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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI ED APPROFONDIMENTI DAL MONDO POLITICO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE, IN TEMPO REALE: LEGGI E RESTA INFORMATO!

Tempo di lettura: 308 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Gennaio, 2022, 00:08:33 di Maurizio Barra

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 00:19 DI MERCOLEDÌ 12 GENNAIO 2022

ALLE 00:08 DI MARTEDÌ 18 GENNAIO 2022

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Covid: Dati quotidiani o settimanali, il tema che spacca esperti e politici
La questione sarà portata presto all’attenzione del ministro del governo
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12 gennaio 2022
00:19
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La quotidiana conta di contagiati, ospedalizzati e vittime del Covid ormai non piace a tutti e si è scatenato un dibattito tra esperti e politici nel quale si trovano su posizioni diverse anche i due sottosegretari della Salute.
La questione sarà portata presto all’attenzione del ministro Speranza e del governo.
Per il virologo Matteo Bassetti il report serale “non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a farlo.
Che senso ha – chiede – dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa. Sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale”.
Raccoglie l’appello il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che fa sapere di aver proposto “una riflessione” in merito al ministro Roberto Speranza: “il numero dei contagi – spiega – di per sè non dice nulla, è necessario soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive”.
Anche secondo l’infettivologo e membro del Cts Donato Greco “sarebbe un’ottima idea far diventare settimanale il bollettino dei contagi, mi sembrerebbe naturale farlo. Noi del Cts stiamo discutendo del parlarne col Governo”.
Differente la posizione dell’altro sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “Nell’immediato – osserva – e in attesa di evidenze conclusive sull’argomento, ritengo comunque utile una comunicazione puntuale e trasparente di tutti i dati disponibili, accompagnata da un’adeguata interpretazione che aiuti i cittadini ad orientarsi meglio in questa nuova fase della pandemia”.
Sulla stessa linea il il virologo Fabrizio Pregliasco. “Comunicare giornalmente il dato relativo ai contagi – osserva – rappresenta una posizione di trasparenza e la raccolta del dato in se è fondamentale per la ricerca e la sanità pubblica. Siamo ancora in una fase di transizione, e non fornire oggi tale dato potrebbe facilitare un ‘liberi tutti’ a cui non siamo ancora pronti”. “Nel prossimo futuro – rileva – si potrebbe modificare tale sistema sulla comunicazione dei dati del contagio, magari dopo che il picco sarà stato superato e che saremo entrati in una fase di maggiore rasserenamento, ma per ora non credo sia opportuno. Fondamentale è però anche in che modo l’informazione è riportata; forse – conclude – andrebbe comunque posta meno enfasi”.
“I dati Covid vanno pubblicati tutti i giorni, altrimenti agiamo a favore del virus”. Lo dice il virologo altoatesino Bernd Gaensbacher. “La circolazione del virus – sottolinea – va limitata il più possibile, perché una diffusione così massiccia gli offre la possibilità di mutarsi”.
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“Predicendo l’andamento della pandemia influenziamo il comportamento dei cittadini. Se improvvisamente tacciamo i numeri, i cittadini abbasseranno la guardia e il virus potrà diffondersi. Se invece continuiamo a documentare come la curva sta salendo in modo esponenziale, gli italiani saranno più prudenti”, conclude Gaensbacher.
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Piaggio: 300 Porter NP6 per Poste italiane
Entreranno in servizio dall’inizio di quest’anno
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12 gennaio 2022
09:22
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Piaggio fornirà a Poste Italiane 300 veicoli commerciali leggeri a quattro ruote, Porter NP6, che entreranno in servizio a partire dall’inizio del 2022, per la consegna dell’ultimo miglio di pacchi e posta.

La fornitura, attraverso la formula del noleggio a lungo termine, fa parte della più ampia commessa assegnata da Poste Italiane a Leasys e LeasePlan, due delle società di autonoleggio più importanti in Europa, per il rinnovo del parco veicoli operativi, precisa una nota.   ECONOMIA

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Funzionario di polizia non vaccinato, sospeso a Bologna
E’ andato all’hub con un avvocato e ha chiamato carabinieri
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BOLOGNA
12 gennaio 2022
09:26
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Un funzionario di polizia in servizio a Bologna, il vice questore aggiunto Giuseppe Accroglianò, è stato sospeso per non aver aderito all’obbligo vaccinale, come previsto dal decreto del presidente del Consiglio per i dipendenti pubblici.
Ne dà notizia il Resto del Carlino e la circostanza è confermata da fonti della Questura guidata dal Questore Isabella Fusiello.

Secondo quanto riporta il quotidiano nei giorni scorsi Accroglianò, numero due dell’ufficio delle Volanti, è inoltre andato all’hub vaccinale di Casalecchio con un avvocato, facendo una serie di domande al medico di turno sulla validità del vaccino, su eventuali problemi e sul contenuto. A un certo punto, insoddisfatto delle risposte, il poliziotto ha chiamato il 112. All’arrivo dei carabinieri il funzionario si è qualificato e ha ripreso con le domande. “Abbiamo fatto intervenire il responsabile dell’hub – ha detto il dg dell’Ausl Paolo Bordon – lo abbiamo messo in contatto con la dirigente di tutti gli hub vaccinali. Insomma, ci siamo messi a sua completa disposizione. Ma nonostante questo, non era per lui sufficiente.
Così ha ripreso il foglio e se n’è andato via”. L’episodio è finito in una relazione inviata al Questore. Il funzionario risulta sospeso per la mancata vaccinazione, non per quanto accaduto all’hub.   CRONACA

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Just Eat: nel quarto trimestre rallentano gli ordini
Nel 2021 +33% ma le sotto stime. Soci premono per Grubhub
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12 gennaio 2022
09:39
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Il gigante europeo del cibo a domicilio Just Eat Takeaway ha visto rallentare nel quarto trimestre la crescita degli ordini sulla sua piattaforma.
Nel dettaglio l’incremento è stato del 14% rispetto allo stesso trimestre del 2020 ma inferiore se confrontato con il +25% del terzo trimestre.
Mentre nel 2021 gli ordini hanno registrato un +33% a 1,09 miliardi di euro, sotto però la stima di 1,11 miliardi di euro di Bloomberg.
Just Eat Takeway si aspetta che il 2021 sia il suo “anno di picco delle perdite”, scrive Bloomberg, e ha preparato investimenti in aree chiave come la sua rete di corrieri nel tentativo di recuperare slancio.
Le azioni hanno perso più della metà del loro valore nel corso del 2021 con la società impegnata a respingere la concorrenza mentre gli investitori stanno aspettando la trasformazione promessa dall’acquisto di Grubhub. Cat Rock Capital Management, che detiene circa il 6,5% della società, ha chiesto che Grubhub sia venduta o scorporata nel tentativo di rilanciare la debole performance azionaria.
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Confcommercio, Pil +6,2%, consumi +5,1% ma recupero lento
Solo in 2023 come pre-Covid.Per alcuni settori perdita a 2 cifre
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12 gennaio 2022
09:50
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
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Papa: governi diano a tutti possibilità guadagnare il pane
Il suo pensiero a chi si è suicidato perché ha perso il lavoro
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2022
09:59
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Il Papa all’udienza generale ha parlato del lavoro e ha sottolineato che non si tiene abbastanza conto del fatto che “è una componente essenziale nella vita umana”, “lavorare non solo serve per procurarsi il giusto sostentamento”.
“Purtroppo però il lavoro è spesso ostaggio dell’ingiustizia sociale e, più che essere un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia esistenziale”.

“Quello che ti dà la dignità non è portare il pane a casa” ma “guadagnare il pane. E se non dai questa possibilità questa è un’ingiustizia sociale”. “I governanti devono dare a tutti – è l’appello di Francesco – la possibilità di guadagnare il pane perché questo dà dignità”.
“In questi tempi di pandemia – ha proseguito Papa Francesco – tante persone hanno perso il lavoro, lo sappiamo, e alcuni, schiacciati da un peso insopportabile, sono arrivati al punto di togliersi la vita. Vorrei oggi ricordare ognuno di loro e le loro famiglie”. Il Papa ha allora invitato i fedeli presenti nell’Aula Paolo VI a fare “un istante di silenzio ricordando quegli uomini e quelle donne disperati perché non trovano lavoro”.
Poi ha dedicato un pensiero “a tutti i lavoratori del mondo, in modo particolare a quelli che fanno lavori usuranti nelle miniere e in certe fabbriche; a coloro che sono sfruttati con il lavoro in nero; alle vittime del lavoro e abbiamo visto, qui in Italia, ultimamente sono parecchi; ai bambini che sono costretti a lavorare e a quelli, poveretti, che frugano nelle discariche per cercare qualcosa di utile da barattare”. Papa Francesco ha posto l’accento sulla piaga del lavoro nero: “Danno lo stipendio di contrabbando, senza la pensione, senza niente”, “oggi c’è il lavoro nero, e tanto”. Sul lavoro minorile: “I bambini, questo è terribile, nell’età del gioco costretti a lavorare come persone adulte”.
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Confcommercio, su i consumi ma settori ancora con cali a 2 cifre
Il 2021 chiude con una crescita del Pil del 6,2% ma in molti settori cali a due cifre
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12 gennaio 2022
16:27
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
Se nel 2021 rispetto allo scorso anno tutti i settori hanno registrato crescite nette rispetto invece al periodo pre pandemia i consumi degli italiani sono aumentati solo nei settori degli alimentari e bevande (2,6%), nelle comunicazioni (5,6%) e nelle spese per la casa (gas elettricità e combustibili 1,2).
Tutti gli altri registrano un segno meno.
“Per una ripresa più robusta bisognerà, dunque – secondo Confcommercio – attendere condizioni macroeconomiche più favorevoli, anche perché la nuova ondata pandemica, con le conseguenti restrizioni e, soprattutto, l’accelerazione inflazionistica innescata dai prezzi delle materie prime, rischiano di bloccare l’ampio potenziale di consumo delle famiglie: l’eccesso di risparmio forzoso e precauzionale accumulato negli ultimi due anni difficilmente troverà sbocchi favorevoli in condizioni di nuova incertezza pandemica e inflazionistica”. In questo contesto – conclude quindi l’associazione – è indispensabile sostenere in particolare le componenti della filiera turistica e le sue estensioni alla convivialità e alla cultura adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite.
Per il turismo il 2021 è il secondo anno di fila di crisi. Lo rileva l’osservatorio di Federalberghi i cui dati mostrano che nell’anno appena trascorso sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche. Per fare un raffronto con il 2019 (l’ultimo anno pre-pandemico), è come se si fosse cancellato un pernottamento su tre. Se guardiamo ai soli turisti stranieri, la perdita diventa di uno su due per un totale di 115 milioni presenze estere perse.
La paura frena la spesa delle famiglie e il riacutizzarsi della pandemia ha avuto un impatto generalizzato sulle modalità di consumo degli italiani. A farne le spese sono soprattutto pubblici esercizi, commercio e turismo. A lanciare l’allarme è Confesercenti che chiede un intervento rapido del governo e pubblica i risultati di un sondaggio realizzato con Ipsos secondo il quale il 51% dei consumatori dichiara di evitare di servirsi di bar o ristoranti, o comunque di aver ridotto la frequentazione di pubblici esercizi e locali. Il 32% – un italiano su tre – ha invece rinunciato a fare un viaggio o ha disdetto una vacanza già prenotata. Una quota identica – sempre il 32% – ha evitato o ridotto gli acquisti nei negozi per timore degli assembramenti. L’effetto, secondo l’associazione dei commercianti si riflette anche sui saldi, con un milione di clienti che avrebbe rinunciato a fare shopping per paura dei contagi. E anche chi lo fa lo stesso adotta comportamenti più prudenti: il 25% non entra nei negozi se vede troppe persone, e preferisce fare la fila fuori dai punti vendita.
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Carceri: ancora in fuga i due detenuti evasi ad Avellino
Ricerche in corso di un 22enne romeno e di un 40enne marocchino
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NAPOLI
12 gennaio 2022
10:18
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Si chiamano Florin Mocian, romeno di 22 anni, e Hassin Kilifi, marocchino 40enne nato a Marrakech, i due detenuti evasi ieri dal carcere di Avellino e attualmente ricercati da tutte le forze dell’ordine.

Un 45enne di origine albanese è stato catturato dai Carabinieri in collaborazione con la Polizia Penitenziaria mentre tentava di allontanarsi dal carcere.
Nel 2012 ci fu un’altra evasione dal carcere ma i quattro detenuti vennero subito acciuffati. Un tentativo, da parte di due romeni, non riuscito, si è registrato invece nel giugno 2020.
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Lamborghini: 2021 anno record con 8.405 auto vendute
Crescita del 13% sul 2020, la Cina diventa il secondo mercato
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BOLOGNA
12 gennaio 2022
10:18
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Nel 2021 Automobili Lamborghini ha consegnato 8.405 vetture consegnate a livello globale, segnando il suo miglior anno di sempre a livello commerciale.
Le vendite sono aumentate del 13% rispetto al 2020.
Sono cresciute a doppia cifra tutte e tre le macro regioni in cui Lamborghini è presente: America (+14%), Asia Pacifico (+14%) ed Emea (+12%).
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato (2.472 unità, +11%), seguiti da Cina (935, +55%), mercato balzato al secondo posto, Germania (706, +16%) e Regno Unito (564, +9%). Anche l’Italia, mercato domestico della Casa del Toro, ha registrato numeri in crescita: +3%, con un totale di 359 vetture consegnate.
Il Super Suv Urus registra 5.021 unità consegnate, seguito da Huracán, il modello V10, che ha registrato numeri in forte crescita con 2.586 vetture vendute. A queste si aggiungono le 798 Aventador, modello V12. Positive le prospettive per il nuovo anno, grazie a un portafoglio ordini in grado di coprire quasi l’intera produzione pianificata. “Il 2022 – sottolinea Stephan Winkelmann, chairman e ceo di Lamborghini – ci vedrà impegnati per consolidare i risultati di oggi e preparare l’arrivo della futura gamma ibrida a partire dal 2023”. L’anno scorso è stata annunciata la futura strategia di elettrificazione della Casa del Toro, ‘Direzione Cor Tauri’, il percorso che porterà la Casa del Toro sulla via della decarbonizzazione dei suoi modelli futuri e del sito di Sant’Agata Bolognese. L’investimento vale 1,5 miliardi in quattro anni.
Nel 2023 Lamborghini lancerà il suo primo modello di serie ibrido ed entro fine 2024 tutta la gamma sarà elettrificata, con l’obiettivo di abbattere del 50% le emissioni di CO2 a partire dal 2025. Previsto poi nella seconda metà del decennio l’arrivo di un quarto modello full electric.
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Agenas,occupazione intensive a 18%, tasso sale in 11 regioni
Nei reparti sale al 27%, cresce in 13 regioni
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12 gennaio 2022
10:26
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Sale al 18% (+1%) in Italia l’occupazione delle terapie intensive (era all’11% il 24 dicembre) e, a livello giornaliero, cresce in 11 regioni: la PA di Trento arriva al 31%, sale del 4% in Abruzzo (al 18%) e del 3% in Sicilia (20%) e Umbria (16%).
Ma cresce anche in Calabria (20%), Campania (12%), Lombardia (17%), Piemonte (24%), Puglia (10%), Sardegna (14%), Toscana (21%).
È quanto emerge dal monitoraggio Agenas dell’11 gennaio. Il tasso cala in Friuli (al 21%) e PA Bolzano (17%). Stabile in Basilicata (3%),Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Liguria (20%),Marche (22%), Molise (5%),Val d’Aosta (18%),Veneto (20%).
Arriva, invece, al 27% (+1%) a livello nazionale, la percentuale di posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica con pazienti Covid. In 24 ore, il tasso cresce in 13 regioni: in Valle d’Aosta, con +8%, arriva al 54% e in Calabria tocca il 38%. Aumenta anche in Abruzzo (al 26%), Basilicata (21%), Emilia Romagna (24%), Lazio (25%), Lombardia (31%), PA di Trento (24%), Piemonte (33%), Puglia (17%), Sardegna (13%), Sicilia (32%), Veneto (25%). Questi i dati Agenas aggiornati all’11 gennaio.
Tasso stabile in Campania (25%), Friuli (28%), Marche (25%), Toscana (22%).Cala in Liguria (38%), Molise (13%), Bolzano (15%), Umbria (30%).
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Tangenti:rivelò cimici Regione Puglia,perquisito giornalista
Inchiesta su tangenti a ex capo Protezione civile Lerario
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BARI
12 gennaio 2022
10:29
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La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito una perquisizione disposta dalla Procura nei confronti di un giornalista redattore del servizio stampa della Giunta regionale della Puglia, indagato per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

“Il provvedimento – spiega la Procura – è finalizzato all’acquisizione di elementi probatori utili alla compiuta identificazione di un pubblico ufficiale che avrebbe rivelato al redattore l’esistenza di dispositivi di captazione ambientale in uffici della Regione Puglia in uso a Mario Antonio Lerario”.
Il giornalista avrebbe poi informato Lerario “della presenza delle cimici, aiutandolo così a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria”. Secondo l’accusa, infatti, l’ex dirigente della Protezione civile regionale, in carcere dal 23 dicembre per corruzione, avrebbe fatto rimuovere le microspie dagli uffici.
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Gas: prezzo torna a salire, ad Amsterdam a 82 euro
Attenzione a incontro Consiglio Nato-Russia su Ucraina
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12 gennaio 2022
10:34
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I prezzi del gas in Europa rimbalzano mentre le forniture rimangono limitate con le tensioni geopolitiche che restano e lo sguardo rivolto all’incontro in programma oggi tra Consiglio Nato e Russia sull’Ucraina.

Ad Amsterdam il prezzo sale del 4,15% a 82 euro MWh mentre a Londra l’incremento è del del 4,61% a 199 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.    MONDO

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Just Eat: nel quarto trimestre rallentano gli ordini
Nel 2021 +33% ma le sotto stime. Soci premono per Grubhub
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12 gennaio 2022
09:39
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Il gigante europeo del cibo a domicilio Just Eat Takeaway ha visto rallentare nel quarto trimestre la crescita degli ordini sulla sua piattaforma.
Nel dettaglio l’incremento è stato del 14% rispetto allo stesso trimestre del 2020 ma inferiore se confrontato con il +25% del terzo trimestre.
Mentre nel 2021 gli ordini hanno registrato un +33% a 1,09 miliardi di euro, sotto però la stima di 1,11 miliardi di euro di Bloomberg.
Just Eat Takeway si aspetta che il 2021 sia il suo “anno di picco delle perdite”, scrive Bloomberg, e ha preparato investimenti in aree chiave come la sua rete di corrieri nel tentativo di recuperare slancio.
Le azioni hanno perso più della metà del loro valore nel corso del 2021 con la società impegnata a respingere la concorrenza mentre gli investitori stanno aspettando la trasformazione promessa dall’acquisto di Grubhub. Cat Rock Capital Management, che detiene circa il 6,5% della società, ha chiesto che Grubhub sia venduta o scorporata nel tentativo di rilanciare la debole performance azionaria.
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Confcommercio, Pil +6,2%, consumi +5,1% ma recupero lento
Solo in 2023 come pre-Covid.Per alcuni settori perdita a 2 cifre
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12 gennaio 2022
09:50
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
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Papa: governi diano a tutti possibilità guadagnare il pane
Il suo pensiero a chi si è suicidato perché ha perso il lavoro
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2022
09:59
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Il Papa all’udienza generale ha parlato del lavoro e ha sottolineato che non si tiene abbastanza conto del fatto che “è una componente essenziale nella vita umana”, “lavorare non solo serve per procurarsi il giusto sostentamento”.
“Purtroppo però il lavoro è spesso ostaggio dell’ingiustizia sociale e, più che essere un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia esistenziale”.

“Quello che ti dà la dignità non è portare il pane a casa” ma “guadagnare il pane. E se non dai questa possibilità questa è un’ingiustizia sociale”. “I governanti devono dare a tutti – è l’appello di Francesco – la possibilità di guadagnare il pane perché questo dà dignità”.
“In questi tempi di pandemia – ha proseguito Papa Francesco – tante persone hanno perso il lavoro, lo sappiamo, e alcuni, schiacciati da un peso insopportabile, sono arrivati al punto di togliersi la vita. Vorrei oggi ricordare ognuno di loro e le loro famiglie”. Il Papa ha allora invitato i fedeli presenti nell’Aula Paolo VI a fare “un istante di silenzio ricordando quegli uomini e quelle donne disperati perché non trovano lavoro”.
Poi ha dedicato un pensiero “a tutti i lavoratori del mondo, in modo particolare a quelli che fanno lavori usuranti nelle miniere e in certe fabbriche; a coloro che sono sfruttati con il lavoro in nero; alle vittime del lavoro e abbiamo visto, qui in Italia, ultimamente sono parecchi; ai bambini che sono costretti a lavorare e a quelli, poveretti, che frugano nelle discariche per cercare qualcosa di utile da barattare”. Papa Francesco ha posto l’accento sulla piaga del lavoro nero: “Danno lo stipendio di contrabbando, senza la pensione, senza niente”, “oggi c’è il lavoro nero, e tanto”. Sul lavoro minorile: “I bambini, questo è terribile, nell’età del gioco costretti a lavorare come persone adulte”.
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Confcommercio, su i consumi ma settori ancora con cali a 2 cifre
Il 2021 chiude con una crescita del Pil del 6,2% ma in molti settori cali a due cifre
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12 gennaio 2022
16:27
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
Se nel 2021 rispetto allo scorso anno tutti i settori hanno registrato crescite nette rispetto invece al periodo pre pandemia i consumi degli italiani sono aumentati solo nei settori degli alimentari e bevande (2,6%), nelle comunicazioni (5,6%) e nelle spese per la casa (gas elettricità e combustibili 1,2).
Tutti gli altri registrano un segno meno.
“Per una ripresa più robusta bisognerà, dunque – secondo Confcommercio – attendere condizioni macroeconomiche più favorevoli, anche perché la nuova ondata pandemica, con le conseguenti restrizioni e, soprattutto, l’accelerazione inflazionistica innescata dai prezzi delle materie prime, rischiano di bloccare l’ampio potenziale di consumo delle famiglie: l’eccesso di risparmio forzoso e precauzionale accumulato negli ultimi due anni difficilmente troverà sbocchi favorevoli in condizioni di nuova incertezza pandemica e inflazionistica”. In questo contesto – conclude quindi l’associazione – è indispensabile sostenere in particolare le componenti della filiera turistica e le sue estensioni alla convivialità e alla cultura adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite.
Per il turismo il 2021 è il secondo anno di fila di crisi. Lo rileva l’osservatorio di Federalberghi i cui dati mostrano che nell’anno appena trascorso sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche. Per fare un raffronto con il 2019 (l’ultimo anno pre-pandemico), è come se si fosse cancellato un pernottamento su tre. Se guardiamo ai soli turisti stranieri, la perdita diventa di uno su due per un totale di 115 milioni presenze estere perse.
La paura frena la spesa delle famiglie e il riacutizzarsi della pandemia ha avuto un impatto generalizzato sulle modalità di consumo degli italiani. A farne le spese sono soprattutto pubblici esercizi, commercio e turismo. A lanciare l’allarme è Confesercenti che chiede un intervento rapido del governo e pubblica i risultati di un sondaggio realizzato con Ipsos secondo il quale il 51% dei consumatori dichiara di evitare di servirsi di bar o ristoranti, o comunque di aver ridotto la frequentazione di pubblici esercizi e locali. Il 32% – un italiano su tre – ha invece rinunciato a fare un viaggio o ha disdetto una vacanza già prenotata. Una quota identica – sempre il 32% – ha evitato o ridotto gli acquisti nei negozi per timore degli assembramenti. L’effetto, secondo l’associazione dei commercianti si riflette anche sui saldi, con un milione di clienti che avrebbe rinunciato a fare shopping per paura dei contagi. E anche chi lo fa lo stesso adotta comportamenti più prudenti: il 25% non entra nei negozi se vede troppe persone, e preferisce fare la fila fuori dai punti vendita.
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Carceri: ancora in fuga i due detenuti evasi ad Avellino
Ricerche in corso di un 22enne romeno e di un 40enne marocchino
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NAPOLI
12 gennaio 2022
10:18
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Si chiamano Florin Mocian, romeno di 22 anni, e Hassin Kilifi, marocchino 40enne nato a Marrakech, i due detenuti evasi ieri dal carcere di Avellino e attualmente ricercati da tutte le forze dell’ordine.

Un 45enne di origine albanese è stato catturato dai Carabinieri in collaborazione con la Polizia Penitenziaria mentre tentava di allontanarsi dal carcere.
Nel 2012 ci fu un’altra evasione dal carcere ma i quattro detenuti vennero subito acciuffati. Un tentativo, da parte di due romeni, non riuscito, si è registrato invece nel giugno 2020.
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Lamborghini: 2021 anno record con 8.405 auto vendute
Crescita del 13% sul 2020, la Cina diventa il secondo mercato
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BOLOGNA
12 gennaio 2022
10:18
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Nel 2021 Automobili Lamborghini ha consegnato 8.405 vetture consegnate a livello globale, segnando il suo miglior anno di sempre a livello commerciale.
Le vendite sono aumentate del 13% rispetto al 2020.
Sono cresciute a doppia cifra tutte e tre le macro regioni in cui Lamborghini è presente: America (+14%), Asia Pacifico (+14%) ed Emea (+12%).
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato (2.472 unità, +11%), seguiti da Cina (935, +55%), mercato balzato al secondo posto, Germania (706, +16%) e Regno Unito (564, +9%). Anche l’Italia, mercato domestico della Casa del Toro, ha registrato numeri in crescita: +3%, con un totale di 359 vetture consegnate.
Il Super Suv Urus registra 5.021 unità consegnate, seguito da Huracán, il modello V10, che ha registrato numeri in forte crescita con 2.586 vetture vendute. A queste si aggiungono le 798 Aventador, modello V12. Positive le prospettive per il nuovo anno, grazie a un portafoglio ordini in grado di coprire quasi l’intera produzione pianificata. “Il 2022 – sottolinea Stephan Winkelmann, chairman e ceo di Lamborghini – ci vedrà impegnati per consolidare i risultati di oggi e preparare l’arrivo della futura gamma ibrida a partire dal 2023”. L’anno scorso è stata annunciata la futura strategia di elettrificazione della Casa del Toro, ‘Direzione Cor Tauri’, il percorso che porterà la Casa del Toro sulla via della decarbonizzazione dei suoi modelli futuri e del sito di Sant’Agata Bolognese. L’investimento vale 1,5 miliardi in quattro anni.
Nel 2023 Lamborghini lancerà il suo primo modello di serie ibrido ed entro fine 2024 tutta la gamma sarà elettrificata, con l’obiettivo di abbattere del 50% le emissioni di CO2 a partire dal 2025. Previsto poi nella seconda metà del decennio l’arrivo di un quarto modello full electric.
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Agenas,occupazione intensive a 18%, tasso sale in 11 regioni
Nei reparti sale al 27%, cresce in 13 regioni
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12 gennaio 2022
10:26
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Sale al 18% (+1%) in Italia l’occupazione delle terapie intensive (era all’11% il 24 dicembre) e, a livello giornaliero, cresce in 11 regioni: la PA di Trento arriva al 31%, sale del 4% in Abruzzo (al 18%) e del 3% in Sicilia (20%) e Umbria (16%).
Ma cresce anche in Calabria (20%), Campania (12%), Lombardia (17%), Piemonte (24%), Puglia (10%), Sardegna (14%), Toscana (21%).
È quanto emerge dal monitoraggio Agenas dell’11 gennaio. Il tasso cala in Friuli (al 21%) e PA Bolzano (17%). Stabile in Basilicata (3%),Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Liguria (20%),Marche (22%), Molise (5%),Val d’Aosta (18%),Veneto (20%).
Arriva, invece, al 27% (+1%) a livello nazionale, la percentuale di posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica con pazienti Covid. In 24 ore, il tasso cresce in 13 regioni: in Valle d’Aosta, con +8%, arriva al 54% e in Calabria tocca il 38%. Aumenta anche in Abruzzo (al 26%), Basilicata (21%), Emilia Romagna (24%), Lazio (25%), Lombardia (31%), PA di Trento (24%), Piemonte (33%), Puglia (17%), Sardegna (13%), Sicilia (32%), Veneto (25%). Questi i dati Agenas aggiornati all’11 gennaio.
Tasso stabile in Campania (25%), Friuli (28%), Marche (25%), Toscana (22%).Cala in Liguria (38%), Molise (13%), Bolzano (15%), Umbria (30%).
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Tangenti:rivelò cimici Regione Puglia,perquisito giornalista
Inchiesta su tangenti a ex capo Protezione civile Lerario
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BARI
12 gennaio 2022
10:29
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La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito una perquisizione disposta dalla Procura nei confronti di un giornalista redattore del servizio stampa della Giunta regionale della Puglia, indagato per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

“Il provvedimento – spiega la Procura – è finalizzato all’acquisizione di elementi probatori utili alla compiuta identificazione di un pubblico ufficiale che avrebbe rivelato al redattore l’esistenza di dispositivi di captazione ambientale in uffici della Regione Puglia in uso a Mario Antonio Lerario”.
Il giornalista avrebbe poi informato Lerario “della presenza delle cimici, aiutandolo così a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria”. Secondo l’accusa, infatti, l’ex dirigente della Protezione civile regionale, in carcere dal 23 dicembre per corruzione, avrebbe fatto rimuovere le microspie dagli uffici.
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Gas: prezzo torna a salire, ad Amsterdam a 82 euro
Attenzione a incontro Consiglio Nato-Russia su Ucraina
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12 gennaio 2022
10:34
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I prezzi del gas in Europa rimbalzano mentre le forniture rimangono limitate con le tensioni geopolitiche che restano e lo sguardo rivolto all’incontro in programma oggi tra Consiglio Nato e Russia sull’Ucraina.

Ad Amsterdam il prezzo sale del 4,15% a 82 euro MWh mentre a Londra l’incremento è del del 4,61% a 199 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
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Covid: Veneto, scendono nuovi casi e dati ospedalieri
Totale malati oltre quota 800 mila, 9 le vittime
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VENEZIA
12 gennaio 2022
10:44
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Scende la curva dei nuovi contagi in Veneto, con 19.811 casi nelle ultime 24 ore, in diminuzione rispetto agli oltre 21 mila registrati ieri, con il totale oltre quota 800 mila (812.561).

Il bollettino regionale segnala 9 vittime, e un totale di 12.621 morti dall’inizio della pandemia.
Gli attuali positivi sono 215.195, +9.496 rispetto a ieri.
Forte il calo dei dati ospedalieri, con 1.566 ricoverati nei reparti (-114) e 210 (-5) nelle terapie intensive.
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Consumi: Sangalli, subito sostegni a settori più colpiti
Rinnovare cassa Covid e moratorie fiscali
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12 gennaio 2022
10:45
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“La nuova ondata pandemica, insieme a inflazione e caro energia, sta raffreddando consumi e ripresa economica.
Una ripresa che per migliaia di imprese – come quelle del turismo – non è mai arrivata pienamente.
In un contesto ancora così grave e allarmante chiediamo al Governo di procedere subito con i sostegni ai settori più colpiti, a cominciare dal rinnovo della cassa Covid e delle moratorie fiscali e creditizie”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i dati sui consumi 2021 diffusi dall’Ufficio studi dell’associazione.
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Salvini evoca un rimpasto con dentro i leader, Letta apre
Il segretario Pd rilancia: ‘Mattarella bis sarebbe il massimo’. Ma Berlusconi ci crede
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12 gennaio 2022
11:56
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Mettere “gli assi di briscola” al governo, far entrare “le energie migliori possibili da parte di tutti i partiti”. Salvini evoca per la prima volta un rimpasto di governo dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
Con l’ingresso dei leader.
“Tutti, dal primo all’ultimo”. Salvini incluso? “Non sono uso ritrarmi dalle mie responsabilità”, risponde il segretario della Lega. Nel pomeriggio ha un breve scambio di battute in Senato con Mario Draghi poi in tv, a una domanda sul governo, risponde sparigliando le carte, con impatto anche sulla partita per il Quirinale, anche se il leghista ribadisce l’auspicio che a Palazzo Chigi resti Draghi, per la “preoccupazione” che la sua uscita crei “confusione”. “E’ chiaro a tutti che il patto di governo deve trovare nuova energia”, afferma Enrico Letta, che invoca al Colle un profilo alto ed evoca Sergio Mattarella, perché “sarebbe il massimo”.
L’incastro con l’esecutivo è il vero nodo di un’eventuale elezione di Draghi al Quirinale. Con il passare dei giorni anche chi sostiene questa ipotesi si sarebbe convinto dell’impossibilità di proseguire con un altro premier tecnico, mentre si starebbero sondando ipotesi ‘politiche’, magari con i leader in squadra. Salvini, frenano dalla Lega, ha solo detto che nell’ultimo anno di legislatura, con sfide cruciali per il Paese, i leader vadano ancor più coinvolti e responsabilizzati.
Ma i toni sembrano meno ultimativi di quelli con cui lunedì Silvio Berlusconi annunciava l’uscita di Fi dalla maggioranza in caso di elezione del premier al Colle. Le parole del leader leghista lasciano intravedere i ragionamenti già in corso, sotto traccia, tra i partiti proprio sul governo.
E Draghi? Sulla partita del Colle resta in silenzio. Nel commemorare David Sassoli sottolinea la centralità del Parlamento, in particolare in momenti di crisi. Parla di Europa, ma chi lo ascolta lo intende anche con un messaggio in chiave nazionale (anche ai grandi elettori). Il presidente del Consiglio incrocia per caso Salvini all’uscita dal Senato e si ferma a parlare con lui per pochi minuti: si sono dati appuntamento a breve per discutere del caro bollette, spiega la Lega. Salvini sa però che un voto per il Colle con una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo rischia di travolgere lo stesso Draghi. E rilancia il tavolo con tutti i leader, chiedendo agli avversari di “togliere veti sui candidati di centrodestra”, ben sapendo però che il veto c’è già, su Berlusconi.
Slitta intanto a sabato la direzione Pd sul Quirinale (per la camera ardente di David Sassoli, spiegano fonti ufficiali) e, a ricasco, potrebbe slittare alla prossima settimana il vertice del centrodestra, anche se il leader della Lega parla di un incontro con Meloni e Berlusconi “in settimana”. Il Cavaliere arriva a Roma per tenere le fila della campagna per la sua candidatura, ribattezzata ‘operazione scoiattolo’: ieri in serata da Villa Grande, dove riceve i capigruppo di Fi per fare un punto, trapela ottimismo sulle possibilità di raggiungere il traguardo della maggioranza assoluta. A margine delle sedute di Camera e Senato filtra invece lo scetticismo degli stessi parlamentari di centrodestra sulle chance di elezione del Cavaliere. Viene notato un sondaggio di Swg secondo cui Draghi sarebbe il più gradito tra gli stessi elettori di destra (58%, contro il 39% di Berlusconi e il 37% di Elisabetta Casellati). C’è chi racconta le perplessità dell’area moderata di Fi, da cui gli arriverebbe il consiglio di ritirarsi e fare il kingmaker dell’elezione di un altro candidato. Ma più di un parlamentare di centrosinistra racconta di essere stato chiamato nelle ultime settimane dal Cavaliere o da uno dei suoi, in un giro di consultazioni a tappeto. “Aspetto che Berlusconi sciolga le riserve”, dice Salvini. E Meloni afferma: “Abbiamo la golden share, dobbiamo giocarcela fino alla fine”.
“Il centrodestra non ha il pallino, serve un accordo largo”, obietta Letta. La segreteria Pd, aggiornata dopo un ricordo di Sassoli, ribadisce che il Pd lavora a un presidente di larga maggioranza e al prosieguo della legislatura, senza elezioni anticipate. Giuseppe Conte, che ieri ha visto Letta e dovrebbe tornare a incontrarlo con Speranza, convoca per mercoledì sera i gruppi parlamentari M5s, che continuano a invocare il Mattarella bis. L’auspicio della rielezione del capo dello Stato resta ben presente, ma in alternativa a Draghi si fanno anche i nomi di Giuliano Amato (in salita), Pier Ferdinando Casini (di nuovo positivo al Covid) ma anche Casellati.
Si riuniscono intanto anche i ‘piccoli’: Coraggio Italia nelle prossime ore proverà a comporre le divisioni tra chi, come Luigi Brugnaro, vuole proporre Draghi al Colle, e chi come Giovanni Toti preferisce ancora non esprimersi.
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Flixbus taglia 30% offerta, ristori o altre riduzioni
Con aggravarsi pandemia e calo prenotazioni
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12 gennaio 2022
13:20
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A causa dell’aggravarsi della situazione pandemica e del calo nelle prenotazioni a essa correlato, FlixBus ha dovuto tagliare del 30% l’offerta in Italia, già sensibilmente ridotta rispetto ai livelli pre-Covid, andando a diminuire la frequenza settimanale e giornaliera dei collegamenti anche su rotte cruciali per il network, come Firenze-Bari, Bologna-Pescara o Roma-Ancona.
La società di bus a lunga percorrenza low cost avverte che senza sostegni immediati, per poter continuare a operare in modo sostenibile, la società rischia di dover ridurre ulteriormente i collegamenti.
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Terza dose di vaccino a più del 40 per cento residenti Umbria
Record di 8.643 somministrazioni nell’ultimo giorno
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PERUGIA
12 gennaio 2022
11:07
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Superano il 40 per cento i residenti in Umbria che hanno ricevuto tre dosi di vaccino contro il Covid.
Le somministrazioni sono infatti 349.280, 8.643 nell’ultimo giorno, con una copertura del 40,73 per cento della popolazione in base a quanto riporta il sito della Regione.

La prima dose è stata invece somministrata a 716.210 vaccinabili, 1.099 nell’ultimo giorno, l’83,09 del totale, e la seconda a 706.532, 899 nelle 24 ore, l’81,92 per cento dei residenti.
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Quirinale:Molinari,ok se Cav in campo ma preparare piano B
Trovare altra figura c.destra condivisibile anche da c.sinistra
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12 gennaio 2022
11:15
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“Noi dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo e ci vogliamo giocare la partita in questo modo andando verso quella soluzione.
Dobbiamo però prepararci un piano B, trovare un’altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra, io vedo questo schema.

Se Berlusconi vuol scendere in campo ci si prova con i numeri del centrodestra sapendo che è difficile avere consensi dall’altra parte. Se questa ipotesi non è più sul tavolo per mille ragioni dobbiamo essere pronti a fare un’altra proposta”.
Così Riccardo Molinari, capogruppo Lega a Radio Anch’io.
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Aggressioni in Duomo: due fermi per “violenze sessuali”
Per i pm c’era un ‘consistente e concreto pericolo di fuga’
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MILANO
12 gennaio 2022
11:24
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Ci sono due fermati nell’indagine coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla Squadra mobile sulle aggressioni e molestie avvenute la notte di Capodanno a Milano nei confronti di almeno nove ragazze.

Ieri sono stati perquisiti 18 giovani ritenuti gli autori delle violenze.

I due giovani fermati avrebbero compiuto “pesanti violenze sessuali quasi complete accompagnate da rapine di cellulari e borsette”: lo ha spiegato il procuratore milanese facente funzione Riccardo Targetti che ha reso noto il fermo dei due giovani, uno a Milano e uno a Torino di 21 e 18 anni, aggiungendo che entrambi sono “italiani di seconda generazione”.
I provvedimenti sono stati eseguiti per un “consistente e concreto pericolo di fuga e gravi indizi”. I due, infatti, non sono stati ritracciati ieri durante le perquisizioni e stavano scappando.
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Tesoro: colloca 6,5 mld Bot 1 anno, rendimento in aumento
Tasso al -0,444%
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12 gennaio 2022
11:30
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Il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di euro di Bot a 1 anno (prima tranche) con un rendimento al -0,444%, in leggero aumento dal -0,467%.
dell’asta precedente.
La richiesta è stata pari a 9,128 miliardi, pari a 1,4 volte l’ammontare dei titoli collocati.
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A Foligno muretto “attrae” le auto, abbattuto a ripetizione
Reazione divertita sui social e c’è chi invoca Piero Angela
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FOLIGNO (PERUGIA)
12 gennaio 2022
11:31
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È un muretto che “attrae” gli incidenti, quasi fosse una calamita per le auto.

“In vent’anni – racconta chi vive nel palazzo al di là della recinzione – sarà stato abbattuto almeno 50-60 volte dai veicoli che ci sono finiti contro.
Abbiamo paura che prima o poi si verificherà una tragedia”. Accade a Foligno, all’incrocio tra via Pietro Gori e via Cave Ardeatine, appena fuori dal centro storico, nonostante la viabilità sia regolata da un impianto semaforico.
L’ennesimo abbattimento si è verificato nella serata di domenica, quando un furgone l’ha letteralmente sfondato finendo con il lato posteriore dentro il cortile del condominio, al civico 14. Il tutto ha suscitato la reazione divertita dei social. Su Facebook, nel gruppo Segnalazioni Foligno, si è scatenata una gara al meme più simpatico e c’è da dire che qualcuno ha strappato più di un sorriso. C’è chi addirittura invoca Alberto Angela per cercare di dare una spiegazione scientifica ai tanti accadimenti o chi parafrasando il famoso film “Karate Kid” scrive: “Metti muretto, togli muretto”.
“Comprendiamo che il tutto possa risultare divertente, ma purtroppo, per noi che viviamo al di qua della recinzione, non c’è niente da ridere”, dice Tecla Bacci. “Questa porzione di recinzione viene danneggiata in media due-tre volte l’anno – spiega la condomina – e prima che sia troppo tardi va trovata una soluzione, noi proponiamo che venga tolto del tutto l’incrocio, vietando l’ingresso su via Cave Ardeatine ai veicoli che arrivano da via Roma”.
“Insieme agli uffici competenti cercheremo di adottare al più presto una soluzione per evitare questi continui incidenti”, assicura l’assessore comunale alla viabilità, Riccardo Meloni.
“Resta il fatto – aggiunge – che qui c’è da anni un semaforo, funzionante 24 ore su 24, che andrebbe semplicemente rispettato.
Purtroppo non accade ed è difficile immaginare la chiusura in entrata di Cave Ardeatine, ma posso assicurare – conclude – che faremo di tutto per mettere fine a questa pericolosa situazione”.
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Bonus bebè:Consulta, via requisito lungo soggiorno stranieri
E’ incostituzionale
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12 gennaio 2022
11:37
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E’ incostituzionale il requisito del permesso di lungo soggiorno chiesto agli stranieri extracomunitari per accedere al bonus bebè e all’assegno di maternità.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale, che ha ritenuto le attuali disposizioni in contrasto con gli articoli 3 e 31 della Costituzione e con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
A cadere sono in particolare le norme che escludono dalla concessione dei due assegni i cittadini di paesi terzi ammessi a fini lavorativi e quelli ammessi a fini diversi dall’attività lavorativa ai quali è consentito lavorare e che sono in possesso di un permesso di soggiorno di durata superiore a sei mesi.
A sollevare la questione era stata la Corte di Cassazione , sostenendo che la disciplina fosse lesiva del principio di eguaglianza e della tutela della maternità. Prima di decidere la Consulta aveva posto due quesiti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha affermato che la normativa italiana non è compatibile né con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che prevede il diritto alle prestazioni di sicurezza sociale, né con l’articolo 12, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2011/98/Ue, sulla parità di trattamento tra cittadini di Paesi terzi e cittadini degli Stati membri.
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Sassoli, oggi la camera ardente. Omaggio di Mattarella e Draghi
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13 gennaio 2022
10:52
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in Campidoglio alla camera ardente allestita per il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Pronto ad accoglierlo e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Omaggio anche del premier, Mario Draghi, sempre accompagnato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
La Camera ardente resterà  aperta al pubblico dalle 10,30  fino alle 10,30.
Domani i funerali di Stato a Santa Maria degli Angeli, alla presenza del Capo dello Stato e dei vertici Ue: la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il numero uno del Consiglio Ue Charles Michel.
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Pnrr: su tavolo Mitd i progetti di 13 città per il MaaS
Assessore Milano, ‘rivoluzione che parte da grandi aree urbane’
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12 gennaio 2022
11:48
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Sono 13 i progetti presentati dai Comuni capoluogo di Città metropolitane nell’ambito del bando “Mobility as a Service for Italy” (MaaS).
Erano state invitate a partecipare 14 città, in 13 hanno presentato manifestazione di interesse a novembre e ora, nella seconda fase hanno risposto all’avviso pubblico candidandosi a testare come progetti pilota le loro piattaforme con il finanziamento messo a disposizione dalla Misura 1.4.6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si avvia ora la fase di istruttoria dei requisiti di ricevibilità/ammissibilità a cui seguirà la fase di valutazione a cura di una apposita Commissione che valuterà i progetti per selezionare i tre vincitori nelle prossime settimane.
“E’ un nuovo modo di intendere la mobilità, è una rivoluzione – spiega entusiasta l’assessore alla Mobilità di Milano Arianna Censi – ed è giusto che parta dalle grandi aree urbane. L’idea alla base è il rapportarsi all’organizzazione della propria mobilità in modo più dinamico e non ripetitivo e, a regime, potrebbe produrre risparmi di scala”. Il MaaS prevede l’integrazione di molteplici servizi (come trasporto pubblico, car-sharing, taxi, autonoleggio, etc.), accessibili all’utente attraverso un unico canale digitale con diverse opzioni tra quelle esistenti, dalla pianificazione del viaggio al pagamento.
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Sassoli: Consiglio Marche osserva minuto di silenzio
Consiglieri,unanime riconoscimento doti morali, umane, politiche
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ANCONA
12 gennaio 2022
12:05
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Minuto di silenzio in Consiglio regionale delle Marche per ricordare il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, morto nella notte tra il 10 e l’11 gennaio, all’età di 65 anni.
In apertura di seduta gli interventi dei rappresentanti di tutti i Gruppi consiliari, introdotti dal presidente dell’Assemblea per esprimere unanimemente stima e di riconoscimento delle doti morali, politiche e umane nei confronti del presidente Sassoli.

“L’abnegazione, la coerenza, lo spirito europeista, l’impegno affinché ogni cittadino potesse sentirsi partecipe delle istituzioni europee”, sono alcuni tratti sottolineati dal presidente Latini che ha ricordato la capacità di Sassoli di rilanciare e valorizzare il Parlamento europeo nel corso della pandemia, con richiami all’identità comune e all’importanza di sostenersi a vicenda. Sono stati anche ricordati le visite di Sassoli a Palazzo delle Marche, l’ultima risalente al settembre del 2016 per partecipare ad un incontro dedicato alle politiche sociali.
Tra gli intervenuti i consiglieri Antonio Mastrovincenzo, delegato dal capogruppo del Pd, Renzo Marinelli (Lega), Marta Ruggeri (M5s), Jessica Marcozzi (FI), Giacomo Rossi (Civici Marche), Carlo Ciccioli (FdI). In chiusura anche l’intervento del presidente della giunta Francesco Acquaroli. Listato a lutto il Gonfalone della Regione Marche accanto allo scranno dell’Ufficio di presidenza.
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Berlusconi sente Salvini, venerdì vertice con Meloni
Il segretario del Carroccio: ‘La Lega al governo anche a prescindere da Draghi’
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12 gennaio 2022
19:11
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Silvio Berlusconi ha sentito, a quanto si apprende, Matteo Salvini e si sono dati appuntamento venerdì per un vertice con Giorgia Meloni a Villa Grande, a Roma.
“Conto che il prossimo Presidente del Consiglio sia Draghi, che si continui a lavorare con lui.
Per il Colle avrete il nome entro 15 giorni”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio. “La Lega non ha nessuna exit strategy dal governo, all’opposto: sarà un anno difficile e serve che la politica ci metta la testa e la faccia.
La Lega c’è a prescindere da chi è a Chigi, da chi sarà il premier. L’idea è che si continui con Draghi ma l’importante è andare avanti”., ha aggiunto il leader leghista.
“Sinora l’autorevolezza di Draghi, penso all’Europa e al Pnrr, è stata fondamentale. Qualcun altro avrà la stessa autorevolezza? Non lo so , non parlo di quello che non so”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa a Montecitorio con Matteo Salvini.
“Un eventuale elezione di Berlusconi al Quirinale determinerebbe la fine di questo governo con la rottura di un quadro politico e le elezioni. Sarebbe un percorso troppo divisivo per le forze politiche mentre noi dobbiamo trovare una convergenza su figure istituzionali e super partes”. Lo afferma Enrico Borghi, deputato e responsabile Sicurezza della segreteria Pd a Radio Anch’io su Radio1.
“Noi dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo e ci vogliamo giocare la partita in questo modo andando verso quella soluzione. Dobbiamo però prepararci un piano B, trovare un’altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra, io vedo questo schema. Se Berlusconi vuol scendere in campo ci si prova con i numeri del centrodestra sapendo che è difficile avere consensi dall’altra parte. Se questa ipotesi non è più sul tavolo per mille ragioni dobbiamo essere pronti a fare un’altra proposta”. Così Riccardo Molinari, capogruppo Lega a Radio Anch’io.
“Al momento non ci sono altri nomi” (rispetto a Silvio Berlusconi, ndr). Così il vicepresidente di Coraggio Italia, Giovanni Toti rispondendo alla domanda se c’è un nome diverso dal Cavaliere, per il Quirinale, per salvare l’unità del centrodestra. Toti l’ha detto arrivando alla Camera per la riunione convocata dal suo partito in vista del voto del Colle. Poco prima il governatore aveva incrociato Matteo Salvini e ai giornalisti, su questo, ha spiegato: “Ci siamo parlati di persona come facciamo spesso per telefono, in questi giorni credo che tutti parlino con tutti”. E ha concluso: “Non c’è bisogno di convincere nessuno (sull’eventuale candidatura di Silvio Berlusconi al Colle, ndr). Se ci saranno le condizioni, noi ci saremo”.
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Vertice centrodestra venerdì? “È una notizia positiva che sia stato convocato. Questo aiuta sicuramente il chiarimento e speriamo avvicini l’inizio di una discussione vera sul Quirinale e su un patto di legislatura. È una discussione che faremo animati da spirito costruttivo”. E’ quanto commentano fonti del Nazareno.

E’ stata rinviata a domani l’assemblea congiunta dei deputati e senatori del M5s con Giuseppe Conte sul voto per il Quirinale. La riunione si terrà domani pomeriggio alle 18.
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Consumi: Confesercenti, Omicron affonda commercio e turismo
Associazione, subito intervento governo
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12 gennaio 2022
12:15
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La paura frena la spesa delle famiglie e il riacutizzarsi della pandemia ha avuto un impatto generalizzato sulle modalità di consumo degli italiani.
A farne le spese sono soprattutto pubblici esercizi, commercio e turismo.
A lanciare l’allarme è Confesercenti che chiede un intervento rapido del governo e pubblica i risultati di un sondaggio realizzato con Ipsos secondo il quale il 51% dei consumatori dichiara di evitare di servirsi di bar o ristoranti, o comunque di aver ridotto la frequentazione di pubblici esercizi e locali. Il 32% – un italiano su tre – ha invece rinunciato a fare un viaggio o ha disdetto una vacanza già prenotata. Una quota identica – sempre il 32% – ha evitato o ridotto gli acquisti nei negozi per timore degli assembramenti.
L’effetto, secondo l’associazione dei commercianti si riflette anche sui saldi, con un milione di clienti che avrebbe rinunciato a fare shopping per paura dei contagi. E anche chi lo fa lo stesso adotta comportamenti più prudenti: il 25% non entra nei negozi se vede troppe persone, e preferisce fare la fila fuori dai punti vendita.
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Nel 2021 oltre metà famiglie ha rinunciato alle cure
Oltre 5mila euro a famiglia per welfare nel 2021
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12 gennaio 2022
13:22
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Anche a causa del Covid, nel 2021 oltre la metà delle famiglie italiane (50,2%) ha rinunciato a prestazioni sanitarie per problemi economici, indisponibilità del servizio o inadeguatezza dell’offerta.
Contemporaneamente la spesa delle famiglie per la salute, l’assistenza agli anziani e l’istruzione è aumentata.
È il gap fra la crescita della domanda e l’adeguatezza dell’offerta la novità dell’edizione 2022 del Bilancio di welfare delle famiglie italiane di Cerved presentato oggi a Roma.
Secondo il rapporto, è aumentato il numero di famiglie che hanno rinunciato a prestazioni di welfare: 50,2% nella sanità, 56,8% nell’assistenza agli anziani, 58,4% nell’assistenza ai bambini, 33,8% nell’istruzione.
Nell’ultimo anno più di metà delle famiglie ha rinunciato a prestazioni sanitarie e nel 13,9% dei casi si è trattato di rinunce rilevanti. Il 56,8% ha rinunciato (22% in modo rilevante) a servizi di assistenza agli anziani, e 58,4% (17,4% in modo rilevante) a servizi di cura dei bambini ed educazione prescolare.

Influiscono sulle rinunce tre motivazioni principali: per la salute, la pandemia ha provocato restrizioni nella disponibilità di servizi sanitari e rinvio delle cure da parte degli stessi cittadini per timore del contagio. Una seconda causa di rinuncia è economica, e riguarda la difficoltà nel sostenere il costo delle prestazioni. Ma per la maggior parte le principali motivazioni riguardano l’inadeguatezza dell’offerta. Ciò appare evidente nell’assistenza agli anziani: più del 60% delle famiglie rinunciano a questi servizi giudicandoli di qualità insufficiente o per prestazioni non disponibili.

L’indagine, è stata condotta su un campione di 4.005 famiglie di tutte le regioni italiane, stratificate per condizione economica e per composizione del nucleo familiare. Le rilevazioni sono state eseguite in diverse fasi negli ultimi due anni, dal lockdown della primavera 2020 a novembre 2021, per analizzare l’influenza dell’emergenza Covid sui comportamenti familiari e per distinguere le conseguenze dell’emergenza dalle tendenze di lungo termine.

Secondo il rapporto, la famiglia, con tutte le sue difficoltà, resta la rete primaria di protezione sociale, di solidarietà tra i generi e le generazioni, di educazione dei figli e di supporto alla mobilità sociale dei giovani.
Il punto dolente del rapporto fra i servizi e il nuovo assetto familiare è rappresentato dal crescente numero di anziani che non trovano risposta adeguata nel sistema di welfare: quattro milioni di anziani, 28,9% del totale, vivono soli e le famiglie con anziani o con altre persone bisognose di aiuto sono 6,5 milioni. Nel 67,3% di queste l’assistenza è prestata esclusivamente da familiari, senza l’ausilio di servizi.
Nel 2021, le famiglie italiane hanno speso 136,6 miliardi per prestazioni di welfare, oltre 5 mila euro a famiglia, pari al 17,5% del reddito netto. E’ quanto emerge dal Bilancio di welfare delle famiglie italiane di Cerved 2022 presentato a Roma alla presenza della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
Il rapporto analizza la spesa di welfare delle famiglie, 136,6 miliardi nel 2021, pari al 7,8% del Pil, registrando in crescita le spese per salute (38,8 miliardi), assistenza agli anziani (29,4 miliardi) e istruzione (12,4 miliardi, mentre in calo quelle per assistenza ai bambini (6,4 miliardi), assistenza familiare (11,2 miliardi), cultura e tempo libero (5,1 miliardi).
E’ soprattutto il cambiamento delle strutture familiari a generare nuovi bisogni, aumentando il gap con l’offerta: cambiamento degli stili di vita e dei modelli di relazione familiare; frammentazione delle strutture familiari; impatto sulla famiglia dell’invecchiamento della popolazione.
La spesa per i servizi di welfare, pari a 5.317 euro per famiglia, ha un’incidenza del 17,5% sul reddito familiare netto che, nel 2021, è stato mediamente di 30.434 euro.
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Astm: commessa per Penn Station New York da 1,6 miliardi
Attraverso la controllata statunitense Halmar International
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12 gennaio 2022
13:21
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Astm Group, attraverso la propria controllata statunitense Halmar International, si è aggiudicata il contratto per la progettazione e costruzione della ‘Penn Station Access’ a New York.
L’iniziativa, promossa dalla Metropolitan Transportation Authority di New York, ha un valore di 1,85 miliardi di dollari, circa 1,64 miliardi di euro.

L’opera, la cui ultimazione è attesa in circa 63 mesi, avrà un importante impatto occupazionale: si stima infatti che il progetto creerà circa 4.500 posti di lavoro diretti e altri 10.000 posti indiretti.
La commessa prevede la progettazione e la costruzione di 4 nuove stazioni ferroviarie e l’ampliamento di gran parte della linea esistente con il raddoppio degli attuali due binari a quattro binari, per una lunghezza complessiva di oltre 30 chilometri di binari nuovi e riabilitati.
Una volta completata, l’opera migliorerà la connettività dei trasporti regionali del distretto di New York prevedendo il raddoppio dell’attuale linea ferroviaria ‘Metro-North’ dal Bronx a Manhattan con la drastica riduzione dei tempi di percorrenza di una tratta tra le più affollate e congestionate della città.
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Covid: 2.312 nuovi positivi in Alto Adige, sale l’incidenza
Più di 17mila persone in quarantena, è il 3.3% della popolazione
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BOLZANO
12 gennaio 2022
12:23
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Dopo l’impennata dei contagi registrata ieri, cala il numero dei nuovi positivi al Covid-19 in Alto Adige (anche per effetto del minor numero di tamponi, in particolare rapidi, eseguiti), ma aumenta l’incidenza settimanale che è ora di 2.330 su 100.000 abitanti (più 176).

Le nuove infezioni accertate dai laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale nelle ultime 24 ore sono 2.312: di questi 484 sono stati rilevati sulla base di 2.545 tamponi pcr (di cui 793 nuovi test) e 1.828 sulla base di 12.329 test antigenici.

Non vengono segnalati nuovi decessi, ma continua ad aumentare il numero delle persone in isolamento o quarantena domiciliare che sono 17.150 – pari al 3,3% della popolazione altoatesina – numero mai raggiunto nella stessa giornata dall’inizio della pandemia.
Cala il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture pubbliche: 17 (uno in meno) vengono assistiti in terapia intensiva e 73 (4 in meno) normali reparti ospedalieri. Altri 58 pazienti Covid-19 sono ricoverati nelle strutture private convenzionate, ma il dato è aggiornato al 10 gennaio. Altri 48 pazienti sono in isolamento nella struttura di Colle Isarco. Le persone dichiarate guarite sono 836 per un totale di 102.810.
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Morte Sassoli: minuto silenzio al Consiglio Ue
In occasione riunione ambasciatori dei 27 (Coreper)
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
12:25
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Gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue riuniti a Bruxelles hanno osservato oggi un minuto di silenzio per rendere omaggio alla memoria di David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo morto ieri.
Lo ha reso noto la presidenza di turno francese dell’Unione a cui spetta il coordinamento delle cicliche riunioni dei rappresentanti permanenti dei Paesi Ue.
il cosiddetto Coreper.
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Quirinale: Renzi,serve intelligenza politica come nel 2015
Prima riunione Iv venerdì da remoto
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12 gennaio 2022
12:28
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“Ciascuno ha un’idea diversa, pare.

Io mi limito a questa considerazione: in un passaggio del genere, serve grande capacità e intelligenza politica.
Nel 2015 c’è stata, nel 2013 no. Nel 2015 abbiamo eletto un Presidente con numeri superiori a quelli dei gruppi che in teoria appoggiavano Mattarella, nel 2013 hanno bruciato almeno tre presidenti per imperizia o incapacità. Quindi il mio messaggio è molto semplice: ci vuole la politica, non gli slogan. Il primo incontro dei parlamentari di Italia Viva sarà venerdì sera, per adesso da remoto, alle 21.30”. Così il leader Iv Matteo Renzi nell’enews.
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Salvini,Lega al governo anche a prescindere da Draghi
Non c’è alcuna exit strategy dall’esecutivo
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12 gennaio 2022
12:28
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“La Lega non ha nessuna exit strategy dal governo, all’opposto: sarà un anno difficile e serve che la politica ci metta la testa e la faccia.
La Lega c’è a prescindere da chi è a Chigi, da chi sarà il premier.
L’idea è che si continui con Draghi ma l’importante è andare avanti”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio.
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Salvini, per il Colle avrete il nome entro 15 giorni
Conto che si continui con Draghi premier
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12 gennaio 2022
12:28
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“Conto che il prossimo Presidente del Consiglio sia Draghi, che si continui a lavorare con lui.
Per il Colle avrete il nome entro 15 giorni”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio.
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Quirinale: Borghi(Pd), con Berlusconi al Colle si va al voto
E’ divisivo,dobbiamo trovare figure istituzionali e super partes
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12 gennaio 2022
12:29
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“Un eventuale elezione di Berlusconi al Quirinale determinerebbe la fine di questo governo con la rottura di un quadro politico e le elezioni.
Sarebbe un percorso troppo divisivo per le forze politiche mentre noi dobbiamo trovare una convergenza su figure istituzionali e super partes”.

Lo afferma Enrico Borghi,deputato e responsabile Sicrezza della segreteria Pd a Radio Anch’io su Radio1.
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Governo:Giorgetti,finora Draghi fondamentale.
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Un altro?Non so
Chi stessa autorevolezza su Europa e Pnrr
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12 gennaio 2022
12:30
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“Sinora l’autorevolezza di Draghi, penso all’Europa e al Pnrr, è stata fondamentale.
Qualcun altro avrà la stessa autorevolezza? Non lo so , non parlo di quello che non so”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa a Montecitorio con Matteo Salvini.
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Energia: Salvini, è emergenza nazionale per il 2022
Ho chiesto a Draghi entro gennaio uno sforzo in più
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12 gennaio 2022
12:31
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“La pasta aumenta del 38%, poi il pane, tutto.
L’energia e le bollette saranno l’emergenza nazionale del 2022, che non tutti hanno percepito.
Ho chiesto a Draghi entro gennaio uno sforzo in più soprattutto per le imprese contro il caro energia”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio.
Salvini ha poi affrontato il tema del nucleare: “Il Paese più green è la Francia grazie ai reattori nucleari, il meno green la Germania”. “Chi vuole tutelare l’ambiente ha una via unica: nucleare pulito che non produce scorie”. Anche perchè, ha ribadito, “l’emergenza energetica è pari a quella della pandemia: se non crescono gli stipendi ma si paga il doppio la bolletta si rischiano problemi gravi”.
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Quirinale: Calenda, sarei felicissimo di tenere Mattarella
Berlusconi? La Presidenza non è un oscar alla carriera
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12 gennaio 2022
12:35
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“Sarei felicissimo di tenere Mattarella al Quirinale.
Sarebbe importante non perdere Mattarella e Draghi insieme”.
Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine della presentazione della federazione fra il suo partito e +Europa.
“Sul Quirinale abbiamo una identità assoluta di vedute e pensiamo che il governo Draghi debba andare avanti con un patto di governo. Per il Quirinale abbiamo avanzato il nome della ministra Marta Cartabia. Ma anche Emma Bonino sarebbe perfetta, ci metterei la firma domani mattina”, ha spiegato Calenda. Su eventuali candidati di centro destra, ha aggiunto, “non abbiamo preclusioni di nessun genere, ma Silvio Berlusconi non esiste: il suo comportamento in questi giorni lo dimostra, non è responsabile dire che uscirebbe dal governo se fosse eletto Draghi, mentre il premier parla. La presidenza della Repubblica non è un oscar alla carriera. Non importa lo schieramento di provenienza, l’importante è che sia una persona di qualità, con uno standing in grado di rappresentare il Paese”.
Di fronte alla possibilità di sostenere un nuovo governo dopo l’elezione del capo dello Stato, Calenda ha risposto: “Dipende da chi lo guida e per fare cosa”.
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Nasce federazione Azione e +Europa , puntiamo a superare 10%
Per Quirinale 5 voti, alle prossime elezioni saremo quinta forza
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12 gennaio 2022
12:40
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Nasce la federazione fra Azione e +Europa, una alleanza politica che si appresta a giocare la partita del Quirinale con cinque grandi elettori, è accreditata di “quasi il 6%” nei sondaggi e punta “a superare il 10%” alle prossime elezioni in cui i due partiti si presenteranno insieme.

L’obiettivo è diventare “la quinta forza politica”, come ha spiegato il leader di Azione, Carlo Calenda, presentando la federazione assieme al segretario di +Europa Benedetto Della Vedova e alla senatrice Emma Bonino.

Azione e +Europa hanno già costituito rappresentanze comuni alla Camera e al Senato, avranno gruppi unici in tutte le amministrazioni locali e si troveranno assieme anche in Europa nell’Alde, il gruppo dei liberaldemocratici, a cui Azione sta per aderire. “Non è una scelta estemporanea. Da tempo lavoriamo insieme – ha notato Della Vedova -. E cercheremo di capire se potremo aprire la federazione ad altri”.
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Green pass: condanna a 5 mesi per leader No vax Trieste
Ugo Rossi accusato di resistenza e lesioni aggravate
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TRIESTE
12 gennaio 2022
12:40
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Il Tribunale di Trieste ha condannato a 5 mesi di reclusione, con la condizionale, e al pagamento delle spese processuali il leader del movimento 3V Ugo Rossi e consigliere comunale, accusato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate per fatti avvenuti il 21 settembre scorso fuori da un ufficio postale di Trieste, in viale Sanzio.
Lo rende noto lo stesso Rossi su fb.

A settembre Rossi, ingegnere, 30 anni, originario di Palmanova (Udine), candidato a sindaco di Trieste, era stato arrestato dai carabinieri con i quali c’era stato un parapiglia, dopo che alcune persone non avevano voluto indossare la mascherina. A dicembre il pm Pietro Montrone, nell’ambito del processo per direttissima, aveva chiesto un anno e sei mesi senza la condizionale. La difesa aveva invece chiesto l’assoluzione.
“Ricorreremo in appello – afferma Rossi in una diretta Fb – non ci fermeremo, andremo fino in Cassazione”. Rossi denuncia inoltre che “è stato violato il suo diritto alla difesa”: “Stamattina hanno bloccato il mio avvocato Giuseppe Turco, all’ingresso del Tribunale perché era senza Green pass: ha l’esenzione medica, che non gli è stata riconosciuta. Mi è stato assegnato un avvocato d’ufficio contro la mia volontà”. Questo, ribadisce, “è un processo politico”.
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Thales Alenia Space, contratto per due nuovi satelliti Intelsat
Tecnologia Space Inspire per la prima rete globale unificata 5G
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12 gennaio 2022
12:45
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Thales Alenia Space “costruirà due nuovi satelliti Intelsat 41 e Intelsat 44”, che sono “basati sulla innovativa soluzione satellitare Space Inspire, completamente flessibile per servire la prima rete globale unificata 5G”.

La società (joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) ha comunicato oggi la firma del contratto con Intelsat.   TECNOLOGIA

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Turismo: Federalberghi, -148 milioni di presenze nel 2021
Cancellato un pernottamento su tre rispetto al 2019. Istat: +22,3% presenze in 9 mesi nel 2021 ma sotto rispetto a due anni fa
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12 gennaio 2022
13:17
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Per il turismo anche il 2021 è stato un anno di bilancio in rosso e si tratta del secondo anno di fila con questa tragica realtà.
Lo rileva l’osservatorio di Federalberghi i cui dati mostrano che nell’anno appena trascorso sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche.
Per fare un raffronto con il 2019 (l’ultimo anno pre-pandemico), è come se si fosse cancellato un pernottamento su tre. Se guardiamo ai soli turisti stranieri, la perdita diventa di uno su due per un totale di 115 milioni presenze estere perse.
Nei primi nove mesi del 2021 le presenze dei clienti negli esercizi ricettivi sono in crescita rispetto al 2020 (+22,3%) ma restano ben sotto i livelli del 2019 (-38,4%). Lo rileva l’Istat nel report sul Movimento turistico in Italia. Nel trimestre estivo (luglio-settembre) le presenze turistiche sono state circa 177 milioni (+31% rispetto al 2020) e 29 milioni in meno nel confronto con il 2019 (-14%). I viaggi dei residenti per motivi di lavoro (circa 1,5 milioni) e per vacanza (circa 18 milioni) si attestano ai livelli dei primi nove mesi del 2020, ma rimangono comunque sotto quelli del corrispondente periodo del 2019.
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Covid: +2.397 positivi nelle Marche, 547 con sintomi
19,1% su 12.509 tamponi, incidenza sale a 890,63
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ANCONA
12 gennaio 2022
13:02
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Sono 2.397 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, di cui 547 con sintomi.
Continua a salire il tasso di incidenza che arriva a 890,63 su 100mila abitanti (ieri i nuovi casi erano 1.475 i e il tasso di incidenza 874,65).
I nuovi casi rappresentano una positività di 19,1% su 12.509 tamponi del percorso diagnostico screening (16.936 i tamponi totali, a cui aggiungono 8.277 test per percorso antigenico screening con 3.554 positivi). La provincia di Ancona continua a fare il pieno con 1.127 casi, seguita da quella di Ascoli Piceno con 397, Pesaro Urbino con 276, Macerata con 264, Fermo con 206 e 123 casi fuori regione.
Il contagio si conferma più diffuso nelle fasce di età 25-44 anni con 768 casi e 45-59 anni con 602. Sono 231 i casi tra 19-24enni. Complessivamente la fasce di età tra zero e 18 anni contano 416 casi (183 nella fascia di età 14-18 anni, 99 in quella 6-10 anni). Sono 53 i positivi registrati in setting scolastico/formativo, 16 i contatti in ambiente di vita/socialità. I vaccinati con 2-3 dosi rappresentano il 63% dei nuovi casi positivi, il 37% invece non è vaccinato. Nelle terapie intensive il 24% dei pazienti è vaccinato sempre con 2-3 dosi, il 76% non è vaccinato.
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Salgono ricoverati Covid Umbria, stabili le intensive
Dopo giorni scendono attuali positivi in giorno infrasettimanale
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PERUGIA
12 gennaio 2022
13:03
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Salgono a 222, dieci i più di martedì, i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria dove restano stabili a 14 i posti occupati in terapia intensiva.

Segnalati altri tre morti ma dopo tempo scendono in un giorno infrasettimanale gli attualmente positivi, 34.324, 299 in meno, con un record di 2.976 guariti.
E’ in sintesi il quadro dei dati sul sito della Regione.
Registrati nell’ultimo giorno 2.680 nuovi casi. Scaturiti dall’esame di 4.757 tamponi e 14.389 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 13,99 per cento (era 10,1 il giorno precedente).
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Senato: Fabio Porta subentra ad Adriano Cario
Lo ha comunicato in Aula la presidente Casellati
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12 gennaio 2022
13:39
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Il senatore del Pd Fabio Porta subentra ad Adriano Cario, decaduto per brogli elettorali, nella circoscrizione Estero ripartizione America.
Lo ha comunicato in Aula la presidente del Senato Elisabetta Casellati, “in base alla deliberazione – ha spiegato – adottata della Giunta per le immunità”.
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Sassoli: von der Leyen e Michel parteciperanno ai funerali
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Venerdì prossimo a Roma
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
13:47
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I presidenti della Commissione europea e del Consiglio Europeo, Ursola von der Leyen e Charles Michel, parteciperanno ai funerali del presidente dell’Europarlamento David Sassoli che si svolgeranno venerdì prossimo a Roma.
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Azimut: utile 2021 balza a 600 milioni, è ancora record
Giuliani, rendimento clienti meglio dei concorrenti
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12 gennaio 2022
13:50
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Azimut prevede di chiudere il 2021 con il miglior utile netto consolidato della storia del gruppo, compreso fra 600 e 605 milioni di euro, superiore alla guidance fornita al mercato (pari a 350 – 500 milioni).
La forchetta di utile netto, precisa la società di gestione non include il riallineamento dell’avviamento in Italia, precedentemente contabilizzato per circa 30 milioni, a seguito della facoltà di revoca esercitata ai sensi dell’ultima legge di Bilancio.

“A marzo daremo indicazioni su quello che sarà il dividendo” e Azimut “continuerà a remunerare gli azionisti anche tramite il dividendo”. “Purtroppo però il mercato non riconosce questa crescita o la riconosce solo in parte e il titolo è sottovalutato”, ha affermato Gabriele Blei, amministratore delegato del gruppo del risparmio gestito.
“Tutte le considerazioni e i discorsi fatti in passato sui costi dei nostri prodotti vengono definitivamente spazzate via dai numeri: Azimut fornisce ai suoi clienti rendimenti netti di circa l’1% all’anno superiori alla media di quelli della concorrenza”, ha sottolineato il presidente Pietro Giuliani.
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Covid: Conte, subito Cdm per massicci ristori economici
M5s per lo scostamento, intervenire su bollette famiglie e imprese
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12 gennaio 2022
14:03
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“Il tempo di attesa per aiuti economici massicci a famiglie e imprese è scaduto.
I rincari della bollette pesano.
Servono altri aiuti, servono nuove, immediate misure”. Lo scrive su Facebook il leader M5s Giuseppe Conte. “Noi abbiamo una lunga lista di proposte pronte”, dall’azzeramento Iva 2022 sull’aumento delle bollette a “un contributo di solidarietà da parte degli operatori”, afferma. “Cosa aspettiamo? Si vada subito in Cdm per i ristori: non basteranno pannicelli caldi e cifre modeste, va alzata l’asticella e il M5s è pronto a sostenere un nuovo scostamento di bilancio”.
“I rincari della bollette pesano sui cittadini e sulle imprese: dopo i primi sostegni in Manovra voluti fortemente dal Movimento 5 Stelle non possiamo certo fermarci”, scrive ancora Conte. “Servono altri aiuti, servono nuove, immediate misure. Noi abbiamo una lunga lista di proposte pronte. Fra queste c’è l’azzeramento dell’Iva 2022 sull’aumento delle bollette rispetto ai prezzi medi del 2021. Lo Stato non può guadagnare dai rincari delle tariffe a danno della popolazione. Il governo sia capofila anche in Europa di questa esigenza. Si deve poi prevedere un contributo di solidarietà da parte degli operatori che hanno ottenuto importanti profitti – senza aumento di costi – dai rincari di questi mesi. Va creato un fondo di garanzia per gli accordi di fornitura di energia elettrica rinnovabile a lungo termine, per garantire alle imprese energia a prezzi competitivi. Il pagamento delle bollette va rateizzato”, prosegue il leader M5s.
“Con le nuove misure anti-Covid nel periodo natalizio hanno chiuso attività che ancora attendono aiuti per i danni subiti, ci sono tanti settori che stanno subendo pesanti conseguenze da questo nuovo picco della pandemia. Cosa aspettiamo? Si vada subito in Cdm per i Ristori: non basteranno pannicelli caldi e cifre modeste, va alzata l’asticella e il Movimento 5 Stelle è pronto a sostenere un nuovo scostamento di bilancio.
All’orizzonte ci annunciano rincari che riguarderanno, addirittura, beni alimentari di prima necessità, come la pasta.
Pensiamo alla vita reale, subito”, conclude Conte.
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Covid: Cirio, Piemonte arancione? Lo diranno i numeri
Presidente Regione, “dati vanno valutati nella loro evoluzione”
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TORINO
12 gennaio 2022
20:15
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Il Piemonte “rischia di tornare arancione? A dirlo saranno I numeri.
Lo vedremo tra oggi e domani, le valutazioni in genere si fanno il giovedì.
Oggi abbiamo un ricovero in meno in intensiva, e 3 in più nei reparti ordinari. Sono numeri confortanti che non si possono però valutare giorno per giorno, ma nella loro evoluzione. Ieri in intensiva erano entrati 8 pazienti in più e nei reparti ordinari 66”. Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, in visita all’hub vaccinale del Valentino, a Torino, insieme al sindaco Stefano Lo Russo.
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Lo Russo, Città metropolitana luogo di ricucitura sociale
.Si è insediato il nuovo Consiglio dell’ente di area vasta
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TORINO
12 gennaio 2022
13:52
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“Penso a una Città Metropolitana che investe nello sviluppo, nel lavoro, nelle infrastrutture di interconnessione e digitali.
Che si candida a essere il luogo di discussione dei sindaci, di sviluppo economico e ricucitura sociale”.
Così il sindaco metropolitano di Torino Stefano Lo Russo alla seduta di insediamento del nuovo Consiglio dell’ente di area vasta, durante il quale ha anche presentato la squadra di consiglieri delegati scelti – ha spiegato – seguendo come criteri “la parità di genere, la condivisione di un progetto e il fatto che l’esperienza maturata in in comune più piccolo può essere un valore aggiunto”.
Lo Russo ha assicurato che è sua “ferma intenzione dare ruolo e corpo a questa assemblea strategica nei processi di sviluppo del territorio. Punteremo decisi – ha aggiunto – rispetto all’interconnessione internazionale della Città metropolitana come cerniera fra le istituzioni ma anche come supporto alle istituzioni comunali, soprattutto quelle più piccole che devono essere incentivate e aiutate, perché sono un presidio importante del territorio. Ho in mente una istituzione sempre più amica dei sindaci e dei cittadini, soprattutto i più lontani dal centro”.
Quanto alla modalità di governo, lo Russo ha sottolineato che sarà quella della “concertazione, del dialogo costruttivo nell’interesse del territorio. Si apre un’importante stagione della ripartenza e se la governeremo potremo contribuire a risolvere molte situazioni di crisi”. Un appello al lavoro comune accolto da parte delle varie componenti del Consiglio, di maggioranza e opposizione.
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Embraco: 22 gennaio scade cigs, Nosiglia ‘servono risposte’
Arcivescovo Torino a governo e imprese cristiane, ora soluzione
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TORINO
12 gennaio 2022
13:58
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“Dopo quattro anni questi operai sono esasperati, bisogna ascoltarli e non fare promesse che non si mantengono”.
Lo afferma l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, che questa mattina ha incontrato una delegazione dei 377 lavoratori Embraco per i quali il 22 gennaio scade la cassa integrazione.
“Il governo intervenga e dia risposte adeguate”, è l’appello di Nosiglia, che si rivolge in particolare “alle imprese cattoliche, cristiane, perché ci sia una risposta comunitaria. Se si mettono tante imprese insieme forse si può trovare una soluzione. Ma tutti devono fare la loro parte, a cominciare dal ministero”.
“E’ una situazione che non può essere accettata, bisogna fare tutto il possibile, e il più presto possibile, per trovare una soluzione”, insiste l’arcivescovo di Torino, secondo cui i 377 lavoratori Embraco “si sentono abbandonati da tutti”. “Siamo in un Paese che mette al primo posto il lavoro e invece non si dà a queste persone la possibilità di lavorare. Se non si dà una risposta alle persone che vogliono lavorare che Paese è?”.
“Ci hanno illuso, truffato, deluso, adesso ci devono tutelare a livello economico e sociale – dicono dal canto loro i lavoratori -. Siamo a dieci giorni dalla scadenza e sono tutti sordi. Siamo stati scippati del lavoro con una truffa”.
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Bollette: Confindustria Cuneo, in ginocchio alcuni settori
Convocata riunione con parlamentari della Granda’
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CUNEO
12 gennaio 2022
13:59
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L’aumento “abnorme” delle bollette energetiche preoccupa anche Confindustria Cuneo che venerdì alle 16,30, nella sede del capoluogo, ha convocato anche i parlamentari cuneesi per “elaborare proposte per arginare gli aumenti e, di conseguenza, contenerne le ripercussioni sulle aziende”.
Interverrà, affiancato dai rappresentanti di alcune importanti aziende cuneesi, anche Aurelio Regina.
delegato per l’Energia del presidente di Confindustria nazionale Bonomi.
Invitati a partecipare, in presenza o collegati in videoconferenza, gli 8 parlamentari eletti in provincia. Per il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola “il caro energia sta già iniziando a mettere in ginocchio alcuni settori della nostra economia che più dipendono da gas ed elettricità, in particolare aziende cartarie, fonderie, aziende di trasformazione alimentare e quelle chimiche. Confindustria ha elaborato una serie di proposte di politica energetica che, tramite i nostri parlamentari, vorremmo trasferire al Governo.
Servono interventi appropriati e tempestivi per non vanificare lo straordinario e inatteso nelle proporzioni rimbalzo dopo la crisi indotta dall’emergenza sanitaria”. Secondo l’associazione il costo dell’elettricità per le aziende italiane è aumentato del 572% a dicembre rispetto a prima della pandemia.   PIEMONTE

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Bambino assente da scuola, in giustificazione ‘paura Covid’
Maestro, ‘ho spiegato che sarebbe stato meglio a scuola’
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MILANO
12 gennaio 2022
14:47
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‘Paura del Covid’.
Questo c’era scritto in una giustificazione presentata da un bambino e firmata dai genitori dopo l’assenza a scuola di un giorno, dovuta appunto alla paura di contrarre il virus .
A postare la giustificazione sulla sua pagina Facebook è stato Paolo Limonta, maestro elementare ed ex assessore all’Edilizia Scolastica del Comune di Milano.
“Una giustificazione assolutamente sincera – ha scritto Limonta -. Ho parlato con i genitori e ho spiegato loro che li capivo benissimo. Ma che il bambino sarebbe stato molto meglio a scuola. E il sorriso con cui stamattina è entrato in classe me lo ha pienamente confermato”.
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Camera: question time con Speranza, Lamorgese, Carfagna
Il ministro della Salute risponde, tra l’altro, a interrogazioni su Covid, Green pass, vaccini e tamponi
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12 gennaio 2022
16:44
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Si svolge oggi, mercoledì 12 gennaio alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento.
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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, risponde a interrogazioni sulle iniziative in relazione al Piano europeo di lotta contro il cancro (Lapia – Misto-CD); sulle iniziative per la diagnosi e la cura dell’insufficienza renale cronica (Bologna – CI); sulle iniziative per un migliore funzionamento della certificazione verde in relazione ai casi di avvenuta guarigione da Covid-19 (Provenza – M5S); sulle iniziative per una piena efficacia della campagna vaccinale contro il Covid-19 e dell’attività di tracciamento dei casi di contagio, anche al fine di assicurare un adeguato livello dei servizi ospedalieri per la generalità dei cittadini (Noja – IV); sull’istituzione di un voucher per il sostegno psicologico in relazione a situazioni di disagio connesse all’emergenza pandemica (Serracchiani – PD); sulle modalità di accertamento delle violazioni dell’obbligo vaccinale recentemente introdotto per coloro che hanno compiuto i 50 anni di età (Lollobrigida – FdI).
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, risponde a una interrogazione sulle iniziative volte a integrare le risorse destinate ai progetti di rigenerazione urbana, nonché per la revisione dei criteri di assegnazione dei relativi contributi (Molinari – Lega).
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La ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, risponde a interrogazioni sulle iniziative a supporto degli enti territoriali del Mezzogiorno per il raggiungimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Conte – LeU); sulle iniziative volte ad individuare le priorità per il Mezzogiorno nella programmazione degli interventi relativi al Fondo per lo sviluppo e la coesione, anche in raccordo con quelli previsti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (D’Attis – FI).
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Presidi, hub vaccinali nelle scuole? Assolutamente d’accordo
Giannelli, “si raggiungerebbero prima gli alunni”
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12 gennaio 2022
21:28
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“Siamo assolutamente d’accordo”.
Così il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, risponde alla possibilità, ventilata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, di creare hub vaccinali nelle scuole.
“In questo modo – sottolinea – credo che si riuscirebbe più rapidamente a raggiungere gli alunni. Ma non bisogna dimenticare di coinvolgere anche la rete dei pediatri, il cui consiglio per le famiglie è molto importante. Ricordo che quando eravamo piccoli i vaccini, che all’epoca erano obbligatori, si facevano a scuola. Si tratterebbe di riprendere una buona vecchia abitudine”.
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Scuola: focus Freud, alert no controlli green pass studenti
Nappo, mancano mascherine Ffp2 e regole date all’ultimo momento
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MILANO
12 gennaio 2022
15:00
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Per motivi di privacy non è possibile controllare il green pass agli studenti, mentre lo si fa regolarmente ai docenti e al personale delle scuole.
E’ questo uno degli ‘alert’ sulla sicurezza ai tempi del Covid sottolineato in un focus sulle problematiche dovute alla pandemia realizzato dall’Istituto superiore Freud di Milano.

“Da più parti la scuola è considerata un ambito di sicurezza, anche se nessuno è autorizzato a chiedere il green pass ai ragazzi – sottolinea il direttore Daniele Nappo -. Non si capisce perché la scuola non sia equiparata ad un ambito di lavoro e non vengano adottate le stesse regole; nelle classi bisognerebbe far accedere solo studenti vaccinati o guariti da Covid, considerato che per gli insegnati e il personale scolastico resta l’obbligo vaccinale”. Nel focus viene rimarcato che lo studente vaccinato potrebbe ritrovarsi a casa in Didattica a distanza, la Dad, a causa di 2 compagni non vaccinati. Per questo si chiede “visto che si tratta di salute collettiva di rendere il green pass obbligatorio; non è discriminazione, non lo è a scuola come non lo è sul lavoro perché non si combatte una variante cosi contagiosa come Omicron con la sola distanza”.
Altri due ‘alert’ vengono rilevati, spiega Nappo, sulla ripresa delle frequenza scolastica in presenza e sulla mancanza di mascherine: “la ripresa della scuola in presenza dopo le vacanze, ancora una volta, è stata approvata in un decreto dell’ultimo momento, il 5 gennaio sera e pubblicato il 7 e le segnalazioni le scuole le hanno raccolte tra sabato e domenica per il lunedì di ripartenza”. “A questo si aggiunga che nella stragrande maggioranza dei casi non sono arrivate alle scuole le mascherine Ffp2 – conclude l’analisi – neanche quelle utili laddove ci sia il personale docente e Ata che viene a contatto con alunni esonerati dall’obbligo, per esempio chi ha problemi respiratori”.
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Energia:Giorgetti,tanti nel governo per tassa extra-profitti
Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia
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12 gennaio 2022
15:10
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“Credo che sia opinione condivisa all’interno del governo che gli extra-profitti di coloro che, in relazione a questa situazione del tutto particolare, stanno registrando debbano in qualche modo contribuire alla fiscalità generale per permettere di intervenire nei confronti delle categorie più svantaggiate”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda sulla ipotesi di una tassazione della extra-marginalità delle imprese energetiche.
“Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia ma credo – conclude – che si andrà in questa direzione”.
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Ponte Stretto: Mims, avviato iter per studio fattibilità
Giovannini ha reso un’informativa in cdm
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12 gennaio 2022
15:19
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Parte la procedura per la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per l’attraversamento dello Stretto di Messina.
Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha infatti reso oggi al Consiglio dei Ministri un’informativa sulle azioni necessarie per avviare la realizzazione dello studio per la realizzazione di un sistema di attraversamento stabile dello Stretto.
Lo studio – spiega una nota – dovrà prendere in esame la soluzione progettuale del “ponte aereo a più campate”, in relazione ai molteplici profili evidenziati nella relazione dell’apposito gruppo di lavoro.
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SPERANZA, 194 MILIONI DI GREEN PASS SCARICATI AD OGGI IN ITALIA
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12 gennaio 2022
15:25
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Il ministro al Question time: “il governo continuerà a puntare su questo strumento”
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“A questa mattina sono 194 milioni i green pass scaricati in Italia”.
Lo ha detto il ministro della salute Speranza nel question time alla Camera.
I green pass scaricati riguardano le tre tipologie: Guariti, vaccinati e tamponi. Il “Governo continuerà a puntare su questo strumento in maniera significativa”, ha aggiunto.
“Siamo in una fase epidemica nuova, con Omicron abbiamo una grande crescita dei casi, in tutta Europa. Monitoriamoin primis il dato delle ospedalizzazioni: il rapporto casi-ospedalizzazione è radicalmente cambiato grazie alle vaccinazioni. Questa mattina siamo arrivati all’89,58 per cento di prime dosi: ieri il numero più alto di vaccinazioni, circa 700 mila dosi somministrate” ha spiegato Speranza.ù
Procecedura in corso per portare a regime “un doppio automatismo” per il Green pass in caso di guarigione dal Covid-19. “Un automatismo di sospensione della vigenza della validità del Green pass dinanzi ad un caso di positività e al tempo stesso però a uno stop di questa sospensione quindi sostanzialmente una riattivazione del Green pass in caso di tampone negativo dopo una fase di positività. È una procedura che è in corso”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Question time alla Camera rispondendo all’interrogazione sul funzionamento della certificazione verde in relazione ai casi di avvenuta guarigione.
L’obbligo di vaccino sopra i 50 anni ha l’obiettivo di ridurre l’area dei non vaccinati che sono particolarmente esposti a malattia grave e ospedalizzazione. Quel 10% di non vaccinati comporta i due terzi degli ingressi in terapia intensiva e il 50% in area medica. Ridurre l’area dei non vaccinati significa abbassare la pressione sugli ospedali, salvare vite umane e consentire al Paese di ripartire dal punto di vista economico e sociale”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al Question time.
Il ministero della Salute invierà un elenco per indicare gli inadempienti all’obbligo vaccinale per gli over 50 nel pieno rispetto della privacy. E’ in sintesi quanto dichiarato dal ministero della salute Roberto Speranza nella question time alla Camera. Anche l’agenzia delle Entrate – ha detto – tratterà esclusivamente per gli obblighi assegnati. Ci sarà – ha aggiunto Speranza – anche la possibilità di un contraddittorio come previsto dai principi costituzionali.
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Orlando, ok Ue a sgravi fino a giugno per donne e giovani
E per assunzioni al Sud, ‘è un sostegno importantissimo’
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12 gennaio 2022
15:31
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“Ottima notizia l’ok della Commissione Ue al prolungamento a giugno di esoneri contributivi per imprese che assumono donne e giovani e per lavoro al Sud”.

Lo scrive il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in un tweet riferendo della proroga per “un sostegno importantissimo per chi è stato colpito più duramente da pandemia e per chi è perno fondamentale per ripresa e ripartenza”.
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Sindaco Ny ‘taglia’ ruolo fratello, responsabile sua sicurezza
Nyt, dopo accuse di nepotismo non sarà più vice capo polizia
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WASHINGTON
12 gennaio 2022
15:34
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Parziale marcia indietro del neo primo cittadino di New York Eric Adams, dopo le accuse di nepotismo per aver nominato suo fratello Bernard vice capo della polizia.
Ma ora dirigenti dell’amministrazione, citati dal New York Times, hanno riferito che il titolo di Bernard Adams sara’ direttore esecutivo per la sicurezza del sindaco, senza spiegare perche’ la posizione e’ stata apparentemente ridimensionata.
In ogni caso sara’ sempre retribuita, con 210 mila dollari l’anno, una circostanza che continua a sollevare critiche e dubbi in base alle leggi etiche della citta’, che proibiscono a qualsiasi funzionario pubblico di usare o tentare di usare la sua posizione “per ottenere qualsiasi guadagna finanziario” per se stesso o per i suoi stretti collaboratori, compresi i fratelli.
La mossa inoltre appare come un segno di sfiducia verso il dipartimento di polizia.
Tra le prime mosse controverse del sindaco anche la nomina come vice sindaco dell’amico Philip Banks III, indagato (ma non ancora incriminato) in un caso di corruzione pubblica.
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Ita: Altavilla, 1,26 mln passeggeri, fatturato 90 milioni
Ricavi -50% rispetto obiettivo piano. Alleanza entro metà anno
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12 gennaio 2022
15:36
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Da quando è partita ad ottobre “abbiamo trasportato 1,26 milioni di passeggeri, con un fatturato di appena sotto i 90 milioni di euro”.
Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul piano industriale della società, aggiungendo che è stato “molto importante l’accordo con i sindacati e le organizzazioni professionali per il nuovo contratto”.
Altavilla ha precisato che Ita è stata “la prima compagnia che ha lanciato la classe superior sui voli domestici”.
“I ricavi del 2021 sono stati il 50% in meno rispetto al piano industriale, influenzati da alcuni fattori: pandemia, poi non abbiamo vinto il bando di gara della Sardegna e non abbiamo potuto cominciare la campagna pubblicitaria per vendere i biglietti fino al 5 di ottobre”.
“E’ necessario integrare la compagnia all’interno di un’alleanza a condizioni di pari dignità che garantisca crescita e risultati economici positivi e sfrutti e valorizzi le potenzialità di Fiumicino e Linate per generare traffico per Ita Airways, evitando di diventare la ruota di scorta di altri vettori per fare fideraggio in Europa”. “Stiamo parlando di un’alleanza di equity” e ci sono “contatti con molteplici operatori sia europei che extraeuropei”. Altavilla ha precisato che “ci sono le condizioni per accelerare questo processo e chiudere entro la prima metà dell’anno”.
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Energia: Giorgetti, tanti nel governo per tassare extra-profitti
Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia
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12 gennaio 2022
15:42
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“Credo che sia opinione condivisa all’interno del governo che gli extra-profitti di coloro che, in relazione a questa situazione del tutto particolare, stanno registrando debbano in qualche modo contribuire alla fiscalità generale per permettere di intervenire nei confronti delle categorie più svantaggiate”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda sulla ipotesi di una tassazione della extra-marginalità delle imprese energetiche.
“Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia ma credo – conclude – che si andrà in questa direzione”.
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Ita: Altavilla, 1,26 mln passeggeri, fatturato 90 milioni
Ricavi -50% rispetto obiettivo piano. Alleanza entro metà anno
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12 gennaio 2022
15:44
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Da quando è partita ad ottobre “abbiamo trasportato 1,26 milioni di passeggeri, con un fatturato di appena sotto i 90 milioni di euro”.
Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul piano industriale della società, aggiungendo che è stato “molto importante l’accordo con i sindacati e le organizzazioni professionali per il nuovo contratto”.
Altavilla ha precisato che Ita è stata “la prima compagnia che ha lanciato la classe superior sui voli domestici”.
“I ricavi del 2021 sono stati il 50% in meno rispetto al piano industriale, influenzati da alcuni fattori: pandemia, poi non abbiamo vinto il bando di gara della Sardegna e non abbiamo potuto cominciare la campagna pubblicitaria per vendere i biglietti fino al 10 di ottobre”.
“E’ necessario integrare la compagnia all’interno di un’alleanza a condizioni di pari dignità che garantisca crescita e risultati economici positivi e sfrutti e valorizzi le potenzialità di Fiumicino e Linate per generare traffico per Ita Airways, evitando di diventare la ruota di scorta di altri vettori per fare fideraggio in Europa”. “Stiamo parlando di un’alleanza di equity” e ci sono “contatti con molteplici operatori sia europei che extraeuropei”. Altavilla ha precisato che “ci sono le condizioni per accelerare questo processo e chiudere entro la prima metà dell’anno”.
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Covid, protocollo sport: stop dell’intera squadra col 35% di positivi
Nuove norme approvate alla conferenza Stato-Regioni
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12 gennaio 2022
15:48
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Blocco dell’intera squadra se il numero di positivi è superiore al 35% dei componenti del gruppo atleti; isolamento per i positivi e test continui per 5 giorni per i contatti ad alto rischio, con obbligo di indossare la FFP2 se non si effettua attività sportiva, indipendentemente dallo stato vaccinale.
Sono questi gli elementi principali della bozza del nuovo protocollo anti-Covid portato dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, alla Conferenza Stato-Regioni.
“Intesa in Conferenza Stato-Regioni sul protocollo con le nuove regole Covid per gli sport di squadra.
Positivo il lavoro fatto per arrivare a questo risultato. Grazie a Vezzali, Speranza, Fedriga, a tutti i governatori, e al mondo dello sport. I campionati vanno avanti”. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.
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Covid: Vezzali, con nuovo protocollo procedure uniformi Asl
Sottosegretaria, risultato importante grazie a lavoro squadra
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12 gennaio 2022
16:17
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“Grazie al lavoro di squadra con i ministri Gelmini e Speranza e col presidente Fedriga si è giunti ad un documento che prevede una procedura uniforme per tutte le Asl e quindi garantisce il corretto e regolare svolgimento dei campionati”.
Cosi la sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, dopo l’ok della Conferenza Stato-Regioni al protocollo anti-Covid.
“In attesa delle valutazioni del Cts – prosegue – esprimo soddisfazione per un risultato importante raggiunto con l’ascolto delle esigenze del mondo dello sport, tramite le federazioni, che ha dato una risposta rapida a una esigenza emersa dalle criticità di questi giorni”.   CALCIO   SPORT

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Aggressioni Duomo: fermato, non ho molestato le ragazze
Difesa chiede domiciliari, gip si riserva
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MILANO
12 gennaio 2022
17:04
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Si è difeso, dicendo di non aver “fatto niente”, di non aver “toccato” le ragazze, di aver visto la gente prima accalcata e poi correre e di essersi solo messo a guardare.
È in sostanza la versione del 18enne fermato nella notte a Milano per il caso delle aggressioni in piazza Duomo nella notte di Capodanno interrogato, da remoto, nel pomeriggio dal gip Raffaella Mascarino.

Il giovane, che ha risposto alle domande, si trova a San Vittore. Il suo legale, Iacopo Viola, ha chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere avanzate dai pm.
“E’ un neomaggiorenne in una situazione delicata – ha chiarito il legale – ha avuto un atteggiamento collaborativo, vive col padre e lavora, era in piazza per i festeggiamenti”. La Procura ha chiesto la convalida del fermo e la custodia in carcere e il gip Raffaella Mascarino deciderà tra domani e dopodomani.
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Il 15/2 pronuncia Consulta su referendum, anche su cannabis
Arrivato ultimo quesito dopo il via libera della Cassazione
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12 gennaio 2022
17:15
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Il 15 febbraio la Corte Costituzionale si pronuncerà su tutti gli 8 referendum.
Non solo sui 6 per la giustizia e quello sull’ eutanasia, ma anche il quesito per la cannabis, arrivato oggi alla Consulta dalla Cassazione che ha dato il suo via libera dopo la verifica delle firme raccolte dal Comitato promotore.
La pronuncia del mese prossimo della Consulta verte sull’ammissibilità degli otto quesiti.
I sei sulla giustizia sono stati promossi dai Radicali e dalla Lega e da 9 Consigli regionali governati dal centro-destra ( Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto). Riguardano l’elezione dei consiglieri togati del Csm, la responsabilità civile e le valutazioni sulla professionalità dei magistrati, la separazione delle carriere tra giudici e pm, la carcerazione preventiva e la legge Severino. Oltre un milione e 200mila le firme depositate in Cassazione nell’ottobre scorso da Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni e dagli altri volontari del Comitato promotore del referendum che vuole introdurre l’eutanasia legale. Per la prima volta 400mila sottoscrizioni sono state raccolte on line. Firme digitali , stavolta oltre 600mila, hanno sostenuto anche il quesito sulla cannabis, che vuole depenalizzare la coltivazione e l’uso personale, promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Societa’ della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
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Il 15 febbraio prossimo la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità di tutti gli 8 referendum.
Non solo dunque sui sei sulla giustizia e su quello sull’eutanasia, ma anche sul quesito sulla cannabis, arrivato proprio oggi alla Consulta dalla Corte di Cassazione, che ha dato il suo via libera dopo la verifica sulle firme raccolte dal Comitato promotore.
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COVID: 196.224 POSITIVI, 313 MORTI
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12 gennaio 2022
17:53
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Ita: Altavilla, non siamo Croce Rossa dipendenti Alitalia
Lazzerini, a dicembre e gennaio cancellati 849 voli
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12 gennaio 2022
17:56
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“Non mi interessa quello che succede a quelle persone” della vecchia Alitalia che non sono state assunte da Ita, “non è un problema mio perché altrimenti diventiamo non più un’azienda che deve stare sul mercato ma una Croce Rossa dei dipendenti della vecchia Alitalia, che non ho intenzione di essere”.
Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera.
“Contestuale all’andamento del traffico abbiamo interrotto le procedure per quelle persone che non servivano”, ha precisato. “Per rendere un numero, visto che parliamo dei soldi dei contribuenti, ho fatto valorizzare al 31 dicembre la differenza fra 2.800 assunti, che era il numero massimo che ci consentiva l’Ue, e 2.235 che sono quelli che oggi abbiamo a libro paga e abbiamo risparmiato 17 milioni di euro, che sarebbero stati soldi persi dai contribuenti”, ha spiegato Altavilla, sottolineando che “l’assunzione di queste persone non è stata finalizzata perché non c’era traffico sostenibile per impiegarli”. Circa gli effetti della pandemia sul traffico aereo, l’amministratore delegato della compagnia, Fabio Lazzerini, ha spiegato che Ita a dicembre e gennaio ha cancellato 849 voli, pari al 7,4% di quelli che erano in programmazione, cosa fatta per “preservare cassa e ridurre i costi”.
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COVID:VERSO INGRESSO SENZA PASS AL SUPERMERCATO E DAL MEDICO
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12 gennaio 2022
18:00
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Lazzerini e Altavilla illustrano le prospettive di Ita
L’ad: ‘A dicembre e gennaio cancellati 849 voli causa pandemia’. Il presidente esecutivo: ‘Non siamo una Croce Rossa dei dipendenti della vecchia Alitalia’
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12 gennaio 2022
18:01
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Per effetto della pandemia “a dicembre e gennaio abbiamo cancellato 849 voli, pari al 7% del totale”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Ita, Fabio Lazzerini, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, spiegando che questi voli sono stati cancellati per preservare cassa e costi”.

E sul programma di fedeltà della compagnia Volare:”Siamo partiti il 15 ottobre e abbiamo 226 mila iscritti, con una forte influenza di grandi viaggiatori”.

“Non mi interessa quello che succede a quelle persone” della vecchia Alitalia che non sono state assunte da Ita, “non è un problema mio perché altrimenti diventiamo non più un’azienda che deve stare sul mercato ma una Croce Rossa dei dipendenti della vecchia Alitalia, che non ho intenzione di essere”. Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti. “Contestuale all’andamento del traffico, abbiamo interrotto le procedure per quelle persone che non servivano”, ha aggiunto, sottolineando che “abbiamo risparmiato 17 milioni, che sarebbero stati soldi persi dai contribuenti”.
Da quando è partita ad ottobre “abbiamo trasportato 1,26 milioni di passeggeri, con un fatturato di appena sotto i 90 milioni di euro”. Lo ha detto Altavilla, aggiungendo che è stato “molto importante l’accordo con i sindacati e le organizzazioni professionali per il nuovo contratto”. Altavilla ha precisato che Ita è stata “la prima compagnia che ha lanciato la classe superior sui voli domestici”.
“I ricavi del 2021 sono stati il 50% in meno rispetto al piano industriale, influenzati da alcuni fattori: pandemia, poi non abbiamo vinto il bando di gara della Sardegna e non abbiamo potuto cominciare la campagna pubblicitaria per vendere i biglietti fino al 10 di ottobre”.
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“E’ necessario integrare la compagnia all’interno di un’alleanza a condizioni di pari dignità che garantisca crescita e risultati economici positivi e sfrutti e valorizzi le potenzialità di Fiumicino e Linate per generare traffico per Ita Airways, evitando di diventare la ruota di scorta di altri vettori per fare fideraggio in Europa”. Altavilla ha spiegato che “stiamo parlando di un’alleanza di equity” e ci sono “contatti con molteplici operatori sia europei che extraeuropei”. Altavilla ha precisato che “ci sono le condizioni per accelerare questo processo e chiudere entro la prima metà dell’anno”.
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Covid: verso ingresso senza pass al supermercato e dal medico
Le novità in arrivo con il Dpcm previsto dall’ultimo dl Covid, in preparazione
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13 gennaio 2022
13:41
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L’aula del Senato ha approvato con 130 voti favorevoli, 14 contrari e nessun astenuto il decreto Covid varato dal governo il 26 novembre scorso e che disciplina tra l’altro il green pass rafforzato.
Ora passerà alla Camera per la conversione in legge definitiva.
Il provvedimento prevede l’estensione, con decorrenza dal 15 dicembre 2021, alla somministrazione della dose di richiamo e dell’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, scolastico, dei settori della difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Tra le misure anche la riduzione a 9 mesi anziché 12 della validità del certificato verde anti Covid.
Il provvedimento è arrivato al voto dopo alcune tensioni che hanno diviso la maggioranza, in particolare sulla possibilità di far eseguire i tamponi molecolari e antigenici rapidi anche nelle parafarmacie. A chiederlo era stato un emendamento proposto dal M5s e in una formula simile dal gruppo Misto, ma bocciato nel pomeriggio dalla commissione Affari costituzionali con il voto contrario di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia viva. Riproposto in serata in Aula, di fronte al rischio di un nuovo flop della maggioranza, si è trovato un accordo ritirando l’emendamento, che è stato trasformato in un ordine del giorno (che impegna il governo a trovare “le soluzioni più adeguate” alle code davanti alle farmacie per i tamponi e offrire alternative, specie ai cittadini dei comuni più piccoli). Per velocizzare l’iter e arrivare al voto prima delle 23.40 – quando l’aula avrebbe dovuto necessariamente stopparsi per consentire una nuova sanificazione – le dichiarazioni di voto sono durate pochi minuti ciascuna.
Numeri record per la campagna vaccinale. Le misure adottate dal Governo sembrano erodere lo zoccolo duro dei no vax nella fascia over 50, per la quale dall’8 gennaio è scattato l’obbligo. In 48 ore sono state oltre 41 mila (41.500) le prime dosi somministrare a chi ha compiuto più di 50 anni mentre complessivamente nella sola giornata di ieri sono state oltre 686mila (686.414) le dosi inoculate.
“Questa mattina siamo arrivati 89,58 per cento di prime dosi”, ha annunciato il ministro della Salute Speranza. Cifre inedite che arrivano nel giorno in cui i Green pass scaricati toccano quota 194 milioni. Proprio sull’utilizzo del certificato, intanto, sono in arrivo novità. Nel Dpcm, ancora in preparazione, dovrebbero essere previste eccezioni all’obbligo di esibirlo e in particolare per l’accesso ad alcuni servizi e attività commerciali. Non sarà più necessario mostrare il documento quando si va a fare la spesa al supermercato, quando ci si reca in farmacia, in ospedale o presso l’ambulatorio del medico di base dal veterinario. E ancora: il Pass non sarà più richiesto nel momento in cui si deposita una denuncia se si è vittime di reato o per esigenze urgenti di tutela dei minori. Ad essere consentite senza certificato (base o rafforzato) dovrebbero essere quindi le esigenze alimentari (ma non nelle attività di somministrazione, come i bar) e quelle sanitarie, oltre a quelle di giustizia e pubblica sicurezza. Per quanto riguarda le vaccinazione i numeri di queste ore rappresentano, di fatto, il “picco” della campagna avviata poco più di un anno fa. Un colpo di acceleratore, figlio anche dell’introduzione del Pass rafforzato, che va oltre il target fissato dal generale Figliuolo. Il capo della struttura commissariale aveva fissato a 540 mila le dosi da somministrare al giorno per questa settimana e di 600 mila per la prossima settimana. In base a questa road map, entro la fine del mese di gennaio verranno somministrate tra le 11 e le 13 milioni di dosi.
I sieri ad oggi somministrati, secondo il monitoraggio del Governo, sono complessivamente 117.019.459. Una cifra che rappresenta il 99.9% delle dosi consegnate alle Regioni che sono 117.159.196. Il ritmo con cui sta viaggiando la campagna non sembra, però, metterla a rischio con la possibile mancanza di scorte. Oltre alle dosi in giacenza nel deposito di Pratica di Mare, da oggi sono in distribuzione sul territorio ulteriori 4 milioni di fiale. In particolare la Struttura commissariale consegnerà a Regioni e Province circa un milione di Moderna, 2,1 milioni di Pfizer per adulti e oltre 800 mila di preparato pediatrico Pfizer. Sulla disponibilità di sieri il commissario Figliuolo nei giorni scorsi ha rassicurato, affermando che la situazione è sotto controllo. “Abbiamo fatto le scorte – ha spiegato il generale -, da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi”.
La strada maestra, per il Governo, resta quindi l’immunizzazione delle fasce di età scolare e gli over 50. Per quest’ultimi le Regioni, così come richiesto da Figliuolo, dovranno disporre aperture di prenotazioni straordinarie e giornate di vaccinazione dedicate, dove possibile anche di notte. Per quanto riguarda bambini e i ragazzi ad oggi nella fascia tra i 12 e i 19 anni i vaccinati con due dosi sono circa 3,5 milioni (3.485.886) mentre i ragazzi completamente scoperti sono poco più di 800 mila (807.065), tra bimbi (fascia 5-11) l’18,44% ha ricevuto almeno una dose in una “popolazione” composta da oltre 3,6 milioni di soggetti.
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Covid: in Lombardia 41.050 nuovi casi e 91 decessi
Tasso di positività al 18,3%, in calo ricoveri nelle intensive
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MILANO
12 gennaio 2022
18:17
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Con 223.167 tamponi effettuati è di 41.050 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in salita al 18,3% (ieri era 17,1%).

In calo il numero di ricoverati in terapia intensiva (-3, 253) e in crescita nei reparti (+115, 3.317).
Sono 91 i decessi, che portano il totale a 35.610 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 12.065 i positivi segnalati a Milano (di cui 5.095 a Milano città), 4.026 a Bergamo, 5.880 a Brescia, 2.637 a Como, 1.395 a Cremona, 1.292 a Lecco, 994 a Lodi, 1.550 a Mantova, 3.597 a Monza e Brianza, 2.127 a Pavia, 735 a Sondrio e 3.337 a Varese.
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Fuga di gas metano, 200 persone evacuate nel Reggiano
Gli sfollati passeranno la notte fuori, attivato il Coc
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SCANDIANO (REGGIO EMILIA)
12 gennaio 2022
18:25
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Una fuga di gas metano si è verificata oggi pomeriggio intorno alle 14,30 a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove sono state evacuate 200 persone.
È accaduto in un quartiere semi centrale della cittadina – il Comune più grande del comprensorio ceramico reggiano – tra via Palazzina e via Beucci, toccando anche alcune zone limitrofe.
Sul posto sono arrivati immediatamente le forze dell’ordine – carabinieri e polizia locale – assieme a tre squadre di vigili del fuoco che stanno lavorando incessantemente per mettere in sicurezza la zona. È stata tracciata una ‘zona rossa’ che comprende 14 fabbricati interessati dalle infiltrazioni metano potenzialmente pericolose. Sul posto anche i tecnici di Iren-Ireti che stanno cercando di riparare il danno che sarebbe stato causato a lavori in corso per il cablaggio della rete fibra ottica da parte di un’altra ditta.
Duecento circa le persone sfollate. E per la complessità delle operazioni di intercettazione – poiché si tratta di una rete ad anello di bassa pressione alimentata da più cabine – si prevede che dovranno passare la notte fuori casa. A tal proposito è stato attivato il Coc (centro operativo comunale) al circolo Bisamar. Sul luogo anche volontari della protezione civile, tecnici comunali e il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti. Le vie di accesso al quartiere sono state chiuse al traffico.
“È stato attivato un punto di prima accoglienza nella palestra della scuola San Francesco di via dell’Abate – si legge sul sito e sulle pagine social del Comune – Si invitano pertanto i cittadini residenti nella zona a non rientrare nelle proprie abitazioni, ma a registrarsi presso la palestra della scuola San Francesco. Verrà loro comunicato nelle prossime ore l’alloggio per la notte”. “Abbiamo gestito l’emergenza con tempestività – ha scritto in il sindaco Matteo Nasciuti sui social – secondo le nostre disponibilità. Ci scusiamo con i cittadini per il disagio, che non dipende da noi, ma preferiamo adottare la massima cautela e rispettare quanto ci viene indicato dalle forze dell’ordine e di protezione civile per quanto riguarda la gestione di questo momento”.
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Vaccini a scuola “per aiuto a garantire didattica presenza”
Direttore distretto Trasimeno, aumentiamo potenza di fuoco
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PERUGIA
12 gennaio 2022
18:39
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Punta sulla vaccinazione Covid, “su base assolutamente volontaria”, dei bambini da 5 a 11 anni direttamente a scuola per “aumentare la potenza di fuoco” della somministrazione delle dosi e la considera “uno strumento che aiuta a garantire la didattica in presenza” il direttore del Distretto del Trasimeno dell’Usl Umbria 1 Emilio Abbritti che ha promosso l’iniziativa.
“Ci siamo già confrontati con i dirigenti scolastici interessati e abbiamo ricevuto una risposta entusiasta” ha spiegato.

Su circa 3.600 bambini compresi nella fascia d’età interessata ne rimangono da vaccinare poco più di 2 mila avendo gli altri già ricevuto la dose, essendo attualmente prenotati o avendo contratto il virus. “L’obiettivo è di vaccinare tutti quelli che rimangono – spiega il dottor Abritti – ma potremmo essere soddisfatti già raggiungendo il 60-70 per cento di copertura”.
Il direttore del Distretto del Trasimeno ha ribadito che l’immunizzazione “è su base assolutamente volontaria”. “Ci accingiamo a incontrare i genitori – ha aggiunto – e a spiegare il senso dell’iniziativa. Sulla base delle adesioni che avremo organizzeremo il servizio per il quale abbiamo già fatto alcuni sopralluoghi. Vogliamo dare un messaggio assolutamente positivo, cercando di far comprendere che la vaccinazione per il Covid può essere uno strumento fondamentale per garantire la didattica in presenza”.
Nella zona del Trasimeno i bambini possono attualmente ricevere le dosi negli hub di Tavernelle e Tuoro nonché presso i centri salute.
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I naufraghi della Concordia tornano al Giglio, fiori in mare
Dieci anni dopo, il ricordo delle vittime. Gabrielli: anche altri responsabili
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
22:01
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Fiori in mare dove si consumò la tragedia, la messa, una lapide con la ‘preghiera dei naviganti’ e poi il suono delle sirene delle barche, la cosiddetta ‘tufata’, per ricordare il naufragio della Costa Concordia e le 32 vittime.
Nel decennale del disastro oggi in tanti sono tornati al Giglio (Grosseto) per partecipare alle commemorazioni: naufraghi e parenti delle vittime, ma anche istituzioni e altri protagonisti di allora, come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, allora a capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e Gregorio De Falco, responsabile delle operazioni di soccorso la sera della tragedia.
Il Giglio non dimentica, e non vuol dimenticare, quel venerdì 13 gennaio 2012 quando la nave da crociera Costa Concordia urtò nel fare un ‘inchino’ gli scogli de Le Scole davanti all’isola. Un impatto fortissimo che causò l’apertura di una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo. La nave si arenò poi a punta Gabbianara, su uno scalino di roccia che le evitò di inabissarsi. A bordo della Concordia, salpata da Civitavecchia per Savona, 4.229 persone (3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio): in 32 persero la vita, 157 i feriti. Per quella tragedia il comandante della nave, Francesco Schettino, è stato condannato a 16 anni. “Questa sarà l’ultima celebrazione pubblica perché non vogliamo dimenticare ma rispettare le vittime”, ha avvertito il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli. “Il consiglio comunale ha deciso di celebrare questo giorno per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ – ha spiegato -, perché è doveroso nei confronti delle vittime e dei loro parenti”. Poche polemiche hanno accompagnato la giornata, solo Gabrielli ha sottolineato che il disastro della Costa Concordia a 10 anni dalla tragedia “ci insegna che si possono fare degli errori tragici e anche sistemici, perché ritengo che c’è un responsabile penale ma ci sono anche altri responsabili di questa tragedia. E ci insegna che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie”. Nel corso della giornata è stata deposta una corona di fiori in mare, davanti a punta Gabbianara, in ricordo dei 32 morti. A loro è stata dedicata anche la messa di suffragio celebrata dal vescovo di Grosseto padre Giovanni Roncari in una gremita chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto, luogo che ospitò centinaia dei naufraghi tratti in salvo la notte del disastro. Tra questi anche molti bambini. Presentato anche il libro ‘La Notte della Concordia’ di Sabrina Grementieri e Mario Pellegrini, vicesindaco del Giglio all’epoca del disastro che fu il primo a salire a bordo della nave naufragata a fianco del porto. L’osservatorio di monitoraggio ‘Concordia’ ha illustrato la relazione finale sui lavori di ripristino dei fondali di punta Gabbianara, dove posidonie e gorgonie sono tornate a ‘fiorire’. In serata le commemorazioni proseguono con una fiaccolata. Poi, alle 21,45, orario in cui la Concordia finì sugli scogli, la ‘tufata’, seguita dalla preghiera per le vittime e dalla scopertura della lapide con la ‘Preghiera del navigante’, installata presso il molo di levante di Giglio Porto. “Tornare in questo luogo è un’emozione come allora. Ero a cena al ristorante a poppa, all’altezza del ponte 4 – ricorda Luciano Castro, uno dei sopravvissuti del disastro -, quando ho sentito una vibrazione molto forte, poi un colpo che non era altro che lo strappo provocato dallo scoglio sulla chiglia. Ci fu un blackout ma nessuno ci disse cosa era accaduto”. Sull’isola oggi anche Kevin Rebello, fratello di Russell, il cameriere indiano morto nel naufragio il cui corpo fu ritrovato solo molti anni dopo, quando la nave stava per essere smantellata al porto di Genova.
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Beretta firma accordo con forze armate Finlandia da10 milioni
L’armamento sarà consegnato a fine anno
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12 gennaio 2022
18:45
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Beretta Defense Tecnologies, divisione Difesa di Beretta Holding ha siglato un accordo con le forze armate della Finlandia.
In particolare, la finlandese Sako.
azienda della galassia Btd, assieme alle italiane Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, Benelli e alla tedesca Steiner, e la Difesa dello Stato nordeuropeo hanno firmato un contratto per l’acquisto di una nuova piattaforma di fucili: gli M23, armamento semiautomatico con calibro 7.62 Nato che si basa sul già ampiamente utilizzato AR10.
L’accordo ha un valore di circa 10 milioni di euro.
L’armamento sarà consegnato all’esercito finlandese a fine anno.
Il contratto include anche un’opzione di approvvigionamento aggiuntiva per eventuali appalti successivi. A dicembre 2021, Beretta Defense Techonologies si è aggiudicata tramite la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta di Gardone Val Trompia, la fornitura di 159mila pistole APX al ministero della Giustizia del Brasile.
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Scuola: Onesti nello sport, domani la presentazione
10/a edizione concorso per promuovere cultura legalità sportiva
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12 gennaio 2022
19:00
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Lo sport come strumento di contrasto del bullismo in tutte le sue forme, incluse quelle che si manifestano attraverso le piattaforme digitali.
Questo il tema della 10/a edizione del concorso nazionale ‘Onesti nello sport’, che sarà lanciato domani alle 15, alla presenza del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
L’iniziativa, che si svolge ogni anno dal 2012, è rivolta agli studenti degli Istituti di II Grado ed è promossa dalla Fondazione Giulio Onesti e dal Coni, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e l’Istituto per il Credito Sportivo e con il supporto del Cio.
Il concorso ha l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità in ambito sportivo, educando i giovani a una cittadinanza attiva e al rispetto delle regole, combattendo ogni forma di violenza e di discriminazione e valorizzando l’importanza dello sport come strumento d’inclusione e coesione sociale. All’evento parteciperanno i presidenti della Fondazione Onesti, Franco Carraro; del Coni, Giovanni Malagò, dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi. La diretta del lancio sarà trasmessa sul canale YouTube del ministero dell’Istruzione.
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Covid:Occhiuto, in Calabria assistenza domiciliare positivi
Progetto monitoraggio a distanza tramite la telemedicina
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CATANZARO
12 gennaio 2022
19:01
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E’ stato presentato a Catanzaro, nella sede della Regione Calabria, il progetto per l’assistenza domiciliare ai pazienti calabresi affetti da Covid-19, che prevede l’utilizzo della telemedicina per il monitoraggio a distanza, attraverso una app, del livello di ossigeno nel sangue dei positivi con l’utilizzo di saturimetri forniti dalla Regione.
Il progetto, illustrato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, presente anche Luca Richeldi, docente universitario e responsabile dell’unità di pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma, è stato messo a punto su iniziativa di Agostino Miozzo, consulente della Giunta in materia sanitaria e di Protezione civile.
L’iniziativa sarà gestita da medici calabresi insieme e in collaborazione con il Policlinico romano.
“Si tratta di un progetto – ha detto Occhiuto – già presentato ai direttori delle Asp e spero che dalla settimana prossima potrà entrare a regime con questa nuova formula. I costi dei saturimetri saranno a carico della Regione e forniti inizialmente ai pazienti dimessi dagli ospedali, ancora positivi. Poi in una fase successiva ai positivi, mai ospedalizzati”. Occhiuto ha sottolineato che “in Calabria la telemedicina sia già praticata in diverse esperienze” e che il progetto ha l’obiettivo “di decongestionare gli ospedali nella parte dei ricoveri in area medica, perché altrimenti rischieremmo tra quindici giorni di avere un sistema ospedaliero che implode a causa dei contagi”.
“La Calabria – ha detto Richeldi – per le sue caratteristiche è la regione ideale per questo approccio proprio perché il territorio non è tutto facile da raggiungere”. Agostino Miozzo ha parlato “di come la Calabria, al di là del commissariamento, abbia sempre avuto ed abbia le sue eccellenze, come la telemedicina. Quello che serve è metterle a sistema”.
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Lombardia, via da conto Covid ricoverati con altre patologie
Richiesta al ministero, ‘la Regione li differenzierà’
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MILANO
12 gennaio 2022
19:23
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La Lombardia ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri dovuti al coronavirus i pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi.
E’ quanto spiega in una nota la Direzione Generale Welfare per “dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid”.
Da venerdì la Regione darà ancora il numero totale dei ricoverati positivi ma “sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie)”.
“Da venerdì 14 gennaio Regione Lombardia sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’ dei propri ospedali, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi riscontrati positivi al tampone pre-ricovero”, si legge nella nota della nota la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia. “Questo – prosegue la nota – è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid. Per ora, non avendo ancora ricevuto nuove indicazioni in tal senso dal Ministero come da nostra richiesta, il flusso traferito sarà ancora ‘unico’, privo quindi della distinzione sopra specificata”.
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Nervi tesi in Sicilia, Musumeci non si dimette ma azzera giunta
Dopo lo strappo nella maggioranza sul voto dei grandi elettori del Capo dello Stato
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12 gennaio 2022
21:38
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“Azzero la giunta, faremo un esecutivo che dovrà portarci all’ultimo giorno.
Parlerò con i rappresentanti dei partiti, chiederò di darmi una rosa di assessori, alcuni saranno confermati.
Qualcuno ha scritto Musumeci si dimette e molla: ci vogliono ben altri ostacoli, non saranno alcuni atti di viltà politica a condizionare le mie scelte. Musumeci non lascia, raddoppia, rilancia, perché Musumeci sa di avere dalla sua parte la stragrande maggioranza del popolo siciliano al di là dei partiti”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in diretta Fb.

“Non posso non prendere atto dell’esito del voto espresso dall’Aula e del suo significato politico. Se qualche deputato – vile e pavido – si fosse illuso, con la complicità del voto segreto, di aver fatto un dispetto alla mia persona, si dovrà ricredere. Perché il voto di questo pomeriggio – per la gravità del contesto generale – costituisce solo una offesa alle Istituzioni regionali, a prescindere da chi le rappresenta. Nella consapevolezza di avere ottenuto la fiducia del popolo siciliano, adotterò le decisioni che riterrò più giuste”. Lo dice il Governatore della Sicilia, Nello Musumeci.

Il voto. Per la Sicilia sono Gianfranco Miccichè di Forza Italia, Nunzio Di Paola del M5s e Nello Musumeci (Db), giunto terzo, i tre grandi elettori che voteranno per il Capo dello Stato.
I votanti sono stati 67, tre i deputati (tutti del centrodestra) in congedo. Il più votato è stato Miccichè, 44 preferenze. A seguire Nunzio Di Paola (32), che ha ricevuto più voti rispetto al numero dei parlamentari dell’opposizione che ieri avevano concordato di convergere sul capogruppo pentastellato. Il governatore Musumeci è giunto terzo con 29 voti, “tradito” dunque da alcuni franchi tiratori della maggioranza, avendo avuto meno preferenze rispetto al numero complessivo degli onorevoli di centrodestra. Ogni deputato ha espresso due preferenze, molti i voti singoli a Miccichè e Di Paola. Hanno ricevuto un voto i deputati: Giuseppe Lupo (Pd), Anthony Barbagallo (Pd), Antonello Cracolici (Pd), Nello Dipasquale (Pd), Michele Catanzaro (Pd), Baldo Gucciardi (Pd), Giuseppe Arancio (Pd), Claudio Fava (Centopassi), Michele Mancuso (Fi), Riccardo Gallo (Fi), Eleonora Lo Curto (Udc).
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Monumenti con lo sponsor a Firenze, è polemica
Schmidt, “inorridito”. Nardella nel 2022 nuovo progetto
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FIRENZE
12 gennaio 2022
19:32
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Polemiche a Firenze dopo che alcuni loghi di sponsor sono stati proiettati, a rotazione, su monumenti simbolo della città come il Ponte Vecchio e l’Istituto degli Innocenti in occasione del festival F-Light 2021, promosso da Palazzo Vecchio e organizzato da Muse per Natale.
“Sono rimasto allibito e inorridito anch’io”, il commento tra gli altri del direttore degli Uffizi Eike Schmidt intervenuto per le immagini proiettate sul Ponte Vecchio.

A dare il via alla querelle in Consiglio comunale i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu dopo che sul web era diventata virale la foto della facciata degli Innocenti con il logo dell’American Express. Non l’unico marchio coinvolto. Tra gli altri sponsor figurano Terna, Unicoop Firenze, EuroAmbiente Green solutions. A Palagi e Bundu Muse ha risposto, hanno riferito i due consiglieri, che non si trattava di “pubblicità”, ma di “identificazione degli sponsor del progetto F-light”. Da Palazzo Vecchio si faceva poi presente che il progetto di illuminazione aveva avuto l’ok della soprintendenza ai beni architettonici.
“La manifestazione doveva avere esclusivamente finalità culturali, non abbiamo assolutamente autorizzato il fatto che sulle facciate venissero proiettati i loghi degli sponsor”, la replica del soprintendente Antonio Pessina che non solo si è chiamato fuori ma si è anche detto pronto a valutare un’eventuale denuncia: “I monumenti non sono manifesti pubblicitari”.
Oggi l’intervento del sindaco Dario Nardella: le immagini degli sponsor, ha affermato, “non sono appropriate a quei luoghi. Dall’anno prossimo realizzeremo un progetto di illuminazione dei monumenti nuovo e vieterò la presenza degli sponsor sulle proiezioni sui monumenti”. Nardella ha anche precisato che il “progetto comprensivo di F-Light aveva ricevuto il nulla osta preventivo da parte della soprintendenza ma non è mai stato detto che la stessa soprintendenza avesse autorizzato le singole immagini proiettate sui monumenti”. Il sindaco ha comunque anche osservato che “un’immagine con il logo dello sponsor, che io giudico sbagliata, perché non adeguata a quei luoghi, non può diventare il pretesto per aggredire con questa violenza la reputazione di una città e di chi la amministra”.
Schmidt, facendo notare che la pubblicità proiettata su Ponte Vecchio comprendeva “anche una parte del Corridoio Vasariano”, ha sottolineato che agli Uffizi “non è mai stata chiesta alcuna autorizzazione, come invece è prescritto dalla legge”. Una richiesta, ha sottolineato il direttore degli Uffizi, che sarebbe stata respinta, “Non avremmo mai approvato un tale vilipendio del nostro patrimonio”, ha fatto notare ringraziando al contempo il sindaco Nardella “per aver annunciato che proibirà quelle efferatezze a Firenze”.
Tant’è, in serata  il sindaco torna sulla vicenda e va giù duro contro le ipotesi di eventuali denunce :”Ho appreso che la Soprintendenza valuta denunce penali contro gli organizzatori del festival di luci F-light promosso dal nostro Comune perché su alcuni monumenti è stato proiettato per alcuni istanti il nome dello sponsor che permette di realizzare la manifestazione, che da anni ha grande successo, coinvolge tanti giovani artisti e aiuta l’economia del turismo in crisi- scrive il primo cittadino – Lo storico dell’arte Montanari ha scritto che la città di Firenze è stata umiliata e si è prostituita. Ci difenderemo dalle eventuali denunce con grande serenità perché abbiamo la coscienza a posto e perché Firenze in questi anni è cresciuta culturalmente come non mai”. E aggiunge: “Un’immagine con il logo dello sponsor, che io giudico sbagliata perché non adeguata a quei luoghi, non può diventare il pretesto per aggredire con questa violenza la reputazione di una città e di chi la amministra. Ho già detto a Muse Firenze che ha confezionato quell’immagine, che non voglio più i loghi degli sponsor proiettati sui monumenti. Ma allo stesso tempo, a testa alta, rivendico quanto fatto in questi anni per la cultura e dico che continueremo per la nostra strada, con umiltà e rispetto verso tutte le istituzioni, per la tutela e la promozione dei nostri monumenti proprio come abbiamo fatto con Flight che ciascuno di voi può giudicare da queste foto”.
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Accampato a imbarcaderi di Villa S.G., non ha il Green pass
Protagonista della vicenda un agente di commercio palermitano
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CATANZARO
12 gennaio 2022
20:22
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Da lunedì scorso é bloccato agli imbarcaderi per la Sicilia a Villa San Giovanni perché sprovvisto del Green pass obbligatorio per traghettare in quanto ha scelto di non vaccinarsi.
Protagonista della vicenda un agente di commercio palermitano, Fabio Messina, di 43 anni.

Messina, attraverso il suo avvocato, Grazia Cutrino, del Foro di Trapani, ha presentato ricorso all’autorità giudiziaria per chiedere l’annullamento del divieto di traghettare e, in attesa che la sua situazione si sblocchi, trascorre le sue giornate nel piazzale degli imbarcaderi. La notte l’agente di commercio dorme in un sacco a pelo, preferendolo alla propria automobile.
A Messina, secondo quanto ha riferito lo stesso interessato, il personale della società che gestisce il traghettamento ha negato anche la possibilità di restare chiuso in auto durante il trasferimento in Sicilia.
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Scuola: prorogata chiusura scuole a Palermo
Decisione analoga anche a Catania e Messina dopo riunione Anci
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PALERMO
12 gennaio 2022
20:53
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Le scuole, di ogni ordine e grado, pubbliche e privatie, di Palermo resteranno chiuse fino a domenica prossima.
Lo ha disposto con un’ordinanza il sindaco Leoluca Orlando, che è anche presidente regionale dell’Anci, dopo la riunione durante la quale è emerso l’orientamento dei sindaci siciliani di prorogare la chiusura nonostante la decisione presa oggi dalla task force regionale.
Un provvedimento analogo è stato adottato anche dai sindaci delle altre due città metropolitane: Catania, con Salvo Pogliese, e Messina, con Cateno De Luca.
“L’ordinanza deriva dal principale obiettivo di garantire il rientro a scuola in presenza e in condizioni di adeguata sicurezza”, ha detto Orlando. “Prendo atto delle posizioni del governo nazionale e dell’ordinanza del presidente della Regione – ha aggiunto – ma alla luce della mancanza di dati certi e precisi sul numero di contagiati, vaccinati e ospedalizzati, della mancanza di mascherine Ffp2 ormai divenute obbligatorie per legge e di servizi di tracciamento ormai sempre più inadeguati, ho ritenuto necessario adottare questo provvedimento in via del tutto straordinaria e temporanea che va in un’unica direzione: la tutela della salute pubblica e dell’intera comunità scolastica. Credo sia l’unico modo per sollecitare e realizzare da parte degli altri organi competenti condizioni indispensabili volte ad evitare di aggravare una situazione già molto preoccupante”.
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Bollette, avanza idea di tassare profitti delle società energetiche
Giorgetti, opinione è condivisa nel governo. Conte, serve un contributo
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12 gennaio 2022
21:31
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Il governo sta studiando una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche, per calmierare il caro-bollette.
L’annuncio lo ha fatto oggi il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.
Secondo il ministro, è “opinione condivisa all’interno del governo” che serva tassare i guadagni fatti dalle utilities grazie all’aumento dei prezzi del gas. Il leader Cinquestelle Giuseppe Conte oggi propone “un contributo di solidarietà da parte degli operatori”. Per il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, occorre chiedere “a chi ha fatto grandi profitti da questo aumento del prezzo del gas di condividerli con il resto della società”.
Giorgetti ha parlato oggi a una conferenza stampa a Montecitorio, insieme al suo segretario di partito, Matteo Salvini. “Credo che sia opinione condivisa all’interno del governo che gli extra-profitti di coloro che, in relazione a questa situazione del tutto particolare, stanno registrando, debbano in qualche modo contribuire alla fiscalità generale, per permettere di intervenire nei confronti delle categorie più svantaggiate”. E ha aggiunto: “Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia, ma credo che si andrà in questa direzione”.
Per Salvini, “l’energia e le bollette saranno l’emergenza nazionale del 2022, che non tutti hanno percepito. Ho chiesto a Draghi entro gennaio uno sforzo in più, soprattutto per le imprese, contro il caro energia”.
L’idea di tassare i profitti delle società energetiche piace anche ai Cinquestelle, che l’hanno inserita in un pacchetto di 4 proposte contro il caro-bollette. Il leader Giuseppe Conte oggi le ha spiegate così. Prima di tutto, “l’azzeramento dell’Iva 2022 sull’aumento delle bollette rispetto ai prezzi medi del 2021”. Poi, “un contributo di solidarietà da parte degli operatori che hanno ottenuto importanti profitti – senza aumento di costi – dai rincari di questi mesi”.

La tassa sulle società energetiche piace anche all’associazione di consumatori Codacons: “Crediamo sia giusto in questo momento di emergenza introdurre un prelievo a carico di chi, grazie all’aumento dei prezzi energetici, sta ottenendo enormi guadagni”, spiega il presidente Carlo Rienzi.
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Quirinale: Renzi,né con sovranisti né massimalisti sinistra
Ma abbiamo rispetto per le posizioni degli altri
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13 gennaio 2022
09:17
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“Abbiamo rispetto per i percorsi degli altri.
Noi arriveremo alle elezioni del 2023 non stando coi sovranisti, Salvini e Meloni, e non staremo con grillini e massimalisti di sinistra, c’è un problema di riformismo a sinistra”.
Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Radio Leopolda.
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Covid: Gimbe, 1,2 mln nuovi casi in 7 giorni, +49%
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In 56 province2000 casi su 100.000 abitanti. Misure insufficienti
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13 gennaio 2022
10:04
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Nella settimana dal 5 all’11 gennaio si rileva un aumento del 49% dei nuovi casi di Covid-19, che sono stati un milione e 207.689 rispetto agli 810.535 della settimana precedente.
In forte crescita sono anche i casi attualmente positivi: sono 2.134.139 rispetto a 1.265.297 della settimana precedente, pari a +68,7%.
Mentre l’incidenza di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 in 56 province supera i 2000 casi per 100.000 abitanti. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che parla di “misure insufficienti a frenare la salita dei contagi”.
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Industria: Istat, produzione a novembre, +1,9%,+6,3% su anno
Energia +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno
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13 gennaio 2022
10:07
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A novembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,9% rispetto a ottobre.
Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.E’ quanto risulta dai dati dell’Istat.

Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2021 l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 6,3% . Gli incrementi più alti riguardano l’energia, +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno.
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Bce: crescita Ue in forte ripresa nel corso del 2022
Sale spread Italia.Acquisti bond saranno flessibili
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13 gennaio 2022
10:16
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La ripresa dell’economia nell’area dell’euro, dopo l’attuale rallentamento, “nel corso di quest’anno dovrebbe tornare a segnare un vigoroso recupero”.
E a trainare sarebbe “una vigorosa domanda interna” grazie al miglioramento del mercato del lavoro che dovrebbe sostenere redditi e consumi delle famiglie e dunque la domanda.
Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, pur rappresentando i rischi posti dall’andamento della pandemia, dalle strozzature al commercio internazionale e dai prezzi delle materie prime, con un’inflazione che “rimarrà oltre il 2% per la maggior parte del 2022 ma dovrebbe “ridursi nel corso dell’anno”. La Bce condurrà gli acquisti di titoli di Stato tramite il programma per l’emergenza pandemica a un ritmo più basso da qui a marzo, quando il ‘Pepp’ sarà terminato. Tuttavia i reinvestimenti dei bond che giungono a scadenza saranno estesi “almeno sino alla fine del 2024” e “in caso di ulteriore frammentazione del mercato connessa alla pandemia, i reinvestimenti del Pepp potranno essere adeguati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attività e i vari paesi in qualsiasi momento”. Nel Bollettino economico la Bce sottolinea che nelle settimane di fine 2021 gli spread sul Bund tedesco “sono rimasti relativamente stabili in Portogallo e Spagna, ma in Italia sono aumentati di circa 15 punti base nel periodo in esame”.
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Covid: Aopi, il 76% dei bambini ricoverati non è vaccinato
E 69% in intensiva fino a 4 anni hanno genitori non immunizzati
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13 gennaio 2022
10:19
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Il 76% dei ricoveri in area medica tra i 5 e i 18 anni riguarda pazienti non vaccinati.
E il 69% dei ricoveri in area intensiva dei piccoli fino a 4 anni riguarda bambini che hanno genitori non vaccinati.
Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dalla rilevazione di Aopi, l’Associazione degli Ospedali pediatrici italiani, che ha attivato un sistema di monitoraggio settimanale dei pazienti Covid – bambini e adolescenti – ricoverati sia in area medica che in area critica.
La raccolta dati, effettuata dalle quindici realtà italiane più importanti nell’ambito delle cure dei più piccoli e dei giovanissimi, servirà per fornire un quadro aggiornato dell’andamento dei ricoveri in età pediatrica e della gravità delle condizioni cliniche dei piccoli pazienti. Uno strumento di controllo che sarà utile al fine di fornire dati utili a prendere decisioni strategiche.
I dati raccolti nel primo monitoraggio riguardano la giornata di lunedì 10 gennaio: nei principali ospedali pediatrici italiani erano 212, in tutto, i bambini ricoverati: 192 nell’area medica e 20 nell’area intensiva. Si tratta di numeri decisamente superiori a quelli registrati nel corso delle precedenti tre ondate dell’epidemia e indicano che adesso i bambini sono più colpiti dal virus rispetto al passato, anche se per fortuna, nella maggior parte dei casi, i sintomi restano lievi. Del 212 bambini ricoverati, 134 sono nella fascia età tra 0 e 4 anni mentre 78 hanno un’età compresa tra i 5 e i 18 anni.
La variabile della vaccinazione pesa in modo significativo sulla gravità dell’infezione: su 13 piccolissimi ricoverati in terapia intensiva o sub intensiva, ben 9 hanno genitori non vaccinati.
“Questi dati – spiega Alberto Zanobini, presidente di Aopi – ci spingono a lanciare con convinzione un appello: è importante vaccinare al più presto tutti i bambini. E per quelli che sono in una fascia di età che ancora non può accedere alla vaccinazione, è importante che siano i genitori a proteggerli, vaccinandosi”.
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Sassoli: Draghi alla Camera ardente
Lo accompagna ad uscita da Campidoglio sindaco Gualtieri
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13 gennaio 2022
10:28
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Il presidente del consiglio Mario Draghi ha reso omaggio allo scomparso presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla camera ardente n Campidoglio.

All’uscita Draghi è stato accompagnato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Alle 10, 30 la camera ardente sarà aperta al pubblico, fino alle 18.
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Gas: Tap,trasportati in 2021 oltre 8mld metri cubi,6,8 in Italia
Schieppati, orgogliosi risultati, zero infortuni
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BARI
13 gennaio 2022
10:31
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Dal 31 dicembre 2020, giorno di avvio dei primi flussi di gas dall’Azerbaijan, al 31 dicembre 2021, il metanodotto Trans adriatic pipeline (Tap) ha trasportato complessivamente in Europa oltre 8,1 miliardi di metri cubi standard.
Di questi, oltre 6,8 hanno raggiunto l’Italia nell’entry point di Melendugno (Lecce), mentre circa 1,2 hanno alimentato, attraverso il punto di interconnessione di Nea Mesimvria, il mercato interno greco e quello bulgaro.
“Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti – commenta Luca Schieppati, managing director di Tap – nel corso dell’anno che si è appena concluso Tap ha trasportato in totale sicurezza oltre 8 miliardi di metri cubi di gas naturale, contribuendo significativamente alla progressiva decarbonizzazione e al contenimento del rialzo dei costi dell’energia nei Paesi attraversati. Siamo altrettanto lieti di registrare zero infortuni lungo tutta l’infrastruttura, che si conferma essere strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Italia e dell’Europa”.
In Italia, informa una nota di Tap – “nel rispetto del piano di monitoraggio ambientale approvato dagli enti vigilanti, a partire da gennaio 2021 è stato inoltre avviato il monitoraggio della fase post-operam in tutte le aree interessate dall’infrastruttura. Il monitoraggio, che non ha evidenziato anomalie rispetto a quanto precedentemente rilevato sia nella sezione offshore che in quella terrestre, ha l’obiettivo di verificare il clima acustico, la qualità dei terreni, l’efficacia delle operazioni di reimpianto delle piante rimosse e il grado di ricolonizzazione della vegetazione spontanea, i popolamenti ittici, lo stato dei fondi duri infralitorali e della Posidonia oceanica e, infine, lo stato di salute delle biocostruzioni reimpiantate. I risultati sono periodicamente condivisi con gli enti di controllo nel quadro della reportistica trimestrale del piano di monitoraggio approvato”.
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Industria: Istat, produzione a novembre, +1,9%,+6,3% su anno
Energia +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno
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13 gennaio 2022
11:53
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A novembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,9% rispetto a ottobre.
Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.E’ quanto risulta dai dati dell’Istat.

Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2021 l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 6,3% . Gli incrementi più alti riguardano l’energia, +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno.
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Bce: crescita Ue in forte ripresa nel corso del 2022
Sale spread Italia.Acquisti bond saranno flessibili
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13 gennaio 2022
10:16
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La ripresa dell’economia nell’area dell’euro, dopo l’attuale rallentamento, “nel corso di quest’anno dovrebbe tornare a segnare un vigoroso recupero”.
E a trainare sarebbe “una vigorosa domanda interna” grazie al miglioramento del mercato del lavoro che dovrebbe sostenere redditi e consumi delle famiglie e dunque la domanda.
Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, pur rappresentando i rischi posti dall’andamento della pandemia, dalle strozzature al commercio internazionale e dai prezzi delle materie prime, con un’inflazione che “rimarrà oltre il 2% per la maggior parte del 2022 ma dovrebbe “ridursi nel corso dell’anno”. La Bce condurrà gli acquisti di titoli di Stato tramite il programma per l’emergenza pandemica a un ritmo più basso da qui a marzo, quando il ‘Pepp’ sarà terminato. Tuttavia i reinvestimenti dei bond che giungono a scadenza saranno estesi “almeno sino alla fine del 2024” e “in caso di ulteriore frammentazione del mercato connessa alla pandemia, i reinvestimenti del Pepp potranno essere adeguati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attività e i vari paesi in qualsiasi momento”. Nel Bollettino economico la Bce sottolinea che nelle settimane di fine 2021 gli spread sul Bund tedesco “sono rimasti relativamente stabili in Portogallo e Spagna, ma in Italia sono aumentati di circa 15 punti base nel periodo in esame”.
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Sassoli: Mattarella alla Camera ardente
Ad accoglierlo in Campidoglio sindaco Roma Gualtieri
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13 gennaio 2022
10:32
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Il presidente della repubblica Sergio Mattarella si è recato in Campidoglio alla camera ardente allestita per il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Pronto ad accoglierlo e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
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Sassoli: Fico alla Camera ardente
Lo ha accolto in Campidoglio sindaco Gualtieri
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13 gennaio 2022
10:35
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Il presidente della Camera Roberto Fico è arrivato in Campidoglio per rendere omaggio al presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Ad accoglierlo al suo arrivo alla camera ardente il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
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Snam: con Tenova per idrogeno nell’industria metallurgica
Sottoscritto accordo, saranno testati impianti
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13 gennaio 2022
10:37
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Snam ha sottoscritto un accordo con Tenova per promuovere la decarbonizzazione del settore metallurgico in Italia e all’estero attraverso l’utilizzo di idrogeno verde.
L’obiettivo è sviluppare soluzioni integrate pronte all’uso e testate in impianti industriali per consentire una sostanziale riduzione delle emissioni di Co2 e NOx nel processo produttivo, dalla fusione alla trasformazione dei semilavorati metallici.

“Con questo accordo – ha affermato Cosma Panzacchi, Evp Hydrogen di Snam – sviluppiamo ulteriormente la nostra rete di collaborazioni, sperimentazioni e progetti per introdurre l’idrogeno verde in importanti processi produttivi come quello metallurgico. L’idrogeno è considerato essenziale per abbattere le emissioni derivanti dalla produzione di acciaio e altri metalli e da tutti i settori hard-to-abate come il cemento, la ceramica, la chimica e la raffinazione”.
Snam metterà a disposizione le proprie competenze nelle tecnologie e nel trasporto dell’idrogeno, mentre Tenova contribuirà con il suo know-how in particolare sui sistemi di combustione di riscaldo e il trattamento termico e i forni fusori ad arco elettrico.
“Tutti parlano di idrogeno verde, ma la realtà è che il suo approvvigionamento e l’utilizzo sono ancora limitati e, contemporaneamente, le pressioni per mitigare il cambiamento climatico si fanno sempre più forti. Per questo motivo stiamo sviluppando una soluzione ready-to use per i nostri clienti, direttamente nei loro siti produttivi”, ha commentato Roberto Pancaldi, ceo di Tenova.
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Bankitalia: energia pesa, in aumento listini prezzi imprese
Peggiorano attese delle aziende per l’economia
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13 gennaio 2022
10:55
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Il caro energie e i ritardi nelle forniture hanno provocato un aumento dei listini dei prezzi delle imprese che proseguirà anche nei prossimi mesi.
E’ quanto emerge dall’indagine della Banca d’Italia sulle imprese secondo cui le aziende “hanno rivisto significativamente al rialzo i listini nell’ultimo trimestre del 2021 e le loro aspettative sull’inflazione al consumo sono salite ben oltre la soglia del 2 per cento su tutti gli orizzonti di previsione).
“Il recente rincaro dei costi energetici e le difficoltà nelle catene di fornitura porterebbero a un aumento dei propri prezzi di vendita nei prossimi 12 mesi” spiega l’indagine.
E peggiorano i giudizi delle aziende italiane sulla situazione economica. Le attese sulle proprie condizioni operative nei primi tre mesi del nuovo anno sono meno favorevoli rispetto al periodo precedente. La dinamica della domanda resterebbe robusta, ma i ritardi nelle catene di fornitura e la recrudescenza della pandemia comporterebbero rischi al ribasso sull’attività per più della metà delle imprese.
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La camera ardente di Sassoli. Il saluto di Mattarella e Draghi
Anche Fico e Casellati in Campidoglio, oltre a parlamentari e cittadini
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BRUXELLES
14 gennaio 2022
08:14
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Il presidente del Parlamento Ue David Sassoli avrà i funerali di Stato e sarà omaggiato dalle più alte cariche italiane ed europee. La commozione trasversale per la prematura scomparsa dell’esponente del Pd, nelle prossime ore, avrà Roma come protagonista.
La musica sacra di Johann Sebastian Bach in sottofondo e le corone di fiori delle istituzioni italiane ed europee hanno fatto da cornice nella camera ardente predisposta in Campidoglio per il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
I sette Mottetti e le Cantate di Bach a tema funebre o meditativo si sono alternate mentre cittadini, autorità e parlamentari rendevano omaggio a Sassoli, il cui ritratto sorridente con alle spalle la bandiera UE, spiccava dietro il feretro.
Attorno ad esso i cuscini e le corone di fiori delle istituzioni italiane (Presidenza della Repubblica, del Consiglio, Camera e Senato) ed europee (Parlamento e Commissione). Alcuni cittadini hanno posato un fiore vicino alla bara mentre molti si sono fatti il segno della croce.
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I primi a rendere omaggio a Sassoli sono stati il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, accolti alla camera ardente in Campidoglio, dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
A salutare il presidente del Parlamento europeo anche il presidente della Camera Roberto Fico e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Omaggio anche di Walter Veltroni: il sindaco Gualtieri lo ha accolto all’arrivo e lo ha accompagnato nel percorso, fino all’abbraccio con i familiari di Sassoli. In Campidoglio è giunto Goffredo Bettini, già eurodeputato del Pd e collega di Sassoli a Bruxelles e il sindaco di Firenze (dove David Sassoli era nato), Dario Nardella. Tra i presenti anche Gianni Letta.
David Sassoli è stato ricordato ieri aprendo i lavori della commissione dell’Europarlamento per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe): “Vorrei esprimere a nome della Commissione le nostre condoglianze per la perdita” del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. “Siamo obbligati – ha detto il vice presidente della Commissione europea, Margaritis Schinas – a continuare il lavoro istituzionale ma in questi momenti difficili i nostri pensieri sono vicini alla sua famiglia”.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere lunedì a Strasburgo per la commemorazione di Sassoli in programma alle 18 alla plenaria del Parlamento Ue.
In Campidoglio, dalle ore 10.30, è stata aperta la camera ardente al pubblico mentre le esequie saranno domani a mezzogiorno e vedranno la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del numero uno del Consiglio Ue Charles Michel. Ma a Roma ci saranno anche decine e decine di volti della politica italiana ed europea.
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Numerosi parlamentari e comuni cittadini stanno rendendo omaggio al presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Ad arrivare Antonio Tajani e i capigruppo di Fi Paolo Barelli e Annamaria Bernini, ma a che altri parlamentari come Andrea Cangini. Tra i numerosi esponenti del PD sono giunti Luigi Zanda, Graziano Delrio, Stefano Ceccanti, Walter Verini Andrea Marcucci, Franco Mirabelli, Andrea Giorgis Barbara Pollastrini, Alberto Losacco, Gianni Cuperlo, Beppe Fioroni. Anche Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Stefano Fassina, Marco Follini, Sergio Cofferati. Anche il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini.
Una folta delegazione di Italia Viva guidata da Matteo Renzi, Ettore Rosato, e dai capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone ha reso omaggio alla salma del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Renzi e gli altri parlamentari di Italia Viva si sono poi intrattenuti a lungo a salutare i familiari di Sassoli ed il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Omaggio anche del ministro della Salute Roberto Speranza e di una delegazione di parlamentari di Leu, guidati dal capogruppo e Federico Fornaro e da Pier Luigi Bersani.
La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati in Campidoglio per visitare la camera ardente del presidente del Parlamento europeo. Ad accoglierla, anche in questo caso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
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Casellati si è a lungo intrattenuta con la moglie e il due figli del presidente del Parlamento europeo.
E il saluto del segretario del Pd Enrico Letta insieme a i membri della segreteria del partito. Letta si è a lungo soffermato in raccoglimento davanti alla salma di Sassoli per poi salutare i familiari del presidente del Parlamento europeo. “E’ impressionante la mobilitazione di tantissimi cittadini in queste ore per David Sassoli – ha detto Letta -. È l’entusiasmo per l’Europa e per la buona politica che David ha saputo generare, a cui noi vogliamo dare seguito prendendo delle iniziative in nome di David Sassoli per la buona politica e per l’Europa”. I senatori del pd, guidati dalla capogruppo a Simona Malpezzi e dai suoi vice, Franco Mirabelli e Caterina Biti, hanno reso omaggio a Sassoli.
Anche il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola si è recato alla camera ardente, insieme alla delegazione Pd. Con i vertici del partito si è schierato in picchetto attorno al feretro del Presidente del Parlamento europeo. In un’intervista al Gr1, il suo ricordo: “David Sassoli è stato un grande interprete dei valori migliori della tradizione democratica italiana rafforzata da un europeismo che lo ha visto protagonista. La sua presidenza non era cerimoniale e non era burocratica. Lui ha combattuto negli ultimi due anni perché il parlamento avesse voce in capitolo al servizio dei cittadini europei”.
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“Ho conosciuto David Sassoli come presidente dei conservatori europei e posso dire che era una persona leale che rispettava gli avversari e per questo mi mancherà”, ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dopo aver visitato la Camera ardente.
“La scomparsa di David Sassoli lascia un vuoto enorme, era un grande italiano e un grande europeo”: queste le prime parole di Luigi Di Maio in apertura del vertice dei ministri degli Esteri Ue a Brest, nel nord-ovest della Francia, dove i rappresentanti delle diplomazie europee hanno osservato un minuto di silenzio, in piedi, in memoria del presidente del Parlamento europeo scomparso due giorni fa.
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Sindaco Giglio, oggi ultima celebrazione pubblica Concordia
Ortelli: ‘Non dimentichiamo ma vogliamo anche rispetto vittime’
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
10:57
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“Questa sarà l’ultima celebrazione pubblica perché non vogliamo dimenticare ma vogliamo rispettare le 32 vittime”.
Così il sindaco di Isola del Giglio (Grosseto) Sergio Ortelli parlando oggi con i giornalisti nel giorno del decennale del naufragio della Costa Concordia.

“Il consiglio comunale ha deciso di celebrare questo giorno per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ – ha spiegato -, perché è doveroso nei confronti dei parenti delle vittime del naufragio. Sulla nave c’erano persone di 54 nazionalità ed è giusto che vengano ricordate per sempre”.
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Concordia: Gabrielli, ci sono anche altri responsabili
Disastro insegna che è possibile riscattarsi e fare sinergie
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
11:03
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Il disastro della Costa Concordia a 10 anni dalla tragedia “ci insegna che si possono fare degli errori tragici e anche sistemici, perché ritengo che c’è un responsabile penale ma ci sono anche altri responsabili di questa tragedia.
E ci insegna che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie”.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Franco Gabrielli, ai tempi del naufragio a capo della Protezione civile e poi commissario per l’emergenza Concordia, parlando oggi all’Isola del Giglio (Grosseto), nel giorno in cui si commemorano le 32 vittime della tragedia avvenuta il 13 gennaio 2012.
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Tenda bis, cinque condanne per i furti nel cantiere
Si tratta di dipendenti dell’azienda poi estromessa dai lavori
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CUNEO
13 gennaio 2022
11:07
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Si è chiuso oggi il processo sulle forniture al cantiere internazionale del Tenda Bis, tra Cuneese e Francia, sequestrato nel maggio 2017 dalla guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Cuneo.

Condannati tutti i cinque imputati, dipendenti della Fincosit di Roma, azienda che Anas ha poi estromesso dal cantiere per “gravi inadempienze”.
La parte del processo relativa alle contestazioni di frode contro lo Stato e falso, con 10 imputati, è stata trasferita a Torino e l’udienza preliminare è fissata al 28 gennaio.
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Amianto: un milione di euro per operaio morto nel Napoletano
Condannate Fincantieri e Sait. Bonanni (Ona), sentenza storica
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NAPOLI
13 gennaio 2022
11:13
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Il giudice del lavoro del Tribunale di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ha condannato, in solido, Fincantieri S.p.A.
e Sait Spa, al risarcimento – di un milione di euro – la fa miglia di un operaio di Castellammare di Stabia, Angelo T., morto per mesotelioma da esposizione alle fibre di amianto il 5 marzo 2016.
Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA).
Di “sentenza storica per i lavoratori che sono stati negli anni a contatto con la fibra killer nella cantieristica navale”, parla l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.
“L’INPS in un primo momento – fa sapere l’ONA nel comunicato – aveva riconosciuto soltanto 30 mila euro a titolo di rendita indennitaria, il giudice Dionigio Verasani, invece, ha condannato al risarcimento entrambe le aziende per le quali ha lavorato l’ex dipendente, che ha ritenuto responsabili in solido per il decesso dell’uomo”.
Angelo T. ha lavorato tra il 1963 al 1995 per un’azienda, la Sait, alla quale la Fincantieri si rivolgeva spesso per impegnarne gli operai. L’uomo ha svolto mansioni di manovale fino al 1966, pittore per due anni e poi coibentatore, sempre a contatto diretto con le polveri di amianto.
Durante il processo – si legge ancora nella nota – è stato dimostrato, anche grazie a numerose testimonianze di altri operai che lo hanno affiancato negli anni, che il lavoro veniva svolto sempre senza strumenti di prevenzione tecnica e protezione individuale: “…in particolare – sottolinea il giudice – fu privato di maschere protettive che potessero in qualche modo evitare, ovvero diminuire, l’inalazione di polveri e fibre di amianto”.
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Caso Carabellò: appello familiari, testimoni dicano verità
‘Biagio ha fatto una brutta fine e non si è suicidato’
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BOLOGNA
13 gennaio 2022
11:14
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La famiglia di Biagio Carabellò, operaio scomparso nel 2015 a Bologna i cui resti sono stati trovati il 23 marzo 2021 in un’area verde della periferia, rivolge un nuovo appello a chi potrebbe raccontare elementi utili per fare luce sul caso.
Sul caso la Procura di Bologna ha aperta un’inchiesta per omicidio con due indagati, a piede libero e a breve saranno depositati gli esiti della consulenza medico-legale sulle spoglie, disposta con l’obiettivo di ricostruire le cause della morte.

Attraverso l’avvocato Barbara Iannuccelli, che li assiste, i familiari ricordano che nel corso delle indagini una persona scrisse un post sui social, dove diceva: ‘Ciao amico mio, avrei voluto fare di più’. “Questa persona – dice Iannuccelli – sentita dai carabinieri, ha detto di aver visto caricare a forza Biagio su un’auto. Poi però ha detto anche che pensa sia stato un sogno. Allo stesso modo un coinquilino di Biagio riferì alla sua compagna che, sempre in un sogno, aveva visto mettere in testa a Biagio un sacchetto. Vorremmo chiedere a queste persone di smettere di sognare e di venire a raccontare la verità.
Biagio ha fatto una brutta fine e non perché si è suicidato”.
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Crolla un muro a Termini Imerese, si scava sotto le macerie
La strada è stata chiusa, in attesa di eliminare i detriti
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TERMINI IMERESE
13 gennaio 2022
11:38
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Un muro di contenimento in via Bellisario a Termini Imerese è crollato.
Si tratta del bastione sotto la chiesa di Santa Lucia.
Tanta la paura tra i residenti, molti dei quali si sono trovati i detriti davanti alle proprie abitazioni e nei terrazzini.
Stanno intervenendo i vigili del fuoco, i carabinieri, i vigili urbani e il gruppo comunale di protezione civile.
Si sta cercando di capire se qualcuno è rimasto ferito. Non si sa ancora se il crollo abbia coinvolto persone. La strada è stata chiusa, in attesa di eliminare i detriti e mettere in sicurezza la zona.
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Breda e i poteri del Colle, “altissimi e vaghissimi”
In libreria “Capi senza Stato” edito da Marsilio
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13 gennaio 2022
12:05
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MARZIO BREDA, “CAPI DENZA STATO” (MARSILIO, PP.
224 18 EURO) – “Ho spianato la strada a tutti loro e adesso non li ferma più nessuno.
Lo sapevi che Scalfaro mi disse che avevo ragione? Che il capo dello Stato ha un sacco di poteri e se lui aveva potuto usarli era perché io gli avevo aperto il solco? Lo stesso mi capitò con Ciampi. E l’identica scoperta la farà chiunque salga lassù. Sarà forte grazie alla formula che ha tenuto in piedi il Quirinale, e con esso l’Italia: i nostri poteri sono altissimi e vaghissimi, imprecisati e imprecisabili”. Questa personalissima confidenza di Francesco Cossiga al quirinalista del Corriere della sera concentra almeno trentanni di riflessione sul ruolo e i poteri del presidente della Repubblica. Ed è proprio la consapevolezza che il Quirinale sia un luogo di poteri “altissimi e vaghissimi” che muove la penna del quirinalista del Corriere della sera, cioè Marzio Breda, a scandagliare nel suo attualissmo libro “Capi senza stato” (edito da Marsilio) l’attività di ben cinque capi di Stato.
“Negli ultimi trent’anni ho potuto verificare di persona questo processo evolutivo, seguendo cinque capi dello Stato mentre fronteggiavano, dopo aver allargato la “fisarmonica” delle prerogative di cui dispongono, una transizione politica, economica e sociale ancora irrisolta”, scrive infatti Breda nella sua bella introduzione.
Il libro ha tre chiavi di scrittura e dunque di lettura. E’ un libro-testimonianza, perché racconto episodi e parole di cui Breda è stato testimone sulla scena pubblica come in privato.
“Un lusso che mi concedo perché con tutti e cinque i presidenti (un po’ meno soltanto con Mattarella, per la sua natura chiusa) ho avuto rapporti personali sia quando erano in carica sia quando erano senatori a vita”, ricorda il giornalista e analista politico.
E’ poi un libro di ricostruzione storica, perché nel volume sono stati messi insieme i principali eventi politici che hanno cadenzato le diverse presidenze, per far capire certe scelte compiute dal Quirinale in questi trent’anni. E’, infine, un libro di analisi politico-costituzionale, perché l’autore spiega fin dove si sono spinti i presidenti, allargando sempre più la famosa “fisarmonica” dei loro poteri, talvolta trasformandosi in “piloti della crisi” italiana e dettando un sempre più penetrante indirizzo politico ai governi o addirittura diventando “presidenti governanti”, come è stato detto quando Berlusconi inseguiva di fatto una sorta di premierato assoluto e Scalfaro, come Ciampi, provarono a frenarlo.
Due esempi, fra i tanti, della loro metamorfosi: 1) quando Napolitano insediò al Quirinale una commissione di saggi per studiare le riforme di cui aveva bisogno il Paese; 2) quando sempre lui insediò un’analoga commissione per studiare un programma di governo. In entrambi i casi quello fu certo anche un modo per prendere tempo, da parte del presidente, che si era autoproclamato “facilitatore di soluzioni”, ma quelle scelte andarono ben al di là di qualsiasi precedente costituzionale. Ma altri esempi potrebbero essere quelli delle leggi promulgate “con osservazioni” (cioè “con riserva”, in quanto da correggere a posteriori), una novità assoluta usata da Napolitano e poi anche da Mattarella per evitare traumatiche bocciature con il rinvio alle Camere… e così via… Per non parlare dei dubbi giuridici sollevati dalla rielezione di Napolitano…Un libro tutto da leggere in queste settimane. Una guida per i Grandi elettori che dovranno decidere il nuovo presidente della Repubblica che “regnerà” per ben sette anni.  SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Michela Murgia a Ghost Hotel su Sky racconta 7 icone del ‘900
Da Truman Capote a Mata Hari, da Nikola Tesla ad Anaïs Nin
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13 gennaio 2022
11:10
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Da Truman Capote a Mata Hari, da Nikola Tesla ad Anaïs Nin.
E poi Palma Bucarelli, Kiki de Montparnasse e Man Ray.
Raccontati attraverso le loro indimenticabili storie ma anche tramite oggetti, foto e ricordi lasciati o perduti tra le camere e i corridoi di hotel “simbolo” della loro esistenza. Debutta su Sky Ghost hotel, la nuova produzione Sky Original, con Michela Murgia, nelle vesti di una coraggiosa portiera d’albergo, mestiere realmente svolto dalla scrittrice prima del grande successo dei suoi romanzi.
Ideata e realizzata da Ruvido Produzioni e scritto da Michela Murgia, Donato Dallavalle e Valentina Pattavina, Ghost Hotel è in onda dal 18 gennaio alle 21.15 su Sky Arte, disponibile anche on demand e in streaming su Now.
Il programma, realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, è un mondo, un passaggio tra la realtà e il sogno, un luogo ideale che racchiude le storie dei grandi protagonisti dell’arte e della cultura del Novecento che, tra le camere e i corridoi dell’hotel di Michela Murgia hanno intrecciato anche solo un momento delle loro vite straordinarie lasciandovi un pezzo di loro stessi.
In ogni puntata la scrittrice sfida le inquietanti presenze notturne che popolano il Ghost Hotel entrando in una stanza diversa ogni sera, alla ricerca delle tracce lasciate da sei personaggi chiave del Novecento. Cercando tra oggetti, foto e ricordi lasciati nella camera dai protagonisti, ne rievoca le storie, le passioni e i fallimenti, svelandone anche lati intimi e poco conosciuti. Dai traumi infantili di Truman Capote, consumati all’Hotel Monteleone di New Orleans, alle prime passioni clandestine di Anaïs Nin tra le lenzuola dell’Hotel Central di Parigi, passando per il misterioso eremitaggio del geniale Nikola Tesla nell’ipertecnologico New Yorker Hotel.
Misteri, passioni e rivelazioni che emergono grazie all’utilizzo di emozionanti immagini di repertorio, coreografie inedite, musiche originali e soprattutto grazie allo storytelling ironico e corrosivo della Murgia.
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Quirinale: Salvini, centrodestra compatto su Berlusconi. Letta: ‘Si dialoga ma senza il Cav’
No veti da sinistra,nessun leader si sottragga a confronto
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13 gennaio 2022
20:48
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E’ persuaso di potercela fare, Silvio Berlusconi.
Dovrebbe ribadirlo ai leader del centrodestra, convocati all’ora di pranzo a Villa Grande per parlare di Quirinale.
Il sostegno degli alleati è “convinto e compatto”, lo rassicura Matteo Salvini. Ma la Lega chiede ormai apertamente di lavorare a un piano B e si intensifica il pressing della coalizione sul Cavaliere perché dimostri da subito, con i numeri, di avere chance di elezione. A far rumore sono le parole di Gianni Letta, il più autorevole dei consiglieri berlusconiani, che invita “i grandi elettori, parlamentari e non”, a “ispirarsi alla lezione” giunta dalla commemorazione in Parlamento di David Sassoli e “guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte”.
Un appello a tutti, ma che in casa Fi in diversi interpretano come rivolto anche allo stesso Cavaliere. Gianni Letta rompe il suo silenzio, pronuncia il suo auspicio per un “clima” di “serenità e armonia”, all’uscita dalla camera ardente di Sassoli. Poi raggiunge Villa Grande, dove trascorre diverse ore con Berlusconi. Nessun problema tra i due, assicurano da Fi. Nonostante da settimane le cronache politiche – non smentite – raccontino dei tentativi da parte dello storico braccio destro di convincere il Cavaliere a non andare alla conta in Parlamento, ma fare il kingmaker del nuovo presidente. Sarebbe questo l’auspicio dell’area moderata di Fi, che guarda ai ministri: non escono allo scoperto, per non rompere il fronte azzurro, ma vedono i rischi, anche sulla tenuta del governo, di giocarsi il tutto per tutto. Lui, Berlusconi, si mostra più che determinato: a cena ospita Manfred Weber, il capogruppo del Ppe, che gli porta “il totale sostegno della famiglia del Partito popolare europeo”. A villa Grande continua a tenere aggiornato il pallottoliere, con i capigruppo: il centrodestra conta sulla carta circa 450 grandi elettori, ne mancano quindi una sessantina alla maggioranza assoluta, ma ne servono di più, se si vuol stare al sicuro dai franchi tiratori. “Oggi abbiamo tre voti in più, siamo a circa venti voti oltre il centrodestra ma la situazione è molto difficile”, ammette Vittorio Sgarbi, attivissimo al fianco del Cavaliere. Ma è difficile che Berlusconi molli la spugna subito, quindi il vertice con Salvini, Giorgia Meloni e i capi dei partiti centristi non dovrebbe essere risolutivo. Meloni chiederà però garanzie di “compattezza” alla coalizione, nel timore che alla fine il Cav si ritiri e faccia un accordo con il Pd, magari anche su una legge elettorale proporzionale. Non passa inosservato, in questa chiave, l’annuncio della presenza lunedì a Strasburgo, per la commemorazione di Sassoli, di Mario Draghi, oltre a Enrico Letta e Berlusconi, quasi fosse un crocevia della ‘maggioranza Ursula’.
Anche la Lega tiene la guardia alta: “I signorini del Pd non pensino di arraffare Palazzo Chigi e il Quirinale con una ‘maggioranza Ursula'”, avvertono. Ecco perché, spiega anche Matteo Renzi, in caso di elezione di Draghi al Quirinale l’alternativa a un governo senza la Lega sarebbe un governo con dentro tutti i leader, evocato dallo stesso Salvini. Il segretario leghista, che nella partita vuol continuare a dare le carte, pensa che sarebbe sciocco non valutare un piano B e, mentre rassicura Berlusconi chiedendo al Pd di “togliere veti” dal suo nome, mantiene contatti con i leader del centrosinistra, da Letta a Giuseppe Conte. “In queste ore c’è qualche elemento di dialogo positivo, ma siamo appena all’inizio”, dice il segretario Pd, che prosegue i suoi contatti che dovrebbero portarlo a incontrare anche Renzi. Mentre Giuseppe Conte prova a compattare i gruppi M5s: gli assicura che il Movimento sarà “ago della bilancia”, dice sì al dialogo col centrodestra ma non su Berlusconi, chiede e ottiener dai suoi un mandato per trattare anche per “garantire l’azione del governo” (niente voto anticipato). Tra i Dem e i Cinque stelle resta forte l’auspicio di un Mattarella bis, ma il presidente sarebbe irremovibile nella sua indisponibilità al secondo mandato e inoltre, osserva ancora Renzi, Salvini e Meloni “non gli chiedono di restare”. “Mi sembra un’ipotesi inutile”, dice in effetti il leghista. Che per il piano B penserebbe piuttosto a un nome di area centrodestra che possa raccogliere un consenso largo, come Pier Ferdinando Casini, Marcello Pera, Letizia Moratti (Giuliano Amato non sarebbe nella rosa, Elisabetta Casellati viene considerata la carta di riserva di Berlusconi). Ma in campo resta Draghi, insistono i Dem, dopo che il veto di Salvini sul governo – e sul trasloco del premier al Colle – è caduto.
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Quirinale:G.Letta,guardare a interessi paese e non di parte
La grande lezione di David Sassoli
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13 gennaio 2022
12:23
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“Il clima che si respirava l’altro giorno quando è stato commemorato David Sassoli in Parlamento era straordinario, di serenità e di armonia, di desiderio da tutte le parti di contribuire a guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte.
Si tratta di una grande lezione, un grande contributo.
Se i grandi elettori, parlamentari e non, procedessero all’elezione del presidente della Repubblica David avrebbe un grandissimo merito”. Lo ha detto Gianni Letta parlando all’uscita della Camera ardente di Sassoli davanti alle tv.
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Dl Covid: M5s ripresenta test parafarmacie in milleproroghe
La proposta era stata bocciata ieri in Senato
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13 gennaio 2022
12:24
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Il M5s alla luce della bocciatura della proposta presentata in Commissione Affari Costituzionali al Senato, presenterà in Commissione Affari Sociali alla Camera un emendamento al Decreto Milleproroghe che chiede di consentire alle Parafarmacie di poter effettuare i test antigienici rapidi, al fine di ampliare le attività di rilevamento dei contagi da SARS-CoV-2.
Lo annuncia la deputata pentastellata, Stefania Mammì.
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Quirinale: Conte, tavolo con partiti? Confronto è costante
Sento tutti gli esponenti delle forze politiche com’è mio dovere
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13 gennaio 2022
12:24
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Sul Quirinale “io sento tutti gli esponenti delle forze politiche com’è mio dovere: ci stiamo confrontando e il M5s cercherà di tenere alta l’asticella perché vogliamo una personalità di alto profilo, anche morale.

Il confronto con i partiti c’è e c’è sempre stato poi nel metodo, se tavolo o non tavolo, si vedrà.
L’importante è che ci sia un confronto ampio serio e trasparente”. L’ha detto Giuseppe Conte ai cronisti che lo hanno intercettato al rientro dalla visita della camera ardente di Sassoli.
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Quirinale: Conte, no bandierine partito, soluzione condivisa
Il Movimento 5 stelle sta lavorando nell’interesse dei cittadini
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13 gennaio 2022
12:32
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“Il movimento 5 stelle sta lavorando nell’interesse dei cittadini e ancor più adesso continuerà a farlo.
Anche perché non abbiamo bandierine di partito da piantare, abbiamo da piantare la bandiera dell’Italia intera: quindi stiamo lavorando per trovare una soluzione che sia il più ampiamente possibile condivisa nell’interesse di tutti i cittadini affinché la stragrande maggioranza dei cittadini possa sentirsi coinvolta e orgogliosa da questa decisione”.
Così il Presidente del M5s, Giuseppe Conte.
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Energia: Grillo, governo in Ue si opponga al nucleare
Transizione ad energia pulita è unica strada da percorrere
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13 gennaio 2022
12:33
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“Introdurre all’interno della tassonomia verde europea la produzione di energia da gas fossile e da nucleare è folle.
Il Governo deve opporsi, in tutte le opportune sedi a livello europeo.
La transizione all’energia pulita è l’unica strada da percorrere!”. Lo scrive su twitter Beppe Grillo allegando un articolo del senatore Gianni Girotto in cui si parla della mozione M5s “per dire no a gas e nucleare”
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Concordia: Meloni, no a sconti di pena per responsabili
A distanza di 10 anni dal dramma ricordiamo tutte le vittime
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13 gennaio 2022
12:34
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“Ricordo ancora quella notte di 10 anni fa: gli attimi di apprensione, il susseguirsi di notizie e la speranza che tutta la gente a bordo riuscisse a tornare salva a casa.
Purtroppo non andò così e 32 persone morirono, con la nave che rimase per molto tempo in mare a testimonianza di quella triste giornata.
A distanza di 10 anni dal dramma della Costa Concordia, ricordiamo tutte le vittime e continuiamo a chiedere che non ci siano sconti di pena o ‘misure alternative’ per chi è stato condannato per le responsabilità nel naufragio”.
Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Da Davigo a Lotti possibili testimoni processo Palamara
Magistrati e politici in liste testi Procura Perugia e difese
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PERUGIA
13 gennaio 2022
12:40
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Ci sono anche i nomi dell’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, dell’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, di Luca Lotti e di Cosimo Ferri tra quelli, 24 in tutto, che la Procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone, intende chiamare a testimoniare in aula nell’ambito del processo che vede imputati l’ex magistrato romano Stefano Rocco Fava e l’ex consigliere del Csm, Luca Palamara per rivelazione di segreto d’ufficio.
Rinviati a giudizio nell’ottobre scorso il processo nei loro confronti davanti al terzo collegio del Tribunale di Perugia comincerà il 19 gennaio.

A citare Pignatone come testimone è anche la difesa di Fava, rappresentata dall’avvocato Luigi Castaldi. Mentre i nomi di Lotti e Ferri compaiono in tutte le liste testi depositate da accusa e difesa.
Tra i testimoni citati da Luca Palamara, difeso dagli avvocati Roberto Rampioni e Benedetto Buratti ci sono magistrati in servizio alla procura di Roma e a quella di Napoli, lo stesso Davigo e il consigliere del Csm Sebastiano Ardita.
Mentre la Procura del capoluogo umbro vuole chiamare in aula anche l’imprenditore Fabrizio Centofanti e l’avvocato siciliano Piero Amara come fa anche la difesa di Stefano Rocco Fava. Parte civile nei confronti di questo ultimo il procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ielo, che ha depositato una lista testi composta da 13 nomi.
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Aggressioni Duomo: spuntano altri casi
Pm Milano pronti a raccogliere altre denunce e a sentire vittime
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MILANO
13 gennaio 2022
12:46
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La Procura di Milano, che indaga assieme alla Squadra mobile sulle aggressioni sessuali di Capodanno in piazza del Duomo, ha acquisito, da quanto si è saputo, anche una video intervista a due ragazze che hanno raccontato di aver subito pure loro violenze dal branco di giovani, divisi in diversi gruppi, che hanno abusato di almeno nove ragazze, ossia le “persone offese” nell’inchiesta.
Indagine che ha portato al momento a 18 perquisizioni due giorni fa e a due fermi ieri.

L’acquisizione rientra nelle attività investigative portate avanti dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, che stanno valutando da giorni anche altri casi, oltre ai tre episodi già emersi con nove vittime in totale. Gli inquirenti sono pronti, dunque, a ricevere nuove denunce da altre ragazze e a raccogliere le loro testimonianze.
Intanto, è attesa per domani la decisione del gip di Milano Raffaella Mascarino che dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di custodia in carcere a carico del 18enne Mahmoud Ibrahim, che ieri nell’interrogatorio si è difeso sostenendo di non aver mai molestato le ragazze, ma di essersi solo avvicinato per “guardare” ciò che stava accadendo.
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Istat, prosegue fase espansiva, migliora mercato del lavoro
A fine 2021 fiducia di famiglie-imprese rimasta su livelli alti
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13 gennaio 2022
12:48
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Nel quarto trimestre 2021, “la fiducia di famiglie e imprese si è mantenuta su livelli storicamente elevati, prefigurando il proseguimento della fase espansiva che ha caratterizzato i mesi precedenti”.
Lo sottolinea l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana di novembre e dicembre.
In Italia, a novembre, rimarca l’Istituto di statistica, l’indice della produzione industriale ha mostrato “un deciso incremento che segue l’aumento della produzione del settore delle costruzioni nel mese precedente” ed “è continuato il percorso di miglioramento del mercato del lavoro con una ripresa dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione e dell’inattività”.
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Altems,140 mln in 1 mese spesa ricoveri per mancato vaccino
Tra i19/11 e 19/12 2021 sia per ciclo completo che booster
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13 gennaio 2022
12:48
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Negli ultimi 30 giorni le mancate vaccinazioni anti-Covid sono costate oltre 140 milioni di euro in ricoveri altrimenti evitabili.
È il dato che emerge dall’analisi dell’impatto delle mancate vaccinazioni in Italia, sia per ciclo completo che booster sul volume di ricoveri e giornate di terapia intensiva.
Precisamente l’impatto economico sul SSN delle mancate vaccinazioni in Italia ammonta a 143,3 milioni di euro nel periodo tra il 19 novembre 2021 e il 19 dicembre 2021. Lo rileva il report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma.
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Quirinale:Meloni,chiedo compattezza c.destra e la garantisco
Fratelli d’Italia può garantire perché abbiamo una parola sola
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13 gennaio 2022
12:56
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“Continuo a chiedere la compattezza della coalizione da inizio alla fine della vicenda, una compattezza che Fratelli d’Italia può garantire perché lo sanno tutti, abbiamo una parola sola”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in una conferenza stampa a Roma.
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Crolla un muro a Termini Imerese, nessun ferito sotto le macerie
Evacuate alcune abitazioni
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TERMINI IMERESE
13 gennaio 2022
13:20
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Nessun ferito nel crollo del muro di contenimento nei pressi della chiesa di Santa Lucia a Termini Imerese.
Lo hanno accertato i vigili del fuoco nel corso dei controlli.
La zona è stata transennata. Alcune abitazioni sono state evacuate e i loro ingressi sbarrati per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell’area.
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‘Silvio al Colle’, pagina dei seniores di Fi su Il Giornale
Una locandina-manifesto. ‘Buono e generoso, eroe della libertà’
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13 gennaio 2022
13:29
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Un’intera pagina sui record e i primati di Silvio Berlusconi per concludere “e quindi, chi come lui?”.
È l’iniziativa che campeggia a pagina 5 de Il Giornale con cui ‘Forza Seniores’, il dipartimento di Fi che raccoglie gli over 65 azzurri, lancia la candidatura dell’ex premier al Quirinale.
“Chi è Silvio Berlusconi”: la locandina-manifesto, con in cima una foto del leader azzurro di qualche anno fa, elenca 22 meriti del fondatore di Forza Italia: la prima è “una persona buona e generosa”, l’ultima è “l’eroe della libertà che, con grande sprezzo del pericolo, è sceso in campo nel ’94 per evitare a tutti noi un regime autoritario e illiberale”.
Ecco perchè, per i seniores, Berlusconi merita di diventare il prossimo presidente della Repubblica: “il padre di cinque figli e nonno di quindici nipoti”, “un amico di tutti, nemico di nessuno”, “tra i primi contribuenti italiani”, “tra i primi imprenditori italiani per la creazione di posti di lavoro”, “il più giovane imprenditore italiano nominato Cavaliere del Lavoro”, “un self-made man, un esempio per tutti gli italiani”, “l’inventore e costruttore delle città “sicure” con tre circuiti stradali differenziati”, “il primo editore d’Italia e il più liberale”, “il fondatore della tv commerciale in Europa”, “il fondatore con Ennio Doris della ‘Banca del Futuro’, “il presidente di Club che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale”.
Dopo l’uomo e l’imprenditore ci sono i meriti politici: “parlamentare europeo in carica”, “il fondatore del centro-destra liberale, cristiano, europeista e garantista”, “il più votato parlamentare italiano con più di 200 milioni di voti”, “il presidente del Consiglio che ha governato più a lungo nella storia della Repubblica”, “l’ultimo presidente del Consiglio eletto democraticamente dagli italiani (2008)”, “il presidente del Consiglio che in soli sei mesi ha ridato una casa ai terremotati dell’Aquila (2009)”.
Infine, l’elenco dei successi e degli onori internazionali: “il presidente del Consiglio che mise fine alla guerra fredda realizzando l’accordo di Pratica di Mare tra George Bush e Vladimir Putin (anno 2002)”; “il leader occidentale più apprezzato e più applaudito (8 minuti) nella storia del Congresso Americano”, quindi “l’italiano più competente nella politica internazionale, ascoltato e apprezzato, autorevole e umano, capace di intessere e coltivare le amicizie personali più profonde con i più importanti leader mondiali”.
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Mansarda brucia in centro Torino, due persone coinvolte.
Nei pressi del Municipio, evacuati alcuni uffici comunali
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TORINO
13 gennaio 2022
13:28
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I vigili del fuoco stanno intervenendo nel centro di Torino per un incendio in via Corte d’Appello angolo via Bellezia a Torino.
A bruciare è la mansarda di un palazzo.
Ci sarebbe stata un’esplosione e il cedimento del tetto. Sul posto anche numerose ambulanze. Due le persone coinvolte, soccorse dai vigili del fuoco e affidate alle cure del soccorso sanitario. Ancora non si conoscono le loro condizioni.
L’incendio si è sviluppato al terzo piano dell’edificio nei pressi del Municipio. A scopo precauzionale, gli uffici comunali più vicini sono stati fatti evacuare e i dipendenti sono ora in strada. “Abbiamo sentito un forte boato – dicono – ci siamo spaventati”. Sul posto stanno operando anche i vigili urbani e la polizia.
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S, non vediamo grande aumento spread in vista elezioni
Broyer, probabile continuità politica, non voto anticipato
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13 gennaio 2022
13:42
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“Non vedo un grande aumento dello spread in vista delle elezioni presidenziali in Italia, penso che il differenziale resterà più o meno sui livelli attuali”.
Lo ha detto Sylvain Broyer, capo economista per l’Europa di S&P Global Ratings, durante una conferenza stampa sulle prospettive dell’Italia.
Fra le priorità per l’Italia, Broyer ha indicato quella di “non mettere a rischi l’attuale forte fiducia di imprese e famiglie”, un tema legato alla situazione politica. Ma “la nostra ipotesi base è che non ci sia un grande incentivo per andare a elezioni anticipate, siamo abbastanza fiduciosi in una situazione di continuità”.
L’allargamento dello spread visto dallo scorso ottobre, secondo l’economista dell’agenzia di rating, più che agli scenari politici è da ricondurre alle aspettative di un ridimensionamento degli acquisti di titoli da parte della Bce.
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“Non vedo un grande aumento dello spread in vista delle elezioni presidenziali in Italia, penso che il differenziale resterà più o meno sui livelli attuali”.
Lo ha detto Sylvain Broyer, capo economista per l’Europa di S&P Global Ratings, durante una conferenza stampa sulle prospettive dell’Italia.
Fra le priorità per l’Italia, Broyer ha indicato quella di “non mettere a rischi l’attuale forte fiducia di imprese e famiglie”, un tema legato alla situazione politica. Ma “la nostra ipotesi base è che non ci sia un grande incentivo per andare a elezioni anticipate, siamo abbastanza fiduciosi in una situazione di continuità”.
L’allargamento dello spread visto dallo scorso ottobre, secondo l’economista dell’agenzia di rating, più che agli scenari politici è da ricondurre alle aspettative di un ridimensionamento degli acquisti di titoli da parte della Bce.
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COVID: MAPPA ECDC, TUTTA ITALIA IN ROSSO SCURO
Tutta Europa in rosso o rosso scuro
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
13:42
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L’Italia diventa tutta rossa scuro, il colore del massimo rischio epidemiologico per il Covid-19: è l’indicazione della mappa aggiornata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Passa dunque in rosso scuro anche la Sardegna ancora in rosso la scorsa settimana.
Per l’agenzia Ue, poi, è in rosso scuro tutta l’Europa Occidentale e Meridionale, con Scandinavia, Stati Baltici e gran parte dell’Europa Centro-Orientale. In rosso solo la Romania, parte dell’Ungheria e vasta parte della Polonia. Non c’è nessun Paese indicato con un rischio minore (giallo o verde).
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Bollette: Unioncamere, pmi nel 2021 hanno pagato 13% in più
Aumenti soprattutto su gas e luce, meno su acqua e rifiuti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
13:13
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Per energia, gas naturale, acqua e rifiuti le pmi nel 2021 hanno pagato il 13,3% in più del 2020.

Dal bilancio realizzato da Unioncamere-Bmti sull’evoluzione delle tariffe pagate nell’ultimo anno dalle piccole e medie imprese italiane per i principali servizi pubblici, emerge che i più penalizzati sono stati i negozi di beni non alimentari, per i quali la spesa è aumentata del +20,3%.
Meno pronunciati i rialzi per i negozi ortofrutticoli (+8,7%).
Gli incrementi di spesa dipendono prevalentemente dall’andamento del costo della fornitura di energia elettrica e gas naturale, aumentati rispettivamente del +15,3% e +22,2% in dodici mesi. Più contenuti invece gli adeguamenti delle tariffe per il servizio idrico (+3,5%) e per il servizio rifiuti nei capoluoghi di regione (+2,4%). Per questi due servizi esiste una pronunciata variabilità territoriale, dovuta alle specificità e ai divari infrastrutturali presenti nei territori.
L’aumento del 2021 compensa in parte le riduzioni del 2020.
Infatti, se si amplia l’arco temporale, tra il 2016 e il 2021 la spesa per le utenze dei servizi pubblici locali di alcune delle più diffuse attività commerciali registra un aumento medio del +7,2%.
L’incremento, calcolato come media di alcuni profili tipo di impresa, ha caratterizzato in particolare le bollette del gas naturale (+11,5%). In aumento anche la spesa per l’energia elettrica (+5,3%) rispetto a cinque anni fa. Forti rincari anche sul servizio idrico (+11,8%. Stabile invece la spesa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani (+0,2%).
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Istat, prosegue fase espansiva, migliora mercato del lavoro
A fine 2021 fiducia di famiglie-imprese rimasta su livelli alti
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13 gennaio 2022
12:48
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Nel quarto trimestre 2021, “la fiducia di famiglie e imprese si è mantenuta su livelli storicamente elevati, prefigurando il proseguimento della fase espansiva che ha caratterizzato i mesi precedenti”.
Lo sottolinea l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana di novembre e dicembre.
In Italia, a novembre, rimarca l’Istituto di statistica, l’indice della produzione industriale ha mostrato “un deciso incremento che segue l’aumento della produzione del settore delle costruzioni nel mese precedente” ed “è continuato il percorso di miglioramento del mercato del lavoro con una ripresa dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione e dell’inattività”.
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Fondi Lega: indagato Centemero a Genova
Dai pm di Genova. L’accusa è di truffa su rimborsi elettorali
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MILANO
13 gennaio 2022
13:52
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Il deputato e tesoriere della Lega, Giulio Centemero, è indagato in un fascicolo trasmesso dalla Procura di Genova, che indaga sui gli ormai noti 49 milioni di euro spariti, alla Procura di Milano.
La notizia è stata pubblicata oggi dal ‘Domani’ e confermata da fonti qualificate.

Centemero è accusato di truffa su rimborsi elettorali in una vicenda che riguarda la gestione di fondi per le elezioni regionali in Lombardia del 2013 e l’associazione ‘Maroni presidente’, il cui l’allora presidente Stefano Bruno Galli, ora assessore lombardo alla Cultura e Autonomia, è indagato per riciclaggio.
Nelle scorse settimane, infatti, sono arrivati in Procura a Milano gli atti trasmessi da Genova su alcuni capitoli dell’indagine sui 49 milioni e in particolare quelli relativi all’associazione ‘Maroni presidente’. Una serie di faldoni con parte delle carte del procedimento genovese sono state consegnate al procuratore aggiunto milanese Eugenio Fusco che, con il pm Stefano Civardi, ha condotto le indagini sulla compravendita di un capannone a un prezzo ritenuto gonfiato a Lombardia Film Commission, nella quale sono stati condannati i revisori contabili del Carroccio Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, e su presunti fondi neri.
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Eni: acquisisce Skgr ed entra nel fotovoltaico in Grecia
Verso leadership in produzione e vendita prodotti decarbonizzati
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13 gennaio 2022
14:00
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Eni, tramite Eni gas e luce, prossima a diventare Plenitude, entra nel mercato greco delle rinnovabili con l’acquisizione della società greca Solar Konzept Greece (Skgr) da Solar Konzept International la cui partecipazione di maggioranza è detenuta da Aquila Capital, società di investimenti sostenibili e sviluppo di asset, con sede ad Amburgo (Germania).

Lo rende noto il gruppo energetico italiano precisando che “Skgr è titolare di una piattaforma per lo sviluppo di impianti fotovoltaici in Grecia e il suo portafoglio impianti include una pipeline di progetti di circa 800 Mw, che costituiranno la base per l’ulteriore sviluppo del portafoglio di rinnovabili nel Paese”.

Eni gas e luce è presente nel mercato dell’energia retail greco dal 2000 e conta ad oggi circa 500mila clienti.
L’operazione, spiega la società, rientra nell’ambito del piano di crescita e della relativa integrazione con il business retail e consente di proseguire il percorso “verso la leadership nella produzione e nella vendita di prodotti decarbonizzati”.
Eni gas e luce a fine 2021 ha un portafoglio di 1,2 Gw di capacità rinnovabile in esercizio, con l’obiettivo di raggiungere oltre 6 Gw installati al 2025 e oltre 15 Gw al 2030.
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Mps: Vestager, siamo in contatto con l’Italia
‘Non posso confermare tempi’
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
13:56
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“Siamo in contatto con le autorità italiane”.
Lo ha detto la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla privatizzazione di Banca Monte dei Paschi di Siena.

“Per me è un po’ difficile” commentare sulla vicenda, “non posso confermare” che la scadenza sull’uscita dello Stato dal capitale della banca “sia passata, né i tempi dei prossimi passi, per l’ovvia ragione che l’informazione è ‘market sensitive’ ed è importante per la banca poter rispettare gli impegni con senso di riserbo, ma siamo in contatto con le autorità italiane”, ha spiegato.
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Ita: Vestager, può chiedere ristori per restrizioni covid
‘Compagnia diversa da Alitalia’
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
14:23
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“Le società che soffrono delle restrizioni per il Covid imposte dai governi possono ottenere delle compensazioni” da parte dello Stato.
In risposta ad una domanda sulle difficoltà di Ita nei primi mesi di operatività lo ha detto la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, affermando comunque che “spetta a qualsiasi azienda entrare in contatto con il proprio governo, quindi al governo decidere e venire da noi se è necessaria un’autorizzazione”.
“Ita non è Alitalia – ha anche precisato- se fosse Alitalia sarebbe responsabile degli aiuti di Stato illegali ricevuti da Alitalia”.
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Strage discoteca: aperto il processo appello a ‘banda spray’
6 morti nel 2018. Aperto. Processo ad Ancona a carico 6 imputati
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ANCONA
13 gennaio 2022
14:33
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Si è aperto oggi ad Ancona in Corte d’assise di appello il processo di secondo grado per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: sul banco degli imputati sei giovani del Modenese, già condannati in primo grado (pene comprese tra i 10 e i 12 anni e 4 mesi di carcere) e ritenuti componenti della cosiddetta “banda dello spray”.

Diffondendo una sostanza urticante nel locale, stracolmo di persone in attesa di Sfera Ebbasta, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, avrebbero procurato un fuggi fuggi e un accalcamento in cui morirono schiacciate, per il cedimento di un ringhiera, sei persone: cinque adolescenti e una mamma di 39 anni.
Appello chiesto sia da accusa sia dalla difesa. La sentenza potrebbe arrivare il 10 o il 17 marzo. Prossima udienza 20 gennaio.
La Procura generale sollecita il riconoscimento dell’accusa di associazione a delinquere, ‘caduta’ in primo grado; le difese sostengono l’estraneità ai fatti dei loro assistiti, giovani di circa 20 anni, che secondo l’accusa sarebbero entrati in azione alla Lanterna Azzurra con un modus operandi già attuato in altri locali in varie parti d’Italia: creare confusione e approfittarne per strappare collanine o altri oggetti preziosi.
In primo grado erano stati riconosciuti responsabili di omicidio preterintenzionale, rapine, furti con strappo e lesioni personali. Della banda secondo l’accusa, facevano parte altri due ragazzi: uno è morto in un incidente stradale, pochi mesi dopo la strage in discoteca; per l’altro, un bolognese è stata chiesto recentemente il rinvio a giudizio.
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Indebito rilascio Pass: infermiere “pentito, io anello catena”
51enne davanti a gip Ancona.”Ceduto a pressioni” ‘organizzatori’
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ANCONA
13 gennaio 2022
14:38
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E’ “pentito” e si è “reso conto dei propri errori” ma sostiene di essere solo “un anello della catena e non certo l’organizzatore”, Emanuele Luchetti, 51enne infermiere professionale di Falconara (Ancona) arrestato dalla Squadra Mobile con l’accusa di aver finto di somministrare vaccini all’hub “Paolinelli” di Ancona (ci sono anche filmati di videosorveglianza nei box tra gli elementi di prova; al momento non risultano responsabilità di altri medici o funzionari dell’hub vaccinale) in cambio di somme di denaro che superavano anche i 300 euro ogni ‘prestazione’.
Stamattina, in carcere ad Ancona, affiancato dalla propria legale, avv.
Marta Balestra, ha deciso di rispondere alle domande del gip Carlo Masini.
Le accuse nei suoi confronti vanno dal peculato alla corruzione fino al falso ideologico; reati continuati e, in alcuni casi, in concorso con quattro persone finite ai domiciliari ritenute intermediari nel giro di vaccini ‘bluff’ in cambio di soldi, e di altre 45 (i destinatari dei Green pass indebiti) gravate di obbligo di dimora. Luchetti ha risposto, fa sapere il difensore, per “chiarire la propria posizione nella vicenda”; ha riferito di aver “ceduto alle pressioni ricevute da coloro i quali hanno messo in piedi questo meccanismo, sicuramente spinto da perduranti problemi economici; ma ha anche inteso evidenziare come lui, costretto in custodia cautelare sia invece solo un anello della catena e non certo l’organizzatore”.
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Pm, i due fermati diedero il via alle violenze in piazza Duomo
Atti, hanno selezionato le prede e incitato gli amici
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MILANO
13 gennaio 2022
14:44
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Sono stati coloro che hanno dato il via alle aggressioni in piazza Duomo la notte di Capodanno ai danni di sei delle nove ragazze, Mahmoud Ibrahim e Abdallah Bouguedra, i due giovani fermati a Milano e Torino nell’indagine della Procura di Milano per violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni.

Secondo la ricostruzione del pm Alessia Menegazzo e dell’Aggiunto Letizia Mannella, sono stati loro che avrebbero selezionato e abbordato, con una scusa o con molestie, le ‘prede’.
Dopo di che avrebbero chiamato i loro amici per accerchiarle. Mentre le vittime si tenevano per mano per cercare di stare unite, proteggersi e tentare di mettersi in salvo, gli aggressori le avrebbero divise. Una volta separate, sono state violentate una per una da una parte del gruppo mentre l’altra parte, per confondere le forze dell’ordine, avrebbe fatto muro circondando la scena per nascondere quel che stava accadendo. Un muro di persone che gridava quasi in coro per far credere che si stesse festeggiando. Gli inquirenti, come emerge dal decreto di fermo, ritengono che i due ora in carcere siano coloro che hanno dato inizio alle aggressioni e avrebbero “incitato” gli amici a mettere in atto le violenze sessuali di gruppo avvenute con il “medesimo modus operandi”.
Intanto l’inchiesta va avanti per individuare eventuali altre vittime e aggressori e per chiarire definitivamente l’episodio ai danni delle due studentesse tedesche che la prossima settimana dovrebbero essere sentite.
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Caterpillar: operai occupano superstrada SS76 a Jesi
Dopo incontro sindacati-azienda da remoto
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JESI
13 gennaio 2022
15:20
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Circa 200 operai della Caterpillar, multinazionale statunitense che il 10 dicembre scorso ha annunciato la chiusura del sito di Jesi, hanno occupato per alcune ore una delle due carreggiate della superstrada SS76 che collega le Marche con l’Umbria all’altezza dell’uscita di Jesi Est, bloccando il traffico.
I manifestanti con bandiere e striscioni hanno marciando in direzione Fabriano per poi tornare indietro.

L’occupazione è avvenuta al termine di un incontro di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Rsu, all’interno dello stabilimento, con l’azienda e rappresentati di Confindustria collegati da remoto.
La zona è presidiata dalle forze dell’ordine, i manifestanti hanno sventolato le bandiere dei sindacati, scandendo lo slogan “Senza tregua nella lotta, il lavoro non si tocca” e spargendo fumogeni. I lavoratori si erano messi in sciopero dalle 9, in vista dell’incontro. Gli esiti sono stati riferiti da Mirco Rota, della Fiom nazionale. Con la procedura di mobilità è partito un conto alla rovescia, fino al 23 febbraio, per i licenziamenti. Oggi i rappresentanti dei sindacali hanno chiesto all’azienda prima di tutto “tempo” in modo da rallentare la procedura e garanzie che saranno valutate ipotesi di vendita del sito, con tutte le sue attività, “senza spezzatino”. I rappresentanti della proprietà hanno dato disponibilità alla cessione dello stabilimento intero e hanno annunciato la nomina di un advisor internazionale, Ernst & Young per la vendita con mandato che scadrà, però, il 23 febbraio, oltre alla visita di un possibile acquirente, un imprenditore del nord Italia, il 20 gennaio. I sindacati hanno chiesto all’azienda di valutare un mandato più lungo e un incontro il 21 gennaio. E hanno detto invece no alla richiesta della proprietà di un incontro per valutare eventuali incentivi e ammortizzatori sociali. “Ad oggi, dentro questa procedura, non siamo disponibili a fare nessun’altra discussione se non quella per far acquistare la fabbrica” ha spiegato Rota. I lavoratori della Caterpillar hanno inoltre organizzato un presidio davanti al Mise il 19 gennaio.
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Quirinale: Catafalchi 2.0, resta il nodo positivi sul voto per il Colle
Nelle tribune invece potranno accedere 106 grandi elettori senza contingentamento per gruppo
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16 gennaio 2022
15:14
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Aula a capienza limitata.
Una sola votazione al giorno con ‘chiama’ a fasce orarie.
Tampone antigenico di terza generazione di rigore per il giuramento. ‘Catafalchi 2.0’ che consentano il ricambio d’aria salvaguardando però la segretezza del voto. E, ovviamente, mascherine Ffp2 sempre indossate. A dieci giorni dalla prima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica arriva il protocollo di sicurezza che dovrebbe consentire a questa operazione complessa ed istituzionalmente delicata di svolgersi con il massimo di sicurezza per i grandi elettori. Alla conferenza dei capigruppo della Camera sono state comunicate dal presidente Roberto Fico tutte le misure elaborate dai Questori di Montecitorio e Palazzo Madama per l’elezione in tempo di Covid del nuovo Capo dello Stato. Misure che, però, non risolvono un tema enorme: quello dei grandi elettori che al momento in cui ci sarà da scrivere su una scheda il nome del successore di Sergio Mattarella non potranno recarsi a Montecitorio perchè contagiati o in quarantena. Per loro le porte del Palazzo resteranno chiuse, anche se non manca il dibattito sull’opportunità di fare qualcosa per consentire anche a loro di esprimere il proprio voto.
Un tema che resta caldo visto il numero dei contagi: oggi se ne registravano quaranta tra i deputati e poco meno di unha decina tra i senatori. Durante le votazioni e lo spoglio la capienza massima dell’Emiciclo di Montecitorio è stata fissata a soli 200 grandi elettori. Ciascun gruppo parlamentare deciderà chi resterà in Aula in proporzione alla propria consistenza. Nelle tribune invece potranno accedere 106 grandi elettori senza contingentamento per gruppo. Il tetto “salterà”, però, per il giuramento del nuovo presidente della Repubblica: saranno ammessi tutti i grandi elettori purché abbiano fatto un tampone antigenico di terza generazione la mattina stessa della cerimonia nelle postazioni per loro allestite a Montecitorio a Palazzo Madama. Il ‘rilassamento’ nei numeri, viene spiegato, è possibile per la breve durata di questa pur significativa fase, stimata tra i 45 ed i 50 minuti in tutto. A meno di particolari situazioni, si terrà una votazione al giorno per la quale complessivamente, tra le fasi di voto e spoglio, sono state previste circa 4 ore e mezza. Nell’ordine, senatori a vita, senatori, deputati e delegati regionali verranno chiamati in gruppi di cinquanta per fasce orarie. Accederanno in Aula da uno degli accessi dell’Emiciclo dove ci saranno quattro cabine poco più grandi dei “catafalchi”: al posto delle tendine, avranno una ‘doppia quinta’, a tutela della segretezza del voto e per far circolare l’aria.
Dovranno igienizzarsi le mani prima e dopo aver votato, e quindi lasciare l’emiciclo dall’altra uscita. Le regole generali al momento restano quelle che sono: chi può entrare a Montecitorio vota; chi non può, invece no. La questione del voto dei positivi è stata posta da Fdi con Francesco Lollobrigida, chiedendo che venga autorizzato in via legislativa lo spostamento dei grandi elettori positivi nella città di Roma per votare con apposite modalità alla Camera. Fi e Lega hanno proposto di inviare funzionari delle prefetture a prendere il voto dei positivi a domicilio. Pd, M5S, IV e CI si sarebbero invece detti contrari a far votare i positivi, sostenendo che è fisiologico che i malati non possano votare.
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Bri: Villeroy eletto nuovo presidente del cda
Succede a Weidmann
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13 gennaio 2022
15:03
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Il governatore della Banca di Francia Francois Villeroy de Galhau è stato eletto presidente del cda della Bri, la banca dei Regolamenti internazionali con sede a Basilea.
Villeroy succede al tedesco Jens Weidmann che ha posto fine al suo mandato di presidente della Bundesbank a dicembre.
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Mes:fonti Ue,fiducia che Italia e altri rispettino impegni
‘Quadro ratifiche ancora incompleto, sarà amichevole promemoria’
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
15:53
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La ratifica del trattato sul Mes è “ormai completa in quasi tutti gli Stati.
Noi abbiamo fiducia nell’Italia e in altri Paesi sul rispetto dei loro impegni”.
Lo sottolinea un alto funzionario dell’Ue in vista dell’Eurogruppo, che si riunirà lunedì e che avrà, tra i temi sul tavolo, anche lo stato delle ratifiche del Meccanismo europeo di stabilità.
“Il Mes è importante per la resilienza economica dell’Ue e il presidente dell’Eurogruppo sottolineerà l’importanza di onorare gli impegni”, spiega la stessa fonte che, sul caso italiano, precisa: “non c’è ragione di essere scontenti, sarà un’amichevole promemoria”.
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Troppi rintocchi, sequestrate campane in provincia Trieste
Arcivescovo, clima ostile e discriminatorio verso cattolici
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TRIESTE
13 gennaio 2022
15:58
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A Dolina, frazione del piccolo comune di San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste, “si sta sviluppando un clima ostile e discriminatorio verso persone e beni della comunità cattolica che non si sente adeguatamente tutelata da chi di dovere”.
La pesante critica è quella dell’Arcivescovo di Trieste, mons.
Giampaolo Crepaldi, intervenuto oggi dopo il provvedimento del Tribunale che, in seguito a una petizione di un gruppo di residenti di Dolina, ha posto sotto sequestro preventivo e sigillato le campane della chiesa millenarie del paese. Per i residenti, il parroco di Sant’ Ulderico, Klemen Zalar, avrebbe esagerato nello scampanare, soprattutto in orari che disturbano, e dunque si sono rivolti alla magistratura.
San Dorligo è un comune a ridosso del confine con la Slovenia.
Per l’Arcivescovo sul caso “si sta ponendo un’enfasi spropositata” in considerazione di “ben altre le priorità che riguardano drammaticamente” il territorio, come “la serie di delitti efferati avvenuti in veloce e impressionante sequenza”.
E tuttavia, ha “particolarmente apprezzato le dichiarazioni del Sindaco di San Dorligo”, Sandy Klun, che ha invitato tutti ad operare, “nella verità e nella giustizia, verso una rinnovata stagione di amicizia civile”.
Il quotidiano Il Piccolo riporta con dovizia di particolari gli orari: alle 6, a mezzogiorno e alle 20 con almeno 70 colpi di batacchio e inoltre rintocchi un colpo ogni quarto d’ora, dalle 7 alle 21 con questo ritmo: due colpi al primo quarto d’ora, quattro alla mezz’ ora e 6 al terzo quarto: una “situazione insostenibile” secondo gli abitanti.
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Sassoli: la reduce delle bombe di S.Lorenzo, ci mancherà
L’omaggio di Lucia Tomassetti, 91 anni, alla camera ardente
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
16:10
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Fra le numerose persone che hanno voluto rendere omaggio a David Sassoli, c’è anche una reduce sopravvissuta al bombardamento di San Lorenzo, il primo avvenuto a Roma durante la seconda guerra mondiale, da parte dei bombardieri delle forze alleate.
Giunta in auto da Capena, a una quarantina di chilometri dalla Capitale, sorretta da un bastone e dalla sorella più giovane Elvira, Lucia Tomassetti, 91 anni, nella camera ardente allestita in Campidoglio ha chiesto e ottenuto di salutare la moglie e i figli dello scomparso presidente del Parlamento europeo, conosciuto anni fa a una manifestazione in memoria della strage nel popoloso rione romano.
“Mia sorella è l’ultima reduce sopravvissuta.
Abbiamo detto ai ragazzi e alla moglie che mancherà a noi e tutto Paese – spiega Elvira Tomassetti, che aveva un mese il giorno della tragedia, da lei stessa raccontata nel libro ’19 luglio cadono bombe’, donato dalle due sorelle alla famiglia di Sassoli -. Ci sentivamo protetti in Europa con lui. La forza del padre deve diventare ora la forza dei figli”.
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In Umbria dimissioni dal lavoro più che nel resto Italia
Secondo ricerca sono state 77 per cento delle cessazioni totali
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PERUGIA
13 gennaio 2022
16:10
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Nel periodo del Covid in Umbria le dimissioni volontarie dal lavoro, in particolare nel 2021, sono cresciute con numeri più evidenti che nel resto d’Italia.
Emerge dalla nuova relazione economico sociale di fine anno dell’Agenzia Umbria Ricerche.

Lo studio è stato presentato in una videoconferenza stampa dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, dal commissario straordinario dell’Aur, Alessandro Campi, e dai ricercatori Mauro Casavecchia ed Elisabetta Tondini.
“Sono quasi 6mila le persone interessate, il 77% del totale delle cessazioni” hanno spiegato i ricercatori. “Cosa si nasconde dietro tutto questo, un fenomeno chiaramente non solo umbro, è presto per dirlo – hanno aggiunto -ma il periodo del Covid ha fatto maturare atteggiamenti psicologici importanti.
Sicuramente avranno fatto la loro parte gli strumenti di sostengo al reddito, oppure le dimissioni causate da abbandoni propriamente non volontari, ma frutto di decisioni programmate e accelerate durante la pandemia”.
Per i ricercatori dell’Aur questo può essere anche un fenomeno “positivo”, se si considerano le transazioni da un posto di lavoro ad un altro, “ma solo in caso di un miglioramento”. “Una cosa è chiara però – hanno precisato – non avremo in futuro un mercato del lavoro immobile e stabile, ma uno più fluido e mobile”.
Relativamente agli effetti della pandemia legati alla “psicologia collettiva”, dalla relazione Aur emergono anche “segnali incoraggianti”, come ha sottolineato il commissario straordinario Campi. “Il livello di benessere e il tasso di fiducia su un futuro incerto è sufficientemente alto – ha detto – e questo si spiega con la struttura sociale della regione, dove le relazioni amicali, parentali e sociali rappresentano una sorta di barriera protettiva, cosa che lascia ben sperare per il futuro. Una particolarità dell’Umbria che va salvaguardata e che può sostenere anche lo sviluppo virtuoso della dimensione economica”.
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In Lombardia rallenta il ritmo dei contagi da Covid
Dietro l’angolo però c’è il possibile effetto ‘rientro a scuola’
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MILANO
13 gennaio 2022
16:17
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In Lombardia, dopo un picco di contagi fatto registrare nei primi giorni dell’anno, sembra frenare la diffusione esponenziale della pandemia.
Non si tratta ancora di un deciso rallentamento, visto che negli ultimi due giorni i nuovi casi hanno sempre superato quota 40mila (41.050 ieri, 45.555 martedì), ma di un avanzamento a ritmo meno spedito.
Di certo, la situazione è sicuramente più rosea rispetto alla prima settimana di gennaio, quando l’incremento di nuovi positivi rispetto ai sette giorni precedenti aveva sempre superato quota 100mila.
Dalla direzione Welfare di Regione Lombardia, pur notando che l’andamento epidemiologico “pare rallentare”, preferiscono non commentare i dati, rimandando ogni ragionamento a settimana prossima, quando “con un trend più chiaro, sarà forse possibile farlo”. Dietro all’atteggiamento attendista da parte dell’assessorato guidato da Letizia Moratti, il possibile impatto negativo che potrebbe avere sui contagi la ripresa della scuola. Una componente che non potrà essere valutata prima di un paio di settimane.
L’effetto ‘variante Omicron’, insomma, è tutt’altro che svanito, anche se alcuni indizi come la stabilizzazione del numero dei contagi ed il ritorno ad un’apparenza normalità nei tempi d’attesa nei centri tamponi e nelle farmacie, fanno pensare che il peggio sia passato.
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Sanremo: Pillon contro Drusilla Foer, meglio un normale papà
Il post del senatore leghista su Facebook fa discutere la rete
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13 gennaio 2022
14:59
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“Com’era ampiamente prevedibile, al festival di Sanremo sempre più LGBT è stata assegnata la quota gender-inclusive già nella fase di scelta dei conduttori”.
E’ l’affondo del senatore leghista Simone Pillon contro la presenza nel cast di Drusilla Foer, il personaggio della nobildonna toscana, ironica e sprezzante, alter ego di Gianluca Gori.

“Una domanda: ma sempre in rispetto delle quote, non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice? Sarebbe un bel segnale, se non altro a tutela delle specie a rischio estinzione televisiva”, aggiunge Pillon in un post Facebook che sta facendo discutere la rete.
Gran parte dei commenti, in particolare su Twitter, prendono le distanze dalle parole del senatore del Carroccio, tra chi le definisce “omofobe” e chi si chiede: “Non si potrebbe avere tra i politici persone normali?”.
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Offese sui social a Sassoli, avviate le indagini
Carabinieri e Postale al lavoro. Pm di Roma verso l’apertura di un fascicolo
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ROMA
13 gennaio 2022
16:51
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Messaggi offensivi, frasi farneticanti sulle cause della morte e ipotesi di collegamenti con il Covid e il vaccino.
Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti sui messaggi comparsi sui social network nelle ore successive alla morte del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
I carabinieri del Comando provinciale di Roma e la polizia Postale indagano da alcuni giorni per cercare di risalire agli autori delle frasi ingiuriose e delle fake news che, come spesso accade in questi casi, hanno fatto il giro del web.
Già durante il primo ricovero di Sassoli, avvenuto a settembre per una polmonite causata dal batterio della salmonella, in rete erano comparsi centinaia di commenti in cui si facevano riferimenti, come causa della malattia, al vaccino somministrato al presidente dell’europarlamento. Ieri gli uomini dell’Arma hanno depositato una prima informativa all’ufficio primi atti della Procura di Roma. I magistrati nei prossimi giorni procederanno, quindi, all’apertura formale di un fascicolo di indagine. L’incartamento potrebbe finire all’attenzione del pool antiterrorismo che si occupa dei reati contro le personalità dello Stato. Non è escluso che gli inquirenti possano procedere per il reato di diffamazione o minacce.
Dal canto loro gli specialisti della Postale hanno creato un team che si occuperà esclusivamente di questa vicenda. Gli agenti puntano ad indentificare i profili twitter e gli indirizzi ip da cui è partita la campagna d’odio contro l’ex giornalista del Tg1 morto martedì a 65 anni. In questo ambito la polizia ha già inoltrato richiesta di dati alle società che gestiscono i social network.
Dopo che la notizia della morte di Sassoli è diventata di dominio pubblico un no vax di Carrara, in Toscana, è stato denunciato per vilipendio per la pubblicazione di un video intitolato ‘Dio vede e provvede’ in riferimento alla prematura scomparsa del presidente dell’europarlamento.
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Mite consegna a Draghi pacchetto misure su caro-bollette
Il governo vuole varare un provvedimento entro fine gennaio
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13 gennaio 2022
16:51
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Il ministro della Trandsizione ecologica, Roberto Cingolani, durante il periodo natalizio ha consegnato al premier Mario Draghi un documento preliminare con un pacchetto di dieci misure (anche strutturali) per contenere il caro-bollette.
Il documento di Cingolani serve da base per un provvedimento in materia (probabilmente un decreto legge) che il governo intende emanare entro la fine di gennaio.
Lo si apprende da fonti governative.
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Caro-bollette, Governo punta a decreto entro fine mese
Mite ha consegnato a Draghi pacchetto di 10 proposte
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13 gennaio 2022
16:59
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Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante il periodo natalizio ha consegnato al premier Mario Draghi un documento preliminare con un pacchetto di dieci misure (anche strutturali) per contenere il caro-bollette.
Il documento di Cingolani serve da base per un provvedimento in materia (probabilmente un decreto legge) che il governo intende emanare entro la fine di gennaio.
Lo si apprende da fonti governative.
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Il ‘re’ del pollo Amadori licenzia la nipote
‘Regole uguali per tutti’, rapporti tesi da tempo
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CESENA
13 gennaio 2022
17:09
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La nipote di Francesco Amadori, l’imprenditore avicolo noto in tv per il claim ‘Parola di Francesco Amadori’, è stata licenziata dall’azienda cooperativa che porta il nome del nonno.
A dare la notizia è l’edizione di Cesena, dove ha sede l’azienda, del Resto del Carlino.
Francesca Amadori era la responsabile della comunicazione del gruppo. Da quanto si apprende, da tempo i rapporti tra le parti erano tesi e martedì mattina è stato consegnato alla nipote l’avviso dell’interruzione del rapporto di lavoro con effetto immediato.
Il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori ha confermato la conclusione del rapporto lavorativo “per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”, specificando che “tali regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna”. Le motivazioni ancora non sono note.
L’episodio ha portato alla convocazione dell’assemblea dei soci di Romagna Iniziative, consorzio che raggruppa le principali realtà industriali della Romagna. Dopo aver spiegato la situazione, i soci hanno ringraziato Francesca Amadori per il suo ruolo, chiedendole di rimanere al suo posto.
Da tempo circolavano voci su una possibile rottura professionale tra la donna e il gruppo gestito dalla famiglia.
Il padre di Francesca, Flavio, ne è presidente.
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18 elicotteri all’Austria, contratto Leonardo-Difesa da 346 mln
Nel quadro dell’accordo tra Governi su collaborazione bilaterale
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13 gennaio 2022
17:14
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Leonardo e il Segretariato Generale della Difesa-Direzione Nazionale degli Armamenti hanno firmato il contratto di acquisizione per l’Austria di 18 elicotteri AW169M LUH per l’Austria.
Il contratto, viene spiegato, ha “un valore di 346 milioni di euro” ed “è stato firmato nell’ambito dell’accordo G2G Italia-Austria volto al rafforzamento della collaborazione bilaterale tra i due Paesi e alla definizione di una partnership strategica in campo elicotteristico”.

Il programma prevede 18 elicotteri AW169M LUH, di cui sei nella variante da addestramento e dodici nella variante multiruolo avanzata, unitamente a un completo pacchetto di supporto e addestramento con avvio delle consegne prima della fine dell’anno. La fornitura di elicotteri è destinata al ministero della Difesa austriaco. Il contratto include inoltre opzioni per ulteriori 18 elicotteri. Alla firma, ieri, si è arrivati grazie al documento preliminare all’accordo G2G siglato dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini con la collega austriaca Klaudia Tanner lo scorso 2 dicembre. “Soddisfatti – commenta il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini – di un risultato che concretizza il passaggio a una nuova stagione di cooperazione nel settore degli approvvigionamenti, a conferma dell’apprezzamento della tecnologia e dei prodotti italiani a livello internazionale. Il G2G è uno strumento di politica industriale molto efficace, una formula intelligente di sostegno all’export in cui crediamo molto”.
“Siamo lieti del raggiungimento di quest’ultima tappa a completamento dell’iniziativa G2G tra l’Italia e l’Austria, che ci consente di contribuire con la fornitura della soluzione tecnologica più avanzata ed efficace per soddisfare i rigorosi requisiti definiti dalla collaborazione tra i due Governi. Siamo pronti a svolgere un ruolo attivo in questo programma”, commenta l’a.d. di Leonardo, Alessandro Profumo.
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Edizione cambia governance, Alessandro Benetton presidente
Laghi amministratore delegato
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13 gennaio 2022
17:56
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L’assemblea straordinaria di Edizione ha approvato all’unanimità la trasformazione della società in Spa e una nuova governance.
Alessandro Benetton è stato nominato presidente di Edizione e Enrico Laghi designato alla carica di amministratore delegato.

“Il nuovo statuto mira a rinnovare l’impegno alla stabilità del Gruppo, confermando la missione di Edizione quale holding pura di partecipazioni e la strategicità dei suoi investimenti nelle controllate Atlantia, Autogrill e Benetton Group”, spiega una nota.
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COVID: 184.615 POSITIVI, 316 MORTI
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13 gennaio 2022
17:27
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Sono 184.615 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 196.224.
Le vittime sono invece 316 mentre ieri erano state 313.
I tamponi effettuati sono 1.181.179, ieri erano stati 1.190.567. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 16% di ieri. Sono 1.668 i pazienti in terapia intensiva, uno in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 156, lo stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.648, ovvero 339 in più rispetto a ieri.
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Caro Bollette, il governo accelera. Si lavora ad un decreto entro gennaio
Pd: ‘Una priorità, scostamento per nuove misure’
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13 gennaio 2022
18:20
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Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante il periodo natalizio ha consegnato al premier, Mario Draghi, un documento preliminare con un pacchetto di dieci misure (anche strutturali) per contenere il caro-bollette.
Il documento di Cingolani serve da base per un provvedimento in materia (probabilmente un decreto legge) che il governo intende emanare entro la fine di gennaio.
Lo si è appreso da fonti governative.
Secondo il Pd, il tema è una priorità. “L’aumento del costo dell’energia è una priorità su cui il Pd chiede un impegno rapido del Governo, con provvedimenti che rafforzino le misure già messe in campo nei mesi scorsi e con l’ultima legge di bilancio”, afferma Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria del partito.  “Servono risorse a sostegno dei settori economici più colpiti, della manifattura energivora e delle pmi, anche prevedendo uno scostamento di bilancio, destinando in modo strutturale i proventi delle aste ETS e lavorando su ipotesi percorribili di compartecipazione da parte dei produttori e della finanza che in questa fase stanno realizzando extraprofitti”.
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Sassoli, un minuto di silenzio in avvio del vertice Ue
A Brest il ricordo di Di Maio, ‘David lascia un vuoto enorme’
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
17:49
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“La scomparsa di David Sassoli lascia un vuoto enorme, era un grande italiano e un grande europeo”: queste le prime parole di Luigi Di Maio in apertura del vertice dei ministri degli Esteri Ue a Brest, nel nord-ovest della Francia, dove i rappresentanti delle diplomazie europee hanno osservato un minuto di silenzio, in piedi, in memoria del presidente del Parlamento europeo scomparso due giorni fa.
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Covid: 184.615 positivi, 316 morti
1.181.179 tamponi. Crescono ricoveri ordinari, +339
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13 gennaio 2022
17:54
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Sono 184.615 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 196.224.
Le vittime sono invece 316 mentre ieri erano state 313.
I tamponi effettuati sono 1.181.179, ieri erano stati 1.190.567. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 16% di ieri. Sono 1.668 i pazienti in terapia intensiva, uno in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 156, lo stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.648, ovvero 339 in più rispetto a ieri.
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Sassoli, un minuto di silenzio in avvio del vertice Ue
A Brest il ricordo di Di Maio: “David lascia un vuoto enorme”
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
17:57
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“La scomparsa di David Sassoli lascia un vuoto enorme, era un grande italiano e un grande europeo”: queste le prime parole di Luigi Di Maio in apertura del vertice dei ministri degli Esteri Ue a Brest, nel nordovest della Francia, dove i rappresentanti delle diplomazie europee hanno osservato un minuto di silenzio, in piedi, in memoria del presidente del Parlamento europeo scomparso due giorni fa.
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Di Maio a ministeriale Ue, Sassoli grande italiano e europeo
‘La sua scomparsa lascia un vuoto enorme’
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
18:21
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“La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella politica europea oltre che un grande italiano, David è stato un grande europeo.
Ne ricordiamo tutti la profonda umanità, la dirittura morale, la capacità di ascolto, il tratto signorile, lo slancio profondamente europeista e il grande lavoro al servizio delle istituzioni, prima come giornalista appassionato poi come uomo delle istituzioni”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricordando David Sassoli in apertura del vertice di Brest.
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Addio a Chiara Samugheo, la fotografa delle dive
Aveva 86 anni. Da Hollywood a Cinecittà ritrasse star del ‘900
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13 gennaio 2022
19:26
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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Banche: sindacati, avanti con Abi su norme anti Covid
Nuova riunione dopo decreto governo su accesso filiali
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13 gennaio 2022
19:32
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Incontro “positivo” fra sindacati bancari e Abi sulle norme per limitare la pandemia con una nuova riunione che si terrà dopo il decreto del governo per definire le norme di accesso, green pass e appuntamento, alle filiali.
In una nota congiunta i segretari generali di Fabi, Uilca, First Cisl, FIsac e Unisin spiegano come Il Sindacato unitariamente proseguirà la propria iniziativa, attraverso un rapporto stringente con ABI”.

“Le disponibilità e le convergenze già acquisite sono importanti – rilevano – ripristino di tutte le misure di prevenzione (distanziamento, areazione, sanificazione, gel disinfettante per le mani, mascherine FFP2, ecc.), ricorso al lavoro agile, ruolo degli RLS, sospensione delle attività di formazione in presenza e delle trasferte, garanzia del mantenimento della retribuzione in caso di periodi di quarantena o autosorveglianza, proroga dell’accordo per lo svolgimento delle assemblee in remoto”.
Inoltre, sottolinea il comunicato, “si è definito l’impegno a incontrarsi nuovamente alla luce del Decreto che il Governo si è impegnato a fare entro il prossimo 23 gennaio: in tale occasione sarà affrontato il tema di come regolare l’accesso alle filiali da parte della clientela (controllo del Green Pass, appuntamenti, ecc.)”. “Abbiamo rappresentato e vogliamo continuare a rappresentare – si legge – la profonda e diffusa preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori bancari per la pesante recrudescenza del numero dei contagi da Covid-19.
La tutela della salute viene per noi prima di ogni altra considerazione”.
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Sassoli: Macron, Michel e von der Leyen a Strasburgo lunedì
Commemorazione dalle ore 18, Enrico Letta farà elogio funebre
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
19:44
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La cerimonia di commemorazione alla Plenaria di Strasburgo si terrà lunedì dalle ore 18 alle 19:30 e sarà presieduta dalla presidente ad interim Roberta Metsola.

La cerimonia inizierà con la proiezione del breve video “David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento europeo”.
L’ex primo ministro italiano ed ex deputato europeo, Enrico Letta, farà un elogio funebre, seguito da un intermezzo musicale della violoncellista Anne Gastinel. Successivamente, prenderanno la parola il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente francese Emmanuel Macron, anche a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue, seguiti dai leader dei gruppi politici del Pe.
L’inno europeo “Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven, sarà suonato alla fine dell’evento.
Tra i leader italiani è prevista anche la presenza dell’europarlamentare e presidente di FI Silvio Berlusconi. Tra i capi di governo europei è invece probabile la presenza del premier lussemburghese Xavier Bettel e di quello greco, Kyriakos Mitsotakis.
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Addio a Chiara Samugheo, la fotografa delle dive
Aveva 86 anni. Da Hollywood a Cinecittà ritrasse star del ‘900
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14 gennaio 2022
09:33
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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Maxiprocesso agli Spada, la Cassazione conferma l’accusa di mafia
Disposto un nuovo processo d’appello per duplice omicidio
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ROMA
13 gennaio 2022
21:08
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Ad Ostia, il quartiere di Roma che affaccia sul mare, era attivo un clan mafioso, quello degli Spada.
Lo ha definitivamente sancito la Cassazione nella sentenza pronunciata oggi nell’ambito del maxiprocesso a 17 tra capi e affiliati del gruppo criminale.
I giudici hanno sostanzialmente accolto le richieste del procuratore generale e hanno disposto un nuovo processo d’appello per il duplice omicidio del 22 novembre del 2011 quando furono uccisi, nel centro di Ostia, Giovanni Galleoni detto ‘Baficchio’ e Francesco Antonini detto ‘Sorcanera’, due esponenti di un clan rivale. Nel nuovo processo dovranno comparire come imputati Roberto Spada, già raggiunto da una condanna definitiva per la testata inferta ad un giornalista della Rai, Ottavio Spada (detto Marco) e Carmine Spada. Per questa vicenda i primi due imputati erano stati condanni all’ergastolo nel primo processo d’appello, mentre Carmine era stato assolto da questo capo di imputazione e aveva visto ridursi la pena a 17 anni di carcere.
Per il resto i giudici di piazza Cavour hanno rigettato i ricorsi degli altri imputati, ritenuti inammissibili.
Al vaglio della Suprema corte ha quindi resistito l’impianto accusatorio della Procura capitolina. Nel processo d’Appello i giudici, riconoscendo l’associazione a delinquere di stampo mafioso, avevano inflitto condanne per complessivi 147 anni di carcere e assolto 7 imputati. I reati contestati comprendevano, a seconda delle posizioni, anche l’estorsione nonché la fittizia intestazione di beni e attività.
In particolare nel gennaio dello scorso anno i giudici di secondo grado hanno inflitto 16 anni a Ottavio Spada, detto Maciste, 9 anni Nando De Silvio, detto Focanera e 8 anni a Ruben Alvez del Puerto, coinvolto anche lui nell’aggressione al giornalista Rai. Assolti, invece, Armando Spada, Enrico Spada, Roberto Spada detto Ziba omonimo del condannato all’ergastolo, Francesco De Silvio, Sami Serour, Stefano De Dominicis e Roberto Sassi.
Il maxiprocesso è legato agli arresti avvenuti il 25 gennaio del 2018. Per gli inquirenti il gruppo criminale si era, di fatto, “impossessato” di un pezzo di città. Un clan che, secondo l’accusa, ha messo in atto una vera e propria aggressione al territorio: “una associazione a delinquere -scriveva il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – che ha provocato un profondo degrado” nella zona di Ostia “consentendo il dilagare di reati gravissimi e lesivi dei beni primari”. Una mafiosità che poggia la “sua potenza sull’organizzazione a base familistica e sulla ripartizione delle competenze”. Agli arresti si arrivò anche grazie al contributo di quattro collaboratori di giustizia.
“La sentenza di oggi – commenta l’avvocato Giulio Vasaturo, dell’associazione Libera che si è costituita parte civile nel giudizio – riconosce in via definitiva lo scenario mafioso che ha a lungo condizionato la realtà di Ostia. Questa pronuncia consegna alla storia una verità processuale ora intangibile che vale a smentire quanti hanno sin qui minimizzato la presenza e la pervasività delle mafie nella città di Roma”. Dal canto suo il deputato M5S, Francesco D’Uva afferma che il “Movimento con Virginia Raggi sindaco ha profuso massimo impegno contro la criminalità nella Capitale. La legalità è e sarà sempre la nostra priorità”.
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Caterpillar: Mise convoca tavolo il 21 gennaio
Azienda disponibile a confronto costruttivo
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ANCONA
13 gennaio 2022
22:15
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La Struttura per le crisi d’impresa del Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato il 21 gennaio l’incontro sullo stabilimento Caterpillar di Jesi, “dopo che l’azienda ha manifestato la disponibilità ad avviare un confronto costruttivo tra le parti per individuare soluzioni finalizzate a garantire la continuità produttiva”.
Lo riferisce una nota del Mise.
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Peste suina, firmata l’ordinanza Patuanelli-Speranza
Stop alla caccia nelle zone infette di Piemonte e Liguria
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
08:22
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Arriva il divieto di ogni attività venatoria salvo la caccia selettiva al cinghiale nella zona stabilita come infetta da Peste suina Africana, 114 Comuni di cui 78 in Piemonte e 36 in Liguria, dopo i casi recentemente riscontrati in un esemplare di ungulato nel comune di Ovada (Alessandria) oltre che in due carcasse di cinghiale nel comune di Fraconalto (Alessandria) e in quello di Isola del Cantone (Genova).
E’ quanto dispone l’ordinanza congiunta emanata stasera dai ministri della Salute Roberto Speranza e delle Politiche agricole Stefano Patuanelli.
La caccia di selezione al cinghiale, precisa il provvedimento, è ammessa come strumento per ridurre la popolazione in eccesso e rafforzare la rete di monitoraggio sulla presenza del virus. Mentre nell’area sono altresì vietate la raccolta dei funghi e tartufi, la pesca, il trekking, il mountain bike e le altre attività di interazione diretta o indiretta coi cinghiali infetti. “L’ordinanza – si sottolinea – consente alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza, fornendo rassicurazioni in merito al nostro export”. L’ordinanza produce effetti dalla data di adozione e le disposizioni sono efficaci per 6 mesi a decorrere da tale data. Sempre nell’ordinanza si legge che le disposizioni “si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano .compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione”. La vigilanza sull’applicazione delle misure introdotte è assicurata dai servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti in collaborazione con le forze dell’ordine. Obiettivo dell’ordinanza congiunta è “porre in atto ogni misura utile ad un immediato contrasto alla diffusione della Psa e alla sua eradicazione a tutela della salute del patrimonio faunistico e zootecnico suinicolo nazionale e degli interessi economico connessi allo scambio extra Ue e alle esportazioni verso i Paesi terzi di suini e prodotti derivati”. “Sono escluse – si legge nell’ordinanza – le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici nonché alla salute e cura delle piante, comprese le attività selvicolturali”. “I servizi regionali competenti, prosegue ancora il documento, su richiesta degli interessati, possono autorizzare, su motivata e documentata richiesta, lo svolgimento delle attività vietate, sulla base della valutazione del rischio da parte del CEREP”. I casi di peste suina africana (Psa) riscontrati nei giorni scorsi in alcuni cinghiali tra Piemonte e Liguria hanno attivato misure precauzionali alle frontiere di Svizzera, Kuwait e in Oriente (Cina, Giappone e Taiwan) dove è stato dato un temporaneo stop, ha annunciato Confagricoltura, all’import di carni e salumi made in Italy. In ballo esportazioni, secondo stime Cia-Agricoltori Italiani, che si attestano su 1,7 miliardi di euro (+12,2% vs. 2020).
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Zaki: ho sintomi e sono positivo al Covid
Lo comunica il ricercatore su Facebook
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BOLOGNA
13 gennaio 2022
23:12
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“Mi sono comparsi alcuni sintomi di Coronavirus e purtroppo è arrivata la conferma che sono positivo.
Chiunque mi abbia incontrato nei giorni scorsi è pregato di isolarsi”.
Lo scrive su Facebook Patrick Zaki, pubblicando anche una foto di un test antigenico al Covid.
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Generali: Caltagirone si è dimesso dal Cda
Imprenditore lascia compagnia
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13 gennaio 2022
23:17
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Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal Cda di Generali.
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Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal Cda di Generali.
Francesco Gaetano Caltagirone ha motivato la propria decisioni di dimettersi da Generali richiamando un quadro nel quale la sua persona sarebbe “palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato”.
Lo affermano le Assicurazioni Generali nella nota spiegando che Caltagirone fa riferimento alle modalità di lavoro del Consiglio di Amministrazione e in particolare: alla presentazione e approvazione del piano strategico; alla procedura per la una lista da parte del Consiglio; alle modalità di applicazione delle norme sulle informazioni privilegiate; ai rapporti con i media.
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“Esprimo vivo rammarico e sorpresa per la decisione assunta dal cav. Caltagirone”. Così il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola. “Le motivazioni addotte non possono che essere categoricamente respinte – afferma – avendo la società sempre condotto la sua attività secondo criteri di assoluta trasparenza e rigorosa correttezza, anche relativamente ai lavori per la presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio, di cui ha costantemente informato le autorità di vigilanza. Ai suddetti principi ci si è attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione”.
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Fabi, 311 mld aiuti per i prestiti, con stop sarà emergenza
Oltre 1,2 milioni di soggetti avranno problemi di liquidità
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14 gennaio 2022
08:09
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Sono 311 miliardi gli aiuti pubblici ai prestiti bancari per fronteggiare la pandemia.
E’ quanto emerge da una analisi della Fabi.

La ripartizione vede 60 miliardi di moratorie attive, a fronte di 500 mila sospensioni accordate, 3 milioni di richieste di finanziamenti presentate, più di 220 miliardi di prestiti garantiti da Mcc e 31 miliardi erogati da Sace. Una parte delle misure non è più attiva, altre scadranno tra pochi mesi col “risultato che 1,2 milioni di soggetti, tra famiglie e aziende, potrebbe trovarsi in enorme difficoltà: lo scenario è quello di una emergenza di liquidità che potrebbe portare a dissesti e fallimenti”.
A due anni dall’inizio della pandemia, il bilancio dei prestiti garantiti mostra “cifre da capogiro perché se l’impatto del virus sull’economia italiana è stato profondo ed esteso, altrettanto valide sono state le misure attivate dal governo”, evidenzia ancora la Fabi.
“Alcune misure di sostegno introdotte dal governo non sono più in vigore e altre scadranno tra pochi mesi: perciò è urgente prorogare tutti gli aiuti pubblici per imprese e famiglie, sia riattivando le moratorie sui vecchi prestiti sia estendendo le garanzie sui nuovi finanziamenti oltre il termine attuale del 30 giugno prossimo. Condivido in pieno, pertanto, l’appello rivolto al governo italiano dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli”, afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
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Covid; L’Italia verso l’arancione le Regioni premono perché il bollettino cambi
Calabria-Piemonte potrebbero cambiare già da lunedì. Altre 10 sono a rischio
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14 gennaio 2022
08:14
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Dopo aver tentato, senza successo, di rinviare l’apertura delle scuole, ora il pressing delle Regioni si sposta sul bollettino che registra i positivi e sulla necessità di rivedere i parametri di classificazione dei ricoveri ospedalieri.
Il motivo è semplice: i governatori hanno paura di finire in arancione, fascia in cui aumentano le restrizioni soprattutto per i no vax – non possono uscire dal comune di residenza se non per lavoro, salute e urgenza – e nella quale si entra con l’occupazione delle terapie intensive al 20% e quella dei reparti Covid al 30%.
Il rischio per molte regioni è concreto e già nelle prossime ore tre regioni, Calabria, Piemonte e Sicilia, potrebbero cambiare fascia.
Lo conferma la mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in cui l’Italia è tutta in rosso scuro e lo conferma l’analisi del Gimbe.
L’enorme quantità di casi – 1,2 milioni in 7 giorni – “incontrando una popolazione suscettibile troppo numerosa, sta progressivamente saturando gli ospedali. E, di conseguenza, molte regioni si avviano verso la zona arancione entro fine mese”. La cabina di regia si riunirà nelle prossime ore e solo dopo che i tecnici avranno analizzato i numeri il ministro della salute Roberto Speranza firmerà le ordinanze. Stando ai dati dell’Agenas, già da lunedì potrebbero però passare in arancione la Calabria, che ha le intensive al 20% e i reparti ordinari al 38%, il Piemonte, rispettivamente 23% e 33%, e la Sicilia, che ha le rianimazioni al 20% e i reparti Covid al 33%. Ma se il trend non si inverte, le prossime settimane vedranno altre 10 regioni cambiare colore: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, provincia di Trento, Toscana e Veneto hanno sforato la soglia del 20% nelle intensive mentre Liguria, Umbria Lombardia, e Valle d’Aosta sono già oltre il 30% dell’occupazione nei reparti Covid.
Per questo i presidenti di Regione stanno valutando la possibilità di inviare una lettera al ministero della Salute e all’Istituto superiore di sanità per chiedere di considerare casi Covid solo i sintomatici nel conteggio dei positivi ricoverati e di escludere chi ha anche altre patologie. Un’escamotage, dunque, che consentirebbe di ridurre il numero dei presenti nei reparti Covid e nelle terapie intensive.
Anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa è per una modifica dei bollettini. “Comunicare ogni giorno il numero dei contagiati non so quanto può essere utile, dobbiamo pensare ai dati degli ospedali. Anche perché se l’obiettivo è arrivare ad una situazione endemica, potremo avere anche 500mila contagi al giorno, ma il problema non è questo, sono i ricoveri in terapia intensiva”. Non tutti però sono d’accordo. “Non abbiamo bisogno di ‘evitare’ l’arancione o il gioco dei colori – sottolinea il presidente della Toscana Eugenio Giani – Noi facciamo correttamente il nostro lavoro e quindi qualsiasi finalità è la finalità della salute pubblica”.
A palazzo Chigi, intanto, si sta lavorando al Dpcm che dovrà definire, in vista del 20 gennaio, quali sono le attività e i servizi ai quali si potrà accedere anche senza green pass, come previsto dal decreto del 7 gennaio, quelle “necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” si legge nel testo. Sarà sicuramente possibile fare la spesa al supermercato, andare in farmacia, in ospedale, dal medico di base, dal veterinario. E ancora, andare a denunciare un reato o per esigenze urgenti di tutela dei minori, per andare in tribunale a testimoniare. Il dibattito nel governo su questo fronte però è ancora aperto: la bozza messa a punto dal ministero della Pubblica amministrazione prevederebbe un numero limitato di eccezioni guidate dal criterio dell’urgenza ma il ministero dello Sviluppo Economico starebbe spingendo per una lista più ampia che includa anche tabaccai, edicole, librerie, negozi di giocattoli.
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Fabi, 311 mld aiuti per i prestiti, con stop sarà emergenza
Oltre 1,2 milioni di soggetti avranno problemi di liquidità
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14 gennaio 2022
08:16
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Sono 311 miliardi gli aiuti pubblici ai prestiti bancari per fronteggiare la pandemia.
E’ quanto emerge da una analisi della Fabi.

La ripartizione vede 60 miliardi di moratorie attive, a fronte di 500 mila sospensioni accordate, 3 milioni di richieste di finanziamenti presentate, più di 220 miliardi di prestiti garantiti da Mcc e 31 miliardi erogati da Sace. Una parte delle misure non è più attiva, altre scadranno tra pochi mesi col “risultato che 1,2 milioni di soggetti, tra famiglie e aziende, potrebbe trovarsi in enorme difficoltà: lo scenario è quello di una emergenza di liquidità che potrebbe portare a dissesti e fallimenti”.
A due anni dall’inizio della pandemia, il bilancio dei prestiti garantiti mostra “cifre da capogiro perché se l’impatto del virus sull’economia italiana è stato profondo ed esteso, altrettanto valide sono state le misure attivate dal governo”, evidenzia ancora la Fabi.
“Alcune misure di sostegno introdotte dal governo non sono più in vigore e altre scadranno tra pochi mesi: perciò è urgente prorogare tutti gli aiuti pubblici per imprese e famiglie, sia riattivando le moratorie sui vecchi prestiti sia estendendo le garanzie sui nuovi finanziamenti oltre il termine attuale del 30 giugno prossimo. Condivido in pieno, pertanto, l’appello rivolto al governo italiano dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli”, afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
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L’ultimo saluto a Sassoli. L’omelia: ‘Portiamo nel cuore il tuo sorriso mite’
Le esequie solenni nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con le più alte cariche dello Stato e i presidenti della Commissione e del Consiglio Ue von der Leyen e Michel
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16 gennaio 2022
14:44
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Ultimo saluto a David Sassoli, il presidente del Parlamento Ue morto nei giorni scorsi.
In mattinata si sono svolti i funerali di Stato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con le più alte cariche dello Stato e i presidenti della Commissione e del Consiglio Ue von der Leyen e Michel.
Ieri folla ininterrotta alla camera ardente allestita in Campidoglio.
Con una bandiera europea posata sopra, il feretro di David Sassoli è stato accompagnato da sei carabinieri in alta uniforme all’interno della basilica. A Sassoli sono stati tributati gli onori militari con tre squilli di tromba.
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“Tanti lo consideravano uno di noi per quell’aria empatica, un po’ per tutti era un compagno di classe, quello che tutti avremmo desiderato, che sicuramente ci avrebbe aiutato”. Così nella sua omelia al funerale di Stato di David Sassoli il cardinale e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, amico sin dai tempi del liceo dello scomparso presidente del Parlamento europeo.
“Sceglievi parole pacate e calibrate, le scagliavi come un arciere nel nostro cuore, parole che hanno modellato il nostro Paese e l’Europa, parole che profumano di fraternità”. Lo ha detto padre Francesco Occhetta, gesuita e politologo, in apertura dei funerali di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Occhetta ha ricordato che Sassoli aveva “la forza per camminare se tare dalla parte del bene e dei deboli. Lo sapevi e lo dicevi, il miracolo dell’eucarestia è che più cresce condivisione e più diminuiscono pace e povertà – ha aggiunto -. Sempre spinto a fare un passo in più. Il popolo ti ha riconosciuto come un presidente mite e prossimo”.
“Era un uomo di parte e anche un uomo di tutti, la sua parte era quella della persona: per lui la politica doveva essere per il bene comune. Ecco perché voleva un’Europa unita con i valori fondativi, e ha servito perché le istituzioni funzionassero. Non ideologie ma ideali, non calcoli ma una visione”. Lo ha detto nella sua omelia l’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, che ha citato l’ultimo messaggio di David Sassoli, prima di Natale, nell’omelia durante il funerale di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo, suo amico dai tempi del liceo. “Abbiamo visto nuovi muri, i nostri confini in alcuni casi sono diventati confini tra morale e immorale, tra umanità e disumanità, muri eretti contro persone che chiedono riparo dal freddo dalla fame dalla guerra dalla povertà – aveva detto Sassoli in un messaggio di auguri sui social, pochi giorni prima dell’ultimo ricovero in ospedale -. Il periodo del Natale è il periodo della nascita della speranza e la speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini e quando combattiamo contro tutte le ingiustizie”.
“Hai sfondato muri di gomma con la tenacia della tua gentilezza, con l’ostentazione del rispetto che avevi per gli altri, con lo sfinimento del dialogo, la forza della prudenza e la dirompenza della tua mitezza. “A noi lasci una caparbia lezione di ottimismo”. Così gli ex colleghi del Tg1 hanno ricordato David Sassoli, in un messaggio letto durante il funerale di Stato dalla giornalista Elisa Anzaldo.
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Con voce rotta dalla commozione, Anzaldo ha rievocato quando “arrivava trafelato in studio” poco prima dell’inizio del Tg, il “maledettissimo vizio del fumo”, la sua ritrosia di fronte ai social network: “Lui diceva, ‘ma io sono qui, parliamoci’. Diceva che è social buttare giù un muro, perché dietro c’è un mondo. Che è social accogliere un migrante, perché dietro di lui c’è una comunità. Che La famiglia è più ricca e moderna di un gruppone Facebook”. “Un’ondata di affetto ci ha travolto al Tg1 – ha detto – e ci ha fatto ricordare tanti momenti: se a mensa se ti scappava poco poco l’inizio di una discussione politica non ti si fermava più, partivi da De Gasperi, per concludere che qualcosa comune bisognava farla. E l’hai fatta. Dicevi, il problema degli altri è il mio problema, L’indifferenza non è un’opzione, tutti gli insegnamenti di don Milani che avevi respirato a casa e raccontavi a noi”.
“Grazie papà, buona strada e, mi raccomando, giudizio”. Rievocando una raccomandazione paterna, Giulio Sassoli, accanto alla sorella Livia, ha concluso il suo messaggio durante il funerale di Stato del padre David, in cui ha ricordato “la sua spontaneità e i modi di fare sempre autentici, in ogni contesto”. “Oltre a buongiorno e buonasera, esclamavi sempre ‘evviva’, come se anche solo incontrarsi fosse già una vittoria” ha ricordato Giulio Sassoli”, rievocando “la dignità di chi non ha mai fatto pesare la sua malattia, né ora né anni fa. In un mondo di scuse, dicevi ‘Sì ma io c’ho da fa”. Ci hai insegnato che la fama e la popolarità hanno senso solo se si riescono a fare cose utili”. E poi ancora “passione e amore”, sono le parole del tuo insegnamento pronunciate fino all’ultimo. La figlia Livia, poi, ha letto l’ultimo messaggio pronunciato da David Sassoli prima di Natale.
“Sarà dura, durissima, ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile”. Con queste parole Alessandra Vittorini ha concluso un messaggio rivolto al marito David Sassoli, in conclusione del funerale di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo. “Ci siamo cercati e trovati sui banchi di scuola. In questo tempo lo stare insieme ha fatto i conti con altro e altrove – ha ricordato -. Ti abbiamo sempre diviso e condiviso con altri, famiglia e lavoro, famiglia e politica, famiglia e passioni. Altri luoghi e altri impegni con cui hai costruito con tenacia il tuo modo di essere, di fare, i tuoi valori. Noi siamo stati il tuo punto fermo ma dividerti e condividerti con altri ha prodotto questa cosa immensa a cui stiamo assistendo in queste ore, e che abbiamo visto nei fiori e nei biglietti trovati l’altro ieri attaccati al portone in strada”.
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Alla cerimonia hannno partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi. Entrato nella basilica, Draghi ha stretto la mano al premier spagnolo Pedro Sanchez, giunto poco prima di lui, e poi ha salutato i vertici delle istituzioni europee, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Luciana Lamorgese, Luigi Di Maio e Renato Brunetta sono fra i primi ministri giunti alla basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma. Fra i circa 300 partecipanti già nella basilica ci sono anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il segretario del Pd Enrico Letta, il senatore a vita Mario Monti, Gianni Letta, e la delegazione del Parlamento europeo.
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Assalto alla Cgil, applicate cinque misure cautelari
Nei confronti dei responsabili delle azioni perpetrate lo scorso 9 ottobre ai danni della sede nazionale dl sindacato
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14 gennaio 2022
14:51
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Sono complessivamente cinque le misure cautelari applicate oggi nell’ambito dell’indagine sull’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Nel procedimento si ipotizzano i reati di devastazione e saccheggio.
In particolare due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra le persone raggiunte da misura anche il leader catanese di Forza Nuova.
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Sciopero di 4 ore dei mezzi pubblici, disagi nelle città
Con modalità diverse a livello regionale a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto
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14 gennaio 2022
16:01
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Disagi nelle città a causa dello sciopero proclamato dai sindacati dei trasporti per il trasporto pubblico locale.
Allo sciopero del trasporto pubblico locale a sostegno del rinnovo del contratto si è registrata “un’adesione quasi totale”, affermano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri Roma sottolineando che ci sono state punte del 100% su alcune linee a Milano e Napoli.
“L’adesione – proseguono – è un segnale di insofferenza non più sostenibile determinato dal mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre tre anni”.
“Nel corso della mattinata – riferiscono i sindacati – a Milano tre linee della metropolitana su quattro hanno sospeso il servizio, c’è stato uno stop della metropolitana e delle funicolari a Napoli mentre a Roma il servizio di bus e metro è stato rallentato. Lo sciopero di 4 ore proseguirà fino alle 15.30 a Genova e Ancona, fino alle 16 a Bologna mentre inizierà alle 18 e terminerà alle 22 a Torino e Firenze”.
I lavoratori che, con senso di responsabilità – ricordano le organizzazioni sindacali – “non si sono mai fermati, nonostante le disagevoli condizioni di lavoro, spesso mettendo a rischio anche la propria sicurezza per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, meritano rispetto e la dignità di ottenere l’adeguamento del salario e il riconoscimento della propria professionalità”. “In assenza di segnali concreti, come quelli che ci aspettiamo da parte le istituzioni, a partire dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibili nel vincolare una parte delle risorse destinate al settore per il rinnovo del contratto – concludono – la protesta non si fermerà con altre azioni di sciopero”.
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Aggressioni Duomo: gip,18enne in carcere
E’ sospettato delle aggressioni insieme a un 21enne torinese
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MILANO
14 gennaio 2022
10:11
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Deve rimanere in carcere Mahmoud Ibrahim, il 18enne fermato due giorni fa, assieme ad un 21enne torinese, nell’inchiesta milanese sulle aggressioni sessuali in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Lo ha deciso il gip di Milano Raffaella Mascarino che ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare per il giovane accusato di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni nelle indagini della Squadra mobile, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo.
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Per le aggressioni al Duomo, il 18enne resta in carcere. La vittima: ‘Soffocavo’
Il gip indica nel 18enne Mahmoud Ibrahim e nel branco ‘una carica di violenza brutale’
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MILANO
14 gennaio 2022
13:01
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Deve rimanere in carcere Mahmoud Ibrahim, il 18enne fermato due giorni fa, assieme ad un 21enne torinese, nell’inchiesta milanese sulle aggressioni sessuali in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Lo ha deciso il gip di Milano Raffaella Mascarino che ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare per il giovane accusato di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni nelle indagini della Squadra mobile, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo.  Per il giudice il giovane, che ha una “spiccata pericolosità”, ha agito “con modalità da ‘branco'” per soddisfare “le proprie pulsioni, in spregio a ogni forma di rispetto della persona”.
Da quanto si è saputo, il gip ha disposto il carcere, convalidando anche il fermo, per il 18enne per l’episodio di violenza sessuale di gruppo su quattro ragazze vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II, mentre non ha riconosciuto i gravi indizi a suo carico per il caso, che veniva sempre a lui contestato dalla Procura in concorso anche con il 21enne torinese, dell’aggressione a due vittime all’angolo con via Mazzini.
Quest’ultimo episodio era quello il cui video, realizzato da una testimone, era circolato sul web nei giorni scorsi e diventato virale.
VIOLENZA BRUTALE – Mahmoud Ibrahim ha dimostrato “una chiara e consapevole adesione al progetto criminoso del gruppo di uomini che ha assalito” le vittime “con una carica di violenza così brutale che solo grazie all’intervento fortuito di alcuni soccorritori non è sfociato in conseguenze ulteriori e più gravi”. Lo scrive il gip Mascarino nell’ordinanza di custodia in carcere per il 18enne fermato due giorni fa nell’inchiesta sulle aggressioni di Capodanno a Milano.
Il gip contestata a Ibrahim “il pericolo di reiterazione del reato”, perché “sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza circa la aggressione violenta nei confronti di giovani ragazze, sfociata in violenza sessuale di gruppo in cui” il branco ha “agito con la consapevolezza di poter approfittare dei festeggiamenti per il Capodanno per garantirsi l’impunità”. La presenza “di Ibrahim – si legge – unitamente a quella degli altri componenti del gruppo di 40/50 persone che ha accerchiato le persone offese, ha senz’altro contribuito non solo a rafforzare gli intenti delittuosi dei concorrenti e ad agevolarne la condotta aggressiva, ma anche ad intimidire le giovani ragazze e, in particolare, a vanificare i tentativi di difesa e di respingimento posti in essere dalle stesse”.
Le vittime sono state da lui e gli altri usate “a proprio piacimento”. C’è anche “il pericolo che” il giovane “possa fattivamente ‘inquinare’ le fonti di prova, ostacolare il normale corso delle indagini e il successivo svolgimento dell’iter processuale, potendo il medesimo se lasciato in libertà, concordare con gli altri partecipi alle violenze delle versioni di comodo da fornire agli inquirenti idonee a depistare le indagini”. E sussiste “il concreto pericolo di fuga”.
IL RACCONTO DELLE VITTIME – “Siamo state travolte da quest’orda. Venivamo spinte da dietro, e sbattevamo contro quelli davanti che ci respingevano. Siamo così cascate, e mi sono ritrovata per terra, senza riuscire a rialzarmi e sentendomi soffocare, ho iniziato a pensare di morire. Ero atterrita dalla paura, mentre la mia amica strillava. Io non riuscivo, ero stravolta dalla situazione e mi mancava il fiato”. Lo ha messo a verbale, come si legge nell’ordinanza a carico del 18enne fermato per le violenze sessuali di Capodanno a Milano, una delle quattro ragazze aggredite nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele II.
“Ricordo almeno 30 persone, che mi toccavano e mi spingevano (…) Dando vari spintoni, ho chiuso gli occhi, come per difendermi e, nonostante le spinte e un inciampo, sono riuscita a non cadere e a liberarmidell’orda, probabilmente con la forza della disperazione”, ha messo a verbale, in lacrime davanti agli inquirenti, un’altra delle ragazze vittime delle aggressioni sessuali di Capodanno a Milano
L’ALTRO INDAGATO – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Abdallah Bouguedra, il 21enne di Torino fermato dalla polizia nel quadro delle indagini sulle aggressioni in piazza del Duomo a Milano durante i festeggiamenti del Capodanno. L’udienza di convalida è stata svolta stamattina nel palazzo di giustizia del capoluogo piemontese dal gip Lucia Minutella. Il giovane era in collegamento dal carcere di Ivrea. Gli avvocati difensori Stefano Comellini e Giorgio Papotti, senza entrare nel merito delle accuse, hanno chiesto di non convalidare il fermo affermando che non sussiste il pericolo di fuga e nemmeno quello di inquinamento delle prove. La procura di Torino ha chiesto l’emissione di un ordine di custodia cautelare in carcere: in caso di accoglimento la difesa ha proposto gli arresti domiciliari.
Quella di Abdallah, il ventunenne Torinese fermato nell’inchiesta sulle aggressioni in Piazza Duomo a Capodanno, è “una famiglia molto perbene sconcertata da una situazione che le è caduta sulla testa come un meteorite”, ha detto l’avvocato Stefano Comellini, difensore del giovane, a margine dell’udienza di convalida che si è svolta stamani nel palazzo di giustizia del capoluogo piemontese.
ALMENO 5 EPISODI – Oltre ai tre casi distinti con un totale di nove “persone offese” e già al centro dell’inchiesta sulle aggressioni sessuali di piazza del Duomo a Milano nella notte di Capodanno, gli inquirenti stanno indagando anche su almeno altri due episodi di abusi con lo stesso schema e con un numero di vittime ancora da accertare con precisione.

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Covid: Sileri, sì al bollettino quotidiano ma per i ricoveri
Il sottosegretario, sul numero dei casi positivi è meglio il trend settimanale
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14 gennaio 2022
10:20
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“Dire quanti sono i ricoveri e specificare se sono omicron o delta, se sono vaccinati o non vaccinati, se hanno altre patologie o no, aiuta la popolazione a capire meglio la situazione e a capire che il vaccino serve ed è efficace”.
Così sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.
Secondo Sileri il punto è “devo comunicare i positivi o i ricoveri?”.
E aggiunge: “Se i dati vengono buttati lì così, senza spiegare che la maggior parte dei positivi non ha sintomi, offri il fianco ai complottisti che creano scompiglio in quei milioni di italiani che ancora non si sono avvicinati alla vaccinazione per vari motivi. Dare i dati in forma più fruibile, più semplice e spiegarli meglio sicuramente avvicina al vaccino. Ad esempio, dei positivi andrebbe dato il trend settimanale, quindi ciò che dice Bassetti è corretto. Quotidianamente bisogna dare il numero dei ricoveri, spiegandolo”.
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Quirinale: Toti, prudenza su numeri c.destra da solo
Tanti candidati divisivi.Cav?Con lui se si verificano condizioni
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GENOVA
14 gennaio 2022
10:41
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In vista dell’elezione del presidente della Repubblica “il vero tema è se il centrodestra ha i voti per eleggere un presidente.
Su questo io mi permetto di essere molto, molto prudente”.
Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti a Radio 1.
“Sono stati tanti i candidati ‘divisivi’ al Quirinale”, ha aggiunto ricordando “la candidatura di Mattarella, un presidente che non solo ho stimato ma a tratti ho anche amato per le sue prese di posizione e la vicinanza alla Liguria. Non fu votato dal centrodestra, questo non gli ha impedito di essere un buon presidente”.
“Se il candidato del centrodestra sarà effettivamente Berlusconi, – ha detto – saremo allineati con il candidato Berlusconi. Ovviamente nell’auspicio che si verifichino tutte le condizioni perché possa essere una candidatura di successo, il centrodestra ha una chance importante essendo il primo gruppo in Parlamento”.
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Quirinale: Rosato, Mattarella chiaro su ipotesi suo bis
Sarei felice sua disponibilità, ma non c’è
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14 gennaio 2022
10:45
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“Continuo a pensare che Mattarella abbia usato parole molto chiare.
Ma lo dico per rispetto all’attuale presidente della Repubblica, mica perché non sarei più che contento di una sua eventuale disponibilità.
Fare calcoli politici su disponibilità che non ci sono mi sembra un’operazione finalizzata a non affrontare le questioni” . Così il presidente di Italia Viva Ettore Rosato in un’intervista a “Il Dubbio”.
Rosato guarda poi al futuro di Palazzo Chigi e chiarisce: “il miglior presidente del Consiglio che abbiamo è Mario Draghi. La persona che meglio può tenere insieme questa maggioranza è lui e qualsiasi scelta di tipo diverso parte da questa consapevolezza.
Se il Parlamento deciderà di eleggere Draghi al Colle, gioco forza bisognerà che prima si definisca un nuovo assetto di governo. Che per quanto ci riguarda deve avere la stessa maggioranza parlamentare”, conclude.
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Bollette: Salvini, decreto entro gennaio, è emergenza
Evitare chiusura aziende e a famiglie di stare al freddo e buio
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14 gennaio 2022
10:59
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“Il caro bollette per luce e gas è una vera e propria emergenza nazionale: serve un decreto urgente, a gennaio, per evitare la chiusura delle aziende e consentire alle famiglie di non stare al freddo e al buio”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Franco Frattini presidente Consiglio di Stato
Nuovo incarico per l’ex ministro, designato all’unanimità
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14 gennaio 2022
19:25
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Franco Frattini è il nuovo presidente del Consiglio di Stato.
Lo si apprende in ambienti parlamentari.  Frattini è stato designato all’unanimità al vertice del Consiglio di Stato dal plenum del Cpga, l’organo di governo autonomo della magistratura amministrativa.
La nomina sarà formalizzata con la delibera del Consiglio dei Ministri e dal decreto del Presidente della Repubblica. L’attuale presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi resterà in carica fino al giuramento come giudice costituzionale.
“Auguri Franco Frattini. La sua caratura di giurista, il suo tratto di gentiluomo saranno preziosi alla guida dell’alta giurisdizione cui è chiamato, tanto importante perchè vertice della giustizia amministrativa ma anche deposito di sapere per il governo e le istituzioni”. Lo scrive in un tweet il senatore del Pd Gianni Pittella.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Franco Frattini, neo Presidente del Consiglio di Stato. Le competenze e la professionalità che lo contraddistinguono saranno certamente un valore aggiunto importante per la guida di un settore fondamentale per la crescita del Paese, quale è la giustizia amministrativa”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia e ex Presidente del Senato, Renato Schifani.
“Congratulazioni e auguri sinceri di buon lavoro a Franco Frattini. La sua designazione a Presidente del Consiglio di Stato è una buona notizia per le Istituzioni italiane”. Così il Presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta la designazione da parte dell’organo di governo autonomo della Magistratura Contabile. “Ho avuto modo di conoscere personalmente Frattini – aggiunge Zaia – condividendo con lui l’esperienza nel Governo in cui io ero Ministro dell’Agricoltura e Frattini titolare della Farnesina, e ne ho grande stima”.
“Congratulazioni a Franco Frattini, designato Presidente del Consiglio di Stato. La sua professionalità e le sue competenze di giurista sono un valore aggiunto indiscusso. Le sue qualità umane, inoltre, qualificheranno al meglio questa Presidenza in un momento storico così delicato per il nostro Paese. A Frattini i migliori auguri di buon lavoro a nome mio personale e di tutti i senatori di Forza Italia”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.
“Congratulazioni a Franco Frattini eletto all’unanimità Presidente del Consiglio di Stato. Sono convinto che con la capacità e professionalità che gli appartengono saprà ricoprire un incarico tanto prestigioso e importante per la crescita del nostro Paese”. Lo scrive su twitter il Presidente di Italia Viva e il Vicepresidente della Camera Ettore Rosato.
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Covid: Fontana,Lombardia resta in giallo
‘Parametro posti occupati in intensiva sotto limite’
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MILANO
14 gennaio 2022
11:28
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“Sulla base dei numeri che stanno esaminando al Cts la Lombardia rimarrà gialla anche la prossima settimana”: così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana.
E questo “anche perché – ha aggiunto – uno dei parametri è ancora al di sotto del limite”, ovvero quello dei posti occupati in terapia intensiva.
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Bankitalia, debito in calo di 16mld a novembre
E’ sceso a 2.694,2 mld
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14 gennaio 2022
11:46
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Lo scorso novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 16 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.694,2 miliardi.
E’ quanto rileva Bankitalia.
La riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (25,2 miliardi, a 67,1) ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi).
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Lo scorso novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 16 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.694,2 miliardi.
E’ quanto rileva Bankitalia.
La riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (25,2 miliardi, a 67,1) ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi).
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Pensioni, prorogata opzione donna, escono le dipendenti del 1963
Possono accedervi anche le autonome del 1962. Il trattamento è calcolato col sistema contributivo
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14 gennaio 2022
16:18
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Arriva la nuova proroga per l’opzione donna, l’uscita anticipata con il calcolo contributivo per le lavoratrici dipendenti con almeno 58 anni di età (59 le autonome) e 35 di contributi, alla quale potranno partecipare le donne del 1963 (del 1962 le autonome).
E’ quanto emerge da un messaggio Inps.
Bisognerà avere raggiunto i requisiti entro la fine del 2021.
La legge di bilancio per il 2022, infatti, ha previsto la possibilità di “accedere al trattamento pensionistico anticipato c.d. opzione donna alle lavoratrici che abbiano perfezionato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2021. In particolare, si legge, possono conseguire il trattamento pensionistico in esame, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180, le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2021, abbiano maturato un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni se lavoratrici dipendenti e di 59 anni se lavoratrici autonome”.
Il diritto alla decorrenza della pensione si consegue trascorsi: dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti e diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.
Per le lavoratrici del comparto scuola e degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) trovano applicazione al ricorrere dei requisitisi può conseguire il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere dal 1° settembre 2022 e dal 1° novembre 2022.
Il trattamento pensionistico in esame, relativamente alle lavoratrici che hanno perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2021, può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile. Tenuto conto della data del 1° gennaio 2022, di entrata in vigore della legge di bilancio per il 2022 , la decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al 1° febbraio 2022, per le lavoratrici dipendenti e autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima, e al 2 gennaio 2022, per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico delle forme esclusive della predetta assicurazione generale obbligatoria.
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Poste: nuove figure professionali per gestione dell’energia
Tra le competenze conoscenze ambientali, energetiche, economiche
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
12:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Prosegue in Poste la formazione per Esperti Gestione Energetica (Ege), figura professionale moderna e interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto del nuovo mercato europeo dell’energia.
L’Ege, spiega Poste in una nota, è chiamato a interpretare al meglio i cambiamenti che hanno interessato il settore nell’ultimo decennio, essendo mutato l’equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia, gestori di rete ed Energy Service Company.
L’esperto in gestione dell’energia associa alle competenze tecniche solide basi in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Inoltre si presta naturalmente al ruolo di responsabile del sistema gestione energia nell’ambito della norma ISO 50001. Attualmente, in Poste, i tecnici Ege sono 11 (3 centrali e 8 territoriali) “e per acquisire questo titolo hanno seguito un percorso di certificazione che ne garantisce la professionalità e le competenze anche sul mercato esterno”, spiega l’azienda.
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Crisanti, a febbraio 2020 100 contagi
Quando fu scoperto il paziente Uno positivo
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BERGAMO
14 gennaio 2022
12:36
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Quando fu scoperto il paziente Uno positivo al Covid all’ospedale di Codogno (Lodi), nel febbraio 2020, nell’ospedale di Alzano (Bergamo) c’erano “già un centinaio di contagiati” dal virus.
Lo ha detto il professor Andrea Crisanti che oggi ha depositato la sua consulenza per i pm di Bergamo.

Crisanti ha spiegato che la Procura dovrà fornirgli altra documentazione sulla quale potrà fare integrazioni rispetto alla consulenza depositata oggi. Il professore ha aggiunto che “dal punto di vista umano è stato molto impegnativo redigere la consulenza dovendo affrontare vicende personali molto dolorose”.
Alla domanda se la pandemia potesse essere retrodatata rispetto al 21 febbraio del 2020, Crisanti ha spiegato che “questo lo posso dire perché è già stato detto dalla Procura: quando si verificò il primo caso all’ospedale di Alzano c’arano già circa cento contagiati”.
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Covid: Zaia, Veneto resta in area gialla
Ma si decida estrapolare da ospedalizzazione i ‘Covid per caso’
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VENEZIA
14 gennaio 2022
12:56
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“Il Veneto resta anche la prossima settimana in zona gialla.
Aspettiamo l’ufficializzazione, ma i nostri numeri solo da area gialla, in virtù soprattutto della soglia dei ricoveri in area medica” Lo dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in attesa del responso del Cts.

Quanto alla richiesta di una nuova classificazione dei ‘casi’ il governatore aggiunge: “auspichiamo che a ore si decida di estrapolare dalla contabilità ospedaliera i dati di quelli che definisco i ‘Covid per caso’, pazienti, facciamo l’esempio della partoriente, del tutto asintomatici che si scoprono positivi solo all’ingresso in ospedale col tampone”.
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Wwf, la plastica monouso costituisce il 50% dei rifiuti marini
La messa al bando è importante passo in avanti contro inquinamento
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14 gennaio 2022
13:22
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Circa l’80% dei rifiuti rinvenuti nelle spiagge europee è costituito da plastica e il 50% dei rifiuti marini da plastiche monouso.
Per questo motivo il Wwf ritiene “un importante traguardo nella la lotta all’inquinamento da plastica” l’entrata in vigore, in Italia, delle nuove regole sulla plastica monouso, frutto del recepimento della Direttiva europea Sup (single-use plastics) 2019/904, che mettono al bando alcuni prodotti usa e getta di uso comune.
Tuttavia, avverte l’associazione, è importante che “la deroga sulle bioplastiche compostabili non si traduca nella sostituzione tout court delle plastiche tradizionali.
Tutto il monouso, compreso quello in bioplastica, va ridotto significativamente e utilizzato solo se non è possibile accedere ad alternative riutilizzabili e solo quando è possibile conferirlo a un circuito che ne gestisca correttamente il fine vita”.
Il recepimento italiano, spiega il Wwf, introduce infatti un grande elemento di novità rispetto al testo europeo: l’esenzione per gli articoli monouso in plastica biodegradabile e compostabile conforme allo standard europeo Uni En 13432. A questa va aggiunta anche l’esclusione, dall’ambito di applicazione della direttiva, dei prodotti dotati di rivestimento in plastica con un peso inferiore al 10% dell’intero prodotto (es. piatti, bicchieri e contenitori in carta filmati in plastica).
Tra gli oggetti che non potranno più essere immessi sul mercato italiano ci sono piatti e posate, cannucce, agitatori per bevande, aste dei palloncini e contenitori per cibi e bevande in polistirolo espanso e relativi tappi e coperchi. A questi divieti, spiega il Wwf in un comunicato, si aggiungono norme sulla riduzione del consumo per tazze e bicchieri (questi ultimi una novità italiana, in quanto non inseriti nella direttiva europea), inclusi i loro tappi e coperchi, e contenitori, con o senza coperchio, per alimenti che vengono consumati sul posto o da asporto, direttamente dal recipiente e senza bisogno di ulteriore preparazione (esempi sono le box per insalate pronte e cibi da fast food).
Sono presenti obiettivi più ambiziosi per le bottiglie, sia per la raccolta differenziata che per l’utilizzo di quantità crescenti di materiale riciclato per la loro produzione (25% di PET riciclato entro il 2025 e almeno il 30% dal 2030), nonché meccanismi di responsabilità estesa del produttore anche per altri oggetti quali filtri di sigarette, salviette umidificate, articoli per l’igiene femminile e attrezzi da pesca. Il decreto, inoltre, prevede nuovi requisiti di etichettatura, per informare i consumatori sulle plastiche contenute nei prodotti, le corrette/scorrette pratiche di smaltimento e i danni che possono arrecare se gettati nell’ ambiente, stabilendo sanzioni per chi non rispetta le regole dettate dal ministero.
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Covid: Sindacato medici ospedalieri, non contare casi è un espediente di equilibrismo
Anaoo, intervenga il Presidente della Repubblica
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14 gennaio 2022
13:27
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Il nuovo sistema di conteggio dei pazienti ricoverati per Covid, che scorpori i ricoverati per altre cause, richiesto dalle Regioni, rappresenta “un mero espediente di equilibrismo contabile.
Un gioco delle tre carte con i cittadini italiani nel ruolo del passante sprovveduto”.
Così il sindacato dei medici dirigenti ospedalieri Anaao Assomed, che sottolinea come gli ospedali siano oggi “pieni di pazienti infetti e poco importa se siano ricoverati per patologie legate al Covid o se hanno scoperto di essere infetti recandosi in ospedale”.
Un paziente ricoverato positivo al Sars-Cov-2, spiega in una nota il segretario nazionale Carlo Palermo, “richiede personale dedicato obbligato a lunghe procedure di vestizione e svestizione, così come isolamento in spazi dedicati, da creare appositamente, generalmente riconvertendo altri reparti.
Senza contare il blocco delle sale utilizzate per gli accertamenti diagnostici a causa delle procedure di sanificazione e la difficoltà di dimissione in RSA, lungodegenza o domicilio. Tutti motivi che rendono il cambiamento del metodo di calcolo inefficace ai fini della riduzione del carico di lavoro ospedaliero”.
Tutti gli ospedali “hanno evidenti problemi di personale” e “in un’Italia che ha un basso tasso di posti letto per abitanti, la riconversione dei reparti determina limitazioni per il ricovero delle patologie ‘ordinarie'”. Questo avviene, inoltre, in un contesto che vede “personale stremato oltre misura”, “demoralizzato dopo due anni di superlavoro e frustrato di fronte ad ostilità ed aggressioni”. Il “gioco dei vasi comunicanti”, prodotto dalla riconversione di interi reparti e dallo stop a attività non urgenti “porta acqua alla pandemia parallela delle prestazioni rinviate e causa di future malattie”: questa la conclusione dell’Anaao, che chiede al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di intervenire.
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Leonardo: 260 mln per radar a Eurofighter tedeschi e spagnoli
Ruolo chiave nel programma Ecrs Mk1 guidato da Hensoldt
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14 gennaio 2022
13:40
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Leonardo “ha annunciato la firma di contratti per oltre 260 milioni di euro con Hensoldt, che consentiranno all’azienda di avere un ruolo chiave nello sviluppo e nelle consegne del radar a scansione elettronica – l’Ecrs Mk1 (European Common Radar System Mk1) – dei velivoli Eurofighter Typhoon ordinati da Germania e Spagna”.

La società italiana dell’aerospazio, difesa e sicurezza, che ha finalizzato recentemente l’acquisizione del 25,15 della tedesca Hensoldt, spiega che “si occuperà dello sviluppo di nuove capacità a banda larga e fornirà componenti essenziali della nuova antenna radar, dell’Apsc (Antenna Power Supply & Control) e relativi processori.
Il primo radar Ecrs Mk1 sarà prodotto nel 2025.
La realizzazione dei moduli del sensore vedrà il coinvolgimento dei siti di Nerviano, Edimburgo, Campi Bisenzio e Palermo.
Leonardo “sta inoltre guidando la progettazione dell’Ecrs Mk2, la nuova variante con antenna multi-funzionale sviluppata in partnership con Bae Systems. Lo sviluppo dell’Ecrs Mk2 è finanziato dal Regno Unito con il supporto dall’Italia attraverso l’Ecrs Mk2 Industrial Joint Team”.
La società guidata da Alessandro Profumo “è già design authority del radar a scansione elettronica (E-scan) Ecrs Mk0 ordinato da Kuwait e Qatar – alla base della versione Ecrs Mk1 – e del radar Ecrs Mk2 a guida Uk. Hensoldt invece è design authority del radar Ecrs Mk1, mentre Airbus Defence & Space si occupa della sua integrazione nell’Eurofighter”.
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Caterpillar: gruppo del Nord Italia interessato a sito Jesi
Tavolo Mise 21/1. Assessore, “possibilità reindustrializzazione”
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ANCONA
14 gennaio 2022
13:41
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“Spiragli di trattativa.

Possibilità di reindustrializzazione del sito tramite acquisizione da parte di un altro gruppo.
Seguiremo attentamente lo sviluppo della vicenda”. Ad affermarlo l’assessore regionale al Lavoro delle Marche, Stefano Aguzzi, in merito alla vertenza Caterpillar di Jesi di cui l’azienda ha annunciato la chiusura.
“Venerdì 21 gennaio convocato dal Mise l’incontro online tra le parti. – ricorda Aguzzi (la convocazione è arrivata ieri a tarda sera) – Sarà presente la Regione Marche”. Mentre giovedì 20 gennaio visita allo stabilimento dei potenziali nuovi acquirenti”, un Gruppo del Nord Italia che costruisce parti di motori per macchinari agricoli.
“Questa convocazione rappresenta un passaggio fondamentale – continua Aguzzi – Intanto contribuisce a rasserenare il clima e a creare uno spiraglio di trattativa che mi auguro possa portare alla soluzione di questa vertenza. Da parte mia c’è la massima soddisfazione perché questo tavolo si apre con la possibilità, ovviamente da valutare, di un possibile subentro, quindi di reindustrializzazione di quel sito attraverso l’acquisizione da parte di un altro gruppo”. “Sono particolarmente soddisfatto – spiega Aguzzi – perché si tratta di un gruppo imprenditoriale del Nord Italia con il quale io ero in contatto già da un po’ di giorni: ho favorito il collegamento con il Ministero per verificare le reali possibilità di sviluppo di questa iniziativa”.
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Quirinale: G.Letta, interesse generale sia guida per tutti
Spero ci sia clima di serena partecipazione
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14 gennaio 2022
14:27
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“Il clima di serenità e di valutazione degli interessi generali del bene comune, prima di tutto, deve essere la guida per tutti quelli che hanno la responsabilità, il compito di eleggere il capo dello Stato.

Spero che si possa svolgere in questo clima di serena partecipazione, di armonia, di impegno comune per il bene comune”.
Lo dice Gianni Letta lasciando la basilica di Santa Maria degli Angeli dopo il funerale di David Sassoli.
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Inquinamento P.Torres in capo a Eni, Solinas “ora bonifiche”
Consiglio Stato respinge appello, responsabilità accertata
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SASSARI
14 gennaio 2022
14:48
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Con una sentenza pubblicata mercoledì 12 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello dell’Eni Rewind Spa (ex Syndial) ritenendo che si stata accertata la responsabilità sull’inquinamento della falda acquifera dell’area di del carbondotto a Porto TorreS (Sassari), “sulla base di un approfondita istruttoria e di un iter argomentativo decisamente plausibile, con una motivazione puntuale ed articolata”.

“Dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato, che segue e conferma quella del Tar Sardegna del 2020, non ci sono più dubbi: la responsabilità dell’inquinamento dell’area di Porto Torres è in capo all’Eni.
La pazienza è terminata e non è più accettabile attendere ulteriormente: l’azienda di Stato deve provvedere immediatamente al risanamento dell’area – dice il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.
“Il tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità è durato troppi anni – aggiunge – La Regione Sardegna ora pretende il ripristino ambientale e la messa in sicurezza di quel territorio del Nord Sardegna, che ha fin troppo atteso e sofferto per quel disastro ambientale. Se ci fosse stato ancora qualche dubbio, ora è finalmente assodato che il principio ‘chi inquina paga’ non conosce alcuna eccezione”. “Inoltre – aggiunge il presidente Solinas – è opportuno precisare che la Regione non ha neanche potuto costituirsi in giudizio perché non era stato impugnato alcun atto regionale. Si trattava invece di atti della Provincia di Sassari, che aveva ordinato il ripristino ambientale sulla base dei rilievi tecnici realizzati dall’agenzia regionale Arpas, e del Comune di Porto Torres. Si era, comunque, costituito in entrambi i gradi di giudizio il Ministero dell’Ambiente”.
“Dopo le bonifiche, sarà il momento di vedere realizzati i progetti di riconversione, legati alla chimica verde, in un quadro già tracciato negli accordi con l’azienda di Stato, e che fino ad ora sono stati disattesi”, conclude il Presidente della Regione.
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America Latina, dramma della vulnerabilità che ci rende umani
In sala terzo film dei D’Innocenzo. Elio Germano protagonista
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14 gennaio 2022
14:54
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E’ “figlio del tempo, di questa angoscia e di questa paura che abitano dentro di noi e che la pandemia ha fatto detonare tutto insieme” America Latina e anche per questo con coraggio affronta la sala, da giovedì 13 gennaio.

I gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, i talenti “bulimici”, appassionati autodidatti esuberanti arrivano con il loro terzo film dopo gli exploit con La terra dell’abbastanza e Favolacce, premiato a Berlino per la sceneggiatura.
“E’ un film molto personale – dice Fabio D’Innocenzo – in grado pensiamo di dialogare con tutti perché allo stesso tempo universale”.
Dopo il passaggio in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Vision Distribution che lo ha prodotto con Lorenzo Mieli per The Apartment (gruppo Fremantle), in co-produzione con Le Pacte e in collaborazione con Sky, ha deciso di confermare la data di uscita.
La storia è centrata su una sorta di discesa (e non solo metaforica) negli inferi di ciascuno di noi. Il protagonista è Elio Germano (al solito bravissimo) nella parte di Massimo Sisti, titolare di uno studio dentistico a Latina. E’ gentile, educato, con una moglie e due figlie, vive per loro, si commuove in salotto a vedere la bellezza della sua famiglia riunita.
Certo qualche indizio di profonda inquietudine si intravede: a cominciare dalla casa, una villa con piscina, uno status symbol dal design datato, con enormi vetrate. E’ una casa a piani e quello di sotto, il garage, ha uno scantinato segreto, è proprio lì dentro il cuore del film. “Massimo è in crisi, una modalità di vita che riguarda tutti quando ci rendiamo conto che siamo diversi rispetto al ruolo da rappresentare. Un ruolo maschile che deve essere sempre un modello vincente per la società, bisogna essere performanti e in questo senso chi non ci riesce si allontana”, dice Elio Germano.
America Latina è “una fotografia impietosa del maschio, senza voler dare giudizi sul personaggio – prosegue Damiano D’Innocenzo – è la mascolinità tossica, di cui siamo vittime e carnefici al tempo stesso, a venir fuori”. Prosegue Elio Germano: “E’ la storia di una ferita che si allarga sempre di più, è la storia di una vulnerabilità ma la vulnerabilità è essa stessa umanità, l’invulnerabilità è l’anti-umano. Possiamo ritrovarci un po’ tutti in questo contrasto, un bipolarismo tra la nostra fragilità, sensibilità e quello che ci viene richiesto dalla società. Massimo fa un viaggio dentro se stesso, nel suo abisso, nella sua palude, nell’orrore nascosto sotto al tappeto volendo che non trapeli, per ritrovare la sincerità nell’estremo dolore e proprio per questo è una storia d’amore seppure appare altro”. America Latina in questo sfugge ai generi: “E’ un thriller, una indagine antropologica, un horror e come sempre per noi c’è la famiglia al centro, il luogo delle nostre battaglie quotidiane”. Nel cast Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e con la partecipazione di Massimo Wertmüller.
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Non ha green pass, il Tribunale lo autorizza a traghettare
Un agente di commercio palermitano era bloccato da lunedì in Calabria
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REGGIO CALABRIA
14 gennaio 2022
14:56
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E’ stato accolto dal Tribunale civile di Reggio Calabria il ricorso presentato dai legali di Fabio Messina, l’agente di commercio palermitano al quale agli imbarcaderi delle società private di Villa San Giovanni era stato impedito di traghettare perché non vaccinato e quindi privo di Green pass.

Messina era bloccato da lunedì scorso ed aveva dormito in un sacco a pelo prima di essere ospitato, nelle ultime due notti, da una famiglia di Villa San Giovanni.
A prendere la decisione favorevole all’agente di commercio, che é stato assistito dagli avvocati Grazia Cutino e Maura Galletta, é stato il giudice Elena Luppino.
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Covid: riapre ospedale in Fiera a Milano, primo ricovero
Riattivati due moduli da 15 posti letto ciascuno
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MILANO
14 gennaio 2022
14:58
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Riapre a Milano l’ospedale in Fiera dedicato ai pazienti Covid più gravi che necessitano della terapia intensiva.
Il primo paziente, un uomo, è arrivato in tarda mattinata.
Al momento – a quanto si apprende – si tratta dell’unico ricovero nella struttura, che è gestita dal Policlinico.
I primi due moduli attivati sono di 15 posti letto ciascuno.
Qui saranno accolte parte delle nuove richieste di ricovero per i pazienti che hanno bisogno di essere intubati, in modo da ‘alleggerire’ le terapie intensive degli ospedali lombardi e per poterle dedicare ai pazienti con altre patologie.
Si tratta della terza volta che la struttura temporanea allestita a Fieramilanocity, nel quartiere Portello, viene attivata per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Il coordinamento è affidato al Policlinico di Milano, che mette a disposizione il personale tecnico, tecnico sanitario, amministrativo, farmaceutico e di supporto per la sua gestione, in stretta collaborazione con la Direzione generale Welfare della Regione Lombardia.
Il personale sanitario (anestesisti e infermieri di area critica) è messo a disposizione dal Policlinico e dal Grande Ospedale Metropolitano Niguarda oltre che da diverse altre strutture pubbliche e private accreditate.
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Quirinale, centrodestra: ‘Berlusconi figura adatta’. Pd: ‘Delusi e preoccupati’. M5s: ‘Irricevibile’
Il centrodestra comunica la decisione in una nota dopo la riunione a Villa Grande
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15 gennaio 2022
10:54
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Il centrodestra in conclave indica la candidatura di Silvio Berlusconi per il Quirinale invitandolo a “sciogliere la riserva”, una decisione che irrita i Dem ed M5s. Le prime reazioni “a caldo” del Nazareno al comunicato congiunto del centrodestra sono: delusione per il merito e preoccupazione per le implicazioni che questa scelta può avere.
È quanto fanno sapere fonti del Nazareno.”Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica è per noi un’opzione irricevibile e improponibile.
Il centrodestra non blocchi l’Italia. Qui fuori c’è un Paese che soffre e attende risposte, non possiamo giocare sulle spalle di famiglie e imprese”. Così su Twitter il leader M5S Giuseppe Conte dopo il vertice del centrodestra sul Quirinale.
“Il centrodestra, che rappresenta la maggioranza relativa nell’assemblea chiamata a eleggere il nuovo capo dello Stato, ha il diritto e il dovere di proporre la candidatura al massimo vertice delle istituzioni. I leader della coalizione hanno convenuto che Silvio Berlusconi sia la figura adatta a ricoprire in questo frangente difficile l’alta carica con l’autorevolezza e l’esperienza che il Paese merita e che gli italiani si attendono. Gli chiedono pertanto di sciogliere in senso favorevole la riserva fin qui mantenuta”. E’ quanto si legge in una nota congiunta delle forze di centrodestra al termine del vertice svolto a Roma. La riunione si è tenuta a Villa Grande. Insieme all’ex premier i leader di Lega e Fratelli d’Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni e il presidente di Coraggio italia, Luigi Brugnaro. Presente anche Gianni Letta. “Le forze politiche del centrodestra lavoreranno per trovare le più ampie convergenze in Parlamento e chiedono altresì ai presidenti di Camera e Senato di assumere tutte le iniziative atte a garantire per tutti i 1009 grandi elettori l’esercizio del diritto costituzionale al voto”.
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Secondo fonti del centrodestra Silvio Berlusconi farà una verifica sui numeri in vista di un’eventuale sua corsa alla presidenza della Repubblica. Un nuovo vertice si dovrebbe tenere a metà della prossima settimana.
In un clima sinceramente cordiale Matteo Salvini ha chiesto esplicitamente a Berlusconi di sciogliere la riserva, se ritiene, e di dare rassicurazioni su numeri e soprattutto nomi dei grandi elettori che dovrebbero sostenerlo, specialmente al di fuori del centrodestra. E’ quanto trapela da fonti leghiste al termine del vertice di centrodestra. Il leader della Lega si è presentato con il dettaglio storico degli ultimi presidenti della Repubblica, da Scalfaro a Mattarella, per ribadire quanti voti hanno preso e in quale votazione. Un modo per evidenziare – riferiscono le stesse fonti – la delicatezza della partita e i numeri necessari per portare a casa il risultato. “Il centrodestra deve essere compatto dall’inizio alla fine, qualunque cosa accada” ha assicurato Salvini. Ora si attendono risposte da Berlusconi. La settimana prossima sarà densa di trattative: Salvini infine ha confidato di essere in contatto da tempo con tutti i leader con l’ambizione di svelenire il clima.
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Per la Lega, Draghi deve continuare a fare il premier.
“Ripeto quello che ho sempre detto, il candidato deve essere unitario e non divisivo. Non deve essere un capo politico, ma una figura istituzionale”. Lo ha detto Enrico Letta commentando l’indicazione di Silvio Berlusconi candidato al Quirinale per il centrodestra.
“Il clima di serenità e di valutazione degli interessi generali del bene comune, prima di tutto, deve essere la guida per tutti quelli che hanno la responsabilità, il compito di eleggere il capo dello Stato. Spero che si possa svolgere in questo clima di serena partecipazione, di armonia, di impegno comune per il bene comune”, ha detto Letta lasciando la basilica di Santa Maria degli Angeli dopo il funerale di David Sassoli.
“Primo scenario” per il Colle, una “personalità del centrodestra che se sarà costruita dovrà esserlo nella settimana prossima. Ciò che è accaduto oggi nella riunione del centrodestra con una indicazione di Berlusconi è a metà, perché hanno detto che deve verificare se ha i numeri. E’ una indicazione a metà, è un passo indietro per loro nella strada della candidatura di Berlusconi. Oggi Berlusconi ha fatto un passo indietro, non un passi in avanti”. Lo ha detto Matteo Renzi all’assemblea dei grandi elettori di Italia Viva, in vista dell’elezione per il Quirinale. “La strategia elettorale sul Presidente della Repubblica caratterizza chi è capace di fare politica da chi non lo è: Bersani non lo è stato nel 2013 e invece noi lo siamo stati nel 2015. Questo messaggio ha due nomi e cognomi come destinatari: Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Loro rischiano l’effetto Bersani, la sindrome di Bersani, perché i numeri ce li hanno loro, se sono capaci portano a casa il risultato se non lo sono vengono colpiti dalla sindrome Bersani”. Così Renzi che poi ha sottolineato: ‘Un candidato di centrodestra può ottenere un consenso di parte del M5s e del Pd, che non lo ha escluso. E se risponde all’interesse degli italiani anche da parte nostra. Se c’è da votare un candidato che fa gli interessi dell’Italia e degli Italiani, credibile, siamo pronti a farlo. Bisogna vedere chi è e qual è il suo profilo. Il centrodestra deve portare un nome diverso da quello di Silvio Berlusconi. Saranno in grado di farlo?”. “Io penso che Draghi sarebbe un ottimo presidente della Repubblica e del consiglio. Se Draghi va al Colle, si apre l’ipotesi: ‘cosa fa Salvini?’. Se se ne va dal governo c’è lo schema Ursula, con Salvini e Meloni all’opposizione. Io se fossi Salvini l’errore di uscire dal governo non lo rifarei. Sennò ci sarà il governo dei leader, sono due schemi che funzionano”.
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“Dopo 30 anni il centrodestra ha una occasione storica di fare una scelta di assoluto livello che non sia necessariamente di sinistra. Per 30 anni è stata la sinistra a dare le carte, diciamo che dopo 30 anni anche al Quirinale il centrodestra penso che abbia tutti i titoli, oltre che i numeri per fare la sua partita. Nessuno può dire ‘Berlusconi no, tu no’ perché è stato Presidente del Consiglio per tre volte. Io sono al lavoro perché voglio dare agli italiani una immagine di efficienza”, ha detto in mattinata Salvini al Villaggio Olimpico a Roma a margine di una iniziativa elettorale a sostegno di Simonetta Matone in vista delle supplitive.
A margine dell’incontro del centro-destra sulla imminente elezione del Capo dello Stato, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi, confermano a nome dei loro partiti di essere impegnati, in vista delle future elezioni politiche, a non modificare l’attuale legge elettorale in senso proporzionale. Lo rende noto un comunicato sottoscritto da tutti tranne dal leader di Coraggio Italia Luigi Brugnaro.
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Lagarde, contro caro-energia accelerare investimenti green
‘Altrimenti cala fiducia nella decarbonizzazione’
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14 gennaio 2022
15:07
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La transizione europea verso un’economia più sostenibile rischia di essere “accidentata” se l’offerta non si adegua abbastanza velocemente, e ciò sta già producendo conseguenze con “una maggiore volatilità dei prezzi energetici, con l’utilizzo di tecnologie-ponte come il gas naturale per colmare il gap energetico”.

Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, aggiungendo che “c’è il rischio che ciò indebolisca la fiducia del pubblico nella decarbonizzazione.
La soluzione non può che essere accelerare gli investimenti nelle rinnovabili e altre tecnologie green”.
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Fisco, centrodestra chiede via catasto e mini flat-tax
In delega fiscale M5s vuole cashback spese detraibili e easy tax
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14 gennaio 2022
15:20
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Stralcio della riforma del catasto, mantenimento e ampliamento della mini flat tax, rateizzazione acconti e riduzione della ritenuta d’acconto sul lavoro autonomo, costituzionalizzazione dello Statuto del contribuente, e parere vincolante delle commissioni ai decreti attuativi.
E’ il contenuto dei 5 emendamenti alla delega fiscale presentati dalla Lega e condivisi da tutto il centrodestra.
E’ quanto riferisce il deputato della Lega Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze. La Lega ha presentato 93 emendamenti, fra questi no tax area, rimodulazione dell’Irpef a 3 scaglioni, abolizione definitiva per tutti dell’Irap.
Vita Martinciglio e Giovanni Currò, rispettivamente capogruppo e vicepresidente M5s della commissione Finanze alla Camera, spiegano invece le richieste del loro gruppo. Su tutti il Cashback sulle spese detraibili, il regime opzionale di uscita graduale dal forfettario, ossia la cosiddetta ‘easy tax’, e la possibilità, per imprese, autonomi e professionisti, di rateizzare saldo e acconto delle imposte dirette senza sanzioni e interessi”.
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Assalto alla Cgil: 5 misure, domiciliari a leader catanese Fn
Coinvolti anche no green pass,un genovese,un bolognese,2 romani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
15:26
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Sono complessivamente cinque le misure cautelari applicate oggi nell’ambito dell’indagine sull’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Nel procedimento si ipotizzano i reati di devastazione e saccheggio.

In particolare due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra le persone raggiunte da misura anche il leader catanese di Forza Nuova Giuseppe Bonanno Conti, finito agli arresti domiciliari. Nel provvedimento del gip oltre all’associazione a delinquere viene contestata anche la resistenza con violenza perpetrata ai danni delle forze dell’ordine.
Nell’operazione di questa mattina della Digos della Polizia di Stato è finito ai domiciliari anche un genovese legato ai movimenti “No Green Pass”. Per i restanti, anch’essi appartenenti movimenti sorti a seguito dell’emergenza pandemica, sono state disposte le misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di residenza per un attivista bolognese e della presentazione dinanzi alla Polizia Giudiziaria nei confronti di due romani.
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La mail di David Rossi, il gip di Genova scrisse a Siena
Gli atti trasmessi dopo la chiusura dell’indagine sui festini
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GENOVA
14 gennaio 2022
15:42
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Il giudice per le indagini preliminari di Genova, Franca Borzone, oggi in pensione, aveva mandato alla procura di Siena la relazione della polizia postale in cui si diceva che la mail in cui David Rossi annunciava il suicidio era stata “creata dopo la sua morte”.
Il giudice aveva trasmesso gli atti dopo avere archiviato l’inchiesta sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni pm senesi e che per questo avrebbero archiviato le indagini sulla morte di Rossi.
L’ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena morì il 6 marzo 2013 dopo essere caduto dalla finestra del suo ufficio di piazza Salimbeni.
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Covid, fonti Cts: il bollettino dei casi deve rimanere inviariato
Ordine dei medici: cambio conto dei ricoverati non funziona. Anelli: ‘Speranza valuti attentamente, no operazioni maquillage’
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14 gennaio 2022
15:50
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Il bollettino che dà conto dei casi di Covid deve rimanere invariato.
Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento emerso nel corso della riunione di oggi del Comitato tecnico scientifico in merito alla richiesta delle Regioni di modificare le modalità con le quali vengono conteggiati i pazienti Covid negli ospedali.
Gli esperti, sempre secondo fonti del Comitato, avrebbero ribadito la necessità di continuare a conteggiare anche gli asintomatici che entrano in ospedale per altri motivi ma che risultano positivi al virus per monitorare l’andamento della pandemia e identificare le varianti.
L’eventuale modifica dei criteri sul conteggio dei ricoverati positivi al Covid “non funziona. I numeri dei contagiati, il trend dei positivi ricoverati in area medica e nelle intensive, comunque li si conteggi sovraccaricano gli ospedali e portano allo stremo i professionisti. I medici si sentono soli”. Così il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli. Il ministro Speranza “valuti attentamente e con la giusta prudenza le richieste delle Regioni. Chiediamo misure di controllo dell’epidemia, non operazioni di maquillage che – afferma – camuffino la tragicità e la portata della pandemia”.
“I medici – spiega Anelli – si sentono soli. Soli nel difendere il diritto alla salute dei cittadini, prima ancora che non compresi nel loro disagio professionale, lavorativo e di mancato riconoscimento del ruolo sociale”. La modifica dei criteri, sottolinea, “non può essere un’operazione di maquillage che camuffi la tragicità e la portata della pandemia. Il trend dei positivi ricoverati in area non critica e nelle terapie intensive, comunque li si conteggi, sovraccaricano gli ospedali e i percorsi di cura territoriali; e portano allo stremo i professionisti, impegnati da due anni nella gestione della pandemia. Professionisti che si sentono, appunto, soli, mentre anche le Istituzioni pubbliche perseguono il pur comprensibile obiettivo di evitare nuove misure restrittive. Obiettivo che non può essere raggiunto né a scapito della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli operatori né della salute dei cittadini”.
I pazienti positivi, “anche se entrano in ospedale per altre patologie, richiedono comunque procedure di isolamento, personale dedicato, obbligato, come fa presente il sindacato Anaao-Assomed, a lunghe procedure di vestizione e svestizione – aggiunge Anelli -. Sottraggono risorse umane ed economiche a un sistema che deve farsi carico anche di tutte le altre patologie”. Ed ancora: “Assistiamo, in questi giorni, a causa dell’elevato numero di contagi, alla riconversione di interi reparti, al dirottamento del personale sui pazienti positivi. Di conseguenza, vengono rimandati i ricoveri e gli interventi non urgenti, con il rischio che si aggravino le condizioni cliniche dei pazienti, l’allungamento delle liste d’attesa e il relativo sovraccarico del territorio. Tutti, alla fine, ne pagheremo il prezzo, medici e cittadini”.
Dunque, conclude il presidente Fnomceo, “chiediamo al Ministro della Salute, Roberto Speranza, di valutare attentamente e con la giusta prudenza la richiesta delle Regioni e di rappresentare al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’amarezza della professione medica e la richiesta di misure che, controllando l’epidemia, mettano i medici e gli operatori nelle condizioni di svolgere in condizioni adeguate il loro lavoro a salvaguardia della salute”.
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Covid: assessore Lazio, meno tamponi e burocrazia per vaccinati
‘In attesa della circolare per nuovi criteri del ministero’
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ROMA
14 gennaio 2022
16:01
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“Siamo in attesa di ricevere la circolare del ministero sui nuovi criteri per conteggiare i positivi ricoverati in ospedale.

Il nostro interesse, però, più che sui metodi di conteggio è sulla semplificazione delle quarantena per chi ha tre dosi di vaccino ed è asintomatico.
Dobbiamo semplificare la vita ai vaccinati, meno tamponi, meno certificati e meno burocrazia”. Lo dice l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.
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Covid: da Francia via libera a quinto vaccino, il Novavax
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PARIGI
14 gennaio 2022
15:59
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Il vaccino contro il coronavirus SarsCoV2 del gruppo farmaceutico americano Novavax, basato su una tecnologia classica e non mRna come Pfizer o Moderna, diventerà il quinto disponibile in Francia dopo il via libera dell’Alta Autorità per la Salute (Has) arrivato oggi.

Questo vaccino e quello di Janssen (Johnson&Johnson, già disponibile per gli over 55 in Francia) possono in alcuni casi essere una “alternativa utile” per le persone reticenti a farsi iniettare i vaccini mRna di Pfizer e Moderna, sottolinea in una nota l’authority transalpina.
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Aggressione a ragazzi Cinema America, chieste 5 condanne
Procura Roma chiede pene fino a 2 anni e mezzo
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ROMA
14 gennaio 2022
16:15
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Sollecitate dalla Procura di Roma cinque condanne per gli autori dell’aggressione ai danni due ragazzi “rei” di indossare la maglietta del Cinema America.
Il fatto avvenne il 16 giugno del 2019 nella zona di Trastevere, una delle vittime riportò la frattura del setto nasale.

Nel corso della sua requisitoria il pm Eugenio Albamonte ha chiesto al giudice monocratico di piazzale Clodio di condannare a 2 anni e mezzo i due giovani che materialmente hanno messo in atto l’aggressione e un terzo imputato che intimò alle due vittime di togliere la maglietta. Per gli altri due imputati il rappresentante dell’accusa ha chiesto una pena a 2 anni per avere partecipato all’azione violenta. Nei confronti degli imputati, tutti vicini ad ambienti di estrema destra, le accuse sono, a seconda delle posizioni, di lesioni e violenza in concorso e aggravate.
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Le pmi a Draghi, fine moratoria non sia morsa per le imprese
Confartigianato-Cna-Casartigiani: credito, ci manca l’ossigeno
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14 gennaio 2022
16:15
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Le scelte in manovra “in materia di accesso al credito e sostegno alla liquidità non sono sufficienti a garantire alle nostre imprese l’ossigeno necessario”, scrivono Confartigianato, Cna e Casartigiani al premier Mario Draghi, chiedendo che l’Ue eviti “ulteriori rigidità” sul credito.
“La fine della moratoria e il progressivo riallineamento del sistema pubblico delle garanzie rischiano di trasformare il graduale ritorno alla normalità in un’ulteriore morsa per le imprese che impedisce loro di consolidare una ripresa possibile o, addirittura, di compromettere definitivamente chi non è riuscito ad ancora ad agganciarla”, avvertono.

Occorre ricalibrare le politiche di sostegno al sistema produttivo per rispondere alla situazione di elevata incertezza provocata dalla recrudescenza della pandemia, dalla forte crescita dei costi energetici e dalla costante difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, sottolineano le confederazioni dell’artigianato e della piccola impresa nella lettera inviata, oggi, al Presidente del Consiglio invitandolo – spiegano – a sensibilizzare le istituzioni europee per evitare l’introduzione di ulteriori rigidità della regolamentazione bancaria che rendono ancora più selettivo e complicato l’accesso al credito per le imprese, specialmente quelle di minori dimensioni.
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Bimba precipitata a Torino, fermato compagno madre
Non noti al momento i termini dell’accusa né le ipotesi di reato
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TORINO
14 gennaio 2022
16:24
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C’e’ un fermo nell’indagine della polizia sulla bimba di tre anni morta a Torino dopo essere precipitata dal balcone di una palazzina.
Si tratta del compagno della mamma.
Al momento però non sono noti i termini dell’accusa né le ipotesi di reato.
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Quirinale: Renzi, oggi riunione con grandi elettori Iv, sono 45
Per decidere come aiutare la scelta del capo dello Stato
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14 gennaio 2022
16:29
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“Ci riuniamo oggi con i grandi elettori di Italia viva, che sono 45, quindi non tantissimi, per decidere come aiutare la scelta”.
Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi parlando delle elezioni per il prossimo capo dello Stato, ospite di ‘Oggi è un altro giorno’ su Rai uno.
“Noi – ha detto Renzi – abbiamo bisogno di un presidente della Repubblica per 7 anni che abbia tra i grandi obiettivi, quello di aiutare il governo a gestire la fine della pandemia, spendere i soldi europei e confermare l’alleanza atlantica.
Su questi temi bisogna capire se il centrodestra, che ha più numeri del centrosinistra, avrà la possibilità di fare una proposta o no”. E sull’ipotesi di un mandato bis di Mattarella, ha aggiunto: “Non ce le vedo tutte le forze politiche che chiedono a Mattarella di restare, secondo lei Salvini va a chiedergli di farlo? “.
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Morto Lisciani, pedagogista, editore e ideatore giochi infanzia
Fu promotore collana racconti per ragazzi ‘C’era non c’era’
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TERAMO
14 gennaio 2022
16:37
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Giuseppe Lisciani, 81 anni, scrittore e pedagogista di livello internazionale, fondatore di una casa editrice e di un’azienda di giocattoli educativi, è morto questa mattina: a darne notizia è la sua azienda che in una nota parla di “un vuoto incolmabile” lasciato e di “un’immensa eredità culturale e umana di cui fare tesoro da oggi in avanti”.

Lisciani, originario di Notaresco (Teramo), era laureato in pedagogia ed è stato insegnante di storia, filosofia, psicologia e pedagogia.
Dalla fine degli anni 60′, svolge ricerche pedagogiche, sempre all’avanguardia, presso l’Università Sapienza di Roma con il Professore Mauro Laeng. Al gruppo di studio si deve, in massima parte, l’introduzione dell’istruzione programmata in Italia, illuminato tentativo di supportare un metodo scientifico nella didattica. Agli inizi degli anni 70′ fonda la casa editrice EIT cui collaborano i maggiori nomi della pedagogia internazionale. Il pregevole lavoro svolto gli vale, nel 1975, la Medaglia al Merito Educativo dal Presidente della Repubblica.
Nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Lisciani vede la luce la collana “C’era non c’era”: racconti per ragazzi narrati da scrittori italiani famosi come Alberto Moravia, Giulio Andreotti, Cesare Zavattini, Tiziano Sclavi e molti altri nomi noti del panorama letterario italiano. Nel corso degli anni 80′, Lisciani lavora con i più importanti editori di scolastica come responsabile editoriale, assumendo anche la direzione della rivista ‘La Vita Scolastica’. Nel 1989 fonda l’azienda Liscianigiochi che rappresenta e custodisce, oggi, la storia del gioco educativo italiano.
“Professore, pedagogista, imprenditore, editore e fabbricante di giochi – conclude la nota dell’azienda – Giuseppe Lisciani è stato soprattutto un uomo, un grande uomo, sempre dalla parte dei bambini”.
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Generali: Consob segue con attenzione ultimi sviluppi
Dopo le dimissioni di Caltagirone, in campo anche l’Ivass
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14 gennaio 2022
17:01
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La vicenda Generali-Mediobanca “è all’attenzione degli uffici della Consob anche nei suoi ultimi sviluppi”.
E’ quanto si apprende da fonti della Commissione all’indomani delle dimissioni dal Cda della compagnia di Francesco Gaetano Caltagirone.
Date le accuse rivolte dall’imprenditore contro il board, riportate in parte nel comunicato con il quale Generali ha reso noto il passo indietro di Caltagirone con la risposta del presidente Gabriele Galateri, non è escluso che la Consob possa chiedere di acquisire la lettera di dimissioni e di valutare se eventuali contenuti price sensitive siano da rendere noti al mercato.
In campo resta inoltre l’Ivass. L’istituto di vigilanza sulle assicurazioni “segue con grande attenzione questa fase, interessata al buon funzionamento della compagnia e del mercato”.
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Versioni light e senza lattosio per la ricotta di bufala Dop
Al rush finale le modifiche al disciplinare di produzione
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CASERTA
14 gennaio 2022
17:29
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Nascono le versioni light e senza lattosio della ricotta di bufala campana Dop.
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono al rush finale le modifiche al disciplinare di produzione della Ricotta di Bufala Campana Dop.
Il ministero delle Politiche agricole le ha recentemente notificate (ai sensi del Reg. UE 1151/2012), per la definitiva registrazione ai competenti uffici comunitari.
“Abbiamo ammodernato il nostro disciplinare – annuncia Benito La Vecchia, presidente del Consorzio di Tutela Ricotta di Bufala Campana Dop – con l’obiettivo di avere un prodotto che sia sempre di più al passo con le esigenze dei consumatori, sicuro e nutriente quando utilizzato tal quale e anche versatile quando viene impiegato come ingrediente”.
Sono stati leggermente modificati alcuni parametri chimico-fisici del prodotto: grasso, umidità, acido lattico e sale. Così sarà possibile l’immissione sul mercato di Ricotta di Bufala Campana Dop con un contenuto di grassi inferiore, caratteristica oggi molto apprezzata e richiesta dai consumatori, che puntano sempre più a bilanciare nutrizione e piacere gastronomico. “Un’altra modifica, considerata strategica – spiega La Vecchia – è quella che prevede la possibilità di realizzare una ricotta di bufala campana Dop senza lattosio che, insieme alla novità di quella light, vanno ad aggiungersi alle tipologie già esistenti, come ad esempio quella arricchita con panna o latte di bufala, in modo da soddisfare ogni tipo di consumatore”.
Il contenuto di lattosio della ricotta di bufala richiede la sua idrolisi per potere essere consumata da chi è intollerante. La possibilità di idrolizzare con enzimi preposti (lattasi) il siero derivante dalla totalità della lavorazione del latte destinato alla Mozzarella di Bufala Campana DOP consente, quindi, di gestire la quantità producibile di Ricotta di Bufala Campana DOP “senza lattosio” in funzione delle richieste di mercato. È stata poi aggiornata la lista delle tecniche di raffreddamento, inserendo tecniche innovative che consentono di migliorare la conservabilità e sicurezza del prodotto. È prevista, ancora, nella etichettatura l’eliminazione della dizione “omogeneizzata fresca” per la Ricotta di Bufala Campana.
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Il Consiglio di Stato decapita i vertici della Cassazione
Accolto il ricorso contro la nomina di presidente Pietro Curzio e vice Margherita Cassano. La ‘palla’ ora passa al Cms che può che ha diverse opzioni, anche riadottare gli stessi provvedimenti ma con diverse motivazioni.
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15 gennaio 2022
08:15
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Il Consiglio di Stato, con due distinte sentenze, ha decapitato i vertici della Corte di Cassazione.
Accogliendo infatti il ricorso del giudice Angelo Spirito ha dichiarato illegittime le nomine, fatte nel 2020 dal Csm, del presidente della Suprema Corte Pietro Curzio e del presidente aggiunto Margherita Cassano. Il Consiglio di Stato ha ribaltato una precedente sentenza del Tar del Lazio che, invece, aveva confermato le nomine e respinto il ricorso. Per quanto riguarda le obiezioni alle nomine di Curzio e Cassano avanzate nei due ricorsi, dalla ‘difesa’ del magistrato Angelo Spirito, contro le delibere prese dal Csm nel luglio 2020 – con le quali dopo l’affaire ‘Palamara’ e lo scandalo che aveva travolto il Csm, si rinnovarono i vertici della Suprema Corte – si critica la “sopravvalutazione delle esperienze professionali di Curzio” e la “prevalenza” dei ‘meriti’ riconosciuti alla Cassano.
In particolare, nel ricorso contro la nomina della Cassano a presidente aggiunto della Suprema Corte, è stato contestato il ‘peso’ riferito “alla sua esperienza di componente del Csm”, a fronte della “netta esperienza quantitativo-temporale” dell’impegno svolto da Spirito che ha il ‘grado’ di presidente di sezione da 20 anni, a fronte dei 13 della Cassano e che è stato componente delle Sezioni Unite per 8 anni contro i 5 della sua ‘antagonista’. Insomma si sarebbe dato troppo valore anche al fatto che Cassano è stata Presidente della Corte di Appello di Firenze senza considerare che Spirito aveva una ben più lunga e specifica esperienza di alto magistrato ‘dirigente’ in Cassazione.
Dopo l’annullamento senza rinvio, da parte del Consiglio di Stato, delle delibere con le quali il Csm nel luglio 2020 aveva designato i nuovi vertici della Cassazione – Pietro Curzio, primo presidente, e Margherita Cassano, presidente aggiunto, prima donna ad arrivare così il alto – adesso la ‘palla’ passa di nuovo al Consiglio superiore della magistratura che ha diverse opzioni, compreso quello di riadottare gli stessi provvedimenti ma con diverse motivazioni. “Il Csm potrebbe riadottare gli stessi provvedimenti cambiando le motivazioni, ma non è una strada facile dal momento che il Consiglio di Stato ha ribaltato tutta l’impostazione delle due delibere di Palazzo dei Marescialli”, spiega il professor Franco Gaetano Scoca, il legale amministrativista che ha scritto e patrocinato il ricorso contro le nomine dei vertici della Suprema Corte su mandato del magistrato di Cassazione Angelo Spirito che ritiene non siano stati rispettati i criteri per salire a incarichi così prestigiosi. “Conoscendo il modo di operare del Csm – prosegue, critico, Scoca – faranno di tutto perchè a seguito della decisione del Consiglio di Stato non succeda niente. Il Csm potrebbe fare ricorso in Cassazione, davanti alle Sezioni Unite civili, al solo fine di perdere tempo, dato che il ricorso è ammesso solo per contestare la giurisdizione, ma è indubbio che siamo nel campo amministrativo. Facendo ricorso alle Sezioni Unite, la sentenza non passa in giudicato. Poi nel frattempo tutti vanno in pensione, e lì finisce!”. “Il Csm però potrebbe anche abbandonare questi due ‘candidati’ e prendere in considerazione altri aventi diritto”, aggiunge il professor Scoca completando il ‘ventaglio’ di quel che potrà accadere, ma non crede a questa ipotesi. “La verità è che il Csm fa quello che vuole e procede a fare le nomine non in base ai criteri fissati nelle circolari dallo stesso Consiglio superiore della magistratura, ma in relazione alle richieste che gli provengono dalle correnti”.
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Tornano in piazza i no vax, manifestazione a Roma
Previsti sit-in anche a Milano, Torino, Venezia, Napoli e Palermo
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15 gennaio 2022
16:02
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Il popolo dei no vax torna a Roma. Dopo settimane di assenza, la galassia di sigle che si oppone all’obbligo di vaccinazione e all’uso del Green pass si è data appuntamento a piazza San Giovanni.
Non sarà “una marcia”, come qualcuno aveva annunciato alcuni giorni fa, ma una manifestazione senza corteo alla quale dovrebbero prendere parte circa cinquemila persone.
Numeri che si annunciano sostanzialmente limitati nella partecipazione, ma la Questura ha comunque disposto una serie di iniziative per rafforzare i controlli.
Su tutto il territorio cittadino e ai caselli, già dalle prime ore del mattino, sono previste verifiche per scongiurare azioni violente come avvenuto il 9 ottobre scorso quando fu assaltata, per mano soprattutto di militati di Forza Nuova, la sede della Cgil. Proprio per questa vicenda oggi sono state applicate altre cinque misure cautelari nell’ambito del procedimento che coinvolge anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino. Come di consueto il popolo del “no” ha utilizzato i social network e in particolare i canali Telegram per darsi appuntamento in piazza. Nelle chat i toni sono minacciosi. “Facciamo come in Kazakistan, basta!”, la scritta che compare sotto la locandina in cui sono annunciate le manifestazioni.
Quella di Roma, infatti, non sarà l’unica in programma ma in tutta Italia avranno luogo sit-in di protesta. A Milano l’appuntamento è in piazza XXV Aprile. All’iniziativa, organizzata dal senatore di Italexit, Gianluigi Paragone, è attesa anche la partecipazione del virologo francese e premio Nobel per la medicina nel 2008, Luc Montagnier. Altre manifestazioni sono previste a Torino, Venezia, Napoli e Palermo. Il rischio di infiltrazione di violenti nelle manifestazioni è citato anche nell’ordinanza del gip di Roma a carico dei cinque nuovi indagati per l’assalto alla Cgil. Tra loro anche il capo catanese di Forza Nuova. Giuseppe Bonanno Conti è finito ai domiciliari perché accusato, assieme ad altri, di avere avuto un ruolo attivo nel blitz partito nel corso di una manifestazione contro l’obbligo del Pass. Ai domiciliari anche il genovese Andrea Savaia legato ai movimenti contro il certificato verde mentre la Digos ha notificato l’obbligo di dimora nel comune di residenza al bolognese e della presentazione dinanzi alla Polizia Giudiziaria nei confronti di due romani. “L’intensità offensiva delle condotte contestate e l’imminente svolgimento di una altra manifestazione, prevista per il 15 gennaio, indetta dal movimento no vax – scrive il giudice – consolidano e rendono quanto mai attuale le esigenze cautelari”. Per il giudice “è necessario intervenire con i presidi che impediscano adesso e nel prossimo futuro che costoro possono strumentalizzare libere e pacifiche manifestazioni di pensiero, insinuandosi pericolosamente nei cortei per alimentare gli animi dei facinorosi e fomentare azioni di violenza”.
Alcuni giorni fa i pm di piazzale Clodio, per questa vicenda, hanno già chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per 13 persone, tra cui i due leader storici di Fn. Il processo è fissato per il prossimo 2 marzo. Le accuse nei confronti degli imputati, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri, infine, si è svolta, sempre a Roma in piazza Bocca della Verità, una manifestazione di appartenenti alle forze dell’ordine e forze armate che protestano contro la misura della sospensione dal servizio di chi non si sottopone a vaccinazione. L’iniziativa, a cui hanno preso parte circa 150 persone, è stata organizzata dal comitato “Gli angeli della Salvezza”. Uno dei promotori è stato anche multato di 400 euro perché trovato senza Pass in un albergo della Capitale, nel corso di controlli disposti dalla polizia.
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Bombe nel foggiano: controlli e decine di perquisizioni
Oltre un centinaio tra poliziotti, carabinieri e finanzieri
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FOGGIA
15 gennaio 2022
08:23
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Centinaia di agenti della Polizia di Stato e di militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo dalla scorsa notte decine di perquisizioni e controlli a tappeto, in più aree sensibili di Foggia e della provincia, alla ricerca di armi, droga ed eventuali catturandi.
Un’ operazione congiunta di controllo del territorio disposta in seguito agli attentati, nove in otto giorni, compiuti dall’ inizio dell’anno contro commercianti di Foggia e San Severo.

All’operazione hanno preso parte anche gli uffici e i reparti speciali delle tre forze di polizia (Servizio Centrale Operativo, Ros, Scico, Gico Bari, Reparto prevenzione crimine, Carabinieri Cacciatori di Puglia, Baschi verdi, 11mo Reggimento Carabinieri Puglia, cinofili, elicotteristi). Cinturati interi blocchi di edifici, passati al setaccio massivamente.
“L’obiettivo dell’imponente operazione – si legge in una nota congiunta delle forze di polizia -, oltre che ribadire la presenza forte dello Stato sul territorio, è quindi quello di restituire la piena fiducia ai cittadini onesti e perbene di Foggia e provincia”.
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Confesercenti:con Omicron e bollette rischio 6,4mld consumi
Governo intervenga su prestiti, bollette e ammortizzatori
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15 gennaio 2022
09:38
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Omicron e corsa delle bollette rappresentano “una nuova emergenza” che mette “a rischio, nel solo primo trimestre del 2022, circa 6,4 miliardi di euro di spesa: una stangata che riprecipiterebbe i consumi ai livelli del secondo trimestre dello scorso anno, cancellando di fatto tutta la ripresa maturata nella seconda parte del 2021”.

Lo scrive in una nota Confesercenti, chiedendo un intervento “a partire dal rinnovo delle moratorie sul credito e dal rinnovo degli ammortizzatori Covid per i dipendenti delle attività colpite” oltre che sui prezzi energetici.

Secondo l’associazione delle imprese, “il combinato disposto dell’aumento dello smartworking e della frenata del turismo potrebbe portare a 3,1 miliardi di euro di minori introiti nel trimestre per la mancanza dei viaggiatori stranieri e per i mancati consumi dei lavoratori nei pubblici esercizi”. E poi 1,7 miliardi di euro di consumi in meno nel trimestre sarebbero causati “dalle restrizioni amministrative e dall’aumento dello smartworking, ma anche direttamente dall’incremento dei malati, delle quarantene e delle persone in isolamento” che impattano anche sull’organizzazione delle imprese: molte – soprattutto tra quelle meno strutturate – sono costretti a rimanere chiuse o ad orario ridotto”. E poi “il clima di incertezza e la paura del virus, che potrebbero far mancare altri 600 milioni di euro di consumi in tre mesi, e la corsa di carburanti, gas ed energia elettrica, che potrebbe costare un miliardo di euro nello stesso periodo”.
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Belìce: a 54 anni da sisma riapre vecchia Cattedrale a Montevago
Sindaco, “riappropriarsi della memoria, per non dimenticare”
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PALERMO
15 gennaio 2022
09:49
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A 54 anni dal sisma del Belìce riapre al culto la vecchia chiesa Madre di Montevago, dove si è conclusa di recente la prima fase dei lavori di catalogazione e restauro.
“Ho provato un’emozione fortissima, uno dei momenti più emozionanti della mia vita”, ha detto il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, ieri sera a margine dell’inaugurazione della vecchia Cattedrale tra luci spettacolari, momenti di preghiera e performance teatrali in occasione dell’anniversario del terremoto che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968 devastò la Valle del Belìce.

L’iniziativa si è svolta dopo la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dedicato alle vittime del sisma e una fiaccolata. Durante la serata, l’attore Nicola Puleo, ha messo in scena il dramma del terremoto. Protagonisti della rappresentazione anche alcuni bambini. Il violoncellista Mauro Cottone ha proposto un brano composto per l’occasione e interpretato dalla cantante Eleonora Tabì. “La riapertura della vecchia chiesa Madre, il simbolo del paese a cui tutti siamo legati – ha sottolineato il sindaco – rappresenta una giornata storica per Montevago, un riappropriarsi della propria memoria, per non dimenticare e lasciare alle giovani generazioni un’eredità che dura per sempre”.
“Grazie all’intervento di recupero realizzato, la vecchia chiesa Madre torna ad essere un luogo di culto dove poter pregare e ricevere la benedizione del Signore”, ha detto l’arciprete don Giuseppe Coppola.
Le celebrazioni in ricordo del 54esimo anniversario del sisma a Montevago si concludono oggi in piazza Duomo con i saluti delle autorità e con una messa.
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Oggi Giulio Regeni avrebbe compiuto 34 anni, tanti i messaggi
Postati sui social per ricordare i 2.183 giorni senza di lui
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TRIESTE
15 gennaio 2022
10:02
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Oggi Giulio Regeni avrebbe compiuto 34 anni.
Il ricercatore friulano era nato, infatti, il 15 gennaio 1988.
Numerosi sono i messaggi postati sui social per ricordare i “2.183 giorni senza Giulio”. Sull’account twitter ‘Verità Per Giulio’ si legge: “Caro Giulio, il 15 gennaio era data lieta per chi ti amava, ora l’ennesimo momento in cui la tua assenza è più dolorosa: avresti compiuto 34 anni. Avevi radici e ali. Noi siamo sempre qui, da 6 anni, con la nostra promessa”:

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Prezzi: è caro-colazione, caffè al bar verso 1,50 euro
Assoutenti, pesano rincari bollette e aumenti materie prime
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15 gennaio 2022
10:12
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Scoppia in Italia il “caro-colazione”.
Lo denuncia Assoutenti, che segnala rincari a macchia di leopardo per i listini di caffè, cappuccino e cornetti nei bar.
L’associazione segnala che le quotazioni del caffè sono cresciute dell’81% nel 2021, quelle del latte del 60%, quelle di zucchero e cacao del 30%. Maggiori costi in capo agli esercenti che, inevitabilmente, vengono scaricati sui consumatori finali, e stanno dando vita al fenomeno del “caro-colazione” in tutta Italia. A questo vanno aggiunti gli annunciati aumenti delle bollette per luce e gas. Così il caffè in alcuni casi arriva a 1,50 euro la tazzina con un rincaro del 37,6%.
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I rincari delle bollette si sommano a quelli delle materie prime e così scatta anche il “caro-colazione”.
Lo denuncia Assoutenti, che segnala aumenti a macchia di leopardo per i listini di caffè, cappuccino e cornetti presso i bar della penisola.
“Stiamo ricevendo negli ultimi giorni numerose segnalazioni da parte dei consumatori che denunciano aumenti dei prezzi dell’espresso, ma anche dei cappuccini e dei dolci lievitati, consumati al banco o ai tavoli dei bar di tutta Italia – spiega Assoutenti – Incrementi dei listini di pochi centesimi di euro, ma che vengono immediatamente avvertiti dai cittadini che ogni giorno si recano in uno degli oltre 160mila bar presenti in Italia.
A confermare i rincari dei prezzi sia l’Istat, che a dicembre ha registrato per il comparto bar un incremento medio dei listini del +2,8%, sia le stesse associazioni di categoria, con la Fipe che ha dichiarato che il 76% dei gestori di bar avrebbe aggiornato i propri listini tra la fine del 2021 e la prima parte del 2022. Alla base degli aumenti che stanno interessando caffè, cappuccino e cornetti troviamo sia il caro-bollette, con i rincari record di luce e gas scattati lo scorso 1 gennaio, sia il forte rialzo delle materie prime, con le quotazioni del caffè cresciute del +81% nel 2021, quelle del latte del +60%, quelle di zucchero e cacao del +30% – analizza Assoutenti – Maggiori costi in capo agli esercenti che, inevitabilmente, vengono scaricati sui consumatori finali, e stanno dando vita al fenomeno del “caro-colazione” in tutta Italia.
“Ogni giorno 5,5 milioni di italiani fanno colazione nei bar dislocati sul territorio, un appuntamento irrinunciabile che sia un caffè veloce al banco o una brioche consumata seduti al tavolo – spiega il presidente Furio Truzzi – Una abitudine che, purtroppo, sta diventando sempre più costosa: il caffè espresso passa in molti bar da 1 euro a 1,10 euro (con un aumento del +10%); il prezzo del cappuccino che nel 2021 era mediamente di circa 1,40 euro, oggi è stato portato in molti esercizi a 1,50 euro (+7,1%). Non si salvano nemmeno i dolci, con cornetti, brioches e lievitati che registrano aumenti del +20%, e prezzi che salgono da 1 euro a 1,20 euro”. “E purtroppo siamo solo all’inizio – avverte Truzzi – Se l’emergenza bollette proseguirà nel 2022, e a fronte delle quotazioni delle materie prime ancora alle stelle, la classica tazzina di caffè consumata al bar potrebbe raggiungere il record di 1,50 euro nel corso dell’anno, con un aumento del +37,6% sul 2021, e la colazione completa potrebbe costare addirittura il 41,6% in più, trasformando un rito quotidiano in un lusso per ricchi” – conclude il presidente di Assoutenti.
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Covid: la prof ‘no vax’ che non voleva Ffp2 è stata sospesa
Il caso a Modena, la docente non rientrerà in classe
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BOLOGNA
15 gennaio 2022
10:21
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È stata sospesa la professoressa della scuola media inferiore di Modena che nei giorni scorsi si era rifiutata di indossare la mascherina Ffp2 in aula – come previsto dopo un caso accertato di positività al coronavirus nella classe – e che tra l’altro non era in possesso di super Green pass perché non vaccinata contro lil Covid-19.
Lo riporta la stampa locale.

Il rifiuto, ripetuto, della prof di indossare la mascherina più protettiva rispetto alla chirurgica aveva innescato la protesta degli alunni, che avevano abbandonato banchi e aula.
L’insegnante aveva quindi chiamato le forze dell’ordine ma la polizia locale, una volta sul posto, ha accertato che la docente era senza certificato verde (obbligatorio per la categoria) e l’ha multata. Ora, secondo quanto riportato dagli organi di stampa locali, la professoressa risulta sospesa dalla scuola e dunque non rientrerà in classe.
Sul caso ieri si sono accesi i riflettori. Anche l’ufficio scolastico regionale valuta provvedimenti. Mentre il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha annunciato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione.
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Energia:Cgia, Pmi pagano luce +75% e gas +133% delle grandi
Lavoro di notte per abbattere costi
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VENEZIA
15 gennaio 2022
10:34
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Le piccole aziende pagano l’energia elettrica il 75,6% e il gas il 133,5% in più delle grandi..
Questo differenziale, a scapito dei piccoli, colpisce anche le realtà di pari dimensioni presenti nel resto d’Europa, sebbene negli altri Paesi questo gap sia più contenuto del nostro.
Lo rileva la Cgia basandosi sui dati Eurostat relativi al I sem. 2021. Questa è un’ulteriore dimostrazione che l’Italia non è a misura di piccole imprese che sono il 99% delle aziende e danno lavoro al 60% degli addetti del settore privato e sono la componente caratterizzante il made in Italy nel mondo. Ma continuano ad essere ingiustificatamente discriminate. Molte di queste realtà hanno deciso, in quest’ultima settimana, di introdurre o di potenziare il turno di notte per abbattere i costi energetici. Per abbattere i costi delle bollette di luce e gas il Governo ha messo a punto una serie di interventi che sono entrati in vigore nella seconda parte del 2021, per un importo totale pari a 8,5 mld di euro ma i piccoli sono più penalizzati.
In Italia i costi energetici per le Pmi sono tra i più alti. Tra tutti i paesi dell’Area euro solo rispetto alla Germania le nostre imprese pagano in meno (del 12,6%). Rispetto alla media Ue, invece, i nostri piccoli imprenditori pagano mediamente il 15% in più. Riguardo al costo del gas, invece, sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più alta (+7,6%). Assieme all’andamento del costo della materia prima, in Italia la componente fiscale è l’altra voce che contribuisce in maniera determinante ad innalzare il costo delle tariffe. Nel primo semestre 2021, per la bolletta elettrica, ad esempio, in riferimento alle Pmi, il 40,7% del costo totale è per tasse e oneri (35,7% media Area euro). Per quella del gas, invece, se in Italia l’incidenza percentuale della tassazione sul costo totale a carico delle Pmi è del 27%, nell’ Area euro si attesta al 25%.
Ma a seguito delle misure messe in campo dal Governo Draghi, l’incidenza del peso del fisco sul costo complessivo delle tariffe energetiche è leggermente diminuito.
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Pnrr: Italia a 1 giga,3,7 mld per raggiungere 7 mln case
Al via il bando di gara, offerte entro il 16 marzo
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15 gennaio 2022
10:43
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Portare l’Internet veloce ad altri 7 milioni di numeri civici in tutta Italia: con questo obiettivo il Governo – attraverso il primo dei bandi Italia a 1Giga – stanzia quasi 3,7 miliardi di euro del Pnrr.
Lo si legge in una nota del Ministro innovazione tecnologica e transizione digitale, che fissa alle ore 13 del 16 marzo 2022 il termine per la presentazione delle offerte.
Il contributo pubblico coprirà fino al 70% delle spese sostenute mentre una quota non inferiore al 30% rimarrà a carico del beneficiario.
Il bando è uno degli interventi della Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga che prevede anche Piani per connettere le scuole e le strutture sanitarie e per promuovere lo sviluppo delle reti 5G, previsti in successione entro i prossimi tre mesi.   TECNOLOGIA

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Quirinale: Letta lancia patto di legislatura, per il Colle nome di garanzia
Mandato unanime a Letta-capigruppo, stabilità azione di governo
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16 gennaio 2022
15:11
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La direzione Pd all’unanimità “affida” al segretario il mandato, con le capogruppo, “di seguire le trattative per l’elezione del presidente della Repubblica.
Il Pd ritiene che sia necessario individuare una figura di alto profilo istituzionale e quindi non di parte”.
Lo prevede il documento finale della riunione Dem. “A tal fine occorre giungere rapidamente a una scelta condivisa dall’arco di forze parlamentari più ampio possibile, a partire da quelle dell’attuale maggioranza”, prosegue il documento, che invoca anche “stabilità nell’azione di governo e una conclusione ordinata, e nei tempi ordinari, della legislatura”.
“Non c’è nessun diritto di precedenza che il centrodestra può vantare nell’indicare il presidente della Repubblica: si è confuso un atteggiamento rispettoso da parte nostra con un diritto che non c’è, non è che il centrodestra debba semplicemente valutare l’equilibrio migliore al suo interno. Sarebbe una scelta profondamente sbagliata come è sbagliata la logica dello scoiattolo di cercare voti in una dinamica che non è quella del tempo che stiamo vivendo. In Parlamento nessuno ha la maggioranza, ognuno deve considerare l’essere minoranza con responsabilità, che è l’atteggiamento con cui ci muoviamo”. Lo dice al Pd Enrico Letta aprendo la direzione Pd nella sala “David Sassoli” sottolieneando che la presidenza della Repubblica “non è di proprietà del centrodestra”.
“Responsabilità è l’atteggiamento col quale ci stiamo muovendo. In tanti ci stanno dicendo: mettete in campo anche voi una candidata o un candidato. Nel momento in cui in Parlamento c’è una unione di minoranze, mettere in campo nomi significa bruciarli, essere oggetto di veti da parte di altre parti politiche”, aggiunge.
“Entro nel merito: ieri c’è stato un momento importante di cui parla tutta la stampa italiana e non solo. Il fatto che nel 2022 il centrodestra candidi Silvio Berlusconi alla presidenza della Repubblica rende la notizia importante per tutto il mondo. Lo dico perché è bene avere chiaro che il passaggio di ieri non è un piccolo passaggio formale che rimane dentro la dinamica domestica, ma riguarda tutto il mondo”. “Noi ci vogliamo muovere per dare al Paese un presidente o una presidente che sia in scia con lo straordinario settennato di Sergio Mattarella”, sottolinea. “Siamo qui a prendere decisioni molto importanti, che hanno a che fare con un passaggio come capitano poche volte: ne dipenderà il futuro del nostro Paese”.
“La proposta che faccio è rivolta a tutte le forze politiche, sia ai nostri alleati, sia a coloro che hanno chiuso le porte al dialogo, scelta sbagliata: noi vogliamo riaprire le porte per il bene del Paese – prosegue Letta – . Proponiamo un’iniziativa che crei un patto di legislatura per completarla nei tempi naturali, fatto di tre punti: l’elezione di un o una presidente della Repubblica istituzionale, super partes, di garanzia per tutti; la scelta forte di dare energia perché i prossimi 14 mesi di governo siano efficaci in continuità ma con rinnovata energia; completare le riforme per la buona politica”.
Il segretario prosegue dicendo di avere “l’impressione che in tanti giochi politici si giochi come se potessimo permetterci di non avere come stella polare di quello che il Paese deve fare oggi: considerare che l’Italia ha una carta fondamentale, che è la credibilità di Draghi, proteggere la sua figura perché sia in grado di far sì che dia il meglio per il Paese, è fondamentale”.
Intanto, da fonti della Lega arrivano indicazioni sulle azioni che dovrà intraprendere il prossimo Presidente della Repubblica. “Il prossimo presidente della Repubblica, che ricopre anche la carica di presidente del Csm, dovrà avere ben chiara la necessità di una riorganizzazione della Giustizia a partire da una profonda e radicale riforma del Csm: abbiamo vissuto e stiamo vivendo scandali inaccettabili. Per il Quirinale serve un profilo liberale e garantista”. Dal partito di Matteo Salvini si fa anche notare che “aspettiamo da troppo tempo la proposta del ministro Cartabia per mettere ordine al Csm”.
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Funerale nazista: perquisizioni a 8 militanti di Forza Nuova
Già denunciati nei giorni scorsi
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15 gennaio 2022
11:33
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Sono in corso 8 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti militanti nelle fila del movimento di estrema destra, Forza Nuova in una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma e dai Carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, Gli stessi soggetti erano già stati denunciati nei giorni scorsi dai due uffici investigativi per aver concorso nella esposizione del vessillo di matrice nazista, avvenuta nel corso delle esequie della militante Alessia Augello, svoltesi presso la chiesa di Santa Lucia a Roma il 10 gennaio.
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Sangalli, con Omicron il terziario rischia una crisi profonda
Sondaggio Camera commercio Milano,72% imprese visto calo clienti
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15 gennaio 2022
11:40
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“A causa degli effetti della variante Omicron le imprese del terziario rischiano una nuova e profonda crisi”: il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli commenta così il sondaggio realizzato dall’ufficio Studi di Confcommercio Milano Monza e Lodi secondo cui il 72% delle attività ha registrato un calo dei clienti e il 41% ha difficolta con il personale a causa delle quarantene e il 21% con i rifornimenti, “Cali di fatturato e problemi di personale sono le criticità più evidenti.
Da qui la richiesta urgente al Governo ma anche alle istituzioni locali – ha aggiunto Sangalli – , di attivare al più presto sostegni per i settori imprenditoriali più colpiti.
In particolare indennizzi, rinnovo cassa Covid e moratorie fiscali e creditizie”.
Al sondaggio hanno risposto 1017 aziende in tre giorni, la maggior parte (26%) della ristorazione, il 20% dei servizi e il 19% attività di vendita non alimentari. La maggior parte non vede buone prospettive per questo 2022, secondo il 53% sarà come l’anno appena passato, per il 25% addirittura peggiorerà.
Con l’aumento dei contagi quasi tutti hanno visto un calo della clientela, e sente (il 68%) il peso dello smart working sugli affari. E una eventuale zona arancione, con le conseguenti limitazioni, porterebbe a ulteriori perdite secondo il 67% degli intervistati, per il 30% con perdite fra il 10 e il 20% per gli altri di più e secondo un 10% porterebbe al rischio di chiusura.
Se gli imprenditori sono compatti a favore dell’obbligo vaccinale per gli over 50 (80%), e nel considerare insufficienti le misure economiche (91%) sono invece divisi nel giudizio sulle iniziative di contrasto al Covid eccessive per il 55% e insufficienti per il 45%.
“Certamente non ci troviamo di fronte a una situazione estrema come l’inizio della pandemia. Oggi abbiamo armi efficaci, come i vaccini, per affrontare l’emergenza sanitaria ma – avverte Sangalli – non va assolutamente sottovalutata la nuova sofferenza del sistema imprenditoriale”.
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Trasporti: Sea, sciopero amministrativi contro esternalizzazioni
Agitazione 4 ore a Linate e Malpensa il 18/1, presidio a Linate
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MILANO
15 gennaio 2022
11:50
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Quattro ore di sciopero del personale amministrativo, dalle 12 alle 16 di martedì 18 gennaio, sono state proclamate alla Sea, la società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa, contro l’ esternalizzazione di una parte dei sistemi informativi (Ict) dai sindacati Usb Lavoro Privato, Flai Ts, Adl e Cub Trasporti.
Un presidio sarà attuato sotto la Palazzina Sea di Linate dalle 12.30 alle 16.

Lo slogan dell’agitazione è ‘Not for sale, i lavoratori di Sea spa non sono in vendita’. Secondo le organizzazioni dei lavoratori “la cessione dei sistemi informativi è solo l’inizio dello smembramento di Sea e dei suoi lavoratori” e per questo la lotta è “contro la cessione del reparto Ict e contro l’ esternalizzazione delle attività”. “Sea – sottolineano i sindacati – il 3 gennaio ha comunicato la cessione di ramo d’azienda temporanea per poi procedere con la vendita al miglior offerente di una parte dei sistemi informativi (Ict): quindi 60 persone saranno esternalizzate senza nessuna ricollocazione all’interno del perimetro aziendale. È la prima volta che questo succede. Nelle precedenti esternalizzazioni o vendite (Pulizia Aerea, Biglietterie, Parcheggi) c’è sempre stata la ricollocazione del personale all’interno del gruppo”.
“E’ evidente – concludono – che si punti al completamento della privatizzazione di Sea e al suo smembramento, pezzo per pezzo, e alla svendita di tutti i lavoratori. Nel futuro imminente nessuno potrà sfuggire a questo modello di business”.
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Ha compiuto 108 anni e il sindaco le consegna targa
Per festeggiare il secolo di vita era andata dai figli a New York
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PALERMO
16 gennaio 2022
08:54
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Ha compiuto 108 anni Caterina Navarra: la nonnina di Castellammare del Golfo (Trapani) è inserita tra le persone viventi più longeve d’Italia.
Il sindaco Nicolò Rizzo le ha consegnato una targa e dei fiori: “dall’arrivo della pandemia nonna Caterina è diventata il nostro simbolo di speranza e forza.
Auguri per il traguardo di vita raggiunto che racchiude la memoria della nostra storia”. Nella cittadina nel trapanese vi sono 15 ultracentenari, 11 donne e 4 uomini.  Caterina Navarra ha 3 figli, Francesco, Antonino e Benedetto, sei nipoti e ben tredici pronipoti. È vedova di Vincenzo Fontana che faceva l’ortolano. L’anziana solamente dai 106 anni ha iniziato ad avere qualche perdita di memoria e difficoltà fisica. Dopo aver passato il secolo di vita, a 101 anni, la nonnina era in così perfetta forma che si era anche concessa un viaggetto post centenario con andata e ritorno dagli States: aveva festeggiato il secolo di vita a New York, con i due figli che vivono in America.  Con i 108 anni compiuti ieri, risulta al 115 esimo posto tra i cittadini italiani più longevi d’Italia. La persona più anziana vivente ha 112 anni.
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Belìce: protesta sindaco Santa Margherita travestito da fantasma
Videomessaggio su Facebook: “Per lo Stato non esistiamo”
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SANTA MARGHERITA DI BELICE
15 gennaio 2022
12:06
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“Per il governo il mio comune non esiste”.
Lo ha detto Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita di Belice (Agrigento) che sul suo profilo Facebook ha pubblicato un videomessaggio travestito da fantasma, coperto da un lenzuolo bianco bardato dalla fascia tricolore.

Nel cinquantaquattresimo anniversario del sisma che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, Valenti ha detto che “a Santa Margherita il tempo si è fermato al momento del terremoto.
La ferita – ha aggiunto il primo cittadino – è rimasta aperta, perché noi abbiamo ancora 84 prime unità abitative da ricostruire e un intero quartiere tuttora sprovvisto di opere di urbanizzazione primaria: tutto questo è scandaloso”.
Non è la prima volta che il sindaco margheritese assume iniziative eclatanti. Due anni fa fece riunire il consiglio comunale in trasferta a Roma, in piazza Montecitorio. “Lo Stato è in debito con le nostre comunità, ed è giusto il momento di onorarlo. E oggi, con i fondi del Pnrr, non ha più scuse”. Servono circa 300 milioni di euro per completare definitivamente le opere in tutti i comuni interessati, tra interventi dei privati e opere pubbliche, compresa la rimozione dell’amianto delle ultime baraccopoli. “È giunto il momento di dire basta, il governo ci consideri cittadini, e non fantasmi”.
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Pnrr: Italia a 1 giga, 3,7 mld per raggiungere 7 mln case
Al via il bando di gara, offerte entro il 16 marzo
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17 gennaio 2022
12:11
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Portare l’Internet veloce ad altri 7 milioni di numeri civici in tutta Italia: con questo obiettivo il Governo – attraverso il primo dei bandi Italia a 1 Giga – stanzia quasi 3,7 miliardi di euro del Pnrr.
Lo si legge in una nota del Ministro innovazione tecnologica e transizione digitale, che fissa alle ore 13 del 16 marzo 2022 il termine per la presentazione delle offerte.
Il contributo pubblico coprirà fino al 70% delle spese sostenute mentre una quota non inferiore al 30% rimarrà a carico del beneficiario.
Il bando è uno degli interventi della Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga che prevede anche Piani per connettere le scuole e le strutture sanitarie e per promuovere lo sviluppo delle reti 5G, previsti in successione entro i prossimi tre mesi.
I soggetti interessati possono presentare le offerte entro le ore 13 del 16 marzo 2022, destinate a uno solo, alcuni o tutti i lotti posti a gara e potranno aggiudicarsi un massimo di 8 lotti. I civici coinvolti dalla misura – si legge – sono suddivisi in 15 aree geografiche (lotti), che saranno oggetto di intervento da parte degli operatori vincitori dei finanziamenti. I lavori dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026.
Per partecipare alla gara, gestita da Infratel Italia sulla base della convenzione stipulata con il Dipartimento per la trasformazione digitale e Invitalia, è necessario accedere e registrarsi alla piattaforma telematica disponibile all’indirizzo web:

https://ingate.invitalia.it.

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Covid: il Tar annulla la circolare ministero sulla ‘vigilante attesa’
Accolto il ricorso del Comitato Cura Domiciliare Covid-19
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16 gennaio 2022
13:58
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Il contenuto della nota ministeriale con la quale, in merito alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2, si prevede una “vigilante attesa” e la somministrazione di Fans e Paracetamolo, “si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale”.
Così il Tar del Lazio in una sentenza con la quale ha accolto un ricorso del Comitato Cura Domiciliare Covid-19.
Il Tar annulla la Circolare nella parte in cui prevede la “vigilante attesa” nei primi giorni della malattia e pone indicazioni di non utilizzo di farmaci.
Il ricorso è firmato dal presidente e avvocato Erich Grimaldi e dall’avvocato Valentina Piraino. Si annulla quindi la Circolare del Ministero della Salute aggiornata al 26 aprile 2021, nella parte in cui, oltre a prevedere la “vigilante attesa” nei primi giorni d’insorgenza della malattia, pone anche indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da Covid. Per il Tar, “in disparte la validità giuridica di tali prescrizioni, è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito. La prescrizione dell’AIFA, come mutuata dal Ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professionale, imponendo, anzi impedendo l’utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia COVID-19 come avviene per ogni attività terapeutica”.
La conclusione è che “il contenuto della nota ministeriale, imponendo ai medici puntuali e vincolanti scelte terapeutiche, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico dalla scienza e deontologia professionale”. “Finalmente un punto fermo a una battaglia che portiamo avanti da due anni, è la fine della vigile attesa – ha commentato l’avvocato Grimaldi – per dimostrare che le linee guida ministeriali fossero di fatto uno strumento per vincolare i medici di medicina generale alle eventuali responsabilità che derivano dalla scelta terapeutica. Il Governo, andando a vincolare i medici, ha di fatto privato i cittadini delle cure domiciliari precoci, paralizzando la sanità territoriale, e portato al collasso il sistema ospedaliero, con le drammatiche conseguenze che migliaia di famiglie conoscono purtroppo molto bene”. “Le scelte terapeutiche sono da sempre un dovere e un diritto dei medici, eppure chi ha curato a casa è stato ingiustamente bistrattato e accusato più volte di agire in malafede – ha aggiunto la portavoce di CDC-19, Valentina Rigano – invece di ascoltare e recepire le costanti richieste di collaborazione che abbiamo più volte proposto al Ministero, per trovare una soluzione comune all’emergenza, chi ha preso decisioni ha ignorato le capacità e l’esperienza di migliaia di medici. Questa decisione cristallizza una volta per tutte quale sia il ruolo del medico di medicina generale, ovvero agire e non lasciare i malati Covid ad attendere l’evolversi della malattia”.
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Mattarella nomina Renzo Arbore Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana
‘Non ho avuto parole’ , sui social plebiscito di si
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16 gennaio 2022
18:33
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“Il Presidente Mattarella ha nominato Renzo Arbore Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana”.
Lo si legge sul profilo Twitter del Quirinale.

Massima onorificenza per Renzo Arbore. L’artista, classe 1937, ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il riconoscimento di Cavaliere di Gran Croce. “In tutta la mia vita ho venduto parole, per questa benemerenza per la prima volta non ne ho avute”, commenta emozionato. Dopo la foto ricordo e la cerimonia, “abbiamo avuto venti minuti di colloquio riservato”. Ha provato a convincerlo a restare al Colle? “Top secret, ma non sono un politico”, dice lo showman che ricorda di aver avuto in passato un altro riconoscimento al merito, quello di Grand’Ufficiale, dall’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro.
“So che anche Giorgio Armani è cavaliere come me – aggiunge Arbore riferendo quanto accaduto – mi fa piacere che mi trattiate come lui che è un grande uomo”.
Genio della tv, musicista amante della musica, rivoluzionario del linguaggio, Arbore definisce il Cavaliere di Gran Croce “il premio più prestigioso. …ma non un premio alla carriera. Che continua…”, tiene a dire. E quando nel pomeriggio sul suo profilo Facebook ha postato la foto ufficiale del Quirinale i commenti si sono scatenati: si va da ‘Arbore for presidente’ a ‘Meritatissimo per un Grand’Italiano’, tutti assolutamente affettuosi e positivi. “Questo mi fa immensamente piacere – sottolinea Arbore – non avere haters di questi tempi è una benedizione, siamo in un mondo così diviso che mettere d’accordo tutti è un po’ un miracolo. Questo mi sprona ad andare avanti”.
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Congratulazioni al re di Indietro Tutta e dell’Orchestra Italia sono arrivate dal ministro Dario Franceschini “Un importante riconoscimento per un grande artista italiano amato in tutto il mondo”. E anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi “Complimenti al caro Renzo Arbore, grande amico di Napoli. Il suo straordinario impegno artistico e sociale ha avuto il giusto riconoscimento nella nomina del Presidente Mattarella”. Le qualità artistiche, le capacità professionali e l’estro di Arbore che hanno contraddistinto numerosi programmi per la radio e la televisione sono motivo di orgoglio per il servizio pubblico italiano, sottolineano la presidente della Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes. Lo stile di Arbore e il suo impegno in azioni benefiche di solidarietà con persone che soffrono costituiscono un esempio costantemente apprezzato dal pubblico oltre che da quanti lavorano nell’intrattenimento e nella comunicazione, aggiungono i vertici Rai. Arbore da molti anni è testimonial per la Lega del Filo d’Oro: “Io mi ritengo fortunato, il fatto di mettere a servizio quel poco di fortuna che ho avuto per una organizzazione come questa mi solleva anche da qualche insoddisfazione che si può avere. Insomma, mi dico, almeno servo a qualche cosa”.
Congratulazioni al re di Indietro Tutta e dell’Orchestra Italia sono arrivate dal ministro Dario Franceschini “Un importante riconoscimento per un grande artista italiano amato in tutto il mondo”. E anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi “Complimenti al caro Renzo Arbore, grande amico di Napoli. Il suo straordinario impegno artistico e sociale ha avuto il giusto riconoscimento nella nomina del Presidente Mattarella”. Le qualità artistiche, le capacità professionali e l’estro di Arbore che hanno contraddistinto numerosi programmi per la radio e la televisione sono motivo di orgoglio per il servizio pubblico italiano, sottolineano la presidente della Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes. Lo stile di Arbore e il suo impegno in azioni benefiche di solidarietà con persone che soffrono costituiscono un esempio costantemente apprezzato dal pubblico oltre che da quanti lavorano nell’intrattenimento e nella comunicazione, aggiungono i vertici Rai. Arbore da molti anni è testimonial per la Lega del Filo d’Oro: “Io mi ritengo fortunato, il fatto di mettere a servizio quel poco di fortuna che ho avuto per una organizzazione come questa mi solleva anche da qualche insoddisfazione che si può avere. Insomma, mi dico, almeno servo a qualche cosa”.
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Otto perquisizioni a militanti di Forza Nuova per il funerale nazista a Roma
Sono tutti accusati di Roma riorganizzazione del disciolto partito fascista
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ROMA
15 gennaio 2022
18:24
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Erano già stati denunciati nei giorni scorsi ed oggi sono scattate le perquisizioni personali e nelle abitazioni.
Ciò che è stato sequestrato, a quanto si è appreso, vessilli e vario materiale di estrema destra, dovrebbe contribuire a fornire agli inquirenti eventuali altre prove per dimostrare che sono stati proprio loro la scorsa settimana a Roma ad aver partecipato e organizzato quello che ormai viene definito “il funerale nazista” di cui si è occupata perfino la Cnn.
Si tratta di otto esponenti di Forza Nuova che il 10 gennaio sul sagrato della parrocchia Santa Lucia, sulla Circonvallazione Clodia, nel quartiere Prati, al termine dei funerali di Alessia Augello, una militante romana di 44 anni morta in seguito alle complicanze di un intervento chirurgico, hanno coperto la sua bara con una bandiera rossa con al centro una enorme svastica nera.
E poi in segno di ‘omaggio’ quando una voce chiamava il nome della “camerata” defunta hanno alzato il braccio ed urlato: ‘Presente”.
La scena è stata ripresa da un cellulare ed il video è stato poi trasmesso in rete scatenando polemiche e critiche. La Diocesi di Roma ha definito l’episodio ‘inaccettabile’ e la svastica ‘inconciliabile con il Cristianesimo” e una dura condanna è arrivata dalla Comunità Ebraica della Capitale ricordando il rastrellamento del Ghetto da parte dei nazisti avvenuto il 16 ottobre del 1943, quando 1259 ebrei furono prelevati e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. All’alba poliziotti della Digos della Questura di Roma e carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale sono entrati nelle abitazioni degli otto militanti di Forza Nuova nei giorni scorsi già accusati dalla Procura di Roma, che ha coordinato anche questa operazione, di riorganizzazione del disciolto partito fascista (legge Scelba), di violazione della legge Mancino su istigazione a odio e violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Un gruppo quello di Forza Nuova che negli anni a Roma è stato protagonista di molte ‘azioni’ e reati.
L’ultima ed anche la più eclatante è del 9 ottobre scorso, l’assalto alla Cgil nel corso di una manifestazione indetta per protestare contro l’obbligo del Green Pass. Per quel raid 13 esponenti di Forza Nuova, tra cui il leader nazionale Roberto Fiore e quello romano Giuliano Castellino, sono imputati nel processo in programma il 2 marzo con le accuse, a seconda delle posizioni, di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. Da anni ciclicamente si scatena un dibattito sull’opportunità di sciogliere questa “formazione politica”.
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Belìce:Anci Sicilia,dopo 54 anni non ancora finita ricostruzione
“Inaccettabile e scandaloso, malgrado continuo impegno sindaci”
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PALERMO
15 gennaio 2022
13:09
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“In occasione della 54esima ricorrenza di un evento sismico devastante, che ha raso al suolo un pezzo della nostra Sicilia, facendo 370 vittime, un migliaio di feriti e quasi 100mila sfollati, dobbiamo purtroppo prendere atto che non è ancora stata detta la parola fine alla ricostruzione dei 21 Comuni coinvolti”.

Lo afferma Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia, in occasione delle celebrazioni in ricordo del 54esimo anniversario del sisma che la notte fra il 14 e il 15 gennaio 1968 devastò la Valle del Belìce.

“E’ inaccettabile e scandaloso – continua – che dopo 54 anni, malgrado il continuo impegno dei rispettivi sindaci in rappresentanza e a tutela delle proprie comunità, il processo di ricostruzione, indispensabile allo sviluppo di un territorio così gravemente colpito, non sia ancora concluso a causa di ritardi e carenza di interventi”. “I cittadini della valle del Belìce a distanza di oltre mezzo secolo – conclude Orlando – hanno diritto di conservare la memoria di quella tragica notte e dei propri cari scomparsi, ma hanno soprattutto diritto di guardare a un futuro di crescita e sviluppo vivendo in un territorio risanato dalle ferite di quel terribile evento”.
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Melandri e il Covid ‘per scelta’, poi fa retromarcia
Sottosegretario minaccia denuncia, l’ex pilota “era una battuta”
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16 gennaio 2022
14:35
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Vaccino? No grazie.
Se Novak Djokovic, bloccato in Australia, continua a far parlare di sé per la sua scelta in questa direzione, un ex campione del motociclismo, Marco Melandri, ha provato ad andare oltre, ma è finito ‘fuori pista’ tra la dichiarazione choc di essersi volontariamente contagiato per avere il Green pass e una successiva rettifica, “era solo una battuta”.
Una retromarcia suggeritegli magari dall’intervento delle autorità evocato dal sottosegretario all’Interno. Melandri aveva già reso nota la sua posizione, con interventi sui social contro le iniziative del governo per frenare la pandemia e lo ha confermato partecipando oggi ad una manifestazione ‘No green pass’ a Milano. Quarant’anni il prossimo agosto, vent’anni fa campione mondiale della classe 250. Melandri è sceso di sella nel 2020 dopo una lunga militanza nel Mondiale Superbike ed ora lavora. Non volendo vaccinarsi per ottenere il green pass, ha raccontato di aver trovato un’altra strada: “Ho preso il virus perché ho cercato di prenderlo e al contrario di molti vaccinati ho fatto una fatica tremenda – ha rivelato a MOW -. L’ho fatto apposta per poter essere in regola almeno per qualche mese. Mi sono dovuto contagiare per necessità dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida”. “Io non ho niente contro i vaccinati, come chiaramente non ho nulla contro i non vaccinati. Io sono contro le violazioni della libertà”, aveva aggiunto. Parole che hanno suscitato l’intervento del sottosegretario Carlo Sibilia, il quale ha annunciato che “le forze dell’ordine verificheranno l’accaduto. Al di là dei profili penalistici su cui valuterà l’autorità giudiziaria, il comportamento e il messaggio sono senza dubbio indegni e pericolosi”. A stretto giro, la retromarcia del pilota, su Instagram: “Per una battuta ironica è uscita una tempesta… Mi spiace ma non lo ho contratto volontariamente e non sono stato a contatto con un positivo”. Da tempo, in ogni caso, Melandri è schierato nel combattere il green pass, una posizione che ha esposto più volte sui social, dichiarandosi contrario più che al vaccino “alla dittatura che stiamo subendo”. Una posizione che lo ha coinvolto in polemiche sulle reti sociali prima di annunciare, una settimana fa, di essere positivo “contagiato da un 2 dosi”. L’impatto della sua scelta non è paragonabile con quello del n.1 al mondo del tennis, cui il ministro australiano dell’immigrazione ha scelto di togliere il visto temendo anche “un’impennata di disordini civili”. Né gli costerà come alla star della Nba Kyrie Irving, che per non vaccinarsi ha perso milioni di dollari tra multe e tagli allo ricco stipendio pagatogli dai Brooklyn Nets. La già scarsa renitenza al vaccino tra gli sportivi in attività è stata vinta dalle regole di sicurezza e dalle enormi limitazioni ai viaggi imposte per evitare il diffondersi della pandemia.
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Scuola: terminata occupazione del liceo Manzoni a Milano
‘L’occupazione resterà negli annali, ci siam sentiti vivi’
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MILANO
15 gennaio 2022
13:11
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È terminata dopo sei giorni l’occupazione del liceo classico Manzoni di Milano.
I ragazzi hanno lasciato in mattinata le aule del piano terra, dove hanno organizzato circa 80 laboratori in tutta la settimana dopo averle pulite e sanificate.

Da Claudia Pinelli al rapper Inoki, dai Sentinelli al Terzo segreto di satira, sono stati numerosi gli ospiti esterni che hanno partecipato agli incontri sui temi più diversi. Ieri si è tenuta inoltre un’assemblea con altri collettivi delle scuole superiori milanesi per decidere come proseguire la protesta.
“Abbiamo dimostrato collettivamente – spiegano gli studenti del Manzoni – di poter essere protagonisti della nostra scuola, abbiamo dato l’opportunità a tutte e tutti di avere una alternativa tangibile alla scuola che viviamo quotidianamente in classe, che ci sta stretta, non ci rappresenta né ci fa sentire parte di qualcosa di vero”.
“Si conclude oggi – aggiungono – una occupazione che resterà negli annali, come si conclude un momento in cui ci siamo sentiti vivi dopo tanto tempo che non lo eravamo più”.
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Torna in aula il ‘caso’ Shalabayeva per processo appello
Lunedì il via al procedimento davanti alla Corte di Perugia
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PERUGIA
15 gennaio 2022
13:35
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Approda lunedì davanti alla Corte d’appello di Perugia il processo legato al ‘caso’ Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua.

Al vaglio dei giudici di secondo grado la sentenza di primo grado che nell’ottobre del 2020 condannò, tra gli altri, Renato Cortese, che all’epoca dei fatti guidava la squadra mobile di Roma, e Maurizio Improta, al tempo capo dell’l’Ufficio immigrazione, a cinque anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Condannati a due anni e mezzo l’allora giudice di pace Stefania Lavore, a cinque anni i funzionari della mobile romana Luca Armeni e Francesco Stampacchia e a quattro anni e tre anni e sei mesi quelli dell’Ufficio immigrazione Vincenzo Tramma e Stefano Leoni.
In particolare per Cortese, Armeni, Stampacchia, Tramma, Leoni e Improta la condanna è per sequestro di persona.
Gli imputati furono invece assolti da una decina dei capi d’accusa per falso ideologico, abuso e omissione d’atti d’ufficio.
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Malata di cancro scrive una lettera a ‘furbetti’ del Green pass, “egoisti, riflettete”
La decisione dopo un’inchiesta su un presunto giro di falsi certificati verdi
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CIVITANOVA MARCHE
15 gennaio 2022
17:19
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“Sono malata di cancro e forse non avrò ancora molto da vivere ed è per questo che ho deciso di scrivere una lettera aperta ai furbetti del Green pass che, facendo finta di essersi inoculati il vaccino anti Covid, hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico che mi ha prima indignata e poi demoralizzata”.
A parlare è Claudia Baiocco, portavoce del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
La scelta di raccontare la propria malattia e spiegare le ragioni della propria indignazione, Claudia l’ha presa all’indomani dell’inchiesta della Procura di Ancora su un presunto giro di Green pass falsi che hanno portato a una cinquantina di ordinanze cautelari tra cui alcuni arresti.
“Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia – scrive -.
Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi’ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi”.
“Sono garantista e sarà la giustizia a stabilire le responsabilità degli indagati – sottolinea Baiocco – Ma se quanto emerso sarà confermato significa davvero che la nostra società ha subito una pesante involuzione e non ci meritiamo più niente”.
“Ho scritto questa lettera – aggiunge – anche e soprattutto per far riflettere. Malati oncologici come me e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta si fa fatica a trovare posto negli ospedali e quindi, apprendere di Green pass comprati per poche decine di euro fa male”.
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“Sono malata di cancro e forse non avrò ancora molto da vivere ed è per questo che ho deciso di scrivere una lettera aperta ai furbetti del Green pass che, facendo finta di essersi inoculati il vaccino anti Covid, hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico che mi ha prima indignata e poi demoralizzata”.
A parlare è Claudia Baiocco, portavoce del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
La scelta di raccontare la propria malattia e spiegare le ragioni della propria indignazione, Claudia l’ha presa all’indomani dell’inchiesta della Procura di Ancora su un presunto giro di Green pass falsi, con beneficiari ‘no vax’, che hanno portato a una cinquantina di ordinanze cautelari tra cui alcuni arresti: un infermiere incassava soldi, in cambio di false vaccinazioni per far ottenere il certificato verde a persone non vaccinate. “Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia – scrive – Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi’ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi”. “Sono garantista e sarà la giustizia a stabilire le responsabilità degli indagati – sottolinea Baiocco – Ma se quanto emerso sarà confermato significa davvero che la nostra società ha subito una pesante involuzione e non ci meritiamo più niente”. “Ho scritto questa lettera – aggiunge – anche e soprattutto per far riflettere.
Malati oncologici come me e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta facciamo fatica a trovare posto negli ospedali e quindi, apprendere di Green pass comprati per poche decine di euro fa male”.
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Covid: Orlando, Governo sta studiando nuove misure ristoro
Ministro, che accompagnino interventi per contrastare contagi
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LIVORNO
15 gennaio 2022
15:20
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“La settimana prossima interverremo e in questi giorni c’è già un confronto aperto tra i diversi ministeri”.
Così il ministro del lavoro Andrea Orlando, a margine di un’iniziativa a Livorno per chiudere le celebrazioni per il centenario della nascita del Pci, rispondendo ai giornalisti su possibili nuove forme di ristoro alle attività economiche a causa del lockdown di fatto determinato da quarantene e contagi Covid.
“Siamo al lavoro – ha spiegato – per capire quali nuovi interventi e misure di sostegno saranno necessarie per accompagnare le misure di sicurezza che sono state decise per contrastare la nuova ondata di contagi”.
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Palamara ricorre a Corte europea diritti dell’uomo
La difesa dell’ex magistrato ritiene che il Csm non sia stato imparziale
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15 gennaio 2022
16:28
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“La sezione disciplinare che ha rimosso il dott.
Palamara non è stato un giudice terzo ed imparziale.
Per queste ragioni i legali del dott. Palamara annunciano di aver depositato un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Nel ricorso – presentato dai legali Tedeschini, Rampioni, Buratti e Palla – si lamenta la violazione dell’articolo 6 della Cedu nella misura in cui non è stato garantito il diritto ad un equo processo, in termini di terzietà ed imparzialità”. Lo rendono noto i legali dell’ex magistrato rimosso dall’ordine giudiziario dopo lo scandalo delle nomine ‘pilotate’.
In particolare, la difesa di Palamara – per il quale è in corso il processo penale a Perugia – ritiene che il Csm non sia stato imparziale “attesa la mancata astensione e la non disposta ricusazione del dott. Davigo che ha ricoperto il ruolo di Giudice disciplinare pur avendo avuto conoscenza dei fatti oggetto di incolpazione al di fuori del procedimento disciplinar”.
Inoltre, secondo la difesa dell’ex presidente dell’Anm, “è stato impedito al dottor Palamara il suo diritto di difesa negando l’ammissione di prove decisive per dimostrare la sua innocenza”. “In una prossima conferenza stampa- conclude la nota della difesa – verranno spiegati i dettagli del ricorso anche alla luce dell’annullamento del Consiglio di Stato della nomina del presidente aggiunto della Cassazione dottoressa Cassano che ha presieduto il collegio delle Sezioni Unite che ha confermato la decisione di rimozione del Csm”.
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Green pass: almeno un migliaio di manifestanti a Milano
Atteso l’intervento del premio Nobel e icona ‘no vax’ Montagnier
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MILANO
15 gennaio 2022
15:54
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Ha appena preso il via in piazza XXV aprile, in zona Garibaldi a Milano, la manifestazione ‘no green pass’ organizzata da Italexit, il movimento fondato da Gianluigi Paragone.
All’evento è annunciato anche l’intervento di Luc Montagnier, virologo francese insignito nel 2008 del Nobel per la medicina, diventato un punto di riferimento per tutta la galassia no vax per le sue posizioni negazioniste.
Almeno un migliaio i partecipanti all’appuntamento, che hanno anticipato i primi interventi con i soliti cori ‘no green pass’ e ‘giù le mani dai bambini’. Oltre all’intervento del premio Nobel è atteso il messaggio dal palco dello stesso Paragone, un collegamento con l’ex pilota di MotoGP Marco Melandri e con Robert Kennedy Junior, altra icona del popolo no vax. In piazza sono attesi anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’esercito italiano sospesi dal servizio.
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Dottoressa canadese porta alla luce una bimba in volo
La mamma era diretta in Uganda, la neonata chiamata ‘Miracle’
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16 gennaio 2022
08:54
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‘Miracle’ (miracolo) Aisha, è una bimba appena nata su un volo della Qatar Airways proveniente da Doha e diretto in Uganda, grazie all’intervento di una dottoressa canadese, Aisha Khatib, docente all’Università di Toronto.  L’aereo era partito da circa un’ora da Doha quando a bordo è scattata la ricerca per un medico: una donna, un’immigrata ugandese in Arabia Saudita che era di ritorno nel suo Paese si apprestava a partorire.
Lo riferisce la Bbc.
Così è nata Aisha, un po’ in anticipo a 35 settimane di gravidanza, ma in salute. Il nome Aisha le è stato dato proprio in onore della dottoressa.
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Iss, in Vda da inizio pandemia incidenza più alta d’Italia
Nella regione alpina oltre 17 mila casi per 100 mila abitanti
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AOSTA
15 gennaio 2022
16:47
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Tra le regioni e le province autonome spetta alla Valle d’Aosta il primato di territorio con il maggior numero di casi segnalati di Covid-19, in rapporto alla popolazione, dall’inizio della pandemia.
Dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), aggiornato al 12 gennaio e che integra il monitoraggio settimanale sul Covid, emerge infatti che l’incidenza cumulativa nella piccola regione alpina è di 17.702,09 casi per 100 mila abitanti.
I valori più alti appartengono poi alla provincia di Bolzano (17.444,7), al Veneto (16.963,75) e alla Lombardia (16.457,05).
In numeri assoluti, in base al report dell’Iss, al 12 gennaio scorso erano 21.932 i casi di Covid registrati in Valle d’Aosta dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il secondo valore più basso (solo il Molise, con 20.205 contagiati, vanta una cifra inferiore).
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Energia: Giorgetti convoca mercoledì tavolo con le imprese
Mercoledì, al centro impatto costi energia su sistema produttivo
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15 gennaio 2022
17:06
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Il ministro Giancarlo Giorgetti ha convocato il tavolo al Mise con le imprese sul caro-energia.
La prima riunione sarà mercoledì 19 gennaio alle ore 15 in videoconferenza, presieduta dal ministro: parteciperanno, tra gli altri, rappresentanti di Confindustria, Confindustria ceramica, Confindustria energia, Aicep, Federbeton, Assocarta, Assovetro, Assomet, Federacciai, Assofond, Federchimica, Federalimentare, Interconnector energy italia, Federlegno Arredo, Anima, Anfia, “avrà al centro della discussione l’impatto dei costi dell’energia sul sistema produttivo”.
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Nonna Maria compie 107 anni. Segreto? Il limoncello
Domani festa nel Brindisino. Torta offerta da sindaco
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SAN MICHELE SALENTINO
15 gennaio 2022
17:35
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“Un goccio di limoncello ogni tanto”: è secondo i figli il segreto della longevità di nonna Maria che domani compirà 107 anni.
Maria Turrisi, è di San Michele Salentino (Brindisi) ed è nata il 16 gennaio 1915.
Ha vissuto sempre nel paese della provincia di Brindisi, ha lavorato nei campi. Ha avuto sei figli, otto nipoti e 5 pronipoti.
Ha attraversato la storia del ventesimo secolo: le guerre, i mutamenti, e per ultima l’emergenza covid.
“Come ogni anno, anche in questa occasione non faremo mancare gli auguri dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità con la torta, i fiori e la pergamena – spiega il sindaco di San Michele Salentino, Giovanni Allegrini – cercando di farle sentire tutto il nostro amore. Credo sia un esempio, un valore ed un orgoglio per la nostra comunità assistere al raggiungimento di un traguardo simile da parte di una nostra concittadina che ha dovuto affrontare molte difficoltà nel corso della sua lunga vita”.
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No vax in piazza S.Giovanni a Roma, tanti senza mascherina
A Milano atteso l’intervento del premio Nobel Montagnier
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16 gennaio 2022
13:00
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A Roma Migliaia di ‘No Vax’, molti dei quali senza mascherina, si sono riversati a Roma per protestare contro il ‘Green Pass’ e il vaccino obbligatorio e hanno definito il premier Draghi “il nemico pubblico numero uno”.
Tra i volontari della sicurezza, con le pettorine con scritto ‘verità è libertà’, anche i portuali Genova.
Diversi i cori intonati dal palco al sit in dei no vax in piazza San Giovanni a Roma: “Contro il Green Pass questa è la protesta”.
E poi ancora: “Dove sono le mamme di Italia difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. E anche “sparpagliati ma non distanziati”, dicono ora dal palco mentre prima era stato fatto l’appello di “mantenere il distanziamento”. Diversa l’accoglienza dei bar di zona. Una barista è stata infatti ‘criticata’ per aver vietato l’ingresso alle persone senza il Pass verde mentre in un altro, limitrofo alla piazza, si stanno dirigendo i diversi manifestanti proprio perché non chiedono il green Pass
A Milano si  è conclusa con l’inno nazionale la manifestazione ‘no green pass’ milanese in piazza XXV aprile organizzata dal movimento Italexit di Gianluigi Paragone, al quale ha partecipato il premio Nobel e noto ‘no vax’, il virologo professor Luc Montagnier.
Molti gli attivisti contrari al certificato verde, che al termine dell’evento, inneggiando a Montagnier, che si è allontanato tra gli applausi. Dal palco è intervenuto anche l’ex campione di motociclismo Marco Melandri, il quale in una intervista ha spiegato di essersi contagiato apposta per ricevere il green pass senza vaccino. “Ho sempre inseguito il mio sogno, tutti i giorni, stando in mezzo alla gente, dobbiamo riprenderci la libertà. Dobbiamo dare la libertà ai ragazzi di fare sport, non possiamo negarglielo, voglio guardare mia figlia in faccia” ha detto Melandri dal palco.
Prima di concludere il suo discorso, invece, Gianluigi Paragone aveva invitato la Rai ad “accogliere nelle sue trasmissioni anche tesi diverse, come quelle del professor Montagnier, rispetto a quelle di virologi finanziati dall’industria farmaceutica”. Una piccola parte dei manifestanti vorrebbe proseguire con un corteo, E Massimo Zanello, ex presidente della Provincia ed assessore regionale in quota Lega ora coordinatore regione Italexit, sta cercando dal palco di convincerli a desistere.
Diversi i cori intonati dal palco al sit in dei no vax in piazza San Giovanni a Roma: “Contro il Green Pass questa è la protesta”. E poi ancora: “Dove sono le mamme di Italia difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. E anche “sparpagliati ma non distanziati”, dicono ora dal palco mentre prima era stato fatto l’appello di “mantenere il distanziamento”.
Diversa l’accoglienza dei bar di zona. Una barista è stata infatti ‘criticata’ per aver vietato l’ingresso alle persone senza il Pass verde mentre in un altro, limitrofo alla piazza, si stanno dirigendo i diversi manifestanti proprio perché non chiedono il green Pass.
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Violenza donne: vittima salvata da braccialetto anti-stalker
Arrestato l’ex compagno
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16 gennaio 2022
11:22
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Una donna vittima di violenza è stata ‘salvata’ grazie al braccialetto anti-stalker ed il suo ex compagno, un romano di 33 anni, è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri della stazione di Roma Settecamini.
Una storia finita bene quella che ha visto coinvolta una donna di 37 anni che ha denunciato di essere stata vittima in passato di violenze da parte del suo ex convivente.
La donna, dopo aver denunciato le violenze domestiche era riuscita a porre fine alla relazione con il suo ex compagno che, tra l’altro, era stato sottoposto dal Gip del Tribunale di Roma alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei suoi confronti, con braccialetto elettronico.

Una misura cautelare “rinforzata” dal dispositivo elettronico anti-stalker, che la vittima aveva acconsentito a portare sempre con sé. Un piccolo strumento che, ieri sera, l’ha salvata da probabili ulteriori aggressioni e ha consentito ai carabinieri di arrestare l’uomo accusato di stalking. Infatti, la 37enne, al termine del suo turno di lavoro, sentendo il suo dispositivo squillare, ha capito di essere in pericolo: il suo ex la stava aspettando fuori, violando il divieto di avvicinamento.
Immediatamente, ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112 e ha richiesto l’intervento dei carabinieri, già allertati anche loro dal dispositivo anti-stalker che ha avvisato la Centrale Operativa della Compagnia di Tivoli.
Giunti sul posto, i militari, dopo aver preso contatti con la vittima, hanno identificato nelle vicinanze l’uomo che, effettivamente, non sembrava avesse buone intenzioni. Una volta scoperto, infatti, ha iniziato a minacciare la donna ed è stato quindi arrestato e condotto in carcere in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria di Roma.
“Sono pronta a rendere Roma città pilota nell’uso del braccialetto elettronico così come proposto, nel dicembre scorso, dal Governo per i reati di stalking e violenza sulle donne”. Lo annuncia l’assessora alla Pari Opportunità di Roma Monica Lucarelli.
“Ci impegniamo – continua – per far sì che venga implementato sempre dì più l’uso della Banca dati ‘Scudo’ nella quale vengono raccolte le schede compilate dalla polizia o dai carabinieri quando questi si trovano davanti a donne in una situazione di disagio a causa di una lite con il compagno. Deve raccogliere anche i più innocui segnali e far scattare un’indagine immediata, per far sì che ogni donna possa essere tutelata e protetta. Sarebbe importante che venisse integrata anche con i dati raccolti da strutture sanitarie e centri antiviolenza”.
“Il braccialetto elettronico e i dispositivi anti-stalker sono strumenti di sicurezza per le donne: con le colleghe ministre ne abbiamo proposto l’uso rafforzato, é una disposizione da approvare al piú presto”, scrive su Twitter Mara Carfagna ministro per il Sud e la Coesione territoriale, commentando la notizia della donna salvata dal dispositivo anti-stalker.
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Sit-in no vax a Roma: promotori, piazza S.Giovanni strapiena
Senza mascherine, contro regime sanitario. Attacchi a Draghi
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15 gennaio 2022
20:07
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“Quando i sindacati riempiono questa piazza date determinati numeri.
Abbiamo riempito la piazza”.
E’ quanto afferma, Angelo Di Stefano, uno degli organizzatori del sit-in no vax in piazza San Giovanni a Roma, presidente delle Partite Iva. “Basta che dite ‘la piazza storica della sinistra e dei sindacati è tutta piena di persone che chiedono la fine di questo regime sanitario’. La piazza è strapiena ed è quella dei concertoni. Questo è il dato che dovreste dare se non è manipolazione”, aggiunge un altro organizzatore.
Alla manifestazione dei no vax a San Giovanni, contro l’obbligo vaccinale, sono arrivate persone da tutta Italia.
Genova, Rimini, Sicilia, tutti riuniti contro “la dittatura criminale del regime”. Quasi tutti senza mascherina. Non solo over 50 ma anche molti giovani e famiglie con bambini. E infatti dal palco arriva ‘l’inno alla salvaguardia’ dei bambini: “Dove sono le mamme di Italia: difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. Dal palco in cui si alternano numerosi oratori arrivano anche attacchi a Draghi “Siamo l’unico paese nel mondo” con queste regole. “Stanno sperimentando il regime anticostituzionale.
Draghi è il nemico pubblico numero uno e dobbiamo far saltare questo governo. Stanno preparando la guerra. Unione Europea di servi”, dice uno.
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Regioni, con il super pass azzerare il sistema dei colori
Governatori vogliono nuove regole anche per quarantene e Tpl
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16 gennaio 2022
11:02
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In zona rossa come in quella bianca, eliminando il sistema dei colori.
Preso atto del momentaneo ‘no’ del ministero della Salute alla loro richiesta di modifica del conteggio dei ricoveri Covid, i governatori rilanciano una serie di proposte che potrebbero essere discusse nella prossima Conferenza delle Regioni.
L’obiettivo è una semplificazione delle norme anti-Covid su quarantene, scuola e trasporti. Ma l’ipotesi più forte, che segnerebbe una rottura con il passato aprendo ad un nuovo ciclo, è sicuramente l’intenzione di superare le fasce dei colori, che assegnano restrizioni in base ai numeri su ospedalizzazioni e incidenza dei contagi. “Il nostro è un intendimento di base – spiegano fonti delle Regioni – per garantire la massima possibilità di spostamento e la tutela delle attività economiche, evitando chiusure. Ed è una valutazione fatta alla luce dell’introduzione del Super Green pass nei diversi ambiti della vita sociale e lavorativa”. Si punta quindi a riavviare l’ennesima interlocuzione con il Governo alla luce di una possibile ridiscesa della curva prevista entro le prossime due settimane.
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Intanto una serie di richieste sono già arrivate alla spicciolata dalle varie Commissioni delle Regioni: quella dei Trasporti chiede di alzare all’80% la capienza su bus e treni locali anche in zona arancione, invece dell’attuale 50%. Secondo i governatori, “con le scuole in presenza e il minor utilizzo dello smart working rispetto allo scorso anno, non si è in grado di portare studenti e lavoratori a scuola e sul posto di lavoro, vista l’attuale percentuale del 50%. Su questi aspetti – dicono – il Governo chieda al Comitato Tecnico Scientifico di esprimere un suo parere”. In tutt’altra direzione va invece la Federazione nazionale degli ordini dei medici: “non abbiamo bisogno di sconti, ma di interventi per ridurre la pressione sugli ospedali. Interventi che devono essere di carattere restrittivo per raffreddare la curva e allentare la pressione sulle strutture. Pensiamo a chiusure selettive”, dice il presidente della Federazione, Filippo Anelli.
I territori sono invece compatti nel chiedere un cambio di passo e – anche se non c’è un’intesa comune – le proposte dei vari presidenti sono di rivedere le regole su quarantene, Green pass e tamponi, oltre a ridiscutere le competenze sulla sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole.
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In quest’ultimo caso alcuni, il campano De Luca in testa, chiedono di non limitare esclusivamente alle zone rosse la possibilità per i governatori di emanare ordinanze sulla sospensione delle lezioni in presenza. Tra le richieste di alcuni territori c’è l’eliminazione della quarantena, prevedendo solo auto-sorveglianza per quelle persone positive al Covid ma asintomatiche che hanno fatto la dose booster o, in alternativa, in questi casi imporre una quarantena di soli cinque giorni. L’ipotesi è anche di togliere l’obbligo del test al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza, per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo. Un’altra richiesta, che arriva dal Lazio, è quella di evitare di sospendere il Green pass ai positivi asintomatici con dose booster. In Emilia Romagna invece partirà mercoledì prossimo la piattaforma di autotest per certificare la positività al virus e cominciare l’isolamento. E nei giorni successivi il sistema includerà anche l’autocertificazione della guarigione e quindi il protocollo che indica la fine dell’isolamento. Questa possibilità sarà riservata ai vaccinati con la dose booster.
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Bianchi: “La scuola ha riaperto e non ci sono stati disastri”
“E’ importante che il rientro ci sia stato e che si sia affermato il principio che la scuola è in presenza, ed è un diritto”
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16 gennaio 2022
23:06
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“Il famoso disastro che ci doveva essere con la riapertura della scuola” dopo la pausa di Natale “non c’è stato”, ci sono stati “disagi differenziati zona per zona, ma la scuola ha riaperto e si è affermata la convinzione che la scuola è un elemento fondante, la scuola è la priorità, è un diritto”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervistato da Radio24.
I presidi hanno lavorato bene, ha poi aggiunto Bianchi tracciando un bilancio della prima settimana di riapertura delle scuole.
E’ in corso una “riflessione” per semplificare la certificazione del rientro a scuola degli alunni che sono stati contagiati dal Covid e hanno superato la malattia, ha detto il ministro dell’Istruzione. “Semplificheremo”, ha detto il ministro Bianchi aggiungendo che “al di là della formula con cui si rientra, è importante che il rientro ci sia stato e che si è affermato il principio che la scuola è in presenza, ed è un diritto”. Tra le ipotesi, la certificazione di fine malattia rilasciata dai pediatri, come già avviene per le altre malattie.
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Vigile aggredito da gruppo in movida Milano, esplosi colpi
Nella notte fra venerdì e sabato, video della colluttazione
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MILANO
16 gennaio 2022
11:30
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Un agente di Polizia Locale in borghese, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, è stato aggredito, a Milano, da un gruppo di ragazzi che gli hanno sottratto la pistola durante una pericolosissima colluttazione, con due colpi esplosi, che solo per fortuna non ha provocato feriti.

L’episodio è stato ripreso da alcuni video poi pubblicati sul sito ‘Welcome to favelas’, dove si vedono gran parte degli istanti della lotta.
con il vigile che prima spara in aria, poi durante la lotta parte un secondo colpo, verso terra. I ragazzi non mollano però, e alla fine lo disarmano e fuggono, buttando l’arma sotto un’auto, mentre un secondo vigile chiamava la centrale. Sul caso, avvenuto intorno alle 2 di sabato notte in via Fra Pacioli all’angolo con via Coni Zugna, strada di ‘movida’ della zona Navigli, sono in corso accertamenti.
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Morta a Bologna una dei bambini del soldato Martin Adler
Giulia Naldi, ritratta insieme ai fratelli in foto militare Usa
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BOLOGNA
16 gennaio 2022
11:32
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E’ scomparsa, nella notte all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, a 81 anni Giuliana Naldi, una dei ‘fratellini’ ritrovati e riabbracciati, la scorsa estate, da Martin Adler il militare americano che nel 1944 – sbarcato in Italia per combattere i nazifascisti – la vide sbucare, in una casa di Monterenzio nel Bolognese, da una cesta in cui si era nascosta con i fratelli Bruno e Mafalda e immortalati in una fotografia dal compagno d’armi di Adler, John Bronsky.
A dare notizia della morte di Giuliana Naldi è, sulla sua pagina Facebook, il giornalista Matteo Incerti autore del libro ‘I bambini del soldato Martin’, in cui ha raccontato la storia del veterano statunitense e dei tre fratelli emiliani.

“Un pezzo di una favola di pace in terra – scrive in un lungo post – è volato in cielo. Il tuo sorriso e i tuoi occhi vispi, di bambina nel buio della guerra come quelli d’anziana in tempo di pace al centro della più incredibile delle favole che diventano realtà, hanno fatto il giro del Mondo e continueranno a farlo ancora. Perché – prosegue Incerti – anche se il cuore di Giuliana Naldi, una delle due bambine del soldato Martin insieme al fratello Bruno, questa notte ha smesso di battere all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, non lo farà mai la fiaba di speranza, pace e amore universale nata con una fotografia scattata a Cassano di Monterenzio nell’ottobre 1944 e che dalla notte di Santa Lucia del 2020 iniziò a illuminarci un po’ tutti oltre ogni confine, lingua, cultura, fede religiosa”.
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Banche:spinta da tassi e ripresa ma rischi da fine moratoria
Azioni in crescita, mercoledì incontro Abi-Bankitalia
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16 gennaio 2022
12:07
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Il previsto aumento dei tassi da parte della Fed con conseguenze già visibili sui rendimenti del mercato obbligazionario spinge i titoli del settore bancario europeo ed italiano, dopo quasi un decennio di andamento stagnante.
A sostenere i titoli del settore credito, il cui indice europeo è salito del 10% da inizio anno mentre quello italiano ha guadagnato il 7,8% in un mese, è anche la ripresa economica in corso.

E tuttavia, almeno per le banche italiane, oltre alla diffusione della pandemia e della variante Omicron, un’incognita è anche rappresentata dalla fine della moratoria e delle altre misure anti crisi, scadute a fine dicembre. La pressione per rinnovarle, che sta venendo dall’Abi, i sindacati del comparto e molte associazioni di categoria, non sembra per ora far breccia nelle autorità nazionali ed europee. Una richiesta che verrà con ogni probabilità ripetuta mercoledì prossimo dal comitato esecutivo Abi al vice dg di Banca d’Italia Paolo Angelini, che peraltro siede nel comitato di Basilea.
Si vedrà poi se queste richieste troveranno il sostegno più convinto delle forze politiche che, pur auspicando un rinnovo, sono al momento impegnate nella partita del Quirinale e nel chiedere al governo un aiuto a lavoratori e imprese contro il caro energia.
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Brasile: Papa, vicino alla gente colpita dalle inondazioni
La preghiera all’Angelus
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CITTA DEL VATICANO
16 gennaio 2022
12:24
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“Esprimo la mia vicinanza alle persone colpite da forti piogge e inondazioni in diverse regioni del Brasile nelle ultime settimane.
Prego in particolare per le vittime, i loro familiari e per coloro che hanno perso la casa.
Che Dio sostenga l’impegno di quanti stanno portando soccorso”. Lo ha detto il Papa all’Angelus.
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Green pass: il sindaco di Messina si accampa su molo, cambiare la norma
“Lo Stato ci ha sequestrato”
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PALERMO
16 gennaio 2022
19:53
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“Lo Stato ci ha posto sotto sequestro violando il  principio di continuità territoriale! Sì al Super Green Pass per prendere i traghetti ma con gradualità. Io da Villa San Giovanni vado in tutta Europa senza Super Green pass.
Dalla Sicilia rimango in Sicilia e dall’Italia non posso andare in Sicilia”.
Lo dice il sindaco di Messina Cateno De Luca che si è accampato sul molo dove arrivano i traghetti che navigano sullo Stretto collegando la Sicilia con la Calabria.
“Non ho ricevuto nessuna telefonata – dice – non dico dal ministro ma da un funzionario che mi dicesse ‘in effetti c’è qualche incongruenza nella norma ci dia un attimo di tempo che provvediamo’. Non mi hanno chiamato il prefetto e nessun parlamentare di Messina”. Il sindaco chiede la “modifica della disciplina che riguarda il Green pass che viola la continuità territoriale che riguarda tutte le isole.Tante famiglie non possono uscire dalla Sicilia per interventi sanitari urgenti e tante che sono uscite dalla Sicilia non possono rientrare”.
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VIDEO – dal profilo Fb del sindaco:

Il sindaco aggiunge: “Non blocco nessun traghetto. La mia occupazione è permanente. Mi metto in un angolo, chiederò un sacco a pelo e non andrò via in attesa dei rappresentanti dello Stato”. Per De Luca “doveva essere il presidente della Regione Nello Musumeci a occuparsi di questa delicata vicenda, che costringe ancora una volta i siciliani ad essere relegati allo status di isolati dal mondo ma attualmente il governatore è impegnato ad affrontare la difesa del diritto di lesa maestà per le votazioni”. “Personalmente – prosegue – al posto di Musumeci avrei proposto di non eleggere i nostri parlamentari per le elezioni al Quirinale. Che Repubblica delle banane è questa? A cosa serve un presidente della Regione se lo stesso non utilizza il suo ruolo in un momento così delicato?”.
“Sono per la vaccinazione ma non secondo queste strategie subdole – sostiene -Perché nel momento in cui è stato messo in circolazione il vaccino lo Stato non ha rassicurato i cittadini. Il ragionamento è semplice, se il vaccino è sicuro perché non stabilire l’obbligatorietà? Perché non è stata fatta una legge? In una vera democrazia non si agisce così, per cui queste sono le conseguenze che stiamo vivendo oggi. E sulla nostra condizione di isolani la necessità che il governo adotti una misura transitoria per non precluderci il diritto alla libera circolazione, concedendo a chi non è vaccinato il tempo necessario, una moratoria di 30 o 40 giorni, per ottenere la certificazione da vaccinazione completa (prima e seconda dose) o che, nel caso in cui non intenda vaccinarsi, consenta comunque di non dovere sacrificare i diritti primari dell’abitazione e della tutela della libertà delle cure mediche. Ecco perché la legge va rivisita”. A sostenere il sindaco nel piazzale della Rada San Francesco, pendolari che quotidianamente si spostano attraverso le due sponde messinese e calabra per ragioni di lavoro e di studio, e cittadini.
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Salta torneo calcio No Green pass, questura Torino lo vieta
Piemonte in zona gialla, permesse solo manifestazioni statiche
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TORINO
16 gennaio 2022
13:48
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‘Dai un calcio al Green pass’, il torneo di calcio a cinque organizzato per oggi nel centro di Torino per esprimere dissenso contro il certificato verde, non si è disputato.
Lo ha vietato la Questura, che ha fatto così rispettare le disposizioni relative alla zona gialla, che prevede solo iniziative statiche.
In piazza una cinquantina di no Green pass che si sono dovuti accontentare di una polentata.
“Questo divieto è la prova che dobbiamo disobbedire e che dobbiamo rifiutare le forme di controllo – sostengono i No Green Pass – noi qui ci siamo e continueremo ad esserci”. Qualche bambino ha giocato con lo storico Subbuteo, il calcio da tavola steso per terra, altri hanno palleggiato con il pallone sul posto.
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Suppletive di Roma, vince Cecilia D’Elia del Pd
Ha votato solo l’11,33% degli aventi diritto. La candidata Dem ha preso il 59,43% dei consensi. Renzi: “Grande risultato per Italia Viva, abbiamo fatto 13”.
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ROMA
17 gennaio 2022
12:47
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Cecilia D’Elia del Pd ha vinto le elezioni suppletive di Roma centro con il 59,43% dei consensi, conquistando il seggio alla Camera dei deputati lasciato libero da Roberto Gualtieri, ora sindaco della Capitale.
Simonetta Matone, la capogruppo della Lega in Campidoglio che ha corso per il centrodestra, ha avuto il 22,42% dei voti; Valerio Casini (Iv) il 12,93; Beatrice Gamberini il 3,24%; Lorenzo Vanni l’1,97%.
Sono questi i dati al termine dello scrutinio.
“Complimenti a Cecilia D’Elia per la vittoria elettorale delle suppletive”. Scrive su Twitter il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Grazie a tutte e tutti i romani che mi hanno dato fiducia. Metterò tutta me stessa per onorare la responsabilità di questo nuovo impegno in un momento così delicato per il nostro Paese. #liberalaforza”, scrive D’Elia.
Alle elezioni suppletive di Roma centro ha votato l’11,33% del corpo elettorale, ovvero 21.010 su 185.394 cittadini. Alle precedenti suppletive, del marzo 2020, votò il 17,66%. Si è votato nel collegio Roma Trionfale dalle 7 alle 23 di ieri.
L’astensionismo, già storicamente elevato per appuntamenti elettorali di questo tipo, potrebbe essere stato accentuato dai timori del Covid e dalla giornata di sole che ha portato diversi romani ad optare per una gita fuori porta.
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In mattinata diversi big del Partito Democratico via social hanno fatto sapere di aver votato: dal commissario europeo per gli Affari Economici Paolo Gentiloni al segretario del Pd Enrico Letta, fino al governatore del Lazio Nicola Zingaretti.
“E’ stato un grandissimo risultato quello di Valerio Casini: andiamo a veder quanto hanno preso i Cinque Stelle con Gualtieri? Il 4, il 5%. Noi abbiamo fatto 13, abbiamo candidato un giovane che sa prendere i voti. Chi non si candida non prende niente, Italia Viva il 13. Italia Viva contro sondaggite 13 a 0”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, su Radio Leopolda commenta il risultato delle suppletive di ieri sera a Roma centro.
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Polizia impedisce rave party nel Tarantino
I giovani si stavano già radunando nei pressi di un uliveto
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TARANTO
16 gennaio 2022
14:06
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La Polizia ha scoperto e interrotto sul nascere un rave party che era stato organizzato nella zona adiacente un uliveto sulla strada provinciale 118 Lizzano-Sava, nel Tarantino.
L’operazione rientra nei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Taranto, Massimo Gambino, e finalizzati al rispetto della normativa anti-Covid.

Gli equipaggi della sezione Volanti del Commissariato di Manduria avevano notato una numerosa e insolita presenza di giovani in un’area già in passato teatro di rave party. Nella zona interessata erano stati posizionati alcuni strumenti per la diffusione della musica chiaramente finalizzati all’organizzazione di una festa. Grazie al tempestivo intervento delle pattuglie, provenienti anche dalla Questura ionica, si è così proceduto a far cessare l’evento musicale. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità dei promotori e organizzatori del rave party.
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Covid: Locatelli, c’è una decelerazione della curva epidemica
Pressione aumentata ma gli ospedali non sono vicini al collasso
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16 gennaio 2022
14:20
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Siamo “in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni.
Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi”.

Lo dice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ Franco Locatelli, coordinatore del Cts.
La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane “è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche”. A questo rischio “può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso”. La diversa situazione rispetto al passato è “il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”. È da mettere in conto “che in una fase come questa si generi paura di frequentare luoghi molto affollati. Tuttavia le scelte di limitarli a spettatori con il super green pass e muniti di mascherine Ffp2 rappresentano strumenti in grado di ridurre molto il rischio d’infezione”.
La minor severità delle infezioni osservate nei contagiati da Omicron “è data dalle caratteristiche biologiche della variante (minor capacità di legarsi a cellule polmonari) e, soprattutto, dalla presenza della copertura conferita dai vaccini. Sarebbe sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale”.
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Shoah: pietra d’inciampo a giornalista Alfredo Violante a Milano
Zio dell’ex presidente Camera fu deportato e ucciso a Mauthausen
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MILANO
16 gennaio 2022
14:48
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Alla vigilia del Giorno della Memoria – dedicata al ricordo di tutte le vittime della Shoah – a Milano mercoledì 26 gennaio alle 10.14, sul marciapiede antistante lo stabile di via Washington 79, sarà apposta una Pietra d’inciampo intitolata al giornalista pugliese Alfredo Violante, nato a Rutigliano (Bari) il 25 ottobre 1888.
Si tratta di una delle 24 pietre che verranno posate quest’anno in città, 13 il 26 gennaio e le restanti 11 il primo marzo.

Lo zio dell’ex presidente della Camera dei Deputati Luciano Violante, fu deportato nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen nel giugno 1944 e ucciso a 57 anni in una camera a gas il 24 aprile 1945 come oppositore politico del nazifascismo.
Il Comitato per le ‘Pietre d’inciampo’ del capoluogo lombardo, di cui è presidente onoraria la senatrice a vita Liliana Segre, ha accolto la richiesta dell’Associazione regionale pugliesi di Milano di ricordare con questo gesto Violante. Alfredo Violante fu anche animatore appassionato dell’ associazionismo pugliese a Milano dove si era stabilito dopo essere stato costretto ad abbandonare la sua regione a causa delle intimidazioni e minacce della polizia fascista per la sua attività giornalistica.
“Ricordare Alfredo Violante – sottolinea il presidente dell’Associazione regionale pugliesi di Milano, gen. Camillo de Milato – significa anzitutto rendere omaggio a un patriota e cittadino esemplare che negli anni bui del regime lottò con coraggio, passione e tenacia per la libertà e la democrazia fino a pagarne il prezzo con la sua stessa vita e far sì che il suo sacrificio non sia dimenticato. Al contempo vogliamo restituire alla memoria della città un pugliese ed eroe borghese che ha saputo onorare Milano con la sua intraprendenza e amore per la libertà senza mai recidere il legame con la terra natale continuando a scrivere per le testate pugliesi in un periodo in cui non era consentito poter esprimere il proprio pensiero”.
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Oms, picco Omicron vicino in Italia, azione governo giusta
Kluge, vaccini, terze dosi e scuole siano le ultime a chiudere
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16 gennaio 2022
15:31
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“In paesi come l’Italia e la Grecia ci stiamo avvicinando moltissimo al picco” della variante Omicron.
Lo ha detto il direttore di Oms Europa Hans Kluge a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3, sottolineando che è “molto probabile che il picco in Europa arrivi prima di quanto previsto”, ossia “entro 2-3 settimane”.

Kluge ha poi lodato la strategia del governo e del ministro della Salute Roberto Speranza contro la pandemia. “La strada seguita dall’Italia è quella giusta, con le vaccinazioni, le terze dosi, le mascherine”, ha detto, sottolineando poi che le “scuole devono essere le ultime a chiudere”.
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Quirinale: Fico, si vota a oltranza. Confido nell’elezione entro il 3 febbraio
“I positivi in questo momento a norma di legge non possono votare”, ha rilevato, aggiungendo: “L’ istruttoria continua”
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17 gennaio 2022
10:09
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“Sulla situazione politica non ci sarà nessun impatto” della scansione delle votazioni, “perché è già annunciato che sarà una votazione al giorno, potrebbe essere cambiata nella capigruppo congiunta ma in linea di massima già si sa che sarà così.
Certo allunga un po’ i tempi” ma per l’elezione del nuovo capo dello Stato “ogni votazione è buona, arrivare al 3 febbraio”, alla scadenza del mandato di Sergio Mattarella, “sarebbe un po’ sui generis.
Io sono fiducioso perché ci sono tante votazioni” e “si vota a oltranza”, anche il sabato e la domenica. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a Mezz’ora in più su Rai3
“I positivi in questo momento a norma di legge non possono votare: abbiamo avuto una conferenza dei capigruppo dove è stato sollevato questo problema e ne abbiamo una anche domani. L’ istruttoria continua. Questa decisione non comporta alcuna violazione della procedura né costituzionale”, ha aggiunto Fico. “In questo momento di emergenza sanitaria conclamata – ha aggiunto – non dobbiamo dare messaggi sbagliati alla cittadinanza, fermo restando che ne discuteremo ancora”.
“Spero che tutte le forze politiche abbiano fino in fondo la responsabilità, come è stato in questi due anni, per arrivare a un nome il più possibile condiviso”, sottolinea  il presidente della Camera.
“Confido che” i partiti “arrivino a una responsabilità giusta in un momento di grande difficoltà: oggi quella responsabilità è ancora più alta, perché siamo in un’emergenza conclamata e dobbiamo riuscire a fare tutto quello che serve al nostro popolo”, aggiunge.
L’auspicio è che il prossimo presidente della Repubblica abbia un “profilo di alta moralità, aderente alla nostra Costituzione e ai principi e valori forti che rappresentano in tutto e per tutto il nostro Paese, che è un Paese dove c’è una grande civiltà”, dice ancora Fico, citando la sanità e la scuola pubblica come “alti valori” e “pilastri della nostra democrazia”.
“Un presidente deve essere ancorato a questi valori di una grande Repubblica, troppo spesso bistrattata”, afferma. “Ce ne sono molti” che rispondano a questo profilo, aggiunge.
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Nuovo format, A cena da Maria Latella, dinner talk Sky Tg24
Dal 20 gennaio politica e attualità con ospiti commensali
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16 gennaio 2022
19:13
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Cucinare la politica e l’attualità, unendo freschezza e un pizzico di convivialità.
Così “A cena da Maria Latella”, il nuovo dinner talk di Sky TG24, porta il dibattito intorno ad una tavola imbandita.
Padrona di casa la giornalista Maria Latella, che servirà ai suoi ospiti, assieme alla cena, tanti spunti di discussione. Il programma sarà in onda sul canale di news per sei puntate a partire dal 20 gennaio ogni giovedì alle 21 e sempre disponibile on demand e su Skytg24.it. “A cena da Maria Latella”, prodotto da Level 33 per Sky TG24, trasformerà gli ospiti in commensali. Lontano dalle luci e dalle poltrone degli studi tv, il programma prenderà vita tra calde mura domestiche, in un clima cordiale e rilassato. Maria Latella accoglierà tutti i suoi ospiti e, tra una portata e l’altra, li guiderà tra i più importanti temi della politica e dell’attualità, proposti sempre attraverso un taglio approfondito e originale. Con un parterre variegato, che vedrà la partecipazione dei protagonisti della politica, dell’economia, dell’industria e della cultura, per affrontare ogni argomento nelle sue più diverse sfaccettature, si cercherà di proporre un dibattito sempre profondo e stimolante, con uno stile però più disteso rispetto ai classici talk e più vicino a quello di una cena tra conoscenti. Al centro della prima puntata il Quirinale e l’elezione del prossimo presidente della Repubblica: gli invitati a tavola saranno Carlo Calenda, leader di Azione, lo scrittore ed ex magistrato Giancarlo De Cataldo, il giornalista e dirigente d’azienda, nonché figlio dell’ex Presidente della Repubblica Giancarlo Leone e Roberta Pinotti, presidente della Commissione Difesa del Senato ed esponente del Pd. Con loro Maria Latella approfondirà la figura del Capo dello Stato, per capire come è cambiata nel tempo e quali caratteristiche dovrà avere il prossimo inquilino del Quirinale.
Giornalista della carta stampata, della radio e della tv, Maria Latella conduce su Sky TG24 “L’Intervista di Maria Latella”, in questa edizione nella versione “Fattore D”, con interviste a donne che rappresentano, ciascuna nel suo campo, un’eccellenza italiana. Editorialista del Messaggero, conduttrice delle trasmissioni “Il caffè della domenica” e “Nessuna è perfetta” su Radio24, e chiamata come fellow visitor dall’Università di Chicago per tenere una serie di seminari sulla politica internazionale, Maria Latella è stata una prestigiosa firma del Corriere della Sera, direttrice del settimanale A e autrice di libri tra cui “Tendenza Veronica”, la fortunata biografia di Veronica Lario, “Il potere delle donne” e “Fatti privati e pubbliche tribù. Storie di vita e giornalismo dagli anni sessanta a oggi”.
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Protesta delle donne a Kabul dispersa con spray al peperoncino
Chiedevano diritto al lavoro e all’istruzione
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16 gennaio 2022
16:34
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I talebani hanno sparato spray al peperoncino contro un gruppo di donne che manifestavano a Kabul per chiedere il diritto al lavoro e all’istruzione.
Al grido di “giustizia” e uguaglianza”, il piccolo gruppo di una ventina di donne, si era riunito davanti all’università di Kabul con in mano alcuni striscioni con la scritta ‘Diritti delle donne, diritti umani’.

Ma la protesta è stata dispersa dai combattenti talebani arrivati ;;sulla scena con diversi veicoli. “Quando stavamo vicino all’Università sono arrivati ;;tre veicoli e i talebani ci hanno spruzzato lo spray al peperoncino”, ha detto una delle manifestanti che ha chiesto di non essere nominata per motivi di sicurezza. “Il mio occhio destro ha iniziato a bruciare. “Uno di loro mi ha pure puntato la pistola contro”, ha aggiunto. Altri due manifestanti hanno affermato che una delle donne è stata trasportata in ospedale dopo che lo spray le ha causato una reazione allergica agli occhi e al viso, mentre uno dei militanti ha sequestrato il cellulare di un uomo che stava filmando la manifestazione.
Il gruppo islamico intransigente ha bandito le proteste non autorizzate e spesso è intervenuto per smantellare con la forza manifestazioni che rivendicano i diritti delle donne.
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Vigile aggredito, identificati alcuni dei ragazzi
Uno è un maggiorenne in trasferta da Bolzano
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MILANO
16 gennaio 2022
17:04
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Sono stati identificati alcuni dei ragazzi che nella notte fra venerdì e sabato hanno aggredito un agente della polizia locale di Milano in borghese.
Fra di loro, spiega una nota del Comune, c’erano “alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano”.

I giovani si sono avvicinati a uno degli agenti che nella notte di sabato, intorno all’una e 45, in zona viale Coni Zugna stava scattando delle foto per un servizio di controllo informativo dato che erano arrivate nei giorni precedenti erano arrivate segnalazioni di atti di vandalismo alle auto parcheggiate.
Uno degli agenti, di 61 anni, spiegano dal Comune, è stato notato da un gruppo di ragazzi mentre faceva delle foto e lo hanno avvicinato e accerchiato Lui si è qualificato e ha sparato “un colpo in aria per farli allontanare” inutilmente, perché mentre tentava di risalire in auto è stato “aggredito da alcuni” di loro che nella colluttazione hanno cercato di togliergli di mano l’arma mentre – si vede nel video – lui diceva “guardate che è carica, deficienti, guardate che è carica” prima che partisse un secondo colpo verso terra.
I ragazzi sono riusciti a disarmarlo e malmenarlo anche con calci. Nel frattempo il secondo agente ha allertato la Centrale Operativa e sul posto sono arrivate due pattuglie.
Il gruppo è scappato lanciando l’arma sotto un’auto parcheggiata. Subito sono partite le indagini che hanno fatto individuare alcuni del gruppo, composto da una dozzina di giovani. Tra di loro risultano alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano. E infatti nel video si sente anche parlare tedesco.
“La Polizia locale, in contatto con l’Autorità Giudiziaria – fanno sapere dal Comune -, sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo”.
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Quirinale: ex M5s scelgono candidato, sarà Maddalena
Il nome del vicepresidente emerito della Corte Costituzionale è emerso dopo un sondaggio su una rosa di 13 candidati
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16 gennaio 2022
17:49
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Sarà, a quanto si apprende, il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena, il candidato per il Quirinale che voteranno gli ex parlamentari del M5s, un gruppo che tra i fuoriusciti e gli espulsi per non aver votato il governo Draghi conta circa 40 tra deputati e senatori.
Il nome è emerso dopo un sondaggio su una rosa di 13 candidati.
“Per individuare una figura di alto profilo morale e tecnico da proporre per l’ormai prossima elezione del Presidente della Repubblica, si è aperto un confronto tra parlamentari del Gruppo Misto di Camera e Senato all’opposizione, che ha portato all’indicazione del professor Paolo Maddalena”, annunciano i parlamentari.

A sottoscrivere la scelta sono stati i senatori Abate Rosa Silvana, del gruppo Misto; Angrisani Luisa, Alternativa; Corrado Margherita, gruppo misto; Crucioli Matteo, Alternativa; Dessì Emanuele, Partito Comunista; Granato Bianca Laura, gruppo misto; La Mura Virginia, gruppo misto; Lannutti Ennio, gruppo misto; Mantero Matteo, Potere al Popolo; Mininno Cataldo, gruppo misto; Morra Nicola, gruppo misto; Ortis Fabrizio, gruppo misto, Paola Nugnes, del Misto.

Tra i deputati ci sono Baroni Massimo, Generazioni Future; Benedetti Silvia, gruppo misto; Cabras Pino, Alternativa; Corda Emanuela, Alternativa; Costanzo Jessica, Alternativa; Cecconi Andrea, Facciamo Eco; Colletti Andrea, Alternativa; Ehm Yana, gruppo misto; Fioramonti Lorenzo, Facciamo Eco; Forciniti Francesco, Alternativa; Giuliodori Paolo, Alternativa; Menga Rosa, gruppo misto; Paxia Maria Laura, gruppo misto; Raduzzi Raphael, Alternativa; Romaniello Cristian, gruppo misto; Sapia Francesco, Alternativa; Sarli Doriana, gruppo misto; Sodano Michele, gruppo misto; Spessotto Arianna, Alternativa; Suriano Simona, gruppo misto; Termini Guia, gruppo misto; Testamento Rosalba, Alternativa; Trano Raffaele, Alternativa; Vallascas Andrea, Alternativa; Vianello Giovanni, Alternativa; Villarosa Alessio, gruppo misto; Volpi Leda, Alternativa.
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Sciacquone rumoroso viola diritto al riposo, vicini risarciti
Sentenza della Cassazione su caso nello Spezzino
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GENOVA
16 gennaio 2022
18:20
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Se lo sciacquone è troppo rumoroso viola il diritto al riposo dei vicini che devono essere risarciti.
Lo ha deciso la Cassazione con una sentenza rivelata dall’edizione genovese di ‘La Repubblica’.
Lo scarico del wc era stato murato in una parete divisoria assi sottile che lo rendeva troppo rumoroso. Così la sesta sezione Civile, presieduta dal giudice Antonello Cosentino, ha respinto il ricorso presentato da quattro fratelli proprietari di un appartamento in una località del Golfo dei Poeti, in provincia di La Spezia, condannandoli a un risarcimento di 500 euro all’anno a partire dal 2003.
La vicenda ha inizio quando la coppia che abita sullo stesso pianerottolo, nell’alloggio confinante, si rivolge al tribunale di La Spezia. La causa ha come oggetto un nuovo bagno realizzato dai quatto fratelli che provoca rumori “intollerabili derivanti dagli scarichi”. Marito e moglie chiedono che il problema venga eliminato e che sia loro riconosciuto un risarcimento, ma il giudice di primo grado boccia la loro causa. I due ricorrono in Appello a Genova. La Corte dispone una perizia che accerterà che lo scarico era così rumoroso da disturbare il riposo dei vicini “pregiudicandone la qualità della vita” visto che a ridosso della parete hanno la testata del letto e non era possibile cambiare la disposizione per via delle dimensioni dell’appartamento. La causa si chiuse con l’ordine ai proprietari di rivedere la collocazione dello sciacquone e di risarcire con 500 euro all’anno i vicini di casa, a decorrere dal 2003, l’anno della comparsa del nuovo wc. I quattro fratelli ricorrono in Cassazione dove viene accertato il “significativo superamento di tre decibel rispetto agli standard previsti dalla normativa specifica”. E la Suprema Corte, riferendosi alla Convenzione europea dei diritti umani, e, fra questi, in particolare al rispetto della vita privata e familiare, ha ricordato che “la Corte di Strasburgo ha fatto più volte applicazione di tale principio ” ed ha confermato la condanna di Appello riconoscendo il “pregiudizio al diritto al riposo”
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Donna morta a Trieste: autorizzata sepoltura, non cremazione
In caso corpo di Liliana fosse necessario per ulteriori esami
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TRIESTE
16 gennaio 2022
19:52
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Il corpo di Liliana Resinovich, la donna scomparsa di casa il 14 dicembre e il cui corpo è stato trovato il 5 gennaio scorso nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, potrà essere sepolto ma non cremato.
Lo ha stabilito la Procura di Trieste spiegando che il caso non è stato ancora risolto e che, se dovesse essere necessario un approfondimento o ulteriori esami sul corpo per accertare la verità della vicenda, la salma potrebbe essere riesumata.

Dopo la Tac e l’autopsia, la pm titolare delle indagini, Maddalena Chergia, ha concesso il nulla osta per consentire i funerali e successivamente la sepoltura. Intanto, si attende l’esito degli esami tossicologici, per i quali occorrerebbero molti giorni sul materiale organico prelevato dal corpo e quelli sugli oggetti trovati addosso, ai quali sta lavorando la Polizia Scientifica. Nessuna ipotesi è stata esclusa sulle cause della morte.
Intanto, Il Piccolo ieri ha pubblicato il contenuto di una lettera che il fratello della donna, Sergio Resinovich, avrebbe inviato attraverso i suoi avvocati Luigi Fadalti e Francesco Furlan del Foro di Treviso, al marito di questa, Sebastiano Visintin, che ha però smentito, chiedendo che il corpo venga sepolto e non cremato, come evidentemente avrebbe preferito il coniuge. Tra i due ci sarebbero numerose diversità di opinione.
Visintin avrebbe riferito al Piccolo di “non aver mai parlato di cremazione” e che, invece, bisogna “fare un funerale normale”. I funerali dovrebbero svolgersi in forma privata nella chiesa della parrocchia di San Giovanni Decollato, il rione dove Liliana Resinovich abitava con il marito.
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Omicidio Trieste:fiaccolata in ricordo Robert, tanti giovani
Circa trecento persone, anche i genitori e la famiglia
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TRIESTE
16 gennaio 2022
20:53
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Un lungo corteo di circa trecento persone composto quasi tutto da ragazzi, molti con candele e con cartelli con scritte affettuose, e uno striscione in particolare: “Giustizia per Robert Trajkovic” con la foto del diciassettenne che con le mani fa il segno del cuore.
E’ la fiaccolata svoltasi a partire da questo pomeriggio dapprima davanti alla chiesa di San Giacomo, e poi in corteo sfilando per alcune strade del centro, aperto dai genitori di Robert, distrutti dal dolore con la madre in lacrime, e il resto della numerosa famiglia.

Sul piazzale antistante la piazza, uno zio della vittima ha parlato al microfono per pochi istanti sottolineando che Robert avrebbe voluto trascorrere il Capodanno con il resto della famiglia nei Balcani. Una scelta che però gli è stata sconsigliata perché in famiglia molti erano in quel periodo affetti dal Covid. “Se non ci fosse stato il Covid forse Robert sarebbe ancora vivo”, ha detto uno zio, ringraziando poi “dal profondo del cuore” tutti gli amici del nipote, la comunità e i triestini e tutti coloro che si stanno dando da fare per aiutare la famiglia Trajkovic. “Spero che ci sarà giustizia” ha infine concluso, la stessa frase pronunciata da uno dei fratelli di Robert.
Successivamente, i presenti si sono allontanati in corteo sfilando in silenzio. Su un cartello c’era la scritta “Nostro caro figlio il tuo sorriso è ciò di cui avevamo bisogno e necessario nella vita. Il tuo futuro era la nostra gioia, eri un ragazzo da desiderare, eri un ragazzo d’oro”, per concludersi con la frase “Riposa in pace angelo mio”.
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Governo apre a richieste Regioni. Speranza: ‘Tavolo tecnico’
Locatelli: 4/a dose? Semmai a fragili. 700mila prime dosi da obbligo
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17 gennaio 2022
10:28
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Uno spiraglio per la “riconsiderazione” del sistema dei colori per le Regioni e, in attesa di indagini e osservazioni, l’eventuale ipotesi che in futuro “semmai la quarta dose potrebbe riguardare i fragili”.
Anche se ancora lontani, si aprono nuovi scenari in vista della discesa delle curva di Omicron.
Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, guarda alle strategie per il prossimo futuro mentre il Governo riapre il dialogo con i governatori, che chiedono modifiche sul conteggio dei ricoveri da Covid e – vista l’introduzione del Super Pass estesa nei vari ambiti sociali ed economici del Paese – di mandare in soffitta il sistema di assegnazione dei colori.
“E’ chiaro che nelle prossime settimane dovremo aprire un confronto con le regioni e nelle prossime ore apriremo un tavolo tenico per affrontare le questioni che hanno proposto”, spiega lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza. Sul breve periodo intanto sono già annunciate novità in arrivo. Dal prossimo mese si entra con il certificato verde, base o rafforzato, ovunque eccetto che in supermercati, alimentari, ospedali e farmacie. E al momento resta un punto interrogativo sui negozi di intimo, edicole e tabaccai. Con le somministrazioni dei vaccini che prendono il volo – dall’introduzione dell’obbligo per gli over 50 sono state quasi 700mila le prime dosi – il Governo è pronto a modificare entro i prossimi 15 giorni le regole sul conteggio dei ricoveri da Covid. Prima ancora, la prossima settimana, si appresta a stilare la lista definitiva delle uniche attività ancora aperte a persone senza tampone, né siero, ovvero quelle sprovviste di Green pass. Il provvedimento – sotto forma di Dpcm – potrebbe arrivare in vista del prossimo Consiglio dei ministri e servirà a chiarire quanto contenuto nell’ultimo decreto anti-Covid, secondo cui il lasciapassare ‘base’ sarà necessario dal primo febbraio anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e attività commerciali, ad esclusione dei servizi “necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”.
Rimangono però dei punti su cui trovare una quadra: sarà sicuramente possibile andare dal medico, dal veterinario, andare a denunciare un reato, entrare in tribunale per testimoniare o accedere a determinate attività per esigenze urgenti di tutela dei minori, ma il dibattito è ancora aperto su altri luoghi da includere nella lista. La bozza messa a punto dal ministero della Pubblica amministrazione prevederebbe un numero limitato di eccezioni, guidate dal criterio dell’urgenza, ma il ministero dello Sviluppo Economico starebbe spingendo per una lista più ampia che includa anche tabaccai, edicole, librerie, negozi di giocattoli. Dal 20 gennaio invece – questo è già stabilito dall’ultimo decreto – barbieri, parrucchieri ed estetisti dovranno già chiedere il certificato verde base, quello ottenibile anche con un tampone, ai propri clienti. Nei prossimi mesi, invece, non si esclude che per i fragili sia necessaria la quarta dose del vaccino. “Solo i tempi di osservazioni e indagini ben condotte ci diranno se ci sarà la necessità di fare ulteriori booster ogni 4 mesi.
Semmai il discorso sulla quarta dose potrebbe riguardare i fragili”, spiega il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, per il quale un vaccino specifico contro Omicron avrebbe assolutamente senso. E sui test fai-da-te per inizio e fine quarantena da Covid, così come annunciato in Emilia Romagna, chiarisce: “è considerabile esplorare strategie di tracing, ma nell’ambito di sperimentazioni ben controllate”. La “riconsiderazione” del sistema di colorazione delle regioni, invocato dai governatori nelle ultime ore, è invece “nella logica delle cose” – aggiunge Locatelli – perché questo metodo “è stato elaborato dal ministero della Salute in accordo con le Regioni in un’epoca diversa”.
Gli ultimi provvedimenti dell’Esecutivo già entrati in vigore, invece, cominciano a dare effetti. Riprendono quota le prime dosi: ieri ne sono state effettuate quasi 92mila, il dato più alto dall’inizio della quarta ondata. E da quando, lo scorso 7 gennaio, è stato annunciato l’obbligo di vaccino per gli over 50 e del super pass per lavorare, sono state fatte in Italia quasi 685mila prime dosi. Prima del record stabilito ieri con quasi 92mila somministrazioni, il giorno con più vaccinazioni è stato l’8 gennaio, quando il decreto è stato pubblicato in gazzetta: poco più di 82mila prime dosi in 24 ore. Numeri che puntano ad alzare oltre il 90% la percentuale degli immunizzati, per correre ai ripari contro un virus mutato e sempre più rapido: “Omicron raggiungerà tutti, non c’è scampo – avverte Sileri – Non c’è dubbio che entro la fine del 2022, salvo che arrivi un’altra variante, quasi tutta la popolazione avrà incontrato questa variante. Chi è vaccinato sarà più protetto e potrà avere probabilmente una forma più leggera”.
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Suppletive di Roma, D’Elia del Pd vince col 59,4% dei voti
Matone (Lega) al 22,42%, Valerio Casini (Iv) al 12,9%
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ROMA
17 gennaio 2022
01:12
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Cecilia D’Elia del Pd ha vinto le elezioni suppletive di Roma centro con il 59,43% dei consensi, conquistando il seggio alla Camera dei deputati lasciato libero da Roberto Gualtieri, ora sindaco della Capitale e che ha fatto subito i complimenti alla D’Elia.

Simonetta Matone, la capogruppo della Lega in Campidoglio che ha corso per il centrodestra, ha avuto il 22,42% dei voti; Valerio Casini (Iv) il 12,93; Beatrice Gamberini il 3,24%; Lorenzo Vanni l’1,97%.
Sono questi i dati al termine dello scrutinio.
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Quirinale: Bettini, due strade possibili per il Colle. Toti: ‘Draghi candidato rifugio’
Due strade sono possibili in vista del Quirinale secondo il dem Goffredo Bettini in un colloquio con il ‘Corriere della Sera’. Calenda, la candidatura del Cav “è un elefante in mezzo alla stanza”.
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17 gennaio 2022
14:28
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“Se il centrodestra deciderà di ritirare la candidatura di Berlusconi al Quirinale sempre più tardi è probabile che, di fronte a un’opinione pubblica che pretende dai grandi elettori una scelta rapida, la candidatura di Draghi diventi il rifugio su cui convergere”, dice il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ad Agorà.
Draghi “ha già una maggioranza di Governo molto ampia – aggiunge – e se i leader politici questa settimana avranno tempo di confrontarsi su altre opzioni è facile che esca qualche altro nome.
Se, invece, si arriverà alla quarta-quinta votazione senza sintesi diversa… è evidente che ci vogliono i numeri affinché Berlusconi passi”.
Due strade sono possibili in vista del Quirinale, secondo il dem Goffredo Bettini che fa il punto in un colloquio con il ‘Corriere della Sera’. Nella prima, la politica ha uno scatto e propone a Mario Draghi un patto di un anno, individuando per il Colle una figura alta per guidare la transizione dall’uscita dell’emergenza alla ricostruzione di un sistema politico più equilibrato. A questa operazione dovrebbe collaborare soprattutto Matteo Salvini. Ma se questa dovesse fallire, la seconda ‘è obbligata’: si chiede a Sergio Mattarella di accettare un altro mandato o si verifica la disponibilità che Draghi ha lasciato intuire.
Anche il segretario di Italia Viva Matteo Renzi, in un’altra intervista al ‘Corriere della Sera’, dice la sua sul Quirinale. “Io parlo con tutti – spiega – vedremo se il centrodestra avanzerà formalmente una candidatura. Nel vertice di venerdì è emerso che il sogno quirinalizio di Berlusconi non ha i numeri”. A suo avviso, “Draghi a Palazzo Chigi è una garanzia per il Paese nell’anno di legislatura che ci rimane”, mentre al Quirinale “garantisce l’Italia, per sette anni. Sono entrambe buone soluzioni”, ma “se andrà al Quirinale dovrà esserci un accordo politico contestuale sul governo”. Un governo dei leader se Draghi va al Colle? “Non è probabile ma ha un senso”, dice.
“Berlusconi non ha alcuna chance di fare il Presidente della Repubblica: è circondato da persone che lo assecondano nei suoi sogni. Non ha i numeri. E che si faccia la gara alle telefonate è una cosa fuori dalla grazia di Dio. L’abbiamo detto quando queste telefonate a Ciampolillo le faceva la sinistra andava bene. Sbagliava Conte, sbaglia Berlusconi. Non alla doppia morale della sinistra” continua il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, su Radio Leopolda. “Se mi chiama Berlusconi glielo dico in faccia. Credo che Meloni e Salvini, cambieranno idea, alzeranno il piede dall’acceleratore prima di andare a sbattere. Anche per loro Berlusconi è un’operazione “lose- lose”. Credo che lo diranno al Cavaliere”.
La candidatura di Silvio Berlusconi “è un elefante in mezzo alla stanza” che blocca il confronto tra i partiti non sulo sull’elezione del Presidente della Repubblica, ma anche su un patto di legislatura. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Rai news 24. Calenda ha detto di non credere che il leader di Fi abbia i voti per diventare Capo dello Stato: “Ma la stessa candidatura di Berlusconi – ha aggiunto – porta una serie di problemi significativi perché non fa decollare un dialogo che a nostro avviso deve riguardare la possibilità di fare un patto di legislatura con Draghi presidente del Consiglio, per evitare quello che abbiamo visto nell’ultimo mese e mezzo: e cioè forze politiche che dicono una cosa in Consiglio dei ministri e poi la disconoscono”. “Questo passaggio, cioè discutere prima del governo e poi del Presidente della Repubblica – ha proseguito Calenda – è complicato dal fatto che c’è una candidatura di Berlusconi. Mi fa molto piacere che sia Letta che Renzi abbiano detto la stessa cosa, che ci sia bisogno di un patto di legislatura, ma io penso che ora il tempo è quasi esaurito e occorrerebbe sedersi insieme rapidissimamente. Anche Salvini aveva detto ‘chiamerò tutti i leader dopo la Finanziaria’ ma non è successo nulla, e questo accade anche perché sappiamo che c’è un elefante in mezzo alla stanza che è la candidatura di Silvio Berlusconi”. “Non do un giudizio sulla persona – ha affermato ancora – io non ho mai votato Berlusconi, sicuramente è una persona di grande coraggio e capacità, ma è del tutto evidente che è una figura del tutto inappropriata per rappresentare tutta l’Italia. Dunque, bisognerebbe sedersi e discutere della prosecuzione del governo ma bisognerebbe togliere questo elefante dalla stanza e io non credo che Salvini e Meloni abbiano oggi la forza di farlo”.
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Benzina: ancora aumenti su rete, prezzo medio a 1,759 euro
Q.E., prezzo medio diesel in rialzo a 1,628 euro al litro
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17 gennaio 2022
09:32
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Salgono ancora i prezzi praticati dei carburanti sulla rete.
Nel fine settimana le compagnie hanno lasciato invariati i prezzi raccomandati, ma sul territorio si fanno sentire gli effetti dei rialzi decisi nei giorni scorsi.

In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, cresce a 1,759 euro/litro (venerdì 1,750), con i diversi marchi compresi tra 1,751 e 1,777 euro/litro (no logo 1,738). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre self, sale a 1,628 euro/litro (venerdì 1,618) con le compagnie posizionate tra 1,624 e 1,642 euro/litro (no logo 1,612).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,892 euro/litro (venerdì 1,885) mentre la media del diesel servito sale a 1,766 euro/litro (venerdì 1,758).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,820 a 0,837 euro/litro (no logo 0,815). Il prezzo medio del metano auto infine risulta in saliscendi e si posiziona tra 1,802 e 1,995 (no logo 1,745), con entrambi i valori in calo.
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Covid:Occhiuto,in zona arancione altri 12 comuni del Reggino
Ordinanza presidente Regione Calabria, resta in rosso Plati’
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CATANZARO
17 gennaio 2022
09:40
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Proroga della zona rossa per il comune di Platì fino a tutto il 23 gennaio della zona arancione per i comuni di Rosarno, Africo, Feroleto della Chiesa, Mammola fino alla medesima data e istituzione della zona arancione nei comuni di Bagaladi, Bova Marina, Brancaleone, Caulonia, Cosoleto, Gioiosa Ionica, Monasterace, Montebello, Placanica, San Luca, Seminara, Stignano tutti nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
E’ quanto dispone un’ordinanza, la n.6/2022, firmata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che stabilisce, inoltre, la cessazione delle medesime misure, da oggi, a Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, San Roberto, Taurianova e Polistena, sempre nel Reggino.

Rimangono in vigore, per un altro paio di giorni come deciso in precedenza, le misure della zona arancione fissate nell’ordinanza n. 4/2022 per i comuni di Benestare, Bianco, Cittanova, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica.
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Bombe nel Foggiano: Lamorgese presiede comitato sicurezza Foggia
Presenti procuratore nazionale antimafia, vertici forze polizia
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FOGGIA
17 gennaio 2022
09:49
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Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è arrivato in prefettura, a Foggia, dove presiederà il comitato provinciale straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo i nove attentati dinamitardi e incendiari compiuti ai danni di imprenditori e commercianti del Foggiano.
Il ministro, nei giorni scorsi, ha annunciato l’arrivo a Foggia di 50 appartenenti alle forze di polizia.

Al comitato partecipano anche il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, i magistrati della Dda di Bari e della Procura di Foggia, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di Finanza e il commissario straordinario Antiracket, Giovanna Cagliostro. Subito dopo il comitato il capo del Viminale terrà una conferenza stampa seguita dalla presentazione dell’associazione Antiracket dedicata ai fratelli Luciani, Aurelio e Luigi, vittime innocenti della strage di mafia del 9 agosto 2017 a San Marco in Lamis. Alle ore 14.00 Lamorgese si recherà all’Università di Foggia per un incontro con gli studenti.
Nella zona della prefettura e dell’università, dove si svolge l’incontro, la sicurezza è garantita da 150 uomini delle forze dell’ordine.
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Percepiva reddito cittadinanza e spacciava droga, arrestato
Guardia Finanza di Pescara sequestra marijuana per mezzo milione
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PESCARA
17 gennaio 2022
09:59
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Percepiva il reddito di cittadinanza e spacciava droga con in casa un vero e proprio deposito di stupefacenti, 45 chili di marijuana per un valore commerciale di oltre mezzo milione di euro: protagonista della vicenda un uomo di Montesilvano posto agli arresti domiciliari nell’ambito della operazione “Drug market”, portata a termine dalla Guardia di Finanza di Pescara, sotto il coordinamento del colonnello Antonio Caputo.

Le perquisizioni dei militari hanno consentito di scoprire un vero e proprio magazzino di marijuana, occultata nei diversi anfratti della casa all’interno di numerosi borsoni.
I finanzieri hanno provveduto a smantellare il deposito di droga casalingo, sequestrando complessivamente circa 45 kg di marijuana che si sarebbero trasformati sul mercato in oltre 135 mila spinelli, fruttando un tesoretto illecito di almeno 500 mila euro. L’uomo è stato denunciato per traffico di sostanze stupefacenti alla Procura della Repubblica, che ha disposto a suo carico la misura cautelare degli arresti domiciliari, convalidando le perquisizioni e il sequestro. Per il trafficante, oltre alle manette, è scattata la revoca del sussidio economico del reddito di cittadinanza, percepito indebitamente.
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Covid:vaccini a scuola in Calabria,somministrate 10mila dosi
Princi (vicepresidente Regione), iniziativa è stata un successo
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CATANZARO
17 gennaio 2022
10:13
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“Diecimila bimbi calabresi vaccinati in 5 giorni di campagna regionale nelle scuole”.
Lo afferma la vicepresidente della Giunta regionale della Calabria e assessore all’Istruzione, Giusi Princi, al termine della seconda tranche di Open vax school days.

“Va ribadito: in appena 5 giorni. Che poi – riporta un comunicato della Regione -non sarebbero neppure 5 giorni perché le ore dedicate all’attività sono state in media 5 a giornata (quindi 25 in totale). Buttandola puramente sulla matematica sarebbero 400 vaccini l’ora. Numeri da veri hub vaccinali quelli registrati nelle scuole sin qui coinvolte dall’assessorato all’Istruzione in questa campagna senza precedenti numeri imponenti, che assumono ulteriore valore se confrontati con le altre realtà italiane. Solo la Puglia, a quanto pare, riesce a tenere il passo della Calabria per numero di bambini vaccinati (fascia pediatrica 5-11 anni)”.
“Gli open vax school days – afferma Princi – sono stati un successo: la complessa macchina organizzativa che abbiamo messo in moto grazie all’Ufficio scolastico regionale, alle Aziende sanitarie provinciali, alla Protezione civile, all’Ordine dei medici ed alle donne medico della provincia di Reggio Calabria, ancora una volta ha funzionato alla perfezione dando riprova di grande senso di responsabilità e forte spirito di squadra. Ieri sera ho personalmente girato a tutti i dirigenti scolastici delle scuole presidio i ringraziamenti da parte del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, primo sostenitore e promotore di questa intensa campagna che in poco tempo è riuscita a fare tanta strada lungo il tortuoso sentiero della vaccinazione e della sensibilizzazione”.
“Non va dimenticato, infatti – prosegue Princi – che parliamo di quella fascia d’età più esposta al contagio e più refrattaria.
La Calabria ha fatto da pioniera, possiamo dirlo senza paura di smentita e continuerà a farlo nell’immediatezza: d’intesa col presidente Occhiuto stiamo già predisponendo la fase-2. Anche questa ci vedrà sperimentare meccanismi organizzativi del tutto innovativi. La nostra gente ha bisogno di riferimenti e risposte. E la Regione è chiamata a darle. Ieri, oggi e domani, sempre in prima linea per i calabresi”.
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Patto Stabilità: Lindner, già flessibile, debito va ridotto
‘Trovare equilibrio intelligente con investimenti’. Rischio inflazione e riforma Patto all’ Eurogruppo, Franco a Bruxelles
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BRUXELLES
17 gennaio 2022
16:23
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Il caro energia e l’impennata dell’inflazione, la revisione del Patto di stabilità, il processo di ratifica del Mes e l’unione bancaria: riparte da qui, in occasione della prima riunione del 2022, il lavoro dell’Eurogruppo convocato per oggi a Bruxelles sotto la presidenza del ministro delle Finanze irlandese Paschal Danohoe.

L’incontro – a cui seguirà martedì quello del Consiglio dei 27 ministri delle Finanze Ue, l’Ecofin – è caratterizzato dall’esordio di ben 4 ministri (Germania, Olanda, Austria e Lussemburgo) ed è l’occasione per analizzare l’evoluzione della ripresa economica alla luce della nuova ondata di contagi a cui l’Europa sta cercando di fare fronte contenendone l’impatto sulle attività produttive.
Per partecipare alle due riunioni è atteso a Bruxelles il ministro dell’Economia Daniele Franco. Il quale deve tra l’altro fare il punto sulla mancata ratifica del Mes (tema politicamente divisivo a causa della posizione critica di M5S e Lega) da parte dell’Italia. All’appello mancano anche Germania, Francia e Portogallo. A Parigi e Lisbona le ratifiche sono però in dirittura d’arrivo, mentre Berlino per completare la procedura deve attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale di Kharlsruhe, in arrivo entro un paio di mesi.
La ratifica del Mes, ricordano fonti di Bruxelles, non è un adempimento fine a se stesso, ma riveste una particolare importanze per la costituzione di quel beckstop per la risoluzione delle crisi indispensabile per andare avanti sulla strada dell’unione bancaria. Sul tavolo dei ministri c’è poi ancora una volta il dossier inflazione. Sulla spinta del caro energia, l’andamento dei prezzi al consumo nell’Eurozona ha fatto registrare a dicembre un incremento del 5% (stima ancora non definitiva), il livello più alto degli ultimi 25 anni. E sebbene in molti, tra cui la Bce, continuino a considerare temporaneo questo rialzo, crescono i timori per l’impatto che il fenomeno potrebbe avere sui tassi d’interesse e sulle tasche dei cittadini. E, mentre l’attuazione dei Pnrr nazionali va avanti senza grandi problemi (almeno in questa fase e al di là degli stop imposti a Ungheria e Polonia), i ministri hanno la possibilità di avere un nuovo confronto sulla revisione del Patto di stabilità e crescita.
“Servono delle regole comuni, non può esserci una zona euro se non ci sono regole rispettate da tutti. Ma la crescita viene prima della stabilità: una crescita duratura e giusta è indispensabile per i cittadini europei”. Così il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire, parlando della riforma del Patto di stabilità prima dell’Eurogruppo. “Bisogna domandarsi quali investimenti bisogna fare per favorire la crescita e la transizione verde e ogni Stato deve impegnarsi sul rispetto di regole per assicurare una crescita duratura e preservare l’unità dell’Eurozona”, ha detto, evidenziando che la discussione può essere “costruttiva”.
“Il Patto di stabilità ha mostrato di essere flessibile durante la crisi, adesso è il momento di costruire lo spazio nei bilanci per rendere resiliente anche il settore pubblico”, ha affermato il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando al suo primo Eurogruppo a Bruxelles. “Sono molto a favore di una riduzione del debito pubblico, è importante anche per l’Unione bancaria risolvere il nesso tra banche e debito sovrano”, ha spiegato, evidenziando che la Germania è “aperta a progressi, ma va trovato un equilibrio intelligente fra debito e investimenti”.
“Il debito resta debito, non c’è alcun dubbio. Ed è per questo che ci impegniamo a tornare a regole di bilancio più severe quando la crisi sarà finita. Questo è molto importante per creare spazio” di manovra “per altre crisi” ha detto il ministro delle Finanze austriache, Magnus Brunner, arrivando al suo primo Eurogruppo. Il ministro ha sottolineato che Vienna sostiene “con forza il ritorno a una politica finanziaria seria e solida” in Europa, sulla scia di quanto fatto a livello nazionale.
“Sono preoccupata per l’inflazione? Ovviamente sì. Perché il potere d’acquisto dei singoli cittadini sarà influenzato e il continuo aumento dei prezzi dell’energia sta incidendo direttamente sui poteri d’acquisto”, le parole della ministra delle Finanze olandese, Sigrid Kaag, che ha evidenziato che è compito dei ministri finanziari della zona euro affrontare il tema “guardando oltre” alla contingenza del momento.
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Covid: Sebastiani: ‘Giù percentuale positivi a test molecolari’
Accelera la curva dei decessi
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17 gennaio 2022
10:32
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Oltrepassato il picco della percentuale dei positivi ai test molecolari, che ora decresce, ci si avvia verso il picco del numero totale dei positivi.

Accelera intanto la curva dei decessi, ma non avviene lo stesso per la curva degli ingressi nelle terapie intensive, probabilmente a causa delle diverse manifestazioni cliniche della variante Omicron: è quanto indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

I dati aggiornati al 16 gennaio permettono di confermare e di localizzare con precisione al 6 gennaio il picco del valor medio della percentuale dei positivi ai test molecolari.
L’analisi delle differenze settimanali indica che “il picco del numero medio dei positivi totali è previsto entro i prossimi quattro giorni”, osserva l’esperto.
“Come avviene di norma, c’è un’accelerazione della curva dei decessi, che segue con ritardo, quella dei positivi avvenuta nelle ultime settimane del 2021. Stranamente non si osserva un andamento analogo per la curva degli ingressi in terapia intensiva, che al contrario sembra frenare la crescita”, rileva Sebastiani. “Questa anomalia – prosegue – potrebbe essere spiegata con le diverse manifestazioni cliniche della Omicron, presumibilmente prevalente in Italia al momento. La minor frequenza di polmoniti nella omicron comporterebbe una minore probabilità di ricovero in terapia intensiva, senza pero’ una conseguente riduzione dei decessi di soggetti fragili, a causa dei valori più alti dell’incidenza in combinazione con una vaccinazione con solo due dosi”.
Ecco di seguito la mappa della previsione del raggiungimento del valor medio del picco dei positivi a livello regionale: PICCO 5 GENNAIO: Umbria PICCO 6 GENNAIO: Toscana PICCO 10 GENNAIO: Lombardia PICCO 11 GENNAIO: Abruzzo, Basilicata AL PICCO (localizzazione precisa con i dati dei prossimi giorni): Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Sicilia PICCO ENTRO 4 GIORNI: Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta PICCO ENTRO 7 GIORNI: Friuli Venezia Giulia, Veneto CRESCITA FRENATA: Sardegna CRESCITA LINEARE: provincia autonoma di Bolzano, Calabria, Molise CRESCITA ACCELERATA: Campania, Liguria, Marche, Puglia.
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Quirinale: Tajani, soluzione per voto si deve trovare per tutti
Ad esempio in sale ad hoc. Fico non è il padrone assoluto
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17 gennaio 2022
10:38
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Sul diritto di voto per tutti i grandi elettori che sceglieranno il prossimo capo dello Stato, compreso chi è positivo al covid o in quarantena, “bisogna trovare assolutamente una soluzione, c’è un diritto costituzionale che va rispettato, non si tratta di uscire per andare a fare la spesa ma di eleggere il presidente della Repubblica, quindi va trovata una soluzione.
Tecnologicamente, non credo ci siano i tempi per un voto telematico a distanza ma si possono trovare altre soluzioni: far votare nelle prefetture o trovare una sala riservata per chi è in quarantena.
Una soluzione si può trovare e si deve trovare”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ospite di ‘Mattino 24′ su Radio 24.
E incalzato sulle ultime dichiarazioni del presidente della Camera, ha aggiunto: “Il presidente della Camera svolge un ruolo importante ma non è lui il padrone assoluto, ci sono regole e regolamenti. Vedremo, ci saranno delle riunioni e i capigruppo troveranno le giuste soluzioni”.
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Suppletive: Letta,vittoria D’Elia è gran bel segnale
Ottimo viatico per una settimana importante
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17 gennaio 2022
10:38
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“Il successo di Cecilia D’Elia è un gran bel segnale, ottimo viatico per una settimana importante.

#VivaCecilia”.
Così il segretario del Pd Enrico Letta commenta l’esito delle suppletive a Roma.
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Quirinale:Toti, Draghi rifugio se Cav fallisce dopo voto
E’ evidente che ci vogliono i numeri affinché Berlusconi passi
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GENOVA
17 gennaio 2022
10:39
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“Se il centrodestra deciderà di ritirare la candidatura di Berlusconi al Quirinale sempre più tardi è probabile che di fronte a un’opinione pubblica che pretende dai grandi elettori una scelta rapida la candidatura di Draghi diventi il rifugio su cui convergere”.
Così Giovanni Toti ad Agorà.
Draghi “ha già una maggioranza di Governo molto ampia.
Se i leader politici questa settimana avranno tempo di confrontarsi su altre opzioni è facile che esca qualche altro nome, se invece si arriverà alla quarta-quinta votazione senza sintesi diversa… è evidente che ci vogliono i numeri affinché Berlusconi passi”.
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Prezzi: Istat conferma, inflazione dicembre al 3,9%
Nel 2021 inflazione all’1,9%, più alta dal 2012
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17 gennaio 2022
10:39
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Nel mese di dicembre 2021, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% su base mensile, portando l’Inflazione al 3,9% (dal +3,7% di novembre), confermando la stima preliminare.
Lo riporta l’Istat.

Nel 2021, dopo la flessione del 2020 (-0,2%), i prezzi al consumo tornano a crescere in media d’anno (+1,9%), registrando l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%). Secondo l’Istat la ripresa dell’inflazione nel 2021 è essenzialmente trainata dall’andamento dei prezzi degli Energetici (+14,1%), diminuiti invece dell’8,4% nel 2020. Al netto di questi beni, nel 2021, la crescita dei prezzi al consumo è la stessa registrata nell’anno precedente (+0,7%).
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Continuano a correre spediti i prezzi del cosiddetto carrello della spesa.
Secondo le rilevazioni dell’Istat, a dicembre i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2% a +2,4%.
Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano invece da +3,7% a +4,0%.
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Nel mese di dicembre 2021, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% su base mensile, portando l’Inflazione al 3,9% (dal +3,7% di novembre), confermando la stima preliminare.
Lo riporta l’Istat.
Nel 2021, dopo la flessione del 2020 (-0,2%), i prezzi al consumo tornano a crescere in media d’anno (+1,9%), registrando l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%).
Secondo l’Istat la ripresa dell’inflazione nel 2021 è essenzialmente trainata dall’andamento dei prezzi degli Energetici (+14,1%), diminuiti invece dell’8,4% nel 2020. Al netto di questi beni, nel 2021, la crescita dei prezzi al consumo è la stessa registrata nell’anno precedente (+0,7%).
RADDOPPIA PREZZO CARRELLO SPESA Continuano a correre spediti i prezzi del cosiddetto carrello della spesa. Secondo le rilevazioni dell’Istat, a dicembre i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2% a +2,4%. Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano invece da +3,7% a +4,0%.
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Costa: ‘Su Italia a colori va fatta assolutamente riflessione’
‘A fronte 90% vaccinati giusto dare prospettive a cittadini’
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17 gennaio 2022
20:05
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“L’Italia a colori è stato indubbiamente un sistema utile e condiviso con le Regioni, ed è fondamentale continuare in questo percorso condiviso.
Ma anche sull’Italia a colori credo che una riflessione possa essere assolutamente fatta perché è giusto, davanti ad un 90% di italiano vaccinati, dare delle prospettive ai cittadini”.
Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a SkyTg24 che sul rientro a scuola ha sottolineato: “Io sono per tenere in classe tutti coloro che si sono vaccinati. Va bene la didattica a distanza per coloro che volontariamente hanno deciso di non sottoporsi alla vaccinazione ma di fronte ad una platea che per l’80% si è vaccinata, credo che la scuola in presenza debba essere una garanzia a prescindere”.
Il bollettino giornaliero “nelle prossime settimane è destinato a cambiare” e “credo si tratti più di una scelta politica che di una scelta scientifica. Non si tratta di censurare nulla, ma di elaborare dati che possono avere un’efficacia nei confronti dell’opinione pubblica e fare una comunicazione che non dia fiato a coloro che ancora sostengono che il vaccino non sia utile – ha detto Costa -. Se ogni giorno continuiamo a comunicare, in maniera generica, che si contagiano 150.000 cittadini, il rischio è che diamo voce a chi dice che i vaccini non servono perché ci si contagia lo stesso”.
Per il sottosegretario bisogna invece “mettere in evidenza che chi finisce in ospedale e in terapia intensiva sono prevalentemente coloro che non si vaccinano”. “Dal punto di vista della comunicazione, – ha detto – qualcosa dobbiamo cambiare, dobbiamo tener conto di uno scenario che è profondamente cambiato. Non possiamo sottovalutare il fatto che 27 milioni di italiani abbiano già ricevuto la terza dose. Bisogna distinguere asintomatici da sintomatici, dire con chiarezza che i non vaccinati hanno conseguenze più gravi, approfondire il dato relativo alle terapie intensive e mettere in evidenza che ancora oggi il 75% di chi le occupa sono cittadini non vaccinati. Credo – ha concluso Costa – che un cambio di comunicazioni in questa direzione possa essere utile per cercare di ridurre ancor di più la platea di non vaccinati”.
Ed è record di somministrazioni settimanali nella campagna vaccinale: dal 10 al 16 genaio le dosi fatte sono state 4,5 mln (4.536.748), livello mai raggiunto finora, che ha sorpassato di quasi mezzo milione di vaccini il precedente record. Lo si evince dal sito del governo. Gran parte delle somministrazioni hanno interessato la terza dose, anche se le prime somministrazioni (comprese quelle dei bambini 5-11) sono risalite: dopo le 93 mila di sabato, ieri sono state oltre 62 mila, nonostante la giornata festiva. Il record di somministrazioni settimanale risente di tre picchi giornalieri di 700 mila dosi.
Intanto a Sky tg 24 il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha detto che “un passaggio in zona rossa per noi sarebbe la tragedia”. “Vorrebbe dire chiudere gli impianti di risalita – ha aggiunto – in un momento in cui c’è un po’ di ripresa rispetto all’anno scorso”. Siamo in zona “arancione perché abbiamo piccoli numeri, abbiamo chiesto un conteggio puntuale per chi è ricoverato con sintomi” e chi per altre ragioni ma è risultato positivo a un tampone. Per esempio “ora abbiamo sette persone in Terapia intensiva, di questi l’unica persona vaccinata è ricoverata per un politrauma, non ha nulla a che vedere con il Covid”.
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Istat: prezzi, inflazione 2021 all’1,9%, più alta dal 2012
Trainata dai prezzi energetici
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17 gennaio 2022
18:26
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Nel 2021, dopo la flessione del 2020 (-0,2%), i prezzi al consumo tornano a crescere in media d’anno (+1,9%), registrando l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%). Lo riferisce l’Istat precisando che la ripresa dell’inflazione nel 2021 è essenzialmente trainata dall’andamento dei prezzi degli Energetici (+14,1%), diminuiti invece dell’8,4% nel 2020.
Al netto di questi beni, nel 2021, la crescita dei prezzi al consumo è la stessa registrata nell’anno precedente (+0,7%).
Nel mese di dicembre 2021, riporta l’Istat, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% su base mensile, portando l’Inflazione al 3,9% (dal +3,7% di novembre), confermando la stima preliminare.
L’Istat precisa che l’inflazione acquisita o trascinamento per il 2022 (cioè la crescita media che si avrebbe nell’anno se i prezzi rimanessero stabili fino a dicembre) è pari a +1,8%, diversamente da quanto accaduto per il 2021, quando fu -0,1%.
Quanto al mese di dicembre, l’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2,0%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), a quelli dei Beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%); i prezzi dei Beni energetici continuano a crescere in misura molto sostenuta, pur rallentando (da +30,7% a +29,1%), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3% a +22,0%), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8% a +41,9%). L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, da un lato ai prezzi dagli Alimentari non lavorati (+1,1%) e dei Beni durevoli (+0,6%), dall’altro alla crescita, a causa di fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,9%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%). L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,5% su base mensile e del 4,2% su base annua (da +3,9% di novembre), confermando la stima preliminare. La variazione media annua del 2021 è pari a +1,9% (-0,1% nel 2020).
Continuano a correre spediti i prezzi del cosiddetto carrello della spesa. Secondo le rilevazioni dell’Istat, a dicembre i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2% a +2,4%. Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano invece da +3,7% a +4,0%.
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Covid: Molise, settimana con contagi ancora in aumento
Sono più di 4 mila contro i 2.679 della settimana precedente
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CAMPOBASSO
17 gennaio 2022
10:48
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Nella settimana appena trascorsa in Molise contagi ancora in aumento, sono più di 4mila, livello mai raggiunto prima.
I dati risentono ancora ancora dell’inserimento nel bollettino Asrem dei tamponi antigenici effettuati in farmacie e laboratori.
Negli ultimi sette giorni i nuovi positivi sono stati nel dettaglio 4.106 contro i 2.679 della settimana precedente. Il tasso di positivita’, calcolato su tamponi molecolari e antigenici, scende al 14,3 per cento.
Sale ancora e di molto il numero degli attualmente positivi: oggi in regione sono 8.195 le persone positive al Covid, lunedi’ scorso erano 4.711. Migliora invece la situazione sul fronte ospedaliero. Il numero complessivo dei ricoverati al Cardarelli di Campobasso passa in una settimana da 30 a 26, i pazienti in terapia intensiva nello stesso periodo scendono da 2 a 1.
Negli ultimi sette giorni si sono registrate 4 vittime positive al covid (tra queste ci sono stati casi di decessi dovuti ad altre patologie e non al virus), sale così a 516 il numero dei morti in Molise dall’inizio della pandemia.
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Incendio a Milano: 2 proprietari denunciano furti in abitazioni
“Oggetti spariti e casa a soqquadro nonostante sorveglianza”
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MILANO
17 gennaio 2022
10:56
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Vari oggetti spariti, in un caso del valore di alcune migliaia di euro, e la casa danneggiata e messa a soqquadro.
E’ la denuncia di due proprietari di abitazioni nella Torre dei Moro in via Antonini a Milano che nei giorni scorsi hanno presentato una denuncia alla polizia per furti nelle loro abitazioni, disabitate dal giorno dell’incendio avvenuto lo scorso 29 agosto.

Entrambi sono assistiti dall’avvocata Solange Marchignoli. In una delle denunce si legge che l’11 gennaio, “in compagnia del perito e dei vigili del fuoco, mi sono recato nella mia abitazione al fine di quantificare i danni provocati dallo stesso incendio” e “dopo essere entrato mi sono reso conto della mancanza di alcune rimanenze di varia oggettistica per un totale di 2000 euro, oltre a diversi danni nei vari locali dell’appartamento, causati probabilmente da ignoti, per un totale di circa 2500 euro”. Nella stessa denuncia si legge che il proprietario non ha chiuso a chiave la porta per via di un malfunzionamento, anche se “l’intera area cantiere è sorvegliata H24 da una vigilanza dinamica” di una ditta specializzata. Un altro proprietario ha denunciato che, il 9 dicembre 2021, dopo essere entrato nell’abitazione sempre in compagnia del perito e dei vigili del fuoco per verificare i danni dell’incendio, la porta d’ingresso “era completamente spalancata” e le chiavi di casa, consegnate ai vigili del fuoco e poi in custodia alla stessa ditta specializzata in vigilanza, erano appese nella serratura.
“Dopo essere entrato nell’immobile – si legge in questa denuncia – ho notato che tutti i locali erano stati messi a soqquadro e che al suo interno vi era la mancanza di alcune rimanenze di varia oggettistica”.
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Assessore Vda chiede ‘trattamento speciale’ no vax, è bufera
Jaen-Pierre Guichardaz criticato per le sue dichiarazioni su web
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AOSTA
17 gennaio 2022
11:00
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“I dati della rianimazione e dei reparti Covid (che sono quelli che decidono la retrocessione o il mantenimento di un colore) sono incontrovertibili e ci dicono qual è la vera causa dell’aumento dei ricoveri: la mancata copertura vaccinale dell’intera popolazione.
Quelli che oggi intasano gli ospedali a causa dei sintomi della maledetta influenza sono perlopiù non vaccinati” e quelli che “scientemente scelgono di sfidare la malattia e di lasciare che ad inocularsi siano gli altri con la scusa della dittatura sanitaria o di altre amenità meriterebbero davvero un trattamento speciale.
Quantomeno che si pagassero fino all’ultimo centesimo le cure conseguenti al loro testardo andare contro corrente”. Lo scrive su Facebook l’assessore regionale ai Beni culturali, turismo sport e commercio Jean-Pierre Guichardaz, commentando la notizia dell’ingresso della Valle d’Aosta in zona arancione.
Il post ha causato molte reazioni sul web, fra cui lo sfogo di Daniele Pieiller, candidato alle ultime regionali e piccolo imprenditore di montagna che in un video rilanciato su molte chat dice: “Solo una bestia inferocita, spaventata e con la mente malata (unica scusante per l’assessore) può augurare il male a chi è ammalato e augurarsi un ‘trattamento speciale’ per quelli in rianimazione”.
“Quanto odio, quanta ignoranza e quante falsità nelle sue parole”, prosegue Piellier, che vede nelle dichiarazioni dell’assessore un’aggressione verso concittadini “che hanno fatto una scelta legittima (con sacrifici personali importanti)”.
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Davos: +100% ricchezze Paperoni, è pandemia diseguaglianze
Nei primi due anni di pandemia i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni
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17 gennaio 2022
19:57
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Nei primi due anni di pandemia i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni, passati da 700 a 1.500 miliardi di dollari, al ritmo di 15.000 dollari al secondo, 1,3 miliardi di dollari al giorno.

Nello stesso periodo 163 milioni di persone sono cadute in povertà a causa della pandemia.

La denuncia arriva dal rapporto di Oxfam ‘La pandemia della disuguaglianza’, in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos. Numeri che non esentano l’Italia: secondo Oxfam, dopo un 2020 in cui oltre milione di individui e 400.000 famiglie sono sprofondati nella povertà, è continuata a crescere la concentrazione della ricchezza.
“Dall’inizio dell’emergenza Covid-19, ogni 26 ore un nuovo miliardario si è unito ad una élite composta da oltre 2.600 super-ricchi le cui fortune sono aumentate di ben 5 mila miliardi di dollari, in termini reali, tra marzo 2020 e novembre 2021”, denuncia l’organizzazione non governativa. Solo per Jeff Bezos, il numero uno di Amazon, una delle aziende il cui fatturato è decollato con il COvid-19, Oxfam calcola un “surplus patrimoniale” nei primi 21 mesi di pandemia di 81,5 miliardi di dollari, l’equivalente del costo stimato della vaccinazione (due dosi e booster) per l’intera popolazione mondiale. La pandemia, poi, ha colpito più duramente le donne, che hanno perso 800 miliardi di dollari di redditi nel 2020. Tuttora, mentre l’occupazione maschile dà segnali di ripresa, si stimano per il 2021 13 milioni di donne occupate in meno rispetto al 2019.
Una pandemia delle diseguaglianze in cui le banche centrali sono intervenute pompando migliaia di miliardi per sostenere l’economia. “Ma gran parte di queste risorse – dice Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International – sono finite nelle tasche dei miliardari che cavalcano il boom del mercato azionario”. Poi c’è il boom degli utili nel settore farmaceutico, “fondamentale nella lotta alla pandemia, ma succube alla logica del profitto e restio alla sospensione temporanea dei brevetti” per aumentare la produzione di vaccini e salvare vite nei paesi più poveri. Secondo Oxfam, i monopoli detenuti da Pfizer, BioNTech e Moderna hanno permesso di realizzare utili “per 1.000 dollari al secondo e creare cinque nuovi miliardari”. Al contempo “meno dell’1% dei loro vaccini ha raggiunto le persone nei Paesi a basso reddito”. La percentuale di persone con COVID-19 che muore a causa del virus nei Paesi in via di sviluppo – denuncia la Ong – è circa il doppio di quella dei Paesi ricchi, mentre ad oggi nei Paesi a basso reddito è stata vaccinata appena il 4,81% della popolazione.
In Italia, la quota di ricchezza detenuta dal top-1% è continuata a crescere, con il 5% più ricco degli italiani che, secondo Oxfam, deteneva a fine 2020 una ricchezza superiore a quella dell’80% più povero. Fra marzo 2020 e novembre 2021 il numero dei miliardari italiani della Lista Forbes è aumentato di 13 unità e il valore aggregato dei patrimoni dei super-ricchi è cresciuto del 56% a 185 miliardi di euro alla fine dello scorso novembre. “Il quadro sociale avrebbe potuto essere ancor più grave, se il Governo non avesse potenziato le misure di tutela esistenti e messo in campo strumenti emergenziali nuovi di supporto al reddito”, spiega Elisa Bacciotti, responsabile Campagne di Oxfam Italia. Tuttavia, secongo la Ong la ripresa occupazionale del 2021 non è trainata da lavoro stabile e rischia di riproiettarci nel mondo pre-pandemico, che ha visto crescere la quota dei working poor di oltre 6 punti percentuali dall’inizio degli anni ’90. “Crediamo – dice Bacciotti – che la razionalizzazione delle misure di sostegno alle famiglie con figli intrapresa dall’attuale Governo sia largamente apprezzabile”. Invece “le scelte in materia di riforma del sistema fiscale ci appaiono invece discutibili, dimenticando l’obiettivo di garantire maggiore equità orizzontale in favore di una crescita quantitativa”.
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Quirinale: parlamentari a Consulta, sospendere green pass
‘Lede prerogative Parlamento, in vista voto su capo Stato’
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17 gennaio 2022
11:30
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L’obbligo di green pass rafforzato sui trasporti pubblici “lede le prerogative del Parlamento in vista del voto sul Presidente della Repubblica”.
E’ quanto sostengono cinque parlamentari isolani capeggiati da Pino Cabras, deputato di Alternativa c’è, che hanno presentato ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato alla Corte costituzionale e chiesto la sospensione cautelare dell’obbligo.
La Consulta si pronuncerà sulla richiesta in una camera di consiglio straordinaria convocata per il 19 gennaio.

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Green Pass: ex magistrato attraversa Stretto su barca pescatori
Giorgianni, presentata procedura infrazione Italia
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MESSINA
17 gennaio 2022
11:38
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L’ex magistrato Angelo Giorgianni non avendo il super Green pass necessario per prendere il traghetto ha attraversato lo Stretto di Messina su una barca di pescatori con cui si era messo d’accordo.
La notizia è stata resa nota dall’emittente Tv7.
L’espediente era già stato utilizzato da altre persone.
“Ho attraversato lo Stretto con una barca di pescatori perché sprovvisto di super Green pass – dice Giorgianni – Con la nostra organizzazione abbiamo presentato una richiesta d’ infrazione contro l’Italia all’Europa perché con l’obbligo del super Green pass sullo Stretto hanno limitato la libertà personale e non garantito la continuità territoriale”.
Giorgianni, che è su posizioni no vax, attualmente è segretario dell’organizzazione mondiale per la vita e vicino al gruppo de l’Eretico. Nell’ottobre scorso era stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio, per aver parlato il 9 dello stesso mese a Roma dal palco dei no Green pass a piazza del Popolo a Roma.
L’ex giudice proveniva da Roma e si è accordato con alcuni pescatori per passare lo Stretto. “Con questo provvedimento sbagliato – prosegue Giorgianni – l’Italia è come se avesse spostato i confini di Europa dalla Sicilia a Villa San Giovanni.
Spero che il Governo riveda questo provvedimento. Ha limitato la nostra libertà personale”.
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Covid: ancora due decessi in Alto Adige
Accertati 1.347 nuovi casi positivi
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BOLZANO
17 gennaio 2022
11:54
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Altre due persone, due donne sopra gli 80 anni, sono morte in Alto Adige a causa del Covid-19.
Il totale delle vittime della pandemia, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale così a 1.331.

Il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria provinciale segnala, inoltre, 1.347 nuovi contagi accertati nelle ultime 24: 181 di questi sono stati rilevati sulla base di 1.169 tamponi pcr (417 dei quali nuovi test) e 1.166 test antigenici positivi.
Ancora non aggiornati i dati relativi ai ricoveri, cresce ancora il numero delle persone in quarantena o in isolamento domiciliare: sono 25.670 (222 in più rispetto ad ieri). Le persone dichiarare guarite sono 1.258 per un totale di 106.856.
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Porti:Gioia Tauro,confermato primato italiano transhipment
Movimentati 3.146.533 teus. Autorità Incontra aziende porto
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GIOIA TAURO
17 gennaio 2022
12:00
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Il nuovo anno per il porto di Gioia Tauro inizia con la riconferma del primato nazionale nel settore del transhipment, con una movimentazione di teus pari a 3.146.533.
E’ quanto si apprende da un comunicato dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio che “al fine di garantire un’ulteriore crescita, determinata da una maggiore funzionalità del porto, e, nel contempo, un equilibrio organizzativo del lavoro – è detto nel comunicato – ha incontrato le aziende portuali nei locali dell’Ente a Gioia Tauro”.

Il presidente dell’Autorità Andrea Agostinelli, riporta il comunicato “ha rappresentato l’esigenza primaria di predisporre gli strumenti legali affinché si possa assicurare il completo funzionamento dello scalo. A tale proposito, l’accento è stato posto sulla necessità di rispondere alle esigenze di produttività dello scalo attraverso una maggiore flessibilità organizzativa del lavoro portuale, che potrebbe anche essere estesa ai lavoratori iscritti nell’elenco della Gioia Tauro Port Agency, con successivi accordi integrativi. Il presidente Agostinelli ha manifestato la volontà di avviare un percorso che possa portare ad una trattativa che preveda, da una parte, la flessibilità lavorativa e, dall’altra, il riconoscimento delle premialità ai lavoratori”. Incassata l’apertura delle imprese il presidente dell’Autorità ha deciso di convocare a breve una riunione con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti in porto con l’obiettivo “di avviare un percorso, aperto a tutte le parti, affinché si possano trovare risposte esaustive sia all’esigenza di flessibilità organizzativa che al sistema di premialità da garantire ai lavoratori”.
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Progetto Ventotene sarà intitolato a Sassoli
Ok del premier Draghi a proposta Silvia Costa e Franceschini
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17 gennaio 2022
12:09
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Sarà intitolato a David Sassoli il Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano.
La proposta, lanciata nelle scorse ore dalla Commissaria straordinaria del Governo Silvia Costa d’intesa con il Ministro della Cultura Dario Franceschini, è stata accolta con favore dal Premier Mario Draghi che ha sottolineato come “la morte di David Sassoli rappresenti una grande perdita per l’Italia e per l’Europa intera.
I tributi che gli sono stati rivolti riflettono la profondità del suo impegno a favore di una Europa più unita e più libera, come nelle intenzioni dei padri fondatori”.
Per queste ragioni il Premier condivide “pienamente la proposta di intitolargli il Progetto Ventotene-Santo Stefano, per una Scuola di Alti pensieri in un luogo a lui molto caro. Sarà – conclude Draghi – un modo per tracciare una linea ideale con il passato, tra due momenti di rinascita del progetto europeo, di cui David Sassoli è stato appassionato protagonista”. Il Progetto per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, ha dichiarato Dario Franceschini, “è un’ iniziativa ambiziosa a cui guarda tutta Europa. Il valore di quei luoghi deve essere considerato per l’alto significato simbolico, è lì che è nata l’idea più rivoluzionaria dei nostri tempi: l’Europa federale.
Ed è giusto oggi intitolare questo progetto a David che con il suo impegno politico e civico è stato in tutto il suo percorso di vita un interprete profondo dello spirito del Manifesto di Ventotene”. “Sono certa – ha evidenziato la Commissaria Costa – che la testimonianza e l’esempio di Sassoli resteranno anche nel cuore di tanti giovani che ci stanno inviando toccanti messaggi e che in questi anni lo hanno sentito vicino e attento alle loro richieste. Considero significativo e pertinente quindi che il Governo gli intitoli il Progetto Ventotene-Santo Stefano per una ‘Scuola di Alti pensieri’ che accolga tutte le migliori esperienze formative sui diritti umani, la dignità della persona, la giustizia, la solidarietà, il ruolo della cultura e della sostenibilità per la costruzione della libertà, della democrazia e della solidarietà in Europa e nel Mediterraneo”.
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Sarà intitolato a David Sassoli il Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano.
La proposta, lanciata nelle scorse ore dalla Commissaria straordinaria del Governo Silvia Costa d’intesa con il Ministro della Cultura Dario Franceschini, è stata accolta con favore dal Premier Mario Draghi che ha sottolineato come “la morte di David Sassoli rappresenti una grande perdita per l’Italia e per l’Europa intera.
I tributi che gli sono stati rivolti riflettono la profondità del suo impegno a favore di una Europa più unita e più libera, come nelle intenzioni dei padri fondatori”.
Per queste ragioni, il Premier condivide “pienamente la proposta di intitolargli il Progetto Ventotene-Santo Stefano, per una Scuola di Alti pensieri in un luogo a lui molto caro. Sarà – conclude Draghi – un modo per tracciare una linea ideale con il passato, tra due momenti di rinascita del progetto europeo, di cui David Sassoli è stato appassionato protagonista”. Il Progetto per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, ha dichiarato Dario Franceschini, “è un’ iniziativa ambiziosa a cui guarda tutta Europa. Il valore di quei luoghi deve essere considerato per l’alto significato simbolico, è lì che è nata l’idea più rivoluzionaria dei nostri tempi: l’Europa federale. Ed è giusto oggi intitolare questo progetto a David che con il suo impegno politico e civico è stato in tutto il suo percorso di vita un interprete profondo dello spirito del Manifesto di Ventotene”.
“David Sassoli – ha evidenziato la Commissaria Costa – ha saputo interpretare con garbo e determinazione quella sintesi che Lei ha molto bene espresso in Parlamento di idealità e mediazione alla luce dei suoi saldi valori cattolico democratici e delle sue forti istanze di solidarietà, giustizia sociale, partecipazione civica e dialogo. Sono certa che la testimonianza e l’esempio di Sassoli resteranno anche nel cuore di tanti giovani che ci stanno inviando toccanti messaggi e che in questi anni lo hanno sentito vicino e attento alle loro richieste. Considero significativo e pertinente quindi che il Governo gli intitoli il Progetto Ventotene-Santo Stefano per una ‘Scuola di Alti pensieri’ che accolga tutte le migliori esperienze formative sui diritti umani, la dignità della persona, la giustizia, la solidarietà, il ruolo della cultura e della sostenibilità per la costruzione della libertà, della democrazia e della solidarietà in Europa e nel Mediterraneo”.
Silvia Costa ha ricordato in particolare le parole che David Sassoli ha rivolto da Bruxelles il 17 settembre 2020 durante l’iniziativa da lei promossa proprio a Ventotene con le istituzioni locali e le amministrazioni sottoscrittrici del Progetto: “Il carcere di Santo Stefano e l’isola di Ventotene costituiscono dei capisaldi della nostra storia, punti di riferimento. il passaggio di tanti protagonisti della vita della Repubblica italiana: Sandro Pertini, Umberto Terracini, Rocco Pugliese, uomini coraggiosi considerati scomodi, dissidenti politici, persone che hanno fatto della resistenza al fascismo una delle loro battaglie, sono stati costretti a trascorrere parte delle loro vite in questo carcere, molti addirittura le loro ultime ore. Il valore del carcere di Santo Stefano deve essere quindi considerato per il suo alto significato simbolico.  Il patrimonio culturale è una parte importante della nostra identità comune. Il vostro progetto va proprio in questa direzione, ha il nostro sostegno e contribuisce a rafforzare quel senso di cittadinanza europea che proprio sugli scogli di Ventotene ha posto le sue fondamenta. E’ lì che abbiamo avuto uomini e donne che hanno immaginato, per noi, un futuro diverso. Non dobbiamo dimenticare che questa è stata una terra di ispirazione per tutti coloro che consideriamo i nostri padri fondatori e le loro parole sono ora, più che mai, attuali”.
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Saman: lo zio Hasnain in Italia il 20 gennaio
Definita procedura con Francia, andrà in carcere a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
17 gennaio 2022
12:20
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Lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, arriverà in Italia giovedì 20 gennaio.
È stata definita la procedura di estradizione con la Francia per il pachistano 34enne, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata.
Sarà preso in consegna la mattina del 20 all’aeroporto Charles de Gaulle’ di Parigi da personale del servizio di cooperazione internazionale della polizia criminale del ministero dell’Interno, che ha fornito collaborazione ai carabinieri di Reggio Emilia nei rapporti con le autorità francesi.
Hasnain atterrerà quindi nel primo pomeriggio in Italia all’aeroporto di Bologna, dove sarà consegnato ai militari del nucleo investigativo per essere portato nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria. In seguito il pachistano, localizzato e arrestato a nord della capitale francese il 22 settembre, sarà interrogato.
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Covid: da oggi la Campania è in zona gialla
Obbligo mascherina all’aperto, ma in regione già era in vigore
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NAPOLI
17 gennaio 2022
12:27
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Da oggi la Campania è in zona gialla.
Il passaggio è stato deciso venerdì scorso con un’ordinanza adottata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce del flusso dei dati del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nello stesso provvedimento è stato disposto il passaggio della Valle d’Aosta in arancione.
Il passaggio della Campania è scattato in seguito alla crescita dei ricoveri in terapia intensiva e nei reparti di degenza ordinaria. Il cambio di colore dipende infatti essenzialmente dalla percentuale di posti letto occupati ma non produce cambiamenti sostanziali nelle attività quotidiane. Come spiegato dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, la differenza sostanziale è legata all’obbligo di mascherina all’aperto, che in regione già vige, a prescindere dal passaggio da zona bianca a zona gialla.
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Covid: Catanzaro, chiuso per 10 giorni asilo comunale
Riscontrati casi tra il personale e gli alunni
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CATANZARO
17 gennaio 2022
12:28
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Sono state sospese per dieci giorni, da oggi fino al 28 gennaio, le attività nell’asilo comunale “Pepe” di Catanzaro.
Il provvedimento é stato adottato dal settore Politiche sociali del Comune.

“Dopo che sono state riscontrate infezioni da Covid fra il personale e gli alunni – é detto in una nota dell’ufficio stampa del Comune – la decisione, comunicata dall’assessore Rosario Lostumbo, si è resa necessaria per prevenire nuovi contagi e tutelare la salute dei bambini, delle educatrici e del personale dell’istituto, in considerazione degli spazi comuni fra le classi che impedirebbero il distanziamento”.
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Quirinale: Calenda, Cav è ‘elefante’ che blocca dialogo
E stoppa anche patto legislatura
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
12:29
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La candidatura di Silvio Berlusconi “è un elefante in mezzo alla stanza” che blocca il confronto tra i partiti non solo sull’elezione del Presidente della Repubblica, ma anche su un patto di legislatura.
Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Rai news 24.

Calenda ha detto di non credere che il leader di Fi abbia i voti per diventare Capo dello Stato: “Ma la stessa candidatura di Berlusconi – ha aggiunto – porta una serie di problemi significativi perché non fa decollare un dialogo che a nostro avviso deve riguardare la possibilità di fare un patto di legislatura con Draghi presidente del Consiglio, per evitare quello che abbiamo visto nell’ultimo mese e mezzo: e cioè forze politiche che dicono una cosa in Consiglio dei ministri e poi la disconoscono”.
“Questo passaggio, cioè discutere prima del governo e poi del Presidente della Repubblica – ha proseguito Calenda – è complicato dal fatto che c’è una candidatura di Berlusconi. Mi fa molto piacere che sia Letta che Renzi abbiano detto la stessa cosa, che ci sia bisogno di un patto di legislatura, ma io penso che ora il tempo è quasi esaurito e occorrerebbe sedersi insieme rapidissimamente. Anche Salvini aveva detto ‘chiamerò tutti i leader dopo la Finanziaria’ ma non è successo nulla, e questo accade anche perché sappiamo che c’è un elefante in mezzo alla stanza che è la candidatura di Silvio Berlusconi”. “Non do un giudizio sulla persona – ha affermato ancora – io non ho mai votato Berlusconi, sicuramente è una persona di grande coraggio e capacità, ma è del tutto evidente che è una figura del tutto inappropriata per rappresentare tutta l’Italia.
Dunque, bisognerebbe sedersi e discutere della prosecuzione del governo ma bisognerebbe togliere questo elefante dalla stanza e io non credo che Salvini e Meloni abbiano oggi la forza di farlo”.
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Bollette:Salvini, stangata supera 30 mld, governo intervenga
Italia rifletta su nucleare pulito come suggerisce Europa
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17 gennaio 2022
12:32
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“È necessario intervenire subito perché la stangata per famiglie e imprese supera i 30 miliardi di euro.
Per il futuro, l’Italia deve riflettere sul nucleare pulito come suggerisce anche l’Europa.
Siamo sicuri che Draghi e Cingolani siano d’accordo con noi, senza no ideologici”. Lo afferma in una nota Matteo Salvini in cui fa sapere di essere “costantemente in contatto con Palazzo Chigi, governo, società del settore e attività: la Lega – si legge nel testo – insiste per uno scostamento di bilancio urgente, così da fronteggiare i rincari”.
Ieri, il leader della Lega aveva denunciato gli aumenti – bollette alla mano – per alcune aziende del settore ceramico in Emilia-Romagna: “Troppe attività hanno subìto danni per la crisi Covid con tutte le sue conseguenze, ora il caro energia rischia di essere il colpo di grazia” conclude il leader della Lega.
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Quirinale:cortile Camera coperto,spazio tv al 4/o piano
Allestita tensostruttura per allargare Transatlantico
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17 gennaio 2022
12:33
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Il cortile della Camera non sarà occupato, come nelle precedenti elezioni del presidente della Repubblica, dai gazebo delle tv ma è stata allestita una tensostruttura coperta per usare lo spazio come appendice del Transatlantico e consentire un maggior distanziamento dei presenti per rispettare le normative anti-Covid.
I media, è stato deciso, avranno uno spazio ad hoc al quarto piano.

Prima dell’avvio delle votazioni per il Quirinale, saranno smontate in transatlantico le postazioni-voto allestite con l’avvio dell’anno nuovo, con l’insorgere di Omicron, per permettere le votazioni. Anche la buvette dovrebbe essere riaperta.
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L.elettorale: Toti, modifica esigenza in comune con Renzi
Per anni politica coalizioni dominata dagli estremi
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GENOVA
17 gennaio 2022
12:34
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“Penso che dopo anni in cui la politica delle coalizioni è stata dominata dagli estremi, riprovare a portare una politica più centrale con alcune parole d’ordine moderate, che non vuol dire deboli ma pragmatiche, sia un’esigenza mia come un’esigenza di Renzi o di tanti altri leader”.
Così il presidente della Regione Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti intervistato ad Agorà su Rai 3 interviene sulla riforma della legge elettorale.

“Modificare la legge elettorale nel prosieguo di legislatura perché con quella attuale ci riempiamo la bocca di maggioritario ma non ha garantito stabilità nell’ultima legislatura. Abbiamo visto variopinti Governi e costruire una federazione di forze che ridia centralità ad alcuni pensieri tipici della nostra democrazia – ha concluso – penso che sia uno sforzo comune da perseguire”.
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Quirinale: Strappo di Salvini, Cav dia numeri o proposta Lega
Il leader del Carroccio: ‘La prossima settimana dalla Lega una proposta convincente’
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17 gennaio 2022
20:31
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Matteo Salvini sta perdendo la pazienza.
A una settimana dalla prima chiama riprende in mano il pallino del centrodestra ponendo Silvio Berlusconi di fronte a un bivio imposto dalla realtà: o chiarisce entro domenica che ha i numeri o lunedì, quando si comincia a votare, “la Lega, come forza responsabile e di governo, farà una proposta che potrà essere convincente per tanti se non per tutti”.
Difficile dire se questi toni decisi, insieme ai tanti distinguo sul Cavaliere, ad esempio da parte di Coraggio Italia, facciano salire le quotazioni di Mario Draghi, sempre ammesso e non concesso che la lotta sia solo tra loro due.
Altri rumors riferiscono che nei fitti colloqui di queste ore, tra centrodestra e “giallorossi”, sia tornato in auge, per la seconda volta in poche settimane, il nome di Letizia Moratti. Un nome di cui si sta discutendo, ma certamente non l’unico. Fonti del centrosinistra fanno trapelare che della Moratti si potrebbe parlare a patto che sia frutto di una forte convergenza bipartisan. Quindi, in mancanza di accordo, se Berlusconi fosse realmente in campo, il Pd avrebbe in mente alle prime chiame di salire sull’Aventino, mentre i 5S penserebbero di proporre ai dem di votare un candidato di bandiera, come ad esempio Liliana Segre (ma si fanno anche i nomi di Rosi Bindi e Anna Finocchiaro).
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Il Pd, con Enrico Letta, non arretra, però e – in occasione della commemorazione di David Sassoli al Parlamento Europeo – torna a ribadire con forza che “la politica deve sapere guardare oltre: oltre l’apparenza e l’immediatezza. E fare scelte coraggiose”.
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La cronaca odierna, però, mette in allarme quasi esclusivamente lo stato maggiore azzurro, la cui replica ha un sapore agrodolce. Prima di tutto si cerca di ridurre la portata delle parole del segretario leghista derubricandole a frasi “in linea con gli impegni presi e l’accordo raggiunto alla riunione dei leader del centrodestra di venerdì scorso”. Quindi Forza Italia ribadisce che l’alleanza sarà “unita e saprà esprimere un candidato all’altezza”. Poi la zampata che fa capire quanto il Cavaliere sia determinato ad andare sino in fondo: “Non c’è dubbio – osservano fonti azzurre – che il profilo del presidente Silvio Berlusconi sia quello più autorevole”. Infine, l’ammonimento severo a evitare speculazioni dannose: “Ogni tentativo di creare polemiche o contrapposizioni fittizie, utili sono agli avversari politici, sarà dunque respinto”.
Appello raccolto al volo da Via Bellerio che diffonde poche righe per calmare gli animi: “respingiamo le letture malevoli: Salvini ha ribadito quanto sta sostenendo da settimane ed è in linea con quello che è stato deciso dopo l’ultimo vertice di centrodestra a Villa Grande”. Vittorio Sgarbi, a caldo, dopo questo batti e ribatti, fa sapere di aver consigliato al Cavaliere una risposta diversa da quella che poi avrebbe dato: “L’ uscita di Salvini è un modo per riprendere la guida del centrodestra, che invece dovrebbe avere Berlusconi, se, una volta tramontata la sua candidatura facesse lui un nome. Gli ho consigliato di fare lui una mossa, magari può essere lui a far uscire di colpo Draghi, o anche Mattarella. Ma dalla nota – conclude il noto critico d’arte – si capisce che Silvio è ancora determinato a voler essere lui il candidato”.
Quanto al metodo per la raccolta dei voti, difende il suo operato: “Deve essere Berlusconi a chiamare le singole persone, certo non un uomo del suo staff. Non esiste – scandisce Sgarbi – una via alternativa, una via politica, a quella diretta della voce di Silvio”. Nel frattempo, nel centrosinistra, sembra tornare il sereno tra Pd e Iv. “Le cose che dice Enrico Letta sul patto di legislatura se Draghi va al Colle sono ragionevoli” dichiara Matteo Renzi a Radio Leopolda. Quindi il leader di Italia Viva apre anche all’ipotesi di governo dei leader avanzata da Salvini: “Non è probabile ma ha un senso”, dice al Corriere. Infine in serata Giuseppe Conte riunisce i vertici del Movimento, compresi i ministri 5S Stefano Patuanelli, Luigi Di Maio, Fabiana Dadone e Federico D’Incà, per fare il punto a una settimana dal voto. Un modo, trapela tra i pentastellati, scelto da Conte per rispondere alle polemiche interne di chi lo accusa di confrontarsi e decidere con pochi.
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Covid, Canada approva pillole Pfizer. Grecia, obbligo vaccinale per gli over 60
In Cina l’autorità postale cinese ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata. In India 258mila nuovi casi. Tokyo verso un nuovo stato di emergenza
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NEW DELHI
17 gennaio 2022
17:48
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CANADA
Anche il Canada ha approvato le pillole anti Covid della Pfizer: lo hanno reso noto le autorità sanitarie di Ottawa.
GRECIA
In Grecia scatta oggi l’obbligo vaccinale per gli over 60 con multe per chi, in questa fascia di età, non si immunizzerà.
Lo riportano i media internazionali ricordando che le sanzioni saranno di 100 euro al mese (ridotte a 50 euro solo per il mese in corso).
Il ministro della salute, Thanos Plevris ha affermato – riporta il Guardian – che le multe saranno riscosse attraverso l’ufficio delle imposte e l’incasso sarà destinato al finanziamento degli ospedali statali.
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CINA
In Cina l’autorità postale ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata nel mezzo dei timori sulla variante Omicron del Covid-19, rafforzando la disinfezione, la ventilazione e i test sui lavoratori del settore. Il singolo caso di Omicron rilevato finora a Pechino è stato fatto risalire ad un documento proveniente dal Canada su cui sono stati riscontrati ceppi di Omicron simili a quelli del Nord America e di Singapore. La variante è stata rilevata sulla confezione esterna e sulla superficie interna, hanno rivelato oggi le autorità sanitarie di Pechino, secondo i media ufficiali.
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INDIA
Sono 258mila i nuovi positivi al Covid-19 e 385 i decessi registrati ieri in India, secondo il bollettino giornaliero del ministero alla Salute. Sempre secondo il governo, la variante Omicron è stata individuata in 8.209 pazienti, con un aumento del 6,2 per cento sul giorno precedente. In generale, in tutto il paese il tasso di ospedalizzazione si è attestato sul 35/38 per cento dei positivi. L’India ha girato oggi la boa di un anno dall’avvio della campagna di vaccinazione; il paese ha raggiunto un miliardo 570 milioni di dosi somministrate fino a ieri. A New Delhi, per la prima volta da due settimana la curva dei nuovi positivi si è fatta discendente: il ministro alla Sanità Satyendar Jain ha detto che si può prevedere che il picco dei contagiati sia stato raggiunto e che spera di poter allentare in pochi giorni alcune delle numerose restrizioni.
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FRANCIA
In Francia una sessantina di deputati di diverso colore politico hanno presentato ricorso al Consiglio costituzionale contro il progetto di legge che istituisce il cosiddetto ‘pass vaccinale’, equivalente transalpino del Super green pass, adottato ieri al Parlamento di Parigi. Il ricorso contro la disposizione fortemente voluta dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron è stato promosso dalla France Insoumise, il partito della sinistra alternativa guidato dal candidato alle presidenziali di aprile, Jean-Luc Mélenchon. Secondo La France Inoumise, questo nuovo strumento adottato dal governo per lottare contro il coronavirus rappresenta un oltraggio “alla libertà personale, al diritto e al rispetto della privacy, alla libertà di circolazione, al diritto di espressione collettiva di idee e di opinioni nonché al diritto di condurre una vita familiare”. Pur ricordando “l’importanza della vaccinazione”, i promotori del ricorso ritengono che i benefici di questo “obbligo vaccinale mascherato” sul contenimento del virus non siano dimostrati. L’uso della mascherina torna obbligatorio all’esterno in alcuni luoghi particolarmente frequentati di Parigi e della regione Ile-de-France, come mercatini, raduni di oltre dieci persone, fermate dei trasporti pubblici, ma anche intorno alle stazioni, ai centri commerciali, alle scuole, alle università, ai luoghi di culto, e più generalmente in tutte le file d’attesa esterne.
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REGNO UNITO
Terze dosi del vaccino anti Covid allargate da oggi anche a 16enni e 17enni nel Regno Unito, Paese che con oltre 36 milioni di booster già inoculati, pari a oltre tre quarti della popolazione maggiorenne cui erano riservati finora, ha al momento il record europeo delle somministrazioni. Lo riportano i media britannici, mostrando immagini dei primi under 18 sottopostisi al terzo richiamo vaccinale. La misura era stata annunciata giorni fa dal governo di Boris Johnson, assieme a quella della riduzione del periodo d’isolamento per i contagiati a 5 giorni in Inghilterra, come già consentito da qualche tempo negli Usa: con la possibilità di uscire di casa già al sesto giorno, dopo un singolo test negativo.
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SLOVENIA
In Slovenia nelle ultime 24 ore sono state confermate 4.967 nuove infezioni da coronavirus a fronte di 7.901 test molecolari eseguiti, pari a un tasso di positività altissimo del 62,9% del totale. La pressione sugli ospedali, tuttavia, rimane sotto controllo, con 566 pazienti ricoverati, 17 in più rispetto al giorno precedente, dei quali 158 (+2) in terapia intensiva. I decessi da ieri sono stati sette. Il numero dei contagi cresce vertiginosamente, sia su base giornaliera che nella media settimanale (+352) e a 14 giorni per 100 mila abitanti, pari a 3.340, ovvero in crescita di 188 unità.
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Banche:Sabatini,flessibilità Ue o moratoria controproducente
Dg in audizione, serve intervento normativo Eba e Unione
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17 gennaio 2022
12:55
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L’Abi chiede di sensibilizzare l’Eba e le istituzioni europee per rendere possibile l’eventuale proroga delle moratorie scadute a fine 2021 (chiesta più volte dal settore e dal mondo delle imprese), altrimenti “in assenza di tale intervento normativo europeo la proroga generale rischierebbe di essere controproducente”.
In un’audizione alla commissione Affari Costituzionali e Bilancio della Camera sul milleproroghe, il dg Giovanni Sabatini ha spiegato come “la possibilità di prorogare le moratorie, pure importante, è condizionata alla riconferma delle flessibilità inizialmente consentite dall’ EBA in materia di trattamento dei crediti soggetti a misure di “concessioni”, a tal fine sarebbe quindi necessaria una sensibilizzazione delle Istituzioni Europee anche per quanto riguarda la modifica della soglia oltre la quale misure di concessione comportano la riclassificazione dell’intera posizione del debitore nella categoria crediti deteriorati”.
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Covid: +2.012 positivi nelle Marche, 311 sintomatici
Incidenza 1.919,13
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ANCONA
17 gennaio 2022
13:03
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Sono 2.012 i positivi al covid rilevati nell’ultima giornata nelle Marche, numero legato al minor numero di tamponi analizzati nel giorno festivo, che sono 5.872 in totale, dei quali 4.995 del percorso diagnostico (molecolari e antigenici), gli altri del percorso guariti.

L’indice di positività è 40,3% e continua a crescere il tasso di incidenza che arriva a 1.919,13 su 100mila abitanti.
I soggetti con sintomi sono 311, i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici, i positivi in setting scolastico/formativo 14.
Tra i nuovi casi ci sono 694 contatti stretti di casi positivi e 547 contatti domestici, 18 contatti in ambiente di vita socialità, 5 contatti in setting lavorativo. Resta alto il numero di contagi nella provincia di Ancona, 622, seguita da quella di Pesaro Urbino con 445, Macerata con 370, Ascoli Piceno con 306, Fermo con 179 e 90 casi fuori regione. Contagio più concentrato nelle fasce di età 25-44 anni con 606 casi, e 45-59 anni con 455. Nelle fasce di età da zero a 18 anni si contano 594 casi, dei quali 239 tra i bambini 6-10 anni.
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Migranti: Salvini, più irregolari uguale più reati in Italia
Orgoglioso aver difeso confini anche se rischio 15 anni carcere
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
13:19
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“Grazie alla Guardia di finanza che ha sgominato un gruppo specializzato in falsi permessi di soggiorno a favore di senegalesi.
È successo ad Agrigento.
Più immigrazione incontrollata uguale più morti in mare e più reati in Italia. Sono sempre più orgoglioso di aver difeso i confini, anche se rischio fino a 15 anni di carcere: lo rifarei e lo rifarò”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini commentando l’operazione “Illegal stay” delle Fiamme gialle.
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Quirinale: Conte in serata riunisce vertici M5S e ministri
La riunione alle 22
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
13:26
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Nuova riunione 5 Stelle per fare il punto sul Quirinale: secondo quanto si apprende stasera alle 22 Giuseppe Conte riunirà i vertici del Movimento, compresi i ministri 5S Stefano Patuanelli, Luigi Di Maio, Fabiana Dadone e Federico D’Incà, a una settimana dal voto.
Parteciperanno anche i capigruppo di Camera e Senato David Crippa e Mariolina Castellone e i quattro coordinatori nazionali Alfonso Bonafede, Chiara Appendino, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli.
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Covid: in Puglia 6.652 casi (13,2% dei test) e un morto
Crescono ricoverati area non critica (615 ) e in intensiva (63)
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BARI
17 gennaio 2022
13:46
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Sono 6.652 i nuovi casi di coronavirus in Puglia, il 13,2% dei 50.360 test giornalieri registrati (ieri l’incidenza era al 15,3%).
C’è stata una vittima.
Le persone attualmente positive sono 123.755 e di queste 615 sono ricoverate in area non critica (ieri erano 593) e 63 in terapia intensiva (ieri erano 61).
La provincia più colpita è ancora quella di Bari con 2.636 nuovi casi. Seguono la provincia di Lecce con 1.318 casi, Foggia con 874; la Bat con 621; Brindisi con 566 e Taranto con 563. I residenti fuori regione sono 50 e 24 di province in via di definizione. Complessivamente sono 440.403 i casi totali, 309.584 le persone guarite e 7.064 le persone decedute.
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Sparatoria a Milano: gip, ipotesi che mandante sia un rapper
Altro intercettato, ‘un’esecuzione, hanno tentato di centrarmi’
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MILANO
17 gennaio 2022
14:12
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Il “mandante della spedizione punitiva” conclusasi con una sparatoria in piazza Monte Falterona, nel quartiere San Siro a Milano, nel quale è rimasto ferito un egiziano di 26 anni lo scorso 8 gennaio, potrebbe essere un “rapper milanese” per “questione legate all’ottenimento di contratti musicali” con una major discografica.
Lo si legge, sulla base di un’intercettazione telefonica, nell’ordinanza di custodia in carcere, firmata dal gip milanese Chiara Valori, a carico di Carlo Testa, pregiudicato per traffico di stupefacenti, fermato tre giorni fa dalla Squadra mobile di Milano per tentato omicidio nell’inchiesta del pm Stefano Civardi con al centro una ‘faida’ tra gruppi di rapper e in un contesto anche di contrasti nello spaccio di droga.

L’episodio è uno di quelli, assieme alle violenze sessuali in piazza Duomo a Capodanno e all’aggressione venerdì notte di un vigile che è stato anche disarmato in zona Navigli, al centro di polemiche per la sicurezza in città.
Nell’ordinanza vengono riportate intercettazioni in cui a parlare è Islam Abdel Karim, rapper noto col nome di ’24K’, il quale, scrive il gip, indica “il coinvolgimento di Testa”, difeso nel procedimento dal legale Niccolò Vecchioni, “nella sparatoria”, ma fornisce anche “una possibile chiave di lettura dell’accaduto”: fa riferimento infatti “alla possibilità che il mandante della spedizione punitiva sia un altro rapper milanese noto nell’ambiente come ‘Rondo da Sosa’, per questioni legate all’ottenimento di contratti musicali”. A una persona con cui sta parlando, che gli dice “dovrebbero prendere anche il mandante”, ’24K’ replica: “quel figlio di p….. di Rondo? che è iniziato tutto per colpa sua (…) quella era un’esecuzione, una vera e propria esecuzione, m’hanno cercato di centrare più volte”.
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Uccisa in stazzo orrori: pg, confermare condanne a 21 anni
Sassari, processo appello per femminicidio di quattro anni fa
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SASSARI
17 gennaio 2022
14:12
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Confermare le condanne a 21 anni di carcere per omicidio volontario inflitte in primo grado agli imputati Jalal Hassissou e Soufyane El Khedar, accusati dell’uccisione di Zeneb Badir, la donna 34enne marocchina morta il 23 luglio 2018, dopo essere stata massacrata di botte in uno stazzo tra Arzachena e Baja Sardinia, in Gallura.
È la richiesta avanzata questa mattina dalla procuratrice generale Maria Gabriella Pintus ai giudici della Corte d’assise d’appello di Sassari.

La Corte, presieduta dal giudice Salvatore Marinaro emetterà la sentenza il 31 gennaio.
I due imputati, connazionali della vittima, difesi dagli avvocati Cristina Cherchi e Agostinangelo Marras, per l’omicidio della 34enne sono stati già condannati dalla Corte d’assise di Sassari: secondo la ricostruzione processuale dei fatti, contestati dalle difese che hanno chiesto l’assoluzione, la donna, amica di Hassissou e El Khedar, era stata pestata a sangue e lasciata per ore agonizzante in casa, prima di essere accompagnata alla guardia medica di Arzachena e poi all’ospedale di Olbia, dove era arrivata già in coma. I due uomini avevano raccontato ai medici e ai carabinieri che le lesioni erano dovute a una caduta. Poi, dopo un paio di ore Soufyane El Khedar aveva confessato, dichiarando però che lui aveva solo assistito al pestaggio e, anzi, aveva tentato invano di fermare il suo amico. La Corte li aveva ritenuti entrambi responsabili condannandoli a 21 anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 250mila euro a ciascuna delle tre figlie minorenni della vittima, rappresentate dall’avvocato Damaso Ragnedda.
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Bombe nel Foggiano: Lamorgese, presenza Stato forte e compatta
‘Massima attenzione agli organici, serve intervento strutturale’
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FOGGIA
17 gennaio 2022
14:19
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“Lo Stato fa sentire la sua presenza in maniera forte e compatta.
Noi amplieremo gli organici, daremo massima attenzione agli organici di questo territorio.
C’è bisogno di un intervento strutturato e forte ricorrendo ai rinforzi del reparto prevenzione crimine della polizia di Stato per il controllo integrato del territorio.
Occorre un intervento strutturale che possa garantire un’efficace risposta a fenomenologie criminali di questo territorio”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Foggia al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo gli attentati dei giorni scorsi ai danni di commercianti e imprenditori. “Negli ultimi tempi – ha ricordato il ministro – ci sono state 400 misure cautelari, sequestri e confische di patrimoni per oltre 30 milioni di euro”.
Secondo la ministra, fondamentali nel territorio foggiano saranno i “sistemi di videosorveglianza ad alta definizione e su questa questione sono stati stanziati fondi ad hoc per 80 milioni di euro”. Lamorgese ha precisato che “il comune di Foggia ha presentato un progetto di circa un milione di euro”.
“Vorrei ricordare – ha rilevato – il progetto della cittadella della sicurezza, che è davvero importante. Il progetto sta andando avanti da tanto. Anche il comune di San Severo ha presentato un progetto per la videosorveglianza da 430mila euro e a breve sarà formalizzata la graduatoria. L’attenzione è massima”.
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Slitta a giugno il Salone del Mobile di Milano: sarà dal 7 al 12
Era in programma dal 5 al 10 aprile. Porro: decisione per sfruttare al meglio e in piena sicurezza
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MILANO
17 gennaio 2022
14:58
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Slitta a giugno il Salone del Mobile che era in programma a Milano dal 5 al 10 aprile.
“Al fine di organizzare una sessantesima edizione che rispecchi in pieno il valore della manifestazione, il Cda di Federlegno Arredo Eventi, in accordo con Fiera Milano, ha deliberato lo spostamento della rassegna che avrà luogo dal 7 al 12 giugno 2022”, si legge in una nota del Salone del Mobile.
La decisione di posticipare l’evento consentirà a “espositori, visitatori, giornalisti e all’intera community internazionale dell’arredamento e del design di sfruttare al meglio e in piena sicurezza le potenzialità di una rassegna che quest’anno si presenterà ricca di novità e che, oltre a festeggiare un compleanno importante, punterà sul tema della sostenibilità, facendosi palcoscenico dei progressi fatti in quest’ambito da creativi, designer e aziende”, sottolinea Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano.
“La data di giugno favorirà inoltre una forte presenza di espositori e operatori stranieri, da sempre punto di forza del Salone, e garantirà alle aziende partecipanti – aggiunge Porro – i tempi giusti per progettare al meglio la propria presenza in fiera che, come sappiamo, richiede mesi di preparazione, dall’ideazione all’allestimento finale.
La voglia di Salone è sempre più forte, per questo stiamo lavorando a un evento che offrirà a tutti la possibilità di vivere un’esperienza unica, concreta ed emozionante. Tutti abbiamo tanta voglia di Salone”, conclude Porro.
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Corneliani: Giorgetti, modello che cerchiamo di replicare
Il ministro visita l’azienda a Mantova dopo il salvataggio
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MILANO
17 gennaio 2022
14:49
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“E’ anche di più di quello che mi aspettavo: questa passione dei lavoratori, che sembrano proprio come una famiglia, come con una cosa propria, credo che sia la ricetta indispensabile per un futuro di successo di Corneliani.

E’ veramente una bella realtà”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in visita alla Corneliani a Mantova, dopo l’operazione di salvataggio dell’azienda con l’intervento dello Stato.
“E’ un modello che cerchiamo di replicare in tutte le realtà di crisi. – ha aggiunto -. Naturalmente il successo qui a Mantova deriva dal fatto che c’è stata una grande unità d’intenti tra proprietà, enti locali, lavoratori e rappresentanti sindacali. Quando c’è questo tipo di unità d’intenti si può trovare la soluzione. Lo Stato è azionista, ma dà fiducia al Cda, e sembra che i risultati comincino in qualche modo a premiare la scelta, i prodotti e la qualità di Corneliani”.
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Barbara Salabè lascia WarnerMedia
Era presidente e country manager di italia, Spagna e Portogallo
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17 gennaio 2022
15:35
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Barbara Salabè, Presidente e Country Manager Italia, Spagna e Portogallo, ha deciso di lasciare a fine gennaio WarnerMedia dopo oltre un decennio in ruoli apicali e dopo più di tre decenni nel settore dei media e dell’intrattenimento.
Lo ha annunciato l’azienda.

E’ stata responsabile di tutte attività commerciali e di marketing di WarnerMedia in questi tre Paesi. Il suo mandato comprendeva la distribuzione cinematografica, le produzioni cinematografiche italiane e spagnole, la commercializzazione di tutti contenuti, l’home entertainment e il consumer products, nonché la raccolta pubblicitaria e la distribuzione dei canali WarnerMedia.
“È stato un viaggio fantastico! Sono profondamente grata a Warner Bros. e WarnerMedia per avermi permesso, durante questi dieci anni eccezionali, di osare e innovare, di guidare squadre forti e di cogliere ogni occasione per far crescere questa grande azienda”, ha dichiarato la manager che prima di Warner era stata per Turner responsabile del lancio italiano di Cartoon Network, Boomerang e CNN Italia. In passato, Salabè ha ricoperto incarichi presso RCS, Stream, Telecom Italia e il Gruppo Kirch.
Priya Dogra, Presidente di WarnerMedia EMEA & Asia (esclusa la Cina), ha dichiarato: “Lascia un’azienda e una linea manageriale ottimamente posizionati per il futuro. Barbara è stata un membro fondamentale del mio team, una partner formidabile e talento straordinario di WarnerMedia. Mi dispiace vederla lasciare l’azienda, ma, insieme a tutti i miei colleghi, le auguro il meglio per il suo futuro”.
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Quirinale: Guzzetta, i positivi devono poter votare
Servono deroghe al confinamento, le Camere chiedano decreto
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17 gennaio 2022
16:00
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Gli uffici della Camera dovrebbero pensare a “misure tecno-sanitarie” che consentano ai parlamentari positivi al Covid o in quarantena di poter prendere parte all’elezione del Presidente della Repubblica, visto che il loro numero è tutto sommato limitato.
Lo dice il costituzionalista Giovanni Guzzetta, commentando le affermazioni del presidente Fico che ha annunciato che i positivi non voteranno, così come in precedenti elezioni del Capo dello Stato non hanno votato alcuni grandi elettori malati.

Guzzetta solleva delle obiezioni sul paragone fatto ieri dal presidente Fico nell’intervista a “In mezz’ora”: “La differenza tra l’attuale situazione e le precedenti, consiste nel fatto che nelle precedenti volte la scelta se partecipare o meno al voto era dell’interessato; in questo caso l’interessato non ha possibilita di scelta, ancor più per i positivi asintomatici, per i quarantenati che non sono nemmeno malati”.
“La soluzione che si ventila in queste ore – prosegue il costituzionalista – di rifiuto di altre soluzioni, mi sembra in contraddizione con il principio di proporzionalità: da una parte le preoccupazioni dell’emergenza sanitaria, dall’altra un numero relativamente circoscritto di persone per le quali si chiederebbe una deroga per poter esercitare una funzione di interesse pubblico”. “Girando la domanda potremmo chiedere: ci sono delle misure tecniche, anche per un numero limitato di persone che consentano di farle partecipare al voto in sicurezza? La domanda richiede una riposta tecnico sanitaria a fronte di un interesse pubblico di grande rilievo. I parlamentari stanno svolgendo un incarico pubblico a nome degli elettori”.
Voto a distanza o voto nelle prefetture? “Con queste ipotesi aggiungiamo complicazioni. Io vedo meglio la predisposizione di percorsi specifici, di luoghi dove i parlamentari positivi o in quarantena possono sostare e dormire. Naturalmente occorre una norma urgente che le Camere dovrebbero chiedere al Governo di emanare. In fin dei conti anche i cittadini escono per andare a fare il tampone pur non essendo guariti. Il confinamento è ragionevole ma non esclude deroghe”.
“Regole innovative sono possibili – conclude Guzzetta – si tratta di vedere se sono proporzionate rispetto all’interesse pubblico”.
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Patto Stabilità: Gentiloni, coniugare stabilità e crescita
Le Maire, la crescita viene prima della stabilità
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17 gennaio 2022
16:19
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“Deve essere molto chiaro che non siamo qui per ripetere vecchie discussioni ma affrontiamo una situazione completamente nuova per il livello del debito, che tutti i Paesi hanno aumentato in reazione alla pandemia, e per l’enorme necessità di investimenti per sostenere la transizione climatica”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, prima di entrare all’Eurogruppo, evidenziando che nel dibattito sulla revisione delle regole Ue sui conti pubblici bisogna tenere conto della necessità di nuove regole di bilancio capaci di garantire “stabilità” ma anche “una crescita durevole, stabile e sostenibile”.

Sulla stessa linea il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire il quale ha rimarcato che “la crescita viene prima della stabilità: una crescita duratura e giusta è indispensabile per i cittadini europei”, mentre per l’Austria “il debito resta debito” ed “è per questo che ci impegniamo a tornare a regole di bilancio più severe quando la crisi sarà finita” ha chiarito il ministro delle Finanze austriache, Magnus Brunner. Una linea su cui si schiera anche la Germania. “Il Patto di stabilità ha mostrato di essere flessibile durante la crisi, adesso è il momento di costruire lo spazio nei bilanci per rendere resiliente anche il settore pubblico”, ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner.
La Spagna invoca un “approccio pragmatico” che tenga conto delle situazioni “molto diverse” in cui si trovano i Paesi della zona euro per quanto riguarda il rapporto debito pubblico/Pil.
La ministra dell’Economia spagnola, Nadia Calvino, ha messo anche in guardia dai rischi di un “ritiro prematuro delle misure di sostegno della politica monetaria e di bilancio che abbiamo adottato per affrontare la pandemia”.
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Confindustria insiste, su energia serve tavolo a P. Chigi
Grave destabilizzazione, a repentaglio il patrimonio industriale
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17 gennaio 2022
16:20
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L’impatto del caro-energia sta determinando una “profonda destabilizzazione” del sistema produttivo, avverte ancora il delegato del presidente di Confindustria per l’energia, Aurelio Regina, introducendo un webinar sull’idrogeno dell’associazione degli industriali con l’Enea.
E’ un impatto che mette “a serio repentaglio strutturalmente il patrimonio industriale del Paese, motivo per cui Confindustria continua a chiedere con urgenza e anche con insistenza – dice – l’apertura di un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi”.
Per mercoledì è previsto il tavolo convocato con le imprese dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.
Serve “con urgenza” un tavolo interministeriale “presso la Presidenza del Consiglio – è la richiesta di Confindustria ribadita da Aurelio Regina – per analizzare le misure relative al caro-energia, valutare insieme proposte e soluzioni possibili a difesa del nostro sistema industriale che è oggi a forte rischio di ridimensionamento. Altri grandi Paesi o stanno facendo e quindi ci attendiamo anche da parte del Governo italiano un impegno al di fuori delle normali procedure per rispondere a quella che è una grandissima preoccupazione del nostro sistema”.
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Morta Elena Curti, l’ultima figlia naturale di Mussolini
Avrebbe compiuto 100 anni, scrisse libro memorie
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17 gennaio 2022
17:20
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E’ stata testimone dei momenti caotici e misteriosi dell’arresto di Benito Mussolini il 27 aprile 1945 durante la fuga di Dongo.
Lei era nel blindato seduta accanto al Duce prima che si trasferisse nel camion tedesco dove fu intercettato e bloccato.
Era sua figlia. Elena Curti, figlia naturale di Mussolini, è morta a quasi 100 anni nella sua casa di Acquapendente (Viterbo), li avrebbe compiuti il 19 ottobre, otto giorni prima del centenario della Marcia su Roma.
Scoprì di essere figlia del dittatore solo quando compì 18 anni, prima di allora la madre Angela Cucciati, una sarta milanese con cui Mussolini ebbe una storia alla fine del 1921 quando il Duce aveva 38 anni ed era direttore del ”Popolo d’Italia”, glielo aveva tenuto nascosto. Cucciati e il Duce si conobbero quando la donna andò a chiedergli aiuto per far uscire di prigione il marito Bruno Curti in carcere per motivi politici. Mussolini ebbe cinque figli: Edda, Vittorio, Bruno, Romano, Anna Maria dal matrimonio con Rachele, ma altri ‘segreti’. Tanti libri sono stati scritti su questo, tutti citano anche Elena Curti, sebbene a quel che si sa mai riconosciuta (l’unico fu Benito Albino, come riportato qualche anno fa da Antonio Spinosa nei Figli del Duce), ma Mussolini volle conoscerla e durante la Repubblica Sociale la riceveva ogni giovedì a Salò. Elena lavorava nella segreteria di Pavolini.
Claretta Petacci si era convinta che quella ragazza bionda fosse una sua avventura e ordinò di allontanarla. Il 27 aprile 1945, durante la fuga di Dongo, era lei la ”ragazza bionda” che i partigiani trovarono nell’autoblindo su cui viaggiava il Duce al momento della cattura. La Petacci era in un’altra auto con il fratello Marcello e quando la vide le urlò contro. La scena è stata ricordata da Pasquale Squitieri nel suo film ‘Claretta’ (1984). Fece cinque mesi di carcere e poi emigrò in Spagna per ricostruire la sua esistenza, avendo fortuna con un’azienda che produceva mobili. Rientrò in Italia una ventina di anni fa e in più di un’occasione è intervenuta in tv o sui media per ricostruire la sua vicenda e soprattutto le ore drammatiche di Dongo. Scrisse anche un libro di memorie: ‘Il chiodo a tre punte’ (2003).
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Amato, il Dottor Sottile dal curriculum record
Uomo garbato nei toni ma inflessibile nelle scelte
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17 gennaio 2022
17:49
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L’uomo è garbato nei toni ma inflessibile nelle scelte: fu lui, da primo ministro, a volere ed ottenere la fine della scala mobile.
Sempre Amato – nel 1992 – ebbe il coraggio di varare una Finanziaria da 93 mila miliardi di lire (un record a quei tempi) che non esitò a definire “di lacrime e sangue” e a cui affiancò un prelievo forzoso del 6 per mille su tutti i depositi bancari (effettuato nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1992).
Un socialista da sempre piaciuto a Silvio Berlusconi (“mi può capitare di guardarmi allo specchio e di vederci Giuliano Amato”, disse una volta il Cavaliere), il “dottor Sottile” presenta oggi un curriculum sterminato.
Nato a Torino il 13 maggio del 1938, muove i primi passi in politica con il Psi nel 1958 e per il garofano è stato deputato dall’83 al ’93. Due volte presidente del Consiglio (dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001), due volte Ministro del Tesoro (1987-1989 e 1999-2000) e ministro per le riforme istituzionali (1998-1999).
Dal 2013 – con un precedente passaggio alla guida dell’Antitrust e un ritorno all’antico amore per l’insegnamento – è giudice costituzionale e dal settembre 2020 ricopre la delicata vicepresidenza della Consulta. Un “azzeccagarbugli” che non chiede incarichi e ne ottiene più di quanti ne possa accettare, è anche professore di diritto costituzionale, saggista, uomo di cultura enciclopedica, non privo di gocce di alterigia che non si cura di trattenere.
Negli anni ottanta Eugenio Scalfari coniò per lui il soprannome di Dottor Sottile, con doppio riferimento al suo acume politico e alla gracilità fisica che però non ha mai mostrato sui rettangoli dei campi da tennis, sua grande passione. Giorgio Forattini giocò con la matita raffigurandolo come Topolino in risposta all’allarme da lui lanciato – nel 1992 – di un’Italia pericolosamente percepita come la Disneyland d’Europa.
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Sicurezza: Sala,ci aspettiamo immediato rinforzo dallo Stato
Il Comune di Milano assumerà 500 agenti della Polizia locale
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MILANO
17 gennaio 2022
17:30
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Il Comune di Milano assumerà 500 nuovi agenti della Polizia locale ma “ci aspettiamo che questo ingente sforzo, in un momento in cui si sa quanto è difficile far quadrare il bilancio, sia accompagnato da un adeguato e immediato rinforzo da parte dello Stato”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo sul tema della sicurezza in Consiglio comunale, riunito online, dopo le aggressioni avvenute in città a Capodanno e quella di pochi giorni fa ad un vigile.

Poi Sala ha sottolineato nel suo intervento che “l’ordine pubblico in Italia è affidato al ministero dell’Interno e questo esercizio trova la sua applicazione nel Comitato per l’ordine e la sicurezza, che ogni mercoledì si riunisce intorno al prefetto”. Di conseguenza poi il questore “definisce l’operatività delle forze dell’ordine e anche dei nostri vigili”. Sala ha poi elencato i compiti degli agenti di polizia locale in città spiegando che “alcuni ne vorrebbero fare qualcosa di diverso, ma non si può vivere in un equivoco che attribuisce alla Polizia locale responsabilità che invece non ha”.
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COVID: 83.403 POSITIVI, 287 LE VITTIME
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17 gennaio 2022
17:42
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Sono 83.403 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 149.512.
Le vittime sono invece 287 mentre ieri erano state 248. Sono 541.298 i tamponi effettuati, con un tasso di positività attestato al 15,4%, in lieve calo rispetto al 16,1% di ieri. Sono 1.717 i pazienti in terapia intensiva, 26 in più. Gli ingressi giornalieri sono 122. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.228, ovvero 509 in più rispetto a ieri.
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Berlusconi, il Quirinale un antico sogno dopo una vita di successi e cadute
Nel 2014 ammise: ‘Ho la profonda convinzione che sarei il miglior presidente della Repubblica’
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17 gennaio 2022
18:03
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Silvio Berlusconi in cuor suo lo sogna da sempre.
Una volta, era il 2014, l’ha anche ammesso pubblicamente: “Ho la profonda convinzione che sarei il migliore presidente della Repubblica”.
Altre volte, il Cavaliere ha usato uno dei suoi cavalli di battaglia, il presidenzialismo, per provare a coronare il progetto: siccome in Parlamento una maggioranza per diventare Capo dello Stato non c’è – è il ragionamento – meglio cercarla nel Paese.
Negli anni, il pensiero per il Quirinale non è mai venuto meno.
Quando nel 2013 attacca Monti, Fini, Casini e il loro “centrino”, lo fa per recriminare: senza di loro avremmo Gianni Letta al Colle. A lungo, infatti, ha usato il suo braccio destro come schermo dei suoi sogni. Lo spartiacque è appunto il 2013, quando subisce la condanna in via definitiva. Da allora l’ex premier cova la riscossa. In questi ultimi mesi punta sulla disgregazione della galassia grillina e sul gruppo Misto per raccogliere i voti che gli mancano. Comunque vada, si chiuderà un cerchio. Aperto con la discesa in campo nel 1994. Il Cavaliere, patron del Milan che proviene delle imprese, rivoluziona lo stile e il linguaggio della politica, ridisegna i poli e apre la stagione della Seconda Repubblica.
Una traiettoria non certo lineare: la vittoria del giugno ’94, la caduta, la “traversata nel deserto”, la nuova vittoria nel 2001, la sconfitta nel 2006, la rivincita del 2008, l’apice del consenso, il predellino, la sfida finale con Fini, il collasso dei titoli di Stato nel 2011, la smacco della risata di Merkel e Sarkozy, la resa a Mario Monti, la condanna nel processo Mediaset, i servizi sociali, l’ennesimo ritorno nel 2018, il limbo durante il governo giallorosso e il Covid che lo costringe in ospedale.
E adesso che Berlusconi ha raggiunto la soglia degli 85 anni accarezza l’idea del Quirinale. Sembra crederci davvero l’ex premier. Difficile prevedere cosa potrebbe accadere nel caso non dovesse riuscirci: c’è chi pensa che possa scagliarsi sul governo. Oppure, fedele a una strategia limata durante 28 anni in politica, tirare la corda fino a un attimo prima che si spezzi, infine sfilarsi e indicare lui il successore Mattarella.
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Misure su bollette e ristori nel prossimo Cdm giovedì 20
Sul tavolo contributo di solidarietà, tagli a Iva e oneri di sistema
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17 gennaio 2022
19:55
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Un provvedimento contro il caro bollette e un altro su ristori a settori economici colpiti dalla pandemia saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri, giovedì 20 gennaio.
Lo si è appreso da più fonti governative.
Le misure contro il caro bollette, proposte dal Mite in una bozza presentata a Palazzo Chigi durante le feste, prevedono un contributo di solidarietà dalle società energetiche, tagli dell’Iva e degli oneri di sistema. I ristori riguardano discoteche, impianti sportivi, realtà culturali e turismo.

Per combattere il caro bollette nel breve periodo, il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha proposto in una riunione a Palazzo Chigi di utilizzare i proventi delle aste Ets, il sistema Ue per l’acquisto di diritti ad emettere CO2. Il Mise ha proposto anche di tassare gli extra-profitti delle società energetiche, di utilizzare l’extra-gettito delle accise e di accantonare scorte strategiche di gas per le imprese. Lo si è appreso da fonti governative.
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Misure su bollette e ristori nel prossimo Cdm giovedì
Sul tavolo contributo solidarietà, tagli a Iva e oneri sistema
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17 gennaio 2022
18:13
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Un provvedimento contro il caro bollette e un altro su ristori a settori economici colpiti dalla pandemia saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri, giovedì 20 gennaio.
Lo si è appreso da più fonti governative.
Le misure contro il caro bollette, proposte dal Mite in una bozza presentata a Palazzo Chigi durante le feste, prevedono un contributo di solidarietà dalle società energetiche, tagli dell’Iva e degli oneri di sistema. I ristori riguardano discoteche, impianti sportivi, realtà culturali e turismo.
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Casini, il democristiano da 38 anni in Parlamento capace di dialogare con tutti
La profezia di Bossi: ‘Come andrà a finire? Ce la farà lui’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
18:22
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Tra i tanti possibili candidati al Quirinale, Pier Ferdinando Casini, classe 1955, bolognese e democristiano doc, è certamente quello ad avere il profilo più “politico”.
Eletto nel Parlamento italiano nel lontano 1983 vi rimarrà nei 38 anni successivi sino a oggi.
Con due legislature europee e l’elezione a Presidente della Camera, tra il 2001 e il 2006, di fatto è il solo a poter vantare questo invidiabile record di longevità politica.
Due matrimoni e due separazioni alle spalle, quattro, figli, gentile e sempre elegante, ha sostenuto tantissimi governi, praticamente tutti dagli anni ’80 a oggi, eccezion fatta per il governo Dini e quelli della stagione dell’Ulivo.
Negli ultimi sei mesi si è limitato a pochissimi comunicati stampa: uno per felicitarsi della liberazione di Patrick Zaky, un altro per rendere omaggio a Desmond Tutu, infine un messaggio di cordoglio per la morte del fratello di Ignazio La Russa. Su tutto il resto silenzio assoluto, in piena coerenza con la sua vecchia scuola politica.
Dirigente del movimento giovanile Dc, consigliere comunale della sua città, Bologna, quindi, ad appena 28 anni, con 30mila preferenze, entra a Montecitorio. E’ il più stretto collaboratore di Arnaldo Forlani, che, da segretario del partito, lo inserirà nel 1989 nella Direzione Nazionale. Ma anche dopo il crollo del muro è protagonista anche della cosiddetta Seconda Repubblica. Di fronte alla diaspora democristiana, sceglie di guidare il centro che guarda a destra, a Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, creando il Ccd. Nel 2002 fonda l’Udc. Solo le settimane prossime diranno se questo affascinante Highlander della politica italiana ce la farà a salire sul Colle più alto. A suo favore la profezia di Umberto Bossi dopo Natale: “Volete sapere come andrà a finire? Dovrebbe farcela Casini”, parola dell’ex Braveheart lumbard.
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Quirinale:Fonti Fi,Cav il più autorevole, Salvini in linea
Respinto ogni tentativo di creare contrapposizioni fittizie
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17 gennaio 2022
18:27
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Le dichiarazioni di Matteo Salvini sono in linea con gli impegni presi e l’accordo raggiunto alla riunione dei leader del centrodestra di venerdì scorso.
Come ripetuto in più occasioni, il centrodestra affronterà l’elezione del presidente della Repubblica – come tutti i prossimi appuntamenti elettorali – unito e saprà esprimere un candidato all’altezza.
Non c’è dubbio che il profilo del presidente Silvio Berlusconi sia quello più autorevole. Ogni tentativo di creare polemiche o contrapposizioni fittizie, utili sono agli avversari politici, sarà dunque respinto. Così fonti di Forza Italia.
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Draghi il civil servant e il destino del Colle
Era a fianco di Ciampi quando venne eletto nel 1999
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17 gennaio 2022
18:31
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Si svolge nel segno di Mario Draghi l’elezione del tredicesimo presidente della Repubblica.
Una carriera da civil servant al ministero del Tesoro, la guida di Banca d’Italia in anni complicati, poi lo storico ‘Whatever it takes’ pronunciato da presidente della Banca centrale europea, per salvare l’euro dalla crisi del debito sovrano.
Già nel 2015 si fa il suo nome per la successione a Giorgio Napolitano. Lui, da Francoforte, si sfila: “Non voglio essere un politico”.
Quando lascia la Bce, nel 2019, glielo domandano di nuovo: andrà al Quirinale? “Chiedete a mia moglie”, sorride.
E sembra quasi un’apertura. Arriva prima però la chiamata di Sergio Mattarella alla presidenza del Consiglio. La pandemia e l’instabilità politica complicano tutto, ma Draghi a inizio 2022 è ancora in cima ai papabili.
Chi nel passato cerca indizi o premonizioni, ricorda che il 13 maggio 1999 c’è Draghi al fianco di Carlo Azeglio Ciampi ad assistere in tv allo spoglio per il Quirinale: Ciampi viene eletto al primo scrutinio, il futuro di Draghi è di là da venire.
Romano, romanista, classe 1947, perde entrambi i genitori quando è ancora adolescente. Va a scuola dai gesuiti, si laurea alla Sapienza nel 1970 con il keynesiano Federico Caffè, poi il Mit di Boston.
Le sue idee sono ispirate al “liberalismo sociale”. La carriera di “Super Mario”, con una sola parentesi nel privato ai vertici di Goldman Sachs, annovera la direzione esecutiva della Banca Mondiale, la direzione generale del Tesoro negli anni ’90, la nomina a governatore di Bankitalia dopo le dimissioni di Antonio Fazio, la presidenza Bce negli anni della crisi finanziaria. A febbraio 2021 Draghi accetta di guidare un governo di unità nazionale: vaccini e ripresa economica, al centro del programma. Scrive il Recovery plan, presiede un G20 all’insegna del multilateralismo, insiste sul sovranismo europeo, a Greta assicura impegno per il clima. “Non è importante ciò che vuoi diventare ma quel che sei”, risponde ai ragazzi che lo interrogano sul futuro. Nel suo potrebbe esserci il Quirinale, Draghi non lo nega: “Io sono un nonno al servizio delle istituzioni”.
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Salvini,prossima settimana da Lega proposta convincente
Ed entro il 24 risposta cav su sua candidatura
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17 gennaio 2022
18:32
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“La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando del voto sul Quirinale con i cronisti fuori dal Senato e ricordando di attendere che entro il 24 Silvio Berlusconi dica se ha i voti per candidarsi.
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Escort: bugie su sesso con Cav, in cinque a processo
Ex autista di Tarantini e 4 donne accusati falsa testimonianza
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BARI
17 gennaio 2022
18:36
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La gup del Tribunale di Bari Rossana De Cristofaro ha rinviato a giudizio per falsa testimonianze quattro donne e l’ex autista di Gianpaolo Tarantini, accusati di aver mentito sulle notti di sesso con Silvio Berlusconi, avvenute – ha ricostruito la Procura di Bari – fra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio.

Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Barbara Montereale e Dino Mastromarco saranno processati dal 7 aprile davanti al giudice monocratico di Bari Mario Mastromatteo.
I cinque imputati avrebbero mentito, ritiene l’accusa, chiamati come testimoni nel processo escort.
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Le donne, citate come testimoni al processo in corso a Bari, negarono di essersi prostituite e di essere state poi pagate per quelle prestazioni, secondo la Procura mentendo. In udienza le difese degli imputati hanno chiesto il proscioglimento, ritenendo che non abbiano mentito.
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Quirinale: Letta, guardare oltre apparenza, serve coraggio
Oggi per molti Sassoli candidato ovvio ma ieri non lo appariva
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STRASBURGO
17 gennaio 2022
18:46
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“Proprio in questi giorni si sono moltiplicate le voci di chi pensa che proprio David sarebbe stato quel Presidente da eleggere.
Voci di ogni orientamento politico.
Parlando di questo tema con lui un mese fa, io registrai il suo sorriso e una frase che tengo nel mio cuore. La lezione che traggo è che la politica deve sapere guardare oltre: oltre l’apparenza e l’immediatezza. E fare scelte coraggiose.
Perché quella scelta che appare ovvia ai più, oggi che David non c’è più, ieri non lo appariva ma ora è tardi”. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta nel discorso di commemorazione di David Sassoli al Parlamento Europeo.
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FdI: Meloni, mondo professioni va difeso da Ue e sinistra
Per noi queste tematiche centrali
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17 gennaio 2022
18:53
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“La collaborazione tra FdI e le associazioni professionali sta dando i suoi frutti: si tratta di tematiche per noi centrali.
Il mondo delle professioni da sempre al centro della nostra attività politica e parlamentare”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, intervenendo telefonicamente al convegno “Tutelare la malattia e l’infortunio dei professionisti” organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. “E’ un mondo che va difeso dall’Ue che punta a togliere spazio ai modelli nazionali e dalla sinistra per cui i professionisti sono elites, solo mucche da mungere. La nostra è una battaglia culturale a difesa della meritocrazia e chi si batte a favore di noi italiani e del nostro modello”.
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Letta,grazie a Draghi per sua straordinaria opera per Italia
Funerali Stato Sassoli, voluti dal premier, momento unità Paese
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STRASBURGO
17 gennaio 2022
18:55
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“I suoi funerali di Stato – voluti dal Presidente Draghi, che ringrazio per essere qui anche oggi e per la sua straordinaria opera di servizio all’Italia – hanno rappresentato un incredibile momento di unità del nostro Paese”.
Lo dice Enrico Letta nel discorso di commemorazione di David Sassoli, alla Plenaria del Parlamento Ue.
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COVID: In Fvg oltre 20% occupazione intensive
Scuola, 5,58% docenti Fvg e 6,22% Ata non in regola con vaccino
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TRIESTE
17 gennaio 2022
18:56
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La percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 18% in Italia, ma in Fvg – come in altre 7 regioni – si supera la soglia del 20% (23%).
Lo riporta Agenas precisando che, invece, per quanto riguarda l’occupazione dei reparti di area non critica occupata da pazienti Covid la situazione è stabile (29%).

Per quanto riguarda la scuola, il 5,58% dei docenti del Fvg e il 6,22% del personale Ata delle scuole statali non è in regola con l’obbligo vaccinale. Nelle scuole paritarie la percentuale è del 4,5% dei docenti e il 3,9% del personale non docente. Lo rende noto l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, con il d.g. dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) Daniela Beltrame. “Sono numeri da non sottovalutare – dice Rosolen – continueremo a monitorare l’andamento della pandemia rispettando le indicazioni che arriveranno dalle autorità che auspichiamo siano sufficienti a contenere la diffusione del virus e ad assicurare la scuola in presenza e in sicurezza”.
In Fvg 1.086 docenti su 19.447 in servizio (5,58%) e 326 unità del personale Ata su 5.233 (6,22%) delle scuole statali non sono in regola. I docenti sospesi sono 403 ovvero il 37,10% dei non vaccinati che rispetto all’intero corpo docente si attesta al 2%. La percentuale del personale Ata sospeso rispetto al personale Ata non in regola è del 40,8% e del 2,5% sul totale. Il 42% dei docenti sospesi e il 37% del personale Ata sospeso sono stati sostituiti.
Intanto, un uomo di 53 anni della provincia di Udine, è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio avendo fatto ostruzionismo all’Hub vaccinale di Torreano di Martignacco per oltre mezz’ora rallentando le operazioni di vaccinazione.
Infine, oggi in Fvg su 12.831 test e tamponi sono state riscontrate 1.757 positività al Covid 19, pari al 13,69%. Nel dettaglio, su 5.589 tamponi molecolari sono stati rilevati 684 nuovi contagi (12,24%); su 7.242 test rapidi antigenici 1.073 casi (14,82%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 42 (+1) di cui 36 non vaccinate, i pazienti in altri reparti sono 399 (+26). Oggi si registrano 10 decessi.
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Quirinale:Sgarbi,se Cav non ce la fa l’ho consigliato fare nome
Salvini? Punta a guidare c.destra
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17 gennaio 2022
18:58
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“L’uscita di Salvini è un modo per riprendere la guida del centrodestra, che invece dovrebbe avere Berlusconi, se, una volta tramontata la sua candidatura facesse lui un nome.
Ma Silvio è ancora determinato a voler essere lui il candidato”.
Così Vittorio Sgarbi, commenta a caldo le frasi del leader della Lega. “Io ho accettato per lealtà questo incarico ma la partita è difficile. Quello che è sicuro è che l’unico modo per recuperare voti è che sia Berlusconi a chiamare le singole persone, certo non un uomo del suo staff. Non esiste una via alternativa, una via politica, a quella diretta della voce di Berlusconi. Ora, se non ce la facesse – conclude Sgarbi – gli ho consigliato di fare lui una mossa, magari può essere lui a far uscire di colpo un nome, Draghi, o anche Mattarella”.
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Cassazione ‘decapitata’,Commissione Csm per conferma vertici
Proposta passa a maggioranza, mercoledì il voto del plenum
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17 gennaio 2022
19:13
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Confermare Pietro Curzio e Margherita Cassano al vertice della Cassazione, nei rispettivi ruoli di primo presidente e presidente aggiunto.
E’ la proposta approvata a maggioranza dalla Commissione per gli incarichi direttivi del Csm, dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la nomina di entrambi, accogliendo il ricorso di uno dei concorrenti , Angelo Spirito, presidente di sezione alla Suprema Corte.
Sulla proposta si esprimerà mercoledì prossimo il plenum del Csm. Una corsa contro il tempo per dare piena legittimazione a Curzio che venerdì prossimo sarà il protagonista della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Riproporre gli stessi nomi, motivando meglio le ragioni della prevalenza di Curzio e Cassano su Spirito, con lo sguardo rivolto ai rilievi mossi da Palazzo Spada , è dunque la strada scelta dalla maggioranza della Commissione. Al voto si è giunti al termine di una seduta fiume, cominciata nel primo pomeriggio e andata avanti con una pausa di un’ora sino a sera, in cui si sono fronteggiate le opinioni differenti di chi ritiene urgente la conferma soprattutto in vista della cerimonia di venerdì, l’ultima alla presenza di Sergio Mattarella, e chi invece contesta metodo e merito, a partire dalla fretta di dare una risposta senza ponderare con la dovuta attenzione le questioni poste dal Consiglio di Stato . Alla fine a favore della proposta della maggioranza hanno votato il presidente della Commissione Antonio D’Amato, i laici Fulvio Gigliotti (M5S) e Alessio Lanzi (Forza Italia)e la togata Alessandra Dal Moro (Area). Astenuti il togato Sebastiano Ardita e il consigliere di Unicost Michele Ciambellini.
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Il Csm va verso la riconferma dei vertici della Cassazione , dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la nomina del primo presidente Pietro Curzio e della sua “vice” Margherita Cassano, la prima donna nella storia della magistratura a ricoprire il ruolo di presidente aggiunto della Suprema Corte.
E’ questa la strada indicata al termine di una riunione fiume dalla Commissione per gli incarichi direttivi di Palazzo dei marescialli.
Non si è trattato però di una decisione unanime: quattro i voti a favore a fronte di due astensioni.
Mercoledì toccherà al plenum esprimersi sulla proposta della maggioranza, approvata a tambur battente con l’evidente finalità di assicurare piena legittimazione a Curzio in vista della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario in programma venerdì in Cassazione, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella , e in cui il presidente della Cassazione è il protagonista con la sua relazione sullo stato della giustizia. Se i gruppi dovessero votare come hanno fatto i loro esponenti in Commissione, per Curzio e Cassano il traguardo dovrebbe essere a portata di mano. Anche se senza la maggioranza ‘bulgara’ che nel 2020 sostenne la loro nomina.
Scartata sin dall’inizio l’ipotesi di un ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione per difetto di giurisdizione del Consiglio di Stato – strada intrapresa senza successo da Michele Prestipino, che con il Csm si è visto cancellare da Palazzo Spada la nomina a procuratore di Roma – in Commissione si sono fronteggiate due posizioni: quella di chi riteneva che allo “schiaffo” del massimo organo della giustizia amministrativa al Csm si dovesse replicare senza nessuna marcia indietro e con la massima urgenza, rimodulando soltanto le motivazioni a sostegno delle nomine (cosa che poi è stata fatta); e quella di chi invece contestava merito e metodo, a partire dalla fretta di dare una risposta senza ponderare con la dovuta attenzione le questioni poste dal Consiglio di Stato.
Alla fine a favore della proposta della maggioranza hanno votato il presidente della Commissione Antonio D’Amato, i laici Fulvio Gigliotti (M5S) e Alessio Lanzi (Forza Italia)e la togata Alessandra Dal Moro (Area). Si sono astenuti invece il togato Sebastiano Ardita e il consigliere di Unicost Michele Ciambellini. Ma Angelo Spirito, il presidente di sezione della Cassazione che ha ottenuto l’annullamento dal Consiglio di Stato delle nomine di Curzio e Cassano, è già pronto a dare battaglia. Come fa intendere il suo difensore, l’avvocato Franco Gaetano Scoca, che prima del voto della Commissione, ha ammonito il Csm a rispettare le pronunce di Palazzo Spada.
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Gentiloni, un nobile dalla sinistra extraparlamentare al vertice Ue
Presidente del Consiglio dal 14 dicembre 2016 fino a fine legislatura nel marzo 2018
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17 gennaio 2022
19:36
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Lunga esperienza politica e basso profilo: è il pedigree di Paolo Gentiloni Silveri, che dai primi passi nella sinistra extraparlamentare e nel movimento ecologista è poi passato ad incarichi di prima linea a livello locale e nazionale: prima ministro degli Esteri del governo Renzi, poi presidente del Consiglio e poi il salto in Europa con il ruolo di primo piano nella commissione Ue guidata da Ursula Von der Leyen.
Nato 67 anni fa a Roma, laureato in Scienze politiche, giornalista professionista e sposato con l’architetto Emanuela Mauro, Gentiloni vanta origini nobili: un suo antenato siglò l’omonimo patto che agli inizi del ‘900 segnò l’ingresso dei cattolici nella politica italiana.
Abbandonati gli ardori di gioventù quando milita nella sinistra extraparlamentare, si avvicina poi al movimento ecologista di Legambiente, stringendo una decennale amicizia con Ermete Realacci e Chicco Testa e diventando fino al 1993 direttore del mensile ‘La nuova Ecologia’.
In quegli anni si lega a Francesco Rutelli, di cui diventa portavoce quando Rutelli viene eletto sindaco di Roma nel ’93 vincendo contro Gianfranco Fini.
Entra in Parlamento nel 2001 con la Margherita, di cui è tra i fondatori e nel 2006, nel secondo governo Prodi, diventa ministro delle comunicazioni. Quando si fonda il Partito Democratico dalla fusione dei Ds e della Margherita, Gentiloni è in prima linea anche se fedele al suo carattere pragmatico e antiretorico. Nel 2014 viene nominato da Renzi ministro degli Esteri al posto di Federica Mogherini, chiamata a guidare la diplomazia Ue. Dopo le dimissioni di Renzi per la sconfitta al referendum istituzionale, Gentiloni viene scelto in tempo record da Sergio Mattarella nuovo presidente del consiglio e resta in carica dal 14 dicembre 2016 fino a fine legislatura nel marzo 2018.
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Marta Cartabia, la prima donna a ‘rompere il vetro di cristallo’ alla guida della Consulta
Potrebbe essere la prima donna italiana sul Colle più alto
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17 gennaio 2022
19:34
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E’ consapevole di aver “rotto un vetro di cristallo” quando è diventata la prima donna alla guida della Corte Suprema nel 2019 e ora c’è chi non esclude che Marta Cartabia possa conquistare anche il Colle più alto, diventando la prima presidente della Repubblica.
Ministro della Giustizia del governo Draghi, è stata protagonista a pochi mesi dal suo insediamento di una difficile e lunga mediazione con le forze di maggioranza per poter incassare la riforma del processo penale e civile, considerati tra i pilastri del Piano di ripresa e resilienza italiano.
Originaria della provincia di Milano, sposata con tre figli, l’attuale Guardasigilli appartiene alla schiera dei tecnici dell’esecutivo: giurista cattolica, allieva di Valerio Onida e professoressa ordinaria di Diritto costituzionale, è arrivata alla Corte Costituzionale, di cui è appunto diventata nel dicembre 2019 la prima donna presidente, nel 2011 (a solo 48 anni) chiamata da Giorgio Napolitano.
Può contare sulla stima del presidente Mattarella, maturata nel comune lavoro come giudici delle leggi. I due sono stati anche vicini di casa alla foresteria della Consulta. A volte cenavano al ristorante, “un po’ come studenti fuorisede”, ha raccontato lei stessa in un’intervista. Alla Consulta è stata relatrice di importanti sentenze su questioni delicate e divisive: prima di tutte quella sui vaccini, con la quale la Corte ha stabilito che l’obbligo non è irragionevole. Altro impegno, quello per migliorare la vita dei detenuti: dagli incontri con i detenuti ha imparato che “ogni storia e ogni uomo ha alle spalle qualcosa di unico, per questo la pena non deve dimenticare l’unicità di ciascuno”.
Cartabia era da poco tornata alla vecchia passione dell’insegnamento e della ricerca, quando le è stato chiesto di guidare il ministero di Via Arenula con l’obiettivo di accelerare la modernizzazione del sistema giudiziario del Paese, da molti considerato uno degli ostacoli principali negli investimenti.
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Al via la decima edizione di Scuola d’Europa, dedicata a David Sassoli
Il 18 gennaio l’inaugurazione al Liceo Mamiani di Roma, con Roberto Sommella, presidente dell’associazione La Nuova Europa
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17 gennaio 2022
19:42
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La Scuola d’Europa, ideata dall’associazione La Nuova Europa nel 2017, è giunta alla sua X edizione e prende avvio domani, 18 gennaio, al Liceo Mamiani di Roma.
Il progetto internazionale si svolge due volte l’anno e si rivolge ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni delle scuole superiori di diversa nazionalità, con una formazione non convenzionale sul processo d’integrazione europea e le principali politiche da esso coinvolte.

Questa edizione vanta la collaborazione della Fondazione Antonio Megalizzi, dello Europe Direct dell’Università Roma Tre e della Rete nazionale di scuole “Laboratorio di cittadinanza” ed è realizzata con il contributo di ACRI, Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio. L’obiettivo è quello di un’educazione alla cittadinanza attiva in chiave storica, economica, geopolitica, giuridica e culturale, secondo un modello didattico integrato di lezioni frontali e laboratori: un metodo partecipativo che si propone di stimolare nei giovani l’elaborazione di una propria idea di Europa, sul piano dei contenuti e su quello dei comportamenti, e la condivisione di valori e del vivere insieme, rafforzando il senso di appartenenza a un progetto comune e la formazione di un’identità europea che prescinda dalla nazionalità di origine. In questo senso, la Scuola si ispira ai princìpi di mobilità, scambio ed esperienza del progetto Erasmus.
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La X edizione è dedicata allo scomparso presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, insignito del Premio “La Chiave d’Europa” 2019, a cura dell’associazione La Nuova Europa e del Comune di Ventotene.

In occasione del ricevimento del Premio presso la sede di Bruxelles, Sassoli aveva dichiarato: “Apprezzo particolarmente l’entusiasmo e l’energia che la vostra associazione mette in queste attività che promuovono l’approfondimento di temi come la cittadinanza, l’ambiente, le migrazioni e l’integrazione. Oggi, più che mai, è essenziale che ciascun europeo comprenda quale può essere il suo contributo allo sviluppo del progetto europeo per un avvenire migliore. È fondamentale che i giovani possano riflettere sul loro ruolo nella società civile ed essere incoraggiati a sentirsi cittadini europei come dei giovani attivi, impegnati in progetti concreti sapendo andare al di là delle barriere nazionali e trovare delle radici comuni e un valore aggiunto nella cooperazione. Questi scambi e queste collaborazioni sono come la pietra miliare di una presa di coscienza personale e sociale, e trasmettono ai giovani una “fame” d’Europa per trasformare il futuro del nostro continente rendendoli adulti di larghe vedute, che fanno tesoro dei valori fondamentali della nostra Unione”.
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Moratti, lady di ferro che ha guidato Rai e Milano
Donna dal ‘soave pugno di ferro’, secondo Montanelli
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17 gennaio 2022
19:47
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Prima di lei mai una donna era stata presidente della Rai né sindaco di Milano.
Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti avrebbe lo stesso primato al Colle, se si realizzasse la suggestione nata quando a dicembre ha incontrato a Roma la presidente di FdI, Giorgia Meloni.
Dalla stessa area (allora era An), venne nel 2006 la spinta verso Palazzo Marino, dove ha guidato la città 5 anni, dopo altrettanti da ministro dell’Istruzione del governo Berlusconi, autrice di una riforma della scuola accompagnata da non poche proteste.
Milanese classe ’49, figlia di un eroe partigiano ‘aristocratico’, a 25 anni manager in campo assicurativo e poi presidente di News Corp Europe del gruppo Murdoch, Moratti nel tempo si distingue per l’aplomb che le vale la fama di donna d’acciaio, di “soave pugno di ferro” diceva l’amico Indro Montanelli. Con fermezza a dicembre nega ambizioni quirinalizie, “focalizzata” sul ruolo di vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, accettato un anno fa, su sollecitazione di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, dopo essere stata presidente di Ubi Banca. Moratti raddrizza la campagna vaccinale lombarda anti-Covid ma l’idea di legare le dosi al Pil solleva un polverone.
È invece dell’allora premier Romano Prodi la nomina nel 2007 a commissario per la candidatura di Milano a Expo 2015, fra i principali meriti vantati dall’ex sindaco, accusata dai rivali per il caso derivati e condannata dalla corte dei Conti a rimborsare 591mila euro per le ‘consulenze d’oro’. Sfumato al ballottaggio il secondo mandato in una sfida al veleno contro Giuliano Pisapia, Moratti si dedica a E4Impact, progetto per imprenditori in Africa, e alla comunità di San Patrignano, di cui fu fra i fondatori col marito Gian Marco Moratti, petroliere scomparso nel 2018, da cui ha avuto due figli: Gilda e Gabriele.
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Si riapre l’istruttoria a Perugia per il caso Shalabayeva
Davanti a Corte d’appello. Saranno sentiti Albanonte e Pignatone
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PERUGIA
17 gennaio 2022
19:50
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Si riapre l’istruttoria dibattimentale davanti alla Corte di appello di Perugia per il processo di secondo grado relativo al rimpatrio di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua.

La Corte ha accolto la richiesta delle difese di chiamare a testimoniare in aula l’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, il pm Eugenio Albanonte e l’allora procuratore aggiunto Nello Rossi.

I giudici non hanno invece accolto la richiesta di una delle difese di sentire come testimone l’ex consigliere del Csm Luca Palamara. Non accolta dal Collegio neanche la richiesta delle difese di acquisire agli atti le interrogazioni parlamentari sulla vicenda e le relative risposte, tra cui quella del deputato del Pd Carmelo Miceli alla quale ha risposto il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni.
“Prendiamo atto della decisione della Corte e non possiamo che rispettarla. Valuteremo poi le dichiarazioni testimonali”, ha affermato il legale di Maurizio Improta, l’avvocato Ali Abukar Hayo.
“Siamo soddisfatti che la Corte di appello si sia resa conto dell’importanza di ascoltare questi testimoni”, il commento dell’avvocato Ester Molinari che difende Renato Cortese.
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Casellati, decana di FI e prima donna alla guida del Senato
Nel partito dal ’94. Nel 2018 eletta presidente anche con voti 5S
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17 gennaio 2022
19:54
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Quasi 30 anni di fedeltà a Silvio Berlusconi e Forza Italia e parecchi record da vantare: prima donna presidente del Senato, tra i più votati con 240 sì su 319 voti e, terza rarità, per sei volte senatrice.
La carriera di Maria Elisabetta Alberti Casellati intreccia politica e professione da avvocato, che nel tempo l’hanno portata alla carica di sottosegretario alla Giustizia e poi membro laico del Consiglio superiore della magistratura.
Nata a Rovigo 75 anni fa, le sue origini sono calabresi: da lì venivano il padre, partigiano, e la madre, maestra.
Laurea in giurisprudenza e specializzazione in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense, si concentra sulle cause di nullità dei matrimoni davanti alla Sacra Rota.
Come Angela Merkel, è più nota con il cognome del marito (l’avvocato Gianbattista Casellati) anche se spesso lo affianca al suo.
In politica la scintilla per FI scocca subito: scoperta dall’ex governatore veneto Giancarlo Galan, nel ’94 aderisce alla fondazione del partito.
Nello stesso anno viene candidata per il Polo delle libertà al Senato e vince. Seguono altre elezioni e a più riprese, diventa vicecapogruppo. Paladina delle cause forziste, nel 2013 insieme ad altri parlamentari azzurri è davanti al Palazzo di giustizia di Milano a difesa del Cavaliere imputato nel processo Ruby. O si veste tutta di nero in Aula, come altre colleghe, in segno di “lutto per la democrazia” contro il resto del Senato che il 27 novembre 2013 ‘condanna’ l’ex premier alla decadenza da senatore.
Il 24 marzo 2018 conquista la presidenza di Palazzo Madama spuntandola in extremis su Paolo Romani, in pole per il centrodestra ma inviso al M5s per una condanna per peculato. All’ultimo però anche i 5 Stelle votano per lei. E’ stata al centro di polemiche nel 2005 per accuse di favoritismo nei confronti della figlia Ludovica, arruolata a capo della sua segreteria, quando era sottosegretaria alla Salute. Note le sue difese della centralità del Parlamento contro l’eccesso di decreti legge, l’impegno a non interrompere l’attività parlamentare nel primo lockdown da covid e il ‘mantra’ sulle opportunità delle donne: “Oggi nessun traguardo ci è più precluso”, disse nel suo primo discorso.
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Video porno durante convegno M5s al Senato, oggi la denuncia
Organizzatrice, per meno di un minuto. Tra ospiti Nobel Parisi
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17 gennaio 2022
22:46
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Un breve video porno è comparso durante un convegno on line sugli open data organizzato nel pomeriggio al Senato dalla senatrice del M5s, Maria Laura Mantovani che domattina formalizzerà la denuncia alla polizia postale. Tra gli ospiti del convegno, intitolato “Per una pubblica amministrazione trasparente”, anche il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi intervenuto successivamente.
“Inizialmente il convegno doveva essere in parte in presenza, in parte on line – spiega la senatrice – Ma con l’aumento dei contagi abbiamo deciso che fosse solo online.
Io ero fisicamente a Palazzo Giustiniani, gli altri relatori tutti collegati via Zoom.
Dopo mezz’ora dall’inizio, alle 15.30 circa, alcune persone, entrate nella riunione con nomi probabilmente fasulli, hanno condiviso lo schermo – continua Mantovani – E per meno di un minuto si sono viste scene di sesso tra un uomo e una donna in forma stilizzata e senza i volti, probabilmente era un manga o un cartone animato. Le persone sono state subito espulse dalla riunione e ho avvertito le forze dell’ordine che erano al Senato e i tecnici. Domani farò denuncia alla polizia postale”. Dopo il blitz, il convegno è ripreso e andato avanti per tre ore.
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Green pass: sindaco Messina, pronto a sciopero della fame
Prosegue protesta davanti agli imbarcaderi dello Stretto
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PALERMO
17 gennaio 2022
23:03
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Il Sindaco di Messina Cateno De Luca, che da ieri sera sta inscenando una protesta pacifica alla rada San Francesco dove si trovano gli imbarcaderi dei traghetti, per manifestare il proprio dissenso contro la norma che prevede l’obbligo del Green pass rafforzato per l’attraversamento dello Stretto, ha annunciato che se il Governo non modificherà la norma da domani attuerà anche lo sciopero della fame.
“L’Italia – ha detto De Luca nel corso di una diretta Facebook – non può fermarsi a Reggio Calabria, da ieri mi trovo qui per protestare, già stanotte ho dormito in una tenda da campeggio, pazienterò ancora qualche giorno e se la sfida che lo Stato vuole fare alla Sicilia è questa, io la accolgo ma arrivati a questo punto, dall’occupazione pacifica si passerà ad un’altra reazione”.

“Nell’attesa di riscontri – ha aggiunto il sindaco di Messina – sono pronto a passare la seconda notte qui. Ringrazio tutti coloro che mi hanno portato coperte e cuscini, cibo e dolci, ma non disturbatevi più di tanto perché se non si cambia qualcosa, prima di portare alla fame i siciliani comincio io lo sciopero della fame”.
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Quirinale: si valuta il voto elettori con febbre ma negativi
Due ore di capigruppo sul voto dei contagiati. Decisa una istruttoria
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
23:25
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E’ terminata dopo quasi due ore a Montecitorio la riunione della Conferenza dei capigruppo dedicata essenzialmente alle modalità di voto per l’elezione del presidente della Repubblica, prendendo in considerazione l’ipotesi di grandi elettori che possano essere contagiati e, pertanto, impossibilitati ad accedere al palazzo.
E’ stato Paolo Barelli di Fi a sollevare il tema della applicazione per i Grandi elettori della circolare del ministero della Salute secondo cui per ragioni autorizzate dall’autorità sanitaria in alcuni casi ai positivi o quarantenati sarebbe possibile muoversi sul territorio nazionale.
C’è stato un lungo confronto, che ancora continua, in cui sono intervenuti tutti i gruppi, al termine del quale il presidente Fico dovrebbe fare sintesi. In ogni caso, Fico ha chiarito dapprincipio che, derogando una forma di voto a domicilio a numerosi principi base come l’immunità di sede, la segretezza, la pubblicità, oltre a determinare una possibile discriminazione tra parlamentari affetti da Covid e quelli bloccati da altre tipologie di impedimento, si potrebbe procedere a modifiche della situazione attuale solo con un consenso politico unanime in capigruppo e in seguito ad un parere della Giunta del Regolamento, o addirittura norma regolamentare transitoria. Diversamente, procedere a modifiche non è possibile. E l’unanimità par difficile da raggiungere.
La richiesta di voto ‘a domicilio’, che per Fico potrebbe essere configurabile solo per i grandi elettori che a urna aperta si trovino a Roma, è avanzata anche da Marin di CI. Marco Di Maio (Iv) chiede un covid hotel prossimo alla Camera da cui far partire un percorso protetto che arriva in aula o comunque dentro la Montecitorio, oltre a di estendere la possibilità di spostamento per i deputati oltre i 300 km previsti dalla Circolare. Prospettiva, quella del Covid Hotel davanti Montecitorio che piace anche a Riccardo Molinari della Lega.
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Ma subito arrivano i contrasti, avanzati da Crippa di M5S e fra Fornaro che pone problemi di principio. Un no secco al voto a domicilio arriva da Debora Serracchiani (Pd). Visto che sinora la Camera ha applicato per analogia all’aula le regole valide per luogo di lavoro, sostiene, sarebbe pericoloso dire che i parlamentari e la Camera possono beneficiare di regole straordinarie; inoltre, ritiene che i positivi non debbano entrare a Montecitorio per garantire la sicurezza di tutti. Insomma, no a dei ‘Djokovic della politica’ di cui si parla sui social, è il suo ragionamento.
I capigruppo della Camera hanno deciso una istruttoria sulla possibilità per i Grandi elettori per l’elezione del presidente della Repubblica di entrare a Montecitorio per votate pur avendo una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, purché abbiano un tampone negativo. Emerge dalla riunione dei presidenti di Gruppo a Montecitorio.
Il presidente Fico, viene spiegato al termine della Capigruppo, “ha sottolineato le criticità costituzionali e regolamentari del voto non in presenza. E i limiti dati dalle misure sanitarie e dalla normativa vigente”.

Covid: verso intesa sui negozi senza pass, anche ottici e pellet
In lista alimentari e sanitari. Si valutano tabacchi ed edicole
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17 gennaio 2022
23:52
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Si va verso l’intesa sui negozi in cui si potrà accedere senza green pass: secondo quanto si apprende da diverse fonti governative, al termine di una riunione tecnica a Palazzo Chigi sul nuovo Dpcm, ancora in definizione, si sarebbe convenuto su una lista non troppo lunga di acquisti che si continuaranno a essere pass free: oltre ad alimentari e sanitari, ci sarebbero anche i negozi di ottica o l’acquisto di pellet o legna per il riscaldamento, così come i carburanti.
Ancora in corso di valutazione edicole e tabaccai: si starebbe ipotizzando l’ok solo all’aperto, nei chioschi o ai distributori automatici nel caso delle sigarette.
Il Dpcm – previsto dall’ultimo decreto Covid che ha introdotto, tra l’altro, l’obbligo di vaccino per gli over 50 – dovrebbe in generale distinguere tra attività commerciali all’aperto e al chiuso, e individuare quelle necessarie “per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” solo nell’ambito delle attività al chiuso.
Un approccio che troverebbe il favore anche del Mise perché coerente con le necessità di prevenzione (che si pongono al chiuso appunto), dopo che nei giorni scorsi aveva chiesto di allargare la lista di attività consentite rispetto all’iniziale perimetro individuato dal ministero della Funzione pubblica e da quello della Salute. Acquisti nei mercati, dagli ambulanti, ma anche nelle edicole, dovrebbero quindi essere consentiti senza green pass. Lo stesso vale ad esempio per i benzinai. In più, sempre su proposta del Mise, ci potrebbero essere clausole che tutelino le situazioni di emergenza e urgenza nelle realtà dove è più complicato effettuare un tampone in tempi rapidi, come ad esempio nei piccoli comuni di montagna. Oltre agli acquisti di alimentari, resteranno pass free anche farmacie e parafarmacie mentre tra le questioni ancora aperte ci sarebbe anche quella dei centri commerciali dove potrebbe essere consentito andare senza green pass al supermercato ma non negli altri negozi.

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