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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI EVENTI E GLI APPROFONDIMENTI DELLA CRONACA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE: LEGGI!

Tempo di lettura: 228 minuti

Ultimo aggiornamento 21 Novembre, 2021, 12:35:04 di Maurizio Barra

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DALLE 23:22 DI SABATO 13 NOVEMBRE 2021

ALLE 12:35 DI DOMENICA 21 NOVEMBRE 2021

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E’ morto Wilbur Smith, il signore dell’avventura
A 88 anni, dopo 140 mln di copie e 49 romanzi
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13 novembre 2021
23:25
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E’ nell”Antico Egitto che Wilbur Smith lascia i suoi lettori nell’ultimo romanzo che vede la luce in questi giorni, ‘Il nuovo Regno’, scritto con lo scrittore e giornalista inglese Mark Chadbourn, in libreria in Italia per Harper Collins nella traduzione di Sara Caraffini.
Lo scrittore li lascia tra intrighi di palazzo, lotte di potere, guerre sanguinose e avventure all’ultimo respiro nel cuore dell’Egitto: ””L’Egitto mi ha sempre affascinato, rappresenta il crocevia dei continenti, le fondamenta della storia della civiltà: è successo tutto lì” diceva pochi giorni fa Wilbur Smith che con i suoi romanzi ha venduto oltre 140 milioni di copie in tutto il mondo.
Ed è in arrivo, il 25 novembre per Harper Collins, ‘Fulmine’, il seguito de Le avventure di Jack Courtney.
Tempesta’, il suo primo libro per ragazzi. Insomma lo scrittore tra i più prolifici al mondo non si smentisce nemmeno nell’eredità, ora che è scomparso ad 88 anni ”inaspettatamente questo pomeriggio nella sua casa di Città del Capo dopo una mattinata passata a leggere e scrivere con sua moglie Niso al suo fianco”, come ha annunciato il suo sito ufficiale. ‘Mezzo secolo di avventure che voleva provare per primo, con l’ossessione della competenza che ha catturato i suoi lettori in tutto il mondo, con traduzioni in oltre 30 lingue. La sua serie più venduta Courtney, la più lunga nella storia dell’editoria – dopo una serie di rifiuti da parte di eitori che segnarono i suoi esordi – segue le avventure della famiglia Courtney in tutto il mondo, attraversando generazioni e tre secoli, attraverso periodi critici dall’alba dell’Africa coloniale alla guerra civile americana e all’era dell’apartheid in Sud Africa .
Nei 49 romanzi che Smith ha pubblicato fino ad oggi, ha trasportato i suoi lettori spesso in Africa, continente che amava oltremisura.   MONDO   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Rilasciato Alberto Livoni, il cooperante italiano detenuto in Etiopia dal 6 novembre
La Ong Vis: “Restiamo in apprensione per i due operatori VIS locali ancora trattenuti in stato di fermo”
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IL CAIRO
14 novembre 2021
16:39
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E’ stato rilasciato Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano detenuto da sabato 6 novembre in un commissariato di Addis Abeba in attesa di conferma sulla liceità di un suo versamento di denaro destinato a profughi.
Lo ha confermato la ong di cui è coordinatore per l’Etiopia, il ‘Vis’ (‘Volontariato internazionale per lo sviluppo’).
“Finalmente siamo lieti di comunicare il rilascio del nostro collega Alberto Livoni, trattenuto in stato di fermo in Etiopia negli scorsi giorni”, ha scritto il Vis sul proprio sito. “L’operazione condotta dall’Ambasciata Italiana in Etiopia, a cui va il nostro ringraziamento per l’instancabile impegno, ha portato oggi a rilasciare l’operatore VIS italiano in buone condizioni”, viene aggiunto nel comunicato.
Sono tutti a casa anche i Salesiani che erano stati arrestati lo scorso 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione nella zona di Gottera, Addis Abeba. Si trattava di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro. “Sono tornati a casa dopo essere stati a lungo interrogati”, riferiscono fonti in Etiopia che parlano anche di momenti di tensione. La situazione resterebbe in ogni caso delicata. Negli interrogatori la questione al centro sarebbe stata quella degli aspetti finanziari della scuola, come se il motivo principale del fermo da parte dei militari fosse legato ad un interesse economico. Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.
Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.
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Green pass: tre arresti e 91 identificati a Milano
Due denunciati e una decina di provvedimenti amministrativi
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MILANO
14 novembre 2021
10:13
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato 91 persone, arrestandone tre e denunciandone al momento due al termine della manifestazione No Green pass di ieri, a Milano, in cui un gruppo di manifestanti è entrato in piazza Duomo nonostante i divieti.

Gli arrestati sono un 18enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale in piazza Duomo, un 38enne piacentino, con precedenti di polizia, arrestato in piazza Beccaria per resistenza e minacce, e un 30enne milanese (con precedenti), per resistenza e lesioni a un funzionario di Polizia in piazza Duomo.
Due le denunce e una decina i provvedimento amministrativi, avvisi orali e fogli di via.
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Green pass: magistrato Pg Venezia no vax sospeso da servizio
Non si sottopone nemmeno al tampone, stop fino a fine emergenza
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VENEZIA
14 novembre 2021
11:03
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Un magistrato della Procura generale presso la Corte d’Appello di Venezia è stato sospeso dal servizio per non essersi vaccinato e non volersi sottoporre al tampone, quindi è senza Green pass.

Non si tratta dell’unico magistrato in Veneto a non essersi sottoposto alla vaccinazione, ma gli altri suoi colleghi comunque effettuano il tampone per potersi recare in ufficio.

Anche il personale di cancelleria e altri dipendenti non vaccinati, ma con il Green pass, sono comunque in servizio.
La sospensione del magistrato è fino alla scadenza dell’obbligo di Green pass per il personale delle pubbliche amministrazioni, che è stato fissato al prossimo 31 dicembre, data di tremine dello stato di emergenza Covid-19, che però potrebbe venire prorogato.
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Papa: ai cristiani ‘tocca organizzare la speranza’
‘Vale anche per chi è impegnato in politica”, ‘scelte concrete’
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CITTA DEL VATICANO
14 novembre 2021
11:17
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Occorrono “scelte e gesti concreti” per aiutare chi è in difficoltà, e questo vale anche “nell’impegno sociale e politico” dei cristiani.
lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa per la Giornata Mondiale dei poveri.

“Se la nostra speranza non si traduce in scelte e gesti concreti di attenzione, giustizia, solidarietà, cura della casa comune, le sofferenze dei poveri non potranno essere sollevate, l’economia dello scarto che li costringe a vivere ai margini non potrà essere convertita, le loro attese non potranno rifiorire.
A noi, specialmente a noi cristiani – ha sottolineato il Papa -, tocca ‘organizzare’ la speranza” e “tradurla in vita concreta ogni giorno, nei rapporti umani, nell’impegno sociale e politico”.
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Lite con spari vicino Roma, 2 arresti
Ieri pomeriggio a Tor San Lorenzo
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ROMA
14 novembre 2021
11:20
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E’ di due arresti per tentato omicidio il bilancio della lite con spari avvenuta nel pomeriggio di ieri a Tor San Lorenzo, vicino Roma.
I Carabinieri della Compagnia di Anzio e della Stazione di Tor San Lorenzo hanno arrestato un ragazzo di 20 anni che durante la lite ha investito una 62enne che poco prima aveva danneggiato con una spranga l’auto di un donna.
E il figlio di quest’ultima, un 29enne, che ha esploso colpi d’arma da fuoco senza ferire nessuno. Il ragazzo dovrà rispondere anche di porto abusivo di arma e detenzione ai fini di spaccio perché nella sua abitazione è stato trovato mezzo chilo di cocaina. La sessantaduenne è stata refertata con 40 giorni di prognosi.
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Droga e camorra, ricercato arrestato dalla Ps nel Napoletano
Ammanettato a Marano, deve scontare quasi 4 anni di carcere
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NAPOLI
14 novembre 2021
11:21
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Era ricercato dallo scorso 10 ottobre Tito Luigi Mazzi, 49 anni, del Rione Traiano di Napoli, nei confronti del quale l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte di Appello ha emesso un ordine di arresto.

Mazzi, infatti, arrestato insieme con altre 88 persone nell’ambito di un maxi blitz dei carabinieri coordinato dalla DDA risalente al 2017, deve scontare una pena residua che ammonta a 3 anni, 10 mesi e 22 giorni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il ricercato è stato rintracciato e ammanettato dagli agenti del commissariato Vicaria Mercato nell’abitazione di alcuni parenti, a Marano, nell’hinterland a nord di Napoli.
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Chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari per le violenze in carcere
La decisione della Procura di Santa Maria Capua Vetere per i disordini nel penitenziario del Casertano
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CASERTA
14 novembre 2021
12:15
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La Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per la vicenda delle violenze in carcere ai danni dei detenuti ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria. Per 12 indagati ha chiesto l’archiviazione ma è probabile che ai 12 venga comunque notificato un decreto penale di condanna a pena pecuniaria per non aver, in qualità di pubblici ufficiali, denunciato quello che stava accadendo in carcere.
L’udienza preliminare si terrà mercoledì 15 dicembre (9.30).
Al centro della vicenda le violenze commesse da agenti della polizia penitenziaria nel carcere sammaritano il 6 aprile 2020.
Tra coloro che rischiano il processo vi sono Pasquale Colucci, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti del centro penitenziario di Secondigliano e comandante del gruppo di ‘Supporto agli interventi’, tuttora agli arresti domiciliari, l’ex capo delle carceri campane Antonio Fullone, interdetto dal servizio, Tiziana Perillo, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti di Avellino, Nunzia Di Donato, comandante del nucleo operativo ‘Traduzioni e piantonamenti’ di Santa Maria Capua Vetere; Anna Rita Costanzo, commissario capo responsabile del reparto Nilo (ai domiciliari), l’ex comandante della polizia penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Manganelli (ai domiciliari).
I reati contestati a vario titolo sono quelli di tortura, lesioni, abuso di autorità, falso in atto pubblico e cooperazione nell’omicidio colposo di un detenuto algerino. Per la morte del detenuto extracomunitario, tra le vittime delle violenze, l’accusa riguarda 12 indagati. L’udienza è stata fissata dal gip Pasquale D’Angelo nell’aula bunker dello stesso carcere.
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Frana su linea Porretta-Pistoia, circolazione treni sospesa
Detriti sui binari nella notte poco dopo la stazione Porretta
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BOLOGNA
14 novembre 2021
11:25
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Circolazione ferroviaria sospesa fra Porretta, nel Bolognese, e Pistoia a causa della caduta di materiale franoso sulla linea che collega le due cittadine.
La frana – legata presumibilmente alla pioggia caduta sull’area – è stata registrata nella notte poco dopo la stazione di Porretta: la sala operativa di Rete Ferroviaria Italiana ha subito inviato sul posto una squadra tecnica.
Sono in corso i rilievi per definire modalità e tempi di ripristino della circolazione che è stata sospesa dall’inizio del servizio, ossia dalla prima mattinata a partire dalle 6. Nella notte non ci sono treni in marcia sulla linea.
E’ stato Istituito da Trenitalia un servizio di bus fra Porretta e Pracchia, frazione montana del comune di Pistoia.
Regolare il servizio fra Bologna e Porretta.
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++ Auto investe donna in bici e non si ferma, morta 52enne ++
L’incidente è avvenuto a Modena la notte scorsa
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MODENA
14 novembre 2021
11:50
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Una donna di 52 anni ha perso la vita la notte scorsa a Modena, intorno all’una, in un incidente stradale avvenuto in Via Vignolese.
Secondo gli accertamenti, la donna sarebbe stata investita da un’auto mentre procedeva sulla sua bicicletta.
Il veicolo – una volta accaduto il sinistro – ha continuato la sua marcia. Non è escluso che il mezzo abbia travolto la ciclista dopo avere sbandato. Sono vaglio le immagini delle telecamere della zona e per rintracciare chi era alla guida al momento dell’investimento potrebbero essere determinanti i frammenti dell’auto trovati sul posto. Oltre al 118, è intervenuta la Polizia Locale.
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Auto investe donna in bici e non si ferma, morta 52enne
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L’incidente è avvenuto a Modena la notte scorsa
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MODENA
14 novembre 2021
11:50
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Una donna di 52 anni ha perso la vita la notte scorsa a Modena, intorno all’una, in un incidente stradale avvenuto in Via Vignolese.
Secondo gli accertamenti, la donna sarebbe stata investita da un’auto mentre procedeva sulla sua bicicletta.
Il veicolo – una volta accaduto il sinistro – ha continuato la sua marcia. Non è escluso che il mezzo abbia travolto la ciclista dopo avere sbandato. Sono vaglio le immagini delle telecamere della zona e per rintracciare chi era alla guida al momento dell’investimento potrebbero essere determinanti i frammenti dell’auto trovati sul posto. Oltre al 118, è intervenuta la Polizia Locale.
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Covid: Veneto, +878 casi e 3 decessi in 24 ore
Continua crescita positivi attuali (+461), +3 nelle intensive
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VENEZIA
14 novembre 2021
11:56
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Rallenta nel fine settimana la crescita in Veneto dei nuovi casi di Covid-19, con 878 contagi nelle ultime 24 ore e il totale a 491.301; il bollettino regionale segnala inoltre 3 decessi, che portano il totale a 11.875 vittime.

Crescono ancora (+461) i positivi attuali, che sono 15.922.

Ferma la situazione dei ricoveri in area non critica (299), mentre crescono (+3) i pazienti in terapia intensiva che oggi sono 63.
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Maltempo: temporale nel Salento, danni e allagamenti
Tra i comuni più colpiti Castro con diversi smottamenti
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BARI
14 novembre 2021
12:17
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Un violento temporale si è abbattuto questa mattina su molti comuni del Salento e su Lecce provocando allagamenti e smottamenti.
Tra i comuni più colpiti quello di Castro dove sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia in pochissimo tempo.
Il violento acquazzone ha provocato l’allagamento delle strade e alcuni crolli di muretti a secco e di recinzione come quello che delimita il boschetto comunale. Crolli si registrano in zona Zinzulusa e sulla strada panoramica che conduce a Marittima. La situazione più grave si registra a Castro Alta per lo smottamento di una vasta porzione della passeggiata intorno al Castello. Chiuse temporaneamente le strade d’ingresso al paese.
Sul posto stanno operando i vigili urbani e i volontari della protezione civile.
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Harry Potter, 20 anni al cinema
Il 16 novembre 2001 usciva in tutto il mondo il primo film
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14 novembre 2021
12:25
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Venti anni a guardare in su giocare al quidditch sui manici di scopa volanti tra i tetti gotici, altrettanti a provare alla stazione King’s Cross di Londra a salire sull’Espresso per Hogwarts e ad esserne esclusi perchè si purtroppo siamo babbani ossia non magici ma ci proviamo lo stesso, venti anni ad avere nel cuore quel terzetto formidabile di Harry, Ron e Hermione ragazzini intraprendenti, scatenati, inseparabili come lo si è a quell’età.

Il 16 novembre 2001 usciva in tutto il mondo Harry Potter e la pietra filosofale, il primo degli otto film di una saga amatissima.
Si festeggia il ventennale cinematografico dei romanzi di J.K. Rowling ed è però uno di quei casi in cui letteratura e cinema si abbracciano indissolubilmente perchè chi è appassionato di quei libri lo è altrettanto delle trasposizioni cinematografiche. Harry Potter è Daniel Radcliffe e quando prendi in mano quel primo libro uscito nel 1997 è come se fosse un pop up con le immagini del cast che animano le pagine. Siamo stati prima fan dei romanzi e poi dei film e poi di tutti e due lungo l’arco di questi venti anni, cresciuti con loro e ogni volta è un tuffo nel fantasy, nel sogno, nella magia e anche un po’ nelle nostre infanzie. La fantasia non basta a spiegare un successo così enorme, c’è dell’altro, forse proprio questa somiglianza al vero e se poi tutto questo è un percorso di formazione, è bingo. Ecco i numeri: i libri venduti nel mondo sono 500 milioni, tradotti in 80 lingue, 12.5 milioni solo in Italia (Salani editore è stata la prima, nel 1997, a investire nella saga della Rowling con grandissimo fiuto). Gli 8 film hanno incassato 9 miliardi di dollari nel mondo, 160 milioni di euro solo in Italia con 26 milioni di presenze. I film sono trasmessi in 166 paesi e in 25 lingue. E’ la franchise più amata ovunque, può contare su una fan base incredibile con 37 milioni di membri nel mondo e in crescita costante. Esistono giochi per console, 4 parchi a tema nel mondo, 2 tour dedicati a Londra e Hollywood.
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Giorgio Barberio Corsetti, riparto da Amleto, è il teatro
All’Argentina prima assoluta per ”agopuntura dell’anima”
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14 novembre 2021
12:29
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Ripartire da Amleto ”che mette al centro il teatro e la rappresentazione come enigma, pulsione, luogo che ci porta fuori i nostri segreti mettendoli in luce”.

Ma anche un testo in cui ”il protagonista parla continuamente in modo diretto con lo spettatore”, che finalmente, dopo una lunga assenza dovuta alla pandemia è lì, in sala, fisicamente davanti a lui.
Giorgio Barberio Corsetti racconta il suo Amleto (suoi l’adattamento e la regia dell’opera di William Shakespeare nella traduzione di Cesare Garboli) che apre la stagione del Teatro Argentina di Roma e sarà in scena dal 17 novembre al 9 dicembre.
”Il mio è stato un lungo viaggio verso Amleto – racconta – perché lo volevo fare due anni fa, prima della pandemia. Ma non si può fare senza contatti fisici, allora ho fatto le Metamorfosi dove l’assenza di contatto è basilare”. Perché Amleto? perché ”è un testo che mette al centro il teatro, ancora più centrale quindi dopo questa lunga stagione di teatri chiusi”, spiega il regista. Il suo di Amleto poi ”parte dall’essere e non essere, un punto da cui è ripartito ognuno di noi in questo momento, vivere o non vivere”. E’ insomma ”un ritorno al teatro come luogo in cui succedono, si vedono cose invisibili, si ascoltano parole indicibili”.
Ma il ritorno in sala per Barberio Corsetti, dopo la pandemia, ”è l’antidoto, perché il teatro è il luogo dove si può contrastare la pandemia. La solitudine – spiega – trasforma il silenzio in ascolto profondo. Bisogna solo rimboccarsi le maniche e lavorare, per il teatro, per la città”. In questo periodo del resto il suo lavoro per Roma non si è mai interrotto, con il Cantiere Amleto, laboratorio portato nelle periferie. ”Siamo partiti da Tor Tre Teste e poi Tor Bella Monaca con i due teatri, insieme al centro di assistenza dell’Ex Fienile, con ogni volta almeno 40 cittadini coinvolti, a fasi alterne per le interruzioni obbligate dai tempi. Ora vorrei proseguire ad Ostia Lido con un altro laboratorio, che sarà il capitolo finale del nostro Cantiere Amleto”.
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Maltempo: Liguria prolunga allerta Gialla fino alla sera
Ieri frane e allagamenti a Genova.
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GENOVA
14 novembre 2021
12:36
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Arpal ha prolungato l’allerta Gialla (la più bassa) per temporali in Liguria fino alle 18 di questo pomeriggio sul centro levante.
A seguire permarrà su tutta la regione una bassa probabilità di fenomeni forti.
Sono attese piogge diffuse e persistenti con instabilità su centro Levante. Dopo una temporanea attenuazione avremo una successiva ripresa delle precipitazioni diffuse in particolare sul Ponente dalla serata di oggi e almeno fino alla mattinata di domani, lunedì 15 novembre. Nelle ultime ore i fenomeni sono stati concentrati sul centro Levante con intensità fino a moderate (24.2 millimetri in un’ora a Portovenere) mentre, nelle ultime 12 ore, spiccano i 39.2 millimetri di Rapallo e i 38.8 di Santa Margherita Vara (Carro, La Spezia). Attualmente deboli precipitazioni interessano la zona di Genova.
Ieri un nubifragio si è abbattuto su Genova provocando allagamenti in tante zone, smottamenti e una frana che ha invaso la strada poco prima del sopraggiungere di un autobus di linea.
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Covid: focolaio ad Aprilia, ipotesi mascherine all’aperto
Verifiche su coperture vaccinali pazienti medici no vax
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ROMA
14 novembre 2021
12:40
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E’ sotto monitoraggio il focolaio di Covid ad Aprilia, in provincia di Latina.
Il prossimo passo potrebbe essere, secondo quanto si apprende dall’assessorato alla Sanità, l’obbligo di mascherine all’aperto.
Al momento c’è uno stato di ‘pre allert’. Oggi si registrano ancora 33 casi. La Asl è in stretto contatto con il Comune e il Prefetto di latina.
In corso, inoltre, una verifica sulle coperture vaccinali degli assistiti di tre medici di famiglia della zona che hanno rifiutato di vaccinarsi, per capire se ci sono dati anomali.
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Covid: allo Spallanzani 99 ricoverati, finora 3350 dimessi
22 in terapia intensiva
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ROMA
14 novembre 2021
12:47
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Sono 99 al momento i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars-CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma in regime di ricovero ordinario, di cui uno in via di dimissione.
22 sono ricoverati in Terapia Intensiva.

I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono a questa mattina 3350.
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Migranti: nuovo sbarco nella Locride, ne sono arrivati 302
Soccorsi da Guardia costiera mentre erano a bordo peschereccio
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ROCCELLA IONICA
14 novembre 2021
13:15
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Ennesimo sbarco di migranti nella Locride.
La Guardia costiera ha soccorso al largo di Roccella Ionica un peschereccio, in balia del mare mosso, a bordo del quale si trovavano 302 persone di nazionalità egiziana e siriana, tutti uomini adulti.

I migranti sono stati trasbordati su unità navali della Guardia costiera e trasferiti nel porto di Roccella Ionica, approdo negli ultimi tempi di molti sbarchi.
Dopo l’arrivo sulla terraferma, i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare.
I 302 migranti sono stati ospitati, temporaneamente, in attesa di essere trasferiti in un centro di accoglienza, nella tensostruttura realizzata di recente nell’area del porto di Roccella e gestita dalla Croce rossa e dalla Protezione civile.
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Parma in vetta alla classifica sulla qualità della vita, ultima Crotone
Roma scivola al 54/mo posto dal 50/mo dello scorso anno
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14 novembre 2021
13:19
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La provincia di Parma conquista la vetta della classifica sulla qualità della vita, seguita sul podio da Trento e Bolzano.
Tutte del Sud le ultime, secondo il Rapporto sulla Qualità della Vita in Italia 2021 di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla 23esima edizione.
Quest’anno la maglia nera va a Crotone, preceduta da Napoli e Foggia (che era ultima lo scorso anno). A metà classifica Roma, che scivola al 54/mo posto (l’anno scorso era al 50/mo), seguita dalla prima provincia meridionale per qualità della vita, che è Matera.
Il rapporto registra quest’anno la scalata dei grandi centri urbani del Centro-Nord, con Bologna che era 27ma lo scorso anno e ora è quarta, Milano, che guadagna ben quaranta posizioni (dalla 45ª alla quinta) e Firenze, da 31ma a sesta. “Nella fase di uscita dall’emergenza pandemica, sono le grandi aree urbane del Centro-Nord che hanno mostrato la maggiore resilienza”, sottolinea il coordinatore della ricerca, Alessandro Polli, del dipartimento di Scienze sociali e economiche della Sapienza.
La qualità della vita viene definita “buona” o “accettabile” in 63 province su 107, lo scorso anno erano 60 su 107. Tradotto in termini di popolazione, 22 milioni 255 mila residenti (pari al 37,4% della popolazione italiana) vivono in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente, contro i 25 milioni 649 mila residenti della passata edizione, pari al 42,5% della popolazione.
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Sparatoria in discoteca del Barese, ferito buttafuori
Colpito ad addome e coscia, e in prognosi riservata
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BARI
14 novembre 2021
13:44
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L’addetto alla sicurezza della discoteca Demodè di Modugno (Bari) è rimasto ferito nella notte da due colpi di arma da fuoco, all’addome e alla coscia, davanti all’ingresso del locale.
La vittima, 45enne, è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Di Venere di Carbonara.
Le indagini sulla ricostruzione dei fatti sono affidate ai carabinieri e coordinate dalla Procura di Bari, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il fatto è accaduto poco dopo le 3. Agli investigatori i testimoni hanno fornito versioni discordanti sulle quali sono in corso accertamenti. A quanto si apprende, il buttafuori avrebbe impedito l’ingresso alla persona che poi ha sparato, perché sprovvisto di green pass oppure, stando ad altre versioni raccontate ai carabinieri, perché all’interno c’era una festa privata.
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Ferimento in discoteca Bisceglie, arrestato 25enne
Pregiudicato, aggressione dopo avere molestato una ragazza
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BARI
14 novembre 2021
13:52
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Un 25enne di Cerignola è stato arrestato dai carabinieri per il tentato omicidio, aggravato dai futili motivi, e di porto in luogo pubblico di arma bianca nell’ambito dell’indagine sul 26enne barese accoltellato all’alba del 7 novembre scorso nella discoteca Df, ex Divinae Follie di Bisceglie.

Le indagini coordinate dalla Procura di Trani hanno consentito di ricostruire i fatti e identificare l’aggressore, con precedenti penali per rapina a mano armata.

Il 25enne quella notte “continuava ad importunare una ragazza, nonostante il fidanzato e gli amici di costei avessero tentato di dissuaderlo” spiega la Procura. Ne sarebbe nata una discussione, “senza alcuna aggressione fisica o verbale, senza alcuna minaccia” precisano gli inquirenti. La vittima si sarebbe avvicinato per capire meglio cosa stesse succedendo tra i suoi amici e l’ignoto molestatore, il quale all’improvviso avrebbe sferrato sette coltellate, ferendolo al gomito e nella zona inguinale e del basso-ventre.
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Maltempo: bomba d’acqua in Sardegna allerta passa ad arancione
Direttore Pc, superati quantitativi pioggia previsti col giallo
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CAGLIARI
14 novembre 2021
14:03
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Passa da gialla ad arancione l’allerta meteo diffusa ieri dalla Protezione civile regionale per l’ondata di maltempo piombata sulla Sardegna dove si registra anche un anziano disperso nel Sulcis.
“Il maltempo ha investito in pieno tutto il Sulcis – ha detto il direttore generale della Protezione civile Regionale, Antonio Belloi – i quantitativi di pioggia che avevamo previsto sono già caduti.
Visto che continuerà a piovere in maniera diffusa su tutta l’Isola e vista la fragilità del territorio si è alzato il livello di allerta. Stiamo monitorando costantemente la situazione”.
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Maltempo in Sardegna, un morto e molti danni
Nubifragi e allagamenti anche in Liguria, Salento e Toscana
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CAGLIARI
14 novembre 2021
20:01
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L’Italia nell’occhio del ciclone mediterraneo Blas che causa non solo danni ma anche morti.
Dopo avere travolto la Calabria e la Sicilia, la perturbazione ha flagellato la Liguria, la Toscana, il Salento e la Sardegna, dove un 81enne è morto, travolto da un mare di acqua e fango mentre si trovava nella sua auto a Porto Pino, località marino-balneare sulla costa del Sulcis.
L’autovettura, ribaltata, è stata trovata non lontano dalla provinciale 73 che già dalle prime ore della mattina era impraticabile. I vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore alla ricerca dell’anziano, inizialmente dato per disperso. Solo in serata, il suo corpo è stato individuato dal team di soccorritori, formato da vigili del fuoco, carabinieri, Protezione civile e Corpo Forestale: era stato trascinato dalla furia dei detriti misti ad acqua sino ad un’area limitrofa al poligono militare di Capo Teulada. Abbastanza distante da dove era scomparso l’81enne.
Sono invece stati tutti rintracciati i cacciatori dispersi. Nonostante l’allerta gialla, ora passata ad arancione, non avevano voluto rinunciare ad una giornata venatoria che però si è tramutata in un vero e proprio incubo per quattro uomini che sono stati tratti in salvo a Sarroch.
L’attenzione però resta alta su tutta l’Isola, dove le piogge di oggi hanno superato i 100 mm andando abbondantemente oltre le medie stagionali di novembre che si attestano sui 68 mm. E dove continuerà a piovere almeno sino a mercoledì, secondo l’ufficio meteo dell’Aeronautica militare. A Cagliari la viabilità cittadina è stata completamente bloccata con le strade di alcuni quartieri che si sono trasformate in fiumi in piena; scantinati e case allegate; sistema idrico in tilt e muri crollati. Come a Siliqua, sempre nel Sulcis, dove a cedere, a causa delle infiltrazioni, è stato il muro portante di una casa.
Disagi e allagamenti anche nel Salento e in Liguria, dove l’allerta Gialla era stata prolungata sino alla sera. Blas non ha risparmiato neppure la Toscana: a Pisa un fulmine ha colpito la facciata della procura causando il distacco di un fregio marmoreo. E ora si contano i primi danni nelle campagne: secondo Coldiretti questa nuova ondata di maltempo tra Sardegna e la Penisola è già costata 2 miliardi di euro.
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Maltempo: trascinato via dall’acqua, anziano disperso
Ricerche in corso nel sud Sardegna
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CAGLIARI
14 novembre 2021
15:07
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È sceso dalla sua auto ed è stato trascinato via dalla forza dell’acqua.
Un anziano è attualmente disperso a Sant’Anna Arresi nel sud Sardegna, zona sulla quale è piombata una fortissima ondata di maltempo.
L’uomo, da quanto si apprende, era rimasto bloccato con la sua auto lungo una strada allagata e appena sceso è stato trascinato via dalla corrente. È subito scattato l’allarme. Sul posto stanno operando le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile che hanno avviato le ricerche del disperso.
Nel frattempo, mentre l’allerta in Sardegna, passa dal giallo all’arancione, il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu ha deciso di chiudere tutte le scuole cittadine per lunedì 15 dicembre. Dopo le incessanti piogge di oggi saranno effettuati dei sopralluoghi sugli edifici degli istituti per verificarne l’agibilità in vista della ripresa delle lezioni.
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Maltempo: sindaco Cagliari, 104 mm di acqua in 4 ore
Truzzu, “Forse l’allerta gialla non bastava”
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CAGLIARI
14 novembre 2021
15:40
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“In città sono caduti 104 mm in 4 ore e avevamo una situazione di allerta gialla: forse sarebbe stato più opportuno un avviso di criticità superiore”.
Lo ha detto il sindaco di Cagliari e della città Metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu, in merito alla bomba d’acqua che si è abbattuta questa mattina su tutto il Sud Sardegna.

“Sin n da questa mattina abbiamo rinforzato gli interventi — ha aggiunto – e nei giorni scorsi avevamo già svuotato le vasche di laminazione e pulito le caditoie nell’area di Pirri. Ma con 104mm in poche ore anche l’impianto di Terramaini non è riuscito a far defluire l’acqua e la, rete idrica e fognaria sono andate in tilt e sono saltati i tombini, per questo evento eccezionale.
Per fortuna oggi è domenica il traffico di auto e persone era minore – conclude – domani sospenderemo le lezioni nelle scuole pubbliche e faremo verifiche anche negli impianti sportivi.
Terremo chiusi anche i cimiteri e i parchi”.
Nel frattempo tra le tante segnalazioni si registra un intervento dei vigili del fuoco del capoluogo per il crollo di un muro perimetrale e una ringhiera in via Palestina: danneggiate quattro autovetture Sul posto anche la Polizia Locale.
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Etiopia: tutti liberi i Salesiani che erano stati arrestati
Fermati il 5 novembre, rilasciati dopo interrogatorio
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14 novembre 2021
15:55
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Sono tutti a casa i Salesiani che erano stati arrestati lo scorso 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione nella zona di Gottera, Addis Abeba.
Si trattava di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro.
“Sono tornati a casa dopo essere stati a lungo interrogati”, riferiscono fonti in Etiopia che parlano anche di momenti di tensione. La situazione resterebbe in ogni caso delicata. Negli interrogatori la questione al centro sarebbe stata quella degli aspetti finanziari della scuola, come se il motivo principale del fermo da parte dei militari fosse legato ad un interesse economico.
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Maltempo: una famiglia in difficoltà su monti Cagliaritano
Paura a poggio dei Pini per ingrossamento rio San Girolamo
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CAPOTERRA
14 novembre 2021
15:57
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“Ci hanno segnalato un intero nucleo familiare, con un anziano, in difficoltà nella zona di Baccalamanza, sui monti del paese, e stiamo provvedendo a raggiungerla perché la strada comunale non c’è più, visto che è stata invasa dal fango”.
Lo ha detto il sindaco di Capoterra (città Metropolitana di Cagliari), Beniamino Garau, che si sta recando sul posto con una squadra della Protezione civile locale.

“Seppure con l’allerta gialla già questa mattina abbiamo attivato il centro operativo comunale e monitorato la situazione del rio san Girolamo soprattutto a Poggio dei Pini e a valle, dove sono arrivati detriti e fango – ha aggiunto – la situazione è arrivata a livello di guardia ma per fortuna ha smesso di piovere”. In particolare a Poggio dei Pini le persone sono rimaste chiuse in casa per alcune ore a causa della portata del corso d’acqua che rischiava di tracimare. Situazione più critica vicino al Mare tra Torre degli ulivi, il centro storico di Capoterra, dove il fango ha invaso la via Cagliari e allagato cantine e scantinati,. e la Maddalena spiaggia. “Per alcune ore è rimasta chiusa anche la Statale 195 che collega Cagliari a Pula”, ha concluso il sindaco Garau.
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Maltempo: trovato morto 80enne disperso in Sardegna
Corpo individuato dai vigili del fuoco
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CAGLIARI
14 novembre 2021
16:03
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È stato trovato privo di vita l’80enne disperso questa mattina trascinato via dall’acqua di un canale in località Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi nel sud Sardegna.
Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco, al lavoro da diverse ore con gli specialisti Saf, che hanno perlustrato tutta la zona insieme a protezione civile, volontari e carabinieri.
L’uomo, che abitava in zona, era uscito di casa allontanandosi in auto. Poi era rimasto bloccato e sceso dalla vettura, trovata capovolta, è stato trascinato via dall’acqua.
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Maltempo: altri 4 dispersi in Sardegna, sono cacciatori
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Altri 5 soccorsi a Villa San Pietro (Cagliari)
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CAGLIARI
14 novembre 2021
16:28
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I vigili del fuoco stanno cercando di rintracciare 4 cacciatori usciti, nonostante il maltempo, per una battuta nella zona di Sarroch (Cagliari).

Secondo la segnalazione ricevuta dai vigili del fuoco i 4 si erano diretti nell’area di Rio Spagnolu, adesso le squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di rintracciarli.
Altri cinque cacciatori che risultavano irrintracciabili, invece sono stati appena soccorsi con l’elicottero a Villa San Pietro (Cagliari).
I 5 uomini sono in ipotermia a causa del freddo e della pioggia e saranno visitati dal 118. Soccorso anche un altro giovane di cui si erano perse le tracce a Sant’Anna Arresi.
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Maltempo: dopo Sardegna allerta arancione anche in Basilicata
Avviso Protezione civile per domani, ancora temporali
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14 novembre 2021
16:55
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Dalle prime ore di domani ancora rovesci sul Piemonte, mentre dalla prima mattinata i temporali interesseranno Calabria e Puglia meridionale in estensione, dal pomeriggio, alla Basilicata e al resto della Puglia.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Lo indica un nuovo avviso meteo della Protezione civile.
La Regione Sardegna ha innalzato per oggi il livello di allerta, passato da gialla ad arancione per rischio idrogeologico su alcuni settori. Per la giornata di domani è stata valutata allerta arancione su parte di Sardegna e Basilicata. Allerta gialla su settori di Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Sicilia, sull’intero territorio di Puglia, Calabria e sui restanti bacini di Basilicata e Sardegna.
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Omicidio Cella: trovate tracce sangue su scooter indagata
Occorrono altri esami per capire a chi appartiene
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GENOVA
14 novembre 2021
17:00
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Possibile svolta nell’omicidio di Nada Cella, la giovane segretaria massacrata nel 1996 nello studio del commercialista dove lavorava a Chiavari.
Gli investigatori hanno trovato tracce di sangue sul motorino usato 25 anni fa da Annalucia Cecere, l’ex insegnante di 53 anni, indagata per il delitto.
Le tracce dovranno però ora essere sottoposte a nuovi accertamenti per capire a chi appartengano.
Per questo nei prossimi giorni gli investigatori della scientifica dovranno eseguire alcune analisi irripetibili per estrarre il Dna. Lo scooter è stato sequestrato nelle scorse settimane alla Cecere che lo teneva in un box a Boves, dove vive.
Alcuni testimoni avrebbero visto Cecere la mattina del delitto, il sei maggio 1996, mentre sporca di sangue saliva sul suo motorino nei pressi dello studio del commercialista Marco Soracco, dove la vittima lavorava e dove è stata trovata agonizzante. Soracco e sua madre sono indagati per false dichiarazioni al pm per avere mentito sui reali rapporti tra il professionista e l’ex insegnante.
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Protesta no Pass a Trieste. Puzzer,andremo a Ginevra all’Onu
Alcune centinaia manifestanti in piazza Ponterosso
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TRIESTE
14 novembre 2021
17:13
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Nuova protesta no Green pass oggi pomeriggio a Trieste, promossa dall’associazione Vivere o Sopravvivere.
In piazza del Ponterosso si sono radunate per un presidio ‘No paura day’ alcune centinaia di persone.

Tra questi anche Stefano Puzzer, leader del movimento La Gente come noi-Fvg: “Abbiamo chiesto – ha annunciato – che il nostro tavolino e le nostre seggiole andassero da un’altra parte: le porteremo in un posto dove sicuramente non prenderemo il Daspo. Le porteremo direttamente a Ginevra all’Onu: ci è già stato dato l’accredito, noi le porteremo perché ci sono state date delle violazioni”.
Nei giorni scorsi Puzzer aveva protestato a piazza del Popolo a Roma con tavolino e sedie, invitando le istituzioni a raggiungerlo. Nei suoi confronti era stato poi emesso un Daspo dalla Questura di Roma.
Prima dell’inizio della manifestazione di oggi pomeriggio a Trieste i promotori hanno invitato i presenti a mantenere il distanziamento. In pochi indossano mascherine. Tra le persone in piazza alcuni espongono cartelli con su scritto ‘No Green pass’ e ‘Non siamo cavie’. C’è chi ha portato con sè coperchi di pentole e tamburelli. Su un palchetto, allestito al centro della piazza, è intervenuto Carlo Freccero, ex direttore di Rai2: in questi ultimi 18 mesi, ha criticato, “la propaganda ci ha trasformato con la paura. E il popolo obbedisce”.
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Covid: 7.569 positivi, 36 le vittime in 24 ore
Tasso positività all’1,7%. Risalgono le terapie intensive, +5
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14 novembre 2021
17:24
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Sono 7.569 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 8.544.
Sono invece 36 le vittime in un giorno, 17 in meno di ieri.
Sono 445.593 i tamponi effettuati; ieri erano stati 540.371. Il tasso di positività è all’1,7% (ieri all’1,6%). Sono invece 458 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 5 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 29 (ieri 39). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.647, ovvero 50 in più rispetto a ieri. Sono 119.230 gli attualmente positivi, 4.118 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.860.061, i morti 132.775. I dimessi e i guariti sono invece 4.608.056, con un incremento di 4.118 rispetto a ieri.
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Omicidio Cella: trovate tracce di sangue sullo scooter dell’indagata
Occorrono altri esami per capire a chi appartiene
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GENOVA
15 novembre 2021
10:54
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Possibile svolta nell’omicidio di Nada Cella, la giovane segretaria massacrata nel 1996 nello studio del commercialista dove lavorava a Chiavari.
Gli investigatori hanno trovato tracce di sangue sul motorino usato 25 anni fa da Annalucia Cecere, l’ex insegnante di 53 anni, indagata per il delitto.
Le tracce dovranno però ora essere sottoposte a nuovi accertamenti per capire a chi appartengano.
Per questo nei prossimi giorni gli investigatori della scientifica dovranno eseguire alcune analisi irripetibili per estrarre il Dna. Lo scooter è stato sequestrato nelle scorse settimane alla Cecere che lo teneva in un box a Boves, dove vive.
Alcuni testimoni avrebbero visto Cecere la mattina del delitto, il sei maggio 1996, mentre sporca di sangue saliva sul suo motorino nei pressi dello studio del commercialista Marco Soracco, dove la vittima lavorava e dove è stata trovata agonizzante. Soracco e sua madre sono indagati per false dichiarazioni al pm per avere mentito sui reali rapporti tra il professionista e l’ex insegnante.
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Di Matteo ‘cordate di polizia giudiziaria per condizionare il Csm’
Così il togato del Csm, ex pm del processo ‘Trattativa’, intervistato da Andrea Purgatori ad Atlantide
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14 novembre 2021
18:26
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“Io temo che, soprattutto negli ultimi anni, si siano formate anche al di fuori o trasversalmente alle correnti, delle cordate attorno a un procuratore o a un magistrato particolarmente autorevole, composte da ufficiali di polizia giudiziaria e da esponenti estranei alla magistratura che pretendono, come fanno le correnti, di condizionare l’attività del Consiglio superiore della magistratura e dell’intera magistratura”.
Lo ha detto il togato del Csm Nino Di Matteo, ex pm del processo ‘Trattativa’, intervistato da Andrea Purgatori ad Atlantide, trasmissione in onda stasera su La7.
Con l’appartenenza alle cordate – prosegue Di Matteo – “vieni tutelato nei momenti di difficoltà, la tua attività viene promossa, vieni sostenuto anche nelle tue ambizioni di carriera” e l’avversario “diventa un corpo estraneo da marginalizzare, da contenere, se possibile da danneggiare”.
E in fondo – aggiunge il togato, “la logica dell’appartenenza è molto simile alle logiche mafiose”, è “il metodo mafioso che ha inquinato i poteri, non solo la magistratura”. Secondo Di Matteo, il “sistema” delle correnti del quale Luca Palamara era solo una “pedina”, al quale si affianca quello delle “cordate”, è uno schiaffo al sacrificio dei 28 magistrati uccisi dalla criminalità organizzata e dal terrorismo come Falcone e Borsellino, che gli stessi appartenenti al ‘sistema’ “fingono di onorare” e “utilizzano la loro tragica morte per attaccare i magistrati vivi”. Come la politica, che ha rinunciato alle sue responsabilità per “usare i magistrati come alibi” e – sottolinea Di Matteo – sta discutendo una “pessima riforma” della Giustizia presentata dalla ministra Marta Cartabia, che “rischia di mandare in fumo tanti processi”. Da pochi giorni è uscito il libro ‘Nemici della giustizia’ scritto da Di Matteo con il giornalista Saverio Lodato.
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Maltempo: voragini in strada, chiuse provinciali in Sardegna
Interventi dei carabinieri in tutto il sud dell’Isola
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CAGLIARI
14 novembre 2021
19:22
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Un’altra strada chiusa al traffico in Sardegna a causa delle incessanti piogge di oggi: a Castiadas, nella Sardegna sud orientale, una voragine si è aperta sulla provinciale 18 e i carabinieri hanno chiuso la circolazione al km 23.
Si tratta solo dell’ultimo intervento, in ordine di tempo, per i militari dell’Arma impegnati per tutta la giornata in diversi interventi nel sud dell’Isola.
Nel primo pomeriggio altre pattuglie dei Carabinieri sono intervenute a Santadi, nel Sulcis, sulla provinciale 70, dove ha ceduto parte del manto stradale del piccolo ponte che collega l’abitato con quello di Teulada.
A Cagliari hanno effettuato i rilievi dopo il crollo di un muro che ha provocato il danneggiamento di due autovetture, a Capoterra, Villa San Pietro e Sarroch sono intervenuti, invece, per mettere in sicurezza alcune abitazioni e la viabilità extraurbana della Statale195 momentaneamente chiusa al traffico in attesa del ripristino da parte del personale dell’Anas.
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Vescovo serve il pranzo alla mensa dei poveri a Terni
Mons. Piemontese,la povertà non è solo carenza di beni materiali
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PERUGIA
14 novembre 2021
19:31
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E’ stato il vescovo, Giuseppe Piemontese, a servire il pranzo alla mensa San Valentino della Caritas diocesana-associazione di volontariato San Martino, a Terni, in occasione della quinta Giornata Mondiale dei poveri celebrata dalla comunità dicesana con una messa e un successivo un momento di dialogo.

“Il discorso sulla povertà – ha detto fra l’altro Piemontese – è più ampio, non è solo carenza di beni materiali per una vita dignitosa, ma c’è la povertà spirituale, la povertà culturale delle persone non istruite, non cresciute nella conoscenza del mondo e della realtà, la povertà morale diffusissima oggi.
In tutto questo la misericordia dei cristiani è il nostro relazionarci con le persone nella condizione in cui sono per elevarci reciprocamente”.
Pensionati ed ex operai, disoccupati, anziani soli e giovani hanno quindi raccontato la loro esperienza.
All’interno della mensa, infine, il pranzo preparato dalle volontarie del servizio cucina e servito ai 12 commensali presenti, dallo stesso vescovo di Terni che ha portato i vassoi con le varie pietanze, dall’antipasto al dolce.
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Maltempo:cacciatore in difficoltà salvato da soccorso alpino
Intervento nel Cagliaritano, trasportato in ospedale
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CAGLIARI
14 novembre 2021
19:36
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Un altro cacciatore in difficoltà a causa del maltempo ed ennesimo intervento di soccorso in Sardegna.
Stavolta a recuperare l’uomo, un 67enne con problemi respiratori, residente a Capoterra (Cagliari), sono state le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

L’uomo era rimasto bloccato in località Arcu G’enna ‘e sa Craba, a causa dell’allagamento e conseguente interruzione della strada che avrebbe dovuto percorrere per rientrare alla macchina. Non essendo più stato in grado di proseguire autonomamente insieme ai compagni, sono stati allertati i soccorsi: Oltre ai medici del 118 sul posto si sono recati anche i tecnici provenienti dalle stazioni alpine di Cagliari e Medio Campidano e dalle stazioni speleo di Cagliari e Iglesias. Una ventina di operatori in tutto che, dopo aver raggiunto il 67enne, lo hanno adagiato su una barella e lo hanno trasportato al sicuro a Capoterra dove poi è stato consegnato all’ambulanza per il trasporto in ospedale.
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Ai domiciliari, va dai Cc e chiede di andare in carcere
Non accontentato, arrestato per evasione e ricondotto a casa
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MENDICINO
14 novembre 2021
20:33
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Agli arresti domiciliari, é uscito da casa per andare dai carabinieri e chiedere di essere condotto in carcere.
La vicenda vede protagonista un quarantenne di Mendicino, centro alle porte di Cosenza, ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori ed estorsione.

L’uomo, quando si é presentato dai carabinieri, aveva con sé una valigia contenente i suoi effetti personali, convinto evidentemente che la sua richiesta sarebbe stata accolta.
Si sconoscono, al momento, i motivi della richiesta da parte dell’uomo di lasciare la propria abitazione ed andare in carcere. Secondo quanto si é appreso, il quarantenne, che é separato e vive solo, vivrebbe una condizione di disagio la cui origine, però, non é stata accertata.
In ogni caso, l’uomo non é stato accontentato dai carabinieri, che lo hanno arrestato con l’accusa di evasione e lo hanno ricondotto a casa sempre in regime di detenzione domiciliare.
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I Maneskin non si fermano più, miglior band rock agli Ema
Damiano, dicevano non ce l’avremmo fatta, si sbagliavano
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BUDAPEST
14 novembre 2021
22:30
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Nuova affermazione per i Maneskin in questo 2021 carico di successi.
La band romana si è imposta come miglior gruppo rock agli Mtv Ema di Budapest, superando avversari in nomination del calibro di Coldplay, Foo Fighters, Imagine Dragons, Kings Of Leon e The Killers.
Si tratta del primo successo italiano in una categoria internazionale nella storia degli European Music Awards. “In molti ci dicevano che non ce l’avremmo fatta con la musica. Beh, si sbagliavano”, ha detto il frontman Damiano nel momento di ricevere il premio, prima di esibirsi in slip e reggicalze nella nuova hit Mammamia.
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Truffe alla Regione Lazio, arresti e sequestri Gdf Catania
In 3 regioni e 4 Paesi Ue, faro su 16 tra società e fondazioni
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CATANIA
15 novembre 2021
06:59
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La Guardia di finanza di Catania sta eseguendo, in tre regioni italiane e in altri quattro Paesi europei, un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura etnea su truffe alla Regione Lazio.
Sono accusate, con altri 11 indagati, di associazione a delinquere, truffa allo Stato, truffa, riciclaggio e autoriciclaggio.
In corso di esecuzione un sequestro nei confronti di 16 tra società e fondazioni con sede a Catania, Roma, Milano e Agrigento e a disponibilità finanziarie per oltre 500 mila euro. L’operazione ‘Moneyback’ interessa anche Germania, Malta, Svizzera e Regno Unito.
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Perquisizioni ai No vax, nel mirino della chat negazionista anche Draghi
Provvedimenti nei confronti dei più radicali affiliati al canale Telegram ‘Basta dittatura’
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16 novembre 2021
17:51
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La Polizia ha eseguito una serie di perquisizioni in sedici città italiane nei confronti di No Vax e No Green Pass. Si tratta di 17 provvedimenti nei confronti dei più radicali affiliati al canale Telegram “Basta Dittatura”. Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi.
Gli indagati istigavano sistematicamente all’utilizzo delle armi e a compiere gravi atti illeciti contro le più alte cariche istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi.
Il canale social “Basta Dittatura” è uno degli spazi web di maggiore riferimento nella galassia dei negazionisti del Covid 19.
Il canale era già stato oggetto di un provvedimento giudiziario di sequestro nonché della decisione di chiusura da parte della stessa società, in considerazione della gravità dei contenuti pubblicati.
L’operazione è stata realizzata a seguito delle indagini svolte sotto la direzione dei magistrati specializzati della Procura della Repubblica di Torino, gruppo terrorismo ed eversione. Le complesse attività che ne sono conseguite, svolte congiuntamente dalla Polizia Postale e dalla Digos di Torino, sono state condotte per diverse settimane monitorando h 24 il canale divenuto- sottolinea una nota della Polizia- polo principale nell’organizzazione di proteste violente su tutto il territorio nazionale.
C’erano anche le forze dell’ordine, i medici, gli scienziati, i giornalisti e altri personaggi pubblici accusati di “asservimento” e di “collaborazionismo” con la “dittatura” in atto tra gli obiettivi di ‘Basta Dittatura’, la chat di riferimento della galassia dei negazionisti del Covid-19. Frequenti erano i riferimenti espliciti a “impiccagioni”, “fucilazioni”, “gambizzazioni”. Nei messaggi si alludeva anche a una nuova “marcia su Roma”. Presa costantemente di mira con pesanti insulti anche tutta quella parte di popolazione che, vaccinandosi e osservando le regole di protezione personale, ha accettato di rendersi “schiava” dello Stato. Tra gli indagati ci sono persone già note alle forze dell’ordine; alcune hanno precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, rapina, estorsione e in materia di stupefacenti. Non mancano però anche gli incensurati, che online si sono avvicinati alle posizione No Vax. Tra gli identificati anche persone che in passato avevano promosso blocchi autostradali e ferroviari e partecipato a disordini di piazza.
“Ci stanno dando la caccia. Stiamo attenti. La verità fa male a questo governo”. È uno dei commenti apparsi su alcune chat Telegram No Vax e No Green Pass dopo la notizia delle perquisizioni a carico degli attivisti della chat ‘Basta dittatura’. C’è anche chi propone nuove proteste. “Potremmo organizzare gruppi di centinaia di persone – si legge – ed entrare senza mascherine in un centro commerciale. Ci rivolgiamo alle forze dell’ordine: state difendendo un governo che non è giusto, che sta facendo male. Il popolo si sta ribellando non perché è cattivo. Il nostro è un modo di dire no alle ingiustizie”.
Minacce ai magistrati della procura di Torino e alla polizia che indagano a carico degli attivisti della chat ‘Basta dittatura’. “Sapete cosa fare” si legge sui canali Telegram No Vax e No Green pass che hanno diffuso la notizia delle perquisizioni di questa mattina. “Bisognerebbe andare tutti sotto il palazzo a lanciare bombe, così la smettono con questa dittatura”, è uno dei tanti messaggi ora al vaglio della Digos della Questura di Torino.
Le 16 città coinvolte nell’operazione sono: Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese. E’ stata eseguita dalla polizia di Torino con i Compartimenti Polizia Postale e delle Digos territoriali, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Una tanica di acido è stata sequestrata nell’abitazione palermitana di un No Vax indagato dalla procura di Torino per istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e istigazione a disobbedire le leggi. E proprio sulla chat il palermitano invitata a lanciare contro le forze dell’ordine bottiglie piene di acido. A Siena, invece, la polizia ha sequestrato un passaporto nazifascista dell’epoca, mentre a Brescia e Cremona sono stati rinvenuto coltelli e una balestra. A Torino gli indagati sono tre, fra cui una donna di 43 anni, parrucchiera destinataria, insieme a un altro uomo che non è coinvolto nell’indagine, di un foglio di via. Secondo gli inquirenti i due erano quelli più “oltranzisti” anche durante le manifestazioni con l’intento di radicalizzare la protesta.
La polizia postale di Torino nelle prossime ore chiederà alla Procura del capoluogo piemontese di avviare le procedure per l’oscuramento dei nuovi canali nati su Telegram dopo la chiusura di ‘Basta dittatura’. Si tratta di spazi su cui ancora oggi si leggono minacce rivolti a investigatori e magistrati, tra cui ‘Basta dittatura italiana’ e ‘Basta dittatura-proteste’.
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Droga: operazione contro trafficanti nel Salento, arresti
Smerciavano cocaina e marijuana nell’aerea di Ugento
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BARI
15 novembre 2021
08:20
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I carabinieri del comando provinciale di Lecce stanno eseguendo un provvedimento di custodia cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Lecce nei confronti di 13 persone (di cui 11 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), accusate di far parte di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, cocaina e marijuana operante nell’area di Ugento e su quelle limitrofe.

L’indagine condotta dai carabinieri di Casarano e da quelli della stazione di Ugento, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, è partita dall’inizio del 2019 per concludersi nell’estate 2020.
L’esecuzione del provvedimento sta impegnando oltre 70 Carabinieri in forza ai reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Lecce, con il concorso dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e le unità antidroga e anti-esplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno.
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Migranti: in 220 su barcone a Leuca, in viaggio da 5 giorni
Stanno tutti bene, hanno detto di essere partiti dalla Turchia
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LEUCA
15 novembre 2021
08:36
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Sono 220 i migranti arrivati nel porto di Leuca ieri notte a bordo di un barcone intercettato in serata da unità aeronavali della Gdf .
Si tratta per lo più di somali, pakistani e afgani.
Tra loro anche donne e numerosi minori non accompagnati . Ad accoglierli i volontari della Croce Rossa, Caritas e medici Usmaf . Tutti, seppur provati dalla traversata, sono apparsi in buone condizioni di salute. Ai soccorritori hanno riferito di essere in viaggio da cinque giorni, partiti dalla Turchia , da Izmir, l’antica Smirne, e di essere rimasti chiusi per un giorno in un container prima di imbarcarsi .
I migranti a bordo di quattro pullman sono stati portati al centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto.
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Presentazione del Calendario storico e dell’Agenda storica 2022 dell’Arma dei Carabinieri
La presentazione presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
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15 novembre 2021
20:23
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E’ ormai un oggetto di culto, che ha raggiunto l’enorme di tiratura di quasi un milione e 200mila copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue (dall’inglese al giapponese e perfino in sardo): il Calendario Storico dell’Arma, presentato a Roma, nella Galleria nazionale di arte moderna, “è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno – è stato sottolineato – un prodotto apprezzato, ambìto e presente sia nelle abitazioni che nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che ‘in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
La pubblicazione del Calendario è giunta alla sua 89/a edizione.
Fin dal 1928 è stato “puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia”.
L’edizione 2022 del Calendario celebra i 200 anni del primo Regolamento Generale dell’Arma. “Duecento anni fa eravamo già nati. Non lo era l’Italia, così i Carabinieri prestavano servizio nelle poche Regioni governate dai Savoia”, scrive il comandante generale, Teo Luzi, nella prefazione. “Lo spirito che ci anima oggi – prosegue – è lo stesso di allora. Due secoli in cui sono state aggiornate le disposizioni, le procedure, la forma, ma non è cambiata – perché non può cambiare – la sostanza del nostro agire. Essere al servizio degli Italiani. I Carabinieri hanno accompagnato la storia della Nazione e la quotidianità dei cittadini, sempre ispirati ai migliori valori dell’Italia: solidarietà, laboriosità e impegno, valori che connotano l’identità nazionale e che qualificano l’aggettivo ‘italiano’ nel mondo”.
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IL VIDEO:

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Save The Children, in Italia in 15 anni 600mila minori in meno
Un milione in più in povertà assoluta, l’infanzia è a ‘rischio estinzione’
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15 novembre 2021
17:54
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In 15 anni in Italia sono oltre 600 mila minori in meno e un milione in più quelli in povertà assoluta con gli ultimi dieci anni caratterizzati da scarsi investimenti nell’istruzione, in particolare nei servizi alla prima infanzia e nel tempo pieno.
L’arrivo della pandemia, poi, ha acuito la crisi educativa e le diseguaglianze economiche, sociali e geografiche in cui vivono i minori.
E’ il quadro che emerge dalla XII edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia 2021 “Il futuro è già qui” di Save The Children che, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, si spinge a denunciare in Italia un “rischio di estinzione” per l’infanzia e chiede “un urgente un cambio di rotta a partire dal Pnrr”.
La povertà assoluta, sottolinea l’organizzazione, ha visto una crescita continua negli ultimi 15 anni ed ha registrato una lieve frenata solo nel 2019 con l’entrata in vigore del reddito di cittadinanza. Poi, nel 2020, con l’arrivo della crisi innescata dalla pandemia, la corsa della povertà assoluta è ripresa, e su una platea di 3 milioni di individui beneficiari del reddito di cittadinanza, 753 mila sono minorenni.
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Maltempo: sospese le lezioni all’Università di Cagliari
E il Comune chiude alcune strade per allagamenti
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CAGLIARI
15 novembre 2021
09:35
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A causa del maltempo e dell’allerta meteo diramata dalla Protezione civile sino alla mezzanotte di lunedì e delle ordinanze del sindaco di Cagliari e del sindaco di Monserrato, oltre alle scuole oggi chiude anche l’Università.

Sono sospese le seguenti attività: attività didattiche (esempi: lezioni, esami, esercitazioni, seminari, laboratori, collaborazioni studentesche, Erasmus); biblioteche, aule studio e attività connesse; discussione delle lauree.

Sono sospese – fa sapere l’Ateneo – anche le attività didattiche programmate esclusivamente a distanza in quanto possono non svolgersi regolarmente a causa di potenziali interruzioni dell’energia elettrica. I docenti e il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario possono recarsi al lavoro, salvo i casi per i quali ci siano difficoltà determinate dagli eventi (difficoltà a raggiungere la sede di lavoro per via dei trasporti, o difficoltà delle famiglie determinate dal fatto che i figli non vanno a scuola).
E il Comune di Cagliari, in considerazione delle diverse criticità derivanti dal maltempo, comunica che sono state chiuse al traffico via dei Valenzani e via Italia a Pirri, all’altezza di via Salvo D’Acquisto fino a via Pisano e Via Lorenzo il magnifico (per crollo di un muro).
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Save The Children,in Italia in 15 anni 600mila minori in meno
1 mln in più in povertà assoluta,infanzia a ‘rischio estinzione’
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15 novembre 2021
09:41
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In 15 anni in Italia sono oltre 600 mila minori in meno e un milione in più quelli in povertà assoluta con gli ultimi dieci anni caratterizzati da scarsi investimenti nell’istruzione, in particolare nei servizi alla prima infanzia e nel tempo pieno.
L’arrivo della pandemia, poi, ha acuito la crisi educativa e le diseguaglianze economiche, sociali e geografiche in cui vivono i minori.
E’ il quadro che emerge dalla XII edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia 2021 “Il futuro è già qui” di Save The Children che, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, si spinge a denunciare in Italia un “rischio di estinzione” per l’infanzia e chiede “un urgente un cambio di rotta a partire dal Pnrr”. La povertà assoluta, sottolinea l’organizzazione, ha visto una crescita continua negli ultimi 15 anni ed ha registrato una lieve frenata solo nel 2019 con l’entrata in vigore del reddito di cittadinanza. Poi, nel 2020, con l’arrivo della crisi innescata dalla pandemia, la corsa della povertà assoluta è ripresa, e su una platea di 3 milioni di individui beneficiari del reddito di cittadinanza, 753 mila sono minorenni.
L’eredità, sottolinea Save The Children, è che la percentuale di Early School Leavers, cioè ragazzi tra i 18 e i 24 anni che non studiano e non hanno concluso il ciclo d’istruzione, raggiunge il 13,1% (la media europea è del 9,9%) e quella di Neet, giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non sono inseriti in alcun percorso di formazione, aggiunge il 23,3% (media europea 13,7%). Anche l’ambiente in cui vivono è piuttosto compromesso: più di un minore su cinque in Italia (il 21,3% del totale) abita in città inquinate, in un paese dove vi sono oltre 4 autovetture in circolazione per ogni minore. Sono conseguentemente pochissimi i bambini e i ragazzi tra i 6 e i 17 anni che utilizzano solo mezzi di trasporto pubblici per andare a scuola: poco più di uno su 4 (25,9%), con la percentuale che scende a meno di uno su 5 al Sud e nelle isole (18,6%).
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Gli Eternals dominano ancora gli incassi, poi Zlatan
Chiude il podio The French Dispatch. Box office -8%
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15 novembre 2021
09:45
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Sono ancora gli Eternals della Marvel a dominare il botteghino del fine settimana: il film diretto dal premio Oscar Chloé Zhao, con Salma Hayek e Angelina Jolie, ha rastrellato nel week end oltre 1,7 milioni di euro, sfiorando così un bottino da 6,5 milioni in due settimane, stando ai dati Cinetel.
Alle spalle degli Eterni debutta Zlatan, biopic di Jens Sjörgen su Ibrahimovic, che in quattro giorni tocca quasi 1 milione di incasso.
Sul terzo gradino del podio un’altra new entry, The French Dispatch, il nuovo film di Wes Anderson ispirato al New Yorker, con 719 mila euro.
Ancora un esordio in quarta posizione, Per tutta la vita, dramedy di Paolo Costella con un ricco cast che va da Ambra Angiolini a Fabio Volo, da Claudia Pandolfi a Claudia Gerini, che porta a casa circa 440 mila euro in quattro giorni nelle sale. Scivola dalla seconda alla quinta posizione Io sono Babbo Natale, con l’ultimo Gigi Proietti e Marco Giallini: la commedia di Edoardo Falcone raccoglie circa 430 mila euro, superando 1,1 milioni di incasso totale. Alle sue spalle Freaks out, il kolossal di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Pietro Castellitto, che perde due posizioni ed è sesto (358 mila euro nel week end, oltre 2,1 complessivi).
Settima posizione in classifica per La Famiglia Addams 2 (era al terzo posto una settimana fa, con 345 mila euro, per un totale di oltre 2,6 milioni), seguita dalle Madres Paralelas di Pedro Almodovar (con 236 mila euro, che portano il bottino complessivo del film a superare i 2 milioni).
Al nono posto debutta L’uomo nel buio – The man in the dark, il thriller-horror diretto da Rodo Sayagues con protagonista Stephen Lang, sequel del campione di incassi Man in the Dark, con 137 mila euro. Chiude la top ten il blockbuster Venom: la furia di Carnage, che deve accontentarsi di 131 mila euro (ma sfiora i 7 milioni complessivi).
Nel complesso, il box office tocca i 6,3 milioni di euro, scontando un calo dell’8% rispetto alla settimana scorsa (6,8 milioni).
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Comuni: ‘case a 1 euro’ a Taranto, richieste da Stati Uniti
Diversi investitori internazionali hanno partecipato a bandi
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TARANTO
15 novembre 2021
09:51
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Sono diversi gli investitori internazionali che hanno deciso di scommettere nel centro storico della città di Taranto partecipando ai due bandi del progetto ‘Case a 1 euro’, l’iniziativa lanciata dal Comune per il ripopolamento e la rivitalizzazione del sistema socio-economico del borgo antico, attraverso azioni di recupero e di valorizzazione degli immobili.
Tra i progetti aggiudicatari, spiega Palazzo di Città, “sono presenti interventi provenienti da Stati Uniti e Brasile: una conferma ulteriore dell’attrattività del nostro prezioso patrimonio, riconosciuto a livello globale”.
Negli uffici comunali della direzione Patrimonio-Politiche Abitative si è riunita la commissione giudicatrice per procedere, tramite sorteggio pubblico, all’assegnazione degli ultimi due immobili legati all’iniziativa.
Dopo il primo rogito siglato pochi giorni fa, riferisce l’assessore al Patrimonio Gianni Cataldino, “il lavoro dell’amministrazione e dei tecnici procede nel processo di attuazione di tutte le opere assegnate”. Si punta alla creazione di una rete abitativa oltre che turistico-ricettiva diffusa, da attuarsi attraverso la cessione dei beni al prezzo simbolico di un euro in favore di tutti quei soggetti privati o agenzie o società, che siano disponibili ad investire nel progetto complessivo di recupero.
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Maltempo: piove da ore sul Piemonte, è allerta gialla
Pericoli allegamenti nell’Alessandrino, neve oltre i 1.500 metri
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TORINO
15 novembre 2021
10:02
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Piove senza sosta da diverse ore sul Piemonte, dove Il Centro Funzionale dell’Arpa ha emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico nel sud della regione, in particolare nell’Alessandrino al confine con la Liguria, per possibili allagamenti locali e frane associate ai temporali di maggiore intensità.
Abbondanti le nevicate in montagna, sopra i 1.500 metri.
Un miglioramento è atteso per martedì quando la depressione si porterà verso le coste mediterranee africane.  PIEMONTE   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE

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Piogge intense e ancora nubifragi fino a mercoledì
Ieri bomba d’acqua in Sardegna, un anziano ha perso la vita a Sant’Anna Arresi
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15 novembre 2021
17:27
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Piogge intense e ancora nubifragi colpiranno il Nordovest, (specie il Piemonte), la Sardegna e anche Calabria ionica, Basilicata e Puglia meridionale (Salento già dal mattino, le altre regioni dal pomeriggio/sera.
Per altri tre giorni l’Italia sarà ingabbiata in una circolazione ciclonica che soltanto da giovedì sembra risolversi definitivamente.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it. Se, infatti, martedì il tempo comincerà a migliorare in Piemonte, non lo farà al Sud, al Centro e su Lombardia ed Emilia Romagna; su queste zone sono attese precipitazioni via via più diffuse e anche sotto forma di nubifragio su Puglia, Molise, Abruzzo e Marche. Continuerà a piovere in Sardegna mentre questo pomeriggio comincerà a peggiorare anche sulla Sicilia occidentale. La circolazione depressionaria attiva nei pressi della Sardegna comincerà a perdere gradualmente di potenza nel corso di mercoledì quando le piogge si faranno meno incisive e distribuite in forma più irregolare, soprattutto al Centro-Sud. A partire da giovedì l’alta pressione delle Azzorre tornerà a conquistare il nostro Paese a partire dal Nord verso il resto d’Italia entro venerdì ponendo così fine a questa ondata di maltempo. La pausa anticiclonica però non avrà vita lunga, infatti dal Circolo Polare Artico una massa d’aria molto fredda è pronta a piombare sull’Italia verso la fine del mese. Se ciò venisse confermato assisteremo al primo assaggio d’inverno con un crollo delle temperature anche di 10°C su tutte le regioni.
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A causa del maltempo e dell’allerta meteo diramata dalla Protezione civile sino alla mezzanotte di lunedì e delle ordinanze del sindaco di Cagliari e del sindaco di Monserrato, oltre alle scuole oggi chiude anche l’Università. Sono sospese le seguenti attività: attività didattiche (esempi: lezioni, esami, esercitazioni, seminari, laboratori, collaborazioni studentesche, Erasmus); biblioteche, aule studio e attività connesse; discussione delle lauree. Sono sospese – fa sapere l’Ateneo – anche le attività didattiche programmate esclusivamente a distanza in quanto possono non svolgersi regolarmente a causa di potenziali interruzioni dell’energia elettrica. I docenti e il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario possono recarsi al lavoro, salvo i casi per i quali ci siano difficoltà determinate dagli eventi (difficoltà a raggiungere la sede di lavoro per via dei trasporti, o difficoltà delle famiglie determinate dal fatto che i figli non vanno a scuola). E il Comune di Cagliari, in considerazione delle diverse criticità derivanti dal maltempo, comunica che sono state chiuse al traffico via dei Valenzani e via Italia a Pirri, all’altezza di via Salvo D’Acquisto fino a via Pisano e Via Lorenzo il magnifico (per crollo di un muro).
Piove senza sosta da diverse ore sul Piemonte, dove Il Centro Funzionale dell’Arpa ha emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico nel sud della regione, in particolare nell’Alessandrino al confine con la Liguria, per possibili allagamenti locali e frane associate ai temporali di maggiore intensità. Abbondanti le nevicate in montagna, sopra i 1.500 metri. Un miglioramento è atteso per martedì quando la depressione si porterà verso le coste mediterranee africane.

Sospesi per il forte vento i collegamenti con traghetti tra Piombino (Livorno) è l’isola d’Elba. Come informano dalla capitaneria di Piombino l’ultima nave per l’isola, diretta a Portoferraio, è partita alle 5.30 di stamani, poi per problemi di attracco le corse in partenza sono state sospese. L’ultimo traghetto in arrivo da Portoferraio è stato invece il Marmorica, attracco previsto alle 6, che proprio a causa del forte vento è riuscito ad attraccare in banchina con circa un’ora di ritardo. Sempre dalla capitaneria piombinese segnalano che in giornata le condizioni meteo sono previste in miglioramento e che quindi sempre in giornata si dovrebbero ripristinare i regolari collegamenti. Inoltre, lievi rallentamenti del traffico navale si registrano nel porto di Livorno, a causa del forte vento di grecale (20-25 nodi) in corso, dato che ogni nave in entrata e in uscita ha bisogno dell’assistenza dei rimorchiatori: lo segnalano stamani dall’Avvisatore Marittimo del porto. Qualche disagio anche nel traffico passeggeri: sempre a causa del forte vento infatti stamani hanno saltato la corsa sia il traghetto per l’isola di Capraia sia quello per l’isola di Gorgona.
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Maltempo: Coldiretti, danni ingenti nelle campagne sarde
Otto bombe d’acqua in un giorno, agricoltori in ginocchio
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CAGLIARI
15 novembre 2021
10:09
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“In un solo giorno si sono abbattute sul sud della Sardegna ben otto bombe d’acqua che hanno provocato danni nelle città e nelle campagne con terreni sott’acqua, coltivazioni distrutte, interi raccolti di carciofi perduti, frane e smottamenti con strade rurali inagibili per effetto delle precipitazioni intense e dell’esondazione dei fiumi.
E’ quanto emerge dal bilancio della Coldiretti sui dati ESWD sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo che investito l’intera Penisola con l’allerta arancione della protezione civile in Sardegna e Basilicata e gialla in altre sette regioni”.
E’ quanto si legge in una nota della Coldiretti.
“A pagare un conto salato in autunno – sottolinea la Coldiretti – è l’agricoltura con la fase conclusiva della vendemmia e l’inizio della raccolta delle olive mentre nei terreni sono maturi gli ortaggi autunnali e bisogna effettuare le tradizionali semine primaverile ostacolate dal maltempo. Il risultato è un conto dei danni che sale ad oltre 2 miliardi di euro nel 2021, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Alla perdita del raccolto stagionale infatti si aggiungono in molti casi danni destinati a durare nel tempo come per le piante da frutto divelte dalla furia delle acque per le quali – conclude la Coldiretti – occorreranno anni prima che possano tornare a produrre”.
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Maltempo: sospesi traghetti tra Piombino e isola d’Elba
A Livorno rallentamenti in manovre al porto per vento di grecale
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LIVORNO
15 novembre 2021
10:10
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Sospesi per il forte vento i collegamenti con traghetti tra Piombino (Livorno) è l’isola d’Elba.
Come informano dalla capitaneria di Piombino l’ultima nave per l’isola, diretta a Portoferraio, è partita alle 5.30 di stamani, poi per problemi di attracco le corse in partenza sono state sospese.
L’ultimo traghetto in arrivo da Portoferraio è stato invece il Marmorica, attracco previsto alle 6, che proprio a causa del forte vento è riuscito ad attraccare in banchina con circa un’ora di ritardo. Sempre dalla capitaneria piombinese segnalano che in giornata le condizioni meteo sono previste in miglioramento e che quindi sempre in giornata si dovrebbero ripristinare i regolari collegamenti.
Inoltre, lievi rallentamenti del traffico navale si registrano nel porto di Livorno, a causa del forte vento di grecale (20-25 nodi) in corso, dato che ogni nave in entrata e in uscita ha bisogno dell’assistenza dei rimorchiatori: lo segnalano stamani dall’Avvisatore Marittimo del porto. Qualche disagio anche nel traffico passeggeri: sempre a causa del forte vento infatti stamani hanno saltato la corsa sia il traghetto per l’isola di Capraia sia quello per l’isola di Gorgona.
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Al teatro spettacolo su Primo Levi, fuori blitz No Vax
Allo Storchi di Modena, contestatori: Oggi c’è stessa situazione
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BOLOGNA
15 novembre 2021
12:02
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Si sono avvicinati, ieri, alle persone in fila fuori dal Teatro ‘Storchi’ di Modena, per la piece ‘Se questo è un uomo’ – in cui l’attore e regista Valter Malosti dà voce al testo di Primo Levi sull’Olocausto – lanciando provocazioni e cercando di distribuire volantini in cui si tracciava un parallelo tra l’Italia di oggi e la Germania durante il nazismo.
Protagonisti della vicenda, riportata dalla stampa locale modenese, due attivisti ‘No Vax’ e ‘No Green pass’ che si sarebbero rivolti agli spettatori dicendo: “Non vi rendete conto che la situazione in Italia è uguale a quella lamentata da Primo Levi nel testo teatrale di oggi?”.
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Covid: Fedriga, Fvg andrà in giallo,non far pagare vaccinati
‘Numero ricoveri in area medica vicino al 15%’
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UDINE
15 novembre 2021
12:30
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“Non possiamo fare pagare il prezzo di eventuali nuove chiusure ai vaccinati, che hanno difeso se stessi e gli altri, partecipando alla campagna vaccinale”.
Lo ha detto oggi a Udine il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commentando la situazione della pandemia in regione.

“Siamo a un passo dalla zona gialla – ha ricordato – e questo è dato dal numero dei ricoveri anche in area medica, molto vicino al 15%. Il Fvg andrà in zona gialla, ma per fortuna questo prevede misure ancora molto contenute. Tuttavia, il passaggio alla zona arancione sarebbe drammatico per l’economia, è una cosa che non possiamo e non dobbiamo permettere. Dunque è chiaro che l’invito che continuo a fare è vaccinarsi, se ancora non lo si è fatto, e a fare la terza dose dopo i sei mesi”.
Il governatore ha poi ribadito che “chi ha seguito le regole è ben diverso da chi, invece, porta in giro fake news, non vuole partecipare alla campagna vaccinale, racconta fandonie sul vaccino”. Secondo Fedriga, “ormai i dati scientifici ne dimostrano l’efficacia, in quanto proteggono noi e le strutture ospedaliere che, altrimenti, rischiano di diventare sovraffollate”.
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Direzione nazionale antimafia, Gratteri tra i candidati
In tutto sono 8, in corsa anche procuratori di Palermo e Napoli
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15 novembre 2021
12:40
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Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri è tra gli otto magistrati che si sono candidati a succedere a Federico Cafiero De Raho al vertice della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
In corsa ci sono anche i procuratori di Napoli, Giovanni Melillo, e di Palermo, Francesco Lo Voi.
Lo Voi è in ballo anche per la nomina a procuratore di Roma, così come il Pg di Firenze Marcello Viola, che come lui è contemporaneamente candidato alla guida della Procura nazionale antimafia.
Tra i magistrati che hanno presentato domanda al Csm (i termini sono scaduti l’11 novembre scorso) ci sono anche i procuratori di Catania, Carmelo Zuccaro, di Messina, Maurizio De Lucia, e di Lecce, Leonardo Leone De Castris. Non manca una candidatura interna alla Dna: è quella di Giovanni Russo, attualmente procuratore aggiunto.
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Galeazzi, passioni e ricordi per l’ultimo omaggio
Alla camera ardente in Campidoglio Lotito, colleghi e tanti cittadini
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16 novembre 2021
17:21
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La camera ardente di Giampiero Galeazzi è aperta in Campidoglio presso la Sala della Protomoteca, fino alle ore 18.
Due grandi foto, una degli anni in Rai e una del periodo da campione di canottaggio.
Sono fra le immagini che restano della camera ardente in Campidoglio per Giampiero Galeazzi, scomparso a 75 anni il 12 novembre a Roma.
Gente comune e volti noti (fra gli altri, Clemente Mimun, Enrico Mentana, l’ad Rai Carlo Fuortes e tanti colleghi del racconto sportivo Rai, da Ivana Vaccari a Amedeo Goria) dalle 11.30 stanno rendendo omaggio al grande giornalista nella sala della Protomoteca. In fondo, sono vicini due gonfaloni simbolo di profonde passioni e parti della vita del telecronista, quello della squadra del cuore, la Lazio, e del Circolo Canottieri Roma. Sul feretro, circondato dalle corone, c’è un grande cuscino di rose bianche e rosa pallido, sul quale è adagiata una maglia della squadra biancazzurra, con il nome di Galeazzi e il numero 9.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, arriva passando da un ingresso interno e si ferma con i figli di Galeazzi, Gianluca e Susanna. Le dichiarazioni per i giornalisti le fa l’assessore del Turismo, grandi eventi e sport Alessandro Onorato: “Giampiero Galeazzi amava Roma e Roma l’ha amato. È stato dimostrato in questi giorni quanto profondamente fosse entrato nelle case dei romani e di tutti gli italiani – spiega -. Nei prossimi giorni studieremo insieme alla famiglia, al mondo dello sport, il modo più giusto per ricordarlo e trasmettere la sua memoria ancora viva in tutti noi”. Il presidente della Lazio Claudio Lotito si sofferma sul grande rapporto di amicizia e stima che li legava: “Era un laziale autentico. E’ sempre stato presente in modo discreto, con grande competenza” sottolinea, annunciando che gli sarà dedicato un omaggio in occasione della prossima partita.” Era un grande cronista, con uno stile icastico, rendeva le sensazioni e le emozioni che viveva, Gli va tutto il nostro riconoscimento, per un tipo di giornalismo autentico è vero, un grande esempio di correttezza anche per le nuove generazioni”.
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A Milano si leggono più libri che nel resto d’Italia
Osservatorio Aie, città leader per acquisti online e in libreria
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MILANO
15 novembre 2021
12:49
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Milano non solo è capitale dell’editoria, ma anche della lettura.
Il 64% dei milanesi sopra i 14 anni legge almeno un libro l’anno, contro il 56% della media nazionale.
È quanto emerge dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori sull’acquisto e la lettura di libri nel Comune di Milano, realizzato in collaborazione con BookCity Milano su dati di PepeResearch e presentato alla Cariplo Factory, nell’ambito della manifestazione milanese dedicata ai libri e ai lettori.
Questo è vero soprattutto fra i giovani. I milanesi sono anche i principali lettori italiani di e-book e audiolibri (39% contro il 26% della media italiana), nonostante frequentino di più le librerie fisiche rispetto al resto d’Italia. In particolare, il 90% dei milanesi acquirenti di libri ha comprato nelle librerie fisiche almeno una volta negli ultimi dodici mesi, in Italia solo il 73%. “Questa indagine è il nostro contributo alla città per un dibattito informato in vista dell’attuazione di politiche efficaci, per la promozione della lettura e del libro a Milano – ha spiegato il presidente di Aie, Ricardo Franco Levi -.
Vorremmo che questo fosse il primo passo verso un Osservatorio permanente sui consumi culturali nel Comune di Milano e dell’Area metropolitana”.
Un contributo importante, come quello messo in campo negli ultimi anni da Fondazione Cariplo che, come ha spiegato il suo presidente, Giovanni Fosti, “ha voluto lanciare un bando da 3 milioni di euro per sostenere la lettura perché crediamo che questa pratica sia essenziale ai fini dell’inclusione sociale, culturale e quindi economica dei cittadini”.
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Violenze in carcere: pm chiedono carcere per comandante
E anche per altri indagati per la morte di un detenuto algerino
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NAPOLI
15 novembre 2021
13:33
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Il Tribunale del Riesame di Napoli, in base all’istanza di appello presentata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere avversa alle decisioni adottate dal gip Sergio Enea nell’ambito del procedimento giudiziario sulle violenze commesse dagli agenti della Penitenziaria ai danni di detenuti al carcere sammaritano, il 6 aprile del 2020, rischiano il carcere, in relazione alla morte di un detenuto algerino, gli indagati tuttora ai domiciliari: Pasquale Colucci, comandante del gruppo di ‘Supporto agli interventi’, Anna Rita Costanzo, commissario capo responsabile del reparto Nilo, l’ex comandante della Polizia Penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Manganelli, il sovrintendente Salvatore Mezzarano, da qualche giorno posto ai domiciliari dopo alcuni mesi passati in carcere.

Tra i 30 indagati per i quali la Procura ha invece chiesto i domiciliari vi è quella dell’ex provveditore regionale alle carceri Antonio Fullone, che a giugno fu colpito dalla misura interdittiva della sospensione dal lavoro per sei mesi per il reato di depistaggio; la Procura ha fatto appello ritenendo che Fullone, contrariamente a quanto disposto dal Gip, fosse colpevole anche del reato di maltrattamenti mediante omissione, ovvero per non aver fatto nulla per impedire le violenze.
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Entra alla Games Week con green pass non suo,denunciato youtuber
A Milano, lo annuncia in diretta e qualcuno avvisa la polizia
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MILANO
15 novembre 2021
13:39
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In diretta Youtube aveva fatto ingresso dentro la Fiera di Rho (Milano) in occasione della Games Week annunciando di averlo fatto utilizzando un green pass intestato ad un altro, di cui si era procurato anche un documento.
Ma qualcuno dei suoi followers ha avvisato la Polizia di Stato e così, fatti due accertamenti, il giovane, che sulle prime ha mentito agli agenti cercando d proseguire la sua farsa, ha dovuto ammettere la sua bravata ed è stato denunciato.

Si tratta di un 25enne non nuovo a questo genere di iniziative, che si fa chiamare ‘SocialBoom’, e che ieri pomeriggio, appunto, ha fatto ingresso nella fiera superando i controlli di sicurezza esibendo il green pass di un altra persona, di cui si era procurato la certificazione. Gli agenti del Commissariato di Rho, che normalmente fanno servizio durante le manifestazioni, quando lo sono venuti a sapere, lo hanno controllato ma lui ha detto di non avere documenti e di essere la persona della certificazione, di cui però non ricordava nemmeno l’anno di nascita. Portato in commissariato, ha ammesso tutto ed è stato denunciato per sostituzione di persona e false attestazioni a pubblico ufficiale.
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Tv: Gomorra 5, tra Genny e Ciro la resa dei conti finale
Dal 19/11 l’ultimo atto della serie Sky cult da romanzo Saviano
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15 novembre 2021
14:20
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Nessuno sconto, inseguimenti, sparatorie, rese dei conti e ovviamente il faccia a faccia tra i due protagonisti, Ciro Di Marzio (Marco d’Amore) e Genny Savastano (Gennaro Esposito) come raccontano gli stessi protagonisti: in cinque stagioni sono stati complici, avversari, uno credeva di aver ucciso l’altro che invece è vivo si era rifugiato a Riga.
E allora tutti gli equilibri saltano ancora una volta.
L’attesa è finita: Gomorra 5, la serie Sky Original prodotta da Cattleya con Beta Film e diretta da Marco D’Amore (i primi 5 episodi e il 9) e Claudio Cupellini (6, 7, 8 e 10), sbarca su Sky Atlantic e su Now dal 19 novembre. Nata da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo romanzo, venduta in più di 190 paesi, Gomorra ha raccontato il male senza riscatto.
Ciro è vivo, a Riga. È stato Don Aniello a mandarcelo, dopo averlo salvato quella notte in mezzo al Golfo. Napoli ora è senza un re e solo nuove guerre e nuovo sangue sanciranno chi si siederà di nuovo sul trono. D’Amore ha firmato anche la regia del film di successo L’Immortale che fa da ponte narrativo tra la quarta e la quinta stagione e sottolinea con Esposito: “Ciro e Genny sono cresciuti e cambiati in questi anni. Questa stagione è un unico grande capitolo, mette insieme i sentimenti di amore e odio, amicizia e rivalità, ma anche i sensi di colpa tra questi questi due grandi protagonisti che tornano a incontrarsi. Si va verso una chiusura, verso una resa dei conti”. Con loro tornano anche anche Ivana Lotito, che è Azzurra, e Arturo Muselli nel ruolo di Enzo Sangue Blu, l’ex re di Forcella. Ma ci sono anche diversi nuovi ingressi nel cast: Domenico “Mimmo” Borrelli è Don Angelo detto ‘O Maestrale, il feroce boss di Ponticelli che si rivelerà fondamentale per la guerra di Genny contro i Levante e per permettergli di riprendersi Secondigliano. Tania Garribba è Donna Luciana, la moglie di ‘O Maestrale, donna dal carattere feroce al pari del marito e dall’intelligenza astuta e raffinata, con Carmine Paternoster e Nunzia Schiano a interpretare rispettivamente Vincenzo Garignano detto ‘O Galantommo, anziano boss di un paese alle pendici del Vesuvio, e Nunzia, sua moglie.
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Si ribalta con schiacciasassi,operaio muore nel Fiorentino
Operaio 51enne vittima incidente sul lavoro a Cerreto Guidi
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FIRENZE
15 novembre 2021
14:25
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Incidente mortale sul lavoro alle 12 di oggi a Cerreto Guidi (Firenze), in un cantiere per la realizzazione di un collettore fognario nei pressi del depuratore.
La vittima è un operaio di 51 anni: ha perso la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi che stava guidando, finendo in un fossato.
Sul posto ispettori della Asl Toscana Centro e i carabinieri territoriali e del nucleo ispettorato del lavoro di Firenze.
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Due operai morti in poche ore per incidenti sul lavoro
Uno è caduto dal mezzo schiacciasassi che guidava e l’altro è precipitato mentre ispezionava una canna fumaria
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FIRENZE
15 novembre 2021
14:33
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Incidente mortale sul lavoro alle 12 di oggi a Cerreto Guidi, nel Fiorentino in un cantiere per la realizzazione di un collettore fognario nei pressi del depuratore.
La vittima è un operaio di 51 anni: ha perso la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi che stava guidando, finendo in un fossato.
Sul posto ispettori della Asl Toscana Centro e i carabinieri territoriali e del nucleo ispettorato del lavoro di Firenze.
Sempre oggi un altro operaio di 57 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in un’abitazione di Bellizzi (Salerno). L’uomo, secondo una prima ricostruzione, stava ispezionando la canna fumaria di una stufa a pellet in un appartamento di via Olmo quando, per cause ancora ignote, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto battendo la testa. L’impatto non gli ha lasciato scampo. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Battipaglia e da parte del servizio di prevenzione ed infortuni dell’Asl di Salerno. Il magistrato ha disposto il sequestro della salma che nelle prossime ore sarà sottoposta ad autopsia.
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Medico di base: ‘Chi è no vax cambi ambulatorio’
‘Vi guarisco, ma poi vi ricuso. Basta accuse stupide e offensive’
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ANCONA
15 novembre 2021
14:45
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“Caro paziente, il Covid ha devastato la vita umana e professionale.
Fino a oggi, il vaccino è l’unica arma per non ammalarsi.
Se ha qualche dubbio o timore, sono a disposizione. Se invece crede che il vaccino sia una pericolosa arma in mano alle multinazionali del farmaco con la connivenza di noi medici di famiglia, è pregato di cambiare ambulatorio perché non tollero queste accuse stupide e offensive”. E’ il cartello apposto dal dott. Amedeo Giorgetti, medico di base a Recanati, nel suo studio, secondo quanto anticipa oggi il Corriere della Sera. Un cartello messo “in un momento di grande rabbia”. Giorgetti intende spiegare alla Asl i motivi della sua decisione e comunque ricusare i pazienti no vax dopo averli curati e portati a guarigione. Tra i casi che lo hanno portato all’esasperazione, “un paziente 55enne obeso, iperteso e diabetico, col quale da sei mesi sto discutendo per cercare di convincerlo a fare il vaccino e lui: ‘No, per carità, chissà che mi mettete dentro’. È risultato positivo al tampone”.
Giorgetti ha inviato l’equipe medica dell’Usca che lo ha seguito per le cure domiciliari. “Gli ho detto che una volta guarito avrebbe dovuto cambiare medico – prosegue -. Così ha fatto, per fortuna sua e mia”. E ancora “una coppia di 70enni che abitano in campagna al mio invito a vaccinarsi mi hanno preso a pernacchie. Sabato mattina la moglie mi chiama spaventata, gridando che il marito non respirava più. Li ho seguiti, ho subito disposto l’intervento dell’Usca. Ora stanno bene”. Non c’è solo il rifiuto del vaccino, ma anche “le accuse di essere venduto a Big Pharma. Basta avere a che fare con gente che mi tratta a pesci in faccia e quando prende il Covid non solo pretende di ricevere immediatamente assistenza, ma usa arroganza. Voglio dare un segnale forte ai no vax: se continuate così il vostro medico vi lascia. Chissà che il muro finalmente non si sgretoli…”. Il medico ha ricevuto “molto sostegno quando ho lanciato l’iniziativa sulla chat Renaissance Teams vs Covid, amministrata dal farmacologo Carlo Centemeri, che raccoglie nomi autorevoli delle medicina”. E oggi ha postato su Fb l’articolo del Corriere della sera, in un post che è stato condiviso da tanti e che ha ottenuto una mare di comenti positivi, ma anche, inevitabilmente, reazioni negative dai no vax.
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Green pass: obbligo firma per i manifestanti arrestati a Milano
Processo per direttissima per resistenza aggravata
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MILANO
15 novembre 2021
14:45
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E’ stato convalidato l’arresto e disposta la misura dell’obbligo di firma per il trentottenne piacentino e per il 25enne milanese arrestati dopo la manifestazione ‘No Green Pass’ di sabato scorso a Milano.
Lo ha deciso il giudice al termine del processo per direttissima che si è svolto stamane.

Entrambi sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale aggravate. Il primo avrebbe provato a forzare il cordone di agenti in piazza Beccaria, mentre il venticinquenne, secondo l’accusa, si è scagliato contro un funzionario della Digos provocandogli la lussazione di un dito della mano sinistra.
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Sanità: talidomide, equiparati diritti vittime per arretrati
Cassazione accoglie ricorso. Presentata richiesta Fondo speciale
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TRIESTE
15 novembre 2021
14:49
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Sono stati equiparati per tutte le vittime gli arretrati dei risarcimenti alle persone che hanno subito malformazioni causate dall’assunzione del farmaco talidomide.
Lo aveva stabilito di recente la Corte Costituzionale, le cui direttive sono ora applicate anche dalla Corte di Cassazione.
Il 20 ottobre scorso, infatti, quest’ultima ha accolto il ricorso di una delle vittime, Argentina Romanelli, che chiedeva proprio un uguale trattamento per le vittime da talidomide. La Cassazione ha rinviato gli atti alla Corte di Appello competente – quella di Salerno – ma in nuova composizione, che ora non dovrà riaprire il caso ma soltanto prendere atto della mutata legislazione in materia dovuta alla sentenza della Corte Costituzionale.
E, intanto, la stessa Romanelli ha promosso un emendamento che tutte le forze politiche hanno condiviso nella presentazione in Senato perché venga costituito un Fondo speciale per garantire il risarcimento alle vittime. Un Fondo che preveda una somma di circa 20 milioni di euro.
“Dopo 12 anni di calvario sono soddisfatta sotto il profilo amministrativo e ringrazio il ministro della Sanità Roberto Speranza e l’Onorevole Massimo Paolucci dello stesso ministero, per l’impegno in questa vicenda. Ho vinto perché la magistratura è dalla mia parte”, commenta oggi Argentina Romanelli.
Quest’ultima sarà in Senato proprio nei prossimi giorni per sostenere l’emendamento. “La sua approvazione consentirebbe – ha spiegato ancora la Romanelli – una copertura finanziaria e risparmierebbe al Ministero i vari contenziosi che verranno sollevati”.
La vicenda è complessa e risale agli anni ’50 e ’60 quando il talidomide era venduto come sedativo, anti-nausea e ipnotico. Il farmaco, poi ritirato dal mercato, assunto da donne in gravidanza avrebbe provocato gravissimi danni agli arti ai nascituri.
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Covid: medico di base, ‘chi è no vax cambi ambulatorio’
‘Vi guarisco, ma poi vi ricuso.Basta accuse stupide e offensive’
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ANCONA
15 novembre 2021
15:01
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“Caro paziente, il Covid ha devastato la vita umana e professionale.
Fino a oggi, il vaccino è l’unica arma per non ammalarsi.
Se ha qualche dubbio o timore, sono a disposizione. Se invece crede che il vaccino sia una pericolosa arma in mano alle multinazionali del farmaco con la connivenza di noi medici di famiglia, è pregato di cambiare ambulatorio perché non tollero queste accuse stupide e offensive”. E’ il cartello apposto dal dott. Amedeo Giorgetti, medico di base a Recanati (Macerata), nel suo studio, secondo quanto anticipa oggi il Corriere della Sera. Un cartello messo “in un momento di grande rabbia”. Giorgetti spiegherà alla Asl i motivi della sua decisione e comunque intende ricusare i pazienti no vax dopo averli curati e portati a guarigione. Tra i casi che lo hanno portato all’esasperazione, “un paziente 55enne obeso, iperteso e diabetico, col quale da sei mesi sto discutendo per cercare di convincerlo a fare il vaccino e lui: ‘No, per carità, chissà che mi mettete dentro’. È risultato positivo al tampone”. Giorgetti ha inviato l’equipe medica dell’Usca che lo ha seguito per le cure domiciliari. “Gli ho detto che una volta guarito avrebbe dovuto cambiare medico – prosegue -. Così ha fatto, per fortuna sua e mia”. E ancora “una coppia di 70enni che abitano in campagna al mio invito a vaccinarsi mi hanno preso a pernacchie. Sabato mattina la moglie mi chiama spaventata, gridando che il marito non respirava più.
Ho subito disposto l’intervento dell’Usca. Ora stanno bene”. Non c’è solo il rifiuto del vaccino, ma anche “le accuse di essere venduto a Big Pharma. Basta avere a che fare con gente che mi tratta a pesci in faccia e quando prende il Covid non solo pretende di ricevere immediatamente assistenza, ma usa arroganza. Voglio dare un segnale forte ai no vax: se continuate così il vostro medico vi lascia. Chissà che il muro finalmente non si sgretoli…”. Il medico ha ricevuto “molto sostegno quando ho lanciato l’iniziativa sulla chat Renaissance Teams vs Covid, amministrata dal farmacologo Carlo Centemeri, che raccoglie nomi autorevoli delle medicina”.
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Eutanasia: caso tetraplegico Marche, “ancora ritardi”
Ass. Coscioni, nuova diffida a Asur dopo verifiche equipe sanità
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ANCONA
15 novembre 2021
15:39
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Ancora un risposta interlocutoria dall’Asur Marche (Azienda sanitaria unica regionale) che informa di non aver ricevuto ancora il parere del Comitato Etico Regione Marche (Cerm) per il caso di Mario (nome di fantasia) 43enne tetraplegico marchigiano e immobilizzato da oltre dieci anni a seguito di un incidente stradale, che ha chiesto di accedere al suicidio assistito.
Lo denuncia l’Associazione Luca Coscioni in riferimento al “primo potenziale caso italiano: l’Asur “continua a procrastinare, senza alcuna indicazione temporale precisa, una procedura urgente la cui richiesta iniziale risale a agosto 2020”.

Il 43enne ha scelto di non andare in Svizzera per accedere al suicidio assistito (ha contattato Marco Cappato per ricevere aiuto, ottenendo poi il semaforo verde dalla Svizzera), e ha invece chiesto all’Asl di competenza di verificare le proprie condizioni per accertare i requisiti individuati dalla Corte Costituzionale (sentenza 242/19; caso Cappato\Dj Fabo) al fine di procedere legalmente in Italia. Dopo il diniego dell’Asur, il ricorso presentato dal collegio di difesa di Mario – avvocati Filomena Gallo, Massimo Clara, Angioletto Calandrini, Cinzia Ammirati, Francesca Re, Rocco Berardo, Giordano Gagliardini – è stato in un primo tempo respinto dal Tribunale di Ancona che in sede di reclamo ha invece imposto nel giugno scorso all’Asur di procedere con le verifiche.
A seguito di varie diffide dei legali, a settembre Mario è stato contattato dall’Asur per gli appuntamenti volti a verificarne le condizioni (colloquio con psicologi, medici palliativisti e neurologo) per accertamenti propedeutici al parere del Cerm, che sono stati eseguiti “scrupolosamente”. Il 14 ottobre è stato notificato a Mario l’avvenuto invio al Cerm della Relazione collegiale e i legali sono tornati alla carica con l’Asur per dare corso alla procedura. L’Asur il 12 novembre ha comunicato di essere ancora in attesa del parere del Cerm e dunque che “questo sarà depositato non appena trasmesso”. “In difetto di immediato e documentato adempimento dell’ordine del Giudice, – informa l’Associazione Luca Coscioni – saranno assunte tutte le tutele giudiziali ed istituzionali del caso”.
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Bimba abbandonata: legali coppia,volevano portarla in Italia
Non interferire nella vita privata e riservatezza della coppia
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TORINO
15 novembre 2021
16:00
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Non voleva abbandonare la bambina e, anzi, aveva avviato le pratiche per riportarla in Italia la coppia piemontese al centro del caso della bimba nata tramite maternità surrogata in Ucraina.
Lo precisano in una nota gli avvocati Riccardo Salomone e Enzo Carofano, che assistono i due coniugi “additati come responsabili dell’aberrante comportamento”.
I due legali invitano “ad evitare ogni interferenza nella vita privata e nella riservatezza della coppia” e stigmatizzano “la grave circostanza della fuga di notizie riservate, sulla quale verranno fatti gli opportuni accertamenti in sede giudiziaria”.   PIEMONTE

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Vaccini: Palù, su dosi a bambini Ema decide 29 novembre
“Terza dose normale percorso vaccinale”
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VENEZIA
15 novembre 2021
16:02
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“L’Ema prenderà una decisione il 29 novembre sulla vaccinazione ai bambini.
Noi seguiremo quanto deciderà l’Ema”.
Lo ha detto Giorgio Palù presidente dell’Aifa, intervenendo con il governatore Luca Zaia al punto stampa sulla situazione del virus in Veneto.
Palù ha sottolineato che non si deve parlare “di terza dose come di uno spauracchio, è un normale passaggio del percorso vaccinale e vale per tutti i virus. Le prime due dosi sono ‘prime’, la terza è detta ‘booster, ed è determinante anche nei confronti delle mutazioni”.
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Orso Marsicano, Poste gli dedica annullo e francobollo
Presentato oggi a Museo dell’Orso di Pizzone
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CAMPOBASSO
15 novembre 2021
16:02
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Poste Italiane dedica un francobollo all’Orso Marsicano.
Il simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) in uno speciale annullo filatelico, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e relativo alla serie ‘Europa 2021′, presentato oggi a Pizzone (Isernia) nel Museo dell’Orso.
“La scelta della location – ha spiegato l’assessore a Cultura e turismo della Regione Molise, Vincenzo Cotugno – in virtù del fatto che nella nostra regione, nella Valle del Volturno, l’equilibrio tra natura e uomo si è conservato ottimamente, tutelando al meglio la naturalezza dell’ecosistema che di fatto è la mission del Pnalm. La Valle del Volturno – ha aggiunto – è uno scrigno di storia, cultura, bellezze archeologiche e naturalistiche che Poste Italiane e Parco nazionale hanno voluto premiare per l’impegno quotidiano nella tutela dell’ambiente e della fauna selvatica”.
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Justin Bieber: due date in Italia nel 2023, a Bologna
Per l’attesissimo Justice World Tour in 5 continenti
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15 novembre 2021
16:08
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“Abbiamo lavorato duro per creare il migliore show che abbiamo mai fatto, e non vediamo l’ora di condividerlo con i fans di tutto il mondo, ci vediamo presto!”: così Justin Bieber ha annunciato le nuove date per il suo attesissimo Justice World Tour, tra le quali spiccano i due concerti in Italia previsti per il 27 e 28 gennaio 2023 all’Unipol Arena di Bologna.
Il tour si svolgerà da maggio 2022 a marzo 2023 e vedrà Bieber viaggiare tra 5 continenti, per esibirsi in più di 90 concerti distribuiti tra più di 20 paesi.

Le nuove date si aggiungono alle 52 già annunciate del tour nord americano che partirà da San Diego il 18 Febbraio. Ogni serata promette di essere una festa sia per Justin che per i suoi fans, che hanno atteso questi nuovi concerti da quando la pandemia ha costretto il rinvio di quelli già annunciati per il 2020. La fase successiva a quella nord americana partirà a maggio 2022 in Messico per continuare poi in Scandinavia per alcuni festival ad agosto. A settembre il tour toccherà Sud America, Sud Africa e Medio Oriente per poi proseguire in Australia e Nuova Zelanda a novembre e dicembre prima di arrivare in Europa ad inizio 2023. Il “Justice World Tour” prende il nome dall’incredibile album Justice”. Uscito a marzo 2021, il disco è salito subito in testa alle classifiche di streaming in 117 paesi. Ha raggiunto quasi 9 miliardi di stream in tutto il mondo, sulla scia di di hits internazionali come “Anyone”, “Lonely” e “Holy” che avevano raggiunto i 2 miliardi di stream ancora prima che l’album uscisse. “Peaches” ha poi raggiunto più di 2,5 miliardi di streams. Il duetto con The Kid Laroi “Stay”, uscito a luglio, è invece divenuta la canzone più veloce di sempre a raggiunger 1 miliardo di streams su Spotify.
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In taxi massimo in 2, controllo green pass in stazione
Oridanza Salute-Mims, stop treni se passeggeri con sintomi covid
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15 novembre 2021
17:01
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Sui taxi e sugli Ncc è “opportuno evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente”.
Inoltre, sui sedili posteriori, “al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare”.
E’ quanto prevede la nuova ordinanza del ministero della Salute e del Mims per il contenimento del Covid nei trasporti e della logistica in cui si precisa che il conducente ha l’obbligo di indossare una mascherina chirurgica o di livello superiore e deve avere il Green Pass. L’ordinanza prevede anche che nelle grandi stazioni ferroviarie provviste di barriere elettroniche per l’accesso ai treni il controllo del green pass debba essere fatto preferibilmente a terra mentre se sul treno ci sono passeggeri con sintomi riconducibili al covid le autorità sanitarie o di polizia possono decidere di fermare il treno stesso.
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Covid: 5.144 positivi e 44 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività sale al 2%, +17 ricoverati in terapia intensiva
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15 novembre 2021
17:27
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Sono 5.144 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.569.
Sono invece 44 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 36. Sono 248.825 i tamponi per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 445.593. Il tasso di positività è al 2% (ieri era all’1,7%). Sono invece 475 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 17 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 41 (ieri 29). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.808, ovvero 161 in più rispetto a ieri.
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Lazio apre in settimana prenotazioni terza dose a over 40
In una settimana 64% vaccini sono i nuovi richiami
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ROMA
15 novembre 2021
17:34
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“E’ importante prenotare subito il proprio richiamo che andra’ in automatico dopo 180 giorni da ultima dose.
In questa settimana partiranno le prenotazioni rivolte a over 40 (nati nel 1981 in poi)”.
Lo annuncia l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “Le somministrazioni del vaccino Covid sono aumentate del 10% rispetto al dato di una settimana fa, in prevalenza terze dosi che sono il 64%, il 24% sono seconde dosi e prime dosi al 12%. I richiami sono oltre 325 mila”, aggiunge D’Amato.
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Assolto per missile a Salvini, condannato per traffico armi
Condanna a 15 anni in provincia di Varese
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BUSTO ARSIZIO (VARESE)
15 novembre 2021
17:38
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È stato condannato oggi in abbreviato dal Tribunale di Busto Arsizio (Varese) a 15 anni per traffico di armi Fabio Del Bergiolo, il 62enne di Gallarate (Varese) che si era visto archiviare lo scorso mese le accuse per il possesso di un missile aria aria con cui avrebbe voluto uccidere Matteo Salvini dal Gup di Milano.
L’accusa ne aveva chiesti 16.
Secondo le indagini della Questura di Varese concluse nell’ottobre del 2020, a gestire il presunto traffico di mitragliatori, kalashnikov, Uzi, granate e revolver diretti in teatri di guerra (tra cui Afghanistan, Iraq e Georgia) era proprio il 62enne. Del Bergiolo, come per le precedenti accuse, si è sempre dichiarato innocente e mero collezionista.
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Maltempo: scuole chiuse anche domani a Cagliari
Ordinanza del sindaco anche per parchi, cimiteri e musei
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CAGLIARI
15 novembre 2021
18:29
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Scuole ancora chiuse per il maltempo anche domani a Cagliari.
Lo stop alle lezioni è stato prorogato dal sindaco Paolo Truzzu in seguito alla nuova allerta meteo arancione che prevede situazioni di criticità, rischio idrogeologico e rischio idraulico sino alla mezzanotte di martedì 16.

Scuole chiuse anche a Capoterra, centro a una ventina di chilometri dal capoluogo particolarmente colpito dal maltempo.
La scelta del Comune di Cagliari è legata anche all’esigenza di limitare la circolazione delle auto. L’ordinanza prevede la chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado con conseguente sospensione delle attività didattiche e dispone che i dirigenti scolastici garantiscano, comunque, il presidio dei plessi per consentire le necessarie verifiche tecniche.
Chiusi anche parchi, impianti sportivi, biblioteche, musei, asili nido e cimiteri con San Michele che resterà comunque agibile solo per la ricezione delle salme. È il secondo stop consecutivo alle lezioni a scuola dopo l’alt imposto in seguito alla bomba d’acqua che si è abbattuta sul Cagliaritano ieri.
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Covid: assessore Marche positivo, giunta in isolamento
Annullata anche seduta Consiglio regionale prevista per domani
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ANCONA
15 novembre 2021
18:56
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Dopo la riunione di giunta regionale Marche di oggi, è emersa la positività di un assessore al coronavirus: per questo motivo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, gli assessori, il capo di gabinetto e il segretario generale della Regione Marche hanno “ritenuto opportuno, a partire da oggi, porsi in isolamento volontario in un regime di sorveglianza sanitaria, come previsto dalla normativa vigente”.
Lo fa sapere la Regione.

Inoltre il presidente dell’Assemblea legislativa Dino Latini ha deciso di annullare la seduta del Consiglio regionale delle Marche già programmata per domani ad Ancona alle 10.
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Ordinanza del sindaco anche per parchi, cimiteri e musei
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CAGLIARI
15 novembre 2021
18:29
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Scuole ancora chiuse per il maltempo anche domani a Cagliari.
Lo stop alle lezioni è stato prorogato dal sindaco Paolo Truzzu in seguito alla nuova allerta meteo arancione che prevede situazioni di criticità, rischio idrogeologico e rischio idraulico sino alla mezzanotte di martedì 16.

Scuole chiuse anche a Capoterra, centro a una ventina di chilometri dal capoluogo particolarmente colpito dal maltempo.
La scelta del Comune di Cagliari è legata anche all’esigenza di limitare la circolazione delle auto. L’ordinanza prevede la chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado con conseguente sospensione delle attività didattiche e dispone che i dirigenti scolastici garantiscano, comunque, il presidio dei plessi per consentire le necessarie verifiche tecniche.
Chiusi anche parchi, impianti sportivi, biblioteche, musei, asili nido e cimiteri con San Michele che resterà comunque agibile solo per la ricezione delle salme. È il secondo stop consecutivo alle lezioni a scuola dopo l’alt imposto in seguito alla bomba d’acqua che si è abbattuta sul Cagliaritano ieri.
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Annullata anche seduta Consiglio regionale prevista per domani
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15 novembre 2021
18:56
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Dopo la riunione di giunta regionale Marche di oggi, è emersa la positività di un assessore al coronavirus: per questo motivo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, gli assessori, il capo di gabinetto e il segretario generale della Regione Marche hanno “ritenuto opportuno, a partire da oggi, porsi in isolamento volontario in un regime di sorveglianza sanitaria, come previsto dalla normativa vigente”.
Lo fa sapere la Regione.

Inoltre il presidente dell’Assemblea legislativa Dino Latini ha deciso di annullare la seduta del Consiglio regionale delle Marche già programmata per domani ad Ancona alle 10.
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Maltempo: 250 interventi di P. civile in 24 ore in Sardegna
Già avviata la conta dei danni nei Comuni più colpiti
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CAGLIARI
15 novembre 2021
19:00
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Sono almeno 250 gli interventi effettuati dalla Protezione civile nelle ultime 24 ore in Sardegna per fronteggiare questa eccezionale ondata di maltempo.

Nella sala operativa si continua a monitorare l’evoluzione delle condizioni meteo, mentre resta alta l’allerta in tutta l’Isola.

Già avviata una prima stima dei danni nei Comuni maggiormente interessati dalle bombe d’acqua, quasi tutti nel sud Sardegna, con epicentro il Cagliaritano e il Sulcis. Il governatore Christian Solinas sta seguendo la situazione in costante contatto con gli operatori. “Siamo vicini alle popolazioni colpite”, dice il presidente della Regione, esprimendo il proprio cordoglio per l’unica vittima del ciclone Blas, un anziano di 81 anni travolto da un mare di acqua e fango mentre si trovava nella sua auto a Porto Pino.
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Maltempo: Università di Cagliari resta ancora chiusa
Prorogata la sospensione di tutte le attività
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CAGLIARI
15 novembre 2021
19:04
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Oltre alle scuole, resta ancora chiusa l’Università di Cagliari.
A causa della nuova allerta arancione diramata dalla Protezione civile e dell’ordinanza del sindaco Paolo Truzzu in tutto l’ateneo è prorogata la sospensione delle attività didattiche (lezioni, esami, esercitazioni, seminari, laboratori, collaborazioni studentesche, Erasmus); biblioteche, aule studio e attività connesse; discussione delle lauree.

Sono sospese anche – spiega in una nota l’Ateneo di Cagliari – le attività didattiche programmate esclusivamente a distanza in quanto possono non svolgersi regolarmente a causa di potenziali interruzioni dell’energia elettrica. I docenti e il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario possono recarsi al lavoro, salvo i casi per i quali ci siano difficoltà determinate dagli eventi (difficoltà a raggiungere la sede di lavoro per via dei trasporti, o difficoltà delle famiglie determinate dal fatto che i figli non vanno a scuola).
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Lino Banfi sarà uno dei protagonisti di Prodigi al fianco dell’Unicef
Lo show il 17 novembre in prima serata su Rai1 con la conduzione di Serena Autieri e Gabriele Corsi
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16 novembre 2021
00:10
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Lino Banfi sarà uno dei grandi protagonisti di ‘Prodigi’, lo show televisivo dedicato al talento dei bambini e alla solidarietà realizzato dall’Unicef in collaborazione con Rai1 ed Endemol Shine Italy dal 2016, che andrà in onda il 17 novembre in prima serata con la conduzione di Serena Autieri e Gabriele Corsi.
La Giuria sarà composta per la categoria Danza da Samanta Togni e Luciano Cannito; per la Musica da Ermal Meta e Laura Marzadori e per la categoria Canto da Malika Ayane e Peppe Vessicchio.
Giudice speciale: Flavio Insinna.
Alessandra Mastronardi, in missione con l’Unicef in Turchia, racconterà le storie dei tanti bambini siriani e afghani incontrati nei campi profughi che nonostante tutto non hanno perso la speranza.
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Droga: maxi importazioni da Albania e Olanda, 12 arresti
Cc Catania disarticolano gruppo,sequestro stupefacenti per 5 mln
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CATANIA
16 novembre 2021
06:44
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Dodici persone sono state arrestate da Carabinieri del Comando provinciale di Catania nell’ambito di un’operazione antidroga.
Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda che ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso.

Il gruppo, secondo l’accusa, spacciava hashish, cocaina e marjuana a Catania, nel Siracusano e a Malta. La sostanza stupefacente era importata da Albania, Olanda, Calabria e Puglia. Durante le indagini sono stati arrestati tre uomini mentre scaricavano da un’auto scatoli di cartone con il marchio di una nota casa produttrice di pasta che contenevano 242 chilogrammi di hashish.
Nell’ambito delle varie fasi dell’inchiesta, denominata ‘Alter ego’, i carabinieri hanno sequestrato complessivamente droga per un valore stimato in circa 5 milioni di euro. Le indagini dei militari del nucleo operativo della compagnia di Catania Piazza Dante hanno anche consentito di delineare il ruolo rivestito da figure di spicco di famiglie mafiose all’interno dello scenario criminale etneo, mettendone in luce relazioni, contatti e dinamiche riferiti al traffico di ingenti quantità di droga ed al loro approvvigionamento.
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Blitz Polizia contro la ‘Ndrangheta, oltre cento misure
Indagine di 3 procure sulla cosca Molè, gruppi in Lombardia e Toscana
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16 novembre 2021
19:36
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Blitz della Polizia in diverse regioni italiane contro presunti appartenenti alla cosca Molè, una delle storiche famiglie di ‘Ndrangheta: sono oltre cento le misure cautelari chieste e ottenute da tre procure distrettuali antimafia, quelle di Milano, Firenze e Reggio Calabria. Al centro dell’indagine, nel corso della quale è stata sequestrata anche una tonnellata di cocaina proveniente dal Sudamerica, la cosca della Piana di Gioia Tauro, le sue ramificazioni in Lombardia e Toscana e le proiezioni all’estero.
Gruppi che, seppur dotati di una certa autonoma, operavano in stretta sinergia.
I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, autoriciclaggio, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, produzione, traffico e cessione di sostanze stupefacenti, usura, bancarotta fraudolenta, frode fiscale e corruzione. A condurre le indagini sono state le squadre mobili di Reggio Calabria, Milano, Firenze e Livorno, coordinate dal Servizio centrale operativo della Polizia.
Al filone milanese dell’inchiesta ha lavorato anche il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Como. I dettagli dell’operazione illustrati in tre distinte conferenze stampa in procura a Milano e Firenze e in questura a Reggio Calabria.
“Noi siamo come le raccomandate, arriviamo direttamente a casa”: così ha detto intercettata una delle persone finite in carcere oggi nel blitz contro la ‘Ndrangheta, coordinato dalla Procura di Milano, Firenze e Reggio Calabria. La frase che mostra “minaccia e autorevolezza” è stata citata durante la conferenza stampa indetta a Milano per spiegare il carattere di “arcaicità e modernità della ‘Ndrangheta”, con imprenditori, come ha spiegato il procuratore facente funzioni Riccardo Targetti, costretti a diventare “complici e a fornirei l loro know-how” sia con la permanenza degli aspetti della “tradizione” violenta delle cosche.
Si parla di una “locale europea” (la locale è una sorta di coordinamento delle ‘ndrine), in alcune intercettazioni ambientali agli atti del filone di indagine coordinato dalla Dda di Milano che oggi ha portato a 54 fermi tra la Lombardia e la Svizzera e che fa parte di una operazione più vasta che ha visto eseguire un centinaio di misure cautelari in tutta Italia contro la ‘ndrangheta, disarticolando le cosche Molè e Piromalli, ha detto in conferenza stampa il pm milanese Pasquale Addesso che insieme alla collega Sara Ombra e all’aggiunto Alessandra Dolci hanno coordinato le indagini condotte da Polizia e Gdf di Como.
“La criminalità organizzata non è un fenomeno incentrato solo in certe regioni, qua ha più difficoltà a prendere il controllo, anche politico, ma rischia di arrivare a prenderlo, se non si alza la soglia di allerta”. E’ l’appello alla “società civile” lanciato da Targetti nel corso della conferenza stampa per illustrare il maxi blitz contro la ‘ndrangheta che sta “inquinando” il tessuto economico lombardo. Per Targetti “chi si avvicina a questo mondo, per difficoltà o per timore nell’illusione di guadagnare migliori condizioni, deve sapere che sta giocando col fuoco”.
Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha manifestato la propria “soddisfazione per le vaste e articolate indagini condotte dalla Polizia di Stato, con il coordinamento delle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria, Milano e Firenze e con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, che hanno portato all’arresto su tutto il territorio nazionale e all’estero di più di 100 persone ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta”. “Le complesse operazioni, che hanno, tra l’altro, consentito di intercettare un importante traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di sequestrare un ingente quantitativo di cocaina, testimoniano ancora una volta l’elevata capacità investigativa e la professionalità delle nostre forze di polizia nel contrasto alle organizzazioni criminali i cui interessi illeciti assumono sempre più un carattere transnazionale”, ha concluso la titolare del Viminale.
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Blitz Polizia contro ‘Ndrangheta, oltre cento misure
Indagine 3 procure su cosca Molè, gruppi in Lombardia e Toscana
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REGGIO CALABRIA
16 novembre 2021
09:10
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Un blitz della Polizia è stato condotto in diverse regioni italiane contro presunti appartenenti alla cosca Molè, una delle storiche famiglie di ‘Ndrangheta: sono oltre cento le misure cautelari chieste e ottenute da tre procure distrettuali antimafia, quelle di Milano, Firenze e Reggio Calabria.

Al centro dell’indagine, nel corso della quale è stata sequestrata anche una tonnellata di cocaina proveniente dal Sudamerica, la cosca della Piana di Gioia Tauro, le sue ramificazioni in Lombardia e Toscana e le proiezioni all’estero.

Gruppi che, seppur dotati di una certa autonoma, operavano in stretta sinergia. I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, autoriciclaggio, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, produzione, traffico e cessione di sostanze stupefacenti, usura, bancarotta fraudolenta, frode fiscale e corruzione.
A condurre le indagini sono state le squadre mobili di Reggio Calabria, Milano, Firenze e Livorno, coordinate dal Servizio centrale operativo della Polizia. Al filone milanese dell’inchiesta ha lavorato anche il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Como.
In Calabria sono 36 le misure cautelari, 31 delle quali in carcere, eseguite dalla Squadra mobile di Reggio in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Dda reggina.
Nell’ambito della maxi-operazione sono in corso anche sequestri preventivi di aziende, beni immobili, terreni e rapporti finanziari. Investigatori della squadra mobile e del Servizio centrale operativo stanno eseguendo il provvedimento cautelare emesso dal gip Tommasina Cotroneo in diverse regioni d’Italia e all’estero.
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Maltempo: ancora allagamenti nella notte nel Cagliaritano
Frana sulla litoranea per Villasimius, danni anche sulla 195
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CAGLIARI
16 novembre 2021
09:35
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Sono oltre 30 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Cagliari per i danni causati dall’ondata di maltempo, confermata anche dall’allerta arancione diramata ieri dalla Protezione civile regionale, che è proseguita durante la notte sul Cagliaritano e Sud Sardegna.

Le zone colpite particolarmente sono Cagliari e Quartu Sant’Elena, dove si sono registrati allagamenti e alberi caduti.

I vigili del fuoco, durante la notte, hanno soccorso una persona rimasta bloccata con l’auto circondata dall’acqua in un parcheggio nel quartiere di Sant’Elia.
Interventi per cedimenti di muri di tre case disabitate, due a Quartu in via Dante e via Vittorio Emanuele e Cagliari, a Pirri in via Lorenzo il Magnifico.
Sempre a Pirri, viale Italia è ancora chiuso al traffico.
Problemi anche lungo le strade di collegamento. Allagate altre zone di Pirri, ma anche via san Bartolomeo, al lavoro ci sono gli agenti della Polizia municipale.
Alle 6:20 lungo la provinciale 17, la litoranea che conduce a Villasimius, al chilometro 29,500 i carabinieri della Compagnia di San Vito sono intervenuti per la caduta di un masso. Una delle corsie di marcia è chiusa e si registrano forti rallentamenti. Al chilometro 23,200 della stessa strada si è registrato il cedimento del manto stradale. Circolazione limitata anche lungo la quattro corsie della statale 195 dal chilometro 15 al 28 per allagamenti. Sempre lungo la stessa strada al chilometro 58,500 la pioggia ha portato sull’asfalto detriti che stanno creando problemi alla viabilità.
I vigili del fuoco di Cagliari continueranno a lavorare tutto il giorno visto che ci sono circa una cinquantina di interventi per cantine e garage allagati.
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Caporalato: Venezia, coinvolti dipendenti Fincantieri
Pm deposita atti a conclusione indagine su subappalti
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VENEZIA
16 novembre 2021
10:05
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Quindici dipendenti dello stabilimento Fincantieri a Porto Marghera (Venezia) risultano coinvolti nell’inchiesta della Procura della repubblica di Venezia sul presunto sfruttamento della manodopera straniera, attraverso società in subappalto all’interno dei cantieri.

Il sostituto procuratore Giorgio Gava ha depositato gli atti a conclusione delle indagini preliminari, riguardanti in tutto 31 persone, tra cui i titolari di 15 ditte subappaltatrici.
I dipendenti dell’azienda cantieristica vi rientrano ai sensi della legge 231 del 2001, che prevede la responsabilità penale delle società che non attuano misure adeguate a prevenire reati commessi dai propri dipendenti. Per alcuni contestata anche la corruzione tra privati.
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Traffico strade a livelli pre-Covid, deboli aerei e treni
Rapporto Mims su terzo trimestre, indietro anche Tpl
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16 novembre 2021
10:48
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Il trasporto stradale di merci e passeggeri è, nel terzo trimestre, tornato ai livelli pre-Covid, mentre il trasporto ferroviario, quello aereo per passeggeri e il trasporto pubblico locale ancora non recuperano i flussi pre-lockdown.
E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio sulle tendenze di mobilità, elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) .
Nel trasporto stradale resta una lieve contrazione (-2%) del traffico rispetto allo stesso periodo del 2019 per i veicoli leggeri sulla rete Anas, mentre sulle autostrade si è registrato un aumento del 3%.
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La Gdf esegue decreto confisca per 12 milioni a clan Fasciani
Emesso dalla Corte di Appello e divenuto definitivo dopo il rigetto dei ricorsi da parte della Cassazione
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16 novembre 2021
10:50
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di confisca di beni, emesso dalla locale Corte di Appello e divenuto definitivo a seguito del rigetto da parte della Corte di Cassazione dei ricorsi presentati, avente ad oggetto il patrimonio, per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, di esponenti di spicco del clan Fasciani di Ostia (Roma).
Il provvedimento ablativo conferma le precedenti decisioni adottate dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, che, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, aveva disposto dapprima il sequestro, nel 2016, e poi la confisca di primo grado, nel 2018, dell’ingente patrimonio mobiliare, immobiliare e societario riconducibile al sodalizio criminale operante nel litorale romano. Gli accertamenti svolti Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sono stati incentrati sui vertici del clan, gravati da precedenti per fatti di estorsione, usura, traffico di sostanze stupefacenti e intestazione fittizia di beni, nonché sui membri dei rispettivi nuclei familiari e hanno valorizzato le risultanze di precedenti operazioni di polizia ai fini dell’aggressione patrimoniale. All’esito delle investigazioni è emerso che i rilevanti investimenti effettuati nel tempo – tra cui un noto stabilimento balneare e varie imprese attive nel settore dei prodotti da forno – non trovavano copertura con i modesti redditi dichiarati dai 2 proposti e dai loro familiari. È stato altresì rilevato come, dopo i primi provvedimenti giudiziari emessi nei loro confronti, fosse stato adottato un complesso e articolato reticolo societario per schermare la riconducibilità delle attività commerciali dietro persone di fiducia, che fungevano, però, da compiacenti “prestanome”.
Al termine dell’intero iter processuale, è stata quindi disposta, sulla base della normativa prevista dal c.d.
“Codice Antimafia”, la definitiva apprensione al patrimonio dello Stato dell’intero compendio aziendale di 7 società e 1 ditta individuale, operanti per lo più ad Ostia nella gestione di forni, bar, ristoranti e stabilimenti balneari, 12 immobili, tra appartamenti e locali commerciali siti a Ostia e Capistrello (L’Aquila), e 1 terreno, nonché disponibilità finanziarie su rapporti bancari e postali.
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Covid: sindaco Cagliari positivo, “sono a casa e sto bene”
Truzzu, “non abbassiamo la guardia anche se siamo vaccinati”
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CAGLIARI
16 novembre 2021
11:12
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Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, è risultato positivo al Covid-19.
Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino su Facebook.

“Quella che sembrava solo un po’ di stanchezza dopo un’intensa settimana di lavoro si è invece rivelata essere il virus – scrive Truzzu -. A parte qualche sintomo sto bene. Sono attualmente in isolamento e da casa continuerò a lavorare per la nostra città. Non abbassiamo la guardia, anche se siamo vaccinati. Prudenza e attenzione, sempre. A maggior ragione adesso che i contagi stanno risalendo”, conclude il sindaco di Cagliari.
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Omicidio Ciatti: fissato processo a Roma, prima udienza 18/1
Gip accoglie richiesta di giudizio immediato
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FIRENZE
16 novembre 2021
11:42
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E’ stato fissato per il 18 gennaio 2022 davanti al tribunale di Roma il processo per omicidio volontario a carico del ceceno Rassoul Bissoultanov accusato di aver picchiato fino a causarne la morte il 22enne Niccolò Ciatti l’11 agosto 2017 in una discoteca di Lloret de Mar in Spagna.
Il ceceno è finito sul banco degli imputati a seguito di una richiesta di giudizio immediato avanzata dalla procura e accolta dal gip.
“Un passo verso quella giustizia che Niccolò merita – scrive su Fb Luigi Ciatti, il padre di Niccolò – La giustizia italiana si è mossa ed è riuscita ad arrivare a una data d’inizio del processo. Il percorso è lungo”, ma “non ci arrendiamo finché avremo forza”.
Rassoul Bissoultanov era stato estradato lo scorso ottobre in Italia dalla Germania, dove era stato arrestato a seguito di un mandato di arresto europeo, emesso sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere del tribunale di Roma, su richiesta della procura della Repubblica. L’uomo è accusato di omicidio volontario in concorso con un connazionale, che invece sarà processato separatamente.
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Indagine su concorsi Università Stranieri Perugia
Ipotesi irregolarità assunzione ricercatori e professori
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PERUGIA
16 novembre 2021
11:43
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Elementi che “consentono di ipotizzare” l’esistenza di irregolarità nello svolgimento di alcuni concorsi per l’assunzione di ricercatori e professori universitari all’Università per Stranieri di Perugia sono emersi da un’indagine del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Perugia.
Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio e turbata libertà degli incanti i reati ipotizzati.

L’indagine non coinvolge l’attuale vertice della Stranieri.
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Omicidio a Modena, uccide la madre e si costituisce
L’uomo si è presentato in questura confessando il delitto
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MODENA
16 novembre 2021
11:47
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Omicidio a Modena, dove un uomo, di cui ancora non si conosce l’età, ha ucciso la madre prima di presentarsi in questura per confessare il delitto.
Il fatto è avvenuto in via dei Manzini, in zona Fratelli Rosselli, non distante dal centro storico.
Sul posto i vigili del fuoco e il 118 che aprendo la porta dell’abitazione hanno rinvenuto il cadavere della donna. Sul luogo del delitto è intervenuta anche la polizia di Stato, con la squadra mobile, che sta conducendo le indagini.
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Covid: nuovo boom contagi in Veneto (+1.278) e 4 vittime
Indicatori in crescita anche per ricoveri (+9)
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VENEZIA
16 novembre 2021
11:51
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Nuovo boom dei contagi da Coronavirus in Veneto, dove in 24 ore si sono registrati 1.278 nuovi casi, con il totale che arriva a 493.291.
Il bollettino regionale segnala anche 5 vittime, con il totale a 11.881.

In crescita sono tutti gli indicatori: 16.945 (+564) sono gli attuali positivi, mentre negli ospedali vi sono 325 ricoveri in area non critica (+8) e 65 (+1) nelle terapie intensive.
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Covid: Toti, in Liguria nessuna emergenza
“Nostri ospedali ancora significativamente vuoti”
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GENOVA
16 novembre 2021
11:57
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L’incidenza è alta in “molte parti del Paese, ma i nostri ospedali sono ancora significativamente vuoti, quindi non vi è alcuna emergenza nella nostra regione e non sono preoccupato, sono attento e prudente”.
Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti a proposito dell’impennata di contagi in Liguria che ha fatto segnare un più 88% rispetto alla settimana precedente, particolare che secondo alcune fonti potrebbe portare, se continuerà a salire l’incidenza ogni 100 mila abitanti, la regione al colore giallo
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Covid: altri tre decessi in Alto Adige, incidenza a 400
143 i nuovi casi
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BOLZANO
16 novembre 2021
12:02
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L’Alto Adige registra altri tre decessi di pazienti covid.
Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1.220.
L’incidenza settimanale oggi è di 400. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 143 tamponi pcr positivi su 1.289. In aumento i pazienti ospedalizzati nelle cliniche private che in un giorno salgono da 32 a 47. Stabili (9) i letti occupati in terapia intensiva, mentre cala a 70 (-4) il numero di pazienti nei normali reparti. In quarantena si trovano 6.722 altoatesini, mentre 71 sono stati dichiarati guariti.
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Meteo: piogge e nubifragi almeno fino a giovedì
Poi altapressione garantirà weekend soleggiato
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16 novembre 2021
12:10
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Non accenna ad attenuarsi l’ondata di maltempo che da più giorni sta attanagliando molte regioni d’Italia, in particolare la Sardegna.
Continuerà a piovere diffusamente almeno fino a giovedì.
Non solo: nelle prossime ore forti piogge e vento sostenuto si abbatteranno sulle regioni adriatiche dalla Romagna al Molise. Queste previsioni di Stefano Ghetti, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it .
Pioverà ancora specie sulle coste orientali della Sardegna e su Cagliari così come in serata su Toscana, Emilia, Lombardia, Liguria e Piemonte.
A partire da mercoledì il maltempo comincerà ad allentare lentamente la presa, le piogge saranno ancora presenti su molte regioni, ma meno intense e a carattere sparso. Da segnalare soltanto una fase di intenso maltempo sulla Sicilia orientale con Catania che potrebbe nuovamente andare sott’acqua.
Da giovedì l’alta pressione delle Azzorre inizierà ad avanzare con più decisione verso il nostro Paese liberando dalle piogge il Nord, le regioni tirreniche e buona parte del Sud. Soltanto su Puglia, Molise e Abruzzo avremo ancora precipitazioni localmente intense. Successivamente l’alta pressione riuscirà a proteggere tutte le regioni garantendo un weekend soleggiato, ma con il ritorno delle nebbie al Nord.
Nel dettaglio Martedì 16. Al nord: peggiora dall’Emilia Romagna verso il resto delle regioni con piogge diffuse. Al centro: piogge quasi ovunque, forti sulle Adriatiche. Al sud: instabile su Puglia e Basilicata, peggiora in Sicilia.
Mercoledì 17. Al nord: piogge sparse, soprattutto al mattino. Al centro: instabile con piogge sparse, specie su Adriatiche, Lazio e Sardegna. Al sud: spiccatamente instabile, ma con una fase di intenso maltempo sulla Sicilia centro-orientale. Giovedì 18. Al nord: tempo asciutto, ma con molte nubi in pianura. Al centro: piogge sparse sulle regioni adriatiche, soleggiato altrove. Al sud: instabile su tutte le regioni. Da venerdì e fino al weekend bel tempo, ma tornano le nebbie al Nord.
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Roma: Gualtieri da Draghi, sostegno per rilancio città
Da Pnrr a Giubileo,”al via collaborazione”. Oltre 2mld per città
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ROMA
16 novembre 2021
12:27
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha incontrato questa mattina il premier Mario Draghi.
“È stato un incontro molto positivo, abbiamo affrontato tutti i temi principali che riguardano il futuro e il rilancio di Roma, a partire dal Pnrr.
Abbiamo discusso di infrastrutture, mobilità e delle grandi sfide del Giubileo e dell’Expo. Abbiamo trovato una grande attenzione ed un grande disponibilità da parte del presidente Draghi a sostenere il rilancio di Roma. È l’avvio dei una collaborazione molto positiva”, ha detto Gualtieri.
“Ai circa 1,5 miliardi per il Giubileo in manovra, vanno aggiunte le risorse europee e quelle nuove stanziate in legge di bilancio per il trasporto pubblico di massa. Per Roma ci sono più di 2 miliardi. Sono soddisfatto e ringrazio il presidente Draghi”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri parlando al termine dell’incontro con il premier. “Stiamo lavorando per assicurare nel medio periodo fondi soprattutto per la dotazione di metropolitane, Roma deve avere una rete adeguata”, ha aggiunto il primo cittadino sottolineando anche la collaborazione sul Pnrr.
Per affrontare l’annoso problema della gestione dei rifiuti di Roma Gualtieri intende fare leva anche sul Pnrr e sulla realizzazione di nuovi impianti come i biodigestori. “La situazione attuale è quella di un deficit di impianti e di sbocchi – ha detto Gualtieri al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi – Alla fine di ottobre c’è stato un guasto di un impianto a Frosinone, che sta rallentando la raccolta.
Stiamo lavorando intensamente per uscire da questa situazione di difficoltà che riguarda la raccolta ordinaria”.

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‘Ndrangheta: boss ‘arriviamo a casa come le raccomandate’
Procuratore di Milano, imprenditori costretti a esser complici
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MILANO
16 novembre 2021
12:36
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“Noi siamo come le raccomandate, arriviamo direttamente a casa”: così ha detto intercettata una delle persone finite in carcere oggi nel blitz contro la ‘Ndrangheta, coordinato dalla Procura di Milano Firenze e Reggio Calabria.

La frase che mostra “minaccia e autorevolezza” è stata citata durante la conferenza stampa indetta a Milano per spiegare il doppio aspetto della ‘ndrangheta, da un lato quella ‘2.0 società per affari’ con imprenditori, come ha spiegato il procuratore facente funzioni Riccardo Targetti, costretti a diventare “complici e a fornirei l loro know-how” dall’altra la permanenza degli aspetti della “tradizione” violenta delle cosche.

Nel filone lombardo della maxi inchiesta, contro la cosca Molè risultano indagati anche l’ex sindaco di Lomazzo (Como) Marino Carugati e anche un ex assessore della giunta che era guidata dal primo cittadino, entrambi, tra l’altro, già condannati per bancarotta. Lo ha precisato il procuratore aggiunto della Dda milanese Alessandra Dolci nella conferenza stampa in Procura a Milano. Dolci ha messo in luce i “rapporti” tra il clan, attivo in Lombardia soprattutto tra le province di Varese e Como, e “ex pubblici amministratori”, ossia i due indagati. Gli affari della criminalità organizzata, comunque, spaziavano in vari settori: da quello delle pulizie a quello dei trasporti, senza dimenticare la ristorazione, e in tutti i campi l’evasione fiscale. Nel caso della ristorazione, c’è l’esempio di un ristorante milanese in un punto panoramico, gestito da una società riconducibile agli indagati, dichiarato fallito “per aver sistematicamente omesso il versamento delle imposte”.
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Gdf esegue decreto confisca beni per 12 mln a clan Fasciani
Bar, ristoranti, forni, stabilimenti balneari e case a Ostia
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16 novembre 2021
12:44
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di confisca di beni, emesso dalla locale Corte di Appello e divenuto definitivo a seguito del rigetto da parte della Corte di Cassazione dei ricorsi presentati, avente ad oggetto il patrimonio, per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, di esponenti di spicco del clan Fasciani di Ostia.

Gli accertamenti svolti Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sono stati incentrati sui vertici del clan, gravati da precedenti per fatti di estorsione, usura, traffico di sostanze stupefacenti e intestazione fittizia di beni, nonché sui membri dei rispettivi nuclei familiari e hanno valorizzato le risultanze di precedenti operazioni di polizia ai fini dell’aggressione patrimoniale.

Al termine dell’intero iter processuale, è stata quindi disposta, sulla base della normativa prevista dal c.d. “Codice Antimafia”, la definitiva apprensione al patrimonio dello Stato dell’intero compendio aziendale di 7 società e 1 ditta individuale, operanti per lo più ad Ostia nella gestione di forni, bar, ristoranti e stabilimenti balneari, 12 immobili, tra appartamenti e locali commerciali siti a Ostia e Capistrello (L’Aquila), e 1 terreno, nonché disponibilità finanziarie su rapporti bancari e postali.
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‘ndrangheta: pm Milano agli imprenditori,non scherzate col fuoco
Il procuratore Targetti, ‘i clan possono prendere controllo’
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MILANO
16 novembre 2021
12:46
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“La criminalità organizzata non è un fenomeno incentrato solo in certe regioni, qua ha più difficoltà a prendere il controllo, anche politico, ma rischia di arrivare a prenderlo, se non si alza la soglia di allerta”.

E’ l’appello alla “società civile” lanciato dal procuratore facente funzione della Procura di Milano Riccardo Targetti nel corso della conferenza stampa per illustrare il maxi blitz contro la ‘ndrangheta che sta “inquinando” il tessuto economico lombardo.
Per Targetti “chi si avvicina a questo mondo, per difficoltà o per timore nell’illusione di guadagnare migliori condizioni, deve sapere che sta giocando col fuoco”.
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Covid: Bolzano, 4/a ondata non si ferma al Brennero
“Servono rispetto regole, controlli e booster”
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BOLZANO
16 novembre 2021
13:13
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“La quarta ondata arriva da nord e di certo non si ferma al Brennero.
Siamo ad un passo dal deragliamento, anche perché in Alto Adige abbiamo una bassa percentuale di vaccinati”.
Lo ha detto l’assessore alla sanità Thomas Widmann. In Alto Adige – ha detto – la quota degli immunizzati è del 10% inferiore al resto dell’Italia. “In due settimane il numero di nuovi casi è aumentato di 15 volte, l’incidenza di 10 e il numero di ricoveri è triplicato”, ha detto Widmann ribadendo che “serve il rispetto delle regole in vigore, più controlli e la terza dose che da domani sarà accessibile a tutti dopo sei mesi”.
Come ha aggiunto il governatore Arno Kompatscher, gli ospedali rischiano il sovraccarico. L’incidenza – ha fatto presente – è più alta nelle regioni del nord, come l’Alto Adige e il Friuli, “ma non solo per questioni climatiche, ma anche per il basso tasso di immunizzati”. Il presidente altoatesino ha lamentato anche la poca disciplina. “Non serve escludere i non vaccinati dal Green pass se questo non viene controllato”, ha sottolineato, invitando aziende, associazioni ed organizzazioni a far rispettare le regole ed evitare eventi che possono essere rinviati. “Tutti noi non vogliamo un altro lockdown”, così Kompatscher. L’assessore Widmann ha informato che in terapia intensiva si trovano “quasi esclusivamente non vaccinati e i pochi vaccinati hanno gravi malattie pregresse”. “Muoiono anche persone senza patologie importanti più giovani di me”, ha detto Widmann. “Le prenotazioni per la stagione invernale sono molte, ma siamo praticamente in zona gialla e il passo verso l’arancione è breve”, così l’assessore che ha annunciato contatti con Roma per poter intervenire in modo mirato almeno in alcuni comuni.
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Incendi: vigili fuoco al lavoro da ieri per deposito abusivo
Nel Goriziano luogo trasformato in discarica abusiva plastiche
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MOSSA
16 novembre 2021
13:20
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Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato nel pomeriggio di ieri nel capannone industriale dismesso a Mossa (Gorizia), trasformato negli anni in discarica abusiva di grosse balle di plastica e al centro anche di investigazioni da parte delle forze dell’ordine.

Questa mattina erano ancora attivi alcuni focolai ed è iniziata l’opera di smassamento.

Oltre alle squadre già presenti sul posto – una quindicina, anche dai comandi di Udine e Trieste – è arrivato a Gorizia anche il nucleo GOS (Gruppo Operativo Speciale) del comando Vigili del fuoco di Udine che con i mezzi di movimento terra ha iniziato le operazioni di rimozione dei materiali depositati all’interno dei capannoni incendiati.
Si tratta di operazioni che si preannunciano lunghe, in considerazione della grossa quantità di materiale depositato e del pericolo di crolli delle strutture incendiate.
L’Arpa ha proseguito per l’intera mattinata nei monitoraggio delle sostanze rilasciate in atmosfera. I Carabinieri, assieme ai periti dei Vigili del fuoco, sono impegnati nel tentativo di risalire alle cause del rogo.
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Covid: Fvg, meno contagi (313) ma quattro decessi
In terapia intensiva sono 25, in altri reparti 168
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TRIESTE
16 novembre 2021
13:39
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.278 tamponi molecolari sono stati rilevati 249 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,97%.
Sono inoltre 25.196 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 64 casi (0,25%).
Nella giornata odierna si registrano quattro decessi: una donna (80 anni) e tre uomini (90, 89 e 64 anni) tutti di Trieste, di cui tre morti in ospedale e uno in una Rsa. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 168. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.905, con la seguente suddivisione territoriale: 871 a Trieste, 2.034 a Udine, 691 a Pordenone e 309 a Gorizia. I totalmente guariti sono 114.060, i clinicamente guariti 169, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.736.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 123.063 persone (il totale dei positivi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 27.678 a Trieste, 54.755 a Udine, 24.045 a Pordenone, 14.880 a Gorizia e 1.705 da fuori regione.
Relativamente ai casi registrati all’interno del Servizio sanitario regionale: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono risultati positivi un infermiere, un medico, un operatore socio sanitario e un tecnico; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale due infermieri e due operatori socio sanitari; nell’azienda sanitaria Friuli Occidentale un terapista, un operatore socio sanitario e un infermiere.
Per quanto riguarda invece le residenze per anziani sono stati rilevati 5 casi tra gli operatori (Trieste, Grado e San Quirino) e 5 tra gli ospiti (Muggia e Ampezzo).
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Maltempo: nuova allerta per pioggia e temporali in Sardegna
Avviso della Protezione civile sino alle 12 di mercoledì 17
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CAGLIARI
16 novembre 2021
13:54
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La Protezione civile regionale ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteo avverse per pioggia e temporali in Sardegna, valevole sino a mezzogiorno di domani, mercoledì 17 novembre.
Sul Mediterraneo centro-occidentale, si legge nel bollettino, è presente un sistema ciclonico caratterizzato da minimi chiusi, sia al suolo che in quota, attualmente localizzati tra la Sardegna e l’Africa.
Aria calda di origine africana, in ingresso dal Canale di Sicilia, sta andando ad alimentare il sistema, mentre aria più fredda scende verso il Mediterraneo occidentale.
Sulla Sardegna si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori meridionale e orientale. In particolare, su quello orientale si potranno raggiungere cumulati localmente molto elevati in 24 ore, con possibilità di temporali forti, isolati o sparsi.
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L’Inferno di Dante diventa realtà virtuale, progetto didattico
Presentato salone OrientaMenti di Genova
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GENOVA
16 novembre 2021
13:54
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Incontrare dal vivo i protagonisti della Divina Commedia seguendo la discesa agli inferi di Dante: sarà possibile alla 26^ edizione del salone nazionale dell’educazione OrientaMenti in programma da oggi al 18 novembre a Genova, dove l’azienda digitale Ett e la società no profit Parole O_Stili hanno allestito uno stand per presentare un nuovo progetto didattico.

Si tratta del cortometraggio ‘Dante VR 3D’ che attraverso un visore oculus restituisce la Divina Commedia in realtà virtuale.

La presentazione ufficiale del progetto 4.0 avverrà il 18 novembre nello stand Ett. Nel corso dell’incontro, la tematizzazione del canto XXXI dell’Inferno, quando Dante e Virgilio incontrano il gigante, verrà portata come modello di attività didattica, caricata sulla piattaforma http://www.ancheioinsegno.it, quest’ultima dedicata al mondo della scuola e realizzata da Parole O_Stili in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. “Siamo dell’idea che la collaborazione tra un’azienda digitale e Parole O_Stili – ha dichiarato Giovanni Verreschi, amministratore delegato di Ett – sia una conferma che non esiste un confine definito e rigido tra cultura scientifica (Stem) e cultura umanistica”.

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Musica: Zucchero, in ‘Discover’ duetti con Bono e De Andre’
Esce il 19 novembre il primo album di cover della sua carriera
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16 novembre 2021
19:42
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Non le ha scritte lui, ma è come se fossero sue le 13 canzoni rilette da Zucchero in ‘Discover’, il disco di cover che esce il prossimo 19 novembre, con duetti con Bono, Elisa, Mahmood e un ‘cameo’ virtuale di Fabrizio De André in ‘Ho visto Nina volare’.
All’inizio, i brani selezionati per il primo progetto di cover della sua quarantennale carriera erano circa 500, poi – racconta Zucchero presentando il nuovo lavoro a Milano – “ho dovuto scremare fino alla rosa finale, scegliendo con due anime: l’amore per la melodia italiana e la musica afroamericana”.
E, anche se il progetto era partito prima del Covid, in qualche modo risente del periodo: “personalmente ho sofferto un paio di mesi e nel disco c’è un velo di malinconia, non ci sono brani aggressivi o tirati”. Ce ne sono invece alcuni figli del lockdown, come ‘Canta la vita’, la versione italiana della canzone di Bono ‘Let your love be known’, dedicata a chi in Italia combatte contro l’emergenza coronavirus. “Essendo anche io immerso nel lockdown – racconta Adelmo Fornaciari – gli ho chiesto se potevo adattarla perché non parlava della situazione in modo patetico. Poi l’ho chiamato e gli ho chiesto di fare un cameo e lui, come sempre super generoso, non solo mi ha mandato la voce principale ma anche i cori armonizzati alla Beatles. E poi è un coach mica da ridere, mi diceva ‘Zucchero puoi fare di più, qui sei calato di tensione’ e gli ho dato retta perché spesso ha ragione”. Così come aveva ragione Dori Ghezzi quando gli disse che poteva fare sua ‘Ho visto Nina volare’: quello della cover “non è un duetto canonico, più un cameo, ma ho sentito l’esigenza – spiega Zucchero – di far entrare la voce di Fabrizio come un vento caldo dietro la schiena che mi fa andare in ottava”. Ed è una scoperta il duetto con Mahmood in ‘Natural blues’ di Moby: “ho sempre pensato che fosse un talento molto dotato vocalmente con un timbro soul, in studio – conferma oggi – ne ho avuto la riprova”. Non c’era bisogno di conferme con Elisa, con cui Zucchero interpreta ‘Luce’, di cui scrisse l’inciso, contribuendo a convincerla a cantare in italiano e ad andare al Festival di Sanremo, che poi vinse. Di Bocelli, invece, curiosamente Zucchero non ha scelto ‘Il mare calmo della sera’, che porta la sua firma, ma ‘Con te partirò’: “una sera Bocelli venne da me a cena con quel brano, non ne era convinto e gli dissi ‘sei pazzo, è straordinario’. Ho sempre pensato a come l’avrei fatta io, è una melodia italiana bellissima e ho provato a farla minimalista, senza una grande orchestra, più intima, l’ho fatta mia e mi è piaciuta”. “E’ piacevole provare a fare tue le canzoni che hai amato, sperando – sottolinea l’artista emiliano – di non rovinarle. Ho vissuto questo disco come mio, pensando di aver scritto io le canzoni”. Nel frattempo, ha anche doppiato uno dei personaggi del film di animazione ‘Sing 2′, in uscita il 23 dicembre. “A casa sto benissimo, ma dopo un po’ – confida scherzosamente – mi sembra di invecchiare precocemente e vorrei evitare questo processo”. Per questo, anche se pensa che “ognuno fa ciò che sente”, è convinto che “bisogna far finire questa storia del Covid e l’unico modo è vaccinarsi, noi ci siamo dovuti vaccinare per il tour e io per la musica faccio questo e altro”. Dopo che il suo tour è stato rimandato due volte, Zucchero non nasconde la preoccupazione per le 14 date previste all’Arena di Verona tra aprile e maggio 2022 e lo show con Eric Clapton a Berlino a fine maggio: “aprile sembra lontano ma è lì, speriamo – conclude – di partire davvero, non vedo l’ora”.
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Sorrentino a Napoli :’Emozionato come al mio matrimonio’
Il regista alla premiere di ‘È stata la mano di Dio’
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NAPOLI
16 novembre 2021
17:20
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“Oggi sono emozionato come al mio matrimonio”: così Paolo Sorrentino racconta la giornata della premiere di È stata la mano di Dio nella sua città.
“Sono emozionato moltissimo, qui viene compreso in ogni sfumatura, non sarà facile per me affrontarla”, aggiunge sull’evento di prima nazionale del film che è il candidato dell’Italia per la selezione all’Oscar internazionale e finalista agli ‘Oscar’ europei, gli Efa.
“Il film fa la sua marcia, lenta e vediamo, si vive alla giornata”. Il film Netlfix uscirà il 24 novembre in sala e dal 15 dicembre nella piattaforma di streaming.
“C’è un unico nume tutelare in questo film ed è Massimo Troisi. Non c’è Fellini, non c’è altro, solo il cinema di Trosi, dall’inizio alla fine” ha detto Sorrentino alla presentazione di È stata la mano di Dio. Alcune scene grottesche, circensi fanno riferimento al cinema del regista di Rimini ma Sorrentino ha spiazzato citando il regista napoletano e Le vie del signore sono infinite.
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No vax perquisiti:Questore Pordenone,foglio via per indagato
Odorisio, provvedimento valido un anno
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PORDENONE
16 novembre 2021
14:33
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Gli agenti della Digos e dell’Ufficio Polizia Anticrimine della Questura di Pordenone hanno notificato stamani la misura di prevenzione del “Foglio di Via Obbligatorio” dalla città di Pordenone, per 1 anno, disposto dal Questore Marco Odorisio nei confronti di un attivista “no Green pass”, di 51 anni, residente in provincia, facente parte dei 17 indagati dalla Procura della Repubblica di Torino.

“I presupposti – spiega la Questura -, si sono evidenziati a seguito degli elementi investigativi emersi a carico dell’uomo coinvolto, attivisti “no vax – no Green pass”, più radicali affiliati al noto canale Telegram “Basta Dittatura”, uno degli spazi web di maggiore riferimento nella galassia dei negazionisti del Covid 19″.

Il canale era già stato oggetto di un provvedimento giudiziario di sequestro nonché della decisione di chiusura da parte della stessa società in considerazione della gravità dei contenuti pubblicati.
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Maltempo: forti temporali in Gallura, crolli e allagamenti
A Monti straripa un canale tombato
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OLBIA
16 novembre 2021
16:04
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Forti temporali si sono abbattuti a più riprese sulla Gallura creando crolli, smottamenti e allagamenti in tutto il territorio.
I disagi più gravi sono stati registrati a Olbia, Padru e Monti, dove i Vigili del fuoco sono dovuti intervenire per mettere in sicurezza le zone ed evitare guai peggiori alle persone e alle cose.
A Monti lo straripamento di un canale tombato che attraversa il centro del paese ha creato difficoltà e paura. Anche in questo caso l’arrivo dei pompieri si è rivelato determinante per scongiurare danni più gravi.
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Covid: Acquaroli, escludo passaggio Marche in zona gialla
Governatore in isolamento.Regole igieniche,vaccini, tracciamento
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ANCONA
16 novembre 2021
16:15
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“È vero che nessuno di noi può sapere con certezza quale sarà l’andamento della pandemia nelle prossime settimane ma tuttavia, come detto in altre occasioni, in questo momento il passaggio in zona gialla è da escludere in quanto i ricoveri in area medica sono abbondantemente sotto al limite consentito”.
Lo dice in un post su facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, “da ieri pomeriggio in isolamento, come ormai noto, dopo la riunione di giunta a seguito della quale un assessore ha scoperto di essere positivo.

Nel frattempo oggi ho letto sulla stampa alcune ipotesi che vorrebbero ancora la nostra regione a rischio zona gialla”.
Ipotesi che il governatore smentisce, ricordando appunto i ricoveri in area medica. Ma proprio “per questo raccomando a tutti di prestare, in questa fase delicata, la massima attenzione e concentrarci nel rispetto delle regole che ormai tutti noi conosciamo. E cioè di indossare la mascherina nei luoghi chiusi e in caso di assembramento, di mantenere un distanziamento interpersonale e di curare l’igiene delle mani.
Questi, che sembrano ormai accorgimenti superati, sono invece sempre molto importanti – sottolinea – per rallentare la corsa della curva pandemica e, insieme alla vaccinazione e al tracciamento, sono strumenti indispensabili per tenere sotto controllo il contagio e i ricoveri ospedalieri”.
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Maltempo, allerta arancione in Sicilia e in Sardegna
Ancora piogge e temporali su Isole maggiori e Campania
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17 novembre 2021
09:45
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Una depressione tra la Tunisia e le due isole maggiori italiane continua a convogliare impulsi di tempo perturbato, a tratti anche intensi: in queste contesto, sono attese piogge e temporali che interessano dapprima la Sardegna, per portarsi poi anche su Sicilia e Campania, specie sui settori costieri di quest’ultima.
Lo sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile che, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di avverse condizioni meteo.

L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, in successiva estensione a Sicilia e Campania, con particolare riferimento ai settori costieri e alle isole di quest’ultima. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 17 novembre, allerta arancione su gran parte della Sicilia e sul settore orientale della Sardegna. Valutata, inoltre, allerta gialla su alcuni settori di Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e resto della Sicilia.
Due trombe marine si sono formate, in mattinata, in mare di fronte Marinella di Selinunte nel Trapanese e hanno gettato nel panico centinaia di persone che temevano arrivasse a terra. Le trombe si sono mosse dal mare di Menfi fino a Mazara del vallo e la gente ha filmato l’evento invocando antiche litanie usate dai pescatori per farlo cessare. Contemporaneamente, sulla zona, dal mare fino all’abitato di Castelvetrano (Trapani), si è registrata una forte grandinata con chicchi molto grossi.
Interrotti i collegamenti via mare tra il porto di Termoli (Campobasso) e le Isole Tremiti (Foggia) a causa del maltempo. Il mare in burrasca di oggi ha impedito alla motonave “Isola di Capraia”, che effettua giornalmente il trasporto merci e passeggeri tra la costa molisana e le Diomedee, di salpare alla volta di San Domino. In mattinata l’imbarcazione aveva rinviato la partenza alle 13 e poi la decisione del comandante di restare nello scalo. Il bollettino meteomarino diramato dalla Capitaneria di Porto ha segnalato la burrasca marina con vento di sud-est forza 7.
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Scritta contro ebrei su cartello lungo sentiero Linea Gotica
In Lunigiana. Per Anpi ‘pericoloso atteggiamento nostalgico’
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MONTIGNOSO (MASSA CARRARA)
16 novembre 2021
16:31
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“Gli Ebrei sono il vero virus”: è la scritta comparsa su un cartello dedicato ai sentieri e alle trincee della Linea Gotica, recentemente ripristinati da volontari del Cai e dell’Anpi, al Pasquilio, località montana nel comune di Montignoso (Massa Carrara), in Lunigiana.
Secondo il Cai la scritta è recente, mentre l’Anpi di Massa Carrara denuncia, in una nota, “la gravità dell’episodio che evidenzia il riemergere nel nostro paese, di un pericoloso atteggiamento nostalgico, ma concreto e reale, che ha avuto il suo apice negli attacchi alla senatrice Segre, che ha dovuto essere messa sotto scorta da parte dello Stato”.

“Denunciamo insieme anche l’assenza di rispetto della storia della nostra comunità – aggiunge l’Anpi – e del lavoro svolto da uomini e donne per lasciarci un simbolo della memoria che riguarda tutti e invitiamo la cittadinanza a fare attenzione e a condannare con noi simili episodi”. I sentieri della linea Gotica sono tornati percorribili grazie ad un progetto di Regione Toscana e Provincia di Massa Carrara e grazie ai volontari del Cai che vi organizzano escursioni accompagnate.
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Fontana: ‘Niente restrizioni per chi si è vaccinato’
‘In Lombardia sono 8 milioni, l’atteggiamento va valorizzato’
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MILANO
16 novembre 2021
16:43
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“Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”.
Così scrive su Fb il presidente della Lombardia Attilio Fontana, riferendosi agli “oltre 8 milioni di lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione” contro il Covid.

“In Lombardia, come tutti sanno, la campagna vaccinale ha ottenuto eccellenti risultati, trainando, con un sesto della popolazione, anche il dato nazionale. Certo non dobbiamo fermarci, dobbiamo insistere e convincere i cittadini a completare il ciclo vaccinale con la terza dose” ha scritto Fontana, convinto che “allo stesso tempo non va disperso lo straordinario risultato raggiunto, e anzi, va valorizzato l’atteggiamento” di chi ha scelto di vaccinarsi.
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Covid: radiato medico-sindaco no vax del trevigiano
Szumski venetista al quarto mandato, una storia di provocazioni
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TREVISO
16 novembre 2021
16:45
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E’ solo l’ultimo episodio di una vita di provocazioni, proteste e ribellioni contro il centralismo, sanitario e politico, la radiazione dall’Ordine dei medici di Treviso di Riccardo Szumski, 69 anni, sindaco-medico di Santa Lucia di Piave (Treviso), decisa per le sue posizioni negazioniste sul Coronavirus, i vaccini e il Green Pass.

Esponente venetista, al quarto mandato come primo cittadino – fu eletto la prima volta nel lontano 1994, con una ‘pausa’ dal 2002 al 2012 – più volte Szumski si è fatto notare per le sue iniziative eccentriche e le sue esternazioni critiche, arrivate a toccare negli ultimi giorni anche il Capo dello Stato.
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Politicamente Szumski venne alla “ribalta” verso la fine degli anni ’90, mettendosi a fianco della Life e dei Cobas del latte dello storico presidio di Vancimuglio; invitò il Governatore della Carinzia Joerg Haider alla storica fiera paesana nel 2001. Nel 2014 pagò con le casse del Comune la ‘Mini-Imu’ dovuta dai propri cittadini.
Tra le altre ‘gesta’ figura il diniego della piazza di Santa Lucia per celebrazioni del 2 giugno; il rifuto di sottoscrivere il protocollo Anci per l’accoglienza dei migranti, la distribuzione delle bandiere di S.Marco ai neonati, i certificati di nascita e matrimonio scritti in dialetto.
Da medico, oltre a compilare le prescrizioni per farmaci ed esami in dialetto, ha confessato di aver “aiutato” un amico a morire, poi con la pandemia ha subito espresso diffidenza per il Covid-19 e poi verso i vacciuni, arringando i cittadini in adunate negazioniste al parco. Infine, ha fatto issare un gazebo all’aria aperta a lato del municipio, per non sottoporsi – lui non vaccinato – al tampone ogni due giorni per entrare negli uffici comunali.
Szumski potrà comunque continuare a esercitare la sua professione, presentando ricorso alla Commissione centrale del ministero della Salute, che sospende il provvedimento dell’Ordine. La sua posizione resta comunque al vaglio dell’azienda Ulss 2 della Marca trevigiana, poiché non si è vaccinato contro il Covid, e per questo potrebbe venire immediatamente sospeso dal servizio.
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Covid: Sebastiani (Cnr), Provincia di Bolzano e Friuli Venezia Giulia vicini al giallo
‘A causa dei flussi di persone dall’Est. Più lontane le Marche’
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17 novembre 2021
11:50
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Provincia di Bolzano e Friuli Venezia Giulia hanno i valori più vicini a quelli che fanno scattare l’ingresso in zona gialla.
Primo responsabile è il flusso di persone dai Paesi dell’Est.
Lo indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Picone’, del Cnr.
“Seppure per la provincia autonoma di Bolzano la curva delle occupazioni nei reparti ordinari mostra un trend di frenata della crescita, il valore misurato il 15 novembre – osserva – sale al 15%, mentre la curva delle terapie intensive mostra un trend di forte crescita lineare ed è al 9%”. Più lontane da questi valori le Marche.
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Covid: quattro le Regioni a rischio giallo. Ecco quali sono IL REPORT
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16 novembre 2021
16:48
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Sono quattro le Regioni a rischio giallo, secondo quanto emerge dal report del Gruppo di Lavoro MADE dell’Associazione Italiana di Epidemiologia.
Si tratta di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Valle d’Aosta e Veneto.
A rischio anche la provincia autonoma di Bolzano.

LEGGI IL Report sull’andamento delle epidemia da Covid-19 elaborato con il Sistema MADE dell’AIE Contents

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Covid: in Lombardia 1.409 nuovi casi e 5 decessi
Sono 64 i ricoveri nei reparti, quasi 200 contagi a Milano città
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MILANO
16 novembre 2021
18:00
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Con 149.006 tamponi effettuati è di 1.409 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo allo 0,9% (ieri 1,3%).
Cresce il numero di ricoverati in terapia intensiva (+1, 51) e nei reparti (+64, 524).
Sono 5 i decessi, che portano il totale a 34.248 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 488 i positivi segnalati a Milano (di cui 199 a Milano città), 82 a Bergamo, 173 a Brescia, 65 a Como, 62 a Cremona, 28 a Lecco, 41 a Lodi, 65 a Mantova, 172 a Monza, 54 a Pavia, 14 a Sondrio e 121 a Varese.
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Covid: 7.698 i positivi e 74 le vittime in 24 ore
Tasso di positività all’1,1%, +6 terapie intensive
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16 novembre 2021
18:02
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Sono 7.698 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 5.144.
Sono invece 74 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 44. Nuovo boom con 684.710 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24. Ieri erano stati 248.825. Il tasso di positività è all’1,1%, in calo rispetto al 2% registrato ieri.
Sono invece 481 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 6 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 41. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.970, ovvero 162 in più rispetto a ieri. Sono 123.396 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 2.521 in più nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.873.075, i morti 132.893. I dimessi e i guariti sono invece 4.616.786, con un incremento di 5.220 rispetto a ieri.
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Maltempo: bomba acqua centro Sardegna, salvi 10 automobilisti
Case allagate a La Caletta, evacuati una decina di anziani
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NUORO
16 novembre 2021
18:45
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Situazione critica per il maltempo nel centro costiero di La Caletta, frazione di Siniscola (Nuoro) dove nel pomeriggio una bomba d’acqua ha provocato allagamenti nelle case e nelle strade.

Dieci automobilisti rimasti intrappolati sono stati tratti in salvo dai Vigili del fuoco che stanno provvedendo anche ad aiutare le persone anziane, molte delle quali vivono nei piani bassi di abitazioni che sono state inondate dall’acqua.
Alcuni di loro sono stati costretti a lasciare le abitazioni in via precauzionale.
Nella vicina Posada, sempre a causa delle piogge abbondanti, è stato chiuso un tratto della statale 125 “Orientale Sarda” all’altezza del km 265.
Nel territorio stanno operando quattro squadre dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Nuoro e i soccorritori fluviali. Sia a Siniscola che a Posada si sono riuniti i Coc e l’emergenza viene gestita dalla Prefettura di Nuoro, in stretto raccordo con i Comuni e con il comandante dei Vigili del fuoco del capoluogo barbaricino, Antonio Giordano.
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Uccise donna sul Piave, per perito incapace di intendere
Procura potrebbe dichiarare la non imputabilità del 34enne
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TREVISO
16 novembre 2021
19:53
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Potrebbe non essere imputabile il 34enne Fabrizio Biscaro, accusato dell’omicidio volontario e premeditato di Elisa Campeol, una barista di Pieve di Soligo (Treviso) aggredita ed uccisa a coltellate mentre prendeva il sole sul greto del Piave, a Moriago della Battaglia (Treviso), lo scorso 23 giugno.
Nella perizia psichiatrica consegnata dal consulente del Tribunale di Treviso alla magistratura, risulterebbe infatti che il giovane, al momento del gesto, non era in grado di controllare la propria volontà.
La risultanza dell’esame potrebbe preludere al pronunciamento della non imputabilità di Biscaro, destinando l’indagato alla permanenza in una struttura psichiatrica residenziale.
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Mostro Firenze:morto Perugini, guidò la ‘Sam’, incastrò Pacciani
Superpoliziotto indagò 6 anni sul contadino di Mercatale
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FIRENZE
16 novembre 2021
19:55
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Morto a Torino dopo una malattia il ‘superpoliziotto’ Ruggero Perugini, aveva 75 anni: in carriera fu protagonista di una particolare stagione delle pluridecennali indagini sul caso del Mostro di Firenze e con le sue indagini individuò come autore dei duplici delitti delle coppiette Pietro Pacciani.
Perugini rivestì il ruolo di capo della ‘Sam’, la squadra anti mostro nata nel 1984 alla questura di Firenze, dal 1986 al 1992.
Applicò metodi ‘americani’, selezionò il nome di Pacciani da un’ampia lista di migliaia di sospetti, superò dubbi e lacune di un’indagine che ne era ricchissima. Originario di Roma, dove era nato nel 1946, Perugini dopo gli studi universitari fece parte dell’Arma dei carabinieri, poi passò in polizia. Si specializzò negli Usa all’accademia di Quantico e proprio dalla collaborazione con l’Fbi ricavò un profilo psicologico di chi poteva essere il Mostro tra i sospetti. Perugini individuò Pacciani come il serial killer e passò al setaccio vita e abitudini del contadino di Mercatale per sei anni, con la Sam battè la campagna fiorentina in una specie di indagine ‘porta a porta’. Nel 1992 divenne celebre il suo appello da una tv: “Non so perché – cominciava il superpoliziotto, finendo poi per chiedere al Mostro di costituirsi – ma ho la sensazione che tu in questo momento mi stia guardando, allora ascolta. La gente qui ti chiama mostro, maniaco, belva ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti e so che tu sei soltanto il povero schiavo in realtà di un incubo di tanti anni fa che ti domina”. Perugini guidò la storica perquisizione nell’orto di Pacciani dove il 29 aprile ritrovò nel terreno una cartuccia per pistola calibro 22 long rifle, con la lettera H, stessi segni dell’arma, mai ritrovata, che era stata usata dal Mostro negli otto duplici delitti. Il ritrovamento incastrava Pacciani anche se è sempre stata una circostanza che fa ancora discutere. Perugini affermava di poter conoscere molto bene Pacciani e ne divenne il principale accusatore, testimoniò contro di lui al processo. “Raro, multiforme, dissimulatore”, lo definiva. Lasciò la Sam a fine 1992, nel 1993 era a Washington all’ufficio di collegamento tra la Dia e l’Fbi.
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Terrorismo: 19enne arrestata a Milano dalla Polizia
È italo-kosovara ed è radicalizzata da quando aveva 16 anni
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MILANO
17 novembre 2021
08:25
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Una diciannovenne italiana di origini kosovare è stata arrestata dalla Polizia in un blitz a Milano.
La ragazza, che è già stata trasferita in carcere, è accusata di associazione con finalità di terrorismo.
Le indagini scaturiscono da acquisizioni di intelligence riguardo a un ventunenne miliziano di origini kosovare – legato alla cerchia dell’attentatore di Vienna, Kujtim Fejzulai – che lo scorso gennaio, in Germania, ha sposato con rito islamico la donna italo-kosovara destinataria del provvedimento.
Gli investigatori della Digos di Milano hanno sviluppato importanti spunti di indagine e hanno scopetto che la donna, radicalizzata dall’età di 16 anni, fervente sostenitrice dello Stato Islamico, si era recentemente trasferita dal Kosovo a Milano dal fratello, pur rimanendo in costante contatto con il marito e con la diaspora kosovara di matrice jihadista.
Le indagini sono state dirette dal capo della sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili e dal pm Leonardo LestI e sono state condotte dagli uomini della Digos di Milano e della Direzione centrale della Polizia di Prevenzione con la collaborazione di Europol.
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Rapine in villa: custode fa fallire ‘assalto’ nel trevigiano
Malviventi scoperti grazie ai video, è il secondo caso
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MOGLIANO (TREVISO)
17 novembre 2021
08:33
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Un tentativo di rapina in villa è fallito a Zerman di Mogliano (Treviso), grazie al sistema di videosorveglianza che ha messo in allarme il custode permettendogli di mettere in fuga i malviventi.
E’ il second caso nella zona in pochi giorni, il primo, ai danni di un industriale petrolifero, era andato a segno.

Nel mirino dei rapinatori era finita una villa in via della Chiesa a Zerman, dimora di un noto imprenditore ed ex contitolare di una serie di supermercati.
Secondo le prime informazioni, il custode, grazie alle telecamere perimetrali della villa ha notato almeno 4 figure sospette facendo scattare l’allarme al quale hanno risposto i Carabinieri con l’intervento di due Gazzelle. I 4 si sono dati alla fuga, probabilmente assistiti da un quinto complice che li attendeva in auto. I Carabinieri hanno preso in custodia le registrazioni delle telecamere come utile strumento d’indagine.
Non è escluso, anzi le affinità lo fanno pensare, che il gruppo di rapinatori sia lo stesso che aveva colpito con successo 48 ore prima a Mogliano.
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Carceri: detenuto dà fuoco alla cella, salvato dagli agenti
Ieri a Napoli-Poggioreale. Osapp, personale sotto grave stress
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NAPOLI
17 novembre 2021
09:00
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Stava per rimanere vittima dell’incendio che aveva appiccato nella camera di pernottamento ma il tempestivo intervento degli agenti gli ha salvato la vita: è successo nel tardi pomeriggio di ieri, nel reparto Salerno del carcere di Poggioreale.
Il detenuto, di origini calabresi, ha rischiato di morire.
A rendere noto l’episodio è il vice segretario regionale dell’Osapp Campania Luigi Castaldo secondo il quale quanto accaduto “dimostra la pericolosità del lavoro svolto dai poliziotti penitenziari che, nonostante le scarse risorse umane e strumentali è riuscito a salvare ancora una volta, una vita umana.
Castaldo ricorda la complessità del carcere di Napoli-Poggioreale che conta oltre 2200 detenuti a fronte di una capienza massima di 1600, “dove ci sono vari reparti inagibili, in attesa di ristrutturazione, e questo – sottolinea – non fa altro che creare ulteriori disagi”.
“A tutto ciò si aggiunge una grave ed atavica carenza di organico per oltre 200 unità nei ruoli in prima linea, mancanza di operatori sanitari, di amministrativi, di psicologi e altre figure essenziali per il compimento del mandato istituzionale di un carcere civile”. Il segretario nazionale dell’Osapp Leo Beneduci evidenzia che sono molti i penitenziari campani che versano in condizioni “disastrose e pericolose, sia strutturalmente che organizzativamente”. “Nella regione la carenza di organico è forte – conclude – oltre 1000 unità, e ciò comporta straordinario obbligatorio, accumulo di migliaia di congedo ordinario, e inevitabilmente forte stress lavorativo”.
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Mafia: arrestati mandanti e autori di 4 lupare bianche
Uccisi 4 pregiudicati i cui corpi non sono mai stati ritrovati
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BARI
17 novembre 2021
09:02
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La Polizia di Stato di Bari e di Barletta Andria Trani sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 8 pregiudicati, autori e mandanti di 4 episodi di lupara bianca.
I destinatari del provvedimento sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di omicidio premeditato, violazione della legge sulle armi e delle misure di prevenzione, distruzione di cadavere, violenza e minaccia a pubblico ufficiale in concorso, estorsione aggravata.
Contestata anche l’aggravante mafiosa. Il provvedimento è stato emesso a conclusione di indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile delle Questure di Bari e BAT e del Commissariato di Canosa di Puglia, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.
Sono Alessandro Sorrenti, 26 anni, e l’amico Sabino Sasso, 21 anni, entrambi scomparsi a dicembre 2003; Sabino D’Ambra, 34enne scomparso a gennaio 2010; e Giuseppe Vassalli, 26enne scomparso nell’agosto 2015; tutti pregiudicati di Canosa di Puglia (BAT), i quattro casi di lupara bianca risolti dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. I loro corpi non sono mai stati ritrovati. Per questo, tra i reati contestati, c’è anche quello della distruzione di cadavere.
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Amitav Ghosh, la nostra crisi in leggenda in versi
Nel nuovo ‘Jungle nama’ pubblicato da Neri Pozza
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17 novembre 2021
09:07
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AMITAV GHOSH, JUNGLE NAMA-IL RACCONTO DELLA GIUNGLA (NERI POZZA, PP 112, EURO 18.00).
TRADUZIONE DALL’INGLESE DI ANNA NADOTTI E NORMAN GOBETTI.
Amitav Ghosh ha cercato una nuova forma letteraria per dar voce all’incredibile crisi esistenziale che stiamo vivendo. Ha recuperato e riadattato una leggenda antichissima in un libro in versi e illustrato, nato nei giorni della pandemia e del lockdown: ‘Jungle nama. Il racconto della giungla’, appena uscito per Neri Pozza, nella traduzione dall’inglese di Anna Nadotti e Norman Gobetti.
Un racconto molto popolare nei villaggi delle Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del mondo, “illuminato” dai disegni del giovane artista di origine pakistana Salman Toor, è diventato così un modo per parlarci di quello che stiamo vivendo e per liberarci della nostra cecità.
Un libro per tutti, che si rivolge in particolare ai ragazzi, ma ha molto da insegnare agli adulti, nel quale uno dei maggiori scrittori indiani, l’autore de ‘Il palazzo degli specchi’, ‘Il fiume dell’oppio’ e de ‘La grande cecità, Il cambiamento climatico e l’impensabile’, ci parla in poesia di uno dei temi che gli stanno più a cuore, il cambiamento climatico, la crisi ecologica del pianeta, dove il punto centrale è la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze e bisogni degli esseri umani e non umani. Un’antichissima leggenda del Bengala ancora viva e comune in tante culture native indigene mostra il suo valore nel nuovo mondo occidentale. E quello che ci insegna è esattamente l’opposto del devi avere di più, devi fare di più.
“La cultura dell’avidità è sotto i nostri occhi ed è ormai difficile lasciarci alle spalle questo atteggiamento” spiega Gosh che è nato nel 1956 a Calcutta. “Se serve aiuto amorevoli orecchie van cercate” e bisogna anche chiedere con le giuste parole dice uno dei versi di ‘Jungle nama’ che Ghosh è venuto a presentare in Italia in un tour di incontri partito da Roma, con una serata al Teatro Piccolo Eliseo in cui tra l’altro Giuseppe Cederna ha letto alcuni brani portandoci in modo coinvolgente dentro la storia e che si concluderà il 20 novembre al Castello Sforzesco di Milano.
‘Jungle nama’ adattamento di un episodio della leggenda di Bon Bibi, è il viaggio di due fratelli, uno avaro, Dhona, e l’altro morigerato, Dukhey e di sua madre. Ed è anche la storia di Dokkhin Rai, un potente spirito che appare agli umani come una tigre, di Bon Bibi, la benigna dea della foresta, e di suo fratello, il guerriero Shah Jongoli. La versione originale di questa leggenda, che risale al diciannovesimo secolo, è composta in un metro di versi bengalesi noto come dwipodi poyar, “verso a due piedi”, pensati per essere cantati, salmodiati e letti ad alta voce. E proprio la lettura ad alta voce è una delle cose che sta più a cuore a Ghosh. La storia è anche in audiolibro con versi in musica che in Italia uscirà sempre da Neri Pozza. “E’ un racconto che guarda le persone nel loro rapporto con l’ambiente. Parlerei di ecologia folclorica” dice Ghosh. E spiega: “cercare il metro dei versi mi ha fatto usare una parte del cervello mai utilizzata prima. Contare le sillabe è un modo di imporsi dei limiti e non è quello di cui abbiamo bisogno oggi? Questa è la metafora che mi ha guidato nella creazione” spiega Ghosh. La speranza viene dai giovani: “il fatto che in tanti siano scesi in molte piazze del mondo mi da fiducia. Si sono trovati un problema enorme che noi gli stiamo lasciando in eredità e la modalità della loro reazione mi piace. Penso a quelle culture orami vecchie, stantie, che ci hanno insegnato a trattare questo tipo di leggende e fiabe come cose infantili.
Sono quelle strutture borghesi di una certa seriosità che sono state sconfessate, tra l’altro anche da questi giovani. Storie come Jungle nama, pensate e realizzate in questo modo, spero che alimenteranno e nutriranno i sogni dei nostri giovani di adesso e di domani” si augura lo scrittore indiano.
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Maltempo, tromba d’aria nel ragusano, un morto
Chiusa la strada provinciale che da Comiso porta a Chiaramonte Gulfi
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PALERMO
17 novembre 2021
16:32
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Una tromba d’aria ha provocato la morte di un uomo di 53 anni a Modica (Ragusa).
L’uomo uscito da casa sarebbe stato colpito in pieno dal violento vortice.
La tromba d’aria ha interessato anche la zona del mercato ortofrutticolo di Comiso, vicino il rifornimento Lukoil. E’ stata chiusa la strada provinciale, 7 che da Comiso porta a Chiaramonte Gulfi dopo che il materiale di copertura è volato dai tetti di alcune botteghe ed è finito sulla strada. Stanno lavorando vigili del fuoco, polizia e tecnici dei comuni.
Una coppia di coniugi sessantenni è rimasta ferita stamane causa della tromba d’aria nella contrada di Frigintini a Modica (Ragusa).L’uomo è stato colpito da una porta che a causa del vento si è staccata. E’ ricoverato all’Ospedale “Maggiore” di Modica con un trauma cranico. La moglie è stata trasportata al Giovanni Paolo II di Ragusa con varie contusioni.
“Un’ondata violentissima di maltempo sta interessando il nostro territorio già da diverse ore. Dalle prime notizie che mi giungono, purtroppo, c’è stata anche una vittima. Numerosissimi i danni ad abitazioni, aziende agricole e infrastrutture. Alberi caduti sulle stradi, muretti di contenimento crollati, case scoperchiate. Invito tutti a non uscire da casa se non strettamente necessario”. Lo dice il sindaco di Modica (Ragusa) dove c’è stata una vittima colpita da una tromba d’aria. “Al momento tutte le nostre squadre di protezione civile – aggiunge – sono fuori, impegnate a rispondere alle decine di richieste di soccorso che ci arrivano in particolar modo dalle zone di Serrameta, Trebalate, Bosco, S.Elena e Frigintini. La tempistica non ci ha consentito di chiudere le scuole e ormai sarebbe controproducente chiuderle ora perché si creerebbe solo il caos per le strade cittadine che al momento servono libere per consentire il passaggio rapido dei mezzi di soccorso”. La protezione civile ha reso noto che a Ragusa vi è pioggia intensa e grandine a Vittoria (Ragusa) vi sono precipitazioni intense e continue ed è stato attivato il presidio operativo territoriale e Coc. E’ stata emanata l’ordinanza di chiusura scuole. A Monterosso Almo c’è un forte temporale con scariche elettriche. A Comiso chiusi scuole e uffici comunali tranne quelli di pronto intervento ed anagrafe.
“Ancora una volta, nel giro di pochi giorni, registriamo una vittima e diversi feriti, oltre a danni enormi, a causa di ben due trombe d’aria che si sono abbattute sul versante sudorientale dell’Isola. Il mio cordoglio, e quello della giunta regionale, ai familiari dell’uomo investito in pieno dalla furia del tornado a Modica, e all’intera comunità del Ragusano, dove più violenta è stata la furia del vento, assieme al territorio di Comiso”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. “Il maltempo, che sin da ieri ha interessato tutta la Sicilia, ha avuto pesantissime ricadute sulle coltivazioni, su edifici e strade di quasi tutte le province. Come più volte abbiamo ribadito, gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti e vanno affrontati su un duplice piano: con interventi di contrasto al dissesto idrogeologico – azioni che attuiamo con l’impegno di tutte le risorse finanziarie disponibili sin dal 2018 – e con provvedimenti del governo nazionale che, da straordinari, devono diventare ordinari, al pari della non più eccezionale cadenza di questi eventi”, conclude Musumeci.
Nella notte a Ponte Sasso di Fano (Pesaro Urbino), sono esondati alcuni torrenti che hanno allagato delle abitazioni e fatto evacuare alcune famiglie. Sulla SS16 Adariatica l’acqua ha raggiunto i 70 cm che hanno bloccato o rallentato fortemente la circolazione stradale. Alcune auto sono state trascinate fuori strada. Sul posto almeno 20 vigili del fuoco, con rinforzi provenienti dalla Romagna. L’acqua ha cominciato a defluire lentamente. Attesa per oggi la conta dei danni.
Resteranno chiuse, per oggi, tutte le scuole di ogni ordine e grado di Cerchiara di Calabria, comune della zona del Pollino in provincia di Cosenza. A disporlo è un’ordinanza del sindaco, Antonio Carlomagno, in seguito alle conseguenze del violento nubifragio abbattutosi nella serata di ieri sulla cittadina. I funzionari tecnici della struttura comunale stanno effettuando dei sopralluoghi su tutto il territorio, soprattutto nel centro storico, per verificare i danni subiti dalle infrastrutture e dalle aziende e fare una prima stima. “Fortunatamente non si registrano danni alle persone – ha scritto in un post il primo cittadino di Cerchiara, Antonio Carlomagno – e siamo certi che le istituzioni sovracomunali e la Protezione Civile, con.la quale siamo in costante contatto da ieri pomeriggio, ci aiuteranno a superare questa grave criticità. Ringrazio tutti coloro che sono stati e saranno vicini alla comunità di Cerchiara”.
Animali morti, orticoli ed in particolare carciofi distrutti, erbai a mollo, serre allagate, strade rurali e recinzioni divelte. E’ il bilancio nelle campagne sarde dell’ondata di maltempo di questi giorni, denunciato dalla Coldiretti che chiede subito lo stato di calamità. “Oltre ai centri abitati – si legge in una nota – a pagare il prezzo più alto è ancora una volta l’agricoltura a causa di un clima sempre più tropicale. Nel giro di pochi giorni si è passati da un prolungato periodo di siccità, a una serie di bombe d’acqua che hanno fatto registrare in alcune zone del sud Sardegna un quarto delle medie annuali di pioggia. Sale il conto dei danni provocati all’agricoltura da un 2021 che fa segnare in Italia il record di eventi estremi da quando sono iniziate le rilevazioni. Ieri a pagare il prezzo più alto è stato il centro Sardegna nel comprensorio di Siniscola e in particolare a Lodè dove la furia dell’acqua ha travolto e ammazzato anche delle pecore, oltre a erbai, strade rurali e recinzioni. Danni anche nel Nord Sardegna, con la bomba d’acqua che ha colpito Monti, che ha coinvolto anche qualche strada rurale. Ma danni se ne sono registrati anche nel Sarrabus, nell’Oristanese e a macchia di leopardo anche in altri territori. Perdite che si sommano a quelle già pesanti di domenica scorsa che avevano interessato diverse serre e campi di carciofi della parte sud Orientale dell’Isola da Capoterra e Sarroch fino ai diversi Comuni del Sulcis”. “La Regione Sardegna deve dichiarare lo stato di calamità naturale garantendo immediati ristori alle aziende agricole che hanno effettivamente subito danni – afferma il presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu -. Interventi che per essere tali devono essere mirati e celeri, altrimenti si tratta di intenti e ulteriori perdite di tempo ed illusioni per le aziende agricole già martoriate dalle numerose calamità che si manifestano nel corso dell’anno”.
Terreni pronti per la semina ma completamente allagati, interi agrumeti sommersi di acqua, stalle e capannoni scoperchiati e strade per raggiungere le aziende totalmente impraticabili. E’ quanto emerge dal monitoraggio in Sicilia dalla Coldiretti che denuncia “danni incalcolabili nell’Isola dove in un solo giorno si sono abbattuti ben 7 eventi meteo estremi tra grandinate, nubifragi e trombe d’aria che hanno provocata purtroppo anche una vittima”. “Molte aziende non possono essere raggiunte per le grandi difficoltà della viabilità per cui è ancora impossibile fare una verifica dello stato delle produzioni agricole”, sottolinea la Coldiretti, che è “impegnata a sostenere le imprese in difficoltà”. “Dopo l’emergenza serve avviare immediatamente la ricognizione dei danni per delimitare le zone colpite e dichiarare lo stato di calamità naturale” chiede la Coldiretti nel sottolineare che bisogna però soprattutto ripensare a una tutela strutturale del territorio che garantisca una manutenzione continua di tutti i torrenti e corsi d’acqua.
Sono ripresi alle prime ore del mattino gli interventi di Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari in Baronia, nella Sardegna centrale, per rimuovere i detriti e prosciugare dall’acqua abitazioni e attività commerciali dopo la bomba d’acqua che ieri sera si è abbattuata nel territorio di Siniscola, in particolare nella frazione di La Caletta. Oltre a Siniscola, oggi scuole chiuse anche a Posada, Torpè e Lodè. Tutti e quattro i Comuni hanno riunito i Coc e procedono nella gestione dell’emergenza in stretto raccordo con la Prefettura di Nuoro. La situazione questa mattina sta lentamente migliorando: sono state riaperte le strade che da Posada portano a La Caletta e a Siniscola, mentre sono ancora chiuse le due strade che da Siniscola vanno a La Caletta. “Tuttavia – spiega il sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris – nessuno ha passato la notte fuori casa. Stiamo lavorando per tornare alla normalità e stiamo monitorando la situazione minuto per minuto pronti a intervenire in qualunque momento”. Scongiurato anche il pericolo esondazione della diga Maccheronis, in un territorio già devastato dal Ciclone Cleopatra di otto anni fa, con una vittima a Torpè. “L’altezza dell’invaso è di 37 metri equivalenti a 11 milioni di mq d’acqua – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, Ambrogio Guiso – lontani dal livello massimo di 24 milioni quando l’invaso è pieno. Desidero tranquillizzare la popolazione a valle, per ora non esiste criticità. Monitoriamo 24 ore su 24 e siamo pronti nell intervenire in caso di necessità”.
Anas, strade chiuse e disagi in Sicilia L’ondata di maltempo che ha investito la Sicilia continua a creare disagi alla circolazione lungo le strade statali maggiormente colpite dagli eventi meteo. L’ Anas fa il punto della situazione spiegando che sul versante orientale dell’isola, per allagamenti del piano viabile sono chiuse le statali 114 “Orientale Sicula”, dal km 137 al km 147, tra Melilli e Floridia, nel siracusano, la statale 124 “Siracusana” a Buscemi (SR), la statale 192 “Della Valle del Dittaino”, dal km 19 al km 43, tra Catenanuova e Dittaino, nell’ennese. Chiuse inoltre le strade statali 193 “Di Augusta” al km 4,500 in direzione Augusta per allagamento e 115 “Sud Occidentale Sicula” a Noto (SR), per esondazione del torrente Tellaro. Sulla 114 è stata inoltre chiusa la passerella provvisoria sul fiume Agrò tra Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, nel messinese, mentre sulla statale 288 “Di Aidone” il traffico risulta rallentato al km 6 a Ramacca (Catania), in corrispondenza del torrente Sbardalasino, le cui acque minacciano la sede stradale. Sul versante occidentale, permangono le chiusure sulle statali 191 “Di Pietraperzia”, a Mazzarino (CL), sulle statali 119 “Di Gibellina” e 188 “Centro Occidentale Sicula” nel trapanese, sulla statale 643 “Di Polizzi” tra Scillato e Polizzi Generosa, nel palermitano. È stato invece ripristinato il transito sulla statale 121 “Catanese” a Villaba (CL), chiusa questa mattina dal km 159 al km 164. Sulla rete autostradale Anas non segnala particolari criticità, ad eccezione della chiusura dello svincolo di Agira, sull’A19 “Palermo-Catania”, chiuso in immissione in autostrada verso Catania.
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Corruzione a concorsi per forze armate e polizia, 14 arresti
Mazzette per agevolare superamento prove psico-attitudinali
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NAPOLI
17 novembre 2021
09:30
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Sono accusati di avere promesso e poi agevolato, in cambio di mazzette, alcuni partecipanti ai concorsi per il reclutamento nei Corpi delle Forze Armate (Carabinieri, Esercito e Aeronautica Militare) e nella Polizia Penitenziaria a superare le prove psico-attitudinali.
La Polizia Penitenziaria ha eseguito 14 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati accusati dalla Procura di Napoli di corruzione.
Le indagini hanno consentito di fare luce su una serie di episodi che hanno visto protagonisti, tra la fine del 2020 e la prima metà del 2021, due agenti della Penitenziaria, Errico Spena e Maurizio Russo, già in carcere.
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Scontro su Statale 16, altro incidente mortale nel Ferrarese
Deceduta una persona a Voghiera. Ieri sera due ragazze a Argenta
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BOLOGNA
17 novembre 2021
09:48
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Ancora un incidente stradale mortale, nel Ferrarese, dopo quello che la scorsa notte, ad Argenta, ha visto perdere la vita due ragazze di 20 e 21 anni.

Secondo quanto riferito dall’Anas a Voghiera – sulla Statale 16 ‘Adriatica’ all’altezza del chilometro 93,350 – una persona è morta in un sinistro che ha coinvolto due veicoli e un mezzo pesante.
Sul posto sono presenti uomini dell’a stessa Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per ripristinare la circolazione, attualmente bloccata.
Ieri sera ad Argenta in uno scontro tra due auto sono decedute due ragazze, di 20 e 21 anni mentre sono rimasti feriti un’altra ragazza – in maniera grave e ricoverata all’Ospedale di Cona – che viaggiava in auto con loro ed un uomo – in modo non grave gravemente che era alla guida dell’altra vettura.
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Al card. Menichelli il premio ‘Giovanni Paolo II’
Per il suo ‘amore per la vita e la famiglia’
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ANCONA
17 novembre 2021
09:54
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Il card.
Edoardo Menichelli, originario di San Severino Marche, e membro della assemblea generale straordinaria del sinodo dei vescovi, e il segretario generale dell’Anci Marche e coordinatore nazionale dei direttori e segretari delle Anci regionali italiane Marcello Bedeschi sono tra i destinatari del premio internazionale ‘Giovanni Paolo II’.

La cerimonia di consegna, organizzata dall’associazione socioculturale ad indirizzo artistico Aglaia di Scafati, con il patrocinio dell’Unci di Treviso e Udine, è stata ospitata nella cattedrale di San Ciriaco, ad Ancona. Il conferimento del premio è stato preceduto da una celebrazione eucaristica, presieduta da Menichelli e concelebrata da mons. Angelo Spina, arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, da monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica, e da altri sacerdoti della diocesi. Dal 2005, l’associazione Aglaia riconosce l’operato di personaggi del mondo della Chiesa, delle istituzioni, della politica, della cultura, delle professioni, dell’arte, che si sono distinti per aver tutelato e promosso la sacralità della vita in armonia con i principi cristiani della Chiesa cattolica.
Tra gli insigniti più prestigiosi delle passate edizioni, papa Benedetto XVI e papa Francesco ma anche tanti, volontari, operatori sanitari, sacerdoti, missionari, imprenditori e rappresentanti istituzionali. Le motivazioni del premio a Menichelli fanno riferimento al suo “amore per la vita e la famiglia e il suo impegno per cercare di risolvere il problema dei matrimoni falliti e ridare la pace alle persone che hanno sperimentato un fallimento e una famiglia disgregata”, oltre all’attenzione “per le persone più fragili”.
Nella sua omelia Menichelli ha ricordato che Wojtyla “aveva a cuore la difesa della vita e la centralità della famiglia nella società e nella Chiesa. La vita è intoccabile ed è importante oggi annunciarlo, in un momento in cui ognuno pensa di farne ciò che vuole. Dobbiamo difendere la duplice sacralità della vita e della famiglia ed educare i giovani”.
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Uccide la madre e va al bar, sottoposto a fermo
Carlo Evangelisti indagato per omicidio volontario aggravato
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MODENA
17 novembre 2021
10:07
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Carlo Evangelisti, il 48enne sospettato di aver ucciso la madre 71enne Milena Calanchi ieri a Modena al culmine di una lite, è stato sottoposto a fermo nella serata di ieri.
A disporre il provvedimento è stata la Procura di Modena, con l’ipotesi di reato di omicidio volontario aggravato dallo stato di parentela con la vittima.
Si attende ora la convalida del giudice.
Le indagini sono in mano alla Squadra Mobile, coordinata dal pm Lucia De Santis. La vittima, il cui cadavere è stato rinvenuto ieri mattina nella sua abitazione di via dei Manzini, sarebbe stata strangolata.
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Furti in azienda dove lavorano, 15 indagati a Reggio Emilia
Indagine Affari Musicali, rubavano materiale audio specializzato
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REGGIO EMILIA
17 novembre 2021
10:22
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Rubavano materiale dalla ditta in cui lavoravano per poi rivenderlo, formando una vera e propria organizzazione criminale.
È l’esito dell’operazione denominata ‘Affari Musicali’ condotta dai Carabinieri di Santa Croce a Reggio Emilia che vede 15 persone – tra dipendenti ed ex lavoratori di un’azienda leader nel mercato dell’audio professionale con sede nella città emiliana – indagate con le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere, appropriazione indebita, furto, ricettazione, impiego di beni di provenienza illecita, autoriciclaggio e favoreggiamento.

Sono otto le misure cautelari da ordinanza emessa dal Gip del tribunale reggiano, la cui applicazione è scattata all’alba di oggi anche nelle province di Lodi e Napoli. Si stima un danno nei confronti dell’azienda pari a circa mezzo milione di euro.
Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita e beni materiali.
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Imprenditore scomparso: ex dell’imputato, voleva uccidere lo zio
Ex fidanzata di Giacomo Bozzoli, lo odiava e me lo ripeteva
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BRESCIA
17 novembre 2021
10:29
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“Aveva più volte palesato odio per lo zio.
Mi ha ripetuto più volte che il suo intento era quello di uccidere lo zio”.
Lo ha detto Jessica Gambarini nel corso del processo per l’omicidio di Mario Bozzoli in corso davanti alla Corte d’Assise di Brescia. La donna è l’ex fidanzata di Giacomo Bozzoli, unico imputato nel processo.
Jessica Gambarini in incidente probatorio aveva parlato di un presunto piano omicidiario che Giacomo le avrebbe riferito durante la loro relazione. Piano che ha raccontato anche in aula. “Io avrei dovuto prendere la sua auto, transitare in autostrada così il Telepass avrebbe segnato il passaggio dell’auto e lui avrebbe dovuto aspettare lo zio fuori casa. Si sarebbe procurato stivali di un numero più grande, avrebbe aspettato lo zio e lo avrebbe colpito da dietro a sorpresa. Poi si sarebbe nascosto nel bosco e il giorno successivo mi avrebbe chiamato da una cabina telefonica e io sarei dovuta andare a prenderlo”.

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Covid: Burioni, serve cambiamento radicale no vax in A.Adige
“Se vogliono provare a salvare la stagione turistica”
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BOLZANO
17 novembre 2021
10:33
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“Se in provincia di Bolzano (luogo dove storicamente non si vaccinano, che amo molto perché all’alpe di Siusi ho imparato a sciare da piccolo) vogliono provare a salvare la stagione turistica consiglierei un cambiamento radicale di atteggiamento verso il vaccino”.
Lo scrive su Twitter il professore ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele Roberto Burioni.
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Maltempo: Coldiretti, tanti animali morti in campagne sarde
“Dichiarare subito lo stato di calamità naturale”
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CAGLIARI
17 novembre 2021
10:39
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Animali morti, orticoli ed in particolare carciofi distrutti, erbai a mollo, serre allagate, strade rurali e recinzioni divelte.
E’ il bilancio nelle campagne sarde dell’ondata di maltempo di questi giorni, dencunioato dalla Coldiretti che chiede subito lo stato di calamità.

“Oltre ai centri abitati – si legge in una nota – a pagare il prezzo più alto è ancora una volta l’agricoltura a causa di un clima sempre più tropicale. Nel giro di pochi giorni si è passati da un prolungato periodo di siccità, a una serie di bombe d’acqua che hanno fatto registrare in alcune zone del sud Sardegna un quarto delle medie annuali di pioggia.
Sale il conto dei danni provocati all’agricoltura da un 2021 che fa segnare in Italia il record di eventi estremi da quando sono iniziate le rilevazioni. Ieri a pagare il prezzo più alto è stato il centro Sardegna nel comprensorio di Siniscola e in particolare a Lodè dove la furia dell’acqua ha travolto e ammazzato anche delle pecore, oltre a erbai, strade rurali e recinzioni. Danni anche nel Nord Sardegna, con la bomba d’acqua che ha colpito Monti, che ha coinvolto anche qualche strada rurale. Ma danni se ne sono registrati anche nel Sarrabus, nell’Oristanese e a macchia di leopardo anche in altri territori. Perdite che si sommano a quelle già pesanti di domenica scorsa che avevano interessato diverse serre e campi di carciofi della parte sud Orientale dell’Isola da Capoterra e Sarroch fino ai diversi Comuni del Sulcis”.
“La Regione Sardegna deve dichiarare lo stato di calamità naturale garantendo immediati ristori alle aziende agricole che hanno effettivamente subito danni – afferma il presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu -. Interventi che per essere tali devono essere mirati e celeri, altrimenti si tratta di intenti e ulteriori perdite di tempo ed illusioni per le aziende agricole già martoriate dalle numerose calamità che si manifestano nel corso dell’anno”.

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Rapina ad ufficio postale, banditi in fuga con 110mila euro
In azione nel Casertano all’orario di apertura
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CASERTA
17 novembre 2021
10:39
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Rapina da quasi 110mila euro questa mattina all’ufficio postale di Capodrise, nel Casertano.

Secondo quanto accertato dai carabinieri intervenuti sul posto, in azione sono entrati due rapinatori che erano a volto coperto e armati.
I banditi hanno agito all’orario di apertura dell’ufficio, hanno minacciato la direttrice e un dipendente facendosi consegnare i soldi contenuti nell’apparecchio bancomat. Sono poi fuggiti a bordo di un’auto. I carabinieri della Compagnia di Marcianise stanno visionando le telecamere di videosorveglianza dell’ufficio e, con l’aiuto anche della Polizia di Stato, sono sulle tracce dei banditi.
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Covid: Veneto sfiora 1.500 nuovi casi in 24 ore
Incidenza sui tamponi dell’1,68%, si registrano 7 vittime
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VENEZIA
17 novembre 2021
10:48
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Il Veneto sfiora 1.500 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore, con 1.435 contagi che portano il totale a 494.726.
Lo riferisce il bollettino regionale.
L’incidenza su 85.207 tamponi (21.472 molecolari e 63.735 rapidi) è dell’1,68%.
Vi sono 7 vittime, che portano il totale dei decessi a 11.888. In forte crescita (+708) gli attuali positivi, che sono 17.648, e i ricoveri nei reparti ordinari (+24), che sono 349.
Scendono (-3) le terapie intensive, con 62 pazienti.
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Strage Bologna: appello Cavallini rinviato ad aprile 2023
Difensore ex Nar: ‘Decisione incomprensibile e inaccettabile
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BOLOGNA
17 novembre 2021
10:54
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Con una decisione a sorpresa la Corte di assise di appello di Bologna rinvia di oltre un anno il processo di secondo grado all’ex Nar Gilberto Cavallini, condannato all’ergastolo per concorso nella strage di Bologna.

Il presidente della prima sezione dell’assise ha notificato alle parti che l’appello non si terrà più, come previsto, a partire dal 12 gennaio 2022, ma la prima udienza viene fissata il 19 aprile 2023.
Cavallini, difeso dagli avvocati Gabriele Bordoni e Alessandro Pellegrini, ha concluso il processo di primo grado il 9 gennaio 2020 e le motivazioni della condanna, oltre duemila pagine, sono state depositate un anno dopo. E’ accusato di essere il quarto uomo dell’attentato del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, in concorso con gli altri Nar già condannati in via definitiva, Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini, ma l’indagine su di lui in relazione alla strage è stata riaperta solo negli ultimi anni.
“Ci hanno fatto aspettare 40 anni per processarci, adesso un altro anno e mezzo per fare il processo di appello. E’ una decisione allo stato incomprensibile e inaccettabile”, commenta l’avvocato Pellegrini.
Attualmente è in corso il processo in primo grado a Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, anche lui accusato di essere un esecutore della Strage, dibattimento che dovrebbe concludersi tra fine 2021 e inizio 2022. La comunicazione del rinvio dell’appello Cavallini è stata data anche nell’udienza di oggi.
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Scopre figlia incinta e va a cercare con ascia futuro papà
Operaio arrestato per tentato omicidio e atti persecutori
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ANCONA
17 novembre 2021
11:06
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I carabinieri di Corridonia hanno arrestato per atti persecutori e tentato omicidio un operaio 49enne, nato in Macedonia e da anni residente nella provincia di Macerata.
Dopo avere scoperto che la figlia di 19 anni era rimasta incinta, si era presentato fuori di un’azienda calzaturiera artigianale, luogo di lavoro del futuro papà, albanese, già padre e di molti anni più grande della ragazza; in auto aveva una scure da boscaiolo, con l’intenzione di usarla contro l’altro uomo.
A chiamare i militari è stato il titolare dell’azienda. L’ascia, lunga 70 cm e pesante 1,4 kg, acquistata poco prima in un negozio della zona, è stata sequestrata insieme a 5 coltelli da cucina di grosse dimensioni trovati nell’abitazione del 49ennne durante una perquisizione.
L’arrestato è stato rinchiuso nella casa circondariale di Ancona in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Macerata.

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Si ribalta con schiacciasassi,operaio muore nel Fiorentino
Operaio 51enne vittima incidente sul lavoro a Cerreto Guidi
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FIRENZE
15 novembre 2021
14:25
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Incidente mortale sul lavoro alle 12 di oggi a Cerreto Guidi (Firenze), in un cantiere per la realizzazione di un collettore fognario nei pressi del depuratore.
La vittima è un operaio di 51 anni: ha perso la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi che stava guidando, finendo in un fossato.
Sul posto ispettori della Asl Toscana Centro e i carabinieri territoriali e del nucleo ispettorato del lavoro di Firenze.
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Lavoro: Papa, quando non si guadagna pane si perde dignità
Il Pontefice esprime vicinanza ai lavoratori della Valbelluna
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CITTA DEL VATICANO
17 novembre 2021
11:07
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Il Papa fa appello affinché si affrontino le crisi aziendali senza ricorrere sempre alla “logica del profitto”.
“Al centro di ogni questione lavorativa va sempre posta la persona e la sua dignità.
Quando non si guadagna il pane si perde la dignità. Dobbiamo pregare, tanto, per questa gente”, ha detto al termine dell’udienza generale riferendosi a coloro che stanno perdendo il lavoro.
“Il mio pensiero va ai lavoratori di Borgo Valbelluna preoccupati per il loro futuro lavorativo. Di fronte ai loro assillanti problemi mi unisco ai vescovi e ai parroci del territorio esprimendo la mia vicinanza. Rivolgo un accorato appello – ha detto il Papa – affinché In questa situazione cosi come in altre simili che mettono in difficoltà tante famiglie non prevalga la logica del profitto ma quella della condivisione equa e solidale”.
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Circonvenzione incapace da 2 mln,arrestato funzionario Poste
La somma sequestrata a due fratelli di Lauria, nel Potentino
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POTENZA
17 novembre 2021
11:26
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Con le accuse di truffa e riciclaggio in concorso, induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria e favoreggiamento nell’ambito di un’inchiesta sulla circonvenzione di incapace e di truffa aggravata ai danni di due anziani coniugi (uno dei quali analfabeta), a Lauria (Potenza), la Guardia di Finanza ha arrestato un funzionario delle Poste Italiane.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Lauria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lagonegro (Potenza).
hanno anche eseguito il sequestro di circa 2,2 milioni di euro a due fratelli, beneficiari, tra l’altro, di polizze vita, per un totale di 1,3 milioni di euro, accese nel 2017 nell’ufficio postale di Lauria superiore, con fondi “che provenivano – è specificato in un comunicato della Guardia di Finanza – da una presunta donazione da parte dei due anziani coniugi, loro prozii”.
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Eitan: legali nonno a Riesame, non è stato un sequestro
Istanza a giudici Milano,revocare ordinanza, zia non affidataria
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MILANO
17 novembre 2021
11:30
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Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan, non ha rapito il nipote, quando l’ha portato a Tel Aviv l’11 settembre, e non si è trattato, dunque, di un sequestro di persona, anche perché la zia paterna Aya, tutrice del bambino, non è affidataria e non ha diritti di custodia sul minore.
E’ quanto hanno sostenuto, in sostanza, i legali dell’uomo, rappresentato dagli avvocati Paolo Sevesi, Sara Carsaniga e Paolo Polizzi, davanti al Tribunale del Riesame di Milano per chiedere la revoca dell’ordinanza cautelare, emessa dal gip di Pavia, che ha dato origine al mandato d’arresto internazionale a carico del 58enne.
Il Riesame si è riservato.
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Indagine concorsi Perugia, si scava nei file sequestrati
Indagati subito sentiti dagli inquirenti
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PERUGIA
17 novembre 2021
11:32
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Documenti informatici dei docenti indagati e documentazione relativa ai concorsi dell’Università per Stranieri di Perugia per i quali si sospettano irregolarità sono stati acquisiti dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Perugia impegnata nella nuova indagine che sta interessando l’Ateneo dopo il caso dell’esame Suarez.
Materiale ora tutto al vaglio degli inquirenti.

Gli accertamenti si concentrano sul contenuto dei file nelle mani delle fiamme gialle.
L’ipotesi al centro dell’indagine è che ci possa essere stato un giro di scambio di favori tra i professori, alcuni dei quali di università diverse da quella per Stranieri di Perugia.
Accordi – ritengono gli inquirenti – per favorire alcuni candidati nei concorsi (banditi negli anni scorsi e comunque riferiti alla passata gestione dell’Ateneo) per l’assunzione di ricercatori e professori universitari attraverso anche commissari “compiacenti” che a loro volta avrebbero ricevuto vantaggi legati all’inserimento nel mondo universitario di persone da loro indicate.
Indagati – 23 tra docenti e vincitori delle prove – che ora vengono sentiti dai magistrati della Procura guidata da Raffaele Cantone. Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio e turbata libertà degli incanti i reati ipotizzati a vario titolo.
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Disagi a traffico treni per allarme investimento nel Cesenate
Ritardi fino 160 minuti anche su lunga percorrenza,cancellazioni
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CESENA
17 novembre 2021
11:32
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Caos in mattinata sulla linea ferroviaria Bologna-Rimini con treni, anche a lunga percorrenza, costretti a subire ritardi fino a 160 minuti.
Nella prime ore della giornata un macchinista di un treno merci diretto a sud ha dato l’allarme ritenendo, dopo aver sentito un colpo sordo mentre transitava nei pressi di Savignano sul Rubicone, nel Cesenate, di avere investito qualcuno, non potendo specificare se un uomo o un animale.
Immediatamente è convoglio è stato fatto fermare e l’intero traffico sulla linea è stato sospeso. I controlli di Polfer e Carabinieri, che hanno setacciato un lungo tratto di ferrovia, non hanno dato alcun esito.
Attorno alle nove, perciò, il traffico ferroviario è ripreso, tornando gradatamente alla normalità. Lo stop di oltre tre ore ha però provocato lunghi ritardi di numerosi treni, mentre per diversi altri convogli si è provveduto a instradarli, dove possibile, su percorsi alternativi. Nel dettaglio per sei treni, una Frecciarossa e quattro Frecce Argento diretti a Milano e un Regionale Veloce diretto a Piacenza, si sono registrati ritardi fino a 2 ore e 40 minuti; per cinque treni, tra Regionali e Regionali Veloci, si è resa necessaria la soppressione della corsa, mentre per altri sei, sempre tra Regionali e Regionali Veloci è stata soppressa solo una parte della tratta.
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Sulle Alpi torna l’incubo dell’inverno senza sci
“La quarta ondata non si ferma al Brennero, dubbi sui Mercatini”
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BOLZANO
18 novembre 2021
09:55
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“Coronavirus: stop stagione sciistica in Alto Adige”, era il 9 marzo 2020.
Da quel giorno gli impianti sono rimasti fermi anche per tutto l’inverno seguente, con poche eccezioni.
A 20 mesi di distanza sulle Alpi torna l’incubo per gli appassionati dello sci. In Italia tutte le speranze sono puntate sul Green pass, mentre a nord del Brennero potranno sciare solo vaccinati e guariti. Bolzano è praticamente in zona gialla e “il passo verso l’arancione (e la chiusura degli impianti, ndr.) è breve”, ha fatto presente l’assessore alla sanità Thomas Widmann.
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“La quarta ondata – ha detto – arriva da nord e di certo non si ferma al Brennero. Siamo ad un passo dal deragliamento, anche perché in Alto Adige abbiamo una bassa percentuale di vaccinati”. La quota degli immunizzati è infatti del 10% inferiore al resto dell’Italia. In due settimane il numero di nuovi casi è aumentato di 15 volte e il numero di ricoveri è triplicato. Secondo Widmann, “servono il rispetto delle regole in vigore, più controlli e la terza dose che da oggi sarà accessibile a tutti dopo sei mesi”.
Come ha aggiunto il governatore Arno Kompatscher, l’incidenza è più alta nelle regioni del nord, come l’Alto Adige e il Friuli, “ma non solo per questioni climatiche, ma anche per il basso tasso di immunizzati”. “Non serve – ha aggiunto – escludere i non vaccinati dal Green pass, se questo non viene controllato”. Anche i mercatini di Natale dell’Alto Adige sono osservati speciali e la situazione viene valutata di giorno in giorno. In vista della stagione invernale e dei numerosi incidenti sciistici, Widmann si è detto preoccupato per la pressione già alta sugli ospedali a causa della pandemia e dei 700 sanitari sospesi perché non vaccinati.
I dati confermano che la quarta ondata arriva da nord. In Alta Austria l’incidenza settimanale è a 1.422 e a Salisburgo addirittura a 1.519, mentre l’Italia è saldamente sotto 100. In Alta Austria negli ultimi quattro giorni sono deceduti 59 pazienti. “Abbiamo spazio in terapia intensiva solo perché ci sono pazienti che muoiono”, ha detto al quotidiano Der Standard Jutta Oberweger, portavoce dell’Azienda sanitaria del land austriaco. Simile la situazione a Salisburgo, dove è stato istituito un gruppo triage, composto da cinque medici e un giurista. Berlino sconsiglia viaggi in Austria e chi torna da lì deve stare dieci giorni in quarantena. Difficile immaginarsi una stagione invernale senza tedeschi.
Anche in Valle d’Aosta il contagio ha ricominciato a correre, soprattutto tra i giovani. La situazione per il momento resta sotto controllo, le soglie di occupazione dei posti letto ospedalieri e di quelli in terapia intensiva non destano preoccupazioni. Con tali condizioni di pressione sull’ospedale Parini si spera di poter avviare al meglio la stagione dello sci, la cui apertura – ad eccezione di Cervinia dove si scia già da alcune settimane – è prevista tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.
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Ruby ter: difesa Berlusconi, la sua salute è in miglioramento
Avvocato Cecconi, non è escluso renda dichiarazioni spontanee
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MILANO
17 novembre 2021
11:47
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“La salute di Silvio Berlusconi è in progressivo miglioramento, speriamo prosegua”.
Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi, legale dell’ex premier, al termine dell’udienza del processo milanese sul caso Ruby ter.

Cecconi ha anche spiegato che per l’udienza del 24 novembre la difesa provvederà ad un “significativo sfoltimento” della lista dei testimoni e non ha escluso anche che l’ex presidente del Consiglio nel proseguimento del processo possa decidere di rendere “dichiarazioni spontanee”.
L’ordinanza del Tribunale di Milano che il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili le testimonianze di 18 ‘ex olgettine’ rese nel Ruby e nel Ruby bis e che potrebbe aver azzoppato parte delle accuse a carico dei 29 imputati del ‘ter’, tra cui Silvio Berlusconi, è “estremamente significativa per tutte le imputazioni, non solo per la falsa testimonianza”, ossia anche per la corruzione in atti giudiziari, ha spiegato Cecconi.
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Umbria,1.794 terze dosi e 286 prime ultimo giorno
Supera l’84 per cento popolazione con il ciclo completato
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PERUGIA
17 novembre 2021
11:52
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Sono stati 1.794 i vaccinati Covid con le terze dosi in Umbria nell’ultimo giorno, 8,27 per cento del totale, a fronte di 286 di prime, 85,57 per cento dei vaccinabili.
Emerge dai dati sul portale della Regione.
In 445 hanno invece concluso il ciclo vaccinale, 84,03 per cento.
In base ai numeri sul portale governativo sono state somministrate 1.394.247 dosi di vaccino sul milione 469.397 finora fornite, il 94.9 del totale.
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Vaccini: Lombardia, entro fine anno un milione di terze dosi
Fontana, 600mila somministrazioni effettuate sono buon numero
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MILANO
17 novembre 2021
12:01
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“Entro la fine dell’anno dovremmo arrivare tranquillamente a superare il milione di dosi booster”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione dei dati congiunturali sull’andamento delle imprese manifatturiere lombarde, commentando l’andamento della vaccinazione della terza dose anti Covid.

“Sono più di 600mila le dosi già inoculate e sono un buon numero – ha aggiunto -, ma soprattutto è importante vedere che c’è una prenotazione, anche quella importante, che supera le 450 mila dosi. È chiaro che adesso bisognerà attendere ulteriori prenotazioni, ma bisogna aspettare i sei mesi dall’ultima dose, quindi è chiaro che molti potranno iniziare a prenotare la propria dose tra qualche mese”.
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Covid: volano contagi in Alto Adige, +365
Stabile situazione negli ospedali, oltre 7 mila in quarantena
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BOLZANO
17 novembre 2021
12:19
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Volano i contagi in Alto Adige che oggi con 365 nuovi casi raggiungono un nuovo record di questo autunno.
Sono stati analizzati 2.228 tamponi pcr.
L’incidenza settimanale sale a 405 (+5). Piuttosto stabile la situazione dei pazienti ospedalizzati con 70 nei normali reparti e 9 in terapia intensiva, mentre sale di 3 pazienti a 50 il numero dei ricoveri nelle cliniche private. Supera soglia 7 mila il numero degli altoatesini in quarantena (7.082), mentre sono 257 i nuovi guariti.
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Meteo:piogge fino a giovedì,poi alta pressione e nebbie
Ondata di mal tempo sta per terminare
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17 novembre 2021
12:35
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L’ondata di maltempo che sta colpendo il Paese da molti giorni sta per terminare.
Un vortice ciclonico riuscirà a influenzare l’Italia fino a giovedì, poi tornerà l’alta pressione delle Azzorre.
Il team del sito http://www.iLMeteo.it informa – in una nota – che dopo un mercoledì ancora con cielo coperto su gran parte delle regioni e molto piovoso al Centro-Sud, soprattutto su Sicilia e Calabria (i piovaschi mattutini al Nord si esauriranno nel pomeriggio), da giovedì l’avanzamento di un campo di alta pressione di origine oceanica, favorirà il ritorno del sole seppure accompagnato da molte nubi, al Nord, in Sardegna e su gran parte delle regioni tirreniche, specie su Toscana e Lazio. Sui versanti adriatici e sul resto del Sud peninsulare il tempo sarà ancora a tratti perturbato con rovesci e pure locali temporali. Non si escludono neppure improvvise trombe marine che occasionalmente potrebbero toccare terra. La situazione cambierà in modo deciso a partire da venerdì e almeno per tutto il weekend quando l’alta pressione delle Azzorre tornerà a proteggere tutta l’Italia. Saranno tre giorni di tempo asciutto e in gran parte soleggiato, ma con il ritorno delle nebbie, anche diffuse e fitte sulla Pianura Padana. Sotto il profilo termico non ci saranno grosse variazioni almeno fino a venerdì, poi le temperature sia massime che minime tenderanno a calare di 3-4 °C soprattutto al Settentrione.
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NEL DETTAGLIO Mercoledì 17. Al nord. Cielo coperto con piovaschi sparsi. Al centro: cielo coperto, qualche pioggia lungo le coste adriatiche, del Lazio e della Sardegna. Al sud: ultime fasi di maltempo in Sicilia, peggiora fortemente sulla Calabria ionica, instabile altrove.
Giovedì 18. Al nord: tempo asciutto, ma spesso con cielo coperto in pianura. Al centro: qualche pioggia sulle regioni adriatiche, forte su Abruzzo e Molise, più sole altrove. Al sud: maltempo in Puglia, a tratti instabile sul resto delle regioni peninsulari, sole in Sicilia.
Venerdì 19. Al nord: nebbie al Nordovest, a tratti soleggiato altrove. Al centro: bel tempo. Al sud: molte nubi sugli Appennini, più soleggiato altrove.
Weekend con nebbie al Nord e bel tempo sul resto d’Italia.
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Mobilità: dopo Covid boom di e-bike ma auto torna sul podio
Rapporto Audimob (Isfort), ancora 12 mln di vetture ‘vecchie’
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17 novembre 2021
12:33
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Gli italiani tornano a muoversi e nei loro spostamenti post-emergenza Covid sono più attenti alla svolta green.
Ma la fotografia che ne viene fuori è contrastante: i cittadini amano le e-bike ma snobbano il tpl.
E l’auto, ancora troppo vecchia, rimane la prediletta tornando a intasare le città.
È quanto emerge dal 18° Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani, curato da Isfort in collaborazione con il CNEL e con i contributi scientifici della Struttura Tecnica di Missione del Mims, di Agens e di Asstra.
L’indagine, che prende in considerazione tutte le limitazioni alla mobilità intervenute per decreto e le nuove tendenze determinate dallo smart working, evidenzia che il parco dei mezzi elettrici è senza dubbio in forte crescita: a fine giugno 2021 si registrano oltre 83.463 auto (+57% rispetto a fine 2020, +267,2% rispetto al 2019), 18.635 ciclomotori (+12,3% rispetto a fine 2020), 12.471 scooter e moto (+32,7%), 8.352 quadricicli (+18,2%). L’immatricolazione delle auto ibride, da febbraio 2021, è superiore a quella diesel. Dato che fa conquistare all’Italia il podio in Europa, ma resta ancora in ritardo nella vendita di auto ibride plug-in (PHEV) ed elettriche pure (BEV).
Si tratta di uno slancio buono ma non buonissimo, considerato che ci sono ancora oltre 12 milioni di auto vecchie che non superano lo standard emissivo Euro 3 (quasi un terzo del totale).
Una parte degli italiani poi, all’auto e ai mezzi pubblici, ha preferito un mezzo più ecologico, complici anche i bonus, e ha acquistato una e-bike, il cui mercato ha di fatto registrato un boom. Secondo i dati dell’Ancma, nel 2020 sono state vendute in Italia oltre 2 milioni di biciclette, di cui 280mila e-bike (pari al 14% del totale, erano appena il 3,5% nel 2015), ovvero il 17% in più rispetto al 2019 (+14% le bici tradizionali, +44% le bici elettriche). E nei primi sei mesi del 2021, di e-bike ne sono state già vendute 157.000 (+12% rispetto allo stesso periodo del 2020). Un mercato quello delle biciclette che è quindi in forte espansione.
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Maltempo: allarme rientrato per diga in centro Sardegna
Oggi scuole chiuse a Siniscola e in altri tre Comuni
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NUORO
17 novembre 2021
12:44
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Sono ripresi alle prime ore del mattino gli interventi di Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari in Baronia, nella Sardegna centrale, per rimuovere i detriti e prosciugare dall’acqua abitazioni e attività commerciali dopo la bomba d’acqua che ieri sera si è abbattuata nel territorio di Siniscola, in particolare nella frazione di La Caletta.

Oltre a Siniscola, oggi scuole chiuse anche a Posada, Torpè e Lodè.
Tutti e quattro i Comuni hanno riunito i Coc e procedono nella gestione dell’emergenza in stretto raccordo con la Prefettura di Nuoro.
La situazione questa mattina sta lentamente migliorando: sono state riaperte le strade che da Posada portano a La Caletta e a Siniscola, mentre sono ancora chiuse le due strade che da Siniscola vanno a La Caletta. “Tuttavia – spiega il sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris – nessuno ha passato la notte fuori casa. Stiamo lavorando per tornare alla normalità e stiamo monitorando la situazione minuto per minuto pronti a intervenire in qualunque momento”.
Scongiurato anche il pericolo esondazione della diga Maccheronis, in un territorio già devastato dal Ciclone Cleopatra di otto anni fa, con una vittima a Torpè. “L’altezza dell’invaso è di 37 metri equivalenti a 11 milioni di mq d’acqua – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, Ambrogio Guiso – lontani dal livello massimo di 24 milioni quando l’invaso è pieno. Desidero tranquillizzare la popolazione a valle, per ora non esiste criticità. Monitoriamo 24 ore su 24 e siamo pronti nell intervenire in caso di necessità”.
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Green pass: Cei, proteste irresponsabili e contro il Vangelo
‘Malintesa affermazione della libertà e dei diritti’
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17 novembre 2021
12:44
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La Cei condanna le manifestazioni no-vax e no-green pass.
A fronte di tanta gente che si è dedicata al bene degli altri, in questa pandemia del Covid, “non sono mancate, tuttavia, manifestazioni di egoismo, indifferenza e irresponsabilità, caratterizzate spesso da una malintesa affermazione di libertà e da una distorta concezione dei diritti”.
In molti casi “tali comportamenti e discorsi hanno espresso una visione della persona umana e dei rapporti sociali assai lontana dal Vangelo e dallo spirito della Costituzione”, affermano i vescovi italiani nel Messaggio per la Giornata della Vita.
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Frode carosello su carburante, sequestri per 15 milioni
In cinque ai domiciliari in indagine gdf e Adm Perugia
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PERUGIA
17 novembre 2021
13:08
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Una presunta “frode carosello” nel settore del commercio di carburante per autotrazione con la “sistematica” evasione dell’Iva che permetteva di vendere i prodotti petroliferi a prezzi “fuori mercato” è stata individuata dal Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Perugia e dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Il gip ha quindi disposto gli arresti domiciliari per cinque persone nonché il sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili, compendi aziendali e depositi petroliferi, a carico di 12 soggetti e sette società per oltre 15 milioni di euro.

Dall’indagine, coordinata dalla Procura perugina, sono emerse – hanno riferito gli investigatori – una serie di società dislocate sull’intero territorio nazionale, nei cui confronti sono emersi “indizi di colpevolezza” per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini hanno consentito di individuare quello che è ritenuto un sistema di evasione dell’imposta sul valore aggiunto incentrato su due depositi petroliferi in provincia di Perugia e risultati riconducibili, uno ad un imprenditore umbro, l’altro ad un pregiudicato calabrese già sottoposto alla sorveglianza speciale in quanto ritenuto contiguo ad una cosca di ‘Ndrangheta, il quale risulterebbe promotore ed organizzatore dell’associazione.
Secondo la guardia di finanza nell’ambito del contesto associativo, un “ruolo importante” è stato, altresì, rivestito da un pregiudicato campano, già detenuto, coinvolto in altre indagini riguardanti clan camorristici con interessi nel settore del commercio di prodotti petroliferi, nonché da un imprenditore siciliano emerso in precedenti contesti investigativi.
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In Umbria crescono nuovi casi Covid ma ricoveri stabili
Sale quasi a uno per cento tasso giornaliero positività test
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PERUGIA
17 novembre 2021
13:26
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Crescono del 30 per cento i nuovi casi Covid giornalieri in Umbria, 96 nell’ultimo giorno rispetto ai 74 di martedì.
Resta però invariato il numero dei ricoverati in ospedale 45, ma salgono a sei, da cinque, i posti occupati nelle terapie intensive.
Emerge dai dati sul portale della Regione.
Sempre nell’ultimo giorno non sono stati registrati nuovi morti per il virus. I guariti sono stati invece 84, con gli attualmente positivi ora 1.565, 12 in più.
Sono stati analizzati 2.547 tamponi e 7.083 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,99 per cento (0,5 martedì).
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Presidi,’tante classi in Dad perchè ignorate nuove regole
A Roma tutti a casa con un solo contagio,protocollo ingestibile
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17 novembre 2021
13:47
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I presidi di Roma e del Lazio denunciano “grandi difficoltà” nell’applicazione dei protocolli elaborati dopo le nuove linee guida sulle quarantene, definiti “ingestibili” per le scuole.
“Ad oggi – dice il presidente dell’Anp della Capitale Mario Rusconi – non tutte le Asl seguono ancora le nuove linee guida che limitano le quarantene a tre positivi per classe, così ci risultano diverse decine di classi a Roma in quarantena anche con un solo caso, con il ritorno della Dad”.
Per la presidente dell’Anp Lazio Cristina Costarelli “alcune Asl stanno ancora modificando i protocolli. Il problema è che risultano ingestibili”.
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‘A casa tutti bene’, la serie di Muccino dal 20 dicembre su Sky
Reboot dell’omonimo film campione d’incassi 2018 con super cast
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17 novembre 2021
14:03
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Esordirà il 20 dicembre su Sky Serie e in streaming su NOW, come annuncia il trailer ufficiale, A casa tutti bene – La serie, il primo progetto per la tv di Gabriele Muccino, reboot del suo omonimo film campione di incassi 2018.
Prodotta da Sky e Marco Belardi per Lotus Production, società di Leone Film Group, è un family drama in otto episodi girati da Muccino e da lui scritti con Barbara Petronio, Andrea Nobile, Gabriele Galli, Camilla Buizza.
Nel cast corale Laura Morante e Francesco Acquaroli sono Alba e Pietro Ristuccia, proprietari del ristorante San Pietro, a Roma, e genitori di Carlo, Sara e Paolo interpretati rispettivamente da Francesco Scianna, Silvia D’Amico e Simone Liberati. Euridice Axen è Elettra, ex moglie di Carlo, mentre l’esordiente Sveva Mariani interpreta Luna, la figlia della coppia, legata a Manuel, il cuoco del San Pietro (Francesco Martino). Nei panni di Ginevra, attuale compagna di Carlo, Laura Adriani. Antonio Folletto è invece il compagno di Sara, Diego.
Quindi i Mariani: Paola Sotgiu è Maria, sorella di Pietro e madre di Sandro e Riccardo, nei cui panni troviamo Valerio Aprea e Alessio Moneta. Emma Marrone è la compagna di Riccardo, Luana, mentre Milena Mancini è Beatrice, la compagna di Sandro. Nel cast anche il giovanissimo Federico Ielapi, Maria Chiara Centorami e Mariana Falace. La famiglia Ristuccia è da 40 anni proprietaria del ristorante San Pietro, uno dei più rinomati locali della Capitale, in zona Gianicolo. Carlo, la nuova compagna Ginevra e la sorella Sara sono sempre lì, tutti i giorni, ad aiutare i genitori Pietro e Alba nella gestione dell’attività. Assente il fratello Paolo, andato da tempo a inseguire in Francia il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo. Adesso Paolo, reduce da un logorante divorzio, torna a casa sconfitto professionalmente e senza più un soldo in tasca, con la sola speranza di poter crescere suo figlio Giovanni, di 11 anni. Anche Carlo ha una figlia, Luna, una ex moglie, Elettra, e una compagna, Ginevra, mai accettata dalla famiglia Ristuccia. E infine Sara, sposata con Diego che però le è infedele. Un giorno un avvenimento gravissimo e rimasto segreto per decenni sconvolge gli equilibri.
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False fatture con società cartiere, 6 indagati in 3 province
Operazione di Cc e Gdf tra Reggio Emilia, Parma e Crotone
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REGGIO EMILIA
17 novembre 2021
14:10
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Emettevano fatture false grazie a società di comodo tra Reggio Emilia, Parma e Crotone.

Il giro illecito è stato scoperto dai carabinieri e guardia dalla finanza dei comandi provinciali locali che hanno recapitato gli avvisi di garanzia a sei persone finite nel registro degli indagati della Procura Reggiana.

La maxi-operazione è scattata all’alba con 80 militari del nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle e del reparto operativo nucleo investigativo dell’Arma che hanno effettuato numerose perquisizioni in sei dimore private – appartenenti agli amministratori di fatto e di coloro considerati ‘prestanome’ dagli inquirenti delle società cosiddette ‘cartiere’ prevalentemente di origini calabresi – ma anche in dieci tra sedi legali e unità locali di aziende perlopiù operanti nel settore edile e dell’autonoleggio, oltre a tre studi professionali reggiani.
È stata sequestrata un’ingente mole di materiale informatico che sarà analizzato da consulenti tecnici nominati dal magistrato, ma anche documentazione contabile ed extracontabile ritenuta utile alle indagini. Inoltre grazie all’ausilio di due unità cinofile cosiddette “cashdog” della Guardia di Finanza, è stato trovato denaro contante che secondo gli investigatori è provento dell’attività illecita. Il sostituto procuratore dell’inchiesta – nata originariamente per reati contro la persona – ipotizza tra i vari reati, la frode fiscale mediante utilizzo di fatture per operazione inesistenti.
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Bisio-Incontrada, a Zelig per ridere dal vivo
Dagli Arcimboldi tre serate evento su Canale 5 per 25 anni show
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17 novembre 2021
14:21
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Che ruolo ha una risata nella vita? ”Direi fondamentale.
Ho costruito un’intera carriera intorno alla comicità, per quanto abbia fatto anche cose più serie e impegnate.
Ma alla fine la mia indole, nella vita come nel lavoro, mi porta sempre a strappare una risata”, dice Claudio Bisio, mentre Vanessa Incontrada spiega: ”Per me la risata è sinonimo di stare bene e per questo ne cerco sempre di più, perché ridere e vedere ridere le persone che mi sono accanto mi regala pace”. Bisio e Incontrada ripartono con una risata al timone di Zelig, da giovedì 18/11 in prima serata su Canale 5, dopo 12 anni di nuovo insieme sul palco dello storico cabaret per tre serate evento – il 25/11 e il 2/12 – che avranno tra i protagonisti Teresa Mannino, Teo Teocoli, Maurizio Lastrico, Raul Cremona, Mister Forest, Anna Maria Barbera, Giuseppe Giacobazzi, Giovanni Vernia e tanti altri che si alterneranno sul palco insieme a tante scoperte del mondo della comicità. È, infatti, nel dna di Zelig la missione di scovare giovani talenti fortemente sostenuta dagli ideatori dello storico cabaret, Gino&Michele e Giancarlo Bozzo. Il programma torna in tv, dopo aver fatto registrare il tutto esaurito al TAM Teatro degli Arcimboldi. L’occasione celebra il sodalizio tra Mediaset e Zelig che festeggia così i 25 anni in tv – la prima puntata andò in onda nel 1996 su Italia 1 – e i 35 anni di attività.
Quale emozione nel ritorno allo spettacolo dal vivo? Bisio: Per me e Vanessa ritrovarci è stato un colpo forte. Poi essere tornati in teatro dal vivo è stata un’emozione ancora più intensa. Avere sei serate sold out con 2370 persone paganti è stato pazzesco. Io sono andato più volte a teatro e al cinema negli ultimi tempi e non ho mai visto una presenza del genere, sia in termini di numeri sia di affetto da parte del pubblico.
Incontrada: Rivedere un teatro pieno è una emozione incredibile…non solo: è stata una vera e propria botta di ottimismo che fa sperare che tutto davvero piano piano possa tornare alla normalità.
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Antonietta Raphael, in mostra la straniera di passaggio
Alla Gnam personale dell’artista della Scuola romana
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17 novembre 2021
15:50
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Donna indipendente e anticonformista.

Anima dalle fortissime radici culturali ma con una spiccata vocazione europea.
Talento nutrito dai più vivi fermenti artistici del primo Novecento, capace di passare dalla carta (“il disegno prima di tutto”, diceva) alla tela e ancora alla materia (passando per il violino), con quelle sculture così grandi che qualcuno dubitava fossero forgiate da mani femminili.
Troppo a lungo Antonietta Raphael (Kaunas 1895 – Roma 1975) è stata vampirizzata da una consuetudine al maschile che spesso (ancora) colpisce le donne nell’arte, oltre che oscurata da quell’unione con il padre delle sue figlie, il pittore Mario Mafai. Oggi è la Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma a raccontarla con “Antonietta Raphael.
Attraverso lo specchio” (fino al 30 gennaio), mostra curata da Giorgia Calò e Alessandra Troncone, con la supervisione scientifica della figlia Giulia Mafai (scomparsa appena due mesi fa) e la collaborazione di Ariel Mafai Giorgi. “La straniera di passaggio, così la presentava Mafai”, raccontano le curatrici, che hanno costruito un percorso attraverso la sua ricca produzione, fatto di rimandi e sdoppiamenti, “allo specchio”, appunto.
Quattro le aree tematiche: l’autoritratto con anche il celebre dipinto che la vede in tuta blu da lavoro e molti “riflessi” nelle opere di Mafai; la femminilità e maternità, con il drammatico Il parto (quando ebbe la prima figlia la Raphael era sola e non sposata nella Firenze del 1926) e la scultura Tre sorelle; le origini ebraiche, con la Giuditta e Oloferne che, secondo alcuni, ha il volto dello stesso Mafai; e infine il suo entourage con i ritratti di figure chiave come Giacomo Manzù e Renato Guttuso. “Tra gli inediti – aggiungono le curatrici – il passaporto che si temeva perduto, con la data di nascita visibilmente modificata, forse per ridurre la differenza di età con Mafai. E il ritratto di Giuseppe Berti”.
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Lombardia, ipotesi terza dose in metro e supermercati
Bertolaso,’pronti 60-70 mila vaccini al giorno’
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17 novembre 2021
15:50
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Per la terza fase della campagna vaccinale anti Covid “abbiamo immaginato di organizzare dei centri vaccinali nella grande distribuzione organizzata della Lombardia e in due stazioni della metro” a Milano.
Lo ha spiegato il coordinatore della Regione Guido Bertolaso, durante una conferenza a Palazzo Pirelli, spiegando che nei prossimi giorni sarà aperta una manifestazione di interesse rivolta alle grandi catene e ai centri commerciali.

Con l’inizio della fase massiva delle terze dosi, a partire dal primo dicembre, “ci prepariamo agli scenari più diversi, anche a quelli che potrebbero essere di vaccinare 60-70 mila persone al giorno”, ha detto Bertolaso. I centri vaccinali già attivi, dunque, resteranno aperti anche durante le festività natalizie, mentre a Milano “l’hub delle Scintille, che è un nostro gioiello e adesso lavora a un terzo della sua capacità, sarà pienamente operativo per gennaio”.
E anche a Gallarate aprirà un nuovo centro, che andrà a sostituire quello di Malpensa Fiere. “Stiamo prendendo contatti con la Gdo, è un modo per andare incontro a cittadini” ha aggiunto il vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, ricordando che “abbiamo già 365 farmacie che vaccinano con le terze dosi, sono in crescita e su tutto il territorio”.
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Ambiente: 1400 nuove piante per Parco nazionale Alta Murgia
In Puglia il progetto Nespresso ‘Le città che respirano’
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17 novembre 2021
15:54
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La messa a dimora di 1400 nuove piante e la riforestazione di un’area di 10 mila metri quadrati con l’obiettivo di favorire la rigenerazione urbana, incrementare la biodiversità, mitigare le emissioni di CO2 e i danni causati dagli incendi.
In occasione della Giornata nazionale degli alberi del 21 novembre, arriva in Puglia il progetto di Nespresso ‘Le città che respirano’.

A Bitonto, in provincia di Bari, è stato inaugurato l’intervento che ha consentito la messa a dimora di 1400 piante e la riforestazione di un’area di oltre 10 mila metri quadrati in uno dei tredici comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, che è tra i più estesi d’Italia. “La tutela del territorio e dell’ambiente è un valore in cui da sempre crediamo e che ci guida nello sviluppo delle nostre attività – ha spiegato Chiara Murano, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana -.
Per questo abbiamo deciso di affiancare Legambiente e AzzeroCO2 per supportare e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro Paese”.
L’intervento di forestazione ha interessato un’area che è stata colpita tra giugno e settembre da dodici incendi ed è considerata tra le zone più critiche a causa del suo ambiente mediterraneo che aumenta la suscettibilità dei boschi alle fiamme. Obiettivo dell’attività è di mitigare i danni causati dagli incendi dell’estate 2021. ‘Le città che respirano’, lanciato nel 2020 da Nespresso, rientra in ‘Mosaico Verde’, una campagna nazionale di forestazione ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente.
Alla cerimonia di inaugurazione a Bitonto è intervenuto anche il sindaco, Michele Abbaticchio, che ha annunciato l’intenzione di dedicare una parte degli alberi piantati a ricordo delle vittime del Covid registrate in città, consentendo alle famiglie di poterli intitolare ai propri cari deceduti. Per garantire la biodiversità del progetto e il suo rapido attecchimento sono state utilizzate diverse specie autoctone, tra cui la Fillirea, il Mirto, il Ligustro, il Melo domestico, il Ciliegio Canino e il Corbezzolo.
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Covid: Thoeni, restrizioni al massimo piuttosto che chiudere
L’albergatore ed ex campione di sci si dice preoccupato
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BOLZANO
17 novembre 2021
16:05
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L’aumento dei contagi nella provincia di Bolzano e Trento? “Sono preoccupato, siamo vicini alla stagione invernale, e dopo quello che abbiamo passato l’anno scorso, diventerebbe tutto molto più complicato”.
A parlare, ospite di Rai Radio1 a Un Giorno da Pecora, Gustav Thoeni, albergatore ed ex campione di sci.

“Infatti siamo preoccupati, se non possiamo aprire o la gente non può venire sarebbe un bel problema, speriamo di poter tenere aperto. Meglio restrizioni al massimo piuttosto che le chiusure”. Thoeni, vaccinato e in attesa della terza dose, non si sa spiegare il basso tasso di vaccinati in Alto Adige. “Non ne ho idea, sono meravigliato anche io”. Il lockdown solo per i non vaccinati in Austria non convince Thoeni. “Mi sembra strano – ha detto Thoeni a Rai Radio1 – ma anche loro sono preoccupati di perdere la stagione invernale. Meglio comunque le restrizioni che eventuali chiusure”. “Sugli impianti non c’è un grande rischio contagio, giusto alla risalita, il problema semmai è più nei locali chiusi”, afferma.
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Adele, 30 è il mio disco più personale
Figlio del divorzio ma non è ballate per cuori infranti
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17 novembre 2021
19:47
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“Il mio album più personale”: così Adele presenta sui social ’30’, il suo quarto album, in uscita il 19 novembre, anticipato dal singolo “Easy on me”.

In scaletta, dodici canzoni, di cui alcune presentate dal vivo domenica sera al Griffith Observatory di Los Angeles, dove Adele si è esibita per la prima volta di fronte al figlio di nove anni Angelo, la cui voce compare in uno dei brani, la ninna nanna R’n’b ‘My Little Love’ dove la 33enne inglese affronta i sensi di colpa per la separazione dal marito e padre del piccolo, Simon Konecki.
“Sono stata sempre ossessionata – ha detto in una lunga intervista con Oprah Winfrey – dall’idea di una famiglia nucleare perché non ne ho avuta una. E ora ho sensi di colpa per aver smantellato la vita di mio figlio per la mia. A volte mi chiedo se avrei fatto meglio a tener la bocca chiusa invece di far male alle due persone che amo di più al mondo”.
Nonostante il disco – il suo quarto album dopo 19, 21 e 25 – sia figlio di questo momento difficile, a sentirlo – nell’ascolto blindato fatto a Milano – non suona di quel soul dolente cui Adele ha abituato negli anni i suoi fan. Altro che ballate per cuori infranti: annunciato sui media di tutto il mondo come il blockbuster delle prossime feste, l’album si apre con una canzone, ‘Strangers by Nature’, che sembra l’accompagnamento perfetto per il Natale ed è – come spiegato a Rolling Stone America – un omaggio a Judy Garland, nato dalla visione del biopic Judy. Una canzone realizzata con Ludwig Göransson, il compositore svedese premio Oscar per ‘Black Panther’.
Nonostante il titolo, ‘Cry Your Heart Out’ è un brano uptempo ballabile e gioioso, così come la canzone che lo segue, ‘Oh my God’. E via con ‘Can I Get It’, il brano forse più ‘Adele’ di tutto il nuovo lavoro. E’ una ballad piano e voce ‘I Drink Wine’, mentre la romantica ‘All Night Parking’ è un omaggio al pianista jazz Erroll Garner, scomparso nel 1977 e con il quale Adele duetta virtualmente. Parla del rapporto con il padre, che se ne andò di casa quando era bambina e che ha ritrovato solo per poco, prima della sua morte, lo scorso maggio, l’intimista ‘To Be Loved’.
Per questo nuovo lavoro, oltre ai produttori Tobias Jesso Jr.
e Greg Kurstin – già al suo fianco per i precedenti album – Adele si è avvalsa della collaborazione del londinese Inflo, che l’ha aiutata a essere – ha raccontato ancora alla rivista americana – un po’ meno maniaca del controllo, oltre che con Max Martin e Shellback, già al lavoro con colleghe come Britney Spears, Katy Perry e Taylor Swift.
Non ancora uscito, il disco della star vincitrice di un Oscar e di 15 Grammy Award è già da record: Easy on Me, il primo singolo, accompagnato da un video diretto dal regista di culto Xavier Dolan, ha fatto in un sol giorno più di 340 milioni di streaming.
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Maltempo: Canada, almeno un morto e migliaia di sfollati
Piogge torrenziali, frane e inondazioni hanno colpito negli ultimi giorni la Columbia Britannica
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17 novembre 2021
19:41
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Le piogge torrenziali, le frane e le inondazioni che hanno colpito negli ultimi giorni la Columbia Britannica, nell’ovest del Canada, hanno provocato almeno un morto e migliaia di sfollati.
Lo hanno reso noto ieri sera le autorità locali.

“Il corpo di una donna è stato ritrovato in una frana avvenuta lunedì mattina sull’autostrada 99, nei pressi di Lillooet (250 km a nord di Vancouver) e le ricerche continuano oggi”, ha annunciato la Royal Canadian Mounted Police, la polizia federale, in un comunicato stampa. “Il numero totale di persone e veicoli scomparsi non è stato confermato”, hanno detto le autorità. Lunedì i circa 7.000 residenti della città di Merritt, situata a 300 km a nordest di Vancouver, sono stati evacuati. “Ci aspettiamo che questo ordine di evacuazione rimanga in vigore per più di una settimana”, ha detto ieri il Comune.  MONDO

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COVID: 10.172 POSITIVI, 72 LE VITTIME
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17 novembre 2021
17:27.
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Corona assolto a Milano, ‘non diffamò Selvaggia Lucarelli’
‘Fatto non costituisce reato’. Per frasi tv e Instagram
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MILANO
17 novembre 2021
17:46
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E’ stato assolto dal Tribunale di Milano, “perché il fatto non costituisce reato”, Fabrizio Corona che era imputato con l’accusa di aver diffamato la blogger, giornalista e noto volto tv Selvaggia Lucarelli.
Lo ha deciso il giudice della settima penale Daniela Clemente, accogliendo la richiesta del legale Ivano Chiesa e dello stesso viceprocuratore onorario che rappresentava l’accusa.

L’ex agente fotografico era finito a processo per una serie di affermazioni da lui rese quando era ospite nella trasmissione ‘Non è l’arena’ di Massimo Giletti nel 2018 e anche per due post pubblicati su Instagram. Stando all’imputazione caduta oggi col verdetto, Corona avrebbe offeso la reputazione della giornalista quando in tv disse, tra le altre cose: “Io penso che abbia accanimento e frustrazione contro di me e anche un po’ di gelosia perché non ci sono mai stato. Perché sono anni e anni che vuole il mio corpo e io non glielo do”. Su Instagram diceva ancora: “E’ ossessionata da me”. Espressioni che, secondo lo stesso viceprocuratore, rientrano nel diritto di “critica”.
Corona era presente in aula, assieme alla sua nuova fidanzata, e ha reso anche dichiarazioni prima della sentenza parlando di un “attacco contro di me” da parte di Lucarelli.
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Cane morto in auto, a Napoli dogsitter sotto processo
“Battaglia” di tre ore oggi, in Tribunale, tra accusa e difesa
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NAPOLI
17 novembre 2021
17:51
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E’ finita davanti al giudice la morte di un cane lasciato chiuso in macchina dal suo dogsitter.

Oggi davanti alla IV sezione penale del Tribunale di Napoli si sono dati battaglia, per circa tre ore, accusa, difesa e parte civile, quest’ultima rappresentata dal legale di un’ associazione animalista.

Il povero animale ha accusato un malore dopo essere stato lasciato chiuso nella vettura. Malgrado il ricorso alle cure del veterinario, a cui è stato chiesto aiuto, il cane è deceduto.
Secondo l’accusa, e anche secondo il padrone dell’animale, la morte sarebbe sopraggiunta a causa dell’alta temperatura che c’era nell’auto.
Per la difesa del dogsitter, invece, a provocare il decesso dell’animale sarebbe riconducibile all’ipotermia determinata, forse, dalle cure inappropriate sull’animale accaldato. Secondo gli accertamenti espediti, la morte del cane è avvenuta per arresto cardiocircolatorio.
Il Tribunale ha acquisito oggi il certificato di morte e fissato la prossima udienza per giugno 2022. In quell’occasione è prevista l’audizione di altri due testimoni ritenuti indispensabili per fare luce sull’accaduto. Com’è noto l’abbandono di un animale in auto è un reato se volontario, e viene punito con l’arresto o con un’ammenda che varia tra mille e 10mila euro.
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Covid, ordinanza anti-assembramento per città di Aosta
In vista delle manifestazioni natalizie
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AOSTA
17 novembre 2021
18:02
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Nell’ambito degli interventi per arginare la diffusione del Covid-19 il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha firmato una ordinanza riguardante lo svolgimento di manifestazioni sul territorio comunale di Aosta, con particolare riferimento al centro storico e ad altre aree sensibili della città di Aosta.
“Il provvedimento – si legge in una nota – è stato assunto tenuto conto che l’approssimarsi del periodo delle Festività e l’avvio della stagione turistica invernale, con la contestuale organizzazione di importanti iniziative in programma, tra le quali il mercatino di Natale “Marché Vert Noël”, comporteranno prevedibili notevoli flussi di visitatori e residenti destinati a convergere sul centro storico della città.
L’obiettivo è di contenere il rischio di assembramento e possibili conseguenze per l’ordine e la sicurezza pubblica nelle aree pedonali, nel rispetto delle disposizioni e delle misure anti covid-19″.
L’ordinanza resterà in vigore dal 19 novembre 2021 al 6 gennaio 2022.
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Omicidio Cella: testimone anonima, eravamo in cinque
Nuovo audio,’abbiamo detto ha ardire se dice ti spacco la testa’
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GENOVA
17 novembre 2021
18:12
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L’anonima testimone che la mattina del 6 maggio 1996 avrebbe visto Annalucia Cecere, l’ex insegnante indagata per l’omicidio di Nada Cella, andare via col motorino da via Marsala non era sola.
È quanto emerge da nuovi spezzoni di intercettazioni diffuse dalla squadra mobile e dalla procura di Genova per identificare la donna.
“Si la conoscono signora. È che stanno tutte zitte. Le altre stanno tutte zitte ma eravamo diverse. Io non faccio nomi ma eravamo diverse, io non so perché le altre non parlano. Eravamo in cinque”, dice nella telefonata dell’agosto 1996 fatta alla casa di Marco Soracco, il commercialista dove Nada lavorava.
In un altro spezzone la voce anonima aggiunge un’altra osservazione: “Ma pensa un po’ che il sospetto mi è venuto al pomeriggio quando l’ho saputo … ho detto Madonna questa stamattina… Poi abbiamo parlato con qualche ragazza tra noi e abbiamo detto ce l’ha l’ardire, perché quando dice ‘ti spacco la testa in due'”.
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Garante privacy, stop a foto bimbo ucciso
Rispettare le regole deontologiche
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17 novembre 2021
18:13
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”Molti quotidiani, anche on line, hanno diffuso oggi, con grande rilievo, insieme ad altri dati personali, le immagini in chiaro del bambino ucciso in provincia di Viterbo.
Di fronte al perdurare della prassi di pubblicare foto in chiaro di minori coinvolti in fatti di cronaca, il Garante per la privacy ritiene doveroso richiamare gli organi di stampa, i siti di informazione e i social media, al rispetto delle regole deontologiche nell’esercizio dell’attività giornalistica e della Carta di Treviso, peraltro proprio di recente aggiornata, che prevedono tutele e garanzie rafforzate per i più piccoli”.
”Tali tutele impongono che – pur in presenza di fatti di interesse pubblico, com’è sicuramente la tragica vicenda del bimbo ucciso e nella salvaguardia del diritto/dovere di informare la collettività – i giornalisti si astengano dal diffondere dati personali e dettagli eccedenti che rendano il minore identificabile, in particolare foto e immagini”, aggiunge il Garante per la privacy.
”L’Autorità invita dunque i media e i social network a non diffondere ulteriormente la foto del bimbo o ha premurarsi di oscurarla, riservandosi eventuali interventi di sua competenza nei confronti delle testate che hanno violato le regole deontologiche”.
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Il Festival del futuro 2021
Dal new Normal al never Normal
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20 novembre 2021
19:39
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Al centro Congressi di VeronaFiere la terza edizione del Festival del Futuro, l’appuntamento dedicato alla discussione sui trend che caratterizzeranno i prossimi anni.
LA DIRETTA:

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L’iniziativa, promossa come sempre dal Gruppo editoriale Athesis, Eccellenze d’Impresa e Harvard Business review, quest’anno è dedicata a “La grande transizione: dal new normal al never normal.
La nuova onda di innovazione che cambierà il mondo”.
L’ultima giornata di lavori, Sabato 20, si aprirà con un dibattito sulla formazione, a seguire due tavole rotonde una dedicata ai cambiamenti nella società e l’altra dedicata alle imprese basate sui valori.
Il pomeriggio sarà invece focalizzato sulla mobilità sostenibile, la decarbonizzazione e la transizione energetica e infine sul cambiamento climatico.
La chiusura del Festival sarà poi affidata al Ministro Enrico Giovannini.
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Montan, pandemia ha digitalizzato il mondo
“Con il Festival del Futuro siamo passati dalle 2.000 persone in presenza della prima edizione a quasi un milione di users, di social reach della seconda edizione. “La grande transizione: dal new normal al never normal. La nuova onda di innovazione che cambierà il mondo” è’ il filo conduttore dell’edizione 2021, in corso a Veronafiere, di nuovo in presenza, dopo l’edizione in digitale dello scorso anno a causa della pandemia. Proprio l’emergenza sanitaria, ha spiegato tuttavia Montan, ha dato dato una spinta al processo di digitalizzazione delle aziende editoriali. “E’ successo qualcosa di straordinario – ha osservato- sia internamente che esternamente: internamente, in pochi giorni siamo riusciti, ma solo per merito nostro perché tutti l’hanno dovuto fare, a virtualizzare aziende che sembrava impossibile rendere ‘virtuali’: redazioni, studi televisivi e quant’altro. Questo, con grande abnegazione di tutte le persone che lavorano in questa industria, ci ha consentito di rafforzare il ruolo dell’editoria in un momento in cui c’era veramente bisogno di informazione affidabile. Esternamente ha accelerato questo nostro processo, costringendoci ad utilizzare canali che non erano sfruttati appieno”. Il Festival del Futuro è promosso da Athesis in collaborazione con Harvard Business Review Italia e Eccellenze d’Impresa.
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E’ morto Jimmie Durham, scultore, saggista e attivista
Aveva 81 anni. Nel 2019 Leone d’oro alla carriera
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17 novembre 2021
19:15
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E’ morto a Berlino Jimmie Durham, 81 anni, artista, performer, saggista, poeta e attivista considerato tra i nomi più influenti dell’arte contemporanea.

Maestro rivoluzionario della scultura e attivista per i diritti civili, Durham era nato in Arkansas nel 1940, ma da molti anni viveva a Napoli.
Negli anni ’60 e ’70 del Novecento si era impegnato per i diritti civili degli afroamericani e dei nativi americani. E’ stato insignito nel 2017 del Premio Robert Rauschenberg. Nel 2019 il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale d’Arte di Venezia.
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Stermina la famiglia, poi si uccide a Sassuolo
Ha accoltellato moglie, suocera e i figli di 5 e 2 anni
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SASSUOLO
17 novembre 2021
19:28
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Ha ucciso la moglie, la suocera e due figli di 5 e 2 anni, probabilmente con un coltello, e poi si è tolto la vita.
È successo a Sassuolo (Modena), in via Manin, fra le 15 e le 16.
Sul posto la polizia.
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Green pass: Puzzer a presidio per assessore no vax rimosso
Manifestazione a Casalmaggiore, nel Cremonese
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CREMONA
17 novembre 2021
20:00
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Anche Stefano Puzzer, leader dei portuali di Trieste, era presente alla manifestazione organizzata dai no Green pass in solidarietà con l’ex assessore di Casalmaggiore Gianfranco Salvatore, rimosso dal suo incarico dal sindaco del paese in provincia di Cremona, Filippo Bongiovanni, per la sua decisione di non vaccinarsi e di non effettuare tamponi.

A Casalmaggiore sono stati distribuiti nastrini tricolore listati a lutto da indossare al braccio e Salvatore è salito sul palco: “Sono emozionato e anche preoccupato.
Quello che è successo e sta succedendo oggi credo sia sintomatico di come questa resistenza che si sta muovendo in Italia stia funzionando”.
Puzzer, applauditissimo da una piazza blindata dalle forze dell’ordine, si è schierato con l’ex assessore: “Quello che gli è accaduto è una cosa che uno Stato normale non avrebbe fatto.
Siamo a una deriva costituzionale a tutti gli effetti, ma è grazie a persone come Gianfranco se sta crescendo la speranza nelle persone che vogliono ribellarsi”. Puzzer ha poi annunciato che è in corso la costituzione di un coordinamento portuali a Genova, La Spezia, Venezia e che si stanno coinvolgendo Marsiglia e Capo d’Istria.
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Alle Gallerie d’Italia di Milano in mostra il ‘Grand Tour’
Presentazione della mostra in streaming sul sito gruppo.intesasanpaolo.com
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19 novembre 2021
12:27
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Le Gallerie d’Italia-Piazza Scala, museo di Intesa Sanpaolo a Milano, dedicano una mostra al ‘Grand Tour.
Sogno d’Italia da Venezia a Pompei’, che sarà aperta al pubblico dal 19 novembre al 27 marzo 2022.
L’esposizione, curata da Fernando Mazzocca, con Stefano Grandesso e Francesco Leone, è realizzata in partnership con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Museo Ermitage di San Pietroburgo.
Sono circa 130 opere le opere in mostra provenienti dalla collezione Intesa Sanpaolo, da collezioni private e numerose istituzioni culturali italiane e internazionali che porteranno il visitatore alla scoperta dell’Italia meta privilegiata del Grand Tour nel Settecento per letterati, intellettuali e giovani aristocratici che si stavano formando.
La presentazione della mostra, con un intervento del curatore Fernando Mazzocca, trasmessa in streaming sul sito gruppo.intesasanpaolo.com. Intervengono anche Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo e Giovanni Bazoli, Presidente emerito di Intesa Sanpaolo.
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Weekend con il cinema d’autore
In sala Ghostbusters Legacy, Annette, Promises
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17 novembre 2021
20:29
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E’ un’autentica fiera del cinema d’autore ciò che la distribuzione offre nei prossimi giorni sul grande schermo senza nemmeno tenere in conto le anticipazioni e i film-evento in sala fin dall’inizio della settimana.
A proposito dei quali non si può dimenticare IL POTERE DEL CANE di Jane Campion, grande ritorno della regista australiana baciato dal successo all’ultima Mostra di Venezia e ora distribuito “a tempo” da Netflix anche al cinema prima di passare su piattaforma.
Ma vanno citati anche: il sulfureo DJANGO E DJANGO di Luca Rea e Steve Della Casa in un ritratto-confronto tra Sergio Corbucci e Quentin Tarantino; LA LEGGE DEL TERREMOTO con cui esordisce da documentarista Alessandro Preziosi per narrare con l’esperienza diretta l’Italia dei fenomeni sismici; il mondo nazionale delle vacanze narrato da Pasquale Falcone col documentario VIVI che si focalizza soprattutto sulle figure degli animatori nei villaggi turistici e il ritratto di un grande musicista, ZAPPA, per la regia di Alex Winter.
Dal 18 novembre in sala: – GHOSTBUSTERS LEGACY di Jason Reitman con Mckenna Grace, Finn Wolfhard, Carrie Coon, Bill Murray, Paul Rudd, Dan Aykroyd, Sigourney Weaver, Bokeem Woodbine, Annie Potts, Ernie Hudson.
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Sono passati quasi 40 anni da quando gli eroici e scalcinati “acchiappafantasmi” liberarono New York dagli spiritelli maligni e burloni che minacciavano Manhattan. Adesso siamo in campagna, in compagnia di Callie e dei suoi due figli che sono andati a vivere per necessità nella tetra casa lasciata dal nonno. Mentre intorno alla proprietà la terra trema senza motivo apparente, la piccola Phoebe trova in casa uno strano marchingegno che si rivela essere proprio uguale a quello un tempo usato dai veri Ghostbusters. Che torneranno in servizio per sventare una nuova minaccia paranormale. Jason Reitman rinverdisce la tradizione di famiglia (il padre Ivan fece fortuna col film capostipite) e rilancia un sequel che sarà certamente amato dai fan di Bill Murray e Dan Aykroyd.
– ANNETTE di Leos Carax con Adam Driver, Marion Cotillard, Simon Helberg, Rebecca Dyson-Smith, Devyn McDowell, Wim Opbrouck, Russell Mael, Ron Mael, Kevin Van Doorslaer. La storia d’amore tra due artisti di successo come Ann e Henry sembra perfetta, ma alla nascita della loro amatissima figlia Annette qualcosa di misterioso rischia di rompere l’incanto. Un viaggio di riconciliazione dovrebbe combattere incubi e paure ma il destino ci mette la coda allungando la lista degli amori impossibili che da sempre alimentano la creatività del passionale regista francese.
– PROMISES di Amanda Sthers con Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly, Jean Reno, Ginnie Watson, Cara Theobold, Deepak Verma, Kris Marshall, Leon Hesby. Cast internazionali per un melodramma delle coscienze con molte ambizioni artistiche. Al centro della vicenda i rovelli di Alexander che solo nella pace di una famiglia serena sembra ritrovarsi finché non si imbatte in Laura, una gallerista di successo che incarna la passione impossibile dell’uomo… – LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO di Joachim Trier con Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum, Maria Grazia Di Meo, Hans Olav Brenner, Silje Storstein, Marianne Krogh, Vidar Sandem. Anche al nord dell’Europa (il regista è l’autore di punta norvegese) le impossibili passioni amorose tengono banco. Qui è il caso di Julie, prossima alla data fatidica dei 30 anni, che cerca di mettere ordine nella sua vita sentimentale legandosi al quieto quarantenne Aksel finché non si imbatte nell’affascinante e pericoloso Eivind. Julie capisce allora che è arrivato il momento delle scelte e della maturità. Su ogni scaffale della sua inquieta esistenza.
Escono anche: il delizioso e attualissimo cartoon AIMBOO – SPIRITO DELL’AMAZZONIA di Richard Claus e Jose Zelada sui pericoli che oggi corre la gente delle grandi foreste brasiliane; l’originale documentario THE TRUFFLE HUNTERS di Michael Dweck e Gregory Kershaw sui misteri del tartufo bianco e dei suoi anziani cacciatori; l’originale QUERIDO FIDEL di Viviana Calò su una famiglia napoletana divisa dal fideismo nell’utopia castrista dei genitori e l’attesa di un mondo nuovo del figlio. E infine il cartoon per i più piccoli MY HERO ACADEMIA del maestro giapponese Kenji Nagasaki.   CINEMA

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Operazione Polizia postale, perquisiti 29 no vax
‘Molto attivi su Telegram, ipotesi associazione a delinquere’
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18 novembre 2021
08:47
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La Polizia di Stato sta eseguendo 29 perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a carico di appartenenti a sodalizi No Vax – No Green Pass molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse singole posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione, all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.
La Dda della procura di Genova ha disposto 24 perquisizioni; le altre 5 le sta eseguendo la Digos di Firenze coordinata dalla procura del capoluogo toscano.
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La Polizia di Stato sta eseguendo 29 perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a carico di appartenenti a sodalizi No Vax – No Green Pass molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse singole posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione, all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.
La Dda della procura di Genova ha disposto 24 perquisizioni; le altre 5 le sta eseguendo la Digos di Firenze coordinata dalla procura del capoluogo toscano.
Il Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni della Liguria, con il coordinamento del Servizio di Polizia Postale ed in collaborazione con altri Compartimenti regionali e con le Digos delle questure territorialmente competenti, su input della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sta eseguendo 24 perquisizioni disposte dalla Dda della Procura della Repubblica di Genova.
L’indagine è stata avviata nel più ampio contesto degli accertamenti volti a identificare gli autori di minacce rivolte a esponenti delle istituzioni regionali e a un medico infettivologo. Sempre dalle prime ore di questa mattina, la Digos della questura di Firenze, coordinata dalla Procura della Repubblica di quel capoluogo e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sta eseguendo altre 5 perquisizioni a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento “V_V”, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti ed altri reati.
Per entrare nell’associazione gli affiliati venivano sottoposti a specifici programmi di reclutamento e addestramento. Gli organizzatori agganciavano prima su Facebook gli utenti no vax e poi li invitavano su canali Telegram dove venivano mandati video su come organizzare azioni di sabotaggio o danneggiamenti senza essere scoperti. E’ quanto emerge dall’indagine della Polizia postale che ha portato alla perquisizione di 29 persone appartenenti a gruppi No Vax – No Green pass. I proseliti, chiamati ‘guerrieri’, dovevano compiere azioni di vandalismo contro i centri vaccinali, sabotare la campagna vaccinale e pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti. Specifici programmi di reclutamento erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine. L’inchiesta era partita la scorsa estate e tra le persone finite nel mirino dei gruppi c’erano anche il presidente della Regione Giovanni Toti e l’infettivologo Matteo Bassetti.
L’organizzazione No vax scoperta dalla polizia postale della Liguria ha un simbolo formato da una doppia V racchiusa da un cerchio di colore rosso, con ogni probabilità ispirato al film V per vendetta. I proseliti prendevano il nome di Guerrieri ViVi e ricevevano un numero di matricola. Il coordinamento delle azioni di sabotaggio e disturbo si svolgeva attraverso canali Telegram segreti secondo quanto è emerso dalle indagini. Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta. Le registrazioni parlavano dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, l’aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni.
“Muoversi sempre nei punti ciechi… l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro…”. Era una delle indicazioni fornite dagli organizzatori del gruppo V.V che su canali segreti Telegram organizzava azioni di sabotaggio e disturbo alla campagna vaccinale. “Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto “isola”, e ancora: “Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina”.
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Poliziotto campano trovato cadavere a Lampedusa
Era fra le rocce, sottostanti a costone Ponente. Aveva 31 anni
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AGRIGENTO
18 novembre 2021
09:04
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E’ stato ritrovato il cadavere del poliziotto – un assistente scelto aggregato della Scientifica di 31 anni, di Napoli – che era scomparso da ieri sera a Lampedusa.
All’alba, un natante dei vigili del fuoco – con a bordo quattro pompieri – ha iniziato la perlustrazione, via mare, dirigendosi verso località Ponente.
Fra le rocce, sottostanti al costone di Ponente, è stata ritrovato il corpo. I pompieri che hanno utilizzato un natante idoneo per potersi avvicinare il più possibile alla costa, attendono ora il via libera della Procura per poter recuperare il corpo dell’assistente scelto campano.
In località Ponente, ieri sera, quando è stato ritrovato lo scooter del giovane poliziotto – che era da una settimana circa in servizio all’hotspot di contrada Imbriacola -, è stato rinvenuto anche lo zaino con la macchina fotografica. Non è escluso che l’assistente scelto possa essersi sporto eccessivamente per ammirare lo scenario del costone di Ponente e potrebbe dunque essere scivolato da circa 140 metri d’altezza.
Spetterà però all’inchiesta, già avviata dalla Procura di Agrigento, stabilire cosa sia accaduto al giovane.
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Maltempo: circa 30 famiglie ancora isolate nel Messinese
Sindaco Castelmola, Comune non ha soldi per interventi necessari
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CASTELMOLA
18 novembre 2021
09:11
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Sono circa trenta le famiglie ancora isolate per i danni causati dal maltempo a Castelmola, paese del Messinese che fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia che sovrasta Taormina.
La forte pioggia caduta fino a ieri ha provocato frane e allagamenti nelle strade di collegamento.
“Ho avvertito la Protezione civile e i vigili del fuoco – afferma il sindaco Orlando Russo – ma in questo periodo, per la quantità enorme di interventi, sono come l’Araba fenice e il Comune non ha i soldi necessari per coprire le spese per gli interventi necessari e che sono urgenti. Per spostarsi da alcune contrade le persone sono costrette ad attraversare a piedi per le campagne”.
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Due 14enni investite e ferite prima di scuola
Nel Riminese, portate in ospedale a Cesena
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RIMINI
18 novembre 2021
09:38
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Due studentesse di 14 anni sono state investite questa mattina nel Riminese, in località Santo Marino di Poggio Berni-Poggio Torriana, sulla ‘SP14 Santarcangiolese’ dove passano gli autobus scolastici.
Le condizioni delle due ragazze, partite in ambulanza con un codice di massima gravità, sono ora al vaglio dei sanitari dell’ospedale Bufalini di Cesena.
Sarebbero state investite da un’auto, ma non è ancora chiaro se erano ferme alla fermata o stavano camminando lungo la via. Sul posto, oltre all’ambulanza del 118, due ambulanze, un’auto medica e l’elisoccorso, che ha trasportato le giovani, anche i carabinieri di Novafeltria.
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Mercoledì 24 sciopero generale dei tassisti
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18 novembre 2021
09:40
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Tutte le sigle sindacali dei tassisti hanno indetto uno sciopero generale per mercoledì 24 novembre.
La protesta culminerà con un corteo a Roma al quale parteciperanno i tassisti provenienti da tutta Italia.
E’ il primo sciopero 2.0: arrivando alla stazione Termini sarà affisso un grande striscione al posteggio taxi con su un QRcode che, una volta inquadrato, spiegherà le ragioni dello sciopero. In primis, la lotta contro il Ddl concorrenza che secondo i tassisti andrà a deregolamentare ulteriormemte il settore a favore delle multinazionali.
Un volantino sarà affisso in tutti i taxi, lo stesso che si leggerà inquadrando il Qr code, nel quale c’è scritto: “Sciopero perché difendo il mio lavoro da chi vorrebbe distruggere il servizio pubblico , 40.000 imprese e 40.000 famiglie; sciopero perché voglio continuare a garantirti una tariffa certa, visibile, amministrata; sciopero perché tu non cada preda di un freddo moltiplicatore di prezzo che lo raddoppia, triplica, a seconda della richiesta di corse; sciopero perché come te, sono stufo di pagare le tasse che evadono le multinazionali; sciopero perché voglio regole certe per tutti e non una giungla in cui vince il più furbo, o il più ladro; sciopero perché come te, sacrifico ogni mio attimo per dare dei sogni ed un futuro dignitoso alla mia famiglia. Contro la politica collusa con le multinazionali”.
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Klimt sparito e ritrovato, archiviata l’inchiesta a Piacenza
‘Il ritratto di signora’ ricomparve nel 2019
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PIACENZA
18 novembre 2021
10:03
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Mentre il ‘Ritratto di Signora’ è esposto alla grande mostra su Klimt a Roma, a Piacenza il gip Luca Milani, su richiesta del pm Ornella Chicca, ha archiviato l’inchiesta che ipotizzava i reati di furto e ricettazione.
La sparizione del dipinto dalla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi risaliva al 1997 e la sua altrettanto misteriosa ricomparsa al dicembre del 2019.

Una prima inchiesta subito dopo il furto coinvolse un custode della pinacoteca, la cui posizione fu però archiviata. Dopo il ritrovamento è stato aperto un secondo fascicolo di inchiesta che vedeva come indagati l’ex direttore Stefano Fugazza, deceduto nel 2009, per furto, sua moglie Rosella Tiadima, a sua volta mancata lo scorso anno, è il pregiudicato Valeriano Beltrame, ladro di opere d’arte, che si era autoaccusato del furto in un’intervista al quotidiano Libertà che oggi dà notizia dell’archiviazione, ma poi aveva fatto scena muta davanti al magistrato.
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Cc ucciso: ‘uno in meno’, prof Novara condannata a otto mesi
Per vilipendio e diffamazione. Assolto il marito
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NOVARA
18 novembre 2021
10:13
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Otto mesi di reclusione, cinque più di quelli richiesti dal pm Silvia Baglivo, per vilipendio alle Forze armate e diffamazione: si è concluso così, in primo grado, il processo nei confronti di Eliana Frontini, l’insegnante novarese che su Facebook commentò la morte del vicebrigadiere dei carabinieri Nario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nel luglio 2019 a Roma, con la frase “uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente.
Non ne sentiremo la mancanza”.
Assolto il marito della donna, Norberto Breccia, che era accusato di favoreggiamento.
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Otto mesi di reclusione, cinque più di quelli richiesti dal pm Silvia Baglivo, per vilipendio alle Forze armate e diffamazione: si è concluso così, in primo grado, il processo nei confronti di Eliana Frontini, l’insegnante novarese che su Facebook commentò la morte del vicebrigadiere dei carabinieri Nario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nel luglio 2019 a Roma, con la frase “uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente.
Non ne sentiremo la mancanza”.
Assolto il marito della donna, Norberto Breccia, che era accusato di favoreggiamento.
L’insegnante di storia dell’arte all’istituto Pascal di Romentino (Novara) non era presente in aula, come il marito. La donna è stata condannata anche al risarcimento delle parti civili entro un anno per ottenere il beneficio della sospensione condizionale della pena. Le cifre stabilite sono di 8.000 mila euro per la vedova del carabiniere ucciso, Rosa Maria Esilio, anche lei non presente in aula, e 5.000 euro per il Ministero della Difesa. Disposto l’invio degli atti al Ministero della pubblica istruzione per eventuali provvedimenti nei confronti dell’insegnante.
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Incidenti lavoro, camionista muore schiacciato da carico
E’ accaduto in provincia di Monza-Brianza
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MILANO
18 novembre 2021
10:15
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Un uomo di 50 anni è morto stamani schiacciato dal carico del proprio camion, pesante circa tre quintali, mentre lavorava all’interno dell’Azienda Eurofed srl a Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza.
E’ quanto ricostruisce il 118 il cui personale ha trovato il camionista in arresto cardio circolatorio con lesioni gravissime e ha potuto solo constatarne il decesso.

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle Forze dell’ordine.
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Incidenti sul lavoro, perdono la vita altri due operai
La prima vittima in provincia di Monza-Brianza, la seconda a Milano
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MILANO
18 novembre 2021
13:53
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Si allunga inesorabilmente la lista delle vittime sui luoghi di lavoro.
Altri due operai oggi hanno perso la vita.
Un uomo di 50 anni è morto stamani schiacciato dal carico del proprio camion, pesante circa tre quintali, mentre lavorava all’interno dell’Azienda Eurofed srl a Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza.
E’ quanto ricostruisce il 118 il cui personale ha trovato il camionista in arresto cardio circolatorio con lesioni gravissime e ha potuto solo constatarne il decesso. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle Forze dell’ordine.
Ed è morto anche l’operaio di 63 anni precipitato in mattinata da un’impalcatura a Milano. Dopo l’incidente l’uomo era stato trasportato all’ospedale Niguarda. Delle indagini sull’accaduto si occupano gli agenti della Polizia locale.
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Vaccini: Cuba, volontari italiani sperimentano Soberana Plus
Come rinforzo dopo l’immunizzazione con i vaccini autorizzati in Europa
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L’AVANA
18 novembre 2021
10:28
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Un gruppo di 35 cittadini italiani si trova in questi giorni a Cuba per partecipare ad un test clinico denominato ‘Soberana Plus Turin’ che comporta uno studio esplorativo con l’utilizzazione di un candidato vaccino cubano.

Il Centro per il controllo statale dei farmaci, materiali e dispositivi medici (Cecmed) di Cuba ha indicato che questo studio è stato delineato per valutare reattogenicità e immunogenicità di Soberana Plus su volontari italiani convalescenti dal Covid-19 in forma lieve o moderata, e su altri sani che hanno completato uno schema di immunizzazione con vaccini stranieri autorizzati in Europa, come Johnson & Johnson, Moderna, Pfizer o AstraZeneca.

I test, ha precisato il Cecmed, sono già in corso, in collaborazione con l’Instituto Finlay de vacunas cubano nella clinica internazionale La Pradera a L’Avana e continueranno nell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino.
I volontari riceveranno una terza dose di vaccino cubano, e in un comunicato il Cecmed ha indicato che “fra gli obiettivi dello studio c’è quello di dimostrare che Soberana Plus è capace di accompagnare qualsiasi vaccino sviluppato fino ad ora”.
Una volta ricevuta la dose di rinforzo di Soberana Plus i volontari, dopo un periodo di osservazione rientreranno in Italia per seguire la seconda parte dello studio nell’ospedale torinese.
“In una prospettiva sempre più post-emergenziale, il completamento dello sviluppo dei vaccini proteici come il SoberanaPlus – commenta Giovanni Di Perri, direttore della Clinica Universitaria Malattie Infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia – amplierà le opzioni a disposizione delle strategie di controllo a lungo termine del Covid-19, mirate a creare e mantenere uno stabile schermo protettivo nei riguardi delle conseguenze cliniche più gravi dell’infezione”.
Secondo Di Perri “un elemento di particolare interesse di questa iniziativa è rappresentato dalla strutturazione convenzionale del vaccino, ovvero dall’assenza di materiale genetico, sia esso mRNA o DNA provirale. Per coloro la cui refrattarietà ai vaccini di corrente distribuzione è appunto rappresentata dal loro contenuto in acidi nucleici, lo sviluppo di vaccini come il Soberana plus può costituire una soluzione più gradita, contribuendo quindi in ultima analisi ad ampliare la percentuale di popolazione protetta dalla vaccinazione. I risultati preliminari sembrano oltremodo promettenti in termini di produzione anticorpale neutralizzante e si augura che le tappe ancora da percorrere, grazie al sodalizio italocubano, possano procedere speditamente”.
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Nel 1998 gli rubarono il ‘Ciao’,Cc lo ritrovano dopo 23 anni
‘E’ un viaggio indietro nel tempo’,ha detto la vittima del furto
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CARLANTINO
18 novembre 2021
10:40
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“E’ come tornare indietro nel tempo”.
Così un impiegato di 50 anni di Salerno ha detto ai carabinieri di Celenza Valfortore (Foggia), quando lo hanno contattato per informarlo di aver ritrovato il suo ciclomotore ‘Ciao’ che gli era stato rubato 23 anni fa.

L’altro giorno, mentre i carabinieri stavano facendo un controllo del territorio in zona Carlantino (Foggia), hanno notato un uomo in sella ad un vecchio ciclomotore. Lo hanno fermato per un controllo e l’uomo ha detto loro che si trattava di una “bicicletta”. A quel punto i carabinieri hanno voluto vederci chiaro. Confrontando il numero di telaio con le banche dati delle forze di polizia hanno scoperto che il cinquantino Piaggio era stato rubato a Salerno nel lontano 1998. Hanno quindi contattato immediatamente il proprietario del ciclomotore. Quest’ultimo, ancora incredulo, si è recato nel comune Foggiano per riprendersi il motorino.
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Cold case ad Aosta, tra indagati anche due pregiudicati
Oltre a ex compagna sotto inchiesta anche tre operai edili
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AOSTA
18 novembre 2021
11:02
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Oltre all’ex compagna Cinzia Guizzetti, sono indagati per l’omicidio di Giuliano Gilardi – il pensionato sessantenne trovato morto in casa sua sulla collina di Aosta il 27 dicembre 2011 – anche l’ex marito della donna, Armando Mammoliti, e due pregiudicati, Domenico Mammoliti e Salvatore Agostino.
L’accusa per loro è di omicidio aggravato in concorso. Il dna dei tre uomini – tutti operai edili residenti in Valle d’Aosta – sarà prelevato durante l’incidente probatorio, previsto oggi, e comparato con quello trovato su una gomma da masticare che era stata recuperata all’epoca tra le lenzuola nel letto della vittima.
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Maltempo:allagamenti nel Sud Salento,scuole chiuse a Otranto
Tromba marina e grandinata a Santa Cesarea Terme
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LECCE
18 novembre 2021
11:31
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Una forte ondata di maltempo sta interessando dalla notte scorsa la costa adriatica del sud Salento.
Le zone più colpite sono Uggiano La Chiesa, con la frazione di Casamassella, Otranto, dove preoccupa l’innalzamento del livello dell’acqua del fiume Idro, e Ortelle.

A Otranto e Uggiano La Chiesa le scuole sono rimaste chiuse. Si registrano allagamenti di abitazioni, scantinati, garage, campagne e di alcune strade secondarie che si sono trasformate in fiumi in piena. Chiusa al transito la litoranea Porto Badisco-Otranto. A Minervino desta la preoccupazione la tenuta del canale circondariale. A Santa Cesarea Terme nelle prime ore del mattino ci sono state una tromba d’aria marina e una grandinata. Sulla Martano-Otranto è crollato il muro di cinta del campo sportivo. Nei luoghi colpiti dal maltempo sono al lavoro numerose squadre dei vigili del fuoco coadiuvati da personale delle associazioni della Protezione civile locale. La Protezione civile pugliese ha diramato un messaggio di allerta “gialla” per rischio idrogeologico.
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Sequestrati 4 milioni all’ex presidente della Camera Irene Pivetti
E a un suo consulente. Importo coincide con profitto ipotizzato. Lei e altri 6 verso richiesta processo
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MILANO
18 novembre 2021
12:29
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro preventivo di 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente, tra gli indagati per riciclaggio e frode fiscale in un’indagine del pm Giovanni Tarzia su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Le stesse accuse sono contestate, tra gli altri, anche al pilota Leonardo Leo Isolani, alla moglie e alla figlia.
La somma sequestrata coincide con il profitto dei reati ipotizzati.
L’indagine, in cui è contestato anche l’autoriciclaggio, ipotizza il ruolo di intermediazione del gruppo Only Italia, presieduto da Irene Pivetti, in operazioni delle società di Isolani per nascondere al fisco alcuni beni, tra cui le tre Ferrari, una delle quali è stata sequestrata dalle Fiamme Gialle tempo fa. Secondo la ricostruzione emersa dagli accertamenti i fatti risalgono al 2016. Isolani, che ha un suo ‘team racing’, avrebbe venduto tutti i beni (attrezzature, marchio e sito web) di una sua società indebitata con l’erario per diversi milioni di euro al fine di svuotarla. Beni che sarebbero andati ad un’altra sua società con base a San Marino, la quale avrebbe venduto di nuovo tutti i beni, e in più le tre Ferrari, ad una società di Hong Kong riferibile a Pivetti. Società quest’ultima che, poi, avrebbe rivenduto ancora gli asset al Gruppo Daohe, del magnate cinese Zhou Xi Jian. La cessione è stata festeggiata con un evento a Palazzo Brancaccio a Roma organizzato proprio dall’ex esponente leghista. Nelle varie fasi dell’operazione di riciclaggio sono coinvolti anche un notaio e due imprenditori (di cui uno cinese). Gli indagati sono in tutto sette. Il 9 giugno dell’anno scorso c’erano state perquisizioni e nell’ottobre successivo un sequestro da 1,2 milioni a carico del pilota. Il sequestro di oggi è stato emesso in via d’urgenza dal pm Tarzia e riguarda 3,5 milioni di euro quale profitto della frode fiscale e 500.000 euro circa quale profitto delle condotte di riciclaggio dei proventi delittuosi dell’evasione fiscale
Oltre al sequestro preventivo da 4 milioni di euro il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese ha notificato gli avvisi di conclusione dell’indagine, coordinata dal Pm Giovanni Tarzia e in vista della richiesta di rinvio a giudizio, a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, del pilota di rally Leonardo Leo Isolani e di altre 5 persone. L’inchiesta vede al centro una serie di operazioni commerciali, in particolare, la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per ‘ripulire’ incassi di un’evasione fiscale. Vengono contestati reati tributari, il riciclaggio e l’autoriciclaggio.
Il sequestro preventivo è stato emesso in via d’urgenza per reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio: 3,5 milioni di euro come “profitto della frode fiscale” e 500mila euro “quale profitto delle condotte di riciclaggio dei proventi” dell’evasione. Dagli accertamenti sono emersi ricavi per “circa 8 milioni di euro” realizzati attraverso la compravendita in particolare delle Ferrari e “sottratti a tassazione in Italia attraverso la fittizia interposizione di veicoli societari esteri”. Oltre a dirottare a Hong Kong “proventi imponibili” in Italia, spiegano gli investigatori, il patrimonio di una società attiva nel settore automobilistico, che faceva capo a Isolani, ex campione di Gran Turismo, sarebbe stato sottratto alle “procedure di riscossione coattiva per debiti tributari insoluti, pari ad oltre 5 milioni di euro”. Il compendio aziendale della società debitrice dell’Erario era composto principalmente dalle tre Ferrari da corsa “del valore complessivo di oltre 1 milione di euro”, per cui c’è stato già anche un sequestro preventivo nell’ottobre 2020. Le indagini sono state estese, negli ultimi mesi, a “decine di giurisdizioni estere” attraverso rogatorie (verso Hong Kong, Cina, Macao, Svizzera, San Marino, Malta, Monaco, Gran Bretagna, Polonia e Spagna), ed è emerso che “parte del profitto della frode fiscale” era stato movimentato “sempre estero su estero”. Nell’inchiesta sono indagati anche la moglie di Isolani, Emanuela Mascoli e la figlia di lei Giorgia Giovannelli.
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Aldo Giovanni e Giacomo, 30 anni dopo la stessa empatia
Sul Nove due speciali e gli spettacoli più noti del trio
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18 novembre 2021
12:33
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“Trent’anni dopo siamo gli stessi, basta una manciata di spunti per divertirci e divertire.
E poi siamo così rodati che andiamo a memoria”, ride Giovanni Storti.

“Siamo cambiati, prima stavamo sempre assieme, ora ognuno segue i suoi progetti ed è anche terapeutico. Ma ritrovarsi è stato bellissimo: l’empatia è rimasta uguale”, gli fa eco Aldo Baglio.
I due comici si sono dati appuntamento con Giacomo Poretti, l’altro componente del trio nato nel 1991, uno dei sodalizi artistici più noti e amati dello spettacolo italiano degli ultimi decenni, per festeggiare trent’anni di carriera in ‘Aldo, Giovanni e Giacomo – Abbiamo fatto 30…’, due serate speciali in onda in prima tv sul Nove il 21 e 28 novembre. Con loro Arturo Brachetti, artista, showteller e leggenda del trasformismo, nonché regista di tutti i loro spettacoli teatrali, per una sorta di intervista-show, tra sketch storici, filmati di repertorio inediti, segreti e retroscena.
“In realtà ci siamo riuniti con Arturo, non siamo persone da intervista”, precisa Giovanni. “Gli autori hanno pescato nella nostra lunga carriera, dal Caffè Teatro ai Corti, da Mai dire gol a Zelig: abbiamo rivisto sketch che neanche più ricordavamo, eravamo folli dentro”. “E’ stata un’intervista cazzeggiante e c’è da stupirsi per la montagna di cose che sono venute fuori”, incalza Aldo. “Abbiamo voluto con noi anche la nostra band storica, i Good Fellas: il risultato è una specie di bagno nostalgico che credo farà piacere anche alla gente”. Alla comicità oggi “manca la palestra dal vivo: noi provavamo tutto con il pubblico vero. Oggi non è più così, si va su YouTube, sul web, sulle piattaforme: ma i like non hanno niente a che vedere con gli applausi”, fa notare Giovanni. “Se fossimo nati oggi, non saremmo diventati Aldo, Giovanni e Giacomo”.
Alle due serate – prodotte da Agidi Due, per la regia di Matteo Inzani e la direzione generale di Emanuela Rossei – seguirà nelle domeniche successive la panoramica completa degli spettacoli storici di Aldo Giovanni e Giacomo, dai Corti a Tel chi el telùn, Potevo rimanere offeso, Anplagghed, Ammutta Muddica e il Best of più recente.
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Green pass: Acquaroli, altre restrizioni non utili
Presidente Marche, contagio riprende ma fase diversa da 2020
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ANCONA
18 novembre 2021
12:38
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Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ritiene che non siano “utili” ulteriori restrizioni per i non vaccinati o un Green pass rinforzato, “perché anche se il contagio ha ripreso a correre siamo in una fase diversa dallo scorso anno” e anche perché “nonostante il primo e il secondo Green pass, non stiamo vedendo un aumento sconvolgente delle vaccinazioni”.
Acquaroli lo ha detto a Sky Tg 24, poco prima dell’incontro delle Regioni che dovrebbe decidere sulla ulteriori misure.
Misure che, secondo il governatore marchigiano, rischierebbero di creare “altre tensioni e divisioni tra chi è vaccinato e chi non lo è”.
“Dovremmo anche dire che – ha aggiunto – tra chi non è vaccinato c’è chi no lo è per scelta e chi non lo è perché non può vaccinarsi. Andremmo ad innescare un meccanismo pericolosissimo che in questo momento non credo sia utile, lo ritengo sin dall’inizio della discussione sul Green pass. La fase che stiamo vivendo – ha ribadito – è completamente diversa da quello dello scorso anno, anche se c’è una recrudescenza del virus, questa ondata che sta tornando. Lo scorso anno avevamo bar e ristoranti chiusi, la Dad, teatri, cinema e strutture sportive chiuse, era impossibile avere qualunque tipo di socialità e nonostante tutto avevamo nelle Marche 400-500 contagi giornalieri, le terapie intensive stracolme e così l’area medica”.
Sul Green pass, “non c’è stato l’aumento delle vaccinazioni che si poteva aspettare: a fine luglio il 70% dei marchigiani aveva ricevuto la prima dose, ora l’85%, ma tante di queste persone lo avrebbero fatto comunque”. “Invece di ulteriori restrizioni – ha proseguito Acquaroli -, vedo troppa gente senza mascherina, troppa gente che sta abbassando la guardia. Prima di fare ulteriori restrizioni – ha insistito -, bisogna intervenire sul trasporto pubblico locale, efficientare il sistema di ventilazione meccanica che abbiamo adottato per le scuole, una serie di accortezze che non creino discriminazioni e che facciano sì che questa pandemia la superiamo uniti e compatti e non divisi”.
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Blanca, fiction evento tra disabilità e energia travolgente
Su Rai1 con Giannetta e Zeno e con la consulenza di Bocelli
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18 novembre 2021
13:16
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“Blanca va avanti come un treno come se non avesse alcun tipo di disabilità.
Quando qualcosa dell’ambiente circostante attira la sua attenzione è come se lei entrasse in una “stanza nera”, in cui isola il suono prodotto da una cosa o una persona, mentre tutto il resto scompare”, spiega Maria Chiara Giannetta.
“Una sfida che capita di rado nella carriera di un attore. Ho avuto la fortuna di un come Il maestro Bocelli. Mi ha aperto a un mondo totalizzante”, sottolinea.
‘Blanca’ è la nuova fiction fuori dagli schemi interpretata dall’attrice e da Giuseppe Zeno, in arrivo dal 22 novembre su Rai1 in sei prime serate. Presentata negli studi Rai di via Asiago, con la performance live dei Calibro 35, alla presenza dei direttori di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e di Rai1 Stefano Coletta, ‘Blanca’ è ispirata al romanzo omonimo di Patrizia Rinaldi e segue le vicende di una giovane donna che all’età di 12 anni, a causa di un incendio, ha perso la vista e in cui è morta la sorella. È entrata in polizia e oggi è consulente a Genova. Blanca è specializzata in décodage, ossia l’ascolto analitico di tutti i materiali audio delle inchieste, come ad esempio intercettazioni e interrogatori.
Prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, la serie è diretta da Jan Maria Michelini (affiancato da Giacomo Martelli per gli episodi. 4-6) ed è stata realizzata con la consulenza artistica di Andrea Bocelli: il maestro non solo ha descritto agli sceneggiatori il ‘mondo dei non vedenti’, ma ha fatto anche un piccolo training alla nostra protagonista.
Inoltre è la prima serie al mondo realizzata con l’utilizzo dell’olofonia, una speciale tecnica di registrazione del suono che permette di riprodurlo in modo simile a come viene percepito dall’apparato uditivo dell’uomo.
Vedremo inoltre una Genova anticonvenzionale, bella e grigia, dove Blanca porterà colore con i suoi vestiti variopinti, la musica funk dei Calibro 35, che ascolta a volume altissimo anche per strada, e l’energia travolgente.
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I fratelli Bianchi,non siamo mostri,non abbiamo ucciso Willy
In aula accusano il complice Bellegia
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18 novembre 2021
13:35
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“Non ho colpito Willy al petto, con un calcio l’ho colpito al fianco sinistro e l’ho spinto.
Lui è caduto ma si è subito rialzato.
Io poi sono andato via dai giardinetti”. E’ quanto ha raccontato, davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone, Marco Bianchi, accusato assieme al fratello Gabriele ed altri della morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e 6 settembre dello scorso anno durante un pestaggio. Bianchi ha aggiunto: “io non avevo capito che era successo qualcosa di grave perché non sarei mai partito con l’auto. Mentre eravamo in macchina un mio amico si è rivolto a Belleggia (altro imputato ndr) dicendo sei un pezzo di m…perché hai colpito quel ragazzo…”. L’imputato nel corso dell’esame si è definito un “ragazzo semplice diviso tra sport e amici”. “Siamo stati fatti passare per mostri, si parlava solo dei fratelli Bianchi.
Qualsiasi cosa dicevamo venivamo attaccati”, ha aggiunto.
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Morto operaio caduto da un’impalcatura a Milano
Incidente nella mattina, 63enne deceduto in ospedale
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MILANO
18 novembre 2021
13:39
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E’ morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Niguarda di Milano, l’operaio di 63 anni che è caduto da una impalcatura questa mattina in un cantiere in piazzale Massari a Milano.

L’uomo è precipitato per diversi metri e quando i sanitari sono arrivati sul posto hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare.
Delle indagini sull’accaduto si occupano gli agenti della Polizia locale.
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Telefono Azzurro, abusi sui minori più frequenti in famiglia
Report, ragazze colpite il doppio dei coetanei. Molti non dicono
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19 novembre 2021
09:02
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Gli abusi sessuali sui minori sono un “fenomeno complesso e colpiscono milioni di bambine e bambini nel mondo, senza contare che conoscerne l’esatta prevalenza è difficile, dal momento che spesso la violenza viene alla luce dopo molto tempo”.
E ciò che emerge, dalla comparazione di diversi studi internazionali, è inoltre una sostanziale differenza per quanto riguarda il genere della vittima: “il tasso di prevalenza per le ragazze è più alto rispetto a quello dei ragazzi, in alcuni casi anche più del doppio.
E ancora: gli abusi sessuali sui minori sono più frequenti all’interno della famiglia e nella cosiddetta cerchia della fiducia”. Sono questi alcuni punti chiave evidenziati dal Report realizzato da Telefono Azzurro, compendio di ricerche effettuate nel corso degli anni in tutto il mondo, spunto di riflessione da cui è partito il confronto tra esperti al convegno internazionale “Il diritto di fidarsi. La sfida di rendere sicuro il rapporto di bambini e adolescenti con gli adulti di fiducia”. Evento in programma a Roma, presso la sede Abi, nell’ambito della Giornata europea per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale.
Per quanto riguarda il contesto nazionale – riporta una nota – secondo un’indagine effettuata dall’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2014 il 10,6% delle donne di 16-70 anni di età ha subito violenza sessuale prima dei 16 anni. Questa percentuale risulta in aumento rispetto a un’analoga indagine condotta nel 2006, secondo la quale, all’epoca, 1 milione 400 mila donne tra i 16-70 anni aveva subito un abuso sessuale prima dei 16 anni, (il 6,6%).
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Nell’80% dei casi, l’autore delle violenze è una persona conosciuta: spesso un conoscente, un parente o un amico di famiglia della vittima.
Anche in Italia si registra una sostanziale differenza di genere. Nel 2020, i bambini (0-13) o ragazzi (14-17 anni) rappresentano rispettivamente il 30% e il 14% del totale delle vittime di adescamento, a fronte, rispettivamente, del 70% e 86% di bambine e ragazze. L’abuso sessuale sui minori è più frequente all’interno della famiglia e nella cosiddetta “cerchia della fiducia”: ad esempio, il 48% delle vittime intervistate (n=5440) dall’inglese Indipendent Inquiry Into Child Sexual Abuse (IICSA, 2021) ha riferito di essere stato abusato/a da un membro della famiglia.
Tuttavia, l’abuso può avvenire in tutti i contesti in cui il bambino o adolescente si trova e in cui dovrebbe essere protetto, ovvero l’ambito scolastico, l’ambito sportivo, il contesto religioso, e in generale nelle varie realtà ricreative ed educative frequentate dai minori. Riprendendo il report sopra citato (IICSA, 2021), il 12% delle vittime intervistate ha riportato di aver subito l’abuso per mano di un insegnante/educatore, il 6% di un membro del clero, e l’1% ha riportato di essere stato abusato da un allenatore.
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Willy: Bianchi, ho detto la verità ma non sono stato creduto
‘Siamo stati fatti passare per mostri, vittime dell’odio mediatico’
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19 novembre 2021
08:28
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“Non ho colpito Willy al petto, con un calcio l’ho colpito al fianco sinistro e l’ho spinto.
Lui è caduto ma si è subito rialzato.
Io poi sono andato via dai giardinetti”. E’ quanto ha raccontato, davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone, Marco Bianchi, accusato assieme al fratello Gabriele ed altri della morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e 6 settembre dello scorso anno durante un pestaggio. Bianchi ha aggiunto: “io non avevo capito che era successo qualcosa di grave perché non sarei mai partito con l’auto. Mentre eravamo in macchina un mio amico si è rivolto a Belleggia (altro imputato ndr) dicendo sei un pezzo di m…perché hai colpito quel ragazzo…”. L’imputato nel corso dell’esame si è definito un “ragazzo semplice diviso tra sport e amici”. “Ho detto la verità ma non sono stato creduto. A Willy ho dato solo una spinta e un calcio al fianco. Belleggia (altro imputato ndr) non dice la verità è dovrebbe assumersi le sue responsabilità”.
“Siamo stati fatti passare per mostri, si parlava solo dei fratelli Bianchi. Qualsiasi cosa dicevamo venivamo attaccati”. E’ quanto affermato davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone, da Marco Bianchi accusato assieme al fratello Gabriele ed altri della morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e 6 settembre dello scorso anno durante un pestaggio. In questa vicenda “è morto un ragazzo – ha aggiunto – ma se lo avessi colpito in modo grave non me ne sarei mai andato, lasciandolo lì. Se avessi sbagliato non avrei problemi ad ammetterlo”.
“Anche io ho un figlio, la notizia della morte di Willy ha distrutto le nostre vite, come quella della sua famiglia”. E’ quanto ha affermato, rivolto ai familiari del 21enne massacrato di botte a Colleferro nel settembre del 2020, Gabriele Bianchi, nel corso del suo esame nel processo che lo vede imputato di omicidio assieme al fratello Marco ed altri.
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Covid: cappellano Gavazzeni, non è psico-pandemia
A ex nunzio Viganò, ‘ho visto gente morire e medici ammalarsi’
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18 novembre 2021
14:33
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“La pandemia non è questione ‘psichica’.
Il Covid ha realmente mietuto tante vittime e ritengo abbia avuto come denominatore comune la solitudine.

Solitudine delle famiglie, rinchiuse nelle loro abitazioni.
Solitudine dei malati, molti dei quali ricoverati nei reparti ospedalieri e spesso con forti problemi di natura respiratoria”.
Lo afferma don Claudio Del Monte che da cappellano della clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo è entrato tutti i giorni, nella primavera del 2020, nei reparti per confortare i malati e i medici che li assistevano e pregare per i defunti.
Del Monte risponde all’ex nunzio negli Stati Uniti mons.
Carlo Maria Viganò che ha accusato i medici di uccidere deliberatamente i pazienti per imporre lockdown e mascherine.
“Ho visto coi miei occhi quello che è accaduto e sono inorridito. La fede cristiana non è per creduloni, né appella al disimpegno ma alla responsabilità, al servizio, all’amore, da incarnare nella storia. Di fronte a queste dichiarazioni deliranti la gente onesta resta attonita. E pure la Chiesa e, credo, anche il Signore”, dice, in un servizio sul sito di Famiglia Cristiana, il sacerdote.
“Queste righe – spiega don Claudio – le ho condivise con un amico medico, conosciuto in terapia intensiva a Bergamo nel mese di marzo 2020. Beppe, questo è il suo nome, chiama il “dito di Dio” la cicatrice della tracheostomia che gli hanno fatto per salvarlo dalla terribile crisi respiratoria indotta dal Covid.
Lui ce l’ ha fatta. Altri suoi colleghi medici, purtroppo no”.
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Pulmino precipita da A15 su ferrovia, morto un giovane
L’incidente nel Parmense, grave un altro ragazzo
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PARMA
18 novembre 2021
15:05
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Un giovane è morto e un altro è rimasto ferito gravemente in seguito ad un incidente avvenuto sul raccordo dell’Autostrada A15 nei pressi del comune di Fontevivo, in provincia di Parma.
Secondo le prime informazioni i due erano con un uomo e una donna a bordo di un furgoncino che è precipitato sulla linea ferroviaria Bologna-Piacenza ed è stato urtato da un treno in transito.
Anche i due adulti sono rimasti feriti.
La circolazione ferroviaria è stata sospesa. Illesi i passeggeri del treno regionale, per i quali si sta predisponendo assistenza. Sul posto stanno convergendo i soccorsi, i vigili del fuoco, la polizia ferroviaria e i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. In corso la riprogrammazione del trasporto ferroviario. Regolare il traffico sulla rete Alta Velocità.
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Donne conoscono spesso il loro killer, 72% dei casi è il partner
Nel 2021 103 femminicidi, uno ogni tre giorni
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18 novembre 2021
18:20
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E’ davvero raro che un femminicidio sia compiuto da un estraneo.
La mano armata nel 72,3% dei casi è di un partner o di un ex.
Se a questo dato si aggiunge la percentuale dei casi in cui il responsabile è un familiare si arriva alla quasi totalità (82,3%). In larghissima maggioranza (76,4%) l’omicida è un italiano. Nel 47,6% dei casi l’uomo ha un lavoro stabile. Mentre solo il 15% dei responsabili della violenza sulle donne ha una qualche forma di dipendenza da droghe.
Dati, quelli diffusi dalla rete dei centri antiviolenza D.i.Re, che si aggiungono a quelli diffusi dal Viminale sulla terribile conta delle vittime di femminicidio: oltre 103 da inizio, una ogni tre giorni. “A conferma che la violenza è un fenomeno strutturale come diciamo da sempre” sostiene la Rete dei centri antiviolenza che riunisce 84 organizzazioni con 111 centri antiviolenza ed oltre 60 case rifugio in 19 regioni. Sono oltre 20.000 le donne accolte da questi centri nel 2020, un dato in lieve calo. Mentre sono state molte meno le donne che hanno fatto il loro primo accesso ai centri antiviolenza nel 2020, passate da 14.431 nel 2019 a 13.390 (- 7,2%). Per la prima volta si registra una flessione rispetto all’anno precedente, senz’altro da mettere in relazione con il periodo di lockdown che ha caratterizzato il 2020 e non ha certo visto diminuire le violenze tra le mura domestiche. Per la rete dei centri antiviolenza sono molte le criticità nel sistema italiano nel contrasto alla violenza, come osserva la presidente Antonella Veltri: “Siamo ancora in attesa dell’uscita del nuovo Piano nazionale antiviolenza, essendo il vecchio piano scaduto nel 2020 e dunque da quasi un anno.
Un irreparabile ritardo che ha messo e mette in difficoltà tutte noi, non solo per la disponibilità e l’accesso ai fondi, ma soprattutto per l’impossibilità di programmazione e pianificazione degli interventi”. D.i.Re oggi oltre ai dati ha presentato anche il suo nuovo “Osservatorio sulla vittimizzazione secondaria” poiché sono “le istituzioni che dovrebbero supportare le donne nel momento in cui decidono di interrompere la violenza, tribunali civili e anche i servizi sociali, ad agire comportamenti che rivittimizzano le donne”. E lancerà il 24 novembre una maratona Facebook in cui i centri antiviolenza aderenti alla rete avranno modo di presentare il proprio lavoro, mentre il 27 novembre le volontarie parteciperanno alla “grande manifestazione” di Non una di meno prevista a Roma “per ribadire ancora una volta che il sistema antiviolenza così com’è non funziona se le donne continuano a essere uccise”. Dal 1 gennaio al 14 novembre delle 103 vittime di femminicidio 87 sono state uccise in ambito familiare, di queste 60 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. Analizzando gli omicidi in generale si è registrato un lieve decremento nel 2021 (-2%) visto che sono passati da 265 a 252 ma si registra un lieve aumento delle vittime donne, passate da 100 a 103 (+3%). Un dato tristemente destinato ad aumentare visto che negli ultimi giorni, sono morte altre tre donne per ‘mano amica”.
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Figliuolo acquisirà 50mila cicli antivirali per il Covid
Mandato ricevuto dal ministero della Salute
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18 novembre 2021
15:54
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La Struttura Commissariale Covid-19, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo, ha avuto mandato dal ministero della Salute, di acquisire un quantitativo pari 50.000 cicli trattamento di farmaci antivirali orali per Covid-19 per ciascuna tipologia di Molnupiravir e Paxlovid.
Per questi farmaci, informa la struttura, si avvieranno le procedure per la stipula dei contratti e/o acquisto al fine di consentirne l’effettiva disponibilità non appena le aziende saranno in grado di fornirli.
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‘Casa dolce casa’? Il lavoro domestico ai tempi dello smart working
Il convegno della Società italiana delle storiche alla casa internazionale delle donne a Roma
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18 novembre 2021
16:03
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Per chiunque lavori da remoto la “neodomesticizzazione” legata allo smart working in pandemia pare implicare alcuni vantaggi e molti rischi: la casa resta un ambito precluso agli ispettorati del lavoro, le postazioni sfuggono in gran parte alle norme che mirano agarantire la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro, la libertà di organizzare i propri tempi si traduce facilmente in lavoro senza orari, l’isolamento può rendere chi è dipendente più debole nella contrattazione con la parte datoriale; molti costi–elettricità, telefono, riscaldamento, pulizia, usura della strumentazione e dall’ambiente domestico –ricadono su lavoratori e lavoratrici.
E’ uno dei punti sui quali si sofferma la Società italiana delle storiche in un convegno, dal titolo ‘Casa dolce casa?’ alla Casa internazionale delle donne a Roma.
Molti gli spunti di riflessione per un ragionamento che vuole passare in rassegna tutti gli ambiti toccati da questo tema: non solo la prospettiva storica ma anche l’impatto sull’economia e su tutti gli ambiti della vita familiare.
D’altra parte, anche il risparmio di tempo negli spostamenti, il minor inquinamento che ne deriva, il minor affollamento dei centri urbani etc., se da un lato sono certamente aspetti positivi, dall’altro hanno comunque un profondo impatto sugli attuali assetti socio-economici, con conseguenze negative per molti esercizi commerciali e servizi legati al lavoro “in presenza”.
Senza dubbio – si sottolinea nella presentazione – stiamo assistendo a trasformazioni che difficilmente saranno completamente reversibili, anche se lentamente, grazie alla campagna vaccinale, molte attività tornano in presenza.
Verosimilmente, tali trasformazioni avranno effetti di lungo periodo sull’intera dimensione del quotidiano, sull’organizzazione della vita familiare e relazionale, nonché sul lavoro, i trasporti, l’architettura e l’urbanistica, la sostenibilità etc. Le modalità di lavoro misto, in presenza a distanza, verosimilmente saranno eredità di lungo periodo della pandemia. Se da un lato paiono essere la quadratura del cerchio, dall’altropossono comportare, almeno in certi casi, un aumento della difficoltà organizzativa.
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Afghanistan: 33enne riabbraccia fratello e sorella minorenni
Aveva lanciato appello,fateli uscire da Afghanistan
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MACERATA
18 novembre 2021
16:15
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“Ho coronato un sogno, mia sorella e mio fratello, 16 e 17 anni, sono riusciti a lasciare l’Afghanistan e oggi sono arrivati in Italia.
Finalmente l’ho potuti riabbracciare”: a raccontarlo è un 33enne afghano, da tempo residente in un paesino della provincia di Macerata dove lavora e ha famiglia.
Nell’agosto scorso, aveva lanciato un appello al governo italiano chiedendo aiuto per far uscire i due minorenni dal suo Paese di origine, tornato sotto il controllo dei talebani. “Non mi sono mai perso d’animo – spiega il giovane -. Ho cercato ogni strada perché potessero lasciare l’Afghanistan e raggiungere l’Iran e adesso che la missione è compiuta sono un uomo felice, anche se stento ancora a credere che sia tutto vero”. I due minori sono sbarcati stamani all’aeroporto di Fiumicino, ad attenderli non c’era soltanto il fratello maggiore, ma anche la mamma, arrivata in Italia già due anni fa. “Quando scappai dall’Afghanistan, ormai 15 anni fa, erano piccolissimi, oggi li ritrovo grandi e fa un certo effetto”, dice ancora il 33enne “maceratese” di adozione. Che poi racconta quando e come sua sorella e suo fratello sono riusciti a partire: “Due domeniche fa, dopo aver ritirato il visto per l’Iran sono riusciti a superare la frontiera a bordo di una macchina privata, dopo essere partiti da Lashkar Ga dove vivevano a casa di parenti. Fortunatamente – aggiunge – nessuno li ha ostacolati, nonostante ci fossero molti talebani a controllare”. “Una volta giunti in Iran – racconta ancora – la moglie di un nostro zio li ha accompagnati all’ambasciata italiana, dove già da tempo c’erano i visti pronti per il ricongiungimento familiare”. “Dopo tanta angoscia, dopo aver davvero temuto per le loro sorti, stamani il sogno è diventato realtà”, conclude il trentatreenne.
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Opera Roma: Carsen, Julius Caesar dramma dell’ ambiguità
La composizione di Giorgio Battistelli apre la stagione il 20/11
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ROMA
18 novembre 2021
16:47
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Una tragedia dell’ ambiguità, il racconto dell’ assassinio di Giulio Cesare come un dramma moderno che può prendere forma in qualsiasi parte del mondo.
L’ Opera di Roma alza il livello della sfida e scommette sulla musica contemporanea aprendo la stagione 2020-2021 sabato 20 novembre con la prima assoluta di ‘Julius Caesar”, lavoro commissionato per questa occasione particolare al compositore Giorgio Battistelli su libretto di Ian Burton ispirato al capolavoro di Shakespeare.
A guidare l’ orchestra e il coro sarà il direttore musicale Daniele Gatti. ”E’ bellissimo che il Teatro dell’ Opera abbia fatto questa scelta – dice il regista canadese Robert Carsen – perché è un messaggio importante; il pubblico oggi chiede se l’ opera abbia ancora valore e prospettive per il futuro. Vedere rappresentata un’opera come questa, vuol dire ribadire l’impatto intellettuale e emozionale che l’opera moderna può ancora avere e la sua importanza”.
La composizione in due atti di Battistelli ”è un modo moderno di raccontare il teatro di Shakespeare – osserva Carsen – Il testo è al 90% shakespeariano ma come sappiamo l’ autore è considerato estremamente contemporaneo, soprattutto per la sua conoscenza dei temi politici. Giulio Cesare è il più politico dei suoi lavori perché analizza il funzionamento e i guasti del sistema politico. Il testo si apre dunque a diverse interpretazioni in base al momento in cui viene rappresentato, influenzato dal clima politico, dal l momento storico in cui il visitatore lo guarda”.
Il cast vocale, ad eccezione di Ruxandra Donose che interpreta Calpurnia, unico ruolo femminile, include Clive Bayley (Julius Caesar), Elliot Madore (Brutus), Julian Hubbard (Cassius), Dominic Sedgwick (Antony), Michael Scott (Casca), Hugo Hymas (Lucius). È la prima volta, in tempi recenti, che il Costanzi inaugura la sua stagione con un’opera di musica contemporanea. L’unico precedente risale al 1901 con l’apertura affidata a Le maschere di Pietro Mascagni.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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COVID: 10.638 POSITIVI, 69 LE VITTIME
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18 novembre 2021
17:15
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18 novembre 2021
17:26
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Sono 10.638 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 10.172.
Sono invece 69 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 72. Sono 625.774 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 537.765. Il tasso di positività è all’1,7%, in leggero calo rispetto all’1,9% registrato ieri. Sono invece 503 (ieri 486) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 17 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 55. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.088 (ieri 4.060), ovvero 28 in più rispetto a ieri. Sono 132.513 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 5.428 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.893.887, i morti 133.034. I dimessi e i guariti sono invece 4.628.340, con un incremento di 5.148 rispetto a ieri.
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Giubileo: Gualtieri dal Papa, ‘insieme per gli ultimi’
Primo incontro tra il sindaco e il ‘vescovo’ di Roma
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CITTA DEL VATICANO
18 novembre 2021
17:23
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Un incontro molto cordiale e lungo, circa un’ora, nel quale si è parlato del Giubileo del 2025 ma anche degli “ultimi”.
Questa mattina il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha incontrato Papa Francesco in Vaticano per la prima volta in veste di primo cittadino.
Un appuntamento, quello con il sindaco della Capitale, che è sempre stato caro al Pontefice che è il “vescovo di Roma”.
Il sindaco si è detto “molto felice ed emozionato” e ha definito Papa Francesco “una personalità straordinaria in grado di mettere a proprio agio chiunque e allo stesso tempo di offrire sempre profonde riflessioni. Il suo magistero nel segno della speranza, della pace, della fratellanza è un punto di riferimento fondamentale per tutti gli uomini – sottolinea Gualtieri – di fronte alle grandi sfide del nostro tempo”. Al centro del colloquio la città di Roma e “la sua unicità”, ha riferito ancora Gualtieri annunciando che “saranno anni di grande collaborazione con la Santa Sede, per il Giubileo del 2025 e nel comune impegno a sostegno degli ultimi e dei più deboli”.
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Terrorismo: 19enne arrestata a gip, cascata nella trappola
Interrogatorio garanzia, ho scaricato pdf ma non li ho mai letti
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MILANO
18 novembre 2021
17:48
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Ha detto di essere “cascata nella trappola” e di aver conservato il materiale nel suo cellulare poiché si trovava in una situazione “difficile”.
E poi di aver scaricato i pdf di pubblicazioni di propaganda dell’Isis e anche un manuale con le istruzioni per confezionare ordigni artigianali “per curiosità” ma di non averli “mai letti”.
Si è difesa così, dando la sua versione, Bleona Tafallari, la 19enne originaria del Kosovo, arrestata ieri a Milano con l’accusa di terrorismo internazionale e interrogata oggi dal gip Carlo Ottone De Marchi. La giovane ha spiegato di non aver mai “condiviso” le foto e i file trovati nel suo telefono.
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A Roma Open day booster per over60, il 21 e il 28 novembre
A 180 giorni da ultima dose.’Recarsi a hub con tessera sanitari’
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18 novembre 2021
18:37
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A Roma domenica open day per dosi booster per gli over 60.
Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.
“Si terrà domenica 21 novembre e domenica 28 novembre (orario 8-13) all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma l’open day per le somministrazioni delle dosi booster rivolte agli over 60 anni che abbiano i 180 giorni da ultima dose – spiega D’Amato -. Basta recarsi all’hub muniti di tessera sanitaria”.
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Sicilia mascherina all’aperto con folla, test da arrivi Germania
Tampone anche per i viaggiatori dalla Gran Bretagna
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PALERMO
18 novembre 2021
18:40
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In Sicilia è stato introdotto l’obbligo di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla anche in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati.
E’ quanto prevede una nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci.
I provvedimenti sono in vigore da oggi fino al 31 dicembre. Dovranno sottoporsi al tampone, nei porti e aeroporti siciliani, anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti, dagli Usa, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Olanda.
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Venti anni fa l’omicidio Cutuli, due killer condannati
Nel 2017 Corte Assise a Roma ha inflitto ad entrambi 24 anni
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19 novembre 2021
11:05
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Il 19 novembre del 2001 un convoglio di auto con a bordo giornalisti che viaggiava sulla strada che da Jalalabad porta a Kabul venne affiancato da uomini armati.

Nell’agguato venne uccisa Maria Grazia Cutuli, 39 anni, inviata del Corriere della Sera.
Con lei persero la vita anche l’inviato di El Mundo Julio Fuentes e due corrispondenti dell’agenzia Reuters, l’australiano Harry Burton e l’afghano Azizullah Haidari.
Un raid di morte, spiegò alcuni anni dopo un inquirente della Procura di Roma che sull’omicidio avviò subito una indagine, che avvenne in un periodo in cui in Afghanistan “gruppi di talebani, asserragliati su quelle montagne aggredivano e violentemente rapinavano tutti (e soltanto) i giornalisti occidentali che transitavano per quella strada che era la sola che portasse in Pakistan attraversando il distretto amministrativo di Sarobi”.
Si trattava di “azioni di guerriglia, volutamente dirette ed indirizzate solo a giornalisti stranieri” che “miravano a strumentalizzare i mezzi di informazione per convincere l’opinione pubblica occidentale che l’Afghanistan era assolutamente ingovernabile da parte di quelle forze di occupazione i cui Governi, invece, dichiaravano il contrario”.
Negli anni le indagini hanno cercato, faticosamente, di arrivare ad una verità per individuare gli autori dell’agguato.
Due i procedimenti svolti a piazzale Clodio: il primo si concluse con l’assoluzione di Jan Mar perché non fu possibile arrivare alla certezza della sua identificazione. In precedenza, per insufficienza di prove, furono assolti Fedai Mohammed Taher e Jan Miwa. Un ultimo imputato, Reaza Khan, fu arrestato e processato nel 2007 a Kabul e fu successivamente giustiziato in Patria.
Il 29 novembre del 2017 la corte d’Assise della Capitale ha condannato due cittadini afghani ritenuti appartenenti al commando di killer: Mamur e Zar Jan, entrambi di etnia Pashtun.
Ventiquattro anni di reclusione la pena inflitta per i due imputati all’epoca detenuti in patria dove, per l’agguato stavano scontando rispettivamente 16 e 18 anni di reclusione.
La corte di assise ha inflitto ai due imputati, che ascoltarono il verdetto tramite collegamento in videoconferenza, anche il risarcimento danni ai familiari della giornalista e alla Rcs per complessivi 250 mila euro.
Nei loro confronti la Procura aveva sollecitato una condanna a 30 anni oltre che per il reato di omicidio volontario anche per rapina. Quest’ultima fattispecie si riferiva al furto, in concorso con altre persone non identificate, di una radio, un computer e di una macchina fotografica appartenuti alla Cutuli.
Per i due imputati, a distanza di un anno, la sentenza venne confermata anche in appello.
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Droga a coppia: arrestato ‘è un criminale senza scrupoli’
‘Capiamo parlare notizia ma non giudizi gratuiti’
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MILANO
18 novembre 2021
19:32
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“Non ci riteniamo ingenui ma riteniamo di essere stati ingannati.
Questa persona è un criminale, in pieno giorno sotto gli occhi di tutti in un bar ha messo appunto il suo piano senza fermarsi e senza farsi scrupoli anche di fronte alla presenza di nostra figlia di pochi mesi facendola assistere a quello che ha fatto in casa nostra nonostante lui stesso ha un figlio poco più piccolo”.
E’ quanto sottolinea la coppia di clienti che, secondo le accuse mosse a Omar Confalonieri ora detenuto, è stata narcotizzava dall’agente immobiliare che poi ha violentato la donna.
Le affermazione delle coppia sono contenute in una lettera inviata al giornalista Marco Oliva, e lette questa sera ad ‘Iceberg’ su Telelombardia, dal loro legale Matteo Pellacani.
“Il nostro parere è che vada rinchiuso e tenuto in prigione per tutta la sua vita essendo pericoloso per la società vista anche la recidività e la facilità con la quale può adescare le sue vittime grazie al suo lavoro – afferma la coppia -. Nel nostro caso ha usato un contesto del tutto insospettabile, ovvero l’asilo nido. Noi siamo ancora scioccati per quello che abbiamo vissuto più passano i giorni più siamo consapevoli di essere vivi per miracolo! Questa persona poteva farci qualunque cosa nello stato in cui ci ha ridotto poteva anche ucciderci.
Uno di noi ha perso i sensi dopo una manciata di minuti finito il drink l’altro si è ripreso il giorno seguente. Per non parlare del nostro shock quando abbiamo appreso che nostra figlia è stata ore incustodita rischiando anche lei la vita”.
“Il clamore mediatico di questo caso non ci disturba affatto fino a quando la nostra privacy e dignità vengono rispettate – aggiungono -. Capiamo l’utilità del parlare di questa notizia per trovare più vittime possibili ma non capiamo alcuni giudizi gratuiti ritenuti da noi sicuramente fuori luogo e soprattutto quando si racconta la vicenda in modo errato”.
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Covid: Segre, ci sono negazionisti come per la Shoah
‘Per certi discorsi le orecchie non si sono aperte mai’
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MILANO
18 novembre 2021
19:44
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“Negli anni, io sono così vecchia adesso, non ho la sensazione di avere sbagliato a stare zitta tanto tempo perché le orecchie non erano aperte per certi discorsi e non si sono aperte mai.
Altrimenti come ti spiegheresti che tuttora ci sono i negazionisti della Shoah, con i campi da visitare, le testimonianze e gli storici”.
Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel corso della presentazione del libro della giornalista Myrta Merlino, ‘Donne che sfidano la tempesta’. “Non mi piacciono i paragoni, ma oggi ci sono quelli che negano che ci sia un nemico invisibile. Chi non vuole ascoltare non ascolta”, ha concluso.
“A quei no vax che si sono travestiti da prigionieri del lager dico che si risponde silenzio” ha detto la senatrice a vita. Durante la pandemia “ho sofferto molto come tutti e ho avuto la sensazione fortissima di una cosa che conoscevo e che non portava a niente di bello, contro un nemico invisibile questa volta” ha aggiunto Segre.
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Francia: presidenziali, nasce la ‘casa’ dei macroniani
Si chiamerà ‘Ensemble, Citoyens!’,ci sarà anche Edouard Philippe
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PARIGI
18 novembre 2021
15:35
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E’ nata ieri sera, durante una cena dei principali leader di centro e centrodestra, la “casa” dei macroniani, l’insieme di partiti e movimenti che appoggeranno la ricandidatura all’Eliseo del presidente uscente, Emmanuel Macron.

Secondo quanto trapelato, la nuova entità politica prenderà la forma di un’associazione e si chiamerà “Ensemble, Citoyens!”.

Vi entra a far parte anche il popolare ex primo ministro, e attualmente sindaco di Le Havre, Edouard Philippe, con la sua formazione “Horizons”.
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L’incognita dei viaggi di Natale, vademecum per le feste
Ue pronta rivedere raccomandazione. Regole per ristoranti e sci
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19 novembre 2021
12:15
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Le mascherine e il green pass per fare lo shopping nei mercatini.
Chi va in montagna deve partire con le regole anti covid.
Per il ristorante non ci sono limiti, ma se dovesse scattare la zona gialla non ci si potrà sedere a tavola in più di 4 e addio al cenone. Chi pensa di andare all’estero, tenga d’occhio fino all’ultimo le notizie e consideri che alcuni Paesi, come l’Austria, stanno riducendo i margini per i no vax, imponendo un tampone molecolare per entrare nel Paese. Anche l’Ue è pronta a rivedere la proprio raccomandazione sui viaggi, e potrebbe suggerire una maggiore “sorveglianza”, ad esempio riducendo da 48 a 24 ore la validità dei tamponi. Per Natale gran parte del Paese sarà in zona bianca, con le restrizioni al minimo, ma alcune regioni rischiano di cambiare colore. Ecco un vademecum per prepararsi al secondo Natale dell’era Covid.
– VIAGGI – In zona bianca ci si sposta liberamente all’interno del Paese, serve il Green pass per prendere l’aereo o i treni a lunga percorrenza. Se una regione dovesse passare in zona rossa o arancione, sarà necessario il Green pass anche per spostarsi in entrata e in uscita. Chi arriva in Italia – come pure che gli italiani che tornano a casa – da un Paese Ue deve avere il certificato verde, mentre dagli altri Paesi è necessario anche un test molecolare o antigenico negativo nelle 72 ore precedenti (da 48 ore per gli ingressi dal Regno Unito). Il governatore siciliano Nello Musumueci ha appena varato una ulteriore stretta, che resterà in vigore fino al 31 dicembre: dovranno sottoporsi al tampone nei porti e aeroporti siciliani anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Per chi medita un Natale in spiaggia, tenga presente che per Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, come pure per Sharm El Sheikh e Marsa Alam, sono aperti, fino a gennaio, “corridoi turistici Covid-free” che prevedono un attento screening alla partenza e al rientro.
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– FESTE E CENONI – Per le feste e i cenoni in casa non ci sono limitazioni sia che ci trovi in zona bianca che in zona gialla.
I medici consigliano di indossare la mascherina negli ambienti con molte persone, specie se ci sono soggetti fragili o anziani.
In zona gialla nei ristoranti al chiuso non si potrà stare al tavolo in più di quattro (salvo che si sia conviventi), scende inoltre al 50% la capienza di teatri e cinema, e chiudono le discoteche. In zona arancione poi bar e ristorante possono fare solo asporto. E con la risalita dei contagi alcuni sindaci pensano di cancellare la feste di piazza. Anche se è prematuro – secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – fare previsioni su divieti a Capodanno, come stanno già pensare a Trieste.
– NATALE IN MONTAGNA – Alla vigilia della stagione invernale c’è preoccupazione in Alto Adige. Se dovesse scivolare verso la zona gialla, o peggio l’arancione (che prevede anche la chiusura degli impianti di risalita), potrebbe essere nuovamente un disastro per il turismo invernale. Ecco perché si preme per considerare lo sci uno sport individuale ed evitare un nuovo black out. Intanto, in montagna alcuni impianti hanno già riaperto. Il 6 novembre, ad esempio sono entrati in funzione quelli di Cervinia. E’ obbligatorio presentare il Green pass, salvo che per i minori di 12 anni, e indossare la mascherina chirurgica o ffp2. Il limite della capienza per le cabinovie è fissato all’80%, sulle seggiovie è al 100%.
– SHOPPING E MERCATINI – In ogni caso, i negozi chiusi sono un triste ricordo del lockdown: le attività commerciali rimarranno sempre aperte, con obbligo di mascherina e la precauzione del distanziamento. Per garantire spese natalizie in sicurezza, alcuni sindaci stanno rafforzando le precauzioni: il sindaco di Verona, ad esempio ha annunciato l’obbligo della mascherina anche all’aperto e del Green pass per accedere ai mercatini di Natale.
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Pulmino sui binari, morto anche l’altro ragazzo ferito
Vittime due diciottenni, studenti con disabilità
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BOLOGNA
19 novembre 2021
08:52
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È morto l’altro ragazzo diciottenne rimasto gravemente ferito nell’incidente in cui ieri nel Parmense aveva perso la vita un coetaneo.
Entrambi erano persone disabili, si trovavano a bordo del pulmino che li riportava a casa dopo le lezioni a scuola.
Lo riporta la Gazzetta di Parma. Il mezzo era finito ieri pomeriggio sui binari della linea ferroviaria Piacenza-Bologna, poi colpito da un treno in transito. Un 18enne era morto sul colpo, l’altro era invece rimasto ferito in modo grave. Non ce l’ha fatta. Ferite ma meno gravi le altre due persone che erano a bordo: una assistente 40enne e il conducente 54enne.
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Meteo: due giorni di sole ma da domenica torna la pioggia
Sarà coinvolta mezza Italia
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19 novembre 2021
10:01
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Da domenica torna il maltempo.

Venerdì e sabato saranno due giornate prevalentemente asciutte e in gran parte soleggiate, soprattutto al Centro-Sud e sui settori alpini e prealpini, ma l’alta pressione delle Azzorre in rapida espansione sull’Italia da oggi, mostrerà le prime crepe già alla fine di questo weekend.
Sono queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
La Pianura Padana invece sarà dimora della nebbia che diventerà via via più fitta e diffusa su gran parte delle città. Da domenica l’avvicinarsi di una discesa di aria fredda dal Nord Europa richiamerà venti umidi dai quadranti meridionali che spingeranno l’avanguardia di una perturbazione verso molte regioni. Il tempo tenderà a peggiora nel corso del pomeriggio/sera con rovesci e alcuni temporali dalla Sardegna verso la Liguria centro-orientale e le coste della Toscana.
Entro sera le piogge raggiungeranno anche le coste di Lazio, Campania e anche gran parte della Sicilia (qui con fenomeni anche intensi). In tarda serata peggiorerà anche sul resto del Nord, ma con precipitazioni piuttosto deboli. Le temperature subiranno una diminuzione sia nei valori notturni e sia in quelli diurni al Nord, rimarranno pressoché inviate sul resto d’Italia.
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Nel dettaglio Venerdì 19. Al nord: nebbie fitte in Piemonte e Lombardia, sole altrove. Al centro: bel tempo. Al sud: più nubi con piovaschi su potentino, barese, palermitano e messinese, più sole altrove.
Sabato 20. Al nord: nebbie in pianura, ma cielo poco nuvoloso.
Al centro: più nubi sui versanti adriatici. Al sud: bel tempo.
Domenica 21. Al nord: nebbie al mattino, peggiora su Liguria di levante, poi anche al Nordovest. Al centro: molte nubi su coste e in Sardegna, poi peggiora sull’isola e sull’alta Toscana. Al sud: in serata peggiora su Campania e Sicilia.
Da lunedì perturbazione su tutte le regioni, poi via via più freddo.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Pedopornografia: arrestato allenatore 21enne a Bari
E’ sottoposto ad altro procedimento penale per reti simili
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BARI
19 novembre 2021
10:03
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La Polizia postale ha arrestato a Bari un 21enne, studente straniero domiciliato nel capoluogo pugliese per motivi di studio e preparatore atletico di adolescenti, perché trovato in possesso di materiale pedopornografico.

L’indagine della Procura di Bari in collaborazione con il Centro Nazionale di Contrasto della Pedopornografia Online, ha reso urgente l’adozione di un provvedimento cautelare quando, durante gli accertamenti sul 21enne, gli inquirenti hanno scoperto che l’indagato svolgeva attività di preparatore atletico in ambienti frequentati da minorenni.

Le manette sono scattate durante una perquisizione, nella quale l’indagato è stato trovato in possesso di materiale realizzato mediante sfruttamento di minori, “file multimediali, video e immagini, dal contenuto sessualmente esplicito ritraenti minori anche di tenera età, verosimilmente ottenuti – spiegano gli investigatori – attraverso la partecipazione a specifici canali presenti sulle app di messaggistica utilizzate dall’arrestato”.
A carico del 21enne, portato in carcere, è attualmente in corso anche un altro procedimento penale per reati simili.
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Pesca frodo: traffico oloturie,17 misure cautelari a Taranto
I ‘cetrioli di mare’ specie protetta fondamentale per ecosistema
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TARANTO
19 novembre 2021
10:04
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Una operazione di polizia giudiziaria è stata eseguita questa mattina da militari della Guardia Costiera di Taranto contro la pesca abusiva e successiva commercializzazione illegale delle oloturie (i cosiddetti cetrioli di mare), una specie marina protetta che riveste un ruolo centrale per l’equilibrio dell’ecosistema marino.

Sono state notificate 17 ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip del Tribunale di Taranto su richiesta della procura.
L’operazione ha coinvolto più di cento militari della Guardia Costiera-Capitaneria di porto. Già in passato sono state condotte indagini analoghe per contrastare il traffico di oloturie con i paesi asiatici, in particolare in Cina, dove vengono vendute a prezzi che arrivano fino a 600 dollari al chilo e sono lavorate per realizzare cosmetici.
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Cirio, se qualcuno deve fermarsi non siano i vaccinati
Governatore Piemonte, fiducia cittadini deve essere ripagata
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TORINO
19 novembre 2021
10:46
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“Se qualcuno deve fermarsi non sono i vaccinati, altrimenti questo vorrebbe dire far venire meno la fiducia nella campagna e non rispettare la scelta dell’85% degli italiani che hanno deciso di vaccinarsi perché credono nella scienza e nelle istituzioni del Paese.
Chi si è vaccinato, chi ha fatto la sua parte, non potrà essere colui il quale verrà fermato dalle eventuali restrizioni”.
Lo afferma ai microfoni di Sky Tg24 il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Non ci si fermi tutti – è l’appello del governatore piemontese -: non sarebbe corretto fermare chi ha messo in sicurezza se stesso e gli altri. La fiducia dei cittadini deve essere ripagata consentendo a chi ha messo la corazza di continuare a fare quello che la vita permettere. Porre restrizioni non fa bene a nessuno, ma se queste devono essere per salvare la vita, allora lo si faccia nel rispetto di chi verso il Paese ha dato nu segnale di fiducia vaccinandosi”.
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Stilista impiccata: pm, 30 anni all’ex fidanzato
Richiesta in processo abbreviato Milano su omicidio 2016
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MILANO
19 novembre 2021
11:27
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Il pm di Milano Francesca Crupi ha chiesto una condanna a 30 anni per Marco Venturi, 45 anni, accusato di omicidio volontario per aver ucciso la fidanzata Carlotta Benusiglio, stilista di 37 anni che fu trovata impiccata con una sciarpa ad un albero nei giardini di piazza Napoli, a Milano, la notte del 31 maggio 2016.
Per tre volte, da gip, Riesame e Cassazione, è stata bocciata la richiesta d’arresto per l’uomo, imputato in abbreviato davanti al gup Raffaella Mascarino anche per stalking e lesioni ai danni della compagna.
Una perizia in fase di indagini stabilì che si sarebbe trattato di suicidio.
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1.200 euro al mese per notizie a clan, arrestato un carabiniere
Già in servizio a Matera. Le indagini della Dda di Potenza
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POTENZA
19 novembre 2021
11:31
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Riceveva un “fisso” di 1.200 euro al mese per fornire informazioni sulle indagini a Vincenzo Porcelli, a capo di un clan operante nel Metapontino: Michele Fico, un carabiniere già in servizio a Matera, è stato arrestato dalla Polizia in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Potenza su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano.

Oltre al “fisso”, dal settembre 2015 al novembre 2019, Fico avrebbe ricevuto altro denaro dal capo clan, per un totale – secondo gli investigatori – di circa 75 mila euro.

Durante le indagini, condotte dalle Squadre mobili di Potenza e di Matera, è stato inoltre accertato che “in cambio di introiti e vantaggi” economici, il militare ha “stabilmente garantito a Porcelli di non essere sottoposto – è specificato in un comunicato diffuso dalla Dda potentina – ad arresti in flagranza di reato e a sequestri di sostanze stupefacenti”.
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MATTARELLA: COVID ALLARMA, DOVERE DI RESPONSABILITÀ NON E’ FINITO
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19 novembre 2021
12:06
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Regione Fvg, ok terza dose over40 ma problema adesioni
Assessore, scontiamo un ritardo, c’è timidezza su nuovi richiami
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TRIESTE
19 novembre 2021
12:09
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“Questa mattina sono già partite le disposizioni per le aziende sanitarie e da lunedì 22 sarà possibile prenotarsi nella fascia over 40 condividendo ieri tra il Governo e le Regioni queste anticipazioni”.
Lo ha detto l’assessore alla Sanità del Fvg, Riccardo Riccardi, precisando che “la macchina sarà a regime nei termini stabiliti”.
Il problema “adesso sono le adesioni. Scontiamo un ritardo e speriamo ci sia una accelerazione”. Riccardi ha specificato che “c’è un po’ di timidezza nelle adesioni per la terza dose: tutti quanti dobbiamo fare comprendere quanto la somministrazione della terza dose sia un aspetto molto importante”.
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Imprenditore e moglie picchiati in tentata rapina in villa
E’ successo nel Nuorese, indagano i carabinieri
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NUORO
19 novembre 2021
12:42
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Un noto imprenditore di Irgoli (Nuoro), Antioco Murru, 85 anni, e sua moglie sono stati aggrediti in casa la scorsa notte durante un tentativo di rapina.

Murru è il fondatore dell’omonimo salumificio, uno dei più importanti in Sardegna.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto, due individui armati di coltello e mascherati si sono introdotti nell’abitazione della coppia, a fianco del salumificio in via Marconi, al centro del paese in provincia di Nuoro, e hanno strattonato l’85enne e sua moglie a cui chiedevano dove erano nascosti soldi e gioielli.
Qualcosa, però, è andato storto e i due malviventi sono scappati dalla casa a mani vuote.
Murru ha subito dato l’allarme ai carabinieri di Irgoli, giunti immediatamente sul posto con i militari della Compagnia di Siniscola, mentre il figlio della coppia giunto in casa dopo la telefonata del padre, li ha accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale San Francesco per accertamenti.
I due hanno riportato delle tumefazioni guaribili in pochi giorni.
I carabinieri hanno già sentito la coppia su quanto accaduto e dalla notte in tutta la zona è scattata la caccia all’uomo.
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Roma:premi a lavoratori Ama più presenti durante festività
Aumentare operatività tra 22 novembre-9 gennaio
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ROMA
19 novembre 2021
13:05
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“Premialità per chi decide di rinviare le proprie ferie e le proprie ore di permesso al termine del piano di pulizia straordinaria, garantendo un tasso di presenza elevato in un periodo, quello delle feste natalizie in cui, per altro, la produzione di rifiuti aumenta”.
Così l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, Sabina Alfonsi, annuncia incentivi ai lavoratori Ama, che si occupano della pulizia delle strade di Roma, che saranno più operativi tra il 22 novembre e il 9 gennaio.
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Minaccia la vicina di casa con una motosega, denunciato
A Bologna, l’uomo ha problemi psichici
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BOLOGNA
19 novembre 2021
13:53
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Un uomo di 33 anni è stato denunciato dalla polizia per avere minacciato di morte, impugnando una motosega elettrica, una vicina di casa.
E’ successo ieri pomeriggio zona Pilastro, periferia di Bologna, dove gli agenti sono intervenuti in seguito alla richiesta di aiuto della vittima.
Il 33enne, straniero e già conosciuto per problemi psichiatrici, è stato portato in ospedale e denunciato per minacce gravi e aggravate, danneggiamento e porto d’armi.
La donna ha raccontato che, dopo una banale discussione, il vicino di casa era uscito dalla sua abitazione e, impugnando la motosega, si era diretto verso di lei urlando che l’avrebbe ammazzata. La donna si è barricata in casa spaventata e, mentre chiamava il 113, ha sentito che l’uomo stava danneggiando l’ascensore. Addosso al 33enne i poliziotti hanno trovato un coltello, mentre la motosega è stata rinvenuta in un cestino nel giardino condominiale.
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Zaia, lockdown per no-vax non è possibile in Italia
Stante nostra Costituzione mi pare un’avventura non praticabile
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VENEZIA
19 novembre 2021
14:26
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“Nella riunione di ieri della conferenza delle Regioni non si è parlato di modello Austria.
A mio avviso, però, stante oggi la Costituzione e il Paese che siamo, pensare di fare un lockdown per i non vaccinati non ci si riesce.
Per me non è praticabile dal punto di vista giuridico”.
Così il governatore Luca Zaia sulle ipotesi di chiusure e restrizioni differenziate per le persone che rifiutano la vaccinazione Covid. “Al di là di questo, – ha aggiunto – se c’è qualcuno convinto e vuol tentare di farlo in autonomia lo può fare. Immagino, per un fatto pratico, che sia un’avventura che poi non si concretizza”.
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Parte da Lignano il Jova Beach Party 2022
Esce oggi singolo “il boom”, poi altre nuove canzoni “random”
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19 novembre 2021
15:01
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Partirà il 2 luglio da Lignano Sabbiadoro (Udine) il Jova Beach Party 2022, che Lorenzo Jovanotti ha presentato oggi a Milano con una conferenza fiume di due ore in cui ha lanciato anche il singolo ‘Il boom’ che esce oggi, preludio a un lavoro, ‘ Il disco del sole’, che uscirà “random”.

Per quanto riguarda il covid, ha spiegato che l’evento estivo non può che farsi “al 100% di capienza e senza obbligo di mascherina”.
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Gualtieri incontra Parolin, ‘collaborazione per il Giubileo’
Sindaco Roma, ‘oggi in Vaticano incontro molto cordiale”
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ROMA
19 novembre 2021
15:31
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“Oggi in Vaticano ho avuto un incontro molto cordiale con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede.
Ci siamo confrontati su diversi temi, in particolare sulla preziosa collaborazione che instaureremo tra Campidoglio e Vaticano per il Giubileo del 2025”.
Lo annuncia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri su Facebook.
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Roma: Gualtieri, da lunedì piena ripresa raccolta rifiuti
Problema è guasto tmb Frosinone ma trovati sbocchi alternativi
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ROMA
19 novembre 2021
15:48
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“Se gli interventi del piano straordinario di pulizia stanno procedendo secondo le previsioni,” un “guasto al Tmb di Frosinone” ha “costretto Ama a rallentare la raccolta ordinaria producendo un accumulo di rifiuti nei e intorno ai cassonetti”.
Lo dice in Aula il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Il problema è che Roma non dispone di alcun margine per far fronte a incidenti di questo tipo.
Abbiamo trovato sbocchi alternativi che già da lunedì consentiranno una piena ripresa della raccolta ordinaria”, annuncia il sindaco. Il quale sottolinea, al contempo, come sia necessario “realizzare nuovi impianti”.
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Napoli sbanca ai Ciak d’oro con Servillo, Martone e Gallo
Vincono anche Gassmann, Serena Rossi e Martino
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19 novembre 2021
16:18
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Napoli fa l’en plein alla 36/ma edizione dei Ciak d’oro, premio popolare al cinema italiano votato direttamente dal pubblico.
Il SuperCiak va infatti a Toni Servillo; miglior film è QUI RIDO IO di Mario Martone; la regia ad Alessandro Gassmann per il film ambientato a Napoli IL SILENZIO GRANDE che ottiene anche miglior attore andato al Massimiliano Gallo di Napoli come d’altronde Serena Rossi che ha conquistato il Ciak d’oro come miglior attrice per LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO.

Infine Alessandro Grande con REGINA vince per il miglior film diretto da un’esordiente mentre protagonista dell’anno in una serie tv è Ludovica Martino per il ruolo di Eva nell’adattamento italiano di SKAM targato Netflix.
Infine migliore Locandina è quella di TUTTI PER 1 – 1 PER TUTTI di Giovanni Veronesi.
Sono stati ben 82.634 i voti arrivati sul sito di Ciak, ciakmagazine.it, mentre i film in gara sono quelli usciti nel periodo dall’1 settembre 2020 al 30 settembre 2021.
Anche quest’anno Sky Tg24 è media partner dei Ciak d’oro. Lo speciale con i vincitori votati direttamente dal pubblico andrà in onda domani alle 21.
“I Ciak d’oro – ha dichiarato il direttore di Ciak, Flavio Natalia – si confermano un premio con una forza unica nel panorama del cinema. L’esplosione del numero di voti ricevuti, pari quasi a tre volte quelli raccolti lo scorso anno, quando erano stati trentamila, dimostra sia la vitalità della formula sia il fortissimo desiderio di cinema del pubblico italiano”.
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Ex Cc ucciso: Riesame Lecce scarcera il presunto assassino
Difesa, mancano gravi indizi e autonoma valutazione del gip
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LECCE
19 novembre 2021
16:30
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Torna libero Michele Aportone, il 70enne di San Donaci arrestato lo scorso 29 ottobre con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di Silvano Nestola, il carabiniere in pensione di Copertino assassinato la sera del 3 maggio scorso.
I giudici del Tribunale del Riesame, a cui aveva fatto ricorso la difesa, hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Sergio Tosi.
Nel corso dell’udienza di questa mattina, il difensore di Aportone, avv. Francesca Conte, aveva chiesto l’annullamento del provvedimento sia per la mancanza dell’autonoma valutazione del gip sia per l’assenza dei gravi indizi di colpevolezza. Aportone è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e da futili motivi. La moglie è indagata a piede libero.
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E’ morta ‘nonna Peppina’, simbolo dei terremotati
E della resilienza.
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99 anni,Mattarella l’ha nominata commendatore
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ANCONA
19 novembre 2021
16:33
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E’ morta ‘nonna Peppina’, al secolo Giuseppa Fattori, l’anziana diventata il simbolo della resilienza dei terremotati.
Avrebbe compiuto 99 anni il 26 novembre.
Aveva rifiutato di lasciare una casetta di legno realizzata nei pressi della sua abitazione, ridotta ad un cumulo di macerie a San Martino di Fiastra (Macerata) dal sisma del 2016. Una casetta dichiarata abusiva, ma poi ‘sanata’ dalla legge ‘Salva Peppina’. L’anziana, nominata Commendatore della repubblica dal presidente Mattarella lo scorso febbraio, aveva comunque fatto in tempo a vedere l’inizio dei lavori per la ricostruzione della sua vera casa nel dicembre 2020. “Spero di poterci andare a vivere almeno per un giorno” aveva detto il giorno dell’avvio dei lavori cominciati dopo “4 anni molto difficili” aveva ammesso. Nonna Peppina è morta stamattina nella casetta di legno che non aveva più lasciato da mesi.
“Era molto fragile” dice il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, ricordando che “ormai era un simbolo per tutti”. La sua battaglia, sostenuta dalla figlie Agata e Gabriella, era approdata nelle aule parlamentari, fino alla famosa legge che aveva regolarizzato la casetta abusiva. Ma il suo caso aveva fatto da apripista ad altre norme a favore dei terremotati. I funerali saranno celebrato domani alle 15.00 nel santuario del Beato Ugolino di Fiegni di Fiastra.
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Bussi, fascicolo anche a Roma, indagati vertici Mite
Al centro revoca bando bonifica discariche
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PESCARA
19 novembre 2021
17:32
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Quattro indagati tra i vertici dirigenziali e amministrativi del ministero della Transizione ecologica, nell’ambito di uno dei filoni d’inchiesta relativi alla cosiddetta maxi discarica dei veleni di Bussi sul Tirino (Pescara).
Omessa bonifica, falso e omissioni: queste le ipotesi di reato contestate ai quattro funzionari ministeriali, dopo le indagini dei Carabinieri Forestali di Pescara.

Il fascicolo in questione, come riferito nell’edizione odierna del TgR Abruzzo, è stato trasferito alla Procura di Roma per competenza, dato che i presunti reati sarebbero stati commessi negli uffici del ministero. Al centro l’intricata vicenda del bando ministeriale per la bonifica delle discariche ‘2a’ e ‘2b’.
Risale al 2015 la relativa gara da 45 milioni di euro, vinta tre anni dopo dal raggruppamento di imprese guidato dal colosso belga Dec Deme. Nel 2020, però, ci fu un colpo di scena, quando il ministero ha revocato la procedura. L’atto di revoca è stato poi bocciato dal Tribunale amministrativo, che ha accolto il ricorso presentato, tra gli altri, dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Bussi. L’illegittimità della revoca è stata successivamente confermata, a giugno scorso, anche dal Consiglio di Stato.
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Covid: in inchiesta pm Torino anche report ‘fantasma’ Oms
Documenti in richiesta archiviazione per decessi in Rsa
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TORINO
19 novembre 2021
17:36
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Il report ‘fantasma’ dell’Oms sull’andamento dell’epidemia di Covid in Italia, pubblicato nell’aprile del 2020 e cancellato poche ore dopo, è entrato negli atti delle inchieste della procura di Torino.

Stralci del documento, che come annotano i pm fu “ritirato per motivi non chiari”, compaiono in una delle richieste di archiviazione delle indagini sui decessi avvenuti nelle Rsa del capoluogo piemontese.
Il report, intitolato ‘An unprecedented challenghe – Italy’s first response to Covid-19″, è considerato “di grande interesse” nella parte in cui analizza la gestione della pandemia nelle strutture di lungo degenza. Vi si legge, per esempio, che “il pericolo per i residenti, staff e familiari non fu riconosciuto immediatamente in tutta la sua grandezza; protezioni e procedure giunsero tardi e a casaccio”.
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Covid: 10.544 nuovi positivi, 48 le vittime in 24 ore
534.690 i tamponi, tasso al 2%. +9 le terapie intensive
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19 novembre 2021
17:48
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Sono 10.544 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 10.638.
Sono invece 48 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 69. Sono 534.690 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 625.774. Il tasso di positività è al 2%, in aumento rispetto all’1,7% registrato ieri. Sono invece 512 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 9 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.145, ovvero 57 in più rispetto a ieri.
Sono 137.130 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 4.617 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.904.441, i morti 133.082. I dimessi e i guariti sono invece 4.634.229, con un incremento di 5.889 rispetto a ieri.
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Appello Asl Latina a cittadini est Europa, ‘vaccinatevi’
‘Solo 44% romeni immunizzato,collaborazione autorità religiose’
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ROMA
19 novembre 2021
17:54
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La Asl di Latina ha fatto un appello alla vaccinazione a tutti i cittadini con area di provenienza dall’Europa dell’Est, soprattutto nel distretto di Aprilia c’è l’obbligo di mascherine all’aperto per alcuni focolai.
La copertura vaccinale, secondo quanto riferito dall’assessorato regionale alla Sanità, soprattutto dei cittadini provenienti dalla Romania e’ molto bassa, appena il 44% su una platea di oltre 17 mila residenti.
La Asl ha chiesto chiesto la collaborazione anche alle autorita’ religiose che si sono rese disponibili.
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Green pass: Porto Trieste disconosce Clpt come sindacato
Autorità, violato contratto nazionale e intesa con scalo
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TRIESTE
19 novembre 2021
18:14
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L’Autorità portuale di Trieste ha annullato il protocollo d’intesa con cui il Clpt (Comitato lavoratori portuali di Trieste) dal luglio 2020 era entrato a far parte delle organizzazioni sindacali.
Lo ha deciso il presidente Zeno D’Agostino in seguito all’astensione dal lavoro proclamata dal 15 ottobre dal Clpt, per protestare contro l’introduzione dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro, azione che avrebbe violato il contratto nazionale dei porti.

In particolare, non soltanto lo sciopero avrebbe violato il contratto nazionale ma anche le modalità con cui questo è stato comunicato.
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Hit parade, Siamo qui di Vasco Rossi subito in vetta
Primo anche tra i vinili, seguono nuovo album di Madman e Blanco
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19 novembre 2021
18:39
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Esce il nuovo album di Vasco Rossi ed è subito primo, a una settimana dalla sua pubblicazione, nella classifica Fimi/Gfk degli album e dei vinili più venduti in Italia nella settimana dal 12 al 18 novembre, con la sua carica di energia classic rock, “in direzione ostinata e contraria” rispetto alle tendenze in voga.
“Siamo qui”, il singolo che ha dato il titolo al disco, rimane tra i brani più trasmessi in airplay – questa settimana al N.
3 – e per quanto riguarda il digitale, Vasco tiene sempre alta la bandiera del rock: ai vertici della chart degli artisti più ascoltati su Amazon Music, tra i primi 5 album più scaricati su Apple/iTunes, nella Top 20 Artisti di Spotify. “Siamo qui” è il 18/o album di studio di Blasco, è disponibile in 9 confezioni con diversi supporti, cd, vinile, musicassetta, e diverse copertine. In digitale nei formati: classico, in alta definizione, in spatial audio Dolby Atmos su Apple Music, e in versione Enhanced, con il commento di Vasco alle canzoni, disponibile su Amazon Music.
Al secondo posto troviamo un altro nuovo ingresso della top10, Madman con la sua “MM Vol. 4”, nuovo mixtape del rapper tarantino, che è pronto a dare tutto con la sua tecnica e le sue rime. Perde una posizione e si ferma al terzo posto Blanco con il suo “Blu celeste”. Scivola di un gradino e si ferma sul numero quattro anche ultimo con “Solo”. Slitta di un posto e si blocca sul quinto anche Salmo con l’album “Flop”.
Primo tra i singoli più scaricati è ancora Salmo con “Kumite”.
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Inchiesta Pivetti: finora sequestrati 1,5 milioni di euro
All’ex presidente della Camera e al suo consulente
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MILANO
19 novembre 2021
19:24
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Al momento sono stati rintracciati e sequestrati un milione e mezzo di euro all’ex presidente della Camera Irene Pivetti e al suo consulente Pier Domenico Peirone, tra gli indagati nell’inchiesta coordinata dal pm di Milano Giovanni Tarzia e condotta dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale, con al centro la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Ieri il pubblico ministero ha disposto un sequestro preventivo d’urgenza, che dovrà essere convalidato dal gip Giusy Barbara, per quasi 3,5 milioni di euro nei confronti dell’ex parlamentare leghista e un altro nei confronti del professionista per quasi 500mila euro.

Sempre ieri è stato notificato l’avviso di conclusione dell’indagine nei confronti di Pivetti, Peirone e altre persone tra cui il pilota Leonardo Leo Isolani.
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Medicina:Università Trieste,simulatore avanguardia in Europa
Rettore Di Lenarda, aumenta attrattività livello internazionale
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TRIESTE
19 novembre 2021
19:43
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E’ costituito da 4 sale di simulazione collegate da 3 sale-regia, è dotato di quattro manichini a grandezza naturale (due modelli adulti e due per l’età pediatrica) che mimano perfettamente il funzionamento e le reazioni del corpo umano a interventi medici, chirurgici e farmacologici, un tavolo anatomico digitale per autopsie virtuali, un dispositivo avanzato di simulazione per ecografie e altri due per l’auscultazione cardio polmonare.
E’ l’avanguardistico Centro di simulazione medica e addestramento avanzato (CSMAA) dell’Università di Trieste, che si candida a diventare riferimento del settore per il centro – sud Europa.
Il Centro, inaugurato oggi, è allestito in una palazzina di 400 mq, progettata e costruita nel comprensorio dell’Ospedale Cattinara di Trieste, con un finanziamento di oltre 1.500.000 Euro del MUR, conferito nel 2016 per l’Eccellenza del Dipartimento di Scienze Mediche e alla convenzione siglata con ASUGI (Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina). Il centro è dotato di un sistema di ultima generazione Learning Space CAE che permette di registrare le sessioni di simulazione e di rivederle in streaming o in debriefing, oltre alla possibilità di salvare le performance degli studenti e monitorare i loro progressi nel tempo. E’ inoltre possibile creare la cosiddetta “Voice of God”, ovvero la diffusione nei diversi laboratori della voce degli istruttori che, dalle sale regia, potranno guidare gli allievi.
“Il fine del centro, con una formazione di eccellenza, è migliorare ancora la qualità delle cure, ridurre il rischio clinico e aumentare la sicurezza di pazienti e professionisti – ha detto il rettore dell’Università Trieste Roberto Di Lenarda – il CSMAA ci pone al livello dei maggiori centri di formazione medica e rende la ricerca regionale, e di Trieste, ancora più attrattiva a livello internazionale”.
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‘Ndrangheta: archiviato procedimento a carico Lorenzo Cesa
Accolta dal Gip la richiesta della Dda di Catanzaro
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CATANZARO
19 novembre 2021
23:52
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Il gip del Tribunale di Catanzaro, Valeria Isabella Valenzi, ha accolto la richiesta di archiviazione che era stata presentata dalla Dda nei confronti dell’ex segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Basso Profilo” incentrata su presunti illeciti rapporti tra alcune cosche di ‘ndrangheta del crotonese con imprenditori ed esponenti della pubblica amministrazione .
Cesa era accusato di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso.
All’epoca dei fatti, risalenti al 2017, Cesa era anche europarlamentare.
L’ex segretario dell’Udc si dimise il giorno stesso in cui si apprese del suo coinvolgimento nell’indagine, nell’ambito della quale era accusato, in particolare, di avere aiutato due imprenditori ad ottenere appalti nel settore della fornitura di materiali per l’antinfortunistica.
Secondo la Dda, non sussistono elementi per provare l’appartenenza di Lorenzo Cesa all’associazione sgominata con l’operazione “Basso profilo”.
Nello stesso procedimento é rimasto coinvolto anche l’ex segretario regionale dell’Udc della Calabria, Franco Talarico, che fu arrestato nell’operazione “Basso profilo, eseguita nel gennaio scorso, con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Talarico, ex assessore regionale al Bilancio, é stato processato col rito abbreviato e condannato il 28 ottobre scorso a cinque anni di reclusione.
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Terremoti: due scosse in provincia di Cosenza
La prima di magnitudo 3.7, la seconda di 2.2. Nessun danno
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BIANCHI (COSENZA)
20 novembre 2021
00:36
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Due scosse di terremoto sono state registrate ieri a Bianchi, un centro della provincia di Cosenza.
La prima alle 19:54, con magnitudo 3.7 e ipocentro a 19 chilometri di profondità.
La seconda alle 20:08, con magnitudo 2.2 e ipocentro a soli 6 chilometri di profondità.
La prima scossa in particolare é stata chiaramente avvertita dalla popolazione. Alcune persone si sono riversate in strada, in preda alla paura. Le due scosse, comunque, non hanno provocato danni.
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Quel Braccio violento, film di culto per sbaglio
Compie 50 anni Il braccio violento della legge, 5 Oscar per una svolta nello stile del poliziesco
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20 novembre 2021
14:28
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Un film che nessuno voleva fare, che alla fine ebbe un budget ridicolo (‘Se riesci a fartelo bastare…’ gli dissero), con un protagonista che al regista non piaceva e con un ‘cattivo’ scelto per errore: è così che ‘Il braccio violento della legge’ di William Friedkin – un tipo che ha fatto quasi soltanto film-pietre miliari, da ‘Festa per il compleanno del caro amico Harold’, il primo a trattare il tema dell’omosessualità, all’’Esorcista’, che ha ridisegnato i confini dell’horror ed è stato un successo planetario – è diventato un film culto da cinque Oscar (tra cui miglior regia e migliore attore protagonista) che ha cambiato il volto del poliziesco.
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Sempre guardie e ladri, certo, ma senza confini netti tra bene e male, senza alcun riscatto, senza nemmeno l’ombra di quel romanticismo che aveva caratterizzato tante storie di detective dalla vita non irreprensibile, immerso nello scetticismo più assoluto e girato con uno stile semi-documentaristico che da allora diede un’impronta diversa anche a questo tipo di film (quando i protagonisti passano ore in strada a piantonare qualcuno e li vedi stroppicciarsi le mani e sbuffare vapore dalla bocca, senti freddo anche tu).
Senza contare che oggi la cancel culture lo farebbe  letteralmente a pezzi.

E poi c’è lei: probabilmente la scena di inseguimento più famosa della storia del cinema. Anche per un particolare non da poco: non è tra due auto ma tra un’auto e una metropolitana.
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Sgominato da Ps gruppo criminale dedito a frode informatica
Dopo furto carte pagamento a postini. Quattro misure cautelari
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BOLOGNA
20 novembre 2021
09:45
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Si spacciavano anche per funzionari di polizia, così da ottenere informazioni dagli Uffici dell’Anagrafe e le banche per attivare carte di pagamento sottratte ai portalettere durante le loro consegne.

Protagonista della vicenda un gruppo criminale – sgominato dalla Polizia di Stato – composto da quattro persone: un 45enne e un 42enne già noti alle forze dell’ordine,entrambi originari di Napoli ma residenti a Cattolica, nel Riminese – considerati la ‘mente’ dell’attività e il suo ‘braccio destro’ – , la moglie del 45enne e il figlio.

Alla luce dell’operazione avviata nel 2020 e ribattezzata ‘The Jackals’, i quattro sono indagati per i reati di furto aggravato, frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico e indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, lo scorso 8 novembre, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 45enne e il 42enne e l’obbligo di dimora nel comune di residenza e presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria per le altre due persone coinvolte.
Dall’attività investigativa condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Emilia-Romagna è emerso come il gruppo fosse dedito al furto sistematico della corrispondenza assicurata e raccomandata affidata ai portalettere così da impossessarsi e utilizzare poi indebitamente gli strumenti di pagamento contenuti nelle missive come carte di credito, tessere Bancomat e carte revolving per acquisti di beni di lusso o presso esercenti compiacenti. I furti, iniziati nel luglio 2020, hanno colpito numerosi postini che, dopo essere stati seguiti, si ritrovavano con il bauletto dei loro mezzi di trasporto forzato e il contenuto sparito.
Nella maggior parte dei casi, le carte di credito rubate risultavano essere già attive, negli altri casi gli indagati, si procuravano i dati sensibili necessari – come utenze cellulari, indirizzi, informazioni personali – chiamando gli uffici di Stato Civile, la Polizia Municipale, le banche, i gestori di servizi di energia e addirittura in alcuni casi spacciandosi anche per personale delle forze di Polizia impegnate in servizi di emergenza connessi all’emergenza coronavirus.
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Esplode palazzina: morta donna estratta dalle macerie
Nel crollo ieri trovato cadavere anche il marito
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20 novembre 2021
10:30
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E’ morta nella notte all’ospedale Cardarelli di Napoli la 74enne Giuseppina Sammaciccio, rimasta gravemente ferita ieri durante il crollo della palazzina di due piani, avvenuto a Cancello Scalo, frazione del comune di San Felice a Cancello, in cui viveva con il marito Mario Sgambato, estratto ieri cadavere dalle macerie.
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Scuola: insegnanti e genitori, fare di più per promozione salute
Indagine ‘Fondazione The Bridge’, da emergenza a programmazione
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20 novembre 2021
10:36
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Il 97% degli insegnanti pensa che la scuola sia un contesto che può mettere in pratica un’efficiente promozione della salute a beneficio della comunità, ma non sempre esistono gli strumenti adeguati, e solo il 4% dei genitori non ritiene che la scuola abbia questo obiettivo.
Sono dati che emergono da un’indagine “La medicina scolastica tra passato e futuro”, condotta da Fondazione The Bridge, che ha coinvolto circa 600 intervistati tra genitori, docenti e sindaci, con l’obiettivo di sondare quanto sia percepita, in termini di bisogni e risorse, la relazione tra scuola, salute e città insita nel nuovo concetto di medicina scolastica.

“Il Covid-19 da un lato ha inaspettatamente risvegliato l’interesse per la medicina scolastica, dall’altro ha messo in rilievo le straordinarie capacità del sistema scolastico italiano di assumere un ruolo, cruciale per la società – spiega Rosaria Iardino, presidente Fondazione The Bridge -, che inizialmente gli era stato assegnato in via emergenziale ma che oggi può essere rivalutato in chiave di programmazione. La lettura del dato testimonia quanto la scuola rappresenti un possibile snodo all’interno di una più ampia rete di servizi e figure professionali per la presa in carico e la tutela del benessere degli studenti, a garanzia di equità, prossimità e universalismo nell’acceso ai servizi sociosanitari”.
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Barbara dà alla luce Ettore Quinto, quattordicesimo nipote di Berlusconi
La figlia dell’ex premier ha partorito il suo quinto maschio
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20 novembre 2021
11:03
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Ancora un fiocco azzurro per Barbara Berlusconi: questa notte ha dato alla luce il suo quinto figlio maschio, Ettore Quinto, che è il quattordicesimo nipote per Silvio Berlusconi.
La primogenita di Veronica Lario e del leader di Forza Italia, 37 anni, attuale amministratore delegato della holding 14 che controlla il 21,42% di Fininvest, ha partorito in una clinica svizzera il terzo bimbo nato dalla relazione con il compagno Lorenzo Guerrieri, imprenditore nel settore immobiliare.
Barbara Berlusconi, già madre di Alessandro (nato nel 2007), Edoardo (2009), Leone (2016), Francesco (2018), solo qualche mesa fa, alla notizia della gravidanza, aveva scherzato sui social dicendo che se fosse arrivato un altro maschio lo avrebbe chiamato Quinto. E così è stato.
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Vulcano, si prepara evacuazione dell’area portuale
Dopo dichiarazione stato emergenza si attende ordinanza sindaco
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VULCANO PORTO
20 novembre 2021
11:24
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Il giorno dopo che il governo Musumeci ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale, mentre il sindaco Marco Giorgianni con ordinanza da lunedì proibirà a 250 famiglie di dormire dalle 23 alle 6 del mattino nelle case situate nell’area portuale e nella zona limitrofa gli isolani sono già all’opera per “l’evacuazione” dall’area a rischio.
Il cratere ma soprattutto i fumi con gas, anidride carbonica e solforosa che fuoriescono anche in più punti alle pendici del vulcano hanno accentuato l’allarme di vulcanologi e Protezione civile e non fa dormire sonni tranquilli.
L’anidride carbonica pesante tende ad andare verso il basso e il sindaco teme che durante la notte dormendo qualcuno possa subirne le conseguenze per questo sta predisponendo l’ordinanza che varrà un mese e che potrà essere modificata soprattutto per i cittadini che abitano ai piani alti nell’area a rischio.
In molti intendono optare per l’autonoma sistemazione da amici, parenti e seconde case nelle località più tranquille del Piano, Gelso e Vulcanello. La giunta Giorgianni che da tempo è in prima linea darà priorità a famiglie con disabili gravi, poi i fragili e a seguire gli altri nuclei familiari. Lunedì giorno di entrata in vigore effettiva della ordinanza il trasferimento dovrà essere completato. Di giorno – invece – nell’area portuale la vita potrà riprendere regolarmente. Tra gli isolani c’è grande preoccupazione. Lo conferma Peppino Muscarà che fa parte di una “famiglia storica”. “La situazione a Vulcano non è affatto buona – dice – mi domando se la situazione fumi e gas dovesse restare cosi per anni che futuro potrà’ avere l’isola e i suoi abitanti. Nessuno può garantire che torneremo come prima, nessuno scienziato può garantirlo. Che ne sarà’ delle nostre case, delle nostre attività, del lavoro, dei nostri animali e del turismo?”. “Purtroppo – conclude – in questo caso non esiste un piano “B”, abbiamo a che fare con un Vulcano di natura esplosiva in una isoletta di 21 km quadrati e contro la natura in questo caso nulla si può fare per difendersi”.
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Ex poliziotto diventato donna si racconta su palco a Sassari
Superstite alluvione Olbia dove morirono moglie e figlia 2 anni
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SASSARI
20 novembre 2021
11:26
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“Ora che il mio corpo si adegua alla mia anima, che sto per avere il certificato di nascita, che mi racconto in teatro per dare coraggio a chi ancora non ha avuto la forza di iniziare il suo percorso, sono felice”.
Così si racconta Carla Baffi, protagonista al CineTeatro Astra di Sassari di “Carla, o dell’essere se stessi”, spettacolo scritto assieme al regista Tino Belloni e incentrato sulla sua parabola esistenziale, dall’acquisizione infantile della consapevolezza di essere una donna nel corpo di un uomo sino alla gioia per la liberazione, che sente ormai vicina, dalla disforia di genere.

Nata nel corpo di Enzo Giagoni, 56 anni, per 30 anni esemplare poliziotto, due volte padre, un matrimonio e altre tre relazioni importanti, superstite dell’alluvione di Olbia del 18 novembre 2013 in cui persero la vita la compagna Patrizia e la figlia Morgana di neanche due anni, Carla si mette a nudo nella messinscena prodotta da “I Barbariciridicoli”, con Francisco Javier Cardo Garcia aiuto regista e Roberto Piredda responsabile tecnico, a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
“Enzo non è morto, è in quell’angolo remoto della mia psiche in cui per anni mi sono relegata – dice Carla – per non rendere tristi gli altri”.
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Consigliere Lega no vax contro Segre, ‘mancava lei…75190′
In Brianza post su Fb; Pd, inorriditi ora pubbliche scuse
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MILANO
20 novembre 2021
11:33
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“Mancava lei…
75190”, dove lei è la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz dove è stata marchiata con quel numero: ha scatenato molte polemiche questo post su Facebook di Fabio Meroni, capogruppo della Lega a Lissone, in Brianza, consigliere provinciale ed ex deputato, dichiaratamente no vax.

Dopo la pubblicazione, il gruppo del Pd di Lissone e le liste civiche del centrosinistra si sono dette “inorridite” e hanno chiesto le sue scuse.
“Le considerazioni volgari di chi come il consigliere Fabio Meroni equipara le vaccinazioni al nazifascismo – hanno scritto – offendono tutte le persone dotate di consapevolezza storica e di un senso di umanità”. Da qui la richiesta di “pubbliche scuse come unica via per presentarsi con un residuo di dignità di fronte al Consiglio comunale e alla cittadinanza”.
“Non mi è piaciuta l’uscita della senatrice Segre sui vaccini come unica via di uscita dalla pandemia – ha spiegato Meroni al Giorno -. Rispetto la sua storia e non ho mai avuto intenzione di offenderla, ma non condivido quello che ha detto su questo argomento. Non è un medico. Anche nel mondo scientifico c’è disaccordo. Ho usato quel numero perché se avessi scritto il nome della senatrice mi avrebbero bannato da Facebook, ho voluto evitarlo”.
“Non sono vaccinato e sto facendo i tamponi per accedere a consiglio e commissioni, ma è una questione di libertà.
Mettessero l’obbligo vaccinale farei l’iniezione come l’ho fatta al militare” ha aggiunto l’esponente della Lega che sulla sua pagina social sta ricevendo messaggi di insulti.
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Gomorra miglior debutto ultimi due anni per serie su Sky
841mila spettatori per i primi due episodi
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20 novembre 2021
11:51
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Resa dei conti a Gomorra, la stagione finale del cult tv Sky Original prodotto da Cattleya, anche negli ascolti: i primi due episodi ieri venerdì 19 novembre hanno avuto 841mila spettatori medi, facendo di questa ultima stagione il miglior debutto degli ultimi due anni per una serie su Sky.
Ciro Di Marzio, l’Immortale interpretato da Marco D’Amore (anche regista dei primi episodi), redivivo in Lettonia, e Gennaro Savastano (Salvatore Esposito) sono stati i protagonisti assoluti di uno showdown che è solo cominciato.

La media dei primi due episodi è di 775mila spettatori medi (dato comprensivo di Sky Atlantic/+1, Sky Cinema Uno, On Demand e Primissime), con il secondo visto da 708mila persone. Una resa dei conti che ha infiammato anche i social network: i primi due episodi, ieri, sono rimasti nella classifica dei Trending Topic di Twitter per diverse ore.
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Covid: Veneto, quasi 2.000 nuovi contagi e 13 morti
Regione a un passo dal mezzo milione casi da febbraio 2020
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VENEZIA
20 novembre 2021
12:04
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Forte balzo dei nuovi positivi al Covid al Veneto.
Nelle ultime 24 sono 1.928 i contagi scoperti con i tamponi, un dato che non si registrava dai giorni caldi della terza ondata del virus.
Il Veneto è ad un passo dal raggiungere la quota psicologica del mezzo milione di casi totali dall’inizio dell’epidemia: 499.540. Un bollettino drammatico quello della Regione, perchè da’ conto anche di 13 vittime in più rispetto a ieri. Il totale dei morti sale a 11.905. Regge il sistema ospedaliero; i pazienti Covid ricoverati nelle aree mediche sono 356 (-1), 69 (+5) quelli nelle terapie intensive.
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Sindaco Lissone,mia città non si rispecchia in post contro Segre
Scritto da Fabio Meroni, consigliere comunale no vax della Lega
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MILANO
20 novembre 2021
12:11
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“La mia città non si rispecchia in: “mancava lei…
75190″”: è quanto scrive su Facebook il sindaco di Lissone Concettina Monguzzi, commentando il post scritto da Fabio Meroni, consigliere comunale no vax della Lega, contro Liliana Segre.

Meroni è stato sindaco della città brianzola dal 1994 al 2002 e, dopo esser stato eletto in parlamento, è tornato a candidarsi come primo cittadino nella sua città nelle ultime elezioni comunali del 2017 dove è stato sconfitto appunto da Concettina Monguzzi, sindaco uscente ricandidata dal centrosinistra.
“Chiamare una persona con un numero – scrive il sindaco di Lissone, tatuare questo numero su un corpo, ha l’obiettivo di cancellare la sua identità, di annullare la persona, la storia, la intelligenza e toglierle un futuro. Non è un numero qualunque. E’ quello di una deportata, vittima della più grande tragedia mondiale, ora senatrice della Repubblica”.
Per il sindaco, “richiamare questo numero vuol dire cercare di annullare ancora la sen. Segre, testimone della storia, simbolo vivente di nefandezze. La storia non va strumentalizzata e non si può assolutamente equiparare la situazione di Aushwitz con il vaccino”.
“Le istituzioni italiane sono antifasciste, chi non lo è non può stare nelle istituzioni”, conclude Monguzzi.
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Covid: no vax Trieste tenta di curarsi da solo, morto in casa
Lo riporta Il Piccolo. Vittima è imprenditore 50enne
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TRIESTE
20 novembre 2021
12:51
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Aveva contratto il Covid e stava cercando di combatterlo da solo a casa, convinto che le cure domiciliari fossero sufficienti, ma dopo l’aggravarsi delle condizioni di salute è morto.
E’ accaduto ieri a Trieste, nel quartiere di Padriciano.
Vittima un imprenditore di 50 anni, difensore delle posizioni no vax. Lo riporta Il Piccolo.
L’uomo insieme alla moglie gestiva un bed and breakfast ed era titolare di una piccola impresa. Secondo la ricostruzione del quotidiano, il 50 enne era stato colto giorni fa dai primi sintomi dell’infezione e aveva optato per le cure domiciliari.
All’aggravarsi delle sue condizioni, a causa di una crisi cardiaca, è stato però necessario l’intervento dei sanitari del 118. Al loro arrivo l’uomo era già in arresto cardiaco e i ripetuti tentativi di rianimazione si sono rivelati vani.
“Vediamo purtroppo che ci sono sempre più casi di persone che scelgono queste cure domiciliari. Lo constatiamo ormai ogni giorno. La situazione sta diventando drammatica – riferisce al quotidiano il primario del 118 di Trieste, Alberto Peratoner – Affidarsi a cure e a professionisti non in linea con le evidenza scientifiche è molto pericoloso”.
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Migranti: Croce Rossa porta aiuti per campo Lipa in Bosnia
Oltre 2 tonnellate di materiali consegnati da Cri Padova
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PADOVA
20 novembre 2021
12:59
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Due tonnellate di aiuti umanitari per i migranti che si trovano in un campo della Bosnia Erzegovina sono stati consegnati oggi dal comitato di Padova della Croce Rossa.
il materiale è stato preso in carico dalla delegazione della Croce Rossa Bosniaca a Bosanski Petrovac.
Si tratta di oltre 4.300 beni comprendenti coperte, abiti e calzature per neonati, bambini ed adulti. La missione del Comitato CRI di Padova ha impiegato sette volontari con tre mezzi: un fuoristrada, un furgone ed un autocarro.
L’organizzatore dell’operazione è stata curata dal Settore Emergenze del comitato patavino coordinato da Mirco Canella.
Tutta l’operazione si è svolta d’intesa con il Comitato regionale e quello nazionale della CRI, che l’aveva autorizzata.
Gli aiuti verranno distribuiti ai profughi che sono attualmente bloccati in Bosnia Erzegovina nel campo di Lipa; una struttura molto vicina alla città di BIhac e quindi ai confini dell’Unione Europea, che ospita alcune migliaia di profughi, prevalentemente siriani, afgani, pakistani e bengalesi. Molti sono bloccati lì da due anni.
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Con bel tempo buona affluenza sul litorale romano,pranzi al mare
Tintarella fuori stagione per i più ‘audaci’ a Ostia e Fiumicino
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ROMA
20 novembre 2021
13:16
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Prima del nuovo peggioramento meteo previsto da domani, molti romani hanno approfittato oggi della giornata di sole e della temperatura gradevole, intorno ai 18 gradi, per una giornata in relax sul litorale.
Dalla tarda mattinata traffico in aumento direzione mare, in particolare verso Ostia, ma anche Fiumicino e Fregene.
Il grosso delle presenze nei centri cittadini, lungo i moli dei porti e sui lungomare, dove molti parcheggi sono occupati. Non manca, tra i più audaci, anche chi ha tirato di nuovo fuori il costume per una tintarella fuori stagione, accanto a chi passeggia in spiaggia. All’orizzonte molte vele fanno da cornice a largo tra Ostia a fiumicino. Buon trend di afflusso viene segnalato nei ristoranti per il pranzo, anche in alcuni stabilimenti balneari.
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Zucchero: Sono attratto dalle chiese, non sono credente ma ci sto lavorando
Artista si racconta a Stories su Sky Tg24
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20 novembre 2021
13:50
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È Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, il protagonista della nuova puntata di “Stories”, il ciclo di interviste ai principali interpreti dello spettacolo di Sky TG24.
Ospite del vicedirettore della testata Omar Schillaci, il cantautore e musicista emiliano si racconta in “Zucchero Sugar Fornaciari – Non mi basta un blues”, in onda lunedì 22 novembre alle 21 su Sky TG24, sabato 27 alle 13.40 su Sky Arte e sempre disponibile On Demand.
Con la regia di Francesco Venuto, l’intervista, accompagnata da alcuni dei suoi più grandi successi, è un alternarsi di riflessioni e aneddoti della vita professionale e privata di una delle voci italiane più amate ed apprezzate in patria e all’estero. Nell’intervista dice anche: “Sono molto attratto anche adesso dalle chiese, quelle vuote, come qualcosa dove entrare e concentrarmi per un attimo a pensare. Anche se tuttavia, mio malgrado, non sono ancora credente. Ci sto lavorando, sono aperto e spero che arrivi il giorno, anche perché non si sa mai. E in qualche modo l’ho scritto anche in una canzone, ‘ti sto cercando'”.
A due anni di distanza dall’ultimo disco di inediti, è uscito il primo album di cover della carriera di Zucchero ‘Sugar’ Fornaciari: ‘Discover’. Un lavoro che vede la collaborazione di grandi artisti quali Bono, Elisa, Mahmood, e un intenso duetto virtuale con Fabrizio De André sulle note di ‘Ho visto Nina volare’, per il quale l’artista deve ringraziare Dori Ghezzi che, in occasione del tributo allo stesso Faber nel 2000, “mi disse di fare questa canzone. Però, quando ho deciso di metterla in ‘Discover’, le ho chiesto di avere anche la voce originale di Fabrizio, per avere un vento caldo che mi spingesse”. L’uscita dell’album è stata anticipata dal singolo ‘Follow you follow me’, una rilettura coinvolgente di uno dei successi dei Genesis, da sempre parte integrante del bagaglio musicale di Zucchero.
Primo disco realizzato nel 1981 e cinquant’anni di carriera, arrotondando per eccesso. Ha suonato in 69 stati, per un totale di 128 città. Difficile ricordare tutti i concerti ed i live fatti, ce n’è uno che Zucchero porta dentro è il concerto all’Havana, “con ottantamila persone, e una band mista, composta dalla mia e da tanti cubani”.
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Uccisa in parco Reggio Emilia, in caserma ex compagno sospettato
Localizzato dai Carabinieri, coltello trovato vicino al cadavere
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BOLOGNA
20 novembre 2021
14:35
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E’ l’ex compagno l’uomo sospettato, su cui sono in corso accertamenti a Reggio Emilia per l’omicidio di Juana Cecilia Hazana Loayza, 34enne originaria di Lima (Perù) e residente a Reggio Emilia.
E’ stato localizzato dai carabinieri e portato in caserma, la sua posizione è al vaglio.
Nella caserma, anche il pm Maria Rita Pantani.
L’intervento nel parco dell’ex polveriera, vicino a via Patti, è delle 9.30 quando un residente ha chiamato il 112 segnalando il cadavere. La donna è stata uccisa con ferite mortali provocate da un coltello, trovato sul posto.
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Omicidio nel Foggiano,operaio 57enne ucciso da datore lavoro
Si costituisce 35enne, vittima colpita alla testa a culmine lite
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SAN SEVERO (FOGGIA)
20 novembre 2021
14:42
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Un operaio 57enne di San Severo, Bonifazio Buttacchio, è stato ucciso dal suo datore di lavoro 35enne che si è costituito.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe colpito l’operaio alla testa al culmine di un litigio per questioni lavorative.
Il corpo della vittima è stato trovato in mattinata in un cantiere nella zona dell’ospedale. La vittima sarebbe stata colpita alla testa con un oggetto contundente ma non si esclude possa essere stata utilizzata un’arma da fuoco.
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Pupi siciliani a Expo Dubai per un messaggio di fratellanza
Spettacolo su Ruggiero e Bradamante per Giornata dell’Infanzia
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DUBAI
20 novembre 2021
14:53
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I pupi siciliani approdano a Dubai per trasmettere al mondo un messaggio di fratellanza universale, rispetto e giustizia, valori essenziali della vita.
In occasione della Giornata internazionale dell’infanzia, la compagnia Figli D’arte Cuticchio con le sue marionette siciliane presenta oggi e domani all’Expo 2020 uno spettacolo dedicato all’amore tra Ruggiero e Bradamante, i due amanti raccontati da Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso.

“I pupi non hanno passaporto e viaggiano ovunque da sempre, Dubai però mancava all’appello. Siamo molto contenti perché essere all’Expo è un po’ come essere in tutto il mondo contemporaneamente”, ha raccontato Giacomo Cuticchio della compagnia. Quella di Ruggiero e Bradamante “è la storia di due giovani che si innamorano, lei cristiana e lui pagano che poi abbraccerà la fede di Cristo per amore. I due si inseguono continuamente, si perdono e si ritrovano” e “rappresentarlo anche per i più piccoli è una soddisfazione grande. Non c’è età o distanza che possa dividere l’emozione diretta trasmessa da un pupo siciliano”.
La compagnia porta in scena all’Expo quattro spettacoli tra oggi e domani, in un progetto realizzato con il contributo ed il sostegno del ministero della Cultura. “Trasmettere una tradizione è sempre una questione di identità. Sapere da dove proveniamo e dove vogliamo andare ci aiuta a capire chi siamo, e questo il teatro dei pupi lo ha sempre insegnato. Si gioca di emozioni genuine, l’amore, il coraggio, l’epicità tipica di questo teatro antico che rappresenta oggi ancora i valori essenziali della vita: il rispetto, il castigo per i deboli, la giustizia. Sono storie di cavalieri che ancora oggi ci suggeriscono un modo migliore di vivere”, sottolinea Cuticchio.
“Bradamante e Ruggiero potrebbero essere due giovani del terzo millennio, magari lei palestinese e lui israeliano che si incontrano e si uniscono per amore prr dire basta alle guerre e alla violenza”.
A Dubai, i pupi vogliono portare un messaggio di fratellanza universale: “Siamo tutti uguali, senza distinzione di colore della pelle, lingua o religione. Siamo tutti una grande famiglia, è il messaggio più importante da trasmettere alle nuove generazioni per costruire un mondo migliore”.
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Green Pass falsi on line, Garante Privacy avvia indagine
Migliaia certificati disponibili a serio rischio manipolazione
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20 novembre 2021
15:04
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Migliaia di green pass, apparentemente autentici, disponibili on line in una nota piattaforma di file sharing e scaricabili da chiunque, con il serio rischio che possano essere manipolati o commercializzati.

Considerata la gravità e la pericolosità di questa illecita diffusione di dati personali particolarmente delicati, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato d’urgenza un’indagine per accertare le modalità con le quali questi dati siano finiti in rete e ha dato mandato al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di acquisire gli archivi on line e accertarne la provenienza.
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Incendio ed esplosione in stabilimento che lavora il legno
Nel Parmense, rogo spento dai pompieri, non ci sono feriti
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BOLOGNA
20 novembre 2021
15:19
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E’ terminato solo nella tarda mattinata l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio scoppiato stanotte alle 4 nell’area industriale di San Polo di Torrile, nel Parmense, in uno stabilimento per la lavorazione del legname e produzione di compensati.
Il rogo ha interessato un impianto termico del reparto produttivo, dove è avvenuta anche un’esplosione senza coinvolgere persone.

Impegnate diverse squadre del comando di Parma e in supporto anche dai comandi di Reggio Emilia e Piacenza.
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Vaccini: proposta per farli a Palermo da barbieri e coiffeur
Idea Confesercenti, opportunità per nostri clienti
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PALERMO
20 novembre 2021
15:39
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Shampoo, taglio e…vaccino.
A lanciare l’idea è Nunzio Reina, parrucchiere palermitano, responsabile area produzione e benessere di Confesercenti Sicilia, che ha già incassato la disponibilità del commissario per l’emergenza Covid della provincia di Palermo, Renato Costa, e che nei prossimi giorni cercherà di spiegare l’iniziativa all’interno della sua categoria.

“Il nostro lavoro funziona con le prenotazioni – dice Reina – metteremo al corrente in nostri clienti di questa importante opportunità, per fare prime, seconde o terze dosi”.
Al momento, per un taglio di capelli o per una seduta dall’estetista, non c’è l’obbligo di esibire il green pass.
Mentre i lavoratori di coiffeur e centri benessere sono obbligati ad avere il certificato verde.
“Da noi arrivano tante persone. Capiamo subito chi non è vaccinato, senza fare domande. Crediamo che in molti aderiranno all’iniziativa, che si svolgerà in determinate date concordate con la struttura sanitaria – conclude Reina – Il numero delle adesioni lo comunicheremo al commissario Costa, che organizzerà la squadra di medici. Tutto si svolgerà nei nostri locali”.
“E’ la nostra missione: fare più vaccini per abbassare i contagi e battere il Covid – fa sapere il commissario – Abbiamo iniettato dosi ai palermitani che popolano i mercati storici, in pizzerie e ristoranti. Accogliamo con piacere l’iniziativa di parrucchieri e barbieri, noi siamo pronti”.
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Green pass: in tremila a sit-in Roma, senza mascherine
Al via su note Inno Mameli. Tra slogan “giù le mani dai bambini”
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ROMA
20 novembre 2021
16:13
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Sono circa tremila al momento i manifestanti che stanno partecipando al sit-in a Circo Massimo.

I partecipanti sono quasi tutti senza mascherina.
Dalla piazza si sollevano cori “Liberta, libertà”. La manifestazione è cominciata sulle note dell’inno nazionale. Sventolano decine di bandiere tricolore. Dalla piazza si sollevano cori “Giù le mani dai bambini” e “la gente come noi non molla mai”.
Tra le bandiere tricolore spicca anche una del Regno delle due Sicilie e uno striscione per Trump. Uno dei manifestanti espone uno stendardo che raffigura la madonna che accarezza un neonato che dorme sul mondo. “L’ho portata per proteggere tutti – dice – sono l’unico non vaccinato in famiglia”.
In piazza erano attese circa mille persone al sit-in nazionale “Liberiamo l’Italia”. Secondo le stime della questura, al momento i partecipanti a Circo Massimo sarebbero circa 3mila.
Sul fronte dell’ordine pubblico non si registrano finora criticità.
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Venezia: cento barche in Bacino San Marco contro moto ondoso
Manifestazione organizzata dalle associazioni remiere cittadine
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VENEZIA
20 novembre 2021
16:18
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Associazioni di voga e vela si sono riunite stamani a Venezia per manifestare contro il moto ondoso.
I partecipanti, a bordo di un centinaio di imbarcazioni tipiche veneziane – sàndoli, caorline e sanpierote – si sono disposti nello specchio d’acqua del Bacino di San Marco, protestando in maniera ordinata per circa un’ora, muniti di fischietti e striscioni, e intonando cori.

“Sosteniamo la candidatura di Venezia a Capitale mondiale della sostenibilità, – hanno spiegato gli organizzatori – ma serve una legge ‘ad hoc’ per regolamentare il traffico acqueo lagunare e ridurre le emissioni in atmosfera”.
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Sit-in No pass a Roma, in 4mila senza mascherine
Dalla piazza si sollevano cori “Liberta, libertà”
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ROMA
20 novembre 2021
21:02
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Nuovo sabato di manifestazioni No pass.
Alta tensione a Milano.
Corteo vietato, ma la protesta tenta di raggiungere il Duomo. Manifestanti bloccati dalle forze dell’ordine, spintoni e urla. In 4mila senza mascherine al Circo Massimo a Roma al grido ‘Libertà!’, con bandiere tricolori e del Regno delle due Sicilie. Striscione per Trump. Sul palco canta Povia.

Sono circa quattromila, secondo la stima della Questura, i manifestanti che hanno raggiunto il Circo Massimo a Roma per il sit-in nazionale contro il Green pass. Con il calar del sole centinaia di torce dei cellulari e fumogeni colorati stanno illuminando la zona. Dalla piazza cori “Libertà” e “No Green pass”.
Anche cartelli ‘Green pass’ con le due lettere finali che riproducono i caratteri delle SS naziste. Alla manifestazione, regolarmente preavvisata, erano attese mille persone.
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Anche il cantante Povia sul palco del sit-in No Green pass a Roma. Un ‘concerto’ improvvisato al termine della manifestazione. ‘I bambini fanno oh’ ha accompagnato il deflusso dei manifestanti. “Dedicata a tutti i bambini e a quelli che si sentono bambini dentro” ha detto Povia.

“E’ bellissimo vedere questa piazza senza mascherine. Sono il simbolo dell’oppressione”. Così un manifestante dal palco del Circo Massimo a Roma, durante il sit-in contro il Green pass. “Noi dobbiamo cacciare via questo regime – aggiunge -. Non è un regime di dittatori ma di pagliacci. Devono andare a casa”.
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Covid: a Carbonia mascherine anche all’aperto di sera
Ordinanza del sindaco dopo caso di variante Delta plus in città
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CARBONIA
20 novembre 2021
17:14
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Casi di Covid in aumento a Carbonia, dove è stato rilevato anche un caso di variante Delta plus – il primo in Sardegna – e così il neo sindaco Pietro Morittu ha firmato un’ ordinanza, con decorrenza immediata, che rende obbligatori l’utilizzo della mascherina anche all’aperto, dalle ore 18 alle 5, fino all’8 dicembre.

Secondo i dati aggiornati dalla Assl, i positivi al Covid a Carbonia risultano attualmente 75, mentre 123 sono in quarantena preventiva.

Inoltre si estende fino al 31 dicembre l’utilizzo della mascherina e il possesso di Green pass dei clienti (sono esentati i bambini sotto i 12 anni) di palestre in tutti i casi in cui non si stia facendo attività fisica, bar, ristoranti e di tutti i luoghi in cui si svolgano funzioni di ristoro e socio-ricreative, oltre che attività relative al servizio alla persona come centri estetici e parrucchieri.
Per quanto concerne le scuole – spiega il sindaco di Carbonia – “si chiede di fare ricorso, ogni qualvolta se ne presenti la necessità, alla sanificazione degli ambienti e si ribadisce l’urgenza di rispettare tutte le misure previste dal protocollo anti Covid negli edifici scolastici e nelle mense ad essi annesse”.
“Le ulteriori norme di prevenzione richieste in questo momento e in osservanza alle direttive recepite – afferma Morittu – sono introdotte al fine di tutelare la salute pubblica nella situazione delicata in cui si trova. Chiedo la massima collaborazione da parte dei cittadini e delle cittadine di Carbonia nel seguire tali indicazioni anche per ciò che riguarda coloro che sono in isolamento e quarantena, secondo le disposizioni di Ats Sardegna. Con il contributo di ciascuno, si possono agevolare le attività di tracciamento che possono risultare fondamentali e preziose per il contenimento del Covid-19 e per il monitoraggio delle sue varianti”.
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‘Ndrangheta: archiviata inchiesta su 5 agenti penitenziaria
Erano indagati con ex direttrice carcere di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA
20 novembre 2021
17:30
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“L’attività investigativa non ha fornito la prova di condotte di rilievo penale, ma solo eventualmente disciplinare.
Né sono sviluppabili ulteriori approfondimenti”.
Con questa motivazione il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Sabrina Fornaro ha chiesto l’archiviazione nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria Mario Ripepi, Fabio Musarella, Massimo Musarella, Giuseppe Laganà e Giuseppe Pavone. Archiviazione che è stata accolta dal gip Antonino Foti.
I poliziotti, in servizio a Reggio Calabria nel carcere di San Pietro e di Arghillà, erano stati indagati dalla Direzione distrettuale antimafia nell’ambito dell’inchiesta che nell’estate 2020 aveva portato all’arresto dell’ex direttrice della casa circondariale Maria Carmela Longo accusata di aver favorito decine di detenuti, alcuni dei quali esponenti di spicco delle cosche di ‘ndrangheta reggine. Il giorno in cui è stata notificata la misura cautelare dei domiciliari alla direttrice Longo, alcuni agenti della penitenziaria erano stati perquisiti perché, stando all’indagine del Nucleo investigativo centrale del Dap, erano sospettati di aver favorito i detenuti rinchiusi nel circuito Alta sicurezza. Mentre per la direttrice Longo, per un medico dell’Asp incaricato nel carcere reggino e per una detenuta, nelle scorse settimane è stato chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza davanti al gup che dovrà decidere su queste posizioni è stata già fissata per il 15 dicembre. Per i cinque agenti, invece, non sono emerse “condotte di rilievo penale” e quindi l’inchiesta si è chiusa.
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Covid: 11.555 positivi, 49 le vittime
Eseguiti 574.812 tamponi, tasso di positività stabile al 2%
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20 novembre 2021
17:34
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Sono 11.555 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 10.544.
Sono invece 49 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 48. I tamponi effettuati sono stati 574.812 con un tasso di positività stabile al 2%. Sono invece 512 i pazienti in terapia intensiva in Italia, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 50. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.250, ovvero 105 in più rispetto a ieri. Sono 143.401 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 6.271 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.915.981, i morti 133.131. I dimessi e i guariti sono invece 4.639.449, con un incremento di 5.220 rispetto a ieri.
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‘Ndrangheta:tanti in piazza a Siderno per dire no a violenza
Sindaco Fragomeni: adesione di massa è davvero bel segnale
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SIDERNO
20 novembre 2021
17:48
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“Tanti giovani hanno fortemente voluto che questa manifestazione si svolgesse tant’è che sono riusciti anche a coinvolgere tutte le associazioni sidernesi.

Davvero un bel segnale questa adesione di massa.
Ciò sta ad indicare che uniti ce la possiamo fare, che uniti non torneremo indietro e che uniti difenderemo tutti la nostra democrazia”. E’ quanto ha dichiarato la neo sindaca di Siderno, Mariateresa Fragomeni durante la manifestazione cittadina organizzata oggi dal movimento “In piedi per Siderno” a seguito dell’escalation di episodi intimidatori, verificatisi dopo le recenti elezioni amministrative che hanno posto fine al commissariamento dell’ente per infiltrazioni mafiose, ultimo dei quali l’attentato incendiario contro alcuni mezzi del Comune perpetrato da ignoti. Alla manifestazione pubblica hanno preso parte gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, esponenti della società civile, responsabili di varie associazioni, politici della zona e diversi sindaci dei Comuni della Locride.
Il corteo è partito dalla piazza Portosalvo per poi, dopo aver attraversato tutto il Corso principale della città, fermarsi e urlare il proprio “no alla violenza e all’ignoranza” davanti al Municipio.
“Il silenzio avrebbe rappresentato consenso, ecco perché – hanno sostenuto alcuni rappresentanti del movimento “In piedi Siderno” che hanno voluto la mobilitazione – come società civile, abbiamo ritenuto necessario e opportuno scendere in piazza. La cittadina di Siderno è strapiena di gente perbene, di gente che lavora e che fa sacrifici. Ecco perché ci è sembrato giusto dare un segnale”.
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Terremoto: addio a nonna Peppina in santuario a Fiastra
Simbolo resilienza. Figlia, “torneremo per tenere viva memoria”
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FIASTRA
20 novembre 2021
20:17
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“Torneremo a San Martino per tenere viva la sua memoria”.
La promessa della figlia Gabriella Turchetti durante i funerali di ‘nonna Peppina’, al secolo Giuseppa Fattori divenuta simbolo di resilienza delle popolazioni terremotate del Maceratese.
L’anziana, che rifiutò di lasciare una casetta di legno (dichiarata abusiva e poi ‘sanata’ dalla legge ‘Salva Peppina’) realizzata nei pressi della propria abitazione distrutta dal sisma del 2016 a Borgo Moreggini di San Martino di Fiastra (Macerata): è morta ieri, pochi giorni prima di compiere 99 anni. Il piccolo santuario del Beato Ugolino a Fiegni di Fiastra non è bastato contenere nel pomeriggio tutte le persone giunte per stringersi intorno alla famiglia di nonna Peppina: in molti sono rimasti fuori ad ascoltare la funzione celebrata da don Oreste Campagna e don Giancarlo Pesciotti.
“Di grandi donne come lei non ne nasceranno più”, le parole della figlia Gabriella che ha ricordato come la madre, anziana ma piena di vita, era voluta fortemente tornare nel borgo e ricordava sempre le persone che non avevano avuto la possibilità di farlo. In chiesa, in prima fila i nipoti di Peppina, le figlie Agata e Gabriella, il genero Maurizio Borghetti. Tra gli altri c’erano il deputato Tullio Patassini, il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia e Venanzo Rocchetti, ex sindaco di Serravalle.
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Trovato uomo carbonizzato in baracca, forse è un clochard
Il ritrovamento a Codogno (Lodi) durante spegnimento incendio
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CODOGNO (LODI)
20 novembre 2021
20:43
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Un uomo, non ancora identificato è che si ritiene possa essere un senzatetto, è stato trovato, stasera, carbonizzato all’interno di una casetta di legno utilizzata per il ricovero di attrezzi agricoli a Codogno nel Lodigiano, in via Manzoni, in un terreno non lontano dal cimitero.
I vigili del fuoco di Casalpusterlengo (Lodi) erano intervenuti per domare un incendio segnalato da cittadini residenti e, nel corso delle operazioni, hanno rinvenuto il corpo.
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Covid: avviati accertamenti carabinieri su coronaparty
Incontri no vax con positivi per ammalarsi e ricevere Green pass
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BOLZANO
20 novembre 2021
20:46
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I Nas di Trento e la compagnia dei carabinieri di Bolzano hanno avviato accertamenti, tenendo informata la procura, sui coronaparty che nelle scorse settimane si sarebbero svolte nei pressi del capoluogo altoatesino.
Si tratta di un assurdo stratagemma no vax, che arriva dall’Austria e dalla Germania, ovvero di incontri con un positivo per infettarsi e ricevere poi il Green pass, senza doversi vaccinare, una volta guariti.
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Green pass: Milano; 2 denunce e 257 identificati
Comminate 49 sanzioni amministrative per occupazione aree urbane
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MILANO
20 novembre 2021
20:54
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A Milano per le proteste contro il green pass la Polizia di Stato ha identificato 257 persone e indagato in stato di libertà due milanesi: un 57enne per la resistenza a pubblico ufficiale e un 62enne per resistenza e per aver rifiutato di fornire le proprie generalità.

Sono state, inoltre, comminate 49 sanzioni amministrative per occupazione di aree urbane, emessi 31 ordini di allontanamento e avviato il procedimento per l’emissione di due Daspo urbani da parte del questore.
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Vulcano, cominciata l’evacuazione da case vicino al porto
In villette con piani alti alcune persone rimangono
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VULCANO PORTO
21 novembre 2021
10:08
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A Vulcano, nelle Eolie, è già iniziata l’evacuazione dall’area portuale e dintorni.
Gli isolani dovranno allontanarsi, ma non tutti i 250 lo faranno.

Diverse famiglie dispongono di villette a piu’ piani e di conseguenza, come riferito dal sindaco Marco Giorgianni, con tesi avallata dai vulcanologi dell’Ingv e dalla Protezione civile, durante l’assemblea possono ritenersi tranquilli se risiedono dal primo piano in su. Gran parte delle persone andrà nelle seconde case, da parenti e amici e anche nelle strutture turistiche alberghiere che si sono messe a disposizione, dislocate tra il Piano, Gelso e Vulcanello. Per queste famiglie l’ordinanza sindacale quantifica il contributo mensile per l’autonoma sistemazione, stabilita in 400 euro per i nuclei mono familiari, 500 euro per i nuclei composti da due persone, 700 euro per quelli composti da tre unità, 800 euro per i nuclei composti da quattro o più unità. In attesa di ulteriori verifiche che sono in corso l’ordinanza avrà una durata di un mese. I turisti non potranno sbarcare, mentre lo potranno fare i pendolari. La vita di giorno continua ad essere tranquilla.
Francesco Italiano, direttore della Sezione Ingv di Palermo, già noto alle Eolie per aver guidato la scoperta dei sistemi idrotermali sottomarini a Panarea e dintorni, legati al vulcanismo e che ospitano comunità di microrganismi capaci di vivere in ambienti estremi, considerati l’anello di congiunzione fra il mondo abiotico e la vita, a proposito di Vulcano, ricorda che “al momento il serio problema è rappresentato dalla massa di gas aumentata a dismisura. Dopo aver monitorato la parte geochimica dell’isola è stato accertato che i valori giornalieri di CO2 da 80 tonnellate sono lievitati a 480. Ecco perché è rischioso vivere nella zona rossa dove odore e calore sono segnali ai quali non bisogna essere esposti. Elementi che fanno capire che è meglio non dormire lì”.
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Ubriaco tenta fuga dopo schianto, preso il papà di Lupin
In Brianza accusato di minacce e guida in stato d’ebrezza
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MONZA
21 novembre 2021
10:16
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Un uomo di 46 anni è stato denunciato dai carabinieri a Besana Brianza (Monza), dopo essersi schiantato con la sua auto contro un palo per evitare un controllo, perché ubriaco, ed aver aggredito i carabinieri.
Si tratta del padre del giovane che, per imitare Lupin, lo scorso ottobre ha atteso che le campane suonassero per sfondare la vetrata dell’oratorio di Besana senza che si sentisse il rumore e rubare.
La sua storia ha fatto il giro del mondo, finendo anche sulla stampa estera.
Il 46enne si è schiantato tentando di sfuggire all’alt dei militari a pochi metri dalla pattuglia. Poi è uscito dalla macchina e ha cercato di scappare a piedi. Bloccato, tra spintoni, minacce e insulti, è stato poi portato in ospedale per gli accertamenti del caso e denunciato.
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Giovannini: nuovo piano sulla sicurezza stradale, per zero vittime
Il ministro: “Vogliamo procedere con rapidità”
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21 novembre 2021
11:28
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C’è un “impegno straordinario che ho chiesto alle nostre strutture, che era già previsto, ma sul quale stiamo riflettendo con alcuni approfondimento aggiuntivi, che è il nuovo Piano per la sicurezza stradale.
La scorsa settimana ho avuto modo di leggere parola per parola la bozza e di fare una serie di osservazioni.
Il tema è quello dell’obiettivo zero, che non è un obiettivo impossibile”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini in occasione della ‘Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada’, spiegando che sul piano “vogliamo procedere con rapidità”.
La “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada” che si celebra oggi è un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005. Lo stesso giorno ricorrerà anche la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita nel 2017.

La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare, e l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che deli feriti gravi. Il raggiungimento di questi obiettivi non può e non deve essere utopico, non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma soprattutto per dare dignità a quelle tante famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di condotte di guida imprudenti. Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polizia Stradale, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.
Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada. L’obiettivo della Polizia di Stato è quello di sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale. Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono indirizzate non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita.
“La cultura della guida sicura – sottolinea la Polizia in una nota – è un valore comune ed un impegno corale perché la strada è di tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte per sentirci coinvolti, adottando e pretendendo dagli altri condotte di guida corrette”.
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Terremoto: sentiero europeo passerà per Arquata del Tronto
E1 da Capo Nord a Sicilia. Sentieri recuperati da Arquata Potest
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ARQUATA DEL TRONTO
21 novembre 2021
11:41
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Il sentiero europeo “E1” passerà anche per Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), paese praticamente distrutto dal sisma del 2016.
Ne ha dato notizia l’associazione Arquata Potest che dopo il sisma del 2016 ha recuperato i sentieri che entrano a far parte ora del sentiero europeo, un itinerario a lunga percorrenza che da Capo Nord (Norvegia) attraversa Svezia, Danimarca, Germania Svizzera e Italia per terminare, dopo circa 7mila km, a Capo Passero, in Sicilia.
Il tragitto attraversa Forca di Presta, Pretare, Piedilama, Borgo, Camartina, Pescara del Tronto, Tufo, Capodacqua e Accumoli. L’itinerario che attraversa Arquata del Tronto coincide in buona parte con quello del “Cammino nelle Terre Mutate”, una scelta legata sia alla conformazione del territorio che alla volontà di favorirne la manutenzione e di concentrarne la frequentazione.
In questi ultimi anni Arquata Potest ha preso contatto con i responsabili della Fie (Federazione Italiana Escursionismo), ente impegnato nella realizzazione e gestione del sentiero, al fine di farlo transitare anche nel territorio dei Sibillini, che da sempre ha una vocazione naturale per il trekking e il turismo lento. “Il contrasto tra la crudità della distruzione nelle terre colpite dal terremoto, – spiegano dall’associazione – i paesaggi naturali mozzafiato che le circondano e l’impegno quotidiano delle sue popolazioni per restituire a questi territori la dignità che meritano è un’esperienza che lascia il segno e apre ad un mondo di riflessione che ben si inserisce all’interno della solidarietà tra i popoli”. Sono serviti anni di lavoro ad Arquata Potest per riportare in vita singoli sentieri con “costanza e dedizioni per la nostra terra”: ora si riesce a “metterli a sistema”.
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Di notte a piedi in tangenziale, ventenne investito e ucciso
A Milano, trasportato in ospedale è deceduto dopo poco
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MILANO
21 novembre 2021
11:58
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Un giovane che la scorsa notte stava camminando, nel buio, lungo un tratto della Tangenziale Est di Milano, è stato travolto dai veicoli.
Soccorso, è poi morto poco dopo in ospedale.

E’ accaduto poco prima delle tre e mezza nel tratto tra le uscite Camm e Forlanini. Il 118, quando è arrivato, ha trovato il ventenne, di Milano, in gravissime condizioni, forse travolto più volte, e l’ha trasportato alla Clinica Città Studi dove è deceduto quasi subito per le gravissime lesioni riportate.
La Polizia stradale oggi cercherà di ricostruire non solo la dinamica dei fatti ma anche i motivi per cui si trovasse in autostrada a vagare.
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Incendio in uno stabile in Brianza, un morto e 9 intossicati
Vittima un uomo di 83 anni, non gravi gli altri residenti
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MILANO
21 novembre 2021
12:03
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Un uomo di 83 anni è morto in un incendio divampato in una palazzina a Limbiate, in Brianza.

Altri nove residenti sono stati medicati per aver respirato fumo, e alcuni sono stati portati in ospedale, ma tra essi nessuno sarebbe in gravi condizioni.

E’ accaduto in uno stabile tra via Bolzano e via Mazzini, dove sono intervenuti i Vigili del fuoco di Monza e il 118. Il cadavere carbonizzato è stato trovato da pompieri e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Al momento non si conoscono le cause dell’incendio.
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Femminicidio Reggio Emilia, fermato denunciato anche da altra ex
Emerge altro dettaglio, madre di Genco fu vittima femminicidio
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BOLOGNA
21 novembre 2021
12:15
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Mirko Genco, 24enne fermato ieri dai Carabinieri reggiani con l’accusa di aver ucciso Juana Cecilia Hazana Loayza, 34enne trovata sgozzata in un parco a Reggio Emilia, nel 2020 era stato denunciato da un’altra ex compagna con cui viveva a Parma per comportamenti vessatori nei suoi confronti.
Genco, secondo quanto emerso, aveva costretto la donna a tagliare tutti i ponti con l’esterno e a chiudere le relazioni con gli altri.
In seguito alla denuncia lei è stata collocata in una struttura protetta. A quanto risulta c’è un procedimento a carico di Genco per quest’altra vicenda ma non risultano misure cautelari.
Ed emerge anche un altro dettaglio, biografico, su Genco. Sua madre, Alessia Della Pia, fu uccisa all’età di 39 anni nel dicembre 2015. Del delitto della donna fu accusato l’ex convivente Mohammed Jella, trentenne tunisino. La donna era stata prima picchiata nell’androne di casa a Parma, poi immersa nella vasca da bagno dell’appartamento dove viveva e infine riportata esanime nell’androne. Fu lo stesso Jella, all’epoca, ad avvisare il 118 per poi fuggire subito dopo. Fu arrestato nel 2017 nel Paese d’origine, la Tunisia, dopo una latitanza di un anno e mezzo.
Reggio Emilia è sconvolta per la morte di Juana Cecilia. Il sindaco, Luca Vecchi, invoca “leggi più dure e controlli più stringenti”. Nel pomeriggio al parco dove è stato trovato il corpo della 34enne è in programma un sit-in silenzioso dei cittadini.
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Migranti: Oim, 75 morti in un naufragio davanti alla Libia
Mercoledì scorso, solo 15 i sopravvissuti
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21 novembre 2021
10:49
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Ennesima strage di migranti nel Mediterraneo.
In un Tweet l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), scrive che “oltre 75 migranti sono annegati mercoledì scorso dopo essere partiti dalla Libia, secondo le testimonianze di 15 sopravvissuti salvati dai pescatori e portati a Zuara”.

“Questo è il costo dell’inazione”, ha ammonito la portavoce di Oim Safa Msehli, sempre su Twitter, ricordando che dall’inizio dell’anno “almeno 1.300 uomini, donne e bambini sono annegati nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale”.
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Clint Eastwood, con Sergio Leone parlavamo a gesti
A festival Torino docuserie, ‘A Cinematic Legacy’ e ‘Cry Macho’
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21 novembre 2021
11:29
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A 91 anni, se sei Eastwood, ti può capitare anche questo: essere celebrato come se non ci fossi più da colleghi, attori e registi, che ti raccontano con rispettoso amore e valutano anche la tua eredità .
CLINT EASTWOOD – A CINEMATIC LEGACY è appunto una docuserie in nove puntate – in anteprima al Torino Film Festival che ha in cartellone anche il suo ultimo film CRY MACHO – la quale racconta puntualmente la sua carriera, dai western alle storie d’amore, fino ai thriller polizieschi pieni di polvere da sparo.

Tante le persone a parlare, da Martin Scorsese a Steven Spielberg, da Mel Gibson a Gene Hackman a Meryl Streep e ovviamente tante parole su di lui. Tra queste riecheggiano spesso quelle su Sergio Leone e gli “spaghetti western” che in realtà lo lanciarono anche sul mercato americano con la ‘trilogia del Dollaro’ in cui l’attore era semplicemente ‘l’uomo senza nome’.
“Sergio Leone non parlava inglese e io non parlavo italiano quando ci siamo conosciuti – dice Eastwood- . Quindi ce la siamo cavata con il linguaggio dei gesti dove lui, essendo italiano, se la cavava molto meglio di me”.
E ancora il regista nel docu-film: “Cosa ho preso da lui? Era bravissimo nei paesaggi, sapeva come esaltarli, ma soprattutto era estremamente audace, coraggioso, non ha mai avuto paura di provare qualcosa di nuovo, di mai fatto al cinema. Mi ha influenzato come regista in tante cose e sicuramente per il suo sguardo e la sua ironia. Con lui è stata comunque una grande avventura”.
Tra i suoi registi di riferimento poi Don Siegel (L’Uomo dalla Cravatta Di Cuoio): “Don – dice – è stato sicuramente quello che ha avuto la più grande influenza su di me. Don era capace di fare un sacco di film, ma non di rimediare un budget decente.
Nonostante questo riusciva a fare cose molto belle”.
Una cosa che deve aver davvero influenzato Eastwood se Spielberg dice di lui: “È uno che fa sempre le cose nei tempi previsti e rientra sempre nel budget. È una cosa che ammiro e che cerco di fare ogni volta nei miei film senza riuscirci”.
Per Gene Hackman, Eastwood “è soprattutto un grande storyteller” mentre per Meryl Streep “uno che fa sempre film interessanti”. Richard Harris dice invece: “È un uomo meticoloso, calmo, affascinante che, grazie anche alla sua lunghissima carriera, conosce tutti sul set anche l’ultimo dei tecnici” , mentre Martin Scorsese sottolinea come abbia “catturato lo spirito del cinema americano classico e portato nel nostro tempo”.
La docuserie, già disponibile in streaming dal 5 novembre su HBO Max negli States, sbarcherà poi in digitale anche su altre piattaforme e persino in Blu-ray, quindi gli appassionati italiani di Eastwood potranno goderne ugualmente. Il documentario è solo una delle tante iniziative con la quale la Warner Bros. celebra i cinquanta anni di esordio alla regia di Eastwood.
Tornando ai numeri, oltre ai 91 anni di età, Eastwood può vantare due premi Oscar per la miglior regia, uno alla memoria Irving G. Thalberg e due come miglior film, un Premio César, sei Golden Globe e quattro David di Donatello. Ha interpretato poi oltre sessanta film incassando in totale più di 1,68 miliardi di dollari USA, con una media di 37 milioni di dollari. Anche a figli il re del western, e musicista per passione, non si è fatto mancare nulla, è infatti otto volte padre da unioni diverse.
Il primogenito Kyle, nato nel 1968 e cresciuto ascoltando Miles Davis, Dave Brubeck e Thelonious Monk, è oggi un noto musicista e compositore. La sorella di Kyle, Alison Eastwood, sempre figlia della prima moglie Maggie Johnson è invece attrice e regista.

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