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Ultimo aggiornamento 29 Gennaio, 2022, 20:45:11 di Maurizio Barra

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DALLE 23:40 DI DOMENICA 23 GENNAIO 2022

ALLE 20:45 DI SABATO 29 GENNAIO 2022

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Eni e Point Resources Holding quoteranno Var Energi a Oslo
Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società
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23 gennaio 2022
23:40
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Eni e Point Resources Holding, società di HitecVision, proprietarie rispettivamente del 69,85% e del 30,15% di Vår Energi, annunciano l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica iniziale di Var Energi e di richiedere per la società una quotazione alla Oslo Bors.
L’Ipo consentirà l’accesso al mercato dei capitali norvegese e internazionale, permetterà alla società di “diversificare la propria struttura proprietaria e di creare una solida base di azionisti di lungo periodo”, spiega una nota.

L’operazione rientra nella strategia di Eni di valorizzazione dei propri asset al fine di liberare nuove risorse da allocare per l’accelerazione della strategia di transizione energetica.
Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società, mantenendo il consolidamento a patrimonio netto. Eni e HitecVision si impegnano a rafforzare la posizione di Var Energi come attore leader nella piattaforma continentale norvegese.
L’Ipo consiste in un’offerta pubblica in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca e in un collocamento privato per determinati investitori istituzionali a livello internazionale.
Var Energi è una società integrata di esplorazione e produzione, costituita nel 2018 dalla fusione di Eni Norge e Point Resources, e oggi è il più grande operatore indipendente piattaforma continentale norvegese, con una produzione netta media per i tre mesi terminati il 30 settembre 2021 di 247,000 boepd e una base di riserve nette 2P di 1.144 milioni di boe al 30 settembre 2021.   ECONOMIA   MONDO

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Traffico di droga, 16 arresti in cinque regioni
Operazione dei carabinieri di Cagliari, oltre 60 perquisizioni
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
08:16
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Sedici persone arrestate e oltre 60 perquisizioni.
È il bilancio della maxi operazione condotta stamattina dai carabinieri tra Sardegna e Piemonte, in particolare a Cagliari, Oristano e Torino, ma anche a Roma, Pescara e Varese: smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga.
I provvedimenti cautelari, 12 in carcere e 4 ai domiciliari, sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Cagliari con la collaborazione dei vari reparti territoriali e del Nucleo Elicotteri di Elmas. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.   CRONACA

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Quirinale: Conte, centrodestra non ceda a deliri di onnipotenza
Il leader 5S: “Il M5s ha i numeri ed è ostinato. Abbiamo detto no al Cav ma ora no preclusioni a proposte centrodestra”
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24 gennaio 2022
08:35
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“Con chiarezza dobbiamo invitare le forze di centrodestra a non cedere a deliri di onnipotenza, cioè a pensare che questo è il momento di un presidente di centrodestra, o che ci sia un diritto di prelazione, perché sarebbero maggioranza del paese.
Non è questo un discorso che ci farebbe andare avanti”.
Lo ha detto a quanto riferito il presidente M5s Giuseppe Conte chiudendo l’assemblea con i grandi elettori M5s
“Stiamo dimostrando che siamo una comunità che discute, lo apprezzo. Ho visto interventi costruiti con autenticità di pensiero. Dobbiamo arrivare in questo clima e spirito alla soluzione migliore del Paese.
Siamo consapevoli he stiamo portando una linea di azione, consapevoli dei nostri numeri. La nostra ostinazione ha dato un frutto: non c’è più il nome di Berlusconi. Ho detto che se siamo quelli del no veto ho detto anche che no ci devono essere preclusioni per proposte che arrivano dal centrodestra”.
Lo ha detto, a quanto si apprende, il Presidente M5s Giuseppe Conte chiudendo l’assemblea con i grandi elettori 5s. “Stiamo andando nella giusta direzione, ma il cammino -ha aggiunto – è complesso; la stessa cosa che ci siamo detti stamattina con Letta e Speranza. Dobbiamo essere concentrati, senza porre veti e atteggiamenti negativi, ma siamo quelli che pongono i sì per i cittadini”.
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Quirinale: con morte Fasano (FI) grandi elettori sono 1008
Per tornare a 1009 va proclamato il primo dei non eletti
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24 gennaio 2022
11:21
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Con la morte, ieri sera, del deputato FI Vincenzo Fasano scendono a 1008 i grandi elettori che da oggi alle 15 eleggerano il prossimo presidente della Repubblica.

Scende anche a 672 il quorum dei due terzi richiesto nelle prime tre votazioni mentre dalla quarta servirà la maggioranza semplice.

Adesso per tornare al plenum di 1009, va proclamato il primo dei non eletti, che partecipa subito al voto.
Fasano è morto ieri sera e ne avevano dato notizia, esprimendo il proprio cordoglio, diversi colleghi di partito, alla vigilia della prima votazione per il presidente della Repubblica. “Addio Enzo! Se ne è andato l’amico e compagno di tante battaglie”, scrive sui social il coordinatore nazionale di FI Anonio Tajani – Forza Italia piange Enzo Fasano, parlamentare e coordinatore di Salerno.Una preghiera lo accompagni”. “Sgomento” il senatore azzurro Maurizio Gasparri, per “la prematura scomparsa di un amico fraterno”. “Uomo leale ed onesto, dedito ad una politica fatta di incontro e di presenza, di pazienza e di amicizia, è stato sempre al mio fianco in ogni momento e in ogni scelta” aggiunge Gasparri, ricordando che Fasano, “impegnato negli enti locali di Salerno, è stato nel 1995 assessore alla Regione Campania e dal 2001 è stato eletto quattro volte in Parlamento. Attualmente deputato, per due legislature è stato eletto al Senato”.
“Parlamentare di esperienza e grande protagonista della vita politica, istituzionale e culturale della Campania, ha sempre vissuto il suo impegno pubblico con autentica passione e profondo rigore. Tenace e volitivo, era da tutti apprezzato per la sua lealtà e per la sua propensione al dialogo e al confronto. Anche nella malattia, ha combattuto fino alla fine per gli ideali che gli avevano fatto scegliere la politica come missione di vita”, ha scritto in serata la presidente del Senato Elisabetta Casellati.
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Covid: sequestrati 8mila test rapidi venduti senza permessi
Blitz del Nas in un negozio cinese del Cagliaritano
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CAGLIARI
24 gennaio 2022
09:21
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Vendeva test antigenici rapidi che obbligatoriamente devono essere venduti da farmacisti e rivenditori autorizzati, ma non aveva alcun permesso.

Sequestrati circa 8mila test rapidi, del valore di circa 35mila euro.
Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Cagliari all’interno di un negozio gestito da un cittadino cinese, durante i controlli voluti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per verificare il rispetto della normativa sul green pass e sulla corretta attuazione delle disposizioni relative alle modalità di esecuzione dei test rapidi e dei tamponi per la ricerca del Covid-19.
Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno eseguito una cinquantina di controlli nel Cagliaritano. All’interno di una attività cinese dell’hinterland hanno scoperto gli 8mila test rapidi antigenici che venivano venduti sotto costo senza alcuna autorizzazione. Tutti i test sono stati sequestrati e il commerciante multato. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se altri esercizi commerciali abbiano acquistato i test antigenici sotto costo.
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Spread e Piazza Affari nel giorno del voto per il Colle
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24 gennaio 2022
15:35
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Le Borse europee proseguono pesante in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo.
L’umore dei mercati è negativo in vista della riunione della Fed e di una possibile accelerazione del rialzo dei tassi.
Pesano anche le tensioni tra Russia e Ucraina con le ripercussioni anche sui prezzi del gas. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1318 a Londra. L’indice Stoxx 600 scivola ancora e cede il 2,3%. In profondo rosso Parigi e Madrid (-2%), Milano (-2,2%),Francoforte (-1,96%), Londra (-1,04%). Sui listini pesa l’andamento negativo del comparto tecnologico (-4%). Male anche le auto (-3%) e le banche (-2,2%). Le utility cedono l’1,4%, con i Governi in campo per ridurre il rincaro delle bollette energetiche mentre il gas segna nuovi rialzi. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento del 12% a 88,57 euro al Mwh. A Londra il prezzo sale del 14% a 215,70 penny per Mmbtu. In flessione il comparto azionario dell’energia (-1,4%) mentre il prezzo del petrolio gira in calo. Il Wti scende dello 0,2% a 84,97 dollari al barile. Il Brent è in calo dello 0,1% a 87,42 dollari. A Piazza Affari scivola Alerion (-6,4%), Erg (-2,3%), Iren e A2a (-2,6%). Male anche Enel (-3%) e Snam (-2,6%), con lo stacco del dividendo. In netto calo anche le auto con Stellantis (-3,8%), Cnh (-3,3%) e Iveco (-2,1%). Lo spread tra Btp e Bund, nel giorno del primo voto per il Quirinale, sale a 134 punti base, rispetto all’avvio di seduta, con il rendimento che si attesta all’1,25%.
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“Draghi è stato al governo per quasi un anno: ha guidato l’economia italiana a raggiungere un tasso di crescita del 6,3%, ha organizzato una delle campagne vaccinali di maggior successo d’Europa, ha avviato riforme per affrontare i problemi strutturali dell’Italia, come la burocrazia eccessiva e il sistema giudiziario lento. Draghi potrebbe ritenere che il modo migliore per preservare in futuro i risultati della sua azione di governo sia diventare Presidente della Repubblica, un ruolo che dura sette anni”. Così la Bloomberg nel giorno in cui si inizia a votare per l’elezione del presidente della Repubblica. Per l’agenzia economica, “i presidenti italiani hanno molti più poteri di quello che sembra. Lo spread tra Bund e BTP per ora non si è mosso molto, probabilmente perché i mercati si aspettano che Draghi non lascerà la scena politica”. Ma lo slancio del governo Draghi, si osserva, “potrebbe rapidamente dissiparsi se gli succedesse un primo ministro meno efficace che non ha l’influenza dell’ex capo della Banca centrale europea in patria e all’estero. Ciò potrebbe mettere a repentaglio l’accesso del Paese a oltre 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti disponibili dal fondo di recupero della pandemia dell’Unione europea”. Per Bloomberg, il presidente del Consiglio “potrebbe scommettere sul fatto che le sue possibilità di cementare la sua eredità siano migliori se scambierà la carica di premier con la presidenza, che ha un mandato di sette anni. Se terrà il suo attuale lavoro, rischia di essere trascinato nel pantano delle lotte intestine politiche, come successe a Mario Monti, un altro rispettato tecnocrate. E sebbene sia molto apprezzato per la sua eroica difesa dell’euro durante la crisi del debito europeo e vanti alti indici di approvazione, è improbabile che Draghi cerchi un mandato popolare alle elezioni nazionali che dovrebbero svolgersi entro giugno 2023”.
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Le Borse europee rallentano ancora con l’indice stoxx 600 che cede l’1,8%. Sui mercati, secondo gli analisti finanziari, pesano le tensioni tra Russia e Ucraina ed i timori per la prossima riunione della Fed con l’ipotesi di un inasprimento della politica monetaria ed una accelerazione sul rialzo dei tassi d’interesse. In calo Londra (-1,1%), Parigi (-1,7%), Francoforte e Madrid (-1,5%). Nel Vecchio continente rallenta il comparto tecnologico (-3,7%), le compagnie aeree (-4%) e le auto (-2,2%). Male anche le utility (-0,9%).Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1321 a Londra.
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Le Borse asiatiche chiudono contrastate con gli investitori che guardano alla riunione di mercoledì della Fed e temono una accelerazione sul fronte della politica monetaria. Sui mercati tiene banco anche il tema dell’inflazione con il rialzo dei prezzi delle materie prime, in particolare di gas e petrolio. Si guarda anche alla stagione delle trimestrali e all’andamento della pandemia. Chiude in rialzo Tokyo (+0,24%). Sul fronte valutario lo yen torna a guadagnare terreno sul dollaro a 113,80, e sull’euro a 128,90. A contrattazioni ancora in corso sono in calo Hong Kong (-1,1%), Seul (-1,5%), Mumbai (-1,8%). Poco mosse Shanghai (+0,01%) e Shenzhen (+0,1%). Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e servizi preliminari di Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Dall’Italia la bilancia commerciale.
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Quirinale, il film della giornata
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La cronaca della prima votazione per eleggere il Presidente della Repubblica
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24 gennaio 2022
22:02
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Prima giornata di voto per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica al posto di Sergio Mattarella.
21.50 – Fumata nera al primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica.
Al termine dello spoglio nell’Aula di Montecitorio, le schede bianche sono state 672, 49 quelle nulle.
I voti dispersi sono stati pari a 88. In tutto i presenti e i votanti sono stati 976 rispetto ai 1008 previsti. Il quorum necessario a eleggere il Capo dello Stato non è dunque stato raggiunto. 36 voti sono invece andati a Paolo Maddalena, il candidato degli ex M5s, mentre 16 a Sergio Mattarella. Tra gli altri 7 grandi elettori hanno scelto Berlusconi, 9 Cartabia, 6 Bossi. Due voti per Amato, Casellati, Conte, Giorgetti.
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20.35 – Fumata nera per Colle, alla Camera prevale scheda bianca. Non viene raggiunto il quorum
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20.06 – Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la prima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente dell Camera Roberto Fico.
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19.59 – “Matteo Salvini ha detto di preferire che Mario Draghi rimanga a palazzo Chigi, e altrettanto ha dichiarato Berlusconi. Ma se non vuoi Draghi al Colle allora il centrodestra deve trattare su altri nomi superando alcuni veti”. Lo dice Maurizio Lupi, presidente di Noi con L’Italia. “Noi non voteremmo mai Gentiloni, come pure il centrosinistra non voterà mai Casellati. Ma se andiamo avanti a forza di veti alla fine o ti ritrovi Draghi o vai in tilt. Devi saper fare un passo indietro rinunciando a qualcuno dei tuoi veti per accordarti sul nome”.Casini? “C’è quel nome e ce ne sono altri,perchè non una donna?Ci sono anche nomi di donne”.
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19.47 – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto in giornata un colloquio, a quanto si apprende, con il segretario del Pd, Enrico Letta. Sia da Palazzo Chigi che dal Nazareno si risponde con un “no comment” alla notizia.
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19.46 – “Sto lavorando perché nelle prossime ore il centrodestra unito offra non una ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi, che gli italiani non meritano in un momento così delicato dal punto di vista economico e sociale”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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19.28 – Finita nell’Aula di Montecitorio la chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica. Dopo una sospensione, partirà la chiama dei delegati della regioni.
19.09 – Black out a Montecitorio, nel primo giorno di voto per il Quirinale. Internet salta e uffici e sala stampa non riescono ad andare avanti con il lavoro nella giornata più cruciale. Le agenzie di stampa non riescono a trasmettere notizie, la paralisi è totale.
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18.10 – Draghi deve restare a Palazzo Chigi? “I cittadini hanno bisogno di certezze”. Così risponde il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli lasciando il transatlantico della Camera.
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17.56 – Nuova sospensione di dieci minuti nell’Aula di Montecitorio durante la prima votazione per eleggere il presidente della Repubblica. A quanto si apprende, la votazione sta andando più velocemente dei tempi a fasce orarie inizialmente previsti, per cui c’è un rallentamento per far sì che chi deve votare lo faccia secondo gli orari prestabiliti.
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17.52 – E’ in corso al gruppo M5s alla Camera un incontro tra il Presidente 5 Stelle Giueppe Conte e il leader di Coraggio Italia, Giovanni Toti.
17.47 – “E’ bene che ci si parli”. Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, risponde in transatlantico a chi le chiede cosa pensi dell’incontro positivo tra Matteo Salvini ed Enrico Letta.
17.24 – Com’è andato l’incontro tra Mario Draghi e Matteo Salvini? “Non lo so. Se si parlano è positivo…”. Così risponde Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, ai cronisti in transatlantico.
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17.08 – È in corso alla Camera un incontro tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte. Lo rende noto la Lega.
16.53 – Lungo e cordiale incontro tra Matteo Salvini ed Enrico Letta negli uffici della Lega alla Camera. Con il faccia a faccia si è aperto un dialogo: i due leader stanno lavorando su delle ipotesi e si rivedranno domani. Lo riferiscono note della Lega e del Partito Democratico.
16.36 – Finita nell’Aula di Montecitorio la chiama dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. Ora parte la chiama dei deputati.
16.32 – Draghi al Quirinale “è una delle ipotesi in campo ma sta in piedi solo in un quadro di accordo politico. L’elezione del presidente della Repubblica non può essere un gesto di risulta tecnocratica ma è una scelta politica e prevede un accordo sul governo del dopo. Draghi è una ipotesi in campo, non è la sola”. Lo dice Matteo Renzi parlando con i cronisti in Transatlantico e dicendo di non aver incontrato il premier.
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16.30 – La Cei lancia un appello al Parlamento affinché ascolti, nelle elezioni per il Quirinale, “il desiderio di unità” che arriva dal Paese. “L’ascolto della realtà non è disincanto o esercizio astratto, ma è un dovere che interpella direttamente anche le responsabilità della politica”. Oggi “iniziano le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune saprà cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese? Non possiamo che auspicarlo nell’interesse generale”, ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.
16.28 – Si è conclusa nell’Aula della Camera la votazione dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. La seduta è adesso sospesa per 10 minuti, riprenderà con la chiama dei deputati.
16.27 – Il presidente del M5s Giuseppe Conte incontra il coordinatore di Fi Antonio Tajani. L’incontro è in corso al gruppo M5s alla Camera in sala Tatarella.
15.49 – Il leader della Lega, Matteo Salvini sta incontrando Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia negli uffici della Camera.
15.17 – Oggi Matteo Salvini vedrà Enrico Letta e Giuseppe Conte. Lo rende noto la Lega.
15.11 – Al via nell’Aula di Montecitorio la prima votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio. Prima dell’inizio della chiama Fico ha spiegato le modalità di voto. Il primo ad essere chiamato a votare è stato Umberto Bossi.
15.06 – È arrivato a bordo di una ambulanza il primo dei dei circa quindici elettori positivi o in quarantena che hanno chiesto di votare per l’elezione del presidente della Repubblica al seggio speciale drive in allestito nel parcheggio di Montecitorio.
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14.44 – “La Lega voterà scheda bianca”. È l’indicazione emersa durante la riunione con Matteo Salvini in corso alla Camera. “Confermeremo di essere seri e responsabili” ha detto il leader del partito.
14.22 –  Si apprende che il presidente del Consiglio Mario Draghi avrebbe incontrato questa mattina il leader della Lega Matteo Salvini.
14.20 – Anche ‘Coraggio Italia’ decide di votare scheda bianca alla prima votazione per il Quirinale.
13.44 – “I grandi elettori di Noi con l’Italia oggi voteranno scheda bianca”. A dichiararlo è il presidente Maurizio Lupi.
13.43 – E’ iniziata da pochi minuti l’assemblea dei grandi elettori di Forza Italia. La riunione si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Enzo Fasano, il deputato scomparso ieri.
13.18 – Sono “tra i 12 e i 15″ i Grandi elettori contagiati o in quarantena che han chiesto di votare nel seggio Covid allestito nel parcheggio di Montecitorio. E’ quanto emerge dalla Conferenza dei Capigruppo congiunta di Camera e Senato. La deputata no vax Sara Cunial non potrà votare nel seggio speciale Covid perchè per accedervi si deve trasmettere alla Camera il certificato medico che attesta la quarantena o l’isolamento in quanto positivi. Ma Cunial non si trova in nessuna di queste situazioni e non ha il Green pass per entrare alla Camera.
13.02 – Fonti Dem confermano che nel pomeriggio ci sarà l’incontro atteso tra i leader del Pd Enrico Letta e della Lega Matteo Salvini. Un'”apertura di dialogo vero con il centrodestra e la volontà di preservare Andrea Riccardi come profilo ideale” di candidato alla presidenza della Repubblica emerge dal vertice di Pd, M5s e Leu. I leader e i capigruppo si sono visti dopo le assemblee dei rispettivi grandi elettori per “condividere le conclusioni” dei loro partiti e confermare la scheda bianca alla prima votazione
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12.53 – Oggi il quorum dei 2/3 per far scattare l’elezione del presidente della Repubblica è di 672 voti (i 2/3 dei componenti del Parlamento in seduta integrato dai delegati delle regioni). Il numero tiene conto della morte del deputato Vincenzo Fasano. Il successore di Fasano nel seggio a Montecitorio verrà proclamato entro domani: dopo il passaggio in Giunta per le elezioni la proclamazione avverrà in una brevissima seduta ad hoc dell’Aula della Camera. E la subentrante è Rossella Sessa che è stata la prima dei non eletti alla Camera alle elezioni del 2018 nel listino forzista plurinominale Campania 2 di Salerno-Scafati e Battipaglia.
12.06 – Pd, Movimento cinque stelle e Leu confermano che voteranno scheda bianca al primo voto. E’ stato deciso nel corso del vertice alla Camera con i leader delle tre forze politiche e i capigruppo.
11.58 – Azione e +Europa voteranno per Marta Cartabia al primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Lo annunciano in una conferenza stampa Carlo Calenda e Benedetto della Vedova al termine di una riunione con i grandi elettori dei due partiti.
11.56 – “Comunque vada, noi sosterremo il ritorno alle urne anche perché il mandato di Draghi, a nostro avviso, è legato a quello di Sergio Mattarella. Noi puntiamo a un governo che abbia un programma coeso e un chiaro mandato popolare”, dichiara la presidente di FdI Giorgia Meloni nell’assemblea con i suoi grandi elettori. “Il centrodestra da solo non ha i numeri per eleggere da solo il capo dello Stato ma se rimane compatto, può sicuramente condurre la partita”. Meloni lancia il nome di Carlo Nordio come candidato, “nome su cui ci pare difficile che si possano muovere obiezioni”, ribadendo l’indisponibilità ad un Mattarella-bis
11.42 – “L’unica cosa che non possiamo accettare è che si sostenga un principio secondo il quale chi proviene o è espressione del centrodestra non possa avere incarichi istituzionali, questo è illiberale, in Italia non ci sono cittadini di serie A e di serie B, siamo tutti uguali. Noi non poniamo veti e non vogliamo che siano posti”, afferma il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani arrivando alla Camera.
11.08 – È iniziato negli uffici del gruppo del Pd alla Camera il vertice del centrosinistra al quale prendono parte Enrico Letta, Roberto Speranza e Giuseppe Conte. Quest’ultimo chiede “un nome di alto profilo” e dichiara che l’obiettivo del Movimento è quello della “continuità dell’azione di Governo”.
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10.58 – Per la prima volta nella storia, l’Aula della Camera dei deputati sarà convocata durante la fase di elezione del presidente della Repubblica per la proclamazione di un deputato subentrante. La decisione verrà assunta dalla Conferenza dei Capigruppo convocata per 12.00. Si deve sostituire il deputato di FI Vincenzo Fasano morto ieri. Normalmente, durante l’elezione del presidente della Repubblica, le aule di Camera e Senato non vengono convocate.
10.52 – È in corso, a Palermo il trasloco del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Davanti alla sua casa di via Libertà sono al lavoro operai di un’impresa specializzata di Roma che sta caricando mobili e suppellettili su un camion per portarli nella nuova abitazione del Capo dello Stato nella Capitale. Il Presidente Mattarella è ancora nella sua abitazione palermitana e non è ancora certa la data del suo rientro a Roma.
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10.35 – Si conclude a Montecitorio la riunione congiunta degli Uffici di presidenza di Camera e Senato in vista dell’inizio delle votazioni. Durante la riunione, il presidente della Camera Roberto Fico ha illustrato le modalità di svolgimento del voto, di cui è stato preso atto. Il presidente della Camera durante lo spoglio delle schede leggerà solo il cognome del votato ove la scheda rechi solo tale indicazione ovvero quando, pur riportando altre notazioni, sia comunque univocamente individuabile il soggetto cui è attribuito il voto. Leggerà nome e cognome soltanto nel caso in cui entrambi siano riportati nella scheda e la lettura del solo cognome non consenta l’univoca attribuzione del voto.
9.56 – I 44 Grandi Elettori di Iv presenteranno oggi scheda bianca. E’ la decisione che hanno preso parlamentari e delegati regionali del partito di Matteo Renzi nell’assemblea che, convocata per fare il punto sul da farsi, si è appena conclusa.
9.52 – Ignazio La Russa fa capire che Fratelli d’Italia voteranno scheda bianca a questo primo voto
8.49 – Ieri sera è morto il deputato di FI Vincenzo Fasano e, siccome i grandi elettori senza di lui sarebbero 1008, oggi si dovrebbe procedere alla proclamazione del primo dei non eletti per farlo partecipare subito al voto.
8.30 – Il presidente del Consiglio Mario Draghi lascia Città della Pieve dove ha trascorso il fine settimana. Il premier è partito a bordo di un’auto con la scorta.
00.16 – Finisce l’incontro tra i parlamentari M5S e il loro leader Giuseppe Conte che invita il centrodestra a “non cedere a deliri di onnipotenza, cioè a pensare che questo sia il momento di un presidente di centrodestra o che ci sia un diritto di prelazione, perché sarebbero maggioranza del paese”. “Non è questo un discorso che ci farebbe andare avanti”, assicura. E garantisce che il Movimento non metterà “veti” a vessuno e che non avrà “atteggiamenti negativi” nei confronti delle varie proposte di candidature che verranno presentate.
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Ucraina: la Nato schiera navi e jet, le truppe Usa in allerta
Venti di guerra, Biden chiama gli alleati Ue. Da Palazzo Chigi: rischi di gravi conseguenze
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WASHINGTON
25 gennaio 2022
12:02
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Nel vertice organizzato da Biden sull’Ucraina, presente il premier Draghi, è stata sottolineata “l’esigenza di una risposta comune, capace di tenere aperto un canale di dialogo con la Russia per allentare le tensioni, chiarendo nel contempo le gravi conseguenze che un ulteriore deterioramento della situazione potrebbe comportare”.
Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi. C’è stata un'”unanimità totale” con i leader europei.
Lo ha detto il presidente Joe Biden commentando l’incontro
La Nato compie un passo in avanti e rafforza il contingente in Europa dell’est, con una sfilza di Paesi alleati che annunciano l’invio di uomini e mezzi, compresi navi e caccia. È la prima reazione concreta del Patto atlantico al deteriorarsi della crisi ucraina, al di là del sostegno a Kiev. Gli Usa stanno poi valutando il dislocamento di truppe nel Baltico (si parla di 5.000 soldati, aumentabili se necessario) e il Pentagono ha messo 8.500 militari in stato di allerta, mentre il presidente Joe Biden ha chiamato i leader europei – tra cui Mario Draghi – per un giro di consultazioni. Spirano pericolosi venti di guerra in Europa orientale, e il botta e risposta sempre più aspro tra Washington e Mosca rischia di far precipitare le cose.
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Così, se per l’America “è chiaro che i russi non hanno alcuna intenzione ora di ridurre le tensioni”, con migliaia di truppe schierate al confine ucraino, dall’altra il Cremlino si scaglia contro l’Alleanza, colpevole a suo dire di acuirle, le tensioni, con “annunci isterici”. “La Russia non può ignorare l’attività della Nato”, ha tuonato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov. “E il rischio che le forze armate ucraine mettano in scena provocazioni nel Donbass ora è più alto”, ha chiosato. Il tutto mentre a Bruxelles i 27 ministri degli Esteri Ue cercano il “coordinamento” sulla linea da tenere con Mosca, al di là della promessa di “unità” e della fermezza in caso d’invasione; e i russi fanno maliziosamente sapere che Vladimir Putin ha sentito proprio oggi il leader cubano Miguel Diaz-Canel in una telefonata in cui si è discusso “dell’ulteriore coordinamento delle azioni dei due Paesi nell’arena internazionale” nel quadro della loro “partnership strategica”. Ad aleggiare è la minaccia fatta trapelare nei giorni scorsi di possibili “missioni militari” russe all’estero – ad esempio a Cuba e in Venezuela – se gli Stati Uniti avessero aumentato la pressione. Quel che è certo è che la tensione è altissima. Gli Usa in giornata hanno annunciato l’evacuazione delle famiglie dei diplomatici di stanza in Ucraina, misura in parte copiata a stretto giro da Gran Bretagna e Australia. L’Ue, sul punto, balla invece da sola. “Non drammatizziamo la situazione”, ha commentato l’Alto rappresentante europeo Josep Borrell prima dell’inizio del consiglio Affari esteri a Bruxelles, aggiungendo che “l’Ue non ritirerà il suo personale diplomatico dall’Ucraina”. Il segretario di Stato Blinken si è collegato in video conferenza al Consiglio, seguendo la linea di Washington del “nulla sull’Europa senza gli europei”, che in queste settimane ha segnato un intenso lavorio diplomatico tra le due sponde dell’Atlantico, sia tra partner Nato che tra Stati membri dell’Ue. Il mantra è quello “dell’unità” contro la manifesta strategia di Mosca di “spaccare” il fronte occidentale. I segnali sottotraccia ad ogni modo si moltiplicano. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ad esempio, ha incontrato a Bruxelles il ministro degli Esteri del Regno Unito, Elizabeth Truss. Londra, d’altra parte, sta assumendo un ruolo sempre più indipendente e oltranzista nei confronti della Russia, per il giubilo dei Paesi europei dell’est – il premier britannico Boris Johnson è tornato ad ammonire Vladimir Putin che l’invasione dell’Ucraina sarebbe “un passo disastroso”, praticamente “un’altra Cecenia”. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha invece annunciato un giro aggiuntivo di aiuti finanziari all’Ucraina da “1,2 miliardi di euro”. Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato ma allo stesso tempo ha esortato l’Ue a mantenere “l’unità” (di nuovo questa parola) di tutti i 27 nella difesa della “sovranità e dell’integrità territoriale” del suo Paese. Il tasto è dolente, perché qualche fessura alla sbandierata granitica posizione europea già si vede. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, non a caso, si sentirà domani con Emmanuel Macron, con quest’ultimo che ha annunciato che nei prossimi giorni proporrà allo zar un “percorso di de-escalation” sulla crisi ucraina. Si vedrà con quanto successo. Certo, ha comunque rassicurato Borrell, “se la diplomazia fallisce, siamo ad un punto avanzato nella messa a punto della nostra riposta, che sarà rapida e coordinata, non solo a livello Ue ma dal punto di vista internazionale”. Sono le famigerate sanzioni senza precedenti contro Mosca sulle quali lo stesso Borrell, per il momento, ha invocato “discrezione” per preservarne “l’efficacia”.
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E’ morto Flavio Carboni, faccendiere al centro di misteri
Aveva 90 anni
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24 gennaio 2022
10:18
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E’ morto nella notte a Roma, a 90 anni da poco compiuti, Flavio Carboni, faccendiere al centro di tanti misteri, dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3.
Era originario di Torralba (Sassari).
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TEMPO REALE/Quirinale: oggi prima chiama, sarà ‘al buio’
Incontri e contatti in mattinata, l’Assemblea ora è di 1008
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24 gennaio 2022
14:07
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Si apre, e molte probabilmente si chiuderà, al buio la prima giornata per l’elezione del tredicesimo presidente della Repubblica.
A partire dalle 15 a Montecitorio cominceranno a votare i grandi elettori, diventati 1008 dopo la morte, ieri sera, del deputato Fi Enzo Fasano.
La prima elezione in era Covid richiede misure di prevenzione attente: si vota in 50 alla volta, massimo 200 persone in Aula e per i contagiati è previsto il voto drive in nel parcheggio di via della Missione.
Ma, nonostante i contatti frenetici e gli incontri previsti in mattinata, è stallo tra i partiti e l’indicazione della maggior parte dei gruppi per la prima chiama, che prevede i due terzi dei votanti, sarà di votare scheda bianca. Nel frattempo i leader cercheranno la via per uscire dall’impasse mentre di buon mattino il premier Mario Draghi è rientrato a Roma dopo un week end a Città della Pieve. Draghi al Colle “potrebbe garantire il percorso delle riforme; al contrario, se non venisse eletto, il suo ruolo di premier verrebbe indebolito”, sostiene il Financial Time alla vigilia del voto.
C’è attesa in mattinata per l’incontro tra Enrico Letta e Matteo Salvini mentre alle 11 dovrebbe andare in scena un altro vertice fra Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza.
Hanno già deciso per la scheda bianca i grandi elettori di Iv e nella stessa direzione dovrebbe andare anche Fdi che riunisce i suoi alle 10.30. Alle 11 si riuniranno per decidere “quale proposta fare e quale atteggiamento assumere nelle prime votazioni” quelli di Azione e +Europa.
Alla stessa ora il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa ha convocato i grandi elettori del suo partito e alle 13.15 Montecitorio si terrà l’assemblea dei grandi elettori di Forza Italia-Udc. Alle 14, poi, è in programma quella di Coraggio Italia.
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Toti, da sacrificio Guido Rossa passò unità nazionale
Governatore, un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno
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GENOVA
24 gennaio 2022
10:30
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“Quarantatré anni fa Guido Rossa veniva ucciso a Genova dalle Brigate Rosse.
Un operaio, un sindacalista, un uomo di cui ricorderemo la forza di denunciare e di battersi contro il terrorismo”.
Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via social rievoca l’assassinio del sindacalista della Cgil all’Italsider di Genova Cornigliano.
“Oggi che purtroppo non sarò presente alla commemorazione, per poter votare il nostro Presidente della Repubblica, il primo pensiero della giornata va a lui, al suo coraggio di cambiare le cose – scrive Toti – Dal suo sacrificio è passata quell’unità nazionale che ci ha permesso di combattere terrorismo. Un esempio di cui oggi più che mai abbiamo bisogno”.
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Quirinale: Bloomberg e FT fanno il tifo per Draghi
Economist: la sua candidatura al Colle negativa per Italia e Ue
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24 gennaio 2022
20:52
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Nel giorno in cui si comincia a votare per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, molti giornali stranieri fanno il tifo per Mario Draghi.
Ecco i principali:
Financial Times – Mario Draghi alla presidenza della Repubblica potrebbe garantire il percorso delle riforme; al contrario, se non venisse eletto, il suo ruolo di premier verrebbe indebolito.
Il Financial Times comincia così una lunga analisi dal titolo:  ‘Il dilemma Draghi: l’elezione presidenziale italiana rischia la turbolenza’. “Draghi ha presentato ai politici italiani un dilemma – scrive il quotidiano – se mantenere il più celebre tecnocrate del loro paese come primo ministro, permettendogli di andare avanti con un ambizioso programma di riforme finanziato dall’Ue, o elevarlo a capo di Stato, innescando potenzialmente una crisi paralizzante per un successore alla guida del governo”. “Dal suo arrivo al governo – ricorda il giornale della City – Draghi ha rivitalizzato la fiducia dei mercati e degli investitori grazie a una campagna vaccinale di successo e politiche di bilancio espansive per far accelerare la ripresa economica. Draghi ha disegnato un ambizioso programma di riforme strutturali per migliorare la traiettoria di crescita di lungo periodo dopo decenni di stagnazione”. “Ma un’elezione presidenziale divisiva che dovesse causare una crisi politica preoccuperebbe Bruxelles e i mercati finanziari – rileva l’FT – Dal Quirinale, Draghi potrebbe usare i suoi poteri e la sua autorevolezza per assicurarsi che i governi futuri mantengano le riforme sui binari giusti. Se la coalizione di governo dovesse decidere di non eleggerlo alla Presidenza della Repubblica il ruolo di Draghi ne uscirebbe scalfito”.
Bloomberg – “Draghi è stato al governo per quasi un anno: ha guidato l’economia italiana a raggiungere un tasso di crescita del 6,3%, ha organizzato una delle campagne vaccinali di maggior successo d’Europa, ha avviato riforme per affrontare i problemi strutturali dell’Italia, come la burocrazia eccessiva e il sistema giudiziario lento. Draghi potrebbe ritenere che il modo migliore per preservare in futuro i risultati della sua azione di governo sia diventare Presidente della Repubblica, un ruolo che dura sette anni”. Così scrive Bloomberg. Per l’agenzia economica, “i presidenti italiani hanno molti più poteri di quello che sembra. Lo spread tra Bund e BTP per ora non si è mosso molto, probabilmente perché i mercati si aspettano che Draghi non lascerà la scena politica”. Ma lo slancio del governo Draghi, si osserva, “potrebbe rapidamente dissiparsi se gli succedesse un primo ministro meno efficace che non ha l’influenza dell’ex capo della Banca centrale europea in patria e all’estero. Ciò potrebbe mettere a repentaglio l’accesso del Paese a oltre 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti disponibili dal fondo di recupero della pandemia dell’Unione europea”. Per Bloomberg, il presidente del Consiglio “potrebbe scommettere sul fatto che le sue possibilità di cementare la sua eredità siano migliori se scambierà la carica di premier con la presidenza, che ha un mandato di 7 anni. Se terrà il suo attuale lavoro, rischia di essere trascinato nel pantano delle lotte intestine politiche, come successe a Mario Monti, un altro rispettato tecnocrate. E sebbene sia molto apprezzato per la sua eroica difesa dell’euro durante la crisi del debito europeo e vanti alti indici di approvazione, è improbabile che Draghi cerchi un mandato popolare alle elezioni nazionali che dovrebbero svolgersi entro giugno 2023”.
Economist –  “Il governo di Draghi ha iniziato bene l’attuazione delle riforme e degli investimenti necessari per assorbire la liquidità in modo produttivo. Ma il suo desiderio appena mascherato di lasciare” Palazzo Chigi per il Quirinale “lo mette a rischio. Se verrà eletto, sarà difficile trovare un successore in grado di tenere insieme l’attuale coalizione ideologicamente eterogenea. Se non lo sarà, la sua posizione” sarà più debole. È l’analisi dell’Economist che, nell’edizione online, dedica all’elezione del presidente della Repubblica in Italia un lungo articolo, intitolato “Il tentativo di Mario Draghi di diventare presidente è negativo per l’Italia e l’Europa”, commentando nel sottoltitolo che, in ogni caso si “interromperà un governo che funziona bene”. Ricordando che il premier “ha presieduto quasi 12 mesi di insolita calma e unità nella politica italiana”, l’articolo spiega che tra i timori ora c’è quello che l’elezione di Draghi al Colle possa portare al voto anticipato. Un’ipotesi che l’Economist giudica improbabile ricordando il rischio dei deputati di perdere i diritti alla pensione. “Uno scenario più probabile – si legge nell’articolo – è che si formi un governo che succederà a quello di Draghi e che tenterà di zoppicare oltre la scadenza prima di crollare a un certo punto non troppo lontano dalla fine naturale della legislatura, nel marzo 2023”. Il pericolo però, secondo l’Economist, è che un governo post-Draghi “possa fare ben poco. Supponendo che si possa trovare un sostituto, è improbabile che lui o lei godano di qualcosa di simile al sostegno di cui Draghi attualmente gode, anche perché i partiti politici che attualmente lo sostengono vorranno iniziare a posizionarsi per le prossime elezioni”, andando ciascuno nella sua direzione. “Eppure – si legge ancora – il lavoro sulle riforme è ancora lungo e, se si blocca, si può bloccare anche il flusso di fondi da Bruxelles”.
Les Echos – “Avrà fatto tutto il possibile per salvare l’euro, ma non necessariamente la sua patria”: così comincia un editoriale dedicato oggi dal quotidiano francese Les Echos alla corsa al Quirinale, con il titolo “L’Italia senza il suo garante”. “Glorificato per la sua azione alla guida della BCE – scrive Les Echos – Mario Draghi è pronto ad abbandonare con un anno di anticipo la presidenza del Consiglio italiano per quella, più simbolica in modo diverso, del paese. Per lui è il sogno di una vita, la consacrazione di un percorso senza errori che gli apre le porte del Quirinale, un palazzo in cui l’hanno preceduto una trentina di papi e Napoleone. Dietro la legittima aspirazione di un uomo di 74 anni, si nasconde tuttavia un immenso rammarico, quello di vedere un capitano abbandonare la sua nave in piena operazione di salvataggio. I suoi 11 mesi trascorsi al timone hanno prodotti risultati piuttosto spettacolari, in un paese che di recente ne ha conosciuti così pochi: l’Italia è ormai uno dei paesi meglio vaccinati del mondo, mostra una ripresa economica superiore a quella della Germania e della Francia. Ma tutto porta a credere che la fiducia dei mercati non sopravviverà alla probabile uscita del suo primo ministro. Lui solo sembrava in grado di riassorbire, o almeno far dimenticare quella montagna di debito, oltre il 150% del Pil – che minaccia la penisola. L’effetto Draghi sembra già svanire: il famoso ‘spread’, che da’ una buona indicazione sulla difficoltà di un paese a finanziarsi sui mercati, è tornato al suo livello di due anni fa”. Per Les Echos, “anche qualora Mario Draghi nominasse un governo tecnico per evitare elezioni anticipate, i partiti populisti ritroveranno il potere di nuocere che lui aveva saputo contenere. La speranza, ovviamente, è che Mario Draghi trasformi la funzione presidenziale per darle un ruolo più attivo, nei limiti della legge fondamentale”.
Novaya Gazeta – Silvio non tornerà’ è l’unico titolo, del quotidiano liberale Novaya Gazeta, apparso finora sui media russi in merito all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Un articolo in cui si sottolineano a più riprese i legami di amicizia tra Silvio Berlusconi e il presidente russo Vladimir Putin. “‘L’amico di Putin’ – sottolinea il giornale – è, forse, il politico italiano più famoso in Russia. Silvio Berlusconi, dapprima inaspettatamente tornato alla grande politica, ha aspettato per mesi e all’ultimo momento si è rifiutato di partecipare alla corsa. Il suo principale rivale, il premier in carica Mario Draghi, è uno dei preferiti del centrosinistra, ma il suo passaggio da presidente del Consiglio a presidente potrebbe provocare una crisi nel governo. E ora la questione di chi si trasferirà nel palazzo presidenziale del Quirinale si fa solo più complicata”. Novaya Gazeta sottolinea che Berlusconi “è noto in Russia per la sua amicizia di lunga data con il presidente Vladimir Putin”. I due, si aggiunge nell’articolo, “sono in contatto dall’inizio degli anni 2000 e si fanno regolarmente gli auguri per le feste. Berlusconi chiama Putin ‘mio amico’, e anche il presidente russo sottolinea il carattere amichevole del loro rapporto”.
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Cadavere nel Pavese: telefonate compromettenti arrestata
Fisioterapista avrebbe chiesto riscatto a figlia camuffando voce
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MILANO
24 gennaio 2022
10:45
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Si aggrava la posizione della fisioterapista Barbara Pasetti, 40 anni, arrestata con l’accusa di omicidio, occultamento di cadavere e tentata estorsione in relazione all’uccisione di Luigi Criscuolo, 60, commerciante di biciclette e per questo noto come ‘Gigi Bici’ scomparso l’8 novembre scorso a Pavia e trovato morto il 20 dicembre per un colpo di pistola alla tempia in un campo a Calignano (Pavia).

Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’ e da ‘La Provincia pavese’ diverse telefonate inchioderebbero la donna che addirittura in una di queste avrebbe sollecitato un riscatto alla figlia spacciandosi per uno straniero dell’Est Europa.

“So di dover andare all’infermo perché ho fatto uccidere un uomo”, risulta abbia anche detto parlando con l’ex marito Gian Andrea Toffano. Sempre in una telefonata con lui avrebbe fatto riferimento alle modalità del delitto quando si ignorava ancora il destino di ‘Gigi Bici’ il cui corpo non era ancora stato ritrovato.
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Quirinale: Fico leggerà solo cognome se inequivocabile
Lo ha comunicato all’ufficio di presidenza congiunto
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24 gennaio 2022
10:49
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Il presidente della Camera durante lo spoglio delle schede per l’elezione del Capo dello Stato leggerà solo il cognome del votato ove la scheda rechi solo tale indicazione ovvero quando, pur riportando altre notazioni, sia comunque univocamente individuabile il soggetto cui è attribuito il voto.
Leggerà nome e cognome soltanto nel caso in cui entrambi siano riportati nella scheda e la lettura del solo cognome non consenta l’univoca attribuzione del voto.
Lo ha annunciato Roberto Fico all’Ufficio di presidenza congiunto.
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Omicidio Ciatti: al via processo, padre “vogliamo giustizia”
Imputato cittadino ceceno, scarcerato il 22 dicembre 2021
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24 gennaio 2022
10:57
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Si apre oggi a Roma il processo per l’omicidio di Niccolò Ciatti, il ventenne toscano ucciso nel corso di un pestaggio nell’agosto del 2017 in una discoteca in Spagna.
Imputato è il ceceno Rassoul Bissoultanov, estradato dalla Germania in Italia ma scarcerato il 22 dicembre scorso dopo una istanza avanzata dai difensori su un difetto di procedura.
“Speriamo di non avere ulteriori sorprese. Siamo fiduciosi che si possa dare giustizia a Niccolò'”, ha detto Luigi, padre della vittima. Il procedimento si svolge davanti ai giudici della prima corte d’assise della Capitale. Roma è competente in quanto si tratta di cittadino italiano ucciso all’estero.
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Al via Premio Strega 2022, nel Direttivo Maraini e Scurati
Dall’1 febbraio all’1 marzo le candidature
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24 gennaio 2022
11:00
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Parte l’edizione 2022 del Premio Strega: dall’ 1 febbraio all’1 marzo gli Amici della domenica, il nucleo storico della giuria, potranno segnalare, con il consenso dell’autore, un’opera di narrativa pubblicata tra l’1 marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.
Ogni opera potrà ricevere una sola segnalazione che dovrà pervenire corredata da un breve giudizio critico.

Alle proposte degli Amici potranno aggiungersi altre opere individuate dal Comitato direttivo, che avrà il compito di selezionare i dodici titoli ammessi a concorrere.
E a partire dal 2022 entrano a far parte del Direttivo Dacia Maraini (Premio Strega 1999) e Antonio Scurati (Premio Strega 2019), grazie ai quali “l’autorevolezza del Comitato si rafforza ulteriormente” spiega una nota del Premio. Maraini e Scurati si aggiungono ai componenti Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine. Esce Helena Janeczek (Premio Strega 2018).
La Fondazione Bellonci e l’azienda Strega Alberti Benevento, promotrici del Premio, “ringraziano Helena Janeczek per il lavoro svolto in questi anni nel Direttivo e le augurano ogni fortuna per la sua collaborazione con la casa editrice Feltrinelli”.
L’immagine che accompagnerà la settantaseiesima edizione sarà realizzato da Olimpia Zagnoli, artista di fama internazionale, nell’ambito di un progetto nato in occasione del settantesimo Premio Strega che ha portato alcuni fra i migliori illustratori italiani – Manuele Fior, Franco Matticchio, Riccardo Guasco, Alessandro Baronciani, Emiliano Ponzi e Lorenzo Mattotti – a immaginare nuovi incontri tra la letteratura e lo Strega a partire dal disegno realizzato da Mino Maccari nel 1947 sulla prima urna del Premio.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Librerie indipendenti, chiude bene 2021, allarme scolastica
Osservatorio Ali. Ambrosini, serve aggio fisso minimo garantito
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24 gennaio 2022
10:54
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Il 2021 si è chiuso bene per le librerie indipendenti: oltre il 50% ha segnalato un aumento dei clienti entrati nei negozi e un aumento dei libri, anche in valore, acquistati (50,8%) rispetto al 2020, l’anno della pandemia.
Sul totale dei clienti che nel corso dei primi mesi del 2021 hanno acquistato almeno un articolo in libreria, il 73% appartiene alla clientela storica del negozio.

E’ migliorato l’andamento economico delle imprese rispetto ai livelli pre-crisi, passando dai 38 punti del 2019 ai 50 di fine 2021 e l’indicatore sale nell’area di espansione. Le librerie, in qualche caso, hanno anche aumentato i propri organici e migliorato la capacità di far fronte al fabbisogno finanziario.
In miglioramento anche i ricavi, seppure con una dinamica espansiva leggermente inferiore rispetto all’andamento economico dell’impresa.
Ma c’è un grande punto debole rappresentato dalla scolastica: il 52,2% delle librerie indipendenti distribuisce testi scolastici, di queste, quasi 9 su 10 si dicono insoddisfatte delle case editrici, il 65,9% riscontra molte difficoltà nell’approvvigionamento delle nuove edizioni e il 61,9% anche nell’approvvigionamento dei titoli di catalogo. Alle librerie indipendenti distribuire libri scolastici costa molto e comporta importanti investimenti aggiuntivi a fronte di margini esigui, quando non inesistenti.
Il presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, lancia l’allarme: “Nel 2021 sono emersi i limiti organizzativi dell’editoria scolastica che hanno portato problemi e ulteriori difficoltà di gestione. Occorre, come più volte richiesto, introdurre un aggio fisso minimo garantito per le librerie, a tutela del lavoro svolto. Siamo certi che il Ministro e il Parlamento interverranno a tutela delle famiglie e delle imprese a servizio degli studenti. La nostra Associazione rimane disponibile al dialogo”.
E’ quanto emerge dai dati dell’ Osservatorio sulle librerie in Italia 2021′, di Ali – Associazione Librai Italiani, in collaborazione con Format Research.
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Quirinale:Conte,per M5s obiettivo preservare azione governo
Noi chiediamo patto per cittadini non patto legislatura
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24 gennaio 2022
11:16
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“Ieri l’assemblea M5s, che è il numero piu consistente, ha convenuto diffusamente che l’obiettivo è preservare la continuità dell’azione di governo perché non possiamo trascurare che ci sono famiglie, imprese, cittadini che ci guardano e non possono pensare che prima ci fermiamo per il Quirinale e poi per un nuovo governo”.
Così Giuseppe Conte entrando alla Camera per il vertice con Pd e Leu.

“Il nostro primo obiettivo, non è il patto di legislatura ma un patto per i cittadini”.
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Intesa: 15 milioni per crescita sostenibile bici Bianchi
Fondi per azienda. Su 10 milioni garanzia Sace
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24 gennaio 2022
17:40
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Da Intesa Sanpaolo un supporto di 15 milioni di euro per i nuovi progetti di crescita sostenibile di F.I.V.
E.
Bianchi, storica e prestigiosa azienda nata a Milano nel 1885 e oggi tra i marchi leader nel mondo nella produzione di biciclette ed e-bike.
Dell’intero finanziamento, 5 milioni di euro saranno finalizzati all’acquisto dell’area dove sorgerà a Treviglio il polo produttivo e 10 milioni contribuiranno alla realizzazione di un nuovo insediamento produttivo caratterizzato da linee di produzione tecnologicamente avanzate, da un’autonomia dal punto di vista energetico e dalla creazione di nuovi posti di lavoro.
Il finanziamento di 10 milioni di euro finalizzato alla realizzazione di un nuovo polo produttivo è assistito dalla Garanzia Green di Sace e rientra nella provvista da 1 miliardo di euro concessa da Cassa Depositi e Prestiti per agevolare il credito alle Piccole e medie imprese e alle Mid Cap.
“La nuova sede Bianchi si estenderà su un’area di 30.000 metri quadrati, dei quali oltre 17.000 destinati alla produzione, nell’ambito di un più ampio progetto di rinnovamento e di valorizzazione del Made in Italy”, afferma Fabrizio Scalzotto, ceo Bianchi.
“L’operazione con Bianchi, storico e rappresentativo esempio del Made in Italy nel mondo, conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo per ridefinire le strategie delle pmi”, sostiene Tito Nocentini, direttore regionale Lombardia Nord Intesa Sanpaolo.
“Con questa operazione – dichiara Enrica Delgrosso di Sace – prosegue il nostro impegno a sostegno di progetti in grado di agevolare la transizione ecologica italiana”.
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E’ morto Flavio Carboni, faccendiere al centro di misteri
Dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3. Aveva 90 anni
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24 gennaio 2022
13:44
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E’ morto nella notte a Roma, a 90 anni da poco compiuti, Flavio Carboni, faccendiere al centro di tanti misteri, dal crack del Banco Ambrosiano al caso Calvi alla P3.
Era originario di Torralba (Sassari).
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Ue-19: indice pmi composito scende a 52,4 punti
Giù anche in Francia, su in Germania
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24 gennaio 2022
11:40
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L’indice Pmi composito dell’Eurozona è sceso a gennaio a 52,4 punti dai 53,3 del mese di dicembre.

Il dato Ihs Markit è inferiore alle attese degli analisti.

L’indice dei servizi scende dal 53,1 di dicembre al 51,2 di gennaio. Sale invece l’indice manifatturiero a 59 punti dai 58 di dicembre, oltre le attese degli analisti.
L’indice composito pmi in Germania è salito a gennaio oltre le attese a 54,3 punti dai 49,9 di dicembre, il valore più alto da settembre 2021. L’indice in Francia è sceso a gennaio a 52,7 punti dai 55,8 punti di dicembre. Il dato Ihs Markit è inferiore alle stime degli analisti e il più basso da aprile 2021.
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Quirinale: Tajani, solo Draghi garantisce unità nazionale
Toglierlo da Chigi non è fare gli interessi del nostro Paese
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24 gennaio 2022
11:56
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“Mi pare che sia un’opinione suffragata anche dal Financial Times oggi, togliere Draghi dalla guida del governo significa non fare al meglio l’interesse del nostro Paese, non è una questione sulle capacità di Draghi.
Lui sarebbe un eccellente Presidente della Repubblica ma in questa fase L’ Italia ha bisogno di un governo di unità nazionale e solo Draghi può tenere unito questo governo”.
Lo ha detto il coordinatore di Fi Antonio Tajani arrivando alla Camera a chi gli chiede se a suo giudizio Draghi debba restare a palazzo Chigi.
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Quirinale: Pd-Leu e M5s, scheda bianca a primo voto
E’ quanto deciso al termine del vertice
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24 gennaio 2022
12:11
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Pd, Movimento cinque stelle e Leu confermano scheda bianca al primo voto.
È quanto deciso nel corso del vertice alla Camera con i leader delle tre forze politiche e i capigruppo.
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Quirinale: Meloni, FdI indisponibile a Mattarella bis
.Riconferma presidente non può diventare prassi
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24 gennaio 2022
12:12
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“Alcuni lavorano alla riproposizione di Mattarella, anche se lui stesso ha dichiarato la sua indisponibilità.
Noi non lo chiediamo e su questa ipotesi siamo indisponibili: quella della riconferma del presidente uscente non può diventare una prassi”.
È la posizione espressa, secondo quanto si apprende, da Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni durante l’assemblea con i suoi grandi elettori.
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Green pass, ‘no divieti a ragazzi’, si dimette dirigente basket
‘Contrario a discriminazioni’lascia squadra Abruzzo dopo 12 anni
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LANCIANO
24 gennaio 2022
12:22
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Invoca lo “Sport, quello con la S maiuscola!” e non vuole “far parte di una federazione che discrimina fra i ragazzi”, per questo si è dimesso il dirigente responsabile dell’Unibasket Lanciano Valerio Di Battista, spiegando che non sarà lui a vietare “a decine di ragazzini e atleti non in regola con le nuove normative della Fip di entrare in palestra per giocare: non sono un Dirigente buono per tutte le stagioni”.
Le norme per contenere la diffusione del Covid ora “non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti – dichiara – Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci.
Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere ‘perché mio figlio non può più giocare?’ Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?”.
Con la prima squadra nel Campionato C gold interregionale Abruzzo Marche Umbria e Molise e oltre 250 ragazzi, compreso il settore giovanile, Unibasket Lanciano perde il suo dirigente dopo 12 anni, come lui stesso ha annunciato sulla pagina Facebook della società. “Nel 2021 abbiamo speso 10mila euro per farci carico di 2000 tamponi – ricorda – e permettere ai tesserati di giocare in sicurezza, ho allestito un campo all’aperto per permettere ai ragazzini del Minibasket di allenarsi dopo mesi di stop forzato, ho garantito corsi di Minibasket gratuito a tutti i bambini”.
Non si sono fatti attendere, sui social, i commenti dei genitori. “Prendere posizione e fare scelte coerenti in questo momento storico è cosa rara. Grazie a nome di tutti i ragazzi sportivi!”, e poi “Grande ammirazione, se tutti facessero così le cose cambierebbero. I ragazzi hanno il diritto di praticare sport senza vincoli”. E ancora, con l’hashtag #sportnegato “Grazie infinite, abbiamo tutti bisogno di persone come lei, che sappiano riconoscere le storture del sistema e scelgano di non assecondarle”.
E poi ci sono i ragazzi che di discriminazione non vogliono sentir parlare. “C’è la possibilità – rivela Di Battista – che i compagni di squadra degli atleti ritenuti non in regola decidano, per solidarietà, di ritirarsi dal campionato”.   SPORT

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Inps: a gennaio boom Dichiarazioni per Isee, 2,6 mln, +47%
Da Isee dipende importo assegno unico
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24 gennaio 2022
12:28
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Boom a gennaio 2022 per le dichiarazioni sostitutive uniche, necessarie per chiedere l’Isee (indicatore della situazione economica equivalente).
l’Inps ha fatto sapere che fino al 23 gennaio ne sono arrivate oltre 2,64 milioni con un aumento del 47% su gennaio 2021.

L’Isee è necessario per ottenere prestazioni sociali agevolate ma da quest’anno servirà anche per l’assegno unico. Se non sarà presentato si avrà diritto, previa domanda, all’importo minimo di 50 euro per figlio.
Con il nuovo anno – sottolinea l’Istituto – si registra, inoltre, l’incremento delle Dsu precompilate, presentate mediante la procedura telematica che l’Inps mette a disposizione sul proprio sito istituzionale. Nei primi 20 giorni di gennaio 2022 sono state inoltrate 456.323 DSU precompilate (il 17,27% del totale delle Dsu arrivate) ed è stato triplicato il dato dello stesso periodo dell’anno precedente.
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La Cedu condanna l’Italia per maltrattamenti a detenuto malato
Al centro della vicenda un cittadino con gravi problemi psichiatrici. L’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali
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STRASBURGO
24 gennaio 2022
13:53
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha condannato l’Italia per aver trattato in modo inumano un detenuto con gravi problemi psichiatrici, avendo continuato a tenerlo in una prigione ordinaria nonostante i tribunali nazionali, e poi anche la Corte stessa, ne avessero ordinato il trasferimento in un centro dove potesse essere curato.
Nella sentenza la Cedu ha stabilito che l’Italia dovrà versargli 36.400 euro per danni morali.
Al centro di questa vicenda c’è Giacomo Seydou Sy, un cittadino italiano nato nel 1994, residente a Mazzano Romano, che soffre di turbe della personalità e bipolarismo.
L’uomo per la cui detenzione l’Italia è stata condannata dalla Cedu è accusato in vari momenti di molestie alla sua ex compagna, resistenza a pubblico ufficiale e furto. Gli esperti giudicano che è “socialmente pericoloso” ma anche parzialmente irresponsabile degli atti che commette, ma soprattutto che il suo stato di salute non è compatibile con la detenzione in una prigione ordinaria. Ma nonostante questo, e due decisioni dei tribunali nazionali l’uomo trascorre in carcere, a Rebibbia, due anni. Una delle ragioni è che le autorità non sono in grado di trovare un’alternativa.
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People Mover: Pm indaga per frode nelle pubbliche forniture
Contro ignoti, per far luce su rilevanza penale dei guasti
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BOLOGNA
24 gennaio 2022
12:32
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La Procura di Bologna guidata da Giuseppe Amato ha aperto un fascicolo per il reato di frode nelle pubbliche forniture, a carico di ignoti, per verificare la possibile rilevanza penale dei numerosi guasti che hanno caratterizzato il primo anno di esercizio del People Mover, il trenino a monorotaia sopraeleva che collega stazione e aeroporto.
L’iscrizione del fascicolo è stata fatta anche “nella prospettiva della regolarizzazione del servizio e della garanzia della sicurezza dei trasporti”, informa il procuratore.

Sotto questo profilo, la Procura, oltre ad avere delegato indagini e raccolta documenti alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, ha ritenuto di delegare accertamenti tecnici a personale dell’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) e dei vigili del fuoco.
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Bankitalia: 7.400 imprese fallite in 2020, meno di pre-Covid
Di più senza le misure di sostegno adottate dal governo
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24 gennaio 2022
12:36
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La pandemia ha avuto “un impatto significativo” sull’economia italiana, con un calo del Pil dell’8,9% nel 2020.
Tuttavia, rispetto al 2019, ci sono stati meno fallimenti e, più in generale, meno uscite dal mercato delle imprese: nel 2020 hanno avviato una procedura concorsuale liquidatoria poco meno di 7.400 imprese, a fronte di quasi 11.000 nel 2019 (un calo di circa un terzo).
Lo indica la Nota pubbicata dalla Banca d’Italia “L’impatto del Covid-19 sui fallimenti e le uscite dal mercato delle imprese italiane”. Tale riduzione, si legge, è “riconducibile a un ampio insieme di misure di sostegno adottate dal governo”. In assenza dell’intervento, secondo l’elaborazione di alcuni scenari di evoluzione dei fallimenti a breve termine, il numero avrebbe potuto superare le 12.000 unità, quasi 4.800 in più rispetto a quelli effettivamente osservati.
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Quirinale: il trasloco da casa Mattarella a Palermo
Davanti alla sua casa al lavoro operai
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PALERMO
25 gennaio 2022
10:03
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A Palermo il trasloco del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Davanti alla sua casa di via Libertà al lavoro operai di un’impresa specializzata di Roma che sta caricando mobili e suppellettili su un loro camion per portarli nella nuova abitazione del Capo dello Stato nella Capitale.
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Muore dopo cure alternative, arrestato un medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato dall’ordine di Teramo
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25 gennaio 2022
10:29
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari da personale della Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente,affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero.
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Presidi: ‘Ancora caos nelle scuole, il servizio è snaturato’
Nuovo allarme del Presidente Anp Antonello Giannelli
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24 gennaio 2022
13:27
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Nuovo allarme del Presidente ANP, Antonello Giannelli, sulle scuole: “Mentre la politica è concentrata solo sull’appuntamento, di cui non disconosciamo la rilevanza, dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, nella maggior parte delle scuole si lavora nel caos perché il servizio, completamente snaturato, deve supplire alle carenze di quello sanitario territoriale”.
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Giannelli sottolinea che “i dirigenti e i loro collaboratori non riescono più a occuparsi di questioni scolastiche ma esclusivamente di problemi sanitari e parasanitari.
In un momento in cui sempre più alunni e studenti, colpiti dalla pandemia, avrebbero bisogno di particolari attenzione e cure. Un chiaro esempio di questa difficoltà è il fatto che la proposta di organizzazione dei licei quadriennali sembra aver riscosso un successo minore rispetto alle attese”. “I dirigenti sono sottoposti a una pressione psicologica senza precedenti anche da parte dei genitori che chiedono loro conto della farraginosità della procedura e dell’inerzia delle ASL. Genitori che, nella maggior parte dei casi, sarebbero impossibilitati a lavorare se la scuola non ammettesse i loro figli alle lezioni in presenza. Con le conseguenze che possiamo immaginare sul piano sociale ed economico”, è detto in una nota. “Il principio secondo cui l’emergenza non conosce regole è valido, ma un’emergenza perdurante da due anni non può tramutarsi in un cronico stravolgimento delle regole. Chi, come noi, è in trincea è a disposizione per contribuire alla semplificazione del protocollo di gestione dei casi di positività in classe. Innumerevoli volte ne abbiamo reiterato la richiesta senza ottenere risposte”, conclude Giannelli.
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Morto Renato Cecchetto, era la voce di Shrek
Attore e doppiatore, si è spento a 70 anni
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24 gennaio 2022
16:04
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E’ morto nella notte all’ospedale San Camillo di Roma, Renato Cecchetto, attore e doppiatore noto per essere la voce italiana del personaggio di Shrek.
Si è spento a 70 anni ed era ricoverato a causa delle ferite riportate dopo un incidente in scooter.

A darne notizia il sindaco di Adria, sua città natale, Omar Barbierato. “Ho appena appreso della scomparsa di Renato Cecchetto. Una notizia che lascia sgomento e dolore – scrive su facebook -. Esprimo il mio personale #cordoglio e quello di tutta la comunità adriese che rappresento, alla famiglia di Renato, alla moglie Miriam, al figlio, alla sorella Alice e a quanti gli erano vicini. Renato era legato alla sua #Adria, alla sua Baricetta, dove aveva vissuto con la famiglia fino all’età di vent’anni, per poi proseguire gli studi all’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e intraprendere la carriera di attore di teatro, cinema e anche doppiatore”.
Cecchetto ha lavorato in più di 80 film con registi come Mario Monicelli, Steno, Marco Ferreri, Damiano Damiani, Florestano Vancini, Carlo Vanzina e Neri Parenti, in pellicole quali Amici miei – Atto II, Fracchia la belva umana, Parenti serpenti e Pierino colpisce ancora. Per la televisione è stato il giudice Bordonaro nelle prime due edizioni de La piovra.
Come doppiatore, è stata la voce di John Ratzenberger in quasi tutti i film Disney/Pixar.
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Spagna: sorella del re Cristina e il marito, ‘ci separiamo’
i due erano sposati dal 1997
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MADRID
24 gennaio 2022
13:38
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Cristina di Spagna, sorella maggiore del re Felipe VI, e il marito Iñaki Urdangarín hanno deciso “di comune accordo”, di “interrompere la loro relazione matrimoniale.
Lo riporta l’agenzia di stampa Efe.
I due si sono sposati nel 1997.
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Covid: Figliuolo, arrivati al plateau della curva Omicron
‘Superato 87% di persone totalmente vaccinate’
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24 gennaio 2022
17:33
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“Ci sono buone notizie: sembra che siamo arrivati al plateau della curva per ciò che riguarda l’Omicron e si sta andando in discesa”.
Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia.
“Speriamo che questo sia il trend consolidato. Negli ultimi due giorni anche in Lombardia il numero degli ingressi in ospedale è inferiore al numero dei dimessi. Questo fa ben sperare”, ha concluso.

L’andamento dell’epidemia da Covid che forse è arrivata al suo plateau “è molto legato al buon andamento delle vaccinazioni. L’Italia sta facendo molto bene”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia. “La campagna sta andando avanti secondo i ritmi che ci eravamo prefigurati. In questo momento abbiamo superato l’87% di persone totalmente vaccinate e siamo a 30 milioni e 300mila booster su una possibile platea adesso di 39 milioni e mezzo – ha concluso -. Quindi questo ha fatto sì che ci sia stata una buona barriera contro la variante Omicron”. Infine Figliuolo ha parlato della Lombardia “che in questo rappresenta una bella fetta, di oltre 9 milioni di abitanti, e sta facendo egregiamente la sua parte, sia sui cicli primari, sia sui booster, sia sui bambini”.
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Quirinale: nel seggio Covid 13 grandi elettori
Respinta no vax Cunial, annuncia querele
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25 gennaio 2022
08:32
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Sono 13 i Grandi elettori contagiati o in quarantena che hanno chiesto di votare nel seggio Covid allestito nel parcheggio di Montecitorio.
È arrivato a bordo di una ambulanza il primo degli elettori positivi o in quarantena che hanno chiesto di votare. Dopo aver atteso qualche minuto a bordo dell’ambulanza su cui è stato accompagnato, è entrato camminando lungo il percorso pedonale nella tensostruttura allestita davanti a Montecitorio.
L’operazione di voto è durata un paio di minuti, al termine dei quali il parlamentare è tornato sull’ambulanza che ha subito lasciato via della Missione.
Poco dopo un altro grande elettore è entrato nel seggio a bordo di un’auto, sulla quale ha compilato la sua scheda.
“Discriminata” si dichiara Sara Cunial, deputata ex M5s e no vax, quando si presenta all’ingresso del ‘drive in’ pretendendo di votare e, da regolamento, viene respinta in quanto né contagiata né in quarantena. Potrebbe votare in Aula con un tampone negativo e un green pass base, per la norma contro cui settimane fa ha perso il ricorso. “Ma non si può subordinare un diritto costituzionale a un documento burocratico amministrativo. Alle prossime elezioni gli italiani non voteranno senza green pass, questa è la prova”, la tesi della deputata, che dopo aver chiamato i carabinieri annuncia di essere pronta “a querelare Fico e a invalidare tutta l’elezione”.
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Senza fissa dimora, Vademecum per ottenere Green pass
Accordo con Commissario per iter veloce, anche senza documenti
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24 gennaio 2022
13:48
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Un Vademecum per consentire ai senza fissa dimora di vaccinarsi ma soprattutto di ottenere il Green Pass è stato approvato dalla Struttura Commissariale per l’emergenza epidemiologica covid 19 (https://www.fiopsd.org/vademecum-green-pass-senza-dimora).
La difficoltà burocratica da superare è che spesso queste persone non sono in possesso di documenti di riconoscimento.

A sollecitare la questione è stata la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (Fio.Psd onlus) dopo alcune segnalazioni in merito alla difficoltà o all’impossibilità per le persone senza fissa dimora vaccinate di ottenere il Green pass necessario ad esempio per muoversi con i mezzi pubblici ed accedere nei locali. La Federazione si è messa in contatto con il ministero della Salute e la struttura commissariale per l’emergenza epidemiologica covid-19 che hanno fornito le risposte e le indicazioni da inoltrare alle strutture interessate sottolineando che è “diritto di chiunque, italiano o straniero, presente stabilmente sul territorio italiano, di presentarsi ai centri vaccinali e ottenere il vaccino (I, II e III dose) anche in assenza di Carta di Identità o altro documento di riconoscimento, Tessera Sanitaria e/o Codice Fiscale”.
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Pedofilia, Ratzinger corregge la sua versione: partecipai riunione
Il Papa emerito spiega che l’errore nella dichiarazione “non è stato commesso in malafede” e si scusa
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CITTÀ DEL VATICANO
24 gennaio 2022
17:58
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha corretto una dichiarazione essenziale sul rapporto sugli abusi di Monaco.
Contrariamente al suo precedente resoconto ha preso parte alla riunione dell’Ordinariato il 15 gennaio 1980, come dichiara oggi all’agenzia cattolica Kna, ripresa da Vatican News sul canale tedesco.
Durante quella riunione si parlò di un prete della diocesi di Essen che aveva abusato alcuni ragazzi ed era venuto a Monaco per una terapia. Ratzinger spiega che l’errore “non è stato commesso in malafede” ma “il risultato di un errore nell’elaborazione editoriale della sua affermazione”. È “molto dispiaciuto” per questo e si scusa.
Tuttavia, nell’incontro in questione “non è stata presa alcuna decisione circa un incarico pastorale del sacerdote interessato”. Piuttosto, la richiesta è stata avanzata solo per “consentire una sistemazione per l’uomo durante il trattamento terapeutico a Monaco di Baviera”.
La dichiarazione integrale inviata dal segretario personale di Joseph Ratzinger, mons. Georg Gaenswein, dice che “da giovedì pomeriggio, il papa emerito Benedetto XVI si è fatto inviare lo stesso giorno il rapporto dallo studio legale di Monaco Westpfahl Spilker Wastl come file Pdf. Attualmente sta leggendo con attenzione le dichiarazioni ivi contenute, che lo riempiono di vergogna e dolore per le sofferenze inflitte alle vittime”.
“Anche se cerca di leggerlo velocemente prosegue Gaenswein -, chiede la vostra comprensione che a causa della sua età e salute, ma anche per le grandi dimensioni, ci vorrà del tempo per leggerlo per intero. Ci sarà un commento sulla relazione”. Tuttavia, “desidera ora chiarire che, contrariamente a quanto affermato in udienza, ha partecipato all’assemblea dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980”.
“L’affermazione contraria era quindi oggettivamente errata – spiega -. Ci tiene a sottolineare che ciò non è stato fatto in malafede, ma è stato il risultato di un errore nella redazione della sua dichiarazione. Spiegherà come ciò sia avvenuto nella dichiarazione in sospeso. È molto dispiaciuto per questo errore e si scusa”.
“Tuttavia – continua la dichiarazione di mons. Gaenswein -, l’affermazione che l’incarico pastorale del sacerdote in questione non è stato deciso in quella riunione rimane oggettivamente corretta, come documentato dagli atti. Piuttosto, la richiesta è stata accolta solo per l’alloggio durante il suo trattamento terapeutico a Monaco”.
“Benedetto XVI è vicino alla sua ex arcidiocesi e diocesi di origine in questi giorni – conclude – ed è molto vicino ad essa nei suoi sforzi per chiarire. Pensa soprattutto alle vittime che hanno subito abusi sessuali e indifferenza”.
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Seguito con cure alternative muore, arrestato medico no vax
Accusato di omicidio colposo, era già radiato da ordine Teramo
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CATANZARO
24 gennaio 2022
14:15
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Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente, affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero. Il giorno prima del decesso, avvenuto in Campania, secondo quanto si è appreso, la moglie dell’uomo aveva chiamato il medico che le aveva sconsigliato il ricovero suggerendole nuovamente una cura alternativa. Petrella è già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo. L’arresto è stato chiesto dai Pm di Catanzaro dopo che nell’ambito di un’altra indagine condotta dai poliziotti della Digos e ancora in corso è emersa la vicenda del paziente campano. La Procura ha quindi chiesto un provvedimento urgente per evitare la reiterazione del reato. Il gip l’ha accolta e si è dichiarato incompetente. Gli atti sono stati trasmessi a Teramo. Per l’accusa l’ipotesi è che il medico non abbia effettuato una corretta diagnosi e apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi morto per un infarto del miocardio, e lo abbia “curato” con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita. Le esigenze cautelari sono state desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del medico, che secondo l’accusa ha sollecitato cure alternative alla medicina “ordinaria”, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid, dando seguito ai numerosi proclami definiti “antiscientifici” dall’accusa, diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito.
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Infermiera Piombino assolta, corte appello cancella ergastolo
Era accusata morte degenti.Pena 1 anno e mezzo per ricettazione
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FIRENZE
24 gennaio 2022
14:15
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La corte di appello Firenze ha assolto dall’accusa di omicidio plurimo volontario Fausta Bonino, l’infermiera finita a processo per i decessi anomali di 10 pazienti avvenuti nell’ospedale di Piombino (Livorno) tra il 2014 e il 2015.
La donna è stata condannata a un anno e mezzo per ricettazione.
In primo grado era stata condannata all’ergastolo per quattro dei dieci decessi contestati.
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Quirinale: incontro di Draghi con Salvini in mattinata
Fonti Chigi, “no comment”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
14:32
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato stamattina il leader della Lega Matteo Salvini.
Fonti di Palazzo Chigi, interpellate sul faccia a faccia, rispondono: “No comment”.
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Card. De Donatis a giornalisti, aiutateci a capire la realtà
“Vivete la professione al servizio della verità”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
14:34
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Il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis ha invitato i giornalisti a partecipare al cammino sinodale e ad aiutare la Chiesa a “leggere la realtà dei diversi quartieri della nostra città.
Camminiamo insieme in questa fase dedicata all’ascolto, sostenendoci nell’intercettare le voci, le storie e le esperienze di persone che rischieremmo di non raggiungere e ascoltare”.

Il cardinale, nell’omelia della Messa per la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha ringraziato gli operatori della comunicazione “per l’impegno, per il coraggio e per la generosità dimostrate nei periodi più pesanti della pandemia, garantendo il servizio dell’informazione”.
“Cari giornalisti e comunicatori, animati da questa fede vi incoraggio a vivere la vostra professione come una vocazione, una chiamata, al servizio della verità, senza stancarvi, vivendo il giornalismo come racconto della realtà che richiede la capacità di andare laddove nessuno va: un muoversi e un desiderio di vedere”, ha concluso il cardinale nell’omelia della Messa celebrata nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma per l’Ordine dei Giornalisti del Lazio.
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Striscione studenti scuole ebraiche Roma,’Grazie Mattarella’
“Da giovani ebrei grati a suo impegno contro antisemitismo”
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ROMA
24 gennaio 2022
14:41
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Gli studenti delle scuole ebraiche di Roma hanno affisso questa mattina uno striscione fuori dal Palazzo della Cultura – sede delle scuole della comunità ebraica di Roma – al Portico D’Ottavia, con su scritto: ‘Grazie presidente Mattarella’.
Lo comunica la Comunità Ebraica di Roma.

“Il nostro gesto nasce con l’intento di ringraziare il presidente Mattarella per il lavoro di questi anni – spiegano gli studenti – La sua difesa della Costituzione, dei valori antifascisti e la sua vicinanza al mondo della scuola sono stati un faro sui valori che come cittadini di domani vogliamo portare avanti. Da giovani ebrei non possiamo dimenticare il suo impegno contro ogni forma di antisemitismo, anche mascherato da antisionismo, e l’aver ricordato nel suo discorso d’insediamento il piccolo Stefano Gaj Tachè, ucciso da terroristi palestinesi nell’attentato alla sinagoga del 1982. Abbiamo sempre sentito la sua vicinanza e ora, nel momento in cui termina il suo mandato, volevamo far sentire noi a lui la nostra”.
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TEMPO REALE – Letta vedrà Salvini. Fdi propone Nordio
Centrosinistra, preservare Riccardi. Tajani, non accettiamo veti
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24 gennaio 2022
14:47
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Uno snodo importante nelle trattative per la scelta del futuro presidente della Repubblica potrebbe arrivare dall’incontro, in programma nel pomeriggio, tra il leader della Lega Matteo Salvini ed il segretario del Pd Enrico Letta.
Nell’attesa le posizioni dei due schieramenti non cambiano.

Il centrosinistra al termine del vertice tra i leader conferma di votare scheda bianca con l’intento di preservare il nome di Andrea Riccardi “come profilo ideale”. Nessuna novità nemmeno nello schieramento avversario. Antonio Tajani chiede che non ci siano “veti sui candidati di centrodestra” e stoppa di nuovo l’ipotesi che Mario Draghi possa trasferirsi al Quirinale “il premier – mette in chiaro – è “l’unico garante di questo governo di unità nazionale”. Meno diretto Giuseppe Conte che però insiste sulla necessità di “preservare la continuità dell’azione di governo”.
A sparigliare un po’ è Giorgia Meloni che nel corso della riunione dei grandi elettori di Fdi propone di inserire Carlo Nordio nella rosa dei candidati del centrodestra: “Ho chiesto di allargare alle personalità che non hanno un trascorso politico e per questo abbiamo aggiunto il nome di Nordio, su cui ci pare difficile che si possano muovere obiezioni”.
E se anche il centrodestra voterà scheda bianca alla prima votazione in programma alle 15, Azione e +Europa scriveranno sulla scheda il nome del ministro della Giustizia Marta Cartabia perchè, spiegano all’unisono Carlo Calenda e Benedetto della Vedova, “ha tutte le caratteristiche immaginabili per essere il Presidente della Repubblica”.
Addio invece alle cosiddette “schede segnate” con la decisione del presidente della Camera Roberto Fico di leggere solo il cognome se inequivocabile.
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Vaccini: Bertolaso, Novavax in arrivo a breve
‘Ma funzionerà come ora, si fa quello che è disponibile’
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24 gennaio 2022
14:52
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Arriverà “probabilmente” a febbraio in Lombardia Novavax e a quel punto sarà inserito fra i vaccini che vengono utilizzati per la somministrazione, ma come già succede per Pfizer e Moderna non si potrà scegliere.

Il responsabile della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso lo ha spiegato nel giorno in cui ha accompagnato il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, prima a visitare l’hub vaccinale di Gallarate (Varese) e poi quello milanese del Pioltello.
In pratica, anche con il nuovo vaccino “funzionerà come ora: si fa il vaccino che è disponibile. Quando ci daranno il vaccino, sarà inserito fra quelli utilizzati”, non si potrà chiederne uno rispetto a un altro.
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Assicurazioni: Ivass, 219 siti irregolari nel 2021
Il 71% off line. In calo da 2020 ma cresce da anni precedenti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
13:39
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Sono 219 i siti irregolari scoperti dall’Ivass nel 2021, dei quali il 71% sono attualmente off line.

Il fenomeno che riguarda prevalentemente le polizze rc auto, secondo fonti dell’Authority delle assicurazioni, è in lieve calo rispetto ai 241 siti segnalati nel 2020 ma in crescita rispetto agli anni precedenti (168 nel 2019, il 99% ormai off line) (150 nel 2017-2018, tutti off line).
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Trasporti: Lo Russo incontra Giovannini,sintonia col Governo
Sindaco Torino, apprezzato piena disponibilità ministro
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TORINO
24 gennaio 2022
15:01
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“Abbiamo illustrato le priorità sulle opere pubbliche e la mobilità.
È stato un incontro molto positivo e approfondito sulle opportunità da cogliere, progetti che cambieranno Torino radicalmente per i prossimi decenni e miglioreranno l’intera rete di trasporto pubblico e privato.

Abbiamo apprezzato la piena disponibilità del ministro, dei suoi uffici, dell’amministratrice delegata e direttrice generale di Rete Ferroviaria Italiana, Vera Fiorani, e dell’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi, a lavorare insieme sul nostro piano di investimenti”. Ad affermarlo il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, al termine dell’incontro di questa mattina con il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini.
Confermati i 170 milioni per il rinnovo del parco mezzi su gomma per l’acquisto di autobus elettrici e a idrogeno, il finanziamento con 9,4 milioni del prolungamento della linea 15 fino al Campus scientifico di Grugliasco e i circa 50 milioni sulla manutenzione della rete tranviaria torinese. Il piano della città prevede poi 141 milioni per l’ammodernamento della rete dell’area metropolitana, quasi 67 milioni per le fermate Sfm e altri 50 per il completamento delle stazioni Dora e Zappata, in funzione nel 2025.   PIEMONTE

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Quirinale: Lega voterà scheda bianca a primo voto
E’ l’indicazione emersa durante la riunione con Salvini
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24 gennaio 2022
15:08
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“La Lega voterà scheda bianca”.
È l’indicazione emersa durante la riunione con Matteo Salvini in corso alla Camera.
“Confermeremo di essere seri e responsabili” ha detto il leader del partito.
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Quirinale, parte la corsa al Colle: fumata nera, alla Camera prevale la scheda bianca
Non viene raggiunto il quorum
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27 gennaio 2022
08:18
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Fumata nera al primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica.
Al termine dello spoglio nell’Aula di Montecitorio, le schede bianche sono state 672, 49 quelle nulle.
I voti dispersi sono stati pari a 88. In tutto i presenti e i votanti sono stati 976 rispetto ai 1008 previsti. Il quorum necessario a eleggere il Capo dello Stato non è dunque stato raggiunto. 36 voti sono invece andati a Paolo Maddalena, il candidato degli ex M5s, mentre 16 a Sergio Mattarella. Tra gli altri 7 grandi elettori hanno scelto Berlusconi, 9 Cartabia, 6 Bossi. Due voti per Amato, Casellati, Conte, Giorgetti.
Se tutti i grandi elettorali dei partiti principali di maggioranza e quelli di Fdi avessero votato come annunciato scheda bianca i voti sarebbero dovuti essere pari a 891 e invece durante il primo scrutinio le schede bianche sono state 672. Il risultato emerge sommando senatori, deputati e delegati regionali di M5s, Pd, Leu, FI e FdI. La differenza dunque è pari a 219.
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Non c’è accordo tra le forze politiche che nel giorno dl primo voto hanno avviato un dialogo, come conferma una nota congiunta Lega-Pd al termine dell’incontro tra Salvini e Letta. La giornata è ruotata sul nome di Mario Draghi ma in serata nel centrodestra persistono le difficoltà su un suo trasferimento al Quirinale. Attivissimo è proprio Matteo Salvini che sta incontrando i leader dei partiti senza soluzione di continuità. C’è il massimo riserbo sui risultati di questi colloqui ma tutti danno per scontato che bisognerà arrivare almeno alla quarta votazione – quando il quorum scenderà alla maggioranza assoluta – per immaginare un esito positivo.
Il vero protagonista dietro le quinte – forse anche troppo per alcuni di Forza Italia – è stato Matteo Salvini che questa mattina ha visto il premier Mario Draghi per un colloquio che doveva restare riservato. “No comment” sui contenuti sia da fonti di palazzo Chigi che della Lega. Sempre Salvini si è consultato con il segretario del Pd Enrico Letta e l’incontro è stato particolarmente importante per l’inizio di un percorso comune tra i due schieramenti che fino ad oggi si sono osservati in cagnesco dalle due sponde del fiume. A segnalare come qualcosa sia cambiato è il Pd. Il Nazareno infatti ha confermato che esiste “un’apertura di dialogo” con il centrodestra. Per chiudere il cerchio Salvini ha visto anche Giuseppe Conte, il leader dei Cinque stelle che, è bene ricordare, rappresenta il più robusto gruppo parlamentare in questa elezione. Ma in questo schema sembra per la prima volta essersi inserito anche Mario Draghi che ha avuto una telefonata con il segretario del Pd, anche questa seguita da un “no comment” che ben descrive la delicatezza del momento.
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Anche il leader M5s ha riallacciato l’interlocuzione con i leader di Pd, Lega, Coraggio Italia e con il coordinatore nazionale di Forza Italia e in serata ha anche sentito il premier Mario Draghi, vero snodo della giornata.
Nell’Aula di Montecitorio la prima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Prima dell’inizio della chiama Fico ha spiegato le modalità di voto. Il primo ad essere chiamato a votare è stato Umberto Bossi. Ogni grande elettore ha disinfettato le mani prima di ricevere la scheda, vota e quindi la depone nell’Insalatiera, l’urna in vimini e oro rivestita di raso verde che le contiene.
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Transatlantico pieno alla Camera per il primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica, come non si vedeva da molto tempo. A popolare l’ampio spazio davanti l’ingresso dell’aula non solo i grandi elettori, ma anche numerosi giornalisti. I deputati questori stanno controllando, assieme ai commessi, che tutto si svolga secondo i piani. Le grandi porte finestre che danno sul cortile sono tenute spalancate per favorire il cambio d’aria.
“Il voto è segreto, non lo direi mai a nessuno cosa ho votato”, ha detto la senatrice a vita Liliana Segre in Transatlantico a Montecitorio dopo aver votato. Segre ha votato tra i primi, assieme agli altri senatori a vita, e una volta uscita dall’Aula si è fermata su un divanetto del Transatlantico, dove è stata salutata da molti grandi elettori, alcuni dei quali hanno voluto farsi un selfie con lei. Ai cronisti che l’anno interpellata sul voto ha detto “di sentire molto la responsabilità di questo scelta”, ma di non voler rivelare il proprio voto: “non l’ho deto a nessuno, non potrei dirlo a lei” ha risposto al cronista.
“Noi di +Europa e Azione abbiamo deciso di votare fin dal primo scrutinio la ministra Marta Cartabia.
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Non parteciperemo al rito della scheda bianca che è semplicemente un tatticismo per coprire il fatto che i grandi partiti non hanno ancora trovato un accordo. Dopo tanto blaterare di donne, una donna competente c’è e noi la votiamo convintamente da subito”. Lo dichiara la senatrice di Più Europa, Emma Bonino entrando a Montecitorio. “L’elezione del Presidente della Repubblica non è un gioco: è una cosa seria. Noi riteniamo che la Cartabia abbia un curriculum adeguato e grande esperienza in uno dei settori più disastrati del nostro paese, ovvero la giustizia. Spero che i nostri colleghi grandi elettori non si prestino alla scheda bianca ma votino anche loro la Cartabia”, conclude Bonino.
E la Cei lancia un appello al Parlamento affinché ascolti, nelle elezioni per il Quirinale, “il desiderio di unità” che arriva dal Paese. “L’ascolto della realtà non è disincanto o esercizio astratto, ma è un dovere che interpella direttamente anche le responsabilità della politica”. Oggi “iniziano le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune saprà cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese? Non possiamo che auspicarlo nell’interesse generale”, ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.
I protagonisti dei due schieramenti sono impegnati in un tourbillon di colloqui che segnalano la volontà di lasciarsi alle spalle il muro contro muro ma in serata la tensione resta alle stelle. Dopo i tanti nomi annunciati nei giorni scorsi i partiti scelgono di votare scheda bianca, con il consueto inserimento nell’urna di nomi fantasiosi e non, da quello di Piero Angela a Sergio Mattarella.
A rendere più complessa la situazione anche un black out della linea internet che fa impazzire soprattutto i giornalisti visto che non ha pregiudicato lo scrutinio, che è stato fatto manualmente, come da prassi per l’elezione del Capo dello Stato. Il presidente della Camera ha scelto di leggere i nomi usciti dall'”insalatiera” solo per cognome allo scopo di evitare il trucchetto del riconoscimento del voto.
Il vero protagonista dietro le quinte – forse anche troppo per alcuni di Forza Italia – è stato Matteo Salvini che in mattinata ha visto il premier Mario Draghi per un colloquio che doveva restare riservato. “No comment” sui contenuti sia da fonti di palazzo Chigi che della Lega. Sempre Salvini si è consultato con il segretario del Pd Enrico Letta e l’incontro è stato particolarmente importante per l’inizio di un percorso comune tra i due schieramenti che fino ad oggi si sono osservati in cagnesco dalle due sponde del fiume. A segnalare come qualcosa sia cambiato è il Pd.
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Il Nazareno infatti ha confermato che esiste “un’apertura di dialogo” con il centrodestra. Per chiudere il cerchio Salvini ha visto anche Giuseppe Conte, il leader dei Cinque stelle che rappresenta il più robusto gruppo parlamentare in questa elezione. Ma in questo schema sembra per la prima volta essersi inserito anche Mario Draghi che ha avuto una telefonata con il segretario del Pd, anche questa seguita da un “no comment”.
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Libano: Hariri lascia la vita politica e boicotta elezioni
Voto per le legislative è previsto a maggio
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24 gennaio 2022
15:46
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BEIRUT, 24 GEN – L’ex premier libanese Saad Hariri, figlio ed erede politico del defunto ex primo ministro Rafiq Hariri ucciso a Beirut nel 2005, ha annunciato oggi che intende ritirarsi dalla vita politica e che non parteciperà alle prossime elezioni legislative previste in Libano a maggio.
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Sostenibilità: Roncadin diventa società benefit sostenibile
Azienda friulana produce 100 mln di pizze surgelate l’anno
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MEDUNO
24 gennaio 2022
15:52
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Roncadin, azienda di Meduno (Pordenone) che occupa 775 persone, ha ampliato l’oggetto sociale adottando lo status di Società Benefit.
Nella denominazione giuridica dell’azienda, che produce pizze surgelate per il mercato nazionale e internazionale, è stato inserito ufficialmente l’impegno a operare in modo responsabile verso l’ambiente, le persone e il territorio, in un’ottica di sviluppo sostenibile.
In un anno Roncadin produce oltre 100 milioni di pizze surgelate Made in Italy che raggiungono i mercati di tutto il mondo.
L’attenzione all’ambiente è sempre stata in primo piano per Roncadin, che ha deciso di adottare esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili, di cui una parte prodotta dall’impianto fotovoltaico installato in azienda. Nel 2019 i lavori di efficientamento energetico sul tunnel di surgelazione dello stabilimento hanno portato a un notevole abbattimento delle missioni di CO2 (-600 tonn. all’anno) e nel 2021 è stato implementato un nuovo sistema di recupero delle acque di scarico con un impianto di depurazione.
L’80% del packaging proviene da materiali riciclati e, per alcune linee di prodotto, è usato un imballo realizzato con carta riciclata e 100 per cento riciclabile e un film protettivo che avvolge il prodotto 100 per cento compostabile. Sono state avviate iniziative per ottimizzare il layout aziendale e favorire così il benessere fisico e la sicurezza dei dipendenti, il miglioramento della comunicazione con innovative app informative, corsi e convegni per l’aggiornamento professionale, un organizzato e vivace Cral che si occupa sia di attività ricreative, sia di progetti di conciliazione famiglia-lavoro come i centri estivi per i bambini (figli di dipendenti e no) e collabora con le realtà locali per iniziative ad alto impatto sociale.
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Quirinale: al via la prima votazione a Montecitorio
Il primo a votare è stato Umberto Bossi
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24 gennaio 2022
15:57
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Al via nell’Aula di Montecitorio la prima votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica.

Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati.
Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio. Prima dell’inizio della chiama Fico ha spiegato le modalità di voto.
Il primo ad essere chiamato a votare è stato Umberto Bossi.
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Quirinale: Salvini vedrà Letta e Conte
Incontro tra il leader della Lega e la presidente di FdI Meloni
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24 gennaio 2022
16:10
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Oggi Matteo Salvini vedrà Enrico Letta e Giuseppe Conte.
Lo rende noto la Lega.

Nel corso delle votazioni a Montecitorio per il Colle, si è invece tenuto un incontro tra il leader della Lega e la presidente di FdI Giorgia Meloni. Come riferisce la Lega, la riunione si è conclusa ed “è stata utile per fare il punto della situazione”.
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Addio ai catafalchi, ecco le cabine
Camera blindata ma Transatlantico torna ai vecchi fasti
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24 gennaio 2022
21:52
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Addio ai catafalchi.
In Aula a Montecitorio per la votazione del presidente della Repubblica entrano in scena le cabine.
Sono tre, enormi, una più grande delle altre due per accedervi in sedia a rotelle, rivestite di rosso, campeggiano al centro dell’Emiciclo al posto dei ‘catafalchi’ con il tetto a volta e le tendine che prima dell’epoca Covid erano disposte trai banchi del governo e quello della presidenza. Al loro ingresso, presidiato dai commessi che distribuiscono le schede ai grandi elettori ci sono tre distributori di liquido disinfettante.
I grandi elettori in attesa si accomodano, a gruppi di cinquanta, sui banchi di sinistra. Vengono chiamati man mano con l’altoparlante dal Transatlantico dove c’è la folla delle grandi occasioni. A chiamare l’appello oggi è Alessandro Colucci (Nci), mentre verificare che il convocato risposìnda all’appello è Alessandro Amitrano (M5S). Ad accertarsi che gli elettori si sanifichino debitamente le loro mani è il questore di Palazzo Madama Antonio De Poli.
Camera blindata ma Transatlantico torna vecchi fasti – Il covid c’è ma non si vede. Dopo tanto, la Camera è sembrata quella dei vecchi tempi, col viavai di persone in Transatlantico, i capannelli, perfino gli abbracci anche se veloci, rapidi, quasi furtivi, per limitare i rischi, che non si sa mai. Di baci meno che di abbracci. Comunque tutti con le mascherine e il gel e ogni cosa possa servire a star più sicuri. E poi i controlli rigidi del green pass a ogni ingresso e anche dopo ogni ingresso. Montecitorio col vestito quirinalizio ha però ricordato a molti quello pre-pandemia, quando non c’era il timore di stare insieme. Anche se come promemoria di un virus che non ha semestri bianchi c’è un enorme gazebo allestito per l’occasione nel cortile interno. Viene definito “di decantazione”, è stato pensato per evitare assembramenti, per dare più spazi coperti ai grandi elettori, che possano fermarsi a parlare prima e dopo il voto. E poi c’è il drive-in, nel parcheggio. Anche quella è una struttura che esiste perché esiste la pandemia: serve a chi è positivo, in modo che possa raggiungere la Camera con la propria auto e votare senza entrare nel palazzo. Il primo che lo usa arriva in ambulanza e scende filmandosi col cellulare. Che sarà una giornata da fumata nera tutti lo sanno. L’atmosfera è quella rilassata, quasi da rimpatriata.
La conferma che il voto non sarà decisivo arriva fin dai primi spogli: fra le tantissime schede bianche e qualche nome che era atteso – come quelli di Sergio Mattarella, Silvio Berlusconi e Marta Cartabia – il presidente della Camera ogni tanto legge anche un Alberto Angela, un Bruno Vespa, un Craxi, un Amadeus. Intanto, nel cortile “tensostruttura”, in giornata si è rivisto qualche vecchio protagonista della politica. Umberto Bossi, con cravatta verde e fazzoletto nel taschino (verde pure quello), intrattiene Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti fumando il sigaro e discutendo di Silvio Berlusconi. Lo salutano tutti, quasi lo omaggiano. Si avvicina anche Pier Luigi Bersani a stringergli la mano. E poi ci sono gli incontri che chissà… Per esempio, alla buvette si salutano due papabili presidenti della Repubblica, Liliana Segre e Pier Ferdinando Casini. Mentre in Transatlantico il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, scherza con Giorgetti e passa ore a parlare con tutti, anche con il ministro Renato Brunetta. Salvo poi scattare verso l’Aula quando si accorge che è il turno della lettera “D”. A scandire in Transatlantico l’elenco dei votanti c’è una voce che sembra quella della stazione: “Si preparino i senatori” da Tizio a Caio. Serve per scaglionare gli ingressi ed evitare assembramenti nell’emiciclo. E mentre nei capannelli si discute di scenari, incroci, nuovi governi, qualcuno tira fuori di tasca un santino: c’è la foto di Sergio Mattarella con l’aureola e con il saio e sotto la scritta: “Ovunque proteggici”
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Quirinale: Cei, Parlamento ascolti il desiderio di unità
Card. Bassetti, ‘Mattarella interprete dello spirito unitario’
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24 gennaio 2022
16:45
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La Cei lancia un appello al Parlamento affinché ascolti, nelle elezioni per il Quirinale, “il desiderio di unità” che arriva dal Paese.
“L’ascolto della realtà non è disincanto o esercizio astratto, ma è un dovere che interpella direttamente anche le responsabilità della politica”.

Oggi “iniziano le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune saprà cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese? Non possiamo che auspicarlo nell’interesse generale”, ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente.
La Conferenza Episcopale Italiana ringrazia Sergio Mattarella per il suo operato al Quirinale. “Lo spirito unitario che anima la stragrande maggioranza degli italiani ha trovato finora un interprete coerente e disinteressato nella persona di Sergio Mattarella, il cui esempio di uomo e di statista si pone ora come un limpido punto di riferimento nelle scelte che devono essere compiute alla luce della Costituzione. A lui rinnoviamo il nostro saluto rispettoso e grato”, ha aggiunto il card.
Bassetti.
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Quirinale:lungo incontro Salvini-Letta,si è aperto dialogo
Lavorano su alcune ipotesi, domani nuovo colloquio
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24 gennaio 2022
17:16
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Lungo e cordiale incontro tra Matteo Salvini ed Enrico Letta negli uffici della Lega alla Camera.
Con il faccia a faccia si è aperto un dialogo: i due leader stanno lavorando su delle ipotesi e si rivedranno domani.
Lo riferiscono note della Lega e del Partito Democratico.
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Saman: lo zio nega tutto, ‘sono stato incastrato’
Concluso l’interrogatorio a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
17:27
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Lo zio di Saman Abbas avrebbe negato ogni coinvolgimento con la scomparsa della nipote.
Nell’interrogatorio davanti al Gip Luca Ramponi concluso dopo meno di due ore e mezza, secondo quanto si apprende Danish Hansnain, pachistano 34enne, avrebbe sostenuto di essere stato “incastrato”.
Carabinieri e Procura di Reggio Emilia lo accusano di essere invece l’autore materiale e l’organizzatore dell’omicidio della ragazza, scomparsa dal 30 aprile da Novellara dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato.
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Covid: 77.696 positivi, superati i 10 milioni di contagiati
352 vittime nelle ultime 24 ore. Tasso positività al 15%
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24 gennaio 2022
17:27
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Dall’inizio della pandemia sono oltre 10 milioni gli italiani che sono stati contagiati dal Covid: secondo i dati del ministero della Salute sono 10.001.344, di fatto uno su sei.
Gli attualmente positivi sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 143.875.
I dimessi e i guariti sono invece 7.147.612, con un incremento di 102.363 rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 77.696, le vittime 352. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,9% di ieri. Sono 519.293 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Sono 1.685 le terapie intensive, lo stesso numero di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.862, ovvero 235 in più rispetto a ieri.
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Covid: 87 decessi in Lombardia, 8844 nuovi casi
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive
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MILANO
24 gennaio 2022
17:45
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Sono 87 i decessi per Covid in Lombardia, che portano il totale delle vittime a 36.614 da inizio pandemia.
Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive, che sono 265 (-2), mentre aumentano di 20 negli altri reparti, dove sono 3416.
A fronte di 70.842 tamponi effettuati, sono 8.844 i nuovi positivi (12,4%).
Sul fronte delle province, Milano fa registrare 3.087 nuovi casi, di cui 1.326 in città; Bergamo 778; Brescia 1.212; Como 508; Cremona 181; Lecco 208; Lodi 210; Mantova 244; Monza e Brianza 638; Pavia 489; Sondrio 91; Varese 998.
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Green pass: falsi positivi in farmacia, indaga Procura Bari
Raccolta testimonianza cittadino che ha girato video
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BARI
24 gennaio 2022
17:53
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Falsi tamponi positivi effettuati in farmacia per certificare la positività ed ottenere il super green pass evitando il vaccino.
E’ l’ipotesi investigativa della Procura di Bari che ha aperto un’indagine conoscitiva, al momento senza indagati e senza ipotesi di reato, sulla base di alcune segnalazioni diffuse anche via social.

Il sospetto è che alcune farmacie compiacenti di Bari e provincia certifichino falsamente l’esito positivo di tamponi antigenici così da inserire i pazienti nell’elenco di coloro che hanno contratto il Covid. A distanza di una settimana, poi, accerterebbero la negativizzazione con un tampone di controllo, così consentendo di ottenere la certificazione verde rafforzata da avvenuta guarigione senza doversi sottoporre a vaccinazione.
Un “tranello, un raggiro, un accordo con le farmacie per certificare tamponi falsi” segnala sui social un cittadino, la cui testimonianza – raccolta in una video – è stata acquisita dalla Procura di Bari che ha avviato accertamenti.
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Covid: in Fvg 2.119 nuovi contagi e 9 decessi
Fascia più colpita 0-19 anni. In intensiva 39; altri reparti 464
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TRIESTE
24 gennaio 2022
17:58
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Oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%).
Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 464. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi. Si tratta di persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
I decessi complessivamente sono 4407, di cui: 1.067 a Trieste, 2.139 a Udine, 834 a Pordenone e 367 a Gorizia. I totalmente guariti sono 173.736, i clinicamente guariti 732, le persone in isolamento sono 61.638.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive 241.016 persone di cui 53.513 a Trieste, 101.108 a Udine, 56.097 a Pordenone, 26.749 a Gorizia e 3.549 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 14 unità a seguito di analisi più approfondite.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale e Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e all’Irccs Cro di Aviano e all’Arcs.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di un ospite e 8 operatori.
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Fonti 5s, sintonia Conte-Salvini, intensificare confronto
Obiettivo scrivere un nome che unisca
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24 gennaio 2022
18:02
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Nell’incontro tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini c’è stata “totale sintonia sulla necessità di rafforzare e intensificare il confronto, iniziato la settimana scorsa, per mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese”.
Così fonti del M5s commentano l’incontro tra il leader M5s e quello della Lega avvenuto negli uffici dei gruppi a Montecitorio.
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Renzi, per eleggere Draghi serve accordo su governo del dopo
Non l’ho incontrato. Suo nome è ipotesi, ma non l’unica
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24 gennaio 2022
18:03
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Draghi al Quirinale “è una delle ipotesi in campo ma sta in piedi solo in un quadro di accordo politico.
L’elezione del presidente della Repubblica non può essere un gesto di risulta tecnocratica ma è una scelta politica e prevede un accordo sul governo del dopo.
Draghi è una ipotesi in campo, non è la sola”. Lo dice Matteo Renzi parlando con i cronisti in Transatlantico e dicendo di non aver incontrato il premier. “Ci sono soluzioni diverse, Draghi ha sempre detto di essere un nonno a disposizione delle istituzioni, penso che gli si debba dire grazie per quello che ha fatto, che sta facendo e che farà”.
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COVID, da oggi Fvg in zona arancione
Oggi ancora 2.119 nuovi contagi e soprattutto 9 decessi
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TRIESTE
24 gennaio 2022
18:14
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Il Fvg è da oggi in zona arancione, una colorazione che prevede ulteriori limitazioni per chi non è in possesso del Green pass rafforzato, mentre, al contrario, non sono previsti cambiamenti per vaccinati o guariti dal Covid.

Per coloro che sono sprovvisti di Green pass sono consentiti gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa regione o di altre regioni “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”.
Permessi invece anche senza certificato gli spostamenti con mezzo proprio da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.
Senza super green pass o con il solo pass semplice non è consentito l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). In zona arancione non è consentita con il pass semplice la partecipazione a corsi di formazione in presenza. Dopo l’introduzione dell’obbligo di green pass rafforzato, in zona gialla così come in arancione, nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione non vi sono più limiti riguardo al numero di persone che possono sedere allo stesso tavolo.
Intanto, oggi in Fvg su 2.666 tamponi molecolari sono stati rilevati 406 nuovi contagi (15,23%). Sono inoltre 10.164 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1713 casi (16,85%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39; in altri reparti sono 464. La fascia d’età più colpita è 0-19 anni; i casi positivi odierni sono per il 50,45% uomini e il 49,55% donne. Oggi si registrano 9 decessi: persone di età compresa tra 71 e 90 anni, decedute in una residenza per anziani (una donna) e in ospedale (tutti gli altri).
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Ambiente: attivisti bloccano traffico in piazza della Scala
Extinction Rebellion, motivo sono denunce per blocchi Pre Cop 26
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MILANO
24 gennaio 2022
18:24
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Un gruppo di manifestanti di Extinction Rebellion, questo pomeriggio, ha bloccato per qualche minuto il traffico in Piazza della Scala, sedendosi al centro della strada, con dei cartelli in mano.
Il blocco – dicono i vigili urbani – è durato una manciata di minuti, ma sufficienti a creare ripercussioni sulla circolazione, che ora è tornata alla normalità.

Il motivo dell’azione – spiega una nota degli attivisti – “è legato agli avvenimenti accaduti durante i lavori preparatori alla COP26 che si sono svolti lo scorso autunno al Centro Milano Congressi: tante persone di XR e di altre realtà unite nella Climate Justice Platform hanno protestato con analoghi blocchi stradali per manifestare la propria rabbia e il proprio dissenso verso l’inazione e la miopia con cui i governi stanno affrontando la spaventosa crisi climatica ed ecologica che l’umanità sta vivendo adesso. Non nel 2050 né nel 2030, dove si collocano le speculazioni delle COP, ma adesso”.
“L’unica risposta che è arrivata dalle istituzioni è stata una pioggia di denunce e multe verso queste persone – spiegano – . Ben sapendo che la lotta per la giustizia climatica non è solo giusta, ma necessaria a tutti i livelli, la decisione di XR è stata quella di non cedere un centimetro di terreno alla repressione istituzionale e di ribadire la propria posizione con la stessa identica azione”.
“Ormai – conclude la nota – non ci si può più permettere di avere paura delle sanzioni, delle denunce, dei tribunali, della prigione. Chi pensa di reprimere o addomesticare la lotta per la giustizia climatica ha perso la bussola della Storia”.
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Torna in pedana il surrealismo ultraterreno di Schiaparelli
Daniel Roseberry spiega la scelta del bianco, nero e oro
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24 gennaio 2022
18:26
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Un inconfondibile surrealismo percorso dal brivido del fascino ultraterreno e glamour in oro, bianco e nero, caratterizza la nuova collezione di haute couture di Schiaparelli, maison disegnata dallo stilista texano Daniel Roseberry, tornata a sfilare in presenza a Parigi.
E’ lo stesso stilista a descrivere la collezione spiegando le sue scelte.

“La nostra ultima collezione – racconta il direttore creativo del marchio fondato nel 1927 da Elsa Schiaparelli e oggi di proprietà del Gruppo Tod’s – è stata concepita in un breve periodo di speranza, ad aprile. I vaccini stavano diventando disponibili, viaggiare stava diventando di nuovo una possibilità. Potevamo immaginare che l’incubo collettivo era alle nostre spalle, o almeno lo sarebbe stato presto. Eppure, ora, intrecciata a quella speranza c’è un senso di perdita. La perdita delle persone, la più straziante. Ma anche la perdita della certezza. La perdita di un futuro collettivo”.
“Durante le 23 prove dei capi della collezione – spiega lo stilista – mi sono reso conto che ciò che mi sembrava eccitante in questo momento era qualcosa di diverso. Improvvisamente il colore mi sembrava sbagliato. Così come il volume. Tutti i trucchi che gli stilisti di alta moda (me compreso) usano per comunicare grandezza e maestria, grandi silhouette, gloriosi pouf di tessuto, enormi volumi, mi sembravano vuoti. Invece volevo vedere se potevo ottenere lo stesso tipo di dramma e di fascino ultraterreno senza fare affidamento su quel sistema.
Sentivo che avevamo bisogno del nero, del bianco e dell’oro, colori basici. Dopo due anni passati a pensare al surreale, mi sono ritrovato a pensare all’empireo: il cielo come luogo di fuga dal caos del pianeta, ma anche la casa di una mitica sacerdotessa, allo stesso tempo dea e aliena, che potrebbe in effetti camminare tra noi. Un essere i cui abiti sfidassero le regole della gravità. L’ho immaginata indossare forme sartoriali affilate come un rasoio, la vita stretta e colli di colomba enormi pronti a prendere il volo. La visualizzavo con una giacca corta color crema con il dorso a becco d’anatra in sartoriale toile di cotone “U.S.”, ricamata con palme vintage che si sollevano dalle spalle per ergersi dritte”.
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Covid:Campania;riprende attività specialistica ambulatoriale
Meno chiusure con calo contagiati e risposta a popolazione
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NAPOLI
24 gennaio 2022
18:28
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Negli ospedali e nelle aziende sanitarie della Campania riprendono tutte le attività di specialistica ambulatoriale.
Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione sull’emergenza covid che spiega: “Con un nota inviata oggi a tutte le direzioni delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere ha disposto il ripristino di tutte le attività di specialistica ambulatoriale del Servizio sanitario regionale, dando mandato agli stessi direttori generali di adottare ogni misura utile a prevenire la diffusione del contagio”.

La decisione, emerge da fonti della Regione, è stata presa per l’avvio del calo dei contagi di covid in Campania e per dare una risposta pubblica al bisogno di cure di parte della popolazione non affetta dal covid.
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Embraco: nessun accordo sui licenziamenti
Sindacati non sottoscrivono proposta curatela
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TORINO
24 gennaio 2022
18:31
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Si è chiusa oggi con un mancato accordo sui licenziamenti collettivi la vertenza della ex Embraco di Riva di Chieri.
Fim, Fiom, Uilm, Uglm Torino non hanno sottoscritto l’intesa proposta dalla curatela fallimentare Ventures, che a breve invierà le lettere di licenziamento ai 377 lavoratori.
Nel pomeriggio si è svolto un incontro con l’assessorato regionale al Lavoro per dare il via al tavolo di ricollocazione annunciato nei giorni scorsi dalla Regione Piemonte.
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‘Truffa ad Antonio Citterio’, oltre 3 anni all’ex segretaria
Così gup Milano su raggiro a designer. Condannato anche bancario
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MILANO
24 gennaio 2022
18:40
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E’ stata condannata a 3 anni e 6 mesi di reclusione Licia Azzurrina Scagliotti, ai tempi segretaria di fiducia di Antonio Citterio, architetto e designer di fama mondiale, accusata di una presunta truffa ai danni del noto professionista in un’indagine che nell’ottobre 2020 aveva portato all’esecuzione di un sequestro da circa 4,5 milioni di euro.
Lo ha deciso il gup di Milano Manuela Scudieri che, al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta del pm Giovanni Tarzia, ha anche condannato a 2 anni un ex dipendente del Banco Bpm.

Nell’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, il primo ottobre 2020 erano stati eseguiti il provvedimento del gip di sequestro per equivalente dei soldi frutto del presunto raggiro, ossia poco più di 4,5 milioni, e una misura dell’obbligo di dimora nei confronti del bancario. Soldi che la donna avrebbe sottratto al designer anche falsificando firme su oltre 200 assegni che avrebbe reimpiegato, secondo le indagini, per ristrutturare e mandare avanti un ristorante ereditato dal padre in Liguria e che avrebbe usato pure per soddisfare la propria inclinazione al gioco d’azzardo, spendendo oltre 436 mila euro.
Il gup ha condannato l’imputata per truffa, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e autoriciclaggio, mentre l’ha assolta “perché il fatto non sussiste” da un’accusa di evasione fiscale. Parte delle imputazioni, anche relative al presunto raggiro, si sono prescritte. L’ex funzionario di banca, invece, è stato condannato per truffa.
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Ita: manifestazione Msc-Lufthansa per quota maggioranza
Cda compagnia la valuterà in una prossima riunione
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24 gennaio 2022
18:54
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Il Gruppo Msc ha manifestato oggi al Governo italiano il proprio interesse ad acquisire una quota di maggioranza in Ita Airways.
Lo si legge in una nota.
Il gruppo MSC “si pone l’obiettivo di realizzare una partnership con il Governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto. Lufthansa ha già manifestato il suo interesse a prendere parte all’iniziativa”.
Msc e Lufthansa, “a seguito della manifestazione di interesse odierna, richiedono un periodo di esclusiva di 90 giorni lavorativi e soggetto ad approvazioni regolatorie e due diligence”.
Ita Airways ha confermato di aver ricevuto oggi la manifestazione di interesse da parte del Gruppo MSC e Lufthansa per acquisire la maggioranza di Ita Airways. Il Gruppo Msc ha concordato con Lufthansa la sua partecipazione alla partnership a termini da definire durante la due diligence. Sia il gruppo Msc che Lufthansa hanno espresso il desiderio che il Governo Italiano mantenga una quota di minoranza all’interno della società.
Il cda di Ita esaminerà in una prossima riunione i dettagli della manifestazione di interesse stessa. La compagnia aerea si dice “soddisfatta che il lavoro svolto in questi mesi per offrire le prospettive migliori alla società stia cominciando ad avere i risultati attesi, ovvero una compagnia riconosciuta valida per partner di calibro internazionale sia sul trasporto passeggeri che sul cargo”.
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Detenuti al 41 bis, via censura su lettere con legali
Consulta, è illegittima perchè viola il diritto di difesa
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24 gennaio 2022
19:05
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Viola il diritto di difesa sancito dalla Costituzione la norma, contenuta nell’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, che – secondo l’interpretazione della Corte di cassazione – impone il visto di censura sulla corrispondenza tra il detenuto sottoposto al “carcere duro” e il proprio difensore.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n.
18 depositata oggi (redattore Francesco Viganò), accogliendo la questione di legittimità sollevata dalla stessa Cassazione.
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Mia Kankimaki, seguiamo i consigli di donne coraggiose
La scrittrice finlandese racconta tra le altre Artemisia e Blixen
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26 gennaio 2022
00:14
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Sono donne coraggiose, famose e anche poco conosciute, che hanno vissuto in diverse epoche e parti dal mondo, da Artemisia Gentileschi a Karen Blixen e da Sofonisba Anguissola a Isabella Bird, le “ispiratrici” della scrittrice finlandese Mia Kankimaki che ripercorre la loro storia nel libro ‘Le donne a cui penso di notte’, pubblicato da Neri Pozza.
E l’invito è di “seguire i loro consigli” perché “molte cose sono cambiate, ma tante sono ancora terribilmente uguali” dice la Kankimaki, ospite in questi giorni dell’Istituto di Finlandia a Roma, dove sta lavorando al suo nuovo libro.
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“Quando stavo scrivendo il capitolo sulla pittrice Artemisia Gentileschi e sulla violenza sessuale che aveva subito da Agostino Tassi dove il padre l’aveva mandata per affinare la tecnica prospettica, venne fuori il Movimento #MeToo e per me è stato uno shock realizzare che tante cose oggi sono ancora uguali al Cinquecento. Davvero non bisogna fermarsi, c’è ancora molto da fare per le pari opportunità e contro la violenza alle donne” sottolinea la Kankimaki tutta vestita di nero con due grandi occhi azzurri.
“Ho fatto un viaggio di esplorazione, ho cercato di creare una conversazione con le donne che racconto nel mio libro. Ho raccolto diversi consigli che in alcune situazioni della vita sono stati utili per il mio lavoro, per i viaggi che faccio, per scrivere, per fare arte. Consigli concreti come ‘se sai quello che vuoi fare, fallo. Se nessuno che conosci lo ha mai fatto, meglio così’ e scoperte che vorrei passare ai lettori e alle lettrici” racconta la scrittrice che vedrà il suo libro diventare una serie tv. “Il progetto è fantastico, ma è ancora all’inizio. Non so come si svilupperà e sarà interessante vedere come un libro di questo genere possa essere trasformato in una serie tv. La società produttrice è finlandese, le registe saranno due donne perché per una parte sarà fiction e per l’altra raccoglierà materiale documentale. Sarà ibrido come il libro. Io collaborerò ma non so ancora in che forma”.
Scegliere tra tante donne per la Kankimaki, che nel libro ripercorre tra le altre anche la vita dell’artista d’avanguardia giapponese Yayoi Kusama, di Battista Sforza, Beatrice d’Este e Nellie Bly, non è stato facile. “Uno dei criteri sono stati i luoghi in cui volevo viaggiare: l’Africa Orientale, l’Italia e il Giappone. Ho cercato anche donne con le quali mi potessi identificare e ne ho trovate tantissime che avrebbero meritato fosse scritta la loro storia e poi sono state dimenticate. Un esempio è la scrittrice britannica Isabella Bird che a 40 anni soffriva di insonnia, mal di testa, forse era depressa, stava sempre male e su consiglio di un medico è partita e ha viaggiato in condizioni estremamente dure per 30 anni in tutto il mondo e ha scritto una decina di libri. E’ stata una grande fonte di ispirazione per me”.
Ma cosa accomuna queste donne? “Il fatto che sono state capaci di cambiare la loro vita in un’età avanzata e sono state attive fino a 80, 90, quasi 100 anni di età. Karen Blixen ha iniziato a scrivere quando aveva 46 anni ed è diventata famosa e conosciuta grazie ai suoi libri. Questo vuol dire che non è vero che a vent’anni noi stabiliamo già le basi per la nostra vita futura e poi basta. Possiamo farlo anche a 40 o 60 anni” dice la Kankimaki. E aggiunge: “Per me una grande scoperta è stata che queste donne hanno fatto cose straordinarie, sono state estremamente coraggiose ma non erano delle super donne. Erano persone normali che stavano male, non avevano soldi, a volte poca istruzione e nessun supporto dalla società. Nonostante tutto questo sono riuscite a fare quello che hanno fatto. Quando ho cominciato la ricerca mi sono stupita del grandissimo materiale che ho trovato. Si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia sulle donne che meriterebbero di essere conosciute e ricordate”.
C’è dunque materiale per un terzo volume dopo ‘Cose che fanno battere più forte il cuore’, (Piemme 2014), ormai introvabile in Italia, dedicato a una dama di corte giapponese e ‘Le donne a cui penso di notte’? “Si, vorrei scriverlo, ma adesso sto lavorando a un nuovo libro collegato al Giappone. La cultura tradizionale giapponese è una mia passione, mi attrae. Sono stata in Giappone più volte e ho sempre voglia di tornarci.
Dovrei andare nel marzo 2022, dopo aver spostato il viaggio per due anni a causa della pandemia. Vedremo, se non resterò a Helsinki a scrivere con il materiale che ho” dice la scrittrice-viaggiatrice, molto pacata e riservata, che ha lavorato nell’editoria finlandese e nel 2010 ha lasciato tutto per andare in Giappone e scrivere il suo primo libro. Tutti hanno una struttura ibrida: “Ci sono i miei diari di viaggio, le storie delle donne vissute anni fa, un po’ di fiction e a tratti elementi di letteratura. Provo a fare un mix di stili e ho la sensazione che con questa leggerezza, a volte un po’ giocosa, riesco ad abbreviare la distanza tra me e le donne di cui racconto” spiega nella biblioteca dell’Istituto di Finlandia a Roma.
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Salvini maker dialogo ma king ancora non c’è
Schede bianche e incontri la cifra della prima giornata di voto
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25 gennaio 2022
08:32
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Una valanga di schede bianche e nessun ‘king’, nel primo giorno di voto per il Quirinale, ma certo un ‘maker’: Matteo Salvini.
Il leader della Lega vede tutti: Draghi, Letta, Conte, Meloni.
Ancora si gira a vuoto e certo siamo lontani da una soluzione, nel giorno del primo voto che peraltro richiede la maggioranza dei due terzi ed il quorum altissimo di 672 voti. Nei corridoi di Montecitorio si fa un gran parlare del governo che verrà, che sia con Draghi ancora premier e al Quirinale un nome nato dal dialogo. O che sia con un nuovo presidente del Consiglio, dopo un accordo politico che porti l’attuale premier al Colle. Ma ancora si lavora sulla ricerca di un’intesa che tenga dentro tutti, nel parlamento delle minoranze, cercando di sgombrare il campo dalle rose di parte, per condividere profili indiscussi e alti. Come Mario Draghi, certo, ma come anche altri.
Forse è destinato a rimanere un auspicio quello del segretario del Pd Letta, che ieri sera si augurava di avere in 72 ore al massimo la fumata bianca. Perchè a chi considera Draghi in salita, proprio il Pd Stefano ribatte facendo ancora il nome di Pierferdinando Casini e in molti, soprattutto nel M5s, pretendono che il premier resti dove è. La Meloni chiude la porta al già improbabile bis di Mattarella e tira fuori dal cilindro Carlo Nordio e in FI si parla ancora di nomi espressione di un centrodestra unito.
Intanto il dialogo tra le forze politiche si organizza intorno al leader della Lega Matteo Salvini . Oggi il premier lo vede, anche se non a Palazzo Chigi, e dà una implicita risposta ad una classe politica che non accetta di essere messa in castigo come inconcludente ma rivendica (ieri con Letta, oggi con Renzi) la sua centralità, competenza e anche capacità di scelta, con la larga maggioranza di governo alle prese con la pandemia. Certo ha un significato che Letta e Salvini siglino un comunicato dalle identiche parole, parlando di un “lungo e cordiale dialogo” che proseguirà domani. E certo è importante che Giorgia avalli l’operato del leader leghista ed il colloquio con il Pd: “E’ bene che ci si parli”. Ma se la candidatura di Draghi è ancora sul tavolo, ce ne sono altre e una scelta ancora non c’è. E’ stato rimosso l’ostacolo che ha sin qui bloccato ogni trattativa, con Berlusconi malinconicamente fuori dai giochi al San Raffaele insieme alle figlie Marina ed Eleonora, Confalonieri e Dell’Utri. Ma il leghista Molinari avverte “non possono dirci sempre no’ e svela che il confronto ancora non ha portato ad un nome nè di centrodestra nè di centrosinistra. E infatti le schede sono bianche.
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Tassonomia: preoccupazione Italia, limiti gas troppo bassi
‘Impatto su impianti funzionanti in momento già complicato’
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BRUXELLES
24 gennaio 2022
19:39
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Nel parere inviato a Bruxelles sulla bozza dell’atto delegato Ue sulla tassonomia, a quanto si apprende, l’Italia ha manifestato la “preoccupazione” per i limiti imposti alle emissioni del gas, considerati “troppo bassi” in particolare per gli impianti già esistenti.
Tali soglie, si spiega nel parere recapitato all’esecutivo Ue, andrebbero a impattare su impianti già funzionanti in un momento “complicato” dal punto di vista della situazione energetica europea.
La aziende italiane, si fa notare nel parere del governo italiano, stanno inoltre già mettendo in campo tutti gli sforzi necessari per “il phasing out dal carbone”.
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Prefetto ripristina disposizione, sospeso sindaco di Catania
Dopo intervento Consulta. Pogliese, interpretazione errata norma
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CATANIA
24 gennaio 2022
20:33
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Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, è stato nuovamente sospeso dall’incarico.
Il segretario generale del Comune, Rossana Manno, gli ha notificato una nota del prefetto Maria Carmela Librizzi, con cui comunica che “ha ripreso la sua efficacia il decreto prefettizio originario di sospensione del 24 luglio 2020 (emanato ai sensi della legge Severino) che si esaurirà decorsi 18 mesi complessivi, al netto del periodo di sospensione”.
Il primo cittadino è stato condannato il 23 luglio del 2020 dal Tribunale di Palermo per peculato a 4 anni e 3 mesi di reclusione nel processo per ‘spese pazze’ all’Ars, su rimborsi all’Assemblea regionale Siciliana come vicepresidente del gruppo del Pdl. Era stato sospeso l’indomani dall’allora prefetto Sammartino, ma era tornato in carica il 5 dicembre 2020 dopo un ricorso in Tribunale. La nuova decisione arriva dopo che la Corte Costituzionale ha definito “non fondate le questioni di legittimita’ ” che erano state sollevate dal giudice civile. “In maniera del tutto inaspettata – ha scritto Pogliese su Facebook- mi ritrovo a commentare l’ennesimo atto che riporta indietro le lancette della mia esperienza da sindaco. Oggi pomeriggio – scrive Pogliese su Facebook – ho ricevuto dal Prefetto una nota, in assenza di una ordinanza da parte del Tribunale, che mi comunica la sospensione dalla carica di sindaco. Il tutto con una interpretazione della normativa, a giudizio di illustri giuristi errata, in contrasto con la stessa ultima sentenza della Corte Costituzionale nei miei confronti, che ha sancito la ‘natura giuridica cautelare e non sanzionatoria della sospensione’. “Astenendomi per sensibilità istituzionale dallo svolgimento delle funzioni di sindaco – aggiunge Pogliese – aspetterò i chiarimenti del caso prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali”.
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Maria Elena Boschi prima vota e poi festeggia il compleanno
Mini torta e tulipani bianchi negli uffici di Iv
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24 gennaio 2022
21:34
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La capogruppo renziana, Maria Elena Boschi, prima vota e poi festeggia il compleanno: si assenta un attimo per tagliare una mini torta negli uffici di Iv, dove trova un mazzo di tulipani bianchi:

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Quirinale: salta internet alla Camera, 2 ore di blackout
Polizia postale e tecnici al lavoro, escluso l’attacco hacker
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24 gennaio 2022
22:13
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Due ore di buio praticamente totale: computer delle sale stampa disconnessi, zero possibilità per i tanti deputati e senatori che si sono attardati lungo i corridoi e in Transatlantico di compulsare le agenzie, per cercare di intravedere una soluzione per il rebus del Quirinale.
Nel primo giorno di votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica parlamentari e addetti ai lavori scoprono anche il brivido del blackout informatico.
Non un attacco hacker, sembrerebbe dai primi accertamenti, ma un guasto tecnico, che per circa due ore ha fatto saltare la connessione internet non solo per la stampa, ma anche negli uffici.
Un inconveniente che in ogni caso non avrebbe impattato sullo spoglio delle schede poste nell’urna dai 1008 elettori chiamati a scegliere il successore di Sergio Mattarella: il presidente della Camera, Roberto Fico, ha iniziato regolarmente la lettura attorno alle otto di sera, mentre via via veniva anche ripristinato il collegamento web.
Dopo primi momenti di panico, registrato soprattutto nelle redazioni politiche con la sede fissa a Montecitorio. sono scattati immediate le verifiche della polizia postale con i responsabili della sicurezza informatica della Camera. Per ora non sarebbero emerse evidenze di attacchi informatici, ma i controlli sono ovviamente ancora in corso e gli investigatori starebbero anche verificando se nei canali abitualmente utilizzati dagli hacker compaiano delle rivendicazioni. Per ora, però, nessuna traccia.
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Il buio informativo a Montecitorio è sceso attorno alle 18, quando sono saltati sia la connessione a internet sia il collegamento wi-fi per tutti i computer interni al Palazzo, non solo quelli al piano dell’Aula, destinati ai parlamentari, ma anche quelli nelle due grandi sale stampa che ospitano le redazioni delle agenzie di stampa oltre alle postazioni di radio, tv e quotidiani e quelle degli uffici della presidenza, dei gruppi parlamentari e delle commissioni, distribuiti sui cinque piani dei palazzi. Non solo, anche dall’esterno non erano raggiungibili né il sito della Camera né tutti quelli connessi, come il sistema delle agenzie. Un danno che è sembrato subito abbastanza grave, e una prima ipotesi di tempi lunghi per risolvere il problema. La connessione è stata invece ripristinata poco dopo le 20, mentre in contemporanea iniziavano a scemare anche i grandi elettori delle Regioni, gli ultimi a esprimere il loro voto, e in Aula iniziava lo spoglio.   TECNOLOGIA

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Italia scala classifica Transparency, balzo di 10 posti
Indice percezione corruzione, cresce fiducia internazionale
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25 gennaio 2022
06:03
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione.
Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42esimo posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52esima con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64. In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
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Quirinale: seconda fumata nera. Centrosinistra boccia la terna del centrodestra
Salvini: ‘I nostri nomi: Moratti, Nordio e Pera’. Letta “chiama” conclave: ‘Vertice congiunto per chiudere’
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27 gennaio 2022
08:17
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Fumata nera nella seconda votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica.
Nessuno, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico proclamando il risultato dello spoglio, ha raggiunto il quorum previsto dalla Costituzione dei due terzi dei componenti del Collegio.
Servirà una nuova votazione, la terza, prevista a partire dalle 11. Sono state 527 le schede bianche al secondo scrutinio. Al primo erano state 672. Aumentano rispetto alla prima votazione invece i voti dispersi: salgono infatti a quota 125 contro gli 88 registrati il giorno prima. Le schede nulle sono pari a 38. E il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato con 39 voti il più votato insieme al giurista Maddalena (39 voti anche per lui) nella seconda votazione.
L’accordo tra le forze politiche non c’è neanche al secondo giorno di votazioni dei grandi elettori.
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Il centrodestra ha ufficializzato le candidature dell’ex presidente del Senato Marcello Pera, dell’ex sindaco di Milano Letizia Moratti e dell’ex magistrato Carlo Nordio. Subito bocciati dal centrosinistra. Dopo un vertice, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno fatto sapere che pur essendo “un passo in avanti, utile al dialogo” su quei nomi non si può sviluppare una “larga condivisione”. Per questo il centrosinistra chiede già domani un incontro tra delegazioni ristrette dei due schieramenti. Anzi, il segretario del Pd va anche oltre chiedendo una sorta di conclave: “la proposta che facciamo è quella di chiuderci dentro una stanza e buttiamo via le chiavi, pane e acqua, fino a quando arriviamo a una soluzione, domani è il giorno chiave”.
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“A differenza di chi cambia idea dopo poche ore, la Lega continua a lavorare con contatti a tutto campo. Restiamo convinti dell’assoluto spessore delle candidature presentate oggi per il Quirinale ed è evidente la differenza tra noi e chi dice No a ripetizione e mette veti”. Lo affermano fonti della Lega.
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Che serva ormai un’accelerazione è evidente e la vuole anche Italia Viva chiedendo al presidente della Camera di passare a due votazioni al giorno.
“Sono Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Nessuno di loro ha una tessera di partito ma hanno ricoperto ruoli importanti”, lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa del centrodestra. “Non siamo qui ad imporre niente a nessuno. Negli ultimi 30 anni la sinistra è stata protagonista della scelta, penso che ora sia diritto dell’area liberale moderata che è maggioranza del paese di avanzare delle proposte”. Salvini spera che “i nomi vengano accolti con voglia di dialogo, ma è abbastanza arbitrario che qualcuno sia disposto a dialogare dicendo ‘basta che non mi portiate nomi del centrodestra’. E’ un dialogo sui generis”.
“Trovo irrispettoso l’atteggiamento di chi dice “qualsiasi proposta farete non verrà presa in considerazione”, ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni in conferenza. In democrazia si dice cosa si pensa della proposta non che è inadeguato chi rappresenta milioni di persone. Io rivendico rispetto per i milioni di cittadini che si sentono rappresentanti da quest’area politica e culturale”. “Siamo soddisfatti per la compattezza e l’unità della coalizione. Sono contenta di come stiamo operando e della proposta avanzata per cercare di fare un passo avanti per evitare che sull’elezione del Capo dello stato la politica dia una pessima immagine continuando a perdere giorni. Crediamo che sia nostra responsabilità fare delle proposte”.
“Il centrodestra mette il meglio di sé e tutte le risorse possibili in campo per servire la repubblica e la nostra patria”, afferma Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia nella conferenza stampa del centrodestra alla Camera. E ha aggiunto: “Il centrodestra ha a disposizione della Repubblica molte figure che non hanno tessera ma che sono al servizio dello Stato e delle istituzioni e credo sia giusto rivendicare questa capacità e ricchezza di risorse per l’Italia che non possono essere nascoste e cancellate”.
“Non contrapponiamo una nostra rosa dei nomi” di candidati al Quirinale. È quanto scritto in un comunicato congiunto al termine della riunione Pd, M5S e Leu, alla Camera. “Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessario”, affermano Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza dopo il vertice di centrosinistra. “Riconfermiamo la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi”.
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“Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte”. “La nostra proposta è di terminarla coi tatticismi, chiudersi in una stanza e trovare una intesa”, ha detto Letta. “La proposta che facciamo è quella di chiuderci dentro una stanza e buttiamo via le chiavi, pane e acqua, fino a quando arriviamo a una soluzione, domani è il giorno chiave”. “Oggi abbiamo deciso di non presentare una rosa di nomi. In questo modo acceleriamo il dialogo con il centrodestra con l’impegno di trovare nelle prossime ore una soluzione condivisa. L’Italia non ha tempo da perdere. Non è il momento del muro contro muro”, ha detto il presidente M5s Giuseppe Conte.
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Quelli proposti dal centrodestra, aveva detto Letta prima del vertice sono “nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale”. “Abbiamo intenzione di muoverci di comune accordo con gli alleati. Mi fido di Conte, senza nessun dubbio”. “Abbiamo affidato al timoniere una nave che è ancora in difficoltà ma non ci sono le condizioni per cambiare e il timoniere non può lasciare”, aveva affermato il presidente del M5s, Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda sulla candidatura di Mario Draghi per il Colle. “Sulle proposte del centrodestra ci riserviamo di fare una valutazione ma che nessuno vanti un diritto prelazione a eleggere capo dello Stato”. “Il M5s non da patenti di legittimità a nessuna forza politica – aveva aggiunto Conte -. Sono i cittadini che attribuiscono queste patenti, quindi il centrodestra ha il dovere e diritto di presentare proposte”.
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Quirinale: il film della seconda giornata
C’è la rosa del centrodestra, centrosinistra dice no
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26 gennaio 2022
08:19
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Seconda fumata nera, nuova pioggia di schede bianche.
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23.14 – Il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte ha fatto durante il vertice M5s-Pd-Leu anche una sua rosa di nomi candidabili per il Quirinale che, a suo avviso, si apprende in ambienti M5s, potrebbero essere condivisi con gli altri partiti.
Rosa che comunque è stata tenuta coperta perchè durante il vertice si è deciso di non contrapporre formalmente dei nomi a quelli del centrodestra .

21.49 – “A differenza di chi cambia idea dopo poche ore, la Lega continua a lavorare con contatti a tutto campo. Restiamo convinti dell’assoluto spessore delle candidature presentate oggi per il Quirinale ed è evidente la differenza tra noi e chi dice No a ripetizione e mette veti”. Lo affermano fonti della Lega.
20.21 – Sono 527 le schede bianche al secondo scrutinio per l’elezione del capo dello Stato. Ieri erano state 672. Aumentano rispetto alla prima votazione invece i voti dispersi: salgono infatti a quota 125 contro gli 88 registrati ieri. Le schede nulle sono pari a 38.
20.20 – Fumata nera nella seconda votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Nessuno, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico proclamando il risultato dello spoglio, ha raggiunto il quorum previsto dalla Costituzione dei due terzi dei componenti del Collegio. Servirà una nuova votazione, la terza, prevista per domani a partire dalle 11.
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20.11 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato con 39 voti il più votato insieme al giurista Maddalena (39 voti anche per lui) nella seconda votazione per il Quirinale finita con una nuova fumata nera.
20.08 – “Oggi abbiamo deciso di non presentare una rosa di nomi. In questo modo acceleriamo il dialogo con il centrodestra con l’impegno di trovare nelle prossime ore una soluzione condivisa. L’Italia non ha tempo da perdere. Non è il momento del muro contro muro”. Così il Presidente M5s Giuseppe Conte.
19.44 – “La proposta che facciamo è quella di chiuderci dentro una stanza e buttiamo via le chiavi, pane e acqua, fino a quando arriviamo a una soluzione, domani è il giorno chiave”. Lo ha detto Enrico Letta al termine del vertice di centrosinistra.
19.40 – Si è concluso nell’Aula di Montecitorio lo spoglio delle schede della seconda votazione per il Presidente della Repubblica. Lo spoglio è durato un’ora. E’ ora un corso il conteggio dei voti.
19.17 – “Non contrapponiamo una nostra rosa dei nomi” di candidati al Quirinale. È quanto scritto in un comunicato congiunto al termine della riunione Pd, M5S e Leu, alla Camera. “Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessario”, affermano Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza dopo il vertice di centrosinistra. “Riconfermiamo la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi”.
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19.11 – Quirinale: seconda fumata nera, nuova pioggia schede bianche. Scrutinio ancora in corso alla Camera
18.35 – Il metodo scelto dal centrodestra “non credo sia il più agevole ma credo sia giusto valutare le proposte come ha detto il nostro segretario Letta”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
18.27 – Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico.
18.12 – Finita nell’Aula di Montecitorio la chiama dei deputati per l’elezione del presidente della Repubblica. Parte ora la chiama dei delegati della regioni.
17.50 – È iniziato nella sede del gruppo Pd alla Camera il vertice fra M5s, Pd e Leu. Presenti Giuseppe Conte, Enrico Letta, Roberto Speranza e i capigruppo di Camera e Senato delle tre forze politiche.
17.14 – “Abbiamo affidato al timoniere una nave che è ancora in difficoltà ma non ci sono le condizioni per cambiare e il timoniere non può lasciare”. Lo afferma il presidente del M5s, Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda sulla candidatura di Mario Draghi per il Colle.
16.57 – “Abbiamo intenzione di muoverci di comune accordo con gli alleati. Mi fido di Conte, senza nessun dubbio”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, conversando con i giornalisti in Transatlantico.
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16.46 – Quelli proposti dal centrodestra sono “nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale”. Lo ha detto Enrico Letta conversando con i giornalisti in Transatlantico.
16.34 – “I nostri nomi sono Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Nessuno di loro ha una tessera di partito ma hanno ricoperto ruoli importanti”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa del centrodestra.
16.24 – Letizia Moratti, Carlo Nordio, Marcello Pera. Sarebbero queste, a quanto si apprende, le candidature decise dal centrodestra nel corso del vertice con i leader della coalizione.
16.09 – Si è conclusa nell’Aula della Camera la votazione dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. Ora votano i deputati.
15.54 – Secondo quanto si apprende, si è concluso il vertice del centrodestra con tutti i leader, che si è svolto negli uffici della Camera.
15.28 – “Spero che la presidenza inizi a far votare due volte al giorno: c’è una crisi pensantissima in Ucraina, la crisi economica su energia e gas, regole assurde a scuola per la dad, almeno il Parlamento abbia la consapevolezza di quello che si sta giocando. Il mio è un appello a fare presto”. Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, parlando in transatlantico alla Camera.
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15.24 – “Ho sentito anche Draghi perché si parla di Quirinale ma oggi l’emergenza è il costo di luce e gas e la crisi tra Russia e Ucraina e mi auguro non ci siano venti di guerra, da questo punto di vista il presidente della Repubblica sarà fondamentale”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i cronisti fuori da Montecitorio.
Ore 15 – Al via nell’Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio.
Ore 14.49 – Slitta alle 17.15 il vertice di M5s, Pd e Leu che era previsto alle 15: i leader dei tre partiti, a quanto si apprende, valuteranno di presentare una rosa di candidati per il Quirinale. La decisione sarà assunta anche alla luce dell’esito del vertice di centrodestra.
Ore 14.45 – “Draghi è a Chigi e lavora bene a Chigi”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a chi gli chiedeva se il premier sia nella rosa dei nomi proposti dal centrodestra per il Quirinale.
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Ore 13.46 –  In attesa che inizi il vertice del centrodestra, i leader della coalizione provano a definire una rosa dei nomi da presentate al resto dei partiti. L’idea è quella di arrivare ad una terna ed al momento i nomi sarebbero quello dell’attuale presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati dell’ex magistrato Carlo Nordio e dell’ex presidente di palazzo Madama Marcello Pera.
Ore 12.20 – “La Commissione europea ha tutto l’interesse affinché la situazione attuale” di stabilità in Italia “continui, perché vediamo che ci sono molte rassicurazioni e fiducia che i soldi” del Recovery fund “siano ben spesi”. Così il commissario europeo per il Bilancio, Johannes Hahn, soffermandosi sulla scelta del nuovo presidente della Repubblica in Italia nel corso di un’intervista a un gruppo ristretto di media internazionali. “Non ho dubbi che gli oltre mille grandi elettori incaricati siano pienamente consapevoli della posta in gioco”, ha aggiunto.
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Ore 11.14 –  “Il mio ruolo è proteggere Mario Draghi ed è assolutamente importante averlo nelle istituzioni del Paese”. Il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista alla Cnbc, ha aggiunto di ritenere il premier ed ex presidente della Bce “un asset straordinario”.
Ore 10.55 – “Non poniamo veti su Mario Draghi visto che sosteniamo il suo governo, ma come abbiamo detto, la sua autorevolezza e capacità necessitano che resti a Palazzo Chigi e per la presidenza della Repubblica proponiamo nomi di area culturale del centrodestra e di area politica”. Così il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari entrando a Montecitorio per la riunione con gli altri parlamentari e con Matteo Salvini.
Ore 10.30 – “Non è in corso alcuna trattativa tra il Senatore Matteo Salvini e il Presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito di un presunto rimpasto. È infondato e irrispettoso per il senatore Salvini e per il Presidente Draghi immaginare che in questa fase – anziché discutere di temi reali come caro-energia, inflazione, scenari internazionali, opere pubbliche o Covid – siano impegnati a parlare di equilibri di governo. A proposito di Quirinale, il Senatore Salvini è al lavoro su alcuni nomi – donne e uomini – di altissimo profilo.
Nessuna confusione né perdite di tempo: la Lega vuole essere garante di stabilità, responsabilità e concretezza”. E’ quanto si legge in una nota della Lega
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Ore 10.07 – “Il totonomi impazzirà in questi giorni, non aggiungerei altri elementi. Per esperienza i nomi che meno si fanno sono quelli che hanno più possibilità di essere eletti”. Così il presidente di Italia Viva Ettore Rosato in un’intervista a Il Piccolo. ” Candidato di Italia Viva ? Non c’è . L’elezione del capo dello Stato – aggiunge Rosato – non può essere la proposta di uno che piaccia più degli altri, ma è il punto di equilibrio tra oltre mille grandi elettori. Mai come stavolta dovrà essere una personalità capace di costruire un largo consenso”.
Ore 9.30 –  Pierferdinando Casini, uno tra i candidati alla presidenza della Repubblica più citati in questi giorni, esce dal riserbo dell’ultimo periodo con un post su Instagram: “La passione politica è la mia vita!!”, esclama l’ex presidente della Camera a commento di una sua foto quando, giovanissimo, guidava i giovani Democratici Cristiani.
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Ore 9.04 – “Lo dico chiaro in vista delle votazioni di oggi, Italia viva non sosterrà candidati che non abbiano un chiarissimo pedigree filo atlantico e filo europeista. Chi ha orecchie per intendere intenda”. Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi a Radio Leopolda.
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Sette migranti morti durante la traversata, in 280 sono sbarcati a Lampedusa
Il barcone è stato soccorso in mare delle motovedette. Ipotermia la causa della morte
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PALERMO
25 gennaio 2022
14:34
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Sette migranti che erano su un’imbarcazione diretta a Lampedusa sono morti. Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma.
Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso. L’imbarcazione con 280 persone a bordo, la maggior parte provenienti dal Bangladesh e dell’Egitto, è approdato in nottata sull’isola dopo essere stato soccorso dalle motovedette.
“Ancora una tragedia, ancora una volta piangiamo vittime innocenti – dice il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello – qui continuiamo a fare la nostra parte tra mille difficoltà, nonostante il governo italiano e l’Europa sembrano avere dimenticato Lampedusa ed i lampedusani. Ma non possiamo andare avanti da soli ancora per molto”.
La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta, a carico di ignoti, sull’ennesima tragedia del mare con sette morti che si è registrata a Lampedusa. Per il procuratore capo Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella si configura morte o lesioni come conseguenza di altro delitto legato al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono, come sempre, in corso le indagini per identificare gli scafisti e gli organizzatori della traversata conclusasi, per sette giovani originari del Bangladesh morti assiderati, in tragedia.
I 280 sbarcati stanotte sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove erano già presenti 365 ospiti. Gli immigrati, al momento, alloggiati nella struttura di primissima accoglienza sono saliti a 645, a fronte dei 250 posti disponibili. Per oggi è previsto il trasferimento di poco più di 100 persone, già sottoposte al tampone rapido per la diagnosi del Covid ed identificate, sulla nave quarantena ancorata a Cala Pisana. Domenica scorsa, quando le presenze nella struttura avevano superato le 700 unità, erano stati trasferiti sula nave 418 migranti.
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Migranti: sbarco a Lampedusa, 7 morti
In 280 soccorsi dalle motovedette, decessi causati da ipotermia
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AGRIGENTO
25 gennaio 2022
08:41
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Sono sette le vittime dell’ultimo sbarco di 280 migranti, in gran parte provenienti dal Bangledesh e dall’Egitto, avvenuto nella notte a Lampedusa.

Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone, dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma. Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso.
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Italia scala classifica sulla percezione della corruzione, balzo di 10 posti
Nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International
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25 gennaio 2022
09:35
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L’Italia guadagna 3 punti e compie un balzo di 10 posizioni nella classifica dei Paesi presi in esame da Transparency International nell’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione. Nel ranking che dà conto della reputazione di 180 Paesi, l’Italia si attesta al 42/o posto, con un punteggio di 56, mentre lo scorso anno era 52/a con 56 punti.
Cresce dunque la fiducia internazionale, anche se è ancora lontana la media dell’Ue, che è di 64.
In dieci anni sono stati 14 i punti guadagnati dall’Italia.
Il progresso, rileva Transparency, “è il risultato della crescente attenzione dedicata al problema della corruzione nell’ultimo decennio e fa ben sperare per la ripresa economica del Paese dopo la crisi generata dalla pandemia”.
A livello globale, Danimarca e Nuova Zelanda rimangono al vertice della classifica, affiancati quest’anno anche dalla Finlandia, con 88 punti (+3). La Germania si conferma nel gruppo di testa, con 80 punti, il Regno Unito ne ottiene 78 (+1), la Francia 71 (+2), gli Stati Uniti 67 come lo scorso anno. In fondo alla classifica Siria, Somalia e Sud Sudan. In quest’ultimo anno 2 su 3 tra i Paesi analizzati (123 su 180) presentano ancora importanti problemi di corruzione, secondo l’organizzazione, avendo conseguito un punteggio inferiore a 50, ed evidenziano un forte rischio di arretramento nella tutela dei diritti umani, nella libertà di espressione e di una crisi della democrazia.
L’Indice elaborato annualmente da Transparency a livello globale classifica i Paesi in base al livello di corruzione percepita nel settore pubblico, attraverso l’impiego di 13 strumenti di analisi e di sondaggi rivolti ad esperti. Il punteggio finale è determinato in base ad una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello di corruzione percepita).
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Quirinale: voti anche ad Amadeus, Cruciani e Mauro Corona
Tra i nomi ‘strani’ della prima giornata Sabelli Fioretti e Fulvio Abbate
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25 gennaio 2022
18:36
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Da Bruno Vespa ad Amadeus ad Alberto Angela.
Sono molti i nomi ‘strani’ emersi tra le schede del voto di ieri per il Quirinale.
Voti anche aD Alfonso Signorini, Fulvio Abbate, Mauro Corona e Claudio Sabelli Fioretti o a Giuseppe Cruciani della trasmissione radiofonica la Zanzara.
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Quirinale: Case e palazzi istituzionali, i nuovi centri di potere
Nel cuore di Roma e su zoom leader politici tessono loro tela
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25 gennaio 2022
12:36
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Tra i palazzi del potere, gli uffici dei parlamentari e le case dei leader, la politica torna al chiuso, per trattare e decidere.
La partita del Quirinale riapre i luoghi clou e ne popola altri.
Fra le new entry spicca Villa Grande, la dimora sull’Appia antica che è diventata la nuova Arcore di Silvio Berlusconi al sud. Fu a lungo la residenza di Franco Zeffirelli, è tornata in possesso del Cavaliere che ne ha fatto il set degli ultimi vertici del centrodestra incontrando lì gli alleati, per lo più a pranzo. Nel centrosinistra invece spunta la casa di Giuseppe Conte, a due passi da Montecitorio, che negli ultimi giorni ha ospitato Enrico Letta e il ministro Roberto Speranza, soprattutto la mattina presto.
Con il rebus del Colle i luoghi storici e non della politica riaprono le porte. Fra quattro mura si consumano trattative e confronti più o meno segreti. Fino a poco tempo fa è stato il Nazareno, la sede del Pd il luogo di assemblee prese d’assalto all’esterno dal ‘circo mediatico’.
Da marzo la ‘dialettica’ si è spostata all’Arel, l’Agenzia di ricerche e legislazione creatura di Nino Andreatta, nome storico della sinistra democristiana e ora diventata l’ufficio del suo ‘figlioccio’, Letta appunto. Il segretario Dem ne ha ripreso la guida, una volta rientrato da Parigi.
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Così nel palazzo di impronta fascista a pochi metri dal Senato, a lungo punto di riferimento di Romano Prodi quando era presidente del Consiglio, Letta ha incontrato Matteo Salvini per la prima volta ad aprile. E lì si vocifera che lo abbia rivisto la settimana scorsa. Del resto a pochissima distanza c’è l’ufficio di Salvini-senatore con affaccio sulla chiesa di San Luigi de Francesi, meta di turisti per il ciclo di Caravaggio. A metà strada tra Letta e Salvini si posiziona Palazzo Giustiniani che ospita vari uffici dei senatori (oltre alla presidente Casellati e ai senatori a vita) e in particolare quello di Matteo Renzi. E faccia a faccia tra l’ex premier e altri leader non sono mancati neanche qui. Teatro di altri confronti è stata negli ultimi giorni la Camera: negli uffici dei vari gruppi hanno accolto dirigenti, presidenti e pure i delegati regionali. Con grande affollamento nelle ultime ore: ieri ad esempio quasi in contemporanea e a un paio di distanza, c’erano Salvini e Letta. In serata sempre a Montecitorio si è riunita la cabina di regia’ del Movimento 5 stelle, con Conte, mentre oggi è toccato a un confronto tra Salvini e Giorgia Meloni quando era appena cominciata la prima votazione.
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Infine, tra i luoghi più insoliti e inaspettati spicca Zoom: sdoganata dalla pandemia insieme alla dad, sulla piattaforma on line è andato in scena l’ultimo vertice del centrodestra. Quello più atteso, per il passo indietro di Berlusconi. Ma anche quello in cui il protagonista è stato il grande assente. Mai visto né collegato on line, tra l’irritazione e lo sconcerto di parecchi presenti.
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Quirinale: Casini su Instagram, la passione politica è mia vita
La foto di quando, giovanissimo, guidava i giovani Democratici Cristiani
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25 gennaio 2022
18:34
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Dopo un periodo di deciso riserbo Pier Ferdinando Casini rompe il silenzio con un post su Instagram in cui dichiara il suo amore per la politica. “La passione per la politica è la mia vita!!”, sottolinea allegando una sua foto in bianco e nero.
Un giovane Casini, diciannovenne, che parla dal palco di un convegno del movimento giovanile della Dc. Quasi cinquant’anni di impegno per la democrazia e le istituzioni, dunque, sembra rivendicare con orgoglio proprio mentre in molti appaiono pronti, invece, a celebrare il funerale della politica. A più di qualcuno appare come un segnale in questi giorni concitati, quando il suo nome è entrato a più riprese nel toto Quirinale.
Anche oggi molti lo citano come possibile inquilino del Colle più alto.
Lo fa un altro democristiano doc come Clemente Mastella che in una intervista alla Stampa racconta: ‘Diversi Cinque Stelle sono venuti da me a dire: meglio Casini che Draghi’. ‘Se dovessi dare un consiglio – aggiunge il sindaco di Benevento – Draghi è bravissimo, continui a fare il premier. Non vedo perché Casini non possa essere un buon nome’. Il diretto interessato si schermisce con i cronisti che, dopo il secondo scrutinio, gli chiedono se debbano già chiamarlo presidente: ‘Mi dovete chiamare Casini, come mi avete sempre chiamato da quarant’anni’, replica con il consueto piglio bolognese.
E ancora, a chi gli chiede come viva questo momento che lo vede nella rosa dei papabili per l’incarico di capo dello Stato, risponde semplicemente: ‘L’importante è la salute’.
Insomma, il silenzio è rotto, ma non troppo. Anche perché – come ricorda un altro politico di lungo corso, il capogruppo di Italia Viva alla Camera Ettore Rosato – è proprio questa la regola aurea per chi aspira alla presidenza della Repubblica: ‘Chi è meno nominato ha più chances’. Il silenzio è d’oro, dunque. E fino ad oggi è proprio questa la strategia osservata dall’ex presidente della Camera.
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Mattarella lascia Palermo, bimba lo accoglie in strada
Presidente s’intrattiene con la piccola prima di partire
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PALERMO
25 gennaio 2022
10:09
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato la sua abitazione di Palermo.

Prima di salire in macchina, un piccolo fuori programma: ad attenderlo, davanti alla sua abitazione di via Libertà, una bimba, Emilia, 8 anni, sua fan, accompagnata dalla mamma.
Ieri Emilia aveva consegnato una lettera alla scorta, indirizzata al Capo dello Stato.
Mattarella, prima di salire in macchina per raggiungere l’aeroporto, si è fermato a parlare con la piccola che frequenta la quarta elementare, stringendole la mano.
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Gaber avrebbe compiuto oggi 83 anni, omaggio di Google
L’omaggio di Google al grande cantautore
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25 gennaio 2022
14:34
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Omaggio di Google a Giorgio Gaber, protagonista del doodle di oggi.
Gaber avrebbe compiuto 83 anni.
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TEMPO REALE – La cronaca del voto
C’è rosa del centrodestra, centrosinistra dice no. Sui tre nomi non ci può essere condivisione. Renzi mette fretta
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25 gennaio 2022
19:44
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Oggi è il giorno delle rose per il Quirinale.
Quella a tre petali del centrodestra (Moratti, Pera, Nordio) e quella che il centrosinistra valuta a lungo di contrapporre nel vertice pomeridiano di Letta, Conte e Speranza per poi decidere di no, bocciando la terna degli avversari che non porta alla “condivisione” anche se è “un passo avanti” nel dialogo, che dovrà proseguire domani.
Nella terna di Salvini, Meloni e Tajani – partorita nel giorno della ormai certa seconda fumata nera – c’è un petalo coperto, il più prezioso: la presidente del Senato Elisabetta Casellati, che lo stesso Salvini evoca: “ha già in sè la dignità di essere una possibile scelta” in quanto seconda carica dello Stato, chiamata il 3 febbraio al ruolo di supplenza di Sergio Mattarella nel caso di mancata fumata bianca. Questo petalo coperto, di fatto, indebolisce già la corsa degli altri tre che comunque Enrico Letta si premura di definire “nomi di qualità”, prima di bocciarli. Coperto forse ancora anche il nome di Frattini, che per Salvini “è follia definire filorusso”. Ma nella rosa ci sono forse più spine che petali per il centrosinistra, perchè il leader della Lega – dopo il no secco a Berlusconi – già avverte: “non possono solo dire no no no”. Giorgia Meloni chiede “rispetto” al centrosinistra, che peraltro “ha espresso almeno 4 degli ultimi Capo dello Stato”. Dalla terna si scarta Tajani, reggente di Fi, e si invoca dialogo e assenza di pregiudizi, giacchè “nessuno dei nomi fatti ha in tasca la tessera di partito”. Letta, Conte, Speranza valutano a lungo se contrapporre loro nomi o no, mentre scorre lo spoglio della seconda votazione con centinaia di schede bianche. Ma oggi è anche il giorno dei 468 morti di Covid, della grave crisi russo-ucraina, delle emergenze (bollette, pnrr, patto stabilità). Per questo Salvini rimarca più volte “da Draghi non vado a chiedere poltrone ma a parlare della vita reale, perchè si schierano soldati e carriarmati e se si chiudono i rubinetti del gas l’Italia resta al buio”. Conte a sua volta cerca di tenere a bada i 5s chiedendo “al timoniere, a cui abbiamo affidato la nave in difficoltà, di restare al comando”. “Il mio ruolo non è difendere il destino dei singoli ma l’interesse del paese”, si contrappone esplicitamente a Letta, che si era dato il compito di “proteggere Draghi”. Chissà se la bocciatura dei nomi del centrodestra porterà di nuovo al centro delle manovre Draghi – ieri attivissimo e oggi assai meno esposto – e magari di nuovo ancora Mattarella, di rientro da Palermo.
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Un altro ‘papabile’, Casini , oggi sul web mette una foto di sè ventiduenne e con chioma nerissima, con la chiosa “la passione politica è la mia vita”. E intanto Renzi mette fretta: “si voti due volte al giorno, manca una regia come nel 2013, non è il momento delle rose ma del coraggio di votare un nome”.
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Ex procuratore Greco indagato a Brescia per diffamazione
Denunciato da ex collega Mani Pulite Davigo, chiuse le indagini
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BRESCIA
25 gennaio 2022
10:25
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La Procura di Brescia ha chiuso le indagini nei confronti dell’ex procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del suo collega del periodo di Mani Pulite Piercamillo Davigo.

Greco, che ha ricevuto l’avviso di conclusione dell’inchiesta, era stato denunciato dall’ex consigliere del Csm Davigo per un’intervista al Corriere delle Sera a Milena Gabanelli del settembre scorso in merito alla presunta Loggia Ungheria e al passaggio di verbali tra il pm milanese Paolo Storari e appunto Davigo.

“Mentre ancora c’è nebbia sul dove, quando e perché Storari e Davigo si siano scambiati sottobanco i verbali, una cosa è sicura: l’uscita era nell’interesse di Davigo che non si è preoccupato assolutamente della sorte del procedimento e quando ha lasciato il Csm quei verbali li ha abbandonati. Fatto imbarazzante” disse Greco nell’intervista.
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Mattarella lascia Palermo, bimba lo accoglie in strada
Il presidente s’intrattiene con la piccola prima di partire
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PALERMO
26 gennaio 2022
08:53
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato la sua abitazione di Palermo. Prima di salire in macchina, un piccolo fuori programma: ad attenderlo, davanti alla sua abitazione di via Libertà, una bimba, Emilia, 8 anni, sua fan, accompagnata dalla mamma.
Ieri Emilia aveva consegnato una lettera alla scorta, indirizzata al Capo dello Stato.
Mattarella, prima di salire in macchina per raggiungere l’aeroporto, si è fermato a parlare con la piccola che frequenta la quarta elementare, stringendole la mano.
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Porti: Trieste si conferma primo scalo ferroviario d’Italia
Treni +15%, volumi totali +2%, traffico ro-ro +25%, Teu -2,42%
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TRIESTE
25 gennaio 2022
10:48
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Il porto di Trieste nel 2021 ha avviato un forte recupero sul primo anno della pandemia, con volumi totali in crescita del 2,23% pari a più di 55 milioni di tonnellate movimentate.
Inoltre, lo scalo è tra i leader per sostenibilità su scala continentale: oltre il 50% dei container e il 41% dei semirimorchi viaggiano verso l’Europa Centro-Orientale attraverso i servizi intermodali che quotidianamente partono e arrivano da/a Trieste, in controtendenza rispetto alla media italiana e di altri paesi europei.
Trieste si conferma primo scalo ferroviario d’Italia con 9.304 treni nel 2021 (+15,13%).
Risultati in anticipo su quanto previsto dall’UE che stabilisce entro il 2030 per il traffico cargo ferroviario la soglia del 30% entro il 2030, e del 50% entro il 2050.
Prendendo in esame i settori merceologici, spicca il dato del general cargo (Ro-Ro e container), in crescita del 8,19% (17,3 mln tonn). Nel 2021, il comparto Ro-Ro ha confermato una crescita sostenuta (+25,57%; con 305.804 unità transitate), che stabilisce un record storico assoluto: l’Autostrada del Mare con la Turchia ha raggiunto 763 toccate (+34%), nel 2020 furono 569.
In leggera flessione, invece, il settore container: -2,42% pari a 757.243 TEU movimentati. Calo dovuto a pandemia, blocco di Suez, aumento dei noli, difficoltà nel reperimento di TEU vuoti e, in ottobre, le manifestazioni al Varco 4.
I dati “ci restituiscono la fotografia di un sistema portuale dinamico, in continua trasformazione, sempre meno dipendente dalle rinfuse liquide e sempre più green. Siamo sul binario giusto”, commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino.
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Inps: a dicembre 1,37 mln famiglie con Rdc, 545 euro medi
Nel 2021 reddito e pensione a quasi 4 mln di persone
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
18:35
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A dicembre le famiglie con il Reddito o la Pensione di cittadinanza erano 1,37 milioni con un importo medio mensile di 545 euro (576 euro per il RdC e 280 euro per la PdC).
E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps sul Reddito di cittadinanza, secondo il quale nel mese erano oltre tre milioni le persone coinvolte.
Nel corso del 2021, i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza hanno superato 1,59 milioni, mentre quelli percettori di Pensione di cittadinanza sono stati 169mila, per un totale di oltre 1,76 milioni di nuclei e quasi 3,94 milioni di persone coinvolte e un importo medio di circa 546 euro.
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Aggressioni Duomo: perquisizioni in corso a Torino
Undici, per ora, le ragazze vittime di violenze
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MILANO
25 gennaio 2022
10:56
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La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano, nell’ambito dell’attività investigativa per identificare i responsabili delle violenze sessuali, rapine e lesioni avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano, sta effettuando ulteriori cinque perquisizioni a Torino.

Si tratta di maggiorenni, tre italiani di origine marocchina e due marocchini titolari di permesso di soggiorno, di età compresa tra i 19 e i 24 anni.

Nelle case dei giovani perquisiti – spiega la Polizia -, tre dei quali indagati per i fatti di Capodanno (nel caso di altri due si tratta di perquisizioni presso terzi) , sono stati sequestrati dispositivi elettronici ed indumenti corrispondenti a quelli indossati la notte del primo gennaio.
Le perquisizioni degli agenti della Squadra Mobile di Milano vedono il coinvolgimento anche dei poliziotti della Sezione di PG della Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Milano, della Squadra Mobile della Questura di Torino e dei Reparti Prevenzione Crimine Lombardia e Piemonte.
Allo stato, le indagini sono concentrate su cinque episodi avvenuti la notte di Capodanno e che vedono undici ragazze quali parte offese. Nei giorni scorsi sono già stati perquisiti tra Milano e Torino 18 ragazzi di cui 12 risultano indagati. Due sono stati fermati e si trovano ora in carcere.
Nelle prime perquisizioni le indagini si concentravano su tre episodi con nove vittime. Nei giorni scorsi altre due ragazze hanno denunciato altri due distinti casi e sono anche state sentite dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo fornendo riscontri utili.
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Pnrr: Guerra, sono 100 gli obiettivi di ‘target’ nel 2022
Sottosegretario, 45 in primo semestre,intensa attività normativa
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25 gennaio 2022
10:46
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“Nel 2022 gli obiettivi di ‘target’ sono 100”, di cui “45 nel primo semestre, e questi interessano soprattutto la transizione ecologica, la salute, la cultura, lo sviluppo economico” e, “al fianco dell’intensa attività per realizzare questi obiettivi, c’è una intensa attività anche di tipo normativo, per ciò che riguarda il 2022”, perché “dobbiamo emanare nuove leggi, e ci sono 28 atti normativi diversi che devono accompagnare la realizzazione degli obiettivi”.
A tirare le somme sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è il sottosegretario all’Economia Maria Cecilia Guerra, intervenuta questa mattina al quinto videoforum nazionale dei commercialisti del quotidiano ItaliaOggi.
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Assogestioni: raccolta dicembre a 7,8 mld, 12 mesi in positivo
Da inizio anno +92 miliardi, patrimonio record a 2.583 miliardi
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25 gennaio 2022
11:32
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A dicembre 2021 l’industria del risparmio gestito ha raccolto 7,8 miliardi di euro, mettendo a segno il dodicesimo mese consecutivo di raccolta positiva.
Nelle gestioni collettive sono entrati 7 miliardi, sotto la spinta dei fondi aperti che registrano flussi netti mensili per 5,8 miliardi di euro.
Il saldo complessivo della raccolta netta da inizio anno è salito a 92 miliardi. E’ quanto emerge dalla consueta mappa di Assogestioni, secondo cui, il patrimonio gestito segna un nuovo massimo storico a 2.583 miliardi grazie all’effetto combinato della raccolta e dell’attività di gestione. La quota prevalente degli asset, 1.340 miliardi (pari al 51,9% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi. Gli investimenti nelle gestioni di portafoglio ammontano a 1.242 miliardi. I fondi di lungo termine hanno attirato flussi netti per 5,6 miliardi. I risparmiatori italiani hanno indirizzato le proprie preferenze in particolare sui fondi obbligazionari (+3,1 mld), sugli azionari (+1,4 mld) e sui bilanciati (+1 mld).
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Incidenti lavoro: operaio morto in ditta nell’Aretino
A Bibbiena, travolto da tramoggia in una ditta di calcestruzzi
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BIBBIENA (AREZZO)
25 gennaio 2022
11:38
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Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia.
L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo).
Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Indagini dei carabinieri.
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Banche: sindacati,fumata nera su accesso con greenpass
Domani nuovo incontro
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25 gennaio 2022
11:46
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Fumata nera tra Abi e sindacati sulle nuove regole per l’ingresso della clientela nelle filiali delle banche: “C’è ancora una forte distanza – scrivono in una nota unitaria i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Nino Baseotto, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto – in merito alla gestione dell’accesso in banca con le nuove disposizioni del Governo, che prevedono la presentazione del Green Pass da parte della clientela.
Siamo di fronte a una situazione nuova che richiede disposizioni chiare e concordate.
La mancanza di un accordo sarebbe un segnale negativo da parte delle banche e creerebbe situazioni non omogenee, non regolate e il rischio di creare caos nella erogazione di un servizio essenziale per il Paese”. Un nuovo incontro è previsto per domani.
Secondo i sindacati “le proposte datoriali sono del tutto irricevibili, non coerenti con la richiesta di garantire i lavoratori rispetto a penalizzazioni in termini operativi e professionali e a rischi di fronte a situazioni fuori controllo”.
L’incontro ha visto la conferma delle disponibilità e convergenze rispetto all’applicazione di misure di contenimento del contagio nelle banche, a partire dal ripristino di tutte le misure di prevenzione (distanziamento, areazione, sanificazione, gel disinfettante per le mani, mascherine FFP2, ecc.), dal ricorso al lavoro agile e dalla sospensione delle attività di formazione in presenza e delle trasferte.
Nell’incontro di domani – affermano – “ci attendiamo proposte che dimostrino la reale volontà delle banche di gestire questa complessa situazione valorizzando il contributo che i lavoratori bancari dimostrano quotidianamente, dall’inizio dell’emergenza, con pesanti sacrifici professionali, personali e rischi per la salute propria e dei loro cari”.
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Giorno della Memoria: riuscire a sopravvivere sotto falsa identità
Mostra allo Yad Vashem con la storia di Raja diventata Anna Maria
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TEL AVIV
25 gennaio 2022
12:14
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Se dimenticare il proprio vero nome non è possibile, è vitale però ricordare quello nuovo contraffatto.
Da questo è dipesa la possibilità per gli ebrei braccati di sopravvivere nell’Europa occupata dai nazisti e dai loro alleati.
Come dimostrano le 14 storie raccontate nella mostra che Yad Yashem – il Museo della Shoah di Gerusalemme – ha messo on line in occasione del Giorno della Memoria dal titolo ‘Ricorda il tuo nuovo nome: sopravvivere all’Olocausto sotto falsa identità'”.
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Tra le storie anche quella di Raja Karlinska, ebrea polacca venuta a studiare medicina in Italia che per tutto il tempo della guerra assumerà il nome di Anna Maria Giberti e Laura sarà quello di sua figlia Dafna. Emigrata in Israele alla fine del conflitto, Raja – la cui famiglia è stata sterminata dai nazisti in Polonia – ha poi donato allo Yad Vashem i falsi documenti.
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Come dimostrano le testimonianze raccolte nella rassegna, avere documenti contraffatti significava “una battaglia giornaliera” per tentare di “sopravvivere in un ambiente ostile” con una una grande “capacità di adattarsi a circostanze in costante mutamento”. E lo fanno vedere tutte le storie della rassegna, dalla Lituania alla Ucraina, dal Belgio all’Olanda, dalla Croazia alla Francia dove spicca la vicenda di Tony-Netanel Gryn che quei documenti dai nomi falsi – assolutamente da ricordare però – li produceva ogni giorno a Parigi.
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In occasione del Giorno della Memoria – il 27 gennaio, data della liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945 – Yad Vashem sarà il centro delle manifestazioni in Israele. “Mentre il mondo continua a combattere le espressioni di odio, antisemitismo e xenofobia, il significato e le lezioni dell’Olocausto sono – ha detto Dani Dayan, presidente del Museo – particolarmente rilevanti”. L’annuale simposio per l’intero corpo diplomatico accreditato in Israele prevede oltre l’intervento di Dayan anche quello del presidente dello stato Isaac Herzog, del vice primo ministro e responsabile della giustizia Gideon Saar.
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Covid: bambino di dieci anni morto in ospedale a Torino
Un problema non grave di salute aveva tardato il vaccino
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TORINO
25 gennaio 2022
12:25
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Un bambino di dieci anni è morto oggi per Covid nella Terapia intensiva dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
Il paziente, che secondo quanto si apprende da fonti sanitarie non era vaccinato per “precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati”, era stato trasferito nella mattinata di ieri dall’ospedale di Mondovì (Cuneo) in gravi condizioni.
Non aveva gravi patologie pregresse. Arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus, fin da subito è iniziato il trattamento specifico contro il Covid, fino alla dialisi.
I tentativi dei sanitari del Regina Margherita di Torino di salvare il bambino si sono rivelati inutili. La Direzione Aziendale della Città della Salute, di cui l’ospedale fa parte, “si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore”.
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Lavoro:McKinsey,da transizione green fino a 15 milioni posti
Entro il 2050. A patto che il processo sia coordinato
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25 gennaio 2022
12:28
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La transizione verso un futuro a emissioni zero, se ben gestita, potrebbe portare a un saldo positivo di 15 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2050.
È quanto emerge da un nuovo report di McKinsey & Company “The net-zero transition: What it would cost, what it could bring” che prende in considerazione 69 Paesi e i settori che producono l’85% delle emissioni totali.

Secondo il report, che utilizza l’ipotetico scenario Net Zero 2050 del Network for Greening the Financial System (NGFS) come punto di partenza, il capitale investito in asset fisici dovrebbe ammontare a circa 275 trilioni di dollari, pari al 7,5% del Pil globale, entro il 2050 – circa 9,2 trilioni di dollari l’anno – che corrisponde a un aumento di 3,5 trilioni di dollari rispetto all’attuale livello di spesa annuale, come conseguenza del passaggio dalle attività ad alte emissioni a quelle a emissioni ridotte. Per esempio, oggi il 65% della spesa per l’energia e l’utilizzo del suolo è destinata a prodotti ad alte emissioni; in futuro, il 70% sarà orientato verso prodotti a basse emissioni e le relative infrastrutture, invertendo così la tendenza attuale. La transizione potrebbe portare alla creazione di circa 200 milioni di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti, ma al tempo stesso alla perdita e alla riqualificazione di 185 milioni di posizioni entro il 2050, per un saldo netto positivo di 15 milioni di nuovi posti di lavoro.
I cambiamenti saranno concentrati nella prima fase della transizione. Il prossimo decennio sarà determinante. La spesa potrebbe salire all’8,8% del Pil tra il 2026 e il 2030, rispetto al 6,8% attuale, prima di scendere nuovamente.
“Se non gestita adeguatamente,- però avverte il Rapporto- la transizione comporterebbe diversi rischi, tra cui carenze dell’offerta di energia e aumenti dei prezzi”.
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Poste: al via Poste Delivey Now per consegne e-commerce
Servizio con “massimo livello di personalizzazione”
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25 gennaio 2022
12:32
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Poste ha lanciato Poste Delivey Now, la nuova gamma di soluzioni dedicate agli operatori e-commerce, sviluppata da Poste Italiane in collaborazione con Milkman, per venire incontro alle esigenze di consegne sempre più veloci e personalizzate.
Con l’opzione Scheduled Delivery, spiega l’azienda, “l’e-shopper può programmare la consegna in modo flessibile direttamente sul sito su cui ha effettuato l’acquisto, scegliendo giorno e fascia oraria, anche di sera o di sabato”.
Same Day Delivery, invece, consente di ricevere il prodotto ordinato online nel giorno stesso in cui viene effettuato l’acquisto, all’interno di una finestra oraria serale compresa tra le 19.00 e le 23.00. I nuovi servizi, si legge in una nota, “attivabili sull’offerta di spedizioni Poste Delivery Business, si avvalgono di una piattaforma evoluta per la gestione degli ordini tramite intelligenza artificiale, in grado di rispondere in tempo reale alle esigenze di chi vende e acquista online”. A disposizione del cliente anche un servizio di tracking evoluto, per seguire la spedizione dalla partenza alla consegna, che viene anticipata via Sms prima dell’arrivo del corriere, con cui è possibile comunicare direttamente in caso di necessità.
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Iliad avanti da sola, no a integrazioni con Vodafone
Dopo voci su Vodafone. Fibra a 15,99 euro per chi è già cliente
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25 gennaio 2022
12:38
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“Andiamo avanti assolutamente da soli per la nostra strada, come abbiamo fatto per questi tre anni e mezzo”.
Così l’ad di Iliad, Benedetto Levi, risponde alla domanda su un’integrazione con Vodafone in occasione del lancio dell’offerta in fibra.

“Vogliamo portare nel fisso la stessa rivoluzione che abbiamo portato nel mobile”, spiega il numero uno del gruppo di tlc.
Il prezzo dell’offerta, di 15,99 euro la mese per gli utenti Iliad e di 23,99 euro per gli altri, rivolta a 7,4 milioni potenziali clienti, secondo gli analisti è al limite della sostenibilità del sistema.
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Il prezzo della benzina corre, ai massimi dal 2013
Consumatori, in una settimana un euro in più per il pieno
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26 gennaio 2022
08:44
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Il prezzo medio della benzina in Italia in modalità self è aumentato di 2,43 centesimi rispetto alla scorsa settimana (da 1,754 euro a 1,778), raggiungendo il massimo da settembre 2013.
Quello del gasolio è cresciuto di 2,69 centesimi (da 1,620 a 1,647).
Stabile invece il Gpl, da 0,817 euro a 0,816. Anche il gasolio da riscaldamento è salito di 2,92 centesimi (da 1,436 a 1,466). Lo rivela la rilevazione settimanale del Ministero della Transizione ecologica.
“In una sola settimana il rincaro per un pieno di carburante da 50 litri è di oltre 1 euro, 1 euro e 22 cent per la benzina e 1 euro e 35 cent per il gasolio. In meno di un mese, dall’inizio dell’anno, un litro di benzina è aumentato di quasi 6 cent (5,90), pari a 2 euro e 95 cent a pieno, il gasolio di oltre 6 cent (6,18), equivalenti a 3 euro e 9 cent per un rifornimento, pari a 74 euro su base annua” calcola Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
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Covid: Axa, donne e giovani più colpiti nella salute mentale
Ma italiani ottimisti, il 63% è positivo sul futuro
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25 gennaio 2022
14:15
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Le donne e i più giovani sono tra le categorie maggiormente colpite nel benessere psicologico a causa della pandemia, in particolare in Europa e specialmente in Italia (48% nel nostro Paese, 33% globale).
Per gli italiani la pandemia è una delle variabili che ha influito maggiormente sulla salute mentale, seconda solo all’economia e all’occupazione.
Tuttavia manifestano un buon livello di ottimismo per il futuro e adottano un approccio positivo per superare le difficoltà (63% campione Italia, 55% media globale).
E’ quanto emerge dall’edizione 2022 dello studio “Being Mind-Healthy”, report sulla salute mentale e il benessere presentato da AXA e condotto da Ipsos su un campione di 11.000 persone a livello globale. Nel nostro Paese il 78% dei rispondenti (contro il 38% della media degli altri Paesi) dichiara di aver perso l’accesso ai servizi di assistenza per l’infanzia e alla scuola in presenza. Gli uomini invece manifestano un miglior stato di benessere mentale, legato anche a una maggiore sicurezza del lavoro e del reddito. I settori infatti più duramente colpiti dalla pandemia sono quelli che vedono un maggiore impiego femminile, come scuole, sanità e ospitalità. Persiste, tuttavia, un forte stigma sull’argomento salute mentale: gli italiani tendono a non parlarne con i figli e sono tra i meno propensi, in Europa, a cercare sostegno da familiari e amici in caso di disagio mentale. Un dato riassume il problema: l’Italia è l’unico Paese europeo dove il numero delle persone che hanno fatto autodiagnosi è superiore rispetto a quello di chi si è rivolto a uno specialista. Inoltre in Italia solo il 24% degli intervistati ritiene che il sistema sanitario pubblico fornisca un supporto adeguato, e solo il 31% ritiene che il proprio datore di lavoro dia sostegno ai propri collaboratori quando si tratta di salute mentale. Emerge globalmente, sottolinea Axa, la prioritizzazione della salute mentale e l’urgenza di aumentare la consapevolezza per le soluzioni preventive.
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Giovedì plenaria speciale del Pe per la Giornata della memoria
Interverrà Margot Friedländer, superstite ai campi di sterminio
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BRUXELLES
25 gennaio 2022
12:59
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L’Eurocamera ricorderà le vittime dell’Olocausto con una cerimonia solenne in occasione della Giornata internazionale della memoria.
Margot Friedländer, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, parlerà agli eurodeputati riuniti in una plenaria straordinaria per l’occasione.
Friedlander, che ha compiuto da poco 100 anni, è nata nel 1921 a Berlino. Nel 1943 sua madre e suo fratello furono deportati ad Auschwitz, dove furono entrambi assassinati.
All’età di 21 anni si nascose, ma fu rintracciata nel 1944 e deportata nel campo di concentramento di Theresienstadt.
Trasferitasi negli Stati Uniti nel 1946, è tornata a vivere a Berlino nel 2010. La commemorazione si concluderà con un minuto di silenzio in onore delle vittime dell’Olocausto e con un intermezzo musicale.
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Aggressione antisemita a 12enne, denuncia lesioni e ingiurie
Colpito e offeso da ragazzine 15 anni in parco. Padre va dai Cc
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CAMPIGLIA MARITTIMA (LIVORNO)
25 gennaio 2022
13:09
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Presentata stamani ai carabinieri una denuncia per ingiurie e lesioni da parte del padre del 12enne aggredito e insultato da due ragazzine poco più grandi di età, 15 anni, in un parco di Campiglia Marittima (Livorno) perché di origine ebraica.

L’episodio risale a domenica pomeriggio, in un parco pubblico del paese sulla costa.
Secondo quanto ricostruito finora il 12enne, che era con altri giovanissimi coetanei, senza motivo sarebbe stato prima invitato a tacere dalle due 15enni e poi offeso con frasi antisemite. Dopo una discussione, le due ragazzine avrebbero preso a calci e pugni il 12enne il quale, tornato a casa, ha raccontato tutto al padre. “Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro Paese”, dice il sindaco Alberta Ticciati che ha rivelato la vicenda su Fb. “Il mio abbraccio fraterno a questo ragazzo di 12 aggredito, lo cercherò per incontrarlo – ha detto Emanuele Fiano (Pd) – A molti di noi da ragazzi sono capitate cose analoghe”, ora “alla comunità di Campiglia Marittima e al sindaco la richiesta di interloquire con le ragazzine protagoniste dell’aggressione, anche con loro bisogna parlare e spiegare e capire perché siano arrivate a questo”.
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No green pass manifestano davanti a Palazzo giustizia Genova
Depositati esposti contro Governo
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GENOVA
25 gennaio 2022
13:25
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Circa cinquanta no green pass stanno manifestando davanti al palazzo di giustizia di Genova contro il certificato obbligatorio.
I manifestanti hanno depositato esposti fotocopia contro il premier Mario Draghi dove sono evidenziati gli argomenti chiave della protesta no vax, relativi al vaccino, definito sperimentale, e al diritto al lavoro e allo stipendio.
E ancora viene sottolineato come le norme europee vietino “ogni tipo di discriminazione tra chi ha scelto di vaccinarsi e chi no” e per questo “tutto il governo dovrebbe essere indagato per violenza privata aggravata”.
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Giovani atleti liberi dal covid, ma bloccati da burocrazia
Cantalini ‘campioni arrampicata fuori da allenamenti e gare’
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PESCARA
25 gennaio 2022
13:26
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E’ la terza squadra giovanile d’Italia, su 96, nel ‘boulder’, ad allenare i ragazzi c’è Roberto Cantalini che, tra i pionieri dell’arrampicata sportiva a livello nazionale, ha fondato nel 1987 all’Aquila la sua prima associazione.
Ora è l’anima della ‘Gollum Climbing Academy che, al pari di altre realtà sportive, cerca di barcamenarsi tra quarantene e burocrazia legati al covid 19.
Sulla pagina Facebook di Gollum ci sono le immagini di quella che è quasi una famiglia per i giovanissimi atleti, “che si allenano anche più dei calciatori professionisti” sottolinea Cantalini. “Dietro i sorrisi della nostra foto di squadra si celano anni di sacrificio. Dietro le maschere tristi di Maria e Stefano, colpiti da covid, asintomatici e guariti – racconta – si cela tutta la demenza burocratica della ricertificazione agonistica, solo da qualche giorno migliorata, che richiedeva 30 giorni dalla negativizzazione per il rientro in gara! Maria e Stefano, per due mesi senza allenamento, hanno saltato il campionato regionale, e forse non potranno partecipare a tutta la stagione agonistica, salteranno certo gli appuntamenti di coppa Italia di 5 e 6 marzo all’Aquila! Complice un regolamento della Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi) che nulla, spero solo per ora -lamenta Cantalini- ha previsto in tali casi.
Maria e Stefano, classe 2007 e 2003, qualificati nel 2021 per Coppa Italia e campionati italiani giovanili, stanno perdendo la motivazione, con le competizioni che vengono loro negate.
Basterebbe comprendere nella lista dei prequalificati gli atleti ammessi per merito nella passata stagione, fermati dal covid prima delle competizioni di qualifica!”. Solo dal 12 gennaio è cambiata la norma per cui, da quando un atleta risulta negativizzato, devono trascorrere 7 giorni, invece di 30, per poter rifare il certicato agonistico. “Per riprendere gli allenamenti -spiega Cantalini- c’è chi ha sostenuto spese per la certificazione urgente. Fra analisi, elettrocardiogramma con doppler, spirometria quasi 400 euro”. “Il mio auspicio – conclude Cantalini – è che la Federazione prenda provvedimenti per non penalizzare, in questa fase, gli atleti colpiti da covid e ormai guariti”.
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Corte Conti: citati in giudizio vertici di Sicilia Digitale
Anche l’ex Pm Antonio Ingroia ed l’ex direttore Dario Colombo
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PALERMO
25 gennaio 2022
13:53
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La procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio alcuni ex amministratori e l’ex direttore generale della società regionale Sicilia Digitale (ex Sicilia e Servizi).
Tra loro l’ex magistrato e avvocato Antonio Ingroia e l’ex direttore generale Dario Colombo.
Le ipotesi di danno erariale contestate sono due. La prima riguarda il compenso superiore ai limiti di legge erogato all’ex direttore generale, Dario Colombo, e mantenuto nel tempo anche in contrasto con quanto richiesto dalla Regione Siciliana, socio unico di Sicilia Digitale. Secondo la ricostruzione della procura erariale, diretta da Gianluca Albo, nonostante le osservazioni avanzate il compenso non è stato rimodulato nei limiti legali, la società e il direttore generale hanno condiviso le rivendicazioni dell’ex direttore Colombo e sono arrivati una conciliazione giudiziale i cui effetti sostanziali non avrebbero modificato il trattamento economico. Secondo la procura l’importo del compenso erogato ingiustificatamente nel quinquennio, è di 778.901. La seconda ipotesi di danno erariale riguarda le spese di missione del direttore generale, Dario Colombo, liquidate per raggiungere la sede societaria di Palermo da una presunta sede di Sicilia Digitale nel comune di Catania.
Il danno, nell’ultimo quinquennio è stato quantificato in 49.373. L’importo complessivo del danno ipotizzato è stato suddiviso tra i soggetti citati in base all’apporto causale nell’intera vicenda. In particolare, sono stati citati per complessivi 828.275 euro gli amministratori pro tempore Antonio Ingroia per euro 390.871,56, Dario Corona per 105.737 euro, Massimo Dell’Utri per 86.856 euro e il direttore generale pro tempore Dario Colombo per 244.809 euro.
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Scuola: Giani, per le Regioni stop alla dad per i vaccinati
‘Basta col caos’
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25 gennaio 2022
19:57
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“Basta caos nelle scuole: chi è vaccinato con tre dosi non deve andare in dad.
Restino a casa solo i positivi e chi non è vaccinato”.
Questa una delle richieste delle Regioni al Governo, informa il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori.

“La richiesta di semplificazione vale anche per la scuola”, ha poi affermato poi Giani in un comunicato successivamente diffuso a Firenze dove dà conto di una riunione coi presidenti delle Regioni a Roma. “Non si può dire – ha aggiunto – che la scuola deve essere in presenza e poi bastano due positivi per mandare tutta la classe in Dad e non differenziare tra chi è contagiato e chi non lo è. La didattica a distanza dovrà essere riservata ai positivi e ai non vaccinati. Anche per la scuola servono regole chiare, per consentire ai dirigenti scolastici di lavorare al meglio e alle famiglie di non sentirsi disorientate”.

“I presidenti delle Regioni, di vario orientamento politico sono tutti compatti: serve un salto di qualità con un adeguamento delle misure Covid all’andamento della pandemia”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine di una riunione con i governatori, segnalando che “questa è un’esigenza che sente chi è vicino ai territori”.
“Stiamo lavorando per rivedere le norme, e quindi la quarantena, perché effettivamente molti ragazzi si trovano a stare a lungo in quarantena pur essendo in salute. Dobbiamo assolutamente, almeno per i più piccoli, cominciare a ridurre i giorni della quarantena. Chiaramente non è una scelta che possiamo prendere in autonomia come ministero dell’Istruzione”. Lo ha detto la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, a Radio Cusano Campus.
“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese. Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
“C’è una posizione comune delle Regioni, chiediamo una semplificazione importante delle regole Covid alla luce del quadro della pandemia: dal conteggio dei malati Covid vanno tolti i ricoverati per altre patologie e vanno anche semplificate le norme per le scuole”. Così il presidente della Liguria, Giovanni Toti, al termine di una riunione dei governatori.
La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie. Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”. Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
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Enel Gp: 5,1 Gw capacità rinnovabile costruita 2021 (+64,8%)
Anno record Capacità totale gestita arriva ora 54 gigawatt
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25 gennaio 2022
13:56
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Produzione record nel 2021 per Enel Green Power (EGP), che ha costruito 5.120 MW di nuova capacità rinnovabile (incluso per la prima volta 220 MW di batterie), con un aumento del 64,8% rispetto alla capacità rinnovabile costruita nel 2020.
La società, spiega una nota, ha segnato anche un record in termini di energia da fonti rinnovabili prodotta nell’anno, con circa 119 TWh, di cui 55,4 TWh da eolico e solare, in crescita di 9 TWh rispetto al 2020, 57 TWh da idroelettrico e 6 TWh da geotermico.
La pipeline di progetti in sviluppo è cresciuta, toccando circa 370 GW, inclusivi di rinnovabili, Battery Energy Storage System (BESS) e capacità già in esecuzione.
“Nel 2021, Enel Green Power ha stabilito nuovi record nel suo percorso di crescita che, nonostante le difficili circostanze determinate dalla pandemia da Covid-19, continua con forza, mettendo sempre al centro delle nostre attività la sicurezza”, ha commentato Salvatore Bernabei, Ceo di Enel Green Power.
“I risultati raggiunti rappresentano un nuovo benchmark per il settore, e confermano ancora una volta la nostra leadership globale: gestiamo infatti il più grande parco impianti privato al mondo per generazione di energia rinnovabile. Nel prossimo futuro accelereremo la nostra crescita sostenibile, in linea con la Vision del Gruppo Enel, che prevede un obiettivo di capacità rinnovabile complessiva, inclusa capacità da batterie, di circa 154 GW al 2030”.
La nuova capacità rinnovabile sviluppata da Enel Green Power al 31 dicembre 2021 comprende circa 70 impianti, principalmente eolici (2.596 MW) e solari (2.238 MW). Inoltre, nel corso dell’anno EGP ha realizzato un totale di 220 MW di BESS negli impianti di Lily, Azure Sky Solar, Azure Sky wind negli Stati Uniti.
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Stefano Saracchi a capo della Direzione Giochi di Adm
Prende il posto del dg Minenna che ricopriva incarico ad interim
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25 gennaio 2022
13:58
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Stefano Saracchi è il nuovo direttore Giochi dell’Agenzia Dogane e Monopoli.
L’ufficialità della nomina è arrivata stamattina, secondo quanto riportano le agenzie specializzate Agipronews e Agimeg.

Saracchi, arrivato in Adm a luglio 2020, è attualmente a capo dell’Ufficio Giochi numerici e lotterie, con un incarico “ad interim” anche per l’Ufficio investigazioni della Direzione Antifrode. In Direzione Giochi il nuovo direttore prenderà il posto del direttore generale Marcello Minenna, che ricopriva provvisoriamente la carica da aprile 2020.
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Stroncato traffico hascisc-cocaina, sequestro beni per 3mln
Operazione El Dorado, lente sui tre piemontesi arrestati
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
13:59
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Superano i 3 milioni di euro i beni, il denaro, i conti correnti e le azioni sequestrate dai carabinieri ai tre piemontesi arrestati ieri nell’ambito dell’operazione El Dorad.
Smantellata un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di hascisc e cocaina che dalla Spagna finiva poi in Italia, toccando cinque regioni: Piemonte, Sardegna, Lazio, Lombardia e Abruzzo.
In tutto sono finite in carcere 19 persone.
Che i tre piemontesi avessero un’ingente disponibilità di denaro, gli investigatori dell’Arma l’avevano capito subito, visto che riuscivano a importare in Italia dalla Penisola Iberica, una volta ogni due mesi, 1.500/2.000 chili tra hascisc e cocaina, per poi riciclare il denaro guadagnato dal traffico di droga anche al casinò. L’ulteriore conferma è arrivata nel corso degli accertamenti che hanno interessato i piemontesi Luca Mosole, di 56 anni, Silvio Mascia, di 49, e Andrea Iuliano, di 45, e i loro prestanome. I militari del Nucleo investigativo di Cagliari hanno aperto diverse cassette di sicurezza in vari istituti di credito riconducibili ai tre, recuperando quasi 900 mila euro in contanti, numerosi gioielli e monili in oro, alcuni dei quali con diamanti.
Non solo. Sono stati infatti sequestrati conti correnti, azioni societarie e polizze per oltre un milione di euro, più una decina di appartamenti nel Torinese intestati a prestanome.
Si tratta di un sequestro per sperequazione, visto che i tre, considerati i broker dell’organizzazione, dichiaravano ogni anno cifre nemmeno vicine a quelle trovate nei conti correnti e in cassette di sicurezza.
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Christian, la serie supernatural con Pesce su Sky
Dal 28, con Santamaria e Silvia D’amico
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25 gennaio 2022
14:00
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio è un ragazzone che considera il massimo della felicità che la madre stia bene, non è un avido, ha una semplicità positiva”.
Questo è Christian, cui presta il volto Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast. Presenti Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Edoardo Pesce: “Questo personaggio l’ho amato molto, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Claudio Santamaria), “un postulatore del Vaticano che è ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri”.
Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. “Volevo raccontare una storia supernatural in Italia. A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -.
Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”.   CINEMA

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Aggressioni Duomo: primi indagati per violenza su tedesche
Vittime, ‘trattate come merce, dicevano ‘quella passala a me”
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MILANO
25 gennaio 2022
14:12
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Sono indagati, a vario titolo, per violenza sessuale di gruppo e rapina per il caso dell’aggressione alle due studentesse tedesche i tre giovani perquisiti oggi a Torino dalla Squadra mobile milanese, assieme ad altri due (non indagati allo stato), nell’inchiesta dell’aggiunto Mannella e del pm Menegazzo sugli abusi di Capodanno in piazza Duomo a Milano.
Dalle ultime audizioni delle vittime nell’indagine è emerso che le ragazze, come hanno raccontato, sono state trattate dal “branco” come “merce”, tanto che i giovani mentre le violentavano dicevano tra loro, come risulta dalle testimonianze, “passamela a me, quella dalla a me”.
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Tassonomia: commissario Hahn, voterò contro il nucleare
Preoccupato da ‘falso’ periodo transizione ‘di oltre 100 anni’
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BRUXELLES
25 gennaio 2022
14:25
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E’ tutti contro tutti sulla tassonomia Ue per gli investimenti sostenibili, anche all’interno della stessa Commissione Ue.
In un’intervista a un gruppo ristretto di media internazionali, il commissario al Bilancio, Johannes Hahn, ha rivelato che intende votare no all’inclusione del nucleare.

“Devo aspettare la bozza finale ma non ho mai nascosto la mia opinione sul nucleare”, se il testo dell’atto delegato resta così “voterò contro”, ha detto l’austriaco, precisando che le sue preoccupazioni riguardano “il periodo di transizione”, che per il nucleare “in realtà è molto più di 100 anni” quindi “non è transitorio”.
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Prefetto Bologna, agirò sull’emergenza sfratti
Visconti, ‘tutelo la movida, da combattere è la malamovida’
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
14:52
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Un’azione sull’emergenza abitativa, con l’attivazione di un tavolo per gli sfratti: è una delle priorità indicate da Attilio Visconti, nuovo prefetto di Bologna, appena insediatosi in città.

“Si tratta – ha detto – di un’esperienza già fatta a Brescia, che vorrei ripetere.
Bisogna garantire alle persone il diritto di avere un lavoro, a Bologna c’è un’economia effervescente e ci sono tanti segnali positivi, ma il costo delle materie prime e dell’energia potrebbe essere un tallone d’Achille. Per questo ci stiamo già muovendo per costituire il tavolo degli sfratti che possa affrontare la questione in maniera organica”.
Sul tavolo del prefetto anche l’annosa questione della zona universitaria che a volte turba il sonno dei residenti e che verrà affrontata già nei prossimi giorni nel primo comitato per l’ordine e la sicurezza. “La movida – ha detto Visconti – è una cosa bella e va tutelata, quella che bisogna contrastare è la malamovida che spesso si salda con la malavita e con azioni che nulla hanno a che fare con il divertimento dei giovani. I presidi delle forze dell’ordine ci sono: io non militarizzerò la città e tutelerò sempre il concetto che i giovani devono stare insieme”.
La questione, secondo Visconti, va affrontata in maniera più ampia. “Purtroppo – dice il prefetto – ci sono sempre minori servizi offerti ai giovani e questo è ancora più vero nei piccoli centri, dove i Comuni hanno risorse limitate, rispetto alle città. Sarebbe bellissimo, una volta fuori dalla pandemia, organizzare proprio a Bologna gli stati generali sul disagio giovanile”.
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Covid: documento Regioni a Governo, ora normalizzazione
Fedriga, ‘superare colori, sorveglianza solo per sintomatici’
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25 gennaio 2022
14:59
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“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese.
Questi gli obiettivi che ci siamo posti oggi e che sono la base di una posizione che i Presidenti della Regioni hanno condiviso in modo unanime”.
Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’ esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici – spiega – rappresentano i caposaldi di un documento che sarà inviato al Governo e che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Attirato in trappola e ucciso, ergastolo per boss Marco Di Lauro
“Fine pena mai” anche per altri tre affiliati alla stessa cosca
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NAPOLI
25 gennaio 2022
15:00
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Condanna all’ergastolo per Marco Di Lauro, soprannominato “F4”, quarto figlio del capoclan Paolo, detto “Ciruzzo o’ milionario”, condannato dal gup di Napoli Maria Laura Ciollaro che lo ha ritenuto colpevole, in veste di mandante, dell’omicidio di Ciro Maisto, un affiliato al suo clan assassinato in quanto ritenuto inaffidabile.

Maisto non smetteva di lamentarsi della leadership, minacciava di uscire dalle fila dei Di Lauro e anche di avviare una collaborazione con la Giustizia.
Per questi motivi venne attirato in una trappola e trucidato il 6 agosto del 2008.
L’omicidio fu eseguito in una villa di Secondigliano, che si trova nei pressi del cosiddetto “Terzo Mondo”. Ciro Maisto venne colpito almeno nove volte, con una calibro 357 Magnum. Otto colpi lo raggiunsero alla testa.
Insieme con Marco Di Lauro, sono stati condannati all’ergastolo anche Pasquale Spinelli (colui che tese la trappola alla vittima), Nunzio Talotti (incaricato di coordinare ed eseguire gli ordini di Marco Di Lauro) e Gennaro Vizzaccaro (esecutore materiale insieme con Antonello Faiello, nel frattempo deceduto).
Il giudice – che ha accolto totalmente le richieste avanzate dal pm Maurizio De Marco al termine della requisitoria – ha ritenuto di non tenere conto della cosiddetta ‘dissociazione’ a cui si sono appellati gli avvocati difensori degli imputati.
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Fmi rivede al ribasso Pil Italia 2022 a +3,8%, +2,2% in 2023
Crescita mondo ridotta a +4,4%. Rallentano Germania,Francia e Gb
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NEW YORK
25 gennaio 2022
16:10
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Il Fmi rivede al ribasso la crescita dell’Italia per il 2022.
Il Pil è atteso crescere quest’anno del 3,8%, 0,4 punti percentuali in meno rispetto alle stime di ottobre.
Per il 2023 la crescita è prevista al +2,2%, ovvero 0,6 punti in più sulle previsioni precedenti. In rallentamento anche la Germania che crescerà quest’anno del 3,8% (-0,8%) e il prossimo del 2,5% (+0,9%). La Francia segnerà un +3,5% nel 2022 (-0,4%) e un +1,8% nel 2023 (invariata). Per la Spagna è prevista una crescita del 5,8% quest’anno (-0,6%) e del 3,8% il prossimo (+1,2%). Il pil britannico è atteso a +4,7% quest’anno (-0,3%) e a +2,2% nel 2023 (+0,3%). A livello globale Il Fmi taglia le stime di crescita dell’economia mondiale per il 2022. Dopo il +5,9% del 2021, il Pil è atteso crescere quest’anno del 4,4%, ovvero 0,5 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di ottobre.
Nel 2023 la crescita è stimata al 3,8%, in rialzo di 0,2 punti.
“L’economia globale entra nel 2022 in una posizione più debole delle attese”, afferma il Fondo sottolineando che la revisione al ribasso per quest’anno è legata al taglio delle stime per le due maggiori economie al mondo, gli Stati Uniti e la Cina. A pesare sull’economia mondiale è il Covid ma anche l’elevata inflazione.
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Quirinale: Il secondo giorno di votazioni
A Montecitorio il voto in seduta comune
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26 gennaio 2022
11:11
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Nell’Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica.
Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati.
Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio.
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Quirinale: neodeputata Sessa, debutto fra emozione e tristezza
Subentrata all’amico morto Fasano, subito in Aula per il Quirinale
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25 gennaio 2022
20:21
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Avrebbe decisamente preferito debuttare nel 2018, quando invece alle politiche risultò la prima dei non eletti del listino plurinominale Campania 2 di Forza Italia.
Il destino ha voluto che Rossella Sessa approdasse alla Camera quasi quattro anni più tardi, subentrando a Enzo Fasano, amico e collega di partito morto domenica, alla vigilia dell’elezione del presidente della Repubblica.
Così la neodeputata ha esordito alla Camera nel momento più importante della politica italiana, con uno stato d’animo combattuto.
“Sento un turbinio di emozioni ma con un po’ di tristezza”, ha raccontato la commercialista salernitana classe 1973, proclamata a mezzogiorno dal presidente di turno Andrea Mandelli: “Enzo era un amico e una guida: ci conoscevamo da tanto, ho iniziato con lui come riferimento sul territorio e con Mara Carfagna come riferimento nazionale”.
Avvisata ieri dal capigruppo di FI alla Camera, Paolo Barelli, la neo deputata stamattina presto è partita per Roma assieme al marito, lasciando le figlie a Salerno. “Sono abituata a viaggiare per lavoro e loro sono abituate alla mia presenza a intermittenza. Mi sarebbe piaciuto entrare in Parlamento in un altro modo, ma non ero lì ad attendere con ansia di riuscirci. Faccio politca come valore aggiunto alla mia vita privata e professionale”, ha spiegato la deputata azzurra, funzionario di FormezPA, con il ruolo di coordinatore delle attività con la Regione Calabria, in particolare per le attività riconducibili al dl Brunetta (dal Pnrr alla semplificazione amministrativa). Proprio il ministro della Pubblica amministrazione è stato tra i primi ad accoglierla in Transatlantico prima della votazione, in cui proprio per l’ingresso di Sessa il numero dei grandi elettori è tornato a 1.009 e il quorum per i primi tre scrutini a 673. Salvo nuove crisi, ha davanti poco più di un’anno di legislatura.
“Con il mio gruppo – ha detto Sessa – mi confronterò per fare scelte adeguate per il territorio campano e per la nazione”. Intanto la prima è l’elezione del capo dello Stato. “Speriamo – si è augurata – che vada nel migliore dei modi per il bene di tutti gli italiani”.
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Anziano morto in ospedale, 11 medici indagati a Ravenna
Il Gip dispone una perizia medico legale. Ipotesi di omissioni
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BOLOGNA
25 gennaio 2022
15:45
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Il Gip del tribunale di Ravenna Janos Barlotti ha disposto una perizia medico legale per far luce sulle cause della morte di un anziano, deceduto il 20 dicembre 2019 a Lugo, dove era ricoverato da qualche tempo per una caduta.
Nel fascicolo, per omicidio colposo, sono indagati 11 medici in servizio all’ospedale Umberto I e nei loro confronti la Procura ha chiesto anche una proroga di indagini, proprio per poter effettuare l’accertamento tecnico, nelle forme dell’incidente probatorio.
L’ipotesi è che dopo una reazione allergica scatenata da un farmaco, i medici non abbiano fatto un’adeguata valutazione cardiologica del paziente, ottantenne, nonostante questa fosse suggerita da precedenti consulenze, chirurgico vascolare e neurologica, così da poter avere un quadro clinico aggiornato e completo per individuare la terapia più appropriata. Questa omissione avrebbe portato prima a un peggioramento delle sue condizioni e poi alla morte.
L’udienza si è tenuta in mattinata in tribunale a Ravenna e il giudice ha nominato i medici legali Donatella Fedeli e Alberto Pedone, che avranno 60 giorni di tempo per presentare le proprie conclusioni. I medici sono difesi dagli avvocati Ermanno Cicognani, Giovanni Scudellari, Claudio Cardia, Antonella Monteleone, Alessandro Vasi. Le figlie dell’anziano sono assistite dall’avvocato Chiara Rinaldi.
La denuncia presentata dai familiari, che avevano anche prodotto una consulenza tecnica di parte, ha segnalato ritardi e un comportamento ‘attendista’ da parte del personale sanitario e che all’anziano sono state somministrate massicce dosi di benzodiazepine e neurolettici; inoltre il paziente non sarebbe stato poi seguito in un iter di riabilitazione, aggravando la cosiddetta ‘sindrome di allettamento’.
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Quirinale: al via la seconda votazione a Montecitorio
Anche oggi il quorum richiesto è dei due terzi dei componenti
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25 gennaio 2022
15:58
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Al via nell’Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica.

Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati.
Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio.
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Quirinale: Renzi, fare presto, si voti due volte a giorno
C’e crisi Ucraina ed energetica, serve consapevolezza
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25 gennaio 2022
15:59
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“Spero che la presidenza inizi a far votare due volte al giorno: c’è una crisi pesantissima in Ucraina, la crisi economica su energia e gas, regole assurde a scuola per la dad, almeno il Parlamento abbia la consapevolezza di quello che si sta giocando.
Il mio è un appello a fare presto”.
Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, parlando in transatlantico alla Camera.
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La mamma di Regeni: “Chiediamo panchine gialle per Giulio”
Intitolato al giovane ricercatore il parco scolastico di Fiumicello
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TRIESTE
26 gennaio 2022
09:50
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Una maratona di letture per rinnovare la richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni.
E’ quanto è stato organizzato ieri mattina a Fiumicello, paese natale del giovane ricercatore, a sei anni dalla scomparsa da Il Cairo.
Una serie di brani e poesie, letti da giovani ed esponenti delle associazioni locali, a cui hanno assistito anche Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio. Uno alla volta, seduti su una panchina gialla installata nei pressi dell’istituto scolastico locale, i lettori hanno dato voce a pensieri ed elencato diritti, soprattutto quelli dei giovani. “Ai diritti aggiungiamo il diritto di avere un Governo dei Giovani. Che è una risorsa. Va tutelata e preservata”, hanno detto i genitori di Giulio – come riporta un tweet di Giulio siamo noi – salutando i ragazzi del Governo dei Giovani, iniziativa di educazione civica, di cui Giulio era stato sindaco. “Partecipare oggi è scegliere di lasciare una traccia”, ha affermato l’assessore comunale Eva Sfiligoi, aprendo la maratona. Vista l’emergenza sanitaria da Covid 19, l’amministrazione comunale di Fiumicello – Villa Vicentina ha invitato i cittadini a partecipare da casa alle iniziative in programma per oggi accendendo una candela, colorando il balcone o esponendo bandiere per “colorare il paese di giallo”:

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“La targa di Fiumicello è un’azione ufficiale. Provo tanta emozione. In altri luoghi, però, chiediamo azioni concrete, le panchine gialle ad esempio. Ma a Fiumicello, dove Giulio e Irene sono cresciuti e hanno giocato, un parco dedicato a Giulio è cosa giusta”. Lo ha detto la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, oggi a Fiumicello, in occasione dello scoprimento della targa che intitola il parco scolastico locale a Giulio Regeni.

Sulla targa gialla – postata sui profili social di Giulio siamo noi – appare lo stemma del comune di Fiumicello-Villa Vicentina e la scritta “Parco scolastico Giulio Regeni – Cittadino di Fiumicello, nato il 15.01.1988 – Ricercatore per l’Università di Cambridge al Cairo, dove fu rapito, torturato, ucciso, il suo corpo fu ritrovato il 03.02.2016”.
Anche il comune di Bolzano ha aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale da Amnesty International e sostenuta dal consiglio di quartiere Europa-Novacella su proposta del vicepresidente, Luku Kleodjan. Collocata nella piazzetta antistante il Centro Civico Europa-Novacella ed il Teatro Cristallo, la panchina dipinta di giallo acceso, spiega una nota, “ricorda e indica l’importanza dei diritti umani e il pericolo della loro assenza”. Il comune di Bolzano, prosegue la nota, “promuove e sostiene varie iniziative per tenere sempre viva l’attenzione sulla vicenda del giovane ricercatore dell’Università di Cambridge rapito e ucciso a Il Cairo fra il gennaio ed il febbraio 2016 e, in generale, sul tema delle violazioni dei diritti umani. Tra queste lo scorso anno una conferenza online in collaborazione con la famiglia Regeni ed una vetrina nel Passaggio Walther dietro al Municipio allestita con materiale informativo”. L’installazione della panchina è stata inaugurata con una cerimonia durante la quale è stato trasmesso un videomessaggio dei genitori di Giulio Regeni.
FOTO : Inaugurazione della Panchina gialla dedicata a Giulio Regeni dinanzi al Teatro Cristallo di Bolzano. Presenti, tra gli altri il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e la direttrice del Teatro Cristallo Gaia Carroli.
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Quirinale: Salvini, oggi sentito Draghi su energia e Ucraina
Capo dello Stato sarà fondamentale
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25 gennaio 2022
16:08
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“Ho sentito anche Draghi perché si parla di Quirinale ma oggi l’emergenza è il costo di luce e gas e la crisi tra Russia e Ucraina e mi auguro non ci siano venti di guerra, da questo punto di vista il presidente della Repubblica sarà fondamentale”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i cronisti fuori da Montecitorio.
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Fontana, come Regioni siamo d’accordo a superare i colori
‘Tracciamento sui sintomatici e semplificazione nelle scuole
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MILANO
25 gennaio 2022
16:10
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La proposta delle Regione al governo “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie.
Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”.
Così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma.
“Con i colleghi presidenti di Regione – ha aggiunto – siamo d’accordo. La situazione epidemiologica è in netto miglioramento in tutto il Paese, quindi occorre impostare una nuova strategia che consenta ai nostri territori di riprendere a far correre l’economia e ai cittadini di tornare a vivere con più serenità”.
E per quanto riguarda le scuole bisogna semplificare. “Sono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie bloccate in casa dal caos di regole complicate, spesso attuate diversamente da dirigenti scolastici che faticano a raccapezzarsi. Serve – è convinto Fontana – una semplificazione e soprattutto una continuità didattica per i ragazzi, per gli insegnanti e per le famiglie”.
“Crediamo che la strategia più appropriata – ha concluso -sia focalizzare l’attenzione sugli studenti positivi sintomatici, soprattutto alla luce della protezione data dai vaccini”.
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Quirinale: Letta a Tajani,nome superpartes unica soluzione
Nazareno, il colloquio è stato costruttivo
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25 gennaio 2022
16:11
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Il colloquio di Enrico Letta con Antonio Tajani è stato “costruttivo”: si sono valutate opzioni e vagliati nomi con l’auspicio di arrivare a una soluzione equilibrata nell’interesse del Paese.
Lo spiegano fonti del Nazareno, interpellate al termine dell’incontro.
Letta ha spiegato come lui non abbia mai negato al centrodestra la legittimità di proporre profili, chiarendo però perché secondo lui, in un Parlamento così frammentato, solo un profilo realmente super partes, autorevole e non divisivo possa rappresentare una soluzione soddisfacente per tutti. “E’ necessario che nessuno vinca per vincere tutti”,avrebbe ripetuto il leader Dem.
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Quirinale: Taverna, Draghi rischia di essere salto nel buio
Continuiamo ad auspicare un nome condiviso
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25 gennaio 2022
16:19
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“Ci stiamo confrontando sull’evolversi di uno scenario complesso ci sono preoccupazione per un eventuale spostamento del premier da palazzo Chigi, in un momento in cui c’è una situazione che merita una grande attenzione su più fronti.
Perplessità di avere una figura così importante, che sta facendo un grande lavoro, anche grazie all’aiuto di tutte le forze politiche che si sono rese disponibili dopo l’appello del presidente Mattarella, di fare un salto nel buio”.
Lo ha detto Paola Taverna del Movimento 5 stelle ai microfoni de La 7.
“Lasciamo lavorare i tavoli del pomeriggio – ha aggiunto -continuiamo a auspicare un nome condiviso da parte di tutte le forze politiche. La scheda bianca è stato anche un modo di dare tempo al centrodestra di esporre una rosa di nomi: nessuno pone veti su nessuno. Speriamo di portare il miglior presidente possibile”.
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Quirinale: Letta, rosa nomi? Incontro per decidere strategia
Incontro M5s-Pe-LeU anche alla luce dell’esito vertice c.destra
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25 gennaio 2022
16:23
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“Una rosa di nomi per il Quirinale? Alle 17 ci vediamo per decidere la strategia”.
Lo ha detto il segretario del PD Enrico Letta lasciando gli uffici del gruppo a Montecitorio per andare a votare.
A metà pomeriggio si terrà il vertice di M5s, Pd e Leu, previsto inizialmente alle 15, nel corso del quale i leader dei tre partiti valuteranno appunto la presentazione di una rosa di candidati per il Quirinale. La decisione sarà assunta, secondo quanto si apprende, anche alla luce dell’esito del vertice di centrodestra.
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Quirinale:neodeputata Sessa,debutto fra emozione e tristezza
Subentrata allo scomparso Fasano, era un amico e una guida
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25 gennaio 2022
16:25
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È un debutto da parlamentare “pieno di emozioni ma con un po’ di tristezza”, quello che sta vivendo Rossella Sessa, che è stata proclamata deputata questa mattina subentrando a Enzo Fasano, suo collega di Forza Italia scomparso alla vigilia dell’elezione del presidente della Repubblica.
Così oggi pomeriggio Sessa sarà subito protagonista della seconda votazione per il Quirinale.
“Lo farò con il pensiero rivolto a Enzo – dice Sessa, salernitana classe 1973, commercialista con due figlie, subentrata in quanto prima dei non eletti nel 2018 del listino azzurro plurinominale Campania 2 -. Enzo per me era un amico e una guida: ci conoscevamo da tanto, ho iniziato con lui come riferimento sul territorio e con Mara Carfagna come riferimento nazionale”. Dopo essere stata avvisata ieri dal capigruppo di FI alla Camera, Paolo Barelli, la neo deputata stamattina presto da Salerno è partita per Roma.
“A mezzogiorno c’è stata la proclamazione”, racconta Sessa, evitando previsioni sul futuro politico a breve e medio termine: “Non ne posso fare dato il mio stato d’animo attuale, speriamo che vada nel migliore dei modi per il bene di tutti gli italiani”.
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Quirinale: Hahn, stabilità Italia è nell’interesse dell’Ue
Commissario: ‘Grandi elettori capiscono posta in gioco’
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BRUXELLES
25 gennaio 2022
16:29
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“La Commissione europea ha tutto l’interesse affinché la situazione attuale” di stabilità in Italia “continui, perché vediamo che ci sono molte rassicurazioni e fiducia che i soldi” del Recovery fund “siano ben spesi”.
Così il commissario europeo per il Bilancio, Johannes Hahn, soffermandosi sulla scelta del nuovo presidente della Repubblica in Italia nel corso di un’intervista a un gruppo ristretto di media internazionali.

“Non ho dubbi che gli oltre mille grandi elettori incaricati siano pienamente consapevoli della posta in gioco”, ha aggiunto.
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A Bolzano una panchina gialla per ricordare Giulio Regeni
Ricorda importanza diritti umani e pericolo della loro assenza
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BOLZANO
25 gennaio 2022
16:34
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Una panchina gialla per ricordare Giulio Regeni: il comune di Bolzano aderisce all’iniziativa promossa a livello nazionale da Amnesty International e sostenuta dal consiglio di quartiere Europa-Novacella su proposta del vicepresidente, Luku Kleodjan.
Collocata nella piazzetta antistante il Centro Civico Europa-Novacella ed il Teatro Cristallo, la panchina dipinta di giallo acceso, spiega una nota, “ricorda e indica l’importanza dei diritti umani e il pericolo della loro assenza”.

Il comune di Bolzano, prosegue la nota, “promuove e sostiene varie iniziative per tenere sempre viva l’attenzione sulla vicenda del giovane ricercatore dell’Università di Cambridge rapito e ucciso a Il Cairo fra il gennaio ed il febbraio 2016 e, in generale, sul tema delle violazioni dei diritti umani. Tra queste lo scorso anno una conferenza online in collaborazione con la famiglia Regeni ed una vetrina nel Passaggio Walther dietro al Municipio allestita con materiale informativo”.
L’installazione della panchina è stata inaugurata con una cerimonia durante la quale è stato trasmesso un videomessaggio dei genitori di Giulio Regeni.
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Centrodestra sceglie rosa per Colle: Moratti, Nordio e Pera
Decisione presa nel corso del vertice
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25 gennaio 2022
16:35
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Letizia Moratti, Carlo Nordio, Marcello Pera.
Sono queste le candidature decise dal centrodestra nel corso del vertice con i leader della coalizione.

La riunione è durata circa un’ora e si è tenuta alla Camera mentre è in corso il secondo scrutinio: la coalizione ha anche deciso che oggi voterà ancora scheda bianca.
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Covid:abruzzesi rinunciano a psicoterapia per mancanza soldi
Candidato presidente Ordine psicologi commenta dati Piepoli
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PESCARA
25 gennaio 2022
16:39
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In Abruzzo molti pazienti rinunciano alle cure psicoterapiche per problemi economici, nonostante l’emergenza Covid abbia fatto impennare la richiesta di assistenza psicologica: il 56% degli psicologi, con l’arrivo della pandemia, ha registrato un aumento della sua attività professionale di circa un terzo.
I dati sono contenuti in un’indagine dell’Istituto Piepoli e a commentarli, in una nota, è Giovanni Pendenza, candidato Presidente all’Ordine degli Psicologi con la Lista “Comunità PsicologiAbruzzo”.

Oltre 3mila psicologi abruzzesi, infatti, sono chiamati dal 29 al 31 Gennaio a rinnovare il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo. “Una tornata mai così importante – si legge – alla luce del bisogno crescente e dell’interesse che la popolazione sta manifestando verso l’assistenza psicologica nelle forme di sostegno e psicoterapia in relazione al Covid”.
“Questi dati – afferma Pendenza – sono maggiormente significativi se si considera che il 27,5% del campione degli intervistati ha dichiarato non aver potuto iniziare un trattamento per problemi economici, e un altro 21% ha dichiarato di essere stato costretto all’interruzione delle cure a causa della propria condizione economica. Dunque la popolazione riconosce nella figura dello Psicologo un interlocutore fondamentale nella situazione di disagio, ma spesso non è sostenuto nella scelta di iniziare un percorso di cure”.
Secondo il candidato alla Presidenza dell’Ordine degli Psicologi Abruzzo è evidente che “serve proseguire un percorso di sussidiarietà con le Istituzioni, affinché quesì ultime si facciano carico insieme all’Ordine di implementare i Servizi nelle strutture pubbliche di sostegno, e di incoraggiarne i percorsi in situazioni di fragilità”.
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Quirinale, i nomi del centrodestra: Moratti, Nordio e Pera
Annunciati da Salvini in conferenza stampa
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26 gennaio 2022
10:51
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La manager, il magistrato e il filosofo.
È la terna che il centrodestra schiera per il Colle.
Ecco, in sintesi, i profili dei candidati.
LETIZIA MORATTI – Prima presidente donna della Rai negli anni ’90, prima sindaca di Milano dal 2006 al 2011, oggi è la vicepresidente della Regione Lombardia, guidata da Attilio Fontana, con delega al Welfare. Milanese, classe 1949, figlia di un partigiano, a 25 anni inizia la sua carriera di manager, nel campo assicurativo. Ma la passione politica non si fa attendere. Nel 2006 vince la corsa per Palazzo Marino, da cui guida la città per 5 anni, dopo altrettanti da ministra dell’Istruzione nel governo Berlusconi. È, invece, dell’allora premier Romano Prodi la nomina nel 2007 a commissario per la candidatura di Milano a Expo 2015. L’amico Indro Montanelli, nel descrivere il suo temperamento, ne sottolineava il “soave pugno di ferro”. Nel 2019 va presiedere per circa un anno il Cda di Ubi Banca. Letizia Brichetto Arnaboldi è la vedova del petroliere Gian Marco Moratti, presidente della Saras, da cui ha avuto due figli. Insieme a suo marito è stata sempre vicina ai ragazzi della comunità di recupero di San Patrignano. In epoca Covid viene chiamata dalla Regione Lombardia come assessore a vice del leghista Fontana.
CARLO NORDIO – Magistrato per 40 anni, ha ricevuto nelle scorse settimane l’ultimo incarico: consulente della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, l’allora capo comunicazione di banca Mps. Trevigiano, 74 anni, è tuttora tra i protagonisti del dibattito sulla giustizia: da ultimo si è schierato per il sorteggio per la composizione del Csm e ha firmato i referendum di Radicali e Lega. Negli anni ’80 conduce le indagini sulle Brigate Rosse venete e sui sequestri di persona. Poi, si sposta sul fronte di Tangentopoli e mette sotto inchiesta, con il sistema politico e amministrativo veneto, anche le coop rosse. Questa l’indagine che gli regala la celebrità. Vent’anni dopo, da procuratore aggiunto, coordina l’inchiesta sul Mose, che nel 2014 porta a 35 arresti e a un vero terremoto politico e amministrativo. Nordio è anche presidente della Commissione per la riforma del Codice penale, con l’allora ministro della Giustizia Roberto Castelli (Lega) e in seguito consulente di diverse Commissioni parlamentari. Nel commentare la proposta di Giorgia Meloni di mandarlo al Colle, l’ex magistrato ha fatto sue le parole del centurione di Cafarnao: “Domine non sum dignus. Signore, non sono degno”.
MARCELLO PERA – Già presidente del Senato dal 2001 al 2006, viene eletto a Palazzo Madama con il Popolo delle Libertà e con la Casa delle Libertà dal 1996 al 2013. Tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000 è vicepresidente del gruppo di Forza Italia e responsabile del dipartimento Giustizia di Fi. Lucchese, 79 anni, nel novembre 2018 viene nominato presidente del Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale istituito presso la presidenza del Consiglio. Accademico di filosofia, inizia il suo percorso universitario e di ricerca negli anni Settanta: prima borsista, poi assistente ordinario, infine professore ordinario, coordinatore del dottorato in Filosofia della scienza a Pisa e membro del Comitato scientifico dell’Associazione “Fondazione Karl Popper”, di cui è grande studioso. Tra i numerosi volumi pubblicati c’è il libro ‘Perché dobbiamo dirci cristiani’ introdotto dal Papa emerito Joseph Ratzinger. Nel 2000, quando morì Bettino Craxi, nel definirlo “un grande statista e un grande socialista”, Pera puntò il dito contro “l’ingratitudine di molti”, la “pavidità” di altri e “l’ipocrisia e il cinismo di altri ancora’ che lo avevano “condannato”.
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Quirinale: Letta, i nomi del centrodestra sono di qualità
Li valuteremo senza spirito pregiudiziale
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25 gennaio 2022
16:51
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Quelli proposti dal centrodestra sono “nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale”.
Lo ha detto Enrico Letta conversando con i giornalisti in Transatlantico.
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Eredi Umberto II citano lo Stato, ‘restituiteci i gioielli’
Custoditi in Bankitalia. Fallito tentativo di mediazione
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26 gennaio 2022
08:26
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Il principe Vittorio Emanuele e le principesse Maria Gabriella, Maria Pia e Maria Beatrice, eredi di Umberto II, citeranno in giudizio la presidenza del Consiglio, il ministero dell’Economia e la Banca d’Italia per la restituzione dei gioielli della Corona, custoditi in un caveau della stessa Banca d’Italia dal giugno 1946.
La delega è stata affidata all’avvocato Sergio Orlandi, che spiega: “a differenza degli altri beni, questi non sono mai stati confiscati e sono rimasti pendenti.
Perciò devono essere restituiti”. La citazione segue un tentativo di mediazione, tenutosi oggi, che ha avuto esito negativo.
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Morto durante stage: studenti Cagliari, “Lorenzo vive”
Striscione all’ingresso del liceo classico Siotto
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CAGLIARI
25 gennaio 2022
16:58
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Ancora proteste a Cagliari per la morte di Lorenzo Perelli, lo studente vittima di un incidente in alternanza scuola-lavoro a Udine durante l’ultimo giorno di stage.
Uno striscione è stato affisso all’ingresso del liceo classico Siotto.
Sfondo bianco e una scritta in nero e in rosso: “Sangue del nostro sangue, Lorenzo vive”. L’iniziativa è di Eureka, la rete degli studenti medi.
In questi giorni in occasione delle assemblee in molte scuole sarde, si è discusso a lungo sulla tragedia di Udine. Per molti studenti il sistema dell’alternanza scuola-lavoro deve essere rivisto. Anche per questo i ragazzi di Eureka saranno in piazza venerdì prossimo a Cagliari, insieme a molti altri in diverse città italiane, per chiedere chiarezza e modifiche agli stage nati con l’idea di connettere la scuola al mondo del lavoro.
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Processo fondi Santa Sede: nuovo rinvio a giudizio per 4 imputati
Due tronconi di giudizio saranno riuniti nell’udienza del 18 febbraio
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25 gennaio 2022
17:05
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Il Tribunale vaticano, su richiesta del promotore di giustizia, ha oggi nuovamente rinviato a giudizio i quattro imputati del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, nato dall’acquisto del palazzo di Londra, per i quali gli atti erano stati rinviati allo stesso ufficio dell’accusa: sono mons.
Mauro Carlino, ex segretario del card.
Angelo Becciu, il finanziere Raffaele Mincione, l’avv. Nicola Squillace e il funzionario vaticano Fabrizio Tirabassi, per tutti i reati contestati. Il troncone di processo con questi quattro imputati sarà riunito a quello con gli altri sei, intanto proseguito, il prossimo 18 febbraio.
Le nuove citazioni firmate oggi dal presidente Giuseppe Pignatone riguardano anche il cardinale Angelo Becciu limitatamente all’accusa di subornazione dell’imputato mons. Alberto Perlasca, che così rientra anch’essa nel processo. Per l’altro imputato Tommaso Di Ruzza, ex direttore dell’Authority anti-riciclaggio vaticana, invece, è stata decisa l’archiviazione per un’ipotesi di peculato, mentre restano in piedi le altre accuse agli atti.
Parlando con i giornalisti, il promotore di giustizia aggiunto Alessandro Diddi ha spiegato che “in questi mesi, in cui le difese degli imputati avevano chiesto maggiori approfondimenti e gli interrogatori di chi non vi era stato sottoposto nella fase istruttoria, nessuno degli imputati si è presentato per essere interrogato”. “Noi però gli approfondimenti li abbiamo condotti ugualmente – ha aggiunto -, depositando sette faldoni di nuovi accertamenti”.
All’inizio dell’udienza di oggi nella Sala polivalente dei Musei vaticani – la sesta -, chiedendo scusa per le quasi due ore e un quarto di ritardo, il presidente Pignatone ha attribuito il contrattempo al fatto che proprio stamane sono state depositate dall’Ufficio del promotore di giustizia le nuove richieste di citazione a giudizio riguardanti il troncone di processo precedentemente stralciato.
Pignatone ha riferito di aver firmato il decreto di citazione, non avendo il potere di opporsi, fissando l’udienza alla data del 18 febbraio prossimo, quando il troncone con i quattro nuovi rinviati a giudizio sarà riunito a quello con gli altri sei che nel frattempo è continuato. Oggi l’atto viene notificato alle parti, insieme a diverse decine di pagine di motivazione.
Nella sesta udienza del processo al Tribunale vaticano per la gestione dei fondi della Segreteria di Stato, durata oggi poco più di 40 minuti, le difese degli imputati hanno nuovamente avanzato eccezioni di nullità “assoluta e radicale” del procedimento per l’ancora omesso o incompleto deposito degli atti da parte dell’Ufficio del promotore di giustizia.
In particolare, l’avv. Fabio Viglione, difensore del card.Angelo Becciu, ha eccepito che c’è “un’amplissima parte dei documenti informatici” che non è stata consegnata nelle copie richieste. In particolare, di una totalità di 255 supporti informatici sequestrati, 239 non sono stati rilasciati in copia, mentre nessuna delle copie consegnate “può essere qualificata come copia forense” e “la totalità delle copie è costituita da dati più che parziali”.
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L’avvocato Maria Concetta Marzo, sempre della difesa di Becciu, ha spiegato che proprio la discussione odierna su questo mancante deposito di atti “ha motivato l’assenza del cardinale, per non ascoltare contenuti di dialoghi”, in particolare con riferimento alle dichiarazione del testimone-chiave mons. Alberto Perlasca. Secondo la legale, infatti, “ci sono punti di prova trattati negli interrogatori di cui negli atti consegnati non viene riportata neanche una parola, e neanche un omissis”.

Il riferimento è a quando, nell’interrogatorio di Perlasca del 23 novembre 2020 “viene esplorato un sospettato rapporto intimo tra il card. Becciu e Cecilia Marogna”. Si sente il promotore di giustizia chiedere a Perlasca dei rapporti tra il cardinale e la donna e la risposta dell’interrogato è di non saperne nulla, “neanche una parola”. Ma il magistrato insiste: “ma come non sa nulla? L’ha mai sentito Crozza che cosa ipotizza nelle sue trasmissioni? Il cardinale ha querelato l’Espresso e non fa niente a Crozza? Io l’avrei massacrato, gli avrei fatto male, cosa fai, non lo sfidi?”. Ma Perlasca si limita a osservare che magari col settimanale procedere per vie legali “era più facile”. “Di questo tema di prova nel verbale non c’è neanche una parola”, ha sottolineato l’avv. Marzo, secondo cui comunque sia i riferimenti alle “voci correnti” come nel caso di Crozza, sia i riferimenti alla “moralità” del cardinale eccepiscono la nullità del processo di trascrizione “perché viziato”.
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“L’imputato ha diritto a che non si facciano domande sulla moralità o su fatti mai accaduti – ha sottolineato, associandosi, l’avvocato Luigi Panella, difensore di Enrico Crasso -, pena la nullità radicale e assoluta”.
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Il promotore di giustizia aggiunto, Alessandro Diddi, ha spiegato di non sapere quali parti di atti mancano nei supporti consegnati in copie, materialmente fatte dalla Polizia giudiziaria, e il presidente Pignatone gli ha dato un termine fino al 31 gennaio per verificare. Per quanto riguarda le mancate trascrizioni citate, ha aggiunto, “si è cercato di rappresentare tutto quello che è stato dichiarato, ma anche di non lasciare tracce che avrebbero potuto ledere la reputazione.
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Si è cercato di tutelare la moralità dell’assistito”. Le eccezioni, quindi, per l’accusa “sono destituite di ogni fondamento”. Il Tribunale deciderà nell’udienza fissata per il 18 febbraio prossimo.
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Compie 100 anni il poliziotto che fermò a Roma Lucky Luciano
Festeggiato da FBI, vicecapo ps, Prefetto e Questore di Roma
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25 gennaio 2022
17:21
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Lo stato maggiore dell’FBI a Roma, insieme al Vice Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Rizzi, e al Questore di Roma, Mario Della Cioppa, hanno festeggiato oggi Vincenzo Caracciolo, il poliziotto centenario che fermò a Roma Lucky Luciano.

Charles Luciano, detto Lucky, nato nel 1897 a Lercara Friddi, in provincia di Palermo, emigrato negli Stati uniti ad appena otto anni, è considerato padre del crimine organizzato statunitense e inserito dal Time Magazine tra le venti persone più influenti del XX secolo.
L’orgoglio nei racconti di Vincenzo che anche stamattina, davanti alla torta col numero 100, ha ricordato l’episodio di quando lo fermò a Roma, lo portò in Questura dove gli fu notificato il foglio di via.
Vincenzo, nato a Gesualdo in provincia di Avellino il 23 gennaio del 1922, era un agente del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza che dopo aver lavorato presso diversi uffici della Questura di Roma, era approdato alla Buon Costume della prestigiosa Squadra Mobile. A 38 anni Vincenzo Caracciolo ha lasciato la Polizia per diventare assistente parlamentare, addetto alla sicurezza dei Deputati, non dimenticando mai però l’avvio della sua carriera come poliziotto all’indomani della seconda Guerra mondiale “usando più il cuore che il cervello”, con un approccio sempre corretto anche nei confronti dei più pericolosi criminali, secondo quella politica di vicinanza e prossimità, che diventerà presto lo slogan e il principio ispiratore dell’operato della Polizia di Stato.
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Madre protesta su torre, Green pass per il figlio autistico
Suo gesto fa sbloccare intoppo burocratico che durava da giorni
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GAVORRANO (GROSSETO)
25 gennaio 2022
17:27
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La madre che da stamani ha protestato salendo sulla torre di una miniera a Gavorrano (Grosseto) ha ottenuto con il suo gesto il rilascio del Green pass per il figlio autistico cui era stato tolto perché ammalatosi di Covid.
Dopo la guarigione, però, la donna non riusciva ad avere il documento, da ben 12 giorni, ma poi, grazie a questa protesta, tra Asl, Regione Toscana e Ministero della Salute è stato risolto il problema informatico che bloccava la riattivazione del certificato.
Rassicurata di questo, la donna è scesa dalla torre interrompendo la sua iniziativa. I carabinieri gli hanno consegnato il Green pass.
“Sto chiamando ogni ufficio, ma non riesco ad avere il certificato – aveva spiegato la mattina quando è salita sulla torre -. Mio figlio ha 20 anni ed è autistico. Ha avuto il Covid ed è guarito il 13 gennaio ma da allora non riesco ad avere il suo Green pass. Ho chiamato ogni ufficio, ho parlato anche col sindaco Andrea Biondi che è stato molto gentile ma mi dice che non ha potuto fare nulla. Sembra ci sia un intoppo nel sistema informatico che impedisce il rilascio del certificato”. La donna è salita sul castello della torre mineraria di pozzo ‘Roma’ a Gavorrano. “Sto compiendo un piccolo reato, lo so – racconta – ma non faccio nulla di pericoloso se non per me stessa. Ho già avvertito i carabinieri”.
Poi, nel primo pomeriggio, la svolta. “La comunicazione di guarigione da Covid e quindi di fine quarantena è stata notificata al sistema regionale nei tempi previsti, il 13 gennaio – ha spiegato il dg della Asl Sud est Antonio D’Urso -.
Avrebbe dovuto seguire la riattivazione del Green pass che invece non è avvenuta verosimilmente per un problema tecnico-informatico successivo nella trasmissione delle informazioni al Ministero della Salute deputato allo ‘sblocco’ della certificazione verde”. Quindi “abbiamo nuovamente inviato la comunicazione di fine guarigione e abbiamo appurato che il Green pass del ragazzo è stato riattivato”.
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Quirinale: Meloni, tre nomi di grande autorevolezza
Tajani, mettiamo in campo il meglio per servire la Repubblica
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25 gennaio 2022
17:28
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“I tre nomi di oggi dimostrano che questa area politica nulla ha da temere in tema di autorevolezza.
Sono tre profili di assoluto livello: Pera è filosofo, accademico, scrittore, è stato presidente del Senato esattamente come sono stati De Nicola, Gronchi, Cossiga, Scalfaro e Napolitano.
Mi pare che abbia il curriculum. Moratti: dirigente aziendale, politico, presidente Rai ed è stata ministro come Einaudi, Segni, Saragat, Ciampi e Napolitano e ministro dell’Istruzione come Mattarella. Mi pare abbia il curriculum ed è una donna, in più. E Nordio è una proposta fatta per allagare ancora di più il campo e senza un pregresso politico”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nella conferenza stampa del centrodestra alla Camera.
“Il centrodestra mette il meglio di sé e tutte le risorse possibili in campo per servire la repubblica e la nostra patria”, dice Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia. “Il centrodestra ha a disposizione della repubblica molte figure che non hanno tessera ma che sono al servizio dello Stato e delle istituzioni e credo – aggiunge – sia giusto rivendicare questa capacità e ricchezza di risorse per l’Italia che non possono essere nascoste e cancellate”.
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Del Toro, La fiera delle illusioni e il male senza redenzione
Nelle sale il film con Bradley Cooper e Cate Blanchett
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25 gennaio 2022
17:31

“Ci sono soltanto due storie degne di essere raccontate in qualsiasi forma: la storia di un personaggio che ottiene tutto ciò che vuole, e la storia di un altro che perde tutto”.
Parola di Guillermo del Toro che nel film LA FIERA DELLE ILLUSIONI – NIGHTMARE ALLEY racconta entrambe le cose.
E questo dopo un incipit che è una lunga discesa agli inferi in quella specie di chiesa laica che è il circo, dove il mistero è di casa insieme a freaks, mentalisti, tunnel dell’orrore e dipendenze.
E del Toro racconta tutto questo con una favola morale in cui il cattivo è inevitabilmente vittima di se stesso e in cui c’è un peccato e un peccatore senza redenzione, ma non senza punizione.
Il film, in sala dal 27 gennaio con Walt Disney Pictures, sceneggiato dallo stesso del Toro insieme a Kim Morgan, e basato sul romanzo di William Lindsay Gresham più che sul film del 1947 di Edmund Goulding, ha come protagonista un uomo senza Dio, ovvero il carismatico Stanton Carlisle (Bradley Cooper). Un uomo “che porta guai”, così come lo definisce la seduttiva chiaroveggente Zeena (Toni Collette) che insieme a suo marito Pete (David Strathairn), ex mentalista in un luna park itinerante, lo inizia al mondo del circo e soprattutto a truffare gli altri facendo credere di interpretare presente e passato.
E Zeena sarà solo la prima delle tre dark lady, in questo melo noir firmato dal regista messicano, ad accompagnare Stanton sulla strada del male.
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Quirinale: Conte a centrodestra, non ha prelazione su nomi
Faremo valutazione sulle loro proposte
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25 gennaio 2022
17:33
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“Sulle proposte del centrodestra ci riserviamo di fare una valutazione ma che nessuno vanti un diritto di prelazione a eleggere il Capo dello Stato”.
Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte davanti a Montecitorio.

“Il M5s non dà patenti di legittimità a nessuna forza politica – ha aggiunto – Sono i cittadini che attribuiscono queste patenti, quindi il centrodestra ha il dovere e diritto di presentare proposte”.
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Altri due morti sul lavoro, in Alto Adige e in Toscana
Un boscaiolo travolto da albero, un operaio incastrato in una tramoggia
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25 gennaio 2022
17:44
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Ancora morti sul lavoro.
Un boscaiolo ha perso la vita in un incidente sul lavoro nei boschi di Tires, in Alto Adige. L’allarme è stato lanciato alle ore 14 e sul posto si sono recati i carabinieri, il soccorso alpino e l’elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano.
Il medico d’urgenza ha solo potuto costatare la morte dell’uomo. I carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente, sembra che il boscaiolo sia stato travolto da un tronco d’albero.
Un operaio di 51 anni, residente in Casentino, è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia. L’infortunio mortale stamani in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo). Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. Indagini dei carabinieri.
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Balata, Governo conceda alla serie B ristori che merita
N.1 Lega B,interventi importanti anche per ricaduta su territori
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25 gennaio 2022
18:03
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‘Ristori dal Governo come merita un comparto industriale fortemente attivo sul territorio e grazie al quale vivono migliaia di famiglie’.
Lo chiede il presidente della Lega Serie B, Mauro Balata, a fronte dei mancati incassi da stadio per le ultime due stagioni, ricavi che hanno un’incidenza molto importante per le società di Serie B già penalizzate da una quota di mutualità in netto svantaggio rispetto alle altre nazioni dove esiste un sistema di distribuzione delle risorse evoluto, razionale e funzionale alla crescita di tutto il movimento.

“Il calcio infatti – prosegue Balata -, e la serie B in particolare, è un’impresa sociale con forti legami con l’economia del territorio. Mettere in crisi una società, che opera già con grandi sacrifici, significa interessare anche migliaia di lavoratori che direttamente e indirettamente vivono grazie al club della propria città”. “Se aggiungiamo poi che le proprietà sono anch’esse sotto pressione a causa della pandemia, ci troviamo a fronteggiare uno scenario che ha necessariamente bisogno di interventi da parte del Governo per una categoria – conclude Balata – funzionale al presente e al futuro del calcio italiano quale serbatoio di talenti, come dimostrano anche le recenti convocazioni in Nazionale di Carnesecchi e Fagioli”.  CALCIO   SEGUI LA SERIE B IN TEMPO REALE: STAGIONE 2021-2022 RISULTATI E CLASSIFICA

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Covid: 186.740 positivi e 468 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso scende al 13,4%,, +9 le terapie intensive
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25 gennaio 2022
18:06
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Sono 186.740 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 77.696.
Le vittime sono invece 468, mentre ieri erano state 352. Sono 1.397.245 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 519.293. Il tasso di positività è al 13,4%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 1.694 le terapie intensive, nove in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 130. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.027, ovvero 162 in più rispetto a ieri.
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Zingaretti, niente Dad se vaccinati e senza sintomi
‘Serve intervento chiaro, semplifichiamo vita con regole chiare’
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25 gennaio 2022
18:10
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“Le attività scolastiche non vanno sostituite dalla Dad quando bambini e ragazzi sono vaccinati e non ci sono sintomi.
Su questo c’è bisogno di un intervento chiaro a tutela delle famiglie e della scuola.
Si può combattere il Covid e semplificare vita persone con regole chiare”. Lo scrive su Twitter il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Regioni al governo: ‘Basta col caos-Covid, ora normalizzare’
‘Nuova fase pandemia, stop colori e tamponi solo a sintomatici’
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26 gennaio 2022
23:56
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Lo stato di emergenza scade il 31 marzo, ma già adesso i dati indicano che la pandemia è in fase di ripiegamento.
Non così la burocrazia ed i protocolli da seguire, sempre complessi e tortuosi.
E’ tempo dunque di semplificare e normalizzare. Basta con le fasce a colori, i malati per altre patologie conteggiati tra i ricoverati Covid, gli asintomatici sottoposti a sorveglianza sanitaria, gli studenti vaccinati in dad. Questa – al termine di un vertice in mattinata tra i governatori – la posizione unanime delle Regioni, che sarà messa nero su bianco in un documento da sottoporre all’attenzione del Governo. Premier e ministri sono alle prese con le elezioni del capo dello Stato, ma c’è la volontà politica di rivedere le misure restrittive. Mercoledì 2 febbraio ci sarà un confronto in sede di Stato-Regioni.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha chiarito l’obiettivo: “guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese”. Due, in particolare, i punti sottolineati: “superare definitivamente il sistema a colori delle zone di rischio assieme all’esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai soggetti sintomatici”. Faranno parte del documento da inviare al Governo “che sarà una piattaforma imprescindibile per il futuro confronto fra l’Esecutivo e le Regioni”.
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Le “spine” delle rose nelle tattiche dei leader
Metodo che per il Colle non ha dato risultati
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25 gennaio 2022
21:02
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Il metodo di ricorrere ad una rosa di nomi da sottoporre alla controparte per favorire il confronto ha una consolidata tradizione nella storia dell’elezione dei Presidenti della Repubblica.
Il più delle volte non è da tale lista che esce il nome che alla fine sarà il candidato che si imporrà, per motivi diversi.
In alcuni casi per i franchi tiratori che affondano le decisioni dei leader, in altri perché la stessa rosa proposta nasconde un retro pensiero e vuole preservare il vero candidato in “pectore” del proponente.
Il caso più recente non è di buon auspicio. Nel 2013, il 17 aprile, il segretario del Pd Pierluigi Bersani propose a Silvio Berlusconi una rosa di tre nomi, composta da Franco Marini, Giuliano Amato, Massimo D’Alema. Pur preferendo i secondi due il Cavaliere, su suggerimento di Gianni Letta, optò per il primo, nel timore che dopo una spaccatura del Pd nel voto, i Dem puntassero a Sergio Mattarella o Romano Prodi. Marini, il giorno dopo, fu affossato dai franchi tiratori e, come temeva Berlusconi, i Democrats lanciarono Prodi, impallinato anch’egli dagli ormai leggendari 101 il 19 aprile. Il puzzle si risolse con tutti i partiti i processione al Quirinale a chiedere a Napolitano il bis.
Si ricorse alla rosa di nomi anche nel 1992, in una delle elezioni presidenziali più drammatiche della Storia della Repubblica, per l’attentato di Capaci contro Falcone, nel corso delle votazioni. Il segretario della Dc Arnaldo Forlani propose ai propri gruppi parlamentari una rosa di tre nomi, Andreotti, Martinazzoli, Scalfaro, destinati ad elidersi, tanto che il candidato scelto fu lo stesso Forlani. Questi fu però affossato, il 16 maggio, da 70 franchi tiratori del proprio partito. Dopo una ripetuta serie di sedute a suon di schede bianche lo stesso Forlani ritirò la propria candidatura. Nei giorni successivi furono gli altri partiti a proporre rose di candidati anche con nomi di esponenti Dc (Leopoldo Elia, Tina Anselmi ecc) senza che si giungesse a nulla. il 23 maggio, dopo la strage di Capaci, tutti i partiti dell’allora arco costituzionale si accordarono su una candidatura istituzionale, quella del presidente della Camera Oscar Luigi Scalfaro, che Marco Pannella aveva candidato sin dall’inizio. Lunedì 25 Scalfaro su eletto con 672 voti e 105 franchi tiratori.
La rosa fu invece una sorta di cortina fumogena nel 1987, quando si giunse all’elezione di Francesco Cossiga. Il 16 giugno la segreteria della Dc decise di proporre agli alleati del quadripartito una rosa che ”Avanti” il giorno dopo pubblicò: Cossiga, Fanfani, Forlani, Zaccagnini, Andreotti, Colombo, Scalfaro, Elia. Gli altri giornali, invece, restringono a tre il numero dei ”papabili”, indicando Cossiga come favorito e Fanfani e Forlani. In realtà il segretario De Mita puntava a Cossiga e, lavorando di sponda anche con il Pci, riuscì a portare sull’allora presidente del Senato anche il Psi. Cossiga venne eletto al primo scrutinio il 25 giugno con 752 voti su 977.
Nel dicembre 1971, non ruscendo ad eleggere il presidente con i voti della maggioranza, la Dc contattò il Pci chiedendo che fosse Botteghe Oscure a fare una rosa di candidati Democristiani dai quali Piazza del Gesù avrebbe scelto il candidato. La trattativa si arenò e al 23 scrutinio salì al Quirinale Giovanni Leone al 23mo scrutinio con 518 voti sui 1008 grandi elettori.
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Linea Conte si rafforza, ma resta alta la tensione sui nomi
L’apertura al dialogo con il centrodestra non convince tuttti
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26 gennaio 2022
12:39
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Resta la tensione dentro il M5s sulla linea da seguire per l’elezione del Capo dello Stato dopo che il presidente ha aperto nella direzione del dialogo con il centrodestra per l’individuazione di un nome per il Colle, “autorevole” e che sbarri la strada di Draghi verso la Presidenza, in modo da assicurare la stabilità del governo “nell’interesse nazionale”.
Se torna il sereno sul fronte del no ai veti incrociati, ora i 5 Stelle si interrogano sul possibile candidato che potrebbe uscire dal cilindro del confronto con Salvini e la sua coalizione.
E il nome che più divide sarebbe quello della presidente del Senato, Casellati, un nome che potrebbe uscire dal fronte salviniano qualora sfumassero i nomi della sua rosa. Una parte del Movimento considera positivamente il fatto che sia una figura istituzionale, seconda carica dello Stato, rispondente cioè all’identikit tracciato dai 5 stelle per poter convergere su un nome di centrodestra. Ma è invece visto come il fumo negli occhi da un’altra parte del Movimento che ricorda la questione sorta attorno alla sua figura per i voli di stato e sulla questione dei vitalizi. “Come Movimento non la potremmo mai votare” è la previsione che azzarda qualcuno.
Intanto c’è chi guarda con speranza alla crescita dei voti per il presidente uscente Sergio Mattarella: “sono aumentare le schede su Mattarella e sicuramente lì dentro c’è qualcuno del Movimento” ,dice un parlamentare lamentandosi del fatto che i grandi elettori 5 Stelle venogno tenuti all’oscuro della trattativa vera. Come quella che si è riaperta con gli alleati di centro-sinistra smorzando gli attriti che si erano verificati dopo che erano filtrate notizie sulla cabina di regia che Conte aveva riunito ieri fino a tarda notte.
Un tavolo dove sarebbe andata in scena la contrapposizione di linea tra l’ex premier e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. La linea di Conte resta quella del dialogo aperto anche con il centrodestra per la ricerca di un nome condiviso dagli schieramenti, partendo dall’assunto della necessità di mantenere la continuità dell’azione di governo in un momento molto delicato per il paese. Per Di Maio, invece, proprio nell’ottica di una ampia convergenza tra le forze politiche era necessario non precludere alcuna strada, neppure quella che potrebbe portare il premier al Colle. Anche per evitare il rischio di isolare il Movimento nel caso in cui il punto di caduta dovesse essere sul nome di Draghi. Sullo sfondo restano i dubbi sulla linea del posizionamento politico dei 5s ora saldamente ancorato nel centrosinistra. La linea del dialogo con il centrodestra, rivendicata dall’ex premier, interroga alcuni sul rischio di mettere a repentaglio l’asse con i progressisti. Asse che tuttavia è stato rinsaldato nella nuova riunione tra Conte, Letta e Speranza dove, insieme, i tre leader hanno deciso di andare al confronto ad oltranza senza presentare una rosa da contrapporre all’altro schieramento proprio per agevolare una soluzione condivisa. “Giuseppe Conte rappresenta al meglio gli interessi degli italiani. Siamo con te, presidente!” esulta la vice di Conte Paola Taverna.
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Quirinale: il film della terza giornata
Conclusa la terza votazione, calano le schede bianche. Domani si vota alle 11. Le forze politiche riuniscono i grandi elettori
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26 gennaio 2022
21:57
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Conclusa la terza votazione per eleggere il Capo dello Stato dopo la seconda fumata nera di ieri mentre tra i partiti non c’è ancora una intesa.
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21.37 – “Domani sarà una giornata di dibattiti.
Stasera facciamo una riflessione sullo stato dell’arte”.
Lo dice Enrico Letta, a quanto si apprende, all’assemblea dei grandi elettori Pd.
21.21 – Il vertice dei leader del centrodestra si terrà domani mattina alle 8,30 negli uffici del gruppo Lega alla Camera, prima della quarta chiama
19.07 – Nessun incontro tra il senatore Matteo Salvini e il giurista Sabino Cassese. Lo rende noto la Lega, smentendo quanto pubblicato da Il Foglio, secondo cui il segretario della Lega si sarebbe recato oggi nella casa privata del noto costituzionalista.
19.00 – Lo scenario “peggiore” per il mercato sarebbe perdere Mario Draghi come presidente della Repubblica e come premier. Lo afferma Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio Conti pubblici italiani. Cottarelli nota “un graduale aumento dello spread” e osserva come quello di oggi, con il differenziale che ha chiuso a 140,3, è chiaramente legato agli sviluppi politici. “Il mercato è rassicurato a prescindere da Draghi presidente della Repubblica o Draghi premier, ma perdere Draghi avrebbe una reazione negativa del mercato, ma non mi aspetto nulla di drammatico”, spiega Cottarelli.
18.20 – Lo spread fra Btp e Bund tedesco si allarga e conclude la seduta in rialzo a 140,3 punti base, sui livelli di settembre 2020, ben sopra livello segnato in apertura di giornata (135 punti) e alla chiusura della vigilia (137). Cresce anche il rendimento del decennale italiano, arrivato all’1,32%
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18.16 – L’appuntamento non è ancora precisato ma il presidente M5s Giuseppe Conte intende riunire questa sera i grandi elettori del Movimento. La riunione, si riferisce, dovrebbe tenersi in presenza alle 21.
17.42 – Il presidente Silvio Berlusconi e Matteo Salvini hanno avuto una lunga e cordiale telefonata. Al centro del colloquio i principali dossier politici e, in particolare, l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. E’ quanto fanno sapere fonti di Fi e Lega in una nota
18.50 – “Vi sono mancato? Scusate ma oggi la giornata ha avuto un’evoluzione strana e imprevista. Ma tranquilli, da domani torna tutto normale”. Così twitta Guido Crosetto scherzando sul centinaio di voti raccolti in Aula per la presidenza della Repubblica.
17.00 – Si riuniranno giovedì alle 9 i grandi elettori di Iv in vista della quarta votazione per il presidente della Repuublica
16.42 – “Lavoro con fiducia, serietà e ottimismo. La soluzione può essere vicina”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a proposito del Quirinale
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16.34 – Il segretario della Lega Matteo Salvini ha convocato una riunione con i governatori alle 17.30 e con i vertici del partito alle 18. Successivamente vedrà i gruppi parlamentari.
16.34 –  “Se dovessi decidere io domani il centrodestra deve mettere in campo uno dei nomi della rosa. Ci aspettavamo che entrassero nel merito nel dire chi ritenevano più adatto. Se non entrano nel merito credo che spetti al centrodestra uscire dal pantano e fare un nome e votarlo”. Lo dice ai microfoni del La7 il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa. “Faremo di tutto – aggiunge – perché domani ci sia un nome unico del centrodestra. Fino a stamattina si discuteva tranquillamente sulla possibilità di votare Nordio, si è ritenuto di no e abbiamo optato per Crosetto.
15.42 -Fumata nera nella terza votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Nessuno, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico proclamando il risultato dello spoglio, ha raggiunto il quorum previsto dalla Costituzione dei due terzi dei componenti del Collegio. Servirà una nuova votazione, la quarta, prevista per domani a partire dalle 11.
15.41 –   Calano a 412 le schede bianche al quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica, che ha visto una nuova fumata nera e che è l’ultimo scrutinio dove per raggiungere il quorum servono 673 voti. Boom di voti per Crosetto, che raccoglie 114 preferenze e quindi quasi il doppio dei grandi elettori di Fdi. Quarto è il giurista Maddalena, votato da Alternativa c’è e dagli ex M5s, e che questa volta raggiunge i 61 voti. Casini ottiene 52 preferenze. I presenti e votanti in tutto sono stati 978, le schede nulle 22 e 84 i voti dispersi.
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15.24 – “Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. rappresenterebbe in sintesi il modo più diretto per far saltare tutto”. Così il segretario Pd Enrico Letta su twitter.
15. 10 – “Sono commosso, grazie, onorato”. Lo ha detto Guido Crosetto rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento ai voti presi durante lo spoglio per il Colle. Per Crosetto i voti dello spoglio per il Colle e le preferenze che ha raccolto dimostrano “la capacità del centrodestra, se volesse, di prendere voti anche fuori dal centrodestra”.

14.48 – Lungo incontro tra Enrico Letta e Matteo Renzi alla Camera, negli uffici del gruppo Iv. Il colloquio, riferiscono fonti del Nazareno, è servito a concordare i prossimi passi. Il segretario Dem ha confermato che il Pd è contrario ad una candidatura di parte che spacchi la maggioranza. E che farà il possibile per bloccarla.
14.29 – “Casellati non è un candidato qualsiasi, è una carica istituzionale e mettere in gioco una carica istituzionale per una contrapposizione senza una soluzione condivisa sarebbe un grande errore del centrodestra e un grande sgarbo per la carica della presidenza del Senato. Invitiamo il centrodestra a trovare un metodo e lavorare in modo condiviso senza un’iniziativa che metta un gioco le istituzioni”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio.
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14.19 – “Con Letta non ci sono differenze di valutazione e anche con le altre forze con cui stiamo lavorando. Non parliamo più di vertice di centrosinistra, qui c’è un fronte progressista, ognuno con le proprie sensibilità. Siamo tutti allineati per un presidente super partes e lavoriamo per questo”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio. “Casellati non è un candidato qualsiasi, è una carica istituzionale e mettere in gioco una carica istituzionale per una contrapposizione senza una soluzione condivisa sarebbe un grande errore del centrodestra e un grande sgarbo per la carica della presidenza del Senato, ha aggiunto Conte.
14.12 – Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la terza votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica
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13. 59 – Si diffonde tra i parlamentari M5s il timore di una caduta della trattativa per il Colle sul nome della Casellati, da molti definito non votabile. Ma non è solo il profilo della candidatura a mettere in allarme i grandi elettori 5 Stelle: ” se il nome è questo andiamo a votare” dice un parlamentare 5 Stelle che segnala il tam tam che gira tra deputati e senatori del Movimento. Il ragionamento che seguono è che se si andasse ad un nome non condiviso tra gli schieramenti, la maggioranza si spaccherebbe con il rischio di produrre l’effetto contrario voluto dal leader M5s Giuseppe Conte, ossia garantire la continuità di governo.
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13.13 – “Penso di essere l’uomo politico più antipatico d’Italia, ma anche chi mi odia sa che non faccio operazioni per me”. Lo dice Renzi, commentando le voci che vorrebbero voti di Iv sulla eventuale candidatura della Casellati al Colle, in cambio della Presidenza del Senato per IV. “Nessuno me lo ha offerto, ma vi sembro il tipo che dà i suoi voti per uno scambio? Io ‘ste cose non le faccio, è una ipotesi che non esiste.Magari mi sfracello nel muro, o faccio sfracellare qualcun altro (sono successe tutte e due le cose) ma non faccio operazioni per me”, conclude ricordando che nelle trattative sul Conte ter a Iv fu offerto di tutto

13.05 – Contatti sono in corso, a quanto si apprende da fonti parlamentari, tra i vertici del Pd e il leader della Lega Matteo Salvini. Il tentativo dei dem, che lavorano per un vertice della maggioranza di governo, è di convincere il leader leghista a non procedere domani al voto su un candidato di centrodestra perchè, è il ragionamento, così salta la maggioranza. Si creerebbe un muro contro muro e una situazione di caos con il rischio di precipitare il paese in una situazione di forte instabilità ma il Pd, assicurano fonti del Nazareno, lavora per evitarlo.

12.40 – “Non partecipiamo a nessun conclave”. L’ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani ai cronisti dopo aver confermato il voto su Guido Crosetto.

11.56 – Tutti i senatori di FdI che non avevano risposto alla prima chiama della votazione per il presidente della Repubblica stanno votando alla seconda chiama.
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11.50 – Fratelli d’Italia nel corso della terza votazione voterà Guido Crosetto. E’ quanto si apprende da fonti di Fratelli d’Italia.
Breve incontro, a quanto si apprende, tra il leader della Lega Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Il colloquio sarebbe avvenuto negli uffici di Fdi. “Fratelli d’Italia non voterà scheda bianca a seguito delle valutazioni dentro il partito. Fermo restando l’assoluta compattezza del centrodestra che non è minimamente in discussione l’immagine che il Parlamento sta dando agli italiani è incomprensibile, dobbiamo dare all’assemblea un segnale: non si può continuare a rimanere per giorni in una situazione di stallo”. E’ quanto rendono noto fonti di Fdi.

11.40 – Quando si eleggerà il presidente della Repubblica? “Continuo a sperare domani. Ma è domani o dopodomani”. Così risponde Matteo Renzi in transatlantico alla Camera. Iv voterebbe Elisabetta Casellati per il Quirinale? “Nel pomeriggio faremo una dichiarazione ufficiale, vediamo che succede stamattina”. Lo dice Matteo Renzi in transatlantico. Mario Draghi è bruciato? “No”, risponde. “Ho dato la disponibilità sia a Letta che a Salvini, se ci sarà, a partecipare come terzo polo” al vertice del centrosinistra e del centrodestra. “Non sarei così convinto che ci sarà, ma meglio farlo solo se si esce con un accordo o si fa una brutta figura”. Lo dice Matteo Renzi, parlando in transatlantico alla Camera.

11.27 – “L’unica carta è Mattarella, l’ho detto anche a Giuseppe (Conte ndr) e spero che divenga la posizione ufficiale del Movimento”. Lo ha detto Danilo Toninelli parlando con i cronisti a Montecitorio. “Oltretutto – ha aggiunto – sarebbe la sacelta migliore anche per tutelare Draghi a Palazzo Chigi”.
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11.21 – I senatori di Fdi non stanno votando nell’Aula di Montecitorio, dove è in corso la terza votazione per eleggere il Capo dello Stato. Tre senatori del partito di Giorgia Meloni, pur chiamati, non hanno risposto alla prima chiama.

10.53 – Il Pd, il M5s e Leu confermano la scheda bianca alla terza votazione. Lo si apprende da fonti di centrosinistra e lo confermano dal Nazareno.

10.34 – Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani ha riferito di aver sentito Silvio Berlusconi che insisterebbe per “un centrodestra unito”. E’ quanto emerso, secondo quanto si apprende, dall’assemblea dei grandi elettori di Forza Italia in corso alla Camera. Parlando della terna di nomi proposta dal centrodestra Tajani ha detto che “è una partita a scacchi che vogliamo vincere” e che oggi proseguono le trattative.

10.20 – Il centrodestra voterà oggi scheda bianca. E’ quanto si apprende da fonti del centrodestra dopo l’incontro tra Salvini,Meloni e Tajani.

8.31 – “Casellati? È la seconda carica dello Stato, non ha bisogno di essere candidata…. Pera, Moratti e Nordio sono nomi all’altezza. Spero che Conte e Letta non si fermino ai no”. Lo dice Matteo Salvini prima di andare nei suoi uffici a Montecitorio. “Il mio tentativo è quello di dialogare” conclude il leader della Lega.  “Il nuovo premier non lo troviamo a Campo de Fiori…Stiamo lavorando già a un Presidente della Repubblica e io ho un’idea. Qualora Draghi lasciasse il governo avremmo settimane di confusione, sarebbe un problema per l’Italia, con la crisi economica, sanitaria…”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla Camera.
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Il Parlamento europeo conferma Tajani alla guida della commissione Afco
La commissione Affari costituzionali rielegge l’eurodeputato di Forza Italia
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BRUXELLES
26 gennaio 2022
09:23
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Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani è stato rieletto presidente della commissione Affari Costituzionali (Afco) del Parlamento europeo, la conferma è arrivata per acclamazione durante la prima riunione dell’anno della commissione stessa.
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Tassonomia: McGuinnes, il 2 febbraio atto con gas e nucleare
Commissaria a FAZ, possibili solo piccole modifiche
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BRUXELLES
26 gennaio 2022
09:48
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La Commissione europea adotterà il 2 febbraio il regolamento che include gas e nucleare nella tassonomia, e sono possibili solo “piccole modifiche” rispetto alla bozza inviata il 31 gennaio ai Paesi membri e agli esperti della Piattaforma finanza sostenibile.
Lo ha detto la Commissaria responsabile del dossier Mairead McGuinness in un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung.
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Quirinale: fumata nera al terzo scrutinio, 125 a Mattarella. Letta: ‘Voteremo venerdì, non un presidente di destra’
Più voti anche al giurista Maddalena passato dai 39 di ieri a 61. Meloni: ‘Ho fatto la scelta di non continuare a votare scheda bianca’. Letta con un tweet chiude alla Casellati: ‘Così salta tutto’
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27 gennaio 2022
09:18
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Alla vigilia della quarta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica che vedrà il quorum scendere a quota 505, tra i partiti regna il caos ed un nome su cui convergere ancora non c’è.
Dopo la nuova fumata nera che certifica un Parlamento balcanizzato centrodestra e centrosinistra sono ad un punto morto.
Ma Enrico Letta mette un punto fermo spiegando che le trattative in corso potrebbero chiudersi con il voto sul nuovo presidente venerdì 28 gennaio. Poche le certezze sui nomi ,se non che aumenta il consenso nei confronti di Sergio Mattarella e che il centrodestra deve provare a ricompattarsi dopo lo “strappo” di Fdi che – in polemica per la scelta di votare scheda bianca – ha dato indicazione di votare Guido Crosetto. Un nome che raccoglie 114 consensi, ben oltre i numeri dei grandi elettori di Giorgia Meloni.
In questo clima i mercati mostrano segni di nervosismo e sembrano chiedere di fare in fretta, con lo spread arrivato a 140.3 punti base per la prima volta in un anno e mezzo. Centrodestra e centrosinistra hanno il programma riunioni con i loro parlamentari e poi Salvini, Meloni e Tajani insieme ai piccoli della coalizione si ritroveranno per discutere la possibilità di convergere su Pier Ferdinando Casini.
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Il leader della Lega dovrebbe poi incontrare Enrico Letta e Giuseppe Conte per arrivare alla stretta finale. Oltre a Casini, sul tavolo resta il nome di Mario Draghi e sullo sfondo il bis di Sergio Mattarella. A smuovere le acque è il leader della Lega e le voci di un incontro con Sabino Cassese. Un incontro che sarebbe avvenuto nella casa del giudice emerito della Consulta ai Parioli ma che la Lega prontamente smentisce. A meno di sorprese dunque i nomi su cui si continua a lavorare sono gli stessi mentre appare tramontata l’idea del centrodestra di tentare la “spallata” proponendo il presidente del Senato Elisabetta Casellati. Una candidatura su cui il centrosinistra alza il muro: “Assurda e incomprensibile”, la bolla Enrico Letta che invita Salvini a fermarsi per evitare che “salti la maggioranza”.
Gli fa eco Luigi Di Maio : “Se domani si va al muro contro muro tra centrodestra e centrosinistra, si rischia di spaccare seriamente la maggioranza. Cerchiamo un nome condiviso”. Salvini però appare irremovibile e dopo una giornata di tensioni con Meloni prova a ricucire: ” Il centrodestra è al lavoro per trovare un nome d’area. La sinistra sembra non avere nessun nominativo spendibile”. Parole che suonano come una risposta a Giorgia Meloni che aveva reclamato unità: “Continuiamo a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione, come concordemente valutato nell’ultimo vertice. A Matteo Salvini il mandato di individuare, attraverso le sue molteplici interlocuzioni, il candidato più attrattivo tra quelli presentati ieri”. Nessuno spiraglio invece di fronte all’ipotesi di convergere su Draghi. il segretario leghista torna ribadire la necessità che Draghi resti a palazzo Chigi: “Senza il premier penso che avrebbe qualche difficoltà di linea di direzione”. Un fronte, quello che non vuole che il premier traslochi al Colle, che comprende anche Beppe Grillo. Il fondatore M5s nel corso di una telefonata con Giuseppe Conte avrebbe concordato sul fatto che il presidente del Consiglio resti a Chigi.
Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del #Quirinale. Assurda e incomprensibile.
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Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto.

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Giorno della memoria, Papa: ‘Una pagina nera della storia, non si ripeta più ‘
‘Favoriamo nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore’
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CITTA DEL VATICANO
27 gennaio 2022
09:02
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”,  “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe e ha pregato in particolare per i genitori.
“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “figli ammalati, anche con malattie permanenti, quanto dolore”. “Ai genitori che vedono i figli che se ne vanno per una malattia”, “è triste”, ai genitori di “ragazzi che fanno delle ragazzate e finiscono in incidenti con la macchina”, “genitori che vedono i figli che non vanno avanti nella scuola”.  Ci sono “tanti problemi dei genitori, pensiamo come aiutarli”. “A questi genitori dico: non spaventarti, c’è dolore, tanto” ma si può pregare, come ha fatto San Giuseppe, e chiedere l’aiuto di Dio. Il Pontefice ha ricordato quando era arcivescovo di Buenos Aires e provava “tanta tenerezza” quando “andavo nel bus e passavo davanti al carcere e c’era la coda delle persone che dovevano entrare per visitare i carcerati e c’erano le mamme lì e mi faceva tanta tenerezza”, “la mamma non lo lascia solo”. “E’ il coraggio delle mamme e dei papà che accompagnano i figli sempre”. “Chiediamo al Signore che dia questo coraggio”, ha concluso il Papa.
Al termine dell’udienza generale, Bergoglio ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina, e a farlo spesso nel corso di questa giornata: chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”. Preghiamo per la “riconciliazione e concordia”.
Il Papa ha ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato.
Il Papa oggi cammina a fatica e ha confidato ai fedeli, presenti all’udienza generale nell’Aula Paolo VI, di avere un problema al ginocchio. “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Poi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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TEMPO REALE – Stallo a vigilia 4° voto, cresce Mattarella
Spunta Cassese, Salvini ‘soluzione può essere vicina’
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26 gennaio 2022
19:57
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Da domani basterà la metà più uno dei grandi elettori per eleggere il tredicesimo Presidente della Repubblica: 505 voti.
Ma alla vigilia della scelta decisiva manca un accordo, a poche ore dalle assemblee dei grandi elettori di Lega, Pd e dei M5s e con il centrodestra travagliato dal confronto (con Giorgia Meloni che boccia la strategia della scheda bianca e porta su Guido Crosetto un pacchetto di 114 voti, quasi il doppio di quelli di Fdi).
E’ un fatto intanto oggi che le schede bianche calino a 412 e cresca invece il consenso su Sergio Mattarella, arrivato a 125 voti.
Oltre a quelli della rosa presto sfiorita del centrodestra, con il petalo mai davvero coperto della Casellati, restano i nomi di Draghi e Casini. E stando a rumors serali, subito smentiti dalla Lega, Matteo Salvini potrebbe cercare di sciogliere l’impasse con una convergenza sul nome di Sabino Cassese, raffinato giurista e membro emerito della Corte Costituzionale, che uno scoop de ‘Il Foglio’ rivela abbia ricevuto nel pomeriggio la visita del leader della Lega, che a sera manifesta ottimismo e sibillino dice “la soluzione può essere vicina”. “Tenete aperti i cellulari, sarà una lunga notte. Non posso permettere che il Parlamento rimanga ostaggio dei veti del centrosinistra, abbiamo fatto nomi di altro profilo e altri ne faremo”, aggiunge.
Di certo oggi Salvini ha sentito Berlusconi, per poi dire, in sintonia con il Cav ma anche con Conte, che Draghi deve restare dove è, a Palazzo Chigi. La cautela su qualunque nome è d’obbligo, dopo una giornata iniziata con la voce della ‘spallata’ cercata da Salvini sul nome della presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, per qualcuno con i voti di Conte e Renzi. Ma è proprio Conte a dire che questa scelta sarebbe “un grave errore del centrodestra” e “un grave sgarbo per la Presidenza del Senato” è usare il nome della Casellati per una contrapposizione senza una soluzione condivisa. E anche Renzi smentisce secco: “ste cose non le faccio, e se il centrodestra facesse a gomitate con la Casellati, il centrosinistra a quel punto dovrebbe rispondere con un controblitz”: una gomitata con il nome di Casini o anche dello stesso Draghi.
Di questo Renzi parla con Letta, nel giorno in cui l’idea del ‘conclave’ lanciato ieri dal leader dem perde terreno. Ma è proprio un tweet di Enrico Letta del primo pomeriggio a cambiare il segno alla giornata: la “assurda e incomprensibile” operazione del centrodestra che vorrebbe portare al Colle la seconda carica dello Stato, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, “rappresenterebbe il modo più diretto per far saltare tutto”, significando ipso facto la fine della larga maggioranza che sostiene il governo Draghi. Fonti del Nazareno fanno sapere che il monito è rivolto solo ed esclusivamente al centrodestra e non a Conte (o a Renzi) che infatti si sono espressi in sintonia con il leader del Pd. Ma resta lo stallo, alla vigilia del quarto voto, in una serata che si preannuncia densa di incontri e vertici decisivi.
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Cecchi Gori ricoverato, condizioni non particolarmente gravi
Il produttore è al policlinico Gemelli di Roma
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26 gennaio 2022
10:23
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Vittorio Cecchi Gori è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.
Le sue condizioni, a quanto si apprende, non sono di particolare gravità.
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Ue,revisione Pnrr in casi eccezionali,valutazione rigorosa
”Va dimostrato piano non attuabile per circostanze oggettive’
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BRUXELLES
26 gennaio 2022
10:30
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Una volta che il Pnrr di un Paese membro è stato approvato dal Consiglio Ue “solo in casi eccezionali il Paese in questione può chiedere una revisione del Piano, in linea con l’art 21” del Regolamento sul Fondo di Ripresa e Resilienza.
E’ quanto sottolinea un portavoce della Commissione Ue in merito all’eventualità che l’Italia possa modificare il suo Pnrr.
“Lo Stato deve dimostrare che non può più attuare il Piano o parte di esso a causa di circostanze oggettive”. La richiesta fa scattare “una rigorosa valutazione, caso per caso, da parte della Commissione e assieme al Paese interessato”, si aggiunge.
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Papa: genitori non condannino i figli per orientamenti sessuali
Prega per Ucraina. Poi confida, ‘ho un ginocchio infiammato’
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CITTA DEL VATICANO
26 gennaio 2022
10:40
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”, “mai condannare un figlio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale al termine della quale ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina”.
“Chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”.
Il Pontefice ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato Papa Francesco.
Infine, ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI, ha confidato: “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Quindi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”, “mai condannare un figlio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale al termine della quale ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina”.
“Chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”.
Il Pontefice ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato Papa Francesco.
Infine, ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI, ha confidato: “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Quindi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Covid: Agenas, occupazione intensive sale al 18% in Italia
Cresce in Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli, Lazio e Marche
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26 gennaio 2022
10:41
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Sale al 18%, in Italia, la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid e, a livello giornaliero, il tasso cresce in 6 regioni: Abruzzo (21%), Calabria(17%), Campania(13%), FVG (24%), Lazio (22%), Marche(23%).
Cala in 4: Piemonte (23%), PA Trento (26%), Umbria(8%),Val d’Aosta(19%).
È stabile in Basilicata(8%), Emilia Romagna(17%), Liguria(18%), Lombardia(15%), Molise(5%), PA Bolzano(17%), Puglia(13%), Sardegna(15%), Sicilia(19%), Toscana(22%), Veneto(17%). Questi i dati Agenas del 25 gennaio.
Sette sono oltre il 20%: Abruzzo(21%),Trento(26%), Piemonte(23%),FVG(24%), Toscana(22%), Lazio(22%), Marche(23%).
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Falsi test Covid e analisi per tumore, sequestrata farmacia
Denunciati i titolari ‘No vax’ che erano già sospesi
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RENATE (MONZA)
26 gennaio 2022
10:48
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Una farmacia di Renate (Monza) è stata sequestrata dai carabinieri per tamponi e prelievi falsificati.
Denunciati i titolari, fratello e sorella che, secondo le indagini, fingevano di inviare in laboratorio i campioni di test molecolari per il Covid, anche finalizzati alla ricerca di marcatori tumorali, nonostante non avvenisse nulla di tutto questo.

I due gestori, fratello e sorella, oltre a un collaboratore, erano già stati sospesi per non aver assolto all’obbligo vaccinale e la farmacia era già stato chiusa per mancanza di requisiti sanitari.
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Salvini: “Casellati? Non ha bisogno di essere candidata”
Nuovo premier non si trova a Campo de Fiori…
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26 gennaio 2022
10:58
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“Casellati? È la seconda carica dello Stato, non ha bisogno di essere candidata….
Pera, Moratti e Nordio sono nomi all’altezza.
Spero che Conte e Letta non si fermino ai no”. Lo dice Matteo Salvini prima di andare nei suoi uffici a Montecitorio. “Il mio tentativo è quello di dialogare” conclude il leader della Lega. “Casellati non fa parte di rose politiche, è lì, è la seconda carica dello Strato, è donna, è stata eletta dalla maggioranza dei senatori, non ha bisogno che la sponsorizzi io o altri. Se uno la chiama penso sia a disposizione”, ha aggiuntoSalvini. “Il nuovo premier non lo troviamo a Campo de Fiori…Stiamo lavorando già a un Presidente della Repubblica e io ho un’idea. Qualora Draghi lasciasse il governo avremmo settimane di confusione, sarebbe un problema per l’Italia, con la crisi economica, sanitaria…”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla Camera.
“A parte che se perdo tre chili male non mi fa, ma il mio tentativo è dialogare, ma per farlo bisogna essere in due. Se mi siedo a un tavolo e mi dicono, ‘sono pronto a dialogare ma qualunque nome tu mi faccia è no’, allora si capisce che è un dialogo un po’ particolare. Noi dei nomi li abbiamo fatti. E ne potremmo farne altri dieci all’altezza, speriamo che ce ne sia uno di questi nomi che vada bene, dopo 30 anni uno non di sinistra”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Quirinale: Terzo giorno di votazioni
A Montecitorio il voto in seduta comune
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26 gennaio 2022
11:12
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Nell’Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica.
Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati.
Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio.
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A Milano blitz contro la pirateria sulla pay tv, 20 indagati
I clienti pagavano 10 euro al mese
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MILANO
26 gennaio 2022
11:19
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Una serie di perquisizioni sono state effettuate in un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, contro la “pirateria audiovisiva tramite IPTV”.
Venti gli indagati per violazione della legge sul diritto d’autore e in Campania, in particolare, è stato individuato l’amministratore “di una struttura denominata Cybergroup” molto nota nel mondo della pirateria per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay TV.

Con il blitz, che è il seguito di un’altra operazione del 2020, è stato inibito l’accesso a piattaforme usate da oltre 500mila utenti.
Pagavano circa 10 euro al mese per vedere Sky, Dazn, Netflix e altre pay tv i circa 500mila utenti del network illegale di ‘pirateria’ on line. Da quanto si è saputo, il personaggio centrale dell’indagine, l’amministratore “di una struttura denominata CyberGroup” molto nota “nel mondo della pirateria” per la diffusione illegale dei palinsesti delle pay tv, non solo avrebbe gestito il network, ribattezzato prima ‘the net’ (da qui il nome dell’operazione di oggi) e poi ‘the moon’, ma anche altre centrali di contenuti piratati, svolgendo, come è stato chiarito, un ruolo da “ras” nel settore illegale. I clienti, come era già emerso nel corso del primo blitz del settembre del 2020, rischiano sanzioni per aver usufruito dei contenuti delle pay tv in modo illecito.
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Fifa: Infantino, il calcio è molto più di uno sport
Presidente interviene all’assemblea del consiglio d’Europa
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STRASBURGO
26 gennaio 2022
11:20
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“La Fifa comprende che il calcio è molto più di uno sport e dobbiamo prendere seriamente questo importante ruolo”.
Lo ha detto durante il suo intervento all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa il presidente Giovanni Infantino, facendo puoi riferimento alla possibilità della Fifa di incidere sulla questione del rispetto dei diritti umani negli Paesi che ospitano i Mondiali.
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Bonino: “Casellati? Io voto Cartabia”
“La rosa dei nomi è un paravento. Il metodo carbonaro è sbagliato, degenerazioni insopportabili”
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26 gennaio 2022
14:49
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“Casellati per il Colle? Sono d’accordo con chi dice che questa rosa di tre è un paravento, quindi…”.
È il parere della senatrice di +Europa Emma Bonino, che con ironia ha previsto per la terza votazione “una vittoria della cugina di bianca scheda”.
“Sento parlare di conclavi a pane acqua e cicoria… È il metodo che è tutto sbagliato, non ci sono candidature pubbliche, manco ci si dovesse candidare a un ruolo infamante, non c’è un dibattito pubblico. La metodologia è carbonara, questo porta a degenerazioni insopportabili – ha aggiunto Bonino arrivando alla Camera-. È l’ora di una donna? Dopo tanti elogi improvvisamente non ce n’è.
Io voto Cartabia, può piacere o non piacere ma è una persona competente, soprattutto sui temi che mi stanno più a cuore, la costituzione, la malagiustizia, queste bazzecole”.
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Di Maio, continueremo ad operarci per integrità Ucraina
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26 gennaio 2022
15:03
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“Continueremo ad adoperarci per sostenere l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e a coordinarci con i nostri partner e alleati per assicurare una risposta ferma, coesa e proporzionata ad ogni eventuale violazione”.
Lo ribadisce il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sottolineando – secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina – che “l’azione dell’Italia è fermamente volta a favorire una soluzione diplomatica e una de-escalation delle tensioni”.
Sui rapporti con Mosca, per Di Maio “è necessario un approccio equilibrato, orientato a fermezza su principi e valori” e al dialogo”, per non accrescere la tensione.
“Sin dal 2014 l’Italia ha mantenuto una posizione determinata a sostegno dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina. La ricerca irrinunciabile di una soluzione pacifica passa anzitutto per la piena attuazione degli Accordi di Minsk e attraverso un serio e costruttivo impegno di Ucraina, Russia, Francia e Germania nel Formato Normandia”, al quale va il sostegno italiano. Di fronte agli sviluppi delle ultime settimane, il Ministro Di Maio ha sottolineato come l’Unione Europea stia mostrando “forte coesione e uno stretto raccordo con gli Stati Uniti e la Nato. L’Italia intende continuare a contribuire agli sforzi diplomatici in atto in tutti i contesti internazionali e multilaterali rilevanti per la sicurezza europea”, ha aggiunto Di Maio sottolineando che “in questo spirito nei giorni scorsi ho avuto colloqui con i miei colleghi di Francia e Stati Uniti”. “Manteniamo inoltre una concertazione costante – aggiunge il ministro – con i nostri principali alleati euroatlantici, in particolare nel formato Quint (Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito), a tutti i livelli, con l’obiettivo di assicurare unità e coerenza del nostro approccio alla crisi e di evitare ulteriori escalation”.
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Un adolescente su 4 ha sintomi di depressione da Covid
Esperti, raddoppiati casi in 2anni.Crisi mondiale salute mentale
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26 gennaio 2022
12:10
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È in corso una crisi mondiale della salute mentale, soprattutto fra giovanissimi: l’incidenza di depressione e ansia fra adolescenti è raddoppiata rispetto a prima della pandemia e un’ampia metanalisi appena pubblicata su JAMA Pediatrics, che ha incluso 29 studi condotti su oltre 80.000 giovani, ha dimostrato che oggi un adolescente su 4, in Italia e nel mondo, ha i sintomi clinici di depressione e uno su 5 segni di un disturbo d’ansia.
Questo diffuso disagio mentale rischia di mettere una seria ipoteca sulla salute futura dei ragazzi.
Lo affermano gli esperti al congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.
La probabilità di disturbi mentali è particolarmente alta fra i ragazzi più grandi che più dei bambini, spiegano gli psichiatri, hanno risentito delle restrizioni che non hanno consentito di vivere in serenità e assieme ai coetanei momenti fondamentali della crescita, dalle prime relazioni all’esame di maturità.
Tutto questo è confermato anche da un secondo studio, su 1500 bambini e adolescenti, pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry. Una situazione che potrà purtroppo avere conseguenze negative sul lungo periodo: è stato dimostrato che soffrire di depressione durante l’infanzia e l’adolescenza si associa da adulti a una salute peggiore, mentale e non solo, e a maggiori difficoltà nelle relazioni e nella vita in generale. Questo è vero soprattutto per chi ha sofferto in maniera persistente di sintomi depressivi: essere costantemente ‘sotto tono’, specialmente durante l’adolescenza, avvertono gli esperti, ha ripercussioni più negative di un singolo episodio depressivo anche molto precoce, se questo viene poi risolto. È perciò necessario, è il monito degli specialisti a congresso, “intercettare il disagio mentale nei ragazzi e intervenire, utilizzando gli strumenti più adeguati al singolo caso e tenendo conto delle peculiarità connesse alla giovane età”.
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Infantino “Mondiali ogni due anni gesto di solidarietà”
“Bisogna essere inclusivi a dare speranza a tutti”
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STRASBURGO
26 gennaio 2022
12:11
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“La questione non è se vogliamo un Mondiale ogni due anni, ma cosa vogliamo fare per il futuro del calcio, che osserviamo sta dirigendosi verso un futuro in cui pochi hanno tutto e la stragrande maggioranza nulla”.
Lo ha detto Gianni Infantino, presidente della Fifa parlando all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che nel rapporto “la governance del calcio: business e valori” si oppone all’idea di un Mondiale ogni 2 anni.

“Capisco che in Europa i Mondiali si svolgono due volte a settimana, perché i migliori giocatori sono in campo, quindi in Europa non c’è alcun bisogno di altre competizioni”, ha osservato Infantino. “Ma se pensiamo al resto del mondo che non vede i migliori giocatori, che non partecipa alle migliori competizioni, allora dobbiamo pensare al fatto che il calcio non è solo uno sport” perché “contribuisce a portare opportunità per le squadre e i Paesi, speranza e gioia”, ha evidenziato il presidente della Fifa.
“Non possiamo dire al resto del mondo dateci i soldi, e se avete un buon giocatore, dateci anche quello, ma guardateci in tv”, ha detto ancora Infantino. “Dobbiamo includere l’intero mondo, per dare speranza per esempio agli africani in modo che non debbano attraversare il Mediterraneo per trovare forse una vita migliore, ma più probabilmente la morte in mare. Ora forse un Mondiale ogni 2 anni non è la risposta, ma va discusso, dibattuto, e questo processo è stato votato dall’88% del congresso della Fifa, inclusi 30 membri sui 55 dell’Europa”, ha spiegato Infantino aggiungendo che tra qualche mese saranno noti i risultati di questa discussione.
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Di Maio, continueremo a adoperarci per integrità Ucraina
‘Con Mosca serve fermezza su principi e dialogo’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
11:48
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“Continueremo ad adoperarci per sostenere l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e a coordinarci con i nostri partner e alleati per assicurare una risposta ferma, coesa e proporzionata ad ogni eventuale violazione”.
Lo ribadisce il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sottolineando – secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina – che “l’azione dell’Italia è fermamente volta a favorire una soluzione diplomatica e una de-escalation delle tensioni”.
Sui rapporti con Mosca, per Di Maio “è necessario un approccio equilibrato, orientato a fermezza su principi e valori” e al dialogo”, per non accrescere la tensione.
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Omicidio Trieste: ultimo saluto a Robert, tanti i giovani
Sacerdote, era un fiore, reciso da violenza inaudita
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TRIESTE
26 gennaio 2022
12:51
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Si stanno celebrando nella chiesa della Beata Vergine Addolorata, nel quartiere di Valmaura, i funerali di Robert Trajkovic, il 17 enne triestino, di origini serbe, ucciso la notte tra il 7 e 8 gennaio per una ragazza contesa.

Al centro della navata la bara bianca.
Appoggiata sopra, tra i fiori, una cornice con una foto che ritrae il giovane sorridente. In prima fila è seduta la famiglia di Robert, i genitori e i fratelli, con altri parenti.
Tanti i giovani che hanno partecipato alla funzione.
Sull’altare, il parroco don Alessandro Cucuzza e padre Rasko Radovic, della comunità serbo ortodossa triestina. “Robert è una delle cose bellissime, un dono grande che Dio ha fatto alla vostra vita – ha detto don Cucuzza – qualcuno con una violenza inaudita ha reciso questo fiore e l’ha gettato, ma ci sono cose belle che non si possono distruggere”.
Nel cortile della chiesa è stato allestito un maxischermo per permettere a più persone di poter seguire la funzione.
“Andremo in fondo fino a quando non sarà fatta giustizia”. Chi ha compiuto questo “la deve pagare. Per il nostro Robert andremo fino in fondo”. Lo ha detto lo zio di Robert Trajkovic, parlando con i giornalisti al termine dei funerali del 17enne. Alla funzione non partecipano i genitori del presunto aggressore: “Non li abbiamo voluti”, conclude lo zio.
“Ci siamo fatti tante promesse e ora che non ci sei le porterò a termine io per noi. Ma ora ti faccio io una promessa, ti prometto che il mio primo figlio porterà il tuo nome”. Sono le parole con cui uno dei fratelli di Robert Trajkovic, Denis, al termine della cerimonia funebre, ha dato il suo saluto al giovane. “Il nostro rapporto era unico – ha aggiunto – avevamo due anni di differenza, era come se fossi un gemello. Abbiamo dormito assieme quando eravamo piccoli. Hai lasciato tanti vuoti dentro di me. Nell’ultimo periodo hai iniziato a uscire più del solito, come è giusto che sia per un adolescente. Sono sempre stato molto premuroso e aspettavo il tuo rientro per dormire sereno: succedeva ogni sabato sera, puntualmente alle 23 ti scrivevo per chiederti dove eri”. Con te, ha concluso, “ho passato i 17 anni più belli”.
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Vaccini: 80% italiani ha completato ciclo primario
Sono oltre 47 mln, mentre 31 milioni hanno ricevuto terza dose
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26 gennaio 2022
12:50
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Sono saliti a 47.455.470 gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale primario contro il Covid, pari all’80% della popolazione.
Le terze dosi sono invece 31.138.488 ed hanno interessato il 52,5% della popolazione.

Nella platea 5-11 anni in 1.076.537 hanno ricevuto la prima dose (il 30% del totale di questa fascia d’età), mentre 332.517 (il 9%) hanno completato il ciclo.
Ieri e l’altro ieri le somministrazioni si sono mantenute al di sopra di quota 500mila (533mila martedì e 524mila lunedì), al di sotto dei livelli raggiunti nei primi due giorni della settimana precedente.
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Aeroporti:in Italia nel 2021 -113 mln di viaggiatori su 2019
Assaeroporti, ma +52,4% rispetto allo scorso anno
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26 gennaio 2022
12:59
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Gli aeroporti italiani hanno chiuso il 2021 con 80,7 milioni di passeggeri e una contrazione del 58,2% sul 2019, ultimo anno non interessato dalla pandemia, quando il numero dei viaggiatori ha superato quota 193 milioni.

Un consuntivo in crescita del 52,4% sul 2020, ma pur sempre segnato da una profonda crisi con 113 milioni di passeggeri persi rispetto al 2019.
Lo rende noto Assaeroporti. “A causa della seconda e della terza ondata di contagi che hanno colpito il nostro Paese, i gravi effetti della crisi pandemica si sono manifestati almeno fino a maggio 2021”.
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Trasporti: Sea; sciopero sindacati base 3 e 18 febbraio
Contro esternalizzazione comparto lavoratori informatico
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26 gennaio 2022
13:14
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I sindacati di base – Cub Trasporti, Flai Ts, Adk e Usb Lavoro Privato – hanno annunciato due scioperi di 24 ore dei lavoratori della Sea, la società di gestione degli scali di Linate e Malpensa, per giovedì 3 febbraio e venerdì 18 febbraio, per protestare contro la decisione della società di esternalizzare il comparto dei lavoratori del settore informatico.

Proprio ieri le stesse organizzazioni sindacali avevano attuato un presidio sotto Palazzo Marino sede del Comune, attualmente azionista di maggioranza della Sea.
Secondo le organizzazioni dei lavoratori “la cessione dei sistemi informativi e’ solo l’inizio dello smembramento di Sea e dei suoi lavoratori” e per questo la lotta è “contro la cessione del reparto Ict e contro l’esternalizzazione delle attività”. “E’ evidente – concludono – che si punti al completamento della privatizzazione di Sea e al suo smembramento, pezzo per pezzo, e alla svendita di tutti i lavoratori. Nel futuro imminente nessuno potra’ sfuggire a questo modello di business”.
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Quirinale: in Aula colloquio Giorgetti-Boschi
Durante voto per Colle
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26 gennaio 2022
13:18
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Lungo colloquio nell’Aula di Montecitorio tra Giancarlo Giorgetti (Lega) e Maria Elena Boschi (Iv) durante la votazione per il presidente della Repubblica.

Prima di andare a votare, il ministro ha raggiunto la parlamentare al suo banco, dove è tornato nuovamente dopo aver votato.
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Putin, ‘Italia tra i nostri principali partner economici’
Dipartimento di Stato Usa: Tutti uniti sulle sanzioni e pronti ad imporre costi severi alla Russia se invade ulteriormente l’Ucraina”
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26 gennaio 2022
17:36
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La Russia considera l’Italia come “uno dei suoi principali partner economici”.
Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, che oggi incontra online una delegazione di grandi gruppi industriali italiani.
La Russia, ha aggiunto il presidente, è “un affidabile fornitore di risorse energetiche ai consumatori italiani”.
“Gli Stati Uniti sono ampiamente impegnati nella diplomazia con i loro alleati e partner, compresa l’Italia. Gli Usa, il G7, l’Ue e la Nato hanno detto tutti che siamo uniti e pronti ad imporre costi severi alla Russia se invade ulteriormente l’Ucraina”: così un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha risposto ad una domanda sulla posizione degli Usa rispetto all’incontro virtuale oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e rappresentanti di grandi imprese italiane.
Parlando all’incontro con gli imprenditori italiani, Putin ha sottolineato che l’Italia è il terzo Paese europeo per interscambio commerciale con la Russia. Durante il periodo della pandemia, ha aggiunto, la situazione non ha permesso di realizzare nuovi progetti e iniziative, ma “possiamo dire con soddisfazione che i nostri Paesi sono riusciti a mantenere la cooperazione economica ad un livello piuttosto alto”.
Putin, gas russo all’Italia a prezzi inferiori al mercato. Le compagnie energetiche italiane stanno ricevendo gas russo a “prezzi molto più bassi di quelli di mercato” grazie ai contratti a lunga scadenza con Gazprom. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando all’incontro online con i rappresentanti di grandi imprese italiane. I prezzi di mercato, sulla base di contratti spot, sono invece “significativamente aumentati per la stagione invernale e la carenza di offerta”, ha aggiunto Putin secondo quanto riporta la Tass.
Sedici rappresentanti di grandi imprese italiane partecipano oggi all’incontro online con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Sono invece  tre i rappresentanti di gruppi industriali italiani che hanno rinunciato ad essere presenti ad un incontro online oggi con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che 16 saranno invece i partecipanti. Il portavoce non ha detto quali imprese saranno rappresentate. “Non voglio nominarle – ha affermato Peskov – visto che stanno circolando fake news e qualcuno sta facendo pressioni su qualcun altro”.
“Gli investimenti delle imprese italiane nell’economia russa sono pari a circa 5 miliardi di dollari, mentre quelli russi in Italia sono stimati a circa 3 miliardi di dollari”. Lo ha sottolineato oggi il presidente russo Vladimir Putin, citato dall’agenzia Tass, incontrando una delegazione di grandi gruppi industriali italiani. Putin ha aggiunto che la piattaforma italo-russa per gli investimenti che deve finanziare i più importanti progetti congiunti, costituita con la partecipazione del Fondo russo per gli investimenti diretti, sta operando in modo “molto efficiente”.
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Quirinale, in Transatlantico tornano gli ex a dare consigli
Nel grande salone che precede l’ingresso nell’Aula di Montecitorio
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26 gennaio 2022
13:39
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Come nelle migliori tradizioni il Transatlantico torna a popolarsi anche di ex parlamentari, e tra essi alcuni che sono stati decisivi in alcuni passaggi della politica italiana, come Domenico Scilipoti o Nuccio Cusumano.

E’ consuetudine che nei passaggi politici importanti, come i voti di fiducia o le elezioni presidenziali, in Transatlantico si palesino anche ex parlamentari, spesso fermati dagli attuali per ascoltare i loro pareri.
Oggi si sono visti alcuni ex che hanno visto diverse altre elezioni presidenziali come Angelo Sanza o Mario Tassone. Nel grande salone che precede l’ingresso in Aula, oggi si è visto anche Nuccio Cusumano, che il 24 gennaio 2008 in Senato lasciò l’Udeur tentando inutilmente di salvare il governo Prodi, venendo aggredito a suo di sputi dal suo compagno di partito Tommaso Barbato. A dispensare consigli ai grandi elettori del centrodestra anche Domenico Scilipoti, il “responsabile” per antonomasia, che salvò il governo Berlusconi nel dicembre 2010. Nei programmi di Scilipoti, illustrati a diversi parlamentari, un nuovo partito che riunisca le tre religioni abramitiche.
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Musei, da Paestum al digitale 6 nuovi direttori autonomi
Franceschini, con autonomia e qualità fatti passi avanti
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26 gennaio 2022
13:50
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Ilaria Ester Bonacossa per il nuovo museo dell’Arte Digitale a Milano, Andrea Viliani al Museo delle Civiltà di Roma, Tiziana D’Angelo al Parco di Paestum e Velia, Enrico Rinaldi per il parco di Sepino, Vincenzo Belelli per il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Axel Hemery alla Pinacoteca di Siena.
Sono i 6 nuovi direttori di musei autonomi nominati al termine del concorso internazionale.
Lo annuncia il ministro della cultura Franceschini.
La commissione, che ha valutato 156 candidati, era presieduta da Stefano Baia Curioni, professore associato di storia economica presso la Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano e esperto di economia della cultura, e composta da: Nadia Barrella, professoressa ordinaria di museologia presso l’università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Valérie Huet, professoressa di storia antica presso l’Università della Bretagna Occidentale e Centro “Jean Bérard”; José María Luzón Nogué, Real Academia de Belòlas Artes de San Fernando, già direttore del Museo del Prado; Antonia Pasqua Recchia, già segretario generale del ministero della Cultura. Secondo la procedura di selezione pubblica il direttore generale Musei, Massimo Osanna, ha scelto i sei nuovi direttori tra le terne di candidati indicate dalla Commissione per ciascun istituto. “I musei italiani sono cambiati profondamente in questi anni e sono oggi un’eccellenza riconosciuta nel mondo, perché a guidarli sono andate le persone giuste attraverso rigorose selezioni internazionali”, commenta il ministro Franceschini.
“L’incrocio tra autonomia e qualità dei direttori ha permesso di compiere importanti passi avanti nella modernizzazione del sistema museale e nel rafforzamento della tutela e della produzione scientifica. Ringrazio la commissione per l’accurato lavoro svolto in questi mesi che ha portato alla nomina da parte del direttore generale musei, Massimo Osanna, di sei nuovi direttori, cinque italiani e uno francese”.
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Università: aumentano numero e valore delle borse di studio
Incrementi da 500 a 900 euro dall’anno accademico 2022/2023
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26 gennaio 2022
14:07
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È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che incrementa il valore degli importi minimi delle borse di studio dall’anno accademico 2022/2023, integrando quanto disposto dal decreto n.
157 del 12 febbraio 2021.

In particolare, per gli studenti “fuori sede” e per gli studenti “indipendenti” l’attuale importo è incrementato di 900 euro, arrivando a 6.157,74 euro. Per gli studenti “pendolari” l’aumento è di 700 euro che porta il valore a 3.598,51 euro, mentre per quelli “in sede” la crescita è di 500 euro, arrivando a 2.481,75 euro.
Specifiche ulteriori agevolazioni e incrementi sono previsti per gli studenti economicamente più svantaggiati, per quelli con disabilità e per le studentesse iscritte ai corsi di studio in materie STEM per le quali l’importo della borsa di studio spettante è incrementato del 20%. Incrementi mensili di 600 euro per massimo dieci mesi spettano, inoltre, agli studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale.
“Questa misura rappresenta il segno concreto dell’impegno continuo che abbiamo messo in campo nell’agevolare studentesse e studenti che vogliono investire nella propria formazione – dice il ministro, Maria Cristina Messa – è un sostegno che consente loro di allargare le possibilità di scelta, che li supporta nella decisione di frequentare l’università lontano da casa e li incentiva a scegliere percorsi STEM. Ai giovani deve arrivare forte il messaggio che il Paese crede in loro e li accompagna, attraverso strumenti importanti, a costruire il proprio futuro”.
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Bimbo morto per Covid, la procura di Torino apre fascicolo
Atto dovuto dopo segnalazione ospedale per consentire l’autopsia
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TORINO
26 gennaio 2022
14:15
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Una pratica protocollata senza indagati e senza ipotesi di reato è stata aperta dalla Procura di Torino sul caso del bimbo morto per le conseguenze dei covid all’ospedale infantile Regina Margherita.
Si è tratta di un iniziativa conseguenze alla segnalazione da parte dell’azienda sanitaria, che ha così potuto svolgere gli accertamenti del caso.
Al momento non sono previste ulteriori attività istruttorie.
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Agenti feriti a Taranto: convalidato arresto ex vigilante
Gip,da indagato elevata spregiudicatezza ed estrema pericolosità
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TARANTO
26 gennaio 2022
14:22
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Il gip del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, ha convalidato l’arresto e applicato contestualmente l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pantaleo Varallo, detto Leo, di circa 43 anni, l’ex guardia giurata e buttafuori che sabato scorso ha ferito con colpi di pistola due agenti dopo aver cercato di impossessarsi di un’auto Porsche Cayenne da una concessionaria.
L’indagato, difeso dall’avv.
Andrea Silvestre, nel corso dell’interrogatorio svoltosi ieri in carcere, si era avvalso della facoltà di non rispondere e aveva reso solo una breve dichiarazione spontanea sostenendo di non ricordare nulla dell’accaduto. Dall’esame tossicologico è emerso che l’uomo ha agito in uno stato di alterazione dovuto l’assunzione di cocaina. L’indagato è accusato di duplice tentativo di omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali nei confronti di altri sei poliziotti contro i quali si era scagliato prima di essere catturato, tentata rapina, detenzione e porto illegale di pistola e munizioni e minaccia armata a un agente libero dal servizio. Varallo ha sparato ad altezza d’uomo 13 colpi di pistola contro il parabrezza e il finestrino anteriore sinistro dell’auto di servizio con a bordo i due agenti, di 38 e 44 anni, originari di Martina Franca, giudicati guaribili in 15 e 30 giorni. Uno dei poliziotti ha risposto al fuoco esplodendo 8 colpi. Nell’ordinanza firmata oggi il gip sottolinea che la custodia in carcere “è evidentemente l’unica in grado di soddisfare le gravissime esigenze cautelari” e rileva come i “comportamenti antigiuridici” dell’indagato “siano indice di notevole capacità a delinquere, elevatissima spregiudicatezza e, dunque, di un’estrema pericolosità sociale”.
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Migranti: la tendopoli di San Ferdinando sarà smantellata
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:23
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La tendopoli per migranti di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, verrà smantellata.
Lo dice il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo aver concluso un giro di consultazioni con la Regione Calabria ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo che la Regione Calabria – aggiunge Mariani – metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza, utilizzando alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire ai migranti strutture di residenza che assicurino dignità”.
“Si tratta di individuare – dice ancora il Prefetto di Reggio Calabria – strutture abitative già esistenti da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali”.  Sui tempi di smantellamento della tendopoli, auspicata per evitare la situazione attuale di potenziale pericolo, non ci sono però certezze perché si attende che la Regione Calabria metta a disposizione i finanziamenti che sono stati assicurati.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma, la topografia umana di chi ospitò gli ebrei. I Trella-Supino
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ROMA
26 gennaio 2022
18:21
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo.
I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”. “Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella.
Nonna Amalia era una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo.  “Ho visto la casa che salvò mia madre – dice Paola Supino – e quello che voglio ricordare per sempre è il gesto spontaneo e disinteressato dei Trella che si offrirono per salvarci, sapevano che i miei nonni erano in rifugi di fortuna e chiesero di poter prendere i tre figli”. Di quella scelta i Trella non parlavano quasi mai, “per loro non fu atto eroico” e non si vantavano: successivamente furono riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” a Yad Vashem.
“Ci lega qualcosa di più grande di noi, un’esperienza potente”, dice Giovanni Scifoni, ora attore di teatro, cinema e fiction. La madre Chiara raccontò in un’intervista a degli studenti di quei mesi incerti e bui. “Quando un giorno vennero a casa i tre bambini Supino, Laura, Giulio e Silvia, senza tante spiegazioni da parte dei nostri genitori, noi fummo tutti nella gioia. Il dramma del momento lo vivevano di nascosto solo i genitori Trella e Supino. Noi bambini eravamo stati educati a non fare domande, ci bastava quel vivere insieme ogni minuto, quasi come se continuassimo la vita di prima in via Olona – ricorda Chiara Trella – Giocavamo, studiavamo, tutto con grande ordine e semplicità. Ma i Supino non potevano uscire, le ore erano lunghe e mamma cercava in tutti i modi di distrarli dai loro segreti”.
L’amicizia di Laura e Silvia è sopravvissuta a tutto, agli anni brutti e agli anni belli. Ed è arrivata fino alla terza generazione, erede di quel gesto semplice eppure grande di Amalia e Serafino Trella che seppero dire ‘no’ all’orrore. Perché se nasci da qualcuno che ha fatto la cosa giusta, quel gesto ti seguirà per sempre.

https://ilcivicogiusto.com/

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Verifiche su cedimento cappa aspirazione fumi all’Ast
Nessun ferito, “mantenere alti trend sicurezza” chiedono rsu
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TERNI
26 gennaio 2022
15:37
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Sono in corso verifiche sul cedimento improvviso di una grande cappa di aspirazione fiumi avvenuto nella serata di martedì presso l’impianto Aod3 dell’area a caldo dell’Ast di Terni dove in quel momento non erano presenti lavoratori.

Dopo un primo sopralluogo di responsabili aziendali e rsu, sono stati avviati approfondimenti con il progettista per verificare le cause del cedimento.

“La rsu vigilerà, come sempre – commentano i delegati di fabbrica in una nota -, affinché l’azienda metta in campo tutte le iniziative necessarie per mantenere alto il trend di sicurezza e tutte le necessarie attività manutentive”.
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Migranti:Prefetto, tendopoli San Ferdinando sarà smantellata
“Aspettiamo fondi Regione”.Esplosiva situazione nella struttura
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SAN FERDINANDO
26 gennaio 2022
15:46
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“Verrà smantellata la tendopoli per migranti di San Ferdinando”.
Lo ha detto il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, dopo avere concluso un giro di consultazioni con la Regione ed i Comuni di San Ferdinando e di Gioia Tauro e sentite le organizzazioni che si occupano di assistenza ai migranti.
“Aspettiamo – aggiunge Mariani – che la Regione metta a disposizione i fondi per varare un progetto di accoglienza e di residenza basato sull’utilizzo di alcuni beni confiscati. L’idea di fondo resta quella di offrire strutture di residenza che garantiscano la giusta dignità ai migranti. Strutture edili da ripristinare e trasformare in foresterie, con la disponibilità dei servizi essenziali.”.
La situazione nella tendopoli, intanto, si fa sempre più esplosiva e pericolosa. Nella struttura, in cui sono state realizzate abusivamente anche alcune baracche in legno, vivono attualmente, secondo stime della Polizia, 350 migranti africani rispetto a una capienza massima fissata in 300 persone. La quasi totalità dei migranti sono impegnati in lavori agricoli, mentre altri sono impegnati in attività di fortuna.
Il prefetto Mariani, nel frattempo, si è impegnato per garantire nella tendopoli un presidio permanente di forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, grazie all’intervento dei quali é stato possibile evitare che i numerosi incendi scoppiati negli ultimi tempi nella struttura si trasformassero in tragedia.
Mariani ha anche reso noto che “è in corso una campagna di screening specifica sui migranti nell’ambito della quale sono stati già vaccinati quasi tutti coloro che vivono nella tendopoli di San Ferdinando ed in altre località della Piana di Gioia Tauro”.
Il presidente Roberto Occhiuto, da parte sua, ha garantito che “la Regione Calabria é pronta a fare la sua parte” perché la tendopoli venga rimossa, aggiungendo che “ha fatto bene il prefetto Mariani ad annunciare l’imminente smantellamento della struttura. Non è accettabile – ha aggiunto Occhiuto – che nel 2022 possa ancora esistere un luogo nel quale non viene assicurata la legalità, la dignità dell’individuo e la possibilità di una normale convivenza civile”.
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Mose: Mims, da marzo 18 mesi per il completamento
Cronoprogramma è allegato a 7/o atto aggiuntivo convenzione
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VENEZIA
26 gennaio 2022
15:47
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Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili conferma oggi il cronoprogramma del completamento del MoSE “a 18 mesi dalle opere civili ed elettromeccaniche” a partire dal prossimo mese di marzo, allegato al settimo Atto Aggiuntivo della convenzione tra il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Veneto e il Concessionario Consorzio Venezia Nuova, inviato alla Corte dei Conti per controllo di legittimità.

“Un tempo più lungo – precisa una nota del Mims – è previsto soltanto per quelle opere che, come la conca di Malamocco, hanno subìto danni dovuti per cause esterne”.

L’Atto Aggiuntivo – precisa il Mims – stabilisce che la “fase di avviamento” (test, collaudo e consegna allo Stato), già iniziata, avrà una durata complessiva di quattro anni. Data la caratteristica sperimentale del MoSE, questa fase proseguirà anche dopo che l’opera sarà completata. I cantieri, aggiunge il Ministero, “potranno riaprire una volta risolta la fase di criticità finanziaria che sta attraversando il concessionario Consorzio Venezia Nuova, entro il prossimo 28 febbraio”.
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Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili conferma oggi il cronoprogramma del completamento del MoSE “a 18 mesi dalle opere civili ed elettromeccaniche” a partire dal prossimo mese di marzo, allegato al settimo Atto Aggiuntivo della convenzione tra il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Veneto e il Concessionario Consorzio Venezia Nuova, inviato alla Corte dei Conti per controllo di legittimità.

“Un tempo più lungo – precisa una nota del Mims – è previsto soltanto per quelle opere che, come la conca di Malamocco, hanno subìto danni dovuti per cause esterne”.

L’Atto Aggiuntivo – precisa il Mims – stabilisce che la “fase di avviamento” (test, collaudo e consegna allo Stato), già iniziata, avrà una durata complessiva di quattro anni. Data la caratteristica sperimentale del MoSE, questa fase proseguirà anche dopo che l’opera sarà completata. I cantieri, aggiunge il Ministero, “potranno riaprire una volta risolta la fase di criticità finanziaria che sta attraversando il concessionario Consorzio Venezia Nuova, entro il prossimo 28 febbraio”.
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Non vaccinata partorisce e muore: s’indaga per omicidio colposo
È accaduto nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
19:16
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti in relazione alla donna di 28 anni, positiva al Covid e non vaccinata, morta nei giorni scorsi al Policlinico Umberto I di Roma dopo che, durante la degenza, è stato possibile farla partorire quando si è capito che le sue condizioni erano ormai disperate.
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Gravina: “Al tavolo del Governo con piano industriale”
Il presidente della Figc: “Non vogliamo solo chiedere ristori”
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26 gennaio 2022
15:53
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“Noi abbiamo lavorato molto e fatto studi straordinari per capire le criticità del mondo del calcio e le abbiamo messe sul tavolo.
Il mondo del calcio si deve presentare in modo coerente e con un piano industriale.
Ci deve essere grande senso di responsabilità perché non voglio solo chiedere ristori”. Lo ha detto Gabriele Gravina nella conferenza stampa post Consiglio Federale sul tavolo tecnico chiesto al Governo.
“Credo sia un nostro diritto chiedere le forme di agevolazioni che abbiamo richiesto – ha continuato il presidente della Figc – ma è altrettanto doveroso presentarsi con presupposti che creino prospettive diverse”.
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Milano-Cortina: Morelli, necessario rivedere prezzi opere
Alla luce dell’aumento dei prezzi delle materie prime
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26 gennaio 2022
15:56
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“Oggi ho riunito i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome interessate dall’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026 per discutere della ripartizione dei 324 milioni stanziati in legge di Bilancio per la realizzazione degli interventi infrastrutturali – strade, ferrovie e Tpl – collegati all’evento olimpico”.
Così il Viceministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Alessandro Morelli, al termine dell’incontro avuto stamani al Mims con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, della Regione Veneto, Luca Zaia, della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano Daniel Alfreider.

“Ciascun attore istituzionale – continua Morelli – ha rappresentato le esigenze dei propri territori, unitamente alle proposte di interventi da finanziare; ho quindi condiviso con i presenti la necessità di rivedere i costi stimati delle opere alla luce dell’aumento dei prezzi delle materie prime che rischia di complicarne la realizzazione”.
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Lavoro: richiesta esperti digitali torna a livelli pre-Covid
Osservatorio, 51.700 annunci per professioni Ict in metà 2021
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
15:59
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L’emergenza sanitaria degli ultimi due anni ha penalizzato solo temporaneamente la crescita della richiesta di figure professionali Ict.
Dopo un calo nei primi mesi del 2020, la domanda di esperti in tecnologie digitali è tornata ad aumentare, con la pubblicazione nel primo semestre 2021 di circa 51.700 annunci, avvicinandosi ai valori pre-Covid (circa 57.000 nella prima metà 2019).
È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Competenze Digitali, presentato durante un evento online organizzato dalle maggiori associazioni dell’Ict (Aica, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia), insieme all’Università Bicocca.
A resistere meglio all’impatto della pandemia sono gli specialisti in ambito cloud e big data, ovvero, le figure dell’area Emerging (profili emergenti), in linea con la spinta alla migrazione delle attività sul cloud da parte delle aziende.
Professioni come Project Manager, Data Specialist, Solution Designer e Digital Consultant, hanno invertito la tendenza, da negativa nel 2020 a fortemente positiva nel 2021. A livello territoriale, dal focus su Lombardia, Lazio e Campania, emerge una “grande concentrazione di profioli Ict”: a fronte di una riduzione del 21%, nel primo semestre 2020, degli annunci web nelle tre Regioni, c’è stato un recupero nella prima metà del 2021, sostanzialmente, ai valori del 2019. La domanda al sud “è decisamente inferiore. Se nel primo semestre in Campania si rilevano 1.800 annunci (aumentati rispetto al 2020 e 2019), nel Lazio si passa a 6.500 (erano 6.100 nel 2019 e solo 4.900 del 2020) per arrivare ai 17.000 della Lombardia, leggermente meno dei 17.300 del 2019 e decisamente di più dei 13.200 del 2020.
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Mattarella e i suoi gesti, tributo al capo dello Stato
Una cartolina speciale che ritrae il presidente della Repubblica in due celebri momenti del settennato realizzata dalla graphic designer Aurora Ferretti
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26 gennaio 2022
16:08
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Sergio Mattarella è diventato una figura iconica così come lo sono stati i suoi gesti nel corso del settennato.
Dall’esultanza di Wembley per la vittoria dell’Italia agli Europei al “Giovanni, pure io non vado dal barbiere” pronunciato in pieno lockdown, a margine di un discorso alla Nazione.
I gesti del Presidente della Repubblica uscente sono al centro del tributo realizzato dalla giovane graphic designer Aurora Ferretti (25 anni) del gruppo The Skill.
Lo studio di comunicazione ha già firmato in precedenza il quadro “Icon President” oltre ad aver realizzato il documentario sulla prima zona rossa d’Italia “I bambini di Vo’”, opere consegnata nelle mani dello stesso Mattarella.
Questa nuova realizzazione grafica verrà riprodotta in 100 cartoline celebrative numerate che saranno inviate a figure di rilievo delle istituzioni e dell’economia italiana.
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Ue lancia diritti digitali, persone e sicurezza al centro
Breton: ‘diventeranno standard per il mondo intero’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
16:02
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Mettere al centro del mondo digitale le persone e i loro diritti, sostenere la solidarietà e l’inclusione, garantire la libertà di scelta online, promuovere la partecipazione allo spazio pubblico digitale, aumentare la sicurezza e l’emancipazione delle persone e promuovere la sostenibilità.
Sono i principi e i diritti per il decennio digitale Ue messi nero su bianco dalla Commissione europea.
In sintesi, il mantra promosso da Bruxelles anche nelle sue più importanti proposte di legge per regolare il digitale (il Digital Services Act-Dsa e il Digital Markets Act-Dma) deve valere per l’intero mondo digitale, dai servizi privati a quelli forniti dalle pubbliche amministrazioni, dalle scuole alla sanità: “i diritti e le libertà sanciti dal quadro giuridico dell’Ue e i valori europei dovrebbero essere rispettati online come offline”. “Vogliamo tecnologie sicure che funzionino per le persone e che rispettino i nostri diritti e valori. Anche quando siamo online. E vogliamo che tutti abbiano il potere di prendere parte attiva nelle nostre società sempre più digitalizzate.
Questa dichiarazione ci fornisce un chiaro punto di riferimento”, ha spiegato la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.
L’impegno, chiarito dal commissario europeo per il Mercato interno, è di creare un nuovo standard per il rispetto dei valori e dei diritti delle persone online. Uno standard alternativo a quello degli Usa, della Russia e della Cina.
“Vogliamo che gli europei sappiano che possono contare su una connettività di prim’ordine, un accesso continuo ai servizi pubblici e uno spazio digitale sicuro ed equo. La dichiarazione dei diritti e dei principi digitali stabilisce anche una volta per tutte che ciò che è illegale offline dovrebbe essere illegale anche online. Miriamo anche a promuovere questi principi come standard per il mondo intero”, ha sottolineato Breton.  TECNOLOGIA

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La serie B incontra Papa Francesco ‘esperienza intensa’
Presidente Balata: ‘Condivisa necessità rinnovamento spirituale’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
17:49
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Un’esperienza toccante, intensa e umanamente costruttiva.
Così è stato definito dal presidente Mauro Balata l’incontro in Vaticano tra la famiglia della Serie B e Papa Francesco, ricevuti dal Sommo Pontefice in udienza nell’aula Paolo VI.
Un incontro con colui che rappresenta una guida spirituale ed è contraddistinto da profondi valori sociali, che ha sempre visto nello sport e in particolare nel calcio un veicolo di condivisione comunitaria oltre che individuarne uno strumento per promuovere azioni di responsabilità sociale. Tutti principi che la Lega Serie B ha sempre condiviso e promosso attraverso la realizzazione di progetti strutturali, interventi diretti nei territori e con il sostegno a campagne contro il disagio sociale. Iniziative che sono state al centro di una relazione esposta al Santo Padre riportante le diverse azioni che la Lega serie B ha messo in campo in questi anni, da B come Bambini agli interventi per Genova, Amatrice e Lampedusa, fino alle numerose contribuzioni in epoca di pandemia e, inoltre, di supporto alle campagne, tra le tante altre, contro il bullismo, la violenza sulle donne e per la difesa dell’ambiente. “E’ stata una grande emozione- le parole di Balata – Tutta la Serie B ha voluto condividere con il Santo Padre la necessità di un profondo rinnovamento spirituale in un momento in cui il mondo vive un periodo estremamente difficile a causa di una pandemia che ha minato fortemente salute, relazioni e prospettive di molte persone.
Questo appuntamento significa anche questo, l’incontro di chi vuole e si augura di ripartire al più presto lasciandosi alle spalle anni difficili anche attraverso il calcio, sport che unisce nei cortili, nei campetti fino agli stadi tante persone, come più volte rappresentato anche da Papa Francesco che ringrazio per la testimonianza, la disponibilità e l’affetto dimostrato durante la visita”.
“Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!… Io corro, ma non come chi non ha meta” (San Paolo, Prima lettera ai Corinzi 9,24).
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Quirinale: a Roma per l’elezione, il regalo di Natale della 12enne Giulia
La ragazzina colleziona selfie fuori da Montecitorio, da grande farò politica
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
16:06
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“Vorrei andare a Roma nei giorni dell’elezione del presidente della Repubblica”.
È il singolare desiderio espresso per Natale da Giulia, una dodicenne di Genova, e i suoi genitori sono stati ben felici di accontentarla.
“Salta qualche giorno di scuola ma ne vale la pena, la politica è la sua passione”, spiega la mamma, che da lunedì la accompagna da un ingresso all’altro di Montecitorio nella speranza di incrociare i suoi parlamentari preferiti.
“Mi piace lo stile di Letta, di Orlando e di Serracchiani” racconta la ragazzina, piumino nero, cappellino e zainetto rosa, e nello smartphone una collezione di selfie, fra gli altri con Pierluigi Bersani, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Mario Monti, Liliana Segre e Pier Ferdinando Casini.
“Da grande voglio fare la politica – dice sicura Giulia -.
Non sono assolutamente delusa dalla politica, anzi mi fa arrabbiare chi dice che fa tutto schifo”. “Devi studiare e impegnarti”, le ha raccomandato il dem Luigi Zanda.
“Al Quirinale mi piacerebbe una fra Belloni e Cartabia. Un bis di Mattarella sarebbe ottimo ma non so se è possibile”, l’auspicio della ragazzina che domenica tornerà a casa: “Speriamo che eleggano prima il presidente”.
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Carceri: 30 detenuti di Bollate rischiano il posto di lavoro
Coop bee.4, il 31 marzo si chiude il contratto con WindTre
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MILANO
26 gennaio 2022
16:27
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Rischiano di perdere il lavoro i 30 detenuti nel carcere di Bollate impiegati nel call center per offrire servizi telefonici come informazioni agli utenti in caso di sospetto phishing.
A renderlo noto è la ‘Cooperativa sociale bee.4 Altre menti’ che ha lo scopo di reinserire nel mondo lavorativo e sociale chi si trova all’interno della casa di reclusione milanese, considerata un modello in tutta Italia.

Come spiegano dalla coop, il prossimo 31 marzo si chiuderà il contratto e quindi il progetto di collaborazione che per tanti anni ha visto legati il carcere con H3G prima e WindTre a seguire. Progetto “innovativo” avviato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere percorsi di qualificazione professionale per i carcerati. “La situazione è preoccupante: in 30 rischiano il posto – ha spiegato Marco Girardello di bee.4 -. Di questi una dozzina sono già in cassa integrazione a zero ore e altri, prima di fermarsi, stanno portando a termine le attività. Stano cercando di ricollocarne alcuni, ma è dura”.
Nel comunicato si afferma che i tentativi di “costruire un interlocuzione con Windtre Italia per ragionare sulle conseguenze” della decisione della società di non rinnovare la commessa non sono andati a buon fine. Non sarebbero state date “risposte alle nostre richieste di confronto se non richiami alle difficoltà che l’azienda stava incontrando alla luce dell’importante numero di clienti persi nel corso degli ultimi anni, difficoltà che imponevano l’interruzione obbligata ed immediata” della collaborazione.
“Siamo anche alla ricerca di qualche altro contratto – ha concluso Girardello – mentre gli assessori milanesi al welfare e al lavoro Lamberto Bertolé e Alessia Cappello hanno manifestato il loro interesse per la vicenda”.
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Chi aiutò e chi si salvò, la storia di un ‘gesto giusto’
Roma,la topografia umana di chi ospitò gli ebrei.I Trella-Supino
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26 gennaio 2022
16:07
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Fare la cosa giusta.
A Roma il 16 ottobre del ’43 l’unica cosa giusta da fare era dare un rifugio a chi rischiava la vita perché ebreo.
La famiglia Trella decise che non poteva girarsi dall’altra parte e ospitò nel suo appartamento di via Olona, nel fiabesco quartiere Coppedé, i tre figli della famiglia Supino che fino a quel giorno avevano condotto una vita serena qualche civico più in là. Quel gesto, umano eppure eversivo nei tempi durissimi delle leggi razziali, ha cambiato il corso della storia delle due famiglie ed è sopravvissuto a ben tre generazioni: i discendenti dei Trella e dei Supino, che sono qui grazie a quella scelta, infatti sono amici. Ora il ‘Civico giusto’, iniziativa promossa per ricordare chi si è ribellato all’antisemitismo, ha voluto inserire l’appartamento di via Olona nella topografia solidale della Roma resistente al nazifascismo. I nipoti di chi aiutò e di chi si salvò tengono saldo il legame tra queste due famiglie che sfidarono la storia restando umane. Alcuni di loro vivono ancora in via Olona, come Paola Supino, figlia di Silvia, ai tempi feroci solo una bimba, e nipote di Paolo e Emma Supino. Altri ci sono tornati per onorare la memoria di chi fece la scelta giusta come l’attore Giovani Scifoni e la sorella Elena, figli di Chiara, e nipoti di Amalia e Serafino Trella, la coppia che ripudiò l’indifferenza. Li ha fatti incontrare Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto, “per raccontare una storia di speranza, perché è grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”.
“Mia nonna Amalia non disse mai nulla di quei giorni terribili ma mia mamma mi raccontò di quando le Ss bussarono alla porta e nonna, dopo essersi sistemata il vestito, risoluta, riuscì a convincerli e non li fece entrare. I bimbi si erano nascosti sotto al letto”, dice Elena, figlia di Chiara Trella. Nonna Amalia erano una tosta, aveva la passione per le corse automobilistiche, aveva la patente e si era iscritta all’Aci di Napoli. Una donna audace e controcorrente, un carattere che di certo la soccorse nel pericolo e contribuì al gesto decisivo.
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Indagine Ipsos, aumentata l’illegalità nel settore del gioco
Analisi sul periodo del Covid segnato dalla chiusura delle sale
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26 gennaio 2022
16:44
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Il 70% degli operatori pensa che l’illegalità nel mondo del gioco “riguardi principalmente il canale fisico” e che tale fenomeno “si sia propagato soprattutto durante il periodo pandemico” (caratterizzato dalla chiusura delle sale giochi), con conseguenze ritenute “gravi per la diffusione del malaffare”.
Lo afferma Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos, che ha curato, in collaborazione con la Luiss Business School, un’indagine settoriale che ha coinvolto 300 imprese impegnate nella distribuzione del gioco tra esercenti, bar, tabaccherie, ricevitorie, sale gioco e sale scommesse, nell’ambito dell’Osservatorio sui mercati regolati.
“La convinzione presente nel 70% della popolazione e nel 79% degli esercenti” è “che non sia facile intercettare e punire fenomeni di illegalità, che inoltre sono socialmente tollerati”, continua Pagnoncelli.
Secondo cui, tale situazione “indebolisce la capacità della rete distributiva del gioco legale evidenziando delle fragilità di cui è bene tenere conto nel futuro”.
L’indagine, presentata nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, mette in luce come il settore del gioco nella percezione degli esercenti sia stato “pesantemente” toccato dagli effetti della pandemia: solo il 35% dichiara di essere soddisfatto dell’andamento della propria attività, 1 esercente su 6 ha dovuto ridurre il personale (17%), e solo il 3% lo ha incrementato. Con le ripercussioni di questo stato di cose che “potrebbero riverberarsi negativamente anche sul territorio con la diminuzione dei punti vendita e il proliferare di attività illegali”.
L’obiettivo del nuovo capitolo del progetto sul settore del gioco è fornire un modello per comprendere l’evoluzione del settore del gioco, soprattutto nel post pandemia, e “combattere forme di illegalità a tutela di consumatori ed esercizi commerciali”.
“Una popolazione di consumatori che considera il gioco sempre più come un bene ‘normale’, ‘necessario’, quindi parte del proprio tempo libero, ineliminabile dunque dal paniere dei consumi”. Questa la fotografia del giocatore tipo elaborata sulla base di un modello econometrico sviluppato dalla Luiss Business School, grazie a dati forniti dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e dall’Istat. Il documento –  presentato oggi insieme all’indagine Ipsos. Raffaele Oriani, referente scientifico del progetto di ricerca e associate Dean della Luiss Business School – afferma che “per combattere l’espansione del gioco illegale è necessario garantire una regolamentazione attenta, in particolare ai comportamenti dei giocatori e alle evoluzioni tecnologiche”.
“Il nuovo capitolo del progetto sul settore del gioco, si realizzato in collaborazione Luiss Business School e Ipsos, nell’ambito dell’Osservatorio sui mercati regolati, che, sulla scia del primo rapporto pubblicato a luglio 2021, intende restituire a operatori del settore e policy maker, dati utili anche per fronteggiare il gioco illegale”, si spiega.
Lo studio evidenzia anche “come il valore della raccolta degli apparecchi (AWP e VLT) sulla spesa ricreativa sia diminuita a seguito del Covid-19” e “come il valore della raccolta sulla spesa ricreativa risulti essere maggiore al Sud rispetto alle altre aree geografiche”.
Pittella, sostenere le attività legali contro le mafie
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“Nel 2020 tutte le tipologie di gioco hanno registrato un forte riduzione rispetto all’anno precedente e questo ha nascosto uno spostamento verso il mondo del gioco illegale. Questo ha evidenziato l’importanza di sostenere le attività legali per non lasciare spazio al mondo delle mafie”. Lo dice il senatore del Pd Gianni Pittella nel corso della conferenza sul ‘mercato del gioco’ a Palazzo Giustiniani. “Il sistema di regole dovrebbe essere aggiornato, adeguato ai tempi e all’evoluzione tecnologica”, aggiunge. “Il futuro del settore” del gioco “è aggravato drammaticamente dalla afona colpevolezza del legislatore che continua a trattare il settore come irrimediabilmente colpito da una peste congenita”, afferma il parlamentare. Serve “dare certezze” al settore, “il testo unico è una esigenza di razionalità”, “il riordino è tanto necessario perché prodromico al rinnovo delle concessioni”, sostiene.
Livia Pomodoro, repressione rischia di alimentare illegalità
“L’analisi è caratterizzata da un forte contenuto interdisciplinare”, questo “ha reso possibile una mappatura organica ed originale delle dinamiche del settore” che ha “confermato” che “il gioco d’azzardo legale nel nostro Paese costituisce una parte integrante delle abitudini di spesa degli individui. Osservazioni di carattere morale, tentativi di repressione del gioco sono del tutto improduttivi” e “rischiano di alimentare solo il gioco illegale”. Lo dice la giurista Livia Pomodoro, presidente dell’Advisory Board del progetto sul settore del gioco, durante la conferenza a Palazzo Giustiniani durante la quale sono state presentate due indagini integrate sul comparto. Serve una “regolamentazione attenta”, a suo avviso, “accompagnata da una lotta senza quartiere al gioco illegale”.
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Dalla Bielorussia all’Italia, nuova vita per bimbo iracheno
Taman ha 8 anni ed è senza arti, cure a Bologna con la sorellina
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BOLOGNA
26 gennaio 2022
16:45
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Comincia in Italia, a Bologna, una nuova vita per Taman, 8 anni, bimbo iracheno senza arti inferiori, amputati per via di una malattia congenita e sostituite da protesi, e per la sua sorellina Tanya di 11 mesi, per la quale si teme la stessa patologia.
Entrambi sono atterrati nel nostro Paese con la loro famiglia dopo un viaggio lungo e insidioso iniziato in Iraq, con la speranza di raggiungere l’Europa, per poi subire un estenuante stop in Bielorussia, patendo fame e freddo al confine con la Polonia.

A differenza di altre migliaia di migranti sospesi nel limbo bielorusso, alle porte dell’Europa, per Taman e la sua famiglia c’è un lieto fine. Dopo essere atterrati a Fiumicino, grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana con il ministro Luigi Di Maio e tutto il personale del Ministero degli Affari Esteri, la Regione Emilia Romagna, il Comitato della Croce Rossa di Bologna e l’Istituto Ortopedico Rizzoli, ora papà Sangar, 32 anni, mamma Kanar, 30, e i loro tre bimbi, Taman, Haryad e Tanya sono in una calda casa di Bologna. Al Rizzoli Taman e la sorellina potranno finalmente ricevere le cure mediche di cui hanno bisogno.
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Lavoro: Coldiretti,oggi click day per 70 mila stranieri
Maggior parte impegnata in agricoltura con ripresa attività
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27 gennaio 2022
12:37
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Scatta il primo click day per l’ingresso di lavoratori stranieri che riguarderà l’assunzione di lavoratori non stagionali e autonomi, mentre martedì 1 febbraio 2022 sarà la volta degli stagionali.
Lo rende noto la Coldiretti, nel sottolineare che il decreto flussi 2022 riguarda complessivamente quasi 70 mila lavoratori stranieri, in buona parte assorbiti dall’agricoltura.
La possibilità di ingresso è importante per salvare i raccolti e garantire l’approvvigionamento alimentare, in un settore ancora fortemente dipendente dal contributo dei lavoratori stranieri, nonostante la crescita di interesse tra gli italiani.
Con la piena ripresa delle attività agricole, secondo la Coldiretti, è facile prevedere l’accentuarsi della mancanza di lavoratori necessari nelle campagne in un momento in cui con la pandemia da Covid si è aperto uno scenario di incertezza, accaparramenti e speculazioni che spinge la corsa ai beni essenziali come l’energia e il cibo.
In questo contesto, sottolinea la Coldiretti, l’apertura delle frontiere agli stranieri rischia di essere vanificata dal fatto che molti braccianti provenienti da Paesi extracomunitari non possono lavorare in quanto vaccinati con il siero russo Sputnik o con quello cinese Sinovac non riconosciuti in Italia ed in Europa. Un limite che va superato, anche considerando il fatto che un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura.
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Da Ue 250 mln per bonifica Malagrotta, “pronta entro 2025”
Regione Lazio-Campidoglio, lì grande parco e aree attrezzate
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26 gennaio 2022
17:02
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Sono stati stanziati i 250 milioni di fondi europei per bonificare il sito della ex discarica di Malagrotta, a Roma.
Lo rende noto il presidente della Commissione Ecomafie, Stefano Vignaroli secondo cui “è finalmente un passo concreto per salvaguardare cittadini, ambiente e salute”.
Vignaroli ricorda che si tratta della “più grande discarica d’Europa, chiusa nel 2013 dal sindaco Marino, ma mai bonificata, come prevedeva e prevede tutt’oggi la legislazione in materia di discariche. Un vero e proprio ecomostro”.
L’accordo tra Governo, Regione Lazio e Comune di Roma ha permesso di avviare le procedure per le operazioni di capping della discarica di Malagrotta, fanno sapere da Regione e Campidoglio. “La conclusione degli interventi e la rigenerazione dell’area” è prevista “entro il 2025” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.
“Avvieremo da subito un percorso di confronto con i Municipi interessati e con i residenti della Valle Galeria per costruire insieme a loro un programma di interventi per la realizzazione di un grande parco e di aree attrezzate, per fare in modo che quella che per decenni ha rappresentato un grave vulnus ambientale diventi una nuova opportunità per la riqualificazione di questo territorio” aggiunge Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal
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TORINO
27 gennaio 2022
08:42
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Un operaio di 41 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.
Era stato portato in condizioni gravissime, con un politrauma, all’ospedale Cto, ma è spirato poco dopo l’arrivo.
L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal. Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
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Petrolio: Brent vola a 90 dollari, prima volta dal 2014
I future salgono a New York del 2%
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NEW YORK
26 gennaio 2022
17:08
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Il Brent vola a 90 dollari al barile per la prima volta dal 2014.
I future salgono infatti a New York del 2% approfittando del rally di Wall Street.
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Usa, ‘incontro Putin-imprese Italia? Tutti uniti sulle sanzioni’
La risposta del Dipartimento di Stato americano.
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
17:21
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“Gli Stati Uniti sono ampiamente impegnati nella diplomazia con i loro alleati e partner, compresa l’Italia.
Gli Usa, il G7, l’Ue e la Nato hanno detto tutti che siamo uniti e pronti ad imporre costi severi alla Russia se invade ulteriormente l’Ucraina”: così un portavoce del Dipartimento di Stato americano sulla posizione degli Usa rispetto all’incontro virtuale oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e rappresentanti di grandi imprese italiane.
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Covid: 167.206 positivi, 426 le vittime
Tasso al 15,2%, calano intensive e ricoveri
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26 gennaio 2022
17:33
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Sono 167.206 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 186.740.
Le vittime sono invece 426, mentre ieri erano state 469.
I tamponi sono 1.097.287, ieri erano stati 1.397.245. Il tasso di positività è al 15,2%, in aumento rispetto al 13,4% di ieri.
Sono 1.665 le terapie intensive, 29 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 123. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 20.001, ovvero 26 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia sono 10.383.561 gli italiani contagiati dal Covid. Gli attualmente positivi sono 2.716.581, in aumento di 27.319 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 144.770. I dimessi e i guariti sono invece 7.522.210 con un incremento di 139.421 rispetto a ieri.
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Cade nel cantiere edile, morto operaio 41enne a Torino
Vittima precipitata da cestello durante lavori rifacimento tetto
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TORINO
26 gennaio 2022
17:36
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Un operaio di 43 anni, di origini brasiliane, è morto oggi pomeriggio in un cantiere edile di Torino, probabilmente dopo una caduta da un ponteggio.

L’incidente in via Caprera 46, nel quartiere Santa Rita.
Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, ispettori dello Spresal.
Sulla dinamica sono in corso accertamenti.
La vittima sarebbe precipitata mentre si trovava in un cestello, impegnata nei lavori di rifacimento di un tetto di un edificio di religiose di Maria Santissima Consolatrice. E’ morto sul colpo, con la testa schiacciata. Poco più di un mese fa, il 18 dicembre, a Torino, c’erano state tre vittime in un cantiere edile in via Genova, precipitate da una gru a 40 metri d’altezza, durante l’allestimento per il rifacimento di un tetto.
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Pacco sospetto a casa di Grillo, artificieri sul posto (2)
Fondatore M5s fa scattare l’allarme, non aspetto nessun plico
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GENOVA
26 gennaio 2022
17:36
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia e la digos.
Stanno per arrivare anche gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme.
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Un pacco sospetto arrivato questa mattina a casa di Beppe Grillo, a Sant’Ilario, ha fatto scattare l’allarme sicurezza.
Sul posto sono intervenuti le volanti della polizia, la digos e gli artificieri.
Secondo quanto accertato il plico è stato recapitato da un corriere ed è stato preso dalla colf. Quando il fondatore del Movimento 5Stelle lo ha saputo e ha detto che non aspettava nessun pacco è scattato l’allarme. A novembre a Grillo era stata rafforzata la sorveglianza dopo avere ricevuto una lettera di minacce. “Condoglianze, avrai lutti in famiglia nel periodo delle Feste”, si leggeva nella missiva scritta al computer. Prima al comico era stato recapitato un pacco con dentro una t-shirt con la scritta http://www.cirogrillo.org., un riferimento alla vicenda del figlio rinviato a giudizio per il presunto stupro di gruppo a una studentessa in Sardegna. Le forze dell’ordine avevano così deciso di aumentare i passaggi e gli stazionamenti davanti la casa.
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Grillo smentisce di aver detto a Conte “Draghi al Colle”
Lo annuncia nel corso della MaratonaMentana, lo stesso conduttore Entico Mentana, riferendo di una telefonata ricevuta dal leader del Movimento 5 stelle
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26 gennaio 2022
18:16
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Beppe Grillo afferma di non aver mai parlato con Giuseppe Conte di votare Mario Draghi presidente della Repubblica.
Lo annuncia nel corso della MaratonaMentana, lo stesso conduttore Entico Mentana, riferendo di una telefonata ricevuta dal leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo.
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Quirinale: Casini, in Parlamento da 38 anni
Uomo del dialogo, nella terza votazione ha avuto oltre 50 voti
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26 gennaio 2022
18:20
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Non è la prima volta che il nome di Pier Ferdinando Casini rientra nel toto Quirinale.
Già nel 2015 l’ex presidente della Camera, che oggi ha ottenuto oltre 50 preferenze nella terza votazione, veniva, infatti, citato tra i ‘quirinabili’.
Del resto, dall’alto dei 38 anni in Parlamento e della sua quasi cinquantennale carriera politica, vanta un profilo e dei rapporti che lo fanno apparire pienamente in corsa nella partita per il Colle più alto.
Il suo, tra quelli che circolano, è il nome più politico di tutti come ha in qualche modo ricordato lui stesso con il post mandato ieri su Instagram che lo ritraeva durante un congresso dei giovani Dc ancora nemmeno ventenne. ‘La passione politica è la mia vita!!’, aveva scritto. Bolognese doc, classe 1955, è figlio d’arte: il padre era un dirigente della Democrazia Cristiana. Quando si laurea in giurisprudenza ha già iniziato a interessarsi di politica. Iscritto alla Dc dal 1972, è eletto alla Camera nel 1983 ad appena 28 anni, con 30mila preferenze.
Nel 1987 entra a far parte della direzione nazionale del partito. Contrario alla trasformazione della Dc in Partito popolare italiano (Ppi), nel gennaio 1994 fa nascere con una minoranza il Centro cristiano democratico (CCD) che guarda a destra, a Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini (“E’ dal ’94 che ci siamo separati”, ricorderà una volta Rosy Bindi). Deputato dal 1983, parlamentare europeo dal 1994 al 2001, dopo la vittoria del centrodestra alle politiche di quell’anno viene eletto presidente della Camera. Nel 2002 fonda l’Udc. Con la fine della XV legislatura interrompe la sua alleanza con il centrodestra e si candida con il suo partito alla presidenza del consiglio. Con Berlusconi il rapporto è ondivago. Certo, non conflittuale come quello che il Cavaliere ha con l’altro leader centrista di quegli anni, Marco Follini, ma comunque schietto. Fatto di rotture e di ritorni da ‘figliol prodigo’ fino al definitivo abbandono dell’area del centrodestra.
Casini, ad ogni modo, ha buoni rapporti con tutti e in tutti gli schieramenti forse anche grazie al piglio bolognese un po’ scanzonato che ha sempre rappresentato un tratto del suo carattere. “Non è un bravo ragazzo, è un ragazzo democristiano”, ebbe modo di dire di lui una volta Umberto Bossi. Il Senatur che, a Natale, profetizzava proprio la salita dell’ex presidente della Camera al Quirinale.
Anche in questi giorni alla Camera, come nella prassi democristiana, molte le mani strette, le battute e i sorrisi dispensati in Transatlantico. Casini ancora una volta uomo del dialogo, pienamente in corsa per il Colle.
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Covid: in Fvg 4.104 nuovi contagi e 15 decessi
Ricoverate in intensiva calano 41, in altri reparti sono 489
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PORDENONE
26 gennaio 2022
18:26
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Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%).

Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
I decessi complessivamente sono 4.440 di cui 1.079 a Trieste, 2.151 a Udine, 838 a Pordenone e 372 a Gorizia. I totalmente guariti sono 180.454, i clinicamente guariti 694, le persone in isolamento sono 63.584.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 249.702 persone, di cui 55.160 a Trieste, 104.489 a Udine, 58.676 a Pordenone, 27.690 a Gorizia e 3.687 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 18 unità in seguito a esami più approfonditi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale, nell’Azienda Friuli Occidentale; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo, all’Irccs Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 51 ospiti e di 55 operatori.
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Quirinale: e un grande elettore scrisse ‘scheda bianca’
Dichiarata nulla. Scrutatori increduli. Burla girava sui social
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26 gennaio 2022
18:36
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Nella terza votazione per il presidente della Repubblica un grande elettore ha scritto “scheda bianca”.
Quando i deputati segretari lo hanno letto, non riuscivano a credere ai loro occhi.

Nei giorni scorsi, a mò di burla sui social in relazione alla scelta di Pd e M5S di lasciare bianca la scheda, era girato un fotomontaggio di uno dei moduli autenticati dalla firma del segretario generale della Camera utilizzati per la votazione segreta nelle cabine, in cui si riportava, appunto, la dicitura ‘scheda bianca’. Alla fine, evidentemente la realtà ha superato la burla. Quella scheda, ovviamente, è stata dichiarata nulla.
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Scuola, oltre 115 mila studenti in isolamento in Lombardia
Aumento di positivi nella popolazione scolastica del 12%
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26 gennaio 2022
18:36
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Nuovo record di contagi e quarantene nelle scuole della Lombardia.
Nella settimana tra il 17 e il 23 gennaio sono 9.441 le classi in isolamento, con 115.262 alunni (18.814 nell’Ats di Milano) e 6.225 operatori scolastici in isolamento.
I nuovi positivi nella popolazione scolastica sono 62.079, il 12% in più rispetto alla settimana precedente. I più colpiti sono i bambini tra 0 e 10 anni (con la punta del +74,39% nella fascia 3-5, ossia quelli ancora esclusi dai vaccini), mentre calano i contagi tra gli 11 e i 18 anni. Lo riporta il report di monitoraggio settimanale, diffuso dall’assessorato al Welfare della Regione.
Il rapporto evidenzia che dopo la pausa natalizia a soffrire di più è la fascia tra 0 e 10 anni, ma solo la fascia 0-2 cresce di più rispetto alla settimana precedente (+37,35%), mentre in quella 6-10 l’incremento settimanale dei contagi (+24,87%) è inferiore di quasi 13 punti percentuali. La fascia 14-18 decresce di invece di oltre il 23%, 3 punti in meno nei 7 giorni. Quanto alla copertura vaccinale, nella platea 5-11 anni, che conta 635.603 bambini, il 34,14% ha ricevuto la prima dose e il 12,16% ha completato il ciclo. Tra i 12 e i 19 anni risulta vaccinato con prima dose l’87,1% della platea (789.444) mentre l’81,9% ha completato il ciclo. Le somministrazioni della dose booster sono 187.984. L’aumento delle misure restrittive riguarda tutti i cicli scolastici, con un’impennata maggiore in nidi, materne ed elementari.
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Legge Bacchelli per De Simone, il Mic ha avviato procedure
Su richiesta del ministro Franceschini, poi deciderà commissione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
18:49
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Su richiesta del ministro della cultura Dario Franceschini il ministero della cultura ha avviato le procedure per il riconoscimento del vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli al maestro Roberto De Simone.
Lo si apprende da ambienti vicini al dicastero del Collegio Romano.

Secondo quanto previsto dalla legge del 1985 la palla passa poi alla commissione consultiva (la commissione Bacchelli) incaricata di valutare che sia rispettato il requisito di chiara fama. La concessione dell’assegno, deliberata dal Consiglio dei Ministri a seguito dell’ok della commissione, viene attribuita con Decreto del Presidente della Repubblica e comunicata al Presidente della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
L’importo massimo annuo del vitalizio è 24mila euro Il beneficio può essere revocato nel caso in cui venga meno lo stato di necessità o intervengano condanne penali definitive che comportino l’interdizione dai pubblici uffici.
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COVID: pronto soccorso sotto stress a Udine
Domenica accesso libero a vaccini a Gorizia e a Trieste
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TRIESTE
26 gennaio 2022
18:49
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“I numeri importanti e preoccupanti di accessi di pazienti Covid all’ospedale di Udine in questi giorni stanno mettendo sotto pressione un sistema che è già indebolito da diversi fattori, e questa situazione si ripercuote negativamente anche sull’attività del pronto soccorso che ne sta risentendo moltissimo”.
Lo ha detto il direttore generale dell’AsuFc, Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Denis Caporale, commentando la situazione di grave ‘stress’ che il pronto soccorso di Udine sta vivendo in queste ore.
A indebolire il sistema sono: l’alto numero di dipendenti dell’AsuFc attualmente positivi, circa 400, che, benché paucisintomatici o addirittura asintomatici, non possono venire a lavorare; i circa 120 dipendenti sospesi perché non in regola con le vaccinazioni: gli altri 120 che sono in possesso di certificato di differimento e quindi sono stati spostati ad altri servizi.
AsuFc si impegnerà a ricoverare le persone il più presto possibile, per liberare presto posti al pronto soccorso.
Sedute vaccinali ad accesso libero, senza prenotazione, verranno aperte domenica 30 gennaio negli hub di Gorizia (Ente Fiera; 14-19) e di Trieste (Molo IV; 8-19). Le immunizzazioni – vaccini a mRNA – sono rivolte a chi ha compiuto i 12 anni e deve ricevere la prima dose o una dose di richiamo. E’ necessario recarsi al centro vaccinale muniti di documento d’identità e con la documentazione già compilata, scaricabile dal sito dell’azienda sanitaria. Verranno vaccinati tutti i cittadini che si presenteranno fino a esaurimento delle dosi disponibili.
Oggi in Fvg su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi (10,25%). Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 41, i pazienti in altri reparti sono 489. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,91%); i casi positivi odierni sono 51,44% femmine e 48,56% maschi. Oggi si registrano 15 decessi: sono persone di età compresa tra 64 e 88 anni, 8 donne e 7 uomini.
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Il Papa ai genitori: ‘Non condannate i figli gay’
Associazioni Lgbt tiepide: ‘È ambiguo e ci accosta ai malati’
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CITTA DEL VATICANO
26 gennaio 2022
18:54
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Il Papa chiede ai genitori di non condannare “mai” i figli, e neanche per i loro orientamenti sessuali.
Uno sguardo verso il mondo Lgbt che conferma quella linea indicata da tempo da Francesco e che ha portato diverse diocesi e parrocchie ad aprirsi a questo mondo. Ma le associazioni del mondo gay, pur riconoscendo a Bergoglio un’apertura rispetto ai precedenti pontificati, restano tiepide: parlano di “ambiguità”, “paternalismo” e soprattutto non gradiscono quell’accostamento con le persone con problemi, dal momento che il Pontefice nello stesso discorso ha messo insieme malattie, ragazzate, detenzione, e appunto la questione dell’omosessualità.
“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio.
Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe.
“Accogliamo con favore le parole di Papa Francesco che confermano un atteggiamento di apertura nei confronti delle persone Lgbt, molto diverso da quello dei precedenti Pontefici. Tuttavia vogliamo sottolineare che le persone Lgbt non hanno bisogno di paternalismo o commiserazione: chiedono diritti, uguaglianza, pari dignità”, commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale dell’Arcigay.
Più dura la valutazione di Gaynet: “Nonostante il coming out di massa nella Chiesa cattolica tedesca di pochi giorni fa con la campagna #OutinChurch, Papa Francesco continua nella sua ambiguità di fondo sul tema omosessualità”. Si è rivolto ai genitori che hanno problemi con i figli, “ponendo sullo stesso piano ragazzi che fanno ‘ragazzate’, con malattie gravi o che scoprono un orientamento sessuale diverso dalle attese. Le parole di Francesco – sottolinea il segretario nazionale Rosario Coco – imbellite dal ‘non condannate i vostri figli’, lasciano di fatto le porte aperte all’idea dell’omosessualità come problema. Se Francesco vuole davvero evitare che i genitori condannino i figli omosessuali, si esprima nettamente per la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo e contro le cosiddette ‘terapie di conversione'”.
Nel corso dell’udienza il Papa ha chiesto di pregare per l’Ucraina e ha lanciato un appello per il Giorno della Memoria che si celebra domani. L’Olocausto è “una pagina nera della storia” che non deve ripetersi, ha detto Francesco. Infine una confidenza ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI: “Ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legamento del ginocchio”, “una cosa passeggera”. Ma ha sdrammatizzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Cadavere nel Pavese: resta in carcere donna arrestata
Si attende ancora decisione gip su istanza di scarcerazione
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PAVIA
26 gennaio 2022
19:12
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Resta in carcere per ora Barbara Pasetti, la fisioterapista 44enne di Cura Carpignano (Pavia) arrestata una settimana fa con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come ‘Gigi Bici’.

Il gip di Pavia non ha infatti ancora preso una decisione sull’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari, presentata lunedì dall’avvocato Irene Anrò, legale di Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere): si attende anche di conoscere il parere del sostituto procuratore Andrea Zanoncelli, il magistrato che coordina le indagini condotte dalla squadra mobile.

Oggi il padre della donna arrestata si è recato nella villa di Calignano (posta sotto sequestro dagli inquirenti), accompagnato dall’avvocato Anrò, per ritirare alcuni vestiti della figlia, oltre ad abiti e materiale scolastico del nipotino di 8 anni che vive a casa dei nonni dopo l’arresto della mamma.
Nel corso del programma ‘La vita in diretta’, su Raiuno, è stato intervistato un altro testimone importante dell’inchiesta: l’uomo a cui aveva telefonato Barbara Pasetti la sera dello scorso 8 novembre, il giorno della scomparsa di Criscuolo, chiedendogli di aiutare Gigi Bici che, a dire della donna, era finito nelle mani di una banda di slavi. L’uomo ha raccontato di aver incontrato pochi giorni dopo la fisioterapista davanti al cimitero di Pavia: in quella occasione la donna gli avrebbe chiesto di “finire il lavoro iniziato da Gigi”, ovvero di “sistemare” il suo ex marito.
Il cadavere di Gigi Bici è stato ritrovato il 20 dicembre davanti alla villa della donna, che ha sempre negato di avere mai conosciuto la vittima.
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Quirinale: non solo meme, su Mattarella spuntano i santini
Con la preghiera’ Ovunque proteggici’. Passaparola in Parlamento
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26 gennaio 2022
19:33
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Dalle magliette (con il cognome stampato in stile Metallica) ai meme, fino ai santini.
Nel giorno in cui Sergio Mattarella conquista il podio dei più votati (da solo, ieri era con il professor Paolo Maddalena), in Parlamento circolano pure le immaginette tascabili, stile santino, del presidente raffigurato con l’aureola in testa, il saio e la preghiera: ‘Ovunque proteggimi’.
Ad alimentare la ‘chicca’ è stato un deputato che a Natale ha scovato il santino e l’ha mostrato a qualcuno. Da lì il passaparola e la corsa a fotografarlo, fino a fare il giro delle chat.
La novità del santino si aggiunge alle tante trovate ironiche su uno dei capi di Stato più popolari fra gli italiani. Moltissimi i meme che riempiono i social. Da mesi girano quelli sul presidente in versione ‘umarell’: ‘photoshoppato’ in camicia e gilet, osserva i cantieri al di là dalle transenne e sotto la scritta: ‘Sergio uno di noi’.
Nei giorni scorsi quando si aspettava il sì o il no di Silvio Berlusconi per un’eventuale corsa come suo successore, molto gettonato il meme in cui il Cavaliere chiede a Mattarella: “Ce stanno da ffa lavori?”. E il padrone di casa risponde: “Ma no, giusto ‘na rinfrescatina alle pareti”. In un’altra immagine curiosa il presidente si mette al riparo da chiamate non gradite, dicendo “Fammè spegne er telefono, va”. Trasformata in meme anche una foto diventata virale: è quella degli scatoloni pronti da riempire al Quirinale, e diffusa dal suo portavoce. L’ironia del web aggiunge: “Ora nessuno glieli romperà più”.
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Fed lascia tassi invariati, ‘a breve appropriato alzarli’
‘Economia si è rafforzata, ma restano rischi’
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NEW YORK
26 gennaio 2022
20:23
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“A breve sarà appropriato alzare i tassi di interesse”.
Lo afferma la Fed al termine della due giorni di riunione.
Per ora lascia i tassi invariati: il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%. “L’economia e il mercato del lavoro si sono rafforzati”, aggiunge la Fed, sottolineando che i rischi all’outlook restano, incluse nuove varianti del Covid.
Subito dopo il comunicato, Wall Street ha immediatamente accelerato.
Il Dow Jones è salito dell’1,16% a 34.695,32 punti, il Nasdaq del 3,23% a 13.979,39 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso del 2,10% a 4.447,96 punti.
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Sabino Cassese, ex giudice alla Consulta e ministro
Classe 1935, è stato anche nei board di aziende e banche
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27 gennaio 2022
17:32
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Ministro per la funzione pubblica, giudice alla Corte costituzionale, docente in prestigiose università, conferenziere, direttore di collane giuridiche, presidente di svariate Commissioni di riforma e di una banca (il Banco di Sicilia), componente dei Consigli di amministrazione di svariate società (Olivetti, Autostrade, Assicurazioni Generali e Lottomatica).
Ha alle spalle un curriculum sterminato Sabino Cassese, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, ed è tra i giuristi più attivi nel dibattito pubblico.
Figlio dello storico Leopoldo Cassese e fratello di Antonio, morto nel 2011 e che è stato il primo presidente del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, è originario di Atripalda, e ha 86 anni.
Laureato all’Università di Pisa e diplomato presso la Scuola Normale Superiore – Collegio giuridico, ha lavorato all’Eni di Enrico Mattei dal 1958 fino al 1962. Quindi l’approdo all’insegnamento universitario: Urbino la prima sede di una lunga serie, poi Napoli ,la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e e poi ancora “La Sapienza” dove ha insegnato fino al novembre 2005, quando è stato nominato giudice della Corte costituzionale dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Era stato sempre Ciampi a chiamarlo 12 anni prima nel suo governo, come ministro per la Funzione pubblica, incarico ricoperto per un anno dal 1993 al 1994.
Presidente dell’European Group of Public Administration dal 1987 al 1991, ha collaborato con l’Ocse alla riforma delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Nel 1990 fu il primo a sostenere l’idea dell’autonomia scolastica: la proposta alla Conferenza nazionale della scuola voluta dall’allora ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella. Negli anni Novanta ha presieduto la Commissione per la riforma delle partecipazioni statali e la Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Tanti i suoi interventi pubblici durante la pandemia. Soprattutto nella prima fase la sua è stata una delle voci più critiche sul ricorso allo strumento dei Dpcm per le misure che hanno limitato la libertà di movimento in nome della lotta al Covid.
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Fed: a breve sarà appropriato alzare i tassi
Lo afferma la banca centrale americana al termine della due giorni di riunione
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27 gennaio 2022
09:01
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La Fed lascia i tassi invariati. Il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%. “A breve sarà appropriato alzare i tassi di interesse”,  afferma al termine della due giorni di riunione.
Se le attuali condizioni restano invariate, dice il presidente Jerome Powell, la Fed è dell’idea di un aumento dei tassi alla riunione di marzo.
L’economia e il mercato del lavoro si sono rafforzati, sottolinea la banca centrale americana, sottolineando, tuttavia, che i rischi all’outlook restano, incluse nuove varianti del Covid.
Secondo Powell, l’economia non ha più bisogno di un forte sostegno della Fed, rilevando, comunque, che i rischi persistenti sull’outlook non consentono di prevedere la strada che seguirà la politica monetaria.
Wall Street accelera.
Il Dow Jones sale dell’1,16% a 34.695,32 punti, il Nasdaq avanza del 3,23% a 13.979,39 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,10% a 4.447,96 punti.
Le Borse europee hanno chiuso tutte in forte rialzo: Francoforte in crescita del 2,22% e Parigi del 2,11%.
Londra alle ultime battute della seduta segna un aumento dell’1,33%.
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Baricco operato, il trapianto è tecnicamente riuscito
Migliaia di messaggi sui social, ‘Forza Alessandro’
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TORINO
26 gennaio 2022
21:04
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.

Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Alessandro Baricco è stato sottoposto oggi al trapianto di cellule staminali.
L’intervento è stato eseguito all’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove è ricoverato da qualche giorno.

Baricco, che ieri ha compiuto 64 anni, ha ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto si apprende l’intervento è tecnicamente riuscito, anche se saranno decisive le prossime tre settimane per verificare che tutto sia andato nel migliore dei modi. “Preferisco non parlare. Siamo in attesa”, si limita a dire la compagna Gloria Campaner.
E’ stato lo scrittore stesso ad annunciare sui canali social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco. L’autore di Novecento e di Oceano mare ha spiegato che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
La notizia ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
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Stellantis: sale al 75% in società con Gac in Cina
Per sviluppare il potenziale commerciale del marchio Jeep
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27 gennaio 2022
08:45
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Stellantis prevede di acquisire una quota di maggioranza nella joint venture con GAC Group in Cina, passando dal 50% a al 75%.

Lo rende noto un comunicato, specificando che si tratta di “un cambiamento possibile grazie al nuovo quadro normativo che consente ulteriori investimenti stranieri nelle joint venture esistenti”.
Stellantis e GAC Group “continueranno a cooperare per sviluppare il potenziale commerciale di successo del marchio Jeep in Cina”, aggiunge la nota specificando che è il “primo passo fondamentale per razionalizzare le operazioni in Cina, come parte del piano strategico dell’azienda che sarà annunciato il primo marzo”.
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Schede bianche calano, partiti si contano
A Mattarella 125 voti trasversali. Crosetto oltre FdI, sospetti FI
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26 gennaio 2022
21:44
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Calano le schede bianche al terzo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica, scendendo dalle 527 di ieri a 412, e i partiti, anche al loro interno, iniziano a contarsi.
Lontani dal quorum dei 673 grandi elettori necessari per la fumata bianca, durante lo spoglio si impongono Sergio Mattarella e Guido Crosetto lanciato a sorpresa da FdI.
Sono 125 i voti per l’attuale Capo dello Stato mentre quelli incassati dal cofondatore di Fratelli d’Italia sono 114, quasi il doppio dei 63 grandi elettori del partito di Giorgia Meloni. Al terzo posto si piazza il giurista Maddalena con 61 voti di Alternativa c’è e di molti ex M5s, seguito da Casini che raggiunge quota 52. Sono trasversali, è l’analisi del senatore M5s Primo di Nicola, i voti per il presidente della Repubblica in carica: molti arrivano dal Movimento, in particolare dai senatori, mentre altri dalle fila del centrosinistra, anche dal Pd. L’obiettivo per alcuni ora sarebbe di far lievitare questo consenso nonostante Mattarella abbia più volte espresso l’intenzione di lasciare il Quirinale. Più in generale, le tante preferenze espresse per il presidente della Repubblica andrebbero lette come una richiesta di trovare una soluzione velocemente. Nonostante i tentativi di presentarsi uniti, al terzo giorno di votazioni, in Parlamento il centrodestra in Aula si mostra diviso: FdI a metà mattina decide di avanzare la candidatura di Guido Crosetto mentre Fi e Lega indicano ancora una volta scheda bianca. Il boom di voti che riesce a intercettare l’imprenditore e co-fondatore di Fratelli d’Italia lo si deve alle sue amicizie trasversali ma c’è anche chi scommette su alcuni voti arrivati dal centrosinistra, per cercare di esasperare le divisioni dello schieramento avversario, come pure alcuni sospetti si appuntano su Forza Italia. E non passano inosservati poi i 19 voti per Giancarlo Giorgetti, che sembrano siano espressione dell’ala più governista della Lega. A cui si aggiungono le 7 schede che portano il nome di Umberto Bossi, interpretate anche queste come un segnale in chiave interna al leader della Lega. I 52 voti incassati da Casini invece sono il frutto della convergenza di una parte di grandi elettori di Italia Viva e di alcuni esponenti centristi: nei capannelli del Transatlantico si anticipa il tentativo di portare allo scoperto il nome dell’ex presidente della Camera per sondare il terreno e preparare un’eventuale intesa delle forze politiche, anche per evitare una conta sulla seconda carica dello Stato, il presidente del Senato e esponente di FI Maria Elisabetta Casellati.
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Giorno memoria: Miriam Sarano, “io figlia della Liberazione”
“Famiglia salvata da gente Mombaroccio e da ufficiale tedesco ”
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MOMBAROCCIO
27 gennaio 2022
09:33
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“Sono la figlia della liberazione dal nazifascismo”: a dirlo, in occasione della Giornata della memoria, è Miriam Sarano, ultima di tre sorelle che, assieme a papà Alfredo – all’epoca segretario della comunità ebraica di Milano – e mamma Diana riuscirono a sfuggire ai rastrellamenti tedeschi tra il 1943 e il ’44.
Miriam da molti anni vive a Ramat Gan, non distante da Tel Aviv, in Israele, ma il suo cuore è rimasto in Italia e precisamente a Mombaroccio, borgo di appena 2 mila anime in provincia di Pesaro Urbino.

“E’ qui, in questo paese delle Marche, che i miei genitori e le mie 2 sorelle sfuggirono alla Shoah grazie alla gente del posto e in particolare alla famiglia di Gino Ciaffoni e a padre Sante Raffaelli, guardiano del santuario Beato Sante dove il frate nascose, nelle grotte sotterranee, almeno 300 persone, tra cui molti ebrei”, racconta al telefono la donna.
La storia dei Sarano si intreccia anche con quella dell’ufficiale tedesco Erich Eder che “in nome di Dio – racconta Miriam – decise di non svelare ai suoi superiori la presenza di ebrei nei sotterranei del monastero, contribuendo così alla loro salvezza e a quella della mia famiglia”. Adesso Erich Eder è ricordato nel Giardino dei giusti a Milano.
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Spread Btp-Bund: tensione su bond europei, sale a 141 punti
Rendimento del prodotto del Tesoro all’1,38%
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27 gennaio 2022
09:52
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Forte tensione su tutti i titoli di Stato europei, anche per il possibile rialzo a breve dei tassi da parte delle banche centrali, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni che, dopo una partenza in calo, è salito a 141 punti base toccando anche quota 142, rivedendo così i massimi da settembre segnati ieri in chiusura di seduta.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è all’1,38%.
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Giorno Memoria: Solinas, abbiamo dovere di ricordare orrore
Appello a giovani, costruite ponti contro violenza e più dialogo
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
09:43
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“Oggi, nella Giornata della Memoria, abbiamo il dovere di riflettere e ricordare l’orrore e le atrocità di cui è stato capace l’uomo in un passato che non è poi così lontano da noi, e trovare la forza e la determinazione per far sì che il seme insidioso e aberrante dell’antisemitismo e dell’odio non trovi mai più terreno dove attecchire”.
Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas in occasione della ricorrenza istituita nel 2000 per commemorare le vittime dell’Olocausto compiuto dalla ferocia nazista e ricordare il sacrificio di tutti coloro che misero a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati, opponendosi al progetto scellerato di sterminio del popolo ebraico.

“Offenderemmo la memoria di tutti quegli innocenti portati alla morte – bambini, donne, uomini, anziani – se consentissimo al presente di mettere da parte il passato – ha aggiunto – Quella odierna deve essere una giornata di profonda riflessione che ci impegna non solo a tramandare la memoria della Shoah, ma anche a riflettere sulle sue radici e sulle sue terribili conseguenze”.
“La memoria, per essere tramandata di generazione in generazione, ha bisogno di essere alimentata. Nutriamola con convinzione e determinazione – ha proseguito – ricordando come l’uomo, nato per dare amare e proteggere la vita, si sia spogliato di ogni principio e valore di umanità e spinto dalla follia del totalitarismo razziale sia stato capace di costruire e perseguire la morte”.
Rivolgendosi ai giovani sardi il Presidente Solinas ha sottolineato l’urgenza di “costruire ponti contro la violenza” e della necessità di “alimentare la cultura del dialogo e la pace”: “Il futuro è nelle vostre mani – ha concluso – siate capaci di costruirlo basando le vostre azioni sul rispetto gli uni degli altri, debellando una volta per tutte il germe dell’antisemitismo, della discriminazione, dell’intolleranza, per la creazione di una società libera e aperta, improntata al rispetto della dignità di ogni essere umano e che sappia fare della pace e della fratellanza valori vivi, imprescindibili e insuperabili”.
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Saipem: accordo con Tenaris e Siad per la cattura della Co2
Un impianto a Dalmine ne immagazzinerà 30 tonnellate al giorno
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27 gennaio 2022
09:55
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Tenaris, Saipem e Siad hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per avviare la progettazione di un impianto di cattura e utilizzo di anidride carbonica (Ccu), da realizzare presso lo stabilimento di Tenaris a Dalmine (Bergamo).

Il progetto prevede la cattura di 30 tonnellate giornaliere di Co2 prodotta dalla centrale termoelettrica dello stabilimento TenarisDalmine.
L’anidride carbonica verrà catturata tramite l’utilizzo della tecnologia proprietaria Saipem Co2 Solutions e successivamente sarà utilizzata da Siad, in particolare nell’ industria alimentare e delle bevande, nelle coltivazioni, nel trattamento delle acque, nella lavorazione dei metalli e come gas refrigerante a ridotto impatto ambientale.
L’accordo prevede come prima fase lo studio di fattibilità sull’impianto che adotterà la tecnologia di Saipem CO2 Solutions, che si basa su un “innovativo processo enzimatico”, che consentirà l’impiego di calore di scarto, evitando il ricorso a sostanze tossiche, impiegate in altri processi”.
Secondo Michele Della Briotta, presidente di Tenaris Europa e amministratore delegato di TenarisDalmine, il progetto “si colloca nell’ambito dell’obiettivo di Tenaris di ridurre del 30% le proprie emissioni di Co2 entro il 2030”. “L’accordo con Tenaris e Siad – commenta Francesco Caio, amministratore delegato e direttore generale di Saipem – conferma il ruolo di Saipem nell’offerta di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per la riduzione degli impatti ambientali”. “La partecipazione a questo progetto – sottolinea – consolida la nostra strategia di decarbonizzazione dei settori industriali e conferma il ruolo di Saipem come partner ideale per il Net Zero”. “Siad – spiega l’amministratore delegato Bernardo Sestini – partecipa a questo progetto perché siamo convinti che l’innovazione, da sempre una nostra caratteristica, sia la base per lo sviluppo della sostenibilità ambientale”.
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La Bce lancia stress test climatici, risultati a luglio
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Saranno condotti sulle banche nella prima metà del 2022
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27 gennaio 2022
10:13
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La Bce lancia gli stress test sui rischi climatici per il sistema bancario, la cui esposizione verrà sottoposta a vari scenari che includono una transizione green, un ritardo e l’assenza di politiche verso gli obiettivi di sostenibilità.
I test di vigilanza sui rischi climatici e la preparazione delle banche saranno condotti nella prima metà del 2022 e i risultati – su base aggregata – saranno pubblicati a luglio.

Lo comunica la Bce in una nota.
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Covid: Gimbe, in 7 giorni -3,7% casi e -1,4% intensive
In 51 province 2000 casi Covid per 100mila abitanti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
10:03
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Dopo 13 settimane consecutive di aumento dei contagi da Covid-19, l’ultima settimana ha visto un’inversione della curva dei nuovi casi, che sono stati 1.197.970 rispetto ai 1.243.789 dei 7 giorni precedenti, con una flessione del 3,7%.
Per quanto riguarda le strutture ospedaliere, aumentano del 3% i ricoveri in area medica (20.037 rispetto a 19.448), mentre diminuiscono dell’1,4% quelli in terapia intensiva (1.691 rispetto a 1.715).
Ma a crescere sono anche i decessi: sono stati 2.519 rispetto ai 2.266 della settimana precedente, con +11,2%. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe per la settimana 19-25 gennaio.
In 51 Province l’incidenza di nuovi casi di Covid-19 supera i 2.000 casi per 100.000 abitanti. E, nella settimana 19-25 gennaio, in 12 Regioni si registra un incremento percentuale dei contagi, con un aumento che va dallo 0,7% dell’Umbria al 38,1% delle Marche. In 9 regioni c’è invece una riduzione e si va dal -1,4% dell’Abruzzo al -35,8% della Calabria.
Le 51 province con più di 2000 casi per 100 mila abitanti sono: Bolzano (3.466), Forlì-Cesena (3.441), Vicenza (3.350), Ravenna (3.287), Rimini (3.281), Verona (3.266), Treviso (3.122), Rovigo (2.930), Padova (2.923), Pordenone (2.918), Trento (2.866), Bologna (2.781), Barletta-Andria-Trani (2.745), Belluno (2.735), Ascoli Piceno (2.707), Reggio nell’Emilia (2.702), Modena (2.698), Pesaro e Urbino (2.698), Genova (2.672), Fermo (2.655), Livorno (2.598), Venezia (2.577), Biella (2.499), Firenze (2.487), Imperia (2.458), Ferrara (2.458), Macerata (2.450), Udine (2.436), Brindisi (2.401), Bari (2.396), Ancona (2.387), Trieste (2.363), Parma (2.360), Pistoia (2.358), Mantova (2.339), Torino (2.322), Gorizia (2.303), Brescia (2.302), Pisa (2.287), Taranto (2.283), Savona (2.273), Foggia (2.225), Aosta (2.222), Piacenza (2.216), La Spezia (2.173), Prato (2.129), Teramo (2.063), Lecce (2.030), Grosseto (2.023), Arezzo (2.012) e Cuneo (2.002).
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Treno deragliato a Pioltello, video e fiori per ricordarlo
Nel quarto anniversario sindaca Crema,servono interventi urgenti
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MILANO
25 gennaio 2022
15:36
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Ricorre oggi il quarto anniversario del disastro ferroviario di Pioltello in cui morirono Ida Milanesi, Pierangela Tadini e Alessandra Giuseppina Pirri e diverse decine di persone rimasero ferite.
Per ricordare quanto successo quattro anni fa, quando deragliò il Treno10452, il comitato dei pendolari cremaschi ha realizzato un video cui hanno partecipato diversi sindaci delle città lungo la tratta ferroviaria, dal primo cittadino di Cremona Gianluca Galimberti alla sindaca di Crema Stefania Bonaldi.

Nel video, sindaci e pendolari reggono ognuno in mano un cartello, per spiegare “cosa abbia significato per i pendolari lombardi, soprattutto per quello cremaschi e cremonesi, l’incidente ferroviario di Pioltello”.
“La giustizia – scrive la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, postando il video sui social – sta facendo il proprio corso, e così deve essere, perché le responsabilità di quell’incidente vanno individuate e perseguite con determinazione, al contempo le condizioni di chi viaggia per lavoro e per studio sulle linee dei pendolari in Lombardia richiedono ancora interventi urgenti e decisivi, sulla affidabilità e sulla qualità del trasporto su ferro, dove alcune tratte in particolare sembrano dimenticate o quasi, da chi ha il dovere di garantire un servizio pubblico decente e decoroso”.
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Scuola, oltre 115 mila studenti in isolamento in Lombardia
Aumento di positivi nella popolazione scolastica del 12%
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26 gennaio 2022
18:36
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Nuovo record di contagi e quarantene nelle scuole della Lombardia.
Nella settimana tra il 17 e il 23 gennaio sono 9.441 le classi in isolamento, con 115.262 alunni (18.814 nell’Ats di Milano) e 6.225 operatori scolastici in isolamento.
I nuovi positivi nella popolazione scolastica sono 62.079, il 12% in più rispetto alla settimana precedente. I più colpiti sono i bambini tra 0 e 10 anni (con la punta del +74,39% nella fascia 3-5, ossia quelli ancora esclusi dai vaccini), mentre calano i contagi tra gli 11 e i 18 anni. Lo riporta il report di monitoraggio settimanale, diffuso dall’assessorato al Welfare della Regione.
Il rapporto evidenzia che dopo la pausa natalizia a soffrire di più è la fascia tra 0 e 10 anni, ma solo la fascia 0-2 cresce di più rispetto alla settimana precedente (+37,35%), mentre in quella 6-10 l’incremento settimanale dei contagi (+24,87%) è inferiore di quasi 13 punti percentuali. La fascia 14-18 decresce di invece di oltre il 23%, 3 punti in meno nei 7 giorni. Quanto alla copertura vaccinale, nella platea 5-11 anni, che conta 635.603 bambini, il 34,14% ha ricevuto la prima dose e il 12,16% ha completato il ciclo. Tra i 12 e i 19 anni risulta vaccinato con prima dose l’87,1% della platea (789.444) mentre l’81,9% ha completato il ciclo. Le somministrazioni della dose booster sono 187.984. L’aumento delle misure restrittive riguarda tutti i cicli scolastici, con un’impennata maggiore in nidi, materne ed elementari.
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Sorpresa Crosetto, 114 voti che spiazzano centrodestra
Esordio in Dc, poi FI e co-fondatore FdI.Lui,commosso e onorato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
18:46
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Non ha il ‘pedigree’ di destra come Giorgia Meloni o Ignazio La Russa, con cui 10 anni fa ha fondato Fratelli d’Italia.
Per Guido Crosetto – che oggi ha sparigliato la terza votazione del Quirinale conquistando 114 consensi, 11 in meno di Sergio Mattarella – la parabola politica comincia con la Dc negli anni ’80.
Ma nel tempo spazia, si sposta e arriva agli antipodi.
Nel 2000 l’approdo a Forza Italia, nel 2012 il passaggio a destra fino all’uscita di scena, per fare l’imprenditore nel settore aerospaziale. Faccia simpatica che insieme alla stazza da ‘gigante buono’, l’hanno reso volto noto in tv.
Iconica è rimasta la foto di lui che prende in braccio a sorpresa l’esile Meloni su un palco a Roma anni fa, stile Benigni-Berlinguer. Ma ad apprezzarlo sono anche molti colleghi di fede opposta. La conferma sta nei voti di oggi: quasi il doppio di quelli di Fratelli d’Italia, che si ferma a 64 grandi elettori. E l’annuncio della scelta di FdI, si sottolinea in ambiti vicini al partito, è arrivato a scrutinio aperto, quando stava cominciando la seconda ‘chiama’. Quindi anche al ‘ribasso’ di altri potenziali sì. In ogni caso Crosetto ringrazia sintetico: “Sono commosso e onorato”.
Nella terza fumata nera per il Colle, la sorpresa della giornata è l’ex deputato ed ex sottosegretario nato a Cuneo 58 anni fa. Avvistato tra i corridoi della Camera, si trova circondato da quanti vogliono congratularsi. E i complimenti e le strette di mano sono bipartisan. E’ lui stesso a definirsi su Twitter come “libero da pregiudizi per convinzione, garantista per dna, conservatore per nascita, rispettoso per scelta”. Non manca di aggiungere che “ora è uomo libero”.
Per decenni però la politica ha connotato la sua vita. Negli anni dell’università (che non conclude mai, confessando poi di aver detto una bugia) si impegna nella Dc e assume incarichi a livello regionale e nazionale, fino a un ruolo di consigliere economico dell’allora premier Giovanni Goria. Quasi 20 anni dopo si iscrive a FI e nel 2001 viene eletto deputato. Farà il bis nel 2006 e nel 2008, stavolta con il Popolo delle libertà. E nel quarto governo Berlusconi assume l’incarico di sottosegretario alla Difesa.
Spesso con posizioni da outsider, ad esempio contestando duramente le scelte del governo, del ministro Tremonti e di alcune regole europee. Fino al divorzio con FI, in particolare contro le politiche del governo Monti, e quindi la nascita di FdI. Ma l’avventura con il nuovo partito non si rivela facile: nel 2013 Crosetto non viene eletto al Senato e nemmeno nel Parlamento europeo due anni dopo. Il ritorno nell’arena politica arriva nel 2018, quando viene rieletto a Montecitorio. Ma due mesi dopo si dimette per tornare a guidare la Federazione aziende italiane per l’aerospazio e la difesa e la sicurezza, ruolo che aveva nella pausa parlamentare. Da allora nessun pentimento, pare.
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Vaccini: Gimbe, con ricalcolo dati Sardegna non arriva a 78%
Mancano all’appello quasi 52mila cicli
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
10:17
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Cala al 77,4% la percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale in Sardegna, rispetto alla media italiana che supera l’80%.
Lo rileva la Fondazione Gimbe, spiegando che il dato risente di ricalcoli pari a 51.786 cicli completi in meno tra il 18 e il 25 gennaio 2022.

L’Isola quindi, a dispetto delle precedenti comunicazioni estrapolate dal sito istituzionale del Governo dedicato alla campagna, deve ancora raggiungere il primo step dell’immunità di gregge dell’80%: un obiettivo che, secondo alcune stime sulla base della media delle prime dosi effettuate negli ultimi giorni potrebbe essere raggiunto entro febbraio.
Al 77,4% dei sardi che ha avuto la seconda dose (1.236.793 comprese le monodosi), bisogna poi aggiungere aggiungere un ulteriore 3,5% (media Italia 4,1%) solo con prima dose.
Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 70,8% (rispetto alla media italiana del 78,8%), mentre in età pediatrica, i bambini tra i 5 e gli 11 anni che hanno completato il ciclo vaccinale sono l’8,4% (media Italia 9,1%) a cui aggiungere un ulteriore 19,7% (media Italia 20,3%) solo con prima dose.

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Arriva ‘Pensami’, servizio per conoscere pensione futura
Inps, 3 livelli di domande per approfondire quale sarà l’assegno
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27 gennaio 2022
18:16
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Arriva un nuovo applicativo per conoscere la propria pensione futura: l’Inps ha messo a disposizione “Pensami”, (pensione a misura), un servizio di consulenza pre-login per affiancare e accompagnare gli utenti a comprendere il proprio futuro pensionistico.

L’applicativo – spiega l’Inps in una nota – si articola su tre livelli da percorrere in sequenza obbligata, che forniscono informazioni sulle prospettive di accesso alla pensione via via più approfondite a fronte di domande più specifiche.
Al primo livello, sulla base di poche e semplici domande, il servizio fornisce informazioni sulle principali prestazioni pensionistiche alle quali il richiedente può accedere valorizzando tutta la contribuzione, con il dettaglio relativo al sistema di calcolo applicato.
Il secondo livello, indicando i periodi di contribuzione nelle diverse gestioni, fornisce la decorrenza teorica delle prestazioni contemplate nel primo livello, nonché le ulteriori prestazioni conseguibili a carico di ciascuna gestione. Il terzo livello consente di avvalersi di alcuni istituti che influiscono sul diritto e sul sistema di calcolo delle pensioni (ad esempio, servizio militare, valorizzazione della contribuzione accreditata presso le casse professionali, ecc.) e di visualizzarne gli effetti sui propri scenari pensionistici.
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TEMPO REALE – Il voto per il Quirinale, la cronaca
Berlusconi sente Draghi, Tajani dal premier
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27 gennaio 2022
20:30
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Slitta a dopo le 21 l’atteso vertice del centrodestra annunciato da Matteo Salvini che intanto incontra Giorgia Meloni e lo stato maggiore della Lega, mentre spunta il nome sul nome di Franco Frattini, che il centrodestra avanza facendo irrigidire Pd e Iv, già schierati contro l’ex ministro degli Esteri quando nei giorni scorsi era circolato il suo nome.
Una cortina fumogena, si ragiona anche in alcuni settori del centrodestra che non avrebbero ben accolto questo rilancio.
E mentre Salvini è in campo con diversi incontri – anche Conte fa sapere di essere assai attivo – Berlusconi fa sapere, certo non a caso, di una telefonata con Draghi, che poi Tajani va ad incontrare nel pomeriggio. Per continuare a chiedergli, rivelano fonti Fi, di restare al governo. O come sussurra qualcuno, per riproporre la carta Frattini.”Siamo tornati al via, un nome già fatto e sul quale abbiamo già abbondantemente espresso le nostre perplessità”, boccia il Pd con le capogruppo Malpezzi e Serracchiani. “L’indecoroso show di chi ha scambiato l’elezione del Presidente della Repubblica con le audizioni di X Factor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il Presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare”, tuona il leader di Iv. Mentre ancora una fumata nera esce dal comignolo di Montecitorio dopo il quarto voto – il primo a maggioranza assoluta – lo sforzo di chiudere entro domani si concentra intorno ai nomi di Draghi, Belloni, Cassese, Amato e Casini, azzoppato dal no del leader della Lega al mattino. E a sera, venti di guerra sul nome di Frattini. Nella apparente confusione della giornata e nelle opposte letture dei medesimi fatti c’è un filo rosso da seguire. Il centrodestra, scegliendo l’astensione attraverso il mancato ritiro della scheda, rende plastica la sua non autosufficienza: 411 voti (12 in meno dei 453 previsti). Degli altri 540 voti, ben 166 vanno a Sergio Mattarella, che ne aveva presi 39 nel secondo voto e 125 nel terzo. Poi c’è il pacchetto del 56 voti di Alternativa c’è chi converge su Di Matteo e in tal modo si conta. I voti su Mattarella potrebbero essere potenziali voti draghiani, in particolare stando alla voce che con essi si siano contati i 5s vicini a Di Maio, che crede assolutamente nella necessità di portare al Colle l’attuale premier proprio per garantire a questa maggioranza così larga, dove nessuno ha l’autosufficienza, di rimanere in vita. “Senza vincitori nè vinti”, come auspicava ancora al mattino Enrico Letta. Resta da dire che Giorgia Meloni, dovendo pronunciarsi su un tecnico ma preferendo un nome di centrodestra (Frattini indiscutibilmente lo è) oggi ha indicato Cassese e Belloni . Intanto Giorgetti si dice “ottimista”, in attesa degli eventi attesissimi della serata: il vertice del centrodestra e l’incontro tra Salvini e il centrosinistra.
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Industria: fatturato novembre +22,2% trainato da energia
Istat, +2,4% su ottobre
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27 gennaio 2022
10:28
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A novembre si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 2,4% rispetto a ottobre, con un andamento positivo sia sul mercato interno (+2,2%) sia su quello estero (+2,7%).
Lo rileva l’Istat sottolineando che su base tendenziale, corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce del 22,2% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2020).

L’aumento del fatturato è trainato dall’energia che sale del 4% su ottobre e dell’81% su novembre 2020. L’indice tendenziale generale al netto dell’energia segna un +19,8%.
Nei primi 11 mesi del 2021 il fatturato dell’industria è cresciuto del 23,4% rispetto ai primi 11 mesi del 2020. La crescita è trainata dall’energia (+35,4%) ma l’andamento generale al netto dell’energia segna un +22,6%
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Unicredit:accordo con sindacati per 1200 uscite e 725 assunzioni
Nell’ambito dell’intesa in totale 1725 i posti di lavoro stabili
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27 gennaio 2022
10:30
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È all’insegna del ricambio generazionale l’accordo sul nuovo piano industriale di Unicredit, siglato nella notte dai sindacati con il gruppo bancario.
A fronte di complessive 1.200 uscite solo su base volontaria, sono state concordate 725 nuove assunzioni di giovani oltre che la conferma di 1.000 lavoratrici e lavoratori attualmente in apprendistato: in totale, 1.725 posti di lavoro stabili, vale a dire 525 in più delle 1.200 uscite, sottolinea la Fabi.

L’accordo, nel dettaglio, riguarda le ricadute occupazionali del piano industriale ‘Unlocked 2022- 2024’, prevede un primo blocco di 950 uscite che saranno gestite con pensionamenti e prepensionamenti, solo su base volontaria, attraverso il Fondo di solidarietà, compensate da 475 assunzioni. È stata stabilita, inoltre, una seconda finestra di uscita per 250 lavoratrici e lavoratori, sempre su base volontaria, compensata con 250 ingressi. Con 1.200 esodi e 725 ingressi viene così raggiunta una percentuale di copertura delle cessazioni di servizio pari al 60%, mai raggiunta finora nel settore bancario.
Numeri a cui sommare la stabilizzazione di 1.000 contratti di apprendistato che portano il totale dei posti di lavoro stabili a quota 1.725. Quanto alla distribuzione della nuova forza lavoro, è stato stabilito che l’83% venga destinato alla rete, cioè 600 unità, mentre il restante 17% (pari a 125 dipendenti) verrà assegnato all’area digital. Restano ancora da completare, e sono state confermate, ulteriori 780 assunzioni del precedente piano industriale “Team 23”.
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Franco: ‘Evitare che gli aumenti delle bollette blocchino la ripresa’
Mef, eventuale revisione del Pnrr avrebbe un impatto marginale
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27 gennaio 2022
22:58
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“Il 2021 è stato un anno di forte ripresa, anche i dati del quarto trimestre sono positivi, la crescita dovrebbe avvicinarsi al 6,5%.
Per il 2022 le previsioni di consenso indicano una crescita superiore al 4%, nel primo trimestre dovremmo recuperare il livello produttivo ante crisi.
L’andamento dell’economia nel 2022 è tuttavia condizionato dal protrarsi della pandemia, dalle tensioni internazionali, e soprattutto dal costo dell’energia”, ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo a Telefisco del Sole 24 Ore.
Abbiamo preso finora “misure per 5,5 miliardi per contenere i costi dell’energia. Altri interventi potranno essere adottati in relazione all’evolvere della situazione”, perché “bisogna evitare che blocchi la ripresa”, ha aggiunto il ministro.
Sul fronte macroeconomico intanto, l’Istat ha comunicato i dati sul fatturato dell’industria, cresciuto a novembre proprio per il traino del costo dell’energia. Il balzo è stato di oltre il 22% rispetto allo stesso mese de 2020.
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“Gli importi relativi alle sovvenzioni concesse all’Italia erano già stati significativamente rivisti al rialzo nel corso del processo di formazione” del Pnrr, in base all’evolvere delle stime sul Pil del 2020-2021. “L’utilizzo dei dati di consuntivo, potrebbe portare ad una revisione, che, sulla base dei dati attualmente disponibili, ci si aspetta possa essere di importo molto limitato per l’Italia e comunque tale da determinare un impatto marginale sulla portata dell’intero Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Lo spiega il Mef parlando in una nota dell’eventuale revisione dei finanziamenti a favore dell’Italia.
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EasyJet: offerta 2022 di nuovo su livelli pre-pandemia
Lagorio, in Italia saliamo a 33 aerei con 180 rotte per l’estate
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
10:37
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L’offerta di EasyJetQ4 per il 2022 è “vicina ai livelli del 2019” e la domanda per l’estate si preannuncia “forte, con il Regno Unito e le rotte turistiche che andranno particolarmente bene”.
Lo afferma l’amministratore delegato Johan Lundgren, che si dice “fiducioso che EasyJet continuerà a conquistare nuovi clienti”.
Il Gruppo potrà contare su “ulteriori opportunità che, affiancate alla nuova offerta di servizi ancillari, garantiranno un ritorno forte e sostenibile per gli azionisti”. Quanto all’Italia, commenta il country manager Lorenzo Lagorio, “con 33 aerei e 180 rotte internazionali e domestiche” la dinamica dell’offerta sarà “in linea” con quella del Gruppo e continuerà ad essere “flessibile” per “adattarsi alla domanda del mercato”. “Quello lombardo – spiega il Manager – è uno dei mercati chiave di EasyJet in Europa. Siamo i primi a Malpensa, dove quest’estate passeremo da 21 a 24 aerei, vogliamo crescere a Linate e lo potremmo fare di più se avessimo gli slot disponibili per farlo e cresciamo a Orio”. Il Gruppo punta poi su Napoli, dove gli aerei salgono da 4 a 6 e su Venezia, la terza base italiana, con una crescita da 2 a 3 aerei.
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La Bce lancia stress test climatici, risultati a luglio
Saranno condotti sulle banche nella prima metà del 2022
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27 gennaio 2022
14:11
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La Bce lancia gli stress test sui rischi climatici per il sistema bancario, la cui esposizione verrà sottoposta a vari scenari che includono una transizione green, un ritardo e l’assenza di politiche verso gli obiettivi di sostenibilità.
I test di vigilanza sui rischi climatici e la preparazione delle banche saranno condotti nella prima metà del 2022 e i risultati – su base aggregata – saranno pubblicati a luglio.
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Scuola: bimba 5 anni unica alunna di una materna a Vicenza
Al rientro dopo riapertura istituto di 70 piccoli alunni
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VICENZA
27 gennaio 2022
10:49
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Una bambina di 5 anni si è ritrovata da sola alla riapertura della propria scuola dell’infanzia, a Vicenza, che riapriva dopo qualche giorno di stop obbligato per i contagi da Covid-19, e che ospita una settantina di piccoli alunni.
Lo racconta oggi il Giornale di Vicenza.

La bimba era rimasta a casa in quarantena preventiva perché un compagno era risultato positivo; ieri, con tampone negativo e accompagnata dai genitori, si è presentata a scuola dove è rimasta, sola con sei maestre che erano tornate in servizio. “Ci piacerebbe che la giornata di ieri con mia figlia unica presente – ha dichiarato il papà – sia un segnale di speranza e di ripartenza verso il futuro”.
La scuola è stata chiusa per tre giorni, perché in ognuna delle tre sezioni era stato individuato un positivo. La sezione della bimba aveva terminato la quarantena di dieci giorni e i genitori ieri avrebbero potuto far rientrare i figli dopo tampone negativo. Evidentemente però qualcuno ha preferito aspettare. L’istituto è rimasto comunque aperto e le docenti sono in servizio.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per 3 milioni a imprenditore
E’ ritenuto vicino alla cosca Tegano di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA
27 gennaio 2022
10:52
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Beni per oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dalla Divisione anticrimine della Questura reggina a Giovanni Pellicano, condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione nell’ambito del processo “Il Padrino” per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Pellicano è ritenuto vicino alla cosca Tegano del quartiere Archi ed è stato coinvolto anche nel processo “Gotha” dove è stato condannato, in appello, a 10 mesi di carcere per minaccia aggravata dal metodo mafioso.

Il sequestro è stato disposto dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri. I sigilli hanno riguardato compendi aziendali, beni immobili, beni mobili, denaro contante, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità riconducibili all’imprenditore. Le indagini della Questura e della Guardia di finanza hanno delineato il profilo di pericolosità sociale “qualificata” di Giovanni Pellicano. Gli inquirenti hanno ricostruito i suoi patrimoni il cui valore era sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi.
Tra i beni sequestrati anche 600mila euro in contanti che la polizia ha trovato a carico del figlio in seguito a un controllo su strada. Il denaro era occultato nella cabina di un automezzo adibito al trasporto di animali. Secondo la Dda, quei soldi sono riconducibili a Giovanni Pellicano.
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Rivincita negozi, insostituibili per un italiano su due
Ricerca Nomisma: nel 2022 per il 63% prioritaria la sicurezza
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BOLOGNA
27 gennaio 2022
10:57
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Per un italiano su due l’esperienza d’acquisto nel negozio fisico nel 2022 sarà insostituibile, in particolare per la fascia d’età 45-65 anni.
E questo nonostante gli italiani siano connessi per oltre sei ore al giorno a Internet e in 33 milioni comprino online.
È quanto emerge dall’Osservatorio Hybrid Lifestyle, condotto da Nomisma in collaborazione con Assofranchising.
La ricerca evidenzia come la crisi pandemica abbia sì fatto provare a molti italiani i benefici degli acquisti online, ma ne abbia anche evidenziato aspetti meno positivi come distacco, scarso coinvolgimento, difficoltà nello stabilire una relazione con il venditore e la marca. E così negli ultimi sei mesi del 2021 il 92% degli italiani ha frequentato i centri commerciali, per fare acquisti (il 91%) o anche solo per guardare le vetrine e prendere spunti per lo shopping futuro (l’84%). Il 67% vi si è recato per i punti di ristorazione.
Il progressivo ritorno alla normalità, prevede Nomisma, porterà il 96% a continuare a fare acquisti nei negozi fisici trasversalmente a tutte le fasce d’età. Per un italiano su due, acquistare i prodotti in un negozio che appartiene a una catena è garanzia di trovare ciò che si desidera, il 43% ha fiducia nella qualità del prodotto scelto. Nel 2022, il 63% degli italiani cercherà spazi sicuri nell’esperienza di shopping, per controllare il rischio di contagio: l’attenzione alle misure di igiene e sicurezza è ormai uno standard necessario. Il 39% auspica ambienti e spazi più accoglienti, il 34% desidera la presenza di personale in grado di accompagnare e guidare l’esperienza di acquisto.
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Giorno Memoria, Mattarella: “Prevenire e combattere ogni germe di razzismo”
Hanno deposto una corona di fiori in Largo 16 ottobre 1943, luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani verso i campi di sterminio
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27 gennaio 2022
20:32
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In occasione della Giornata della Memoria che si celebra oggi in tutto il mondo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato che questa ricorrenza  “non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane.
Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza.
A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”.
“Oggi ricordiamo l’orrore dell’antisemitismo e rinnoviamo il nostro impegno collettivo a contrastare ogni tentativo di cancellare la memoria. Ricordare è impegno per il presente, fondazione per il futuro”. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della Giornata della memoria.
“Il Giorno della Memoria è l’occasione per rinnovare con forza il comune impegno a combattere l’indifferenza, che, come ci ricorda Liliana Segre, è stato il vero complice dei misfatti della Shoah. Solo attraverso il ricordo delle atrocità subite da milioni di ebrei, di bambini, donne e uomini senza colpa, possiamo tenere viva la consapevolezza degli errori del passato e delle devastanti conseguenze che hanno prodotto” dichiara il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che questa mattina ha deposto una corona presso il Museo della Shoah di Roma insieme al Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, alla presenza della Senatrice a vita Liliana Segre, dei rappresentanti delle Comunità ebraiche e dell’Ambasciata d’Israele.
Ad accogliere le autorità il presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni.
“Il valore e il senso della giornata che celebriamo il 27 gennaio – data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz – risiede nella conservazione e nella trasmissione, soprattutto alle generazioni più giovani, della memoria, che è qualcosa di tanto prezioso e allo stesso tempo fragile. E per questo va coltivata, diffusa, protetta. Memoria innanzitutto come omaggio a tutte le vittime di quel piano criminale che fu la Shoah: ebrei, rom, sinti, omosessuali e disabili, internati militari e oppositori del regime colpiti dalla furia nazista. Memoria come ricordo di quelle persone che trovarono il coraggio di non voltarsi dall’altra parte, adoperandosi, spesso a rischio della propria vita, per salvare gli ebrei dallo sterminio. Lo scrive in una nota il Presidente della Camera, Roberto Fico
“Il primo gesto stamani. In raccoglimento al Ghetto per la Giornata della Memoria”. Così il leader del Pd, Enrico Letta, su Twitter.
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“Roma è stata segnata dalla guerra e dagli stermini del nazismo e non dimentica. Anche per questo è oggi una città orgogliosamente universale, che fa della libertà, della democrazia, della fraternità, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo i suoi valori fondamentali. Il nostro compito oggi è onorare al meglio il #GiornodellaMemoria: Roma Capitale, con oltre 60 appuntamenti diffusi in tutta la città, coltiva la memoria attraverso testimonianze, concerti, spettacoli teatrali, dibattiti”. Lo ha scritto il sindaco della capitale in un post, Roberto Gualtieri.

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“Senza memoria l’umanità è condannata a ripetere gli errori e gli orrori della storia. Ma la memoria non accompagnata dall’impegno quotidiano contro tutte le forme di antisemitismo e intolleranza rischia di essere un monumento fragile. Gli episodi, grandi e piccoli, di violenza e razzismo sono sciagure da prevenire e da combattere. Le stesse parole d’odio sono gramigna per la democrazia. Abbiamo l’antidoto contro i totalitarismi, vecchi e nuovi: i valori della nostra Costituzione e dell’Unione europea, vigorose risposte di pace e di civiltà costruite dopo l’abominio. Ricordiamolo, il #27gennaio e ogni giorno”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
“Presidiare ogni spazio della società, comprese le piazze virtuali, e riempirlo con la sostanza umana, il dolore, il vuoto insopportabile lasciato da tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini portati via dalla Shoah. Per questo, la Regione Lazio lancia un nuovo portale e un podcast, destinato in particolare alle nuove generazioni. Su memoria.lazio.it teniamo vivo il ricordo dei testimoni della Shoah con i loro video-racconti raccolti durante i Viaggi della Memoria che la Regione Lazio ha organizzato in questi anni insieme a migliaia di studenti delle scuole”. Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria. È nostro dovere ricordare affinché gli orrori del passato non si ripetano mai più. Trasmettiamo alle nuove generazioni l’importanza della libertà e del rispetto. La memoria va coltivata ogni giorno”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Un omaggio a tutte le vittime della Shoah. Un momento di condivisione nazionale contro ogni tipo di violenza, odio e discriminazione. Una tragedia umana che ha scavato un solco della memoria, da non oltrepassare mai più”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
“Perché l’atroce follia assassina non si ripeta mai più. #giornatadellamemoria”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter postando una sua foto al museo Yad Vashem a Gerusalemme.

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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Perché ciò che è accaduto può ritornare. Le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre”. (Primo Levi, Se questo è un uomo). E’ la citazione postata su Facebook dal ministro della Salute Roberto Speranza
“Per non dimenticare nella Giornata della memoria anche le vittime gay e lesbiche del nazifascismo.” Lo scrive su Twitter, Elio Vito, deputato di Forza Italia.
“Nel pomeriggio di oggi, Giornata della Memoria, a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha avuto una lunga e affettuosa conversazione, di circa un’ora, con la signora Edith Bruck, a poco meno di un anno dalla sua visita nell’abitazione della scrittrice a Roma”. Lo rende noto la Sala stampa vaticana. “In particolare entrambi hanno sottolineato il valore inestimabile della trasmissione ai più giovani della memoria del passato, anche nei suoi aspetti più dolorosi, per non ricadere nelle stesse tragedie”, aggiunge.
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Covid: Marche; 6.152 casi in 24ore, incidenza in flessione
Regione, ‘trend’ settimanale in flessione. 629 con sintomi
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ANCONA
27 gennaio 2022
10:58
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Per la prima volta nelle Marche, nell’ambito dell’ultima ondata di contagi Covid-19, l’incidenza settimanale su 100mila abitanti della settimana (quella in corso) potrebbe chiudere in diminuzione rispetto ai sette giorni precedenti.
La stima della Regione si basa sulla tendenza al sostanziale appiattimento della curva: nell’ultima giornata sono 6.152 i casi registrati e l’incidenza su 100mila abitanti è scesa da 2691,01 a 2.640,12; un trend che fa prevedere una flessione del dato nella settimana in corso rispetto alla precedente.

Resta comunque alta la percentuale di positivi rilevata tra i tamponi e test antigenici eseguiti (41,9% su 14.667 tamponi/test); in tutto sono 17.749 i tamponi analizzati considerando anche quelli del percorso guariti (3.082). Nel capoluogo di regione Ancona il numero più alto (1.836); seguono le province di Pesaro Urbino (1.405), Macerata (1.358), Ascoli Piceno (703), Fermo (601); 249 i contagiati provenienti da fuori regione. Tra i casi ci sono 629 persone che accusano sintomi; comprendono 2.453 contatti stretti di positivi, 1.354 contatti domestici, 127 in ambito scolastico/formativo, 29 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, 1 assistenziale e 2 sanitario. Non muta la ‘graduatoria’ delle fasce d’età più colpite: 1.744 casi tra i 25-44 anni, 1.439 tra 45-59 anni, 597 tra i 6 e i 10 anni; seguono 14-18 anni con 498 contagiati e 60-69 anni (436). Sopra i 100 il dato dei bimbi più piccoli: 103 contagi in fascia 0-2 anni.
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Covid: Veneto, scende ancora curva contagi (+18.998)
Si contano 22 vittime, in calo anche ospedali (-11)
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VENEZIA
27 gennaio 2022
11:01
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Scende ancora la curva dei contagi da Coronavirus in Veneto, con 18.998 nuovi casi nella ultime 24 ore, che portano il totale a 1.102.848.
L’incidenza su 161.180 tamponi è dell’11,78%.

Il bollettino regionale segnala altre 22 vittime, con il totale a 13.066 da inizio pandemia. Gli attuali positivi sono 262.481, 2.923 in più nelle 24 ore.
Cala infine anche la pressione ospedaliera, con 1.847 ricoveri in area medica (-7) e 185 in terapia intensiva (-4).
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Quirinale, il quarto giorno di votazioni
Oggi il quarto voto
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27 gennaio 2022
11:03
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Nessuna intesa di maggioranza in vista della quarta votazione, la prima con la maggioranza assoluta.
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Giorno Memoria: Acquaroli, “dovere ricordare dramma Shoah”
Marche,”trasmettere profondo significato a giovani generazioni”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
27 gennaio 2022
11:06
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“Nel Giorno della Memoria è nostro dovere ricordare il dramma della Shoah, trasmettere alle giovani generazioni il profondo significato della Memoria, i valori imprescindibili del rispetto, della libertà, della tolleranza, affinché gli orrori del passato non si ripetano mai più”.
Lo scrive in un post su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
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Lega: processo Centemero a Milano rinviato a febbraio
Da deputato istanza impedimento per votazioni su Quirinale
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MILANO
27 gennaio 2022
11:08
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E’ stato rinviato al 9 febbraio il processo milanese a carico del tesoriere della Lega e deputato Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro del giugno 2016 concordato, per l’accusa, tra il 2015 e il 2016 con il patron della catena di supermercati Esselunga Bernardo Caprotti, morto nel settembre di 5 anni fa.

Il parlamentare, infatti, ha presentato, attraverso il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Zingari, un’istanza di legittimo impedimento perché impegnato nella votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica.
E il giudice dell’undicesima sezione penale di Milano, Maria Idria Gurgo di Castelmenardo, ha accolto la richiesta.
Secondo le indagini, il presunto finanziamento illecito doveva andare all’associazione ‘Più voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, ma sarebbe arrivato al Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania. Nella prossima udienza il pm Stefano Civardi dovrebbe prendere la parola per la requisitoria.
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Quirinale, fumata nera alla quarta votazione. Vertice del centrodestra, ipotesi Casellati. Il centrosinistra: ‘No a proposte unilaterali’
Salvini: ‘Ho avuto il mandato di esplorare tutti i profili, adesso vado e chiamo’. Dal Nazareno: ‘Il nome deve essere frutto di un percorso di condivisione’
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28 gennaio 2022
08:09
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Dopo il vertice riunito ieri sera alla Camera, fonti del centrodestra indicano nella presidente del Senato Elisabetta Casellati il nome che verrà indicato oggi per la quinta votazione per eleggere il presidente della Repubblica.
‘È il nome più prestigioso’, dice il presidente della Liguria Toti.
‘Ho avuto mandato di esplorare tutti i profili, adesso vado e chiamo. Conto ci saranno passaggi risolutivi domani’, afferma il leader della Lega Salvini. Nella notte si sono riuniti i leader del centrosinistra Letta, Conte e Speranza, per domattina alle 8.30 è convocata una riunione delle delegazioni di Pd, M5s e Leu per decidere la reazione se il nome della Casellati sarà confermata dal centrodestra, fanno sapere fonti Dem.
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“Meglio ribadire”. Lo scrive in un tweet il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano, che posta un tweet di Enrico Letta, in cui il segretario dem bocciava la candidatura di Elisabetta Casellati, scrivendo: “Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto”.
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In serata era spuntato il nome di Franco Frattini, che il centrodestra aveva avanzato facendo irrigidire Pd e Iv, già schierati contro l’ex ministro degli Esteri quando nei giorni scorsi era circolato il suo nome.
Una cortina fumogena, si ragiona anche in alcuni settori del centrodestra che non avrebbero ben accolto questo rilancio. E mentre Salvini è in campo con diversi incontri – anche Conte fa sapere di essere assai attivo – Berlusconi fa sapere, certo non a caso, di una telefonata con Draghi, che poi Tajani va ad incontrare nel pomeriggio. Per continuare a chiedergli, rivelano fonti Fi, di restare al governo. O come sussurra qualcuno, per riproporre la carta Frattini.
“Siamo tornati al via, un nome già fatto e sul quale abbiamo già abbondantemente espresso le nostre perplessità”, boccia il Pd con le capogruppo Malpezzi e Serracchiani. “L’indecoroso show di chi ha scambiato l’elezione del Presidente della Repubblica con le audizioni di X Factor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il Presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare”, tuona il leader di Iv. “Usare il presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini, una carica istituzionale così autorevole, per spaccare la maggioranza di governo è un segno evidente che non c’è la volontà di trovare una soluzione per il Quirinale. Non possiamo spaccare la coalizione con il centrosinistra, salterebbe anche il governo”.
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Così Laura Castelli, viceministro M5S al Mef, vicina al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Frattini? “Ma basta provocazioni. Il Pd è un partito serio che non si presta a improvvisazioni raffazzonate, tanto più dopo giornate di giravolte e mancanza di chiarezza”. “Il nome del prossimo presidente della Repubblica dovrà essere frutto di un percorso di condivisione e non di uno schema in cui una parte ha il diritto di avanzare proposte e l’altra di dire sì o no. Tutte le proposte che dovessero emergere da uno schema del genere sarebbero per noi inaccettabili”. Così rispondono fonti del Nazareno all’ipotesi che Matteo Salvini proponga la candidatura di Franco Frattini alla presidenza della Repubblica. Le stesse fonti descrivono Enrico Letta “profondamente irritato”.
Nuova fumata nera alla Camera nella quarta votazione del Parlamento in seduta comune per eleggere il presidente della Repubblica. Nessuno ha raggiunto il quorum previsto dalla Costituzione dei due terzi dei componenti del Collegio. Domani la capigruppo, riunita alle 10.15 valuterà l’ipotesi di due votazioni al giorno.
Nel quarto scrutinio gli astenuti sono stati 441 mentre le schede bianche sono scese a 261. L’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella sale invece dai 125 voti di ieri a quota 166. Nino di Matteo, candidato da Alternativa c’è e dagli ex M5s al posto del giurista Maddalena, ottiene 56 voti. Otto voti per Luigi Manconi, 6 vanno alla ministra Cartabia, 5 al premier Mario Draghi, 4 ad Amato, 3 a Casini e 2 a Belloni. Le nulle sono state 5, i voti dispersi 20. In tutto i presenti sono stati 981, 540 i votanti. Il quorum da oggi è sceso a quota 505.
I 166 voti su Mattarella potrebbero essere potenziali voti draghiani, in particolare stando alla voce che con essi si siano contati i 5s vicini a Di Maio, che crede assolutamente nella necessità di portare al Colle l’attuale premier proprio per garantire a questa maggioranza così larga, dove nessuno ha l’autosufficienza, di rimanere in vita. “Senza vincitori nè vinti”, come auspicava ancora al mattino Enrico Letta. Resta da dire che Giorgia Meloni, dovendo pronunciarsi su un tecnico ma preferendo un nome di centrodestra (Frattini indiscutibilmente lo è) oggi ha indicato Cassese e Belloni . Intanto Giorgetti si dice “ottimista”, in attesa degli eventi attesissimi della serata: il vertice del centrodestra e l’incontro tra Salvini e il centrosinistra.
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Quirinale, il film della giornata: la quarta votazione
L’indicazione del centrodestra di non votare è stata seguita da 441 grandi elettori su 453, un tasso di ‘fedeltà’ molto alto. Venerdì capigruppo congiunta alle 10.15: dovrà decidere sulle 2 votazioni
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28 gennaio 2022
08:59
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Nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica.
Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati.
Il quorum richiesto è da questa votazione quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.
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23.45 – A quanto si apprende il nome che indicherà Matteo Salvini per la quinta votazione sarà quello del presidente del Senato Elisabetta Casellati. E’ quanto fanno sapere fonti del centrodestra al termine del vertice.

23.42 – Poco fa si è svolto un vertice a tre di Enrico Letta, Giuseppe Conte, Roberto Speranza. E’ convocata domattina riunione delle tre delegazioni alle 8.30 per decidere il comportamento di reazione se Casellati sarà confermata. Lo si apprende da fonti Dem.

23.27 – “I nomi sono quelli presentati. La Casellati non era nella terna ma potrebbe essere un nome spendibile. Se è disponibile, vedremo. E’ il nome più prestigioso ma ne dovrà parlare con Salvini”. Così Giovanni Toti lasciando il vertice.

22.53 – “Il nome del prossimo presidente della Repubblica dovrà essere frutto di un percorso di condivisione e non di uno schema in cui una parte ha il diritto di avanzare proposte e l’altra di dire sì o no. Tutte le proposte che dovessero emergere da uno schema del genere sarebbero per noi inaccettabili”. Lo affermano fonti del Nazareno.

22.47 – Il Pd ha convocato per domani alle 9 l’Assemblea dei grandi elettori, nella sala del Mappamondo di palazzo Montecitorio.
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21.45 – “Non ho incontrato né sentito alcun potenziale candidato. Neppure Frattini”. Così il leader M5s Giuseppe Conte.
21.15 – “Siamo in sintonia con Salvini”. Così il senatore di Fratelli di Italia Ignazio La Russa, arrivando a Montecitorio, ha risposto a chi gli domandava un commento sulle ultime mosse del leader leghista. E a proposito della candidatura di Franco Frattini ha detto: “Non faceva parte della rosa”.
20.40 – Frattini? “Ma basta provocazioni. Il Pd è un partito serio che non si presta a improvvisazioni raffazzonate, tanto più dopo giornate di giravolte e mancanza di chiarezza”. Così rispondono fonti del Nazareno all’ipotesi che Matteo Salvini proponga la candidatura di Franco Frattini alla presidenza della Repubblica. Le stesse fonti descrivono Enrico Letta “profondamente irritato”.
20.22 – “Siamo alla follia. Sono quattro giorni che stiamo votando senza logica o schema. Abbiamo detto che il centrodestra aveva i numeri e doveva fare una proposta, e invece manco ha ritirato la scheda. In più abbiamo una girandola di incontri in cui non si sa chi offre la presidenza a non si sa chi. Oh, ragazzi, questo è il Parlamento! Sono senza parole. Abbiamo una crisi internazionale, il rincaro delle bollette, delle difficoltà economiche, abbiamo da cambiare a scuola la didattica a distanza, e davanti a questo abbiamo lo show di qualche aspirante leader. Dobbiamo dire basta”. Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a Radio Leopolda.
20.08 – “Siamo tornati al via, un nome gia fatto e sul quale abbiamo già abbondantemente espresso le nostre perplessità”. È il commento delle capogruppo Pd Simona Malpezzi e Debora Serracchiani all’ipotesi Frattini.
19.57 – La conferenza dei capigruppo congiunta è convocata per domani alle 10.15 a Montecitorio. Nella riunione si valuterà se tenere due votazioni al giorno per eleggere il presidente della Repubblica
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19.47 – “L’indecoroso show di chi ha scambiato l’elezione del Presidente della Repubblica con le audizioni di X Factor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il Presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare”. Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi.
19.37 – Fonti del centrodestra riferiscono che Matteo Salvini stia lavorando sulla candidatura su Franco Frattini. La Lega non commenta.
19.18 – “Non ho sentito né Draghi né Letta”. Così ha risposto Matteo Salvini ai giornalisti che lo hanno incontrato alla Camera
18.42 – “Si chiude oggi? Non so ma penso di sì. Tutti gli elementi sono sul tappeto. Noi abbiamo fatto una serie di proposte. Si ragiona su tanti nomi, alcuni anche sconosciuti dai più”. Così il senatore di Fi Maurizio Gasparri fuori da Montecitorio.
18.29 – Concluso il vertice tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, è ora in corso un incontro tra il segretario Matteo Salvini e i dirigenti del suo partito. Lo riferisce la Lega.
17.49 – Nuovo incontro fra i leader Matteo Salvini e Giorgia Meloni negli uffici della Lega a Montecitorio.
17.48 – C’è stata la telefonata con Salvini? “No”. Quindi vi siete visti? “Nessun incontro”. Così il segretario Pd, Enrico Letta, ha risposto ai giornalisti entrando al gruppo dem alla Camera.
16.41 –  – “Ho ragionevole speranza che venga fuori un bel nome”. Lo ha detto Sabino Cassese ai microfoni di RaiNews. “Sono fiducioso che verrà trovata una delle persone giuste”. Il mio nome? “Le cariche pubbliche non si sollecitano e non si rifiutano, è la linea di condotta delle persone che ho conosciuto in Francia, e secondo me è una giusta considerazione”.  Draghi da palazzo Chigi al Colle? “E’ solo parzialmente inedito ci sono precedenti di passaggi non così immediati. E’ una cosa legittima e possibile con procedura semplice resa possibile perché il presidente eletto non è ancora in carica. C’è un lasso di tempo per realizzare il passaggio”.
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15.37 – Sono stati 441 i grandi elettori ad aver seguito l’indicazione fornita dal vertice dei partiti del centrodestra di rifiutare la scheda. Un tasso di “fedeltà” molto alto, visto che sono 453 i grandi elettori della coalizione. In particolare, bisogna ricordare che tra i 12 potenziali “dissidenti” bisogna calcolare Elio Vito e Vittorio Sgarbi che hanno spiegato pubblicamente la loro scelta. Il noto critico d’arte ha dichiarato di aver votato Riccardo Muti. L’esponente azzurro, invece, su twitter, ha spiegato così la sua decisione: “Non mi sono adeguato alla decisione del centrodestra di astenersi e non votare, un modo surrettizio per controllare i parlamentari, nascondere le divisioni interne ma soprattutto una grave mancanza di rispetto istituzionale. Ho partecipato – conclude – dunque come mio dovere alla votazione”.
15.18 – Nel quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica, che ha registrato una nuova fumata nera, gli astenuti sono stati 441 mentre le schede bianche sono scese a 261. L’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella sale invece dai 125 voti di ieri a quota 166. Nino di Matteo, candidato da Alternativa c’è e dagli ex M5s al posto del giurista Maddalena, ottiene 56 voti. Otto voti per Luigi Manconi, 6 vanno alla ministra Cartabia, 5 al premier Mario Draghi, 4 ad Amato, 3 a Casini e 2 a Belloni. Le nulle sono state 5, i voti dispersi 20. In tutto i presenti sono stati 981, 540 i votanti. Il quorum da oggi è sceso a quota 505.
14.48 – Quirinale: nuova fumata nera, voti per Mattarella e Di Matteo. Quarto scrutinio ancora in corso alla Camera
14.19 – Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico.
13.58 – “Elisabetta è un profilo alto, ci ho lavorato insieme alla Farnesina ma non bruciamo nomi e soprattutto non spacchiamo la maggioranza di governo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio conversando in Transatlantico con i cronisti.
13.33 – Finita nell’Aula di Montecitorio la votazione dei deputati, la seduta, ora sospesa, riprenderà dalle 14 con i delegati delle regioni.
13.06 – Dai vertici 5S è stata data l’indicazione di voto per scheda bianca ma lasciando anche la possibilità di esprimersi in libertà di coscienza. E’ quanto si apprende da fonti accreditate del M5S.
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12.53 – Il presidente Silvio Berlusconi ha ricevuto una cortese telefonata dal presidente del consiglio, professor Mario Draghi. Il presidente del consiglio ha formulato i migliori auguri di pronta guarigione. Nel corso del colloquio, a quanto si apprende, non è stato affrontato alcun tema politico.
12.11 – Si è conclusa nell’Aula della Camera la votazione dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. Ora votano i deputati.
11.34 – L’astensione è un modo per contarsi? “Le prove di forza non ci interessano. Noi le proposte le abbiamo fatte. Speriamo di arrivare a un nome il prima possibile. Noi chiediamo di accelerare”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti alla Camera.
11.09 – “Questa sessione invernale del Consiglio Permanente è coincisa con l’avvio delle votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Da qui l’auspicio dei presuli che il Parlamento in seduta comune sappia cogliere il desiderio di unità espresso dal Paese. L’esempio di Sergio Mattarella, come uomo e statista, è un punto di riferimento nelle scelte che devono essere compiute alla luce della Costituzione”. E’ quanto afferma il comunicato finale dei lavori del Consiglio Cei.
11.05 – “Non è che oggi dichiariamo, ma confermiamo la nostra disponibilità, che è immediata. Per il paese lavoriamo 24 ore su 24”. Lo ha detto Giuseppe Conte parlando della disponibilità a un incontro con il centrodestra.
11.01 – Al via nell’Aula di Montecitorio la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è da questa votazione quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.
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10.32 – M5s, Pd e Leu oggi voteranno scheda bianca nel quarto scrutinio per l’elezione del capo dello Stato. Lo si apprende dal vertice di centrosinistra.
10.26 – “Il centrodestra ha deciso di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale. Per consentire ai grandi elettori di tutti i gruppi di superare veti e contrapposizioni – e convergere per dare all’Italia un nuovo presidente della Repubblica – la coalizione ha deciso di dichiarare il proprio voto di astensione nel voto odierno. Il centrodestra è pronto a chiedere di procedere domani con la doppia votazione”. Così in una nota comune del centrodestra.
10.16 – È iniziato alla Camera l’incontro di centrosinistra per decidere il voto allo scrutinio di oggi per il Colle. L’orientamento è per la scheda bianca. Partecipano i leader del Pd Enrico Letta, del M5s Giuseppe Conte e di Leu Roberto Speranza e i capogruppo di Camera e Senato delle tre forze politiche.
10.01 – È stata confermata alle 10,20 l’assemblea dei grandi elettori M5s. La riunione si terrà nell’Auletta dei Gruppi di Montecitorio.
9.48 – Si terrà quasi certamente una nuova assemblea dei grandi elettori M5s con Conte prima dell’inizio della quarta votazione per l’elezione del Capo dello Stato. Deputati e senatori sono stati preallertati della convocazione per avere indicazioni di voto ieri sera nella riunione dei gruppi con il leader del Movimento.
9.41 – Pd, M5S e Leu torneranno a vedersi prima dell’inizio della quarta giornata di voto per il presidente della Repubblica. Secondo quanto si apprende si vedranno i leader con i capigruppo.
9.40 – Iv voterà oggi scheda bianca alla quarta votazione. E’ quanto si apprende da fonti del partito.
8.56 – Al via il vertice dei leader del centrodestra negli uffici del gruppo della Lega a Montecitorio.
8.45 – “Credo che non si si chiuderà oggi, credo si chiuderà domani. Credo che il centrodestra lascerà passare ancora un giro, e poi domani andranno a più miti consigli. Oggi sarà un’altra giornata di tempo perso”. Lo dice il leader di Italia viva Matteo Renzi a Radio Leopolda, aggiungendo “questa è una liturgia che andava bene negli anni ’40 e ’50”.
8.44 – “Gli altri leader li sento tutti i giorni, porto proposte. Non penso che il centrodestra deve dimostrare niente a nessuno, che solo a sinistra hanno persone morali. Non sarò io a proporre nomi di sinistra. Prima si fa meglio è. Non capisco come a sinistra non vada bene nessuno, noi facciamo proposte di livello. Da sinistra nessuna proposta pubblica”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.
8.37 – Giovanni Toti, Antonio Tajani e Matteo Salvini stanno prendendo un caffè in un bar di fronte a Montecitorio, prima del vertice dei leader del centrodestra.
8.27 – “Non abbiamo mai posto veti nei confronti di chicchessia, non vedo lo stesso garbo da parte di altri: in democrazia ognuno è legittimato a fare il capo dello Stato. Non c’è nè vittoria nè sconfitta per nessuno. E’ tramontato il candidato del centrodestra, come quello di centrosinistra”. Così il coordinatore di Fi, Antonio Tajani, arrivando al vertice del centrodestra. Alle 10 si terrà una riunione dei grandi elettori di Forza Italia, ha detto Tajani.

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A Natale spesa per regali in calo per il 20% degli italiani
Nomisma: l’importo medio per doni ai familiari è di 93 euro
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BOLOGNA
27 gennaio 2022
11:13
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Per le festività natalizie del 2021, la spesa in regali di oltre metà degli italiani è rimasta in linea con quanto destinato nel 2020: il 15% ha speso di più, il 20% di meno.
Nel complesso, la spesa per regali è calata e il 28% degli italiani nel 2021 ha speso meno rispetto al 2019, il 10% ha speso di più.
È quanto emerge da un’analisi di Nomisma e Assofranchising.
Tra i regali preferiti abbigliamento (scelto dal 40%), accessori moda (dal 36%), libri (dal 34%), cibi e prodotti tipici (dal 32%), ceste natalizie (dal 30%), prodotti per la cura della persona (dal 30%) e bottiglie di vino o liquori (dal 28%). La spesa media per i familiari più stretti è stata di 93 euro, per gli amici di 21 euro e per i familiari di sei euro.
Sul fronte dei canali di vendita, le piattaforme generaliste sono state scelte da cinque italiani su dieci, i centri commerciali dal 47% e i piccoli negozi in centro da tre italiani.
Un italiano su dieci ha scelto di non comprare regali: tra questi, coloro che preferiscono risparmiare e chi vuole mitigare il lato consumistico delle festività.
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No Green Pass occupano l’Aula Magna del Rettorato a Torino
La protesta per chiedere l’eliminazione del certificato verde
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TORINO
27 gennaio 2022
11:17
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Un gruppo di persone dell’area ‘No Green Pass’ – non solo studenti – ha occupato simbolicamente questa notte l’Aula Magna dell’Università di Torino.
Prima di entrare nell’ateneo è stata consegnata una lettera al rettore, Stefano Geuna, in cui i No Green Pass spiegano le ragioni della protesta e chiedono di eliminare l’obbligo del certificato.

“Studenti e lavoratori fanno occupazione contro tutte le discriminazioni” si legge sullo striscione dei No Green Pass. La conferenza stampa sull’accordo tra l’Università di Torino e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, prevista nell’aula magna alle 11,30, è stata spostata alla Cavallerizza.
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In Almaviva nasce ReActive, società per il mondo finance
M. Tripi, puntiamo a leadership,passaggio di crescita importante
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
11:21
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Nasce ReActive, nuova società del gruppo Almaviva per il mondo Finance.
“Puntiamo alla leadership nei settori nei quali operiamo e la costituzione di ReActive segna un passaggio di crescita importante”, sottolinea l’Ad del gruppo, Marco Tripi.

La nuova società, spiega una nota, è rivolta ad accompagnare la trasformazione digitale del mondo finance, con la missione di presidiare e sviluppare l’offerta del Gruppo diretta al mercato banche, assicurazioni e nuovi operatori finanziari.
“Un nuovo profilo societario – prosegue Marco Tripi – che risponde alla scelta di forte focalizzazione sull’ambito finance, valorizzando competenze e assetto produttivo per cogliere le opportunità proposte da un mercato in profonda e rapida evoluzione”.
Alla guida di ReActive, nata dallo spin-off della Divisione Finance della capogruppo, sono Piero Rossini, nel ruolo di amministratore delegato, e Antonio Amati, come presidente. “Con ReActive – commenta Rossini – abbiamo programmato una crescita che guarda al nuovo modello di banca digitale, all’insurance technology e al wealth management, in sinergia con le soluzioni e le società del Gruppo”. La nuova Società può contare oggi su un fatturato di oltre 100 milioni di euro e vede impegnati circa 800 professionisti. Il piano di potenziamento prevede nell’anno in corso di ampliare le risorse a circa 1000 persone negli attuali uffici di Milano, headquarter dell’azienda, Torino e Roma con proiezione sulle sedi di Napoli, Cosenza e Padova.
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Resistenza: è morta Giovanna Quadreri, staffetta ‘Libertà’
Nell’operazione ‘Tombola’ salvò irlandese, figli l’abbracciarono
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BOLOGNA
27 gennaio 2022
11:28
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È morta a 93 anni a Reggio Emilia Giovanna Quadreri, nome di battaglia ‘Libertà’, staffetta partigiana protagonista della Resistenza sull’Appennino emiliano.
Originaria di Marola di Carpineti, nell’autunno del 1944, a 15 anni, andò a cercare nei boschi la sorella Laura, nome di battaglia ‘Foresta’, staffetta delle Fiamme verdi, alle quali si unì.

Ma fu con i ‘Gufi neri’ di Glauco ‘Gordon’ Monducci che scrisse una pagina importante della Resistenza contro i nazifascisti, narrata in diversi libri italiani e inglesi, canzoni, documentari. Come una spia, ‘Libertà’ fu tra le staffette che raccolsero le informazioni per organizzare l’Operazione Tombola, l’attacco anglo-partigiano del 27 marzo 1945, al suono di una cornamusa, al comando tedesco della Linea Gotica occidentale. “Raccoglievo le informazioni necessarie. Poi le scrivevo a matita su una cartina di sigarette che mi sarei messa in bocca se avessi incontrato tedeschi o fascisti. Poi su a piedi da Reggio e Albinea fino al comando a Secchio ai piedi del Cusna. Sessanta chilometri al giorno”, ha raccontato.
La notte dell’assalto fu mandata in perlustrazione con il compito di assistere i feriti. Insieme a Mercede ‘Tundra’ Zobbi riuscì a salvare la vita a un paracadutista, l’irlandese Frank Mulvey. Ferito a Villa Calvi, lo nascosero nel letame di un carro bestiame e poi lo legarono a un asino trovato lungo il cammino. Nel maggio del 2012, dopo un libro del giornalista Matteo Incerti e Valentina Ruozi, ‘Il bracciale di sterline’ e grazie a una intervista su Youtube, le quattro figlie e il figlio di Mulvey riabbracciarono prima virtualmente e poi fisicamente le donne a cui dovevano la vita. “Libertà è entrata nella Foresta della pace nel Giorno della Memoria. Una memoria, fatta di sorrisi e mai di odio, che ci ha portato e porterà per sempre quel dono che era anche il suo nome di battaglia”, la ricorda Incerti su Facebook.
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Aumenta la ricchezza delle famiglie, +100 mld nel 2020
Istat-Bankitalia, superati i 10mila mld, 8,7 volte il reddito
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27 gennaio 2022
11:32
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A fine 2020 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a 10.010 miliardi di euro, 8,7 volte il loro reddito disponibile, registrando una crescita dell’1%, circa 100 miliardi, rispetto al 2019.
Lo si legge in una pubblicazione Bankitalia-Istat.
Le abitazioni, la principale forma di investimento delle famiglie, rappresentano quasi la metà della ricchezza lorda, per un valore di 5.163 miliardi. Le attività finanziarie hanno raggiunto 4.800 miliardi, in crescita sul 2019 soprattutto per l’aumento di depositi e riserve assicurative. Il totale delle passività delle famiglie, è rimasto pressoché stabile a 967 miliardi.
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No vax rifiuta il ricovero e muore a Lodi
Parente dell’arcivescovo Fisichella, lavorava in Procura
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LODI
27 gennaio 2022
11:36
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No vax convinta e dichiarata, è morta di covid Barbara Fisichella, 52 anni, operatrice giudiziaria al casellario della Procura di Lodi e originaria di Codogno.
La donna era a casa in malattia da una decina di giorni.
Secondo quanto si è appreso, la donna ha rifiutato il ricovero in ospedale quando i familiari hanno chiamato l’ambulanza dopo aver visto, ieri, che faceva una gran fatica a respirare. Poche ore dopo è avvenuto il decesso.
Il 28 novembre scorso, sul suo profilo Facebook aveva postato la sua foto, visibile pubblicamente, con la scritta “Io non mi vaccino, non sono una cavia” e l’immagine di un pugno che spacca una siringa.
Barbara era parente di monsignor Rino Fisichella, arcivescovo e presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, originario di Codogno.
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Bei, nel 2021 in Italia 122 operazioni per 13,5 mld (+13,5%)
Finanziamenti hanno attivato investimenti per 76,3 miliardi
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27 gennaio 2022
11:39
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Il Gruppo Bei, costituito da Banca europea per gli investimenti (Bei) e Fondo europeo per gli investimenti (Fei), nel 2021 ha firmato 122 operazioni in Italia per un valore complessivo di 13,5 miliardi di euro, con un aumento del 13,5% rispetto ai risultati del 2020.
L’Italia ha beneficiato del 15,6% dell’attività totale del Gruppo nel 2021.

L’attività svolta in Italia nel 2021 è stata illustrata dalla vice presidente Bei, Gelsomina Vigliotti, nel corso di una conferenza stampa a Milano.
Si stima che l’attività svolta contribuirà ad attivare investimenti per oltre 76,3 miliardi di euro nell’economia reale, un incremento del 135% rispetto all’anno precedente, l’equivalente del 4,3% del Pil Italiano.
La pandemia ha continuato ad evidenziare la necessità di sostenere le piccole e medie imprese, che rappresentano una parte sostanziale del tessuto produttivo e dei livelli occupazionali in Italia. Nel 2021, il Gruppo BEI ha sostenuto le esigenze di liquidità di oltre 47.000 imprese italiane con 6,86 miliardi di euro, il 51% dell’attività totale del Gruppo Bei in Italia.
Il Fondo di Garanzia Europeo (Feg), parte integrante del pacchetto di aiuti dell’Ue da 540 miliardi di euro concordato nel 2020 per contrastare la crisi economica causata dalla pandemia, è stato uno strumento indispensabile per sostenere la ripresa economica in Italia. L’Italia è il maggiore beneficiario dei fondi Feg, con 37 operazioni firmate per 3 miliardi di euro.
Si prevede che queste operazioni attiveranno investimenti per oltre 36,7 miliardi di euro a beneficio delle imprese colpite dalla pandemia, principalmente Piccole e medie imprese.
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Covid: Agenas, in Puglia cala pressione su ospedali
Nelle Intensive dal 13 al 12% e in area non critica dal 25 a 24%
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BARI
27 gennaio 2022
11:51
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Dopo quasi un mese di crescita costante a causa della pandemia, cala la pressione sugli ospedali pugliesi.
Lo rileva il monitoraggio Agenas.
Sia nelle terapie intensive che nei reparti di Medicina, il tasso di occupazione dei posti letto è in riduzione: nelle rianimazioni è passato dal 13 al 12%, mentre nell’area non critica dal 25 a 24%. Con questi dati la Puglia dovrebbe confermare anche la prossima settimana la permanenza in zona gialla.
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Pnrr: via libera Ue a 3,8 mld aiuti Italia per banda larga
Vestager: piano contribuirà a crescita economica
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BRUXELLES
27 gennaio 2022
12:24
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Via libera dell’Antitrust Ue a un regime da 3,8 miliardi di euro che l’Italia ha messo a disposizione attraverso il Pnrr per la diffusione di reti gigabit ad alte prestazioni in zone in cui non esistono attualmente né sono previste reti in grado di fornire una velocità di download di almeno 300 Mbps.
Lo schema “sosterrà lo sviluppo di reti ad alte prestazioni in zone poco servite in Italia” e “consentirà ai consumatori e alle imprese di accedere a servizi Internet di alta qualità, contribuendo alla crescita economica del Paese e garantendo che la concorrenza non sia falsata”, commenta la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.
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Fiaso, 1 donna incinta su 6 partorisce con il Covid
Analisi su 12 ospedali sentinella,tra positive 60% non vaccinato
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27 gennaio 2022
12:36
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Una donna in gravidanza su sei partorisce con il Covid.
È la rilevazione Fiaso fatta in 12 ospedali sentinella.
Su un totale di 404 parti eseguiti nelle 12 strutture sanitarie nella settimana dal 18 al 25 gennaio, 65 sono avvenuti in area Covid. Complessivamente, dunque, il 16% delle gravide ha contratto l’infezione da Sars-Cov-2 e ha partorito con il Covid. Tra le donne risultate positive al momento del parto, il 60% non era vaccinato e il 5% aveva sviluppato sintomi respiratori e polmonari tipici della malattia da Covid. Un solo neonato, figlio di una non vaccinata, ha contratto l’infezione.
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Baerbock, sanzioni Mosca toccherebbero anche Nord Stream 2
In caso di aggressione russa all’Ucraina
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BERLINO
27 gennaio 2022
12:40
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La Russia si espone a “conseguenze gravi” in caso di aggressione all’Ucraina.
Lo ha ribadito la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, che parlando al Bundestag ha sottolineato che le sanzioni coinvolgerebbero anche il gasdotto Nord Stream 2.
“Prepareremo un pacchetto di sanzioni forti”, ha spiegato che includono per diversi aspetti “anche Nord Stream 2”.
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Cerca dito ‘perso’ da un amico, trovato in ricicleria Milano
Ipotesi che le falangi siano di un ladro ripreso da telecamere
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MILANO
27 gennaio 2022
13:07
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Il dito di un uomo è stato trovato davanti a una ricicleria a Milano.
Alle 13 di ieri al 112 è arrivata la chiamata di intervento di un vigilante dello spazio in piazzale delle Milizie che poco prima aveva bloccato uno sconosciuto che rovistava vicino al muro di cinta, tra le foglie depositate a terra.

L’uomo, arrivato assieme a un altro rimasto a bordo di un’auto, ha spiegato che stava cercando il dito di un amico con ancora l’anello calzato. Secondo quanto ricostruito finora grazie alle immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza, alle 20 della sera prima un’auto si è fermata nello stesso punto e sono scesi due uomini che hanno scavalcato la recinzione. All’arrivo della guardia giurata, però, sono scappati via e uno dei due avrebbe perso il dito rimasto incastrato a causa dell’anello. Il dito, in particolare due falangi dell’anulare destro, è stato poi ritrovato e ora si accerterà la “proprietà” attraverso le impronte digitali. La persona bloccata inizialmente dal vigilante è invece riuscita a scappare prima dell’arrivo della polizia.
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Morte figlia eroe Sars: madre si costituisce parte civile
Al via processo a carico di pusher siriano e amica vittima
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27 gennaio 2022
13:12
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La madre e il fratello di Maddalena Urbani, la figlia 21enne del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò il virus della Sars, si sono costituti parte civile nel processo a carico di Abdulaziz Rajab, il pusher siriano accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, in concorso con Kaoula El Haouzi (amica della vittima), per la morte della ragazza avvenuta il 27 marzo dello scorso anno.

La giovane venne trovata priva di vita nell’abitazione dello spacciatore, nella zona di via Cassia, a Roma.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la morte fu causata da un mix di droga e farmaci. Per questa vicenda la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. Il procedimento, che si svolge davanti ai giudici della prima corte d’Assise, è stato aggiornato al prossimo 5 aprile quando saranno sentiti consulenti tecnici e gli amici del siriano che arrivati nell’appartamento tentarono di rianimare la giovane. Il pusher 64enne, difeso dall’avvocato Andrea Palmiero, lo scorso ottobre era stato condannato a 2 anni e 8 mesi in rito abbreviato per detenzione di droga finalizzata allo spaccio.
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Blitz Gdf contro pirateria su pay tv, 20 indagati
Oltre 500mila utenti, ‘con 10 euro al mese Sky, Netflix e Dazn’
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27 gennaio 2022
13:16
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Con dieci euro al mese più di 500mila persone potevano vedere, senza pagare alcun abbonamento, i programmi, tra cui film, serie televisive, partite di calcio, documentari e reality show, delle più note pay tv, come Sky, Netflix e Dazn, ma anche molte altre.
Cifre queste che, tra l’altro, data la vasta platea del pubblico che se ne approfittava, hanno garantito incassi “a sei zeri” ai gestori di un network illegale di “pirateria” on line smantellato con un’inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf, che oggi ha effettuato una serie di perquisizioni in varie regioni su venti indagati per violazione della legge sul diritto d’autore.
L’indagine “the net”, coordinata dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Paola Pirotta e che aveva già portato nel settembre del 2020 ad un primo blitz, come si legge in un comunicato del procuratore facente funzione Riccardo Targetti, ha permesso “di individuare e inibire una serie di nuovi accessi a piattaforme digitali che consentivano la fruizione illegale di contenuti televisivi” tramite il sistema “Internet Protocol Television”.
E’ stata colpita, in particolare, “una complessa infrastruttura tecnologica” responsabile della diffusione illecita “via internet dei segnali criptati delle pay tv”.
Gli indagati, residenti tra Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Calabria, si occupavano, secondo l’accusa, della “generazione e distribuzione dei flussi Iptv”. Le Fiamme Gialle hanno individuato anche la ‘testa’ del network: il “CyberGroup”, un internet service provider i cui “server servivano a far funzionare diverse Iptv illegali”. Ad amministrarlo, secondo i magistrati, un 25enne perquisito dalla Gdf in provincia di Salerno, zona di cui è originario. Anche se, da quanto si è saputo, vive pure a Dubai grazie, stando alle indagini, agli incassi molto alti, proprio perché sarebbe un noto produttore di ‘pezzotti’, ossia i sistemi che permettono di guardare, senza versare i canoni dovuti, i canali a pagamento.
In Campania, poi, avrebbe agito anche un’altra persona che “procacciava” i clienti e che gestiva i “pagamenti relativi agli abbonamenti pirata al servizio Sky, destinati ad alimentare i flussi finanziari illeciti”. In Toscana, inoltre, un altro indagato, usando ben “50 dispositivi mobili”, distribuiva “illegalmente contenuti audiovisivi del palinsesto Sky”. Già in occasione delle prime perquisizioni dei mesi scorsi, tra l’altro, si era saputo che anche gli utenti rischiano condanne fino a 4 mesi, oltre che ad una multa. “La Guardia di Finanza ha il pieno sostegno di Sky – ha commentato l’azienda in una nota – nella sua attività di contrasto alla pirateria audiovisiva e accogliamo con favore l’operazione di oggi, l’ultima di una serie di azioni sempre più efficaci volte a porre fine a questo fenomeno illegale”.
Soddisfatto anche l’ad della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, che parla di “danni incalcolabili al settore” procurati da queste organizzazioni criminali: “È inaccettabile che oltre mezzo milione di utenti abbiano potuto usufruire illegalmente, per mesi, di un contenuto premium come il calcio restando impuniti”, ha detto.
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Giorno Memoria: Cagliari Calcio ricorda il coach Erbstein
Perseguitato perché ebreo, portò i rossoblù in B. Morì a Superga
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CAGLIARI
27 gennaio 2022
13:23
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Anche un allenatore del Cagliari, Ernest “Egri” Erbstein, fu vittima della persecuzione razziale nazifascista perché ebreo.
E fu costretto a scappare nella sua terra, l’Ungheria, per evitare il peggio.
Lo ricorda, in occasione della Giornata della Memoria, Be As One, il progetto di solidarietà del Cagliari calcio.
“Oggi si ricordano tutte le persone che con coraggio affrontarono un disprezzo smisurato nei propri confronti, pagandolo spesso con la vita – spiegano i promotori dell’iniziativa – Tra loro c’era anche un allenatore, che qualche anno prima della sanguinosa persecuzione raggiunse alla guida del Cagliari uno storico risultato”. Con lui i rossoblù intrapresero una cavalcata che li avrebbe condotti allo spareggio contro la Salernitana (1-1 in trasferta e 2-1 in casa), conquistando il 3 maggio 1931 la prima storica promozione in Serie B davanti ai 10.000 di Via Pola. La stagione successiva i sardi riuscirono ad ottenere un buon 13/o posto. Poi la sua carriera proseguì con Bari, Lucchese, Torino. Fino alla fuga in Ungheria. Fu anche deportato in un campo di lavoro, ma riuscì a scappare.
Nel 1945, a guerra conclusa, Erbstein si trasferì nuovamente in Piemonte. Morì nell’incidente aereo insieme al suo Grande Torino sulla collina di Superga il 4 maggio 1949.
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Pedofilia, Marx: “Ratzinger si esprimerà ancora, sarebbe bene”
“Io accetto che lui interpreti i fatti diversamente su questo punto”
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BERLINO
27 gennaio 2022
13:40
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“Io accetto che lui interpreti i fatti diversamente su questo punto, che se ne dispiaccia, e penso che lui si esprimerà di nuovo su tutta la questione.

Questa sarebbe una cosa positiva e io la vedrei positivamente”.

Così il cardinale Reinhard Marx, rispondendo a Monaco a una domanda sulla dichiarazione del Papa Emerito Joseph Ratzinger, che è stata smentita dal rapporto sulla pedofilia di Monaco e che Benedetto ha poi corretto.
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Pil: Ref, crescita 2022 si ferma al 3,7%, anno non facile
Per istituto di ricerca economico rischi da scenario macro
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27 gennaio 2022
13:39
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Un 2022 che “non sarà un anno facile” e somiglierà a una “corsa a ostacoli” fra strozzature al commercio globale, pandemia; crisi energetica e il rischio di una guerra in Ucraina.
E’ il motivo per cui l’istituto di ricerca economica Ref ha tagliato al sua stima di crescita per l’anno in corso al 3,7% dal 4,2% indicato lo scorso autunno.
L’Italia – si legge in una nota del Ref – “ha realizzato nei trimestri passati una ripresa a ritmo vivace”, “abbiamo beneficiato del sostegno delle autorità europee nel contrastare la fase più acuta della crisi, e avviato un percorso di investimenti e e riforme molto impegnativo”. Tuttavia “restiamo molto esposti ai rischi di uno scenario macroeconomico internazionale che sta cambiando rapidamente. Anche il 2022 si prospetta un anno non facile”.
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Chiesa:Napoli; Battaglia,non piega schiena dinanzi a camorra
Arcivescovo: parrocchie avamposti in difesa della dignità umana
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NAPOLI
27 gennaio 2022
13:40
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“Conosco una storia nascosta e silenziosa, per nulla appariscente, poco visibile agli occhi degli uomini e ai riflettori delle telecamere.
È la storia minima e tenace, discreta e coraggiosa di una Chiesa che quotidianamente la camorra la guarda in faccia, dritta negli occhi e senza piegare la schiena”.
E’ quanto scrive nella lettera dal titolo “Voi, come fiumi carsici” indirizzata “agli uomini e alle donne con le mani sporche di vangelo” “É la storia di preti che in certi territori dove l’unica legge sembra essere quella della sopraffazione e della violenza hanno fatto delle loro parrocchie avamposti credibili e autorevoli in difesa della dignità umana. Preti che dinanzi alla cappa omertosa della sovranità mafiosa non arretrano neanche di un centimetro e propongono in alternativa la logica “eversiva” di spazi comuni da recuperare alla bellezza dello stare insieme, perché la tendenza all’isolamento alimentata dalla paura della camorra si vince solo con il gusto della condivisione e del fare comunità”, aggiunge l’arcivescovo.
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Quirinale: in corso quarta votazione,c.destra si astiene
Pd-Leu-Iv, scheda bianca.Per M5s anche ma c’è libertà coscienza
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27 gennaio 2022
13:50
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E’ in corso alla Camera la quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica.
Il centrodestra ha annunciato l’astensione mentre Pd, LeU e Iv voteranno scheda bianca.
Secondo quanto riferiscono fonti 5S, l’indicazione ai grandi elettori del Movimento è anche per loro scheda bianca ma lasciando la possibilità di esprimersi in libertà di coscienza.
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Da Poste nuovo fondo centrato su investimenti responsabili
Debutta BancoPosta Focus Ambiente Marzo 2028
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27 gennaio 2022
13:56
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Si chiama BancoPosta Focus Ambiente Marzo 2028 ed è il nuovo fondo di BancoPosta Fondi Sgr, la società di gestione del risparmio di Poste Italiane, focalizzato sui temi della sostenibilità ambientale.
Si tratta, si legge in una nota, di un fondo bilanciato obbligazionario con focus azionario su cinque settori che riguardano l’ambiente: lotta al cambiamento climatico, energia pulita, economia circolare, gestione sostenibile dell’acqua e salvaguardia degli oceani.
Il nuovo fondo, spiega Poste, “è stato pensato per le esigenze di investitori che vogliono puntare alle potenzialità di crescita dei mercati con una soluzione d’investimento bilanciata, diversificata e sostenibile: il fondo, infatti, promuove caratteristiche ambientali, sociali e di governo societario (fattori Esg) ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento UE 2088/2019”. Focus Ambiente Marzo 2028 combina gli investimenti obbligazionari (pari ad almeno il 50%) con la parte degli investimenti effettuati in strumenti azionari e flessibili.
L’obiettivo, spiega ancora Poste, “è quello di puntare a beneficiare delle potenzialità di crescita dei settori economici collegati in vario modo alla tutela dell’ambiente e di distribuire, nei primi cinque anni, un provento variabile con un livello minimo dell’1% e massimo del 2,5% del valore iniziale della quota di cinque euro”.
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Quirinale: Salvini, Draghi prezioso là dov’è, no giochini
Cassese? Via maestra resta nome vicino al centrodestra
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27 gennaio 2022
14:07
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“Draghi è prezioso lì dov’è.
Non a giochini con i premier”.
Lo ha affermato Matteo Salvini.
“Io sto lavorando nell’ambito del centrodestra e rimane quella la via maestra, per quanto mi riguarda. Non un nome di partito ma di un’area culturale di centrodestra”, ha sottolineato successivamente il segretario della Lega, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di Sabino Cassese.
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Di Maio,Belloni ottima persona ma non spacchiamo maggioranza
Ha un profilo alto ma non bruciamo nomi
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27 gennaio 2022
14:09
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“Elisabetta è un profilo alto, ci ho lavorato insieme alla Farnesina ma non bruciamo nomi e soprattutto non spacchiamo la maggioranza di governo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio conversando in Transatlantico con i cronisti.
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Draghi sente Berlusconi, auguri di pronta guarigione
Durante il colloquio non è stato affrontato alcun tema politico
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27 gennaio 2022
14:09
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Il presidente Silvio Berlusconi ha ricevuto una cortese telefonata dal presidente del consiglio, professor Mario Draghi.

Il presidente del consiglio ha formulato i migliori auguri di pronta guarigione.
Nel corso del colloquio, a quanto si apprende, non è stato affrontato alcun tema politico.
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Covid: mappa Ecdc, mai così tanti territori in rosso scuro
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Solo 2 regioni in Polonia e 2 in Romania non lo sono
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BRUXELLES
27 gennaio 2022
14:52
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Sulle 211 regioni in cui si dividono i territori dei 27 Paesi membri dell’Unione europea, solo quattro (due in Polonia e due in Romania) non sono in rosso scuro, il livello più basso mai registrato da quando l’Ecdc ha avviato il monitoraggio della diffusione del Covid.
E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) e resa nota oggi.
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Sulle 211 regioni in cui si dividono i territori dei 27 Paesi membri dell’Unione europea, solo quattro (due in Polonia e due in Romania) non sono in rosso scuro, il livello più basso mai registrato da quando l’Ecdc ha avviato il monitoraggio della diffusione del Covid.
E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) e resa nota oggi.
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Draghi sente Berlusconi, auguri di pronta guarigione
Durante il colloquio non è stato affrontato alcun tema politico
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27 gennaio 2022
15:36
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Il presidente Silvio Berlusconi ha ricevuto una cortese telefonata dal presidente del consiglio, professor Mario Draghi.

Il premier ha formulato i migliori auguri di pronta guarigione.
Nel corso del colloquio, a quanto si apprende, non è stato affrontato alcun tema politico.
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A Roma il Tevere è pulito, ma c’è ancora rischio piene
Autorità Bacino,a lavoro su pulizia fossi e sistema dighe Paglia
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ROMA
27 gennaio 2022
15:48
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“Il Tevere è un fiume pulito: se prendessimo solo il tratto di 56 km di scorrimento da Castel Giubileo alle foci (naturale di Ostia e artificiale di Fiumicino), il Tevere sarebbe il fiume più pulito del mondo, per l’attività di depurazione fatta in 15 anni da Acea.
Sono stati fatti passi avanti giganteschi da questo punto di vista”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale Erasmo D’Angelis durante il convegno ‘Progetto Roma sicura’. D’Angelis ha definito il Tevere “un fiume più sicuro, più pulito, da vivere”.
“Nel paese più ricco di acqua d’Europa che è l’Italia, Roma è la città più ricca di acqua del continente. Ha una rete idrografica di scorrimento molto estesa, quasi 700 km di piccole vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’Aniene” ma “oggi questa rete non la vediamo più perché da 29 anni non c’è manutenzione. Con i fondi dell’ex ministero dell’Ambiente stiamo operando sugli 80 km più pericolosi”, “piccoli fossi e fossati tombati da rifiuti…c”è anche tanta maleducazione”, ha continuato De Angelis. “Noi siamo molto preoccupati perché Roma ha una storia di piene devastanti che parte da lontano, dai tempi dei romani”, “oggi i rischi sono aumentati per una mancata gestione delle sponde del Tevere”, ha aggiunto “Domani mattina si chiude la gara, vedremo chi partecipa alla progettazione”, ha annunciato D’Angelis riferendosi al piano per la mitigazione delle piene del Paglia, tra i maggiori affluenti del Tevere. Il progetto dovrebbe prevedere un sistema di invasi che D’Angelis ha definito “laghi della tranquillità”. Un plauso è arrivato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha aperto il convegno sul ‘progetto Roma sicura” in Campidoglio. A suo avviso si tratta di “un progetto di grandissimo rilievo: un sistema di piccole dighe di contenimento, di laminazione, lungo il tracciato del fiume Paglia, a partire dall’Umbria, che impediscono all’acqua di travolgere a valle, e proteggono un territorio molto largo da inondazione fino alla Capitale”.
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Biden: “La crescita nel 2021 è la più veloce dal 1984, il mio piano funziona”
Lo twitta il presidente americano commentando il dato sul pil dello scorso anno
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NEW YORK
27 gennaio 2022
19:25
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“Nel 2021 abbiamo avuto la crescita economica più veloce dal 1984.
Il piano economico di Biden sta funzionando”.
Lo twitta il presidente americano Joe Biden commentando il dato sul pil dello scorso anno, cresciuto del 5,7% a fronte del -3,4% del 2020.
Per Biden si tratta di una boccata di ossigeno in un momento delicato per la sua amministrazione, fra le tensioni fra Russia e Ucraina e la popolarità in calo in casa.
L’economia americana non registrava una crescita così dai tempi della presidenza di Ronald Reagan. Era infatti dal 1984, quando il pil segnò un +7,2%.
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Quirinale:441 astenuti e 261 bianche,Mattarella a 166 voti
56 per Di Matteo, 6 a Cartabia e 5 a Draghi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
16:00
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Nel quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica, che ha registrato una nuova fumata nera, gli astenuti sono stati 441 mentre le schede bianche sono scese a 261.
L’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella sale invece dai 125 voti di ieri a quota 166.

Nino di Matteo, candidato da Alternativa c’è e dagli ex M5s al posto del giurista Maddalena, ottiene 56 voti. Otto voti per Luigi Manconi, 6 vanno alla ministra Cartabia, 5 al premier Mario Draghi, 4 ad Amato, 3 a Casini e 2 a Belloni. Le nulle sono state 5, i voti dispersi 20. In tutto i presenti sono stati 981, 540 i votanti. Il quorum da oggi è sceso a quota 505.
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Quirinale: domani si rivota alle 11
Fumata nera nella IV votazione del Parlamento in seduta comune
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27 gennaio 2022
16:02
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Fumata nera nella quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica.
Nessuno, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico proclamando il risultato dello spoglio, ha raggiunto il quorum previsto dalla Costituzione dei due terzi dei componenti del Collegio.

Servirà una nuova votazione, la quinta, prevista per domani a partire dalle 11.
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Quirinale: Zaia, spero governo regga, no ad altre crisi
Abbiamo altre sfide e dobbiamo far ripartire il Pil
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27 gennaio 2022
16:06
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“Il governo spero che regga, visto che siamo in stato di emergenza fino, che abbiamo i miliardi del Pnrr da portare avanti e far atterrare sui territori, abbiamo altre sfide e dobbiamo far ripartire il Pil.
Il Paese non ha bisogno di altre crisi”.
Lo dice Luca Zaia, governatore del Veneto, parlando con i cronisti in transatlantico alla Camera.
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Quirinale:Bonino,dopo tante parole su donne si voti Cartabia
Dopo tanto blaterare è l’ora di passare ai fatti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
16:07
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“Assumendoci le nostre responsabilità, +Europa e Azione hanno proposto e votato fin dalla prima votazione la Ministra Cartabia.
Abbiamo insistito anche oggi e mi auguro che anche altri grandi elettori diano questo senso di concretezza e di responsabilità perché dopo tanto blaterare sul ruolo delle donne, oggi è l’occasione per passare dalle parole ai fatti e sarebbe una novità importante per il paese”.
Lo dichiara la senatrice di +Europa, Emma Bonino in un video postato sulla sua pagina Facebook.
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Quirinale: Rosato,Mattarella? Credo conta interna M5s e non solo
Noi abbiamo votato scheda bianca
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27 gennaio 2022
16:09
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Le 166 schede a favore di Mattarella sono un segnale politico? “Quando si vota c’è sempre un significato politico, ma mi sembra sia più interno alle dinamiche dei partiti di centrosinistra, mi sembra un conta all’interno del M5s, ma non solo lì, penso ci sia un po’ del gruppo Misto, un po’ del Pd.
Noi abbiamo votato scheda bianca da parte nostra c’è unanimità di consenso su Mattarella, lo abbiamo scelto, ma oggi ha dato un segnale chiaro, richiamarlo con questo voto non credo sia utile.
So che non sono i nostri, perché non abbiamo nessun interesse a dare un segnale in questo direzione che non ci sta”. Così Ettore Rosato di Italia viva ai microfoni de La7
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Quirinale: Boccia (Pd),maggioranza deve proteggere governo
Voti a Mattarella? Nessun segnale va ignorato
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27 gennaio 2022
16:09
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“I segnali non vanno mai ignorati, di qualsiasi tipo”.
Lo ha detto il deputato dem Francesco Boccia, responsabile Enti locali della Segreteria nazionale del Pd, a chi gli domandava se i voti a Sergio Mattarella nelle prime votazione per il Quirinale siano un segnale.”Mattarella è un presidente amatissimo, stimato.
Siamo in presenza di un Parlamento frammentato, ancora senza accordo – ha osservato Boccia lasciando la Camera dopo la quarta votazione in cui il Pd ha optato per la scheda bianca -. L’indicazione di scheda bianca normalmente viene data in attesa di una mediazione che sta andando avanti. Non so francamente se ci siano anche voti del Pd” fra quelli per Mattarella, “noi abbiamo dato indicazione di scheda bianca. Questi voti danno una indicazione ma non sono una valutazione politica”. “I leader stanno provando. Non è cambiato nulla. Il Parlamento era è resta frammentato. La maggioranza di governo è ampia e ha la responsabilità di proteggere il governo e l’azione di governo – ha continuato -. È quasi naturale che per trovate un accordo si debba tenere insieme la maggioranza e le opposizioni. Non è facile trovare una persona che vada bene al 100% del Parlamento. Andare avanti con colpi di maggioranza come ha provato a fare la destra nei giorni scorsi non era consigliabile. Ma le proposte per fortuna sono state fermate.
Guardando a domani, il deputato dem ha detto: “Vediamo cosa deciderà il presidente Fico con i presidenti dei gruppi, se si voterà due volte ci sarà la possibilità durante la giornata di fare ulteriori valutazioni. Però bisogna essere fiduciosi e continuare a lavorare per unire, quello che abbiamo fatto con il segretario Letta: noi abbiamo lavorato esclusivamente per tenere uniti il Parlamento e il Paese”.
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Energia: Lega, è stangata per gli impianti di risalita
Salvini, ecco i costi-choc di una struttura in Trentino A.Adige
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27 gennaio 2022
16:14
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Dal 2018 a oggi, un impianto di risalita nella skiarea nei pressi di Madonna di Campiglio in Trentino Alto Adige è passato da un costo energetico tra i 250 e i 260mila euro del 2018-2019 ai 400mila del 2021.
Una stangata – informa la Lega – che rischia di essere un colpo mortale per il settore, già duramente penalizzato dal calo del turismo per la crisi Covid.

“Siamo impegnati con senso di responsabilità per individuare il Capo dello Stato, ma continuiamo a dare voce a famiglie, artigiani e imprese: servono almeno 30 miliardi per fronteggiare i rincari”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Pnrr: Salvini,ipotizzare tagli a fondi Italia è provocazione
Siamo in una fase di crisi geopolitica, energetica, logistica
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27 gennaio 2022
16:14
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“Non è il momento delle provocazioni.

In una fase di crisi geopolitica, energetica, logistica e di aumento del costo delle materie prime, anche solo ipotizzare tagli ai fondi europei destinati all’Italia è inaccettabile”.
Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini commentando le parole di una portavoce della Commissione europea.
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Quirinale: Boschi,voti a Mattarella una mancanza di rispetto
Il Presidente ha già fatto sapere la sua opinione
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27 gennaio 2022
16:17
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“Mi sembra una mancanza di rispetto verso il presidente della Repubblica che ha già fatto sapere la sua opinione”.
La deputata di Italia viva Maria Elena Boschi, lasciando la Camera, ha commentato così i voti andati al capo dello Stato Sergio Mattarella.
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Quirinale:Salvini,ho visto persone da proporre,non politici
Voglio risolvere la questione bene, in fretta,con ampio consenso
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27 gennaio 2022
16:30
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“Offriremo proposte di altissimo livello.
Voglio risolvere la questione bene, in fretta, col più ampio consenso.
I no li lascio ad altri. Conto di portare sui tavoli alcuni profili che spero raccolgano il sì di tutti. Mi si chiedono personalità al di fuori della politica, senza tessere in tasca, apprezzate a livello nazionale e internazionale”. Lo dice Matteo Salvini, fuori da Montecitorio. “Ho fatto un pomeriggio di incontri su persone su cui andare a proporre”, aggiunge.
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Al Galeazzi basta posticipo interventi a no super green pass
Decade l’ordinanza; Pregliasco, ‘l’emergenza è rientrata’
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MILANO
27 gennaio 2022
16:43
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All’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi “non è stata rinnovata” la circolare interna che prevedeva di riprogrammare alcuni interventi non urgenti, tra cui ad esempio l’alluce valgo, per i pazienti fragili e per quelli sprovvisti di Super Green pass.
Lo ha confermato il virologo e direttore sanitario dell’ospedale Fabrizio Pregliasco, dopo averlo annunciato stamattina con una lettera indirizzata a Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano ‘La Verità’.

“Quella circolare che aveva una vita di 15 giorni – ha spiegato – non è stata più rinnovata a partire dalla scorsa settimana. Quel provvedimento è stato preso in una situazione di emergenza, che ora è rientrata”. Il virologo ha spiegato che è ancora in corso l’ispezione della Regione Lombardia avvenuta proprio a seguito di quella circolare. “Stiamo ancora collaborando con gli ispettori – ha sottolineato – fornendo loro tutta la documentazione necessaria”. Sulle minacce e insulti ricevuti dal virologo su gruppi no vax su Telegram e altri social Pregliasco ha detto che “sta raccogliendo materiale, ai fini di presentare prossimamente una nuova denuncia. Già nelle scorse settimane avevo presentato una denuncia per episodi simili alla Digos di Milano”.
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No Green pass occupano ateneo Torino,spunta bandiera Israele
‘Anche oggi diranno ‘stavamo solo eseguendo degli ordini”
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TORINO
27 gennaio 2022
16:45
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Spunta una bandiera di Israele, con le date 1938-2022, tra i No Green pass che hanno occupato l’Aula Magna del Rettorato dell’università, a Torino.
A portarla sulle spalle è un torinese di mezza età, che preferisce non essere citato, che porta alcuni generi di conforto agli occupanti, tra cui casse d’acqua e coperte.

“Come ieri anche oggi diranno ‘stavamo solo eseguendo degli ordini'”, si limita a sostenere sulle ragioni di quella bandiera. Un chiaro riferimento a Adolf Eichmann, criminale di guerra tedesco considerato uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista.
I rifornimenti per gli occupanti sono stati fatti entrare in Rettorato da un balcone, sul quale sono stati issati dalla strada con l’utilizzo di corde.
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Elisabetta Belloni, la donna che ha rotto il tetto di cristallo
È stata la prima a guidare diplomazia e servizi segreti italiani
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28 gennaio 2022
20:27
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Prima donna nella storia della Farnesina a essere nominata Segretario generale e prima donna in Italia alla guida dei servizi segreti.
Elisabetta Belloni è tra quelle che hanno infranto, da tempo, il tetto di cristallo.
Da quando, tanti anni fa, fu tra le prime ammesse a iscriversi al liceo Massimo di Roma, quando l’istituto gesuita, frequentato anche dal premier Mario Draghi, decise di non essere più solo maschile.
Al Massimo, ricordò un’emozionata Belloni nel 2007, ricevendo un premio dedicato agli ex alunni, ci hanno “insegnato l’impegno e il rigore che ci accompagnano per tutta la vita”. Un impegno e un rigore che non ha mai tradito: dopo un lunga carriera diplomatica è una civil servant “orgogliosa di definirsi istituzionale”. Come lei stessa affermò in una delle sue poche interviste in cui rivendicò anche l’orgoglio di “non avere nessuna matrice politica”.
A 63 anni Belloni – che parla quattro lingue e vanta, tra le onorificenze, la Legion d’onore ricevuta dalla Francia – ha alle spalle tanti altri incarichi a cui è stata chiamata come ‘la prima donna’: dalla direzione della Cooperazione allo Sviluppo al ruolo di capo di Gabinetto di un ministro degli Esteri.
Riservatissima, della sua vita privata si sa poco: è rimasta vedova cinque anni fa, dopo la morte del marito Giorgio Giacomelli, anche lui ambasciatore. Chi la conosce bene parla di lei come una donna con un personalità forte, molto determinata.
Che crede nel ruolo delle donne, “particolarmente idonee – aveva sottolineato anni fa in un’altra intervista – perché hanno quasi per natura una propensione alla decisione senza tentennamenti e all’assunzione di responsabilità anche quando ciò comporta dei rischi personali”. Ma senza rinunciare alla femminilità, come dimostra il suo stile sempre elegante e attento ai dettagli.
Si è laureata in Scienze Politiche nel 1982 alla Luiss di Roma e tre anni dopo è entrata in carriera diplomatica dove ha percorso tutte le tappe fino ad essere promossa, nel 2014, Ambasciatore, una delle poche donne ad aver raggiunto il più alto grado della carriera diplomatica, grazie all’impegno che l’ha fatta conoscere fuori dalle mura della Farnesina in occasione di alcune delle sfide più difficili della diplomazia italiana.
Nel novembre 2004 viene nominata capo dell’Unità di Crisi e solo un mese e mezzo dopo, il 26 dicembre, deve affrontare la tragedia dello tsunami nel sudest asiatico con migliaia di turisti italiani in zona, centinaia di dispersi, il difficile compito di contattare le famiglie delle vittime e organizzare i rimpatri. Diventa presto quasi leggendaria la scelta di rimanere in ufficio anche di notte per gestire l’emergenza in ogni momento. Ed è solo l’inizio. Arriveranno a stretto giro il rapimento di Giuliana Sgrena e l’uccisione di Nicola Calipari in Iraq, il rapimento di Daniele Mastrogiacomo in Afghanistan, i delicati casi di tecnici italiani finiti nelle mani dei guerriglieri nigeriani.
Nel 2008 Belloni viene nominata capo della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo, che gestisce anche con una serie di missioni nei Paesi più poveri e un’attenzione costante nei confronti delle donne, ultime tra gli ultimi dove la miseria e le malattie sono la norma. Resterà alla Cooperazione fino al 2012. L’anno successivo passa alla guida della Direzione generale per le Risorse e l’Innovazione. Una nuova sfida, ma tutta diversa. Spetta a lei l’ingrato ma necessario compito di tagliare i costi del ministero.
Nel 2015 un nuovo balzo in avanti: è capo di gabinetto del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Poi nel 2016 diventa la prima donna Segretario generale. Ancora una volta un record prima di quello successivo, arrivato sette mesi, fa quando il governo Draghi l’ha chiamata a guidare il Dis, l’organo di coordinamento dei servizi segreti italiani.
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Neil Young fuori da Spotify dopo polemica con no-vax
Piattaforma rimuove catalogo dopo braccio di ferro con podcast
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:10
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“Canzone non disponibile’: questo il messaggio che accoglie il 27 gennaio i fan di Neil Young su Spotify dopo lo sfratto autoinflitto del cantante di “Heart of Gold” a causa di una polemica che lo ha opposto nei giorni scorsi a un comico e commentatore no-vax.
“O lui o io”, aveva detto il musicista canadese a proposito di Joe Rogan, titolare di un popolarissimo podcast che nei mesi della pandemia ha diffuso informazioni, a suo dire e di centinaia di scienziati, fuorvianti sui vaccini anti-Covid.

Cosi’, quando il musicista non e’ voluto scendere a patti, Spotify ha cominciato l’opera di sistematica rimozione delle sue canzoni dal sito: fino a ieri la compilation “This is Neil Young” era disponibile su Spotify con tutti i maggiori successi del musicista, da “Harvest” a “Old Man”, oggi non piu’.
“Speriamo di rivederlo presto fra noi”, ha detto la piattaforma ed in realta’ e’ gia’ successo altre volte, ad esempio nel 2015 quando Neil si tiro’ fuori da Spotify e dalla rivale Apple Music lamentandosi della qualita’ del suono per poi tornare poco dopo a Canossa.
Stavolta non e’ chiaro quale sara’ l’esito della vicenda: quel che e’ chiaro e’ che l’aut aut di Young non ha avuto l’effetto voluto di rimuovere il podcast del popolare commentatore. Young aveva nei giorni scorsi scritto una lettera aperta annunciando di voler rimuovere tutte le sue canzoni da Spotify – un’azione che, aveva detto, avrebbe comportato per lui una perdita secca del 60% dei proventi da streaming – se Rogan avesse continuato ad avere diritto di cittadinanza sulla piattaforma. Un ultimatum che non ha convinto Spotify a dare lo sfratto al comico, il cui podcast e’ diventato il piu’ popolare del sito – sembra che abbia undici milioni di ascoltatori – grazie allo spazio lasciato a personaggi controversi come il complottista di estrema destra Alex Jones che Internet ha messo da tempo al bando. Spotify ha con Rogan un accordo quinquennale da oltre cento milioni di dollari.
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Covid, il coordinatore del Cts Molise: ‘Il sistema di tracciamento va resettato’
‘Semplificare sistema colori ma non eliminarlo. Cautela su scuola’
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27 gennaio 2022
17:37
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“Semplificare il sistema a colori delle zone di rischio ma non eliminarlo, resettare l’attuale sistema di contact tracing, essere cauti su eventuali modifiche ai meccanismi delle quarantene e degli isolamenti nelle scuole”.
E’ il parere di Giancarlo Ripabelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università del Molise e coordinatore del Comitato Scientifico per l’emergenza Covid della Regione.
“Se da un lato oggi appare logico rivedere il cosiddetto sistema dei colori, magari semplificando ulteriormente, dall’altro potrebbe essere pericoloso derogare completamente da meccanismi automatici che, peraltro, sono basati su parametri di più lenta attivazione, come i ricoveri ospedalieri. È chiaro che, comunque, il punto di riferimento per tali decisioni debbano essere sempre di più i tassi di copertura vaccinale”, spiega Ripabelli, per il quale sarebbe anche “opportuno considerare un vero e proprio reset del sistema di contact tracing, poiché le segnalazioni accumulate sono troppe e di gran lunga antecedenti alle varie scadenze previste per i soggetti in quarantena o in isolamento”.
Sulla possibile revisione delle quarantene a scuola, il docente aggiunge: “ho qualche perplessità nel considerare in maniera totalmente differente i soggetti sintomatici da quelli asintomatici rispetto al rischio di trasmettere il virus. Ad oggi, i dati confermati da diversi studi hanno mostrato che moltissime persone possono essere infettate dal Covid e restare asintomatiche. Essere positivi asintomatici può anche significare che si è ancora nelle fasi inziali della malattia, cioè che si è pre-sintomatici, ma in grado comunque di trasmettere l’infezione già almeno un paio di giorni prima della comparsa dei sintomi. Quindi, le persone asintomatiche, seppure con diversa probabilità, possono trasmettere la malattia. E’ per questo che, sulle eventuali proposte di una modifica delle quarantene o degli isolamenti a scuola, è auspicabile il raggiungimento di una posizione ampiamente condivisa e sempre più basata sui tassi di copertura vaccinale raggiunti negli studenti dei vari livelli di studio”.
Un’ultima riflessione riguarda le ipotesi che circolano sulla revisione della classificazione dei ricoveri Covid, tenuto conto che, al momento, tutti i pazienti ospedalizzati, anche per altre patologie, se positivi vengono conteggiati come ricoverati per le conseguenze dell’infezione. “Piuttosto che semplicemente scomputare i pazienti ricoverati per altri motivi, ma poi rivelatisi positivi al tampone – aggiunge Ripabelli – sarebbe utile ragionare su una semplificazione del sistema di valutazione del rischio delle Regioni, con valutazioni più pragmatiche sui tassi di occupazione dei posti letto e sulla reale capacità delle varie regioni di gestire i pazienti positivi ricoverati per altre patologie in aree non specificamente destinate ai pazienti Covid”.

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Dipinto di Botticelli venduto per 45,4 milioni dollari
“Cristo dei Dolori” con ‘sorpresa’ star alle aste di Sotheby’s
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:28
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Dopo una battaglia di sette minuti il “Cristo dei Dolori” di Sandro Botticelli e’ stato venduto da Sotheby’s per 45,4 milioni di dollari, diritti d’asta compresi.

Il dipinto su tavola, che aveva una garanzia di 40 milioni di dollari, e’ stato venduto con una ‘sorpresa’: l’esame del quadro ha portato a scoprire sotto l’immagine di Gesu’ con i simboli della passione quella di una Madonna col Bambino.
Si tratta del secondo Botticelli che viene venduto all’asta in un anno: sempre da Sotheby’s lo scorso gennaio un anonimo collezionista asiatico si aggiudico’ per oltre 92 milioni di dollari, un “Ritratto di Gentiluomo con Tondo”. “L’Uomo dei Dolori” era rimasto in mani private dal 19esimo secolo quando fu registrato nella collezione di Adelaide Kemble Sartoris, una celebre cantante d’opera inglese. La trisnipote di Adelaide, Lady Cunynghame, lo vendette all’asta nel 1963 per diecimila sterline e da allora e’ rimasto nelle raccolte degli attuali proprietari che lo hanno concesso in prestito solo una volta, per la mostra di Botticelli a Francoforte nel 2009-2010.
Dopo la vendita di oggi il dipinto e’ prenotato per una mostra di Botticelli a Minneapolis assieme ad altre opere dell’artista dagli Uffizi.
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Covid: 155.697 positivi, 389 le vittime
Tasso stabile a 15%,ancora calo intensive e ricoveri
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27 gennaio 2022
17:40
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Sono 155.697 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 167.206.
Le vittime sono invece 389, mentre ieri erano state 426.
Sono 1.039.756 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.097.287. Il tasso di positività è al 14,97%, stabile rispetto al 15,2% di ieri. Continuano a calare intensive e ricoveri ordinari. Sono 1.645 le terapie intensive, 20 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 125. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.853, ovvero 148 in meno rispetto a ieri.
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Quirinale: mai un presidente eletto al quinto voto
Cossiga e Ciampi eletti alla prima. Per Leone record di scrutini
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27 gennaio 2022
18:00
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Se davvero i partiti riuscissero a trovare un’intesa per eleggere domani il nuovo capo dello Stato, si tratterebbe di un unicum per la storia repubblicana.
Mai, infatti, si è verificata l’elezione del nuovo capo dello Stato al quinto scrutinio, quello successivo al primo nel quale si passa dai due terzi alla maggioranza assoluta.
Nel corso delle precedenti 12 elezioni presidenziali per ben quattro volte il quarto scrutinio è risultato decisivo: è accaduto per Luigi Einaudi nel 1948, Giovanni Gronchi nel 1955, Giorgio Napolitano nel 2006 e Sergio Mattarella nel 2015. Non è successo oggi, visto che a prevalere sono stati gli astenuti (i 441 del centrodestra) e il più votato è stato ancora un volta il presidente uscente, Sergio Mattarella, al quale sono andati ben 166 voti.
Alla sesta votazione è arrivato, nel 2013, il Napolitano-bis ma la storia delle corse al Quirinale è costellata di esempi di elezioni più che travagliate, sbloccatesi ben oltre il quinto o il sesto scrutinio. Il record negativo è quello di Giovanni Leone eletto presidente nel 1971 allo scrutinio numero 23. Ma sette anni prima lo stesso Leone era stato protagonista di una via crucis lunga quasi altrettanti voti. Era stato sul punto di farcela (al quattordicesimo spoglio) ma si era dovuto alla fine arrendere a Giuseppe Saragat eletto alla votazione numero ventuno.
Anche per un presidente molto amato ed eletto con un ampio consenso (da lui stesso richiesto come conditio per correre) come Sandro Pertini l’elezione non fu certo una passeggiata. L’8 luglio del 1978 salì al Colle più alto al sedicesimo scrutinio con un’ampia maggioranza: 833 voti su 995. Sette anni dopo a Francesco Cossiga riuscì invece l’impresa dell’elezione al primo voto. Il 24 giugno 1985 l’elezione fu liscia come l’olio: 752 voti su 977. Ampia maggioranza per Oscar Luigi Scalfaro ma solo al sedicesimo scrutinio e con l’accelerazione seguita alla strage di Capaci.
A Carlo Azeglio Ciampi, nel maggio 1999, va il record assoluto di rapidità nello scrutinio. E viene eletto al primo voto con 707 preferenze. Accanto a lui a seguire lo spoglio nello studio di via XX settembre, un giovane Mario Draghi.
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Costa, in arrivo la circolare su quarantene degli studenti
Sul sistema dei colori resterà solo la zona rossa
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27 gennaio 2022
18:06
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E’ in arrivo molto presto un chiarimento sulle quarantene scolastiche: “Nei casi di positività che fanno scattare la Dad i ragazzi si intendono in auto sorveglianza e non più in quarantena”, questo chiarimento potrebbe arrivare con una circolare nelle prossime ore, tra oggi e domani.
Lo ha detto il sottosegretario alla salute Andrea Costa intervenuto a Effetto Giorno su Radio 24.
Sulle zone colorate ha confermato che “resterà solo la zona rossa”.
Così come “per il ritorno in classe di guariti e vaccinati con solo il tampone (senza il certificato del medico, ndr) la circolare dovrebbe arrivare al massimo all’inizio della settimana prossima”. Più tempo servirà invece per le altre modifiche, ha specificato ancora Costa, tra cui il sistema delle zone colorate o il fatto di poter evitare il ricorso alla Dad per gli studenti vaccinati: “Per queste misure serve modificare dei Dpcm, e quindi serve un consiglio dei ministri che potrebbe arrivare dopo il voto per il Quirinale all’inizio della settimana prossima”. “Sono ottimista – ha concluso Costa – domani arriverà il voto decisivo per Quirinale e all’inizio della settimana prossima i cambiamenti necessari”.
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Stellantis sale al 75% nella società con Gac in Cina
L’azienda restituisce il maxi prestito erogato da Intesa Sanpaolo e garantito da Sace
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27 gennaio 2022
18:10
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Stellantis prevede di acquisire una quota di maggioranza nella joint venture con GAC Group in Cina, passando dal 50% a al 75%.
Lo rende noto un comunicato, specificando che si tratta di “un cambiamento possibile grazie al nuovo quadro normativo che consente ulteriori investimenti stranieri nelle joint venture esistenti”.
Stellantis e GAC Group “continueranno a cooperare per sviluppare il potenziale commerciale di successo del marchio Jeep in Cina”, aggiunge la nota specificando che è il “primo passo fondamentale per razionalizzare le operazioni in Cina, come parte del piano strategico dell’azienda che sarà annunciato il primo marzo”.

Stellantis è pronta a restituire, con un anno di anticipo, il prestito da 6,3 miliardi erogato a marzo 2020 da Intesa Sanpaolo e garantito da Sace. E’ quanto riporta l’agenzia Bloomberg. L’azienda non commenta l’indiscrezione di stampa.
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Banche: in zone rosse e arancione solo su appuntamento
Lo prevede accordo Abi-Sindacati su Green Pass
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27 gennaio 2022
18:37
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Abi e Sindacati hanno stabilito “che, fino al 28 febbraio, nelle zone “rosse” e “arancioni” l’accesso della clientela alle filiali avverrà con la modalità di prenotazione con appuntamento, fermo restando che saranno garantite le esigenze non programmabili della clientela stessa solo per operazioni di cassa”.
E’ quanto si legge in una nota al termine dell’incontro odierno sulle misure anti Covid e Green Pass.
Le banche informeranno la clientela sulla necessità del possesso del green pass per accedere ai servizi dal 1° febbraio, fornendo nel contempo indicazioni al personale anche per la gestione di eventuali situazioni di tensione.
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Abi e Sindacati hanno stabilito “che, fino al 28 febbraio, nelle zone “rosse” e “arancioni” l’accesso della clientela alle filiali avverrà con la modalità di prenotazione con appuntamento, fermo restando che saranno garantite le esigenze non programmabili della clientela stessa solo per operazioni di cassa”.
E’ quanto si legge in una nota al termine dell’incontro odierno sulle misure anti Covid e Green Pass.
Le banche informeranno la clientela sulla necessità del possesso del green pass per accedere ai servizi dal 1° febbraio, fornendo nel contempo indicazioni al personale anche per la gestione di eventuali situazioni di tensione.
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Lesley Lokko, la decolonizzazione aiuta l’architettura
Curatrice Biennale, c’è bisogno di novità anche nella formazione
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27 gennaio 2022
22:45
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“Dopo due degli anni più difficili e divisivi che la storia ricordi, noi architetti abbiamo un’occasione unica per mostrare al mondo quello che sappiamo fare meglio: proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un più equo e ottimistico futuro in comune”.
Sicura e travolgente con tutta la forza della giovane Africa che è orgogliosa di rappresentare e nella quale è fiera di lavorare, Lesley Lokko, l’architetta anglo ghanese che guiderà la prossima Biennale Architettura (a Venezia da sabato 20 maggio a domenica 26 novembre 2023) commentava così qualche mese fa l’investitura appena ricevuta.
“Una scelta audace e coraggiosa”, sottolineava ringraziando il presidente della Biennale Roberto Cicutto. Lasciata New York per la sua Accra, in Ghana, dove con la collaborazione di David Adjaye ha fondato l’Africa Futures Institute (Afi) l’architetta, scrittrice e docente che succederà ad Hashim Sarkis è dunque al lavoro, concentrata sul grande impegno che la attende. E se il tema della kermesse veneziana è al momento top secret, in una densa intervista a thebrief testata online edita da Ppan, ragiona a tutto campo sul futuro di una disciplina nei confronti della quale spiega di sentirsi ottimista: “Lo sono perché ho potuto toccare con mano l’immaginazione di quest’ultima generazione di ragazzi africani- sottolinea – non solo di colore, ma anche indiani, e bianchi”. Tra le prime a parlare di genere, identità e potere nell’architettura, temi che d’altronde sono stati sempre al centro della sua ricerca creativa, motore e sfondo in qualche modo pure della sua prolifica attività di romanziera (in Italia i suoi titoli sono pubblicati da Mondadori) Lokko si sofferma sull’importanza di “decolonizzare” l’architettura: “Considero la decolonizzazione un dono per l’architettura, perché significa aggiungere qualcosa, non sottrarre. Va colmato il divario”, ripete ribadendo di sentirsi “quasi sopraffatta dalla creatività dei suoi studenti”. E del resto – questo è un concetto che l’architetta, insignita del Riba Annie Spink Award per l’eccellenza nell’insegnamento dell’architettura nel 2020, ha ripetuto tante volte in diversi contesti – con un’età media sotto i vent’anni contro i 40 dell’Europa, l’Africa con tutta la sua enorme varietà e complessità è un continente che ha davvero molto da dare anche all’architettura. Un mondo “la cui complessità creativa richiede risposte altrettanto creative”, spiega oggi a thebrief sottolineando ad esempio la necessità di lavorare sul linguaggio dell’architettura, che lei ritiene “veramente povero”, per renderlo invece davvero universale.
“Una delle grandi sfide che attendono le prossime 4 o 5 generazioni di professionisti dell’ambiente del costruito – dice -sarà quella di trovare, da una parte, un linguaggio universale per descrivere l’urbano, e dall’altra, un linguaggio che sia specifico per ogni sito. Non ha senso parlare un linguaggio universale, se poi nessuno capisce quello che dici in posti diversi”. Uno sforzo di apertura e di innovazione che per forza di cosa deve coinvolgere anche i luoghi della formazione, le università, le accademie. Lei ne è convinta, tanto che nel 2020 a solo un anno dalla nomina ha lasciato sbattendo la porta il suo lavoro di preside alla Bernard and Anne Spitzer School of Architecture di New York in polemica con quello che definì un carico di lavoro “paralizzante” e una “mancanza di rispetto ed empatia per le persone di colore, soprattutto per le donne di colore, per i quali non ero preparata”. Oggi, mentre lavora alle basi della sua nuova scuola, lo ribadisce: “Le istituzioni universitarie sono almeno dieci anni che affermano di voler cambiare, ma quando poi cerchi di farlo, non riesci. Ora è tempo di passare dalle parole ai fatti. Non è più una questione di avere 3 o 4 professori di colore, 2 donne, e poi metterli sulla copertina di una rivista, è necessario un cambiamento profondo e strutturale, anche se è un’idea spaventosa per l’accademia”. Creatività, nuove generazioni, identità, ruolo dell’Africa. Chissà che non siano proprio questi i temi al centro della sua attesa Biennale.
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Nicolai Linin, sono ricoverato in rianimazione a Milano
Scrittore scrive su Facebook
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MILANO
27 gennaio 2022
19:40
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Lo scrittore Nicolai Linin, che lo scorso 24 gennaio aveva detto di aver preso il Covid che gli aveva lasciato una broncopolmonite, ha annunciato oggi di essere ricoverato in rianimazione.

“Cari amici, vi chiedo perdono se non rispondo ai vostri messaggi, purtroppo sono in rianimazione, con le complicazioni ai polmoni – ha scritto su Facebook -.
Vi ringrazio per vostra pazienza, appena mi riprendo, risponderò a tutti, come ho sempre fatto. Un forte abbraccio!
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All’asta volantino Br, venduto per oltre 32mila euro
Aggiudicato dalla casa Bertolani Fine Art. Nel documento rivendicarono il sequestro di Aldo Moro
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27 gennaio 2022
20:10
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E’ stato venduto all’asta per 32.760 euro il comunicato con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dell’allora presidente della Dc, Aldo Moro, e il massacro della sua scorta.
In circa tre settimane il documento, messo all’incanto dalla Bertolani Fine Art, è passato da una offerta base di 600 euro ai 26 mila di oggi che con i diritti d’asta arriva alla cifra finale di 32.760 euro.

In base a quanto si apprende, l’acquirente che si è aggiudicato il documento era in collegamento telefonico con la casa d’asta e ha superato nell’offerta un altro potenziale acquirente che invece ha seguito la gara collegato online.
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Mattarella ha firmato nuovo decreto sostegni
Con le misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici
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27 gennaio 2022
22:08
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il Decreto legge recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici di lavoro salute e servizi territoriali connesse all’emergenza COVID-19 nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico.
Lo si apprende al Quirinale.
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Unicredit: rafforza partnership con Allianz
Accordo riguarda Italia, Germania, Europa Centrale e Orientale
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28 gennaio 2022
06:59
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UniCredit e Allianz hanno firmato un accordo quadro internazionale che getta le basi per una migliore collaborazione a favore dei clienti di entrambi i gruppi, che vantano una partnership di grande successo nel settore della bancassicurazione fin dal 1996.
L’accordo – si legge in una nota – riguarda Italia, Germania, Europa Centrale e Orientale e massimizza il contributo di entrambi i partner alla futura creazione di valore.
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UniCredit e Allianz hanno firmato un accordo quadro internazionale che getta le basi per una migliore collaborazione a favore dei clienti di entrambi i gruppi, che vantano una partnership di grande successo nel settore della bancassicurazione fin dal 1996.
L’accordo – si legge in una nota – riguarda Italia, Germania, Europa Centrale e Orientale e massimizza il contributo di entrambi i partner alla futura creazione di valore.
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Eni, collaborazione con Honcim su tecnologia innovativa per C02
Materiale per fissarla in modo stabile, utilizzabile per cementi
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28 gennaio 2022
09:12
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Eni “annuncia l’avvio di una collaborazione con Holcim volta allo sviluppo di una tecnologia innovativa per l’utilizzo della CO2 in una logica di circolarità e decarbonizzazione”.
La tecnologia “sviluppata da Eni – spiega una nota – si basa sulla carbonatazione di minerali a base di silicati di magnesio e il processo è in grado di produrre un materiale in cui la CO2 è fissata in modo stabile e permanente e che può essere utilizzato nella formulazione di cementi”.
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A2a, investimenti per 18 miliardi al 2030
Mazzoncini, saremo protagonisti della decarbonizzazione
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28 gennaio 2022
12:33
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A2a aggiorna il Piano Industriale al 2030 con 18 miliardi di euro di investimenti, 2 in più rispetto al Piano precedente.
Lo annuncia il Gruppo che prevede di destinare 7 miliardi per l’economia circolare e 11 per la transizione energetica in interventi per il 90% circa in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sdg) e per il 70% con la Tassonomia Europea.
Il Mol atteso a fine Piano è di circa 2,9 miliardi di euro, pari ad oltre 2 volte la media degli ultimi anni. In crescita del 9% annuo l’utile e del 3% il dividendo.
Il Gruppo anticipa di 2 anni rispetto al precedente Piano gli obiettivi di capacità installata di generazione di energia da fonti rinnovabili e prevede una riduzione del 49% del fattore emissivo di Co2 al 2030, rispetto al valore del 2017, migliorando l’obiettivo al 2030 approvato dalla Science Based Targets Initiative. Anticipato inoltre al 2040 l’azzeramento delle emissioni dirette e indirette generate dal Gruppo, che aumenta di ulteriori 4,5 milioni di tonnellate i rifiuti recuperati come materia o energia e sottratti alla discarica rispetto al 2020. In crescita anche le assunzioni dirette a 7mila unità in 10 anni, per un totale di 15mila dipendenti fine 2030. Con il nuovo Piano 2021-2030 A2a punta a “essere protagonista del processo di decarbonizzazione del Paese, grazie alla capacità di poter garantire sia energia elettrica rinnovabile sia molecole sostenibili come idrogeno e biometano, in linea con quanto previsto dalle direttive europee”, afferma l’amministratore delegato Renato Mazzoncini sottolineando che “facendo leva su una forte capacità di crescita dimostrata da tutte le ‘business unit’ del gruppo, abbiamo deciso di aumentare ulteriormente gli investimenti, destinando 18 miliardi alla transizione ecologica”. “L’aggiornamento del Piano – spiega il manager – prevede di anticipare di 10 anni l’obiettivo comune di emissioni zero, ampliare ulteriormente la nostra presenza in Italia e stabilire nuovi e ancora più ambiziosi target di business”.
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Covid: scendono incidenza e Rt, a 1823 e 0,97
Cala l’occupazione nelle terapie intensive e nei reparti
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28 gennaio 2022
09:23
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Scendono questa settimana i valori dell’incidenza dei casi di Covid per 100mila abitanti e dell’indice di trasmissibilità Rt: l’incidenza è infatti pari a 1823 (rispetto al valore di 2011 della scorsa settimana) e l’Rt si abbassa a 0,97 (mentre la scorsa settimana era pari a 1,31).

E’ quanto emerge, secondo quanto si apprende, dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid-19.

Diminuisce anche il numero dei posti letto occupati per Covid nei reparti di terapia intensiva ed in quelli ordinari. Questa settimana, l’occupazione delle terapie intensive a livello nazionale raggiunge infatti il 16,7% (contro il valore del 17,3% della scorsa settimana). L’occupazione a livello nazionale dei reparti ordinari raggiunge invece il valore del 30,4% (rispetto al 31,6% della settimana precedente).
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Unicredit: utile 2021 a 1,5 mld, per azionisti 3,75 miliardi
Ultimo trimestre in rosso. Orcel, eccellenti risultati
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28 gennaio 2022
09:25
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Unicredit chiude il 2021 con un utile di 1,5 miliardi (era in perdita nel 2020) ma l’ultimo trimestre è in rosso per 1,4 miliardi per voci straordinarie una tantum.
L’utile utile netto sottostante dell’intero anno è stato di 3,9 miliardi superando la guidance di 3,7 miliardi.

La banca prevede una considerevole remunerazione degli azionisti per circa 3,75 miliardi di euro con una proposta di dividendo in contanti per circa 1,17 miliardi e riacquisti di azioni per circa 2,58 miliardi di euro. La proposta sarà presentata all’assemblea degli azionisti del prossimo 8 aprile, si legge nella nota sui conti.
“Gli eccellenti risultati del 2021 sono il frutto delle incisive azioni intraprese durante l’anno, del progressivo emergere della nostra cultura aziendale, della dedizione dei dipendenti e della continua fiducia dei nostri clienti.
Riconfermiamo l’impegno ad aumentare in misura significativa i rendimenti dei nostri azionisti senza compromettere la nostra robusta posizione patrimoniale”, afferma ceo di Unicredit Andrea Orcel.
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Pirelli, un francobollo per i 150 anni dalla fondazione
Riproduce il manifesto pubblicitario dei Stella Bianca del 1931
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28 gennaio 2022
09:37
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E’ dedicato a Pirelli & C, nel centocinquantesimo anniversario della fondazione il nuovo francobollo ordinario emesso – come comunica Poste Italiane – dal Ministero dello Sviluppo Economico per la serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.
Di tariffa B, pari a 1,10 euro, ha una tiratuira di trecentomila esemplari in foglio da quarantacinque.
E’ stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. La vignetta riproduce il manifesto pubblicitario degli pneumatici Pirelli Stella Bianca, realizzato nel 1931 da Renzo Bassi.
Completano il francobollo la legenda ‘150 ANNI’, la scritta ‘ITALIA’ e l’indicazione tariffaria B, pari a 1,10 euro.
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E’ dedicato a Pirelli & C, nel centocinquantesimo anniversario della fondazione il nuovo francobollo ordinario emesso – come comunica Poste Italiane – dal Ministero dello Sviluppo Economico per la serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.
Di tariffa B, pari a 1,10 euro, ha una tiratuira di trecentomila esemplari in foglio da quarantacinque.
E’ stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. La vignetta riproduce il manifesto pubblicitario degli pneumatici Pirelli Stella Bianca, realizzato nel 1931 da Renzo Bassi.
Completano il francobollo la legenda ‘150 ANNI’, la scritta ‘ITALIA’ e l’indicazione tariffaria B, pari a 1,10 euro.
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Scuola: Bianchi, più dell’80% dei ragazzi è in presenza
Il ministro a Fossoli (Modena), oggi daremo dati come promesso
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FOSSOLI
28 gennaio 2022
09:38
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“Più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza”.
Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine della visita al Campo di Fossoli, nel Modenese, per il ‘viaggio della memoria’.
Bianchi ha risposto così a chi gli chiedeva aggiornamenti in merito alle nuove regole delle quarantene a scuola. “Innanzitutto i dati. Oggi – ha preannunciato – daremo i dati come avevamo promesso, in maniera settimanale. C’è stato un peggioramento generale del Paese e quindi si è risentito, ma più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza.
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Per la scuola arriva la semplificazione, ‘80% in classe’
Dopo autosorveglianza basta Pass. Anche a elementari test gratis
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FOSSOLI
28 gennaio 2022
20:27
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Nelle scuole di ogni ordine e grado chi ha il Super pass rientra dall’autosorveglianza senza dover fare il tampone mentre i test saranno gratuiti anche alle elementari, le cui famiglie potranno rivolgersi ai pediatri.
Parte la semplificazione nelle scuole con nuove norme anti-Covid appena approvate nel decreto bollette e altre previste in un Cdm, forse lunedì prossimo, probabilmente con un allineamento delle elementari alle stesse regole che valgono per le superiori.
Ma “con cautela”, avverte il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che guarda ai nuovi dati sulle lezioni in presenza con relativa soddisfazione, consapevole però che in una settimana c’è stata una diminuzione di circa sei punti percentuali di alunni nelle classi. “C’è stato un peggioramento generale del Paese e quindi si è risentito, ma più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza”, dice. I provvedimenti sono in arrivo anche alla luce dell’andamento della campagna vaccinale dei più piccoli. “Sta crescendo il numero di bambini che stanno facendo la prima dose, in particolare la fascia di età tra 5 e 11 anni ha raggiunto quasi il 30% di prime dosi. La fascia di età 12-19 ha invece raggiunto l’85% di prime dosi”, spiega il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. E proprio le scuole saranno al centro di nuove modifiche nel prossimo decreto: si studia la possibilità alle elementari di evitare il ricorso alla didattica a distanza per gli studenti vaccinati è quasi certo che, come per le superiori, si andrà a casa solo dai tre contagi in su. Il nuovo decreto potrebbe includere anche una proroga delle mascherine all’aperto anche in zona bianca (a meno che questa fascia non venga uniformata alla gialla) e della chiusura delle discoteche, che potrebbero riaprire comunque da marzo. E’ certo che si applicheranno dei cambiamenti al sistema dei colori delle varie regioni: le fasce continueranno ad essere un punto di riferimento per l’analisi epidemiologica delle diverse aree. E se chi ha il Super Green pass avrà accesso ad ogni attività in tutte le zone tranne che in quella rossa, resta aperta la trattativa su cosa concedere in quest’ultima. Resta da stabilire se in questa fascia le misure debbano essere applicate a chi ha totale copertura vaccinale. Una cosa certa è ormai l’introduzione di un aggiornamento dell’indicatore che riguarda il calcolo dei ricoveri per Covid: quei pazienti asintomatici che occupano un posto letto per altre patologie resterebbero in isolamento nello stesso reparto in cui si trovano, senza essere conteggiati come ‘ricoveri per Covid’. Il nuovo provvedimento arriva con i riflettori puntati sui contagi e in particolare quelli nelle classi. Secondo il monitoraggio settimanale del ministero dell’Istruzione, nella settimana tra il 17 e il 22 gennaio, gli alunni in presenza sono stati 5.049.103, ovvero l’81,9%. Nelle scuole dell’infanzia gli alunni positivi o in quarantena sono il 21,7%. Alle elementari gli alunni positivi o in Dad sono 414.937, il 21,5%. Alle secondarie – ovvero medie e superiori – gli alunni in Dad o Ddi (didattica digitale integrata) sono il 15,6%. Le classi in Dad sono il 15,5%, mentre quelle in Ddi (didattica digitale integrata, una una modalità che alterna momenti in presenza e momenti online – ndr) sono il 15,3%. In generale, le classi in presenza sono l’84,5%. Con la media nazionale dell’81,9% di alunni in presenza, la regione in cima alla classifica su questo dato è la Calabria, con il 92,7%, seguita da Molise (92,3%) e Sicilia (91,1%). In fondo alla classifica ci sono invece Marche (77,4%), Veneto (77%) e Liguria (73,5%). In Campania il dato sugli alunni in presenza è dell’88,2%
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Quirinale, nuova fumata nera, oltre 330 voti per Mattarella
Sesta votazione senza esito. La trattativa si riapre per il settimo voto previsto alle 9.30. Centristi e Fi uniti su Casini
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29 gennaio 2022
08:19
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Nuova fumata nera per l’elezione del presidente della Repubblica. Anche nella sesta votazione non è stato raggiunto il quorum pari a quota 505 ed ora servirà una nuova votazione, la settima, che avrà inizio a partire dalle 9,30. Sono stati 336 i voti per Sergio Mattarella nel corso della sesta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica.
Gli astenuti sono stati 445, le schede bianche sono state 106.
Nella quinta votazione invece la candidatura della Presidente del Senato Elisabetta Casellati aveva ottenuto 382 voti, 123 meno del quorum, con una sessantina i franchi tiratori nel centrodestra, mentre il centrosinistra si era astenuto.

Disponibili a sostenere oggi Pier Ferdinando Casini per il Quirinale: è quanto è emerso al termine di una riunione notturna durata circa un’ora e mezza alla quale hanno partecipato il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, Lorenzo Cesa dell’Udc, Maurizio Lupi per Noi per l’Italia e Giovanni Toti e Paolo Romani per Coraggio Italia. Un vertice importante perché, dopo lo strappo tra Forza Italia e il resto del centrodestra, sancisce la nascita di un nuovo gruppo di grandi elettori che porteranno avanti trattative autonome.
“Ritengo fondamentale questa mattina un incontro fra le forze di maggioranza. Come sempre, la soluzione sul Quirinale non può essere una soluzione che spacca la maggioranza. Bisogna trovare l’unità della maggioranza. Serve un incontro tenendo soprattutto conto della novità che Forza Italia si è autonomizzata”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, prima di lasciare la Camera mentre il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani ha confermato che parteciperà per discutere con gli alleati “del miglior candidato presidente”. ”Valutiamo – ha detto Tajani – le ipotesi anche della rosa presentata dal centrosinistra anche se alcuni profili non ci convincono. Noi trattiamo per conto nostro, poi valuteremo insieme con gli altri la candidatura ma siamo convinti che il prossimo presidente della Repubblica non debba essere un tecnico”.
Nella serata di ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato: “Sto lavorando perché ci sia presidente donna, una donna in gamba, non faccio nomi né cognomi”. “Adesso sto lavorando perché ci sia unione di intenti e voti e domani si chiuda, e il governo torni a lavorare in piena carica”, ha aggiunto il leader della Lega. E interviene anche Giuseppe Conte: “Ho L’impressione che ci sia la sensibilità di Salvini, spero di tutto il parlamento, per la possibilità di una presidente donna, il M5s lo ha sempre detto”. Per Conte ci sarebbero “almeno due, solide e super partes” figure.
Il pensiero di tutti è andato al capo del Dis Elisabetta Belloni, ma arriva a stretto giro l’alt di Matteo Renzi. “Non è minimamente possibile votare la capo del Dis, dai servizi segreti, alla presidenza della Repubblica: c’è un codice etico istituzionale che chi vive di sondaggi non considera valido. Questo non sta in cielo né in terra”, ha detto il leader di Iv su Radio Leopolda. “Se il nome è il suo, domani diremo no con forza – ha aggiunto -. Lo dico al Pd, a Forza Italia, a chi non vive di sondaggi”.  “Elisabetta Belloni – ha aggiunto – è una straordinaria professionista, un’amica. Ma in una democrazia compiuta nel 2022, il capo dei servizi segreti in carica non diventa presidente della Repubblica, se non lasciando tuti gli incarichi e candidandosi davanti a tutti i cittadini”
Ma uno stop viene anche dal Pd e da Forza Italia. Fonti del Nazareno rilevano che le candidature femminili sono di valore, ma si chiede “serietà”. “Sono finalmente in corso, dopo il fallimento del muro contro muro voluto dal centro destra, confronti e discussioni su alcune possibili soluzioni. Tra queste anche candidature femminili di assoluto valore. Ma ci vuole serietà. La cosa peggiore – sottolineano le stesse fonti – è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa. Per noi rimane fondamentale preservare l’unità della maggioranza di governo. Intanto invitiamo tutti a prendere atto della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella”. Belloni? “Per noi non va bene”, ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente dei senatori di Fi, rispondendo ai giornalisti alla Camera. “Trovo indecoroso che sia stato buttato in pasto al dibattito pubblico un alto profilo come quello di Elisabetta Belloni. Senza un accordo condiviso. Lo avevo detto ieri: prima di bruciare nomi bisognava trovare l’accordo della maggioranza di governo. Tutto ciò, inoltre, dopo che oggi è stata esposta la seconda carica dello Stato. Così non va bene, non è il metodo giusto”. Così il ministro Luigi Di Maio. “Tutti parlano dell’importanza delle donne nei ruoli chiave, ma alla prova dei fatti quando esce il nome di una donna per un’alta carica si assiste a un fuoco di sbarramento di una violenza inaudita. Ecco a voi la latente misoginia italiana”. Così la presidemnte di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni
La trattativa, quindi, si riapre per il settimo voto, previsto per domani alle 9,30. Il leader della Lega Salvini si è incontrato con il premier Draghi e poi ha visto il leader dem Letta e quello del M5s Conte alla Camera.
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Piovono dal centrosinistra le accuse di irresponsabilità per aver mandato al massacro la seconda carica dello Stato e ora si ricomincia con riunioni, contatti e telefonate. Ma se già era chiaro ieri oggi nessuno ha più dubbi: le prove di forza non funzionano con un Parlamento spaccato come una mela.
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IL FILM DELLA GIORNATA
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Quirinale: il film della giornata di ieri. Casellati non ce la fa
Bossi: ‘Salvini farà quel che dice Berlusconi’. Meloni: ‘Fdi e Lega leali, gli altri no’. Letta: ‘Mi chiedo se ho fatto bene a fidarmi’
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29 gennaio 2022
08:23
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Non passa la Casellati.
Alla presidente del Senato solo 382 voti nel quinto scrutinio per il Quirinale, con una sessantina di franchi tiratori nel centrodestra e sospetti di Fdi su Forza Italia e centristi.
La sesta votazione si conclude ancora con un nulla di fatto. Si riapre la trattativa. Domani mattina alle 9.30 si torna a votare
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21.48 – “Benvenuta Signora Italia, ti aspettavamo da tempo. #ElisabettaBelloni”. Così Beppe Grillo in un tweet
21.15 – “Sono finalmente in corso, dopo il fallimento del muro contro muro voluto dal centro destra, confronti e discussioni su alcune possibili soluzioni. Tra queste anche candidature femminili di assoluto valore. Ma ci vuole serietà, la cosa peggiore è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa. Per noi rimane fondamentale preservare l’unità della maggioranza di governo. Intanto invitiamo tutti a prendere atto della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella”. Così fonti del Nazareno.
21.09 –  Belloni? “Per noi non va bene”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente dei senatori di Fi, rispondendo ai giornalisti alla Camera
21.08 – Sono stati 336 i voti per Sergio Mattarella nel corso della sesta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Gli astenuti sono stati 445 mentre le schede bianche sono state 106. Il pm Di Matteo ha ottenuto 41 voti, Casini 9, Manconi 8. Draghi e Cartabia ne hanno incassati 5, Belloni 4, Amato 3, Casellati 2. I presenti in tutto sono stati 976 e i votanti 531. Le schede nulle sono state 4, i voti dispersi 9. Non è dunque stato raggiunto il quorum pari a quota 505
20.46 –  “Non è minimamente possibile votare la capo del Dis, dai servizi segreti, alla presidenza della Repubblica: c’è un codice etico istituzionale che chi vive di sondaggi non considera valido. Questo non sta in cielo né in terra”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, su Radio Leopolda. “Se il nome è il suo, domani diremo no con forza – ha aggiunto -. Lo dico al Pd, a Forza Italia, a chi non vive di sondaggi”.
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20.19 Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la sesta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico. Accanto a lui la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

20.09 – “Ho L’impressione che ci sia la sensibilità di Salvini, spero di tutto il parlamento, per la possibilità di una presidente donna, il M5s lo ha sempre detto”. Lo ha detto Giuseppe Conte parlando di “almeno due, solide e super partes” figure.

20.00 – “Adesso sto lavorando perché ci sia unione di intenti e voti e domani si chiuda, e il governo torni a lavorare in piena carica”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

19.52 – “Sto lavorando perché ci sia presidente donna, una donna in gamba, non faccio nomi né cognomi”. Così il leader della Lega Matteo Salvini.
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19.39 – Matteo Salvini “l’ho trovato bene, abbiamo discusso in modo franco e aperto e continueremo a farlo”. Lo ha detto Enrico Letta intervistato su La 7.

19.27 – “Non credo che la nostra Repubblica preveda che per l’elezione del Presidente serva un accordo sul governo e sarei molto stupito se Draghi lo facesse. D’altra parte se la maggioranza lo vuole eleggere noi siamo ininfluenti “. Lo dice il vice presidente del Senato di Fdi Ignazio La Russa, a chi gli chiede del nome del premier per il Colle.

19.21 – “Sono fiducioso che l’inizio di questo dialogo possa portare alla soluzione. Non sarà semplice”. Lo ha detto Enrico Letta parlando con i giornalisti degli incontri con Salvini. “Non sono sicuro che si esca con un nome adesso. Bisogna trovare una soluzione che tiene”.

19.13 –  “Non so se domani è il giorno buono. Cerchiamo di essere il più rapidi e efficienti possibili: ognuno è una minoranza ma è importante che dentro la maggioranza che sostiene il governo si trovi un’intesa, che possa essere anche più larga”. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta a Sky tg24.
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19.08 – Salvini a colloquio con Conte e Letta, poi con Tajani e Ronzulli. Al lavoro per dare risposta positiva al Paese, di alto livello e al di fuori dei partiti, superando veti e perdite di tempo. E’ quanto fanno sapere fonti della Lega in una nota.

18.49 – “No comment” sul presunto incontro tra il segretario Matteo Salvini e il Presidente del Consiglio Mario Draghi. E’ quanto fanno sapere fonti della Lega. Il leader della Lega si trova alla Camera: sono in corso contatti con gli altri partiti del centrodestra dopo il colloquio tra il leader della Lega, Giuseppe Conte ed Enrico Letta.

18.48 – “Abbiamo finalmente iniziato a parlare, ma siamo all’inizio”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta parlando dell’incontro con Salvini.

18.41 – E’ terminato l’incontro tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte. I tre, che si sono riaggiornati tra un’ora, hanno a quanto si apprende vagliate alcune ipotesi.

18.39 – “Sono in corso discussioni e poi vedremo, ci stiamo parlando”. Lo ha detto Enrico Letta parlando con i giornalisti dell’incontro con Conte e Salvini.
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18.22 – Il segretario della Lega, Matteo Salvini s’è visto con il premier Mario Draghi. I due sono stati visti uscire a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro dallo stesso palazzo nei pressi di via Veneto.

18.14 – Un incontro è in corso alla Camera, a quanto si apprende, tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte.

17.59 – Una iniziativa trasversale ai gruppi di Pd, M5s e Leu per far salire i consensi a Sergio Mattarella, così da fare superare il numero di 166 raggiunto ieri, è in corso mentre è iniziato il sesto scrutinio. Secondo quanto riferiscono alcuni grandi elettori Dem le capigruppo sono state avvisate, tanto è vero che in questo scrutinio i due delegati d’Aula, Emanuele Fiano e Beatrice Lorenzin non stanno controllando che i parlamentari passino rapidamente nelle cabine elettorali, così da dimostrare di rispettare il mandato di votare scheda bianca.

17.58 – Lungo colloquio nell’Aula della Camera tra Pier Ferdinando Casini ed un gruppi poi parlamentari della Lega e del Pd: tra questi ultimi si riconoscono Dario Stefano e l’ex capogruppo a Palazzo Madama Andrea Marcucci. Il gruppo, in una sospensione dei lavori, si fa anche un serie che viene scattato dal senatore leghista Candiani.

17.45 – “Abbiamo aperto una trattativa”, con il centrosinistra, “vediamo”. Lo ha detto la capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, parlando con i giornalisti alla Camera.
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17.17 – “Salvini farà che gli dice Berlusconi, immagino che vada a ruota di Berlusconi. Cosa dirà Berlusconi? Dirà che la sinistra vuole uno dei suoi alla presidenza”. Così il senatore della Lega Umberto Bossi, parlando con i giornalisti in Transatlantico.

17.12 – Il leader del M5s Giuseppe Conte sta sentendo il centrodestra che “dopo questa forzatura istituzionale e il fallimento della prova appare molto diviso”. Lo riferiscono fonti qualificate del M5s che aggiungono: “si intensificano le trattative”.

17.05 – Al via nell’Aula di Montecitorio la sesta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza non ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati ma il vicepresidente Fabio Rampelli. Il quorum richiesto è quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.

16.56 – Pd, M5S e Leu voteranno scheda bianca. È quanto risposto ai giornalisti dal capogruppo Leu Federico Fornaro.

16.51 – Il centrodestra si astiene alla 6/a votazione. I grandi elettori non ritireranno la scheda.

16.37 – Il presidente del M5s Giuseppe Conte e il leader di Leu Roberto Speranza sono appena rientrati al gruppo Pd della Camera, per riprendere l’incontro con il segretario dem Enrico Letta.

16.17 – È terminata la riunione fra il segretario del Pd, Enrico Letta e i leader del M5S Giuseppe Conte e di Leu Roberto Speranza. L’incontro è avvenuto nella sede del gruppo Pd alla Camera per fare il punto sulla quinta votazione per il Colle, con il presidente del Senato Elisabetta Casellati candidata dal centrodestra.

16.15 – Il centrodestra si è contato nel voto su Elisabetta Casellati segnando le schede scrivendo in modo diverso il nome della presidente del Senato, anche se nello spoglio il presidente della Camera Roberto Fico ha letto solo il cognome. Secondo quanto hanno confermato varie fonti di centrodestra, la Lega ha scritto Casellati, Fdi e Nci Elisabetta Alberti Casellati, Fi e Udc Elisabetta Casellati, Coraggio Italia Alberti Casellati.
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15.52 – “Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Così il leader di FdI, Giorgia Meloni.

15.48 – Riunione in corso al gruppo Pd della Camera fra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto speranza per fare il punto sul voto dopo la fumata nera su Elisabetta Casellati, candidata dal centrodestra ,al Colle. Insieme ai leader di Pd, M5S e Leu ci sono i capigruppo.

15.41 – “Il fallimento del tentativo di Elisabetta Casellati impone di chiudere subito su un nome diverso”. Lo scrive su Twitter Ettore Rosato, presidente di Italia viva.

15.36 – Secondo quanto si apprende, è cominciato un nuovo vertice del centrodestra e si svolge negli uffici della Lega alla Camera.

15:28 – Scintille tra Ignazio La Russa e Giovanni Toti in Transatlantico, davanti ai giornalisti pochi istanti dopo la fine dello spoglio, caratterizzato da una cinquantina di franchi tiratori nel centrodestra. “Hai già espresso la tua soddisfazione per il risultato, stai già festeggiando?”, saluta l’ex ministro FdI il Governatore ligure, con un sorriso che celava a stento grande disappunto. E Toti, impeturbabile, replica: “No, vi lascio spazio, vi lascio andare avanti…”. Quindi, pochi minuti dopo, sempre davanti ai taccuini dei cronisti, un secondo scambio molto acido tra i due, stavolta vicino agli ascensori del palazzo. Chi ha tradito? Viene chiesto sempre a La Russa: “Guardate tra i centristi e in Forza Italia”, risponde. A quel punto, casualmente, passa di nuovo Toti. I cronisti gli riferiscono l’accusa di La Russa: “Io sarei contento se avessi 70 parlamentari – ribatte il dirigente di Coraggio Italia – ma non è così”. Taglia corto La Russa, masticando amaro: “Infatti, ne hai la metà”.

15.26 – “Dopo Casellati non resta che Mario Draghi”. Lo dichiara Luigi Brugnaro, leader di Coraggio Italia.
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15.04 –  Si ferma a quota 382 la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati nel corso del quinto scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato. Gli astenuti sono stati pari a 406. Sergio Mattarella ottiene 46 voti, 38 vanno a Di Matteo, 8 a Berlusconi, 7 a Tajani e altretanti a Cartabia. Casini incassa 6 voti mentre Draghi ne ottiene 3, Belloni 2. Le schede bianche sono state 11, le nulle 9. In tutto i votanti 530, i presenti 936.
14.51 – Quirinale: ancora fumata nera, Casellati non ha quorum. Voti per Mattarella e Di Matteo
14.23 – Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la quinta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico. Accanto a lui la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.
13.50 – Finita la chiama dei deputati nell’Aula dei deputati. La seduta riprende alle 14 con il voto dei delegati regionali.
13.20 – “E’ del tutto inopportuno che la Presidente Casellati nello spoglio odierno co-presieda lo scrutinio delle schede, di fatto controllando i voti per sé stessa. Nel 1992, quando Oscar Luigi Scalfaro si trovò in analoga condizione, si astenne dal presiedere lo scrutinio lasciando il compito al vicepresidente Rodotà. Ci auguriamo il medesimo rispetto delle istituzioni”. E’ quanto dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del Pd.
12.33 – “Ho appena esercitato il mio diritto-dovere di votare per scegliere un presidente all’altezza. Sono deluso, da cittadino italiano, dalla fuga della sinistra che diserta il voto. E anche le riunioni della maggioranza. Proporrò di riincontrarci prima del secondo voto del pomeriggio. Se si fugge e non si vota, la situazione non si risolve”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini in conferenza stampa a Montecitorio.
12.14 – Si è conclusa nell’Aula della Camera la votazione dei senatori per l’elezione del presidente della Repubblica. Ora votano i deputati.
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12.11 – Nessun incontro di maggioranza. I leader di Pd, M5s e Leu, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno disertato l’incontro proposto da Matteo Salvini. I tre leader di censtrosinistra sono stati riuniti per circa tre ore nella sede del gruppo Pd alla Camera. L’incontro si è da poco concluso.
11.39 – “Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore. Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante”. Così Pd, M5s e Leu al termine del vertice dei 3 leader.
11.21 – “ll centrodestra ha trovato l’accordo per il voto di questa mattina, su Elisabetta Casellati che da Presidente del Senato, Seconda Carica dello Stato, diventerebbe Prima Carica dello Stato. Io conosco Elisabetta Casellati da oltre 30 anni e posso garantire sulla sua assoluta adeguatezza a questo eventuale nuovo ruolo super partes. Per tale motivo mi rivolgo ai Parlamentari di tutti gli schieramenti, per chiedere loro di sostenere la Casellati”. E’ quanto si legge in un post sui canali social di Silvio Berlusconi.
11.16 – I senatori del Pd e di IV non stanno rispondendo alla prima chiama per l’elezione del presidente della Repubblica.
11.15 – I senatori M5S non stanno rispondendo alla prima chiama della votazione per il presidente della Repubblica.
11.06 – “Con questo Parlamento non si decide niente. La soluzione sono le elezioni. Ora combattiamo e sulla base di quello che accradrà faremo le nostre valutazioni”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni a Montecitorio. “Il centrodestra è compatto, ma è anche molto attrattivo”. “Non c’entra una crisi di governo, perché Casellati è stata votata alla presidenza del Senato anche dal M5s. Che cosa c’è di divisivo? Ci sono stati candidati molto più divisivi, è la seconda carica dello Stato ed è assolutamente la proposta più istituzionale, ne potevamo fare di più divisive, ma dire di no a lei è un modo di dire di no a chiunque non è di sinistra”.
11.04 – Al via nell’Aula di Montecitorio la quinta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è da questa votazione quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.
10.41 – Da oggi doppia chiama a Montecitorio per eleggere il presidente della Repubblica. La seconda si terrà alle 17:00. Lo hanno deciso i capigruppo.
10.13 – Berlusconi ha indicato di votare la Casellati. Lo ha detto, a quanto raccontano alcuni presenti, il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani nel corso dell’assemblea di Forza Italia.
10.02 – Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha invitato Giuseppe Conte, Enrico Letta, Matteo Renzi e Roberto Speranza e ha proposto un vertice entro le 11, a Montecitorio. Lo fa sapere la Lega che conferma di volere due votazioni.
9.54 – Matteo Salvini ha formalmente invitato tutti i leader della maggioranza, prima della votazione. Lo fa sapere la Lega. Matteo Salvini ha formalmente invitato tutti i leader della maggioranza, prima della votazione. Lo fa sapere la Lega.
9.46 – Orientamento per scheda bianca, ma anche valutazioni su candidature alternative. È quanto stanno valutando i leader di M5s, Pd e Leu, riuniti alla Camera. Lo si apprende da fonti di centrosinistra.
9.45 – I grandi elettori del centrodestra voteranno il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati alla chiama di stamattina. Lo ha deciso il vertice dei leader.
9.19 – Il centrodestra non ha ancora comunicato al centrosinistra il nome del candidato che oggi dovrebbe votare per il Quirinale. E’ quanto si apprende da varie fonti mentre è in corso il vertice di M5s, Pd e Leu. Le delegazioni stanno valutando come comportarsi nel caso in cui il centrodestra votasse un nome di area nella quinta votazione. L’idea ad ora prevalente sarebbe quella di uscire dall’aula o astenersi.
9.17 – E’ cominciato il vertice con i leader del centrodestra, negli uffici della Camera.
9.14 – L’assemblea dei grandi elettori del Pd slitta dalle 9 alle 10, si terrà sempre alla Camera. Lo rendono noto fonti Parlamentari.
9.13 – Al momento non sono in programma incontri fra il segretario del Pd Enrico Letta e uno o più leader di centrodestra. È quanto rispondono fonti del Nazareno.
9.07 – “La desolazione delle manfrine sull’elezione del Presidente della Repubblica certifica 2 cose che @FratellidItalia sostiene da sempre:1. Con questo Parlamento è impossibile decidere qualsiasi cosa. 2. Se fossero stati gli italiani ad eleggere il PdR lo avrebbero fatto in un giorno”. Così il leader di Fdi, Giorgia Meloni, su twitter.
8.50 – È iniziato alla Camera il vertice di M5s, Pd e Leu, con Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza e i capigruppo delle tre forze politiche.
8.49 – “Non escludo l’ipotesi che possa esservi anche un Mattarella bis, sarebbe una forzatura nei confronti di Mattarella e oltremodo scorretto ma al venerdì mattina o la vicenda si risolve nelle prossime ore o questa ipotesi è in campo con tutta la sua forza”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi su Radio Leopolda.
8.38 – Il presidente del M5s Giuseppe Conte è arrivato alla Camera per l’assemblea dei grandi elettori del suo partito per il Quirinale. “Dichiaro dopo”, ha detto l’ex premier prima di accedere dall’ingresso del palazzo dei Gruppi.
8.28 – “Mi sto chiedendo sinceramente se ho fatto bene a fidarmi, siamo stati portati in giro per tre giorni”. Lo ha detto Enrico Letta commentando le ipotesi avanzate dal centrodestra. “Abbiamo sempre lavorato per l’unità. L’impressione è che abbiano tentato di dividerci, con idee fantasiose con l’obiettivo di dividere e non di trovare una soluzione per il Paese”.
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Dopo l’insuccesso della candidatura di Elisabetta Casellati, il centrodestra si astiene nella sesta votazione per eleggere il presidente della Repubblica e M5s, Pd, Leu e Iv votano scheda bianca. Si va dunque verso un altro scrutinio a vuoto. Nella quinta votazione, la presidente del Senato ha ottenuto 382 voti, 123 meno del quorum. Una sessantina i franchi tiratori nel centrodestra, mentre il centrosinistra si è astenuto. Voti sono andati a Mattarella 46, Di Matteo 38, Berlusconi 8, Tajani e Cartabia 7, Casini 6, Draghi 3, Belloni 2.
“Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Così il leader di FdI, Giorgia Meloni.
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Scintille tra Ignazio La Russa e Giovanni Toti in Transatlantico sui franchi tiratori.
Ed è muro contro muro tra gli alleati della maggioranza di governo sulla candidatura, da parte del centrodestra, di Casellati. Pd, M5s, Leu e Iv si sono astenuti e hanno deciso di disertare l’incontro chiesto stamattina da Matteo Salvini.
“Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore – così Pd, M5s e Leu al termine del vertice dei 3 leader -. Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante”. “Noi non partecipiamo a questo atto di forza – ha detto Conte -, a queste conte sulle cariche istituzionali. Noi non parteciamo ad una conta, è una forzatura istituzionale, sono 3 giorni che lavoriamo ad un metodo che è anche difficile definire”.
“Oggi abbiamo fatto la massima proposta possibile tolto il presidente Mattarella”, ha detto il leader della Lega in conferenza stampa a Montecitorio. “Non c’è una figura istituzionale superiore tolto Mattarella, che la Repubblica può esprimere, in più la presidente Casellati è una donna. Perché deve essere divisiva? E si è messa generosamente a disposizione”. “Ho appena esercitato il mio diritto-dovere di votare per scegliere un presidente all’altezza. Sono deluso, da cittadino italiano, dalla fuga della sinistra che diserta il voto. E anche le riunioni della maggioranza. Proporrò di riincontrarci prima del secondo voto del pomeriggio. Se si fugge e non si vota, la situazione non si risolve”. “Mi auguro che il presidente del Consiglio possa continuare a fare bene il premier – ha aggiunto Salvini -. L’ho detto e non l’ho nascosto. Non pongo veti a nessuno. Da italiano, sarei più tranquillo se andasse avanti perché questa maggioranza, che fatica a fare riunioni, dovrebbe trovare un presidente del Consiglio. Non oso immaginare cosa dovremmo fare, ma non è un veto, è un ragionamento”. E ha concluso: “Spero che continui a stare lì”.
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Comunali: Padova, Francesco Peghin candidato centrodestra
Ufficializzata stamani candidatura dell’imprenditore
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PADOVA
28 gennaio 2022
09:56
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E’ stata ufficializzata stamani, e prenderà il via domenica prossima, la campagna elettorale di Francesco Peghin a candidato sindaco di Padova per il centrodestra.
Sfiderà il sindaco del centrosinistra, Sergio Giordani, che ha già confermato la propria ricandidatura.

Peghin, 57 anni, è a capo dell’azienda Blowtherm, specializzata in forni di verniciatura per autoveicoli, fondata dal padre nel 1956 e da lui gestita già in giovane età. E’ stato presidente di Confindustria Padova dal 2007 al 2011, quindi a capo del Parco Scientifico Tecnologico Galileo, della Fondazione Nord Est e del Museo della Medicina e della Salute. Si è inoltre impegnato nel mondo dello sport.
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Migranti: sbarcati in 98 nella notte a Lampedusa
Nella tarda serata di ieri arrivati in 122 su tre ‘carrette’
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AGRIGENTO
28 gennaio 2022
10:00
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Sono ripresi, col miglioramento delle condizioni meteo del mare, gli sbarchi di migranti a Lampedusa.
La notte scorsa ne sono giunti altri 98, nella tarda serata di ieri, con tre diverse ‘carrette’, ne erano sbarcati sull’isola 112.

L’ultimo barcone – su quale viaggiavano sedicenti bengalesi, egiziani e somali – è stato agganciato a 29 miglia dalla costa.
I quattro diversi gruppi, subito dopo gli approdi, sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.
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Francia: strappo a casa Le Pen, Marion non appoggerà la zia
Incerta se unirsi a Zemmour. Marine, ‘è qualcosa di violento’
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PARIGI
28 gennaio 2022
10:00
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E’ lo strappo più lacerante in casa Le Pen: Marion Maréchal, la nipote di Marine, non sosterrà la zia alle presidenziali e sta ancora riflettendo sull’ipotesi – data per molto probabile da alcuni – di unirsi al suo avversario nell’estrema destra, Eric Zemmour.
“E’ qualcosa di brutale, di violento, è difficile”, ha twittato la presidente del Rassemblement National.

“Sto riflettendo, non ho preso ancora nessuna decisione”, ha detto ieri sera Marion Maréchal rispondendo a una domanda di Le Parisien. Lo stesso giornale informa che “qualunque sia lo scenario, Marion non appoggerà Marine Le Pen, rimproverando alla zia troppi cambiamenti ideologici” Uscita ormai da tempo dalla politica, Marion Maréchal ha aggiunto di essere tentata da un ritorno ma di non avere nessuna “voglia di ricreare fratture familiari”: “appoggiare Eric Zemmour è una vera scelta di vita, una decisione pesante”.
Invitata negli studi della tv CNews, Marine Le Pen ha ammesso: “penso che se vi dicessi che questa cosa non mi ferisce, nessuno ci crederebbe. Con Marion ho una storia particolare, perché l’ho cresciuta con mia sorella nei suoi primi anni di vita. Quindi è chiaramente qualcosa di brutale, di violento, di difficile per me”.
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Giorno Memoria: Bianchi, storia che riguarda l’Italia tutta
Il ministro a Fossoli: ‘Viaggio nel dolore e nella resurrezione’
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FOSSOLI
28 gennaio 2022
10:08
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“Ieri il Giorno della memoria a Roma nel salone del ministero dell’Istruzione.
Oggi cominciamo questo viaggio che parte da Fossoli e arriva a Milano, a Roma, a San Sabba a Trieste e finisce a Ferrara al museo, per dare il senso che questa è una storia che riguarda anche l’Italia sia come vittime che come carnefici.
Un viaggio nel dolore ma poi anche nella resurrezione del nostro Paese”. Parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che oggi ha fatto visita al campo di Fossoli, a Carpi nel Modenese, insieme al presidente di Uvei Noemi Di Segni.
Fossoli è una frazione di Carpi, a circa sei chilometri dalla città. Il campo fu costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici. Dal dicembre ’43 fu trasformato in Campo di concentramento per ebrei. Dal marzo ’44 divenne Campo poliziesco e di transito utilizzato dalle SS come anticamera per i viaggi verso i Lager nazisti. Sono stati circa 5.000 gli internati politici e razziali che passarono da Fossoli per poi finire nei campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e Ravensbruck. Tra questi anche Primo Levi.
Il 12 luglio 1944, 67 internati politici, prelevati dal Campo di concentramento di Fossoli, furono trucidati dalle SS all’interno del vicino poligono di tiro di Cibeno. L’anno scorso per il 77/o anniversario dell’eccidio nazista in visita al Campo si recarono il presidente del Parlamento Ue David Sassoli e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Istat, cala la fiducia a gennaio. Imprese ai minimi da 9 mesi
In lieve discesa anche quella dei consumatori
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28 gennaio 2022
18:18
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A gennaio 2022 si stima una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 117,7 a 114,2) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 112,7 a 105,4).
Lo rileva l’Istat, sottolineando, in particolare, che l’indice di fiducia delle imprese “subisce un deciso ridimensionamento scendendo al valore più basso degli ultimi nove mesi”.
L’Istat spiega che “l’intensità della diminuzione è determinata dal repentino calo della fiducia nel comparto dei servizi di mercato, dove il settore del trasporto e magazzinaggio e quello dei servizi turistici registrano forti cadute” mentre gli “unici segnali positivi provengono dal commercio al dettaglio, con i giudizi sulle vendite in lieve miglioramento, e dal comparto delle costruzioni”.
Nel reparto delle costruzioni, “le aspettative sull’occupazione aumentano decisamente”, sottolinea l’Istituto di statistica. L’indice di fiducia dei consumatori registra una flessione, “seppur più contenuta” rispetto al comparto produttivo, dovuta soprattutto “al peggioramento delle attese sulla situazione economica dell’Italia e sull’andamento della disoccupazione”.
Nel dettaglio, spiega l’Istat nella sua nota, “tutte le componenti” dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo, soprattutto quelle riferite al clima economico (l’indice passa da 139,6 a 129,7) e al clima futuro (da 120,8 a 113,5). La flessione è contenuta per la componente personale (da 110,4 a 109,0) e per quella corrente (da 115,6 a 114,7). Per quanto riguarda le imprese, l’indice di fiducia è in diminuzione in tutti i comparti seppur con intensità diverse. La diminuzione è contenuta nell’industria (nel manifatturiero l’indice di fiducia passa da 115,0 a 113,9 e nelle costruzioni scende da 159,1 a 158,8), così come per il commercio al dettaglio dove l’indice flette da 107,4 a 106,6. Invece, nel comparto dei servizi di mercato l’indice registra una brusca caduta, passando da 109,6 a 94,9.
Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura e nei servizi tutte le variabili peggiorano; nelle costruzioni si deteriorano i giudizi sugli ordini ma aumentano le aspettative sull’occupazione presso l’impresa. Con riferimento al commercio al dettaglio, migliorano i giudizi sulle vendite correnti mentre diminuiscono le aspettative sulle vendite future e le scorte sono giudicate in accumulo. A livello di circuito distributivo, la fiducia è in diminuzione nella grande distribuzione mentre migliora in quella tradizionale.
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Amianto: Ministero Difesa condannato a risarcire militare
Maresciallo di Torre Annunziata deceduto a soli 46enne nel 2013
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NAPOLI
28 gennaio 2022
10:16
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Il TAR del Lazio ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento del danno subìto dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata (Napoli) che, all’età di 46 anni, è deceduto il 26 febbraio 2013, per mesotelioma pleurico nel servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010, con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito.
Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto.
Il Ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte del papà (la figlia Roberta aveva 17 anni e il figlio Armando 13) ma, durante il procedimento, sostiene in una nota l’Osservatorio, è stato dimostrato il nesso di causalità di esposizione ad amianto e all’uranio impoverito e il mesotelioma e adesso si sta attendendo la quantificazione del danno che si annuncia milionario.
“In tutte queste situazioni – è stato più volte ribadito nella sentenza – il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni…”.
In particolare, in relazione ai militari, il Giudice ha ribadito il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, … dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo è stato anche un motivo per ricordare di mio marito”, ha commentato la vedova, Anna Odore che poi ha aggiunto, “ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Morto durante stage: c’è un secondo indagato nella vicenda
Messaggero Veneto,atto garanzia per operaio che soccorse ragazzo
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:27
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Ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi.
Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi.
Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola.
Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente.
Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova.
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‘Furbetti del bonus spesa’, Gdf Savona ne scopre 299
In un caso beneficiari avevano 75 mila euro in banca
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SAVONA
28 gennaio 2022
10:31
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Savona, nell’ambito dei controlli nei confronti dei soggetti percettori dei ‘Bonus Spesa Covid-19’, hanno scoperto 299 persone che hanno ottenuto indebitamente il bonus dichiarando di trovarsi in condizioni di indigenza tali da non consentire neanche il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità.
I 299 ‘furbetti del bonus’ sono emersi dall’esame delle 3.800 istanze acquisite dal Gruppo di Savona e dalle Tenenze di Finale Ligure e Cairo Montenotte in 16 comuni della provincia, per un ammontare complessivo di oltre 800 mila euro.
Le principali anomalie rilevate nelle autocertificazioni prodotte per accedere al bonus hanno riguardato l’indicazione di componenti del nucleo famigliare risultati poi fittizi, l’omessa indicazione della percezione di altri sussidi pubblici o false dichiarazioni circa il patrimonio posseduto. In particolare, cinque persone residenti in Valbormida hanno omesso di dichiarare il possesso di depositi bancari/postali per complessivi 75 mila euro, che avrebbero escluso in diritto al sussidio. In un altro caso, due conviventi, uno dei quali percepiva anche ‘indennità di cassa integrazione, avevano entrambi presentato istanza e ottenuto il contributo. Un terzo soggetto beneficiario del bonus spesa, risultava aver già percepito disoccupazione e reddito di cittadinanza. I 299 soggetti che hanno ottenuto indebitamente il buono spesa per un importo di oltre 65 mila euro sono stati segnalati agli Enti Comunali erogatori per il recupero delle somme indebitamente percepite ed è stata loro contestata di indebita percezione di erogazioni pubbliche, che prevede una sanzione amministrativa da un minimo di 5.164 euro a un massimo di 25.822 euro.
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Cala fiducia a gennaio, per imprese è ai minimi da 9 mesi
Istat, in lieve discesa anche quella dei consumatori
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28 gennaio 2022
10:35
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A gennaio 2022 si stima una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 117,7 a 114,2) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 112,7 a 105,4).
Lo rileva l’Istat, sottolineando, in particolare, che l’indice di fiducia delle imprese “subisce un deciso ridimensionamento scendendo al valore più basso degli ultimi nove mesi”.
L’Istat spiega che “l’intensità della diminuzione è determinata dal repentino calo della fiducia nel comparto dei servizi di mercato, dove il settore del trasporto e magazzinaggio e quello dei servizi turistici registrano forti cadute” mentre gli “unici segnali positivi provengono dal commercio al dettaglio, con i giudizi sulle vendite in lieve miglioramento, e dal comparto delle costruzioni”. Proprio nel reparto delle costruzioni, “le aspettative sull’occupazione aumentano decisamente”, sottolinea l’Istituto di statistica. L’indice di fiducia dei consumatori registra una flessione, “seppur più contenuta” rispetto al comparto produttivo, dovuta soprattutto “al peggioramento delle attese sulla situazione economica dell’Italia e sull’andamento della disoccupazione”.
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Si ribella a “matrimonio combinato”,indagati genitori a Roma
Le imponevano velo e niente tv. Divieto avvicinamento per i due
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28 gennaio 2022
10:37
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Nel novembre scorso una ragazzina di 14 anni aveva denunciato i familiari per le vessazioni, sia fisiche che piscologiche, che subiva perché si ribellava al rispetto delle rigide regole della religione islamica imposte.

Oggi i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dei genitori della minorenne, lui di 44 anni e lei 40enne, entrambi cittadini del Bangladesh, indagati per i reati di maltrattamenti in famiglia e tentata induzione o costrizione al matrimonio.
In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i familiari della ragazza le imponevano di indossare il velo islamico, controllavano le sue conversazioni telefoniche e l’utilizzo della televisione, le impedivano di frequentare i suoi coetanei fuori dalla scuola, anche picchiandola ad ogni suo rifiuto.
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Spionaggio: chiesto rinvio a giudizio per ufficiale Marina
Sia la procura ordinaria che quella militare
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28 gennaio 2022
10:43
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La Procura ordinaria di Roma e quella militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo.
Nei confronti di Biot la procura ordinaria contesta i reati di spionaggio, rivelazione di segreto di Stato e corruzione.
I pm militari contestano all’ufficiale i reati di “procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio”, “procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato”, “esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio” e “comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate”.
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Morto durante stage: manifestazioni studenti in tutta Italia
Da Udine messaggio che raggiunge altre città
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TRIESTE
28 gennaio 2022
10:57
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“Questa non è scuola, non è lavoro.
Vogliamo sicurezza e diritti, stop Pcto e stage che insegnano la precarietà”.
E’ il messaggio della Rete degli studenti medi che oggi sta vivendo una giornata di mobilitazione, a una settimana dalla morte di Lorenzo Parelli, avvenuta durante uno stage formativo a Udine.
La manifestazione parte da Udine, dove alle 9 in Piazza Primo Maggio si sono radunati studenti e studentesse per ricordare Lorenzo e “lanciare un segnale affinché Ministero e Governo diano risposte”, come riporta un comunicato. Sono previste azioni e flash mob per tutta la mattinata davanti le scuole di tutta Italia, a Roma, Cagliari, Mantova, Potenza e molte altre città. La giornata di agitazione continuerà con i presidi organizzati in diverse città, da Genova, Padova, Viterbo, Verona, Vicenza, Treviso, Martina Franca, Latina e altre.
“Lorenzo ha perso la vita durante una attività che il Ministero dell’Istruzione considerava formativa” dice Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi “Non vogliamo che la sua morte passi in secondo piano. Organizzare con tutti gli studenti e tutte le studentesse questa giornata di mobilitazione per noi è dare un segnale: non vogliamo un’istruzione che ci insegni che il lavoro è morte e precarietà”. Secondo la Rete, “da Ministero e Governo non è stato detto nulla sulla morte di Lorenzo. Fare finta di nulla o trattarla come un tragico incidente non è utile a nessuno. Le indagini proseguiranno, ma è evidente che un problema ci sia e sia profondo.”.
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Migranti: con corridoi umanitari arrivati a Roma 48 profughi
Iniziativa Sant’Egidio, saranno accolti in 10 regioni italiane
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ROMA
28 gennaio 2022
11:00
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Questa mattina, con un volo proveniente da Atene ,sono arrivate a Fiumicino 48 persone grazie ai corridoi umanitari della Comunità di Sant’Egidio.

Appartenenti a diverse nazionalità, tra cui Afghanistan, Camerun, Congo, Iraq, Siria e Somalia, hanno trascorso lunghi periodi di permanenza nei campi profughi delle isole greche, tra cui quello di Moria, a Lesbo, visitato recentemente da Papa Francesco durante il suo viaggio in Grecia e a Cipro.
Si tratta di richiedenti asilo, in fuga da guerre e situazioni insostenibili che hanno affrontato viaggi pericolosi da Africa ,Asia e Medio Oriente, subendo maltrattamenti, sfruttamento e violenza. I nuclei familiari e i singoli -tra cui alcuni minori non accompagnati- saranno accolti in 10 regioni italiane (Lazio,Basilicata,Friuli,Liguria,Lombardia,Marche,Piemonte,Sicil ia, Toscana, Trentino) e, dopo aver trascorso un periodo di quarantena nel rispetto delle normative anti-covid, verranno subito avviati verso l’integrazione: per i minori attraverso l’immediata iscrizione a scuola, per gli adulti con l’apprendimento della lingua italiana e, una volta ottenuto lo status di rifugiato ,l’inserimento nel mondo lavorativo.
Complessivamente con il sistema dei corridoi umanitari, interamente autofinanziati e realizzati grazie a una rete di accoglienza diffusa, sono giunti in Europa 4.400 rifugiati, di cui oltre 3600 in Italia.
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29 gennaio 2022
15:24
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Oggi le votazioni si terranno alle 9.30 ed alle 16.30
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Libri: grande crescita mercato 2021, venduti 115,6 milioni copie
Dati Aie a Scuola Mauri, corrono audiolibri e librerie online
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
11:01
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In forte crescita il mercato dei libri nel 2021: l’editoria di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) ha raggiunto 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina, per 115,6 milioni di copie (18 milioni in più del 2020), registrando rispettivamente un +16% e +18% rispetto al 2020.
L’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo dopo Usa, Cina, Germania, UK e Francia e la quarta in Europa.
La crescita del 16% del mercato italiano è seconda in Europa, davanti a Germania e Regno Unito, e dietro solo a Francia, in recupero dopo il calo del 2020, e Spagna. Continua la corsa degli audiolibri che passano da 17,5 milioni di euro (valore degli abbonamenti) a 24, in crescita del 37%. Assestamento per gli e-book che dopo il boom del 2020 arretrano dell’11% a 86 milioni. Il valore del mercato della varia, arriva a 1,811 miliardi (più 14%) se teniamo conto anche di audiolibri ed e-book. I dati dell’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, in collaborazione con Nielsen BookData sono stati presentati alla giornata conclusiva del XXXIX Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri che si è svolta online il 28 gennaio 2022.
E crescono ancora le librerie online che passano – secondo le rielaborazioni di Aie su dati di fonte diversa – da 632,96 milioni di vendite a prezzo di copertina a 739,93 milioni. Le librerie fisiche, che avevano perso nel 2020 quasi 200 milioni di vendite, recuperano parte del terreno nel 2021 portandosi a 876 milioni. La grande distribuzione organizzata cala ancora a 85,1 milioni.
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Spionaggio, chiesto rinvio a giudizio per ufficiale Marina
Le Procura ordinaria di Roma e militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo
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28 gennaio 2022
10:56
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La Procura ordinaria di Roma e quella militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo.
Nei confronti di Biot la procura ordinaria contesta i reati di spionaggio, rivelazione di segreto di Stato e corruzione.
I pm militari contestano all’ufficiale i reati di “procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio”, “procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato”, “esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio” e “comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate”.
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Iss,il 17 gennaio il 95,8% dei campioni positivi a Omicron
Indagine rapida,variabilità regioni tra 83 e 100%. Delta al 4,2%
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28 gennaio 2022
11:10
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In Italia il 17 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata al 95,8%, con una variabilità regionale tra l’83,3% e il 100%, mentre la Delta era al 4,2% del campione esaminato (range: 0% -16,7%).
Sono questi i risultati dell’indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni e Province autonome e complessivamente 124 laboratori regionali e il Laboratorio di Sanità Militare e sono stati sequenziati 2486 campioni.
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TEMPO REALE – Il voto per il Quirinale, la cronaca
Salvini vede Draghi, poi Letta e Conte.
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28 gennaio 2022
21:28
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In un palazzo vicino a via Veneto, lontano da telecamere e flash, il premier Mario Draghi incontra il leader della Lega Matteo Salvini, che subito dopo raggiunge negli uffici del M5s alla Camera Enrico Letta e Giuseppe Conte.
Sono i due fotogrammi che segnano la svolta, nella quinta giornata di voto sul Quirinale, quella che ha visto l’uscita di scena di Elisabetta Casellati, il Presidente del Senato che il centrodestra avrebbe voluto portare al Colle.
E’ l’incontro atteso per giorni, dal quale potrebbe uscire il nome del tredicesimo presidente della Repubblica, mentre sfilano sotto i catafalchi nell’Aula di Montecitorio i grandi elettori per il sesto voto. Salvini parla a nome della Lega ma anche di Forza e Italia e Fratelli d’Italia, dopo il vertice del centrodestra che doveva calmare gli animi per la mancata incoronazione della Casellati, con lo strascico di accuse incrociate sui voti mancati.
Letta, a favore di taccuini, dichiara “sono ottimista, non molto ottimista, si è aperto il dialogo su una presidente o un presidente che sia all’altezza di Mattarella”. Subito prima l’incontro con Salvini e con Giuseppe Conte, sempre in contatto con Leu ed Iv, nella ritrovata sintonia di questi giorni con Matteo Renzi. “E’ una vicenda complicata – ammette Letta – , nessuno di noi è autosufficiente e si sovrappongono i perimetri di diverse maggioranze”, quella di governo e quelle che si contrasteranno nel voto del 2023. Tra le opzioni vagliate, sul tavolo ci sono certamente i nomi di Draghi e Mattarella (tuttora indisponibile), forse ancora quello di Casini, Belloni o di qualche figura altra, chiamata a sbloccare la crisi in atto. Di certo avevano molto colpito, nella conferenza stampa del mattino le parole nuove del leader della Lega Salvini sul premier: nessun veto, l’augurio (e non più l’imperativo categorico), che il premier resti a Palazzo Chigi, perchè “se già la maggioranza fatica a fare il presidente della Repubblica, figuriamoci che succederebbe se dovessimo fare anche un governo”.
A tirare la volata al premier Draghi c’è invece Luigi Brugnaro, leader di Coraggio Italia: “dopo Casellati c’è solo Draghi” Dopo le accuse incrociate del mattino, con il centrosinistra indignato dalla “forzatura istituzionale” che esponeva la seconda carica ad una cocente sconfitta, il dialogo riprende faticosamente quota e i leader si aggiornano per un nuovo vertice serale, prima della sesta fumata nera e in vista dell’elezione, che nelle speranze di molti arriverà domani. “Senza che nessuno possa dire che è il vincitore”, ammonisce Letta.
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Aifa, via libera pillola Pfizer, presto disponibile in Italia
Dalla prima settimana febbraio. Terapia entro 5 giorni dai sintomi. Il farmaco alle Regioni dalla prossima settimana a 11.200 pazienti
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29 gennaio 2022
15:16
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La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nella seduta di oggi, ha definito i criteri di utilizzo del medicinale Paxlovid, farmaco antivirale orale per la cura del COVID-19 dell’azienda Pfizer.
Il farmaco aveva già avuto nel dicembre 2021 il parere favorevole della CTS per la distribuzione in emergenza e sarà disponibile dalla prima settimana di febbraio 2022. Il farmaco orale antivirale di Pfizer Paxlovid, “che nello studio registrativo si è dimostrato efficace nel ridurre dell’88% il rischio di ospedalizzazione e morte, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con infezione recente da SARS-CoV-2 con malattia lieve-moderata che non necessitano ossigenoterapia e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di COVID-19 severa.
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Il trattamento con Paxlovid deve essere iniziato entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi per 5 giorni”. Lo afferma la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
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Le modalità per la selezione dei pazienti e per la prescrivibilità e distribuzione del farmaco, precisa Aifa, “saranno le stesse già stabilite per l’altro antivirale orale (molnupiravir)”. E’ previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio, che sarà accessibile sul sito dell’Agenzia italiana del farmaco.
Nella giornata di ieri la Struttura Commissariale, d’intesa con il Ministero della Salute, ha finalizzato con la casa farmaceutica Pfizer un contratto per la fornitura di 600 mila trattamenti completi dell’antivirale Paxlovid nel corso del 2022. Lo fa sapere la struttura commissariale di Francesco Figliuolo.
La distribuzione della prima tranche del farmaco, pari a 11.200 trattamenti, avverrà nella prima settimana di febbraio e sarà distribuita alle Regioni secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Aifa. Gli ulteriori trattamenti previsti dal contratto affluiranno successivamente.
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Minniti, l’Italia non vede le crisi internazionali
Dall’Ucraina al Sahel, non abbiamo il lusso di fermarci
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28 gennaio 2022
11:22
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La politica italiana si avvita su se stessa quando in tutto il pianeta aumentano i conflitti dagli esiti potenzialmente inquietanti.
A dare l’allarme in un intervento su ‘La Repubblica’ è l’ex ministro e presidente della fondazione Med-Or Marco Minniti.
“Mentre in Italia sembra prevalere una forma prolungata di ‘fermo politico’, il mondo ‘gira intorno a noi'”, afferma. Fermarsi “è un lusso che nessun Paese al mondo può permettersi a lungo”, dice Minniti.
Tante le sfide sullo scacchiere mondiale. “Venti di guerra non hanno mai spirato così forti in Europa, sin dal 2014”, cioè dall’invasione russa della Crimea, riporta l’ex ministro.
“L’obiettivo era, è l’Ucraina”. “In situazioni così tese una scintilla può sempre innescarsi”. E gli effetti “potrebbero essere devastanti”.
Anche dal Mediterraneo e dal Vicino Oriente “non giungono notizie rassicuranti”, afferma Minniti, che cita: il rinvio oramai definitivo delle elezioni in Libia, i continui esodi in mare, i colpi di Stato in Burkina Faso e Sudan, la guerra civile in Etiopia e il dispiegamento dei contractor russi in Mali. “Dal Sahel al Corno d’Africa la minaccia terroristica rimane molto forte”, rileva l’esperto di geopolitica.
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Morto durante stage: tensioni durante manifestazione Torino
Carica alleggerimento per impedire corteo che era vietato
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TORINO
28 gennaio 2022
11:24
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Tensioni questa mattina a Torino tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per Lorenzo, il diciottenne morto a Udine durante l’alternanza scuola-lavoro.
Il tentativo dei manifestanti di trasformare il presidio in corteo, nonostante il divieto per le restrizioni della zona arancione è stato respinto dalla polizia con alcune cariche di alleggerimento all’altezza di corso Siccardi.

I manifestanti, circa duecento, si sono ritrovati in piazza Arbarello e hanno cercato di forzare gli sbarramenti delle forze di polizia anche con l’utilizzo di un furgone con l’intenzione di dirigersi per le vie del centro in corteo. Nelle prime fasi, si è resa necessaria una breve azione di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine.
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Industria: prezzi produzione +10,7% nel 2021, top da 2000
Istat, +22,6% a dicembre, pesa energia
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28 gennaio 2022
12:29
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A dicembre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,8% su base mensile e del 22,6% su base annua.
Lo rileva l’Istat sottolineando che sul mercato interno i prezzi aumentano dello 0,9% rispetto a novembre 2021 e del 27,8% su base annua.
Al netto del comparto energetico, i prezzi crescono dello 0,5% in termini congiunturali e del 9,6% in termini tendenziali. Nel complesso su base annua l’indice generale al netto dell’energia sale del 9,3%.
Nella media del 2021, i prezzi segnano una crescita del 10,7% (era -3,4% nel 2020), la più alta dal 2000, ossia da quando è disponibile la serie storica dell’indice per il mercato totale.
L’incremento è molto più sostenuto sul mercato interno (+12,9%) che su quello estero (+4,9%). Al netto dell’energia, i prezzi aumentano in media d’anno del 5,1%.
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Dl Sostegni: Mims, adeguamento appalti per aumento prezzi
Ministero stabilirà standard da utilizzare per definire prezzari
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28 gennaio 2022
11:36
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“Una importante revisione” del meccanismo previsto dal Codice dei contratti pubblici per l’adeguamento dei prezzi di aggiudicazione ai costi dei materiali e per la determinazione dei prezzi posti a base degli appalti, risorse per assicurare la continuità dei servizi aggiuntivi nel trasporto pubblico locale e per sostenere i settori del trasporto in difficoltà per il calo dei ricavi conseguente alle limitazioni imposte dalla pandemia.
Queste le principali misure per il settore dei trasporti e delle infrastrutture contenute nel decreto Sostegni pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Lo riferisce il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, sottolineando che il decreto legge “introduce significativi cambiamenti” nella disciplina riguardante i corrispettivi da riconoscere alle imprese che si aggiudicano contratti pubblici, anche “alla luce dell’andamento eccezionale dei costi dei principali materiali da costruzione”. In primo luogo, viene stabilito che il Mims, sentiti l’Istituto nazionale di Statistica e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni, “definisca gli standard da utilizzare per definire i prezzari regionali utilizzati dalle stazioni appaltanti come base di riferimento per i valori degli appalti pubblici”.
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Bimba precipitata: lacrime a funerali Fatima, ‘vola in alto’
Palloncini a Maria Ausiliatrice. Anche legali patrigno in Chiesa
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TORINO
28 gennaio 2022
11:55
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Si sono svolti questa mattina nella cappella di Maria Ausiliatrice, a Torino, i funerali di Fatima, la bambina di tre anni morta precipitando da un palazzo del centro del capoluogo piemontese.
Accanto alla bara bianca la madre della piccola, abbracciata sul sagrato dal sindaco, Stefano Lo Russo.
In chiesta anche i legali della madre e quelli di Azhar Mohssine, il patrigno in carcere per l’omicidio della bambina, che gli sarebbe scivolata dalle mani durante un tragico gioco.
“In momenti come come questi, davanti a una bara bianca le parole sono superflue. Fatima ci insegna ad essere più puri e più buoni. A tornare tutti bambini”, ha detto il parroco nel corso dell’omelia. All’uscita dalla chiesa della bara le maestre della bimba, Luisa, Giuliana e Alice, hanno fatto volare in cielo dei palloncini bianchi. “Fatima piccolo angelo vola in più in alto che puoi”, il testo del loro biglietto. “Era una bambina dolce, carina e splendida – hanno detto in lacrime -. Sapere della sua morte è stato un fulmine a ciel sereno”.
Fatima verrà sepolta nel cimitero di Mappano.
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Tesoro: in rialzo rendimenti nell’asta Btp 5 e 10 anni
Collocati titoli per complessivi 6,5 miliardi
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28 gennaio 2022
12:24
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Rendimenti in rialzo nell’asta di Btp a 5 e 10 anni collocati oggi dal Tesoro per complessivi 6,5 miliardi di euro.
In particolare, il Btp con scadenza agosto 2026 (11esima tranche) per 3 miliardi di euro ha visto un rendimento lordo dello 0,5% con un aumento di 31 punti base rispetto all’asta precedente.
Il titolo a 10 anni (quinta tranche del Btp con scadenza giugno 2032) per 3,5 miliardi di euro è stato assegnato con un rendimento dell’1,39% (+36 punti base). Assegnati anche Ccteu 7 anni per 1,5 miliardi con rendimento 0,08% in lieve rialzo.
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Raid nel centro di Sassari,condannati 77 ultras del Cagliari
Gup ha comminato pene da 1 anno e 8 mesi a 3 anni
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SASSARI
28 gennaio 2022
12:35
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Il gup di Sassari Giuseppe Grotteria ha condannato i 77 ultras del Cagliari che il 25 marzo del 2017 si resero protagonisti di un raid nel centro della città, in prossimità della stazione ferroviaria, causando anche diversi feriti.
Pur derubricando i capi d’imputazione, rimuovendo le accuse di devastazione e saccheggi così come chiesto dagli avvocati difensori Marcella Cabras, Matteo Arca e Mario Canessa, il giudice per le udienze preliminari ha comminato a carico dei 77 tifosi pene che variano tra i 3 anni per chi aveva già subito condanne per reati specifici, i 2 anni per chi ha comunque dei precedenti e 1 anno e 8 mesi per gli incensurati.

La pm Maria Paola Asara aveva chiesto pene esemplari, da un minimo di 3 anni e 10 mesi fino a un massimo di 8 anni. Il Comune di Sassari e le persone assalite, costituitisi parti civili, erano uscite di scena già un anno fa accettando i risarcimenti in denaro proposti dagli imputati.
Quel sabato pomeriggio gli ultras del Cagliari arrivarono a Sassari con tre autobus al seguito della squadra, che aveva in programma un incontro amichevole a Sorso. I tifosi, procedendo in corteo dalla fermata dei bus di via Padre Zirano fino alla stazione ferroviaria in corso Vico, misero a soqquadro la città, aggredendo alcuni passanti e commercianti e danneggiando arredi urbani e auto in sosta. Il raid scatenò una guerriglia urbana contro i tifosi della Torres, accorsi alla stazione, e contro le forze dell’ordine in schieramento antisommossa, che dopo diverse ore riuscirono a confinare gli ultras nella stazione ferroviaria e a farli risalire sui pullman.
Identificati dalla Digos, per 64 di loro era scattato il Daspo fino a sei anni. Degli 87 finiti a processo, 77 hanno optato per il rito abbreviato e oggi sono stati condannati, sei hanno scelto il rito ordinario, uno è deceduto mentre la posizione degli altri tre è stata stralciata.
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Ponte Genova: pm, Aspi e Spea sapevano che era ‘malato’
Magistrati parlano in udienza preliminare, chiederanno giudizio
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GENOVA
28 gennaio 2022
12:37
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Hanno iniziato a parlare i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno nel corso dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
I magistrati stanno illustrando i motivi per cui chiederanno il rinvio a giudizio delle 59 persone indagate oltre alle due società Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni.
I due hanno iniziato spiegando che la società sapeva dell’ammaloramento della struttura almeno dagli anni ’90, quando vennero eseguiti i lavori sulla pila 11. Hanno poi insistito sul fatto che nessun manager abbia fatto nulla per evitare il crollo, partito dalla pila 9. I magistrati parleranno tutto il giorno e anche la settimana prossima. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza gli allora manager non intervennero per evitare costi eccessivi e garantire maggiori dividendi ai soci.
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Quirinale: c.destra voterà Casellati
Decisione nel corso del vertice di centrodestra
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28 gennaio 2022
12:40
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I grandi elettori del centrodestra voteranno il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati alla chiama di stamattina.
Lo ha deciso il vertice dei leader.
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Cingolani, abbiamo piani di emergenza in caso di crisi del gas
Con mix energetico basato su import metano potremmo avere danni
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28 gennaio 2022
12:43
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Con il mix energetico italiano basato soprattutto su gas importato, il 95% di quello consumato, “potremmo essere danneggiati nel caso di una crisi globale dei fornitori di gas.
Stiamo monitorando la situazione geopolitica, ma è una cosa in rapido movimento, minuto dopo minuto, è difficile dire cosa succederà domani.
Abbiamo piani di emergenza naturalmente, ma speriamo che non saranno necessari”. Lo ha detto il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani.
“Penso cha livello europeo si debba discutere di acquisti comuni e altre misure per mitigare il costo globale del gas – ha proseguito -, e naturalmente penso che dobbiamo rianalizzare il modo in cui sono stati formati finora i prezzi dell’elettricità.
Non penso che l’elettricità debba più essere legata al costo del gas. Forse in passato era utile per accelerare le rinnovabili, non lo è più ora”. Cingolani ha spiegato che “circa 800 miliardi di metri cubi di metano nel prossimo decennio saranno consegnati all’Est del pianeta per l’uscita dal carbone, e questo renderà la situazione ancora più complessa per il gas”.

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Quirinale: Pd-M5s-Leu, oggi ci asteniamo
Candidatura seconda carica dello Stato è un grave errore
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28 gennaio 2022
12:48
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“Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore.
Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante”.oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante”.
Così Pd, M5s e Leu al termine del vertice dei 3 leader.
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Valentina Vezzali positiva al Covid, non va ad apertura Giochi Pechino
Governo chiede a Cina di accreditare ambasciatore a cerimonia
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28 gennaio 2022
13:30
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Valentina Vezzali, sottosegretario allo sport e vincitrice di tre medaglie d’oro individuali consecutive alle Olimpiadi di, è positiva al Covid e non sarà presente alla cerimonia d’apertura dei Giochi invernali di Pechino in rappresentanza dell’Italia.
Lo si apprende in ambienti governativi.
Al posto di Valentina Vezzali, Palazzo Chigi ha chiesto agli organizzatori cinesi di accreditare alla cerimonia l’ambasciatore d’Italia a Pechino, Luca Ferrari. La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali è in programma venerdi’ prossimo, 4 febbraio. In tribuna autorità la Cina sara’ rappresentata dal suo presidente, Xi Jinping. Tra i capi di Stato che hanno risposto per primi all’invito per la cerimonia c’è Vladimir Putin (anche se la Russia non ha una delegazione ufficiale di atleti per il bando causa doping). Non saranno presenti invece rappresentanti e diplomatici di una serie di paesi, tra i quali Usa, Gran Bretagna e Australia, per il boicottaggio diplomatico dichiarato nei confronti della Cina.
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Migranti: porto sicuro a Geo Barens, nave Msf verso Augusta
A bordo 439 persone soccorse in mare, anche 112 minorenni
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AUGUSTA
28 gennaio 2022
12:54
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E’ stato assegnato il porto di Augusta alla Geo Barents, nave di Medici senza frontiere con a bordo 439 migranti soccorsi in mare, compresi 112 minorenni, tra loro un neonato di due mesi, e tredici donne.
L’arrivo nel porto del Siracusano è stimato per il pomeriggio.
Prefettura e Questura hanno già avviato il piano di sbarco e trasferimento che sarà avviato dopo l’esito dei test anti Covid 19.
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Giuliano Ferrara ricoverato per un infarto, le sue condizioni sono stabili
Ieri sera il malore nella sua casa in Maremma, intervento di angioplastica a Grosseto
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GROSSETO
29 gennaio 2022
17:11
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Il giornalista Giuliano Ferrara è in prognosi riservata all’ospedale di Grosseto dopo un infarto avuto giovedì sera tardi, nella sua proprietà in Maremma, a Scansano, paese dove soggiorna a lungo.
In ospedale, dove ci è arrivato in ambulanza, è stato sottoposto a un intervento di angioplastica.
Adesso si trova ricoverato nella terapia intensiva cardiologica. E’ sedato, le sue condizioni sono stabili, l’intervento risulta superato. I medici aspettano di pronunciarsi sulla prognosi, fanno trascorrere il tempo necessario.
Dopo che si è diffusa la notizia del suo ricovero d’urgenza, numerose sono state le manifestazioni di affetto e ‘tifo’ per una pronta guarigione sono state espresse pubblicamente da più parti, in particolare dalla politica, peraltro proprio mentre l’elezione del Presidente della Repubblica entra proprio ora nel vivo delle decisioni. “Forza Giuliano, grande amico mio!”, l’augurio del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, peraltro a sua volta alle prese con le proprie condizioni di salute. “Prego per la sua salute. Forza!”, scrive in una nota Antonio Tajani. Pier Ferdinando Casini su Fb riporta dell'”apprensione dei familiari e degli amici del Foglio per Giuliano Ferrara, un grande del giornalismo italiano che attraverso gli anni tutti hanno imparato a conoscere ed apprezzare. Prego per lui”. “Un grandissimo in bocca al lupo a Giuliano Ferrara. Forza!”, è il messaggio sui social del segretario del Pd Enrico Letta. “Siamo al fianco di Giuliano Ferrara in queste ore difficili”, il tweet del presidente del M5s Giuseppe Conte e Giorgia Meloni, leader Fdi, gli augura “pronta guarigione”.
“Forza Giuliano! Un grande abbraccio, guarisci in fretta: ti aspettiamo”, ha scritto sui social il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna. Anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio manda il suo “in bocca al lupo”: “Lo aspettiamo presto”, scrive. “Torna presto ad analizzare e raccontare gli eventi del paese con la forza e l’intelligenza che amiamo”, è il commento del sottosegretario ai Rapporti col Parlamento Deborah Bergamini. “Giuliano Ferrara è ricoverato ma non è grave”, ha comunque rassicurato il direttore de ‘Il Foglio’ Claudio Cerasa, durante la ‘Maratona Mentana’ per il Quirinale su La7. Cerasa aveva parlato con i familiari del giornalista, che notoriamente è fondatore della testata. Nella stessa circostanza Enrico Mentana ha fatto i suoi auguri a Ferrara.
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Genovese: salta ipotesi risarcimento a una delle ragazze
Difesa chiede altro tempo per la scelta del rito, si va al 5/4
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MILANO
28 gennaio 2022
12:56
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Salta l’ipotesi di un risarcimento a una delle due ragazze ritenute vittime di Alberto Genovese, imprenditore del web imputato a Milano con l’accusa di aver violentato, dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe, due modelle: una, 18 anni, durante una festa organizzata il 10 ottobre di due anni fa nel suo attico con vista sul Duomo e battezzato ‘Terrazza Sentimento’, l’altra, 23 anni, sua ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.

A spiegarlo è stato Luigi Liguori, il legale della giovane allora 18enne, al temine dell’udienza di oggi rinviata al prossimo 5 aprile.
“Non c’è stata alcuna offerta né alcuna trattativa – ha affermato l’avvocato -. Inoltre ho ritenuto inopportuna la richiesta avanzata dalla difesa di sottoporre la mia assistita a una perizia”. Perizia che quindi non è stata autorizzata.
I difensori di Genovese hanno chiesto al giudice altro tempo per svolgere ulteriori accertamenti per poi formulare l’eventuale richiesta di abbreviato. Se così non fosse si procederebbe con rito ordinario.
Lo scorso novembre era naufragata anche l’ipotesi di versare una somma all’altra ragazza, ai tempi 23 anni, in quanto le trattative si sono subito interrotte: la giovane non ha accettato alcun ristoro e, nonostante il trauma, ha fatto sapere di preferire affrontare il processo.
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Quirinale: Salvini, proporrò nuovo incontro maggioranza
Proposta in precedenza non è stata accettata da Pd, M5s, Leu
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28 gennaio 2022
12:57
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“Ho appena esercitato il mio diritto-dovere di votare per scegliere un presidente all’altezza.
Sono deluso, da cittadino italiano, dalla fuga della sinistra che diserta il voto.
E anche le riunioni della maggioranza. Proporrò di rincontrarci prima del secondo voto del pomeriggio. Se si fugge e non si vota, la situazione non si risolve”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini in conferenza stampa a Montecitorio.
In mattinata i leader di Pd, M5s e Leu, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno però disertato l’incontro proposto in precedenza dal segretario della Lega. I tre leader di censtrosinistra sono stati riuniti per circa tre ore nella sede del gruppo Pd alla Camera.
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Inchiesta Pivetti: pm a Riesame, vanno sequestrati 4 milioni
Decreto Procura non fu convalidato da gip. Attesa la decisione
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MILANO
28 gennaio 2022
12:58
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E’ stato discusso stamani, davanti al Riesame di Milano, il ricorso del pm Giovanni Tarzia contro l’ordinanza del gip con cui non era stato convalidato il sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura, di circa 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente, tra gli indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale.

Sequestro effettuato il 18 novembre in un’indagine della Procura su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite, secondo l’accusa, per riciclare proventi di un’evasione fiscale.
Con il dissequestro, deciso dal giudice Giusy Barbara il 29 novembre, le somme erano state restituite ai due indagati.
Il sequestro era stato eseguito con l’avviso di chiusura delle indagini nei confronti di Pivetti e altre sei persone, ossia il consulente Pier Domenico Peirone, il pilota di rally ed ex campione di Gran Turismo Leonardo ‘Leo’ Isolani, la moglie Manuela Mascoli, la figlia di lei Giorgia Giovannelli, il notaio Francesco Maria Trapani e un altro imprenditore. L’importo che il pm aveva bloccato era di 3 milioni e mezzo di euro riconducibili all’ex esponente leghista e 500 mila euro al professionista. Il gip non ha convalidato in quanto non ha condiviso l’impostazione giuridica, ritenendo che il reato presupposto ai fatti contestati, ossia la sospetta evasione fiscale alla base del presunto riciclaggio, debba avere una diversa qualificazione.
Oggi il pm ha messo sul tavolo gli elementi probatori alla base del decreto (davanti al collegio presieduto da Maria Cristina Mannocci), facendo notare, anche con una memoria, che le società coinvolte, anche basate a Hong Kong, sarebbero state solo ‘scatole vuote’, mentre le difese hanno presentato memorie e documenti per dimostrare la liceità dei flussi di denaro. I giudici decideranno nei prossimi giorni.
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Quirinale: Conte, non partecipiamo a atti di forza
No a conte sulle cariche istituzionali
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28 gennaio 2022
13:02
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“Noi non partecipiamo a questo atto di forza, a queste conte sulle cariche istituzionali.
Noi non parteciamo ad una conta, è una forzatura istituzionale, sono 3 giorni che lavoriamo ad un metodo che è anche difficile definire”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte all’uscita dalla Camera.
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Quirinale: Meloni, la soluzione sono le elezioni
Sulla base di quello che accadrà faremo le nostre valutazioni
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28 gennaio 2022
13:04
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“Con questo Parlamento non si decide niente.
La soluzione sono le elezioni.
Ora combattiamo e sulla base di quello che accadrà faremo le nostre valutazioni”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni a Montecitorio. “Il centrodestra è compatto, ma è anche molto attrattivo”.
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Pirelli,150 anni tra industria,cultura,tecnologia e passione
Tutti i volti, il legame con Milano, gl inciampi della politica
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28 gennaio 2022
13:05
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“Che tratto originale, ti pare? Guarda quella P…sembra elastica, di gomma”.
Parte da qui il racconto di 150 anni di storia: è il compleanno della Pirelli che dà l’occasione per ripercorrere una storia di industria, cultura, costume, tecnologia e passione, iniziata il 28 gennaio 1872 che si intreccia con quella di una famiglia, di una città Milano e di un paese l’Italia.
A ripercorrere i momenti più significativi sono stati Ferruccio De Bortoli, Stefano Domenicali, Paolo Mieli, Renzo Piano, Ferruccio Resta e Annamaria Testa, a fianco del Vice Presidente Esecutivo e Ceo, Marco Tronchetti Provera, e di Alberto Pirelli (in videocollegamento). Condotti da Ilaria D’Amico attraverso tre secoli e tanti volti: la dimensione internazionale, le fabbriche, il rapporto con la cultura e con gli artisti, la creatività nella comunicazione, la presenza nello sport e nel motorsport, la costante ricerca di innovazione e l’avanguardia tecnologica. Testimoniano non solo i successi ma anche i momenti di crisi, gli ‘inciampi’ dell’incontro con la politica e le ripartenza fino alle sfide future.”Oggi abbiamo voluto percorrere insieme un viaggio nella storia guardando al futuro.
Anticipare il cambiamento è quello che Pirelli fa da 150 anni grazie alla solidità della sua cultura di impresa e al suo saper essere sempre protagonista del presente. Elementi che oggi ci consentono di arrivare a questo traguardo con un brand affermato in tutto il mondo. Ci è sembrato importante condividere questo racconto con la nostra città, il nostro Paese e con tutte le realtà e le comunità internazionali con le quali quotidianamente ci confrontiamo. Un grazie a tutte le 30mila persone che ogni giorno in Pirelli costruiscono la nostra storia”, ha affermato Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo & CEO di Pirelli.
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SantaSede: venduto palazzo Londra, ‘la perdita era in conto’
Bilancio 2022, previsto deficit 33 mln, pesa Covid
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:34
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Il palazzo di Londra, al centro anche di un processo in Vaticano, è stato venduto.
Lo riferisce il Prefetto della Segreteria per l’Economia padre Juan Antonio Guerrero Alves.
“Il contratto di vendita è stato firmato, abbiamo ricevuto il 10% del deposito e tutto sarà concluso nel giugno 2022. La perdita della presunta truffa, di cui si è parlato molto e che ora è sottoposta al giudizio dei tribunali vaticani, era già stata presa in considerazione nel bilancio. L’edificio è stato venduto al di sopra della valutazione che avevamo in bilancio e della valutazione fatta dagli istituti specializzati”, dice ai media vaticani.
La Santa Sede ha presentato il Bilancio Preventivo 2022. Il perimetro degli enti inclusi si è allargato di 30 unità, portando a 90 il numero delle istituzioni presenti nel Budget.
Con i nuovi confini si registrano entrate per 769,6 milioni di euro e uscite per 803 milioni di euro, con un deficit totale di 33,4 milioni di euro, rispetto ai 42 milioni di euro previsti lo scorso anno.
Sulle voci del Preventivo pesano ancora gli effetti della pandemia da Covid-19, “pur essendo atteso per il 2022 un progressivo recupero delle attività economiche, meno per le donazioni e i contributi”. Con l’Obolo, ovvero le donazioni, che ha registrato negli ultimi anni un progressivo calo, ora si punta alla maggiore redditività del patrimonio immobiliare.
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Giallo Gigi Bici, resta in carcere arrestata
Richiesta di scarcerazione respinta dal Gip
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MILANO
28 gennaio 2022
13:43
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Rimane in carcere Barbara Pasetti, arrestata nella vicenda di Luigi Criscuolo, detto ‘Gigi Bici’, scomparso l’8 novembre e trovato ucciso il 20 dicembre proprio davanti a casa della donna, nel Pavese.
A quanto si è saputo la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo legale è stata respinta dal gip per i gravi indizi di colpevolezza in relazione alla tentata estorsione ai danni dei famigliari dell’uomo.

Pasetti è anche indagata per l’omicidio di Criscuolo e per occultamento di cadavere.
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Vaccini: Papa, contro fake news ma non ghettizziamo dubbiosi
‘Informare correttamente rispettando tutti’
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CITTA DEL VATICANO
28 gennaio 2022
13:44
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E’ necessaria una corretta informazione sui vaccini senza però “ghettizzare” nessuno, anche coloro che “senza piena avvertenza e responsabilità” aderiscono alle fake news.
Lo ha chiesto il Papa al consorzio internazionale dei media cattolici impegnato nel contrasto alle notizie false sul Covid e sui vaccini.

“Cerchiamo di operare per la corretta e veritiera informazione sul Covid-19 e sui vaccini, ma senza scavare fossati, senza ghettizzare. La pandemia ci invita ad aprire gli occhi su ciò che è essenziale, su ciò che davvero vale, sulla necessità di salvarci insieme. Cerchiamo dunque di essere insieme per e mai contro”, ha invitato il Papa sottolineando che “le fake news vanno contrastate, ma sempre vanno rispettate le persone, che spesso senza piena avvertenza e responsabilità vi aderiscono. Il comunicatore cristiano fa proprio lo stile evangelico, costruisce ponti, è artigiano di pace anche e soprattutto nella ricerca della verità. Il suo approccio non è di contrapposizione alle persone, non assume atteggiamenti di superiorità, non semplifica la realtà, per non scadere in un fideismo di stampo scientifico. Infatti, la scienza stessa è un continuo approssimarsi alla soluzione dei problemi. La realtà – ha argomentato Papa Francesco – è sempre più complessa di quanto crediamo e dobbiamo rispettare i dubbi, le angosce, le domande delle persone, cercando di accompagnarle senza mai trattarle con sufficienza”.
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Incidente Capri: sei indagati, a breve incidente probatorio
Ipotizzati disastro colposo, omicidio stradale, lesioni multiple
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NAPOLI
28 gennaio 2022
14:34
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La Procura di Napoli ha iscritto sei persone nel registro degli indagati nell’ambito degli accertamenti sulla morte di Emanuele Melillo, l’autista 32enne deceduto il 22 luglio 2021 nel grave incidente stradale avvenuto a Marina Grande che ha provocato anche 23 feriti.

Si tratta di quattro funzionari responsabili dei dipartimenti viabilità della città metropolitana di Napoli, dell’amministratore della società di trasporto caprese ATC e di un medico.

Nei loro confronti vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di disastro colposo, omicidio stradale e lesioni stradali multiple. Il prossimo 24 febbraio verrà conferito l’incarico a un consulente della Procura che darà così inizio all’incidente probatorio sul bus precipitato e sulla documentazione finora raccolta dagli inquirenti.
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QUIRINALE: QUINTO SCRUTINIO, NUOVA FUMATA NERA. A CASELLATI 382 VOTI
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28 gennaio 2022
14:52
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Inchiesta su lavori Comune Cosenza, assolti i 10 imputati
‘Il fatto non sussiste’ per funzionari Ente e imprenditori
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COSENZA
28 gennaio 2022
14:53
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Si è chiuso con l’assoluzione di tutti gli imputati, il processo sui cosiddetti “appalti spezzatino” attraverso i quali il Comune di Cosenza, durante l’Amministrazione guidata dall’ex sindaco Mario Occhiuto, secondo l’accusa, non superando la soglia prevista per gli affidamenti di lavori e servizi d’interesse comunale, avrebbe affidato alcuni servizi.

I giudici del Tribunale cosentino hanno assolto “perché il fatto non sussiste”, i dirigenti del Comune Carlo Pecoraro e Michele Fernandez; gli imprenditori Antonio Amato, Giuseppe Sasso, Pasquale Perri, Francesca Filice, Francesco Rubino e Francesco Amendola; Antonio Scarpelli, responsabile della ditta Medlabor, e Arturo Mario Bartucci, dirigente e responsabile unico del procedimento del Comune di Cosenza.

I capi di imputazione erano 25 e le persone che erano state rinviate a giudizio erano accusate, a vario titolo, di corruzione, falso e abuso d’ufficio. Tra gli appalti finiti nel mirino degli inquirenti anche quelli relativi al canile e alle luminarie natalizie.
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Processo pesticidi, si ritira l’ultimo dei 1.376 querelanti
Il deputato tedesco Baer resta comunque imputato
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BOLZANO
28 gennaio 2022
15:13
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E’ stata ritirata anche l’ultima delle 1.376 querele contro Karl Bär, il parlamentare tedesco verde imputato a Bolzano in un processo sui pesticidi.
Nel 2017 l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler e un grande numero di agricoltori altoatesini avevano querelato per diffamazione Bär, che all’epoca era un esponente dell’Umweltinstitut di Monaco, per alcune affermazioni e iniziative contro l’utilizzo dei pesticidi nei meleti.
Nel frattempo si erano però ritirati Schuler e tutti gli altri contadini e oggi anche l’ultimo di loro finora irremovibile. Quindi si estingue il reato di diffamazione ma va avanti quello di contraffazione del marchio Alto Adige, usato all’epoca per una delle iniziative ambientaliste. A questo punto il processo potrebbe andare a sentenza con la prossima udienza fissata per il 6 maggio.
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Ita: Delta, monitora sviluppi,impegno rafforzare partnership
Dopo la lettera di interesse di Msc-Lufthansa
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28 gennaio 2022
15:27
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“Delta ha contatti regolari con i vertici di Ita Airways e sta monitorando gli sviluppi della ‘lettera di interesse’ dal Gruppo Msc e Lufthansa per acquisire una quota di maggioranza della società.
Delta ha una storia di lunga data con l’ex Alitalia e ha creato una partnership con ITA Airways che Delta è impegnata a rafforzare”.
Lo afferma un portavoce di Delta interpellato sul dossier Ita.
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Quirinale: al via nuovo vertice del centrodestra
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28 gennaio 2022
15:36
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Secondo quanto si apprende, è cominciato un nuovo vertice del centrodestra e si svolge negli uffici della Lega alla Camera.
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Amianto:Isochimica Avellino,4 condanne a 10 anni, 22 assolti
Venivano bonificate carrozze ferroviarie su commesse delle FS
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AVELLINO
28 gennaio 2022
15:45
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Quattro condanne a dieci anni di reclusione e ventidue assoluzioni.
E’ questo il verdetto di primo grado pronunciato dopo cinque ore di Camera di consiglio dai giudici del Tribunale di Avellino sull’Isochimica, la fabbrica del capoluogo irpino nella quale per quasi dieci anni, a partire dalle fine degli anni Settanta, venivano bonificate dall’amianto le carrozza ferroviarie su commesse delle Ferrovie dello Stato.
Il collegio giudicante (presidente Sonia Matarazzo, giudici a latere Pier Paolo Calabrese e Gennaro Lezzi) ha condannato a dieci anni di reclusione il responsabile della sicurezza di Isochimica, Vincenzo Izzo, e il suo vice, Pasquale De Luca; Aldo Serio e Giovanni Notarangelo, funzionari di Ferrovie dello Stato. Disposta anche una provvisionale di 50mila euro per ognuna delle famiglie dei 33 ex operai deceduti per patologie correlate alla prolungata esposizione all’amianto. La pena corrisponde alla richiesta fatta dalla pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore di Avellino, Roberto Patscot, per i reati di disastro doloso, omicidio colposo, lesioni personali e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Assolti per non aver commesso il fatto gli altri imputati che dovevano rispondere di concorso in disastro colposo per omissione di atti di ufficio. Tra questi l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso e la Giunta comunale del tempo, tre dirigenti comunali, i titolari delle imprese che si sono succedute nei lavori di bonifica del sito, il curatore fallimentare dell’Isochimica. L’accusa aveva chiesto condanne da due anni e sei mesi a due anni.
Assolto anche un altro ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, rinviato a giudizio con l’accusa di rifiuto in atto di ufficio, e il medico della Asl responsabile dell’unità amianto, per non aver commesso il fatto. Per entrambi era stata chiesta la condanna a sei mesi di reclusione. Il processo, durato quasi sei anni, si è svolto nell’aula bunker del carcere di Poggioreale di Napoli a causa della mancanza di spazi adeguati a disposizione del tribunale di Avellino.
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“Chiudo oggi per non fallire”, allarme ristoratrice L’Aquila
Bollette,green pass e terrorismo psicologico,circola poca gente
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L’AQUILA
28 gennaio 2022
16:03
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“Purtroppo lo Stato ci ha abbandonati.
Abbiamo dovuto chiudere il 15 gennaio, costretti dalle spese altissime: solo per citare una bolletta, quella dell’elettricità è arrivata a 5.300 euro, rispetto ai poco più di 2mila cui siamo abituati.
E per non chiudere per sempre, abbiamo deciso di non riaprire oggi”. Ambra Berardini, proprietaria del ristorante “Le Fiaccole” a Fossa, comune a una decina di chilometri da L’Aquila, non avrebbe mai immaginato trent’anni fa, quando aprì l’attività creando occupazione, di arrivare a questo punto. Ha deciso che riaprirà a marzo. Il suo ristorante è stato per 18 anni al centro all’Aquila: superato il terremoto del 2009, nel 2017 la decisione di trasferire tutto a Fossa, dove si confermò una delle strutture più rinomate del territorio, specialmente per banchetti e cerimonie. Il locale è grande e, proprio per questo, oggi i costi non sono sostenibili: “Soprattutto perché – sottolinea Berardini – i clienti non ci sono o sono sempre troppo pochi. Tra quarantene, green pass e terrorismo psicologico circola poca gente. A moltiplicarsi sono solo le disdette a cascata, da due anni non si può neanche più contare sulle cerimonie, continuamente rimandate o mai riprogrammate. E come non capirli i clienti, è impossibile fare piani anche solo per domani, figuriamoci organizzare cerimonie”.
“Abbiamo deciso da soli di chiudere, stavolta senza che ce lo ordinasse il Governo e quindi senza poter contare sui ristori che, per quanto insufficienti, almeno l’anno scorso c’erano”. Ma chiudere costa meno: “Siamo stati obbligati – dice ancora Berardini – Tra l’altro la Cig per i dipendenti nel 2022 non è ancora prorogata. Fortunatamente, se così si può dire, abbiamo solo quattro persone che lavorano con noi, ma significa comunque quattro famiglie, oltre alla mia. E non abbiamo altre entrate.
Chiudiamo e basta, senza poter contare su altro. Apriremo, se possibile, solo su prenotazione per qualche banchetto. Almeno fino a marzo. Non possiamo fare progetti a lungo termine”.
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Superbonus: Ance, norme sono ipoteca sui cantieri
Nulla per imprese e cittadini. Governo non ha ascoltato
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28 gennaio 2022
16:45
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“Spiace vedere che all’interno di un decreto che si chiama ‘sostegni’ è stato inserito un provvedimento che di sostegno non ha proprio nulla sia per le imprese che per i cittadini”.
Così in una nota Gabriele Buia, Presidente dell’Ance, l’associazione nazionale costruttori.

“Nonostante le proteste di gran parte del mondo economico e le proposte sul tavolo di soluzioni alternative che noi per primi abbiamo suggerito, il Governo – prosegue – ha deciso di non ascoltare nessuno, mettendo così di fatto un’ipoteca sui cantieri del Superbonus 110%”.
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Pmi: da Mise 2,5mld a Cdp Venture Capital per start up
Giorgetti, segnale concreto alle nostre imprese
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
16:20
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Il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha definito un pacchetto di misure per sostenere e rafforzare con oltre 2,5 miliardi di euro gli investimenti in startup e PMI innovative, al fine di favorire la crescita di un ecosistema di innovazione e accompagnare i processi di transizione ecologica e digitale.

Il Mise – si legge in una nota – ha assegnato le risorse a Cdp Venture Capital Sgr, controllata al 70% dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che ha il compito di attirare nuovi investitori, nazionali ed internazionali, e far crescere il mercato del venture capital in Italia.

Cdp Venture Capital avrà quindi a disposizione i 2 miliardi di euro stanziati dal Ministero in attuazione al decreto infrastrutture, a cui si aggiungeranno 550 milioni di risorse previste dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Altri 600 milioni saranno stanziati da parte di Cdp e investitori terzi, precisa la nota.
“Vogliamo dare un segnale concreto, importante e immediato per accompagnare le imprese italiane verso la vittoria della sfida con la transizione ecologica che se non è affrontata con lungimiranza ed equilibrio lascerà sul suo percorso morti e feriti in termini di aziende chiuse e persone che restano senza lavoro”, afferma il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
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Covid: oggi in Fvg 5.403 nuovi contagi e 7 decessi
In terapia intensiva 39 pazienti, in altri reparti 484
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TRIESTE
28 gennaio 2022
16:27
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Oggi in Fvg su 11.067 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.429 nuovi contagi (12,91%).

Sono inoltre 26.713 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.974 casi (14,88%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 484. Lo ha comunicato il vice governatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 0-19 anni (28,63%).
Oggi si registrano 7 decessi, persone di età compresa tra 62 e 91 anni. I decessi sono 4.458, di cui 1.084 Trieste, 2.155 Udine, 843 Pordenone e 376 Gorizia.
I totalmente guariti sono 187.255, clinicamente guariti 686, le persone in isolamento sono 67.242. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 260.164 persone con la seguente suddivisione territoriale: 56.993 a Trieste, 108.592 a Udine, 61.805 a Pordenone, 28.951 a Gorizia e 3.823 da fuori regione.
Il totale dei positivi è stato ridotto di 10 unità.
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, nell’ Irccs materno-infantile Burlo Garofolo.
Relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 28 ospiti e di 55 operatori.
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Al via nuovo bonus mobilità, domande dal 13 aprile
Per chi ha rottamato vecchio veicolo
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28 gennaio 2022
16:40
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Pronte le regole per fruire del nuovo bonus mobilità sostenibile, il credito d’imposta previsto per chi ha sostenuto spese per l’acquisto di mezzi e servizi di mobilità a zero emissioni e ha rottamato un vecchio veicolo di categoria M1.
Un Provvedimento firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate definisce i criteri e le modalità di fruizione dell’agevolazione prevista dal Dl Rilancio e, approva il modello di comunicazione che i contribuenti dovranno trasmettere alle Entrate a partire dal 13 aprile e fino al 13 maggio 2022.
Il bonus è un credito d’imposta, nella misura massima di 750 euro, riconosciuto a chi, dal primo agosto 2020 al 31 dicembre 2020, ha sostenuto spese per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile.
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Cassazione: giovane trovata impiccata, confermato ergastolo
Omicidio nel Catanese, inchiesta era stata aperta come suicidio
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CATANIA
28 gennaio 2022
16:42
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E’ definitiva la condanna all’ergastolo di Nicola Mancuso, 36 anni, per l’omicidio della 19enne Valentina Salamone, trovata morta il 24 luglio del 2010 in una villetta di Adrano.
La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’imputato che, il 19 aprile del 2021, era stato condannato dalla Corte d’assise di Catania.

Nel processo si erano costituiti parte civile i genitori, le tre sorelle e il fratello della vittima, assistiti dall’avvocato Dario Pastore, e le associazioni Telefono rosa e Thamaia. Il legale della famiglia e il padre della vittima hanno assistito alla lettura della sentenza e si sono abbracciati in lacrime. Il Procuratore generale aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso.
Per la morte di Valentina Salamone in un primo momento era stata chiesta l’archiviazione, ritenendolo un suicidio, ma la Procura generale di Catania aveva avocato a sé l’inchiesta dopo le perizie dei carabinieri del Ris che ritennero di avere trovato tracce di sangue dell’uomo sotto le scarpe della giovane.
Mancuso, che si è sempre proclamato innocente, è sposato ed aveva avuto una relazione con la vittima. L’uomo fu arrestato il 4 marzo del 2013 e scarcerato il 28 ottobre successivo dal Tribunale del riesame. Attualmente è detenuto per scontare condanna definitiva a 14 anni di reclusione per traffico di droga, nell’ambito di indagini della squadra mobile di Catania, e per l’omicidio di Valentina Salamone.
“Dopo dodici anni – ha commentato l’avvocato Dario Pastore – finalmente la parola fine a questo processo, con una sentenza che rende giustizia alla verità. Adesso bisogna identificare l’uomo a cui appartiene il secondo Dna trovato sul luogo del delitto: c’è un assassino che gira ancora libero”.
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Pmi: da Mise 2,5mld a Cdp Venture Capital per start up
Giorgetti, segnale concreto alle nostre imprese
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
16:44
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Il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha definito un pacchetto di misure per sostenere e rafforzare con oltre 2,5 miliardi di euro gli investimenti in startup e PMI innovative, al fine di favorire la crescita di un ecosistema di innovazione e accompagnare i processi di transizione ecologica e digitale.

Il Mise – si legge in una nota – ha assegnato le risorse a Cdp Venture Capital Sgr, controllata al 70% dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che ha il compito di attirare nuovi investitori, nazionali ed internazionali, e far crescere il mercato del venture capital in Italia.

Cdp Venture Capital avrà quindi a disposizione i 2 miliardi di euro stanziati dal Ministero in attuazione al decreto infrastrutture, a cui si aggiungeranno 550 milioni di risorse previste dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Altri 600 milioni saranno stanziati da parte di Cdp e investitori terzi, precisa la nota.
“Vogliamo dare un segnale concreto, importante e immediato per accompagnare le imprese italiane verso la vittoria della sfida con la transizione ecologica che se non è affrontata con lungimiranza ed equilibrio lascerà sul suo percorso morti e feriti in termini di aziende chiuse e persone che restano senza lavoro”, afferma il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
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Denise: giudice respinge richiesta proscioglimento ex pm Angioni
Rigettata iniziativa Procura. Giudice, ‘non ha ritirato accuse’
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PALERMO
28 gennaio 2022
16:47
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il giudice monocratico di Marsala ha respinto la richiesta di proscioglimento dell’ex pm Maria Angioni, sotto processo per false informazioni al pubblico ministero.
A sollecitare il proscioglimento del magistrato è stata la Procura che ha sostenuto che l’imputata avesse ritrattato le dichiarazioni, rivelatesi false, che le erano costate l’incriminazione.
Angioni, che indagò sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, aveva denunciato falle e depistaggi nelle indagini sulla scomparsa di Denise. Oggi al termine di dichiarazioni spontanee e dopo aver visionato alcuni documenti dell’accusa ha detto di aver avuto ricordi falsati della vicenda. Per la procura sarebbe stata una ritrattazione: da qui la decisione di chiedere il proscioglimento. Ma per il giudice, Angioni non avrebbe espressamente ritirato le sue accuse per cui il proscioglimento non sarebbe ipotizzabile.
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Amianto: militare morto, Tar Lazio condanna ministero Difesa
Maresciallo Lazzari morì a 46 anni. ‘Risarcimento a eredi’
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PESCARA
28 gennaio 2022
16:49
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Il Tar del Lazio ha condannato il ministero della Difesa al risarcimento del danno subito dal Maresciallo capo Giuseppe Lazzari di Torre Annunziata, in servizio nell’Esercito Italiano dal 1992 al 2010 – con missioni anche all’estero in territori contaminati da fibre di amianto e con radiazioni per l’uso di proiettili all’uranio impoverito – morto a 46 anni per mesotelioma.
Il ministero aveva rigettato le domande della vedova e degli orfani, ancora minorenni all’epoca della morte dell’uomo.
Ne dà notizia l’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha seguito la vicenda insieme all’avvocato Ezio Bonanni.
L’Osservatorio e il legale, infatti, hanno sostenuto la famiglia nella lunga vicenda giudiziaria, andata avanti per dieci anni, prima presso il Tribunale di Pescara, per il riconoscimento dello status di vittima del dovere, e successivamente al Tar del Lazio con la pronuncia di riconoscimento della causa di servizio e la condanna al risarcimento del danno. La causa prosegue per l’opposizione del Ministero a risarcire e perché bisogna determinare l’importo del danno. Nella sentenza viene sottolineato che “il militare avrebbe operato privo di dispositivi di protezione e non sarebbe mai stato informato della presenza di agenti patogeni”.
Il Tar del Lazio richiama il principio per cui “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure necessarie che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. In particolare, in relazione ai militari, ribadisce il “dovere dell’Amministrazione della Difesa di proteggere il cittadino-soldato da altre forme prevedibili e prevenibili di pericoli non strettamente dipendenti da azioni belliche, dotandolo di equipaggiamento adeguato”.
“Questo processo – commenta la vedova, Anna Odore – è stato anche un motivo per ricordare di mio marito – Ho voluto portare avanti la sua volontà di abbattere un sistema che negava gli effetti derivanti dall’amianto e dall’uranio impoverito”.
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Quirinale: nuova fumata nera, Casellati si ferma a 382 voti
Mattarella ottiene 46 voti. Centrosinistra si astiene
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
17:01
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Nuova fumata nera al quinto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica.
La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, candidata dal centrodestra che ha 452 grandi elettori, si ferma a quota 382 preferenze.
Mattarella incassa 46 preferenze, mentre 8 voti vanno a Berlusconi e 7 a Tajani. Di Matteo ottiene 38 voti. Il centrosinistra sceglie l’astensione.
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Incidenti sul lavoro: operaio edile morto a Milano
Rimasto incastrato tra il cestello e stipite di una porta
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MILANO
28 gennaio 2022
17:07
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Un operaio, italiano di 57 anni, è morto in ospedale a causa di un incidente sul lavoro accaduto nel primo pomeriggio in un cantiere edile di via Spinola a Milano.

Secondo la ricostruzione della Questura, l’uomo, mentre si trovava su un cestello elevatore, è rimasto incastrato tra lo stesso cestello e lo stipite di una porta.
L’operaio è morto alla clinica Sant’Ambrogio.
Le indagini sono affidate alla Polizia.
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Quirinale: al via sesta votazione, centrodestra si astiene
Pd-M5S-LeU e Iv scelgono scheda bianca
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28 gennaio 2022
17:10
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Al via nell’Aula della Camera alla sesta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica.

Il centrodestra ha deciso di astenersi mentre Pd-M5S-LeU e Iv hanno scelto di votare scheda bianca.
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COVID: 143.898 POSITIVI, 378 LE VITTIME
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28 gennaio 2022
17:15
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Sono 143.898 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 155.697.
Le vittime sono invece 378, mentre ieri erano state 389.
Sono 1.051.288 i tamponi effettuati, ieri erano stati 1.039.756. Il tasso di positività è al 13,7%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono invece 1.630 le terapie intensive, 15 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 126. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.796, ovvero 57 in meno rispetto a ieri.
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Quirinale: Meloni, Fdi e Lega leali, gli altri no
Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini
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28 gennaio 2022
17:15
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“Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale.
Anche la Lega tiene.
Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Così il leader di FdI, Giorgia Meloni, dopo la fumata nera al quinto scrutinio che ha visto la candidata del centrodestra e presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati non raggiungere il quorum. Casellati si è fermata a quota 382 preferenze sotto dunque la soglia dei grandi elettori di Lega, FdI e FI pari a 452.
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Auto: logistica,costi e carenza materiali peggio di pandemia
Associazione europea
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28 gennaio 2022
17:49
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Il settore della logistica dei veicoli finiti teme per il futuro per l’aumento dei costi ” a un ritmo senza precedenti” e la carenza di materiali che influiscono sui volumi di veicoli prodotti e potrebbero incidere più della pandemia.
E’ quanto si legge in una nota della Ecg, la federazione europea del settore che riporta i dati di un’indagine svolta tra gli associati.
Più della metà dei membri, operanti nei trasporti (stradale, marittimo, chiatta e ferroviario), ha riferito che la capacità è diminuita negli ultimi due anni e secondo il 91% degli intervistati il motivo principale di questa riduzione è legato alla carenza di materiali (soprattutto microchip) e alle conseguenti riduzioni di volume nel settore automobilistico, non tanto al Covid o al lockdown. La riduzione media ponderata della capacità per le società di autotrasporti partecipanti è stata del 21%. Per quanto riguarda gli operatori marittimi, la diminuzione della capacità mostra una media ponderata del 6%. Per quanto riguarda i costi per le compagnie di navigazione, i costi del carburante sono aumentati del 60%. L’associazione segnala infine l’aumento dei salari per gli autisti.”Nemmeno dopo la crisi finanziaria, ho sentito feedback così negativi dagli operatori come oggi”, dice Mike Sturgeon, direttore esecutivo di ECG, ha dichiarato: “fortunatamente, anche le case automobilistiche si stanno rendendo conto che non vi è più capacità disponibile per spostare i loro veicoli e l’industria dovrà ora collaborare per costruire un futuro sostenibile”.
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Morto bimbo di Benevento ricoverato per un trauma cranico
Aveva 4 mesi. Procura indaga, ascoltati genitori
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BENEVENTO
28 gennaio 2022
17:51
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E’ morto il bimbo di quattro mesi di Benevento ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale “Santobono” di Napoli per un trauma cranico, sulle cui cause la Procura sannita ha aperto un’inchiesta.

I carabinieri del Comando provinciale sannita, che indagano sulla vicenda, avevano ascoltato i giovani genitori del bimbo, che hanno anche una figlia più grande, e altre persone della famiglia.
Nessuno aveva saputo fornire spiegazioni all’accaduto.
Il piccolo era stato ricoverato al Fatebenefratelli di Benevento lo scorso 16 gennaio.
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Morto durante stage: momenti di tensione al corteo di Milano
Manifestanti tentano sfondare transenne, carica alleggerimento
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MILANO
28 gennaio 2022
17:52
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Ci sono stati momenti di tensione e una carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine questo pomeriggio poco prima delle 17 a Milano quando il corteo ‘Questa scuola ci sta uccidendo.
In piazza per Lorenzo’ partito da piazza Missori è arrivato vicino alla sede di Assolombarda.

Alcuni, degli oltre 300 partecipanti (fra cui molti studenti ma anche esponenti dei centri sociali ed anarchici), hanno infatti iniziato a gettare a terra le transenne che impedivano loro l’accesso. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa sono allora intervenute per allontanarli. Al momento i manifestanti si trovano ancora nelle vicinanze della sede degli industriali.
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Chiede foto in costume per lavorare, azienda multata
Sanzione di 10mila euro dall’Inl, Ad società ammette l’errore
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NAPOLI
29 gennaio 2022
10:02
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E’ costata una multa da 10mila euro l’inserzione sessista – con tanto di richiesta di foto in costume alle candidate – promossa sul web da un’azienda napoletana in cerca di una receptionist.
Sull’annuncio – che tante polemiche ha suscitato fino ad arrivare sul tavolo del ministro del Lavoro Andrea Orlando – ha calato la sua scure l’Inl (Ispettorato nazionale del Lavoro) comminando la sanzione da diecimila euro, ridotta a un terzo se pagata subito.

“Martedì 25 gennaio – ricorda l’Inl in una nota di accompagnamento – una società di Napoli ha pubblicato sul web un annuncio di ricerca di personale rivolto esclusivamente a candidate di sesso femminile, contenente la richiesta di bella presenza e l’invio di una foto a figura intera “in costume da bagno o similare. Giovedì 27, a seguito della segnalazione del Ministro Andrea Orlando, il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, ha immediatamente attivato l’Ufficio di Napoli, che è intervenuto per la rimozione dell’annuncio dal web. Gli ispettori del lavoro hanno comminato la sanzione amministrativa prevista per la violazione del divieto di discriminazione nell’accesso al lavoro. L’amministratore della società – conclude l’Inl – ha ammesso l’errore e rimodulato il testo dell’inserzione”.
Donna, che parli inglese, massimo 30 anni e una foto a figura intera in costume da bagno: ecco cosa chiedeva l’annuncio incriminato. Una proposta di lavoro finita nel ciclone non solo per l’insolita richiesta ma anche per le condizioni economiche offerte dalla ditta napoletana che si occupa di vigilanza e organizzazione eventi: 500 euro al mese per 24 ore di lavoro settimanali articolate dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17 un giorno si’ e uno no.
“La cosa tragica – scriveva una commentatrice sui social nei giorni scorsi, non l’unica – e’ che una persona diplomata, con conoscenza lingue, debba sentirsi offrire uno stipendio simile, 500 euro per 24 ore settimanali, e’ da schifo. Poi si aggiunge la richiesta della foto in costume”.
“La sanzione dell’Ispettorato del lavoro nei confronti dell’azienda che aveva chiesto foto in costume a candidate per un impiego da receptionist mi sembra un segnale importante per la celerità e la quantificazione della multa” commenta Chiara Marciani, assessore al lavoro del Comune di Napoli.
“Se lavoro alla reception – spiega – che sia uomo o donna, serve che io sia accogliente, garbato, che sappia essere cortese, accogliente anche se ho qualche ruga e qualche chilo in più. La presenza di commenti di questo tipo ci dice che c’è ancora tanto lavoro da fare contro certi stereotipi”.
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Morto l’ex brigatista Corrado Alunni
Protagonista della maxi evasione da San Vittore con Vallanzasca
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MILANO
28 gennaio 2022
18:21
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E’ morto a Varese, a 75 anni, Corrado Alunni, componente delle Brigate Rosse della prima ora, dalle quali si distaccò per dare vita prima alle Rosso Brigate comuniste e poi alle Formazioni comuniste combattenti.

Alunni, che si dissociò in seguito dalla Lotta armata, fu protagonista con Renato Vallanzasca della maxievasione nel 1980 dal carcere di San Vittore durante la quale rimase ferito.

“Vorrei che non lo si ricordasse solo per aver aderito alle Br – ha spiegato Davide Steccanella, avvocato e profondo conoscitore degli Anni di piombo -. Era un operaio e come molti altri della sua generazione fece quella scelta che pagò con anni di carcere. Era una persona generosa e moralmente retta”.
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La Russia vieta l’ingresso a diversi funzionari Ue
Risposta ad ‘assurde restrizioni unilaterali’ di Bruxelles
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MOSCA
28 gennaio 2022
18:13
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Mosca ha vietato l’ingresso a diversi funzionari dell’Unione europea.
Lo ha reso noto oggi la diplomazia russa in un comunicato, specificando che si è trattato di una risposta a una politica di “assurde restrizioni unilaterali” da parte di Bruxelles.

Tra i funzionari banditi ci sono rappresentanti delle forze dell’ordine, degli organi legislativi ed esecutivi di ;;alcuni Paesi dell’Ue che sono “personalmente responsabili della diffusione della politica anti-russa”.
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COVID: Fvg,tamponi gratis quarantena e scuole
Fedriga e Riccardi dialogano con infermieri,utile tenuta sistema
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TRIESTE
28 gennaio 2022
18:15
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“Tamponi antigenici gratuiti nelle farmacie e nelle strutture private convenzionate per ampie fette della popolazione (fine isolamento, fine quarantena e tracciamento scolastico) ed estensione della compartecipazione regionale al costo dei tamponi antigenici per i bambini al di sotto dei 12 anni: sono due misure con le quali diamo risposta a un quadro epidemiologico mutato con l’obiettivo di ridurre i costi dei tamponi alle famiglie, alleggerendo nel contempo la pressione sulle Aziende sanitarie”.
Lo ha afferma il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi annunciando l’approvazione in Giunta di due delibere sui tamponi Covid.
La prima delibera prevede la completa gratuità dei tamponi al di fuori dei Dipartimenti di prevenzione nelle farmacie convenzionate e nelle strutture sanitarie aderenti ai protocolli d’intesa nazionali. “Per questo – ha riferito Riccardi – investiamo 10 milioni”. La seconda delibera estende la compartecipazione della Regione al costo dei tamponi a tutti i minori residenti o domiciliati in Fvg.
Oggi video incontro del Governatore Fedriga e del vice Riccardi con i responsabili regionale del sindacato degli infermieri Nursind. “Il confronto con le diverse categorie è utile per fare le scelte migliori per lo sviluppo e la tenuta del sistema sanitario. A livello nazionale attraverso la Conferenza delle Regioni proseguirà l’interlocuzione con il Governo per dar risposta alle richieste di una categoria importante come gli infermieri”. Per il Fvg “stiamo mettendo il massimo impegno per trovare le soluzioni possibili per far fronte alle criticità che si manifestano all’interno delle Aziende sanitarie anche se, in virtù della normativa nazionale vigente, i margini di manovra sono estremamente limitati”, hanno detto Fedriga e Riccardi.
Infine, oggi in Fvg si sono registrati 5.403 nuovi contagi e 7 decessi. In terapia intensiva i pazienti scendono a 39, negli altri reparti sono 484.
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Tensione e incidenti alla manifestazione per Lorenzo a Napoli
Vernice contro sede industriali. Forze dell’ordine caricano
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NAPOLI
29 gennaio 2022
15:27
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Incidenti sono scoppiati in piazza dei Martiri a Napoli davanti alle sede dell’Unione degli Industriali, tra studenti e attivisti dei Centri sociali, che manifestavano per la morte dello studente Lorenzo Parelli, e le forze dell’ordine. I manifestanti, alcune centinaia, hanno lanciato vernice rossa sul portone della sede ed hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine.
Polizia e carabinieri hanno risposto con una carica. I manifestanti si sono diretti in Piazza Vittoria dove hanno cominciato un blocco stradale e poi si sono incolonnati in corteo lungo via Partenope.
E’ tornata invece la calma in piazza Albarello, a Torino, dopo le tensioni tra le forze dell’ordine e gli studenti che manifestano per la morte del 18enne in stage Lorenzo Parelli.
I ragazzi hanno abbandonato, almeno per il momento, l’intenzione di muoversi in corteo, vietato in zona arancione, e si stanno confrontando in assemblea. “Ci sono almeno una decina di feriti tra di noi – denunciano gli studenti – in seguito alle cariche di questa mattina. Noi andiamo avanti con la protesta”. La Cub Torino, in una nota, manifesta “piena solidarietà agli studenti” e ribadisce, in una nota, l’impegno “per l’abolizione dell’alternanza scuola lavoro, una norma che rende le scuole subalterne al sistema delle imprese ed è volta solo a un addestramento delle giovani generazioni a condizioni di sfruttamento e precarietà”.
Intanto ci sarebbe una seconda persona indagata nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto all’ultimo giorno di tirocinio alla Burimec di Lauzacco, colpito da una barra d’acciaio di 150 chilogrammi. Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, un atto di garanzia anche in vista dell’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere disposto oggi dalla Procura al medico legale Carlo Moreschi. Lo riporta il quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola. Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda. Secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, l’operaio non avrebbe particolari incarichi in azienda e sarebbe ancora sotto choc per l’incidente. Titolare dell’inchiesta è la pm Lucia Terzariol, le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine e ai colleghi della Compagnia di Palmanova
Manifestazione anche a Trento – Una settantina di persone, tra studenti, esponenti politici e portavoce di associazioni locali, hanno manifestato in via Verdi, a Trento, contro la legge che prevede l’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa, promossa dall’Unione degli universitari di Trento (Udu) e dalla Rete degli studenti medi, si inseriva nell’ambito della mobilitazione nazionale in ricordo di Lorenzo Parelli, il 18enne rimasto ucciso durante lo stage in provincia di Udine. Hanno aderito alla manifestazione Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Unitin, Futura Trento e le sezioni provinciali di Arci, Anpi, Arcigay, Rifondazione comunista e Forum Mimmo Lucano. “Quanto accaduto a Udine è un fatto gravissimo e una tragedia, ma è anche sintomatico di un sistema sbagliato, da cui emergono due grandi emergenze per il Paese: la questione della sicurezza sul lavoro e gli stage scolastici. Gli studenti vengono mandati in luoghi di lavoro che troppo spesso non sono sicuri, con una logica sbagliata di sottrarre ore di studio a favore dell’inserimento in un’azienda per lavorare gratis”, ha spiegato il portavoce di Udu, Federico Amalfa.
Studenti in marcia anche a Cagliari – Studenti in piazza in tutta Italia per ricordare Lorenzo Parelli, il ragazzo morto durante l’ultimo giorno di stage a Udine. E anche a Cagliari decine di studenti si sono ritrovati davanti al porto per ricordare il “compagno” e manifestare contro le attuali modalità dell’alternanza scuola lavoro. Poi marcia verso piazza del Carmine per gli interventi conclusivi: “Manifestiamo per portare avanti la voce di Lorenzo Parelli, e per tutte quelle persone morte sul lavoro. Senza tutele né sicurezze gli studenti, durante i progetti svolti, sono abbandonati dalle istituzioni” ha spiegato Asia Piras (coordinatrice di Eureka – Rete degli Studenti Medi Cagliari). “Siamo qua oggi per ricordare Lorenzo, vittima dell’alternanza scuola-lavoro – ha aggiunto – Ma io mi chiedo: è stato davvero un incidente? Una morte bianca? Credo proprio di no. Lorenzo è stato ucciso da un sistema di sfruttamento. Un sistema che ci costringe a lavorare gratuitamente, senza formazione, senza sicurezza. Abbiamo fatto le nostre 8 ore di corso sulla sicurezza obbligatorio e poi ci hanno dato in pasto ad aziende pagate per assumerci, senza che noi vedessimo un soldo. Durante il nostro percorso di studi sacrifichiamo ore e ore della nostra vita per lavorare, anziché stare a scuola, o peggio, sacrifichiamo il nostro tempo libero. Ci danno lavori inutili o alienanti, che spessissimo non hanno nulla a che vedere con quello che studiamo. Ci privano della nostra vita sociale, dei nostri interessi, delle nostre passioni per costringerci a lavorare come i nostri nonni”. Ancora proteste. “Perché noi – ha continuato Piras – non abbiamo scelta, se non completiamo il percorso di alternanza fino all’ultimo minuto ci possiamo scordare di essere ammessi all’esame di stato. È un ricatto. E oggi questo riscatto l’abbiamo pagato col sangue. Lorenzo era uno di noi, aveva 18 anni. Dobbiamo alzare la testa, altrimenti lui sarà solo il primo di tanti. Dobbiamo lottare in onore di Lorenzo e rivoluzionare il sistema. Perché tutto questo non è scuola e non è lavoro”.

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Zaki ‘torna’ all’Università di Bologna, dà un esame a distanza
Sui movimenti femminili nella storia moderna italiana
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BOLOGNA
28 gennaio 2022
19:00
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Patrick Zaki “torna” all’Università di Bologna.
A distanza, dall’Egitto dove sta aspettando la prossima udienza sul suo caso del primo febbraio, ha sostenuto l’ultimo esame della sua prima sessione del master che stava seguendo a Bologna.
Si tratta dell’esame sui ‘Movimenti femminili nella storia moderna italiana’, che avrebbe dovuto sostenere a febbraio 2020 al rientro a Bologna dalla sua breve vacanza in famiglia in patria. Rientro mai avvenuto perché arrestato e posto in cella per oltre 22 mesi prima di essere scarcerato a dicembre scorso nonostante sia ancora sotto processo. Lo annuncia lo stesso Patrick Zaki su Facebook.
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Generali: Caltagirone lascia patto e presenta lista
Valuta se ‘corta’. Venuto meno accordo con Del Vecchio e Crt
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28 gennaio 2022
20:58
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Il patto su Generali stretto fra Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, cui ha aderito anche Fondazione Crt, va in soffitta.
Il costruttore romano esce dall’accordo di consultazione, siglato lo scorso settembre in vista dell’assemblea di aprile per il rinnovo del cda, e si prepara a presentare una propria lista, che potrebbe anche essere ‘corta’, quindi in grado di portare un numero di consiglieri inferiore alla maggioranza del consiglio, sebbene resti sul tavolo l’opzione di una lista ‘lunga’.
Non è quindi chiaro se si tratta della fine di un progetto comune o di una mossa che modifica solo l’assetto dell’alleanza in modo da non andare incontro a rischi legali oppure dal rischio di uscire non vincenti all’assemblea contro la lista del cda uscente appoggiata da Mediobanca. Dagli ambienti vicini a Delfin si conferma infatti il clima di sintonia. Le società attraverso le quali Caltagirone è il primo azionista privato di Generali (all’ultimo aggiornamento era già oltre l’8%) hanno comunicato a Delfin, la holding di Del Vecchio, e a Crt il proprio recesso dal patto stretto su Generali. Hanno inoltre “maturato la decisione di presentare una propria lista per il rinnovo del cda” “sebbene non sia stata ancora assunta una univoca determinazione circa la promozione di una lista cosiddetta ‘lunga’ oppure ‘corta'”. In quest’ottica ritengono “oramai superata la funzione cui il patto era preordinato”. Nella lettera di tre pagine indirizzata all’amministratore delegato di Delfin Romolo Bardin e al presidente dell’ente torinese, Giovanni Quaglia, il gruppo Caltagirone premette che “il patto è stato sottoscritto essenzialmente per favorire la consultazione delle parti in vista delle determinazioni da assumere in occasione della prossima assemblea” e sottolinea che nessun impegno era stato assunto riguardo “alla presentazione di liste di maggioranza o di minoranza, né tantomeno con riguardo al voto nella assemblea” del prossimo 29 aprile.
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SALVINI: LAVORO PER UN PRESIDENTE DONNA
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28 gennaio 2022
19:52
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Quirinale, vertice dei centristi con Fi: uniti su Casini
Nuovo gruppo grandi elettori porterà avanti trattative autonome
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29 gennaio 2022
02:01
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Disponibili a sostenere oggi Pier Ferdinando Casini per il Quirinale: è quanto è emerso al termine di una riunione durata circa un’ora e mezza, appena terminata, alla quale hanno partecipato il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, Lorenzo Cesa dell’Udc, Maurizio Lupi per Noi per l’Italia e Giovanni Toti e Paolo Romani per Coraggio Italia.

Un vertice importante perché, dopo lo strappo tra Forza Italia e il resto del centrodestra, sancisce la nascita di un nuovo gruppo di grandi elettori che porteranno avanti trattative autonome.
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Benzina: Cgia, da rincari +8.600 euro di costi per ogni Tir
Con ripresa spostamenti e impennata prezzi 1 mld in più al Fisco
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VENEZIA
29 gennaio 2022
08:59
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L’aumento del gasolio per autotrazione, in un anno passato da 1,35 a 1,65 euro al litro (+22,3%) ha portato il costo del pieno per un mezzo pesante di oltre 11 tonnellate a salire di 150 euro.
Alla luce del fatto che un Tir percorre mediamente 100 mila chilometri all’anno e consuma 3,5 litri circa al chilometro, rispetto a 12 mesi fa un autotrasportatore ha subito un incremento di costo di quasi 8.600 euro per ogni automezzo.
I calcoli sono stati realizzati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia).
A seguito della ripresa degli spostamenti e dell’impennata del prezzo alla pompa della benzina, del diesel e del Gpl, la Cgia ha stimato che nel 2021 l’erario ha incassato un maggior gettito di circa un miliardo di euro, applicando sulla base imponibile dei carburanti l’Iva al 22%. “Se poi teniamo conto che questa base imponibile contiene anche le accise – sottolinea l’associazione – questo è un tipico esempio di doppia tassazione, ovvero di una ‘tassa sulle tasse'”. Per questo motivo gli artigiani mestrini chiedono al Governo di restituire agli italiani, in particolar modo agli autotrasportatori e a chi utilizza quotidianamente un autoveicolo per ragioni professionali (tassisti, autonoleggiatori, agenti di commercio), questo “tesoretto” da un miliardo, aumentando, ad esempio, il credito di imposta sui carburanti che ai trasportatori viene riconosciuto trimestralmente.
Il ‘peso’ delle accise sul prezzo alla pompa dei carburanti – sottolinea l’ufficio studi – è impressionante: sulla benzina verde incide per il 41%, sul gasolio per il 37,5% e sul Gpl per il 18%. In Italia il 70% circa delle merci viaggia su gomma, e l’89% del traffico merci su strada è ad appannaggio del trasporto nazionale.
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Dal Senato al Quirinale, solo Cossiga c’è riuscito
Ci provarono anche Merzagora e Fanfani ma affossati alle urne
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29 gennaio 2022
09:39
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Una sola volta, nella persona di Francesco Cossiga, il presidente del Senato è stato eletto alla massima Magistratura della Repubblica, mentre in diverse altre occasioni è stato candidato e anche votato, senza però raggiungere il quorum richiesto per divenire l’inquilino del Quirinale Cossiga venne eletto Presidente della Repubblica al primo scrutinio, il 24 giugno 1985, con 752 voti, grazie ad un accordo del segretario Dc Ciriaco De Mita con la maggioranza e con il Pci.
Curiosamente diversi esponenti del Psi non lo votarono perché sostenevano che Cossiga fosse contrario alla riforma presidenzialista propugnata dai socialisti; alla fine del mandato, tuttavia, il “picconatore” sostenne la “grande riforma” dello Stato e per questo fu proposto dal Pds di Achille Occhetto l’impeachment contro di lui.
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Tornando invece alle candidature naufragate nelle urne, la prima fu nel 1955, quella di Cesare Merzagora, un laico indipendente eletto con la Dc. Merzagora fu candidato dal segretario Dc Amintore Fanfani, ma sin dal primo scrutinio 150 franchi tiratori scudocrociati lo impallinarono. La sinistra Dc gli preferiva il presidente della Camera Giovanni Gronchi, che nei primi due scrutini crebbe, superò Merzagora al terzo (281 contro 245) e venne eletto al quarto con 658. Sorte analoga la subì Amintore Fanfani nel 1971, quando era il candidato ufficiale delle Dc. Fu costretto al ritiro dopo sei scrutini andati a vuoto, e riproposto all’11mo, dopo il quale rinunciò definitivamente. Al 23mo voto la spuntò Giovanni Leone con soli 518 voti.

Nel 1992 la candidatura del presidente del Senato Giovanni Spadolini, sostenuta dal Pri, ha per certi versi una valenza storica. I 35 e i 34 voti ottenuti al quinto e sesto scrutinio impedirono l’elezione al Quirinale alla sesta votazione di Arnaldo Forlani, il candidato della maggioranza di governo, che mancò il quorum per 29 voti. Dopo la strage di Capaci, al 16mo scrutinio i consensi conversero sul presidente della Camera Oscar Luigi Scalfaro, eletto il 25 maggio 1992 con 672 voti.
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TEMPO REALE/ E’ Mattarella bis, la richiesta della maggioranza
Sì Salvini,”basta giorni confusione”.
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Capigruppo alle 15 a Colle
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29 gennaio 2022
14:04
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I partiti della maggioranza trovano l’intesa per riconfermare Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica.
L’ottava votazione al via dalle 16.30 si chiuderà quindi con la fumata bianca per l’attuale inquilino del Colle.
La decisione di convergere sul capo dello Stato arriva dopo una mattinata di incontri e consultazioni tra i leader, il premier e lo stesso presidente della Repubblica che, raccontano in ambienti parlamentari, avrebbe ricevuto diverse telefonate dai leader di partito stamane mentre si trovava nella sua nuova casa di Roma. Mario Draghi ha fatto da trait d’union tra il Colle e le forze politiche dopo un colloquio con Mattarella a margine del giuramento al Quirinale di Filippo Patroni Griffi come giudice della Corte Costituzionale.
È opportuno che Mattarella resti al Colle “per il bene e la stabilità del Paese” avrebbe detto il premier – secondo quanto si è appreso da fonti autorevoli – allo stesso presidente della Repubblica e ai leader politici, che ha sentito nella mattinata. Dopo un vertice dei leader della maggioranza l’annuncio dell’intesa per chiedere a Mattarella di restare. Nel pomeriggio, verso le 15, arriverà l’atto formale con una visita dei capigruppo della maggioranza al Quirinale.
L’accelerazione che ha portato alla decisione di presentarsi da Mattarella per chiedergli di restare, è arrivata dopo che sono naufragate altre ipotesi avanzate da Salvini, che alla fine si è allineato: ‘Gli italiani non meritano altri giorni di confusione. Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo’.
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Salvini ha sentito poi al telefono Draghi preannunciandogli una visita a conclusione delle votazioni. Il sì a Mattarella arriva con una nota anche dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che comunica direttamente al capo dello Stato il sostegno del suo partito. “Grande soddisfazione” anche dal leader del Pd Enrico Letta: “È un grande successo per il Paese, il Parlamento e la stabilità del governo”. Un invito a non perdere tempo viene da Pier Ferdinando Casini che fino a questa mattina era uno dei nomi su cui una parte delle forze politiche era pronta a convergere: “Chiedo al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell’interesse del Paese”.
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‘Ndrangheta: scoperto tesoro boss latitante Vittorio Raso
In garage del Torinese soldi e gioielli per oltre 600mila euro
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TORINO
29 gennaio 2022
11:41
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Oltre 400mila euro in contanti, insieme a orologi Rolex e gioielli dal valore di oltre 200mila euro, sono stati scoperti dalla polizia in un garage di Nichelino (Torino).
Il tesoro, a cui gli investigatori della Squadra Mobile diretta da Luigi Mitola sono giunti dopo l’arresto per droga di due uomini, che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga, potrebbe essere collegato a Vittorio Raso, boss della ‘Ndrangheta arrestato nell’autunno 2020 poi scarcerato e ora latitante.
Gli indizi raccolti dagli inquirenti lasciano infatti pensare che gli arrestati facciano parte del gruppo di narcotrafficanti gestito dal boss.
Personaggio di spicco della ‘ndrangheta calabrese radicata a Torino, Raso, 43 anni, soprannominato ‘Esaurito’, era stato arrestato a Barcellona dopo due anni di latitanza in seguito a una condanna in primo grado a vent’anni per traffico internazionale di droga. Scarcerato due giorni dopo perché tra i reati che gli venivano contestati c’era l’usura, che in Spagna non prevede il carcere, ha fatto di nuovo perdere le sue tracce.
Per gli inquirenti, le modalità di occultamento e di conservazione del denaro, riscontrate anche in altri recenti arresti, nonché gli adesivi utilizzati sulle confezioni dello stupefacente per indicarne la provenienza, rappresentano elementi sintomatici di una contiguità dei soggetti arrestati al gruppo di narcotrafficanti organizzato e diretto da Raso.
Nel corso dell’operazione sono stati trovati anche numerosi ritagli di articoli di quotidiani riportanti la notizia dell’arresto di Raso.
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Colloquio di mezz’ora di Draghi con Mattarella
A margine della cerimonia per il giuramento di Patroni Griffi
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29 gennaio 2022
11:49
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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto un colloquio di circa mezz’ora questa mattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il colloquio, a quanto si apprende, è avvenuto a margine del giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Corte Costituzionale.
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Quirinale: Salvini, squadra governo resti e Mattarella bis
È la mia posizione. Presidente non è ripiego
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29 gennaio 2022
11:53
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“Una parte del Parlamento non vuole trovare un accordo, allora chiediamo a Mattarella di restare, e così la squadra resta così, Draghi resta a Palazzo Chigi.
È la mia posizione, poi non so nemmeno se c’è un vertice”.
Così il leader della Lega, Matteo parlando ai giornalisti alla Camera aggiungendo che “l’importante è che Mattarella non sia percepito come un ripiego”.
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Meloni, Salvini vuole Mattarella, non voglio crederci
Così la leader di Fdi su twitter
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29 gennaio 2022
11:53
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“Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica.
Non voglio crederci”.
Così Giorgia Meloni su twitter.
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Qurinale:Giorgetti, svolta in giornata. Al Colle? E dove?
Così il ministro leghista parlando con i cronisti alla Camera
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29 gennaio 2022
11:55
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Si aspetta una svolta in giornata? “Sì”.
Che porta al Colle? “E dove?”.
Lo ha detto il ministro leghista Giancarlo Giorgetti parlando con i giornalisti.
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Nasce il fondo per la Repubblica Digitale, 350 mln in 3 anni
Protocollo tra Mef, Mitd e Acri. Accompagnerà transizione
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29 gennaio 2022
16:03
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Nasce il Fondo per la Repubblica Digitale.
Sarà finanziato da 350 milioni di euro in tre anni messi in campo dalle fondazioni di origine bancarie punterà a far crescere le competenze digitali degli italiani, sostenendo progetti rivolti alla formazione e all’inclusione digitale, proposti da soggetti pubblici, da privati senza scopo di lucro e dal Terzo Settore, da soli o in partnership.
E’ quanto prevede un protocollo d’intesa firmato dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il presidente di Acri, Francesco Profumo.
In base al più recente Digital Economy and Society Index (DESI) della Commissione Europea – è scritto nella nota diffusa dai due ministeri e dall’Acri – il 58% della popolazione italiana tra i 16 e i 74 anni (26 milioni di cittadini) non ha le competenze digitali di base, rispetto al 42% della media Ue. Questo ritardo produce un impatto non solo sulla reale “cittadinanza digitale”, ovvero sull’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione da parte di tutti i cittadini, ma determina anche uno dei maggiori freni allo sviluppo del Paese. In questo scenario intende intervenire il Fondo per la Repubblica Digitale nel periodo 2022- 2026, mutuando la positiva esperienza del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, istituito nel 2016 grazie a un partenariato tra Governo, Fondazioni e Forum del Terzo settore.
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Quirinale: telefonata fra Salvini e Draghi
Leader Lega al premier “quando finiamo ti vengo a trovare”
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29 gennaio 2022
11:57
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Telefonata fra il segretario della Lega Matteo Salvini e il presidente del consiglio Mario Draghi.

La conversazione è avvenuta mentre il segretario stava raggiungendo i suoi uffici alla Camera.

“Ciao Mario”, ha detto Salvini portandosi il telefono all’orecchio. Poi ha camminato verso gli uffici della Lega, soffermandosi in attesa dell’ascensore. Fra le poche parole che sono state carpite: “Non ci farebbe una bella figura il Paese…”. E poi il saluto. “Dai, comunque ti vengo a trovare quando finiamo qui”. Ai cronisti che, al termine della conversazione, lo hanno avvicinato per chiedergli se all’altro capo ci fosse il presidente del Consiglio, Salvini non ha risposto. Sorridendo.
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La Consulta elegge Amato, è il nuovo presidente. Patroni Griffi ha giurato al Quirinale
Presenti alla cerimonia con Mattarella anche Draghi, Fico, Casellati
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29 gennaio 2022
15:44
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È Giuliano Amato il nuovo presidente della Corte Costituzionale.
Torinese, 83 anni, professore emerito di diritto pubblico comparato, più volte ministro, ha all’attivo due mandati da presidente del Consiglio nel 1992-1993 e nel 2000-2001.
Nominato da Giorgio Napolitano il 12 settembre 2013, è il giudice costituzionale con maggiore anzianità, rimarrà in carica circa 8 mesi prima del termine del suo mandato di nove anni.
Conflitti sui valori, dalla famiglia alle questioni di genere, quanta sicurezza e quanta libertà: “questi sono i conflitti più impegnativi da comporre”, “la Costituzione dice molto”, ma “non dice quale soluzione” trovare “ed è qui che la collaborazione tra Corte e parlamento diventa essenziale”. Lo ha detto il presidente della Consulta, Giuliano Amato. Dal cognome della madre e del padre, dall’ergastolo ostativo al suicidio assistito, la Corte indica una soluzione possibile, ha ricordato, “ma saremmo molto più contenti se le soluzioni arrivassero dal parlamento”.

Questa mattina al Palazzo del Quirinale ha prestato giuramento, dinanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Giudice della Corte Costituzionale, Filippo Patroni Griffi , eletto dal Consiglio di Stato il 15 dicembre 2021.
Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, il Presidente – facente funzioni – della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, i Giudici costituzionali in carica, i Giudici emeriti della stessa Corte ed altre Autorità dello Stato. E’ quanto si legge in una nota del presidente della Repubblica.
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Draghi media, Mattarella resti per bene e stabilità Paese
Premier parla con presidente Repubblica e sente i leader
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29 gennaio 2022
12:14
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E’ opportuno che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella resti al Quirinale “per il bene e la stabilità del Paese”.
E’ quanto avrebbe detto il premier Mario Draghi – si apprende da fonti autorevoli – al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ai leader politici, che sta sentendo in queste ore.
La decisione è nelle mani del Parlamento, è la consapevolezza del premier, ma l’auspicio espresso ai leader sarebbe quello di garantire la stabilità chiedendo a Mattarella di restare.
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Ryanair: chiede al governo italiano di eliminare addizionale
Se lo facesse, low cost pronta investire 4 mld dlr in 4 anni
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29 gennaio 2022
12:23
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Ryanair chiede nuovamente al Governo Italiano di eliminare l’addizionale comunale per tutti gli aeroporti italiani.
Lo si legge in una nota della low cost irlandese, che aggiunge: “ove il Governo Italiano eliminasse l’addizionale, Ryanair risponderebbe con un investimento nei prossimi 4 anni di 4 miliardi di dollari negli aeroporti italiani attraverso 40 nuovi aeromobili basati, oltre 1.500 nuovi posti di lavoro nonché ulteriori 20 milioni di passeggeri da/per l’Italia all’anno”.

In risposta alla sospensione temporanea dell’addizionale comunale da agosto a dicembre del 2021, Ryanair – ricorda la nota – ha prontamente risposto con il lancio di 13 nuove rotte e oltre 20 frequenze aggiuntive su 17 rotte esistenti. Ora la low cost chiede ora al Governo Italiano di fare un ulteriore passo avanti e di eliminare l’addizionale comunale fino al 2025 per tutti gli aeroporti e tutte le compagnie aeree, “dando in questo modo – afferma Ryanair – un importante impulso alla connettività aeroportuale regionale a vantaggio di milioni di consumatori italiani ed al tempo stesso a sostegno dell’occupazione e del turismo locale”.
“Chiediamo ancora una volta al Governo Italiano di eliminare l’addizionale comunale per tutti gli aeroporti italiani e tutte le compagnie aeree”, afferma il Country Manager di Ryanair per l’Italia, Mauro Bolla, evidenziando come la low cost abbia “dimostrato di essere in grado di accelerare la crescita quando vengono messe a disposizione le corrette misure. L’eliminazione dell’addizionale consentirebbe a Ryanair – conclude – di contribuire in modo significativo alla ripresa del traffico aereo italiano”.
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Casa: Confedilizia, niente Imu se è occupata abusivamente
Decisione da commissione tributaria toscana, ora fare una legge
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29 gennaio 2022
12:38
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La decisione di non far pagare l’Imu su una casa occupata abusivamente, ma anzi di prevedere il rimborso sull’imposta già pagata, sentenziata dalla commissione tributare regionale della Toscana, piace a Confedilizia che ritiene che sarebbe il caso di decidere questa novità anche per legge.

“Niente Imu sull’immobile occupato abusivamente, sentenzia la Commissione tributaria regionale della Toscana, costretta a forzare un po’ il dettato normativo – afferma il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa in un tweet – Non sarebbe il caso di stabilirlo per legge, per questo e per altri casi eclatanti di vera e propria vessazione fiscale?”.

Nel tweet il presidente di Confedilizia posta la prima pagina di Italia Oggi che riporta in sintesi la sentenza della commissione tributaria toscana secondo la quale se lo stato non riesce a garantire il diritto di proprietà ad un cittadino non può pretendere il pagamento dell’imposta patrimoniale come l’Imu. Perciò in caso di occupazione abusiva di un immobile il comune non può pretendere il pagamento dell’imposta ed è tenuto a restituire le somme già versate dal contribuente.
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Quirinale:Casini,Parlamento chieda a Mattarella di restare
Chiedo a tutti di togliere il mio nome
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29 gennaio 2022
13:00
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“L’Italia non può ulteriormente essere logorata da chi antepone le proprie ambizioni personali al bene del paese.
Certamente io non voglio essere tra questi.

Chiedo al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell’interesse del paese”. Così Pier Ferdinando Casini.
“Chiedo a tutti di togliere il mio nome dalla discussione”, ha aggiunto poi.
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QUIRINALE: BERLUSCONI, UNITÀ E’ IL DOVERE, SOLO CON MATTARELLA
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29 gennaio 2022
13:04
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Quirinale: intesa maggioranza su Mattarella
Renzi, ‘una grandissima gioia’
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29 gennaio 2022
13:03
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Si è raggiunta un’intesa nel vertice di maggioranza sul bis per Sergio Mattarella.
Lo confermano fonti di maggioranza.
“L’ intesa su Mattarella è una grandissima gioia”, ha detto Matteo Renzi lasciando la riunione.
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Un ‘angelo bianco’ installato su una croce nel Vicentino
Video che lo mostra diventa virale. Zaia ‘segno di speranza’
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VICENZA
29 gennaio 2022
13:05
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Una figura umana enigmatica, un manichino bianco senza espressione veglia dall’alto da qualche giorno il paese di Arcugnano, nella frazione di Torri.
Qualcuno lo ha posto in posizione seduta, su uno dei bracci ferrosi della grande croce che sovrasta la località vicentina.
L’idea è di un performer, rimasto sino ad ora sconosciuto.
Un’opera, ormai ribattezzata l’angelo bianco, che non passa inosservata, tanto più che tutto il popolo della Rete ha potuto conoscerne ogni particolare grazie all’opera con un drone realizzata dall’alto da CharliePix, al secolo Charles Hancock, per tutti Charlie.
Immagini singolari e suggestive che in breve tempo sono diventate virali. Al punto da essere notate anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia che ha dimostrato di apprezzare questo personaggio (che si scorge anche molto lontano dalla pianura) che domina la Pedemontana dall’alto. “L’opera, al momento anonima – ha scritto il Governatore – ha destato curiosità nella popolazione, ed è stata interpretata come speranza e buon auspicio per l’uscita dalla pandemia”.
Il sindaco di Arcugnano Paolo Pellizzari avrebbe invitato l’ideatore dell’opera a farsi avanti e rivelarsi. L’Angelo Bianco”, il manichino comparso poche settimane fa nel braccio della croce che domina la frazione di Torri di Arcugnano, comune dell’hinterland di Vicenza, è stato ‘ancorato’ questa mattina alla croce stessa dagli uomini della Protezione civile. “Abbiamo preferito procedere subito con questa operazione – afferma Pellizzari- per evitare che un possibile evento meteorologico, magari caratterizzato da raffiche di vento, possa staccarlo, facendolo volare via. Chi l’ha agganciato l’aveva fatto in maniera un po’ provvisoria e per questo era barcollante”.
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Quirinale: conclusa settima votazione, al via lo spoglio
Fico avvia lo spoglio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 gennaio 2022
13:17
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Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la settima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica.
Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico.
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Berlusconi sente Mattarella, sostegno FI per sua rielezione
Cav, non è tempo di polemiche
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29 gennaio 2022
13:19
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Lunga e affettuosa telefonata tra il presidente Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il presidente Berlusconi ha assicurato al presidente Mattarella il sostegno di Forza Italia per la sua rielezione.
Lo si apprende da fonti di FI in vista dell’elezione per il Quirinale.
“Qualche giorno fa, per senso di responsabilità e nell’interesse del Paese, avevo rinunciato alla mia candidatura, anche per favorire una soluzione unitaria. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti, ma non è questo il momento della polemica”, aggiunge più tardi dal San Raffaele Berlusconi.
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Quirinale: Renzi, Paese in sicurezza con guida solida
E senza assurdità istituzionali
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29 gennaio 2022
13:22
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“Il Paese è in sicurezza senza assurdità istituzionali, ma con la solidità della guida”.
Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, al termine del vertice di maggioranza.
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Pil: Brunetta, sarà +6,5% nel 2021, vero boom economico
Effetto trascinamento sul 2022, possiamo prevedere oltre +4%
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29 gennaio 2022
13:26
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“Lunedì l’Istat ufficializzerà il dato sulla crescita del Pil e formalizzerà, così, un anno da vero e proprio boom economico per il nostro Paese.
La crescita nel 2021, presumibilmente, sarà del +6,5%: un risultato strepitoso (meglio di noi solo la Francia con un +7%)”.
Lo afferma il ministro della P.a. Renato Brunetta in una nota, sottolineando che “questa crescita superiore a qualsiasi previsione elaborata a inizio anno è la sommatoria di tassi di crescita positivi in tutti e quattro i trimestri dell’anno appena concluso, compreso il quarto che, su base congiunturale, dovrebbe segnare un +0,6% rispetto al trimestre precedente”.
“Pur in presenza di tensioni inflattive, soprattutto nel mercato dell’energia, della situazione geopolitica in Ucraina, e considerando gli effetti della quarta ondata della pandemia che sembra si stiano gradualmente affievolendo, l’effetto trascinamento della crescita del 2021 sul 2022 garantirà uno slancio più che positivo per l’anno in corso e, se sarà confermato un tasso di crescita del Pil nel 2021 al +6,5%, la crescita acquisita può essere stimata intorno al +2,5%”, afferma Brunetta, aggiungendo che “la resilienza mostrata dall’economia italiana negli ultimi mesi e la strategia messa in atto dal Governo Draghi ben depongono anche per il 2022 e possiamo ragionevolmente prevedere una crescita per quest’anno oltre il +4%”.
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Quirinale: Salvini, riconfermiamo Mattarella e Draghi
Italiani non meritano altri giorni confusione
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29 gennaio 2022
13:30
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“Gli italiani non meritano altri giorni di confusione.
Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra.
Riconfermiamo il Presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo, subito al lavoro da oggi pomeriggio, i problemi degli italiani non aspettano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Quirinale: Meloni, scelta Mattarella bis per tirare a campare
Fdi non asseconderà questa scelta
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29 gennaio 2022
13:36
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“In ogni caso Fratelli d’Italia non asseconderà questa scelta che non appare fatta nell’interesse dell’Italia ma piuttosto per molto più bassi calcoli di opportunità.
I partiti hanno scelto di tirare a campare, barattando di fatto sette anni di Presidenza della Repubblica in cambio di sette mesi in più di Governo e di legislatura.
Ancora una volta il Parlamento dimostra di non essere all’altezza degli italiani che dovrebbe rappresentare”. Così Giorgia Meloni, leader di FdI.
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Quirinale: Meloni, intensificheremo sforzi per presidenzialismo
Sovranità appartiene al popolo, non ad intrighi palazzo
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29 gennaio 2022
13:48
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“Da domani Fratelli d’Italia moltiplicherà i suoi sforzi per una riforma presidenziale della nostra Repubblica e per ribadire che la sovranità appartiene al popolo, non agli intrighi di Palazzo”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni.
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Quirinale: capigruppo maggioranza alle 15,30 al Colle
Chiederanno a Mattarella di restare
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29 gennaio 2022
13:57
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I capigruppo della maggioranza, andranno al Quirinale alle 15,30.
Lì “esprimeranno a Sergio Mattarella la richiesta di rimanere al Colle, al termine del primo settennato.
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Il barbiere di Mattarella: “Lo aspetto, tornerà da Presidente”
‘I partiti hanno aspettato fin troppo, lui fa le cose per bene’
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29 gennaio 2022
17:46
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Domenico Lo Torto, famoso barbiere di Roma, ha tagliato i capelli a diversi ministri, presidenti della Repubblica e, più di recente anche al capo dello Stato Sergio Mattarella.
“E’ un po’ di tempo che non viene, ma non vedo l’ora che torni da presidente – risponde nel giorno in cui, dopo un lungo stallo, i partiti politici hanno deciso per il suo bis -.
Sono contento che alla fine abbiano scelto così, secondo me hanno aspettato anche troppo…”. Poi, con il tono di chi la sa lunga, aggiunge: “Io sin dall’inizio pensavo che sarebbe stata la soluzione migliore, perché Mattarella fa le cose per bene al Quirinale. Ed è positivo anche che Mario Draghi porti a termine il suo mandato a Palazzo Chigi: anche lui sta facendo bene da presidente del Consiglio dei ministri”. Prima di Lo Torto, un altro barbiere, questa volta palermitano, è stato l’uomo di fiducia di Mattarella. Si tratta di Franco Alfonso, parrucchiere di Palermo, città natale del presidente della Repubblica dove, quando può, ritorna. Nel 2015 Franco Alfonso era stato un grande sponsor della sua elezione al Colle, crendendoci ancor prima dello stesso Mattarella: “E’ una persona colta e seria, ma che ride alle mie barzellette. E’ tifoso del Palermo”, raccontava di lui forte di una conoscenza trentennale. Nella Capitale è Lo Torto, nel suo studio del centralissimo quartiere Monti, che più di recente ha tagliato i capelli al presidente. Capelli che sono diventati ‘famosi’ dopo il fuorionda del marzo 2020, quando, in pieno lockdown, il capo dello Stato, cercando di sistemarsi davanti alla telecamere la folta e bianca chioma un po’ ribelle, ammise: “Giovanni (il suo portavoce, ndr) non vado dal barbiere neanche io, quindi…”. “I capelli di Mattarella sono un po’ difficili da lavorare perché multiverso, hanno bisogno di molta attenzione”, rivela il parrucchiere romano. Che, nella giornata clou della difficile partita del Quirinale, rivolge al suo più caro cliente un sentito augurio: “Che il presidente continui ad avere forza e coraggio, ne hanno bisogno tutti gli italiani. La pandemia ancora non è finita, speriamo che si affievolisca pian piano, ma ecco è ancora tra noi”.
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Parlando dei predecessori di Mattarella che sono passati sotto le sue forbici, Lo Torto ricorda Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano: “Ancora oggi vado a casa sua perché lui esce poco”.
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Quirinale: a Mattarella 387 voti, 64 a Nordio
Le schede bianche sono state 60, le nulle 4. 380 gli astenuti
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29 gennaio 2022
14:08
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Sono stati 387 i voti ottenuti da Sergio Mattarella nella settima votazione per l’elezione del Capo dello Stato.
A Carlo Nordio, candidato da FdI, sono andati 64 voti mentre il pm Nino Di Matteo ha incassato 40 voti.
Dieci voti sono andati a Casini, 8 a Belloni, 6 a Manconi, 4 Cartabia, 2 a Draghi, 2 a Emilio Scalzo. Le schede bianche sono state 60, le nulle 4 e i voti dispersi 9. I presenti in tutto sono stati 976, gli astenuti 380.
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Quirinale: dopo nuova fumata nera si rivota alle 16.30
Sarà la ottava votazione
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29 gennaio 2022
14:21
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Servirà una nuova votazione, l’ottava, che avrà inizio a partire dalle 16,30 dopo la fumata nera nella settima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica.

Nessuno, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico proclamando il risultato dello spoglio, ha raggiunto il quorum previsto dalla Costituzione dei due terzi dei componenti del Collegio.
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Quirinale: Letta, da Mattarella scelta di generosità
La conferenza stampa di Letta
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29 gennaio 2022
16:32
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“Per quanto ci riguarda la capacità di giocare di squadra è la ragione vera del successo.
Non c’è individualismo, non c’è personalismo”, ha detto il segretario all’assemblea con i grandi elettori in corso alla Camera.
“Tutti i passaggi politici hanno dimostrato, nel momento più difficile in assoluto, che il campo largo esiste grazie al nostro lavoro.
Siamo riusciti a tenere tutti attorno”, ha aggiunto Letta
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“Voglio esprimere un grande ringraziamento al Presidente Mattarella per la scelta che è una scelta di generosità nei confronti del Paese ed è oggi fondamentale, importante e necessaria. Credo che sia una bella giornata per l’Italia e importante per la politica italiana”. Lo ha detto  Letta in conferenza stampa alla Camera.

https://webtv.camera.it/embedded/evento/19883?w=500&h=375#content

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Ingegnere italiano trovato morto ad Amsterdam, ipotesi omicidio
La morte presenta molti aspetti oscuri. I fratelli: ‘Era tranquillo’
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29 gennaio 2022
16:08
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Un ingegnere informatico originario di Allumiere (Roma), Paolo Moroni, 42 anni, è stato trovato morto ad Amsterdam dove lavorava da alcuni anni.
La morte, secondo quanto si apprende, risalirebbe al 27 gennaio e la Farnesina ha successivamente avvisato i familiari del giovane.

La famiglia, titolare di un ristorante nel centro della provincia di Roma, non riusciva a contattarlo. Poi la tragica notizia. Indagini sono in corso da parte della polizia olandese e c’è l’ipotesi omicidio: sono da chiarire le circostanze di una morte che allo stato presenta molti aspetti oscuri.
“Era tranquillo”, avrebbero commentato con gli investigatori il fratello e la sorella di Moroni l’ultima telefonata avvenuta domenica. Nella chiacchierata avevano parlato delle foto fatte la scorsa estate e l’uomo non aveva lasciato trapelare alcun segnale di preoccupazione. Secondo le prime informazioni, il 42enne sarebbe morto di morte violenta. Moroni era tornato ad Amsterdam, dove lavorava regolarmente da anni, da una decina di giorni dopo aver passato un periodo di smart working nel suo paese natale, Allumiere, in provincia di Roma.
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Cogne e il delitto che travolse la ‘perla delle Alpi’
Dopo 20 anni caso fa ancora breccia su giornali e televisioni
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AOSTA
29 gennaio 2022
18:42
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Era tutto grigio a Cogne il 30 gennaio 2002.
Grigi erano i prati, sui quali non era ancora caduto un centimetro di neve.
Grigio era il cielo, grigie erano le strade. Grigi erano i volti infreddoliti della poca gente che passeggiava per strada.
Mancavano pochi minuti alle 8.30 quando la tranquillità del piccolo paese valdostano, considerato una ‘perla delle Alpi’, fu spezzata da una telefonata al 118: “Mio figlio ha vomitato sangue, non respira, la prego sta male, sta malissimo…”. La voce concitata è quella di Annamaria Franzoni, classe 1971, bolognese, che lassù vive da qualche anno con il marito e due figlioletti. Agonizzante, nel lettone dei genitori, c’era il piccolo Samuele, di soli tre anni. Fu trasportato d’urgenza, con l’elisoccorso, all’ospedale Parini di Aosta dove alle 10 venne certificata la morte per le profonde ferite al capo.
Alle 10.43 il primo lancio parlava di un bambino trovato morto in casa a Cogne: “Le circostanze del decesso non sono ancora state chiarite, ma l’ipotesi al momento più probabile è che possa trattarsi di un omicidio”. Alla villetta arrivarono i carabinieri, poco dopo anche il sostituto procuratore Stefania Cugge. La confusione intorno alla villetta si mischiava alla disperazione dei familiari. In tarda mattinata i primi cronisti erano davanti alla caserma dell’Arma di Cogne. Un giovane cronista era riuscito a parlare al telefono con Annamaria Franzoni, ritiratasi a casa di amici: “Lasciatemi stare, cercate l’assassino….”.
Da quel momento il caso Cogne ha occupato le prime pagine dei giornali di tutta Italia, spaccata tra innocentisti e colpevolisti. Il ‘circo mediatico’ – che solo 9 mesi prima aveva ‘assediato’ Novi Ligure per il caso di Erika e Omar – in pochi giorni si è spostato ai piedi della Grivola. Alberghi, bar e ristoranti si sono riempiti di giornalisti, operatori, tecnici.
Le piazze si sono trasformate in set televisivi, con l’allora sindaco, Osvaldo Ruffier, che passava da uno all’altro cercando di fermare una valanga che ormai era inarrestabile. Per mesi, anni, in tutta Italia non si è parlato d’altro. La presenza del Ris ha valorizzato le indagini scientifiche, sono stati costruiti plastici per spiegare in tv come potevano essersi svolti i fatti.
Cogne, la patria dello sci di fondo, è stata travolta. I ‘cogneins’ ma anche i loro più affezionati villeggianti hanno tentato, invano, di scansare domande e interviste. Per mesi, per anni. Oggi in quel piccolo angolo di ‘paradiso’ i turisti affollano, nonostante il Covid, le piste e le vie. “Il delitto di Cogne? Si, ho sentito qualcosa. Ma ho vent’anni e all’epoca ero appena nata” spiega una ragazza mentre scarica gli sci nel parcheggio vicino al prato di Sant’Orso.
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Papa: ‘Il covid non sia un alibi nella sicurezza sul lavoro’
‘Molte famiglie vivono situazioni difficili, aggravate dalla pandemia’
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CITTA DEL VATICANO
29 gennaio 2022
16:53
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Il Papa, “in questo momento di crisi economica e sociale assai complessa”, ribadisce la sua vicinanza al mondo del lavoro.
“Molti lavoratori e lavoratrici e molte famiglie vivono situazioni difficili, aggravate dalla pandemia.
Ma la pandemia non può e non deve diventare un alibi per giustificare omissioni nella giustizia o nella sicurezza. Al contrario, la crisi può essere affrontata come un’opportunità per crescere insieme nella solidarietà e nella qualità del lavoro”, ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza l’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio.
Il Papa sottolinea l’importanza del rapporto tra le generazioni: “Per me la sfida di questo momento è l’incontro tra i nonni e i nipoti, scavalcando i genitori forse, ma quell’incontro è chiave, e dobbiamo lavorare perché i giovani incontrino i vecchi, è una sfida in questo momento”. Lo ha detto nell’udienza con l’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio.
“E’ molto importante far incontrare la saggezza degli anziani e l’entusiasmo dei giovani: che si incontrino, questo è il segreto. Immagino i giovani che si appassionano a un settore originale come il vostro, e hanno bisogno di trovare ‘vecchi del mestiere’, che hanno tanto da insegnare, e non solo sul piano tecnico, ma anche su quello umano”, ha aggiunto Papa Francesco.
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Giorgetti, dimissioni? Serve nuova fase governo
Dopo incontro con Salvini, chiesto incontro a Draghi
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29 gennaio 2022
17:31
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“Sono felice che Mattarella abbia accettato con senso di responsabilità l’intenzione del Parlamento di indicarlo alla presidenza della Repubblica.
Dimissioni? Per affrontare questa nuova fase serve una messa a punto: il Governo con la sua maggioranza adotti un nuovo tipo di metodo di lavoro che ci permetta di affrontare in maniera costruttiva i tanti dossier, anche divisi, per non trasformare quest’anno in una lunghissima, dannosa campagna elettorale che non serve al paese”.
Così il ministro dello sviluppo Giancarlo Giorgetti al termine di un incontro con il segretario della Lega Salvini. I due hanno chiesto un incontro a Draghi.
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Emilia, la piccola fan di Mattarella esulta per lui
Bimba di 8 anni lo aveva incontrato a Palermo, felice davanti alla Tv
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29 gennaio 2022
17:44
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E’ la prima fan che da Palermo ha trepidato più di tutti per questo risultato.
Da giorni ha seguito tutte le fasi per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
Non ha mai smesso di sperare che il suo politico preferito fosse riconfermato. Emilia Saccomando, la bimba palermitana di otto anni, l’unica in Italia che ha avuto modo di parlare con Sergio Mattarella, ha trascorso le ultime ore davanti alla televisione in attesa della ‘fumata bianca’. “Questa mattina siamo usciti per fare alcuni acquisti – racconta la mamma, l’avvocato Monica Manzone – appena ha compreso che il presidente Sergio Mattarella potesse essere riconfermato siamo dovute tornare a casa perché voleva seguire le fasi del voto”. Martedì scorso Emilia era riuscita a parlare con il presidente e consegnarli la terza lettera che gli ha scritto. “Era fiduciosa che potesse finire così – aggiunge la madre – e lei spera di poterlo incontrare, ma al momento dal Quirinale non abbiamo avuto nessuna risposta. Ma comprendiamo che questi sono giorni davvero febbrili”. La bambina in questi anni lo ha rincorso diverse volte. Alla fine, mentre il presidente stava tornando a Roma, Emilia era riuscita a coronare il suo sogno. Accompagnata dalla mamma ha atteso che il presidente Mattarella scendesse dal suo appartamento di via Libertà a Palermo. Così è riuscita finalmente a parlare con il Capo dello Stato diventato ormai il suo “amico del cuore”, tanto da tenere nella sua stanzetta un cartonato a grandezza naturale del presidente. Mattarella le ha chiesto quanti anni avesse e cosa studiasse. “Ho otto anni e studio gli egiziani” ha risposto prima di consegnargli la sua terza lettera. Alla prima missiva il Capo dello Stato aveva risposto: “Cara Emilia, ti ringrazio per la tua attenzione nei miei confronti. Mi rendo conto che, come a tutti i bambini d’Italia, ti sia mancata la scuola ma era purtroppo necessario per non ammalarsi. Ti invito a non avere paura del buio: di giorno c’è il sole e di notte la luna e sono entrambi belle condizioni. Ti auguro di poterti recare in questi giorni al mare, con il suo bellissimo colore azzurro. Tanti auguri per il tuo futuro”. In un’altra lettera inviata a Mattarella la piccola ha invitato il Capo dello Stato nella sua scuola a Palermo per parlare della Costituzione “quando avrà finito di lavorare…”. Chissà se adesso, dopo la riconferma, Sergio Mattarella accetterà l’invito.

Dall’insediamento al discorso di fine 2021, il settennato di Mattarella. Sabato 29 Gennaio 2022 VIDEO:

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Covid: 137.147 positivi, 377 le vittime
Tasso di positività al 13,7%, giù intensive e ricoveri
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29 gennaio 2022
18:03
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Sono 137.147 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 143.898.
Le vittime sono invece 377, mentre ieri erano state 378. Effettuati 999.490 tamponi con un tasso di positività al 13,7%, stabile rispetto a ieri. Sono invece 1.588 le terapie intensive, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 118. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.636, ovvero 160 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono 10.821.375 gli italiani contagiati dal Covid. Gli attualmente positivi sono 2.664.648, in calo di 4.180 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono145.914. I dimessi e i guariti sono invece 8.010.813 con un incremento di 141.230 rispetto a ieri.
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Crociere: Clia, 2020 anno ‘drammatico’ per comparto
-81% imbarchi riflette diminuzione posti lavoro del 50%
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GENOVA
29 gennaio 2022
17:50
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Il rapporto annuale “2022 State of the Cruise Industry Outlook” che è stato pubblicato nelle scorse ore dall’associazione crocieristica Cruise Lines ha certificato con i numeri quello che è stato un 2020 drammatico per l’industria crocieristica a causa dell’emergenza sanitaria.
Il numero di passeggeri imbarcati è crollato dai 29,7 milioni del 2019 a soli 5,8 milioni del 2020.
Nel documento si evidenzia ancora come la pandemia, oltre al ribasso dell’81% degli imbarchi di passeggeri, abbia comportato una forte diminuzione dei posti di lavoro che sono diminuiti della metà passando da 1,17 milioni nel 2019 a 576mila unità. E come effetto di questa crisi anche il contributo del cruise all’economia mondiale che si è attestato su 63,4 miliardi di dollari: -59% rispetto al 2020 . Per il 2022 Clia prevede che il numero di crocieristi che si imbarcheranno su tutte le flotte mondiali sarà compreso tra il 78% e il 101% rispetto al numero del 2019, mentre nel 2026 la crescita del numero di passeggeri sarà comunque superiore del +12% rispetto ai livelli del 2019.

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Dall’evaso a ‘Into the wild’, l’affettuosa ironia social su Mattarella
Molti i meme sul capo dello Stato
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29 gennaio 2022
19:23
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Dalla versione ‘Into the wild’ all’evaso fino alle battute sulla nuova casa romana, i social si scatenano, con affettuosa ironia sul bis di Sergio Mattarella al Quirinale.

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SERGIO MATTARELLA È STATO RIELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
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29 gennaio 2022
20:2.0

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