piazza non fiata. Quando parla di “legittima difesa” del figlio parte un lungo applauso. Tra gli striscioni, uno, in inglese, richiama la parola d’ordine di vent’anni fa: “un altro mondo è – ancora – possibile”. Alla fine il presidio dovrebbe sciogliersi ma si trasforma in corteo. Giuliani è contrario, l’organizzazione autorizzata non era quella. I partecipanti però sembrano quasi moltiplicarsi e la gente inizia a riappropriarsi simbolicamente di quella via Tolemaide, già simbolo storico di una svolta nelle manifestazioni alter-mondialiste, con quella carica al corteo mai del tutto chiarita. Il corteo, guidato da bandiere dell’antifa, no tav, con uno striscione in testa che convoca tutti al G20 di ottobre, prosegue per i luoghi centrali di Genova e infine irrompe al Ducale, che allora ospitò i capi di Stato, riuniti per i lavori del G8, allora nell’inviolabile ‘zona rossa’. E’ una sfilata pacifica e simbolica, come entrano da un varco, defluiscono dall’altro e il corteo si scioglie.
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Depurazione:Calabria;10 misure cautelari, coinvolto sindaco
Inchiesta della Procura della Repubblica di Paola
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PAOLA
20 luglio 2021
09:37
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Dieci misure cautelari, tra interdittive e arresti domiciliari, sono state emesse dal Gip di Paola, Rosa Maria Misiti ed eseguite dai carabinieri in alcuni comuni dell’alto Tirreno cosentino, tra cui S.Nicola Arcella, Buonvicino e Diamante.
Fra gli indagati, un sindaco, tre responsabili degli Uffici tecnici di comuni, vari imprenditori e un tecnico dell’Arpacal.
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L’indagine riguarda una serie di illeciti riguardanti procedure ad evidenza pubblica nel settore della depurazione. In particolare, sono state ricostruite condotte collusive e fraudolente finalizzate ad avvantaggiare uno o più operatori economici con riguardo ad appalti.
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Covid: Enac, per gestori aeroporti perdita oltre 1mld 2020
Solo nel periodo marzo-settembre
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20 luglio 2021
09:38
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Il crollo del traffico aereo nel 2020, in conseguenza alla crisi Covid, ha condizionato fortemente la situazione economico-finanziaria dei gestori aeroportuali e di tutta la filiera del settore. I dati trasmessi dalle società di gestione hanno consentito di stimare una perdita economica complessiva subita dal sistema di oltre 1 miliardo di euro, nel solo periodo marzo-settembre 2020.
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E’ quanto emerge da un Focus sul ‘La gestione della pandemia da Covid-19′ contenuto nel Rapporto e Bilancio sociale 2020 dell’Enac, che viene presentato oggi. Nel corso del 2020, il traffico aereo è stato fortemente condizionato dalla crisi innescata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 che ne ha causato una forte contrazione, in linea con quanto registrato nel resto del mondo: sono stati 52.759.724 i passeggeri transitati negli aeroporti italiani nel 2020, tra traffico nazionale e internazionale, con un decremento rispetto al 2019 del -72,5%. Sono i numeri del Rapporto e Bilancio sociale 2020 dell’Enac, che confermano i dati già diffusi dall’Ente ad aprile. In particolare, il traffico nazionale, con i suoi 25 milioni di passeggeri ha registrato una diminuzione più moderata, -61,1%, rispetto al traffico internazionale, 78,3%, con un totale di circa 27.700.000 passeggeri. La graduatoria dei primi vettori operanti in Italia vede la low cost irlandese Ryanair al primo posto (11.836.904 passeggeri), cui segue con poco più della metà dei passeggeri Alitalia (6.514.579); terza EasyJet (3,5 milioni di passeggeri). Alitalia però supera di poco Ryanair nella graduatoria dei primi vettori per il traffico nazionale (4.388.984 passeggeri trasportati dall’ex compagnia di bandiera contro i 4.081.277 della low cost). Guardando agli scali con il maggior numero di passeggeri, infine, Roma Fiumicino si conferma al primo posto con 9,7 milioni (-77,5% dal 2019), seguita da Milano Malpensa (7,2 milioni, -74,9%) e Bergamo (3,83 milioni, -72,2%).
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Dl Recovery:governo sotto sul dissesto idrogeologico
In nottata la mediazione sul Superbonus. Atteso in Aula domani, esame blindato al Senato
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20 luglio 2021
14:22
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Governo nuovamente battuto in commissione alla Camera durante l’esame degli emendamenti al dl Recovery: i deputati hanno approvato una proposta di modifica presentata dalla Lega al pacchetto dei relatori sul dissesto idrogeologico che rende necessaria l’intesa con “il Presidente di ciascuna regione territorialmente competente” da parte del ministro per la transizione ecologica nella predisposizione del decreto o dei decreti attraverso cui mettere in campo “gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e i rispettivi cronoprogrammi”. L’esecutivo la scorsa settimana è stato già battuto in commissione sulle opere green.
Ok intanto ad un emendamento, riformulato assorbendo richieste in modo bipartisan, per nuove semplificazioni (dalla Cila ai tempi per la residenza) ma nessun allargamento per il Superbonus. Un emendamento al dl Recovery approvato in nottata, riformulato assorbendo le numerose richieste delle forze politiche in modo bipartisan, prevede ritocchi che vanno dalla Cila (la comunicazione di inizio lavori asseverata) ai tempi per richiedere la residenza in caso di acquisto di immobile oggetto di interventi.
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Un’ulteriore semplificazione riguarda anche i casi di violazione. Il governo ha già specificato in più occasioni che di eventuale allargamento ed estensione nel tempo del 110% si parlerà in autunno con la legge di bilancio.
E nulla di fatto per l’innalzamento dei limiti del 5G. L’emendamento prima accantonato e poi, in nottata, bocciato. L’emendamento presentato al dl Recovery è stato prima accantonato e poi, in nottata, bocciato insieme a tutti quelli non ancora esaminati e su cui non era stato espresso esplicito parere dei relatori e del governo. La proposta di modifica – presentata da Iv – alzava i limiti all’elettrosmog italiani (oggi a 6 volt/metro) portandoli a 61 volt/metro ed adeguandoli così a quelli di altri Paesi europei.
Non passa la proposta di inserire il Ponte sullo Stretto tra le opere con procedura semplificata e accelerata previste nella lista del dl Recovery. L’emendamento a prima firma Stefania Prestigiacomo, in un Primo momento accantonato, non ha superato l’esame notturno delle Commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera.
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Giustizia: 275 emendamenti presentati, uno solo da M5s. Conte: ‘Obiettivo è risposta equa ed efficace’
‘La riforma Cartabia deve essere modificata’, precisa il Movimento. Allarme di Gratteri, il 50% dei processi sarà improcedibile
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20 luglio 2021
19:45
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Sono 275 gli emendamenti presentati dai gruppi parlamentari all’ articolo 14 della riforma penale riguardante la prescrizione, che si aggiungono ai 1356 depositati stamani sugli altri articoli, per compressive 1631 proposte di modifica agli emendamenti del governo. Sulla prescrizione M5s ha presentato un solo emendamento alla proposta Cartabia, soppressivo, mentre il gruppo che ne ha presentati di più è L’Alternativa c’è, con 246. Sulla giustizia “il nostro obiettivo è offrire una risposta che sia equa ed efficace nell’interesse dei cittadini”.
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Lo dice il leader in pectore del M5S Giuseppe Conte alle telecamere di ilfattoquotidiano.it e Fanpage, interpellato mentre rientrava nel suo appartamento sulla riforma Cartabia.
“Il 50 % dei processi” finiranno sotto la scure della improcedibilità con la riforma della prescrizione della ministra della Giustizia Marta Cartabia. “E temo che i 7 maxi processi” contro la ‘ndrangheta che si stanno celebrando nel distretto di Catanzaro “saranno dichiarati tutti improcedibili in appello”. A lanciare quello che lui stesso definisce “un grande allarme sociale che riguarda la sicurezza” è il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri davanti alla Commissione Giustizia della Camera. Il problema non riguarda solo i processi di mafia, spiega il procuratore, ma anche i reati contro la pubblica amministrazione.  In termini concreti le conseguenze saranno la diminuzione del livello di sicurezza per la nazione, visto che certamente ancor di più conviene delinquere”, ha aggiunto il procuratore di Catanzaro sulle nuove norme sulla prescrizione contenute nella riforma che prevedono che scatti la tagliola dell’improcedibilità se il processo di appello e quello in Cassazione non terminano rispettivamente entro 2 e un anno.
“Mina la sicurezza del Paese la riforma della prescrizione con la norma sulla improcedibilità che scatta se il processo in appello non si conclude in 2 anni e in Cassazione in uno, indipedentemente dalla gravità dei reati per i quali si procede. E senza risorse aggiuntive per gli uffici giudiziari ,con “tempi così brevi per l’appello”, si prospettano “conseguenze molto gravi nel contrasto alle mafie, al terrorismo e alle altre illegalità”. Sono le parole del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, in audizione davanti alla Commissione Giustizia della Camera.
“L’audizione oggi in commissione Giustizia alla Camera di Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro, è stata drammaticamente chiara: la riforma del processo penale messa a punto dalla ministra Marta Cartabia deve essere modificata”. Lo dichiarano in una nota le deputate e i deputati del Movimento 5 stelle in commissione Giustizia. “Tra tutte le critiche espresse da Gratteri – aggiungono – quelle che più preoccupano, poiché prefigurano scenari inquietanti, sono relative alle conseguenze concrete: ‘convenienza a delinquere’ e ‘diminuzione del livello di sicurezza per la Nazione'”.  “Il procuratore capo di Catanzaro – proseguono i parlamentari pentastellati – ha parlato anche di un abbassamento della qualità del lavoro dei magistrati causato dalla fissazione di una ‘tagliola’ con termini troppo rapidi. Gratteri ha correttamente preannunciato un ‘aumento smisurato di appelli e ricorsi in Cassazione’ perché ‘con questa riforma a tutti, nessuno escluso, conviene presentare appello e poi ricorso in Cassazione non foss’altro per dare più lavoro ed ingolfare maggiormente la macchina della giustizia’. Si tratta di considerazioni che devono indurre tutti a rivedere e modificare nel profondo la riforma, soprattutto con riguardo a prescrizione e improcedibilità. Ne va del futuro del Paese” concludono.
“Le forze politiche spingono in direzioni diametralmente opposte, ma questa riforma deve essere fatta perché lo status quo non può rimanere tale”. Lo ha detto la ministra della Giustizia Marta Cartabia, a Napoli per incontrare i capi degli uffici giudiziaria della Corte di Appello di Napoli. “So molto bene che i termini che sono stati indicati sono esigenti per queste realtà, – ha aggiunto Cartabia – perché partiamo da un ritardo enorme, ma non sono termini inventati, sono quelli che il nostro ordinamento e l’Europa definisce come termini della ragionevole durata del processo, che è un principio costituzionale”. “Io credo che siamo di fronte a un’occasione unica, non perdiamo il treno del recovery che sta passando, non facciamoci intrappolare in quello che è accaduto da decenni sulla giustizia italiana” – ha aggiunto- “Non possiamo stare fermi, abbiamo occasione di metterci in moto anche perché mai come in questo momento sono state mobilitate tante risorse che possono far fronte ai problemi”.
Intanto sono 916 gli emendamenti presentati dai gruppi parlamentari in Commisisone Giustizia della Camera ai 24 emendamenti del governo sul processo penale. Questi subemendamenti non includono quelli sulla prescrizione (articolo 14 del ddl Bonafede) in quanto il termine per i sub emendamenti scade alle 18.
Norma transitoria per l’entrata in vigore della nuova prescrizione: lo prevede uno degli emendamenti del Pd che saranno presentati alla riforma del processo penale in modo da ottenere un “atterraggio più morbido” della stessa. Lo spiega il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera, Alfredo Bazoli: “è una delle proposte che offriamo alla Ministra Cartabia e alla maggioranza”.
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Vaccini: per posti letto in Statale obbligo Green Pass
Gli studenti avranno tempo per adeguarsi fino al 31 dicembre
c
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MILANO
20 luglio 2021
10:48
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Avranno tempo fino al il 31 dicembre per vaccinarsi contro il covid gli studenti che desiderano aver un posto letto negli studentati dell’Università Statale di Milano. Come scrivono Il Giorno e La Repubblica nelle pagine locali, la decisione è stata deliberata dal Cda dell’Ateneo, che ha approvato nuovi criteri per l’assegnazione degli alloggi, fra i quali la vaccinazione.
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Durante la pandemia il numero di posti letto è stato dimezzato per garantire il distanziamento: le doppie sono state trasformate in singole, come nelle altre università. Così sarà fino al 31 dicembre. “Nel frattempo, l’amministrazione si farà parte attiva per estendere progressivamente l’utilizzo delle camere, garantendo la graduale assegnazione di tutti i posti disponibili – è scritto nella delibera -. La situazione di utilizzo a pieno regime sarà ottenuta entro la data indicata attraverso la copertura vaccinale dei beneficiari del posto alloggio”.
L’obiettivo è quindi tornare a tutti i 1.088 posti a disposizione (le richieste sono storicamente molte di più).
Questo con il Green pass. “È una misura presa in primis per poter tornare alla capienza piena nelle residenze – sottolinea la prorettrice ai Servizi agli studenti, Marina Brambilla -.
Nell’ultimo anno abbiamo dovuto bandire tutte le doppie e anche le triple in singole, questo per evitare la condivisione dei bagni e problemi nella gestione delle quarantene. Situazione che si è protratta già per un anno e mezzo, ma va contro a un altro diritto: quello degli studenti di avere posti letto. Di fatto bisogna prendere delle scelte, visto che già l’offerta è inferiore alle richieste. Noi abbiamo 64mila studenti e una quota del 15-20% è fuorisede”.
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Arcigay Napoli, ‘aggredita altra coppia di ragazze lesbiche’
Ad Arzano. Falanga, faremo chiarezza su ennesimo episodio
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NAPOLI
20 luglio 2021
10:54
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“Dopo Bacoli, violenta l’aggressione anche ad Arzano: due ragazze di 21 e 23 anni sarebbero state avvicinate da un signore che le aveva viste baciarsi in auto e successivamente le ha aggredite verbalmente schiaffeggiato poi la ragazza più giovane”. Lo rende noto Antinoo Arcigay Napoli che aggiunge: “Il tutto – questa volta – in un clima omertoso di un quartiere che non è intervenuto in alcun modo”.
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Arcigay riporta quanto scritto da una delle ragazze. “Vi contatto – si legge – perché abbiamo bisogno di aiuto. Ho avuto la fortuna di innamorarmi di una bellissima ragazza. Stavamo in auto, nel solito vicoletto sotto casa e un signore con tanto odio e rabbia si è avvicinato urlando contro di noi e nonostante la mia risposta pacata, mentre la mia ragazza stava facendo partire l’auto per allontanarci, il signore mi ha aggredito con due schiaffi, minacciando di dar fuoco all’auto con noi dentro se ci fossimo ripresentati nello stesso posto”.
“Anche in questo caso, oltre a portare tutta la vicinanza e la solidarietà della nostra associazione, stiamo seguendo il caso con i nostri avvocati per valutare tutte le possibili e percorribili vie legali per fare chiarezza su questo ennesimo terribile episodio di lesbofobia. Questo doppio episodio di lesbofobia, unito ad un altro caso gravissimo di cui ci siamo fatti carico un mese fa – dice Daniela Lourdes Falanga, presidente di Antinoo Arcigay Napoli – chiarisce come gli atti di omolesbobitrasfobia si verificano con maggiore frequenza, e quanto un clima sempre più ostile si fa sentire nel Paese. Per questo rivendichiamo l’urgenza della legge Zan, perché questi episodi vengano chiariti definitivamente come atti di violenza e negazione e puniti come di dovere”.
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Fornero consulente a Palazzo Chigi. Salvini: ‘Per me conta meno di zero’
L’ex ministra del Lavoro: ‘Mi fa piacere che ora si pensi che la mia opinione possa essere utile’
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20 luglio 2021
13:17
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“La Fornero? Con tutto il rispetto, per me conta men che zero. E’ una consulente del signor Tabacci”.
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Così il leader della Lega Matteo Salvini, risponde sulla nomina dell’ex ministra Elsa Fornero a consulente a Palazzo Chigi per le Politiche economiche, oggi nel corso della presentazione del Dipartimento Integrazione e rapporti con le comunità starniere presenti in Italia. Quanto a un eventuale timore che si possa mettere da parte la Quota 100, risponde secco: “Assolutamente no”.
“All’allegra brigata di Draghi mancava solo la Fornero. Et voilà, rieccola a Palazzo Chigi nominata nel team di consulenti del Presidente del Consiglio. Noi dell’Italia dei Valori la ricordiamo ancora quando piangendo alzò l’età pensionabile ritardando la possibilità per tutti i lavoratori di andare in pensione. Oggi, candidamente dichiara che la politica la chiama ‘forse perché sente che è venuto il momento di compiere scelte impopolari'”, afferma il segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina. “E visto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, al prossimo pianto la pensione gli italiani se la possono scordare. Ci batteremo in Parlamento per impedire l’ennesimo abuso a danno dei cittadini con la complicità di Salvini e Di Maio che un tempo, come noi, contestavano la Fornero e la sua riforma e che invece oggi, causa poltronite, ci vanno a nozze”, conclude.
Interviene sulle polemiche Bruno Tabacci, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. “Leggo di polemiche strumentali con riferimento alle nomine del Consiglio di indirizzo del Dipartimento per il coordinamento della politica economica da me istituito, nominato e presieduto. Il Consiglio avrà il compito di fornire indicazioni e suggerimenti ai nuclei di esperti costituiti presso il Dipe, in forza di legge e oggetto della mia delega. Ovviamente se ci saranno interrogazioni a me rivolte risponderò in Parlamento come già fatto in altra occasione. Le persone nominate, compresa la professoressa Fornero, godono ovviamente della mia piena fiducia. Il Consiglio di indirizzo non ha tra i suoi compiti la riforma della previdenza né l’invasione di competenze del ministero del Lavoro o di altri ministeri, né la gestione diretta del Pnrr”.
Fornero: ‘Contenta che ora la mia opinione sia stata ritenuta utile’
“La scorsa settimana mi ha telefonato Tabacci. Mi ha detto che gli avrebbe fatto molto piacere se fossi entrata nella commissione sulla programmazione economica. Sono rimasta molto sorpresa”. A raccontarlo, in un’intervista alla Stampa, la ex ministra Elsa Fornero nominata consulente a Palazzo Chigi per le Politiche economiche. Del suo nuovo impegno Fornero spiega: “Come sempre dirò la verità. La verità è che abbiamo davanti sei anni per spendere bene molti soldi. Ma la verità è anche che se non li spenderemo bene, quei soldi diventeranno debito e gli altri Paesi ce ne chiederanno conto, saranno sempre lì, pronti a saltarci addosso”.
Poi parlando del ruolo dei tecnici afferma: “Ci sono dei momenti in cui la politica ci chiama. Forse perché sente che è venuto il momento di compiere scelte impopolari”. La politica non ama le scelte impopolari? “Diciamo – dice Fornero – che preferisce in quei casi delegare ad altri”.
Alla Repubblica Elsa Fornero racconta: “Qualcuno mi aveva anche consigliato di non accettare la proposta di entrare nella commissione, ma invece ho detto sì perché per tanto tempo sono stata considerata un’appestata e ho avuto attacchi personali”. Poi aggiunge: “Mi fa piacere che dopo l’incitamento all’odio ci sia chi pensa che la mia opinione possa essere utile. Comunque sono una semplice consulente con un ruolo modestissimo, se mi chiedono dei pareri li darò”.
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Di Maio, transizione ecologica non deve essere shock
‘Le nostre imprese devono avere il tempo di adattarsi’
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20 luglio 2021
11:32
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“La transizione ecologica deve essere transizione, se è shock le nostre imprese chiudono”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’evento di Confindustria ‘Esportare la Dolce Vita’.

“C’è qualcuno in Europa che pensa che la transizione ecologica possa terminare in due anni. Faremo presente che le nostre aziende devono avere il tempo di adattarsi”, ha detto.
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Covid: 39 nuovi casi in Alto Adige
Calano i ricoveri in ospedale
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BOLZANO
20 luglio 2021
11:39
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Continua a crescere, dopo la ‘pausa’ del fine settimana, il numero dei casi covid in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore se ne sono aggiunti 39: 22 analizzando 765 tamponi pcr e 17 tramite 3021 test antigenici.
I nuovi guariti sono appena 24. Cala invece da 9 a 7 il numero dei pazienti nei normali reparti ospedalieri e la terapia intensiva resta vuota. In aumento invece il numero di altoatesini in quarantena, che ieri erano 476 e oggi sono 526.
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Di Maio, transizione ecologica non deve essere shock
‘Le nostre imprese devono avere il tempo di adattarsi’
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20 luglio 2021
11:57
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“La transizione ecologica deve essere transizione, se è shock le nostre imprese chiudono”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’evento di Confindustria ‘Esportare la Dolce Vita’.

“C’è qualcuno in Europa che pensa che la transizione ecologica possa terminare in due anni. Faremo presente che le nostre aziende devono avere il tempo di adattarsi”, ha detto.
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Giustizia:Cartabia,Italia deve rinascere a partire da Napoli
“Sono venuta in città per guardare in faccia ai problemi”
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NAPOLI
20 luglio 2021
12:29
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“Ma se l’Italia non rinasce da qui, se la giustizia non riparte da qui, non ce la farà da nessuna parte”. Lo ha detto, da Napoli, il ministro della Giustizia Marta Cartabia, che oggi ha incontrato nel Nuovo Palazzo di Giustizia i capi degli uffici giudiziaria della Corte di Appello partenopea.

“Quando ho visto i dati di Napoli, mi sono chiesta cosa deve fare il ministero ma anche cosa negli anni, non ora, è successo anche nelle comunicazioni tra Roma e Napoli, perché si arrivasse a una situazione così?”, ha aggiunto Cartabia.
“Dobbiamo metterci in moto – è l’invito del ministro – e sono qui a Napoli. Sapevo che non sarei venuta solo in città paradisiaca, non sono venuta solo per incontrare dei grandi giuristi, una scuola di giuristi così significativa che anche molti dei miei più stretti collaboratori vengono da Napoli, sono venuta perché sapevo che sarei andata a incontrare la realtà più complessa e più difficile, quella con maggiori problemi. Per questo sono venuta, non solo per ricevere complimenti che giustamente non sono arrivati, ma per guardare in faccia i problemi”.
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Ruffini: evasione fiscale per 79,8 miliardi nel 2018
Dati 2018; qualcosa si sta muovendo, erano 88 mld nel 2011
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20 luglio 2021
12:43
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L’evasione fiscale Irpef, Ires, Iva e Irap nel 2018 era di 79,8 miliardi, in calo di quasi 9 miliardi rispetto al 2011. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini in un webinar della Uil sull’evasione fiscale sottolineando che “qualcosa si sta muovendo”.
“E’ solo una tendenza che bisogna consolidare e tentare di migliorare. Il tema però – è come ridurre il tax gap e non quanti accertamenti debba fare l’Agenzia delle entrate.
L’Agenzia funziona se riesce a controllare tutti gli evasori ma funziona ancora di più il sistema Paese se riesce a far si che gli evasori non ci siano o vengano ridotti”.
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Ben and Jerry’s, ‘niente gelati in Cisgiordania occupata’
Netanyahu: ‘Adesso sappiamo quale gelato non acquistare’
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Ben and Jerry’s, ‘niente gelati in Cisgiordania occupata’
Netanyahu: ‘Adesso sappiamo quale gelato non acquistare’
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20 luglio 2021
13:05
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propri prodotti nei ‘Territori palestinesi occupati’. I rapporti con la società israeliana che ha mantenuto finora la licenza giungeranno a termine alla fine dell’anno prossimo.
Queste decisioni, ha spiegato in un comunicato, sono “in ossequio ai nostri valori”, legate ad una serie di “preoccupazioni” raccolte fra i suoi fan ed i suoi partner. “Noi utilizziamo le nostra attività commerciali – spiega la Ben and Jerry’s – per fare un mondo migliore”. Fra gli obiettivi che menziona vi sono “la difesa dei diritti umani, il sostegno alla giustizia sociale ed economica per comunità marginalizzate storicamente, nonchè la protezione del sistema naturale della terra. Usiamo il gelato per cambiare il mondo”. Immediata, su Facebook, la reazione dell’ex premier Benyamin Netanyahu.
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“Adesso – ha scritto – sappiamo bene quale gelato non acquistare”. Il messaggio è corredato da una bandiera israeliana e da un braccio muscoloso.
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Ddl Zan: Lega, se Pd dialoga, pronti a ritirare emendamenti
“Se invece vuole lo scontro, affosserà la legge”
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20 luglio 2021
13:53
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“Se si dialoga, la Lega è pronta a ritirare gran parte degli emendamenti presentati al Ddl Zan. Se invece il Pd continuerà a volere lo scontro, affosserà la legge e la tutela dei diritti di migliaia di persone”.
Così Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.
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Reddito cittadinanza:Conte,Draghi prenda posizione chiara
Sollecitato ieri, giù le mani da protezione per più deboli
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20 luglio 2021
13:58
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“Ieri ho sollecitato il Presidente Draghi a prendere una posizione chiara e ferma in merito a un dibattito ‘inquinato’ che si trascina da giorni. Alcuni leader di partito hanno deciso di prendere di mira gli aiuti alle fasce più deboli e più esposte della popolazione”.
Lo scrive su Fb il leader in pectore del M5s Giuseppe Conte. “Il Movimento 5 Stelle sta lavorando per migliorare il Reddito di cittadinanza”, ma “non consentiremo a nessuno di togliere gli ombrelli di protezione ai più deboli in mezzo a un diluvio. Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi non ha voce”, aggiunge.
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Derivati: Procura C. Conti, contestazioni a 66, anche Pisapia
Su contratti ‘diseconomici’ della Città metropolitana di Milano
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MILANO
20 luglio 2021
14:11
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Sono 64 gli ex amministratori e dirigenti della Città metropolitana di Milano, incluso l’ex sindaco Giuliano Pisapia ma anche consiglieri e assessori della giunte Colli e Penati, e due gli intermediari finanziari (Bank of America e Dexa Prediop spa) a cui la Procura regionale della Corte dei conti per la Lombardia ha notificato un invito a dedurre sulla conclusione e gestione di alcuni contratti derivati (“swap”) manifestamente diseconomici per l’ente.
Una situazione che, secondo la Procura della Corte, ha creato un danno erariale “allo stato attuale” superiore ai 70 milioni di euro.
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La contestazione preliminare di responsabilità risarcitoria amministrativo – contabile è stata fatta dopo una consulenza dei funzionari del Nucleo di Supporto all’Autorità Giudiziaria della Banca d’Italia e una attività istruttoria a cui ha collaborato il Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano.
In una nota, la Procura della Corte dei Conti parla di “un doloso occultamento delle reali condizioni finanziarie sottese alle operazioni in derivati”.
Pisapia è chiamato in causa non per l’istruttoria e la stipula degli swap (che risalgono a ben prima) ma perché “disattendendo sia il parere fornito dall’Avvocatura che dai legali incaricati” ha deciso di “ignorare il claim notificatigli sia da Merrill Lynch che da Dexia” e quindi di non costituirsi nel giudizio poi azionato e vinto da Dexia dinanzi alla Corte ingleseò In questo modo avrebbe causato così all’ente un “grave pregiudizio in termine di costi processuali che di preclusione per la successiva azione di annullamento” dello strumento finanziario.
L’invito al contraddittorio, spiega il comunicato, servirà alla Procura per calibrare le responsabilità di ciascuno nel causare il danno e quindi la correttezza “del riparto soggettivo degli importi oggetto di indagine”.
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Inchiesta Lfc: Scillieri a domande su Lega, ‘io minacciato’
‘Intimidazioni fisiche, telefoniche e epistolari, ho denunciato’
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MILANO
20 luglio 2021
14:18
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Michele Scillieri, l’ex commercialista di fiducia della Lega sentito nel processo milanese a carico dell’imprenditore Francesco Barachetti sul caso Lombardia Film Commission, ha raccontato di aver ricevuto “minacce” e “intimidazioni fisiche, epistolari e telefoniche”, in particolare dopo l’udienza del primo luglio quando aveva iniziato a parlare in aula.
Ha sollevato il tema delle minacce “anonime” e di “tre denunce” già presentate quando il procuratore aggiunto Eugenio Fusco gli ha chiesto se avesse mai “fatturato alla Lega e a Pontidafin” e non sentendosi tranquillo non ha voluto rispondere su questo tema.
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Farnesina a 400 ragazzi verso la Grecia, rischio sanitario
Lettera Unità Crisi a società che organizza il viaggio dal 23/7
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20 luglio 2021
14:37
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“Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel”. Lo scrive l’Unità di crisi della Farnesina ad una società che ha organizzato un viaggio in Grecia, con partenza il 23 luglio, di 400 ragazzi italiani.

Nella missiva – secondo quanto appreso – si invitano gli organizzatori ad informare “anche i familiari dei ragazzi” dei rischi e “dei possibili costi aggiuntivi” legati a questi viaggi.
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Dl Recovery:mediazione su Superbonus,ritocchi non estensione
Da Cila a residenza in arrivo nuove semplificazioni
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20 luglio 2021
14:38
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Nuove semplificazioni ma nessun allargamento per il Superbonus. Un emendamento al dl Recovery approvato in nottata, riformulato assorbendo le numerose richieste delle forze politiche in modo bipartisan, prevede ritocchi che vanno dalla Cila (la comunicazione di inizio lavori asseverata) ai tempi per richiedere la residenza in caso di acquisto di immobile oggetto di interventi.
Un’ulteriore semplificazione riguarda anche i casi di violazione. Il governo ha già specificato in più occasioni che di eventuale allargamento ed estensione nel tempo del 110% si parlerà in autunno con la legge di bilancio.
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Rai: Rampelli, gravissima violazione, intervenga Mattarella
Differenza regimi totalitari-democrazie è equilibrio poteri
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20 luglio 2021
15:07
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“La differenza tra regimi totalitari e democrazie avanzate sta nell’equilibrio dei poteri tra chi governa e chi sta all’opposizione. Prima con il Copasir, ora con la Rai risulta evidente che il nostro sistema è in una posizione di squilibrio e si assiste periodicamente a gravi violazioni dei diritti dell’opposizione, che sarebbe meglio definire per quello che sono: aggressioni.
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Per quanto riguarda la Rai quanto accaduto è ancora più grave perché mina il valore non negoziabile del pluralismo nell’informazione all’interno del sistema radiotelevisivo pubblico”. E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo alla trasmissione ‘Start’ su SkyTg24.
“La questione è gravissima e non può finire così. Credo sia opportuno coinvolgere il Capo dello Stato per rimettere in equilibrio la Rai e richiamare i presidenti delle Camere, anche dopo gli scippi delle commissioni d’inchiesta, a rappresentare e difendere i diritti dell’opposizione e, successivamente, a riformare i regolamenti parlamentari con l’introduzione dello statuto dell’opposizione. Non si può andare avanti con strappi e prepotenze a turno e con il tentativo di ridurre FDI a elemosiniere della maggioranza. A noi non interessano poltrone, altrimenti avremmo sostenuto Draghi e preso quelle di serie A, non gli strapuntini. Ma non accettiamo che la democrazia italiana venga ridotta in barzelletta”.
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Referendum: Magi, ok a firma elettronica da subito
Nella notte via libera dalle commissioni all’unanimità
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20 luglio 2021
15:09
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“Alle 1.30 di questa notte le commissioni Affari costituzionali e Ambiente hanno approvato all’unanimità l’emendamento al Dl Semplificazioni a mia prima firma che consentirà di sottoscrivere i referendum con firma elettronica qualificata. Una piccola grande rivoluzione a favore dei diritti politici dei cittadini.
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E una bella pagina per il Parlamento. Grazie a Mario Staderini con cui ho condiviso ogni passo di questa iniziativa e grazie a tutti i colleghi che lo hanno firmato e votato”. A raccontarlo su Facebook è il deputato Riccardo Magi, presidente di Più Europa.
“Grazie ai 25 militanti referendari che avevano iniziato a digiunare per questo obiettivo – dice – grazie a Marco Gentili e a tutta l’Associazione Luca Coscioni e grazie alla tigna radicale che mi ha fatto resistere giorni a seguire lavori interminabili per convincere tutti i colleghi in commissione a votare nonostante il parere contrario del governo che aveva proposto una riformulazione non accettabile. La norma sarà in vigore appena la conversione sarà completata e quindi sarà da subito possibile per i comitati promotori di referendum offrire ai cittadini anche questa nuova modalità di raccolta delle loro firme”.
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Governo:Tabacci, su nomine e Fornero polemiche strumentali
La prof. gode della mia piena fiducia
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20 luglio 2021
15:14
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“Leggo di polemiche strumentali con riferimento alle nomine del Consiglio di indirizzo del Dipartimento per il coordinamento della politica economica da me istituito, nominato e presieduto. Il Consiglio avrà il compito di fornire indicazioni e suggerimenti ai nuclei di esperti costituiti presso il Dipe, in forza di legge e oggetto della mia delega.
Ovviamente se ci saranno interrogazioni a me rivolte risponderò in Parlamento come già fatto in altra occasione. Le persone nominate, compresa la professoressa Fornero, godono ovviamente della mia piena fiducia. Il Consiglio di indirizzo non ha tra i suoi compiti la riforma della previdenza né l’invasione di competenze del ministero del Lavoro o di altri ministeri, né la gestione diretta del Pnrr”. Lo dichiara Bruno Tabacci, sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
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Allerta della Farnesina sui viaggi in Grecia: ‘Rischio sanitario’
Lettera Unità Crisi alla società Scuolazoo che organizza il viaggio dal 23 luglio: ‘abbiamo una polizza covid che copre gli eventuali costi extra’. L’appello di Di Maio: ‘Scegliamo l’Italia’
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20 luglio 2021
19:35
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“Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel”. Lo scrive l’Unità di crisi della Farnesina ad una società che ha organizzato un viaggio in Grecia, con partenza il 23 luglio, di 400 ragazzi italiani.
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Nella missiva – secondo quanto appreso – si invitano gli organizzatori ad informare “anche i familiari dei ragazzi” dei rischi e “dei possibili costi aggiuntivi” legati a questi viaggi.
“Tutti i nostri pacchetti viaggio hanno inclusa una polizza assicurativa covid che copre tutti gli eventuali costi extra della degenza, compresa quindi la quarantena e, in caso fosse necessario, abbiamo già individuato grazie al nostro partner locale adeguate strutture ricettive da dedicare agli eventuali connazionali che risultassero positivi, senza attendere eventuali comunicazioni o direttive delle autorità greche”. Così Scuolazoo, il tour operator che gestisce la partenza dei 400 ragazzi italiani in Grecia, commenta l’avviso della Farnesina sul rischio sanitario nel Paese estero.
Non manca l’appello del miistro degli affari esteri Luigi Di Maio. “L’Italia è un Paese bellissimo, fatto di arte, cultura, luoghi meravigliosi. Da italiano, se dovessi scegliere una meta dove trascorrere le vacanze estive, non avrei dubbi: sarebbe sicuramente l’Italia. La stessa meta che stanno scegliendo anche tanti stranieri, che vengono sulla base delle indicazioni e delle raccomandazioni stabilite”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb. “Scegliamo l’Italia, compriamo italiano e sosteniamo i nostri artigiani, le nostre imprese, i nostri commercianti. Ogni regione del nostro Paese racchiude luoghi incantevoli, ricchi di storia, che tutto il mondo ci invidia”.
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Giustizia: emendamenti Pd, norma transitoria su prescrizione
Bazoli, per avere entrata in vigore più morbida
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20 luglio 2021
15:26
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Norma transitoria per l’entrata in vigore della nuova prescrizione: lo prevede uno degli emendamenti del Pd che saranno presentati alla riforma del processo penale in modo da ottenere un “atterraggio più morbido” della stessa. Lo spiega il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera, Alfredo Bazoli: “è una delle proposte che offriamo alla Ministra Cartabia e alla maggioranza”.
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Scuola: Ronzulli, ddl obbligo vaccino, Bianchi favorisca iter
Presidente Commissione Infanzia, sia come per ddl su sanitari
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20 luglio 2021
15:30
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“Mi auguro ora che – così come è successo per il disegno di legge per l’obbligo di vaccino ai sanitari – il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e tutto il Governo accelerino l’iter per il ddl che ho presentato sull’obbligo di vaccino al personale docente e non. Il documento prevede la sospensione dalla mansione in caso di inadempienza e il docente sarebbe sostituito dai tanti insegnanti non di ruolo che fanno supplenze”.
Così la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, che ha presentato il ddl.
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Torino: Appendino, domani ufficializzeremo candidato M5S
“Comunità torinese orgogliosa di essere apripista nuova fase”
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20 luglio 2021
15:31
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“La comunità del M5S di Torino è orgogliosissima di essere apripista di questa nuova fase. I nostri due candidati Andrea e Valentina arrivano da giorni di partecipazione anche in presenza, domani sera immagino potremo ufficializzare il candidato sindaco del M5S a Torino”.
Lo dice la sindaca di Torino Chiara Appendino in collegamento con la conferenza stampa del M5S sulla nuova piattaforma di voto SkyVote Cloud.
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G8: Fico, a Genova Stato fallì ma Istituzioni restano
Mattanza Diaz e orrore Bolzaneto sono ferite che bruciano ancora
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20 luglio 2021
15:49
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“Vent’anni fa, per le strade di Genova, lo Stato fallì. Le violenze perpetrate nei confronti di manifestanti che nulla avevano a che fare con i Black Bloc, la mattanza notturna nel complesso della Diaz, l’orrore di Bolzaneto: sono ferite che bruciano ancora.
Non è possibile dimenticare, come non è possibile costruire su quei fatti una memoria condivisa. Troppa ferocia, troppo dolore. Dopo 20 anni ci sono però elementi su cui riflettere. Cosa rimane di quei giorni, cosa rimane dietro quella coltre di fumo. Dopo Genova non sono naufragate le istituzioni democratiche, e non è naufragato quel movimento”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
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M5S: Crimi, esordisce ‘SkyVote’, voto certificato e sicuro
Reggente Movimento, democrazia diretta resta cuore pulsante
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20 luglio 2021
15:52
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“La democrazia diretta ha avuto l’effetto di aumentare sensibilmente la partecipazione. Vengono eliminate quelle difficoltà che portavano qualcuno a non esprimere il proprio voto.
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Si può fare anche per le elezioni una possibilità di voto da remoto, ovviamente con tutte le misure di sicurezza necessarie”. Lo spiega il reggente del M5S Vito Crimi presentando la nuova piattaforma SkyVote, che domani esordirà con il voto sulle “comunarie” di Torino.
“La società SkyVote non ha alcun ruolo nella definizione del corpo elettorale, che viene fatto dagli organi del M5S. Il corpo elettorale viene consegnato poi a SkyVote con dei dati che servono esclusivamente all’identificazione del votante. SkyVote controlla che ad accedere alla piattaforma sia chi ha indicato il M5S. Un link viene inviato al votante ed è come se fosse la tessera elettorale. Al momento del voto c’è un ulteriore elemento di certificazione, che è l’sms via cellulare. Questo meccanismo ha una serie di sistemi che garantiscono la segretezza, l’autenticità e l’unicità del voto”, spiega Crimi che incalza: “La democrazia diretta è il nostro cuore pulsante, anche per il nuovo statuto continua a essere fondamentale”.
“Il nostro sforzo è coniugare il principio di democrazia con la certezze di verità e trasparenza. Ogni seggio elettorale è criptato e la chiave di decriptazione è nelle mani del notaio”, sottolinea Alfonso Colucci, notaio che si occupa dei voti su Skyvote.
Alfonso Di Sotto, ad della società, assicura che la piattaforma ha sistemi che individuano “attacchi e intrusioni”.
“Il dato – aggiunge – è conoscibile solo alla fine ed è la garanzia che è immodificabile”.
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Covid: assessore Lazio,paghiamo calo tensione per feste Europei
Più casi,spesso giovani non vaccinati ma no ricadute su ospedali
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 luglio 2021
16:02
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“Stiamo pagando il cosiddetto ‘effetto Gravina’ ma senza complicazioni negli ospedali. I casi sono ancora destinati ad aumentare per l’effetto del calo di tensione in occasione dei festeggiamenti per gli Europei, che durerà ancora alcuni giorni”.
Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria del Lazio, Alessio D’Amato, a margine della consegna degli attestati di benemerenza per l’impegno profuso durante la pandemia agli operatori informatici di Laziocrea. “I positivi sono perlopiù giovani – aggiunge – ancora non vaccinati e questo significa, ancora una volta, quanto sia importante vaccinarsi e raggiungere l’immunità di gregge. La situazione è sotto controllo e nel Lazio i casi attualmente positivi complessivi sono la metà di altre grandi regioni, quindi nessun allarme e vaccinarsi. Ancora una volta ricadono sulle spalle del Ssr e dei suoi operatori, l’onere e gli effetti del calo di tensione” .
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Covid: Zingaretti, chi ha responsabilità si vada a vaccinare
Basta chiacchiere, cultura no vax pericolosa
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ROMA
20 luglio 2021
16:18
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“Basta chiacchiere! Chi ha responsabilità si vada a vaccinare e inviti tutti a farlo. La cultura no vax nel corso di una pandemia è ancora più pericolosa.
È fatta di rifiuti espliciti ma anche di furbizie, omissioni, messaggi sbagliati e silenzi”. Lo scrive, su Facebook, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. “In questi momenti si vede davvero chi è in grado di guidare un grande e straordinario Paese come il nostro verso la libertà dal Covid”, conclude Zingaretti.
Covid: 2.072 positivi, 7 vittime
89.089 test, tasso positività sale al 2,3%
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19 luglio 2021
18:43
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Scendono leggermente i positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 2.072 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.127.
Sono invece 7 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 3. Sono 89.089 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 165.269. Il tasso di positività è del 2,3%, in aumento rispetto all’1,9% di ieri.
Tornano a salire le terapie intensive per Covid, oltre ai ricoveri nei reparti ordinari. Sono 162 i pazienti in rianimazione per il coronavirus in Italia, in aumento di sei nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 16 (ieri 3). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.188, quindi 52 in più rispetto a ieri.
I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.289.528, i morti 127.874. I dimessi ed i guariti sono invece 4.114.129, con un incremento di 651 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 47.525, in aumento di 1.412 unità nelle ultime 24 ore.
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Covid: aumentano contagi, 3.558 positivi, 10 vittime
218.705 test, tasso positività scende all’1,6%
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20 luglio 2021
19:26
Balzo dei positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 3.558 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.072.
Sono invece 10 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 7.
Salgono le terapie intensive, oltre ai ricoveri nei reparti ordinari. Sono 165 i pazienti in rianimazione per il coronavirus in Italia. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 11 (ieri 16). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.194, quindi 6 in più rispetto a ieri.
Nelle ultime 24 ore sono 218.705 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 89.089. Il tasso di positività è dell’1,6%, in calo rispetto al 2,3% di ieri.
I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.293.083, i morti 127.884. I dimessi ed i guariti sono invece 4.115.889, con un incremento di 1.760 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 49.310, in aumento di 1.785 unità nelle ultime 24 ore.
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Balzo dei positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 3.558 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.072.
Sono invece 10 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 7.
Salgono le terapie intensive, oltre ai ricoveri nei reparti ordinari. Sono 165 i pazienti in rianimazione per il coronavirus in Italia. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 11 (ieri 16). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.194, quindi 6 in più rispetto a ieri.
Nelle ultime 24 ore sono 218.705 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 89.089. Il tasso di positività è dell’1,6%, in calo rispetto al 2,3% di ieri.
I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.293.083, i morti 127.884. I dimessi ed i guariti sono invece 4.115.889, con un incremento di 1.760 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 49.310, in aumento di 1.785 unità nelle ultime 24 ore.
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Covid: procura Lodi, archiviazione per 77 morti Rsa
Il procuratore, nessuna certezza su nessi causa-effetto
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LODI
20 luglio 2021
17:07
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E’ stata notificata ai parenti delle persone offese individuate, dalla Procura di Lodi, la richiesta di archiviazione dell’inchiesta, per omicidio colposo e epidemia colposa, nata dall’esposto che era stato presentato nella primavera dello scorso anno da parenti di 77 anziani ricoverati nella Residenza sanitaria assistita Borromea di Mediglia, che avevano perso la vita contagiati da covid-19. Lo ha spiegato il Procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro.
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“Nelle nostre indagini – ha sottolineato Chiaro – abbiamo svolto anche un confronto con altre Rsa che hanno adottato misure più restrittive e siamo arrivati alla conclusione che non c’è ragionevole certezza che siano state proprio le condotte commissive o omissive di soggetti ricoprenti cariche apicali a cagionare l’evento, la morte di 77 pazienti ospiti della struttura”.
Secondo il Procuratore, “sicuramente non c’è stata attenzione per tutta una serie di presupposti, anche facendo il confronto con altre strutture come quella di Somaglia, nel Lodigiano, e di Dresano, nel Milanese, che sono stati assunti come modello. E, sotto questo profilo, sicuramente c’è stata una gestione che può essere oggetto di critica”. “Però – ha aggiunto – non è sufficiente, sotto il profilo del reato colposo, che vi sia un comportamento rischioso perché ci deve esser la certezza che questo comportamento sia, poi, da mettersi in ragione di causa con lo sviluppo della pandemia”.
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Covid: a Roma nuovi casi quintuplicati da finale Europei
Assessore, ci sono aumenti ma senza complicazioni negli ospedali
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ROMA
20 luglio 2021
20:37
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I nuovi casi di Covid si sono quasi quintuplicati nella Capitale rispetto all’11 luglio scorso, giorno della finale degli Europei di calcio. Oggi Roma supera quota 500 (557 per l’esattezza i contagi registrati nelle ultime 24 ore) mentre l’11 luglio i nuovi contagiati erano 122.
Stesso andamento per i contagi registrati nella Regione Lazio che oggi sono 681 nuovi positivi (su quasi 33mila test) a fronte di 164 registrati l’11 luglio (su circa 20mila test). “Stiamo pagando il cosiddetto ‘effetto Gravina’ ma senza complicazioni negli ospedali – ha detto stamattina l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato -. I casi sono ancora destinati ad aumentare per l’effetto del calo di tensione in occasione dei festeggiamenti per gli Europei, che durerà ancora alcuni giorni”.
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Cittadinanza Digitale: più consapevoli, più sicuri, più liberi
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20 luglio 2021
20:25
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Sensibilizzare le nuove generazioni e stimolarne la partecipazione attiva alla società civile, formando cittadini digitali consapevoli. E’ questo l’obiettivo principale di “Cittadinanza Digitale: più consapevoli, più sicuri, più liberi”, il progetto formativo realizzato da Telefono Azzurro con il supporto di Google.org e parte delle iniziative di Repubblica Digitale, avviato lo scorso ottobre, le cui attività saranno presentate a Roma, a Palazzo Altieri, con l’evento “Sfide del digitale per le nuove generazioni” alla presenza di Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.
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Gkn: al via sciopero e manifestazione in Santa Croce Firenze
Con slogan in difesa del lavoro già in piazza in centinaia
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FIRENZE
19 luglio 2021
12:31
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Al via questa mattina in piazza Santa Croce a Firenze la manifestazione e lo sciopero generale territoriale dell’area metropolitana fiorentina indetto da Cgil, Cisl e Uil a sostegno della vertenza della Gkn, contro la chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio (Firenze) e il licenziamento dei 422 dipendenti annunciati dalla proprietà.
Alcune centinaia di persone erano già in piazza, prima delle ore 9, in attesa dell’avvio della manifestazione che prevede sei interventi di lavoratori e lavoratrici dal palco, insieme ai tre interventi della segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani, del segretario generale di Cisl Firenze-Prato Fabio Franchi e del coordinatore Uil area fiorentina Leonardo Mugnaini.
“Firenze difende il lavoro” è lo slogan dello sciopero generale (dalle 9 alle 13) che negli ultimi giorni ha registrato numerose adesioni: associazioni, delegazioni dalle fabbriche, rappresentanti di partiti saranno in piazza per “il ritiro di tutti i licenziamenti, per la dignità del lavoro, per la tutela del tessuto industriale, per un sistema economico basato sui diritti, la legalità e il rispetto del lavoro”, spiega una nota.
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Landini avverte, mobilitazione se necessario
A settembre rilanciare la discussione nel Paese
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MILANO
19 luglio 2021
13:43
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“Dobbiamo farci sentire di più e quindi prepararci se necessario anche chiamare i lavoratori alla mobilitazione perché questa è davvero un’occasione irripetibile per il nostro Paese ma anche per il mondo del lavoro”. Lo dice il leader della Cgil, Maurizio Landini a ‘Ri)programmare il paese Pnrr, Trasporti e infrastrutture’.

“Credo che dobbiamo pensare, visto che ormai siamo verso la fine di luglio, che con la ripresa nel mese di settembre dobbiamo rilanciare un momento di discussione nel Paese, a partire da luoghi di lavoro, con maggiore forza di quello che siamo riusciti a fare fino ad ora”, rileva ancora il segretario generale della Cgil che parla di una “grande fase di ascolto, di proposta ma allo stesso tempo di mettere in campo una serie di iniziative e di mobilitazione” a sostegno delle riforme che degli investimenti.
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Pensioni: Orlando convoca i sindacati il 27 luglio
Incontro per discutere della previdenza
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19 luglio 2021
15:46
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Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha convocato i sindacati sulla previdenza per martedì 27 luglio. Lo si apprende da fonti sindacali.
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Parte progetto italiano per decarbonizzare industria vetro
Gruppo guidato da Snam,Rina e Bormioli testerà utilizzo idrogeno
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20 luglio 2021
09:58
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Parte in Italia un progetto per la decarbonizzazione dell’industria del vetro con l’utilizzo dell’idrogeno. Il progetto è nato dalla collaborazione di un gruppo di lavoro composto da Snam, Rina, Bormioli Luigi, Bormioli Rocco, Stara Glass, Università degli studi di Genova, Stazione Sperimentale del Vetro, Ifrf Italia, Sgrpro e Rjc Soft.
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Il gruppo rappresenta l’intera filiera e coinvolge specialisti del settore energetico, gruppi vetrari di primo livello, player nel campo della produzione e del trasporto di combustibile, aziende della certificazione e nell’integrazione di sistemi, imprese di progettazione di forni fusori e centri universitari di ricerca. L’idrogeno avrà un “ruolo fondamentale nella decarbonizzazione di settori a elevata intensità energetica come quello del vetro per centrare gli obiettivi climatici nazionali ed europei”, afferma l’amministratore delegato di Snam,Marco Alverà.
Il progetto, chiamato ‘Divina’ (Decarbonizzazione dell’Industria Vetraria: Idrogeno e Nuovi Assetti), nel breve e medio periodo, di valutare il risultato dell’introduzione di una percentuale crescente di idrogeno miscelato al gas naturale in forni fusori esistenti e in regolare regime di produzione.
“Continuiamo a lavorare con Snam e con altre realtà per contribuire alla transizione ecologica delle principali filiere energivore”, sostiene Ugo Salerno, presidente e amministratore delegato di Rina.
“In qualità di eredi di una delle più antiche tradizioni industriali europee di produzione di vetro di alta qualità, vogliamo essere protagonisti del processo di decarbonizzazione del nostro settore catalogato come hard-to-abate”, afferma Vincenzo Di Giuseppantonio, amministratore delegato del gruppo Bormioli Luigi.
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Whirlpool: lavoratori bloccano binari Alta Velocità e Piazza Garibaldi a Napoli
In 200 operai circa con slogan e striscioni contro l’azienda
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NAPOLI
20 luglio 2021
12:27
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I lavoratori della Whirlpool questa mattina hanno prima occupato i binari dell’Alta Velocità alla stazione centrale di Napoli e attuato poi un blocco stradale a piazza Garibaldi. A manifestare circa 200 operai che espongono striscioni e scandiscono slogan contro la multinazionale americana.
“Se il Governo vuole rendersi complice di questa assurda decisione dell’azienda stando in silenzio, noi non abbiamo nessuna intenzione di fermarci.
Non si può permettere la chiusura dei cancelli di un’azienda che non solo non rispetta gli accordi, ma in più scoppia di salute”. A parlare è Italia Orofino, operaia della Whirlpool di via Argine a Napoli, che commenta la protesta di oggi che ha visto i lavoratori dello stabilimento partenopeo occupare prima i binari dell’Alta Velocità e poi attuare un blocco stradale in Piazza Garibaldi. “Chi tace – aggiunge Orofino – è complice e noi non staremo zitti fino a quando non si ritirerà la procedura di licenziamento e verranno aperti i cancelli di via Argine”.’Non si può permettere la chiusura dei cancelli.
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Confindustria: il ‘bello’ italiano vale 135 mld di export
Potenziale crescita di 82 mld. Faro su Cina 70 mln nuovi ricchi
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20 luglio 2021
17:39
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Il “Bello e Ben Fatto” italiano vale 135 miliardi di euro, rappresenta una parte consistente dell’ export complessivo dell’Italia ed è trasversale a tutti i comparti dal Made in Italy, seppure in maniera più marcata nei settori afferenti alle 3 “F” di Fashion, Food and Furniture. È quanto emerge dall’analisi condotta dal Rapporto Esportare la Dolce Vita, realizzato dal Centro Studi Confindustria, in collaborazione con Unicredit e con il contributo di SACE, Netcomm e Fondazione Manlio Masi.
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Lo Studio mette in risalto un ulteriore potenziale di crescita di 82 miliardi. Faro sulla Cina che prevede in 5 anni 70 milioni di nuovi ricchi. Le eccellenze italiane – spiega la ricerca – si dirigono prevalentemente verso i mercati avanzati, che insieme ne assorbono circa 114 miliardi di euro. Ammonta invece a oltre 20 miliardi di euro il quantitativo di eccellenze esportato verso i paesi emergenti, che, per il loro dinamismo offrono margini di crescita maggiori, a fronte comunque di rischi più elevati. Ma, nonostante la forza che già esprime l’export del made in Italy, c’è ancora un margine potenziale di incremento delle esportazioni, calcolato in 82 miliardi di euro: per oltre tre quarti nei paesi avanzati (62 miliardi di euro) e per la restante parte negli emergenti (20 miliardi di euro).
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Recovery: Febaf, investimenti privati cruciali per successo
Cipolletta, anche antidoto a ‘publicizzazione’ economia
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20 luglio 2021
17:33
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Gli investimenti privati saranno cruciali per il successo del Recovery plan ma per far decollare la partnership pubblico-privata, e destinare risorse alla capitalizzazione delle imprese dopo la crisi del Covid, occorrono riforme regolamentari e fiscali come incentivo. E’ quanto è emerso dalla quinta Giornata dell’investitore istituzionale, organizzata oggi da FeBAF in videoconferenza e dedicata al ruolo nell’economia degli intermediari finanziari che investono risorse aggregate e raccolte sul mercato.
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Secondo le prime proiezioni a fine 2020 il patrimonio degli investitori istituzionali in Italia – assicurazioni, fondi, casse, fondazioni – supera i mille miliardi e crescono i depositi delle famiglie per effetto dell’incertezza. “Uno spostamento anche limitato di queste risorse verso il capitale delle imprese permetterebbe di investire in sostenibilità, innovazione, nuova occupazione, progetti di lungo termine” spiega la Febaf. Si tratta di mezzi finanziari che andrebbero ad integrare gli obiettivi e le disponibilità europee del PNRR (Piano di Resilienza e Ripresa). Per il presidente di Febaf Innocenzo Cipolletta “l’investimento ‘paziente’ dei privati è anche un antidoto contro i rischi di una ‘pubblicizzazione dell’economia’, che sarebbe conseguenza di un intervento statale prolungato ed esclusivo”.
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Dl Recovery:mediazione su Superbonus,ritocchi non estensione
Da Cila a residenza in arrivo nuove semplificazioni
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20 luglio 2021
14:38
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Nuove semplificazioni ma nessun allargamento per il Superbonus. Un emendamento al dl Recovery approvato in nottata, riformulato assorbendo le numerose richieste delle forze politiche in modo bipartisan, prevede ritocchi che vanno dalla Cila (la comunicazione di inizio lavori asseverata) ai tempi per richiedere la residenza in caso di acquisto di immobile oggetto di interventi.
Un’ulteriore semplificazione riguarda anche i casi di violazione. Il governo ha già specificato in più occasioni che di eventuale allargamento ed estensione nel tempo del 110% si parlerà in autunno con la legge di bilancio.

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