Ultimo aggiornamento 14 Novembre, 2021, 23:28:42 di Maurizio Barra
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Oltre 2 milioni di terze dosi in Italia. Speranza, accelerare
Gb anticipa richiamo a 5 mesi. In Italia 6.764 contagi in 24 ore
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07 novembre 2021
13:32
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Superate in Italia i due milioni di terze dosi somministrate ma serve accelerare con i richiami.
In una fase, come sottolinea lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, “di recrudescenza del virus come quella a cui stiamo assistendo a livello europeo”.
L’Italia in questo momento gode di un qualche vantaggio rispetto ad altri Paesi e prosegue sulla strategia tracciata, con una campagna vaccinale di “successo”, vicina al 90% di prime dosi, con il Green pass e le misure di prevenzione e sicurezza come mascherine e distanziamento. “Grazie alle misure e adesso ai vaccini – dice il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza – abbiamo evitato la grande ondata, quella che avrebbe saturato gli ospedali, li avrebbe congestionati, avrebbe fatto molti morti non solo a causa del Covid direttamente”, intervenuto al Festival della Scienza medica a Bologna.
La variante Delta ha sicuramente complicato le cose in questi mesi di campagna vaccinale con la sua aumentata contagiosità. Da qui la necessità, e lo ribadiscono gli esperti, da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, al presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, che hanno partecipato al XIX Convegno nazionale di diritto sanitario alla Cattolica a Milano, di continuare a tenere a bada la circolazione del virus. E l’Italia resta bianca. Le intensive e i ricoveri in area medica, anche se il tasso nazionale sale al 4% e al 5,3% sono lontani dalle soglie critiche del 10 e del 15 per cento di occupazione anche se l’incidenza in 13 Regioni è sopra soglia critica di 50 ogni 100mila abitanti con i valori più alti nella PA di Bolzano con 189 e in Friuli Venezia Giulia con 139,6.
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Oltremanica, la Gran Bretagna vede la svolta: accorcia il periodo del richiamo, da 6 a 5 mesi, per gli over 50, per renderla più spedita e mitigare la progressiva riduzione dell’immunità, e guarda con entusiasmo all’arrivo dell’antivirale in pillola della Merck. Per la terza dose gli anglosassoni si avviano ai 10 milioni di somministrazioni e registrano una accelerazione della discesa graduale di contagi (30.000 casi, 3.500 meno di ieri, su 900mila tamponi), altri 400.000 vaccini all’attivo, e un calo dei morti (a 155 contro i 193 di ieri e i 214 del giorno prima). Il numero uno della sanità inglese Stephen Powis dice: “Abbiamo retto all’urto”.
Un quadro in cui, anche in Italia si guarda all’antivirale e si attende l’ok da Ema e da Aifa sulla vaccinazione per la fascia 5-11 anni. Per i vaccini, la loro efficacia “resta elevata” contro decessi e ricoveri, mentre la Delta ne ha diminuito la protezione dall’infezione. Secondo l’Istituto superiore di sanità, efficaci al 91% nel prevenire l’ospedalizzazione, al 95% per il ricovero in terapia intensiva, e al 91% per i decessi, con variante delta prevalente, mentre l’efficacia di prevenzione dall’infezione è al 75% con la variante Delta rispetto all’89% durante la fase epidemica con variante alfa prevalente. È sempre nei non vaccinati la maggiore incidenza dei casi.
Specchio della situazione sono i dati quotidiani con 6.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, con un calo dei decessi, 31 in 24 ore contro i 51 registrati nel bollettino di venerdì. In lieve calo i ricoveri gravi, con 392 i pazienti in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.173, ovvero 49 in più rispetto a venerdì.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 93.693, 3.337 in più nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è all’1,37%, in leggero aumento rispetto all’1,2% di venerdì, mentre sono 491.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia.
L’obiettivo dell’Italia, ha quindi sottolineato Rezza, è quello, attraverso il Green pass, di tenere aperte tutte le attività, in cui ci può essere maggiore affollamento, dai ristoranti, ai caffè, dalle palestre agli hotel, “diminuendo il rischio che avvengano e si manifestino focolai all’interno di queste strutture”.
Nella lotta al Covid, a sei mesi dalla seconda dose è “opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile”, afferma il ministro della Salute Roberto Speranza a colloquio con il Corriere della Sera.
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A vaccinare sotto i 30 anni “ci arriveremo”, dice il ministro, per il quale “già somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante”. Speranza invita ancora una volta alla cautela. Se da un lato in Italia “i numeri dell’epidemia e dei vaccinati sono oggettivamente migliori”, bisogna comunque “restare con i piedi per terra, perché in tutta Europa la situazione è seria, l’onda del Covid è ancora alta”. La protezione data dai vaccini per il ministro è evidente, e fa l’esempio della Romania che, “con meno di 20 milioni di abitanti e solo il 30% di vaccinati, fa 600 morti al giorno”. Con la vaccinazione della fascia 5-11 anni, l’auspicio di Speranza è di partire a “dicembre”, ovvero “non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia”. L’obiettivo è “arrivare al 50%” di copertura vaccinale per i più piccoli. L’inverno si avvicina, e con esso i rischi dello stare al chiuso. “Sarà un Natale come gli altri prima del Covid”, dichiara il ministro, “se i reparti ospedalieri tengono”. In quel caso non scatteranno misure. “Se invece i ricoveri salgono – precisa – scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori”. E a chi sta pianificando vacanze all’estero per le festività, il ministro dice: “Sono per le vacanze in Italia”.
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Parte bonus terme, al via le prenotazioni
Voucher vale 200 euro.Federterme, grande Idea. Critiche Codacons
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07 novembre 2021
13:42
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Al via dall’8 novembre alle 12 le prenotazioni per il bonus terme, che i cittadini potranno prenotare direttamente presso le strutture termali accreditate.
L’elenco delle Terme che aderiscono all’iniziativa e’ in continuo aggiornamento sul sito bonusterme.invitalia.it Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro.
E’ individuale, non cedibile e svincolato dall’acquisto di ulteriori servizi.
Ciascun cittadino maggiorenne potra’ usufruire di un solo bonus e avra’ 60 giorni di tempo dalla data di emissione per iniziare i trattamenti. Le risorse a disposizione per la misura agevolativa sono però limitate e sono pari a 53 milioni di euro.
“I 53 milioni di euro stanziati per una spesa massima di 200 euro, appaiono del tutto insufficienti, perché se si acquisteranno pacchetti e servizi fino ad arrivare al tetto massimo di 200 euro avremo solo 265mila fortunati che potranno beneficiare dell’incentivo” afferma il Codacons che lamenta che il “bonus” spetti a tutti “indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee”. Il bonus piace invece alle aziende del settore.
“Il bonus è stata una grande idea per avvicinare gli Italiani alle terme” sottolinea Massimo Caputi, presidente di Federterme. ECONOMIA
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Boom di richieste per il bonus terme, piattaforma in tilt
Federterme, rifinanziare la misura. Cna stima ricavi oltre 200 milioni
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08 novembre 2021
18:14
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Il ‘D day’ per prenotare il bonus terme è scattato oggi ma già a poche ore dall’avvio delle prenotazioni la piattaforma di Invitalia è andata in tilt per le troppe prenotazioni.
Complice infatti un disguido che ha portato molti privati cittadini a cercare di prenotare direttamente la propria vacanza in una spa termale, mentre l’accesso è consentito solo alle strutture termali ricettive.
Di conseguenza la piattaforma padigitale.invitalia.it dedicata all’operazione è quindi stata sospesa “per motivi tecnici, dovuti all’alto numero di accessi registrati fin dall’avvio della sua attività”, secondo quanto ha comunicato la stessa società Invitalia.
La misura di sostegno varata con il decreto covid dell’ agosto scorso, che prevede un bonus per coprire il 100% del prezzo di acquisto dei servizi termali fino a un massimo di 200 euro, sembra aver riscosso in pgni caso un indiscutibile successo. A darne contezza è Federterme Confindustria, l’associazione di categoria, secondo cui le richieste pervenute alle Terme “sono elevatissime” a fronte di circa 250.000 bonus disponibili. C’è stato un enorme afflusso di domande con circa 2.000 operatori delle Terme destinati al caricamento delle richieste. E l’associazione auspica quindi che la misura di sostegno venga rifinanziata.
Effettivamente il provvedimento adottato dal governo sembra destinato a creare un circolo virtuoso: secondo un’indagine condotta dalla Cna Turismo e Commercio la misura porterà infatti ad un giro d’affari superiore ai 200 milioni di euro generato da 260 mila turisti e dai loro 500 mila pernottamenti. Invitalia ha comunicato che le richieste dei cittadini da parte delle strutture termali potranno essere di nuovo caricate da domani a partire dalle ore 12. Le domande andranno fatte preferibilmente online ed esclusivamente presso le terme le quali, a loro volta, trasmettono poi l’istanza online ad Invitalia per conto del cittadino. Critiche arrivano invece dai consumatori. Per il Codacons il bonus terme è “partito con il piede sbagliato” ed è stato anche concepito male visto che non prevede alcun limite per la possbilità di usufruirne legato all’Isee.
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Proteste no pass a Milano, 11 denunce e 115 identificati
Non rispettato percorso e attacchi a giornalisti
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MILANO
07 novembre 2021
15:12
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Sono 11 le persone denunciate dalla Polizia per il corteo no Green pass, il sedicesimo, di ieri pomeriggio a Milano e 115 sono quelle identificate in vista dell’apertura di un’indagine della Procura.
Le accuse a vario titolo sono manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate.
La manifestazione, che non ha seguito il percorso indicato dal Questore Giuseppe Petronzi, ha visto insulti e spintoni i giornalisti e gli operatori.
A Trieste, invece, è di 18 persone denunciate e di altre 6 nei cui confronti sono stati emessi fogli di via obbligatori il bilancio fino a questo momento dei provvedimenti adottati dalla Questura per la manifestazione No Green pass di ieri e gli scontri che si sono verificati. Lo rende noto la stessa Questura.
Non si deve mai abbassare la guardia di fronte al “rischio che sparute minoranze di estremisti possano turbare il pacifico svolgimento delle varie forme di protesta, con l’unico obiettivo di creare disordini”. Così la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che, intervistata da Il Messaggero, parla di “insidie serie”. Sui rave party illegali, la ministra punta il dito contro le leggi in vigore che considera più deboli di quelle di altri Paesi europei. Ecco perché, dice, serve “un intervento normativo per rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto”. Il ministero dell’Interno, annuncia Lamorgese, sta lavorando “ad un’ipotesi di fattispecie criminosa che consenta di disporre la confisca obbligatoria dei veicoli e degli strumenti necessari per l’organizzazione dell’intrattenimento e che preveda l’obbligo del ripristino dei luoghi”. Su queste ipotesi, aggiunge, “ci sarà un confronto con il ministero della Giustizia”. La ministra ricorda che i raduni illegali non sono una novità del nostro Paese. “Solo nel 2018 – riporta – ci sono stati almeno una cinquantina di raduni clandestini”. Di fronte, poi, ai casi di movida violenta, “l’alta concentrazione di pub e di ristoranti in alcune aree urbane – ammette la ministra – non facilita certo le attività di controllo”. E ricorda gli sforzi fatti dalle prefetture. Sui cortei dei no-pass, la titolare del Viminale afferma che “bisogna coniugare il diritto di manifestare con la tutela della salute pubblica, preservando al contempo i legittimi interessi degli esercizi commerciali in difficoltà”. In ultimo, di fronte ai continui attacchi personali di Lega e Fratelli d’Italia, la ministra afferma di ascoltare “sempre chi avanza proposte concrete e dà consigli costruttivi”. Ma problemi come l’immigrazione irregolare, “non si risolvono certo con dichiarazioni propagandistiche”, è la sua stoccata.
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Ue verso rialzo delle stime sul Pil ma restano rischi
Giovedi’ le nuove proiezioni di Bruxelles. Per Italia +5%
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07 novembre 2021
14:26
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Ripresa robusta, Pil che recupera entro dicembre i livelli precedenti la pandemia, e il tandem Bce-recovery fund che dà tempo ai Paesi per le riforme, in modo da rilanciare le economie oltre il mero traguardo di recuperare i livelli pre-Covid.
E’ lo scenario che Francoforte, Bruxelles e le capitali dell’Eurozona stanno cercando di puntellare.
Perché l’inflazione tornata al galoppo potrebbe scombussolare la roadmap di Francoforte. E i rischi della ‘quarta ondata’ mettono un’ipoteca sulle nuove stime di crescita che la Commissione europea pubblicherà giovedì 11 novembre.
La crescita economica in Ue “continua ad apparire forte”, ma le prospettive sono dominate da “un’alta incertezza”, con “alcuni notevoli rischi di peggioramento”, ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. Pare scontata una revisione in meglio della crescita 4,8% e 4,5% per l’Eurozona nel 2021 e 2022, mentre per l’Italia le cifre più recenti di Bruxelles indicavano un +5% per il 2021 che saranno ritoccate all’insù. Il Governo ipotizza anche di superare la soglia del 6%. Ma il cruccio di Gentiloni sono i fattori che nel frattempo si sono insidiati nello scenario di previsione.
Ovvero: aumento dei contagi, con vaccinazioni ancora troppo basse in alcuni Paesi. Se dall’area euro si allarga il campo all’Unione europea a 27, specie al blocco orientale, ci sono rischi di lockdown duri, una nuova mazzata per la crescita che può avere ripercussioni anche nel nucleo centrale dell’euro. In secondo luogo, le strozzature al commercio globale, che frenano il settore manifatturiero. Spingendo in alto i prezzi, assieme ai rincari energetici, terzo fattore di rischio.
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Ripresa robusta, Pil che recupera entro dicembre i livelli precedenti la pandemia, e il tandem Bce-recovery fund che dà tempo ai Paesi per le riforme, in modo da rilanciare le economie oltre il mero traguardo di recuperare i livelli pre-Covid.
E’ lo scenario che Francoforte, Bruxelles e le capitali dell’Eurozona stanno cercando di puntellare.
Perché l’inflazione tornata al galoppo potrebbe scombussolare la roadmap di Francoforte. E i rischi della ‘quarta ondata’ mettono un’ipoteca sulle nuove stime di crescita che la Commissione europea pubblicherà giovedì 11 novembre.
La crescita economica in Ue “continua ad apparire forte”, ma le prospettive sono dominate da “un’alta incertezza”, con “alcuni notevoli rischi di peggioramento”, ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. Pare scontata una revisione in meglio della crescita 4,8% e 4,5% per l’Eurozona nel 2021 e 2022, mentre per l’Italia le cifre più recenti di Bruxelles indicavano un +5% per il 2021 che saranno ritoccate all’insù. Il Governo ipotizza anche di superare la soglia del 6%. Ma il cruccio di Gentiloni sono i fattori che nel frattempo si sono insidiati nello scenario di previsione.
Ovvero: aumento dei contagi, con vaccinazioni ancora troppo basse in alcuni Paesi. Se dall’area euro si allarga il campo all’Unione europea a 27, specie al blocco orientale, ci sono rischi di lockdown duri, una nuova mazzata per la crescita che può avere ripercussioni anche nel nucleo centrale dell’euro. In secondo luogo, le strozzature al commercio globale, che frenano il settore manifatturiero. Spingendo in alto i prezzi, assieme ai rincari energetici, terzo fattore di rischio.
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Green pass: 250 in piazza ad Ancona
Manifestazione pacifica, microfono anche ai vaccinati
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ANCONA
07 novembre 2021
14:59
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Solo bandiere italiane e un microfono per dare la parola a tutti, anche ai vaccinati.
E’ la manifestazione pacifica in piazza Cavour del Coordinamento Si sta svolgendo da questa mattina alle 10, in piazza Cavour, ad Ancona, una manifestazione del Coordinamento Marche, contrario al green pass, che per la prima volta ha organizzato una manifestazione unitaria delle province della regione aderenti al movimento che non ha colore partitico, hanno ribadito gli organizzatori, definendosi autonomi.
L’iniziativa ha radunato circa 250 persone, nonostante qualche goccia di pioggia, fino alle 13:30. Annunciata una cadenza settimanale dell’iniziativa, ogni volta in una piazza diversa delle Marche. I manifestanti, senza mascherine, hanno ascoltato le storie di vari cittadini che hanno scelto di farsi sospendere dal lavoro per non cedere “alla dittatura del Green pass”. Tra questi anche un prof di Rimini, a casa dall’inizio della scuola. “Non ci sto alle tessere fasciste – ha detto l’insegnante – non so cosa sia un qr-code”.
Alla manifestazione è stato invitato anche Franco Fracassi, “reporter esperto di geopolitica e di comunicazione”, che è intervenuto parlando della paura. “Un tema che rappresenta quello che stiamo vivendo – ha detto -, la paura ci paralizza e non ci fa pensare. Non so se i vaccini funzionano, io il Green pass lo ho, ma temo quello che può accadere se quello del certificato verde diventerà un meccanismo stabile che limiti nel tempo la libertà. Un cavallo di Troia per altre cose, infatti lo gestisce il Ministero dell’Economia e non quello della Salute”.
Discreto il dispositivio di sicurezza da parte della Questura.
Tra gli striscioni, però, anche uno contro i giornalist “traditori”.
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Green pass: a Milano 11 denunciati e 115 identificati al corteo
Non rispettato percorso e attacchi a cronisti. Traffico in tilt
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MILANO
07 novembre 2021
15:16
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Sono 11 le persone denunciate dalla Polizia per il corteo no Green pass, il sedicesimo, del sabato a Milano e 115 sono quelle identificate in vista dell’apertura di un’indagine della Procura.
Le accuse a vario titolo sono manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate.
La manifestazione, che non ha seguito il percorso indicato dal Questore Giuseppe Petronzi, ha visto bersagliare di insulti e spintoni i giornalisti e gli operatori.
Il corteo, che si è diviso e ha creato disagi al traffico, ha innescato, spiegano dalla Questura, numerose proteste da parte di automobilisti (4 giovani a bordo di una macchina sono stati aggrediti) a cui si sono aggiunti molti insulti dai balconi e dalle finestre di casa nei confronti dei manifestanti e in un caso una secchiata d’acqua. Alla fine della manifestazione, le forze dell’ordine hanno bloccato fra via Anfossi e via Sciesa gli irriducibili, ai quali è stato consentito di andarsene solo dopo esser stati identificati.
Tra i denunciati e, quindi a breve indagati, oltre a due sorelle di 47 e 54 anni, ci sono un 21enne sardo per il porto di un coltellino e per danneggiamento aggravato dopo che aveva imbrattato un veicolo della Polizia. E poi due 23enni gemelli, ritenuti responsabili di una delle tre aggressioni, quella in piazza Fontana, al cronista di Fanpage: uno per il porto di un coltello e resistenza a pubblico ufficiale l’uno e l’altro per violenza privata. E ancora, un 29enne per manifestazione non preavvisata interruzione di pubblico servizio – reati questi contestati a gran parte dei no Green pass – , violenza privata e accensione pericolosa di un fumogeno. Tra gli altri, sono finiti nei guai anche tre uomini, un 24enne bergamasco, un 26enne e un 34enne lecchesi: accanto alla denuncia, nei loro confronti il Questore ha emesso il foglio di via obbligatorio dal comune di Milano per un anno.
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Fisco: a fine mese in cassa, si paga rottamazione ter
In unica soluzione. Non previste ulteriori dilazioni
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07 novembre 2021
15:21
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La tregua fiscale da pandemia e’ finita: entro il 30 novembre (sono previsti 5 giorni di tolleranza quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all’erario le 4 rate 2021 della rottamazione ter e quelle arretrate del 2020 i cui pagamenti sono stati più volte rinviati.
Il governo al momento non prevede nessuna ulteriore agevolazione, cioè il pagamento andrà fatto in unica soluzione pena la decadenza dal beneficio.
Il Decreto Fiscale (Decreto Legge n. 146/2021) è infatti intervenuto anche sulle scadenze di pagamento della definizione agevolata, prevedendo la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di “Rottamazione ter” e “Saldo e stralcio” a seguito del mancato pagamento delle rate originariamente previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto “Sostegni-bis” (Legge n. 106/2021), andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021. Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre 2021.
Insomma entro fine novembre, dopo numerosi rinvii, bisognerà versare ‘tutto’ quello che non si e’ pagato nel 2020 e nel 2021.
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La tregua fiscale da pandemia e’ finita: entro il 30 novembre (sono previsti 5 giorni di tolleranza quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all’erario le 4 rate 2021 della rottamazione ter e quelle arretrate del 2020 i cui pagamenti sono stati più volte rinviati.
Il governo al momento non prevede nessuna ulteriore agevolazione, cioè il pagamento andrà fatto in unica soluzione pena la decadenza dal beneficio.
Il Decreto Fiscale (Decreto Legge n. 146/2021) è infatti intervenuto anche sulle scadenze di pagamento della definizione agevolata, prevedendo la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di “Rottamazione ter” e “Saldo e stralcio” a seguito del mancato pagamento delle rate originariamente previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto “Sostegni-bis” (Legge n. 106/2021), andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021. Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre 2021.
Insomma entro fine novembre, dopo numerosi rinvii, bisognerà versare ‘tutto’ quello che non si e’ pagato nel 2020 e nel 2021.
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Scomparso neonato affidato a soldati Usa all’aeroporto di Kabul
L’appello della famiglia dal Texas: aiutateci a trovarlo
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07 novembre 2021
16:02
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Mirza Ali Ahmadi e sua moglie Suraya erano all’aeroporto di Kabul il 19 agosto per lasciare il Paese. Travolti dalla calca davanti ai cancelli dell’Abby Gate, insieme a migliaia di altre persone in attesa di entrare in aeroporto, avevano affidato il loro piccolo di due mesi a un militare Usa nel timore che rimanesse schiacciato dalla folla e pensando che sarebbero presto arrivati all’ingresso.
Ma da allora del piccolo Sohail non si hanno più notizie.
I genitori, disperati, hanno raccontato la loro storia in esclusiva alla Reuters nella speranza di poter ritrovare il soldato e quindi il loro bambino. Mirza Ali, 35 anni, Suraya, 32, e gli altri figli di 17, 9, 6 e 3 anni, sono stati poi evacuati su un volo che prima li ha portati in Qatar e poi in Germania e alla fine sono atterrati negli Stati Uniti.
La famiglia si trova ora a Fort Bliss in Texas con altri rifugiati afgani in attesa di essere reinsediati da qualche parte negli Usa. “Quello di cui mi importa ora è ritrovare il mio bambino”, ha detto Suraya, nella speranza che qualcuno li possa aiutare. MONDO
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Pe, via obbligo Green pass solo per chi è ricorso a Corte Ue
I 5 che si sono rivolti a tribunale devono portare test negativo
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BRUXELLES
07 novembre 2021
16:24
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Il servizio legale del Parlamento europeo ha ricevuto oggi la comunicazione ufficiale della decisione del presidente del Tribunale Ue di sospendere temporaneamente l’obbligo di presentare il certificato Covid da parte dei cinque eurodeputati che hanno impugnato tale provvedimento”.
Lo si apprende a Bruxelles.
Jaume Duch, portavoce del Parlamento Ue, precisa che “la decisione di presentare il certificato resta in vigore per tutti, con eccezione delle persone che hanno presentato ricorso”, che devono presentare un autotest negativo (fatto in presenza) o un test Pcr e “fino a ulteriore decisione del Tribunale”.
“Siamo sodisfatti del fatto che il tribunale esige da queste persone un test negativo e conferma dunque che senza prova di non contaminazione l’ingresso al Parlamento rimane vietato”, aggiunge Jaume.
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Manovra: Regioni, a rischio i bilanci senza fondi per le spese covid
Allarme buco sanità da 2 mld e possibili commissariamenti
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08 novembre 2021
09:28
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Diverse Regioni rischiano di chiudere i bilanci in deficit: in assenza di fondi aggiuntivi in manovra, quelle che non potranno coprire i deficit rischiano dunque il commissariamento e, tra le conseguenze, il blocco delle assunzioni con la pandemia ancora in corso.
E’ quanto si apprende da fonti delle Regioni, che già in un documento dello scorso settembre redatto dal coordinamento Salute della Conferenza delle Regioni, avevano segnalato al Mef il rischio di un buco da oltre 2 miliardi nella copertura delle spese Covid 2021 rispetto al 2020.
Al momento – si apprende ancora – ci sarebbero “interlocuzioni in corso” con il governo.
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Covid: 5.822 i positivi e 26 le vittime in 24 ore
Tasso positività stabile all’1,3%, +6 le terapie intensive
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07 novembre 2021
17:47
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Sono 5.822 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 6.764.
Sono invece 26 le vittime in un giorno (ieri 31).
Sono 434.771 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 491.962. Il tasso di positività è all’1,3%, sostanzialmente stabile rispetto all’1,37% di ieri.
Sono invece 398 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 6 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 26 (ieri 23). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.215, ovvero 42 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 96.987, secondo i dati del ministero della Salute, 3.294 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.808.047, i morti 132.391. I dimessi e i guariti sono invece 4.578.669, con un incremento di 2.502 rispetto a ieri.
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Appello card. Bassetti, nessuno resti solo
Presidente Cei lo dice a parrocchie, volontariato e Istituzioni
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PERUGIA
07 novembre 2021
20:03
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“Io non so quanto potrà durare questo periodo di incertezza e di fragilità, ma una cosa raccomando a tutti, fate in modo che nessuno resti solo”: è l’appello del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia dove ha celebrato la messa per la festa di Sant’Ercolano.
Il porporato si è rivolto alle parrocchie, alle istituzioni di volontariato, e “naturalmente” alle “istituzioni civili che devono fare tutto il possibile per quello che loro compete”.
Non bastano però le istituzioni a prendersi cura, ha ammonito il cardinale, secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla diocesi, “ma bisogna che ciascuno di noi allarghi gli spazi del proprio cuore per condividere, farsi attento, rendersi disponibili”. Perché – ha sostenuto ancora – la persona che ha bisogno di sostegno e di aiuto potrebbe essere il nostro vicino di casa o un familiare e basterebbe “un saluto, un invito per un compleanno, o una festa di famiglia per farlo sentire meno solo”.
Il presidente della Cei ha voluto rivolgere un “pensiero particolarmente affettuoso a tutte le famiglie che maggiormente hanno risentito dei disagi causati dal Covid e che vivono, o hanno vissuto situazioni di grande prova e tribolazione”.
Ricordando, “con dolore”, che “in qualche famiglia ci sono stati anche due morti…”. “Vorrei poterle avvicinare una per una – ha aggiunto – per chiedere loro come stai, quali sono i problemi che ti affliggono?”.
Bassetti ha indicato a coloro che hanno responsabilità di cura di un popolo, il modello di Sant’Ercolano, vescovo martire, defensor civitatis, patrono della città e dell’Università di Perugia. “E’ un modello anzitutto per me, suo successore” ha sottolineato. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha presieduto la celebrazione eucaristica nella chiesa duecentesca intitolata a quello che è uno dei patroni della città. La messa si è conclusa con la preghiera a Sant’Ercolano e con l’accensione da parte del sindaco Andrea Romizi del cero votivo offerto dal Comune di Perugia, che arde di fronte al reliquiario di Sant’Ercolano esposto per la sua festa.
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Appello per Trieste a 60mila firme, saranno portate a Roma
Gialuz e Benussi, c’è maggioranza che crede nel vaccino
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TRIESTE
07 novembre 2021
20:20
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“Dopo la giornata di scontri durante il corteo no-vax a Trieste, i promotori dell’Appello a Trieste, che ha raggiunto le 60.000 firme, hanno inviato un messaggio ai firmatari per ribadire che vogliono portare la loro voce a Roma, per chiedere un impegno di Governo e Parlamento”.
Lo scrivono in una nota i promotori della petizione che sostiene Trieste capitale della scienza, Mitja Gialuz e Tiziana Benussi.
Nel comunicato si sottolinea che “ieri Trieste era deserta”, con “serrande dei negozi abbassate” e “disdette negli alberghi e nei ristoranti” nonché “un muro inquietante a dividere in due le rive cittadine”, a causa di “una manifestazione nella quale, prima non sono state rispettate le prescrizioni delle autorità e poi si è tentato di entrare in piazza Unità con la forza.
All’urlo di ‘Piazza Unità è nostra e Trieste è nostra'”.
Proprio per questo Gialuz e Benussi chiedono ai cittadini di “continuare a firmare per ribadire che Trieste non è di una piccola parte, ma di tutti e, quindi, anche di una larghissima maggioranza responsabile, che crede nel vaccino come strumento di libertà”. Dunque, “firmare per riaffermare che il diritto a manifestare non è assoluto, ma deve rispettare altri diritti costituzionalmente riconosciuti, come il diritto alla salute, il diritto al lavoro e il diritto all’iniziativa economica” e per “portare l’Appello all’attenzione del Governo e chiedere un intervento che consenta di affrontare questa emergenza con strumenti normativi nuovi e più adeguati. Trieste e l’Italia – conclude la nota – hanno bisogno di un’assunzione di responsabilità da parte di Governo e Parlamento per ristabilire l’ordine costituzionale”.
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Spadafora fa coming out in tv, sono omosessuale
E si commuove: “Dirlo segna impegno politico, ora più libero”
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07 novembre 2021
22:09
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“Penso che la vita privata delle persone debba rimanere tale, ma penso anche chi ha un ruolo pubblico, un ruolo politico, abbia qualche responsabilità in più”.
E “io l”ho fatto anche per me stesso perché ho imparato forse molto tardi che è molto importante volersi bene e rispettarsi..”.
Vincenzo Spadafora, deputato M5S, ospite di Che tempo che fa su Rai tre fa coming out in Tv e si commuove affrontando il tema della sua omosessualità, che per la prima volta dichiara pubblicamente anche nel suo libro ‘Senza riserve, in politica e nella vita”. Ci sono, spiega “due motivazioni” che lo hanno portato a farlo, “una ragione – sottolinea riprendendo il discorso dopo un lungo applauso – è molto politica, per testimoniare il mio impegno politico, per tutti quelli che tutti i giorni combattono per i propri diritti e hanno meno possibilità di farlo rispetto a quante ne ho io grazie al mio ruolo. Ma anche una testimonianza di tipo religioso, io sono un cattolico che crede molto nella propria fede, può sembrare in contraddizione ma non lo è affatto. In politica l’omosessualità viene usata anche per ferire, per colpire l’avversario, con un brusio che io stasera volevo spegnere. Spero di essere considerato per quel che faccio, per quel che sono, e da domani forse sarò più felice perché mi sentirò più libero”.
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Covid, a scuola scattano le nuove regole per la gestione dei positivi
L’obiettivo è mantenere il più possibile le lezioni in presenza. Non alti i numeri degli studenti in Dad, l’anno scorso erano quasi 4 milioni
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08 novembre 2021
20:21
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Da oggi sono in vigore in tutte le scuole italiane le nuove regole per la gestione delle quarantene.
I protocolli sono stati modificati in modo da ridurre al minimo il ricorso alla didattica a distanza.
Da informazioni apprese dai sindacati, non ci sono, al momento, numeri elevati di classi in Dad. Lo scorso anno, nella medesima data, erano 3 milioni e 700 mila (il 44% del totale) gli studenti in Dad, di cui 625 mila campani dalla scuola dell’infanzia alla media, 316 mila alunni della seconda e terza media delle Regioni “rosse” (Lombardia, Piemonte e Calabria) e 3 milioni e 734 mila gli studenti delle superiori di tutta Italia. Di loro si sono occupati 362 mila insegnanti obbligati a lavorare in Dad.
Il 6 novembre il ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole il protocollo con le nuove indicazioni – in base alla quale la quarantena scatta in automatico solo in base a un piccolo focolaio con tre casi in una classe – corredato da una circolare con le spiegazioni tecniche per i presidi. Il nuovo protocollo prevede provvedimenti – di responsabilità dell’autorità sanitaria – diversi a seconda della fascia d’età degli alunni e dello status vaccinale. In presenza di un caso positivo, i compagni di classe faranno un test il prima possibile, definito “T0”, e se il risultato è negativo si potrà rientrare a scuola, e poi uno dopo 5 giorni; nel caso di due positivi i vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi faranno la sorveglianza con testing, i non vaccinati la quarantena; nel caso di tre positivi andrà in quarantena tutta la classe.
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Un caso ancora diverso è quello dei servizi dell’infanzia: per i più piccoli è previsto un test subito e una quarantena di dieci giorni, al termine della quale dovranno effettuare un test; per i loro insegnanti la valutazione è in carico alle autorità sanitarie, dipende da tempo di permanenza nella stanza e dal contatto diretto con il caso positivo. Il preside sospende “in via eccezionale ed urgente” le lezioni nel caso in cui le autorità sanitarie “siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente”. Ma agirà in base ad una serie di indicazioni predeterminate, dettate dalla circolare: informa la Asl, individua i “contatti scolastici” e per loro sospende temporaneamente le lezioni, “trasmette ai contatti scolastici le indicazioni standardizzate preventivamente predisposte dal DdP” e “segnala al DdP i contatti scolastici individuati”. I dati sui vaccinati non sono nella disponibilità della scuola e “quindi non vanno trattati”.
Sottosegretario Sasso, bene nuovo protocollo ma non basta – “Le nuove linee guida sulle quarantene vanno nella direzione giusta: evitano che un’intera classe sia relegata in didattica a distanza nel caso di una sola positività e uniformano i comportamenti a livello nazionale. Nei mesi scorsi si erano verificate troppe differenze tra i vari territori nel trattare situazioni del tutto simili, soprattutto da parte delle autorità sanitarie. Questo provvedimento, in ogni caso, andrebbe abbinato a un rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e tracciamento, come sto chiedendo da tempo. Il ricorso ai tamponi salivari nelle scuole sentinella ha rappresentato un buon punto di partenza, ma in vista dei mesi invernali ci vorrebbe un uso più esteso di quello strumento per individuare e circoscrivere in tempi rapidi eventuali focolai di contagio”. Lo dice il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
Presidi Roma – “Nel primo giorno di applicazione delle nuove norme sulle quarantene, a Roma non si segnalano particolari criticità. A seguito di alcuni ragazzi risultati positivi al Covid, si è dato il via ai ciclo di tamponi, con alcune classi in quarantena. Riteniamo le nuove regole un passo in avanti positivo, ma ribadiamo la necessità che le Asl non ci lascino soli nella gestione dei casi. Serve un’attenta e coordinata supervisione”. Lo dice Mario Rusconi presidente dell’Anp di Roma e Lazio.
Gilda – “Si possono scrivere sulla carta le cose migliori del mondo ma se poi nella pratica ognuno non fa la sua parte è finita”: a dirlo, a proposito del nuovo protocollo sulle quarantene entrato in vigore oggi, è Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli insegnanti. “Ci preoccupa il coordinamento con le Asl ed è tutto troppo scaricato sulle scuole, i presidi sono messi in croce. La parte del tracciamento negli istituti non ha mai funzionato è l’anello debole della catena, probabilmente non c’è il personale suficiente per farla e anche le ‘classi sentinella’ dovrebbero essere molte di più; la verità è che abbiamo tagliato per anni su settori importanti come la scuola e la sanità ed ora i nodi vengono al pettine”, conclude.
Associazioni – Condividere informazioni e proposte per l’utilizzo dei fondi del PNRR destinati all’edilizia scolastica e sull’ormai prossima Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, in programma il prossimo 22 novembre: sono questi i due temi sui quali Cittadinanzattiva, Comitato Vittime della Scuola San Giuliano di Puglia, Fondo Vito Scafidi – Fondazione Benvenuti in Italia, Legambiente e Save the Children Italia, in una lettera aperta al Ministro Bianchi inviata oggi, chiedono la convocazione urgente dell’Osservatorio nazionale dell’edilizia scolastico. “L’assenza di risposta alle nostre sollecitazioni delle ultime settimane e la mancata convocazione dell’Osservatorio da 7 mesi ci preoccupano sia per il mancato riconoscimento degli scopi che lo stesso Osservatorio riveste – quali la promozione, il supporto e l’indirizzo per gli interventi di edilizia scolastica – sia per il mancato coinvolgimento di tutti gli attori rappresentati in tale organismo”, scrivono le associazioni nella lettera al Ministro. “L’emissione entro novembre dei bandi per garantire l’accesso ai fondi del PNRR immediatamente disponibili (3 miliardi per asili nido e servizi per l’infanzia, 400 milioni per le mense, 300 milioni per le palestre, 800 milioni per le nuove scuole e 500 per la messa in sicurezza), avrebbe dovuto essere oggetto di un apposito incontro dell’Osservatorio nazionale dell’Edilizia Scolastica per condividere informazioni circa lo stato dei progetti individuati, i criteri che si pensa di inserire nei prossimi bandi, la governance dell’intero processo”. Allo stesso modo le associazioni chiedono con urgenza la convocazione dell’Osservatorio perché “siamo a ridosso della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole (22 novembre) che per tutti noi, ma particolarmente per il Comitato Vittime San Giuliano e per il Fondo Vito Scafidi, è l’occasione per ricordare chi non c’è più a causa dell’insicurezza di molte delle nostre scuole, per ribadire come l’andare a scuola in sicurezza sia un diritto ancora disatteso e come all’impegno per edifici scolastici sicuri, sostenibili, innovativi debba accompagnarsi con la stessa determinazione e costanza quello per la diffusione della conoscenza dei rischi presenti sul nostro territorio e nelle scuole e di come fronteggiarli. La Giornata rappresenta l’opportunità di rendere visibili questi percorsi di sviluppo della cultura della sicurezza che molte delle nostre scuole e le nostre associazioni promuovono senza sosta e di favorirne la diffusione in tutti gli istituti scolastici del Paese”.
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Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi
Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022
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08 novembre 2021
09:15
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Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.
Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
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Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022. Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas.
Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d’acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d’acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall’inflazione inattesa, si spiega. Che tali potenziali incrementi dei prezzi – essendo piuttosto probabile un abbondante superamento del 3% tendenziale dei prezzi nel quarto trimestre – non comportino alcuna variazione nelle aspettative delle famiglie e non riducano gli acquisti durante l’importante periodo natalizio, appare piuttosto inverosimile, spiega Confcommercio.
Inoltre, è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro). Pertanto – si legge nella nota -, data la rigidità delle spese obbligate – anche rispetto a variazioni dei prezzi relativi – si può immaginare, se gli scenari descritti dovessero risultare verosimili, un impatto piuttosto rilevante sui consumi commercializzabili. Non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per l’anno 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo.
Sangalli, rischi inflazione, rilancio con Pnrr e fisco “Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta le stime degli effetti dell’inflazione nell’ultimo trimestre dell’anno elaborate dall’Ufficio Studi della Confederazione.
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Cna Turismo, da bonus terme giro d’affari aggiuntivo 200 milioni
Tra regioni favorite Campania, E-R, Toscana, Veneto, Lazio
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08 novembre 2021
10:27
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Un giro d’affari superiore ai 200 milioni di euro generato da 260 mila turisti e dai loro 500 mila pernottamenti.
A stimare le dimensioni del flusso economico aggiuntivo garantito dal bonus terme è una indagine di Cna Turismo e Commercio.
Le regioni maggiormente favorite dal provvedimento saranno Campania, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Lombardia, Trentino Alto Adige, Sicilia e Calabria. Il bonus terme consiste in uno sconto fino al 100% sul prezzo di acquisto dei servizi termali prescelti (per un importo massimo di 200 euro).
Introdotto ad agosto dal Decreto Covid, il bonus può essere chiesto dai cittadini a partire dall’8 novembre, rivolgendosi direttamente agli stabilimenti termali che si sono accreditati sulla piattaforma del ministro dello Sviluppo economico e di Invitalia aperta da giovedì 28 ottobre.
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Covid:a Montecitorio riaprono Transatlantico e buvette
Deputati tornano tutti in aula. Accesso al bar per 21 persone
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08 novembre 2021
10:40
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Dopo oltre un anno e mezzo, hanno riaperto stamattina il Transatlantico di Montecitorio e la buvette.
Il salone antistante l’emiciclo dell’Aula, luogo di incontro dei parlamentari e di confronto tra deputati e giornalisti, era stato chiuso nel marzo 2020 per disporre le postazioni di voto e garantire così il distanziamento per tutti gli eletti in rispetto delle normative anti-Covid.
Smantellate le postazioni e tirato a lucido, da stamattina il Transatlantico è tornato accessibile anche se deserto visto che l’Aula è convocata alle 14 per la discussione generale sul decreto giustizia.
Pochi finora anche gli avventori della buvette, lo storico bar di Montecitorio che è stato “messo in sicurezza”: separè in plexiglass dividono il bancone e creano delle postazioni anche perchè l’ingresso sarà consentito ad un massimo di 21 persone.
Al centro della sala sono stati disposti 3 tavolini rotondi per la consumazione.
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Confindustria, produzione industriale +1% nel terzo trimestre
Ritmo più contenuto, -0,1%a settembre e +0,2% a ottobre
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08 novembre 2021
11:39
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“Nel terzo trimestre del 2021, la produzione industriale italiana è cresciuta dell’1,0% rispetto al secondo, un ritmo più contenuto di quanto osservato nei primi due (rispettivamente +1,5% e +1,2% trimestrale).
Il quarto si sarebbe aperto in crescita (+0,2% in ottobre).
In settembre si era rilevata una riduzione dell’attività dello 0,1%”. Lo calcolano gli economisti del Centro studi di Confindustria che spiegano: “Le ragioni del rallentamento tra luglio e settembre sono riconducibili a fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza”.
Un “fattore negativo” è stato anche ” ‘incremento dell’incertezza di politica economica. L’indice calcolato da Baker, Bloom e Davis è salito del 149% in settembre, per ridursi in ottobre”, rilevano ancora gli economisti di via dell’Astronomia che, nello scenario complessivo, indicano che “un altro elemento che potrebbe aver inciso negativamente a settembre e potrebbe dispiegare alcuni effetti sfavorevoli anche nei mesi a venire, è la moderazione dell’attività economica dei partner commerciali: la produzione tedesca nel terzo trimestre è scesa del 2,8% rispetto al secondo, quella francese è salita dello 0,9%”.
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Assalta gli agenti a Cannes, aveva un permesso italiano
Salvini e Meloni attaccano Lamorgese, ma era in Francia dal 2016
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PARIGI
08 novembre 2021
19:33
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Erano le 6.30 di mattina a Cannes quando a 500 metri dalla celebre Croisette e dal Palais des Festival, Lakhdar Benrabah, algerino di 37 anni con regolare permesso di soggiorno rilasciato nel 2011 in Italia – dove era sbarcato nel 2008 – ha assaltato una pattuglia di 4 poliziotti inneggiando a Maometto.
Con un coltello ha attaccato l’agente al volante, illeso grazie al giubbetto antiproiettile.
Poi ha fatto il giro dell’auto ed ha tentato di aggredire la funzionaria di polizia capo pattuglia ma è stato raggiunto dai colpi di reazione di un collega. Ora è ricoverato in ospedale tra la vita e la morte. Le polemiche sono divampate immediatamente sui due versanti delle Alpi, anche se l’uomo risiedeva in Francia ormai dal 2016, lavorava e aveva fatto richiesta, al momento non ancora accolta, di permesso di soggiorno in questo Paese. L’analogo documento italiano, rilasciato dalla questura di Napoli nel 2011 dopo che era sbarcato a Cagliari 3 anni prima, era stato convertito nel 2018 in una carta di soggiorno a tempo indeterminato. Muoversi e lavorare in tutti i Paesi dell’area Schengen era quindi per Lakhdar Benrabah, non segnalato dai servizi di informazione né schedato come radicalizzato, perfettamente lecito. “Chiediamo al governo che sia fatta immediatamente luce – ha scritto Giorgia Meloni su Facebook appena la notizia del permesso di soggiorno italiano si è diffusa questa mattina -. Una vicenda grave che preoccupa e che merita un serio approfondimento.
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L’Italia, come tutta l’Europa, deve tenere alta l’attenzione di fronte alla minaccia dell’estremismo islamista. Ne va della nostra libertà”. “Chiediamo chiarezza immediata da parte del Viminale – ha rincarato Matteo Salvini -, soprattutto perché è ancora vivo il ricordo dell’attentatore di Nizza di un anno fa e che era sbarcato poche settimane prima a Lampedusa”.
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Speranza: nuova indennità ai medici di Pronto soccorso dal 2022
Anche agli infermieri. Per rendere più forte la prima linea del Ssn
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2021
13:36
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“Medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso affrontano quotidianamente l’emergenza e lavorano sovente in condizioni di stress.
Per questo ho proposto che dal prossimo anno venga aggiunta alle loro retribuzioni un’indennità accessoria.
Servirà a rendere più forte la prima linea del nostro Servizio Sanitario Nazionale a cui dobbiamo tutti dire Grazie”. Lo annuncia su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Covid: Veneto, +432 contagi nelle ultime 24 ore
A Padova effetto feste Halloween, boom casi nel weekend
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VENEZIA
08 novembre 2021
13:48
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Il Veneto registra 432 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore, che portano il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia 485.378.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Invariato il numero totale delle vittime, 11.849, stesso dato di domenica – il report di ieri riportava per un errore materiale 5 decessi in più, poi depennati — Salgono anche gli attuali positivi sono 12.903 (+287).
Peggiora la situazione negli ospedali, con 257 ricoverati Covid in area non critica (+14), e 52 (+2) in terapia intensiva.
E in provincia di Padova l’effetto dei festeggiamenti di Halloween ha inciso nel nuovo boom di casi registrato nel weekend, 492 contagi tra sabato e domenica, con un’incidenza che ora ha raggiunto i 120 positivi ogni 100.000 abitanti nell’area dell’Ulss 6 euganea. Incidenza più elevata nell’area dei Colli e nell’Alta padovana, dove si superano i 150 ogni 100.000 abitanti.
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Gassmann, insegnare ai giovani la vita a scuola si può
Protagonista di Un professore, dall’11/11 su Rai1, con Pandolfi
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08 novembre 2021
13:52
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Un professore di filosofia, con il volto di Alessandro Gassmann, che insegna in un liceo romano e che impiega la sua materia, da Socrate ad Epicuro a Kant, per aiutare i suoi studenti ad affrontare i problemi della vita che a volte, agli adolescenti, possono apparire irrisolvibili.
La domanda attorno alla quale ruota Un Professore, la fiction in onda su Rai1 da giovedì 11 novembre in prima serata, è la seguente: possono gli insegnamenti dei grandi filosofi del passato risolvere i problemi quotidiani dei giovani d’oggi? “Mi sono chiesto perché mi sia stato affidato questo ruolo, sono stato un pessimo studente, forse ero avevo paura di andare a scuola.
Il mio Dante è sicuramente un docente fuori dal comune, non fatica a piacere a tutti, utilizza sistemi di insegnamento alternativi per entrare in comunicazione con i ragazzi”, dice Gassmann nel corso della presentazione (nell’aula magna del Liceo Mamiani di Roma, anche se l’ambientazione è in un altro istituto) della serie tv di cui è protagonista, nel ruolo di Dante Balestra, incentrata sul rapporto tra giovani e adulti. Al suo fianco Claudia Pandolfi che interpreta Anita, la mamma di uno degli allievi di Dante, Manuel.
Un Professore, che vede alla regia Alessandro D’Alatri, è una coproduzione Rai Fiction Banijay Studios Italy. Come spiega Gassmann, reduce dal successo dei Bastardi di Pizzofalcone 3, dentro questa nuova serie, “non mi piace parlare definirla fiction, non mancherà la parte più leggera, la commedia, ma ci sarà anche lo spazio per riflettere, sulla scuola, il fondamento della società, sui giovani d’oggi e sulle e sul loro futuro, talvolta lo dimentichiamo”. Alcuni colleghi lo trovano irritante, “ma se come prof Dante è un fenomeno, come genitore ha molto da imparare. Una ferita profonda quanto antica gli rende difficile il rapporto con suo figlio Simone”, spiega.
Anita (Pandolfi) è la madre di Manuel, lo studente ripetente che Dante prende sotto la sua ala protettrice. “È una donna single, orgogliosa, che cerca di barcamenarsi. Lavora come barista, ma anche come traduttrice. Nonostante una vita incasinata, è profonda, c’è un vissuto nel passato che la lega a Dante”.
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Caso camici:Fontana rinuncia a istanza interrogatorio con pm
Difesa, è utopistico che la Procura cambi impostazione accusa
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MILANO
08 novembre 2021
13:57
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Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha rinunciato alla richiesta di interrogatorio che aveva avanzato nelle scorse settimane nell’indagine in cui è accusato di frode in pubbliche forniture in relazione alla vicenda dell’affidamento da parte della Regione di una fornitura da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, la società di suo cognato Andrea Dini.
“Il presidente Fontana – ha spiegato l’avvocato Jacopo Pensa – ritenendo evento utopistico che la Procura, dopo l’avviso di chiusura indagine, possa mutare impostazione accusatoria a seguito di un suo interrogatorio ha deciso di riservare le proprie difese alle fasi processuali successive di fronte a giudici terzi”.
La Procura, intanto, potrebbe interrogare nei prossimi giorni due degli indagati che ne hanno fatto richiesta (possono comunque sempre rinunciare) e poi dovrebbe inoltrare all’ufficio gip la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati. CRONACA
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Berlusconi, Fi non subisce nessuna egemonia da alleati
Uniche alleanze sono quelle del centrodestra
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08 novembre 2021
14:38
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Da parte dei nostri alleati non c’è nessuna egemonia.
Lo ha detto Silvio Berlusconi, a quanto raccontano alcuni presenti, nel corso della riunione con i coordinatori regionali del partito.
L’ex premier ha poi ribadito che da parte di Forza Italia non c’è nemmeno l’idea di siglare delle alleanze diverse da quelle del centrodestra, perchè – avrebbe sottolineato il Cavaliere – non solo non avrebbero una prospettiva ma, soprattutto non sono coerenti con il nostro partito e con quello che serve al Paese.
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Lia Levi 90 anni, esce inedito ritrovato scritto da piccola
‘Dal pianto al sorriso’ in libreria il 9 novembre per Piemme
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08 novembre 2021
15:23
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LIA LEVI, DAL PIANTO AL SORRISO (PIEMME – IL BATTELLO A VAPORE, PP.
80, EURO 14).
A 12 anni Lia Levi scrisse un breve romanzo ritrovato per caso dall’autrice in un cassetto, il 25 aprile 2021, nascosto tra le pieghe di un diario della madre. La storia, in venticinque fogli di carta ingiallita, ambientata nel periodo delle Leggi razziali fasciste e dell’occupazione nazista, può esser considerata il primo libro della scrittrice che nel 2018 ha vinto il Premio Strega Giovani con ‘Questa sera è già domani’ (Edizioni E/O).
Rimasto inedito per 77 anni, il prezioso documento arriva in libreria in occasione dei 90 anni di Lia Levi, il 9 novembre, pubblicato da Piemme-Il Battello a Vapore, con il titolo originale ‘Dal pianto al sorriso’. All’interno dell’opera, che non è autobiografica, la riproduzione anastatica del manoscritto originale con un dialogo immaginario tra la scrittrice di oggi e quella di ieri e delicate illustrazioni di Carla Manea.
Protagonista è una famiglia ebrea che non è quella della scrittrice. I personaggi sono inventati: ci sono una mamma e un papà, c’è Marcella, la giudiziosa figlia maggiore e il fratellino Bobi, che è tutto il suo contrario.
Il manoscritto, quando è stato trovato, aveva già un titolo: ‘Dal pianto al sorriso’ e scritto sotto, in piccolo, ‘Breve storia di nove mesi di dominazione tedesca’. Nonostante la giovanissima età della sua autrice, il testo ha una trama dagli snodi giusti e quasi esperti ed era stato scritto dalla Levi, che lo ha terminato a 13 anni, per fare un regalo di anniversario ai genitori in un momento di serenità appena ritrovata.
Nata a Pisa il 9 novembre 1931, la Levi, che vive a Roma, da bambina ha vissuto l’esperienza delle persecuzioni contro gli ebrei, prima con le Leggi razziali fasciste, poi con l’occupazione dei tedeschi in Italia e si è salvata, insieme alle sorelle, trovando rifugio in un collegio di suore. Alla fine della guerra ha proseguito gli studi fino alla laurea in Filosofia. E’ autrice di romanzi per adulti e ragazzi tra i quali ‘Il Giorno della Memoria raccontato ai miei nipoti’, uscito a gennaio 2021.
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Casellati, entro legislatura legge su doppio cognome
Messaggio a convegno al Senato
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08 novembre 2021
16:00
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Il Parlamento approvi “prima della fine della legislatura” una legge sul doppio cognome per i figli, come sollecitato più volte dalla Corte costituzionale.
E’ l’auspicio espresso dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati in un messaggio al Convegno organizzato dalla Rete per la Parità e all’Intergruppo delle donne, in occasione del quinto anniversario della sentenza della Consulta che ha giudicato illegittima la legislazione tuttora in vigore per la quale al nascituro viene dato il cognome del solo padre.
Il messaggio di Casellati è stato letto dalla senatrice Valeria Fedeli (Pd).
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Lega:Salvini, da dicembre congressi in oltre mille sezioni
Speriamo di fare in fretta
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MILANO
08 novembre 2021
16:03
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“Dal primo dicembre partiamo dai congressi in più di mille sezioni.
Noi esistiamo come partito, quindi è un percorso che non fai in un quarto d’ora”.
Così ha risposto il leader della Lega Matteo Salvini a proposito del congresso nazionale del partito, a margine della riunione del gruppo regionale della Lega a Palazzo Pirelli. Ai giornalisti che gli chiedevano se c’è una data, Salvini ha risposto che “sarà un percorso che cerchiamo di fare in fretta, sperando che la situazioni sanitaria rimanga sotto controllo”.
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Comuni:Boccia,allarme Manfredi per Napoli riguarda tutto il sud
Cosenza è in stessa situazione drammatica
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08 novembre 2021
16:05
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“L’allarme lanciato qualche giorno fa dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, riguarda tutto il Mezzogiorno; il comune di Cosenza si trova nelle stesse condizioni finanziarie drammatiche di Napoli.
Le preoccupazioni di Manfredi sull’impatto dei problemi gestionali degli enti locali sulla capacità di incidere, poi, sui progetti di sviluppo e sull’attrazione degli investimenti vanno raccolte per evitare che le comunità dei comuni in pre-dissesto e dissesto paghino due volte colpe di classi dirigenti non all’altezza e cambiate con il voto popolare.
Sull’emergenza dei comuni in riequilibrio e in dissesto c’è grande sensibilità della Ministra Lamorgese per le competenze sulla finanza locale, così come al Mef della Vice Ministra Castelli, ma serve aprire un confronto urgente in Parlamento per arrivare durante la manovra a valutazioni condivise da tutte le forze politiche, mi auguro che il governo trasmetta presto la manovra alle Camere, essendo già stato superato da tempo il termine indicato dalla legge, in modo da poter dare ai sindaci le risposte che aspettano e scongiurare che si verifichino soprattutto al Sud seri problemi sui servizi e ritardi ulteriori sulla programmazione degli investimenti”.
Così Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Regioni ed Enti locali della Segreteria nazionale, incontrando alla federazione PD di Cosenza gli eletti in consiglio comunale e gli organi del partito provinciale.
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M5S: Cancelleri, ingresso in Pse ci connota
Con Conte Movimento si sta evolvendo
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CATANIA
08 novembre 2021
16:06
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“Con la guida di Conte negli ultimi mesi non vi e’ dubbio che il movimento stia radicalmente evolvendo e modificando posizioni passate e non c’è nulla di male nell’interrogarsi se c’è una famiglia europea che può accogliere le nostre battaglie e lo nostre idee coinvolgendoci dall’interno”.
Lo ha affermato il sottosegretario alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri (M5S) sull’ipotesi di ingresso del Movimento nel Partito Socialista europeo.
“L’intuizione di Luigi Di Maio – ha aggiunto Cancelleri – e’ importante e significativa. Stiamo andando sempre di più verso quello che può essere un radicamento del Movimento 5 Stelle all’interno di un’area che è rappresentata dal Partito socialista europeo”.
L’esponente pentastellato ha aggiunto che il Movimento sta “andando avanti secondo una direzione. Il connotarci – si è chiesto Cancelleri- perché dovrebbe farci male? Abbiamo avuto una esperienza in questa legislatura nazionale che ci ha portato a governare prima con la Lega poi con il Pd e gli altri gruppi di sinistra ed oggi nel governo Draghi con grandi responsabilità, con tutti tranne che con Fratelli d’Italia e una parte del gruppo misto”. “Tutto questo – ha sottolineato – ci ha fatto maturare dal punto di vista della consapevolezza di ciò che si può fare. Appartenere poi ad un gruppo del parlamento europeo ti da la possibilità di essere molto più incisivi su battaglie che riguardano in particolare anche la Sicilia che non possono più attendere”. ”Rimanendo fuori – ha concluso Cancelleri – nel gruppo dei non iscritti i ‘nostri’ fanno una grandissima fatica e questo è uno sbaglio”.
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Pedofilia, la Chiesa di Francia risarcirà le vittime con vendite e prestiti
Decisa la creazione di un organismo nazionale incaricato dei risarcimenti ‘caso per caso’
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PARIGI
08 novembre 2021
18:41
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La Chiesa di Francia venderà i propri beni immobiliari per risarcire le vittime di pedofilia.
Dopo le richieste di perdono e le ammissioni di responsabilità, i vescovi d’Oltralpe si sono impegnati ad aumentare il fondo per il risarcimento delle persone che hanno subito abusi “cedendo beni immobiliari della Conferenza episcopale di Francia e delle diocesi”, secondo quanto annunciato oggi dal presidente dello stesso capo dei vescovi nonché arcivescovo di Reims, monsignor Eric de Moulins-Beaufort, al termine dell’Assemblea annuale dell’organismo che si è tenuto in questi giorni a Lourdes.
Già venerdì scorso i vescovi riuniti nella celebre cittadina meta di pellegrinaggi da tutto il mondo avevano riconosciuto “la responsabilità istituzionale della Chiesa” nelle aggressioni sessuali subite da migliaia di giovani vittime, nonché la “dimensione sistemica” di questi crimini.
Una responsabilità, aveva sottolineato Moulins-Beaufort in quell’occasione, che “implica un dovere di giustizia e di riparazione”.
La Commissione Sauvé sulla pedofilia nella Chiesa francese ha rivelato risultati clamorosi il mese scorso, svelando l’ampiezza delle violenze pedofile nella Chiesa negli ultimi 70 anni: 330.000 le vittime minorenni di sacerdoti, addetti a vari livelli e personale laico della chiesa. Moulins-Beaufort ha precisato oggi che, se sarà necessario, “potrà essere sottoscritto un prestito per anticipare i bisogni” delle vittime. I vescovi hanno fra l’altro deciso la creazione di un organismo nazionale incaricato dei risarcimenti “caso per caso”.
L’istanza sarà presieduta da una giurista, ha spiegato l’alto prelato, Marie Derain de Vaucresson, ex difensore dei bambini, che creerà una sua squadra sul modello di quella indipendente della Commissione Sauvé. Derain de Vaucresson ha spiegato al giornale La Croix che la “riparazione finanziaria farà parte della risposta” alle vittime “ma non in modo sistematico”. Per lei, “questo dipenderà davvero da ogni vittima”, visto che “alcuni hanno espresso il semplice bisogno di sapere se il loro aggressore è ancora in vita, altri di incontrare una persona coinvolta nella loro situazione, il molestatore stesso o il vescovo dell’epoca”.
Chiudendo i lavori a Lourdes, l’arcivescovo di Reims ha poi annunciato che i vescovi hanno chiesto al Papa di aiutarli, “inviando qualcuno” di fiducia per “esaminare” la situazione legata allo scandalo. Tra le altre misure, la Cef ha deciso di chiedere una verifica “sistematica” dei precedenti giudiziari di ogni incaricato della diocesi che lavora a contatto con i minori. I vescovi hanno inoltre confermato la creazione di un tribunale penale canonico interdiocesiano che entrerà in funzione dall’aprile 2022 composto da laici e prelati. Altre misure di diritto canonico, di competenza del Vaticano, saranno trasmesse a Papa Francesco. I membri della commissione Sauvé, Eric de Moulins-Beaufort e la presidente della Corref (ordini religiosi) Véronique Margron, hanno appuntamento con il Pontefice a Roma il prossimo 9 dicembre.
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Borsellino, anomalie e zone d’ombra ma è strage mafiosa
Motivazioni Cassazione su condanne a boss e calunniatori. Coinvolgimento del Sisde
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08 novembre 2021
16:52
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Non ci sono dubbi che l’attentato al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta è di “paternità mafiosa” , anche se ci sono “anomalie” come il coinvolgimento del Sisde e “zone d’ombra” come la scomparsa dell’agenda del magistrato.
Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni sulla conferma delle condanne per due boss – Madonia e Tutino – e due finti pentiti che hanno calunniato altri collaboratori e persone innocenti.
Per gli ermellini, quanto emerso nel processo sulla trattativa Stato mafia – come stabilito in appello – è di “sostanziale neutralità” e non ci sono “nuovi scenari”, nonostante gli “abnormi inquinamenti delle prove”.
Ad avviso della Suprema Corte, in maniera condivisibile, i magistrati di merito hanno ritenuto che “i dati probatori relativi alle ‘zone d’ombra’ possano al più condurre a ipotizzare la presenza di altri soggetti o di gruppi di potere (co)-interessati all’eliminazione di Paolo Borsellino, ma ciò non esclude il riconoscimento della ‘paternità mafiosa’ dell’attentato di Via D’Amelio e della sua riconducibilità alla ‘strategia stragista’ deliberata da Cosa Nostra, prima di tutto come ‘risposta’ all’ esito del maxi processo”. Tutto questo – rileva la Cassazione – “non fa certo venir meno la complessità finalistica di quella strategia, proiettata in una triplice dimensione: una finalità di vendetta contro il ‘nemico storico’ di Cosa Nostra rimasto in vita dopo la strage di Capaci”, una “finalità preventiva, volta a scongiurare il rischio che Paolo Borsellino potesse raggiungere i vertici delle nuove articolazioni giudiziarie promosse da Giovanni Falcone”; e una “finalità, infine, schiettamente destabilizzatrice” dell’attentato di Via D’Amelio volta a “mettere in ginocchio lo Stato” ma “sempre nella prospettiva di Cosa Nostra tesa a “fare la guerra per poi fare la pace”. Per questi motivi, il verdetto degli ‘ermellini’ ha confermato il ragionamento e la ricostruzione della strage fatta dalla Corte di Assise d’appello nella sentenza emessa il 15 novembre 2019 nei confronti oltre che di Salvatore Madonia e Vittorio Tutino, capimandamento, anche dei finti pentiti Calogero Pulici e Francesco Andriotta.
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D’Incà, impegno a calendarizzare il ddl sul cognome
Naturalmente nel rispetto dell’Autonomia del Parlamento
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08 novembre 2021
17:13
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“Da Ministro per i Rapporti con il Parlamento, mi adopererò con il massimo impegno e la piena consapevolezza del grande rilievo della questione al centro di questo incontro, per favorire la tempestiva calendarizzazione dell’esame dei progetti di legge in materia di attribuzione del cognome.
Naturalmente, sempre nel pieno rispetto dell’autonomia del Parlamento, ma favorendo la celerità che si rende necessaria per non costringere la Corte costituzionale, a fronte del silenzio del legislatore, ad un nuovo, ulteriore intervento”.
Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con i Parlamento Federico D’Incà, intervenendo al convegno organizzato dalla Rete per la Parità e dall’intergruppo delle senatrici, sul tema del doppio cognome.
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Minacce di morte con lapide a sindaco del Milanese
‘Continuerò a lavorare per la legalità e il bene di Cinisello’
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MILANO
08 novembre 2021
17:26
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Al sindaco di Cinisello Balsamo (Milano), Giacomo Ghilardi, è arrivata una lapide con minacce di morte.
O meglio, la lapide con scritto ‘sindaco ammazzati’ è stata ritrovata accanto a una pista ciclabile.
Lo ha spiegato lui stesso su Facebook annunciando di aver fatto denuncia e allegando la foto del “cartello con minacce, con tanto di disegno di impiccagione, con alcuni simboli piuttosto pesanti riconducibili a periodi bui della storia del nostro Paese e, infine, con un ‘italiano’ ricco di errori”.
Il sindaco più volte ha domandato lo sgombero degli abusivi dalle case popolari dell’Aler. “In questi anni – ha scritto Ghilardi – non è la prima volta che ricevo un atto di violenza di questo genere, risultato dell’istigazione all’odio fomentato anche attraverso i social. Vado avanti a testa alta, non intimorito da alcunché e da nessuno, perché forte degli unici scopi che animano il mio operare: la legalità e il bene di Cinisello Balsamo e dei miei concittadini”.
Al sindaco è giunta la solidarietà del leader della Lega Matteo Salvini, del parlamentare Fabrizio Cecchetti e del Pd locale.
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Speranza, nuova indennità a medici Pronto soccorso dal 2022
Anche a infermieri. Per rendere più forte prima linea del Ssn
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08 novembre 2021
17:36
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“Medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso affrontano quotidianamente l’emergenza e lavorano sovente in condizioni di stress.
Per questo ho proposto che dal prossimo anno venga aggiunta alle loro retribuzioni un’indennità accessoria.
Servirà a rendere più forte la prima linea del nostro Servizio Sanitario Nazionale a cui dobbiamo tutti dire Grazie”. Lo annuncia su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Ordine dei medici – “Bene il ministro della Salute Roberto Speranza: l’indennità accessoria per i medici del Pronto soccorso va nella direzione da noi auspicata, ovvero rendere attrattivo il sistema pubblico, ma ora bisogna eliminare il tetto di spesa sul personale e investire anche sui medici del territorio, sia sul versante dell’emergenza-urgenza che delle cure primarie”. Così il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, commenta il previsto incentivo di novanta milioni di euro totali da destinare a chi lavora in prima linea. “L’intervento del ministro, che ha proposto un’indennità accessoria per i medici e gli infermieri dei pronto soccorso, va nella direzione auspicata dalla Fnomceo: quella di rendere attrattivo il nostro Servizio Sanitario pubblico, arginando l’emorragia di professionisti specializzati proprio da questi presidi così cruciali. È sacrosanto valorizzare l’operato e la professionalità di questi colleghi, non solo migliorandone le condizioni di lavoro, ma anche con incentivi economici – spiega Anelli -. I ritmi insostenibili, l’altissimo livello di stress psicofisico, l’elevato rischio di aggressioni, il proliferare di denunce e citazioni in giudizio demotivano i medici che lavorano nei Pronto soccorso, spingendoli a trasferirsi in altri reparti o a migrare verso il privato. Solo la scorsa settimana sono state due le aggressioni in un Pronto soccorso, mentre è di questa mattina la violenza perpetrata a Pozzuoli, dove il parente di una paziente ha cercato di strangolare un medico”.
Altrettanta “attenzione va riservata al personale del 118, che gestisce l’emergenza-urgenza sul territorio”, aggiunge . Quanto agli ospedali, è “il momento di fare un ulteriore passo, ed eliminare il tetto di spesa per il personale, che per molti anni, prima degli aumenti voluti dal Ministro Giulia Grillo e poi dallo stesso Speranza, doveva corrispondere all’importo 2004 ridotto dell’1,4 per cento – continua Anelli -. Occorre anche comprendere le altre ragioni, se ve ne sono, della mancata assunzione di medici, per porvi rimedio”. Infine, “è necessario investire, per rafforzarla, sulla medicina del territorio, che – conclude Anelli – deve essere il vero front office del servizio sanitario nazionale”.
Fiaso, indennità è giusto riconoscimento a chi è in prima linea – L’indennità accessoria da aggiungere alle retribuzioni di chi è “in prima linea, annunciata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, rappresenta un giusto riconoscimento dell’impegno svolto in corsia dai professionisti dell’emergenza-urgenza e un concreto incentivo per il personale a scegliere e a rimanere nei reparti di pronto soccorso dove c’è più bisogno”. Così Giovanni Migliore, Presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), ha commentato la proposta avanzata nelle ultime ore dal Ministro Speranza. “Oltre all’indennità – ha inoltre evidenziato Migliore – servono anche interventi di prevenzione e di deterrenza delle aggressioni, con protocolli operativi per la sicurezza del personale sanitario da adottare in sinergia con le forze di polizia”. I pronto soccorso sono da sempre la trincea degli ospedali, prosegue Migliore: “Qui arrivano le emergenze da gestire, transitano le ambulanze a sirene spiegate, arrivano i pazienti più gravi. Dai pronto soccorso passano ogni giorno migliaia e migliaia di casi che sottopongono gli operatori a un carico di lavoro e di stress non indifferente. A questo bisogna aggiungere gli episodi di violenza e di insofferenza che si verificano sia nelle grandi città sia nei centri di periferia. Solo nell’ultimo mese abbiamo contato 15 aggressioni ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari in servizio nei pronto soccorso italiani. Il più eclatante è stato il blitz no vax all’Umberto I. Ma le violenze – conclude il presidente Fiaso – si susseguono quotidianamente da Pesaro a Pozzuoli, da Vittoria a Trento, passando per Prato, Cerignola, Lucca, solo per citare gli ultimi casi”.
Regioni, bene l’indennità P.Soccorso – “E’ fondamentale garantire quello che può essere considerato l’avamposto della sanità pubblica, ovvero il presidio dei pronto soccorso. Per questo motivo la previsione nella manovra di una nuova indennità accessoria per medici ed infermieri impegnati in questo settore, perorata e sostenuta in più occasioni dalla Conferenza delle Regioni, è estremamente positiva”. Lo afferma Raffaele Donini, Assessore della Regione Emilia-Romagna e Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni delle province autonome, commentando l’annuncio del ministro della Sanità Roberto Speranza. “Occorre infatti il massimo impegno delle istituzioni per fermare l’esodo del personale sanitario dai pronto soccorso, riconoscendo – sottolinea Donini – la specificità delle particolari condizioni di chi è chiamato ad operare in tali contesti, caratterizzati spesso da situazioni di massima urgenza”.
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Covid: in Lombardia 294 nuovi casi e nessun decesso
Tasso di positività allo 0,8%, 77 contagi a Milano città
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MILANO
08 novembre 2021
18:13
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Con 34.781 tamponi effettuati è di 294 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività allo 0,8%.
In lieve calo i ricoverati in terapia intensiva (-1, 46), mentre salgono nei reparti (+10, 348).
Nessun decesso registrato, per cui il totale delle vittime resta di 34.201 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 146 i positivi segnalati a Milano (di cui 77 a Milano città), 22 a Bergamo, 34 a Brescia, 7 a Como, 2 a Cremona, 3 a Lecco, 2 a Lodi, 17 a Mantova, 18 a Monza, 8 a Pavia, 8 a Sondrio e 12 a Varese.
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Mps: Orcel, fatto il meglio con Mef per trovare accordo
A.d. Unicredit, in trattativa emersa necessità di più capitale
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08 novembre 2021
18:20
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“Sebbene il risultato finale” relativo alla trattativa sul Monte dei Paschi di Siena “sia diverso da quanto auspicato” dal Mef e da Unicredit “ritengo si possa dire senza tema di smentite che abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di raggiungere un accordo che fosse in linea con i principi concordati all’inizio delle trattative e riflessi nell’accordo firmato con il Mef e comunicato al mercato il 29 luglio 2021”.
Lo ha detto in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, il Ceo di Unicredit Andrea Orcel.
“Ciò che è emerso nel corso delle discussioni tra UniCredit e il Mef” relative a Mps “è stato che, al netto di normali scostamenti dovuti a singole poste, l’ammontare di capitale necessario per dare esecuzione all’operazione coerentemente con quanto concordato nel termsheet era più significativo di quanto il Mef si aspettasse”, aggiunge Orcel, secondo il quale “nonostante i margini di manovra fossero ristretti, abbiamo comunque cercato e proposto diverse alternative a nostro avviso utili a ridurre il fabbisogno di capitale identificato” per Mps “ma tutte si sono rivelate insufficienti a permettere alle parti di proseguire nella trattativa”.
“Sono certamente dispiaciuto sul piano personale per il fatto che questa operazione non sia andata a buon fine, anche come italiano che, nel rispetto del proprio ruolo, crede e sta investendo nel futuro della nostra economia”, conclude l’amministratore delegato di Unicredit.
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Covid: 4.197 casi e 38 vittime, salgono intensive e ricoveri
Meno di 250mila tamponi, tasso positività all’1,7%,
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08 novembre 2021
18:32
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Sono 4.197 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, mentre le vittime sono 38, secondo i dati del ministero della Salute.
Il numero delle vittime è frutto di un ricalcolo: è stata infatti aggiornata la tabella relativa ai dati del sabato modificando il numero totale delle vittime da 132.291 a 132.385.
Dai dati emerge inoltre un incremento sia delle terapie intensive – attualmente ci sono 415 pazienti, 17 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite – sia dei reparti ordinari, dove sono ricoverati 3.362, ovvero 147 in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati invece 249.115, con il tasso di positività che sale all’1,7% rispetto al’1,3 di ieri.
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Lega: Salvini, da dicembre congressi in oltre mille sezioni
Berlusconi: ‘Forza Italia non subisce l’egemonia degli alleati’
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MILANO
08 novembre 2021
22:01
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“Dal primo dicembre partiamo dai congressi in più di mille sezioni.
Noi esistiamo come partito, quindi è un percorso che non fai in un quarto d’ora”.
Così ha risposto il leader della Lega Matteo Salvini a proposito del congresso nazionale del partito, a margine della riunione del gruppo regionale della Lega a Palazzo Pirelli. Ai giornalisti che gli chiedevano se c’è una data, Salvini ha risposto che “sarà un percorso che cerchiamo di fare in fretta, sperando che la situazioni sanitaria rimanga sotto controllo”.
Silvio Berlusconi intanto ha incontrato i coordinatori regionali di Fi sottolineando che “non c’è nessuna egemonia” da parte degli alleati e Forza Italia non cerca altre alleanze perché “l’unità nazionale è temporanea e nel 2023 si tornerà alla sfida tra centrodestra e sinistra”.
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Manfredi, Whirlpool crisi più famosa ma c’è tanta precarietà
Sindaco di Napoli, senza prospettive si apre strada a camorra
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NAPOLI
08 novembre 2021
19:01
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”Whirlpool è la crisi più famosa ma c’è tanta gente che ha perso il lavoro, ci sono tante persone che vivono situazioni di precarietà molto difficile”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della presentazione del libro ‘Giancarlo Siani.
Il lavoro. Cronache del Novecento industriale (1980-1985)’ a cura di Isaia Sales ed edito da Iod nell’ambito della collana ‘Cronisti Scalzi’.
Il sindaco ha sottolineato: ‘Se noi non riusciamo a dare una prospettiva concreta di futuro a queste persone non possiamo creare una società più giusta e neanche combattere la camorra.
Le due cose – ha aggiunto – si legano tra loro perché spesso nella marginalità, nelle difficoltà lavorative si nasconde anche la strada per cui le organizzazioni criminali penetrano”.
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Covid: commissario Figliuolo a Torino, avanti con terze dosi
Oggi riunione Dirimei con presidente Cirio, Piemonte velocissimo
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TORINO
08 novembre 2021
19:07
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Il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha partecipato alla riunione settimanale dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte sulla pandemia.
E ha raccolto la richiesta del presidente Alberto Cirio di accelerare con la somministrazione della terza dose anche ai più giovani, previa autorizzazione di Cts ed Ema, che “si sta dimostrando efficace strumento per permettere di contenere contagi e ospedalizzazioni”.
Il presidente Cirio ha sottolineato l’intenzione di proseguire con la terza dose seguendo il principio adottato per le Rsa, anche alle residenze per minori, disabili, pazienti psichiatrici e delle dipendenze (in tutto 10.500 persone). Nelle scorse settimane il Piemonte aveva già chiesto l’autorizzazione per iniziare anche con il personale scolastico.
“Il Piemonte è partito velocissimo – ha detto il generale Figliuolo – ha già effettuato 295.000 somministrazioni, e tra le grandi Regioni è quella che ha la migliore percentuale. E’ un piacere vedere come il presidente Cirio conosca nel dettaglio la campagna vaccinale. Questa è la chiave del successo a livello nazionale: lavorare insieme, entrare nei dettagli e avere un controllo accentrato della situazione. In Piemonte siete in buone mani perché i problemi si affrontano e si risolvono.
Nonostante l’aumento dei contagi in tutta Europa, l’Italia è tra le nazioni messe meglio e credo che il prossimo Natale sarà un buon Natale”.
Il generale ha poi partecipato ad una conferenza sulla Sicurezza a Palazzo Arsenale insieme alla senatrice Roberta Pinotti e al generale Claudio Graziano. PIEMONTE
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Concorrenza: fonti, intervento su spiagge dopo Consiglio Stato
Lo precisano fonti dell’esecutivo ricordando che era stato lo stesso premier, Mario Draghi, a indicare la necessità di aspettare la sentenza prima di decidere
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2021
19:52
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Il governo è pronto a intervenire sulle concessioni balneari non appena si sarà pronunciato il Consiglio di Stato.
Lo precisano fonti dell’esecutivo ricordando che era stato lo stesso premier, Mario Draghi, a indicare la necessità di aspettare la sentenza prima di decidere.
Per questo al momento si è optato per il varo del ddl concorrenza senza il tema spiagge che, fanno notare le stesse fonti, è comunque un tema fuori dal perimetro del Pnrr.
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Alessandria: Pd propone Giorgio Abonante candidato sindaco
Attuale consigliere e ex assessore,presto confronto su programma
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ALESSANDRIA
08 novembre 2021
20:07
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Il congresso cittadino del Pd, oltre a riconfermare la fiducia al segretario Rapisardo Antinucci, ha deciso all’unanimità di proporre Giorgio Abonante – attuale consigliere comunale ed ex assessore nella giunta di Rita Rossa – candidato sindaco dell’alleanza “che – rimarca Antinucci – nella prossima primavera combatterà per vincere le elezioni in Alessandria”.
“Dopo circa 25 anni di politica attiva – confida Abonante – vivo questa fase, portandomi dietro tutta l’esperienza accumulata e la positiva collaborazione con i miei colleghi di Consiglio, gli amici e i cittadini che mi hanno sempre sostenuto.
Sul programma ci confronteremo molto presto, ma questo è il momento di dare un senso alle cose. C’è una generazione di concittadini che, oggi, ha la possibilità di avanzare una proposta, facendo sintesi delle lezioni buone del passato e mettendo mano a quel che non ha funzionato. Se sapremo ricostruire un’ecologia della politica contro la sistematica estrazione di valore, avremo raggiunto il nostro obiettivo e qualcosa rimarrà, a prescindere dal risultato offerto dalle urne”. Da qui, l’intenzione di “raggiungere tutti in questi mesi, chiedendo di sollecitarci per fare in modo che la campagna elettorale diventi un grande laboratorio di idee, pratiche, contatti nelle forme e nei modi che l’onda lunga del Covid ci permetterà”.
Per il centrodestra, al momento, il nome resta quello del sindaco uscente Gianfranco Cuttica di Revigliasco (Lega).
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Conte, meglio Draghi a Chigi, legislatura da finire
M5S verso Socialisti a Pe, tensioni rallentano svolta
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08 novembre 2021
21:59
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L’obiettivo di questa maggioranza allargata è quello di attuare il Recovery plan e il punto di equilibrio del governo è Mario Draghi.
La legislatura quindi non si può interrompere prima della sua scadenza naturale del 2023. Giuseppe Conte esplicita con estrema chiarezza il suo pensiero – e quello della stragrande maggioranza dei parlamentari grillini – su La7 spiegando anche di avere con il premier un rapporto “schietto e franco” e di aver ricucito i rapporti personali con Beppe Grillo.
“Il nostro sostegno al governo nasce per mettere in protezione il Paese” e attuare “il Pnrr, premette il pèresidente del MoVimento aggiungendo di “non avere nessuna preclusione per Mario draghi al Quirinale”. Ma ci sono in piedi “obiettivi che non sono ancora stati raggiunti e la stabilità del governo non può non essere un obiettivo prioritari. Draghi infatti é il punto di equilibrio di un sistema politico. La legislatura deve finire perché l’obiettivo prioritario é la realizzazione del PNRR per il quale ci siamo strenuamente battuti. Che Draghi rimanga a Palazzo Chigi é la via prioritaria. Draghi non é fungibile”. La precisazione del leader del maggior gruppo parlamentare di questa legislatura pianta un paletto importante nel dibattito ormai già caldissimo sull’elezione del nuovo presidente della Repubblica, soprattutto nell’indicare ai suoi che non ci saranno certo elezioni anticipate determinate dal M5s.
Ma se il dibattito sul Colle impazza a Roma la partita di Conte si gioca anche a Bruxelles. La svolta potrebbe arrivare già prima di Natale e, qualche anno fa, in pochi l’avrebbero prevista: l’ingresso del M5S nel gruppo dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo. A Bruxelles se ne parla da tempo ma la prolungata vacatio alla leadership dei 5 Stelle, i tentennamenti del Pd e dello stesso Movimento hanno costantemente rinviato l’ingresso dei pentastellati in un gruppo che, oltre ai Dem, vede tra le sue file il Psoe spagnolo o l’Spd tedesco. La partita, tuttavia, ancora non si è chiusa. Anzi, il rischio che naufraghi ancora una volta ha una sua concretezza, alimentato dalle tensioni interne che accompagna da mesi l’avvicinamento del M5S al centrosinistra e da un problema di cariche nell’ambito del Parlamento Ue. E’ stato direttamente il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, qualche giorno fa, ad imprimere un’accelerazione che vede anche Giuseppe Conte sulla stessa linea. “In Europa dobbiamo stare con i progressisti”, erano state le parole del titolare della Farnesina a Il Mattino.
E oggi Giuseppe Conte conferma, anche le difficoltà: “sono d’accordo con Di Maio, che ha dato atto di un percorso, non ha dato un annuncio. Darò io l’annuncio quando si concretizzerà questo passaggio e quando matureranno tutte le condizioni ma ci sono delle valutazioni in corso da tempo, abbiamo rafforzato la direzione progressista e i 5 Stelle possono dare un contributo di originalità”. Anche perché, con la scadenza delle presidenze di commissione a dicembre e, successivamente, dello stesso David Sassoli, il tempo stringe. e i nodi restano. Il Movimento, infatti, staziona nel marginale gruppo dei non iscritti ma può, allo stesso tempo, vantare una vicepresidenza, occupata da Fabio Massimo Castaldo. L’ingresso nel gruppo S&D, soprattutto se a gennaio Sassoli lascerà la presidenza, annulla di fatto la possibilità che Castaldo resti dov’è. E l’esponente romano del Movimento, anche per eventuali ruoli alternativi, deve comunque guardarsi dalla concorrenza interna, a partire da Tiziana Beghin, una dei 7 saggi del nuovo Statuto. Il rapporto tra Pd e M5S è ancora piuttosto nebuloso. Sul fronte dei Dem, tuttavia, l’apertura c’è. Dal Nazareno confermano che la discussione è in corso laddove il capodelegazione a Strasburgo, Brando Benifei, aggiunge che nuovi confronti ci saranno in settimana.
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Muore bimba di 3 anni, Procura di Lodi apre un’inchiesta
Sindaco: ‘Non lasceremo sola la famiglia’
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SAN MARTINO IN STRADA
08 novembre 2021
22:09
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Una bimba di tre anni residente a San Martino in Strada (Lodi) è morta improvvisamente oggi sotto gli occhi dei genitori, senza che presentasse i sintomi di qualche malattia.
Il padre, dopo averla vista accasciata sul pavimento, ha provato in tutti i modi a rianimarla, anche su indicazioni telefoniche dei sanitari del 118, ma senza riuscirci.
Quasi immediato l’arrivo sul posto di ambulanza, automedica e eliambulanza e le manovre di rianimazione sono durate oltre un’ora durante la quale la bambina non si è mai ripresa. Disperati ma anche increduli i genitori con l’intero paese.
La procura della Repubblica di Lodi ha già aperto un’inchiesta sulla morte della piccola. Il procuratore Domenico Chiaro ritiene importante cercare di capire il perché del decesso improvviso, senza che la bimba (figlia unica) mostrasse problemi di salute.
“E’ una tragedia di cui è difficile anche solo parlare, come per me anche per la nostra comunità – spiega sindaco di San Martino, Andrea Torza -. Si può solo provare a immaginare il dolore della famiglia. Una cosa è certa: noi come Comune e la parrocchia non lasceremo sola questa famiglia”.
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Regioni: Calabria, Occhiuto vara la Giunta
Vicepresidente e 2 assessori di Fi, 2 di FdI ed uno della Lega
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CATANZARO
08 novembre 2021
23:58
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Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha nominato la Giunta.
L’esecutivo é composto da sei assessori, tre di Forza Italia, due di Fratelli d’Italia ed uno della Lega.
Ne ha dato notizia, con una dichiarazione, lo stesso presidente Occhiuto.
Vicepresidente dell’esecutivo é stata nominata Giusy Princi, di Forza Italia, “alla quale ho delegato – afferma Occhiuto – le seguenti materie: Istruzione, Università, Ricerca, Lavoro e Formazione professionale; Bilancio e Azioni di sviluppo per la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Gli assessori sono Gianluca Gallo, di Forza Italia, con delega alle seguenti materie: Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione; Aree rurali; Fausto Orsomarso, di Fratelli d’Italia,, con delega alle seguenti materie: Turismo, Marketing territoriale e Mobilità; Tilde Minasi, della Lega, con delega alle Politiche sociali; Rosario Varì, di Forza Italia, con delega allo Sviluppo Economico e agli Attrattori culturali; Filippo Pietropaolo, di Fratelli d’Italia, con delega all’Organizzazione della burocrazia regionale ed alle Risorse umane”.
“A questo elenco – dice ancora il presidente della Regione Calabria – manca un ultimo assessore dal profilo tecnico, una personalità che ci darà un contributo fondamentale il cui nominativo sarà comunicato nei prossimi giorni”.
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Braccio di ferro sulla manovra, Draghi rinvia al Parlamento
Reddito di cittadinanza cala dopo un rifiuto. Torna a 58 anni Opzione donna
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10 novembre 2021
10:37
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Non tornerà in Cdm per un nuovo via libera il disegno di legge di Bilancio approvato il 28 ottobre.
La palla passa al Parlamento.
Novità per Opzione donna e Reddito di cittadinanza. Saranno rivisti i requisiti di età per l’anticipo pensionistico con il ritorno ai 58 anni per le lavoratrici dipendenti e 59 per le autonome. Se chi percepisce il Reddito rifiuta un’offerta di lavoro congrua vedrà scattare un decalage mensile. Dopo il secondo rifiuto ci sarà la revoca del beneficio. Primi suggerimenti del Comitato scientifico: equiparare adulti e minori per non penalizzare le famiglie numerose, ridurre a 5 anni il tempo di residenza minima per gli stranieri che chiedono di accedere alla misura.
In mattinata la riunione a Palazzo Chigi sulla manovra e il Reddito di cittadinanza. Alla riunione non ha partecipato il ministro dell’Economia Daniele Franco che è impegnato a Bruxelles. Dall’incontro confermato che il decalage del Reddito di cittadinanza scatterà dopo il rifiuto di una offerta di lavoro congrua. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli (M5s), ha detto che “il decalage partirà dopo la prima domanda di contratto congruo rifiutata. Tutto il resto delle disposizioni già presentate nella richiesta contenuta nella legge di Bilancio come uscito dal Cdm, rimangono inalterate. Ma per noi era fondamentale che il decalage partisse dopo il primo rifiuto e non in modo automatico”. “Il tavolo – ha proseguito Patuanelli – era legato ad alcuni elementi di dettaglio di modifiche che la legge di Bilancio propone per il reddito di cittadinanza. In particolare, per noi era fondamentale che il decalage partisse da un elemento di decisione presa dal precettore e non in modo automatico, perché è chiaro che noi puntiamo a ricollocare tutte le persone che hanno accesso al reddito di cittadinanza; ma il decalage non può partire dopo tre mesi, ad esempio, e quindi questa nostra proposta è stata accolta”.
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Vengono rivisti i requisiti di età per l’anticipo pensionistico con Opzione donna. A quanto si apprende al termine della riunione a Palazzo Chigi, la norma della manovra dovrebbe essere modificata rispetto all’ipotesi iniziale e il criterio di età per accedere alla misura dovrebbe essere abbassato, come aveva già anticipato il ministro Andrea Orlando. Nella ipotesi iniziale l’età per Opzione donna si alzava a 60 anni e invece dovrebbero essere confermati i parametri attuali di pensionamento anticipato con 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per le autonome.
“Ho fatto presente al Ministro della Salute, d’intesa col Presidente dell’ISS e il Direttore della Prevenzione del Ministero, l’opportunità di prevedere una legge volta a finanziare un progetto di ricerca nazionale atto a combattere l’attuale e future minacce pandemiche. Il Ministro si è impegnato ad inserire nella legge di Bilancio un finanziamento ad hoc come avvenuto con grande successo in passato per la ricerca e la sanità italiane con la legge per far fronte all’emergenza AIDS”. Lo ha detto il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù durante l’audizione in commissione Affari sociali della Camera.
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Oggi a un percettore del RdC “lavorare non conviene”, scrive il Comitato scientifico sul Reddito di cittadinanza spiegando che in presenza di un incremento di reddito da lavoro, l’80% di questo concorre alla definizione dell’importo della prestazione. Per rendere conveniente la ricerca – propone – nella determinazione del reddito per il calcolo dell’importo del RDC bisogna considerare -per chi inizia a lavorare o è già occupato, il reddito da lavoro solo per il 60%, senza limiti di tempo, ma fino a quando viene raggiunto il reddito esente da imposizione fiscale considerando al 100% la parte eccedente tale soglia.
Perché una proposta di lavoro sia congrua e quindi non rifiutabile dal punto di vista temporale basterà che il contratto superi un mese e non più tre mesi “per incoraggiare persone spesso molto distanti dal mercato del lavoro ad iniziare ad entrarvi e fare esperienza”: si legge nella proposta del Comitato scientifico sul Reddito di cittadinanza che ricorda come i settori in cui potrebbero trovare un’occupazione i beneficiari del Rdc – edilizia, turismo, ristorazione, logistica – sono spesso caratterizzati da una forte stagionalità. Nella considerazione dell’entità minima della retribuzione accettabile – si legge nella proposta – bisognerà rimodularla in base all’orario di lavoro per tenere conto anche di occupazioni part time- Per quanto riguarda l’orario di lavoro ritenuto congruo, invece di riferirsi a rapporti di lavoro a tempo pieno o con orario di lavoro non inferiore all’80% di quello dell’ultimo contratto di lavoro, stante che in molti casi questo riferimento non è possibile, fare riferimento a rapporti con orario di lavoro non inferiore all’60% dell’orario a tempo pieno previsto nei contratti collettivi di cui all’art. 51, d.lgs. n. 81/2015″. Il Comitato propone di eliminare le “severe disposizioni che, ai fini della congruità dell’offerta lavorativa, fissano, dopo la prima offerta, il distanziamento del luogo di lavoro entro 250 chilometri dal luogo di residenza, ovvero su tutto il territorio nazionale, disposizioni palesemente assurde e inutilmente punitive per lavori spesso a tempo parziale e con compensi modesti”.
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Migrantes, 5,6 mln italiani all’estero, +3% in anno Covid
Rallentate partenze ma più nascite da residenti fuori confini
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09 novembre 2021
10:01
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Al 1° gennaio 2021, la comunità strutturale dei connazionali residenti all’estero è costituita da 5.652.080 unità, il 9,5% degli oltre 59,2 milioni di italiani residenti in Italia.
Mentre nell’anno del Covid l’Italia ha perso quasi 384 mila residenti sul suo territorio (dato Istat), ne ha guadagnati 166 mila all’estero (dato Aire): un aumento di presenza all’estero del 3% nell’ultimo anno.
E’ quanto risulta dal Rapporto sugli italiani all’estero di Migrantes. Rallentate le partenze a causa della pandemia e dei lockdown, sul dato in crescita influiscono le nuove nascite da cittadini già residenti all’estero.
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Quanto si parla di Quirinale e Presidente della Repubblica su Facebook
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09 novembre 2021
10:07
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Da prima che iniziasse il cosiddetto ‘semestre bianco’ la politica si interroga su chi debba essere il prossimo Presidente della Repubblica quando il successore di Sergio Mattarella dovrà essere eletto a partire dai primi giorni di febbraio 2022 dal Parlamento riunito in seduta comune.
Per provare a capire l’interesse suscitato in rete dalla corsa al Quirinale, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni sul tema su Facebook, che è sicuramente la piattaforma social con il maggior numero di italiani e dunque quella più rappresentativa delle loro opinioni.
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L’analisi si è concentrata su due parole chiave: Quirinale e Presidente della Repubblica. Sono state analizzate per entrambe le keyword le conversazioni e le interazioni, negli ultimi trenta giorni, all’interno delle pagine e dei gruppi pubblici di Facebook, in italiano.
Nel periodo preso in considerazione sono stati pubblicati 7.495 post relativi a quirinale che hanno generato più di 1,9 milioni di interazioni. I tre post che hanno generato il maggior numero di interazioni, e perciò il maggior coinvolgimento, sono relativi all’ipotesi della nomina di Berlusconi a Presidente della Repubblica.
Sia i due post del giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi che quello del Portavoce della Presidenza del Partito Democratico, Leonardo Cecchi, sono molto critici nei confronti di tale ipotesi così come lo sono altrettanto i commenti e le reazioni delle persone. Opinione che pare condivisa anche a livello generale visto che, secondo un sondaggio Index Research realizzato per la trasmissione di La7, Piazza Pulita, e andato in onda il 29 ottobre scorso, solo il 10.4% degli italiani vorrebbe il cavaliere al Quirinale.
Poco più di 7mila i post relativi a Presidente della Repubblica che hanno generato più di 1,4 milioni di interazioni. Il post che ha generato il maggior numero di interazioni è sempre di Scanzi ed è relativa al diniego di Liliana Segre dopo che il quotidiano per il quale lavora il giornalista in questione aveva lanciato una petizione, che in pochi giorni ha raccolto quasi 108mila firme.
Gli italiani appaiono relativamente ‘freddi’ anche rispetto all’ipotesi di Draghi come Presidente della Repubblica, preferendo per lui l’attuale ruolo di Presidente del Consiglio, e privilegiando l’ipotesi di un secondo mandato per Mattarella.
Finite le amministrative si sono aperti i giochi per il Quirinale. Continueremo a monitorare le conversazioni online sul tema e torneremo ad aggiornarvi al riguardo quando saremo più a ridosso dell’effettiva elezione del Presidente della Repubblica.
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Manovra:riunione con Draghi alle 11 a Palazzo Chigi
Punto su legge di bilancio e reddito di cittadinanza
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09 novembre 2021
10:14
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Una riunione sulla manovra e anche sul nodo del reddito di cittadinanza è in programma alle 11 a Palazzo Chigi.
Il premier Mario Draghi dovrebbe incontrare i ministri per fare un punto sulle misure inserite nella legge di bilancio, che è attesa tra domani e giovedì in Parlamento.
Alla riunione non parteciperà il ministro dell’Economia Daniele Franco che è impegnato a Bruxelles.
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Mattarella: ‘Italiani all’estero, un valore inestimabile’
Migrantes: 5,6 milioni di connazionali all’estero, +3% in anno Covid
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09 novembre 2021
12:32
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“La Comunità di italo-discendenti nel mondo viene stimata in circa centottanta milioni di persone, cui si aggiungono gli oltre sei milioni di cittadini italiani residenti all’estero.
La portata umana, culturale e professionale di questa presenza è di valore inestimabile nell’ambito di quel soft-power che consente di collocare il nostre Paese tra quelli il cui modello di vita gode di maggior attrazione e considerazione”.
Lo sottolinea il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio a Migrantes in occasione della presentazione del Rapporto sugli italiani nel mondo.
Al 1° gennaio 2021, la comunità strutturale dei connazionali residenti all’estero è costituita da 5.652.080 unità, il 9,5% degli oltre 59,2 milioni di italiani residenti in Italia. Mentre nell’anno del Covid l’Italia ha perso quasi 384 mila residenti sul suo territorio (dato Istat), ne ha guadagnati 166 mila all’estero (dato Aire): un aumento di presenza all’estero del 3% nell’ultimo anno. E’ quanto risulta dal Rapporto sugli italiani all’estero di Migrantes. Rallentate le partenze a causa della pandemia e dei lockdown, sul dato in crescita influiscono le nuove nascite da cittadini già residenti all’estero.
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Ue: Letta giovedì a Bruxelles, incontro con eurodeputati dem
Confronto anche su ingresso M5s in S
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09 novembre 2021
10:16
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Il segretario Pd Enrico Letta sarà giovedì a Bruxelles dove, tra gli altri impegni, incontrerà anche gli eurodeputati dem per un confronto su vari temi, incluso l’ingresso di M5s nel gruppo S&D al Parlamento europeo.
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Berlusconi a congresso del Ppe il 17-18 novembre a Rotterdam
Ex premier interverrà in mattina secondo giorno
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09 novembre 2021
10:24
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Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi parteciperà al congresso del Ppe in programma per il 17 e 18 novembre a Rotterdam.
Nel programma, l’intervento dell’ex premier è atteso per la mattina del secondo giorno, quando sono previ anche gli interventi dei vertici del partito Popolare, della presidente della commissione Ue e dei capi di Stato e di governo.
L’ultimo congresso a cui il Cavaliere partecipò in presenza fu, prima della pandemia, due anni fa a Zagabria.
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Fontana, importante Draghi continui a lavorare per l’Italia
Lascio a ingegneri costituzionali decidere dove
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MILANO
09 novembre 2021
10:40
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“Credo che la cosa importante è che Draghi continui a lavorare per l’Italia”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Rainews24, rispondendo alla domanda se sia utile che il premier Mario Draghi resti a Palazzo Chigi.
Per Fontana, “è utile che Mario Draghi contribuisca a risolvere i problemi dell’Italia e possa utilizzare le sue capacità eccellenti e la sua credibilità a livello internazionale a servizio del nostro Paese. Poi – ha aggiunto – lascio agli ingegneri costituzionali decidere quale sia la sua miglior collocazione”.
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Vaccini: a Bari 90% over 12 ha completato ciclo vaccinale
Sfiorate le due milioni di dosi
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BARI
09 novembre 2021
10:41
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Il 90 per cento dei residenti a Bari città con più di 12 anni ha concluso il ciclo vaccinale, mentre in tutta la provincia sfiora quota 2 milioni il totale delle dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale ad oggi.
E’ quanto emerge dal nuovo report elaborato dal Controllo di gestione della Asl di Bari: la copertura in città solo con la prima dose è pari al 92 per cento.
“E’ un risultato straordinario – commenta direttore generale della Asl Antonio Sanguedolce – difficile da raggiungere in città così grandi come Bari. I cittadini hanno dato ulteriore prova di estrema fiducia nella vaccinazione che resta l’unica arma efficace capace di proteggere dal Covid”. La campagna di immunizzazione procede spedita in tutta la provincia barese, dove ad oggi risultano effettuate per la precisione 1 milione e 997.639 somministrazioni, di cui 1.037. 297 prime dosi, 920.817 seconde e 39.525 terze dosi. Nel complesso attualmente il 91 per cento della popolazione vaccinabile residente in provincia di Bari risulta coperta con almeno una somministrazione e l’88 per cento con ciclo completo.
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Proporzione quasi uno a 10 prime-terze dosi vaccino
Ultimo giorno somministrate 200 a fronte di 1.901 booster
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PERUGIA
09 novembre 2021
10:44
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Prosegue con una proporzione di poco inferiore a uno a dieci la somministrazione di prime e terze dosi di vaccino Covid in Umbria, nell’ultimo giorno 200 a fronte di 1.901 in base ai dati sul portale della Regione.
Sono stati invece in 659 ad avere completato il ciclo vaccinale.
Attualmente l’85,37 per cento degli umbri vaccinabili sono coperti da una dose, l’83,48 da due e il 6,65 da tre.
Secondo i dati nazionali aggiornati al 9 novembre in Umbria sono state utilizzate 1.374.907 delle 1.469.397 dosi finora fornite, il 93.6 per cento del totale. Ne sono quindi disponibili 94.490.
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Ravenna, a persone trans abbonamento del bus col nome scelto
È prima città in Italia, decisione azienda Tpl dopo caso 15enne
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BOLOGNA
09 novembre 2021
10:54
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A Ravenna le persone transgender potranno avere l’abbonamento dell’autobus con l’indicazione del proprio nome di elezione e non di quello anagrafico.
La novità arriva da una decisione della società del trasporto pubblico locale, Start Romagna, che non limiterà l’opportunità al solo territorio ravennate, grazie alla battaglia avviata da una studentessa di 15 anni con l’associazione ‘Affetti Oltre il genere’ fondata dai suoi genitori.
Ravenna sarebbe la prima in Italia ad aver preso una decisione simile. Lo riporta la stampa locale.
Il caso da cui parte la ‘rivoluzione’ sugli abbonamenti ai mezzi pubblici ha interessato una ragazza che da circa tre anni ha avviato un percorso per una autodeterminazione di genere, ma che al momento per la burocrazia risulta essere ancora di sesso maschile. Per questo per più di un anno ha preferito acquistare il biglietto singolo nel tragitto casa-scuola perché impossibilitata ad avere l’abbonamento, non collimando il nome utilizzato normalmente con quello ancora presente nel documento.
A cambiare le cose un episodio spiacevole: un giorno ha dimenticato il biglietto e a un controllore ha dovuto pronunciare il nome registrato all’anagrafe per l’identificazione.
L’associazione ‘Affetti Oltre il genere’ ha deciso quindi di rivolgersi a Start Romagna e la società ha risposto favorevolmente proponendo una convenzione. “La nostra associazione – spiega la madre della ragazza al Resto del Carlino – erogherà gratuitamente una tessera, con la quale le persone transgender potranno recarsi alle biglietterie di Start per ottenere l’abbonamento che, in questo modo, verrà fornito con la foto abbinata al nome d’elezione. Sulla tessera dell’associazione verrà invece applicato un bollino argentato, leggibile dagli strumenti in dotazione ai controllori, che lo renderà a tutti gli effetti un documento di riconoscimento. Non ci sarà quindi bisogno di far sapere il nome presente all’anagrafe”. “La disponibilità di Start è stata una sorpresa – aggiunge al Corriere di Romagna – Questa è l’Italia e la Ravenna che ci piace. Dopo il fallimento del Ddl Zan ci voleva”.
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Green pass: presidio protesta davanti Consiglio Liguria
Tra cartelli uno dedicato a Camilla “deceduta per vaccino”
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GENOVA
09 novembre 2021
10:57
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Presidio di protesta contro il green pass stamani davanti all’ingresso del Consiglio regionale della Liguria organizzato dall’associazione ‘Libera Piazza Genova’.
Una ventina i manifestanti in piazza con cartelli in ricordo di ‘Camilla, la 18enne deceduta a causa del vaccino’ e ‘per la democrazia, la libertà, il lavoro e i diritti umani garantiti dalla Costituzione’.
I manifestanti hanno srotolato due striscioni con scritto ‘No Draghi, no pass, no Cts’ e ‘Studenti genovesi contro il green pass’.
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Vaccini: Verì, nessun ritardo in Abruzzo sulle terze dosi
Assessore, normale dato generale inferiore alla media nazionale
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PESCARA
09 novembre 2021
11:00
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“Non c’è alcun rallentamento in Abruzzo nella somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid 19.
Il dato generale è inferiore alla media nazionale semplicemente perché nella nostra regione la prima fase della vaccinazione ha riguardato fasce della popolazione più ampie, che oggi non possono ancora accedere alla prenotazione della dose booster in quanto non hanno compiuto i 60 anni”.
Lo precisa l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.
“La scorsa primavera, prima dell’introduzione del sistema legato alle classi di età – spiega la Verì – in Abruzzo abbiamo consentito la vaccinazione a tutti coloro che avessero un codice di esenzione per patologia cronica, ai caregiver e ai familiari dei disabili gravi, a tutti gli operatori dei servizi scolastici (compresi addetti a mense, pulizie e trasporto), a figure professionali che gravitano nel mondo sanitario (informatori scientifici, ottici, audioprotesisti e audiometristi). Gran parte di questi nostri concittadini ha meno di 60 anni di età e dunque oggi non può prenotare la somministrazione della terza dose, a meno che non rientri nella categoria degli ultrafragili, nella quale è ricompreso un numero limitatissimo di patologie. A questa platea rilevante, vanno inoltre aggiunti gli abruzzesi di età compresa tra 60 e 80 anni non titolari di esenzione per patologia, per i quali non sono ancora trascorsi i 6 mesi dalla somministrazione della seconda dose”.
La Verì puntualizza come il piano vaccinale della Regione Abruzzo abbia dimostrato la sua efficacia nel raggiungere i target di copertura fissati dal Governo.
“E non era affatto scontato – conclude – perché nelle statistiche complessive siamo stati spesso penalizzati da una variabile che incide in negativo sulle classificazioni, come l’alto numero di residenti all’estero che si registra in molte aree della nostra regione, che magari si sono vaccinati nei Paesi dove vivono abitualmente, ma che per l’anagrafe vaccinale regionale risultano senza neppure una dose”.
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Green pass: Regione, focolaio cortei Trieste supera 200 casi
Riccardi, prevista manovra riorganizzazione ospedali
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TRIESTE
09 novembre 2021
11:13
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Il focolaio Covid legato ai cortei no Green pass a Trieste “ha superato 200 contagi tra primari, secondari e terziari”.
Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, lanciando un ulteriore “appello” a chi non si è vaccinato, perché “il rapporto della curva tra contagi e ricoveri ospedalieri è migliore rispetto a un anno fa: questa cosa si chiama vaccino”.
Per i reparti ospedalieri di Trieste è comunque prevista una manovra di riorganizzazione ed “è – ha sottolineato Riccardi – quella più importante in regione, anche se bisogna considerare che il virus si sposta”.
Durante un incontro all’ospedale Cattinara di Trieste, Riccardi ha parlato di “situazioni in alcuni casi ingiustificabili”, riferendosi a persone no vax convinte.
“Trieste è l’epicentro di questa situazione”, ha concluso, con “una rappresentazione che non fa onore a questa terra”.
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Covid: Picco di contagi e morti, arriva un giro di vite sui cortei
Viminale, off limits i centri storici. Manifestanti, non ci fermeremo
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10 novembre 2021
11:35
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Natale si avvicina, c’è da tutelare la salute – con i contagi che continuano a salire – ma anche il Pil.
Non sono più tollerabili – è la convinzione diffusa nel Governo – i cortei dei ‘no green pass’ che ogni sabato occupano i centri storici di tante città, bloccando le vie dello shopping.
“Ci fanno perdere il 30% del fatturato, inaccettabile”, è il grido d’allarme del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Il Viminale sta così lavorando ad una circolare: stop alle manifestazioni nei luoghi più sensibili per le attività commerciali ed in quelli a rischio disordini.
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Una stretta che ha il pieno sostegno del capo dello Stato.
“In queste ultime settimane – ha detto Sergio Mattarella – manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato al libero svolgersi delle attività. Accanto alle criticità per l’ordine pubblico, sovente con l’ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anticovid, hanno provocato un pericoloso incremento del contagio”.
Nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.032 nuovi positivi al Covid e ben 68 vittime, dati che confermano una progressione nelle ultime settimane con i contagiati nuovamente sopra la soglia dei 100mila dopo un mese e mezzo. Continuano a crescere i pazienti in terapia intensiva: sono 421 (6 in più rispetto a ieri) ed i ricoverati nei reparti ordinari: 3.536 (+74). L’Agenas segnala la risalita – dopo settimane di stabilità – della percentuale di posti in terapia intensiva occupato (dal 4 al 5%). Friuli Venezia Giulia e Marche superano la soglia di allerta del 10% (sono all’11%), che rappresenta uno dei parametri per il passaggio di una regione in zona gialla. In sette regioni, poi, sale l’occupazione dei posti letto ordinari, restando comunque ovunque sotto la soglia di allerta del 15% (è al 6%). Sul fronte vaccini, si cerca di accelerare sulle terze dosi. Ieri ne sono state fatte 112.527, il terzo miglior risultato da quando è iniziata la nuova fase della campagna vaccinale. Bene anche le prime dosi (18.110) che hanno realizzato il miglior livello di somministrazione dall’inizio del mese di novembre.
Le persone immunizzate sono salite a 45.225.703, pari al 76,3% della popolazione. La curva in salita dell’infezione, così come il grido d’allarme dei commercianti, ha imposto una stretta del Viminale contro le manifestazioni. Le direttive sono state illustrate dal sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia: saranno concessi – ha spiegato – solo sit-in e fuori dai centri storici; nelle manifestazioni statiche si dovrà indossare la mascherina e saranno intensificati i controlli sui green pass.
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A fare da apripista è stata nei giorni scorsi la prefettura di Trieste che ha vietato fino al 31 dicembre la concessione ai manifestanti di piazza Unità d’Italia, ormai diventata il teatro delle proteste in città. Allo stesso modo gli altri prefetti individueranno zone off limits da salvaguardare dalle proteste: centri storici, aree con attività commerciali, palazzi istituzionali ed edifici ‘sensibili’. Le indicazioni del Viminale lasceranno comunque agli stessi prefetti margini per adattarle alle varie città, che presentano problematiche differenti. Sul piede di guerra la galassia No green pass. Per Stefano Puzzer, portuale a capo della protesta a Trieste, “tutte le limitazioni alle libertà delle persone sono sbagliate. Ci informeremo se queste direttive sono lecite”.
Se lo saranno, aggiunge, “le rispetteremo, altrimenti ci opporremo per vie legali”. Marco Liccione, portavoce del movimento ‘Variante Torinese’ che da settimane organizza le proteste a piazza Castello, sostiene che “non possono vietarci di manifestare. Leggeremo la circolare e, per il bene delle persone che aderiscono alla manifestazione e per rispetto dei commercianti, valutiamo per sabato di cambiare luogo di ritrovo”. A Milano il Comitato che promuove i cortei del sabato ha annunciato lo scioglimento e il conseguente stop delle trattative con la questura perché “dopo questo sabato, per noi è diventato impossibile sederci al tavolo con chi ha rinchiuso centinaia di manifestanti pacifici in una via e li ha trattati peggio dei criminali”.
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Giorgetti convoca Dazn il 16: ‘Fare chiarezza’
Dal canale, che raccoglie l’invito, stop alla doppia utenza per ogni abbonamento
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10 novembre 2021
17:23
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Il ministro Giancarlo Giorgetti ha convocato al Mise i vertici di Dazn per fare chiarezza, a tutela dei consumatori, anche sulle ultime decisioni dell’azienda che detiene i diritti tv del calcio di serie A.
Giorgetti, insieme con la sottosegretaria Anna Ascani che ha la delega sulla materia – si legge in una nota -, ha invitato i rappresentanti Dazn martedì prossimo 16 novembre alle ore 15.Dazn si appresta a mettere fine alla possibilità di concedere a due utenze collegate allo stesso abbonamento di accedere ai contenuti contemporaneamente da due device che si trovano a distanza l’uno dall’altro.
Lo anticipa il Sole 24 ore.
“Come di consueto siamo disponibili alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni: a questo riguardo, abbiamo prontamente accolto l’invito da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del sottosegretario Anna Ascani, ad un confronto da svolgersi all’inizio della prossima settimana”. Lo dichiara Dazn, che detiene i diritti tv per la serie A di calcio, rispondendo alla convocazione al Mise per martedì prossimo. CALCIO SPORT
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Covid:Agenas,in Friuli e Marche intensive a 11%,oltre soglia
In Italia salgono a 5%.Crescono anche in Piemonte,Liguria,Veneto
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09 novembre 2021
11:32
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Dopo settimane di stabilità, torna a risalire in Italia la percentuale di posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, passando dal 4 al 5%.
In particolare, sale in Friuli Venezia Giulia, dove arriva all’11%, raggiungendo le Marche.
Entrambe superando quindi la soglia di allerta del 10%, che rappresenta uno dei parametri per il passaggio della Regione in zona Gialla. Salgono anche in Piemonte, dal 3 al 4%, così come in Liguria e in Veneto, dal 4 al 5%. Stabili invece le altre regioni, tra cui spicca la Sicilia, con il 9%. Emerge dal monitoraggio Agenas che confronta i dati dell’8 ottobre, con quelli del giorno precedente.
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Pil: Confcommercio, alza stime Pil 2021 a +6,2%
Dati in rialzo rispetto settembre Ufficio studi Confcommercio
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09 novembre 2021
11:43
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Centro studi di Confcommercio alza le stime sul Pil: dalla crescita del 5,9% espressa a fine settembre (in occasione dell’Assemblea annuale, ndr), oggi, al forum di Conftrasporto, il direttore dell’Ufficio studi della Confederazione di piazza Belli, Mariano Bella, ha fornito la nuova previsione, ossia +6,2%”.
Si corre, aggiunge, per “recuperare i livelli pre-crisi” pandemica.
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Vaccini: ancora 200mila sardi senza neanche una dose
Sono quasi 50mila le terze inoculazioni e 1,2mln gli immunizzati
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CAGLIARI
09 novembre 2021
11:59
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Sono ancora tanti i sardi non vaccinati: secondo il report settimanale del governo aggiornato a venerdì scorso, la quota di popolazione isolana che non ha ricevuto nemmeno una dose è 207.165 su circa 1,6 milioni di abitanti.
Per converso coloro che hanno completato sono 1.241.187 (1.191.282 con doppia dose e 49.905 monodose, con una media di 1.348 al giorno), pari al 77,7% della popolazione complessiva e all’83,6% dei residenti over 12 vaccinabili in base ai sieri attualmente disponibili.
Per raggiungere l’80% della popolazione servirà almeno un mese, per il 90% si parla di gennaio 2022.
Attualmente sono 190.363 le persone (l’15,3%) sono state vaccinate più di 6 mesi fa e di queste 49.288 hanno già ricevuto la terza dose (aggiuntiva e booster), ossia il 4,95% della platea dei vaccinabili over 12..
Su oltre 5mila dosi somministrate nella giornata di ieri negli hub isolani, oltre 2mila sono terze dosi, circa 1300 i secondi richiami, mentre meno di 500 le prime inoculazioni, per le quali prosegue il calo.
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Covid:Ocse,aspettativa di vita Italia scesa di 1,2 anni
Da 83,6 anni a 82,4 anni
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PARIGI
09 novembre 2021
12:13
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L’aspettativa di vita della popolazione italiana è calata di 1,2 anni durante la pandemia, da 83,6 anni nel 2019 a 82,4 anni nel 2020: è quanto emerge dal rapporto sulla salute dell’Ocse, ‘Health at a Glance 2021′, pubblicato oggi.
Al livello Ocse, l’aspettativa di vita è calata mediamente di 6 mesi.
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Pil: Confcommercio, alza stime Pil 2021 a +6,2%
Dati in rialzo rispetto settembre Ufficio studi Confcommercio
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09 novembre 2021
12:16
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Il Centro studi di Confcommercio alza le stime sul Pil: dalla crescita del 5,9% espressa a fine settembre (in occasione dell’Assemblea annuale, ndr), oggi, al forum di Conftrasporto, il direttore dell’Ufficio studi della Confederazione di piazza Belli, Mariano Bella, ha fornito la nuova previsione, ossia +6,2%”.
Si corre, aggiunge, per “recuperare i livelli pre-crisi” pandemica.
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In Umbria 105 nuovi casi Covid ma due ricoverati in meno
Stabili i posti occupati in terapia intensiva
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PERUGIA
09 novembre 2021
12:24
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Sono stati 105 i nuovi casi Covid accertati in Umbria nell’ultimo giorno ma continua la discesa dei ricoverati in ospedale, ora 44, due in meno di lunedì, sei dei quali intensiva, dato invariato.
Emerge dai dati sul portale della Regione.
Stabile il dato delle vittime del virus, sono stati certificati 31 guariti, con gli attualmente positivi ora 1.455, 74 in più.
Sono stati analizzati 2.526 tamponi e 11.794 test antigenici, per un tasso di positività sul totale dello 0,7 per cento (0,31 il giorno precedente).
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Missionari salesiani arrestati in una scuola in Etiopia
Etiopi ed eritrei portati in un luogo segreto
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CITTA’ DEL VATICANO
09 novembre 2021
12:32
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In un clima di generale caos e incertezza in Etiopia, desta notevole preoccupazione la notizia, confermata a Fides da fonti locali, dell’incursione compiuta il 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione dei bambini gestito dai Salesiani nella zona di Gottera, Addis Abeba, con il conseguente arresto di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro, “tutti presi senza ragione e portati in un luogo sconosciuto”, sottolinea l’agenzia vaticana.
Scossi dall’evento, i Salesiani in Etiopia, in un messaggio inviato a Fides, invitano a “pregare per la pace e l’unità del paese”.
“La notizia dell’arresto di sacerdoti, diaconi e laici etiopi ed eritrei che vivevano nella casa provinciale dei Salesiani – commenta a Fides don Mussie Zerai, presidente dell’agenzia Habeshia – ci lascia sgomenti”. Il centro, sottolineano i salesiani, era frequentato da anni da tantissimi bambini senza distinzione di etnia o religione e classe sociale, spesso tolti dalla strada.
“Hanno arrestato il Provinciale, sacerdoti, diaconi personale di cucina, sappiamo di incursioni e perquisizioni in altre case religiose” – riferisce Fides -. “Ma è chiaro a tutti che le chiese, le case di religiosi, non sono centri di politica – aggiunge -. Ci auguriamo che tutto si risolva al più presto e che si giunga a una rapidissima liberazione di tutti”, conclude don Zerai.
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Ad Ostia focolaio aviaria, scatta zona di protezione
Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati
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ROMA
09 novembre 2021
12:41
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Per un focolaio di influenza aviariaaccertato dalla Asl Roma3 in un allevamento avicolo di Ostia è stata disposta dalla Regione Lazio una “zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km”.
Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati.
Il caso di aviaria è stato rilevato a seguito di controlli dopo l’insorgenza di una mortalità anomala in un allevamento avicolo non commerciale. Il rapporto del centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico ha confermato il focolaio di influenza aviaria di sottotipo H5 HPAI. E’ stata pertanto disposta una ordinanza dal Presidente della Regione Lazio su proposta dell’Assessore alla Sanità per adottare misure straordinarie: Istituzione di una zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km. Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati. Sono state distinte le misure da applicare nelle zone di protezione (3 km) e nelle zone di sorveglianza (10km). Non sono ammessi senza l’autorizzazione del veterinario l’ingresso e l’uscita dall’azienda di pollame, altri volatili in cattività o altri mammiferi domestici.
Chiunque entri o esca da un allevamento deve rispettare opportune misure di biosicurezza, tutte le carcasse dei volatili devono essere distrutte immediatamente, i veicoli e le attrezzature utilizzate per trasportare pollame sono sottoposti a procedure di disinfestazione, così come tutti i veicoli utilizzati. Sono vietati il trasporto di carne di pollame, la movimentazione e il trasporto tra aziende, su strada, e l’introduzione e l’immissione di selvaggina. Sono vietate fiere di pollame e altri volatili. Tutte le misure restano in vigore per almeno 21 giorni dopo l’esecuzione della disinfestazione del focolaio.
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CoP26: Nancy Pelosi a Glasgow, ma i fari sono su Ocasio-Cortez
Delegazione dem Usa a conferenza Onu, dopo l’incerto Obama day
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LONDRA
09 novembre 2021
13:12
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Riflettori ancora su una presenza politica Usa alla giornata odierna della conferenza Onu sul clima Cop26 di Glasgow, dove nelle scorse ore è sbarcata una delegazione Democratica del Congresso guidata dalla speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi.
Ad attirare l’attenzione della Bbc e di altri media è tuttavia, molto più di lei, Alexandria Ocasio-Cortez: parlamentare della ‘sinistra’ Dem più gradita al movimento ambientalista e ai giovani che in questi giorni hanno animato le piazze denunciando “il bla bla bla” dei leader (e degli ex leader) del mondo.
Della delegazione non fanno parte esponenti Repubblicani e questo ha offerto a Ocasio-Cortez il destro di polemizzare contro quei colleghi del Congresso sospettabili di essere “sponsorizzati” dall’industria petrolifera. “Noto – ha scritto ieri sera AOC sul suo profilo Instagram prima di partire per la Scozia – che alcuni hanno deciso di non viaggiare con la delegazione ufficiale Usa, ma con il sostegno di sponsor privati che qualcuno può sospettare siano legati a interessi di aziende del settore dei combustibili fossili”.
La delegazione Dem arriva all’indomani dell’intervento alla CoP26 dell’ex presidente Barack Obama, il quale ha alzato ieri i toni dell’allarme sul futuro del pianeta, difendendo la linea di Joe Biden, polemizzando con Donald Trump come responsabile del rallentamento dell’azione contro il cambiamento climatico e criticando i leader di Cina e Russia per la loro assenza a Glasgow, ma ricevendo anche un’accoglienza gelida da attiviste come Greta Thunberg o Vanassa Nakate, che gli hanno rinfacciato di fatto d’essere un ipocrita e di non aver fatto abbastanza lui stesso negli 8 anni del suo potere alla Casa Bianca.
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Atto vandalico contro sede Cgil S.Vito Chietino
Vetrina ingresso mandata in frantumi da ignoti
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LANCIANO
09 novembre 2021
13:14
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Atto vandalico questa notte contro la sede della Cgil di San Vito Chietino (Chieti).
Ignoti hanno mandato in frantumi l’ingresso vetrato e aperto tutti i cassetti dell’ufficio, in corso Della Fazia.
Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Ortona e il nucleo della Scientifica. Sul posto è giunto anche il comandate provinciale colonnello Alceo Greco. Gli investigatori hanno sostenuto che è prematuro trarre le conseguenze sull’accaduto.
La pista politica non è esclusa anche se si sta verificando pure l’eventuale ipotesi di tentativo di furto.
“Ci sentiamo oltraggiati per quanto accaduto – dice Annalisa Antenucci, segretaria provinciale dei pensionati Cgil che presta servizio a San Vito. E’ chiaro che in questo periodo di qualsiasi atto si stia parlando ci preoccupa profondamento considerati gli scenari generali. Speriamo che queste cose non avvengano più. A noi fa profondamente male”. Sul posto è giunto anche il dirigente della Digos quella questura di Chieti Coriolano Conte. A coordinare l’inchiesta è la procura di Lanciano.
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Cassazione: pausa caffè a rischio e pericolo del lavoratore
Niente indennizzo per incidenti, è esigenza non impellente
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09 novembre 2021
16:04
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Niente indennizzo per malattia nè riconoscimento di invalidità per i lavoratori ai quali capita un infortunio mentre consumano il ‘rito’ della pausa caffè in orario di servizio, anche se hanno il permesso del capo per andare al bar all’esterno dell’ufficio sguarnito di un punto ristoro.
A stabilirlo è la Cassazione che ha accolto il ricorso dell’Inail contro indennizzo e invalidità del 10% in favore di una impiegata della Procura di Firenze che si era rotta il polso cadendo per strada mentre, autorizzata, era uscita per un caffè.
Per gli ermellini, la ‘tazzina’ non è una esigenza impellente e legata al lavoro ma una libera scelta.
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A Ostia focolaio di aviaria, scatta la zona di protezione
Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati
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ROMA
10 novembre 2021
12:41
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Per un focolaio di influenza aviaria accertato dalla Asl Roma3 in un allevamento avicolo di Ostia è stata disposta dalla Regione Lazio una “zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km”.
Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati.
Il caso di aviaria è stato rilevato a seguito di controlli dopo l’insorgenza di una mortalità anomala in un allevamento avicolo non commerciale.
Il rapporto del centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico ha confermato il focolaio di influenza aviaria di sottotipo H5 HPAI. E’ stata pertanto disposta una ordinanza dal Presidente della Regione Lazio su proposta dell’Assessore alla Sanità per adottare misure straordinarie: Istituzione di una zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km. Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati. Sono state distinte le misure da applicare nelle zone di protezione (3 km) e nelle zone di sorveglianza (10km). Non sono ammessi senza l’autorizzazione del veterinario l’ingresso e l’uscita dall’azienda di pollame, altri volatili in cattività o altri mammiferi domestici. Chiunque entri o esca da un allevamento deve rispettare opportune misure di biosicurezza, tutte le carcasse dei volatili devono essere distrutte immediatamente, i veicoli e le attrezzature utilizzate per trasportare pollame sono sottoposti a procedure di disinfestazione, così come tutti i veicoli utilizzati. Sono vietati il trasporto di carne di pollame, la movimentazione e il trasporto tra aziende, su strada, e l’introduzione e l’immissione di selvaggina. Sono vietate fiere di pollame e altri volatili. Tutte le misure restano in vigore per almeno 21 giorni dopo l’esecuzione della disinfestazione del focolaio.
“Il caso sospetto di aviaria, è stato certificato dall’Istituto zooprofilattico e c’è stata la tipizzazione. Pochi minuti fa è stata firmata l’ordinanza dal presidente Zingaretti che viene immediatamente notificata ai sindaci di Fiumicino e Roma. L’area interessata è quella di Ostia Antica”, ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Verranno create 2 fasce una di 3 e una di 10 km all’interno delle quali scattano delle misure di prescrizione e contenimento – ha proseguito D’Amato -. Sono interessati circa 35 piccoli allevamenti che devono rispettare l’ordinanza. La situazione è sotto controllo ma ci sarà, dalle prossime ore, una task force che dovrà attuare le strette misure dell’ordinanza a cui non possono esserci deroghe”.
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Kompatscher, Roma consenta vantaggi per i vaccinati
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Appello ai cittadini “a prendere sul serio la situazione”
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BOLZANO
09 novembre 2021
13:29
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Kompatscher ha rinnovato l’appello ai cittadini di “prendere sul serio la situazione”, di rispettare le regole anti-Covid che “spesso vengono dimenticate” e, soprattutto, di accedere al vaccino.
Bolzano ha perciò chiesto a Roma di poter applicare regole più severe per eventi grossi.
L’assessore Widmann ha evidenziato che il numero dei ricoveri nelle ultime tre settimane è più che triplicato. “E’ probabile anche un aumento in terapia intensiva”, ha aggiunto. Analizzando i dati delle vaccinazioni e ricoveri in Alto Adige, Austria e Germania, l’assessore ha commentato che “i vantaggi del vaccino sono evidenti”. Gli ospedali sono già ora sotto pressione, ha detto Widmann, ricordando che durante la stagione sciistica solo l’ospedale di Brunico deve affrontare un centinaio di infortuni al giorno.
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Al via domani la terza dose di vaccino nelle farmacie lombarde
Già 365 i presidi convenzionati, dosi a over 60 e sanitari
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MILANO
09 novembre 2021
13:34
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A partire da mercoledì 8 novembre per i cittadini lombardi sarà possibile ricevere la terza dose del vaccino contro il Covid anche in farmacia.
Sono 365 i presidi dalla Croce Verde convenzionati che, ad oggi, hanno confermato la propria disponibilità e ricevuto l’abilitazione al termine del ciclo formativo.
Come da indicazioni fornite da Aifa, Ministero della Salute e Regione Lombardia, le farmacie inoculeranno il vaccino Pfizer, che verrà utilizzato indipendentemente dal siero utilizzato per il ciclo vaccinale primario. Si inizierà con gli over-60 aventi diritto e gli operatori sanitari, a condizione che siano trascorsi almeno 6 mesi dall’ultima dose ricevuta.
La partecipazione delle farmacie di comunità alla campagna di profilassi anti Covid fa seguito alla fase test partita la scorsa estate, con l’intesa siglata tra la Regione e Federfarma Lombardia, che aveva coinvolto 21 presidi e permesso l’inoculazione di 2.650 vaccini, evidenziando tra l’altro il gradimento da parte della popolazione, ed entra ora nel vivo, consentendo un importante ampliamento dei punti vaccinali sul territorio.
“Per questa terza fase della campagna anti Covid, le farmacie territoriali scendono in campo con l’obiettivo di agevolare l’accesso alla profilassi e incrementare il tasso di copertura vaccinale, grazie alla capillarità della loro rete e al rapporto fiduciario che hanno costruito nel tempo con i cittadini”, afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. Per prenotare la vaccinazione, in questo caso i cittadini non dovranno registrarsi tramite la piattaforma regionale gestita da Poste Italiane ma contattare direttamente la farmacia aderente più vicina; una procedura semplificata, per agevolare il lavoro dei farmacisti ma anche la popolazione anziana, che ha meno dimestichezza con internet e smartphone. La somministrazione della dose booster consentirà di ricevere il Green Pass con validità di 12 mesi.
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Covid: in Puglia 241 nuovi casi (1,08% test) e un decesso
Delle 3.531 persone attualmente positive 19 in terapia intensiva
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BARI
09 novembre 2021
13:42
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Oggi in Puglia si registrano 241 nuovi casi di Coronavirus (1,08% dei 22.230 test) e un decesso.
I casi sono così distribuiti: 42 in provincia di Bari, 19 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 23 in quella di Brindisi, 26 nel Foggiano, 39 nel Leccese e 89 in provincia di Taranto.
Altri tre casi riguardano residenti fuori regione.
Delle 3.531 persone attualmente positive 152 sono ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva.
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Banche: Franco, proposta Ue su Basilea 3 equilibrata
Nuove misure richiedono comunque ‘attenta valutazione’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
13:58
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L’Italia condivide nel complesso la proposta della Commissione europea per l’attuazione “con la flessibilità prevista” della fase finale del pacchetto di Basilea 3 sui nuovi requisiti patrimoniali per le banche.
Lo ha riferito il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della sessione pubblica dell’Ecofin, sottolineando che la proposta di Bruxelles “vuole equilibrare due obiettivi: allineare il quadro Ue agli standard di Basilea 3, ma anche evitare un significativo aumento dei requisiti capitale”.
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L’Italia condivide nel complesso la proposta della Commissione europea per l’attuazione “con la flessibilità prevista” della fase finale del pacchetto di Basilea 3 sui nuovi requisiti patrimoniali per le banche.
Lo ha riferito il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della sessione pubblica dell’Ecofin, sottolineando che la proposta di Bruxelles “vuole equilibrare due obiettivi: allineare il quadro Ue agli standard di Basilea 3, ma anche evitare un significativo aumento dei requisiti capitale”.
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Manovra: verso nuovo esame in cdm domani
Testo alle Camere probabilmente venerdì
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09 novembre 2021
14:11
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La manovra potrebbe tornare domani in consiglio dei ministri.
A quanto si apprende da diverse fonti, il testo definitivo potrebbe essere portato di nuovo all’attenzione dei ministri per un giro di tavolo prima del passaggio alle Camere, presumibilmente venerdì, dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato.
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Mattarella, non arretrare su diritti e protezione donne
Saranno temi centrali in presidenza semestrale Comitato ministri
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09 novembre 2021
14:14
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“Occorre evitare ogni arretramento in questi campi: la protezione delle donne, il loro ruolo nella società, la piena partecipazione al mercato del lavoro, saranno temi centrali nell’attività della Presidenza italiana”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella incontrando al Quirinale la segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marina Pejcinovic Buric, in occasione della presidenza semestrale del Comitato dei Ministri da parte dell’Italia.
Al centro dei colloqui il tema dei diritti umani, dello Stato di diritto, del sostegno alla democrazia, con riferimento particolare alla condizione femminile e alla Convenzione di Istanbul.
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Monopattini e parcheggio selvaggio, scatta la stretta
Norme in Gazzetta. Novità da pubblicità a stop per attraversare
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09 novembre 2021
19:30
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Arriva una prima stretta sull’uso dei monopattini e multe maggiorate per il parcheggio selvaggio sui posti riservati alle ricariche di e-car o alle donne in gravidanza.
Il decreto Infrastrutture, che è stato approvato definitivamente il 4 novembre dal Parlamento, arriva in Gazzetta e da domani saranno immediatamente operative alcune importanti novità destinate a modificare il Codice della Strada e quindi i comportamenti degli italiani alle prese con la mobilità.
Certamente le novità più importanti riguardano l’uso dei monopattini, che non potranno più transitare ed essere parcheggiati sui marciapiedi, tanto che i mezzi in affitto dovranno prevedere la possibilità da parte degli utenti di fare la foto per dimostrare un parcheggio secondo le regole. E’ stata anche limitata la velocità, da 25 a 20 km orari (ma rimane a 6 km/h nelle aree pedonali) e previsto l’obbligo di indossare il casco fino a 14 anni. Previsto il sequestro per chi trucca il motore.
Ma altre novità riguardano anche chi è alla guida di un’auto. Vengono inasprite le multe per chi getta oggetti dai veicoli in movimento insozzando la strada. Cambia anche la norma sugli attraversamenti pedonali: la precedenza va data al pedone anche se si accinge ad attraversare e non solo se già è sulle strisce. Le sanzioni per il telefonino sono estese anche a chi toglie le mani dal volante per utilizzare pc portatili o tablet e si introduce la responsabilità del conducente della moto nel caso in cui il passeggero, anche se non minorenne, non porti il casco.
Scatteranno più in là, dal prossimo gennaio, le norme per il parcheggio gratuito dei disabili nelle strisce blu (se i posti per disabili sono occupati) ma vengono aumentate le multe per chi parcheggia nei posti dedicati alle mamme in gravidanza o con figli fino a 3 anni, o nei posti riservati per le ricariche delle auto elettriche. Tra le novità anche la norma che vieta sulle strade pubblicità sessiste o violente e il via libera anche al servizio taxi effettuato con bici o moto, in pratica risciò e tuk tuk.
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Manovra:fonti,decalage Reddito se rifiuto 1 offerta lavoro
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Conferma in riunione a Palazzo Chigi con Draghi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2021
14:19
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Il decalage del Reddito di cittadinanza scatterà dopo il rifiuto di una offerta di lavoro congrua.
E’ quanto sarebbe stato confermato nella riunione a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi, secondo quanto riferiscono fonti di governo.
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Vaccini: E-R supera 7 milioni di dosi somministrate
In Regione è stato immunizzato l’87,4% delle persone
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BOLOGNA
09 novembre 2021
14:37
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L’Emilia-Romagna supera il traguardo dei 7 milioni di dosi di vaccino al Covid-19 somministrate da inizio campagna.
In regione è immunizzato l’87,4% delle persone che possono vaccinarsi, dai 12 anni in su.
L’89,4% dei cittadini ha ricevuto almeno una dose di vaccino.
Ad oggi sono invece quasi 215mila i cittadini che hanno effettuato anche il richiamo del vaccino.
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Green pass: corteo Milano, impossibile trattare con Questura
Si scioglie il Comitato, da ora semplici manifestanti
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MILANO
09 novembre 2021
15:52
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Nessuna trattativa più con la questura di Milano per le manifestazioni no green pass del sabato: i manifestanti hanno inviato un comunicato per annunciare che si scioglie il comitato perché “dopo questo sabato, per noi è diventato impossibile sederci al tavolo delle trattative con chi ha rinchiuso centinaia di manifestanti pacifici in una via e li ha trattati peggio dei criminali, obbligandoli a mostrare i documenti per poter tornare a casa”.
“In seguito a queste valutazioni abbiamo deciso di sciogliere questo Comitato, che – spiegano – era nato proprio in previsione di un rapporto ‘costruttivo’ con le autorità.
Con sabato scorso è naufragata definitivamente questa possibilità e gli uomini e le donne del Comitato tornano ad essere semplicemente manifestanti”.
Non si tratta però della fine delle proteste. “Il corteo milanese – sottolineano – non ha ‘organizzatori’, o meglio ne ha svariate migliaia, tutti i manifestanti sono organizzatori. Noi siamo uno, nessuno, centomila. Il corteo è andato, va e andrà avanti anche senza di noi”.
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Green pass: Serracchiani, da Viminale intervento equilibrato
A tutela salute ed economia
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TRIESTE
09 novembre 2021
16:07
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“Le nuove norme del Viminale intervengono in modo equilibrato a tutela di salute ed economia in una situazione di grave disagio e crescente preoccupazione, dando regole più rigide alle modalità di esercitare il diritto di espressione del pensiero.
Ovviamente sarà necessario che i manifestanti pacifici dimostrino responsabilità e prendano distanza netta da ogni eccesso o violenze: scene come quelle di Trieste non le vogliamo più vedere.
Il Pd ha sostenuto la linea del rigore dall’inizio della pandemia, anche quando era più scomodo e altri, che oggi si scoprono intransigenti, chiedevano di allentare le misure. Per cui continuiamo con coerenza a sostenere vaccini, green pass, misure prudenziali e anche maggiori controlli”. Lo dichiara la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, commentando la stretta annunciata dal Viminale sui cortei dei No Green pass.
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Von der Leyen, avanti su stock gas Ue contro caro energia
‘Nucleare serve nel mix energetico dell’Unione’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
16:10
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“Il 90% del gas che usiamo è importato e questo non è sostenibile.
Dobbiamo discutere una riserva strategica europea e la possibilità di appalti comuni”.
Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio rivolto ai rappresentanti dell’industria europea.
La leader è tornata ad ammonire circa la dipendenza energetica dell’Unione. “Dobbiamo rendere il nostro sistema energetico più resiliente agli shock di prezzo e di offerta” e “investire nelle rinnovabili è la scelta politica più ovvia. Abbiamo bisogno di fonti stabili: il nucleare e, durante la transizione, il gas naturale”, ha evidenziato.
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Manovra:5s,se torna in Cdm anche stop tetto Isee superbonus
Serve linea di indirizzo chiara da esecutivo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2021
16:10
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“In vista del possibile ritorno della manovra in Consiglio dei ministri, riteniamo indispensabile che il Governo inserisca nel testo le modifiche necessarie a prorogare il Superbonus 110% anche per i detentori di abitazioni unifamiliari ed edifici indipendenti.
Serve una linea di indirizzo chiara da parte dell’Esecutivo: il disegno di legge di Bilancio che andrà in Gazzetta Ufficiale deve contenere la proroga anche per questa tipologia di edifici, rimuovendo sia il tetto dei 25.000 euro ISEE sia la data del 30 settembre 2021 come termine per presentare le comunicazioni agli uffici comunali.
Il presidente Draghi e il ministro Franco prendano atto della richiesta che giunge da tutte le forze politiche e inseriscano in manovra le proposte di modifica messe a punto dal Movimento 5 Stelle. Abbiamo messo sul tavolo un’opzione alternativa che non crea ostacoli neanche sul fronte delle coperture, per cui non c’è ragione di attendere oltre. Non possiamo lasciare centinaia di migliaia di famiglie, tecnici e imprese nel limbo. Il Parlamento farà la propria parte ma è importante che il Governo metta subito un punto fermo”. Lo affermano i deputati del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni.
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Covid: Moratti, la pandemia non è ancora finita
‘Negli ospedali 95% dei ricoverati non è vaccinato’
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PAVIA
09 novembre 2021
16:11
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“La pandemia non è ancora finita.
Dobbiamo prestare la massima attenzione e intensificare gli sforzi per la campagna vaccinale, convincendo chi non si è ancora immunizzato e aumentando l’adesione alle terze dosi”.
Lo ha sottolineato oggi Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al welfare di Regione Lombardia, intervenendo a Dorno (Pavia), paese di 5mila abitanti in Lomellina, all’inaugurazione del nuovo centro medico comunale.
“L’indice RT segnala che anche la Lombardia è sopra il livello 1, seppure ancora leggermente inferiore alla media nazionale – ha ricordato Letizia Moratti -. Vogliamo continuare ad essere tra le ‘regioni verdi’ in Europa: potremo farlo solo attraverso il vaccino. Ieri sono stati 3mila i cittadini lombardi che hanno prenotato la prima dose e 25mila quelli che si sono prenotati per la terza. Un percorso virtuoso che vogliamo continuare. In Lombardia il 91,83 per cento dei residenti ha ricevuto almeno una dose, e oltre l’89 per cento ha completato il ciclo: siamo quarti al mondo per percentuale di persone vaccinate, dopo Israele, Danimarca e Portogallo”.
La vicepresidente regionale ha affermato che “il 95 per cento delle persone attualmente ricoverate nei nostri ospedali è costituito da non vaccinati: un dato che si commenta da solo. Il vaccino è l’unica vera arma per limitare la diffusione del virus”.
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Il Copasir chiede approfondimenti su Renzi e Venezuela-M5s
Se ne è discusso con il direttore dell’Aise. Carte dalle procure
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09 novembre 2021
16:52
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Sono state trattate anche le vicende giudiziarie di Matteo Renzi – per quanto riguarda i compensi che il senatore ha ricevuto da Stati esteri – e dei rapporti tra Venezuela e M5S (dopo le notizie di stampa su presunti fondi arrivati al Movimento dal Paese sudamericano) – a quanto si apprende – nel corso dell’audizione oggi al Copasir del direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli.
Il Comitato ha deciso in merito di chiedere alle procure che stanno indagando su questi filoni gli atti delle inchieste per verificare eventuali profilli di interesse del Copasir, e, cioè, possibili minacce alla sicurezza nazionale.
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Quirinale: tante petizioni per una donna al Colle
Tra i nomi Cartabia, Bindi, Casellati, ma anche Pinotti
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09 novembre 2021
17:08
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A febbraio 2022 ci sarà la votazione per il Presidente della Repubblica, ma continua a impazzare il toto nomi sul prossimo inquilino del Colle, tra sondaggi e retroscena dell’ultim’ora.
E se al Quirinale fosse eletta una donna? I tempi sono maturi, tra petizioni lanciate, a cominciare da quella del Fatto quotidiano per la senatrice Liliana Segre declinata in tempi record (“grazie della stima.
Non ho la competenza.
E ho 91 anni”) e i tanti nomi circolati (da Cartabia, posizionata dai sondaggisti tra il terzo e quarto posto dopo Mattarella bis e Draghi, fino a Rosy Bindi), per la successione a Sergio Mattarella questa volta una presidente donna “sarebbe una bella prospettiva”, come ha detto nei mesi scorsi Romano Prodi. E’ vero anche che il ruolo del Quirinale dipende da chi ci mandi e da quanto è debole il sistema politico che gli gira attorno, ma chi più di una donna sarebbe in grado di gestirlo con diplomazia, competenza, intelligenza e praticità.
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L’8 marzo il Capo dello Stato Sergio Mattarella esortava nel suo messaggio ad ascoltare le donne perché “vuol dire rendere migliore la nostra società”. Negli ultimi due secoli “sono state protagoniste di importanti rivoluzioni sociali e culturali, sono state – spesso e in diversi ambiti – i motori del cambiamento”. Ad esempio il nome di Rosy Bindi è uscito con un appello firmato da un gruppo di donne “di orientamenti politici diversi”, ma tutte “nell’area del centrosinistra e della sinistra”. Per il settennato 2022-2029, negli ultimi mesi sono circolati, con insistenza a più riprese, i nomi di altre potenziali presidenti della Repubblica. Come l’attuale ministra della Giustizia Marta Cartabia, che da quando è entrata nell’esecutivo di Mario Draghi ha cercato di costruire un profilo adeguato alla corsa per il Colle. Si era parlato di lei anche come possibile presidente del Consiglio, prima che la scelta ricadesse su Draghi. Intanto ha già battuto un record: è stata la prima presidente della Corte costituzionale dopo 45 presidenti uomini. Alla Consulta c’è stata, inizialmente come giudice, per nove anni.
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A Cartabia e Bindi si era unito poi il nome di Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato nonché parlamentare di Forza Italia e infine Paola Severino, ex Guardasigilli. Ma anche quello dell’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti, e precedentemente della presidente della Rai Annamaria Tarantola.
Da anni, prima ancora di Mattarella, circola per ogni elezione il nome di Emma Bonino.
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Inps, parte la campagna di comunicazione per il riscatto della laurea
‘Lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche’
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10 novembre 2021
11:59
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E’ iniziata la campagna di comunicazione per il riscatto della laurea e per il riscatto della laurea agevolato che consente per i periodi che si collocano nel sistema contributivo un risparmio fino al 70%.
Lo fa sapere l’Inps con una nota sottolineando che “La vita è fatta di due cose: ciò che accade e ciò che facciamo accadere”.
Il riscatto del corso di laurea – spiega – “è lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.
Il contributo da pagare cambia in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo (cioè dal 1° gennaio 1996), tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto”. La condizione necessaria è aver conseguito il titolo di studio. Non si possono riscattare i periodi fuori corso né quelli già coperti da contribuzione obbligatoria.
Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate. Una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Non sono richieste credenziali, basta inserire in modo anonimo alcuni dati.
Si possono riscattare diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre); diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei); diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni; dottorati di ricerca; laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale; diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). L’eventuale domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica.
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Rdc: per famiglie numerose fino a 1.540 euro al mese
Proposta Comitato scientifico, limite passa da 2,1 a 2,8
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09 novembre 2021
17:23
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Se le proposte del Comitato scientifico per la revisione del Reddito di cittadinanza saranno accettate il beneficio massimo mensile ottenibile da una famiglia di sei componenti che vive in affitto potrebbe passare da 1.330 euro al mese a 1.540.
E’ quanto emerge dalle proposte sul cambiamento della scala di equivalenza che porterebbero una riduzione degli importi per i single e un aumento per le famiglie numerose.
In pratica il beneficio massimo mensile per un single si ridurrebbe da 6.000 euro l’anno (500 al mese) a 5400 (450 al mese) mentre la soglia massima per una famiglia numerosa passerebbe da 2,1 a 2,8 (2,9 se ci sono disabili). Per i minori il valore passerebbe dallo 0,2 attuale a 0,4. Quindi in una famiglia con due genitori e 4 figli il valore sarebbe pari a 3 e si avrebbe diritto al beneficio massimo, ovvero 15.120 euro l’anno (5.400 per 2,8). A questi andrebbero aggiunti 280 euro al mese per l’affitto (3.360 euro l’anno) per un totale di 18.480 euro l’anno (1.540 al mese).
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Franco,ultimo trimestre meno forte ma a fine anno sopra 6,1%
Titolare Mef, ‘vedremo di quanto sopra’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
17:29
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“L’ area euro cresce al 5%, è atteso un rallentamento nel quarto trimestre.
L’Italia ha avuto un secondo e terzo trimestre più favorevole delle attese, la crescita acquisita alla fine di settembre è del 6,1%” laddove nella “Nadef avevamo indicato il 6%”.
Lo dice il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin sottolineando come la crescita nell’ultimo trimestre “anche per l’Italia sarà meno forte ma chiuderemo l’anno comunque sopra il 6,1%, vediamo quanto sopra”.
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Manovra: fonti Chigi,non necessario nuovo passaggio in Cdm
Ddl è stato approvato dal governo il 28 ottobre
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09 novembre 2021
17:33
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“Il disegno di legge di Bilancio è stato approvato formalmente dal Consiglio dei Ministri nella riunione di giovedì 28 ottobre.
Per questo motivo non si rende necessario alcun nuovo passaggio o esame in Cdm”.
Lo precisano fonti di Palazzo Chigi.
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Pd scrive a Fico, agenda fitta, Camera lavori lunedì-venerdì
Anche per garantire l’approvazione delle misure del Pnrr
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09 novembre 2021
17:35
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Il Pd, con una lettera a prima firma di Debora Serracchiani, ha scritto al presidente della Camera Roberto Fico per chiedere che da qui a fine anno i lavori in Aula e in commissione siano intensificati, prevedendo seduta dal lunedì al venerdì.
E’ quanto si apprende da fonti parlamentari, secondo le quali i Dem avrebbero sottolineato quanto sia fitta l’agenda, su temi che vanno dal fisco alla manovra, fino alla disabilità.
Per il Pd si rende perciò necessario, anche per garantire tempi celeri alle misure legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che, per svolgere adeguatamente la funzione legislativa, sia intensificato il calendario delle sedute.
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Franco: ‘Ultimo trimestre meno forte ma a fine anno sopra 6,1%’
‘Contiamo di raggiungere obiettivi Pnrr entro l’anno’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
17:44
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“L’area euro cresce al 5%, è atteso un rallentamento nel quarto trimestre.
L’Italia ha avuto un secondo e terzo trimestre più favorevole delle attese, la crescita acquisita alla fine di settembre è del 6,1%” laddove nella “Nadef avevamo indicato il 6%”.
Lo dice il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin sottolineando come la crescita nell’ultimo trimestre “anche per l’Italia sarà meno forte ma chiuderemo l’anno comunque sopra il 6,1%, vediamo quanto sopra”.
“L’anno prossimo la crescita dell’eurozona sarà superiore al 4%. L’area ha recuperato i livelli pre-crisi come Pil ma non come occupazione”.
Rispetto al Pnrr italiano ci sono “23 obiettivi su 51” ancora da centrare entro l’anno, “stiamo monitorando la situazione e tutto il governo è impegnato su questo. Contiamo di chiudere questi impegni entro la fine dell’anno”, ha spiegato Franco dopo l’Ecofin in merito alla richiesta della prima tranche di finanziamenti da parte dell’Italia.
Rispondendo ad una domanda su Mps, Franco ha detto: “Abbiamo un’interlocuzione in corso con la commissione sui tempi” della proroga e “contiamo sia positiva”.
“Ci servono regole che assicurino la sostenibilità delle finanze pubbliche e che permettano ai Paesi di avere margini per affrontare shock congiunturali. Tutti pensiamo che il debito vada ridotto, la riduzione del debito è una delle priorità del governo, il punto è a quale ritmo. E se il ritmo è tale da portare il Paese alla recessione non sono contenti i cittadini, non lo è il Paese” interessato “e non lo sono neanche gli altri” dell’Ue, ha detto ancora il ministro soffermandosi sul dibattito sulla revisione del patto di stabilità.
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Rdc: per famiglie numerose fino a 1.540 euro al mese
Proposta Comitato scientifico, limite passa da 2,1 a 2,8
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09 novembre 2021
17:23
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Se le proposte del Comitato scientifico per la revisione del Reddito di cittadinanza saranno accettate il beneficio massimo mensile ottenibile da una famiglia di sei componenti che vive in affitto potrebbe passare da 1.330 euro al mese a 1.540.
E’ quanto emerge dalle proposte sul cambiamento della scala di equivalenza che porterebbero una riduzione degli importi per i single e un aumento per le famiglie numerose.
In pratica il beneficio massimo mensile per un single si ridurrebbe da 6.000 euro l’anno (500 al mese) a 5400 (450 al mese) mentre la soglia massima per una famiglia numerosa passerebbe da 2,1 a 2,8 (2,9 se ci sono disabili). Per i minori il valore passerebbe dallo 0,2 attuale a 0,4. Quindi in una famiglia con due genitori e 4 figli il valore sarebbe pari a 3 e si avrebbe diritto al beneficio massimo, ovvero 15.120 euro l’anno (5.400 per 2,8). A questi andrebbero aggiunti 280 euro al mese per l’affitto (3.360 euro l’anno) per un totale di 18.480 euro l’anno (1.540 al mese).
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Covid: in Lombardia 849 nuovi casi e 4 decessi
Tasso di positività allo 0,5%, 111 contagi a Varese e provincia
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MILANO
09 novembre 2021
17:59
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Con 144.283 tamponi effettuati è di 849 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività allo 0,5%.
In aumento i ricoverati in terapia intensiva (+1, 47) e nei reparti (+31, 379).
Sono 4 i decessi che portano il totale a 34.205 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 270 i positivi segnalati a Milano (di cui 121 a Milano città), 46 a Bergamo, 102 a Brescia, 29 a Como, 26 a Cremona, 23 a Lecco, 29 a Lodi, 34 a Mantova, 85 a Monza, 35 a Pavia, 10 a Sondrio e 111 a Varese.
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Eitan: nonni chiedono sospensione nomina zia come tutrice
Al Tribunale di Pavia chiesta la nomina di un avvocato ‘terzo’
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MILANO
09 novembre 2021
18:27
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I legali dei nonni materni di Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra due rami familiari, hanno chiesto al Tribunale di Pavia che la zia paterna Aya venga rimossa dall’incarico di tutrice con immediata sospensione e che venga nominato pro-tutore un avvocato ‘terzo’.
Lo si è appreso in merito all’udienza che si è tenuta oggi scaturita dal reclamo contro la nomina che ha originato anche un procedimento davanti al Tribunale per i minorenni di Milano.
I legali dei nonni hanno anche chiesto che gli atti sulla nomina della zia siano inviati alla Procura di Torino per profili di falsità.
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Bonus terme: Federterme, plafond esaurito in 4 ore
“Oltre mezzo milione di cittadini in attesa di rifinanziamento
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09 novembre 2021
18:28
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In sole quattro ore il Bonus terme si è esaurito, malgrado qualche incertezza iniziale della piattaforma Invitalia, a causa dell’eccessivo affollamento da parte di oltre 300.000 persone che hanno provato a richiedere il bonus direttamente (la richiesta poteva avvenire solo tramite le terme, come da decreto).
Lo fa sapere Federterme Confindustria in una nota.
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Ddl salva mare: ok al Senato con 220 sì, serve terza lettura
A Palazzo Madama sono state apportate alcune modifiche per cui è ora richiesto un ulteriore passaggio parlamentare per l’approvazione definitiva
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09 novembre 2021
18:33
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Il disegno di legge salva mare è stato approvato dal Senato con 220 voti favorevoli, nessun contrario e 15 astensioni, in sede redigente.
Fratelli d’Italia aveva annunciato l’astensione in Aula.
Il provvedimento, sulla promozione del recupero dei rifiuti in mare e dell’economia circolare, è stato approvato a Montecitorio il 24 ottobre 2019. Rispetto al testo della Camera, a Palazzo Madama sono state apportate alcune modifiche per cui è ora richiesto un ulteriore passaggio parlamentare per l’approvazione definitiva.
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Btp Futura: domanda secondo giorno supera il miliardo di euro
Oltre 24mila contratti sottoscritti
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09 novembre 2021
18:33
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Il Btp Futura nel secondo giorno di sottoscrizione supera il miliardo di controvalore, esattamente a quota 1,008 miliardi di euro, per 24.401 contratti conclusi.
Ieri, nel primo giorno della nuova emissione, si erano raggiunti i 957 milioni di controvalore.
La quarta emissione del Btp Futura, che si concluderà il 12 novembre, salvo chiusura anticipata, avrà tassi cedolari minimi garantiti dello 0,75% dal primo al quarto anno, dell’1,25% dal quinto all’ottavo anno e dell’1,70% dal nono al dodicesimo anno.
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Antitrust: faro su Treccani Reti per vendite a domicilio
E di GSLP Cross Selling,sospette pratiche ingannevoli ad anziani
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09 novembre 2021
18:39
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della società Treccani Reti Spa, che distribuisce opere letterarie, prodotti di numismatica, monete e medaglie anche a marchio Treccani, e nei confronti della società GSLP Cross Selling Srl, che si occupa del marketing di questi prodotti.
Secondo l’Autorità, in base alle informazioni raccolte, le due società avrebbero adottato pratiche ingannevoli nella commercializzazione, tramite la rete di vendita di Treccani, dei prodotti editoriali e numismatici presso il domicilio di persone, soprattutto di anziani.
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Covid: 6.032 positivi, picco di vittime, sono 68
Tasso scende a 0,9%, attualmente positivi tornano sopra 100mila
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09 novembre 2021
18:47
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Sono 6.032 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 4.197.
Sono invece 68 le vittime in un giorno, un picco per le ultime settimane.
Ieri erano stati 38. Tornano sopra quota centomila gli attualmente positivi: sono 100.205, 1.430 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.818.705, i morti 132.491. I dimessi e i guariti sono invece 4.586.009, con un incremento di 4.613 rispetto a ieri. Eseguiti 645.689 tamponi molecolari e antigenici con un tasso di positività allo 0,9%, in calo rispetto all’1,7% di ieri. Sono 421 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 6 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 52 (ieri 35). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.436, ovvero 74 in più rispetto a ieri.
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Cds proroga concessioni spiagge solo fino a dicembre 2023
Decisione presa dopo le udienze del 20 ottobre
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09 novembre 2021
18:49
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Proroga delle concessioni balneari solo fino al dicembre 2023 “al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere”.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato.
La decisione presa dall’adunanza plenaria fa seguito alle udienze del 20 ottobre.
“Dal giorno successivo, tuttavia, non ci sarà alcuna possibilità di proroga ulteriore, neanche per via legislativa, e il settore sarà comunque aperto alle regole della concorrenza”, precisa il Consiglio di Stato.
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Mattarella: ‘Non possiamo rimuovere le cautele proprio ora, serve responsabilità’
‘Dobbiamo essere in grado di trasformare le opportunità in realizzazioni capaci di migliorare il nostro modello sociale’
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PARMA
10 novembre 2021
08:30
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Sindaci e amministratori in fascia tricolore hanno salutato con un lungo applauso l’ingresso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella sala plenaria della Fiera di Parma per la 38/a assemblea nazionale dell’Anci.
Mattarella è stato accolto dal presidente Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari.
Presente nella giornata inaugurale anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.
“La dedizione quotidiana dei sindaci è stata decisiva per far fronte sul campo, unitamente all’impegno degli operatori sanitari, alla crisi che il nostro Paese ha dovuto affrontare con la pandemia. Una prova difficile, in tanti momenti drammatica, che ha evidenziato la capacità di coesione della nostra società. Desidero, in questa sede, esprimere un ricordo e rivolgere un pensiero di riconoscenza agli amministratori locali che hanno perduto la vita a fianco dei loro concittadini colpiti dal virus”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella al congresso dell’Anci.
“Abbiamo dato dimostrazione di saggezza e volontà di ripresa. E’ stato fatto un grande lavoro. Occorre adesso prevenire e contrastare le ulteriori, pericolose insidie, che provengono dai nuovi contagi. Il tempo della responsabilità non è ancora concluso”.
“Soprattutto grazie ai vaccini – e grazie al senso di responsabilità e al rispetto degli altri e delle regole manifestati dalla quasi totalità dei nostri concittadini – siamo riusciti a superare il tornante più impervio, abbiamo riconquistato importanti spazi di normalità, di libertà, e siamo incamminati su un percorso nuovo dove si può tornare a progettare, a costruire, a operare per un futuro migliore anche rispetto a quello che si presentava prima della comparsa della pandemia, come dimostra l’andamento della nostra economia”, ha detto ancora Mattarella.
“Le istituzioni comunali hanno dato risposte a persone e imprese, a famiglie e ad attività economiche in affanno, e adesso le stanno accompagnando nella ripartenza, avendo presenti squilibri antichi che si sono aggravati e nuove linee di frattura che sono comparse. I Comuni hanno contribuito a una risposta delle istituzioni e del Paese, una risposta che è divenuta nei mesi sempre più convergente. Non era scontato. Di questa leale collaborazione è giusto dare atto ai sindaci, all’Anci. La solidarietà si è dimostrata, oltre che un valore civile di primaria grandezza, una forza essenziale per progredire. Preziosa si è dimostrata l’articolazione istituzionale italiana, con le sue tradizioni municipali. I Comuni, le Regioni, le Province, i diversi territori, le espressioni sociali, i corpi intermedi, le piccole e medie imprese accanto alle più grandi, l’associazionismo e il volontariato”.
“Non possiamo rimuovere le cautele – ha aggiunto il capo dello Stato -, perché abbiamo oggi davanti a noi opportunità inedite e potenzialità, che hanno acquisito caratteri di concretezza grazie anche a scelte europee di alto valore politico. Dobbiamo essere in grado di trasformare le opportunità in realizzazioni capaci di migliorare il nostro modello sociale, di accelerare nelle transizioni ecologica e digitale, di offrire alle generazioni più giovani una società non compromessa da ipoteche insostenibili”.
“Non possiamo vanificare la grande opportunità che si presenta avanti a noi. È la nostra priorità. Ad essa vanno subordinati interessi parziali” perchè “non ci sarà un’altra occasione”, ha detto ancora Mattarella.
“In queste ultime settimane manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato al libero svolgersi delle attività – ha aggiunto Mattarella -. Accanto alle criticità per l’ordine pubblico, sovente con l’ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anticovid, hanno provocato un pericoloso incremento del contagio. Le forme legittime di dissenso non possono mai sopraffare il dovere civico di proteggere i più deboli: dobbiamo sconfiggere il virus, non attaccare gli strumenti che lo combattono’:VIDEO
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“Siamo di nuovo insieme come una grande comunità, comunità a cui però mancano tutti i sindaci e tutti gli amministratori che il Covid ha portato via a questo Paese”. Il presidente Anci Antonio Decaro, aprendo l’assemblea, ricorda tutti gli amministratori morti per il virus. “Alle famiglie di tutti loro va il nostro abbraccio. Noi non vi dimenticheremo mai”, ha detto, raccogliendo l’applauso della sala plenaria.
“Questo è quello che siamo, un popolo che non si arrende e che si rialza. Questa è l’Italia che rinasce e i Comuni sono ora al centro di una nuova stagione di cambiamento, con tutto quello che comporterà. Il motore essenziale, come ci ha ricordato il presidente Mattarella”.
“Sappiamo di non essere soli: possiamo contare gli uni sugli altri, possiamo contare su un Governo che si sta dimostrando interlocutore attento e, soprattutto, possiamo contare su una compagine di donne e uomini che lavorano nelle nostre Amministrazioni, a cominciare da quanti si sono trovati in prima linea nel contrasto alla pandemia”. “Penso agli agenti delle Polizie locali, agli operatori del welfare, a tutti gli educatori che si sono presi cura dei nostri concittadini più piccoli”, ha spiegato.
“Non chiediamo immunità, ma possono i sindaci rispondere penalmente di valutazioni che non sono ascrivibili alle loro competenze, rispondere di qualunque cosa accada nella loro città? Chiediamo che sia definita in maniera più netta la nostra responsabilità”, ha detto ancora Decaro, parlando del tema della responsabilità dei sindaci, “che balzano agli onori delle cronache solo quando sono iscritti nel registro degli indagati”. E’ “una questione di dignità”.
“Grazie signor Presidente, per aver rappresentato nel mondo l’Italia migliore”. Così il presidente Anci Antonio Decaro, dal palco dell’assemblea di Parma, ha concluso una serie di ringraziamenti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente in sala. “Grazie per le sue parole, sempre lucide ed efficaci. Grazie per essere, per noi e per il Paese intero, un riferimento morale e istituzionale. Grazie per la guida forte e gentile che ha saputo esercitare, grazie per essere entrato nelle case di tutti gli italiani e averci fatto sentire tutti uguali anche nelle piccole difficoltà quotidiane (come quella di non poter andare dal barbiere…)”.
Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini esprime la volontà, se sarà possibile, a inserire anche un sindaco tra i tre rappresentanti della propria regione designati per l’elezione del prossimo Capo dello Stato, “anche eventualmente la mia posizione”, ha detto intervenendo all’Assemblea Anci. Bonaccini ha fatto riferimento alla proposta del presidente Anci Antonio Decaro, “dove si chiede alle regioni se potrà esserci anche un sindaco”. “Lasciando la potestà all’assemblea legislativa” e “se confermato che sarà possibile, uno dei posti dovrà essere a disposizione dei sindaci”, ha detto.
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Il Consiglio di Stato proroga le concessioni balneari solo fino a dicembre 2023
Decisione presa dopo le udienze del 20 ottobre
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10 novembre 2021
11:01
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Proroga delle concessioni balneari solo fino al dicembre 2023 “al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere”.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato.
La decisione presa dall’adunanza plenaria fa seguito alle udienze del 20 ottobre.
“Dal giorno successivo, tuttavia, non ci sarà alcuna possibilità di proroga ulteriore, neanche per via legislativa, e il settore sarà comunque aperto alle regole della concorrenza”, precisa il Consiglio di Stato.
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Presentato il Calendesercito 2022 ‘La vostra difesa la nostra missione’
Presentato il calendario dell’Esercito dal capo di stato maggiore generale Pietro Serino
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10 novembre 2021
18:20
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“La vostra difesa, la nostra missione”: non è solo il motto del Calendario dell’Esercito 2022 presentato oggi dal capo di Stato maggiore, il generale Pietro Serino ma anche la ‘filosofia’ che ispira l’azione di tutti i giorni della Forza armata, dai fronti caldi del mondo alle corsie degli ospedali in Italia.
“Non è un caso”, ha detto il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, “che dall’emergenza Covid stiamo uscendo anche grazie al lavoro ordinario, e al tempo stesso straordinario, dell’Esercito, che è sempre pronto a mettere in campo tutta la sua competenza”.
In prima fila – nella grande sala della Biblioteca centrale dell’Esercito – il generale Francesco Paolo Figliuolo, chiamato a ricoprire nei tempi più bui il delicato ruolo di commissario straordinario per l’emergenza coronavirus: è stato esplicitamente citato come esempio delle capacità della forza armata di mobilitarsi al servizio del Paese.
“Addestrarsi al combattimento per la difesa della Nazione: può sembrare un ossimoro ma non lo è”, ha detto ancora Mulè, consentendo a Serino di ampliare il concetto. “Se siamo sempre pronti a rispondere, indipendentemente dall’esigenza e dal livello di rischio – ha spiegato il capo di Stato maggiore – lo dobbiamo a tre fattori: la capacità di combattimento, appunto, che garantisce la sicurezza armata del Paese; l’autonomia logistica, che ci consente di essere sempre operativi e, infine, ma certo non ultima, la distribuzione capillare sul territorio, che favorisce la tempestività di intervento. Ovunque siamo il volto rassicurante dello Stato”. “L’Esercito c’è sempre – gli ha dato atto Mulè – e dobbiamo dirgli grazie, perchè tutti noi gli siamo debitori”.
Non che manchino gli attestati di stima: si è ricordato come la Forza armata sia sempre al top della popolarità nei sondaggi, ormai da molti anni. Anni nei quali “è cambiata moltissimo – ha detto – la percezione che l’opinione pubblica ha dell’Esercito, anche in relazione ad alcuni ‘snodi’ cruciali, che ne hanno enfatizzato ora le capacità di combattimento, ora quelle umanitarie e di assistenza alla popolazione: cito il terremoto dell’Irpinia, le missioni internazionali, la sospensione della leva e, da ultimo, la grande prova cui è stato chiamato con la pandemia”. Le immagini di militari con la mascherina non mancano, ovviamente, nel Calendesercito 2022. E il generale Serino ne custodisce una, nel suo smartphone, di medici e infermieri con le stellette in un autobus, alla volta della zona rossa di Codogno dove non c’era più personale per fronteggiare la catastrofe che stava travolgendo il Paese. La mostra ai presenti e dice che la tiene con sè perchè “in quegli sguardi, nonostante tutto sereni”, vede ciò che dovrebbe essere veramente un soldato: “una persona pronta ad aiutare e a garantire sicurezza, in ogni tipo di missione, con quella tranquillità che solo la capacità, la competenza e un solido patrimonio di valori gli possono dare”.
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Covid: Asl Bari chiama medici pensionati e giovani laureati
Per ‘esigenze derivanti dall’emergenza sanitaria’
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BARI
09 novembre 2021
19:43
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L’Asl Bari, per potenziare i pronto soccorso, velocizzare la campagna vaccinale rispetto alla terza dose e per le attività di contact tracing, ha indetto un avviso online per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a medici in pensione e a giovani medici laureati, abilitati ed iscritti agli ordini professionali.
“L’avviso – spiega l’Asl – risponde alle esigenze derivanti dall’emergenza sanitaria Covid-19, stante la necessità di garantire la prosecuzione della campagna vaccinale e delle altre attività del dipartimento di Prevenzione, sorveglianza, tamponi, e la urgente ed inderogabile continuità assistenziale presso le unità operative di pronto soccorso dei presidi ospedalieri”.
Il bando chiuderà il 14 novembre alle 23.59.
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Migranti: prof travolto da tir, vigili trovano la famiglia
Da Afghanistan ad Ancona. Encomio Anci a Polizia Locale e Comune
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ANCONA
09 novembre 2021
20:19
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Circa un anno fa un professore universitario di origine afghana arrivato irregolarmente in Italia dal porto di Ancona, nel tentativo di raggiungere parenti e colleghi nel Nord Europa, cadde e venne schiacciato dalle ruote di un mezzo pesante sotto il quale si era nascosto.
La polizia locale di Ancona ha messo in campo tutti i possibili canali e mezzi per dare un nome, una storia, e una dignità alla vittima di un destino tragico e alla sua famiglia che non aveva più sue notizie.
Per la delicata vicenda e per l’indagine connessa, a Comune di Ancona e Polizia Locale è stato assegnato Premio Sicurezza Urbana edizione 2021.
L’encomio è stato consegnato a Parma in un incontro a latere della 38/a assemblea Anci, alla Comandante della Polizia Locale Liliana Rovaldi e all’assessore alla Sicurezza Stefano Foresi.
Dopo la morte del docente, grazie a una paziente e complessa ricerca il Comando di Polizia locale, con il supporto dell’assessorato, ha ricostruito la storia umana e professionale della vittima ed è riuscito a mettersi in contatto con la ambasciata afghana e ad avvisare dell’accaduto i famigliari residenti in Afghanistan. Oggi, affiancati dagli agenti che avevano compiuto i rilievi dell’incidente, la comandante Rovaldi e l’assessore Foresi, hanno espresso all’incontro dell’Anci “orgoglio ed emozione per un riconoscimento che premia un impegno costante sul territorio, carico di molteplici risvolti”.
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Ambiente: in Sicilia riserva naturale dopo appello di Belen
Post showgirl su Punta Bianca, Musumeci annuncia istituzione
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AGRIGENTO
09 novembre 2021
20:27
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Punta Bianca, il promontorio di marna bianca sul litorale di Agrigento, diventerà una riserva naturale anche grazie all’appello lanciato da Belen Rodriguez.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Nello Musumeci, a 24 ore di distanza dal post della showgirl argentina sui suoi profili Instagram e Facebook dopo essersi recata a Punta Bianca per il set fotografico della sua linea di abbigliamento.
“È un luogo meraviglioso ed unico, che meriterebbe una migliore valorizzazione, in senso turistico e ambientale – ha scritto Belen – in questa zona insiste da 63 anni un poligono militare, le cui esercitazioni stanno distruggendo le strade di accesso e bloccando la fruizione turistica. Vorrei fare un appello al presidente Musumeci affinché istituisca la tanto agognata riserva naturale”.
Grazie anche a questo appello sui social è stato così ottenuto il risultato che da 25 anni veniva sollecitato dalle associazioni ambientaliste. Il governo Musumeci ha avviato l’iter per la creazione dell’area protetta su circa 300 ettari ricadenti tra Agrigento e Palma di Montechiaro, attraverso l’inserimento dell’intera area nel piano regionale dei parchi e delle riserve.
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Alle 12 cabina di regia su dl frodi Superbonus
Possibile Consiglio dei ministri nel pomeriggio
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09 novembre 2021
23:11
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Una cabina di regia dovrebbe tenersi domani alle 12 su un decreto legge con le norme anti truffa sul Superbonus al 110%.
Lo si apprende da diverse fonti governative, secondo le quali un Consiglio dei ministri per approvare il decreto potrebbe esserci nel pomeriggio.
Il provvedimento dovrebbe confermare (a differenza di quanto previsto delle bozze della manovra) lo sconto in fattura e la cessione del credito ma dovrebbe introdurre controlli preventivi per evitare i casi di falsi crediti per frodare il fisco, denunciati dall’Agenzia delle entrate. Il direttore dell’agenzia Ernesto Ruffini è stato, a quanto si apprende, nel pomeriggio a Palazzo Chigi.
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Eitan: mandato cattura internazionale per nonno Peleg
Per il rapimento del bimbo, emesso della procura di Pavia
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MILANO
10 novembre 2021
08:25
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Due mandati di cattura internazionali, chiesti dalla procura di Pavia, sono stati emessi nei confronti del nonno materno del piccolo Eitan, Shmuel Peleg, e dell’uomo di 50 anni, G.
A.
B., israeliano, che era alla guida della macchina con cui il bambino fu portato a Lugano per essere imbarcato su un aereo privato con destinazione Tel Aviv. Lo scrivono oggi Il Corriere della Sera e La provincia pavese. Il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone è al centro di una contesa tra due rami familiari.
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Autostrade: ricavi 9 mesi a 2,8 miliardi, utile a 498 mln
Da una perdita di 292 milioni
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10 novembre 2021
09:28
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Nei primi nove mesi del 2021 Autostrade per l’Italia ha registrato ricavi operativi di 2.823 milioni di euro, in aumento di 526 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020.
Il margine operativo lordo del Gruppo (EBITDA) è di 1.506 milioni di euro (+1.015 milioni di euro rispetto all’omologo periodo del 2020), in aumento di 763 milioni su base omogenea, per l’effetto della crescita dei ricavi netti, dei minori accantonamenti netti e delle maggiori attività di manutenzione .Lo rende noto il Gruppo.
L’ utile è di 498 milioni a fronte di una perdita di 292 milioni dei primi nove mesi del 2020 (+588 milioni su base omogenea). Nel periodo gli investimenti investimenti operativi del gruppo Autostrade per l’Italia sono stati pari a 567 milioni di euro (345 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2021 pari a 8.349 milioni di euro, in diminuzione di 208 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 Durante il periodo, spiega la nota, il traffico sulla rete è stato in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2020 (+18,5%), grazie anche all’allentamento nel corso del 2021 delle misure restrittive agli spostamenti adottate dalle Autorità governative I livelli di traffico, si legge nella nota, sono tuttavia ancora inferiori rispetto ai livelli pre-pandemia (-13,0% rispetto ai primi nove mesi del 2019), sebbene il traffico registrato nel solo terzo trimestre del 2021, grazie ai maggiori spostamenti nel periodo estivo, abbia evidenziato un incremento del 2,0%.
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Draghi cita La Malfa: ‘Coraggio delle riforme contro il non governo’
Il convegno alla Camera dei Deputati
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10 novembre 2021
18:51
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“Al “non-governo” va contrapposto il coraggio delle riforme economiche e sociali.
Un’azione paziente ma decisa, che eviti gli sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all’Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza”.
Così il premier Mario Draghi citando le parole di Ugo La Malfa alla presentazione dell’archivio dei suoi scritti politici. “L’archivio digitale degli scritti politici di La Malfa, dei suoi discorsi, del suo epistolario non è soltanto un viaggio nella nostra memoria collettiva. È un tesoro nazionale, da preservare per le generazioni future ma anche per noi ora”.
VIDEO:
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“Oggi, ricordiamo La Malfa come grande statista e appassionato riformatore. Uno degli artefici del boom economico, sempre attento a bilanciare crescita e uguaglianza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi alla presentazione del portale Ugo La Malfa, uomo “onesto e rigoroso, che non dimenticava quando, da giovane studente alla Ca’ Foscari, per risparmiare si nutriva di fichi secchi”. “Un protagonista della vita civile dell’Italia, che non ha mai perso di vista i valori morali dell’attività clandestina e della Resistenza, e l’importanza di trasmetterne la memoria”. “Nella lettera a Donato Menichella all’annuncio delle sue dimissioni da Governatore della Banca d’Italia – ricorda il premier – La Malfa si preoccupa che i più giovani non conoscano mai ‘quello che noi abbiamo sofferto e quello per cui tutta la vita abbiamo combattuto’. Sono certo che l’archivio che inauguriamo oggi contribuirà a diffondere la lezione riformatrice di La Malfa, il suo coraggio, la sua passione civile”.
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Stretta di Draghi sul Superbonus, ‘Riforme per governare’
Il Cdm approva il decreto, dubbi di M5s ma poi l’ok. Salvini rilancia la flat tax
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11 novembre 2021
10:52
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Bisogna bloccare le frodi, spendere bene i soldi che ci sono, o il Superbonus e gli altri bonus edilizi non avranno ragione di esistere in futuro.
Mario Draghi spiega così, ai ministri riuniti in cabina di regia e poi in Consiglio dei ministri, la sua decisione di intervenire subito, con un decreto, per una stretta ai controlli sulle “agevolazioni fiscali ed economiche”.
Il presidente del Consiglio tira dritto, anche di fronte ai dubbi dei Cinque stelle, che lamentano il rischio di appesantire la ‘loro’ misura per una spinta all’edilizia. E si prepara a inviare in Senato la legge di bilancio, ‘cresciuta’ di ben 34 articoli rispetto alle bozze del Consiglio dei ministri di due settimane fa. Il metodo scelto, senza un nuovo passaggio in Cdm, lascia uno strascico di malumori, che Matteo Salvini esplicita in pubblico e i ministri leghisti (e non solo) in privato.
Le crescenti fibrillazioni dei partiti non sfuggono a Palazzo Chigi ma Draghi ammonisce che non avrebbe senso il “non governo”: all’incapacità di affrontare i problemi “va contrapposto il coraggio delle riforme”. L’istantanea di una maggioranza larghissima, ma sempre più fragile, arriva in serata da Montecitorio: il centrodestra e Italia viva schierati da un lato, M5s-Pd-Leu sul fronte opposto e il governo battuto. L’episodio non è grave, perché a passare sono due ordini del giorno di Fdi al decreto proroghe, votati da Lega, Fi e Iv. Ma l’avvisaglia non è rassicurante, per una maggioranza sempre più nervosa in vista della partita del Colle: al Senato molti leghisti disertano il voto di fiducia sul decreto Green pass. La risposta indiretta di Draghi sembra arrivare da un discorso del premier sulla lezione di Ugo La Malfa, in occasione della presentazione del suo archivio: agli “sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all’Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza”, bisogna contrapporre il “coraggio delle riforme economiche e sociali”. E’ questo il metodo rivendicato dal premier: un’azione “paziente ma decisa”, per non piombare in uno stato di “non governo”. Ma in concreto si avvertono scricchiolii. In casa Lega viene digerita a fatica la mancata convocazione di martedì alla riunione convocata da Draghi sul Reddito di cittadinanza con Pd, M5s e Fi. A Palazzo Chigi parlano di un semplice errore degli uffici, lo avrebbero anche spiegato nei contatti con i leghisti, ma resta a verbale lo stupore di Giancarlo Giorgetti e Salvini dichiara: “La Lega è il perno del governo, certe dimenticanze stupiscono”.
Di più. I ministri leghisti lamentano di aver ricevuto il testo aggiornato della manovra, che tra giovedì e venerdì è atteso in Senato, solo a cose fatte, con modifiche non solo formali: “E’ un metodo che lascia perplessi”, osservano. Il segretario leghista rilancia chiedendo al premier una cabina di regia “sui furbetti del Reddito di cittadinanza”, perché la versione finale della legge di bilancio avrebbe recepito delle modifiche alla misura troppo sbilanciate in favore delle richieste del M5s: “E’ un disincetivo a lavorare”, afferma. Di sicuro ora la battaglia si sposta in Parlamento, come annuncia lo stesso Salvini: “Al Senato sarò primo firmatario di proposte, su cui chiederò l’appoggio del centrodestra e non solo”, per ridurre i fondi al Reddito e darli a “taglio delle tasse, flat tax per gli autonomi fino a 100mila euro, molti giovani e donne”. Nella versione finale della legge di bilancio, comunque, arriva una stretta più decisa al Reddito di cittadinanza, cambia anche – come chiedeva il Pd – Opzione donna (l’età resta a 58 anni e non sale a 60) e arrivano tante novità, dalla sanità al fondo per le pensioni delle pmi. Non viene alzato il tetto di Isee di 25mila euro per accedere al Superbonus per le villette.
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E il M5s già annuncia emendamenti per alzarlo. I pentastellati provano a difendere a spada tratta la misura anche dalla stretta sui controlli che Draghi decide di portare in Consiglio dei ministri, Stefano Patuanelli chiede di trasformare il decreto in un emendamento, per dubbi sia di merito che di metodo. Il direttore dell’agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini illustra le norme e anche il dato di 850 milioni di frodi registrate in meno di un anno, nell’utilizzo degli strumenti della cessione del credito e lo sconto in fattura. Il capo delegazione M5s chiede – e ottiene – di togliere un comma che pone a carico del fornitore e del cessionario una serie di controlli. Ma la linea del premier è ferma. Mentre arrivano le risorse del Pnrr bisogna dimostrare di saper spendere bene e con onestà. Draghi risponde alle obiezioni con la ‘lezione’ del Biafra: a fine anni ’70 “furono stanziati oltre 2 miliardi di dollari” di aiuti allo sviluppo, ma poi “emerse che il 75% delle risorse era stato speso per alimentare la corruzione. A quel punto parlare di aiuti divenne un anatema. Noi oggi dobbiamo preservare la fiducia collettiva”.
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Manovra: bozza sale a 219 articoli, cambia Opzione donna
34 articoli in più, confermato fondo 8 mld per taglio tasse
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10 novembre 2021
11:24
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Sale a 219 articoli la bozza della legge di bilancio, con alcune novità tra cui l’annunciata modifica a Opzione donna.
La bozza entrata due settimane fa in Consiglio dei ministri contava 185 articoli, dunque la nuova bozza – diffusa in mattinata – cresce di ben 34 articoli.
Viene confermato il fondo da 8 miliardi per il taglio delle tasse.
Opzione donna, l’anticipo della pensione per le donne, per il quale nella prima bozza veniva alzato a 60 anni il requisito di età, nella versione aggiornata cambia: la misura viene prorogata per un anno con i requisiti attuali, con 58 anni per le dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome.
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Superbonus: alle 12 cabina di regia a P.Chigi con Draghi
A odg misure di controllo su agevolazioni fiscali
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10 novembre 2021
11:25
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Si riunirà oggi alle ore 12.00 a Palazzo Chigi la Cabina di regia presieduta dal Presidente del Consiglio Draghi, con all’ordine del giorno misure di controllo sulle agevolazioni fiscali.
Presenti i ministri Daniele Franco, Mariastella Gelmini, Andrea Orlando, Stefano Patuanelli, Giancarlo Giorgetti, Roberto Speranza, Elena Bonetti e il sottosegretario Roberto Garofoli.
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Eutanasia: Gup Catania assolve presidente Exit-Italia Coveri
Per suicidio assistito in Svizzera. Giudice, fatto non sussiste
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CATANIA
10 novembre 2021
11:27
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Il Gup di Catania, Marina Rizza, ha assolto, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, Emilio Coveri, presidente dell’associazione Exit-Italia, a conclusione del processo col rito abbreviato per istigazione al suicidio per il ricorso all’eutanasia nel 2019 in svizzera di una 47enne della provincia etnea.
La Procura, che aveva chiesto la condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione, valuterà se appellare la sentenza dopo il deposito delle motivazione, previste entro i prossimi 90 giorni.
Nel procedimento si erano costituite come parti civili la madre, la sorella e tre fratelli della donna.
Al centro del processo il ricorso all’eutanasia il 27 marzo 2019 in una clinica Svizzera di una 47enne della provincia etnea che non era malata terminale, ma che da tempo soffriva di una grave forma di depressione. Secondo la Procura, che ha coordinato indagini di carabinieri e polizia postale, Coveri “determinava o comunque rafforzava il proposito suicida” della donna, poi avvenuto con l’eutanasia in una clinica di Zurigo.
Avrebbe anche “indotto la donna” che “soffriva di depressione e sindrome di Eagle ad iscriversi all’associazione Exit” e tenuto “condotte accompagnate da sollecitazioni e argomentazioni in ordine alla legittimità anche etica della scelta” del suicidio assistito.
“La signora – ha sempre sostenuto Coveri – era una nostra associata e le abbiamo semplicemente fornito, su sua richiesta, le informazioni che le servivano per prendere una decisione. Una procedura normale”.
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Green pass: al via al Senato esame dl obbligo sul lavoro
Presentata pregiudiziale su efficacia obbligo
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10 novembre 2021
11:28
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È cominciato, nell’aula del Senato, l’esame del decreto sull’estensione del green pass nei luoghi di lavoro.
I senatori del gruppo Misto, Lello Ciampolillo e Carlo Martelli, hanno presentato una pregiudiziale sul fatto che, a loro avviso, “il decreto è carente sui principi di proporzionalità ed efficacia” in particolare perché non introdurebbe una differenziazione di certificazione per categorie di rischio di contagio da Covid.
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Cei: sacerdoti in calo, meno under-30,uno su dieci straniero
In trent’anni 6.400 sacerdoti in meno in Italia
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10 novembre 2021
11:35
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Nel 2020 il totale dei sacerdoti in Italia è pari a 31.793 unità.
Erano 38.209 nel 1990: il calo, in trent’anni, è stato del 16,5% con 6.416 sacerdoti in meno ma solo negli ultimi dieci anni il clero è diminuito dell’11%.
Una flessione che, in parte, è stata compensata dall’ingresso in Italia di un sempre maggior numero di sacerdoti stranieri al servizio delle diocesi italiane. “I dati non devono allarmare, ma vanno seriamente presi in considerazione”, commenta al Sir don Michele Gianola, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della vocazioni della Cei.
L’incremento dei sacerdoti stranieri in trent’anni è stato di oltre dieci volte: si è passati da 204 nel 1990 a 2.631 nel 2020. Se nel 2000 il 3,4% dei preti era straniero, nel 2010 la percentuale è salita al 6,6% e nel 2020 è arrivata all’8,3%. Tra i soli sacerdoti italiani, dunque, si è registrato un calo del 19,8% (da 36.350 unità nel 2000 a 29.162 nel 2020) mentre i sacerdoti stranieri rappresentano oggi l’8,3% del totale.
Dai dati dell’Istituto centrale di sostentamento del clero, rilanciati dall’agenzia dei vescovi, emerge che l’età media del clero è pari a 60,6 anni (+3,2% dal 2000). L’età media dei sacerdoti italiani è di 61,8 anni ed è aumentata del 4,1% nell’arco degli ultimi 20 anni, mentre quella dei sacerdoti stranieri è pari a 46,7 anni. In calo sono, in particolare, i preti fino ai 30 anni di età, passati dai 1.708 nel 2000 ai 599 nel 2020 (-60%).
Nel 2020 in Italia su 25.595 parrocchie i parroci sono 15.133, ovvero poco meno della metà, con una media di 1,7 parrocchie per ogni parroco e di un parroco ogni 4.160 abitanti.
Le regioni con la minor percentuale di parroci sono Lombardia, Lazio e Puglia, quelle con la maggior presenza sono Abruzzo-Molise, Umbria e Calabria. Quanto ai sacerdoti “in uscita”, il valore assoluto non è paragonabile con quello “in entrata”: se in Italia oggi prestano servizio 2.631 sacerdoti stranieri, quelli italiani fidei donum che operano all’estero sono 348.
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Mancavano da 5 anni, fenicotteri rosa tornano a Campomarino
Immortalati da un volontario di Ambiente Basso Molise
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CAMPOMARINO
10 novembre 2021
11:38
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Due fenicotteri rosa, originari della Francia cui hanno preferito l’Italia e, in particolare, l’habitat del Basso Molise, sono tornati a Campomarino dopo un’assenza di cinque anni: appena arrivati sono stati notati e immortalati da un volontario di Ambiente Basso Molise.
Della coppia, la femmina era stata avvistata a Ravenna nel 2016.
La presenza dei due fenicotteri, arrivati due giorni fa, è stata subito segnalata all’Istituto di ricerca per la conservazione delle zone umide del Mediterraneo.
“Non è la prima volta che vengono avvistati lungo la costa molisana – ha dichiarato Luigi Lucchese Presidente di Ambiente Basso Molise – e di certo è stata una gran bella soddisfazione”.
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Draghi cita La Malfa, coraggio riforme contro non governo
No sterili drammi scontri ideologici ma azione paziente e decisa
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10 novembre 2021
11:45
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“Al “non-governo” va contrapposto il coraggio delle riforme economiche e sociali.
Un’azione paziente ma decisa, che eviti gli sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all’Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza”.
Così il premier Mario Draghi citando le parole di Ugo La Malfa alla presentazione dell’archivio dei suoi scritti politici.
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Acquaroli, ha funzionato la vaccinazione, non il Green pass
Presidente Marche, con certificato solo incremento relativo dosi
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ANCONA
10 novembre 2021
11:50
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“Ha funzionato il vaccino, non il Green pass: il Green pass è uno strumento che ha portato tanti ma relativamente tanti cittadini a vaccinarsi”.
Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo a Rainews24.
“Quando è stato introdotto il primo Green pass nelle Marche – ha aggiunto – non è che avessimo un numero bassissimo di vaccinati, di fatto si è incrementata, tra il primo Green pass di agosto e il secondo più recente messo anche nei luoghi di lavoro, la vaccinazione nell’ordine del 10-15%”.
“Alcune di queste persone – ha detto ancora Acquaroli – si sarebbero vaccinate ugualmente. Io ritengo che la vaccinazione, che in Italia è su base volontaria, abbia avuto un effetto positivo; poi su quanto dura la vaccinazione, su quanto gli anticorpi restano nei vaccinati, sull’importanza di quanto è stato realizzato nella vaccinazione contro la pandemia non sono io a dirlo ma i dati scientifici”. Per il Green pass “sarei stato favorevole per alcuni eventi di massa specifici, che possono essere oggetto di aggregazione e assembramento”.
“Non bisogna avere un atteggiamento ideologico, sono d’accordo. – ha affermato – Quando diciamo che il Green pass è sicuro, affermiamo che chi entra in un ristorante e ha fatto il tampone o il vaccino, rende un ambiente sicuro. Io dico che – ha riferito – stamattina dai dati del nostro Centro elaborazione dati, il 47-48% dei positivi di oggi risulta essere vaccinato in seconda dose e mediamente la percentuale in questi ultimi giorni è mediamente oltre la soglia del 40%, intorno al 45%. Quindi chi ha fatto il tampone certifica la sua negatività e chi ha fatto il vaccino ed è ritenuto sicuro…”. “La situazione a novembre del 2020 non è paragonabile con quella del novembre 2021 – ha ribadito però Acquaroli – ed è stato chiaro l’impatto del vaccino, non del Green pass: io confermo che l’effetto del vaccino sulle terapie intensive, sull’area medica e sui contagi, è sicuramente un effetto molto importante”. Invece “lo strumento del Green pass a mio avviso lascia dei dubbi, perché utilizzato per incentivare una vaccinazione che stava comunque funzionando”.
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Stretta su cortei no-Green pass. ‘Così tuteliamo tutti’
Direttiva Lamorgese, stop alle manifestazioni nelle aree sensibili
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11 novembre 2021
15:46
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I prefetti dovranno individuare “specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza, in ragione dell’attuale situazione pandemica”.
Lo scrive la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una direttiva inviata in serata a tutti i prefetti. “L’evoluzione del fenomeno correlato alla protesta per le misure emergenziali dettate dal Covid 19” rende “necessaria l’urgente e immediata attuazione” dello stop alle manifestazioni nelle “aree sensibili” delle città, scrive Lamorgese.
Le manifestazioni no vax e no green pass, pur “rappresentative del diritto ad esprimere il dissenso – scrive la ministro dell’interno nella direttiva – stanno determinando tuttavia elevate criticità sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonchè sul libero esercizio di altri diritti, pure garantiti, quali, in particolare quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative ed alla mobilità dei cittadini, con effetti, peraltro, particolarmente negativi nell’attuale fase di graduale ripresa delle attività sociali ed economiche”.
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Manifestare sì, ma rispettando i diritti di tutti. Il Viminale vara la stretta sui cortei no-Green pass che da quindici settimane consecutive ormai imperversano, al sabato, nelle principali città italiane. E così da Milano a Palermo, da Trento a Napoli, i prefetti si preparano a mettere in pratica la direttiva del ministero dell’Interno per le manifestazioni in città. Stop ai cortei e via libera alle manifestazioni statiche, ma solo lontane dai centri storici e dalle piazze che sono vicine a sedi istituzionali ma anche alle attività commerciali. Maggior attenzione sarà richiesta alle forze dell’ordine nel controllare il rispetto di distanziamento e mascherine, in considerazione dell’ormai costante crescita dei positivi che nelle ultime 24 ore hanno toccato quasi gli 8.000 contagi con un tasso di positività raddoppiato (1,6%). A pesare, in particolare, è il caso Trieste dove i cortei e i sit-in dei portuali si sono trasformati in un maxi-focolaio da centinaia di positivi. “Il diritto di manifestare – sono le parole del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – è costituzionalmente garantito ma esiste anche un bilanciamento dei diritti: si può manifestare ma servono regole che proteggano gli altri cittadini, il diritto al lavoro e il diritto alla salute”. Le nuove norme predisposte dal Viminale entreranno in vigore subito dopo l’emanazione della direttiva, ma ci sarà comunque bisogno di un passaggio delle prefetture per i Comitati Nazionali per l’Ordine e la Sicurezza per mettere in pratica le indicazioni del ministro Luciana Lamorgese. L’obiettivo è quello di garantire il diritto a manifestare ma anche di evitare tensioni e problemi soprattutto in vista del periodo natalizio. A Roma, dove si tengono molte manifestazioni rsipetto al resto d’Italia, con molta probabilità saranno concesse piazze a ridosso del centro ma lontane dalle sedi istituzionali o dalle vie dello shopping come Circo Massimo, piazza Barberini o piazza Farnese. Mentre dovrebbe essere off limits piazza del Popolo, luogo della manifestazione no vax da dove esponeneti di Forza Nuova partirono per l’assalto alla Cgil. Il primo vero test si avrà dunque sabato prossimo, quando il popolo no-Pass tornerà in piazza, con la speranza che non si ripetano le scene di tensione tra polizia e manifestanti già viste a Trieste o Milano. Da Torino, però, arriva la sfida degli “irriducibili” anti-certificato che, via Telegram, confermano la manifestazione in pieno centro, “in piazza Castello come sempre”. Da Firenze, invece, IoApro – salita agli onori delle cronache per l’arresto di uno dei suoi leader durante l’assalto alla sede della Cgil a Roma – lancia il suo primo congresso e annuncia la trasformazione in movimento politico. Sempre il capoluogo toscano domenica prossima ospiterà la manifestazione indetta da Alessandra Schilirò, la vicequestore contraria al Green pass e recentemente sospesa dalla polizia. Ma se le nuove regole non trovano d’accordo i sindacati di base e la frangia più calda dei manifestanti, chi si dice in linea con le decisioni del Viminale è la gran parte dei sindaci d’Italia. “Certamente le città trarrebbe grande beneficio da manifestazioni statiche che permettano di manifestare, che riconoscano il diritto di manifestare, ma che in un periodo, soprattutto natalizio, e di grande potenziale lavoro per il commercio, permetta di salvare il lavoro”, spiega il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Parla di una “stretta opportuna” il primo cittadino di Firenze, Dario Nardella. Dal Campidoglio, invece, Roberto Gualtieri chiede “rigore e rispetto per la salute”. Più titubante, invece, il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, che difende il diritto a manifestare evidenziando come “non c’è omogeneità perché sembra che chi vuole esprimere la propria opinione in disaccordo con un’opinione prevalente, debba essere ricondotto ad avere spazio inferiore”. Intanto, nel giorno in cui il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che si sta lavorando ad una revisione della durata del Green pass per i soggetti guariti dal Covid (che ora scade dopo 6 mesi), cominciano a moltiplicarsi le azioni legali contro il certificato obbligatorio. E così da Aosta è partita una class action da parte di sanitari no-vax contro Ministero, Asl e ordini professionali per “falso ideologico, violenza privata, estorsione, minacce, abuso d’ufficio ed epidemia”. Dal Tar del Lazio, invece, arriva l’ennesima bocciatura al ricorso di un medico anti-vaccini contro la sospensione dall’attività.
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Concorso Giustizia finisce al Tar, sotto accusa test inglese
Pioggia ricorsi in Sardegna, legale “tripla soglia sbarramento”
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CAGLIARI
10 novembre 2021
12:06
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Inglese più forte del diritto.
Ma il concorso è per funzionario giudiziario nei tribunali.
E molti dei non ammessi alla prova orale, in particolare quelli che avevano risposto molto bene alle domande sui codici, ma erano scivolati (nemmeno troppo perché comunque sopra la sufficienza) sulla lingua di Shakespeare, ora si rivolgono al Tar.
“Abbiamo studiato leggi e commi. E per qualche svista in inglese, siamo fuori?” È quello che ha scritto – in sintesi – una candidata sarda in una lettera alla ministra della Giustizia Marta Cartabia. “Io ho conseguito un punteggio molto superiore al minimo ma non sono stata ammessa alla prova orale, mentre molti candidati con punteggio inferiore al mio, quindi presumibilmente meno preparati sulla parte di diritto, possono proseguire nello svolgimento della prova orale”. Molti i ricorsi anche dalla Sardegna. Solo l’avvocato Francesco Leone ne ha raccolto diciassette. Tanti altri sono arrivati dal resto d’Italia.
Sotto accusa le regole del concorso che aveva portato lo scorso 13 ottobre centinaia di candidati, anche a Cagliari, con la speranza di strappare il via libera per una delle 2.329 unità nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia..
Le regole erano chiare. Quaranta domanda di diritto. Ma erano previste delle soglie di sbarramento in informatica e in inglese con un punteggio minimo di 3,5 su 5. Inutile conoscere a menadito amministrativo, procedura civile, procedura penale e ordinamento penitenziario se non si riesce a raggiungere il punteggio stabilito dalle regole del concorso per le domande su computer e genitivi sassoni. C’è chi ha preso quasi 27 (il punteggio minimo era 21) ma non ha ottenuto il lasciapassare per l’orale per quell’ostacolo anglo-informatico.
Quindi si è rivolto al Tar. “In tema di concorsi pubblici servono regole certe – spiega l’avvocato Leone – E’ impensabile che ogni concorso preveda modalità di espletamento differenti.
Questo, ad esempio, prevede una tripla soglia di sbarramento che è un unicum: non è prevista né dalla legge quadro dei concorsi pubblici né tanto meno dalla riforma Brunetta”.
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Salvini,chiederò a Draghi cabina regia su furbetti reddito
Darsi una priorità sui furbetti
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10 novembre 2021
12:14
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“Chiederò a Draghi se dopo la cabina di regia sui furbetti del superbonus possiamo fare una cabina di regia sul reddito.
Bisogna darsi una priorità sulla scala dei furbetti”.
Così Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.
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Reddito, scuole e medici: la manovra diventa extralarge
Per il reddito prima offerta congrua entro 80 km, poi in tutta Italia. Stop assegno anche se assenti centri impiego. Fondi per 90 milioni annui al personale del pronto soccorso
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10 novembre 2021
22:30
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Non solo misure ex novo, come una serie di finanziamenti per la manutenzione di strade e scuole o la realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità “green”.
C’è anche una profonda riscrittura del Reddito di cittadinanza, che dà l’addio ai navigator e fissa nuovi paletti stringenti per spingere i beneficiari alla ricerca del lavoro, nella nuova versione “extralarge” della manovra, che dovrebbe arrivare entro la settimana in Parlamento.
Un testo che lievita da 185 a 219 articoli rispetto alle prime bozze ma non raggiunge il record della prima legge di bilancio nell’era Covid, quella dello scorso anno, che aveva collezionato all’ingresso in Parlamento ben 243 norme. Tra le novità niente bollo sui certificati anagrafici online anche l’anno prossimo e un corposo pacchetto di misure a sostegno dei disabili, a partire dall’indicazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps), che accompagnano la legge delega sulla disabilità. E tra le 34 norme aggiunte spunta anche una nuova stretta sulle strutture ricettive del turismo, dagli alberghi agli affitti brevi, con la banca dati che potrà essere consultata anche in chiave anti-evasione.
TAGLIO TASSE E AMMORTIZZATORI, CAMBIA SUPERBONUS: Dal taglio delle tasse agli investimenti, si conferma l’impianto della manovra espansiva targata Draghi-Franco, che stanzia i primi 8 miliardi per ridurre Irpef e Irap e 4 miliardi in più per sanità e vaccini Covid e 90 milioni per arginare la fuga di medici e infermieri dai Pronto Soccorso. Confermato anche il pacchetto pensioni – con Quota 102 per il 2022 e una proroga di Opzione donna senza modifiche dei requisiti oltre all’ampliamento dell’Ape social. Rivisto e corretto rimane fino al 2023 il Superbonus al 110%, con un tetto Isee a 25mila euro per i proprietari di villette e case singole – già sotto attacco soprattutto da parte di M5S e Lega. Prorogata anche la cessione del credito accompagnata da un decreto ad hoc per i controlli preventivi anti-frodi.
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STRETTA SU RDC, SI CERCA LAVORO O SI PERDE: Dopo due settimane di trattative prende forma anche la revisione del Reddito di cittadinanza, che comunque incassa un miliardo in più strutturale. Per evitare che il sussidio diventi un disincentivo alla ricerca del lavoro vengono rivisti i criteri dell’offerta congrua, che si riducono a 80 km di distanza da casa per la prima offerta ma diventano “tutta Italia” alla seconda, anche perché la chance di una terza offerta non c’è più. Dopo due posti di lavoro rifiutati, finora erano tre, si decade dal beneficio. Ma già al primo ‘no’ si perderanno 5 euro al mese, con un decalage che si fermerà alla soglia dei 300 euro di sussidio. L’ulteriore novità rispetto alla prima scrittura delle norme è forse quella più stringente: per verificare che i beneficiari “occupabili” (circa un terzo della platea) cerchino attivamente lavoro si verificheranno le presenze ai centri per l’impiego. Per chi non si presenta almeno una volta al mese – salvo “comprovato giustificato motivo” – scatta la decadenza immediata. E lo stesso vale per chi non può sottoscrivere il Patto per il lavoro ma è vincolato da quello per l’inclusione sociale: ci si deve presentare ai centri anti-povertà per vedere i progressi fatti e verificare il rispetto del “progetto personalizzato” di inclusione, pena lo stop al Reddito. Per aiutare i beneficiari a cercare lavoro non ci saranno più i 2.500 navigator che non vengono prorogati con la manovra – i sindacati protestano e saranno in piazza il 18 novembre – ma i dipendenti dei centri per l’impiego, che intanto le Regioni stanno assumendo cercando di recuperare i ritardi, e anche le agenzie per il lavoro private.
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PER I GIOVANI SCUOLA E AFFITTI, FRENO A CLASSI POLLAIO: Si arricchisce nelle nuove bozze il capitolo giovani e donne, con lo stop alle classi pollaio perlomeno nelle aree più svantaggiate, i fondi per la manutenzione straordinaria delle scuole che raddoppiano da circa a più di 4 miliardi, i livelli essenziali delle prestazioni per gli asili nido, la proroga delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e il nuovo sconto per chi va a vivere in affitto (con il tetto massimo che scende però a 2mila euro l’anno).
SPINTA ALLA MOBILITA’ GREEN , DA ALTA VELOCITA’ A METRO: Nel capitolo investimenti spiccano le risorse per raggiungere gli obiettivi di taglio delle emissioni e di controllo dei cambiamenti climatici (con una serie di fondi ad hoc anche per il rinnovo di parco autobus, piste ciclabili e carburanti meno inquinanti per aerei e navi) ma anche i finanziamenti per l’alta velocità sulla linea adriatica (5 miliardi) e gli oltre 3 miliardi destinati a 5 grandi città (oltre a Roma anche Milano, Torino, Genova e Napoli) per aumentare le linee della metro.
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Salvini attacca: ‘Non invitati a Palazzo Chigi, stupisce’
Conferenza stampa alla Camera con Bagnai per presentare le proposte della Lega sulla manovra. ‘Chiederò a Draghi la cabina di regia sui furbetti del reddito’
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10 novembre 2021
12:38
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“Non faccio io gli inviti di palazzo Chigi.
Sicuramente la Lega è il perno del governo, quindi certe dimenticanze stupiscono”.
Così Matteo Salvini sulla riunione di ieri cui la Lega non era presente.
L’intervento del leader della Lega e del senatore Alberto Bagnai, responsabile dell’economia del partito:
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“Chiederò a Draghi se dopo la cabina di regia sui furbetti del superbonus possiamo fare una cabina di regia sul reddito. Bisogna darsi una priorità sulla scala dei furbetti”, ha affermato il leader leghista
“Al Senato sarò primo firmatario di proposte, su cui chiederò l’appoggio del centrodestra e non solo, penso che dal catino dei 9 miliardi del reddito si possa prendere denaro contro i furbetti. Poi taglio delle tasse, flat tax, molti giovani e donne”, ha aggiunto Salvini, aggiungndo: “Imbarazzante non si trovino soldi per l’autismo”, ha aggiunto.
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Eitan: nonno ricorre a Riesame contro mandato di arresto
Istanza depositata da legali al Tribunale del Riesame di Milano
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MILANO
10 novembre 2021
12:58
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I legali del nonno materno di Eitan, Shmuel Peleg, rappresentato sul fronte penale in Italia dall’avvocato Paolo Sevesi, hanno già depositato ricorso al Tribunale del Riesame di Milano contro l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Pavia con conseguente mandato d’arresto internazionale e richiesta di estradizione, a carico dell’uomo accusato del rapimento del nipote.
Il ricorso è stato depositato oggi con riserva di motivazioni, anche perché i legali non hanno ancora avuto accesso agli atti e all’ordinanza.
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Intesa Ue su Bielorussia, sanzioni a chi traffica migranti
Fonti europee: ‘Proposta per sanzioni a Belavia e 29 individui’
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BRUXELLES
10 novembre 2021
13:07
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Gli Stati membri dell’Ue hanno trovato un accordo di massima per allargare la cornice legale delle sanzioni contro la Bielorussia a chi favorisce il traffico illegale dei migranti verso l’Unione europea.
Lo si apprende da fonti diplomatiche europee.
Il quadro dovrà ora essere riempito con una nuova lista di nomi ed entità. Se ne discute oggi alla riunione degli ambasciatori dei 27. Il lavoro da domani passerà in carico al Coest (il gruppo di lavoro che si occupa di Europa orientale e Asia centrale). La base di partenza per la discussione prevede l’iscrizione sulla black list di 29 individui e della compagnia aerea Belavia.
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Salvini,non invitati a Chigi ieri,dimenticanza che stupisce
Lega è il perno del governo
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10 novembre 2021
13:12
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“Non faccio io gli inviti di palazzo Chigi.
Sicuramente la Lega è il perno del governo, quindi certe dimenticanze stupiscono”.
Così Matteo Salvini sulla riunione di ieri cui la Lega non era presente.
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Green pass:Fedriga,per colpa cortei più grande cluster Fvg
Coord. No pass, contagi a causa folla bus, non a proteste
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TRIESTE
10 novembre 2021
13:17
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“Per colpa delle manifestazioni” no Green pass a Trieste “abbiamo avuto il più grande cluster della storia della pandemia in Friuli Venezia Giulia”.
Lo ha detto il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di Radio Punto Zero.
“Il problema di queste manifestazioni – ha aggiunto – non è solo il virus che si è diffuso tra alcuni partecipanti ma anche i messaggi deleteri che sono stati lanciati: perché non sono messaggi no Green pass, ma messaggi prettamente no vax”.
Alla luce dei dati diffusi ieri dalla Regione Fvg, il focolaio derivante dai cortei e presidi no Pass a ha raggiunto oltre 200 contagi. Ma secondo il Coordinamento No Green Pass Trieste “non sono le manifestazioni all’aperto le prime cause dei focolai” – si legge in una nota – bensì “i tagli alla sanità e alla medicina territoriale e la non risoluzione di problematiche basilari quali il sovraffollamento delle classi e dei trasporti”.
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Covid: nuovo aumento di quasi 1.000 casi in Veneto
L’incidenza sui tamponi sale all’ 1,1%
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VENEZIA
10 novembre 2021
13:44
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Il Veneto torna a sfiorare i 1.000 nuovi contagi Covid in un giorno.
Nelle ultime 24 ore sono stati 931 i positivi scoperti con i tamponi (ieri erano stati 883).
Sono numeri che non si registravano da diversi mesi. Il totale degli infetti dall’inizio della crisi raggiunge i 487.192. Lo riferisce la Regione. Sale anche l’incidenza, pari all’1,1% sugli 84.248 tamponi eseguiti. Si contano anche due vittime, che portato il totale dei decessi dell’inizio dell’epidemia a 11.858. Crescono nettamente gli attuali positivi, 13.609 (+439).
L’andamento dei dati ospedalieri mostra un aumento deciso dei ricoverati nei reparti non critici, 273 (+12), mentre resta pressochè stabile quello delle terapie intensive, 57 (-1).
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Fedez in politica? Spunta un dominio Web per le elezioni
Una possibile discesa in campo dell’artista fa discutere sui social
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10 novembre 2021
21:19
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Il Corriere della Sera riporta la notizia della registrazione del dominio fedezelezioni2023.it da parte della società ZDF, che appartiene al rapper.
Una possibile discesa in campo di Fedez che fa già discutere sui social.
Il dubbio, infatti, è che il passaggio possa preludere ad un impegno di Fedez in politica, proprio in vista delle elezioni che si terranno nel 2023, sempre che la legislatura non si chiuda anticipatamente.
Si tratterebbe comunque di una decisione a sorpresa, perché l’artista ha sempre negato la volontà di scendere nell’agone della politica, nonostante le sue battaglie per i diritti civili e le polemiche in particolare con il leader della Lega Matteo Salvini.
Fedez ha registrato un dominio su internet dal nome fedezelezioni2023? “Deve lanciare il nuovo disco e quindi tutto fa brodo.
Se entra in politica auguri, è un bene che ci siano nuovi ingressi, ma mi sembra più interessato a lanciare il nuovo disco piuttosto che fare la campagna elettorale 2023”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l’esponente di Italia Viva e vicepresidente della Camera Ettore Rosato.
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Coppa degli Europei di calcio in mostra venerdì in Campidoglio
Passerella domani anche nel X e nel VI Municipio di Roma
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10 novembre 2021
15:24
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La Coppa degli Europei di calcio conquistata dalla nostra Nazionale sarà messa in mostra a Roma, in occasione della gara Italia-Svizzera in programma venerdì allo stadio Olimpico, per due giorni, a partire da domani, giovedì 11 novembre.
L’Amministrazione capitolina, in collaborazione con la FIGC, farà allestire le sale consiliari di due municipi cittadini, il X e il VI.
Gli appuntamenti sono previsti dalle 9.30 alle 12.30 per la sede di Ostia e dalle 15.30 alle 19 per quella di Tor Bella Monaca.
Venerdì sarà invece la sala Giulio Cesare in Campidoglio ad ospitare il prestigioso trofeo sportivo.
“L’esposizione della Coppa degli Europei di Calcio è un appuntamento che volevamo condividere con la città – ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri – perché quella grande vittoria è stato un grande momento unificante di tutto il Paese in un’estate che ci ha regalato gioie sportive indimenticabili. Il calcio è il nostro sport più popolare e questa mostra realizzata in collaborazione con la Federazione e il presidente Gravina vuole essere la prima molla da cui far ripartire un’idea di investimenti diffusi sullo sport in tutto il territorio cittadino. In questo senso – ha concluso il primo cittadino di Roma – è stata una scelta naturale quella di ospitare la coppa nelle sale consiliari di due territori come quelli del X e del VI Municipio ancora prima che in Campidoglio”.
“La Coppa di Euro 2020 vinta dagli Azzurri a Wembley è degli italiani, rappresenta un patrimonio nazionale di emozioni condivise, che è nostra intenzione restituire a tutti gli appassionati – ha affermato il presidente della FIGC Gabriele Gravina – siamo particolarmente felici che l’esposizione del trofeo a Roma, città che ha ospitato 4 gare della manifestazione itinerante organizzata dalla UEFA, coinvolga sia il centro che la periferia, perché il calcio è uno sport molto amato proprio per la sua trasversalità e la sua multidimensionalità. Ringrazio il Sindaco Gualtieri per la disponibilità, la Nazionale quando gioca a Roma si sente a casa”.
“La scelta di esporre la coppa degli Europei nei Municipi di Ostia e Tor Bella Monaca non è casuale” ha commentato l’assessore comunale al Turismo e allo Sport Alessandro Onorato. CALCIO
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Fonti, oggi in Cdm relazione su attuazione programma governo
In riunione relazione su attuazione
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10 novembre 2021
15:35
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Una relazione sull’attuazione del programma di governo dovrebbe essere svolta oggi in Consiglio dei ministri dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.
Lo si apprende da fonti dell’esecutivo al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi.
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Caso pm Milano: Greco, le toghe devono rispettare le regole
‘Non è la prima e non sarà l’ultima tempesta per la Procura’
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MILANO
10 novembre 2021
15:38
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“Le regole devono essere rispettate in primis dai magistrati”.
Lo ha detto il procuratore di Milano Francesco Greco, che andrà in pensione sabato, nel suo discorso commosso di saluto nell’aula magna del Palazzo di Giustizia di Milano, facendo anche riferimenti espliciti e impliciti alla ‘bufera’ che si è abbattuta sulla Procura milanese e allo scontro col pm Paolo Storari, ovviamente non presente al commiato, come anche alcuni altri sostituti procuratori.
“Non è la prima e non sarà l’ultima tempesta che l’Ufficio si troverà ad affrontare”.
“Al di là di tante chiacchiere e strumentalizzazioni – ha detto ancora Greco – lascio una procura organizzata ed efficace.
Tra qualche giorno verrà presentato il bilanci sociale e i numeri lo dimostreranno”.
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Manovra: bozza, stop classi pollaio in scuole svantaggiate
Ok a più sezioni con meno alunni, in deroga alle norme vigenti
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10 novembre 2021
15:40
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Più sezioni con meno alunni, per evitare classi sovraffollate nelle scuole più svantaggiate e ad alto tasso di dispersione scolastica.
Lo prevede la bozza della legge di bilancio.
Una norma per “rafforzare il diritto allo studio in classi numerose” introduce la possibilità di creare nuove classi in deroga ai limiti previsti dalle leggi vigenti.
Sarà il ministero dell’Istruzione con un decreto, di concerto con il ministro dell’Economia, a individuare i criteri, nel limite delle risorse e della dotazione di personale disponibili a legislazione vigente.
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Superbonus: M5S, controlli non diventino boicottaggio
Decreto a esame cdm rischia di bloccare la cessione del credito
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10 novembre 2021
15:42
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“Il decreto legge sui controlli alle procedure di cessione del credito legate ai bonus edilizi e al Superbonus, all’esame di Consiglio dei ministri di questo pomeriggio, pone a carico del cessionario una serie di incombenze tali da comportare il rischio che si blocchi l’intero meccanismo.
Effettuare dei controlli preventivi per scongiurare eventuali abusi non deve significare vanificare la portata e l’efficacia delle agevolazioni, attuando quello che di fatto diventa un vero e proprio boicottaggio”.
Lo affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle Luca Sut, Patrizia Terzoni e Riccardo Fraccaro.
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Giornalisti: minacce a Berizzi, chiuse indagini per 13 persone
Cronista sotto scorta per inchieste su mondo estrema destra
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BERGAMO
10 novembre 2021
15:50
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Dopo quasi tre anni, la procura di Bergamo ha notificato al chiusura dell’indagine a 13 persone accusate di minaccia aggravata e diffamazione per aver minacciato, anche di morte, il giornalista bergamasco di Repubblica Paolo Berizzi.
Le indagini di carabinieri e polizia postale di Bergamo, coordinate dal pm Emanuele Marchisio, hanno portato a identificare in mezza Italia – dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte alla Toscana e fino al Lazio – i server da cui sono partite le aggressioni telematiche al giornalista, spesso da profili anonimi e quindi di non immediata identificazione.
I rapporti degli indagati con gruppi della galassia neofascista sono poi emersi già con le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nel 2020. Oltre a pc, telefonini, memorie usb, le forze dell’ordine hanno sequestrato anche volantini di associazioni nazifasciste, bandiere con croci celtiche e svastiche, persino un’ascia. Documentati anche rapporti con ultrà di estrema destra delle curve e tifoserie calcistiche.
Per i tredici indagati – c’è anche un insospettabile imprenditore noto negli ambienti di Inter e Milan – si avvicina così il processo: il pm chiederà per tutti la citazione diretta a giudizio. Da anni Paolo Berizzi, difeso dall’avvocato Fabio Pinelli, è oggetto di minacce e atti intimidatori per il suo lavoro d’inchiesta sul mondo dell’estremismo di destra. Ben sedici i procedimenti aperti in diverse procure, sempre per minacce e atti intimidatori nei suoi confronti, dal 2017 a oggi. Dal 2019 il giornalista è sotto scorta, ed è l’unico cronista europeo attualmente sotto protezione per minacce neofasciste e neonaziste.
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Manovra: addio a 2.500 navigator, contratto non prorogato
Anche Agenzie per il lavoro in campo per beneficiari reddito
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10 novembre 2021
16:20
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Addio a 2.500 navigator.
Il contratto dei lavoratori nati con il reddito di cittadinanza, prorogato dal dl Sostegni, scade a fine anno e la legge di bilancio non ne prevede il rinnovo.
La bozza prevede invece che le Agenzie per il lavoro iscritte all’Albo e autorizzate dall’Anpal possano “svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per i beneficiari di Rdc”. Il loro ruolo si affianca a quello dei centri per l’impiego ed è volto ad agevolare l’occupazione dei percettori di Rdc, esplicita lo bozza che le include negli incentivi. Per ogni assunto è riconosciuto il 20% dell’incentivo previsto per il datore di lavoro.
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Fisco: assolta Simona Ventura dall’accusa di evasione
Sentenza Milano, fatto non sussiste. Pm aveva chiesto condanna
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10 novembre 2021
17:14
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E’ stata assolta con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, la conduttrice tv Simona Ventura, difesa dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa e che era imputata per una presunta evasione fiscale da circa 500mila euro.
Lo ha deciso il giudice della seconda sezione penale di Milano Sandro Saba, mentre la Procura aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi.
Simona Ventura “è sollevata dopo l’assoluzione in un processo che durava da tre anni e la teneva sotto scacco” ed “era in ansia per quello che poteva succedere in caso di condanna” ha spiegato l’avvocato Pensa. “Ieri – ha aggiunto il difensore – è stato assolto anche Gigi D’Alessio da reati fiscali e si può dire, dunque, che gli artisti ora sono sulla cresta dell’onda in quanto a innocenza”.
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Balneari, monta la protesta: ‘Il governo ci convochi’
La categoria sul piede di guerra dopo la sentenza del Consiglio di stato che blocca al 2023 il rinnovo delle concessioni
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10 novembre 2021
17:23
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“Attendiamo ansiosi di essere convocati dal governo”.
Il giorno dopo lo choc per la sentenza del Consiglio di Stato il presidente di Federbalneari Marco Maurelli torna sul tema del danno provocato al settore dalla decisioni dei giudici di Palazzo Spada.
E punta il dito sul governo: “Deve intervenire perché questa sentenza significa il caos per tutto il sistema del turismo”. All’esecutivo, spiega Maurelli, Federbalneari chiede anche di fare autocritica, “perché la mappatura di cui si parla in questi giorni è arrivata troppo in ritardo”. “Impossibile arrendersi all’ingiustizia, ci stiamo muovendo per incontrare i leader di tutti i partiti, dovranno ascoltarci e aiutarci” rincara il presidente di Assobalneari Confindustria Fabrizio Licordari
I cardini della riforma erano già nella legge finanziaria approvata a dicembre 2018, sottolinea, ma non sono mai arrivati i decreti attuativi. “Se lo Stato non legifera non è possibile però che la colpa ricada sui concessionari e le loro famiglie”.
Si parla, conferma il presidente di Federbalneari, di circa 30 mila imprese, per lo più a carattere familiare, con circa 300 mila addetti diretti che sommati a quelli dell’indotto portano a circa 800 mila lavoratori coinvolti, per un volume d’affari complessivo che “è sì di 15 miliardi ma sempre con una fiscalità del 65% della quale bisogna tenere conto, per cui è sbagliato dire che lo Stato incassa dalle attuali concessioni solo 100 milioni di euro”. Non solo: “Anche su questa storia dei prezzi bassi delle concessioni, andrebbe ricordato che noi chiediamo da almeno dieci anni che si proceda ad una riforma delle concessioni ma che lo Stato non l’ha mai concessa. Per noi sarebbe stato molto meglio dell’incertezza”.
Quanto alla sentenza del Consiglio di Stato, “non possiamo accettare che il canone vada a base d’asta, così facendo il Consiglio di Stato entra nel merito, questa sentenza è politica, lo dicono i nostri giuristi e lo dicono in modo molto convincente”. Il danno sulle aziende, aggiunge Maurelli, è immediato, perché in tanti nel settore rinunceranno a comprare e a investire per la prossima stagione, tanti cancelleranno gli ordini. E poi ci sono le attese tradite di chi, basandosi sulle aspettative al 2033 fissate dalla finanziaria 2018 ha già avviato investimenti a lungo termine: “E’ una cosa che si chiama legittimo affidamento – dice- e ora? Cosa ne sarà di quegli investimenti?”. La giunta di Federbalneari, anticipa, si riunirà il 17 novembre, “prenderemo decisioni sulla linea politica e valuteremo tutti gli aspetti compreso quello del danno”. Oggi intanto dominano choc e sbigottimento: “Non ce lo aspettavamo”, ripete, “questa sentenza getta un intero settore nel caos, e poi due anni di limbo senza che ci sia nemmeno una norma di futuro riordino. In un momento di pandemia ci saremmo aspettati una scelta diversa”.
Sulla vicenda interviene anche il leader della Lega Matteo Salvini. “La sentenza del Consiglio di Stato di ieri è imbarazzante: dice al Parlamento di smetterla di essere Parlamento, perchè la Bolkestein non si discute. Faremo di tutto per tutelare il lavoro di balneari e ambulanti. Una sentenza che dice al Parlamento di smetterla di fare Parlamento è da quarto mondo”. Così il leader della Lega Matteo Salvini in una conferenza stampa a Montecitorio. Anche Fratelli d’Italia ritiene che ‘la sentenza del Consiglio di Stato sia un colpo mortale al turismo’. “La sentenza del Consiglio di Stato in adunanza plenaria è chiara: servono le gare prima di dicembre 2023, altrimenti è a rischio l’intero settore. Il Governo Draghi e la politica devono regolare un settore che da 15 anni aspetta risposte. Per questo il Movimento 5 Stelle chiede a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, di aprire un tavolo in vista del DDL Concorrenza e della Legge di Bilancio, dove si scriveranno le nuove regole a tutela dell’occupazione, degli investimenti e dell’ambiente”. Così in una nota il Gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.
Legambiente e Touring plaudono invece alla sentenza che pone finalmente un limite temporale alla proroga delle concessioni balneari, ossia il 2023. Una questione su cui come associazione ambientalista ci siamo più volte battuti denunciando il problema e ricordando come la situazione delle spiagge in concessione nella nostra Penisola non abbia paragoni in Europa. In Italia c’è poca trasparenza sulle concessioni, che crescono di anno e in anno, e poi c’è la questione dei canoni irrisori.
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Veleni Quirra: assolti 8 comandanti del Poligono
Giudice Lanusei, “non c’è prova di disastro ambientale”
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LANUSEI
10 novembre 2021
17:21
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Assolti perché non c’è idonea prova che abbiano commesso il fatto contestato.
E’ la sentenza pronunciata questo pomeriggio dopo 4 ore di camera di consiglio, dalla giudice monocratica del tribunale di Lanusei, Nicole Serra, nei confronti degli 8 comandanti che hanno guidato il poligono di Perdasdefogu dal 2002 al 2010.
Erano accusati di omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri per non aver interdetto le aree dove si svolgevano brillamenti e lanci di missili e dotato il personale delle necessarie protezioni.
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Tv: Dazn “Siamo per il confronto, invito accolto
Martedì prossimo al Mise incontro vertici con ministro Giorgetti
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10 novembre 2021
17:23
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“Come di consueto siamo disponibili alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni: a questo riguardo, abbiamo prontamente accolto l’invito da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del sottosegretario Anna Ascani, ad un confronto da svolgersi all’inizio della prossima settimana”.
Lo dichiara Dazn, che detiene i diritti tv per la serie A di calcio, rispondendo alla convocazione al Mise per martedì prossimo.
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Covid: 7.891 positivi, in un giorno balzo di 2mila
Tasso positività sale a 1,6%%, lieve aumento delle intensive, +2
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10 novembre 2021
17:36
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Sono 7.891 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 6.032.
Sono invece 60 le vittime in un giorno, ieri erano state 68.
Secondo i dati del ministero della Salute, sono 487.618 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 645.689. Il tasso di positività è all’1,6%, quasi il doppio rispetto allo 0,9% di ieri. Sono invece 423 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34 (ieri 52). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.447, ovvero 11 in più rispetto a ieri. Sono 102.859 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 2.654 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.826.738, i morti 132.551. Forte aumento dei dimessi e i guariti sono invece 4.591.328, sono 5.319 in più rispetto a ieri.
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Mattarella: ‘Pnrr storico, serve impegno corale e convergenze’
Crescita ricominciata, anche più del previsto
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10 novembre 2021
17:39
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“La ricchezza di un Paese si misura sulle opportunita’ di lavoro che sa offrire ai suoi cittadini.
Il prodotto nazionale lordo della Repubblica e’ frutto del lavoro, non di astratte alchimie finanziarie e la nostra Costituzione, giustamente, ha collocato il lavoro alla base della Repubblica.
E’ sul capitale umano che si fonda il futuro di un Paese, dunque sui lavoratori di ogni ambito e carattere”.
“Il Pnrr è una storica occasione che determinerà l’eredità che lasceremo ai giovani. Potremo raggiungere gli obiettivi sperati solo se sarà visibile un impegno corale e una convergenza di fondo tra pubblico e privato, tra istituzioni e imprese. Il lavoro sarà la misura del Pnrr: sappiamo che dobbiamo colmare alcuni deficit, come il lavoro femminile e l’occupazione giovanile che non possono che essere al centro del Pnrr. C’è una grande alleanza tra generazioni che va saldata…Un patto tra generazioni da rinnovare”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella per la cerimonia della consegna delle Stelle del lavoro.
“La ripartenza è cominciata, c’è una crescita superiore alle previsioni”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella alla cerimonia della consegna delle Stelle del lavoro. “Il mercato del lavoro segna un significativo recupero, con tanti dati positivi. Le luci tuttavia evidenziano anche ombre: gli occupati in piu’, secondo i dati Istat, del mese di settembre sono rilevanti eppure mancano ancora 300 mila posti di lavoro per raggiungere il livello di occupazione pre-pandemia”, ha aggiunto il presidente Mattarella. “Gli inattivi saliti in maniera vertiginosa nella prima fase dell’emergenza sanitaria stanno diminuendo e possiamo dedurre che le persone si sentono quindi incoraggiate a riaffacciarsi sul mercato del lavoro. Ma dobbiamo rimontare ritardi vecchi e nuovi. Occorre evitare che si accentuino quei caratteri critici del nostro mercato del lavoro, che già in anni recenti hanno rappresentato un freno sia in termini di qualità che nella capacità complessiva di competere del sistema Paese”.
Si è svolta nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle “Stelle al Merito del Lavoro” ai nuovi Maestri del Lavoro nominati il 1° maggio 2020 e 2021. Nel Salone dei Corazzieri sono intervenuti il Presidente della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Elio Giovati e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando. Al termine della cerimonia il Presidente della Repubblica ha pronunciato un discorso. Erano presenti in rappresentanza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati i Vice Presidenti Paola Taverna e Ettore Rosato. In precedenza, nel Salone delle Feste, il Ministro Orlando, coadiuvato dal Consigliere Direttore dell’Ufficio per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali della Presidenza della Repubblica, Daniele Cabras, ha consegnato le decorazioni della “Stella al Merito del Lavoro” a 40 nuovi Maestri, venti per il 2020 e venti per il 2021, due per ogni Regione. E’ quanto si legge in una nota del Colle.
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Covid: in Lombardia 1.073 nuovi casi e 5 decessi
Tasso di positività allo 1%, 122 contagi a Brescia e provincia
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MILANO
10 novembre 2021
17:59
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Con 97.961 tamponi effettuati è di 1.073 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività che sale all’1%.
In calo i ricoverati in terapia intensiva (-5, 42) e aumentano nei reparti (+23, 402).
Sono 5 i decessi che portano il totale a 34.210 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 342 i positivi segnalati a Milano (di cui 150 a Milano città), 70 a Bergamo, 122 a Brescia, 72 a Como, 52 a Cremona, 22 a Lecco, 35 a Lodi, 46 a Mantova, 107 a Monza, 43 a Pavia, 23 a Sondrio e 91 a Varese.
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Problema risolto, di nuovo in funzione il sito del Viminale
Escluso l’attacco hacker, si è trattato di un problema tecnico
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10 novembre 2021
21:06
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Dopo alcune ore fuori uso, il sito del Viminale è tornato navigabile intorno alle 19.
Il portale http://www.Interno.it è stato irraggiungibile dal primo pomeriggio: al posto dell’homepage solo una pagine bianca.
Escluso l’attacco hacker, si è trattato di un problema tecnico a uno dei server, risolto nel giro di qualche ora.
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Mafia: don Ciotti, donne che dicono basta vera rivoluzione
Il fondatore di Libera a Bari per firma protocollo con Regione
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BARI
10 novembre 2021
18:20
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“Questa è la vera rivoluzione degli ultimi anni, è un cuneo che sta spaccando dal di dentro le organizzazioni criminali.
Ancora una volta le donne sono grandi protagoniste, dicono basta”.
Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l’associazione nazionale contro le mafie, oggi a Bari per la firma del protocollo “Liberi di scegliere”, promosso da Libera, per la realizzazione di una rete sociale a tutela dei minori nei contesti di criminalità organizzata.
“Queste donne – ha spiegato don Ciotti – si stanno ribellando alle organizzazioni criminali mafiose, dicono basta, in parte per amore viscerale verso i figli, in parte perché sono stanche di essere rese schiave di certi meccanismi, perché la mafia ha confiscato parte della loro vita e l’ha confiscata anche ai loro figli”.
“Stiamo lottando per trovare un sistema legislativo che le possa tutelare – ha aggiunto don Ciotti – , perché le cercano, ordinano magari di ammazzarle, vogliono riprendersi i bambini.
Molte non sono collaboratrici di giustizia, non hanno commesso nulla, non sono neppure testimoni di giustizia, ma vogliono rompere con quei contesti. Firmare oggi il protocollo anche qui per sostenere questo progetto mi sembra una cosa di grande importanza e di grande valore”.
Il protocollo viene sottoscritto da Regione Puglia, Centro interregionale Puglia-Basilicata per la giustizia minorile, Ufficio scolastico regionale, Dda, Conferenza episcopale pugliese, Tribunale e Procura per i minorenni di Bari, Garante regionale dei diritti del minore e Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.
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Show Viganò ‘Covid non esiste’. Paglia, ‘come si fa?’
Per ex Nunzio in Usa, nemico del Papa, ‘uccisi deliberatamente’
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10 novembre 2021
21:05
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L’ex Nunzio in Usa, mons.
Carlo Maria Viganò, il nemico numero uno di Papa Francesco, al quale è arrivato a chiedere qualche anno fa le dimissioni, torna a far parlare di sé.
In un video trasmesso da ‘Di martedì’ su La7 ha negato l’esistenza del Covid parlando di “psico-pandemia”. “I media di regime”, secondo l’arcivescovo, “tacciono sistematicamente” sul fatto che “ci hanno ingannato per quasi due anni raccontandoci cose che non corrispondevano alla realtà” e arriva a dire che “uccidevano deliberatamente i contagiati per farci accettare mascherine, lockdown, coprifuoco”. E quindi fa bene la gente a protestare, anzi “ci siamo svegliati un po’ tardi”, dice il prelato. “Che Dio lo perdoni”, commenta a caldo nel corso della trasmissione Bruno Vespa. Mentre Massimo Giannini lo definisce “un mascalzone”.
E arriva l’indignazione del Vaticano: “In Italia abbiamo avuto oltre 130mila morti, nel mondo alcuni milioni. L’economia mondiale è in grandissima difficoltà, centinaia di migliaia di persone hanno perso il lavoro. Come si fa dire che la pandemia non esiste?”. Così il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Vincenzo Paglia, commenta le parole dell’ex Nunzio. Monsignor Paglia è tra le persone che maggiormente si sta battendo, sulla scia delle parole di Papa Francesco, per il quale vaccinarsi è “un atto di amore”, perché sia garantito l’accesso ai vaccini in tutto il mondo. In questo senso anche le recenti visite in America Latina e soprattutto in una delle terre più martoriate del mondo: Haiti. “Chi nega la pandemia – dice ancora Paglia – nega che il mondo in questi due anni è drammaticamente e profondamente cambiato e c’è bisogno di un profondo rinnovamento economico, politico, sociale e morale per dare giustizia, accesso alla salute, a partire proprio dai vaccini, e garantire la tutela della vita a tutto campo”. “Per me, come arcivescovo cattolico, vale soprattutto l’enciclica del Papa ‘Fratelli Tutti’ che ci indica la strada maestra per una umanità nuova che sta per uscire da questa crisi”, sottolinea Paglia.
Viganò è il ‘paladino’ della Chiesa più conservatrice che ha tanto seguito soprattutto negli Stati Uniti. Qualche giorno fa aveva scritto una lettera proprio alla Conferenza episcopale americana invitandola a prendere le distanze dalla Santa Sede che tanto si batte per i vaccini e ha definito la campagna di vaccinazione “un’azione satanica contro Dio”. Tra i no-vax ci sono anche diversi cardinali: tra loro l’americano Raymond Leo Burke che ancora paga le conseguenze del Covid, dopo essere finito in rianimazione.
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Ex candidato sindaco vestito da deportato, ‘stessi limiti’
A Pordenone. Azione contro Green pass
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PORDENONE
10 novembre 2021
20:45
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“Non ce l’ho con gli ebrei, voglio solo dire che le limitazioni che ci stanno imponendo sono le medesime del 1937 e sappiamo tutti come è andata a finire rispetto alle libertà personali”.
E’ la motivazione alla base dell’abbigliamento che l’avvocato Vitto Claut, già candidato sindaco alle elezioni comunali di Pordenone, sta indossando nelle ultime settimane: una divisa a righe che richiama quella degli internati dei lager, con tanto di numero di riconoscimento e stella di David.
Un’azione eclatante per ribadire la sua contrarietà al Green pass.
Divisa che non usa per andare in tribunale: “Lì non si fa politica e non si discute di queste cose”, si giustifica. “Non temo comunque alcuna reazione da parte dell’Ordine degli avvocati, perché non ho commesso alcun reato salvo rivendicare libertà per ognuno di noi”.
Candidamente, il legale pordenonese ammette di non essersi vaccinato per paura di morire o di gravi effetti collaterali, anche se “avendo visitato 178 Paesi nel mondo, in passato mi sono sottoposto a ogni tipo di vaccinazione”, precisa. Per oltre un mese, ricorda, ha lavorato in un kibbutz, dove ha insegnato la matematica ai bambini. “Ho anche visitato cinque diversi campi di concentramento”, uscendone stravolto. “Questo vestito – dice – non rappresenta quella parte del dramma dell’Olocausto, ma le leggi che hanno fatto scaturire la totale soppressione delle libertà personali. Se si sovrappongono le limitazioni del 1937 e quelle odierne non si trova alcuna differenza”, insiste.
Claut il 20 novembre sarà a Roma “con Pappalardo e i gilet arancioni: come ho già fatto recentemente impiegherò 13 ore usando solo treni regionali per raggiungere la capitale perché sulle Frecce non ci fanno salire, come fossimo degli appestati.
L’ho detto anche a un mio ormai ex amico, forse il migliore che avevo, che mi ha tolto il saluto da quando ha saputo che non mi sono vaccinato: il rischio di contagio resta uguale e l’unica certezza la danno i tamponi”.
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Corre l’inflazione, i mercati temono per la ripresa
Prezzi +4,5% in Germania, in Usa salgono a massimi da 1990
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10 novembre 2021
22:03
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L’inflazione galoppa e aumentano i timori per la ripresa economica globale.
La corsa dei prezzi non risparmia nessuno: in Germania sono saliti a ottobre del 4,5% mentre negli Stati Uniti sono balzati del 6,2%, in quello che è l’aumento maggiore dal 1990.
E il presidente Biden che teme per la sua politica economica afferma che è necessario invertire il trend. La volata agita le banche centrali dando slancio ai falchi e facendo vacillare il loro impegno a una politica monetaria accomodante a fronte di una fiammata dei prezzi che sembra sempre meno transitoria. Secondo il consiglio tedesco degli esperti economici – comitato di accademici istituito per legge nel 1963 allo scopo di offrire un punto di vista imparziale al governo tedesco -, la Bce dovrebbe invertire rotta e mettere fine alla sua politica ultraespansiva varata per combattere la crisi del Covid visto che la stabilità dei prezzi è il “modo migliore per contribuire a una crescita economica sostenibile”. Christine Lagarde al momento sembra intenzionata a tirare dritto sulla sua strada e non cedere alle pressioni dei falchi o del mercato, convinta che il balzo dei prezzi è temporaneo. Una tesi che, comunque, alla luce dai dati sembra scricchiolare mettendo in evidenza aumenti generalizzati in grado, nel medio termine, di erodere il potere di acquisto con conseguenze della ripresa. Più complicata la partita negli States. La volata dei prezzi rischia di far deragliare l’agenda economica del presidente Joe Biden, non disegnata per contrastare l’inflazione almeno nel breve termine. “Invertire il trend dell’inflazione è la priorità”, ha detto il presidente americano ammettendo che la fiammata inizia a farsi sentire sui portafogli degli americani in vista delle festività di Natale con il caro carrello della spessa e soprattutto con il caro energia, che ha fatto schizzare i prezzi della benzina del 6,1% rispetto a settembre e del 50% dall’inizio dell’anno. “Ho diretto il National Economic Council a perseguire strade per ridurre i prezzi dell’energia”, ha spiegato Biden, ai quali i democratici chiedono di considerare il divieto delle esportazioni di petrolio e il rilascio delle riserve strategiche così da calmierare i prezzi a fronte del rifiuto dell’Opec di aumentare la produzione.
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Lamorgese,proteste no green pass rendono urgente stop cortei
Circolare a prefetti per durata emergenza,stop in aree sensibili
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10 novembre 2021
23:11
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I prefetti dovranno individuare “specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza, in ragione dell’attuale situazione pandemica”.
Lo scrive il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una circolare inviata in serata a tutti i prefetti.
“L’evoluzione del fenomeno correlato alla protesta per le misure emergenziali dettate dal Covid 19” rende “necessaria l’urgente e immediata attuazione” dello stop alle manifestazioni nelle “aree sensibili” delle città, sottolinea Lamorgese.
Le manifestazioni no vax e no green pass, pur “rappresentative del diritto ad esprimere il dissenso, stanno determinando tuttavia elevate criticità sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonchè sul libero esercizio di altri diritti, pure garantiti, quali, in particolare quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative ed alla mobilità dei cittadini, con effetti, peraltro, particolarmente negativi nell’attuale fase di graduale ripresa delle attività sociali ed economiche”, scrive ancora il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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I prefetti dovranno individuare “specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza, in ragione dell’attuale situazione pandemica”.
Lo scrive il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una circolare inviata in serata a tutti i prefetti.
“L’evoluzione del fenomeno correlato alla protesta per le misure emergenziali dettate dal Covid 19” rende “necessaria l’urgente e immediata attuazione” dello stop alle manifestazioni nelle “aree sensibili” delle città, sottolinea Lamorgese.
Le manifestazioni no vax e no green pass, pur “rappresentative del diritto ad esprimere il dissenso, stanno determinando tuttavia elevate criticità sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonchè sul libero esercizio di altri diritti, pure garantiti, quali, in particolare quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative ed alla mobilità dei cittadini, con effetti, peraltro, particolarmente negativi nell’attuale fase di graduale ripresa delle attività sociali ed economiche”, scrive ancora il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Maltempo: Prefetto Agrigento, massima allerta non uscire
“Vortice Mediterraneo vicino alla zona nord della provincia”
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PALERMO
11 novembre 2021
00:22
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“Il vortice Mediterraneo, al momento, sta scaricando a mare, ma è molto vicino all’area Nord dell’Agrigentino.
Nelle prossime ore – a partire da stanotte – si prevede un avvicinamento della forte ondata di temporali accompagnata da raffiche di vento”.
Lo afferma il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa che in relazione all’ondata di forte maltempo lancia “un accorato appello a tutti gli agrigentini, residenti in ogni paese: non mettetevi in macchina e non uscite di casa, la condizione è di grande, grandissimo, rischio”.
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Il Covid pesa anche sulla ricerca di lavoro dei neodiplomati
A Milano rivincita delle scuole statali, a Roma il Visconti supera il Tasso
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TORINO
11 novembre 2021
12:48
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Il Covid mostra già i primi effetti sul mercato del lavoro: dopo il trend positivo degli ultimi due anni, i neodiplomati degli istituti tecnici e i professionali hanno più difficoltà del passato a trovare un’occupazione.
Rispetto ai compagni di scuola di un anno più vecchi il calo è di circa 8 punti percentuali per i ragazzi che nel 2018 hanno conseguito un diploma tecnico e professionale nel Nord-Est (dove i livelli di occupazione dei diplomati a due anni erano più alti, sopra il 70%), fra 7 e 8 punti nel Nord-Ovest e intorno a 7 nel Centro.
La riduzione è inferiore – 5 punti percentuali – nel Sud e Isole, dove i livelli occupazionali dei neodiplomati sono già in partenza molto più bassi, al di sotto del 40%.
E’ il quadro che emerge dall’edizione 2021 di Eduscopio.it, il portale della Fondazione Agnelli (www.eduscopio.it), on line dall’11 novembre. Si tratta di uno strumento che consente agli studenti di comparare le scuole dell’indirizzo di studio che interessa nell’area dove risiede, sulla base di come queste preparano per l’università o per il mondo del lavoro dopo il diploma. Dalla nascita a oggi circa 2,1 milioni di persone hanno visitato il portale, consultando oltre 10 milioni di pagine.
Per la nuova edizione di Eduscopio, il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, coordinato da Martino Bernardi, ha analizzato i dati di 1.267.000 diplomati italiani di 7.500 scuole in tre anni scolastici (2015/2016, 2016/2017, 2017/2018).
Per chi sceglie di andare all’università continua ad aiutare di più avere frequentato una scuola più inclusiva, che non attua una severa politica di selezione e scrematura. Le scuole di provincia continuano a battere quelle della città. Una novità si registra a Milano, dove c’è una leggera rivincita degli istituti statali rispetto alle scuole paritarie e religiose, mentre a Roma dopo molti anni il liceo classico Visconti supera il Tasso.
“Il periodo della pandemia ha reso evidente a tutte le famiglie l’importanza della scuola e delle scelte educative per i propri ragazzi. Le informazioni, i dati e i confronti fra le scuole che si trovano in Eduscopio possono essere molto utili, in modo particolare, a chi non si accontenta del ‘passa parola’ e a quanti non possono contare su reti sociali e culturali forti”, sottolinea il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto.
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Tribunale di Tel Aviv respinge il ricorso del nonno, ma per ora Eitan non torna in Italia
Il piccolo ‘deve ritornare al suo abituale luogo di residenza’
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TEL AVIV
12 novembre 2021
08:56
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Il tribunale distrettuale di Tel Aviv ha respinto il ricorso presentato dai legali di Shmuel Peleg contro la sentenza di primo grado favorevole ad Aya Biran, zia paterna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone.
Lo si apprende dai legali della famiglia Biran.
“Eitan Biran – si legge nella sentenza, diffusa dai Biran – è stato rapito dall’Italia verso Israele e deve ritornare al suo abituale luogo di residenza in Italia”.
Gli avvocati della famiglia Biran Shmuel Moran ed Avi Chimi hanno detto di aver accolto con compiacimento la sentenza della corte distrettuale “e speriamo – hanno aggiunto – che questo sia l’ultimo passaggio prima che Eitan torni alla sua famiglia e alla sua casa in Italia”. Da parte della famiglia Peleg si esprime rammarico per la sentenza. “Eitan – ha detto il portavoce della famiglia Gadi Solomon – è un bambino israeliano ed ebreo i cui parenti avrebbero voluto che crescesse e fosse educato in Israele”. Gli avvocati della famiglia Peleg stanno studiando la possibilità di ricorrere alla Corte Suprema.
Eitan per il momento non tornerà in Italia. La sentenza del tribunale distrettuale di Tel Aviv che ha respinto il ricorso presentato da Shmuel Peleg, nonno materno del bambino, secondo quanto reso noto dai legali della famiglia Biran sospende infatti la propria esecutività in vista di un possibile ricorso alla Corte Suprema da parte dei Peleg. E’ la stessa prassi accaduta dopo la sentenza di primo grado che ha dato ragione ad Aya Biran.
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Covid: Gimbe, in una settimana +37,7% casi e +14,8%
Aumento casi in tutte Regioni. Terapie intensive +9%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2021
10:01
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Continua a aumentare la circolazione del Sars-Cov-2 in Italia.
Crescono del 37,7% i nuovi casi settimanali di Covid-19, del 14,8% i ricoveri in ospedale e del 9,4% le terapie intensive.
Mentre gli attualmente positivi superano quota 100.000. A fornire il quadro è il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe, che confronta i dati della settimana 3-9 novembre, rispetto alla precedente. “Per la terza settimana consecutiva – dichiara Nino Cartabellotta, presidente Gimbe – si conferma un incremento dei nuovi casi settimanali e una media giornaliera più che raddoppiata in meno di un mese, da 2.456 il 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre”.
Aumentano casi di Covid-19 in tutte le regioni italiane e l’aumento va dal 12,7% della Toscana al 75,3% della provincia autonoma di Bolzano. Nessuna per ora rischia di passare in zona gialla ma servono misure restrittive. E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe che confronta i dai della settimana 3-9 novembre con quelli della settimane precedente.
In particolare, per 66 Province c’è un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto tutte le Province superano tale soglia.
In 3 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (479), Bolzano (260) e Gorizia (221). “Sono numeri – commenta il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta – che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione del contagio trascini l’intera Regione in zona gialla”.
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Pensioni: Landini, martedì incontro con Governo
La riunione prevista alla 17.30
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2021
10:13
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Il Governo ha convocato Cgil, Cisl e Uil martedì 16 novembre a palazzo Chigi.
Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini su La7.
Secondo quanto si apprende l’incontro dovrebbe essere alle 17:30.
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Meloni, stato emergenza e Green pass non vanno d’accordo
Se misure funzionano non serve stato emergenza
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11 novembre 2021
10:37
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“Sullo stato di emergenza voglio dire che la proroga e il green pass come visto non vanno d’accordo: se le misure che l’Italia ha adottato sono le più rigide al mondo, compresa Cina e Turchia, funzionano, allora non hai bisogno della proroga dello stato di emergenza.
Se non funzionano allora quelle norme le devi rivedere”.
Così Giorgia Meloni a SkyTg24.
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Cop26: Papa,tempo sta finendo,non sprechiamo quest’occasione
O dovremo affrontare il giudizio di Dio per la nostra incapacità
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CITTÀ DEL VATICANO
11 novembre 2021
10:40
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“Imploriamo i doni divini di saggezza e forza su coloro che sono incaricati di guidare la comunità internazionale mentre cercano di affrontare questa grave sfida con decisioni concrete ispirate dalla responsabilità verso le generazioni presenti e future.
Il tempo sta finendo; questa occasione non dev’essere sprecata, a meno di dover affrontare il giudizio di Dio per la nostra incapacità di essere amministratori fedeli del mondo che lui ha affidato alle nostre cure”.
Lo dice il Papa nella lettera inviata ai cattolici di Scozia in cui esprime il suo dispiacere per non aver potuto partecipare alla riunione della Cop26 a Glasgow.
“Come sapete, speravo di partecipare alla riunione della Cop26 a Glasgow e di spendere un po’ di tempo, per quanto breve, con voi – afferma Francesco nella lettera -. Mi dispiace che questo non si sia rivelato possibile. Allo stesso tempo, sono lieto che oggi vi uniate nella preghiera per le mie intenzioni e per il fruttuoso esito di questo incontro inteso ad affrontare una delle grandi questioni morali del nostro tempo: la preservazione della creazione di Dio, donataci come giardino da coltivare e come casa comune per la nostra famiglia umana”.
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Bce ottimista, la crescita Ue si rafforza, restano incertezze elevate
Pronta ad adeguare gli interventi, l’inflazione rallenterà
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11 novembre 2021
10:57
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“Dopo due trimestri di calo del prodotto, il PIL in termini reali dell’area dell’euro ha segnato una ripresa nel secondo trimestre del 2021 e si stima un suo ulteriore rafforzamento nel terzo”. Lo scrive la Bce nel bollettino economico, anticipando che “la crescita del prodotto dovrebbe mantenersi dinamica nel prossimo futuro, sebbene in rallentamento verso la fine dell’anno”.
Tuttavia – si legge – “le incertezze legate alla pandemia restano elevate”. La Bce vede rischi “bilanciati”: le strozzature all’offerta e il caro-energia potrebbero rallentare il Pil, una ripresa dei consumi con più vigore potrebbe accelerarlo.
Il Consiglio direttivo della Bce “è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo fissato dalla BCE del 2% nel medio termine”.
Secondo la Banca europea l’inflazione dovrebbe continuare ad accelerare nel corso del 2021, e “l’attuale fase di rialzo durerà più a lungo di quanto inizialmente atteso, ma si prevede che nel corso del prossimo anno l’inflazione si riduca”.
In rripresa ristoranti e alberghi, ma le prospettive sono incerte Con l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria e le riaperture, l’attività nei servizi a maggiore intensità di contatti – come i servizi di ristorazione, ospitalità e intrattenimento – “dovrebbe continuare a segnare un’espansione, ma le prospettive a medio termine si confermano incerte”. Lo scrive la Bce osservando che “nel caso di una lunga permanenza in vigore delle misure di contenimento o di un’improvvisa revoca dei provvedimenti di sostegno, potrebbe registrarsi un aumento delle insolvenze”. Inoltre, cambiamenti delle preferenze, come il passaggio da viaggi d’affari e turismo verso mete lontane a soluzioni di lavoro ibrido e vacanze in destinazioni prossime, “potrebbero determinare variazioni permanenti dei modelli di consumo che richiederebbero la riallocazione settoriale dell’attività”. Secondo la Bce, per questo particolare segmento dei servizi, la crescita potenziale sarà determinata “dall’evoluzione e dal contenimento della pandemia nel breve periodo, nonché da un insieme di fattori strutturali nel medio periodo. La probabile necessità di una riallocazione settoriale e il possibile aumento dei casi di insolvenza delle imprese potrebbero pregiudicare una rapida e completa ripresa dei servizi a maggiore intensità di contatti”.
La Bce cita anche uno studio di Bankitalia secondo cui la pandemia non ha inciso in misura significativa sul numero di imprese italiane nel settore turistico, ma “il loro ricorso al credito bancario, relativamente superiore rispetto al periodo precedente la pandemia, ne comprometterà la ripresa quando le misure di sostegno saranno da ultimo revocate”.
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Assemblea dell’Anci, Draghi ai sindaci: “Il successo del Pnrr è nelle vostre mani”
Fico: ‘Sindaci elettori del capo dello Stato proposta interessante’. Decaro: ‘Draghi è l’esempio che l’Italia si può governare’
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12 novembre 2021
00:14
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“Sindaci, sarete al centro della stagione che abbiamo davanti: una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il successo del Piano è nelle vostre mani, come nelle nostre.
C’è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell’amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione. Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri”. Lo dice il premier Mario Draghi chiudendo l’assemblea dell’Anci a Parma. VIDEO:
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“A pochi mesi dall’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione. Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione. Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi”, ha detto il premier Mario Draghi.
“Oggi si apre una nuova fase per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 Comuni. Un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future”, dice il presidente del Consiglio elencando le misure della legge di bilancio e ricordando che “Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del PNRR. Dalla transizione digitale a quella ecologica; dagli investimenti nella cultura all’edilizia pubblica; dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili; Il futuro dell’Italia vi vede oggi protagonisti”.
“Siamo impegnati – prosegue Draghi – per migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie. Avviamo entro la fine dell’anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi. Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio. Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia, con l’obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti”.
“Non esistono città ingovernabili, così come non esistono Paesi o situazioni ingovernabili e lei, presidente Draghi, con il suo Governo lo sta dimostrando”. Lo ha detto il presidente Anci Antonio Decaro, nella sua relazione. “Noi di questo, signor presidente la vogliamo ringraziare. Per lo sforzo che sta facendo con i ministri e per l’attenzione che sta dimostrando nei confronti dei Comuni e del nostro lavoro. A questi segnali importanti e concreti vogliamo rispondere con disponibilità e volontà di collaborazione, offrendo proposte e soluzioni, non lamentele né rivendicazioni”.
“Mettiamo a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall’assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale e su questo dovremo accogliere il suggerimento di Decaro” a semplificare le procedure. “Almeno mille esperti aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Pnrr. Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni”, ha detto Draghi.
“Siccome una parte consistente dei progetti del Pnrr sono poi in mano ai Comuni, per accelerare tutto questo processo dobbiamo fare un piano straordinario di assunzioni, qualificate, per cercare di gestire poi tutti i progetti nel modo migliore”. Lo ha auspicato il presidente della Camera Roberto Fico, a margine dell’assemblea dell’Anci. Fico ha parlato di “investimenti in risorse, economiche, investimenti in personale: Significa dare ai nostri comuni la possibilità di lavorare al meglio e non sempre in difficoltà”.
“Si deve dare ancora più importanza ai sindaci quindi questa proposta è senza dubbio una strada molto interessante”, ha detto il presidente della Camera arrivando all’assemblea dell’Anci a Parma e commentando, a margine, la proposta di inserire i sindaci tra i ‘grandi elettori’ del presidente della Repubblica.
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Prodi, serve continuità legislatura
Su Quirinale presto per parlarne, avanti con riforme
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11 novembre 2021
11:28
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“Quello che serve è la continuità della legislatura e delle con riforme” a prescindere da chi sarà il nuovo presidente del consiglio.
Lo afferma a Rainews Romano Prodi per il quale “abbiamo ancora un anno e mezzo e in un anno e mezzo si devono fare le riforme” per i fondi del Pnrr.
“Poi – aggiunge l’ex premier – come questo si puo articolare dipende da tante circostanze. Se ci si mette nell’idea che finisce la legislatura si comincia cone le schermaglie elettorali”.
Quanto al nuovo presidente della Repubblica, Prodi aggiunge: “Abbiamo un bel mese per le riforme, siamo all’11 novembre, utilizziamolo per questo”.
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Calenda lascia gli S&D, ‘oggi chiederò ingresso in Renew’
‘Ingresso 5S nei Socialisti è grave errore politico’
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BRUXELLES
11 novembre 2021
11:38
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“Come confermato da Enrico Letta oggi si va verso l’ingresso del M5S nel gruppo degli S&D insieme al Pd.
Lo considero un grave errore politico che tradisce il mandato degli elettori alle ultime europee.
Chiederò oggi stesso l’adesione al gruppo Renew Europe”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda.
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Salvini, più che vietare cortei ministro blocchi sbarchi
“Sicilia e Calabria non possono subire arrivi senza controllo”
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CATANZARO
11 novembre 2021
11:56
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“Più che vietare i cortei preferirei un ministro dell’Interno che vietasse gli sbarchi”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini appena giunto a Catanzaro per un riunione con i consiglieri eletti alla Regione Calabria e il gruppo dirigente del partito.
“Conto a questo proposito – ha aggiunto Salvini – di andare, a proposito di controllo del territorio, dei confini e dei rischi legati all’immigrazione clandestina, nelle prossime settimane in Polonia perché ai confini dell’Europa sta succedendo qualcosa di pericoloso. Detto questo Calabria e Sicilia non possono avere sbarchi fuori controllo”.
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E’ morto de Klerk, ultimo presidente bianco del Sudafrica
Scarcerò Mandela e vinse con lui il Nobel per la Pace
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JOHANNESBURG
11 novembre 2021
12:14
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E’ morto Frederik de Klerk, l’ultimo presidente bianco del Sudafrica che scarcerò Mandela e con lui condivise il premio Nobel per la Pace nel 1993.
Aveva 85 anni.
Lo ha annunciato la sua fondazione.
“È con la più grande tristezza che la Fondazione FW de Klerk annuncia la morte pacifica dell’ex presidente FW de Klerk nella sua casa di Fresnaye questa mattina dopo aver combattuto contro il cancro”, si legge in una nota dell’ organizzazione.
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No Green pass protestano a Torino, continueremo manifestare
Presidio davanti ad azienda trasporto pubblico,
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TORINO
11 novembre 2021
12:17
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Presidio No Green Pass questa mattina a Torino.
Un centinaio di autisti e impiegati Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, manifestano davanti alla sede in corso Turati.
“Dobbiamo lavorare, chiediamo un incontro urgente per risolvere la questione”, dicono i manifestanti.
Sono circa duecento i dipendenti dell’azienda di trasporti che “non hanno ceduto al ricatto”. E che, nonostante la stretta alle manifestazioni annunciata dal Viminale, intendono tornare in piazza. “Sabato saremo comunque in piazza Castello. Le persone continueranno a scendere in piazza libere, senza leader, senza portavoce, contro il Green pass”, afferma Serena Tagliaferri, presidente dell’Associazione Fieristi Italiana che partecipa al presidio.
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Manovra: Fico, spero all’esame Camere prima possibile
‘Così parlamento può dire la sua in maniera profonda’
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PARMA
11 novembre 2021
12:30
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“E’ una discussione che purtroppo ogni anno avviene.
Anche io chiedo che la Legge di bilancio venga portata all’esame delle Camere il prima possibile per discuterla, per far sì che il parlamento possa davvero dire la sua in modo profondo, quindi è giusto che arrivi il prima possibile all’attenzione della Camere”.
E’ l’auspicio del presidente della Camera Roberto Fico. Obiettivo è “cercare di analizzare” la legge “il più approfonditamente possibile. E’ chiaro che noi, nel nostro Paese, sul bicameralismo dobbiamo riuscire a migliorare i tempi per far sì che le Camere possano lavorare al meglio entrambe su tutti i provvedimenti”.
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Covid: in Puglia 262 nuovi casi (1,2% test) e 2 decessi
Dei 3.565 positivi 155 in area non critica e 19 in intensiva
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BARI
11 novembre 2021
12:56
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Oggi in Puglia si registrano 262 nuovi casi di Coronavirus (1,2% dei 21.580 test eseguiti) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 64 in provincia di Bari, 34 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 21 in provincia di Brindisi, 39 in quella di Foggia, 41 in provincia di Lecce e 60 in provincia di Taranto.
Delle 3.565 persone attualmente positive 155 sono ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva.
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DRAGHI AI SINDACI: SARETE AL CENTRO DELLA STAGIONE CHE ABBIAMO DAVANTI
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11 novembre 2021
13:01.
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Fabbrica bombe: Consiglio Stato boccia ampliamento Rwm
Iglesias, iter deve ripartire ma serve Valutazione ambientale
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CAGLIARI
11 novembre 2021
13:06
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Dovrà ricominciare daccapo ed essere assoggettato alla valutazione di impatto ambientale (Via) il procedimento per ottenere le autorizzazioni di ampliamento della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas, stabilimento nell’Iglesiente di proprietà della tedesca Rheinmet.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato accogliendo il ricorso per la riforma della sentenza del 2020 del Tar Sardegna, presentato da Italia Nostra, Unione Sindacale di Base per la Regione Sardegna, Assotziu Consumadoris Sardigna Onlus.
I giudici amministrativi di secondo grado hanno, infatti, annullato il provvedimento unico del comune di Iglesias che autorizzava la realizzazione dei nuovi reparti produttivi e la delibera del gennaio 2019 con la quale la Giunta regionale ha ritenuto di non assoggettare a Via il progetto di ampliamento dello stabilimento e il nuovo campo prove. Nel dettaglio, la quarta sezione del Consiglio di Stato ritiene l’assoggettamento al Via obbligatorio in quanto “le conclusioni cui è pervenuto il CTU (consulente tecnico, ndr), nominato in primo grado, non consentano di escludere in maniera inequivocabile che lo stabilimento Rwm, anche solo avuto riguardo ai processi produttivi oggetto del presente contenzioso, costituisca un ‘impianto chimico integrato per la produzione di esplosivi'”. Di per sé, questa classificazione impone la necessità di una valutazione di impatto ambientale.
In secondo luogo i giudici bacchettano la Regione “che, ai fini dell’istruttoria relativa all’autorizzazione del campo prove 140, non ha considerato che esso sarà funzionalmente connesso ai reparti nei quali ha luogo la produzione degli esplosivi”. “La connessione funzionale tra il campo prove e la realizzazione dei nuovi reparti R200 e R2010 comporta – sostiene il Consiglio di Stato – la necessità di includere anche tale intervento nel progetto di ampliamento da sottoporre a Via obbligatoria”. “Un grande risultato”, commentano le associazioni ricorrenti.
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Pnrr: Draghi a sindaci, suo successo è nelle vostre mani
Così come nelle nostre. C’è bisogno di cooperare
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11 novembre 2021
13:18
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“Sindaci, sarete al centro della stagione che abbiamo davanti: una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il successo del Piano è nelle vostre mani, come nelle nostre.
C’è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell’amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione. Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri”. Lo dice il premier Mario Draghi chiudendo l’assemblea dell’Anci a Parma.
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Draghi,bando per 195 scuole innovative,228mila posti asili
1,3 mld per mense e palestre, 4,6 mld Pnrr per scuole infanzia
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11 novembre 2021
13:19
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“Siamo impegnati per migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie.
Avviamo entro la fine dell’anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi.
Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio.
Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia, con l’obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti”. Lo dice il premier Mario Draghi chiudendo l’assemblea dell’Anci a Parma.
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Pnrr:Draghi,governo farà incontri in città su attuazione
Già approvati 159 progetti per città per 2,8 mld
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11 novembre 2021
13:21
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“A pochi mesi dall’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione.
Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione.
Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento all’Anci.
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Il TESTO dell’intervento di Draghi all’Anci
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11 novembre 2021
13:34
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Signor Presidente della Camera,
Cari Sindaci,
Autorità civili,
Cittadine e cittadini,
Voglio portare a voi Sindaci il ringraziamento del Governo e mio personale per il lavoro che avete svolto nei mesi difficili della pandemia.
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E dirvi che sarete al centro della stagione che abbiamo davanti:
Una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il successo del Piano è nelle vostre mani, come in quelle di noi tutti.
C’è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell’amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione.
Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri.
Non è la prima volta che i Comuni italiani si trovano al centro di cambiamenti epocali nel Paese.
Nel dopoguerra sono stati i Sindaci a gestire le migrazioni interne che hanno accompagnato il miracolo economico.
A presidiare la trasformazione dei borghi in città, delle città in metropoli.
A interpretare nella realtà quotidiana i cambiamenti nella cultura e nei consumi che hanno rivoluzionato la politica e l’economia.
Voglio citare un esempio per tutti.
Virgilio Ferrari, medico, antifascista, Sindaco di Milano dal 1951 al 1961.
Ferrari ha guidato la ricostruzione della città distrutta dai bombardamenti e il suo rilancio economico.
Ha creato la società Metropolitana Milanese, ha ricostruito l’aeroporto di Linate.
Ha realizzato quartieri come Quarto Oggiaro, ha restaurato spazi pubblici come la Besana.
Ha ampliato lo stadio di San Siro, ha lanciato la sottoscrizione per l’acquisto della Pietà Rondanini.
Per Ferrari – come per tanti sindaci del dopoguerra – la ricostruzione della città non riguardava solo i grandi progetti infrastrutturali.
Aveva al centro la piena realizzazione del cittadino.
Voi Sindaci siete stati fondamentali negli anni di piombo e del terrorismo.
Avete opposto all’estremismo e alla violenza il dialogo e la difesa della democrazia.
Ancora oggi, continuate a essere un presidio di legalità.
Perché sapete che, senza il rispetto della legge, vengono meno le basi del vivere civile.
Penso ad Angelo Vassallo, primo cittadino di Pòllica, ucciso brutalmente nel 2010.
Il suo ricordo è un tributo a tutti i Sindaci impegnati quotidianamente nella lotta contro la criminalità.
Da sempre in prima linea nella gestione delle emergenze, lo siete stati anche durante la pandemia.
Avete applicato le restrizioni con rigore e incoraggiato i cittadini a resistere e perseverare nei momenti più difficili.
Avete aiutato tanti che avevano perso il lavoro o sospeso le proprie attività.
E che si sono trovati ad affrontare la povertà – molti per la prima volta.
Avete tenuto unite le vostre comunità con determinazione e con coraggio, anche quando la crisi sanitaria ha reso più difficile e oneroso erogare i servizi ai cittadini.
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Avete agito con l’operosità, il pragmatismo e il senso civico che vi distinguono, quanto la fascia tricolore.
Oggi si apre una nuova fase per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 Comuni.
Un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future.
Nella legge di bilancio stanziamo 1,4 miliardi fino al 2029 per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e aumentiamo di 2,7 miliardi i fondi per la manutenzione delle scuole fino al 2036.
Destiniamo 2 miliardi di euro fino al 2030 per consentire alle Province e alle Città Metropolitane di svolgere le loro funzioni fondamentali.
Aiutiamo i piccoli Comuni in particolare difficoltà economica.
Istituiamo un apposito Fondo per sostenere e valorizzare i territori montani con una dotazione di 200 milioni di euro all’anno.
Soprattutto, Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del PNRR.
Dalla transizione digitale a quella ecologica;
Dagli investimenti nella cultura all’edilizia pubblica;
Dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili;
Il futuro dell’Italia vi vede oggi protagonisti.
A pochi mesi dall’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione.
Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione.
Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi.
Ben oltre il 40% è destinato a interventi nel Mezzogiorno.
Per riqualificare l’edilizia residenziale pubblica, rendere i quartieri delle città più inclusivi e migliorare la qualità delle abitazioni, abbiamo ripartito 2 miliardi tra le Regioni, che adesso dovranno indire i bandi per i Comuni.
Abbiamo già avviato il potenziamento del trasporto extraurbano, con 600 milioni che sono stati suddivisi tra le Regioni per rinnovare la flotta degli autobus.
Abbiamo assegnato 700 milioni ai soggetti gestori regionali per rendere più funzionali le stazioni ferroviarie nel Mezzogiorno e riqualificare le aree in cui si trovano.
Nel complesso, sono stati già ripartiti tra gli enti territoriali 21,6 miliardi per interventi infrastrutturali.
Siamo impegnati per migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie.
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Avviamo entro la fine dell’anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi.
Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio.
Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia, con l’obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti.
Gli impegni sono chiari.
Ora tocca a tutti noi, insieme, trasformare questi progetti in opportunità di crescita e sviluppo.
Non tutti i Comuni sono attrezzati allo stesso modo per affrontare la sfida del PNRR.
È essenziale che questa opportunità storica sia colta anche dai centri più piccoli.
Il Governo ha semplificato le procedure di affidamento dei contratti pubblici per aumentare la rapidità e l’efficacia di intervento.
Accorciamo i tempi di realizzazione anche coniugando, quando possibile, la fase progettuale con quella esecutiva.
Mettiamo a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall’assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale.
Almeno mille esperti aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Piano.
Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni.
I Comuni sono i luoghi in cui i cittadini incontrano la politica e la pubblica amministrazione.
Voi Sindaci rappresentate l’unità dell’Italia, nella sua magnifica diversità.
Un legame che resiste al passare del tempo, grazie alla vostra credibilità di abili amministratori.
Rinsaldato dalla passione disinteressata che mostrate per la vita pubblica.
E reso attuale dalla vostra capacità di tradurre in obiettivi concreti una visione ideale.
Di queste qualità – di voi Sindaci – oggi più che mai non possiamo fare a meno.
Grazie.
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Affidi illeciti: gup in camera consiglio per prime sentenze
La procura chiede sei anni per lo psicoterapeuta Claudio Foti
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REGGIO EMILIA
11 novembre 2021
13:34
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Si è ritirato in camera di consiglio il gup Dario De Luca del tribunale di Reggio Emilia.
Nel pomeriggio sono attese le prime sentenze del processo ‘Angeli e Demoni’, l’inchiesta sul presunto sistema di affidi illeciti di minori nella val d’Enza reggiana.
In particolare saranno emesse le decisioni riguardo allo psicoterapeuta Claudio Foti, titolare del noto studio di cura torinese ‘Hansel&Gretel’ e per Beatrice Benati, assistente sociale dell’Unione val d’Enza. Entrambi hanno scelto il rito abbreviato.
Per il primo, il sostituto procuratore Valentina Salvi, titolare del fascicolo, ha chiesto sei anni di condanna per le accuse di abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime (ipotesi di reato formulata per la presunta alterazione psichica di una paziente), mentre per la seconda ha chiesto un anno e sei mesi di condanna con le accuse di violenza privata e tentata violenza privata. Finora l’unica pena relativa al procedimento è quella di Cinzia Magnarelli, assistente sociale sempre dell’Unione Val d’Enza, rea confessa e accusata di falso ideologico e frode processuale, la quale ha patteggiato a un anno e otto mesi (pena sospesa).
Infine il giudice oggi pomeriggio dovrebbe decidere anche se accogliere o meno le richieste di rinvio a giudizio per 22 indagati, tra cui anche l’ex responsabile dei servizi sociali Federica Anghinolfi, ritenuta l’imputata chiave, e il sindaco Pd del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti accusato di abuso d’ufficio.
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Green pass: scritta choc in pub di Iseo, obbligo è come i lager
Rimosso cartello ‘Il Greenpass rende liberi since 1940′
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MILANO
11 novembre 2021
13:53
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E’ scoppiata la polemica a Iseo, comune di poco più di 9 mila abitanti in provincia di Brescia, per la scritta choc comparsa all’ingresso di una birreria che paragonava l’obbligo del Green pass alle deportazioni nei campi di sterminio nazisti.
‘Il Greenpass rende liberi since 1940’ questo si leggeva fino a pochi giorni fa fuori dal pub Lakeshop, una scritta tracciata su uno sfondo nero che richiamava la scritta ‘Arbeit Macht Frei’ posta all’ingresso di alcuni campi di concentramento nazisti.
Una provocazione che non è passata inosservata tanto che la Polizia locale, su segnalazione di alcuni cittadini, ha chiesto al titolare del pub di cancellarla anche perché non era autorizzata. Ma secondo Francesco Marangoni, gestore della birreria, quella scritta è stata “una goliardata provocatoria, non era mio intento offendere nessuno e anzi se l’ho fatto chiedo scusa in ginocchio perché quella non voleva essere una scritta nazista e fascista come hanno detto – ha spiegato -. Nel mio locale faccio i controlli sul Green pass e i miei dipendenti sono vaccinati, a causa di questa polemica ho ricevuto molte minacce via social”.
Il titolare del Lakehop non è vaccinato: “Penso che il tampone sia più sicuro” ma per questo “non voglio essere discriminato”.
Sulla pagina Facebook del locale, dove è stata postata una lettera di scuse, tra i commenti c’è chi condanna il gesto ma anche chi si complimenta con il titolare per le sue posizioni sul Green pass.
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Covid, Consulta, sì a blocco sfratti ma non oltre 31/12
La proroga “non è tollerabile”
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11 novembre 2021
16:43
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La proroga del blocco degli sfratti per morosità – disposta dal legislatore in presenza di una situazione eccezionale come la pandemia da COVID-19 – è una misura dal carattere intrinsecamente temporaneo in quanto è destinata ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021, “senza possibilità di ulteriore proroga, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il limite massimo di tollerabilità, pur considerando la sua funzione sociale (articolo 42, secondo comma della Costituzione)”.
È un passaggio della motivazione della sentenza n.
213 depositata oggi (redattore Giovanni Amoroso) con cui la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità delle proroghe (dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 e poi dall’1 luglio al 31 dicembre 2021) della sospensione dell’esecuzione di alcuni provvedimenti di rilascio di immobili, come anticipato con comunicato stampa del 20 ottobre 2021.
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Vaccini: in Sicilia somministrate oltre 107mila terze dosi
Over 80 in testa per fascia d’età
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PALERMO
11 novembre 2021
14:04
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In Sicilia sono state somministrate 107.052 terze dosi di vaccino anti Covid-19 dal 20 settembre scorso, data in cui è stata autorizzata la inoculazione.
La fascia d’età che al momento è in testa è quella relativa agli over 80 con 41.196 terze dosi, a seguire 60-69 anni con 21.424 dosi, 70-79 anni con 20.089, 50-59 anni con 10.608, 40-49 anni con 6.388, 30-39 anni con 4.338, 20-29 anni con 2.859 e infine 12-19 anni con 159 dosi.
“Le persone hanno capito che aumentare la copertura dal virus è fondamentale, quindi accettano con serenità di tornare nell’hub della Fiera del Mediterraneo o di partecipare alle vaccinazioni di quartiere per ricevere la terza dose – dice il commissario Covid di Palermo Renato Costa -. Il ministero ha dato il via, dal primo dicembre, alle somministrazioni anche per gli over 40. Noi ci regoleremo come sempre, mantenendo la concezione di un hub dinamico che sappia essere punto di riferimento ma al tempo stesso che vada incontro alle persone. Le aspettiamo come sempre nell’hub o nelle varie zone della città”, conclude Costa.
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Congresso Usigrai, Daniele Macheda nuovo segretario
“Sindacato riparta da donne e giovani. Serve riforma governance”
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11 novembre 2021
14:33
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Spingere per la riforma della governance Rai e il rilancio del servizio pubblico, ma anche lavorare per la rinascita del sindacato, a partire dai giovani e dalle donne.
Daniele Macheda, eletto segretario Usigrai al congresso che si è svolto a San Donato Milanese.
Nato a Reggio Calabria, 59 anni, Macheda è in Rai dal 1987, quando ha iniziato la sua carriera come cineoperatore. Ha lavorato alla Tgr e alla sperimentazione dell’alta definizione, per poi approdare alla cronaca di Rainews 24, dove ora è caposervizio, dopo aver anche condotto il tg per 10 anni. Era già nell’esecutivo guidato dal precedente segretario Vittorio Di Trapani. “Per la prima volta abbiamo un esecutivo composto soprattutto da donne, sei contro cinque – dice -.
Ed è un bel segnale nella speranza che un analogo cambiamento avvenga anche ai vertici della nostra azienda”. “Al Congresso – prosegue – c’era una platea molto giovane che chiede un cambiamento. Occorre costruire una nuova classe dirigente e per questo lancerò una scuola sindacale in Rai. Alle votazioni per i delegati al congresso hanno partecipato il 91% degli iscritti: forse comincia a cambiare la tendenza ad allontanarsi dal sindacato”.
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Green pass: confermato corteo a Cagliari ma più controlli
Prefetto, “mai stati disordini, rispetto libertà di manifestare”
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CAGLIARI
11 novembre 2021
14:52
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La manifestazione dei no green pass prevista per sabato prossimo a Cagliari, in piazza Garibaldi, si terrà.
Lo ha confermato il prefetto Gianfranco Tomao, parlando della circolare diramata dalla ministra Luciana Lamorgese che pone delle limitazioni alle manifestazioni contro la certificazione verde obbligatoria.
“La circolare dà la possibilità di valutare quelle che sono le esigenze – ha spiegato il prefetto di Cagliari – da un lato l’esigenza di consentire a chi vuole manifestare liberamente il proprio pensiero in maniera civile e ordinata di poterlo fare e dall’altra degli altri cittadini che vogliono uscire per fare compere o fare la spesa. Queste due esigenze devono essere contemperare. La circolare invita i prefetti e i questori ad individuare delle aree che possono essere non idonee per le manifestazioni e quindi di individuare delle altre dove si possono svolgere liberamente”.
La manifestazione di sabato sarà comunque oggetto di controlli per evitare assembramenti o problemi. “Oggi abbiamo parlato della manifestazione di sabato in un incontro con il coordinamento delle forze di polizia – ha precisato Tomao – sin quando le manifestazioni si svolgeranno in maniera ordinata e civile, come è successo fino ad oggi, troveranno in me un convinto assertore della libertà di manifestare: l’importante è avere rispetto degli altri cittadini”.
E per il futuro il prefetto di Cagliari precisa: “Prossimamente in sede di comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, insieme con il sindaco, individueremo delle aree in cui potrebbe essere interdetta la possibilità di fare manifestazioni in base ad alcune valutazioni e si individueranno altre aree”.
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Biblioteca Braidense rischia la chiusura, ‘ci hanno abbandonati’
Nel 2005 c’erano 32 bibliotecari, oggi solo due
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MILANO
11 novembre 2021
15:21
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“Siamo stati abbandonati”: è l’allarme del direttore della Biblioteca Braidense di Milano James Bradburne, spiegando che nel 2005 erano 32 i bibliotecari attivi, mentre ora sono solo due.
“Non posso lamentare la crisi solo della Braidense, le biblioteche ovunque in questo paese sono minacciate di chiusura”, sottolinea Bradburne, per il quale “è troppo tardi per una risposta cerotto”.
Quello che chiede il direttore della Pinacoteca di Brera è “l’autonomia di scegliere le persone con concorsi locali”.
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Inps: retribuzione media donne 31% inferiore a uomini
Su 15,5 milioni di dipendenti privati con almeno un giorno di lavoro
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11 novembre 2021
15:54
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La retribuzione media annua nel 2020 dei 15,58 milioni di dipendenti privati (esclusi agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita è stata pari a 20.658 euro ma risulta molto differenziata sia per età sia per genere.
Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sui lavoratori dipendenti.
Lo stipendio aumenta al crescere dell’età ed è costantemente più alto per gli uomini (23.859 euro contro 16.285 euro per le donne). In pratica le donne in media hanno avuto retribuzioni del 31,2% inferiori a quelle degli uomini ma il dato risente anche del numero medio di giornate nell’anno più basso (230 per gli uomini e 214 per le donne).
Nel 2020 il numero medio di lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo nel 2020 è stato pari a 12.589.901 con un calo di 756.582 unità rispetto al 2019 (-5,7%) . E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti. “Dal confronto mensile 2019-2020 del numero di lavoratori – si legge – emergono molto evidenti gli effetti della pandemia da Covid-19:” Nel 2020 il numero di lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno è stato di 15.581.083 con una retribuzione media di 20.658 euro e una media di 223 giornate retribuite.
Guardando ai lavoratori con almeno una giornata retribuita nel 2020 (15,581 milioni) si registra una flessione del 2,6% sul 2019 dovuta essenzialmente agli effetti dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19 che ha determinato la caduta della produzione e dei consumi. Hanno sofferto soprattutto gli apprendisti con una diminuzione pari al 5,1% e gli operai con un -3,3%.. Nonostante il calo resta prevalente la componente degli operai che con 8.563.588 lavoratori rappresenta il 55,0% del totale, contro il 36,8% degli impiegati, il 4,0% degli apprendisti, il 3,1% dei quadri e lo 0,8% dei dirigenti. Per quanto concerne la struttura per età emerge che, nel 2020, la classe di età modale è quella tra i 45 e i 49 anni con 2.212.837 lavoratori (14,2% sul totale). Rispetto al genere, i lavoratori maschi rappresentano il 57,7% della distribuzione. La retribuzione media annua nel 2020, pari a 20.658 euro nel complesso, risulta molto differenziata sia per età sia per genere. In particolare aumenta al crescere dell’età, almeno fino alla classe 55 – 59, ed è costantemente più alta per il genere maschile (23.859 euro contro 16.285 euro per le femmine).
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Arte, in Italia industria da 1,46 miliardi di euro
Nomisma, 1 euro ne genera 2,6. Impatto economico di 3,78 mld
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11 novembre 2021
15:26
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È di 1,46 miliardi di euro il volume d’affari che l’industria dell’arte genera in Italia, con un impatto complessivo economico sul Paese di 3,78 miliardi di indotto.
Il comparto da lavoro a circa 36 mila addetti nell’intera filiera produttiva.
E sul piano europeo, l’Italia rappresenta il 2% del mercato rispetto alle vendite a valore delle opere d’arte, quota che sale al 6% con l’uscita di UK dall’Ue, con circa 4 mila tra gallerie d’arte moderna e contemporanea, antiquari e case d’asta.
A raccontarlo la ricerca “Arte: Il valore dell’industry in Italia”, la prima con focus sul settore, realizzata dall’Osservatorio Nomisma, promossa dal Gruppo Apollo, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, e illustrata alla presenza del ministro della cultura Dario Franceschini. Per ogni euro di giro d’affari nel mercato dell’arte in Italia, si legge nel Rapporto, se ne generano complessivamente 2,60. Nel 2019, il fatturato di case d’asta, gallerie, antiquari e mercanti d’arte ha raggiunto quota 1,04 miliardi di euro, cui si aggiungono 420 milioni di euro derivanti da logistica, pubblicazioni, assicurazioni, fiere, istruzione e restauratori. Se lockdown e chiusure hanno ovviamente segnato le imprese del settore (nel 2021 il 40% ha avuto bisogno di credito per proseguire l’attività), a essere colpiti sono soprattutto la logistica dell’arte (segmento da 70 milioni di euro nel 2019 che nel 2020 ha sofferto un crollo del 70%-90%) e delle fiere, il cui indotto diretto contava in 68,1 milioni di euro nell’era pre-Covid (con Mercanteinfiera – Parma che da sola complessivamente contribuisce per 25,6 milioni di euro).
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E’ morto Dino Pedriali, fotografo di Pasolini
Ritrasse i grandi di arte e cultura da Moravia a Man Ray
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11 novembre 2021
15:33
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E’ morto questa mattina a Roma il fotografo Dino Pedriali, 71 anni, autore dei ritratti di tanti artisti e intellettuali, da Andy Warhol a Pasolini, da Manzù a Moravia, Fellini, Nurejev, Man Ray.
Tra i ritratti più famosi proprio quello di Pasolini, scattato nel 1975 per la copertina di Petrolio, poco prima che lo scrittore e regista venisse assassinato.
Tantissimi i riconoscimenti e le mostre da Palazzo Reale di Genova a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dal Salone delle Feste di Parigi alla Kunsthalle di Basilea. Achille Bonito Oliva gli dedicò la copertina del volume La camera dello sguardo – Fotografi italiani ( 2009).
“Con grande dispiacere apprendo della scomparsa di Dino Pedriali. Un artista la cui sensibilità ha immortalato un’epoca: dai ‘ragazzi di strada’ fino ai più grandi artisti e intellettuali del nostro tempo. In particolare, le ultime fotografie di Pier Paolo Pasolini rappresentano un’eredità inestimabile per il patrimonio culturale italiano. Mi stringo al dolore dei familiari” ha detto ministro della Cultura, Dario Franceschini.
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Domenica giornata cinema d’autore europeo, Golino ambasciatrice
Anteprime ed eventi in 700 sale europee, 90 in Italia
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11 novembre 2021
15:43
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VI edizione della Giornata Europea del Cinema d’Essai domenica 14 novembre , organizzata da CICAE ed Europa Cinema con la collaborazione italiana della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai.
Una giornata-evento che coinvolgerà circa 700 cinema europei e non solo (90 sono i cinema italiani aderenti), con l’obiettivo di promuovere e celebrare la diversità e la ricchezza culturale del cinema europeo e le sale cinematografiche di qualità.
Una programmazione tutta europea, che spazierà dai film già in sala alle anteprime (tra cui Sotto il cielo di Parigi di Claus Drexel e Io sono Vera di Beniamino Catena), dalle riprese (come Josep, animazione d’autore vincitrice del Premio Efa 2020, ed EST-Dittatura last minute di Antonio Pisu).
Ancora, la proposta di alcuni grandi classici della storia del cinema europeo e una serie di eventi che coinvolgeranno il pubblico alla presenza di importanti testimonial. Tra questi la regista ed attrice Valeria Golino, che sarà alle 20.30 presso il Cinema Filangieri di Napoli per presentare agli spettatori Il bambino nascosto di Roberto Andò.
Gli altri ambasciatori dell’evento: il regista e attore francese Mathieu Amalric, la regista ungherese Ildiko Enyedi ed il regista spagnolo Jonas Trueba.
“Questa iniziativa – dichiara il Presidente della FICE, Domenico Dinoia – rappresenta il momento più significativo per il cinema d’autore di stampo europeo ed è cresciuta, in termini di successo e di adesioni, sin dalla prima edizione”.
“Domenica 14 – prosegue Dinoia – sarà una giornata speciale, un momento non solo di condivisione tra tutti gli appassionati del cinema d’essai, ma anche un’occasione di riflessione per il nostro settore”. “La sua importanza – conclude – è ancor più evidente in una fase storica come questa, dove è assolutamente necessario mettere in risalto e far conoscere al pubblico la qualità dei film d’autore europei, molti dei quali hanno trionfato nei maggiori Festival internazionali”.
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Covid, Consulta: sì a blocco sfratti ma non oltre il 31 dicembre
La proroga “non è tollerabile”
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11 novembre 2021
19:37
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La proroga del blocco degli sfratti per morosità – disposta dal legislatore in presenza di una situazione eccezionale come la pandemia da COVID-19 – è una misura dal carattere intrinsecamente temporaneo in quanto è destinata ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021, “senza possibilità di ulteriore proroga, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il limite massimo di tollerabilità, pur considerando la sua funzione sociale (articolo 42, secondo comma della Costituzione)”.
È un passaggio della motivazione della sentenza n.
213 depositata oggi (redattore Giovanni Amoroso) con cui la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità delle proroghe (dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 e poi dall’1 luglio al 31 dicembre 2021) della sospensione dell’esecuzione di alcuni provvedimenti di rilascio di immobili, come anticipato con comunicato stampa del 20 ottobre 2021.
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Mise, 15 milioni di incentivi per l’innovazione 4.0 negli Its
Giorgetti, puntare su formazione altamente specializzata
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11 novembre 2021
16:01
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Al via gli incentivi per sostenere gli investimenti negli Istituti Tecnici Superiori (ITS) per la realizzazione di sedi e laboratori innovativi legati alla tecnologia 4.0, che hanno l’obiettivo di favorire la formazione di competenze professionali e potenziare la sinergia con il mondo delle imprese.
Lo fa sapere il Mise, spiegando che entro il 3 dicembre gli ITS potranno richiedere le agevolazioni e per la misura sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro.
“Incentivare la formazione altamente specializzata di giovani che escono dalle scuole superiori è una priorità per questo governo”, dice il ministro Giancarlo Giorgetti.
Entro il 3 dicembre, gli ITS potranno richiedere le agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali, materiali e immateriali, macchinari e servizi che rientrano nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0. Per la misura sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro di incentivi, che verranno concessi attraverso un contributo, nella misura del 50% delle spese ammissibili per investimenti nel biennio 2020-2021 non inferiori a 400 mila euro. Si tratta di “un tassello importante che è anche uno degli obiettivi previsti dal PNRR”, spiega il ministro Giorgetti. “Dal primo giorno ho posto un’attenzione particolare nei confronti degli ITS, ancora poco conosciuti in Italia ma che rappresentano all’estero una risorsa fondamentale per alcuni settori industriali e una grande opportunità di occupazione per tanti giovani bravi che scelgono un percorso non universitario”. “Sono sempre più convinto – prosegue il ministro – che senza formazione non possa esserci progresso e sviluppo. E’ importante rafforzare la capacità di innovazione e di formazione garantita dagli istituti scolastici perché soltanto offrendo percorsi più ampi ai giovani che si preparano a entrare nel mondo del lavoro sarà possibile far emergere quelle professionalità che il mondo delle imprese richiede per vincere la sfida della transizione digitale e green”.
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Giustizia:Commissione boccia 60 emendamenti a riforma civile
In totale presentati 116 emendamenti
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11 novembre 2021
16:19
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La Commissione Giustizia della Camera ha bocciato 60 emendamenti alla riforma del processo civile.
Nella seduta di ieri erano stati respinte altre 20 proposte di modifica sulle 116 complessivamente depositate.
La riforma, una di quelle collegate al Pnrr, è calendarizzata in Aula il 29 novembre.
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Nel Lazio piano terze dosi over40,70mila vaccini al giorno
Si lavorerà su 3 livelli, hub potenziati, medici base e farmacie
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ROMA
11 novembre 2021
16:23
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Potenziamento degli hub, medici di famiglia E farmacie.
Nel Lazio si lavorerà su tre livelli per l’avvio, dal primo dicembre, delle terze dosi agli over 40.
Si sta lavorando già al piano. Secondo quanto si apprende, potranno essere effettuate 70mila somministrazioni al giorno. E dal primo dicembre negli hub, per evitare assembramenti considerata l’apertura della campagna per le terze dosi agli over 40, si potrà accedere solo su prenotazione.
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Covid: riunione no-vax in chiesa con ginecologo radiato
Nel Fabrianese. Video ex medico,”100 presenti, 2 con mascherina”
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FABRIANO
11 novembre 2021
16:29
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Una riunione no-vax a Fabriano (Ancona), all’interno della chiesa di San Sebastiano Martire in frazione Marischio, ‘ospite’ del parroco don Gino Pierosara, che a fine gennaio scorso, risultò positivo al coronavirus dopo aver pranzato alla Casa del Clero di via Gioberti, innescando un cluster fra i sacerdoti della diocesi di Fabriano-Matelica; circostanza che innescò una serie di conseguenze tra cui almeno quattro decessi (tre preti e una suora).
All’incontro in un locale che avrebbe potuto ospitare fino a 70 persone, gli intervenuti sarebbero stati un centinaio: una dato fornito in un video postato sulla pagina Fb di Roberto Petrella, ginecologo no-vax radiato nel 2019 dall’ordine dei medici di Teramo, per il quale “non esiste la parola Covid, esiste il virus influenzale.
Il vaccino è inutile e contiene sostanze pericolosissime”.
Il video è stato poi eliminato ma in varie chat WhatsApp ne circola un estratto: Petrella ringrazia il parroco don Gino per aver fatto svolgere la riunione con un centinaio di partecipanti, “solo un paio con le mascherine”, all’interno della chiesa. Nel video Petrella dice di aver incontrato alla riunione un altro prete non vaccinato e altri sacerdoti che non si sottoporranno al vaccino. Infine ringrazia una professoressa, senza indicarne il nome, “che ci ha ricordato Norimberga e i campi di sterminio, qualcosa che mi ha ferito il cuore”; ed estende il ringraziamento a tutti i partecipanti: “mi avete dato altre energie per andare avanti”. Ora a a Marischio si teme un potenziale cluster di Covid. Tra i residenti un passaparola invita a limitare le uscite da casa per almeno un paio di settimane.
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Reddito cittadinanza: 6 Governatori, ci si espone a truffe
Fedriga, Zaia, Fontana e altri, sottrae risorse
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TRIESTE
11 novembre 2021
17:03
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“Il rifinanziamento del reddito di cittadinanza non sortisce solo l’effetto di impegnare ingenti risorse su una scelta assistenzialista, sottraendole a politiche attive capaci di stimolare la ripresa del lavoro e l’innalzamento dei livelli occupazionali, ma espone ulteriormente il sistema-Paese a truffe milionarie ordite da organizzazioni criminali a danno dei conti pubblici.” Lo sottolineano i governatori della Lega Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Provincia autonoma di Trento), Christian Solinas (Sardegna), Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto).
I Governatori sono intervenuti a commento della maxi-truffa da 20 milioni perpetrata da delinquenti romeni e italiani attraverso Centri di assistenza fiscale abilitati alle pratiche per le richieste di sussidio.
“Alla luce anche di quest’ultimo episodio – concludono i governatori – non possiamo che rimarcare la nostra contrarietà nei confronti di una misura che riteniamo socialmente iniqua e strutturalmente fragile, al punto da porsi, tanto sotto il profilo filosofico che pratico, quale antitesi perfetta alle linee di sviluppo promosse attraverso il Pnrr.”.
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Mattarella: ‘Anche Leone chiese la non rieleggibilità del presidente’
Incontro al Quirinale in occasione dei 20 anni dalla morte dell’ex presidente della Repubblica
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12 novembre 2021
12:42
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Giovanni Leone, come Antonio Segni, chiese “la non rieleggibilità del presidente della Repubblica con l’eliminazione del semestre bianco”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un incontro al Quirinale in occasione dei 20 anni della morte di Giovanni Leone.
“Leone definiva la stampa componente essenziale della società.
Ma allora espresse parole profetiche: “la stampa è al servizio della verità ma sappiamo come la verità sia spesso inafferabile, accontentiamoci che ci sia un riscontro oggettivo, la buona fede”. Per concludere credo che si possa fare un caloroso invito ad avere tutto il riguardo per la dignità della persona che va salvaguardata. Difficile trovare una campagna scandalistica come quella rivolta contro Giovanni Leone”, ha aggiunto Mattarella
Giovanni leone “non ebbe remore ad abbandonare una responsabilità che gli era congeniale, quella di presidente della Camera. ha mostrato coraggio e generosita a corrispondere all’interesse generale della vita della Repubblica”. Ed anche in un momento grave per il Paese, c’era appena stata Piazza della Loggia, Leone si adoperò per una “lenta ricucitura del tessuto sociale. E quello della ricucitura, del rammendo, è tema che tornerà frequentemente nella pedagogia dei presidenti che si sono succeduti al Quirinale”.
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Covid: 8.569 positivi, 67 le vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività all’1,4%, 422 in terapia intensiva (-1)
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11 novembre 2021
18:11
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Sono 8.569 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.891.
Sono invece 67 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 60. Sono 595.812 i tamponi per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 487.618. Il tasso di positività è all’1,4%, in leggero calo rispetto all’1,6% di ieri. Sono invece 422 i pazienti in terapia intensiva in Italia, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 37 (ieri 34). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.509, ovvero 62 in più rispetto a ieri.
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Aeronautica: 60 anni fa eccidio di Kindu, il ricordo a Pisa
Cerimonia nell’aeroporto militare, deposta corona alloro e messa
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PISA
11 novembre 2021
18:31
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Commemorato oggi a Pisa il 60/o anniversario dell’eccidio di Kindu, in Congo.
L’agguato fu compiuto da militari insorti e il massacro.
Era la prima missione dell’Aeronautica militare italiana per conto delle Nazioni Unite fu macchiata dal sangue. L’11 novembre 1961 due velivoli della 46/ma Aerobrigata, ‘Lyra 5’ e ‘Lupo 33′, impegnati in attività di supporto alle forze Onu, raggiunsero l’aeroporto di Kindu, in Congo, con il compito di rifornire i caschi blu malesi. Ma fuori dall’aeroporto, 13 aviatori italiani furono assaliti da truppe ribelli dell’Armata Nazionale Congolese. I corpi furono recuperati solo mesi dopo, dopo che un poliziotto li aveva sepolti in due fosse comuni. L’11 marzo 1962 le salme furono riportate a casa e poi tumulate a Pisa nel Sacrario costruito grazie alle donazioni degli italiani.
L’eccidio è stato commemorato oggi dalla 46/ma Brigata Aerea di Pisa all’interno dell’aeroporto militare, con la deposizione di una corona di alloro al Sacrario di Kindu e la messa celebrata dall’Ordinario Militare, l’arcivescovo Santo Marcianò, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il generale Luca Goretti. Un C-119, lo stesso velivolo utilizzato per quella missione di pace, posto come “Gate Guardian” di fronte al Sacrario di Kindu, è stato restaurato e riportato alla colorazione e alle insegne originali delle operazioni Onu in Congo.
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Antimafia:Commissione a Trieste,’servono anticorpi per Pnrr’
Pellegrini, missione preventiva, attenzione sul territorio
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TRIESTE
11 novembre 2021
18:38
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La missione “preventiva” della Commissione parlamentare Antimafia a Trieste ha l’obiettivo “di far scattare ancora di più gli anticorpi” contro la criminalità organizzata “in vista dei tanti miliardi che ricadranno su questo territorio per importantissime opere” attraverso il Pnrr.
Lo ha detto Marco Pellegrini (M5S) componente della Commissione Antimafia, iniziando gli incontri con le istituzioni locali in programma tra oggi pomeriggio e domani mattina nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia.
“Fortunatamente – ha aggiunto Pellegrini, che presiede la missione – a quanto ci dicono dati di fatto, e non solo percezioni, questo è ancora un territorio in cui la situazione è assolutamente meno grave rispetto ad altre, ma non per questo non è degno della nostra attenzione”.
Il compito, ha ribadito la deputata del Fvg Sandra Savino (Fi), è “tenere la guardia alta perché evidentemente rispetto a cifre importanti, su operazioni di questa portata, la possibilità di infiltrazioni mafiose ci sta tutta. Abbiamo una regione fondamentalmente sana. Ci può essere qualche caso sporadico” di criminalità organizzata ed “è giusto tenere costantemente monitorata la situazione”, anche rispetto “la vicinanza con altre regioni con situazioni lievemente più strutturate e pesanti”.
“Trieste – ha quindi aggiunto Nicola Pellicani (Pd) – è una grande città portuale e di confine”, su cui “accendiamo un faro anche per capire quali possono essere possibili legami con la presenza ormai radicata della criminalità organizzata in Veneto”.
“Non è la prima missione che facciamo in un porto – ha concluso Andrea Dara (Lega) – cerchiamo di essere vicini alle istituzioni locali. I porti devono essere competitivi con altri porti europei e allo stesso tempo bisogna fare anche i controlli”.
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Usa: salumi e formaggi dop per settimana cucina italiana a Ny
6/a edizione. L’iniziativa promuove il gusto italiano nel mondo
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NEW YORK
11 novembre 2021
18:39
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Salumi e formaggi Dop per promuovere il gusto italiano nel mondo.
E’ il tema della sesta edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo che quest’anno prenderà il via il 15 novembre.
Si tratta di un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) sviluppata per promuovere le tradizioni culinarie italiane e la conoscenza enogastronomica come tratto distintivo dell’identità e della cultura italiana, quindi una vetrina per l’Italia e il gusto italiano nel mondo.
La settimana della cucina Italiana nel mondo negli Stati Unitivede il coinvolgimento dell’Istituto per il Commercio Estero (Ice) e otto ristoranti da un capo all’altro del paese concentrati in città come New York, Chicago, Miami, Los Angeles, Houston e Washington DC.
A New York l’iniziativa è promossa in collaborazione con il Gruppo Italiano che mette insieme centinaia di addetti del settore della ristorazione nella Grande Mela e sarà lanciata dal ristorante Il Gattopardo, da dove interverranno anche il console generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele e il direttore dell’Ice nord America Antonino Laspina. “Sulla costa est – ha detto Gianfranco Sorrentino, presidente del Gruppo Italiano – aderiscono all’iniziativa tre ristoranti a New York, ossia Il Gattopardo, Ribalta e Norma, e uno a Washington DC, Cafe’ Milano. Tutti proporranno delle variazioni a tema sul loro menu’ in modo da promuovere I nostri salumi e formaggi. Il nostro scopo è anche di sensibilizzare sulle difficoltà dei piccoli produttori italiani ad esportare I loro prodotti negli Stati Uniti”.
“I ristoranti partecipanti – ha sottolineato Laspina – proporranno un “Tagliere di Salumi e Formaggi”, rappresentando un tratto distintivo dell’identità e della cultura italiana. La Settimana della Cucina Italiana fa parte del progetto The Extraordinary Italian Taste guidato dall’ITA che mira a promuovere l’eccellenza italiana e la qualità dei prodotti autentici italiani educando gli amanti del cibo a identificare e apprezzare le autentiche specialità Made in Italy in tutto il mondo”.
Altri eventi sono previsti anche all’Istituto Italiano di Cultura-Consolato Generale d’Italia di New York in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina, lo IACE, la Scuola d’Italia, l’ISSNAF, l’Associazione Pancrazio (Roma), il tema ‘Le mani in pasta -La dieta mediterranea a scuola: educare alla sostenibilità’.
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Volontario italiano fermato in Etiopia, contatti in corso
Finito nella rete della caccia alla ‘quinta colonna’ tigrina
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IL CAIRO
11 novembre 2021
19:17
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Un volontario italiano, Alberto Livoni, si trova da sabato scorso in stato di fermo in Etiopia, in un commissariato della capitale.
Sta bene, è in contatto con le autorità consolari e si spera nella sua scarcerazione.
L’operatore umanitario emiliano è finito nella rete tesa dalle autorità etiopi ad ogni possibile “quinta colonna” del temuto assedio tigrino di Addis Abeba.
Il 65enne è Coordinatore per l’Etiopia del “Vis” (Volontariato internazionale per lo sviluppo), una ong che affianca i salesiani in progetti di scolarizzazione e formazione professionale di giovani e che è molto attiva nel nord del Tigrè.
Il fermo di Livoni è stato compiuto da forze di sicurezza nella sua abitazione ad Addis Abeba dopo un’irruzione e assieme a lui sono stati fermati due operatori dello staff locale del Vis. Le autorità etiopi vogliono accertare perché il dirigente italiano avrebbe ceduto circa 20 mila dollari a una persona: anche se non è stata formalizzata alcuna accusa, gli inquirenti etiopi sospettano che i fondi siano serviti ad aiutare i miliziani del Fronte popolare di liberazione del Tigrè (Fplt) lanciati ora alla conquista della capitale, e non solo profughi.
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Dazn, nessun cambio sulla doppia utenza nella stagione in corso
“Nel rispetto di coloro che usano in modo corretto la condivisione”
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12 novembre 2021
09:24
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“Nel rispetto di coloro che usano in modo corretto la condivisione e con l’obiettivo di tutelare l’interesse dei nostri abbonati, nessun cambio verrà introdotto nella stagione in corso”.
È quanto spiega DAZN in una nota, che conferma le indiscrezioni anticipati ieri, precisando la propria posizione relativamente sullo stop alla visione in contemporanea su due device con un singolo abbonamento.
“In riferimento a quanto riportato nei giorni scorsi da diversi organi di informazione, Dazn desidera precisare la sua posizione relativamente all’utilizzo dell’account legato al proprio abbonamento”, spiega Dazn nella nota in cui annuncia che nessuna modifica in merito sarà adottata in questa stagione”.
“Nelle Condizioni di utilizzo – aggiunge la piattaforma – è chiaramente indicato che il servizio Dazn e tutti i contenuti visualizzati attraverso lo stesso sono ad esclusivo uso personale e non commerciale. Inoltre la password deve essere mantenuta al sicuro, i codici di accesso non devono essere condivisi con nessuno o essere in altro modo resi accessibili ad altri”. Inoltre, si legge che “l’abbonamento dà diritto all’utilizzo del Servizio Dazn su un massimo di due (2) dispositivi contemporaneamente. L’utente accetta che i dati di login siano unici per lo stesso e non possano essere condivisi con altri”.
“In tale contesto, abbiamo consentito la visione su due dispositivi, in maniera contemporanea, attraverso lo stesso abbonamento, per offrire un’esperienza personale più ricca all’interno di un unico contesto domestico”, aggiunge Dazn. “Fin dall’inizio del Campionato di calcio di Serie A abbiamo constatato un considerevole incremento di comportamenti non corretti che non può essere ignorato”, con lo stop che quindi verrà rinviato alla prossima stagione.
“Per concludere, auspichiamo che l’attenzione sollevata dalle indiscrezioni circolate, porti ad una riflessione seria e concreta sul tema degli abusi contrattuali e della pirateria, aspetti che riguardano tutto il mondo delle OTT e non solo Dazn.
Il nostro impegno continuerà ad essere costante e, come sempre, siamo pronti a lavorare insieme a istituzioni, autorità e con tutte le parti coinvolte e interessate. Approfondiremo questo discorso nel corso dell’incontro di martedì 16 novembre con il Ministro Giorgetti durante il quale illustreremo anche le proposte di rimodulazione e ampliamento delle nostre offerte con l’obiettivo di mettere al centro i consumatori”, conclude Dazn nella nota.
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Atlantia: ricavi 9 mesi a 4,6 mld (+17%), Ebitda +27%
Traffico autostrade +21%. Per l’anno attesi 6 mld di ricavi
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11 novembre 2021
19:56
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Atlantia chiude i primi nove mesi con ricavi a 4,6 miliardi di euro, in aumento del 17%, rispetto allo stesso periodo del 2020, un EBITDA a 2,9 miliardi di euro, in crescita di 0,6 miliardi di euro (+27%), “beneficiando dell’andamento del traffico autostradale +21%”.
(dato escluso il traffico in Italia).
Lo rende noto il Gruppo, sottolineando che “l’outlook per il 2021 è migliorato, con un’attesa di 6 miliardi di euro di ricavi e 2,4 miliardi di euro di FFO”.
L’utile del periodo è pari a 613 milioni di euro, (perdita del periodo 2020 pari a 957 milioni di euro), di cui di pertinenza del Gruppo 474 milioni di euro (perdita per 716 milioni di euro nel 2020), aggiunge Atlantia. “Nei mesi da luglio a ottobre 2021 si è registrata una generalizzata ripresa del traffico, in particolare del comparto autostradale, che ha consentito una performance positiva nei primi nove mesi pari al +21% rispetto al 2020”, viene sottolineato nella nota. E questa “positiva evoluzione permette di rivedere le stime di traffico autostradale per il 2021 ed in particolare prevedere volumi di traffico autostradale al -5% rispetto al 2019 (escludendo il gruppo Aspi, -7% includendo il gruppo Aspi), in netto miglioramento rispetto al -8% comunicato con la pubblicazione dei dati semestrali”, spiega il Gruppo.
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Volontario italiano fermato in Etiopia, situazione delicata
Finito nella rete della caccia alla ‘quinta colonna’ tigrina
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IL CAIRO
11 novembre 2021
20:09
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Sta bene e ci sono contatti per ottenerne la scarcerazione: appaiono questi i due punti fermi nel ‘delicato’ caso di Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano finito nelle reti della caccia a ogni possibile “quinta colonna” del temuto assedio tigrino di Addis Abeba. Livoni, in stato di fermo da sabato in un commissariato della capitale etiope, viene definito “in buona salute” ed è confortato da visite delle autorità consolari italiane concesse ogni giorno e non solo ogni due come di regola.
Il 65enne è Coordinatore per l’Etiopia del “Vis” (Volontariato internazionale per lo sviluppo), una ong che affianca i salesiani in progetti di scolarizzazione e formazione professionale di giovani e che è molto attiva nel nord del Tigrè: è la regione da un anno epicentro della guerra civile ingaggiata dal premier, e paradossalmente premio Nobel per la pace 2019, Abiy Ahmed, che si era azzardato a ridimensionare il peso politico dei bellicosi tigrini, per un quarto di secolo al potere in Etiopia nonostante siano minoritari (5%) nel ginepraio della novantina di etnie etiopi.
Il fermo di Livoni è stato compiuto da forze di sicurezza nella sua abitazione ad Addis Abeba dopo un’irruzione e assieme a lui sono stati fermati due operatori dello staff locale del Vis.
Le autorità etiopi vogliono accertare perché il dirigente italiano avrebbe ceduto circa 20 mila dollari a una persona: anche se non è stata formalizzata alcuna accusa, gli inquirenti etiopi sospettano che i fondi siano serviti ad aiutare i miliziani del Fronte popolare di liberazione del Tigrè (Fplt) lanciati ora alla conquista della capitale, e non solo profughi. Con le sorti del conflitto ribaltatesi passando dalla vittoria-lampo proclamata da Abiy un anno fa agli annunci tigrini della conquista di città a circa 400 chilometri dalla capitale etiope, il governo ha proclamato lo Stato di emergenza: un provvedimento che sospende le normali regole e con esse quella che limitava a 72 ore i fermi.
“La situazione, dunque, “è delicata”, come notano fonti informate.
Col chiaro intento di scovare chiunque potrebbe rivoltarsi qualora i tigrini, e i loro alleati oromo, si avvicinassero ancor di più alla capitale, le autorità etiopi hanno scatenato un’ondata di arresti: centinaia, secondo la Commissione etiope per i diritti umani. Fermi che non hanno risparmiato neanche dipendenti di enti internazionali: 72 autisti che lavorano per il Programma alimentare mondiale (Pam-Wfp) a Semera, nel nord del Paese: e almeno 16 dipendenti etiopi dell’Onu, di cui nove ancora detenuti mercoledì. Ma anche prelati: il giorno prima del fermo di Livoni, vi era stata l’irruzione in una scuola infantile gestita dai Salesiani ad Addis Abeba con l’arresto di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro. Un missionario italiano, Padre Isidoro, è stato rilasciato nel pomeriggio ma gli altri etiopi ad oggi sono ancora in stato di fermo.
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Oltre 50mila casi in Germania, ‘annullare grandi eventi’
Diecimila più di ieri. Verso Green pass al lavoro come in Italia
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BERLINO
11 novembre 2021
20:48
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Un altro bollettino inquietante allarma la Germania: in 24 ore i nuovi casi di contagio da Covid registrati dal Robert Koch Institut sono stati 50.196.
Oltre 10 mila in più rispetto alla giornata precedente, quando pure si era segnato un record, sfiorando i 40 mila.
Le vittime sono state invece 255. Una situazione che l’istituto tedesco valuta a questo punto come “molto preoccupante”, esortando a “disdire o evitare le grandi manifestazioni”, oltre che a “ridurre tutti i contatti non necessari”.
Ancora una volta, la politica e i media non discutono d’altro, e sul dibattito incombono le stime del virologo dello Charité Christian Drosten, il quale ha paventato il rischio di altri 100 mila morti se non si agirà immediatamente. A prendere la parola al Bundestag, in un clima di crescente incertezza, è stato il quasi cancelliere Olaf Scholz: “Dobbiamo mettere la Germania in sicurezza per l’inverno”, ha affermato il vincitore delle elezioni. La conferenza Stato-regioni, sollecitata da Angela Merkel, si terrà però soltanto la settimana prossima, giovedì: sette lunghi giorni nei quali la curva del virus rischia di impennarsi ancora, mettendo a rischio anche il Natale alle porte.
Tono grave e risoluto, in Parlamento Scholz non si è lasciato interrompere, ha rifiutato una domanda dell’ultradestra e ha annunciato che in Germania come in Italia si farà ricorso al Green pass sul posto di lavoro (che nella Repubblica federale si chiama 3G), auspicando fra l’altro l’estensione del ricorso al regime più duro. Quello che di G ne ha due, e che prevede l’accesso a ristoranti, bar, cinema ed eventi culturali solo agli immunizzati (vaccinati e guariti), escludendo così la possibilità di far valere un test. Il modello è già seguito in Sassonia, da lunedì scorso, annunciato a Berlino, dal prossimo, e in vigore in Baviera, dove per entrare in discoteca si richiede addirittura il ‘2 plus’, con l’aggiunta di un test rapido negativo. Si rilanceranno anche i test gratuiti – uno alla settimana – mentre quelli fai da te che si vendono in giro vanno letteralmente a ruba.
Gli occhi restano puntati ovviamente sul sistema sanitario, e la situazione cambia molto da regione a regione: l’indice di ospedalizzazione è 4,6 pazienti su 100 mila abitanti in 7 giorni, ma in alcuni Laender è salito a 7, in altri a 13, provocando lo stop delle operazioni ordinarie e la pianificazione di trasferimenti interregionali dei pazienti.
Proprio il Land di Monaco è alle prese con l’esplosione dei numeri e l’emergenza degli ospedali. Fra i più allarmati c’è dunque il bavarese della Csu Markus Soeder, che dopo aver parlato con i medici della regione ha spiegato: “Abbiamo una crescita esponenziale. Gli ospedali sono pieni, al limite massimo e c’è un sovraccarico anche emotivo in corsia”. I non vaccinati devono esser tenuti fuori dai locali pubblici “ovunque questo sia possibile”. Anche lui vorrebbe l’obbligo vaccinale per sanitari e insegnanti, tema che incontra crescente consenso fra i tedeschi.
Sui vaccini – fermi a quota 67,3% in Germania – è tornato a insistere anche Scholz al Bundestag: “Dobbiamo lanciare una grande campagna nazionale”, ha annunciato, e spingere sulla terza dose. “Lasciatevi vaccinare – il suo appello – è importante per voi e per il Paese”.
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Mattarella ha firmato la legge di Bilancio e dl superbonus
La manovra passa ora al Senato
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11 novembre 2021
22:22
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Il presidente della Repubblica ha firmato la legge di Bilancio e il decreto legge contro le frodi al superbonus.
Lo si è appreso al Quirinale.
La manovra passa ora al Senato.
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Manifestava mentre era malato al lavoro, licenziato Tuiach
Portuale ‘no green pass’, ex consigliere comunale ed ex pugile
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TRIESTE
11 novembre 2021
23:17
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Fabio Tuiach, l’ex consigliere comunale di destra poi militante in movimenti estremi e di recente divenuto fervente cattolico, ex pugile, è stato licenziato dalla Agenzia per il lavoro portuale del Porto di Trieste (Alpt) perché, nonostante fosse assente al lavoro perché in malattia, avrebbe tenuto un comizio pubblico.
Tuiach, ex pugile, è stato uno dei protagonisti delle manifestazioni di protesta dei no Green pass, partecipando alle proteste all’esterno del varco 4 e in piazza Unità, dove è stato visto più volte, con un rosario al braccio e una grande foto di un santo.
Il provvedimento è riferito proprio ai quei giorni.
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Cop26: Draghi, la nostra credibilità dipende dalle azioni non dalle parole
“Dobbiamo agire uniti: il fallimento di uno può voler dire la sconfitta per tutti”
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12 novembre 2021
15:28
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“Dobbiamo andare oltre” i risultati del G20, “perseguire obiettivi più ambiziosi alla Cop26, risolvere problemi logistici nella distribuzione dei vaccini, aumentare i fondi per Paesi fragili e soprattutto dobbiamo rispettare i nostri impegni.
La nostra credibilità dipende da quel che facciamo, non da quello che diciamo”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in un video inviato al Forum di Parigi sulla pace. “Proteggere l’ambiente, preservare la salute pubblica, perseguire una ripresa economica per tutti. Queste crisi sono intrecciate e devono essere affrontate contemporaneamente”, ha affermato.
“Al G20 di Roma la comunità internazionale ha mostrato la sua volontà di lavorare insieme: dobbiamo costruire su questo con urgenza e determinazione”, ha aggiunto Draghi. “Dobbiamo agire uniti: il fallimento di uno può voler dire la sconfitta per tutti”, ha sottolineato. “Colmare i nostri divari nell’ambizione richiede un multilateralismo coraggioso ed efficace. Dal cambiamento climatico alla pandemia affrontiamo pressanti sfide globali. Dobbiamo agire in fretta per tagliare le emissioni, aumentare l’accesso ai vaccini, supportare la ripresa dei Paesi più poveri”, ha aggiunto. “Durante il G20 ci siamo impegnati a mantenere” l’innalzamento delle temperature sotto 1,5 gradi e “a tagliare le emissioni da questo decennio. Abbiamo superato il protezionismo nella sanità, assicurato donazioni di vaccini. Abbiamo supportato l’Fmi per nuovi diritti speciali di prelievo a favore di Paesi che hanno bisogno”.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi oggi sarà a Parigi per partecipare alla Conferenza internazionale sulla Libia. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi, che ufficializza il programma: Ore 12.30 – Incontro con il Presidente della Repubblica di Francia, Emmanuel Macron, presso l’Eliseo. Ore 14.45 – Arrivo presso la Maison de la Chimie, sede dell’evento. Ore 15.00 – Partecipazione alla Sessione Plenaria della Conferenza. Ore 18.30 – Conferenza stampa congiunta di Francia, Italia, Germania, Onu e Libia.
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Covid: positivi 12 agenti della Polizia Locale di Milano
Il focolaio dopo una festa tra colleghi
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MILANO
12 novembre 2021
08:22
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Dodici agenti della Polizia locale di Milano sono positivi al Covid dopo aver partecipato a una festa per un ex collega ora in pensione.
Gli agenti, tutti vaccinati, non sono in condizioni gravi, ma si trovano in isolamento mentre i loro uffici e i mezzi a loro disposizione sono stati sanificati.
Il sindacato Sulpm ha inviato una lettera al comandante della Polizia locale, Marco Ciacci, esprimendo preoccupazione e chiedendo un controllo “costante e continuo”.
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Imbrattato Palazzo civico Torino; Lo Russo, offesa comunità
Scritte contro Pd e polizia, annunciato corteo per il 3 dicembre
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TORINO
12 novembre 2021
09:11
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L’ingresso di Palazzo civico, a Torino, è stato imbrattato nella notte.
“Cambia la giunta ma non la minestra” è una delle scritte, accompagnata da insulti nei confronti del Pd e della polizia e all’annuncio di un corteo indetto per il 3 dicembre dai collettivi studenteschi vicini all’area antagonista.
“Palazzo civico è di tutte e tutti i torinesi. Imbrattarlo con insulti è un’offesa a tutta la comunità”, commenta su Facebook il sindaco Stefano Lo Russo.
“Non è la violenza verbale e il vandalismo a fermare l’amministrazione – aggiunge -, proseguiremo con la stessa passione e continueremo a preferire il dialogo e il confronto”. PIEMONTE
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Minacce a giornalisti, perquisizioni nei confronti di ‘No pass’
L’accusa: è stato impedito il diritto-dovere di cronaca. Contro un cronista il gesto dello sgozzamento
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MILANO
12 novembre 2021
11:51
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I carabinieri del Nucleo Informativo di Milano stanno eseguendo quattro decreti di perquisizione, emessi dal pool antiterrorismo della Procura di Milano, coordinata da Alberto Nobili, nei confronti di appartenenti al movimento “No Green pass”, indagati per aver avuto, nel corso delle consuete manifestazioni milanesi del sabato, “atteggiamenti prevaricatori nei confronti di alcuni giornalisti, tanto da impedire l’esercizio del diritto/dovere di cronaca”.
Ai quattro è contestato il reato di “violenza privata aggravata”, commessa nel corso di manifestazioni in luogo pubblico.
Le manifestazioni in cui si sono verificate le aggressioni sono quelle del 16, 23 e 30 ottobre nei confronti di un giornalista del TG5 e quella del 6 novembre nei confronti di un giornalista Free Lance.
Un militante del movimento ‘no vax-no green pass’, un milanese di 57 anni, nel corso di una manifestazione a Milano del 16 ottobre avrebbe minacciato il giornalista del Tg5 Enrico Fedocci facendogli il gesto dello sgozzamento e urlandogli contro ‘veniamo a prendere te e il tuo padrone’ per impedirgli di documentare quanto stava avvenendo.
Risulta dalle indagini dei carabinieri del Nucleo informativo di Milano, coordinati dal capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili.
Dagli accertamenti si evince che i manifestanti con sempre maggior frequenza nei cortei non autorizzati hanno compiuto azioni violente ai danni dei cronisti.
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Mattarella,Italia esempio in operazioni di pace nel mondo
Grazie a capacità dialogo con popolazioni locali
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
09:24
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“Nelle operazioni di ristabilimento della pace e per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, la Repubblica Italiana continua a rappresentare un esempio, grazie alla vicinanza e alla capacita’ di dialogo con le popolazioni locali”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione della Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
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Libia: pescatori sequestrati incontreranno papa Francesco
Rimasero 108 giorni prigionieri da settembre a dicembre 2020
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MAZARA DEL VALLO
12 novembre 2021
09:26
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I pescatori di Mazara del Vallo che da settembre a dicembre dello scorso anno sono rimasti per 108 giorni prigionieri in Libia a dicembre incontreranno Papa Francesco.
È stato il vescovo monsignor Domenico Mogavero a comunicarlo ai familiari durante un incontro avvenuto al palazzo vescovile.
“Al momento non è stata ancora resa ufficiale la data dell’incontro che avverrà a Roma”,ha detto Mogavero. I 18 pescatori (8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi) dei pescherecci “Medinea” e “Antartide” furono sequestrati, mentre si trovavano nelle acque internazionali del mare Mediterraneo, dalle milizie di Haftar e rinchiusi nelle carceri libiche per 108 giorni. La liberazione venerdì 17 dicembre 2020 e poi il rientro a Mazara del Vallo domenica 20 dello stesso mese.
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Papa ad Assisi per incontrare 500 poveri
Quinta volta del Pontefice nella città del Poverello
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ASSISI (PERUGIA)
12 novembre 2021
09:34
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Papa Francesco è arrivato ad Assisi dove incontrerà circa 500 poveri provenienti da ogni parte d’Europa nella Giornata mondiale loro dedicata.
Per il Pontefice è la quinta volta nella città del Poverello.
Prima di recarsi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli dove lo attendono fedeli e autorità, si è recato in visita alle Clarisse del monastero di Santa Chiara.
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Cop26: uscita 2/a bozza, accelerare su rinnovabili
Rivista con le osservazioni dei ministri
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12 novembre 2021
09:38
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E’ uscita nella notte la seconda bozza del documento finale della Cop26 di Glasgow, rivista con le osservazioni dei ministri.
Contiene fra le altre cose un invito ai governi ad accelerare sulle fonti rinnovabili per la produzione elettrica e sulla eliminazione del carbone e dei sussidi alle fonti fossili.
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Nassiriya: Fico, profondamente grati a chi ha onorato Paese
Missioni internazionali sono al servizio della causa della pace
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12 novembre 2021
10:05
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“Le Istituzioni e tutta la comunità nazionale devono rinnovare un sentimento di profonda gratitudine verso queste donne e uomini che con dedizione, lontani dagli affetti, hanno reso onore al nostro Paese.
Essi incarnano lo spirito più autentico delle missioni internazionali che è, e deve restare sempre, quello di uno strumento al servizio della causa della pace.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in occasione della giornata in ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace celebrata dal presidente di Montecitorio accanto alla targa posta nel 2009 in ricordo dei caduti.
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La politica ricorda i caduti di Nassiriya: ‘Profondamente grati a chi ha onorato il Paese’
L’omaggio in occasione della giornata in ricordo dei caduti nelle missioni di pace
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
18:20
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“Nelle operazioni di ristabilimento della pace e per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, la Repubblica Italiana continua a rappresentare un esempio, grazie alla vicinanza e alla capacita’ di dialogo con le popolazioni locali”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione della Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
“Le Istituzioni e tutta la comunità nazionale devono rinnovare un sentimento di profonda gratitudine verso queste donne e uomini che con dedizione, lontani dagli affetti, hanno reso onore al nostro Paese.
Essi incarnano lo spirito più autentico delle missioni internazionali che è, e deve restare sempre, quello di uno strumento al servizio della causa della pace”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in occasione della giornata in ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace celebrata dal presidente di Montecitorio accanto alla targa posta nel 2009 in ricordo dei caduti.
“Onoriamo oggi la memoria di tutti i caduti militari e civili italiani nelle missioni internazionali per la pace. Nessuno deve dimenticare il loro estremo sacrificio in difesa dei nostri valori.” Lo afferma il presidente del Senato, Elisabetta Casellati. “Il loro ricordo – prosegue – è indelebile nella coscienza degli italiani. Tutti abbiamo un debito di riconoscenza verso i militari e i civili impegnati per la pace nel mondo, per la generosità e la professionalità con cui quotidianamente assolvono al loro compito in contesti di grande pericolo”.
“Il giorno della strage di Nassiriya, quel 12 novembre 2003, è la Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. È un ricordo che stringe tutto il Paese intorno alla vita di questi nostri caduti, al loro servizio all’Italia nelle aree di crisi per garantire il rispetto dei diritti umani, al dolore delle loro famiglie. Averli persi è un dolore che non smette di accompagnarci: continuiamo a ricordare e onorare le loro vite con gratitudine”. Lo scrive su Facebook la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.
“A 18 anni dalla strage di Nassiriya onoriamo la memoria di tutti gli italiani, militari e civili, sacrificatisi per la democrazia, la sicurezza e la libertà nelle missioni internazionali. A loro va il nostro ringraziamento e l’impegno di continuare a lottare contro il terrorismo”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Covid: altri due decessi e 386 nuovi casi in Alto Adige
Lieve aumento ricoveri in terapia intensiva
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BOLZANO
12 novembre 2021
11:15
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L’Alto Adige registra altri due decessi di pazienti covid, portando così il numero complessivo delle vittime della pandemia a 1.213.
Sono risultati positivi 386 di 1.545 tamponi pcr.
Si registra un lieve aumento dei ricoveri in terapia intensiva che ora sono 6 (+1), mentre è stabile quello nei normali reparti (65). Sono stati dichiarati guariti 135 altoatesini, mentre 5424 sono in quarantena.
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Lamorgese, per domani confido in senso civico manifestanti
‘Seguano modalità concordate con autorità, no a forzature’
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12 novembre 2021
11:17
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In vista delle manifestazioni di domani “mi sto sentendo con prefetti e questori per individuare soluzioni adeguate.
L’importante è che non ci siano pericolose forzature e confido che i manifestanti siano animati da senso civico e seguano le modalità concordate con le autorità di pubblica sicurezza.
Vorrei ricordare agli organizzatori che hanno il dovere di garantire che le iniziative si svolgano in sicurezza per i partecipanti e senza che vengano pregiudicati i legittimi interessi della cittadinanza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese a Radio 1 Rai, sottolineando che la sua direttiva “fornisce a prefetti indicazioni per fare in modo che venga bilanciato il diritto di manifestare con l’esigenza di tutela della salute: l’importante è non creare disagi alla cittadinanza e che non ci siano rischi per l’ordine pubblico”.
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Antonelli (Lincei): la fuga ricercatori è uno sperpero
il Nobel di Parisi è meritato, non un miracolo
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12 novembre 2021
11:37
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Tra il 2009 e il 2015 14.000 ricercatori hanno lasciato l’Italia, mentre il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa per numero di laureati: per questo, ha rilevato il presidente dell’Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli, la fuga dei ricercatori è uno sperpero.
“Migliaia di giovani talenti sono costretti in questi anni a lavorare all’estero”, ha detto nella Cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico.
“È necessario – ha aggiunto – un investimento straordinario e soprattutto continuo per sottrarre la ricerca italiana e l’Italia a un inevitabile declino, malgrado il gran numero di eccellenze che si riesce ancora ad esprimere”.
Proprio in quest’ottica, secondo Antonelli, il meritato Nobel 2021 a Giorgio Parisi non è stato un miracolo, ma la conferma delle eccellenze italiane, che sono poco sostenute dal Paese.
“Dovremmo riflettere – ha detto Antonelli – sulle modalità con cui è stato salutato il Nobel in Italia, quasi fosse un miracolo e non la conferma delle tante eccellenze che illustrano il nostro Paese nella ricerca scientifica e che purtroppo spesso non sono adeguatamente sostenute dal sistema Italia”.
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Lamorgese: per domani confido nel senso civico dei manifestanti
‘Seguano modalità concordate con le autorità, no a forzature’
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12 novembre 2021
17:24
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In vista delle manifestazioni di domani “mi sto sentendo con prefetti e questori per individuare soluzioni adeguate.
L’importante è che non ci siano pericolose forzature e confido che i manifestanti siano animati da senso civico e seguano le modalità concordate con le autorità di pubblica sicurezza.
Vorrei ricordare agli organizzatori che hanno il dovere di garantire che le iniziative si svolgano in sicurezza per i partecipanti e senza che vengano pregiudicati i legittimi interessi della cittadinanza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese a Radio 1 Rai, sottolineando che la sua direttiva “fornisce a prefetti indicazioni per fare in modo che venga bilanciato il diritto di manifestare con l’esigenza di tutela della salute: l’importante è non creare disagi alla cittadinanza e che non ci siano rischi per l’ordine pubblico”.
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Ruby ter: Polanco, al momento rinuncio a parlare in aula
In lettera a giudici dopo ordinanza su verbali inutilizzabili
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MILANO
12 novembre 2021
12:05
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Marysthell Polanco, una delle giovani delle serate di Arcore, dopo essersi consultata col suo avvocato Paolo Cassamagnaghi in relazione all’ultima ordinanza dei giudici del caso Ruby ter sulla “inutilizzabilità delle dichiarazioni testimoniali rese” nei dibattimenti Ruby e Ruby bis da 18 ‘ex olgettine’ imputate nel ‘ter’, tra cui la stessa Polanco, ha deciso “allo stato di non rendere le spontanee dichiarazioni che avevo annunciato” per l’udienza del 17 novembre.
Lo scrive in una lettera al collegio della settima penale, davanti al quale è imputato anche Silvio Berlusconi, spiegando che valuterà se renderle “in un altro momento”.
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Covid: Fontana, la Lombardia si conferma in zona bianca
Vaccini, ieri 60 mila prenotazioni perla terza dose
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MILANO
12 novembre 2021
12:05
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“La settimana si conclude con due buone notizie: la prima è che la Lombardia si conferma in zona bianca e la seconda è che ieri oltre 60.000 lombardi hanno prenotato la terza dose”.
Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un video postato sulla sua pagina Facebook.
“La conferma della zona bianca, comunicata da Roma, in base al consueto monitoraggio settimanale del venerdì di Ministero della Salute e Istituto Superiore della Sanità, è dovuta sicuramente al fatto che il 90% dei cittadini ha effettuato la seconda dose. Adesso dobbiamo insistere perché venga effettuata anche la terza, che conclude il ciclo vaccinale e permette un’immunità che si protrarrà non per alcuni mesi, ma per anni” ha aggiunto Fontana.
“Ieri – ha concluso il governatore – sono arrivate più di 60.000 prenotazioni di cittadini per la terza dose. Grazie alla serietà dei lombardi, grazie al loro grande senso civico.
Continuiamo così e concludiamo la vaccinazione tutti insieme”.
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Papa: è tempo di restituire dignità creando posti lavoro
Ad Assisi. ‘Basta violenza su bambini e donne, non sono merce’
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ASSISI
12 novembre 2021
12:06
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Il Papa chiede che “ai poveri sia restituita la parola, perché per troppo tempo le loro richieste sono rimaste inascoltate.
È tempo che si aprano gli occhi per vedere lo stato di disuguaglianza in cui tante famiglie vivono.
È tempo di rimboccarsi le maniche per restituire dignità creando posti di lavoro”. Così il Pontefice nel discorso nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi in vista della Giornata Mondiale dei Poveri.
“È tempo che si torni a scandalizzarsi davanti alla realtà di bambini affamati, ridotti in schiavitù, sballottati dalle acque in preda al naufragio, vittime innocenti di ogni sorta di violenza. È tempo che cessino le violenze sulle donne – ha detto ancora Papa Francesco – e queste siano rispettate e non trattate come merce di scambio. È tempo che si spezzi il cerchio dell’indifferenza per ritornare a scoprire la bellezza dell’incontro e del dialogo. E’ tempo dell’incontro: se non torniamo ad incontrarci andremo incontro ad una fine molto triste”.
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Morto Annibale Paloscia, decano dei cronisti
Raccontò la stagione del terrorismo
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12 novembre 2021
18:50
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Annibale Paloscia, giornalista e scrittore, morto a Roma stanotte, malato da qualche anno, è stato un cronista di talento e di fiuto formidabile, con un senso della notizia proverbiale.
Nato a Bari il 4 giugno 1935, ma da una vita a Roma, è stato protagonista di un mestiere fatto tutto di prima linea, di fonti dirette, di testimonianza in un’epoca tostissima e priva di quelle connessioni web che oggi sono parte integrante del mestiere e anche facilitatrici.
Paloscia era sul posto giusto al momento giusto, rischiando, ma con una passione che era una delle sue belle caratteristiche insieme alla professionalità. Era a Via Caetani il 9 giugno del ’78 primo in assoluto quando nella Renault rossa fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro, era a Vermicino nel giugno del 1981 nei giorni del dramma del povero Alfredino, solo due esempi tra i tantissimi che si possono rintracciare nell’immenso archivio dell’agenzia, dove accanto alla sua sigla c’è spesso quella di un’altra cronista eccellente, morta prematuramente, Candida Curzi.
Paloscia si è trovato a raccontare gli anni ’70 delle proteste sindacali, della contestazione studentesca, del terrorismo, delle esecuzioni delle Br, degli scioperi, della strategia della tensione e dei misteri italiani e dei servizi di sicurezza deviati. In Romania da inviato seguì la caduta del dittatore Ceaucescu nel 1990. Era a capo di una pattuglia di cronisti di razza che contava anche Guido Columba, Vitantonio Lopez, Paolo Corallo. E’ stato anche nel cdr e nel sindacato dei giornalisti. Poi dal 1996 al 2000 vicedirettore del settimanale Avvenimenti diretto da Claudio Fracassi, suo amico di una vita. Ha collaborato anche con il quotidiano Liberazione e con la rivista Polizia Moderna.
La sua grande passione era la storia contemporanea e l’intelligence: tanti libri di ricostruzioni come I segreti del Viminale, sulla storia della polizia dall’unità d’Italia alla riforma, Uccidete Gheddafi sul mistero di Ustica, Al tempo di Tambroni, Benedetto tra le spie. Umanissimo, spiritoso, ha cresciuto tanti giornalisti alla disciplina della cronaca: verifica delle fonti, rapidità, precisione, coraggio. I funerali, annunciano la moglie Marina e le figlie Marta e Francesca, si terranno a Roma lunedì 15 novembre alle 10.30 nella Basilica di San Pancrazio.
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Giornalisti: Patto di Treviso, impegni per media e famiglie
A 30 anni da ‘Carta’, istituzioni promuovano consapevolezza
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VENEZIA
12 novembre 2021
12:30
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“I produttori di contenuti e i fornitori di servizi digitali si astengono da ogni forma di utilizzo dell’immagine e dei dati personali di bambini e adolescenti che non sia strettamente necessaria all’esercizio della libertà di espressione e del diritto di cronaca”.
E’ uno dei passaggi conclusivi della bozza del “Patto di Treviso”, proposto il 12 novembre e in discussione fino al 13 novembre nel capoluogo della Marca, a 30 anni dalla ‘Carta’, promosso da Telefono Azzurro in collaborazione con il Comune.
Il protocollo impegna anche la famiglia ad “astenersi da ogni forma di diffusione al pubblico di fotografie, video e dati personali di bambini e adolescenti, ivi incluso lo sfruttamento commerciale dell’immagine del minore, tale da precludere a questi ultimi, divenuti adulti, di autodeterminarsi circa l’ambito di diffusione delle proprie immagini e dei propri dati”.
Infine vengono sollecitate le istituzioni, “ciascuna nei limiti delle proprie competenze e funzioni” a promuovere “la consapevolezza sui rischi connessi al mancato rispetto di tali impegni, vigilando sul loro rispetto”.
Le premesse del documento iniziano dalla constatazione che “i media, nell’ecosistema digitale più che in passato, rappresentano un elemento portante dell’infrastruttura sociale, culturale, economica, tecnologica e politica” e che “l’infosfera non è disegnata, progettata, sviluppata e gestita a misura di bambini e adolescenti”.
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Consob: Savona, serve nuova teoria economia con cryptoasset
Regolamentazione non potrà essere tecnologicamente neutrale
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12 novembre 2021
11:39
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Le criptovalute, integrate in ogni genere di contratti finanziari, “sono come la fenice: esistono, ma non sappiamo che aspetto hanno.
Costruire un’economia con e criptovalute richiede di comprendere meglio questo complesso mondo finanziario, che sta ancora evolvendo.
Penso sia per prima cosa necessario accettare che serve una nuova teoria economica integrata con le criptovalute”. Lo ha detto il presidente della Consob, Paolo Savona, durante un webinar organizzato dalla Consob con l’università La Sapienza. Secondo Savona, “non sono i prodotti virtuali che debbono essere regolamentati per primi, ma piuttosto la loro localizzazione block-chain decentrata, che non è impenetrabile per tutte le criptovalute” e di conseguenza “non può esserci alcune regolamentazione che sia tecnologicamente neutrale”. Uno dei problemi l’identificazione degli “agenti” che dovranno essere regolamentati, dato che alcune piattaforme sostengono di non essere veri e propri intermediari ma piuttosto facilitatori di transazioni attraverso le nuove tecnologie: “L’attuale legislazione, specie in Italia, lascia spazio a queste differenti interpretazioni, e sarebbe meglio disciplinare queste distinzioni” per porre fine a un “Far West della finanza e impedire che si estenda all’Europa”. Infine la creazione di una valuta digitale di banca centrale, che ha lo scopo di stabilizzare il sistema e offrirebbe alla collettività l’innovazione tecnologica disponibile ai cryptoasset: sul merito Savona suggerisce che “se le banche centrali decidono di lanciare una loro criptovaluta” tale iniziativa “andrebbe affrontata congiuntamente con una ri-regolamentazione dell’attività bancaria, una volta che questa esce dal circuito di creazione della moneta”.
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Pd: Letta, bene fiducia Speranza in rafforzamento c.sinistra
Percorso aperto a tutti i cittadini
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12 novembre 2021
12:35
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“Grazie a Roberto Speranza che ha deciso, iscrivendosi alla piattaforma delle Agorà democratiche, di dare fiducia al percorso di democrazia partecipativa delle Agorà, aperto a tutti i cittadini che vogliono rafforzare e cambiare il centrosinistra”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.
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Mattarella, l’impossibile è possibile se c’è fiducia
Palasermig è esempio di come si vive in comunità
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TORINO
13 novembre 2021
10:31
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“Questa realizzazione dimostra che le cose che appaiono impossibili sono in realtà possibili.
Purché ci sia iniziativa, fiducia, affidamento alla solidarietà”.
Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipando all’inaugurazione del PalaSermig, il palasport del Servizio missionario giovanile. “Questa è una iniziativa che vale per chi la frequenterà potendo, grazie ai volontari, fare sport in maniera aperta e serena, crescendo nella capacità di fare squadra, di competere con gli altri, ma lo è anche come punto di coesione per chi vive qui intorno. E’ esempio di come si vive insieme, di come si è comunità”.
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Giornalisti: Morto Giampiero Galeazzi
75 anni, memorabili le sue telecronache sportive
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12 novembre 2021
13:39
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Addio a Giampiero Galeazzi: il giornalista sportivo della Rai ed ex canottiere aveva 75 anni, era malato da tempo.
Nato a Roma, era conosciuto anche con il soprannome di Bisteccone.
Memorabili le sue telecronache sportive.
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Draghi, rilancio dell’economia con equità e tutela diritti
‘Fiducia nel futuro, serve il massimo impegno delle istituzioni’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
13:02
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Il “rilancio dell’economia” non deve “prescindere dalla necessaria considerazione delle istanze di equità sociale e di tutela dei diritti e degli interessi legittimi”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo messaggio per il centenario del Consiglio di Stato.
“Mi permetto di trasmettere i sentimenti di fiducia sul futuro del nostro Paese che caratterizzano questo momento storico – ha aggiunto – in cui serve, nell’ambito delle rispettive competenze, il massimo impegno di tutte le istituzioni, al fine di superare” anche grazie al Pnrr “la attuale crisi e consegnare alle generazioni future un’Italia migliore”.
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Polonia: Salvini,chi la voleva fuori da Ue sbagliava conti
Ha ruolo strategico. Tutti i Paesi Ue devono essere rispettati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
13:05
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“La vicenda in Polonia ci ricorda quanto l’immigrazione clandestina sia un rischio e quanto tutti i Paesi membri dell’Unione debbano essere rispettati.
Chi voleva espellere e allontanare la Polonia, che riveste un ruolo strategico per la Ue e per la Nato, aveva sbagliato i suoi conti”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, lasciando l’assemblea di Federmanager.
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Covid: riunione no-vax in chiesa, vescovo rimuove parroco
Mons. Massara chiede scusa a tutta la comunità
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FABRIANO (ANCONA)
12 novembre 2021
13:33
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Rimosso il parroco della chiesa di San Sebastiano Martire di Marischio di Fabriano (Ancona), don Gino Pierosara, che decade anche dal ruolo di esorcista diocesano.
Lo ha deciso vescovo della Diocesi Fabriano-Matelica, mons.
Francesco Massara, dopo la notizia della riunione no-vax ospitata in chiesa il 7 novembre scorso alla quale ha partecipato Roberto Petrella, ginecologo radiato nel 2019 dall’Ordine dei medici di Teramo, oltre a un centinaio di persone, solo un paio con le mascherine, così come affermato in un video dallo stesso Petrella. “Nei giorni scorsi all’interno della chiesa parrocchiale di San Sebastiano martire è stato ospitato un medico no vax radiato dall’ordine professionale per una conferenza che si è svolta in violazione delle norme governative ed ecclesiastiche sul contenimento e la prevenzione della pandemia – scrive in una nota mons. Massara -.
ln ragione del pericolo causato dall’assembramento di decine di persone prive di mascherina e di distanziamento così come testimoniato in un video dallo stesso conferenziere, si è così venuta a determinare una grave infrazione delle disposizioni e delle norme da rispettare nei luoghi di culto e parrocchiali”.
Il presule si dichiara vicino “alla comunità di Marischio confidando che torni presto la serenità” e chiedendo “scusa a quanti hanno avuto disagio da questa dolorosa vicenda”. “Ho disposto la revoca del mandato di parroco all’attuale rappresentante legale, decadendo contestualmente anche dall’incarico di esorcista diocesano e nominando un nuovo pastore per questa parrocchia con effetto immediato” conclude la nota ufficiale di mons. Massara. Nominato amministratore parrocchiale e legale rappresentante, don Vincenzo Bracci, priore del monastero di San Silvestro.
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Covid: Cacciari, con pandemia sistema di governo accentrato
L’intervento del filosofo a un convegno all’Università di Pavia
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12 novembre 2021
13:36
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“Con la pandemia che dura ormai da due anni si è affermato in Italia un nuovo sistema politico, con un progressivo accentramento dei poteri nel governo che surrettiziamente si va consolidando”.
Lo ha affermato Massimo Cacciari, intervenendo oggi nell’Aula Volta dell’Università di Pavia a un convegno sullo stato di emergenza che si vive a causa del Covid-19.
“Il progressivo accentramento delle decisioni – ha sottolineato il filosofo – produce, come diretta conseguenza, la scarsa flessibilità di questo sistema politico. Le risposte ai problemi rischiano spesso di non essere sufficientemente articolate, con Regioni ed enti locali sempre meno considerati e con poche risorse a disposizione. Io non sono certo per un conservatorismo costituzionale, ma continuerò a difendere la nostra Costituzione contro l’attuale accentramento dei poteri”.
Cacciari si è soffermato sulla gestione dell’emergenza sanitaria in Italia: “Siamo stati gli unici ad introdurre un lockdown generalizzato, a differenza di altri Paesi che invece hanno preferito un’applicazione più flessibile delle misure. Ma questa gestione della pandemia non ci ha portato particolari vantaggi, come dimostra anche uno studio condotto dall’Università di Oxford”.
Ad organizzare l’incontro di oggi è stato Alessandro Venturi, docente dell’Ateneo pavese e presidente del Policlinico San Matteo. “Non sono contro il Green Pass, sono contrario invece all’obbligo introdotto in Italia e all’abuso che se ne sta facendo – ha sottolineato Venturi -. Sarebbe stato meglio, da parte del governo, fare una legge sull’obbligo vaccinale. Il virus è diventato endemico, fa parte del nostro quotidiano: è assurdo continuare a dare numeri sui contagi”.
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Sanità: Lombardia; Md,appello a mobilitazione contro riforma
‘Fiume soldi per sanità privata e fiume code per liste d’attesa’
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MILANO
12 novembre 2021
14:22
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Medicina Democratica scende in campo contro “la riforma sanitaria Moratti-Fontana in Lombardia” che si sostiene determini “un fiume di soldi per la sanità privata e un fiume di code per liste d’attesa”.
E lancia un appello, insieme al coordinamento lombardo per il Diritto alla Salute, costituito da 57 associazioni, per partecipare ad una manifestazione di protesta in concomitanza alla discussione del Consiglio regionale.
“Hanno fatto un deserto della sanità pubblica, sulla pelle dei cittadini, e l’hanno chiamata parità pubblico/privato e libera scelta”, dichiara Marco Caldiroli, presidente di MD, anche a nome delle associazioni lombarde che hanno manifestato il 23 ottobre in piazza Duomo per il rilancio della sanità pubblica e territoriale. La Lombardia – viene affermato – ha scelto un servizio sanitario ospedalocentrico, “ha svuotato i territori di servizi e professionalità. Il risultato è l’utilizzo improprio dei Pronto soccorso e tempi di attesa lunghissimi per chi non può pagare le prestazioni private”.
Dal 1997 – si denuncia – sono stati cancellati 22.239 posti letti nelle strutture pubbliche, mentre in quelle private sono aumentati di 2.553 o trasformati in altre forme di assistenza.
Il privato (2017) copre il 54,3 % degli acquisti di servizi sanitari e si è “mangiato” il 62% degli investimenti strutturali della Regione. Gli operatori sanitari pubblici sono diminuiti di 11.768 unità dal 1997 al 2017 con un -11,9 %, mentre la media italiana è stata del -7,3 %. C’è una grave carenza di medici di base e nei prossimi 5 anni ne mancheranno 4.167 per pensionamento, “ma per l’assessora Moratti è soltanto una ‘percezione’ o un problema ‘organizzativo’, causato dagli stessi medici. Non c’è stata programmazione, né concreti obiettivi di miglioramento della salute pubblica ma solo di incremento di fatturato per i privati”.
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Bonus casa: Ag.Entrate, stop comunicazioni per nuove norme
In corso manutenzione per l’adeguamento alle nuove disposizioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
14:23
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A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n.
157/2021 (pubblicato nella G.U.
n. 269 dell’11 novembre 2021), la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni (cessione e sconto in fattura), relative alle detrazioni per lavori edilizi, non è al momento disponibile, in quanto sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento alle nuove disposizioni normative. L’avvenuta riapertura del canale sarà prontamente comunicata. Lo annuncia in una nota l’Agenzia delle Entrate.
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Papa Francesco lascia monastero Clarisse Spello
Dopo avere pranzato con le religiose
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SPELLO (PERUGIA)
12 novembre 2021
14:53
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Papa Francesco ha lasciato il monastero di Vallegloria, a Spello, dove ha pranzato con le clarisse.
Lo ha fatto a bordo della Fiat 500 con la quale era arrivato.
Dall’interno dell’auto con i finestrini abbassati il Pontefice, sorridente, ha stretto le mani di alcuni dei fedeli (una cinquantina in tutto) che lo attendevano. Uno di loro ha gridato “lunga vita al Papa”.
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Btp Futura: Mef, sottoscritti 91.273 contratti per 3,2 miliardi
Serviranno a finanziare la crescita del Paese
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
14:59
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Nelle cinque giornate di collocamento del Btp Futura sono stati conclusi 91.273 contratti a fronte di un importo emesso pari a 3.268,240 milioni di euro, che coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul Mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana.
Lo rende noto il ministero dell’Economia in una nota nella quale annuncia che il collocamento, iniziato l’8 novembre, si è concluso oggi alle ore 13.
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Con Quota 102 16.800 in pensione in 2022,assegno 26.000 euro
Numero beneficiari sale nel 2023, poi riscende
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 novembre 2021
12:26
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Nel 2022 saranno 16.800 le persone che andranno in pensione con Quota 102.
E’ la stima contenuta nella relazione tecnica della manovra.
L’assegno medio – si legge – è pari a 26 mila euro e in totale il prossimo anno il costo è di 175,7 milioni. Il numero dei potenziali beneficiari sale l’anno successivo arrivando a 23.500 per poi ridiscendere nel 2024 a circa 15 mila persone. In tutto, tra il 2022 e il 2025, la spesa per Quota 102 è di 1,7 miliardi. Contemporaneamente calano le risorse per finanziare Quota 100, che termina il prossimo anno e non viene rifinanziata: già nel 2024, gli “oneri” si riducono di 1,8 miliardi.
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Covid: Lazio, oltre mille casi, come sei mesi fa
Unità Crisi,meno ricoveri per vaccini.5 morti,4 non immunizzati
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ROMA
12 novembre 2021
15:13
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“Oggi nel Lazio si supereranno i mille casi Covid con 5 decessi di cui 4 non vaccinati”.
Lo rende noto l’Unità di Crisi della Regione Lazio.
“L’ultima volta che è stata superata la soglia dei mille casi giornalieri risale a circa sei mesi fa, quando però il numero dei ricoveri in area medica superava le 2 mila unità e in terapia intensiva si arrivava a circa 300 posti occupati, a fronte di una situazione odierna di 535 posti in area medica e 68 in terapia intensiva – sottolinea l’Unità di Crisi – Questo significa che a parità di casi positivi, per l’effetto delle vaccinazioni, si registra un numero molto inferiore di ricoveri”.
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Nuova campagna turismo Umbria punta sul cuore
“Come sarebbe uomo senza cuore? Italia senza Umbria” slogan
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PERUGIA
12 novembre 2021
15:15
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L’Italia senza Umbria sarebbe come una persona senza il suo cuore: parte da questa idea la nuova campagna promozionale per il turismo invernale della Regione che prenderà il via il 14 novembre.
Punta quindi ancora al “cuore verde”, giocando su elementi come calore e accoglienza, il nuovo concept, creato dall’agenzia Armando Testa: “Come sarebbe l’uomo senza il suo cuore? Sarebbe l’Italia senza l’Umbria”.
Campagna che è stata presentata a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Donatella Tesei, dall’assessore al Turismo Paola Agabiti e da Raffaele Balducci, direttore creativo dell’Agenzia.
Di un nuovo modo di comunicare l’Umbria ha parlato Tesei.
“L’Umbria – ha detto- deve essere attrattiva in tutti i mesi dell’anno, per valorizzare le nostre eccellenze che mettiamo così a disposizione del sistema Paese. La nostra è una regione straordinaria di cui dobbiamo essere fieri”. Obiettivo, ha ricordato Agabiti “è di consolidare il trend di crescita e l’appeal del brand Umbria”. “Una campagna di comunicazione – ha aggiunto – che avviene in un contesto in cui il motore del comparto turistico non può ancora girare a pieno regime, ma ci consente rispetto ai mesi scorsi di guardare con una prospettiva diversa l’evoluzione pandemica”. L’idea del concept è nata da “un’osservazione semplice e vera”: per l’essere umano il cuore ha una posizione centrale, sia geograficamente che emotivamente.
Perché il cuore è il luogo dove risiedono emozioni, passioni, intuizioni. L’Umbria, da tempo riconosciuta come “cuore verde d’Italia”, ha una posizione centrale non solo geograficamente, ma anche come crocevia di emozioni e calore. “Quest’estate – ha ricordato Balducci -, dell’Umbria, abbiamo mostrato il suo ‘mare’ di esperienze, arte e sapori. In questa stagione, fatta di raccoglimento e festività natalizie, ne sveliamo anche i valori più intimi, come l’accoglienza e il calore umano della sua gente”. Per il ruolo di ambasciatore della campagna è stato scelto Marco Bocci, profondamente legato al territorio. La campagna (costata 1,5 milioni di euro, “tutte risorse di riprogrammazione di fondi comunitari” come ha ricordato Agabiti) sarà in onda da domenica 14 novembre nei cinema, in tv, stampa, radio, web.
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Covid: allo Spallanzani 93 ricoverati, finora 3338 dimessi
19 in terapia intensiva
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ROMA
12 novembre 2021
15:15
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Sono 93 i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma, di cui uno in via di dimissione.
19 i pazienti in terapia intensiva.
I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono finora 3.338. È quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Covid: stabili contagi e ricoveri ma un decesso in Sardegna
I nuovi casi sono 96 con un tasso di positività dello 0,9%
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CAGLIARI
12 novembre 2021
15:16
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Resta pressoché stabile la curva dei contagi da Covid 19 in Sardegna dove si registrano 96 ulteriori casi confermati di positività, sulla base di 2087 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10056 test, con un tasso di positività dello 0,9% Mentre si registra ancora un decesso, una donna di 95 anni residente nella provincia di Nuoro, resta stabile anche il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (8) e in area medica (47).
Sono, infine, 1701 sono i casi di isolamento domiciliare (54 in più rispetto alle ultime 24 ore).
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Covid: Tajani, se serve prolungare stato di emergenza
“Essere pragmatici e tutelare la salute dei nostri cittadini”
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12 novembre 2021
16:03
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“Il prolungamento stato di emergenza? Se contagi e terapie intensive crescono, bisogna prolungare.
Se la situazione migliora allora no.
Bisogna essere pragmatici e tutelare la salute dei nostri cittadini”. Lo ha dichiarato a Un Giorno da pecora, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani che parla anche delle minacce ricevute sui social “anche di morte: mi scrivono devi essere impiccato a piazzale Loreto, fascista, nazista e a volte pure comunista”.
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Salone del Vino a Brasilia con oltre 150 etichette italiane
Prodotti d’eccellenza anche dal Brasile all’ambasciata d’Italia
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BRASILIA
12 novembre 2021
16:45
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L’ambasciata d’Italia in Brasile ha ospitato a Brasilia l’Italian Wine Show, un evento specializzato, con la partecipazione di un pubblico selezionato, a cura della critica eno-gastronomica italo-brasiliana, Sueli Maestri.
Dodici dei principali importatori e distributori di vino hanno portato oltre 150 etichette provenienti da 12 regioni italiane.
Per la prima volta al Salone del vino, tre cantine brasiliane di origine italiana (Casa Perini, La Grande Bellezza e Vinicola Cristofori), hanno inoltre presentato i loro vini autoctoni frutto dell’esperienza familiare di generazioni di italiani stabilitisi in Brasile dal 1870.
“La gastronomia brasiliana si sposa perfettamente con le straordinarie sensazioni prodotte dai vini italiani e italo-brasiliani, molti dei quali d’eccellenza”, ha dichiarato l’ambasciatore, Francesco Azzarello, sottolineando lo “sforzo per promuovere la cultura del vino in Brasile e la sua auspicabile promozione futura all’estero”.
“L’unico problema con i vini in Brasile è una tassazione penalizzante con conseguenze sui prezzi a scapito di un pubblico più ampio”, ha concluso il diplomatico.
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A Parigi la Conferenza sulla Libia Draghi: ‘Sbarchi in Italia insostenibili, la Ue trovi un accordo’
Il premier italiano è tornato sul tema immigranti durante la conferenza stampa finale
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PARIGI
13 novembre 2021
09:00
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Questa mattina a Parigi, prima dell’inizio della Conferenza internazionale sulla Libia, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato il Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo di Unità Nazionale libico, Abdel Hamid Dabaiba, presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi.
L’incontro si è tenuto alla presenza dei Ministri degli Affari Esteri di entrambi i Paesi.
Intorno alle 13 poi Draghi ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron al Palazzo dell’Eliseo a Parigi. Il premier è stato accolto nel cortile del palazzo presidenziale dallo stesso Macron con un abbraccio e una stretta di mano.
Dopo l’incontro bilaterale i due leader di Francia e Italia parteciperanno al vertice internazionale sulla Libia previsto alla Maison de la Chimie, non lontano dalla Tour Eiffel, sulla rive gauche parigina.
Durante la Conferenza di Parigi i leader presenti hanno confermato “l’impegno” della comunità internazionale per la pace e la stabilità di una Libia “pienamente sovrana, unita e democratica”: è quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi. “Questa è considerata la condizione essenziale per la stabilità della regione mediterranea, dell’Europa e dei Paesi del Maghreb e Sahel”, aggiungono le fonti. La comunità internazionale lancia un appello per elezioni “libere” e “credibili” in Libia il 24 dicembre e minaccia sanzioni contro chi ostacolerà il processo elettorale. E’ quanto si legge nel comunicato della Conferenza internazionale di Parigi.
L’INTERVENTO DI DRAGHI – Tenere le elezioni il 24 dicembre “è la volontà chiara del popolo libico come dimostra la registrazione di circa 3 milioni di elettori” ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Dopo anni di conflitto – ha detto – il popolo libico deve potersi esprimere in elezioni libere, trasparenti e credibili”. “Il Piano d’Azione elaborato dalla Commissione militare congiunta è un importante passo avanti. Il ritiro di alcuni mercenari stranieri prima delle elezioni aiuterebbe a rafforzare la fiducia fra le parti”, ha aggiunto. Dopo le elezioni – è l’obiettivo – sarà necessario affrontare in via prioritaria la riforma del sistema di sicurezza e il reintegro dei combattenti. “L’Italia è pronta a fornire il proprio sostegno”, ha proseguito Draghi. “La piena attuazione dell’accordo sul cessate il fuoco del 23 ottobre 2020 resta un obiettivo cardine. La sostanziale assenza di conflittualità dell’ultimo anno e la riapertura della strada costiera sono traguardi importanti che non vanno vanificati”. “La normalizzazione della Libia passa anche per un sistema economico in grado di rispondere ai bisogni della popolazione e favorire gli investimenti esteri”, ha aggiunto Draghi. “Va garantita, anche attraverso un bilancio condiviso, un’equa distribuzione delle risorse in ogni parte del Paese e rafforzato il percorso di riunificazione delle istituzioni economiche e finanziarie, a partire dalla Banca Centrale”.
Durante la conferenza stampa finale il premier italiano ha ribadito che “è importante che le elezioni si svolgano il 24 dicembre in modo simultaneo, presidenziali e parlamentari. Ma per farlo occorre una legge elettorale. E’ quindi mio auspicio che questa legge vanga fatta con l’accordo di tutti che lavoreranno insieme non nelle prossime settimane, ma nei prossimi giorni, perché è urgente per poter votare il 24 dicembre”. “La presenza dei due copresidenti libici della Conferenza, Menfi e Dabaiba, significa che loro hanno fatto proprio il percorso verso la stabilità, lo hanno discusso, concordato con tutti noi” ha detto Draghi. La presenza di Menfi e Dabaiba “è la dimostrazione che sono pronti a lavorare insieme verso appuntamenti molto complicati ma per i quali abbiamo fiducia che si risolveranno nel miglior modo per la Libia”. Uno dei quattro pilastri per la stabilizzazione della Libia secondo il premier è il tema dei “diritti umani, una questione che va affrontata lavorando tutti insieme”. Draghi ha parlato anche della necessità di accelerare con le riforme economiche, approvando un bilancio nazionale unico e consolidando la banca centrale, per finanziare la ripresa delle attività del popolo libico.
Sempre durante la conferenza stampa Draghi è tornato sulla questione migranti. “Questi sbarchi continui” di migranti “in Italia rendono la situazione insostenibile: l’Ue deve trovare un accordo su questo fronte”. “Noi stessi dobbiamo riuscire a investire di più in Libia, a spendere più denaro per creare condizioni più umane” sul fronte dell’immigrazione “che spesso non ha origine in Libia ma dai Paesi vicini”, ha aggiunto.
L’INTERVENTO DI MACRON – Uno degli obiettivi della Conferenza di Parigi sulla Libia era tenere le elezioni il 24 dicembre, “la comunità internazionale sostiene questo calendario, la chiave adesso per il buon svolgimento è il ruolo delle autorità libiche nelle prossime settimane per favorire un processo inclusivo”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nella conferenza stampa finale della Conferenza. Macron, esprimendosi al fianco del premier Mario Draghi e della cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato di un’azione europea “perfettamente allineata” e “coordinata” sulla Libia. Macron ha detto che bisogna restare impegnati “per elezioni libere, imparziali e trasparenti”. La Russia e la Turchia devono ritirare i loro mercenari della Libia “senza ulteriore ritardo”, ha sottolineato ancora Macron. “Parlerò con Putin nei prossimi giorni sulla Bielorussia e altri temi. So che il presidente Draghi farà la stessa cosa”. ha aggiunto Macron rispondendo a una domanda sulla crisi dei migranti al confine polacco. “Posso dire che anche su questo tema abbiamo la stessa visione con l’Italia e condividiamo lo stesso obiettivo che è la sicurezza dell’Europa”.
L’INTERVENTO DI MOHAMED AL MENFI – “Spero che questa conferenza sia una tappa essenziale, un punto luminoso per la trasformazione della Libia in un Paese democratico” ha detto il presidente del consiglio presidenziale libico Moahmed Al Menfi. “Speriamo cominci oggi a Parigi un futuro radioso per il popolo libico”, ha aggiunto al Menfi, ringraziando Germania, Francia e Italia per il loro ruolo.
GLI OBIETTIVI DELLA CONFERENZA – “L’obiettivo è rendere il processo elettorale incontestabile e irreversibile”: questo l’ordine del giorno della Conferenza internazionale sulla Libia co-presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron con il presidente del Consiglio Mario Draghi e la cancelliera tedesca Angela Merkel, i 3 Paesi in prima linea nella ricerca di una soluzione alla crisi del Paese nordafricano. Gli organizzatori hanno come obiettivo quello di dare un ulteriore, e sperano decisivo, impulso allo svolgimento di elezioni il 24 dicembre, un appuntamento che le tensioni e le rivalità tra le fazioni libiche continuano a rendere incerto. “Le elezioni – ha spiegato una fonte dell’Eliseo – sono a portata di mano. In Libia opera un movimento forte a favore del loro svolgimento. Ne va della stabilità del Paese”. Perché si tratta non soltanto di far svolgere elezioni democratiche ma anche di fare in modo che il risultato delle urne sia poi rispettato, sia per quanto riguarda le presidenziali del 24 dicembre, sia successivamente per le legislative in programma un mese più tardi.
Nelle intenzioni dei Paesi organizzatori, le elezioni rappresentano una svolta, la sospirata pacificazione di un Paese in preda al caos da 10 anni dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi e la sua morte. Dilaniata da lotte interne fra i due campi rivali che si spartiscono l’influenza sul territorio, la Libia è rappresentata alla Conferenza di Parigi sia dal presidente del Consiglio presidenziale, Mohamed Al-Menfi, sia dal primo ministro del governo di unità nazionale, Abdelhamid Dbeibah. I due, in conflitto, sono giunti entrambi a Parigi.
Per gli Stati Uniti sarà presente la vicepresidente Kamala Harris, al termine di una visita di 5 giorni nella capitale francese, mentre l’Eliseo ha confermato la presenza del presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. Serghei Lavrov, il ministro degli Esteri russo, sarà anche lui presente alla Conferenza in rappresentanza di Mosca che – come Il Cairo – appoggia l’uomo forte dell’est della Libia, il maresciallo Khalifa Haftar. Sedat Onal, viceministro degli Esteri, rappresenterà la Turchia, una scelta che sembra anche frutto delle tensioni con Parigi.
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Ex Ilva: Fiom a Bernabè,senza risposte ci sarà mobilitazione
Attese dal Governo e dall’azienda
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TARANTO
12 novembre 2021
17:03
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“Così come non si può pretendere di risolvere i problemi in due mesi, non si può pretendere che lavoratori in cassa integrazione da anni, al centro di un lacerante conflitto tra salute e lavoro, obbligati a lavorare in impianti senza manutenzione e a rischio crescente di insicurezza, se ne stiano zitti e buoni.
Senza risposte dal Governo e da Acciaierie d’Italia per noi inizia una nuova fase di mobilitazione”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia.
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Digitale:Calcagno(Fastweb),Desi conferma vero gap competenze
Da 2 anni inchiodati a 61% su banda larga,lavoro enorme da fare
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12 novembre 2021
17:04
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“Purtroppo si conferma ancora una volta che il vero gap tra Italia e resto del continente è sul fronte delle competenze e non delle infrastrutture.
Quasi il 60% degli italiani non ha competenze digitali di base, e questo rappresenterà la barriera più rilevante alla trasformazione digitale del paese.
E spiega il perché siamo inchiodati da due anni al 61% della diffusione di banda larga fissa tra le famiglie”. Così Alberto Calcagno, ad di Fastweb commenta i dati del Desi 2021.
“Il lavoro da fare è enorme. E’ fondamentale orientare i giovani verso percorsi formativi rilevanti per le professioni del futuro e integrare i programmi scolastici con nuove competenze” prosegue ricordando l’impegno di Fastweb: “con la sua Digital Academy farà la sua parte per diffondere cultura e skill digitali. Abbiamo formato migliaia di persone in questi anni e stiamo mettendo a punto un progetto per ampliare il numero di persone che possono avere accesso gratuitamente ai nostri corsi e moltiplicare l’impatto sociale del nostro progetto”.
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Aspi: Atlantia, ok Antitrust Ue a cessione a consorzio Cdp
Senza imposizioni di condizioni o rimedi
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12 novembre 2021
17:22
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Via libera dell’Antitrust Ue alla cessione della partecipazione di Atlantia in Aspi.
Lo si legge in una nota di Atlantia: “Facendo seguito al comunicato stampa del 12 giugno 2021 in merito alla intervenuta sottoscrizione dell’accordo per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia tra Atlantia ed il Consorzio costituito da Cdp Equity, The Blackstone Group International Partners LLP e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp, si comunica che in data odierna è pervenuta all’acquirente l’autorizzazione Antitrust della Commissione Europea all’operazione senza imposizioni di condizioni o rimedi”.
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Dl fisco: Lega rilancia flat tax fino a 100mila euro
Emendamento firmato da Salvini, si copre riducendo fondo per Rdc
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12 novembre 2021
17:21
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La Lega prova a reintrodurre la flat tax per compensi o ricavi oltre i 65mila euro fino ai 100mila.
La proposta è contenuta in uno degli emendamenti al dl fisco, con il leader Matteo Salvini primo firmatario, in cui si prevede che torni ad avere efficacia il provvedimento introdotto nella legge di Bilancio nel 2018, poi abrogato dal governo Conte 2.
L’emendamento stima oneri per 110 milioni per il 2022, 1,13 miliardi per il 2023 e 860 milioni dal 2024, a cui “si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza”.
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Covid: oggi in Fvg 577 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 19, in altri reparti 134
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TRIESTE
12 novembre 2021
17:30
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.047 tamponi molecolari sono stati rilevati 531 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,54%.
Sono inoltre 13.362 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 46 casi (0,34%).
Nella giornata odierna si registrano 4 decessi: un uomo di 66 anni di Cordenons, un uomo di 75 anni di Mortegliano, un uomo di 76 anni di Trieste e una donna di 83 anni di Trieste, tutti deceduti in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 19, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 134. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.895, con la seguente suddivisione territoriale: 865 a Trieste, 2.033 a Udine, 690 a Pordenone e 307 a Gorizia. I totalmente guariti sono 113.081, i clinicamente guariti 156, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.177.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 121.462 persone (il totale di positivi è stato ridotto di 2 a seguito di un test antigenico non confermato da tampone molecolare – provincia di Trieste – e di un test positivo rimosso dopo revisione – provincia di Udine) con la seguente suddivisione territoriale: 26.853 a Trieste, 54.424 a Udine, 23.823 a Pordenone, 14.683 a Gorizia e 1.679 da fuori regione.
Relativamente ai casi registrati all’interno del Servizio sanitario regionale: all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono state rilevate le positività di un amministrativo, un terapista, un infermiere e due medici; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un impiegato, un infermiere, un tecnico, un medico e un operatore socio sanitario; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un operatore tecnico.
Per quanto riguarda infine le residenze per anziani sono stati rilevati 12 casi tra gli operatori (11 nella provincia di Trieste e 1 in quella di Gorizia) e 23 tra gli ospiti (11 nella provincia di Trieste, 7 nella provincia di Gorizia e 5 nella provincia di Udine).
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Superbonus:fonti 5S,ora correttivi per evitare blocco lavori
Era meglio avere più tempo,come proponeva emendamento Patuanelli
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12 novembre 2021
17:43
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“Era meglio accogliere la proposta del ministro Patuanelli all’ultimo Cdm, trasformando il decreto” con la stretta anti-frodi per il Superbonus e gli altri bonus edilizi “in un emendamento al decreto fiscale, per avere più tempo di valutarne l’impatto ed evitare le problemacità che stiamo vedendo in queste ore”.
Lo affermano fonti M5s, sottolineando che “ora sono necessari interventi correttivi per evitare che si blocchino i lavori in corso e quelli che stavano per iniziare”.
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Ismea, Sos mangimi ad ottobre ancora rincari per mais e soia
Record degli ultimi 30 anni. Pressa la domanda cinese post Covid
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12 novembre 2021
17:46
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Corrono senza sosta i listini dei mangimi in Italia, con rincari record degli ultimi 30 anni.
Il prezzo del mais ha toccato 288,5 euro/t nella piazza di Bologna, mentre la soia, dopo aver registrato un incremento medio del 44,7% rispetto all’annata 2019/20, ha raggiunto a maggio scorso i 695,17 euro/t con un ulteriore aumento congiunturale del 12% su settembre.
Lo rileva l’Ismea nell’ultimo numero di Tendenze, confermando nuove tensioni al rialzo sui listini delle principali commodity destinate all’industria mangimistica. Alla base di queste dinamiche, la forte pressione sui mercati mondiali della domanda cinese, in risposta alla ripresa produttiva degli allevamenti suinicoli, dopo lo stop causato dalla diffusione della Peste Suina Africana. Un contesto reso ancora più complesso dalla ripartenza della domanda post-Covid e dall’inasprimento dei costi dei trasporti. Al di là di possibili influenze speculative extra agricole, rileva Ismea, le tensioni sono soprattutto sul fronte della domanda, considerato che la produzione mondiale di mais nel 2021 dovrebbe raggiungere il record di oltre 1,21 miliardi di tonnellate (+7,5%); in recupero del 3,7% anche la soia con 379,5 milioni di tonnellate.
A preoccupare è tuttavia il livello delle scorte che per il mais risulta inferiore ai valori medi degli ultimi 5 anni.
In Italia, i dati evidenziano una flessione del 6,6% dei raccolti di mais nel 2021 pari a poco più di 6,3 milioni di tonnellate. Un risultato dovuto al concomitante calo delle superfici che, dopo il 2018, hanno raggiunto il livello più basso con 591 mila ettari (-1,9% sul 2020). In flessione del 4,8% anche i raccolti di orzo per 1 milione di tonnellate, in ragione di un calo di investimenti delll’8,7%; per la soia, invece, dopo la diminuzione del 2020, si prevede una crescita del 4,8%, che porterebbe la produzione a circa 1 milione di tonnellate.
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Green pass: stop ai cortei in piazza Duomo a Milano
Chiuso anche corso Vittorio Emanuele fino al 9 gennaio
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MILANO
12 novembre 2021
18:19
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Stop alle manifestazioni dei no Green pass in Piazza del Duomo e corso Vittorio Emanuele a Milano.
Lo ha deciso il Comitato per l’ordine pubblico che si è tenuto in prefettura questo pomeriggio in vista del diciassettesimo corteo no Green pass che si terrà domani.
“Da oggi, nei giorni prefestivi e festivi, nonché in tutte le giornate comprese tra il 25 novembre e il 9 gennaio, l’area di Piazza Duomo, comprensiva di corso Vittorio Emanuele, è riservata alle manifestazioni religiose e a quelle civili, culturali, commerciali e di intrattenimento programmate o patrocinate dal Comune di Milano”, si legge nella nota della prefettura.
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Quirinale, Letta: ‘Mai visto un presidente scelto in anticipo’
Segretario Pd, questo chiacchiericcio distrae da cose importanti. Salvini: ‘Lavoro per un presidente che non sia di proprietà Pd’
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12 novembre 2021
18:23
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“Di Quirinale si parlerà a gennaio, anche perché io non ho mai visto in questi decenni un presidente della Repubblica scelto con mesi d’anticipo.
Quindi quello che accade in questi giorni è solo un chiacchiericcio che distrae dalle cose importanti”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine dell’assemblea lombarda del partito, in corso di svolgimento a Palazzo Pirelli a Milano. “Io non dirò nulla fino a gennaio, poi ovviamente tutti sono liberi di fare ciò che vogliono, visto che siamo in un Paese libero”, ha aggiunto Letta. “Penso che sia una cosa molto saggia quella di concentrarsi sulle cose da fare oggi, che sono tantissime: dall’uscita dalla pandemia alle scelte sulle tasse sul lavoro che vanno ridotte”, ha aggiunto Letta. A chi gli chiedeva se stesse parlando con il Movimento 5 Stelle di una possibile candidatura alla carica di Presidente della Repubblica, Letta ha risposto: “No, io non sto parlando con nessuno di Quirinale”.
Sulla questione interviene anche il leader della Lega Matteo Salvini. “Rispetto la richiesta di Mattarella: non si tirano per la giacca nè lui nè Draghi. Stiamo lavorando per avere un Presidente che non sia proprietà del Pd ma rappresenti tutti” dice arrivando all’assemblea nazionale di Federmanager.
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La Roma giusta, le case che salvarono gli ebrei
‘Il giusto civico’, mappa degli stabili-rifugio durante nazismo
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ROMA
12 novembre 2021
18:39
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Ci fu una Roma che non si rassegnò all’orrore, che non si voltò dall’altra parte e ospitò nelle sue case, salvandoli, gli ebrei durante l’occupazione nazista.
Il Giusto civico è l’iniziativa, nata da una costola del Best Practice Award (che premia ogni anno la Roma migliore), per ricordare le famiglie che aprirono le porte a chi, perseguitato.
si ritrovò senza tetto nè futuro.
“Il tema della ‘scelta’ lega come un filo rosso il percorso di questo viaggio nella memoria, che via via si arricchisce di nuove storie, grazie al lavoro di ricerca storica delle studentesse e degli studenti delle scuole promosso da Roma BPA e dalla Rete di scuole ‘Memorie. Una città, mille storie’ ” afferma Paolo Masini, ideatore del progetto e Presidente di Roma BPA – Mamma Roma e i suoi figli migliori.
L’ultimo civico, di questo itinerario resistente, si trova in vai Siacci, in un villino che ospitò ebrei che diversamente sarebbero stati destinati a morte certa: domenica 14 Novembre il segno del Giusto civico sarà aposto al numero 12 di via Siacci, proprio accanto al villino dove le famiglie Laj e Giordano, che in esso abitavano, offrirono un sicuro rifugio ai coniugi Soria, una coppia di ebrei nascosta presso di loro fino alla liberazione di Roma, il 4 giugno del ’44.
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Galeazzi e Mara Venier, addio al mio Bisteccone
Amici di una vita, “Per amore suo anche tifosa della Lazio”
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12 novembre 2021
18:42
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“Per amore suo sono diventata anche tifosa della Lazio. Una volta mi ha trascinata con lui anche allo stadio a vedere una partita della Lazio.
Ho tanti ricordi belli con lui. Eravamo amici fraterni, ci volevamo bene davvero.
Ma è difficile per me parlare della fine di un’amicizia che durava da 30 anni”. E’ una voce irriconoscibile, rotta dal pianto, quella che risponde al telefono. Mara Venier parla di Giampiero Galeazzi, a poche ore dalla scomparsa del suo grande amico e compagno di tante avventure televisive.
“Bisteccone mio …se ne va un pezzo importante della mia vita…”. Così, Mara Venier in un post sulla sua pagina Instagram, a commento di una foto recente dov’ è assieme a Galeazzi, aveva dato oggi il suo addio sui social al suo Giampiero. “Sapevo che si era aggravato ma pensavo superasse” rivela la conduttrice.
Proprio da Mara Venier, a Domenica In, nel gennaio del 2019, Bisteccone, soprannome affibbiatogli per la sua mole dal giornalista Gilberto Evangelisti, tornò in una delle sue ultime apparizioni televisive. In quella sede Galeazzi aveva raccontato la sua malattia. Il mese prima si era presentato in sedia a rotelle, visibilmente provato da una misteriosa malattia, tanto che sui social, aveva confessato lui stesso: “Molti mi avevano già fatto il funerale”.
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“E’ stata una cosa molto forte per me e per il pubblico vederlo in quelle condizioni” ammette Mara Venier. “Queste immagini mi tornano in mente spesso, accanto a quelle delle belle serate trascorse a casa mia, dopo Domenica in, serate allegre in cui io cucinavo per tutti gli amici. Lui c’era sempre”. “Ho il diabete -aveva rivelato Galeazzi durante la sua ultima volta ospite del programma domenicale di Rai1- è il mio compagno di viaggio. È una malattia micidiale. Sono rimasto sorpreso anch’io dall’affetto del pubblico, sono rimasto sconcertato dalla popolarità e dall’affetto. Mi ha chiamato una signora dall’America e mi ha detto cosa dovevo fare. Ho usato la metafora degli ultimi 500 metri perché è quella del canottaggio e significa che uno si gira indietro e controlla i rivali. Io vedrò chi c’è con me”. Mara Venier aveva risposto subito: “Io ci sarò”. “Non era facile tornare qui – una seconda volta. C’è chi ha provato a dissuadermi ma io ho detto che questa è casa mia e allora sono tornato”.
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Vaccini: in Lombardia 505 sanitari sospesi
Rispetto alla scorsa settimana 17 in più, 29 sono medici
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MILANO
12 novembre 2021
19:03
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Salgono a 505 i sanitari sospesi perché non vaccinati contro il Covid nelle strutture pubbliche della Lombardia, 17 in più rispetto alla scorsa settimana.
Di questi 29 sono medici, 6 sono dirigenti sanitari e 2 veterinari.
Tra gli operatori del settore sospesi perché senza vaccino, 279 sono infermieri, il resto appartiene alle altre categorie. I cambi mansione sono stati 18, mentre 515 sanitari (13 in più della scorsa settimana) sono stati riammessi in servizio per essersi immunizzati dopo aver ricevuto la lettera dell’Ats. Per 119 la procedura è ancora in itinere.
Lo comunica l’Assessorato regionale al Welfare specificando che, a parte le Ats di Milano e di Bergamo che provvederanno a chiudere l’iter procedurale entro la fine del mese, le altre Ats hanno concluso la fase di verifica, salvo qualche posizione residuale.
In totale sono stati 9.018 gli atti di accertamento inviati dalle Ats lombarde, sulla base del Dl 44 del 2021 sull’obbligo vaccinale per i sanitari.
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Covid: 8.516 positivi e 68 vittime in 24 ore
Tasso positività all’1,7%. Risalgono le terapie intensive, +23
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12 novembre 2021
19:23
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Sono 8.516 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 8.569.
Sono invece 68 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 67. Sono 498.935 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 595.812. Il tasso di positività è all’1,7%, in aumento rispetto all’1,4 di ieri. Sono invece 445 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 23 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 47 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.525, ovvero 16 in più rispetto a ieri.
Sono 110.659 gli attualmente positivi, 3.739 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.843.957, i morti 132.686. I dimessi e i guariti sono invece 4.600.612, con un incremento di 4.715 rispetto a ieri.
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Draghi, sbarchi in Italia insostenibili, Ue trovi accordo
Spendere più denaro in Libia per creare condizioni più umane
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12 novembre 2021
19:56
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“Questi sbarchi continui” di migranti “in Italia rendono la situazione insostenibile: l’Ue deve trovare un accordo su questo fronte”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il vertice sulla Libia di Parigi.
“Noi stessi dobbiamo riuscire a investire di più in Libia, a spendere più denaro per creare condizioni più umane” sul fronte dell’immigrazione “che spesso non ha origine in Libia ma dai Paesi vicini”, ha aggiunto.
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Bonus casa: Agenzia delle Entrate, pronto nuovo modulo per la comunicazione delle opzioni
Lega, flat tax con taglio Rdc M5S, il governo corregga le norme su 110%. Pd, niente Tari sulle basiliche
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13 novembre 2021
13:40
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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il nuovo modello per la comunicazione delle opzioni per la cessione del credito o per lo sconto in fattura relative alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica.
Il nuovo modello, approvato dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di oggi, recepisce le modifiche introdotte dal decreto legge n.
157/2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.269 dell’11 novembre 2021.
Lo fa sapere l’Agenzia delle Entrate.
Dopo l’approvazione del decreto legge anti-frodi, pensato per evitare gli utilizzi abusivi di tutti i bonus edilizi, l’incubo di chi sta ristrutturando casa sta rapidamente prendendo corpo: le nuove norme, che introducono ulteriori controlli e passaggi nell’iter di approvazione degli sconti, mandano in tilt il sistema attuale, non ancora preparato a sopportare il cambiamento istantaneo imposto dal decreto. Tanto che l’Agenzia delle Entrate ha dovuto interrompere la trasmissione dei documenti necessari per avere gli sconti in fattura e la cessione dei crediti, in attesa di adeguare la sua piattaforma. Il caos, seppur temporaneo, riaccende la polemica sulla stretta anti-furbetti che alcuni, come il Movimento 5 Stelle, considerano uno scoraggiante aggravio burocratico, che li spinge a chiedere subito “interventi correttivi per evitare che si blocchino i lavori in corso e quelli che stavano per iniziare”. Ma nella maggioranza un’altra scintilla è già destinata ad accendersi: con un emendamento al dl fisco, la Lega, con la firma anche di Matteo Salvini, è tornata alla carica con la flat tax, chiedendone il finanziamento ai danni proprio del pentastellato reddito di cittadinanza. I primi a lanciare l’allarme sui bonus casa sono state le Confederazioni artigiane. L’intoppo è tutto burocratico perché il dl anti-frodi aggiunge due passaggi necessari per ottenere gli sconti in fattura oppure per cedere i crediti agli intermediari. Il primo è l’obbligo del visto di conformità – rilasciato da commercialisti e Caf – per tutti i bonus edilizi, e non soltanto per il Superbonus al 110%, come è stato finora. Il secondo è l’obbligo di “asseverazione della congruità delle spese” per tutti gli interventi senza nessun limite di costi. “Incomprensibile” secondo Confartigianato Imprese, CNA e Casartigiani, perché per sostituire una semplice caldaia o anche solo una finestra, il nuovo onere rischia di essere più costoso del beneficio fiscale. Peraltro non è ancora chiaro chi dovrà rilasciare l’asseverazione e quali contenuti dovrà avere.
“Se non si apre una seria riflessione sui recenti interventi relativi al Superbonus 110%, corriamo il serio rischio che si generi una situazione caotica tale da vanificare gli effetti della proroga che il M5s ha fortemente voluto”, hanno fatto sapere i deputati Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni. I timori di una restrizione dell’accesso ai benefici per le ristrutturazioni sono comunque già realtà nella manovra 2022, dove la platea dei proprietari di villette unifamiliari che possono accedere al Superbonus cala di un terzo. Questo a causa del nuovo tetto al reddito (Isee fino a 25mila euro) previsto dal prossimo anno. Il Pd chiede di esonerare dal pagamento della Tari alcuni degli edifici della Chiesa citati nei patti lateranensi, dalle basiliche romane al palazzo pontificio di Castel Gandolfo.
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Corruzione: in lavori pubblici in provincia Catania, arresti
Gdf esegue ordinanza per sei, indagati imprenditori e funzionari
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CATANIA
13 novembre 2021
07:01
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La Guardia di Finanza di Catania sta eseguendo un’ordinanza nei confronti di sei persone, tra pubblici ufficiali e imprenditori, nell’ambito di un’inchiesta della Procura distrettuale su lavori pubblici nella provincia etnea.
I reati ipotizzati dal Gip nell’ordinanza sono, a vario titolo, corruzione, turbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico.
Sono cinque le persone arrestate, una delle quali posta ai domiciliari. Per un sesto indagato, un imprenditore, il Gip ha disposto il divieto di esercitare l’attività.
L’operazione, denominata ‘Genius’, è stata eseguita nelle provincie di Catania, Enna, Ragusa e Caltanissetta.
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Tornano i no vax. Tensione a Milano, manifestanti arrivano in piazza Duomo
Violato il divieto del Comitato dell’ordine pubblico
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14 novembre 2021
13:30
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Al grido di “giù le mani dai bambini” i no vax e i no pass ieri sono tornati in piazza contro le scelte del governo e contro l’ipotesi di estendere i vaccini anti covid alla fascia 5-11 anni in diverse città italiane.
Da Roma a Milano – dove c’è stato qualche momento di tensione con i manifestanti che hanno violato il divieto e sono entranti in piazza Duomo – da Gorizia a Napoli, da Firenze a Novara, è stato il primo sabato di protesta con le nuove regole contenute nella direttiva che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha inviato ai prefetti per evitare che le manifestazioni tocchino le zone più centrali delle città, come il quadrilatero della moda a Milano o piazza del Popolo a Roma.
La manifestazione più nutrita è stata quella di Milano, dove in migliaia si sono ritrovati nella piazza dell’Arco della Pace rispondendo al richiamo di Robert Kennedy jr, terzogenito di Bob Kennedy e nipote di JFK, e dalla sua associazione Children’s Health Defense.
Al termine dell’iniziativa all’arco della Pace si sono verificate le tensioni: nonostante il divieto di raggiungere Piazza Duomo, deciso dal Comitato dell’ordine pubblico che ha stabilito di chiuderla a qualsiasi evento non autorizzato fino al 9 gennaio, un gruppo di manifestanti è riuscito a entrare dopo aver aggirato il cordone delle forze dell’ordine mischiandosi alle centinaia di milanesi che stavano passeggiando. C’è stato qualche minuto di tensione con i manifestanti e le forze di polizia in tenuta antisommossa che si sono fronteggiati fino a quando polizia e carabinieri hanno ripreso il controllo della piazza.
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato 91 persone, arrestandone tre e denunciandone al momento due al termine della manifestazione No Green pass di ieri, a Milano. Gli arrestati sono un 18enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale in piazza Duomo, un 38enne piacentino, con precedenti di polizia, arrestato in piazza Beccaria per resistenza e minacce, e un 30enne milanese (con precedenti), per resistenza e lesioni a un funzionario di Polizia in piazza Duomo. Un 51enne e un 40enne, entrambi milanesi, sono stati denunciati, per resistenza a pubblico ufficiale il primo, e per manifestazione non preavvisata e il porto di un coltellino il secondo. Tra i provvedimenti della Polizia, infine, ci sono dieci contravvenzioni comminate per occupazione di aree urbane con contestuali ordini di allontanamento, due avvisi di avvio procedimento per l’emissione da parte del questore Giuseppe Petronzi di un avviso orale e di un foglio di via obbligatorio e un’elezione di domicilio per resistenza a pubblico ufficiale. Sono al vaglio della Questura le posizioni delle altre persone identificate per l’eventuale denuncia.
Con lo slogan “Noi siamo il popolo delle piazze d’Italia” è iniziata ieri al Circo Massimo, al centro di Roma, la manifestazione contro il Green Pass. I primi gruppi di manifestanti con palloncini bianchi, azzurri e bandiere tricolore hanno raggiunto l’area del sit-in. “Non siamo rivoluzionari, siamo conservatori delle nostre libertà e oggi ci riuniamo in tante piazze italiane – ha detto una manifestante al megafono -. Non diciamo ‘no Green pass’ ma ‘via Green pass’. Non cediamo alle provocazioni ma facciamo un inno alla vita. Siamo il movimento ondulatorio che cambierà la realtà delle cose”.
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Corruzione: arrestato ingegnere capo Genio civile Catania
Ordinanza anche per funzionario e dirigente e due imprenditori
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CATANIA
13 novembre 2021
09:34
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C’è anche l’ex ingegnere capo del Genio Civile di Catania, Natale Zuccarello, adesso in pensione, tra le cinque persone arrestate dalla guardia di finanza del comando provinciale nell’ambito dell’inchiesta ‘Genius’ della Procura distrettuale su presunti ‘favori’ nella concessione di lavori pubblici nella provincia etnea.
I reati ipotizzati dal Gip sono corruzione, turbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico.
In carcere sono stati condotti anche un dirigente del genio civile, Saverio Verde, e due imprenditori edili, Nunzio Adesini e Rocco Mondello. Arresti domiciliari per un funzionario del Genio civile, Ignazio Carbonaro.
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Lavoro: anche i detenuti hanno diritto alla disoccupazione
Sentenza Tribunale Milano favorevole a carcerato assistito Cgil
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MILANO
13 novembre 2021
10:34
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Anche i detenuti che hanno lavorato all’interno del carcere, per l’amministrazione penitenziaria, hanno diritto a ricevere la Naspi, cioè il sussidio di disoccupazione, quando restano senza impiego.
E’ il principio sancito dal Tribunale del lavoro di Milano, che ha condannato l’Inps a versare l’indennità di disoccupazione a un carcerato assistito dalla Cgil.
Il detenuto aveva lavorato in carcere per quasi due anni come addetto alla consegna e alla gestione della spesa e come cuoco. “Va osservato che la peculiarità del lavoro penitenziario non può consentire l’introduzione di un trattamento differenziato tra i detenuti e gli altri cittadini in materia di assicurazione contro la disoccupazione”, si legge, tra l’altro, nella sentenza. Il Tribunale, inoltre, evidenzia che “il lavoro penitenziario alle dipendenze del ministero della Giustizia e quello libero subordinato sono assimilabili: pertanto non possono sussistere ragioni per escludere il diritto alla Naspi qualora ricorrano i presupposti previsti dalla normativa specifica”. Una sentenza che, per la Cgil, scrive “una pagina importante per la dignità del lavoro e per il riconoscimento di una funzione realmente rieducativa della pena”.
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Lo spettacolo dei Canadair italiani sul Danubio a Vienna
Due CL-415 collaborano allo spegnimento di un incendio boschivo
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BOLZANO
13 novembre 2021
10:40
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L’Austria dice “Grazie” all’Italia per aver contribuito nei giorni scorsi con due Canadair allo spegnimento di un grande incendio boschivo, scoppiato sui pendii della Rax a sud di Vienna.
L’intervento per il più grande rogo mai registrato in Austria è stato particolarmente complesso per la sua estensione e per il fatto che dal gruppo montuoso della Rax arriva buona parte dell’acqua potabile di Vienna.
“Per questo motivo non potevano essere utilizzati additivi per spegnere le fiamme”, spiega il comandante Aldo Argenton.
Dopo l’ok di Bruxelles, che coordina gli interventi internazionali, da Ciampino sono decollati per Vienna due CL-415 della Babcock Italia, la società che gestisce, per conto della Protezione civile, i Canadair di proprietà dei Vigili del Fuoco.
“Ormai è collaudato questo tipo di interventi”, racconta Argenton. Gli aerei italiani sono infatti già intervenuti dal Portogallo alla Spagna, dalla Svezia alla Grecia. La particolarità questa volta è stato il rifornimento su un canale del Danubio, la Neue Donau. “Abbiamo già volato in contesti difficili, come porti, a causa del mare grosso”, spiega il comandante che però non nega una certa emozione per il contesto urbano, con i grattacieli lungo il Danubio, e le numerosissime persone che assistevano e applaudivano da riva a ogni ‘scoop’, come si chiama la procedura di rifornimento.
Ai Canadair bastano 1.500 metri di ‘pista’ per atterrare e caricare sei tonnellate di acqua e riprendere il volo. I CL-415 intervengono sempre in coppia perché due lanci ravvicinati sono più efficaci nella lotta contro le fiamme. “Sono stati quattro giorni intensi, ma molto significativi”, afferma Argenton che evidenzia l’ottima collaborazione con le autorità austriache e gli attestati di stima, arrivati non solo dal governo, ma anche dai cittadini, con bambini che reggevano cartelli con la scritta “Grazie mille!” oppure un enorme “Danke” scritto con i sassi su un campo di calcio.
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Rc auto: Ania, prezzo medio -2,1% a settembre, calo rallenta
Al netto tasse polizza costa 319 euro, -7 euro in un anno
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13 novembre 2021
15:20
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Il premio medio, al netto delle tasse, delle polizze rc auto rinnovate a settembre ha registrato rispetto a settembre dello scorso anno un calo del 2,1%, pari a 7 euro, passando da 326 a 319 euro.
E’ quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell’Ania, in cui si evidenzia l’ennesima diminuzione dei prezzi anche se con un tasso inferiore rispetto ai mesi precedenti in cui ha predominato la scontistica legata all’emergenza Covid.
L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, ha parlato ieri di un graduale aumento delle tariffe “per ritrovare un equilibrio tecnico del settore”.
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No green pass e destra romana, ‘relazioni pericolose’
Nell’assalto al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma il 9 ottobre c’era anche l’ex genero del boss di Ostia Vito Triassi
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13 novembre 2021
11:08
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Il 9 ottobre a Roma la prima manifestazione nazionale contro il green pass segna la saldatura tra la destra extraparlamentare e il movimento no vax.
Il mattatore della manifestazione è Giuliano Castellino, leader di Forza nuova che insieme a Roberto Fiore guida il corteo verso la Cgil.
Quanto è profonda questa saldatura tra no vax e la destra di ispirazione fascista? Secondo il giornalista Guido Caldiron, autore di “La Destra Plurale”, Forza Nuova romana è riuscita ad egemonizzare il movimento grazie alle sue capacità organizzative. E all’attacco al pronto soccorso dell’Umberto I la notte stessa della manifestazione partecipa anche Manuel Sannino, noto per essere l’ex genero del boss di Ostia Vito Triassi, ex capo della tifoseria notoriamente di destra dell’Ostiamare e adesso a capo di “Area 121”, occupazione abitativa ad Ostia, appoggiata da Casapound.
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Porti: Trieste, gara potenziamento ferroviario, valore 20mln
Interventi di prima fase incremento infrastruttura
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TRIESTE
13 novembre 2021
11:24
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È stato pubblicato il bando di gara per la prima fase dei lavori di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria nel porto di Trieste, in attuazione degli accordi previsti nel protocollo del 2019 fra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).
In questa occasione la prima committente e la seconda soggetto tecnico.
La gara è stata avviata una volta completata la progettazione definitiva dell’intervento, del valore di oltre 20,5 milioni di euro, finanziati dal mutuo che l’Autorità di Sistema ha contratto con la BEI e dai fondi concessi dal programma CEF con il progetto TriesteRailPort.
L’intervento avrà una durata di circa tre anni e mezzo e prevede il completo rifacimento dei binari e degli scambi con una configurazione più funzionale alle necessità degli operatori portuali, nonché l’installazione di sistemi di comando e controllo e di telefonia secondo gli standard di RFI. Sono previste anche modifiche della viabilità in porto, per agevolare l’eventuale accesso di mezzi di soccorso, e al binario per la gestione delle merci pericolose. Il tutto consentirà di ridurre i tempi di manovra da e per i terminal, elevando la produttività del sistema portuale e la competitività.
“Anche questo capitolo rientra tra i presupposti per un porto sempre più strategico dal punto di vista ferroviario, e dunque ancora più sostenibile e competitivo. Le opere in questione inoltre costituiscono il vero avvio delle attività integrate al PNRR”, commenta Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
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Papa: la Chiesa non è di sinistra-destra né multinazionale
Incontro con la stampa accreditata in Vaticano
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CITTA DEL VATICANO
13 novembre 2021
11:35
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Il Papa chiede ai giornalisti che seguono il Vaticano di ricordare che “la Chiesa non è un’organizzazione politica che ha al suo interno destra e sinistra come accade nei Parlamenti”, “non è una grande azienda multinazionale con a capo dei manager che studiano a tavolino come vendere meglio il loro prodotto.
La Chiesa non si auto-costruisce sulla base di un proprio progetto, non trae da sé stessa la forza per andare avanti e non vive di strategie di marketing.
Ogni volta che cade in questa tentazione mondana, e tante volte cade o è caduta, la Chiesa, senza rendersene conto, crede di avere una luce propria”.
Poi ha ringraziato la stampa “per quanto raccontate su ciò che nella Chiesa non va, per quanto ci aiutate a non nasconderlo sotto il tappeto e per la voce che avete dato alle vittime di abuso. Grazie di questo”. Il Papa ha parlato ai giornalisti accreditati in Vaticano in occasione della consegna della onorificenza ai ‘decani’ dei vaticanisti Valentina Alazraki e Phil Pullella.
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Covid: scuola; Rasi, sono mancati interventi strutturali
Importante gestire i flussi di persone in entrata e uscita
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13 novembre 2021
14:09
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Nelle scuole sono mancati interventi strutturali, in particolare per quanto riguarda la gestione dei flussi in entrata e uscita, ha detto il microbiologo Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, nel programma di Radio1 ‘Sabato anch’io’.
Riferendosi alle regole per contenere l’epidemia di Covid-19, Rasi ha rilevato: “temo che non sia stato fatto nulla di strutturale per le scuole”.
Il problema, ha aggiunto, è “la gestione dei flussi in entrata e uscita”. E’ importante intervenire “non tanto nella classe, ma nel momento in cui si gestiscono i flussi delle persone”.
Replica il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli: “Per la morfologia degli istituti scolastici di più non si poteva fare dal punto di vista degli scaglionamenti all’ingresso e all’uscita. Per evitare assembramenti è necessario avere tanti accessi, ma la maggior parte delle scuole ne ha uno, al massimo due. Scaglionare in due orari mille alunni non risolve molto, dopodiché abbiamo sempre fatto raccomandazioni a studenti e genitori”.
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Nuove minacce dell’Isis a Di Maio, foto del ministro sulla rivista di Daesh
Su Al Naba l’immagine con Blinken al vertice anti-Daesh di Roma
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14 novembre 2021
08:43
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La rivista dell’Isis Al Naba torna a minacciare l’Italia e il ministro degli Esteri, pubblicando una foto di Luigi Di Maio in occasione del vertice della coalizione anti-Daesh del giugno scorso a Roma insieme al Segretario di Stato Usa Antony Blinken.
Nell’articolo dal titolo ‘Perché il Califfato li spaventa!’ anche un accenno alla ‘conquista di Roma’. Già nel luglio scorso il titolare della Farnesina aveva ricevuto minacce sulla stessa rivista.
“Il profeta prevedeva che Roma sarebbe stata conquistata, questi tiranni cercano di rinviare un destino che è inevitabile, anche se radunano eserciti, media, intelligence e altro”, si sostiene nell’articolo di Al Naba, corredato dalla foto di Di Maio e Blinken, che non sono però direttamente citati nel testo.
“Il califfato esiste ancora oggi grazie a Dio e al suo sostegno – si legge – nonostante i tiranni d’America e la coalizione dei crociati che conoscono l’obiettivo dello Stato Islamico legato alla parola del Profeta”. “Terrorizzare gli infedeli è un ordine divino”, si legge ancora nel testo che spiega come il messaggio del Corano ai credenti sia di “tenersi pronti e mobilitarsi con ogni mezzo, al fine incutere timore al nemico” e lasciare che Allah semini il terrore nei cuori dei miscredenti”. “Il califfato sarà un incubo e una fonte di preoccupazione per i crociati”, si legge ancora.
“L’Italia non arretrerà di un centimetro nella sua lotta al terrorismo internazionale. Le minacce dell’Isis al ministro Luigi Di Maio sono minacce a tutta la nostra comunità. A lui la vicinanza mia e di Montecitorio”, afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
“L’Italia non fa passi indietro sulla lotta all’Isis e al terrorismo. Stiamo dando il massimo su questo fronte”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb. “Oggi sono contento di annunciare che a dicembre insieme a Tony Blinken apriremo la riunione della Coalizione che avvierà la piattaforma per la lotta al terrorismo in Africa. Un progetto che mira ad estirpare il terrorismo islamico in varie aree del continente”, ha aggiunto. “Ringrazio tutti per la solidarietà, simbolo della nostra compattezza davanti alle minacce terroristiche. Andiamo avanti sempre uniti”, ha ancora scritto Di Maio dopo l’articolo apparso su una rivista dell’Isis. “Il nostro impegno è sotto gli occhi di tutti, l’Italia è in prima linea per contrastare ogni proliferazione terroristica. Lo facciamo per difendere il nostro popolo e le future generazioni. Lo facciamo per ricordare la memoria delle troppe vittime di attentati terroristici”, ha aggiunto Di Maio nel post.
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Papa: il giornalismo è una missione, rende mondo meno oscuro
‘Sottraetevi a tirannia online, consumate le suole delle scarpe’
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CITTA DEL VATICANO
13 novembre 2021
11:44
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Il Papa ha accolto oggi una rappresentanza di giornalisti accreditati in Vaticano in occasione della consegna dell’onorificenza ai ‘decani’ della stampa vaticana Valentina Alazraki e Phil Pullella.
“Al giornalismo si arriva non tanto scegliendo un mestiere, quanto lanciandosi in una missione, un po’ come il medico, che studia e lavora perché nel mondo il male sia curato.
La vostra missione – ha detto il Papa parlando ai giornalisti – è di spiegare il mondo, di renderlo meno oscuro, di far sì che chi vi abita ne abbia meno paura e guardi gli altri con maggiore consapevolezza, e anche con più fiducia. È una missione non facile”. “Con l’onorificenza data a Valentina e Phil, oggi io voglio in qualche modo – ha sottolineato Papa Francesco – rendere omaggio a tutta la vostra comunità di lavoro; per dirvi che il Papa vi vuole bene, vi segue, vi stima, vi considera preziosi”.
Ci sono “tre verbi che mi pare possano caratterizzare il buon giornalismo: ascoltare, approfondire, raccontare”, ha detto ancora Papa Francesco. “Ascoltare va sempre di pari passo con il vedere, con l’esserci: certe sfumature, sensazioni, descrizioni a tutto tondo possono essere trasmesse ai lettori, ascoltatori e spettatori soltanto se il giornalista ha ascoltato e ha visto di persona. Questo significa sottrarsi, e so quanto è difficile nel vostro lavoro!, sottrarsi alla tirannia dell’essere sempre online, sui social, sul web. Il buon giornalismo dell’ascoltare e del vedere ha bisogno di tempo. Non tutto può essere raccontato attraverso le email, il telefono, o uno schermo”.
Bergoglio ha dunque rilanciato l’invito contenuto nel suo Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni: “consumare le suole delle scarpe”, “uscire dalle redazioni”, “camminare per le città”, “incontrare le persone”, “verificare le situazioni in cui si vive nel nostro tempo”.
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Covid: Manfredi, napoletani siano responsabili
‘Natale a rischio limitazioni, non ce lo possiamo permettere’
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NAPOLI
13 novembre 2021
11:52
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“Adesso è il momento della responsabilità.
Corriamo il rischio, invece di trascorrere un Natale felice come tutti ci auguriamo, di essere costretti a un Natale con ulteriori limitazioni”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a margine di un’iniziativa dell’Ordine degli psicologi della Campania.
“Una quarta ondata l’Italia non se la può permettere – ha aggiunto – e così anche Napoli che è una delle città più fragili, soprattutto in questo periodo in cui abbiamo una ripresa turistica ed economica”.
E per evitare che scoppi una quarta ondata, il sindaco sottolinea che “ci vuole grande impegno nelle vaccinazioni perché sono l’unica arma per poterci difendere dal virus e ci vuole anche grande attenzione da parte dei cittadini a continuare a mantenere quelli che sono i presidi di salute pubblica: l’uso delle mascherine, il distanziamento, il lavaggio delle mani. Sono fiducioso che la responsabilità dei napoletani prevarrà e riusciremo a rallentare questa quarta ondata”, ha concluso.
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Bidelli in sciopero per la dieta e la scuola resta chiusa
Nel Modenese, 160 bimbi a casa. Il sindaco, “avanspettacolo”
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MODENA
13 novembre 2021
11:54
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I bidelli scioperano a sostegno della dieta basata sui gruppi sanguigni, la scuola elementare resta chiusa e 160 bambini a casa.
È la vicenda successa ieri a Gaggio di Piano, frazione di Castelfranco Emilia in provincia di Modena.
Come riporta la stampa locale, infatti, quattro collaboratori scolastici di un istituto cittadino hanno aderito alla mobilitazione indetta dal ‘Saese’, il Sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia e per questo la dirigente scolastica non ha potuto fare altro che tenere chiusa la scuola.
La richiesta del sindacato, nel motivare lo sciopero, era quella di introdurre “disposizioni per la conoscenza e la promozione della dieta dei gruppi sanguigni nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”.
Mentre il sindaco di Castelfranco Giovanni Gargano ha parlato di “una motivazione da avanspettacolo”, la dirigente scolastica Vilma Baraccani ha commentato l’accaduto con queste parole: “Il rischio era quello di trovarmi 160 bambini dai 6 ai 10 anni alle 7.30 del mattino fuori dalla scuola, senza alcuna assistenza dei collaboratori scolastici assegnati, che non avrei potuto rimpiazzare. Per questo la scuola è rimasta chiusa”.
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Nuove minacce a Di Maio, sua foto su rivista Isis
Su Al Naba l’immagine con Blinken al vertice anti-Daesh di Roma
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13 novembre 2021
12:01
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La rivista dell’Isis Al Naba torna a minacciare l’Italia e il ministro degli Esteri, pubblicando una foto di Luigi Di Maio in occasione del vertice della coalizione anti-Daesh del giugno scorso a Roma insieme al Segretario di Stato Usa Antony Blinken.
Nell’articolo dal titolo ‘Perché il Califfato li spaventa!’ anche un accenno alla ‘conquista di Roma’.
Già nel luglio scorso il titolare della Farnesina aveva ricevuto minacce sulla stessa rivista.
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Movida: Manfredi, coniugare svago con rispetto regole
Sindaco Napoli, abuso alcol tra i minori è emergenza
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NAPOLI
13 novembre 2021
12:01
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“Dobbiamo coniugare le giuste aspettative dei nostri ragazzi, che ovviamente vogliono avere i loro momenti di svago e vivere la notte, e le attività degli esercenti, soprattutto gli esercenti seri che stanno investendo su attività di qualità, con il rispetto delle regole e soprattutto con la tutela dei minori”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, all’indomani del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica che ha affrontato il tema della movida rispetto al quale sono state preannunciate “strette” sugli orari dei locali e sugli orari di vendita di alcol.
“Quello che si è visto nelle ultime settimane – ha sottolineato Manfredi a margine di un’iniziativa dell’Ordine degli psicologi della Campania – tanti ragazzini in preda all’alcol nelle notti napoletane, è qualcosa che ha colpito tutti, i genitori, le famiglie. Quindi dobbiamo trovare insieme la soluzione migliore per fare in modo che il diritto al divertimento si coniughi con il rispetto delle regole e con la tutela dei minori”. Il sindaco ha evidenziato come “il tema dei minori sia una delle grandi emergenze che abbiamo non solo nella nostra città, ma in questo momento nel Paese. Napoli soffre di problematiche che sono ataviche e che si sono fortemente aggravate con la pandemia: il tema della dispersione scolastica, del disagio nelle varie forme in cui si esprime, il tema dell’abuso di alcol, che adesso è all’ordine del giorno. Stiamo discutendo di questo argomento proprio per cercare di venire incontro alle famiglie, di tutelare i ragazzi ed evitare che l’abuso di alcol possa distruggere il loro futuro. Oggi affrontare le grandi complessità che abbiamo davanti, aggravate dalla pandemia, richiede un’attenta analisi e – ha proseguito – anche un attento supporto psicologico dei nostri giovani. Sono molto contento che l’Ordine abbia deciso di impegnarsi ancora di più su questi temi perché potranno essere di supporto anche per l’attività di governo della nostra città”.
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Il Papa ringrazia i giornalisti: ‘Date voce alle vittime degli abusi’
La “Chiesa non è di destra o di sinistra e non è un’azienda che studia come vendere il prodotto”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 novembre 2021
12:22
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“Vi ringrazio anche per quanto raccontate su ciò che nella Chiesa non va, per quanto ci aiutate a non nasconderlo sotto il tappeto e per la voce che avete dato alle vittime di abuso.
Grazie di questo”.
Lo ha detto il Papa rivolto ai giornalisti accreditati in Vaticano in occasione della consegna della onorificenza ai ‘decani’ dei vaticanisti Valentina Alazraki e Phil Pullella.
“Grazie per la vostra ricerca della verità perché solo la verità ci rende liberi” ha aggiunto Francesco sottolineando che “la Chiesa non è un’organizzazione politica che ha al suo interno destra e sinistra come accade nei Parlamenti”, “non è una grande azienda multinazionale con a capo dei manager che studiano a tavolino come vendere meglio il loro prodotto. La Chiesa non si auto-costruisce sulla base di un proprio progetto, non trae da sé stessa la forza per andare avanti e non vive di strategie di marketing. Ogni volta che cade in questa tentazione mondana, e tante volte cade o è caduta, la Chiesa, senza rendersene conto, crede di avere una luce propria”.
“Al giornalismo si arriva non tanto scegliendo un mestiere, quanto lanciandosi in una missione, un po’ come il medico, che studia e lavora perché nel mondo il male sia curato. La vostra missione – ha detto – è di spiegare il mondo, di renderlo meno oscuro, di far sì che chi vi abita ne abbia meno paura e guardi gli altri con maggiore consapevolezza, e anche con più fiducia. È una missione non facile. È complicato pensare, meditare, approfondire, fermarsi per raccogliere le idee e per studiare i contesti e i precedenti di una notizia”. “Con l’onorificenza data a Valentina e Phil, oggi io voglio in qualche modo – ha sottolineato Papa Francesco – rendere omaggio a tutta la vostra comunità di lavoro; per dirvi che il Papa vi vuole bene, vi segue, vi stima, vi considera preziosi”.
Ci sono “tre verbi che mi pare possano caratterizzare il buon giornalismo: ascoltare, approfondire, raccontare. Ascoltare è un verbo che vi riguarda come giornalisti, ma che ci riguarda tutti come Chiesa, in ogni tempo e specialmente ora che è iniziato il processo sinodale. Ascoltare, per un giornalista, significa avere la pazienza – ha sottolineato Papa Francesco – di incontrare a tu per tu le persone da intervistare, i protagonisti delle storie che si raccontano, le fonti da cui ricevere notizie. Ascoltare va sempre di pari passo con il vedere, con l’esserci: certe sfumature, sensazioni, descrizioni a tutto tondo possono essere trasmesse ai lettori, ascoltatori e spettatori soltanto se il giornalista ha ascoltato e ha visto di persona. Questo significa sottrarsi, e so quanto è difficile nel vostro lavoro!, sottrarsi alla tirannia dell’essere sempre online, sui social, sul web”.
Un giornalista deve innanzitutto “raccontare” e questo “significa non mettere sé stessi in primo piano, né tanto meno ergersi a giudici, ma significa lasciarsi colpire e talvolta ferire dalle storie che incontriamo, per poterle narrare con umiltà ai nostri lettori.
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iGuzzini: accordo su vertenza, licenziamenti da 103 a 42
Ad, “riorganizzare per non ristrutturare.Restiamo in territorio”
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ANCONA
13 novembre 2021
15:19
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Accordo nella vertenza nell’azienda iGuzzini illuminazione di Recanati: dai 103 licenziamenti paventati in un primo momento si passa a 42.
“L’accordo firmato nei giorni scorsi – commenta l’amministratore delegato Cristiano Venturini – è molto importante per il futuro della nostra azienda, contiene scelte dolorose, ma purtroppo necessarie per garantire la crescita sostenibile della società”.
iGuzzini illuminazione “ha sempre affrontato la trattativa unendo ascolto e senso di responsabilità, condivisi anche dai sindacati. Questo approccio comune ad oggi ci ha permesso di ridurre a meno della metà le persone inizialmente interessate dalla riorganizzazione. – spiega il manager – Abbiamo sempre tenuto al centro del nostro impegno i nostri collaboratori, proponendo soluzioni per venir loro incontro: contributi economici e prepensionamenti per cercare di ridurre il più possibile gli impatti dovuti alla trasformazione”.
“Abbiamo preso queste decisioni perché la situazione globale, sotto la forte accelerazione impressa dalla pandemia, – afferma Venturini – ha chiesto di avviare cambiamenti organizzativi con determinazione e urgenza per far fronte ad un contesto competitivo sempre più sfidante. Abbiamo dovuto riorganizzare per non ristrutturare, – osserva – per continuare a guardare al futuro con la consapevolezza di sempre. La nostra strategia non prevede né delocalizzazioni né dismissioni ma, al contrario, intendiamo rimanere in questo territorio”.
“Esattamente il contrario – precisa l’ad – di alcune strumentalizzazioni e, talvolta, falsità che sono state dette in queste settimane, alle quali non abbiamo mai risposto per senso di responsabilità, ma a cui oggi sentiamo di dover replicare”.
Come iGuzzini illuminazione “riteniamo che lo sviluppo e la crescita delle imprese, così come l’individuazione di soluzioni che possano mitigare l’impatto delle scelte imposte dai mutati scenari, siano momenti che non devono dividere, ma favorire azioni per continuare a crescere con gli occhi rivolti verso il domani, ma con i piedi ben saldi in questo territorio, a cui sentiamo di dovere molto e al quale continueremo a dare altrettanto negli anni a venire”.
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Vaccini: Gentiloni, da Ue 200 mln dosi per Africa
Al G20 Von Der Leyen ne aveva annunciati 100
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PADOVA
13 novembre 2021
12:29
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“Nel mese di luglio ci fu il vertice globale sulla salute roganizzato dal G20 e dalla Commissione Ue, e la presidente Von Der Leyen promise 100 milioni di vacciniper l’Africa.
In realtà, possiamo annunciare che saranno 200 milioni”.
Lo ha detto il Commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni, intervenendo al meeting Cuamm a Padova.
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Covid: Vaia, obiettivo è uscire da emergenza entro fine anno
“Stamattina ho fatto la terza dose, bisogna dare buon esempio”
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13 novembre 2021
12:31
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“Abbiamo un obiettivo ambizioso: uscire dall’emergenza entro fine anno.
Questo lo possiamo fare spingendo sulla terza dose e sull’ampliamento dell’obbligo vaccinale alle fasce di popolazione che hanno contatti con il pubblico.
Stamattina anche io ho fatto la terza dose. Ciascuno di noi deve dare l’esempio”. Così il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.
“E’ giusto fare la terza dose perché ci protegge e aumenta la nostra capacità immunitaria di oltre il 50%” spiega Vaia sottolineando “Il nostro obiettivo non è come trascorreremo il Natale ma uscire dall’emergenza entro fine anno. E questo possiamo farlo, appunto, spingendo sull’obbligo vaccinale per alcune categorie e sulla terza dose. Accanto a questo – aggiunge – bisogna difendere lo strumento vaccino rendendolo più performante, e quindi più efficace a quello che sta accadendo, penso alle future varianti. Il virus non sparirà, ma già oggi è endemico.
Quindi occorre per l’anno prossimo avere vaccini rieditati e aggiornati così come avviene per l’influenza”.
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Mattarella conferisce 33 Onorificenze al Merito, ecco i loro nomi e le loro storie
Si sono distinti per atti di eroismo, impegno nella solidarietà e nel volontariato
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14 novembre 2021
17:42
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentatré onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità, del diritto alla salute e dei diritti dell’infanzia.
Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.
La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà al Palazzo del Quirinale il 29 novembre 2021 alle ore 11.00 e riguarderà gli insigniti del 2020 e 2021.
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Ecco l’elenco (2021) e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:
Stefano Caccavari, 33 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo innovativo contributo rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale in Calabria”
Giovane imprenditore appassionato di tecnologia e natura. Già nel 2014, per difendere il piccolo comune di San Floro (CZ) dalla creazione di un impianto di discarica, aveva avviato l’Orto di Famiglia di San Floro, un progetto agricolo di custodia del territorio dove le famiglie di tutta la provincia possono avere un piccolo orto già avviato e raccogliere le proprie verdure biologiche.
Un anno dopo ha lanciato un appello su Facebook per “salvare l’ultimo mulino a pietra della Calabria”. Il post è diventato virale e in 90 giorni sono stati raccolti, attraverso il crowdfunding, finanziamenti da tutto il mondo. È nata così l’azienda agricola Mulinum, che, oltre ad essere uno dei più importanti casi di crowdfunding nel settore agricolo italiano, è diventata un modello agricolo di valorizzazione delle tipicità del territorio (mantiene intatta tutta la filiera dei grani antichi) imitato a livello nazionale e internazionale.
Dopo il primo Mulinum a San Floro, nel 2019 sono stati realizzati il Mulinum Buonconvento in Toscana, e il Mulinum Mesagne in Puglia.
Attraverso l’azienda Mulinum, Stefano si è fatto spesso promotore di iniziative di solidarietà e di raccolta fondi per beneficenza. È il caso, ad esempio, della festa dei girasoli con la quale, negli ultimi anni, sono stati raccolti finanziamenti a favore di Croce Rossa Italiana, Protezione Civile e Caritas.
Enrico Capo, 92 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo teorico ed esperienziale nell’approfondimento e studio delle politiche connesse al servizio sociale”
Pensionato, già assistente sociale. Ha iniziato la sua esperienza nel servizio sociale minorenni, unità sperimentale del Ministero Grazia e Giustizia, operando nelle borgate abusive a favore di giovani in condizioni di disagio e miseria. In seguito, ha maturato diverse esperienze in enti pubblici e privati in Italia e in missioni all’estero come ricercatore.
A questa attività esperienziale ha affiancato l’insegnamento nella Università Cattolica e nella Università LUMSA di Roma.
Attualmente è componente del Comitato direttivo della Fondazione LABOS (Laboratorio per le Politiche Sociali).
È autore di numerose pubblicazioni su Sociologia, Educazione degli adulti ed Educazione permanente, Servizio sociale, Scautismo. L’ultimo libro, edito Aracne nel 2020, “Dalla culla alla tomba”.
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Raffaele Capperi, 27 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno in prima persona nella sensibilizzazione contro il bullismo e le discriminazioni”
Operaio. Affetto dalla sindrome di Treacher-Collins. Nel corso degli anni ha subito sette interventi al viso e ha vissuto la condizione di non udente fino ai 19 anni quando ha potuto utilizzare uno specifico apparecchio acustico.
Da bambino è stato bullizzato e isolato; oggi ha trovato il coraggio di esporsi e usa i social per combattere l’odio e le discriminazioni di cui è stato vittima.
Marina Cianfarini, 28 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo creativo e originale contributo nel sostegno ai piccoli pazienti ospedalieri”
Sette anni fa ha iniziato un percorso di volontariato presso il reparto di oncologia del Bambin Gesù di Roma: vestita da fatina racconta favole, scritte da lei, ai piccoli malati. Esperienza che poi ha proseguito anche in altri ospedali a Napoli, Bari, Salerno, Milano, Monza.
Nel 2015 ha raccolto le favole nel libro “Cuore di fata”. Con un linguaggio semplice, ha creato un mondo di piccoli animali che si misurano con valori come l’amicizia e la solidarietà.
Ha collaborato con “Insieme per i diritti dei nostri figli”, associazione che ha lo scopo di fornire un supporto alle famiglie che si confrontano quotidianamente con la disabilità, realizzando opuscoli i cui proventi sono stati devoluti alla stessa associazione.
Attualmente presta la sua opera presso la Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Gemelli di Roma in qualità di volontaria-fatina. E ancora, presso la “Casa di Davide”, struttura che ospita i genitori dei piccoli ricoverati, si dedica all’accoglienza e alla permanenza degli ospiti.
Giancarlo Dell’Amico, 91 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’altruismo e la sensibilità mostrata in occasione della prima campagna di vaccinazione anti Covid-19”
Pensionato, fino a 86 anni ha continuato a lavorare per la sua azienda di commercio del marmo. Nel marzo 2021, quando era il suo turno per la vaccinazione anti Covid-19, dopo aver letto sulla Nazione l’appello di una madre di un ragazzo disabile che chiedeva di poter essere vaccinata per scongiurare il rischio di contagiare il figlio, ha chiamato il giornale e offerto alla donna la sua dose di vaccino.
Ha commentato: “A maggio compio 91 anni, sto bene, sono sazio di vita, non ho paura e aspettare non mi costa nulla. Allora perché non offrire il mio vaccino a una mamma disperata che ne ha più bisogno di me? Non ho fatto nulla di speciale”.
Il signor Dell’Amico e la madre alla quale aveva offerto la sua dose si sono vaccinati nello stesso giorno, nel marzo 2021.
Daniela Di Fiore, 51 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la passione, la professionalità e la sensibilità con cui svolge il servizio di insegnamento a favore dei piccoli ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma”
Dal 2010 è professoressa della Scuola in Ospedale: insegna italiano e storia ai ragazzi delle superiori ricoverati nella sezione ospedaliera del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.
Nella sua esperienza ha conosciuto circa 400 ragazzi malati di tumore che, anche attraverso i libri di scuola, testimoniavano la loro voglia di vivere.
È autrice, con Roberto Ormanni, del libro “Ragazzi con la bandana” e, con Gabriele Manzo, di “Storie di incredibile felicità”. Racconta il cancro attraverso gli occhi di questi tenaci studenti. Il ricavato della vendita dei libri viene devoluto ad Agop (Associazione genitori oncologia pediatrica) Onlus per il progetto “La casa a colori”, una struttura di accoglienza per i piccoli pazienti del Gemelli e le loro famiglie.
Inizialmente pensava che non si sarebbe fermata nella scuola in ospedale per più di un anno ma nel corso del tempo ha cambiato programmi. Come lei stessa spiega: “sono rimasta, perché questi ragazzi mi hanno insegnato il senso della vita, la pazienza, il coraggio. Quando un alunno ti manda un sms alle 6 di mattina, chiedendoti di arrivare un po’ prima così potrà fare lezione prima della radioterapia, non puoi non pensare che siano loro a insegnare a te il modo più bello di stare al mondo”.
Maria Teresa D’Oronzio, 64 anni, e Michele Lupo, 70 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il loro impegno nel miglioramento della condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata”
Genitori di Gian Franco che nel maggio del 2003 muore a 11 anni colpito da una leucemia linfoblastica acuta.
Nel 2005, con il sostegno degli amici, fondano l’associazione Gian Franco Lupo -“Un sorriso alla vita”. Obiettivo ultimo dell’associazione è migliorare la condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata. Tale desiderio nasce dall’esperienza personale: dopo otto mesi di cura a Gian Franco presso il Policlinico di Bari, si erano dovuti trasferire nel centro di ematologia pediatrica di Monza aggiungendo “alla sofferenza provocata dalla malattia, il distacco dagli affetti”.
Con il contributo dell’associazione sono stati finanziati, nel corso degli anni, un laboratorio di biologia cellulare presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e due camere sterili presso l’Istituto di Ricerca di Rionero in Vulture (PZ).
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Mamadou Fall, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto per difendere una donna da una violenta aggressione”
Cittadino senegalese, è a Follonica dal 2006. Nel luglio scorso è intervenuto in soccorso di una donna che, mentre rientrava in casa con i due nipoti minorenni, è stata violentemente aggredita con un martello da un uomo con problemi psichiatrici. Quando ha visto la vittima gravemente ferita si è gettato sull’aggressore bloccandolo e contribuendo al suo arresto.
Michele Farina, 57 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo generoso e appassionato impegno a favore della tutela della dignità e dei diritti dei malati di Alzheimer”
Giornalista del Corriere della Sera. Ripercorrendo la storia della malattia di sua madre, ha scritto il libro “Quando andiamo a casa?” in cui racconta “l’Italia dell’Alzheimer” attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni.
Ha fondato l’associazione “Alzheimer Fest” (a Milano) con l’obiettivo di rappresentare tutte quelle realtà legate alla cura dell’Alzheimer e di sollecitare riflessioni sulla dignità e sui diritti dei malati. L’Associazione organizza ogni anno l’Alzheimer Fest, una “festa nazionale dell’Alzheimer” con spazi di dialogo, informazione, scambi di esperienze. Racconta Farina: “non si festeggia la malattia ma le persone che vivono con essa. Non c’è un intento offensivo ma neppure bonariamente consolatorio. Se si fa festa vuol dire che ogni giorno, oltre ad avere la sua proverbiale pena, deve anche poter dare alle persone la libertà di continuare a vivere e stare con gli altri”.
Mohamed Ali Hassan, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il senso civico dimostrato in occasione della restituzione di una ingente somma di denaro”
Cittadino somalo, vive e lavora come collaboratore domestico a Vibo Valentia. Sposato e padre di sei figli.
Mentre si recava insieme alla figlia alla caserma dei carabinieri per una denuncia di smarrimento documenti, ha trovato per terra un portafoglio con cinquemila euro. Controllati i documenti e rinvenuta quindi l’identità del proprietario – una donna residente in un paese vicino – decide di recarsi dalla donna a restituirlo.
A missione compiuta, rifiuta anche la ricompensa offerta dalla proprietaria.
Giuseppe Lavalle, 78 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa e generosa opera di assistenza e supporto ai ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida. ”
Da circa 40 anni svolge il suo servizio di cuoco per l’Istituto Penale per Minorenni di Nisida (Napoli).
“Zio Peppe” – come viene chiamato – è un punto di riferimento, rispettato e amato dai ragazzi di Nisida. In numerose occasioni, insieme alla moglie, ha offerto ospitalità accogliendo nella sua famiglia giovani italiani o stranieri che avessero bisogno di una particolare attenzione.
Negli ultimi anni è stato anche il promotore di una iniziativa di solidarietà a favore dei senza fissa dimora assistiti dalla Comunità Sant’Egidio: insieme ad alcuni ragazzi di Nisida, autorizzati dalla magistratura, con l’aiuto della moglie e della figlia prepara e distribuisce centinaia di pasti.
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Astutillo Malgioglio, 63 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia.”
Ex portiere di calcio. Ha giocato per Brescia, Pistoiese, la Roma di Nils Liedholm finalista di Coppa Campioni e di Eriksson, Lazio e Inter di Trapattoni con cui ha vinto scudetto e coppa UEFA, per terminare all’Atalanta.
Ha fondato l’associazione “ERA 77” per il recupero motorio dei bambini affetti da distrofia, chiusa nel 2001 per carenza di fondi. Oggi è testimonial in iniziative benefiche, sviluppa progetti di sport terapia e continua a battersi per l’integrazione nello sport fra disabili e normodotati.
Nel 1977, diciannovenne, visitando un centro per disabili nel Bresciano, sente di doversi impegnare per i meno fortunati. Insieme alla moglie Raffaella, fonda a Piacenza l’Associazione ‘ERA 77’ dedicandosi ai bambini distrofici. Con l’ingaggio da calciatore, realizza una palestra per fornire un servizio gratuito di attività motoria. Da allora non ha mai smesso, tenendo sempre caro nel cuore quello stimolo ad impegnarsi per il prossimo, nato durante la sua esperienza a Brescia.
Mauro Mascetti, 48 anni e Giovanni Lo Dato, 70 anni, rispettivamente Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il loro lucido e tempestivo intervento nel mettere in salvo un gruppo di ragazzi minacciati dal divampare di un incendio.”
Mascetti è un autista del Comitato della Croce Rossa di Como e Lo Dato un volontario dell’oratorio della Parrocchia di Lipomo (CO).
Il 13 luglio 2021, in qualità rispettivamente di autista e di accompagnatore di gruppi parrocchiali, si trovavano su un pullman del Comitato della Croce Rossa con a bordo 24 ragazzi diretti a Livigno per un campo estivo.
Mascetti si è accorto che, a seguito dell’esplosione di una gomma, il veicolo aveva preso fuoco e che l’incendio si stava propagando rapidamente. Ha valutato, con prontezza e lucidità, che sarebbe stato troppo rischioso arrivare con il mezzo alla fine della galleria che stavano percorrendo e, insieme a Lo Dato, hanno fatto scendere i ragazzi dal pullman portandoli in salvo al di fuori del tunnel.
Matteo Mazzarotto, 62 anni, e Ivana Perri, 55 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro dedizione all’inclusione e al sostegno per il dopo di noi delle persone con gravi disabilità cognitive-sensoriali”
Matteo e Ivana sono stati tra i fondatori (e oggi rivestono i ruoli rispettivamente di Vice Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione) della comunità “Il Carro di Roma”, una casa-famiglia che accoglie persone con disabilità cognitive-sensoriali gravi e gravissime. Una delle prime case famiglia nate nella Capitale.
Racconta Matteo: “Nel 1990 abbiamo fondato questa realtà partendo dalla nostra voglia di vita condivisa, dall’idea di fare qualcosa per gli altri. Allora i disabili psichici con scarsa o nessuna autonomia, se non rimanevano in casa, erano destinati a un futuro fatto di istituto. Se non a un ospedale psichiatrico”.
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Matteo e Ivana, da oltre 20 anni, sono gli animatori della casa e vivono stabilmente in loco con la loro famiglia (le loro tre figlie sono cresciute all’interno della comunità).
Gaspare Morgante, 59 anni, e Laura Terdossi 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro originale iniziativa di solidarietà nei confronti di quanti vivono condizioni di solitudine e isolamento”
Titolari della libreria “Ubik” di Trieste. Nel dicembre 2020 Gaspare e Laura hanno deciso di diffondere, attraverso i profili social, un’iniziativa di “lettura al telefono” per fare compagnia a quanti vivono in condizioni di solitudine, soprattutto anziani. La libreria mette a disposizione i volumi e, per chi vuole, anche la linea telefonica, sette giorni su sette.
Hanno raccontato: “l’iniziativa che abbiamo voluto adottare risponde alla nostra visione solidale del mondo, al valore civile della letteratura. Ci sono rapporti umani da difendere, e così è nata l’idea di chiamare a raccolta i volontari che hanno voglia di condividere con noi questo modo di stare a fianco delle persone sole”.
Andrea Mucci, 23 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo fantasioso contributo nella promozione della cultura dell’accessibilità”
Studente in Scienze della comunicazione. A causa di problemi di mobilità agli arti inferiori è costretto ad usare, per i suoi spostamenti, la carrozzina o lo scooterino elettrico. Desideroso di muoversi in autonomia nella sua città, Andrea ha dovuto scontrarsi da subito con i problemi legati alle barriere architettoniche e, al fine di sensibilizzare sul tema, nel 2016 ha fondato il blog “Contro ogni barriera – Firenze accessibile”.
Attraverso il blog e i social, si è reso disponibile a dar voce alle segnalazioni dei cittadini in un costante e costruttivo dialogo con l’Amministrazione cittadina. Il progetto “#mollaloscivolo” è stato presentato da Andrea stesso in alcune aziende e scuole della sua città “per diffondere sempre più un’etica del rispetto e dell’attenzione all’altro”. Il suo impegno ha trovato eco anche su quotidiani locali e nazionali.
Ha rappresentato la necessità di dare vita a una cultura dell’accessibilità perché, come lui stesso ha dichiarato, “l’accessibilità non è un regalo per i più svantaggiati ma un diritto di tutti”. Al tema dell’accessibilità e in particolare alla sfida di “Comunicare i diritti”, Andrea ha dedicato anche la sua tesi di laurea triennale.
Maria Teresa Nardello, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa opera di promozione e tutela del diritto all’istruzione per i bambini in Sierra Leone”
Pensionata, ha insegnato lettere nella scuola media di Marano Vicentino e di Schio. Da 18 anni vive a Lakka, periferia di Freetown, capitale della Sierra Leone, dove già Padre Giuseppe “Bepi” Berton, suo conterraneo, missionario saveriano in Sierra Leone dal 1971, aveva operato a favore di disabili, bambini-soldato, orfani e famiglie che non potevano tornare nei villaggi distrutti.
Nel 2011, con l’aiuto di molti benefattori vicentini, ha fondato la St. Catherine School (dal nome di sua madre) per bambini dai 3 ai 12 anni, e l’associazione Carry, riconosciuta dalle autorità della Sierra Leone, che accolgono anche alunni con problemi psico-fisici e sostengono economicamente i figli di famiglie bisognose.
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Valeria e Federica Pace, 32 anni, Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro testimonianza e il loro impegno nella creazione di una rete di sostegno reciproco e confronto per i pazienti affetti da malattie rare in Sicilia”
Sorelle gemelle, nel 2010 scoprono di essere affette da una malattia rara, la miopatia GNE.
Dopo lo sconforto iniziale, hanno deciso di mettersi a servizio di chi si trova nella loro stessa condizione. Nel 2012 è nata “Gli equilibristi HIBM Onlus” – di cui sono Presidente (Valeria) e Vice Presidente (Federica) – che ha come missione formare una rete di pazienti affetti da miopatia, promuovendo un vicendevole sostegno e un confronto attivo. Valeria, che è anche coordinatrice della prima rete di associazioni di malattie rare in Sicilia, ha commentato: “è necessario che tutte le persone affette da Miopatia GNE capiscano che possono avere una seconda possibilità. Che mostrarsi, uscire dal proprio nascondiglio, parlare della propria malattia, scriverne, li aiuterà ad avere più coraggio”.
Martina Pigliapoco, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e la sensibilità dimostrate nell’esercizio delle sue funzioni”
Carabiniera in servizio presso la Stazione Carabinieri di San Vito di Cadore (BL). La mattina del 4 ottobre 2021, allertata dalla centrale operativa, si è recata nelle vicinanze di un ponte tibetano, a Perarolo, dove era stata segnalata la presenza di una persona che aveva scavalcato la ringhiera per gettarsi nel vuoto. La carabiniera, percorsa una parte del ponte, si è seduta a distanza e ha cercato di dialogare con la donna. La conversazione è durata circa tre ore e alla fine del confronto la signora ha desistito dall’intento suicida ed ha abbracciato Martina.
Walter Rista, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e la generosità dimostrate nella promozione di percorsi di risocializzazione per i detenuti”
Ex giocatore di rugby. Vestì la maglia della nazionale negli anni 1968-70. Presidente dell’associazione Onlus “Ovale oltre le sbarre” promotrice del progetto “Il Rugby nelle carceri”.
Quasi trenta anni fa, in occasione di una trasferta in Argentina per rappresentare l’Italia in una manifestazione sportiva, ebbe un incidente stradale con un pullman che trasportava detenuti. Rimase impressionato dalla loro condizione e, una volta andato in pensione, maturò il desiderio di fare qualcosa per contribuire a migliorare la qualità della vita dei carcerati.
Nel 2009 conobbe Pietro Buffa che dirigeva il carcere di Torino, e insieme cominciarono a sperimentare il rugby nel penitenziario. Nel 2011-12 la squadra “La Drole” fu la prima squadra formata da detenuti e iscritta ad un campionato federale (la C2), con deroghe da parte della Federazione, dal momento che le partite devono essere giocate tutte in casa.
Oggi il rugby è praticato in diversi Istituti di Pena sul territorio nazionale con lo scopo di contribuire, attraverso l’applicazione delle regole e dei valori del rugby, alla risocializzazione del detenuto.
Gabriele Salvadori, 46 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo decisivo intervento di primo soccorso ad un’atleta caduta in un dirupo durante una gara ciclistica”.
Vigile del fuoco, coordinatore in servizio presso il Comando di Livorno. Nel maggio scorso, era fra i partecipanti della competizione internazionale di mountain bike “Granfondo Costa degli Etruschi Epic” a Bibbona (LI).
Quando Ylenia Colpo, un’altra concorrente, è caduta in un dirupo riportando gravi ferite, Gabriele, nonostante gli scarsi mezzi sanitari in suo possesso, l’ha soccorsa e assistita tamponando le ferite e mantenendola sveglia. Il vigile del fuoco ha provveduto inoltre a facilitare le operazioni di soccorso indicando il punto esatto dove intervenire e fornendo le coordinate all’elisoccorso che giungeva per il trasferimento in ospedale.
Giandonato Salvia, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo nella promozione di un uso sociale delle nuove tecnologie”.
Giovane economista di ispirazione cattolica. Nel 2019 è stato finalista, con il progetto dell’applicazione per smartphone TUCUM, al Primo Festival dell’Economia Civile. Nello stesso anno è stato pubblicato il suo saggio “Economia sospesa – il Vangelo (è) ingegnoso” in cui spiega la genesi dell’applicazione TUCUM che di fatto teorizza e realizza l’economia sospesa traendo spunto dal famoso caffè sospeso di Napoli.
L’applicazione permette alle persone in difficoltà di ritirare ciò di cui hanno bisogno presso una rete di partner del progetto (negozi, farmacie, artigiani, liberi professionisti). Obiettivo è quello di favorire la coesione sociale, l’identità collettiva, “lo sviluppo di una economia di prossimità”.
Fa parte del comitato organizzatore dell’evento “Economy of Francesco”, voluto dal Santo Padre.
Maria Vittoria Sebastiani, 86 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno, di tutta una vita, a favore della promozione della cultura del dialogo e dell’incontro”.
Appassionata di letteratura e mediazione culturale. Ha insegnato sia nelle scuole secondarie, sia all’Università, in Italia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Da tre anni tiene lezioni di italiano a cittadini stranieri nello spazio autogestito di Casetta Rossa presso il parco Cavallo Pazzo del quartiere Garbatella di Roma.
Commenta: “Dobbiamo cambiare impostazione, passare dal concetto di accoglienza a quello di incontro”.
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Carmelo Sella, 69 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua fattiva collaborazione per la costruzione di un oratorio per i bambini di un villaggio senegalese”.
Muratore in pensione, ha sei figli e cinque nipoti. Ha cominciato a lavorare già molto piccolo nella fornace del padre Agostino dove, dagli anni Trenta, si realizzavano tegole di argilla.
Nel gennaio 2021, a un anno dalla sua pensione, a seguito della richiesta da parte del nipote Agostino, Presidente dell’associazione “Don Bosco 2000”, ha deciso di partire per il Senegal con i volontari dell’associazione per costruire un oratorio per i bambini di un villaggio nella savana, nella Regione Tambacounda.
Mariangela Tarì, 47 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa, intensa e appassionata testimonianza delle difficoltà quotidiane legate alla condizione di caregiver familiare”
Insegnante di sostegno. Madre di Sofia, bambina disabile, e di Bruno, colpito a 5 anni da un tumore al cervello.
È autrice del libro “Il precipizio dell’amore” che trae origine da una lettera pubblicata sulla prima pagina de La Repubblica nel 2018, prima testimonianza pubblica della vita della sua famiglia e di quanti condividono il compito di prendersi cura: i caregivers. Racconta anni di lotta quotidiana contro la malattia, la burocrazia e il continuo esercizio “di forzare la felicità”. Ma comunica anche la spinta a farsi promotori di qualcosa di importante. Si legge: “Il dolore è come l’amore, è una potenza creatrice”. Con questo spirito ha fondato l’associazione di promozione sociale “La Casa di Sofia” (a cui è devoluto il ricavato del libro) che si occupa di migliorare la qualità della vita dei bambini con disabilità o gravemente malati attraverso la terapia ricreativa. È impegnata nella sensibilizzazione sulla condizione dei caregivers e sul tema del ‘dopo di noi’. Ha scritto: “siamo circondati da persone che nascondono nella loro borsa dei pannolini arrotolati, questa è una storia grande che riguarda tutti… Il mio desiderio, la ragione per cui ho scritto questo libro, è di riuscire almeno un poco a trasformare un ragionamento astratto in una sensazione (…). Se, una volta spento il faro, la sensazione rimasta sarà di empatia, allora qualcosa di buono sarà stato fatto, perché la cura più importante di tutte è solo la relazione tra le persone. Le regole del gioco le si cambia stando insieme, stando in ascolto”.
Sulla questione del ‘dopo di noi’ stigmatizza: “alla politica chiedo di non portarmi a pregare che mia figlia muoia un secondo prima di me”.
Stefano Tavilla, 56 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno nella divulgazione e informazione sul tema dei disturbi del comportamento alimentare”
Padre di Giulia, morta nel 2011 all’età di 17 anni per cause derivanti dalla bulimia di cui soffriva da tempo. Poco dopo la scomparsa della figlia ha fondato a Pieve Ligure, l’associazione “Mi nutro di vita – associazione per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare”, di cui è rappresentante legale, per contribuire ad un’opera di sensibilizzazione rispetto ai disturbi del comportamento alimentare, aiutare le famiglie che affrontano queste problematiche, favorire i contatti fra associazioni di scopo similare al fine di creare una rete di collaborazione anche con le strutture di cura.
Al suo impegno si deve l’istituzione della Giornata del “Fiocchetto lilla” per i disturbi alimentari, il 15 marzo 2018.
Annamaria Valzasina, 59 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua encomiabile dedizione all’insegnamento e alla formazione dei giovani studenti”
Maestra elementare. Malata di cancro, pur di non trascurare la sua classe in vista della fine del percorso di scuola elementare, ha nascosto la malattia agli studenti e organizzato le terapie chemioterapiche nei momenti di pausa dal lavoro.
Una ex alunna dell’Istituto Comprensivo “Antonio Rosmini” di Bollate ha scritto al Presidente Mattarella per raccontare l’impegno della sua insegnante.
Cristina Zambonini, 35 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo esempio di forza d’animo e per l’appassionato contributo nella promozione della cultura del dono”
Conosciuta come “la ragazza dei tre cuori”. Nel 2006, a diciannove anni, a causa di una cardiomiopatia dilatativa fulminante, viene inserita in lista per un trapianto cardiaco che avverrà un mese più tardi a Bergamo. Dieci anni dopo il trapianto, nel 2016, in seguito ad un grave rigetto cronico deve tornare in lista e affrontare un secondo trapianto cardiaco.
Nel 2017 fonda, insieme a sei amiche, “Cuori 3.0 onlus” per sostenere coloro che sono in attesa di un trapianto o hanno vissuto questo percorso. Racconta: “abbiamo cercato di fare sensibilizzazione in modo leggero, parlando di donazione dove non te lo aspetti, in un concerto, in una festa, in una mostra d’arte, con leggerezza perché la drammaticità della donazione è già implicita in sé”.
Collabora attivamente con molte altre onlus, tra cui AIDO, ACTI, ADMO, AVIS e con il Centro Nazionale Trapianti.
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Covid: in Puglia 277 nuovi casi (1,4% test); zero decessi
3.787 positivi, 160 in area non critica e 19 in intensiva
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BARI
13 novembre 2021
12:59
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Oggi in Puglia si registrano 277 nuovi casi di Coronavirus, l’1,4% dei 19.769 test eseguiti.
Non si registrano decessi.
I nuovi caso sono così distribuiti: 55 in provincia di Bari, 13 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 15 nel Brindisino, 46 nel Foggiano, 63 nel Leccese, 86 nella provincia di Taranto 86.
Delle 3.787 persone attualmente positive 160 sono ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva.
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Covid: in Fvg 524 nuovi contagi e un decesso
Ricoverati in terapia intensiva sono 20, in altri reparti 143
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TRIESTE
13 novembre 2021
13:11
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.061 tamponi molecolari sono stati rilevati 489 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,93%.
Sono inoltre 19.958 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 35 casi (0,18%).
Nella giornata odierna si registra un decesso: un uomo di 75 anni di Pordenone morto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 20, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 143. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.896, con la seguente suddivisione territoriale: 865 a Trieste, 2.033 a Udine, 691 a Pordenone e 307 a Gorizia. I totalmente guariti sono 113.242, i clinicamente guariti 154, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.526.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 121.981 persone (il totale di positivi è stato ridotto di 5 unità a seguito di altrettante revisioni di test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 27.096 a Trieste, 54.570 a Udine, 23.880 a Pordenone, 14.747 a Gorizia e 1.688 da fuori regione.
Relativamente ai casi registrati all’interno del Servizio sanitario regionale: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono state rilevate le positività di un amministrativo, tre infermieri, un medico e due operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un ammnistrativo, un infermiere, due medici, uno psicologo, un tecnico e un operatore socio sanitario; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di quattro amministrativi.
Per quanto riguarda infine le residenze per anziani sono stati rilevati dieci casi tra gli operatori (9 a Trieste e 1 a Tolmezzo) e 21 tra gli ospiti (19 a Trieste, 1 a Muggia e 1 a Gorizia).
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Mafie: Ercolano ricorda Salvatore Barbaro, vittima innocente
Cerimonia pubblica nel punto in cui fu ucciso nel 2009
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ERCOLANO (NAPOLI)
13 novembre 2021
13:32
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La città di Ercolano (Napoli) ha ricordato Salvatore Barbaro, vittima innocente di camorra ucciso il 13 novembre 2009 perché scambiato dai killer per un affiliato al clan rivale solo perché aveva il suo stesso modello di automobile.
Oggi, nel corso di una cerimonia pubblica nella piazzetta a lui dedicata, familiari e rappresentanti delle istituzioni hanno voluto ricordare il sangue versato da un giovane innocente, del tutto estraneo a logiche criminali, garzone in salumeria con la passione per la musica deponendo un fascio di rose bianche e una corona di alloro accanto alla targa in suo nome, fatta erigere nel punto in cui trovò la morte.
”Oggi è una giornata importante e il sole che illumina quella targa che è un segno che Salvatore è vivo” ha detto la sorella Agnese, con accanto la madre Giovanna e il fratello Mario. ”Salvatore purtroppo non tornerà più ma ci ha lasciato la voglia di andare avanti e combattere nella nostra Ercolano”.
Dopo una preghiera comune tenuta dal sacerdote Andrea De Luca, Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano ha detto: ”Oggi ricordiamo la vittoria della parte sana della città contro la camorra. Ricordare una vittima innocente significa ricordare una città che non apparteneva ai cittadini di Ercolano e un passato che non tornerà più. Vogliamo affidare il futuro dei nostri figli al turismo, alla cultura e alla legalità. E queste cerimonie vogliono ricordare a tutta la città che il nostro futuro sarà diverso e migliore rispetto al passato”.
Il presidente dell’associazione antiracket FAI di Ercolano, Pasquale Del Prete: ”Una vittima innocente, purtroppo non una sola. C’è stato un lungo lavoro investigativo che ha fatto luce su tutta la vicenda e ha ristabilito la giustizia. La famiglia di Salvatore ha avuto giustizia perché c’è stata una mobilitazione generale per supportare la verità”. Del Prete ha rivolto un pensiero anche alle ultime due giovani vittime incensurate Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella, uccisi a Ercolano la notte del 29 ottobre. Alla cerimonia presenti l’antiracket cittadina, coordinamento provinciale Libera Napoli, Radio Siani, Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto.
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Torino: Lo Russo a piedi a Superga, più dure le elezioni
Sindaco mantiene promessa fatta durante campagna elettorale
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TORINO
13 novembre 2021
14:06
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La voglia di arrivare che lo aveva accompagnato in campagna elettorale non lo ha abbandonato neanche oggi mentre, a passo sostenuto e preceduto da un infaticabile Sergio Chiamparino, ha affrontato le salite che, in mezzo ai boschi, portano alla Basilica di Superga.
“Sicuramente vincere le elezioni è stata più dura, ma è stata una bella esperienza anche questa”, dice Stefano Lo Russo, che questa mattina ha mantenuto la promessa fatta durante la corsa per Palazzo Civico ed è salito a piedi fino alla Basilica, uno dei monumenti simbolo del capoluogo piemontese.
“Sono contento che tanta gente abbia accolto la sfida, credo sia stato anche un buon modo per scoprire uno dei patrimoni della nostra città, la collina, su cui voglio investire molto nei prossimi anni”, afferma Lo Russo, accompagnato nell’impresa da militanti, simpatizzanti ed eponenti del Pd, come Daniele Valle e Raffaele Gallo, e dalla vicesindaca Michela Favaro. “I fiumi e la collina sono davvero un patrimonio paesaggistico che vogliamo rilanciare e sul quale fare investimenti importanti”, aggiunge il primo cittadino, che oltre a visitare la Basilica, ha reso omaggio alla lapide che ricorda il Grande Torino e ha salutato Ernesto Olivero, il fondatore del Sermig che da alcuni mesi si occupa anche dalla Basilica.
“Sono molto legato a questo luogo e a una persona che non c’è più, e a cui ho dedicato la vittoria alle elezioni, don Aldo Rabino”, aggiunge Lo Russo ricordando il sacerdote per tanti anni cappellano del Torino morto nell’agosto 2015. “E’ un luogo simbolo di Torino, questa è la ragione per cui avevo detto che se avessi vinto sarei salito a piedi fino a qua e l’abbiamo fatto”, conclude il primo cittadino.
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Vaccini: in Lombardia risolto problema sedi distanti
Agende allineate al 31 dicembre, basta prenotazioni a km da casa
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MILANO
13 novembre 2021
14:09
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Non verranno più dati appuntamenti a 100 km di distanza per fare la terza dose di vaccino in Lombardia: la Regione ha infatti risolto un disguido che si presentava a chi si prenotava con largo anticipo per fare il richiamo, finendo così negli hub che avevano già le agende aperte, ma che magari si trovavano lontanissimi dalla residenza di chi si stava prenotando.
Nelle faq pubblicate dall’assessorato al Welfare guidato da Letizia Moratti, si legge infatti che “adesso le agende di tutti sono state allineate al 31 dicembre” e quindi “se si è prenotato distante da casa sua, può cancellare la prenotazione, sempre da portale, e prenotarsi successivamente”.
“Comunque – si legge ancora nelle faq – per essere sicuro un mese, un mese e mezzo prima dal trascorrere dei 180 giorni il sistema le consentirà la prenotazione con tutta comodità vicino a casa, avendo ampia scelta su data e orario per l’appuntamento”.
“Inoltre – ricorda l’assessorato al Welfare – è possibile rivolgersi direttamente alle farmacie che aderiscono alla campagna vaccinale”.
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Green pass: revocato mandato ad assessore no vax nel Cremonese
Sindaco Casalmaggiore, non può svolgere incarico con efficacia
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CREMONA
13 novembre 2021
14:11
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Il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni (Lega), ha revocato l’incarico all’assessore alle Politiche sociali Gianfranco Salvatore.
“Non essendo vaccinato e non sottoponendosi al tampone – ha spiegato il primo cittadino della cittadina in provincia di Cremona – non può svolgere con efficacia e puntualità il suo compito.
E per questo, in accordo con la maggioranza, ho deciso di revocargli la delega”.
Lunedì sara nominato il sostituto. Salvatore era finito nella bufera per la sua partecipazione a una delle manifestazioni no vax a Trieste, inquadrato tra la folla dei manifestanti senza mascherina.
Lo stesso ormai ex assessore ha dichiarato di essere contrario sia alla vaccinazione che ai tamponi. “Un ricatto discriminante”.
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Milano: Feltri, in Consiglio comunale non ci ho capito nulla
Giornalista eletto in Fdi, ma non intendo dimettermi
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MILANO
13 novembre 2021
14:26
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“Ho partecipato ad una sola seduta del Consiglio Comunale di Milano, ma non ci ho capito niente”.
Lo ha detto il giornalista Vittorio Feltri, capolista di Fratelli d’Italia eletto a Palazzo Marino, nel corso dell’assemblea degli amministratori lombardi del partito al teatro Dal Verme di Milano.
A chi a margine gli chiedeva se intendesse dimettersi da consigliere comunale, Feltri ha risposto “assolutamente no”.
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‘Ndrangheta: malgrado domiciliari Pittelli ancora in carcere
Cavillo per braccialetto elettronico.Legali: risolvere problema
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REGGIO CALABRIA
13 novembre 2021
14:35
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E’ tuttora in carcere, malgrado il Tribunale del riesame di Reggio Calabria gli abbia concesso gli arresti domiciliari, l’avvocato ed ex senatore Giancarlo Pittelli, coinvolto, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’inchiesta “Mala pianta” sulla cosca Piromalli della ‘ndrangheta condotta dalla Dda reggina.
Resta irrisolto, infatti, il cavillo procedurale legato al mantenimento per Pittelli del braccialetto elettronico la cui applicazione era stata disposta dal Tribunale di Vibo Valentia quando all’ex parlamentare furono concessi gli arresti domiciliari anche nell’ambito del procedimento “Rinascita Scott”, scaturito da un’inchiesta della Dda di Catanzaro, in cui il penalista é accusato sempre di concorso esterno in associazione mafiosa.
“Questa situazione – hanno detto i difensori di Pittelli, Salvatore Staiano e Guido Contestabile – non può durare ancora.
Abbiamo interessato del problema anche le Camere penali di Catanzaro e Reggio Calabria, che dovranno prendere una posizione su questa vicenda. C’è una questione fondamentale che va chiarita. La mancata scarcerazione di Pittelli non rappresenta un atto di insubordinazione da parte del carcere. I responsabili della casa di reclusione si stanno ponendo un problema reale e concreto che qualcuno avrebbe dovuto risolvere già da prima. La questione va chiarita da chi ha il potere di farlo, che non è certamente la direzione della struttura carceraria. Noi non stiamo aggredendo il carcere che, non facendo parte della giurisdizione, non si può assumere la responsabilità di fare uscire Pittelli senza il braccialetto elettronico in assenza di uno specifico provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria competente”.
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“Basta morti”, manifestazione nazionale degli edili
Landini, riconoscere che lavori non sono tutti uguali
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14 novembre 2021
10:06
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Manifestazione nazionale degli edili a Roma per dire “Basta morti sul lavoro” e “Basta over60 sui ponteggi”.
All’appuntamento, in piazza Santi Apostoli, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, insieme ai segretari generali dei sindacati delle costruzioni Alessandro Genovesi (Fillea-Cgil), Enzo Pelle (Filca-Cisl) e Vito Panzarella (Feneal-Uil).
L’iniziativa, decisa all’inizio di ottobre scorso, diventa di fatto il primo appuntamento di piazza dopo l’avvio della mobilitazione unitaria a sostegno delle proposte per modificare le misure previste nella legge di Bilancio, a partire dalle pensioni.
Tra gli altri punti, i sindacati chiedono proprio di rafforzare gli strumenti per l’uscita anticipata e quindi di riconoscere ai lavoratori delle costruzioni l’Ape social con 30 anni di contributi (a fronte degli attuali 36 anni) e di renderla strutturale per i gravosi “perché i lavori non sono tutti uguali”.
Al centro della manifestazione, i temi della salute e sicurezza sul lavoro, di fronte alla “strage” che non si ferma e che per i sindacati va affrontata come una vera e propria emergenza nazionale.
In nove mesi, tra gennaio e settembre sono nel complesso già 910 le vittime sul lavoro denunciate all’Inail. Per Fillea, Filca e Feneal, il governo ha dato delle prime risposte con il decreto fiscale, che però non bastano. I sindacati chiedono l’introduzione della Patente a punti nel settore delle costruzioni, utilizzando la Banca dati unica degli infortuni, per premiare le imprese più virtuose e sanzionare, anche nell’accesso agli appalti pubblici e alle agevolazioni, chi non rispetta le norme. Realizzare un Piano straordinario dell’Inail, applicare il contratto nazionale dell’edilizia a tutti i lavoratori in cantiere, rafforzare gli investimenti in sicurezza e introdurre l’aggravante nel Codice penale, in caso di condanna dell’impresa, per “infortunio mortale sul lavoro”.
“Non possiamo continuare ad avere un sistema pensionistico che ha portato l’età di uscita a 67 anni. Bisogna introdurre una flessibilità da 62 anni. Non possiamo continuare ad avere un sistema che ha regole uguali per tutti quando la realtà, l’aspettativa di vita è diversa a seconda del lavoro. Bisogna riconoscere questa differenza e mandare in pensione prima chi fa lavori più gravosi”, rimarca Landini, dal palco della manifestazione.
Landini parla anche della necessità di introdurre una pensione di garanzia per i giovani che “rischiano di non avere una pensione degna di questo nome. Se non mettiamo mano a questa disparità e ingiustizia rischiamo di mettere in dicussione la credibilità del sistema pensionistico. E’ un tema da affrontare adesso”.
“Dobbiamo rilanciare le iniziative sulla salute e sicurezza, con una strategia nazionale di contrasto a questa emergenza. Dobbiamo fermare questa lunga scia di sangue, una strage silenziosa. Da gennaio ad ottobre ci sono già stati quasi mille morti sul lavoro: è inaccettabile”, così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dalla manifestazione nazionale degli edili sulla sicurezza sul lavoro. “Bisogna intensificare i controlli, far applicare i contratti e assumere più ispettori. E’ necessaria un’azione urgente. La sicurezza non è un costo ma un investimento. Serve un sussulto di responsabilità. Le persone lavorano per vivere, non per morire”, aggiunge Sbarra.
“Abbiamo ancora troppi morti sul lavoro. Il governo ha fatto scelte importanti ma non bastano. Bisogna continuare a fare le assunzioni, porre una questione complessiva che riguarda la legalità e la sicurezza sul lavoro. Negli ultimi 10 anni abbiamo più di 15 mila morti: vorrei chiedere, se ci fossero stati 15mila morti per mafia cosa sarebbe successo in questo Paese?”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, rimarcando la richiesta di prevedere per i lavoratori delle costruzioni la possibilità di uscire, per la pensione anticipata, con 30 anni di contributi, e non 36.
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Covid: Marche, incidenza oltre 90 ma -4 ricoverati (87)
In un giorno 253 nuovi positivi. Deceduta 77enne di S.Benedetto
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ANCONA
13 novembre 2021
15:42
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Supera quota 90 l’incidenza di positivi al coronavirus nelle Marche, salita in un giorno da 85,32 a 90,70, dopo i 253 positivi rilevati nell’ultima giornata; contestualmente però calano i ricoveri per Covid-19 che passano da 91 a 87 (-4) con una diminuzione di pazienti in Terapia intensiva (20; -1), Semintensiva (22; -2) e reparti non intensivi (45; -1).
Emerge dall’aggiornamento del Servizio Sanità della Regione.
Un altro decesso correlato alla pandemia nelle ultime 24ore: si tratta di una 77enne di San Benedetto del Tronto, con patologie pregresse, che era ricoverata all’ospedale di Fermo.
I nuovi 253 positivi sono ‘spalmati’ in tutte le province a partire da quella di Ancona (59), seguita da Macerata (55), Fermo (36), Ascoli Piceno (33); 13 i contagi da fuori regione.
Ci sono 58 persone con sintomi; i casi comprendono 59 contatti stretti di positivi, 72 contatti domestici, 7 in ambiente scolastico/formativo, 3 di lavoro, e uno ciascuno rispettivamente per ambiente di vita/socialità, assistenziale, sanitario. Nell’ultima giornata eseguiti 3.901 tamponi (2.117 nel percorso diagnostico con il 12% di positivi e 1.784 nel percorso guariti) e 1.040 test antigenici (70 positivi).
In un giorno cinque persone dimesse dagli ospedali. Gli assistiti in strutture territoriali sono 79 e quelli in osservazione nei pronto soccorso 11. Il totale dei positivi si attesta a 3.113 (+94) e le quarantene per contatto con contagiati a 5.737 (+348). I guariti/dimessi sono 112.170 (+158)
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Green pass: a Milano migliaia in piazza con Robert Kennedy Jr
Assembrati e senza mascherine. Freccero, è un vero giurista
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MILANO
13 novembre 2021
15:54
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Sono migliaia le persone arrivate nella piazza dell’Arco della Pace a Milano per la manifestazione contro il vaccino che protegge dal Covid promossa da Robert Kennedy jr, terzogenito di Bob Kennedy e nipote di John Fitzgerald Kennedy, e dalla sua associazione Children’s Health Defense.
I manifestanti, assembrati e senza mascherine, scandiscono i consueti cori no green pass come “la gente come noi non molla mai” o “giù le mani dai bambini” e mostrano striscioni con la scritta “siamo arrivati liberi su questa terra e liberi torneremo a casa”.
Al suo arrivo in piazza Bob Kennedy jr è stato accolto da un applauso da parte dei manifestanti.
In piazza ci sono anche Gian Marco Capitani, leader del movimento “Primum non nocere” che ha insultato la senatrice a vita, Liliana Segre, e Carlo Freccero ex direttore di Rai 2 che farà un intervento dal palco. “Kennedy ha fatto un discorso magnifico a Berlino nel 2020 – ha detto Freccero parlando con la stampa – e ha spiegato che le pandemie sono come le guerre, cioè fatte per controllare la gente. Spiega benissimo cosa è il controllo, la manipolazione, la propaganda ed è un giurista, quindi sono qui per questo. C’è chi lo considera un disinformatore? Per me è il contrario. È un vero giurista a livello internazionale”.
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Vaccini: a 101 anni riceve 3/a dose, Asl Bari ‘bell’esempio’
‘In tutta la provincia 250ultracentenari si sono immunizzati’
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BARI
13 novembre 2021
15:55
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A 101 anni questa mattina si è recata nell’hub della Fiera del Levante di Bari per sottoporsi alla terza dose di vaccino contro il Covid-19.
La signora Maria – informa l’Asl – ha prenotato il proprio appuntamento e oggi è stata accolta “con entusiasmo” dal personale sanitario che l’ha accompagnata nel box dove ha ricevuto la dose di richiamo.
La Asl sottolinea “lo spirito e la voglia con la quale” la signora “ha affrontato la vaccinazione: un bell’esempio per tutte le generazioni”. In tutto – evidenzia l’azienda sanitaria – sono 250 gli ultracentenari nel Barese che hanno deciso di fare il vaccino.
La copertura vaccinale a Bari e in provincia è complessivamente molto alta, con il 91% di prime dosi e l’88% di cicli completati. Ma è soprattutto tra gli over 60 che ha raggiunto livelli elevati, poiché riguarda il 96% dei residenti.
Tra i 70-79enni la copertura è quasi totale: il 99% ha già ricevuto la prima dose e il 98% ha completato la scheda vaccinale.
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Covid:Campania;830 positivi,cala indice contagio,sei decessi
Calano i ricoverati in degenza, aumentano in terapia intensiva
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NAPOLI
13 novembre 2021
16:31
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Torna a scendere in Campania l’indice di contagio.
Nelle ultime 24 ore sono stati 830 i casi positivi al Covid su 27.580 test esaminati.
Ieri l’indice di contagio era pari al 3,30%, oggi si attesta al 3%. Sei i morti, cinque nelle ultime 48 ore ed uno deceduto in precedenza ma registrato ieri.
Negli ospedali sale a 18 (+1) il numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive mentre calano i ricoverati in degenza, 285 (meno 5).
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70 anni fa alluvione Polesine,mostre ed eventi per ricordare
14 novembre ’51 Po ruppe argini a Occhiobello,un centinaio morti
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VENEZIA
13 novembre 2021
16:50
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Fu la ‘madre’ delle catastrofi italiane la grande alluvione del ’51 in Polesine, che il 14 novembre di 70 anni fa, con la rotta del Po a Malcantone di Occhiobello, travolse due terzi del territorio rodigino, provocando 100 morti, oltre alla distruzione di 700 case, e 200mila senzatetto.
Il ricordo della tragedia – il cui simbolo resta il ‘camion della morte’ , inghiottito dall’acqua a Frassinelle, nel quale persero 84 fuggiaschi – rivive in questi giorni in tante iniziative culturali che riportano alla luce fotografie e testimonianze, ma danno conto anche del grande lavoro con provincia Polesana riuscì a rialzarsi.
All’Accademia dei Concordi rdi Rovigo oggi si è aperrta una mostra dedicata alle mappe storiche raffiguranti il “Governo delle acque in Polesine fra XVI e XVIII secolo”., mentre la prossima settimana (venerdì) gli spazi del Museo di Grandi fiumi a Rovigo si apriranno per ospitare una rassegna fotografica sui maggiori interventi svolti in quest decessi sul territorio dall’Agenzia Interregionale per il Po (Aipo), con un seminario che farà il punto sulla sicurezza idraulica. E’ già in corso a Palazzo Roncale a Rovigo, e rimarrà aperta fino al 31 gennaio, invece l’interessante mostra fotografica “70 anni dopo. La Grande Alluvione”.
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Covid: Liguria, 232 nuovi contagi, stabili ricoveri
Otto persone in Intensiva. Un decesso
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GENOVA
13 novembre 2021
16:53
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Sono 232 i nuovi positivi registrati in Liguria in 24 ore, a fronte di 14.567 tamponi, di cui 3.750 molecolari e 10.817 antigenici rapidi.
Nella Asl3 si annovera il maggor numero di nuovio casi (85), seguita da Asl5 Spezia (56), Asl1 Imperia (36) Asl4 Tigullio (30) e Asl2 Savona (23).
Due casi non sono riconducibili alla residenza in Liguria.
Sostanzialmente invariato il numero degli ospedalizzati: sono 103 (-1 rispetto a ieri) 8 dei quali in Intensiva. Di questi 8, segnala il bollettino di Regione Liguria redatto in base ai dati flusso Alisa-Ministero, 7 non sono vaccinati e uno è vaccinato con comorbilità. In isolamento domiciliare ci sono 1899 persone, 124 in più mentre i soggetti in sorveglianza attiva sono 2.800.
Viene segnalato il decesso di una paziente di 91 anni avvenuto l’11 novembre scorso all’ospedale Galliera.
La campagna vaccinale ha visto 5.308 dosi somministrate nelle ultime 24 ore. Le dosi booster sono 73.714. I vaccinati con doppia dose sono 1.091.821.
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Covid: D’Amato, nel Lazio1.067 nuovi casi e 9 decessi
Da oggi al via la vaccinazione antinfluenzale anche in farmacia
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ROMA
13 novembre 2021
16:54
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“Oggi nel Lazio su 15.059 tamponi molecolari e 35.256 tamponi antigenici per un totale di 50.315 tamponi, si registrano 1.067 nuovi casi positivi (-6), 9 i decessi (+4), 550 i ricoverati (+13), 69 le terapie intensive ( = ) e +580 i guariti.
Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,1%.
il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,1%. I casi a Roma città sono a quota 498.Le somministrazioni del vaccino covid (in vista il traguardo dei 9 milioni di somministrazioni) sono aumentate del 7% rispetto al dato di una settimana fa, in prevalenza terze dosi il 73%, il 19% sono seconde dosi e prime dosi al 8%”. Lo comunica l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
Monitorata la situazione nel comune di Aprilia in provincia di Latina per l’elevata incidenza dei casi. Dalla prossima settimana apertura delle prenotazioni per gli over 40 anni. Sarà possibile prenotare a partire dal 1° dicembre con disponibilità dopo i 180 giorni da ultima dose.
Da oggi al via la vaccinazione antinfluenzale anche nelle farmacie con prevalenza per la classe di età 60/65 anni. Già distribuiti oltre 1 milione 146 mila vaccini ai medici di medicina generale e somministrati oltre 667 mila. Sono attivi nella campagna ad oggi 3.761 medici di medicina generale e 331 pediatri di libera scelta. Oltre 8,9 milioni di dosi somministrate. Oltre il 93% della popolazione adulta e oltre 87% di over 12 che hanno concluso il percorso vaccinale.
Terza dose, sono oltre le 305 mila dosi effettuate. Oltre il 36% della fascia di popolazione over 80 anni è vaccinato con terza dose. E’ possibile prenotare la dose booster vaccino anti Covid per il personale sanitario per i quali siano passati almeno 180 giorni (6 mesi) dall’ultima somministrazione.
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Covid: Calabria, nessun nuovo ricovero in rianimazioni
Più 3 in reparti cura. Diminuiscono contagi e tasso positività
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CATANZARO
13 novembre 2021
16:57
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Quadro in sostanziale miglioramento per quanto riguarda l’incidenza del Covid in Calabria.
Diminuiscono i nuovi contagi, passati dai 202 di ieri a 184, con 4.753 tamponi eseguiti (totale 1.354.600).
Si registra un solo decesso (ieri erano stati 3). Il tasso di positività si riduce dal 4,53% al 3,87. I ricoverati nei reparti di cura aumentano di 3 unità (totale 112), mentre quelli nelle rianimazioni restano stabili a quota 9. I nuovi guariti sono 176 (totale 84.451), mentre gli isolati a domicilio aumentano di due unità (3.575). Sette in più gli attualmente positivi (3.696).
Questi i dati contenuti nel Bollettino quotidiano diffuso dalla Regione Calabria sulla base delle comunicazioni dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 254 (13 in reparto, 2 in terapia intensiva, 239 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.541 (11.381 guariti, 160 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 1.572 (42 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.525 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.228 (26.565 guariti, 663 deceduti).
– Crotone: casi attivi 240 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.615 (8.499 guariti, 116 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 1.258 (38 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.218 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30.323 (29.910 guariti, 413 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 281 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 274 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.886 (6.782 guariti, 104 deceduti).
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Malgioglio, l’ex portiere che aiuta i più deboli
Premiato da Mattarella.”Imbarazzato,ciò che faccio mi gratifica”
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BOLOGNA
13 novembre 2021
18:41
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Sono due le carriere del piacentino Astutillo Malgioglio, oggi 63enne, che i bambini degli anni ’80 ricordano sicuramente negli album di figurine per il suo nome quantomeno particolare e per i suoi folti baffi: quella da calciatore, durata 16 anni, con 264 gare disputate a difendere la porta tra i professionisti, e quella nell’aiutare i bambini, cominciata quando aveva 19 anni, e mai terminata.
Una attività “emozionante e gratificante” quella dell’ex portiere di Brescia, Roma, Lazio e Inter accanto ai più piccoli, che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha riconosciuto assegnandogli il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia”.
“Sono imbarazzato, penso di non meritarmi questa onorificenza. Il lavoro che faccio con i bambini già mi gratifica, ringrazio il Signore per questo”, racconta l’ex portiere, che nel 1977, visitando un centro per disabili nel Bresciano, sentì di doversi impegnare per i meno fortunati.
Insieme alla moglie Raffaella, fonda a Piacenza l’associazione ‘Era 77’ dedicandosi ai bambini distrofici e l’anno successivo con i soldi messi da parte come calciatore apre una palestra, “per farla diventare un punto d’incontro – spiega – e aiutare coloro che sono affetti da problemi psicomotori. Non c’è un motivo particolare che mi ha spinto a farlo, si vede che ero predisposto per queste cose. I miei genitori erano poveri ma si sono sempre impegnati nel sociale e avevano forti valori spirituali, che mi hanno trasmesso”.
Malgioglio si laurea in medicina e diventa anche assistente all’infanzia, mentre la moglie è insegnante di educazione fisica. “Quando ero calciatore non è stato semplice, tra partite, ritiri e allenamenti non avevo molto tempo, cambiavo spesso città e ogni volta ricominciavamo. Appena potevo però scappavo dai bambini”. Nel 1995 la palestra chiude, e allora la sua attività diventa ‘itinerante’. Insieme alla compagna sviluppa progetti di sporterapia e continua a battersi per l’integrazione nello sport fra disabili e normodotati. Da allora “facciamo tutto con i nostri mezzi e grazie al passaparola andiamo nelle case di chi ha bisogno”.
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Green pass: flop manifestazione a Gorizia
Prefetto, corteo rispettoso regole
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GORIZIA
13 novembre 2021
17:13
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Alcune centinaia di persone – 500 per gli organizzatori, la metà per le forze dell’ordine – stanno dando vita alla manifestazione “No Green pass” di Gorizia.
Un evento preceduto da una settimana di polemiche, il primo dall’ emanazione delle direttive della ministra dell’Interno Lamorgese.
Le persone che protestano contro il provvedimento del governo si sono date appuntamento alla stazione ferroviaria cittadina e sono dirette al Parco della Rimembranza, dove la manifestazione si trasformerà in un’assemblea pubblica, secondo quanto indicato dalle autorità locali che hanno concesso soltanto un breve tratto cittadino – e non del centro – dove poter sfilare in corteo.
“La manifestazione si sta svolgendo in maniera regolare e rispettando le rigide prescrizioni che erano state impartite agli organizzatori”: lo ha riferito il Prefetto di Gorizia, Raffaele Ricciardi, presente di persona nella zona dove sta sfilando il corteo “No Green pass” al quale partecipano poche centinaia di persone.
“Tra i manifestanti si notano le mascherine indossate – ha osservato – e ci sono anche gli steward volontari che stanno indirizzando i partecipanti. Le forze dell’ordine osservano lo svolgersi pacifico del corteo e dell’assemblea pubblica al parco. Per ora la situazione non desta alcun tipo di preoccupazione anche grazie ai dispositivi di sicurezza per tutti i cittadini che sono stati messi in campo”.
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Covid: 8.544 positivi e 53 vittime in 24 ore
Tasso positività all’1,6%. Risalgono le terapie intensive, +8%
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13 novembre 2021
17:20
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Sono 8.544 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 8.516.
Sono invece 53 le vittime in un giorno, 15 in meno di ieri.
Sono 540.371 i tamponi effettuati; ieri erano stati 498.935. Il tasso di positività è all’1,6% (ieri all’1,7%). Sono invece 453 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.597, ovvero 72 in più rispetto a ieri. Sono 115.112 gli attualmente positivi al Covid, 4.453 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.852.496, i morti 132.739. I dimessi e i guariti sono invece 4.604.645, con un incremento di 4.033 rispetto a ieri.
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Bullizzano disabile a Scampia e postano video
Consigliere Borrelli, realizzato da ragazzi e messo sui social
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14 novembre 2021
11:26
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“Sta diventando virale il video realizzato da alcuni ragazzi a Napoli che bullizzano un loro coetaneo con problemi di disabilità mentale.
A bordo di uno scooter lo costringono a correre disperatamente per strada dietro la promessa di regalargli soldi.
Lo obbligano a gridare, a buttarsi per terra e poi lo fanno entrare in un cassonetto dell’immondizia intimandogli di restare chiuso lì. Il tutto condito da risate e sfottò che testimoniano una profonda crudeltà pari solo alla loro stupidità”. Così il consigliere campano di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto la segnalazione del video realizzato a Scampia.
“Un video vergognoso – aggiunge Borrelli – per il quale mi auguro che gli autori siano individuati subito e, se hanno un briciolo di dignità, chiedano scusa pubblicamente. Mi rivolgo in particolare ai loro amici e ai familiari: fate capire a questi ragazzi la gravità di ciò che hanno commesso nell’interesse stesso di una loro crescita umana, culturale e sociale”.
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Blitz No Tav in cantiere vicentino, smontate reti recinzione
Tagliate reti protezione e scritte a spray verde contro l’opera
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VICENZA
13 novembre 2021
18:10
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Blitz del movimento No Tav all’area del futuro cantiere dell’alta velocità nel vicentino, dove una cinquantina di persone, in tuta bianca, e con il volto coperto, ha sabotato l’area montando le reti di recinzione e scrivendo con lo spray verde alcuni slogan contro l’opera ferroviaria.
L’azione è stata compiuto da attivisti del movimento No Tav e di Rise up for climate Justice, nei pressi del futuro cantiere tra Montecchio Maggiore (Vicenza) e Altavilla Vicentina.
Il traffico lungo la linea ferroviaria Verona- Padova è stato sospeso per un breve lasso di tempo, per la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari. Sui fatti indaga la Digos della Questura di Vicenza.
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Green pass: in 200 in piazza a Cagliari, “Stato dittatore”
Un minuto di raccoglimento per protestare pacificamente
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CAGLIARI
13 novembre 2021
18:36
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Trieste chiama, Cagliari risponde.
È uno degli striscioni esposti dai no vax e dai no green pass alla manifestazione in piazza Garibaldi, la prima dopo le restrizioni del Governo su cortei e mobilitazioni.
All’appuntamento, meno affollato del solito, circa 200 persone.
Trombette, striscioni, ma anche un minuto di raccoglimento per protestare pacificamente.
I partecipanti hanno tenuto in alto un lungo filo. “Non legati – hanno spiegato i promotori della manifestazione – ma interconnessi”.
Prima tanti interventi. Con le consuete critiche alle strategie del Governo: “Ora siamo passati alla terza dose del vaccino – ha detto una partecipante al microfono – ma poi passeremo alla quarta, alla quinta, alla sesta”. Le ragioni della protesta sono state sintetizzate anche in un altro striscione: “Quando lo Stato si comporta da dittatore, la disobbedienza civile è un dovere”.
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GREEN PASS: A MILANO MANIFESTANTI IN PIAZZA DUOMO
Violato divieto Comitato ordine pubblico
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MILANO
13 novembre 2021
18:46
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Sono riusciti a entrare in piazza Duomo a Milano i manifestanti No green pass dopo aver aggirato il cordone delle forze dell’ordine utilizzando diverse vie laterali.
Confusi con i milanesi impegnati nello shopping del sabato pomeriggio, i manifestanti sono comunque riusciti a entrare nella piazza principale della città che ieri il Comitato di ordine pubblico cittadino aveva deciso di chiudere a qualsiasi evento non autorizzato fino al 9 gennaio.
Qualche momento di tensione ha portato le forze dell’ordine anche ad allontanare un paio di persone. Nel frattempo Polizia e Carabinieri hanno cinturato la piazza isolando i manifestanti.
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Attivista disabili, da Cavaliere farò ancora di più
Andrea Mucci di Firenze ha 23 anni e promuove accessibilità
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FIRENZE
13 novembre 2021
18:51
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“Sono ancora emozionato, per me è un onore grandissimo ed è bello aver ricevuto questa onorificenza dal presidente Mattarella, una figura che stimo molto.
Questo sarà per me una spinta per fare ancora di più in futuro”.
A dirlo è Andrea Mucci, 23 anni, nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo fantasioso contributo nella promozione della cultura dell’accessibilità”. Mucci è dunque tra i 33 insigniti dal presidente Mattarella e si recherà a Roma il prossimo 29 novembre. è infatti il fondatore del progetto #mollaloscivolo, nato nel 2016 proprio su suo impegno di lui stesso, affetto da disabilità, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza di abbattere le barriere architettoniche. Il progetto è nato prima con un blog e poi con una campagna. Oggi Mucci è consigliere del Quartiere 2 a Firenze (è stato eletto in una lista civica a sostegno del sindaco Dario Nardella) e il suo lavoro, spiega, “consiste anche nel raccogliere le segnalazioni.
In riferimento alle barriere architettoniche sono stati fatti passi avanti, ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto nel creare una cultura dell’accessibilità. Il progetto riguarda Firenze e non solo, questo riconoscimento sarà di input per proseguire sempre di più con grande convinzione su questo progetto. Dobbiamo sempre porre al centro il concetto di persona”. Tutto è partito quando Andrea era studente alle scuole medie: “Un pomeriggio volevo andare in centro col mio scooter elettrico con cui faccio questi spostamenti” ma “mi resi conto che per me non era possibile a causa delle barriere architettoniche. Da lì ho capito che dovevo fare qualcosa, nell’interesse di tutti, non solo delle persone con disabilità, ma anche ad esempio verso anziani e bambini che possono farsi male con tutti questi ‘ostacoli’ in giro”. Il progetto è cresciuto e Andrea è diventato appunto consigliere del Quartiere 2: “Con l’impegno di migliorare la situazione – racconta – ma senza abbandonare lo studio. Sono laureato in scienze umanistiche per la comunicazione e ora sto facendo un master”.
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Il migrante che salvò nonna e bimbi: ‘Che sorpresa me cavaliere’
Cameriere senegalese stagionale ‘Stimo Mattarella’
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FOLLONICA (GROSSETO)
13 novembre 2021
18:57
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“Pensavo che la cosa si fosse chiusa a luglio, fosse superata, invece venerdì sera mi hanno chiamato da Roma per dirmi che dal presidente Mattarella mi è data l’onorificenza di cavaliere.
Non me lo aspettavo, è una sorpresa che mi ha fatto un grande piacere.
Io ormai non ci pensavo neanche più. So che dovrò andare a ricevere l’onorificenza ma non so quando sarà. Il presidente Mattarella è una persona che stimo, sono contento che abbia deciso questa cosa anche per me. So che in Italia è una onorificenza molto importante, mi fa molto piacere averla”. Così Mamadou Fall, 39enne, senegalese, l’uomo che il 9 luglio scorso a Follonica (Grosseto) salvò da un’aggressione in un condominio a colpi di martello, una donna di 69 anni e i suoi due nipoti di 9 e 11 anni mettendo a rischio la vita. Era in casa alla tv e sentì le urla dentro il palazzo, così uscì di casa e intervenne bloccando l’aggressore. Ora, è insignito dal Presidente Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Mamadou Fall, abita a Follonica dal 2006, lavora come cameriere in un ristorante del lungomare.
“E’ un lavoro stagionale, ora siamo fermi”, dice. Non sa se dopo tanti anni in Italia chiederà la cittadinanza. “Non è una cosa a cui sto pensando, almeno ora”, ha aggiunto mentre sulla donna salvata insieme ai nipotini (un bimbo fu ferito da un colpo) non l’ha più incontrata “ma a Follonica ogni tanto parlano di lei, sta migliorando, ha ricominciato a camminare”. “La notizia dal Quirinale ci riempie di gioia e orgoglio – commenta il sindaco Andrea Benini contattato da Mamadou Fall dopo aver ricevuto la telefonata dal Quirinale -. La concittadina, che sta proseguendo in un lento recupero, e alla quale va il pensiero affettuoso mio e di tutta la città, ha dovuto affrontare insieme ai suoi nipoti, e tutta la sua famiglia, qualcosa di incomprensibilmente doloroso e folle.
Mamadou ha compiuto un gesto di straordinario coraggio, con naturalezza; avrebbe potuto affacciarsi, chiudere la porta e chiamare i carabinieri; invece ha letteralmente messo in pericolo la sua vita per salvare quella di tre innocenti”. Il Quirinale conferirà il titolo “per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto per difendere una donna da una violenta aggressione”. “E’ una persona molto riservata e di grande modestia, e non ama i riflettori – viene descritto -. Il suo gesto, di enorme coraggio, merita però riconoscimento e sono certo che questa esposizione non gli sarà di imbarazzo”.
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Nuovo appello dei sindacati a Bonetti sull’assegno unico
Uila: ‘Servono correzioni’. La testimonianza di un lavoratore: ‘Perdo 25 euro al mese’ – VIDEO
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13 novembre 2021
19:25
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Nuova chiamata dei sindacati alla ministra Bonetti con la richiesta di correzioni al decreto sull’assegno unico.
Se non venissero recepite – è la loro denuncia – la misura, anziché essere un aiuto, creerebbe disparità e perdite in busta paga per diverse categorie.
A chiedere modifiche è in particolare la Uila che già nei giorni scorsi, tabelle alla mano, ha provato a indicare i punti dolenti del provvedimento. Numeri ai quali la ministra oppone i propri. “Con l’assegno unico e universale – ha scritto nei giorni scorsi Bonetti sui social – 6 miliardi in più arrivano nelle tasche delle famiglie italiane. Sarà un’erogazione molto riconoscibile, mese dopo mese, direttamente sul conto in banca e non in busta paga, in modo uniforme per tutte le tipologie di lavoratrici e lavoratori”.
“Abbiamo più volte chiesto, come Uil e come Uila alla ministra un incontro – ha detto nei giorni scorsi il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza – quanto meno con i suoi tecnici, per verificare insieme le ricadute della nuova normativa in materia di aiuti alle famiglie”. “Ci sembra grave che una modifica così importante, sia delle quantità che delle modalità di attuazione, di un sistema di sostegno al reddito familiare che ha finora funzionato bene, garantendo importi sicuri in busta paga a milioni di lavoratrici e lavoratori dipendenti, venga introdotta senza un preventivo confronto con i sindacati e senza una adeguata informazione sulle conseguenze della riforma”.
“Non può passare sotto silenzio, come sta accadendo, il fatto che milioni di lavoratrici e lavoratori, tra qualche mese si ritroveranno in busta paga un salario netto molto più basso, decurtato sia del vecchio assegno, sia del corrispettivo delle detrazioni che saranno azzerate” conclude Mantegazza che sottolinea, inoltre “anche a parità di importo, il ritardo con il quale verrà corrisposto il nuovo assegno creerà gravi difficoltà per tutte quelle famiglie che, già oggi, con il loro stipendio arrivano a fatica a fine mese”.
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Trova e restituisce 5mila euro, somalo Cavaliere
E’ uno dei 2 stranieri premiati da Mattarella per “senso civico”
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VIBO VALENTIA
13 novembre 2021
20:01
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Nel luglio scorso trovò un portafogli contenente cinquemila euro e lo restituì al legittimo proprietario.
L’altruismo di Mohamed Ali Hassan, 39 anni, somalo, sposato e padre di sei figli, è stato premiato oggi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la nomina a Cavaliere della Repubblica.
Mohamed vive e lavora da anni come collaboratore domestico a Vibo Valentia nell’abitazione della signora Maria Folino Murmura, vedova di Antonino Murmura, per molti anni parlamentare e figura storica della politica vibonese.
La storia di Mohamed é un vero esempio di senso civico, come viene sottolineato nella motivazione dell’onorificenza attribuitagli dal Capo dello Stato. La mattina dell’8 luglio scorso, esce insieme alla figlia per recarsi dai carabinieri, ai quali presenta una denuncia poiché la ragazza aveva smarrito la carta d’identità. Una volta regolarizzata la denuncia, durante il tragitto verso il Comune, Mohamed rinviene per strada un portafogli e, con grande sorpresa, vede che contiene una consistente somma di denaro. Grazie alla presenza di un documento di identità scopre che il portafoglio appartiene a una donna di Maierato, un centro ad una decina di chilometri da Vibo Valentia. Non ci pensa su due volte per capire che l’unica cosa da fare é restituire quel portafogli alla legittima proprietaria. Un gesto di “alto senso civico”, come sottolineato nelle motivazioni del riconoscimento quirinalizio, che si arricchisce anche del gesto di declinare con cortesia una ricompensa di 200 euro che gli è stata offerta dalla proprietaria del portafoglio: “Lasci stare – dice alla donna – non mi serve alcun premio per ciò che ho fatto”.
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A 91 anni offrì suo vaccino, ‘nessun eroismo’
‘No vax? Non si può comprendere chi non pensa agli altri’
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FIRENZE
13 novembre 2021
20:05
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Già a marzo scorso si stupiva che qualcuno lo volesse proporre come cavaliere della Repubblica per la sua generosità.
Da oggi che è commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana continua a ripetere di non sentirsi affatto un eroe.
Semmai “generoso”, spiega, è stato il Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha voluto premiare il suo altruismo e la sua sensibilità per aver offerto a Cinzia, mamma di Mattia, disabile 22enne, la sua dose di vaccino contro il Covid. A Giancarlo Dell’Amico, 91 anni, di Carrara, imprenditore del marmo in pensione da soli 5 anni, rinunciare al suo turno era sembrata la “cosa più semplice da fare”. Del resto, ha sempre ripetuto, “chi è anziano viene dopo un giovane: la sua vita l’ha già fatta. Muore un anziano? Requiem”.
La storia inizia a febbraio scorso, con la campagna vaccinale quasi all’inizio, che procede per categorie. Cinzia, cinquantenne, ne è esclusa, ma per tutelare Mattia attraverso La Nazione rivolge un appello per chiedere che i familiari delle persone fragili abbiano una priorità. Giancarlo lo legge e decide di mobilitarsi, dapprima rimanendo nell’anonimato, poi venendo allo scoperto quando si ‘scontra’ con i protocolli che impediscono di cedere alla donna il suo turno di vaccinazione.
“Ho mosso le acque perchè volevo portare all’attenzione di chi di dovere persone dimenticate. Mi pareva una mostruosità che certe persone fossero escluse. Lo Stato italiano – commenta – o eccelle come oggi che siamo avanti a tutti nelle vaccinazioni oppure…insomma o troppo buoni o troppo asini”. Arriva la notorietà e anche il risultato. La Regione Toscana decide di allargare la platea delle priorità anche ai conviventi delle persone estremamente vulnerabili o a chi li assiste. “Abbiamo trovato comprensione – spiega oggi il neo commendatore -: a Cinzia il vaccino è stato poi fatto il mio stesso giorno, 15 minuti prima di me, il 4 marzo”, a Carrara.
Da allora, racconta ancora Giancarlo, ha anche già fatto “la terza dose, perchè sia chiaro, sono un pro vax. Nel corso della mia vita ho visto sconfiggere la difterite, la paralisi infantile, la rosolia, una bestia per le donne incinte. Non è comprensibile chi non vuole capire che ci sono cose che per il bene comune si devono accettare, che bisogna pensare agli altri”. Quanto a Mattia non solo lo ha incontrato: è diventato il suo “nipote putativo, il tredicesimo”.
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Tribunale, sì al vaccino a minore anche se un genitore contrario
A Trieste.Figlia di separati,madre favorevole a somministrazione
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TRIESTE
13 novembre 2021
20:14
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Il Tribunale dei minori di Trieste ha attribuito a una donna, “anche a prescindere dal dissenso paterno”, il potere di “esprimere il consenso alla somministrazione del vaccino” alla figlia adolescente, che peraltro aveva espresso intenzione di farlo.
La ragazza dunque, che non ha ancora 14 anni, potrà vaccinarsi, e con l’assenso della madre, diversamente dal parere del padre, che non era d’accordo.
I genitori sono separati.
La sentenza del Tribunale risale al 5 novembre, la vicenda alle settimane precedenti, quando l’adolescente, che pratica sport, aveva espresso l’intenzione di vaccinarsi per proseguire più agevolmente nell’attività. La madre aveva espresso parere favorevole mentre il parere contrario. La famiglia è dunque ricorsa al Tribunale il cui Collegio ha sentito la ragazza ricavandone l’idea che la volontà di quest’ultima “non può del resto non essere valorizzata, tanto più considerandone età e maturità raggiunta”. Inoltre, il Giudice non ha “ravvisato segni di manipolazioni o condizionamenti altrui” e la disponibilità a vaccinarsi è stata motivata dalla ragazza “non solo per ragioni di comodità – in relazione alle specifiche attività sportive svolte – bensì anche ritenendolo utile, e non pericoloso, essendosi altresì informata sul punto, e quindi dichiarando di non aver dubbi e di essere ‘convinta’ di volersi vaccinare”.
Il Giudice ha anche citato il parere del Comitato nazionale di Bioetica, secondo il quale in caso di contrasto tra genitori e figli, “l’adolescente deve essere ascoltato da personale medico con competenze pediatriche e che la sua volontà deve prevalere”.
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A gara mtb salvò da emorragia ciclista in dirupo
Vigile del fuoco Gabriele Salvadori era in corsa e intervenne
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13 novembre 2021
20:26
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Gabriele Salvadori, 46 anni, vigile del fuoco di Livorno, insignito del titolo di cavaliere dal presidente Mattarella, il 9 maggio scorso era tra i concorrenti della Gran fondo degli Etruschi, gara internazionale di mountain bike, quando nella campagna di Bibbona (Livorno) soccorse e salvò la vita a una ciclista professionista di Padova.
La ragazza aveva perso il controllo della sua bicicletta, finì in un dirupo, si fratturò e negli urti subì il taglio di un’arteria.
Salvadori si fermò, usò due calzini e la bandana per fermare l’emorragia di un’arteria lesionata, quindi col telefono di un altro corridore chiamò il 118.
La ciclista fu messa in salvo superando altri intoppi, come la difficoltà trovata da ben due elicotteri di calare il verricello in quel punto, tanto che la ferita fu trasportata via terra, tra boschi e campi, altrove per essere trasferita in ospedale il prima possibile con l’elisoccorso. “L’onorificenza non me la aspettavo, per me la cosa era finita lì.
Io in quella circostanza applicai solo le tecniche di soccorso che usiamo abitualmente in servizio – dice oggi Gabriele Salvadori – Ero a gareggiare anch’io nella Gran fondo quando davanti a me ho visto cadere la ciclista in un tratto di forte pendenza, circa il 38%, chiamato dai bikers il Muro della Morte. Non ho fatto altro che intervenire subito come faccio quando sono in servizio”. Il Quirinale gli ha assegnato il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana proprio “per il suo decisivo intervento di primo soccorso ad un’atleta caduta in un dirupo durante una gara ciclistica”.
“L’emorragia era notevole e ho creato coi calzini e la bandana una specie di laccio emostatico ma ci sono volute circa due ore”, ricorda ancora Salvadori che per il suo intervento fu elogiato in un’annotazione di servizio del comando dei vigili del fuoco senza sapere poi altro. “Non so come sia stata segnalata questa vicenda al Quirinale – aggiunge -, è chiaro che mi dà orgoglio ma ho fatto quello che c’era da fare usando i mezzi di fortuna che avevo a disposizione. L’importante era mettere in salvo la ragazza, l’emorragia andava fermata in qualche modo altrimenti non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere”.
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Cuamm, dal 2022 nuovo progetto formazione sanitari in Africa
“Prima le mamme e i bambini” ha già convolto 3 mln persone
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PADOVA
13 novembre 2021
20:47
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Il Cuamm annuncia il via dal 2022 del nuovo programma quinquennale “Prima le mamme e i bambini.
Persone e competenze”, che oltre a continuare interventi a favore di mamme e bambini già in corso, si concentrerà sulla formazione delle risorse umane locali.
L’obiettivo è quello di puntare allo sviluppo e alla preparazione del personale sanitario locale, come motore di miglioramento della performance dei sistemi sanitari e di conseguenza, l’aumento dell’accesso e della qualità di essi, in particolare di quelli materno-infantili. Punta inoltre sulla formazione delle risorse locali come garanzia di sostenibilità e continuità nel tempo.
Negli ultimi cinque anni (dal 2017 al 2021), la fase precedente del programma ha coinvolto 10 ospedali e i distretti di riferimento, per un bacino di utenza di 3.000.000 di persone, i bambini. 1000 di questi giorni”, con l’obiettivo di garantire il parto assistito a 320.000 donne e l’assistenza nutrizionale per loro e i loro bambini nel periodo che va dall’inizio della gravidanza ai primi due anni di vita dei figli, e di curare 10.000 bambini affetti da malnutrizione acuta. “Prima le mamme e i bambini” è stato sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Compagnia di San Paolo, e da tantissimi donatori privati grandi e piccoli.
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Green pass: due arresti a Milano, una trentina identificati
Per un decina al via provvedimenti amministrativi
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MILANO
13 novembre 2021
21:30
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E’ di due arresti, una trentina di persone identificate e quattro denunce per vari reati il bilancio provvisorio della manifestazione No Green pass di oggi pomeriggio a Milano.
Si tratta, a quanto si è saputo, di persone che hanno cercato di forzare lo schieramento delle Forze dell’Ordine nei pressi di piazza Duomo e che hanno creato dei momenti di tensione.
Per un’altra decina di manifestanti sono cominciate le procedure per provvedimenti amministrativi, fogli di via, ammonimenti orali e altro.
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Rilasciato Alberto Livoni, il cooperante italiano detenuto in Etiopia dal 6 novembre
La Ong Vis: “Restiamo in apprensione per i due operatori VIS locali ancora trattenuti in stato di fermo”
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IL CAIRO
14 novembre 2021
16:39
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E’ stato rilasciato Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano detenuto da sabato 6 novembre in un commissariato di Addis Abeba in attesa di conferma sulla liceità di un suo versamento di denaro destinato a profughi.
Lo ha confermato la ong di cui è coordinatore per l’Etiopia, il ‘Vis’ (‘Volontariato internazionale per lo sviluppo’).
“Finalmente siamo lieti di comunicare il rilascio del nostro collega Alberto Livoni, trattenuto in stato di fermo in Etiopia negli scorsi giorni”, ha scritto il Vis sul proprio sito. “L’operazione condotta dall’Ambasciata Italiana in Etiopia, a cui va il nostro ringraziamento per l’instancabile impegno, ha portato oggi a rilasciare l’operatore VIS italiano in buone condizioni”, viene aggiunto nel comunicato.
Sono tutti a casa anche i Salesiani che erano stati arrestati lo scorso 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione nella zona di Gottera, Addis Abeba. Si trattava di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro. “Sono tornati a casa dopo essere stati a lungo interrogati”, riferiscono fonti in Etiopia che parlano anche di momenti di tensione. La situazione resterebbe in ogni caso delicata. Negli interrogatori la questione al centro sarebbe stata quella degli aspetti finanziari della scuola, come se il motivo principale del fermo da parte dei militari fosse legato ad un interesse economico. Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.
Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.
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Letta, un patto per la manovra poi parleremo del Quirinale
Il segretario dem: “Che sulla prima manovra di questo governo ci possa essere un Vietnam parlamentare non è accettabile”
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14 novembre 2021
19:36
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Un patto di tutti i leader con il premier Draghi per mettere al sicuro la legge di bilancio, subito dopo si potrà cominciare a parlare dell’elezione del nuovo capo dello Stato.
Intervistato dalla Stampa, il segretario del Pd Enrico Letta chiede ‘un’assunzione di responsabilità’: ognuno rinunci “alla sua bandiera per un risultato condiviso da tutti”.
Immaginare “che sulla prima manovra di questo governo ci possa essere un Vietnam parlamentare non è accettabile di fronte a decisioni da prendere attese da milioni di cittadini, come quella sulle pensioni”.
Per quanto riguarda la pandemia, “non possiamo permetterci la quarta ondata, perché la fatica sociale del Paese è troppa” e quindi bisogna accelerare sulla terza dose ed essere “netti e irreprensibili sui Green Pass. La decisione di vietare i cortei no Vax nei centri storici è giustissima”, sottolinea.
Sul nodo dei migranti di cui ha parlato recentemente anche il premier, secondo il leader dem è venuto il momento “di cambiare completamente strada, prendendo atto che quella seguita fin qui è fallita”. Bisogna “uscire temporaneamente dai trattati, che costringono all’unanimità e concedono a Orban un diritto di veto che ci si ritorce contro, e fare un negoziato tra Italia, Spagna, Francia e Germania. Un ‘Migration compact’ aperto ai volenterosi e di cui penso alla fine potranno far parte 25 Paesi”, per agire con “strategie e strumenti che consentano forme di redistribuzione e di gestione delle politiche migratorie efficaci e lungimiranti”. Per Letta, il confronto politico in Italia “è e sarà tra sovranisti ed europeisti.
Perché Salvini e Meloni lì sono e lì vogliono andare – ribadisce -. Dobbiamo essere all’altezza di questa sfida”. Il segretario del Pd vorrebbe “un decennio progressista a livello europeo”. Per farlo serve “avere tanti voti, essere convincenti e trovare una forza che oggi ancora non abbiamo”.
Tra gli altri temi, la vicenda della mancata approvazione della legge Zan che, dice Letta, “è stata un vulnus. L’immagine che il Senato ha dato, quell’applauso volgare e sguaiato, è rimbalzato in tutto il mondo”. E i finanziamenti alla politica: “Credo che ci sia bisogno di rimettere mano complessivamente al finanziamento della politica. La legge che feci io – che non abolisce il finanziamento pubblico, ma crea il meccanismo del 2 per mille – non è stata seguita dal completamento necessario. È oggettivo che ci siano dei problemi”.
“Silvio Berlusconi è favorevole e io con lui”. Così Antonio Tajani commenta la proposta del segretario Pd Enrico Letta di un tavolo dei leader della maggioranza con il premier Mario Draghi per siglare un patto sulla legge di bilancio, prima di aprire il dossier Quirinale.
Il leader della Lega, Matteo Salvini, “ribadisce la piena disponibilità a collaborare, come già aveva proposto il 13 ottobre al presidente Mario Draghi”: lo fanno sapere fonti del partito, sottolineando che “in quell’occasione, il leader della Lega aveva suggerito un tavolo con tutti i segretari dei partiti della maggioranza per sminare il più possibile il cammino del governo ed evitare inutili muro contro muro come quello voluto da Pd e 5Stelle sul Ddl Zan”.
“Mettere in sicurezza i conti del Paese, per non perdere il grande lavoro che ha consentito la ripresa dell’Italia, prima di occuparsi del Quirinale. Lo diciamo da tempo e siamo assolutamente d’accordo a lavorare su questo”. Lo dichiara Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, rispondendo sulla proposta di un tavolo dei leader della maggioranza per blindare il passaggio parlamentare della manovra.
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Green pass: tre arresti e 91 identificati a Milano
Due denunciati e una decina di provvedimenti amministrativi
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MILANO
14 novembre 2021
10:13
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato 91 persone, arrestandone tre e denunciandone al momento due al termine della manifestazione No Green pass di ieri, a Milano, in cui un gruppo di manifestanti è entrato in piazza Duomo nonostante i divieti.
Gli arrestati sono un 18enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale in piazza Duomo, un 38enne piacentino, con precedenti di polizia, arrestato in piazza Beccaria per resistenza e minacce, e un 30enne milanese (con precedenti), per resistenza e lesioni a un funzionario di Polizia in piazza Duomo.
Due le denunce e una decina i provvedimento amministrativi, avvisi orali e fogli di via.
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Violenze in carcere: Procura chiede processo per 108
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Tra agenti e funzionari. Il 15 dicembre l’udienza preliminare
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CASERTA
14 novembre 2021
11:03
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La Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per la vicenda delle violenze in carcere ai danni dei detenuti ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria.
Per 12 indagati ha chiesto l’archiviazione ma è probabile che ai 12 venga comunque notificato un decreto penale di condanna a pena pecuniaria per non aver, in qualità di pubblici ufficiali, denunciato quello che stava accadendo in carcere.
L’udienza preliminare si terrà mercoledì 15 dicembre (9.30). Al centro della vicenda le violenze commesse da agenti della polizia penitenziaria nel carcere sammaritano il 6 aprile 2020.
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Green pass: magistrato Pg Venezia no vax sospeso da servizio
Non si sottopone nemmeno al tampone, stop fino a fine emergenza
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VENEZIA
14 novembre 2021
11:03
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Un magistrato della Procura generale presso la Corte d’Appello di Venezia è stato sospeso dal servizio per non essersi vaccinato e non volersi sottoporre al tampone, quindi è senza Green pass.
Non si tratta dell’unico magistrato in Veneto a non essersi sottoposto alla vaccinazione, ma gli altri suoi colleghi comunque effettuano il tampone per potersi recare in ufficio.
Anche il personale di cancelleria e altri dipendenti non vaccinati, ma con il Green pass, sono comunque in servizio.
La sospensione del magistrato è fino alla scadenza dell’obbligo di Green pass per il personale delle pubbliche amministrazioni, che è stato fissato al prossimo 31 dicembre, data di tremine dello stato di emergenza Covid-19, che però potrebbe venire prorogato.
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Papa: ai cristiani ‘tocca organizzare la speranza’
‘Vale anche per chi è impegnato in politica”, ‘scelte concrete’
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CITTA DEL VATICANO
14 novembre 2021
11:17
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Occorrono “scelte e gesti concreti” per aiutare chi è in difficoltà, e questo vale anche “nell’impegno sociale e politico” dei cristiani.
lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa per la Giornata Mondiale dei poveri.
“Se la nostra speranza non si traduce in scelte e gesti concreti di attenzione, giustizia, solidarietà, cura della casa comune, le sofferenze dei poveri non potranno essere sollevate, l’economia dello scarto che li costringe a vivere ai margini non potrà essere convertita, le loro attese non potranno rifiorire.
A noi, specialmente a noi cristiani – ha sottolineato il Papa -, tocca ‘organizzare’ la speranza” e “tradurla in vita concreta ogni giorno, nei rapporti umani, nell’impegno sociale e politico”.
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Chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari per le violenze in carcere
La decisione della Procura di Santa Maria Capua Vetere per i disordini nel penitenziario del Casertano
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CASERTA
14 novembre 2021
12:15
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La Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per la vicenda delle violenze in carcere ai danni dei detenuti ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria. Per 12 indagati ha chiesto l’archiviazione ma è probabile che ai 12 venga comunque notificato un decreto penale di condanna a pena pecuniaria per non aver, in qualità di pubblici ufficiali, denunciato quello che stava accadendo in carcere.
L’udienza preliminare si terrà mercoledì 15 dicembre (9.30).
Al centro della vicenda le violenze commesse da agenti della polizia penitenziaria nel carcere sammaritano il 6 aprile 2020.
Tra coloro che rischiano il processo vi sono Pasquale Colucci, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti del centro penitenziario di Secondigliano e comandante del gruppo di ‘Supporto agli interventi’, tuttora agli arresti domiciliari, l’ex capo delle carceri campane Antonio Fullone, interdetto dal servizio, Tiziana Perillo, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti di Avellino, Nunzia Di Donato, comandante del nucleo operativo ‘Traduzioni e piantonamenti’ di Santa Maria Capua Vetere; Anna Rita Costanzo, commissario capo responsabile del reparto Nilo (ai domiciliari), l’ex comandante della polizia penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Manganelli (ai domiciliari).
I reati contestati a vario titolo sono quelli di tortura, lesioni, abuso di autorità, falso in atto pubblico e cooperazione nell’omicidio colposo di un detenuto algerino. Per la morte del detenuto extracomunitario, tra le vittime delle violenze, l’accusa riguarda 12 indagati. L’udienza è stata fissata dal gip Pasquale D’Angelo nell’aula bunker dello stesso carcere.
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Covid: Veneto, +878 casi e 3 decessi in 24 ore
Continua crescita positivi attuali (+461), +3 nelle intensive
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VENEZIA
14 novembre 2021
11:56
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Rallenta nel fine settimana la crescita in Veneto dei nuovi casi di Covid-19, con 878 contagi nelle ultime 24 ore e il totale a 491.301; il bollettino regionale segnala inoltre 3 decessi, che portano il totale a 11.875 vittime.
Crescono ancora (+461) i positivi attuali, che sono 15.922.
Ferma la situazione dei ricoveri in area non critica (299), mentre crescono (+3) i pazienti in terapia intensiva che oggi sono 63.
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Anagrafe online da lunedì. Mattarella scarica il primo certificato digitale
Ecco i certificati che si potranno ottenere on line gratis
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14 novembre 2021
17:40
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scaricato, in anteprima, il primo certificato digitale attraverso la piattaforma “Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente”.
Da lunedì sarà attivo il servizio che consentirà ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita, accedendo alla piattaforma http://www.anagrafenazionale.interno.it disponibile anche attraverso l’indirizzo http://www.anagrafenazionale.gov.it.
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I cittadini iscritti all’anagrafe potranno scaricare 14 certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Questi i certificati che si possono ottenere:
Nascita
Matrimonio
Cittadinanza
Esistenza in vita
Residenza
Residenza AIRE
Stato civile
Stato di famiglia
Residenza in convivenza
Stato di famiglia AIRE
Stato di famiglia con rapporti di parentela
Stato Libero
Anagrafico di Unione Civile
Contratto di Convivenza
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Per i certificati digitali – precisa una nota del Ministero dell’Innovazione – non si dovrà pagare il bollo e saranno quindi gratuiti (e disponibili in modalità multilingua per i comuni con plurilinguismo). Potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato).
Al portale si accede con la propria identità digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato .pdf o riceverlo via mail.
Grazie ad ANPR – conclude la nota – le amministrazioni italiane avranno a disposizione un punto di riferimento unico di dati e informazioni anagrafiche, dal quale poter reperire informazioni certe e sicure per poter erogare servizi integrati e più efficienti per i cittadini. Con un’anagrafe nazionale unica, ogni aggiornamento su ANPR sarà immediatamente consultabile dagli enti pubblici che accedono alla banca dati, dall’Agenzia delle entrate all’Inps, alla Motorizzazione civile.
Ecco nel dettaglio il progetto, secondo quanto spiega una nota del ministero della Trasformazione Digitale
Il progetto
ANPR è un progetto del Ministero dell’Interno la cui realizzazione è affidata a Sogei, partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria, che ha curato anche lo sviluppo del nuovo portale. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è titolare del coordinamento tecnico-operativo dell’iniziativa.
L’innovazione dell’Anagrafe Nazionale
ANPR è un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che consente ai Comuni di interagire con le altre amministrazioni pubbliche. Permette ai dati di dialogare, evitando duplicazioni di documenti, garantendo maggiore certezza del dato anagrafico e tutelando i dati personali dei cittadini.
Per la Pubblica Amministrazione significa guadagnare in efficienza superando le precedenti frammentazioni, ottimizzare le risorse, semplificare e automatizzare le operazioni relative ai servizi anagrafici, consultare o estrarre dati, monitorare le attività ed effettuare analisi e statistiche.Per i cittadini vuol dire accedere a servizi sempre più semplici, immediati e intelligenti, basati su informazioni condivise e costantemente aggiornate, potendo così godere dei propri diritti digitali. Ma anche risparmiare tempo e risorse, evitando di duplicare informazioni già fornite in precedenza alle diverse amministrazioni che offrono servizi pubblici.
Numeri e servizi
Ad oggi, ANPR raccoglie i dati del 98% della popolazione italiana con 7808 comuni già subentrati e i restanti in via di subentro. L ‘Anagrafe nazionale, che include 5,7 milioni di persone dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), coinvolge oltre 59 milioni di residenti in Italia e sarà ultimata nel corso del 2021. Sul portale è possibile monitorare l’avanzamento del processo di adesione da parte dei Comuni italiani.
I prossimi passi
A questi primi certificati scaricabili online se ne potranno aggiungere facilmente altri senza modifiche al quadro normativo e nei prossimi mesi saranno implementati ulteriori servizi per il cittadino, come le procedure per effettuare il cambio di residenza.
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Covid: focolaio ad Aprilia, ipotesi mascherine all’aperto
Verifiche su coperture vaccinali pazienti medici no vax
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
12:40
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E’ sotto monitoraggio il focolaio di Covid ad Aprilia, in provincia di Latina.
Il prossimo passo potrebbe essere, secondo quanto si apprende dall’assessorato alla Sanità, l’obbligo di mascherine all’aperto.
Al momento c’è uno stato di ‘pre allert’. Oggi si registrano ancora 33 casi. La Asl è in stretto contatto con il Comune e il Prefetto di latina.
In corso, inoltre, una verifica sulle coperture vaccinali degli assistiti di tre medici di famiglia della zona che hanno rifiutato di vaccinarsi, per capire se ci sono dati anomali.
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Covid: allo Spallanzani 99 ricoverati, finora 3350 dimessi
22 in terapia intensiva
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ROMA
14 novembre 2021
12:47
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Sono 99 al momento i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars-CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma in regime di ricovero ordinario, di cui uno in via di dimissione.
22 sono ricoverati in Terapia Intensiva.
I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono a questa mattina 3350.
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Italia-Israele: Manfredi, alimentare amicizia fra popoli
Contro intolleranza. Sindaco al Congresso nazionale Federazione
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NAPOLI
14 novembre 2021
13:16
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”Ci sarà un forte impegno della comunità napoletana e della città che rappresento per far si che i rapporti di amicizia siano ulteriormente stimolati e rafforzati.
Dobbiamo sempre alimentare l’amicizia tra i popoli per sconfiggere i semi dell’intolleranza che ogni tanto riemergono nei comportamenti e nelle azioni di alcuni”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto ai lavori di apertura del XXXII Congresso nazionale della Federazione Italia Israele in corso di svolgimento a Napoli a cui partecipa anche l’ambasciatore dello Stato d’Israele in Italia, Dror Eydar.
Manfredi ha sottolineato che aver scelto la città di Napoli per questo appuntamento ”sottolinea ancora una volta il legame storico, profondo e solido che c’è tra la comunità ebraica e la nostra città dal punto di vista culturale, sociale ed economico”. “Penso – ha aggiunto il primo cittadino – che in questo momento molto particolare a livello globale in cui sempre di più stiamo attraversando una fase di trasformazione, anche accelerata dagli effetti della pandemia, abbiamo la necessità di rafforzare rapporti solidi tra gli Stati che hanno sempre messo dalla loro parte il tema della democrazia, dello sviluppo e della crescita e pertanto ritengo che Napoli possa rappresentare un luogo dove la cooperazione italo-israeliana possa essere continuamente rafforzata dal punto di vista della crescita, della cultura, della ricerca per lo sviluppo soprattutto attraverso le nuove tecnologie e loro applicazione”.
Proprio sul fronte della ricerca, il sindaco Manfredi ha evidenziato quanto sia ”salda” la cooperazione tra il sistema della ricerca napoletano e campano e il sistema israeliano che ”potrà essere ulteriormente rafforzata anche in virtù di tanti nuovi progetti che dovranno partire tra il grande progetto dell’applicazione della tecnologia all’agricoltura con l’istituzione a Napoli del Centro nazionale”.
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Parma in vetta alla classifica sulla qualità della vita, ultima Crotone
Roma scivola al 54/mo posto dal 50/mo dello scorso anno
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
13:19
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La provincia di Parma conquista la vetta della classifica sulla qualità della vita, seguita sul podio da Trento e Bolzano.
Tutte del Sud le ultime, secondo il Rapporto sulla Qualità della Vita in Italia 2021 di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla 23esima edizione.
Quest’anno la maglia nera va a Crotone, preceduta da Napoli e Foggia (che era ultima lo scorso anno). A metà classifica Roma, che scivola al 54/mo posto (l’anno scorso era al 50/mo), seguita dalla prima provincia meridionale per qualità della vita, che è Matera.
Il rapporto registra quest’anno la scalata dei grandi centri urbani del Centro-Nord, con Bologna che era 27ma lo scorso anno e ora è quarta, Milano, che guadagna ben quaranta posizioni (dalla 45ª alla quinta) e Firenze, da 31ma a sesta. “Nella fase di uscita dall’emergenza pandemica, sono le grandi aree urbane del Centro-Nord che hanno mostrato la maggiore resilienza”, sottolinea il coordinatore della ricerca, Alessandro Polli, del dipartimento di Scienze sociali e economiche della Sapienza.
La qualità della vita viene definita “buona” o “accettabile” in 63 province su 107, lo scorso anno erano 60 su 107. Tradotto in termini di popolazione, 22 milioni 255 mila residenti (pari al 37,4% della popolazione italiana) vivono in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente, contro i 25 milioni 649 mila residenti della passata edizione, pari al 42,5% della popolazione.
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Sprint sulle terze dosi, Speranza: ‘Natale? Tutto dipenderà da comportamenti e vaccini’
Il ministro: ‘Su durata Green pass valuteremo indicazioni Cts’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
22:24
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Salgono i contagi, ma ricoveri e terapie intensive sono al momento sotto controllo, mentre le terze dosi del vaccino anti-Covid hanno quasi raggiunto quota 3 milioni.
“Sarà un Natale libero”, rassicura il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, pensando alle festività ‘in rosso’ dello scorso anno. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio che si dice “preoccupato” per l’andamento del virus ma sottolinea l’impegno del Governo: “faremo tutto quello che serve per lasciare aperto il Paese”.
E a dare fiducia all’Esecutivo è anche il buon andamento del weekend di manifestazioni ‘no green pass’, svoltesi senza tensioni con l’esordio delle nuove regole sulla concessione delle piazze varate con la direttiva del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Tra gli scienziati ferve il dibattito sul rafforzamento delle misure. L’immunologo Guido Rasi, consulente del commissario Francesco Figliuolo, si è detto favorevole all’adozione di misure più drastiche, come l’obbligatorietà del vaccino e l’esclusione della possibilità di ottenere il green pass attraverso il tampone: “così un 30% di positivi sfugge”, avverte. Altro esperto, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza propone di togliere il certificato verde a chi rifiuta la dose booster.
Il Governo, per ora, frena. Una valutazione sulla possibilità di introdurre interventi restrittivi si farà all’inizio di dicembre, con in mano i dati aggiornati su curva dei contagi ed andamento dei ricoveri. La scommessa è quella di accelerare sulle terze dosi per arginare l’avanzata della quarta ondata che in altri Paesi europei sta facendo molti più danni inducendo l’Austria, ad esempio, a disporre da domani il lockdown per i non vaccinati. In Italia la situazione appare sotto controllo. Terapie intensive e ricoveri ordinari sono lontani dalle soglie di allarme. Ma anche qui la diffusione del Covid è in espansione.
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In serata le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione ‘Che tempo che fa’ di Rai 3: “In Italia stanno crescendo i contagi ed è necessario alzare il livelli di attenzione”. “L’86,75% degli italiani e’ vaccinata con la prima dose e l’84,12% con ciclo completo – ha detto il ministro – la vera differenza la fanno le vaccinazioni”. “Manteniamo le regole esistenti, soprattutto quelle sui viaggi internazionali, ma dobbiamo monitorare con attenzione il quadro epidemiologico. “La scelta dell’Italia in questo momento è quella di accelerare suui richiami al vaccino anti Covid-19”, ha detto ancora il ministro della Salute. Poi ancora: ‘Senza dubbio chi non si vaccina non aiuta se stesso, né gli altri né il Paese, ma chi non si vaccina e si ammala va curato. “La sanità italiana e’ universale e in Italia chi sta male viene curato e per me questo e’ un principio non negoziabile”.
I 12 mesi del Green pass scadono dalla seconda dose, nessuno quindi finora ha un intervallo di 12 mesi dalla seconda dose. Valuteremo le indicazioni del Comitato tecnico scientifico rigurado la durata del Green pass. La nostra raccomandazione forte è fare il rischiamo, ha detto poi il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione ‘Che tempo che fa’ di Rai 3. ‘Se continuiamo a insistere sui richiami per i vaccini e sulle prime dosi e comportamenti corretti possiamo limitare il più possibile eventuali misure: dipende dai nostri comportamenti e dalla campagna di vaccinazione’. “Non prevediamo di aumentare la capienza negli stadi”, ha aggiunto Speranza in riferimento a quanto fatto in alcuni altri Paesi in cui gli stadi sono tornati al 100% delle presenze. ‘La mia raccomandazione è di usare la mascherina il più possibile: è uno strumento fondamentale perchè la situazione delle prossime settimane è insidiosa’. “La mascherina è sempre obbligatoria al chiuso e lo è anche all’aperto quando non è possibile rispettare la distanza di un metro”, ha ribadito. “La mia fortissima raccomandazione, soprattutto in questa fase di recrudescenza del virus, è di usare la mascherina il più possibile perchè è uno strumento davvero essenziale per ridurre la possibilità di essere contagiati”.
“Il green pass era l’unico strumento che avevamo per non fermare di nuovo l’economia”, secondo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Siamo all’86% di italiani che hanno avuto almeno una dose, gli altri Paesi europei stanno più indietro e per questo ora stanno introducendo misure drastiche”, ha aggiunto dicendosi “preoccupato per i contagi in vista del Natale”. “Noi faremo tutto quello che serve per lasciare aperto il Paese”, ha detto ancora Di Maio. “Se la comunità scientifica mi dice che dobbiamo farci la terza dose, noi lo facciamo, siamo pronti”, ha sottolineato il ministro.
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Maltempo: sindaco Cagliari, 104 mm di acqua in 4 ore
Truzzu, “Forse l’allerta gialla non bastava”
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CAGLIARI
14 novembre 2021
15:40
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“In città sono caduti 104 mm in 4 ore e avevamo una situazione di allerta gialla: forse sarebbe stato più opportuno un avviso di criticità superiore”.
Lo ha detto il sindaco di Cagliari e della città Metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu, in merito alla bomba d’acqua che si è abbattuta questa mattina su tutto il Sud Sardegna.
“Sin n da questa mattina abbiamo rinforzato gli interventi — ha aggiunto – e nei giorni scorsi avevamo già svuotato le vasche di laminazione e pulito le caditoie nell’area di Pirri. Ma con 104mm in poche ore anche l’impianto di Terramaini non è riuscito a far defluire l’acqua e la, rete idrica e fognaria sono andate in tilt e sono saltati i tombini, per questo evento eccezionale.
Per fortuna oggi è domenica il traffico di auto e persone era minore – conclude – domani sospenderemo le lezioni nelle scuole pubbliche e faremo verifiche anche negli impianti sportivi.
Terremo chiusi anche i cimiteri e i parchi”.
Nel frattempo tra le tante segnalazioni si registra un intervento dei vigili del fuoco del capoluogo per il crollo di un muro perimetrale e una ringhiera in via Palestina: danneggiate quattro autovetture Sul posto anche la Polizia Locale.
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Etiopia: tutti liberi i Salesiani che erano stati arrestati
Fermati il 5 novembre, rilasciati dopo interrogatorio
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14 novembre 2021
15:55
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Sono tutti a casa i Salesiani che erano stati arrestati lo scorso 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione nella zona di Gottera, Addis Abeba.
Si trattava di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro.
“Sono tornati a casa dopo essere stati a lungo interrogati”, riferiscono fonti in Etiopia che parlano anche di momenti di tensione. La situazione resterebbe in ogni caso delicata. Negli interrogatori la questione al centro sarebbe stata quella degli aspetti finanziari della scuola, come se il motivo principale del fermo da parte dei militari fosse legato ad un interesse economico.
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Di Maio, grazie a Rossi, nostro ambasciatore su due ruote
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
16:49
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“Il nostro ambasciatore su due ruote nel mondo. Grazie The Doctor.
Ci hai fatto vivere emozioni uniche, sono sicuro che continuerei a sorprenderci.
Una Eccellenza italiana”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio postando una foto con Valentino Rossi.
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Bonus casa:Ruffini,comunicazioni riaperte a inizio settimana
Sogei sta aggiornando le procedure dopo decreto anti-frode
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
17:20
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“Sogei sta aggiornando le procedure”, in questo fine settimana le operazioni sono state sospese, ma “all’inizio della prossima settimana verrà riaperto il canale” per le comunicazioni relative ai bonus edilizi.
Lo ha assicurato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, parlando degli effetti del decreto per la stretta sui controlli su superbonus e altri bonus per la casa.
Le frodi, secondo i dati forniti da Ruffini, ammontano infatti a 950 milioni di euro.
Proprio per questo il dl ha introdotto nuovi adempimenti, per i quali deve però essere ancora aggiornata la piattaforma digitale.
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Protesta no Pass a Trieste. Puzzer,andremo a Ginevra all’Onu
Alcune centinaia manifestanti in piazza Ponterosso
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TRIESTE
14 novembre 2021
17:13
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Nuova protesta no Green pass oggi pomeriggio a Trieste, promossa dall’associazione Vivere o Sopravvivere.
In piazza del Ponterosso si sono radunate per un presidio ‘No paura day’ alcune centinaia di persone.
Tra questi anche Stefano Puzzer, leader del movimento La Gente come noi-Fvg: “Abbiamo chiesto – ha annunciato – che il nostro tavolino e le nostre seggiole andassero da un’altra parte: le porteremo in un posto dove sicuramente non prenderemo il Daspo. Le porteremo direttamente a Ginevra all’Onu: ci è già stato dato l’accredito, noi le porteremo perché ci sono state date delle violazioni”.
Nei giorni scorsi Puzzer aveva protestato a piazza del Popolo a Roma con tavolino e sedie, invitando le istituzioni a raggiungerlo. Nei suoi confronti era stato poi emesso un Daspo dalla Questura di Roma.
Prima dell’inizio della manifestazione di oggi pomeriggio a Trieste i promotori hanno invitato i presenti a mantenere il distanziamento. In pochi indossano mascherine. Tra le persone in piazza alcuni espongono cartelli con su scritto ‘No Green pass’ e ‘Non siamo cavie’. C’è chi ha portato con sè coperchi di pentole e tamburelli. Su un palchetto, allestito al centro della piazza, è intervenuto Carlo Freccero, ex direttore di Rai2: in questi ultimi 18 mesi, ha criticato, “la propaganda ci ha trasformato con la paura. E il popolo obbedisce”.
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Covid: 7.569 positivi, 36 le vittime in 24 ore
Tasso positività all’1,7%. Risalgono le terapie intensive, +5
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
17:24
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Sono 7.569 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 8.544.
Sono invece 36 le vittime in un giorno, 17 in meno di ieri.
Sono 445.593 i tamponi effettuati; ieri erano stati 540.371. Il tasso di positività è all’1,7% (ieri all’1,6%). Sono invece 458 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 5 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 29 (ieri 39). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.647, ovvero 50 in più rispetto a ieri. Sono 119.230 gli attualmente positivi, 4.118 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.860.061, i morti 132.775. I dimessi e i guariti sono invece 4.608.056, con un incremento di 4.118 rispetto a ieri.
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Di Matteo ‘cordate di polizia giudiziaria per condizionare il Csm’
Così il togato del Csm, ex pm del processo ‘Trattativa’, intervistato da Andrea Purgatori ad Atlantide
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14 novembre 2021
18:26
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“Io temo che, soprattutto negli ultimi anni, si siano formate anche al di fuori o trasversalmente alle correnti, delle cordate attorno a un procuratore o a un magistrato particolarmente autorevole, composte da ufficiali di polizia giudiziaria e da esponenti estranei alla magistratura che pretendono, come fanno le correnti, di condizionare l’attività del Consiglio superiore della magistratura e dell’intera magistratura”.
Lo ha detto il togato del Csm Nino Di Matteo, ex pm del processo ‘Trattativa’, intervistato da Andrea Purgatori ad Atlantide, trasmissione in onda stasera su La7.
Con l’appartenenza alle cordate – prosegue Di Matteo – “vieni tutelato nei momenti di difficoltà, la tua attività viene promossa, vieni sostenuto anche nelle tue ambizioni di carriera” e l’avversario “diventa un corpo estraneo da marginalizzare, da contenere, se possibile da danneggiare”.
E in fondo – aggiunge il togato, “la logica dell’appartenenza è molto simile alle logiche mafiose”, è “il metodo mafioso che ha inquinato i poteri, non solo la magistratura”. Secondo Di Matteo, il “sistema” delle correnti del quale Luca Palamara era solo una “pedina”, al quale si affianca quello delle “cordate”, è uno schiaffo al sacrificio dei 28 magistrati uccisi dalla criminalità organizzata e dal terrorismo come Falcone e Borsellino, che gli stessi appartenenti al ‘sistema’ “fingono di onorare” e “utilizzano la loro tragica morte per attaccare i magistrati vivi”. Come la politica, che ha rinunciato alle sue responsabilità per “usare i magistrati come alibi” e – sottolinea Di Matteo – sta discutendo una “pessima riforma” della Giustizia presentata dalla ministra Marta Cartabia, che “rischia di mandare in fumo tanti processi”. Da pochi giorni è uscito il libro ‘Nemici della giustizia’ scritto da Di Matteo con il giornalista Saverio Lodato.
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Vescovo serve il pranzo alla mensa dei poveri a Terni
Mons. Piemontese,la povertà non è solo carenza di beni materiali
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PERUGIA
14 novembre 2021
19:31
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E’ stato il vescovo, Giuseppe Piemontese, a servire il pranzo alla mensa San Valentino della Caritas diocesana-associazione di volontariato San Martino, a Terni, in occasione della quinta Giornata Mondiale dei poveri celebrata dalla comunità dicesana con una messa e un successivo un momento di dialogo.
“Il discorso sulla povertà – ha detto fra l’altro Piemontese – è più ampio, non è solo carenza di beni materiali per una vita dignitosa, ma c’è la povertà spirituale, la povertà culturale delle persone non istruite, non cresciute nella conoscenza del mondo e della realtà, la povertà morale diffusissima oggi.
In tutto questo la misericordia dei cristiani è il nostro relazionarci con le persone nella condizione in cui sono per elevarci reciprocamente”.
Pensionati ed ex operai, disoccupati, anziani soli e giovani hanno quindi raccontato la loro esperienza.
All’interno della mensa, infine, il pranzo preparato dalle volontarie del servizio cucina e servito ai 12 commensali presenti, dallo stesso vescovo di Terni che ha portato i vassoi con le varie pietanze, dall’antipasto al dolce.
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Corsa per frenare virus, strette da Bolzano a Catania
Mosse sindaci, mercatini blindati e mascherine all’aperto
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14 novembre 2021
21:57
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In ordine sparso, ma si muovono. I sindaci di grandi città o piccoli centri non stanno fermi a guardare il trend di risalita dei contagi in attesa che a dicembre il governo decida se servono misure più severe.
Salvare il Natale – momento di vita sociale e familiare più intensa con grandi ricadute sull’economia, tra regali, cenoni e acquisti importanti con le tredicesime – vuol dire evitare a tutti i costi la ‘quarta ondata’ e il ritorno alle zone rosse.
Senza dimenticare che c’è già chi è dovuto correre ai ripari e dichiarare la zona arancione, come il comune catanese di Nicolosi in mini-lockdown fino al 24 novembre.
Feste di Natale in ‘bianco’: è questo l’imperativo dei primi cittadini. Nella corsa all’obiettivo gli amministratori locali sono stati rafforzati dalla direttiva della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che ha detto stop ai cortei no vax e no pass in pieno centro, che sconvolgevano le attività dei negozi e la circolazione, obbligando da ieri a percorsi alternativi concordati con le Questure.
Ecco allora che si pensa a interventi a ‘soffietto’ su piazze storiche e luoghi della movida – come è successo a Roma a Trastevere e a Monti – e dello shopping, con contapersone e sbarramenti che limitano gli assembramenti. Anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi è in campo per salvaguardare – con accessi più limitati alle zone di maggior richiamo – la fragilità della sua città dal rischio di impennata di ricoveri e contagi.
Già i mercatini di Natale, in Trentino e a Verona, si stanno svolgendo all’ insegna della cautela. Ad Aprilia, teatro di un focolaio nel basso Lazio, si valuta di tornare all’uso della mascherina anche all’aperto e si indaga sull’attività di medici di famiglia contrari al vaccino. Anche l’Ordine dei medici di Rimini sta andando al ‘redde rationem’ con sanitari no vax denunciati dagli stessi pazienti.
A Bergamo, epicentro della prima drammatica ondata, hanno riaperto gli hub vaccinali per accelerare le terze dosi, i richiami di J&J, e le vaccinazioni per i bambini che a breve avranno il disco verde dell’Ema.
Green Pass con braccialetto ogni giorno di colore diverso e bancarelle in numero ridotto: a Trento, Bolzano, e Rovereto – dove la tradizione dei Mercatini di Natale è forte – ogni visitatore dopo aver mostrato la certificazione sanitaria riceve al check point un nastrino da legare al polso, una sorta di lasciapassare. “In base all’evoluzione della curva dei contagi – ha detto il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi – saranno adottate possibili restrizioni se i casi aumenteranno”.
Provvedimenti elastici, insomma, per prevenire che il virus giri a briglia sciolta, e per stringere le maglie. Intanto il sindaco di Bolzano ha diminuito gli stand del 30% e per evitare la ressa ha vietato i chioschi di cibi e bevande, come il classico vin brulè, al di fuori di piazza Walther, il salotto buono della città.
Mascherina obbligatoria invece a Verona per le piazze dei Mercatini. Il sindaco Federico Sboarina ha firmato l’ordinanza che ne prevede l’utilizzo per tutti, cittadini e turisti. A piazza dei Signori, Cortile del Tribunale, Cortile Mercato Vecchio, ponte Pietra e ponte Castelvecchio, dunque, non entrano i no-mask. Un provvedimento che rafforza le misure anti-affollamento e tiene già conto dell’aumento di contagi emerso dai monitoraggi sanitari.
Ancora nessuna decisione ma osservazione mirata del focolaio di Aprilia, in provincia di Latina. Il prossimo passo potrebbe essere l’obbligo di mascherine all’aperto. Al momento c’è uno stato di ‘pre allert’ e oggi ci sono stati altri 33 casi. La Asl è in stretto contatto con il Comune e il Prefetto. In corso una verifica sulle coperture vaccinali degli assistiti di tre medici di famiglia della zona che hanno rifiutato di vaccinarsi, per capire se ci sono dati anomali. A Trieste, da ieri, tre aree sensibili per la vita dei cittadini – come il porto e il centro storico – sono state vietate alle manifestazioni, dopo tutto il disagio provocato nei giorni scorsi dalle proteste dei no pass.
Fino alla fine del mese è in vigore una ordinanza del sindaco Roberto Di Piazza che impone mascherina e distanziamento a chi manifesta, che è anche tenuto a garantire, tramite steward, il servizio di controllo degli obblighi. Anche Gorizia si è mossa sulla stessa linea.
