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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI APPROFONDIMENTI, GLI AGGIORNAMENTI E LE ULTIMISSIME DI CRONACA AGGIORNATE: LEGGI!

Tempo di lettura: 256 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2021, 01:09:44 di Maurizio Barra

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DALLE 12:35 DI DOMENICA 21 NOVEMBRE 2021

ALLE 01:09 DI LUNEDÌ29 NOVEMBRE 2021

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Agenzia Moody’s promuove il Lazio, migliorata gestione conti
Zingaretti, frutto 9 anni riformismo,rinascita con fondi Ue-Pnrr
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ROMA
21 novembre 2021
12:35
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“L’agenzia di rating Moody’s promuove il Lazio, aggiornando, con un comunicato dello scorso 19 novembre, i rating long-term issuer e senior unsecured della Regione Lazio e portandoli a Ba1 da Ba2 con outlook stabile.
La decisione riflette – si legge nella nota di Moody’s – un cambiamento positivo a lungo termine nelle procedure di controllo e gestione del rischio e una gestione proattiva del debito pregresso, per ridurre al minimo l’onere del debito, che sempre secondo Moody’s, proseguirà anche nei prossimi anni.
La Regione Lazio inoltre – spiega ancora l’agenzia – ha compiuto progressi significativi verso il consolidamento del bilancio, l’equilibrio del settore sanitario e la stabilizzazione del debito. Inoltre ha migliorato la gestione dei propri conti attraverso politiche credibili, budget prudenti e un adeguato livello di trasparenza dei dati combinati con una maggiore reattività, migliorando la credibilità complessiva e l’efficacia della sua politica. L’outlook stabile riflette infine il fatto che le caratteristiche di buona governance sono adeguate al nuovo livello di rating a lungo termine (Ba1).” Così in una nota la Regione Lazio.
“L’agenzia di rating Moody’s riconosce alla Regione Lazio i risultati di 9 anni di politiche riformiste che hanno cambiato tutto. Se penso da dove siamo partiti davvero si può parlare di un risultato immenso. Abbiamo ereditato nel 2013 una Regione sull’orlo del default e attraverso un lungo percorso virtuoso, prudente e attento abbiamo restituito stabilità ed equilibrio ai conti pubblici”, è il commento del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che aggiunge: “Ora, anche grazie ai fondi che sono in arrivo dall’Europa e del Pnrr, siamo certi di poter mettere il piede sull’acceleratore per rilanciare l’economia, innovare le imprese e creare lavoro”.   POLITICA   ECONOMIA   MONDO

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Omicidio nel Foggiano: accusa di omicidio volontario per fermato
Imprenditore reo confesso si è costituito poco dopo delitto
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FOGGIA
21 novembre 2021
12:37
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E’ stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario Vincenzo Gualano 39 anni piccolo imprenditore edile e reo confesso dell’omicidio di Bonifazio Buttacchio, l’operaio di 57 anni di San Severo (Foggia) ucciso ieri mattina in un cantiere edile in via Cannelonga nel comune del Foggiano.
L’indagato, ex datore di lavoro della vittima, si è costituito ai carabinieri subito dopo aver commesso il delitto.
L’operaio 59enne è stato ucciso con un colpo di pistola al capo, pare al termine di un litigio.
A quanto si apprende gli screzi tra Buttacchio e l’ex datore di lavoro sarebbero iniziati già da qualche tempo perchè l’operaio vantava un credito di circa 200 euro per lavori pregressi. Pare che più volte abbia preteso dall’imprenditore 39enne la somma di denaro. Gli investigatori stanno effettuando anche accertamenti per verificare se vi siano da parte dell’indagato alcune denunce contro lo stesso Buttacchio.
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Sit-in No pass a Roma, in 4mila senza mascherine
Dalla piazza si sollevano cori “Liberta, libertà”
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ROMA
21 novembre 2021
13:15
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Nuovo sabato di manifestazioni No pass.
Alta tensione a Milano.
Corteo vietato, ma la protesta tenta di raggiungere il Duomo. Manifestanti bloccati dalle forze dell’ordine, spintoni e urla. In 4mila senza mascherine al Circo Massimo a Roma al grido ‘Libertà!’, con bandiere tricolori e del Regno delle due Sicilie. Striscione per Trump. Sul palco canta Povia.

Sono circa quattromila, secondo la stima della Questura, i manifestanti che hanno raggiunto il Circo Massimo a Roma per il sit-in nazionale contro il Green pass. Con il calar del sole centinaia di torce dei cellulari e fumogeni colorati stanno illuminando la zona. Dalla piazza cori “Libertà” e “No Green pass”.
Anche cartelli ‘Green pass’ con le due lettere finali che riproducono i caratteri delle SS naziste. Alla manifestazione, regolarmente preavvisata, erano attese mille persone.

Anche il cantante Povia sul palco del sit-in No Green pass a Roma. Un ‘concerto’ improvvisato al termine della manifestazione. ‘I bambini fanno oh’ ha accompagnato il deflusso dei manifestanti. “Dedicata a tutti i bambini e a quelli che si sentono bambini dentro” ha detto Povia.

“E’ bellissimo vedere questa piazza senza mascherine. Sono il simbolo dell’oppressione”. Così un manifestante dal palco del Circo Massimo a Roma, durante il sit-in contro il Green pass. “Noi dobbiamo cacciare via questo regime – aggiunge -. Non è un regime di dittatori ma di pagliacci. Devono andare a casa”.
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Sale su torre per vedere panorama e cade, muore 21enne
Tragedia a Roma, studente era con amici
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ROMA
21 novembre 2021
13:44
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Tragedia all’alba nei pressi della stazione Termini a Roma.
Uno studente francese di 21 anni è precipitato dalla torre Santa Bibiana da un’altezza di 20 metri.

Inutili i soccorsi. Sul posto 118, polizia e vigili del fuoco che hanno recuperato il corpo. Dalle primissime informazioni, sembra che il ragazzo sia salito dalla scala esterna della torre insieme a un paio di amici per guardare il panorama di Roma dall’alto, quando è scivolato in una cisterna interna. Sulla vicenda indaga la polfer. Si ipotizza l’incidente.
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Selvaggia Lucarelli: “Aggredita alla manifestazione no vax a Roma”
Denuncia giornalista con un milione di follower. Municipio, Basta cortei
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ROMA
22 novembre 2021
12:23
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“Ieri sono andata al Circo Massimo per la manifestazione no vax con cappello, occhiali, mascherina.
Nessuno sapeva chi fossi.
Per il solo fatto di chiedere ‘perché è qui oggi?’ sono stata aggredita in ogni modo possibile”: sul suo profilo Twitter da un milione di follower, Selvaggia Lucarelli denuncia un’aggressione subita alla manifestazione no-Green pass di Roma.
Pubblica una breve clip video in cui si vede un uomo senza mascherina inveirle contro. Le urla “allora te ne vai”, poi aggiunge una serie di improperi, infine arriva la testata, mentre altre persone cercano di fermarlo. La giornalista stava filmando la manifestazione di sabato a Roma, dove 4mila persone sono nuovamente scese in piazza contro il Green Pass. Nel video integrale, pubblicato poi sul sito del quotidiano Domani, anche altre minacce, manate sul cellulare, gesti osceni, e persone che la irridono per la mascherina.
“Ecco chi sono davvero i no-vax: insulti, minacce e testate”, scrive il direttore di Domani, Stefano Feltri. La notizia dell’aggressione diventa di tendenza su Twitter e la giornalista e volto noto della tv riceve migliaia di messaggi di solidarietà. Tra gli altri da Matteo Salvini, che sempre su Twitter scrive: “La violenza si condanna, sempre, e non si giustifica, mai”. E dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, che ringrazia “gli operatori dei media che in queste settimane continuano a svolgere il loro lavoro per informare i cittadini”. “Serve a ben poco urlare ‘libertà libertà’ e poi calpestare in questo modo la libertà di informazione”, aggiunge il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
Tra i commenti dei follower al tweet di Lucarelli c’è chi è basito dalla violenza contro una donna, chi chiede di lasciare queste proteste nell’oblio e chi riflette sulla “gigantesca questione salute mentale” aperta dal Covid. Ma c’è anche chi accusa di provocare persone esasperate. E’ il refrain di chi prova a “comprendere” le violenze: “La rabbia e l’esasperazione del popolo oppresso può portare a brutte conseguenze”, scrive una donna.
E’ stufa delle continue tensioni, invece, la presidente del municipio di Roma centro, Lorenza Bonaccorsi. La manifestazione di sabato è sfociata anche in un altro episodio violento, con le intimidazioni a una barista della zona. Per cui la minisindaca si appella al prefetto: “basta” ai “cortei nel centro di Roma. Soprattutto se a farli sono persone che non rispettano le regole a partire dal distanziamento sociale e senza l’utilizzo della mascherina. Non è più possibile tollerare situazioni come quella vista ieri al Circo Massimo”. Troppa folla, con persone spesso senza mascherina, si è vista ieri a Roma in diverse piazze del centro storico e nelle zone della movida, e nella notte, specie a Trastevere, si è reso necessario chiudere alcune piazze.
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Manifestanti bruciano i Green pass a Perugia
Protesta promossa dal Fronte del Dissenso Umbria
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PERUGIA
21 novembre 2021
15:18
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Hanno dato fuoco ai Green pass alcune decine di persone che hanno manifestato sabato sera a Perugia.
I partecipanti alla manifestazione, organizzata dal Fronte del Dissenso Umbria, hanno sfilato in corteo nel centro della città, mostrando cartelli di protesta.
Alcuni giovani mostravano uno striscione con la scritta “Studenti contro il Green pass”.
In un altro striscione si evidenziava che in due anni di pandemia “i morti per Covid sono stati 3.783 e i morti per incidenti domestici 16.000”.
Il corteo si è fermato in piazza Italia dove i presenti hanno buttato i pass cartacei in un bidone, bruciandoli, come mostrano i video pubblicati da Umbriajournal.com e dallo stesso Fronte del Dissenso Umbria nella sua pagina Facebook. “Tutti bruciano i Green pass – hanno detto i manifestanti – i cittadini vaccinati in primis perchè qui tutti hanno capito che la cosa più importante è la difesa della Costituzione e della libertà”.
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Covid: Sala, pronto a contingentare gli ingressi in Galleria
Sindaco, sono pronto ad ascoltare gli esperti se ce lo chiedono
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MILANO
21 novembre 2021
15:21
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Se la situazione dei contagi da Covid dovesse peggiorare, potrebbe esserci un contingentamento degli ingressi di persone in Galleria Vittorio Emanuele, il salotto buono di Milano.

Rispondendo a una domanda sulle preoccupazione dei virologi in vista di eventi come i mercatini di Natale, il sindaco ha detto di essere “pronto ad ascoltare gli esperti perché alcune cose si possono fare”.

“Ad esempio – ha spiegato a margine della presentazione del libro di Laura Boldrini “Questo non è normale” a Book city – una l’abbiamo già fatta in settimana: ho detto che non si fa il concerto di Capodanno” in piazza.
“Se dovessero chiederci di contingentare il numero di persone in galleria – ha concluso – sono disponibilissimo e pronto”.
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Green pass sui mezzi pubblici, sindacati: ‘Controlli impossibili’
“Non ci sono condizioni, non pensare di incaricare gli autisti, serve personale ad hoc”. Dal ministero dei trasporti nessuna ipotesi
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21 novembre 2021
16:43
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Al momento, senza personale ad hoc, non ci sono le condizioni per l’introduzione del green pass su bus e metro.
Lo sostengono i sindacati romani dei trasporti sull’ipotesi dell’allargamento del disco verde.
“Pur considerando il green pass uno strumento di garanzia per tutti i cittadini, ad oggi non ci sono le condizioni né tecniche, né organizzative per controllare il green pass sui mezzi pubblici – dice senza mezzi termini il segretario della Filt Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale -. I tempi del servizio pubblico verrebbero ampliati in maniera enorme, ma soprattutto mancano gli strumenti”.  “Nell’immediato bisogna puntare su distanziamento e mascherine”, aggiunge. Su una linea analoga il collega della Fit Cisl del Lazio, Marino Masucci: “All’inizio del lockdown avevamo proposto di introdurre dei facilitatori sui mezzi pubblici, personale ad hoc per controllare distanziamento e mascherine, ma la nostra idea è caduta nel vuoto. Se si pensa di incaricare gli autisti di controllare i green pass si è completamente fuori strada. Servirebbe assumere personale addetto”
Nessuna conferma da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili dell’ipotesi di estensione del Green pass anche per il trasporto pubblico locale.
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Migranti:61 sbarcati in Salento,in arrivo altra imbarcazione
Ci sono anche 33 bambini e 11 donne, stanno tutti bene
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GALLIPOLI
21 novembre 2021
17:34
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Sono 61 i migranti sbarcati al porto di Gallipoli dal motopeschereccio intercettato in mattinata al largo di Torre Pali, nel Capo di Leuca.
Sono di nazionalità siriana e libanese.
Tra loro ci sono anche 11 donne e 33 bambini. Tutti sono stati trovarti in buone condizioni di salute.
Ultimate le operazioni di sbarco i migranti vengono portati nel centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto.
Nelle prossime ore è previsto un secondo sbarco in Salento.
Unità navali della GdF hanno intercettato una seconda imbarcazione . Anche in questo caso i migranti a bordo sarebbero numerosi. L’arrivo del natante è previsto al porto di Otranto.
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Covid: 9.709 positivi, 46 le vittime
Eseguiti 487.109 tamponi, tasso positività stabile al 2%
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21 novembre 2021
18:11
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Sono 9.709 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 11.555.
Sono invece 46 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 49. Eseguiti 487.109 tamponi, con il tasso di positività stabile al 2%. Sono invece 520 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 35. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.345, ovvero 95 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 148.760, 5.359 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.925.688, i morti 133.177. I dimessi e i guariti sono invece 4.643.751, con un incremento di 4.302 rispetto a ieri.
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Giovane muore travolta da 2 auto al matrimonio della sorella
Era giunta da Ungheria, incidente fuori da ristorante
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VENEZIA
21 novembre 2021
19:19
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Era giunta in Italia dall’Ungheria per partecipare al matrimonio della sorella, ma è morta investita da due auto mentre era fuori dal ristorante, a Torre di Mosto (Venezia), in cui era ancora in corso la cena di nozze.

La vittima, 23 anni, ungherese, è morta all’istante per i forti traumi subiti.
Era uscita dalla sala da pranzo, forse per prendere una boccata d’aria. Alcuni testimoni l’hanno solo vista lasciare il proprio posto a tavola, e incamminarsi verso l’uscita. Poco dopo la tragedia, mentre amici e parenti stavano festeggiando i due sposi. La 23enne ha oltrepassato il cancello della residenza agricola, una struttura di pregio in mezzo alla campagna veneziana ad una ventina di chilometri da Caorle, senza accorgersi che aveva invaso parte della strada. Sulla zona gravava una fitta nebbia e la visibilità era ridotta a circa due metri. All’improvviso è arrivata un’auto che ha investito la straniera facendola sbalzare sull’altra parte della carreggiata mentre sopraggiungeva una seconda vettura che ha travolto nuovamente la donna. Sul posto sono giunti i carabinieri di Portogruaro che hanno cercato, tra l’altro, di ricostruire la dinamica dell’incidente. I conducenti delle due auto sono stati indagati per omicidio stradale.
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Migranti: altro sbarco in Salento, in 24 ore arrivati in 272
Ultimo gruppo di 79 arrivato nel terzo natante nella notte
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SANTA MARIA DI LEUCA
22 novembre 2021
08:41
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Ci sono anche due neonati di 4 mesi, donne, bambini e minori non accompagnati tra i 79 migranti sbarcati in serata al porto di Santa Maria di Leuca e che erano a bordo del terzo natante arrivato ieri nel Salento.
Complessivamente sono 272 i migranti arrivati nelle ultime 24 ore via mare sulle coste pugliesi.

A bordo dell’ultima imbarcazione c’erano per lo più afgani, egiziani, kirghisi e 8 provengono persino dal Kuwait. Ad accoglierli i volontari della Croce Rossa Italiana e della Caritas. Gran parte dei migranti aveva sintomi da disidratazione. Ai soccorritori i migranti hanno riferito di essere partiti dalla Turchia cinque giorni fa e da allora di non aver mai mangiato.
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Riciclaggio e immigrazione clandestina, arresti
Tra i reati contestati l’esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento
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22 novembre 2021
09:54
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Un’imponente operazione vede impegnati in arresti e perquisizioni, in corso in varie regioni italiane, circa seicento Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari e del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata.
L’attività rappresenta il corollario di una complessa indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, condotta nei confronti di un’associazione per delinquere di matrice nigeriana finalizzata al riciclaggio internazionale di capitali illeciti.
Tra i reati anche il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Tra i reati contestati l’esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento.
Numerose altre le persone implicate nelle indagini, parimenti indiziate di far parte di una estesa rete di persone dedita, a vario titolo e in concorso tra loro, ai reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, contro la libertà individuale e di sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante della transnazionalità.
Maggiori particolari sull’operazione verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10.00 presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo di Roma a cui parteciperà anche il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho.
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Covid: Musumeci, obbligo vaccinale è una necessità
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Governatore Sicilia, quanti morti devono ancora esserci?
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PALERMO
22 novembre 2021
09:31
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“L’obbligo vaccinale è una necessità, non è più una opzione.
Quanti morti ancora devono esserci perché qualcuno si convinca che al vaccino non c’è alternativa, quanti”.
E’ la posizione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che si è espresso così durante la convention del suo movimento DiventeràBellissima, a Catania.
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Meteo, primo assaggio dell’inverno con neve a quote basse
Settimana di piogge e temporali
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22 novembre 2021
09:40
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Primo assaggio d’inverno con le prime nevicate già da oggi sui comparti alpini intorno ai 1500m di quota.

Sono queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.

La settimana inizia con tempo molto instabile, tante nubi e piogge sparse su gran parte del Nord, sull’area tirrenica del Centro e pure su molte regioni del Sud e le prime nevicate.
Martedì isolate precipitazioni bagneranno ancora il Piemonte occidentale (neve a 1000m) e gran parte delle regioni centrali; le cose miglioreranno sul resto del Paese in particolare al Nordest e sull’area del basso Tirreno dove si potrà godere di qualche ora di sole. Un secondo peggioramento, più insidioso, raggiungerà l’Italia tra il 24 e il 25 novembre. Proprio giovedì sarà la giornata peggiore con maltempo su tutto il Paese: piogge a tratti anche forti al Nord, sul comparto tirrenico del Centro e sull’area ionica dove saranno possibili dei nubifragi.
Complice l’afflusso di venti più freddi dai quadranti settentrionali la quota delle nevicate al Nord scenderà fin verso i 1000 metri e sulle cime più alte dell’Appennino settentrionale. Da venerdì la quota neve scenderà anche sugli Appennini centrali dove farà la sua comparsa fin verso i 1300 metri.
Nel dettaglio Lunedì 22. Al nord: cielo coperto con piogge. Al centro: maltempo in Sardegna e poi dalle regioni tirreniche verso quelle adriatiche. Al sud: maltempo in Campania e Sicilia, localmente sul Salento.
Martedì 23. Al nord: instabile sul Piemonte con neve a 1000m sulle Alpi, sole altrove. Bora e Grecale. Al centro: piogge su Lazio, Abruzzo e Molise. Al sud: instabile soprattutto sulla Campania.
Mercoledì 24. Al nord: in gran parte soleggiato. Al centro: piovaschi su Lazio, Abruzzo, Molise, in serata peggiora sulla Sardegna. Al sud: piovaschi su Campania e Basilicata, più sole altrove.
Da giovedì intenso maltempo con neve a bassa quota.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Immagini choc rapina, i tre banditi fermati dai carabinieri
In video virale “colpo” in pizzeria armi puntate contro bimbi
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NAPOLI
22 novembre 2021
09:44
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Entrarono in azione armati di kalashnikov e fucili a pompa, in un ristorante di Casavatore, in provincia di Napoli, e per farsi consegnare il bottino non esitarono a puntare le loro armi contro famiglie e bambini: i carabinieri di Casoria e di Casavatore, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno sotto posto a fermo di polizia giudiziaria tre persone gravemente indiziate di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate e numerosi tentativi di rapina.
Secondo gli inquirenti si tratta dei tre malviventi che lo scorso 9 ottobre misero a segno quella cruenta rapina impossessandosi di un cospicuo bottino composto anche da 4 orologi (tra i quali un Rolex ed un Tudor) ed una collana d’oro.
I video dell’accaduto, particolarmente choccanti, fecero il giro del web. Le indagini scattate a seguito di quell’episodio hanno consentito di scoprire una vera e propria organizzazione criminale, di cui i tre rapinatori fermati oggi farebbero parte, ritenuta responsabile di una serie di “colpi” messi a segno con le stesse modalità e sempre utilizzando armi da guerra. I tre, è emerso dalle indagini dei militari avevano anche architettato altre rapine, in quei giorni, tutte sventate dai carabinieri.
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Maltempo, oggi allerta gialla in otto regioni
Attesi rovesci di forte intensità. In discesa le temperature
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22 novembre 2021
18:30
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Dopo un weekend soleggiato, torna la pioggia sull’Italia.
Allerta gialla per il maltempo oggi in 8 regioni: Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Attesi rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento. In discesa le temperature.
Ieri il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse segnalando, dal primo pomeriggio di ieri, domenica 21 novembre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, prima sulla Sardegna, e successivamente, dalla serata, sulla Liguria.
L’avviso prevede inoltre da ieri notte precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Campania e Molise, con particolare riguardo ai settori meridionali del Lazio, settentrionali e occidentali della Campania e occidentali del Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 21 novembre, allerta gialla su alcuni settori di Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
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Uno Bianca: legale Savi, rimuovere Ben Massen dalle vittime
Indicato erroneamente tra uccisi da banda. ‘Equivoco spiacevole’
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BOLOGNA
22 novembre 2021
09:58
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Il nome di Fathi Ben Massen va rimosso dagli elenchi sui monumenti per le vittime della banda della Uno Bianca.
Lo dice l’avvocata Donatella De Girolamo, difensore di Roberto Savi, uno dei capi della banda, parlando della presenza sulle targhe del tunisino ucciso nel 1990 a Rimini davanti al bar Blue Line, omicidio non attribuito al gruppo.
Il nome è anche sulla mappa interattiva del Comune di Bologna. “Se la presidente Zecchi rimuoverà il nome non adotterò alcuna iniziativa. Mi aspetto che così agisca anche Rimini. Un equivoco davvero poco piacevole. Prima di tutto per il ragazzo deceduto”, dice De Girolamo.
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Auto: uno su 3 senza cintura, metà dei bambini senza seggiolino
Studio Anas: italiani imprudenti, 2 giovani su 10 al telefono
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22 novembre 2021
10:00
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Italiani imprudenti alla guida: uno su tre non utilizza la cintura di sicurezza mentre è al volante, senza dispositivi di ritenuta la metà dei bambini a bordo e due giovani su dieci maneggiano impropriamente il telefono mentre l’auto è in marcia.
E’ l’impietosa fotografia scattata dalla Ricerca Osservatorio Stili di Guida Utenti, commissionata da ANAS e condotta dallo Studio Righetti e Monte Ingegneri e Architetti Associati presentata oggi nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime” organizzato in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.
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Marco Pantani, terza inchiesta sulla morte a Rimini
Fascicolo a carico di ignoti, sentita la madre del Pirata
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BOLOGNA
22 novembre 2021
10:03
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È stata riaperta per la terza volta l’inchiesta sulla morte di Marco Pantani, il campione di ciclismo trovato cadavere il 14 febbraio 2004 nel residence Le Rose di Rimini.
Si tratta di un fascicolo per omicidio, contro ignoti, aperto dopo l’invio dell’informativa della commissione parlamentare antimafia alla Procura riminese, nel 2019.
Lo riportano quotidiani locali e la notizia è confermata dall’avvocato Fiorenzo Alessi, difensore della famiglia Pantani.
Nel 2016 l’inchiesta bis fu archiviata e l’omicidio escluso.
Recentemente la madre del Pirata, Tonina Belletti, è stata sentita in Procura.   SPORT

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Regioni a governo, super Green pass per premiare vaccinati
Giovedì Cdm. Terza dose a 5 mesi, chiesti controlli alle frontiere
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23 novembre 2021
00:08
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L’iter che potrebbe portare al debutto, in tempi brevi, del cosiddetto super Green pass ha preso ufficialmente il via.
In un primo incontro interlocutorio con il governo, le Regioni hanno chiesto di “premiare chi si vaccina”, spingendo per dare il via libera al provvedimento che prevede restrizioni per chi ha deciso di non sottoporsi al ciclo vaccinale.
Ma alcune Regioni si sono spinte più avanti, e sulla scia della crescente preoccupazione, avrebbero chiesto un super green pass per vaccinati e guariti da far scattare anche in zona bianca. Tutti i governatori hanno comunque sottolineato la consapevolezza della necessità di agire il prima possibile.
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Al vertice – al quale hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli e i ministri della Salute e degli Affari Regionali, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini – che è solo l’inizio di un percorso complesso, che prevede di sciogliere alcuni nodi, come quello dell’obbligo vaccinale per alcune categorie e quello della durata di tamponi e Green pass. Una prima certezza arriva sulla terza dose che “sarà possibile farla a cinque mesi dal completamento del primo ciclo”, come ha annunciato su Twitter il ministro Speranza, anticipando il via libera dell’Aifa. “Vacciniamoci tutti per essere più forti”, il suo appello.
“Sono ore delicate”, ammette, parlando di “ulteriori scelte da compiersi nell’interesse del Paese”. Ora la palla passa al governo che, ascoltate le richieste dei governatori, valuterà se e con quali modalità attuare il provvedimento. Il prossimo consiglio dei ministri è in programma giovedì prossimo, ma prima di allora le Regioni hanno chiesto un nuovo vertice per essere aggiornati sulla situazione.
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Tra loro, infatti, c’è chi chiede di attivare il super Green pass solo nelle regioni in arancione o rosso, e chi, come il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, propone di anticiparlo già da subito, indipendentemente dai colori. L’urgenza dell’intervento è giustificata dalla preoccupazione per la risalita dei contagi che potrebbe condizionare non solo il Natale ormai alle porte ma anche la stagione del turismo invernale. L’obiettivo è quello di evitare nuove chiusure, come sta avvenendo in queste ore in Alto Adige, dove si sfiora il 18% di non vaccinati e dove Kompatscher ha varato una maxi-stretta che prevede anche il ritorno del coprifuoco per i comuni in rosso. Il super Green pass richiesto dai governatori – che hanno ribadito l’intenzione di voler accelerare sulle terze dosi coinvolgendo anche gli under 40 – prevede restrizioni per chi non si è sottoposto a ciclo vaccinale. Sembra prevalere l’ipotesi di metterlo in atto se una regione passa in arancione, che prevede l’obbligo di chiusure e limitazioni. In quel caso ci sarebbero corsie preferenziali per i vaccinati che potrebbero continuare a frequentare i luoghi di socializzazione, come teatri, cinema o ristoranti, contrariamente ai no vax. “Per chi decide di non vaccinarsi – ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa – è giusto garantire il diritto al lavoro ed i diritti primari, ma se una persona non si vaccina è giusto che abbia qualche restrizione in più”.
“Non deve esserci inerzia – la richiesta del presidente della Lombardia, Attilio Fontana -: l’importante è tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, rispettando richieste dello Stato”. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, chiede un “aumento dei controlli alle frontiere con i Paesi con maggiore circolazione”, mentre il collega della Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ribadisce di “tutelare la stagione turistica invernale che si sta aprendo”. Il governatore siciliano Nello Musumeci, invece, va oltre e invoca l’obbligo vaccinale. Una misura, sostenuta anche da Confindustria e dai sindacati dei lavoratori, che al momento però non è al vaglio di palazzo Chigi. In settimana, invece, sarà presa una decisione sull’obbligo della terza dose per i sanitari, come ha confermato oggi lo stesso Costa. “Credo sarà la scelta definitiva, di prevedere l’obbligo di terza dose per tutti i cittadini per cui è previsto attualmente l’obbligo vaccinale – ha detto -. Credo questo sia conseguenza logica e di buon senso”.
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Allo studio anche la possibilità di estendere in seguito l’obbligo anche per altre categorie, come quella dei docenti, delle forze di polizia e di tutto il personale front office, cioè a diretto contatto con il pubblico. Intanto, dopo alcune settimane si sono sbloccati gli arrivi: le consegne di vaccini anti-Covid all’Italia hanno superato quota 101 milioni.overnatori della Lombardia e del Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia: tra le altre cose hanno parlato di un obiettivo comune, evitare ulteriori chiusure e paure, lavorando a soluzioni di buonsenso.
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Migranti: a Lampedusa 6 sbarchi con 349 persone
Quasi 700 in hotspot
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AGRIGENTO
22 novembre 2021
10:09
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Sei sbarchi, con un totale di 349 migranti, si sono registrati fra stanotte e stamani a Lampedusa (Agrigento).
A soccorrere al largo dell’isola i barchini – che avevano a bordo un minimo di 25 persone ed un massimo di 98 – sono state le motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria.
Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono poco meno di 700 persone a fronte di 250 posti disponibili.
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Giovannini: nuovo piano sulla sicurezza stradale, per zero vittime
Il ministro: “Vogliamo procedere con rapidità”
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22 novembre 2021
10:29
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C’è un “impegno straordinario che ho chiesto alle nostre strutture, che era già previsto, ma sul quale stiamo riflettendo con alcuni approfondimento aggiuntivi, che è il nuovo Piano per la sicurezza stradale.
La scorsa settimana ho avuto modo di leggere parola per parola la bozza e di fare una serie di osservazioni.
Il tema è quello dell’obiettivo zero, che non è un obiettivo impossibile”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini in occasione della ‘Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada’, spiegando che sul piano “vogliamo procedere con rapidità”.
La “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada” che si celebra oggi è un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005. Lo stesso giorno ricorrerà anche la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita nel 2017.

La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare, e l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che deli feriti gravi. Il raggiungimento di questi obiettivi non può e non deve essere utopico, non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma soprattutto per dare dignità a quelle tante famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di condotte di guida imprudenti. Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polizia Stradale, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.
Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada. L’obiettivo della Polizia di Stato è quello di sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale. Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono indirizzate non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita.
“La cultura della guida sicura – sottolinea la Polizia in una nota – è un valore comune ed un impegno corale perché la strada è di tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte per sentirci coinvolti, adottando e pretendendo dagli altri condotte di guida corrette”.
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Vulcano, da stasera vietato dormire nella “zona rossa”
Da oggi scatta l’ordinanza del sindaco
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PALERMO
22 novembre 2021
10:32
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Da oggi è scattata l’ordinanza del sindaco Marco Giorgianni che riguarda l’isola di Vulcano alle Eolie: per un mese vietato dormire dalle 23 alle 6 del mattino nella zona rossa: Porto Levante e dintorni per circa 6 chilometri.
La zona interdetta nelle ore notturne parte da Sotto Lentia, vicino la centrale Enel fino all’istmo di Vulcanello.
Si sono già trasferite circa 250 famiglia per evitare che la notte possano respirare anidride carbonica e altri gas. Le famiglie si trasferiranno nelle case del Piano, di Gelso e di Vulcanello che dai ricercatori e Protezione civile sono state ritenute “località sicure”. Di giorno – invece – la vita prosegue normalmente nell’area portuale e dintorni, anche con negozi e bar aperti. A Vulcano, per l’ordinanza sindacale, per 30 giorni non possono sbarcare i turisti, mentre lo possono fare i pendolari impegnati per lavoro. Sono presenti giornalmente almeno 15 volontari della Cri e 4 della protezione civile.
Potenziato l’organico dei carabinieri giunti dalla compagnia di Milazzo per garantire anche un servizio anti sciacallaggio.
L’Arpa e i vigili del fuoco continuano la mappatura dell’isola e soprattutto la verifica nelle villette che dispongono di più piani per accertare se le famiglie potranno evitare gli spostamenti.
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ANESTESISTI, RISCHIO INTASAMENTO INTENSIVE ENTRO UN MESE
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22 novembre 2021
10:37
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Incidenti sul lavoro, muore operaio in Sardegna
Stava lavorando in azienda di prefabbricati, inutili i soccorsi
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NUORO
22 novembre 2021
10:36
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Nuova vittima di incidenti sul lavoro in Sardegna.
Un operaio, di cui non si conoscono ancora le generalità, è morto mentre stava lavorando all’interno di una ditta di prefabbricati a Villanovatulo, nel Sarcidano, in località Predda Niedda.
Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, ma per l’operaio non c’è stato niente da fare. Ancora non si conosce la dinamica dell’incidente. I carabinieri della Compagnia di Isili e della stazione del paese stanno effettuando i rilievi e cercando di accertare eventuali responsabilità.
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Nuova vittima di incidenti sul lavoro in Sardegna.
Un operaio è morto mentre stava lavorando all’interno di una ditta di prefabbricati a Villanovatulo, nel Sarcidano, in località Predda Niedda.
Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, ma per l’operaio non c’è stato niente da fare. Ancora non si conosce la dinamica dell’incidente. I carabinieri della Compagnia di Isili e della stazione del paese stanno effettuando i rilievi e cercando di accertare eventuali responsabilità.
La vittima è un giovane di 22 anni, di Villanova Tulo (Sud Sardegna). L’incidente, all’interno della ditta di prefabbricati Demuro Srl, è avvenuto intorno alle 9, ma non si conosce ancora la dinamica, alla cui ricostruzione stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Isili giunti sul posto con i tecnici dello servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro Spresal. Atteso anche l’arrivo del medico legale. Scontata l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Cagliari.
E a Merate (Lecco), un uomo di 57 anni è stato travolto e gravemente ferito dal furgone di un corriere nel cortile all’interno di una ditta, stamattina alle 10. Le condizioni dell’uomo sono apparse gravissime ai primi soccorritori: è rimasto incastrato sotto il mezzo pesante, ed è stato liberato solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Per soccorrerlo sono intervenuti l’elicottero del 118, un’auto medica e un’ambulanza. Sulla dinamica dell’incidente stanno ora indagando i carabinieri. Il cinquantenne ha subito lesioni al torace, all’addome e a una gamba. E’ stato ricoverato d’urgenza con l’elicottero all’ospedale di Bergamo.
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Migranti: nuovo sbarco nella Locride, arrivati in 88
Soccorsi al largo dalla Guardia costiera e condotti a Roccella
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ROCCELLA IONICA
22 novembre 2021
11:07
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Nuovo sbarco di migranti al porto di Roccella Ionica, nella Locride.
La notte scorsa, dopo un’operazione di soccorso in mare compiuta dalla Guardia costiera di Roccella Ionica, sono giunti 88 profughi di varie nazionalità, tutti uomini, molti dei quali giovani e tanti minorenni non accompagnati.

I migranti, prima di giungere a Roccella Ionica, erano a bordo di una barca a vela lunga poco meno di 20 metri localizzata a circa 10 miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia Costiera. Con quest’ultimo sbarco è salito a 51 il numero degli arrivi (46 solo a Roccella) che finora si sono verificati negli ultimi cinque mesi nel tratto di costa della Locride.
Dopo lo sbarco nel Porto di Roccella, i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare. Successivamente sono stati momentaneamente sistemati in una tensostruttura realizzata di recente all’interno del Porto e gestita dai volontari della Croce rossa e della Protezione civile.
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Il caso della tennista scomparsa visto dai social
Il contenuto con maggior engagement è stato il tweet di Serena Williams ‘scioccata dalla notizia’
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22 novembre 2021
11:14
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Il caso di Peng Shuai, la tennista cinese scomparsa dopo aver accusato l’ex vicepremier del suo Paese di violenza sessuale, scuote il mondo dello sport e le diplomazie internazionali, con persino l’Onu nei giorni scorsi a chiedere prove dell’ubicazione della stella del tennis cinese. Stando alle notizie delle ultime ore vi sarebbe stata una videochiamata con il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, e dunque, la vicenda fortunatamente sembra avviata verso il lieto fine.
In attesa di ulteriori rassicurazioni sulla salute di Peng Shuai, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni online (social + news online + blog e forum) a livello globale da quando la notizia sull’incertezza della sorte della tennista ha fatto il giro del mondo sino alla mezzanotte di ieri 21 novembre. Sono state più di 384mila le citazioni online relative a ‘pensioni’, da parte di quasi 58mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + condivisioni e commenti) più di 2,1 milioni di persone, le citazioni online relative alla tennista.
L’1.5% di queste in italiano.
Il picco massimo si è avuto tra le 14:00 e le 15:00 del 19 novembre con 7.400 citazioni in un’ora.
Volumi che ottengono una portata potenziale (‘opportunity to be seen’) di oltre 1.055 miliardi di impression. Anche stimando ragionevolmente al 5% la portata effettiva rispetto a quella potenziale le impression, le esposizioni effettive a contenuti relativi alla campionessa sono 527 miliardi circa, al lordo delle duplicazioni.
Insomma, davvero tutto il mondo cerca Peng Shuai e, come mostra la word cloud dei termini maggiormente ricorrenti nelle conversazioni online relative alla tennista, non a caso capeggia l’hashtag #WhereIsPengShuai (dov’è Peng Shuai?) come del resto si chiedevano a tutta pagina anche le edizioni del 20 novembre scorso dei due quotidiani sportivi più venduti in Francia e Spagna, L’Equipe e Marca.
Il contenuto che ha generato maggior engagement è il tweet di Serena Williams in cui la tennista, il 18 novembre, si dichiara ‘devastata e scioccata dalle notizie su Peng Shuai’. Ma anche la succitata prima pagina de L’Equipe ottiene quasi 26mila like e più di 9mila tra retweet e tweet che la citano commentandola. Commenti che naturalmente sono in ampissima misura negativi, di sdegno, così come quello della Williams, con infatti ben l’85.2% di sentiment negativo, di emozioni negative associate alle verbalizzazioni online sulla tennista.
Un fiume in piena da parte delle persone di tutto il pianeta che potrebbe aver indotto le autorità cinesi a farla ricomparire se, come ci auguriamo, sarà confermato il suo buono stato di salute.
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Green pass: Bonaccini, ok a stretta per luoghi socialità
‘Chi è vaccinato abbia una corsia preferenziale’
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CESENA
22 novembre 2021
11:46
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Stretta sul Green pass per mantenere aperte le attività economiche, specie quelle che hanno più patito durante la pandemia.
Lo auspica il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “Sostengo la proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia” Massimiliano Fedriga, ha detto a margine di un evento a Cesena.
“Che chi sia vaccinato abbia una corsia preferenziale in quei luoghi, in particolare, per evitare di chiuderli o di restringerli troppo, credo sia giusto”, ha dichiarato Bonaccini.
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Migranti: Sea Watch 4 ne salva 107, anche neonato di un giorno
Sulla nave ora 482 naufraghi. ‘Dateci subito porto’
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22 novembre 2021
12:30
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Stamattina la Sea Watch 4 ha soccorso 107 persone a bordo di un barcone di legno in pericolo al largo tra Tunisia e Libia.
Fra loro anche un neonato di un giorno.

“Sulla nostra nave – spiega la ong tedesca – ci sono adesso 482 persone che hanno bisogno di sbarcare al più presto in un porto sicuro”.
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Green pass: Selvaggia Lucarelli, ecco chi mi ha aggredito a Roma
La giornalista posta su Twitter la foto dell’uomo
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ROMA
23 novembre 2021
12:46
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“L’uomo che mi ha aggredita alla manifestazione no pass a Roma è un insegnante di pugilato in una palestra di Anzio, denunciato a marzo 2020 perché aveva violato la quarantena (era andato a fare la spesa col Covid)”.
Lo scrive in un post su Twitter Selvaggia Lucarelli, che posta anche una foto dell’uomo di cui fa il nome.
La giornalista aveva denunciato ieri, sul suo profilo Twitter da un milione di follower, un’aggressione subita alla manifestazione no Green pass di Roma.
E aveva pubblicato una breve clip in cui si vedeva un uomo senza mascherina inveirle contro. Le urlava “allora te ne vai”, poi aggiungeva una serie di improperi, infine arrivava la testata, mentre altre persone cercavano di fermarlo. La giornalista stava filmando la manifestazione di Roma, dove 4mila persone erano  nuovamente scese in piazza contro il certificato vaccinale.
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Cinema incassi, in vetta Ghostbusters: Legacy, poi Eternals
Chiude top ten Promises. Box office -28%
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22 novembre 2021
12:33
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Balza in testa al botteghino del fine settimana Ghostbusters: Legacy di Jason Reitman con riuniti di nuovo gli Acchiappafantasmi della famosa saga degli anni ’80, che rastrella nel week end 1.038.475 euro.
Scende al secondo posto Eternals della Marvel del premio Oscar Chloe’ Zhao che incassa 721.843 euro con un bottino in tre settimane di 7.538.986 euro, secondo i dati Cinetel.
Sul terzo gradino del podio resta The French Dispatch, il nuovo film di Wes Anderson ispirato al New Yorker, con 473.889 euro e complessivamente in due settimane 1.481.890 euro. Tra le new entry il cartoon per i più piccoli My Hero Academia del maestro giapponese Kenji Nagasaki, al quarto posto con 338.998 euro in quattro giorni e all’ottavo il film d’animazione ‘Ainbo – Spirito dell’Amazzonia’ diretto da Jose Zelada e Richard Claus che racconta la storia di una ragazzina pronta a tutto pur di salvare la foresta dall’avidità dell’uomo, con 177.151 euro. E a chiudere la top ten un altro nuovo ingresso: Promises di Amanda Sthers con Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly, Jean Reno, un melodramma delle coscienze con molte ambizioni artistiche, che ottiene in quattro giorni 164.191 euro.
Scivolano dalla seconda alla quinta posizione ‘Zlatan’, biopic di Jens Sjörgen su Ibrahimovic, con 305.694 di euro per un totale di incassi in due settimane di 1.436.686 euro, dalla quarta alla sesta posizione ‘Per tutta la vita’ con 246.827 euro per un incasso complessivo in due settimane di 783.134 euro e dal quinto al settimo posto ‘Io sono Babbo Natale’, con l’ultimo Gigi Proietti e Marco Giallini con 207.963 euro per un incasso totale di 1.408.520 euro. Scende anche il kolossal Freaks out di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Pietro Castellitto, che passa dalla sesta alla nona posizione con 168.428 euro nel week end per un totale di 2.444.151 euro.
Nel complesso, il box office ottiene 4.605.008 euro scontando un calo del -28% rispetto alla settimana scorsa che aveva raggiunto 6.349.930 euro.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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‘Dove c’è cuore c’è casa’, il calendario sulle famiglie non convenzionali
Scatti della fotografa Tiziana Luxardo per il Codacons
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22 novembre 2021
17:26
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A poche settimane dall’affossamento del Ddl Zan il Codacons risponde con ‘Dove c’è cuore c’è casa’, il nuovo calendario firmato dalla fotografa Tiziana Luxardo.
Dedicato alla famiglia non convenzionale, l’album di scatti in bianco e nero, ma con una cornice, in questo caso, rigorosamente arcobaleno, punta ad una vera e propria campagna di promozione sociale.
Con questo tema, annunciato da Codacons lo scorso maggio in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, si traccia una nuova geografia della famiglia italiana, più reale e meno convenzionale, unioni di fatto, con o senza figli, ristrette o allargate, che racconta nuove forme di affettività, di complicità e anche di genitorialità.
«L’intento – spiega Tiziana Luxardo – è quello di trattare questo tema non da un punto di vista ideologico ma creando un impatto empatico ed emozionale: sono famiglie che funzionano da tanti anni, alcune intrecciano complicità nella vita, altre collaborazione sul lavoro, tutte sono basate sul rispetto.
In questi dodici scatti ho voluto incorniciare ogni famiglia con un elemento di colore: un simbolico nastro arcobaleno che forma intorno a loro una casa».
Dodici scatti rompono gli stereotipi per combattere le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
«Se lo scorso anno aveva suscitato diverse polemiche il calendario dedicato alla rinascita del Paese colpito dalla pandemia ‘Italienza’ – commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi – anche questo susciterà le proteste di moralisti e benpensanti».
A presenziare alla Casa Internazionale delle donne alla conferenza stampa di presentazione, martedì 23 novembre, c’è anche la patron di Miss Italia Patrizia Marigliani. È la prima volta che la Casa, baluardo del femminismo, apre le porte al concorso di bellezza. Nel calendario tra i protagonisti è infatti presente una delle prefinaliste della prossima edizione di Miss Italia, Giulia, ritratta insieme alla sua compagna. Giulia è in assoluto la prima concorrente dichiaratamente omosessuale dello storico concorso.
Tra gli scatti spicca quello dedicato a Edda Billi, tra le prime donne omosessuali dichiarate in Italia. Rivoluzionaria, visionaria e poeta, è presidente onorario dell’AFFI e fondatrice della Casa Internazionale delle Donne. La sua storia è fatta di eclatanti battaglie contro il patriarcato. “Lesbofemminista”, come lei stessa di definisce, ha fatto del suo grande amore per le donne il suo percorso politico, con lo sguardo sempre lucido e attendo sulle disparità di genere. C’è poi quello dedicato a Maria Laura Annibali con la moglie Lidia. Attivista e documentarista, dal 2014 Maria Laura è Presidente dell’Associazione Di’ gay project. Nel calendario non manca la famiglia allargata, solida come una piramide, e l’anziana coppia, apparentemente tradizionale, che ha vissuto felicemente insieme 50 anni di scelte sessuali diverse. E poi ci sono famiglie composte da due mamme con un figlio avuto con l’inseminazione artificiale: Marilena e Valentina con Cristiano e Veronica e Valeria con Tommaso. In quest’ultima è ritratta anche la nonna, mamma di Veronica, simbolo dell’accettazione di una famiglia omogenitoriale anche da parte di una generazione diversa e, forse, spesso meno incline a comprendere certi cambiamenti della società.
“Ho voluto chiudere infine – spiega Tiziana Luxardo – con una famiglia più vicina a quelle tradizionali in cui c’è un papà, Maurizio, una mamma e tanti figli: una famiglia allargata. Le divergenze, la separazione e l’accademico divorzio non hanno mai potuto dividere l’indivisibile. Figlie legittime, figlia affidata, figlio cresciuto, sempre, indiscutibilmente figli loro. E poi i nipoti. Ho voluto dare a questo gruppo familiare la forma di una piramide, simbolo della stabilità e solidità che li lega”.
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Evase domiciliari, condannata pasionaria No Tav Nicoletta Dosio
Un anno e un mese di carcere a storica attivista 75enne
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TORINO
22 novembre 2021
13:08
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Un anno e un mese di carcere è la condanna che il Tribunale di Torino ha inflitto alla 75nne Nicoletta Dosio, storica attivista del Movimento No TAV della valle di Susa, processata per il reato di evasione.
Fra il novembre e il dicembre del 2016, la donna, come forma di protesta, non rispettò una misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua abitazione di Bussoleno e partecipò a numerose iniziative ed eventi pubblici in diverse località del Piemonte e del resto d’Italia.

La procura di Torino inizialmente le aveva contestato 130 evasioni avvenute dal 4 novembre al 20 dicembre ma, al termine del processo, lo stesso rappresentante della pubblica accusa ha ridotto i casi a due. “Il numero 130 – hanno sottolineato i difensori della Dosio, gli avvocati Valentina Colletta ed Emanuele D’Amico – va riferito, in realtà, ai controlli delle forze dell’ordine. La condotta, semmai, è unica. Nicoletta peraltro non è mai scappata e non si è mai sottratta alla giustizia: ha sempre reso pubblici i suoi spostamenti. Lo stesso procuratore capo dell’epoca, Armando Spataro, nel corso del procedimento prese atto del carattere politico della presa di posizione della nostra assistita e parlò di ‘innocuità della condotta'”.   PIEMONTE

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Travolto in tangenziale: si ipotizza anche gioco finito male
Nelle indagini del pm di Milano. Testimoni, prima era con amici
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MILANO
22 novembre 2021
13:41
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Potrebbe esserci un gioco come una prova di coraggio dietro la morte del ventenne di origine nordafricana che nella notte tra sabato e domenica, mentre stava camminando nel buio sulla tangenziale Est di Milano, nel tratto tra le uscite Camm e Forlanini, è stato travolto da più di un veicolo.
C’è anche questa tra le ipotesi su cui sta indagando il pm di Milano Francesco De Tommasi, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
Dalle prime testimonianze raccolte, prima di incamminarsi su quel tratto di strada, il giovane sarebbe stato in compagnia di alcune persone, probabilmente amici.
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Violenza donne: numero 1522 su scontrini e sacchetti del pane
Campagna sensibilizzazione di Coop Lombardia per il 25 Novembre
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MILANO
22 novembre 2021
13:44
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Il contrasto alla violenza sulle donne passa anche dalla spesa.
Su tutti gli scontrini emessi dal 20 al 28 novembre nei punti vendita Coop Lombardia sarà stampato il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522.
Numero che sarà riportato anche sui sacchetti del pane e sulle ‘woman bag’, borse in cotone biologico il cui acquisto andrà a finanziare i centri antiviolenza del territorio. L’iniziativa si inserisce nella campagna “Insieme contro la violenza” organizzata da Coop Lombardia nella settimana del 25 Novembre. Tra queste il tradizionale ‘Posto Occupato’, con la chiusura di una cassa simbolicamente allestita di rosso, per ricordare le donne rimaste vittime di femminicidio. Nel centro commerciale di Piazza Lodi, inoltre, il 25 novembre torneranno i poliziotti della Questura di Milano per distribuire la brochure ‘Questo non è amore’.
“La violenza di genere è un fenomeno culturale che riguarda tutta la comunità. Agire a valle e a monte del fenomeno è fondamentale, per questa ragione Coop Lombardia quest’anno ha scelto di dare ancor più visibilità al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522” ha spiegato il vicepresidente di Coop Lombardia Alfredo De Bellis.
“Ognuno di noi può fare la differenza per contrastare le situazioni di maltrattamento, a partire dai piccoli segnali. La sensibilizzazione va fatta tutti i giorni. Per questo l’impegno di Coop Lombardia è importante”, ha evidenziato il presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Diana De Marchi. Per ogni woman bag e ogni marmellata ‘Frutti di Pace’ acquistate dal 22 al 28 novembre, Coop Lombardia devolverà 50 centesimi a quattro centri antiviolenza lombardi: Fondazione Somaschi, LiberaMente percorsi di donne contro la violenza, Centro aiuto donne maltrattate e Eos Varese. Realtà che saranno supportate anche grazie alla devoluzione dell’1% di tutte le vendite sui prodotti Coop di sabato 20 novembre.
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E’ morto Paolo Pietrangeli
Autore di Contessa e regista programmi Costanzo e De Filippi
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22 novembre 2021
13:50
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E’ morto Paolo Pietrangeli, cantautore, attore, regista, scrittore.
Nato a Roma il 29 aprile 1945 ha legato la sua grande fama alla canzone popolare e a Contessa in particolare, ma dopo una stagione alla regia cinematografica si era dedicato alla regia televisiva con il Maurizio Costanzo Show e Amici di Maria De Filippi.
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Eitan: Riesame conferma ordinanza arresto nonno
Respinto ricorso difesa Shmuel Peleg accusato sequestro nipote
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MILANO
22 novembre 2021
14:37
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto il ricorso della difesa di Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, contro l’ordinanza d’arresto emessa dal gip di Pavia a carico del 58enne accusato del sequestro, l’11 settembre scorso, del nipote portato a Tel Aviv.
Ordinanza che ha dato origine a un mandato d’arresto internazionale, allo stato non eseguito.
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Scoperto giro di patenti false in Alto Adige
Carabinieri di Brunico denunciano un altoatesino 62enne
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BOLZANO
22 novembre 2021
15:21
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I carabinieri di Brunico hanno denunciato in stato di libertà un sessantaduenne del luogo per l’ipotesi di reato di falso materiale per un giro di patenti false.
I militari hanno ricevuto un sessantenne della Valle Aurina molto dubbioso sulla genuinità della propria patente di guida.
L’uomo aveva subito la revoca del titolo di guida qualche anno fa ma, ovviamente, voleva ricominciare a condurre la propria auto. Allora si era rivolto a un conoscente che gli aveva promesso una patente polacca regolarissima, a suo dire. Il sessantenne aveva quindi sborsato qualche migliaio di euro e ricevuto una patente polacca apparentemente genuina, ma senza andare a Varsavia a sostenere l’esame.
I carabinieri sono rimasti sbigottiti dal racconto e hanno chiesto di vedere la patente, rimanendo ulteriormente sbigottiti poiché la stessa è risultata palesemente falsa. L’uomo non l’aveva mai usata ma si è sentito frodato e ha raccontato tutta la vicenda ai carabinieri che hanno verbalizzato l’intera storia e l’hanno riferita alla procura di Bolzano. Nella casa del conoscente che gli aveva venduto il documento i carabinieri non solo hanno trovato un’altra patente polacca falsa intestata a una persona residente in provincia (che ora dovrà spiegare…) ma anche altri documenti compromettenti. I militari sospettano che la florida attività commerciale di vendita di patenti polacche vada avanti da diverso tempo. Il procacciatore di patenti dunque è stato denunciato in stato di libertà ipotizzando il reato di falsità materiale commessa dal privato che prevede una pena fino a due anni di reclusione.
Il comando provinciale carabinieri di Bolzano invita tutti i cittadini che avessero eventualmente acquistato patenti straniere, senza sostenere alcun esame di abilitazione alla guida, a recarsi presso il più vicino comando stazione carabinieri a consegnare tale documento poiché con elevata probabilità esso sarà falso.
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Chef de rang arrestato per violenza sessuale, ai domiciliari
Gip Milano ha accolto richiesta pm, ha molestato amica
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MILANO
22 novembre 2021
15:34
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E’ agli arresti domiciliari il giovane chef de rang di un ristorante stellato in pieno centro di Milano, accusato di violenza sessuale per aver molestato pesantemente una sua coetanea la quale, assieme al fidanzato, lo ha ospitato a dormire nel loro appartamento, offrendogli il divano di casa dopo una serata trascorsa con altri amici in una discoteca in corso Garibaldi.

A disporre i domiciliari è stata il gip Teresa De Pascale, che ha accolto la richiesta del pm Paolo Filippini titolare dell’indagine.
Il 25enne, arrestato all’alba di venerdì scorso, ieri interrogato dal giudice, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre nell’immediatezza dei fatti contestati avrebbe reso dichiarazioni spontanee agli investigatori dando una versione confusa e molto diversa con quella della vittima e del suo fidanzato.
Secondo quanto ricostruito finora, il cameriere di sala quella sera dopo il lavoro era andato con gli amici nel locale notturno dove avrebbe anche bevuto qualche drink di troppo. Alle 4, arrivato il momento di rincasare, il gruppo si è incamminato verso la palazzina, in zona Brera, dove vive la coppia. I due sono saliti mentre il 25enne, probabilmente sotto i fumi dell’alcool, ha deciso di mettersi a dormire per strada. Una scena, questa, che è stata fotografata da uno degli amici e inviata via Whatsapp alla ragazza per convincerla a ospitare lo chef de rang. Il quale però, verso l’alba, si sarebbe infilato nel letto dei fidanzati e avrebbe cominciato a molestare lei.
Una volta sveglia la donna ha cominciato a gridare, svegliando il compagno, il quale prima di dare l’allarme, ha preso a pugni il 25enne, che è poi fuggito semi svestito in una palazzina vicina dove è stato rintracciato e arrestato.
Sulla vicenda sono ancora in corso accertamenti e si attende che il cameriere faccia mente locale su quanto è accaduto e si faccia interrogare.
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Esce ‘Caregiving’, il manuale per chi assiste l’anziano
Fondazione Danone in occasione del suo trentesimo anniversario
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22 novembre 2021
15:45
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Sono circa 3,8 milioni gli anziani italiani con grave riduzione dell’autonomia nella vita quotidiana e un milione quelli che necessitano di assistenza perché non completamente autonomi nella cura della propria persona.
Partendo da questi numeri, in occasione del suo trentesimo anniversario, la Fondazione Istituto Danone presenta il volume “Caregiving – Manuale pratico per chi assiste l’anziano” che racchiude preziosi consigli su come prendersi cura e ridare dignità agli anziani.

“Questo volume parte dalla scienza per radicarsi nella quotidianità e diventare uno strumento utile per affrontare il tema dell’assistenza e tutto ciò che essa comporta. Attraverso indicazioni pratiche, fornisce le corrette informazioni, non solo per prendersi cura al meglio dell’anziano, ma anche per restituirgli dignità” afferma Lorenzo Morelli, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Istituto Danone.
Il manuale, la cui prefazione è a cura di Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, e che ha visto l’apprezzamento da parte della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, è dedicato alle persone che svolgono un ruolo nell’assistenza dell’anziano, siano esse interne o esterne alla famiglia. Grazie alla semplicità del linguaggio e all’ausilio delle immagini, questo manuale (che comprende anche un libro di ricette specifiche e un fascicolo di esercizi fisici ‘a misura di anziano’) vuole essere uno strumento snello ed accessibile a tutti i caregiver per supportarne il prezioso lavoro di cura. Al tempo stesso garantisce il rigore scientifico e l’autorevolezza necessari a spiegare come accompagnare e assistere l’anziano, con indicazioni che vanno dall’adozione di uno stile di vita sano che unisca una corretta alimentazione ad attività motoria regolare, alla cura della sfera psicologica, fino all’attenzione verso le fragilità fisiche.
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Covid: proseguono accertamenti Nas sui coronaparty
I militari hanno anche sentito il vice responsabile unità Covid
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BOLZANO
22 novembre 2021
16:13
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I carabinieri stanno proseguendo con gli accertamenti, con l’ipotesi di reato di epidemia colposa, sui cosiddetti coronaparty in Alto Adige, degli incontri ad hoc con persone positive al virus per favorire i contagi ed ottenere così il Green pass una volta guariti.

I Nas hanno anche sentito Patrick Franzoni, il vice responsabile dell’unità Covid di Bolzano, che nei giorni scorsi aveva denunciato il fenomeno, una pratica (ereditata da Germania e Austria) bollata come “pericolosa” dallo stesso medico.

Franzoni agli inquirenti avrebbe confermato di essere venuto a conoscenza dei coronaparty nel corso di incontri con medici di altri ospedali altoatesini. A termine degli accertamenti la procura deciderà se aprire formalmente un fascicolo.
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Maltempo:temporali al centro-sud,allerta gialla su 5 regioni
Su Abruzzo e Molise e su settori di Lazio, Campania e Sicilia
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22 novembre 2021
16:17
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Un minimo depressionario attualmente centrato sulla Sardegna si sposterà – nel corso delle prossime ore – verso il Mar Tirreno determinando una fase di maltempo sulle regioni peninsulari, in particolare sulle zone costiere tirreniche centrali e sul medio Adriatico.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalla sera di oggi, lunedì 22 novembre, il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Molise e sui settori costieri e di primo entroterra di Campania e Lazio centro-meridionale.
Previste, inoltre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sull’Abruzzo. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 23 novembre, allerta gialla su Abruzzo e Molise e su settori di Lazio, Campania e Sicilia.
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Crolla balcone, morto anziano dopo caduta a Caltanissetta
Abitava in uno stabile fatiscente del centro storico
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CALTANISSETTA
22 novembre 2021
16:21
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E’ morto al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia un anziano di 82 anni precipitato dopo il crollo del suo balcone in via Abbate I, nel centro storico di Caltanissetta.
Le condizioni dell’ottantaduenne, arrivato nel nosocomio cosciente ma con diversi traumi, inizialmente non sembravano particolarmente gravi.
Poi però, dopo poche ore, è andato in arresto cardiaco. I medici e gli infermieri presenti in sala hanno provato a rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno.
L’anziano, che abitava in uno stabile fatiscente, e viveva in pessime condizioni igienico-sanitarie si era affacciato sul balcone, il cui pavimento era formato da assi di legno, finendo di sotto. A quanto pare era stato lui stesso a mettere le tavole di legno, per sostituire il pavimento del balcone crollato in precedenza. Le assi però, forse anche per via della pioggia di questi giorni, non hanno retto. A ricostruire quanto accaduto i poliziotti della sezione Volanti della Questura intervenuti sul posto.
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Covid: 6.404 positivi, 70 le vittime
Terapia intensive +29, uno dei dati più alti degli ultimi tempi
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22 novembre 2021
17:56
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Sono 6.404 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 9.709.
Sono invece 70 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 46. Eseguiti 267.570 con un tasso di positività che sale al 2,3% rispetto al 2% di ieri. Sono invece 549 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 29 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 54. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.507, ovvero 162 in più rispetto a ieri. Sono 151.514 gli attualmente positivi al Covid, 2.754 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.932.091, i morti 133.247. I dimessi e i guariti sono invece 4.647.330, con un incremento di 3.579 rispetto a ieri.
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In Comuni ‘rossi’ in Alto Adige torna il coprifuoco
In tutta la Provincia obbligo mascherina all’aperto e sui bus
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BOLZANO
22 novembre 2021
18:19
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In Alto Adige tornano le mascherine all’aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2, mentre nei Comuni ‘rossi’ i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5.
E’ quanto prevede un’ordinanza, che il governatore Arno Kompatscher firmerà nelle prossime ore.
In Alto Adige l’incidenza attualmente è di 407, ma preoccupa la situazioni in alcuni Comuni’, come per esempio Rodegno, dove attualmente l’8,16% della popolazione risulta positiva. “Dobbiamo evitare un nuovo sovraccarico degli ospedali. Serve la solidarietà di tutti”, ha affermato il segretario Svp Philipp Achammer.
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Infermiera no vax sospesa lavora in Rsa in Alto Adige
Sanzionata dai Nas, al vaglio la posizione del direttore
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BOLZANO
22 novembre 2021
18:39
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I carabinieri del Nas di Trento hanno eseguito un’ispezione presso una Rsa nel Meranese, dove è stata trovata al lavoro una infermiera non vaccinata che è stata sanzionata.

Nel corso dell’ispezione, oltre all’adeguatezza e alla salubrità dei locali e delle cucine, viene verificato l’impiego di dispositivi di protezione individuale e vengono controllati i documenti dei lavoratori per verificare che siano tutti in regola con la vaccinazione.
I carabinieri ricordano che è obbligatorio per tutto il personale che lavora a contatto con gli anziani – soggetti naturalmente più fragili e potenzialmente più a rischio di ammalarsi di Covid-19 – essere in regola con il ciclo vaccinale del vaccino per la prevenzione del Sars-CoV-2.
Per infermieri, operatori sanitari e altri impiegati che stanno a contatto con gli ospiti non è sufficiente la certificazione verde “green-pass” da tampone ma è necessaria la copertura vaccinale.
I militari hanno quindi scoperto che una donna, infermiera dipendente della struttura assistenziale, era al lavoro pur in assenza di ciclo vaccinale. La stessa era stata sospesa dall’Azienda sanitaria. La donna è stata quindi sanzionata con la contravvenzione di 400 euro e allontanata. Al vaglio dei carabinieri Nas la posizione del direttore della struttura, datore di lavoro dell’infermiera, che le ha permesso di entrare pur in assenza dei requisiti obbligatori, si legge in una nota.
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Morte figlia eroe Sars: a gennaio processo per pusher
Disposto immediato anche con amica ragazza
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22 novembre 2021
19:03
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E’ fissato per il prossimo 27 gennaio davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma il processo a carico di Abdulaziz Rajab, il pusher siriano accusato di della morte di Maddalena Urbani, la figlia ventunenne del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò virus della Sars.
Per lui e per una amica della Urbani, Kaoula El Haouzi, la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per il reato di omicidio volontario con dolo eventuale.
La ragazza fu trovata priva di vita nell’abitazione del pusher il 27 marzo scorso. La ragazza morì a causa di una overdose di droghe e farmaci. Nel capo di imputazione il pm scrive che i due “in concorso” hanno “cagionato il decesso di Urbani con le condotte consistite nell’omettere di far pervenire tempestivi e adeguati soccorsi sanitari, che avrebbero consentito di evitare l’evento letale, nonostante che la sintomatologia di intossicazione e comunque di severo malessere si fossero manifestate già nelle ore serali del giorno precedente, mentre la Urbani si trovava presso l’abitazione di Rajab insieme all’amica El Haouzi, con cui vi si era recata partendo da Perugia”. Nell’ottobre scorso il pusher, difeso dall’avvocato Andrea Palmiero, era stato condannato a 2 anni e 8 mesi per detenzione di droga finalizzato allo spaccio in quanto erano state trovate nella sua abitazione alcune dosi di eroina.
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Gb: Rowling, ‘ricevute minacce di morte per polemica trans’
Solidarietà di Johnson, ‘nessun deve essere preso di mira così’
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LONDRA
22 novembre 2021
18:14
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J.K.
Rowling ha rivelato di aver ricevuto numerose minacce di morte mentre criticava tre attivisti per i diritti dei transgender che avevano pubblicato una loro foto su Twitter davanti all’indirizzo di casa dell’autrice, rendendolo così facilmente riconoscibile.

La scrittrice finisce così nuovamente al centro di una accesa polemica dai toni spesso violenti per aver difeso posizioni femministe tradizionali riguardo la questione della difesa di identità di genere biologica delle donne. La creatrice di Harry Potter ha ringraziato la polizia della Scozia, dove risiede, per averla assistita. I manifestanti si erano fatti fotografare davanti all’abitazione della scrittrice con alcuni cartelli, di cui uno riportava la scritta “Trans Liberation Now”. Rowling aveva risposto in questo modo, ribadendo la sua volontà di espressione: “Dovrebbero riflettere sul fatto che ho ricevuto così tante minacce di morte che potrei tappezzare la casa ma non ho smesso di parlare”.
Solidarietà alla scrittrice è stata espressa dal premier britannico Boris Johnson tramite un suo portavoce: “Nessun individuo dovrebbe essere preso di mira in quel modo. Tutti hanno il diritto di essere trattati con dignità e rispetto e le persone devono essere in grado di condividere le proprie opinioni allo stesso modo”.
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Famiglia no vax Trieste in ospedale, sempre grave 45enne incinta
Contagiati da Covid. Ricoverato il marito, madre in rianimazione
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TRIESTE
22 novembre 2021
19:11
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Restano critiche le condizioni della 45enne incinta, no vax, risultata positiva al Covid e ora ricoverata nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale Borgo Trento di Verona in pericolo di vita.
Originaria di Trieste, la donna, insegnante, è stata trasferita in Veneto dall’ospedale di Cattinara, dove era stata trasportata la scorsa settimana in codice rosso.
Non si era sottoposta al vaccino, come il resto della famiglia. E ora, oltre a lei, risultano ricoverati per Covid anche il marito e la madre, rispettivamente di 38 e 68 anni. Le condizioni di quest’ultima ieri si sono aggravate e ora è in rianimazione.
A riportare la vicenda sono oggi Il Piccolo e La Repubblica.
Circa una settimana fa per la 45enne, tra il 5/o e il 6/o mese di gravidanza, si erano rese necessarie cure ospedaliere dopo una grave polmonite e forti ripercussioni dovute all’ipossiemia.
Fonti ospedaliere triestine riferiscono che la paziente, che ha già una figlia, risponde sempre meno alle cure: negli ultimi giorni le è stata riscontrata un’insufficienza renale oltre a un’infezione. L’extrema ratio è di sottoporla all’Ecmo, motivo per cui è stata trasferita in Veneto, dove è già stato trattato un caso analogo. A causa della mancata ossigenazione il feto potrebbe subire gravi ripercussioni cerebrali. A quanto si apprende, sarebbe prematuro procedere in questo momento della gravidanza con un taglio cesareo. Raggiunto al telefono, il padre della 45 enne ha solo detto di “essere distrutto” e di “voler essere lasciato in pace”.
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Dopo Covid tornano le occupazioni, presidi ‘inaccettabile’
A Roma oggi occupati cinque licei, “vogliamo una scuola vera”
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22 novembre 2021
19:19
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Dall’Archimede al Colonna la settimana si apre con una ‘ondata’ di occupazioni nei licei della Capitale.
Cinque le scuole occupate stamattina da oltre duemila ragazzi che chiedono una “scuola a misura di studente, aperta, sicura, accessibile ed inclusiva”.
Si tratta di quattro istituti del III municipio e del liceo Colonna in centro. E a un mese dal Natale entra nel vivo a Roma la stagione delle occupazioni, dopo lo stop delle lezioni in presenza per il Covid. Una decina gli istituti coinvolti in un mese e e mezzo.
“Noi studenti e studentesse del liceo Aristofane, del liceo Nomentano, del liceo Orazio e dell’I.I.S. Pacinotti-Archimede abbiamo deciso di occupare le nostre scuole per contestare la gestione dell’istruzione pubblica italiana degli ultimi anni e per proporre una scuola a misura di studente, aperta, sicura, accessibile ed inclusiva, che sappia ascoltarci, formarci e supportarci”, hanno sottolineato in un comunicato.
L’associazione nazionale dei presidi giudica l’iniziativa “inaccettabile” proprio alla luce del Covid perché si perdono ancora giorni di lezione. Le occupazioni delle scuole sono “una prassi fuori dal tempo: una perdita di giorni di lezione – soprattutto alla luce del Covid – inaccettabile” ha affermato il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. “Abbiamo avuto movimenti di famiglie e studenti che chiedevano di tornare in presenza e non perdere altri giorni di lezioni, e ora facciamo, con le occupazioni, quello che il Covid non ha fatto, oltretutto senza Dad”.
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Arisa, ‘Ero romantica’, ora penserei a soft porn
Settimo album diviso in due, brani dance e ballate d’amore
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22 novembre 2021
19:53
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“Guai a voi se trovo un articolo che dice ‘dalla musica al porno'”: scherza Arisa presentando il suo nuovo album ‘Ero romantica’, dopo aver confessato che “se mi dovessero proporre un film soft porn, ci penserei”.
“Mi piace il corpo delle donne, l’imperfezione, il doppio mento, la tetta scesa, in questo momento mi sento attraente”, dice la cantautrice, spiegando che “la gente mi ha interiorizzato in modo diverso da ciò che ero, mi sono trovata in tv a parlare della mamma e delle pecore, ma non sono solo questo, ora mi sono fatta conoscere un po’ di più”.
In effetti, tra le foto abbastanza esplicite che posta su Instagram, la cover in bianco e nero del disco da femme fatale e ‘Ballando con le stelle’, con il bacio a sorpresa con il suo compagno di danza, Rosalba ha mostrato una parte nuova di sé. E un po’ – ammette – in questi anni è cambiata per davvero: “Ho sempre cercato di non dar fastidio, mi sono sempre vergognata di essere procace ma oggi ho 39 anni, non ho più tanto tempo a disposizione e mi chiedo per quanto sarò ancora attraente, per questo non voglio più vergognarmi e voglio trattare il mio corpo come una cosa bella”.
Di questa sua rivoluzione parla il suo nuovo disco, il primo che non la vede solo interprete e autrice, ma anche discografica, sempre per non farsi ingabbiare in un’etichetta: “Ero quella che fa emozionare e basta e non ero contenta e un po’ sfiduciata, allora ho pensato di provare a fare ciò che penso, senza dare la colpa agli altri: se non ti invitano alla loro festa, allora – ho pensato – tu fanne una più grande”. Nel disco queste novità ci sono tutte: “‘Ero romantica’ – racconta Arisa, capelli biondo platino e tubino nero sexy – parte dall’idea di descrivere un essere umano in tutte le sue sfaccettature, perché è un errore etichettarlo in un modo solo, una persona può essere godereccia e romantica, dipende da cosa illumina il faro in quel momento”. Così il suo settimo lavoro di studio è diviso esattamente in due: da una parte i brani dance tirati, dall’altra le ballate romantiche, con tanto di copertine abbinate, da femme fatale una e da donna romantica e un po’ tormentata l’altra. “Sono canzoni che non ho scritto tutte io, ma che mi rappresentano al cento per cento – chiosa lei – e il disco è come una playlist, un giorno mi va di emozionarmi, l’altro di gasarmi”. Di alti e bassi – ammette – ne sa qualcosa: “Tendo a lasciarmi andare moltissimo, mi lascio andare a stati depressivi dove mi raso, ingrasso, sento il mondo che non mi vuole, ma questo lavoro mi permette esperienze nuove, anche il bacio in diretta in qualche modo mi fa sentire viva perchè la mia vita è fatta di viaggi e scambi fugaci, il mio privato rimane un po’ appeso e grazie a queste esperienze succedono cose”. E a chi le chiede se, in questo senso, ci sia qualcuno che bussa alla porta del suo cuore, lei risponde ironica: “Sono sempre io che busso, mi stanno venendo i calli”. Di attivismo e femminismo, Arisa preferisce non parlare, anche se in ‘Maddalena’ canta di ’12 sudditi nudi’ e in ‘Ortica’ mette a nudo “i piccoli traumi legati all’abbandono, alle promesse non mantenute, alle fatiche non ricompensate”. “I maschi si lamentano delle donne, ma non siamo stronze – dice – lo diventiamo, siamo generose e materne, ma vogliamo essere prese sul serio”. Anche sul lavoro: alle voci che la volevano “pazza e imprevedibile” lei risponde che “chi dice che sono ‘psycho’ lo è più di me perché io vivo e loro giudicano, e allora di chi è il problema?”. In fondo, però, un po’ amareggiata lo è: ” Al mondo c’è un sacco di gente frustrata e cattiva che non pensa a ciò che dice e a quanto può danneggiare, io ho subito per tanto la nomea di pazza e imprevedibile, ma non ho mai saltato un concerto o un appuntamento”. Tra tanti impegni, ancora in forse quello con Sanremo: “Il festival? non si sa” conclude sorniona.
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Jacobs e Bebe Vio testimonial calendario Polizia, ‘grande anno’
Gli atleti delle Fiamme Oro campeggiano nel mese di gennaio
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22 novembre 2021
21:39
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Sono di Marcell Jacobs e Bebe Vio – atleti delle Fiamme Oro – le foto che campeggiano nel mese di gennaio del Calendario 2022 della Polizia, presentato al Maxxi di Roma alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e del capo della Polizia, Lamberto Giannini.

I due campioni olimpici erano entrambi al Maxxi.
“E’ stata un’estate molto bella per tutta l’Italia sportiva, abbiamo fatto grandi cose, ho dato tutto me stesso per portare la bandiera tricolore il più alto possibile”, ha detto la medaglia d’oro dei cento metri di Tokyo. Bebe Vio, da parte sua, ha espresso soddisfazione per la norma che consentirà agli atleti paralimpici delle Fiamme Oro di accedere ai ruoli tecnici della polizia una volta conclusa la carriera agonistica. “E’ una svolta che cambierà la vita a molte persone come me e migliorerà tutto il movimento paralimpico”, ha sottolineato.
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Calendario della Polizia 2022, i fotografi sono gli agenti
Il ricavato della vendita al progetto Unicef per i paesi Covax
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22 novembre 2021
22:18
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Dallo sport alla legalità, dalla mafia alle violenze sulle donne, a realizzare l’edizione 2022 del Calendario della Polizia sono gli uomini e le donne del Corpo, poliziotti che hanno tolto la divisa abituale e indossato gli abiti del fotografo, immortalando alcuni momenti della vita operativa.

Il calendario è stato presentato all’Auditorium del Maxxi a Roma dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e dal capo della Polizia Lamberto Giannini.
Per selezionare le foto scattate dai poliziotti è stato indetto un concorso interno e i partecipanti sono stati giudicati da una giuria di esperti composta dal presidente Roberto Koch e da Rino Barillari e Tiziana Faraoni. La giuria ha selezionato le 11 immagini vincitrici, con l’unica eccezione del mese di gennaio.
Tra i temi che caratterizzano l’edizione 2022, il mese di gennaio è dedicato alla premiazione degli alfieri delle Olimpiadi e Paralimpiadi Tokyo 2020, Marcel Jacobs e Bebe Vio. Lo sport è infatti uno degli strumenti con cui la Polizia diffonde i valori della legalità e dell’inclusione attraverso le molteplici attività del Gruppo Sportivo Fiamme Oro. La loro presenza sul territorio nazionale con 28 centri sportivi dislocati in particolare nelle aree urbane più difficili e disagiate consente ai giovani di allenarsi con gli atleti-maestri imparando attraverso lo sport l’importanza del rispetto delle regole.
Il mese di febbraio è invece dedicato al ruolo svolto dagli agenti durante l’emergenza sanitaria dovuta al Covid mentre il mese di maggio ricorda il trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio, un modo per rendere omaggio a tutte le vittime di mafia che con il loro sacrificio hanno posto le basi per la diffusione di una nuova cultura della legalità e giustizia. Alla violenza di genere è invece dedicato il mese di novembre, quello in cui ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: è stata scelta un’immagine che coglie la sensibilità con la quale viene affrontato quotidianamente questo tema dalle donne e dagli uomini della Polizia.
Il ricavato della vendita del calendario andrà al progetto del comitato dell’Unicef “Covax per un accesso equo e globale ai vaccini” che consentirà di estendere la campagna vaccinale ai bambini dei Paesi più poveri del mondo. Una quota del ricavato sarà inoltre devoluta al Piano Assistenza “Marco Valerio” riservato ai figli minori dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie croniche.
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Baby gang violenta in Lombardia, 8 arresti e 4 denunce
Spedizioni punitive su altri minori, anche rapinati
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MONZA
23 novembre 2021
07:01
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Otto minori sono stati arrestati dai Carabinieri per aver picchiato, vessato e rapinato altri giovanissimi in più occasioni all’interno di un parco a Besana Brianza (Monza), in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Milano, nei confronti di ragazzini di età compresa tra i 15 e i 16 anni, tra le province di Monza e Lecco.
Per tutti loro anche il divieto di utilizzare dispositivi elettronici.
Quattro i denunciati a piede libero, di cui uno maggiorenne, per aver partecipato ad alcune delle ‘spedizioni punitive’.
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Droga: operazione Cc alla Vucciria di Palermo, 7 arresti
Mercato storico piazza di spaccio per turisti e giovani movida
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PALERMO
23 novembre 2021
07:04
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Nei mercati storici di Palermo insieme a frutta, verdura e street food la droga scorre a fiumi.

E’ quanto emerge dall’ultima operazione messa a segno nella notte dai Carabinieri della compagnia di Piazza Verdi, che hanno arrestato sette persone attive nella piazza di spaccio della Vucciria.
Complessivamente i provvedimenti cautelari disposti dal gip sono 11: oltre agli arresti, per quattro persone sono scattati infatti l’obbligo di dimora e la presentazione alla Pg.
Sono tutti accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Procura, è scattata nel febbraio del 2020, in piena pandemia, e si è conclusa ad agosto dello stesso anno. Gli indagati sarebbero stati punto di riferimento per tantissimi consumatori tra turisti e giovani della movida palermitana. La vendita di stupefacenti non si sarebbe fermata nemmeno durante il lockdown.
Nel corso dell’attività investigativa tre persone erano già state arrestate in flagranza di reato. Una di loro, in particolare, era stata sorpresa in un magazzino del centro di Palermo dove erano stati trovati 500 grammi di hashish e 400 grammi di marijuana e tutto l’occorrente per il confezionamento.
Nel corso dell’indagine sono state denunciate altre due persone e segnalati alla prefettura 25 acquirenti.
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GdF Napoli sequestra 87.000 articoli contraffatti,12 denunce
Donati 1.440 capi di abbigliamento alla Protezione civile
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NAPOLI
23 novembre 2021
08:25
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Oltre 87.000 articoli recanti marchi contraffatti e due opifici sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale della GdF di Napoli in una serie di interventi eseguiti tra il capoluogo e i comuni vicini; sono state denunciate 12 persone.

In particolare, nel corso di un primo intervento, i ‘baschi verdi’ del Gruppo Pronto Impiego, nel quartiere Arenaccia, hanno scoperto un laboratorio clandestino e sottoposto a sequestro oltre 4.400 capi di abbigliamento contraffatti o privi di marchio.

I militari hanno fermato in via Ponte di Casanova, un’autovettura sospetta e hanno verificato che all’interno erano occultati in buste di cellophane diverse centinaia di articoli privi di documentazione amministrativo-fiscale di supporto. Le successive perquisizioni condotte presso l’abitazione, un edificio indipendente che si sviluppa su tre piani, hanno portato alla luce una “fabbrica del falso”. Denunciata una responsabile per contraffazione e ricettazione. I finanzieri, a San Giuseppe Vesuviano, hanno scoperto un’altra “fabbrica del falso”, all’interno della quale sono stati rinvenuti numerosi rotoli di tessuto di noti marchi contraffatti, destinati perlopiù ai bambini (la titolare è stata segnalata per contraffazione e ricettazione).
Sempre una pattuglia della GdF di Napoli, nel quartiere Stella-San Carlo all’Arena, mentre transitava in viale Farnese, ha notato la presenza di alcune persone che maneggiavano delle buste contenenti capi d’abbigliamento all’interno di un box auto. Il successivo controllo ha permesso di sequestrare su scaffali, in scatole, pronti per essere imbustati, 3100 scarpe, cinture, giubbini, cappelli, borselli, calzini con marchi contraffatti. Denunciati tre responsabili. Il Gruppo di Frattamaggiore ha sequestrato quasi 80.000 articoli contraffatti, tra cui borse, tute, calzature e profumi riconducibili a case di alta moda, denunciando 7 responsabili.
Sono stati anche consegnati alla Protezione Civile della Regione Campania, presso i loro magazzini, 1.440 jeans sequestrati nell’ambito di una operazione precedente.
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Piantagioni di canapa in Sardegna, droga per 17mln e 3 arresti
Conclusa operazione carabinieri Oristanese, 1.700 kg sequestrati
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ORISTANO
23 novembre 2021
08:30
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Tre arresti, 17 denunce, 1.700 chili di infiorescenze di canapa, per un valore 17 milioni di euro, sequestrate insieme a 16mila piante illegali.
È il bilancio dei numerosi controlli portati a termine dai carabinieri del Comando provinciale di Oristano sulla coltivazione e trattamento della canapa che ha visto impegnati i militari dell’Arma della Compagnia di Oristano, Mogoro e Ghilarza.
Ben 500 gli obiettivi, tra aziende agricole, ovili, capannoni e terreni, ispezionati anche con l’aiuto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna che hanno portato alle irregolarità nella coltivazione di canapa, e detenzione illecita di armi.
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Pedofilia on line:aveva centinaia video e immagini,arrestato
Operazione della polizia postale di Catania nel Siracusano
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CATANIA
23 novembre 2021
08:39
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Un 33enne trovato in possesso di dispositivi informatici che contenevano centinaia di video ed immagini di pornografia minorile, anche con vittime in età infantile è stato arrestato per divulgazione di materiale pedopornografico su internet dalla polizia postale di Catania.

Il materiale è stato trovato durante una perquisizione disposta nei confronti dell’uomo, un disoccupato che abita in provincia di Siracusa, su delega della Procura distrettuale di Catania.

L’arresto è stato convalidato dal pubblico ministero di Siracusa, che ha disposto la detenzione domiciliare.
L’indagine del compartimento polizia postale di Catania trae origine da una segnalazione inviata dalla al Centro nazionale di contrasto della pedopornografia-online (Cncpo) del servizio polizia postale di Roma che ha trasmesso l’informazione ai colleghi del capoluogo etneo per le opportune indagini. Gli approfondimenti investigativi hanno condotto alla identificazione dell’autore ed a raccogliere elementi probatori che hanno consentito all’autorità giudiziaria di emettere apposito provvedimento di perquisizione personale ed informatica. Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad approfondite analisi da parte degli esperti della polizia postale per chiarire le modalità di acquisizione e l’eventuale identificazione delle vittime di abusi.
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Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne: i libri da leggere
Quasi il 40% di tutti gli omicidi di donne sono compiuti da partner
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23 novembre 2021
08:42
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Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Questa ricorrenza, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è pensata per incentivare le iniziative volte a sensibilizzare le comunità su questa violazione dei diritti umani con la quale devono fare i conti le donne di tutto il mondo.
Secondo la World Health Organisation 1 donna su 3 subisce violenza nel corso della propria vita, e circa il 38% di tutti gli omicidi di donne sono compiuti da partner; quello della violenza sulle donne è un problema grave anche in Italia, dove ogni anno si registrano numerosi casi di femminicidio, di cui la maggioranza compiuti da partner o ex partner (ricordiamo a riguardo l’importante ruolo di supporto alle vittime svolto dai centri antiviolenza in tutto il paese, e la presenza del numero nazionale 1522, al quale si possono denunciare abusi, molestie e stalking).
La violenza di genere però, oltre a prendere la forma di violenza fisica, può anche assumerne altre, come quella verbale, psicologica o economica.
In occasione di questa giornata ricordiamo quindi alcuni titoli di pubblicazioni degli ultimi anni (saggi, memoir e romanzi) che affrontano il tema da diverse prospettive, permettendo di capire la portata del problema in Italia e nel resto del mondo, le conseguenze della violenza sulle vittime e sulle persone che gli sono vicine, ma anche le metodologie e gli strumenti che servono per poter contrastare questo fenomeno.
Il cambiamento che meritiamo. Come le donne stanno tracciando la strada verso il futuro (Longanesi) è un saggio che delinea la problematica situazione in cui le donne vivono in Italia e nel mondo. Scritto dalla giornalista e scrittrice Rula Jebreal, consigliera sui temi per la parità di genere del G7, questo testo affronta il tema della violenza sulle donne nelle sue numerose sfaccettature (l’aumento del fenomeno durante la pandemia, il pregiudizio che colpisce le donne che la subiscono, la violenza verbale e l’incitamento all’odio) sia tramite dati che inquadrano il fenomeno, sia tramite le storie di chi continua a lottare per offrire a donne e bambine la possibilità di sfuggire alle violenze. Raccontando sia la propria storia personale, sia le svolte nella vita delle persone venute in contatto con queste realtà, Jebreal con questo libro vuole anche incoraggiare la creazione e il supporto di reti di sostegno per le donne e per i loro figli.
Cosa devono affrontare le persone che sopravvivono a una vittima di femminicidio? Lo racconta la giornalista e fotografa Stefania Prandi nel libro Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove), risultato di un reportage lungo tre anni. Prandi racconta il cammino tortuoso che aspetta genitori, fratelli e sorelle e figli delle vittime, che oltre al dolore devono affrontare processi e spese legali, mancato supporto da parte delle istituzioni e accuse mediatiche. Un percorso che molti decidono di affrontare contribuendo ad aumentare la consapevolezza sul tema tramite libri, petizioni, raccolte di fondi e incontri nelle scuole, al fine di mostrare che prima ancora che un problema personale e privato, quello della violenza sulle donne è un problema sociale e politico.
Proprio per questa ragione per poter contrastare la violenza sulle donne prima di tutto è necessario comprenderla, sia nelle sue forme più pericolose, sia in quelle innocue solo apparentemente. Carlotta Vagnoli nel libro Maledetta sfortuna. Vedere, riconoscere e sfruttare la violenza di genere (Fabbri editori) si occupa di raccontare le diverse forme che assume la violenza di genere, come per esempio quelle del catcalling, del revenge porn, del linguaggio d’odio, e dei pregiudizi nell’educazione. Tutti sistemi psicologici e sociali che influiscono sulla vita delle donne, conducendo alcune di loro a decidere di non denunciare per paura di non essere credute o giudicate.
Un altro dei problemi che si trovano ad affrontare alcune delle donne che riescono a denunciare o abbandonare compagni maltrattanti è quello di trovare le risorse per mantenere se stesse e i propri figli, soprattutto se in precedenza era proprio il compagno a impedire l’accesso al mondo del lavoro o alle finanze di famiglia. Stephanie Land nel suo racconto autobiografico Donna delle pulizie (astoria, traduzione di Chiara Libero), ora trasposta anche su Netflix nella serie tv Maid, racconta gli anni difficili che ha affrontato dopo essere fuggita da una relazione abusiva, trovandosi sola con la figlia a vivere in condizione di povertà e in continua incertezza economica, riuscendo però grazie alla tenacia e al duro lavoro a costruire per entrambe un futuro migliore.
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La comprensione del problema della violenza sulle donne passa anche da una consapevolezza delle discriminazioni del passato e da cui le donne – in alcune zone del mondo – sono riuscite a emanciparsi tramite molte battaglie. Viola Ardone nel romanzo di formazione Oliva Denaro (Einaudi) racconta come la realtà di un piccolo paese negli anni ’60 potesse essere opprimente per una giovane ragazza. Oliva infatti si trova a subire le attenzioni di un ragazzo appartenente a una famiglia influente, che decide di rapirla affinché a causa della pressione sociale per la violenza subita lei sia costretta a diventare sua moglie. Tramite questo romanzo Ardone racconta il calvario attraversato da molte donne a causa dei pregiudizi della società, che al posto di proteggerle sosteneva così la causa della fonte della violenza.
Similmente, ma in un contesto diverso, l’artista inglese Una nel graphic novel Io sono Una (add editore, traduzione dall’inglese di Marta Bertone) sottolinea già a partire dal titolo il legame che unisce il dolore personale delle vittime di violenza e il peso collettivo legato alla misoginia e alla paura. Questa storia ha luogo nello Yorkshire degli anni ‘70, e unisce il dramma della protagonista, vittima di una violenza sessuale infantile, con l’atmosfera che opprimeva le donne in quegli anni, sia a causa dei pregiudizi della società sia per il terrore che in quel periodo seminava il serial killer autore di numerose aggressioni e omicidi nella zona. L’artista Una in questa storia dalle tavole delicate e potenti traspone la difficoltà nell’affermare se stessi e nel superare un evento traumatico in un sistema in cui la colpa della violenza viene più o meno velatamente attribuita alle vittime.
Un’altra delle sfide dalla quale passa l’emancipazione femminile è quello del diritto all’istruzione per le donne, non ancora riconosciuto egualmente in tutto il mondo. A essersi battuta fin da un’età giovanissima affinché in Pakistan questo diritto fosse garantito a lei e alle sue compagne è Malala Yousafzai, che per il suo impegno in questo campo (portato sempre avanti nonostante i rischi: a soli 15 anni hanno tentato di ucciderla proprio per il suo attivismo) nel 2014 è diventata la più giovane persona a essere stata insignita del Premio Nobel per la pace. Yousafzai ha raccontato la sua storia e le sue battaglie nel libro Io sono Malala (Garzanti, traduzione di Stefania Cerchi), un memoir in cui racconta la strada tortuosa che l’ha portata a battersi per l’istruzione dalle valli del Pakistan fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite.
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Vulcano: prima notte fuori casa per abitanti ‘zona rossa’
Per alta concentrazione Co2 al suolo, controlli notturni dei Cc
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LIPARI
23 novembre 2021
08:54
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Hanno trascorso la prima notte lontani da casa gli abitanti della ‘zona rossa’ attiva al porto di Vulcano, dalle 23 alle 6, per 30 giorni da ieri, per le esalazioni gassose emesse dal cratere.
L’isola delle Eolie è stata controllata, la notte scorsa fino all’alba, da carabinieri per garantirne la sicurezza e per vigilare sulle case vuote.
AI cinque militari dell’Arma già presenti, se ne sono aggiunti altri 15 che con sei auto hanno perlustrato il porto di Levante, Sotto Lentia e l’istmo di Vulcanello, che sono tutte le località interessate dalla ‘zona rossa’.
L’evacuazione è stata disposta con un’ordinanza del sindaco, per evitare il rischio di problemi respirazione degli abitanti di quell’area per l’alta percentuale di presenza di anidride carbonica al suolo che riduce la quantità di ossigeno. Secondo gli ultimi rilievi il dato è di 480 tonnellate di Co2, contro le 80 che rientrano nella norma.
Da Vulcano sono andate via 29 famiglie, complessivamente 50 persone. Sull’isola sono presenti 195 abitanti componenti di 93 nuclei familiari. Una quarantina di persone, che non hanno un secondo alloggio, sono ospitate in strutture private a spese dei comune di Lipari.
L’isola continua ad essere monitorata dai vulcanologi dell’Ingv e dalla Protezione civile presente con i dipartimenti nazionali e regionali.
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Gdf sequestra in dogana replica della F1 di Niki Lauda
Era sul pianale di un furgone diretto in Svizzera
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MILANO
23 novembre 2021
09:24
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A seguito di un normale controllo su un automezzo diretto verso la Svizzera, la Gdf di Ponte Chiasso (Como) ha scoperto in dogana, sul pianale di un automezzo, una replica di una storica Ferrari F1, quella di Niki Lauda, risultata contraffatta.

Il controllo è scattato in quanto la descrizione della merce contenuta nei documenti doganali di scorta del trasporto parlavano di “modello show car in vetroresina” e ha fatto sorgere il sospetto di possibile violazione della normativa in materia di contraffazione.
Infatti i militari hanno accertato che il carico era costituito da un simulatore con caratteristiche del tutto similari a quelle di una Ferrari originale e, in particolare, è stata rilevata la presenza della scritta “Ferrari” all’interno del contagiri posizionato sul cruscotto, in violazione del marchio comunitario figurativo “Ferrari”.
Pertanto, si è proceduto alla denuncia dell’esportatore per contraffazione e vendita di prodotti industriali con segni falsi e al sequestro della replica della monoposto.
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Suicidio assistito, il Vaticano: ‘cure palliative scelta giusta’
Per la Pontificia Accademia per la Vita queste cure ‘contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente’
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24 novembre 2021
11:13
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Il comitato etico dell’Asl delle Marche (Asur) ha attestato che Mario (nome di fantasia di un tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
Lo riporta la Stampa.
Il via libera è arrivato dopo due diffide legali all’Asur e l’aiuto offerto dall’ associazione Luca Coscioni. Mario è il primo malato in Italia a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza ‘Cappato-Dj Fabo’ emessa dalla Corte Costituzionale.
“Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni”. Questo, rende noto l’Ass. Coscioni, il commento di Mario dopo aver letto il parere del Comitato etico. “Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno – dice in un video – può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni”, e “condannarmi a una vita di torture. Si mettano da parte ideologie, ipocrisia, indifferenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità perchè si sta giocando sul dolore dei malati”.
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“La materia delle decisioni di fine-vita costituisce un terreno delicato e controverso”, afferma la Pontificia Accademia per la Vita a commento del via libera al suicidio assistito ottenuto da “Mario”, col parere del “Comitato etico territorialmente competente”. “La strada più convincente ci sembra quella di un accompagnamento che assuma l’insieme delle molteplici esigenze personali in queste circostanze così difficili. È la logica delle cure palliative, che anche contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente, nella relazione che si stabilisce con l’équipe curante”. “Non disponendo delle informazioni mediche precise sulla situazione clinica, occorre limitarsi a qualche rilievo generale”, rileva la Pontificia Accademia per la Vita in una nota. “Anzitutto – osserva – è certamente comprensibile la sofferenza determinata da una patologia così inabilitante come la tetraplegia che per di più si protrae da lungo tempo: non possiamo in nessun modo minimizzare la gravità di quanto vissuto da ‘Mario'”. “Rimane tuttavia la domanda – prosegue – se la risposta più adeguata davanti a una simile provocazione sia di incoraggiare a togliersi la vita. La legittimazione ‘di principio’ del suicidio assistito, o addirittura dell’omicidio consenziente, non pone proprio alcun interrogativo e contraddizione ad una comunità civile che considera reato grave l’omissione di soccorso, anche nei casi presumibilmente più disperati, ed è pronta a battersi contro la pena di morte, anche di fronte a reati ripugnanti?”. “Confessare dolorosamente la propria eccezionale impotenza a guarire e riconoscersi il normale potere di sopprimere, non meritano linguaggi più degni per indicare la serietà del nostro giuramento di aver cura della nostra umanità vulnerabile, sofferente, disperata? – chiede ancora l’organismo bioetico vaticano – Tutto quello che riusciamo ad esprimere è la richiesta di rendere normale il gesto della nostra reciproca soppressione?”.
LA STORIA – Mario, 43 anni, è paralizzato dalle spalle ai piedi da 11 anni a causa di un incidente stradale in auto. Ha chiesto da oltre un anno all’azienda ospedaliera locale che fossero verificate le sue condizioni di salute per poter accedere, legalmente in Italia, ad un farmaco letale per porre fine alle sue sofferenze. Questo l’inizio dell’iter previsto in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 che indica le condizioni di non punibilità dell’aiuto al suicidio assistito. Dopo il diniego dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale Marche (ASUR), una prima e una seconda decisione definitiva del Tribunale di Ancona, due diffide legali all’ASUR Marche, Mario ha finalmente ottenuto il parere del Comitato etico, che a seguito di verifica delle sue condizioni tramite un gruppo di medici specialisti nominati dall’ASUR Marche, ha confermato che Mario possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
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Quello di Mario è un “calvario dovuto allo scaricabarile istituzionale”. Questo il commento di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha a tutti gli effetti legalizzato il suicidio assistito, nessun malato ha finora potuto beneficiarne, in quanto il Servizio Sanitario Nazionale si nasconde dietro l’assenza di una legge che definisca le procedure – afferma Cappato -. Mario sta comunque andando avanti grazie ai tribunali, rendendo così evidente lo scaricabarile in atto. Dopo aver smosso l’Azienda Sanitaria locale che si rifiutava di avviare l’iter, ora è stata la volta del Comitato Etico. Manca ora la definizione del processo di somministrazione del farmaco eutanasico”. Tale “tortuoso percorso è anche dovuto alla paralisi del Parlamento, che ancora dopo tre anni dalla richiesta della Corte costituzionale non riesce a votare nemmeno una legge che definisca le procedure di applicazione della sentenza della Corte stessa. Il risultato di questo scaricabarile istituzionale -rileva – è che persone come Mario sono costrette a sostenere persino un calvario giudiziario, in aggiunta a quello fisico e psicologico dovuto dalla propria condizione”. “È possibile che la decisione del Comitato etico consentirà presto a Mario di ottenere ciò che chiede da 14 mesi. Ma è certo che per avere regole chiare che vadano oltre la questione dell’aiuto al suicidio e regolino l’eutanasia in senso più ampio – conclude Cappato – sarà necessario l’intervento del popolo italiano, con il referendum che depenalizza parzialmente il reato di omicidio del consenziente”.
E’ “molto grave la lunga attesa che Mario, primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia, ha dovuto subire. Ora procediamo con indicazioni sull’autosomministrazione del farmaco” per il suicidio assistito. Lo sottolinea Filomena Gallo, co-difensore di Mario e segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Su indicazione di Mario, continua Gallo, “procederemo ora alla risposta all’Asur Marche e al comitato etico, per la parte che riguarda le modalità di attuazione della scelta di Mario, affinché la sentenza Costituzionale e la decisione del Tribunale di Ancona siano rispettate. Forniremo, in collaborazione con un esperto, il dettaglio delle modalità di autosomministrazione del farmaco idoneo per Mario, in base alle sue condizioni. La sentenza della Corte costituzionale pone in capo alla struttura pubblica del servizio sanitario nazionale il solo compito di verifica – conclude – di tali modalità previo parere del comitato etico territorialmente competente”. “Il comitato etico – spiega ancora Gallo – ha esaminato la relazione dei medici che nelle scorse settimane hanno attestato la presenza delle 4 condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale nella sentenza Capato-Dj Fabo, ovvero Mario è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale; è affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili; è pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; e che non è sua intenzione avvalersi di altri trattamenti sanitari per il dolore e la sedazione profonda”. E’ “molto grave che ci sia voluto tanto tempo, ma finalmente per la prima volta in Italia un Comitato etico ha confermato per una persona malata, l’esistenza delle condizioni per il suicidio assistito”.
“E’ sempre stato molto difficile strappare qualche diritto. Purtroppo questo Parlamento è peggio degli altri. La proposta di legge sull’eutanasia giace da quattro anni a prendere polvere. Il problema non è che non ci sia il tempo, è che non c’è volontà politica, è un tema ritenuto spinoso. E dunque in questa stagione di equilibri fragili va evitato non solo per ragioni ideologiche, ma proprio per motivi di sopravvivenza. Il PD? I diritti non mi paiono il terreno preferito da Letta”. Lo dichiara Emma Bonino, senatrice di Più Europa, in un’intervista a La Stampa. “Quando Letta arrivò alla segreteria – aggiunge – fece due proclami sui diritti: rilanciò lo ius soli e il voto ai sedicenni, ma anche di questo non si è visto proprio niente, e nessuna attività dei gruppi parlamentari”. Sul tema del suicidio assistito e sul primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia la senatrice spiega come “la situazione è questa: la legge non c’è, c’è una, anzi due sentenze della Corte, ma nessuna legge. Quindi per aiutare Mario io penso che bisogna trovare qualcuno che la applichi, intanto”. Per Bonino i referendum per legalizzare l’eutanasia potrebbero accorciare il sentimento di distanza ferale tra cittadini e politica. “Purtroppo – spiega la leader di Più Europa – so che non è l’urgenza di nessuno nelle prossime settimane mesi. Eppure, la raccolta delle firme, il raggiungimento così alto delle firme, è stato uno schiaffone per molti. E non erano telematiche, erano 700mila firme in cartaceo, amanuensi. Poi dicono che la gente, contestualmente, non va a votare. No, signori, forse alla gente la politica interessa, è la politica che fate e raccontate voi, che non interessa”, conclude Bonino.
I relatori alla proposta di legge sul suicidio assistito, testo di attuazione della sentenza della Corte costituzinale del 2019, hanno accolto la richiesta del centrodestra di prevedere l’obiezione di coscienza per il personale sanitario. E’ quanto avvenuto nella seduta delle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera, che stanno esaminando la proposta di legge su cui finora il centrodestra aveva fatto ostruzionismo, bloccando la legge. Il relatore Alfredo Bazoli (Pd), e il presidente della Commissione Giustizia Mario Perantoni (M5s) hanno detto di sperare che il centrodestra ora superi l’ostruzionismo.
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Vino adulterato,sequestrati 700mila euro
Misure eseguite da Gdf e CC a Pavia e Cremona
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MILANO
23 novembre 2021
09:29
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La Guardia di Finanza e l’Arma dei Carabinieri di Pavia stanno eseguendo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di immobili e disponibilità finanziarie per complessivi 740.000 euro nelle province di Pavia e Cremona, nei confronti di tre soggetti indagati in una recente indagine che ha fatto emergere un’articolata contraffazione e adulterazione dei prodotti vitivinicoli.

Le odierne misure cautelari, disposte dal gip di Pavia “rappresentano il risultato finale di una complessa attività d’indagine, avviata circa due anni fa, svolta dalla Compagnia Carabinieri di Stradella e dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Voghera, con il concorso del Gruppo Carabinieri Forestale di Pavia e dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressioni Frodi dei prodotti agroalimentari che ha consentito di eseguire l’odierno sequestro preventivo di 8 immobili e numerosi conti correnti e ulteriori disponibilità finanziarie per un valore complessivo pari a oltre 700.000 euro, nei confronti di tre soggetti a vario titolo indagati per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari”.
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Meteo: breve tregua maltempo, giovedì nuova perturbazione
Porterà pioggia, freddo e anche neve
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23 novembre 2021
09:36
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Una breve tregua dal maltempo per oggi e domani.
E’ quanto garantirà l’aumento della pressione che nel corso delle prossime ore richiamerà venti più freddi al Nord e caccerà le ultime piogge al Centro-Sud.
Mercoledì il tempo sarà asciutto e in gran parte soleggiato, ma il risveglio mattutino al Nord sarà da brividi con temperature prossime allo zero anche in pianura. Nel frattempo dalla sera si avvicinerà a grandi passi una perturbazione che colpirà subito la Sardegna per poi estendersi in nottata ai settori tirrenici e in Liguria.
Sono le previsioni di Stefano Ghetti, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it Giovedì il fronte perturbato investirà tutte le regioni dispensando rovesci diffusi e possibili nubifragi su Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria con probabili formazioni locali di trombe d’aria e marine. Comincerà inoltre ad arrivare aria più fredda in quota che farà scendere non solo le temperature, ma anche la quota neve che sulle Alpi cadrà fino a 1000/1300 metri e a 1600 metri sugli Appennini. Venerdì e nel weekend altri impulsi perturbati alimentati da aria fredda in arrivo dal Polo Nord e sospinti da burrascosi venti di Libeccio provocheranno una nuova ondata di maltempo con la neve che scenderà ancora di quota sulle Alpi e stavolta anche sugli Appennini.
Nel dettaglio Martedì 23. Al nord: maltempo sul Piemonte occidentale (neve a 1000m), sole altrove. Al centro: piogge su Lazio, Abruzzo, Molise, Marche meridionali, occasionali in Sardegna. Al sud: a tratti instabile.
Mercoledì 24. Al nord: asciutto e spesso soleggiato. Al centro: asciutto, ma con molte nubi. In serata peggiora in Sardegna. Al sud: in gran parte asciutto.
Giovedì 25. Al nord: via via piovoso ovunque. Neve sulle Alpi a 1000-1200m. Al centro: maltempo sulle regioni peninsulari, nubifragi sul Lazio, meglio in Sardegna. Al sud: peggiora fortemente, pericolo nubifragi su Sicilia e Calabria.
Da venerdì sempre più freddo con nevicate a quote via via più basse.
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Cadavere in un pozzo in Ogliastra, Procura indaga per omicidio
Manca prova Dna ma tutti gli indizi portano a operaio scomparso
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NUORO
23 novembre 2021
09:42
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Sarà l’esame del Dna a dare l’ufficialità ma per gli inquirenti appartiene a Mosè Cao il cadavere ritrovato ieri in fondo al pozzo vicino alla strada provinciale 56 Lotzorai -Talana, in Ogliastra.
Il 58enne di Lotzorai, scomparso il 18 settembre scorso, sarebbe stato ucciso e buttato nel pozzo: il cadavere presenta infatti un colpo di arma da fuoco sul petto e indossava i pantaloncini e una maglietta Armani, gli stessi indumenti portati da Mosè Cao il giorno in cui è sparito a Tortolì, dove si era fatto accompagnare da un amico a cui aveva detto di avere un appuntamento.
Difficile il riconoscimento del corpo visto lo stato di decomposizione, in quanto una parte era immersa nell’acqua. Sul posto con gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia scientifica, è giunta la Pm di Lanusei Giovanna Morra che sulla scomparsa dell’uomo, pluripregiudicato per traffico di droga e attualmente operaio nei cantieri comunali di Lotzorai, aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona e che ora indaga per omicidio.
La Pm ha autorizzato l’autopsia sul cadavere che verrà eseguita domani dal medico legale Matteo Nioi all’ospedale di Lanusei.
Dai prelievi del sangue e dei tessuti sarà possibile procedere all’esame del Dna per fugare ogni dubbio sull’identità di quel corpo e dovrà confermare anche se il foro sul petto è stato provocato da un colpo di arma da fuoco.
La scoperta del cadavere era stata fatta ieri dopo le 14 da una donna in cerca di funghi sulla provinciale, che aveva notato una sagoma dentro il pozzo. Da lì l’allarme e il difficile recupero della salma nella tarda serata di ieri a opera dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Mosè Cao la mattina precedente alla scomparsa aveva presenziato a un’udienza al Tribunale di Lanusei insieme al suo avvocato Paolo Pilia: doveva rispondere della violazione degli obblighi di sorveglianza speciale che gli era stata applicata come prevenzione personale.
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Viviani racconta sé e il varietà
Gioie e dolori e colori del teatro agli inizi del Novecento
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23 novembre 2021
09:55
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RAFFAELE VIVIANI, ”DALLA VITA ALLE SCENE” (SUCCEDEOGGI LIBRI, pp.
144 – 14,00 euro).
Tornano le memorie di Raffaele Viviani, il grande attore e soprattutto autore teatrale di testi di grande poesia e verità sulla Napoli più popolare, contraltare a quella piccoloborghese di Eduardo.
Le ripubblica Succedeoggi Libri, vero e proprio neonato piccolo editore con tanto di distribuzione, filiazione dell’omonimo sito di notizie, critiche e discussioni culturali (http://www.succedeoggi.it), creato e diretto da Nicola Fano. Molta l’attenzione allo spettacolo, ma anche alla letteratura e sono già usciti, tra l’altro, ”Le romantiche” di Marise Ferro, 12 racconti su donne che vanno da Louise Colet a George Sand a ”Che cosa è il teatro” dello stesso Fano, agile e seria introduzione a un’arte e alla capacità di comprenderla.
Per tornare a Viviani, ecco che verso il finale scrive: ”Insomma, io non sono un letterato, sono un sensibile, un istintivo; attingo alla materia grezza della vita, poi la plasmo, la limo e ne faccio opere teatrali” …. che sono fatte ‘ di suoni, di voci, di canti, sempre gaio e nostalgico, festoso e malinconico, non di intrecci e problemi centrali”, ma di vita, di esistenze che scorrono, còlte in un momento che ne evidenzia senso, dolore, lievità. E sul suo scrivere c’è poco di più: ”Vivifico le mie vicende sceniche sempre con qualcosa di puramente mio, di inconsciamente mio, e riuscendo a non rassomigliare a nessuno, penso che questo è il mio maggior merito”.
Non resta allora che andare a rileggersi ”Musica per ciechi” o il ”Circo equestre Sgueglia”, solo per citare due cose tra le tante più riuscite e che ancor oggi vengono riproposte, mentre in queste pagine troviamo la vita quotidiana e la ricerca del successo, tra patimenti e fame, con l’ossessione dei soldi, che sono sopravvivenza e impresa in un mondo difficile che, mutati i riferenti, però, come sottolinea anche il regista Armando Pugliese in una sua prefazione, sembra sempre un po’ lo stesso: ”Oggi come ieri, l’uomo di teatro è in lotta continua con l’accaparramento dei teatri di tutta Italia, i quali sono tenuti e gestiti da pochissime mani, tutte strette tra loro”. e così il problema principale non è più il migliorarsi artisticamente ma ”scardinare questo blocco granitico”.
Allora ecco, oltre a pagine di colore o aneddoti come quelli sui funerali di vecchi comici, il primo successo con ”Scugnizzo”, canzone ”manna celeste” perché gli vale ogni sera un lancio di monete dieci volte la paga. La scrittura, dopo infinite suppliche all’Eden di Bologna ”il locale più terribile da passare” e che ”dava considerazione in tutto l’ambiente del varietà”; la popolarità a Napoli e l’incontro con la donna che riuscirà a sposare; le tournee col pubblico freddo di Budapest o di Parigi (”Ma perché qui non piaccio?”); la consacrazione con Vincenzo Gemito che scolpisce il suo busto ”spettacolo di forza artistica veramente stupefacente”. Del resto, come in queste pagine riporta, fu Ferdinando Russo a scrivere: ”Viviani è tutta una folla, una realistica folla plebea, di tipi mirabilmente, incomparabilmente, perché studiati nella vita e fra la folla…. E’ un artista di un’efficacia terribile, di un’evidenza patetica, e non potrà avere seguaci e imitatori”.

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Le Vibrazioni, nostro rock in ‘formato’ orchestra
Per la band nuovo tour con orchestra al via domani da Catania
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23 novembre 2021
10:08
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Nuovo tour al via per Le Vibrazioni che domani ripartono dalla Sicilia con le date del loro ‘In Orchestra di e con Beppe Vessicchio’.
Il tour teatrale, che era stato rimandato a causa della pandemia, porterà la band milanese ad incontrare, per la prima volta, la musica classica, attraverso un nuovo viaggio musicale nei teatri italiani, assieme alle canzoni del gruppo riviste in una chiave inedita e con nuovi arrangiamenti, realizzati per l’occasione dal Maestro Vessicchio ed eseguiti insieme ad un’orchestra di quindici elementi.

“L’idea – ha raccontato Francesco Sarcina – risale a prima della nostra ultima partecipazione al Festival di Sanremo.
Arrivavavamo dal concerto al Forum di Assago e da un’estate passata a suonare a ‘cannone’. Volevamo fare qualcosa si diverso e mi è venuta l’idea di parlare con Vessicchio, proprio perché ci stavamo preparando a Sanremo con lui alla direzione. Voleva coinvolgere giovani e giovanissimi e l’idea ci è sembrata molto bella, in un momento in cui la musica vive un momento molto confuso. I giovani non sono solo ‘trap’ ma anche musica rock e classica, che a sua volta ha un forte legame con il rock. Se Mozart avesse avuto l’elettricità probabilmente avrebbe fatto qualcosa di simile ai Metallica”. Il tour partirà domani, 24 novembre, dal Teatro Metropolitan di Catania, per poi fare tappa a Palermo, Marsala, Bologna, Milano (sold out) e Padova.
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Super Green pass, tutte le questioni aperte
Dall’obbligo di vaccino alla privacy, fino al nodo turisti Ue
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23 novembre 2021
14:48
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E’ possibile introdurre una distinzione tra vaccinati e non vaccinati senza l’obbligo del vaccino? Come si risolvono tutti i problemi connessi alla privacy? Cosa si fa con gli stranieri che arrivano in Italia dagli altri paesi europei visto che per l’Ue esiste al momento un solo certificato? Il dibattito sul super green pass apre una serie di questioni che dovranno essere affrontate e risolte dal governo.
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RESTRIZIONI SOLO PER NO VAX E COSTITUZIONE – Il primo problema è che il doppio binario per vaccinati e non vaccinati potrebbe essere oggetto di ricorsi.
Lo ha sottolineato il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli. “Mi pare un rimedio difficilmente praticabile e, dal punto di vista normativo, molto rischioso come possibilità di giustificazione dei singoli divieti”.
Un problema che ci sarebbe pure dal punto di vista pratico, visto che “anche i vaccinati possono essere portatori del virus”. Piuttosto, è la conclusione di Mirabelli, “se la situazione è così vincolante per cui i non vaccinati non possono compiere una parte molto consistente della loro attività, della loro vita lavorativa o di relazione, allora questo giustificherebbe l’imposizione di un obbligo di vaccinazione non una sorta di lazzaretto domestico”. Dubbi condivisi anche da Luca Zaia: il lockdown per i non vaccinati, ha detto il presidente del Veneto, “non è praticabile dal punto di vista giuridico, stante oggi la Costituzione e il paese che siamo. Sarebbe di difficile applicazione costituzionale”.
NODO PRIVACY – Un’altra questione da risolvere riguarda i dati degli italiani: con il doppio binario del green pass, infatti, chiunque sarà chiamato a effettuare i controlli potrà conoscere se il cittadino è vaccinato, guarito o ha fatto un tampone. Un punto sul quale il Garante della Privacy ha in passato espresso parere negativo. “Ciò che va comunque evitato – ha detto Pasquale Stanzione – sono le discriminazioni in base alle scelte vaccinali e l’indebita conoscenza, da parte di soggetti non legittimati, dei dati sanitari degli interessati”. Non solo, in merito all’emendamento al decreto green pass votato dal Parlamento che prevede una semplificazione dei controlli per i lavoratori del settore privato che consegnano una copia della certificazione al datore di lavoro, il Garante ha rilevato una serie di “criticità”: “la consegna del pass non elimina la possibilità di un contagio sopravvenuto dopo il vaccino” ed inoltre “lasciare il pass cartaceo al datore di lavoro determina ciò che l’Europa non vuole, cioè la conoscenza dello status sanitario del soggetto” poiché dal cartaceo si capisce se il soggetto è vaccinato, guarito o tamponato. Il dato sanitario “è ultra-sensibile, sottratto alla disponibilità della parte, a tutela della persona nella sua integrità”.
SUPER PASS RIDUCE I CONTAGI? – L’obiettivo chiaro del certificato a doppio binario è quello di evitare chiusure se una regione dovesse cambiare colore. Tra gli esperti c’è chi sottolinea però che con le regole attuali, in caso di passaggio in zona gialla, arancione o rossa, le misure scatterebbero per tutti, indistintamente; con il super green pass, invece, a vedersi negato l’accesso a ristoranti, cinema, teatri, stadi, sarebbe meno del 15% della popolazione vaccinabile, mentre il resto potrebbe continuare a usufruire delle attività, nonostante anche chi è vaccinato può contagiarsi e diffondere, seppur in maniera minore, il virus.
NODO TURISTI – Un altra questione da risolvere è come comportarsi con i turisti e i cittadini dell’Ue che entrano in Italia.
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La normativa stabilisce che il pass Ue – ottenibile con certificato di vaccinazione, guarigione o con tampone negativo – è accettato da tutti gli stati membri e consente “in linea di principio di essere esonerato dalle restrizioni alla libera circolazione”. Con il super pass potrebbe dunque verificarsi la situazione che un cittadino italiano non può accedere a un ristorante o ad un cinema e un francese o uno spagnolo si. Sul sito dell’Ue si legge che “gli Stati membri dovranno astenersi dall’imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un certificato Covid digitale dell’Ue, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutela della salute pubblica” e, in tal caso, gli Stati devono “informare la Commissione e tutti gli altri membri e giustificare tale decisione”.
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Caso pm Milano: chiesto giudizio per Davigo e Storari
Fissati interrogatori aggiunto De Pasquale e Spadaro
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BRESCIA
23 novembre 2021
10:33
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Il procuratore di Brescia, Francesco Prete, e il pm Donato Greco hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e del pm milanese Paolo Storari, indagati per rivelazione del segreto d’ufficio in merito alla vicenda dei verbali di Piero Amara sulla presunta Loggia Ungheria.

Fissati per settimana prossima in sede di chiusura indagini gli interrogatori del procuratore aggiunto milanese Fabio De Pasquale e del pm ora alla procura europea Sergio Spadaro, indagati per rifiuto d’atti d’ufficio per la gestione di Vincenzo Armanna, ‘accusatore’ nel processo per il caso Nigeria.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni a imprenditore
Ritenuto legato cosca Rosmini,operazione polizia e Dda Reggio C.
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REGGIO CALABRIA
23 novembre 2021
10:38
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La Divisione polizia anticrimine della questura di Reggio Calabria ha sequestrato i beni di Antonino Fallanca, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Pedigree 2” contro la cosca Serraino.
Su proposta della Dda guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, e del questore Bruno Megale, il provvedimento è stato firmato dalla presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale Natina Pratticò.

Su richieste del procuratore aggiunto Gaetano Paci e del pm della Dda Sara Amerio, il provvedimento ha interessato i beni di Fallanca che, l’anno scorso, era stato destinatario di ordinanza di custodia cautelare in quanto ritenuto dirigente apicale ed organizzatore della cosca Serraino, operante nei territori di Cardeto, Arangea, San Sperato e nelle aree aspromontane della provincia reggina. Considerato socialmente pericoloso, Fallanca è accusato di aver agevolato la latitanza di alcuni affiliati alla ‘ndrangheta ma anche di aver assicurato il loro mantenimento in carcere, elargito somme di denaro e di aver custodito e fornito armi al clan. Secondo i pm, però, Fallanca era soprattutto l’espressione imprenditoriale della cosca Serraino per conto della quale avrebbe investito nelle sue imprese i proventi delle attività illecite della famiglia mafiosa e di quella alleata dei Rosmini. Il tutto fruendo dell’influenza e della capacità persuasiva del sodalizio mafioso.
I sigilli hanno interessato 4 unità immobiliari riconducibili a Fallanca, 4 auto, il patrimonio di 3 imprese individuali ed una società. Sequestrati anche conti correnti, libretti di deposito, contratti di acquisto di titoli di stato, azioni, obbligazioni, assicurazioni. I beni rientrano nel patrimonio delle imprese e delle società società riconducibili a Fallanca e al suo nucleo familiare. Imprese e società formalmente intestate ai parenti ma che l’indagato, secondo gli inquirenti, di fatto gestiva pur risultando un semplice dipendente. Per la Dda, le cosche avevano supportato Fallanca agli esordi della sua storia imprenditoriale con provviste di natura illecita, consentendogli di espandersi fruendo dell’influenza del sodalizio mafioso per imporre l’affidamento di commesse o l’acquisto di merci presso le sue attività commerciali.
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De Luca, il Governo dorme, terza dose subito ai sanitari
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Esecutivo arriva con due mesi di ritardo
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NAPOLI
23 novembre 2021
10:45
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“Il Governo dorme in piedi ed arriva sempre con due mesi ritardo.
Mi spiegate perché non è stato ancora approvato l’obbligo della terza dose per il personale sanitario che ha fatto la prima dose tra gennaio e febbraio? È una cosa incredibile”.
Lo ha detto il governatore campano, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a Napoli.
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Incendio in appartamento Bologna, anziano ustionato è morto
Fiamme divampate ieri pomeriggio, forse per un corto circuito
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BOLOGNA
23 novembre 2021
10:54
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Non ce l’ha fatta il pensionato bolognese di 88 anni, Arturo Fortunati, rimasto ustionato in un incendio scoppiato nel primo pomeriggio di ieri nel suo appartamento in via Buonarroti, in zona Barca a Bologna.

L’anziano era ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore, dove è morto nella notte.

Le fiamme erano divampate in camera da letto, forse per un corto circuito a un apparecchio elettrico. A causa del fumo e del fuoco, l’uomo era rimasto bloccato nella stanza e, dopo avere tentato invano di spegnere il rogo, ha chiesto aiuto da una finestra. I primi a soccorrerlo sono stati alcuni vicini, che hanno dato anche l’allarme ai vigili del fuoco. Soccorso dal 118 e portato in ospedale, l’uomo non è sopravvissuto alle gravi ustioni che aveva riportato. L’appartamento, seriamente danneggiato, è inagibile. Sul posto è intervenuta anche la polizia.
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Clima: escalation di eventi estremi in Italia in 10 anni
Legambiente, 1.118 in 602 comuni; Roma, Bari e Milano al top
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23 novembre 2021
11:01
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Cresce, di anno in anno, il numero degli eventi estremi e dei comuni colpiti in Italia: lo afferma il Rapporto dell’Osservatorio CittàClima 2021 di Legambiente secondo cui dal 2010 al 1 novembre 2021 sono stati registrati 1.118 eventi meteorologici estremi (133 nell’ultimo anno, +17,2% rispetto alla scorsa edizione del rapporto) in 602 comuni (+95 rispetto allo scorso anno, quasi +18%) con 261 vittime (9 solo nei primi dieci mesi di quest’anno).
Il rapporto – realizzato con il contributo del Gruppo Unipol e la collaborazione scientifica di Enel Foundation – evidenzia che Roma è stata la città più colpita, seguita da Bari, Milano, Genova e Palermo.

Sono 14 in tutto il Paese le aree più colpite da alluvioni, trombe d’aria e ondate di calore, secondo il Rapporto: ad intere città vanno aggiunti la costa romagnola e a nord delle Marche (42 casi), la Sicilia orientale e la costa agrigentina (38 e 37 eventi estremi), l’area metropolitana di Napoli (31 eventi estremi), il Ponente ligure e la provincia di Cuneo, con 28 casi in tutto, il Salento, con 18 eventi, la costa nord Toscana (17), il nord della Sardegna (12) e il sud dell’isola con 9 casi.
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Covid:Vaia, stop a bollettino quotidiano dei positivi,disorienta
“Guardare tassi ospedalizzazione. Siamo sulla strada giusta”
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23 novembre 2021
11:11
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“Stop bollettino quotidiano dei positivi.
Così com’è ora il bollettino serve solo a disorientare ancora di più , a deprimere, a fuorviarci dalla centralità del problema”.
E’ la proposta del direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.
“Quello che occorre oggi osservare attentamente sono i tassi di ospedalizzazione, sopratutto per le terapie intensive – sottolinea Vaia in un post su Facebook -. Siamo ben lontani dall’inverno scorso ma ancora non fuori. Tre azioni: vaccinare, a partire dai fragili e anziani, tutti coloro che hanno almeno 5 mesi di distanza dalla seconda dose; ampliare obbligo vaccinale per chi ha contatti con il pubblico, velocizzare sulle terapie , in primis domiciliari. Avanti così che siamo sulla strada giusta. Altro che catastrofe!”.
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Taxi: sindacati, confermato sciopero nazionale mercoledì 24 novembre
Dalle 8 alle 22, corteo a Roma contro Ddl concorrenza
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23 novembre 2021
17:08
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Tutte le sigle sindacali dei tassisti hanno confermato lo sciopero generale per mercoledì 24 novembre, dalle 8 alle 22.
La protesta culminerà con un corteo a Roma al quale parteciperanno i tassisti provenienti da tutta Italia per manifestare in primis contro il Ddl concorrenza che secondo loro andrà a deregolamentare ulteriormemte il settore a favore delle multinazionali.
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Maltempo: neve attesa giovedì in Liguria
Nell’entroterra di Genova e del Ponente
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GENOVA
23 novembre 2021
11:31
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Potrebbe arrivare la prima neve a partire da giovedì nell’entroterra della Liguria.
Secondo le previsioni di Arpal potrebbe portarla una circolazione depressionaria in risalita dalle Baleari che richiama correnti umide tra Ostro e Scirocco in quota.
Previste piogge diffuse su tutte le zone, anche a carattere di rovescio, specie nel Ponente. La quota neve scenderà rapidamente fino a fondovalle nell’entroterra di Ponente e fino a 400-700 metri nell’entroterra di Genova e Chiavari. Sono attesi venti forti settentrionali con raffiche fino a 60-70 km/h.
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Ulivi tagliati e furti,Coldiretti Puglia ‘allarme criminali’
‘Danni a 103 alberi in azienda del Foggiano è atto vile’
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BARI
23 novembre 2021
11:32
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“Il taglio di 103 ulivi in un’azienda olivicola a Foggia è un atto vile che dimostra quanto la criminalità colpisca indisturbata le aree rurali, depredando e danneggiando senza pietà il frutto del lavoro degli agricoltori, alla mercé di bande criminali che saccheggiano e azzerano in pochi minuti campi e produzioni”.
Lo dichiara in una nota Coldiretti Puglia, denunciando “l’ennesimo episodio registrato in provincia di Foggia che si aggiunge ai ripetuti furti in piena campagna olivicola di olive nella BAT, a Lecce, a Foggia e in provincia di Taranto, con un boom di furti di mezzi agricoli, prodotti, cavi e danneggiamenti in campagna pari a 300 milioni di euro di danni all’anno”.

Coldiretti Puglia “torna a chiedere l’intervento dell’Esercito e l’attivazione di una cabina di regia tra il ministero delle Politiche Agricole e il ministero dell’Interno, affinché ci sia un coordinamento sulle attività delle forze dell’ordine, in particolare nelle zone più a rischio dove le bande organizzate rubano, nel giro di pochi minuti, fino a 30 kg di olive battendo gli alberi con bastoni in ferro e alluminio, danneggiando anche le piante”.
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Covid: 252 nuovi casi positivi in Alto Adige
I ricoverati sono 149, quasi 8.900 persone in quarantena
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BOLZANO
23 novembre 2021
11:53
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Nessun nuovo decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma la circolazione dell’infezione è sempre elevata.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 252 nuovi casi positivi sulla base di 1.878 tamponi pcr, 477 dei quali nuovi test.
Sono stati eseguiti anche 11.349 test antigenici.
I pazienti ricoverati sono 149, due in più rispetto ad ieri.
Di questi, 9 sono in terapia intensiva, 81 (2 in più) nei normali reparti ospedalieri, 59 nelle strutture private convenzionate (postacuti). Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.888 (242 in più), mentre quelle dichiarate guarite sono 190 (per un totale di 81.350.
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Violenza donne: Ps, 89 vittime al giorno, il 62% casi in famiglia
Il 72% autori femminicidi è marito o l’ex, 70% vittime italiane
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CATANIA
23 novembre 2021
12:14
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Sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia, e nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia.
E’ quanto emerge dai dati diffusi per la presentazione a Catania di ‘Questo non ‘ amore’, campagna di prevenzione della Polizia contro la violenza sulle donne, giunta quest’anno alla sua quinta edizione.
L’iniziativa si tiene al teatro Vincenzo Bellini alla presenza della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, del capo della polizia, Lamberto Giannini, e del direttore centrale dell’Anticrimine, Francesco Messina.
Nell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere è stato registrata una leggera diminuzione: se nel periodo gennaio-agosto 2020 le donne vittime di femminicidio erano il 48% di tutte quelle uccise, nell’analogo periodo del 2021 l’indice scende al 41%. Nel 72% dei casi l’autore è il marito o l’ex marito; in 1 caso su 2 ha usato un’arma da taglio; il 70% delle vittime erano italiane.
Sale il dato delle donne che lasciano figli piccoli: nel gennaio-agosto 2020 era del 25%, mentre nell’analogo periodo del 2021 del 31%; è del 40% con i dati rilevati prima della pubblicazione della brochure realizzata per l’iniziativa.
Il tasso più alto di donne che si rivolgono alle forze dell’ordine per le richieste di ammonimento si registra nelle regioni del sud, in particolare in Sicilia. E proprio per questo, da Catania, città scossa nel recente passato da alcuni gravi episodi di femminicidio, sottolineano dalla polizia, “è necessario dire basta”.
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Rudy Guede torna libero per fine pena
Il magistrato di sorveglianza ha concesso liberazione anticipata
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PERUGIA
23 novembre 2021
13:16
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Rudy Guede torna anche formalmente libero per fine pena.
Il magistrato di sorveglianza di Viterbo gli ha infatti concesso la liberazione anticipata.
Guede è l’unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, compiuto a Perugia la sera del primo novembre del 2007. E’ stato processato con il rito abbreviato e condannato a 16 anni di reclusione, gran parte dei quali scontati nel carcere di Viterbo. Attualmente è affidato ai servizi sociali.
“Rudy è stato scarcerato per fine pena” ha detto il suo difensore, l’avvocato Fabrizio Ballarini.
“Il magistrato di Sorveglianza di Viterbo – ha aggiunto – gli ha concesso la liberazione anticipata in base all’articolo 54 dell’ordinamento penitenziario e l’ufficio esecuzione ha emesso l’ordine di scarcerazione”.
Per Gude il fine pena era previsto il 4 gennaio del 2022 ma dopo la decisione del magistrato di Sorveglianza è stato anticipato al 20 novembre. E’ quindi subito libero.
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Travolto in tangenziale: omissione soccorso, indagati amici
Si sono presentati spontaneamente domenica, ‘fuggiti per paura’
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MILANO
23 novembre 2021
13:19
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Sono indagati per omissione di soccorso i cinque giovani che erano in macchina con Isac Djanel Beriani, il 20enne travolto da un’auto e morto domenica notte nella Tangenziale est di Milano dopo un gioco finito male.
I ragazzi, tutti coetanei della vittima e che si sono allontanati dopo avere assistito all’incidente, si sono presentati spontaneamente agli investigatori nel pomeriggio di domenica.

Nell’indagine del pm Francesco De Tommasi e condotta dalla polizia stradale, si sta verificando la loro versione dei fatti, ovvero che si sia trattato di una “bravata” tra ubriachi. I giovani hanno anche raccontato di essere ripartiti “per paura”, dopo avere assistito all’incidente.
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Covid: necrologio, se avessi creduto a pandemia sarei salvo
Lo fa scrivere nel suo epitaffio siracusano prima di morire
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SIRACUSA
23 novembre 2021
13:31
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“Se avessi creduto alla pandemia, se avessi creduto al Covid, oggi racconterei un’altra storia ma non questa storia”.
E’ la frase che si legge in un necrologio.

Le parole che Giuseppe Giuca, 66 anni, siracusano, ha voluto fossero scritte nel suo epitaffio per evidenziare che si sarebbe salvato se avesse creduto ai pericoli del virus. Alcuni giorni fa le condizioni di Giuca si sono aggravate e l’uomo è deceduto.
Sembra che, prima di contrarre il covid19, non si sarebbe curato del virus e delle conseguenze di un eventuale contagio e per questo motivo ha voluto lasciare un messaggio chiaro alla sua morte.
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Guede ora vuole “solo essere dimenticato”
Liberazione anticipata lo raggiunge mentre fa volontario Caritas
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PERUGIA
23 novembre 2021
13:36
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Ha accolto la decisione sulla sua liberazione anticipata svolgendo i soliti compiti di volontario e “vorrebbe essere solo dimenticato” Rudy Guede, al quale il magistrato di sorveglianza di Viterbo ha accordato altri 45 giorni di anticipo sul fine pena relativo alla condanna per l’omicidio di Meredith Kercher facendolo tornare subito anche formalmente libero.

L’ ivoriano da poco meno di un anno è affidato ai servizi sociali e non deve più tornare nel carcere Mammagialla dove ha scontato gran parte dei 16 anni di reclusione che gli sono stati inflitti per il delitto di Perugia al quale si è sempre proclamato estraneo.

“Purtroppo sono molte le emittenti e le testate che chiedono di intervistare Rudy. Dico purtroppo perché Rudy non è una star e dopo 14 anni vorrebbe essere dimenticato” ha detto il professor Claudio Mariani, che insegna al Centro studi criminologici di Viterbo e ha seguito Guede in tutto il suo percorso detentivo. “Su ogni storia – aggiunge – prima o poi dovrebbe calare il sipario. Rudy la mattina alle 8 prende servizio come volontario alla mensa della Caritas e il pomeriggio lavora nella biblioteca del nostro centro studi per mantenersi. Non c’è più altro da aggiungere a questa storia eccetto il fatto che la vita di una giovane ragazza inglese è stata stroncata e dalla sua famiglia abbiamo potuto imparare la grande dignità e il valore del silenzio. Anche per questo oggi Rudy vorrebbe continuare a adoperarsi per il prossimo, lavorare e soprattutto rimanere in silenzio”.
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Covid: Kompatscher, bene anticipo 3a dose e super Green pass
Rispetto a un mese fa in media 10 volte più nuovi casi al giorno
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BOLZANO
23 novembre 2021
13:40
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“Salutiamo con favore la decisione nazionale di anticipare a 5 mesi dalla conclusione del primo ciclo vaccinale la somministrazione della terza dose, così come la misura annunciata di un super Green pass che permetta a vaccinati e guariti dal Covid di continuare le attività sociali ed economiche”.
Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, illustrando, insieme all’assessore alla sanità, Thomas Widmann, la nuova ordinanza che ha introdotto misure restrittive in particolare in venti comuni altoatesini con una situazione epidemiologica preoccupante.

“Ufficialmente siamo ancora in zona bianca – ha spiegato Kompatscher – ma avendo un trend delle infezioni in aumento non siamo rimasti a guardare ed abbiamo anticipato alcune misure della zona gialla in accordo con il ministero della salute”.
I dati li ha forniti Widmann, sottolineando che, “rispetto ad un mese fa la media giornaliera di nuovi casi, che dal 15 al 21 novembre è stata di 316, è aumentata di quasi dieci volte. Con un’incidenza settimanale di 439 siamo in cima alla classifica in Italia e più vicini ai livelli di Germania, Svizzera ed Austria”. In alcuni dei venti comuni interessati dall’ultima ordinanza, ha aggiunto Widmann, l’incidenza è di quasi 2.000.
Per questo, ha aggiunto, “abbiamo deciso di agire d’anticipo per evitare che la situazione vada fuori controllo” e come in Austria si debba ricorrere ad un lockdown generalizzato.
Il discrimine è sempre il vaccino, hanno sottolineato Kompatscher e Widmann. Nei comuni in cui sono state adottate le misure più restrittive, la percentuale di popolazione vaccinata è sotto il 70%. “Se il tasso di vaccinati supera questo limite si potranno rivedere le misure”, ha detto l’assessore”.
“La buona notizia – ha aggiunto Kompatscher – è che c’è molta richiesta di terze dosi in Alto Adige e di questo ringrazio i cittadini”.
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Omicidio di Halloween, senza esito le ricerche dell’arma
Dragato fondale fiume Dora, ma nessuna traccia pistola
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TORINO
23 novembre 2021
13:56
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Hanno dato esito negativo, questa mattina a Torino nelle acque del fiume Dora, le ricerche della pistola utilizzata per uccide Massimo Melis.
I vigili del fuoco e la polizia hanno scandagliato, con l’impiego dei sommozzatori, il fondale del fiume all’altezza del ponte Carpanini, ma non ha ritrovato il revolver 38 Special che – secondo gli inquirenti – la notte di Halloween sarebbe stato usato per uccidere l’operatore della Croce Verde 52enne.

Il fondale del fiume è stato dragato seguendo un’ipotesi investigativa; Luigi Oste, in carcere per l’omicidio, non ha mai risposto alle domande degli inquirenti.
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Vaccini: Figliuolo, ieri record terze dosi, campagna capillare
‘Protetto 87% popolazione over 12, contagi su ma abbiamo scudo’
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23 novembre 2021
14:22
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“Ieri abbiamo fatto il record delle terze dosi, sono oltre 164mila e speriamo che le cose procedano così.
E’ un successo italiano, abbiamo fatto una campagna capillare, inclusiva e senza precedenti che ha visto la partecipazione convinta di tutta la popolazione italiana.

Abbiamo somministrato ad oggi 95 milioni di dosi e distribuito oltre 100 milioni. Dati che ci vedono ai primissimi posti in Europa. L’87% della popolazione over 12 è protetta, i contagi crescono ma abbiamo uno scudo”. Lo ha detto il commissario Francesco Figliuolo, intervenendo all’Open Day per donne in gravidanza e allattamento svoltosi al S. Eugenio di Roma.
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Incidenti lavoro: cedimento scavo, morto operaio
Durante lavori a Rodano, nel Milanese, sepolto da frana
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MILANO
23 novembre 2021
14:27
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Un operaio è morto nel cedimento di uno scavo a Rodano, nel Milanese.

Secondo le prime notizie l’uomo, che per una ditta stava posando alcune tubature nella zona industriale della cittadina, è stato sepolto da due metri di terra franata.
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41 anni fa il terremoto che distrusse l’Irpinia, 2500 i morti
Magnitudo 6.9, interi comuni rasi al suolo, 300mila senzatetto. 2500 i morti
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24 novembre 2021
08:09
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L’Irpinia ricorda oggi le oltre due mila vittime, su complessive 2.914, del terremoto che alle 19:34 del 23 novembre del 1980 si abbattè con la furia devastante di una scossa di magnitudo 6.9 che all’epicentro localizzato sulla Sella di Conza, in Alta Irpinia, toccò il decimo grado della scala Mercalli.
Una contabilità di guerra: insieme alle vittime, si contarono oltre 8 mila feriti, molte centinaia dei quali con danni permanenti; 300 mila abitazioni distrutte o inagibili; 18 comuni rasi completamente al suolo, quelli del “Cratere”, e altri 99 definiti “devastati” nella gerarchia dei danni.
L’evento sismico cambiò il corso della storia delle comunità irpine. I costi ufficiali della lunga opera di ricostruzione delle case e per l’insediamento delle aree industriali, nove in totale, ammontano a 150mila miliardi delle vecchie lire, 75 miliardi di euro, destinati oltre che alla provincia di Avellino a quelle di Benevento, Salerno, Caserta, Matera, Potenza, Foggia e alla città di Napoli, per la quale venne inserito nella legge 219 un apposito capitolo. Per 41 anni quel terremoto ha costituito un riferimento costantemente conflittuale se non permanente nel discorso pubblico e in quello socio-economico nella provincia più colpita, quella di Avellino, confermando in qualche misura la incompiutezza dei processi messi in moto all’indomani del sisma. A distanza di decenni, tornano in primo piano alcuni temi che furono al centro del confronto sul futuro e le prospettive del territorio irpino.
A partire dalla nuova emigrazione che ha prodotto spopolamento e desertificazione sociale, un fenomeno che investe più in generale tutte le zone interne del Mezzogiorno: ogni anno due mila persone, soprattutto giovani, lasciano la provincia di Avellino per andare a lavorare e a studiare nelle regioni del Nord o all’estero. Le nuove speranze per arginare il fenomeno che da anni appare inarrestabile oggi sono affidate alle risorse che il Pnrr riserva alle aree interne per incentivare lo sviluppo di una economia collegata alla sostenibilità dei borghi del “buon vivere”, la cui ricostruzione ha valorizzato i centri storici, e alla filiera eno-gastronomica di notevole qualità. Un obiettivo che è stato ribadito ad Avellino dal ministro per il Sud e la Coesione Sociale, Mara Carfagna: “Le risorse ci sono. Si tratta di 1 miliardo e 150 milioni -ha detto- per finanziare infrastrutture sociali nelle aree interne funzionali a spezzare la condizione di isolamento e fermare la tendenza allo spopolamento. E’ un’occasione unica e irripetibile che dobbiamo cogliere e non sprecare per rivalità, contrapposizioni e conflitti istituzionali”.
Sul versante industriale fa da positivo contrappasso le nuove prospettive che si aprono per Iia, Industria Italiana Autobus, l’unica azienda pubblica italiana che produce autobus nello stabilimento di Flumeri, in Valle Ufita. 41 anni fa si chiamava Iveco, gruppo Fiat, ed era stata aperta da qualche anno ma già scontava le prime crisi produttive collegate al mancato decollo del piano autobus nazionale. Cambiò nome in Irisbus, sempre del gruppo della multinazionale torinese fino al luglio del 2011 quando Fiat decise la dismissione dello stabilimento irpino. Dal 2019 è stato rilevato da Invitalia e ex Finmeccanica, oggi Leonardo, che detengono la maggioranza delle quote societarie. Nella giornata di ieri, Iia ha presentato Citymood, il primo autobus elettrico interamente prodotto in Italia, che apre durature prospettive industriali e occupazionali che “nel contesto della ripresa dalla crisi pandemica -ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio- rappresenta una importante testimonianza dell’impegno di coniugare qualità del prodotto, soluzioni tecnologie e sostenibilità che fanno dell’Italia il paese leader in Europa nell’economia circolare”.
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Malata sclerosi, Mario ora è libero
“Tutti vorremmo vivere, bene ma malattia poi non te lo permette”
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PERUGIA
23 novembre 2021
14:59
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“La realtà è che tutti vorremmo vivere, bene.
Poi però arrivi a un punto in cui la malattia non te lo permette più.
All’inizio ho provato una grande tristezza ma poi ho realizzato che Mario adesso è libero…”: Laura Santi, 46 anni, giornalista di Perugia malata di sclerosi multipla grave, commenta così la notizia che il comitato etico dell’Asl delle Marche ha attestato che Mario (nome di fantasia di un tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
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Laura è impegnata con l’associazione Luca Coscioni per la quale è ora anche nel Consiglio generale. “Spero di non dover mai arrivare a pensare al suicidio assistito – afferma – e ogni mattina appena sveglia mi dico ‘Laura, datti da fare, tieniti stretta la vita e l’amore di tuo marito’. Non voglio arrivare a quello ma la mia malattia peggiora e voglio essere libera di decidere della mia fine. Sapere di avere la possibilità di farlo ci aiuterebbe a vivere meglio”.
“Mario ha sofferto per mesi – ricorda ancora Laura, spiegando di avere seguito passo passo la vicenda – perché qualcuno non ha applicato una sentenza della Corte costituzionale. Nessuno si è preso le responsabilità che doveva”.
Nel caso del suicidio assistito per Laura Santi “bisogna dare protezione e tutela al paziente ma anche al medico”.
“Bisogna tradurre in una legge – conclude – le sentenze Fabo e Cappato”.
“C’è poi il referendum – sottolinea Laura Santi – e con l’associazione Coscioni facciamo un passo oltre. Chiediamo infatti una legge che non solo depenalizzi l’aiuto a morire ma anche l’eutanasia attiva per chi non è in grado di somministrarsi il farmaco. Per noi – conclude – questa è una legge per la vita e non per la morte”.
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COVID: DOMANI CABINA DI REGIA E CDM PER LE NUOVE MISURE
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23 novembre 2021
15:05
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Parte un colpo durante un’esercitazione, muore poliziotto
Colpo partito accidentalmente al poligono, in Sardegna
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ORISTANO
23 novembre 2021
15:57
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Un poliziotto è morto durante un’esercitazione di tiro al poligono di Soddì, nell’Oristanese, colpito da un colpo partito accidentalmente da un’arma.
Il poliziotto, di circa 50 anni, era arrivato in Sardegna da qualche giorno per partecipare a un corso di aggiornamento al Caip di Abbasanta.
La dinamica della tragedia, avvenuta poco dopo le 13, non è ancora chiara. Sul posto le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. La Procura è stata già informata.
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Tutti pazzi per la fiction, Blanca record di stagione
Studio Frasi, zoccolo duro e alta coesione sociale titoli Rai
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23 novembre 2021
16:27
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Testarda, intuitiva, tenace, positiva, Blanca debutta e fa il record di stagione: con 5,7 milioni di spettatori e il 26% di share la fiction con Maria Chiara Giannetta nei panni di una profiler non vedente che fa della sua disabilità il punto di forza è il programma più visto in prima serata nei primi 58 giorni della stagione tv, Nazionale di calcio esclusa.
Un risultato che premia un prodotto innovativo e insieme conferma l’appeal di un genere che domina sulle preferenze del pubblico.
Nella top ten degli ascolti di stagione stilata dallo Studio Frasi la fiction occupa otto delle prime dieci posizioni: alle spalle di Blanca, troviamo Un professore (circa 5,5 milioni per la puntata dell’11 novembre) e Imma Tataranni sostituto procuratore (5,2 milioni il 26 ottobre). Sul quarto gradino si affaccia Tu sì que vales (che occupa anche la decima posizione della classifica), seguito ancora dalla pm interpretata da Vanessa Scalera (che ha avuto una media in quattro puntate di 5,4 milioni pari al 24.1%), dal prof Alessandro Gassmann e da una puntata di Fino all’ultimo battito. “A differenza dello scorso anno – spiega Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio tv dello Studio Frasi – gli ascolti delle fiction di Rai1 sono più compatti, sempre intorno ai 5 milioni, mentre nella scorsa stagione una serie svettava su tutte, Doc nelle tue mani, con una media di 7,5 milioni e del 30%. L’ascolto televisivo di questo inizio stagione è minore, ma resta uguale lo share”, segno che il genere resta in testa alle preferenze del pubblico e “probabilmente sconta proprio per questo la concorrenza delle piattaforme che puntano su questa tipologia di offerta”. La fiction, in particolare quella della rete ammiraglia Rai, ha uno zoccolo duro inscalfibile: c’è infatti un alto livello di duplicazione tra i diversi titoli e in media il 68% di chi ha seguito Imma Tataranni ha seguito anche Cuori, I bastardi di Pizzofalcone e soprattutto Blanca (74.9%). Alto l’indice di coesione sociale, che indica il livello di ‘somiglianza’ tra il pubblico di una trasmissione tv e l’intera popolazione italiana: oggi al 76% di Imma Tataranni si affianca il 75% di Un professore e il 77% di Blanca.
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Sulle montagne d’Abruzzo 1500 atleti per le Alpiniadi 2022
Da tutta Italia per 3/a edizione dal 16 al 19 giugno
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L’AQUILA
23 novembre 2021
16:56
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L’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) ha affidato alla Sezione Abruzzi l’organizzazione, nel 2022, della terza edizione delle Alpiniadi estive, con gare che prenderanno il via sul Gran Sasso e sui monti del Sirente, nelle province di Teramo e dell’Aquila.
E’ quanto annunciato in conferenza stampa all’Aquila dal sindaco Pierluigi Biondi con il presidente della Sezione Ana Abruzzi Pietro D’Alfonso e il consigliere A.n.a.
Antonio Di Carlo, responsabile della Commissione sportiva nazionale.
La Sezione Abruzzi ha ricevuto simbolicamente la fiaccola che accenderà il tripode delle Alpiniadi il 16 giugno 2022 all’Aquila. Costituita nel 1929, la Sezione Abruzzi conta 199 gruppi con 10.400 soci, suddivisi in 9 Zone. Per le gare, dal 16 al 19 giugno fra L’Aquila, Rocca di Mezzo, Fossa (L’Aquila) e Isola del Gran Sasso (Teramo), arriveranno circa 1500 atleti Alpini e Aggregati da tutta Italia. “Organizzando questa iniziativa – ha detto D’Alfonso – gli Alpini d’Abruzzo desiderano ringraziare tutti gli Alpini che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma 2009. La presenza degli atleti qui rinnoverà lo spirito di solidarietà con le genti d’Abruzzo”. Queste le specialità che avranno come teatro aree nel Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e nel Parco Regionale Sirente Velino: corsa in montagna individuale, marcia di regolarità in montagna a pattuglie, gara di orienteering con carabina laser, corsa in montagna a staffetta.
“Questo appuntamento prelude a un ciclo quadriennale in varie regioni che gradualmente aggiungerà altre specialità fra cui la Mountain Bike” ha detto Di Carlo. L’Aquila ospiterà le cerimonie di apertura e premiazione nonché la “Notte Verde degli Alpini”; particolare attenzione sarà riservata all’area di Collemaggio e al centro storico, per ribadire lo spirito Alpino che la comunità locale ha vissuto con il sostegno dei partecipanti all’Adunata del 2015. La Cerimonia di chiusura si terrà a Isola del Gran Sasso dove sarà assegnato il Trofeo delle Alpiniadi nell’area antistante il Santuario di San Gabriele dove ogni anno gli Alpini Abruzzesi ricordano la Battaglia di Selenyj Jar.
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E’ polemica sull’abbattimento di mufloni all’isola del Giglio
Il Parco: ‘Dannosi e alieni’. Gli animalisti scrivono al Parlamento europeo
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23 novembre 2021
17:31
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E’ polemica sull’abbattimento dei mufloni all’Isola del Giglio.
Per il Parco dell’Arcipelago Toscano è una specie aliena e dannosa per la biodiversità, da catturare e controllare nel numero di capi.
Ma gli animalisti insorgono.
“Il muflone è una delle 59 specie cacciabili, non è in via di estinzione e non è protetta, e soprattutto è una specie aliena e invasiva che crea danni alla biodiversità e che nel mondo è responsabile dell’estinzione di almeno tre tipi di piante”, dice Giampiero Sammuri, presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano. “Si tratta di attività di controllo che vengono svolte da tutti i parchi – sottolinea  Al Giglio stimavamo da 40 a 80 mufloni presenti, che vanno eradicati”. Per la prima volta il Parco quest’anno, con fondi del progetto Life, ha iniziato a catturare i mufloni, attività che proseguirà nei prossimi mesi affiancando gli abbattimenti. “Dalla primavera a oggi ne abbiamo catturati 20 – spiega ancora Sammuri -: 10 sono stati trasferiti in un centro di recupero animali a Semproniano (Grosseto), e 10 in un’azienda agricola a Miemo, in provincia di Pisa. Attualmente dunque sull’isola stimiamo tra 20 e 60 mufloni. Le attività di cattura continuano, anche se molto dispendiose, gli altri mufloni saranno cacciati”.
“Dispiace che a fronte di questo grande sforzo – conclude -, fatto anche per venire incontro alla sensibilità degli animalisti, ci siano tutte queste critiche nei nostri confronti, anche di stampo negazionista dicendo che il muflone è stato portato al Giglio perché in via di estinzione, quando invece è specie aliena e invasiva”.
Gli animalisti, però, sono sul piede di guerra. La LAV con il comitato di cittadini Save Giglio, ha scritto una lettera a Pascal Canfin, eurodeputato e presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, per chiedere l’immediata sospensione del progetto Life LetsGoGiglio, e l’abbattimento dei mufloni all’isola del Giglio.
Critica anche l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) secondo cui, in base al disciplinare operativo per gli interventi di prelievo del muflone al Giglio redatto dall’Ente Parco, “la mattanza dei mufloni dell’Isola del Giglio servirà ai cacciatori per accumulare punti come ‘selecontrollori’ e a utilizzare il carnaio per l’autoconsumo”.
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Grammy, i Maneskin scelti per presentare le candidature
Per la 64/a edizione dei premi musicali
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NEW YORK
23 novembre 2021
18:11
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I Maneskin sono stati scelti per annunciare le candidature ai Grammy.
Lo ha annunciato la stessa band italiana con un post su Twitter.
Le candidature sono state annunciate oggi, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 31 gennaio.
“Siamo entusiasti di essere tra I presentatori per annunciare le candidature dei Grammy”, hanno scritto su Twitter.
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Tutto quello che avreste voluto sapere sulla comicità (in podcast)
Accordo Sagoma-Audio Tales per raccontare chi fa ridere
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23 novembre 2021
18:52
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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla comicità ma non avete mai osato chiedere: lo racconteranno i podcast nati dall’accordo tra la casa editrice Sagoma e Audio Tales, società specializzata nella produzione di podcast.
Il mondo della comicità, con le storie dei suoi protagonisti e le pietre miliari dell’umorismo internazionale, rappresentano un tesoro in parte inesplorato dal mondo dei podcast.
E’ su questo mondo che  Sagoma Editore, Sagoma Network e Audio Tales lavoreranno con lo scopo di colmare un vuoto: quello dei progetti dedicati al mondo dell’umorismo e della comicità, alle storie di chi ha fatto ridere generazioni e generazioni in tv, al cinema, sui palchi più importanti.
“Lo strumento del podcast era l’ultimo tassello che ci mancava di affinare per coprire, come Sagoma Network, tutti i media”, spiega Carlo Amatetti, titolare dell’agenzia e direttore editoriale delle edizioni Sagoma. “L’incontro con Sagoma  – spiega Paolo Buzzone, co-founder di Audio Tales – dà seguito a una passione che adesso vogliamo trasformare in racconti: il gusto per la comicità e per tutti quei fantastici personaggi che hanno il grande dono di far ridere.
Abbiamo in cantiere produzioni che ci permettano di esplorare una realtà complessa e sfaccettata, mai banale, che nasconde grandi storie che aspettano solo di essere raccontare”.
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Netflix conferma Sorrentino in 250 copie, nostra migliore uscita
(v. ‘Esercenti, sale vogliono film Sorrentino…’ delle 13.39)
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23 novembre 2021
18:57
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E’ la migliore uscita in una sala cinematografica italiana per Netflix: la piattaforma ribadisce le 250 copie da domani per E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, film Netflix realizzato dallo stesso regista con Lorenzo Mieli per The Apartment.
In precedenza nessun altro prodotto del colosso dello streaming diventato in pochi anni anche uno dei maggiori produttori cinematografici aveva avuto una uscita così importante.
E’ la risposta indiretta all’Anac, l’associazione degli esercenti che aveva sottolineato come la richiesta dell’esercizio, data l’attesa del nuovo film del premio oscar per La Grande Bellezza, che l’Italia ha candidato alla corsa per la statuetta come film internazionale, sia molto più ampia, “sarebbero circa 400 le sale” disponibili a programmarlo”.
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L’università di Bologna ricorda Dubček a 100 anni da nascit
Dottorato ad honorem nel 1988, messaggio di Di Maio
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BOLOGNA
23 novembre 2021
19:45
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Una cerimonia nell’aula magna di Santa Lucia per celebrare il centesimo anniversario dalla nascita di Alexander Dubček.
Così l’università di Bologna ha ricordato il politico slovacco protagonista della primavera di Praga, noto per la sua opposizione all’Unione Sovietica e per il tentativo di realizzare il ‘socialismo dal volto umano’.

Un messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è stato letto durante la cerimonia. “È un simbolo dell’amicizia tra l’Italia e la Slovacchia – ha ricordato il ministro -, il suo impegno in favore del pluralismo e della libertà ha permesso di consolidare i valori democratici”.
L’ex presidente del consiglio italiano, Romano Prodi, e il rettore dell’università di Bologna, Giovanni Molari, hanno accolto il ministro degli esteri slovacco, Ivan Korčok, nella stessa sala dove Dubček ricevette nel 1988 il dottorato ad honorem in scienze politiche dall’università di Bologna.
La cerimonia inaugurò l’anno accademico e coincise con i festeggiamenti per il nono centenario dell’accademia. “Al tempo l’università aveva fortemente voluto la sua presenza a Bologna, nonostante le autorità cecoslovacche non fossero così cooperative”, ha detto il rettore dell’università di Bologna.
“Avevamo capito che stava preparando il nuovo mondo – ha sottolineato Prodi – per costruire un’Europa unita c’è voluto molto tempo, ma siamo sulla strada giusta e se ora abbiamo delle relazioni di amicizia e di cooperazione con la Slovacchia lo dobbiamo proprio a persone come Dubček”. Secondo Jenner Meletti, cronista dell’Unità che raccontò la giornata di Dubček a Bologna, alla cerimonia si accreditarono 440 tra giornalisti e fotografi. Durante la lezione dottorale, il politico slovacco citò san Francesco d’Assisi, Machiavelli, Gramsci e concluse il suo discorso con una frase di un poeta: “Il male, soltanto il male, si misura semplicemente con il dolore. Nonostante ciò che è stato e ciò che ci è stato fatto, laddove cominciammo ricomincerei di nuovo e volentieri”.
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La casa di carta, si chiude la tempesta perfetta
Parlano gli interpreti di Berlino, Arturo e Manila
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23 novembre 2021
19:07
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”Una tempesta perfetta”, è così che Pedro Alonso, alias Berlino, spiega il successo planetario de La casa di carta.
”Come si può chiudere una cosa così grande?”, si chiedono i milioni di fan in tutto il mondo, se lo chiedono anche i protagonisti, attori che prima di conquistare i cuori con La casa di carta non erano volti noti a nessuno.
Pedro Alonso, ovvero Berlino che è passato a miglior vita – nella serie ovviamente – ma è rimasto comunque protagonista di numerosi flashback – spiega che ”ad un allineamento planetario… non si può spiegare una serie di variabili che ha creato la tempesta perfetta. Quando è partita in Spagna era pensata per un pubblico specifico, un target definito, ora è diventata altro. C’è insieme lo spirito del telefilm americano, una nota caliente latina, e poi l’iconografia pop che ha toccato il cuore del pubblico, da Bella ciao alle tute rosse, alle maschere di Dali”’.
Cinque stagioni, appena quattro anni, per diventare da poco meno di un flop su Antena 3 ad un fenomeno di costume mondiale firmato da quello che è oramai una star delle serie tv come Álex Pina che l’ha ideata. La casa di carta è una delle serie non in lingua inglese più viste su Netflix. Le parti 3, 4 e 5 si classificano tra le posizioni più alte della Top 10 globale. Un fenomeno che è arrivato al capitolo finale: dal 3 dicembre infatti saranno disponibili su Netflix i cinque episodi che chiudono la saga.
L’avevamo capito dal 5 maggio scorso quando Alvaro Morte, il Professore, aveva postato un video su Instagram dalla macchina con cui lasciava il set e diceva addio al personaggio che lo ha reso celebre nel mondo. ”Sono grato per tutto questo. Ai fan prima di tutto ovviamente, a tutta la squadra e a te caro Professore. Mi mancherà divertirmi così tanto con te.
Grazie”. Oggi Pedro Alonso spiega ancora che a suo avviso uno degli elementi della fortuna è quello dell’amoralità dei personaggi: ”E” la naturalezza della fiction, perché bene e male sono due componenti della realtà, il mondo non si può spiegare in bianco e nero, il mondo è poliedrico, pieno di punti di vista che qui sono tutti contemplati senza un giudizio morale”. Amorale come il personaggio di Arturo Roman interpretato da Enrique Arce, l’attore spiega che è ”il più odiato perché è il più vero. Gli altri sono supereroi, lui è umano. E’ tutto e il contrario di tutto e le persone ci si rispecchiano e per questo non lo sopportano”. Mentre Belén Cuesta che interpreta Julia / Manila sottolinea ”l’importanza di un personaggio come questo che fa vivere con naturalezza la transessualità anche in paesi dove non è così scontato”. Quanto alla sua morte, a Berlino non è sembrata per nulla traumatica: ”Mi è sembrata una magnifica notizia la mia morte perché ridimensionava completamente la percezione pubblica del personaggio”, dice Alonso. Nel frattempo anche Tokyo (Úrsula Corberó) è morta. Ma dei problemi non se ne è risolto nemmeno uno, come spesso accade nella vita, e la serie si è trasformata in un film d’azione, anzi di guerra con effetti speciali e scene rocambolesche degne di 007. Il nemico è ancora in agguato all’interno della Banca di Spagna, ferito ma pericoloso come sempre. Affrontando l’ora più buia e la più grande sfida, la banda escogita un piano audace per ottenere l’oro senza che nessuno se ne accorga. A peggiorare le cose, il Professore commette l’errore più grande della sua vita.
Il cast include: Álvaro Morte, Itziar Ituño, Pedro Alonso, Miguel Herrán, Jaime Lorente, Esther Acebo, Enrique Arce, Darko Peric, Hovik Keuchkerian, Luka Peros, Belén Cuesta, Rodrigo de la Serna e Najwa Nimri, tra gli altri. ”Per carità a questa serie devo tutto – spiega Arce ovvero Arturo – ma sinceramente non mi dispiace ora tornare a riconquistare un minimo di anonimato che in questi anni non sono riuscito ad avere nemmeno per un attimo”. Comunque, privato a parte, “in questa ultima parte – ha aggiunto Pedro Alonso – vedremo una sorta di ‘peripezia emotiva’ dei personaggi, troveremo delle risposte a domande lasciate aperte nei primi 5 episodi, come se assistessimo all’inserimento dell’ultimo tassello di completamento di un puzzle”.
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Incidenti lavoro: Cub,chiudere imprese se responsabili morti
Montagnoli, sono omicidi bianchi per precariato e zero controlli
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MILANO
23 novembre 2021
19:36
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“Bisogna chiudere le imprese laddove abbiano responsabilità nelle morti dovute agli incidenti sul lavoro”: lo chiede il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli, dopo che oggi sono morti altri due lavoratori in Italia.

“Continua la strage degli omicidi bianchi – afferma il sindacalista -.
Il 2021 è tristemente l’anno record dei morti sul lavoro. Più aumenta la ripresa del Pil, più aumentano incidenti e lavoratori che perdono la vita. Sono omicidi dovuti al mancato mantenimento delle promesse del Governo: i controlli sono a zero, come appare evidente se non si vuole negare la realtà, e il precariato dilagante e i subappalti continuano a minare alla base le normative sulla sicurezza”.
“Ecco perché – conclude – chiediamo la chiusura delle aziende se inadempienti alle leggi ovviamente senza fare pagare i costi ai lavoratori. E riaprendole solo con un rigido sistema di applicazione delle norme sulla sicurezza e un altrettanto rigido sistema di controlli”.
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Sciopero dei taxi: sindacati, auto ferme in tutta Italia
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24 novembre 2021
18:38
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Il servizio taxi è fermo in tutta Italia per lo sciopero indetto da tutte le sigle sindacali dalle 8 alle 22.
Lo riferiscono i sindacati delle auto bianche.
ROMA – Sono circa tremila intanto i partecipanti al corteo dei tassisti al centro di Roma.
Lo si apprende da fonti della Questura. Lo scoppio di petardi e cori contro Uber e il governo accompagnano il corteo dei tassisti provenienti da tutta Italia che stanno manifestando a Roma. Sono numerose le bandiere appartenenti a tutti i sindacati di categoria che sventolano. Il corteo è arrivato a via Cavour. I manifestanti, partiti da piazza della Repubblica, stanno sfilando lungo via Cavour diretti a piazza Madonna di Loreto. Al centro dello sciopero il Ddl concorrenza colpevole, secondo i tassisti, di deregolamentare ulteriormente il settore. “Le rivendicazioni dei tassisti sono giuste perché il meccanismo del bando applicato a tappeto ha effetti devastanti soprattutto sui soggetti meno strutturati. La priorità in questo settore è regolare le piattaforme che sono organismi di sfruttamento del lavoro. Quel punto del ddl concorrenza va rivisto e lo faremo in Parlamento”. Lo afferma il deputato Stefano Fassina che sta partecipando al corteo dei tassisti a Roma. “Chi ha una concessione è sottosto alla regolazione pubblica perché dobbiamo ricordare che i taxi sono un servizio pubblico – aggiunge – chi rispetta le regole e paga le tasse non deve essere penalizzato, come un bando che distrugge le famiglie, la libera impresa, il tessuto sociale. Saremo determinati con gli emendamenti non appena il testo arriverà alla Camera”.
MILANO – Taxi fermi anche a Milano per protestare contro il Ddl concorrenza che, secondo i tassisti, porterebbe a una ulteriore deregolamentazione del settore. Le auto bianche saranno ferme dalle 8 alle 22 e assicureranno solo i servizi essenziali. I clienti verseranno un contributo volontario, non legato alla lunghezza della corsa, che sarà devoluto in beneficenza. Un presidio è in corso in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione centrale. Dopo i mesi trascorsi ad affrontare la crisi sanitaria in solitudine – spiegano le organizzazioni di riferimento – ora la categoria fronteggia la peggiore crisi economica di sempre senza il minimo aiuto. Incassi ridotti al minimo, ore e ore fermi sui posteggi: anche i tassisti sono allo stremo. Satam, Tam, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Fit Cisl Lombardia, Unica Taxi Cgil, Uritaxi Milano, Confcooperative Lombardia, Ctm Malpensa, Confartigianato Bergamo e T.assotaxi chiedono che “anche la Regione Lombardia intervenga, a sostegno del settore, come previsto dalla stessa Legge Regionale 6/2012 stanziando le risorse e individuando le misure necessarie a garantire la sopravvivenza economica di migliaia di autisti e del servizio pubblico nei prossimi mesi”. “Dopo avere scritto, chiesto incontri e inviato comunicati alla stampa, tutti inascoltati – scrivono le organizzazioni – questa volta il servizio si ferma. Chi pensa che anche questa volta i tassisti potranno essere esclusi da ogni contributo si sbaglia, non ci accontenteremo delle solite false promesse: abbiamo bisogno di fatti concreti per fare sopravvivere il servizio e ripartire”.
CAGLIARI – La centrale via Roma bloccata a Cagliari da centinaia di tassisti che aderiscono allo sciopero nazionale indetto dalle sigle sindacali dalle 8 alle 22. Al centro della protesta c’è il ddl concorrenza, colpevole, secondo i sindacati, di deregolamentare ulteriormente il settore a favore delle multinazionali. Le macchine bianche sono partite dall’aeroporto di Elmas alle 9 per confluire in via Roma lato portici, fino al palazzo del Consiglio regionale. Qui una delegazione dovrebbe essere ricevuta dal presidente dell’Assemblea sarda Michele Pais, dai capigruppo e dall’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde. Alla protesta si uniscono anche vari tassisti provenienti da altre parti dell’Isola. “Noi non siamo contro la concorrenza in quanto tale – spiega Angelo Marabotto di Consorzio Taxi Amico – ma vogliamo che sia riconosciuto il servizio pubblico, non vorremmo che si verificassero episodi di concorrenza sleale”. I tassisti chiedono lo stralcio dell’articolo 8 del ddl che prevede una riforma del trasporto pubblico non di linea e l’avvio delle riforme previste dalla normativa approvata nel 2019.
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Covid: impiantisti Alto Adige,vaccinatevi per salvare lo sci
“2.200 posti di lavoro e 2,6 miliardi di valore aggiunto”
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BOLZANO
24 novembre 2021
10:10
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“Il successo della stagione invernale e quindi i numerosi posti di lavoro ad essa associati – sono in totale circa 2.2.00 e il valore aggiunto creato è pari a circa 2,6 miliardi di euro – dipende da ciascuno di noi.
In qualità di datori di lavoro, è nostro dovere verificare il rispetto delle norme applicabili da parte sia dei dipendenti che degli ospiti.
Per superare al meglio l’inverno, dobbiamo tutti utilizzare l’ampia gamma di opzioni per la vaccinazione, che si tratti di ricevere la prima, la seconda o la dose di richiamo”, afferma Helmut Sartori, presidente dell’Associazione Esercenti Funiviari dell’Alto Adige.
In questo contesto Sartori ricorda che attualmente esistono 360 impianti di risalita in Alto Adige, che generano complessivamente circa 360 milioni di euro di fatturato (2019).
“Il 90% dei ricavi viene realizzato in inverno – il 25-30 per cento solo nel periodo natalizio – il che rende chiaro perché la stagione invernale è così importante per noi. Le nostre imprese investono mediamente 120-180 milioni di euro l’anno e sono quindi clienti importanti per molte imprese locali”.
La maggior parte dei comprensori sciistici altoatesini aprirà nei prossimi giorni, informa Sartori.
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Suicidio assistito: vescovi Marche, vita va sempre difesa
‘Vicini nella preghiera a chi soffre, società non lasci soli’
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ANCONA
24 novembre 2021
10:13
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I vescovi delle Marche esprimono in una nota “vicinanza e pregano per chi è nella sofferenza di ogni malattia o sta affrontando situazioni di dolore e di sofferenza.

Si rammaricano che ci sia chi nella sofferenza ritiene di rinunciare alla vita, scelta che ritengono di non poter mai condividere.
Esortano a non perdere mai la speranza anche nella malattia e nei momenti più dolorosi, ricorrendo a tutti i mezzi che la medicina mette a disposizione per lenire il dolore”. Così i vescovi marchigiano commentano la vicenda di Mario, il 43enne tetraplegico che potrebbe essere il primo in Italia ad ottenere il suicidio medicalmente assistito. I presuli “ritengono che la scelta di darsi la morte non sia mai giustificabile e che compito di solidarietà sociale sia creare le condizioni affinché questo non avvenga mai, senza lasciare nessuno nella solitudine della sua malattia. La vita è un bene ricevuto che va sempre difeso e tutelato”.
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Ruby ter: legali ‘olgettine’, vanno prosciolte da accusa
‘Subito da falsa testimonianza, dopo inutilizzabilità verbali’
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MILANO
24 novembre 2021
10:25
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I legali delle giovani imputate nel processo milanese sul caso Ruby ter, associandosi a una prima istanza della difesa di Barbara Faggioli, hanno chiesto il proscioglimento delle loro assistite con “immediata declaratoria”, prima della fine del dibattimento, dal reato di falsa testimonianza, che viene contestato assieme alla corruzione in atti giudiziari.

E ciò alla luce dell’ordinanza del Tribunale che il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili le testimonianze di 18 ‘ex olgettine’ rese nel Ruby e nel Ruby bis e che potrebbe aver azzoppato parte delle accuse a carico dei 29 imputati, tra cui Silvio Berlusconi.
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Vulcano, abitanti chiedono verifiche in “zona rossa”
Domani arrivano tecnici Arpa
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PALERMO
24 novembre 2021
10:42
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A Vulcano tra gli isolani esplode la protesta :”vogliamo controlli minuziosi nella zona rossa”.

Nella zona adiacente al porto gli abitanti la notte non possono stare in casa per la quantità di CO2 presente dovuta a emissioni vulcaniche.
L’assessore al decentramento Massimo D’Auria annuncia: “Domani arriveranno i tecnici dell’Arpa per i rilievi dettagliati nella zona rossa”. A rincarare la dose è l’ex sindaco Mariano Bruno: “Le verifiche particolareggiate andavano fatte ancor prima di emanare l’ordinanza che ha sancito agli abitanti della zona a rischio di trasferirsi in altre località di Vulcano. Questo lavoro certosino non è stato fatto se non in parte. Noi abbiamo fatto una decina di controlli nelle case della zona rossa e i valori ci sono sembrati nella norma. Per questo chiediamo una ulteriore verifica particolareggiata.
L’isola vive di turismo e sta vivendo un momento delicatissimo.
Non possiamo continuare ad andare avanti nell’incertezza”. Nel contempo, la nuova nottata è stata tranquilla per gli isolani. I volontari della Croce Rossa hanno invece soccorso una disabile che è stata trasferita in località Piano in una abitazione più accessibile. Nel mentre, il cratere continua a fumare e nel pomeriggio è in arrivo una sciroccata. L’Ingv in un nuovo bollettino ha riferito che “il flusso di CO2 nel cono della Fossa e nell’area del Porto continuano a mostrare valori elevati e in crescita nel sito Camping Sicilia”.
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Coca Cola e Banco Alimentare, 3 milioni pasti contro spreco cibo
Real Magic Village con il primo truck tour 100% elettrico
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24 novembre 2021
10:52
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Per il quinto anno consecutivo Coca-Cola è al fianco di Banco Alimentare, per continuare a dare il proprio contributo nella lotta allo spreco alimentare e nell’aiuto alle persone in difficoltà, attraverso un sostegno che permetterà di raccogliere e distribuire prodotti alimentari per quasi 3 milioni di pasti, a partire dalla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sabato 27 novembre.
Una partnership che nel corso degli ultimi 5 anni si è tradotta nella distribuzione di alimenti pari a 10 milioni di pasti alle persone in difficoltà attraverso le strutture caritative convenzionate.

“La magia del Natale Coca-Cola arriverà poi sulle strade e nelle piazze italiane – si legge in una nota dell’azienda – attraverso il primo Coca-Cola truck tour 100% elettrico. Un Real Magic Village itinerante dove riscoprire la gioia della condivisione con un semplice gesto di generosità. Tra le numerose iniziative che animeranno il villaggio, infatti, due permetteranno ai visitatori di contribuire alla causa: la Food Court, presso la quale sarà possibile degustare la pizza di Natale firmata dal pizzaiolo Francesco Capece, e il Christmas Market, un mercatino solidale di gadget Coca-Cola. Il ricavato di entrambe le attività sarà interamente devoluto a Banco Alimentare.
“Siamo lieti e grati che Coca-Cola voglia essere ancora al nostro fianco per la campagna natalizia. Grazie al loro prezioso sostegno la Rete Banco Alimentare potrà rispondere in modo concreto alle migliaia di richieste di aiuto che giungono ogni giorno alle strutture caritative convenzionate”, racconta Giovanni Bruno, Presidente di Fondazione Banco Alimentare Onlus.
“Coca-Cola ha sempre creduto nella magia del Natale e nell’atmosfera che si sprigiona in quei momenti di condivisione e di connessione con gli altri”, ha detto Cristina Camilli, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Coca-Cola Italia. “Quest’anno vogliamo celebrare con un Natale all’insegna della sostenibilità, attraverso un impegno concreto sia per la comunità che per l’ambiente”.
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Operaio scomparso 20 anni fa, suoi resti trovati in bosco
Titolari della ditta dove lavorava furono indagati e poi assolti
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VERBANIA
24 novembre 2021
11:17
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Sono di Mohamed Sow, operaio senegalese scomparso 20 anni fa, i resti trovati ad aprile nei boschi di Oleggio (Novara).
Lo rende noto la Procura di Verbania.
Per la scomparsa dell’operaio furono indagati i titolari della Pulimetal, dove lavorava. Accusati di omicidio, vennero assolti. La svolta, grazie alle analisi dei Laboratori di antropologia e odontologia forense dell’Università di Milano, non consentirà di riaprire il caso. L’imputato assolto o prosciolto con sentenza irrevocabile – ricorda la procura – non può “essere sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure diversamente qualificato o circostanziato”.
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Ponte Genova: comitato vittime escluso da parti civili
Possetti: “Faremo comunque interesse comune”
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GENOVA
24 novembre 2021
11:53
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Il comitato Ricordo vittime del Ponte Morandi è stato escluso dalle parti civili nel corso dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul crollo.

Lo ha deciso il gup Paola Faggioni.
Per il giudice il comitato delle vittime, che riunisce gran parte dei familiari, non può essere ammesso come parte civile per “carenza di legittimazione visto che è stato costituito dopo i fatti”. Il gup sta escludendo gran parte delle associazioni che hanno chiesto di costituirsi parte civile.
“Ovviamente siamo molto dispiaciuti per questa decisione, speravamo nell’accettazione anche alla luce delle precedenti sentenze. Questo non rallenta di una virgola la nostra azione collegiale. Ovviamente agiremo nell’interesse comune anche come singoli parenti”. Così Egle Possetti presidente del Comitato ricordo vittime Ponte Morandi, commenta la decisione del gup
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A Bolzano al mercatino di Natale con braccialetto Green pass
“Una manifestazione all’aperto in piena sicurezza”
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BOLZANO
24 novembre 2021
11:58
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Apre domani il mercatino di Natale di Bolzano dopo l’edizione saltata dell’anno scorso a causa della pandemia.
A salvare il tradizionale mercatino, che ogni anno attira innumerevoli visitatori, ci pensa un braccialetto.

Come nei campeggi e nelle discoteche va indossato al polso e cambia colore ogni giorno. Come spiega la direttrice dell’Azienda di soggiorno Roberta Agosti i braccialetti saranno consegnati nei vari welcome gate a chi è in possesso del Green pass.
“Ovviamente – spiega – si tratta di un’edizione particolare del mercatino all’insegna della sicurezza anche se ci saranno meno bancarelle non sarà un mercatino ridotto ma pieno di luci, profumi ed atmosfera natalizia”. Come ribadisce Agosti, “l’intenzione degli organizzatori è di lanciare un segnale positivo, organizzando una manifestazione all’aperto in piena sicurezza”. I costi del piano di sicurezza ammontano complessivamente a circa 100 mila euro. Per la security anti-Covid saranno impegnate 30 persone.
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Cadavere in appartamento, uomo morto accoltellato a Novara
Vicini di casa danno allarme. Sul posto i carabinieri
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NOVARA
24 novembre 2021
12:32
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Un uomo di 58 anni è morto accoltellato a Novara, nella sua abitazione al civico 1 di via Andoardi, all’angolo con via Beltrami.
A dare l’allarme i vicini di casa, che avrebbero sentito degli strani rumori provenire dall’appartamento.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno sfondato la porta, e i soccorritori del 118, che hanno constatato il decesso della vittima. Ad indagare sull’omicidio sono i carabinieri del Nucleo Investigativo e della compagnia di Novara. Secondo le prime informazioni, sembra che l’uomo vivesse da solo. Il coltello usato per uccidere sarebbe stato trovato accanto al cadavere.
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Comuni: nel catanese l’assessore più giovane d’Italia
A San Giovanni la Punta Piermaria Capuana ha 18 anni
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PALERMO
24 novembre 2021
13:08
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Piermaria Capuana, 18 anni, è l’assessore più giovane d’Italia.
E’ stato nominato ieri dal sindaco Nino Bellia al Comune di San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, in quota alla lista civica Onda.
Capuana, studente universitario di Scienze Politiche a Catania, è il presidente uscente della Consulta provinciale studentesca. Il neoassessore, dopo il giuramento, è stato festeggiato da un centinaio di giovani che si sono raccolti nella piazza antistante il Municipio puntese.
“Essere l’assessore più giovane d’Italia – ha affermato – è per me il riconoscimento verso l’impegno profuso nell’arco della mia adolescenza ed oggi una grande prova di maturità e responsabilità nei confronti della cittadinanza. Spirito d’intraprendenza, attivismo, passione e onestà sono i valori che più rappresentano la nostra idea di politica. Puntare sui giovani non è una scommessa ma investimento, credo nella necessità di coinvolgere sempre più i giovani nella cosa pubblica, abbattendo anche il preconcetto che se si è giovani ci si deve accontentare, si ha poca esperienza e quindi si deve aspettare”.

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‘Si addestra per la jihad’, pena ridotta a Bologna
Da tre anni e sei mesi a due anni e otto mesi in appello
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BOLOGNA
24 novembre 2021
13:34
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Pena ridotta da tre anni e sei mesi a due anni e otto mesi, per Mounir Bahroumi, 27 anni, tunisino, accusato di autoaddestramento con finalità di terrorismo anche internazionale.
Lo ha deciso la Corte di assise di appello di Bologna per l’imputato, difeso dall’avvocato Roberto Filocamo.
La Procura generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado, pronunciata dal Gup di Bologna a febbraio scorso. Nello smartphone del tunisino erano stati trovati migliaia di file, con indicazioni su come costruire esplosivi o altre armi, video di attentati, esecuzioni di infedeli, predicatori che incitano alla Jihad, testi inneggianti al martirio. Per questo, al termine di un’indagine della Digos e della Polizia Postale il giovane muratore residente a Busseto (Parma) a febbraio 2020 venne fermato e portato in carcere, dove si trova attualmente. La difesa ha fatto istanza di scarcerazione. Secondo l’accusa Bahroumi avrebbe avuto contatti con ambienti dell’Isis attraverso social network.
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Dad non solo per il Covid, il liceo è occupato e la preside la sceglie per ‘garantire diritto studio’
La dirigente, ‘risposta alle richieste dei genitori. Sono preoccupata perché non usano mascherine’
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24 novembre 2021
16:23
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La Dad contro l’occupazione.
E’ la scelta di una dirigente scolastica di Roma che dopo l’occupazione  ha subito attivato la didattica a distanza: chi non partecipa sarà segnato assente.
Succede al Liceo scientifico Nomentano di Roma.
La preside Giulia Orsini da oggi ha scelto la Dad per garantire “il diritto allo studio”. “In attesa di poter riprendere le lezioni in presenza, a causa dell’occupazione dei tre edifici scolastici, al fine di garantire il diritto allo studio di coloro i quali si sono dissociati dall’occupazione, Vi comunico che le lezioni riprenderanno in modalità a distanza da Mercoledì 24 novembre -scrive al dirigente in uan circolare interna- I docenti comunicheranno agli studenti il link per le lezioni.
Potranno collegarsi gli studenti che non sono impegnati nell’occupazione della scuola. Interrogazioni e verifiche scritte saranno rinviate al rientro in presenza”. “Sono andata incontro alle richieste dei genitori: su 1750 studenti occupano 350 e poi sono preoccupata perchè non usano le mascherine e in succursale c’è già un focolaio”, precisa la preside.
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Claudia Mori, Celentano ha l’idea di tornare con uno show in Rai
“Bisogna essere in due per realizzarlo. Su di lui censure”
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24 novembre 2021
13:36
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“Qualcosa bolle in pentola, ma Adriano non mi dice niente.
E’ da un anno che lo vedo impegnato e dice sempre che sta mettendo ordine sul computer”.
Claudia Mori, a margine della presentazione del nuovo capitolo della collaborazione tra Mina e Celentano, The Complete Recordings in uscita il 26 novembre, rivela che il Molleggiato avrebbe in mente un nuovo progetto per la tv. “Dipende se glielo faranno fare. Anche perché ultimamente qualche censura su di lui c’è stata, in particolare dopo Rockpolitik. Da parte di Adriano l’idea c’è, ma bisogna essere in due per realizzarla. Artista ed editore. Lui sta pensando a tornare in Rai”.
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Vaccini: ancora record terze dosi, ieri 219mila
Totale richiami a quota 4.673.047,pari al 7,9% della popolazione
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24 novembre 2021
13:39
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Ancora un record per le terze dosi: ieri ne sono state somministrate 219.115, in aumento rispetto al picco registrato il giorno precedente (204.066).
Il totale dei richiami sale così a quota 4.673.047, pari al 7,9% della popolazione.
Sempre nella giornata di ieri le prime dosi sono state 10.905, le seconde 17.187. Complessivamente gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale sono 45.435.706, il 76,7% della popolazione.
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Offese a Capo dello Stato,archiviazione per attivista No Dad
Parere negativo Guardasigilli a rinvio a giudizio
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AOSTA
24 novembre 2021
13:41
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La procura di Aosta ha chiesto l’archiviazione per Luca Vesan, promotore della manifestazione anti-Dad che si era svolta in piazza Chanoux lo scorso 24 aprile, accusato di aver offeso l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica e per vilipendio nei confronti del presidente del Consiglio dei Ministri e del ministro della Sanità.

La ministra della Giustizia, Marta Cartaba, ha dato parere negativo alla richiesta della procura di mandare a giudizio Vesan.
Il codice prevede che quando le offese sono rivolte al Capo dello Stato sia il Guardasigilli a dover decidere. Vesan era accusato di aver rivolto insulti e frasi offensive verso gli esponenti del Governo dal palco della manifestazione.
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Giù dalla finestra, morti marito e moglie novantenni
Scandicci, hanno lasciato biglietto di addio. Accertamenti Cc
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SCANDICCI (FIRENZE)
24 novembre 2021
13:46
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Due novantenni, marito e moglie, sono deceduti dopo essere precipitati dalla finestra della loro abitazione di Scandicci (Firenze) martedì sera intorno alle 23.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che ora stanno ricostruendo la dinamica dei fatti.
Secondo quanto appreso, nell’abitazione sarebbe stato trovato un biglietto in cui la coppia dava l’addio ai figli. Inoltre, sempre secondo alcune ricostruzioni, i coniugi novantenni sarebbero stati visti precipitare dalla finestra da alcuni vicini. La coppia risulta assistita dai familiari: sempre secondo quanto si apprende i figli andavano a trovarli a casa con molta frequenza, quasi tutti i giorni.
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MinaCelentano, esce terzo disco insieme con un inedito
The Complete Recordings, tutte registrazioni dei duetti dal ’98
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24 novembre 2021
14:29
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NOV – La coppia d’oro della musica italiana torna ancora una volta.
Mina e Celentano continuano la loro collaborazione iniziata nel 1998 con l’album di inediti Mina Celentano, continuata nel 2016 con Le Migliori e ora coronata da The Complete Recordings, cofanetto con tutte le canzoni registrate insieme dai due artisti, in uscita il 26 novembre e distribuito da Sony Music.

Il cofanetto raccoglie le registrazioni in studio dei duetti della coppia, a partire dal 1998 fino all’ultimo inedito, “Niente è andato perso” (scritto da Fabio Ilacqua), pubblicato per quest’occasione, a coronamento del sodalizio artistico delle due leggende della musica italiana.
Dal 10 dicembre sarà pubblicato anche un Box Deluxe con doppio cd e due Picture Disc, oltre a un 45 giri e due versioni in vinile. Il lavoro è accompagnato da un libro fotografico con scatti inediti dei due artisti, realizzati durante le session di registrazione.
“Si vogliono bene da quando sono ragazzi – racconta Massimiliano Pani, figlio di Mina nonché suo produttore – dai tempi delle balere. Entrambi hanno ridisegnato il modo di definire l’artista, ognuno con il suo percorso. La loro forza? Essere contemporanei senza fare nulla per esserlo e una personalità talmente forte da aver influenzato anche il personaggio pubblico”. “Sono due giocherelloni – aggiunge Claudia Mori, da più di 50 anni al fianco del Molleggiato e a capo dell’etichetta discografica Clan Celentano -. Lavorano con leggerezza, ma serietà”.
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‘Troppe donne uccise’. La legge ha fallito, presto misure
Report del Viminale a due anni dall’entrata in vigore del Codice rosso
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25 novembre 2021
08:20
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“Troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non adeguatamente e tempestivamente raccolte.
Una vergogna della nostra civiltà”: nelle parole di Marta Cartabia c’è la presa d’atto di un sistema che non sta funzionando.
Da 40 anni lo Stato ha cancellato quell’aberrazione che era il delitto d’onore. Da allora periodicamente il codice è stato aggiornato, la prassi adattata ai tempi: nuovi reati, pene più severe, campagna di prevenzione, centri d’ascolto.
Poi però arriva il tempo dei bilanci, come in questi giorni, a ridosso della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Sono 109 quelle donne morte dall’inizio dell’anno, l’8% in più rispetto all’anno scorso, 63 per mano del partner o dell’ex. E non sono fredde statistiche, ma vite interrotte. L’ultima è quella di Juana Cecilia Loayza, 34 anni, uccisa venerdì notte in un parco a Reggio Emilia, da un recidivo: un corto circuito. Ora il governo sta pensando a nuove misure.
“La gravità dei fatti – dice la ministra della Giustizia – chiamano le istituzioni a ripensare norme e procedure più adeguate”: la violenza di genere non si corregge “solo a colpi di leggi”, ma le leggi servono. Il pacchetto cui lavorano cinque ministre, e che dovrebbe arrivare sul tavolo del governo la prossima settimana, punta a interventi sul codice penale e di procedura penale per rafforzare gli strumenti di prevenzione: quindi aumento di pena per i delitti di percosse e le lesioni e procedibilità d’ufficio. E, spiega la ministra Cartabia, occorre rendere più effettive le misure per rendere più efficace l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima, “perché troppe volte la violazione di queste prescrizioni si rivela fatale”.
Quindi con il Viminale si sta studiando l’estensione dell’utilizzo del braccialetto elettronico, e nel caso di rifiuto potrebbero scattare gli arresti domiciliari. Si lavorerà, ha assicurato, sulla “formazione e specializzazione” sia dei pm che dei giudici, “chiamati a prendere difficili decisioni sulla base del rischio e della pericolosità del soggetto”. Come sollecitato anche dalla Commissione d’inchiesta sul femminicidio, presieduta da Valeria Valente, nella sua relazione, che dopo aver passato in rassegna i fascicoli di due anni di delitti, chiede “dove sbagliamo?”.
La Commissione ha preso in esame 211 procedimenti penali su omicidi compiuti da uomini tra il 2017-2018, che hanno fatto 216 vittime donne. Le conclusioni sono l’anatomia di un sistema con diversi punti deboli. Solo il 15% delle donne poi uccise aveva in precedenza denunciato, nel 63% dei casi non avevano parlato con nessuno delle violenze subite. Le donne che subiscono violenza, sottolinea Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat, “non vengono intercettate, ma non possono essere colpevolizzate. Non basta una misura, serve un intervento globale”.
Inoltre, “le poche che denunciano lo fanno più volte e nell’80% dei casi nelle denunce affermavano che temevamo per la loro vita e per quella dei loro figli: avevano ragione” ma i segnali sono stati sottovalutati. Tre la criticità segnalate, infatti, “c’è una non infrequente sottovalutazione della violenza riferita o denunciata dalla donna”, in alcuni dei casi considerati le forze di polizia, “evidentemente non distinguendo” tra violenza domestica e lite familiare “si sono limitate a “calmare gli animi”. E anche quando c’è la presa in carico, “le soluzioni adottate – di fatto – penalizzano le vittime (anche minorenni), ad esempio prevedendone il collocamento in case rifugio”. E “la durata dei procedimenti (penali, civili e minorili) è eccessiva”.
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Strage Bologna: Bellini ‘delitto infame, non c’entro’
‘Sono entrato in Avanguardia come infiltrato per l’Msi’
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BOLOGNA
24 novembre 2021
14:38
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“Nonostante mi abbiate accusato di questo delitto infame, che è la strage di Bologna, io rimango un collaboratore di giustizia, non ho interesse ad andare contro di voi.
Voi siete convinti di una cosa, io di un’altra”.
Lo ha detto l’ex di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini, durante il suo interrogatorio nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che lo vede imputato per concorso nell’attentato.
Sotto accusa sono anche l’ex capitano dei carabinieri, Piergiorgio Segatel, per depistaggio e l’ex amministratore di condomini in via Gradoli, a Roma, Domenico Catracchia, che risponde di false informazioni ai pm. L’ex di Avanguardia Nazionale, sottoposto per due volte al regime di protezione testimoni, è in detenzione domiciliare con fine pena “nel 2032 o 2033, se ci arrivo”, ha sottolineato.
Bellini, che ancora una volta ha ribadito la sua innocenza riferita all’attentato, ha cominciato il suo esame rispondendo alle domande del Pg Nicola Proto e spiegando i suoi primi anni di attività criminale, vale a dire la prima metà degli anni ’70.
L’imputato ha confermato la sua attività all’interno di Avanguardia Nazionale, sostenendo come già fatto in passato di esservi entrato per infiltrarsi su richiesta del padre Aldo, del senatore dell’Msi Franco Mariani e di Giorgio Almirante.
“Premetto che ero infiltrato per conto del senatore Mariani dell’Msi e di Almirante, per cercare di sapere se c’erano persone collegate all’estremismo duro, perché la politica di Almirante si stava incamminando verso una destra diversa. Siamo nel 1971-72”, ha sottolineato Bellini. “Lo scopo era informarsi per vedere e capire se c’erano persone facinorose e collegamenti con l’estremismo. Se si fosse arrivato al terrorismo io sarei dovuto arrivare fino a là, siamo nel 1971-72, Mariani e Almirante erano preoccupati per l’estremismo che si stava formando nella destra”.
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Covid: salgono a 10 i pazienti in intensiva in Alto Adige
Azienda sanitaria di Bolzano aggiorna dati ricoveri
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BOLZANO
24 novembre 2021
15:03
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In Alto Adige sale da nove a dieci il numero dei pazienti Covid in terapia intensiva.
Lo comunica l’Azienda sanitaria in un aggiornamento del bollettino odierno.

Bolzano raggiunge così una delle soglie della zona gialla.
Scende invece da 81 a 75 il numero dei letti occupati nei normali reparti. Resta invece invariato (61) quello dei pazienti post acuti nelle cliniche private.
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‘Arrestata sua figlia’, da Napoli per truffe anziani al Nord
Carabinieri li bloccano dopo l’ennesimo ‘colpo’ in Piemonte
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SAVONA
24 novembre 2021
15:08
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Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Savona per truffa aggravata, estorsione e possesso di documenti d’identità contraffatti.
Si tratta di Davide Crisai, 55 anni, e Marco Parente, 28, entrambi di Napoli, la città da cui partivano di volta in volta per realizzare i ‘colpi’.

Truffavano donne anziane nel Nord Italia facendo credere loro che la figlia fosse stata arrestata. Sei in totale gli episodi registrati dai militari tra giugno e ottobre 2021, per un totale di 60 mila euro in 4 mesi. Le truffe sono avvenute nelle province di Savona (2 casi), Imperia, Verona, Belluno e Cuneo.
Il modus operandi era sempre simile: le vittime, tutte over 80, ricevevano una telefonata da parte di una donna, una complice che si qualificava come avvocato. Venivano informate dell’arresto della figlia, responsabile di aver investito sulle strisce un anziano, ridotto in fin di vita; per evitarle il carcere, ‘l’avvocato’ suggeriva di pagare una cauzione il cui importo variava dai 5 ai 25 mila euro. La somma andava consegnata ai ‘parenti’ dell’anziano investito, e a ritirarla si presentava un presunto maresciallo dei carabinieri.
I due truffatori partivano da Napoli con un’auto a noleggio, diversi telefoni cellulari intestati a prestanome e documenti d’identità contraffatti e raggiungevano la città prescelta, dove rimanevano per due giorni, il tempo necessario per consentire al fantomatico avvocato di chiamare tutte le utenze fisse della zona ed individuare la vittima. Il tutto utilizzando utenze mobili di Napoli intestate a cittadini stranieri di fatto inesistenti.
Fatale alla banda l’ultima ‘trasferta’ in Piemonte il 18 ottobre, quando i carabinieri di Savona, coadiuvati dai militari competenti per il territorio, sono riusciti a fermare i due napoletani in un albergo poco dopo la truffa a una 84enne di Mondovì. Durante una trasferta in Piemonte, infatti, i due erano stati controllati da una pattuglia della polizia durante un controllo alla circolazione stradale, in un luogo vicino a quello in cui si era tentata una truffa.
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L’ex capitano del Palermo Miccoli si è costituito
Ccondannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso
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LECCE
24 novembre 2021
16:05
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Si è costituito nel carcere di Rovigo Fabrizio Miccoli, l’ex capitano del Palermo condannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Miccoli è stato accompagnato in carcere dal proprio legale Antonio Savoia che ha lamentato la diffusione delle notizie che riguardavano il suo assistito prima ancora che gli venisse notificato l’ordine di esecuzione.
“E’ un uomo distrutto” ha commentato il suo avvocato. La decisione di costituirsi nel carcere veneto e non in quello di Lecce, città dove risiede con la la famiglia, da quanto si apprende, è riconducibile alla volontà dell’ex calciatore di “stare lontano il più possibile da tutto e da tutti”.    CALCIO

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“Sono scappata da mio marito, ho sempre paura ma sono libera”
Ai miei tre figli maschi insegno il rispetto per le donne
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24 novembre 2021
16:28
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L’oggi di Alida è il lavoro che svolge in un’azienda agricola, è la serenità che vive in casa con i suoi tre figli.
Ma fino a tre anni fa la sua vita era ben diversa.
Alida ha un passato di violenze per mano del marito; anni di abusi e maltrattamenti, su di lei e sui figli. Poi la fuga e la salvezza: “mi sono detta ‘sono pronta’ e sono scappata da mio marito. Non sono tornata indietro. La paura c’è ancora ma c’è anche la libertà”. Come un rituale meccanico, un clichè che si ripete in questi casi, fatto di brutalità e ferocia, schiaffi e pugni, la storia di Alida (il nome è di fantasia), quarantenne di origine albanese, non fa eccezione. Arrivata nel 2005 in Italia, a Roma, dove ha raggiunto il marito, un muratore, suo connazionale, ben presto la sua vita matrimoniale si tramuta in un incubo. “All’inizio – racconta – stavamo bene insieme, andavamo d’accordo. Ma dopo l’arrivo dei figli (tre maschi, ora hanno 13, 10 e 9 anni) le cose sono cambiate. Ho scoperto che beveva e giocava con i videogiochi. E’ lì buttava i soldi. La mia vita è cambiata. Se protestavo era aggressivo. ‘So io cosa devo fare, tu non mi comandi’, mi diceva. In più subivo scenate violente di gelosia, mi controllava”. Dal 2013, la vita in casa peggiora. In più mancano i soldi, lo stipendio di lui va in bevute e giochi. “Spesso non sapevo cosa dare da mangiare ai miei figli. Quando tornava a casa era ubriaco ed erano botte, per me e per loro. Lui non si prendeva cura di noi”.
A seguito di uno sfratto dopo un anno di affitto non pagato, sono intervenuti i servizi sociali: mamma e figli sono stati ospitati per qualche mese in una casa famiglia. “A quell’epoca nessuno sapeva dei maltrattamenti che subivo, non ne parlavo mai, mi vergognavo. Ho sbagliato. Lui ogni volta, dopo le liti violente, mi chiedeva perdono”. Poi il fortuito arrivo in una casa, all’interno di una struttura religiosa: la prima ancora di salvezza. “Lì c’erano delle suore che venivano a trovarci. Ho cominciato a capire che dovevo chiedere aiuto e ho parlato con le suore”. Al termine di un brutto episodio in cui l’uomo aveva chiuso a chiave moglie e figli, Alida è riuscita a scappare, aiutata dalle suore e dai servizi sociali, ed è entrata per qualche mese in un centro antiviolenza. In seguito, è giunto il contatto con l’associazione Telefono Rosa che l’ha protetta in una casa e seguita per due anni nel percorso di rinascita e che l’ha condotta piano piano verso l’autonomia. In questo periodo ha affrontato anche la malattia del figlio più piccolo, una leucemia, che l’ha costretta con il piccolo in ospedale per mesi: “ora mio figlio sta bene”. Ma di questa esperienza, Alida parla come di una scuola, quasi una riscoperta di vita: “durante questo periodo ho imparato tanto, le operatrici mi hanno insegnato molte cose. Ho imparato a trovare una strada, ad andare dal medico. Piccole cose che però non avevo mai fatto. Ho imparato a vivere e ho trovato anche un lavoro. Mi occupo delle ordinazioni a domicilio di prodotti biologici di un’azienda agricola”. “Quanto è cambiata la mia vita? Tanto. Prima non avevo mai un momento bello, solo e sempre brutti momenti. Quando mio marito mi menava io sentivo la mia vita finita. Ho preso tante botte, una volta mi ha picchiata così forte che mi ha rotto un timpano.
Ora sto bene. Ho anche delle amiche con cui esco e con cui parlo. Sono tranquilla, entro a casa serena. La paura resta, non è facile ma poi mi dico che non ho fatto niente di male e che non si può vivere con un uomo violento. Prima mi sentivo debole, ora mi sento più forte”. Alida è, come si usa dire, “una ce l’ha fatta”, una testimonianza positiva: “ho cercato aiuto e non sono tornata indietro. L’ho fatto per i miei figli e per me. Li vedo contenti e parlo tanto con loro, insegno loro il rispetto per le donne”. A chi ora si trova ancora a subire violenze “dico di non aspettare, chiedete aiuto, scappate”.
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Condanna Miccoli: ex capitano Palermo si costituisce a Rovigo
Avvocato,’è distrutto, vuole stare lontano da tutto e da tutti’
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LECCE
24 novembre 2021
16:48
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Si è costituito nel carcere di Rovigo Fabrizio Miccoli, l’ex capitano del Palermo condannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Miccoli è stato accompagnato in carcere dal proprio legale Antonio Savoia che ha lamentato la diffusione delle notizie che riguardavano il suo assistito prima ancora che gli venisse notificato l’ordine di esecuzione.
“E’ un uomo distrutto” ha commentato il suo avvocato.
La decisione di costituirsi nel carcere veneto e non in quello di Lecce, città dove risiede con la la famiglia, da quanto si apprende, è riconducibile alla volontà dell’ex calciatore di “stare lontano il più possibile da tutto e da tutti”.
Miccoli era accusato di avere commissionato a Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa Antonino detto “u scintilluni” – che sta già scontando in carcere una pena di 7 anni – il compito di recuperare 12mila euro dall’imprenditore Andrea Graffagnini, titolare della discoteca Paparazzi, per conto dell’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini, il quale si sarebbe rivolto proprio a Miccoli. Quest’ultimo, aveva coinvolto Lauricella con il quale era in rapporti d’amicizia quando indossava la maglia del Palermo. Agli atti dell’inchiesta anche alcune intercettazioni tra Miccoli e il figlio del boss della Kalsa: il giocatore definì Giovanni Falcone “quel fango” mentre stava aspettando l’amico in via Notarbartolo, nei pressi della casa dove abitava il magistrato. Per queste parole, Miccoli si scusò pubblicamente tra le lacrime.
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Maltempo: temporali in arrivo al Centrosud
Protezione civile, allerta arancione in Calabria
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24 novembre 2021
16:59
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Una perturbazione nelle prossime porterà maltempo con precipitazioni diffuse sulle aree tirreniche centrali e sulla fascia ionica, nonché un graduale rinforzo della ventilazione meridionale.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile, che prevede dalle prime ore di domani temporali su Lazio, Campania e Sicilia.
Dalla mattinata i fenomeni si estenderanno a Calabria e Basilicata, specie aree ioniche, alla Puglia e anche ai settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
L’avviso prevede, inoltre, dal primo pomeriggio di domani, venti di burrasca sud-orientali, con raffiche di burrasca forte, su Calabria, Basilicata e Puglia, e possibili mareggiate lungo le coste esposte. Valutata per domani allerta arancione su buona parte della Calabria e allerta gialla su quasi tutto il centro-sud, dalla Toscana alla Sicilia.
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Infermiera no vax sospesa dal lavoro, giudice ordina la riammissione
Nella sentenza si fa riferimento alla “rilevanza costituzionale dei diritti compromessi”
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24 novembre 2021
17:27
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Nell’ottobre scorso una infermiera è stata sospesa dalla Asl perché si era rifiutata di vaccinarsi così come previsto per la categoria.
Il giudice del lavoro di Velletri, con un decreto cautelare del 22 novembre scorso, ha disposto per lei, dipendente della Asl Roma 6, la riammissione al lavoro.
Nel provvedimento il giudice Giulio Cruciani “ordina alla Asl l’immediata ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino (centro in provincia di Roma) e l’erogazione dello stipendio”.
Nel documento il giudice fa riferimento alla “rilevanza costituzionale dei diritti compromessi (dignità personale, dignità professionale, ruolo alimentare dello stipendio)” aggiungendo “che la sospensione dal lavoro può costituire solo l’extrema ratio e evento eccezionale in una azienda medio grande”.  “Il tribunale con questa ordinanza riafferma con chiarezza il diritto al lavoro a fronte di una sospensione che non può fare riferimento al diritto alla salute – afferma l’avvocato David Torriero, difensore della donna – se sono state proprio le decisioni del Governo a stabilire che lo stesso è garantito attraverso il ricorso ai tamponi ogni 48 ore”.
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Lea Garofalo: Milano la ricorda con una fiaccolata
Testimone giustizia fu uccisa da suo ex compagno e ‘ndrangheta
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MILANO
24 novembre 2021
17:47
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A dodici anni dalla sua morte la città di Milano ricorda Lea Garofalo, la testimone di giustizia sequestrata e uccisa dal suo ex compagno e dalla ‘ndrangheta dopo che aveva scelto di allontanarsi dalla famiglia e collaborare con i magistrati.
Il suo corpo fu sciolto nell’acido in un terreno a San Fruttuoso, vicino a Monza.

Il coordinamento milanese di Libera, insieme al Comune di Milano e al Presidio di Libera “Lea Garofalo” ha organizzato una fiaccolata in sua memoria dall’Arco della Pace fino a viale Montello, nel giardino antistante alla casa dove Lea Garofalo ha vissuto, uno spazio un tempo degradato e oggi recuperato alla vita sociale e intitolato alla sua memoria.
“Milano, la città che Lea scelse fuggendo dalla Calabria, ha il dovere di ricordare chi è stata vittima due volte: della mafia e della violenza contro le donne – ha sottolineato l’assessore ai Servizi Civici e Generali de Comune di Milano, Gaia Romani -. A distanza di dodici anni, la sua eredità continua a essere un monito per le istituzioni e un esempio per tante donne che trovano la forza di ribellarsi e liberarsi dall’oppressione mafiosa. Dodici anni dopo il suo sorriso è più vivo che mai, in quello di sua figlia Denise, a cui va il nostro affetto, e soprattutto nel nostro impegno contro ogni forma di crimine organizzato e a difesa della legalità”.
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Covid:Roma,ipotesi piazze numero chiuso e vie contingentate
Misure già prese lo scorso anno
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ROMA
24 novembre 2021
18:04
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Allo studio anche per la Capitale le misure di sicurezza in vista di un altro Natale in epoca Covid.

Se ne discuterà nelle prossime riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Tra le ipotesi sul tavolo, secondo quanto si apprende, potrebbero esserci transennamenti nelle principali vie dello shopping e accessi contingentati nelle piazze più frequentate della Capitale, come già avvenuto l’anno scorso.
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Perseguita e minaccia di morte l’ex moglie, arrestato
Imprenditore edile bloccato dai carabinieri,accusato di stalking
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SELLIA MARINA
24 novembre 2021
18:07
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Ha minacciata di morte la ex moglie per costringerla ad obbedire ai suoi ordini, ma la donna ha avuto la forza di denunciare ai carabinieri le violenze subite dall’ex marito consentendo così il suo arresto ai domiciliari.
Si tratta di un imprenditore 39enne di Sellia Marina, nel catanzarese, già noto alle forze dell’ordine per fatti specifici.
L’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari nell’agosto scorso dopo le denunce della donna, la quale, nel corso di un procedimento civile di separazione, aveva chiesto aiuto ai carabinieri poiché costretta a subire quotidianamente vessazioni, minacce, insulti nonché atti persecutori, che la costringevano a vivere in un costante stato d’ansia e timore. Successivamente, però, al 39enne erano stati sostituiti gli arresti domiciliari con il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Da quel momento la donna ha ricominciato a ricevere continui messaggi e telefonate dall’ex marito, il quale, secondo l’accusa, ha tentato in tutti i modi di incontrarla, fino ad arrivare al più grave degli episodi: l’uomo ha tentato di avvicinarla mentre si trovava nel parcheggio di un supermercato, dicendole che se non se ne fosse andata via dalla Calabria, l’avrebbe uccisa. Ormai allo stremo, la vittima si è rivolta ai carabinieri, che hanno raccolto la sua denuncia ed hanno segnalato tutti gli episodi all’autorità giudiziaria, attivando le procedure del “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere. Il Tribunale, quindi, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare eseguita nello stesso giorno dai carabinieri sottoponendo così l’uomo agli arresti domiciliari per aver atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, nonché per non aver ottemperato al divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura a cui era già sottoposto per analoghi reati commessi nei confronti della donna.
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Ucciso nel Pratese prima di morire dice: ‘Mi hanno sparato’
Omicidio a Comeana, indagini dei Cc. I soccorsi degli amici
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PRATO
24 novembre 2021
18:23
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Indagini per omicidio sono state attivate dai carabinieri di Prato dopo il ritrovamento nel pomeriggio, a Comeana, del cadavere di un uomo.
Secondo prime informazioni i vicini hanno udito almeno uno sparo.
La vittima è del posto e avrebbe sui 40 anni. Il cadavere era a terra presso gli edifici di via Boccaccio, nell’abitato, in una strada senza uscita. Ha ferite di arma da fuoco. L’uomo avrebbe avuto il tempo di dire “mi hanno sparato” ad alcuni amici accorsi dopo aver udito uno o più colpi di arma da fuoco nelle vicinanze.
Dopo aver pronunciato le parole, l’uomo è spirato per le ferite mentre stava raggiungendo Comeana un velivolo dell’elisoccorso del 118 che lo avrebbe potuto trasferire in ospedale.
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Uccise padre per difendere madre, assolto perché non è reato
Il delitto nell’aprile 2020, oggi a Torino la sentenza
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TORINO
24 novembre 2021
18:32
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È stato assolto perché il fatto non costituisce reato Alex Pompa, il ventenne che il 30 aprile 2020, a Collegno (Torino), uccise il padre a coltellate per proteggere la madre nel corso dell’ennesima lite in famiglia.
La sentenza è stata pronunciata dalla corte di Assise di Torino.
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Morta la primogenita e custode memoria della scrittrice Liala
Primavera Cambiasi, 97 anni, curava da sempre legami ammiratori
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24 novembre 2021
19:02
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È morta all’età di 97 anni Primavera Cambiasi, primogenita della scrittrice Liala (il cui vero nome era Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi e il nome d’arte le era stato coniato da Gabriele D’Annunzio).

Primavera Cambiasi aveva vissuto con la madre in una villa, “la Cucciola” sita su uno dei colli della città di Varese, con vista sul lago.
Aveva curato la madre fino alla morte nel 1995 e ne era stata poi la fedele custode della memoria. Negli anni scorsi aveva ricordato in varie interviste che ancora decine di ammiratrici e ammiratori della scrittrice inviano fiori e biglietti in occasione della data del compleanno di Liala.
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Migranti: Govoni mette in scena il mondo rovesciato
Presidente Still I Rise presenta a Palermo suo libro ‘Fortuna’
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PALERMO
24 novembre 2021
19:31
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Lo chiama “esercizio del teatro dell’oppresso”: il pubblico viene diviso in base al colore dei capelli.
Solo i castani e i neri hanno diritto di parlare e a tenere la scena, i biondi possono ascoltare, gli altri devono allontanarsi.
Nicolò Govoni ha voluto così rappresentare la condizione degli oppressi per rimarcare l’insensatezza delle ingiustizie sociali. La dimensione teatrale di quella che definisce la “Lotteria umana” gli serve per promuovere “Still I Rise”, l’organizzazione internazionale da lui creata per dare istruzione e protezione ai bambini profughi, agli orfani e agli apolidi. Palermo è stata la prima di otto tappe di un viaggio che toccherà Napoli, Roma, San Marino, Torino, Lugano, Bologna e Milano.
L’incontro di Palermo nella sala del Rouge et Noir è stato articolato in due momenti: prima il coinvolgimento emotivo del pubblico sui temi dell’impegno sociale e poi la discussione sul libro di Govoni, “Fortuna”, edito da Rizzoli.
“Still I Rise” è impegnata a promuovere l’istruzione degli ultimi nei luoghi della migrazione globale: in Siria, in Grecia, in Turchia, in Kenya e presto anche in Congo. “Creiamo opportunità, coesione sociale, inclusione. La vita è un dono che noi facciamo agli altri”, dice Govoni che vive a Nairobi. Sono temi che riprende nel suo libro nel quale immagina un futuro governato dall’egoismo e dalla competizione. Rovesciando le direttrici dei flussi migratori, i protagonisti – una donna anziana e i suoi due nipotini – fuggono da un’Europa al collasso. Giungono nella “Città della speranza”, un grande campo profughi in cui il potere è gestito dalla piattaforma online Fortuna, dove solo chi accumula like e follower può accedere agli aiuti umanitari.
Per fare aprire gli occhi e la mente su questa realtà dove la discriminazione è legge, il pubblico viene coinvolto in un’esperienza immersiva. Il mondo viene capovolto e ogni partecipante indotto a mettere in discussione la propria identità.
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Rai Documentari, due serate speciali sulle donne afghane
Rai3 il 26/11 e 3/12. Giammaria, teniamo alta l’attenzione
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24 novembre 2021
19:52
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In occasione della ricorrenza internazionale, RAI Documentari presenta in anteprima la prima di due serate dedicate all’Afghanistan: al centro i diritti delle donne.
Una proiezione in anteprima e un dibattito, che anticipano due prime serate speciali di Rai Documentari dedicate alla storia dell’Afghanistan, con un focus particolare sulla condizione delle donne nel Paese, trasmesse su Rai 3 il 26 novembre e 3 dicembre.
Così RAI Documentari, diretta da Duilio Giammaria, intende contribuire a tenere desta l’attenzione sull’Afghanistan e sui diritti delle donne in occasione della giornata internazionale contro la violenza. “Afghanistan. Dalle minigonne di Kabul a Bin Laden” sarà proiettato in anteprima il 25 novembre alle 11:00 alla Casa del Cinema di Roma, seguito da un dibattito con la partecipazione tra gli altri dell’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, alto rappresentante civile della NATO in Afghanistan, dell’Ambasciatore dell’Afghanistan HE Khaled Zekriya, di Luca Lo Presti, Presidente Fondazione Pangea Onlus e di altri esperti e osservatori. Il documentario, una coproduzione internazionale, ripercorre per la prima volta la storia dell’Afghanistan negli ultimi 40 anni, da quel periodo d’oro degli anni ’60 in cui – primo paese in tutta l’Asia – vennero concesse alle donne il suffragio universale, il diritto all’educazione e altre misure tese a contrastare pratiche violente e vessatorie nei confronti delle donne. Un avvincente racconto attraverso storie e testimonianze di afghani, protagonisti diretti delle vicende del Paese, tra cui le prime due donne al governo nella storia: Sima Samar, Ministro delle pari opportunità sotto Karzai e Shukria Barakzai, Membro dell’Assemblea Costituente. Quali sono le cause del mancato radicamento nel Paese delle idee democratiche di parità di genere? “Dal documentario emerge un Afghanistan inedito” – sottolinea Duilio Giammaria: “il ritratto di un paese che stava vivendo un periodo di pace, riuscendo a far convivere le influenze politiche esterne: tra USA e Unione Sovietica, Islam e Comunismo, modernità e tradizione, quado in una Kabul degli anni ’60, le donne vivevano e si vestivano liberamente, in un periodo di crescita sociale interrotto bruscamente quando, nel corso degli anni ’70, Zahir Shah, l’allora illuminato monarca fu spodestato da un colpo di stato ispirato dall’Unione Sovietica. Da quel momento le contraddizioni esplosero, aprendo la strada prima all’invasione dell’Armata Rossa, poi a un’ininterrotta serie di guerre sino ad oggi. Le donne sono sempre state le prime vittime pagando un prezzo di sofferenza e gravi limitazione dei diritti umani” ricorda Duilio Giammaria, che, in qualità di inviato di guerra, ha a lungo conosciuto da vicino la drammatica realtà afghana.
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Sanremo Giovani, generazione fluida fan di Dalla e Tenco
Cinque ragazze in corsa, “sogniamo un mondo senza gender”
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24 novembre 2021
19:53
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Sincerità.
E’ questa la parola d’ordine tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani, che oggi hanno iniziato ufficialmente la loro marcia di avvicinamento alla serata del 15 dicembre, che decreterà i due che tra loro avranno la possibilità di andare in gara tra i Big al festival in programma dall’1 al 5 febbraio.
Sinceri, onesti con loro stessi e con chi li ascolta, con tanta voglia e urgenza di farsi sentire e di esprimersi. Nei testi, che quasi tutti scrivono da sé, nel look che oltrepassa generi e mode, nella determinazione di voler fare musica “da grandi”. Quasi nessuno ha provato la strada del talent prima.
Racchiusi in una manciata di anni (hanno tutti tra i 18 e i 28 anni), rappresentano non solo l’Italia della musica che sarà (o che potrà essere), ma la società multiforme e multietnica di oggi. C’è l’esuberante Samia di Sacrofano (Roma), 28enne “a tratti un po’ folle” nata a Sanaa, nello Yemen, in Italia da quando ha 4 mesi, una zazzera riccia e profondi occhi scuri che vive la musica “come una terapia per continuare a scavare dentro di me” e che si definisce “mangiatrice di musica, senza un genere preferito, e spazio da Lionel Ritchie a Bruno Mars, passando per Madame e Blanco”. E c’è Yuman, classe ’95, mamma romana e babbo capoverdiano, che sogna di cantare con James Senese e immagina Sanremo come un’opportunità per vedersi aprire altre porte: “penso di essere qui perché ho qualcosa da dire”. E su questo sono tutti d’accordo. A partire da Oli?, 25 anni da Belluno, che sfoggia smalto, minigonna, trucco e orecchini.
“Sono un grandissimo fan della consapevolezza. Essere me stesso è un grande viaggio e il mio punto di forza è la sincerità”.
Cercano originalità e autodeterminazione, ma poi stupiscono con i riferimenti musicali. Citano Dalla, De André, Guccini, Tenco. I Daft Punk, i Genesis, i Dire Straits e Amy Winehouse.
Ma anche Mahmood, Levante e Madame tra i più giovani. Dimostrano anche tanta consapevolezza, come Tananai, 26enne di Milano, l’aria sicura di sé e un disco già pronto la cui uscita “dipende da come andrà: la mia musica ti può fare schifo ma non ti lascia indifferente”. Sanremo per tutti è trampolino di lancio e chiunque di loro dovesse andare in gara a febbraio, non vede nessuno svantaggio a confrontarsi con i Big, “ma solo un’opportunità”. Oltre a Samia, altre 4 ragazze in gara, Martina Beltrami (21enne di Rivoli), Littamé (25 anni di Terrassa Padovana, che già l’anno scorso aveva provato con Area Sanremo e quest’anno ce l’ha fatta), Vittoria (18enne della provincia di Massa Carrara che quest’anno avrà anche la maturità linguistica) e Senza_cri.
Sempre troppo poche, ma loro non si lasciano turbare. In coro, affermano di non sentirsi svantaggiate in mondo dominato dagli uomini. “Le cose stanno cambiando, nella musica e nella società, ci piacerebbe un mondo senza gender, basato solo sulla meritocrazia. Intanto noi donne ci stiamo affermando per quello che siamo, stiamo rivendicando il nostro posto”.
Bais, 28enne schivo e dalle poche parole, arriva da Bassano del Grappa, punta a un’esibizione che lo soddisfi “senza aspettative, perché portano ansia. Il posto al festival? Lascio che sia la canzone a decidere se lo merito o meno”. Con l’aria da timido e bravo ragazzo di liceo, tenta l’avventura anche il 19enne Matteo Romano di Cuneo, “sono introspettivo e preferisco parlare con la musica, che mi aiuta ad analizzarmi. Sto costruendo le fondamenta di quello che sarà”. Come Destro (19 anni dalla provincia di Lecce) che si piace solo quando canta, “perché mi fa stare bene e non mi fa vedere i miei difetti”. Più sicuro Matteo Montalesi aka Esseho, classe ’97, polistrumentista, autore e produttore romano che ha deciso di “metterci la faccia, perché è il momento di far capire chi è Matteo e cosa ho da dire” ma senza l’ansia da competizione. “Non vivo la musica in senso competitivo, lo considero un ossimoro.
Non devo dimostrare che sono più bravo, ma solo dimostrare di essere me stesso: nessuno potrà mai essere più bravo di me a essere me stesso”. Intanto comincia il turbine di nomi e ipotesi sul festival che sarà. Amadeus sta lanciando la sua esca: si parla di Massimo Ranieri e di Gianni Morandi, come anche di Vasco Rossi, Ama per il momento glissa: “chi lo sa”. Sarebbe invece solo un’ipotesi la presenza al suo fianco di Alessia Marcuzzi, lanciata da ‘Chi’.
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Cinque persone ferite in un agguato nel Napoletano
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Ad Arzano. Indagano CC anche per accertare la natura del raid
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NAPOLI
24 novembre 2021
21:31
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Cinque persone sono rimaste ferite in un agguato avvenuto vicino ad un bar in via Ignazio Silone ad Arzano, alle porte di Napoli.
Sul posto vi sono i carabinieri le ambulanze; non si conoscono le condizioni dei feriti.
I militari stanno tentando di ricostruire l’accaduto anche per accertare la natura verosimilmente di tipo camorristico dell’azione criminale.
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Nasce un Drago dalle foreste distrutte da Vaia
Tutto in legno, alto 7 metri, lungo 6, sull’Ape Cimbra Lavarone
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BELLUNO
24 novembre 2021
23:20
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Un grande Drago di legno si erge sull’Ape Cimbra di Lavarone (Trento), dove la tempesta Vaia nel’ottobre 2018 fece strage di boschi.
E’ l’opera con cui lo scultore veneto Marco Martalar ha voluto ricordare il terribile evento meteorologico che spazzò via milioni di alberi sulle montagne del Triveneto, e nel contempo valorizzare l’Avez del Prinzep.
Il corpo del Drago è fatto interamente di scarti di alberi abbattuti dalla furia della tempesta. Per realizzare l’opera ci sono volute 3.000 viti e 2.000 pezzi di scarti di arbusti.
Martalar ha lavorato alla scultura in legno per oltre un mese. ll Drago di Vaia è alto 6 metri e lungo 7; per dargli forma Martalar ha impiegato una tecnica che prevede una struttura interna, uno scheletro in legno, sul quale viene poi fissato il materiale di recupero. L’opera muterà nel tempo, con il passare delle stagioni, fino a che il drago arriverà a decomporsi.
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Tanta pioggia e neve a quote basse. Dal weekend irrompe l’inverno
Un’intensa perturbazione pilotata da un vortice centrato sulle Isole Baleari sta investendo l’Italia
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25 novembre 2021
09:03
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Prossime ore con tanta pioggia e neve a quote via via più basse.
Dal weekend irrompe l’inverno con gelate Roma, 25 novembre 2021 Un’intensa perturbazione pilotata da un vortice centrato sulle Isole Baleari sta investendo l’Italia.
Essa darà l’avvio a una diffusa fase perturbata che avrà il suo culmine in un’irruzione di aria polare nel weekend. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito http://www.iLMeteo.it avvisa che nella giornata odierna temporali e piogge abbondanti o molto abbondanti colpiranno soprattutto Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria e Puglia, ma pioverà anche sul resto delle regioni. Da venerdì inizierà ad affluire aria via via più fredda in quota.
Altri impulsi fortemente perturbati colpiranno duramente le regioni tirreniche dalla Toscana alla Campania anche con nubifragi a Roma e Napoli. La neve cadrà sulle Alpi sopra gli 800-1000 metri, dai 1300 metri sugli Appennini e in Sardegna. Con l’avvento del weekend l’aria fredda si farà sempre più incisiva e oltre a causare ancora forti piogge sulle regioni tirreniche, continue e persistenti sulla Campania, la neve scenderà ulteriormente di quota. Sulle Alpi scenderà fino in valle, mentre sugli Appennini e in Sardegna addirittura in collina (800 metri). Oltre alle precipitazioni ci sarà un netto rinforzo dei venti che soffieranno impetuosi di Libeccio e poi di Maestrale con mareggiate intense lungo le coste esposte. Le temperature cominceranno a calare dapprima al Nord, poi nel fine settimana anche sul resto delle regioni con valori ben al di sotto della media del periodo.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 25. Al nord: cielo coperto con pioggia, neve a 900/1200m. Al centro: maltempo su Toscana, Lazio, Sardegna, poi Umbria e Adriatiche. Al Sud: peggiora via via più diffusamente ovunque, nubifragi su Sicilia, Calabria e Puglia entro sera.
Venerdì 26. Al nord: maltempo sul Friuli Venezia Giulia, neve sulle Alpi del Triveneto a 900m, più sole altrove. Al centro: intenso maltempo su Sardegna occidentale, Toscana e Lazio, piogge in Umbria e Marche. Al sud: nubifragi in Campania e sulla Calabria settentrionale, specie tirrenica.
Sabato 27. Al nord: neve sulle Alpi del Triveneto a 700m, in serata peggiora in Lombardia. Al centro: maltempo su Sardegna occidentale, Toscana e Lazio, piogge in Umbria. Neve in collina. Al sud: nubifragi in Campania e sul cosentino tirrenico.
Domenica, migliora al Nord, maltempo sulle Tirreniche e in Sardegna con neve a 800 metri.

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Rdc anche a mafiosi, 65 denunciati
Tra i beneficiari anche pregiudicati per reati sessuali
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MONZA
25 novembre 2021
10:11
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Sessantacinque persone, tra cui un condannato per mafia, sono state denunciate dalla Guardia di Finanza per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un totale di circa 350 mila euro.
Le indagini delle fiamme gialle brianzole sono partite da un controllo contro le frodi, in collaborazione con l’Inps.

Dei 65 denunciati, tutti residenti in provincia di Monza (in particolare tra Seveso e Seregno), di cui sei stranieri, il 35% è risultato colpito da misura cautelare personale e, o in alternativa, condannato in via definitiva per un reato grave, nei dieci anni precedenti la richiesta, e quindi non idoneo a richiedere il sussidio. Tra loro anche un cittadino monzese che ha ricevuto un contributo di 8 mila euro, nonostante fosse stato condannato anche per associazione di tipo mafioso, nell’ambito di un procedimento a carico di un’organizzazione legata all’Ndrangheta, e condannati per reati sessuali.
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Le donne “ispiratrici” di Mia Kankimaki
Un viaggio insolito da Artemisia Gentileschi a Karen Blixen
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25 novembre 2021
14:10
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MIA KANKIMAKI, LE DONNE A CUI PENSO DI NOTTE (NERI POZZA, PP 479, EURO 19,00). Karen Blixen che partì per l’Africa con suo marito e finì per gestire una piantagione da sola, l’artista d’avanguardia Yayoi Kusama che chiese di andare a vivere in un manicomio e Flaminia Fontana che mantenne la sua grande famiglia dipingendo.
Sono tra le donne coraggiose, fuori dagli schemi, più o meno conosciute, vissute in secoli diversi e in vari posti del mondo, delle quali la scrittrice finlandese Mia Kankimaki ripercorre la storia nel libro ‘Le donne a cui penso di notte’ pubblicato da Neri Pozza con un piccolo album di foto.
Ma quello dell’autrice, che ha ricevuto diversi premi letterari come il Best Travel Book of the year 2013 e l’Otava Book Foundation’s Non Fiction Award 2020, non è un semplice ripercorrere le vite di scrittrici, artiste, esploratrici, corrispondenti di guerra, mogli di nobili rinascimentali quanto piuttosto il sentirle come “sante protettrici che mi indicano la strada da seguire”.
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“All’inizio pensavo a loro quando non riuscivo a dormire, per trovare forza, ispirazione e il senso della vita – ora passo notti insonni a causa loro, abbagliata dalla luce che emanano” racconta nella ‘Confessione’ che apre il libro in cui si chiede anche dove “queste donne abbiano trovato il coraggio. Cosa mi consiglierebbero , se potessimo incontrarci? E soprattutto: posso mettermi in viaggio sulle loro tracce?”.
E mettersi in cammino è proprio quello che ha fatto la Kankimaki, dando vita a un intreccio di storie che continua ad espandersi e che può essere uno stimolo a riscoprire certe personalità e a vivere la propria passione e le proprie scelte “infischiandosene delle aspettative” del proprio tempo, come hanno fatto queste donne.
Ad accomunarle il fatto che la loro vita “non ha calcato la via della tradizione. Hanno abbattuto certe barriere e fatto cose che non ci si aspettava da loro”. La stessa Kankimaki, che dopo il master in letteratura comparata all’Università di Helsinki e aver lavorato nell’editoria finlandese ha lasciato tutto nel 2010 per andare in Giappone a scrivere il suo primo libro, potrebbe essere, o meglio è, un personaggio di questo libro. Quando parte per l’Africa e ha paura, ma lo fa proprio per vincerla, la Kankimaki, che ora vive a Helsinki, scrive su un tovagliolo un’ideale lettera a Karen Blixen, nata Dinesen, nella quale le chiede di mandarle un po’ del suo proverbiale coraggio lungo il suo viaggio verso il Kilimangiaro. Le pagine del racconto alternano l’esperienza presente dell’autrice con quella della Blixen in un inedito dialogo tra passato e presente in cui la scrittrice, quarantaduenne nubile che “soffre d’insonnia, mal di testa e frustrazione e malinconia” non ci propone un ritratto senza ombre delle “donne a cui pensa di notte”. Della Blixen ci mostra la Karen saggia ed equilibrata che conosciamo dai libri, ma anche la Karen senza filtri insicura e depressa e la Karen contradditoria delle biografie per poi tornare alla Karen coraggiosa “la se stessa ideale che tentò di essere per tutta la vita senza riuscirci. L’io ideale di tutte noi, la donna che vorremmo essere” afferma.
Da questo esercito invisibile di guardie del corpo costituito da grandi donne del passato arrivano anche una serie di consigli che scandiscono i capitoli. Così nella parte dedicata alle esploratrici troviamo Isabella Bird, morta nel 1904, originaria della Gran Bretagna, nubile, viaggiatrice accanita, autrice di diari di viaggio, che una volta partita non si è fermata più. Il suo insegnamento è: “Se soffri di depressione, frustrazione o emicrania, parti”. E poi ci sono l’austriaca Ida Pfeiffer, vissuta nell’Ottocento, che dopo aver educato i figli, lasciato il marito e studiato di nascosto il mappamondo, a 44 anni è partita per la prima volta. Ancora la femminista convinta, poi monaca buddista e scrittrice Alexandra David-Neel che nel 1924 riuscì a introdursi nella città proibita di Lhasa travestita da mendicante e la giornalista Nellie Bly, capitana d’industria e inventrice che fece il giro del mondo in 72 giorni da sola con una sola valigia, a cavallo tra fine Ottocento e primi del Novecento. Tra le artiste spiccano Sofonisba Anguissola (1532-1625), prima artista di professione che andò a lavorare alla corte di Spagna; la famosa Artemisia Gentileschi, madre single nel XVII secolo, che “si macchiò la reputazione in un processo per stupro” e “dipinse donne nude e amazzoni piene di forza, che facevano tutto quello che volevano” e Lavinia Fontana che, “a letto dopo un parto, non vedeva l’ora di riprendere in mano il pennello”.
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Tutte “ispiratrici” come le chiama l’autrice de ‘Le donne a cui penso di notte” di un percorso in cui biografia, letteratura e arte convivono in un originale connubio che diventa fonte di forza e ispirazione per il presente. E i consigli che ne trae la Kankimaki, come questo: “se sai quello che vuoi fare, fallo.
Se nessuno che conosci lo ha mai fatto, meglio così” sono una sorta di invito a non arrendersi mai.
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Mottarone: dopo sei mesi ai domiciliari Tadini torna libero
Lo ha disposto il gip per scadenza dei termini
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25 novembre 2021
10:19
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Torna libero per scadenza dei termini Gabriele Tadini, il caposervizio della Ferrovie del Mottarone, la società che gestisce la funivia e l’unico degli indagati ad essere agli arresti domiciliari per la tragedia dello scorso maggio in cui sono morte 14 persone e il solo sopravvissuto è il piccolo Eitan.
A decidere di revocare i domiciliari, essendo trascorsi 6 mesi dell’arresto, è stato il gip di Verbania Elena Ceriotti.

Alcuni giorni fa la procura di Verbania aveva chiesto al gip la revoca della misura cautelare, in quanto “erano prossimi a scadere i termini”. Il giudice Ceriotti, nel suo provvedimento, osserva anche che Tadini non ha commesso alcuna violazione dei limiti imposti dall’ordinanza cautelare.
Proseguono intanto le indagini con la perizia disposta nella forma dell’incidente probatorio, per accertare le cause per cui la cabina n.3 della funivia è precipitata. Si è inoltre in attesa dell’esito del ricorso per Cassazione delle difese degli altri due indagati, Luigi Nerini ed Enrico Perocchio contro la decisione del Tribunale del Riesame di Torino che alla fine di ottobre – accogliendo le istanze dei pm – ha disposto i domiciliari anche per loro.
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Trasporti: tre bus della CTP a fuoco in deposito a Pozzuoli
Usb, fiamme su mezzo rientrato per guasto propagate su altri due
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NAPOLI
25 novembre 2021
10:23
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Tre bus sono andati a fuoco stamattina, intorno alle 7, nel deposito della Compagnia Trasporti Pubblici (CTP) di Pozzuoli in provincia di Napoli.
Lo rende noto l’Usb.
“Dalle prime informazioni, – spiega il sindacato in una nota – pare che uno dei tre sia rientrato per un guasto e che, pochi minuti dopo, per fortuna quando l’autista aveva già lasciato il mezzo nel piazzale, questo si sia incendiato, coinvolgendo altri due autobus in sosta nelle immediate vicinanze”.
“È il caso di dire, tristemente, che piove sul bagnato per CTP – afferma Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato. La scarsa manutenzione, sommata alle difficoltà che riscontra la Ditta di pulizie nell’effettuare le sanificazioni tutti i giorni, continua a provocare danni sempre più gravi per l’azienda. Pare che l’autista, a cui vanno fatti i complimenti, abbia segnalato tempestivamente puzza di gas di scarico all’interno del mezzo poi incendiatosi, e che abbia fermato l’autobus rientrando subito nel deposito di appartenenza”, continua Sansone.
Per domare l’incendio ci sono volute diverse autobotti dei Vigili del Fuoco: “Ci domandiamo come mai non siano state utilizzate anche le pompe antincendio predisposte nel deposito: così non si può più andare avanti”, conclude il sindacalista.
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Sanremo: Amadeus, metà cast al femminile? Quote offensive
‘Scelgo brani in base a bellezza, arte non ha zone prestabilite’
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25 novembre 2021
17:12
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Un cast musicale diviso al 50% tra donne e uomini per Sanremo 2022? “Con grande rispetto non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore, scelgo la canzone in base alla bellezza”.
Così Amadeus, intervenuto a un panel della Milano Music Week, in merito alla proposta lanciata dalla Fimi.

“Ci sono sempre presenze femminili importanti perché hanno brani forti. Ma non vedo perché devo dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti. La musica è arte, e nell’arte non puoi creare zone prestabilite”.
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Julia Alvarez, 25 novembre celebra sorelle Morales
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25 novembre 2021
10:45
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La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che ogni anno si celebra 25 novembre fu ispirata da un romanzo e ce ne parla Julia Alvarez, l’autrice di “Il Tempo delle Farfalle”, che nel 1994 raccontando la storia delle sorelle Mirabal, uccise il 25 novembre 1960 per aver partecipato alla resistenza contro il dittatore dominicano Rafael Trujillo, diede il via a un movimento che oggi illumina di rosso citta’ e piazze d’Italia e nel resto del mondo “Sono cresciuta ossessionata da quella storia.
Noi e i Mirabal, famiglie di sole figlie, ma noi eravamo le sorelle sopravvissute, loro erano la nostra ombra e quello che avrebbe potuto succederci se fossimo rimaste.
Mio padre faceva parte della stessa rete underground, ma di una diversa cellula.
Scappammo nell’agosto di quell’anno, io avevo 10 anni, e tre mesi dopo le sorelle Mirabal erano morte per liberare il nostro paese”, racconta la scrittrice dalla sua casa nel Vermont: “Sentivo che qualcuno doveva raccontare la loro storia.
Quando seppi che c’era un’altra sorella sopravvissuta, e che, come me, era la secondogenita di quattro, sentii che a farlo dovevo essere io”. Dopo “il Tempo delle Farfalle”, Alvarez ha scritto altri romanzi, lultimo, “Aldila'” appena pubblicato in Italia da Black Coffee, racconta la storia di Antonia Vega, da poco andata in pensione dopo anni trascorsi a insegnare, come lei, in un college del Vermont, la cui vita subisce una brusca virata quando improvvisamente l’adorato marito Sam muore e una ragazzina messicana incinta e senza documenti bussa alla sua porta di casa. “Aldilà”, dopo 15 anni di libri per giovani adulti, segna una svolta per la 71enne Alvarez: fiction diretta a lettori della terza età alle prese con tutti i problemi di quando si invecchia. “E’ un territorio inesplorato, in cui la protagonista e’ una donna anziana. Tutti invecchiamo ma pochi diventano “elder”, anziani di una tribù, una comunità. Volevo capire, vivere e integrare questi problemi nella mia vita prima di scriverne. Ecco perche’, come ho spiegato al mio editore, ci sono voluti 15 anni per farlo”.
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Amadeus, a Sanremo niente quote rosa, scelgo i brani migliori
Scelgo brani in base a bellezza. Fiorello? Deciderà lui
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25 novembre 2021
11:24
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Un cast musicale diviso al 50% tra donne e uomini per Sanremo 2022? “Con grande rispetto non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore, scelgo la canzone in base alla bellezza”.
Così Amadeus, intervenuto a un panel della Milano Music Week, in merito alla proposta lanciata dalla Fimi.

“Ci sono sempre presenze femminili importanti perché hanno brani forti. Ma non vedo perché devo dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti. La musica è arte, e nell’arte non puoi creare zone prestabilite”.
Sollecitato dalle domande di Luca de Gennaro, curatore della Milano Music Week, Amadeus ha spiegato che la questione della gender equality al festival “dipende anche dalla quantità di brani presentati: se tra i Giovani su 800 candidati ci sono 200-300 donne non è colpa mia, di queste 300 spero che ci siano brani buoni, e ci sono sempre presenze importanti di donne”. Ma nella scelta artistica, ha sottolineato, “ti devi lasciar guidare dalle emozioni, dalla vera onestà. Ci sono donne fantastiche in tutti i festival che hanno dato filo da torcere agli uomini: è questa la cosa più importante”.
Amadeus ha rilanciato la palla nel campo della discografia: “La proposta potrebbe partire dalla stessa industria discografica: sono tutti uomini ai vertici, c’è solo Caterina Caselli alla Sugar, eppure ci sono donne bravissime. Le stesse associazioni musicali hanno tre uomini alla guida: se si tratta di un segnale importante, è giusto che parta dalla grande discografia o dalle associazioni musicali”. E la presenza di Fiorello? «Lo conosco da 35 anni e qualsiasi cosa faccia, lo so una settimana prima: ho fatto due festival con lui ed è stata una gioia, perché è come se fosse mio fratello. Mi auguro decida di essere anche nel terzo, lo deciderà lui, in questo momento sta facendo teatro… In qualsiasi momento le porte sono spalancate”. Alessia Marcuzzi accanto a lui? “Non posso né confermare né smentire, ma ben vengano i rumors”.
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Liccione ‘no Green pass come ebrei, storia si ripete’
Il paragone su Fb, ‘svegliamoci prima che sia troppo tardi’
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TORINO
25 novembre 2021
11:39
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“I No Green Pass come gli ebrei perseguitati dai nazisti”.
Dopo il corteo delle polemiche di Novara, a ribadire il paragone è Marco Liccione, leader dei No Green Pass torinese, che su Facebook ha postato un lungo post a commento della foto di una famiglia ebrea ai tempi delle leggi razziali.
“La Storia si ripete cambia la modalità” scrive Liccione aggiungendo la citazione di un ebreo ungherese dal documentario ‘Gli ultimi giorni’. “Svegliamoci prima che sarà troppo tardi!!”, aggiunge Liccione, che da questa mattina protesta sotto Palazzo di Città perché “la Costituzione non viene rispettata”.
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Ginecologo abusa pazienti, indagato per violenza sessuale
Medico barese avrebbe proposto rapporti per curare papilloma
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BARI
25 novembre 2021
12:02
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E’ formalmente indagato con l’ipotesi di reato di violenza sessuale il ginecologo barese Giovanni Miniello, 68 anni, finito nei giorni scorsi nella bufera mediatica e al centro di una inchiesta, dopo un servizio televisivo del programma Le Iene.
Nel servizio il medico proponeva ad alcune pazienti rapporti sessuali come cura contro il papilloma virus.
Miniello, dopo il clamore suscitato dalla notizia, ha chiesto la cancellazione dall’albo dei medici. Sul caso l’Ordine aveva già aperto un procedimento disciplinare.
L’indagine penale è coordinata dal pool ‘fasce deboli’ della Procura di Bari.
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Covid: Inail ,da inizio pandemia 183mila denunce contagio
A ottobre sono 1.511; da 2020 782 denunce casi mortali
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25 novembre 2021
12:20
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L’Inail ha ricevuto a ottobre 1.511 denunce di contagio da Covid sul lavoro, un dato che porta le denunce complessive per questo tipo di infortunio dall’inizio della pandemia a 183,147 .
Lo rileva l’Inps sottolineando che dall’inizio della pandemia le denunce di casi mortali sono state 782.
Nei primi 10 mesi di quest’anno i casi sono in calo del 57,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
I 183,147 casi di contagio sul lavoro denunciati sono pari a oltre un sesto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 3,8% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data.
Le morti sul lavoro da Covid-19 denunciate all’Inail dall’inizio della pandemia ( 782,) sono oltre un quarto del totale dei decessi denunciati all’Inail da gennaio 2020, con un’incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei deceduti nazionali comunicati dall’Iss alla stessa data.
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Fvg verso giallo, al lavoro per anticipare nuove misure
Già dal 29 novembre, per evitare restrizioni previste finora
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TRIESTE
25 novembre 2021
14:10
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Sulla base dei dati relativi all’andamento della pandemia, da lunedì 29 novembre il Friuli Venezia Giulia dovrebbe passare in zona gialla.
A quanto si apprende, si sta lavorando alla possibilità di anticipare di una settimana la nuova stretta introdotta con il “super” Green pass, per adottare già da subito misure omogenee a quelle che entreranno in vigore il 6 dicembre ed evitare le restrizioni previste per la zona gialla sino a oggi.
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Incendio Torre, pannelli non omologati
Vigili del Fuoco in relazione, ‘contribuirono propagazione rogo’
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MILANO
25 novembre 2021
14:17
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I pannelli dei rivestimenti a “vela” della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, vennero forniti dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni, “prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010.
E la “installazione” dei pannelli, fatti di “materiale” che contribuì alla “propagazione” del rogo, avvenne “in maniera difforme” a quanto “previsto dal Certificato di prova” e dalla “omologazione”.
Lo si legge in una relazione dei Vigili del Fuoco agli atti dell’inchiesta.
La Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani che ha preso fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, senza per fortuna causare né vittime né feriti, era “caratterizzato da una forma geometrica con evidenti funzioni estetiche che però ha contribuito (fattore forma, comportamento materiali e ventilazione) allo sviluppo dell’incendio”.
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‘Cresco le mie nipoti, orfane di una vittima di femminicidio’
La figlia di Vittoria uccisa 6 anni fa. “Se è violento scappate”
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25 novembre 2021
19:44
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“Le vittime lo sanno cosa accadrà, se lo sentono, sanno di essere ormai delle predestinate”.
Queste le parole di Vittoria (nome di fantasia), madre di una vittima di femminicidio e nonna affidataria delle due nipoti orfane di madre.
“Avevano portato le bambine all’asilo, io ero andata a lavoro. Poi lui, che voleva ritornare con lei, l’ha ammazzata e si è ucciso. Purtroppo queste storie sono tutte uguali”: così Vittoria ricorda quel giorno di 6 anni fa in cui la figlia Sara, insegnante di 37 anni, fu strappata alla vita.

La donna, che si era già trasferita da Sara quando la coppia si era separata, ha avuto immediatamente l’affidamento delle due bambine, che all’epoca avevano 3 anni, la più grande, e 18 mesi la più piccola. “Sempre le stesse storie sentiamo”, ripete al telefono, con quella rabbia che sale pensando a quella giornata, la rabbia di chi non può e non vuole rassegnarsi. “La storia inizia e finisce come tutte le altre: lui voleva ritornare ma a queste persone non piace essere rifiutate, questi uomini si sentono i padroni della donna, padroni dei bambini e non accettano assolutamente alcun no”, dice. Quello che fa più soffrire, spiega Vittoria, è “pensare a ciò che ha subito mia figlia nei sei mesi precedenti alla morte: lo stalking. È stata una cosa orribile. Era terrorizzata. Le faceva chiamate e mandava messaggi continui, anche di notte” e poi “ce lo trovavamo sempre nei pressi di casa” nonostante le denunce.

“Le denunce ci sono state, sarebbero anche dovuti andare dal giudice per stabilire l’affido dei bambini” ma quell’ udienza per l’affidamento, però, non è mai avvenuta perché 10 giorni prima “lui l’ha ammazzata”. Un uomo che non accettava di non decidere più sulla vita dell’ex compagna e su quella delle figlie. “Gli uomini uccidono le donne perché credono siano di loro proprietà”, ripete puntando anche il dito su un sistema che non funziona: “Il reato di stalking deve essere realmente punito, non come fanno adesso con l’allontanamento. Denunciare a volte serve ad incattivirli come era successo a lui. Certo bisogna farlo ma penso che le istituzioni debbano capire che sono cose serie. Che non stiamo giocando, che non lo stiamo dicendo perché vogliamo ‘fare’ le vittime perché noi donne siamo vittime, vittime predestinate”. Sì, vittime predestinate ripete: “Mia figlia lo sapeva cosa sarebbe accaduto. Io purtroppo forse avevo un po’ sottovalutato il problema perché quando lei mi diceva ‘mi ammazzerà’, io non ci credevo. Ripetevo: ‘ma figurati se sarà capace di un’azione del genere’, invece era tutto premeditato, e l’ha fatto”. “Pensi che si è fatta l’assicurazione sulla vita solo qualche giorno prima della morte”. Ora Vittoria va avanti, perché ha due bambine a cui pensare: “Cerco di essere forte. Sono orgogliosa di me perché ho due bambine meravigliose. Diciamo che il mio compito lo sto assolvendo”, ripete. Per le sue nipoti che non sanno ancora cosa veramente è successo alla loro mamma, cosa e chi l’ha portata via e perché “è volata in cielo”, la signora Vittoria ha le idee chiare sul da farsi: “Cosa possiamo fare per rendere forti questi bambini? Io personalmente ho scelto la cultura e il sapere”. Sicuramente qualche aiuto ai bambini orfani di femminicidio viene dato anche da alcune istituzioni “come la Regione Lazio” ci dice Vittoria.

Oggi per esempio, alla presenza del Presidente ISMA Enrico Gasbarra e della consigliera regionale Michela Di Biase, è stato infatti presentato un nuovo bando che destinerà 50 borse di studio agli
orfani di femminicidio del Lazio. Quello però che bisogna fare veramente: “È cambiare radicalmente la società, ma come?” si chiede. “Questa società è in mano agli uomini e per questo la dovremmo cambiare”. “Cosa direi alle ragazze che subiscono qualsiasi tipo di violenza? Scappa. Scappa, perché se vai a denunciare le forze dell’Ordine non hanno gli elementi per aiutarti, non li hanno. Non hanno le ‘armi’. Io inizialmente avevo proposto a mia figlia di andare via ma lei diceva: tanto mi trova. Quindi dico: scappa finché sei in tempo”, conclude.
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Green pass online, pm Roma indaga per accesso abusivo
Postale e Gdf hanno trasmesso informative in Procura
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25 novembre 2021
14:54
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Trattamento illecito di dati personali e accesso abusivo a sistema informatico.
Sono i reati per i quali la Procura di Roma procede nell’indagine aperta dopo la diffusione online di Green pass.
Il procedimento è stato affidato ai magistrati che si occupano dei reati informatici.
All’attenzione dei pm sono giunte le informative della Guardia di Finanza e del Cnaipic della Polizia Postale. Su questa vicenda anche il Garante della Privacy ha avviato degli accertamenti per verificare la provenienza dei Pass che erano disponibili all’interno di una nota piattaforma di file sharing.
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Covid: quarantene in scuole Lombardia quasi triplicate
In 15 giorni, oltre 15mila alunni e 900 classi in isolamento
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MILANO
25 novembre 2021
15:34
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Sono 902 le classi in quarantena nelle scuole della Lombardia al 21 novembre, con 15.305 alunni e 1.150 operatori posti in isolamento in quanto “contatti di caso” positivo.
Sono dati quasi triplicati rispetto all’ultimo monitoraggio del 7 novembre quando le classi in quarantena erano 370, pari a 6.681 alunni.

“La nona e la decima settimana di rilevazione (08-21 novembre) mostrano un andamento dei contagi in crescita importante su tutte la fasce d’età, crescita relativamente più modesta nella fascia d’età 14-18 anni (fascia d’età soggetta a vaccinazione anti CoviD-19)”, si legge nel report di monitoraggio della Regione, pubblicato dalla Direzione generale Welfare.
In parallelo “la ripresa dei contagi nelle ultime settimane di osservazione ha determinato un aumento degli alunni posti in quarantena in tutti i gradi di scuola con un impatto meno evidente nella scuola secondaria di secondo grado (popolata da alunni in età vaccinabile)”.
Nel territorio dell’Ats di Milano (che comprende anche Pavia), le classi in quarantena sono 539, con 9.886 alunni e 813 operatori in isolamento.
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Green pass, l’allarme degli alberghi: ‘No a disparità con B&B’
Bocca: ‘Non siano solo gli hotel chiamati al rispetto rigoroso delle regole’
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25 novembre 2021
16:02
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“Comprendiamo perfettamente l’emergenza che ci si trova a gestire a causa della pandemia. Per questo non discutiamo le misure indicate dal governo. Solleviamo solo il tema della disparità di trattamento: gli alberghi, che già soffrono della forte concorrenza di altre forme di ospitalità, sono chiamati a rispettare rigorosamente le nuove disposizioni, cosa che non accade per ciò che riguarda le locazioni brevi dove il rispetto delle regole non è garantito”. Lo dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando l’indicazione dell’obbligo di green pass ‘base’ dal 6 dicembre anche per hotel, spogliatoi per l’attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale.
“Ci auguriamo quanto meno che si vigili su questo – conclude Bocca – per il bene dei nostri turisti e delle nostre comunità”.
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In Italia Sharbat Gula, bimba simbolo dei conflitti afghani
Famosa per foto di Mc Curry sul National Geographic del 1985
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26 novembre 2021
13:23
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“È giunta a Roma la cittadina afghana Sharbat Gula” la bimba della foto del 1985 di Steve Mc Curry in copertina del National Geographic Magazine, che “acquisì notorietà planetaria, sino a simboleggiare le vicissitudini e i conflitti della fase storica che l’Afghanistan e il suo popolo stavano attraversando”.
Lo rende noto Palazzo Chigi sottolineando che la presidenza del consiglio “ne ha propiziato e organizzato il trasferimento in Italia, nel più ampio contesto del programma di evacuazione dei cittadini afghani e del piano del Governo per la loro accoglienza e integrazione.”
L’azione italiana, ricorda Palazzo Chigi, risponde “alle sollecitazioni di quanti nella società civile e in particolare fra le organizzazioni no profit attive in Afghanistan hanno raccolto, dopo gli eventi dello scorso agosto, l’appello di Sharbat Gula a essere aiutata a lasciare il proprio Paese”.
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Uccise vicina di casa: confermato ergastolo in appello
Ludopatico, aveva aggredito vittima per procurarsi soldi
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ANCONA
25 novembre 2021
16:05
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Confermato anche in secondo grado l’ergastolo per Maurizio Marinangeli, cuoco 60enne affetto da ludopatia, accusato di aver ucciso a coltellate l’anziana vicina di casa Emma Grilli, il 17 luglio 2018 a Chiaravalle (Ancona).

La Corte di Assise di Appello di Ancona, dopo una camera di consiglio durata circa tre ore, ha confermato nel primo pomeriggio di oggi la condanna già inflitta in primo grado nel marzo 2020.
Dopo la sentenza, l’imputato è rimasto impassibile, ma si è preoccupato di consolare l’anziana madre che era in aula. Riconosciuto l’omicidio volontario premeditato aggravato e la rapina aggravata.
Secondo l’accusa, oggi rappresentata dal pg Cristina Polenzani, Marinangeli avrebbe aggredito la vicina per procurarsi dei soldi già spesi al gioco: impadronitosi di alcuni monili, tra cui un anello della vittima, li avrebbe portati ad un compro oro. La difesa, rappresentata dall’avv. Emiliano Carnevali, aveva chiesto il rinnovo dell’istruttoria relativo ad alcuni punti tra i quali quello di risentire alcuni testimoni, compresa una vicina di casa che sentì urlare in un orario diverso da quello stabilito poi per il delitto, quello di effettuare una nuova perizia psichiatrica sull’imputato con uno specialista delle dipendenze ludopatiche e quello di una nuova perizia su una macchiolina di sangue trovata su una scarpa di Marinangeli. Nulla da fare per la Corte di Assise di Appello.
Attese le motivazioni, la difesa valuterà il ricorso in Cassazione.
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Accoltellato a Novara:legale,domestica ha reagito a molestie
Donna accusata omicidio. Domani udienza convalida dell’arresto
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NOVARA
25 novembre 2021
16:23
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Avrebbe reagito a un tentativo di molestia Mide Ndreu, la domestica di 51 anni accusata dell’omicidio del 68enne Antonio Amicucci.
Lo sostiene l’avvocato Annalisa Lipari, legale d’ufficio della donna.

L’udienza di convalida dell’arresto è stata fissata per domani.
“Si è difesa dall’ennesimo tentativo di molestia sessuale e da un tentativo di minaccia da parte dell’uomo, con lo stesso coltello, diventato l’arma del delitto”, afferma il legale della donna che, interrogata ieri dai carabinieri, ha confessato di avere accoltellato l’uomo al culmine di un litigio e poi di essere fuggita, sotto choc, da una vicina di casa della vittima, dove i carabinieri l’hanno fermata.
Il delitto nell’abitazione della vittima, a Novara. A trovare il cadavere i carabinieri, intervenuti nell’appartamento ieri mattina dopo l’allarme dei vicini di casa che avevano sentito delle urla. Sul posto anche i vigili del fuoco e i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso del pensionato. La donna, che in quella casa lavorava da circa tre anni, è accusata di omicidio volontario aggravato.
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Expo 2030:Massolo in campo”credo in Roma,fil rouge con Giubileo”
“Al lavoro con spirito servizio”. Il 14/12 prima tappa a Parigi
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25 novembre 2021
16:43
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“Sono molto fiducioso, ma ci sarà tanto da fare”.
Lo dice il presidente del comitato promotore di Expo 2030, l’ambasciatore Giampiero Massolo, nel corso di un punto stampa con i giornalisti a Roma.
“Se non fossi fiducioso non mi sarei gettato nell’impresa – aggiunge -. Credo in questa città, che considero mia anche se non sono nato qui”. “Abbiamo candidature temibili accanto alla nostra – spiega -, altre quattro: Busan in Corea del Sud, Odessa in Ucraina, Riyad in Arabia Saudita e Mosca in Russia. Ciascuno ha punti forti e punti deboli, tutti cercheranno di far valere al massimo i propri punti di forza e nessuno farà sconti”.
Per Massolo si tratta di “un progetto unificante per Roma e per l’Italia. Una sfida che non si può che accettare per spirito di servizio”.
“Un evento del genere produce vari effetti economici positivi: dalla vendita dei biglietti all’effetto fiscale, dall’afflusso all’ospitalità e poi anche un beneficio che auspichiamo futuro. Da un Expo di successo può discendere una valorizzazione del patrimonio immobiliare, una capacità di attrarre investimenti”, spiega il presidente del comitato promotore di Expo 2030. Massolo sottolinea, quindi, “una coincidenza che consente sinergie: il fil rouge tra Giubileo 2025 e Expo 2030. La vivibilità, la mobilità, la pulizia della città ne escono magnificati”.
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Il sindaco di Ferrara si mobilita per una pecorella smarrita
L’appello sui social: ‘Adottatela, ma non per macellarla’
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BOLOGNA
25 novembre 2021
16:55
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Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri si mobilita per una pecorella smarrita in campagna.
Alla sua segreteria nei giorni scorsi era arrivata una segnalazione: “Una pecora giace da più di un mese su un terreno” nel territorio ferrarese, “alcune persone hanno intenzione di ucciderla per puro interesse”.
Il sindaco, allora, dopo aver attivato gli enti competenti è andato sul posto: “Ho chiamato l’ex comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli – che ringrazio e che, come sempre, ha offerto un contributo importante e la sua ‘consulenza’ per gestire la situazione – e il servizio veterinario dell’Ausl, che si sta attivando per mettere in sicurezza l’animale”.
Fabbri intanto ha lanciato sui social un appello, chiedendo se qualcuno è disponibile ad adottare l’ovino senza padrone, “ma ad una condizione: che non venga uccisa e macellata”. E lancia anche un sondaggio per trovarle un nome, ricevendo una serie di proposte, informa lui stesso: da ‘Bella, a ‘Neve’, a ‘Lana’ a ‘Bebel’. “È straordinario – commenta – assistere a una risposta così immediata da parte dei cittadini e di titolari di aziende agricole del territorio. È anche questo il segno dell’attenzione al benessere animale e della volontà diffusa di cooperare per dare un contributo concreto alla loro tutela. Ringrazio chi sta offrendo la sua disponibilità. Terrò tutti aggiornati, dalla mia pagina Facebook, sull’evoluzione della situazione e sulle scelte che opereremo, d’intesa con gli enti direttamente coinvolti”.
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Covid: aumentano casi, paese sud Sardegna in lockdown
Sindaco di Fluminimaggiore ordina la zona rossa per 10 giorni
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CAGLIARI
25 novembre 2021
17:00
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Aumentano i casi di Covid a Fluminimaggiore, nel Sulcis Iglesiente, e il sindaco dichiara la zona rossa per 10 giorni.
Chiudono scuole, chiese, bar, ristoranti, parrucchieri, palestre e mascherine obbligatorie anche all’aperto.

“Purtroppo a causa dell’evolversi in negativo della situazione Covid – annuncia su Facebook il primo cittadino Marco Corrias – ci siamo visti costretti a dichiarare per dieci giorni Zona Rossa il comune di Fluminimaggiore. Mi auguro che quel che sta accadendo sia di monito per tutti perché in futuro vengano osservate in maniera rigorosa le regole previste per il contenimento della pandemia. Compreso, ovviamente, il vaccino”.
L’ordinanza sindacale prevede “l’utilizzo obbligatorio di mascherine per la protezione delle vie respiratorie anche all’aperto, con decorrenza immediata e fino alla decadenza dell’ordinanza. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative ovvero per motivi di salute con autocertificazione. È consentito sempre il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ consentito l’ingresso in entrata e in uscita per viaggi che siano stati prenotati in aereo o nave prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza. È consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile, consistenti nelle operazioni colturali che la stagione impone, ovvero per accudire gli animali allevati”.
Sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose. Nei ristoranti-pizzerie dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande.
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Bryan Adams positivo al Covid dopo un controllo a Malpensa
La rockstar è atterrata dopo volo da New York, è la seconda volta in un mese
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MILANO
25 novembre 2021
17:14
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E’ atterrato a Malpensa alle 13 con un volo proveniente da New York ed è risultato positivo al covid: è la seconda volta che Bryan Adams contrae il virus in un mese, come ha spiegato lui stesso sul suo profilo instagram.

“Eccomi, sono appena arrivato a Milano e sono stato trovato positivo al Covid per la seconda volta in un mese.
Quindi vado in ospedale. Grazie per tutto il vostro supporto”, ha scritto la rockstar canadese di 62 anni:

 

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Bryan Adams è arrivato a Milano per il lancio del calendario Pirelli 2022, The Cal ‘On The Road” realizzato interamente con scatti del musicista canadese che ha fotografato numerose altre rockstar da Los Angeles a Capri. Al suo arrivo a Malpensa, aveva un po’ di febbre e per questo gli è stato fatto un tampone che è risultato positivo. Sempre a Milano dal 28 settembre è in scena al Teatro Nazionale il musical Pretty Woman, di cui Bryan Adams ha curato le musiche.

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Comunità ebraica, valutiamo esposto contro No Green pass
Presidente Disegni, Digos si è già mossa, c’è rapporto a Procura
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TORINO
25 novembre 2021
17:32
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La Comunità ebraica di Torino sta valutando con i propri legali se presentare un esposto alla Procura nei confronti di Marco Liccione, leader dei No Green pass torinese autore di un post su Facebook in cui paragona l’attuale regime sanitario al trattamento degli ebrei all’epoca delle leggi razziali.
Lo annuncia il presidente della Comunità ebraica di Torino, Dario Disegni.

“Dobbiamo valutare con i nostri legali se ci sono gli estremi per sporgere una querela o un esposto, lo valuteremo – dice Disegni intervistato da Radio Veronica One – So che la Digos si è già mossa e che c’è un rapporto alla Procura, vedremo cosa succederà”.
“Questo nuovo e vergognoso accostamento tra Green pass e crimini della Shoah non può che suscitare lo sdegno più profondo non solo della Comunità ebraica ma di tutta la società, che deve dire con forza basta a questi accostamenti inaccettabili – aggiunge Disegni -. Le istituzioni, la società civile e il sistema scolastico rafforzino i programmi e l’insegnamento per far conoscere la reale tragedia della Shoah soprattutto alle giovani generazioni. Occorre contrastare queste forme di mistificazione, di banalizzazione della Shoah per creare nelle giovani generazioni una forte coscienza civile responsabile che faccia riferimento ai valori della nostra costituzione”.
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Covid: festa Capodanno no vax a Lignano, ‘annullata’
Lo comunica il sindaco che aveva chiesto un passo indietro
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UDINE
25 novembre 2021
18:09
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Cancellata la festa di Capodanno no vax a Lignano Sabbiadoro.
Lo si è appreso oggi dal sindaco della città balneare friulana, Luca Fanotto, che ha ricevuto la conferma formale che l’evento organizzato dall’associazione “Liberi si nasce”, “non si terrà in quanto annullato dai vertici della struttura ricettiva” che avrebbe dovuto ospitarlo.

Ieri, dopo che sui social erano circolati inviti a partecipare alla festa, il sindaco aveva chiesto ai promotori di fare un passo indietro. “Si precisa – commenta Fanotto – che l’evento era e rimane del tutto legato all’iniziativa di privati. Ciò non ha tuttavia impedito all’amministrazione comunale di intervenire pubblicamente per chiedere” che venisse annullato.
Di qui la rinuncia formale giunta al primo cittadino. “Non posso che esprimere la mia soddisfazione – conclude Fanotto -, auspicando un senso di responsabilità da parte di tutti in un momento estremamente delicato per la Regione FVG e per l’intero Paese”. La festa, come aveva spiegato ieri il sindaco, prevedeva “dj set fino all’alba e uno spettacolo teatrale che avrebbe portato il titolo di ‘The Covid Show'”, “tutto ciò – aveva osservato – mentre la maggior parte delle persone sta facendo sacrifici enormi e vive con estrema apprensione la possibilità di nuove chiusure”.
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Sostenibilità e linguaggi, le sfide dei musei post Covid
Direttori del centro-sud alla Bmta, più attenzione a territorio
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25 novembre 2021
20:07
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Nuovi linguaggi, per avvicinare tutti i tipi di pubblico.
Ma anche più sostenibilità, ambientale ed economica.
A dispetto dei i numeri dei contagi che tornano a crescere, musei e parchi archeologici italiani del centro-sud provano a guardare al futuro post pandemia, ai cambiamenti già in atto e a quelli da fare. L’idea che ne viene fuori alla fine, è quella di una piccola rivoluzione che porta le istituzioni culturali a riscoprire l’importanza del territorio e del senso di comunità, a mettere insieme il locale con il globale, a cambiare linguaggi, investire sulla formazione e sul digitale.
Ma anche ad immaginare modi per contenere spese e consumi e di mettere in mostra la montagna di oggetti e di arte chiusa nei depositi. L’occasione è la Borsa Mediterranea del Turismo archeologico, che da oggi, e fino a domenica 28 novembre, riunisce a Paestum centinaia di operatori turisti e culturali, tour operator e responsabili di istituti culturali, amministratori, studenti, e che al futuro del dopo pandemia dedica un lunghissimo incontro, protagonisti proprio i direttori di musei e siti, da Ostia Antica a Taranto, dal parco dell’Appia Antica a Roma ai nuovissimi autonomi di Matera e di Cagliari, solo per citarne alcuni.
Ne viene fuori la fotografia di una realtà in fortissimo fermento, costretta in tanti casi a fare fronte a difficoltà per la carenza di fondi e soprattutto di personale, in certe situazioni addirittura costretta a difendersi dalla criminalità organizzata (è il caso di Sibari in Calabria). Ma che in questi mesi ha lavorato a testa bassa per innovarsi e cambiare. Il “prima” lo presenta Alessandra Vittorini, direttrice della Fondazione Scuola Patrimonio beni e attività culturali con una ricerca (Musei In-visibili) dalla quale emerge, sottolinea, “la necessità di un rafforzamento delle competenze e nelle relazioni”. I dati sono impietosi: a fine 2018 in Italia solo 1 museo su 10 aveva fatto la catalogazione digitale del proprio patrimonio, solo la metà degli istituti (51,1%) aveva un suo sito web e solo il 53,4% un account sui social, mentre 1 museo su 10 (9,9% poteva offrire una visita virtuale.
Era un’Italia, quella pre pandemia 2018, nella quale solo il 34% dei residenti secondo l’Istat poteva dire di aver visitato almeno 1 museo nell’arco dell’anno. Tant’è, nei mesi di chiusura le cose sono cambiate, come viene fuori anche dalla ricerca di Civita presentata da Simonetta Giordani “gli sforzi dedicati alla comunicazione digitale durante il lockdown hanno migliorato le performance anche dopo la riapertura”. Anche se tantissimo resta ancora da fare, “bisogna imparare a pensare in digitale”, immaginare nuovi modelli di business, far rientrare la “cultura nel perimetro della sostenibilità per far sì che anche le aziende investano”. Molto aiuto, sottolineano in tanti direttori, è arrivato proprio dalla riforma Franceschini.
“Abbiamo visto accelerare processi che erano già in atto”, sostiene il direttore di Pompei Gabriel Zuchtriegel. Nel sito archeologico forse più famoso al mondo, oltre 4 milioni di visitatori l’anno fino al 2019 e un’interazione con social e digitale che certo non ha problemi, si è deciso – racconta – di lavorare di più sul territorio, in qualche modo il tallone d’Achille del Parco, per recuperare le distanze con i locali: “Abbiamo coinvolto le scuole anche con un corso di teatro, a maggio saranno loro i protagonisti degli Uccelli di Aristofane rappresentato al Teatro Grande”.
Alessandro d’Alessandro, che guida il Parco archeologico di Ostia, ricorda “la sfida più grande”, quella dei fondi che potrebbero arrivare grazie al Pnrr, da usare per l’accessibilità, l’efficientamento energetico, la digitalizzazione: “Forse la metà di noi non sa cosa c’è esattamente nei suoi depositi”. E se Eva degl’Innocenti, direttrice del Marta di Taranto, ricorda quanto sia importante per una realtà difficile come la sua ricostruire il rapporto con la comunità locale, anche Paolo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, invita a puntare su territorio e comunità: il museo deve proporsi come il centro del quartiere”, dice, allearsi con istituzioni, imprese, commercio, anche per “creare lavoro”.
Mentre Filippo Demma da Sibari racconta di aver dovuto fare fronte anche ad atti intimidatori da parte della criminalità: “Stiamo riorganizzando i nostri musei cercando di ridurre le distanze con il nostro pubblico e lavorando sulla sostenibilità”, dice spiegando che a Sibari, per mantenere il sito all’asciutto ci sono 9 pompe sempre in funzione che costano 100 mila euro di corrente all’anno: “con il Pnrr vogliamo realizzare un campo di energia rinnovabile visitabile dal pubblico, con due finalità, risparmiare ed educare”. Intanto però c’è da fare fronte alle difficoltà pratiche.
Perché la pandemia, ricorda Stephane Verger direttore del Museo Nazionale romano, ha fermato i concorsi per i custodi: “Ci troviamo tutti in una situazione molto complicata”. Oltre che con musei “concepiti in un’epoca nella quale c’era tanto personale e non mancavano le risorse”. Come se ne esce? Intanto “riorganizzando i percorsi” per semplificarli e per renderli anche più facili da capire. La pandemia si spera finisca presto, indietro però non si torna.
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Inaugurato mercatino di Natale a Bolzano
Breve cerimonia in piazza Walther, Green pass obbligatorio
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BOLZANO
25 novembre 2021
18:53
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E’ stato inaugurato questa sera con una breve e ristretta cerimonia il mercatino di Natale di Bolzano.
Dopo il tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco Renzo Caramaschi in una piazza Walther buia si sono accesi le luci.
L’accesso al mercatino sarà consentito solo a chi è in possesso del Green pass. Un braccialetto colorato, come quello usato nelle discoteche e nei campeggi, sarà consegnato ai visitatori che hanno il qr lasciapassare valido. L’Alto Adige ormai è a un passo della zona gialla.
Inaugurato anche l’Albero dei Desideri della Fondazione Lene Thun Onlus, abete alto 19 metri addobbato con le opere di argilla realizzate dai bambini ricoverati nei reparti di pediatria e neuropsichiatria infantile durante i laboratori di ceramico-terapia offerti dalla Fondazione Lene Thun Onlus (Lenet Group) presso gli ospedali San Maurizio di Bolzano e Tappeiner di Merano. Per la prima volta, ad adornare l’abete ci sono anche le opere dei bambini e dei ragazzi delle scuole del territorio.
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Covid: nuova variante in Sud Africa, l’Oms monitora. Gb vieta i viaggi da sei Paesi africani
Sotto la lente dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nel genoma numerose mutazioni potenzialmente pericolose
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25 novembre 2021
23:01
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Identificata in Sud Africa una nuova variante del virus SarsCoV2 con numerose mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi: denominata B.1.1.529, è già sotto la lente dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che per ora la classifica tra le varianti da monitorare.

Ancora troppo pochi i dati disponibili: secondo il National Institute of Communicable Diseases (NICD) del Sud Africa, la presenza della variante è stata documentata col sequenziamento in 22 casi positivi, ma molti altri vengono confermati in questi giorni da diversi laboratori del Paese.
Quattro casi sarebbero stati individuati in Botswana e uno ad Hong Kong in un viaggiatore di ritorno dal Sud Africa.
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Intanto la comunità scientifica si è già attivata per cercare di completare in fretta l’identikit di questa nuova variante. Thomas Peacock, virologo dell’Imperial College di Londra, sottolinea sul suo profilo Twitter che “l’incredibile numero di mutazioni della proteina Spike suggerisce che questa variante potrebbe destare preoccupazione” per l’ipotetica capacità di sfuggire a molti degli anticorpi monoclonali noti.
Al momento, però, sono ancora troppo pochi i dati disponibili per trarre delle conclusioni: la diffusione della variante sembra essere ancora limitata e non ci sono prove di laboratorio che ne dimostrino la reale trasmissibilità ed elusività.
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Il Regno Unito vieterà i viaggi da sei paesi africani a causa della nuova variante del Covid con numerose mutazioni individuata nel continente. Il segretario alla salute Sajid Javid ha dichiarato che saranno sospesi tutti i voli da Sud Africa, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana dalle 1200 GMT di domani.
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A Pietrasanta la prima cassetta postale poetica
Sulla terrazza panoramica del Belvedere
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PIETRASANTA (LUCCA)
25 novembre 2021
20:18
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A Pietrasanta (Lucca), città natale di Giosuè Carducci, è stata installata la prima cassetta postale poetica.
La poesia, spiega una nota, è ora pronta a contaminare tutta la Versilia con l’iniziativa di GoVersilia, realizzata in collaborazione con il Comune di Pietrasanta, per promuovere la scrittura come momento di approfondimento spirituale e promozione del territorio.

La cassetta postale è stata installata sulla terrazza panoramica del Belvedere, a fianco della panchina gigante Big Bench Salvia, luogo di ispirazione per antonomasia con vista su tutta la costa. L’iniziativa fa parte del più ampio progetto del concorso fotografico e letterario ‘Per mare per terram’, rivolto a tutti coloro che amano la terra in cui vivono durante l’inverno. Tutti, dopo una bella passeggiata, potranno imbucare la propria poesia nella cassetta poetica, che sarà poi ‘spedita-pubblicata’ sulle testate del gruppo GoVersilia. Al termine del concorso tra le poesie selezionate alcune verranno premiate ed interpretate da attori teatrali. Inoltre le stesse verranno pubblicate nei social sul gruppo di GoVersilia, dove è presente il regolamento e le modalità di partecipazione.
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Clerici, la leggerezza che resta di The Voice Senior
Antonella, mi piacerebbe chiudere LA carriera con un altro Sanremo
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25 novembre 2021
20:06
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C’è Maria, che a 60 anni si è iscritta a una scuola di canto dopo essersi dedicata alla famiglia e ora a 80 si prende i suoi spazi; c’è Walter, che aveva smesso di esibirsi quando è nato Matteo, che ha la schiena bifida, ma poi ha trovato nel figlio il suo “pusher di energia”, e ha ricominciato a cantare “più forte di prima”.
Non sono solo voci, ma storie quelle di ‘The voice Senior’, il programma di Rai1 dedicato a cantanti over 60, che torna da domani con 8 puntate e l’ingresso tra i coach di Orietta Berti, che va ad aggiungersi a Loredana Berté, Gigi D’Alessio e Clementino.

A condurre il talent, Antonella Clerici, che non nega che le piacerebbe “chiudere la carriera con un altro Festival”. “La parte folle di Antonella un’altra Sanremo lo farebbe” aggiunge il direttore di Rai 1 Stefano Colella. “Con il direttore non ne abbiamo mai parlato – sottolinea lei – è lontano anni luce ma nessuno direbbe di no a Sanremo, vedremo. Adesso penso a far bene The Voice Senior, preferisco fare poche cose e bene”. Per lei, poi, ‘The voice senior ‘è proprio “un programma del cuore, proprio come piace a me, con la possibilità di comunicare attraverso la leggerezza qualcosa che resti. Soprattutto in un momento come questo, dove tutti sono un po’ arroganti, penso che un po’ di gentilezza e serenità siano valori importanti da passare”. Ed è in questo che il programma – sottolinea il direttore di Rai1 Stefano Coletta – assolve alla funzione del servizio pubblico: “l’intrattenimento può veicolare tanti temi, noi porteremo racconti di persone che hanno superato la malattia, di chi ha vissuto all’estero ed è tornato, di chi trae forza dall’avere vicino una persona disabile”.
“Siamo riusciti a mettere insieme le famiglie davanti a ‘The Voice’ – dice il coach Gigi D’Alessio – e questa è la vera vittoria, perché qui non si vince niente se non la soddisfazione di esserci e meritiamo tutti di essere felici, e soprattutto sereni, dopo tutto quello che abbiamo vissuto”.
Le storie dei concorrenti – 80 dai 60 agli 88 anni, scelti tra 300 aspiranti, a loro volta scremati tra oltre 2000 candidature – hanno toccato da vicino anche una ‘tosta’ come Loredana Berté: “Per me il talento non ha età – dice la voce di ‘Non sono una signora’ – tratto i concorrenti con gentilezza, comprensione e curiosità perché la loro voglia di dimostrare chi sono è quasi surreale, mi arriva alla pancia, è una potenza che mi prende e non penso alla loro età, penso solo a mettere a disposizione il mio vissuto”. Anche perché “non sono concorrenti ma colleghi” interviene Gigi D’Alessio, spiegando che a volte è anche questione di fortuna arrivare alla fama. “Per me è tutto nuovo” aggiunge Orietta Berti, ringraziando “tutti quelli che hanno voluto che prendessi il posto di Albano”.
Per la voce di ‘Mille’ questa nuova esperienza “sarà un miscuglio di emozioni nello scegliere un talento e condurlo fino alla fine”. “Cercherò – dice – di cavarmela bene”, spiegando che “mi hanno accolta tutti con tanto affetto e simpatia, anche Clemente, che con me sta attento perché – scherza con la consueta ironia – ha paura di rompermi”. “Mi hanno detto di chiedere consiglio se voltarmi o no” aggiunge divertita, ricordando il meccanismo del programma, che prevede delle ‘blind auditions’, le tradizionali audizioni al buio che ne sono la cifra in tutte le edizioni (135 per il format principale, 17 paesi per la versione senior in soli due anni). Dopo aver scelto i loro preferiti solo ascoltandone la voce, quest’anno i coach dovranno procedere con la fase ‘cut’, selezionandone 6 per team che passeranno al Knock out, la semifinale, per accedere poi alla finale del 21 gennaio quando sarà il pubblico a casa a decretare il vincitore tramite il televoto.
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Sala, da sabato a Milano mascherine all’aperto
Comitato di sicurezza Roma, usarla in situazioni di affollamento
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25 novembre 2021
20:18
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è pronto a firmare l’ordinanza che prescrive l’obbligo di mascherine all’aperto per il periodo natalizio in centro città. “L’ordinanza è pronta, e la firmerò adesso al rientro in Comune, sarà a valere dalla mezzanotte di venerdì fino al 31 dicembre e riguarderà tutta l’asse dal Castello a San Babila”, ha spiegato a margine di un evento per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne nella sede dell’anagrafe.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, di concerto con la Regione Lazio, proporrà ai sindaci di sensibilizzare la cittadinanza a usare la mascherina all’aperto in situazioni di affollamento.
E’ quanto emerso da una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, che si è svolta oggi pomeriggio.
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Amadeus, niente quote donne a Sanremo, spazio al merito
“Quasi offensivo per le donne”.
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Si spera nel ritorno dei Maneskin
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25 novembre 2021
20:23
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Niente quote donne a Sanremo 2022, spazio al merito: Amadeus si smarca dalla proposta del ceo della Fimi, Enzo Mazza, che ha lanciato l’idea di portare in gara all’Ariston un cast formato per metà da artiste.
“Con grande rispetto non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore, la scelgo in base alla bellezza”, precisa il direttore artistico e conduttore del festival, in collegamento con la Milano Music Week.
“Non vedo perché dover dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti. La musica è arte, e nell’arte non puoi creare zone prestabilite”.
La ‘gender equality’, spiega, “dipende dal numero dei brani che viene presentato. Se tra i Giovani su 800 candidature ci sono 200-300 donne non è colpa mia. Poi tra queste 300 ci sono sempre artiste che hanno brani buoni, presenze importanti. E nel cast di Sanremo Giovani ci sono perché hanno brani forti”. In ogni caso “ci sono donne fantastiche in tutti i festival che hanno dato filo da torcere agli uomini: è questa la cosa più importante, non una preselezione”, aggiunge ‘Ama’ , rilanciando la palla nel campo della discografia: “La proposta potrebbe partire dalla stessa industria: sono tutti uomini ai vertici, tranne Caterina Caselli alla Sugar. Lo stesso vale per le associazioni musicali. Se si tratta di un segnale importante, è giusto che parta da loro”.
Peraltro, sollecitato sul futuro del festival (“Rifare Sanremo? A questa domanda non rispondo più, in passato ho detto di no e poi l’ho rifatto, mi godo quello che sto facendo”), Amadeus ipotizza una successione al femminile: “Chi vedrei dopo di me? Solo donne”. Un assist raccolto a distanza da Antonella Clerici: “Mi piacerebbe chiudere la carriera con un altro festival”.
All’Ariston dall’1 al 5 febbraio potrebbe intanto affiancarlo Alessia Marcuzzi, stando all’indiscrezione diffusa da ‘Chi’ (pronto a scommettere anche sul ritorno di Roberto Benigni): “Non posso né confermare né smentire, ma ben vengano i rumors”, sorride Amadeus. “Ci sono rumors che sorprendono persino me, notizie incredibili, liste in cui tre o quattro nomi sono giusti, gli altri sbagliati, ma giusto che sia così. Sanremo è questo, bisogna accettarlo. Magari tra i tanti rumors ti vengono in mente nomi che non avevi ipotizzato”. Quanto a Fiorello, “lo conosco da 35 anni e qualsiasi cosa faccia, lo so una settimana prima: ho fatto due festival con lui ed è stata una gioia, perché è come se fosse mio fratello. Mi auguro che ci sia anche nel terzo: lo deciderà lui, ora sta facendo teatro… In qualsiasi momento le porte sono spalancate”.
Dopo l’edizione difficile della pandemia, “un Sanremo storico, complicatissimo”, il festival 2022 riapre il dossier ospiti internazionali: “Abbiamo trattative in corso, ma è tutto da verificare: oggi non si può chiudere un superospite, bisogna vedere cosa accade in Europa. Lo sapremo con certezza a gennaio, non prima”, sottolinea con un sospiro. “Si parla di vaccini, di terza dose… Dobbiamo fare in modo che l’Ariston sia pieno di gente vaccinata e che tutto vada per il meglio”.
Intanto si spera nel ritorno dei Maneskin sul palco che li ha incoronati vincitori proiettandoli verso un’incredibile cavalcata internazionale, dall’Eurovision agli Mtv Ema. Lo lascia intendere Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1: “Speriamo di vederli presto tornare anche da noi”. Qualcuno immagina giù un possibile duetto con Vasco Rossi: “È chiaro che quando pensi ai grandi, il desiderio è averli tutti sul palco”, si schermisce Amadeus, alludendo al toto-nomi che è già partito e per la gara spazia da Massimo Ranieri a Gianni Morandi, passando Elisa, Ministri, Le Vibrazioni, Fast Animals and Slow Kids, Marlene Kuntz. “Ma non c’è preclusione per nessun genere musicale, vince la canzone”, precisa Amadeus. Il sogno resta sempre “tornare alla normalità, dando la possibilità al pubblico di godere di cinque belle serate”.

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Covid, l’appello dei tour operator, “viaggiare è sicuro”
Direttore Fto Milani alla Bmta: “Le istituzioni pesino le parole”
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25 novembre 2021
20:27
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“Per le persone vaccinate i viaggi sono sicuri, chiediamo alle istituzioni che anche le campagne di comunicazione sulla pandemia non siano così allarmanti”.

Arriva dalla Borsa Mediterranea del turismo archeologico l’appello dei tour operator, in ansia per le notizie degli ultimi giorni sulla ripresa dei contagi che stanno influendo sulle prenotazioni di alberghi e pacchetti turistici.
“Chiediamo alle istituzioni di pesare di più le parole”, dice Gabriele Milani direttore nazionale di Fto, Federazione turismo organizzato di Confcommercio “noi siamo i primi a tenere alla sicurezza”.
Le incertezze di questi giorni, spiega Milani a margine dei convegni organizzati dalla Borsa di Paestum, stanno influendo soprattutto sui numeri di fine anno e la preoccupazione è forte: “Si rischia un’ulteriore ondata di cancellazioni che sarebbe difficile da fronteggiare con le nostre sole forze”.
Intanto però proprio a Paestum si fa il punto sulla scoperta degli itinerari di prossimità e sul turismo archeologico, sul quale gli operatori hanno puntato per necessità in questi mesi ma che si è rivelato un ‘prodotto Italia di qualità ‘, sottolinea Milani, sicuramente importante per il futuro. “Questo è un punto di partenza – dice – abbiamo cominciando coinvolgendo gli italiani, ma quando riapriranno le mete internazionali, l’attenzione anche dell’estero potrà arrivare su questo che è un prodotto di grande qualità”
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Covid: Bertolaso, non escludo Italia tutta gialla a Natale
‘Ma avremo contenuto il numero di ricoveri in ospedale’
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25 novembre 2021
20:47
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“Alcune regioni diventeranno gialle perché stanno superando i limiti che sono stati individuati non solo dal Governo, ma in collaborazione con le regioni.
Quindi non si può escludere che magari prima di Natale tutta Italia sia diventata gialla”.
Lo ha detto Guido Bertolaso, responsabile della campagna vaccinale in Lombardia, ospite del programma ‘105 Kaos’ in onda su Radio 105.
“Ma rispetto alla situazione dell’anno scorso – ha aggiunto Bertolaso – ci sarà da essere soddisfatti perché significa che avremo contenuto le situazioni peggiori, contenuto il numero di ricoveri in ospedale, in rianimazione e ridotto di molto il numero dei decessi”. “Secondo me il Natale, chi è vaccinato, lo passerà più tranquillamente degli altri”.
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Incidenti montagna: donna precipita e muore sul Resegone
E’ accaduto sopra Lecco, elisoccorso ostacolato dal maltempo
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LECCO
25 novembre 2021
20:50
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Una donna è morta questo pomeriggio mentre stava affrontando un’escursione sul monte Resegone, sopra Lecco.
L’escursionista è precipitata nel canalone Comera mentre stava percorrendo il principale sentiero che conduce alla vetta, situata a quota 1875 metri.

Secondo le prime informazioni, la donna era con un compagno d’escursione quando, complici con ogni probabilità le condizioni del terreno rese insidiose dal maltempo, è precipitata per diversi metri.
E’ stato mobilitato l’elisoccorso, che non è però intervenuto, ostacolato da nuvole e pioggia. Sono così intervenuti i tecnici del Soccorso alpino via terra, ma ormai per la donna non c’era più nulla da fare.
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Incendi: a fuoco bus a Ancona, passeggeri illesi
Autista segue procedure emergenza e chiama Vigili del fuoco
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ANCONA
25 novembre 2021
20:53
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Un autobus di Conerobus, è andato a fuoco nel pomeriggio, all’altezza della rotatoria dell’Aspio nei pressi di Ancona.
le fiamme si sono sviluppate nella parte posteriore del veicolo, in servizio sulla linea N (extraurbana).

L’autista ha immediatamente chiamato i vigili del fuoco e ha avvisato la centrale operativa della società, che ha inviato una squadra sul posto a supporto. Il conducente ha messo in pratica le procedure aziendali di emergenza, accostando il mezzo per far scendere tutti i passeggeri e metterli in salvo. Poi è intervenuto per cercare di spegnere il rogo, che è stato domato dai vigili del fuoco. L’autobus è andato distrutto. “Le cause che hanno portato allo scoppio dell’incendio – ha detto il presidente di Conerobus Muzio Papaveri – sono in corso di accertamento. Tengo particolarmente a ringraziare l’autista che, con tempismo e grande lucidità, è riuscito a garantire l’incolumità dei passeggeri. Tutto il nostro personale di guida è formato per affrontare emergenze come questa. Un plauso va a naturalmente anche ai Vigili del Fuoco e a tutti coloro che sono intervenuti per prestare soccorso”.
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Eitan: arrestato a Cipro l’uomo che aiutò nonno a rapirlo
Alon era inseguito da un mandato di arresto europeo
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26 novembre 2021
08:42
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Gabriel Abutbul Alon, l’uomo accusato di aver aiutato il nonno di Eitan, Shmuel Peleg, a rapire Eitan dopo averlo prelevato, durante uno degli incontri periodici autorizzati dal tribunale, in casa della zia paterna, è stato arrestato a Limisso, nell’isola di Cipro, in cui risulta risiedere.

Alon era inseguito da un mandato di arresto europeo (Mae) attivato dal procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e dal pm Valentina De Stefano per il sequestro del piccolo Eitan Biran.
La polizia cipriota ha semplicemente seguito le tracce del suo telefonino. Alon è sospettato di aver fatto parte di un’agenzia americana di contractor impegnati in teatri di guerra come Iraq ed Afghanistan ed abituati a muoversi con le tecniche più sofisticate di copertura e anonimato.
Secondo le indagini, l’11 settembre scorso Alon aiutò il nonno di Eitan, Shmuel Peleg, ex militare israeliano di 58 anni, a rapire Eitan dopo averlo prelevato, durante uno degli incontri periodici autorizzati dal tribunale, in casa della zia paterna, Aya Biran, che lo aveva in affidamento dall’incidente del 23 maggio delle funivia del Mottarone, in cui il piccolo perse i genitori (la madre era figlia di Peleg), il fratellino di 2 anni e un bisnonno. Il bambino fu portato in auto in Svizzera e da lì in Israele a bordo di un aereo privato noleggiato nei giorni precedenti da Alon per 46 mila euro, che nel tardo pomeriggio atterrò a Tel Aviv.
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Maltempo: prima neve di stagione in Sardegna
Cime imbiancate nel Nuorese a 1.400 metri, attese altre nevicate
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NUORO
26 novembre 2021
10:19
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E’ arrivata la prima neve della stagione in Sardegna: Fonni, nel Nuorese, stamattina si è svegliata con le vette imbiancate a Su Separadorju, a circa 1400 metri.
Le temperature non sono ancora quelle che favoriscono le gelate: la colonnina di mercurio in paese segna 6 gradi ma in quota si è arrivati intorno a 2 gradi.
Temperature destinate a scendere notevolmente nei prossimi giorni. Secondo il servizio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, domenica ma soprattutto lunedì la neve scenderà sino alla bassa collina.
“Per domenica e lunedì – spiegano i meteoreologi dall’aeronautica militare – è prevista una discesa delle temperature importante anche in collina. Un flusso in arrivo dalle zone artiche farà precipitare le temperature in tutto il Mediterraneo”.
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Aiutano detenuti per soldi, arrestati 2 agenti penitenziari
In servizio nel carcere di Trani, più colloqui in cambio regali
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BARI
26 novembre 2021
10:38
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Avrebbero favorito alcuni detenuti nell’ottenere colloqui con i familiari oltre il numero consentito, in cambio di denaro e regali, tra cui alimenti, telefoni cellulari e computer.
Per questo due agenti della Polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Trani (BAT) sono stati arrestati.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, hanno fatto emergere il coinvolgimento di un gruppo di poliziotti penitenziari in una “articolata attività criminosa”. Le persone indagate sono 29, con le accuse, a vario titolo, di depistaggio, peculato, corruzione, concussione e abuso d’ufficio.
Perquisizioni sono in corso in 15 abitazioni nelle province di Bari, BAT, Taranto e Roma. Le indagini sono partite a marzo del 2020, nel periodo del lockdown, in seguito ad alcuni esposti di personale del corpo di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Trani, inviati sia alla Procura di Trani sia al Nucleo Investigativo di Bari. Ulteriori elementi sono emersi da intercettazioni ambientali sia audio che video, da pedinamento e controlli, che hanno “svelato – si legge in una nota della Procura – un sistema corruttivo imperante all’interno del carcere di Trani”.
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Eitan: pm, istanza estradizione nonno giunta in Israele
Pare difficile che si possa arrivare a esecuzione e estradizione
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26 novembre 2021
11:12
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La richiesta di estradizione delle autorità italiane nei confronti di Shmuel Peleg, nonno di Eitan su cui pende un mandato di arresto internazionale per il sequestro del nipote portato a Tel Aviv l’11 settembre, “è arrivata alle autorità israeliane”.
E’ quanto risulta alla Procura di Pavia e spetta ad Israele decidere cosa fare anche se pare difficile che si possa arrivare all’esecuzione dell’arresto e all’estradizione del 58enne.

E’ stato arrestato, invece, a Cipro Gabriel Abutbul Alon, l’uomo che avrebbe aiutato Peleg nel rapimento. Attende l’udienza di convalida dell’arresto e l’estradizione potrebbe avvenire nei prossimi giorni.
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Green pass: pm Milano, No vax pericolosi con logiche branco
Riferimento anche aggressione a cronisti e reporter
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26 novembre 2021
11:20
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I No Vax e No Green pass nelle loro manifestazioni non autorizzate del sabato a Milano, e anche in quella del 13 novembre scorso in cui si è verificata un’aggressione ad un giornalista de La7 e al suo operatore, “agiscono in maniera compatta” con “logiche da branco e talvolta travisati” e la “pericolosità di tali frange” si manifesta anche nei confronti di “cronisti e reporter”.

Lo scrive il pm di Milano Enrico Pavone, del dipartimento antiterrorismo guidato da Alberto Nobili, nel decreto di perquisizione, eseguito stamani dai carabinieri, a carico del 62enne di Sesto San Giovanni (Milano) accusato di violenza privata aggravata per aver costretto “con violenza e minaccia” il cronista televisivo a interrompere il lavoro che stava svolgendo.

L’uomo, stando agli atti, avrebbe agito con “un gruppo di almeno dieci soggetti rimasti ignoti” rivolgendo al giornalista “frasi ingiuriose” e poi lo avrebbe accerchiato assieme agli altri. Avrebbe anche “violentemente” afferrato “la telecamera dell’operatore” spostando l’obiettivo verso il basso.
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In Umbria si ferma crescita attualmente positivi
Ci sono però due ricoverati in più, cala tasso positività test
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PERUGIA
26 novembre 2021
11:40
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Tornano sotto quota cento i nuovi positivi al Covid nelle 24 ore in Umbria, 83 nell’ultimo giorno mentre continua la leggera salita dei ricoverati, due in più e ora 58 complessivamente, sette in terapia intensiva.
E’ il quadro sul sito della Regione.

I guariti sono stati 85 mentre non si registrano nuove vittime. Gli attualmente positivi sono 1.652, due in meno.
I tamponi analizzati sono stati 2.407 e i test antigenici 8.056, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,79 per cento, in calo rispetto allo 0,9 per cento di giovedì.
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Oltre mille nuovi casi in due giorni in Alto Adige
Un altro decesso e oltre 10 mila in quarantena
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BOLZANO
26 novembre 2021
11:43
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L’Alto Adige negli ultimi due giorni ha registrato oltre mille nuovi casi covid.
Ai 547 di ieri oggi si aggiungono infatti 540 tamponi pcr positivi su 2.751.
Sale il numero dei ricoveri nei normali reparti che oggi sono 88 (+7) e nelle cliniche private con 62 (+1), mentre resta stabile a 9 il numero di letti occupati in terapia intensiva.
Sono stati dichiarati guariti 479 altoatesini, mentre per la prima volta in questo autunno viene superata la soglia di 10 mila persone in quarantena (10.177).
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Cadavere trovato sotto cavalcavia Ventimiglia, forse omicidio
Sul corpo alcune ferite da taglio. Indagano i carabinieri
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VENTIMIGLIA
26 novembre 2021
12:22
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Il corpo di un uomo, probabilmente un migrante, è stato trovato stamani sotto il cavalcavia di Roverino, a Ventimiglia.
Durante l’esame esterno del cadavere sono state notate alcune ferite da taglio.
Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118 e i carabinieri. La zona, che è area di bivacco per alcuni migranti, è stata isolata e chiusa al transito.
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Covid: positivo e no vax va in ospedale, ‘mi sento solo’
‘Il virus non esiste’ ma chiama Croce Gialla
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ANCONA
26 novembre 2021
12:28
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Positivo, senza sintomi e no vax chiama il 118, perché non vuole trascorrere la notte in casa da solo ma preferisce andare in ospedale.
Protagonista un 60enne di Ancona, residente in via Martiri della Resistenza; all’arrivo degli operatori della Croce Gialla ha spiegato di non essersi vaccinato, “perché il virus non esiste”.
Ha chiesto però di essere accompagnato in ospedale perché si sentiva solo. I sanitari lo hanno trasferito all’ospedale di Torrette, dove, ironia della sorte, l’area covid era vuota. E così ha finito per trascorrere la notte comunque in solitudine. In ogni caso non ha rispettato le indicazioni di non andare in ospedale in caso di positività.
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Super Green pass spinge i vaccini, Lamorgese vedrà i prefetti
Oggi altri cortei no vax, obbligo mascherine in più città
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AOSTA
27 novembre 2021
08:19
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La tendenza andrà misurata su più giorni, ma con l’annuncio del nuovo decreto tornano a salire le prime dosi, circa 26mila quelle somministrate giovedì, che dopo alcune settimane tornano a primeggiare sui secondi richiami.
Il nuovo decreto sul Super Green pass, che evita le restrizioni a chi ha fatto il vaccino e rende, di fatto, più dura la vita per i no-vax, spinge dunque la campagna di immunizzazione portando i più restii a vaccinarsi.
Perché l’impianto funzioni, servirà un surplus di controlli. Il premier Mario Draghi è stato molto netto, mercoledì in conferenza stampa: “Le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale”. Un’esigenza che si scontra con i numeri, e ora gli stessi agenti sono chiamati a fare più controlli.
VERIFICHE IN SALITA – Dal 6 dicembre occorrerà vigilare sul rispetto dell’obbligo di Green pass, quello rafforzato per l’accesso a quasi tutte le attività, e quello base (rilasciato anche con il tampone) per i mezzi pubblici. Lunedì il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese vedrà i prefetti per mettere a punto un piano.
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Non sembra sul tavolo, al momento, l’utilizzo di militari di rinforzo. Si punterà ad aumentare le verifiche sul rispetto delle prescrizioni, mobilitando le forze dell’ordine attualmente disponibili per svolgere accertamenti a campione e sui luoghi della movida. Si punta a rafforzarli anche nelle grandi stazioni, alle fermate metro a campione, sul trasporto pubblico locale con il coinvolgimento di polizia locale e aziende municipalizzate. Da inizio anno le forze dell’ordine hanno controllato – con riferimento alle prescrizioni anti-Covid – 28.608.230 persone. Di queste quasi 200mila sono state sanzionate e 3.205 denunciate. Da quando è in vigore il Green pass, i Nas hanno riscontrato 778 le violazioni, dalle sale gioco, alle palestre fino al cuoco no-pass, 428 delle quali a datori di lavoro e titolari di attività che non hanno verificato il Qr code all’ingresso. Previste anche sanzioni.
OBBLIGO VACCINO, CORSIA PREFERENZIALE – Sulla necessità di garantire agenti per i controlli, impatterà – anche se la copertura vaccinale è elevata, intorno al 90% – anche l’obbligo di immunizzazione che scatterà dal 15 dicembre per forze dell’ordine e militari, oltre che per il personale della scuola. A queste categorie, su indicazione del commissario Francesco Figliuolo, le Regioni dovranno garantire un accesso prioritario e senza prenotazioni agli hub. L’obbligo potrebbe tradursi in una carenza di personale nelle scuole, specie in alcune zone del Paese.
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In Alto Adige, ad esempio, la percentuale di insegnanti non vaccinati sfiora il 20%.
SHOPPING NATALIZIO SICURO – Con il nuovo decreto nulla cambia per gli acquisti. Anche senza Green pass (non è richiesto nemmeno quello “base”) si potrà continuare ad andare al supermercato, farmacia o a fare shopping, ma sono praticamente le uniche attività possibili a chi non è vaccinato. In vista dello shopping per i regali, molti sindaci stanno firmando ordinanze per garantire un Natale sicuro, con l’obbligo di mascherina anche all’aperto: una strada scelta a Milano, a Bergamo, a Bologna, e anche ad Aosta e Como. Anche Roma si prepara a varare l’obbligo di mascherina in caso di assembramenti e domani scatterà il numero chiuso nelle strade affollate. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ritiene che sia “meglio evitare” anche le feste di Capodanno in piazza: “Cosa vuoi controllare in una festa del genere?”
LA PROTESTA CONTINUA – Tra i no-pass, c’è chi confessa di aver ceduto e prenotato la dose, ma anche chi invece non molla e propone lo sciopero o la disobbedienza fiscale: “Dal giorno 11 solo acquisti in piccole realtà locali, in contanti e senza scontrino”, proclama un messaggio fatto circolare. Intanto si organizzano le proteste per oggi. A Milano, con tanto di video promo, la mobilitazione è annunciata per le 17 in piazza del Duomo, nonostante i divieti (e l’obbligo di mascherina deciso dal sindaco Sala). Anche nella Capitale sarà un nuovo sabato di proteste, con massima attenzione per un possibile blitz dei no-pass nel pomeriggio dell’area di Ponte Sisto, vicino al ministero della Salute. Non è stato preavvisato, ma la chiamata rimbalza nelle chat.
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Cartoons on the Bay nel segno di Nathan Never e Battiato
Digital, Live Hybrid dal 3 all’8 dicembre. A L’Aquila 6 film
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26 novembre 2021
12:42
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“I contenuti di questa edizione che sarà ricchissima sono in parte anticipati dal manifesto disegnato per noi da Andrea Cascioli e dedicato al grande Nathan Never, l’eroe della scuderia della Sergio Bonelli Editore, che proprio il 18 giugno del 2021 festeggia i suoi 30 anni di vita.

Quest’anno sono anche 10 anni che il grande Sergio Bonelli ci ha lasciato”.
Lo dice il direttore artistico Roberto Genovesi presentando Cartoons on the Bay 2.1, il Festival dell’animazione crossmediale e della tv dei ragazzi promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con RaiPlay che si terrà dal 3 all’8 dicembre.
“Un’altra delle cose che vogliamo ricordare fortemente – spiega Genovesi – è la scomparsa di Franco Battiato celebrato con la sua canzone ‘No time no space’ nel manifesto”.
Alla presentazione partecipano anche Teresa De Santis presidente di Rai Com, Angelo Teodoli amministratore delegato di Rai Com, Luca Milano direttore di Rai Ragazzi ed Elena Capparelli direttore di Rai Play.
Sarà un’edizione dalle tre anime: Digital, Live & Hybrid. Dal 3 all’8 dicembre ci saranno infatti anche 6 film – due anteprime nazionali e una mondiale – in presenza per il pubblico de L’Aquila, come assaggio del triennio in cui il Festival, dal 2022, verrà ospitato in terra abruzzese.
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Papa: pressing su Chiesa italiana su riforma nullità nozze
Francesco istituisce Commissione pontificia per la verifica
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CITTA DEL VATICANO
26 novembre 2021
12:52
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Il Papa istituisce, con un Motu Proprio, presso il Tribunale della Rota Romana, una Commissione Pontificia di “verifica e applicazione” nelle Chiese d’Italia della riforma varata sei anni fa sul processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio.
La Commissione sarà presieduta da mons.
Alejandro Arellano Cedillo, Decano del Tribunale della Rota Romana. “Compito della Commissione sarà constatare e verificare la piena ed immediata applicazione della riforma del processo di nullità matrimoniale nelle summenzionate Chiese particolari”, spiega il Papa.
Nella riforma varata dal Papa nel settembre 2015, con il Motu Proprio “Mitis Iudex Dominus”, Francesco introduceva una forma di processo più breve sulla nullità delle nozze, nei casi in cui questa sia “sostenuta da argomenti particolarmente evidenti”.
Giudice di questi processi, aveva stabilito il Papa già sei anni fa, è il vescovo. In Italia non sono stati fatti grandi passi in avanti e il Pontefice, a più riprese, aveva richiamato questi ritardi nell’implementare la riforma. Ora istituisce una apposita Commissione di verifica che dovrà non solo verificare lo stato dell’arte ma anche “suggerire” alle Chiese in Italia “quanto si ritenga opportuno e necessario per sostenere e aiutare il proficuo prosieguo della riforma – stabilisce Papa Francesco -, di modo che le Chiese, che sono in Italia, si mostrino ai fedeli madri generose, in una materia strettamente legata alla salvezza delle anime, così come è stato sollecitato dalla maggioranza dei miei Fratelli nell’Episcopato nel Sinodo straordinario sulla Famiglia”.
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Famiglia sterminata: stamattina i funerali in forma privata
A Sassuolo lunedì giornata di lutto e messa a suffragio
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26 novembre 2021
12:53
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Si sono svolti questa mattina in un santuario del distretto ceramico tra Modena e Reggio Emilia, in forma strettamente privata, i funerali delle vittime della strage avvenuta a Sassuolo mercoledì scorso, in via Manin, quando il 38enne Nabil Dhahri ha ucciso la compagna, i figli di due e cinque anni e la suocera, prima di uccidersi.
All’addio alla 43enne Elisa Mulas, ai bambini, Ismaele e Sami, e a Simonetta Fontana, 64 anni, ha partecipato una trentina di persone.

Nella stessa cerimonia funebre anche l’ultimo saluto al bisnonno 97enne Renzo Fontana, presente in casa durante la strage e morto pochi giorni fa in una struttura. Tutte le salme sono state tumulate nel cimitero nuovo di Sassuolo e le spese per i funerali sono a carico dell’amministrazione comunale sassolese.
In accordo con la famiglia, l’amministrazione comunale ha proclamato una giornata di lutto cittadino per lunedì, il 29 novembre, giorno in cui si terrà una messa in suffragio delle vittime in San Giorgio alle ore 19. In occasione della giornata di lutto cittadino verranno esposte le bandiere a mezz’asta o listate a lutto sugli edifici comunali, provinciali, regionali e statali del territorio; la stessa amministrazione comunale, attraverso una nota,. suggerisce un minuto di raccoglimento in tutti gli uffici privati, nelle attività produttive e nelle abitazioni e chiede agli esercenti del centro storico di tenere le serrande abbassate alle ore 19 in concomitanza con l’inizio della messa.
A quanto si apprende la salma di Nabil Dhahri è stata invece trasferita a Tunisi, dove sarà tumulata.
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Si laurea poche ore dopo parto, discute tesi cullando figlia
A Bari, 28enne Yvonne si collega da ospedale con l’Università
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BARI
26 novembre 2021
13:00
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Avrebbe dovuto discutere la tesi con la sua bimba ancora in grembo.
Ma alla vigilia della seduta di laurea la piccola Lavinia aveva fretta di venire al mondo.
E così, dopo il rinvio dell’esame finale e la corsa in ospedale, la giovane mamma mette al mondo una bimba di 3 chili e 700 grammi che le dà la forza di fare una scelta: laurearsi dall’ospedale, collegandosi con un computer dalla clinica Mater Dei di Bari con l’università di Lecce, cullando dolcemente la nuova arrivata mentre la commissione la sta ad ascoltare.
Protagonista della storia è una donna di Castellana Grotte, Yvonne Monaco, 28 anni compiuti il giorno prima della nascita della sua prima figlia.
Al termine della seduta, tra l’emozione della laureanda e dei professori, il giudizio finale: “Esaminato il curriculum di studi, ascoltata la relazione e considerato l’esito della discussione, la Commissione la proclama ‘dottoressa in metodologia dell’intervento psicologico’ con voti 110 e lode, e menzione speciale”.
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Università Genova, in presenza al 100% da secondo semestre
Rettore,verranno comunque mantenute misure sicurezza e controlli
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GENOVA
26 novembre 2021
13:27
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L’università di Genova si prepara al ritorno in totale presenza che sarà al 100% dal secondo semestre.
La conferma arriva, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico, dal rettore Federico Delfino.
“La situazione pandemica vede in questo momento un aumento dei contagi ma anche numeri contenuti a livello di ricoveri – spiega il rettore – quindi è sotto controllo e il Governo sta prendendo le misure adeguate. Noi abbiamo deliberato di tornare al 100% in presenza, quindi confermo questo orientamento sicuramente per il secondo semestre, auspicando anche una regressione dei contagi legata alle nuove misure”. Una ripresa totale che manterrà, comunque, le misure di sicurezza e i controlli attuati fino a oggi. “I protocolli già oggi contemplano tutte le casistiche – prosegue Delfino -, c’è un processo di verifica del personale e degli studenti a campione, come previsto dalla normativa di legge, quindi continueremo in questo modo. Devo dire che c’è anche molto senso di responsabilità da parte della comunità accademica e degli studenti”.
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Covid: oggi in Fvg 636 nuovi contagi, 3 decessi
Stabili intensive con 28 degenti, in altri reparti 251 (+2)
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TRIESTE
26 novembre 2021
13:34
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 26.916 test e tamponi sono state riscontrate 636 positività al Covid 19, pari al 2,54%.
Nel dettaglio, su 7.982 tamponi molecolari sono stati rilevati 569 nuovi contagi (7,13%), su 18.934 test rapidi antigenici 67 casi (0,35%).
Oggi si registrano 3 decessi: un uomo di 96 di Trieste e uno di 79 di Muggia, morti in casa di riposo, una donna di Pordenone di 86 anni, morta in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 251. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.955: 902 a Trieste, 2.041 a Udine, 700 a Pordenone e 312 a Gorizia. I totalmente guariti sono 118.250, i clinicamente guariti 155, mentre le persone in isolamento 6.504. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 129.143 persone (il totale è stato ridotto di un’unità a seguito di un test positivo rimosso dopo revisione del caso a Pordenone) con la seguente suddivisione territoriale: 30.026 a Trieste, 56.339 a Udine, 25.055 a Pordenone, 15.941 a Gorizia e 1.782 da fuori regione.
Nel sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: un amministrativo, due medici, due infermieri, due operatori socio sanitari e un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere e due medici dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un amministrativo e un tecnico dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Infine sono stati rilevati 15 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani (Trieste, Grado e Gradisca d’Isonzo) ed è stata riscontrata la positività di 11 operatori (Trieste, Grado, Gorizia, Fogliano Redipuglia, Palmanova e San Daniele del Friuli).
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Sciopero: Cub-Usb, bloccato magazzino Amazon a Malpensa
Nessun volo aereo cancellato in scali di Linate e di Malpensa
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MILANO
26 novembre 2021
14:02
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Il magazzino Amazon al Terminal 2 dell’aeroporto milanese della Malpensa è stato bloccato con un presidio dalle 11 circa di oggi e fino alle 14 nell’ambito dello sciopero di 24 ore del trasporto aereo indetto per oggi.
Lo rende noto la Cub-Trasporti e Usb Lavoro Privato riferendosi al settore cargo.
Secondo i sindacati “l’80% dei circa 700 lavoratori di Mle-Bcube, una delle società di logistica per la distribuzione, presa in consegna e spedizione delle merci nei due aeroporti, hanno preso parte all’astensione”.
La Mle-Bcube, come spiega Gianni Cervone, della Cub-Trasporti, ha in appalto anche il lavoro del magazzino Amazon nello scalo milanese. “Diciamo basta al continuo utilizzo strumentale da parte di Mle-Bcube, della crisi pandemica, per continuare a utilizzare lavoro precario e stagionale e sempre più flessibile – sottolinea il sindacalista -. Lo sciopero è contro le scelte aziendali che vedono i lavoratori subire modifiche di turnazioni oltre a cambi di orario già programmati, e turni che non consentono ai lavoratori di programmare la propria vita privata ed il proprio tempo libero. Contro il continuo utilizzo dei provvedimenti disciplinari in modo discriminatorio e per intimidire chi chiede il rispetto dei propri diritti”.
La crisi, secondo i sindacati di base, ha solo sfiorato il cargo, che “a differenza di altri settori non ha mai smesso di lavorare e fare profitto ed ora è giusto che venga riconosciuto ai lavoratori un premio Covid per aver sempre lavorato anche nei periodi più critici e spesso senza le adeguate misure di sicurezza”.
“Per quanto riguarda i voli – spiega la società di gestione Sea – non è stato cancellato alcun volo e pertanto Linate e Malpensa sono pienamente operativi per tutta la giornata”. I sindacati Cub e Ubs hanno invece spiegato che lo sciopero proseguirà per le 24 ore previste.
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Tav: apre cantiere per scavo 23 chilometri di maxitunnel
In Francia, frese in azione da metà 2022
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TORINO
26 novembre 2021
14:14
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Apre in Francia il cantiere dove, da metà 2022, verranno scavati 23 chilometri della maxi-galleria a doppia canna della nuova ferrovia Torino-Lione, che in totale ne misurerà 57,5.
Stamani il raggruppamento d’imprese che è aggiudicato i lavori (la mandataria Vinci Construction Grand Projects, Dodin Campenon Bernard, Vinci Constructions France TP Lyon, WeBuild) si è installato sul cantiere di La Praz, nel Comune di Saint André in Maurienne.
Tra gli atti preliminari l’impegno formale delle imprese a rispettare il protocollo Mission 5 “che rafforza e sistematizza il presidio della sicurezza sul lavoro” nei cantieri dell’infrastruttura.
Nel cantiere per lo scavo è previsto l’utilizzo di tre frese e nei tratti geologicamente più complessi si userà invece metodo tradizionale. Saranno realizzati anche il sito di sicurezza di la Praz, i rami di comunicazione ogni 333 metri tra le gallerie, i locali tecnici, le nicchie e le gallerie per l’esercizio e la sicurezza. In totale sono previsti circa 65 mesi di lavori per un importo di 1,43 miliardi di euro e un impegno di oltre 1.000 lavoratori. Sono interessati 6 Comuni francesi. Nei prossimi giorni verrà avviato anche il cantiere per il tratto del tunnel compreso tra il portale di ingresso francese a Saint-Julien-Montdenis e Saint-Martin-la-Porte, in capo al raggruppamento guidato da Implenia Suisse.
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A Roma verso obbligo mascherina all’aperto in caso folla
Dal 6 dicembre e per tutto il periodo delle feste di Natale
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ROMA
26 novembre 2021
14:30
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Il Campidoglio sta valutando un’ordinanza che obblighi all’uso della mascherina all’aperto, nei luoghi di maggiore affollamento, nel periodo delle feste di Natale.
Secondo quanto si apprende, ieri il Sindaco Roberto Gualtieri avrebbe avuto contatti col prefetto Matteo Piantedosi e l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato e oggi con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti proprio per valutare la misura che dovrebbe essere presa nei prossimi giorni per entrare in vigore il 6 dicembre sulla base dell’aggiornamento dei dati epidemiologici.
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Covid: in Puglia 243 nuovi casi (1,2% test); zero decessi
Delle 3.885 persone attualmente positive 22 in terapia intensiva
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BARI
26 novembre 2021
14:34
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Oggi in Puglia si registrano 243 nuovi casi di Coronavirus (1,2% dei 20.235 test).
Non si registrano decessi.

I nuovi casi sono così distribuiti: 47 in provincia di Bari, 11 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 25 in provincia di Brindisi, 55 in quella di Foggia, 57 nel Leccese, 42 nel Tarantino. Altri cinque casi riguardano residenti fuori regione.
Delle 3.885 persone attualmente positive 139 sono ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
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Covid: un morto e 106 nuovi casi in Sardegna
Tasso di positività 1,3%, invariati i ricoveri in intensive
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CAGLIARI
26 novembre 2021
14:35
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Contagi in calo in Sardegna dove nelle ultime 24 ore si registrano 102 casi confermati di positività al Covid (-62), sulla base di 2.382 persone testate.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.710 test per un tasso di positività dell’1,3%.

Invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 13, mentre i ricoverati in area medica sono 61 (+14 in più rispetto a ieri). I casi di isolamento domiciliare sono 2.467 (+8).
Si registra il decesso di una donna di 70 anni, residente nella provincia di Sassari.
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Preoccupa la nuova variante Omicron, l’Europa si blinda
Classificata come preoccupante. Gli esperti stanno studiando l’identikit della mutazione
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GINEVRA
27 novembre 2021
09:46
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Arriva in Europa – già stretta nella morsa dell’aumento dei contagi – Omicron, la nuova variante del Coronavirus proveniente dal Sudafrica, più facilmente trasmissibile, che potrebbe bucare lo scudo dei vaccini.
In Belgio il primo caso.
Anche Israele ne registra uno. E’ “preoccupante”, avverte l’Oms. “Fa paura”, dice la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Il livello di rischio associato alla variante Omicron per l’Ue è “alto o molto alto”. È quanto scrive il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc) in un rapporto diffuso in serata sul nuovo ceppo Covid rilevato nell’Africa Australe. La variante, spiega Ecdc, è quella “meno simile” tra quelle esaminate durante la pandemia. Sulla variante Omicron “c’è una considerevole incertezza rispetto alla trasmissibilità e nell’efficacia dei vaccini. Prima di tutto è imperativo colmare il gap nell’immunizzazione. In secondo luogo va considerata la terza dose per gli adulti, con priorità per gli operatori 40. Infine, vista l’incertezza nello sviluppo della situazione, una tempestiva attuazione delle misure non farmaceutiche è importante”. Tra le misure Ecdc cita le mascherine, lo smart working e la riduzione di presenze nei trasporti pubblici.
Ed il Vecchio Continente prova a blindarsi con lo stop ai voli dall’Africa australe.
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Omicron spaventa anche i mercati finanziari mondiali. Intanto la conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) della prossima settimana, la più grande riunione dell’organizzazione in quattro anni, è stata annullata all’ultimo minuto a causa di Omicron, la nuova variante di Covid-19. Lo ha reso noto una fonte diplomatica. “Il rinvio è stato appena confermato”, ha spiegato.
Il Cdc statunitense, il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha confermato che al momento negli Usa non ci sono casi di variante Omicron del Covid come anticipato ieri dal virologo consiglieri della Casa Bianca Anthony Fauci. “Nel caso dovesse comparire ci aspettiamo di identificarla rapidamente”, si legge in una nota del Centro.
Della variante sa che presenta nel genoma numerose mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi.
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La nuova variante del Covid individuata in Africa, la B.1.1.529, è stata chiamata Omicron dall’Oms. L’organismo Onu l’ha classificata come “preoccupante”.
Sulla base delle prove disponibili, la variante sudafricana del virus Covid potrebbe essere associata a una trasmissibilità molto elevata, a un indebolimento dell’azione dei vaccini ma non a un’infezione più grave. Lo scrive l’Ecdc nel suo rapporto settimanale sulle malattie trasmissibili.
La casa produttrice di vaccini anti Covid Moderna ha annunciato che svilupperà un’apposita dose di richiamo efficace contro la nuova variante Omicron. E’ quanto si legge in una nota dell’azienda statunitense.
L’istituto Spallanzani ha costituito una task force “per analizzare i dati che afferiscono a livello internazionale e predisporre il sequenziamento dei ceppi a fini di sorveglianza virologica”. “Grazie all’intervento del ministero degli esteri, l’isituto si è messo in contatto con l’ambasciatore italiano in sud Africa, Paolo Cuculi, che sta facilitando i contatti con il Nicd sudafricano – prosegue lo Spallanzani – la task force avrà a breve una call internazionale direttamente con gli esperti del Nicd per discutere i dati e confrontarsi con le misure da adottare”. “Sono stati visionati e discussi i primi dati resi disponibili dal network di sorveglianza del Sud Africa”, rende noto l’istituto Spallanzani. “Si è tenuta una call di confronto tra la Direzioni dell’Istituto e del NICD (Istituto Nazionale delle Malattie Infettive del Sud Africa) – prosegue lo Spallanzani – Nel corso della conversazione si è concordato l’avvio di un tavolo di consultazione permanente tra i due Istituti, a partire da lunedì prossimo, al fine di monitorare l’andamento della diffusione della variante e le misure di contenimento da adottare”.
“Sarebbe da irresponsabili non essere preoccupati. La fase non è semplice. I numeri ci dicono che è in corso un’ondata piuttosto significativa” in alcune aree dell’Europa, anche se l’Italia ha numeri migliori, e oggi “si è decisa una linea di massima prudenza”. “Oggi l’Europa ha funzionato”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di Zapping, su Rai Radio1, sulla nuova variante sudafricana e sul blocco dei voli.
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“Nel mondo ci sono 100 casi ma la cercheremo con maggiore insistenza”.
“Al momento non ci sono dati sufficienti che ci indichino innanzitutto la trasmissibilità e in secondo luogo se la variante eluda o meno i vaccini attualmente disponibili. E’ chiaro che allora sarebbe un problema: al momento è presto e non è presente in Italia, ma va attenzionata”, ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.
Ma c’è un primo caso in Europa: in Belgio, sarebbe una giovane donna adulta che ha sviluppato i sintomi 11 giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia. Non aveva alcun collegamento con il Sudafrica o con qualsiasi altro paese del sud del continente africano. La paziente aveva una carica virale elevata al momento della diagnosi. Non era vaccinata né era stata infettata in passato. Il meccanismo di risposta alle crisi del Consiglio europeo (Ipcr) dopo aver riunito gli ambasciatori dei 27 Paesi membri ha approvato – a quanto si apprende da fonti italiane – la proposta della Commissione europea per l’attivazione del freno d’emergenza. C’è, quindi, il via libera allo stop coordinato dei Paesi europei ai voli provenienti dall’Africa australe a causa dell’emergere della nuova variante sudafricana.
“Le notizie sulla nuova variante sono molto preoccupanti. Sappiamo che le mutazioni si possono propagare in tutto il mondo in pochi mesi. E’ importante che l’Europa si muova velocemente e in modo compatto – aveva detto nel pomeriggio la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen -. Ho proposto agli Stati membri di attivare il freno d’emergenza per limitare la diffusione della nuova variante con la sospensione di tutti i voli dall’Africa australe fino a quando non avremo una chiara comprensione della gravità della variante”. “Chi ritorna da questa regione dovrebbe seguire strette regole di quarantena”. “I contratti dell’Unione europea con i produttori affermano che i vaccini devono essere adattati immediatamente alle nuove varianti man mano che emergono. L’Europa ha preso le precauzioni”. “Apprezzo molto l’iniziativa di Von der Leyen – scrive in un tweet il ministro della salute Roberto Speranza -. È fondamentale il coordinamento europeo su queste decisioni. È una pandemia globale e una delle sue lezioni è che non bastano risposte solo a livello nazionale”.
L’Italia ha già vietato l’ingresso a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini.
E anche gli Stati Uniti impongono restrizioni ai viaggi dai paesi dell’Africa Australe in seguito alla nuova variante del Covid. A partire da lunedì restrizioni saranno attuate ai viaggi dal Sud Africa e da altri sette paesi, fra i quali Botswana, Zimbabwe, Namibia e Lesotho, Mozambico.
L’Oms però ha messo in guardia dall’imporre restrizioni ai viaggi a causa della nuova variante B.1.1.529 in quanto ci vorranno settimane per comprenderne le implicazioni e i paesi dovrebbero adottare un approccio basato sul rischio e scientifico.
Intanto la nuova variante del coronavirus spaventa i mercati e affonda le Borse europee.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta monitorando la variante e ha annunciato che si terrà a Ginevra una riunione di esperti. Ma ci vorranno diverse settimane per sapere cosa significa potenzialmente in termini di contagiosità e l’impatto su diagnosi, terapie e vaccini.
Il governo olandese, come era previsto, ha annunciato un’ulteriore stretta per contenere la nuova impennata dei contagi da Covid. Il premier Mark Rutte ha reso noto che verrà inasprito il lockdown parziale con il coprifuoco per bar, ristoranti e negozi. “A partire da domenica, i Paesi Bassi saranno di fatto chiusi tra le 17 e le 5”, ha detto Rutte in una conferenza stampa.
Israele ha rilevato il primo caso della nuova variante. “Siamo ad un punto di allarme, la variante sudafricana è preoccupante”, ha detto il premier Naftali Bennett. “Abbiamo un caso accertato, 3 sospetti e forse ce ne sono altri”, ha aggiunto dopo aver ricordato in Sud Africa “in una settimana la nuova variante ha soppiantato quella Delta”.
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Assessore Umbria, raddoppio prenotazioni terza dose
Per Coletto “dato confortante, cittadini hanno compreso”
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PERUGIA
26 novembre 2021
15:47
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Sono raddoppiate negli ultimi due giorni in Umbria, le prenotazioni per la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid: lo sottolinea l’assessore alla Salute, Luca Coletto.
“Dalle 17.105 prenotazioni per la terza dose del 24 novembre siamo passati a 35.470 del 26 novembre.
Le prenotazioni per la prima dose sono passate in questi due giorni da 43 a 147 e per la seconda dose da 2.235 a 4.135”, ha aggiunto attraverso un comunicato della Regione.
“Un dato confortante questo – secondo Coletto – che dimostra come i cittadini umbri abbiano compreso l’importanza della vaccinazione a tutela della propria salute e dell’intera comunità”.
L’assessore ha quindi ribadito che “il 5 e il 12 dicembre sono stati programmati due vaccine day e che in queste ore la Regione sta predisponendo le agende aumentando l’offerta di posti disponibili, mentre con i direttori dei distretti sanitari si stanno valutando modalità di accesso ai punti vaccinali, tra prenotazione e accesso libero, per venire il più possibile incontro alle esigenze dei cittadini ed evitare sovraffollamento”.
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Covid: a Pesaro mascherine obbligatorie nel centro storico
Dal 27 novembre,10-22. Sindaco, ulteriore protezione per Natale
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PESARO
26 novembre 2021
15:54
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“Mascherine obbligatorie nel centro storico di Pesaro dalle 10 alle 22, dal 27 novembre al 9 gennaio”.
Lo annuncia il sindaco Matteo Ricci, che questa mattina ha firmato l’ordinanza per l’uso del dispositivo di protezione individuale, anche nei luoghi aperti, in concomitanza con l’evento “Pesaro nel Cuore-il Natale dappertutto”.
“Avremo un Natale con regole rigorose – continua Ricci -, l’appello che faccio è quello di vaccinarsi, perché non c’è altra soluzione per difendersi dal Covid-19 e per uscire velocemente da questa pandemia. È un dovere nei confronti delle persone che non ci sono più e dei medici, infermieri, operatori sanitari che da mesi stanno combattendo questa battaglia”.
Le aree interessate sono piazza del Popolo, via San Francesco, via Rossini, piazzale Collenuccio, piazza Toschi Mosca, corso XI Settembre (Ztl, via Branca, via Pedrotti, piazza Olivieri, via Almerici, piazza Lazzarini, via Curiel, via Passeri (Ztl). Le regole adottate sono le stesse del mercato ordinario del martedì, “abbiamo deciso di estendere l’orario, dalle 10 alle 22, perché è complicato capire il flusso delle persone che parteciperanno ai mercatini di Natale. È un’ulteriore protezione per cercare di non fermare le attività e non richiudere, nella massima sicurezza”. In caso di mancata ottemperanza agli obblighi dell’ordinanza, le sanzioni vanno da 400 a 3.000 euro.
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Camorra: si pente Walter Schiavone secondogenito di ‘Sandokan’
Ha già reso due interrogatori ai pm della Dda di Napoli
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:17
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Walter Schiavone, figlio secondogenito del capo del clan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone, ha iniziato collaborare con la giustizia, in particolare con la direzione anti-mafia di Napoli, cui avrebbe reso già due interrogatori.
La circostanza è emersa ieri al tribunale di Napoli nel corso dell’udienza preliminare dell’indagine anticamorra relativa al controllo da parte del clan del business della distribuzione di prodotti caseari, come la mozzarella di bufala, nel Casertano; un’inchiesta per la quale Walter Schiavone fu arrestato nel giugno di quest’anno.
Il rampollo del boss, già prima di iniziare a collaborare, era entrato nel programma di protezione per via del pentimento del fratello Nicola, primogenito di Sandokan, cambiando avvocato (oggi è difeso da Domenico Esposito).
Secondo la Dda di Napoli, dopo l’arresto di Nicola nel 2010, il clan sarebbe stato gestito proprio da Walter, che in alcuni processi precedenti alla collaborazione, aveva già ammesso di aver fatto parte del clan, sebbene negli anni 2013 e 2014.
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Covid: in aumento casi in Calabria (+272), due vittime
Tasso positività sale 5,8%, Lieve flessione ricoveri area medica
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CATANZARO
26 novembre 2021
16:07
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Continua a crescere la curva dei contagi da Covid 19 in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, si sono registrate anche due vittime, con il totale che sale a 1.491.
I nuovi contagi sono 272 (ieri 224) con un calo dei tamponi fatti, da 5.334 a 4.688.
Il tasso di positività passa così dal 4,2% di ieri al 5,8% di oggi. In flessione di 2 unità il numero dei ricoverati in area medica (113), mentre restano stabili a 13 quelli in terapia intensiva. I casi attivi sono 3.986 (+83), gli isolati a domicilio 3.860 (+85) mentre i nuovi guariti 187. Ad oggi i tramponi fatti sono 1.413.181 con 91.990 positivi. I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: casi attivi 304 (14 in reparto, 5 in terapia intensiva, 285 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.756 (11.591 guariti, 165 deceduti). Cosenza: casi attivi 1.442 (51 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.386 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.906 (27.233 guariti, 673 deceduti). Crotone: casi attivi 189 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 187 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.829 (8.711 guariti, 118 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.552 (36 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.513 in isolamento domiciliare); casi chiusi 31.078 (30.658 guariti, 420 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 345 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 336 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.095 (6990 guariti, 105 deceduti).
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Covid: ordinanza Nardella, mascherine all’aperto dal 4/12
Nel centro storico di Firenze per operazione ‘Acquisti sicuri’
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FIRENZE
26 novembre 2021
16:12
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“Siamo al lavoro, sicuramente si tratterà di misure circoscritte nelle aree e nei tempi.
L’1 dicembre incontrerò il prefetto e il questore e vareremo l’ordinanza, i dettagli ancora non li possiamo dare” ma “dovrebbe entrare in vigore nel weekend del 4 dicembre”.
Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Medici Riccardi sull’ordinanza che dovrebbe imporre la mascherina all’aperto in centro storico.
“L’obiettivo – ha aggiunto – è garantire acquisti sicuri, l’operazione si chiamerà proprio ‘acquisti sicuri’. Sono misure che servono a tranquillizzare i commercianti e i cittadini sul fatto che possono vivere serenamente il Natale con le tradizionali attività che si svolgono nei luoghi pubblici”.
Sull’obbligo del green pass sui mezzi pubblici Nardella ha aggiunto che “d’accordo col prefetto e col questore faremo dei controlli a campione alle fermate con delle squadre di polizia municipale e le forze dell’ordine, in determinate fasce orarie.
I controlli ci saranno ma saranno a campione”. “Anche Draghi ha precisato che ci saranno verifiche a campione – ha spiegato -.
D’altronde controllare tutti i mezzi pubblici in modo costante, su tutto il territorio, è abbastanza complesso, per non dire impossibile”.
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Covid: in Campania 899 positivi, tre decessi
In calo tasso di contagiosità e ricoveri in degenza
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NAPOLI
26 novembre 2021
16:22
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Sono 899 i casi positivi in Campania nelle ultime 24 ore su 30.020 test esaminati.
Cala il tasso di contagio che ieri era pari al 3,45% ed oggi è 2,99%.

Tre i decessi.
Negli ospedali aumentano a 23 i posti letto occupati nelle terapie intensive (+ 2), mentre calano a 297 in degenza (-12).
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Covid: torna obbligo mascherine all’aperto a Padova
Nel centro storico e comunque nei luoghi affollati
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PADOVA
26 novembre 2021
16:23
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I cittadini di Padova hanno dovuto rimettere già oggi la mascherina all’aperto, tornata obbligatoria nel perimetro delle mura trecentesche.
Un cambio di scenario piuttosto netto nelle piazze e nelle strade del centro storico, anche se molti anche prima non avevano mai rinunciato alla protezione su naso e bocca nei luoghi affollati.

Oggi però è entrata in vigore l’ordinanza restrittiva del sindaco Sergio Giordani, che prevede multe di 400 euro per chi non rispetta le nuove misure. Un provvedimento suggerito anche dai numeri in forte aumento dei contagi Covid: Padova è la provincia del Veneto con i dati peggiori nell’ultima settimana, 270 casi ogni 100.000 abitanti. In mattinata erano molte le persone a passeggio con regolare mascherina sul volto; secondo alcune stime un 70-80% dei padovani si è fatta trovare pronta alle nuove regole, che dureranno fino al 31 dicembre. Le persone richiamate dai vigili o dagli ausiliari al rispetto dell’ordinanza si sono giustificate sostenendo di non essere state a conoscenza del ritorno dell’obbligo delle mascherine.
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Covid: altri 1.350 casi e sei morti in Emilia-Romagna
Ricoveri sono stabili, tre persone in meno in terapia intensiva
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BOLOGNA
26 novembre 2021
16:23
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Altri 1.353 casi di Coronavirus in Emilia-Romagna e sei morti, mentre i ricoverati rimangono stabili.
Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 35.877 tamponi e l’età media dei nuovi positivi è 41,3 anni.
Bologna segna 286 casi più 63 dell’Imolese e restano alti i numeri del contagio in Romagna: Forlì-Cesena 189, Rimini 184, Ravenna 144.
I guariti sono 628 in più rispetto a ieri, i casi attivi oggi sono 17.677 (+719), il 96,4% in isolamento a casa. I decessi riguardano due donne, rispettivamente di 54 e 93 anni, e un uomo di 88, nel Bolognese, una donna di 98 anni nel Ferrarese, una 77enne in provincia di Forlì-Cesena e un uomo di 56 anni nel Riminese. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 59 (-3 rispetto a ieri), 575 quelli negli altri reparti Covid (+1).
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Covid: nuovo record contagi Marche, 575 in 24 ore
Tasso incidenza 162,30, tre decessi,44 casi tra bimbi elementari
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ANCONA
26 novembre 2021
16:48
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Record di contagi nelle Marche, dove nell’ultima giornata sono stati rilevati 575 positivi al covid, positività pari al 16,4% sui 3.504 tamponi analizzati nel percorso diagnostico screening (6.258 i tamponi totali).

Schizza in alto anche il tasso di incidenza a 162,30 su 100mila abitanti, mentre rimane relativamente contenuto il numero dei ricoveri che sale a 87 (+2), di cui 23 in terapia intensiva (invariato su ieri), 23 in semi intensiva (-2), 51 in reparti non intensivi (+4), oltre a 11 dimessi, secondo il bollettino del Servizio Salute della Regione Marche.

Tre i decessi registrati nelle 24 ore: quello di una 85enne di Pesaro, un 82enne di Fiuminata, un’altra 85enne di Monteroberto, che fanno salire il totale a 3.146. Il contagio si diffonde soprattutto nella fascia di età 45-59 anni con 143 casi, e in quella 25-44 con 137. Altre fasce di età fortemente rappresentate sono rappresentate sono 60-69 anni con 62 casi.
Tra i bambini spicca il dato della fascia 6-10 anni, cioè gli scolari delle elementari con 55 casi, mentre tra i ragazzi 14-18 si contano 44 casi. Sono complessivamente 22 i casi nei bimbi tra zero e 5 anni (5 per la fascia 0-2, 17 per 3-5anni). La provincia con il maggior numero di contagi è Pesaro Urbino, con 164, seguita da Ancona con 132, da Ascoli Piceno con 103, Macerata con 86, Fermo con 63, otre a 27 casi fuori regione. I 575 positivi comprendono 139 sintomatici, 162 contatti domestici, 148 contatti stretti di casi positivi, 21 positivi in setting scolastico/formativi, in corso approfondimenti epidemiologici per 87 casi. Ci sono 7 persone nei pronto soccorso, 90 ospiti di struttyre territoriali. I positivi alla data di oggi sono 4.678, di cui 4.581 in isolamento domiciliare, 9.409 le persone in quarantena per contatto.

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Aggredisce ex compagna davanti al figlio minore, arrestato
Bloccato in flagranza nel Catanzarese, bimbo terrorizzato
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SELLIA MARINA
26 novembre 2021
16:58
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Lividi sul volto di una donna, mano dell’aggressore insanguinata, casa a soqquadro e un bambino terrorizzato.
E’ questo lo scenario che si è presentato davanti agli occhi dei carabinieri di Sellia Marina quando sono intervenuti in una abitazione dove una giovane donna aveva appena subito un’aggressione da parte dell’ex compagno, un 43enne disoccupato già noto per fatti specifici.
Subito i militari hanno messo a disposizione della donna e del figlio le misure di sicurezza previste in questi casi con l’attivazione del “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere.
I carabinieri hanno ascoltato la vittima e insieme hanno ricostruito dettagliatamente l’intero excursus di violenze, minacce ed ingiurie che la donna, da anni, era stata costretta a subire da parte dell’ex compagno, e che erano degenerate ancor di più quando si era determinata a porre fine alla loro relazione decidendo di interrompere la loro convivenza. I carabinieri quindi hanno dichiarato in arresto in flagranza di reato il 43enne per maltrattamenti in famiglia.
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Caso Ciro Grillo: i 4 a giudizio. Bongiorno: ‘C’è stata distorsione de
Lo ha deciso il gup di Tempio Pausania
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26 novembre 2021
21:29
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Sono stati rinviati tutti a giudizio i quattro ragazzi, tra cui Ciro Grillo, accusati di violenza sessuale ai danni di una giovane.
Il processo nei confronti di Grillo jr e Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, inizierà il 16 marzo prossimo.
Lo ha deciso il gup di Tempio Pausania.
I quattro giovani sono accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una coetanea italo-norvegese, dalla cui denuncia era scaturita l’indagine. I fatti risalirebbero al luglio di due anni fa in Costa Smeralda. Il rinvio a giudizio era stato sollecitato dal procuratore Gregorio Capasso. Il collegio difensivo aveva invece sollecitato il non luogo a procedere e chiesto che si proceda con rito ordinario.
“Abbiamo assistito alla pubblicazione di frammenti di atti mal interpretati, oggi la gup ha risposto a questo tentativo di sgretolare atti che hanno un significato ben preciso”. Così l’avvocata Giulia Bongiorno commenta la decisione della gup di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, di rinviare a giudizio Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. “Non sono felice ma sono soddisfatta, la mia assistita soffre tuttora e ho atteso per dire che si è assistito a una distorsione da parte di alcuni giornali e la ragazza è finita sul banco degli imputati, ma il materiale probatorio racconta una verità diversa”.
Mentre il procuratore Gegorio Capasso si limita a dire che “l’impianto accusatorio ha retto ai fini dell’udienza preliminare” e gli avvocati difensori Gennaro Velle, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli confermano il rito ordinario, Bongiorno sottolinea che “oggi è il giorno dopo il 25 novembre, anche questa giornata diventa importante”, riferendosi al fatto che ieri si celebrava la Giornata internazionale contro la violenza di genere. “Sono arrivata a Tempio che pioveva tantissimo e ho visto un arcobaleno, l’ho preso per un segnale”, confida l’avvocata. “La Cassazione dice che per andare a processo in caso di violenza sessuale basta la dichiarazione della persona offesa, se ritenuta attendibile in questo caso c’è molto di più e la scelta della giudice lo dimostra”. Giulia Bongiorno spiega che “se mi chiedete se sono felice la risposta è no, perché la mia assistita soffre tuttora, ma se mi chiedete se sono soddisfatta la risposta è sì, perché ho atteso sino a oggi per dire che si è assistito a una distorsione da parte di alcuni giornali per cui la ragazza è finita sul banco degli imputati, ma il materiale probatorio racconta una verità.
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Napoli: Manfredi, per sviluppo no a infiltrazioni criminali
Sindaco, creano diseconomie e danneggiano le imprese sane
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:02
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”Se vogliamo creare sviluppo abbiamo la necessità di difendere la città dalle infiltrazioni soprattutto da quelle che penetrano nel tessuto economico creando diseconomie e danneggiando fortemente le imprese sane”.

Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto al dibattito ‘La città e la camorra – Napoli e la questione criminalità’ promosso dall’Università Federico II.

Il sindaco ha sottolineato che ”se da un lato c’è il tema delle infiltrazioni nell’economia dall’altro abbiamo la problematica della conflittualità che esiste in varie zone della città dove si riavviano anche faide e conflitti fra gruppi camorristici per la gestione degli affari illeciti. Pertanto bisogna essere sempre molto attenti ma le forze dell’ordine e la magistratura stanno operando al massimo livello”.
Secondo Manfredi, elemento di preoccupazione deve essere ”l’assuefazione” al fenomeno criminale che rappresenta ”il grande male della città: per difendersi dalle infiltrazioni è fondamentale una cittadinanza attiva da parte di tutti perché spesso anche le piccole illegalità che tolleriamo sono indice di un’illegalità più diffusa. Perciò – ha concluso – penso che una città in cui si rispettino di più le regole è una città che di per sé ha gli anticorpi per difendersi dalla camorra”.
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Maltempo: temporali al Centrosud, allerta rossa in Calabria
Protezione civile, anche forti mareggiate sulle coste
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26 novembre 2021
17:11
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Dal pomeriggio di oggi ci saranno venti da forti a burrasca sulla Campania, con persistenza su Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, in estensione da domani alla Toscana, specie settori costieri centro-settentrionali, e ai settori appenninici di Umbria, Marche ed Emilia-Romagna, con raffiche fino a burrasca forte specie sui crinali.
Forti mareggiate lungo le coste esposte.
Lo segnala un’allerta meteo della Protezione civile.
Previsto, inoltre, sempre per domani, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori tirrenici di Calabria centro-settentrionale, Basilicata e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Valutata per domani allerta rossa su Calabria per rischio idrogeologico; allerta arancione su settori di Campania, Basilicata e Calabria; gialla su Umbria e Lazio, sui restanti settori di Campania, Basilicata e Calabria, e su parte di Abruzzo, Sicilia, Sardegna.
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Presunto stupro, Grillo jr e 3 amici rinviati a giudizio
Tempio Pausania, il processo al via il 16 marzo 2022
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TEMPIO PAUSANIA
26 novembre 2021
17:24
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Sono stati tutti rinviati a giudizio i quattro giovani liguri, tra cui Ciro Grillo – figlio del fondatore del M5s Beppe Grillo – accusati di violenza sessuale ai danni di una coetanea italo-norvegese.
Il processo nei confronti di Grillo jr e Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, inizierà il 16 marzo prossimo.
Lo ha deciso la gup di Tempio Pausania, Caterina Interlandi.
I fatti risalirebbero al luglio di due anni fa in Costa Smeralda, dopo una serata in discoteca, nella casa di Grillo, a Porto Cervo.
Il rinvio a giudizio era stato sollecitato dal procuratore Gregorio Capasso. Il collegio difensivo aveva invece sollecitato il non luogo a procedere e chiesto che si proceda con rito ordinario.
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Camorra: procuratore Melillo, rappresentazione banalizzata
Non solo tema di ordine pubblico ma di politiche pubbliche
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:26
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”Spesso dei fenomeni criminali di grande rilievo e complessità è fornita una rappresentazione banalizzante e fuorviante.
Una banalizzazione che riduce la questione criminale a una questione di ordine e sicurezza pubblica relegandola negli angusti confini della repressione, deresponsabilizzando il complesso delle politiche pubbliche che invece sono chiamate a fare da argine”.
E’ la denuncia del procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, intervenuto al convegno ‘La città e la camorra – Napoli e la questione criminalità’ all’Università Federico II.
Secondo Melillo utilizzare la dicitura ‘infiltrazione mafiosa’ è ”fuorviante perché non siamo in presenza di un’emergenza ma di connotazioni strutturali economiche e sociali di questa città, della regione e di larga parte del territorio nazionale. La camorra – ha aggiunto – agisce come formidabile settore di alimentazione finanziaria e di mediazione dell’ordinario sistema d’impresa”.
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Covid: altri 16 Comuni ‘rossi’ in Alto Adige
Kompatscher firma la nuova ordinanza
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BOLZANO
26 novembre 2021
18:48
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In Alto Adige altri 16 Comuni diventano zona rossa.
Lo prevede l’ultima ordinanza del governatore Arno Kompatscher.
Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso.
“Aumentare rapidamente il tasso di vaccinazione è il passo più importante da compiere per trascorrere un inverno quasi normale”, hanno detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige Florian Zerzer in una videoconferenza alla presenza di tutti i sindaci altoatesini.
La commissione di esperti dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha infatti esaminato la situazione pandemica dei Comuni e ha constatato che per altri 16 Comuni con molti casi positivi, pochi vaccinati e un’alta incidenza di contagi settimanale, saranno applicate regole anti-Covid particolarmente severe. Le regole saranno applicate a partire dalla notte di domenica 28 novembre su lunedì 29 novembre. I Comuni interessati dalle norme più severe sono: Monguelfo-Tesido, Villandro, Prato allo Stelvio, Laces, Lasa, Tirolo, Campo Tures, Selva dei Molini, Perca, San Martino in Passiria, Selva di Valgardena, Fiè allo Sciliar, Valle Aurina, Cermes, Gais e Malles.
Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso, ossia Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello-Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva, Rio di Pusteria.
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Dai Fenici alle miniere, itinerari in cerca di storia
Alla Bmta confronto tra i i percorsi europei
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26 novembre 2021
20:17
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Calarsi nella pancia della terra per esplorare una delle tantissime gallerie sotterranee della miniera di Serbariu, in Sardegna, dove fino agli anni ’70, oltre 12 mila operai scendevano ogni giorno con i loro picconi fino a 370 metri di profondità; o imbarcarsi per una “crociera dei valori” per alternare le veleggiate alle passeggiate archeologiche seguendo le tracce di Enea e del lungo travagliato viaggio che da Troia lo ha portato fino alle coste del nostro Lazio.
Molto più che singole esperienze o semplici cammini, gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa puntano a mettere insieme le ragioni dello studio e della ricerca e quelle dell’economia del territorio con le necessità di svago e di scoperta dei nuovi viaggiatori, a costruire reti di collaborazioni tra Stati e Università, in altre parole a investire sui territori per farli crescere valorizzandone la storia, il patrimonio d’arte, il paesaggio, l’enogastronomia.
Un modello di turismo sostenibile e consapevole, attento alla storia e al sociale che sta crescendo, in Italia più che altrove con 29 itinerari riconosciuti dal Consiglio d’Europa su un totale di 45. Un programma “da sostenere e valorizzare”, spiega alla Borsa Mediterranea del Turismo di Paestum Alessandra Vittorini, direttrice della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che insieme al Segretariato Generale del ministero della Cultura ha lanciato proprio per gli Itinerari un progetto ad hoc. L’occasione è un incontro ospitato a Paestum che mette insieme le istituzioni con i responsabili di molti di questi Itinerari italiani, chiamati a raccontarsi e a raccontare, a condividere esperienze e anticipare le mosse future in attesa che si plachi la nuova ondata di pandemia e che viaggiare, attraversare Stati, torni realmente possibile.
Le suggestioni sono tante, alcune anche di prossimità, come quella che arriva da Iter Vitis al lavoro in Calabria per realizzare “Il Giardino dei vitigni”, un posto che più romantico non si può, dove ai piedi di una torre aragonese del ‘500 e a cento passi dal blu profondo dello Jonio sorgerà un museo all’aperto dei vitigni autoctoni storici, calabresi certo, ma anche di tutti gli altri paesi che aderiscono all’associazione, piante antichissime che erano perdute e che sono state recuperate. Un lavoro che è cominciato in piena pandemia e che non è ancora finito, l’idea, spiega Natale Corvello, “è quella di arrivare fino alla vitificazione, di fare un vino dei popoli” e il Giardino, sottolinea, è solo una tappa di un itinerario locale che da Crotone a Cirò promette l’incontro con torri, castelli, piccoli musei fino ai gioielli più scintillanti della Magna Grecia.
In continua crescita anche uno degli Itinerari più ‘antichi’ e complessi, quello che dal 2003 ricostruisce la Rotta dei Fenici e che puntando sul Dialogo Interculturale attraversa i paesi del Mediterraneo, dell’Europa, del Nord Africa e del Medio Oriente.
Le adesioni aumentano di anno in anno , racconta Antonio Barone, direttore della Confederazione internazionale Rotta dei Fenici, “dal Libano fino alla Spagna, in questi mesi si stanno unendo Portogallo e Slovenia”. Un lavoro enorme e condiviso, a cui partecipano anche 20 università di 9 diversi paesi. Che finanzia ricerche, scavi, formazione giovanile, mette in rete i musei (In Italia il capofila è il Mann di Napoli) valorizza i teatri antichi. E in qualche modo serve anche a mettere a nudo problemi, come quello della carenza di guide specializzate in materia archeologica e culturale. Dalla rotta dei Fenici a quella di Enea, che parte dalla Turchia e arriva all’Europa, racconta il presidente Giovanni Cafiero, seguendo la mappa tracciata dall’Eneide ma anche dai tanti miti dell’antichità dedicati al favoloso viaggio dell’eroe troiano. Senza dimenticare il fascino dell’arte rupestre oltre, 200 siti aperti al pubblico ai quali si sono da poco aggiunti Matera e la Basilicata. O l’interesse del patrimonio industriale, anch’esso diventato Itinerario europeo con 300 siti in tutta Europa, antiche fabbriche, impianti produttivi, miniere nelle quali ritrovare la storia e le radici delle nostre società. Per un turismo che sia emozione e scoperta, ma anche consapevole. Che guardi al passato dei territori e aiuti a sostenerne il futuro.
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Malkovich, il vero critico oggi è il pubblico
In scena agli Arcimboldi proprio nei panni di un critico
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26 novembre 2021
20:19
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“Il più grande critico? E’ il pubblico, che può essere più crudele di chi lo fa di professione, perché oggi tutti possono scrivere la loro opinione su internet” dice John Malkovich, che sarà in scena a Milano, il 3 dicembre al teatro degli Arcimboldi, proprio nei panni di un critico musicale nello spettacolo ‘The music critico.

A lui, infatti, il violinista Aleksey Igudesman, ideatore della piece, ha dato il compito di dar voce ad alcune delle critiche più feroci della storia della musica e non solo, tanto che lo show si chiude con le parole al limite dell’invettiva scritte da un critico di Istanbul all’indirizzo dello stesso Malkovich.
Il protagonista di ‘The new pope’, comunque, è decisamente uno che non se la prende. Prima di tutto – spiega via zoom da Boston – “io di critiche non ne leggo tante perché su di me ne scrivono troppe e ho parecchio da lavorare”. La più feroce, difficile da tradurre in italiano, ‘portatevi la vostra colla’, vale a dire che recitava come un bambino, se la ricorda, ma invita a considerare che “l’idea che esista uno spazio sicuro quando ti esprimi su pubblica piazza con la tua arte, che sia musica, teatro o cinema, è un’aspettativa sbagliata, per un artista è importante capire che quello che fa può anche non essere amato”. D’altronde, nello spettacolo viene ricordato che Brahms fu definito da Čajkovskij “un bastardo senza talento”, mentre critici dell’epoca considerarono Claude Debussy “semplicemente brutto”. “Ma il problema – chiosa Malkovich – sta più nella reazione dell’artista che nella critica in sé, che spesso è anche scritta bene o ironica, bisogna saperle accettare”. Lui, per esempio, il critico di Istanbul che lo aveva stroncato, poi lo ha conosciuto personalmente: “era felice di essere stato incluso nello spettacolo e ne fece una recensione positiva. A volte le critiche – riflette – sono grandi lezioni, anche perché ciò che viene considerato brillante oggi può non esserlo tra 20 anni o magari qualche proposta arriva semplicemente troppo presto per essere capita”. Lui, personalmente, pensa che “non sia per niente facile fare il critico, io ho le mie opinioni ma non per questo farei il critico”. Se al posto di attore sui documenti si potesse scrivere altro, forse sulla carta d’identità di Malkovich si leggerebbe ‘icona’: dopo il film di culto del 1999 di Spike Jonze “Being John Malkovich’, oggi il 67enne è anche il soggetto unico delle opere di Sandro Miller riunite nella mostra ‘Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters’, alle Stelline di Milano. “Non so dire perché la gente mi veda così e mi coinvolga in questi progetti strani” chiosa lui, ammettendo che “è difficile, ma non mi dispiace”. Dopo le nuove date di ‘The music critic’, il prossimo anno Malkovich anticipa che vestirà di nuovo i panni dell’avventuriero Tom Ripley, sarà un giovane Karl Lagerfeld nei primi anni parigini, ma anche il direttore d’orchestra Sergiu Celibidache. A proposito di orchestra, a Igudesman piacerebbe coinvolgerne una nel suo ironico viaggio musicale intorno alle più feroci critiche della storia delle note. Se si riuscisse a farlo, ovviamente, toccherebbe a Malkovich dirigerla. “Non suono uno strumento da anni, ma la musica – conclude l’attore – fa da sempre parte della mia vita”.
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Red Canzian, i miei 70 anni come un album da raccontare
“A 12 anni volevo essere una rockstar, dovevo solo convincere gli altri”
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27 novembre 2021
16:15
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“I miei anni sono quelli che ho vissuto e finché sarò in prima linea e avrò la libertà dei miei sogni, il loro numero non sarà condizionante per me”.
Red Canzian, quasi una vita intera il Pooh al basso – anche se la definizione è riduttiva -, è pronto a spegnere le 70 candeline.

Lo farà il 30 novembre, su una torta che “il mio amico pasticcere Ernst Knam ha promesso di farmi avere come regalo” e con una festa un po’ a sorpresa un po’ no. “La sta organizzando mia moglie, non so neanche chi ci sarà. Ma mi fido di lei e so che sarà una festa tra amici e parenti come piace a me, senza imbarazzi. Non amo le cose in grande, per quello ci sono i concerti e i fari da stadio, a me piace poter parlare, confrontarmi, vivere le emozioni con chi ho di fronte”.
Il tempo che passa lo preoccupa fino a un certo punto anche perché le cifre tonde, spiega dalla sua Treviso, lasciano il tempo che trovano. “Ho un rapporto anomalo con i numeri, ho memoria ma poi non m’importa tenere il conto.
Né dei soldi che servono, né degli anni che richiedono impegno.
L’importante è avere coscienza di sé”. Sono gli altri a ricordargli che stavolta sono 70 (è nato il 30 novembre 1951 a Quinto di Treviso) e, nel bene o nel male, sono comunque da celebrare. “La mia vita è come un album da raccontare”, è la sua sintesi divertita. Del resto, è cresciuto a pane e sette note.
“A 12 anni, con la chitarra acustica che mi aveva regalato mio padre, già sapevo di voler essere una rockstar, anzi ero convinto di esserlo: dovevo solo convincere anche gli altri”. E non ci è voluto molto: a 20 anni – con in tasca un diploma da geometra per far contento il papà Giovanni – suona con i Capsicum Red (con i quali partecipa anche al Festivalbar) e pubblica i primi singoli e poi nel 1972 un disco progressive.
L’anno dopo, nel 1973, i Pooh lo chiamano per sostituire Riccardo Fogli, uscito dal gruppo per inseguire la carriera solista. “E’ ciò che di meglio mi potesse capitare”, ammette candidamente Red (Bruno, all’anagrafe). E che sia parte integrante del Canzian professionista, da polistrumentista, cantante, autore, lo dimostra il fatto che parlando di sé e di ciò che è stato, spesso Red parli al plurale. “Avere rimpianti per una carriera come la nostra sarebbe irriconoscente nei confronti della vita”. A guardarsi indietro, solo una cosa avrebbe oggi valutato in modo differente: “Con i Pooh, all’inizio degli anni Ottanta, abbiamo perso il treno dell’estero. Per provincialismo, per paura, per i figli che erano piccoli, abbiamo preferito il mercato italiano. Ma si sa, le strade sicure sono quelle già percorse”. Tutto, dice, si può fare meglio, “ma io ho sempre agito con cura, amore e attenzione nel rispetto di chi mi stava vicino”. Sia a livello professionale che personale, tiene a precisare.
Il musicista, racconta ancora, è la prima cosa che “mi è riuscita bene, ed ho continuato a farlo. Se non fosse stata questa la strada, so che avrei comunque fatto qualcosa di artistico: avrei dipinto o scritto. Di certo non avrei fatto il geometra. In qualche modo avrei comunicato, il logo dei Pooh l’ho disegnato io insieme a un amico, sarei stato in contatto con il pubblico, perché è la cosa che mi emoziona di più”. E svela come agli inizi Luchino Visconti lo avesse chiamato per un provino per Morte a Venezia. “C’era anche Ron e insieme parlammo tutto il tempo di musica, Visconti forse infastidito dal nostro atteggiamento scelse un altro”.
I Pooh, nonostante si siano sciolti nel 2016, rimangono una pietra miliare nella storia della musica italiana. Ma nessun ripensamento e nessuna reunion all’orizzonte. “Soprattutto dopo la morte di Stefano D’Orazio, che mi ha devastato. Non era solo un amico ma un complice. Con la sua scomparsa si è chiuso definitivamente un capitolo. Quando ci chiedono di fare un concerto tributo o cose del genere, non ne capisco il senso e mi fa star male. A Stefano non fregherebbe niente di un live in suo onore, sicuramente è più contento dell’associazione che porta il suo nome. I Pooh senza di lui sarebbero come un tavolo senza una gamba, non starebbe in piedi”. E poi attacca: “Non mi è piaciuto per niente che i Rolling Stones siano andati in tour due minuti dopo la morte di Charlie Watts. Noi abbiamo anteposto sempre l’amicizia al lavoro e non il contrario”.
Niente Pooh nel futuro, ma progetti sì, e tanti. “Ho in mente un nuovo libro e un disco di inediti, collegati tra loro. Le idee si fanno strada da sole nella mia testa e si trasformano in progetti. Ma prima c’è da portare in scena Casanova Opera Pop”.
Lo spettacolo al quale lavora – anche a causa del covid che ne ha ritardato la realizzazione – con tutta la famiglia (la moglie Bea, il figlio Philipp, la figlia Chiara) da 3 anni e che debutterà il 21 gennaio a Venezia, prima di andare in tour in Italia e poi all’estero. “Si farà, ne sono certo. L’Italia non può più permettersi di chiudere. E abbiamo bisogno di bellezza, di un nuovo Rinascimento. La pandemia ci ha lasciato tanto dolore e il dolore non rende migliori. Il bello salverà il mondo”.
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Mafia: morto il pentito Angelo Siino
Il decesso il 31 luglio, la morte tenuta nascosta dalla famiglia
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PALERMO
26 novembre 2021
20:30
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Il pentito di mafia Angelo Siino, 77 anni, chiamato il “ministro dei Lavori pubblici” di Cosa nostra, è morto lo scorso 31 luglio.
La moglie ha voluto tenere nascosta la notizia.
Lo conferma l’avvocato di Siino, Alfredo Galasso.
“Anch’io ho saputo in ritardo la morte del mio assistito – dice Galasso – è stata una scelta della famiglia”. Il pentito per anni è stata la mente economica del boss Totò Riina e ha gestito gli appalti pubblici per conto della mafia. Amante dell’automobilismo, gareggiava soprattutto nei rally usando lo pseudonimo di “Bronson”.
Soffriva di diabete e di altre patologie, tra cui una forma di demenza senile. La sua condizione di salute è nettamente peggiorata dopo il suicidio del figlio Giuseppe, avvenuto nel 2019.
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Terra Sacra, i segni del sisma e l’ arte contemporanea
Da Botta a Zerocalcare per riflettere su perdita e rinascita
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ANCONA
26 novembre 2021
20:36
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Poche statue avvolte nel cellophane salvate dalla distruzione seguita al sisma del 2016 nel centro Italia per ricordare lo sfregio enorme al patrimonio di tesori provocato da quella tragedia.
Intorno a loro le opere di 36 artisti contemporanei che invitano a riflettere “sul rapporto tra uomo e natura, chi siamo oggi, cosa vogliamo essere e quanto abbiamo perso nei terremoti della vita, materiali o di tipo diverso come è accaduto con la pandemia”.
Lancia una sfida concettuale la mostra Terra Sacra, curata da Flavio Arensi, che Ancona ospita fino all’ 8 maggio prossimo nella meraviglia architettonica della Mole Vanvitelliana.
Negli spazi suggestivi della struttura nata come Lazzaretto nel 1732 su un’ isola artificiale nel porto della città e oggi centro culturale ad ampio spettro, si snodano i 300 lavori, alcuni site specific, del gruppo di protagonisti della scena artistica nazionale, da Gina Pane a Davide Quayola, da Titina Maselli a Leonardo Cremonini, Gregorio Botta, Gino De Dominicis, Flavio Favelli, da Salvo a Zerocalcare.
Le opere, spiega Arensi, sono state scelte una ad una in un processo durato due anni perché alcune dovevano interfacciarsi con altre anche a distanza di tempo – come la maternità di Franco Pinna degli anni Cinquanta e quella di Pietro Masturzo degli anni Duemila in Israele per far capire che l’ uomo è l’ uomo sempre, così come la natura. L’ obiettivo è aprire canali di discussione su un panorama a 360 gradi sulle espressioni artistiche, che spaziano dal fumetto, a chi dipinge, a chi fa il digitale, chi fa fotografia. ” Questa è una mostra di restituzione, ma anche di valori umani – dice il curatore – . Oltre che sui danni di un terremoto, vuole essere l’ occasione per uno sguardo critico sul mondo dell’ arte oggi, sull’ abitudine di usare sempre gli stessi artisti e le stesse dinamiche e di voler sembrare internazionali”. E’ necessario, invece, ripartire dal territorio con un approccio antropologico per il sociale e aprire canali di discussione su un panorama a 360 gradi delle espressioni artistiche, dal fumetto alla pittura tradizionale, sculture, installazioni, fotografia.
Apre il percorso nel Magazzino Tabacchi il bosco digitale di Quayola, con le immagini degli alberi accostate a un squarcio digitale di una scultura classica che richiama il Gruppo del Laocoonte. Gli alberi sono i protagonisti anche di Concerto per natura morta, la grande installazione del 2014 di Roberto Pugliese, 12 enormi trochi cavi sospesi con diffusori alle estremità che rilanciano musica. C’ è poi l’ironia di Uno che fa buchi nell’ acqua di Giovanni Albanese con la lunga punta di un trapano in moto dentro un catino. Poco più in là ecco il suono delle poetiche campane tibetane di Orbite di Gregorio Botta. Il territorio è campo di esame della pittura con le Donne addormentate al sole di Leonardo Cremonin, Anversa di Renato Birolli, l’Autostrada di Titina Maselli, la Sicilia di Salvo, il raro ritratto di Gina Pane e il Gilgamesh di Gino de Dominicis. C’è poi l’ aspetto magico con le immagini di Franco Pinna con l’antropologo Ernesto de Martino alla ricerca dei riti nel Sud Italia e le tarantolate accostate alla grande Tarantola di Pino Pascali fotografata da Claudio Abate. Di altri luoghi parlano, tra le altre, le foto di Pietro Masturzo, tra cui quella della protesta notturna delle donne di Teheran (vincitrice del World Press Photo 2010) che salgono sul tetto a cantare contro il regime. E poi i senza casa e la questione dei confini, capitolo in cui entrano le tavole di Macerie prime di Zerocalcare.
L’ idea di Terra Sacra, promossa dall’ assessore comunale alla Cultura Paolo Marasca, è nata proprio nell’ottobre del 2016 quando, durante l’inaugurazione della mostra Ecce Homo sulla condizione umana attraverso la scultura figurativa, si avvertirono le scosse più forti del terremoto che stava investendo la regione. “Da quel trauma abbiamo esteso il raggio al rapporto tra l’ umanità e il pianeta, totalmente messo in discussione dal Covid. L’arte ne diventa una chiave di lettura indispensabile”. Quella mostra ha lasciato un segno tangibile ad Ancona, il grande Cavallo Rosso di Mimmo Paladino, installato su un angolo delle mura della Mole da allora divenuto simbolo e presenza familiare.
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Lezioni d’autore in tv, da Baricco a Gamberale
8 autori per temi da letteratura a matematica. Dal 29/11 su Laf
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26 novembre 2021
20:48
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Quando il linguaggio della letteratura è cambiato per sempre? Quali sono gli amori che hanno influito nella letteratura e nella cultura pop? Quale è stata la rappresentazione della donna nei miti greci e romani e cosa rimane oggi di quel racconto? Queste e altre le domande, le riflessioni e i punti di vista d’eccezione in tv con 8 grandi protagonisti, uno per puntata e per tematica affrontata dalla letteratura, all’amore, alla storia fino alla satira: Alessandro Baricco, Eva Cantarella, Telmo Pievani, Chiara Valerio, Chiara Gamberale, Giacomo Papi, Gad Lerner e Paolo Di Paolo in “Lezioni d’autore – TV Sessions”, le masterclass d’autore di Feltrinelli in prima tv su laF (Sky 135) in onda a partire da lunedì 29 novembre alle 21.10.
Il racconto, le storie, le passioni e gli insegnamenti di 8 maestri, in una selezione unica di lezioni-spettacolo, ogni lunedì e disponibile anche su on demand su Sky e su Sky Go.

Letteratura, sociologia, scienza e natura, matematica, amore, satira, storia: otto ambiti affrontati da otto autori, che condividono le loro storie e la loro conoscenza in un appassionante viaggio, tra formazione ed entertainment, tra passato e presente, alla ricerca di chiavi di lettura, punti di riferimento, passaggi evolutivi fondamentali per comprendere e orientarsi nella complessità degli aspetti culturali e sociali contemporanei.
Nel primo appuntamento di “Lezioni d’autore – TV Sessions” di lunedì 29 novembre, Alessandro Baricco, in “Le parole della Letteratura – La leggerezza, la ferocia, la pazienza”, illustra come leggere con occhi differenti i capolavori della letteratura di tutti i tempi attraverso la prospettiva dei rispettivi autori, come Charles Dickens, J.D. Salinger, Joseph Conrad e Thomas Bernhard; segue Eva Cantarella che, in “Le diversità della donna”, affronta la costruzione culturale della figura femminile nel tempo, in un viaggio che inizia dall’antica Grecia, fra mitologia, medicina e filosofia, per capire quando la donna ha cominciato a essere considerata inferiore all’uomo e immaginando quando la differenza di genere, insieme a certi stereotipi, potrebbe finire.
A seguire, questi gli interventi previsti nei lunedì successivi: “Scienza e natura: Darwin aveva ragione?” con Telmo Pievani sui fenomeni che hanno sconvolto gli ecosistemi di piante, animali ed esseri umani dall’origine dei tempi fino all’emergenza climatica in corso (6 dicembre); “La matematica che ha fatto la storia”, dove Chiara Valerio passa in rassegna alcuni celebri matematici e scienziati, mettendone in luce i paradossi, gli aneddoti più curiosi e i risvolti meno noti (13 dicembre); “Come parliamo quando parliamo d’amore”, in cui Chiara Gamberale ripercorre le storie d’amore più belle di tutti i tempi e, attraverso riferimenti letterari e della cultura pop, riflette su ogni lato di questo sentimento, da quello non corrisposto alle relazioni nell’era dei social (20 dicembre); “Leggere e scrivere la satira: una guida” con Giacomo Papi, alla scoperta dei meccanismi che guidano la satira e la risata, e di come il loro linguaggio fin dai tempi antichi sa rivelare il vero volto di noi stessi e della nostra società, annullando convenzioni sociali e gerarchie di potere (27 dicembre); “Storie dal Medioriente tra economia e religioni”, dove Gad Lerner affronta, tra storia, politica e trasformazioni sociali, il tema delle frange estremiste delle tre grandi religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo e islam (3 gennaio); “Il grande romanzo del ‘900: Proust, Woolf, Joyce” con Paolo Di Paolo, alla scoperta del momento in cui nel ‘900 il linguaggio della letteratura è cambiato per sempre, da Marcel Proust e la sua “Alla ricerca del tempo perduto” al trionfo delle sensazioni rivelate da Virginia Woolf, fino al famoso 16 giugno, quando James Joyce colloca il racconto del suo Ulisse, per disegnare il viaggio che da sempre l’uomo, grazie alla letteratura, fa dentro sé stesso (10 gennaio).
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Anoressia: a 17 anni morta a Lodi
E’ arrivata in ospedale già gravissima
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LODI
26 novembre 2021
20:49
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Una ragazza di 17 anni di Somaglia (Lodi) è deceduta, all’ospedale Maggiore di Lodi, per anoressia.

La diciassettenne soffriva della malattia da qualche anno.

Quando è arrivata in ospedale era già gravissima, come si spiega dalla direzione dell’Asst lodigiana. I medici, accolta, l’hanno ricoverata immediatamente in pediatria, due giorni fa. Hanno tentato disperatamente di salvarla ma ogni tentativo di farla riprendere è risultato vano.
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Lucy/Luciano, identità che resiste e sopravvive
Tff, in docu la storia della transessuale più anziana d’Italia
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TORINO
26 novembre 2021
20:51
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“Chi l’ha detto che una donna non può chiamarsi Luciano?”.
A parlare così è Lucy una nonna di novantacinque anni che ha alle spalle una vita a dir poco straordinaria, come si legge anche dalle foto ingiallite che raccontano l’adolescenza di un ragazzo che all’epoca si chiamava appunto Luciano.
Ma insomma chi è mai Lucy/Luciano protagonista di C’È UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO documentario firmato da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini selezionato alla 39a edizione del Torino Film Festival? Intanto è la transessuale più anziana d’Italia e poi anche una dei pochi sopravvissuti al campo di concentramento di Dachau ancora in vita, insomma una testimone del Novecento con tante cose da raccontare.
Il film, realizzato quasi interamente durante la pandemia, racconta la singolare storia di Lucy nata a Fossano, provincia di Cuneo, nel 1924, come Luciano.
Racconta nel docu: “Mi sono sempre sentita femmina fin da piccola. Mia madre era disperata. Volevo sempre fare ciò che a quell’età facevano le bambine: cucinare, pulire e giocare con le bambole”. Alcuni uomini adulti iniziano ad approfittarsi di lei e i suoi genitori si accorgono che qualcosa non va tanto da trasferirsi con tutta la famiglia a Bologna. Qui conosce un gruppo di ragazzi omosessuali che si prostituiscono e inizia a farlo anche lei. Nel 1940 arriva la guerra e Lucy viene chiamata ad arruolarsi: “È stata dura. Io ho detto quello che ero, ma non ci hanno creduto. Ho detto di essere omosessuale. E loro: ‘Eh sì, dicono tutti così, vai, vai…’. Non mi hanno creduto!”.
Dopo una serie di fughe finite male, in cui Lucy viene arrestata più volte si ritrova nel campo di concentramento di Dachau. “Quello che ho visto lì è stato spaventoso – dice -. L’Inferno di Dante a confronto è una passeggiata. Impiccati, gente che moriva per la strada, persone che erano solo pelle e ossa.
Facevano esperimenti, bruciavano i morti e c’era chi era ancora vivo, che si muoveva fra le fiamme. La mattina quando ti alzavi e guardavi la recinzione elettrificata, trovavi un mucchio di ragazzi attaccati. Avevano provato a scappare durante la notte”.
Lucy riesce a sopravvivere al campo di concentramento e a tornare a Bologna. A metà degli anni Ottanta, si sottopone alla riattribuzione chirurgica di sesso a Londra. Torna in Italia, ma si rifiuta di cambiare nome: “Me l’hanno dato i miei genitori, è sacro. Perché, una donna non si può chiamare Luciano? Perché no?”. “Abbiamo visto Lucy per la prima volta in un’intervista su YouTube – spiegano i registi – . L’abbiamo poi scovata nella sua casa bolognese, l’abbiamo conosciuta e ascoltato per ore la storia della sua vita, decidendo di realizzare un film su di lei, sulla sua umanità, sul suo coraggio e sul suo indistruttibile attaccamento alla vita. C’è un soffio di vita soltanto – concludono Botrugno e Coluccini – è la storia di un’identità che resiste e sopravvive, malgrado tutto, in un XXI secolo in cui il senso della Memoria sembra affievolirsi di fronte al lento incedere dei fantasmi del passato”.
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Guardia finanza in sede Juve, indagati vertici club
S’indaga sulla compravendita dei giocatori e sui bilanci
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TORINO
27 novembre 2021
11:28
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La compravendita dei calciatori, la formazione dei bilanci.
Sono questi gli ingredienti di un’inchiesta della procura di Torino e della guardia di finanza sui conti della Juventus.
Oggi, a borse chiuse, i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno perquisito le sedi della società bianconera nel capoluogo piemontese e a Milano per recuperare carte relative alla gestione tra gli anni 2019 e 2021. Gli indagati sono sei: il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici, ora al Tottenham, l’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola, e l’ex dirigente finanziario Marco Re. E’ indagata anche la Juventus, nella veste di persona giuridica. Le ipotesi di reato sono false comunicazioni sociali ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Al vaglio degli investigatori, in quella che è stata chiamata in codice “operazione Prisma”, ci sono i trasferimenti di alcuni calciatori e le prestazioni rese dagli intermediari nel corso delle transazioni. Dell’iniziativa delle Fiamme Gialle, scattata al termine delle contrattazioni settimanali della Borsa – la Juventus è una società quotata nell’ambito del mercato Euronext Milan, l’ex Mercato telematco azionario- ed è stata data comunicazione alla Consob e alla procura federale della Figc. In procura il fascicolo è aperto dal maggio di quest’anno. Se ne occupa un pool di magistrati composto dai pm Ciro Santoriello, Marco Gianoglio e Mario Bendoni.
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Perquisizioni della guardia di finanza sono in corso in locali di pertinenza della Juventus a Torino e Milano.
Le Fiamme Gialle stanno recuperando documenti relativi alla compravendita di diritti alle prestazioni sportive e alla formazione dei bilanci per gli anni 2019-21.

Secondo quanto si apprende, nell’inchiesta ci sono sei indagati. Sono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici. Tra gli indagati, anche tre dirigenti finanziari, due dei quali non lavorano più per la società bianconera.
L’indagine, denominata “Prisma”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai sostituti procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti i bilanci societari approvati dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci.
“Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva”, spiega la procura di Torino in una nota. “Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni – si legge ancora -. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti”.
Le perquisizioni sono state effettuate a Borsa chiusa, a tutela del mercato finanziario, dal momento che la Juventus è una società quotata. Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Consob e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc).   CALCIO   JUVENTUS   PIEMONTE

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Green pass falsi su Telegram, scoperti autori truffa
Indagine Gdf, trovati documenti e tessere sanitarie clienti
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27 novembre 2021
07:02
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Proponevano sulle chat di Telegram green pass perfettamente funzionanti, in vendita a cento euro l’uno.
La truffa è stata scoperta dal Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza in un’indagine coordinata dalla procura di Milano che ha portato ad una serie di perquisizioni e sequestri.

Sarebbero quattro, secondo quanto si apprende, gli indagati, che avrebbero già ammesso le loro responsabilità. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati diversi documenti di identità e tessere sanitarie di decine di clienti.
Le perquisizioni hanno riguardato diversi cittadini residenti in Veneto, Liguria, Puglia e Sicilia, amministratori degli account Telegram sui quali pubblicizzavano i pass, ognuno con il proprio Qr code funzionante. Per sostenere l’autenticità dei certificati, gli indagati dicevano di poter contare sulla complicità di appartenenti al servizio sanitario e, in ogni caso, garantivano i clienti la possibilità di riavere indietro il denaro se il pass non avesse funzionato. Il pagamento doveva avvenire rigorosamente in criptovalute.
Le indagini e gli accertamenti tecnici sui telefoni e sui dispositivi degli indagati hanno consentito di rinvenire e sequestrare fotografie di documenti d’identità e tessere sanitarie, referti di tamponi con esito negativo, false recensioni dei clienti che in precedenza avevano acquistato i pass contraffatti e le criptovalute con i quali erano stati pagati i certificati. Sono decine i clienti che, oltre ad aver perso i soldi, hanno condiviso con gli indagati i propri dati nella speranza di avere il pass senza doversi vaccinare o fare un tampone.
L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e dai sostituti Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti.
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Beni archeologici:Cc sequestrano 11mila reperti,una denuncia
Operazione in Sicilia del nucleo Tutela del patrimonio culturale
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PALERMO
27 novembre 2021
08:58
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Oltre 11 mila reperti archeologici provento di scavi clandestini sono stati sequestrati da carabinieri del nucleo per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc) di Palermo, in collaborazione con la sezione di Siracusa e la compagnia di Santo Stefano di Camastra.

Erano in due diverse abitazioni, a Caronia (Messina) e a Siracusa riconducili alla stessa persona che è stata denunciata per ricerche archeologiche non autorizzate e impossessamento di beni culturali appartenenti allo Stato, reati previsti dal “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

Gli oltre 11.000 reperti archeologici sono costituiti da lucerne, pesi da telaio, testine, oscilla, tessere di mosaico, elementi in pasta vitrea, elementi in bronzo, frammenti ceramici risalenti a varie epoche (arcaica, a vernice nera, rosa, di età medioevale), corredati da “pizzini” con l’indicazione dei siti archeologici siciliani di provenienza, tra cui Himera, Morgantina e Megara Hyblea.
L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Patti ed era stata avviata dopo una segnalazione pervenuta alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina su scavi clandestini avvenuti nell’area archeologica di “Halaesa Arconidea” nel territorio di Tusa (Messina), sito risalente al 403 avanti Cristo.
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Cellulari in carcere, dopo il prete preso anche un dentista
A Carinola (Caserta): 10 telefoni tra gli strumenti del mestiere
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NAPOLI
27 novembre 2021
09:34
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Dopo il sacerdote, sorpreso nel giugno 2020, anche un medico è stato scoperto dalla Polizia Penitenziaria mentre cercava di introdurre dei cellulari in carcere: è successo ieri, ancora una volta nell’istituto casertano di Carinola.
Gli agenti tenevano da tempo sotto controllo il professionista, un dentista pugliese che stava curando un detenuto.
Come è noto, infatti, i carcerati possono scegliere uno specialista di fiducia per le cure. Ma questa volta gli agenti hanno chiesto al dentista di aprire la sua borsa. Il medico ha replicato dicendo che lì c’erano strumenti da lavoro che dovevano rimanere sterili, ma i poliziotti hanno insistito. E, tra i “ferri” del mestiere, la Penitenziaria ha trovati dieci telefoni cellulari: cinque smartphone e altrettanti microtelefoni, completi di tutti gli accessori.
L’uomo è stato denunciato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Il 7 giugno 2020 fu un sacerdote ad essere denunciato dalla Penitenziaria: si recò in carcere per la messa domenicale con delle buste contenenti tabacco per i detenuti all’interno delle quali c’erano anche ben nove cellulari.
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Pedopornografia: ex sacerdote 73enne arrestato a Brindisi
Era già stato arrestato nel 2015 per gli stessi reati
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BRINDISI
27 novembre 2021
09:55
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Un ex sacerdote 73enne è stato arrestato in flagranza di reato da uomini delle sezioni di polizia postale di Brindisi e Lecce perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di immagini e video pedopornografici ritraenti bambini e adolescenti intenti a compiere atti sessuali.

L’uomo, dopo le indagini informatiche, è stato sottoposto a perquisizione su disposizione della Procura di Lecce ed è stato trovato in possesso di un archivio contenente le immagini dei minori che ha tentato invano di nascondere in un bidone.
L’uomo, già arrestato nel 2015 per gli stessi reati, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Brindisi.
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Variante Omicron, il ministero della Salute alle Regioni: ‘Rafforzare il tracciamento’
In caso di individuazione scrupolosa e tempestiva quarantena
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27 novembre 2021
20:13
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Circolare firmata dal direttore alla prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alle Regioni sulla variante Omicron: in via precauzionale – si legge – il ministero raccomanda di rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure gia’ previste previste per la quarantena e l’isolamento gia’ previste per la variante Delta.
“Si teme che l’elevato numero di mutazioni della proteina spike possa portare a un cambiamento significativo delle proprietà antigeniche del virus – si legge ancora -, ma finora non sono state effettuate caratterizzazioni virologiche e non ci sono prove di modificazioni nella trasmissibilità, nella gravità dell’infezione, o nella potenziale evasione della risposta immunitaria”.
Questa caratteristica può essere utilizzata per una rapida identificazione se non vi sia contemporanea circolazione di altre varianti simili.
“Stiamo rafforzando i sequenziamenti dei tamponi positivi.
E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante”. Così l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”, conclude D’Amato. “Rafforzare i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, chiede D’Amato. “La cosa positiva – aggiunge D’Amato – è che per la prima volta l’Europa si è mossa all’unisono. Tutti e 27 i paesi europei hanno bloccato i voli”.
L’Omicron mette paura e l’Europa si blinda, mentre il Sudafrica accusa i governi che hanno chiuso le frontiere di aver “punito” il Paese per aver per primo individuato la nuova variante.
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A Livorno fermo traffico portuale per forte libeccio
Raffiche di vento fino a 50 nodi
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LIVORNO
27 novembre 2021
10:22
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Traffico fermo in entrata e in uscita dalla mezzanotte di oggi e operazioni a rilento sulle banchine del porto di Livorno per il forte vento di libeccio da sud-ovest che sta sferzando la città con raffiche fino a 50 nodi, e con oltre quattro metri di onda, come confermano stamani dall’Avvisatore Marittimo del porto.

Una grande nave contenitori, che si trova in Darsena Toscana, fanno sapere ancora dall’Avvisatore Marittimo, sempre per il forte vento è assistita a banchina da due rimorchiatori per timore che strappi i cavi di ormeggio.
Sul fronte traghetti al momento non è partita la corsa delle 9 per l’isola di Capraia.
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Covid: in Veneto 2.113 nuovi casi e 6 vittime in 24 ore
Prosegue salita ricoveri (+27), 27.612 attuali positivi
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VENEZIA
27 novembre 2021
10:41
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Il Veneto supera ancora quota duemila contagi in un giorno, con 2.113 casi nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 511.449; vi sono altre 6 vittime, che portano i decessi a 11.941.
Lo riporta il bollettino regionale.

L’incidenza dei casi su 106.724 tamponi (24.019 molecolari e 81.705 test rapidi) è dell’1,97%. Gli attuali positivi sono 27.612, 1.358 in più nelle 24 ore.
Prosegue la pressione ospedaliera, con 488 ricoveri in area non critica (+26) e 90 (+1) in terapia intensiva.
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Migranti: 6 fuggono da Cpa e tentano di imbarcarsi a Olbia
Scoperti da Gdf aggrappati sotto 2 camion frigo, denunciati
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OLBIA
27 novembre 2021
11:07
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Sei migranti, aggrappati sotto due camion della frutta in partenza dal porto di Olbia, sono stati scoperti dal comando provinciale della Guardia di finanza, mentre tentavano di salire su una nave passeggeri diretta nella Penisola.
Li hanno trovati nascosti tra gli assi di due camion frigo pronti a imbarcarsi.
I militari li hanno accompagnati al comando per gli accertamenti, che hanno permesso di appurare che i fermati si erano allontanati da un centro di accoglienza del sud-Sardegna, dove erano ospitati dopo essere entrati illegalmente in Sardegna ed essere stati rintracciati.
I sei migranti sono stati denunciati, mentre a carico dei due camionisti, risultati del tutto ignari della presenza dei migranti aggrappati sotto i propri mezzi, non è stato adottato alcun provvedimento.
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Covid: decreto anticipa efficacia nuove misure Fvg a 29/11
Per tutti, da lunedì, obbligatoria mascherina anche all’aperto
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TRIESTE
27 novembre 2021
21:10
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Le minori restrizioni per vaccinati e guariti, introdotte dall’ultimo decreto legge in materia di contenimento e prevenzione della pandemia da Covid-19, entreranno in vigore in Fvg dal 29 novembre.
Lo dispone il documento del Governo, entrato in vigore oggi, anticipando di una settimana la decorrenza del 6 dicembre.
Lo rende noto la Regione Fvg. Nessuna limitazione, nemmeno transitoria, per chi ha avuto il Covid da meno di 6 mesi o si è vaccinato entro i 12 mesi precedenti, nell’accesso a spettacoli, eventi sportivi, cerimonie e ristoranti. Per tutti, da lunedì, sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina anche all’aperto.
In attesa dell’aggiornamento informatico che, a livello nazionale, porterà al rilascio del “super Green Pass” digitale con relativo Qr code, sarà sufficiente esibire il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione cartacea completa, precisa la Regione. Le nuove disposizioni che vengono introdotte dalla zona bianca in poi (ad esempio il Green Pass “base” sui mezzi di trasporto pubblico locale) entreranno in vigore, come in tutta Italia, dal 6 dicembre.
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Green pass: a Milano da oggi obbligo mascherina in centro
Sala, ‘godiamoci atmosfera natalizia con piccolo sacrificio’
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MILANO
27 novembre 2021
12:05
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Scatta da oggi a Milano l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto nel centro città, come previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco, Giuseppe Sala, con l’obiettivo di contenere l’epidemia da Covid.
L’obbligo, che sarà in vigore per il periodo delle feste natalizie fino al 31 dicembre, prescrive di indossare la mascherina dalle 10 alle 22 tutti i giorni lungo l’asse che va da piazza San Babila a piazza Castello.

Le vie comprese nel provvedimento in particolare sono: piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila. Per chi non rispetterà l’obbligo è prevista una sanzione di 280 euro se pagata entro cinque giorno o 400 euro in caso di mancata ottemperanza.
“Godiamoci l’atmosfera natalizia del centro, con il piccolo sacrificio di indossare la mascherina”, ha scritto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle sue pagine social commentando il provvedimento.
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Covid:Emiliano, terza dose fondamentale per arginare contagi
‘Ringrazio tutti i pugliesi che si stanno vaccinando in massa’
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BARI
27 novembre 2021
12:09
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“Ha preso il via in maniera straordinaria” la campagna vaccinale anti Covid con terza dose, “voglio ringraziare tutti i pugliesi che si stanno vaccinando in massa.
E’ fondamentale fare la terza dose per completare la copertura, significa mettersi in sicurezza in vista della quarta ondata che è cominciata in Europa e ha preso piede anche in Italia, cominciando dal Friuli ma arriverà anche da noi.

Bisognerà contenere tramite la terza dose gli effetti sugli ospedali, anche per limitare le occasioni di contagio”: lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante un incontro con la stampa per l’avvio delle vaccinazioni no stop al Policlinico di Bari per pazienti fragili e caregiver.
Al termine della giornata con le 3.000 somministrazione in programma, al Policlinico sarà raggiunto il target di vaccinazione per l’80% di pazienti fragili in cura presso i centri specialistici dell’ospedale barese. Si tratta di pazienti trapiantati, diabetici, ematologici, oncologici, neurologici, reumatologici e con malattie rare a cui è già stata somministrata la terza dose del vaccino anti covid19. Al lavoro nei 42 ambulatori aperti dalle ore 8 ci sono 45 medici, 56 infermieri e 6 assistenti sanitari.
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Uno Bianca: Fabio Savi, non ho mai cercato sconti
Lettera del killer per una docuserie, il 29 novembre su Rai2
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BOLOGNA
27 novembre 2021
12:13
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“Convivo quotidianamente con rimorsi per il passato, una famiglia distrutta e tanto dolore causato, al quale non vi è purtroppo rimedio, ma non cerco sconti e non ne ho mai cercati, così come mai farò qualcosa che possa essere interpretato come strumentale, sebbene consapevole di quale beneficio possa portare una lettera di scuse contenuta nel mio fascicolo, che questa sia accolta o pure no”.
Parole di Fabio Savi, in una lettera inedita, scritta dal carcere di Bollate e letta dal suo avvocato nella docuserie ‘La vera storia della Uno Bianca’, in onda il 29 novembre in prima serata su Rai 2, per il ciclo Crime Doc, coproduzione Rai Documentari e Verve Media Company.

In due episodi, con la regia di Alessandro Galluzzi, Flavia Triggiani, Marina Loi, sono raccontate le vicende del gruppo criminale, composto per cinque sesti da poliziotti che tra il 1987 e il 1994 lasciò una scia di sangue tra Bologna, Romagna e Marche. Sono state raccolte testimonianze di giornalisti, giudici, pm, investigatori, parenti delle vittime, avvocati, ma anche di chi è sopravvissuto agli attacchi, come Luca Di Martino, o come Ada Di Campi, giovane poliziotta che nel 1987 fu vittima di un agguato insieme ai colleghi, uno dei quali poi morì. Di Campi racconta per la prima volta i momenti di orrore, in cui la sua vita è cambiata per sempre a causa delle ferite alle gambe, ma soprattutto delle ferite che porta ancora dentro di sé. A parlare saranno anche i due poliziotti Baglioni e Costanza, che si misero sulle tracce dei fratelli Savi, ed Eva Mikula, la giovanissima compagna di Fabio Savi, l’autore della nuova lettera indirizzata anche ai familiari delle vittime.
“Spero che non succeda mai che li vediamo fuori, perché veramente non so come vada a finire. La gente è ancora arrabbiata. Sono passati 31 anni da quando è morto mio marito, io sono ancora arrabbiata”, è la posizione della presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Rosanna Zecchi, anche lei intervistata nella docuserie.
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Migrante ucciso: all’origine lite per un telefonino
Difesa omicida, situazione di grave disagio tra connazionali
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VENTIMIGLIA
27 novembre 2021
12:19
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C’è il presunto furto di un telefonino all’origine della lite tra due connazionali sudanesi che ieri notte è terminata nel sangue con un migrante di 35 anni che ha accoltellato e ucciso un giovane sotto il cavalcavia di Roverino, a Ventimiglia (Imperia).
L’omicida è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e lunedì sarà sottoposto a interrogatorio di convalida.
A quanto risulta, avrebbe accusato la vittima di avergli sottratto il telefonino, tra i due è scoppiata una lite e il sudanese ha estratto un coltellino aggredendo il rivale.
“Dal primo interrogatorio – afferma l’avvocato della difesa, Stefania Abbagnano – è emerso un quadro di grave disagio tra questi connazionali, ma non è emersa l’effettiva volontà di uccidere il ragazzo da parte del mio assistito, che anzi non pensava di aver commesso un atto così grave”.
In un primo tempo si pensava che la lite tra i due connazionali fosse iniziata nel centro di Ventimiglia, visto che dalle telecamere risultava che il presunto killer avesse litigato con altri connazionali. Invece quel diverbio si è concluso senza conseguenze, mentre l’omicidio è avvenuto sotto il cavalcavia, sull’argine del fiume Roya, dove da anni i migranti vivono in una tendopoli in attesa di trovare il momento opportuno per espatriare clandestinamente in Francia.
Sembra che l’aggressore vivesse da parecchio tempo in Italia e dopo un primo tentativo di ottenere il permesso di soggiorno si sarebbe pian piano “irregolarizzato”. La vittima sarebbe stata uccisa con almeno cinque coltellate. Le indagini sono condotte dei carabinieri di Ventimiglia, coordinate dal pm Luca Scorza Azzarà della procura di Imperia.
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Migranti: Papa, di fronte a torture non chiudiamo occhi
‘Dal Mediterraneo grandi civiltà, oggi è un cimitero’
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CITTA DEL VATICANO
27 novembre 2021
12:52
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Il Papa torna a parlare delle “torture che subiscono i migranti quando i trafficanti li prendono: questo succede oggi, non possiamo chiudere gli occhi”.

Lo ha detto ricevendo in udienza gli organizzatori del Festival interculturale di Giavera del Montello (Treviso), che gli hanno portato un quadro con questa immagine, e ribadendo l’importanza di rispettare “la dignità delle persone”.

Il pontefice ha parlato del dramma dei migranti anche nel videomessaggio ai popoli di Cipro e della Grecia in vista del viaggio apostolico che compirà dal 2 al 6 dicembre. “L’Europa non può prescindere dal Mediterraneo, mare che ha visto il diffondersi del Vangelo e lo sviluppo di grandi civiltà”. “Penso anche a coloro che, in questi anni e oggi ancora – prosegue il Papa -, fuggono da guerre e povertà, approdano sulle coste del continente e altrove, e non trovano ospitalità, ma ostilità e vengono pure strumentalizzati. Sono sorelle e fratelli nostri.
Quanti hanno perso la vita in mare! Oggi il ‘mare nostro’, il Mediterraneo, è un grande cimitero”.
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Covid: Lazio rafforza sequenziamenti, a caccia Omicron
Assessore sanità, tamponi allo Spallanzani,controlli a campione
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ROMA
27 novembre 2021
13:01
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“Stiamo rafforzando i sequenziamenti dei tamponi positivi.
E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante”.
Così l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”, conclude D’Amato.
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Covid: in Puglia 299 nuovi casi (1,47% test) e 2 morti
Delle 3.953 persone attualmente positive 22 in terapia intensiva
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BARI
27 novembre 2021
13:32
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Oggi in Puglia si registrano 299 nuovi casi di Coronavirus (1,47% dei 20.305 test giornalieri) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 78 in provincia di Bari, 19 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 23 in quella di Brindisi e 74 in quella di Foggia, 54 nel Leccese e 45 nel Tarantino.
Altri tre casi riguardano residenti fuori regione e per altri tre le provincia di appartenenza è in via di definizione.
Delle 3.953 persone attualmente positive 136 sono ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
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Malta: sub italiano scomparso, cadavere trovato al largo
Corpo trovato ieri vicino isolotto Filfla. Familiari in arrivo
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LA VALLETTA
27 novembre 2021
13:44
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E’ stato trovato in mare, al largo della costa occidentale di Malta nei pressi dell’isolotto deserto di Filfla, il corpo del sub italiano che risultava scomparso nel nulla da domenica scorsa, quando era stato visto aggirarsi in muta mimetica nei pressi del Freeport, il porto cargo nel sud dell’isola vicino alla località di Birzebuggia.

Martedì scorso era stata la polizia maltese ad emettere un avviso di scomparsa per Danilo Scolari, un toscano di 42 anni appassionato di pesca subacquea.
Ieri la polizia ha reso noto che nella mattinata era stata segnalata la presenza di un cadavere in acqua nei pressi di Filfla e che era stato chiesto l’intervento della Afm per il recupero. La salma è stata portata nella base navale militare a Xatt it-Tiben. Dopo i primi esami, l’ambasciata italiana è stata informata della probabile identificazione. I familiari sono stati informati e sono attesi al più tardi per domani.
Sulla scomparsa dell’uomo è stata aperta un’inchiesta guidata dalla magistrata Yana Micallef Stafrace. Sono ancora oscure le circostanze e la dinamica della morte, considerando che quella del Freeport è zona interdetta alle immersioni e che in questo periodo dell’anno le condizioni del mare non sono favorevoli.
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Maltempo: vento forte a Viareggio, mare arriva alle cabine
Allagamenti su litorale di Pisa, chiuso lungomare
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VIAREGGIO
27 novembre 2021
13:43
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Il vento che ha soffiato tutta la notte e nella mattinata in Versilia ha spinto il mare in diversi stabilimenti balneari della Passeggiata di Viareggio (Lucca) fino alla cabine.
La sabbia è volata in parte di piazza Mazzini.
Nessun problema in porto per gli ormeggi delle barche che erano stati rinforzati su invito della capitaneria di porto viareggina. Ci sono stati alcuni interventi dei vigili del fuoco per la rimozione di qualche ramo e albero caduti. Chiusi gli accessi alle pinete e al il viale dei Tigli che collega Viareggio con Torre del Lago.
A Marina di Pisa (Pisa) allagamenti e qualche intervento dei vigili del fuoco per rimuovere rami pericolanti e parti di coperture degli edifici danneggiate dal vento. Come spesso accade in caso di mareggiate, a Marina di Pisa un tratto di lungomare è stato chiuso al traffico perché raggiunto dalle onde che hanno riversato sulla carreggiata ingente quantità di materiali lapidei delle spiagge di ghiaia prospicienti. La situazione tuttavia è sotto controllo e non si segnalano particolari danni o disagi diretti per la popolazione.
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Covid: Toscana, 10 morti in un giorno, ricoveri invariati
Lucca arriva a 700 vittime, regione supera 300.000 casi censiti
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FIRENZE
27 novembre 2021
14:10
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La Regione Toscana registra altri 10 morti per Covid nelle 24 ore.
Le ultime vittime (età media 85,3 anni) sono delle aree di Firenze (cinque), Prato e Pisa (due), Lucca (uno).
Il totale dei morti per Covid raggiunge 7.398 dall’inizio dell’epidemia (Lucca e la provincia raggiungono oggi 700 vittime). Rilevati, sempre nelle 24 ore, 477 nuovi casi (età media 40 anni) che portano il totale in Toscana a 300.052 positivi dall’inizio della pandemia (+0,2% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 283.970; sono stati 183 nelle 24 ore per il tampone negativo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.684 (+3,4% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 294 (-3 persone il saldo giornaliero su ieri, pari al -1%) di cui 48 in terapia intensiva (-1 persona il saldo, pari al -2%). Ci sono altre 8.390 persone positive in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+287 su ieri pari al +3,5%). Inoltre ci sono 18.951 persone in quarantena domiciliare (+740 su ieri, +4,1%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Code per braccialetto a Mercatini Natale di Trento e Bolzano
Turisti e visitatori in fila sia in Trentino che in Alto Adige
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TRENTO
27 novembre 2021
14:55
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La scena si è ripetuta a Bolzano e Trento: decine di persone in coda per accedere al Mercatino di Natale.
Nel capoluogo dell’Alto Adige, per girare tra le casette di legno in piazza Walther, serve uno speciale braccialetto che viene consegnato ai punti di accesso solo a chi è in possesso del Green pass.
Anche a Trento, nel primo sabato di apertura del Mercatino in piazza Fiera, tanti turisti e visitatori, con code davanti alla sede dell’Apt di via Alfieri per ritirare il braccialetto di accesso.
Visto l’afflusso di persone anche le casette in piazza Cesare Battisti, sempre a Trento, verranno recintate, e, al pari di quanto avviene in piazza Fiera, l’accesso sarà consentito unicamente ai possessori di Green pass, come stabilito dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per cercare di contenere l’incremento dei contagi e di prevenire ogni forma di assembramento.
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Decima edizione del Festival della famiglia di Trento
Su sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid
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TRENTO
27 novembre 2021
14:56
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Dal 29 novembre al 3 dicembre torna il Festival della famiglia di Trento, che in occasione della decima edizione affronterà il tema “Le misure della sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid19.

Politiche e indicatori per la competitività dei territori e la qualità della vita”.
La manifestazione è coordinata dall’Agenzia per la coesione sociale, la famiglia e la natalità della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Comune, l’Università ed il patrocinio del Dipartimento per le politiche familiari della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La manifestazione sarà come sempre arricchita da un variegato programma di workshop e seminari disponibili sia in presenza che online.
Il Festival sarà anche l’occasione per sottoscrivere il protocollo d’intesa tra Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento per uno scambio delle esperienze maturate nella promozione e attuazione di buone pratiche in materia di politiche familiari.
Il 29 novembre, giornata inaugurale, è prevista anche la partecipazione, in video conferenza, della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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Manovra: Milano, in migliaia a manifestazione Cgil, Cisl e Uil
I sindacati chiedono al governo di cambiare il provvedimento
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MILANO
27 novembre 2021
15:09
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Migliaia di persone hanno preso parte, questa mattina all’Arco della Pace a Milano, alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, tappa collettiva di un percorso cominciato con assemblee nei posti di lavoro e iniziative territoriali per chiedere correttivi alla manovra.
La mobilitazione, hanno spiegato i sindacati, “sta coinvolgendo tutto il Paese.
Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo di cambiare la manovra finanziaria: fisco, lavoro, sviluppo, pensioni, sociale i grandi temi al centro della mobilitazione”.
“Oggi siamo scesi in piazza per rimettere il lavoro al centro”, dichiara Alessandro Pagano, segretario generale Cgil Lombardia. “Per dare risposte ai navigator, alle lavoratrici e ai lavoratori di Tim, Carrefour, Verti. Per gli addetti del trasporto aereo e dell’indotto, delle mense, del turismo e alberghiero, settori in profonda crisi cui bisogna dare risposte investendo nella qualità del lavoro e negli ammortizzatori sociali. Il punto di vista del lavoro deve tornare a pesare sulle decisioni del Governo”, conclude Pagano.
Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia, sottolinea: “Al Governo e al Parlamento diciamo: ‘Facciamo a capirci’, la pensione è un diritto, non un privilegio! Noi non caschiamo nella demagogia di chi vuol mettere i padri contro i figli, assicuriamo invece la giusta flessibilità alle pensioni di chi ci va oggi o domani e lavoro buono e continuativo a chi ci andrà tra trenta o quarant’anni”. “Siamo convinti che si debba costruire un Paese diverso che abbatta le disuguaglianze. È necessario – aggiunge Danilo Margaritella, segretario generale Uil Lombardia – dare risposte a chi in questo anno e mezzo di pandemia ha pagato un prezzo altissimo e mi riferisco ai giovani e alle donne. Categorie a cui dobbiamo dare appunto una risposta. E dobbiamo dare una risposta al lavoro ridisegnando una società basata sul lavoro e sulla giustizia sociale”.
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Afghanistan: ponte aereo per portare altri 500 afghani in Italia
Guerini, ‘operazione continua, impegno incessante militari’
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27 novembre 2021
15:48
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E’ stato attivato un ponte aereo con i Paesi limitrofi all’Afghanistan per portare in Italia altri 500 ex collaboratori delle Forze armate e i loro nuclei familiari.
Si tratta dell’operazione “Aquila Omnia-Bis”, avviata dalla Difesa.
“L’evacuazione della scorsa estate dei cittadini afghani da Kabul – dice il ministro della Difesa Lorenzo Guerini – è stata un’operazione molto complessa, ma l’impegno incessante e silenzioso delle forze armate italiane è proseguito anche in questi mesi. Aquila Omnia bis di oggi testimonia il risultato di un lungo lavoro di squadra grazie alla forte collaborazione tra i ministeri della Difesa, Esteri, Interni e i servizi di informazione”.
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Ennio Doris, folla a Tombolo per i funerali del banchiere
Presenti Berlusconi con i figli e i big della finanza
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TOMBOLO
27 novembre 2021
16:12
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C’è già tanta gente sul sagrato della chiesa parrocchiale di Tombolo per dare l’addio a Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, deceduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi.
Un banchiere milanese d’adozione, ma saldamente ancorato alle origini venete.
Doris tornava nella sua Tombolo ogniqualvolta gli era possibile. Ai funerali sono attese circa 5.000 persone, compreso il gotha della finanza, Da Silvio Berlusconi, con i figli Marina e Piersilvio, ad Alberto Nagel, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton. Un lungo applauso della folla ha salutato l’arrivo del feretro nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo.
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Vaccini: a Palazzo Scintille Milano superate 1mln di dosi
Tante quelle somministrate, con picchi di 10mila al giorno
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MILANO
27 novembre 2021
17:00
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L’hub vaccinale del Palazzo delle Scintille di Milano, il più grande d’Italia, ha raggiunto e superato il milione di somministrazioni di vaccini anti Covid.

Lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook Lombardia Notizie.
“Complimenti a tutti gli operatori sanitari e i volontari che lavorano e hanno lavorato al Palazzo delle Scintille di Milano, l’hub per le vaccinazioni più grande d’Italia, che oggi ha superato il milione di somministrazioni”, si legge nel post.
L’hub gestito dall’Ospedale Policlinico di Milano, in collaborazione con la Fondazione Fiera, con le Generali Italia, con Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Istituto Neurologico Carlo Besta, ASST Santi Paolo e Carlo e ASST-Rhodense, in alcune giornate ha superato anche le 10 mila somministrazioni. Un lavoro che ora continua per le terze dosi.
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Covid: in Fvg 728 nuovi contagi e 6 decessi
Calano a 26 persone in intensiva; sono 260 in altri reparti
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TRIESTE
27 novembre 2021
18:13
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.395 tamponi molecolari sono stati rilevati 665 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,92%.
Sono inoltre 16.456 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 63 casi (0,38%).
Oggi si registrano anche 6 decessi: un uomo di 100 anni di Ronchi dei Legionari deceduto in una residenza per anziani, uno di 88 di Savogna d’Isonzo deceduto in ospedale, uno di 87 anni di Trieste morto nel proprio domicilio, uno di 84 di Capriva del Friuli deceduto in ospedale, una donna di 84 anni di Trieste deceduta in ospedale e un uomo di 82 anni di Gorizia deceduto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 26, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 260. Lo comunica il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.961, con la seguente suddivisione territoriale: 904 a Trieste, 2.041 a Udine, 700 a Pordenone e 316 a Gorizia. I totalmente guariti sono 118.780, i clinicamente guariti 163, mentre le persone in isolamento risultano essere 6.679.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 129.869 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 30.358 a Trieste, 56.522 a Udine, 25.172 a Pordenone, 16.028 a Gorizia e 1.789 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: un amministrativo, due tecnici, un medico, un infermiere e due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un amministrativo, un infermiere e un ostetrica dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; un tecnico, due infermieri e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Infine sono stati rilevati 18 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, Cormons, San Daniele del Friuli e Montereale Valcellina) ed è stata riscontrata la positività di 3 operatori che lavorano nelle strutture(Trieste).
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Green pass: presidio in piazza Duomo a Milano
Un centinaio di persone manifesta senza mascherine
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MILANO
27 novembre 2021
18:24
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Un centinaio di persone sta manifestando in piazza del Duomo a Milano per il diciannovesimo sabato consecutivo di proteste contro il green pass.
I partecipanti sono seduti in mezzo alla piazza sprovvisti di mascherine mentre le forze dell’ordine in tenuta antisommossa stanno circondando l’area per evitare che diano inizio a un corteo.
Da oggi a Milano è obbligatorio indossare la mascherine nelle vie del centro.
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Covid: 90 vittime nelle ultime 24 ore, numero più alto da giugno
12.877 i positivi, tasso al 2,1%. 18 in più in terapia intensiva
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27 novembre 2021
18:31
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Sono 12.877 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 13.686.
Sono invece 90 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 51.

Si tratta del numero più alto dall’1 giugno quando se ne registrarono 93. Il tasso di positività è al 2,1%, in lieve calo rispetto al 2,4% di ieri. Sono invece 624 i pazienti in terapia intensiva, 18 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.826, ovvero 78 in più rispetto a ieri.
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Maltempo: allerta rossa in Calabria e Basilicata
Protezione civile, venti burrasca e mareggiate su coste Tirreno
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27 novembre 2021
19:05
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Dalla serata di oggi soffieranno venti da forti a burrasca sui settori costieri del Lazio e il persisteranno le raffiche sulle coste di Toscana, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte.
Dalle prime ore di domani, inoltre, ancora temporali sui settori tirrenici di Campania, Basilicata e Calabria settentrionale, con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Valutata per domani allerta rossa per rischi idrogeologico su parte della Calabria e della Basilicata; allerta arancione su settori di Campania, Basilicata e Calabria; gialla su Umbria e Lazio, sui restanti settori di Campania, Basilicata e Calabria, e su parte di Abruzzo, Molise, Sicilia e Toscana.
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Abusa di una studentessa Erasmus sul bus, arrestato a Siena
Vittima dormiva dopo la discoteca. Amiche chiamano carabinieri
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SIENA
27 novembre 2021
20:17
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Arrestato per violenza sessuale a Siena uno studente universitario di 21 anni, italiano, che stamani, di ritorno da una discoteca, ha abusato di una ragazza spagnola che viaggiava con lui e con altri giovani su un pullmino-navetta che collega il locale, situato a Monteroni d’Arbia, con la città del Palio.
Il fatto, riferiscono i carabinieri, è successo verso le 4.
Su due mezzi viaggiava una comitiva di ventenni, tutti studenti fuori sede e tutti spagnoli tranne due. Al termine di una nottata trascorsa in discoteca stavano facendo rientro ai loro domicili. Secondo le ricostruzioni, su un pulmino il 21enne ha abusato di una ragazza spagnola mentre stava dormendo. La giovane studentessa straniera non si è accorta di nulla.
Sono state le amiche a vedere gli atteggiamenti illeciti del 21enne e, allarmate, a urlare fino a svegliare la vittima della violenza. C’è stato trambusto a bordo, la giovane e altri amici hanno chiamato i carabinieri che poi a Siena sono intervenuti ed hanno bloccato il 21enne prima che scappasse. Ora lo studente, universitario italiano pure lui e fuori sede, è agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. La studentessa spagnola vive anche lei nella città del Palio per un soggiorno di studio con cui segue un programma Erasmus. Insieme agli amici e alle amiche studenti, aveva deciso di trascorrere la serata nella discoteca di Monteroni, un paese a pochi chilometri da Siena, sulla Cassia. Il locale è molto frequentato nel Senese e tra i clienti ci sono anche gli studenti universitari che soggiornano in città, non solo avventori della zona. Per favorire gli spostamenti notturni da Siena alla discoteca, e rientro, ci sono delle navette. La violenza sessuale si sarebbe verificata proprio a bordo di uno di questi mezzi mentre La comitiva di spagnoli stava rientrando in città verso l’alba.
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Variante Omicron, un caso in Campania. Era vaccinato con due dosi
Il paziente sul quale è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron, è rientrato in Italia alcuni giorni fa dal Mozambico con un aereo atterrato a Milano
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L’AIA
28 novembre 2021
11:15
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Omicron è già in Italia.
Una sequenza riconducibile alla nuova variante del Coronavirus è stata identificata su un cittadino campano – vaccinato con due dosi – sbarcato qualche giorno fa a Malpensa dal Mozambico. Il ‘paziente zero’ italiano, un professionista dipendente di una azienda internazionale, è stato sottoposto tampone quando è sbarrato nello scalo lombardo.
Il test è risultato in seguito positivo al Covid e l’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi anche sui suoi familiari conviventi, residenti in Campania. Il Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha così sequenziato la nuova variante. Lievi i sintomi riscontrati.
Stretta – intanto – del ministero della Salute che – il giorno dopo aver bloccato i voli da 7 Paesi dell’Africa meridionale – ha sollecitato le Regioni a rafforzare il tracciamento dei passeggeri giunti dalle zone a rischio. Serve di più per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha chiesto “immediati provvedimenti di controllo alle frontiere e di valutare ulteriori scelte di contenimento dei flussi di ingresso verso l’Italia”. Sollecitati anche i nominativi delle liste di imbarco dei residenti nella regione atterrati Fiumicino negli ultimi 15 giorni dalle zone interdette, in modo da sottoporli a screening.
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In Italia ministero Salute raccomanda alle Regioni di rafforzare e monitorare tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori da Paesi, o in caso di focolai, caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi.
Il paziente campano positivo, il suo nucleo familiare composto da cinque persone e tutti i loro contatti sono stati subito posti in isolamento prudenziale. Sono in buone condizioni di salute; allertati i laboratori campani che stanno già lavorando per ottenere i risultati genomici. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia dell’uomo.
Dopo Belgio, Germania ed Inghilterra, la temuta variante sudafricana si è dunque infiltrata anche in Italia. L’Inghilterra, ha annunciato il premier Boris Johnson, introdurrà il test molecolare obbligatorio e quarantena per chi arriva.
Si vedrà se l’esempio sarà seguito da Paesi europei. C’è da considerare che viaggiatori possono arrivare sul territorio europeo dalle aree a rischio tramite ‘triangolazioni’ con altri Paesi non sottoposti al blocco dei voli. Sale quindi l’allarme anche per l’Italia e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera dipendenti dal ministero della Salute (Usmaf) hanno inviato una nota di raccomandazione ai vettori, agli enti aeroportuali e del volo affinché si vigili sulla completa e corretta compilazione del Digital passenger locator form, ovvero i moduli per fornire informazioni sulla provenienza dei viaggiatori negli ultimi 14 giorni. Con l’obiettivo di individuare eventuali arrivi dall’Africa australe passati per altri scali dopo il blocco dei voli scattato ieri. Il ministero della Salute ha anche inviato una circolare alle Regioni per invitarle a rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure per la quarantena e l’isolamento già previste per la variante Delta. E le Regioni si stanno già muovendo. “E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante. Sono stati rafforzati i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, ha fatto sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi – ha aggiunto – vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”. Al lavoro anche la Lombardia.
L’obiettivo, ha spiegato la vicepresidente assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, “è avere un sequenziamento delle nuove varianti e, nell’eventualità, avere un contact tracing molto puntuale, tutte azioni che stiamo facendo e che faremo anche con questa variante, che sembra essere molto più contagiosa di quelle precedenti e quindi dobbiamo mantenere molto alta la soglia di attenzione e attendere maggiori informazioni da parte del mondo scientifico”. La Regione Campania, ha assicurato il governatore Vincenzo De Luca, ha “tempestivamente adottate tutte le misure precauzionali e si sta procedendo al sequenziamento del virus per verificarne la natura con certezza”. La Farnesina si è intanto attivata per assistere i connazionali rimasti bloccati nelle nazioni africane ‘isolate’.
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Green pass: terminato corteo a Milano,decine di identificati
Gruppo di antagonisti fermato a metà del corso di Porta Ticinese
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MILANO
27 novembre 2021
20:45
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E’ terminato il corteo ‘no Green pass’ che questo pomeriggio si è svolto per il 19/o sabato di fila nel centro di Milano.
Decine di manifestanti sono stati identificati dalle forze dell’ordine, che in diverse occasioni hanno bloccati i contestatori chiudendo alcune strade.
Oltre agli identificati, risultano anche alcune persone denunciate perché sprovviste della mascherina in piazza Duomo, in violazione della recente ordinanza.
Nel tardo pomeriggio, un centinaio di antagonisti che partecipava al presidio è stato bloccato a metà del corso di Porta Ticinese dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che ha impedito ai contestatori di raggiungere piazza XXIV Maggio.
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Migranti: soccorsa nave con 200 persone, si tenta trasbordo
Al largo della Calabria, molte difficoltà per condizioni mare
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REGGIO CALABRIA
27 novembre 2021
20:52
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E’ stata raggiunta da alcune motovedette della Guardia costiera di Reggio Calabria e da un’unità navale straniera che ne aveva raccolto l’allarme l’imbarcazione con 200 migranti a bordo in difficoltà nel Mare Ionio, al largo della Calabria, a causa del mare mosso e di una tempesta in corso.
A lanciare l’allarme era stata su Twitter la piattaforma Alarm Phone.

L’intervento di soccorso, coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria, si presenta difficile a causa delle avverse condizioni meteorologiche che interessano la zona in cui si trova l’imbarcazione. Si sta tentando un trasbordo dei migranti a bordo delle unità navali di soccorso, ma l’operazione presenta molte difficoltà. Non é escluso che il salvataggio si prolungherà per parecchie ore. Nessuna decisione é stata presa, inoltre, per il momento, sul porto in cui saranno condotti i migranti.
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‘Non una di Meno’ sfila a Roma, ‘ci vogliamo vive’
Torna la marea fuxia contro patriarcato e violenza di genere
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ROMA
28 novembre 2021
10:39
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Non una di meno scende in piazza e la Capitale torna a tingersi di fuxia contro la violenza di genere.
La marcia organizzata dalla rete femminista per dire basta alla violenza, ai femminicidi e al “patriarcato oppressore” ha portato migliaia di persone, circa 10mila, per le strade di Roma con un corteo che è partito da Piazza della Repubblica e arrivato a San Giovanni al grido “ci vogliamo vive”.
“Dopo due anni di pandemia torniamo in piazza al grido ‘Ci vogliamo vive’, uno slogan che sintetizza bene le condizioni aggravate dalla pandemia, durante la quale le donne hanno vissuto una grande crisi economica e sociale”, ha detto Serena poco prima della partenza del corteo.
“La pandemia ha aggravato ulteriormente anche le condizioni delle donne sia in casa che sul lavoro.
I dati delle violenze subite sono chiari e in aumento. Per questo abbiamo ritenuto necessario riprenderci lo spazio pubblico e tornare in strada e lo faremo con azioni performative durante il percorso”, ha sottolineato. Diverse azioni hanno animato la marcia sia all’inizio del corteo, dove e’ partita una performance di teatro danza poi, a via Cavour, dove le manifestanti hanno agitato i propri mazzi chiavi urlando “il mostro ha le chiavi di casa”, per ricordare che la maggior parte dei femminicidi e delle violenze avvengono all’interno delle mura domestiche.
“Il grido muto” è invece risuonato per via Merulana, intorno alle 16.30, quando le donne si sono sedute per terra e hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime di femminicidio. Un grido poi ‘esploso’ con urlo di “rabbia e di sorellanza” alla fine del silenzio. “Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce”, il coro che parte. Storie urlate dai pullman, e slogan intonati per far capire che le violenze non sono più tollerate. Non solo dalle donne ma anche dalla comunità Lgbt+ presente alla manifestazione.
Insomma comunità che si incontrano recriminando anche qualcosa ad uno Stato che risulta spesso fermo e carente. “Rilanceremo il tema della lotta femminista e transfemminista in un momento in cui l’attacco si fa molto pesante – ha ribadito una delle organizzatrici – il governo parla molto ma non fa. Penso al piano antiviolenza fermo e non ancora rinnovato, o al blocco del Ddl Zan”. Un corteo combattivo ma anche molto disciplinato: le organizzatrici infatti più volte hanno ricordato durante il percorso di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento, precetti rispettati dalla grand parte delle manifestanti. Al grido “tremate tremate, le streghe sono tornate” la marcia è arrivata fino a piazza San Giovanni dove sono state accese 109 canele, ovvero il numero di femminicidi avvenuti solo dell’ultimo anno. Un numero che è più di un dato, sono “tutte le sorelle che non hanno più voce”.
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Covid: Aveva fatto 2 dosi, sta bene primo caso Omicron italiano
Professionista in isolamento con 5 familiari, tutti positivi
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NAPOLI
28 novembre 2021
11:15
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Era vaccinato con due dosi, si riprometteva di fare la terza appena i suoi impegni di lavoro nel mondo glielo avessero consentito.
Sta bene, nella sua abitazione con i propri familiari, il professionista campano, dipendente di una multinazionale, finito sotto i riflettori della cronaca come primo paziente italiano colpito dalla variante Omicron del Covid 19.
Nel pomeriggio la Regione Campania aveva dato notizia del caso sospetto – che ha fatto subito scattare il protocollo di sicurezza con il tracciamento dei contatti e l’isolamento dei positivi – e in serata l’Istituto superiore di sanità ha diffuso i primi dati del sequenziamento, che mostrano tracce genomiche riconducibili proprio alla temuta variante isolata per la prima volta in Sudafrica.
In attesa di ulteriori esami e della conferma definitiva, l’uomo è nella sua abitazione con i cinque familiari conviventi contagiati con ogni probabilità nella scorsa settimana, dopo il rientro dall’Africa meridionale del loro congiunto.
La Regione monitora le condizioni dei sei, che al momento non destano alcuna preoccupazione, attendendo i risultati del sequenziamento sui tamponi eseguiti dai congiunti. Il fatto che l’uomo fosse vaccinato con due dosi, secondo i sanitari, da un lato testimonia l’elevata capacità infettiva della variante, dall’altro però conferma che in ogni caso le immunizzazioni riducono in maniera determinante le conseguenze della malattia.
L’uomo era rientrato dal Mozambico con un volo atterrato a Milano: allo sbarco è stato sottoposto a tampone risultato successivamente positivo. L’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi su di lui e sui suoi familiari, residenti in Campania.
A quanto si apprende l’uomo, abituato a viaggiare in tutto il mondo per lavoro, e i suoi familiari sono sereni e seguono da casa i notiziari in cui si parla di loro. Insomma il caso non suscita allarmi particolari per questi pazienti, ma spinge il governatore Vincenzo De Luca a sottolineare per l’ennesima volta l’importanza delle regole di prevenzione, cominciando dall’uso delle mascherine che in Campania è rimasto sempre obbligatorio, al chiuso e anche all’aperto ove non sia possibile mantenere il distanziamento. Norme che però, avverte De Luca, richiedono “il massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali”. Il caso del paziente colpito dalla variante Omicron “ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportanti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina”, ricorda il presidente della Regione.
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Sisma del 4.3 al largo delle Eolie, nessun danno
Nessun danno segnalato alle persone o alle cose
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28 novembre 2021
05:08
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Un terremoto di magnitudo 4.3 è avvenuto alle 3.52 al largo delle isole Eolie, nel Tirreno Meridionale.
Lo riferisce l’Ingv, precisando che il sisma è avvenuto a una profondità di 5 chilometri.

Nessun danno è stato segnalato alle persone o alle cose.
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Ladri in casa dell’interista Vidal, bottino ingente
Rubati un fuoristrada e gioielli, l’abitazione messa a soqquadro
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MILANO
28 novembre 2021
10:36
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C’è anche tra il centrocampista dell’Inter e della nazionale cilena, Arturo Vidal, tra i derubati dai ladri che hanno preso di mira le abitazioni del Comasco.

La sera del derby Milan-Inter, era il 7 novembre, gli sconosciuti sono riusciti ad entrare nella villa di Vidal al Villaggio del Sole sulla collina residenziale di San Fermo, non distante dalla città, mentre Il calciatore era fuori casa, trovandosi a San Siro.
I ladri pare abbiano agito proprio nella fascia tra le 20 e 45 e le 21 e 15, mentre si disputava la stracittadina di Milano.
Nel cortile Vidal ha una Ferrari 448 Spider , una Brabus Amg G700 nera, un fuoristrada della Mercedes che costa sui 400mila euro, una Volvo XC90, la sua nuova Panda 4×4 color verde chiaro, e una vecchia Panda.
Secondo il quotidiano, I ladri hanno tentato di portare via anche la Ferrari, ma non ci sono riusciti, quindi hanno optato per il fuoristrada Mercedes che sono riusciti a rubare. Hanno anche spaccato i vetri, messo a soqquadro l’abitazione e hanno portato via anche ori e gioielli.
Il bottino sarebbe particolarmente ingente. I carabinieri di Rebbio che sono intervenuti ricevendo la denuncia da parte del calciatore stanno lavorando sull’ondata di furti che da qualche settimana sta colpendo quella zona residenziale.
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Turisti su Stromboli per assistere a colata lava
A Vulcano stazione mobile per monitoraggio attività
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PALERMO
28 novembre 2021
10:50
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Lo spettacolo della lava che arriva fino in mare.
Alcuni isolani in compagnia di turisti sono saliti in località Osservatorio, raggiungendo i 400 metri d’altezza sul livello del mare, per la visione notturna dell’eruzione del cratere che ormai perdura da qualche giorno.

L’attività è controllata dall’Ingv di Catania in stretta collaborazione con la Protezione civile. Sul cratere area nord, ma anche in quello centro sud, persiste l’attività stromboliana con lancio d lapilli incandescenti e con il trabocco lavico che si riversa nella sciara del fuoco raggiungendo il mare. A Vulcano, con qualche giorno di ritardo a causa del brutto tempo, sono giunti tre tecnici dell’Arpa di Palermo con una stazione mobile per la mappatura dell’isola. La stazione mobile opererà all’interno di un piccolo parcheggio privato delle piscine geotermiche della ditta Marotta, mentre i tecnici effettueranno i rilievi nella zona rossa. L’ordinanza del sindaco Marco Giorgianni per un mese vieta agli isolani di rimanere di notte nei sei chilometri di zona che si estende dall’area portuale, a Sotto Lentia fino all’istimo di Vulcanello. Di giorno vita regolare in attesa di buone notizie relative ai fumi del gas nocivi per la salute pubblica.
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Contagiato Omicron, ‘contento di essermi vaccinato’
L’uomo è sbarcato a Fiumicino, controlli in corso sui 133 passeggeri del volo. Le tappe del viaggio, anche a casa dove ha contagiato famiglia
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28 novembre 2021
20:17
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“Sono soddisfatto di essermi vaccinato, perché il vaccino nel nostro caso ha funzionato in maniera egregia”.
A dirlo al giornale radio Rai è il paziente zero italiano della variante Omicron.
“Considerati i sintomi blandi miei e della mia famiglia, che è stata contagiata e comprende persone tra gli 8 e gli 81 anni,posso dire che l’infezione si è manifestata solo in modo lieve”,aggiunge il manager che fa sapere di essere in isolamento e monitorato in maniera assidua da medici e autorità sanitarie.
Intanto sono stati attivati i test sui 133 passeggeri sul volo proveniente dal Sudafrica e atterrato a Fiumicino l’11 novembre scorso e sul quale viaggiava il dipendente dell’Eni risultato successivamente contagiato dalla variante Omicron. La Regione Lazio, una volta avuta la lista dei passeggeri, ha subito disposto i tamponi e il tracing. I tamponi verranno poi sequenziati all’Istituto Spallanzani per verificare eventuali altri casi di variante Omicron.
Monitoraggio dei passeggeri che arrivano all’aeroporto Fiumicino da aree a rischio dopo il caso del primo contagiato dalla variante Omicron registrato in Italia. Nel caso di passeggeri che arrivano da aree a rischio, si apprende da fonti della sicurezza aeroportuale, “le compagnie aree sono tenute a consegnare le liste dei passeggeri e questi vengono prelevati direttamente sottobordo, per essere poi sottoposti ai controlli sanitari di rito”. Questi viaggiatori, inoltre, sono tenuti, prima dell’ingresso in Italia, a compilare il Passenger Locator Form, il modulo di localizzazione digitale, e a sottoporsi a tampone molecolare o antigenico 72 ore prima del viaggio. Devono anche comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e devono raggiungere la propria destinazione finale solo con mezzo privato e sottoporsi ad isolamento fiduciario indicato nel Passenger Locator Form per 10 giorni. All’aeroporto di Fiumicino dal 1 ottobre non atterrano voli diretti dal Sudafrica.
Il paziente casertano contagiato dalla variante Omicron è un dipendente dell’Eni: sarebbe sbarcato all’aeroporto di Fiumicino partito dal Sudafrica – proveniente dal Mozambico – l’11 novembre scorso. Al momento della partenza non aveva sintomi ed era negativo al Covid.
Dopo l’arrivo nello scalo romano è andato a casa per passare qualche giorno con la sua famiglia a Caserta, dove vive con moglie, due figli e i due suoceri. Il 15 novembre è partito in aereo – riporta Repubblica – dallo scalo di Capodichino (Napoli) alla volta di Milano per sottoporsi ad una visita medica programmata dalla sua azienda. Sarebbe dovuto quindi rientrare in Mozambico.
Il 16 novembre – dopo una notte passata in albergo nel capoluogo lombardo – si reca nella struttura sanitaria per la visita e viene anche sottoposto a tampone Covid. Lo stesso giorno riparte da Milano diretto a Fiumicino dove avrebbe dovuto imbarcarsi per tornare in Africa, ma durante il viaggio viene informato della sua positività; prosegue quindi verso casa a Caserta.
Si attendono nelle prossime ore, più probabilmente per domani, gli esiti dei sequenziamenti sul materiale genetico dei cinque familiari del manager casertano che ha contratto la variante Omicron. Lo rende noto il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo. I tamponi eseguiti finora hanno evidenziato la positività al Covid della moglie, dei suoceri e dei due figli del manager, che vivono nella stessa abitazione, e si attende ora la conferma sul fatto che si tratti anche per loro della variante sudafricana.
Le analisi indicheranno che anche i suoi familiari sono positivi e le classi dei due figli vengono messe in quarantena In seguito all’emergere dell’allarme Omicron vengono fatti approfondimenti sul suo caso, proveniendo l’uomo proprio dall’area a rischio. Le analisi dell’ospedale Sacco di Milano sequenziano la nuova variante. Scattata, sia in Lombardia che in Campania, la corsa al tracciamento dei contatti dell’uomo durante il suo soggiorno in Italia.
Due classi di scuola elementare di Caserta in isolamento per motivi precauzionali in seguito al primo caso di positività alla variante Omicron riscontrato in un manager di ritorno dal Mozambico; si tratta delle classi frequentate dai due figli dell’uomo, entrambi positivi, dove però non sono emersi nuovi casi. La Asl di Caserta ha tracciato nei giorni scorsi tutti i contatti avuti dall’uomo e dai parenti, in particolare dai figli, effettuando alcune decine di tamponi agli alunni e ai docenti delle due classi; già due le serie di test effettuate a distanza di cinque giorni, ed entrambe hanno dato esito negativo.
Sono buone le condizioni di salute del ‘paziente zero’ e dei suoi cinque familiari conviventi: in tutto quattro adulti, tutti vaccinati, e due bambini. “La situazione è sotto controllo – dice il direttore generale della Asl di Caserta Ferdinando Russo – il paziente zero e i suoi familiari hanno una carica virale molto bassa, e ciò, mi riferisco in particolare agli adulti, è riconducibile al fatto che sono vaccinati con due dosi”. Russo sottolinea che la Asl continua a seguire “con la massima attenzione” la situazione sul versante scolastico, con le due classi elementari frequentate dai figli del manager in isolamento precauzionale.  A proposito dell’efficacia dei vaccini, il direttore generale della Asl di Caserta tiene a sottolineare anche un altro dato: degli otto pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva negli ospedali della provincia nessuno è vaccinato, così come i 13 che si trovano nelle sub-intensive.
Il paziente italiano colpito dalla variante Omicron “non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo, sul territorio lombardo”. È quanto si apprende da fonti interne all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia. L’ingegnere campano – si apprende – non si è mai recato nella sede di lavoro di Milano e, per massima cautela, sono state informate le strutture ospedaliere visitate per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso.
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Omicron: Lamorgese,ancora più importanti 3/e dosi,mascherine
‘Sembra che i vaccini continuino a proteggere’
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28 novembre 2021
11:39
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“Bisognerà vedere se la variante Omicron è più contagiosa.
Al momento sembra che i vaccini mantengono la loro forza.
Adesso è dunque più importante che mai fare la terza dose quanto prima e la massima prudenza da parte dei cittadini: mascherina e distanziamento”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervistata al programma ‘Il Caffè della domenica’ su Radio 24.
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Lezione di legalità nell’ex casa di Corona confiscata
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti del liceo Volta di Milano
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MILANO
28 novembre 2021
12:03
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Gli studenti del liceo Volta di Milano hanno seguito una lezione di educazione alla legalità nel salone principale della casa che era di Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi il quale sta scontando in detenzione domiciliare i poco meno di tre anni residui.

L’appartamento di otto vani in via de Cristoforis, dal valore di circa due milioni, formalmente intestato a un prestanome ma riconducibile a Corona, fu sequestrato nel 2016 e confiscato nel 2018 dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano.
Questo perché acquistato con soldi di “provenienza illecita”, legati a un fallimento e a reati tributari.
Dopo essere stato usato ancora per un certo periodo dallo stesso Corona – che ha sempre pagato l’affitto allo Stato e ha traslocato alla data prevista – è stato definitivamente preso in carico dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati per essere destinato alla didattica per le scuole superiori. Venerdì scorso, una ventina di studenti del liceo scientifico Volta hanno preso posto nei banchi allineati nel salone della casa.
Il primo progetto a vedere la luce nell’ex abitazione di Corona è stato organizzato dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati in accordo con l’Ufficio scolastico regionale e in questo caso con il liceo Volta, con il ministero della Cultura.
Il tema della lezione: il codice antimafia e i vari modi in cui Stato ed enti locali destinano i beni sequestrati e confiscati.
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Migranti: Papa, tanto dolore, ‘sappiate che vi sono vicino’
Nuovo appello del Pontefice all’Angelus
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CITTA DEL VATICANO
28 novembre 2021
12:36
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Nuovo appello di Papa Francesco per i migranti.
“Quanti migranti sono esposti anche in questi giorni a pericoli gravissimi e quanti perdono la vita alle nostre frontiere”, “sento dolore per le notizie sulla situazione in cui si trovano tanti di loro, quelli che sono morti nel Canale della Manica, di quelli al confine della Bielorussia, molti dei quali sono bambini, di quelli che annegano nel Mediterraneo.
Tanto dolore – ha detto Papa Francesco all’Angelus – pensando a loro. E quelli che sono rimpatriati al Nord dell’Africa e sono catturati dai trafficanti che li trasformano in schiavi, vendono le donne, torturano gli uomini. Di quelli che anche in questa settimana hanno tentato di attraversare il Mediterraneo cercando una terra di benessere e trovandovi invece una tomba”.
“Ai migranti che si trovano in queste situazioni di crisi assicuro la mia preghiera, anche il mio cuore, sappiate che vi sono vicino, pregare è fare”, ha detto il Pontefice.
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Nevicate nella notte sulle Dolomiti, fiocchi anche a Cortina
Sull’altopiano di Asiago coltre fresca di 30 centimetri
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BELLUNO
28 novembre 2021
12:40
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Nevicate si sono verificate nella notte un po’ su tutta la montagna veneta, dalle Dolomiti all’Altopiano di Asiago.
Se in pianura il flusso perturbato giunto sabato aveva portato piogge in pianura, alle quote sopra i 1.000 sono stati i fiocchi bianchi a trasformare il paesaggio in cartoline invernali.
La nevicata ha interessato anche Cortina d’Ampezzo, con circa 15 centimetri di manto.
Neve anche a Sappada, Arabba e Falcade (20 centimetri), mentre la precipitazione è stata ancora più cospicua nelle stazioni più alte delle Prealpi vicentine, come Campomolon (1.70 metri), con un accumulo di 33 centimetri.Il tempo oggi è in netto miglioramento, con cielo sereno in quasi tutta la regione.
Sommata alle precedenti precipitazioni, la neve al suolo sulle Dolomiti meridionali varia dai 35 ai 75 centimetri.
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Assessorato, caso Omicron non ha avuto contatti in Lombardia
‘Nè in ambito lavorativo, nè in ambito extralavorativo’
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MILANO
28 novembre 2021
13:00
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Il paziente italiano colpito dalla variante Omicron “non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo, sul territorio lombardo”.
È quanto si apprende da fonti interne all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia.

L’ingegnere campano – si apprende – non si è mai recato nella sede di lavoro di Milano e, per massima cautela, sono state informate le strutture ospedaliere visitate per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso. Da quanto ricostruito, il paziente è arrivato in aereo a Milano nella serata del 15 novembre e, con macchina noleggiata dall’azienda, con la quale ha raggiunto un hotel, presso il quale ha cenato da solo, in una sala dove era presente solo un’altra persona, ma accomodata nel lato opposto e non ha avuto contatti con il personale dell’Hotel.
Il giorno successivo, alle 8, sempre in auto, ha raggiunto un ospedale per effettuare il tampone richiesto dalla propria azienda, dovendo ripartire per il Mozambico la sera stessa del 16. Dopo il tampone si è recato in auto presso un’altra struttura ospedaliera per sottoporsi agli esami periodici previsti per i dipendenti Eni, indossando sempre i dispositivi di protezione personale e un’altra struttura ospedaliera per ulteriori visite, al termine delle quali ha ripreso l’auto per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino da cui sarebbe dovuto partire per il Mozambico.
Durante il viaggio per Roma ha ricevuto la chiamata dal medico competente, che lo ha informato della positività, motivo per cui ha deciso di tornare a Caserta dalla famiglia.
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Guida auto come un tram ma si blocca sulle rotaie a Trieste
Singolare incidente. Vigili del fuoco hanno liberato la vettura
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TRIESTE
28 novembre 2021
15:58
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Forse pensava di essere alla guida di un treno, o più precisamente del celebre tram di Opicina, per questo ha provato a percorrere proprio i binari di quest’ultimo convoglio.
Il veicolo che stava conducendo, tuttavia, non aveva esattamente le caratteristiche del tram, essendo una Mercedes A170, dunque, percorsi una ventina di metri, la vettura si è bloccata sulle rotaie.
Il conducente, tuttavia, è stato fortunato: da via Romagna, dove ha imboccato i binari, comincia un tratto in forte pendenza, lì dove il tram si trasforma in funicolare grazie a un ingegnoso marchingegno a cremagliera, proprio per affrontare l’erta salita (o ripida discesa).
I Vigili del fuoco sono intervenuti con autogrù e altri mezzi riuscendo non senza fatica a riportare l’auto dalla sede ferroviaria al più consono asfalto.
Il tram di Opicina è da alcuni anni in riparazione dopo un incidente frontale tra due vetture, che ha anche conseguenze giudiziarie.
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Miss Italia: due giorni di prefinali a Roma, 175 ragazze selezionate in tutta Italia
Sfida a colpi di bellezza, talento, personalità, originalità e social attitude
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28 novembre 2021
16:29
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A Roma, dopo un anno di pausa, riprendono le prefinali nazionali di Miss Italia.
Domenica 28 e lunedì 29 novembre, in un lussuoso hotel, la patron Patrizia Mirigliani accoglie 175 ragazze provenienti da tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme anti Covid. Il concorso riparte dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia: le candidate rappresentano tutto il Paese e sono le vincitrici delle selezioni nelle varie regioni, scelte tra un numero notevole di partecipanti, 12 mila, comunica il concorso.

Una giuria di esperti del talento e della bellezza seleziona 20 finaliste per il titolo di Miss Italia e 10 per il titolo di Miss Italia Social. Determinante il contributo dei social: like, visualizzazioni e followers dei profili instagram delle ragazze incidono per il 5% sull’elezione della nuova Miss Italia e per il 50% sull’elezione di Miss Italia Social. La quota restante viene assegnata dalla giuria sulla base di diversi criteri di valutazione quali l’originalità, la social attitude e la personalità.
Nel dettaglio, nella prima giornata la giuria incontra le ragazze di Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche, Molise, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Lunedì tocca alle miss provenienti da Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Liguria, Emilia Romagna.
Fanno parte della giuria Ilaria Venturini Fendi, le psicologhe Flaminia Bozan e Allegra Cascinari, il regista e sceneggiatore GJ Squarcia, l’attrice Cristiana Vaccaro e l’influencer Giorgia Crivello.
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Banco Alimentare: raccolte 7 tonnellate di cibo
140mila i volontari per la Colletta in tutta Italia
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28 novembre 2021
16:44
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La colletta alimentare, al suo 25esimo anno, è tornata in presenza.
Centoquarantamila volontari, nel rispetto delle norme, sono tornati davanti a quasi 11mila supermercati per proporre un gesto semplice ma concreto di solidarietà.
“Un gesto capace di unire in un momento in cui tutto sembra volerci dividere: dalla ripresa del virus, ai contagi crescenti, all’insicurezza economica. La giornata della Colletta ci manifesta che sono i fatti, i gesti che innanzitutto educano, noi, i nostri figli, tutti, e possono realizzare autentica solidarietà e coesione sociale” ricorda Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco alimentare Onlus.
Quest’anno con la Colletta si sono raccolte circa 7.000 tonnellate di cibo, l’equivalente di 14 milioni di pasti, nonostante il momento particolare e i disagi dovuti al maltempo in numerose località. Quanto raccolto, insieme a quanto recuperato dal Banco Alimentare nella sua ordinaria attività durante tutto l’anno, sarà distribuito nelle prossime settimane a circa 7.600 strutture caritative che assistono oltre 1,7 milioni di persone.
La colletta continua online fino al 10 dicembre su Amazon.it/bancoalimentare e sul sito https://www.colletta.bancoalimentare.it, fino al 5 dicembre su Esselunga.it e su Easycoop.com. Da domenica 28 novembre a domenica 5 dicembre 2021 la Colletta Alimentare continua anche attraverso le Charity Card di Epipoli, da 2, 5 o 10 euro, disponibili nei supermercati aderenti all’iniziativa oppure online sul sito http://www.mygiftcard.it.

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Le donazioni saranno poi convertite in alimenti.

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Giornalista molestata: ‘A quante donne succede nel silenzio?’
Greta Beccaglia, ‘inaccettabile quello che mi è accaduto’
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FIRENZE
28 novembre 2021
20:12
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Sono in corso indagini da parte del commissariato di polizia di Empoli (Firenze) per identificare l’uomo che sabato pomeriggio ha molestato una giornalista dell’emittente regionale Toscana Tv, Greta Beccaglia mentre era in collegamento in diretta con lo studio nel post partita del match di serie A di calcio tra Empoli e Fiorentina.
La polizia sta cercando, tramite testimoni e immagini di videosorveglianza, di rintracciare la persona responsabile della molestia.
“Quello che è accaduto a me è una cosa che non è accettabile e non si deve ripetere.
E’ stata ripresa in diretta tv perché io ero a lavorare. Ma purtroppo, come sappiamo, tali molestie avvengono ad altre donne a telecamere spente cioè senza che nessuno venga a saperlo. Non può succedere e non deve accadere, tanto più che proprio i calciatori erano scesi in campo mostrando il simbolo della Giornata contro la violenza sulle donne”. Lo dice Greta Beccaglia, la giornalista di Toscana Tv molestata nel dopo partita di Empoli-Fiorentina mentre era collegata in diretta dall’esterno dello stadio Castellani.”Sto ricevendo molti messaggi di solidarietà da parte di tifosi e persone comuni, ma anche da parte di personaggi noti che hanno un’influenza molto importante sull’opinione pubblica e questa è una reazione generale molto positiva”, aggiunge, tuttavia “vicende come questa non devono mai più accadere”.
Sono intervenuti il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (“Mi auguro che le inaccettabili molestie in diretta tv siano perseguite senza esitazioni”) e quello della Camera Roberto Fico che parla di “episodio di violenza vera e propria”. Per il leader M5s Giuseppe Conte le molestie “sono un gesto ignobile” e “un attacco alle libertà di tutte le donne”, per quello Fdi Giorgia Meloni “i responsabili siano identificati e puniti” come chiede anche Nicola Fratoianni (Si). Esponenti di tutti i partiti, dal Pd alla Lega a Fi – e pure +Europa e Coraggio Italia – solidarizzano con la giovane giornalista, chiedono l’individuazione dei responsabili e di non sottovalutare mai tali gesti. “Questa volta le molestie le abbiamo viste in diretta tv, ma penso a quante donne sono costrette a subirle ogni giorno per strada, sul lavoro, sull’autobus. Episodi inaccettabili che ci confermano quanta strada ci sia ancora da fare. Forza Greta Beccaglia”, scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie. Maria Elena Boschi (Iv) scrive: “Comportamenti simili non sono bravate ma molestie. Nessuno si può prendere la libertà di toccare una donna senza il suo consenso”.

L’Ordine dei Giornalisti della Toscana, col presidente Giampaolo Marchini, ha espresso solidarietà a Greta, ha criticato il conduttore in studio, peraltro un giornalista esperto, “perché invece di condannare il gesto e il molestatore, ha invitato la collega a ‘non prendersela'” per le molestie mentre, sottolinea l’Ordine “verso di lei non è stata sentita nessuna parola di solidarietà da parte del conduttore”. L’Odg afferma di “smetterla di minimizzare, la violenza contro le donne è un problema culturale e sociale”. Il conduttore Giorgio Micheletti poi in una nota ha affermato: “Chiedo scusa per le parole infelici usate nel momento concitato della diretta di sabato. In quel momento il mio unico interesse era di essere di aiuto a Greta. Ho sempre avuto in vita mia e nella mia carriera professionale un grande rispetto per e delle donne”. La Fiorentina con un dirigente ha contattato Greta sabato sera e, condannando il gesto, ribadisce massima disponibilità per aiutare le autorità a trovare i colpevoli. Chiede punizioni il sindaco di Empoli Brenda Barnini, mentre Empoli Fc e Genoa esprimono vicinanza a Greta. “Questo non è sport”, afferma il club azzurro. Le indagini della polizia sono in pieno corso. Si cercano i responsabili con testimonianze e nelle immagini delle telecamere. Toscana Tv parla di “gesto orribile e oltraggioso. L’episodio non è l’unico di cui è stata vittima la giornalista e non possiamo accettare di stigmatizzare questi comportamenti come goliardate. Si tratta di modi di pensare maschilisti che vanno chiamati con il loro nome: molestie”.
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Covid: positivo assessore regionale della Lombardia
Martedì test molecolari al Pirellone su consiglieri e personale
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MILANO
28 novembre 2021
16:53
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L’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Davide Caparini, è positivo al Covid.
La notizia è emersa nel pomeriggio durante il dibattito sulla nuova legge sanitaria in Consiglio regionale in corso dal 10 novembre.

A quanto si apprende da fonti di Palazzo Lombardia, l’assessore sta bene e non risulta sia stato in contatto stretto del presidente della Regione Attilio Fontana. Il governatore non dovrà dunque mettersi in quarantena. Martedì si svolgeranno i test molecolari al Pirellone su consiglieri e personale.
“In accordo con la cabina di regia, abbiamo organizzato per martedì dalle ore 9 la possibilità per ogni consigliere regionale e per chi ha lavorato in quest’Aula di effettuare un test molecolare su base volontaria, qui in Consiglio regionale”, ha comunicato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.
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Covid: Fvg, calano (534) nuovi contagi ma più decessi (7)
Ricoverati in terapia intensiva sono 27, in altri reparti 276
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TRIESTE
28 novembre 2021
17:40
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Oggi in Fvg su 5.025 tamponi molecolari sono stati rilevati 478 nuovi contagi con una percentuale di positività del 9,51%.
Sono inoltre 14.214 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 56 casi (0,39%).
Oggi si registrano 7 decessi: 4 donne di Trieste, rispettivamente di 98 anni (deceduta all’ospedale di Trieste), 87 anni (deceduta in residenza protetta per anziani), 87 anni (all’ospedale di Gorizia) e di 76 anni (all’ospedale di Trieste); un uomo di 82 anni di Trieste deceduto al nosocomio triestino; uno di 79 anni di Gemona deceduto all’ospedale di Palmanova e una donna di 86 anni di Brugnera, all’ospedale di Pordenone. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 27, mentre i pazienti in altri reparti sono 276. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.968, con la seguente suddivisione territoriale: 909 a Trieste, 2.042 a Udine, 701 a Pordenone e 316 a Gorizia. I totalmente guariti sono 119.197, i clinicamente guariti 174, mentre le persone in isolamento sono 6.758.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 130.400 persone (il totale dei casi è stato ridotto di tre unità a seguito di 2 casi relativi a Gorizia e uno di Udine in cui i test antigenici non sono stati confermati dai tamponi molecolari) con la seguente suddivisione territoriale: 30.521 a Trieste, 56.651 a Udine, 25.287 a Pordenone, 16.145 a Gorizia e 1.796 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: quattro infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere e un operatore tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere dell’Irccs Burlo Garofolo; un tecnico di laboratorio dell’Irccs Cro di Aviano.
Infine sono stati rilevati 3 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Grado e Pordenone) ed è stata riscontrata la positività di 4 operatori che lavorano nelle strutture (Udine, Trieste, Villa Santina).
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Covid:12.932 positivi, 47 vittime. Oltre 5 mln casi totali
tasso positività 2,5%, +14 terapie intensive. Aumento ricoveri
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28 novembre 2021
18:08
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Sono 12.932 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 12.877.
Sono invece 47 le vittime in un giorno, in calo rispetto a ieri, quando erano state 90.
Il totale dei casi di positività dall’inizio dell’emergenza ha superato i cinque milioni (esattamente 5.007.818). Mentre sono 512.592 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 596.898. Il tasso di positività è al 2,5%, in lieve aumento rispetto al 2,1% di ieri.
Sono invece 638 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 14 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.964, ovvero 138 in più rispetto a ieri.
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Temporali e venti forti al centro sud, nevicate al centro
Allerta arancione in Calabria e in Campania
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28 novembre 2021
18:23
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Temporali e venti forti al centro sud, allerta arancione per la Calabria e la Campania, nevicate a700-900 metri nel centro Italia e in Sardegna.
E’ quanto prevede il bollettino della Protezione civile.
Dalla tarda serata di oggi si prevedono venti di burrasca dalla Sardegna, in rapida estensione anche a Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia centro-meridionale. Attese forti mareggiate. Si prevedono, inoltre, nevicate al di sopra dei 700-900 metri su Sardegna, Umbria, Lazio orientale e meridionale, Abruzzo e Molise, specialmente nella prima parte della giornata di domani. Piogge e temporali su Campania, Basilicata e Calabria e anche sulla Sicilia. Sulla base delle previsioni domani è prevista allerta arancione sulla Campania tirrenica e su buona parte della Calabria occidentale. Allerta gialla in Sicilia, sulla Sardegna centro-occidentale, in Basilicata, sui restanti settori di Campania e Calabria, su tutto il territorio di Lazio, Molise ed Umbria e in Abruzzo.

Temperature più rigide e neve sulle alture intorno a Firenze. Così la Protezione civile della Città Metropolitana segnala neve sui rilievi dell’Appennino tosco-romagnolo sopra i 900 metri, in particolare sul passo della Consuma, tra Firenze e il Casentino. Viene ricordato l’obbligo delle dotazioni invernali, con pneumatici invernali montati o catene a bordo.

Mare in tempesta e potenti scrosci di pioggia che hanno flagellato l’isola sin da sabato sera hanno isolato anche nella giornata di oggi Capri. Nessun collegamento si è avuto dalla terraferma (né traghetti della Caremar, né aliscafi di Alilauro Cruson, della NLG e Snav), così come faceva prevedere il meteo, e lo stop degli arrivi ha bloccato sui porti di partenza di Napoli e Sorrento gli approvvigionamenti alimentari giornalieri. Anche le edicole sono rimaste chiuse per la mancanza dell’arrivo dei giornali; il personale sanitario e militare che presta servizio sull’isola non ha potuto effettuare il cambio dei turni di servizio non essendoci stato nessun arrivo dalla terraferma.
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Box office Usa, Encanto davanti a House of Gucci
Segnali di speranza dal lungo weekend del Ringraziamento
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28 novembre 2021
19:53
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Risultati ancora al di sotto degli anni precedenti alla pandemia, ma arrivano comunque segnali di speranza per le sale cinematografiche dal lungo weekend festivo del Ringraziamento.
Trainato da film come “Encanto”, “House of Gucci” e “Ghostbusters: Afterlife”, gli spettatori Usa hanno speso circa 142 milioni di dollari, segnando il ritorno di molte famiglie davanti al maxischermo.

In cima al botteghino c’è “Encanto” della Disney, che ha totalizzato circa 40,3 milioni di dollari tra mercoledì e domenica. Un risultato molto al di sotto delle ultime uscite Disney nel Giorno del Ringraziamento, ma comunque non così negativo visto l’aumento dei contagi e i timori legati alla nuova variante.
“House of Gucci” ha incassato circa 21,2 milioni di dollari, mentre “Ghostbusters: Afterlife”, uscito una settimana prima del Ringraziamento, ha aggiunto circa 35,2 milioni di dollari al suo incasso, raggiungendo un totale di 90 milioni di dollari nelle prime due settimane nelle sale.
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Loredana Berté, a The voice ho scoperto la gentilezza
Nel suo ultimo disco si concentra sul mondo femminile
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28 novembre 2021
20:13
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È la più grintosa delle cantanti italiane e lo dimostra anche nel suo ultimo album ‘Manifesto’, ma a ‘The Voice senior’ – il talent show di Rai Uno dove, dopo la vittoria dello scorso anno, torna come coach di talenti over 60 – Loredana Bertè ha scoperto il valore della gentilezza.
“Per me il talento non ha età – dice la voce di ‘Non sono una signora’ – tratto i concorrenti con gentilezza, comprensione e curiosità perché la loro voglia di dimostrare chi sono è quasi surreale, mi arriva alla pancia, è una potenza che mi prende e non penso alla loro età, penso solo a mettere a disposizione il mio vissuto”.
“Anche io ho voglia di cantare perché per me – confida Loredana dai capelli blu – cantare è vita e trasferire curiosità. Con i colleghi cerchiamo sempre di alleggerire la situazione, anche in questa edizione cercherò di dare tutto ciò che posso e di più, con molta gentilezza”. Loredana ammette che gentilezza era una parola non molto presente finora nel suo vocabolario: “mi proietto – racconta- in questa dimensione nuova, grazie a questi signori che arrivano con la loro voglia incredibile di mettersi in gioco, mi assale questo sentimento, la voglia di non essere la stronza che spesso sono nella vita, mi viene voglia di affetto e tenerezza”. Poi, certo, “devono essere fortissimi sennò non mi giro lo faccio solo se so che posso fare un percorso preciso con loro e assegnare le canzoni giuste secondo il registro di voce. Questo rimane importante, la voce, che sia unica perché passare il turno è la prima cosa, ma la gentilezza – torna a sottolineare Loredana – non deve mai mancare: non voglio ferire nessuno con un aggettivo, non voglio che pensino di essere giudicati e basta, perché dietro le loro voci scopriamo che ci sono storie molto importanti e anche quelle vengono messe in gioco. Per questo quando diciamo un no sono più contenta se so che i concorrenti hanno un altro lavoro”. E tutto questo è nuovo per lei: “Sì è vero, ho imparato molto da questo programma, non avevo mai fatto – spiega- un’esperienza così, dalla band agli autori e produttori il mondo che mi circonda è tutto diverso” Un’attenzione particolare agli altri che nel suo ultimo lavoro di studio, ‘Manifesto’, uscito lo scorso 5 novembre, si concentra soprattutto sul mondo femminile: é un urlo contro la violenza sulle donne il brano “Ho smesso di tacere”, scritto da Luciano Ligabue. “Quando l’ho inciso, in sala di registrazione – ammette Loredana mi veniva da piangere”. Anche perché la violenza che canta è “una storia che ho vissuto sulla mia pelle, ti rimane addosso per sempre e ci fai i conti ogni giorno. Ma non dobbiamo tacere, non dobbiamo assumerci colpe che non abbiamo, le donne sono vittime, questo deve essere chiaro”. Di donne parlano anche i brani’ Dark Lady’, ‘Florida’ e ‘Donne di Ferro’. “Per quella che è stata la mia storia artistica e di vita – racconta lei – la donna è sempre una figura centrale, nel ’74 cantavo “Sei bellissima”, oggi questi pezzi. Ho voluto sempre raccontare le donne, mi sono sempre ribellata al ruolo di donna oggetto che ci volevano e ci vogliono, ahimé, ancora dare. Sono una donna e anche per istinto porto nella mia musica i miei sentimenti, le mie sensazioni e quello che vedo intorno a me, andando contro a tutto quello che ci vogliono imporre”. E questa volta, lo fa con una gentilezza tutta nuova.
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Ferisce a coltellate la moglie e poi va dai carabinieri
Nel Catanese, arrestato per tentato omicidio. Donna è ricoverata
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CATANIA
28 novembre 2021
20:23
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Un 55enne ha ferito due colpi di coltello alla spalla e al collo la moglie, di 54 anni, durante una lite scoppiata nella loro abitazione di Belpasso, nel Catanese.
La donna è riuscita a fuggire di casa e a trovare rifugio da un vicino che ha chiamato il 112.
La vittima è ricoverata al pronto soccorso del Policlinico di Catania dove è sottoposta ad intervento chirurgico, ma non è ritenuta in pericolo di vita. L’uomo dopo l’aggressione si è presentato ai carabinieri della stazione di Belpasso che lo hanno arrestato per tentativo di omicidio. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.
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Anziano e la badante uccisi dal monossido di carbonio
A Pietra Ligure, vittime avevano 98 e 68 anni
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SAVONA
28 novembre 2021
20:54
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Due persone sono morte a Pietra Ligure (Savona) intossicate dal monossido di carbonio sprigionato dalla stufa a gas con cui si scaldavano.
Si tratta di un anziano di 98 anni, Fernando Silo, e della sua badante di 68 anni, Maria Ursula Pinillo Alvarez, nata in Ecuador.

A dare l’allarme il figlio della donna, che non aveva sue notizie e non riusciva a contattarla. I vigili del fuoco, entrati nell’alloggio rompendo il vetro di una finestra hanno trovato l’ambiente saturo di gas. Secondo le prime ricostruzioni le vittime sarebbero morte da due giorni. Indagano i carabinieri.
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Addio Virgil Abloh, re dello streetwear di lusso
Direttore artistico a Luis Vuitton, morto a 41 anni per cancro
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28 novembre 2021
21:14
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Primo grande stilista nero, era il re dello streetwear di lusso.
E’ morto all’età di 41 anni lo stilista americano Virgil Abloh, direttore artistico della collezione Uomo Luis Vuitton e fondatore della label Off-White, che stava combattendo una “battaglia privata” contro il cancro.

“Il gruppo LVMH, la Maison Louis Vuitton e Off-White hanno l’immenso dolore di annunciare la scomparsa di Virgil Abloh, colpito questa domenica 28 novembre da un cancro che ha combattuto per diversi anni”, ha dichiarato LVMH sul suo account Twitter. La malattia di Virgil Abloh non era stata resa pubblica.
Nato nel 1980 a Chicago, in una famiglia di origini ghanesi, studiò presso l’università del Wisconsin e consegue la laurea in ingegneria civile, dove conobbe il futuro collega e amico Kanye West. In seguito completò un master in architettura all’Illinois Institute of Technology. Lavorò nella street fashion di Chicago prima di entrare nella moda internazionale grazie ad uno stage presso Fendi nel 2009, al fianco del rapper Kanye West.
Abloh creò la sua prima etichetta nel 2012, la Pyrex Vision.
Un anno dopo nacquè Off-White, brand di streetwear di lusso, che si impose con la forza delle sue grafiche prima di evolversi verso creazioni più “couture”. Nel 2015 il suo marchio è stato uno dei finalisti del prestigioso premio LVMH. Da lì l’ascesa: LVMH firmò un accordo a luglio con Virgil Abloh che divenne azionista di maggioranza del suo marchio Off-White. In carriera collaborazioni di successo con Nike, Jimmy Choo e Moncler.
Fortemente impegnato nell’affermazione delle culture afroamericane, lo stilista era approdato nel 2018 in una delle posizioni più invidiate della moda, nell’etichetta di punta di LVMH. Re dello streetwear di lusso, si era affermato in pochi anni come uno dei designer più cool tra un pubblico di millennial. Il suo marchio di fabbrica è uno stile che rispecchia la cultura “street”, con le sue sneakers e felpe, ma anche un logo facilmente riconoscibile, fatto di bande oblique bianche e nere. E’ stato nominato dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti al mondo nel 2018 “Siamo tutti sotto shock per questa terribile notizia.
Virgil non era soltanto un designer geniale, un visionario, ma anche un uomo con un’anima bellissima e grande saggezza”, ha rimarcato in una nota il chief executive di LVMH Bernard Arnault.
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Migranti: terminate operazioni di sbarco dalla Sea Watch 4
Concluse dopo due giorni, 461 in centri e navi quarantena
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SIRACUSA
28 novembre 2021
21:21
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Si è concluso stasera, dopo due giorni dall’arrivo, lo sbarco dei 461 migranti salvati dalla Sea Watch4 in diverse operazioni di salvataggio nel Mediterraneo.
La nave della ong tedesca è approdata al porto di Augusta, nel Siracusano, venerdì alle 15 dopo il via libera del Viminale al luogo sicuro di sbarco.

Immediate sono scattate le procedure sanitarie previste per accertare eventuali casi di positività al covid 19: dalla ong avevano inoltre segnalato numerosi casi di ipotermia. I sanitari sembrano abbiano voluto approfondite un caso di sospetta tubercolosi, rivelatosi poi infondato. Subito dopo aver eseguito tutti i test sono cominciate le procedure di sbarco ed identificazione di tutti i migranti. I primi a scendere sono stati i 150 minori non accompagnati che sono stati trasferiti in alcuni centri di accoglienza in Sicilia, tra Siracusa e Agrigento. Un egiziano è stato portato in ospedale per alcuni accertamenti. Gli altri 311 sono stati invece trasferiti nelle tre navi quarantena che si trovavano al porto.
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Muore a 41 anni direttore artistico Louis Vuitton uomo
Virgil Abloh ha combattuto ‘battaglia privata’ contro il cancro
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28 novembre 2021
21:48
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PARIGI, 28 NOV – E’ morto all’età di 41 anni lo stilista americano Virgil Abloh, direttore artistico della collezione Uomo Luis Vuitton e fondatore della label Off-White, che stava combattendo una “battaglia privata” contro il cancro.

Lo ha comunicato il gruppo LVMH cui fa capo il marchio di lusso.

“Siamo tutti sotto shock per questa terribile notizia. Virgil non era soltanto un designer geniale, un visionario, ma anche un uomo con un’anima bellissima e grande saggezza”, ha rimarcato in una nota il chief executive di LVMH Bernard Arnault.

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