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Tempo di lettura: 647 minuti

Ultimo aggiornamento 3 Giugno, 2022, 08:44:32 di Maurizio Barra

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DALLE 15:22 DI DOMENICA 08 MAGGIO 2022

ALLE 21:50 DI SABATO 28 MAGGIO 2022

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Covid: casi sotto i mille e 3 morti in Sardegna
Resta stabile il numero dei ricoverati in intensive, 8
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CAGLIARI
08 maggio 2022
15:22
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 916 casi confermati di positività al Covid (di cui 774 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5934 tamponi per un tasso di positività del 15,4%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8, stabili, mentre i ricoverati in area medica sono 272 (+ 6); 26.035 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 107).
Si registrano tre decessi: una donna di 54 anni, residente nella provincia di Sassari; un uomo di 68, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 79 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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Maltempo: eccezionale grandinata nel Sud Sardegna
Strade di Mandas diventano fiumi di acqua e ghiaccio
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CAGLIARI
08 maggio 2022
16:01
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Il maltempo continua a imperversare sulla Sardegna meridionale, con l’allerta della protezione civile regionale che viene prorogata sino alla mezzanotte di oggi.

Dopo una mattinata di sole, intervallata da qualche nube, e temperature che a Cagliari hanno raggiunto anche i 25 gradi, dal primo pomeriggio si sono abbattute vere e proprie bombe d’acqua sul Cagliaritano e sul Campidano con temporali e fulmini.
Uno strano fenomeno atmosferico si è verificato a Mandas, a una sessantina di chilometri dal capoluogo sardo.
Qui le nuvole hanno scaricato grandi quantità di chicchi di grandine che hanno invaso le campagne e le strade. Poi è arrivata la pioggia che ha trasformato le vie del paese in fiumi d’acqua e ghiaccio. Ancora da valutare eventuali danni a immobili e auto e alla colture. “Con la Giunta stiamo abbiamo seguito la situazione del nubifragio e della violenta grandinata ha interessato Mandas e le sue campagne – spiega il sindaco Umberto Oppus – Ho convocato l’esecutivo per domani alle 15.30 per deliberare lo stato di calamità naturale e fare la conta dei danni alle colture agricole”.
Grandine anche sulla statale 128 tra Mandas e Isili, dove la circolazione delle auto è stata rallentata dal manto bianco che ha coperto l’intera area, quando manca poco più di un mese dall’inizio ufficiale della stagione estiva.
La situazione meteo dovrebbe però migliorare nelle prossime 24/ 48 ore.   SEGUI TUTTO IL METEO IN TEMPO REALE, DALL’ITALIA E DAL MONDO: VAI!

Maltempo: violento temporale nel Foggiano, allagamenti
Almeno una cinquantina gli interventi dei Vigili del Fuoco
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CERIGNOLA
08 maggio 2022
17:14
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Un violento temporale si è abbattuto questo pomeriggio su Cerignola (Foggia).
Strade e interi quartieri completamente allagati.
Autovetture sommerse: l’acqua ha raggiunto l’abitacolo dei mezzi. Sono almeno una cinquantina gli interventi effettuati fino a questo momento dai Vigili del fuoco. In alcune zone l’acqua ha superato il marciapiede arrivando ad allagare locali, box, abitazione al piano terra. Ad ora non risultano persone ferite.
“Mai così tanta pioggia sulla nostra città: secondo la Protezione Civile sono caduti 126 mm di pioggia su Cerignola (Foggia)”, ha dichiarato il sindaco del comune Foggiano, Francesco Bonito secondo cui “l’ultima bomba d’acqua così forte fu registrata nel 1952,con 123mm di pioggia in 24 ore”. Al momento fortunatamente non si registrano danni a persone, mentre sono diversi gli allagamenti negli edifici pubblici e privati.
“In gran parte della città – afferma Bonito – la situazione sta volgendo alla normalità, anche grazie alla manutenzione straordinaria delle fogne bianche effettuata qualche mese fa”.

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Fast & Furious, le riprese nel centro di Roma. Jason Momoa in città
Sempre oggi nel centro della capitale anche la maratona Race for the Cure
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ROMA
08 maggio 2022
18:41
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Le riprese di Fast&furious e la maratona Race for the cure: per questi due eventi parte del centro di Roma è stato oggi di fatto off limits.
Stamane, tra le 5 e le 11, le riprese cinematografiche del film con Vin Diesel tra ponte Umberto e ponte Cavour: la circolazione di bus e auto è stata deviata.
Sempre oggi, 10 alle 14, la Roma Race for the Cure nell’area del Circo Massimo. L’attore Jason Momoa ha girato alcune scene del film, il decimo della saga, in via dei Coronari, alla guida di una moto.

CINEMA   SPORT

Terremoti: ancora sciame presso Firenze, 2.3 scosse più alte
Dalla notte una ventina i movimenti registrati da Ingv
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FIRENZE
08 maggio 2022
18:28
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E’ proseguito dalla notte scorsa lo sciame sismico che ormai dal 3 maggio interessa un’area a sud ovest di Firenze, situata ai confini tra i comuni di Impruneta e San Casciano nel Chianti Fiorentino.
Finora, da mezzanotte, ci sono state 22 scosse, le più alte sono quelle di magnitudo 2.3 registrate da Ingv alle 2.56 (8 km di profondità) e alle 12.12 (5 km di profondità).
La serie più intensa c’è stata fra le 2 e le 4, con 11 scosse cadenzate nel tempo, tutte sotto magnitudo 2. Tutti gli epicentri di questo sciame sono a distanza molto ravvicinata, in un raggio di poche centinaia di metri tra i paesi di Ferrone e Mercatale, a ridosso del fiume Greve, circa negli stessi punti in cui il 3 maggio ci sono state scosse di 3.7 e 3.5, sul comune di San Casciano quando furono avvertite molto bene a Firenze e in tutte le province della Toscana interna. La prevalenza di questi terremoti ha epicentro in area boschiva e sono pochi gli edifici rurali presenti.
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Bonetti, ‘in parole Franchi gravità situazione donne’
Tolta dignità in scelte di vita,per questo necessario Family Act
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08 maggio 2022
18:53
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Le parole dell’imprenditrice e stilista Elisabetta Franchi “riflettono la gravità di una situazione che ha tolto dignità alle donne nel lavoro e nelle scelte di vita.
Per questo è stato necessario e urgente avere il Family Act, avere cioè una riforma delle politiche familiari che interviene su un sistema di mercato del lavoro che per anni ha penalizzato le donne, obbligandole a scegliere tra lavoro e maternità e considerando la maternità un costo”.
Così, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che partecipava da remoto al convegno in cui la stilista Elisabetta Franchi ha detto di prediligere nei ruoli chiave le donne che hanno superato gli ‘anta’ perchè più libere da impegni familiari. Parole che hanno scatenato polemiche e accuse di sessismo. “Abbiamo visto quanto l’inconciliabilità della maternità con la carriera sia consolidata nel nostro Paese con effetti devastanti”, osserva ancora Bonetti. “Quella scelta obbligata, insieme alla mancanza di servizi e ai costi che le imprese dovevano sostenere – prosegue la ministra – ha fatto sì che le donne di fatto fossero escluse dal mercato del lavoro e dai ruoli di leadership” tutto ciò certificato anche da “un gap salariale”.
“Per anni le donne si sono trovate a dover essere sole nella gestione dei carichi familiari, senza adeguati servizi e sostegni economici -aggiunge- questa situazione andava cambiata con urgenza e il governo lo ha fatto con un incentivo del tutto inedito: abbiamo già introdotto la decontribuzione per le lavoratrici che rientrano dalla maternità, e il Family Act, che entra in vigore il 12 maggio, introduce un principio paritario di congedi parentali tra le donne e gli uomini, defiscalizza il lavoro femminile, introduce sostegni economici alle famiglie, aumenta i servizi educativi e gli asili nido e dà un sostegno economico per accedervi”. “È una cambio di passo che la politica ha scelto e che oggi deve diventare realtà per tutti: per le imprese e per le donne, perché tutte vedano riconosciuto in concreto il diritto di lavorare e di essere madri. Questa è, come ci ha ricordato il presidente Mattarella, dignità”, conclude Bonetti.
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Alla Milano Beauty Week presenti oltre 10 mila visitatori
Ancorotti (Cosmetica Italia): “Calore città trampolino per 2023”
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09 maggio 2022
17:20
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Si chiude con oltre 10mila visitatori nel Beauty Village di Palazzo Giureconsulti la prima edizione della ‘Milano Beauty Week’, la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere che per la prima volta dal 3 all’8 maggio ha animato il capoluogo lombardo.
L’intera città ha celebrato la bellezza e numerose altre location e spazi commerciali, ma anche luoghi d’arte e di cultura, hanno abbracciato il progetto culturale, per un totale di oltre 900 eventi, che hanno coinvolto più di 100 aziende cosmetiche e più di 100 store e operatori del settore.

“I numeri di questa edizione di lancio testimoniano la calorosa accoglienza che la città ha riservato a Milano Beauty Week: un trampolino che senza dubbio ci proietta verso il 2023 con l’ambizione di rendere la settimana della cultura della bellezza e del benessere una ricorrenza collettiva annuale da inserire nel calendario delle week milanesi”, le parole di Renato Ancorotti, presidente di ‘Cosmetica Italia’, organizzatrice dell’evento in collaborazione con ‘Cosmoprof’ ed ‘Esxence’. Tra le iniziative ospitate la Boutique powered by Cosmoprof: la raccolta fondi a scopo benefico ha permesso, grazie alla generosità dei visitatori di raccogliere oltre 17mila euro, che andranno a ‘La forza e il sorriso Onlus’, il progetto di responsabilità sociale patrocinato da Cosmetica Italia, che con i suoi laboratori di bellezza presenti in tutta Italia aiuta le donne che affrontano il cancro a rivedersi belle e a ritrovare autostima e fiducia in se stesse.
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Omicidio ad Alessandria, ucciso portiere d’albergo
Nei pressi della stazione, si ipotizza rapina finita male
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ALESSANDRIA
09 maggio 2022
07:17
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Omicidio nella notte ad Alessandria.
Il portiere del Londra hotel, un quattro stelle nei pressi della stazione, è stato trovato morto in una pozza di sangue da un passante, che lo ha notato riverso a terra davanti alla reception e ha dato l’allarme.
Sul posto stanno operando i carabinieri, con gli esperti della scientifica. Secondo i primi accertamenti, potrebbe trattarsi di una rapina finita male.
Il portiere di hotel, sempre secondo le prime informazioni, sarebbe stato ucciso al culmine di una violenta aggressione. I carabinieri hanno sequestrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e ci sarebbe già un sospettato, che sta per essere ascoltato dagli inquirenti.   PIEMONTE

Droga: traffico di ketamina, arresti in Sardegna e Toscana
Blitz carabinieri, 17 ordinanze tra Cagliari, Oristano Siena
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CAGLIARI
09 maggio 2022
08:08
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Un gruppo criminale, specializzato nel traffico di droga e in particolare ketamina, è stato smantellato dai carabinieri del Comando provinciale di Cagliari che dalle prime ore del mattino stanno eseguendo 17 misure di custodia cautelare e numerose perquisizioni.

L’operazione è stata denominata “Ketamina” come il potente narcotico proveniente da Olanda, Inghilterra e Germania che smerciavano i componenti della banda.
Le ordinanze, firmate dal Gip di Cagliari, sono state eseguite non solo nel capoluogo sardo, ma anche a Oristano e Siena. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10:30 in via Nuoro nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Cagliari.
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Meteo: a metà settimana assaggio d’estate, punte di 30-31°C
Anticiclone africano toccherà prima settentrione, poi centro-sud
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09 maggio 2022
09:31
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Un assaggio d’estate con punte di 30-31°C sulla Pianura Padana e sulle valli dell’Alto Adige, 27°C al Centro, in Puglia e sull’alta Campania e “solo” 26°C invece sul resto del Sud.
Sono queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it Merito dell’anticiclone che toccherà prima il settentrione per poi spostarsi verso il centro-sud.
Il sole sarà prevalente su tutte le regioni e la nuvolosità sarà più presente soltanto sui rilievi in genere. Una situazione che potrebbe durare almeno fino al weekend 14-15 maggio, salvo una temporanea flessione dello stesso al Nord tra venerdì e sabato. Poi lo scenario meteorologico muterà nuovamente con la formazione di nuovi centri depressionari che da metà mese potrebbero guastare il tempo al Nord.
Oggi il tempo sarà ancora influenzato dal vortice collocato nei pressi della Sicilia che in questi giorni ha portato tante piogge e temporali, ma mercoledì 11 abbandonerà definitivamente l’Italia. Fino ad allora si potranno verificare ancora temporali sugli Appennini e sulle Isole Maggiori, ma sempre meno al Nord.
Nel dettaglio – Lunedì 9. Al nord: nubi irregolari, pomeriggio con temporali sulle Alpi. Al centro: mattinata asciutta, pomeriggio con temporali su Appennini e diffusi in Sardegna. Al sud: subito maltempo su Sicilia e Calabria ionica, poi peggiorerà ulteriormente sull’isola, instabile altrove.
– Martedì 10. Al nord: in prevalenza soleggiato e caldo. Al centro: isolati temporali pomeridiani sui rilievi. Al sud: temporali pomeridiani su Sicilia interna e Basilicata.
– Mercoledì 11. Al nord: sole e caldo estivo. Al centro: ampio soleggiamento, caldo. Al sud: cielo poco nuvoloso, temperature in aumento.
– Tendenza: in prevalenza caldo e stabile fino al weekend.

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Botte e violenze a bimba, madre condannata a Sondrio
Valchiavenna, piccola sottratta dal Tribunale e adottata
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SONDRIO
09 maggio 2022
10:00
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Maltrattamenti e botte ripetuti nel tempo, che hanno provocato alla bambina di 3 anni lesioni in diverse parti del corpo, fra cui l’inclinazione di alcune costole.
Così una ragazza-madre di 23 anni, originaria del Brasile, all’epoca dei fatti residente in un paese della Valchiavenna, è stata condannata dal Tribunale di Sondrio a un anno e cinque mesi di reclusione.

A far scattare l’indagine del pm Elvira Antonelli le segnalazioni dei medici durante il ricovero della piccola in ospedale. Nel frattempo il Tribunale dei minorenni di Milano ha sottratto la bimba alla mamma per darla in adozione. “Valuteremo le motivazioni della sentenza – dichiara ora l’avvocato Giulio Speziale, difensore della donna – per poi presentare ricorso in appello a Milano. Avevo chiesto una perizia per accertare la non imputabilità dell’assistita, ma i giudici hanno respinto la richiesta. La giovane mamma si è trovata ad affrontare una situazione più grande di lei, provenendo dall’altra parte del mondo e senza mai essere riuscita a integrarsi nel tessuto sociale ed economico della Valchiavenna”.
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A 44 anni delitto di Impastato, iniziative in suo ricordo
Interventi e mostre a Cinisi
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CINISI
09 maggio 2022
10:21
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Il 9 maggio del 1978 Peppino Impastato è stato barbaramente ammazzato dalla mafia.
Oggi, a distanza di 44 anni, il suo volto, le sue parole e i suoi pensieri continuano a essere attuali.
Sono tante le iniziative organizzate a Cinisi in occasione dell’anniversario. Un presidio è promosso dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, nel Casolare dove è avvenuto l’omicidio. Sono previsti interventi dei responsabili delle associazioni, dei familiari e dei compagni di Peppino. Performance di Our Voice, “Fioritura Collettiva” di e con Clara Burgio, con Mariagrazia Balistreri e Desirèe Burgio. Alle 16 è previsto il corteo da Radio Aut a Terrasini a Casa Memoria a Cinisi e alle 18.30 gli interventi. Saranno esposte diverse mostre tra cui “L’atlante dei conflitti e delle forme del pacifismo nella storia recente” a piazza Vittorio Emanuele Orlando, a Cinisi; “Ri-scatti Umani” (10 foto selezionate al concorso fotografico Guido Orlando) nell’ex casa Badalamenti; “Io non Ritratto – Peppino Impastato una storia collettiva”, mostra di Pino Manzella dedicata ai compagni/e di Peppino non più in vita (Margaret Cafè).
Impastato speaker di Radio Aut, era militante di Democrazia proletaria, candidato al consiglio comunale di Cinisi. Fu ucciso nel giorno in cui doveva tenere il suo ultimo comizio elettorale. Nella trasmissione “Onda pazza”, molto seguita, sbeffeggiava mafiosi e politici.
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Caso camici: udienza tecnica, gup decide su Fontana il 13/5
Imputati anche cognato e altri 3. ‘Ritocco’ a capo imputazione
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MILANO
09 maggio 2022
10:27
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Breve udienza tecnica stamani al settimo piano del Palazzo di Giustizia milanese sul cosiddetto ‘caso camici’ che vede imputati il governatore lombardo Attilio Fontana, il cognato Andrea Dini, titolare di Dama spa, l’ex dg di Aria spa, centrale acquisti regionale, Filippo Bongiovanni, la dirigente della società Carmen Schweigl e il vicesegretario generale di Regione Lombardia Pier Attilio Superti.

Dopo che i pm Paolo Filippini e Carlo Scalas hanno apportato piccole precisazioni nel campo di imputazione per frode in pubbliche forniture, oggi ha discusso sul punto per una decina di minuti la difesa di Dini, col legale Giuseppe Iannaccone.

L’udienza preliminare è stata rinviata a venerdì 13 maggio quando il gup deciderà se mandare a processo o meno gli imputati.
Secondo l’accusa, in base al contratto del 16 aprile 2020 Dama avrebbe dovuto fornire 75mila camici e altri 7mila set di dpi per un importo di 513mila euro. Quando emerse il conflitto di interessi (la moglie di Fontana aveva il 10% di Dama), gli indagati avrebbero tentato “di simulare l’esistenza” dall’inizio “di un contratto di donazione” per lo meno per i 50mila camici già consegnati e la restante parte, 25mila ‘pezzi’, non arrivò più ad Aria. Da qui l’accusa di frode in pubbliche forniture.
Nessun illecito né penale né civilistico, è la tesi dei difensori del presidente lombardo, Jacopo Pensa e Federico Papa, bensì una fornitura che si è trasformata in donazione e che ha consentito a Regione Lombardia “di risparmiare 513 mila euro”.
Riguardo al ritocco del capo di imputazione, Pensa aveva già osservato che i pm “hanno fatto un altro autogol, perché se uno continua a modificare vuol dire che fa fatica a crederci”.
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Alpinismo, guide valdostane alla conquista del Karakorum
Pronta spedizione al Nanga Parbat, Broad Peak e K2
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AOSTA
09 maggio 2022
10:36
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Il Nanga Parbat, il Broad Peak e il K2 sono gli obiettivi di una spedizione in Karakorum (Pakistan) di guide alpine valdostane, che scatterà tra giugno e luglio prossimi.
A guidare il team sarà Marco Camandona, che ha già scalato 10 dei 14 Ottomila.
Gli alpinisti coinvolti sono: Francois Cazzanelli (Guide del Cervino), Emrik Favre (Ayas), Jerome Perruquet (Cervino), Roger Bovard (Valgrisenche) e Pietro Picco (Courmayeur). La partenza è prevista l’8 giugno.
La spedizione è stata ribattezzata “The way for the K2…la montagna impossibile”. Tutta la squadra tenterà dapprima l’ascensione del Nanga Parbat, poi Camandona e Cazzanelli proveranno a salire il Broad Peak. Infine Cazzanelli, Favre, Perruquet e Picco si cimenteranno sul K2, con l’assistenza di Camandona che lo ha già scalato nel 2000.   MONDO

Covid: Veneto, 1.119 nuovi casi e 2 decessi in 24 ore
Risalgono ricoveri in area medica e terapia intesiva
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VENEZIA
09 maggio 2022
10:44
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Scende, rispetto al giorno precedente, il numero di nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto: sono 1.119 contro i 3.141 di due giorni fa.
Dato che porta il totale dei positivi a quota 1.702.540 e a 57.095 gli attuali positivi.
Lo segnala il bollettino regionale.
Si registrano anche 2 vittime, con il totale che arriva a 14.517 decessi. Risalgono i ricoveri in area medica, che sono 810 (+12)) e in terapia intensiva, 44 (+2).
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Furbetti vaccino a Biella, a ottobre l’udienza preliminare
Coinvolte 24 persone. Peculato e omesso controllo ipotesi reato
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BIELLA
09 maggio 2022
10:54
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E’ stata fissata per ottobre l’udienza preliminare per i 24 indagati nell’inchiesta sui “furbetti del vaccino”.
L’indagine condotta dalla procura di Biella è arrivata a conclusione ed è stato chiesto il rinvio a giudizio per i vertici dell’Asl Biella, in carica all’epoca dei fatti, per omesso controllo.
A finire nell’inchiesta anche manager, responsabili di cooperative e case di riposo che avevano avuto la somministrazione del vaccino anti Covid quando questo era riservato alle fasce più deboli. In questo caso l’accusa è di peculato.
Il caso era scoppiato un anno fa, con una sessantina di avvisi di garanzia. L’accusa era di aver ricevuto il vaccino quando in realtà era riservato alle fasce più a rischio. C’è chi ha chiarito la sua posizione, per 24 persone invece è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Sempre a Biella, ma in un’altra inchiesta, la procura ha chiesto nei giorni scorsi 25 rinvii a giudizio per il caso dei tamponi Covid in carcere: l’accusa è di aver fatto uso in modo disinvolto, a scopi personali, dei test destinati ai detenuti.

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Cinema: incassi; Doctor Strange risolleva il botteghino
Debutto wow per blockbuster Usa con 6,2 mln. Agli altri briciole
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09 maggio 2022
11:10
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Con un incasso di 6.238.305 euro, decisamente favoloso in questi tempi di crisi nera per le sale italiane, è Doctor Strange nel Multiverso della Follia, secondo capitolo del blockbuster della Marverl con Benedict Cumberbatch, a risollevare il magrissimo box office italiano.
Distribuito su 543 schermi, il film diretto da Sam Raimi-che tanto per dare un’idea negli Usa, in questo stesso fine settimana, ha incassato la bellezza di 185 milioni di dollari- si piazza al quarto posto della classifica assoluta italiana.
Per tutti gli altri, del resto lontani anni luce, soltanto spiccioli. A cominciare dal secondo in classifica, che è Animali Fantastici : I segreti di Silente, terzo film della saga scritta da J. K. Rowling e prodotta da Warner Bros con Eddie Redmayne e Jude Law: questa settimana ha incassato solo 359.639 euro, il 44% in meno rispetto allo scorso weekend, e questo a dispetto di una distribuzione forte di 319 copie. Lo segue Downton Abbey 2, al momento un flop, che in una settimana ha perso il 35%: era programmato su 450 schermi, ha raccolto una media magrissima di 608 spettatori per sala con un incasso di 273.554 euro, in tutto 839.356 in due settimane. In quarta posizione c’è Sonic 2- il film , che guadagna un gradino nella classifica cinetel, con un incasso di 207.514 euro, 3,9 milioni in 5 settimane di programmazione in Italia. Negli Usa, tanto per rendere l’idea, il fine settimana ha reso 6 milioni di dollari, 170 in 5 settimane.
Segue, al quinto posto la commedia di Leonardo Pieraccioni Il sesso degli angeli con 141.388, per un totale di 1.423.970 in tre settimane. Al sesto posto una new entry tutta italiana, Settembre, la delicata commedia diretta da Giulia Steigerwalt con Fabrizio Bentivoglio e Barbara Ronchi, distribuita in 272 sale, che porta a casa 138.327 euro. Segue The Northman con 112.030 e poi ancora una novità con Gli Stati Uniti contro Billi Holiday (108.220). Chiudono la top ten The lost City e Hopper il tempio perduto. In totale l’incasso del weekend è stato di 8 milioni 162.100, in netta risalita rispetto al disastroso fine settimana del Primo Maggio fermo a 2 milioni 643.762.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

In settimana primo caldo estivo grazie all’anticiclone africano
Su alcune regioni d’Italia previsti i 30°C
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09 maggio 2022
11:26
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Arriverà dalla Mauritania e in pochi giorni raggiungerà la Penisola Iberica, la Francia per poi piegare verso l’Italia a partire da martedì 10 e giorni successivi.
Stiamo parlando dell’anticiclone africano che nei prossimi giorni porterà un anticipo d’estate su molte regioni del nostro Paese.
Ma andiamo con calma e vediamo come si comporterà il tempo. La giornata di lunedì 9 sarà ancora influenzata dal vortice che in questi giorni ha portato tante piogge e temporali; collocato nei pressi della Sicilia abbandonerà definitivamente l’Italia nella giornata di mercoledì 11 tant’è che fino ad allora si potranno verificare ancora temporali sugli Appennini e sulle Isole Maggiori, ma sempre meno al Nord.
Il Settentrione sarà la prima parte del Paese a essere raggiunta dall’anticiclone africano, poi toccherà al Centro e quindi al Sud. Seguendo questo cammino possiamo intuire come l’andamento delle temperature rispecchierà l’avanzata dell’alta pressione. Inizierà subito a fare caldo al Nord già con valori vicini ai 26°C tra lunedì e martedì. Successivamente il caldo raggiungerà anche il Centro, specie la Toscana. A partire da mercoledì 11 maggio tutta l’Italia sarà avvolta dall’anticiclone che farà schizzare le temperature massime fino a 30-31°C sulla Pianura Padana e sulle valli dell’Alto Adige, fino a 27°C al Centro, in Puglia e sull’alta Campania, “solo” 26°C invece sul resto del Sud. In questa situazione il sole sarà prevalente su tutte le regioni e la nuvolosità sarà più presente soltanto sui rilievi in genere.
Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it informa che la presenza dell’anticiclone potrebbe durare almeno fino al weekend 14-15 maggio salvo temporanea flessione dello stesso al Nord (tra venerdì e sabato), poi lo scenario meteorologico muterà nuovamente con la formazione di nuovi centri depressionari che da metà mese potrebbero guastare il tempo al Nord.
Nel dettaglio
Lunedì 9
Al nord: nubi irregolari, pomeriggio con temporali sulle Alpi. Al centro: mattinata asciutta, pomeriggio con temporali su Appennini e diffusi in Sardegna. Al sud: subito maltempo su Sicilia e Calabria ionica, poi peggiorerà ulteriormente sull’isola, instabile altrove.
Martedì 10
Al nord: in prevalenza soleggiato e caldo. Al centro: isolati temporali pomeridiani sui rilievi. Al sud: temporali pomeridiani su Sicilia interna e Basilicata.
Mercoledì 11
Al nord: sole e caldo estivo. Al centro: ampio soleggiamento, caldo. Al sud: cielo poco nuvoloso, temperature in aumento.
Tendenza
In prevalenza caldo e stabile fino al weekend.
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Offese Twitter a Walter Zenga, a processo attrice Di Cioccio
Ex portiere l’ha denunciata. Scrisse ‘parla come 16enne bullo’
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MILANO
09 maggio 2022
11:23
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Con l’accusa di aver diffamato l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Walter Zenga è stata mandata a processo l’attrice e conduttrice televisiva e radiofonica Elena Di Cioccio.
Lo ha deciso la Procura di Milano che ha firmato un decreto di citazione diretta a giudizio per un post da lei pubblicato sul suo profilo Twitter il 29 gennaio del 2021 e dopo la denuncia dell’ex numero uno nerazzurro, assistito come parte civile dall’avvocato Davide Steccanella.

“Zenga padre parla come un 16enne bullo a suo figlio che è diventato adulto”, scriveva l’attrice, difesa dal legale Chiara Magnani e a cui viene contestato dal pm Maria Cardellicchio di aver offeso “la reputazione” dell’ex portiere anche per averlo definito, dopo un altro insulto, “inutile” e “padre dall’ego ipertrofico”. E ancora sempre sulla pagina seguita da 26mila persone: ” Fai schifo come uomo e come padre. Vergognati. Sei una mer…”.
Il processo inizierà davanti al giudice monocratico della decima sezione penale milanese il prossimo 16 giugno.
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Ventotene Europa Festival 2022
Draghi, ancora attuali i valori del manifesto di ventotene
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09 maggio 2022
11:34
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Per la pace.
Con questo slogan si è aperta la sesta edizione del Ventotene Europa Festival, manifestazione che l’associazione La Nuova Europa organizza ogni anno con studenti provenienti da tutti i paesi europei sull’isola che ha dato i natali al Manifesto federalista.
Quest’anno la kermesse è dedicata alla necessità di raggiungere rapidamente una tregua per una pace duratura dopo l’invasione russa dell’Ucraina e lo scoppio del conflitto.
E proprio su questo aspetto punta il messaggio che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel giorno della Festa dell’Europa e del ritorno sull’isola della copia restaurata del Manifesto di Ventotene, ha inviato ai giovani presenti al Ventotene Europa Festival.
“Di fronte all’invasione dell’Ucraina, i valori contenuti nel Manifesto di Ventotene sono più attuali che mai. Il ritorno a casa della prima copia del Manifesto è l’occasione per rinnovare il nostro impegno a favore della libertà, della democrazia e della pace. Dobbiamo ricordare il ruolo avuto dall’idealismo federalista nella costruzione di una coscienza europea a cui dobbiamo affiancare il pragmatismo che è stato alla base della creazione delle prime istituzioni europee e della loro evoluzione”.
Draghi ha anche fatto gli auguri di buon lavoro ai cinquanta studenti liceali tra i 16 e i 18 anni che da domenica 8 maggio si stanno confrontando  per arrivare a stendere un documento sulla pace, che verrà poi consegnato alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Tra gli ospiti della manifestazione – in programma dall’8 al 13 maggio – il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, il sottosegretario alle Politiche Europee Enzo Amendola, l’ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi, la co-presidente del Comitato Scientifico della Conferenza sull’Europa Paola Severino, il capo della Rappresentanza della Commissione in Italia, Antonio Parenti, la Commissaria per l’isola di Santo Stefano Silvia Costa.

I giovani provenienti da Roma, Parigi e Berlino e gli ospiti della cultura e del mondo dell’informazione, la cittadinanza dell’isola e tutti i partecipanti al Ventotene Europa Festival avranno quest’anno la possibilità di ammirare da vicino la copia restaurata della prima edizione ciclostilata del Manifesto di Ventotene, che l’Istituto Europeo di Fiesole ha donato all’amministrazione ventotenese.

Si tratta di un documento storico straordinario, redatto nell’agosto del 1941 al confino fascista da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, fatto uscire dall’isola grazie all’intervento di Ursula Hirschmann e poi curato nella sua edizione finale da Eugenio Colorni e il cui significato assume ancor di più oggi, in questi tempi drammatici, un valore simbolico e profetico.

Nel suo videomessaggio Luigi Di Maio ha sottolineato l’importanza del ruolo dei giovani nella costruzione europea, soprattutto in tempi così difficili dove la risposta dell’Unione europea è fondamentale, contro la pandemia come contro l’aggressione russa dell’Ucraina. “Siamo così oggi tutti più consapevoli non solo dell’importanza ma anche della necessità di un’Europa coesa al suo interno e forte nel parlare all’esterno con una voce sola, un’Europa che sia più della somma delle sue parti. Iniziative come la Scuola d’Europa – ha detto il ministro degli Affari Europei – contribuiscono a rendere questa visione una realtà, consolidando il sentimento di un’appartenenza condivisa. Alla base dell’idea di Europa ci sono i cittadini, e l’Unione Europea si costruisce a partire dalle comunità, dai quartieri, dalle città”. Per Di Maio occorre, a conclusione dei lavori della Conferenza sull’Europa, una riforma dell’Ue che si focalizzi su priorità “sia di ordine sostanziale – per un’Europa più unita, forte e autonoma ma anche più inclusiva e solidale, traendo le necessarie lezioni dall’esperienza della pandemia e dalla risposta alla crisi ucraina – che di metodo, per rendere l’Unione capace di decidere in modo efficace e rapido sulle questioni che più toccano la vita dei cittadini”.

Enzo Amendola ha  rimarcato la necessità che l’Ue scelga “nuove forme di integrazione, sull’energia, sulla gestione della solidarietà e dei flussi migratori, su una nuova governance economica per far sì che investimenti come il Next Generation Eu significhino anche una nuova dimensione di quello che è lo sforzo di competitività, produttività e coesione sociale che il continente deve avere nel mondo globalizzato di oggi”.

Paola Severino ha invece parlato dell’importanza del ruolo dell’integrazione giovanile e dello studio, ricordando un passaggio delle proposte di riforma giunte dalla Conferenza sull’Europa.”Vorrei menzionare una proposta specifica solo come esempio di quello che è accaduto, la numero 47, che pone come obiettivo che gli stati membri dell’Unione Europea: “si concentrino sui bisogni specifici dei giovani in tutte le politiche pertinenti al fine di ottenere per loro le migliori condizioni possibili sullo studio il lavoro e per iniziare una vita indipendente coinvolgendoli al contempo nella vita democratica e nel processo decisionale anche a livello europeo”.

Il capo della Rappresentanza della Commissione Ue in Italia, Antonio Parenti, ha evidenziato infine l’importanza della risposta europea alla pandemia con il Next Generation Eu: “oggi più che mai l’Europa deve contare su dei giovani che sono formati, che conoscano l’Europa, che sono coscienti dei cambiamenti di cui l’Europa ha bisogno. Di giovani disposti a portare avanti il futuro dell’Europa.
La prima giornata del Ventotene Europa Festival si è conclusa con un concerto per la pace del musicista Italo turco Francesco Taskayali.    POLITICA   ECONOMIA

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Il caso Marta Russo, 25 anni dopo
Il 9 maggio 1997 la studentessa di 22 anni venne raggiunta da un colpo di pistola alla testa mentre era nella città universitaria La Sapienza
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09 maggio 2022
14:37
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Il 9 maggio 1997 Marta Russo, studentessa di 22 anni, venne raggiunta da un colpo di pistola alla testa mentre era nella città universitaria La Sapienza. Per l’omicidio furono condannati in via definitiva Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro.
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ESC: Italia decimo mercato discografico al mondo, +28%
Ricavi oltre 332 mln, la fotografia scattata dall’Ifpi
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09 maggio 2022
12:37
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La 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, al via il 10 maggio a Torino, torna per la terza volta in Italia con la presenza di 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi.
A fotografarne l’andamento è il Global Music Report – State of the Industry di Ifpi, la federazione internazionale dell’industria fonografica, che per l’occasione è stato tradotto in italiano.

Ad aver trascinato il mercato italiano in decima posizione sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming: il segmento premium è cresciuto del 35,6%, insieme all’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%.
Complessivamente tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di ricavi.
D’altronde nel segmento audio ormai ogni settimana i consumatori italiani realizzano in media oltre un miliardo di stream, con una media di oltre 19 ore settimanali dedicate all’ascolto di musica (dati IFPI Engaging with Music), di cui il 45% effettua tramite abbonamento premium, una percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Anche il cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6% e il vinile prosegue la sua costante crescita con quasi il 79% di incremento. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Anche i diritti connessi (i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private) sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni, e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie tv, ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i 10 milioni.
Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto risultati di ampio respiro conquistando numerosi dischi di platino.
Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino.
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Anziana sfrattata a Napoli da abusivi,che ristrutturano casa
Ci vivono indisturbati, nonostante le promesse di sgombero
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NAPOLI
09 maggio 2022
12:49
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Nell’appartamento di via Egiziaca a Pizzofalcone, a Napoli, occupato dal novembre scorso da abusivi che approfittarono dell’ assenza temporanea di una novantenne, sono cominciati lavori di ristrutturazione da parte delle stesse persone che lo occupano senza averne alcun titolo.
Ne dà notizia “Il Mattino”.

Nonostante ripetuti annunci di un rapido sgombero degli abusivi da parte delle autorità, l’inquilina legittima dell’ appartamento, un’insegnate in pensione originaria di Avellino, che si ritrovò da un giorno all’altro i mobili di casa gettati in strada e le serrature di casa cambiate dagli abusivi, non ha potuto riprendere possesso dell’ appartamento.
L’ occupazione risale al 25 novembre 2021, ma nell’antico edificio, che risale al ‘500, sono ben 44 gli appartamenti occupati abusivamente nel corso degli anni. Gli occupanti non pagano canone di locazione ed in diversi casi dispongono di allacciamenti abusivi alla rete elettrica ed idrica.
L’edificio è di proprietà del Demanio, ed è stato ceduto nel 2017 al Comune di Napoli. Si trova a poche centinaia di metri dalla caserma “Nino Bixio” della Polizia, sede del reparto Mobile, ed a poche centinaia di metri dalla Prefettura.
L’anziana professoressa, che ha presentato denuncia ai carabinieri, ha fatto sapere di non aver ricevuto nessuna comunicazione su un rientro nel suo appartamento. Della vicenda all’epoca si sono occupate le autorità, fino ai più alti livelli.
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Terrorismo: pm Milano, a processo immediato ‘leonessa’ dell’Isis
Arrestata a novembre, ‘proselitismo tra minori, voleva martirio’
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MILANO
09 maggio 2022
12:49
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha chiesto il processo con rito immediato per Bleona Tafallari, 19enne nata in Kosovo, ma domiciliata a Milano, ribattezzata la “leonessa dell’Isis” e arrestata lo scorso 17 novembre nel capoluogo lombardo per terrorismo internazionale a seguito di un’indagine coordinata dal pm Leonardo Lesti e condotta dalla Digos.

Stando all’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi, confermata anche dal Riesame che ha respinto un’istanza di scarcerazione, la ragazza avrebbe abbracciato il radicalismo di matrice jihadista e fatto attività di arruolamento e proselitismo, anche tra minorenni, senza nascondere l’ambizione di andare a combattere nelle zone di guerra contro il “nemico occidentale”.
Sarebbe stata una devota sostenitrice da almeno tre anni dell’Isis e avrebbe fatto parte, assieme al marito (che stava in Germania), di una sua costola, ossia il gruppo chiamato i ‘Leoni dei Balcani’.
Inoltre, nel gennaio dello scorso anno si era sposata con un “mujaheddin” di 21 anni kosovaro e imparentato con l’attentatore di Vienna Kujtim Fejzula. Dentro il telefono della 19enne, sono stati trovati oltre 7.000 tra audio, video e immagini, alcune dell’agenzia di comunicazione dello Stato Islamico ‘Al Hayat Media Center’, e più di 2.000 chat che non lasciavano dubbi, secondo l’accusa, sulla sua appartenenza all’Isis.
Nell’interrogatorio davanti al gip e poi coi pm la giovane si è sempre difesa spiegando di non aver mai fatto propaganda, di non aver mai preso in considerazione di “diventare martire, né di andare a combattere”. Dopo il previsto ok del gip al rito immediato (si salta l’udienza preliminare), la difesa potrà chiedere, se vorrà, il rito abbreviato, a porte chiuse e con lo sconto di un terzo sulla pena.
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Caso Cucchi: il pestaggio nella caserma dei carabinieri ‘causa primigenia’ della morte
Le motivazioni della Cassazione: ‘Militari consapevoli delle conseguenze delle percosse’
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10 maggio 2022
12:36
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Il “pestaggio” di Stefano Cucchi avvenuto nella caserma dei carabinieri di Roma Casilina – la notte del 16 ottobre 2009 – è stata la “causa primigenia” di una serie di “fattori sopravvenuti'”, tra i quali le “negligenti omissioni dei sanitari”, che ha causato la morte del geometra romano.
Lo afferma la Cassazione nella motivazioni del verdetto che ha condannato a 12 anni di reclusione i cc Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro.
“La questione della prevedibilità dell’evento” delle lesioni e poi della morte, nel caso del pestaggio subito da Stefano Cucchi ad opera dei Cc, “è certamente fuori discussione, date le modalità con le quali gli imputati hanno percosso la vittima, con colpi violenti al volto e in zona sacrale, ossia in modo idoneo a generare lesioni interne che chiunque è in grado di rappresentarsi come prevedibile conseguenza di tale azione”.
Lo sottolinea la Cassazione respingendo i ricorsi dei Cc autori del pestaggio di Cucchi che sostenevano il “decorso anomalo” della sua morte.
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Morto 17enne in scooter, investito da poliziotto ubriaco
E’ stato arrestato, alcol nel sangue ben oltre i limiiti
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TREVISO
09 maggio 2022
15:15
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E’ un poliziotto di 28 anni, in servizio alla Questura di Treviso, l’automobilista arrestato per aver investito mortalmente ieri sera.
a Paese (Treviso), un 17enne in scooter.
L’uomo, secondo quanto si apprende, avrebbe fatto registrare all’alcol test un tasso ben superiore a quello stabilito per legge per chi è alla guida di un’auto. Il poliziotto è accusato di omicidio stradale.
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L’appello social, ‘restituite la mamma ad Alice’
Evacuata da Azovstal ma bloccata dai russi. Bimba a Zaporizhzhia
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10 maggio 2022
13:43
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Separata dalla figlia di 4 anni, Alice, il giorno della Festa della mamma durante l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.
E’ la storia di Victoria Obidina, medico militare che ha curato i combattenti asserragliati nell’impianto siderurgico fino a due giorni fa, quando è stata evacuata dall’impianto siderurgico diventato la roccaforte della resistenza ucraina a Mariupol.
La vicenda di Victoria e della sua bambina è rimbalzata sui social ucraini dove i follower chiedono a gran voce il rilascio della donna con l’hashtag ‘returnAlissimama’.
La cattura da parte di unità militari è stata segnalata dal reggimento Azov: “Victoria è rimasta in un campo di filtrazione nel territorio dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, mentre la figlia è arrivata a destinazione a Zaporizhzhia ieri ed è stata affidata ad una famiglia ucraina. Al momento non si sa dove si trovi la madre”, ha scritto Azov. Probabilmente il medico si trova ora in un campo di filtrazione a Mangush.
Alice e Victoria non sono due volti sconosciuti, erano comparse in un video che mostrava i rifugiati dentro i tunnel di Azovstal nei giorni scorsi, quando ancora nessun accordo era stato raggiunto tra Mosca, Kiev e le istituzioni internazionali per evacuare i circa mille civili dai rifugi antiatomici dell’impianto siderurgico. Nelle immagini la bambina teneva il suo libretto in mano, un scoiattolo sul maglioncino a righe e rispondeva alle domande tenendo gli occhi bassi: “Che cosa vuoi dire a chi ti vede? Voglio essere evacuata. Dove sei adesso? In un rifugio per le bombe. Ti piace qui? Voglio tornare a casa mia. Chi vuoi salutare? Mia nonna Sveta”. Poi finalmente alzava lo sguardo timida e si copriva il viso con le manine.
Il comune di Mariupol era intervenuto sui social pubblicando il video e un commento: “Il mondo russo vuole uccidere Alice, di quattro anni. Lei è a Mariupol. Per un mese e mezzo la sua casa è stata un rifugio antiaereo nello stabilimento di Azovstal. La madre è un medico militare. Lei salva i feriti. Se lei e sua figlia vengono fatti prigionieri, non c’è possibilità di trattamento umano. E cosa vuole Alice? Casa! Tutti i bambini sono uguali. Chiediamo alla comunità mondiale di fermare il genocidio e salvare le persone”.
Ora Alice è salva, ma in una casa e con una famiglia che non sono le sue.
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Il Campiello fa 60 anni e vede ‘green’
Nuovo riconoscimento legato ad ambiente, finale 3 settembre
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09 maggio 2022
15:18
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Il Campiello compie 60 anni “portati benissimo” scherza il nuovo presidente del comitato di gestione del premio, Mariacristina Gribaudi, e li festeggia guardando al futuro e lanciando, per la prossima edizione, un riconoscimento tutto ‘green’ insieme a Venice Gardens Foundation, da tributare a opere con la natura al centro.
“Dopo anni di pandemia e con i venti di guerra, sentiamo il bisogno – sottolinea Gribaudi – di rimettere al centro l’uomo, la bellezza e la sostenibilità”.
E’ questa stessa istanza l’idea di fondo del premio di narrativa promosso dalla Fondazione-Il Campiello – Confindustria Veneto, come spiega il presidente della giuria dei letterati, Walter Veltroni: “quando le parole vengono censurate o impedite è l’inizio della fine, oggi questo premio letterario è ancora più importante perché – dice presentando la 60esima edizione oggi a Milano – esalta il valore delle parole, delle opinioni e, quindi, della libertà”. “In un mondo fortemente diviso, prima dalla pandemia e poi dalla guerra – aggiunge Enrico Carraro, presidente della fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto – è comunque importante continuare a coltivare la cultura, e i valori che ci uniscono, nella profonda convinzione che il binomio impresa e cultura possa e debba continuare a esprimersi per ancora molto tempo”. Appuntamento per tutti, intanto, grazie alla diretta tv su Rai 5 della finale, il 3 settembre dalla Fenice di Venezia, condotta da Francesca Fialdini e Lodo Guenzi. Prima, il 27 maggio, la Giuria dei Letterati si incontrerà pubblicamente a Padova per la selezione della cinquina finalista. Nell’occasione verrà anche assegnato il riconoscimento per l’opera prima. Una volta selezionata la cinquina, sarà poi una giuria popolare di 300 lettori a decretare il vincitore del premio, con spoglio in diretta il 3 settembre. In questa sessantesima edizione sono oltre 350 i libri pervenuti, da cui la giuria ne ha selezionati 84
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Morto 17enne in scooter, investito da poliziotto ubriaco
E’ stato arrestato, alcol nel sangue ben oltre i limiiti
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TREVISO
09 maggio 2022
20:42
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E’ un poliziotto di 28 anni, in servizio alla Questura di Treviso, l’automobilista arrestato per aver investito mortalmente ieri sera a Paese (Treviso), un 17enne in scooter.
L’uomo, secondo quanto si apprende, avrebbe fatto registrare all’alcol test un tasso ben superiore a quello stabilito per legge per chi è alla guida di un’auto.
La vittima, Davide Pavan, risiedeva in un comune vicino, a Morgano.
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Sciopero della scuola il 30 maggio contro il decreto reclutamento
La mobilitazione indetta da tutte le maggiori sigle sindacali
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09 maggio 2022
15:42
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Sarà il prossimo 30 maggio lo sciopero della scuola: a indirlo le maggiori sigle sindacali: Cgil, Cisl Uil, Snals e Gilda.
Il decreto del governo sul reclutamento dei docenti è il principale motivo che ha scatenato la proclamazione dello sciopero.
“La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”.
Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio. Lo sciopero della scuola, proclamato dai maggiori sindacati del settore – riguarderà l’intera giornata del 30 maggio. La decisione assunta dai sindacati di categoria è arrivata al termine della riunione che si è svolta questa mattina al ministero del Lavoro.
“Nessuna risposta è giunta in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo”. Su tre punti essenziali – affermano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – è mancata ogni forma di possibile mediazione: lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione, l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale, la stabilizzazione del personale precario che viene enormemente penalizzato dalle nuove regole. “La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio.

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M5S Roma-Lista Raggi, azione legale contro l’inceneritore
Gruppi Campidoglio avviamo raccolta firme, ‘nostro no netto’
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ROMA
09 maggio 2022
16:12
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Raccolta di firme e un’azione legale contro il Campidoglio per bloccare la realizzazione del termovalorizzatore a Roma.
Sono le due iniziative varate da M5S Campidoglio e da Lista Civica Raggi.
“Il nostro ‘no’ all’inceneritore è netto e irreversibile. Abbiamo iniziato ieri una raccolta di firme che farà tappa a Santa Palomba. Studiamo poi un’azione legale nei confronti del Campidoglio finalizzata a bloccare la realizzazione dell’inceneritore da 600 mila tonnellate”, dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi capitolini M5S e LcR.
“Ribadiamo l’assoluta necessità di un processo di transizione ecologica e di economia circolare per la nostra città -spiegano i due gruppi consiliari – Il M5S e la Lista Civica Virginia Raggi, Ecologia e Innovazione si batteranno in ogni sede per tutelare il diritto alla salute dei romani e la salubrità dell’ambiente in cui viviamo”.
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Covid, scendono a 17.155 i contagi con 84 vittime
Il tasso di positività scende al 13,5%
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09 maggio 2022
16:36
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Sono 17.155 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.804.
Le vittime sono invece 84, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 126.559 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 203.454. Il tasso di positività è al 13,5%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.735, ovvero 80 in più rispetto a ieri.

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Covid: 17.155 positivi, 84 vittime. Tasso al 13,5%
Risalgono ricoveri ordinari (+80) e terapie intensive (+8)
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09 maggio 2022
16:42
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Sono 17.155 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.804.
Le vittime sono invece 84, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 126.559 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 203.454. Il tasso di positività è al 13,5%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.735, ovvero 80 in più rispetto a ieri.
Sono 1.103.755 le persone attualmente positive al Covid, 16.159 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.816.419 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.573. I dimessi e i guariti sono 15.548.091, con un incremento di 33.496 rispetto a ieri.
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Gli uccisero moglie, figlia e cognata, a lui 100.000 euro
Omicidio nel Pavese. Legale, indennizzo sia “più congruo”
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MILANO
09 maggio 2022
17:02
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Il fratello gli uccise a coltellate la moglie, la figlia e la cognata nel 2009 a Stradella (Pavia).

Ora il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati intenzionali e violenti del Ministero dell’Interno gli ha accordato un indennizzo complessivo di 100.000 euro per moglie e figlia.

La battaglia dell’uomo, assistito dall’avvocato Claudio Defilippi, proseguirà quindi per via giudiziaria per ottenere un indennizzo “più congruo” anche in relazione all’omicidio della cognata.
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Madre e figlia uccise: il killer, non doveva succedere
A riferire le parole di Alessandro Maya, il suo avvocato di fiducia
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MONZA
10 maggio 2022
15:25
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“Non mi capacito di come sia potuta accadere una cosa del genere, non doveva succedere”.
Queste le prime, poche parole di Alessandro Maya, il 57enne arrestato per aver ucciso a martellate, mercoledì scorso a Samarate (Varese), la moglie Stefania e la figlia Giulia, di 16 anni, e per aver gravemente ferito il figlio maggiore, Nicolò, di 23 anni.
Maja lo ha riferito al suo avvocato di fiducia, Enrico Milani, dal letto del reparto di psichiatria dell’ospedale di Monza dove si trova ricoverato e piantonato. Il legale ha anche spiegato che Maja resta sedato e che si sta sottoponendo a una serie di accertamenti psichiatrici.

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Stilista impiccata: per la perizia nel video non ci sono sagome
‘L’ombra nel filmato è un artefatto da compressione’
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MILANO
09 maggio 2022
17:48
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Non è un’ombra di una sagoma umana ma un “artefatto da compressione” la macchia che appare nel filmato di una telecamere di sorveglianza che la notte del 31 maggio 2016 ha ripreso una zona di piazza Napoli, nei pressi dell’albero in cui è stata trovata impiccata la stilista Carlotta Benusiglio.
E’ l’esito della perizia disposta dal gup di Milano Raffaella Mascarino nel processo in abbreviato in cui Marco Venturi, allora fidanzato della stilista, è imputato per omicidio.
Per i legali della famiglia Benusiglio l’ombra sarebbe stata tra le prove della responsabilità di Venturi mentre per la difesa solamente un artefatto senza peso.
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Covid: scoperte in Italia cause genetiche casi asintomatici
Ricerca del Ceinge, i dati liberamente accessibili online
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09 maggio 2022
11:30
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Almeno tre mutazioni genetiche rare sono all’origine dei casi asintomatici di Covid-19.
Agiscono indebolendo i geni coinvolti nei processi di attivazione del sistema immunitario e la loro scoperta, avvenuta in Italia, potrebbe aprire la strada a nuove tecniche di diagnosi e a nuove terapie.
Pubblicato sulla rivista Genetics in Medicine, il risultato e si deve al gruppo del Ceinge-Biotecnologie di Napoli diretto da Mario Capasso e Achille Iolascon, entrambi docenti di Genetica medica dell’Università Federico II di Napoli. I dati sono ora disponibili online a tutti i ricercatori del mondo.
La ricerca, cui hanno collaborato Pellegrino Cerino, dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, e Massimo Zollo, coordinatore della task-force Covid del Ceinge e docente di Genetica della Federico II, si è basata sull’analisi dei campioni di Dna di circa 800 individui rimasti asintomatici dopo l’infezione da SarsCoV2, pur avendo fattori di rischio come l’età avanzata. “Sono stati analizzati tutti i geni finora conosciuti utilizzando sequenziatori di ultima generazione e ottenendo così un enorme mole di dati genetici”, rileva Capasso.
“Strategie di analisi bioinformatiche avanzate, messe a punto grazie al contributo del giovane ricercatore Giuseppe D’Alterio e del team di esperti bioinformatici del Ceinge – prosegue – hanno poi permesso di identificare mutazioni patogenetiche rare che erano significativamente più frequenti nei soggetti infetti e asintomatici e non in una grande casistica di circa 57.000 soggetti sani”.
I geni coinvolti nelle infezioni asintomatiche sono tre, si chiamano Masp1, Colec10 e Colec11 e appartengono alla famiglia delle proteine della lectina, la proteina coinvolta nel processo di riconoscimento cellulare. “Oggi è ampiamente dimostrato che l’eccessiva risposta immunitaria all’infezione da SarsCoV2 e la successiva iper-attivazione dei processi pro-infiammatori e pro-coagulativi sono la causa principale del danno agli organi come polmoni, cuore, rene”, osserva Capasso, e “la nostra ricerca dimostra che le mutazioni del genoma umano che attenuano questa eccessiva reazione immunitaria possono predisporre a un’infezione senza sintomi gravi”.
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Giro: ‘scortato’ da Polstrada con 40 motociclisti e 20 auto
Gli agenti parteciperanno anche al progetto Biciscuola, con Rcs
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09 maggio 2022
18:06
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Con 40 motociclisti e 20 operatori in auto la Polizia stradale, come ogni anno, accompagnerà il Giro d’Italia, che partirà domani da Avola (Sr) e si concluderà il 29 maggio a Verona.
Per la competizione la Polizia schiererà in campo anche altre 17 unità, per curare i rapporti con le autorità di tutte le province e con i mass media.
I poliziotti della Stradale saranno presenti anche con ‘Biciscuola’, l’iniziativa in collaborazione con Rcs rivolta agli studenti delle elementari, per far conoscere ai giovani i valori del Giro d’Italia ed avvicinarli all’uso della bicicletta. Gli agenti incontreranno le classi vincitrici delle scuole che hanno partecipato al concorso.
Durante alcune tappe verranno poi premiati gli operatori della Specialità nell’ambito della 11/a edizione degli ‘Eroi della Sicurezza’, riconoscimento di Autostrade per l’Italia dedicato ai poliziotti che si sono distinti per dedizione e professionalità nelle attività di soccorso e nei compiti istituzionali. I premi saranno consegnati nelle tappe di Napoli (14 maggio), Isernia (15 maggio), Pescara (17 maggio), S.Arcangelo di Romagna (Rn) (18 maggio), Parma (19 maggio), Belluno (28 maggio).
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Strage Viareggio:appello bis, Comune rinuncia a parte civile
Avvocato parte civile,’Imputati Fs persero scommessa sciagurata’
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VIAREGGIO (LUCCA)
09 maggio 2022
18:22
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Il Comune di Viareggio (Lucca) rinuncia alla costituzione di parte civile nel processo di appello bis sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 che si sta svolgendo a Firenze.
La corte ha chiesto all’avvocato Graziano Maffei, che assiste il Comune, se l’ente volesse rinunciare a comparire nel processo come parte e il legale ha risposto in modo affermativo.
Per il Comune di Viareggio nel marzo scorso c’è stata quietanza di un risarcimento residuale da 200.000 euro per danno morale per il tramite della compagnia assicurativa Generali, mentre già a suo tempo, con transazione nel 2011, era stato liquidato al municipio 2,8 mln di euro per danno patrimoniale. La rinuncia a proseguire come parte civile è spiegata col fatto che il Comune non vanterebbe altre pretese di risarcimento.
Poi l’avvocato Maffei ha continuato la discussione come legale della famiglia Piagentini. Con la strage di Viareggio, che causò 32 morti, le Fs, Mauro Moretti e gli altri dirigenti del gruppo Fs imputati persero una “scommessa che”, ha detto, per anni “venne ripetutamente vinta, e la vinsero tutti questi perché tutti partecipavano al gioco”, “una sciagurata scommessa fatta in un gioco di imprenditoria avventata e destinata alla rovina, soprattutto di coloro che ne subirono conseguenze”. Per l’avvocato Maffei la velocità dei treni merci e la mancata vigilanza sulla manutenzione dei carri fatta da società straniere costituiscono una “‘culpa in vigilando’ di grandissimo livello causale per tutti quanti ne sono implicati, perché i treni continuavano ad andare trasportando merci pericolose sulle stesse linee ferroviarie. E andavano tutti alla stessa velocità”. La velocità, ancora Maffei, “era aspetto nel totale dominio” degli imputati e “gli studi dicono che a 60 kmh si sarebbe salvata” la situazione “e che tra 30 e 60 kmh ci sono valori capaci di interrompere e rendere inefficace la causa dell’evento, o che non si realizzi l’evento”.
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L’Ue ‘abbraccia’ l’ambasciata ucraina
Iniziativa a Roma per la Festa del Europa, 24 delegazioni di paesi Ue
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ROMA
10 maggio 2022
08:43
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Il blu della bandiera dell’Unione Europea con le 12 stelle dorate ha avvolto simbolicamente, dalla scorsa notte, la sede dell’ambasciata ucraina a Roma.
Sono 150 le bandiere cucite insieme come ad abbracciare il popolo ucraino in lotta con i russi per la riaffermazione della propria indipendenza e, a suggellare il sostegno e la solidarietà dell’Europa per questa causa, 24 delegazioni Ue sono andate all’ambasciata oggi nel giorno della Festa d’Europa, 72 anni dopo la dichiarazione Shuman, data simbolica della creazione del primo embrione dell’Europa.

“Stamane siamo qui tutti insieme per continuare a sostenere il popolo ucraino in tutti modi: con sanzioni, con l’accoglienza dei profughi e l’invio di armi alla resistenza ucraina per difendersi”, ha spiegato Eric Jozsef presidente di europaNow e organizzatore dell’iniziativa. “L’evento di oggi è per continuare a rimarcare il nostro sostegno al popolo ucraino che sta difendendo i valori dell’Unione Europea come la pace e la democrazia”, ha concluso. A fargli eco l’ambasciatore della Francia a Roma Christian Masset: “qui per mostrare la nostra unità e determinazione per fermare la guerra, per fermare il fuoco delle truppe russe”, ha infatti spiegato il diplomatico.
“Sostegno e unità al popolo ucraino: con sanzioni o armi per permettere loro di difendersi. Da parte della Francia c’è la ferma volontà e determinazione per un’Europa più forte”, ha sottolineato Masset spiegando anche l’importanza del processo di validazione della richiesta ucraina di entrare a fare parte dell’Unione. “L’impegno della Francia come presidente di turno dell’Ue è quello che la candidatura per l’ingresso dell’Ucraina sia trattata e esaminata con un ampio dibattito, con tutte le procedure che abbiamo, perché la Francia vuole un’Europa più forte che protegga i cittadini europei da un punto di vista della sicurezza, del rilancio dell’economia e della giustizia sociale e dell’ambiente”, ha proseguito. “L’Europa è una famiglia dai valori condivisi: di libertà, di democrazia, di rispetto della dignità umana e di rispetto dello stato di diritto”, ha concluso. Ha ringraziato l’Italia e l’Europa l’ambasciatore ucraino a Roma Yaroslav Melnyk. “La bandiera dell’Ue abbraccia tutto il popolo ucraino. Apprezziamo tantissimo il ruolo dell’Unione Europea che ci sta sostenendo per aiutarci e difendere non solo il nostro territorio, ma difendere tutta l’Europa. Dobbiamo essere uniti come mai per dare una risposta più dura possibile all’aggressione russa”, ha terminato Melnyk ribadendo che “siamo tutti d’accordo e concordi nel voler vedere l’Ucraina tra i membri dell’Ue”. Il senso di solidarietà alla causa arriva anche in Campidoglio dove si ricorda David Sassoli e si esibiranno i violinisti Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas, lui ucraino, lei russa, marito e moglie nella vita e artisti.

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Morto De Benedetto, simbolo battaglia per cannabis terapeutica
Suo ultimo appello a politica, ‘Ci sentiamo scoraggiati’
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AREZZO
09 maggio 2022
18:57
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E’ morto a 50 anni Walter De Benedetto: l’uomo, che viveva a Olmo, nel comune di Arezzo, era uno dei malati simbolo della battaglia per la liberalizzazione della cannabis a scopo terapeutico.
Malato da anni di grave forma di artrite reumatoide, nell’aprile di un anno fa era stato assolto, perché il fatto non sussiste, dall’accusa di aver coltivato a casa marijuana: per il gup di Arezzo la produceva e utilizzava a scopo terapeutico per la sua malattia.

Nel suo ultimo appello al Parlamento, lo scorso 17 marzo, ricorda l’associazione Meglio legale, De Benedetto aveva scritto: ‘Ci sentiamo scoraggiati perché sembra che il nostro Stato preferisca lasciare 6 milioni di consumatori nelle mani della criminalità organizzata anziché permettergli di coltivarsi in casa le proprie piantine’ e concludeva, come sempre, ricordando a tutti che ‘Il dolore non aspetta'”. De Benedetto, si ricorda, era affetto da artrite reumatoide da giovanissimo, da oltre 35 anni, e avrebbe compiuto 51 anni quest’anno. Aveva deciso di coltivare cannabis “per supplire alle mancanze del Sistema sanitario che non gli garantiva la terapia, nonostante la regolare prescrizione. Costretto ad affrontare un processo, con la sentenza dello scorso aprile 2021, si è sancita la sua non colpevolezza: l’utilizzo della cannabis è stato dichiarato strettamente legato ai fini terapeutici”.
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Sciopero della scuola il 30 maggio
Sindacati non escludono lo sciopero degli scrutini
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09 maggio 2022
19:05
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Sarà il prossimo 30 maggio lo sciopero della scuola: a indirlo le maggiori sigle sindacali: Cgil, Cisl Uil, Snals e Gilda, a cui si è unito anche il sindacato Anief.
Il decreto del governo sul reclutamento dei docenti è il principale motivo che ha scatenato la proclamazione dello sciopero.
I sindacati non escludono neppure lo sciopero degli scrutini. “La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione”.
“Rispetto le decisioni sindacali. Voglio ribadire però che questo governo ha sempre investito sulla scuola fin dal suo insediamento e sta continuando a farlo”, ha replicato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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Revenge porn e violenza sessuale, arrestati due fratelli
Entrato in possesso video esplicito, tormenta ragazza per 2 anni
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ANCONA
09 maggio 2022
20:38
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Revenge porn, violenza sessuale, detenzione di materiale pedopornografico, diffusione di immagini e filmati a contenuto sessualmente esplicito e violenza privata sono le ipotesi di reato per le quali due fratelli, di 19 e 25 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Ancona, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip.
Le indagini, condotte dai militari con il coordinamento della Procura della Repubblica di Ancona hanno riguardato una serie di vessazioni subite da una ragazza, cominciate nel 2020, quando uno dei fratelli, originari del Bangladesh, titolare di un negozio di telefonia, è entrato in possesso del cellulare della giovane, dove ha trovato, per la sua attività lavorativa, un video intimo con l’ex fidanzato.
Da lì sono cominciati ricatti, minacce e violenze sessuali: l’uomo ha anche realizzato altri video espliciti e quando ha tentato di opporsi, li ha diffusi tra conoscenti e anche mostrati ai genitori della ragazza. Durante le indagini i militari hanno rinvenuto anche del materiale pedopornografico e individuato altre situazioni da approfondire. I due fratelli sono entrambi rinchiusi nel carcere di Montacuto e sono sottoposti all’ulteriore divieto di incontrarsi e comunicare.
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Eurovision, Pausini, Mika, Cattelan: ‘La musica è pace’
I conduttori, ci divertiamo ma qui anche per messaggi di unità
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TORINO
10 maggio 2022
10:19
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Fucsia acceso per Laura Pausini, verde smeraldo per Mika, total black per Alessandro Cattelan.
Diversi, ma complementari.
“Siamo un gruppo di persone ben bilanciato, ognuno con le sue peculiarità, ma anche con i suoi spazi.
Insieme ci divertiamo”, spiega per tutti e tre Cattelan, forse il più intimorito davanti alla parlantina inesauribile dei due colleghi. A loro spetta la conduzione dell’Eurovision Song Contest, al martedì 10 maggio a Torino, con la prima delle due semifinali (la seconda il 12 maggio, la finale sabato 14), in diretta su Rai1.
Una manifestazione canora, è vero, ma che in un momento delicato per la geopolitica europea si fa portavoce di messaggi importanti. “Una manifestazione come questa pur non essendo politica è di grande impatto e valore, e quindi diventa politica in ogni caso. Eventi come questi possono educare”, sottolinea ancora Cattelan. “La musica è pace, è un messaggio di unità – gli fa eco Laura Pausini, la più internazionale delle nostre cantanti -. Siamo qui mano nella mano, per dire qualcosa di semplice: pace”. E Mika rilancia: “La musica è uno strumento per unire. Tutte queste differenti culture e lingue sullo stesso palco esprimono il concetto di universalità. La diversità è fonte di ispirazione. E se a Sanremo è importante quando parli a 14-15 milioni di persone, qui lo è ancora di più con una platea di 200 milioni”.
Essere su quel palco è “un grande onore”, lo definiscono tutti. Anche se Mika ha dovuto fare ammenda. In passato rifiutò di rappresentare l’Inghilterra perché non ritenne la manifestazione adatta a lui. “Ho detto di no, è vero. Ma ho sempre guardato e apprezzato l’Eurovision, fin da quando ragazzino costringevo la mia famiglia a spostare il televisore dal salotto alla cucina per poterlo vedere. Ho fatto commenti negativi, ma si può sempre cambiare idea, soprattutto perché negli ultimi 5-6 anni Ebu ha fatto investimenti notevoli per portare lo show a livelli rilevanti a livello di artisti, ma anche di conduttori, fotografi, tecnici. Ora sono qui e sono felice di esserci”.
L’Eurovision è uno show musicale, ma ci sarà qualche spazio anche per i conduttori. Mika e Laura Pausini si esibiranno in un duetto (“Un piccolo viaggio nel viaggio dell’Eurovision, spiega Laura che avrà modo anche di ricordare Raffaella Carrà, “the one and the only, non potevano non omaggiarla”), Cattelan per un intervento ironico su come gli italiani preparano un evento del genere.

Ambasciator non porta pena, io voglio portare soltanto notizie vere e verificate e qui Facebook non rende più disponibile il post, che trovate comunque nella Cronaca.

Nuove accuse a Palamara, anche “affare molto vantaggioso”
Avviso di conclusione indagini per corruzione
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09 maggio 2022
22:28
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Nuove accuse di corruzione, per l’esercizio della funzione e in atti giudiziari, per l’ex consigliere del Csm Luca Palamara da parte della Procura di Perugia.
L’ex consigliere del Csm e sostituto procuratore a Roma è infatti accusato di avere messo a disposizione di due imprenditori “le sue funzioni e i suoi poteri” in cambio, tra l’altro, della partecipazione a “un affare molto vantaggioso”, dell’uso gratuito di uno scooter, del pagamento di alcune multe e di soggiorni a Capri e a Roma.
Reati per i quali i pm del capoluogo umbro hanno depositato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti dell’ex magistrato, di Leonardo Manfredi Ceglia e a Federico Aureli.
In particolare Aureli è accusato – in base alle indagini della guardia di finanza – di aere fatto partecipare Palamara “ad un affare molto vantaggioso” concedendogli la possibilità di essere “socio occulto” della Kando beach con sede ad Olbia, in Costa Smeralda. La quota dell’ex consigliere del Csm sarebbe stata intestata a un commercialista “amico di lunga data” di Palamara.
La Kando beach – sempre secondo la ricostruzione accusatoria – aveva quindi rilevato un bar-caffè presso la spiaggia di Porto Istana.
Dall’avviso di conclusione delle indagini emerge che l’ex magistrato “senza avere corrisposto alcun importo” partecipava alla gestione percependo gli utili. Palamara, attraverso le sue funzioni, si era quindi interessato alle procedure amministrative relative all’attività del bar. E’ accusato poi di avere “favorito il buon esito” di un procedimento penale al tribunale di Roma a carico di due congiunti di Aureli. Fatti collocati tra l’ottobre 2016 e il maggio 2019.
Ceglia, come legale rappresentante di una società, deve invece rispondere di avere offerto a Palamara quattro soggiorni in strutture ricettive a Capri e “diversi” a Roma. Questo per “favorire il buon esito” di un procedimento penale nei confronti di Ceglia e di alcuni congiunti, nonché di una causa di separazione.
Le indagini sono state coordinate dai sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano.
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Aste: Marilyn di Warhol da record da Christie’s
195 milioni di dollari per ritratto icona pop
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NEW YORK
10 maggio 2022
03:31
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Dopo l’apparizione al gala del Met con il vestito da sirena “Happy Birthday Mr.
President” addosso a Kim Kardashian, Marilyn Monroe torna alla ribalta a New York.
Una serigrafia del suo ritratto “Shot Sage Blue Marilyn” è stata battuta da Christie’s per 195 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato per un’opera d’arte americana venduta all’asta, ma anche un record per un’opera del ventesimo secolo dopo i 179,4 milioni stabiliti nel 2015 per “Les Femmes d’Alger (Version ‘O’)” di Pablo Picasso.
La vendita ha aperto la stagione di primavera per le aste di New York, confermando la solidità come investimento del mercato dell’arte “blue chip”. L’immagine di Marilyn del 1964 riprende una foto promozionale scattata per il film dell’anno prima, “Niagara”.
Warhol trasformò il ritratto in una icona pop modificandone i colori, il volto rosa colore gomma americana, le labbra rosso rubino e l’ombretto azzurro sulle palpebre sullo sfondo verde salvia dell’insieme.
Il gallerista Larry Gagosian in sala si è aggiudicato la Marilyn in una battaglia di quattro minuti con altrettanti rivali.
Christie’s si aspettava il risultato e aveva pronosticato 200 milioni di dollari come massimo della stima di partenza.
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‘Ndrangheta: cosche radicate a Roma, misure cautelari
Operazione Dia coordinata da Dda. Arrestato sindaco in Calabria
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REGGIO CALABRIA
10 maggio 2022
09:01
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Operazione della Direzione Investigativa Antimafia a Roma e provincia, in Lazio, e a Reggio Calabria e in Calabria per l’esecuzione di un’ordinanza cautelare del gip di Roma su richiesta della Dda romana nei confronti di 43 persone.
Alcuni sono accusati di far parte di una locale di ‘ndrangheta, radicata nella capitale e finalizzata ad acquisire la gestione e il controllo di attività economiche in svariati settori, ittico, panificazione, pasticceria, del ritiro delle pelli e degli olii esausti.
in corso anche perquisizioni e sequestri e l’esecuzione di misure cautelari disposte dal Gip su richiesta della Dda reggina.
L’organizzazione, secondo quanto riferito dagli inquirenti, faceva poi sistematicamente ricorso ad intestazioni fittizie al fine di schermare la reale titolarità delle attività. Inoltre, secondo quanto emerso l’organizzazione si proponeva anche il fine di commettere delitti contro il patrimonio, contro la vita e l’incolumità individuale e in materia di armi, affermando il controllo egemonico delle attività economiche sul territorio, realizzato anche attraverso accordi con organizzazioni criminose omologhe. A Reggio Calabria le misure sono state emesse all’esito del coordinamento investigativo con la Dda di Roma.
Nell’ambito dell’inchiesta, denominata “Propaggine”, è stato arrestato il sindaco di Cosoleto, Antonino Gioffré. Il suo nome compare nell’elenco dei 34 soggetti raggiunti da un’ordinanza di custodia emessa dal gip su richiesta della Dda reggina contro la cosca Alvaro-Penna di Sinopoli. Nel filone calabrese, 29 persone sono finite in carcere e 5 ai domiciliari. Gioffré è accusato di scambio elettorale politico-mafioso. In sostanza avrebbe favorito l’assunzione di un altro soggetto indagato. Gli altri reati contestati dai pm sono l’associazione mafiosa, il favoreggiamento commesso al fine di agevolare l’attività del sodalizio mafioso e la detenzione e vendita di armi comuni da sparo ed armi da guerra aggravate.
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Scossa di terremoto 3.3 in provincia di Firenze
Epicentro sempre a Impruneta
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FIRENZE
10 maggio 2022
09:07
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata stamani alle 5:51 in provincia di Firenze, con epicentro nel comune di Impruneta, a una profondità di 9 km.
La zona è la stessa dove lo scorso 3 maggio c’è stato una scossa di magnitudo 3.7 e una di 3.4 e da allora è proseguito uno sciame sissmico.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Usa, ‘Putin porterà la guerra fino in Transnistria. Non si fermerà al Donbass’, avverte l’intelligence. Macron-Xi: ‘D’accordo su integrità territoriale dell’Ucraina’
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10 maggio 2022
20:08
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19.52 – Un gruppo di 63 orfani ospitati negli istituti ucraini giunti oggi in Polonia sarà evacuato domani in Italia.
Il volo di evacuazione, che partirà da Cracovia alla volta di Trapani, è stato organizzato grazie al lavoro della Comunità Papa Giovanni XXIII, con l’assistenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della rete diplomatica italiana in Ucraina e Polonia.
Lo fa sapere la Farnesina. “Questa evacuazione umanitaria conferma l’impegno dell’Italia nell’assistenza ai civili colpiti dal conflitto in Ucraina”, ha dichiarato il ministro Luigi Di Maio.
17.23 – “Questo pomeriggio ospiterò il premier italiano Mario Draghi alla Casa Bianca. Non vedo l’ora di riaffermare l’amicizia e la forte collaborazione tra le nostre due nazioni e di discutere del nostro continuo sostegno all’Ucraina”. Lo scrive su Twitter il presidente americano Joe Biden.
16.32 – La Commissione europea sta valutando di emettere nuovo debito comune per sostenere il finanziamento della ricostruzione dell’Ucraina nei prossimi mesi. Il fondo di solidarietà, che dovrebbe essere svelato mercoledì 18 maggio, avrebbe un valore stimato in 15 miliardi di euro. E’ quanto si apprende a Bruxelles. “Stiamo lavorando sulle proposte e valutiamo tutte le opzioni”, ha spiegato il commissario Ue per l’Allargamento, Oliver Varhelyi, confermando l’ipotesi. Le discussioni con i governi Ue sono in corso. Alcuni Paesi, tra cui la Germania e l’Austria, chiedono a Bruxelles di mettere sul tavolo opzioni alternative.
16.02 – Le forze di Vladimir Putin non hanno intenzione di fermarsi nel Donbass ma porteranno la guerra in Transnistria. Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale americana, Avril Haines, in un’audizione alla Commissione della Difesa del Senato.
15.27 – Colloquio telefonico oggi tra il presidente francese, Emmanuel Macron e il presidente della Cina, XI Jinping. “I due capi dello Stato – si precisa in una nota diffusa dall’Eliseo – hanno ricordato il loro legame al rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina e hanno condiviso l’urgenza di giungere ad un cessate il fuoco”. Macron ha poi evocato la “drammatica situazione in cui sono confrontati i civili ucraini a causa dell’aggressione russa.
14.44 – L’ambasciata tedesca a Kiev, chiusa a metà febbraio a causa della guerra, riaprirà. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, sul posto, secondo quanto riportano alcuni media tedeschi. Per ora ci sarà solo una delegazione minima, ha spiegato, in grado di garantire un servizio limitato.
14.24 – “Mentre la Russia sfila sulla Piazza Rossa, migliaia di suoi soldati morti sono ammucchiati in sacchi su treni frigorifero”. Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, citando il servizio di Al Jazeera English. “I russi si rifiutano di prenderli, così l’Ucraina potrebbe anche doverli seppellire a spese proprie”, aggiunge.
13.01 – Gli attacchi russi all’acciaieria Azovstal di Mariupol sono proseguiti “per tutta la notte. Vi sono feriti, molti anche in maniera grave che non possono raggiungere l’ospedale da campo nel mirino dell’aviazione” di Mosca. Lo ha detto il comandate del reggimento Svyatoslav Palamar alla Ukrainska Pravda
12.28 – Decine di cadaveri di soldati russi sono stati abbandonati sul campo di battaglia e nelle case dei villaggi liberati dai soldati ucraini nella regione di Kharkiv. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov, riportato da Ukrinform. “Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case, non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Ciò testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra”, ha detto Sinegubov.
11.35 – Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha effettuato 34 attacchi aerei sul territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol, inclusi 8 con bombardieri strategici. Lo afferma un messaggio del battaglione Azov sul Telegram ripreso da Unian. Le unità russe stanno usando “l’artiglieria navale, razzi Mlrs, Ur-77, carri armati. Non smettono di cercare di catturare l’acciaieria e continuano a effettuare assalti quotidiani con il supporto della fanteria”, scrive il reggimento accerchiato nell’impianto siderurgico.
10.57 – “Nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, ci sono oltre 30 mila chilogrammi di uranio e plutonio arricchito e la Aiea non ha accesso all’impianto per verificare lo status di questo materiale. Siamo in contatto con gli esperti russi e il governo russo, che ha il controllo della centrale, e ho detto che devono garantire l’accesso ai nostri ispettori. Ho parlato poi con il presidente Volodymyr Zelensky e ho chiesto alle parti di poter organizzare una missione per verificare che sia tutto in ordine”. Lo ha detto Rafael Mariano Grossi, direttore della Aiea (agenzia atomica internazionale).
10.47 – “I tentativi russi di assalto da terra dell’acciaieria Azovstal di Mariupol non stanno avendo successo: la bandiera ucraina sventola in cima a un edificio dell’impianto siderurgico”. Lo scrive il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. Andriushchenko ha anche postato un video dove si vedono numerose esplosioni all’interno dell’acciaieria. Le immagini mostrano la bandiera ucraina ancora sull’acciaieria.
10.46 – La Francia si mostra ottimista per il raggiungimento di un accordo tra gli Stati membri dell’Unione europea sul progetto di embargo sul petrolio russo, attualmente bloccato dall’Ungheria di Viktor Orban. Un’intesa è possibile “in settimana”, ha detto il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, ai microfoni di LCI. “Penso che ci possa essere un accordo in settimana, ci lavoriamo senza sosta. E’ senza dubbio una questione di giorni”, ha aggiunto il rappresentante della presidenza di turno francese dell’Ue.
9.38 – Nella Azovstal di Mariupol “oltre ai militari nei rifugi rimangono almeno 100 civili”. Lo scrive su Telegram il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. “Tuttavia, ciò non riduce la densità degli attacchi da parte degli occupanti. L’artiglieria pesante e gli aerei hanno continuato a bombardare l’impianto per tutto il giorno. I tentativi di prendere d’assalto il terreno continuano a fallire”.
9.34 –  I corpi di 44 civili sono stati trovati sotto le macerie di un palazzo a Izyum, nella regione di Kharkiv, nell’ovest dell’Ucraina. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian. “Nella città di Izyum temporaneamente occupata, dalle macerie di un edificio di cinque piani distrutto dagli occupanti nella prima decade di marzo, sono stati trovati i corpi di 44 civili. Questo è un altro orribile crimine di guerra degli occupanti russi contro i civili”, ha detto.
7.51 – Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati ieri sera da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. Lo ha reso noto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka. Le unità russe hanno attaccato ieri la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare.
7.28 – Le forze russe stanno conducendo “operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc . Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno.
2.07 – Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore. In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello – secondo il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda – che hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, al momento tutti spenti. Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città. Più tardi, un portavoce dell’Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha detto a Hromadske che un incendio era scoppiato in uno dei centri commerciali e di intrattenimento di Odessa a seguito di un attacco missilistico ieri sera. Ieri mattina i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Odessa, costringendo anche il primo ministro Denis Shmygal e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a cercare riparo nei rifugi.

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Botte per i voti, genitori risarciranno
La decisione del Tribunale di Pavia: 10.000 euro a ciascuno
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PAVIA
10 maggio 2022
10:07
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Li punivano per i brutti voti a scuola, picchiandoli con una scopa e frustandoli con il cavo della corrente elettrica.
Un comportamento che è costato al padre e alla madre, una coppia di origini indiane che vive a Pavia, la condanna a 4 mesi per abuso di mezzi di correzione (la pena è stata sospesa).
Il Tribunale ha inoltre stabilito che i due figli (un ragazzo di 16 anni e una ragazza di 12) vengano risarciti per le violenze subite con 10mila euro a testa. A darne notizia è oggi il quotidiano ‘La Provincia pavese’.
I fatti risalgono a tre anni fa. Erano stati gli stessi figli a denunciare i soprusi subiti dai genitori, inizialmente accusati di maltrattamenti in famiglia prima che il reato venisse derubricato in abuso di mezzi di correzione. La vicenda è stata seguita anche dal Tribunale per i minorenni di Milano, che ha disposto l’allontanamento dei due ragazzi dalla famiglia.
In realtà, come hanno spiegato durante l’udienza le legali che rappresentavano i figli, i voti scolastici erano sopra la sufficienza, ma evidentemente non a un livello tale da soddisfare il padre e la madre. Il difensore dei genitori ha sostenuto che nel frattempo sarebbe stato ricostruito un rapporto tra i due minori e la famiglia, ed ha annunciato ricorso in appello.
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Via da lavoro per fare shopping, arrestato comandante Vigili
Nel Foggiano, indagati anche sei agenti Polizia locale
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LUCERA (FOGGIA)
10 maggio 2022
10:28
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Il comandante della Polizia locale di Lucera (Foggia), Beniamino Amorico, è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di peculato, falso in atto pubblico, truffa e rivelazione del segreto d’ufficio.

Stessi reati per i quali sono indagati altri sei agenti del suo Comando.
Le indagini sono state condotte dalla Guardia di finanza da febbraio 2020 a settembre 2021. I militari hanno accertato che il comandante utilizzava l’auto del Comune per svolgere servizi privati, per andare a trovare la compagna o altri conoscenti anche fuori regione. Con frequenza quotidiana il comandante, dopo aver attestato la propria presenza in servizio, si sarebbe allontanato dal luogo di lavoro utilizzando l’auto del Comune per fare acquisti, raggiungere la propria compagna con cui si sarebbe intrattenuto a lungo, incontrare in altri comuni persone che non hanno alcun legame con il suo lavoro. Amorico nei mesi di indagine ha totalizzato 53 ore di assenza dall’ufficio e ha percorso circa 3.000 chilometri con l’auto in uso alla Polizia locale. I militari hanno anche accertato che il pubblico ufficiale avrebbe redatto atti falsi inerenti alle proprie attestazioni di servizio e all’uso dell’auto, e avrebbe favorito conoscenti con pratiche e istruttorie amministrative del proprio Comando. Ad esempio per porre rimedio a sei sanzioni per violazioni del codice della strada avrebbe rilasciato permessi retrodatati per la zona a traffico limitato, annullando così gli effetti delle contravvenzioni. Infine, il comandante avrebbe rivelato ad amici e conoscenti dati sensibili e riservati del suo ufficio, tra cui i report della Regione Puglia ad esclusivo uso degli organi di Polizia.
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Alpini: Guerini; comportamenti gravissimi, non sottovalutare
‘Nessuna tolleranza, mai giustificazione a molestie’
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14 maggio 2022
14:54
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“I comportamenti raccontati da alcune donne sono gravissimi.
Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti, ma che non possono e non devono essere sottovalutati.
Episodi, voglio ribadirlo con forza, che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, principi e bellissime tradizioni”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sui casi di violenza denunciati in occasione del raduno di Rimini. “È sbagliato – aggiunge – fare generalizzazioni, ma allo stesso tempo non ci deve essere nessuna tolleranza: le molestie e le violenze non devono mai e in nessun caso trovare alcuna giustificazione e vanno condannate senza esitazioni”.

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In arrivo un anticipo d’estate, fino a 32 gradi al Nord
Impennata di temperature anche al Centro fino a venerdì
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10 maggio 2022
11:47
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Anticipo d’estate fino a venerdì al Nord e in parte del Centro, mentre al Sud sono ancora previste piogge.
Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, nel settentrione sono attesi, per la prima volta quest’anno, 30-32 gradi.
“Il caldo più intenso, con valori di circa 10°C oltre la media climatologica – spiega Tedici – è atteso in Veneto con 32°C, temperature simili sono attese anche in Trentino Alto Adige e in Emilia Romagna.
Saliremo a sfiorare i 30°C anche nel Nord ovest e in Toscana, anche se la forma dell’anticiclone proveniente dal Nord Africa rappresenta una configurazione meteo anomala che non ci permette di dare i numeri in modo sicuro per più giorni. Ci limitiamo a segnalare che per tutta la settimana il Centronord vedrà un caldo più intenso rispetto al Sud e che i 30°C saranno superati di poco ma a più riprese”.
Secondo il meteorologo, le temperature da anticipo estate di questi giorni sono le stesse registrate un anno fa, proprio in questo periodo. “Nel clima italiano – osserva – è pienamente normale avere a Maggio un periodo caldo, un antipasto dei mesi estivi seguito poi dalla stagione rovente per antonomasia: purtroppo tra l’altro le proiezioni meteo dei principali centri di calcolo, tra cui Ecmwf, indicano un’estate 2022 col ‘botto’, i valori termici potrebbero ricordare quelli della terribile stagione 2003, caldissima”.
Nel dettaglio
Martedì 10
Al Nord: in prevalenza soleggiato e caldo. Al Centro: isolati temporali pomeridiani sui rilievi in estensione alle pianure adiacenti del Lazio. Al Sud: temporali specie pomeridiani su Sicilia, Basilicata e Cilento.
Mercoledì 11
Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: ampio soleggiamento, caldo. Al Sud: cielo poco nuvoloso, temperature in aumento.
Giovedì 12
Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: sereno o cielo poco nuvoloso, temperature in ulteriore leggero aumento.
Tendenza: in prevalenza caldo e stabile fino a venerdì, possibili locali temporali al Nord nel weekend.

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Minori autori di reati on line cresciuti del 250% in 5 anni
Pedofilia a +130%, si abbassa l’età delle vittime e dei consumatori di pornografia
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10 maggio 2022
11:32
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Aumentati del 250% negli ultimi 5 anni i minori che commettono reati on line, anche di particolare gravità, come la pedopornografia.
Un fenomeno a cui ha contribuito la pandemia, che ha fatto crescere a dismisura il tempo di connessione alla Rete di ragazzi e bambini, spesso senza controllo da parte dei genitori.
Nello stesso arco temporale sono saliti del 130% i casi di pedofilia e si è abbassata l’età dell’adescamento e dei consumatori di pornografia on line. I dati allarmanti sono contenuti nella relazione finale del gruppo di lavoro sui Social e minori, presieduto dalla sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina.

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Nuova vita sulle montagne piemontesi, finanziate 302 domande
Approvata graduatoria bando, contributi da 10mila a 40mila euro
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TORINO
10 maggio 2022
11:30
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Sono in prevalenza giovani e provengono soprattutto dal Piemonte, ma anche da Lombardia e Liguria, le persone che hanno deciso di trasferirsi sulle montagne piemontesi.
Su 571 domande, sono 302 quelle ammesse dalla Regione a ricevere un contributo tra i 10mila e i 40mila euro nell’ambito del bando ‘La montagna del Piemonte ti offre una nuova vita’.
“Un grande successo”, per il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Montagna, Fabio Carosso.
Il bando era stato lanciato per contrastare lo spopolamento delle vallate alpine e per agevolare le persone o le famiglie alla ricerca di una vita dai ritmi più lenti, a contatto con la natura, in cui magari iniziare una nuova attività o continuare il proprio lavoro in smart. Richieste sono arrivate anche da Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia ed Abruzzo. Per quanto riguarda le province di destinazione, 116 domande sono relative a Comuni in provincia di Torino, 79 Cuneo, 42 Biella, 25 Alessandria, 21 Vco, 11 Vercelli, 5 Novara, 3 Asti.
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La portaerei Truman giunta nel golfo di Napoli
Visibile dal lungomare è stata fotografata da decine di persone
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NAPOLI
10 maggio 2022
11:44
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E’ arrivata all’alba nel golfo di Napoli la portaerei statunitense classe Nimitz USS Harry S.

Truman (CVN 75).
L’unità della Marina Usa ha fatto una tappa lo scorso 23 aprile nel porto di Trieste. A Napoli, nonostante una leggera foschia, la nave è ben visibile: sono in tanti che sul lungomare – all’altezza del Castel dell’Ovo – si sono fermati per fotografarla.
Un gruppo di marinai della Truman, del Carrier Air Wing (CVW) 1, del Destroyer Squadron (DESRON) 28, e del Carrier Strike Group (CSG) parteciperanno ad un’attività di pulizia e manutenzione dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza dell’Impero Romano, che fu anche teatro delle gesta di Spartaco.
Una portaerei della Marina statunitense mancava da Napoli da sei anni.
L’Harry S. Truman Carrier Strike Group (HSTCSG) è attualmente in dispiegamento programmato nell’area di operazioni della Sesta Flotta in supporto alla sicurezza e alla stabilità marittima, anche allo scopo di rassicurare Alleati e partner in Europa e Africa.
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Fonsai: a Giulia Ligresti 16mila euro per ingiusta detenzione
Rigettata richiesta di 1.3 mln per errore giudiziario
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MILANO
10 maggio 2022
12:00
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Mille euro al giorno.
E’ questo il risarcimento per ingiusta detenzione disposto dalla quinta corte d’appello di Milano nei confronti di Giulia Ligresti per 16 giorni trascorsi in carcere, quelli dal 17 luglio al 2 agosto 2013, e non per quelli successivi e per il periodo passato ai domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta di Torino sul caso Fonsai.
Inchiesta per cui la figlia del costruttore Salvatore Ligresti aveva patteggiato una pena definitiva a 2 anni e mezzo di reclusione poco dopo l’arresto poi annullata sei anni dopo.
I giudici milanesi hanno rigettato una richiesta di indennizzo per errore giudiziario di un milione e 300 mila euro.
Il collegio ha infatti negato il ristoro milionario in quanto ha ritenuto che Giulia Ligresti avesse diritto a un risarcimento solo per i 16 giorni in cella precedenti alla istanza di patteggiamento avanzata il 2 agosto di quell’anno. E questo in quanto la richiesta di patteggiare è una “inequivocabile manifestazione di volontà dell’imputato” e “presuppone il suo implicito riconoscimento di responsabilità”.
I mille euro al giorno sono una cifra più alta della media standard ma calibrata sul “clamore mediatico” dell’arresto e sulla “particolare afflittività” della detenzione.
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Chiama studentesse ‘orsacchiotte’,prof indagato per molestie
In Salento, inchiesta scaturita dopo racconto di due 16enni
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LECCE
10 maggio 2022
12:12
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Un professore in servizio in un istituto superiore di Lecce è indagato per molestie.
Nei suoi confronti l’istituto ha avviato un procedimento disciplinare.

L’inchiesta è nata da un esposto in Procura presentato dalla dirigente dell’istituto sulla base del racconto messo nero su bianco da due studentesse 16enni. Le giovani avrebbero raccontato e poi scritto alla dirigente che il professore le chiamava ‘orsacchiotte’ e si rivolgeva loro con termini particolarmente affettuosi. Ieri c’è stato l’incidente probatorio, davanti alla pm Simona Rizzo, al quale ha partecipato una delle due studentesse che, pur confermando quanto detto alla dirigente, avrebbe detto di non essersi sentita né umiliata né molestata dagli atteggiamenti del professore. L’avvocato Fabio Zecca, legale difensore del professore, precisa di aver chiesto alla dirigente dell’istituto di trasferire il docente dalla classe in cui sono stati denunciati i fatti ma la dirigente avrebbe risposto che al momento non ci sono ragioni per interrompere il suo percorso didattico.
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Ucraina: 22.788 studenti accolti nelle scuole italiane
Lombardia, Emilia e Campania hanno i numeri più alti
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10 maggio 2022
16:43
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Dal 24 febbraio a oggi, le studentesse e gli studenti ucraini accolti sono 22.788, di cui 5.060 nella scuola dell’infanzia, 10.399 nella elementare, 5.226 nella media e 2.103 nella superiore.
Il report contiene anche informazioni sulla distribuzione territoriale: il 21% è concentrato in Lombardia, il 12% in Emilia-Romagna e l’11% in Campania.
Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.

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Disinnesco bomba di aereo a Taggia, mappa interattiva sgomberi
Circa 12 mila le persone che dovranno lasciare casa
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TAGGIA
10 maggio 2022
13:02
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Il Comune di Taggia ha realizzato una mappa interattiva della zona rossa, che domenica prossima, dalle 9 alle 12 circa, dovrà essere completamente sgombra, per consentire il disinnesco della bomba di aereo dissotterrata nel torrente Argentina.
La mappa è raggiungibile al seguente link https://goo.gl/maps/TeSAUTFWYzgvK49F7.
Le persone che saranno interessate allo sgombero sono circa 12 mila nei comuni di Taggia e Riva Ligure oltre a una piccola parte di Sanremo.
“Una volta entrati nella mappa – spiega il sindaco di Taggia Mario Conio – in alto nella barra di ricerca sarà possibile inserire il proprio indirizzo e verificare immediatamente se la propria abitazione o attività si trovano all’interno della zona rossa”. Per il 15 maggio, non solo la zona rossa dovrà essere totalmente sgomberata ma sarà anche vietato transitare nell’area da inizio a fine operazioni. Per ulteriori informazioni rimangono, comunque, a disposizione l’indirizzo email emergenza.ordigno@comune.taggia.im.it e il numero 0184/462607 attivo fino a sabato 14 maggio (ore 9-12) e domenica 15 maggio (ore 7-21).
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Covid: in Puglia 7 morti e 4.114 casi, il 19% dei test
Dei 92.802 attualmente positivi 30 sono in terapia intensiva
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BARI
10 maggio 2022
13:03
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Oggi in Puglia si registrano 4.114 nuovi casi su 21.754 test (incidenza del 19%) e 7 morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 1.445 in provincia di Bari, 239 nella provincia Bat, 368 in quella di Brindisi, 482 in quella di Foggia, 846 nel Leccese, e 691 nel Tarantino.
Sono residenti fuori regione altre 33 persone risultate positive.
Delle 92.802 persone attualmente positive 517 sono ricoverate in area non critica (ieri 526) e 30 in terapia intensiva (ieri 25).
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Migranti: Fond.Moressa, nel 2021 dall’Italia 7,7 mld rimesse
Aumento +12,3% rispetto al 2020, Bangladesh prima destinazione
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VENEZIA
10 maggio 2022
13:09
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Ammontano a 7,7 miliardi di euro le rimesse inviate lo scorso anno dagli immigrati residenti in Italia a sostegno delle famiglie nei Paesi d’origine, un volume complessivo che si avvicina al picco massimo registrato nel 2011 (8 miliardi).
Il dato emerge da uno studio della Fondazione Moressa di Mestre su dati della Banca d’Italia Nel 2021 si è registrato un aumento del 12,2% rispetto all’anno precedente e un +46,3% rispetto al 2016.
Anche l’incidenza sul Pil torna a crescere, attestandosi allo 0,44%. Il primo Paese di destinazione è il Bangladesh, con 873 milioni (11,3% del totale), seguono Pakistan e Filippine. Calano invece i flussi verso l’Est Europa, in particolare Romania (-8,5%), Ucraina (-8%) e Moldavia (-7,3%).
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Milano: in Centrale nuova torre Michelangelo muterà skyline
Fu il primo Covid-hotel: 90 mln investimenti e lavori entro 2026
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MILANO
10 maggio 2022
13:50
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Sarà alta 93 metri, poco meno della Madonnina del Duomo, la nuova torre Michelangelo che sorgerà a Milano a pochi passi dalla stazione Centrale, in piazza Luigi di Savoia.
L’edificio prenderà il posto dell’hotel Michelangelo, costruito tra gli anni ’50 e ’60, alto 67 metri per oltre 300 stanze, che fu il primo Covid hotel in Europa nei primi mesi della pandemia.

Alla base dei 22 nuovi piani di uffici, più quattro livelli interrati, l’intera piazza verrà riqualificata con 900 metri quadri di nuove aree verdi, spazi di sosta e di relax, una riorganizzazione della viabilità, un’ampia pedonalizzazione, velostazioni intorno allo scalo ferroviario e nuove piste ciclabili che collegheranno l’area con corso Buenos Aires e piazzale Loreto. L’intervento dovrebbe concludersi entro il 2026, anno dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. Si tratta di un “progetto coraggioso” di “interscambio trasversale tra passato, presente e futuro” spiega l’architetto responsabile del progetto, Michele Rossi, co-fondatore dello studio Park Associati. La torre che “si specchierà nel grattacielo Pirelli guarda alla storia della città che fu, reinterpretandone il carattere e trasportandola verso ciò che verrà: una nuova Milano”.
L’edificio ultra-moderno avrà una “facciata dinamica tridimensionale”, racconta l’architetto, che darà una “diversa percezione dell’edificio a seconda del punto da cui si guarderà”. L’intervento “modificherà lo skyline della città” nota il project manager di Finleonardo, Diego Imperiale, con “un edificio green, in linea con gli obiettivi di economia circolare” e una nuova piazza che sarà “moderna, sostenibile e funzionale”. L’investimento previsto è di 90 milioni di euro, mentre saranno pari a 4,2 milioni gli oneri di urbanizzazione. A breve cominceranno i lavori di demolizione “secondo i più alti standard tecnologici, per ridurre al minimo l’impatto sull’intorno” ha assicurato l’architetto Rossi.
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Addio Caterina, l’emigrata italiana più anziana. Aveva 112 anni
La donna si è spenta a New York, città che l’aveva accolta
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10 maggio 2022
14:06
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Era nata sotto il Regno d’Italia.
Era sopravvissuta alla prima e alla seconda guerra mondiale.
Ma anche all’influenza spagnola del 1918 e a tanto altro. Alla fine Caterina Abate si è spenta a 112 anni a New York, città che l’aveva accolta. Nata a Stigliano (Basilicata) il 15 maggio 1909, la signora Abate non si è mai sposata e non ha avuto figli. Era l’emigrata italiana più anziana al mondo.
Qualche mese fa, la signora Abate aveva conferito all’Associazione giustitalia l’incarico per ottenere assistenza legale nel tentativo di farsi rimborsare buoni postali emessi nel 1986, che avevano un valore complessivo di 100 milioni di lire.

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‘Catcalling’, 2 militari a processo a Milano per molestie
Dopo chiusura inchiesta su frasi oscene contro ragazza in strada
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MILANO
10 maggio 2022
14:25
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Si aprirà venerdì prossimo 13 maggio il processo milanese su un caso di ‘catcalling’, ossia di molestie verbali rivolte per strada o in luogo pubblico, a carico di due militari dell’esercito, trasferiti dalla caserma in cui prestavano servizio e sospesi, accusati di aver preso di mira una 20enne lo scorso anno, per almeno tre volte con espressioni pesanti e insulti nello stesso pomeriggio.

Nel luglio dello scorso anno il dipartimento ‘fasce deboli’ della Procura di Milano, guidato dall’aggiunto Letizia Mannella, aveva chiuso l’inchiesta e ora si è arrivati al processo che si aprirà davanti a un giudice monocratico.
I due militari, tra i 30 e i 35 anni e che erano addetti all’operazione ‘Strade Sicure’, sono stati anche interrogati nei mesi scorsi, su loro richiesta, dagli agenti del commissariato Lorenteggio.
Secondo gli accertamenti, quel pomeriggio nella primavera del 2021 la giovane, studentessa universitaria e che per rincasare era obbligata a passare di fianco a un bar vicino al portone del palazzo, per tre volte è stata ‘bersagliata’ da frasi sgradevoli e insulti. Anche quando l’ultima volta è uscita e rientrata con il suo cagnolino, nonostante si fosse cambiata gli abiti per cercare di rendersi irriconoscibile, i due militari non in servizio, in compagnia di alcuni commilitoni, tutti in borghese e clienti del locale, sono andati giù pesanti senza risparmiare brutte battute a sfondo sessista.
La ragazza, turbata e risentita, ha chiesto soccorso prima al fratello e poi al padre, intervenuti in sua difesa. Poi è arrivata la denuncia e l’indagine della magistratura milanese (entrambi sono imputati per molestie e uno dei due anche per minacce), la prima nel capoluogo lombardo, stando a quanto riferito, sul fenomeno del ‘catcalling’, emerso in particolare dopo lo sfogo sui social di Aurora Ramazzotti, che aveva raccontato di essere stata vittima di odiose molestie di questo genere.
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‘Ndrangheta: indagati, ‘noi a Roma propaggine di là sotto’
Boss, ‘siamo una carovana per fare guerra’
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10 maggio 2022
14:40
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“Noi a Roma siamo una propaggine di là sotto”.
E’ quanto affermano in una intercettazione i soggetti indagati dalla Dda e Dia nel procedimento della Procura di Roma che ha portato oggi all’arresto di 43 persone.
L’attività degli inquirenti ha fatto emergere l’esistenza nella Capitale della prima ‘ndrina riconosciuta ufficialmente dalla “casa madre ” in Calabria. ‘Siamo una carovana per fare la guerra’, afferma il boss Vincenzo Alvaro, ritenuto dagli inquirenti uno dei due capi della ‘ndrina operante a Roma, in una intercettazione agli atti dell’indagine.
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Ucraina: 22.788 studenti accolti nelle scuole italiane
Lombardia, Emilia e Campania hanno i numeri più alti
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10 maggio 2022
15:04
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Dal 24 febbraio a oggi, le studentesse e gli studenti ucraini accolti sono 22.788, di cui 5.060 nella scuola dell’infanzia, 10.399 nella elementare, 5.226 nella media e 2.103 nella superiore.
Il report contiene anche informazioni sulla distribuzione territoriale: il 21% è concentrato in Lombardia, il 12% in Emilia-Romagna e l’11% in Campania.
Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.
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Fiamme nella via dello shopping a Capri, paura ma nessun ferito
Rogo in un appartamento vuoto, forse per un corto circuito
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CAPRI
10 maggio 2022
15:08
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Paura ma nessun ferito per un incendio in un appartamento privato in via Camerelle a Capri, vuoto quando si sono sprigionate le fiamme.
Il fumo che usciva dal terrazzo ha fatto scattare immediatamente l’allarme tra i vicini e i titolari delle boutique della famosa strada caprese del lusso, che hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Sul posto dopo aver ricevuto la segnalazione è arrivata l’autobotte dei Vigili del Fuoco con la squadra dei pompieri in servizio presso la stazione di Via Roma. L’accesso alla strada è stato bloccato dalla pattuglia dei Carabinieri di Capri e dagli agenti della Polizia Municipale. L’operazione di spegnimento è ancora in corso. La causa dell’incendio potrebbe essere stata un corto circuito partito dall’impianto elettrico dell’abitazione.
Resta intanto chiuso l’accesso a via Camerelle.
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In affitto la casa di Lucio Dalla alle Tremiti, centinaia di richieste
All’interno arredi originali, anche un pianoforte e la sala di incisione
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CAMPOBASSO
10 maggio 2022
15:44
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In pochi giorni centinaia di richieste da tutta Italia per poter trascorrere le vacanze nella casa di Lucio Dalla alle isole Tremiti (Foggia).
La villa, un edificio su tre piani che affaccia sul mare delle Diomedee, è stata affidata dagli eredi del cantautore, con l’intento di valorizzare un luogo così importante, a una società di Campobasso, la Sintattica, che da qualche giorno ha ufficializzato l’avvio dell’attività turistica nella casa.
I primi turisti arriveranno nella prima settimana di giugno e si andrà avanti fino a ottobre.
All’interno della casa ci sono ancora gli arredi originali e gli oggetti del cantautore compreso uno dei suoi pianoforti e poi la celebre sala di incisione nella quale Dalla ha registrato molti dei suoi capolavori. Dalla società che si occupa di gestione patrimoni, riferiscono che ogni giorno stanno ricevendo centinaia di richieste.
Oltre alla villa sarà affittata per vacanze anche un’altra casa di Dalla alle Tremiti, che si trova sull’isola di San Nicola, accanto alla chiesa delle Diomedee. Si punta inoltre a portare uno degli amici storici di Dalla, un cantautore, che sarà invitato a trascorrere una settimana di vacanza nella villa di Cala Matana.

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Covid: Calabria, 2.009 casi e 3 vittime, positività al 21,1%
Continua decrescita casi attivi,2 ricoveri in più in area medica
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CATANZARO
10 maggio 2022
16:00
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Sono 2.009, con un tasso di positività del 21,10% (ieri 18,41), i nuovi casi Covid in Calabria.
Tre le vittime (2.542).
I nuovi guariti sono 3.093 con i casi attivi che scendono ancora, 73.417 (-1.087). Gli isolati a domicilio sono 73.177 (-1.088). Nel saldo tra ingressi e uscite, crescono di due i ricoverati in area medica (232), mentre calano di uno in terapia intensiva (8). I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Ad oggi il totale dei tamponi eseguiti è di 3.015.637 con 372.126 positivi.
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Il Corsaro all’Opera di Roma, domani debutta Jacopo Tissi
Il ballerino ha lasciato il Bolshoi dopo l’ inizio della guerra
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ROMA
10 maggio 2022
16:20
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Debutterà domani al Teatro dell’ Opera di Roma nella coreografia ”Il Corsaro” di Jose’ Carlos Martinez il ballerino Jacopo Tissi, primo italiano a essere stato nominato il 31 dicembre 2021 principal dancer del Bolshoi di Mosca, che ha deciso di lasciare il prestigioso Teatro all’ inizio dello scorso marzo dopo l’ invasione russa in Ucraina ritenendo che ”nessuna guerra puo’ essere giustificata”.

Tissi, alla sua prima volta sul palcoscenico del Teatro Costanzi anche nel ruolo di Conrad, avrà accanto la danzatrcice georgiana Maia Makhateli.
La ‘prima’ del balletto che va in scena questa sera segna finalmente il ritorno dello spettacolo firmato da Martinez nel 2020 per la compagnia capitolina e che venne interrotto poco dopo il debutto a causa della pandemia. La coreografia, su libretto di De Saint Georges e Mazilier dal poema The Corsair di Byron, narra le vicende avventurose della schiava Medora e del corsaro Conrad. Sul podio il maestro ucraino Alexei Baklan. Le otto rappresentazioni, fino al 15 maggio, vedranno protagonisti étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro del lirico capitolino e due coppie di grandi ospiti internazionali cui sono affidati i ruoli dei protagonisti: la prima formata dai principal dancer del Royal Ballet di Londra, l’argentina Marianela Nuñez e il russo Vadim Muntagirov (10 e 12 maggio) che debutta su questo palcoscenico; la seconda – 11 e 13 maggio – appunto con Maia Makhateli e Jacopo Tissi; Il 14 e 15 maggio Susanna Salvi e Alessio Rezza, etoile e primo ballerino dell’Opera di Roma.
«Sono felice che Il Corsaro sia l’occasione anche del debutto di Jacopo Tissi che in questo terribile tempo di guerra ha fatto una scelta personale e professionale molto forte e significativa”, ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone.
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Premio Pulitzer, Joshua Cohen vince per la narrativa
Con ‘The Netanyahus’ che uscirà in Italia il 7 settembre
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10 maggio 2022
16:20
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Lo scrittore americano Joshua Cohen ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con il romanzo “The Netanyahus” che uscirà in Italia il 7 settembre 2022 per Codice Edizioni con il titolo “I Netanyahu.
Dove si narra un episodio minore e in fin dei conti trascurabile nella storia di una famiglia illustre”.
La traduzione sarà della scrittrice Claudia Durastanti che aveva già lavorato a tutte le precedenti edizioni italiane dei libri dell’autore e in anteprima la casa editrice mostra l’immagine della copertina. A partire dal 2018, l’editore torinese Codice Edizioni ha scelto di pubblicare in Italia le opere di Cohen a cominciare dal romanzo Un’altra occupazione (2018) a cui è seguito il bestseller ‘Il libro dei numeri’ (2019) e recentemente la raccolta di racconti ‘Quattro nuovi messaggi’ (2021).
“Ci siamo innamorati della scrittura di Joshua fin dalla prima lettura e abbiamo voluto fortemente portare ai lettori italiani le sue opere, anche quelle apparentemente più complesse come il monumentale Libro dei numeri, che ha saputo conquistare i lettori con il suo stile originale e unico” spiegano Vittorio e Marco Bo, editori di Codice Edizioni. “Quando abbiamo avuto occasione di ospitarlo in Italia nei book tour del 2018 e 2019 – prosegue Vittorio Bo – abbiamo avuto conferma della sua arguzia, del suo spirito critico, della sua ironia pungente e mai banale.
Credo che questo premio sia il giusto riconoscimento per un artista realmente geniale”.
Siamo a Corbin College, Stato di New York, nell’inverno del 1959. Ruben Blum, professore di storia, viene incaricato di ospitare e accompagnare per un week end uno studioso israeliano che l’università sta valutando di assumere: Benzion Netanyahu, padre di Benjamin, che alcuni decenni dopo diventerà primo ministro di Israele. Liberamente ispirato a una storia vera raccontata dal famoso critico Harold Bloom, I Netanyahu è la più recente dimostrazione del genio letterario di Joshua Cohen: campus novel, commedia dissacrante, lezione di storia, conferenza accademica, polemica sul sionismo, riflessione sui conflitti culturali e religiosi degli ebrei americani e sulla vulnerabilità dei discorsi identitari.
Prima del prestigioso riconoscimento, assegnato il 9 maggio, I Netanyahu era stato segnalato dal ‘New York Times’ e dal ‘Wall Street Journal’ tra i migliori libri del 2021.
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Prof uccisa a Napoli: il convivente condannato all’ergastolo
Sentenza Corte Assise Napoli, accolta richiesta della Procura
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NAPOLI
10 maggio 2022
16:32
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La prima sezione della Corte di Assise di Napoli (presidente Teresa Annunziata, giudice a latere Giuseppe Sassone) ha condannato all’ergastolo Pinotto Iacomino, l’uomo accusato di avere ucciso la sua compagna, l’insegnante di sostegno di 40 anni Ornella Pinto, madre di un bambino di 5 anni, all’alba del 13 marzo 2021 a Napoli.
Un omicidio commesso malgrado la presenza del bambino in casa.

Lo scorso 3 maggio, al termine della sua requisitoria il sostituto procuratore di Napoli Fabio De Cristofaro (della sezione Fasce Deboli, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone) ha chiesto la massima pena per l’imputato che, secondo gli inquirenti, si recò a casa della convivente, alle prime ore del giorno, già armato di un coltello.
La sentenza è giunta al termine della camera di consiglio iniziata poco prima delle 15, subito dopo l’arringa difensiva dell’avvocato Mario Terracciano, legale di Iacomino, durata quattro ore e mezza e conclusa con la consegna ai giudici di una memoria di oltre 114 pagine, incentrata sull’insussistenza delle tre aggravanti contestate: la stabile convivenza, la premeditazione e la particolare crudeltà (13 coltellate furono inferte quella mattina).
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Gallerie d’Italia, countdown all’apertura della sede torinese
Il 17 maggio l’apertura. Ingresso gratis la prima settimana
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TORINO
10 maggio 2022
16:42
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Conto alla rovescia per l’apertura della nuova sede espositiva, a Torino, delle Gallerie d’Italia, lo spazio espositivo realizzato nella centrale piazza San Carlo da Intesa Sanpaolo per rendere disponibile il proprio patrimonio artistico e architettonico.
L’inaugurazione è in programma lunedì 16 maggio.
Dal giorno dopo, e per tutta la prima settimana di apertura, l’accesso ai diecimila metri quadri del suo percorso espositivo sarà gratuito, previa prenotazione sul sito http://www.gallerieditalia.com.
Il Museo sarà aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30, il mercoledì fino alle 22.30. Incontro d’eccezione mercoledì 18 maggio, alle 18.30, tra lo scrittore e giornalista Mario Calabresi e il fotografo Paolo Pellegrin. Un dialogo sul “più grande conflitto del nostro tempo: il cambiamento climatico” attraverso gli scatti del grande fotografo in viaggio negli angoli più estremi del Pianeta per raccontare il mistero di una natura in trasformazione. L’appuntamento porterà nel dietro le quinte della mostra ‘La fragile meraviglia, un viaggio nella natura che cambia’.
Si tratta di un reportage fotografico d’autore dedicato al tema del cambiamento climatico con la curatela di Walter Guadagnini e il contributo di Mario Calabresi. Il lavoro rappresenta una committenza originale che ha visto impegnato il fotografo in Paesi come Namibia, Islanda, Costa Rica, Italia per fornire una personale lettura per immagini del rapporto tra l’uomo e il suo ambiente naturale, tema cruciale della contemporaneità. In mostra a Palazzo Turinetti anche la mostra “Dalla guerra alla luna. 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”, con una selezione di immagini storiche dell’Archivio curata da Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso. Al piano nobile del Palazzo, invece, il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione: nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto, oltre a dipinti, sculture, arazzi, arredi dal XIV al XVIII secolo.

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Covid: 56.015 nuovi casi, 158 vittime. Tasso al 15%, giù i ricoveri
Agenas, risale al 14% l’occupazione dei reparti, intensive ferme al 4%
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11 maggio 2022
14:12
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Sono 56.015 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.155.
Le vittime sono invece 158, rispetto a ieri 74 in più. Sono 371.221 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 126.559. Il tasso di positività è al 15%, in aumento rispetto al 13,5% di ieri. Sono 358 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 35. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.579, ovvero 156 in meno rispetto a ieri.
Risale di un punto in 24 ore, tornando al 14%, la percentuale di posti letto nei reparti di ‘area non critica’ occupati da pazienti con Covid-19 in Italia. Restano 4 le regioni che superano la soglia del 20%: Umbria (31%), Basilicata (26%), Calabria (23%), Abruzzo (23%).
E’ ferma, invece, al 4%, nelle ultime 24 ore in Italia, l’occupazione delle terapie intensive (un anno fa era 24%) da parte di pazienti con virus. Questi i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 9 maggio 2022, pubblicati oggi.
Per quanto riguarda l’occupazione dei posti nelle terapie intensive, a livello giornaliero cresce in 5 regioni: Friuli Venezia Giulia (5%), Liguria (7%), Pa Bolzano (4%), Piemonte (4%), Veneto (3%) mentre cala in Campania (6%), Sicilia (4%). La percentuale e’ stabile in 14 regioni e province autonome: Abruzzo (al 5%), Calabria (5%), Basilicata (3%), Emilia Romagna (4%), Lazio (6%), Lombardia (2%), Marche (2%), Molise (5%), Pa Trento (2%), Puglia (5%), Sardegna (4%), Toscana (4%), Umbria (5%). La variazione non è disponibile in Valle d’Aosta (3%) e nessuna regione supera la soglia del 10%.
Sempre a livello giornaliero, l’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area medica o ‘non critica’ da parte di pazienti con Covid-19 cala in Lombardia (10%) e cresce, invece, in 7 regioni e province autonome: Abruzzo (23%), Calabria (23%), Molise (14%), Pa Bolzano (9%), Pa Trento (13%), Sicilia (20%), Umbria (31%). E’ stabile in 10: Basilicata (26%), Campania (16%), Emilia Romagna (14%), Friuli Venezia Giulia (12%), Lazio (15%), Liguria (16%), Marche (14%), Piemonte (10%), Puglia (18%), Sardegna (17%), Toscana (10%) Valle d’Aosta (17%) e Veneto (8%).

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Morto Richard Benson, chitarrista e personaggio tv
Aveva 67 anni. L’annuncio Facebook, “se muoio, muoio felice”
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11 maggio 2022
12:04
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È morto all’età di 67 anni Richard Benson, chitarrista di origine britannica naturalizzato italiano, che ha segnato la musica underground romana degli anni ’70.
Volto noto anche di programmi tv, è scomparso dopo aver lottato contro una malattia.
La notizia è stata divulgata attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’artista con un annuncio commentato in poco tempo da migliaia di fan che hanno vissuto e amato la sua musica.
Nel post si legge: “Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile. Richard ha lottato come un leone anche questa volta contro la morte e purtroppo non ce l’ha fatta. Ci ha lasciato. L’ultima volta però ci ha detto: ‘Se muoio, muoio felice'”.
Benson era stato un personaggio eccentrico, capace di costruirsi una fama un po’ misteriosa, fin da quando cominciò a suonare nei giri romani di musica rock e underground degli anni ’70. Sulle sue origini c’è sempre stata una certa incertezza, nonostante in anni più recenti varie persone vicine a lui abbiano confermato che fosse nato in Inghilterra, mostrando il suo certificato di nascita ritirato dall’ambasciata inglese a Roma in occasione del suo matrimonio con Ester Esposito nel 2013. Oltre al nome, sono riportati anche il luogo e la data di nascita, così come i nomi dei genitori.
All’anagrafe Richard Philip Henry John Benson, iniziò la sua carriera da conduttore inizialmente in radio, dando consigli sui nuovi dischi nella trasmissione di Renzo Arbore Per voi giovani e poi conducendo vari programmi musicali sulle emittenti romane, seguendo Arbore anche in tv interpretando il personaggio del “metallaro”.
Benson è anche apparso nel film di Carlo Verdone ‘Maledetto il giorno che t’ho incontrato’ nel quale recita se stesso nella fittizia trasmissione ‘Juke-box all’idrogeno’. A ricordarlo è lo stesso regista romano che sul suo proilo Instagram, nel rendergli omaggio, scrive: “Rimasi folgorato quando lo vidi parlare di grandi chitarristi e gruppi a me sconosciuti in una emittente televisiva romana, “TVA 40”. Era stravagante, un po’ folle ma decisamente un personaggio da tenere presente per un film. E così gli offrii il ruolo di un conduttore adrenalinico in un programma dal titolo “Juke box all’androgeno”, in Maledetto il giorno… Fu fantastico. Professionale e meticoloso. La bellezza di quegli anni in televisioni minori era trovare personaggi eccessivi, strani, folli. Veniva fuori da una Roma a noi sconosciuta dove si inventavano modi di dire, si creavano incredibili look, di sdoganava il proibito. Era sempre la periferia ad inventare. Perché la borghesia non ha mai inventato nulla. Massimo Marino, Alberto Marozzi, I Falchi della Notte, erano il simbolo di una Roma moderna, futurista e trasgressiva. Metti il distorsore in cielo, Richard!”.

Sfreccia a 220 km/h sulla Sassari-Olbia, patente ritirata
Polstrada, maxi multa al conducente di una Mercedes
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SASSARI
10 maggio 2022
17:29
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Il record, per l’infrazione e per la multa, è di un automobilista alla guida di una Mercedes, beccato dal telelaser mentre sfrecciava a 222 km/h sulla Sassari-Olbia.
Per lui ritiro immediato della patente, multa di 1.691 euro e sospensione del titolo di guida da sei a 12 mesi.

È una delle 312 violazioni al Codice della strada rilevate dalla Polizia stradale di Sassari dall’inizio dell’anno a oggi nel nord Sardegna, con il ritiro di ben 131 patenti di guida, con conseguente sospensione.
Questo nonostante, “le svariate campagne di educazione stradale, che vedono uomini e donne della Polizia di Stato impegnati nel cercare di far passare il messaggio che guidare è una cosa seria, invitando sia gli utenti della strada che i giovani che lo saranno in futuro a rispettare tutte le norme comportamentali durante la guida di qualsiasi tipologia di veicolo”, come spiega una nota della Questura di Sassari.
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I 40 anni di ‘Rio’, album che consacrò Duran Duran
Uscì il 10 maggio del 1982 con copertina di Patrick Nagel
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NEW YORK
10 maggio 2022
20:02
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‘Rio’ dei Duran Duran compie 40 anni.
Era il 10 maggio del 1982 quando I Fab Five di Birmingham pubblicarono il loro secondo album che si piazzò al secondo posto delle classifiche britanniche.
Al suo interno brani storici come ‘Hungry like The Wolf’, ‘Save A Prayer’, ‘My Own Way’ e ‘Rio’. L’album fu reso famoso anche dalla sua copertina, disegnata da Patrick Nagel, e che sembra un manifesto pubblicitario pop.
Rio contribuì a dettare suoni, mode e colori di un decennio. Fu inoltre definito un album ‘esotico’ perché con la sua immagine patinata si allontanava dal grigiore di periferia del punk. “Credo che Rio sia il motivo per cui facciamo ciò che facciamo oggi – ha detto il bassista e co fondatore John Taylor -. E’ l’album che ci ha resi famosi e ci mantiene famosi”. L’anniversario di Rio segue di pochi giorni l’induzione dei Duran Duran nella Rock & Roll Hall of Fame.

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Covid: Marche, +1.731 casi, incidenza a 612, nessun decesso
-11 ricoveri. Occupazione intensive 1,7% e area media 13%
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ANCONA
10 maggio 2022
17:50
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Sono 1.731 i nuovi casi covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove l’incidenza torna scendere e arriva a 612,30 (ieri 632,74) su 100mila abitanti.
In calo anche i ricoveri, 133, mentre non sono stati segnalati decessi e il totale resta quindi fermo a 3.868.
I nuovi positivi rappresentano il 33,5% dei 5.160 tampono diagnostici analizzati, su 5.938 tamponi complessivi. Secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale, il contagio circola maggiormente nelle fasce di età 45-59 anni con 446 casi e 25-44 con 397, a seguire 60-69 con 223 e 70-79 con 209. La provincia con il maggior numero di casi resta quella di Ancona con 486, poi Pesaro Urbino con 352, Macerata con 345, Ascoli Piceno con 275, Fermo con 204, oltre a 69 di fuori regione.
Nell’aggiornamento della Regione Marche, nell’ultima giornata i ricoveri ospedalieri legati al covid sono scesi a 133, -11 su ieri: i pazienti in terapia intensiva sono 4 (-1), quelli in semi intensiva 27 (-4), quelli in reparti non intensivi 102 (-6). In diminuzione l’occupazione delle intensive da parte di malati covid all’1,7% e in area media al 13%. Ci sono 16 persone in osservazione nei pronto soccorso, 82 ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 6.235 tra ricoverati e isolamenti, le persone in quarantena o isolamento domiciliare 15.431 di cui 282 con sintomi. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 447.486.

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Anziana uccisa in casa: gip dispone carcere per l’indagato
Convalidato fermo per omicidio
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UDINE
10 maggio 2022
17:53
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Il Gip del Tribunale di Udine ha convalidato oggi il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio a carico di Vincenzo Paglialonga, l’uomo accusato di essere l’omicida della anziana vicina di casa uccisa nella notte tra venerdì e sabato scorsi, nel condominio di Udine dove entrambi abitavano.

Il magistrato ha anche convalidato l’arresto per l’evasione dagli arresti domiciliari, dove si trovava per motivi di salute dopo essere stato scarcerato (poco prima) dal penitenziario di Pordenone.
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Verso sentenza processo d’appello per vicenda Shalabayeva
Il 25 maggio repliche delle parti e forse camera di consiglio
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PERUGIA
10 maggio 2022
19:00
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Si avvia verso la sentenza il processo di secondo grado davanti alla Corte d’appello di Perugia per le presunte irregolarità legate al rimpatrio di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua e poi entrambe tornate in Italia.

Oggi sono infatti terminate le arringhe dei difensori dei sette imputati, tutti condannati in primo grado.
Tra loro gli ex capi della squadra mobile e dell’ufficio immigrazione della questura di Roma, Renato Cortese e Maurizio Improta. Tutti i legali hanno chiesto l’assoluzione dei loro assistiti.
L’udienza è stata quindi rinviata al 25 maggio prossimo per le eventuali repliche. Se queste dovessero terminare in tempi brevi, la Corte entrerà in camera di consiglio per la sentenza.
Se invece gli interventi si protrarranno, per la decisione dei giudici sarà scelta un’altra data.
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Ucraina: ass. Giovanni XXIII, in arrivo 63 orfani in Italia
Da Mariupol e Kramatorsk verso la Sicilia
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10 maggio 2022
19:34
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Un gruppo di 63 bambini orfani ucraini è stato evacuato oggi in Polonia e domani arriverà in Italia.
I bambini, dai quattro ai sedici anni, provengono da orfanotrofi di Mariupol e Kramatorsk, nell’Oblast di Doneck.
I bimbi saranno accompagnati da altre 21 persone, tra cui i tutori dei minori ed alcuni educatori con i loro figli, per un totale di 84 ucraini.
Il gruppo era stato evacuato nelle settimane scorse dai territori martoriati dalla guerra e temporaneamente ospitato nel distretto di Leopoli. Si tratta del più numeroso gruppo di orfani evacuato dall’Ucraina dall’inizio del conflitto. Gli orfani partiranno domani con un volo charter da Cracovia; l’arrivo è previsto nel pomeriggio all’aeroporto di Trapani. In Sicilia saranno accolti in quattro strutture a Trapani, Modica, Catania e Alcamo.
L’operazione umanitaria è stata coordinata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalla rete di associazioni Stop the war now, con la collaborazione della Cgil che ha curato la logistica in Italia, del sindacato polacco Solidarnosc, che si è occupato dei trasferimenti in Polonia, del Movimento 5 stelle che ha finanziato il volo charter.
L’evacuazione è stata possibile grazie all’assistenza del ministero degli Affari Esteri e della rete diplomatica italiana in Ucraina e Polonia che ha interloquito con i Ministeri ucraini per la messa in sicurezza dei bambini senza famiglia, che finora non avevano potuto lasciare il Donbass a causa della loro fragilità.
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Anziana sfrattata da abusivi: liberata casa,scatta sequestro
Napoli, il provvedimento per evitare nuove occupazioni
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NAPOLI
10 maggio 2022
21:12
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La Polizia Municipale di Napoli, alla luce delle verifiche svolte nell’immobile di proprietà comunale di via Egiziaca a Pizzofalcone, ha provveduto a murare l’appartamento – nel frattempo liberato da chi lo aveva occupato abusivamente – per evitare il rischio di occupazioni abusive, impedendone così l’accesso, ed ha sottoposto a sequestro l’abitazione.
Il provvedimento giunge dopo che ieri era venuta alla luce la storia della donna, Carlotta T., un’ex professoressa di 90 anni, sfrattata di casa da una famiglia di abusivi dopo aver lasciato l’appartamento per sottoporsi a degli accertamenti clinici.
Al rientro a casa, il 25 novembre scorso, l’anziana trovò i suoi mobili abbandonati in strada, e le serrature della porta cambiate. Da allora – nonostante impegni e promesse di ripristino della legalità da parte delle autorità locali e nazionali – non ha potuto tornare nella propria abitazione e vive da una nipote in provincia di Avellino. Quando gli agenti della Polizia Municipale hanno fatto irruzione nell’appartamento di via Egiziaca 35 lo hanno trovato libero.
Gli occupanti abusivi infatti, verosimilmente a causa del clamore mediatico suscitato dalla vicenda, se ne erano già andati. I vigili hanno potuto verificare come all’interno fossero stati effettuati lavori di ristrutturazione abusivi da parte degli stessi occupanti, mentre tutte le suppellettili di proprietà della donna erano state devastate o buttate. Pressoché distrutto il precedente appartamento. Con l’intervento di oggi la Polizia municipale ha eseguito un provvedimento di sequestro disposto ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale, in modo da preservare la proprietà dell’immobile da nuove intrusioni.
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Al via l’Eurovision a Torino, anche l’Ucraina conquista la finale
Diodato emoziona, Dardust fa ballare. Caso molestie al party
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TORINO
11 maggio 2022
20:56
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Il fugace omaggio a Pavarotti con un accenno al Nessun Dorma, le luci, le fiamme, i ballerini.
E poi il ricordo per Raffaella Carrà con un accenno a Fiesta, gli ospiti Diodato (intenso) e Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants (travolgenti).
E Laura Pausini, Mika, Alessandro Cattelan nel ruolo di padroni. Ma al centro di tutto la gara tra i diciassette Paesi e la musica. Si è alzato il sipario, al Pala Olimpico di Torino, sulla 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, riportato in Italia dopo al vittoria lo scorso anno dei Maneskin e trasmesso in diretta su Rai1. In media la serata è stata seguit da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
Poco più di due ore di spettacolo come in Italia non si è abituati a vedere (non in prima serata, non sulla rete ammiraglia): veloce, senza concessioni al chiacchiericcio, alle pause non necessarie. Show, show e ancora show, con una scenografia imponente e d’impatto. E alla fine in 10 conquistano la finale di sabato (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda. E mentre sciorina la lista, Laura Pausini, si inceppa su un nome e si fa scappare un innocente ‘porca vacca’ che non sfugge all’ironia dei social.
Ma l’apertura della manifestazione è stata macchiata da un “incidente” i cui contorni non sono ancora chiari. Alcune giovani volontarie hanno denunciato molestie durante il party inaugurale di domenica alla Reggia di Venaria da parte degli artisti di alcune delegazioni. Accuse smentite dal Comune di Venaria. “Se mai mi fossi accorta che c’era qualcosa che non andava, sarei intervenuta io per prima”, ha spiegato la funzionaria comunale Alessandra Aires, coordinatrice dei Delegation Host, i 120 ragazzi che accompagnano le delegazioni. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell’ordine.
La festa però intanto è andata avanti. Dopo il saluto dei tre conduttori (“Ciao Italia, ciao Torino. Abbiamo bisogno più che mai di arte. La musica ha potere di unire le persone), è stata l’Albania ad aprire la gara con Ronela Ajati, la prorompente cantante diventata simbolo del body positivity. “Non coprirti mai, non vergognarti del tuo corpo” è il suo motto, ma non le ha risparmiato gli attacchi degli hater sui social. Ma lei va dritta e gioca sul palco, ammiccando e simulando amplessi sul palco. Molto atteso era il gruppo ucraino dei Kalush, tra i favoriti alla vittoria finale. In uno dei versi del loro brano, Stefania (uno strano connubio tra folk e rap, che però funziona), cantano “Troveremo la strada di casa anche se tutte le strade sono distrutte”. E l’impatto emotivo tra decine di bandiere giallo-blu che sventolano è notevole. Tra chi vuole stupire (la Norvegia con i Subwoolfer, il volto nascosto da maschere gialle, la Moldavia con gli scatenati Zdob şi Zdub & Advahov Brothers) e chi si concentra sull’esibizione come l’elegante S10 in rappresentanza dell’Olanda e le tre sorelle islandese delle Systur, lo show procede spedito.
Emoziona Diodato che due anni fa si esibì con la sua Fai Rumore in un’Arena deserta e oggi si riprende in parte quello che gli era stato tolto dalla pandemia, con il pubblico che canta con lui. Dardust, invece, trasforma il Pala Isozaki in una discoteca, con l’omaggio alla dance italiana che ha fatto il giro del mondo. Giovedì la seconda semifinale, con gli altri dieci artisti che conquisteranno la serata di sabato. In gara anche Achille Lauro per San Marino e Emma Muscat per Malta.
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ESC: Ucraina, Norvegia, Olanda tra i classificati per la finale
L’annuncio in chiusura della prima semifinale su Rai1
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10 maggio 2022
23:14
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Alla fine della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino, si sono classificati per la finale di sabato dieci Paesi (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda.
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Pussy Riot, Maria Alyokhina fugge dalla Russia travestita da rider
Nyt: lo ha fatto travestita da dipendente di un food delivery
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11 maggio 2022
19:37
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Maria Alyokhina, una delle componenti delle Pussy Riot, è riuscita a fuggire dalla Russia, dove era scomparsa e dichiarata latitante dall’aprile scorso.
Lo ha detto il suo avvocato all’agenzia Interfax.
Secondo il New York Times, la donna, che si nascondeva nell’appartamento di un’amica a Mosca, sarebbe riuscita a fuggire travestendosi da addetta per la consegna del cibo a domicilio e poi è arrivata in Lituania.
Alla fine di aprile un tribunale di Mosca aveva ordinato la carcerazione della Alyokhina per avere violato i termini della libertà vigilata a cui era stata condannata nel settembre del 2021. Ma lei si era resa irreperibile.

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Tentato femminicidio a Padova,grave donna accoltellata da ex
L’uomo, fermato, aveva già ucciso la precedente compagna
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PADOVA
11 maggio 2022
00:55
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Una donna di 52 anni è stata accoltellata nella sua casa a Padova dall’ex convivente che, dopo averla colpita alla schiena l’ha lasciata a terra, gravemente ferita, fuggendo.
L’uomo, che non aveva mai accettato la fine del rapporto e nutriva verso di lei una forma d”odio, è stato poi fermato dai Carabinieri, e in serata si trovava ancora sotto interrogatorio, come principale indiziato del tentato omicidio.

Il fatto è avvenuto in un appartamento del quartiere Arcella, dove pare che i due avessero convissuto per qualche mese. Portata all’ospedale e sottoposta ad un’operazione d’urgenza, la 52enne è stata dichiarata in fuori pericolo.
Secondo le prime informazioni, nel passato dell”aggressore, un 50enne veronese, vi sarebbero già una condanna per omicidio, nel 1999, quello di un”altra donna con la quale aveva precedentemente convissuto, ed una per stalking nei confronti di una terza donna, che tormentava, anche in questo caso non accettando la fine della loro relazione.
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Terremoto in Argentina, scosse fino a 6,8 gradi della scala Richter
L’epicentro a nord-ovest, vicino alla frontiera con il Cile
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11 maggio 2022
16:33
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Una forte scossa di terremoto di magnitudo fra 6,5 e 6,8 gradi Richter è stata avvertita ieri sera nel nord-ovest dell’Argentina.
L’epicentro è stato localizzato a 70 chilometri da San Antonio de los Cobres, nella provincia di jujuy, e ad una profondità di 210 chilometri.
La scossa è stata registrata poco dopo le 20 locali (l’1 italiana di oggi vicino alla località di Susques, che si trova a 177 chilometri dalla città di Jujuy e a 220 da quella di Salta. Secondo i media locali il sisma è stato avvertito in varie regioni settentrionali di Argentina e Cile. Gli organismi governativi dei due Paesi hanno indicato che al momento non si hanno notizie di vittime fatali o danni gravi.
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ESC: 5,5 milioni e il 27% per la prima semifinale
Lo show in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino
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11 maggio 2022
09:58
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Sono stati 5 milioni 507 mila, pari al 27% di share, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta dal Pala Olimpico di Torino.
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Peste suina, l’esperto: “Urgente educare i cittadini”
Non filmare i cinghiali, non nutrirli, non gettare i rifiuti fuori dai cassonetti
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11 maggio 2022
12:28
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Non avvicinarsi ai cinghiali per filmarli, non dargli da mangiare, tenere i cani al guinzaglio e tenere puliti i cassonetti, perché “se non ci fosse da mangiare per strada, il problema si risolverebbe da solo”.
A fronte di un aumento di casi di peste suina, a indicare la necessità di “un bisogno urgente di educazione dei cittadini che convivono con il problema dei cinghiali in città”, è Enrico Alleva, esperto di comportamento animale, accademico dei Lincei, intervenuto ad Agorà, su Rai3.

“A partire da una vita sobria che non buttava niente, siamo passati a riempire di ottimo cibo i cassonetti, – spiega Alleva, per decenni dirigente di ricerca all’Istituto Superiore di Sanità – e i cinghiali, quando se ne accorgono, entrano in città a frotte. Partono prima gli individui che hanno una personalità più esplorativa, poi, quando si rendono conto che non c’è un particolare pericolo, arriva il resto del gruppo. E le strade diventano una mangiatoia”. Questi animali “spesso sono madri che allattano e che sono alla ricerca di cibi ricchi di nutrienti, quindi per loro il cassonetto è particolarmente attrattivo”. Quindi “un’accortezza è non rendere facilmente accessibile il cibo, inserendolo all’interno del cassonetto.
Perché il cinghiale non vola”.
Questi animali “non avrebbero nessuna voglia di attaccare l’uomo, perché non sono carnivori” ma attenzione poi a “non scatenare l’archetipo del predatore”. Ad esempio, “avvicinarsi con il telefonino, tenendo fissa la rotta, dà il segnale che un potenziale predatore di dimensioni più grandi li sta puntando”.
Quindi “non bisognerebbe filmarli, vanno guardati da una certa distanza”. Ma “il pericolo massimo è nutrirli perché, se capiscono che la specie umana li nutre, poi non bisogna stupirsi se un cinghiale, magari di grosse dimensioni, va incontro alla signora che esce con la spesa dal supermercato”. Quanto al rischio per gli animali domestici: “in natura un predatore del cinghiale è il lupo. Il cane è un lupo addomesticato, quindi nelle zone in cui sono segnalati cinghiali bisogna che i cani siano al guinzaglio e controllati”.

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Gli italiani sugli Alpini a Rimini
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11 maggio 2022
14:27
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Il raduno degli alpini a Rimini pare essere stato macchiato da comportamenti vergognosi.
Crescono ancora le segnalazioni, ed è arrivata ai carabinieri la prima denuncia per quanto avvenuto all’adunata dei 105 anni.”I comportamenti raccontati da alcune donne sono gravissimi.
Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti – ha affermato il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini -, ma che non possono e non devono essere sottovalutati. Episodi, voglio ribadirlo con forza, che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, principi e bellissime tradizioni”. “È sbagliato – aggiunge – fare generalizzazioni, ma allo stesso tempo non ci deve essere nessuna tolleranza: le molestie e le violenze non devono mai e in nessun caso trovare alcuna giustificazione e vanno condannate senza esitazioni”.
In attesa degli opportuni approfondimenti e accertamenti da parte degli organi competenti, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni online al riguardo per comprendere cosa ne pensino gli italiani al riguardo. Nell’ultima settimana online (social, news online, blog e forum), da parte di oltre 5mila autori unici, sono state circa 30mila le citazioni relative agli alpini, e hanno coinvolto (like, reaction, commenti e condivisioni) più di 200mila persone.
Ampissima l’eco mediatica al riguardo naturalmente, e infatti sono state 131,7 le impression potenziali (la cosiddetta “opportunity to be seen”) al riguardo. Un numero di esposizioni a contenuti relativi ai fatti di Rimini che stimiamo ragionevolmente essere effettivamente pari a 6,5 miliardi. Come mostra l’infografica di sintesi dei risultati della nostra analisi, a partire da lunedì 9 maggio scorso crescono in maniera esponenziale le citazioni online relative agli alpini, e il sentiment, le emozioni correlate alle verbalizzazioni sul tema, muta drasticamente da positivo a negativo, mantenendo questa negatività sino alle prime ore di oggi.
Non a caso dalla word cloud dei 120 termini utilizzati con maggior frequenza al riguardo emergono affermazioni sulla gravità dei fatti e sul fatto che questi non trovino alcuna giustificazione. Anche la “emoji cloud” con le “faccine” maggiormente utilizzate conferma lo sgomento, il disappunto e la rabbia sui comportamenti che alcuni alpini avrebbero tenuto durante il raduno.
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E’ morto lo storico Paul Ginsborg
Animatore girotondi, era presidente emerito Libertà e giustizia
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FIRENZE
11 maggio 2022
12:03
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E’ morto Paul Anthony Ginsborg, lo storico inglese naturalizzato italiano, 76 anni.

L’ultimo incarico come docente universitario era stato all’Ateneo di Firenze, città dove viveva.
Noto anche come uno degli animatori dei girotondi del 2002 era presidente emerito di Libertà e giustizia.
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Il Papa incontra mogli dei combattenti del Battaglione Azov
Kateryna e Yulya, ‘Speriamo di riuscire a salvare le loro vite’
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CITTÀ DEL VATICANO
11 maggio 2022
12:16
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Papa Francesco ha incontrato, al termine dell’udienza generale, le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l’unità militare ucraina i cui combattenti sono attualmente asserragliati nei cuniculi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Le giovani mogli dei militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e a sorpresa è arrivato loro ieri l’invito per l’odierno incontro in udienza.

L’incontro con il Papa è stato “un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite”, dicono Kateryna Prokopenko, moglie del comandante di Azov, Denis Prokopenko, e Yulya Fedosiuk, moglie di Arseniy Fedosiuk. Papa Francesco “ha detto che pregherà per noi e che farà il possibile”. “Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e di parlare con Putin perché se ne vada”, su questo “non ha risposto. Ha detto che pregherà per noi”, riferiscono le due giovani donne.
Nell’acciaieria “molti di loro sono morti e non abbiamo potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana. Abbiamo chiesto al Papa di aiutarci affinché ci siano per loro ‘corridoi verdi'” per uscire dalla Azovstal di Mariupol, aggiunge Yulya.
Secondo le due donne ogni giorno muoiono uno-due soldati feriti nell’acciaieria, dove ancora ci sarebbero dei civili.
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Cantieri autostrade: altro incidente in Liguria, code su A7
Cantieri riaperti dopo feste. Ieri 3 incidenti e lunghe code
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GENOVA
11 maggio 2022
12:58
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Ennesimo incidente e ancora caos sulla rete autostrade della Liguria in prossima dei cantieri di manutenzione che sono stati riaperti lo scorso lunedì dopo la pausa per i ponti festivi.
Poco dopo le 11:30 circa, sulla A7 Genova-Milano è avvenuto un incidente, ora risolto, nel tratto compreso tra Busalla e Ronco Scrivia in direzione Serravalle, in corrispondenza di un cantiere, correttamente installato e segnalato, all’interno della galleria Boccardo, all’altezza del km 108.
Nell’incidente sono rimaste coinvolte una moto e un’autovettura. Lo spiega Aspi in una nota.
Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia.
Al momento si registrano 9 km di coda tra Genova Bolzaneto e Ronco Scrivia in direzione Serravalle.
Ieri, sul tratto Genova-Sestri Levante si sono verificati tre incidenti, sempre in prossimità dei cantieri, due dei quali hanno creato lunghe code e tempi di attesa di ore sia in autostrada sia sulla Aurelia, con intasamenti anche nei centri costieri per il transito del traffico autostradale.
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Il futuro del Sud si ‘disegna’ da venerdì a Sorrento
Al Forum con Mattarella, il premier Draghi e diversi ministri
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SORRENTO (NAPOLI)
11 maggio 2022
13:03
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L’obiettivo è quello di elaborare una nuova agenda strategica per il Sud.
Così da venerdì, per due giorni, ministri, business leader e opinione maker si confronteranno a tutto campo, a Sorrento nel corso dei lavori del meeting “Verso Sud”, voluto dal ministro per la Coesione territoriale, Mara Carfagna e realizzato da The European House-Ambrosetti.

Durante il forum verrà fatto anche un focus sulle enormi potenzialità del Mezzogiorno e sulle aree che sono strategiche per la crescita dell’intera area del Mediterraneo. Il Sud, inoltre, può avere un ruolo da protagonista nella green transition mentre i porti del Mezzogiorno potranno segnare anche per il futuro, primati nella movimentazione delle merci e nel crocierismo. Senza trascurare che proprio il Pnrr prevede un grande impulso per settori strategici.
Saranno presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico. E nutrita è la rappresentanza del Governo: dal premier Mario Draghi al ministro Mara Carfagna, da Renato Brunetta a Roberto Cingolani, da Vittorio Colao a Luigi Di Maio. E ancora i ministri Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Daniele Franco e Mariastella Gelmini.
Tra i relatori ad oggi confermati ci sono Abdel Aziz Abu Hamad Aluwaisheg (Vice Segretario Generale, Consiglio di Cooperazione del Golfo, Arabia Saudita), Figen Ayan (Presidente, MedCruise), Manuel Besteiro Galindo (President of the General Assembly, Mediterranean Rail Freigh Corridor), António Costa Silva (Ministro dell’Economia e del Mare, Portogallo), Marouane El Abassi (Governatore, Banca Centrale della Tunisia), Arancha Gonzalez (Dean, Paris School of international Affairs), Kyriakos Pierrakakis (ministro della Governance Digitale, Grecia), Adnan Shihab-Eldin (Senior Visiting Research Fellow, Oxford Institute for Energy Studies; ex Segretario Generale, OPEC).
A Sorrento, sin da oggi, sono state rafforzate le misure di sicurezza in vista dell’arrivo dei numerosi relatori.
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Madre e figlia uccise a Samarate: rotti i sigilli della casa sotto sequestro
Si indaga per capire chi si sia introdotto nella villetta
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SAMARATE
11 maggio 2022
13:36
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Sono stati rotti i sigilli messi dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) nella villetta di Samarate (Varese), dove la scorsa settimana Alessandro Maja, 57 anni, ha ucciso la moglie Stefania Pivetta, un anno più giovane, e la figlia Giulia di 16 anni, per poi aggredire il figlio Nicolò di 23 anni, ancora ricoverato in prognosi riservata.
Ssono in corso le indagini per stabilire chi abbia rotto i sigilli e sia entrato nell’abitazione sotto sequestro.

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Madre e figlia uccise: aggredite con un martello
Indiscrezioni sull’autopsia, per il figlio avrebbe usato trapano
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VARESE
09 maggio 2022
14:23
AGGIORNATO
l’11 maggio 2022
10:48

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Avrebbe usato un martello Alessandro Maja, il 57enne per uccidere la moglie Stefania e la figlia sedicenne Giulia lo scorso 4 maggio, nella loro villetta di Samarate, in provincia di Varese.
E’ quanto emerge dalle prime indiscrezioni sull’autopsia effettuata sul corpo delle due vittime.
Il figlio 23enne Nicolò, invece, da allora ricoverato in terapia intensiva presenta ferite compatibili più con un corpo contundente, come il trapano sporco di sangue rinvenuto nell’abitazione.
Sono stati effettuati diversi tipi di accertamenti, tra cui un esame tossicologico per capire se l’uomo, prima di colpirle, le abbia un qualche modo sedate.
Per quanto riguarda Maja, ricoverato venerdì nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Gerardo di Monza, il Tribunale di Busto Arsizio (Varese) è ancora in attesa del referto dei medici e delle sue dimissioni, per fissare un nuovo interrogatorio di garanzia.
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Romania: trovato il corpo carbonizzato di un imprenditore italiano
Omicidio in stile mafioso, indaga la magistratura
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11 maggio 2022
13:41
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Il cadavere carbonizzato dell’imprenditore italiano, Mauro Donato Gadda, è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri in località Magurele, alle porte di Bucarest. Secondo quanto riportato dalla polizia locale e a seguito dell’autopsia, il corpo dell’uomo di 64 anni di Busto Garolfo, provincia di Milano, presentava diverse fratture alle ossa delle mani, varie costole rotte e il cranio spaccato.
Il corpo è stato poi bruciato, rinchiuso nel portabagagli di una Dacia Logan e abbandonato nelle campagne di Magurele.
Un omicidio dunque in pieno stile mafioso, sul quale indaga la magistratura. Gadda, stando alle notizie dei quotidiani locali, era da dieci anni in Romania dove si era stabilito tra Giurgiu e Bucarest, ed era socio assieme ad una coppia, marito e moglie, ben nota nella comunità imprenditoriale romena, di un’azienda che si occupa della produzione di pompe e filtri di acqua.
I sospetti degli investigatori si erano subito indirizzati verso la cerchia di persone vicine a Gadda, e nella mattinata di oggi due sospetti sono stati arrestati e hanno confessato l’omicidio.
Secondo quanto riporta il sito G4 Media, l’imprenditore si è presentato a casa della sua compagna, nel settore 5 della capitale Bucarest, trovandola con l’ex marito.
Ne sarebbe nato un alterco subito degenerato, e i due avrebbero prima ammazzato Gadda, poi rinchiuso il suo corpo nel portabagli della sua stessa auto, appartenente ad una ditta di noleggio, con la quale lo hanno trasferito nelle campagne di Magurele per dargli fuoco.
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Portaerei Usa a Napoli. “Mar Nero? Non annunciamo rotte”
Comandante nave Truman: sempre in esercitazione in attesa ordini
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NAPOLI
11 maggio 2022
14:17
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“Se la prossima rotta è verso l’est e il Mar Nero? Non annunciamo le nostre rotte.
In questi giorni siamo qui a Napoli”.
Così l’ammiraglio Gavin Duff, comandante della portaerei americana Truman in rada nel Golfo di Napoli, risponde ad alcuni giornalisti a bordo della grande nave Usa, in servizio da 24 anni. La portaerei, che imbarca 50 aerei, è sempre pronta a entrare in azione, come spiega il comandante: “a bordo – dice – siamo sempre in attività, facciamo esercitazioni molto impegnative, perché sappiamo di dover essere sempre pronti a rispondere al meglio alle chiamate dei vertici della Marina”.
La nave Truman sarà nel Golfo di Napoli fino a sabato mattina, quando è prevista la sua partenza.
“Siamo nel Mediterraneo dove abbiamo lavorato e lavoriamo nell’ambito della nostra alleanza con i Paesi europei”, un’alleanza “che è di grande importanza, come ha dimostrato anche l’ottima cooperazione in mare con la portaerei della Marina militare italiana Cavour”, ha aggiunto l’ammiraglio Duff.

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Ucraina: Procura Bari apre indagine su crimini di guerra
Dopo richiesta Eurojust di raccogliere prove
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BARI
11 maggio 2022
14:35
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La Procura di Bari ha aperto un’indagine su presunti crimini di guerra commessi da soldati russi su civili ucraini.
Il fascicolo d’inchiesta barese è aperto a carico di ignoti per “collaborazione internazionale su crimini di aggressione”.
Fa seguito alla richiesta avanzata da Eurojust alle Procure presso la Corte penale internazionale e nei diversi Stati membri di “conservare, analizzare e archiviare le prove relative a crimini contro l’umanità commessi in Ucraina”. A Bari l’indagine, delegata alla Polizia, è coordinata dal procuratore Roberto Rossi e dall’aggiunto Francesco Giannella.
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Caldo estivo sull’Italia, probabile 2/a ondata dal 17 maggio
Solo nel weekend veloce break temporalesco soprattutto al Nord
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11 maggio 2022
14:58
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Caldo in aumento per questa settimana con temporali sparsi nel weekend e una probabile seconda ondata di calore anche più intensa in arrivo dal 17 maggio.
Le previsioni sono di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che sottolinea come il caldo potrebbe durare per tutto il mese.

“Non è – sottolinea – una buona notizia, in particolare per l’agricoltura che, dopo un inverno siccitoso, dovrà fare i conti con le temperature elevate che faranno evaporare la poca acqua piovuta nelle ultime settimane. Un quadro un po’ estremo, colpa dei cambiamenti climatici, si passa da un inverno siccitoso ad una fase simil-estiva anomala”. Solo nel prossimo weekend avremo dei temporali sparsi, più probabili al Nord e nella giornata di sabato quando potrebbero risultare anche intensi a causa del calore accumulato in Pianura Padana.
Subito dopo il weekend però un altro anticiclone nordafricano, il secondo, quello del 17 Maggio, potrebbe impadronirsi dell’Europa centrale con massimi pressori sulla Germania dove sono attese temperature di 10-12°C oltre le medie del periodo. Il gran caldo anomalo, oltre all’Italia, alla Francia e alla Germania potrebbe espandersi anche verso Polonia e Danimarca, rendendo il Mar Baltico una meta balneare addirittura a Maggio. Non sarà strano trovare una renna che si rinfresca nel mare finlandese come successe nel 2018.
Nel dettaglio Mercoledì 11. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: ampio soleggiamento, caldo. Al Sud: qualche rovescio su Cilento e Potentino.
Giovedì 12. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: sereno o cielo poco nuvoloso, temperature in ulteriore leggero aumento.
Venerdì 13. Al Nord: sole e caldo estivo, ma con temporali sulle Alpi del Triveneto. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: sereno o cielo poco nuvoloso.
Tendenza. Possibili locali temporali al Nord e sull’Appennino nel weekend.
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Draghi, piano Marshall per l’Ucraina. Italia pronta a fare la sua parte
Premiato ad Atlantic Council. Standing ovation per il messaggio di Zelensky
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13 maggio 2022
08:26
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Un “piano Marshall” per l’Ucraina.
Al termine della due giorni negli Stati Uniti Mario Draghi sceglie il palco dell’Atlantic Council, che gli consegna il premio per la “leadership”, per lanciare la proposta di un piano per la ricostruzione dei territori oggi ancora teatro “dell’invasione russa dell’Ucraina”.
Bisogna fare “di tutto per la pace” ribadisce il premier dal palco dell’Anthem Theatre di Washington, assicurando che l’Italia è pronta a fare la sua parte. Dopo Draghi sale sul palco Jamala, cantante ucraina che ha vinto l’Eurovision song festival nel 2016. Standing ovation della platea – un migliaio di persone del gotha della capitale degli States – per l’Ucraina e per il suo presidente. Gli ucraini, dice Zelensky in un videmessaggio “sono i migliori difensori”. E hanno al loro fianco anche gli Usa, assicura la speaker della Camera Nancy Pelosi, perché “la lotta per la libertà in Ucraina è una lotta per la libertà nel mondo”. Draghi riceve il premio dal segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, che lo definisce “economista di talento e instancabile funzionario pubblico” e sottolinea che gli Usa sono “fortunati” ad avere come partner l’uomo del “whatever it takes”. La guerra, osserva il premier nel suo discorso – dopo saluti e pure qualche selfie con la comunità italiana di Washington – ha avvicinato le due sponde dell’Atlantico e ha “isolato la Russia”. Gli strascichi di questi stravolgimenti geopolitici dureranno “a lungo”. Per questo bisogna attrezzarsi e nel frattempo continuare a “sostenere il coraggio degli ucraini, che combattono per la libertà e per la sicurezza di tutti noi”. Bisogna iniziare anche a pensare alla ricostruzione, un tema affrontato anche nel bilaterale alla Casa Bianca con Joe Biden, perché “la distruzione delle sue città, dei suoi impianti industriali, dei suoi campi richiederà un enorme sostegno finanziario”. Un “piano Marshall” insomma. “Come quello che ha contribuito alle relazioni speciali tra Europa e Stati Uniti”. E in cui l’Europa deve fare la sua parte perché questa “è l’ora dell’Europa e dobbiamo coglierla”. Con Draghi e’ stato premiato anche il Ceo di Eni Claudio Descalzi per la sua leadership imprenditoriale.
E’ tempo di mettere tutti attorno a un tavolo, tutti compresi Russia e Stati Uniti, con l’Ucraina “protagonista”. Per costruire una soluzione “sostenibile” e non una pace “imposta” da altri, che si trasformerebbe in un “disastro”, perché nessuno la rispetterebbe. Mario Draghi sta per chiudere la sua prima missione a Washington da presidente del Consiglio e illustra la sua ricetta per cercare di avvicinare le parti e arrivare a quella fine della “macelleria” e dei “massacri” che i cittadini italiani ed europei, come ha detto a Joe Biden, ora invocano con forza. La guerra è cambiata, si sta vedendo che la Russia “non è Golia, non è invincibile”, osserva Draghi. La riposta ricevuta da Vladimir Putin nell’ultima telefonata, “i tempi non sono maturi”, non vale più oggi, perché era l’atteggiamento di chi pensava di “avere un vantaggio” che è poi mancato sul campo. Per questo ora bisogna fare ogni sforzo per “portare le parti al tavolo”. Di pace, per la prima volta, parla anche la Casa Bianca, nella sintesi del colloquio tra i due nello studio Ovale. Non ci sono “contrasti” tra le due sponde dell’Atlantico, assicura il premier in conferenza stampa in ambasciata prima di andare a Capitol Hill per un incontro con la leadership del Congresso e con la speaker della Camera Nancy Pelosi. Ma la “visione” del Vecchio continente sta “cambiando” e si fa necessaria una “riflessione preventiva”. Non c’è una questione di “toni”, l’incontro non è servito a “giudicarci a vicenda” ma per capire “come andare avanti”. Il negoziato, ammette Draghi, resta ancora “molto difficile”, ma un “primo passo E un primo passo verso l’apertura di un dialogo potrebbe essere lo sblocco dei porti sul mar Nero per consentire l’approvvigionamento di grano: potrebbe essere “un primo esempio di dialogo che si costruisce tra le due parti per salvare decine di milioni di persone”.
Ucraina, Draghi: ‘Dobbiamo iniziare a chiederci come costruire la pace’
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Il presidente del Consiglio non dice esplicitamente che serva un contatto diretto tra Biden e Putin – che pure potrebbe imprimere una svolta in direzione di una de-escalation – ma si limita a sottolineare che “i contatti devono essere riavviati, intensificati a tutti i livelli”. E’ il momento “di guardare al futuro”, insomma. E anche alla “ricostruzione” post bellica su cui l’Europa deve agire “collettivamente”, su questa come sulle altre sfide imposte dalla guerra, perché nessun Paese ha risorse sufficienti. L’Italia, assicura, “farà la sua parte ma con tutti gli altri”. L’Europa dovrebbe cercare una risposta comune anche sull’energia, ma i “pareri non sono unanimi”. Sul fronte del gas Draghi incassa il sostegno di Biden all’idea del price cap, che stenta a farsi strada a Bruxelles. Ma i paesi europei, insiste il premier, hanno un potere sul mercato ed è l’ora di “esercitarlo”, mentre sul petrolio, questione cara all’alleato americano, l’idea è quella di “creare un cartello di compratori o di persuadere, forse la strada preferibile, l’Opec ad aumentare la produzione”. Obiettivo di entrambi i continenti resta quello di frenare la corsa dei prezzi per contrastare l’impatto sociale del conflitto. Nonostante la “grande incertezza” comunque Draghi non vede al momento segnali di “recessione” quest’anno. Ma l’attenzione rimane elevata, anche perché la crisi energetica non accenna a chiudersi e potrebbe inasprirsi se si dovessero fermare le forniture gas russo, da cui l’Italia si sta cercando di rendere indipendente nel più breve tempo possibile. Nel frattempo i pagamenti continueranno (una nuova scadenza è prevista attorno alla metà del mese) perché “non c’è nessuna dichiarazione ufficiale che i pagamenti in rubli violino le sanzioni, quindi è una zona grigia”, dice il premier, ricordando che “il più grande importatore, la Germania, ha già pagato in rubli e la maggior parte degli importatori di gas hanno già aperto conti in rubli”.
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IL VIDEO:

“E’ un onore ricevere il premier italiano Mario Draghi essendo la prima speaker della camera italoamericana”: lo ha detto la speaker della Camera Nancy Pelosi accogliendo il capo del governo italiano a Capitol Hill. “Grazie all’Italia per l’ospitalità che da alle truppe americane ma anche per essere un partner di pace”, ha aggiunto. “E’ un grande onore essere nel centro della democrazia e in un grande giorno per i rapporti tra Italia e Usa, i nostri rapporti stretti si sono rafforzati con la guerra in Ucraina”, ha detto Draghi. “Per me essere qui significa che un pezzo dell’Ue è qui, sono felice di essere qui non solo come italiano ma anche come europeo”, ha aggiunto.
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Nasce Museo emigrazione, nonno Bergoglio accoglie visitatori
Realizzato a Genova. Franceschini: l’Ellis Island italiana
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GENOVA
11 maggio 2022
16:40
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Una videoproiezione 3D del nonno materno di Papa Francesco, Francesco Sivori, accoglierà i visitatori del nuovo Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (Mei) inaugurato a Genova alla Commenda di San Giovanni di Prè.

“La scelta su dove collocare il Museo nazionale dell’emigrazione Italiana (Mei) non poteva che ricadere su Genova per quello che ha rappresentato nella storia dell’emigrazione italiana”.
Lo afferma il ministro della Cultura Dario Franceschini in occasione dell’inaugurazione del Mei. “La prima volta che sono andato a Ellis Island molti anni fa ho potuto incontrare le storie straordinarie degli emigrati italiani, ho pensato subito come mai in Italia non c’era un luogo come quello – ricorda Franceschini -. E mi sono messo ad approfondire la storia un po’ sfortunata e accidentata della realizzazione del museo dell’emigrazione al Vittoriano che non è mai veramente decollato, quindi abbiamo pensato che lo Stato italiano dovesse creare un luogo importante all’altezza delle storie straordinarie dei nostri emigrati, e la scelta non poteva che ricadere su Genova”.
Per la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, il nuovo museo “è un tassello per la memoria collettiva del Paese”.
La struttura si sviluppa su 2.800 metri quadrati su tre piani ed è suddivisa in 16 aree tematiche. Sono oltre 200 le storie di emigrazione raccolte all’interno del Mei, 1.300 le immagini d’archivio. I visitatori possono interagire con spazi e oggetti vivendo esperienze virtuali a 360 gradi, consultabili oltre 5 milioni di documenti di viaggio di emigrati italiani.
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Anziana uccisa in casa: Gip, gravi indizi colpevolezza arrestato
A suo carico anche numerose testimonianze oculari
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UDINE
11 maggio 2022
17:23
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A carico di Vincenzo Paglialonga, il 40enne di Udine, arrestato per la morte della vicina di casa Lauretta Toffoli, di 74 anni, ci sono gravi indizi di colpevolezza.
E’ quanto si legge nell’ordinanza del Gip che ha convalidato l’arresto dell’uomo, disponendo la custodia cautelare in carcere.

Sono emersi dettagli anche rispetto alle modalità dell’efferato omicidio: sempre secondo il Gip, Paglialonga “ha colpito la vittima con dieci colpi di coltello al tronco, sette colpi di coltello al collo, tre colpi di coltello alla coscia destra, causandone il decesso per shock emorragico da ferite da punta e taglio”.
L’uomo è anche indagato per furto in abitazione “perché – riporta l’ordinanza – introducendosi nell’abitazione della vittima, al fine di trarne profitto, si impossessava, sottraendoli alla predetta, di un televisore marca Lg da 32 pollici e di un televisore Toshiba di 40 pollici munito di decoder”.
Il Gip ha considerato i numerosi e gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso delle prime fasi dell’indagine – testimonianze, immagini di sistemi di videosorveglianza e reperti sequestrati – secondo i quali Paglialonga era sul luogo del delitto, “essendo stato visto entrare nell’appartamento della donna, quella sera, più volte; è stata riconosciuta la sua voce in concomitanza con le urla di aiuto di una donna; è stato trovato senza giustificazione nella disponibilità delle chiavi dell’ appartamento della donna; inoltre sono stati trovati nell’appartamento dell’uomo oggetti mancanti da quello della vittima”. Nonché un coltello con apparenti tracce di sangue, compatibile con le ferite riscontrate sul corpo: l’accertamento sarà approfondito durante l’autopsia.
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Incidenti lavoro: operaio morto in cantiere edile a Lerici
Nello Spezzino. Secondo i pompieri è stato travolto da un solaio
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LA SPEZIA
11 maggio 2022
17:43
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Un operaio edile ha perso la vita questo pomeriggio a Lerici (La Spezia), in località Guercio, mentre lavorava all’interno di un cantiere in una proprietà privata.
L’incidente mortale, secondo la prima ricostruzione dei Vigili del Fuoco della Spezia accorsi sul posto, sarebbe stato causato dal crollo di un solaio che avrebbe travolto il lavoratore.
Sul luogo dell’incidente sono al lavoro Carabinieri e tecnici del servizio Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro per accertare le circostanze dell’evento.

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Covid: 42.249 positivi, 115 le vittime
Tasso al 14,3%, ancora in calo i ricoveri
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11 maggio 2022
17:56
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In calo contagi e vittime per Covid.

Secondo i dati del ministero della Salute nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono 42.249, quasi 14mila meno di ieri, mentre le vittime sono 115, 43 in meno.
Si abbassa anche il tasso di positività, che passa dal 15% al 14,3% su 294.611 tamponi, e il numero dei ricoverati in terapia intensiva e nei reparti ordinari, rispettivamente 338 pazienti – 20 in meno rispetto a ieri, e 8.412, ovvero 167 nelle ultime 24 ore.
Al momento ci sono 1.041.196 di persone attualmente positive al Covid, 41.776 in meno rispetto a ieri. In totale sono 16.915.301 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.846. I dimessi e i guariti sono 15.709.259, con un incremento di 84.344 rispetto a ieri.
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Morta in auto a fuoco nel Pisano, passante ha tentato salvarla
Vettura avvolta dalle fiamme dopo che è andata fuori strada
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LAJATICO (PISA)
11 maggio 2022
17:57
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Una donna di Lajatico (Pisa) di 57 anni è morta all’interno della sua auto in fiamme dopo un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio.

Secondo prime informazioni la conducente del veicolo, che è finito fuori strada, potrebbe avere accusato un malore che le ha fatto perdere il controllo del mezzo poi finito fuori strada e incendiatosi.

Un giovane che si trovava a transitare nella zona interessata dall’incidente ha tentato di salvare l’automobilista tirandola fuori dall’abitacolo, prima che vi si sviluppassero completamente le fiamme, ma la donna era già priva di coscienza.
E anche l’intervento del personale del 118 è risultato inutile e il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

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Attacco hacker russi a siti Italia, rientrato quello al Senato
Rivendicato dal gruppo Killnet
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12 maggio 2022
08:14
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Il sito del Senato e quello della Difesa irraggiungibili, un’altra serie di pagine web di istituzioni e aziende presi di mira, una minaccia per le prossime ore: “forse questo è l’inizio della fine”.
Gli hacker russi lanciano un attacco all’Italia e stavolta l’azione non è opera di gruppi criminali che hanno come obiettivo un riscatto ma proviene da ‘Killnet’, un collettivo filorusso militante che secondo diversi esperti è legato alle forze armate della Federazione.
E’ lo stesso collettivo a rivendicare “l’attacco all’Italia” sui suoi canali Telegram, pubblicando l’elenco dei siti hackerati.
Sette in tutto: oltre a quello del Senato – che in serata è tornato in funzione – e della Difesa, ci sono l’Istituto di studi avanzati di Lucca, che si occupa di tecnologia digitale, l’Istituto superiore di Sanità, il portale Kompass, un database che raccoglie informazioni societarie, Infomedix (una società di servizi alle aziende sanitarie) e l’Automobile Club italiano. “Nessun danno – scrive in serata la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati su twitter – dall’attacco hacker che ha coinvolto la rete esterna del Senato. Un grazie ai tecnici per l’immediato intervento. Si tratta di episodi gravi, che non vanno sottovalutati. Continueremo a tenere alta la guardia”.
L’attacco, secondo quanto ricostruito, è un DDos (Distribuited Denial of service): il sito viene preso di mira da migliaia di richieste di accesso che lo mandano in tilt e lo rendono irraggiungibile. In sostanza, vengono inviati ai server una grande quantità di dati tutti nello stesso momento, utilizzando più fonti, in modo che il sito venga inondato di false richieste che ne rallentano o bloccano il funzionamento. Si tratta di azioni che non producono danni ma disservizi e che, dunque, non compromettono l’infrastruttura informatica. Ed infatti, ribadiscono fonti qualificate, al momento nessuna delle strutture prese di mira sarebbe stata compromessa. L’attacco, confermano dal Senato, non ha comportato danni ai sistemi e nessuna perdita di dati. In ogni caso, l’attacco “è un fatto gravissimo – scrive su Twitter il membro del Copasir di Italia Viva Ernesto Magorno – È necessario reagire subito perché, purtroppo, l’andamento della guerra tra Russia e Ucraina rischia di andare avanti ancora per molto e un attacco cyber dovrebbe essere riconosciuto come un atto di terrorismo”. Al lavoro c’è già l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, che è in “stretto contatto con le amministrazioni colpite per ripristinare” i siti, “analizzare il fenomeno” e “suggerire nel contempo le prime idonee contromisure tecniche”. Anche la Polizia Postale, con gli esperti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha avviato una serie di indagini per tentare di risalire ai server da cui è partito l’attacco.
Secondo lo Stato maggiore della Difesa, invece, l’impossibilità di raggiungere il sito è dovuto “ad attività di manutenzione da tempo pianificata”. Più fonti investigative confermano invece l’attacco che, anzi, viene ribadito, è ancora in corso e non è limitato solo all’Italia: ci sarebbero riscontri in Germania, dove sarebbero stati presi di mira gli aeroporti di Norimberga e Monaco, e in Polonia, con obiettivi banche, università e parlamento. Inoltre, gli stessi hacker di Killnet hanno pubblicato su Telegram un elenco di altri target che saranno colpiti nelle prossime ore in quei paesi. Quanto all’Italia, due sono i messaggi che chiamano in causa il nostro paese. Il primo è, appunto, quello contenente l’elenco dei siti attaccati; il secondo, invece, è una minaccia diretta che coinvolte anche la Spagna: “Mirai sta arrivando da te. Forse questo è l’inizio della tua fine” scrivono gli hacker. Mirai, spiegano fonti qualificate, è una ‘botnet’, una rete di computer compromessi che potrebbe essere utilizzata per ulteriori attacchi. E che l’azione non sia conclusa lo conferma anche un messaggio postato alle 3 della scorsa notte dagli hacker. Riguarda l’Eurovision in corso a Torino e si sostiene di aver bloccato il portale per le votazioni. “Non puoi votare on line. Forse è tutta colpa del nostro attacco Ddos”. In realtà, sarebbe stato accertato da chi sta cercando di capire le mosse degli hacker, quello messo in atto era solo un attacco di lieve entità, un modo per testare i sistemi con cui colpire successivamente. Anche la Rai conferma che la piattaforma è stata presa di mira ma, aggiunge il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, “non abbiamo riscontrato nessuna criticità, tutto funziona regolarmente”.
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Stadio di Roma, Zingaretti: ‘Forse è la volta buona’
‘Impianti sono diritto per le società’
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ROMA
11 maggio 2022
18:58
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“Lo stadio della Roma e gli stadi in generale credo siano un diritto delle società assolutamente legittimo, e mi sembra che questa volta il sindaco di Roma Gualtieri e la Roma abbiano messo la vicenda della realizzazione dello stadio sui giusti binari”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un’intervista alla web tv de Il Messaggero.
Per Zingaretti, ad essere fondamentale sarà il confronto: “Anche il confronto riservato, perché si tratta di fare valutazioni rispetto alla questione urbanistica e alla quantità degli investimenti, per poi annunciare unipotesi quando sarà credibile e, forse, questa fossela volta buona`.
Questo – ha spiegato – potrebbe aprire la stessa prospettiva anche per la Lazio. Non entro nella vita dei club, ma seguendo questa linea anche la Lazio potrebbe aspirare ad avere una risposta. Tutto questo rientra in una stagione, mi auguro, positiva”.

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Con l’auto danneggia Scalinata di Trinità dei Monti a Roma
La scorsa notte, poi fugge. Rintracciato da vigili
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ROMA
11 maggio 2022
22:57
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Con l’auto ha danneggiato la scalinata di Trinità dei Monti, in piazza di Spagna a Roma, e poi si è dato alla fuga.
E’ successo questa notte: un uomo a bordo di una Maserati, per cause in corso di accertamento, è andato a colpire la celebre scala simbolo della Capitale.
Gli agenti della Polizia Locale, I Gruppo Trevi, hanno attivato immediatamente le indagini del caso e, grazie alle immagini di videosorveglianza della zona, hanno acquisito gli elementi utili per il rintraccio del veicolo.
In queste ore sono in corso le ulteriori verifiche per individuare chi fosse alla guida. Sul posto richiesto l’intervento del personale della Sovrintendenza Capitolina, che ha provveduto a constatare i danni. Al responsabile, oltre alla denuncia per danneggiamento aggravato, verranno addebitati i costi per la riparazione.

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Droga: 7 arresti tra Napoli e Caserta, c’è ex attore Gomorra
Presi dai carabinieri di Aversa anche il fratello e il padre
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NAPOLI
11 maggio 2022
19:23
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Figura anche Vincenzo Sacchettino, 24 anni, che ha interpretato il personaggio chiamato “Danielino” della serie “Gomorra”, tra le sette persone arrestate ieri dai carabinieri della Compagnia di Aversa (Caserta), al termine di indagini coordinate dal sostituto procuratore di Napoli Nord Cesare Sirignano sullo spaccio di droga (cocaina e hashish) tra le province di Napoli e Caserta.

Misure cautelari sono state notificate anche al fratello dell’attore, Raffaele, e al padre, Pasquale.

Tra i destinatari dei provvedimenti cautelari c’è anche un loro collaboratore e un 28enne rimasto ferito alle gambe in un agguato a colpi di pistola scattato la notte tra il 4 e il 5 scorsi a Scampia, nella zona nord di Napoli.
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Madre e figlio trovati morti a Milano, omicido-suicidio
L’anziana trovata sul divano con nastro adesivo su bocca e naso
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MILANO
11 maggio 2022
21:35
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Un uomo di 57 anni ha ucciso la madre di 90 in un appartamento di via Ande a Milano e poi si è tolto la vita.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’anziana è stata trovata sul divano di casa con del nastro adesivo su bocca e naso, mentre il figlio si è impiccato in bagno.

Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, la donna uccisa viveva da sola in un appartamento al terzo piano nello stabile di via Ande ma, per quanto autosufficiente, era assistita quotidianamente dai due figli che abitavano al piano di sopra.
Uno di questi, probabilmente nel pomeriggio, è sceso nell’appartamento dell’anziana e l’ha uccisa, poi si è tolto la vita impiccandosi in bagno. E’ stato l’altro fratello a scoprire la tragedia.
L’elemento scatenante, stando ad alcun testimonianze raccolte dai carabinieri, potrebbe essere stato il fatto che l’uomo era rimasto molto turbato dalla morte del padre, accaduta nel 2018 al termine di un calvario per una malattia degenerativa.
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Narcotraffico e riciclaggio con opere d’arte, 31 arresti
Operazione in vari Stati, sequestrata galleria arte ad Amsterdam
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MILANO
12 maggio 2022
06:37
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La Polizia di Stato sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga e con forti legami con trafficanti sudamericani, latitanti ed esponenti di spicco della criminalità organizzata.
L’operazione, coordinata dalla Dda di Milano sta interessando varie regioni e stati tra cui Olanda, Spagna e Lituania.
Inoltre è in corso il sequestro di una galleria d’arte moderna ad Amsterdam nella quale, con false fatturazioni, venivano riciclati i proventi del narcotraffico anche nell’acquisto di quadri e altre opere.
L’operazione condotta dai poliziotti della Unità Specializzata Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Milano è iniziata a settembre 2019 con l’individuazione di una cellula locale di trafficanti milanesi, riconducibile a due imprenditori nel campo della ristorazione. Da lì si è risaliti a un importante broker internazionale della droga con collegamenti diretti con referenti sul territorio nazionale della criminalità organizzata campana, pugliese e albanese.
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Assalto a Confindustria Torino, 11 misure cautelari
Nei confronti di militanti Askatasuna e altri collettivi
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TORINO
12 maggio 2022
08:19
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La Digos di Torino sta dando esecuzione a undici misure cautelari, nei confronti di militanti del centro sociale Askatasuna e di altri collettivi, per l’assalto all’Unione Industriali del capoluogo piemontese dello scorso 18 febbraio in occasione di una manifestazione studentesca.
Tre le misure cautelari in carcere, quattro ai domiciliari e altrettanti gli obblighi di firma.
Lesioni aggravate, resistenza e violenza le accuse contestate.
Secondo gli investigatori della Digos di Torino, guidata dal dirigente Carlo Ambra, gli undici antagonisti colpiti da misure cautelari tentarono con bastoni, petardi e lancio di oggetti di fare irruzione nella sede dell’Unione industriali, in via Vela.
Dopo aver lanciato uova di vernice contro il palazzo, i manifestanti forzarono la porta d’ingresso per entrare negli uffici, ma le forze dell’ordine riuscirono a bloccare il tentativo. Nell’assalto, durante un corteo contro l’alternanza scuola-lavoro in seguito alla morte di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, rimasero feriti sei carabinieri e un funzionario della polizia.
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Anziano scomparso nel Reggiano, suo il cadavere in un pozzo
Recuperato dai carabinieri, riconosciuto dalla moglie
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REGGIO EMILIA
12 maggio 2022
08:31
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È di Giuseppe Pedrazzini, 77 anni, il corpo trovato in un pozzo ieri a Toano (Reggio Emilia) nell’ambito delle ricerche sull’anziano scomparso da qualche tempo.
Intorno alle 7, al termine di operazioni durate tutta la notte, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia e i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, con il supporto dei vigili del fuoco dei comandi di Reggio Emilia e Castelnovo Monti, hanno recuperato il corpo all’interno del pozzo, nelle vicinanze dell’abitazione dove lo scomparso viveva con la famiglia.
E’ stato riconosciuto dalla moglie.
Al momento i familiari e i congiunti conviventi si trovano al comando compagnia carabinieri di Castelnovo Monti dove sono in corso gli accertamenti. Sul posto si trova anche il Pm di turno della Procura reggiana che coordina le attività.
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Dipendenti ‘in nero’ in hotel, nei guai agenzia lavoro
Scoperta da Gdf di Rimini. Inviati in 6 alberghi 361 lavoratori
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RIMINI
12 maggio 2022
09:32
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La Guardia di Finanza di Rimini ha scoperto un’agenzia per il lavoro abusiva con sede legale a Potenza e sede operativa a Bellaria Igea Marina, nel Riminese.
I militari del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle ed i funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rimini, hanno scoperto gravi irregolarità della società di Potenza che inviava lavoratori in sei strutture alberghiere: una di queste era a San Martino di Castrozza mentre quattro a Bellaria Igea Marina nel Riminese e una a San Mauro Pascoli in provincia di Forlì-Cesena.

Le indagini eseguite nel corso dell’operazione ribattezzata ‘Free Job’ hanno fatto emergere, dietro un’apparente regolarità formale, un sistema di distacco di manodopera in violazione delle normative in materia di occupazione e mercato del lavoro che ha coinvolto, dal 2019 al 2021, ben 361 lavoratori.
I Finanzieri e gli Ispettori del Lavoro hanno accertato che la manodopera, sebbene regolarmente assunta dalla società potentina, veniva successivamente inviata ad altre quattro imprese operanti nel settore turistico-alberghiero, senza la stipula di contratti di appalto, svolgendo, di fatto, le attività di una Agenzia per il Lavoro, ma abusivamente.
Nel corso della stessa operazione sono emerse ulteriori irregolarità anche nella gestione dei lavoratori, per riposi settimanali non concessi ed ore prestate in più rispetto al contratto di lavoro, nonché per l’impiego di 13 lavoratori completamente “in nero”. Complessivamente sono state comminate sanzioni che possono arrivare ad un massimo di oltre 125 mila euro.
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Disinnesco bomba aereo: sconto spiaggia per sfollati a Diano
Potranno affittare sdraio e lettini nello stabilimento comunale
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DIANO MARINA
12 maggio 2022
09:41
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In occasione del disinnesco della bomba di aereo, dissotterrata nel torrente Argentina, tra i Comuni di Arma di Taggia e Riva Ligure (Imperia), che domenica prossima comporterà lo sgombero, dalle 9 alle 21, di circa diecimila persone, in piccola parte anche del Comune di Sanremo, l’amministrazione di Diano Marina ha deciso di applicare uno sconto di 2 euro agli sfollati che vorranno trascorrere una giornata in spiaggia ai Bagni Delfino, gestiti da Gestioni Municipali, la spa al cento per cento con capitale comunale.

Su indicazione del sindaco Cristiano Za Garibaldi, dunque, lettino prendisole e ombrellone costeranno 3 euro anziché 5.
“È solo un piccolo gesto – spiega il primo cittadino – per dimostrare amicizia e vicinanza a chi vivrà questa giornata di disagio, offrendo la possibilità di una domenica diversa a Diano Marina, in spiaggia o a passeggio per le vie della nostra città.
È anche un modo per dare una pacca sulla spalla, di incoraggiamento, ai miei colleghi Mario Conio (sindaco di Arma di Taggia) e Giorgio Giuffra (sindaco di Riva Ligure), che sono ovviamente molto impegnati nella gestione di questa complessa operazione”.
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Gaslighting a ex compagna, disposto divieto di avvicinamento
Inscenava furti e atti vandalici per vessarla
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GIUSSANO (MONZA)
12 maggio 2022
09:43
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Un uomo di 48 anni, italiano, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, con l’accusa di “gaslighting” nei confronti della compagna, ovvero ripetute vessazioni e abusi psicologici, con la quale conviveva a Giussano (Monza), insieme ai due figli di lei.

Secondo le indagini dei carabinieri, che hanno portato alla misura disposta dal Gip di Monza, l’uomo avrebbe inscenato furti nel loro stesso appartamento e messo a segno atti vandalici sull’auto della compagna, per poi minacciarla e accusarla affermando che fossero conseguenze delle passate relazioni sentimentali.
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Elvira, insegnante ucraina: ‘E’ difficile vedere la sofferenza dei bimbi’
Mediatrice culturale, insegna a una classe di bimbi ucraini ospitata da una scuola romana
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12 maggio 2022
10:38
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“Con i bambini non è difficile, il difficile è vedere la loro sofferenza: alcuni di loro sono stati strappati dalla loro patria perchè su di loro cadevano le bombe, questa è una grande ferita”.
Elvira è un’insegnante e mediatrice culturale ucraina vissuta diversi anni in Italia.
Da tempo era tornata nel suo Paese, poi, con l’inizio della guerra è rientrata in Italia e ora aiuta una classe di bimbi ucraini, ospitata da un istituto italiano, a proseguire il loro perscorso didattico. “Sono bambini molto uniti, sono riuscita a creare un bel gruppo – racconta – ma sono anche bimbi che soffrono. Bogdan è di Odessa e l’altro giorno, quando ha saputo dei bombardamenti nella sua città, era molto giù di morale. Gli altri lo hanno aiutato tanto”. E ancora: “Ieri Illya, un bimbo che ha fatto scuola con noi se ne è andato per tornare in patria. I ragazzi lo hanno salutato ma molti piangevano perché hanno fatto amicizia molto velocemente”.
Diversi di loro hanno i papà che sono rimasti in Ucraina per difendere la loro patria. “Non è facile avere una famiglia che è stata divisa all’improvviso – dice Elvira – per fortuna gli italiani hanno accolto a braccia aperte tutti noi: danno il loro aiuto insegnando la lingua italiana, con i vestiti, col cibo: ognuno fa la sua parte come può per aiutarci e noi lo ringraziamo”. Quella di poter continuare a studiare seguendo il loro percorso in una scuola italiana – sottolinea –  “è una grande opportunità” e “hanno fatto grande amicizia con i bimbi italiani: fanno ginnastica con loro in palestra e il gioco e lo sport con le squadre mescolate, li aiuta molto”. “Cosa mi auguro per il loro futuro? Che ognuno trovi la sua strada, la sua patria, la pace. Che le famiglie si possano riunire”. Per il momento vanno avanti “e ogni sorriso li aiuta”.
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Kyrylo, Andrej e gli altri, una classe ucraina nel centro di Roma
Ospitati dalla scuola Cadlolo 20 bambini fuggiti dal loro Paese studiano insieme proseguendo il loro percorso didattico. Le mamme: ‘Dobbiamo essere forti per loro’
12 maggio 2022
10:46
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All’uscita di scuola Irina guarda i suoi due figli e sorride: “Di fronte a loro dobbiamo essere forti, dobbiamo farlo per loro”.
Irina, insieme a Julia, Anna, Oksana è una delle venti mamme i cui bimbi, tra i 6 e gli 8 anni frequentano una classe elementare interamente formata da ucraini rifugiati e ospitata dal 28 marzo dalla scuola Alberto Cadlolo che fa parte dell’istituto comprensivo Virgilio, nel centro di Roma.
Il progetto, promosso dalla scuola e dal comitato dei genitori insieme all’associazione scuola ucraina  ‘Prestigio’, è nato in collaborazione con l’ambasciata ucraina e ha l’obiettivo di far proseguire il percorso didattico dei bimbi in conformità con il programma scolastico del ministero dell’Istruzione ucraino.
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”Come comunità educante – sottolinea il preside dell’istituto Alessio Santagati – abbiamo risposto sia alla richiesta di accogliere alcuni alunni nelle nostre classi sia quella di ospitare una intera classe ucraina rispettando il naturale desiderio di continuare il loro percorso di studi. Lo abbiamo fatto con concordia di intenti certi che questa esperienza oltre ad aiutare i nostri “ ospiti” sarà fondamentale per lo sviluppo personale dei nostri bambini che stanno già mostrando una capacità di integrazione che purtroppo noi adulti non sempre possediamo“.
“Apprezziamo molto quello che stanno facendo per noi, sono tutti molto gentili”, racconta Irina. Faceva la pasticcera vicino a Kiev, ha due bimbi gemelli Yhor e Kyrylo e con l’altra figlia e il marito è arrivata in Italia appena scoppiata la guerra. “E’ stato mio marito – racconta – a dire che dovevamo venire via. Anche lui è potuto venire con noi perché la legge ucraina lo consente ai padri che hanno tre figli”.
La mattina i piccoli fanno la dad con i loro insegnanti in Ucraina, poi, dall’una fino alle quattro, proseguono il percorso nelle aule della scuola romana con la loro maestra ucraina Elvira. Ovviamente la didattica a distanza con il loro Paese non è semplice e a volte neppure possibile. “Julia è di Kherson – racconta Irina parlando di un’altra mamma – ed è una zona che è stata presa dai russi che stanno dicendo ai maestri di lì di insegnare in russo, il programma scolastico russo”. I bimbi ospitati dalla scuola vengono da varie zone dell’Ucraina, da Kiev a Kherson a Leopoli. “Vengono da tante regioni diverse”, racconta Tetyana Tarasenko, la presidente dell’associazione ‘Prestigio’ che da 15 anni si occupa di promuovere la cultura ucraina in Italia e che sta sostenendo centinaia di ragazzi con progetti come questo. “Solo nelle prime tre settimane di guerra – racconta Tetyana – sono arrivati più di 200 bambini. Nelle ultime 2-3 settimane il flusso si sta intensificanto, specie da zone come Mariupol o Zaporizhia. C’è tanto dolore, nostalgia e rabbia che si sente in loro e solo alcuni riescono ad aprirsi”. Molti dei loro familiari e amici hanno scelto di restare nel loro Paese. “Non tutti hanno voluto andare via”, dice Irina che ha i genitori ancora in Ucraina. E lì, queste mamme che si fanno forza e riescono ancora a sorridere all’uscita di scuola, hanno lasciato tutto. Ora sono qui coi loro bimbi: Andrej, Victoria, lllya. “Davanti a loro non piango, ma poi – ammette Irina – a casa con mio marito lo faccio: ho lasciato tutto, ho solo i miei bimbi, mio marito e due valigie. Il futuro? Non so nulla del futuro”.
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Raduno degli alpini: Non una di meno, oltre 500 segnalazioni di molestie
“Sappiamo che sono accadute, molte più di quelle che sono arrivate a noi”
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BOLOGNA
14 maggio 2022
14:53
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Sui giorni della 93/a Adunata Nazionale degli Alpini a Rimini ci sono “oltre 160 racconti dei fatti delle molestie subite.
Oltre 500 segnalazioni di molestie.
Non consideriamo necessario che ci siano delle denunce per credere alla verità delle molestie, sappiamo che sono accadute, molte più di quelle che sono arrivate a noi. In questo caso però le denunce possono essere uno strumento in più perché le molestie che si ripetono a ogni adunata non possano essere ignorate come in passato”. E’ quanto dice Non Una di Meno, dopo l’incontro di ieri con le vittime e gli avvocati.
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Narcotraffico, arrestato ‘mercante specializzato in Banksy’
In chat intercettate utilizzava anche “nickname” artista
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12 maggio 2022
10:54
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Andrea Deiana “importantissimo broker di stupefacenti internazionale, in grado di organizzare forniture per centinaia di chili”, arrestato nell’inchiesta della Squadra mobile e del pm Silvia Bonardi contro il narcotraffico e il riciclaggio in opere d’arte, risultava “co-titolare di una importante galleria d’arte moderna ad Amsterdam” come “mercante d’arte specializzato nelle opere dell’artista contemporaneo, probabilmente più famoso e nello stesso tempo più enigmatico del pianeta, Banksy” di cui nelle chat intercettate utilizzava pure il “nickname”.
Lo si legge nell’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi.
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Covid: Bolzano e Trento, basta mascherine a scuola
Lettera congiunta ai ministri Bianchi e Speranza
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BOLZANO
12 maggio 2022
11:08
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Bolzano e Trento dicono “basta mascherine nelle aule scolastiche” e per questo motivo i due assessori all’istruzione Philipp Achammer e Mirko Bisesti hanno scritto ai ministri Patrizio Bianchi e Roberto Speranza.

“In qualità di assessori delle Province autonome di Trento e Bolzano, con deleghe in materia di istruzione, vista la nostra storia di autonomia, di sguardo rivolto all’Europa dove è venuto meno da tempo l’obbligo di indossare le mascherine nelle aule scolastiche e sottolineando, in virtù della nostra autonomia, la ferma volontà di dare un segnale chiaro e positivo alle comunità scolastiche e in particolare ai più piccoli chiediamo, come già avvenuto in precedenza, a meno di un mese dalla fine delle lezioni, che i nostri studenti, di ogni ordine e grado, siano esonerati dall’uso dei dispositivi di protezione all’interno degli ambienti scolastici, nelle modalità ritenute più consone dai vostri ministeri”, scrivono i due assessori.
“Questo grazie anche al lavoro svolto in questi due anni di pandemia dove tanto si è investito nel mondo della scuola per garantire più organici e più classi con il fine del valore per noi fondamentale della scuola in presenza”, conclude la lettera.
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Anziano morto in un pozzo, sospetti sui familiari
Figlia e genero non avrebbero risposto a domande investigatori
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REGGIO EMILIA
12 maggio 2022
11:12
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Ci sono sospetti su tre persone in relazione alla scomparsa e alla morte di Giuseppe Pedrazzini, 77enne il cui cadavere è stato recuperato nella notte in un pozzo vicino alla casa dove il pensionato viveva a Toano, in provincia di Reggio Emilia.
Si tratta della figlia, del genero e della moglie.
I primi due, interrogati nelle scorse ore, assistiti dall’avvocato Ernesto D’Andrea, non avrebbero finora risposto alle domande degli inquirenti. Tutti e tre si trovano in caserma per essere sentiti, dopo il recupero del corpo. Proseguono le indagini di Procura e carabinieri per accertare cause della morte ed eventuali responsabilità.
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Alpini: raccolte 500 segnalazioni e 160 racconti di molestie
Non Una di Meno fa un vademecum per presentare le denunce
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BOLOGNA
12 maggio 2022
11:13
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Sui giorni della 93/a Adunata Nazionale degli Alpini a Rimini ci sono “oltre 160 racconti dei fatti delle molestie subite.
Oltre 500 segnalazioni di molestie.

Non consideriamo necessario che ci siano delle denunce per credere alla verità delle molestie, sappiamo che sono accadute, molte più di quelle che sono arrivate a noi. In questo caso però le denunce possono essere uno strumento in più perché le molestie che si ripetono a ogni adunata non possano essere ignorate come in passato”. E’ quanto dice Non Una di Meno, dopo l’incontro di ieri con le vittime e gli avvocati.
Il gruppo riminese ha anche preparato una specie di vademecum: oltre a mettere a disposizione un supporto legale, ha anche realizzato una serie di linee guida per aiutare chi vuole a farlo in autonomia.
“Stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni, i video e le foto di questi giorni – si legge nel post siglato anche dal centro sociale ‘Casa Madiba’ – per valutare la procedura legale più opportuna da adottare collettivamente. Chiediamo a tutt* di aiutarci con la raccolta di questi materiali” inviandoli all’indirizzo di posta elettronica dell’associazione.
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Ucraina: Curcio, a giorni pagamento sostegno profughi
P. Civile, ora “situazione stabilizzata, oltre 100mila profughi”
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ANCONA
12 maggio 2022
11:20
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Per quanto riguarda le misure di sostegno per i profughi dall’Ucraina in Italia, “penso che nell’arco di qualche giorno possiamo procedere al pagamento perché la piattaforma è online ormai da qualche giorno e stiamo facendo le verifiche”.
Lo ha detto ad Ancona Fabrizio Curcio, capo dipartimento Protezione Civili della Presidenza del Consiglio dei ministri rispondendo a margine dell’Assemblea annuale Anci Marche, in merito a una delle misure attuate dal governo e cioè il “sostegno alle famiglie che provengono da quei territori con i 300 euro a profugo e 150 euro per i bambini”.
“C’è qualche verifica da fare perché, – ha rimarcato -, immaginate è un database di persone che non esisteva in Italia, una serie di controlli importanti per evitare di fare errori macroscopici”.
“La situazione in Italia, per quanto riguarda il flusso di profughi dall’Ucraina, – ha riferito – è abbastanza stabilizzata, siamo ampiamente sopra 100mila persone, con un grande maggioranza in percentuale di donne e bambini”. Il “tema – ha sottolineato Curcio – è la stabilizzazione delle misure.
Quelle che il governo ha predisposto sono di tre tipi: potenziamento della rete Cas e Sai del Ministero dell’Interno, la cosiddetta accoglienza diffusa e il sostegno alle famiglie che provengono da quei territori con i 300 euro a profugo e 150 per i bambini. Queste misure sono tutte operative”.
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Anm, sciopero atto coraggio,doveroso essere uniti
Riforma mette in discussione spirito Costituzione
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12 maggio 2022
12:00
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“Sì allo sciopero come gesto di solidarietà collettiva, come atto di coraggio in nome degli ideali in cui crediamo” contro la riforma del Csm che “mette in discussione lo spirito del titolo IV della Costituzione”.
Lo afferma la giunta dell’Anm in un documento pubblicato sul suo sito in risposta a chi ha definito la protesta delle toghe e ha parlato di un boomerang per il loro sindacato per il rischio di un’adesione limitata.Per la giunta c’è ” un dovere di unità” dei magistrati sullo sciopero.
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Ilya, il bimbo-eroe che voleva sfidare i russi
Disabile, 7 anni, ha chiesto alla nonna di mettere in salvo i fratelli
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ZHYTOMIR
12 maggio 2022
18:00
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Ilya ha sette anni, uno sguardo furbo e tanto coraggio.
Abita nel villaggio di Davydky, nel distretto di Narodnytsia, nel nord dell’Ucraina, a meno di un’ora dal confine con la Bielorussia.
All’arrivo delle bombe ha chiesto alla nonna di essere lasciato solo perché non aveva paura dei russi e se la sarebbe cavata. In realtà Ilya non cammina e non voleva essere di peso alla sua famiglia. A raccontare la storia di questo bimbo-eroe sono il direttore di Caritas Spes della diocesi di Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, e suor Frantsyska Tumanevych, che coordina gli aiuti.
“Siano riusciti a raggiungere qualche giorno fa una nonna che cresce tre nipoti che non hanno più i genitori. La mamma è stata uccisa a dicembre, prima della guerra, e del papà non si hanno più notizie. Il villaggio dove abitano è stato bombardato”, racconta suor Frantsyska accogliendoci nell’angusto ufficio di Caritas a Zhytomyr (“ma in questo momento non abbiamo proprio soldi per una sede più grande”) da dove ogni giorno partono pulmini di aiuti per le popolazioni che in questi giorni sono rimaste isolate a causa dei bombardamenti, dell’arrivo dei russi e poi anche dalle mine.
“Il più piccolo, Ilya, soffre di atrofia muscolare. Quando ha capito che la situazione stava diventando pericolosa ha detto alla nonna: ‘Andate via perché io me la cavo da solo’. In realtà sentiva di essere un intralcio alla fuga e voleva che almeno i due fratelli si salvassero”. La nonna è rimasta nella piccola casa, in realtà poco più di una stanza, con tutti e tre i nipoti, tra la paura dei colpi che arrivavano e il cibo che cominciava a scarseggiare perché, durante gli attacchi, nessuno poteva uscire di casa. “Siamo riusciti a raggiungerli solo qualche giorno fa perché le strade sono minate – riferisce padre Vitalyi – e purtroppo abbiamo avuto notizia che qualche giorno fa un’auto di soccorritori è saltata in aria proprio a causa di una mina”.
Ilya, quando sono arrivati i volontari della Caritas, era adagiato su un letto perché la crudeltà della guerra si è sommata a una situazione già difficile per quella famiglia e il bambino non è stato mai curato come sarebbe stato necessario.  “La volta dopo allora abbiamo portato una sedia a rotelle e delle stampelle per farlo alzare, non puoi immaginare quanto era felice”, raccontano i volontari di Caritas Spes che erano stati chiamati dallo stesso esercito ucraino. Una volta liberata la zona di Narodnytsia, dove i russi hanno attaccato e occupato i villaggi per quaranta giorni, sono stati i militari a chiedere aiuto alla Chiesa cattolica affinché questa gente potesse avere acqua, cibo e beni di prima necessità.

Ilya, il bimbo-eroe che voleva sfidare i russi
La casa di Ilya non è stata completamente distrutta e gli aiuti hanno alleviato le condizioni della famiglia. Ma Caritas Spes ora ha un sogno, quello di “far curare Iliuscia in Europa, in un grande ospedale fuori dall’Ucraina, magari in Italia. Il bambino ha un grande carattere, è solare nonostante tutto. Siamo sicuri che possa condurre una vita migliore di quella che ha vissuto fino ad oggi”, è la speranza di suor Frantsyska.
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I sindacati della scuola confermano lo sciopero del 30 maggio: “Pochi soldi stanziati”
Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda sull’atto di indirizzo: ‘No al decreto’
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12 maggio 2022
15:03
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Per Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda “rimangono confermate tutte le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero del 30 maggio”.
“Quei soldi sono vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio, riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi; un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti).
Inoltre l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal DL 36/2022 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale”, affermano.
“Cerchiamo di fare chiarezza sulla vertenza in corso fra sindacati della Scuola e Governo – scrivono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda – per il 30 maggio è stato indetto lo sciopero della scuola perché il Governo ha presentato il Decreto Legge 36/2022 che interviene in maniera pesante e scorretta in materie (salario e carriera) che sono, per ordinamento (D.L.vo 165/2001), esclusiva competenza del contratto. E l’Esecutivo fa ciò ricavando risorse attraverso il taglio dell’organico (circa diecimila unità di personale in tre anni) e il taglio della card docenti. Ora, su taluni organi di informazione, nel dare notizia dell’avvenuto invio all’Aran dell’Atto di indirizzo per l’avvio delle trattative nel Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2019-21, si legge di una sorta di saggio intervento del Governo che avrebbe stanziato più di due miliardi che renderebbero ricchi i docenti e il personale Ata. Il sottinteso sarebbe che lo sciopero non avrebbe senso visto il ricco piatto stanziato dal Governo e visto che l’atto di indirizzo è stato finalmente inviato”. “Si sappia, dunque, che quei soldi sono vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio (2019, 2020, 2021), riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi, che un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti) e che l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. La legge di bilancio 2022 ha stanziato qualche limitata risorsa aggiuntiva, ma non certo sufficiente a garantire aumenti adeguati per tutto il personale anche a fronte dell’aumento dell’inflazione che rischia di erodere completamente gli aumenti previsti”, proseguono le sigle sindacali. “L’invio all’Aran dell’Atto di indirizzo è un atto che era dovuto da tre anni. E certamente nelle rivendicazioni sindacali non poteva mancare la richiesta dell’emanazione immediata dell’Atto di indirizzo medesimo. Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal DL 36/2022 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale”, concludono Francesco Sinopoli (Flc Cgil, Ivana Barbacci Cisl Scuola, Pino Turi Uil Scuola, Elvira Serafini Snals e Rino Di Meglio, Gilda).
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Il 17 tavolo rinnovo contratto scuola, sindacati scettici
“Aumenti di sole100 euro in media. Mossa per bloccare sciopero”
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12 maggio 2022
14:19
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Si aprirà martedì prossimo il primo tavolo di trattativa per il nuovo contratto di lavoro del comparto Istruzione.
È stato infatti firmato l’atto di indirizzo dell’esecutivo all’Aran.
Ma i sindacati sono scettici.
“I soldi – dice Ivana Barbacci numero uno della Cisl Scuola – sono quelli che conosciamo, portano ad un aumento lordo di 104 euro medio: c’è chi ne prenderà 50 chi 130”. “Ci sembra una mossa propedeutica al fatto che abbiamo dichiarato sciopero – rincara Elvira Serafini (Snals) – andremo e ascolteremo ma saremo molto attenti, anche un bambino avrebbe capito, è una mossa, quella del governo, troppo legata allo sciopero”.
Per Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda “rimangono confermate tutte le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero del 30 maggio”. “Quei soldi sono vecchi, stanziati da ben tre leggi di bilancio, riguardano un contratto scaduto da tre anni e cinque mesi; un docente senza anzianità avrà circa 60 euro lordi (50 netti). Inoltre l’atto di indirizzo arriva fuori tempo massimo. Quel che ora si richiede è che si sgombri il campo da questo intervento a gamba tesa del Governo, stralciando dal DL 36/2022 le materie sull’istruzione, che sono e devono rimanere di prerogativa contrattuale”, concludono.
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Polemica Sgarbi contro mascherine, a museo mette quella Zorro
A Brescia per prestare quadro a Brescia Musei
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BRESCIA
12 maggio 2022
13:23
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Il critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi si è presentato alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia per prestare un quadro di sua proprietà, con una mascherina sugli occhi alla Zorro, in polemica con le mascherine anticovid.
Il direttore di Brescia Musei Stefano Karadjov lo ha presentato come “Diego Garcia Sgarbi”.

Vittorio Sgarbi ha portato il ritratto di Carlo Emanuele Massa di Giacomo Ceruti, di sua proprietà. L’opera resterà in prestito fino a settembre, in cambio del prestito al Mart di Rovereto, di cui Sgarbi è presidente, di due dipinti del museo bresciano.
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Operaio muore incastrato in un macchinario in provincia di Brescia
Deceduto anche il lavoratore precipitato per 12 metri a Napoli
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BRESCIA
12 maggio 2022
16:49
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Un operaio è morto in un’azienda agricola di Bedizzole, in provincia di Brescia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è rimasto incastrato in un macchinario e quando i soccorritori sono riusciti ad estrarlo, era già morto.
Deceduto anche l’operaio caduto ieri, a Napoli, durante un sopralluogo presso la piscina comunale di Secondigliano. Walter Carbone, nato a Volla, 48 anni, lascia una moglie e due figli. L’uomo si trovava sul tetto in legno lamellare per un sopralluogo quando è precipitato per 12 metri; le sue condizioni sono apparse subito gravi. Indagano i carabinieri della compagnia Napoli Stella.
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Covid: contagi in calo ma ancora 7 morti in Sardegna
Nuovi casi sono 1272, i calo ricoveri e persone in isolamento
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CAGLIARI
12 maggio 2022
14:47
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Contagi da Covid ancora in calo in Sardegna, dove però nelle ultime 24 ore si registrano altri 7 decessi.
I nuovi casi accertati sono 1.272 (- 308), di cui 1110 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.041 tamponi per un tasso di positività del 18% rispetto al 19,2% della precedente rilevazione.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (+ 1), quelli ricoverati in area medica 251 (- 9). In calo i casi di isolamento domiciliare, 23.696 (- 609).
Le vittime sono due uomini di 87 e 91 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; una donna di 92 anni e tre uomini di 71, 79 e 88 anni, residenti in provincia di Oristano; uomo di 91 anni, residente in provincia di Nuoro.
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Aereo in emergenza rientrato a Linate,la causa ‘bird strike’
Scalo chiuso per mezz’ora
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MILANO
12 maggio 2022
15:03
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E’ dovuto rientrare in emergenza all’aeroporto di Linate per un problema al motore un aereo di Ita con 83 persone a bordo decollato alle 12:16 dallo scalo milanese e diretto a Palermo.
L’aereo è rientrato senza problemi.
Sono comunque stati nel frattempo bloccati atterraggi e decolli, che sono ripresi alle 12:47 dopo l’ispezione della pista. Almeno due voli sono stati dirottati a Malpensa.
Dai primi accertamenti, che sono tutt’ora in corso, il problema su uno dei motori dell’aereo AZ1765 di Ita partito da Linate e diretto a Palermo, rientrato allo scalo milanese in emergenza, sarebbe dovuto all’impatto con uno stormo di uccelli, una situazione chiamata in gergo tecnico “bird strike”. Non ci sarebbe stato un inizio di incendio ma solo fuoriuscita di fumo.
Sul posto sono intervenuti con i loro mezzi i vigili del fuoco e il 118 che stanno compiendo le ispezioni del caso.

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Ucraina: Copasir sente Fuortes, preservare autonomia Rai
Audizione ad. Urso, tutelare pluralismo da condizionamenti
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12 maggio 2022
15:16
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“Il confronto si è rivelato proficuo, fornendo utili indicazioni al fine di preservare la libertà, l’autonomia editoriale e informativa e il pluralismo da qualsiasi forma di condizionamento e di accrescere il livello di resilienza dell’intero sistema Paese”.
Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, dopo l’audizione dell’ad Rai, Carlo Fuortes.
L’audizione, osserva, “come quelle già svolte nei giorni scorsi con i direttori dell’Aise e dell’Aisi, si inquadra all’interno dell’approfondimento che il Comitato sta conducendo sulla ingerenza e sulla attività di disinformazione messe in campo da attori statuali, alla luce di un fenomeno reso ancor più preoccupante dopo l’invasione della Russia in Ucraina”.
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Anziano morto in pozzo, disposto fermo per 3 familiari
Ipotesi omicidio, indagati la figlia, il genero e la moglie
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REGGIO EMILIA
12 maggio 2022
15:38
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È stato disposto il fermo nei confronti dei tre familiari sospettati per la morte di Giuseppe Pedrazzini, il 77enne trovato morto in un pozzo di fronte alla casa dove viveva a Cerrè Marabino, frazione del Comune di Toano, nell’Appennino Reggiano.
Il genero Riccardo e la figlia Silvia sono indagati con le accuse di omicidio, occultamento del corpo e sequestro di persona, mentre la moglie Marta solo per occultamento di cadavere.
Tutti e tre sono stati portati in carcere a Reggio Emilia dai carabinieri, perché sussistono “i gravi indizi di colpevolezza”.
I tre sono stati interrogati stamattina dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa, titolare del fascicolo d’inchiesta, ma si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. Lunedì si terrà l’udienza di convalida davanti al gip Dario De Luca. Intanto continuano le indagini degli inquirenti che stanno cercando di fare piena luce sull’accaduto, anche col sequestro dei telefonini agli indagati. Sul corpo della vittima verrà disposta l’autopsia.
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Cannes: Top Gun: Maverick, Cruise e l’epica Usa inossidabili
Sequel non delude tra ritmo, adrenalina, ironia e sentimenti
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12 maggio 2022
15:39
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Dando per scontato che Tom Cruise non invecchia mai per l’invidia di tutti e che non va neppure in pensione l’epica americana nella sua forma pi pura – ovvero mascelle volitive, muscoli, onore, coraggio e senso della patria – allora benvenuti a TOP GUN: MAVERICK, film diretto da Joseph Kosinski e sequel dello storico Top Gun del 1986, interpretato ancora una volta dall’inossidabile Cruise nel ruolo di Pete “Maverick” Mitchell.
Chi è davvero il protagonista del film in sala dal 25 maggio con Eagle e fuori concorso al festival di Cannes? È quello di 36 anni prima, ovvero un coraggioso e scapestrato pilota di caccia, anarchico per natura (come ricorda l’appellativo Maverick), amante di aerei e motociclette di cui ha una collezione con prestigiosi pezzi d’epoca.
Non solo, come tutti quelli che vogliono restare operativi, Pete non ha fatto carriera e, dopo trent’anni anni e mille encomi e riconoscimenti, è ancora solo un tenente. Evita insomma la promozione, che non gli permetterebbe più di volare. E volare è la sua vita, la sua giovinezza, anche perché tocca a lui collaudare aerei sperimentali di ultima generazione, caccia che superano il Mach10, ovvero la velocità di un missile. E qui va aperto un capitolo a parte sul fascino di questo film pieno anche di lampi d’ironia, perché Top Gun: Maverick, due ore e dieci di durata, lo spettatore alla fine si sente sempre in volo su questi supercaccia. O, per essere più precisi, dentro gli effetti speciali di ultima generazione che pompano inevitabilmente adrenalina a mille. Si resta così sempre attaccati alla sedia con la paura che l’aereo, con te dentro, si schianti contro una montagna o esploda tra l’infernale rumore dei suoi motori e relative vibrazioni.
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Operaio muore incastrato in un macchinario
Incidente sul lavoro in un’azienda agricola nel Bresciano
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BRESCIA
12 maggio 2022
15:39
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Un operaio è morto in un’azienda agricola di Bedizzole, in provincia di Brescia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è rimasto incastrato in un macchinario e quando i soccorritori sono riusciti ad estrarlo, era già morto.

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Covid: 39.317 positivi e130 vittime nelle ultime 24 ore
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12 maggio 2022
16:46
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Sono 39.317 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 42.249.
Le vittime sono invece 130, con un aumento di 15 rispetto a ieri. Sono 268.654 i tamponi effettuati ed l tasso di positività è al 14,6%, in lieve rialzo rispetto al 14,3% di ieri. Gli attualmente positivi scendo a quota un milione (1.018.683 per l’esattezza). Sono 334 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.158, ovvero 254 in meno rispetto a ieri.
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Swg, calo gradimento governatori tranne Lombardia, Fvg, Lazio
Fontana recupera di 10 punti, Zaia-Bonacciini ai primi due posti
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12 maggio 2022
16:51
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Peggiora il giudizio dei cittadini nei confronti di gran parte dei governatori tranne che per tre presidenti di regione che registrano un dato in controtendenza: crescono nel consenso rispetto al 2021 Fedriga, Zingaretti e soprattutto Fontana, che recupera 10 punti rispetto allo scorso anno.
E’ quanto evidenzia SWG che anche quest’anno ha rilevato il gradimento dei cittadini verso i rispettivi Presidenti di Regione.

Zaia e Bonaccini si confermano ai primi due posti, con il Presidente emiliano-romagnolo vicinissimo al vertice. Positivo il debutto per Occhiuto, soprattutto in considerazione del fatto che nella sua regione, la Calabria, in passato i dati dei presidenti erano quasi sempre piuttosto bassi. In calo di gradimento Acquaroli (Marche), Tesei (Umbria) ed Emiliano (Puglia).
Dal sondaggio Swg emerge non solo un peggioramento generalizzato nei giudizi ma che il calo è dovuto al fatto che, nei due anni segnati dalla pandemia, le opinioni dei cittadini su quasi tutti i rappresentanti delle istituzioni erano migliorate sensibilmente in quanto concentrate sugli aspetti legati all’emergenza. In questo periodo la questione Covid è diventata meno rilevante e quindi le valutazioni tornano a basarsi su una molteplicità di fattori.
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I giocattoli della nostra storia, dal 12 maggio su History channel
Una miniserie che racconta come sia nata la moderna industria dello svago
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12 maggio 2022
21:24
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La serie in quattro episodi racconta le vicende poco note e le rivalità che hanno dato vita alla moderna industria dei giocattoli; alcuni dei compagni dell’infanzia più iconici della storia sono nati per caso, come quando durante la Seconda guerra mondiale un ingegnere navale creò accidentalmente un giocattolo a spirale che scendeva le scale e un altro, impegnato a creare una gomma sintetica a scopi bellici, trovò la formula per uno strano mastice che diventò da subito un altro giocattolo di fama mondiale.
Ma bambole, giochi da tavolo, macchinine, fresbee, hula hoop e molti altri oggetti colorati e divertenti che fanno parte ancora oggi della vita di milioni di bambini nel mondo, sono nati soprattutto da imprenditori geniali che li hanno portati nel mondo, come Milton Bradley , i fratelli Parker, Ruthe Deliott e Handler e Merril Hassenfeld, che hanno affrontato il rischio continuo di fallimento nel processo che li ha condotti alla creazione di imperi miliardari.
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Schiacciato dal trattore, nel Potentino morto un novantenne
Ad Atella, in un terreno di sua proprietà
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POTENZA
12 maggio 2022
19:06
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Schiacciato, per cause in fase di accertamento, dal trattore sul quale stava lavorando in un terreno di sua proprietà, ad Atella (Potenza), un uomo di 90 anni è morto nel pomeriggio.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno facendo accertamenti sulla dinamica dell’incidente, i Vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118 “Basilicata soccorso”.
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Cannes: al festival Mariupolis 2, film regista ucciso in Ucraina
E’ stato completato dalla fidanzata
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12 maggio 2022
19:07
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Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, che ha diretto Barzakh (2011), Mariupolis (2016) e Partenone (2019), è stato catturato e assassinato dall’esercito russo a Mariupol all’inizio di aprile.
La sua fidanzata, Hanna Bilobrova, che era con lui in quel momento, è stata in grado di riportare il filmato girato lì e montarlo con il montatore di Mantas, Dounia Sichov.
“Il film si intitola Mariupolis 2, era fondamentale mostrarlo, l’abbiamo aggiunto” annuncia questa sera l’organizzazione del festival di Cannes (17-28 maggio). Mariupolis 2 sarà proiettato giovedì 19 maggio nel Teatro Buñuel alle 11:30 e venerdì 20 maggio alle 11:00 nel Teatro Agnès Varda per la stampa. Nel 2022, Mantas Kvedaravičius è tornato in Ucraina, nel Donbass, nel cuore della guerra, per stare con le persone che aveva incontrato e filmato nel 2014 e nel 2015. Dopo la sua scomparsa, i suoi produttori e collaboratori hanno messo tutte le loro forze per continuare a trasmettere il suo lavoro, la sua visione e i suoi film. Con enorme forza e sensibilità, Mariupolis 2 descrive la vita mentre continua in mezzo ai bombardamenti e rivela immagini che trasmettono sia la tragedia che la speranza.
“Sai cosa c’è di più straordinario in Mariupol? Nessuno di questi abitanti temeva la morte, anche quando era lì. La morte era già presente e nessuno voleva morire inutilmente. Le persone si sostenevano a vicenda a rischio della loro vita.
Fumavano e chiacchieravano fuori, nonostante le bombe. Non c’erano più soldi e la vita era diventata troppo breve per essere ricordata, quindi le persone erano contente di ciò che avevano e spingevano i loro limiti. Non c’era più passato o futuro, nessun giudizio, nessuna implicazione di nulla. Era il paradiso all’inferno, le delicate ali della farfalla che svolazzavano sempre più vicine l’una all’altra, l’odore della morte nella sua dimensione grezza. Era il battito del cuore della vita. » si legge nelle note di ripresa.
Il film questa sera in Sardegna aprirà il Carbonia Film Festival nel Sulcis.
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Peste suina, Costa insiste: fondamentali gli abbattimenti di cinghiali
Commissario: la prima ordinanza non li prevede, studiare la situazione
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13 maggio 2022
12:52
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Sull’emergenza peste suina a Roma il ministero della Salute insiste: ridurre il numero di cinghiali è “fondamentale”.
Ma, per ora, gli abbattimenti non sono ancora in programma.

Lo ha fatto sapere il Commissario straordinario alla peste suina Angelo Ferrari: “Ci sarà un’ordinanza di appoggio e di puntualizzazione, ma non sarà questa l’ordinanza di abbattimento”. “Mi sono preso 24 ore per analizzare la situazione e verificare gli aspetti epidemiologici”, ha detto Ferrari, sottolineando che “probabilmente dovremo rivedere la zona infetta”. Per ora dunque niente abbattimenti anche se, si apprende, una seconda ordinanza con la possibilità della selezione dovrebbe arrivare la prossima settimana.
Il sottosegretario alla Salute con delega all’emergenza, Andrea Costa, su Twitter, è tornato nuovamente a chiedere abbattimenti, scrivendo che è “fondamentale ridurre eccessiva presenza #cinghiali sul territorio”, valutando un “prolungamento dell’attività venatoria”.
Un lavoro di “depopolamento, nelle forme che il commissario deciderà” era stato anche preannunciata dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, mercoledì al Messaggero. “E’ evidente che quanto è successo è figlio dell’eccessiva promiscuità e presenza di cinghiali e del rapporto non sano con i rifiuti”, aveva inoltre detto Zingaretti.
Anche le associazioni animaliste, contrarie a un’ordinanza di abbattimento puntano il dito contro la gestione dei rifiuti: “A Roma il problema sono i rifiuti, non i cinghiali”, ha dichiarato il presidente dell’Organizzazione internazionale protezione animali, Massimo Comparotto. A queste accuse ha risposto Ama, l’azienda capitolina che si occupa della spazzatura, dicendo che la presenza dei cinghiali non ha nulla a che vedere “con lo svuotamento dei cassonetti e ai servizi di raccolta dei rifiuti” Ad aprile, ha dichiarato Ama, nelle zone dove è più frequente la presenza degli ungulati ci sono stati 5000 servizi di igiene urbana.

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Cattelan, mi diverto, rifare Eurovision? perché no
Il conduttore, “c’è grande armonia con Mika e Pausini”
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TORINO
12 maggio 2022
20:20
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La parlantina veloce, l’aria scanzonata e quel fare da eterno fanciullo.
Alessandro Cattelan sembra tranquillo e rilassato dopo l’ultima prova poco prima della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, che lo vede alla conduzione insieme a Mika e Laura Pausini.
“Mi sto divertendo, pensavo sarebbe stato più stressante e invece è meglio di come mi immaginassi. Con Laura e Mika la stiamo vivendo bene, facciamo gruppo, condividiamo le paure. Perché anche se siamo tutti abituati a palchi di un certo tipo, 200 milioni di persone che ti guardano fanno sempre effetto…”.
Altro che litigi e scaramucce tra loro. “Boh, se inventano ‘ste cazzate su di me e Pausini, chissà sulle cose serie”. E i numeri comunque danno ragione a loro. “Ma non è la prima cosa alla quale penso la mattina, anche quando le cose non vanno bene”. Nel suo intervento nella seconda serata ha voluto ironizzare sulla capacità degli italiani di organizzare grandi eventi. “Ci portiamo dietro la nomea di persone che non fanno del rigore il loro faro, che un po’ è anche vero, ma poi dimostriamo che le cose riusciamo a farle funzionare. In fondo, l’autoironia è il punto di partenza per poi scherzare su tutto il resto”. All’Eurovision, show tutto puntato sulla musica, però non c’è molto spazio per chi presenta. “Ed è giusto così. Il focus non sei tu ma i cantanti, sei un agevolatore. Non è il mio programma, né di Mika o di Laura. Anche X Factor non l’ho mai sentito mio. Mi piacciono i programmi ritmati, che durano il tempo che devono durare”. Ed è inutile provare a chiedergli se un ipotetico suo Sanremo andrebbe in questa direzione. “Ogni volta che dico quella parola succede un putiferio”. E allora si torna a parlare di Eurovision e dei suoi preferiti, che oltre a Italia e San Marino, Portogallo, Spagna, Inghilterra, Grecia, Olanda, Moldavia. E Ucraina, il Paese dato per vincente.
“L’Eurovision è apolitico, ma con valori molto chiari come rispetto, condivisione, comunione, e quindi inevitabilmente diventa politico. In questo momento i ragazzi ucraini godono di un’empatia particolare di cui, credo, avrebbero fatto volentieri a meno”. Giusta o sbagliata una loro vittoria? Siamo nella sfera dell’emotività ed ognuno pensa e dà quello che gli viene. I detrattori? Ormai è diventato un lavoro essere detrattore”. Se invece a vincere fosse l’Italia, toccherebbe di nuovo al nostro Paese organizzare l’evento. “Be’, io mi sto trovando bene, se fosse lo rifarei”. Intanto però gli impegni sono tanti, tra tv, libri e uno spettacolo teatrale al via in autunno. “Non l’ho mai fatto e mi incuriosiva molto. Sarà uno spettacolo spero comico, in maniera volontaria e non involontaria”. Questo significa pausa dalla tv? “Mmm… Non credo. E se non è autunno, sarà inizio anno. Qualcosa bolle in pentola”.
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ESC: Belgio e Svezia tra Paesi in finale, San Marino non c’è
‘Bocciata’ anche Malta
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TORINO
12 maggio 2022
23:14
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Alla fine della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest si aggiudicano un posto per la finale di sabato 14 maggio altri dieci Paesi (non in ordine di classifica): Belgio, Repubblica Ceca, Azerbaigian, Polonia, Finlandia, Estonia, Australia, Svezia, Romania, Serbia.

Resta fuori San Marino, che era rappresentato da Achille Lauro.
Niente da fare neanche per Malta, sul palco con Emma Muscat.
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Due accoltellati nella notte in zona movida di Milano
Uno, colpito al torace, è grave
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MILANO
13 maggio 2022
07:31
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Due accoltellamenti, uno dei quali grave, sono accaduti la notte scorsa lungo i Navigli, tra le zone più note della movida milanese.

Il primo intorno alle 4.30, lungo l’Alzaia Naviglio grande.

Ad essere ferito un ragazzo di 26 anni, che è stato portato all’Humanitas di Rozzano in condizioni non gravi.
Più serie quelle di un 28enne che, poco più di un’ora dopo, è stato accoltellato al torace in Ripa di Porta Ticinese ed è stato trasportato al Policlinico.
Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri della Compagnia di Milano.
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Droga: hashish marchiato “Gucci” e soldi falsi, preso 19 enne
Monzese colto in flagranza dalla Polizia con anche taser
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MONZA
13 maggio 2022
09:04
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Panetti di hashish marchiati “Gucci”, soldi falsi, un taser, mazze e pistole (scacciacani), sono stati trovati dalla Polizia di Stato a casa di un 19 enne di Monza, arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, durante un controllo degli agenti, mercoledì sera.

Il giovane é stato bloccato mentre era in auto, con alcune dosi in tasca e denaro, di cui parte falso.

Nella sua abitazione i poliziotti hanno scovato oltre 3200 euro, di cui 1100 fasulli e poco meno di 600 grammi di hashish suddivisi in panetti con topolina e il noto marchio di moda incisi e stampati sopra.
La Polizia sta ora indagando sulla provenienza dello stupefacente e anche dei soldi falsi, che il giovane usava con i clienti quando veniva pagato. In attesa del processo il ragazzo é stato sottoposto a obbligo di firma.
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Rdc: truffa da 4 milioni, 140 denunciati a Cagliari
Operazione Polizia, al vaglio altre 478 posizioni
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CAGLIARI
13 maggio 2022
09:09
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La Polizia di Stato di Cagliari ha denunciato 140 persone, tutti stranieri, per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza per un importo complessivo riscosso senza diritto di oltre 4 milioni di euro.

Gli indagati sono accusati di aver ottenuto il sussidio dal 2019 utilizzando dichiarazioni false.

Sono al vaglio degli investigatori le posizioni di altri 478 stranieri, percettori del reddito di cittadinanza dal 2019 che rischiano la denuncia e la revoca del beneficio.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Borrell: “Dall’Ue altri 500 milioni per le armi pesanti, sull’embargo al petrolio arriveremo all’accordo”
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14 maggio 2022
08:01
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20.00 – L’ammnistrazione Biden sta “lavorando per chiarire” la contrarietà della Turchia rispetto all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sottolineando che c’è “ampio consenso” sull’adesione di questi due Paesi.

19.24 – Il presidente Vladimir Putin è gravemente malato di cancro e in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo.
E’ quanto ha sostenuto il capo degli 007 ucraini, il generale maggiore Kyrylo Budanov, in un’intervista a Sky News, senza però fornire alcun dettaglio o prova delle sue affermazioni.

19.18 – Il presidente americano Joe Biden ha assicurato alla premier svedese, Magdalena Andersson, e al presidente finlandese, Sauli Niinisto, il suo sostegno alla politica della porta aperta della Nato e al diritto di Finlandia e Svezia di decidere il proprio futuro, la propria politica estera e le proprie disposizioni in materia di sicurezza”. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sulla telefonata tra i tre leader.

19.06 – Il percorso diplomatico per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina “non c’è” non perché i partner non lo vogliono – “noi lo vogliamo” – ma perché Putin è stato “cristallino”. Lo ha detto l’Altro rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. “Non vuole fermare la guerra perché ha obiettivi militari e finché non li raggiunge continuerà a combattere, lo ha detto a chiunque gli ha parlato”, ha sottolineato a margine del G7.

18.24 – L’operatore della rete elettrica finlandese ha assicurato di poter fare a meno delle importazioni di energia dalla Russia, sospese da domani per bollette non pagate. “Eravamo preparati per questo e non sarà difficile. Possiamo gestire un po’ più di importazioni dalla Svezia e dalla Norvegia”, ha detto all’AFP Timo Kaukonen, un responsabile delle operazioni per l’operatore Fingrid, in una fase di tensione con Mosca per i piani di Helsinki di aderire alla Nato.

17.39 – La Russia da domani sospenderà le forniture di elettricità alla Finlandia. Lo ha annunciato la compagnia che eroga il servizio.

17.17 – Ucraina: a ‘Mariupol in migliaia in fila per il cibo’ Andriushchenko, consigliere del sindaco posta video a Ukrinform
16.48 – Di Maio, rischiamo una guerra mondiale del pane. ‘Iniziativa Italia con Fao per crisi alimentare in Mediterraneo’
15.12 – La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che “quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l’identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro”. Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente.

14.21 – “Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba”. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, sottolineando che “l’Italia supporta l’Ucraina e continua a impegnarsi per dare linfa a un percorso diplomatico per raggiungere una pace duratura. L’Italia – ha ribadito – sostiene l’ingresso dell’Ucraina in Ue”.

13,27 Erdogan contrario a Finlandia e Svezia nella Nato
13,13 Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell’operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.
12,46 Papa: “Basta bombardamenti aerei, i cieli tornino luogo di pace”
12,43 Kiev, sanzioni senza stop al greggio romperebbero l’unità Ue
12,43 Gb sanziona anche la ‘fidanzata’ e l’ex moglie Putin
12,40 Putin a Scholz, lo stallo dei negoziati è colpa di Kiev
11,57 Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.
11,39 Mosca smentisce, non taglieremo il gas alla Finlandia
11,38 Cremlino, ad ora è impossibile un incontro Putin-Zelensky
11,26 L’adesione della Svezia alla Nato ridurrebbe il rischio di un conflitto nell’Europa settentrionale: è quanto emerge dall’atteso rapporto del Parlamento di Stoccolma sul possibile ingresso del Paese nell’Alleanza.
10,28 “Questa è una questione di relazioni tra Kiev e l’Ue. Però ci sono forti dubbi sul fatto che questo desiderio da parte di Kiev sia innocuo”. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta Interfax, parlando a Dushanbe, in Tagikistan, in merito alle aspirazioni dell’Ucraina di entrare nell’Ue. “L’Ue – ha aggiunto – si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo”.
10,22 “Sull’invio delle armi” in Ucraina “ripeto quello che ho detto dall’inizio: c’è un diritto alla difesa armata in caso di aggressione, questo lo afferma anche il Catechismo, a determinate condizioni. Soprattutto quella della proporzionalità, poi il fatto che la risposta non produca maggiori danni di quelli dell’aggressione. In questo contesto si parla di ‘guerra giusta'”. Così il card. Pietro Parolin. “Il problema dell’invio di armi si colloca all’interno di questo quadro. Capisco che nel concreto sia più difficile determinarlo, però bisogna avere alcuni parametri chiari per affrontarlo nella maniera più giusta e moderata possibile”
09,30 Borrell: “Dall’Ue altri 500 milioni per le armi pesanti, sull’embargo al petrolio arriveremo all’accordo”
09,15 Nyt, i soldati russi si ritirano anche da Kharkiv
08,55 “Noi non siamo in guerra con la Russia, è la Russia ad aver dichiarato guerra all’Ucraina: c’è chiaramente un aggressore e un aggredito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in apertura della seconda giornata del G7.
08,35 Michel a Hiroshima: “Da Mosca minaccia alla sicurezza globale. Inaccettabili riferimenti all’uso di armi nucleari”
02,46 “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”: lo ha affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass.
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Coppia in detenzione domiciliare, lui preferisce il carcere
‘Non ce la faccio più con mia moglie’, accontentato dal giudice
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MILANO
13 maggio 2022
09:49
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Marito e moglie stavano scontando una condanna definitiva in detenzione domiciliare per una serie di furti ma l’uomo, dopo un breve periodo di permanenza in casa, ha scritto ai magistrati: “Signor giudice mi faccia andare in carcere, non ce la faccio più con mia moglie”.

Il giudice di sorveglianza l’ha accontentato ed è arrivato il provvedimento di esecuzione.
L’uomo è quindi stato trasferito al carcere di Varese dei Miogni, nel timore che la situazione degenerasse, a causa delle frequenti liti.
La donna è una dipendente del ministero delle Finanze affetta da cleptomania. Il marito ha un passato turbolento dal punto di vista penale per vari reati.
I litigi anche per reciproche accuse in relazione ai quindici processi che hanno in corso.
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Open Arms:performance artistica Our Voice per contestare Salvini
Un telo avvolge i migranti come a volerli soffocare
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PALERMO
13 maggio 2022
09:57
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“Signor Salvini, il suo dovere è bloccare in mare le persone?” E’ la scritta su un cartello mostrato davanti al carcere Ucciardone – dove è in corso l’udienza del processo Open Arms col senatore della Lega imputato – da alcuni ragazzi del movimento artistico-culturale Our Voice.
Nella performance artistica viene rappresentato l’ex ministro dell’Interno seduto su una sedia, davanti tre ragazzi seminudi, avvolti in un telo trasparente che simboleggia il mar Mediterraneo i cui lembi sono stretti nelle mani di Salvini.

“Con questa performance – spiega Thierno Mbengue, originario del Senegal – vogliamo rappresentare simbolicamente quello che fece Salvini nel 2019. Il telo avvolge i migranti come a volerli soffocare e intrappolare tra le onde”.
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Yacht affonda per incendio al largo Leuca, in salvo equipaggio
E’ accaduto a 5 miglia dalla costa, navigava verso Montenegro
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BARI
13 maggio 2022
09:58
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Uno yacht di 24 metri che era in navigazione in basso Adriatico verso il Montenegro è andato a fuoco ed è affondato la scorsa notte 5 miglia al largo di Santa Maria di Leuca.
I tre componenti dell’equipaggio, la comandante e due marinai, tutti sloveni, una volta resisi conto che le fiamme a bordo non erano governabili, si sono messi in salvo su una zattera di salvataggio e hanno chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Lecce con una motobarca pompa del Comando di Taranto e una motovedetta della Capitaneria di porto che ha tratto in salvo l’equipaggio. Nonostante i tentativi di spegnimento protrattisi fino a stamattina l’incendio ha provocato l’affondamento dell’imbarcazione. Le tre persone recuperate, non risultano ferite. Lo yacht batte bandiera delle isole Jersey.
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Eurovision, 5,5 milioni e il 27.7% per la seconda semifinale
Ascolti in linea con la serata del debutto
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13 maggio 2022
09:59
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La seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest – che ha visto l’esclusione di Achille Lauro, in gara per San Marino, dalla finale – è stata seguita ieri su Rai1 da 5 milioni 538 mila telespettatori pari al 27.7% di share.

Si mantiene alta l’attenzione del pubblico: gli ascolti sono in linea con quelli della prima semifinale, seguita da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
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Meteo: weekend con Hannibal, clima estivo ma locali temporali
Bel tempo tutta la prossima settimana
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14 maggio 2022
20:01
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Hannibal, l’anticiclone Nord Africano, porta il caldo estivo anche al Centro-Sud ed avremo bel tempo tutta la prossima settimana.
Intanto questo weekend di metà Maggio farà registrare temperature elevate quasi come a Luglio ma presenterà anche la classica instabilità estiva con temporali in montagna e localmente sulle pianure adiacenti.
Queste le previsioni di iLMeteo.it.
I temporali saranno l’unica nota importante da monitorare durante questo weekend dal sapore estivo con cielo in prevalenza azzurro su tutta l’Italia. In montagna invece, specie sulle Alpi, avremo frequenti acquazzoni in locale discesa verso le pianure adiacenti. Nelle prossime ore continueremo a vivere una moderata instabilità sul Triveneto con nubi sparse e locali acquazzoni, ancora attivi nel corso della giornata su Alpi e Prealpi.
Il contesto estivo regalerà ancora temperature localmente superiori ai 30°C all’ombra che, combinate con l’alta umidità relativa, causeranno le prime condizioni afose del 2022 al Nord.
La domenica vedrà una maggiore probabilità di temporali nel pomeriggio sulle Alpi, le Prealpi, localmente gli Appennini e marginalmente sulla pianura piemontese: a tratti i temporali potranno essere intensi a causa del caldo e della conseguente elevata energia disponibile in gioco.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma infatti la possibilità di temporali nel weekend al Nord e sugli Appennini, come avviene spesso in Estate. La nuova settimana vedrà ancora l’Assaggio di Estate o meglio l’Estate a Maggio: questa fase calda e soleggiata potrebbe persistere almeno fino al 20-21 maggio, ma non si esclude che si protragga ulteriormente. Il picco del caldo è atteso Martedì 17 con 30°C diffusi da Nord a Sud e valori fino a 33-34°C al Nord-Ovest e 32°C all’ombra anche a Roma.
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La ‘Z di Putin’ su un’auto con targa italiana in Alto Adige
Utilitaria fa sosta in area di servizio della superstrada Mebo
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BOLZANO
13 maggio 2022
11:22
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La ‘Z di Putin’ arriva anche in Italia.
Il simbolo che auspica la vittoria dei russi nella guerra in Ucraina campeggiava questa mattina su un’utilitaria con targa italiana, che faceva sosta in un’area di servizio della superstrada Mebo, che collega Merano con Bolzano.
La Z è stata applicata sul lunotto posteriore con un nastro adesivo grigio. Sui social media, nelle scorse settimane, girava l’appello ai russi che vivono all’estero di mettere la Z sulle proprie macchine.

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Achille Serra ricorda il commissario Luigi Calabresi ucciso 50 anni fa
“Il governo invece di salvargli la vita, lo lasciò da solo”
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MILANO
13 maggio 2022
12:36
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“Sono stati due anni e mezzo di omicidio permanente e il governo di allora non ha fatto niente per lui: lo ha lasciato da solo, invece avrebbe potuto salvarlo.
E’ stato ucciso per due anni e mezzo ogni giorno, con le scritte sui muri, con le lettere firmate da intellettuali e nei cortei in cui si gridava ‘assassino, assassino'”.
Non finirà mai di ripeterlo Achille Serra, l’alto dirigente di polizia diventato anche senatore, ricordando Luigi Calabresi, l’amico commissario assassinato il 17 maggio 1972 in via Cherubini a Milano, mentre stava andando al lavoro.
A distanza di 50 anni da quella tragica mattina, a pochi giorni dalla commemorazione nella chiesa di San Marco, la stessa dove si celebrarono i funerali dell’allora vice capo dell’ufficio politico ucciso per mano di Lotta Continua, Serra ricorda ancora nei minimi dettagli quegli attimi. Prima di riavvolgere la moviola e tornare indietro, però racconta: “Era il 1969, ero appena arrivato a Milano ed essendo fresco di università e alle prime armi, fui ‘affidato’ per qualche giorno a Calabresi. Aveva qualche anno più di me”. Fu una sorta di ‘tirocinio’ in cui “ebbi subito occasione di imparare”. Nacque un’amicizia, complice anche il fatto che entrambi erano di Roma.
I ricordi poi si susseguono quasi come un film in bianco e nero: “era un uomo bellissimo, molto religioso e un padre e marito perfetto” da cui ereditò molto. Soprattutto la lezione che accompagnò tutta la carriera di Serra. Erano gli anni delle proteste, la tensione era alta, le molotov e gli scontri erano all’ordine del giorno. Una volta, mentre era stato organizzato un corteo studentesco davanti al consolato statunitense “Calabresi mi portò con sé in macchina. Mentre io mi nascondevo, lui scese e andò a parlare con i dimostranti e le forze dell’ordine. Questo per me fu un ‘faro’. Io sono cresciuto con quell’episodio: il dialogo e non la violenza. La forza della parola è stato l’elemento predominante della mia professione”.
Indelebile è, ovviamente, la scena della mattina dell’omicidio. Quando venne dato l’allarme in Questura si pensò a un fatto di sangue qualsiasi. “Dissero che avevano sparato a una persona e mandarono me, che ero uno tra i più giovani. Ho ancora vivo negli occhi il momento del mio arrivo in via Cherubini”. In strada c’era tanta gente, molti lo conoscevano. “Seppi da loro che si trattava del commissario Calabresi. Io non lo vidi perché era appena stato portato via dall’ambulanza sulla quale, durante il tragitto verso l’ospedale, morì. Mi attaccai alla radio e poco dopo arrivarono tutti: il prefetto, il questore, il capo della mobile e dei vari uffici di via Fatebenefratelli. Tutti con le lacrime agli occhi”.
Impossibile anche cancellare il ricordo di quando venne avvertita la moglie, Gemma, in attesa del terzo figlio: “Ricordo la sua fierezza e la sua frase: ‘ho capito tutto’. Era consapevole dei rischi che ogni giorno correva suo marito”. E infine il funerale, con i giovani funzionari della Questura che si ribellarono alla dirigenza che aveva imposto una cerimonia modesta per non creare problemi di ordine pubblico.”Protestammo, dicendo che era una vergogna” non dare l’ultimo addio “in modo degno a un grande uomo. Riuscimmo a portare la bara a braccio, facendo il giro dell’isolato, fino in chiesa a San Marco”. La stessa dove martedì prossimo ci sarà una funzione religiosa con le autorità alla quale farà seguito una commemorazione ‘laica’ nel cortile di quel palazzo che Calabresi non si sognò mai di lasciare. “Gli consigliavo di andarsene da Milano – racconta ancora Serra – e lui mi rispondeva ‘perchè? Non ho fatto nulla. Se tu fossi al posto mio te ne andresti?’ Dentro di me era ‘no’ ma non avevo, come lui, moglie e figli. Ma quel che è inaccettabile è che non solo non gli diedero la scorta, ma nemmeno gli imposero il trasferimento d’ufficio. Il governo, invece di salvargli la vita, lo lasciò da solo”.

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‘Gara tra Bmg e Warner sul catalogo dei Pink Floyd per 500 milioni’
Sarebbe il maggior accordo degli ultimi anni
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BRUXELLES
13 maggio 2022
13:54
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Gara tra Bmg, sostenuta dal gruppo di private equity Kkr, e Warner Music per acquistare l’intero catalogo musicale dei Pink Floyd in un accordo che potrebbe valere oltre 500 milioni di dollari.
Lo rivela il Financial Times nell’edizione odierna, citando persone vicine alla situazione.
Il processo, spiega il quotidiano, è ancora nelle fasi iniziali, ma i Pink Floyd stanno cercando di vendere sia i diritti d’autore che quelli di registrazione, rendendo il suo catalogo una delle risorse più preziose ad arrivare sul mercato, potenzialmente oltre Bruce Springsteen come il più grande accordo sui diritti musicali degli ultimi anni.
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La band britannica celebre per successi come ‘Money’ e ‘Shine on you crazy diamond’ sta sondando l’appetito del mercato in una mossa che seguirebbe gli accordi stretti di recente da Bruce Springsteen e Bob Dylan. La cessione del catalogo del Boss in particolare è stata realizzata a un valore riferito di 550 milioni di dollari, facendone il maggior accordo di sempre nei diritti musicali, sottolinea l’Ft, riferendo anche questo dato a fonti vicine alla trattativa.
Con i tassi di interesse ai minimi storici degli ultimi anni e il rilancio dell’industria musicale in streaming, i gruppi di private equity e gli investitori istituzionali si sono riversati nel mercato dei diritti d’autore. Blackstone, KKR e Apollo lo scorso anno ha impegnato più di 3 miliardi di dollari per l’acquisto di diritti d’autore.
Le canzoni hanno due diritti, spiega il quotidiano finanziario, uno per il songwriting e uno per la registrazione, o master copy. I Pink Floyd, una delle band più vendute di tutti i tempi, offre entrambi, rendendo il suo catalogo uno dei più preziosi ad arrivare sul mercato.
Negli Stati Uniti i Pink Floyd hanno venduto 75 milioni di album, secondo la Recording Industry Association of America, rispetto ai 65,5 milioni di Springsteen. The Boss ha però ceduto il suo catalogo a dicembre in clima economico diverso, visto che i prezzi della musica sono scesi negli ultimi mesi con l’aumento dei tassi di interesse e il rallentamento dell’economia globale.
I ricavi nel settore della musica registrata sono cresciuti per sette anni consecutivi, salendo del 18,5% lo scorso anno a 25,9 miliardi di dollari, secondo la Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica e gli abbonamenti in streaming a servizi come Spotify e Apple Music, sottolinea anche l’Ft, hanno aumentato il valore dei diritti musicali e dato alle canzoni più vecchie una nuova vita.
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Covid: in Fvg 612 nuovi casi, 3 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 9, in altri reparti 144
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TRIESTE
13 maggio 2022
11:41
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 3.500 tamponi molecolari sono stati rilevati 155 nuovi contagi.

Sono inoltre 2.840 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 457 casi.
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 144. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 3 persone, secondo la seguente suddivisione territoriale: 2 a Udine e 1 a Gorizia.
Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.060, con la seguente suddivisione territoriale: 1.263 a Trieste, 2.382 a Udine, 957 a Pordenone e 458 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 372.328 persone.
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Piazza Loggia: Tramonte, ‘non ero lì, sono innocente’
Parole durante l’udienza per chiedere la revisione del processo
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BRESCIA
13 maggio 2022
13:15
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Lo aveva detto nel corso del processo che si era concluso con la sua condanna all’ergastolo e Maurizio Tramonte lo ha ripetuto nell’udienza nella quale chiede la revisione del processo: “La mattina del 28 maggio 1974 non ero in piazza della Loggia a Brescia.
Sono stato condannato innocentemente per la strage di piazza Loggia, un reato criminale e vigliacco.
E io non sono né criminale, né vigliacco”. Tramonte, 70 anni, condannato all’ergastolo per la strage di piazza Loggia, è intervenuto in collegamento dal carcere di Fossombrone, durante l’udienza davanti alla Corte d’appello di Brescia e ha attaccato due testimoni del processo, Vincenzo Arrigo e Domenico Gherardini.
Il primo disse di aver ricevuto da Tramonte la sua confessione circa la sua presenza in piazza della Loggia. Il secondo che Tramonte gli riferì di essere stato in moto, con una Ducati Scrambler effettivamente posseduta in quel periodo dal condannato, alla riunione di Abano Terme nella quale fu deciso l’attentato. “Con loro non ho mai parlato di piazza della Loggia – ha dichiarato Tramonte -. Sono due persone ignoranti e invidiose. Non è colpa loro, è la loro natura”. “Hanno voluto costruire su di me un personaggio che non esiste – ha poi concluso riferendosi ai pm dell’inchiesta bresciana -. Anzi che esiste solo nelle loro teste”.
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Costa, densità dei cinghiali 5 volte più alta, prolungare la caccia
Da 3 a 5 mesi. Modificare la norma e consentire alle Regioni la rideterminazione delle quote
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13 maggio 2022
12:50
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“Dobbiamo ridurre i cinghiali per tutelare l’agricoltura ed evitare rischi per l’incolumità dei cittadini”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, con delega alla peste suina, sottolineando che “oggi la densità dei cinghiali in alcune zone d’Italia è almeno 5 volte superiore rispetto alla sopportabilità dell’ ecosistema e, al di là del fattore contingente della peste suina, resto convinto e lo voglio ribadire con forza, pur rispettando le sensibilità degli animalisti, che questa è un’emergenza dinanzi alla quale occorre prevedere il prolungamento dell’attività venatoria da 3 a 5 mesi e la possibilità alle regioni di rideterminare le quote”.
Il piano di eradicazione del virus della peste suina ministero della Salute-Ispra e regioni interessate, che prevede anche “abbattimenti selettivi di cinghiali è in dirittura di arrivo.
Lunedì sarò in Piemonte e proviamo a chiudere il cerchio”, aggiunge Andrea Costa, specificando che il provvedimento “contiene disposizioni atte ad eradicare il virus.
Le misure previste e le attività messe già in campo nelle regioni inizialmente coinvolte, Liguria e Piemonte, divengono strutturali”. Per il Lazio in queste ore ci sarà invece un’ordinanza che regola le attività.
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Regeni: 15 luglio la Cassazione decide sulla sospensione del processo
Dopo ricorso presentato dalla Procura di Roma
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13 maggio 2022
14:02
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E’ stata fissata per il prossimo 15 luglio in Cassazione, davanti alla prima sezione, l’udienza sul ricorso presentato dalla Procura di Roma che ha impugnato la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.
Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.
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Morto nel pozzo: sul corpo nessun segno evidente di violenza
Oggi conferita l’autopsia, lunedì le convalide dei fermi
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REGGIO EMILIA
13 maggio 2022
13:21
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La Procura di Reggio Emilia oggi conferisce a un medico legale l’incarico per l’autopsia di Giuseppe Pedrazzini, 77enne ritrovato morto in un pozzo vicino a casa a Toano.
L’esame dovrebbe essere eseguito lunedì, quando sono previste anche le udienze di convalida dei tre familiari fermati dai carabinieri per omicidio, soppressione di cadavere e sequestro di persona: si tratta del genero Riccardo Guida, 43 anni, della figlia Silvia, 38 e della moglie 75enne Marta Ghilardini.

L’autopsia sarà fondamentale per ricostruire le cause e i tempi della morte dell’anziano, che era scomparso da qualche tempo. Da quanto si è appreso, dal primo esame esterno del corpo, peraltro in avanzato stato di decomposizione, non c’erano evidenti segni di violenza.
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Scontro tra scooter e camion, muore il figlio di Danilo Dolci
Il padre fu soprannominato il Gandhi della Sicilia
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PARTINICO
13 maggio 2022
13:25
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Cielo Dolci, 52 anni, figlio di Danilo Dolci, è morto nello scontro tra lo scooter elettrico che guidava e un camion a Partinico nel palermitano.

Il padre fu soprannominato il Gandhi della Sicilia, nato a Trieste nel 1952 scelse di trasferirsi nella Sicilia occidentale (Trappeto, Partinico) dove promosse lotte nonviolente contro la mafia, la disoccupazione, l’analfabetismo e la fame endemica sospinti dall’assenza dello stato e dalle disparità sociali, per l’affermazione dei diritti umani e civili fondamentali.
Morì il 30 dicembre 1997. La sua famiglia rimase in Sicilia.
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Post contro Salvini, attivista sardo condannato per minacce
Aresu assolto da diffamazione e istigazione a delinquere
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CAGLIARI
13 maggio 2022
13:26
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La condanna a 500 euro di multa e una provvisionale di 1.500 euro per le minacce, ma l’assoluzione dall’accusa di istigazione a delinquere (per non aver commesso il fatto) e da quella di diffamazione (per l’esercizio di un diritto di critica politica).
Così la giudice del Tribunale di Cagliari, Cristina Ornano, ha chiuso il processo contro l’attivista sardo Mauro Aresu, 37 anni, accusato di questi tre reati a seguito di una denuncia di Matteo Salvini per un post su Facebook contro di lui nel quale si evocava piazzale Loreto a Milano pochi giorni prima di una visita a Cagliari nel 2017 del leader della Lega per partecipare al congresso regionale del Carroccio.

“Non va bene”, ha commentato l’imputato, difeso dall’avvocata Marcella Cabras che aveva chiesto l’assoluzione completa da tutte le contestazioni per non aver commesso il fatto o, in subordine, per l’esercizio di un diritto di critica politica. A chiedere la condanna ad un anno per tutte e tre le imputazioni era stato il pm Andrea Massidda.
“Attenderò con curiosità le motivazioni del dispositivo – ha detto Claudia Eccher, avvocata di parte civile per Salvini che nell’arringa aveva quantificato il danno in 100 mila euro – posso dire che non sono assolutamente soddisfatta”.
Nel dibattimento, durato vari mesi, era stata riaperta l’istruttoria perchè la giudice Ornano aveva chiesto alla Polizia postale di chiarire in maniera chiara e inquivocabule che a pubblicare il post incriminato fosse stato proprio Aresu.
Alla fine oggi è arrivata la sentenza, dopo due ore di camera di consiglio. Tra novanta giorni ci sarà il deposito delle motivazioni, ma sta di fatto che la giudice ha ritenuto sussistere solo il reato di minacce (il riferimento a Piazzale Loreto, luogo dove era stato appeso a testa in giù Mussolini dopo l’esecuzione da parte dei partigiani), mentre ha ritenuto che non ci fosse diffamazione né l’istigazione a delinquere, reati indubbiamente più pesanti contestati dalla Procura.

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Covid: in Puglia 9 morti e 2.599 casi, il 15% dei test
Sono ricoverate 483 persone in area non critica, 23 in intensiva
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BARI
13 maggio 2022
13:51
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Oggi in Puglia si registrano 2.599 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 17.542 test (incidenza del 15%) e 9 morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: In provincia di Bari 873, nella provincia Bat 142, in provincia di Brindisi 246, in quella di Foggia 308, nel Leccese 572, in provincia di Taranto 423.
Sono residenti fuori regione altre 27 persone risultate positive nelle ultime 24 ore. Delle 90.905 persone attualmente positive in Puglia, 483 sono ricoverate in area non critica (ieri 498) e 23 in terapia intensiva (ieri 26).

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Agenzia cyber, recrudescenza attacchi, 71 vulnerabilità
Operatori più esposti le risolvano con urgenza
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13 maggio 2022
14:47
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Considerando la “recrudescenza delle campagne di attacco degli ultimi giorni sui siti nazionali rivendicati da attori di matrice russa e il possibile passaggio a campagne di attacchi più complesse”, il Csirt (il team di risposta dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale) ha individuato 71 vulnerabilità che “dovrebbero essere risolte con urgenza e in via prioritaria all’interno di un processo di gestione del rischio da parte degli operatori più esposti (inclusi i gestori di infrastrutture critiche)”.
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A fuoco abitazione nel Pisano, muore donna
Ipotesi incidente domestico ma indagano i carabinieri
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PISA
13 maggio 2022
15:06
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Il cadavere di una donna con gravi ustioni sul corpo è stato trovato stamani all’interno di un’abitazione di Lari (Pisa) all’interno della quale si è sviluppato un incendio.
Sull’episodio indagano i carabinieri e sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per domare le fiamme.
Non si esclude che la donna sia vittima di un incidente domestico. Alcuni vicini hanno detto di avere udito uno scoppio prima di accorgersi dell’incendio. L’area è stata transennata e gli inquirenti stanno analizzando la scena per trovare elementi utili a ricostruire l’accaduto.
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“Fissata operazione prenotata” ma intervento eseguito 9 anni fa
Telefonata a famiglia irpina dall’ospedale Monaldi di Napoli
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AVELLINO
13 maggio 2022
15:07
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“Siamo lieti di comunicarle che l’intervento da lei prenotato presso la nostra struttura ospedaliera è stato fissato”.
La telefonata giunta da un ospedale napoletano, conclusa dai dettagli sul giorno del ricovero e la data dell’intervento chirurgico, ha lasciato di stucco dall’altro capo del filo la famiglia di Pratola Serra, in provincia di Avellino: quell’intervento, infatti, era stato eseguito nove anni fa, e nello stesso ospedale: la paziente in questione era una bambina di appena un anno nata con serie problematiche cardiache.
La vicenda è stata resa nota dell’emittente regionale Primativvu.
Al telefono la madre della bambina ha chiarito l’equivoco in cui era caduto l’ospedale napoletano aggiungendo, peraltro, che l’intervento effettuato nel 2013 dai medici del dipartimento di chirurgia cardiovascolare del “Monaldi” era perfettamente riuscito come dimostrano le condizioni di assoluta normalità della bambina che ha da poco compiuto i dieci anni.
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Covid:in Calabria 1.194 contagi e 3 decessi, tasso al 20,09%
Calano ricoveri in reparti cura,-10 e in terapia intensiva (-1)
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CATANZARO
13 maggio 2022
15:36
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Sono 1.194 i contagi riscontrati in Calabria nelle ultime 24 ore a fronte di 5.942 tamponi eseguiti e un tasso di positività del 20,09%.
Tre i decessi che portano il totale delle vittime a 2.548 dall’inizio della pandemia.
Calano i ricoveri sia nei reparti ordinari, -10 (205) sia in terapia intensiva,-1 (10). I guariti sono 304.442 (+2.656), gli attualmente positivi 68.851 (-1.465) e gli isolati a domicilio 68.636 (-1.454).
In Calabria, ad oggi – stando ai dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 3.034.853. Le persone risultate positive al Coronavirus, invece, sono 375.841.

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‘Ndrangheta: appello conferma assoluzione funzionari Ps
Analoga decisione anche per avvocato della Corte di Catanzaro
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CATANZARO
13 maggio 2022
15:41
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Una assoluzione confermata e riforma della sentenza di primo grado con l’assoluzione anche degli altri due imputati.
Questa la sentenza emessa oggi dalla Corte d’appello di Catanzaro nei confronti dell’ex capo della Squadra mobile di Vibo Valentia Maurizio Lento, dell’ex vice Emanuele Rodonò (difesi dagli avv.
Veneto e Nucci) e dell’avvocato Antonio Galati del Foro di Vibo Valentia dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il fatto non sussiste è la formula utilizzata dai giudici.
I due funzionari di Polizia erano stati assolti in primo grado dall’accusa di concorso esterno e solo Rodonò era stato condannato a un anno per rivelazione di segreti d’ufficio. I giudici d’appello hanno confermato la sentenza di primo grado per Lento ed hanno assolto Rodonò. Stessa decisione per l’avv.
Galati (difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Sergio Rotondo) che era stato condannato a 4 anni e 6 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa. Il pm della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci, aveva chiesto per Galati la condanna a 7 anni ed 8 mesi, e a 6 anni per i due funzionari di polizia.
Erano tutti accusati di aver favorito il clan Mancuso di Limbadi ma tali contestazioni sono cadute, per Lento già in primo grado, e per gli altri due in appello. Il processo era scaturito dall’operazione condotta nel febbraio del 2014 dai carabinieri del Ros e dalla Squadra mobile di Catanzaro con il coordinamento della Dda di Catanzaro.
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Covid: in Campania contagi stabili, 5 morti in 48 ore
Lieve aumento ricoveri in intensiva, calo in degenza
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NAPOLI
13 maggio 2022
15:44
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Resta stabile, in Campania, l’indice di contagio.
Secondo i dati del Bollettino ordinario della Regione Campania, sono 3.653 i neo positivi al Covid su 21.152 test esaminati.
Ieri l’indice di contagio era pari al 17,52%, oggi 17,27%.
Cinque i deceduti nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri. Negli ospedali lieve aumento di ricoveri in terapia intensiva con 37 posti letto occupati (+2 rispetto a ieri); continua il calo, invece, in degenza con 615 posti letto occupati (-18 rispetto a ieri).
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Caso camici: gup Milano, Fontana prosciolto con altri 4
Per il caso della fornitura nel 2020 trasformata in donazione
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MILANO
13 maggio 2022
16:01
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Il presidente della Lombardia Attilio Fontana è stato prosciolto “perché il fatto non sussiste” con altre 4 persone dall’accusa di frode in pubbliche forniture per il caso dell’affidamento nell’aprile 2020 da parte della Regione di una fornitura, poi trasformata in donazione, da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, società del cognato Andrea Dini.
Lo ha deciso il gup di Milano Chiara Valori.
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Madre e figlia uccise, Maja: ‘Ossessionato dal peso dei debiti’
Ammesse le proprie responsabilità davanti al gip in ospedale
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MONZA
13 maggio 2022
16:02
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Alessandro Maja ha ammesso le sue responsabilità e spiegato il brutale omicidio della moglie e della figlia con “l’ossessione per i debiti”, rispondendo alle domande del gip di Busto Arsizio (Varese) Piera Bossi, durante il suo interrogatorio di garanzia che si è svolto oggi, presso il reparto di psichiatria dove il 57enne di Samarate (Varese) è ricoverato subito dopo essere stato arrestato per aver ucciso la moglie Stefania Pivetta, 56 anni, la figlia Giulia di 16 anni e aver aggredito quasi a morte il figlio maggiore Nicolò, 23 anni.

Lo ha confermato il suo avvocato, Enrico Milani.

“Ha risposto sofferente alle domande”, ha detto il legale.
“Quella sera ha spiegato di aver cenato con la famiglia come sempre, di aver lavato i piatti”. Poi i ragazzi sono saliti “nelle loro stanze”, ha continuato Milani, “la moglie si è messa a dormire sul divano e lui ha continuato a passeggiare per casa senza smettere di pensare al peso dei debiti che viveva come insopportabili”. Poi, le aggressioni che “lui non sa spiegare, non sa dire perché ha agito così”. Maja ha confermato di aver “colpito prima la moglie, poi la figlia e infine il figlio con un martello”, ha aggiunto l’avvocato, “e di aver usato il trapano su di sé per uccidersi”. Infine Maja ha detto di non aver sedato nessuno prima della strage.
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Sebastiano va a canestro, torna in campo dopo la malattia
Arbitro di serie B di basket, rispolvera il fischietto dopo la malattia per la partita del figlio
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15 maggio 2022
11:10
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“Quando mio figlio Giorgio ha fatto canestro è stata una liberazione”.
Erano più di dieci anni che Sebastiano Carraro aveva messo da parte fischietto e divisa da arbitro di basket.
Ma domenica, dopo mesi di battaglia contro un sarcoma alla gamba che gli impediva di camminare, è tornato in campo. Cominciando proprio dalla partita di basket del figlio. “Era una promessa, se guarisco torno ad arbitrare”, ha raccontato alla pagina Facebook la Giornata Tipo.
Prima della malattia, per il 39enne originario di Noale e residente a Lissone, la lontananza dal campo era stata una scelta dettata da cause di forza maggiore: “Ho arbitrato fino ai 26 anni, avevo iniziato quando ne avevo 12. Sono arrivato fino alla serie B e mi sono fermato proprio a un passo dalla serie A”. Impossibile conciliare l’impegno da arbitro con il lavoro e la famiglia, anche se l’amore per il basket è sempre rimasto.
Poi, due anni fa, Sebastiano ha notato una piccola ciste sulla gamba, trovata mentre faceva ginnastica in casa, durante il primo lockdown. Settimane di esami, nel pieno della pandemia, fino alla notizia: un liposarcoma, tumore raro e aggressivo. Per coincidenza, anche la fase della diagnosi è stata segnata dalla pallacanestro: “Il giorno della biopsia, mentre ero sul lettino è entrato il chirurgo per fare il consulto e mi ha detto ‘Seba, ma ti ricordi? Abbiamo arbitrato insieme a Verona, sono Sandro!’. Era un ex collega arbitro, Sandro Pasquali, anche lui veneto e trapiantato in Lombardia”.
Con la diagnosi è iniziato un percorso che l’ha visto in sedia a rotelle, ad affrontare cicli di chemio e radioterapia. A settembre, con un intervento i medici hanno rimosso il sarcoma e tutto il bicipite femorale. Da allora, sei mesi di fisioterapia e di ginnastica gli hanno fatto raggiungere il traguardo di smettere di zoppicare e di fare una piccola corsa.

Un traguardo che gli ha permesso di mantenere la promessa che si era fatto nel momento in cui aveva ricevuto la sua “sentenza”: “Mi sono detto, devo tornare in campo e devo farlo per i miei figli”, racconta Sebastiano. A Giorgio e Vittoria, rispettivamente 10 e 8 anni, il padre ha trasmesso la passione “smisurata” per la pallacanestro: entrambi giocano nella squadra di Macherio, e anche Vittoria era alla partita, seduta in panchina. Per Sebastiano, vedere il figlio fare canestro ha significato uno spartiacque: “Poi, certo, questo è un percorso fatto di controlli e follow up. Ma quel momento è stato una liberazione”.

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Genova primo capoluogo italiano con carta europea disabilità
Ministro Stefani, modo per sensibilizzare su handicap
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GENOVA
13 maggio 2022
16:09
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E’ un progetto europeo quello che oggi ha portato il Comune di Genova ha aderire, prima città metropolitana in Italia e primo capoluogo di regione, all’iter per l’adozione della Disability Card, la carta europea della disabilità.
L’intesa è stata sottoscritta tra il ministro per le Disabilità Erika Stefani, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti e le associazioni per i diritti dei disabili.
La card consentirà di dare accesso rapido a servizi culturali, tariffe agevolate, sconti e convenzioni con enti pubblici e privati. Sostituirà i verbali e gli altri documenti cartacei di certificazione di disabilità attraverso un Qr code. “Il progetto rappresenta una sfida che è stata raccolta anche dal Comune di Genova, che è il primo capoluogo di regione a sottoscrivere il protocollo – afferma la ministro Erika Stefani -. La disability card non ha in sé una portata di semplificazione ma è un progetto aperto che può essere arricchito di contenuti e che crea un focus di sensibilizzazione di cui il mondo della disabilità ha veramente bisogno”.
I tempi per l’attivazione della card sono stretti, presto sarà possibile richiederla direttamente dal sito dell’Inps.
Marco Bucci, sindaco di Genova, spiega: “Noi a Genova inseriremo l’ingresso ai musei e poi i servizi di trasporto disabili, non solo per la scuola e il lavoro, ma anche per lo sport e le attività culturali. Sappiamo che si può fare di più ma adesso con il Peba, il piano urbanistico per l’accessibilità che abbiamo messo a punto insieme alla consulta dei disabili, potremo migliorare la qualità della vita di queste persone, anche in una città difficile come Genova”. Alla firma dell’intesa anche la Regione. “La card semplifica la vita dei portatori di disabilità, importante tanto più dopo due anni di covid per quelle persone che magari avevano dovuto sospendere la frequentazione di centri diurni o di riabilitazione o che hanno vissuto restrizioni – aggiunge il presidente della Regione Giovanni Toti -. Negli ultimi mesi la Regione Liguria ha investito 2 milioni e 1,7 milioni saranno investiti nelle prossime ore per la parte di riabilitazione erogata dagli operatori privati convenzionati”.
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Università: a Genova primo master su sicurezza nei trasporti
Giovani ingegneri studieranno la gestione
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GENOVA
13 maggio 2022
16:18
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L’Università di Genova da settembre 2022 attiverà un master di secondo livello sulla ‘Gestione della sicurezza delle reti e dei sistemi di trasporto’ organizzato in collaborazione con l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) e l’Istituto italiano di saldatura (Iis).
Si tratta del primo master del genere a livello nazionale ed è stato presentato nell’aula magna dell’Ateneo genovese dove è intervenuto in video anche il ministro Enrico Giovannini, presente il direttore di Ansfisa Domenico De Bartolomeo.

“Abbiamo deciso di supportare l’iniziativa del master e la scelta di Genova non è stata casuale: vogliamo dare a questa città, dove a breve nascerà una delle nostre tre sedi centrali, una forte specializzazione nell’ambito della sicurezza delle infrastrutture”, ha detto De Bartolomeo.
“L’Università di Genova convintamente promuove questo master sia per il tema trattato, in un momento in cui gli investimenti sulla sicurezza delle infrastrutture saranno particolarmente sostenuti dal Pnrr, sia per l’importanza delle aziende e degli enti coinvolti – interviene il professore e delegato del rettore all’apprendimento permanente Luca Gandullia – In questo contesto, l’alta formazione diviene sempre più un fattore chiave per gestire, specie in questa fase storica, la complessità del settore”.
Il master è stato ideato per fornire a giovani ingegneri neolaureati e a tecnici già inquadrati lavorativamente, in organizzazioni sia pubbliche che private, le competenze e le conoscenze specialistiche, attraverso una multidisciplinarietà che affronta il problema della sicurezza nella gestione di reti di trasporto dalle diverse prospettive: giuridico-economica, finanziaria, gestionale, tecnologica, tecnico-ingegneristica.

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Covid: in E-R 3.528 casi, calo dei ricoveri nei reparti
Invariati pazienti in intensive, altri 14 decessi in regione
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BOLOGNA
13 maggio 2022
16:18
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In Emilia-Romagna sono 3.528 i nuovi casi di coronavirus rilevati su 17.640 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
Invariati i ricoveri nelle terapie intensive (31), mentre calano i pazienti nei reparti Covid: 1.172, 21 in meno da ieri.
Altre 14 le vittime registrate dal bollettino quotidiano della Regione. Complessivamente, i casi attivi sono 40.195 (-1.265), il 97% in isolamento a casa, perché non necessita di cure particolari.
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Covid: nel Lazio -398 casi, -41 ricoverati
3.431 i nuovi positivi, i decessi rimangono stabili
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ROMA
13 maggio 2022
16:36
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Oggi nel Lazio su 6.571 tamponi molecolari e 19.859 tamponi antigenici per un totale di 26.430 tamponi, si registrano 3.431 nuovi casi positivi (-398), sono 7 i decessi ( = ), 820 i ricoverati (-41), 51 le terapie intensive (+1) e +4.118 i guariti.
Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12,9%.
I casi a Roma città sono a quota 1.713.
Lo rende noto l’assessore regionale del Lazio alla Sanità, Alessio D’Amato.
Per quanto riguarda la quarta dose le prenotazioni si fanno sul portale regionale

https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home secondo le consuete modalità oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. La Regione ricorda che la vaccinazione con 4 dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Chi è stato positivo dopo la terza dose (booster) è esentato dal nuovo richiamo.
Sul fronte dell’emergenza Ucraina sono attivi a Roma gli hub di Ostiense, Termini e di via Lamaro dedicati ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Fino ad oggi sono state rilasciate circa 18.200 tessere STP (straniero temporaneamente presente).
Tutti hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e chi non lo avesse già eseguito, anche il vaccino.
L’assistenza sanitaria agli stranieri privi di un permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un tesserino con un codice regionale individuale STP/ENI (Straniero Temporaneamente Presente/ Europeo Non Iscritto) che identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili. Tutte le info su SaluteLazio.it oppure chiamando il Numero Verde 800.118.800.
E’ stata superata infine nel Lazio la quota di 13 milioni e 500 mila vaccini complessivi, superate le 3,98 milioni di dosi booster effettuate, oltre l’82% di copertura con dosi booster della popolazione adulta. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono oltre 148 mila i bambini con prima dose.

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Omicidio Arce: imputata in aula, non abbiamo ucciso Serena
Sentita Anna Maria Mottola, alla sbarra con marito e figlio
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13 maggio 2022
17:03
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“Non abbiamo ucciso Serena, non siamo stati noi”.
E’ quanto ribadito, davanti ai giudici della Corte d’Assise di Cassino, Anna Maria Mottola accusata, assieme al marito Franco, ex maresciallo dei carabinieri di Arce, e al figlio Marco, dell’omicidio di Serena Mollicone, uccisa il primo giugno del 2001 nel centro del frusinate.
Alla sbarra anche il maresciallo Vincenzo Quatrale (concorso in omicidio) e l’appuntato Francesco Suprano a cui è contestato il favoreggiamento.
Nel corso dell’esame la donna ha sostanzialmente detto quanto già dichiarato dal figlio nell’udienza dell’11 maggio scorso.
L’imputata, riferendosi alla porta della caserma di Arce dove Mollicone, secondo l’accusa, è stata scaraventata rimanendo priva di sensi, ha affermato “di non aver notato che quella sera era stata tolta, non feci caso al fatto che era stata rimossa”. Secondo l’impianto accusatorio Serena venne colpita mentre si trovava nella caserma e cadde priva di sensi a causa di alcune fratture craniche: fu lasciata in quelle condizioni per quattro-sei ore prima di essere uccisa dal nastro adesivo che gli venne applicato sulla bocca e sul naso provocandone il soffocamento.
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ESC: Maneskin, artisti si espongano, su Ucraina nessun dubbio
Ospiti della finale dell’Eurovision con nuovo brano Supermodel
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13 maggio 2022
17:05
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“Sull’Ucraina non si possano avere incertezze, non esistono zone grigie.
E’ una guerra ingiustificata e ingiustificabile.
Non c’è spazio per la discussione: è sbagliato sotto tutti i punti di vista. Putin è un dittatore moderno, un tiranno”. I Maneskin, per voce di Damiano – zoppicante e con la stampella dopo aver preso una storta mentre giravano un video -, difendono a spada tratta il loro “Fuck Putin” gridato al Coachella che ha fatto il giro del mondo. “Lo rifarei. Tutta la vita, tutti i giorni. Sono sconcertato dalla reazione che che c’è stata. E anzi, invito altri artisti a farlo. Perché come personaggi pubblici abbiamo un potere enorme: la tendenza a essere sempre neutrali per non perdere o guadagnare pubblico la trovo antiartistica, paracula”.
Giovani, ma determinati, i quattro ragazzi romani sul palco dell’Eurovision Song Contest, dove tornano come ospiti della finale dopo la vittoria dell’anno scorso, lasceranno che siano gli artisti ucraini stessi a farsi sentire: “la loro voce è più autorevole della nostra”.
Dopo un anno di successi in Europa e in America, la band torna sul palco da dove è iniziato tutto o quasi. “E’ stato un anno pazzesco. Siamo felici e orgogliosi. L’Eurovision è stata la partenza di un nuovo capitolo della nostra carriera, e tornare qui ha un grande significato”. ma da qui si riparte anche per nuova musica. Sul palco del Pala Olimpico di Torino i Maneskin presentano il loro nuovo singolo, appena pubblicato: Supermodel, ispirato dal loro periodo americano e dalla vacuità di certi personaggi ossessionati dalla popolarità e dal successo. “Per noi è più facile rimanere con i piedi per terra, perché siamo in quattro e quando uno prova a fare il galletto viene subito umiliato dagli altri tre”, raccontano ridendo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas. “Quando siamo sul palco siamo consapevoli che le persone sono lì per la musica e non per celebrare noi”.
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Caso camici, Fontana: ‘Sempre avuto fiducia nella giustizia’
Governatore: ‘Sono felice per la mia famiglia e per i lombardi’
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MILANO
13 maggio 2022
17:07
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“Sono felice.
Felice innanzitutto per aver tolto un peso enorme ai miei figli e a mia moglie.
E poi i lombardi, tutti quei lombardi, e sono moltissimi, che mi hanno sempre sostenuto”: lo dice il governatore lombardo Attilio Fontana dopo il proscioglimento nel ‘Caso camici’. “Condivido con loro la soddisfazione di vedere riconosciuta la mia onestà e la mia volontà di agire sempre, solo e comunque per il bene dei miei cittadini. E infine un ringraziamento enorme ai miei legali, gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, per il grande lavoro che ci ha consentito di avere giustizia. Giustizia nella quale ho sempre avuto fiducia”.
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Travolto da treno mentre attraversa i binari, muore 16enne
Traffico ferroviario bloccato tra Genova Voltri e Cogoleto
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GENOVA
13 maggio 2022
17:17
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Un ragazzino di 16 anni è morto dopo essere stato travolto da un treno alla stazione di Voltri, nel levante di Genova.
Il giovane stava attraversando i binari ma non si è accorto del passaggio del convoglio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia ferroviaria. Il traffico è stato sospeso tra Cogoleto e Genova Voltri. Secondo le prime testimonianze, alcune persone l’avrebbero visto attraversare i binari e gli avrebbero urlato di fermarsi. Forse indossava delle cuffie per ascoltare la musica.
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Detenuto incendia cella nel carcere di Orvieto
Lite con compagno. Ubriachi con grappa prodotta illegalmente
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ORVIETO (TERNI)
13 maggio 2022
17:25
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E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, nel carcere di Orvieto, dopo che un detenuto ha dato fuoco alla propria cella.
A riferire il fatto è il Sappe.

Secondo lo stesso sindacato l’uomo, poche ore prima dell’incendio, aveva anche avuto una lite con un altro detenuto, durante la quale i due si erano picchiati a vicenda, prima di essere divisi dagli agenti della polizia penitenziaria. I due – sempre a detta del Sappe – erano in stato di ebbrezza dopo aver ingerito, probabilmente, grappa prodotta illegalmente in cella facendo macerare della frutta.
“La situazione a Orvieto è insostenibile. La polizia penitenziaria è in ginocchio” sottolinea Donato Capece, segretario generale della sigla sindacale di categoria. “Il ministero della Giustizia ed il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria non possono non provvedere con urgenza a porre in essere interventi risolutivi sotto il profilo dell’assegnazione di nuovi agenti nonché a disporre un regime penitenziario più sicuro che garantisca ordine e sicurezza in carcere”.
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Ornella, il tumore della figlia e la lettera ai medici del Santobono: “Siete supereroi”
La mamma della 12enne: “Fate curare i vostri figli qui al Sud, mancano infrastrutture ma dottori unici”
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13 maggio 2022
17:27
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Ornella Auzino, mamma di Federica, a soli 12 anni malata di tumore e attualmente in percorso chemio: “Tutto è iniziato da forti dolori alle gambe, credete ai vostri figli quando vi dicono di stare male anche se vi sembra impossibile possano accadere certe cose”.
Scrive una lettera di ringraziamenti ai medici dell’Ospedale Santobono e fa il giro del web: “Ho deciso di ringraziarli pubblicamente perché mia figlia così ha voluto, quando vede i commenti delle persone è felice; medici supereroi perché non ti fanno pesare le carenze infrastrutturali che abbiamo al sud; agli altri genitori dico di far curare i loro figli qui”.
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Covid: in Lombardia 5.347 nuovi casi e 20 decessi
Tasso di positività al 14%, ricoveri in calo nei reparti
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MILANO
13 maggio 2022
17:27
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Con 37.994 tamponi effettuati è di 5.347 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in salita al 14% (ieri era al 13,6%).
Il numero dei ricoverati aumenta di una unità nelle terapie intensive (+1, 36) e cala nei reparti (-35, 953).
Sono 20 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 40.242.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 1.663 casi (di cui 689 in città), a Bergamo 519, a Brescia 643, a Como 376, a Cremona 160, a Lecco 220, a Lodi 117, a Mantova 181, a Monza e Brianza 520, a Pavia 307, a Sondrio 83 e a Varese 386.
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Peste suina: Regione, a Roma casi positivi saliti a sei
D’Amato, ‘bene Costa su piano riduzione’
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ROMA
13 maggio 2022
17:34
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“Accolgo con favore le dichiarazioni del sottosegretario Costa, avevamo chiesto tempestività nell’ordinanza e misure idonee a ridurre la pressione dei cinghiali.
Dall’Istituto Zooprofilattico confermano che i casi positivi sono sei tutti riferiti alla stessa area”.
Lo dichiara l’Assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Italiano trovato morto in Inghilterra, si indaga per omicidio
Il 34enne lavorava in un ristorante di Sheffield
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BARI
13 maggio 2022
18:24
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Carlo Giannini, un 34enne originario di Mesagne (Brindisi), è stato trovato morto ieri mattina in un parco di Sheffield in Inghilterra.
La polizia inglese, in una nota pubblicata sul proprio sito, comunica che ha aperto un’indagine per omicidio e lancia un appello a chi abbia visto qualcosa.
La morte di Giannini risalirebbe alla notte tra l’11 ed il 12 maggio. A quanto si apprende da fonti investigative italiane, i parenti di Giannini sono in contatto con il consolato italiano e non è escluso che nelle prossime ore possano recarsi a Sheffield.
Giannini da tempo non viveva più con la sua famiglia a Mesagne. Dopo alcune esperienze lavorative in Germania, da diversi mesi si era trasferito in Inghilterra, trovando impiego in un ristorante.

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Migranti: relitto barca diventerà monumento ricordo vittime
A Crotone, è stato consegnato da Agenzia dogane al Comune
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CROTONE
13 maggio 2022
18:00
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L’Agenzia delle accise, dogane e monopoli ha consegnato al Comune di Crotone il relitto di una imbarcazione utilizzata dai migranti per approdare sulle coste italiane al fine di realizzare un monumento dedicato alle persone morte durante le traversate e a testimoniare il valore dell’accoglienza.

La cerimonia di consegna si è svolta, alla presenza delle massime autorità istituzionali, nella stazione marittima del porto di Crotone.
A firmare il verbale di consegna sono stati il direttore generale dell’Adm, Marcello Minenna (che guida ad interim la direzione regionale dell’Agenzia) ed il sindaco di Crotone Vincenzo Voce accompagnato dagli assessori Gianni Pitingolo e Filly Pollinzi.
Il relitto consegnato è un peschereccio di dieci metri denominato San Nikolaos dal quale, il 22 marzo 2020, sono sbarcati a Crotone 14 migranti di nazionalità curdo-irachena e curdo-iraniana. L’imbarcazione fu sequestrata dalla Guardia di finanza e successivamente affidata all’Agenzia delle Dogane.
Grazie ad una idea dell’associazione #Ioresto, sarà l’artista Massimo Sirelli a trasformare il relitto in un’opera d’arte che sarà poi successivamente posizionata all’ingresso della zona portuale su una delle due rotatorie tra via Porto nuovo e via Miscello da Ripe.
“Restituiamo alla società civile qualcosa che era stato sottratto ed utilizzato in modo incivile” ha detto Minenna che ha poi specificato il ruolo dell’Agenzia nella gestione dei relitti delle imbarcazioni utilizzate dai migranti: “Grazie ad una cabina di regia istituita due anni fa al Ministero sono stati chiariti ruoli e competenza. I relitti una volta dissequestrati vanno all’Adm che deve provvedere alla ricerca, recupero e smaltimento di questi natanti. Attività che l’Agenzia, con i suoi ingegneri e chimici, porterà avanti con metodo per garantire che coste di questa terra vengano tutelate e valorizzate”.
“Crotone è spesso ultima in tutte le classifiche ma è certamente prima per l’accoglienza – ha detto Voce – questo relitto che verrà restituito alla bellezza ha un significato particolare per chi arriva nella nostra terra scappando da posti terribili”.
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Hit parade, Lazza al top, Fabri Fibra raddoppia
Willie Peyote in quinta posizione con l’album Pornostalgia
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13 maggio 2022
18:13
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Si conferma al vertice della classifica Fimi-Gfk degli album più venduti il rapper milanese Lazza, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
Alle sue spalle sul podio, entrambi in risalita di una posizione, Rkomi con Taxi Driver e Blanco – atteso domani con Mahmood sul palco della finale dell’Eurovision Song Contest con Brividi – con Blu celeste.
In quarta posizione Irama, con Il giorno in cui ho smesso di pensare, precede la prima new entry della settimana, Pornostalgia di Willie Peyote, il nuovo lavoro del rapper torinese che include collaborazioni con Samuel, Jake La Furia e Speranza, Emanuela Fanelli, Michela Giraud, Aimone Romizi dei Fast Animals and Slow Kids e il producer bolognese Godblesscomputers. Al sesto posto si affaccia Turbe giovanili, il primo album di Fabri Fibra uscito nel 2002 e ora disponibile in versione cd, vinile e deluxe per celebrare i 20 anni dalla pubblicazione, che debutta anche in vetta alla classifica vinili. In settima posizione stabile anche Caos, l’ultimo lavoro del rapper italiano già certificato Platino.
Ottava piazza per Sangiovanni con Cadere Volare. Chiudono la top ten Un verano sin ti, sesto album di Bad Bunny, che debutta al nono posto, e Paky con Salvatore.
Tra i singoli, si conferma leader il rapper Rhove con Shakerando.
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Piazza della Loggia, nuovo processo per Maurizio Tramonte
Accolta l’istanza di revisione del procedimento che lo ha condannato all’ergastolo
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13 maggio 2022
18:37
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La corte di appello di Brescia ha accolto l’istanza di revisione del processo presentata da Maurizio Tramonte condannato all’ergastolo per la strage di Piazza Loggia.
Ci sarà un nuovo processo, il sesto.
L’8 luglio i giudici sentiranno la sorella e la moglie del 70enne sulla circostanza che Tramonte, a differenza di quanto riportato dalla consulenza antropometrica che lo dava in piazza Loggia quella mattina, portava la barba e che quindi, come sostenuto dalla difesa, non era in piazza il giorno dello scoppio.
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A Siemens Healthineers Future Summit le sfide sanità futuro
‘Tecnologia e digitalizzazione per rimettere al centro paziente’
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13 maggio 2022
18:23
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Affrontare e supportare la trasformazione in atto nella sanità con tecnologie di ultima generazione per migliorare la qualità delle prestazioni e rispondere alla costante crescita di domanda di salute.
E questo al fine di rispondere alle criticità dei sistemi ospedalieri, dalla mancanza di personale, al progressivo invecchiamento del capitale tecnologico, dalla difficoltà di reperimento dei materiali entro le scadenze, fino alla necessità di rispondere a sempre più stringenti standard qualitativi.
E’ uno degli obiettivi indicati nel ‘Siemens Healthineers Future Summit – Le nuove frontiere dell’healthcare’, un viaggio in cinque tappe su tutto il territorio nazionale, partito questo pomeriggio da Milano. Nel convegno è stato affrontato il tema del sostegno della rivoluzione digitale in sanità con investimenti per la creazione di piattaforme tecnologiche e competenze che estendano la cura al di fuori delle strutture sanitarie. Un percorso che, come è stato spiegato nel convegno, va attivato attraverso un utilizzo oculato delle risorse messe a disposizione dal Pnrr. “Per costruire una sanità sostenibile è necessario definire nuovi modelli di assistenza e di erogazione dei servizi che pongano il paziente al centro e con un ruolo attivo nella gestione della propria salute”, ha affermato Roberta Busticchi Presidente e ceo Siemens Healthineers. “L’altra variabile dell’equazione sono gli investimenti nelle tecnologie del futuro e nella digitalizzazione che possano permettere una gestione olistica, efficiente e sostenibile del paziente”.
All’interno del convegno, una delle risposte indicate per ridisegnare la sanità territoriale sono i servizi di telemedicina, che contribuirebbero a ridurre gli attuali divari geografici, migliorare l’esperienza di cura per i pazienti, efficientare i sistemi sanitari regionali.
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Mario Calabresi: ‘Ho trovato l’unico ricordo di mio padre’
La scoperta delle foto dell’ultima domenica passata insieme. Il commissario Luigi Calabresi fu ucciso 50 anni fa
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13 maggio 2022
18:38
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Era l’unico ricordo che aveva di suo padre, lo ha ritrovato in una foto d’archivio.
A pochi giorni dal cinquantesimo anniversario della morte del commissario Luigi Calabresi, il figlio Mario ha raccontato nella sua newsletter Altre Storie di come ha trovato le foto della parata a cui era stato con il padre la domenica prima che fosse ucciso, il 17 maggio 1972.
L’unico frammento di memoria che Calabresi ha del genitore, assassinato quando il giornalista aveva due anni, è quello di aver visto sfilare la banda degli alpini in centro a Milano mentre gli stava seduto in spalla e di aver toccato il trombone dorato da cui era rimasto impressionato.

Un episodio di cui Calabresi aveva già parlato, nel suo libro “Spingendo la notte più in là”: “Ero felice, mi sentivo grande, forte, orgoglioso di stare sulle sue spalle, mi sembrava avessimo fatto una cosa coraggiosissima. Era solo una banda degli alpini, ma me la porto dentro da quando avevo due anni”.
Era stata la madre Gemma ad aiutarlo a ricostruire il contesto di quel ricordo (“Per giorni non avevi fatto altro che raccontare del trombone e bisognava sempre ascoltarti da capo”) e grazie a una vecchia agenda, erano riusciti a risalire alla data della parata, il 14 maggio 1972.
In quel trombone che gli era rimasto impresso nella memoria per quasi cinquant’anni, Calabresi si è imbattuto di nuovo nell’ottobre 2019 durante una visita all’Archivio Publifoto, oggi acquisito da Intesa Sanpaolo e in corso di trasferimento a Torino. Il giornalista ha notato che in archivio erano conservate le immagini della parata a Milano e ha chiesto di vedere i negativi: “Quasi subito mi sono trovato tra le mani la fotografia che avevo nella testa fin da bambino: quella del trombone. Non ci potevo credere, avevo sotto gli occhi proprio una meravigliosa campana dorata, sullo sfondo le guglie del Duomo di Milano”.
Nel continuare a passare in rassegna le immagini della folla, Calabresi ha scritto di essersi reso conto di cercare la foto di un bambino sulle spalle del padre: “Ne ho trovato uno con una testa e delle orecchie simili alle mie, del padre si intuivano solo le spalle e una giacca grigia”, racconta. Impossibile stabilire se si trattasse proprio di lui, anche se pure la madre Gemma ha trovato una somiglianza: “Mi ha chiesto ‘È importante sapere se eri proprio quello?’. No, va bene così”, conclude il giornalista.

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Membro Its stava preparando attentato a Torino
Su anarchico ambientalista indagano pm Scafi e Bucarelli
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TORINO
13 maggio 2022
18:29
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Federico Buono, il 45enne anarchico ambientalista, arrestato dalla Digos di Milano il 30 marzo in via Frejus a Torino, stava preparando un attentato nel capoluogo piemontese.
È la tesi dei pm Paolo Scafi ed Enzo Bucarelli, che indagano sull’uomo accusato di terrorismo e considerato vicino al gruppo eversivo sudamericano Its (Individualistas tendiendo a lo Salvaje).

Gli obiettivi di Buono sarebbero state essere alcune fermate della metropolitana e alcuni palazzi e parchi, come il Valentino, Palazzo di Giustizia. La polizia, come ha anticipato il quotidiano torinese ‘Cronaca Qui’, ha infatti sequestrato nell’alloggio di via Frejus, oltre a un ordigno artigianale in fase di costruzione, sette fogli manoscritti con il piano e lo schema della rivendicazione: documenti presentati dalla Procura al tribunale del Riesame nei giorni scorsi, su cui c’erano i nomi delle fermate, orari e considerazioni sul flusso dei passeggeri. Il Riesame ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato dell’anarchico, Gianluca Vitale. “Si tratta – scrivono i giudici – di una clamorosa conferma della sua attività, che ha superato tutti i possibili dubbi che si ponevano precedentemente rispetto alla sua pericolosità”.

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Premio Exodus a De Paolis, magistrato ‘cacciatore di nazisti’
Ha indagato sulle stragi nazifasciste, da Marzabotto a Cefalonia
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LA SPEZIA
13 maggio 2022
18:32
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La città della Spezia ha conferito il Premio Exodus 2022 al magistrato Marco De Paolis, procuratore generale militare presso la corte militare di appello di Roma e uno dei maggiori esperti di crimini nazifascisti perpetrati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nella sua carriera è stato gip e poi procuratore generale del Tribunale Militare della Spezia dal 1988 al 2008 e procuratore capo della Procura militare di Roma dal 2010 al 2018.
In questo lasso di tempo ha istruito circa 450 procedimenti per crimini di guerra, con 57 condanne all’ergastolo in primo grado, e indagato alcuni degli eccidi più efferati di tutto il conflitto, da Marzabotto a Cefalonia passando per Sant’Anna di Stazzema, anche sulla base della scoperta dei cosiddetti ‘armadi della vergogna’.
“I processi sulle stragi nazifasciste, la doverosa attività di giustizia che è stata portata avanti, è una sorta di porta della verità – ha detto il magistrato -. Quella che si fa dopo 70 anni è forse solo un frammento di giustizia, ma è il minimo che lo Stato doveva fare”. Il Premio Exodus prende le mosse dall’accoglienza che la popolazione locale offrì, all’indomani della fine della guerra, agli ex internati ebrei dei lager nazisti che affluivano in città per imbarcarsi e lasciare l’Europa. Motivo per il quale la Spezia è tuttora conosciuta in Israele con la dicitura di “Schàar Zion”, la Porta di Sion. “De Paolis è un grande magistrato militare, che ha avuto il coraggio di aprire gli armadi della vergogna, recuperare tante storie e chiedere giustizia per le vittime e per la democrazia. Deve essere oggi premiato questo coraggio” ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini.
Nelle precedenti edizioni erano stati premiati Noemi Di Segni (2020), Lia Levi (2019), Liliana Segre (2018), Maurizio Molinari (2017) e Giorgio Napolitano (2016).
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Covid: nelle Marche +1.255 casi, incidenza scende, 6 decessi
Ricoveri 120 (-1), occupazione intensive 1,3%, area medica 11,7%
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ANCONA
13 maggio 2022
18:33
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Sono 1.255 i nuovi casi covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove prosegue il calo dell’incidenza, a 573,90 su 100mila abitanti (ieri 597,57).
Solo un ricovero in meno negli ospedali marchigiani (dopo il calo di 16 delle 24 ore precedenti), che si assestano a 120, mentre l’aggiornamento della Regione indica che ci sono stati 6 decessi nell’ultima giornata.
I positivi rappresentano il 35,8% dei 3.501 tamponi diagnostici. La provincia di Ancona registra 331 casi, seguita da Macerata con 272, Pesaro Urbino con 244, Ascoli Piceno con 213, Fermo con 140, oltre a 55 positivi di fuori regione. Le fasce di età più colpite restano 45-59 anni con 301 casi e 25-44 anni con 255, seguite da 60‐69 anni con 182. Quanto ai ricoveri, 120, restano invariati i pazienti in terapia intensiva, 3, e quelli in reparti non intensivi, 95, mentre quelli in semi intensiva scendono a 22 (-1); i dimessi sono 16.
Secondo la regione, l’occupazione dei posti letti nelle intensive da parte di malati covid resta invariato a 1,3%, in diminuzione a 1,7% quello dell’area medica. I sei decessi dell’ultima giornata fanno salire il totale a 3.879: sono morti 4 uomini e 2 donne, di età compresa tra 62 e 86 anni, tutti con patologie pregresse. Sono 10 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 75 gli ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 5.773 (tra ricoverati e isolamenti), le persone in quarantena o isolamento domiciliare sono 14.680, i dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 451.788.
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Classico, moderno, contemporaneo. Treviso celebra Canova
Al Museo Bailo il fascino dello scultore che conquistò il mondo
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TREVISO
13 maggio 2022
19:15
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Un genio moderno, contemporaneo, che guardava all’antico per reinventarlo.
L’ultimo grande artista del Settecento e il primo dell’Ottocento.
Un veneto che si fece da solo, l’imprenditore di se stesso partito da un paesino di campagna alla conquista del mondo. Così Treviso vuole celebrare Antonio Canova. A raccontare il maestro irraggiungibile di capolavori immortali della scultura è il Museo Bailo con la mostra ‘Canova, gloria trevigiana. Dalla bellezza classica all’annuncio romantico’ che fino al 25 settembre affianca oltre 150 opere, tra gessi, marmi, incisioni e pitture per comporre il mosaico di un personaggio poliedrico, attentissimo anche alla cura della propria immagine.
“All’epoca fu una novità assoluta, una vera operazione di marketing per farsi conoscere. Oggi sarebbe considerato il re del selfie”, dice scherzando Fabrizio Malachin, direttore del museo e ideatore del tributo allo scultore di Possagno, riferendosi allo spazio che l’artista volle riservare ai suoi ritratti. “Nel secondo dopoguerra – fa notare – di lui si parlava molto male. Il neoclassicismo era visto come il punto di partenza dell’arte che durante il fascismo aveva avuto il suo splendore. Un critico di prestigio come Roberto Longhi lo definì ‘uno scultore nato morto'”. L’ omaggio che Treviso gli rende rimanda alla prima monografica assoluta organizzata nel 1957 dal direttore del museo della città Luigi Coletti che segnò appunto l’inizio della rivalutazione e della riscoperta di Canova, mostrando come seppe allontanarsi dal classicismo “ispirandosi ai modelli dell’antichità senza copiare, reinterpretandoli in un confronto costante tra antico e moderno, e diventando nell’Ottocento un annunciatore del Romanticismo”. Del resto, il mito del bambino prodigio che accompagnò Canova e che lui stesso smentì, nacque nel 1803 proprio nel capoluogo della Marca con la leggenda che lo racconta bambino autore di un leone modellato nel burro per un dolce rimasto senza decorazione destinato a un banchetto nobiliare. “Canova era assolutamente moderno – spiega Malachin – non si limitava a seguire le mode e le regole del momento che si rifacevano a Winckelmann. Partì dalla campagna veneta e conquistò Venezia, poi Roma, le grandi corti europee e addirittura l’America con il ritratto di Washington. Capì che per affermarsi doveva allontanarsi dagli schemi precedenti”. Per alimentare il culto della propria immagine si dotò di una propria calcografia, creando una vera e propria industria del genere. Con l’abilità diplomatica di confrontarsi con nobili e re anche grazie alla conoscenza dell’inglese e del francese riuscì a far tornare in Italia capolavori come il Laocoonte e i Cavalli di San Marco portati in Francia da Napoleone. La mostra, allestita nell’ala fresca di restauro del Museo Bailo, che inaugura con l’occasione la galleria dell’Ottocento, si apre con un colpo d’occhio straordinario, le quattro enormi statue su basamenti originali, provenienti da un palazzo nobiliare padovano, in cui Canova si misura con l’antico e dimostra la sua originalità: l’Apollo del Belvedere a confronto con il Perseo trionfante e il Gladiatore Borghese con il suo Creugante. Vera chicca è il gesso preparatorio del cavallo morente, esposto per la prima volta, al quale si rifece per il famoso gruppo di Teseo in lotta con il centauro, oggi a Vienna.
Di forte suggestione la sala con la Venere che dialoga con la dea dal carnale lato b dipinta da Francesco Hayez nel 1830 e la più pudica e tradizionale Diana cacciatrice, nella tela dello stesso anno di Pelagio Pelagi. In una teca, anche questa una primizia, ecco la maschera funeraria e il calco della mano destra dell’artista. Alle meraviglie delle incisioni e dei lavori più conosciuti, si alternano i due bassorilievi del patrimonio del Gruppo Generali appena restaurati – “vera pittura scolpita” -, l’enorme volume con 86 incisioni canoviane donate dal fratello Giambattista Sartori a Treviso nel 1837, il prezioso bozzetto delle Tre Grazie, le foto dall’effetto tridimensionale dei ‘must’ canoviani riletti da Fabio Zonta, il primo cartone multimediale per i bambini mai realizzato in un museo. “L’opera che più lo rappresenta – commenta Malachin – è il calco originale di Amore e Psiche, che uscì dalla bottega di Canova e che il fratello dopo la sua morte riportò a Possagno. E’ l’immagine dell’amore platonico che venne usata per la mostra di 65 anni fa che abbiamo ripreso anche noi come una ideale chiusura del cerchio”.
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Scuola: Bianchi a Napoli,più istituti aperti tutto il giorno
In campo 40 mln, intesa con Lamorgese e arcivescovo Battaglia
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NAPOLI
13 maggio 2022
19:13
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Un ‘patto’ tra le istituzioni, la Chiesa e il territorio per offrire più opportunità educative ai giovani, prevenendo l’abbandono scolastico e la devianza.
E’ il senso dell’intesa sottoscritta oggi a Napoli, nell’istituto minorile di Nisida, tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, la responsabile del Viminale Luciana Lamorgese e l’arcivescovo Domenico Battaglia, che aveva sollecitato un’iniziativa.

“Noi come ministero mettiamo a disposizione 40 milioni per il Patto”, ricorda Bianchi. Primo obiettivo, grazie alla sinergia tra enti locali, Regione, Chiesa e terzo settore, aumentare il numero degli istituti scolastici aperti tutto il giorno. Poi mettere in campo “attività speciali per i ragazzi più a rischio” e migliorare i percorsi integrazione per chi arriva da immigrato”.
I fondi del Patto, precisa Bianchi, sono “una misura concreta, precisa con risorse che diamo direttamente alle scuole, alle quali si aggiungono quelle delle altre istituzioni”. Il Pnrr per il comparto istruzione prevede 800 milioni per la Campania, ulteriori risorse “da investire per evitare che i ragazzi si disperdano”, ha proseguito il ministro.
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Torna provvisoriamente a Tavullia striscione di Valentino Rossi
Era stato tolto da Soprintendenza, resterà sino a fine mese
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TAVULLIA (PESARO URBINO)
13 maggio 2022
19:17
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Torna, anche se per ora solo in forma provvisoria, lo striscione di Valentino Rossi che dalle mura del borgo di Tavullia (Pesaro Urbino) dà il benvenuto a cittadini e turisti.
Striscione che era stato tolto a seguito di una segnalazione alla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle province di Ancona e Pesaro Urbino e ad un confronto con i tecnici della Soprintendenza stessa.

Questa mattina i tecnici del Comune hanno riappeso lo storico striscione ‘Welcome to Tavullia’ (con la foto del ’46’ in sella alla Yamaha su sfondo giallo) alle mura medievali.
“Per il momento – spiega la sindaca di Tavullia Francesca Paolucci – abbiamo richiesto ed ottenuto un’autorizzazione provvisoria per esporre lo striscione in occasione di un evento turistico-sportivo molto importante, che attraverserà il nostro territorio, come la Gran fondo degli Squali che si terrà questo weekend e che porterà migliaia di presenze. Resterà fino alla fine del mese di maggio”. L’auspicio è di ottenere un permesso permanente.
“Stiamo lavorando ad una soluzione che permetta di riappendere lo striscione alle mura in via definitiva, anche con l’adozione di tutti gli accorgimenti tecnici del caso, con l’obiettivo, da una parte, di tutelare e salvaguardare ulteriormente il bene storico e, dall’altra, di permettere ai nostri concittadini e ai visitatori che arrivano a Tavullia di riabbracciare ‘idealmente’ Valentino venendo accolti dal suo striscione”, conclude la sindaca Paolucci.
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Indebito rilascio pass: annullata sospensione avvocato indagato
Consiglio Nazionale Forense accoglie ricorso difesa
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ANCONA
13 maggio 2022
19:25
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Annullata la sospensione di 5 mesi per l’esercizio della professione forense per l’avvocato Gabriele Galeazzi.
Per ora può tornare a lavorare.
Il legale è indagato per la vicenda delle false vaccinazioni all’hub Paolinelli della Baraccola di Ancona e secondo la Procura sarebbe uno degli intermediari dell’infermiere Emanuele Luchetti, colui che avrebbe buttato via le dosi invece di inocularle ai cittadini(decine gli indagati) che si rivolgevano a lui per aggirare la vaccinazione contro il Covid-19 e e ottenere comunque il rilascio di Green pass. La decisione è stata emessa oggi dal Consiglio Nazionale Forense sul ricorso proposto con una istanza dell’avvocato Riccardo Leonardi che difende Galeazzi. Un ricorso al provvedimento di sospensione cautelare di cinque mesi dciso a marzo dal Consiglio di disciplina dopo lo scoppio della vicenda. Galeazzi, che appartiene al foro di Ancona, è ancora indagato per corruzione, falso e peculato nell’inchiesta dei finti vaccini emersa il 10 gennaio scorso con le prime misure cautelari emesse dal gip Carlo Masini. Per Galeazzi furono disposti inizialmente gli arresti domiciliari, ma dopo tre mesi, con istanza al gip e venute meno le esigenze che portarono il giudice a richiedere la misura cautelare, sono stati modificati con obbligo firma, poi revocato a fine aprile. L’avvocato attualmente è libero. Proprio questo fattore ha portato il consiglio ad annullare la sospensione, ma la sua posizione agli organi di disciplina è ancora pendente e dipenderà dagli esiti finali dell’indagine e dell’eventuale processo.
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‘L’azienda di Elisabetta Franchi è antisindacale’
Lo ha deciso il giudice. ‘Contestazioni a chi sciopera, ma legittima su straordinari’
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BOLOGNA
14 maggio 2022
18:58
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Inviare contestazioni disciplinari a chi non ha lavorato perché ha aderito a uno sciopero indetto contro gli straordinari è una condotta illegittima e antisindacale.
Lo ha stabilito il giudice del Lavoro di Bologna accogliendo parzialmente un ricorso della Filcams-Cgil contro l’azienda Betty Blue, della stilista Elisabetta Franchi, finita nei giorni scorsi al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni sulle lavoratrici.
La decisione riguarda lettere inviate il 23 e 25 novembre 2021 e l’8 aprile 2022. Non è invece antisindacale, per il giudice, la richiesta di fare straordinari, senza consenso, nei limiti delle 250 ore annue.

In particolare il giudice del Lavoro di Bologna Chiara Zompi ritiene che non c’è alcun obbligo, diversamente da quanto chiesto dalla Filcams, di informazione o consultazione con il sindacato sul tema dello straordinario. Inoltre, dalle norme del contratto collettivo nazionale emerge anche come il datore di lavoro possa, nei limiti delle 250 ore annue, richiedere il lavoro straordinario senza che tale richiesta sia subordinata al consenso del singolo dipendente né alla necessità di ulteriori accordi sindacali. In questa parte, dunque, il ricorso del sindacato viene rigettato, segnalando che non è stata fatta alcuna violazione di legge o contratto, anche perché la società ha indicato le ragioni eccezionali per cui era necessario il ricorso allo straordinario, connesse ai picchi di lavoro legati all’uscita dei campionari.

Analizzando invece le contestazioni disciplinari alle lavoratrici che si sono rifiutate di fare lo straordinario, per il giudice bisogna distinguere tra quelle arrivate prima della proclamazione dello sciopero, comunicata il 12 novembre 2021, che appaiono legittime.
Non è così, invece, per quelle successive, fine novembre 2021 e aprile 2022. In questo caso, per il giudice, “la reiterata elevazione di contestazioni disciplinari a carico di un gruppo di lavoratrici che già avevano manifestato la loro volontà di aderire allo stato di agitazione promosso dal sindacato ricorrente” costituisce “di per sé comportamento intimidatorio ed evidentemente finalizzato a scoraggiare l’adesione dei dipendenti allo sciopero dello straordinario, legittimamente proclamato”. La condotta della Betty Blue “comprova un utilizzo sistematico dello strumento disciplinare a fini intimidatori, con effetti che appaiono perduranti nel tempo”. Dunque, oltre a dichiarare l’antisindacalità della condotta, ordina di cessarla, di non dare seguito alle contestazioni e di astenersi per il futuro dall’utilizzare il potere disciplinare per limitare l’esercizio della libertà sindacale”.
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ESC: sold out l’Eurovillage, centinaia le persone in coda
Malori tra la folla e traffico deviato, ma nessuna tensione
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TORINO
13 maggio 2022
21:59
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Serata sold out all’Eurovillage del Parco del Valentino.
Pieno il prato davanti al palco dove sono in corso dal pomeriggio i concerti, dedicati oggi alla musica dal mondo.
La situazione è sotto controllo e non si segnalano problemi particolari nell’area aperta al pubblico.
C’è invece delusione ai varchi che immettono nel Village, ormai chiusi da alcune ore per il raggiungimento della capienza massima. Nonostante i ripetuti annunci col megafono, che informano della chiusura e invitano ad allontanarsi, sono ancora centinaia le persone assiepate nella speranza di entrare. E dopo il forfait di Blanco e Mahmood, ci si consola improvvisando il ritornello di Brividi.
Non si sono comunque registrati momenti di tensione, l’unico intervento delle forze dell’ordine si è reso necessario quando un gruppetto di una decina di persone si è introdotta nel parco creando un varco fra le transenne laterali, su corso Massimo d’Azeglio. Soccorsi in azione per alcuni malori, causati dal caldo, dalla disidratazione e da qualche attacco di panico.
Per quel che riguarda il traffico, proprio a causa del forte afflusso di persone, nei pressi del varco di corso Vittorio Emanuele II, il transito veicolare è stato interrotto per motivi di sicurezza. Gtt informa che i mezzi pubblici sono deviati su percorsi alternativi.
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Morto Valerio Onida, ex presidente della Corte Costituzionale
Il figlio Francesco ha postato una foto del padre su Facebook con la scritta “Ciao papà, grazie di tutto”
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14 maggio 2022
17:34
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È morto l’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida.
Il figlio Francesco ha postato una foto del padre su Facebook con la scritta “Ciao papà, grazie di tutto”.
Nato a Milano nel 1936 aveva compiuto 86 anni lo scorso 30 marzo. Professore di diritto costituzionale alla Statale di Milano, è stato giudice costituzionale dal 1996 e presidente della Consulta dal settembre 2004 al gennaio 2005.
Valerio Onida è stato, tra l’altro, presidente dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e “si è sempre battuto per la difesa della Carta Costituzionale”, ricorda Roberto Cenati, presidente dell’Anpi provinciale di Milano. “Nel 2016 – afferma – si è schierato, partecipando a numerosi dibattiti, per il no al progetto di revisione costituzionale. La sua intensa attività era rivolta soprattutto alla diffusione della conoscenza della Costituzione repubblicana. Nel suo libro ‘La Costituzione’ del 2004 scriveva ‘un popolo che non riconosce i diritti universali dell’uomo e non attua la divisione dei poteri non ha Costituzione’. Onida era fortemente impegnato a far conoscere i principi della Carta Costituzionale alle giovani generazioni. Ricordo – prosegue Cenati – di aver partecipato con lui a diverse iniziative, come quella organizzata qualche anno fa all’Istituto Verri di Milano, nel corso della quale Onida ha spiegato con passione ai ragazzi e alle ragazze la genesi della Costituzione, l’importanza dei valori e dei principi in essa contenuti”.
Il Presidente della Repubblica, fanno sapere dal Quirinale, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari di Valerio Onida, ricordandone la figura di maestro di diritto pubblico, di autorevole Giudice e Presidente della Corte Costituzionale, di Presidente della Scuola superiore della Magistratura, costantemente animato da forte spirito civico e da prezioso impegno per le istituzioni della Repubblica.
“Ho perso un fratello. Era un uomo buono e un vero maestro”. Così il presidente della Corte costituzionale Giuliano Amato.
“Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa del Prof. Valerio Onida. Presidente della Corte Costituzionale, il Prof. Onida è stato garante di libertà e difensore dei diritti, soprattutto dei più deboli. Alla sua attività di giudice e accademico, ha affiancato per anni quella di volontario nelle carceri, segno della sua umanità e delle sue convinzioni. Ai suoi cari, le condoglianze di tutto il Governo”. Lo si legge in un comunicato di Palazzo Chigi.
“Grandissima perdita per il nostro Paese con la scomparsa di Valerio Onida. Un punto di riferimento insostituibile, una persona dalle rare qualità umane. Un enorme dispiacere”, scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta. Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala lo ha ricordato in un tweet: “Milano saluta commossa Valerio Onida. Per tutti un esempio di profonda passione civile. Non lo dimenticheremo”.
“Oggi non perdiamo solo un giurista di grande statura ma anche una persona di straordinaria umanità. Lucido spirito critico ha formato generazioni di giuristi con la sua dottrina e i suoi insegnamenti sui diritti fondamentali”, afferma il Presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini.
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Protesta pacifisti a Napoli, ‘no al maggio degli armamenti’
Striscioni contro presenza della portaerei Usa Truman
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NAPOLI
14 maggio 2022
11:41
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“No al silenzio complice delle istruzioni cittadine dinanzi alla presenza della portaerei nucleare americana Truman nel nostro golfo, in piena guerra in Ucraina”: con questo obiettivo un gruppo di attivisti contro la guerra ha esposto stamane a Napoli degli striscioni (“Truman scio'”, ironizzando sul titolo del film con Jim Carrey) nell’area di piazza Municipio dedicata al ‘Maggio dei monumenti’, che non deve diventare – chiedono i manifestanti – un ‘maggio degli armamenti’.

“Considerare carta straccia la delibera comunale che dal 2015 impedisce alle navi militari a propulsione nucleare di avvicinarsi alla nostra costa e tacere anche ieri durante l’incontro con il Presidente del Consiglio su questo tema, significa avallare l’idea che la nostra città sia una colonia della NATO, che può venire come e quando le pare ad occupare le nostre acque, le nostre terre, il nostro cielo.
Chiediamo quindi alle istituzioni locali di rompere il silenzio e di dire chiaramente alla città se ritengono che questa presenza tracotante ed immotivata sia normale”, affermano gli attivisti di ‘Mezzocannone occupato’ e ‘Insurgencia’.
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Camion a fuoco in galleria A26, nessun ferito
Operazioni di spegnimento difficoltose hanno detto i pompieri
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GENOVA
14 maggio 2022
12:07
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Un camion ha preso fuoco in una galleria autostradale della A26 Genova-Alessandria nei pressi del capoluogo ligure.
Non risultano feriti.
I vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di spegnimento dopo l’allarme dato dal conducente che procedeva in direzione nord. Il mezzo pesante ha preso fuoco in galleria nei pressi dell’autogrill Turchino. I Vigili del fuoco sono intervenuti sia da Genova con due squadre e due appoggi e da nord con la squadra di Ovada. Hanno riferito che le operazioni di spegnimento sono state difficoltose.
Autostrade per l’Italia ha riferito che il rogo è avvenuto poco prima delle 11:00 ed ha costretto a chiudere temporaneamente il tratto compreso tra il bivio A10/A26 e Masone in entrambe le direzioni. Sul posto anche pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia.
Si registrano code sia verso Genova sia verso Gravellona Toce. Code, di riflesso, anche sulla A10 Genova-Savona. Agli utenti in viaggio sulla A10 Genova-Savona diretti verso Gravellona Toce si consiglia, per chi proviene da Genova di uscire a Genova Pegli o Pra’ e per chi proviene da Savona di uscire ad Arenzano, per poi rientrare a Masone dopo aver percorso la viabilità ordinaria.
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Biodiversità: Pievani, Italia Paese più ricco d’Europa
Grande novità è il Centro che sta per sorgere
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TRIESTE
14 maggio 2022
12:21
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“La grande novità che ci aspetta nei prossimi mesi perché in Italia nasce questo grande Centro sulla biodiversità, tanto atteso, con i finanziamenti del Pnrr: una grande occasione per fare il punto sull’Italia, il Paese che in Europa ha la più grande biodiversità.
Ci sono 60mila specie animali, 10mila specie diverse di piante vascolari”.
Ne parlerà oggi il filosofo Telmo Pievani, all’incontro (Bio) Diversità con Paolo Giordano e Jonathan Bazzi alla rassegna Scienza e virgola della Sissa. Pievani si domanda “quali sono le ragioni per cui l’Italia è un laboratorio a cielo aperto di diversità?”. “La ragione – dice – è duplice, legata alla irregolarità del nostro territorio, le realtà montuose perpendicolari nel Mediterraneo, una situazione unica, considerando che lo stesso Mediterraneo è un hotspot di biodiversità, associato al fatto che l’Italia è sempre stato un luogo di passaggio di popolazioni biologiche, oltre che umane, da Sud a Nord e da Est a Ovest. Questa è un po’ la ricetta dell’unicità del nostro Paese”. “L’Italia – prosegue – non solo è un laboratorio di diversità biologica ma anche di diversità culturale. Probabilmente, ragioni simili a quelle che hanno prodotto la diversità biologica, possono essere associate all’altissima diversità culturale italiana, che si riscontra nel numero dei dialetti, nelle minoranze linguistiche, tradizioni gastronomiche. Insomma vari modi per misurarle e l’Italia spicca come particolarmente ricca”. Il Centro sulla biodiversità “nascerà a luglio, avrà come centro il Cnr come coordinamento generale, e come sede tipica, come hub, forse Palermo, poi coinvolgerà 23 università, tre centri di ricerca, più altri soggetti privati: è un grosso network che include un po’ tutto il sistema della ricerca italiana”. Si rischia l’ennesimo carrozzone? “Ci sto lavorando volentieri perché ci sono vincoli europei molto stringenti: i fondi vanno spesi entro tre anni e devono comportare impatti concreti, documentati. Rendicontazione ogni quattro mesi, quindi i fondi non possono essere spesi a pioggia o a casaccio”. “Mi occuperò della comunicazione. Il Cnr mi ha chiesto di occuparmi dell’ impatto sulla società di questo centro”.

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Incendio Milano: da Boeri e Femia 2 progetti per Torre dei Moro
Eseguiti a titolo gratuito, scelta spetta a inquilini
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MILANO
14 maggio 2022
14:10
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Per la rinascita della Torre dei Moro di Milano, andata in fiamme lo scorso 29 agosto, ci sono già due progetti presentati dagli architetti Stefano Boeri e Alfonso Femia.

I due prospetti – eseguiti a titolo gratuito – sono stati presentati durante un evento con gli inquilini della Torre in Regione Lombardia: “Io come altri architetti ho donato un’idea, un progetto per pensare a una nuova vita per la torre di via Antonini”, ha commentato Boeri sottolineando che “qualsiasi cosa gli abitanti di questa torre sfortunata decideranno, per noi sarà un segno di attenzione e disponibilità”.

Ad ogni modo “abbiamo pensato a un edificio verde che dia il segno della rinascita”, immaginando “che le due vele, che poi sono state parte dell’origine dell’incendio, siano invece coperte da alberi e foglie – ha aggiunto Boeri – conservando però quella fisionomia dell’edificio e aumentando la superficie dei balconi”.
Secondo Femia, “la prima cosa che bisogna capire è che qualsiasi progetto sarà un progetto pubblico, che appartiene alla città”. E comunque “mi piacerebbe che questa possa essere un’occasione civile straordinaria”. L’edificio di via Antonini “entra in un contesto di rigenerazione tra i più importanti d’Europa. E quindi è importante che questo edificio – ha rimarcato Femia – assuma anche questo tipo di ruolo”.
Presente al Belvedere di Palazzo Lombardia anche Ivan Scalfarotto, sottosegretario all’Interno, che ha seguito da vicino la vicenda nei mesi: “Abbiamo dato un’ottima prova di coesione tra istituzioni, governo, Prefettura, Comune e Regione – ha commentato – anche con le famiglie dei condomini che sono state sempre presenti ai nostri lavori”. Insomma, “abbiamo cercato di fare in modo che i vari livelli di governo operassero ciascuno con le proprie competenze – ha concluso Scalfarotto – con ordine e dandoci scadenze precise”.
Durante l’evento di oggi, grazie al contributo di Mondadori, Rcs, De Agostini e Scf Società Consortile Fonografici, sono stati consegnati centinaia di libri e cd musicali alle famiglie che vivevano nello stabile. Gli inquilini, inoltre, hanno assistito a un’esibizione delle musiciste dei ‘Pomeriggi Musicali’.
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Alpini: sindaco Trieste, ma quale violenze solo apprezzamenti
Dipiazza in tv, “NonUnaDiMeno? Gentaglia”
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15 maggio 2022
18:34
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“Ma stiamo scherzando? Una ha detto: ‘mi hanno detto che ho un bel paio di gambe’ e mi sono sentita violentata’.
Quando vediamo passare una bella ragazza, cosa pensiamo? Siamo maschi.
Ma stiamo scherzando? Se le avessero detto ‘hai un bel c…’, cosa avrebbe fatto allora? Viva gli alpini! Viva gli alpini! Vorrei dire a questa persona: Signora guardi che la violenza è un’altra cosa”. Così il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza è intervenuto su TeleQuattro sulla polemica a seguito del raduno degli alpini a Rimini attaccando anche l’associazione NonUnaDiMeno che ha denunciato gli episodi, definendola “gentaglia”.
Alla trasmissione Ring,  Dipiazza ha aggiunto: “Si fanno degli apprezzamenti, è normale. E’ grave se si dice ‘guarda che bella quella ragazza … guarda che bel paio di … che ha quella ragazza … oppure guarda che bel fondoschiena che ha quella ragazza?”. Ricordando che a Rimini c’erano “500mila alpini”, il sindaco ha concluso: “Fare queste polemiche significa fare male a tutto”.
‘NON UNA DI MENO’, CULTURA SESSISTA E PATRIARCALE
Nessun commento diretto alle parole del sindaco di Trieste,  ma la consapevolezza che “la cultura e la società in cui viviamo sono profondamente sessiste e patriarcali, il machismo si respira in ogni ambito della vita fin dalla nascita, è parte dell’educazione che le persone ricevono in questo Paese”.
A esprimersi in questo modo è la sezione riminese dell’associazione ‘Non Una di Meno’, che sceglie di non replicare esplicitamente al primo cittadino giuliano e affida il suo pensiero, comunque attinente, ad una nota scritta in occasione dell’arresto, nei giorni scorsi, di un cittadino somalo per tentato stupro.
“Il modello di società è organizzato in base a questi dispositivi – viene osservato dall’associazione – Che sia un welfare familistico tutto appoggiato sulla figura femminile, il supporto non pervenuto alle madri, il gender pay gap, la discriminazione di genere nelle assunzioni e potremmo andare avanti all’infinito. È forse per questo – scrive ‘Non Una di Meno’ – che la denuncia dell’innegabile violenza di genere avvenuta durante l’Adunata degli Alpini e sostenuta da tantissime testimonianze, relative anche a precedenti adunate, crea così tanta divisione e viene percepita come una minaccia”. E questo, viene sottolineato ancora, “anche perché non andiamo a cercare un singolo colpevole ma stiamo facendo un discorso sistemico. A questo, infatti, si stanno aggiungendo tantissime altre testimonianze di violenze sessuali che numerose donne in Italia – conclude l’associazione – in contesti di grandi eventi e non solo, stanno subendo”.
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Covid: in Calabria 5 vittime e 1.084 casi, positività 17,21%
In calo i ricoveri in area medica, +1 in rianimazione
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CATANZARO
14 maggio 2022
15:07
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Sono cinque le vittime da Covid registrate in Calabria nelle ultime 24 ore.
Da inizio pandemia sono 2.553 i decessi.
I nuovi casi, nello stesso arco temporale, sono 1.084 (ieri 1.194), con 6.299 tamponi fatti e un tasso di positività del 17,21% contro il 20,09% di ieri. I nuovi guariti sono 2.227, i casi attivi sono 67.703 (-1.148) e gli isolati a domicilio 67.492 (-1.144). Calanto di 5 unità i degenti nei reparti di area medica (200) mentre crescono di 1 quelli in terapia intensiva (11). I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti è di 3.041.152 con 376.925.
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Sabato di caldo estivo, Mondello invasa dai bagnanti
Migliaia di palermitani in spiaggia, c’è anche chi fa il bagno
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PALERMO
14 maggio 2022
15:07
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La prima giornata davvero ‘estiva’, con una temperatura di oltre 26 gradi, ha riempito di bagnanti la spiaggia di Mondello che è stata presa d’assalto da migliaia di palermitani e da tanti turisti.
Sull’arenile bambini che giocano a palla, ragazzi in comitiva a prendere la tintarella e famiglie sotto gli ombrelloni.
Il Covid e le giornate con la spiaggia deserta a causa del lockdown ormai sembrano essere stati definitivamente archiviati come un brutto ricordo. In tanti hanno anche sfidato l’acqua ancora piuttosto per il primo bagno di stagione o si sono allenati nella baia con le loro tavole da surf o in barca a vela.
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Covid: Campania; netto calo ricoveri in degenza (-42)
Intensive -1, incidenza stabile intorno al 17%
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NAPOLI
14 maggio 2022
15:07
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Sono 4.430 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 26.082 test esaminati.
Il tasso di incidenza è del 16,98%, sostanzialmente stabile rispetto al 17,27 di ieri.
Due le nuove vittime, di cui una nelle ultime 48 ore e l’altra risalente ai giorni scorsi. Migliora la situazione sul versante ospedaliero: i posti letto occupati in terapia intensiva sono 36 (-1) mentre quelli in degenza registrano un netto calo (-42) e scendono a quota 573.
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Covid: contagi e ricoveri di nuovo giù in Sardegna
Altri due decessi, ma aumentano i casi in isolamento domiciliare
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CAGLIARI
14 maggio 2022
15:20
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Altri due decessi per Covid in Sardegna dove si registrano 1.134 ulteriori casi confermati di positività (circa 300 in meno rispetto all’ultima rilevazione) di cui 961 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6073 tamponi con un tasso di positività che scende da oltre il 22% al 18,6%.

Tornano a diminuire anche i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (-1 su un totale di 10) e quelli in area medica (-15) che ora sono 241.
Crescono invece di 188 sono i casi di isolamento domiciliare ( 24113).
I due morti sono una donna di 94 anni e un uomo di 88, entrambi residenti in provincia di Oristano.
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Covid: in E-R 3.179 casi, prosegue trend calo dei ricoveri
Altri nove decessi in regione di età tra 71 e 92 anni
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BOLOGNA
14 maggio 2022
15:36
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In Emilia-Romagna sono 3.179 i nuovi casi di coronavirus rilevati su oltre 16mila tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, età media 46 anni.
Continua un trend di calo nei ricoveri di pazienti con Covid-19: nelle terapie intensive ci sono 29 degenti, due in meno da ieri, mentre negli altri reparti ci sono 1.152 persone, 20 in meno.

Calano complessivamente i casi attivi in regione, che scendono sotto quota 40mila (oltre 500 in meno da ieri). Del totale (39.656) il 97% è in isolamento domiciliare. Si registrano ancora decessi, nove persone, di età compresa tra 71 e 92 anni.

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Comunali: L’Aquila; 4 candidati sindaco e 16 liste in campo
Sfida tra uscente Biondi,Pezzopane,Di Benedetto e Valle
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L’AQUILA
14 maggio 2022
15:51
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Saranno quattro i candidati sindaci e 16 le liste per circa 500 candidati che concorreranno alle elezioni amministrative del prossimo 12 giugno, all’Aquila, la città più grande tra i 48 comuni al voto in questa tornata elettorale in Abruzzo: il sindaco uscente e ricandidato della coalizione di centrodestra, Pierluigi Biondi, 47 anni, il candidato del centrosinistra, Stefania Pezzopane, 62enne deputato del Pd, e il candidato civico dell’area di centrosinistra, Americo Di Benedetto, 54enne consigliere regionale abruzzese della civica Legnini Presidente, e Simona Valle, candidatura uscita all’ultimo momento.

Il dato emerge dalle comunicazioni degli Uffici comunali del capoluogo abruzzese alla scadenza del termine fissato per le ore 12 di oggi.
Ora la commissione elettorale presso la Corte di Appello dell’Aquila entro le 48 ore comunicherà la ammissione definitiva.
Nel capoluogo regionale il centrodestra corre unito, mentre si spacca il centrosinistra. Il sindaco ricandidato Biondi è appoggiato da Fdi, Lega, Fi, L’Aquila Futura, Civici Indipendenti per Biondi e L’Aquila al Centro. Il deputato del Pd Pezzopane è sostenuta da Pd, L’Aquila Coraggiosa, L’Aquila Nuova, 99 L’Aquila, Demons e Movimento cinque stelle. Il consigliere regionale di centrosinistra Di Benedetto è appoggiato da “Il Passo Possibile”, L’Aquila Viva, formazione di riferimento ad Azione, e L’Aquila e Frazioni. Simona Valle ha dalla sua la lista civica “LIber L’Aquila”.
Nella consultazione del 2022 il numero di candidati sindaci e delle liste è sceso rispetto al 2017, nonostante il fatto che per via della normativa Covid per presentare una lista siano necessarie 67 sottoscrizioni e non più 200. Nel 2017 erano stati sette i candidati sindaci, 23 le liste e circa 700 i candidati a partecipare alle amministrative. Al primo turno aveva prevalso Di Benedetto, candidato sindaco del centrosinistra unito, con il 47,07% su Biondi, a capo di un centrodestra unito, che era andato al ballottaggio con il 35,84% per poi vincere, clamorosamente, sul rivale e diventare a sorpresa sindaco dell’Aquila.
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Effetto Eurovision, tutto esaurito a Torino
Imprese soddisfatte, +30% presenze rispetto Pasqua
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TORINO
14 maggio 2022
15:58
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Le imprese promuovono l’Eurovision.
In attesa della finale di questa sera, e del bilancio conclusivo della manifestazione, oltre l’80% delle imprese intervistate in un sondaggio di Ascom Confcommercio Torino è soddisfatto della riuscita e dell’organizzazione dell’evento.
Il turismo registra il tutto esaurito, con il 30% in più di presenze rispetto al weekend di Pasqua.
Buoni affari per l’enogastronomia, con un vero e proprio exploit delle gelaterie (+22%) soprattutto dove si vende il gusto Euroskin. Anche il comparto del no food registra un aumento del 10%. Permane fra gli imprenditori l’incertezza circa la conoscenza degli eventi futuri: il 60% chiede maggiore pubblicizzazione degli eventi a livello cittadino e nazionale e la necessità di una seria programmazione; il 40% ricorda fra gli eventi futuri il Salone del Libro, ormai imminente, e le Atp Finals di novembre.
“La riuscita di Eurovision fa da apripista a una primavera che confermerà l’atmosfera positiva che si respira in questi giorni a Torino – commenta la presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa -. Chiediamo alla città uno sforzo in più per pubblicizzare i grandi eventi che seguiranno: serve coinvolgimento a tutti i livelli, Istituzioni Associazioni per un lavoro congiunto, affinché siano sempre più numerose le ricadute positive sulle imprese e sull’economia della Città”.
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COVID: 36.042 POSITIVI, 91 LE VITTIME
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14 maggio 2022
16:29
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Sono 36.042 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 38.507.
Le vittime sono invece 91, con un calo di 24 rispetto a ieri.
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Sono 36.042 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 38.507.
Le vittime sono invece 91, con un calo di 24 rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono stati 263.747 ed il tasso di positività è al 13,7%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 340 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.650, ovvero 257 in meno rispetto a ieri.
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Inaugurato il ponte sospeso più lungo al mondo nel Bergamasco
Apertura nelle prossime settimane
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BERGAMO
14 maggio 2022
16:45
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Il ponte tibetano più lungo al mondo è stato inaugurato oggi a Dossena, nel Bergamasco: con i suoi 505 metri e con un’altezza massima di 120 metri è la struttura esistente del genere più lunga a pedata discontinua, dunque con passaggi intervallati dal vuoto, e senza tiranti laterali quindi a campata unica.
Si chiama ‘Ponte del sole’.

Inaugurato anche il un percorso ad anello di un chilometro con cento metri sotto terra per un momento ludico e culturale.
Le due attività cosi come le visite guidate alle miniere di Dossena verranno aperte al pubblico nelle prossime settimane. Il ponte collega il centro di Dossena con il roccolo della Corna Bianca, sorvolando la cava di gesso e garantendo una vista mozzafiato. La struttura è stata ideata dall’ingegner Francesco Belmondo, della Bbe, che ne ha seguito i lavori di progettazione, ed è stata realizzata con sette funi d’acciaio.
Presenti all’inaugurazione il sindaco di Dossena Fabio Bonzi, l’assessore regionale al Turismo Lara Magoni, il presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi, quelli della Comunità montana Valle Brembana Johnatan Lobati e del Consorzio Bim Carlo Personeni, la deputata Graziella Leyla Ciagà, il senatore Antonio Misani, i consiglieri regionali Roberto Anelli, Paolo Franco e Dario Violi, oltre al presidente della Comunità montana Valle Seriana Gianpiero Calegari.
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Covid: in Lombardia 4.982 nuovi casi e 21 decessi
Tasso di positività al 12,7%, ricoveri in calo nei reparti
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MILANO
14 maggio 2022
16:50
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Con 39.106 tamponi effettuati è di 4.982 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in discesa al 12,7% (ieri era al 14%).
Il numero dei ricoverati aumenta nelle terapie intensive (+3, 39) e cala nei reparti (-23, 930).
Sono 21 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 40.263.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 1.559 casi, a Bergamo 483, a Brescia 631, a Como 305, a Cremona 136, a Lecco 173, a Lodi 90, a Mantova 197, a Monza e Brianza 472, a Pavia 294, a Sondrio 101 e a Varese 413.
ED ORA UNA NOTIZIA CHE RIPORTO DI NUOVO, CORRETTA DALLE AGENZIE DI STAMPA:
Comunali: Catanzaro, in corsa 6 candidati e 23 liste +RPT+
(Ripetizione con testo corretto)
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CATANZARO
14 maggio 2022
17:00
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Sei candidati a sindaco e 23 liste in corsa, per un totale di oltre 700 aspiranti consiglieri.
Hanno preso forma, alla scadenza del termine per la presentazione delle compagini, all’interno di Palazzo de Nobili, sede del Municipio, i contorni del confronto elettorale in programma il 12 giugno a Catanzaro dove quasi 74 mila elettori torneranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare l’assemblea civica del capoluogo calabrese.

La coalizione di centrodestra si presenta divisa malgrado estenuanti settimane di tavoli e vertici. Da una parte infatti ci sono Fi e Lega (presente con due liste che fanno riferimento al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso), che si ritrovano – senza nome e simbolo – sulle posizioni di un candidato civico ex Pd, Valerio Donato, sostenuto anche da esponenti del centrosinistra e da Italia Viva, e dall’altra Fratelli d’Italia che si muoverà in solitaria schierando la vicecapogruppo alla Camera, Wanda Ferro con l’endorsement del sindaco uscente Sergio Abramo in carica per 20 degli ultimi 25 anni.
A contendersi la carica di primo cittadino ci saranno Nino Campo, imprenditore, sostenuto da Catanzaro Oltre; Francesco Di Lieto, avvocato e vicepresidente nazionale del Codacons, espressione della sinistra antagonista, sostenuto dalla lista “Osiamo Insieme”; Donato, docente dell’Università Magna Graecia, ex Pd, che potrà contare sul sostegno di dieci liste: Alleanza per Catanzaro e Prima L’Italia (RPT Prima l’Italia) (di ispirazione della Lega), Riformisti Avanti, Catanzaro Azzurra (di ispirazione Fi), Italia al centro, Fare per Catanzaro, Catanzaro prima di tutto (RPT Catanzaro Prima di tutto), Progetto Catanzaro, Rinascita, Volare Alto. E ancora: Nicola Fiorita, docente all’Università della Calabria, candidato sindaco di centrosinistra, con cinque liste: Pd, M5s, Cambiavento, Mò – Fiorita Sindaco, Catanzaro Fiorita; Wanda Ferro, deputata e coordinatrice regionale di FdI, sostenuta da un’unica Lista “Giorgia Meloni- FdI, e Antonello Talerico, avvocato e presidente del Consiglio provinciale dell’ordine sostenuto da cinque liste: Io scelgo Catanzaro, Catanzaro al Centro, Noi con l’Italia, Officine del Sud, Azione popolare.

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Turismo: con arrivo caldo primi assalti a spiagge Sardegna
Dalla settimana prossima boom prenotazioni hotel
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CAGLIARI
14 maggio 2022
17:17
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Stavolta l’estate è arrivata con un leggero ritardo.
I turisti che avevano scelto la Sardegna per le vacanze a maggio hanno dovuto attendere sino a martedì 10 per godere della bella stagione e fare il primo tuffo in acqua con temperature decisamente estive dopo una settimana di incessante maltempo che ha colpito tutta l’Italia.
Vacanzieri arrivati soprattutto dal nord Europa – molti tedeschi, austriaci e francesi, ma anche qualche statunitense – e dalla Spagna, oltre a qualche italiano, hanno fatto capolino già da metà settimana sui litorali più belli dell’Isola, che in questo periodo appaiono ancora poco frequentati con una pressione antropica molto meno intensa di luglio e agosto: dalle lunghe spiagge di Chia a quelle di Costa Rei e dell’Ogliastra, sino ad arrivare nel nord dell’Isola tra Siniscola, San Teodoro, la Costa Smeralda, Stintino e Alghero.
E dopo qualche ombrellone piazzato qua e là, con l’arrivo dell’anticiclone africano Hannibal nel fine settimana le spiagge si popolano anche dei residenti, tanto che oggi i litorali sono stati presi d’assalto: come al Poetto di Cagliari dove domani è atteso il pienone, o ad Alghero, che inizia a popolarsi di turisti. La stagione non è ancora ufficialmente iniziata e i vacanzieri trovano ancora pochi servizi balneari, ma gli hotel stanno già registrando un boom di prenotazioni per la settimana prossima. In alcuni alberghi sulla costa è già difficile trovare un posto letto libero per la penultima settimana di maggio.

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Comunali: in Sicilia termine presentazione liste scade dopo
Entro il 18 maggio liste e candidati, nell’isola norme diverse
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PALERMO
14 maggio 2022
17:22
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A differenza delle altre regioni italiane, dove il termine è scaduto oggi, in Sicilia si è aperta ieri, venerdì 13 maggio, la finestra per la presentazione delle liste con i candidati alla carica di sindaco ed alla carica di consigliere comunale nei comuni chiamati al voto in occasione delle prossime amministrative che nell’isola, come nel resto d’Italia, si terranno domenica 12 giugno.
L’ultimo giorno utile per la presentazione delle liste nei comuni siciliani è il 18 maggio.

In Sicilia i comuni chiamati al voto per eleggere il sindaco ed i componenti del consiglio comunale sono 120, Palermo e Messina, gli unici due capoluoghi di questa tornata. L’eventuale ballottaggio, che interessa solo i comuni superiori a 15 mila abitanti nei quali è previsto il doppio turno (se nessuno dei candidati alla carica di sindaco dovesse raggiungere il 40%) si terrà il 26 giugno.
In Sicilia ogni elettore potrà dare fino a due preferenze per i candidati al consiglio comunale, purché si rispetti la “preferenza di genere”: in pratica se si vogliono votare due consiglieri dovranno essere un uomo ed una donna. È prevista la possibilità del “voto disgiunto”: si potrà votare il candidato o i candidati al consiglio comunale di una lista, ed il candidato sindaco di un’altra lista. Se non si esprime alcuna preferenza per il candidato sindaco, il voto andrà automaticamente anche al candidato sindaco della lista nella quale si vota il candidato o i candidati al consiglio comunale. Le urne saranno aperte nella sola giornata di domenica 12 giugno dalle ore 7 alle ore 23, nell’isola come nel resto d’Italia si voterà anche per i cinque referendum abrogativi in materia di giustizia.
Nei giorni scorsi l’assessorato regionale alle Autonomie locali ha reso noto che le operazioni di scrutinio si svolgeranno in due fasi: domenica sera dopo la chiusura delle urne, alle ore 23, si procederà con lo spoglio delle schede sui referendum mentre lo spoglio per le amministrative inizierà il giorno dopo, lunedì 13 giugno, a partire dalle ore 14.
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Migranti: oltre 250 arrivati nelle ultime ore a Lampedusa
Diverse imbarcazioni soccorse ma c’è anche chi approda in porto
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LAMPEDUSA
14 maggio 2022
17:22
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Proseguono gli sbarchi a Lampedusa, dove si sono registrati diversi approdi, con l’arrivo di circa 250 migranti solo nelle ultime ore.
Diverse le carrette del mare intercettate o soccorse dalle motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria di Porto.
Qualche imbarcazione è riuscita ad attraccare direttamente nel porto sull’isola. Le condizioni del mare sono buone e questo ha portato ad un aumento degli sbarchi. Tutti i migranti arrivati dopo i primi controlli sanitari al molo Favaloro, sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola.
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Mafia: Miceli, chi minimizza questione ha dei motivi
Candidato sindaco, rifiutare sostegno di chi è stato condannato
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PALERMO
14 maggio 2022
17:46
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“La mafia ha cambiato forma per sopravvivere, si è così adattata alle richieste della società oggi consapevole e pronta a combatterla, a denunciarne la presenza, a schierarsi.
La mafia non è stata abbattuta, né dimenticata.
La mafia si è solo inabissata per muoversi su livelli forse meno espliciti ma pur sempre condizionanti.
Rappresenta ancora una minaccia per la vita di tutte e tutti, per la crescita economica, sociale e culturale dei territori”.
Lo afferma Franco Miceli, candidato sindaco di Palermo del fronte progressista, in una nota di risposta all’appello lanciato da Maria Falcone e alla lettera aperta che il Centro Pio La Torre ha inviato a tutti i candidati a sindaco di Palermo.
“L’appuntamento elettorale del 12 giugno – ricorda Miceli – coincide con l’arrivo di enormi risorse finanziarie dall’Europa.
E sappiamo anche che Cosa nostra vede tali risorse come una preziosa occasione di rilancio per le sue attività criminali e per incrementare il suo potere e che cerca per questo di rientrare in gioco, di riallacciare quelle alleanze politiche e di interessi che sono sempre state alla base dell’incidenza mafiosa sulla cosa pubblica e sul quotidiano di ciascuno. Anche per questo motivo, da subito, ho posto l’accento su un diverso modo di governare la città puntando sul decentramento e sulla partecipazione, che significano anche controllo sociale. Due strumenti che metterò a garanzia di trasparenza nelle decisioni amministrative, due antidoti fondamentali alla formazione di gruppi di potere che facilmente diventano brodo di coltura degli interessi mafiosi”.
“Io rifiuto il voto e gli appoggi di chi ha o ha avuto a che fare con la mafia – sottolinea Miceli -. Su questo non possono esserci zone grigie o si è contro o si è complici. Chi sottovaluta o minimizza insofferente questa questione lo fa o perché impreparato o perché non vuole rinunciare a qualche manciata di voti”.
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Turismo: in Liguria prova d’estate, primi bagni
Voglia di sole e spiaggia su tutta la riviera
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GENOVA
14 maggio 2022
17:56
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Prova d’estate in Liguria, complice la temperatura di alcuni gradi sopra le medie stagionali.
Con il sole che ha fatto segnare al termometro oltre 20 gradi.
Sono stati in molti a concedersi le prime ore di abbronzatura e di bagni. Le spiagge di tutte le località delle riviere sono tornate ad animarsi. Ma non solo le spiagge hanno attirato. I sentieri del parco delle Cinque Terre, ad esempio, sono stati meta di escursionisti e alcuni hanno finito anche di godersi il mare di questo angolo di Liguria, luogo tra i più amati al mondo. Gente in spiaggia nello Spezzino, a Levanto, Lerici, Portovenere. Anche il Tigullio ha visto i primi bikini in battigia. Qui le seconde case sono tornate ad aprirsi e si è vissuto il contrasto tra qualche anziano proprietario ancora con la giacca ed i giovani in spiaggia in costume e in acqua. Stessa situazione nel Savonese, a Bergeggi, ad Alassio, a Varigotti e nell’Imperiese: a Sanremo, ad esempio oltre alle spiagge si sono animate le vie dello shopping. A Genova folla a Boccadasse.
“C’è stato un buon afflusso negli stabilimenti balneari e sulle spiagge in generale. C’è voglia di stare all’aria aperta e al mare dopo le limitazioni imposte a causa del covid. Alcuni stabilimenti hanno deciso di mantenere comunque il distanziamento. Non c’è stato il pienone, ma a maggio anche nel pre covid non facciamo grandi numeri. Ma la stagione sarà positiva”, dice Enrico Schiappapietra, presidente ligure del Sindacato Balneari
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Covid: Marche, +1.009 casi, prosegue calo incidenza, 4 decessi
+4 ricoveri. Occupazione intensive 1,7%, area medica a 12%
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ANCONA
14 maggio 2022
18:02
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Contagi covid e incidenza in calo nelle Marche dove sono stati rilevati nell’ultima giornata 1.009 nuovi casi, il tasso di incidenza cumulativo prosegue la sua discesa e arriva a scende a 551,46 su 100mila abitanti (ieri 573,90).
In aumento i ricoveri, che sono 124 (+4), quattro i decessi, secondo l’aggiornamento della Regione.
I positivi sono il 33,8% dei 2.981 test diagnostici (su 3.470 tamponi totali).
Sono 326 i casi registratati ad Ancona e provincia, seguita da Pesaro Urbino con 194, Macerata con 193, Ascoli Piceno con 139, Fermo con 115, oltre a 42 casi di fuori regione. Le fasce di età dove il virus circola maggiormente sono 45-59 anni con 243 casi e 25-44 con 233, seguite da 60-69 anni con 148 casi. Dei 124 ricoveri ospedalieri legati al covid, 4 sono in terapia intensiva (+1), 25 in semi intensiva (+3), mentre nei reparti intensivi restano invariati a 95. Con 14 dimessi, secondo i dati della Regione, l’occupazione dei posti letto delle intensive da parte di malati covid aumenta a 1,7%, e quella per l’area medica a 12%. I quattro decessi delle ultime 24 ore fanno salire il totale a 3.883: sono morti 2 uomini e 2 donne, di età compresa tra 81 e 97 anni. Ci sono 8 persone in osservazione nei pronto soccorso, 69 ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi, tra ricoverati e isolamenti, sono 5.587, le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 14.208, di cui 253 con sintomi.
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Mafia: Lagalla, lotta a cosa nostra impegno ineludibile
Candidato sindaco centrodestra, apprezzo appello Maria Falcone
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PALERMO
14 maggio 2022
18:34
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“Comprendo e apprezzo lo spirito che anima la dichiarazione della professoressa Maria Falcone.

Con me i mafiosi e i loro complici rimarranno fuori dal governo della città.
Difenderò sempre il percorso etico e morale di redenzione e riscatto che la nostra città ha attraversato negli ultimi trent’anni. Ma più che le parole e le abiure, vale la mia storia personale e il progetto per il futuro di Palermo.
L’impegno antimafia è un presupposto ineludibile non un quid pluris, da dover rivendicare, sfoggiandolo alla bisogna o a richiesta. Lo onorerò con i comportamenti e le idee. In memoria dei nostri martiri, ma ancor prima per il futuro dei nostri figli”. Lo dichiara in una nota Roberto Lagalla, candidato Sindaco del centro destra al Comune di Palermo sottolineando di essere “immune da qualsivoglia ingerenza o influenza estranea alla legalità”.
“La lotta alla mafia – aggiunge – ha bisogno di un salto di qualità. Grazie alle intuizioni del giudice Giovanni Falcone, magistratura e forze di polizia hanno sviluppato un’attività repressiva intensa e stabile che ha decimato l’ala militare di Cosa nostra. Ma se la mafia non spara, non significa che è sconfitta. Anzi, dobbiamo evitare il rischio che ritorni alla sua tradizione secolare. La mafia si combatte e sconfigge soprattutto con i fatti e non con strampalate teorie complottiste”. Lagalla ricorda poi che “il sistema politico prodotto dal professionismo dell’antimafia, come quello del governo Crocetta, è attualmente alla sbarra. Ci ispiriamo alle parole pronunciate da Fiammetta Borsellino, quando ha avuto modo di affermare che “l’antimafia non può non essere disinteressata, non può mirare al potere e non può diventare essa stessa potere.
Quando l’antimafia diventa potere il suo campo di azione viene fortemente vincolato e circoscritto e questo non deve assolutamente accadere”.
“Sfidiamoci su questi contenuti, allora, – conclude Lagalla .
per spiegare ai cittadini chi tra noi candidati ha la ricetta migliore. Io sono pronto”.
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Madre e figlia uccise: in centinaia ai funerali a Samarate
Il padre di Stefania Pivetta: ‘Per noi tre coltellate nel petto’
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SAMARATE
14 maggio 2022
18:42
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Centinaia di persone hanno partecipato nella chiesa della Santissima Trinità di Samarate (Varese) all’ultimo saluto per Stefania Pivetta, 56 anni, e sua figlia Giulia, 16 anni, uccise dal marito e padre Alessandro Maja, 57 anni, all’alba del 4 maggio scorso.

La bara bianca per Giulia, i fiori gialli, i palloncini, familiari e amici, compagni di scuola e insegnanti, silenziosamente sono arrivati sul sagrato della chiesa assieme al sindaco di Samarate Enrico Puricelli, alla vicepresidente di Regione Lombardia Francesca Brianza, e al presidente della Provincia Emanuele Antonelli e i sindaci di Ferno e Cassano Magnago, Filippo Gesualdi e Nicola Poliseno.

“Tutto ciò che ci è successo ci è caduto addosso come un macigno, abbiamo sentito tre coltellate nel petto” ha detto Giulio Pivetta, padre di Stefania, a margine dei funerali.
“Aveva una gran voglia di vivere, era molto attaccata ai suoi figli e anche al marito”, ha detto la cugina di Stefania prima dell’inizio della cerimonia funebre, “non ci sono parole per quello che è accaduto”.
“Dobbiamo avere paura di noi stessi. Perché il male è arrivato così in profondità nell’ambito famigliare e tu non hai fermato la sua mano?”, ha detto il parroco di Samarate, don Nicola Ippolito. “Non abbiamo risposte, ma siamo aggrappati a quella croce, che non è l’ultimo atto, perché noi sappiamo che il Cristo è risorto e che ritroveremo Giulia e Stefania”.

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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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30 maggio 2022
19:46
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ROMA – Sala Capranichetta hotel Nazionale ore 10.30  ‘Noi ci siamo’, dibattito organizzato dalla deputata Paxia sul pluralismo e la libera informazione con Santoro
PARMA – Piazza Garibaldi ore 12.15 FdI, incontro con Giorgia Meloni; alle 16 a Piacenza
ROMA – Palazzo Koch – streaming sul sito di Bankitalia.
Relazione annuale del governatore Visco
ROMA – Istat, conti economici trimestrali del primo trimestre; prezzi al consumo, fatturato dei servizi del primo trimestre
BRUXELLES – Ue, inflazione di maggio
MARRAKESH – Ore 9.00 Vertice Euromediterraneo dei consigli Economici e Sociali, promosso dal Cese e dal Ces del Regno del Marocco
BRUXELLES – Ue, Consiglio europeo straordinario con il presidente del Consiglio Draghi
MILANO – Ue, il commissario agli Affari economici Gentiloni all’assemblea generale dei centri Europe direct ‘Next generation Europe direct’
ROTTERDAM – Ppe, congresso con Berlusconi
BEIRUT – Libano, prima sessione del nuovo parlamento
REGGIO CALABRIA – Prefettura ore 11.00.
La ministra dell’Interno Lamorgese partecipa alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
CITTÀ DEL VATICANO – Basilica Vaticana ore 11.00 Il Papa presiede i funerali del card.Sodano
ROMA – Basilica di Santa Maria Maggiore ore 18.00. Il Papa recita il rosario per la pace
CITTÀ DEL VATICANO – Tribunale vaticano ore 9.30. Nuova udienza del processo per la gestione dei fondi della Santa Sede
CITTÀ DEL VATICANO – Sala stampa Santa Sede ore 13.00 Presentazione dell’Incontro mondiale delle Famiglie con mons.Insero, Amadeus e Il Volo
ROMA – Casa del cinema largo Marcello Mastroianni ore 10.30 Omaggio a Fassbinder
ROMA – WPP Campus Roma via dei Magazzini Generali ore 11.00 Presentazione della V edizione di Videocittà, 20-24 luglio
ROMA – viale Mazzini ore 11.30. Rai, presentazione del palinsesto estivo Prime time.
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ESC: Give peace a chance, i Rockin 1000 aprono la finale
L’opening accolto dall’applauso del Pala Olimpico
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14 maggio 2022
21:12
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Con l’esecuzione di Give peace a chance di John Lennon, in piazza San Carlo con i Rockin’1000 a dar vita a una sorta di Quarto Stato della Pace, si è aperta la finale dell’Eurovision Song Contest, accolta dall’applauso del Pala Olimpico.
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ESC: Laura Pausini, medley 5 canzoni per il via da Pala Olimpico
Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory
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TORINO
14 maggio 2022
21:19
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Stasera è stata Laura Pausini con un medley di cinque canzoni a dare il via dal Pala Olimpico alla finale dell’Eurovision Song Contest.

L’artista ha intonato “Benvenuto”, “Io Canto”, “La Solitudine”, “Le cose che vivi” e l’ultimo singolo “Scatola”.

“Io canto” è stata accennata anche nella versione francese, così come alcuni passaggi de “La Solidutine” in inglese. Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory.
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Eurovision 2022, Zelensky: votate la band ucraina
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14 maggio 2022
22:06
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“Molto presto nella finale dell’Eurovision, il continente e il mondo intero ascolteranno le parole della nostra terra.
Credo che, alla fine, questa parola sarà “Vittoria”!”.
Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio su Telegram per sostenere la band ucraina impegnata della gara.
“Europa, vota per la Kalush Orchestra, al n.12. Sosteniamo i nostri connazionali, sosteniamo l’Ucraina!”, è l’invito di Zelensky.

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ESC: Mahmood e Blanco, attesa finita, pubblico da ‘Brividi’
Pala Olimpico impazzito per i due cantanti
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TORINO
14 maggio 2022
22:07
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L’attesa è finita: Mahmood e Blanco sono arrivati sul palco dell’Eurovision Song Contest con i loro Brividi.
Pala Olimpico impazzito per i due cantanti che hanno emozionato il pubblico, non solo italiano.
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ESC: ovazione per i Kalush che lanciano appello per Mariupol
Per il gruppo anche il sostegno del presidente Zelensky
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14 maggio 2022
22:21
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Ovazione al Pala Olimpico di Torino per la Kalush Orchestra, sul palco per l’Ucraina, per la quale anche il presidente Zelensky ha invitato l’Europa a votare.

L’esibizione del gruppo sulle note di Stefania si è concluso con un appello a sostenere il popolo ucraino e Mariupol.
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Migranti: in arrivo a Pozzallo nave Sea Eye con 58 profughi
Sindaco Ammatuna, salvare vite umane è un dovere di tutti
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PALERMO
14 maggio 2022
22:49
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E’ previsto per domattina alle 8,30 l’arrivo nel porto di Pozzallo e lo sbarco di 58 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo dalla nave Sea Eye 4.
Lo rende noto il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatun aggiungendo che la situazione sanitaria a bordo della nave della ong “è tranquilla” e che la macchina dell’accoglienza “è pronta”.

“Salvare vite umane – sottolionea Ammatuna – è un dovere di tutti”.
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ESC: Maneskin, Damiano zoppica ma arriva scossa rock
La band torna all’Eurovision con il nuovo singolo Supermodel
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TORINO
14 maggio 2022
23:41
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I Maneskin danno la scossa al Palo Olimpico.
La band romana, che vinse l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia, ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel.
Damiano – visibilmente zoppicante per una storta presa due giorni fa a Londra durante le riprese del videoclip del brano – ha poi scherzato invitando gli artisti in gara a divertirsi e “attenti a non avvicinarvi al tavolo”, facendo riferimento alla polemica che lo travolse proprio la sera della finale quando fu accusato di aver sniffato cocaina. I quattro ragazzi hanno poi reso omaggio a Elvis: Baz Luhrmann infatti li ha voluti nella colonna sonora del film sulla vita dell’icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes.
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L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest
La Kalush Orchestra trionfa con Stefania
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TORINO
15 maggio 2022
01:08
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L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest.
La Kalush Orchestra, che era in gara con Stefania, ha trionfato con 631 voti, 192 ricevuti dalle giurie dei diversi paesi e ben 439 tramite il televoto.
Al secondo posto il Regno Unito. Sesta l’Italia che era in gara con Mahmoos e Blanco.
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ESC: Mahmood e Blanco solo sesti, Brividi non ce la fa
Sfuma il sogno delle due vittorie consecutive per l’Italia
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TORINO
15 maggio 2022
01:14
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Delusione per Mahmood e Blanco.
I due cantanti con Brividi non sono andati oltre il sesto posto (erano settimi per le giurie).
Sfuma così il sogno di due vittorie consecutive dopo l’affermazione lo scorso anno dei Maneskin.
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Eurovision, Zelensky: la nostra musica conquista l’Europa
“Faremo il possibile per ospitare il contest a Mariupol”
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TORINO
15 maggio 2022
02:18
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“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”.
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all’Eurovision.

“L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”, aggiunge Zelensky.
I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino.
“Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore.
Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione arriva anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.

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Sventati attacchi informatici all’Eurovision Song Contest
Provenienti dall’estero, sventati dalla polizia
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15 maggio 2022
13:09
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Attacchi informatici “provenienti dell’estero” all’Eurovision Song Contest 2022 sono stati sventati dalla Polizia di Stato.
Gli hacker hanno provato a infiltrarsi nella serata inaugurale e durante la finale di ieri sera.

L’attivazione di una sala operativa dedicata all’evento di Eurovision nella quale tecnici e poliziotti specialisti del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico Protezione Infrastrutture Critiche) della Polizia Postale hanno lavorato fianco a fianco h24, ha permesso la neutralizzazione attacchi informatici del collettivo di killnet e la sua propaggine “Legion”.
“Sono stati mitigati in collaborazione con la direzione Ict Rai e Eurovision TV – viene spiegato dalla Polizia – diversi attacchi informatici di natura Ddos diretti verso le infrastrutture di rete durante le operazioni di voto e l’esibizione canora. Dall’analisi delle evidenze sono stati individuati dal Cnaipic della Polizia Postale numerosi ‘Pc-zombie’ utilizzati per l’attacco informatico”. Le ulteriori analisi e approfondimenti hanno delineato la mappatura geografica degli attacchi provenienti dall’estero.

L’attività info-preventiva condotta dal personale del Cnaipic della Polizia Postale sulla base dell’analisi delle informazioni tratte a partire dai canali telegram del gruppo filo-russo, ha consentito anche “di desumere importanti informazioni di sicurezza, già condivise con la Rai per la prevenzione di ulteriori eventi critici”.

La sala operativa del Cnaipic ha svolto più di 1000 ore di monitoraggio con oltre 100 specialisti della Polizia Postale. E’ stata monitorata l’intera rete e analizzato miliardi di dati informatici provenienti anche dalle diverse piattaforme social.

Durante le attività – conclude la Polizia – sono state eseguite milioni di analisi di dati relativi agli IP di compromissione che hanno consentito di emanare importanti procedure, grazie alle quali gli attacchi sono stati “mitigati e respinti”.    TECNOLOGIA

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Eurovision, 6,6 milioni e il 42% per la finale
Boom su Rai1 per la gara vinta dalla Kalush Orchestra ucraina
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15 maggio 2022
09:58
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Boom di ascolti per la finale dell’Eurovision Song Contest, che ha incoronato vincitori gli ucraini della Kalush Orchestra: la diretta dal Pala Olimpico di Torino è stata seguita ieri sera su Rai1 (dalle 20.57 all’1.13) da 6 milioni 590 mila telespettatori pari al 41.9% di share.

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Il Papa proclama 10 nuovi santi: “Ispirino nei politici soluzioni di pace”. Mattarella alla messa
I nuovi canonizzati, sei uomini e quattro donne, sono cinque italiani, tre francesi, un indiano e un olandese
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CITTÀ DEL VATICANO
15 maggio 2022
12:58
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Un grande applauso, una vera e propria ovazione si è levata dalle decine di migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro dopo che papa Francesco ha pronunciato la formula di canonizzazione dei dieci nuovi santi.
I nuovi canonizzati, sei uomini e quattro donne, sono cinque italiani, tre francesi, un indiano e un olandese.
Ecco chi sono i cinque italiani: sono tutti religiosi fondatori di ordini ecclesiastici, il bergamasco Luigi Maria Palazzolo, il napoletano Giustino Maria Russolillo (1891-1955), la piemontese Maria Francesca di Gesù Rubatto (1844-1904), la palermitana Maria di Gesù Santocanale (1852-1923) e la veneta Maria Domenica Mantovani (1862-1934).
Gli altri sono tre francesi, un olandese e un indiano.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Piazza San Pietro guida la delegazione ufficiale italiana per la canonizzazione di dieci nuovi santi. Sono 45 mila i fedeli presenti, riferisce la Sala stampa vaticana.
“Mentre tristemente nel mondo crescono le distanze e aumentano le tensioni e le guerre, i nuovi santi ispirino soluzioni di dialogo specialmente nel cuore e nella mente di quanti ricoprono incarichi di grande responsabilità e sono chiamati ad essere protagonisti di pace e non di guerra”, ha detto papa Francesco alla recita del Regina Caeli, al termine della messa in Piazza San Pietro con la canonizzazione di dieci nuovi santi.
“A me piace domandare alle persone che mi chiedono consiglio: ‘dimmi, tu dai l’elemosina?’ ‘Sì padre, io do l’elemosina ai poveri’. ‘E quando tu dai l’elemosina, tu tocchi la mano della persona o butti l’elemosina e fai così per pulirti?’. E diventano rossi: ‘no, io non tocco’. ‘Quando tu dai l’elemosina, tu guardi negli occhi della persona che tu aiuti o guardi da un’altra parte?’ ‘No, io non guardo’. Toccare e guardare, toccare e guardare la carne di Cristo che soffre nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle. E’ molto importante questo”, ha detto papa Francesco in un passo ‘a braccio’ della sua omelia.
Mentre il presidente Mattarella guida la delegazione ufficiale italiana, quella dalla Francia è guidata ministro dell’Interno Gerald Darmanin, accompagnato dalla consorte, quella dai Paesi Bassi dal ministro degli Esteri Wopke Hoekstra, quella dall’India dal ministro delle Minoranze Gingee K. S. Mathan, quella dall’Algeria – Paese dov’è vissuto a lungo e morto il francese Charles de Foucauld – da Bouabdellah Ghoulamallah, presidente dell’Alto Consiglio Islamico.
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ESC: Kalush, dopo la vittoria pronti per andare a combattere
“Non avremmo esitato a pagare il prezzo della squalifica”
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15 maggio 2022
11:41
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“Difficile dire cosa succederà ora, è la prima volta che vinciamo l’Eurovision.
Abbiamo un permesso temporaneo per essere a Torino: domani dobbiamo essere di ritorno e come ogni ucraino siamo pronti a combattere, come possiamo e fino a quando possiamo”.
Ha un retrogusto amaro per i Kalush la vittoria all’Eurovision Song Contest 2022. “Ogni successo in questo momento è pieno di significato per l’Ucraina.
La nostra cultura è stata attaccata e siamo qui anche per dimostrare che invece è viva e ha il suo marchio distintivo”.
I Kalush lo hanno fatto anche rischiando l’esclusione, ieri sera, quando a fine esibizione hanno lanciato un appello per aiutare Mariupol (ritenuto poi dall’organizzazione ‘solo’ un messaggio umanitario). “La squalifica era un prezzo che non avrei esitato a pagare per far passare il mio messaggio – ha detto in conferenza stampa a notte fonda il cantante e leader del gruppo Oleh Psjuk -. La nostra gente è bloccata nell’acciaieria Azovstal e non possono uscire. Bisogna farli uscire e per farlo abbiamo bisogno di far circolare le informazioni, di fare pressione sui politici”. Per la loro vittoria si era speso anche il presidente Zelensky, che vorrebbe che ad ospitare la prossima edizione della manifestazione sia Mariupol. “Non abbiamo ancora avuto la possibilità di parlare con lui, ma come sapete è impegnato in cose ben più importanti. Sicuramente saremo felice di ospitare l’ESC nella nuova, felice e integrata Ucraina”.
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Effetto guerra sul costo del gelato, impennata del 10%
Uno dei prodotti più amati sconta l’aumento dei costi per l’energia e le materie prime usate nelle preparazioni
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15 maggio 2022
17:14
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Balzo dei consumi di gelato con l’arrivo del grande caldo nel primo vero anticipo di estate del 2022 nonostante un aumento dei prezzi che sfiora il 10% a livello nazionale.
E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat su uno dei prodotti più amati da italiani e stranieri che però sconta l’impennata dei costi per l’energia e le materie prime usate nelle preparazioni, dallo zucchero (+6%) al latte (+7%) fino alle uova (+9%) anche a causa delle tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina.
L’impulso positivo al settore arriva dopo che il gelato italiano lo scorso anno ha registrato una crescita del 19,5% rispetto a quello precedente per un valore di 2,3 miliardi di euro, spiega Coldiretti su dati Sigep.
Una corsa che si spera di continuare con il ritorno dei turisti, anche stranieri, nell’estate 2022 segnata dal superamento delle restrizioni della pandemia Covid. A pesare sulla produzione sono però il balzo dei costi di energia e materie prime per il conflitto in Ucraina che – sottolinea la Coldiretti – sta penalizzando fortemente le 39mila gelaterie nazionali che danno lavoro a 75 mila persone. Nelle gelaterie italiane vengono utilizzati 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti durante l’anno con un evidente impatto, conclude Coldiretti, sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità.
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La finale dell’Eurovision vola sul pubblico giovane
Studio Frasi, share 62% sui 20-24enni. Bene i laureati
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15 maggio 2022
11:45
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Sono stati soprattutto i giovani a seguire su Rai1 la finale dell’Eurovision Song Contest che ha visto trionfare l’Ucraina.
In base alle elaborazioni dei dati Auditel dello Studio Frasi, la serata ha raggiunto il 61.95% di share sul pubblico tra i 20 e i 24 anni, il 58.45% sui 15-19enni e il 56.28% sui giovanissimi di 11-14 anni.

Il contest ha incollato alla rete ammiraglia Rai in particolare le donne (45.11% sul pubblico femminile, rispetto al 36.44% di quello maschile). Notevole il risultato sui laureati, con il 49.47%. Ospitata a Torino, la gara ha appassionato soprattutto gli spettatori del Piemonte (50.04%), ma meglio ancora hanno fatto le Marche (54.78%). Quanto ai profili professionali, ha prevalso il pubblico che svolge una professione di tipo medio (54.67%), a seguire bambini e studenti (53.97%). Tra le classi socio-economiche – sempre stando ai dati dello Studio Frasi – il dato più elevato si registra su quella medio-alta (47.55%).
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ESC: Coletta, Rai a disposizione per edizione in Ucraina
.Direttore Rai Uno, pronti con il nostro know how
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TORINO
15 maggio 2022
14:07
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“Se dovesse scattare una chiamata collettiva per l’edizione in Ucraina, Rai metterà a disposizione il proprio know how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione”.
Così il direttore dI Rai 1 Stefano Coletta oggi a Torino, all’indomani della finale dell’Eurovision Song Contest che ha incoronato vincitrice la Kalush Orchestra.

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Eurovision: l’Ucraina ha vinto, trionfano i Kalush. Ed è boom di ascolti
Mahmood e Blanco solo sesti. I Maneskin infiammano. Zelensky: prossima edizione a Mariupol
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TORINO
15 maggio 2022
20:02
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La vittoria all’Eurovision Song Contest poteva sembrare forse scontata e annunciata (da giorni i bookmaker li davano per vincenti), meno scontato è stato l’impatto emozionale (e politico) che il gruppo ucraino dei Kalush è riuscito a imporre con la sua presenza.
Hanno vinto il concorso europeo (con il brano Stefania), spinti in vetta dal televoto, ma soprattutto sono riusciti nell’intento più delicato: tenere alta l’attenzione sulla drammatica situazione che stanno vivendo e far sentire la voce dell’Ucraina (solo in Italia la finale è stata vista da 6,6 milioni di persone).
Anche per questo hanno deciso di rischiare l’eliminazione quando a fine esibizione hanno lanciato un appello per aiutare Mariupol e l’acciaieria Azovstal (ritenuto poi dall’organizzazione non un messaggio politico – non consentito dal regolamento – ma umanitario).
“La squalifica era un prezzo che non avrei esitato a pagare per far passare il mio messaggio – ha detto in conferenza stampa a notte fonda il cantante e leader dei Kalush, Oleh Psjuk -. La nostra gente è bloccata nell’acciaieria e non può uscire. Bisogna liberare quelle persone e per farlo abbiamo necessità di far circolare le informazioni, di fare pressione sui politici”. Lo stesso presidente Zelensky aveva intuito la potenzialità mediatica e emotiva della partecipazione del Paese all’Esc, tanto da intervenire direttamente a sostegno del gruppo poco prima della finale e a gioire subito dopo. “Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa – ha scritto nei suoi post -. L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà l’Eurovision per la terza volta nella storia e faremo il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”. Loro, i Kalush, non hanno avuto ancora la possibilità di parlare con il presidente (“come sapete è impegnato in cose ben più importanti”), né tantomeno con le loro famiglie, mentre sono già sulla strada del rientro. “Difficile dire cosa succederà ora. Per essere a Torino abbiamo avuto un permesso temporaneo fino a domani. E come ogni ucraino siamo pronti a combattere, come possiamo e fino a quando possiamo”, perché il successo ha un retrogusto amaro per i la band, nonostante le tante attestazioni di stima e le congratulazioni arrivate da mezzo mondo. I vertici europei, in particolare, hanno fatto giungere i loro messaggi via social, in una ritrovata unione d’intenti. “Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore. Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, ha scritto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione porta la firma anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.
La Kalush Orchestra ha diffuso anche il video di ‘Stefania’ (i cui proventi netti saranno devoluti da Sony Music Entertainment a un’associazione umanitaria scelta dalla band), girato a Borodyanka, Irpin, Bucha e Gostomel, le città ucraine martoriate dall’occupazione delle forze russe. In onore del gruppo, il treno Kyiv-Ivano-Frankivsk si chiamerà ‘Stefania Express’, come riporta l’Unian citando il capo della società ferroviaria del Paese Ukrzaliznytsia, Oleksandr Kamyshyn, con le stazioni che saluteranno il treno con la canzone ‘Stefania'”. Ora resta da capire se effettivamente si potrà tenere in Ucraina l’edizione 2022 dell’Eurovision. Intanto l’Italia (solo sesti Mahmood e Blanco) con la Rai si mette a disposizione: “Se dovesse scattare una chiamata collettiva, Rai metterà a disposizione il proprio know how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione”, ha fatto sapere il direttore dI Rai 1 Stefano Coletta.
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I Maneskin danno la scossa al Palo Olimpico. La band romana, che vinse l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia, ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel.
La serata è stata animata anche dalla scossa data al Pala Olimpico dai Maneskin, che vinsero l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia. La band romana ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel e un accenno di If I can dream, brano della colonna sonora del biopic Elvis, sulla vita dell’icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes. Damiano – visibilmente zoppicante per una storta presa due giorni fa a Londra durante le riprese del videoclip di Supermodel – ha poi scherzato invitando gli artisti in gara a divertirsi e a “non avvicinarsi al tavolo”, facendo riferimento alla polemica che lo travolse proprio la sera della finale di un anno fa quando fu accusato di aver sniffato cocaina.
L’ESC ha voluto anche un’altra vincitrice italiana sul palco (con tanto di standing ovation): Gigliola Cinquetti con Non ho l’età che trionfò nel 1964 in quello che all’epoca si chiamava Eurofestival. Quasi 60 anni dopo continua a essere un’eterna ragazza senza età.
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All’Eurovision Gigliola Cinquetti, la ragazza senza età – Tv
Vinse l’Eurofestival nel 1964, torna a 74 anni.
Ricordato anche Domenico Modugno, con la voce di Laura Pausini che ha intonato a cappella Nel Blu dipinto di Blu, che l’artista portò alla manifestazione europea nel 1958. Mika ha fatto ballare il palazzetto con un medley dei suoi successi e bandiere con il cuore sventolanti, Laura Pausini ha ripercorso la sua carriera in cinque brani. L’Eurovision saluta e dà appuntamento tra un anno: la speranza è che si possa tenere in Ucraina.

“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all’Eurovision. “L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”, aggiunge Zelensky.
I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino.
“Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore.
Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione arriva anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.
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Covid: contagi dimezzati in Sardegna ma mille test in meno
Un solo decesso e numero ricoverati pressoché stabile
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CAGLIARI
15 maggio 2022
15:37
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Un solo decesso, un uomo di 89 anni del Sud Sardegna, nelle ultime 24 ore in Sardegna dove si registrano altri 601 casi confermati di positività al Covid (di cui 518 diagnosticati da antigenico), quasi la metà in meno rispetto all’ultima rilevazione.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5163 tamponi (circa mille in meno) con un tasso di positività che cala dal 18,6% all’11,6% I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva restano 10, mentre sale di uno il numero di quelli in area medica, che diventano 242.
Continuano a crescere, però, i casi di isolamento domiciliare, che diventano 24493 (+380).
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Covid: in Calabria 4 vittime e 691 casi ma con meno tamponi
Positività 16,14%, in calo ricoveri in reparto, +2 in intensiva
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CATANZARO
15 maggio 2022
15:43
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Quatto vittime e 691 casi: è il bilancio delle ultime 24 ore della pandemia da Covid in Calabria.
I decessi totali salgono a 2.557.
Il tasso di positività, con una netta riduzione dei tamponi fatti (4.281) scende al 16,14% dal 17,21% di ieri. I ricoverati – nel saldo tra ingressi e uscite – scendono di 4 in area medica (196) e crescono di 2 in terapia intensiva (13). I nuovi guariti sono 1.113, i casi attivi sono 67.277 (-426) e gli isolati a domicilio 67.068 (-424). I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti è di 3.045.433 con 377.616 positivi.

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Molesta 18enne per strada, il padre della ragazza lo picchia
Comune di Arconate sospende appalto con la ditta dell’aggressore
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MILANO
15 maggio 2022
15:46
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Ha picchiato un operaio, ubriaco, che aveva molestato sua figlia in due occasioni, prima nel bar in cui lavora la ragazza, poi per strada.
L’uomo aveva già bevuto durante una pausa dal lavoro e aveva molestato la figlia diciottenne del titolare del bar il quale, una prima volta, l’aveva allontanato.

La vicenda, accaduta nel centro di Arconate, sembrava fosse finita ma l’operaio di 47 anni nel pomeriggio è ritornato nei pressi del bar e ha cominciato a pedinare la ragazza che stava tornando a casa. L’ha raggiunta e l’ha palpeggiata, cercando anche di baciarla. La ragazza ha subito chiamato il padre che è arrivato in macchina e ha picchiato duramente l’aggressore, fino a quando non è stato fermato da alcuni passanti. L’operaio è stato denunciato dai carabinieri.
Sulla vicenda è intervenuto il Comune di Arconate, che sulla propria pagina Facebook parla di “comportamenti pesantemente inappropriati da parte di un operaio di una ditta appaltatrice del Comune di Arconate. Tali condotte, esposte in una denuncia-querela dalla parte offesa, potrebbero configurare gravi ipotesi di reato”.
“In attesa che la vicenda venga vagliata dalla competente autorità Giudiziaria – aggiunge il Comune -, l’Amministrazione non può che prendere le distanze e censurare una simile condotta, che allo stato risulta del tutto incompatibile con i principi ed i valori del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, ai quali si devono conformare anche i dipendenti delle ditte appaltatrici del Comune”.
“Per tali ragione il Comune, anche a tutela della sua immagine, provvederà alla sospensione dell’appalto dei servizi con l’azienda sopracitata, in attesa di ulteriori valutazioni e determinazioni”.
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In 5.500 stamane a Venezia per la ‘Su e zo per i ponti’
Dopo due anni si ripete passeggiata non competitiva in città
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VENEZIA
15 maggio 2022
15:48
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Erano in 5.500 questa mattina al via della quarantaduesima edizione della “Su e Zo per i ponti di Venezia”, la tradizionale passeggiata non competitiva di solidarietà alla scoperta della città, organizzata dall’associazione di promozione sociale Tgs Eurogroup con il patrocinio del Comune di Venezia, tornata a disputarsi dopo i due anni di stop a causa della pandemia.

L’edizione 2022, per la quale è stato scelto lo slogan “Apri nuove strade”, si è snodata come di consueto su due percorsi: quello completo, lungo 11 chilometri, con partenza e arrivo a Piazza San Marco, ha attraversato 39 ponti cittadini.
Il percorso breve, di 5 chilometri e con 18 ponti, riservato soprattutto alle scuole dell’infanzia e primarie, ha preso invece il via dal Porto di Venezia, per concludersi ugualmente in Piazza San Marco.
Una giornata di festa, aperta dalla Santa Messa celebrata nella Basilica di San Marco da don Igino Biffi, responsabile dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” Italia Nord-Est, ente promotore di TGS Eurogroup, e conclusa poi con le premiazioni, sempre in Piazza San Marco, alla presenza, per l’Amministrazione comunale, dell’assessore alla Promozione del territorio.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il direttore generale di Tgs Eurogroup Igino Zanandrea – Abbiamo avuto il massimo dei partecipanti previsti, e il sistema di partenze scaglionate ha permesso di gestire le presenze nel modo migliore”. Al termine dell’evento sono stati assegnati riconoscimenti a ciascun partecipante, che ha ricevuto una medaglia da collezione, e ai gruppi con oltre 50 iscritti, ai quali è stata donata una targa in ceramica artigianale. Medaglie e targhe avevano raffigurata la chiesa di San Francesco della Vigna, nel sestiere di Castello.
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Covid: Campania; cala l’incidenza, nessuna nuova vittima
Stabile l’occupazione dei posti letto
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NAPOLI
15 maggio 2022
16:01
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Cala il tasso di incidenza del Covid in Campania, in un giorno nel quale il bollettino della Regione non registra vittime.
I nuovi positivi sono 3.330su 21.202 test esaminati: il rapporto è del15,70%, contro il 16,98 di ieri.
Resta sostanzialmente stabile l’occupazione dei posti letto, che sono 35 nelle intensive (-1) e 575 in degenza (+2).

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Migranti:3 sbarchi in porto Roccella Ionica, arrivati in 243
Soccorsi da Guardia costiera. Tanti i minori non accompagnati
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ROCCELLA IONICA
15 maggio 2022
16:34
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Tre sbarchi si sono verificati nel porto di Roccella Ionica in meno di 10 ore.
In seguito a tre distinte operazioni di soccorso al largo della costa calabrese da parte dei militari della Guardia costiera di Roccella, sono giunti 243 profughi di varie nazionalità ma in prevalenza provenienti da Afghanistan, Iran e Bangladesh.
Tra i profughi pure un nutrito gruppo di donne e bambini alcuni dei quali con meno di 4 anni. Tanti i minori non accompagnati, con un’età tra 14 e 17 anni.
I migranti si trovavano a bordo di tre distinte barche a vela localizzate a diverse miglia di distanza dalla costa calabrese dalla Guardia costiera. A coordinare le operazioni di soccorso in mare è stata la sala operativa della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria. Dopo gli sbarchi, tutti i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio, sono stati momentaneamente sistemati in un’apposita area del Porto dove è presente una tensostruttura realizzata nei mesi scorsi e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile che al suo interno non può accogliere più di 80-90 persone.
Con i tre sbarchi di oggi, è salito a 17 il numero di arrivi di migranti nel solo tratto di costa della Locride nei primi 4 mesi e mezzo del 2022: 16 a Roccella e uno (con due scafisti di nazionalità russa morti per annegamento) a Siderno.
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Esplode palazzina nel Veneziano, un ferito grave
Rimasto coinvolto nel crollo
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VENEZIA
15 maggio 2022
16:49
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Una esplosione è avvenuta oggi pomeriggio all’interno di una abitazione a San Donà di Piave, nel Veneziano.
Dalle prime informazioni vi sarebbe una persona ferita in modo granve nel crollo di uno stabile.
Sul posto i vigili del fuoco.
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Covid: meno di un milione di positivi, prima volta da marzo
Tasso al 14%, 27.162 nuovi contagiati, 62 vittime
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15 maggio 2022
17:00
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Per la prima volta da marzo tornano sotto il milione gli attualmente positivi per il Covid in Italia: sono 998.118, in calo di 2.670 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Sono 27.162 i nuovi contagi, 62 le vittime, con un calo di 29 rispetto a ieri.
I tamponi molecolari sono 194.577, con un tasso di positività attestato al 14%, in lieve calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 347 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.532, ovvero 118 in meno rispetto a ieri.
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Dopo il coma la madre abbraccia per la prima volta la figlia piccola
L’incontro dopo il lungo calvario iniziato il 23 luglio 2020 quando la donna, oggi 39enne, al settimo mese di gravidanza, andò in arresto cardiaco
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FIRENZE
16 maggio 2022
10:40
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Mamma Cristina e la figlia Caterina si sono abbracciate per la prima volta dopo il lungo calvario iniziato il 23 luglio 2020 quando la donna, oggi 39enne, al settimo mese di gravidanza, andò in arresto cardiaco e i sanitari riuscirono a far nascere la bambina con un parto cesareo.
Madre e figlia riportano importanti lesioni e Cristina è rimasta in coma per 11 mesi.
Questa mattina la donna è uscita dall’istituto di riabilitazione Agazzi di Arezzo dove si trova ed è potuta tornare a casa, per alcune ore, ad Alberoro, frazione del comune di Monte San Savino (Arezzo), e abbracciare per la prima volta la figlia, che oggi ha quasi due anni e che necessita di cure costanti.
“Vedere Cristina così per noi è già tanto – ha commentato il marito Gabriele -, sono convinto che piano piano ci riprenderemo la nostra vita”. Ad attendere Cristina stamani c’erano tutte le amiche di un tempo, le colleghe di lavoro oltre che la famiglia.
Dopo alcune ore il ritorno all’istituto per le terapie: “Clinicamente Cristina sta bene ma visto che ha rischiato di morire va bene così”, ha concluso il marito.

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Frecce Tricolori a Genova: in 20 mila con gli occhi al cielo
Un evento per omaggiare l’aviatore Giorgio Parodi
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GENOVA
15 maggio 2022
19:02
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In 20 mila, secondo il Comune, hanno assistito a Genova alle evoluzioni delle Frecce Tricolori, che si sono esibite sulla città.
Un modo anche per omaggiare l’aviatore Giorgio Parodi, fondatore della Moto Guzzi, a 100 anni dalla nascita del marchio automobilistico.
La Pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare mancava nella città da 13 anni, anche se in occasione dell’inaugurazione di Ponte San Giorgio compirono un sorvolo sul viadotto Arizona, Bomba e, per la prima volta la Scintilla sono state alcune delle evoluzioni delle Frecce, ammirate in modo particolare da corso Italia.
L’esibizione, che è durata 25 minuti, è iniziata con l’esecuzione dell’Inno di Mameli ed è terminata con le note di “Nessun dorma” della Turandot di Puccini con la voce di Luciano Pavarotti. I dieci “Pony” della pattuglia hanno incantato il pubblico compiendo manovre assai complesse e spettacolari.

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“Scimmie calabresi”, bufera su tifoso vicentino
Occhiuto, Daspo e codice penale. Sindaco veneto si scusa
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CATANZARO
15 maggio 2022
19:32
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“Scimmie calabresi”.
E’ l’offesa che è stata lanciata da un tifoso vicentino ai supporter del Cosenza Calcio in un video registrato allo stadio Menti durante la gara di andata dei play out per rimanere in serie B tra Lanerossi e Cosenza, i cui spezzoni sono stati poi postati sui social.
Video rimosso ben presto ma che non ha mancato di provocare polemiche.
“Mi sembra palese – ha scritto su twitter il governatore calabrese Roberto Occhiuto – che si tratti di un cretino. Ma questo non rende meno gravi le sue deliranti affermazioni. Che venga identificato e punito con strumenti adeguati: Daspo e codice penale”. E che il giovane sia “punito penalmente” lo ha chiesto anche la capogruppo della Lega alla Regione Calabria Simona Loizzo. La quale commentando una foto sul profilo del tifoso che lo ritrae con il leader della Lega Matteo Salvini ha affermato: “Il fatto che abbia postato una foto con Salvini non c’entra nulla perché i politici fanno centinaia di migliaia di selfie l’anno e perché gente come questa non fa parte della Lega”. Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, venuto a conoscenza del video, ha preso le distanze dal tifoso biancorosso. “Va condannata ogni forma di razzismo, quindi condanno il gesto” ha detto. “Chiedo a tutti di abbassare i toni – ha aggiunto – una partita non può diventare una battaglia dentro e fuori dal campo, con interferenze da parte del mondo della politica”. Al riguardo ha sottolineato che “bene ha fatto l’on. Pierantonio Zanettin a presentare un’interrogazione al ministro Lamorgese, per fare in modo che a Cosenza sia garantito l’ordine pubblico e la sicurezza dei tifosi, ovviamente di entrambe le squadre”. Ma proprio l’intervento di Zanettin, non è piaciuto al sindaco di Cosenza Franz Caruso. “Fatte salve le prerogative del deputato vicentino – ha detto – quel che stupisce maggiormente è che Zanettin chiami in causa il Presidente del Cosenza Calcio, Guarascio, ‘reo’, a suo dire, di aver interpellato telefonicamente il Presidente della Lega di serie B. Credo che il Presidente di una società possa e debba, a sua volta, esercitare le prerogative di dirigente per tutelare la sua squadra”. Ed ha rimarcato “il grado di civiltà di Cosenza”.
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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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30 maggio 2022
19:46
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ROMA – Sala Capranichetta hotel Nazionale ore 10.30  ‘Noi ci siamo’, dibattito organizzato dalla deputata Paxia sul pluralismo e la libera informazione con Santoro
PARMA – Piazza Garibaldi ore 12.15 FdI, incontro con Giorgia Meloni; alle 16 a Piacenza
ROMA – Palazzo Koch – streaming sul sito di Bankitalia.
Relazione annuale del governatore Visco
ROMA – Istat, conti economici trimestrali del primo trimestre; prezzi al consumo, fatturato dei servizi del primo trimestre
BRUXELLES – Ue, inflazione di maggio
MARRAKESH – Ore 9.00 Vertice Euromediterraneo dei consigli Economici e Sociali, promosso dal Cese e dal Ces del Regno del Marocco
BRUXELLES – Ue, Consiglio europeo straordinario con il presidente del Consiglio Draghi
MILANO – Ue, il commissario agli Affari economici Gentiloni all’assemblea generale dei centri Europe direct ‘Next generation Europe direct’
ROTTERDAM – Ppe, congresso con Berlusconi
BEIRUT – Libano, prima sessione del nuovo parlamento
REGGIO CALABRIA – Prefettura ore 11.00.
La ministra dell’Interno Lamorgese partecipa alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
CITTÀ DEL VATICANO – Basilica Vaticana ore 11.00 Il Papa presiede i funerali del card.Sodano
ROMA – Basilica di Santa Maria Maggiore ore 18.00. Il Papa recita il rosario per la pace
CITTÀ DEL VATICANO – Tribunale vaticano ore 9.30. Nuova udienza del processo per la gestione dei fondi della Santa Sede
CITTÀ DEL VATICANO – Sala stampa Santa Sede ore 13.00 Presentazione dell’Incontro mondiale delle Famiglie con mons.Insero, Amadeus e Il Volo
ROMA – Casa del cinema largo Marcello Mastroianni ore 10.30 Omaggio a Fassbinder
ROMA – WPP Campus Roma via dei Magazzini Generali ore 11.00 Presentazione della V edizione di Videocittà, 20-24 luglio
ROMA – viale Mazzini ore 11.30. Rai, presentazione del palinsesto estivo Prime time.
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Luigi vince Amici, “è merito della mia famiglia”
Il cantante batte nella finalissima a due il ballerino Michele
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16 maggio 2022
17:22
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“Grazie alla mia famiglia, se sono arrivato qua è merito loro”.
E’ ancora incredulo Luigi con la coppa di Amici in mano: è lui il vincitore del talent di Maria De Filippi, edizione 2022.
“Se sto bene – ha poi detto rivolgendosi a Maria De Filippi – è grazie a te”.
Venti anni, cantante polistrumentista, Luigi Strangis è nato a Lamezia Terme (Catanzaro) dove vive con i genitori e il fratello. Ha iniziato a suonare la chitarra a 6 anni grazie al papà che gli faceva ascoltare musica americana.
Nonostante la giovane età si è esibito numerose volte dal vivo. Collabora anche con uno studio di registrazione dove arrangia brani per altri artisti. Ad Amici è entrato a settembre durante la prima puntata del talent show, esibendosi con l’inedito “Vivo”, prodotto da Brail.
Ha pubblicato i brani “Muro” e “Partirò Da Zero”, prodotti entrambi da Michele Canova; “Tondo” prodotto da Katoo; “Tienimi stanotte” prodotto da Luigi e Gabriele Cannarozzo (che stasera ha conquistato il Premio delle Radio). Il prossimo 3 giugno il suo primo EP ufficiale che porta il suo cognome: “Strangis” Nella finalissima a due (decisa dal pubblico), ha battuto il ballerino Michele, aggiudicandosi il premio del valore di 150mila euro in gettoni d’oro. A Michele va il premio di Categoria di 50mila euro.
In finale erano arrivati nella sezione canto Albe, Sissi (Premio della Critica Tim da 50mila euro) e Alex (premio Oreo da 20mila euro), nella sezione ballo Serena (che ha ottenuto una borsa di studio di un anno per studiare a New York e il Premio Tim da 30mila euro).
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Camorra: blitz di Carabinieri e Dda nel Napoletano, 17 arresti
Spaccio, estorsioni e tentati omicidi: in uno ferito innocente
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NAPOLI
16 maggio 2022
06:29
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Associazione di tipo mafioso finalizzata alla ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, tentato omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti: sono i reati che, a vario titolo, la Dda di Napoli contesta a 17 indagati ai quali, nel corso della notte, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno notificato (tra Napoli, Agrigento, Biella, Terni e Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta), altrettanti arresti emessi dal gip di Napoli.

Le indagini dei militari di Castello di Cisterna e dalle stazioni di Brusciano e Marigliano si sono protratte tra dicembre 2017 e dicembre 2020 e hanno riguardato i clan rivali Rega ed Esposito-Palermo, entrambi di Brusciano, e le loro attività illecite, tra le quali spiccano lo spaccio di sostanze stupefacenti e le estorsioni.

Complessivamente sono state notificate misure cautelari a quattro indagati che erano in libertà, a 11 già detenuti in carcere e a due già agli arresti domiciliari per altra causa.
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano anche Francesco Palermo e Tommaso Rega, alias “O’ chirichiello”, capi degli omonimi clan dediti a estorsioni, attentati dinamitardi, reati contro la persona, in materia di armi, e al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti di varia natura, commercializzati nelle loro “piazze di spaccio”.
Tra gli episodi su cui si è concentrata l’attenzione degli investigatori figurano anche due tentati omicidi: il primo avvenuto il 3 dicembre 2017, il secondo 17 giorni dopo, il 20 dicembre, nel quale rimaste ferito il padre di un militare dell’Arma in forza alla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna, che si è trovato accidentalmente sul luogo dell’agguato.
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Cinema: incassi, al top Doctor Strange, botteghino in picchiata
Tante new entry ‘L’arma dell’inganno’ al secondo posto
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16 maggio 2022
12:20
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Saldo al vertice del box office italiano del week end è ‘Doctor Strange nel Multiverso della Follia’, il secondo capitolo del blockbuster della Marvel diretto da Sam Raimi con Benedict Cumberbatch, che incassa 1.841.297 euro per un totale in due settimane di 11.407.683 euro.
Nuovi ingressi, al secondo posto, con L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat’ di John Madden con Colin Firth e Kelly Macdonald, su una vera e poco nota pagina della guerra segreta ingaggiata dagli inglesi contro i nazisti nel 1943, che guadagna 116.180 euro e fa slittare al quarto posto ‘Animali Fantastici : I segreti di Silente, terzo film della saga scritta da J.
K.
Rowling, con 116.180 euro per un totale in cinque settimane di 8.237.675 euro. Ma in totale l’incasso del week end è di 2.850.828 euro, in picchiata (-65%) rispetto allo scorso fine settimana a 8.162.100 euro. New entry anche al terzo posto dove troviamo ‘Io e Lulu’ di Reid Carolin e Channing Tatum (anche interprete), storia di un’insolita amicizia, tra il soldato Briggs e la cagna Lulu, che ottiene 140.147 euro e al quinto con ‘Secret Team 355’ di Simon Kinberg con Jessica Chastain, Lupita Nyong’o e Penelope Cruz, in cui super-agenti segreti in gonna e tacchi alti sono riunite per fronteggiare una minaccia digitale che potrebbe distruggere la terra, che ottiene 77.085 euro. E al sesto si piazza la nuova entrata dell’horror ‘Firestarter’ di Keith Thomas con Zac Efron, Ryan Kiera Armstrong che rivisita il romanzo di Stephen King da cui era stato già tratto nel 1976 ‘Carrie, lo sguardo di Satana’ di Brian De Palma, che incassa 67.802 euro nel week end. Chiude la top ten del weekend Cinetel, ‘Gli Stati Uniti contro Billi Holiday’ con 39.122 per un totale di 171.128 euro.
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Scuola: Sasso, togliere obbligo mascherine in classe
Il sottosegretario, al sud oltre 30 gradi, faticoso indossarle
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16 maggio 2022
12:24
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Rimuovere l’obbligo di indossare la mascherina nelle aule scolastiche.
Lo chiede il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
“Una richiesta che mi è arrivata anche da tante famiglie, che ci sollecitano ad adottare una misura di buon senso per l’ultima parte dell’anno scolastico – afferma -. Come Lega lo stiamo chiedendo da diverse settimane, in considerazione sia del miglioramento dei dati epidemiologici sia della brusca impennata delle temperature, che soprattutto nel Mezzogiorno rende davvero difficile seguire le lezioni: oggi, in diversi centri, siamo abbondantemente oltre i 30 gradi”. “Tra l’altro, è ormai dimostrato che a scuola il rischio di contagio riguarda soprattutto le fasi di entrata e di uscita, non certo quando gli studenti sono seduti ognuno al proprio posto. Si potrebbe lasciare l’obbligo di indossare la mascherina solo quando ci si alza dal banco o si circola nei corridoi. Ci appelliamo ancora una volta alle autorità sanitarie affinché i protocolli siano rivisti al più presto: la decisione finale spetta al ministro Speranza, che mi auguro si dimostri più in sintonia con il Paese reale rispetto a quanto fatto finora”, conclude il sottosegretario della Lega.
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Venezia, vernice rossa e scritte su facciata Redentore
Vandalismo nella notte, scritte apparantemente senza senso
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VENEZIA
16 maggio 2022
12:34
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La basilica del Santissimo Redentore a Venezia, chiesa palladiana che si staglia sul canale della Giudecca, è stata imbrattata nella notte da ignoti vandali che hanno dipinto una porzione della facciata di rosso.

Sopra la facciata sono state tracciate alcune scritte apparentemente senza senso, somiglianti a equazioni matematiche.

Il gesto è stato riportato sui social e ha fatto in breve il ‘giro’ della città, creando disappunto e sconcerto.
In Campo del Redentore è posizionata una telecamera, che potrebbe aiutare le forze dell’ordine nel rintracciare i responsabili del gesto.
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Ecco le Gallerie d’Italia, a Torino museo Intesa Sanpaolo
Diecimila metri quadri dedicati alla fotografia e al Barocco
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TORINO
16 maggio 2022
12:36
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Apre a Torino, in piazza San Carlo, nella sede storica di Intesa Sanpaolo, il quarto museo delle Gallerie d’Italia, dopo Milano, Napoli e Vicenza.
Un hub culturale, aperto alla città, con un percorso espositivo di 10mila metri quadrati su cinque piani, di cui tre ipogei, dedicato alla fotografia e al Barocco.
Qui si terranno mostre temporanee originali, commissionate a fotografi di fama internazionale – la prima è “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia” di Paolo Pellegrin, curata da Walter Guadagnini – e saranno organizzate attività come la didattica per le scuole e la ricerca scientifica.
“L’apertura della sede di Torino completa un progetto di dimensione nazionale e rappresenta una delle tappe più importanti nella storia dell’impegno profuso dalla nostra banca in ambito culturale. In uno scenario di drammatica incertezza come quello che stiamo vivendo, è un segnale di speranza e di fiducia nel futuro” spiega Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo. Presenti all’inaugurazione il presidente Gian Maria Gros-Pietro e Carlo Messina, consigliere delegato e ceo, il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Le Gallerie d’Italia di Torino, negli spazi ristrutturati dall’architetto Michele De Lucchi, sono anche la nuova sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo – con 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta – ed espongono opere dalle collezioni del Gruppo tra le quali il ciclo pittorico dell’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo. L’apertura del museo torinese e la nuova sede di Napoli, che inaugurerà al pubblico il 21 maggio con spazi triplicati, rientrano nel Piano d’Impresa e consolidano la posizione di Intesa Sanpaolo tra i primi operatori culturali privati a livello internazionale.
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L’Italia a Cannes nel segno della Nostalgia
Martone e Bruni Tedeschi, Trinca, Bellocchio, Borghi-Marinelli
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CANNES
16 maggio 2022
12:41
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Un romanzo e uno scenario potenti, una storia di amicizia adolescente e di nostalgia, quella che prende alle viscere e non ti lascia più costi quel che costi.

NOSTALGIA di Mario Martone dal romanzo omonimo di Ermanno Rea (Feltrinelli, 2016) con protagonista Pierfrancesco Favino è il portabandiera italiano al festival di Cannes che si apre martedì 17 maggio con gli zombie senza Z di Michel Hazanavicius.
E’ l’unico film in gara per la Palma d’oro con bandiera tricolore ma il nostro cinema è sparso anche altrove, a testimonianza del suo valore internazionale e della circolarità dei talenti. E’ italiana, di Torino, Valeria Bruni Tedeschi in concorso con LES AMANDIERS in cui a ripercorre la sua esperienza formativa alla famosa scuola di teatro di Patrice Cherau vicino Parigi e italianissimi i due protagonisti de LE OTTO MONTAGNE dei belgi Charlotte Vanermeersch e Felix Van Groeningen, Luca Marinelli e Alessandro Borghi dal libro omonimo di Paolo Cognetti (Einaudi, premio Strega 2017). Entrambi coproduzioni italiane.
Nella sezione Cannes Premiere c’è l’atteso ESTERNO NOTTE di Marco Bellocchio, serie tv che ha anche uscita cinematografica in due parti, racconto ‘liberamente ispirato’ alla tragedia del sequestro Moro. Pietro Marcello aprirà la Quinzaine des Realisateurs con LE VELE SCARLATTE, il suo primo film in Francia, con cast francese e coproduzione italiana. In prima mondiale è atteso l’esordio alla regia di Jasmine Trinca – nella giuria presieduta da Vincent Lindon che assegnerà la Palma d’oro il 28 maggio – con MARCEL con protagonista Alba Rohrwacher, dedicato ai suoi genitori, presentato nella sezione Special Screening. VALERIA GOLINO è presidente di giuria a Un Certain Regard. Alice Rohrwacher è al festival, anche quest’anno, protagonista di uno dei Rendez Vous con il pubblico. Porterà il nuovo inedito cortometraggio LE PUPILLE prodotto da Alfonso Cuarón, girato in Super 16 e in formato 35mm. LAURA MORANTE poi è in Masquerade di Nicolas Bedos fuori concorso. Per la Cinef Selection il corto di Valerio Ferrara, prodotto dal centro sperimentale di cinematografia, IL BARBIERE COMPLOTTISTA e a Cannes XR il corto MONTEGELATO di Davide Rapp , una produzione: -orama.
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Caldo: punte di 35 gradi nel weekend e prima afa di stagione
Temperature anomale, normalmente massime di 20-24 gradi
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16 maggio 2022
12:42
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Avrà il suo picco nel fine settimana, con punte massime di 34-35 gradi, l’ondata di caldo africano che ha colpito l’Italia con l’anticiclone ‘Hannibal’.
Le alte temperature, secondo le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito iLMeteo.it, si registreranno soprattutto nelle pianure del Nord, in particolare in città come Torino, Milano e Bologna.
A rendere ancora più insopportabile il caldo ci penserà la prima afa di stagione: infatti, le masse d’aria via via più calde in seno all’anticiclone si caricheranno di elevati tassi di umidità nel lungo tragitto sul mar Mediterraneo dal Sahara verso l’Italia.
Questa particolare configurazione meteo, precisa Sanò, “è tipica del mese di luglio (specie negli ultimi 15/20 anni), con una sorta di blocco anticiclonico in grado di provocare le prolungate ondate di calore. Si tratterà di una fase climatica davvero anomala: in questo periodo dell’anno le temperature massime medie oscillano in genere sui 20/24 gradi”.
Inoltre, proprio come avviene in estate, non è esclusa a priori la possibilità di temporali che localmente potrebbero risultare anche molto intensi entro metà settimana a causa dell’ingresso di aria più fresca dal Nord Europa; al momento le zone più coinvolte, oggi, saranno dapprima l’arco alpino e le vicine pianure e poi anche parte delle zone interne del Sud peninsulare (mercoledì 18 maggio).
Nel dettaglio Lunedì 16. Al Nord: a tratti instabile con temporali a carattere sparso. Al Centro: bel tempo, caldo. Al Sud: bel tempo, caldo.
Martedì 17. Al Nord: sole e caldo estivo su tutte le regioni. Al Centro: bel tempo, caldo, isolati piovaschi sui rilievi abruzzesi e molisani. Al Sud: temporali in Basilicata.
Mercoledì 18. Al Nord: temporali sparsi su Alpi, Prealpi e, localmente, fin verso le pianure adiacenti. Al Centro: bel tempo con isolati temporali sugli Appennini, caldo in aumento. Al Sud: fatta eccezione per qualche temporale pomeridiano lungo i settori montuosi calabresi, il tempo risulterà ampiamente stabile.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal anche nei giorni successivi, con tanto sole da Nord a Sud e possibili temporali pomeridiani confinati lungo i settori montuosi. Temperature al di sopra delle medie stagionali.
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In Italia mascherine sui voli, ma a scuola si chiede lo stop
Sasso: “In classe al sud oltre 30 gradi, è faticoso indossarle”
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17 maggio 2022
18:00
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Rimuovere l’obbligo di indossare la mascherina nelle aule scolastiche.
Lo chiede il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
“Una richiesta che mi è arrivata anche da tante famiglie, che ci sollecitano ad adottare una misura di buon senso per l’ultima parte dell’anno scolastico – afferma -. Come Lega lo stiamo chiedendo da diverse settimane, in considerazione sia del miglioramento dei dati epidemiologici sia della brusca impennata delle temperature, che soprattutto nel Mezzogiorno rende davvero difficile seguire le lezioni: oggi, in diversi centri, siamo abbondantemente oltre i 30 gradi”.
Secondo il sottosegratario della Lega, “è ormai dimostrato che a scuola il rischio di contagio riguarda soprattutto le fasi di entrata e di uscita, non certo quando gli studenti sono seduti ognuno al proprio posto”. Sasso lascia aperta l’ipotesi di questa misura sono in alcuni casi: “Si potrebbe lasciare l’obbligo di indossare la mascherina solo quando ci si alza dal banco o si circola nei corridoi. Ci appelliamo ancora una volta alle autorità sanitarie affinché i protocolli siano rivisti al più presto: la decisione finale spetta al ministro Speranza – conclude il sottosegretario – , che mi auguro si dimostri più in sintonia con il Paese reale rispetto a quanto fatto finora”.
Sui voli in partenza dall’Italia, da oggi, si continua ad indossare la mascherina sui voli. L’ordinanza in vigore prevede che l’obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto ed aerei permanga infatti fino al prossimo 15 giugno. Pertanto, nel rispetto della regolamentazione Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile), ai passeggeri in partenza dall’aeroporto di Fiumicino con voli Lufthansa, Air France, Swiss e Austrian Airlines, Singapore Airlines e di altre compagnie, viene chiesto di continuare ad indossare il dispositivo di protezione di naso e bocca, del tipo FFP2, quando si sale a bordo dell’aereo.

Personale delle compagnie invitano i passeggeri ad indossarle prima dell’imbarco. E’ la linea delle compagnie aeree battenti bandiera estera operanti in Italia sulle linee giuda emanate dall’Ecdc-Aesa (Agenzia europea sicurezza aerea) rispetto all’uso delle mascherine. Se gli Stati di partenza o destinazione richiedono l’uso di mascherine nei trasporti pubblici gli operatori aerei dovrebbero richiedere ai viaggiatori ed equipaggi di indossare una mascherina oltre la data di oggi; negli Stati dove non è richiesto tale utilizzo, da oggi operatori aeronautici ed aeroportuali “dovrebbero continuare ad incoraggiare passeggeri ed equipaggi ad indossare la mascherina sul volo come nello scalo aereo”. “Visto che si parte dall’Italia ed onde evitare possibili multe – viene spiegato dai rappresentanti dei vettori europei nello scalo romano – anche se il Paese di destinazione non prevede l’uso di mascherina sui mezzi di trasporto, come ad esempio la Svizzera, continueremo a chiedere ai passeggeri di indossare il dispositivo FFP2 sull’aereo”.
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Bimba di due anni cade in piscina e muore
Era a casa della nonna nel Bresciano, il decesso in ospedale
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BRESCIA
16 maggio 2022
13:47
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Una bambina di due anni è morta dopo due giorni di ricovero in rianimazione agli ospedali civili di Brescia dove era stata trasportata venerdì in condizioni disperate dopo essere annegata nella piscina di casa a Lonate del Garda (Brescia).

La bambina era a casa della nonna e sono stati proprio i parenti ad accorgersi del corpo in acqua.
Immediata la chiamata ai soccorsi e poi il trasferimento in ospedale in condizioni disperate. Questa mattina è avvenuto il decesso.
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Il mistero dei miasmi, Campania recluta ‘esaminatori di odori’
Sessioni a pagamento di tre ore per annusare aria maleodorante
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NAPOLI
16 maggio 2022
14:04
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‘Nasi’ a pagamento, detectives olfattivi per scoprire le cause dei miasmi che da anni avvelenano l’aria di alcune zone della Campania, soprattutto nella cosiddetta Terra dei Fuochi.
Li recluterà l’Agenzia ambientale della Campania, che intende costituire un elenco di “esaminatori di odori” a supporto di un laboratorio di Olfattometria istituito a Caserta per l’analisi scientifica dei fenomeni che esasperano i residenti.

La scorsa estate la situazione si è aggravata, tanto da suscitare proteste di piazza da parte dei cittadini che, specie nell’area giuglianese, lamentavano di non poter tenere le finestre aperte malgrado il caldo torrido. Ora si cercano “nasi” da impiegare come strumento di supporto alle indagini sui miasmi. Gli esaminatori di odori saranno impegnati in sessioni di tre ore, e retribuiti in proporzione alle ore in cui svolgeranno servizio in laboratorio. A tale scopo, spiega l’Agenzia, viene utilizzato un olfattometro: lo strumento diluisce i campioni di aria prelevati sul campo e li distribuisce al panel di analizzatori, che dovrà esprimere la sua “valutazione olfattiva”.
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Allarme Fonografici Italiani: ‘Facebook usa i contenuti e non paga i diritti’
Il presidente Cerruti: ‘Chiediamo alle istituzioni di tutelarci’
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16 maggio 2022
14:18
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“Non solo la tutela dei dati personali, oggi a pagare il prezzo della posizione dominante di Facebook è anche l’industria musicale” questo l’allarme di Sergio Cerruti, presidente di AFI, l’Associazione dei Fonografici Italiani che cura gli interessi economici di 760 produttori e rappresenta quasi il 10% del panorama musicale italiano indipendente.
“Da ormai troppo tempo chiediamo alla politica tutela proprio nei confronti di quelle piattaforme, come Facebook, che godono di attenta considerazione da parte delle nostre istituzioni, sebbene le stesse siano consapevoli dei danni economici che provocano a parte dell’industria musicale italiana” dice Sergio Cerruti, presidente di AFI.
“Affrontiamo quotidianamente un conclamato caso di pirateria legale: da anni Facebook, colosso dei social network, usufruisce con successo dei nostri contenuti musicali senza avere tutte le necessarie autorizzazioni da parte delle imprese dei produttori discografici indipendenti, i quali continuano a combattere con le lunghe e dispendiose procedure di reclamo online, che raramente hanno successo non producendo quindi alcun effetto economico” commenta Cerruti.
Una pericolosa abitudine, spiegano da AFI, che crea gravi squilibri concorrenziali in un mercato già duramente colpito dalla pandemia.
“Siamo di fronte alla creazione volontaria di un sistema non concorrenziale che rende il nostro mercato disfunzionale e che favorisce le big company del settore che sottoscrivono con Meta degli accordi a livello internazionale, evadendo ogni responsabilità di natura economica e normativa a livello locale, a discapito delle buone maniere italiane dimostrate ancora una volta da quest’ultimo incontro” continua Cerruti. Nell’anno in cui Facebook cambia nome, dunque, non si può dire che cambi atteggiamento. “Abbiamo più volte cercato di sottoporre all’attenzione di Facebook i danni economici che sta arrecando alle piccole e medie imprese dei discografici italiani, chiedendo e proponendo strumenti risolutori. Nulla è cambiato, se non la consapevolezza che la sede italiana della società è considerabile alla stregua di una azienda di pubbliche relazioni e che nulla può fare per proteggere l’economia del Paese che la ospita” aggiunge Cerruti.
“Da sempre i colossi digitali sono in riserva di etica comportamentale, non solo nei confronti delle aziende ma anche e soprattutto delle persone (propri utenti). Quello che ci aspettiamo è che le nostre istituzioni, comprese le autorità preposte alla vigilanza del settore, sciolgano questa riserva indirizzando l’attenzione al ritrovamento dei valori persi perché non c’è futuro senza un miglioramento del presente”.
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Ucraina, hacker russi attaccano sito Polizia e annunciano ‘guerra globale’
In azione ‘Killnet’. In corso le operazioni di ripristino
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17 maggio 2022
10:21
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Gli hacker russi di Killnet hanno annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa, Germania, Regno Unito, Italia, Lettonia, Romania,Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina.
Lo riferisce in un tweet il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta Tv.
Intanto, in Italia il sito della Polizia ha subito un attacco da parte degli hacker filorussi del collettivo ‘Killnet’, gli stessi che nei giorni scorsi hanno colpito alcuni siti istituzionali tra i quali quelli del Senato e della Difesa e che hanno provato a bloccare Eurovision.
L’azione, iniziata la scorsa notte, è stata fronteggiata dai tecnici della Polizia supportati dagli specialisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipc) della Polizia Postale, per il progressivo ripristino delle piene funzionalità del sito.
A rivendicare l’attacco è stato lo stesso collettivo Killnet sui suoi canali Telegram: “secondo i media stranieri – si legge – Killnet ha attaccato Eurovision ed è stato bloccato dalla polizia italiana. Ma Killnet non ha attaccato Eurovision. Oggi, invece, dichiariamo ufficialmente guerra a 10 paesi, inclusa l’ingannevole polizia italiana. A proposito – concludono gli hacker – il tuo sito ha smesso di funzionare: perché non è stato fronteggiato l’attacco come per l’Eurovision?”. L’attacco non ha provocato danni alle infrastrutture ma si è limitato a saturare le connessioni e ha comportato un rallentamento.

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Green pass: 30 denunciati per blocco Porto di Trieste
Manifestazioni risalenti a ottobre. Indagini della Polizia
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TRIESTE
16 maggio 2022
14:38
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Sono 30 le persone denunciate dalla Polizia per le manifestazioni contro l’obbligo di Green pass sul posto di lavoro, tenutesi lo scorso ottobre davanti al varco IV del Porto di Trieste.
Dovranno rispondere a vario titolo dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, blocco stradale, getto pericoloso di cose all’indirizzo delle forze di polizia e dei reati di grida e manifestazioni sediziose e di adunata sediziosa, nonché di manifestazione non autorizzata.

Il 18 ottobre le forze di polizia avevano sgomberato l’area antistante l’accesso allo scalo, dopo un presidio di 4 giorni consecutivi durante il quale, in una circostanza, erano state raggiunte, secondo la Questura di Trieste, circa 8 mila presenze. Il presidio era stato promosso dalla sigla sindacale Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste, anche con l’allestimento di gazebo e zone ristoro, causando un significativo calo del traffico commerciale del Porto.
Il protrarsi di tale situazione aveva comportato l’intervento delle forze di polizia per ripristinare la zona di transito.
Dopo essersi rifiutati di lasciare il sito, come richiesto più volte dalle forze dell’ordine, dal momento che alcune frange di manifestanti – come ricostruisce la Polizia – iniziavano a frapporsi in maniera violenta contro i reparti inquadrati, con l’ausilio degli idranti si era proceduto allo sgombero.
Successivamente si erano verificati scontri con le forze di polizia, mentre parte dei manifestanti avevano iniziato un corteo per le vie cittadine, bloccando il traffico.
Gli altri partecipanti, rimasti nei pressi del Varco IV, avevano proseguito in azioni violente fino a tarda sera scontrandosi più volte con le forze di polizia. Durante le indagini sono stati visionati diversi filmati e sono stati identificati alcuni soggetti più facinorosi, tra cui anche i leader dei movimenti negazionisti, i quali, conclude la Questura, hanno istigato i presenti a commettere reati.
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Ex Ilva: Procura contraria a dissequestro area a caldo
Istanza è stata avanzata da commissari Siderurgico il 30 marzo
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TARANTO
16 maggio 2022
14:50
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La Procura di Taranto ha espresso parere negativo in merito all’istanza di dissequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico presentata il 30 marzo scorso dai legali dei commissari di Ilva in As alla Corte d’Assise che ha emesso la sentenza di primo grado del processo Ambiente Svenduto.
Il dissequestro degli impianti è una delle condizioni sospensive dell’accordo di investimento siglato il 10 dicembre 2020 tra Arcelor Mittal Holding Srl, Arcelor Mittal Sa e Invitalia.
Gli impianti furono sequestrati nel 2012 e fu poi concessa la facoltà d’uso.
Secondo i commissari straordinari di Ilva in As – tutt’ora proprietaria degli impianti – è cambiato lo scenario delle emissioni rispetto a dieci anni fa grazie ai lavori ambientali e ci sono i presupposti per revocare il sequestro. Di diverso avviso è la Procura. La decisione finale spetta alla Corte d’Assise.
Gli impianti furono sequestrati il 26 luglio 2012 in base a un’ordinanza che firmata dal gip Todisco nell’ambito dell’inchiesta per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e alla omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro.
All’azienda fu poi concessa la facoltà d’uso. La Corte d’Assise di Taranto che ha ricevuto l’istanza è la stessa che l’1 giugno 2021 ha pronunciato la sentenza (ma le motivazioni non sono state ancora depositate) del processo ”Ambiente Svenduto” infliggendo 26 condanne (tra dirigenti della fabbrica, manager e politici) per 270 anni di carcere e disponendo la confisca degli impianti dell’area a caldo.
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Torino: caso Ream, Appendino assolta in appello
Ex sindaca piange in aula, lacrime liberatorie e di gioia
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TORINO
16 maggio 2022
15:36
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La Corte di Appello di Torino ha assolto l’ex sindaca Chiara Appendino dalle accuse mosse nell’ambito del processo Ream.
La pronuncia del giudice riguarda anche il suo capo di gabinetto Paolo Giordana e l’assessore al Bilancio Sergio Rolando.
In primo grado la Appendino era stata condannata a 6 mesi di reclusione per una ipotesi di falso.
Le accuse erano legate al mancato inserimento nel bilancio comunale di un debito di cinque milioni di euro maturato dalla città nei confronti della società Ream per la conversione dell’ex area Westinghouse. L’ex sindaca Appendino, in aula, ha accolto la sentenza in lacrime.
“Sono state lacrime liberatorie. Ma anche lacrime di gioia. È stata confermata la mia buona fede”, ha detto la prima cittadina. “E’ stata una pagina dolorosa – ha aggiunto – ma ora sono contenta e non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia”.
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Giustizia: Tribunale Milano, adesione allo sciopero al 39%
Dati su giudici civili, penali e gip. Non su Procura e Appello
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MILANO
16 maggio 2022
16:04
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Al Tribunale di Milano, che comprende i giudici dell’area civile e penale e l’Ufficio gip, hanno aderito allo sciopero di oggi contro la riforma dell’ordinamento giudiziario, indetto dall’Anm, meno della metà dei magistrati e in particolare circa il 39% di loro.
E’ il dato fornito dalla stessa presidenza del Tribunale milanese, diretto dal reggente Fabio Roia.
I dati non si riferiscono alla Corte d’Appello e alla Procura milanese.
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Msituni, la piccola giraffa che cammina grazie a speciali tutori
Nata con l’arto anteriore piegato, rischiava di non sopravvivere
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16 maggio 2022
16:20
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Si chiama Msituni, ha tre mesi ed è un cucciolo di giraffa nato il 1 febbraio al San Diego zoo safari park.
Venuta alla luce con l’arto anteriore piegato nel modo sbagliato, secondo il personale dello zoo Msituni sarebbe potuta morire se non avessero corretto immediatamente la posizione.
Un piccolo tutore, però, le ha salvato la vita. Il personale dello zoo ha contattato gli esperti della clinica Hanger, ma anche per loro, abituati a lavorare con gli essere umani, non è stato facile aiutare la giraffa.
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Frattini a studenti, siate maestri di legalità
Denunciate bullismo,mettete al bando anche violenza parole
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16 maggio 2022
16:48
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– “Siate maestri di legalità”.E’ l’invito e l’incoraggiamento che il presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini ha rivolto agli studenti che hanno partecipato al concorso dedicato a questo tema che ha coinvolto le scuole di tutta Italia, nell’ambito di un progetto , promosso con il Ministero dell’Istruzione, nel ricordo di Falcone e Borsellino e dei tanti eroi civili della storia del nostro Paese.
Un discorso che vale tanto per la “legalità dell’antimafia, che questo nostro concorso vi ha spronato a conoscere, soprattutto nei suoi eroi”, ha detto Frattini, quanto per la “legalità che attraversa la nostra vita di ogni giorno “.

L’invito a essere “bravi maestri di legalità”, è a partire dalla vita quotidiana, “dalle relazioni che avete con amici e compagni di classe e di studio: mettendo al bando qualsiasi tipo di violenza, a cominciare da quella delle parole che ferisce l’integrità del nostro io ed allontana ed esclude gli altri anziché unirli a noi”. Non solo: “dovete diventare campioni di legalità contro il bullismo: per sradicare l’odio che si annida nelle parole, parole che hanno portato giovani e giovanissimi al suicidio. Denunciate: vi rende migliore dentro e fuori. I migliori siete voi se riuscite ad essere forti e irreprensibili contro queste forme di violenza verbale”, ha aggiunto il presidente del Consiglio di Stato. Tre le scuole premiate nel corso della cerimonia , che ha visto tra le altre la partecipazione dell’attrice Serena Autieri e di Pif, regista, attore e conduttore:si tratta dell’Istituto Don Milani di Randazzo (CT), del Liceo Umberto I di Palermo e dell’Istituto De Filippis – Galdi di Cava de’ Tirreni (SA).
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Covid: in Lombardia 1.440 nuovi casi e 19 decessi
Tasso di positività all’11,3%, ricoveri in calo nei reparti
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MILANO
16 maggio 2022
16:59
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Con 12.706 tamponi effettuati è di 1.440 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in discesa all’11,3% (ieri era al 12,2%).
Il numero dei ricoverati aumenta nelle terapie intensive (+2, 40) e cala nei reparti (-14, 876).
Sono 19 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 40.305.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 502 casi (di cui 264 in città), a Bergamo 119, a Brescia 233, a Como 80, a Cremona 18, a Lecco 27, a Lodi 18, a Mantova 52, a Monza e Brianza 143, a Pavia 79, a Sondrio 33 e a Varese 72.
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Santalucia (Anm), adesione a sciopero sopra il 60%
“Dati ancora parziali”
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16 maggio 2022
17:35
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“Dai dati che ho io, e stanno ancora arrivando, l’adesione allo sciopero e’ di poco piu’ del 60%, 63-65%, a livello nazionale”.
Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia, a ‘Timeline’ su Skytg24.
spiegando che si tratta di dati ancora parziali.
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Venezia, vernice rossa e scritte sulla facciata del Redentore
Vandalismo nella notte, scritte apparentemente senza senso
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VENEZIA
16 maggio 2022
18:28
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La basilica del Santissimo Redentore a Venezia, chiesa palladiana che si staglia sul canale della Giudecca, è stata imbrattata nella notte da ignoti vandali che hanno dipinto una porzione della facciata di rosso.
Sopra la facciata sono state tracciate alcune scritte apparentemente senza senso, somiglianti a equazioni matematiche.
Il gesto è stato riportato sui social e ha fatto in breve il ‘giro’ della città, creando disappunto e sconcerto. In Campo del Redentore è posizionata una telecamera, che potrebbe aiutare le forze dell’ordine nel rintracciare i responsabili del gesto.
L’imbrattamento della facciata è capitato nella fascia tra le 22:00 e le 06:0000 di questa mattina. Lo ha riferito Fra Gianfranco Tinello, superiore del convento e custode del tempio.”L’ultimo frate, che non ha notato nulla – ha proseguito il sacerdote – è passato ieri sera, mentre il primo che se n’è accorto è stato questa mattina, quando già c’era chi commentava il fatto. Poi sono state contattate le forze dell’ordine per le indagini”.
Il frate non si capacita dei motivi che hanno portato alla decisione: «Non ci sono motivi precedenti, ripicche o altre cose che possano esser capitate nei giorni scorsi. Il messaggio ha simboli matematici pare senza senso. Le risorse da destinare al ripristino della parete dovranno esser tolte alla promozione culturale e alla solidarietà delle famiglie, che con il Covid si sono trovate in difficoltà. Un fatto che spiace, perché sarebbe stato meglio non accadesse”. Allo stato attuale la vernice non è ancora stata rimossa, in attesa dell’inizio delle procedure di concerto con la Sovrintendenza.
“Qualunque sia il movente di un simile gesto, si tratta di una vera dimostrazione di ignoranza”. Così il Presidente del Veneto Luca Zaia commenta la notizia dell’imbrattamento dell’antico edificio di culto sull’isola veneziana della Giudecca. “Ignoranza – prosegue Zaia in una nota – del valore artistico della chiesa del Redentore, edificio palladiano, e dell’importanza identitaria che ha per Venezia e il Veneto; la festa che la vede da secoli protagonista a luglio è uno degli appuntamenti più importanti per la nostra terra. Gli inquirenti faranno luce su quanto è accaduto – conclude -. Intanto esprimiamo la più ferma condanna per un simile gesto oltraggioso e incivile”.

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Inchiesta rider: gip archivia, società si sono messe in regola
Pm Milano,hanno investito in salute e sicurezza circa 10 milioni
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MILANO
16 maggio 2022
18:56
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Si chiude con un’archiviazione, dopo che le società hanno adempiuto a tutte le prescrizioni per mettersi in regola e hanno versato ammende per un totale di 90mila euro, la maxi inchiesta ‘pilota’ della Procura di Milano, condotta dai carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro, su quattro colossi del food delivery, Foodinho-Glovo, Uber Eats, Deliveroo e Just Eat, per presunte violazioni su aspetti di sicurezza e salute dei fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio.

Già a inizio dicembre si era saputo che i pm avevano chiesto l’archiviazione del fascicolo a carico di manager di Deliveroo (avvocati Nerio e Massimiliano Diodà), Just Eat (avvocato Andrea Puccio), Foodinho-Glovo (avvocati Severino-Pelanda) e Uber Eats (legali Francesco Sbisà e Vittorio Moresco).
Ora il gip Angela Laura Minerva ha accolto la richiesta avanzata dal pool guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, che aveva fatto sapere che “il totale delle somme investite dalle società per la tutela della salute e la sicurezza dei rider interessati dalle prescrizioni impartite” è quantificabile “in una somma ragionevolmente pari a circa 10 milioni di euro complessivi”. Hanno rispettato, tra l’altro, le prescrizioni in materia di visite mediche, fornitura di Dpi, formazione e informazione sulla sicurezza.
Nel decreto il gip scrive di aver condiviso le “argomentazioni” dei pm e dà atto che le società hanno eliminato le violazioni e pagato le sanzioni per “un quarto del massimo dell’ammenda prevista”, con “l’effetto di estinguere il reato”.

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Con il Covid anche l’esorcismo via Skype
‘La pandemia ha peggiorato le condizioni degli afflitti dal demonio’
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CITTÀ DEL VATICANO
16 maggio 2022
19:03
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Il Covid ha creato problemi anche al lavoro degli esorcisti che hanno dovuto trovare nuovi metodi per seguire i loro ‘pazienti’ ma che hanno dovuto anche assistere ad un peggioramento delle condizioni delle persone che chiedevano di essere liberate da possessioni demoniache.
E’ quanto è emerso dalla ricerca presentata in apertura del corso sull’esorcismo e sulla preghiera di liberazione che si è aperto all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Si è assistito in questi due anni di pandemia alla nascita della preghiera a distanza “con indicazioni attraverso Whatsapp e Telegram, benedizioni ed esorcismi attraverso Skype e quarantene violate per curare comunque gli individui con i problemi gravi”, è stato spiegato dai ricercatori. In tutto questo è stato evidenziato “un peggioramento delle condizioni delle persone afflitte da possessioni, vessazioni, infestazioni” anche perché è stata impossibile tutta l’opera propedeutica che viene svolta dalla Chiesa prima di arrivare all’esorcismo vero e proprio. E’ infatti necessario verificare se si tratta di vera e propria possessione demoniaca o di problemi psicologici o psichiatrici che devono essere affrontati in modo diverso.

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Su moto travolgono donna, poi picchiano chi prova a fermarli
Folle corsa e aggressione nei vicoli di Forcella a Napoli
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NAPOLI
16 maggio 2022
20:28
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In due, a bordo di una moto percorrono a tutta velocità le stradine di Forcella, nel cuore del centro storico di Napoli, fino a travolgere una donna causandole gravi ferite.
Si allontanano a piedi, poi ci ripensano e tornano indietro per recuperare il mezzo rimasto sul selciato.
Qui scoppia una rissa con chi voleva bloccarli, ma alla fine hanno la meglio, riprendono la moto e riescono a fuggire.
L’episodio – raccontato dalla Tgr Campania con varie testimonianze – è accaduto ieri sera, ed ha rilanciato l’allarme per la sicurezza urbana dopo l’accoltellamento dei due minorenni avvenuto nel pomeriggio a Marechiaro al culmine di una lite con un gruppo di coetanei. A rimanere ferita in modo grave mentre stava lavorando è stata una donna di 41 anni, compagna di un ristoratore della zona: l’uomo, insieme ad alcuni avventori del locale, ha poi inutilmente tentato di bloccare i centauri violenti. La donna è ora ricoverata nell’ospedale Cardarelli.

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L’omicidio di Luigi Calabresi 50 anni fa, il figlio Mario, non ha senso l’estradizione di Pietrostefani
Il capo dello Stato: “Calabresi servitore dello Stato fino al sacrificio”. Il figlio Mario: ‘Non ho più rabbia’. La moglie Gemma:’l’ho portato con me e riabilitato’
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17 maggio 2022
08:30
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“Sono stati 50 anni proficui, in cui l’ho portato con me e riabilitato”: le parole di Gemma Capra appaiono come il suggello a una giornata paradossalmente serena, seppur nel terribile ricordo dell’omicidio del marito, il commissario Luigi Calabresi, freddato da esponenti di Lotta Continua il 17 maggio 1972 a Milano, dove oggi si sono svolte le celebrazioni in occasione del 50/o anniversario dell’omicidio, alla presenza delle autorità e del Capo della Polizia, Lamberto Giannini.
“L’ho fatto vivere con me – ha detto la vedova al termine della messa di suffragio – con le sue passioni e oggi finalmente tutto il Paese guarda a lui come a un uomo onesto, le cose sono davvero cambiate'”.
“Io non ho fatto il lavoro che ha fatto mia madre, che è un percorso di perdono – ha detto il figlio Mario, presente insieme ai fratelli Paolo e Luigi – ho fatto un percorso di pacificazione e ho imparato a non coltivare la rabbia”. Lo ha detto commentando l’udienza che ci sarà domani a Parigi per decidere se dare l’estradizione a Giorgio Pietrostefani, uno degli organizzatori dell’agguato. “Ci siamo molto interrogati su questo – ha concluso – Oggi a noi che un uomo di 78 anni malato vada in carcere non restituisce niente, è un fatto simbolico ma non ha quasi più senso”.
Le celebrazioni sono cominciate alle 8.30 con la deposizione di una corona del Comune al cippo commemorativo che ricorda l’omicidio, in via Cherubini, sono proseguite alle 10 con una messa di suffragio presieduta dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, nella chiesa di San Marco, dove si celebrarono i funerali nel 1972, alle 11 in Questura, alla presenza del Capo della Polizia e delle altre autorità e infine, alle 18.30, al teatro Gerolamo, alla presenza del ministro della Giustizia Marta Cartabia. “Sono trascorsi cinquant’anni dal criminale agguato terroristico che stroncò la vita del Commissario Luigi Calabresi, servitore dello Stato democratico fino al sacrificio. La Repubblica non dimentica i suoi caduti”, ha detto oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
IL RICORDO – la diretta dalle 18.30:

Un anno fa, in occasione del 49mo anniversario della morte, il figlio del commissario, il giornalista Mario Calabresi pubblicò una lunga intervista alla mamma Gemma Capra.
“Ogni 17 maggio alle nove e un quarto, io guardo l’ora e dico ‘ecco, adesso'”. “Adesso esce di casa, adesso lo uccidono – continua -. Credo di non aver saltato mai neanche un anno, di stare li’  ad aspettare quell’attimo. E per il resto, si’ , ho preso le distanze perche’  io sono convinta che la memoria sia molto importante ma la memoria non è  statica. La memoria ha le gambe, deve camminare e quindi dobbiamo farlo vivere nel presente ricordando il suo humor, i suoi scherzi. Perché era proprio un romano pieno di vita. E i suoi esempi, le sue testimonianze, le sue passioni. Ecco, questa é  la memoria portata nella vita di ogni giorno. Ma senza stare fermo a quel giorno, o a quello che ci hanno fatto perché  altrimenti non ne esci più “.
“Sono stati 50 anni proficui, in cui l’ho portato con me e riabilitato”. Lo ha detto Gemma Capra, la vedova di Luigi Calabresi, al termine della messa di suffragio che si è tenuta a Milano nel 50mo anniversario dell’omicidio del commissario di Polizia. “L’ho fatto vivere con me – ha proseguito – con le sue passioni e oggi finalmente tutto il Paese guarda a lui come a un uomo onesto, le cose sono davvero cambiate. Avevo detto ai mei figli all’inizio del processo – ha concluso – noi lo riabilitiamo. E lo abbiamo fatto”.
“Domani a Parigi ci sarà un’udienza del tribunale per decidere se dare l’estradizione a Giorgio Pietrostefani, uno degli organizzatori dell’omicidio di mio padre. Ci siamo molto interrogati su questo. Oggi a noi che un uomo di 78 anni malato vada in carcere non restituisce più niente. È importante dal punto di vista simbolico ma per noi non ha quasi più senso”: lo ha detto il giornalista Mario Calabresi a margine della cerimonia in memoria del padre Luigi. “Devo dire la verità – ha aggiunto – è importante che ci siano questi segni ma che succeda dopo 50 anni fa anche una certa impressione”. E comunque, ha proseguito Calabresi rispondendo ai cronisti, “io non ho fatto il lavoro che ha fatto mia madre che è un percorso di perdono – ha concluso – ho fatto un percorso di pacificazione e ho imparato a non coltivare la rabbia”.
“Proprio due giorni fa ho incontrato una persona per strada, un ragazzo che mi ha detto che era del Movimento studentesco e che incontrava mio padre quando andava fuori dall’università a parlare con gli studenti quando c’erano le occupazioni. Mi ha fatto piacere perché mi ha detto che era un uomo di dialogo, ecco così lo voglio ricordare”, ha aggiunto. “Ho due tipi di ricordi – ha aggiunto – quelli personali e di famiglia e poi i ricordi di tutto quello che c’è stato raccontato”. Questi anni “non sono passati invano, 50 anni sono tanti e questa deve diventare una cosa della storia, non più della cronaca – ha concluso – però il dato importante di questi 50 anni è che la figura di mio padre è ripulita e intorno a lui c’è serenità”.
IL MESSAGGIO DI MATTARELLA – “Sono trascorsi cinquant’anni dal criminale agguato terroristico che stroncò la vita del Commissario Luigi Calabresi, servitore dello Stato democratico fino al sacrificio. La Repubblica non dimentica i suoi caduti. La memoria è parte delle nostre radici ed è ragione e forza per le sfide dell’oggi. In figure come il Commissario Calabresi sono testimoniati valori che consentono all’intera comunità di progredire, di trovare l’unità necessaria nei momenti più difficili, di sentirsi responsabile verso le nuove generazioni”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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Giornata contro omofobia, in un liceo di Ravenna il registro degli alias
La scuola apripista, iniziativa per “favorire il benessere psicologico”
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RAVENNA
17 maggio 2022
10:55
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A scuola con il nome d’elezione sul registro di classe.
È quanto potrebbe accadere presto al liceo artistico di Ravenna Nervi Severini, dopo l’annuncio fatto dalla scuola alla vigilia della Giornata contro l’omotransfobia.Come riporta la stampa locale, nella prossima riunione del Consiglio d’istituto sarà presentata la proposta per un nuovo regolamento che prevede il ‘carriera alias’.
L’istituto, cioè, indicherà in tutti i documenti interni a valore non ufficiale, a partire dal registro elettronico, il nome (e il genere) scelto dallo studente anche se diverso da quello riportato sulla carta d’identità.
Un’iniziativa che ha lo scopo di “favorire il benessere psicologico della persona”, spiega la scuola.
“La nostra azione parte da un paio di richieste ricevute e che ci sembra assolutamente corretto accogliere”, spiega il preside Gianluca Dradi che nel 2019 si era fatto conoscere perché non aveva voluto cancellare la scritta ‘il preside è gay’ apparsa su una parete per lanciare il messaggio che la falsa attribuzione non è offensiva.
La scuola è frequentata da una giovane conosciuta in zona per aver ottenuto il nome dell’elezione sull’abbonamento dell’autobus. “Ho ricevuto due richieste esplicite nel corso di studenti che vogliono essere chiamati col nome d’elezione”, racconta il dirigente scolastico. “Già ora i docenti chiamavano i ragazzi col nome d’elezione, ma vogliamo che questa non sia una concessione ma un diritto”. Nella scuola c’è anche uno studente che non si riconosce né nel maschile né nel femminile.
“Ci ha chiesto di chiamarlo per cognome e noi così facciamo”, afferma Dradi, il quale dice che il liceo si sta anche “attrezzando per l’individuazione di servizi igienici e spogliatoi dedicati in modo che tutti si possano trovare a loro agio”.
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Traffico di droga e armi, 30 arresti in Lombardia
Ordinanza gip Monza anche per rapina, estorsione e riciclaggio
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SESTO SAN GIOVANNI (MILANO)
17 maggio 2022
11:10
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Trenta persone sono state arrestate dai carabinieri in varie province della Lombardia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Monza, con accuse a vario titolo per traffico e illecita detenzione di armi da guerra e comuni, detenzione e traffico di stupefacenti, rapina, estorsione, furto, ricettazione e riciclaggio, a seguito di un’indagine dei carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano).
Si tratta di un vasto gruppo criminale italiano che ha costituito una rete di spaccio di droga e di traffico di armi, destinate a criminali residenti in provincia di Milano e nel resto della regione.

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Bambino grave in ospedale, stabile in coma farmacologico
Prognosi resta riservata. Proseguono indagini per maltrattamenti
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FIRENZE
17 maggio 2022
11:14
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E’ in condizioni cliniche stabili, sempre molto gravi, il bambino di circa 1 anno ricoverato ieri da Perugia all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze con gravi lesioni.
Il bambino è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione ed è in coma farmacologico.
La prognosi resta riservata. Sulla vicenda del piccolo è in corso un’indagine per l’ipotesi di maltrattamenti di cui potrebbe essere stato vittima.
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Giornata contro l’omofobia: per under30 il 60% delle violenze è in famiglia
Gay help line, più del 50% delle segnalazioni proviene da under35
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17 maggio 2022
11:42
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Passano dal 35% del 2021 al 42% le segnalazioni alla Gay help line per maltrattamenti e violenze in famiglia.
Più del 50% delle segnalazioni proviene da under35.
Nella fascia 13-29 anni il 60% dei maltrattamenti a sfondo omofobico avvengono in ambito familiare. Questi i numeri forniti dalla Gay help line che sottolinea come il 20% degli utenti fra 18 e 26 anni ha richiesto accoglienza presso Refuge Lgbt, la prima casa famiglia in Italia per giovani lgbt+ discriminati in famiglia. Anche in questo caso si evidenzia un rilevante incremento.
Dall’inizio del servizio sono stati accolti oltre 60 ragazzi e ragazze maggiorenni vittime di violenza familiare e segnalato molti minori ai servizi sociali. Il 35% segnala difficoltà di accesso o minori opportunità nel mondo del lavoro dopo il coming out.
Il 18% denuncia atti d’odio nei confronti di adulti nel contesto lavorativo o formativo. Il 15% riguarda mobbing, stalking e revenge porn sul posto di lavoro, che raddoppiano per le donne trans. Il 19% denuncia aggressioni e minacce e il 15% denuncia bullismo e atti discriminatori.
La quasi totalità – spiega Gay help line- sceglie di accedere ai servizi di Gay Help Line ma non denuncia formalmente alle autorità, perché dichiara di avere paura e non sentirsi abbastanza protetto. Nei casi di denuncia è risultata fondamentale la collaborazione con OSCAD soprattutto nel contrasto della violenza in famiglia a seguito del coming out. Rispetto al periodo pandemico, sono aumentate del 150% le richieste di supporto da parte di richiedenti asilo per orientamento sessuale e identità di genere, tornando ai numeri precedenti alla pandemia.

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Infiltrazioni ‘ndrangheta, commissariato colosso logistica
Amministrazione giudiziaria per filiale italiana DB Schenker
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MILANO
17 maggio 2022
12:34
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Finisce in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta la filiale italiana del colosso tedesco della logistica e dei trasporti DB Schenker, che conta in Italia 1.400 dipendenti, 37 filiali e centinaia di milioni di euro di fatturato all’anno.
A disporre il controllo giudiziario, in base all’art.
34 del codice antimafia, è stata la Sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che ha accolto le richieste dei pm della Dda Silvia Bonardi e Paolo Storari dopo gli accertamenti della GdF e dei carabinieri. Lo stesso provvedimento è stato applicato anche ad un’altra azienda, la Aldieri spa.
A quanto si è saputo, un uomo condannato per reati di ‘ndrangheta sarebbe riuscito a piazzare la moglie all’interno della filiale italiana del gruppo tedesco e così sarebbe riuscito ad infiltrarsi in lavori della società.
Da qui la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria decisa dalla Sezione misure di prevenzione presieduta da Fabio Roia, su richiesta della Dda milanese, guidata da Alessandra Dolci, e dopo le indagini del Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) della GdF di Milano e dei carabinieri di Como. Anche la Aldieri spa si occupa di trasporti e logistica.
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Risolto il cold case della altoatesina Evi Rauter, scomparsa nel 1990
Era lei donna trovata impiccata in Spagna, ma ci sono dubbi sul suicidio
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18 maggio 2022
08:17
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Dopo 32 anni è stato risolto il ‘cold case’ di Evi Rauter, di Lana, scomparsa il 3 settembre del 1990 dallo studentato di sua sorella a Firenze.
Lo scrive il quotidiano Dolomiten.
Il giorno dopo aver fatto perdere le sue tracce, una ragazza fu trovata impiccata in Spagna in una pineta al confine con la Francia, ma nessuno ipotizzò un collegamento con il caso dell’altoatesina scomparsa e il corpo restò senza nome. Ora grazie a una trasmissione di casi irrisolti di una tv austriaca (Atv) è stata invece fatta luce. Una altoatesina, che all’epoca viveva in Austria, ha riconosciuto in una foto pubblicata dall’emittente la ragazza scomparsa. Nei giorni scorsi i genitori e la sorella hanno identificato i vestiti, le scarpe e l’orologio che indossava la giovane trovata morta in Spagna. All’epoca non è stato prelevato invece il dna della salma. La polizia e l’anatomopatologo però non sono convinti che si sia trattato effettivamente di suicidio. La giovane morta era infatti rivolta con il viso verso l’albero a 40 centimetri dal suolo. Inoltre il nodo era ‘professionale’. Sui piedi nudi, durante l’autopsia, non sono state trovate tracce di terra della zona sotto l’albero. Il caso resterà comunque irrisolto perché in Spagna l’omicidio va in prescrizione dopo 30 anni. Secondo il Dolomiten, non è invece escluso che il caso venga riaperto in Italia.
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Crac Fse: chiesto giudizio per vertici Bnl, Mit parte civile
Vertici banca accusati di avere aggravato situazione debitoria
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BARI
17 maggio 2022
12:53
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Con la costituzione di parte civile del Ministero dei Trasporti, Regione Puglia, Ferrovie del Sud Est e Ferrovie dello Stato, è cominciata davanti alla gup del Tribunale di Bari Valeria Isabella Valenzi l’udienza preliminare nei confronti di 20 imputati per il crac delle ferrovie Sud Est per i quali la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio: l’ex amministratore delegato di Bnl Fabio Gallia, altri 18 tra ex e attuali dirigenti e funzionari dell’istituto di credito, e l’ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico di Fse, Luigi Fiorillo.
Gli imputati rispondono, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose ai danni di Fse e bancarotta fraudolenta preferenziale in favore di Bnl, con riferimento al crac della società di trasporti pugliese, commissariata dopo la gestione Fiorillo e poi acquistata da Ferrovie dello Stato.

I fatti contestati risalgono agli anni 2009-2016, ma i reati di bancarotta ipotizzati sono datati 16 gennaio 2017, data di ammissione di Fse al concordato. Nell’inchiesta della Guardia di Finanza si ipotizza che le condotte dei funzionari dell’istituto di credito abbiano aggravato la situazione debitoria di Fse attraverso la concessione di finanziamenti, il mantenimento di linee di credito in favore della società in dissesto e l’assenza di controlli sulla destinazione delle somme erogate. In udienza il procuratore Roberto Rossi ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per 19 imputati (la decisione della gup è prevista per il 21 giugno), mentre il 27 settembre discuterà la posizione dell’unico imputato che ha chiesto il rito abbreviato, Silvestro Demurtas, all’epoca funzionario responsabile Finanziamenti Corporate della Divisione Corporate Banking di Bnl.
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Vaccini: in Molise 95% over 80 senza quarta dose
Allarme per le adesioni a rilento, fanalino di coda in Italia
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CAMPOBASSO
17 maggio 2022
12:56
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In Molise la stragrande maggioranza degli over 80 resta senza la quarta dose ed è allarme per come le adesioni stiano andando a rilento.
Complice il fatto che gli anziani non vengono convocati, ma devono spontaneamente prenotarsi, ad oggi in regione sono appena 1.636 gli over 80 che hanno ricevuto la quarta dose.
Oltre il 95 per cento di loro ha scelto al momento di soprassedere e così il Molise è in Italia fanalino di coda con circa il 5 per cento mentre in testa c’è il Piemonte con l’87 per cento.
Così la situazione è variata tra la prima è la quarta dose proprio nei più anziani: più di 25mila over 80 hanno avuto la prima somministrazione, per la seconda il dato è sceso poco al di sopra di 24mila e per la terza si è scesi a sotto quota 22mila. Poi il tracollo con la quarta dose a quota 1.636.
Nell’ultimo mese in Molise in media ci sono state appena 70 somministrazioni al giorno. Complessivamente le quarte dosi, includendo anche i fragili, sono ad oggi 2.637.
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Mario Calabresi, ho imparato a non coltivare la rabbia
‘Estradizione Pietrostefani? Per noi non ha quasi più senso’
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MILANO
17 maggio 2022
13:08
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“Io non ho fatto il lavoro che ha fatto mia madre che è un percorso di perdono – ha concluso – ho fatto un percorso di pacificazione e ho imparato a non coltivare la rabbia”.
Così Mario Calabresi a margine della cerimonia in memoria del padre Luigi, ucciso a Milano 50 anni fa.
Lo ha detto commentando l’udienza che si sarà domani a Parigi “per decidere se dare l’estradizione a Giorgio Pietrostefani, uno degli organizzatori dell’omicidio di mio padre. Ci siamo molto interrogati su questo. Oggi a noi che un uomo di 78 anni malato vada in carcere non restituisce più niente”. È un fatto simbolico “ma per noi non ha quasi più senso”.
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Monoplano precipita nel Novarese,pilota ferito in modo grave
Nei campi di Vespolate, illeso il passeggero
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NOVARA
17 maggio 2022
13:09
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È ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Novara un uomo, sulla cinquantina d’anni, rimasto ferito precipitando con un monoplano biposto Savannah a Vespolate, in provincia di Novara.

Il velivolo erà in fase di atterraggio nel vicino campo volo Ulm.
Per cause al vaglio dei carabinieri della compagnia di Novara, il monoplano è precipitato in un campo in località Bosco Nitti, a un paio di chilometri dalla pista di atterraggio.
Illeso l’altro passeggero che era con lui a bordo. Scattato l’allarme sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118.
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Professoressa aveva avuto un figlio con un 15enne: confermata la condanna, assolto il marito
Scontata di 15 giorni la pena di 6 anni e 6 mesi per l’insegnante di Prato
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18 maggio 2022
08:56
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La corte di appello di Firenze ha confermato nella sostanza la sentenza di primo grado di condanna per la donna di Prato che ebbe un figlio da un 15enne a cui dava lezioni private di inglese.
La donna, oggi 34enne, condannata per atti sessuali e violenza sessuale per induzione su minore, oggi ha avuto solo una riduzione di pena di 15 giorni sui 6 anni e 6 mesi inflitti dal tribunale.
Ciò riguardo a un’accusa di violazione di domicilio per una visita compiuta a casa del minore all’epoca dei fatti. La corte ha ribaltato la posizione del marito, assolto con formula piena, per essersi attribuito la paternità del neonato.
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Covid: mille casi in più e 5 decessi in Sardegna
Tasso positività 18,8%, in calo i ricoveri in intensive, 10 (-2)
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CAGLIARI
17 maggio 2022
15:22
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Nuova impennata di contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.714 casi confermati (un migliaio in più dell’ultima rilevazione), di cui 1.553 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.074 tamponi con un tasso di positività che scende però dal 30,4% al 18,8%.

In calo i ricoveri nei reparti di terapia intensiva, 10 (-2), mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 236 (+ 2). Le persone in isolamento domiciliare sono 23.815 (- 350).
Si registrano cinque decessi: una donna di 83 anni e un uomo 90, residenti in provincia di Nuoro; una donna di 70 anni e due uomini di 76 e 84 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna.

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Crolla pezzo intonaco da soffitto aula, nessun bimbo ferito
Consigliere comunale,tetto sistemato 6 mesi fa.Borrelli, è grave
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NAPOLI
17 maggio 2022
16:03
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Un pezzo di intonaco di circa 40 centimetri si è staccato stamattina dal soffitto di un’aula del plesso Rodari di Caivano, in provincia di Napoli: i bambini erano appena usciti per andare in sala mensa, nessuno è rimasto quindi coinvolto dal crollo.
Se fossero stati presenti si sarebbero rischiate conseguenze visto che il pezzo di intonaco ha colpito tre-quattro banchetti.
Sul posto è intervenuto anche l’ufficio manutenzione della Polizia locale.
“. Parliamo di un tetto che è stato sistemato appena sei mesi, come è possibile che sia successo tutto questo?”, dice Gaetano Ponticelli presidente del Consiglio d’Istituto e consigliere Comunale di Caivano (Napoli). “Per fortuna i nostri figli non erano in classe perché in sala mensa altrimenti ci saremmo potuti trovare davanti a una tragedia”, hanno riferito, al consigliere regionale di Europa verde, Francesco Emilio Borrelli, i genitori dei bimbi del Plesso Rodari di Caivano. “E’ una vicenda gravissima -spiega Borrelli – per la quale abbiamo chiesto spiegazioni all’amministrazione della scuola per capire come sia stata possibile una cosa del genere.”
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Esercitazione Nato in Sardegna: spiagge non interdette
Off limits solo tratti di mare al largo della costa
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CAGLIARI
17 maggio 2022
16:04
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L’esercitazione della Marina militare Mare Aperto 2022, che vede coinvolti oltre 4.000 tra donne e uomini di sette nazioni della Nato e 65 tra navi, sommergibili, elicotteri e velivoli che cittadini e turisti vedono transitare davanti alle coste del sud Sardegna, non sta frenando i preparativi per la stagione estiva e nemmeno chi ha già trascorso giornate sotto l’ombrellone.
La simulazione, che si svolge da decenni nell’Isola due volte l’anno, avviene in mare aperto ma non troppo distante da rinomate località turistiche come Porto Corallo, nel comune di Villaputzu, Villasimius, Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi, Santa Margherita di Pula.
Le spiagge non sono off limits e sono già popolate di residenti e turisti. Stop alla navigazione, alla pesca e alla balneazione invece 17 specchi d’acqua a diverse miglia dalle coste, come previsto dall’ordinanza numero 76 della Capitaneria di porto del 5 maggio scorso e poi modificata il 16.
“Le nostre spiagge non sono interdette – conferma il sindaco di Villasimius Luca Dessì – si sta facendo solo cattiva pubblicità”. Dello stesso avviso Sandro Porcu, primo cittadino di Villaputzu. “I litorali della nostra costa sono aperti – ribadisce – già questo fine settimana erano pieni di gente.
L’interdizione avviene al largo, lontana dalla costa e non crea alcun problema alla balneazione”. Per quanto riguarda la spiaggia di Murtas, chiusa in inverno, “sarà riaperta l’1 giugno”, precisa Porcu. Spiagge aperte e già affollate anche sul litorale di Muravera.
La Sardegna ha la più alta percentuale in Italia di servitù militari. il 61% con circa 35 mila gli ettari di territorio vincolati dalle stellette. E ha anche i tre poligoni più grandi d’Europa, Teulada, Quirra e Capo Frasca. Durante le esercitazioni viene interdetto alla pesca uno specchio di mare di oltre 20 mila chilometri quadrati. Da anni contro le servitù e i ‘giochi di guerra’ nel mare di Sardegna si battono gli antimilitaristi: domenica 22 maggio la prossima protesta con una manifestazione contro le basi a Sant’Anna Arresi.
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Covid: Lazio, 4.111 nuovi positivi e 8 morti
I casi a Roma città sono a quota 2.085
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ROMA
17 maggio 2022
16:16
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“Oggi nel Lazio su 7.362 tamponi molecolari e 27.473 tamponi antigenici per un totale di 34.835 tamponi, si registrano 4.111 nuovi casi positivi (+2.366), sono 8 i decessi (-5), 800 i ricoverati (-18), 53 le terapie intensive (+2) e +5.421 i guariti.
il rapporto tra positivi e tamponi è al 11,8%.
I casi a Roma città sono a quota 2.085”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Covid: in Lombardia tasso di positività in crescita al 12,5%
Sono 6.963 i nuovi casi, 26 i decessi, aumentano ricoveri
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MILANO
17 maggio 2022
16:50
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Con 55.669 tamponi effettuati, sono 6.963 i nuovi casi positivi in Lombardia con il tasso di positività in salita al 12,5% (ieri 11,2%).
Sono in calo i ricoverati in terapia intensiva (-3, 37), mentre aumentano i ricoverati nei reparti ordinari (+36, 912).
I decessi sono 26 per un totale complessivo di 40.331 morti in regione dall’inizio della pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 2.213 i nuovi positivi nella Città metorpolitana di Milano, di cui 872 a Milano città, 939 a Brescia, 639 a Bergamo, 604 a Monza e Brianza, 548 a Varese, 417 a Mantova, 403 a Como, 361 a Pavia, 234 a Lecco, 158 a Cremona, 151 a Lodi e 95 a Sondrio.
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Spagna: ok del Cdm a congedi mestruali coperti dallo Stato
Ministra: ‘Non si andrà più a lavoro imbottite di pillole’
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MADRID
17 maggio 2022
16:53
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Primo via libera dal Consiglio dei ministri in Spagna al progetto di legge sui diritti “sessuali e riproduttivi” delle donne che include congedi per mestruazioni “dolorose” e “invalidanti” coperti dallo Stato.
Dopo giorni di dibattito, la conferma ufficiale è arrivata in conferenza stampa dalla ministra delle Pari Opportunità, Irene Montero.
“È finito il tempo di andare a lavoro imbottite di pillole e dover nascondere che nei giorni del ciclo patiamo un dolore che ci impedisce di lavorare”, ha detto. “Siamo il primo Paese d’Europa a regolamentare permessi speciali temporanei per mestruazioni dolorose pagati interamente dallo Stato”, ha aggiunto., “la condizione (per accedervi) è che, legato questo ciclo doloroso, esista un dolore invalidante, che in molti casi è associato ad altre patologie”.  Montero ha spiegato inoltre che per accedere a questi permessi non sarà necessario aver versato in precedenza contributi alla previdenza sociale. “Avanziamo in femminismo. Le donne devono poter decidere liberamente sulle loro vite”, ha scritto su Twitter il premier, Pedro Sánchez.

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Jasmine Trinca, sono cresciuta sulla Croisette
Attrice esordisce regia con Marcel! a Seance Speciales
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CANNES
17 maggio 2022
16:52
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“Sono cresciuta con Cannes.
Il mio percorso è cominciato qui.
Ho un ricordo enorme, perché sono venuta qua con il mio primo film (LA STANZA DEL FIGLIO) nel 2001 e allora non conoscevo l’aspetto glamour della Croisette, una cosa che, devo dire, mi interessa ancora poco. Tra i ricordi c’è poi quello che la sala Lumiere mi sembrava enorme. Poi è venuta LA MEGLIO GIOVENTÙ di Marco Tullio Giordana che vinse a Un Certain Regard. Adoro lo spirito di questo luogo”. Così Jasmine Trinca durante la conferenza stampa della giuria del concorso di cui fa parte con presidente Vincent Lindon.
L’attrice quest’anno proprio a Cannes esordisce alla regia con Marcel! (dal 1 giugno al cinema) che verrà presentato in Selezione Ufficiale nella sezione Séances spéciales. La pellicola ha nel cast Alba Rohrwacher, Maayane Conti, Giovanna Ralli, Umberto Orsini, Dario Cantarelli, Valentina Cervi, Valeria Golino e Giuseppe Cederna.
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Riaperto traffico in A1 dopo incendio autotreno
Tra Fabro e Orvieto, si transita con scambio di carreggiata
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ORVIETO
17 maggio 2022
17:11
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E’ stato riaperto poco dopo le 16 il tratto compreso tra Fabro e Orvieto lungo l’A1 in direzione sud, che era chiuso dal primo pomeriggio di oggi a causa di un mezzo pesante che ha preso fuoco.

All’interno del tratto interessato – fa sapere Autostrade per l’Italia – il traffico transita con scambio di carreggiata.
Si registra un chilometro di coda, in diminuzione, sempre in direzione Roma.
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Toscana supera 50mila somministrazioni quarta dose vaccino
Bezzini: ‘Importante proseguire in questa direzione’
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FIRENZE
17 maggio 2022
17:31
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Superate oggi in Toscana le 50mila somministrazioni di quarte dosi di vaccino anti Covid, riservate a persone over 80, a over 60 con elevata fragilità e a persone con marcata compromissione della risposta immunitaria.
Lo rileva il portale regionale https://vaccinazioni.sanita.toscana.it, che monitora in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione anti-Covid.

“La somministrazione delle quarte dosi sta crescendo. Oggi abbiamo superato quota 50mila ed è importante proseguire in questa direzione – commenta l’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini -. Condivido l’appello del ministro Speranza, che raccomanda la somministrazione della quarta dose in particolare in alcune fasce della popolazione più fragili per età o per patologie concomitanti e preesistenti, perché venga irrobustita la protezione anti-Covid. Anche se siamo in una fase decrescente dei contagi, il virus continua a circolare ed è nostro dovere offrire alle persone più a rischio tutti gli strumenti possibili, per proteggersi dalle conseguenze gravi della malattia. Ringrazio chi ha scelto di vaccinarsi e il personale sanitario e del volontariato tuttora impegnato, sempre in prima linea, nella campagna di vaccinazione”.
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Fontana, referendum dà credibilità al popolo
‘Nelle difficoltà dare voce a persone è la cosa più democratica’
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MILANO
17 maggio 2022
17:33
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“Io sono convinto che aver scelto la strada referendaria sia una dimostrazione di credibilità che il popolo ha diritto di avere”: lo ha detto il presidente lombardo Attilio Fontana parlando su Isoradio dei referendum sulla giustizia in programma per il 12 giugno.
“Quando la politica ha difficoltà a prendere certi decisioni, con veti e controveti su certe scelte – ha aggiunto Fontana – dare voce al popolo è cosa più democratica che esiste”.

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17 Maggio 2022
17:37
Bocciati referendum su responsabilità toghe, eutanasia e cannabis.
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Omofobia: preside scuola, carriera alias è questione di civiltà
Da noi attiva da 8 mesi, benessere studenti è nostro dovere
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ANCONA
17 maggio 2022
17:56
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“Aderire al progetto ‘Carriera alias’, per favorire la transizione di genere di studenti e studentesse che ne sentano la necessità, è una questione di civiltà”: a dirlo, nella Giornata Internazionale contro l’Omofobia, è Francesco Maria Orsolini, dirigente scolastico del liceo artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona, Jesi e Fabriano che da quest’anno ha introdotto, appunto, il “registro” dei nomi elettivi, quelli cioè con cui i ragazzi vogliono essere identificati per vedere riconosciuta la propria identità di genere, che non corrisponde a quella indicata all’anagrafe.
“Ce lo hanno chiesto alcuni studenti e studentesse con le loro rispettive famiglie – racconta il dirigente -.
Nell’ottobre scorso, dopo essermi confrontato anche con altri colleghi che lo avevano già adottato, il collegio dei docenti e il consiglio di istituto hanno deliberato all’unanimità che il nostro liceo dovesse andare in questa direzione”. “Dopo otto mesi – aggiunge Orsolini – possiamo dire che il progetto ha già avuto positivi riscontri. In un caso abbiamo avuto il riscontro diretto di uno studente che, dopo aver avviato il percorso che lo ha portato al cambio di nome in aula, racconta assieme ai suoi genitori di aver trovato una nuova serenità”. Il nome elettivo che lo studente o la studentessa scelgono viene utilizzato solo per le comunicazioni interne all’istituto, tutti gli atti amministrativi, compreso il diploma, continuano a riportare le generalità registrate all’anagrafe. “Favorire il benessere degli studenti credo che sia un dovere di ogni scuola” aggiunge Orsolini. I problemi più intimi di questi studenti non svaniscono con il cambio di nome in classe, ma “la scuola può essere di aiuto al processo di cambiamento, favorendo rapporti interpersonali improntati alla correttezza ed al reciproco rispetto delle libertà e dell’inviolabilità della persona”.
“Neun caso di discriminazione o bullismo è stato registrato nei tre istituti, le ragazze e i ragazzi hanno dato prova di grande maturità”, conclude Orsolini.
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Raid baby gang razzista contro migrante, video sui social
A Pietrasanta in 6 contro un gambiano disabile. Denunciati.
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PIETRASANTA (LUCCA)
17 maggio 2022
17:59
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Calci, pugni e insulti razziali nei confronti di un 29enne migrante del Gambia affetto da disabilità psichica, aggredito in un parco pubblico di Pietrasanta, in provincia di Lucca.
E’ l’accusa nei confronti di sei bulli, cinque dei quali minorenni, che sono stati denunciati per lesioni aggravate dai motivi abietti e dall’odio razziale.
I sei hanno ripreso l’aggressione e poi per vantarsi hanno postato il video sui social. Nel video si sentono i ragazzini chiamare il migrante ‘buba’ e si vedono diversi di loro picchiare il 29enne, che urla più volte per i colpi ricevuti. Altri ragazzi si rivolgono invece ai picchiatori urlando ‘basta’.
I sei denunciati stamani sono stati perquisiti nelle abitazioni dove vivono coi genitori. Sequestrati dai carabinieri gli indumenti utilizzati durante l’aggressione, i cellulari, alcuni grammi di hashish e marijuana, una mazza da baseball, manoscritti inneggianti alla violenza e contro i carabinieri.
Per colpire il 29enne hanno anche usato un ombrello dopo averlo circondato, deriso e provocato. Tra le accuse è scattata anche quella di diffamazione in concorso proprio per aver ripreso in video l’aggressione e aver condiviso sui social le immagini. Una condotta, spiegano i carabinieri, che lede la reputazione e la dignità umana della vittima dell’aggressione.
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Esercitazione Nato in Sardegna, 4mila unità per ‘Mare Aperto’
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17 maggio 2022
18:43
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Si è svolta nelle ultime ore un’operazione di sbarco anfibio nel poligono sardo di Capo Teulada, nell’ambito dell’esercitazione Mare Aperto 2022, cominciata il 3 maggio scorso e alla quale in generale prendono parte più di 4.000 tra donne e uomini di sette nazioni della Nato e oltre 65 tra navi, sommergibili, velivoli ed elicotteri, impegnati tra l’Adriatico, lo Ionio, il Tirreno e il Canale di Sicilia.
All’esercitazione prendono parte anche diversi velivoli dell’Aeronautica Militare.

Le forze in campo simulano scenari ad alta intensità e in veloce mutamento attraverso cui verificare le capacità di intervento in svariate aree. Ad essere esplorate sono nuove combinazioni di impiego delle forze assegnate: tra queste, l’Expeditionary Advanced Base Operations, in studio nella Us Navy, per estendere il raggio di azione delle forze marittime e controllare così zone di mare strategiche. L’intera esercitazione terminerà il prossimo 27 maggio e ha, tra i suoi principali obiettivi, anche il proseguimento della campagna di sviluppo delle capacità del nuovo velivolo di quinta generazione F-35 B, propedeutica al raggiungimento della ‘Initial Operational Capability’ nel 2024, e del processo di integrazione con le altre Forze Armate e con le Marine estere. L’attività coinvolge lo staff della Brigata Marina San Marco e quelli delle diverse divisioni navali in cui si articola l’organizzazione operativa della Marina.

L’esercitazione della Marina militare Mare Aperto 2022, che vede coinvolti oltre 4.000 tra donne e uomini di sette nazioni della Nato e 65 tra navi, sommergibili, elicotteri e velivoli che cittadini e turisti vedono transitare davanti alle coste del sud Sardegna, non sta frenando i preparativi per la stagione estiva e nemmeno chi ha già trascorso giornate sotto l’ombrellone. La simulazione, che si svolge da decenni nell’Isola due volte l’anno, avviene in mare aperto ma non troppo distante da rinomate località turistiche come Porto Corallo, nel comune di Villaputzu, Villasimius, Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi, Santa Margherita di Pula. Le spiagge non sono off limits e sono già popolate di residenti e turisti. Interdetti alla navigazione, come previsto dall’ordinanza numero 76 della Capitaneria di porto del 5 maggio scorso e poi modificata il 16, gli specchi d’acqua a diverse miglia dalle coste. “Le nostre spiagge non sono interdette – conferma il sindaco di Villasimius Luca Dessì – si sta facendo solo cattiva pubblicità”. Dello stesso avviso Sandro Porcu, primo cittadino di Villaputzu. “I litorali della nostra costa sono aperti – ribadisce – già questo fine settimana erano pieni di gente. L’interdizione avviene al largo, lontana dalla costa e non crea alcun problema alla balneazione”. Per quanto riguarda la spiaggia di Murtas, chiusa in inverno, “sarà riaperta l’1 giugno”, precisa Porcu. Spiagge aperte e già affollate anche sul litorale di Muravera. “L’esercitazione era prevista e annunciata, le nostre spiagge sono totalmente accessibili a tutti”, chiarisce il sindaco Salvatore Piu.
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Mascherina Ffp2 obbligatoria su tutti i voli in Italia
Indipendentemente dal paese di rilascio del vettore aereo. Così le linee guida dell’Enac
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17 maggio 2022
18:10
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La mascherina Ffp2 resta obbligatoria “per i passeggeri e gli equipaggi dei voli operanti su territorio nazionale (la cui tratta preveda pertanto origine e destinazione in Italia), indipendentemente dal Paese di rilascio della licenza del vettore aereo”.
E’ quanto si legge sulle linee guida dell’Enac.
“Per l’accesso e l’utilizzo di aeromobili gestiti da vettori aerei con licenza italiana – si legge inoltre- è sempre obbligatorio indossare una mascherina FFP2, sia per i passeggeri che per il personale della compagnia aerea”.
Per quanto riguarda invece i voli che operano su tratte internazionali si ritengono applicabili le norme in vigore nel Paese che ha rilasciato la licenza al vettore aereo. Nelle linee guida l’Enac raccomanda agli operatori aerei di informare “in modo efficace i passeggeri circa le misure richieste a bordo degli aeromobili in modo tempestivo, nonché circa le regole e le misure sanitarie vigenti negli Stati di partenza e destinazione”. L’Enac inoltre precisa che è comunque sempre raccomandato “l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie negli spazi al chiuso pubblici ed aperti al pubblico”. E per questo “è raccomandato ai gestori di apporre idonea segnaletica, includendo informazioni relative al corretto utilizzo delle mascherine e di disporre, laddove possibile, distributori automatici di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale in prossimità degli accessi al Terminal. È infine raccomandato l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie da parte dei passeggeri vulnerabili (cd. “fragili”)”.

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Omofobia: a Napoli lapide del 1924 testimonia amore gay
Cremona (I Ken), amore e dignità anche in epoca diritti negati
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NAPOLI
17 maggio 2022
18:27
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“Michele Guadagnolo al suo diletto consorte Angelo Sannino anno 1924”.
Nel giorno dedicato alla lotta contro l’omofobia spunta, in uno dei cimiteri della città di Napoli, questa lapide, testimonianza di un legame gay in piena era fascista, tra leggi razziali e diritti negati.
A diffondere la notizia è Carlo Cremona, presidente dell’associazione I Ken, che ora si augura di poter ricostruire, un secolo dopo, la vicenda di questa coppia.
“Una lapide – commenta – che gronda dell’amore di due uomini che si definiscono coniugi, una parola significativa e simbolica. Impossibile non pensare alla libertà negate di questi conterranei, alla loro dignità nell’immaginare un mondo che prima o poi capirà e considererà di pari dignità questo amore e questa relazione sentimentale. Questa dedica ci racconta ancora oggi un amore vivo e forte nonostante il tempo trascorso”.

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Da ladro di merendine a interprete ucraino per la Caritas
A 17 anni chiede la messa alla prova
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ANCONA
17 maggio 2022
18:29
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Da ladro di merendine a traduttore per la Caritas, per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.
E’ la storia di un 17enne ucraino che vive da anni ad Ancona con la madre.
Quattro anni fa il minorenne è stato denunciato per furto aggravato perché insieme ad altri amici aveva saccheggiato un distributore automatico di snack e bevande all’interno di un negozio di prodotti self-service aperto h24, nel quartiere Adriatico, vicino al Passetto. Il vetro della macchinetta era rotto, così il 17enne e altri cinque minorenni erano arrivati con un carrello della spesa per prendere tutto quello che c’era dentro. Poi erano andati a fare baldoria in spiaggia, al Passetto, prendendo l’ascensore pubblico, le cui telecamere di sicurezza avevano ripreso tutto. La polizia ci aveva messo poco tempo per individuare il gruppetto, tornato dalla spiaggia e fermato dagli agenti qualche centinaio di metri più in là, a piazza Diaz. I ragazzi furono tutti denunciati per furto aggravato. Per due di loro, l’ucraino e un albanese, oggi era prevista l’udienza preliminare al Tribunale dei minorenni di Ancona, dopo che la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio, ma entrambi hanno chiesto la messa alla prova per evitare il processo. La richiesta è stata accolta dalla giudice Laura Seveso e durerà otto mesi. L’ucraino, che è uno studente di scuola superiore, ha scelto di rendersi utile proprio nell’organismo pastorale che in questo momento è vicino ai suoi connazionali. Finita la messa in prova, il 17enne si è detto anche pronto a tornare in Ucraina per difendere il suo paese se la guerra ci sarà ancora. L’albanese, oggi 18enne, farà volontariato alla Mensa del Povero di Padre Guido.
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Nel Napoletano 13enne ferito alla schiena mentre era in aula
Colpito con arma taglio forse da compagno di classe. Indagini Cc
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NAPOLI
17 maggio 2022
18:41
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Un ragazzino di 13 anni è stato ferito alla schiena con un’arma da taglio mentre era in aula, nella scuola Marino Guardano di Melito (Napoli).
Il fatto è avvenuto alle ore 14.
E’ probabile che a colpirlo sia stato un compagno di classe.
Il minorenne è stato trasportato all’ospedale Santobono; le sue ferite sono lievi, tre i punti di sutura. Indagano i carabinieri di Melito.
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Cannes: Zelensky, serve un nuovo Chaplin
Standing ovation per lui che cita Il grande dittatore
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CANNES
17 maggio 2022
20:02
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“Il cinema non dovrebbe restare muto.
L’odio alla fine scomparirà e i dittatori moriranno.
Siamo in guerra per la libertà”. Lo ha detto ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky citando Il Grande Dittatore, accolto da una standing ovation appena iniziato il collegamento via satellite a sorpresa con la cerimonia di apertura del festival di Cannes. “Serve un nuovo Chaplin che dimostri che il cinema di oggi non è muto”. Zelensky si è rifatto ancora alle evocazioni cinematografiche “Mi piace l’odore del napalm al mattino”, ha detto citando Apocalypse Now. Il presidente ha fatto riferimento anche al documentario Mariupol 2 che è costato la vita al regista Kvedaravicius.
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Ex marito le diede fuoco: confermati 18 anni per Ciro Russo
A Reggio Calabria. 8 mesi in più per condanna per maltrattamenti
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REGGIO CALABRIA
17 maggio 2022
20:11
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È stato condannato a 18 anni e 8 mesi di carcere Ciro Russo, l’uomo che tre anni fa tentò di uccidere la ex moglie dandole fuoco.
La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la sentenza di primo grado del luglio 2020 aggiungendo 8 mesi per la continuazione con una condanna per maltrattamenti nei confronti della moglie rimediato in passato.
Russo il 13 marzo 2019, era evaso dai domiciliari che stava scontando a casa dei genitori a Ercolano (Napoli) per recarsi a Reggio Calabria per cercare di uccidere la ex moglie Maria Antonietta Rositani. Speronò la sua auto, le versò benzina addosso e le diede fuoco. Antonietta Rositani si salvò solo grazie alla sua forza d’animo ed alla sua voglia di vivere. Uscì dall’auto avvolta dalle fiamme e si gettò in una pozzanghera mentre il suo ex marito le gridava “devi morire”. La donna riportò gravissime ustioni che le ricoprivano il 50% del corpo ed è uscita dal Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria solo dopo 20 mesi e dopo avere subito decine di interventi chirurgici.
Al termine della camera di consiglio, la Corte ha accolto la richiesta del procuratore generale Gerardo Dominijanni e del sostituto pg Francesco Tedesco. Russo, dopo avere tentato di uccidere la ex moglie fuggì. Fu bloccato dagli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria che lo rintracciarono il giorno dopo nei pressi dell’ospedale.
Secondo l’accusa, quella di Russo fu un’azione pianificata.
Nella sentenza di primo grado, infatti, il gup del Tribunale di Reggio Calabria Valerio Trovato ha scritto che l’imputato ha pianificato “nel dettaglio il progetto criminoso”.
“Donne non arrivate a questo punto. Non è una vittoria 18 anni di carcere. Non è bello sentirselo dire dopo che hai avuto dei figli dall’uomo che amavi. Mi auguro che voi abbiate la forza di denunciare per non arrivare a fare passare a tutti quello che sto passando io”. Lo ha detto, visibilmente commossa, Maria Antonietta Rositani dopo la lettura della sentenza. “Diciotto anni – ha aggiunto – sono la pena minima dopo quello che ha fatto a me e a tutta la mia famiglia. Mi auguro che se li faccia tutti”.
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Ok di Draghi alla Strategia di cybersicurezza 2022-2026
Rafforzare resilienza, contrasto a disinformazione
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18 maggio 2022
08:36
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Nei giorni in cui è più alto l’allarme per i cyber-attacchi, il Governo vara la Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026: un’ottantina di azioni per rafforzare la resilienza nella transizione digitale del sistema Paese; conseguire l’autonomia strategica in questa dimensione; anticipare l’evoluzione della minaccia; gestire le crisi e contrastare la disinformazione online.
L’approvazione – insieme all’annesso Piano di implementazione – è avvenuta nel corso della riunione di oggi del Comitato interministeriale per la cybersicurezza presieduto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.
Sarà l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale a garantire l’implementazione della Strategia.
Le cose da fare sono tante, anche perchè l’Italia si è mossa in ritardo in questo campo rispetto ad altri Paesi come Francia e Germania. Ed è una sfida che parte con un conflitto in corso, quello tra Russia e Ucraina, che ha determinato un’intensificazione degli attacchi hacker che nei giorni scorsi hanno colpito, tra gli altri, istituzioni come Senato, ministero della Difesa e Polizia. E che ha fatto scattare l’alert dell’Agenzia, che ha invitato gli operatori italiani delle infrastrutture critiche, quelli che gestiscono funzioni essenziali per lo Stato, a risolvere “con urgenza” le loro vulnerabilità cyber: e sono ben 71 quelle individuate.
Rafforzare la resilienza significa anche puntare sulla formazione di personale specializzato, la cui mancanza è una delle debolezze dell’Italia, come ha più volte ricordato il direttore dell’Agenzia, Roberto Baldoni. Anche il raggiungimento dell’autonomia strategica è un obiettivo ambizioso: già un paio di mesi fa l’Agenzia aveva invitato, ad esempio, le aziende italiane a dismettere l’uso di tecnologie russe nei sistemi di sicurezza informatica.
Nel corso della riunione, inoltre, il Comitato ha anche approvato lo schema di Dpcm in materia di Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, che comprende le aziende, sia pubbliche che private, che esercitano funzioni essenziali per il mantenimento di attivita’ fondamentali per gli interessi dello Stato: dalle telecomunicazioni alla sanita’ , dal settore energetico a quello finanziario, dai trasporti alla difesa, dallo spazio ai servizi digitali. Il provvedimento è volto a stabilire i criteri per l’accreditamento dei laboratori di prova di cui il Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvcn) può avvalersi per la verifica delle condizioni di sicurezza e dell’assenza di vulnerabilità note. Con l’adozione del decreto si completa l’attuazione normativa, dopo l’approvazione degli altri quattro decreti previsti, del Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica.

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Terremoti: scossa di magnitudo 3.7 vicino Campobasso
Epicentro vicino Pietracatella
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18 maggio 2022
09:48
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Un terremoto di magnitudo 3.7 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Campobasso.
Il sisma è avvenuto all’1:49 ad una profondità di 22 chilometri.
Il comune più vicino all’epicentro è Pietracatella.
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Mafia: infiltrazioni in due Comuni messinesi, 7 ordinanze
Operazione Gdf. Coinvolti un sindaco, la vice ed un ex assessore
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MESSINA
18 maggio 2022
08:59
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti sette persone indagate associazione mafiosa e per reati contro la Pubblica amministrazione.
Tra i destinatari del provvedimento cautelare, emesso dal Gip di Messina su richiesta della Dda della Procura della Città dello Stretto, ci sono il sindaco e la vice sindaca di Moio Alcantara e l’ex assessore ai Lavori pubblici di Malvagna.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno riguardato l’infiltrazione mafiosa ed il condizionamento di Cosa nostra nelle amministrazioni comunali dei due paesi della fascia ionica del Messinese.
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Mafia: infiltrazioni in due Comuni messinesi, 7 ordinanze
Operazione Gdf. Coinvolti un sindaco, la vice ed un ex assessore
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MESSINA
18 maggio 2022
14:12
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti sette persone indagate associazione mafiosa e per reati contro la Pubblica amministrazione.
Tra i destinatari del provvedimento cautelare, emesso dal Gip di Messina su richiesta della Dda della Procura della Città dello Stretto, ci sono il sindaco e la vice sindaca di Moio Alcantara e l’ex assessore ai Lavori pubblici di Malvagna.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno riguardato l’infiltrazione mafiosa ed il condizionamento di Cosa nostra nelle amministrazioni comunali dei due paesi della fascia ionica del Messinese.
Le indagini, eseguite su delega della Dda dal Gico delle Fiamme Gialle di Messina, spiega la Procura, “hanno consentito di far luce sull’operatività criminale di una cellula decisionale e operativa mafiosa del tutto autonoma rispetto alle articolazioni di Cosa Nostra catanese che, in passato, gestivano gli affari mafiosi anche nel territorio della valle dell’Alcantara” e che, secondo l’accusa, è “risultata in grado di ingerirsi, condizionandole, nelle dinamiche elettorali e politiche dei due Comuni, oltre che nella relativa gestione dell’attività amministrativa, attraverso l’infiltrazione di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili alla stessa struttura criminale”. E cambia il ‘modus operandi’ della mafia perché, scrive il giudice, “sfrutta la fama criminale ormai consolidata e non abbisogna di manifestazioni esteriori di violenza per intessere relazioni con la politica, le istituzioni, le attività economiche, al fine di imporre il proprio silente condizionamento”.
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Uno dei principali indagati, anche da detenuto, ricostruisce la Procura di Messina, dava disposizioni ai suoi sodali per prendere contatti con ditte appaltatrici di lavori assegnati dai due enti locali di Moio e Malvagna, anche garantendo sostegno ai candidati in occasione del rinnovo dei rispettivi consigli comunali. Le sue disposizioni sarebbero poi state tradotte in azione operativa dal padre e, soprattutto, dalla sorella, quest’ultima vicesindaco in carica del Comune di Moio Alcantara, entrambi destinatari della custodia cautelare in carcere. Il gruppo indagato faceva pervenire al sindaco di Moio quelle che per l’accusa erano “inequivoche sollecitazioni, cui aderiva, affinché interessasse gli amministratori comunali di altri distinti enti locali a bloccare, o sbloccare, indebitamente, procedure esecutive: comportamenti ritenuti sintomatici di una ‘patente subordinazione del sindaco'”. Dello stesso tenore, è ritenuta “la disponibilità offerta alla cellula indagata dall’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Malvagna” che, contesta la Procura, “si adoperava per l’assegnazione di appalti di lavori a ditte vicine, anche mediante il compimento di reati di corruzione e contro la pubblica amministrazione”. “La corruzione, secondo ipotesi d’indagine e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato – sottolinea la Procura di Messina – è risultata il collante dell’operatività generale dell’indagine”.
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Imbrattato Redentore: individuati presunti responsabili
Da videosorveglianza scoperto gruppo di tre giovani
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VENEZIA
18 maggio 2022
09:40
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Sarebbero stati individuati i presunti responsabili dell’imbrattamento della facciata della Basilica del Redentore di Venezia.
si tratterebbe – riportano i quotidiani locali – di un gruppetto di tre giovani, che sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza.

Il danneggiamento sarebbe avvenuto tra le ore 3.15 e le 3.45 di lunedì, e in particolare ad agire sarebbero stati due individui.
Nei loro confronti verrà presentata denuncia per danneggiamento aggravato, assieme alle sanzioni previste dal regolamento di polizia urbana comunale.
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Fabio chiede il suicidio assistito: “Lo Stato mi aiuti a morire”
L’uomo è immobilizzato da 18 anni, comunica con puntatore oculare
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ANCONA
19 maggio 2022
10:20
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“Gentile Stato italiano, da 18 anni sono ridotto così.
Ogni giorno la mia condizione diventa sempre più insostenibile.
Aiutami a morire”. È l’appello di Fabio Ridolfi, 46enne di Fermignano (Pesaro Urbino), da 18 anni immobilizzato a causa di una tetraparesi da rottura dell’arteria basilare. Può muovere solo gli occhi e comunica attraverso un puntatore oculare. Assistito dall’Associazione Coscioni, si è rivolto all’Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) Marche che, in seguito alla giurisprudenza creata dai casi di ‘Mario’ e Antonio’, ha attivato le verifiche previste dalla sentenza della Corte Costituzionale Cappato/dj Fabo.
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Fabio è stato sottoposto a tutte le visite mediche del caso ma, dal 15 marzo quando la relazione medica è stata inviata al Comitato Etico Regione Marche – fa sapere l’Associazione Luca Coscioni – “ancora non è arrivato nessun parere, né sulle sue condizioni né sulle modalità per poter procedere con suicidio medicalmente assistito”. Fabio è il terzo italiano a fare richiesta di suicidio assistito, dopo Mario e Antonio, nomi di fantasia di due tetraplegici, sempre marchigiani. In contatto da tempo con Mina Welby, aveva valutato anche la possibilità di andare in Svizzera. A differenza degli altri due, che hanno preferito l’anonimato, Fabio ha reso noto il suo nome e il suo volto, diffondendo un video in cui lo si vede comporre il suo appello con il puntatore oculare. “Fabio chiede di porre fine alle sue sofferenze in modo indolore, con le modalità più veloci e rispettose della sua dignità. È un suo diritto, sulla base della sentenza della Corte costituzionale nel caso Cappato/Antoniani – hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, segretario nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Ancora una volta, come già successo con Mario e Antonio, il ritardo dell’Asur nel rispondere alla sua richiesta, in violazione degli obblighi di legge, comporta sofferenze che per Fabio sono da anni insopportabili”. Mario e Antonio, però, hanno dovuto ingaggiare delle battaglie legali, a suon di diffide, per ottenere la verifica da parte dell’Asur delle condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito, previste dalla sentenza della Consulta. Nel caso di Mario, alla fine, è arrivato il parere positivo del Comitato Etico Regione Marche e sono state superate anche alcune difficoltà interpretative legate al tipo di sostanza da utilizzare, alla quantità e alle modalità di somministrazione. Antonio invece è ancora in attesa. Ma sulla scorta di queste esperienze, l’Asur questa volta non ha atteso l’ordine dei giudici e si è attivata per le verifiche.
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Ruby ter: pm, Berlusconi aveva schiave sessuali, questa è storia
‘Poteva avere il mondo ai suoi piedi, oggi è un uomo malato’
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MILANO
18 maggio 2022
10:54
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“I fatti sono stati già consegnati alla Storia, indipendentemente dalle nostre valutazioni e da quella delle difese, questo fatto non è già più nostro ma consegnato alla Storia: il presidente del Consiglio (Berlusconi, ndr) in carica usava sistematicamente allietare le proprie serate ospitando a casa propria gruppi di odalische, schiave sessuali a pagamento”.
Lo ha spiegato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nella requisitoria del processo milanese sul caso Ruby ter iniziando anche a parlare del “pagamento delle testimoni”, ossia delle cosiddette ‘olgettine’, al centro dell’accusa di corruzione in atti giudiziari.

Ragazze che, ha aggiunto Siciliano, “lo divertivano, trascorrevano alcune la notte con lui e questi fatti, chiusi con sentenza passata in giudicato, sono stati cristallizzati come fatto storico: l’attività di un consolidato sistema prostitutivo”. E il “dato inoppugnabile è che le due sentenze passate in giudicato entrano a far parte del processo di cui trattiamo”.
Berlusconi, ha proseguito, era un uomo “che poteva avere il mondo ai suoi piedi, che si accompagnava con amicizie come quella con Putin, colui che ora sta mettendo in ginocchio il mondo” e oggi “quello che processiamo è un grande anziano, un uomo malato”.
Prima Siciliano aveva affermato che nel caso Ruby ter si sta processando un uomo che è stato “alla Presidenza del Consiglio”, tra le persone “più ricche del mondo”, che “aveva il potere di modificare lo Stato” e che oggi invece “è un grande anziano malato”, di cui “conosciamo la vita privata perché di interesse giornalistico e guardiamo a questo con tenerezza e compassione”.
E dall’altra parte “processiamo un gruppo di donne la cui caratteristica principale, causativa dei guai, è la bellezza, ormai passata, all’epoca erano molto giovani”.
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17 maggio 2022
11:28

LA RUSSIA CONVOCA L’AMBASCIATORE ITALIANO A MOSCA.

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Progetto formazione gratuita a donne madri per impiego migliore
Al via mentorship di Chicco per ricollocare mamme maleoccupate
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18 maggio 2022
11:40
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Una rete al femminile: donne che formeranno altre donne, mamme disoccupate o maleoccupate, per aiutarle a realizzarsi professionalmente.
È questa l’iniziativa promossa da Chicco per favorire l’empowerment femminile.
Il proposito è già nel titolo ‘Together we can’: ‘Insieme possiamo’ far sì che le aspirazioni di una donna non siano incompatibili con la scelta di maternità.
Si tratta di un percorso di riprogettazione professionale gratuito, sostenuto da Chicco, per donne con figli fino a dieci anni, che desiderano o necessitano di ricollocarsi in ambito lavorativo. L’iniziativa si inserisce nella campagna #mammaE promossa dall’azienda a sostegno della libertà di scelta delle donne.
“Vogliamo dare alle donne gli strumenti per riconoscere le proprie capacità e valorizzarle al massimo nel mondo del lavoro e nella società” spiega Federica Padoa, Brands & Portfolio director di Artsana. Con il progetto, racconta, “donne formatrici supporteranno altre donne nella costruzione della propria identità professionale, in linea con i loro talenti”.
Il percorso di mentorship è in collaborazione con l’associazione Piano C, impegnata nella riprogettazione professionale e nell’empowerment femminile. “In questo momento storico collaborare con Chicco per la realizzazione di un percorso di supporto concreto alle madri, è un indicatore di quanto le alleanze virtuose possano porre le basi per un cambiamento reale” osserva la presidente di Piano C Factory, Sofia Borri.
Fino al 18 giugno sarà possibile inviare la propria candidatura. il 7 luglio sarà annunciata la prima selezione di 40 donne che parteciperanno a due webinar di formazione online.
A quel punto, le formatrici selezioneranno tra queste quindici finaliste che, a partire da settembre, prenderanno parte al percorso completo di riprogettazione per tre mesi.
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Vaccini: 1,2 milioni di multe ai non vaccinati over 50, presto altre
Anche contestazioni ‘sanzionati vaccinati’, ma serve certificato
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18 maggio 2022
17:46
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È in arrivo la seconda tranche di multe indirizzate agli over 50 non vaccinati con il siero anti-Covid.
Altre 600mila multe, che si aggiungono alle prime 600 mila del mese scorso, sarebbero state comminate (o in corso di invio in questi giorni): si tratta in tutto di 1 milione e 200mila sanzioni finora.
Nelle prossime settimane sarebbe in arrivo una terza tranche.
E’ quanto si apprende da fonti del ministero della Salute. Diverse sarebbero state le contestazioni di persone che avrebbero precisato di essersi vaccinati nonostante l’arrivo della multa: in questi casi si hanno 10 giorni per mostrare la documentazione della vaccinazione.

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Mascherine con logo Presidenza del Consiglio tra i rifiuti
Nel Casertano erano regolarmente imbustate, saranno donate
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CASERTA
18 maggio 2022
11:49
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Oltre 500 mascherine con il marchio della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono state rinvenute tra i rifiuti dalla Polizia Municipale a Mondragone, nel Casertano.

Gli agenti del Reparto Ambiente guidati dal Comandante David Bonuglia insieme alle guardie ambientali hanno trovato i dispositivi di protezione, che erano regolarmente imbustati, durante un servizio di controllo congiunto del territorio finalizzato al contrasto dei reati ambientali.
Sono in corso le attività per identificare i responsabili dello smaltimento illecito; la polizia municipale sta visionando anche telecamere di videosorveglianza. Le mascherine saranno invece donate a chi ne farà richiesta.
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Incensurato ferito nel Napoletano,non so perchè mi hanno colpito
Aveva accompagnato amica, poi era andato in pizzeria
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NAPOLI
18 maggio 2022
11:53
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E’ ancora sotto choc e sarà operato oggi il giovane di Sorrento di 24 anni, incensurato, ferito per motivi ancora oscuri all’esterno di una pizzeria a Gragnano nella serata di lunedì.
Secondo quanto ha raccontato ai suoi amici si trovava a Gragnano per accompagnare un’amica a fare una visita medica.
Mentre aspettava il suo ritorno, il giovane si è recato in una pizzeria. E’ stato avvicinato da un uomo, ha detto, a lui sconosciuto, che gli ha puntato una pistola in faccia. Il giovane ha tentato di scappare ma l’aggressore gli ha sparato contro ferendolo alla natica ed alla caviglia e poi è scappato. Nessuna rissa, ha sottolineato in queste ore, spiegando che non conosce nessuno nella zona.
“Non conoscevo questa persona, non frequento né Gragnano né la vicina Castellammare di Stabia, né ho avuto alcun problema con nessuno in pizzeria”, ha confidato ancora a chi lo conosce. Ora si trova in ospedale e dovrà subire un intervento chirurgico.
Sul posto, subito dopo il fatto, sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Gragnano e della sezione operativa di Castellammare di Stabia.
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Risse e violenze, chiuso per 4 giorni il Piper
Provvedimento notificato dai carabinieri
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ROMA
18 maggio 2022
12:11
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I Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno notificato un provvedimento di sospensione dell’attività per 4 giorni ai gestori della discoteca Piper di via Tagliamento, per cinque episodi di violenza e risse avvenute tra il 2021 e il 2022 .
Su proposta dei Carabinieri della Compagnia Roma Parioli, il decreto di chiusura dello storico locale romano è stato firmato dal Questore di Roma.

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Segre invita Chiara Ferragni al Memoriale della Shoah, porterebbe giovani
‘Mi piacerebbe conoscerla, vedo che si impegna sul sociale’
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MILANO
19 maggio 2022
08:58
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“Mi piacerebbe molto incontrare Chiara Ferragni e invitarla a visitare con me il Memoriale dello Shoah”: lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre a Repubblica.
Secondo la senatrice, sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, “sono ancora troppo pochi” i visitatori al Memoriale di piazza Srafra che ricorda le vittime dell’olocausto in Italia.

“Ho visto che con suo marito Fedez si impegna sul sociale, mi piacerebbe conoscerla – dice – il suo esempio potrebbe portare qui tanti ragazzi”.

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Caldo:anticipo d’estate forse come l’anno ‘rovente’ del 2003
Già nel weekend potrebbero essere battuti primati di 19 anni fa
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18 maggio 2022
12:42
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L’anticipo d’estate che si sta registrando in Italia potrebbe rivelarsi di intensità pari a quello del 2003, anno terribile per le temperature roventi e l’afa.
Già durante il weekend, secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, potrebbero essere battuti molti record del maggio 2003.
“La nostra prima tendenza – precisa – indica che le temperature massime di sabato 21 a Torino, Milano, Bologna, Ferrara, Palermo e Cagliari potrebbero nettamente superare quelle del maggio 2003, rendendo questo periodo anticiclonico da primato”. In pratica avremo un anticipo d’estate come quello di 19 anni fa, confermando la gravità della situazione, anche in termini di siccità. “Per il weekend, in particolare – aggiunge il meteorologo – sono previste condizioni di disagio elevate in Pianura Padana, soprattutto lungo il fiume Po. Ci saranno condizioni bio-meteorologiche non adatte per anziani e bambini piccoli nelle ore centrali della giornata, durante la notte per fortuna le temperature si manterranno invece ancora relativamente fresche”. Non mancheranno dei temporali in montagna nelle ore più calde della giornata, per il resto il tempo sarà soleggiato, caldo come in estate e con poca ventilazione: unica eccezione, per quanto riguarda il vento, un paio di giorni ventosi sulla Puglia e il versante ionico.
Nel dettaglio: Mercoledì 18. Al Nord: mattinata con veloci temporali sul Veneto, poi diffusi sulle Alpi. Al Centro: bel tempo. Al Sud: sole e caldo in aumento.
Giovedì 19. Al Nord: spesso nuvoloso, temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Venerdì 20. Al Nord: sole e caldo estivo, temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal con tanto sole da Nord a Sud e possibili temporali pomeridiani confinati ai settori montuosi. Picco del caldo atteso durante il fine settimana.
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Omicidio a Foggia: video del delitto virale su chat e web
killer in fuga su auto guidata da un complice
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FOGGIA
18 maggio 2022
13:19
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C’è un video registrato dalle telecamere di sicurezza del carcere di Foggia che ha ripreso le fasi dell’omicidio di Alessandro Scrocco, il detenuto 32enne in semilibertà ucciso ieri sera davanti al penitenziario foggiano dove stava rientrando e dove scontava una condanna definitva a 15 anni per omicidio.
Dalle immagini, ormai virali sulle chat e sul web, si vede che il sicario era accovacciato dietro un’auto e che ha ucciso Scrocco con quattro colpi di fucile, sparando all’altezza del finestrino dell’auto della vittima.
Dopo aver ucciso il pregiudicato – si vede nelle immagini -, il killer sale a bordo di un’auto di colore scuro, che era parcheggiata a poca distanza da quella della vittima, e sulla quale fugge assieme all’autista del mezzo.
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Ucraina: Kiev, segnalati 60 stupri su bimbi
Denisova oggi a Roma, ‘almeno 200 violenze sessuali’
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18 maggio 2022
13:29
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“Riceviamo circa 700 chiamate al giorno e abbiamo già raccolto la segnalazione di circa 43mila crimini di guerra.
Sono almeno 200 le violenze sessuali sui cittadini e in 60 casi si tratta di bambini”.
Queste alcune delle cifre che descrivono le atrocità subite dal popolo ucraino fornite dal difensore civico ucraino Lyudmila Denisova oggi accolta alla Regione Lazio dal presidente del consiglio regionale Marco Vincenzi.
Denisova ha precisato che nelle chiamate vengono segnalati “crimini atroci, come aver assistito a uccisioni di propri familiari. Ciò spinge alla disperazione, e per questo – ha spiegato – è a disposizione una linea telefonica anche per il supporto psicologico: abbiamo già ricevuto 1.100 chiamate. In almeno 104 casi su 400 segnalazioni di assassinii di familiari ci è arrivata la conferma della presenza di bambini”. “Tante segnalazioni di crimini di guerra – ha aggiunto Denisova – ci stanno arrivando nelle ultime ore da Kharkiv: in un’ora, due giorni fa, ne sono arrivate 10. Per 8 di queste si tratta di violenze su minori e in due casi su bambini di 10 anni”.
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A Genova B&b con lavoratori disabili, ‘è inno alla lentezza’
Ideatore, progetto imprenditoriale con supporto Regione Liguria
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GENOVA
18 maggio 2022
13:43
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“La mia speranza è che domani arrivi un ospite che nel suo commento dica bellissimo posto, ottima colazione a due passi dal centro, senza nessun riferimento al fatto che lavorino persone disabili, e questo sarà il risultato più grande”.
Enrico Pedemonte, presidente della Compagnia della Tartaruga, riassume così gli obiettivi del progetto che ha portato alla nascita della “sosta della tartaruga”, struttura ricettiva aperta in un palazzo storico di Via Caffaro, nel cuore di Genova, all’insegna dell’inclusione lavorativa e del turismo lento.

Il B&b impiegherà, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, 4 giovani con disabilità intellettiva, selezionati e affiancati da Fondazione Cepim e formati con un corso e un tirocinio di 6 mesi. “Il nostro è un progetto imprenditoriale sotto tutti gli aspetti – spiega – con l’obiettivo della totale sostenibilità economica. Vogliamo dimostrare che si può fare profitto facendo lavorare sei persone delle quali quattro sono disabili”.
La struttura già aperta per la formazione pratica dal 1 aprile, aprirà le prenotazioni al pubblico dal 1 giugno. “La sfida è sviluppare un contesto lavorativo che al tempo stesso stia sul mercato in modo competitivo e valorizzi le caratteristiche positive dei nostri ragazzi – spiega – in particolare la capacità di incontro, minimizzando gli aspetti più problematici, come la lentezza, perché è proprio nella lentezza, infatti, che questi giovani speciali riescono a esprimere al meglio il proprio potenziale e valore aggiunto, andando incontro alle nuove tendenze del turismo e degli stili di vita slow”.
Un progetto che ha visto il supporto di Regione Liguria che ha finanziato la formazione attraverso il Fondo Sociale Europeo.
“La formula con cui Regione Liguria ha sostenuto questo progetto di formazione, grazie ad un ente di formazione in associazione con un’impresa che si è impegnata ad assumere almeno il 60% dei ragazzi – ha detto Ilaria Cavo, assessore alla formazione e al sociale di Regione Liguria – ha portato a essere qui oggi con giovani che già lavorano con un contratto e spero che questa esperienza sia contagiosa”.
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Ingiuste detenzioni, risarcimenti per 24 mln euro
Nel 2021, 43mila euro l’importo medio dei provvedimenti
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18 maggio 2022
14:46
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Poco più di 24 milioni: a tanto ammonta il totale delle somme riconosciute a titolo di riparazione per ingiusta detenzione nel 2021 dallo Stato.
La cifra esatta è 24.506.190 ed è inferiore di 12 milioni a quella erogata nel 2020.
In tutto sono state 565 le ordinanze di risarcimento di chi è finito ingiustamente in carcere prima dello svolgimento del processo, con un importo medio per provvedimento di 43.374 euro (nel 2020 49.278 euro). I dati sono contenuti nella Relazione annuale sulle “Misure cautelari personali e riparazione per ingiusta detenzione – 2021” che il ministero della Giustizia ha presentato al Parlamento.

Nel triennio 2019 – 2021 sono state promosse azioni disciplinari per scarcerazioni intervenute oltre i termini di legge nei confronti di 50 giudici. Ma nessuno di questi procedimenti si e’ per ora concluso con una condanna, anche se non tutti sono gia’ stati definiti: 27 sono ancora in corso. In nove casi la Sezione disciplinare del Csm ha emesso una sentenza di assoluzione. Altri 14 sono stati chiusi con la formula di ‘non doversi procedere’. E’ quanto si evince dalla Relazione annuale sulle ‘Misure cautelari personali e riparazione per ingiusta detenzione – 2021’ che il ministero della Giustizia ha presentato al Parlamento.
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Difesa, da intercettazioni innocenza ex rettrice su esame Suarez
Per i legali emerge anche per Spina, entrambe interrogate
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PERUGIA
18 maggio 2022
14:29
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La ex rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliana Grego Bolli, e la professoressa Stefania Spina, sono state sentite oggi in aula nell’ambito dell’udienza preliminare relativa alle presunte irregolarità legate all’esame per la conoscenza dell’italiano sostenuto dal calciatore Luis Suarez presso lo stesso Ateneo.
Hanno risposto alle domande dei difensori delle parti e dei pubblici ministeri, anche alla luce del deposito, da parte del perito nominato dal giudice, delle trascrizioni delle intercettazioni.

Secondo lo studio Brunelli, che difende Grego Bolli e Spina, nel corso dell’udienza “sono emerse conversazioni, in precedenza trascurate dagli inquirenti, ma ora trascritte su richiesta” degli stessi legali, “dalle quali si ricavano nuovi elementi utili a dimostrare l’innocenza della ex rettrice e della professoressa Spina”. “In particolare, quanto all’operato della professoressa Grego Bolli – sottolinea lo studio Brunelli in una nota -, è emerso che ha subito avuto a cuore il rispetto delle procedure, come dimostra il fatto che, quando non era ancora chiaro se l’esame al calciatore si sarebbe svolto in Italia o all’estero, diceva al direttore Olivieri: ‘lo scritto gli si manda e lui se lo fa ovunque sia nel mondo e… va beh, insomma, ci fidiamo. Adesso al Consolato non lo faranno copiare…’. Grego Bolli ha dichiarato inoltre di non aver avuto alcun ruolo nell’organizzazione del corso di preparazione all’esame che, peraltro, aveva suggerito di affidare a un’altra docente, e all’esame di certificazione. Si tratta, infatti, di mansioni che non rientrano tra quelle del rettore e che sono state svolte in autonomia dagli organi amministrativi competenti”.
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Campagna di Russia, morto ultimo reduce Selenyj Jar
L’alpino Di Franco avrebbe compiuto 100 anni il 23 novembre
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PESCARA
18 maggio 2022
14:49
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Addio all’alpino Valentino Di Franco, ultimo reduce di Selenyj Jar della campagna di Russia appartenente alla 108/a Compagnia del Battaglione ‘L’Aquila’: Di Franco si è spento oggi nella sua abitazione di Monterotondo; abruzzese di nascita di Isola del Gran Sasso (Teramo) avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 23 novembre.

La sua saggezza ispirata dalla consapevolezza delle drammatiche conseguenze della guerra combattutta non solo contro il nemico, ma anche contro la fame e il freddo, gli dettò il seguente messaggio di speranza e di coraggio da lasciare alle nuove generazioni: “Mi chiamo Valentino, a 20 anni ero sul Don, sotto un freddo di 40 gradi.
Ho perso le gambe, ho subito vere amputazioni. Ho perso, nel tempo, la mia famiglia…oggi mi trovo a 97 anni e ricordo il passato. Per questo oggi vi dico: Fatevi coraggio, nei momenti brutti pensate a me. Viva l’Italia!”.
I funerali si terranno domani, alle 15, nella Chiesa di S.
Martino di Monterontondo.
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Covid: in Campania aumentano decessi, 10 in 48 ore
Cala tasso contagi, lieve aumento ricoveri nelle intensive
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NAPOLI
18 maggio 2022
15:14
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Sono 3.253, in Campania, i neo positivi al Covid su 22.946 test esaminati.
Secondo i dati del Bollettino ordinario della Regione Campania cala al 14,17% il tasso di contagio che ieri era pari al 17,28%.
Aumenta il numero dei decessi, 10 nelle ultime 48 ore; 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali lieve aumento dei ricoveri nelle terapie intensive con 37 posti letto occupati (+ 2 rispetto a ieri); mentre calano a 531 (-31 rispetto a ieri) i posti letto occupati in degenza.
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Covid: contagi in calo ma ancora sopra mille in Sardegna
Altri 5 decessi tra cui una donna di 59 anni
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CAGLIARI
18 maggio 2022
15:26
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Viaggiano ancora sopra mille i contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 si registrano anche altri 5 decessi, tra cui una donna di 59 anni.
I nuovi casi accertati sono 1.099 (- 615), di cui 909 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6.779 tamponi per un tasso di positività che scende dal 18,8 al 16,2 per cento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (+ 1), quelli in area medica 225 (- 11). In calo 22852 sono i casi di isolamento domiciliare, in tutto 22.852 (- 963).
I 5 decessi: una donna di 59 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari, due donne di 94 e 95 più due uomini di 91 e 92 residenti nella provincia di Oristano.
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Nave Marina trova bomba 2/a Guerra mondiale davanti Cagliari
Durante esercitazione ‘Mare aperto’, a 19 metri profondità
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18 maggio 2022
15:29
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Domenica scorsa, la nave Alghero, impegnata nell’esercitazione ‘Mare Aperto 22 – Italian Minex 22’, ha localizzato ed identificato un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale nelle acque prospicenti il litorale di Cagliari ad una profondità di circa 19 metri.
Lo fa sapere la Marina Militare, aggiungendo che sono state informate tutte le autorità interessate e che l’area è stata interdetta con ordinanza della Capitaneria di Porto di Cagliari, mentre per le successive azioni si dovranno attendere le determinazioni della Prefettura del capoluogo sardo.

Le attività del gruppo cacciamine continueranno nell’area sud della Sardegna fino al prossimo 27 maggio.
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Fedez, Segre partecipi a nostro podcast Muschio Selvaggio
La senatrice aveva invitato Chiara Ferragni a Memoriale Shoah
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MILANO
18 maggio 2022
15:33
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“Sarei felice di invitare la Senatrice Liliana Segre al nostro podcast Muschio Selvaggio, spero possa accogliere il nostro invito”.

A scriverlo è il rapper Fedez sui social.
In precedenza, la senatrice a vita Liliana Segre aveva detto che “mi piacerebbe molto incontrare Chiara Ferragni e invitarla a visitare con me il Memoriale dello Shoah”. Secondo la senatrice, sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, “sono ancora troppo pochi” i visitatori al Memoriale di piazza Safra che ricorda le vittime dell’olocausto in Italia.
“Ho visto che con suo marito Fedez si impegna sul sociale, mi piacerebbe conoscerla – aveva detto – il suo esempio potrebbe portare qui tanti ragazzi”.
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Assessore Liguria a Google, verifichi recensioni ristoranti
Berrino, aziende liguri penalizzate da falsi profili
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GENOVA
18 maggio 2022
15:35
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Regione Liguria vuole tutelare l’immagine delle aziende della ristorazione presenti sul territorio ligure danneggiate da falsi profili da cui sarebbero partite recensioni negative e per questo scrive a Google Italia affinché verifichi la veridicità delle recensioni.
Lo scrive in una lettera l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino dopo essere venuto a conoscenza delle recensioni negative ai danni di importanti e rinomati ristoranti della Liguria.

“Ritengo doveroso – dice Berrino – tutelare l’immagine di importanti aziende di una categoria che molto ha patito a causa del Covid e che si vede danneggiata da azioni che appaiono scorrette e fraudolente. Ferma restando la piena liberta di scrivere i pareri e le recensioni che ognuno vuole, mi pare che in questo caso si tratti di parere ‘falsi’ e quindi di un’azione con finalità oscure che penso sia nell’interesse di tutti condannare”. L’assessore ribadisce che “è fondamentale che Google ponga rimedio, verificando per quanto possibile la veridicità delle recensioni, nell’interesse delle singole attività, ma anche per l’immagine generale della Regione, per quale Istituzioni e imprenditori stanno lavorando”.

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Auto finisce in giardino asilo all’Aquila, 4 bimbi feriti
Uno è grave. Vettura era parcheggiata in discesa
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L’AQUILA
18 maggio 2022
15:41
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Un gruppo di bambini che stavano giocando nel giardino dell’asilo è stato investito da un’auto che ha sfondato la recinzione esterna ed è piombata sui piccoli.

Secondo le prime informazioni, quattro sarebbero i bambini rimasti feriti, uno dei quali in modo grave.
L’incidente è avvenuto alla scuola dell’infanzia 1 Maggio all’Aquila. L’auto era parcheggiata in una strada in discesa quando, per motivi ancora da accertare, si è messa in marcia. Sul posto sono presenti ambulanze, vigili del Fuoco, polizia, carabinieri e Vigili urbani.
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Scuola: una panchina viola per insegnare la gentilezza
Inaugurata in una scuola primaria di Marghera
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VENEZIA
18 maggio 2022
15:49
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Una panchina viola per invitare i più piccini alle buone maniere ma anche a sviluppare il senso civico: il progetto ‘La panchina della gentilezza’, realizzato dalla scuola primaria ‘Cesco Baseggio’ inserita nell’omonimo Istituto comprensivo di Marghera con la collaborazione del Comune, punta ad educare i giovani allievi ai valori di solidarietà, inclusione, rispetto reciproco e per le cose altrui.

Una panchina di scarto, messa a disposizione degli studenti dal Comune, è stata oggi posizionata nel giardino della scuola.

Gli alunni delle classi prime, coordinati dalla maestra Nicoletta Mancuso, hanno provveduto a ripulirla e decorarla: dopo averla pitturata di viola, colore simbolo della gentilezza, i ragazzi hanno apposta la dicitura “Sii gentile, sarai civile”.

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Calci e pugni a un 17enne, a Parma denunciati cinque minori
Lite tra vittima e uno degli aggressori cominciata a scuola
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BOLOGNA
18 maggio 2022
15:59
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I carabinieri della stazione di Busseto, in provincia di Parma, hanno denunciato cinque giovani, tra i 16 e i 17 anni, per lesioni nei confronti di un coetaneo.

Tutto è cominciato all’interno della classe di un Istituto scolastico di Parma, dove un 17enne, per motivi banali, viene afferrato al collo da un compagno.
All’uscita della scuola, lo studente si accorge che, fuori dal cancello, ci sono due coetanei, tra cui quello con cui ha avuto lo screzio, che lo aspettano. I giovani lo raggiungono ed iniziano a picchiarlo, fino a quando un professore, attirato dalle grida, allontana gli aggressori e calma l’alunno spaventato.
A questo punto il 17enne, dopo essersi ripreso, si dirige verso casa ma durante il tragitto viene nuovamente aggredito con calci e pugni dai due ragazzini, a cui si aggiungono altri tre giovani. Solo grazie all’intervento di un barista, che aveva notato la scena, i cinque si fermano e scappano via. Al ragazzino ferito, con escoriazioni alle mani ed un taglio all’orecchio (durante lo scontro gli è stato strappato l’orecchino) non rimane quindi che andare al pronto soccorso – da dove viene dimesso con una prognosi di 10 giorni – e da lì a fare denuncia ai carabinieri, in compagnia della madre. In seguito alle indagini, grazie anche ad alcuni testimoni, i militari hanno identificato i cinque presunti aggressori, tutti residenti in provincia, e per loro è scattata la denuncia alla Procura dei minori di Bologna.
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Covid: altri 2.835 casi in E-R, crescono ricoveri intensiva
Ancora dodici morti, fra questi un uomo di 69 anni del Modenese
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BOLOGNA
18 maggio 2022
16:14
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Aumentano, in Emilia-Romagna, i contagi al Coronavirus, come pure i ricoveri in terapia intensiva.
Nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati individuati 2.835 nuovi casi sulla base di poco meno di 18mila tamponi eseguiti.
Nelle terapie intensive degli ospedali della Regione ci sono 34 pazienti, tre in più di ieri, con un’età media di 67,4 anni. Negli altri reparti Covid, invece, i positivi sono 1.106, 33 in meno di ieri. I casi attivi, ovvero le persone attualmente positive, sono poco meno di 37mila, il 97% dei quali in isolamento a casa. Si contano ancora dodici morti, il più giovane dei quali era un uomo di 69 anni della provincia di Modena.
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Lascia Azovstal anche miliziano in foto simbolo resistenza
Appare in una immagine di ieri, scortato da soldato separatista
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19 maggio 2022
08:15
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La sua foto nel buio dei sotterranei della Azovstal, con un braccio fasciato e le due dita alzate in segno di vittoria, era diventata una delle immagini simbolo della resistenza dei combattenti del battaglione Azov asserragliati nell’acciaieria.
Ora però per quel miliziano ucraino è arrivata, come per centinaia di altri militari, l’ora della resa: l’uomo infatti è tra i soldati che hanno dovuto lasciare ieri la fabbrica di Mariupol per essere trasferiti nei territori separatisti.
L’uomo appare in una fotografia scattata ieri mentre viene accompagnato su un bus durante l’evacuazione dell’acciaieria, sorvegliato da vicino da un componente della milizia dell’autodichiarata Repubblica di Donetsk.
L’uomo, immortalato con il braccio fasciato e con un tutore di ferro, una bevanda fumante in mano, le mani annerite e le due dita in segno di vittoria, era tra i soldati del battaglione Azov ritratti in un servizio fotografico realizzato il 10 maggio da un altro miliziano, Dmytro ‘Orest’ Kozatskyi, che aveva raccontato in un raro reportage dall’interno dell’acciaieria la resistenza dei soldati del battaglione Azov, con visibili cicatrici sul volto e braccia e gambe ridotte a moncherini.

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Inaugurato ascensore che era stato negato a disabile
L’anziano: ‘Per me rappresenta le gambe’
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BOLOGNA
18 maggio 2022
16:34
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“Per me questo ascensore rappresenta le gambe”: sono le prime parole pronunciate da Emo Gruppioni dopo il suo primo ‘viaggio’ con l’elevatore che gli era stato a lungo negato e che oggi è stato finalmente inaugurato.
L’anziano disabile bolognese, costretto su una carrozzella dopo un ictus, era impossibilitato a uscire da solo dal suo appartamento a Bologna, al terzo piano di un condominio.

“Lo aspettavo da 15 anni – ha detto ancora Emo – e tra le prime cose che vorrei fare è andare a messa”.
Per l’occasione, nel condominio a Borgo Panigale è stata organizzata una piccola festa, con il brindisi che lo stesso Emo aveva promesso quando la realizzazione dell’ascensore sembrava molto difficile. Lo scorso anno la vicenda era diventata un caso nazionale, che aveva visto l’interessamento del rapper J-Ax per smuovere le acque dopo che, tra opposizioni di alcuni condomini e problemi burocratici legati ai contributi 110% , il progetto sembrava naufragato.
La figlia di Emo, Elisa Gruppioni, ha ringraziato Confabitare, che ha seguito l’anziano in questa vicenda, J-Ax, le istituzioni a partire dai due sindaci di Bologna che nell’ultimo anno si sono avvicendati e l’hanno chiamato personalmente per informarlo sulla fattibilità, e gli architetti che hanno seguito i lavori.
“Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato perché era un caso difficile sotto tanti aspetti, dunque le possibilità di fallimento esistevano – ha detto Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare – ma abbiamo affrontato ogni singolo passaggio, pretendendo chiarezza, fino ad arrivare al risultato di oggi”. Per Confabitare, il caso di Emo ha anche creato un precedente giuridico, in quanto finora non si sapeva che anche gli ascensori in deroga, ovvero con dimensioni ridotte rispetto alla legge 13 del 1989, potessero rientrare nell’abbattimento delle barriere architettoniche.
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Terremoto: Legnini, codice nazionale unico ricostruzioni
Sette in corso, con regole e governance diverse
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ANCONA
18 maggio 2022
16:37
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“Un unico Codice nazionale per le ricostruzioni, che ne stabilisca modalità di gestione e procedure, con una regia centrale”.
E’ tornato a chiederlo il commissario alla ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini, intervenendo oggi al webinar ‘Ricostruire in sicurezza’ organizzato nell’ambito dell’Earth Technology Expo di Firenze.

“Il nostro è un Paese molto fragile, con una lunga storia di violenti terremoti, e proprio in questi giorni il sisma è tornato a farsi sentire in Toscana, in Molise, a Lampedusa – ha spiegato -. Oggi in Italia abbiamo sette ricostruzioni in corso, il Centro Italia, l’Abruzzo, Ischia, Catania, il Molise, il Mugello, e l’Emilia, ciascuna con la sua governance, regole e procedure differenti, che creano un’evidente disparità di trattamento tra cittadini colpiti dalla stessa calamità”.
“Non possiamo sapere quando arriverà un altro forte terremoto, ma è certo che accadrà – ha sottolineato -. E non possiamo farci trovare impreparati”. Legnini ha ricordato che a gennaio il Governo ha varato una legge delega per l’adozione di questo Codice, con la creazione di un apposito Dipartimento delle ricostruzioni a Palazzo Chigi. Ma dopo 4 mesi la legge delega non è ancora stata incardinata in Parlamento, e si restringe sempre di più il tempo utile per varare i provvedimenti attuativi entro la fine della legislatura”, ha insistito Legnini, lanciando “un forte appello al Governo, al Parlamento, a tutti i soggetti istituzionali, così come alla società civile, perché questo provvedimento trovi attuazione subito, senza ulteriori ritardi”. “Una struttura centrale per la gestione operativa delle ricostruzioni, dotata di un contingente di personale professionalmente molto qualificato, che si è formato nella gestione di queste operazioni in questi anni drammatici, è essenziale per fornire risposte omogenee, valide ed efficaci, anche a tutela spesa pubblica”, ha detto ancora Legnini.
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Fabio chiede suicidio assistito: sindaco, “farei come lui”
46enne Fermignano immobilizzato da 18 anni per una tetraparesi
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ANCONA
18 maggio 2022
17:26
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“Comprendo Fabio, probabilmente se fossi nella stessa situazione chiederei la stessa cosa.
E’ una condizione nella quale umanamente è difficile non comprenderlo”.

Così il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi in merito alla vicenda di Fabio Ridolfi, 46enne di Fermignano (Pesaro Urbino) che, tramite il fratello Andrea e l’Associazione Luca Coscioni, è tornato a chiedere il suicidio medicalmente assistito. Da 18 anni è immobilizzato a letto a causa di una tetraparesi, dovuta alla rottura di un’arteria basilare nel 2004, quando aveva 28 anni. Allora il centro marchigiano, più di 8mila abitanti, a 10 km da Urbino si strinse attorno alla famiglia Ridolfi e ora sta con Fabio. Sui social, molti amici e conoscenti rilanciano il suo appello disperato. Si moltiplicano messaggi di solidarietà ‘sottoscritti’ anche dal sindaco Emanuele Feduzi che esprime per Fabio anche la sua “stima per la capacità di portare avanti una battaglia dal punto di vista etico e morale. Abbiamo cercato di sostenere la possibilità di fare il Referendum, con la raccolta di firme, e lui ‘ci mette la faccia'”.
Fabio vive con i genitori Rodolfo e Cecilia in una frazione a pochi chilometri dal centro di Fermignano, protetto da un ‘cordone familiare’, padre, madre e fratello, nella più assoluta discrezione anche rispetto alla comunità che lo sostiene ‘virtualmente’. Una condizione che diventa ogni giorno più insostenibile, scandita dal ritmo del respiratore a cui è attaccato.
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Covid: Lombardia, scende tasso positività, undici vittime
I positivi nelle ultime 24 ore sono 4.325
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MILANO
18 maggio 2022
17:28
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Sono 4.325 i positivi nelle ultime 24 ore in Lombardia a fronte di 41.588 tamponi effettuati.

Scende il tasso di positività, al 10,3% (ieri al 12,5%).

Scendono di due i ricoverati in terapia intensiva, che sono 35, mentre quelli nei reparti ordinari sono 914 (+2). Le vittime sono undici per un totale di 40.342 dall’inizio della pandemia.
I nuovi casi per provincia: a Milano sono 1.419 di cui 592 a Milano città, a Bergamo 369, Brescia 550, Como 275, Cremona 154, Lecco 145, Lodi 96, Mantova 187, Monza e Brianza 392, Pavia 229, Sondrio 51, a Varese, infine, 313.
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Covid: 30.408 positivi e 136 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso scende all’11,5%, terapie intensive calano di 19
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18 maggio 2022
17:31
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Sono 30.408 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 44.489.
Le vittime sono invece 136, con un calo di 12 rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono 264.273, il tasso di positività è all’11,5, in calo rispetto al 13,2% di ieri. Sono 318 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 19 in meno rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.276, ovvero 189 in meno rispetto a ieri
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Carceri: da Bollate appello alle imprese, ‘investite qui dentro’
‘Chiuso contratto con WindTre, offriamo servizi di qualità’
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MILANO
18 maggio 2022
17:46
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Era nato nel 2007 come un progetto innovativo per offrire numerose occasioni di inserimento lavorativo e qualificazione professionale dei detenuti, non più trattati come ‘lavoranti’ bensì come ‘lavoratori’ a tutti gli effetti: dopo un periodo di formazione, un contratto con lo stipendio in linea con il mercato e tutte le garanzie previste dalla legge.

Alla fine di giugno questo progetto che per 15 anni ha visto legati il carcere di Bollate e l’operatore telefonico H3G prima e WindTRE si concluderà.
Per questo dall’interno dell’istituto è partito un appello alle imprese di Milano e Provincia affinché si facciano avanti per investire nei servizi “di qualità” offerti “a condizioni economiche competitive” dall’istituto noto a livello nazionale per la qualità dei percorsi educativi promossi tanto al suo interno quanto all’esterno.
La società di telefonia non ha cambiato idea ed è andata avanti sulla strada annunciata lo scorso dicembre che ha portato a ridurre il servizio offerto dai carcerati impiegati nel call center, come informazioni agli utenti in caso di sospetto phishing o letture delle bollette, fino a chiuderlo. E questo nonostante i tentativi messi in atto dalla direzione di Bollate e la ‘Cooperativa sociale bee.4 altre menti’ per ‘salvare’ la commessa che aveva dato lavoro a 30 ospiti dell’istituito milanese e 4 esterni.
“La conclusione del progetto è un duro colpo – ha spiegato Marco Girardello, socio della cooperativa bee.4 – in quanto è stata azzerata una delle principali fonti di lavoro presenti all’interno del carcere. A meno di 2 mesi dalla fine di questa commessa – ha aggiunto – dobbiamo ancora sistemare 13 lavoratori. Stiamo trattando con importanti società ma al momento non possiamo dire ancora di aver raggiunto il nostro obiettivo”.
Pertanto “lanciamo un appello alle imprese presenti sul territorio di Milano – ha concluso Girardello -, affinché vengano a visitare i nostri spazi all’interno di Bollate, e decidano di investire qui dentro non rinunciando a servizi di qualità e senso”.
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Violinista russa denuncia, esclusa da concorso a Gorizia
Su social pubblica lettera premio Lipizer. Sindaco,inaccettabile
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GORIZIA
18 maggio 2022
18:04
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Esclusa da un concorso musicale internazionale in quanto russa.
E’ accaduto alla violinista Lidia Kocharyan, la cui richiesta di partecipazione alla 41/a edizione del Premio internazionale Lipizer di Gorizia è stata respinta.
A riferire l’accaduto è la stessa musicista attraverso i suoi profili social, sui quali pubblica anche copia della comunicazione ricevuta.
“Seguendo le disposizioni europee conseguenti alla guerra russo-ucraina, e seguendo l’esempio di altri concorsi Internazionali di varie discipline, siamo spiacenti di informarla della sua esclusione dalla 41esima edizione del Concorso Internazionale di Violino 2022 – si legge nella lettera del presidente dell’organizzazione, Lorenzo Qualli -. Vogliamo rassicurarla sul fatto che non vi sono discriminazioni contro la singola persona. Confidiamo che le controversie di guerra vengano risolte positivamente il prima possibile e la pace sia ristabilita. Quando succederà, saremo felici di averla nuovamente tra i concorrenti”.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, definendola “una scelta incomprensibile quanto inaccettabile che va contro lo stesso spirito stesso dell’evento che, da sempre, interpreta la musica come strumento di vicinanza fra le genti, di superamento dei confini e di libertà umana e culturale”. La richiesta è quindi di un ripensamento da parte degli organizzatori. Secondo la senatrice dem Tatjana Rojc, “stupisce e addolora profondamente che proprio a Gorizia si sia scelto di distinguere gli artisti tra degni e indegni solo sulla base del luogo di nascita o dell’appartenenza nazionale”.

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Lavoro: sciopero generale sindacati base, cortei in tutta Italia
Montagnoli, con politica guerra tagliati diritti e salari
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18 maggio 2022
18:38
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Venerdì si svolgerà lo sciopero generale dei sindacati di base sul tema ‘Se non ora quando’ contro “una politica e un’economia di guerra” che “taglia salari e diritti” con manifestazioni a Milano, Roma, Messina, Palermo, Catania, Cagliari, Torino, Bologna, Venezia, Firenze, Pisa, Torino, Genova, La Spezia, Reggio Emilia, Trieste, Bergamo, e Taranto oltre a diverse altre città.

I principali concentramenti si terranno nella Capitale (piazza della Repubblica, dalle 10.30) e nel capoluogo lombardo (largo Cairoli, 9.30).

Fra i promotori della protesta, a vari livelli, Cub, Sgb, Usi Cit, Cobas, Unicobas, Adl, Usi, Si Cobas e Slai Cobas.
“La guerra va fermata – sottolinea il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli -. E’ una vergogna per il suo carico di morti e feriti, di devastazione, di rifugiati, di disperazione, di crisi alimentare e di altre catastrofi. Allo stesso tempo spalanca le porte a una pesante crisi economica che sarà sostenuto da lavoratori, pensionati, studenti, giovani, disoccupati, malati”.
“A causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti energetici e di molte materie prime, la produzione industriale sta rallentando, accelerando le contrazioni già registrate a inizio anno – continua Montagnoli -. Con forte riduzione del potere di acquisto. Il Governo Draghi aumenta le spese militari fino al 2% del Pil: la spesa della Difesa passerà da 25 a 38 miliardi di euro tagliando sanità, scuola, trasporti pubblici, edilizia popolare e ovviamente pensione e salari”.
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Pnrr: intesa Città metropolitana Bari-Gdf contro frodi risorse
Decaro, ‘massima attenzione su progetti per 40 milioni di euro’
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BARI
18 maggio 2022
18:44
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Garantire la legalità nei progetti che saranno realizzati in provincia di Bari con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi tra la Città metropolitana di Bari e il Comando provinciale della Guardia di Finanza.
A firmare l’accordo il sindaco metropolitano, Antonio Decaro, e il comandante provinciale della Gdf di Bari, il generale Roberto Pennoni.
L’intesa prevede l’adozione di iniziative congiunte per prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitto di interesse e doppi finanziamenti, attraverso la “condivisione di dati utili all’individuazione di potenziali violazioni relative all’utilizzo delle ingenti risorse pubbliche, nel quadro delle rispettive competenze”.
“Siamo consapevoli di essere destinatari di una quantità di fondi ingenti che derivano dal Pnrr ma che rinvengono anche da programmi nazionali e comunitari – ha spiegato il sindaco Decaro -. Ad oggi abbiamo stimato che, nei prossimi mesi, solo la Città metropolitana di Bari dovrà appaltare opere per oltre 40 milioni di euro. Grazie al supporto della Guardia di Finanza avremo una sicurezza maggiore nell’evitare possibili infiltrazioni nella gestione dei fondi o un presidio maggiore per impedire comportamenti errati o possibili illeciti”.
“La Guardia di Finanza vuol essere di supporto alle amministrazioni locali alle prese con un’attività importante e impegnativa nei prossimi mesi – ha dichiarato il comandante provinciale Roberto Pennoni -. Allo stesso tempo nella sua autonomia di servizio crediamo sia giusto avere una collaborazione diretta per eventualmente riuscire ad estirpare comportamenti illeciti che rischiano di vanificare la missione dei fondi del Pnrr per il territorio”.
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Etna dà spettacolo, colata e attività stromboliana ‘pulita’
Ingv ricostruisce la nuova fase eruttiva, colata e poca cenere
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CATANIA
18 maggio 2022
19:22
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Una nuova fase eruttiva è in corso da giorni sull’Etna, che è tornato a fare parlare di sé, dando spettacolo ad alta quota, come spiega il sito IngvVulcani, che accompagna la ricostruzione con delle foto di Boris Behncke, che firma l’articolo con Gianfilippo De Astis, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.

Dopo due mesi e mezzo di quiete, nella seconda settimana di maggio 2022, si sono osservati i primi segni di una riattivazione del cratere di Sud-Est, con un aumento dell’emissione di gas e sporadiche di cenere a partire dal 9 maggio.
Le emissioni di cenere sono diventate sempre più frequenti e abbondanti tre giorni dopo. Il punto di emissione era ubicato appena sotto l’orlo settentrionale del cratere, sull’alto fianco meridionale del suo cono. Nel tardo pomeriggio del 12 maggio sullo stesso fianco si è aperta una frattura eruttiva che ha raggiunto la base del cono, da cui ha cominciato a fuoriuscire un flusso lavico molto viscoso e lento. Nei giorni successivi, la colata lavica si è progressivamente espansa, inizialmente in direzione della Valle del Leone, e, la sera del 16 maggio, sul ripido versante della Valle del Bove, sopra Monte Simone. Nel pomeriggio del 17 maggio, il fronte lavico attivo aveva raggiunto una quota di circa 2.300-2.400 metri sul livello del mare, ma il mattino successivo si è arrestato, a causa della formazione di nuove diramazioni della colata a monte. Dal 14 maggio si è osservato anche un leggero aumento dell’attività esplosiva, caratterizzata da un’alternanza fra emissioni di cenere con rari getti incandescenti e attività stromboliana “pulita” (senza cenere). L’attuale attività del cratere di Sud-Est si discosta notevolmente da quella degli ultimi 18 mesi, in quanto non esibisce i violenti fenomeni esplosivi che hanno caratterizzato la lunga serie di episodi parossistici di dicembre 2020-febbraio 2022. Somiglia, invece, alla prolungata fase di attività dello stesso cratere di Sud-Est avvenuta tra gennaio ed aprile 2014, durante la quale una colata di lava è stata emessa da una bocca sul fianco orientale del cono, mentre l’attività stromboliana si è concentrata alle bocche sommitali del cratere di Sud-Est.
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A 34 anni dalla morte di Tortora otto ore di maratona
L’evento ‘In ricordo di Enzo’ organizzato davanti a Montecitorio
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18 maggio 2022
20:48
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Otto ore di maratona per ricordare Enzo Tortora: l’evento organizzato davanti a Montecitorio e trasmesso in diretta da Radio Leopolda in occasione del 34esimo anniversario della morte del conduttore e politico.

Alla maratona hanno partecipato anche diversi altri esponenti politici e deputati, fra cui il presidente di Italia viva Ettore Rosato, il sottosegretario al ministero degli Esteri, Benedetto Della Vedova (Più Europa) e il sottosegretario al ministero dell’Interno, Ivan Scalfarotto (Italia Viva).
Presenti anche esponenti dei Radicali, come la tesoriera Irene Testa, e l’attore Massimo Wertmuller.
“Il 18 maggio 1988 se ne andava Enzo Tortora. Ricordarlo, ricordare la terribile vicenda giudiziaria e umana che lo ha visto travolto, trasformandolo in un mostro da sbattere in prima pagina, colpevole prima ancora di essere giudicato, è un dovere di tutti noi. Italia Viva con Radio Leopolda lo ha voluto fare con una maratona in piazza Montecitorio. Un modo non solo per rendere omaggio ad una persona perbene, ma anche per tenere viva la sua battaglia, quella per una giustizia più giusta, che dopo 30 anni è ancora lontana dall’essere vinta”. Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato in occasione della maratona “In ricordo di Enzo” in diretta su Radio Leopolda da Piazza di Montecitorio”.
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Sisma: morti nel crollo Haemotronic, risarcimento da 1,5 mln
Modena, ai parenti di due operai morti il 29 maggio 2012
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MODENA
19 maggio 2022
08:26
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Il tribunale civile di Modena ha quantificato in un milione e mezzo di euro il risarcimento a favore dei parenti di due giovani operai morti nel crollo del capannone della Haemotronic di Medolla (Modena), il 29 maggio del 2012 durante il sisma in Emilia, a cui la stessa azienda dovrà provvedere (in larga parte la somma sarà coperta dall’assicurazione).
A riportare la notizia è la stampa locale.

La sentenza arriva proprio nei giorni del decennale del terremoto e riguarda i parenti del 24enne Biagio Santucci (alla madre, ai fratelli ed altri familiari andrà all’incirca un milione di euro) e del 33enne Giordano Visconti (alla madre e al fratello mezzo milione di euro). Mentre il procedimento penale per il crollo dell’azienda biomedicale, che complessivamente provocò la morte di quattro operai, è stato archiviato nel 2016, quando il gip sottolineò che la Haemotronic rispettò le norme, mentre le stesse norme erano inadeguate di fronte ad un evento del genere, il tribunale civile ha riconosciuto responsabilità di Haemotronic rispetto ai due decessi sulla base dell’articolo 2087 del codice civile. La materia è quella relativa alla tutela del lavoro.
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Auto in giardino asilo: preghiere, dolore e attività ferme
Il parroco di Pile organizza funzione religiosa collettiva
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L’AQUILA
19 maggio 2022
08:40
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All’indomani della tragedia nel cortile della scuola primaria “Pile – Primo maggio”, dove una macchina ha travolto 6 bambini, uccidendone uno e ferendo gli altri cinque, la città si risveglia in un clima surreale.

Ansia, smarrimento, dolore collettivo e preghiere che vanno a toccare quelle ferite del sisma che ogni aquilano porta ancora addosso anche dopo tredici anni dalla scossa del sei aprile 2009.
Quell’episodio ha risvegliato un senso inedito di comunità che si stringe e prova ad affrontare insieme qualsiasi ostacolo.
Sviluppando quegli “anticorpi” che hanno permesso di affrontare anche i due anni di pandemia con uno spirito di collettività.
Sui social, in queste ore si moltiplicano in queste ore le condivisioni di immagini di cuori spezzati, col fiocco nero e la scritta “lutto cittadino”. Altri hanno postato la riproduzione dell’immagine iconica dello street artist Banksy che raffigura una bambina con un palloncino rosso che si allontana nel vento, nata come murales a Londra nel 2002 e poi rimasta celebre per la sua “auto-distruzione” dopo esser battuto all’asta per oltre un milione di sterline.
Sono in molti i negozi a rimanere chiusi in città per buona parte della mattinata. Fanno eccezione le attività che servono beni e servizi essenziali o obbligatori. Decine gli eventi pubblici cancellati nell’arco del week-end. Intanto, questa sera la parrocchia di San Giovanni Battista a Pile, nel quartiere della città colpito dalla tragedia, organizza un rosario alle 20.30, seguito da una funzione religiosa per i bambini e le famiglie coinvolte. Un’iniziativa a cura del parroco don Ramon Mangili.
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Ong: 60 milioni di sfollati interni nel mondo, record storico
Nel 2021, a causa di conflitti e disastri naturali
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19 maggio 2022
18:51
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Conflitti e disastri naturali hanno costretto decine di milioni di persone ad abbandonare le loro case l’anno scorso, rimanendo comunque nei rispettivi Paesi, con un conseguente forte aumento del numero di sfollati interni che a livello mondiale ha sfiorato la soglia dei 60 milioni: è quanto emerge da un rapporto congiunto delle ong Internal Displacement Monitoring Centre (Idmc) e Norwegian Refugee Council (Nrc) pubblicato oggi.
Secondo le due ong, nel 2021 gli sfollati interni erano circa 59,1 milioni, un record storico che dovrebbe essere battuto di nuovo quest’anno a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.
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Colpi di pistola contro casa di avvocato nel Nisseno
Era con la famiglia, nuovo atto intimidatorio contro la legale
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SERRADIFALCO
19 maggio 2022
08:59
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Nuovo atto intimidatorio stamattina nei confronti dell’avvocato Maria Giambra a Serradifalco.
Diversi colpi di pistola sono stati sparati contro il portone della sua abitazione nel centro abitato del paese in provincia di Caltanissetta.
Il legale era in casa con i familiari. A contattare i carabinieri, arrivati immediatamente sul posto, è stato il marito. E’ l’ennesimo attentato nei confronti dell’avvocato che è sottoposta a protezione da mesi.
Diverse persone sono state arrestate nei mesi scorsi dai carabinieri nell’ambito di indagini sugli attentati subiti come l’incendio di diverse autovetture, le fiamme appiccate alla tettoia della sua abitazione di campagna. Già un’altra volta erano stati esplosi colpi di arma da fuoco contro la sua abitazione. Anche su questo episodio indagano i carabinieri
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Scontro frontale tra auto, una bracciante morta e 5 feriti
Vittima e altre quattro donne andavano nei campi nel Barese
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BARI
19 maggio 2022
09:12
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Una donna è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite nello scontro frontale tra due auto avvenuto all’alba sulla Strada Statale 172 tra Turi e Casamassima, nel Barese.
A quanto si apprende la vittima, di 66 anni, viaggiava sul sedile posteriore dell’auto con a bordo cinque donne, braccianti agricole tutte di Turi e rimaste ferite, che stavano andando a lavorare in campagna.
Ferito anche il conducente dell’altra vettura. È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre vittima e feriti dalle lamiere. I rilievi dell’incidente sono affidati ai carabinieri di Gioia del Colle. Da una prima ricostruzione della dinamica dello schianto, emerge che una delle due auto ha invaso la corsia opposta forse, ipotizzano gli investigatori, per un sorpasso azzardato.
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19 maggio 2022
09:10

UCRAINA:DRAGHI,RESISTENZA HA FERMATO SPERANZE DI CONQUISTA RUSSA.

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Palazzo Giustizia Genova evacuato per allarme bomba
Poco dopo le 7
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GENOVA
19 maggio 2022
09:14
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Palazzo di giustizia evacuato questa mattina a Genova dopo una telefonata anonima che annunciava la presenza di un ordigno.
La chiamata è stata fatta da una voce maschile poco dopo le 7 al centralino della polizia locale che ha allertato la polizia di Stato.
Le poche persone presenti in tribunale a quell’ora sono state fatte evacuare. Al momento l’accesso a Palazzo di giustizia resta chiuso con le volanti della polizia e un cane anti-esplosivo sul posto per la bonifica.
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19 maggio 2022
09:15
UCRAINA: DRAGHI, SOSTEGNO DELL’ITALIA PER INDAGARE SU CRIMINI GUERRA.

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Adm recupera 2,6 milioni su accise carburanti a Savona
Funzionari al lavoro anche per misure restrittive per guerra
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GENOVA
19 maggio 2022
09:22
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Con una complessa operazione di monitoraggio e controllo contabile sulla regolarità dei pagamenti previsti dalla normativa vigente, i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Savona hanno messo in mora alcuni titolari di distributori di benzina e altri operatori del settore del commercio di carburanti, recuperando 2,6 milioni di euro.
È l’ultimo risultato conseguito dall’Ufficio impegnato anche sul fronte del contrasto alle irregolarità amministrative che interessano l’immissione in consumo di gasolio e benzina.

Tale attività si aggiunge all’accertamento di oltre 500.000 euro, recupero dell’accisa gravante sul gas e l’energia elettrica, sulla tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossido di azoto e all’applicazione di sanzioni amministrative per oltre 700.000 euro.
ADM controlla la regolarità dei pagamenti delle accise, come previsto dalla normativa, verificando e monitorando, tra l’altro, l’attivazione di sistemi più precisi per la misurazione dei quantitativi di carburanti che vengono immessi in consumo spiega una nota.
L’attività garantisce la parità di trattamento tra gli operatori commerciali e minimizza soprattutto il rischio di frodi ai danni dei cittadini.
I controlli operati sull’intero settore si sono intensificati a seguito delle misure restrittive, previste dai Regolamenti UE che hanno interessato le movimentazioni di prodotti energetici dalla Russia, in relazione all’attuale situazione di destabilizzazione dell’Ucraina.
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Ritrovato ritratto di Tiziano che si credeva perduto
Operazione carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale Torino
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TORINO
19 maggio 2022
09:43
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Un ritratto opera del pittore Tiziano, ritenuto perduto, è stato recuperato dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino.
A quanto si apprende da fonti investigative, si tratta di uno straordinario ritrovamento.
Il capolavoro, dopo il provvedimento di confisca emesso dalla Procura del capoluogo piemontese, verrà restituito allo Stato italiano. I dettagli dell’operazione che hanno portato al recupero del quadro verranno illustrati nel corso della cerimonia di restituzione, oggi pomeriggio alle 17 a Palazzo Chiablese, a Torino, alla presenza del generale Roberto Riccardi e dalla soprintendente Luisa Papotti.
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Maggio forse sarà il più caldo della storia meteo italiana
Temperature anomale, 36 gradi, soprattutto in Pianura Padana
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19 maggio 2022
09:50
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Il mese in corso potrebbe essere il maggio più caldo della storia meteo italiana.
Lo sottolinea Andrea Garbinato, meteorologo del sito iLMeteo.it, secondo il quale nei prossimi giorni si registreranno fino a 36 gradi.
A determinare l’impennata delle temperature è il “persistente” anticiclone Hannibal, che, sottolinea l’esperto, è alla massima potenza, facendo registrare temperature di 33 gradi all’ombra in Pianura Padana, che potrebbero salire ancora di 2-3 gradi.
“Arriveremo a 35-36 gradi in pianura – aggiunge Garbinato – in particolare al Nord ed in Sardegna con uno scarto rispetto alla norma fino a 12-13°C! Ricordiamo infatti che a maggio in Italia le temperature massime oscillano normalmente intorno ai 22-23°C: esattamente 1 mese prima del solstizio d’Estate potremo battere numerosi record assoluti per questo mese”. Infatti il caldo raggiungerà il suo apice sabato 21 maggio, un mese esatto prima dell’inizio dell’estate astronomica. Intanto all’estero le temperature sono anche più alte che in Italia: sulla Penisola Iberica e sulla Francia sono di ben 12 gradi oltre la media, in Spagna una località ha toccato i 37°C: si tratta di Andujar, città della comunità autonoma dell’Andalusia.
Nel dettaglio: Giovedì 19. Al Nord: nubi sparse con leggera flessione termica, occasionali temporali sui confini alpini. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Venerdì 20. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Sabato 21. Al Nord: sole estivo con picco del caldo, valori eccezionali per il periodo; temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal con caldo eccezionale e tanto sole da Nord a Sud. Nuova settimana più instabile con arrivo di temporali ad iniziare dal settentrione.

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Caldo: a Bolzano la notte di maggio più calda dal 1956
Le nubi basse hanno smorzato il raffrescamento notturno
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BOLZANO
19 maggio 2022
10:08
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Dal punto di vista meteorologico, la scorsa notte a Bolzano è stata da record.
“Le nubi basse hanno smorzato il raffrescamento notturno e quindi la val d’Adige non solo ha registrato la prima notte tropicale (con più di 20 gradi) dell’anno, ma anche la notte più calda di maggio da quando sono iniziate le misurazioni nel 1956.
A Bolzano, la temperatura più bassa è stata di 21 gradi e a Merano di 20 grado”, scrive il meteorologo provinciale Dieter Peterlin sui social media.
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Migranti: 6 sbarchi con 223 persone a Lampedusa
Hotspot sempre pieno
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LAMPEDUSA
19 maggio 2022
10:13
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Sei sbarchi, con un totale di 223 migranti e un cane, si sono registrati durante la notte a Lampedusa (Ag).
I diversi gruppi sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono 793 ospiti, nonostante i trasferimenti e dunque il tentativo di alleggerire il numero.
I primi due gruppi di 18 e 51 persone sono stati intercettati dalla Guardia di finanza. Una motovedetta della Capitaneria, nel frattempo, soccorreva 73 persone, tra cui 4 donne e 3 minori. Ad 8 miglia dalla costa sono stati invece rintracciati 5 tunisini, tra cui una donna, e un cane. Poi è stato il turno di 59 persone, tra cui 19 minori, bloccati a circa 40 miglia da Lampedusa e infine di 17 migranti intercettati a 4 miglia.

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Crollo in palazzina, nessuno è grave dei sei feriti
Cinque a Modena e uno a Bologna, anche due bambini
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BOLOGNA
19 maggio 2022
10:17
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Nessuno è grave dei sei feriti, soccorsi ieri sera a Marano sul Panaro dove è crollato il solaio di una palazzina in via Cavarola.
Rimangono in Osservazione in Pediatria a Modena un bimbo di 7 anni e una bimba di cinque con alcune escoriazioni.

La madre 32 anni, ha avuto 20 giorni di prognosi per qualche ferita e una frattura alla mano sinistra. Al pronto soccorso dell’ospedale civile sono stati dimessi due uomini, con alcune contusioni, mentre in elisoccorso a Bologna era stata portata una donna di 43 anni: è in osservazione al pronto soccorso per contusioni multiple, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Sono in corso accertamenti per chiarire i motivi del cedimento.
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Band si ispira a Br, tolta da cartellone festival milanese
Sul palco stelle a cinque punte e riferimenti all’omicidio Moro
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MILANO
19 maggio 2022
10:18
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Avevano già suscitato scandalo, il Primo Maggio al circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia, portando sul palco la stella a cinque punte delle Brigate Rosse, con volti coperti da passamontagna e brani che parlano degli anni di piombo: “Zitto zitto pagami il riscatto, zitto zitto sei su una R4”, l’auto a bordo della quale fu trovato il cadavere di Aldo Moro.

I P38, come riportano alcuni quotidiani milanesi, stavano per rifarlo, tra otto giorni a Segrate (Milano).
Erano in cartellone venerdì 27, nel corso della prima delle tre giornate del Mi Ami, rassegna di musica indipendente e d’autore che in un weekend mette assieme una cinquantina di cantanti.
Sull’onda delle polemiche gli organizzatori, il sito rockit, li ha tolti dalla programmazione.
I P38 sono quattro persone di cui si conoscono solo i soprannomi, Astore, Papà Dimitri, Yung Stalin e Jimmy Penthotal.
Le esibizioni del gruppo avevano causato non poche polemiche: la figlia di Moro Maria Fida aveva sporto denuncia, così come Bruno D’Alfonso, figlio di un carabiniere ucciso dalle Br.
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Mattarella e big istituzioni a Padova per 800 anni Ateneo
Vi insegnò Galilei, oggi centro eccellenza in tante discipline
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PADOVA
19 maggio 2022
10:24
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Padova celebra stamane gli 800 anni di storia della sua Università con una cerimonia solenne alla quale interverranno il capo dello Stato, Sergio Mattarella, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, e Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeoa Presente anche il ministro dell’istruzione, Maria Cristina Messa.
Con l’apertura dell’800/O Ano Accademico prende il via un anno di manifestazioni che, oltre a celebrare gli 8 secoli di storia di un’istituzione che ha avuto, tra gli altri, docenti come Galileo Galilei, e ha segnato con i suoi studenti e gli insegnanti momenti importanti del Rsorgimento e della Resistenza al nazifascismo.

Oggi l’Ateneo del Bo è un’Università che guarda al futuro, con le eccellenze nel campo della medicina, della ricerca, che si segnala come centro prestigioso e di divulgazione scientifica, e che conta quasi 70mila iscritt tra Padova e le altre sedi diffuse nella tregione..
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Colpi pistola durante lite in parco Firenze, nessun ferito
Indagini dei carabinieri
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FIRENZE
19 maggio 2022
10:36
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Nel corso di una lite nel parco delle Cascine a Firenze tra un immigrato e un uomo descritto come di carnagione chiara, quest’ultimo avrebbe esploso due colpi di pistola in aria dileguandosi successivamente a bordo di uno scooter.
Ne danno notizia i carabinieri, che indagano sulla vicenda, spiegando che non risultano persone ferite.
La lite sarebbe avvenuta nei pressi della fermata della tramvia.
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Covid: Veneto, + 2.567 contagi e 7 vittime in 24 ore
Scendono i ricoveri in area medica (-45)
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VENEZIA
19 maggio 2022
10:46
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Il Veneto registra 2.567 contagi Covid nelle ultime 24 ore, un dato sostanzialmente in linea con quello di ieri (2.613), e 7 vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale delle infezioni in regione da inizio epidemia si aggiorna a 1.735.803, quello dei decessi a 14.626.
E’ in progressivo calo il numero degli attuali positivi ufficiali, 44.471 (-939). Numeri in discesa anche per quanto riguarda le aree mediche degli ospedali: i ricoveri scendono a 696 (-45), mentre salgono di poco, 40 (+3) quelli in terapia intensiva.
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Brindisi ricorda Melissa Bassi a 10 anni dall’attentato
Sottosegretaria Macina, ‘lo Stato non dimentica’
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BRINDISI
19 maggio 2022
10:47
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“La presenza dello Stato sta a testimoniare che lo Stato non dimentica”.
Così il sottosegretario alla giustizia Anna Macina al suo arrivo a Brindisi per partecipare alle manifestazioni per il decimo anniversario dell’ l’attentato in cui perse la vita Melissa Bassi, studentessa 16enne di Mesagne (Brindisi) avvenuto il 19 maggio del 2012 nei pressi del tribunale, a poche decine di metri dalla scuola “Morvillo-Falcone”, frequentata dalla giovane.
“Io non dimentico le magliette delle sue amiche nelle settimane successive, con la foto di Melissa a la richieste di giustizia. In questa vicenda la giustizia ha fatto il suo corso, però, occorre continuare a tener vivo il ricordo. Per questo -ha concluso il sottosegretario- siamo qui oggi”.
Anche i genitori di Melissa Bassi hanno partecipato alla manifestazione. “Ringraziamo tutti coloro i quali si sono prodigati per le iniziative. Melissa vive con noi, e la ricorderemo sempre, ogni giorno. Viviamo – afferma il papà Massimo Bassi – con il suo sorriso in ogni istante della nostra vita”. Presenti anche le autorità locali questa mattina. “Sono trascorsi 10 anni da una ferita così profonda per la famiglia Bassi, ma anche per le due comunità di Brindisi e Mesagne. La violenza – ha dichiarato il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi – non potrà mai essere giustificata. Nella giornata di oggi ci sono tanti valori che vanno sempre rinnovati, come il diritto alla scuola, ma anche quello dei giovani a vivere la loro vita in sicurezza, e poi – conclude Rossi – quelli della pace e della legalità”. Ad accogliere il corteo giunto dalla città di origine di Melissa, Mesagne (Brindisi), la dirigente scolastico della Morvillo-Falcone Irene Esposito. “Oggi da Brindisi parte un messaggio di pace, di legalità e non violenza, nel ricordo di Melissa. Lei rivive insieme a noi, nel sorriso dei suoi compagni e nelle iniziative che la scuola organizza”.
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Scuolabus in un burrone alla Spezia, non c’erano bambini a bordo
Feriti l’autista e un accompagnatore, non sono gravi
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LA SPEZIA
19 maggio 2022
10:58
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Uno scuolabus, con 2 adulti a bordo e nessun bambino, che stava passando sull’Aurelia alla Spezia è finito fuori strada nella scarpata per cause ancora in corso di accertamento.
Secondo quanto appreso i due uomini a bordo, l’autista e un accompagnatore, sarebbero feriti in modo non grave.
Sul posto sono presenti polizia municipale, Vvf, polizia di stato e carabinieri. La strada resterà chiusa a causa delle complesse operazioni di recupero del mezzo.
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Rimorchiatore affonda a largo Puglia, un morto e 7 dispersi
L’incidente in acque croate, al lavoro Capitaneria Porto Bari
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BARI
19 maggio 2022
11:02
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Un rimorchiatore è affondato al largo delle coste pugliesi, a 50 miglia dalla costa di Bari, forse in acque croate.
Almeno una persona è deceduta e gli altri sette a bordo risultano dispersi.
Stanno intervenendo gli uomini della Capitaneria di Porto di Bari e i colleghi di Ancona, coordinati per il momento dalla pm di turno della Procura barese Luisiana Di Vittorio. A quanto si apprende le motovedette della Guardia Costiera barese stanno avendo difficoltà a raggiungere il luogo dell’affondamento per il vento molto forte.
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Calabresi: giudice Salvini, Pietrostefani ha dovere di parlare
‘Torni in Italia e dica cosa successe prima dell’omicidio’
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MILANO
19 maggio 2022
11:10
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Giorgio Pietrostefani “che ha snobbato per 30 anni la giustizia italiana e di cui l’Italia ha chiesto l’estradizione dalla Francia, ha il dovere civile e morale di raccontare, anche senza fare nomi, quanto successo prima di quella mattina del 17 maggio in via Cherubini” a Milano, dove fu ucciso il commissario Luigi Calabresi nel 1972.

Lo scrive, in un testo, il giudice milanese Guido Salvini che da giudice istruttore riaprì le indagini sulla strage di piazza Fontana e che condusse inchieste come quelle sulle cosiddette ‘Trame nere’.

A 50 anni dall’omicidio, mentre la Francia deve ancora decidere sull’estradizione di Pietrostefani che, come ha detto due giorni fa Mario Calabresi, figlio di Luigi, “non ha quasi più senso”, Salvini chiarisce che “il caso Calabresi è forse l’unico dei cosiddetti misteri d’Italia in cui un esecutore materiale abbia confessato, eppure non è chiuso”. Ce lo dicono, aggiunge, “i giornali di questi giorni, sembra eternamente sospeso nel presente, come piazza Fontana. Ha segnato il cuore e la vita di troppe persone non solo dei familiari ma dalla parte degli uomini con le divise e dalla parte dei giovani con l’eskimo. Deve succedere qualcosa prima che tutti i suoi protagonisti spariscano lasciando bianca la pagina più importante”.
“Si sa come l’omicidio venne eseguito – scrive – .Solo un ex-militante in malafede o un complottista può pensare che quella mattina Leonardo Marino non fosse alla guida di quella Fiat 125 che attendeva lo sparatore. Ma non si sa come l’esecuzione fu discussa e decisa, magari quali scontri ci furono, credo, nell’intellighenzia di Lotta Continua”. E allora “l’Italia ha il diritto di chiedere che un suo cittadino” come Pietrostefani “condannato per omicidio non viva indisturbato all’estero. Ha il dovere, se sarà in Italia di collocarlo, senza vendette, dove possa essere curato, certo non in carcere”.
Pietrostefani ha il dovere di “raccontare” e “forse solo lui può chiudere questa pagina”. Se non lo fa, conclude il giudice, “lui e i suoi sostenitori perdono il diritto morale di chiedere la verità su Pinelli, su piazza Fontana e sul resto. E la verità può anche avere un effetto a catena. Molti la aspettano. Non li deluda”.
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Il 51% dei 15enni in Italia incapace di capire un testo
Save the Children: ‘E’ un dramma per la tenuta del Paese’
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19 maggio 2022
13:23
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“La dispersione scolastica implicita, cioè l’incapacità di un ragazzo/a di 15 anni di comprendere il significato di un testo scritto, è al 51%.
Un dramma, non solo per il sistema di istruzione e per lo sviluppo economico, ma per la tenuta democratica di un paese.
I più colpiti sono gli studenti delle famiglie più povere, quelle che vivono al sud e quelle con background migratorio”. Lo ha detto Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia aprendo i lavori di “Impossibile” la quattro giorni di riflessioni e proposte sull’ Infanzia e l’Adolescenza.

Per Tesauro in Italia esiste “una crudele ‘ingiustizia generazionale’ perché la crisi ha colpito proprio i bambini. Non solo 1,384mila bambini in povertà assoluta (il dato più alto degli ultimi 15 anni) ma un bambino in Italia oggi ha il doppio delle probabilità di vivere in povertà assoluta rispetto ad un adulto, il triplo delle probabilità rispetto a chi ha più di 65 anni”.

Il presidente di Save The Children ha ricordato inoltre, che ·”più di due milioni di giovani, ovvero 1 giovane su cinque fra i 15 e i 29 anni, è fuori da ogni percorso di scuola, formazione e lavoro. In sei regioni, il numero dei ragazzi e delle ragazze Neet ha già superato il numero dei ragazzi, della stessa fascia di età, inseriti nel mondo del lavoro. In Sicilia, Campania, Calabria per 2 giovani occupati ce ne sono altri 3 che sono fuori dal lavoro, dalla formazione e dallo studio. Dati che – ha sottolineato – fanno a pugni con la richiesta del mondo produttivo”.
“Nel nostro Paese, in 6 regioni, i neet, giovani senza formazione e impiego, hanno superato i coetanei con un lavoro, sono 2 milioni in totale in Italia”. Lo ha detto Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia durante “Impossibile 2022”.
“Gli investimenti sull’infanzia – ha aggiunto Fatarella – vanno blindati. Per sviluppare strategie efficaci serve conoscere i dati e costruire indicatori per misurare l’impatto. Territori e innovazione sociale siano al centro delle governance”.
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Falcone: sorella, mi disse che bisognava salvare democrazia
Maria Falcone inaugura Arena Bookstock Salone Libro Torino
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TORINO
19 maggio 2022
11:23
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“Non ricordate soltanto l’uccisione e la morte ma approfondite lo studio su chi era Giovanni Falcone.
Non era soltanto un magistrato antimafia, era un uomo che amava le istituzioni democratiche del nostro Paese”.
È l’appello di Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato dalla mafia 30 anni fa, agli studenti presenti all’Arena Bookstock del Salone del Libro.
“L’ultima volta che ho visto Giovanni, mi disse che bisognava fare presto per salvare la democrazia nel nostro Paese – ricorda – In questo anniversario dalla strage di Capaci ho avuto la percezione che, dopo tanti anni di progetti nelle scuole, si ha la conoscenza del fenomeno mafia anche fuori dal Meridione. Sud più estremo e Nord più estremo si sono uniti nella lotta alla mafia e questo è per me il regalo più grande nel 30esimo anniversario dalla morte di Giovanni”.
“Giovanni non voleva essere un eroe, voleva essere soltanto un bravo magistrato”, dice ancora Maria Falcone, auspicando “qualche aggiustamento” alla legge sui beni confiscati alla criminalità organizzata, perché la burocrazia “a volte non va per il verso il giusto”.
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Incidenti stradali: 20enne cade in fosso, trovato morto dopo ore
Sbalzato dalla sua moto all’altezza di una curva nel Bresciano
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BRESCIA
19 maggio 2022
11:25
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Un 20enne è stato trovato morto stamani in un fosso a Orzinuovi, in provincia di Brescia, dopo un incidente stradale avvenuto la notte scorsa.

Il giovane non è rientrato a casa la notte scorsa dopo aver trascorso la serata spostandosi in sella alla sua moto.
E proprio dalla moto, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, è stato sbalzato all’altezza di una curva finendo nel fosso senza che nessuno, fino a questa mattina, se ne accorgesse.
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Incendio distrugge 5 mezzi nel cosentino, probabile dolo
Di proprietà di una ditta impegnata nei lavori sulla statale 106
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ALBIDONA
19 maggio 2022
11:29
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Cinque mezzi, quattro autocarri e un escavatore cingolato, sono stati distrutti, nella notte tra martedì e mercoledì, da un incendio di probabile origine dolosa.

I mezzi, di proprietà di una società impegnata nei lavori di movimento terra sul terzo macrolotto della Strada statale 106, Roseto-Sibari, erano parcheggiati in un capannone in località “Piano della Torre”, nel comune di Albidona, nel cosentino.

Ingenti i danni che sono in corso di quantificazione e che sembra non siano coperti da assicurazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Trebisacce e di Castrovillari e i carabinieri della compagnia di Cassano che conducono le indagini sull’accaduto e che, al momento, non escludono alcuna pista, soprattutto quella dolosa.
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Migranti: nuovi sbarchi in Sardegna, 22 uomini e 3 donne
Sono stati bloccati dalla Capitaneria a Carloforte
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CAGLIARI
19 maggio 2022
11:40
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Non si fermano gli sbarchi di migranti nel sud Sardegna.
Questa mattina la Capitaneria di porto di Carloforte ha rintracciato 25 algerini, 22 uomini e tre donne, mentre si allontanavano percorrendo il lungomare Cristoforo Colombo.
I 25, tutti in buone condizioni di salute, erano sbarcati poco tempo prima. Sono stati affidati ai carabinieri che li hanno trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir. Il barchino non è stato recuperato.

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Mattarella e i big delle istituzioni a Padova per gli 800 anni dell’Ateneo
Vi insegnò Galilei, oggi centro eccellenza in tante discipline
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19 maggio 2022
13:12
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Padova celebra gli 800 anni di storia della sua Università con una cerimonia solenne alla quale interverranno il capo dello Stato, Sergio Mattarella, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, e Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeoa Presente anche il ministro dell’istruzione, Maria Cristina Messa.
Con l’apertura dell’800/O Ano Accademico prende il via un anno di manifestazioni che, oltre a celebrare gli 8 secoli di storia di un’istituzione che ha avuto, tra gli altri, docenti come Galileo Galilei, e ha segnato con i suoi studenti e gli insegnanti momenti importanti del Rsorgimento e della Resistenza al nazifascismo.
Oggi l’Ateneo del Bo è un’Università che guarda al futuro, con le eccellenze nel campo della medicina, della ricerca, che si segnala come centro prestigioso e di divulgazione scientifica, e che conta quasi 70mila iscritti tra Padova e le altre sedi diffuse nella regione.

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Dobbiamo rimanere “uniti nella difesa della libertà e della democrazia.
Questo è il patrimonio da difendere che ci spinge a non chiudere gli occhi. E’ importante garantire la libertà a tutti e la si ottiene pienamente soltanto se la ottengono anche gli altri. Tutto ciò spinge a non chiudere gli occhi, a impegnarsi a riaffermare il diritto internazionale. Sono questi i valori che vanno difesi attivamente”, ha detto il presidente della Repubblica
I valori europei di pace e libertà oggi “stridono con l’aggressione di un Paese confinante, più grande e più forte. Ciò ci pone di fronte a degli interrogativi: risulta inatteso e sorprendente il tentativo di far retrocedere la storia da chi pretende con la violenza delle armi di imporre le sue scelte a un Paese meno grande e meno forte”. Questi valori non possono essere “sacrificati lacerandosi” rispetto alle risposte da dare.
“La libertà non è divisibile e si ottiene pienamente soltanto se ne godono anche gli altri, si realizza insieme a quella degli altri. Non c’è libertà piena se gli altri ne sono privi. Questo vale all’interno di un Paese, vale nella comunità internazionale. Questo spinge a non chiudere gli occhi, a impegnarsi perché venga ripristinato il diritto internazionale”, Ci sono “valori che vanno coltivati, difesi attivamente”.
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Il volo di due amici, da Modena a Capo Nord in ultraleggero
Protagonisti un 57enne ed un 77enne: “O si fa ora o mai più”
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MODENA
19 maggio 2022
12:09
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Da Sassuolo, Modena, a Honningsvag, Norvegia, su un ultraleggero P 2004 Bravo a motore.
É l’impresa che vogliono realizzare a fine mese Roberto Baldini, 57 anni, e l’amico Loris Domenico Ferrari, 77enne.
A riportare la storia è il Resto del Carlino di Modena. Obiettivo finale dei due piloti, quello di atterrare a Honningsvag e raggiungere poi Capo Nord.
“A una certa età – spiega Baldini – o certe cose le fai o non le farai più. Ci dicono che siamo dei matti, ma non è così – aggiunge il pilota che ha già effettuato numerosi viaggi simili in Italia e in Europa, ma mai con distanze di questo tipo -. La difficoltà maggiore sarà rappresentata dal superare le Alpi, poi faremo pause ogni due ore circa. La sera nel giorno della partenza – dice sempre Baldini – dovremmo raggiungere Stoccolma, meteo permettendo. L’obiettivo è arrivare a Honningsvag per quella successiva”. Al volo, la cui sola andata coprirà 3.100 chilometri, non è escluso partecipi anche un altro equipaggio con un secondo ultraleggero.
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Droga coppia e violenta donna, ‘capace intendere e volere’
Discussa perizia in processo Confalonieri, 26 maggio parola a pm
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MILANO
19 maggio 2022
12:23
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E’ stata discussa stamani in aula, davanti al gup di Milano Massimo Baraldo, la perizia che ha certificato, come già emerso, la piena capacità di intendere e di volere al momento dei fatti di Omar Confalonieri, agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone, in carcere dal 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni.
Lo scorso 2 ottobre avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno.

Nell’udienza del 26 maggio prenderà la parola l’accusa, rappresentata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, per la richiesta di condanna nel processo abbreviato (porte chiuse e sconto di un terzo sulla pena). La perizia, disposta dal gup, è stata firmata da Raniero Rossetti, psichiatra esperto anche nel campo delle dipendenze, e oggi è stata analizzata alla presenza anche dei consulenti delle parti.
Secondo la difesa, Confalonieri avrebbe agito in stato di alterazione psicofisica dopo aver assunto alcolici e cocaina. In aula era presente anche la donna vittima di abusi, assistita come parte civile dal legale Matteo Pellacani, e che è già stata ascoltata anche in un incidente probatorio lo scorso dicembre ripercorrendo quel “giorno da incubo”.
Intanto, va avanti una tranche d’indagine, sempre condotta dai carabinieri, per far luce su casi simili ai danni di altre donne (quattro sono state già ascoltate in Procura) che si sono fatte avanti per denunciare ciò che avrebbero subito con lo stesso schema dall’agente immobiliare, presunto “seriale”.

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Suv ignora alt in Alto Adige, dopo fermato in Svizzera
Altoatesino arrestato dopo inseguimento transfrontaliero
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BOLZANO
19 maggio 2022
12:35
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Un automobilista è stato fermato in Svizzera dopo una fuga transfrontaliera.
Alcune sere fa, un normale controllo a Resia una pattuglia dei carabinieri di Silandro si è improvvisamente trasformato in un inseguimento transfrontaliero ad alta velocità tra Italia, Austria e Svizzera, conclusosi in territorio elvetico con l’arresto in flagranza di reato di un cittadino italiano.

Invece di fermarsi il conducente di un grosso suv di colore scuro, che inizialmente sembrava ottemperare all’alt intimatogli dai militari, ha accelerato quasi investendo uno di loro. I militari si sono subito messi all’inseguimento del fuggitivo lanciatosi a gran velocità verso il valico, ritenendo evidentemente di poter staccare gli inseguitori. Invece l’immediata attivazione delle procedure previste dagli accordi di Schengen e da quelli bilaterali con la Svizzera, ha consentito alle centrali operative dei tre Stati interessati di coordinare le rispettive pattuglie, sbarrando la strada per Landek e ponendo fine alla fuga del suv in territorio elvetico in prossimità di Samnaun. Il conducente, un 36enne altoatesino, trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina e hashish, è stato arrestato dalla polizia cantonale dei Grigioni.
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Covid: in Fvg 567 nuovi casi e 2 decessi, intensive vuote
In altri reparti degenti sono 132
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TRIESTE
19 maggio 2022
12:43
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 7.439 test e tamponi sono state riscontrate 567 positività al Covid 19.
Nel dettaglio, su 4.681 tamponi molecolari sono stati rilevati 178 nuovi contagi.
Sono inoltre 2.758 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati registrati 389 casi. Non ci sono persone ricoverate in terapia intensiva mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 132 (-9). Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 2 persone, entrambi a Trieste. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.078, con la seguente suddivisione territoriale: 1.270 a Trieste, 2.386 a Udine, 963 a Pordenone e 459 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 375.450 persone.

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Migranti: 56 siriani e afgani sbarcati a Reggio Calabria
Erano a bordo di una barca a vela intercettata dalla Finanza
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REGGIO CALABRIA
19 maggio 2022
12:56
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Cinquantasei migranti sono sbarcati la notte scorsa a Reggio Calabria.
Si trovavano a bordo di una barca a vela di circa 14 metri che, poche ore prima, è stata intercettata da una motovedetta e da un pattugliatore della Guardia di finanza a 12 miglia a sud-est di Capo Spartivento.
Quando l’imbarcazione, di colore bianco, è stata individuata nel pomeriggio di ieri si stava dirigendo verso le coste calabresi.
Tra i migranti a bordo, prevalentemente di nazionalità siriana e afgana, ci sono anche donne e bambini. Dopo lo sbarco, avvenuto con il coordinamento della prefettura di Reggio Calabria, sono stati accompagnati nella struttura “Palloncino”, vicino allo stadio, dove sono in corso gli accertamenti sanitari e dove l’ufficio immigrazione della Polizia sta eseguendo le operazioni di identificazione. Gli investigatori stanno interrogando anche alcuni migranti. È stata avviata, infatti, un’indagine coordinata dalla Procura per ricostruire il viaggio della barca a vela e individuare gli scafisti che potrebbero essersi confusi tra i migranti sbarcati.
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Cosa sappiamo della diffusione del vaiolo delle scimmie in Italia e in Europa
‘Alta l’attenzione ma nessun allarme’, dicono gli esperti
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WASHINGTON
20 maggio 2022
14:31
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Salgono a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma.
Al caso di ieri se me aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero.
Lo si apprende dall’assessorato alla sanità della Regione Lazio.
Ieri all’ospedale Spallanzani di Roma è stato identificato il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un uomo rientrato dopo un soggiorno alle Isole Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell’Umberto I.
“L’Iss ha costituito una task force composta da esperti del settore ed ha contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto Superiore di Sanità.
“Il ministero della Salute sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”. Così Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss. ”
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Vaiolo delle scimmie, Palamara: ‘Nessun allarme ma cautela nei contatti’ – Cronaca
‘Prudenza nei rapporti stretti’, monitoraggio attento ma nessuna situazione di allarme
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Teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. “Massima attenzione, ma nessun allarme eccessivo” fa sapere il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “La raccomandazione – rileva – è quella di rivolgersi al medico di fiducia nel caso in cui si avvertano i sintomi specifici di questa malattia, ed in particolare la comparsa sulla pelle di vescicole tondeggianti, specie se accompagnate da dolori muscolari, febbre o cefalea”.
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LA TRASMISSIONE DEL VIRUS – La trasmissione, fa sapere lo Spallanzani, “può avvenire attraverso le goccioline di saliva e il contatto con le lesioni o i liquidi biologici infetti”. “Attualmente la situazione è sotto controllo e in questo momento in Italia non abbiamo una situazione di allerta in relazione ai casi segnalati di vaiolo delle scimmie. Raccomandiamo però prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”. Lo afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’Istituto, sottolinea, “ha messo in allerta le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale”.
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I CASI IN EUROPA –  Salgono a 20 i casi di contagio da vaiolo delle scimmie censiti nel Regno Unito dalle autorità sanitarie dello UK Health Security Agency (UKHSA). Lo ha reso noto oggi Sajid Javid, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, riferendo di 11 nuove infezioni in aggiunta alle 9 già confermate fino a ieri. Javid ha confermato che il primo contagio di questa ondata ha riguardato un viaggiatore di ritorno dalla Nigeria e ha precisato che nella maggior parte si tratta di casi “lievi”. Ha inoltre ribadito che il governo britannico ha reperito dosi extra di vaccini anti vaiolo, “efficaci anche contro il vaiolo delle scimmie”.
Un primo caso di vaiolo delle scimmie è stato confermato in Francia, nella regione di Parigi, l’Ile-de-France: lo hanno annunciato le autorità sanitarie. Il paziente colpito è un uomo di 29 anni che non ha viaggiato in paesi in cui circola il virus. Fin dal primo sospetto di infezione, il paziente è stato visitato ed è ora in isolamento a casa in assenza di sintomi gravi. E’ stata aperta un’inchiesta sanitaria e le autorità stanno rintracciando tutti i contatti recenti del paziente.
Anche in Germania è stato registrato il primo caso ufficiale di vaiolo delle scimmie. Lo ha confermato l’istituto di microbiologia della Bundeswehr di Monaco di Baviera, secondo quanto scrive la Bild. Il paziente avrebbe manifestato delle eruzioni cutanee. Questa patologia è stata riscontrata già in diversi Paesi europei, anche in Italia.
Sono 30 i casi di vaiolo delle scimmie confermati o sospetti riportati in Spagna: lo si apprende da un documento diffuso dal Ministero della Sanità. Di questi, 7 casi sono già stati accertati attraverso tecniche approfondite, mentre 23 sono considerati possibili in quanto le prove PCR hanno individuato una tipologia di vaiolo non umano e ora sono in corso ulteriori verifiche. “Nel contesto attuale, non si può escludere il rilevamento di ulteriori casi”, aggiunge il documento.
In genere, aggiunge il comunicato, “la sua trasmissione avviene per via respiratoria”, ma, per le caratteristiche dei 23 casi in fase di analisi, il sospetto è che il possibile contagio potrebbe essere avvenuto attraverso il “contatto con le mucose durante rapporti sessuali”.
Sul vaiolo delle scimmie “stiamo ovviamente monitorando questa situazione molto da vicino, rimaniamo in stretto contatto con gli Stati membri e i Paesi partecipanti nel comitato di sicurezza sanitaria che si è riunito all’inizio di questa settimana e che si riunirà di nuovo martedì prossimo e avrà incontri regolari per monitorare questo focolaio e assicurarsi che tra la Commissione, l’Ecdc e gli Stati membri queste riunioni si svolgano in stretta collaborazione con l’Ecdc o il centro europeo per il controllo della prevenzione delle malattie”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea interpellato nel briefing quotidiano con la stampa sull’allarme legato al vaiolo delle scimmie.
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Vaiolo delle scimmie: l’origine della malattia, come ci si contagia e quanto dura il periodo di incubazione
Vari i sintomi, si trasmette da goccioline e lesioni
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22 maggio 2022
13:06
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Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi silvestre – ovvero una malattia riguardante gli animali selvatici – con infezioni umane accidentali, che di solito si verificano nelle parti boscose dell’Africa centrale e occidentale.
COME CI SI CONTAGIA
La malattia spesso si esaurisce con sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni, non è molto contagiosa tra gli uomini e si trasmette attraverso l’esposizione alle goccioline esalate e dal contatto con lesioni cutanee infette o materiali contaminati.
I sintomi (tra cui febbre, mal di testa, dolori muscolari e eruzioni cutanee) possono essere lievi o gravi e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose.
A spiegarlo è l’Oms, a fronte di vari casi segnalati in Europa, Stati Uniti e un primo caso segnalato oggi anche in Italia.

QUANTO DURA IL PERIODO DI INCUBAZIONE
Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni. Il serbatoio dell’animale rimane sconosciuto, anche se è probabile che sia tra i roditori. Il contatto con animali vivi e morti attraverso la caccia e il consumo di selvaggina o carne di arbusti sono noti fattori di rischio.
Esistono due famiglie di virus del vaiolo delle scimmie: quella dell’Africa occidentale e quella del bacino del Congo (Africa centrale). Sebbene l’infezione da virus del vaiolo delle scimmie dell’Africa occidentale a volte porti a malattie gravi in ;;alcuni individui, la malattia è solitamente autolimitante.
IL TASSO DI MORTALITA’
È stato documentato che il tasso di mortalità per la famiglia dell’Africa occidentale è di circa l’1%, mentre per quella del bacino del Congo può arrivare fino al 10%.
Anche i bambini sono a rischio e il vaiolo delle scimmie durante la gravidanza può portare a complicazioni, vaiolo delle scimmie congenito o mortalità alla nascita. I casi più lievi di vaiolo delle scimmie possono passare inosservati e rappresentare un rischio di trasmissione da persona a persona.
È probabile che ci sia poca immunità all’infezione in coloro che viaggiano o sono altrimenti esposti, poiché la malattia endemica è normalmente geograficamente limitata a parti dell’Africa occidentale e centrale. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie.
IL VACCINO
Sebbene un vaccino (MVA-BN) e un trattamento specifico (tecovirimat) siano stati approvati per il vaiolo delle scimmie, rispettivamente nel 2019 e nel 2022, queste contromisure, avverte l’Oms, non sono ancora ampiamente disponibili e le popolazioni di tutto il mondo di età inferiore ai 40 o 50 anni non beneficiano più della protezione offerta da precedenti programmi di vaccinazione contro il vaiolo.
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Auto nel giardino dell’asilo, stabili le condizioni delle due bimbe ferite
Il dolore dei genitori di Tommaso, la piccola vittima. La donna alla guida della vettura è indagata per omicidio stradale
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19 maggio 2022
17:01
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Dolore e sgomento all’Aquila, il giorno dopo la tragedia che ha sconvolto l’asilo Primo Maggio quando, verso le 14.30, una mamma ha parcheggiato in discesa la sua auto nel giardino del plesso per prendere il figlio, mentre all’interno della vettura era rimasto l’altro figlio di dodici anni.
L’auto poi si è messa in movimento travolgendo alcuni bambini.
Uno di loro Tommaso, 4 anni, è morto poche ore dopo in ospedale, altri cinque piccoli sono rimasti feriti. La donna è indagata per omicidio stradale, è di nazionalità bulgara e ha 38 anni.
I bimbi feriti – Sono stabili le condizioni delle due bambine di circa 4 anni, tra i bimbi feriti nell’incidente nell’asilo dell’Aquila, ricoverate da ieri pomeriggio presso la terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli, di Roma, dove proseguono le cure.
“Stiamo lavorando la sinergia con la dirigente della scuola Monia Lai e l’Ordine degli Psicologi per una serie di azioni tra i bambini del due scuole coinvolte a contenere il trauma che hanno subito a seguito dell’incidente”. Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi all’indomani della tragedia nell’asilo della scuola Primo maggio; il primo cittadino che è tornato davanti ai cancelli ora chiusi della scuola, si è detto lui stesso “Ancora scosso dal viavai di ambulanze, mezzi di soccorso, barelle. Una scena – ha ribadito- che mai avrei pensato di vivere una prima persona”. Il sindaco ha anche informato che la sua squadra è in contatto con il Gemelli di Roma per attendere notizie sui tre bambini: per quanto riguarda invece i due gemellini ricoverati all’Aquila afferma che la prognosi è piuttosto lunga.
Fiori, piccoli giocattoli in peluche e nastri della recinzione messi per sicurezza sono oggi davanti al cancello della scuola che ha registrato tragico incidente in cui ha perso la vita un bambino e sono rimaste ferite 5 persone. Tutti travolti da un’auto nel cortile della scuola dell’infanzia di Pile e dell’asilo Primo Maggio. E’ l’omaggio anonimo e doloroso degli aquilani l’indomani della tragedia. I dipendenti sono stati informati che il plesso resterà chiuso almeno fino a lunedì 23 per consentire agli inquirenti di proseguire le indagini.
Il dolore dei genitori della piccola vittima – “Dove è Tommaso?”: è l’interrogativo posto dal padre, Patrizio D’Agostino, tra i primi ad arrivare sul posto, visto che la famiglia abita di fronte alla scuola d’infanzia ‘1 maggio’ all’Aquila, luogo della tragedia. A riportarlo è il quotidiano regionale ‘Il Centro’. “Era il mio piccolo Amore – racconta dall’ospedale la zia Giusi Fonzi – Una personcina particolare speciale. Forse troppo delicato per questo mondo. Un bambino sensibile, empatico. Un puro, non perchè tutti i bambini non lo siano, ma perchè lui lo era per davvero”. La vita di Patrizio D’Agostino, dipendente di una catena di prodotti per la casa, e della moglie Alessia Angelone, operatrice di una struttura per l’infanzia, si ferma di botto: dalla speranza nell’affidare Tommaso alle cure dei medici – riporta il giornale locale – al crollo di quella notizia arrivata alle 16,45 che mai nessuno avrebbe voluto sentire. Davanti alle scalette dell’asilo c’è un’altra famiglia nel dolore, quella della macchina impazzita – prosegue ‘Il Centro’ -: padre, madre e figlio, un ragazzo di corporatura robusta che non smette un attimo di piangere. Il padre gli regge la testa, gli mettono l’acqua sul capo, ma lui non si dà pace: era rimasto sopra quell’auto, incustodita, prima del disastro.
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Trovato morto in casa con gamba rotta e una ferita al capo
A Città di Castello. In corso indagini della polizia
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PERUGIA
19 maggio 2022
13:11
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Sono in corso indagini da parte della polizia sulla morte di un uomo di 41 anni il cui corpo è stato trovato nella serata di ieri all’interno di un appartamento nel centro storico di Città di Castello, con una evidente frattura alla gamba sinistra e una ferita lacero-contusa al capo.
Erano anche presenti tracce ematiche nei vari ambienti della casa.

I poliziotti del locale commissariato sono interevenuti in seguito a una segnalazione da parte del 118.
L’allarme al 118 – riferisce la procura di Perugia – era stato dato da un amico della vittima che, non riuscendo a mettersi in contatto con la stessa da alcuni giorni, aveva deciso di entrare nell’abitazione, di cui possedeva le chiavi, per sincerarsi delle condizoni del quarantunenne.
Il personale sanitario ha quindi constatato il decesso dell’uomo, trovato ai piedi del letto.
Sul posto sono giunti il magistrato di turno, il medico legale e la polizia scientifica per i rilievi.
“Sono in corso i dovuti approfondimenti investigativi delegati alla locale squadra mobile – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone – finalizzati a ricostruire la dinamica degli eventi, la causa dell’evento lesivo ed eventuali responsabilità penali”.
In serata sono stati ascoltati alcuni testimoni che hanno soccorso la vittima, ed i parenti più stretti.
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Sisma Emilia-Romagna: i lampadari donati da Italo Balbo illuminano di nuovo S.Agostino
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19 maggio 2022
13:13
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Sembrava che dovessero cadere da un momento all’altro, invece sono rimasti su e sono stati salvati, protetti, restaurati e poi riportati “a casa”.
I lampadari in vetro appesi nel salone di rappresentanza del municipio di Sant’Agostino, in provincia di Ferrara sono stati rimossi dai vigili del fuoco la mattina del 4 giugno 2012, a due settimane dal sisma che cambiò per sempre il volto di quel territorio.
Oggetti preziosi, donati da Italo Balbo, sono diventati tra i simboli di quelle giornate. Alle 4.04 del 20 maggio di dieci anni fa il terremoto squarciò la parte laterale del municipio di Sant’Agostino. Dalla voragine si vedevano i lampadari rimasti chissà come appesi mentre finestre, mattoni, calcinacci e pavimenti cadevano giù. I danni all’edificio erano troppi e dopo una lunga analisi della situazione si decise per l’abbattimento.
Prima della demolizione, avvenuta con microcariche di dinamite nel corso dell’estate, i vigili del fuoco recuperarono tutto ciò che era recuperabile. Non fu facile. Nei giorni immediatamente successivi al terremoto vennero recuperati documenti, faldoni e materiali d’archivio poi, quando ormai non si poteva più aspettare, i pompieri si concentrarono sui lampadari. Le opere, tutte in vetro di Murano, prima di essere donate a Sant’Agostino da Balbo illuminavano le sale del Castello Estense. Una volta messi in salvo, i lampadari vennero portati nella Reggia Ducale di Sassuolo insieme ad altre opere salvate dal terremoto. Anni dopo vennero affidati dal Consorzio vetrai di Murano e da gennaio 2021 sono tornati a dare luce al Comune. Il nuovo municipio non è stato costruito sulle macerie del precedente, bensì all’interno dell’edificio razionalista che fino a dieci anni fa ospitava le scuole medie.
La struttura, anch’essa danneggiata gravemente dalle scosse, è stata completamente ristrutturata e ripensata per essere trasformata in palazzo municipale. Una volta finiti i lavori di rifacimento i lampadari sono stati trasportati nuovamente in paese e installati in quella che oggi è la sala consiliare del Comune di Terre del Reno. “Riportare a Sant’Agostino quei lampadari per noi – ha commentato il sindaco Roberto Lodi – è stato un po’ come chiudere un cerchio. Sono un simbolo del nostro territorio e siamo felici di riaverli qui”.
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Biglietti da visita anonimi per aiutare le donne maltrattate
Progetto dei liceali del Cardarelli della Spezia in sei lingue
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LA SPEZIA
19 maggio 2022
13:16
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Biglietti da visita anonimi che portano semplicemente nomi di donna – Annabella, Delfina, Irene, Arianna, Marzia, Vittoria e Itala – ma ad ognuno di essi è associato il numero di telefono di un centro antiviolenza, a cui le donne maltrattate possono rivolgersi per chiedere aiuto.

E’ l’idea di un gruppo di studenti del liceo artistico “Vincenzo Cardarelli” della Spezia, che ha curato una campagna comunicativa per sensibilizzare la popolazione sul fenomeno della violenza di genere.
Vincitori del progetto sono risultati Marco Livolsi e Angelica Pisculli della 5B, che hanno creato una serie di locandine, che saranno affisse all’interno degli studi medici e delle farmacie della città, ma anche volantini e biglietti da visita.
Questi ultimi non riportano il nome delle associazioni ma, genericamente, nomi propri femminili in modo da non poter essere intercettati dagli uomini maltrattanti. Il materiale è in sei lingue: italiano, spagnolo, francese, inglese, bengalese ed arabo. “Questo progetto ha fatto maturare in noi il senso di appartenenza alla comunità e di vicinanza alle fasce più deboli.
Non volevamo mortificare ulteriormente la figura della donna, quindi abbiamo scelto immagini che fossero di impatto, ma suggerissero anche l’idea di una rivalsa nei confronti della violenza stessa” hanno detto i due liceali.
Oggi il progetto HELP è stato premiato oggi dalla prefetta Maria Luisa Inversini. “Si parla spesso di fare educazione civica nella scuola – ha detto la dirigente scolastica Sara Cecchini-. Ecco, questa è educazione civica”. La classe 5D dello stesso istituto artistico ha invece creato un documentario intervistando uomini, condannati per maltrattamenti e reclusi presso la casa circondariale della Spezia, e donne che vengono da una storia di maltrattamento e riscatto. Il film “L’iter della violenza”, della durata di 40 minuti, sarà proiettato in occasioni pubbliche nei prossimi mesi. “Questo lavoro ha garantito loro un’educazione che non dimenticheranno mai”, ha detto la magistrata Maria Cristina Failla che ha seguito gli studenti durante il loro percorso.
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Sisma Emilia-Romagna: morirono nel crollo di Haemotronic, risarcimento da 1,5 milioni
Andranno ai parenti dei due operai deceduti nel cedimento del capannone dell’azienda di Medolla, nel modenese
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19 maggio 2022
13:50
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Il tribunale civile di Modena ha quantificato in un milione e mezzo di euro il risarcimento a favore dei parenti di due giovani operai morti nel crollo del capannone della Haemotronic di Medolla (Modena), il 29 maggio del 2012 durante il sisma in Emilia-Romagna, a cui la stessa azienda dovrà provvedere (in larga parte la somma sarà coperta dall’assicurazione).
A riportare la notizia è la stampa locale.
La sentenza arriva proprio nei giorni del decennale del terremoto e riguarda i parenti del 24enne Biagio Santucci (alla madre, ai fratelli ed altri familiari andrà all’incirca un milione di euro) e del 33enne Giordano Visconti (alla madre e al fratello mezzo milione di euro). Mentre il procedimento penale per il crollo dell’azienda biomedicale, che complessivamente provocò la morte di quattro operai, è stato archiviato nel 2016, quando il gip sottolineò che la Haemotronic rispettò le norme, mentre le stesse norme erano inadeguate di fronte ad un evento del genere, il tribunale civile ha riconosciuto responsabilità di Haemotronic rispetto ai due decessi sulla base dell’articolo 2087 del codice civile. La materia è quella relativa alla tutela del lavoro.
In sostanza, sottolinea il tribunale modenese, il solo sopralluogo da parte di un ingegnere per la verifica dell’agibilità del capannone non poteva bastare per garantire una rivalutazione del rischio da parte dell’azienda a fronte della già avvenuta scossa del 20 maggio 2012 e di quelle che continuavano ad avvertirsi nel territorio modenese. “Il fatto che – scrive il giudice – pochi giorni prima si sia verificato in zona prossima un terremoto con morti e feriti, costituisce, rispetto al rischio sismico, proprio quel fatto cui il legislatore riconnette l’obbligo di rivalutazione del rischio”. Il giudizio di agibilità, aggiunge il giudice Michele Cifarelli, “non rappresenta una analisi di sicurezza né la sostituisce (…) non è di carattere definitivo, ma temporaneo; non ha, infine, un obiettivo preciso in termini di rischi”. Haemotronic, in sostanza, “è inadempiente all’obbligo di prevenzione, per aver consentito la ripresa dell’attività dei dipendenti all’interno del capannone”.
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Cosa sappiamo della diffusione del vaiolo delle scimmie in Italia e in Europa
‘Alta l’attenzione ma nessun allarme’, dicono gli esperti
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WASHINGTON
20 maggio 2022
14:31
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Salgono a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma.
Al caso di ieri se me aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero.
Lo si apprende dall’assessorato alla sanità della Regione Lazio.
Ieri all’ospedale Spallanzani di Roma è stato identificato il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un uomo rientrato dopo un soggiorno alle Isole Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell’Umberto I.
“L’Iss ha costituito una task force composta da esperti del settore ed ha contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto Superiore di Sanità.
“Il ministero della Salute sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”. Così Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss. ”
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Vaiolo delle scimmie, Palamara: ‘Nessun allarme ma cautela nei contatti’
‘Prudenza nei rapporti stretti’, monitoraggio attento ma nessuna situazione di allarme
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19 maggio 2022
19:36
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Monitoraggio attento e Regioni allertate, ma nessuna situazione di allarme al momento. Anna Palamara, direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), invita alla calma e sottolinea come i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia siano al momento un numero ridotto e la situazione sia sotto controllo.
Al contempo, però, invita alla prudenza soprattutto nei contatti stretti o sessuali, poichè questo virus si trasmette nell’uomo attraverso il contatto con i fluidi corporei.

“Il ministero della Salute – spiega – sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e che sarebbero attualmente pochi e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”.
Nessun pericolo imminente dunque, anche se l’attenzione è ovviamente alta dopo che i casi di infezione segnalati in vari paesi europei e in Usa sono aumentati negli ultimi giorni, a partire dall’inizio di maggio. La cautela nei comportamenti è quindi d’obbligo: “Raccomandiamo prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”, spiega Palamara, aggiungendo che l’Iss ha messo in allerta su tutto il territorio le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale. Le autorità sanitaria “stanno tenendo sotto controllo la situazione e successivamente – afferma Palamara – si valuterà l’eventuale necessità di misure specifiche”.
Quanto al tipo di infezione, il vaiolo delle scimmie “è causato – chiarisce – da un virus che è della stessa famiglia del vaiolo ma che si differenzia dal virus del vaiolo sia per la minore diffusività sia per la minore gravità”. L’infezione “si può trasmettere attraverso la saliva ed i fluidi corporei e mediante soprattutto un contatto stretto”. Il serbatoio originario del virus “attualmente non è ancora stato identificato, ma sembra risiedere nei piccoli roditori. La malattia ora – evidenzia Palamara – si sta però trasmettendo da uomo a uomo”.
Non si tratta tuttavia, almeno nei casi finora rilevati in Europa e Usa, di una patologia con effetti gravi: “I sintomi sono vari ma in genere lievi, come febbre, dolori muscolari, cefalea, rigonfiamento dei linfonodi, stanchezza. Una caratteristica sono anche le manifestazioni cutanee, come vescicole o piccole pustole anche sugli organi sessuali”.
Il decorso “di solito è benigno e si risolve in poche settimane e anche in assenza di terapie specifiche. La malattia – conclude l’esperta – evolve in genere spontaneamente e senza l’esigenza di farmaci”.

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Teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. “Massima attenzione, ma nessun allarme eccessivo” fa sapere il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “La raccomandazione – rileva – è quella di rivolgersi al medico di fiducia nel caso in cui si avvertano i sintomi specifici di questa malattia, ed in particolare la comparsa sulla pelle di vescicole tondeggianti, specie se accompagnate da dolori muscolari, febbre o cefalea”.
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LA TRASMISSIONE DEL VIRUS – La trasmissione, fa sapere lo Spallanzani, “può avvenire attraverso le goccioline di saliva e il contatto con le lesioni o i liquidi biologici infetti”. “Attualmente la situazione è sotto controllo e in questo momento in Italia non abbiamo una situazione di allerta in relazione ai casi segnalati di vaiolo delle scimmie. Raccomandiamo però prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”. Lo afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’Istituto, sottolinea, “ha messo in allerta le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale”.
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I CASI IN EUROPA –  Salgono a 20 i casi di contagio da vaiolo delle scimmie censiti nel Regno Unito dalle autorità sanitarie dello UK Health Security Agency (UKHSA). Lo ha reso noto oggi Sajid Javid, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, riferendo di 11 nuove infezioni in aggiunta alle 9 già confermate fino a ieri. Javid ha confermato che il primo contagio di questa ondata ha riguardato un viaggiatore di ritorno dalla Nigeria e ha precisato che nella maggior parte si tratta di casi “lievi”. Ha inoltre ribadito che il governo britannico ha reperito dosi extra di vaccini anti vaiolo, “efficaci anche contro il vaiolo delle scimmie”.
Un primo caso di vaiolo delle scimmie è stato confermato in Francia, nella regione di Parigi, l’Ile-de-France: lo hanno annunciato le autorità sanitarie. Il paziente colpito è un uomo di 29 anni che non ha viaggiato in paesi in cui circola il virus. Fin dal primo sospetto di infezione, il paziente è stato visitato ed è ora in isolamento a casa in assenza di sintomi gravi. E’ stata aperta un’inchiesta sanitaria e le autorità stanno rintracciando tutti i contatti recenti del paziente.
Anche in Germania è stato registrato il primo caso ufficiale di vaiolo delle scimmie. Lo ha confermato l’istituto di microbiologia della Bundeswehr di Monaco di Baviera, secondo quanto scrive la Bild. Il paziente avrebbe manifestato delle eruzioni cutanee. Questa patologia è stata riscontrata già in diversi Paesi europei, anche in Italia.
Sono 30 i casi di vaiolo delle scimmie confermati o sospetti riportati in Spagna: lo si apprende da un documento diffuso dal Ministero della Sanità. Di questi, 7 casi sono già stati accertati attraverso tecniche approfondite, mentre 23 sono considerati possibili in quanto le prove PCR hanno individuato una tipologia di vaiolo non umano e ora sono in corso ulteriori verifiche. “Nel contesto attuale, non si può escludere il rilevamento di ulteriori casi”, aggiunge il documento.
In genere, aggiunge il comunicato, “la sua trasmissione avviene per via respiratoria”, ma, per le caratteristiche dei 23 casi in fase di analisi, il sospetto è che il possibile contagio potrebbe essere avvenuto attraverso il “contatto con le mucose durante rapporti sessuali”.
Sul vaiolo delle scimmie “stiamo ovviamente monitorando questa situazione molto da vicino, rimaniamo in stretto contatto con gli Stati membri e i Paesi partecipanti nel comitato di sicurezza sanitaria che si è riunito all’inizio di questa settimana e che si riunirà di nuovo martedì prossimo e avrà incontri regolari per monitorare questo focolaio e assicurarsi che tra la Commissione, l’Ecdc e gli Stati membri queste riunioni si svolgano in stretta collaborazione con l’Ecdc o il centro europeo per il controllo della prevenzione delle malattie”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea interpellato nel briefing quotidiano con la stampa sull’allarme legato al vaiolo delle scimmie.
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Doppio record da Sotheby’s per Monet veneziano
56 milioni dollari veduta Venezia, primato per veduta italiana
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NEW YORK
19 maggio 2022
13:53
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Venezia spinge al rialzo le quotazioni di un Monet: nella sua prima apparizione alle aste, una veduta del 1908 del Canal Grande e Santa Maria della Salute è stata venduta per 56,6 milioni di dollari diventando la veduta veneziana più pagata dell’artista a un’asta e, più in generale, la più costosa veduta italiana mai finita all’incanto.
Il quadro si unisce a una lunga serie di dipinti di Monet venduti per oltre 50 milioni di dollari.

L’artista passò tre mesi a Venezia nel 1908. Molti dei quadri di questo periodo, dipinti dai gradini di Palazzo Barbaro dove Monet e la moglie Alice soggiornarono nelle prime due settimane nella città, sono in importanti musei, tra cui il Museum of Fine Arts di Boston e il Fine Art Museums di San Francisco. Quel viaggio produsse 37 dipinti che catturano la incomparabile magia delle vedute veneziane.
Il precedente record per un Monet veneziano era di 36,5 milioni di dollari, una veduta di Palazzo Ducale venduta da Sotheby’s nel 2019. Per una veduta italiana, il primato era di un Turner romano dal monte Aventino, battuto sempre da Sotheby’s a Londra per 47,6 milioni di dollari nel 2014.
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Sisma Emilia-Romagna: nessuna responsabilità per chi progettò i capannoni
Era stata la ‘strage sotto i capannoni’: quattro operai morti nel Ferrarese il 20 maggio 2012, 17 nel Modenese una decina di giorni dopo, il 29. Nel Ferrarese, il terremoto fece crollare i capannoni delle aziende Ursa di Stellata di Bondeno, Tecopress a Dosso e Ceramica S. Agostino: durante il turno al lavoro notturno, la ‘sciabolata’ del sisma arrivò alle 4.04, intensità 6.1 scala Richter, accelerazione di 0.3 G, ad indicare la velocità di spostamento del terreno: accelerazione del 30 per cento della forza gravità – diranno i tecnici – mentre fino ad allora al massimo si registrò un 12%. Fu un terremoto violentissimo, causato dall’incrocio di eventi anomali, mai avvenuti prima, per cui nessuna normativa prevedeva questa concomitanza per la stabilità e la sicurezza delle strutture dei capannoni: quella sciabolata che sommava un sisma sussultorio (su e giù) e ondulatorio (di lato) senza precedenti fece crollare travi e pilastri addosso agli operai. Ma inchieste e processi celebrati dal 2012 ad oggi hanno escluso – sia nel Modenese che nel Ferrarese – colpe e responsabilità tecniche e giudiziarie di progettisti e tecnici per i capannoni, e tutti sono stati archiviati e assolti nei vari procedimenti aperti. E’ rimasta aperta la questione sulla sicurezza sul lavoro: nel Ferrarese i giudici hanno individuato rilevi di natura penale per la violazione di misure di sicurezza all’interno delle aziende: per la morte alla Tecopress di Gerardo Cesaro, 51 anni, ex carabiniere prestato ai turni di notte e per andare in pensione il prima possibile, vi è stata l’unica condanna, del titolare e del responsabile sicurezza: sentenza definitiva che ha sancito (giudice Vartan Giacomelli) palese violazione di norme di sicurezza e la mancanza di piano di fuga e di formazione e informazione al personale in caso di terremoto, sentenza che oggi è, di fatto, un precedente giudiziario. E che è stata la risposta all’impegno della Procura che ha poi seguito questa traccia negli altri due processi ferraresi: arrivando al patteggiamento dei vertici dell’azienda Ursa mentre per la Ceramica Sant’Agostino è pendente il processo in appello, sempre per violazioni di sicurezza.
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Nel giardino dell’asilo fiori, giocattoli e pelouche
Inchiesta prosegue, donna alla guida è 38enne
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L’AQUILA
19 maggio 2022
15:15
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Fiori, piccoli giocattoli in peluche e nastri della recinzione messi per sicurezza sono oggi davanti al cancello della scuola che ha registrato il tragico incidente in cui ha perso la vita un bambino e sono rimaste ferite 5 persone.
Tutti travolti da un’auto nel cortile della scuola dell’infanzia di Pile e dell’asilo Primo Maggio.
E’ l’omaggio anonimo e doloroso degli aquilani l’indomani della tragedia. I dipendenti sono stati informati che il plesso resterà chiuso almeno fino a lunedì 23 per consentire agli inquirenti di proseguire le indagini. L’inchiesta intanto va avanti: l’auto piombata sui bimbi è di proprietà di una ventunenne di origine bulgara: quanto invece alla persona che era alla guida sembra che si tratti di una donna bulgara di 38 anni.

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Il dolore dei genitori di Tommaso, il bimbo di 4 anni morto
La vita di Patrizio D’Agostino, dipendente di una catena di prodotti per la casa, e della moglie Alessia Angelone, operatrice di una struttura per l’infanzia, si ferma di botto
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L’AQUILA
19 maggio 2022
15:22
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“Dove è Tommaso?”: è l’interrogativo posto dal padre, Patrizio D’Agostino, tra i primi ad arrivare sul posto, visto che la famiglia abita di fronte alla scuola d’infanzia ‘1 maggio’ all’Aquila dove ieri pomeriggio una macchina ha travolto sei bambini, uccidendone uno – Tommaso, di 4 anni – e ferendo gli altri cinque.
A riportarlo è il quotidiano regionale ‘Il Centro’. “Era il mio piccolo Amore – racconta dall’ospedale la zia Giusi Fonzi – Una personcina particolare speciale.
Forse troppo delicato per questo mondo. Un bambino sensibile, empatico. Un puro, non perchè tutti i bambini non lo siano, ma perchè lui lo era per davvero”.
La vita di Patrizio D’Agostino, dipendente di una catena di prodotti per la casa, e della moglie Alessia Angelone, operatrice di una struttura per l’infanzia, si ferma di botto: dalla speranza nell’affidare Tommaso alle cure ei medici – riporta il giornale locale – al crollo di quella notizia arrivata alle 16,45 che mai nessuno avrebbe voluto sentire. Il papà sui social veva lanciato una campagna a favore di Abio in occasione del suo compleanno “L’obiettivo – scriveva – era quello di rendere l’ospedale un luogo più a misura di bambino attraverso l’accoglienza il gioco, l’ascolto, l’allestimento di reparti più accoglienti e colorati, al fine di rendere meno traumatica possibile la permanenza in ospedale”.
Davanti alle scalette dell’asilo c’è un’altra famiglia nel dolore, quella della macchina impazzita – prosegue ‘Il Centro’ -: padre, madre e figlio, un ragazzo di corporatura robusta che non smette un attimo di piangere. Il padre gli regge la testa, gli mettono l’acqua sul capo, ma lui non si dà pace: era rimasto sopra quell’auto, incustodita, prima del disastro.
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Auto nel giardino dell’asilo, parla la donna indagata: ‘Siamo sotto choc, chiedo scusa’
Le sue parole al vaglio degli inquirenti. L’inchiesta si allarga sulla sicurezza dell’area
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PESCARA
20 maggio 2022
16:14
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“Le mie figlie hanno visto le drammatiche scene e sono sotto shock:  siamo distrutti e addolorati, chiediamo e chiederemo ancora scusa alla famiglia del povero Tommaso e dei bambini feriti”.
E’ il drammatico racconto della mamma indagata per omicidio stradale per il tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, dove è morto il piccolo Tommaso e sono rimasti feriti altri cinque bimbi.
“Ho parcheggiato la macchina in pianura, ho inserito la marcia, non mi ricordo di aver inserito il freno a mano”, ha poi proseguito la donna madre di tre figli di cui due iscritte alla scuola d’infazia Primo Maggio. La donna verrà ascoltata nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Stefano Gallo. Domani intanto in Procura è previsto l’affidamento dell’incariico sulla perizia tecnica sull’auto all’esperto Cristiano Ruggeri, e sempre in mattinata è in programma una riunione alla presenza dell’anatomopatologo Giuseppe Calvisi per verificare l’eventualità chiesta da investigatori ed inquirenti di evitare la autopsia sul corpo di Tommaso effettuando una ricognizione cadaverica.
È in attesa di essere convocata per l’interrogatorio davanti al pm Stefano Gallo la 38enne di origini bulgare che conduceva la Passat, poi parcheggiata davanti all’asilo di Pile, frazione del comune dell’Aquila, con a bordo il figlio 12enne, per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, che ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque.
La donna è indagata per omicidio stradale, reato che prevede l’arresto immediato. Secondo fonti investigative, la donna potrebbe essere ascoltata domani alla presenza del difensore Francesco Valentini, del foro dell’Aquila, per rendere le prime dichiarazioni ufficiali. Finora, non è stata ascoltata proprio perché unica indagata nell’ambito della inchiesta della Procura aquilana. Da fonti investigative emerge che la 38enne e suo figlio sono sconvolti e in stato di shock.
Si potrebbe allargare e vedere altri indagati la inchiesta sul tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, frazione del Comune dell’Aquila, dove una Passat parcheggiata da una donna, indagata per omicidio stradale, con a bordo il figlio 12enne per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque: la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile dell’Aquila stanno facendo accertamenti sulla questione della sicurezza all’esterno dell’asilo e negli spazi circostanti. In particolare gli approfondimenti documentali e tecnici tendono a chiarire se le macchine potessero parcheggiare e se a norma e sufficiente la recinzione nel giardino.
Sono stabili le condizioni delle due bambine di circa 4 anni, tra i bimbi feriti nell’incidente nell’asilo dell’Aquila, ricoverate da ieri pomeriggio presso la terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli, dove proseguono le cure. È quanto si apprende dallo stesso ospedale.

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Torna Sky Tg24 – Live in, a Venezia il 3 e 4 giugno
Eventi in diretta per portare il dibattito sul territorio
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19 maggio 2022
15:23
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Due giorni di incontri, dibattiti, panel, interviste, con ospiti italiani ed internazionali dal mondo della politica, dell’economia, della cultura, dell’industria, della scienza, dello spettacolo.
Torna a Venezia, dopo gli eventi di Courmayeur, Firenze e Bari, Sky TG24 – LIVE IN, il format del canale di news che porta l’informazione nelle piazze e nelle città italiane per creare confronto e dibattito sul territorio.
L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Venezia, fa tappa nella città lagunare venerdì 3 e sabato 4 giugno per una due giorni piena di appuntamenti nel cuore della città, e sarà trasmesso in diretta su tutti i canali tv e digital di Sky TG24. Il tema al centro della nuova edizione è “Il racconto del presente – Relazioni”, ovvero il sistema di rapporti che definisce la nostra società e sottende a tutti gli avvenimenti che stanno scandendo l’agenda di tutti i grandi Paesi, dalla guerra alla politica, dall’economia alla sostenibilità, alla cultura.

“Live In è diventato ormai parte integrante della proposta editoriale di Sky TG24 – spiega il Direttore Giuseppe De Bellis -. Un appuntamento per incontrare il nostro pubblico e per portare la nostra informazione sul territorio: perché, oggi più che mai, il locale è la lente d’ingrandimento per leggere il globale”. Fra i molti nomi che saranno presenti, i primi annunciati sono: Vincenzo Amendola, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei; il regista Roberto Andò; Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia; Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia; Renato Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione; Carlo Calenda, Segretario di Azione; Valerio Catoia, Atleta paralimpico e testimonial per la campagna nazionale contro il cyberbullismo; il Commissario Capo Marco Valerio Cervellini, Responsabile delle relazioni esterne, comunicazione e campagne educative della Polizia di Stato; l’intellettuale e linguista Noam Chomsky; Francesco Marcello Falcieri, Oceanografo ISMAR; Oscar Farinetti, Imprenditore e Fondatore di Eataly e Green Pea; il generale Claudio Graziano, Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea; l’avvocatessa e scrittrice Simonetta Agnello Hornby; Luciana Lamorgese, Ministra dell’Interno; Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente di Strategia e innovazione presso SDA Bocconi School of Management; la scrittrice Dacia Maraini; Dario Nardella, Sindaco di Firenze; l’ambasciatore Stefano Pontecorvo; Olga Rudenko, Direttrice del Kyiv Indipendent; l’economista Jeffrey Sachs; Matteo Salvini, Segretario della Lega; la sociologa Chiara Saraceno; lo skipper Giovanni Soldini; Ana Luiza Thompson-Flores, Direttrice dell’UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe; Peter Thomson, Inviato speciale delle Nazioni Unite per l’Oceano. Il venerdì, inoltre, sarà possibile assistere a due incontri fra parole e musica con Carmen Consoli e Mannarino. Dopo Venezia, Sky TG24 Live In farà tappa in altre tre città, tornando a Firenze e poi Bergamo – Brescia.
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Ass.Coscioni, per Fabio via libera Cerm a suicidio assistito
E’ secondo italiano. Parere dell’8 aprile, arrivato dopo appello
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ANCONA
19 maggio 2022
15:26
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Fabio Ridolfi, il 46enne di Fermignano (Pesaro Urbino) da 18 anni immobilizzato a letto per una patologia irreversibile, che ieri ha lanciato un appello per il suicidio medicalmente assistito “rientra nei parametri stabiliti dalla Consulta nella sentenza Cappato-Dj Fabo per potere accedere all’aiuto medico alla morte”, secondo il parere del Comitato Etico Regione Marche.
Lo rende noto l’associazione Luca Coscioni, sottolineando che “è il secondo italiano dopo ‘Mario’ (un 43ennne paraplegico) ad avere ottenuto il via libera per l’aiuto al suicidio”.
Il parere risale all’8 aprile, ma è stato recapitato a Fabio solo dopo l’appello di ieri, corredato da un video in cui lo si vede usare un puntatore oculare, unico mezzo con cui può comunicare. Secondo l’associazione Luca Coscioni, “nonostante ripetuti solleciti, qualcuno in Asur Marche aveva ‘dimenticato’, per 40 giorni, di comunicarlo a Fabio Ridolfi” che lo attendeva da due mesi, dopo essersi sottoposto alle visite mediche previste. “E’ inaccettabile che lo Stato italiano, e nello specifico la Regione Marche, abbia tenuto nel cassetto per 40 giorni un documento di tale rilevanza ed urgenza” il commento di Filomena Gallo, avvocato e segretario dell’Associazione Luca Coscioni, sottolineando che il documento comunque è “incompleto, perché nulla dice sulle modalità di attuazione e sul farmaco da usare affinché la volontà di Fabio possa finalmente essere rispettata”.
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Rimorchiatore: bilancio finale di 5 morti, salvo comandante
Ritrovati in mare tutti i dispersi, salme in serata a Bari
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BARI
19 maggio 2022
15:31
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E’ di cinque morti e un superstite il bilancio definitivo dell’affondamento di un rimorchiatore avvenuto ieri sera a cinquanta miglia dalla costa di Bari, in acque internazionali.
La conferma arriva da fonti inquirenti.
Il comandante, 63enne siciliano, è l’unico sopravvissuto ed è attualmente ricoverato nell’ospedale Di Venere di Bari. Gli altri cinque componenti dell’equipaggio che erano a bordo, due pugliesi di Bari e Molfetta, due marchigiani e un tunisino, sono stati individuati in mare dopo ore di ricerche e quattro già recuperati. I loro corpi nelle prossime ore saranno trasportati da una motovedetta della Guardia Costiera nel porto di Bari. In serata arriverà a Bari anche il pontone che era agganciato al rimorchiatore. Il mezzo affondato, partito da Ancona e diretto in Albania, stava trainando il pontone che nel porto di Durazzo doveva essere impiegato per lavori marittimi. Dopo l’affondamento, un altro rimorchiatore che era in zona ha recuperato il pontone alla deriva ed è ora in viaggio verso le coste pugliesi. Gli 11 a bordo sono in buone condizioni e sono, oltre al comandante superstite, gli unici testimoni oculari del naufragio.
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Rapper arrestati: pm, a processo Baby Gang e Neima Ezza
Chiesto processo per 4 per una serie di rapine a Milano
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MILANO
19 maggio 2022
15:57
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La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per i rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, Neima Ezza, ossia Amine Ez Zaaraoui, anche lui 20 anni, Samy Dhahri, 19 anni conosciuto come Samy Free, e per un 31enne albanese, tutti imputati in un procedimento per una serie di rapine nel capoluogo lombardo.

Nell’inchiesta chiusa ad aprile, condotta dai carabinieri di Pioltello e dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura milanese e coordinata dal pm Leonardo Lesti, sono stati contestati, a vario titolo, quattro episodi: tre casi avvenuti in una zona centrale della movida milanese, tra le Colonne di San Lorenzo e piazza Vetra nel maggio 2021, e l’ultimo a Vignate, nel Milanese, lo scorso luglio.
Baby Gang – già finito al centro di fatti di cronaca negli ultimi anni e poi indagato in altre due inchieste nelle scorse settimane, tra cui un episodio di resistenza agli agenti durante un controllo – era stato scarcerato, dopo l’arresto a fine gennaio, dal Riesame, perché il suo legale, l’avvocato Niccolò Vecchioni, aveva dimostrato che gli elementi probatori a suo carico erano lacunosi. Poi, a fine febbraio il gip Luca Milani ha revocato i domiciliari per Neima Ezza, sostituendoli con l’obbligo di dimora a Milano e di permanenza nella sua abitazione dalle ore 20 alle 7. E dandogli la possibilità di chiedere l’autorizzazione per fare concerti fuori dagli orari fissati.
Revocati i domiciliari anche per Samy Free, anche in questo caso per l’attenuazione delle esigenze cautelari. Il quarto indagato, invece, non era stato arrestato. L’udienza preliminare si aprirà il 18 ottobre davanti al gup Domenico Santoro che dovrà decidere sul rinvio a giudizio o meno.
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Omar Sy, il mio lavoro tra Lupin e la memoria
Star francese gira Lupin 3, a festival con Tirailleurs
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CANNES
19 maggio 2022
15:57
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Omar Sy è un gigante nero e buono, per strada lo acclamano, in sala ritmano gli applausi al suo nome.
E’ un incredibile esempio di come le cose possono prendere strade giuste e come un figlio della banlieue può vincere la sua battaglia puntando sul suo talento.
In Francia è un esempio e non solo lì. A Cannes ha portato TIRAILLEURS (Father & Soldier), una storia di paternità che ricostruisce il contributo dei tiratori senegalesi alla Francia nella prima guerra mondiale. Diretto da Mathieu Vadepied, Omar Sy lo ha interpretato e prodotto e ha aperto tra gli applausi il concorso di Un Certain Regard con Valeria Golino presidente di giuria. Ha interpretato in Usa X-Men: Days of Future Past , il franchise di Jurassic World e Transformers: The Last Knight tra gli altri, ma è la serie Netflix francese LUPIN ad aver dato al 44enne attore l’appeal definitivo con le nuove generazioni di spettatori. Nominato ai Golden Globe, l’attore è diventato il primo talento francese a firmare un contratto pluriennale con Netflix e ora sta girando a Parigi la terza stagione.
“Non posso svelare nulla, ma torneremo con la stessa energia e divertimento”, ha detto a Deadline. “Vorrei farlo per il resto della mia vita. Vorrei che potessimo. Ma dipenderà da quale storia possiamo raccontare e dove può andare il personaggio. Se avremo la sceneggiatura giusta, continueremo”, ha aggiunto.

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Auto su asilo: freno a mano Passat è elettronico
Perizia dovrà chiarire se 12enne a bordo lo ha disattivato
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L’AQUILA
19 maggio 2022
15:59
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È elettronico il freno a mano della Passat, anno 2010, lasciata incustodita con a bordo il figlio di 12 anni da una 38enne di origini bulgare nell’asilo di Pile, frazione del comune dell’Aquila, scesa per prendere gli altri due figli, che ieri ha investito ucciso un bambino di 4 anni ferendone cinque.
Emerge da fonti investigative: si tratta di un elemento importante nella perizia affidata stamani dalla Procura della Repubblica dell’Aquila ad un esperto, documento che dovrà chiarire molti aspetti ancora oscuri, della dinamica e delle cause della tragedia.
Il freno quindi non è manuale, come si era detto ieri. Le indagini della Squadra mobile coordinate dalla procura della Repubblica dell’Aquila continuano a ritmo serrato: finora l’unica indagata, per omicidio stradale, è la donna che conduceva l’auto.
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Auto nel giardino dell’asilo, parla la donna indagata: ‘Siamo sotto choc, chiedo scusa’
Le sue parole al vaglio degli inquirenti. L’inchiesta si allarga sulla sicurezza dell’area
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PESCARA
20 maggio 2022
16:14
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“Le mie figlie hanno visto le drammatiche scene e sono sotto shock:  siamo distrutti e addolorati, chiediamo e chiederemo ancora scusa alla famiglia del povero Tommaso e dei bambini feriti”.
E’ il drammatico racconto della mamma indagata per omicidio stradale per il tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, dove è morto il piccolo Tommaso e sono rimasti feriti altri cinque bimbi.
“Ho parcheggiato la macchina in pianura, ho inserito la marcia, non mi ricordo di aver inserito il freno a mano”, ha poi proseguito la donna madre di tre figli di cui due iscritte alla scuola d’infazia Primo Maggio. La donna verrà ascoltata nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Stefano Gallo. Domani intanto in Procura è previsto l’affidamento dell’incariico sulla perizia tecnica sull’auto all’esperto Cristiano Ruggeri, e sempre in mattinata è in programma una riunione alla presenza dell’anatomopatologo Giuseppe Calvisi per verificare l’eventualità chiesta da investigatori ed inquirenti di evitare la autopsia sul corpo di Tommaso effettuando una ricognizione cadaverica.
È in attesa di essere convocata per l’interrogatorio davanti al pm Stefano Gallo la 38enne di origini bulgare che conduceva la Passat, poi parcheggiata davanti all’asilo di Pile, frazione del comune dell’Aquila, con a bordo il figlio 12enne, per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, che ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque.
La donna è indagata per omicidio stradale, reato che prevede l’arresto immediato. Secondo fonti investigative, la donna potrebbe essere ascoltata domani alla presenza del difensore Francesco Valentini, del foro dell’Aquila, per rendere le prime dichiarazioni ufficiali. Finora, non è stata ascoltata proprio perché unica indagata nell’ambito della inchiesta della Procura aquilana. Da fonti investigative emerge che la 38enne e suo figlio sono sconvolti e in stato di shock.
Si potrebbe allagare e vedere altri indagati la inchiesta sul tragico incidente di ieri pomeriggio all’Aquila nella scuola dell’infanzia di Pile, frazione del Comune dell’Aquila, dove una Passat parcheggiata da una donna, indagata per omicidio stradale, con a bordo il figlio 12enne per andare a riprendere i suoi due gemellini di cinque anni, ha travolto la recinzione uccidendo un bimbo di 4 anni ferendone cinque: la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile dell’Aquila stanno facendo accertamenti sulla questione della sicurezza all’esterno dell’asilo e negli spazi circostanti. In particolare gli approfondimenti documentali e tecnici tendono a chiarire se le macchine potessero parcheggiare e se a norma e sufficiente la recinzione nel giardino.
Sono stabili le condizioni delle due bambine di circa 4 anni, tra i bimbi feriti nell’incidente nell’asilo dell’Aquila, ricoverate da ieri pomeriggio presso la terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli, dove proseguono le cure. È quanto si apprende dallo stesso ospedale.

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Viabilità:Anas, viadotto Sente non riaprirà, manca sicurezza
Chiuso dal 2018 per criticità pilone dopo verifiche post sisma
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AGNONE
19 maggio 2022
16:34
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Il viadotto ‘Sente’, che collega Molise e Abruzzo, non riaprirà.
Impietosa la relazione dei tecnici Anas: senza un intervento sulla struttura mancano i requisiti di sicurezza.
La notizia è stata resa nota in una conferenza stampa nella sede della Provincia di Isernia. L’opera fu realizzata negli anni ’70 e, in seguito a verifiche post sisma nel 2018, mostrò criticità per la rotazione del pilone più alto e per questo da quattro anni è interdetto al transito. Il finanziamento complessivo, per i lavori, è di 40 mln di euro che dovrà essere sostenuto dalla Provincia, poiché il viadotto rientra nella viabilità di competenza dell’ente.
“I problemi maggiori – ha spiegato il presidente della Provincia, Alfredo Ricci – riguardano il tratto con maggiore altezza, circa 180 metri, esso non consente alcun tipo di transito parziale, per esempio con monitoraggi continui, o un intervento tampone”. Ma il problema di quel tratto – si evince dalla relazione dell’Anas – non è solo il pilone perché anche fenomeni atmosferici eccezionali potrebbero portare a un crollo senza possibilità di previsione.
Ricci ha ricordato che la Provincia aveva ceduto all’Anas un finanziamento di 2 mln di euro, che ha consentito gli studi geologici, le analisi, la progettazione e che ha attivato tutte le procedure affinché quell’arteria stradale passi di competenza all’Anas “perché così è più facile – ha precisato – reperire i finanziamenti. Tutti i passaggi, anche da parte della Regione, sono stati fatti e ora la questione è nelle mani del Governo”.
“Inoltre – ha concluso Ricci – abbiamo dato indicazione ad Anas, che sta facendo la progettazione, di dividere in lotti in modo da dare priorità al lavoro che non ammette alternative, così da poter riaprire tenendo monitorata la restante parte del viadotto”.
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Covid: 30.310 positivi e 108 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso al 12,2%, terapie intensive calano di 10
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19 maggio 2022
16:36
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Sono 30.310 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.408.
Le vittime sono invece 108, in calo rispetto alle 136 di ieri. Sono 247.471 i tamponi effettuati ed il tasso di positività è all’12,2%, in lieve aumento rispetto all’11,5% di ieri. Sono 308 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 28. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.020, ovvero 256 in meno rispetto a ieri.
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Etna: Ingv, nuova colata, emessi 750mila metri cubi di lava
Primo ‘flusso’ si raffredda, discontinua attività stromboliana
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CATANIA
19 maggio 2022
16:37
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Un nuovo flusso lavico si è generato dalla bocca effusiva dell’Etna presente a quota 3.250 metri e affianca la colata principale che da ieri risulta essere in graduale raffreddamento, come il suo fronte più avanzato, localizzato a quota 2.300 metri circa, nei pressi di monte Rittmann.
Il fronte più avanzato del nuovo flusso lavico si trova a circa 2.700 metri nella desertica Valle del Leone.

Prosegue in maniera discontinua e con intensità variale l’attività esplosiva stromboliana al cratere di Sud-Est. E’ quanto emerge da osservazioni degli esperti delle sezioni di Catania e Palermo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
L’attività eruttiva dell’Etna è stata seguita dai ricercatori dell’Ingv con il sistema Clhotsat, tramite l’elaborazione delle immagini satellitari nell’infrarosso del sensore Seviri dal 12 al 18 maggio. Gli esperti hanno osservato che il tasso medio di eruzione (Tadr) ha mostrato un andamento crescente, con un picco di 5.7 metri cubi al secondo alle 12.30 del 17 maggio.
Integrando i valori del tasso effusivo durante l’intero periodo eruttivo, è stata calcolata anche la curva del volume cumulativo che risulta pari a 750.000 metri cubi.
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Fonsai: tutti assolti a Milano per dissesto Imco
Anche figlio ex ministro Cancellieri. fatto non sussiste
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MILANO
19 maggio 2022
16:44
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Tutti assolti a Milano le 12 persone, tra cui Piergiorgio Peluso, figlio dell’ex ministro Annamaria Cancellieri, imputate per concorso in bancarotta in relazione al fallimento di Imco, una delle holding della famiglia Ligresti, socia di Fonsai.
A deciderlo è stata la seconda sezione del Tribunale di Milano, presieduta da Nicola Clivio, con la formula ‘perchè il fatto non sussiste.
La procura aveva chiesto tre condanne dai 5 ai tre anni e mezzo di carcere e 9 assoluzioni.
“Dopo 12 anni di graticola, è stata ristabilita la verità, hanno detto alcuni difensori.
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Uccide moglie a Rimini e ferisce figlia che la difende
La ragazzina di 13 anni è in gravi condizioni
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RIMINI
19 maggio 2022
16:50
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Un uomo di origini sudamericane avrebbe accoltellato la moglie a Rimini e ferito in modo grave la figlia, tredicenne, che avrebbe tentato di dividere i genitori.
È questa la prima ricostruzione di quanto successo nel pomeriggio a Rimini, in una casa del centro della città, dove è intervenuta la squadra mobile della polizia che ha bloccato l’uomo, portato in Questura e sottoposto a un interrogatorio.
Il 118 ha trasportato la ragazzina in ospedale.
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Duetto tra Bono e il Papa sul ‘superpotere delle donne’
Francesco: ‘Diciamo madre terra, non padre terra…’
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19 maggio 2022
17:35
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Duetto tra Bono Vox e Papa Francesco all’Urbaniana nel corso dell’incontro con Scholas Occurrentes.
“L’educazione delle ragazze è un superpotere per combattere l’estrema povertà e vorrei chiedere a Sua Santità – ha detto il leader degli U2 – sei lei pensa che le donne e le ragazze abbiano lo stesso ruolo potente per cambiare il mondo e il cambiamento climatico”.
Il Papa ha risposto di sì: “parliamo della madre-terra, non del padre-terra”, ha detto con un sorriso ricevendo un lungo applauso. I giovani hanno accolto il Papa con uno spettacolo di canti e recite ispirati alla tutela dell’ambiente. “Serve poesia e coraggio” per la cura della casa comune, bisogna “difendere l’armonia della creazione e le donne sanno di armonia più di quanto sappiamo noi uomini”, ha detto il Papa.
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Ragazzo aggredito da zio perché gay, ‘adesso muori a casa’
La denuncia su Facebook del presidente di Arci Cosenza
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COSENZA
19 maggio 2022
18:14
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Prima la frase “Non vogliamo….

nella nostra famiglia” e poi le botte.
Ad aggredire un 16enne perché gay è stato lo zio che avrebbe chiamato altri tre uomini per farsi aiutare. A raccontare l’episodio, avvenuto nel cosentino il 17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia, è Silvio Cilento, presidente di Arci Cosenza, con un post su Facebook. Dopo l’aggressione, riferisce Cilento, lo zio ha accompagnato a casa il nipote e gli avrebbe detto “ora muori a casa”. Il ragazzo ha avuto 4 costole rotte, il setto nasale deviato e varie lesioni. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine.
“Non voglio andare via da casa perché con mamma sto bene, è solo papà il violento. Mamma mi dice sempre: fatti forza e sii coraggioso” è la frase, riferita da Cilento, del ragazzo che, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato tutelato. Il 16enne, “il 17 maggio – racconta il presidente dell’Arci di Cosenza nel suo post – ha deciso di legare una bandana rainbow sul suo zaino e uscire con le sue amiche. Durante il tragitto viene fermato dallo zio paterno (avvisato dal papà). Lo zio parcheggia, si avvicina e gli sferra un primo schiaffo, che diventa poi un pugno e subito dopo un calcio, una serie di calci. Non contento lo zio chiama altri tre uomini (maschi) per aiutarlo. Siamo in provincia di Cosenza.
Sono state fatte le giuste e necessarie denunce. Fisicamente il ragazzo sta meglio, si riprenderà. Moralmente e psicologicamente non oso immaginare come stia, forse non lo voglio immaginare. In ospedale sono stati super accoglienti e gentili (c’è una parte di sanità in Calabria che manifesta inclusione). Le forze dell’ordine hanno svolto il loro lavoro. Gli assistenti sociali (stendiamo un velo pietoso)”. “Condivido con voi tutte e tutti questo episodio – scrive ancora Cilento – solo per ricordarvi quanto è necessario e importante parlare di violenza di genere, di questioni Lgbti, di identità di genere e di orientamenti sessuali. Per farvi capire quanto è necessario parlare del 17 maggio, di omofobia, transfobia e lesbofobia. Per darvi un buon motivo per scendere in piazza e partecipare, partecipare e partecipare alle iniziative di contrasto all’odio e alla violenza. Per darvi un motivo in più”.
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Morto Vangelis, il compositore greco di “Blade Runner”
Ad annunciarlo il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis
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19 maggio 2022
19:05
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E’ morto Vangelis Papathanassiou, semplicemente conosciuto come Vangelis.
Il compositore greco, autore di “Blade Runner” e “Chariots of Fire” è morto all’età di 79 anni.
Ad annunciarlo il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. “Vangelis Papathanassiou non è più con noi”, ha twittato il premier. “Il mondo della musica ha perso l’artista internazionale Vangelis”, ha aggiunto nel tweet.
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Cannes: Viola Davis, sopravvissuta ai no, lotto sempre
Carismatica star su difficoltà per i neri, ma lo streaming aiuta
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CANNES
19 maggio 2022
19:15
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E’ carismatica e trascinatrice Viola Davis, consapevole del suo ruolo per l’empowerment femminile e per l’integrazione sociale della comunità nera ad Hollywood da attivista del Black Live Matters.
La sua stessa presenza, fisicità, comunicativa ne fanno una donna speciale.
56 anni, vincitrice di un Oscar nel 2017 (migliore attrice non protagonista per “Fences” al fianco di Denzel Washington), altre tre nomination, inclusa quella recente per “Ma Rainey’s Black Bottom”, decine di premi in una lunga carriera, tra Emmy, Golden Globe e ben due Tony Award, Viola Davis guarda dritto l’interlocutore e ammette “sono una sopravvissuta, una sopravvissuta ai tanti no che ho ricevuto da nera, ma ho sempre lottato, lotto sempre. C’è valore nella rabbia. C’è un valore in un “fanculo” ben piazzato”, dice Viola Davis scusandosi per la parola. “Certo ora posso permettermelo, gli attori all’inizio non hanno scelta, ma questa rabbia mi ha sempre mosso”.
A Cannes riceve il premio 2022 Women In Motion istituito da Kering Group con il festival per promuovere l’apporto creativo delle donne nelle arti e il cambiamento. E racconta vari aneddoti per spiegare come contro il razzismo, sessismo e ‘colorismo’ di Hollywood le cose sono cambiate ma non ancora abbastanza. “Dobbiamo iniziare a incoraggiare lo storytelling delle persone alla periferia del sistema. I servizi di streaming hanno aperto una porta per le comunità a lungo escluse da Hollywood – ha detto – ma è necessaria più immaginazione per i ruoli neri. Attualmente interpreta Michelle Obama nella serie televisiva “The First Lady”, “ma ancora non vedo molte donne dalla pelle scura in ruoli importanti in tv, nemmeno nei servizi di streaming”. Uno degli episodi raccontati dà la dimensione, ha detto, della realtà. “Un regista che conoscevo da tempo una volta mi ha chiamata ripetutamente Louise sul set. Sapete perché? Era il nome della sua cameriera”.
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Vaiolo delle scimmie, Palamara: ‘Nessun allarme ma cautela nei contatti’
‘Prudenza nei rapporti stretti’, monitoraggio attento ma nessuna situazione di allarme
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19 maggio 2022
19:36
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Monitoraggio attento e Regioni allertate, ma nessuna situazione di allarme al momento. Anna Palamara, direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), invita alla calma e sottolinea come i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia siano al momento un numero ridotto e la situazione sia sotto controllo.
Al contempo, però, invita alla prudenza soprattutto nei contatti stretti o sessuali, poichè questo virus si trasmette nell’uomo attraverso il contatto con i fluidi corporei.

“Il ministero della Salute – spiega – sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e che sarebbero attualmente pochi e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”.
Nessun pericolo imminente dunque, anche se l’attenzione è ovviamente alta dopo che i casi di infezione segnalati in vari paesi europei e in Usa sono aumentati negli ultimi giorni, a partire dall’inizio di maggio. La cautela nei comportamenti è quindi d’obbligo: “Raccomandiamo prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”, spiega Palamara, aggiungendo che l’Iss ha messo in allerta su tutto il territorio le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale. Le autorità sanitaria “stanno tenendo sotto controllo la situazione e successivamente – afferma Palamara – si valuterà l’eventuale necessità di misure specifiche”.
Quanto al tipo di infezione, il vaiolo delle scimmie “è causato – chiarisce – da un virus che è della stessa famiglia del vaiolo ma che si differenzia dal virus del vaiolo sia per la minore diffusività sia per la minore gravità”. L’infezione “si può trasmettere attraverso la saliva ed i fluidi corporei e mediante soprattutto un contatto stretto”. Il serbatoio originario del virus “attualmente non è ancora stato identificato, ma sembra risiedere nei piccoli roditori. La malattia ora – evidenzia Palamara – si sta però trasmettendo da uomo a uomo”.
Non si tratta tuttavia, almeno nei casi finora rilevati in Europa e Usa, di una patologia con effetti gravi: “I sintomi sono vari ma in genere lievi, come febbre, dolori muscolari, cefalea, rigonfiamento dei linfonodi, stanchezza. Una caratteristica sono anche le manifestazioni cutanee, come vescicole o piccole pustole anche sugli organi sessuali”.
Il decorso “di solito è benigno e si risolve in poche settimane e anche in assenza di terapie specifiche. La malattia – conclude l’esperta – evolve in genere spontaneamente e senza l’esigenza di farmaci”.

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Migranti: Molteni, presto nuovo decreto flussi
‘Per corrispondere a richieste mondo produttivo’
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19 maggio 2022
20:09
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Dopo il primo varato lo scorso dicembre che ha stabilito una quota di 69.700 ingressi di lavoratori extracomunitari in Italia, è in arrivo in tempi brevi un secondo decreto flussi 2022.
Lo ha annunciato il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, rispondendo ad un’interpellanza alla commissione Affari costituzionali della Camera.
L’emanazione del provvedimento, ha spiegato Molteni, si rende necessaria “per corrispondere prontamente alle richieste che arrivano dal mondo produttivo”.
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Jovanotti, il Salone del Libro è il Sanremo della letteratura
‘Poesie da spiaggia’ subito in top ten. “Ne faremo un altro”
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TORINO
19 maggio 2022
20:18
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“Il Salone del Libro è il Sanremo della letteratura”.
Jovanotti, superstar alla fiera di Torino nel giorno di apertura è salito sul Palco della Sala Oro con Nicola Crocetti tra applausi e grida del fan che lo hanno atteso per più di un’ora in un serpentone lunghissimo per ascoltare le ‘Poesie da spiaggia’ che ha pubblicato e scelto con il mitico editore di poesia.
“La poesia circola, si muove, mi piacerebbe che ci fosse uno spazio nelle librerie curato senza ammiccamenti. Un bell’angolo dedicato alla poesia che ha un bel vantaggio perché è rapida” ha detto Jova dell’antologia che a una settimana dall’uscita è subito entrata nella top ten dei più venduti, una cosa miracolosa.
“Sono molto felice di questo libro, mi piace abbia successo.
Noi qui siamo dj, ci stracciamo in consolle mentre gli altri ballano e mi sento a mio agio. Mi arrivano reazioni nei social molto belle”. “Sono contento perché funziona, la poesia arriva in mani imprevedibili che sono anche le mie. Sono uno che è sempre un po’ inciampato nelle cose” sottolinea. Ma come le avete scelte? chiede Valeria Parrella che conduce l’incontro.
“Cinquanta poesie ciascuno e coincidevano, se non proprio le poesie gli autori. E poi le abbiamo mixate” spiega Crocetti che considera Jovanotti “il cavallo di Troia della poesia”.
Tripudio del pubblico quando Lorenzo Cherubini legge ‘Brano dal mio Testamento’ del greco Kriton Athanasulis “che mi ha fatto scoprire Crocetti e questo vale tutta questa operazione”.
Crocetti invece propone Itaca di Kavafis, di cui c’è una lettura di Sean Connery e la Parrella ‘Il porto’ di Antonia Pozzi “La rima mi piace, è una grande alleata, mi guida. Per me è imprescindibile. Inoltre da autorevolezza a quello che dici, lo fa sembrare più vero” spiega. “Le Copertine Crocetti sono iconiche e mi piaceva, è un’idea pop, che nel delirio nostri concerti con panini e pizze potesse trovare posto anche la poesia. E oggi siamo in top ten” aggiunge. E ci sarebbero altre poesie da inserire: “quindi vuol dire che ne faremo un altro” dice Jova preso d’assalto dai fan che chiedo o autografi e selfie.

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Il card. Bassetti ha rimesso mandato di presidente della Cei
E di arcivecovo di Perugia
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PERUGIA
19 maggio 2022
20:46
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“Ho rimesso nelle mani del Santo Padre il mio mandato di vescovo e di presidente della Cei, che doveva proprio concludersi con la prossima Assemblea generale dei vescovi italiani (Roma, 23-27 maggio, ndr)”: Lo ha annunciato il cardinale Gualtiero Bassetti nel corso del suo intervento al convegno “Giorgio La Pira: un ponte di speranza”, tenutosi a Perugia nel pomeriggio di oggi.
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Morto lo chansonnier Guido Lembo, fondatore di Anema e Core
La storica taverna caprese. Ha fatto ballare jet set sui tavoli
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CAPRI
19 maggio 2022
23:15
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E’ morto in una clinica di Castellammare di Stabia, dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia, lo chansonnier caprese Guido Lembo, fondatore della Taverna “Anema e Core”.
Aveva 75 anni.
La malattia lo teneva negli ultimi tempi lontano per lunghi periodi dall’isola.
Guido Lembo aveva cambiato le notti di Capri creando un piccolo locale a ridosso della celebre Piazzetta, nel quale sono passati vip, attori, cantanti, imprenditori, ma anche gli habitué dell’ isola azzurra. Da Jennifer Lopez a Naomi Campbell, ai calciatori di varie squadre (Ferrara, Insigne, Mertens, Totti), agli imprenditori Luigi Abete, suo amico, e Diego della Valle, in tanti sono stati coinvolti nella musica di Guido Lembo che, a fine serata invitava a salire sul tavolo ed a cantare le melodie classiche napoletane che eseguiva con la chitarra le celebrità come i clienti comuni.

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Cannes: Serebrennikov e la Russia suicida, la guerra è il tema della terza giornata
Julia Roberts sul tappeto rosso. E poi Viola Davis e Omar Sy
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21 maggio 2022
00:22
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L’elicottero militare con cui è atterrato a Cannes Tom Cruise “è stato orribile”, hanno protestato al Marché di Cannes alcuni produttori ucraini che se la sono presa anche con il regista russo Kirill Serebrennikov, anche se autore dissidente e pure passato per le prigioni di Mosca.
Il tema della guerra, dopo il collegamento di Zelensky alla cerimonia di apertura, continua a condizionare la cronaca del 75/o festival che così archivia la terza giornata.
La star in un certo senso era proprio Serebrennikov che finalmente poteva incontrare la stampa dopo anni di occasioni mancate per le costrizioni del regime.
Al festival ha portato in concorso TCHAIKOVSKY’S WIFE (sarà in sala con I Wonder), storia del matrimonio del compositore gay con Antonina Miliukova, un film prodotto dall’oligarca Roman Abramovich. “Aiuta l’arte moderna e lo fa da molto tempo – ha il regista – è stato un vero mecenate. È solo grazie a lui che abbiamo il cinema d’essai in Russia. Fa bene il presidente ucraino Zelensky ha chiedere di sollevarlo dalle sanzioni. Sono completamente d’accordo”. Il regista ha proseguito sul tema definendo “una tragedia, un disastro e un suicidio la guerra in Ucraina. Una situazione resa possibile da anni di massiccia propaganda”. Ci sono state proteste ucraine a Cannes per la sua presenza, Andrew Fesiak, fondatore della società di produzione ucraina F Films, ha detto che ogni cosa russa non dovrebbe trovare spazio. “Capisco, si trovano in una situazione terribile”, ha detto. “Per loro è persino difficile ascoltare la lingua russa, posso capirlo. Ma per la cultura europea tagliare fuori la cultura russa sarebbe un grosso errore. Sei pronto a cancellare Cechov, Dostoevskij e Tolstoj? Non è giusto cancellare le persone a causa della loro nazionalità”, ha detto contro la russofobia: “Cosa c’entra mai la cultura russa con la guerra? La nostra creatività ha sempre approfondito l’anima, la fragilità delle cose umane più che la violenza. La nostra è una cultura contro la guerra e boicottarla, come si sta facendo oggi, è una cosa totalmente sbagliata”. Ha poi parlato delle vittime della guerra, le migliaia di rifugiati, “vite distrutte da una parte e dall’altra. È una cosa molto difficile e traumatizzante, anche considerando il fatto che i russi si sentono in colpa. Gli artisti devono aiutare queste persone e io stesso lo faccio”.
Serebrennikov, 52 anni e madre ucraina, si è difeso dall’accusa di aver ricevuto denaro dal politico russo Vladislav Surkov per un adattamento teatrale (una cosa, tra altro, che ha spinto l’Accademia del cinema ucraino a chiedere di boicottare Serebrennikov a Cannes). “Fino a un certo punto il finanziamento statale in Russia non era affatto tossico, non c’era niente di vergognoso nell’accettarlo. Insomma buone cose sono state fatte con questi soldi del ministero della cultura nel campo del teatro e del cinema”.
Sul red carpet  ha sfilato Anne Hathaway guidando il cast di ARMAGEDDON TIME, il film di James Gray, indipendente americano, in concorso con una storia di formazione di un ragazzino che la famiglia ebraica sopravvissuta all’Olocausto (con un fantastico nonno Anthony Hopkins) vorrebbe studente modello al college mentre lui, artista e ribelle, segue l’attrazione alla libertà che gli comunica il suo migliore amico, un orfano nero. Sulla Montee è apparsa in completo nero JULIA ROBERTS, ospite stasera del premio Chopard. Nel pomeriggio una carismatica VIOLA DAVIS in rosso ha raccontato il suo essere donna nera ad Hollywood, sempre in lotta nonostante una carriera costellata di premi, incluso l’Oscar. “Sono una sopravvissuta, una sopravvissuta ai tanti no che ho ricevuto da nera, ma ho sempre lottato, lotto sempre. C’è valore nella rabbia”, ha detto. Omar Sy, l’attore francese tra i più popolari, acclamato dalla folla, ha portato al festival TIRAILLEURS, apertura di Un Certain Regard, di cui è protagonista e produttore, una storia sul reclutamento forzato dei senegalesi nei villaggi per essere portati al fronte francese nella Prima Guerra Mondiale. “Questo film significa moltissimo per me, non abbiamo la stessa memoria, ma abbiamo la stessa storia”, ha detto l’attore che sta girando la terza stagione della serie Gaumont per Netflix, Lupin.

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Estorsioni e raggiri a anziani, sgominata banda internazionale
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REGGIO CALABRIA
20 maggio 2022
06:17
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Un’associazione a delinquere finalizzata al compimento di una pluralità di gravi reati come la circonvenzione di incapaci, estorsione, ricettazione e riciclaggio dei proventi illeciti è stata sgominata dai carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria e dall’Europol che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta della Procura di Locri, nei confronti di 16 persone.
Per dieci è stato disposto il carcere e per 6 i domiciliari.
Il blitz è scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania.
Nel reggino sono state eseguite 3 ordinanze e le forze di polizia dei rispettivi Paesi hanno eseguito 13 mandati di arresto europeo. Il vertice dell’organizzazione si trova in Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei territori di Reggio e dei Comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino e con un’articolazione anche in Sicilia, nel Comune di Milazzo. Le vittime erano anziani tra i 70 e i 90 anni che spesso versavano in condizione di solitudine, che venivano indotti o costretti, con raggiri o minacce, alla dazione di cospicue somme di denaro. Soldi che venivano consegnati a giovani donne, che provvedevano poi a rimetterle ai vertici dell’organizzazione delinquenziale.
L’operazione, denominata “Transilvania”, è nata da un’indagine avviata nel 2018 dopo la denuncia di un anziano originario di un paese della Locride. Ai carabinieri aveva segnalato di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità romena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle, con dazioni dirette di danaro contante e versamenti con “Money Transfer” all’estero, la somma complessiva di 20mila euro. Secondo gli investigatori, i proventi illeciti non sono inferiori a 760mila euro, di cui 179mila euro sarebbero stati tracciati, mediante il trasferimento in Romania. Una volta estorto il denaro, infatti, gli indagati lo inviavano attraverso “Money transfer”. Le indagini dei carabinieri e dell’Europol sono consistite in accertamenti di natura finanziaria, intercettazioni telefoniche, videoriprese, audizione delle persone offese e di altre informate sui fatti.
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Rimorchiatore affondato: si cercano ancora due dispersi
In arrivo in porto Bari motopontone con a bordo 11 superstiti
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BARI
20 maggio 2022
08:10
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Sono proseguite tutta la notte e sono ancora in corso, ormai da quasi 36 ore, le ricerche dei due marinai dispersi nell’affondamento del rimorchiatore Franco P., avvenuto mercoledì sera a circa 50 miglia dalla costa pugliese, in acque internazionali.
Nel naufragio, su cui indaga la Procura di Bari con la Capitaneria di Porto, sono morti tre componenti dell’equipaggio, il cui riconoscimento ufficiale è in corso nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.
Unico superstite, al momento, è il comandante del rimorchiatore, ricoverato in ospedale a Bari.
Sui due ancora dispersi la Guardia Costiera di Bari, con il supporto di unità aeree e motovedette di altre forze militari e delle autorità croate, ha esteso l’area di ricerca spingendosi più a sud. Le cause dell’affondamento dovranno essere accertate dalle indagini coordinate dal procuratore Roberto Rossi con la sostituta Luisiana Di Vittorio. Saranno utili le dichiarazioni del comandante, quando sarà ascoltato, e quelle degli 11 marinai a bordo del motopontone che era agganciato al rimorchiatore al momento dell’affondamento e dal quale è stato lanciato l’allarme. Il pontone e gli 11 membri dell’equipaggio sono stati rimorchiati da un altro mezzo e da ieri pomeriggio sono in viaggio verso Bari, dove attraccheranno intorno alle 9.
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Attacco degli hacker russi Killnet a siti istituzionali italiani. Circa 50 obiettivi indicati
Polizia Postale al lavoro. Colpiti portali dell’Agenzia delle Dogane, Csm, ministeri, aziende, media
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21 maggio 2022
13:37
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Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani.
A rivendicare l’offensiva informatica sarebbe stato il collettivo russo Killnet, che – secondo quanto scrive su Telegram – avrebbe preso di mira i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali.
La Polizia postale sta analizzando l’enorme quantità di indirizzi Ip per fronteggiare gli attacchi operati a decine di siti.
Sono stati già inibiti Ip stranieri sospetti, oltre ad innalzare livelli di sicurezza e firewall, mitigando le connessioni. A quanto si apprende, in alcuni siti si è riusciti più rapidamente a mitigare l’attacco. Altri, come quello del ministero degli Esteri e quello del Consiglio Superiore della Magistratura, sono ancora inaccessibili.
“Un tentativo c’è stato”, e si è notato “qualche rallentamento”, ma “sembra che grandi danni non ci siano stati”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, David Ermini.
Il collettivo Killnet ha lanciato l’attacco Ddos indicando sui propri canali Telegram un lungo elenco di obiettivi, una cinquantina in tutto tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari. “Fuoco a tutti” hanno scritto gli hacker che in un messaggio precedente avevano dato le istruzioni “per liquidare la struttura informativa italiana”, chiedendo un attacco per 48 ore e di non colpire il sistema sanitario.
Gli hacker di Killnet hanno preso di mira i siti di diverse istituzioni italiane, hanno attaccato anche i siti di diversi aeroporti. In particolare, l’attacco Ddos ha interessato gli scali milanesi di Malpensa e Linate, quello di Orio al Serio a Bergamo, quello di Genova e quello di Rimini. La Polizia sta fornendo assistenza ai tecnici delle società di gestione per ripristinare le funzionalità e contrastare l’attacco.
Già nei giorni scorsi gli hacker russi di Killnet avevano annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa e diversi Paesi europei, tra cui l’Italia. Nel mirino era finito anche il sito della Polizia e in precedenza anche quello del Senato e della Difesa, oltre al tentativo di bloccare i sistemi informatici dell’Eurovision Song Contest.
Un fascicolo è stato aperto dalla Procura di Roma. Anche in questo caso, così come per il blitz dei giorni scorsi, il procedimento sarà affidato ai pm dell’Antiterrorismo. Non è escluso che il nuovo incartamento possa confluire in quello già aperto. Il reato ipotizzato è accesso abusivo al sistema informatico. Le indagini sono state delegate agli specialisti delle Postale.
Si tratta di attacchi ‘Ddos’ (in italiano è l’acronimo di ‘interruzione distribuita del servizio’), che si basano sull’invio di continue e numerose false richieste di accesso ai sistemi informatici di un’infrastruttura, con lo scopo di sovraccaricarli e farli collassare anche solo parzialmente. Dall’esterno il risultato è la difficoltà di accesso al sito, proprio perché – a causa dei grossi flussi di traffico indotti dagli hacker – si esaurisce la larghezza di banda disponibile. In questo caso si tratta di attacchi differenti da quelli più potenti di tipo ‘ransomware’, che nei mesi scorso avevano colpito ad esempio il sito della Regione Lazio.
Attraverso i ransomware viene bloccato l’accesso ad una rete o crittografare i dati, resi inaccessibili agli stessi gestori e amministratori di un sistema: prima di cifrare i dati, gli hacker ne fanno una copia, chiedendo un riscatto dietro la minaccia della diffusione degli stessi dati su dark web.
“Gli strumenti e gli anticorpi sono elevati, quindi la reazione fino a questo momento è stata molto pronta e molto attenta”. Lo ha affermato Lorenzo Guerini, ministro della Difesa. “Anche questa volta c’è stata attenzione e reazione – ha detto – la soglia è alta: è un tema fondamentale, che dà comunque il senso di tentativi di ingerenza e destabilizzazione anche nei messaggi che vengono dati all’opinione pubblica”.
“Per quanto riguarda gli attacchi hacker è stato approvato un piano dal governo, per la sicurezza nazionale, ritengo che sia molto importante”. Lo ha affermato Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno.

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Orso in fuga in galleria Forca Canapine tra Arquata e Norcia
In quel momento arteria era chiusa al traffico. Video su Fb
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ARQUATA DEL TRONTO
20 maggio 2022
08:45
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Un orso in fuga nella galleria di Forca Canapine, al confine tra Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e Norcia (Perugia).
Il video dell’animale che corre – “scortato” da un’auto con il chiaro tentativo di accompagnarlo fuori dalla galleria – è stato pubblicato da un utente Facebook sul gruppo social “Amanti dei Monti Sibillini Marche” nella tarda serata di ieri.
L’orso, affaticato e un po’ impaurito, a un certo punto si ferma e si volta verso il veicolo che lo segue, per poi riprendere la sua corsa in direzione del territorio umbro. Chi ha postato il video, residente ad Arquata, racconta stamani di aver ricevuto quelle immagini e di averle semplicemente caricate sul gruppo Facebook, sottolineando: “Non sono io l’autore del video, anche perché è stato girato in un momento in cui la galleria era chiusa al traffico e quindi penso che sia stato filmato da qualche addetto autorizzato a lavorare nel cantiere”. Il video, che ha una durata di un minuto e 48 secondi, si conclude con l’orso che continua a correre in direzione Norcia.
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Attacco hacker russi a siti istituzionali Italia
Lanciato dal collettivo Killnet, 50 gli obiettivi indicati
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20 maggio 2022
08:58
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Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani è in corso fin dalle 22 di ieri sera.
La notizia è confermata dalla stessa Polizia postale, che sta lavorando per proteggere i siti.
A lanciare l’offensiva informatica il collettivo russo Killnet, che ha indicato sui propri canali Telegram un lungo elenco di obiettivi, una cinquantina in tutto tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari. “Fuoco a tutti” hanno scritto gli hacker che in un messaggio precedente avevano dato le istruzioni “per liquidare la struttura informativa italiana”, chiedendo un attacco per 48 ore e di non colpire il sistema sanitario.Tra gli altri sono stati presi di mira i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali.
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Terremoti:sciame sismico nel crotonese, scosse fino a 3.3
Epicentro a Umbriatico. Non si segnalano danni a persone o cose
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CATANZARO
20 maggio 2022
09:41
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Sciame sismico nel crotonese.

Una quindicina di movimenti tellurici, l’ultimo dei quali di magnitudo 3.3, sono stati registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Crotone.
Il sisma più forte è avvenuto stamane alle 5:59 ad una profondità di 22 chilometri. Il comune più vicino all’epicentro è quello di Umbriatico.
Da ieri è in atto nella zona uno sciame che ha fatto contare altri movimenti tellurici superiori a 2. In particolare alle 23 circa gli strumenti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una scossa pari a 3.2. Al momento non sono segnalati danni alle persone o alle cose.
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Giovanni Falcone, 30 anni fa la strage di Capaci
La mafia chiuse i conti con il grande nemico e cambiò la storia
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“Antonino Gioé mi dice: via via via.
Me lo dice tre volte.
Alla terza io aziono il telecomando”. È Giovanni Brusca, piazzato sulla collinetta che domina Capaci, a scatenare l’inferno sull’autostrada. La carica di esplosivo preparata dall’artificiere Pietro Rampulla e piazzata sotto un tunnel fa volare l’auto di Giovanni Falcone. Il giudice viene stritolato con tre agenti di scorta: Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. La moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, morirà poco dopo in ospedale. L’autista Giuseppe Costanza sta sul sedile posteriore e si salva per questo.

Trent’anni fa quello che uno degli esecutori, Gioacchino La Barbera, chiamerà “l’attentatuni” chiude i conti con l’uomo che impersona il simbolo della lotta a Cosa nostra. Le sue inchieste sulla mafia e sui boss hanno cambiato la storia. E non soltanto la storia giudiziaria. Falcone è l’uomo che, con l’apporto di decine di collaboratori a partire da Tommaso Buscetta, ha ricostruito la struttura militare e verticistica della mafia, ha individuato esecutori e mandanti della grande mattanza di Palermo, ha allargato le maglie delle relazioni tra Cosa nostra e il potere. Con Paolo Borsellino e gli altri componenti del pool di Antonino Caponnetto ha istruito il maxiprocesso e mandato a giudizio un esercito di 474 imputati.

In quegli anni il pool mette a fuoco un nuovo metodo investigativo che fa leva sulla ricerca dei soldi e dei patrimoni della mafia, il terreno nel quale si formano gerarchie e si saldano alleanze e nuovi interessi. Il potere di Cosa nostra si insinua nel tessuto produttivo e nei gangli vitali dell’economia mentre si fa strada un attacco allo Stato che spesso assume una dimensione terroristica. “Bisogna fare la guerra per fare poi la pace” è la strategia di Totò Riina che delinea i presupposti di una trattativa destinata a sancire un principio di impunità. La mafia così uccide magistrati, giornalisti, investigatori, il presidente della Regione, Piersanti Mattarella, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, il segretario regionale del Pci Pio La Torre promotore della legge che solo dopo la sua morte verrà approvata: codificherà il reato di associazione mafiosa e introdurrà il sequestro e la confisca dei beni.

Il maxi processo è la risposta più forte e più emblematica che lo Stato possa mettere in campo. L’impianto accusatorio, irrobustito dalle rivelazioni di Buscetta e di una folla di collaboratori, regge fino in Cassazione. La sentenza che decreta la sconfitta della linea sanguinaria e spietata dei vertici di Cosa nostra apre la strada alla stagione stragista. Il primo segnale terrificante è l’assassinio dell’on. Salvo Lima: il proconsole andreottiano in Sicilia, l’uomo che, secondo la magistratura, era uno dei referenti politici della mafia viene eliminato perché non sarebbe stato in grado di condizionare l’esito del maxiprocesso. Con la sua morte viene anche messa fuori gioco la candidatura forte di Giulio Andreotti a capo dello Stato.

Quando viene ideato e organizzato l’attentato dell’autostrada Falcone è direttore degli affari penali del ministero della Giustizia: un posto-chiave dal quale vengono promosse le linee dei più importanti provvedimenti antimafia. Falcone è anche l’ideatore della Dna, la Procura antimafia nella quale non arriverà mai. È fermato dal clima ostile che lo circonda sin da quando ha cominciato a occuparsi di mafia (“Rovina l’economia”, si dice in procura generale) dopo un breve passaggio alla sezione fallimentare del tribunale. Il suo itinerario è contrassegnato da grandi risultati giudiziari e da clamorose sconfitte personali. Prima che il Csm gli preferisca l’anziano Antonino Meli a capo dell’ufficio istruzione Falcone viene infangato dalle lettere del “corvo”, che lo accusa di avere protetto le sanguinose vendette di Totuccio Contorno, e nel giugno 1989 sfugge a un attentato dai contorni ancora oscuri: una potente carica di esplosivo viene piazzata e per fortuna scoperta sulla scogliera della villa dell’Addaura dove trascorre l’estate. Erano “menti raffinatissime” – così le chiamerà – quelle che avevano preparato il botto. In giro si dice che sia stato proprio lui a organizzare una messa in scena funzionale alla sua carriera.

Maldicenze e ostilità prendono corpo nel “palazzo dei veleni” e lo accompagneranno durante l’esperienza in Procura (la divide con Paolo Borsellino) che nel febbraio 1991 terminerà con il passaggio al ministero. “Ora viene il peggio”, dice dopo la sentenza della Cassazione sul maxiprocesso. Ed è un facile profeta: 57 giorni dopo Falcone toccherà a Borsellino: il copione era già noto.

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Camorra: Riesame conferma il carcere per Angelo e Luigi Moccia
Arrestati scorso aprile nell’ambito del maxi blitz di Ros e GdF
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NAPOLI
20 maggio 2022
10:04
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Restano in carcere Angelo e Luigi Moccia, ritenuti ai vertici dell’omonimo clan, ai quali i carabinieri del Ros di Napoli, all’alba dello scorso 20 aprile, hanno notificato due delle 59 misure cautelari emesse dal gip Maria Luisa Miranda su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame al quale i legali dei fratelli Moccia hanno presentato appello, pochi giorni dopo le notifiche.
Gli avvocati dell’altro fratello di Angelo e Luigi, Antonio, hanno invece presentato un’istanza alla Corte di Cassazione.
Il Riesame aveva già confermato le misure cautelari emesse nei confronti di Filippo Iazzetta, cognato dei Moccia, nei confronti di Gennaro Moccia, figlio di Angelo, e di Benito Zanfardino genero di Iazzetta. All’inizio della prossima settimana sono attese le decisioni del Riesame in merito alle istanze di appello presentata da altre dieci persone che figurano tra i destinatari delle misure cautelari notificate lo scorso aprile insieme con un sequestro, operato anche dalla Guardia di Finanza, di beni per 150 milioni di euro.
Gli inquirenti della DDA, a vario titolo, contestano agli indagati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, auto riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione, favoreggiamento, aggravati dalla finalità di agevolare il clan Moccia.
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Scioperi: a Milano corteo in centro e metropolitane regolari
Atm, possibili disagi dopo le 18
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MILANO
20 maggio 2022
10:13
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È cominciato all’alba anche a Milano lo sciopero generale dei sindacati di base.
Al momento la Polizia locale non segnala particolari problemi a parte i disagi per il corteo che è partito da largo Caroli, nel centro della città.
L’Atm, l’Azienda Trasporti, segnala che le linee della metropolitana sono regolari e che disagi e rallentamenti potranno verificarsi dopo le 18.
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Maria Falcone, da 30 anni a parlare di Giovanni ai ragazzi
La sorella del magistrato racconta il suo impegno con la Fondazione
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PALERMO
20 maggio 2022
10:15
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La sua vita è cambiata all’improvviso un 23 maggio di 30 anni fa.
La telefonata di una amica che cerca di capire se ha già saputo, lo sguardo stravolto del marito che ha avuto la notizia, le immagini dei tg che le raccontano che il fratello, Giovanni Falcone, è stato ucciso.
Comincia da un tragico lutto la nuova esistenza di Maria Falcone, professoressa di diritto alle scuole superiori, madre di quattro figli, diventata per una tragica fatalità ambasciatrice di legalità.

I giorni che seguono l’esplosione di Capaci costata la vita al magistrato, alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti di scorta, sono convulsi. Il via vai delle visite di cordoglio, alcune “eccellenti” come quella dell’ex Capo dello Stato Cossiga, i funerali di Stato e la rivolta dei palermitani, la città tappezzata dei lenzuoli bianchi diventati simboli di ribellione alla mafia, il pellegrinaggio sotto l’albero che si trova davanti casa di Falcone. Ed è un biglietto lasciato da un palermitano di Ballarò, uno dei quartieri popolari di Palermo, a spingere Maria Falcone a raccogliere l’eredità del fratello e perpetuarne la memoria. “C’era scritto che la mafia aveva pensato di uccidere Giovanni, ma che invece aveva solo svegliato le coscienze”, racconta Maria Falcone. “Per me fu uno stimolo a non chiudermi nel mio dolore e reagire. Decisi pochi giorni dopo – spiega – di lavorare alla creazione di una fondazione che avesse come scopo custodire la memoria del lavoro di mio fratello”.

Nasce così la fondazione Falcone costituita con il contributo morale e ideale di tanti amici e colleghi del giudice come Giuseppe Ayala, ex pm, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, membri del pool antimafia, l’ex giudice a latere del maxiprocesso Piero Grasso.
Da allora Maria Falcone non si è mai fermata e ha girato l’Italia in lungo e in largo. “Ho cominciato dalle scuole – racconta – Perchè tantissime insegnanti mi hanno invitato a parlare di mio fratello: prima in Sicilia, poi in tutto il Paese”. Poi è stata la volta della assemblee cittadine, delle visite nelle carceri. “Ricordo un anno in Calabria: i detenuti organizzarono un’asta di quadri dipinti da loro, fu molto toccante”.

L’impegno della Falcone diventa più istituzionale e organizzato con l’inizio della collaborazione con il ministero dell’Istruzione. “Sapevamo che la scuola era l’ambito più importante su cui lavorare per sconfiggere la mafia- spiega -. Come diceva Bufalino, Cosa nostra si vince con un esercito di maestre”. Nasce così la nave della legalità che ogni 23 maggio, fino alla pandemia, ha portato a Palermo migliaia di ragazzi. “La città in cui per anni Cosa nostra ha spadroneggiato si è riempita di ragazzi che hanno fatto di un giorno di lutto una festa” spiega Maria Falcone che ha condensato questi trent’anni di attività nel libro, “L’eredità di un giudice”, scritto con Lara Sirignano, che sarà presentato giovedì 19 maggio al Salone del libro di Torino.
Dall’esplosione di Capaci sono trascorsi 30 anni, il tempo di una generazione, il momento giusto per un bilancio.

“Ovviamente la mafia non è sconfitta – ne è certa Maria Falcone – ma tanto è stato fatto: culturalmente, giudiziariamente con gli arresti e le condanne di tantissimi mafiosi, legislativamente con le norme antimafia che ci rendono un modello nel mondo”. “Non dobbiamo mai distrarci perchè la mafia ha la capacità di riprendersi quel che le abbiamo tolto – conclude la sorella di Falcone -. Ma sono convinta che non abbia vinto e che il lavoro di Giovanni non sia stato vano”.
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Rimorchiatore affondato: in porto Bari pontone con superstiti
Gli undici dell’equipaggio saranno sentiti da Guardia costiera
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BARI
20 maggio 2022
10:31
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Il pontone AD3, trainato dal rimorchiatore Paul, è arrivato nel porto di Bari dove sta attraccando alla banchina 31.
Il mezzo è partito ieri pomeriggio dalla zona in cui è affondato il suo precedente rimorchiatore, il Franco P., a circa 50 miglia dalla costa pugliese.
A bordo del pontone ci sono 11 marinai, unici testimoni oculari del naufragio, che appena sbarcati saranno ascoltati negli uffici della Capitaneria di Porto di Bari su delega della Procura di Bari che sulla vicenda ha aperto un fascicolo per naufragio e omicidio colposo plurimo. Nell’affondamento, infatti, sono morti tre componenti dell’equipaggio e altri due sono ancora dispersi, mentre l’unico superstite al momento risulta essere il comandante, ricoverato in ospedale a Bari.
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Mattarella in Emilia per i 10 anni dal terremoto: “Istituzioni coordinate e si raggiungono obiettivi”
Il presidente della Repubblica a Medolla e Finale Emilia
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21 maggio 2022
16:36
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“Se le istituzioni che sono in prima linea operano in maniera coordinata e concorde, le decisioni risultano più efficaci e i cittadini possono far sentire meglio la loro voce.
Ai Sindaci e al loro impegno quotidiano, insieme al lavoro di tutti i rappresentanti dei cittadini, in maggioranza come all’opposizione, va il riconoscimento per quanto è stato realizzato.
È intervenuta poi la pandemia. Un freno nella ricostruzione e un carico ulteriore – e grave – di preoccupazione”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Medolla in Emilia in occasione del decimo anniversario del terremoto che il 20 maggio 2012 sconvolse l’Emilia.
Mattarella al teatro Facchini di Medolla è stato salutato da centinaia di bambini delle scuole che sventolavano bandiere tricolori.
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“Il terremoto – ha detto Mattarella – ha colpito una delle aree più produttive del Paese e ha rischiato di spezzare filiere, oltre che reti logistiche, essenziali per la competitività del nostro sistema. Le istituzioni hanno fatto la loro parte. Così il governo nazionale. Così la Ue ha anticipato quella svolta di segno espansivo e solidale, poi espressa in modo ampio e più compiuto con le politiche di rilancio seguite alla pandemia. Tutto ciò che si è sviluppato ha un nome: cooperazione istituzionale. Che vuol dire confronto aperto, partecipazione, impegno, convergenza, e infine unità d’azione”.
“Dal terremoto e dalla pandemia – ha proseguito il presidente – sono giunti degli ammaestramenti, delle esperienze. La forza di una comunità risiede nella partecipazione, nel rendersi conto che ciascuno di noi – nessuno escluso – ha bisogno degli altri. Nella consapevolezza che le istituzioni sono più forti se i cittadini si riconoscono in esse e vi trovano un ancoraggio sicuro, specialmente nei momenti di maggiore difficoltà. E’ insieme che possiamo edificare l’avvenire. Per costruire una realtà migliore, più funzionale, più giusta, non per tornare semplicemente al tempo di prima”.
Quindi un collegamento alla situazione attuale con la guerra e l’accoglienza al popolo ucraino. “L’accoglienza che è stata offerta alle famiglie, alle donne, ai ragazzi ucraini in fuga da questa guerra scellerata di aggressione – ha detto Mattarella – sono una prova di come la solidarietà resti sempre un filo robusto che tesse le vite e le storie. Di questa accoglienza dobbiamo essere orgogliosi. Perché è una prova di umanità che fa comprendere al mondo, e anche agli aggressori, che il nostro obiettivo non è continuare la guerra ma sconfiggere la prepotenza di chi la muove, facendo vincere la pace e la convivenza, nella libertà e nel rispetto del diritto”.
Le scuole ricostruite dopo il terremoto “sono diventate un riferimento, un catalogo a cielo aperto di cosa sono le scuole che stiamo costruendo sul territorio nazionale”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi a Medolla.
“Certo siamo partiti che non c’era quasi nulla di impostato, abbiamo costruito una strada che è certamente stata utile e sarà utile per il Paese”. Lo ha detto Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia-Romagna e in carica quando ci fu il terremoto del maggio 2012. “Quando arriva un terremoto arriva in un territorio che ha la sua cultura, la sua popolazione, le sue caratteristiche economiche, sociali. Non esiste un modello, non esiste uno schemino da applicare”, ha detto Errani. “Occorre avere la flessibilità e la capacità di interpretare quel territorio. Se no è difficile ricostruire”. “Quello che mi ha sempre mosso è stata la reazione delle persone. Dal primo giorno, dalla prima scossa, una reazione forte che mi ha fatto capire che ce la potevamo fare e non c’era tempo di fare riflessioni negative. Bisognava uscire al più presto dall’emergenza, come abbiamo fatto e poi impostare il progetto della ricostruzione. Possiamo dire che è un’esperienza riuscita”.
“Il senso è che gli emiliani si sono tirati su le maniche. Anche la presenza del presidente dimostra questo. Ricordiamo chi ha perso la vita, chi ha dovuto organizzarsi perché la casa si è distrutta, chi ha dovuto fare i conti con un cambio completo di esistenza”. Lo ha detto Nek, cantante di Sassuolo scelto per intonare l’inno nazionale in apertura delle celebrazioni di Medolla per il decennale del sisma. “Ma siamo qui a gioire perché siamo insieme a portare avanti un’Emilia che non si piange addosso”, ha detto Nek, prima di entrare in teatro, e ricordando anche il concerto organizzato per solidarietà dopo il terremoto. “Fu bellissimo stringerci con amici e colleghi per farci forza, ricordo che c’era l’amico Fabrizio Frizzi che presentò quell’evento. Ci sono ricordi molto forti”, ha detto.
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Cartelli ironici “Forza Mafia” a Palermo, indagini Digos
Affissi in diversi punti città prendono di mira Dc e Fi
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PALERMO
20 maggio 2022
10:54
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Sono in corso indagini della Digos di Palermo sui manifesti ironici che sono spuntati questa mattina nel centro storico a Palermo con le scritte “Make mafia great again” con i loghi e i colori che riportano ai simboli della Democrazia Cristiana che diventa “Democrazia collusa” e di Forza Italia trasformata in “Forza mafia”.
I manifesti – che vari post su Fb attribuiscono al collettivo artistico “Offline corporation” – prendono di mira il partito di Totò Cuffaro, la Dc Nuova, e Forza Italia dopo le polemiche che hanno riguardato l’ex presidente della Regione e l’ex senatore di Fi Marcello Dell’Utri, entrambi condannati per reati che riportano alla mafia, per la loro attività politica nell’ambito delle comunali a Palermo.
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Draghi a studenti, spero anno prossimo stop a mascherina
So che avete sofferto,alla vostra età importante e stare insieme
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SOMMACAMPAGNA
20 maggio 2022
11:07
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“Spero che l’anno prossimo non ci sia più bisogno di mascherine e che la pandemia non ritorni.
So quanto avete sofferto, alla vostra età è importante stare insieme”.
Lo afferma il premier Mario Draghi incontrando gli studenti in una scuola a Sommacampagna, in provincia di Verona. “So quanto avete sofferto – ha aggiunto Draghi – perché alla vostra età la cosa più importante è stare insieme. Gli insegnanti vi aiutano ad avere consapevolezza, assieme ai genitori, ma anche i vostri amici. Stare insieme aiuta a capire chi siete, con amore, con bontà, con allegria. Vi dovete divertire”.

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Rimorchiatore affondato: Tortolì piange marinaio morto
Sindaco Cannas, Andrea Loi era uomo di mare benvoluto da tutti
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TORTOLI
20 maggio 2022
11:33
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Cordoglio a Tortolì, in Ogliastra, per la morte di Andrea Massimo Loi, il marinaio di 58 anni originario della cittadina ogliastrina e una delle cinque vittime del naufragio avvenuto due giorni fa a 50 miglia dalla costa di Bari.

L’uomo si era trasferito sin da giovane nella Penisola, prima ad Ancona e poi a Bari, dove lascia una compagna.
Ultimamente non tornava tanto spesso a Tortolì in cui vivono i suoi fratelli e i suoi vecchi amici.
“Ho appreso stamattina la tragica notizia e stiamo provando a rintracciare la famiglia di Andrea per manifestare la nostra vicinanza e quella della nostra comunità – ha detto il sindaco Massimo Cannas – Andrea fa parte di una famiglia conosciuta ad Arbatax e a Tortolì, dove ha appreso la tradizione marinaresca che aveva messo a frutto con la sua attività lavorativa partendo per il Continente circa 30 anni fa. Qui ha almeno tre fratelli che sono partiti ieri per Bari. Ce lo ricordiamo come un uomo di mare e come un atleta, stimato e benvoluto da tutti. La sua scomparsa ha scosso tutta la comunità”.
Andrea Loi e altri cinque componenti dell’equipaggio erano partiti da Ancona per Durazzo per trainare un motopontone. A metà strada, però, il rimorchiatore ha iniziato a imbarcare acqua e in pochi minuti è affondato. Le onde alte fino a due metri e mezzo non hanno lasciato scampo a tre marinai, mentre altri due sono dispersi. Unico superstite, al momento, è il comandante del rimorchiatore, ricoverato in ospedale a Bari.

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Ucraina: ustionato per salvare mamma,intervento per Vadim
Operato al Sant’Eugenio di Roma
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ROMA
20 maggio 2022
11:57
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È iniziato l’intervento, che durerà diverse ore, a Vadim, il ragazzo ucraino che ha riportato gravi ustioni nel tentativo di salvare la mamma.
Il ragazzo sarà sottoposto all’intervento, delicato e complesso, al Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Sant’Eugenio.
“Sono costantemente in contatto con l’équipe medica. Forza Vadim!”, commenta l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

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Covid: Veneto, lenta discesa dei contagi, +2.191 in 24 ore
Pressochè stabili i ricoveri ospedalieri
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VENEZIA
20 maggio 2022
12:09
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Prosegue la lenta discesa dei contagi Covid in Veneto, che registra 2.191 nuovi positivi nelle ultime 24 ore (ieri erano 2.567), e 6 vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale delle infezioni in regione da inizio epidemia si aggiorna a 1.737.994, quello dei decessi a 14.632. In calo il numero degli attuali positivi, 42.323 (- 2.148). Sono pressochè stabili invece i dati ospedalieri. I malati Covid ricoverati nei reparti di area medica sono 699 (+3), quelli in terapia intensiva 37 (-3).
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Vaiolo delle scimmie: altri due casi confermati in Italia, in tutto sono tre
Vaia (Spallanzani): “Situazione da tenere sotto controllo ma nessun allarme”
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ROMA
21 maggio 2022
14:36
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Ad oggi sono almeno 8 i Paesi europei che hanno registrato casi di vaiolo delle scimmie negli ultimi giorni.
Lo riferisce l’Oms precisando che si tratta di Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Al di là dei Paesi dove il virus è endemico, casi recenti sono stati riportati anche in Australia, Canada e Stati Uniti. I recenti casi di vaiolo delle scimmie in Europa sono “atipici per diverse ragioni”, rende noto Hans Kluge, direttore dell’Oms per l’Europa. “In primo luogo – spiega – perché tutti tranne uno di questi casi non hanno relazioni con viaggi in aree dove il vaiolo delle scimmie è endemico, cioè in Africa Occidentale e Centrale. Secondo, perché molti dei casi iniziali sono stati individuati attraverso i servizi di salute sessuale e riguardano uomini che fanno sesso tra uomini. E terzo, per la natura geograficamente dispersiva dei casi in Europa e fuori, questo suggerisce che la trasmissione potrebbe essere in corso da tempo”.
Salgono intanto a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma. Al caso di ieri se ne aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero. Le tre persone contagiate “sono trattate con una terapia sintomatica allo stato sufficiente”, comunica lo Spallanzani spiegando che “presso l’Istituto sono disponibili, comunque, farmaci antivirali che potrebbero essere impiegati in via sperimentale qualora si rendesse necessaria una terapia specifica”.
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“Primo messaggio da dare: nessun allarme. Situazione da tenere sotto controllo ma non desta allarme”. Lo afferma Il Direttore generale dello Spallanzani, Francesco Vaia in merito ai casi di vaiolo delle scimmie. “La trasmissione uomo-uomo caratterizza buona parte dei casi riscontrati. Non si può definire come una malattia a trasmissione sessuale e che riguarda in particolare gli omosessuali. Al momento sappiamo che riguarda i contatti stretti”. Lo affermano gli esperti dello Spallanzani nel corso di una conferenza stampa sui casi di vaiolo delle scimmie.
“Questa non è una nuova malattia e non deve destare allarme. È un vaiolo minore. Ha una sintomatologia più lieve del vaiolo tradizionale.  La buona notizia è che lo abbiamo preso, credo in tempo”, ha detto Francesco Vaia su Rai Radio1.
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Allo Spallanzani di Roma un uomo rientrato dalle Isole Canarie. Speranza: ‘Teniamo alto il livello di attenzione’. Sileri: ‘Massima attenzione ma nessun allarme’
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Il direttore generale dello Spallanzani ha spiegato che per “la prossima settimana il nostro laboratorio di virologia prevede di isolare il virus che ha colpito queste persone”. La disponibilità di “un isolato virale renderà possibile eseguire una serie di indagini sperimentali: si potrà studiare se nel sangue di persone che sono state vaccinate contro il vaiolo, persone che oggi hanno più di 50 anni, sono presenti anticorpi che neutralizzano questo virus e cellule immunitarie in grado di attaccarlo -ha detto Vaia- L’isolamento virale permetterà di eseguire test per la diagnosi sierologica di questa infezione”.

Su chi è già stato vaccinato contro il vaiolo ha aggiunto: “Non dovrebbe correre nessun rischio. Da qui a dire: vacciniamoci tutti in questo momento, ce ne corre: piano. Se ci saranno le evidenze e se ci saranno le esigenze saremo i primi a dirlo”.
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Rispetto al vaiolo delle scimmie ed ai casi segnalati in Europa e anche in Italia “aspettiamo di capire meglio il livello di diffusione dell’infezione e la possibilità di contagio a livello umano.

Parlando dei sintomi del vaiolo delle scimmie ha sottolineato la necessità di osservarsi. “Osserviamo la pelle – ha detto -, se ci dice qualche cosa. Se c’è qualche macchia. Ovviamente c’è febbre, spossatezza. Questi i sintomi più comuni ma non c’è una sintomatologia grave. Sono sereno rispetto al futuro”.
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Caporalato su rider Uber: teste,condizioni lavoro degradanti
Investigatore Gdf sentito in processo Milano a manager sospesa
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MILANO
20 maggio 2022
12:25
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“Si faceva leva sulle condizioni dei rider, che provenivano da situazioni disagiate, erano richiedenti asilo per motivi politici e dovevano sottoscrivere queste condizioni degradanti di lavoro, erano sottopagati e ricevevano dalle società intermediarie 3 euro netti a consegna”.

Così un investigatore della Gdf di Milano ha ricostruito le modalità di lavoro dei fattorini che facevano le consegne di cibo a domicilio, sentito come primo testimone dell’accusa nel processo milanese a carico della manager di Uber Italy (sospesa) Gloria Bresciani accusata di caporalato.

Procedimento nato dall’inchiesta del pm Paolo Storari che il 29 maggio 2020 ha portato la filiale italiana del colosso americano in amministrazione giudiziaria, poi revocata nel marzo 2021 dai giudici della Sezione misure di prevenzione dopo il riconoscimento del percorso “virtuoso” intrapreso dalla società.
I rider, ha spiegato l’investigatore che ha condotto le indagini, “sottoscrivevano una scheda in cui c’era scritto che gli importi che comparivano sull’applicazione” del servizio Uber Eats per le loro consegne “erano errati”. Sulla app, infatti, “venivano visualizzati anche i rimborsi forfettari chilometrici e i bonus applicabili per le condizioni climatiche”, ma i responsabili delle società intermediarie, Frc e Flash Road City, “dicevano ai rider che loro avrebbero percepito sempre e comunque tre euro a consegna”.
Tramite un accordo tra accusa e difesa, davanti al giudice della nona penale Mariolina Panasiti, i verbali coi racconti dei fattorini sulle condizioni lavorative sono stati acquisiti nel processo. Nel dibattimento nelle prossime udienze ne verrà ascoltato solo uno, come richiesto dalla Cgil, parte civile nel processo così come la Camera del Lavoro di Milano.
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Sicurezza: Zafarana (Gdf), nuova flotta contro traffici illeciti
A Bari per cerimonia consegna di due vedette e pattugliatore
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BARI
20 maggio 2022
12:53
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“Il Corpo ha in corso un processo di ammodernamento della propria flotta aeronavale, finalizzato a far sì che si possa operare con la massima efficienza possibile nel contrasto ai traffici illeciti, dal traffico di immigrati clandestini per arrestare gli scafisti e salvare le vite umane in mare ai traffici illeciti più tradizionali, soprattutto il narcotraffico e il contrabbando di tle”.
Lo ha detto il generale Giuseppe Zafarana, comandante generale della Guardia di Finanza, partecipando nella stazione navale di Bari alla cerimonia di consegna di due vedette velocissime, la “V.8000” e la “V.1301”, e della bandiera navale al Pattugliatore veloce P.V.
10 “Tenente Petrucci”.
“La Puglia – ha detto il generale Zafarana rispondendo a margine alle domande dei giornalisti – era, è e continuerà a essere un’area territoriale sulla quale sarà necessario sempre mantenere altissimo il livello di attenzione, con tutte le altre forze di polizia, per lo sforzo che lo Stato sta facendo per poter sradicare i fenomeni criminali, con il tratto di costa sull’Adriaco con di fronte l’Albania, il Montenegro, realtà che offrono l’opportunità per i sodalizi criminali di poter introdurre nel nostro territorio stupefacenti”.
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Al via domani a Tokyo il festival ‘Italia amore mio!’
Attesa per l’evento italiano più conosciuto in Giappone
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TOKYO
20 maggio 2022
13:00
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Al via “Italia, amore mio!”, il più grande evento italiano del Paese del Sol Levante, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone, il 21 e 22 maggio 2022 nel quartiere di Shibuya, considerato il centro nevralgico e commerciale di Tokyo.

Il tema di quest’anno, si legge in un comunicato della Camera di Commercio italiana, è “Go To…
Italy!” dedicato ai giapponesi che da oltre due anni non viaggiano all’estero e che, in attesa della graduale riapertura delle frontiere, si preparano ad andare in Italia. Ben quattro piani dell’iconico grattacielo di Shibuya Stream, ospitano le “meraviglie” italiane: a cominciare dai virtual tour immersivi per presentare al pubblico oltre le località italiane più famose, come Venezia, Roma, le Cinque Terre o Alberobello, anche nuove destinazioni come San Gemini in Umbria e Pitigliano in Toscana.
Appuntamenti importanti di questa edizione, si legge nel comunicato, sono le tre mostre d’arte inedite in Giappone, il Labirinto di Arnaldo Pomodoro, una raccolta delle opere più significative dell’artista Pino Pinelli, infine una mostra che ripercorre la storia della Pirelli per celebrare “i 150 anni di passione e innovazione” dell’azienda. Una storia essenziale raccontata attraverso le creazioni di artisti, designer, maestri della comunicazione e della pubblicità.
La cucina italiana viene celebrata con una selezione di 20 ricette da tutte le regioni, un’occasione unica per far degustare e conoscere al pubblico giapponese i piatti italiani più rappresentativi, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. A questo riguardo dieci pasticceri si sfideranno davanti a una giuria internazionale per le semifinali del Gran Concorso di Tiramisù Il viaggio in Italia, si conclude con gli aperitivi, allestiti nella lounge di IAM e nella piazza principale di Shibuya Stream che per l’occasione diventa “True Italian Garden” un giardino italiano dove scoprire nuovi prodotti italiani da gustare accompagnati dal sound dei dj di IRMA Records e il concerto della Ryu Matsuyama band, conclude la nota.
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Tonno adulterato, indagine e perquisizioni Nas a Bisceglie
Inchiesta aperta dopo intossicazione di 27 persone
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BARI
20 maggio 2022
13:13
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Avrebbero trattato e adulterato del tonno a pinna gialla pescato nell’oceano Atlantico con sostanze non consentite per esaltarne l’aspetto e il colore ma rendendolo nocivo per la salute dei consumatori e provocando effettivamente l’intossicazione di una trentina di persone che lo avevano mangiato in Puglia, Toscana e Liguria.
Per questa ragione tre imprenditori ( padre e due figli) e un dipendente di due aziende ittiche di Bisceglie, sono indagati a vario titolo per contraffazione di sostanze alimentari, frode nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, distribuzione di alimenti nocivi e lesioni personali.
I carabinieri del Nas, Nucleo anti sofisticazione, insieme a personale della Asl sta eseguendo nove decreti di perquisizione disposti dalla Procura di trani presso le due aziende coinvolte e le abitazioni degli indagati e in due laboratori di analisi campani, ad Avellino. Questi ultimi, laboratori privati e accreditati, fornivano le certificazioni necessarie alla commercializzazione del tonno.
Le indagini sono state avviate dopo una intossicazione alimentare che un anno fa ha colpito 27 persone in Puglia, Toscana e Liguria. Una intera famiglia di Pezze di Greco di Fasano, in provincia di Brindisi, ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.
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Scioperi: a Cagliari corteo contro guerra ed esercitazioni
Bandiere e striscioni dal Comando militare fino al porto
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CAGLIARI
20 maggio 2022
13:15
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Dal Comando militare di via Torino al porto di Cagliari in corteo con bandiere e striscioni per dire no alla guerra.
È la protesta-sciopero di sindacati di base, movimenti antimilitaristi, pensionati e scuola contro l’utilizzo delle armi e le esercitazioni.

“Mentre cresce l’allerta per la guerra esplosa in Ucraina, la Sardegna – denunciano i Conas – è stata utilizzata militarmente con l’esercitazione Mare Aperto, che quest’anno ha imposto modalità molto più debordanti rispetto al passato. I confini già vergognosamente vasti dei poligoni a fuoco situati sulla terra sarda vengono travalicati dalle operazioni militari sino a sacrificare per tutto il mese di maggio ben 17 località sulla nostra costa meridionale: un’esercitazione che non solo priva la popolazione della fruizione del proprio territorio, non solo sacrifica l’economia dell’isola e aggrava l’inquinamento militare, ma espone la Sardegna a un ruolo di prima importanza come base Nato in esercitazioni collegate alla guerra in Ucraina”.
Anche l’Usb protesta “contro l’occupazione militare della Sardegna da parte della Nato, l’economia di guerra e il governo della guerra, l’invio delle armi in Ucraina, l’aumento delle spese militari”. Il corteo ha attraversato viale Regina Margherita, via Roma e poi ha concluso il suo percorso davanti al porto di Cagliari. Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale e coinvolge tutti i lavoratori dipendenti privati e pubblici con manifestazioni anche a Milano, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo.
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Meteo: l’anticiclone Hannibal sempre più forte, a maggio temperature da record
Nel fine settimana si raggiungeranno anche i 35°. A Bolzano la notte più calda dal 1956
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20 maggio 2022
13:42
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Il respiro rovente di Hannibal, anticiclone africano, ammanterà con il caldo ancora gran parte del Mediterraneo centro-occidentale almeno fino a lunedì 23.
Come riportano le previsioni del sito http://www.ilmeteo.it, alcuni record in Italia sono stati già battuti, tra cui la notte più calda a Bolzano dal 1956.
La situazione, nel fine settimana, potrebbe peggiorare e le temperature potrebbero raggiungere i 35°C, accompagnate anche da un alto tasso di umidità. In alcune zone, soprattutto nel Nord-Ovest e in Sardegna, si potrebbero superare i record di maggio registrati finora, fermi intorno ai 33-34°. Il mix di caldo e umidità creerà una fase pericolosa da oggi pomeriggio fino a lunedì, ma probabilmente in seguito arriveranno rovesci a mitigare il gran caldo. Almeno sul Nord Italia, perché al Centro e al Sud, invece, Hannibal potrebbe portare a un ulteriore aumento delle temperature.
Nel frattempo si registrano danni all’ambiente. Questo fenomeno, insieme all’assenza di precipitazioni, sta intensificando la siccità storica al Nord: il livello del Po è da settimane sulle medie di agosto e neanche le piogge di inizio maggio hanno alleviato la situazione. A patire le temperature inusuali sarà anche la popolazione più fragile: la prima ondata di calore, infatti, è la più pericolosa.
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Rimorchiatore affondato: equipaggio pontone sentito a Bari
Gli 11 a bordo del mezzo rimorchiato dopo affondamento
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BARI
20 maggio 2022
13:31
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Sono appena sbarcate nel porto di Bari le 11 persone che erano a bordo del pontone AD3.
Si tratta di dieci componenti dell’equipaggio del pontone più un membro dell’equipaggio del rimorchiatore Franco P al largo della costa barese.
I marittimi vengono ora sentiti negli uffici della capitaneria di Porto di Bari. Oltre al comandante del rimorchiatore ancora ricoverato in ospedale a Bari, e che sarà sentito nelle prossime ore, si tratta degli unici testimoni oculari del naufragio, sulle cui causa indaga la Procura di Bari. E sono loro ad aver lanciato l’allarme quella sera.
Dovranno raccontare agli investigatori della Guardia costiera, su delega dei magistrati, quello che hanno visto e che sanno sull’affondamento, per aiutare gli inquirenti a ricostruire la dinamica e individuare le eventuali responsabilità.
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Covid: in Fvg 435 nuovi contagi, 3 decessi
In terapia intensiva 1 degente, in area medica 128
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TRIESTE
20 maggio 2022
14:11
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 5.985 test e tamponi sono state riscontrate 435 positività al Covid 19.
Nel dettaglio, su 3.664 tamponi molecolari sono stati rilevati 136 nuovi contagi.
Sono inoltre 2.321 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati registrati 299 casi. In terapia intensiva è ricoverata una persona (+1), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 128 (-4). Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 3 persone, di cui 2 a Udine e 1 a Pordenone. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.081, con la seguente suddivisione territoriale: 1.270 a Trieste, 2.388 a Udine, 964 a Pordenone e 459 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 375.885 persone.

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Furgone contro moto, operaio arrestato per omicidio stradale
Ascoli Piceno, 45enne con tasso alcolemico 6 volte il consentito
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ASCOLI PICENO
20 maggio 2022
14:22
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Incidente mortale nella notte con uno scontro frontale tra un furgone e una moto nell’Ascolano: la Procura di Ascoli Piceno ha disposto l’arresto con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’uso dell’alcol per il 45enne operaio edile, originario della provincia di Foggia, alla guida del furgone coinvolto nell’incidente mortale avvenuto lungo la statale Salaria, alle porte di Ascoli, nel quale ha perso la vita Federico Pietracci, motociclista 34enne di Castel di Lama (Ascoli Piceno).

I carabinieri intervenuti sul posto hanno eseguito tutti gli accertamenti del caso, procedendo a effettuare l’esame etilometrico al conducente del mezzo risultato positivo, con un tasso alcolemico sei volte superiore al limite consentito.

Considerati il risultato dell’alcoltest e i rilievi eseguiti, in base ai quali il furgone avrebbe invaso completamente la corsia opposta di marcia su una semicurva a destra, il 45enne è stato dichiarato in arresto per omicidio stradale in stato di ebbrezza alcolica. L’autorità giudiziaria di Ascoli ha disposto i domiciliari. La patente di guida è stata ritirata e i mezzi posti sotto sequestro.
L’arrestato sarà interrogato nei prossimi giorni dal gip di Ascoli a cui potrà fornire la propria versione dei fatti.
Nell’incidente anche il 45enne è rimasto ferito, così come gli altre tre occupanti del furgone; nessuno dei quattro ha comunque riportato gravi conseguenze.
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Prima ondata calore del 2022 avrà il suo picco nel weekend
Durerà almeno fino a lunedì. A Bolzano notte più calda da 1956
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20 maggio 2022
14:35
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Avrà il suo apice nel weekend e durerà almeno fino a lunedì, anche in Italia, la prima, anomala, ondata di calore dell’anno, con temperature che raggiungeranno i 35-36 gradi.
L’anticiclone Hannibal, sottolinea Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it, è infatti in piena azione e “ha fatto già registrare diversi record, tra cui la notte di maggio più calda a Bolzano dal 1956, con valori minimi di 21 gradi, tipici delle notti tropicali”.
Anche per il weekend, sottolinea, “c’è la possibilità di infrangere altri primati di maggio: potremo superare i valori massimi registrati nella storia in questo mese, soprattutto su alcune zone del Nord-Ovest e in Sardegna. Al momento i record sono intorno ai 33-34°C, localmente i valori previsti saranno proprio vicino a questi numeri”.
Il cielo sarà sereno quasi ovunque salvo qualche temporale di calore a ridosso dei rilievi, i venti deboli e la canicola opprimente; uno scenario tipico di una giornata di luglio. Le temperature, infatti, saranno accompagnate da un alto tasso di umidità, aumentando il disagio nella popolazione. Un problema soprattutto per i più fragili. “Sappiamo da anni di ricerca – rileva Sanò – che la prima ondata di calore è la più pericolosa, per questo la fase calda in atto potrebbe creare forti disagi durante il weekend quando raggiungerà l’apice”.
Nel dettaglio: Venerdì 20. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Sabato 21. Al Nord: sole estivo con picco del caldo, valori eccezionali per il periodo; isolati temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo.
Domenica 22. Al Nord: sole estivo con ancora caldo estremo, valori eccezionali per il periodo; rari temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.
Tendenza. Dominio dell’Anticiclone Hannibal con caldo eccezionale e tanto sole da Nord a Sud. Nuova settimana più instabile con arrivo di temporali ad iniziare dal settentrione da Martedì 24 Maggio.
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Covid: contagi in calo e una vittima in Sardegna
Diminuiscono anche i ricoveri nelle intensive, 8 (- 2)
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CAGLIARI
20 maggio 2022
14:55
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano una vittima – una donna di 78 anni della provincia di Oristano – e 1.079 casi confermati di positività al Covid (- 110), di cui 935 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6.357 tamponi per un tasso di positività del 16,9% rispetto al 18% dell’ultima rilevazione.

In calo i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 8 in tutto (- 2), mentre i ricoverati in area medica sono 198 (- 15).
Le persone in isolamento domiciliare sono 21. 948 (- 580).

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Covid: Marche; ricoveri invariati, un decesso e incidenza cala
Attualmente 114 degenti. 810 positivi, 415 casi ogni 100mila ab
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ANCONA
20 maggio 2022
15:34
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E’ rimasto invariato nelle Marche nell’ultima giornata il numero di ricoveri per Covid-19: sono 114 i degenti di cui 4 in Terapia intensiva (+1), 23 in Semintensiva (-1) e 87 in reparti non intensivi (+1) e 12 le persone dimesse in un giorno; la percentuale di occupazione di pazienti Covid delle intensive è dell’1,7% mentre in Area Medica è dell11,%.
Un decesso correlato al Covid (un 96enne di Apiro nel Maceratese) e il totale sle a 3.893.
Intanto sono 810 i positivi rilevati in 24ore e l’incidenza ogni 100mila abitanti resta in discesa (da 445,21 a 415,63). Lo comunica la Regione.
Il totale di positivi scende a 4.426 (-87) e gli isolamenti domiciliari a 11.649 (-480) di cui 254 con sintomi mentre i guariti/dimessi si attestano a 459.372 (+896). Il quadro dei contagi dà conto di 237 casi in provincia di Ancona; seguono Macerata (164), Pesaro Urbino (160), Ascoli Piceno (114) e Fermo (110); 25 positivi provenienti da fuori regione. Eseguiti in 24ore 3.252 tamponi tra i quali 2.774 nel percorso diagnostico (29,5% di positivi) e 508 nel percorso guariti. Il numero più alto di positivi nella fascia d’età 45-59 anni (226) e 25-44 (193 casi).
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Attacco hacker: pm antiterrorismo Roma aprono inchiesta
Il reato è accesso abusivo al sistema informatico
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ROMA
20 maggio 2022
16:00
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Un fascicolo di indagine è stato aperto dalla Procura di Roma in relazione al massiccio attacco hacker, che ha riguardato alcuni siti istituzionali, ed è stato rivendicato dal collettivo filo russo Killnet.
Anche in questo caso, così come per il blitz dei giorni scorsi, il procedimento sarà affidato ai pm dell’Antiterrorismo.
Non è escluso che il nuovo incartamento possa confluire in quello già aperto.
Il reato ipotizzato è accesso abusivo al sistema informatico. Le indagini sono state delegate agli specialisti delle Postale.

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Draghi: ‘I miei idoli? I genitori, gli insegnanti e mia moglie’
Dai ragazzi una rosa per la consorte, ‘è una storia che si regge su di lei’
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21 maggio 2022
12:22
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“In classe mi hanno chiesto qual è il mio idolo.
Io sempre più spesso penso se devo qualcosa a qualcuno, e mi vengono in mentre tre gruppi, i genitori, gli insegnanti e mia moglie”.
Così il premier Mario Draghi ai ragazzi della scuola media di Sommacampagna (Verona). “I miei genitori – ha spiegato Draghi – mi hanno aiutato non tanto dal lato materiale ma dal punto di vista spirituale, psicologico, formativo. L’amore per il lavoro, parte della nostra esistenza, il rispetto delle regole, ma anche una coscienza, sapere chi sei, cos’è che combini, vengono dai miei genitori. Poi ho avuto degli insegnanti straordinari a scuola, all’università e anche dopo negli studi successivi in America e in Italia. Quanti bravi insegnanti ci siano la gente lo ignora, ma sono tanti e bravissimi e li avete davanti, sono quelle persone che non solo si sacrificano; si divertono a stare con voi e vi danno primi messaggi della vita, che vi aiutano a trovare la consapevolezza di voi stessi. E gran parte lo fanno col sorriso”. Infine, “la terza persona più importante degli ultimi 40-50 anni è mia moglie. Ogni tanto mi viene in mente la quantità di fesserie che avrei fatto senza di lei. La capacità di capire il momento psicologico che passavo, e la famiglia che si è formata. È una storia bella che si regge su di lei”, ha concluso. A Draghi i ragazzi hanno donato una rosa, destinata alla sua consorte.
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Ucraina: Frammenti urbani per l’integrazione
Nella periferia romana l’opera dell’architetto Giuseppe Vultaggio. Sabato 22 sarà visitabile e con una donazione per il progetto “Emergenza Ucraina” di Save The Children saranno assegnate le foto del progetto
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20 maggio 2022
17:47
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Sul tetto assolato di una periferia Romana un tappeto cangiante riflette i contorni aspri dei palazzi circostanti più alti e li confonde con i colori del cielo e delle nuvole e li muove ad ogni soffio del vento come fa la brezza del mare sulle onde.
E’ l’opera di design allegorico, “Frammenti urbani”, un’istallazione site-specific realizzata sul tetto dell’edificio dell’agenzia A.Gogò.
Ogni frammento è composto da una coperta termica piegata e sagomata per perdere la sua funzione originaria e assumere l’immagine di una placca tettonica che si muove liberamente sul piano orizzontale e si modella nel rapporto con i tasselli confinanti.
L’autore ricerca una geometria dell’integrazione che cancella i confini delle case e della vite delle singole persone nel tentativo di disegnare un paesaggio inclusivo. L’uso simbolico delle coperte termiche solitamente utilizzate nel primo soccorso, vuole riportare lo spettatore in una dimensione lontana rievocando le immagini dei rifugiati che vengono accolti. In un unico colpo d’occhio due mondi così distanti si abbracciano e interagiscono in un equilibrio poetico di luci e di spazi.
Sabato 22 maggio, in occasione di Open House Roma, sarà possibile visitare all’interno dello studio di A. Gogò Communication Agency, la mostra video – fotografica dedicata all’installazione “Frammenti Urbani” realizzata dall’architetto Giuseppe Vultaggio.
In questo particolare periodo storico, attraverso questa opera si è voluto focalizzare l’attenzione sul significato di accoglienza con il desiderio di omaggiare tutti coloro che hanno contribuito, in qualsiasi forma, ad aiutare le popolazioni in difficoltà. Per questo motivo, in cambio di una donazione a favore del progetto “Emergenza Ucraina” di Save The Children Italia saranno assegnate saranno assegnate le foto originali del progetto fotografico dell’installazione “Frammenti Urbani”.
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Bimbo precipitato,per i giudici morte non fu colpa della maestra
Motivazioni dell’assoluzione in appello. “Non c’è nesso causale”
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MILANO
20 maggio 2022
18:48
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“Nonostante l’omissione di cui si è resa responsabile (consistita nel non avere assicurato la sorveglianza dell’alunno fuori dalla classe, nel non averlo affidato alla supervisione di alcuno altro adulto e di avergli consentito di andare in bagno da solo, e senza neppure avere cercato l’accompagnamento di un collaboratore scolastico), il bambino veniva a un certo punto ugualmente preso in carico da chi (la collaboratrice scolastica, ndr) aveva un’autonoma posizione di garanzia nel riportarlo in classe sano e salvo”.
E per questo “non può essere ritenuto sussistente con certezza il nesso di causalità tra la iniziale condotta colposa e omissiva” della maestra e la morte del bambino.

Lo si legge nelle motivazioni della quinta sezione della Corte d’Appello di Milano, presieduta da Antonio Nova, dell’assoluzione della maestra accusata di concorso in omicidio colposo del piccolo di 5 anni e mezzo, caduto nella tromba delle scale della sua scuola, la Pirelli di Milano, nell’ottobre 2019.
Il processo in primo grado con rito ordinario a un’altra maestra, quella di sostegno, è ancora in corso. Una terza coimputata, una bidella, aveva già scelto il patteggiamento a due anni di carcere. Secondo i giudici l’evento “nella sua specificità e nello sviluppo tragico del suoi verificarsi non è rimproverabile all’imputata in quanto la situazione di affidamento a un collaboratore, che la condotta inizialmente omessa doveva garantire, si era comunque verificata”. E ancora si legge che se anche la maestra “avesse chiamato la bidella fin da subito e avesse affidato il bambino all’adulto nell’ immediatezza dell’uscita del bambino, non vi è prova certa che qualcosa sarebbe cambiato in tal caso rispetto al successivo tragitto (rivelatosi fatale), lungo il quale il piccolo, ormai perso di vista anche dalla collaboratrice scolastica, faceva rientro in classe”.
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Auto nel giardino dell’asilo: ‘Errore umano, marcia tolta inavvertitamente’
Donna in lacrime a pm, mio figlio ha urlato ‘Mamma!
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L’AQUILA
20 maggio 2022
19:33
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Sarebbe stato “un errore umano, una marcia tolta inavvertitamente”, la causa dello sfrenamento della Passat che è piombata sull’asilo Primo Maggio uccidendo un bambino e ferendone altri cinque.
E’ quanto emerso dall’interrogatorio in Procura alla donna conducente del mezzo.
Lo confermano fonti difensive. La donna ha ribadito quanto dichiarato ieri di aver tentato di frenare la macchina con le mani, senza riuscirci. Nell’auto parcheggiata era rimasto il figlio 12enne. “Mi ha avvertito mio figlio gridando mamma!”, avrebbe detto la donna in lacrime ai giudici. Il ragazzino si è poi buttato dalla macchina in corsa.
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L’interrogatorio della 38enne conducente dell’auto è durato circa un’ora e mezza. Presenti il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta Stefano Gallo, il difensore Stefano Valentini, rappresentanti della Squadra Mobile, e in alcune fasi ha presenziato anche il capo della Procura aquilana Michele Renzo. La donna ha rischiato anche lei di essere travolta dalla macchina “e solo alla fine mi sono dovuta scansare”, avrebbe detto. “Ricordo quando ho parcheggiato di aver inserito la prima marcia ma non il freno a mano”.
Si è trattato in alcuni momenti di un interrogatorio drammatico, durante il quale si è detta “disperata”, assieme a tutta la famiglia per il dolore provocato per la morte del piccolo Tommaso e il ferimento degli altri cinque bimbi.
Piangendo la 38enne, che è indagata per omicidio stradale, ha confessato che “mi ha detto mio figlio di aver inavvertitamente tolto la marcia. Mio figlio si è anche ferito nel gettarsi dall’abitacolo”.
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Figlio guida bus senza patente, revocato direttore tpl
CdA azienda trasporto Torino ridefinisce sue responsabilità
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TORINO
20 maggio 2022
20:30
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Gabriele Bonfanti non è più il direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale torinese.
Il consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, ha infatti deciso di revocargli l’incarico, da cui era stato sospeso dopo la vicenda del figlio alla guida di un bus senza patente e senza essere dipendente dell’azienda, e di ridefinire il perimetro delle sue responsabilità.
Confermata anche la sospensione dell’autista, una dipendente donna, che aveva la responsabilità del mezzo, in attesa di valutare quali eventuali provvedimenti disciplinari assumere.
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Vasco: bentornati, finalmente di nuovo insieme
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TRENTO
21 maggio 2022
10:24
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Erano tre anni che la ‘combriccola’ aspettava.
E stasera l’abbraccio tra il Blasco e il suo popolo è stato totale.
E liberatorio. In 120mila si sono dati appuntamento a Trento (nella nuovissima e anche contestata Trentino Music Arena) per la partenza del Vasco Live. Il tour che porterà il rocker in giro per l’Italia, con 11 date tutte sold out (660mila biglietti venduti, compresi quelli per il doppio appuntamento al Circo Massimo l’11 e 12 giugno). Un boato ha accolto Vasco sul palco, appena il buio è iniziato a calare sullo spazio verde (27mila metri quadri di musica, sudore, emozioni). Un boato risuonato nella valle che accoglie l’Arena, incastonata tra le montagne del Trentino. E lui, il Komandante, il sorriso sornione e scanzonato di sempre, l’andatura inconfondibile, il cappellino immancabile, non si è risparmiato: due ore e mezzo di rock – una pausa di dieci minuti per rifiatare – e una trentina di canzoni in puro stile Vasco che hanno fatto dimenticare le ore di attesa passate sotto al sole cocente, i malori, il traffico che ha mandato in tilt mezza Trento (e che ha costretto a far slittare il concerto di 30 minuti per permettere a tutti di entrare – ma dopo un’altra mezz’ora c’era ancora gente che a piedi cercava di raggiungere l’immenso pratone), i parcheggi a 4 km dal palco. “Ciao, ciao a tutti. Benvenuti, ben tornati, ben arrivati. Vivi, sani e lucidi. Finalmente, finalmente, finalmente di nuovo insieme. Finalmente a Trento”, è stato il benvenuto che ha dato ai 120mila, dopo essere partito con XI Comandamento, uno dei brani contenuto nell’ultimo disco “Siamo qui”, uscito a novembre. Del resto ha pescato tanto dall’ultimo lavoro: da La pioggia alla domenica a L’amore L’amore, per arrivare a Una canzone d’amore buttata via e nei bis Siamo qui. “Siete fantastici, quanto mi siete mancati. Era tempo che volevo farvi sentire queste canzoni. Finalmente, non ci credevo quasi più: sono molto eccitato. Incredibile, è stata lunga però siamo ancora qua, evviva. Eh, sì”, ha rilanciato poco dopo, mostrandosi su quel palco mastodontico (90 metri di lunghezza per 28 di altezza) in gran forma – 70 anni festeggiati a febbraio -, nonostante i tre anni di stop e l’emozione che ogni tanto ha fatto capolino tra i vecchi successi (anche quelli ripescati direttamente dagli anni Ottanta come Ti Taglio la Gola, Toffee o Siamo soli – “ma siamo in tanti”) e le irrinunciabili ballate come Stupendo e Un Senso. Su Rewind il consueto lancio di reggiseni e ragazze in topless a favore di maxischermo, mentre nell’accenno di Delusa ha sostituito il nome di Berlusconi a quello di Boncompagni nel testo originale che faceva riferimento alle ragazze di Non è la Rai (“Quel Berlusconi là,,,”). “Il Popolo del Blasco: il loro entusiasmo è la mia benzina”, è il modo in cui – con una scritta durante Senza parole – Vasco omaggia il suo esercito in musica. Una festa per lasciarsi alle spalle due anni complicati, ma anche per far passare messaggi quanto mai necessari: “Fuck the war. Fanculo la guerra” – è il suo appello contro la guerra, accolto dall’ovazione della platea, durante Sballi ravvicinati del terzo tipo, quando sul palco arriva anche al basso il fido Gallo, Claudio Golinelli -. Noi siamo contro la guerra, contro tutte le guerre, perché tutte le guerre sono contro la civiltà. Tutte le guerre sono contro l’umanità, contro le donne, contro i bambini, contro gli anziani. E la musica è contro la guerra. Pace, amore e musica – invita il rocker -. Facciamo l’amore. L’amore e la musica”. Ma incredibilmente attuali sono anche l’arrabbiata C’è chi dice no e gli Spari sopra, dichiarando così la sua solidarietà con chi sta soffrendo per la guerra (mentre una gigantesca piovra tentacolare appare sugli enormi maxischermi alle sue spalle). Ma la festa è festa, e i fuochi d’artificio sugellano il finale. Dopo Siamo solo noi, Vita Spericolata e l’accenno di Canzone che sfuma nell’immancabile chiusura con Albachiara.

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Cannes: nuda su red carpet protesta contro stupri in Ucraina
Attivista del collettivo francese Scum fermata
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20 maggio 2022
23:03
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Una attivista francese del collettivo SCUM si è introdotta sul red carpet del film di George Miller, Three thousand years of longing, questa sera al festival di Cannes.
Nuda e imbrattata di vernice sul corpo con i colori della bandiera ucraina protestava contro la violenza sessuale contro le donne in Ucraina.
Sul petto e sulla pancia aveva la scritta “Smettila di violentarci” riferendosi alle notizie di stupri e torture perpetrate dalle forze russe in Ucraina. E’ stata fermata durante la protesta. Il gruppo di attivisti francesi ha sottolinea su Twitter l’azione di protesta.
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Strage per un sorpasso, 4 morti e 2 feriti in Veneto
Schianto frontale auto-Tir, le vittime sono cittadini stranieri
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PADOVA
20 maggio 2022
23:15
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Sono 4 i morti e 2 i feriti provocati da un incidente avvenuto nel pomeriggio in Veneto, uno schianto frontale tra una Fiat Multipla, ed camion, lungo la strada Postumia, a San Pietro in Gu (Padova).
Due dei 6 passeggeri della Multipla sono morti all’istante, nel devastante impatto con il mezzo pesante.
Più tardi ne sono deceduti altri due, dopo che l’ elisoccorso li aveva trasferiti, in condizioni disperate, negli ospedali di Vicenza e Padova. I due feriti, non in pericolo di vita, si trovano all’ospedale di Cittadella (Padova). Nessuna seria conseguenza per l’autista del Tir, un vicentino, che lavora per un’azienda della zona e stava terminando il proprio turno di lavoro. La Polizia ha riferito che secondo i primi accertamenti la Fiat Multipla era in fase di sorpasso quando è entrata in collisione con l’autoarticolato. Uno schianto violentissimo, che non ha lasciato scampo a 4 delle persone a bordo della vettura familiare.
La Polstrada sta lavorando alla ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente. L’identità delle vittime non è ancora stata accertata. Si sa soltanto che sono tutti cittadini stranieri.
La statale 53 Postumia è rimasta chiusa al traffico a lungo, per consentire le complesse operazioni si soccorso, e successivamente di messa in sicurezza della strada. Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi dei vigili del fuoco, 4 autoambulanze e due elicotteri del Suem 118.
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Auto aeroporto Genova finisce in mare, un morto
E’ avvenuto durante una ispezione notturna della pista
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GENOVA
21 maggio 2022
08:11
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Un’auto di servizio dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è finita in mare la notte scorsa durante un’ispezione di routine della pista di volo.
L’addetto al controllo è morto.
L’episodio è avvenuto intorno alle una in corrispondenza dell’estremità ovest del sedime. Al momento non è possibile fare ipotesi sulle cause dell’incidente. I sommozzatori dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco, con la collaborazione della Capitaneria di porto hanno recuperato il cadavere. L’aeroporto ha ripreso la normale operatività al termine delle operazioni.
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Studente si ustiona in officina a Merano durante alternanza scuola-lavoro
Gravi le condizioni
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21 maggio 2022
14:12
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Un ragazzo di 17 anni, durante un percorso di alternanza scuola-lavoro in una carrozzeria a Merano, è rimasto gravemente ferito ieri pomeriggio a causa di un ritorno di fiamma.
Ferito anche un operaio di 36 anni.
“Non staremo a guardare, ci saranno scioperi e mobilitazioni studentesche in tutto il paese”, annuncia l’Unione degli studenti. E’ Il terzo incidente grave, quest’anno, in alternanza scuola lavoro.
“Il lavoro sugli Its è fondamentale perché è la scuola che serve a ricucire e alzare tutto il sistema delle competenze del nostro Paese. L’Italia è tutta da mettere in formazione, non si deve parlare solo di formazione dei ragazzi: riprendiamo intanto a pensare la scuola come una parte strutturata del Paese e non come un mondo a parte”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, intervenendo all’evento Didacta, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze. “Voglio rivolgere un pensiero al ragazzo di Merano – ha affermato -. I morti sul lavoro in questo paese sono troppi, il numero tollerabile è zero, non di più”.
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Impugna ascia per rapinare negozio, arrestato dopo colluttazione
Nel Napoletano, titolare bazar prodotti cinesi ha reagito
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NAPOLI
21 maggio 2022
09:26
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Ha impugnato un’ascia da battaglia medievale e fatto irruzione in un bazar di prodotti cinesi a Frattaminore, in provincia di Napoli, pretendendo l’incasso.

Nonostante lo spavento, il titolare non si è piegato e si è opposto.
Anche il 40enne rapinatore ha reagito e ne è nato uno scontro fisico. Una pattuglia di carabinieri della tenenza di Sant’Antimo era poco lontana e alcuni passanti hanno attirato l’attenzione sbracciandosi in strada.
Quando sono entrati nel negozio hanno disarmato il 40enne e lo hanno ammanettato. Il negoziante ha riportato lievi ferite, per lui 5 giorni di riposo. Il rapinatore, già sorvegliato speciale, è stato arrestato e poi sottoposto ai domiciliari, in attesa di giudizio.
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Migranti: ancora sbarchi nella Locride, arrivati in 119
Erano su barca a vela soccorsa da Gdf. Anche donne e bambini
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ROCCELLA IONICA
21 maggio 2022
09:49
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Ancora sbarchi nel porto di Roccella Ionica, in Calabria.
Poco prima dell’alba si è verificato l’ennesimo “arrivo” di migranti, 119, a seguito di una operazione di soccorso in mare effettuata dalla Guardia di Finanza.
Tra i profughi, di varie nazionalità ma in prevalenza provenienti dall’Afghanistan e dalla Siria, anche un nutrito gruppo di donne e di bambini alcuni dei quali di età inferiore ai tre anni.
Tutti i i migranti prima di sbarcare a Roccella Ionica erano a bordo di una barca a vela localizzata a diverse miglia di distanza dalla costa calabrese. Dopo l’arrivo in porto sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e successivamente, su disposizione della Prefettura reggina, sono stati momentaneamente sistemati in un’apposita area del Porto dove è presente una tensostruttura realizzata nei mesi scorsi e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione civile.
Con lo sbarco della notte è salito a 19 il numero di “arrivi” di migranti nel solo tratto di costa della Locride in questi primi 4 mesi e mezzo del 2022: 18 a Roccella e uno a Siderno.

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Agenzia cyber, attacchi hacker di ieri non intaccano sistemi
Linee guida alla P.a. e alle aziende per mitigarli
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21 maggio 2022
17:19
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Gli attacchi di tipo Ddos che dalla tarda serata dell’altro ieri interessano siti web di Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, “benchè possano rendere indisponibili i siti per un certo periodo di tempo ad utenti legittimi creando alcuni disagi, non intaccano la integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi colpiti a differenza, ad esempio, di un attacco di tipo ransomware”.
Lo afferma l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che sul portale del Csirt Italia (il team di risposta dell’Agenzia) ha pubblicato le linee guida aggiuntive per la mitigazione delle diverse tipologie di attacchi Ddos.

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Molotov contro Comando Esercito Cagliari,Digos visiona video
Raid ad opera di 20 persone, riflettori su anarchici-antagonisti
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CAGLIARI
21 maggio 2022
10:05
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Gli agenti della Digos della Questura di Cagliari stanno lavorando per il gruppo di persone che ieri notte ha lanciato una molotov contro l’ingresso del Comando Militare Esercito Sardegna in via Torino a Cagliari, imbrattando le pareti con la vernice rossa e poi lanciando due fumogeni accesi.

Gli specialisti della questura hanno acquisito i filmati delle telecamere della zona e quella dell’Esercito che, sicuramente, hanno ripreso tutte le fasi del raid.
Una ventina di persone poco prima delle 22 si è avvicinata al portone d’ingresso del Comando e ha prima lanciato la vernice, poi la bottiglia incendiaria contro la parete laterale e acceso i fumogeni.
L’azione è durata solo alcuni minuti, poi il gruppetto è fuggito di corsa dalla zona. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento porto e gli agenti della squadra volante. I pompieri hanno messo in sicurezza l’area, fortunatamente le fiamme non hanno provocato grossi danni, annerendo solo la parete. In via Torino sono poi arrivati gli esperti della Scientifica per i rilievi e gli uomini della Digos. Al momento le indagini si stanno indirizzando su gruppi appartenenti agli anarchici-antagonisti. Nelle prossime ore i filmati acquisti saranno analizzati della Sezione antiterrorismo della Digos.
Questa mattina personale dell’Esercito sta lavorando per ripulire l’ingresso del Comando.
Il raid di ieri è avvenuto proprio davanti al luogo da cui ieri è partita la manifestazione contro la guerra, le basi e le esercitazioni militari in Sardegna. Domani a Sant’Anna Arresi – che con il litorale di Porto Pino, è uno dei Comuni più vicini al poligono di Teulada dove si sta svolgendo l’esercitazione della Marina Mare Aperto 2022 – ci sarà un’altra manifestazione contro la presenza militare in Sardegna.
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Rapine a ripetizione, 4 colpi in poche ore nel Napoletano
Forse in azione la stessa banda, indagini dei Carabinieri
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NAPOLI
21 maggio 2022
10:19
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Rapine a ripetizione e in poco tempo nella serata di ieri in provincia di Napoli.
Quattro attività commerciali tra Caivano e Afragola sono state prese di mira da alcuni banditi che hanno portato via gli incassi giornalieri.

I rapinatori hanno colpito per prima una farmacia in via Roma a Caivano, poi un supermarket in via Arena ad Afragola. E ancora una tabaccheria in via Vittorio Emanuele e infine un distributore di carburanti lungo la strada statle Sannitica, entrambi nel comune di Afragola.
I carabinieri della compagnia di Casoria stanno indagando sui quattro fatti e non escludono che dietro le rapine, avvenute in rapida sequenza, possa esserci la stessa mano. Si tratterebbe di tre sconosciuti che hanno operato con volto coperto e uno di loro era armato di pistola, ma non sono stati esplosi colpi e non ci sono stati feriti.
I danni sono ancora da quantificare.
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Covid: Veneto, 2.010 nuovi casi e 9 morti in 24 ore
Forte discesa dei ricoveri in area medica
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VENEZIA
21 maggio 2022
10:43
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Sono 2.010 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale da inizio pandemia a 1.740.004.
Il bollettino regionale segna altre 9 vittime, con il totale a 14.641.

Prosegue la discesa dei dati relativi agli attuali positivi, che sono 40.367, quasi duemila in meno (-1.956) rispetto alle 24 ore precedenti. Forte discesa anche nei reparti ordinari, con 658 ricoverati (-41), mentre aumentano di un paziente (38) le terapie intensive.
La campagna vaccinale segna nella giornata di ieri 1.803 somministrazioni, in prevalenza (1.586) terze dosi.
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Estorsioni: Maria Falcone, è necessaria una repressione forte
“Per una società in grado di ribellarsi alla criminalità”
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PALERMO
21 maggio 2022
11:22
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“Contro il fenomeno del pizzo è necessaria una repressione forte e costante, degna di uno Stato di diritto”.
Lo ha detto Maria Falcone nel corso del suo intervento al convegno di Confcommercio su racket e imprese che si sta svolgendo a villa Igiea, a Palermo.

“I soldi che arriveranno dall’Europa possono essere fondamentale per la rinascita economica del territorio. Vi prego – ha aggiunto rivolgendosi agli imprenditori e alle istituzioni presenti in platea – riscrivete la storia economica di Palermo e della Sicilia, create una scuola diversa, per far si che nasca una società in grado di ribellarsi alla criminalità. Solo attraverso lo sviluppo si può vincere la mafia”.
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Mafia: custodia popolare per ex sede squadra catturandi
Associazioni vogliono gestire l’immobile in abbandono a Palermo
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PALERMO
21 maggio 2022
11:25
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Il comitato cittadino Sos Ballarò, insieme a altre associazioni e realtà dell’Albergheria, a Palermo, hanno preso in custodia l’ex commissariato Duomo, in via Guido delle Colonne, sede della squadra “Catturandi”, un gruppo di poliziotti che tra il ’90 e il 2010 riuscì a trovare e arrestare i latitanti mafiosi come Giovanni Brusca, Bernardo Provenzano, Salvatore Lo Piccolo, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi, Domenico Raccuglia, Gianni Nicchi.

La polizia di Stato ha lasciato quegli spazi da oltre un decennio e subito dopo i locali furono occupati per uso abitativo da alcuni cittadini senza casa fino a un anno fa.

Adesso i locali si trovano in stato di abbandono.
Cinque mesi fa diverse associazioni che operano nel quartiere Albergheria hanno scritto una lettera al Prefetto chiedendo la convocazione di un tavolo per un nuovo utilizzo dello spazio.
Il bene è su un terreno di proprietà del Fec, Fondi enti di culto, e quindi di proprietà del Ministero dell’Interno.
“Ad oggi – dicono le associazioni – non abbiamo ricevuto alcuna risposta e il Prefetto non ha mai reso alcuna notizia sul futuro dell’immobile. Riteniamo intollerabile che quello che è stato un importante presidio di legalità possa consumarsi nell’incuria o cadere in mano della microcriminalità. Vogliamo perciò, in occasione delle celebrazioni per il trentennale delle stragi del 92, ricordare simbolicamente che la mafia si nutre del degrado e dell’abbandono dei territori e che si può sconfiggere solo se si danno risposte vere e concrete che riempiano i quartieri di infrastrutture sociali. Luoghi aggregativi, accesso ai diritti, associazionismo dal basso, sono per noi la migliore risposta per ricordare e praticare la lotta alla mafia. Per questa ragione da oggi questo spazio è sottoposto a custodia popolare in attesa che le istituzioni preposte se ne prendano cura e sviluppino un uso sociale della struttura”.
Dopo la pulizia dei locali saranno stesi dalle finestre dei lenzuoli bianchi, per rendere omaggio alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina.

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Mali: il fratello di Rocco, intervenga lo Stato
‘Sappiamo che chi ha rapito nostri familiari è molto pericoloso’
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CARATE BRIANZA (MONZA)
21 maggio 2022
11:37
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“Abbiamo paura perché sappiamo che chi ha preso i nostri familiari è molto pericoloso”: Vito Langone ha espresso così tutta la sua preoccupazione per il fratello Rocco, la moglie Donata e il loro figlio Giovanni rapiti in Mali.

“Chiedo allo Stato italiano che li faccia tornare a casa al più presto” ha aggiunto spiegando che l’altro figlio di Rocco, Daniele, “dovrebbe essere partito stamattina per la Farnesina”.

Siamo in attesa. Fino ad ora non ci hanno fatto sapere ancora niente” ha proseguito Vito Langone raccontando che Rocco, operaio, si è trasferito in Mali dopo essere andato in pensione.
La casa di famiglia di Rocco e Donata a Triuggio, paese di circa 9mila abitanti in Brianza, non è abitata da tempo e ha finestre sbarrate, erba alta e ragnatele.
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Covid: in Puglia in due settimane nuovi casi quasi dimezzati
Dato regionale è sotto la media nazionale
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BARI
21 maggio 2022
12:00
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Negli ultimi 14 giorni in Puglia i nuovi contagi Covid sono quasi dimezzati e inizia a calare anche l’occupazione dei posti letto nei reparti di Medicina.
E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Istituto superiore della Sanità, secondo il quale nella settimana dal 13 al 19 maggio i nuovi casi sono stati 370,3 ogni 100mila abitanti contro i 640, 8 rilevati dal 29 aprile al 5 maggio.
La Puglia è anche sotto la media nazionale, pari a 375 casi ogni 100mila abitanti. In area medica l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti positivi al virus è scesa al 13,6% mentre in terapia intensiva è pari al 4,2%.
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Da Bologna a Capo Nord in bici per un messaggio di pace
In sella 32 componenti del gruppo amatoriale ‘Ciclozenith’
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BOLOGNA
21 maggio 2022
12:07
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Sono partiti questa mattina in 32, in sella a una bicicletta, da Piazza Maggiore per un lungo viaggio che li porterà da Bologna a Capo Nord, con un messaggio di pace e di unione sulla base dei comuni valori europei.
A pedalare attraverso sei Stati – lungo 6.000 chilometri da affrontare il 61 tappe per raggiungere l’estremo capo dell’Europa il 21 luglio – prossimo – sono i componenti del gruppo ciclistico amatoriale bolognese Ciclozenith nato trenta anni fa in seno alla parrocchia di San Bartolomeo della Beverara nel quartiere Navile e parte della Consulta della Bicicletta del Comune di Bologna.

Il gruppo non è nuovo a sfide di questo genere e a carattere socioculturale vissute un po’ in tutte le regioni italiane ed anche all’estero: i ciclisti hanno viaggiato in sella da Bologna a Istanbul in un ideale legame tra San Luca e Santa Sofia; nelle aree terremotate dell’Umbria poco dopo il sisma per dare uno stimolo alla ripresa turistica; sul Monte Grappa e i territori della Grande Guerra nell’anno del centenario, fino a Roma in occasione dei giubilei e a Santiago de Compostela. Ora – dopo alcuni rinvii dovuti alla pandemia – il viaggio sino a Capo Nord che, anche a seguito degli eventi bellici in corso, si è voluto caratterizzare con un messaggio di pace e a favore dell’integrazione europea, toccando diverse tappe di interesse storico culturale, tra cui i campi di concentramento a Mauthausen e Terezin, il monumento a Jan Palach a Praga, la Frauenkirche a Dresda, il memoriale della Shoah e i resti del muro a Berlino.
Il viaggio ha il patrocinio del Comune di Bologna, della Città Metropolitana, della Regione Emilia-Romagna e dell’Arcivescovado di Bologna ed è supportato da Cibò. So good!, il progetto di valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e artistico, unito alla tradizione eno-gastronomica italiana.
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Cade ultraleggero in Friuli, un morto e un ferito
A fuoco nell’impatto col suolo. Salvo pilota, morto passeggero
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TRIESTE
21 maggio 2022
12:38
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E’ di un morto e di un ferito grave il bilancio di un incidente aereo avvenuto questa mattina, in una zona boschiva a Prati di Loreto, in comune di Codroipo (Udine).

Per cause al vaglio delle forze dell’ordine, è precipitato un velivolo ultraleggero, che si è incendiato al contatto con il suolo.

Sul posto sono giunte due squadre del locale distaccamento dei Vigili del fuoco di Codroipo con il supporto di un’ulteriore squadra, l’autobotte e il funzionario di guardia giunti dalla sede centrale di Udine.
Per uno degli occupanti del velivolo – il passeggero – il personale medico del 118, intervenuto anche con l’elicottero, ha potuto soltanto verificare il decesso, mentre il pilota, un uomo di 62 anni di Porcia (Pordenone), è stato trasportato all’ospedale di Udine, in prognosi riservata.
Secondo una ricostruzione, l’aereo era appena decollato da un vicino aeroporto privato. I Vigili del fuoco stanno ancora operando per la messa in sicurezza dell’area.
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Tornano meno di 9 mila attuali positivi Covid in Umbria
Nessun morto e un ricoverato in meno ultimo giorno
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PERUGIA
21 maggio 2022
13:13
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Tornano a essere meno di 9 mila in Umbria gli attualmente positivi al Covid.
Sono infatti 8.948 al 21 maggio, 229 in meno di venerdì in base ai dati aggiornati dalla Regione.

Sostanzialmente stabili i ricoverati negli ospedali, 149, uno in meno, con due posti occupati nelle terapie intensive, dato stabile.
Nell’ultimo giorno non sono stati registrati nuovi morti per il virus mentre sono emersi altri 520 casi e 749 guariti.
Analizzati 3.133 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 16,59 per cento (era 16,89 venerdì e 15,39 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Rimorchiatore affondato: terzo giorno di ricerche dispersi
Proseguono indagini Procura Bari su cause naufragio
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BARI
21 maggio 2022
13:22
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Terzo giorno di ricerche al largo delle coste pugliesi dei due marinai dispersi nell’affondamento del rimorchiatore Franco P., avvenuto mercoledì sera a circa 50 miglia dalla costa di Bari, in acque internazionali.
Nel naufragio, su cui indaga la Procura di Bari con la Capitaneria di Porto, sono morti tre componenti dell’equipaggio, il 65enne Luciano Bigoni e il 58enne Andrea Massimo Loi, entrambi di Ancona, e il 63enne di origini tunisine e residente a Pescara Jelali Ahmed.
Sui due ancora dispersi, i due marittimi pugliesi, entrambi di Molfetta (Bari), Mauro Mongelli di 59 anni e Sergio Bufo di 60 anni, la Guardia Costiera di Bari, con il supporto di unità aeree e motovedette di altre forze militari e delle autorità croate, ha esteso l’area di ricerca spingendosi più a sud. Unico superstite tra coloro che erano a bordo della imbarcazione affondata, al momento, è il comandante, il 63enne Giuseppe Petralia, ricoverato in ospedale a Bari.
Proseguono, intanto, le indagini coordinate dalla pm Luisiana Di Vittorio. Ieri è arrivato nel porto di Bari il pontone che era agganciato al rimorchiatore al momento dell’affondamento e dal quale è stato lanciato l’allarme. Le undici persone che erano a bordo, testimoni oculari del naufragio, sono state sentite per tutto il giorno degli uffici della Capitaneria di Porto. Il pontone è stato sottoposto a sequestro probatorio e nel fascicolo d’inchiesta, con le ipotesi di reato di cooperazione colposa in naufragio e omicidio colposo plurimo, sono indagati il comandante Petralia e l’armatore Antonio Santini, legale rappresentante della società Ilma di Ancona proprietaria del rimorchiatore e del pontone. Nei prossimi giorni la Procura valuterà se disporre l’autopsia sui corpi delle tre vittime accertate e disporrà gli accertamenti tecnici sul pontone.
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Covid: in Puglia 3 morti e 1.632 casi, il 12,4% dei test
Calano positivi e ricoverati, uno in più in terapia intensiva
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BARI
21 maggio 2022
13:53
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Sono 1.632 i nuovi casi di coronavirus rilevati oggi in Puglia su 13.121 test giornalieri registrati, (con una incidenza del 12,4%) .Tre persone sono morte mentre delle 43.853 (ieri erano 44.868) persone attualmente positive, 359 (ieri 381) sono ricoverate in area non critica e 21 in terapia intensiva, una in più di ieri.
Questa la distribuzione dei nuovi casi per provincia: Bari: 604; Bat: 114; Brindisi: 132; Foggia: 196; Lecce: 328; Taranto: 229.
I residenti fuori regione sono 19 e quelli di provincia in definizione 10.
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Vasco dopo il successo di Trento “Sono in stato di grazia”
Il rocker: “emozione indescrivibile, ho seminato bene”
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TRENTO
21 maggio 2022
15:27
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“È pazzesco! Ho un diluvio di emozioni straordinarie! Indescrivibile! Sembra tutto diverso eppure è finalmente tornato tutto come prima.
Non mi sembra vero, finalmente abbiamo ricominciato a vivere”.
Così Vasco Rossi, all’indomani del concerto a Trento, davanti a 120mila persone per la prima data del Vasco Live. “Questo enorme affetto che mi arriva ancora oggi dopo quarant’anni mi lascia stupefatto – ha aggiunto il rocker -. E si vede che ho seminato bene.. io li amo e loro riescono a superarmi. sono in stato di grazia”.
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Covid: in E-R contagi sotto 2mila, altri quattro morti
Ricoveri stabili in terapie intensive, in calo nei reparti
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BOLOGNA
21 maggio 2022
15:38
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Scendono sotto quota duemila (1.941) i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, rilevati su poco più di 13.600 tamponi nelle ultime 24 ore, età media 46 anni.
Negli ospedali i ricoveri con Covid-19 sono stabili nelle terapie intensive (36, invariati da ieri) mentre sono in calo nei reparti Covid: i pazienti attualmente sono 1.003, 44 in meno da ieri.
Il bollettino quotidiano della Regione registra altri quattro decessi, pazienti ultraottantenni.
Complessivamente sul territorio i casi attivi sono 32.302 (-1.453), dei quali il 97% in isolamento a casa perché con sintomi che non richiedono terapie ospedaliere.
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Migranti: sbarco a Crotone, in cento trovati su una spiaggia
Veliero non è stato intercettato. Individuati presunti scafisti
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CROTONE
21 maggio 2022
15:47
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Cento migranti, provenienti prevalentemente da Afghanistan e Iran, sono stati trovati sulla spiaggia di Gabella, località a nord di Crotone.
I profughi erano approdati sulle coste della Calabria al termine di una traversata a bordo di un un veliero proveniente dalla Turchia.

Lo sbarco è avvenuto in modo autonomo e l’imbarcazione non è stata intercettata dalle forze dell’ordine. La medesima circostanza si era verificata sullo stesso tratto di litorale lo scorso 18 maggio.
I migranti che in parte si erano allontanati dalla spiaggia sono stati rintracciati nelle campagne dalla Polizia avvertita dai residenti della presenza di persone arrivate sulla battigia.
Tra profughi ci sono 18 donne e dodici minori. Due turchi sono stati individuati e vengono ritenuti i presunti scafisti dell’imbarcazione. Le operazioni previste in questi casi, coordinate dalla Prefettura di Crotone, sono state svolte dall’Ufficio immigrazione della Questura e dalla Polizia scientifica.
I migranti sono stati condotti nel Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dove rimarranno per trascorrere i 5 giorni di quarantena previsti dal protocollo anti covid. Quello di oggi è l’ottavo sbarco in una settimana che avviene nel crotonese.

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Steward saluta in sardo su volo Ryanair, applausi e risate
“Non mandiamo la musichetta dell’atterraggio perché fa pietà”
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CAGLIARI
21 maggio 2022
16:19
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Un’originale benvenuto a Torino per i passeggeri del volo Ryanair in arrivo da Cagliari giovedì mattina.
Lo ha dato uno steward che ha parlato in sardo, non lesinando battute e scatenando applausi e risate tra i viaggiatori, la maggior parte evidentemente isolani che hanno apprezzato l’intermezzo.
A scovare il filmato realizzato all’interno dell’aereo il quotidiano on line Youtg.net che lo ha integralmente pubblicato anche sui social, ottenendo centinaia di visualizzazioni.
Tra le comunicazioni ufficiali anche alcune, più divertenti, fatte in “limba” campidanese (tipica del sud dell’Isola) quella sulla musichetta che segnala l’atterraggio dell’aereo Ryanair “Non poneus sa musichedda de s’aterràgiu ca fait piedadi”, ossia “non mettiamo la musichetta dell’atterraggio perché fa pietà”.
Oppure, sempre tradotto dal sardo, “State attenti quando prendete i bagagli, che altrimenti vi finiscono addosso e date sempre la colpa a me” o ancora un messaggio per i fumatori, “smettete che fate un favore al mondo e puzza”. Infine “se avete bisogno di più informazioni andate sul sito di Ryanair che tanto non funziona”. Poi il saluto finale – “Grazie per essere stati con noi quassù, e a presto, magari domani, dopodomani…” – accompagnato da risate e applausi e qualche “bravo!”
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Maltrattano alunna disabile, arrestate prof e e assistente
Intercettazioni e videocamere documentano insulti e schiaffi
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MACERATA
21 maggio 2022
17:00
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Un’insegnante di sostegno e un’assistente sono finite agli arresti domiciliari su ordine del gip del Tribunale di Macerata per il reato di maltrattamenti pluriaggravato, in danno di un’alunna minorenne autistica, al termine di indagini condotte dai carabinieri di Macerata e Tolentino.
Indagini, coordinate dalla pm di Macerata Rita Barbieri, partite a marzo dalla segnalazione di un’altra docente e dalla dirigenza di un Istituto Superiore di Tolentino.
Tramite testimonianze, intercettazioni ambientali e immagini di videocamere nascoste, i militari hanno documentato vessazioni, umiliazioni e anche schiaffi alla ragazzina, separata dai compagni di classe
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Al Chelsea Hotel riaprono stanze di Leonard Cohen e Bob Dylan
Mito controcultura torna in autunno a prezzi di lusso
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NEW YORK
21 maggio 2022
17:14
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Col bagno rifatto di marmo e rubinetteria in ottone, la stanza 424 e’ ancora un work in progress: leggendaria nella storia della musica per la torrida e fugace ‘one night stand’ del 1968 con Janis Joplin che Leonard Cohen immortalo’ in una delle sue più famose canzoni, Chelsea Hotel #2.
Dodici piani dietro la facciata neo-gotica sulla 23esima Strada, una delle icone di New York riaprira’ i battenti in autunno come hotel di lusso dopo una lunga ristrutturazione che il nuovo proprietario Sean McPherson ha definito “uno scavo archeologico” in un passato di creatività al cubo.

Ci sono ancora una cinquantina di inquilini dentro le favolose mura. Un documentario su di loro, “Walls: Inside The Chelsea Hotel”, sara’ presentato il 17 giugno al Tribeca Film Festival. Col presente in via di estinzione, torna alla ribalta il passato che ha visto entrare e uscire nel corso degli anni dal portone al 222 della 23esima Sarah Bernhardt e Mark Twain, Arthur Miller e Bob Dylan, Jack Kerouac mentre lavorava a “On the Road” (ed ebbe una storia con Gore Vidal), Arthur C. Clarke al tempo di 2001 Odissea nello Spazio quando defini’ il Chelsea Hotel “la mia casa spirituale”.
C’è un lato dark: Dylan Thomas a 39 anni si ubriacò nella stanza 205 fino a morirne avvelenato, mentre nella 100 Sid Vicious uccise a coltellate la girlfriend Nancy Spungen nel 1978. Per alcuni inquilini, fu una sorta di “hotel dei cuori spezzati”: Miller abitò per sei anni la 614 dopo la rottura con Marilyn Monroe, Ethan Hawke fece lo stesso quando si separò da Uma Thurman.
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Jasmine Trinca, esordio da regista “E’ l’omaggio a mia madre”
A Cannes Marcel! con Alba Rohrwacher e Giovanna Ralli
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CANNES
21 maggio 2022
17:24
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Giusto 20 anni fa Jasmine Trinca debuttava poco più che adolescente al cinema, direttamente al festival di Cannes, voluta da Nanni Moretti per La stanza del figlio, Palma d’oro 2001.
“Ho cominciato con un film speciale e mi fa un effetto particolare essere qua oggi, guardare tutto quello che ho fatto, pensare a quanta fortuna e felicità”, dice l’attrice che è nella giuria presieduta da Vincent Lindon che assegnerà la Palma d’oro il 28 maggio e accompagna con grande emozione il suo debutto alla regia con Marcel!, oggi in proiezione speciale.
Il film, una produzione Cinemaundici e Totem Atelier con Rai Cinema in sala con Vision dal 1 giugno, racconta il rapporto “di amore e crudeltà” tra una madre e una figlia, tutto visto con lo sguardo della bambina (Maayane Conti) che, orfana di padre, viene cresciuta dai nonni paterni (la nonna è Giovanna Ralli, il nonno Umberto Orsini) nel palazzo accanto a quello in cui vive la madre (Alba Rohrawcher), un’artista di strada che propone un numero con il cane Marcel che sembra amare più della figlia. Tutto ambientato in un microcosmo di palazzine in cui si conoscono tutti (la Garbatella a Roma), con echi felliniani e chapliniani. All’origine c’è un percorso di elaborazione del vissuto di Jasmine Trinca, “una favola che rielabora il mio passato, come tappa di un percorso di cura cominciato molto tempo fa ma cui certo questo film da’ una bella botta”. La figlia che ammira questa madre che sembra avere spazio nel suo cuore solo per il cane (poi si scoprirà essere un lutto anche quello) fa crescere dentro di sé anche una parte cattiva. Siamo lontani dallo “stereotipo della madre protettiva. Io ho avuto una madre molto più libera di me adesso, avanguardista, pioniera, non una madre devota alla figliolanza, una madre sghemba come quella del film, abitata dall’arte e dal dolore, una supereroina mi sembra oggi, in lotta per vivere. Mi ha trasmesso molto il femminile, con il poco che avevamo sono arrivata qua a Cannes, e questo film è il tentativo anche di fare pace con lei e ringraziarla.
Vengo da anni e anni di gioie e dolori, trasformare creativamente questo vissuto mi ha dato grande energia e mi fa sembrare ora tutto più leggero”.
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Covid: 23.976 positivi, 91 le vittime
Tasso al 10,3%, in calo terapie intensive
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21 maggio 2022
17:55
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Sono 23.976 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 26.561.
Le vittime sono invece 91 rispetto alle 89 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati sono stati 231.931. Il tasso di positività è al 10,3%, in calo rispetto al 11,4% di ieri. Sono 301 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, sei in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.570 (ieri 6.812), ovvero 242 in meno in rispetto a ieri.

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Donna morta a Trieste: in cellulare ricerche come divorziare
Indiscrezioni su perizia disposta da Procura su telefoni
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TRIESTE
21 maggio 2022
18:00
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In uno dei due cellulari di proprietà di Liliana Resinovich sarebbero state rilevate ricerche su “come divorziare senza avvocato” e “quanto tempo per ottenere un divorzio”.
Inoltre, la donna avrebbe effettuato anche altre ricerche per trovare un piccolo appartamento a Trieste.
Sono notizie pubblicate dal sito TriestePrima.
Si tratterebbe di dettagli riscontrati dalla perizia disposta dalla Procura sui due telefoni cellulari in dotazione alla donna.
Liliana era scomparsa nel dicembre scorso da Trieste e il suo corpo fu trovato nel gennaio successivo in un boschetto cittadino. Le ricerche con il dispositivo sarebbero state effettuate negli ultimi mesi. La donna cercava una abitazione grande dai 40 ai 60 metri quadrati.
Inoltre, dal numero di chiamate effettuate sarebbe stato rilevato che Liliana avrebbe telefonato 500 volte al marito, Sebastiano Visintin, e 1.100 all’amico Claudio Sterpin.
Le indiscrezioni avrebbero causato irritazioni in Procura negli ambienti degli inquirenti.
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Il senso della fiaba secondo il creatore di Mad Max
George Miller a Cannes con Three thousand years of longing
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22 maggio 2022
00:58
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Una sola proiezione, attesissima, è stata concessa dal festival all’australiano George Miller che torna a Cannes fuori concorso per rinverdire lo straordinario successo di “Mad Max: Fury Road”, capace nel 2015 di spiccare da qui il volo verso ben sei Oscar.
Il problema è che la sua nuova fatica, THREE THOUSAND YEARS OF LONGING ha le stesse ambizioni ma un impianto molto più pensoso e complesso.
Naturalmente siamo di fronte a un grande spettacolo, zeppo di strabilianti effetti speciali e impreziosito da due interpreti carismatici come Tilda Swinton e Idris Elba. Ma i problemi cominciano dallo spunto iniziale, la raffinata novella di A.S.Byatt “The Djinn in the Nightingale’s Eye” che il settantacinquenne (la stessa età del festival) ha voluto sceneggiare con sua figlia, Augusta Gore, all’esordio come autrice. La storia è semplice e volutamente archetipica: una studiosa di narratologia sbarca a Istanbul per un congresso in cui deve parlare dei miti rispetto alla verità storica. Vagando per il bazar compra un ricordino, una bottiglietta che -come da titolo – ha il colore dell’occhio dell’usignolo. Grande la sua sorpresa quando, rientrata in albergo, toglie il tappo e si trova di fronte un muscoloso genio della lampada, il Djinn. Come da copione il bravo genio vorrebbe soddisfare tre desideri della sua padrona, ma la bella Alithea è troppo smaliziata in materia di leggende per abboccare. Per impietosirla il genio le narra le sue disavventure che da tremila anni lo obbligano a vagare nel mondo rinchiuso in bottiglia. Comincia così un sistema narrativo di scatole cinesi che avvicinano i due protagonisti e sprofondano il lettore (spettatore) in un clima da “Mille e una notte”. Alla fine Alithea si impietosisce e accetta di veder soddisfatto un desiderio. Ma sa bene che con i miti non si scherza, specie se attraversano le epoche e le civiltà. Di fronte a questa materia George Miller dispiega tutte le sue doti di affabulatore per immagini. “Non c’è dubbio che avevo voglia di ritrovare la fascinazione del bambino di fronte al meraviglioso- racconta oggi -ma allo stesso tempo mi trovavo a fare i conti con il nostro stesso mestiere. In fondo chi fa cinema è sempre un genio della lampada imprigionato nei suoi fantasmi e in quelli degli spettatori”. “Quando è venuto da me – racconta invece un’algida e sorridente Tilda Swinton in camicia over azzurro cielo e riconoscibile per una cresta bionda da gallo cedrone – George mi parlava di un film piccolo piccolo,una riflessione sul mestiere e sul tempo. Mi ha ingannata perché con Idris ci siamo trovati al centro di un fantastico viaggio nel tempo, ma ho cercato di cogliere la sua idea iniziale: una fiaba che continuiamo a raccontarci per ritrovare l’incanto dell’infanzia.” Il problema del film sta appunto nella distanza tra l’ambizione e il risultato: Miller non è il primo anglosassone che si imprigiona da solo in un universo culturale a cui non appartiene. A lui si addicono i grandi spazi, l’elementare suggestione dei miti, un’epica primordiale cucita su misura per eroi come il Max della sua fortunata quadrilogia. “Il mio genio -confessa candidamente il monumentale Idris Elba-è tutto fuorché un eroe, semmai una vittima del tempo sospeso in cui è costretto a manifestarsi. Vorrei avere restituito al personaggio tutta la sua impotente sofferenza”: difficile credergli quando torreggia sullo schermo e ti aspetti che sia già pronto sbaragliare i cattivi come un novello Sinbad. Lontano dal suo racconto identitario che a intervalli regolari gli ha portato fortuna, Miller sembra vagamente spaesato. E’ un meraviglioso tecnico dell’immaginario, ha percorso sentieri fortunati da “Babe” a “Happy Feet”, ma qui ingaggia una lotta impari con la raffinatezza sottile della novella originale. Vorrebbe restituirci una imponente metafora del cinema e della narrazione, ma finisce intrappolato con le sue stesse armi. Tra poco lo aspetta un altro set, un quinto capitolo della saga di Mad Max intitolato “Furiosa”. Quello è il suo terreno naturale e farà bene a tornarci: ci sono culture e continenti come l’Australia che generano miti e fantasmi potenti, ma diversissimi da quelli della cultura mediterranea in cui fioriva l’impero ottomano e si narravano le storie di Sherazade. Chi le evoca senza conoscerne la natura può generare spettacolo (e in questo “Three Thousand Years of Longing” fa egregiamente il suo mestiere) ma deve tenersi alla larga da allegorie e miti che non gli appartengono.
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Saviano, ho raccontato l’uomo ‘normale’ che era Falcone
Folla per la presentazione di ‘Solo è il coraggio’
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22 maggio 2022
01:01
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“La storia di Giovanni Falcone la conoscono in tanti, forse tutti, ma io con questo libro ho cercato di raccontarla in modo diverso, parlandone come un uomo ‘normale’, che amava la vita, il teatro, la lirica, il mare, gli amici.
Ho scritto questo libro pensando a chi lo legge, per arrivare al suo cuore, perché si possa identificare con quella fame di vita, di felicità, di cambiamento per rendere più bella la vita di tutti, attraverso la legalità e il senso civico”.
Lo ha detto Roberto Saviano, accolto dalla solita folla al Salone del Libro di Torino. Il pubblico si è messo in coda due ore prima senza spaventarsi della temperatura caldissima di oggi per un incontro iniziato con 50 minuti di ritardo a causa della bonifica dell Sala.
Saviano ha presentato il suo ultimo libro ‘Solo è il coraggio’ (Bompiani), uscito il 27 aprile e subito finito al primo posto tra i libri venduti in Italia, oggi slittato al secondo dietro la new entry, ‘Gotouge’ di Star Comics.
Saviano ha spiegato di aver deciso di usare la forza della letteratura, della narrazione per far conoscere la vita di Falcone e di tutti gli uomini che come lui hanno perso la vita per un ideale di giustizia e sapendo di rischiare la vita. “La verità raccontata con le storie arriva più dritta al cuore di un saggio – ha aggiunto – . Philip Roth, quando gli chiesero quale era il più potente libro sulla shoah rispose ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi, perché non è un libro su Auschwitz ma dentro Auschwitz’. Sono le storie che ci fanno aggrappare alla vita. Io per esempio quando per ragioni di sicurezza vengo spostato da una stanza all’altra, da una casa dall’altra e devo restare solo per ore, penso ad una storia per trovare un po’ di calma. E di amore. Ecco perché ho raccontato Falcone attraverso storie. Storie, episodi della sua vita e delle vite delle persone intorno a lui”. Per fare un esempio ha poi letto un passo del libro in cui si descrive minuziosamente l’uccisione del giudice Antonio Scopelliti, mentre guidava la sua Bmw, al mare, con la sua camicia color fragola, in vacanza in Calabria, senza scorta perché lui la scorta non la voleva. “Qualche settimana dopo avrebbe dovuto fare il pm al maxi processo a Cosa Nostra – ha ricordato Saviano – il che equivaleva, come giudice, a giocare a rimpiattino con la morte. Cosa Nostra ha fatto strage di tanti protagonisti di quel processo per cercare di convincere il governo a non portarlo fino alla fine”. Fermato più volte dagli applausi, Saviano, prima di dedicarsi ad un blindatissimo firma copie, ha invitato a leggere il suo libro “non perché io lo voglia vendere e guadagnarci, ma perché le vite come quelle di Falcone sono come il sangue di San Gennaro. Non sono un credente, ma quel sangue che non si secca, che si ripropone, è come un inno alla vita che si rinnova. E poi perché nella letteratura la verità esiste ed è connessa con l’amore per la vita”.
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Triangle of Sadness, Ostlund ride del capitalismo
Regista di The Square non si smentisce e cita Wertmuller
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22 maggio 2022
01:07
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Ruben Ostlund, vincitore della Palma d’oro nel 2017 con THE SQUARE con TRIANGLE OF SADNESS non si smentisce e continua coi suoi teatrini barocchi, colorati e amari dove il capitalismo, il mondo moderno, ne escono male.
Certo si ride in questo film in corsa per la 75/ma edizione del Festival di Cannes, ma si pensa anche molto e, alla fine, ci si ritrova dentro al film forse più urticante di Lina Wertmuller, TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO che indica una verità non scritta, ovvero quanto possono diventare cattivi i poveri ritrovandosi improvvisamente in una situazione di potere.
Tutto parte da una coppia di influencer, Carl (Harris Dickinson) e Yaya (Charlbi Dean Kriek) che sono animati dalla sola voglia di fotografarsi, ma dietro il glamour sono più che umani. Lei vuole che paghi sempre lui al ristorante e lui è geloso, ma non lo vuole ammettere.
Il tutto poi si sposta su una nave da crociera dove la coppia è invitata gratis a scopo promozionale. È lì in quella nave, dove ci sono più camerieri che ospiti, che si trovano i ricchi veri.
Intanto c’è un comandante irriducibile marxista (Woody Harrelson) che non si vede mai e sembra davvero schifato di frequentare i suoi passeggeri. Solo a un certo punto compare e non manca di citare appunto Marx e Lenin in una sfida di frasi che intraprende con il reazionario Dimitry (Zlatco Buric) che si auto definisce il ‘re della merda’ (vende concimi) e sa tutto sui teorici della destra da La Rochelle a Reagan.
E tra questa gente che beve solo champagne e che deve essere accontentata in tutto e per tutto dallo staff della nave, c’è anche chi per capriccio vuole (e ottiene) che tutto l’equipaggio si butti in mare per un bagno refrigerante.
Ma il disastro vero arriva quando la nave affonda e tutti si ritrovano su un’isola dove il mondo si delinea al contrario e anche e segno del matriarcato.
E pensare che tutto era nato per essere, come dice lo stesso regista “la terza parte di una trilogia, sull’essere maschi ai nostri tempi, qualcosa che permea FORZA MAGGIORE , THE SQUARE e ora questo”.
Scena cult del film quando la coppia di super belli, Carl e Yaya, si ritrova davanti al mistero più grande: dove si trova il diabolico interruttore per spegnere l’ultima lampada che brilla nella stanza prima di andare a dormire .
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In 20mila a concerto di Radio Italia in p.zza Duomo,15mila fuori
Festa per i 40 anni dell’emittente, parata di big
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MILANO
22 maggio 2022
08:09
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E’ stata una festa con tantissimi partecipanti il concerto gratuito in piazza Duomo a Milano organizzato da Radio Italia che festeggia i suoi 40 anni: 20mila in piazza, ma anche oltre 15mila fuori dalle transenne.

Il pubblico ha cominciato ad arrivare dalle 9 e gli accessi alla piazza sono stati bloccati alle 18, quando c’era il numero massimo di persone previste, ovvero 19.900.
Questo non ha però scoraggiato tanti dal rimanere vicino alle transenne per ascoltare, se non esattamente vedere, lo spettacolo condotto da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. In quindicimila sono rimasti all’esterno tanto che ieri la Questura ha fatto un appello dopo le 21 a non andare in Duomo, mentre le forze dell’ordine sul posto hanno tentato di convincerli ad allontanarsi.
E in paio di momenti c’è stata pressione sulle transenne intorno ai varchi, che sono stati aperti per far entrare qualche nuovo spettatore quando altri hanno lasciato la piazza. Anche a causa della giornata calda, c’è chi è stato colto da malore: 210 persone sono state assistite dal personale sanitario e sei sono state portate in ospedale.
Per tantissimi è stata una festa con la possibilità di vedere i propri cantanti preferiti dal vivo – 15 in scaletta – dai Pinguini tattici nucleari, a Elisa, passando per Gianni Morandi (che ha regalato anche brani di ‘Fatti mandare dalla mamma’ e, su richiesta dei presentatori, ‘O mia bela Madunina’) e l’attesissimo Blanco. Voleva vedere il concerto anche una 14enne scappata da casa a Perugia e arrivata a Milano. La polizia l’ha trovata alle 22 in piazza Mercanti e l’ha portata in Questura insieme al 24enne che l’accompagnava.
Sei altre persone sono state portate in Questura: si tratta di egiziani fra i 21 e 39 anni; sono stati identificati per controllare se avevano il permesso di soggiorno.
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Coppia trovata morta in casa, ipotesi omicidio-suicidio
Nel Forlivese, i due non davano notizie da un paio di giorni
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BOLOGNA
22 maggio 2022
09:19
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Ieri intorno alle 20 a Spinello, frazione di Santa Sofia in provincia di Forlì-Cesena, sono stati trovati senza vita due pensionati di 55 anni, lui, e 57 anni, lei, nella camera da letto della loro abitazione, uccisi a colpi di pistola.
I carabinieri del posto, insieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Meldola, sono intervenuti insieme ai vigili del fuoco.
A dare l’allarme i figli, che non riuscivano ad avere notizie da un paio di giorni.
Una prima ipotesi degli inquirenti è che si sia trattato di un omicidio-suicidio. Lo riporta la stampa locale.

Moto contro pedoni, due morti e un ferito nel Lecchese
Deceduto motociclista e un ragazzo che era in strada con amici
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LECCO
22 maggio 2022
10:22
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E’ di due persone morte e una ferita, il bilancio di un gravissimo incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Cassago, centro della Brianza in provincia di Lecco, in cui una moto ha investito tre pedoni.
Le vittime sono il motociclista, un uomo di 54 anni, e uno dei due pedoni, di 19 e 21 anni, che ha investito dopo aver perso il controllo del mezzo.

L’incidente è avvenuto in via Nazario Sauro. In base a una prima ricostruzione ora al vaglio delle forze dell’ordine, il 54enne avrebbe perso il controllo della sua moto di grossa cilindrata, affrontando un dosso rallentatore. A quel punto la moto è finita contro il 19enne e uno degli amici di quest’ultimo, di 21 anni, con cui si trovava a bordo strada.
Mobilitazione generale per i soccorsi con ambulanze ed elisoccorso da Como. I due feriti più gravi sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali di Lecco e Merate (Lecco) ma per loro non c’è stato nulla da fare. Meno gravi le condizioni della seconda persona investita trasportata all’ospedale di Lecco.
Sull’accaduto sono ora in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Merate (Lecco).
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Festa abusiva in piazza a Monza, “è un diritto dopo pandemia”
Centocinquanta i partecipanti che la polizia ha allontanato
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MONZA
22 maggio 2022
10:30
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Una festa con tanto di casse, tavoli e bevande, organizzata in una piazzetta con giardino pubblico di Monza e con oltre 150 ragazzi, senza alcuna autorizzazione, é stata interrotta dalla Polizia di Stato, durante un servizio di prevenzione crimini, ieri sera a Monza.

La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini residenti nella zona, intorno alle 23.
All’arrivo degli equipaggi della Questura e della Polizia Locale i presenti, tutti di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, sui tavoli posizionati nella piazzetta con giardini in via Azzone Visconti, c’erano grosse taniche di sangria, intorno luci intermittenti colorate e musica ad alto volume.
“Abbiamo diritto di festeggiare dopo la pandemia, siamo liberi di fare festa in un luogo pubblico”, hanno detto ai poliziotti, tentando di proseguire la serata”, per poi accettare di dover smontare tutto e lasciare l’area. Ora la Polizia è al lavoro per risalire agli organizzatori.
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Covid: Veneto, scendono i contagi, +1.389 in 24 ore
Si registrano 4 vittime, stabili i ricoveri
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VENEZIA
22 maggio 2022
10:55
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Primo significativo calo dei contagi Covid di questa settimana in Veneto, con 1.389 nuovi positivi nelle ultime 24 ore.
Nei giorni precedenti i report erano sempre sopra i 2.000 casi quotidiani.
Si registrano anche 4 vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle infezioni da inizio della pandemia sale a 1.741.393, quello dei decessi a 14.645. Gli attuali positivi sono ora 39.635 (- 732).
Si ferma invece la fase di flessione nei ricoveri ospedalieri. Nei reparti ordinari sono 659 (+1) i posti letto occupati da pazienti Covid, mentre sono 40 (+2) i malati in terapia intensiva.
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Nuovo calo ricoverati Covid in Umbria, anche rianimazioni
Nessun morto, scende tasso positività dei test
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PERUGIA
22 maggio 2022
12:11
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Altro calo dei ricoverati Covid in Umbria, 137 a domenica 22 maggio, 12 in meno di sabato.
Scendono anche a uno, da due, i posti occupati in rianimazione e non si registrano nuovi morti per il virus.
Emerge dai dati aggiornati dalla Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati certificati 419 nuovi casi e 797 guariti, con gli attualmente positivi scesi a 8.570, 378 in meno.
Sono stati analizzati 3.112 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività pari al 13,46 per cento (16,59 sabato e 17,3 domenica scorsa).
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Ubriaco picchia sorella e aggredisce polizia, fermato col taser
Trentaquattrenne arrestato a Milano
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MILANO
22 maggio 2022
12:33
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E’ tornato ubriaco a casa e ha iniziato a picchiare la sorella che ha chiamato aiuto e quando sul posto, in via Pirano nella zona Nord di Milano ieri mattina alle 7, è arrivata la polizia, prima ha tentato di ferirsi con due coltelli da cucina e poi di aggredire gli agenti.

Sono occorse due scariche di taser per fermare il trentaquattrenne di origine peruviana, che è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e indagato per maltrattamenti in famiglia.
Già in passato aveva fra l’altro picchiato il padre e la sorella di 24 anni.
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Collisione in volo tra ultraleggeri, due morti a Trani
Ferito il pilota del secondo velivolo
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TRANI
22 maggio 2022
12:44
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E’ di due morti ed un ferito il bilancio della collisione in volo tra due ultraleggeri verificatasi stamattina nelle campagne di Trani, a circa 50 chilometri a nord di Bari.
Un velivolo è precipitato e le due persone a bordo sono morte; l’altro ha compiuto un atterraggio di emergenza su un terreno agricolo a poca distanza dal primo: il pilota è stato portato in ospedale dove è ricoverato in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita.
L’ultraleggero sul quale viaggiavano le due persone decedute è precipitato in contrada Casalicchio, l’altro, invece, è atterrato su un terreno incolto nei pressi di via Vecchia Barletta, non molto distante dal primo velivolo. Entrambi erano partiti dall’aviosuperficie del Gargano che si trova in contrada Macerone, a San Giovanni Rotondo (Foggia), ed erano diretti a Lecce.
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Investe e uccide ragazza su marciapiede,fugge ma viene preso
A Verona, l’incidente prima dell’alba, vittima aveva 29 anni
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VERONA
22 maggio 2022
12:57
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Una ragazza di 29 anni è stata investita e uccisa da un’auto pirata stamane, verso le 5.30, a Verona.
La giovane, che passeggiava con un amico su un marciapiede, vicino a Porta Vescovo, è stata colpita in pieno ed è deceduta all’istante.
L’automobilista, un 26 enne veronese alla guida di una Volkswagen Polo, è fuggito dopo l’incidente, senza prestare i soccorsi. Ma è stato intercettato e fermato poco dopo da una pattuglia polizia locale, nei pressi di una discoteca. Si attendono ora gli esiti degli accertamenti sul suo stato psicofisico.
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Accoltella nipote durante lite, arrestato 70enne in Molise
L’aggressore deteneva in casa illegalmente una pistola
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CAMPOBASSO
22 maggio 2022
13:05
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Ha accoltellato il nipote di 40 anni al culmine di una lite: protagonista dell’episodio, avvenuto ieri sera a Pescopennataro (Isernia), un uomo di 70 anni, arrestato dai carabinieri di Agnone.
L’uomo è stato prima sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale di Isernia e poi arrestato e rinchiusoo nel carcere pentro.

A lanciare l’allarme, con una telefonata al 112, è stato il ferito, colpito all’inguine: appena giunti sul posto, i militari hanno soccorso il 40enne fino all’arrivo del personale del 118 che, una volta terminate le medicazioni, lo ha trasportato in ospedale. A quel punto i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione dell’aggressore: considerato il forte stato di agitazione in cui il 70enne è stato trovato, hanno cominciato una lunga e delicata trattativa per calmarlo, chiedendo anche l’intervento di personale medico; successivamente è stato disposto, in accordo con la guardia medica e il sindaco del comune altomolisano, un trattamento sanitario obbligatorio in ospedale nei confronti dell’uomo.
Nel corso della perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’aggressore i militari hanno trovato una pistola di piccolo calibro, illegalmente detenuta, oltre a un machete e al coltello da cucina verosimilmente utilizzato per colpire il nipote.
Dimesso dall’ospedale in tarda serata il 70enne è stato quindi arrestato e rinchiuso presso il carcere di Isernia.
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Esercitazioni Nato in Sardegna: centinaia a corteo protesta
Manifestazione vicino a poligono dove si svolge Mare Aperto 2022
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SANT’ANNA ARRESI
22 maggio 2022
13:16
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Tre autobus arrivati da Cagliari e diverse auto: sono qualche centinaio i manifestanti che si sono ritrovati in piazza a Sant’Anna Arresi, nel Sulcis, per il corteo di protesta contro le esercitazioni Nato Mare Aperto 2022, in corso davanti al poligono di Teulada sino al 27 maggio.
Diventi movimenti antimilitaristi e le forze indipendentiste sarde chiedono lo stop ai “giochi di guerra”, proprio nel momento in cui l’Europa conosce una nuova stagione di conflitto con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Il tema, però, si incrocia anche con una delle richiesta più pressanti del mondo antimilitarista e indipendentista sardo: l’imponente presenza delle servitù militari nell’Isola, dove 35mila ettari di territorio sono vincolati dalle stellette e dove insistono i tre poligoni militari più grandi d’Europa, Quirra-San Lorenzo, Capo Frasca e appunto Teulada. A quest’ultimo i manifestanti tenteranno di avvicinarsi il più possibile con il corteo, ma tutto il percorso è sorvegliato da un imponente servizio di sicurezza con le forze di polizia.
Nei giorni scorsi le esercitazioni hanno fatto scaturire polemiche anche politiche. Ma venerdì notte un gruppo di persone ha lanciato una molotov contro il Comando militare dell’Esercito a Cagliari: le indagini della Digos si stanno orientando su gruppi anarchici-antagonisti. Un raid che è stato condannato da più parti e anche dall’Anpi la quale ritiene che “gesti come questo non siamo compatibili con la richiesta, che pure l’Anpi ha avanzato, di uno stop delle esercitazioni militari in corso nei mari e nei poligoni del sud dell’Isola”.
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Ubriaco investe e uccide una ragazza sul marciapiede a Verona
L’incidente prima dell’alba, fugge ma viene preso. La vittima aveva 29 anni. Il conducente dell’auto, un 26enne, aveva nel sangue un tasso alcolemico tre volte superiore alla media
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VERONA
24 maggio 2022
10:44
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Una ragazza di 29 anni è stata investita e uccisa da un’auto pirata stamane, verso le 5.30, a Verona.
La giovane, che passeggiava con un amico su un marciapiede, vicino a Porta Vescovo, è stata colpita in pieno ed è deceduta all’istante.
L’automobilista, un 26enne veronese alla guida di una Volkswagen Polo, è fuggito dopo l’incidente, senza prestare i soccorsi. Ma è stato intercettato e fermato poco dopo da una pattuglia polizia locale, nei pressi di una discoteca.
Il ragazzo aveva un tasso di alcol nel sangue molto elevato, almeno tre volte superiore ai limiti di legge. Lo si apprende da fonti investigative. Le indagini sono coordinate dal pm Alberto Sergi. Il ragazzo avrebbe perso il controllo della vettura, puntando con l’auto verso il marciapiede. Testimoni hanno raccontato che l’impatto è stato molto violento. La vittima, in Italia da anni, lavorava in una pizzeria; la famiglia vive in Marocco. L’investitore è ancora sottoposto a fermo e si trova nel comando della Polizia locale dopo essere stato sottoposto a un prelievo per le analisi tossicologiche. Nei suoi confronti non sono stati presi per ora provvedimenti cautelari.

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Ladri passano fogne, furto da mezzo mln in gioielleria Firenze
Colpo in via Por S.Maria, a due passi da Ponte Vecchio
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FIRENZE
22 maggio 2022
13:59
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Sono passati dalle fogne per entrare in una gioielleria nella centralissima via Por Santa Maria a Firenze, a due passi da Ponte Vecchio, facendo poi razzia dei preziosi che erano esposti nelle vetrine.
Non sarebbe stata invece aperta la cassaforte.
E’ il colpo, messo segno tra ieri sera e la notte scorsa, e scoperto poi stamani intorno alle 10 alla riapertura del negozio. All’apparenza tutto sembrava normale, nessun segno di effrazione, ma alzata la saracinesca l’addetta ha scoperto quanto era accaduto: svuotate le vetrine e nel pavimento l tombino delle fogne aperto. Il valore della refurtiva, secondo una prima stima, si aggirerebbe sul mezzo milione di euro. Le indagini sono condotte dalla polizia, intervenuta con le volanti, la squadra mobile e la scientifica.

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Falcone: vedova caposcorta,orgogliosa delle scelte di Antonio
“Ha scelto di fare suo dovere fino in fondo per difendere Paese”
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PALERMO
22 maggio 2022
14:10
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“Io sono orgogliosa di mio marito, orgogliosissimaa di essere la vedova di Antonio Montinaro che ha scelto fino all’ultimo di stare accanto a Giovanni Falcone”.
Lo ha detto Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro, morto nella strage di Capaci insieme al magistrato, a margine di una manifestazione organizzata al Foro Italico di Palermo dall’associazione “Quarto Savona 15” da lei presieduta.
Una sfilata di barche a vela davanti al lungomare, con le foto delle vittime dell’attentato. “Mio marito aveva fatto un giuramento – ha aggiunto la vedova Montinaro – e per senso del dovere, non essendo vigliacco, ha portato la sua missione fino in fondo, non ha pensato di avere due bambini in casa ma ha pensato di dovere difendere il magistrato che scortava e l’intero Paese”.
Alla manifestazione ha partecipato anche Emanuele Schifani, figlio di un altro agente di scorta, Vito Schifani, e di Rosaria Costa, la vedova che dal pulpito della chiesa di San Domenico invitò i mafiosi a inginocchiarsi e a chiedere perdono, che aveva quattro mesi quando il padre fu trucidato e oggi è capitano della Guardia di Finanza.
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Covid: in E-R quasi 1.700 nuovi casi, altri sette decessi
Ricoveri in calo nei reparti ma stabili nelle intensive
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BOLOGNA
22 maggio 2022
15:17
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C’è un calo negli ultimi giorni, insieme al minor numero di tamponi effettuati, dei nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna: sono 1.688 le infezioni emerse su poco più di 10.400 tamponi nelle ultime 24 ore, età media 47 anni.
La situazione negli ospedali è abbastanza stazionaria: nelle terapie intensive i pazienti Covid sono 36, invariati da ieri, mentre negli altri reparti per la prima volta da mesi si è sotto soglia mille.
Ci sono 991 degenti, 12 in meno da ieri.
Il bollettino quotidiano della Regione registra altri sette morti, pazienti di età compresa tra 52 e 93 anni.
Complessivamente i casi attivi sono 30.584, il 96,6% dei quali in isolamento a casa perché con sintomi lievi o assenti, che non necessitano di cure ospedaliere.
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Cadavere di una donna ritrovato in un canale a Vigevano
Dai primi accertamenti, sembra esclusa una morte violenta
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PAVIA
22 maggio 2022
15:40
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Il cadavere di una donna, la cui identità non è ancora stata accertata, è stato ritrovato questa mattina nelle acque del Naviglio Langosco, un canale artificiale, a Vigevano (Pavia).
A scoprirlo, poco prima delle 11, è stato un uomo che stava correndo lungo una strada di campagna alla periferia della città ducale.

Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118, che non hanno potuto far altro che accertare il decesso della donna, dell’apparente età di 60 anni.
Sono subito stati avviati gli accertamenti per stabilire le cause del decesso. Non sono stati trovati segni che facciano pensare ad una morte violenta. Potrebbe essersi trattato di un malore o di una caduta accidentale in acqua.
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Falcone: infiorata davanti alla cattedrale a Palermo
Simbolo Polizia di Stato realizzato da Maestri infioratori Noto
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PALERMO
22 maggio 2022
16:00
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Un’infiorata rappresentante il logo araldico della Polizia di Stato dedicato alle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio è stata inaugurata questa mattina presso il Piano della Cattedrale.
Lo hanno realizzato i Maestri Infioratori di Noto.
Si tratta di una delle tante iniziative in programma per il trentennale delle due stragi.
L’infiorata fa parte della manifestazione “Vele al Vento” promossa dall’Associazione “Quarto Savona 15”, dall’Associazione “Cassaro Alto” e dall’Associazione “Cassaro D’Amare”. Subito sono state mostrate le foto dei Caduti della Strage di Capaci e di via D’Amelio dagli alunni del Liceo Classico Vittorio Emanuele II con letture, momenti musicali e presentazioni a cura degli Istituti scolastici che prenderanno parte all’iniziativa.

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L’autista di Falcone sopravvissuto alla strage: ‘I miei anni con il magistrato’
Giuseppe Costanza incontra studenti e lancia una Fondazione
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PALERMO
23 maggio 2022
10:05
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Giuseppe Costanza, l’autista di Giovanni Falcone sopravvissuto all’attentato nel quale il giudice perse la vita insieme alla moglie e a tre agenti di scorta, incontrerà gli studenti di Palermo per parlare degli anni trascorsi al fianco del magistrato.
L’iniziativa si svolgerà oggi, lunedì 23 maggio, con inizio alle ore 10 nella Sala Martorana di Palazzo Comitini.
L’iniziativa è stata organizzata dalla “Fondazione Costanza” in collaborazione con l’Associazione Nazionale del Fante, da Zonta International Palermo Zyz, organizzazione che si batte a fianco delle donne e dei minori per contrastare le discriminazioni e costruire contesti sociali di sviluppo ispirato al rispetto della legalità, con la sua presidente Maria Giambruno La Porta.
A coordinare i lavori l’avv. Isotta Cortesi, consulente della commissione Antimafia. Testimone vivente dell’attentato del 1992, Giuseppe Costanza ha condiviso per otto anni la quotidianità con il Giudice Giovanni Falcone. L’ex autista presenterà anche la “Fondazione Costanza” e i suoi obiettivi grazie alla quale continuerà l’opera di testimonianza e contrasto alla dispersione scolastica. “La mia esperienza di vicinanza con Giovanni Falcone – ricorda Costanza -, mi ha insegnato che la mafia non si combatte da soli. Il Pool Antimafia e quindi il coordinamento ed il gioco di squadra, sono stati il segreto che ha permesso di raggiungere i più importanti risultati. Non a caso con lo smantellamento del Pool Antimafia è stata azzoppata la lotta alla mafia. Solo dopo il sacrificio estremo, che è costato la vita a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lo Stato ha alzato la testa e si è data attuazione ad una parte delle tante riforme e dei tanti progetti che Falcone aveva indicato e proposto. Oggi quindi e più che mai – conclude Costanza -, la lotta alla mafia deve essere un gioco di squadra, dove l’associazionismo, le forze dell’ordine e la politica devono essere coesi e complementari, mettendo da parte personalismi , ideologie individualiste e manie di protagonismo”.
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Falcone: Miceli, domani sarò a celebrazioni come ogni anno
Candidato sindaco progressista, ‘non ho bisogno di inviti’
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PALERMO
22 maggio 2022
17:04
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“Come tutti gli anni domani sarò alle celebrazioni della strage di Capaci.
Parteciperò agli eventi per il trentesimo anniversario.
Non ho bisogno di inviti.
Parteciparvi è un dovere civile, è un dovere morale. Sarò lì assieme a tutti i cittadini palermitani che con me in questi trent’anni hanno partecipato nel nome della lotta alla mafia. A nessuno può essere consentito di dire ‘andrò solo se invitato’.
No, questo modo di pensare non è Palermo”. Lo ha affermato questa mattina, alla manifestazione del Pd con il vice segretario nazionale del partito Giuseppe Provenzano a Villa Filippina, il candidato sindaco di Palermo della coalizione progressista, Franco Miceli, in polemica con quanto affermato nei giorni scorsi dal candidato della destra Roberto Lagalla.

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Ponte Genova, doppia aula maxi processo, tv da Dubai
59 imputati, oltre 100 parti civili, 200 avvocati e media
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GENOVA
22 maggio 2022
17:23
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Due maxi aule da usare in contemporanea per ospitare uno dei processi più importanti d’Italia.
Il tribunale di Genova ha trovato la soluzione per celebrare le udienze del dibattimento per il crollo del ponte Morandi, l’infrastruttura autostradale collassata il 14 agosto 2018 causando al morte di 43 persone.
Una soluzione che vedrà usare il tendone montato nel cortile del tribunale, allestito già durante l’incidente probatorio celebrato durante la pandemia, e l’aula magna dove si erano già tenuti i processi per i fatti del G8 del 2011. Lo sdoppiamento è dovuto alla presenza di numerosi imputati (59), delle oltre cento parti civili, degli avvocati (almeno 200) oltre ai giornalisti di tutta Europa e non solo: una delle ultime emittenti a chiedere l’accredito arriva da Dubai. E non si esclude che possano aggiungersi altre parti civili, e cioè quelle escluse dal giudice nell’udienza preliminare.
“Sarà un processo epocale – dice il procuratore di Genova Francesco Pinto – e per questo riteniamo molto importante che venga garantita la massima accessibilità e visibilità”. La prima udienza è fissata per il 7 luglio. Poi il collegio dei giudici rinvierà a settembre. Saranno almeno tre le udienze a settimana.
A processo ci sono 59 persone, tra ex vertici di Aspi e Spea, la controllata che si occupava delle manutenzioni, i dirigenti del Mit e del Provveditorato delle opere pubbliche. Le accuse vanno, a vario titolo, dall’omicidio colposo plurimo, crollo doloso, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso. Le due aule individuate potranno ospitare 500 persone, il numero ‘minimo’ da considerare per poter far sedere tutte le parti del processo.
L’idea è quella di destinare una delle aule al tribunale per l’esame dei testi e l’altra per poter seguire l’udienza in videocollegamento. Per la stampa si sta studiando un’area ad hoc mentre occorre ricordare che nel corso della prima udienza molte delle richieste di parti civili che erano state escluse in fase di udienza preliminare ripresenteranno la richiesta al dibattimento.
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Falcone: Università,torna il Premio ‘Saperi per la legalità’
Anche fondo da 1 mln euro per diffusione cultura della legalità
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PALERMO
22 maggio 2022
17:33
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Torna il premio “Saperi per la Legalità: Giovanni Falcone” promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Giovanni Falcone.
La nuova edizione del bando sarà lanciata domani, lunedì 23 maggio, in occasione del trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, nel corso della cerimonia che si terrà a Palermo, al Foro Italico, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il premio quest’anno si allarga anche all’ambito artistico e musicale.
Potranno, infatti, partecipare anche ragazze e ragazzi che hanno conseguito un titolo accademico di II livello presso un’istituzione dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), oltre ai giovani con una laurea magistrale o con un titolo di dottore di ricerca. Il bando istituisce 12 premi intitolati alla memoria di Giovanni Falcone per lavori che abbiano a oggetto attività di studio e ricerca sul fenomeno della criminalità organizzata di stampo mafioso. Gli atenei italiani hanno a disposizione anche 1 milione di euro stanziato dalla legge di bilancio e destinato al nuovo “Fondo per la diffusione della cultura e della legalità”. L’obiettivo è favorire la realizzazione di attività seminariali e di studio e iniziative studentesche per promuovere la cultura della legalità, la condivisione dei principi costituzionali e l’impegno contro le mafie e la violenza.
“Siamo tutti impegnati a mettere in rete le tante iniziative che da tempo il mondo dell’università e della ricerca promuove sul territorio per diffondere la cultura della legalità: dobbiamo rafforzare un sistema che possa agire sempre più in profondità”, ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. “Abbiamo un potenziale ‘esercito’ di quasi 2 milioni di studentesse e studenti che con le loro attività, con la loro ricerca scientifica possono guidare e diffondere nei più svariati ambiti della società una radicata cultura dell’anti-mafia. È un percorso che deve essere sostenuto e costantemente alimentato: in questa direzione vanno sia il bando Saperi per la Legalità sia il Fondo per la diffusione della cultura e della Legalità”.
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Covid: 17.744 positivi, 34 le vittime
Tasso all’11%, terapie intensive sotto quota 300
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22 maggio 2022
17:34
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Sono 17.744 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 23.976.
Le vittime sono invece 34 rispetto alle 91 di ieri.
I tamponi sono 160.995: il tasso di positività è all’11%, in aumento rispetto al 10,3% di ieri. Sono 292 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, nove in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 15. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.400, ovvero 170 in meno in rispetto a ieri.
Sono 850.596 le persone attualmente positive, 6.273 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.247.552 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 165.952. I dimessi e i guariti sono 16.231.004, con un incremento di 24.528 rispetto a ieri.
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Papa: chiediamo spirito pace per responsabili nazioni
L’appello nel corso della preghiera del Regina Caeli
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CITTÀ DEL VATICANO
22 maggio 2022
17:34
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“Più sentiamo che il cuore è agitato, più avvertiamo dentro di noi nervosismo, insofferenza, rabbia, più dobbiamo chiedere al Signore lo Spirito della pace” e “chiediamolo anche per chi vive accanto a noi, per chi incontriamo ogni giorno, e per i responsabili delle Nazioni”.
Lo ha detto il Papa al Regina Caeli.
Da Cascia, il suo più stretto collaboratore, il cardinale Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, ha espresso l’auspicio che “siano avviati al più presto i negoziati e si possa giungere finalmente alla tanto desiderata pace”. In questo la Santa Sede resta a disposizione per facilitare il processo. “Il Papa potrebbe ancora continuare a svolgere un ruolo molto significativo in questo conflitto e nella sua risoluzione. Ci sono spazi”, ha detto il ministro degli esteri vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, al termine della sua missione in Ucraina.
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Cei, assemblea per scegliere il nuovo presidente
Pedofilia tra dossier. Ma anche i pro-life ‘benedetti’ dal Papa
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22 maggio 2022
17:40
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La Cei sta per voltare pagina: dopo la gestione Bassetti-Russo, da domani si riunisce l’assemblea per scegliere il nuovo presidente.
Non si tratta solo di un appuntamento semplicemente legato alle scadenze di mandato: da domani l’assemblea dei vescovi dovrà decidere quali vie vorrà intraprendere la Chiesa italiana, considerate le tante questioni irrisolte in questi anni e una certa ‘delusione’ da parte di Papa Francesco per riforme incomplete o addirittura ferme al palo.
Tra i nomi in pole position spiccano quelli di Matteo Zuppi (arcivescovo di Bologna) e Paolo Lojudice (Siena). Ma potrebbero rientrare nella terna che i vescovi porteranno forse già martedì al Papa, al quale spetta la scelta finale, anche Giuseppe Petrocchi (L’Aquila), Erio Castellucci (Modena) e Domenico Battaglia (Napoli).
Tra i temi più delicati che il nuovo presidente dovrà affrontare c’è quello degli abusi. Ma oggi si aggiunge un nuovo tema, quello della ‘benedizione’ del Papa al mondo pro-life che i vescovi italiani hanno sempre guardato con una certa diffidenza e distanza.
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Covid: Lombardia, calano ricoveri e tasso positività
Quattro i decessi, 2.276 i nuovi positivi
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MILANO
22 maggio 2022
17:43
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Sono 2.276 i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia a fronte di 25.358 tamponi effettuati con un tasso di positività ancora in calo all’8,9% (ieri era il 9,9%).
Salgono lievemente i ricoverati nelle terapie intensive che sono 34 (+2) e scendono negli altri reparti per la cura del Coronavirus dove sono 770 (-28).
I decessi sono 4 (ieri 24) per un totale di 40.412 dall’inizio della pandemia. E’ quanto si legge sul sito del ministero della Salute.
I nuovi casi in provincia sono a Milano 739, a Bergamo 222, a Brescia 286, a Como 127, a Cremona 61, a Lecco 68, a Lodi 56, a Mantova 95, a Monza 201, a Pavia 130, a Sondrio 43 e a Varese, infine, 147.
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Alpinista muore sulla parete nord della Presanella
Precipitato durante la scalata a 50 metri dalla vetta
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TRENTO
22 maggio 2022
18:08
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Un alpinista di 55 anni, di Contà (Trento) ha perso la vita mentre, insieme ad un compagno, stava affrontando la salita verso cima Presanella per la Parete nord con ramponi e piccozza, e con gli sci agganciati allo zaino.
I due alpinisti si trovavano a circa 50 metri dalla cima quando l’uomo che stava davanti ha visto il compagno scivolare, perdendolo di vista lungo la Parete nord.
La chiamata al 112 è arrivata poco dopo le 7.30.
Dall’elicottero è stato avvistato il corpo dell’alpinista alla base della parete, anche grazie all’aiuto del gestore del rifugio Denza che stava osservando la parete con il binocolo. I soccorritori sono stati sbarcati in hoovering ma per l’uomo non c’era nulla da fare ed il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. In attesa del nullaosta per il recupero della salma, l’elicottero ha provato a salire per recuperare il compagno sotto shock, ma l’avvicinamento non è stato possibile a causa del vento. Di conseguenza, sono stati recuperati a valle due operatori della stazione di Vermiglio ed portati nei pressi del bivacco Orobica in modo da raggiungere l’alpinista a piedi e riaccompagnarlo a valle. Poco dopo le 9.30 un secondo tentativo di avvicinamento da parte dell’elicottero è andato a buon fine e il compagno e i due soccorritori sono stati recuperati a di circa 3.300 metri di quota e riportati a valle. Dopo il nullaosta delle autorità la salma è stata trasferita a Vermiglio.
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Identificato anziano morto nell’Adige in Val Venosta
Viveva da solo a Sluderno, cadavere senza segni di violenza
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BOLZANO
22 maggio 2022
18:17
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E’ stato identificato il cadavere rinvenuto ieri pomeriggio nell’Adige a Lasa, in val Venosta.
Si tratta di un anziano che viveva da solo a Sluderno, poco lontano dal luogo di ritrovamento.
Il cadavere era rimasto in acqua solo alcune ore prima del suo ritrovamento e non presentava segni di violenza.
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Esercitazioni Nato in Sardegna, tranciate reti base militare
Tre manifestanti entrano per qualche metro nel poligono
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SANT’ANNA ARRESI
22 maggio 2022
18:48
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Hanno tranciato quasi cinque metri di rete che delimita il recinto del poligono militare di Teulada e hanno sfidato, anche con cori, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, ma non c’è stato nessuno scontro.
Durante la “retromarcia” verso il punto di ritrovo un gruppo di manifestanti, a volto coperto e coperti dal lungo striscione di coda, è riuscito a rompere la recinzione scaraventandola a terra e frapponendola tra gli attivisti antimilitaristi e il reparto mobile della Polizia schierato a poche decine di metri di distanza.
Un’azione fulminea, con tanto di slogan cantato e fuochi di artificio per “gioire dell’impresa”, per poi riprendere la marcia verso Sant’Anna Arresi.
Le forze dell’Ordine non hanno ceduto alle provocazioni e hanno atteso che il corteo riprendesse a camminare per constatare i danni alla recinzione del poligono, che comunque era presidiato all’interno da diverse squadre di militari e dagli stessi poliziotti. I manifestanti, infatti, non sono andati oltre qualche metro all’interno della base, per poi riprendere la marcia verso la piazza che ha ospitato il raduno prima del corteo e poi disperdersi concludendo di fatto la protesta.
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Strega Europeo 2022 vincono ex aequo Nothomb e Shishkin
La premiazione il 22 maggio al Circolo dei Lettori di Torino
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TORINO
22 maggio 2022
20:24
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Vincono ex aequo Amélie Nothomb con il romanzo ‘Primo sangue’ (Voland) e lo scrittore russo dissidente Mikhail Shishkin, con ‘Punto di fuga’ (21lettere) il Premio Strega Europeo 2022.
I due vincitori hanno ottenuto 6 voti ciascuno su un totale di 25 espressi dalla giuria composta, come di consueto, da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega.

Il riconoscimento, arrivato alla nona edizione, è stato assegnato anche a Federica Di Lella e a Emanuela Bonacorsi, traduttrici dei libri vincitori, “quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza”.
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Mafia: ‘pizzo’ a imprenditore,arrestata famiglia ergastolano
Condannato per omicidio dava ordini alla moglie e ai due figli
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CATANIA
23 maggio 2022
06:44
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Moglie e due figli di un esponente del clan Santapaola-Ercolano che sta scontando un ergastolo per omicidio sono stati arrestati da carabinieri di Catania per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Dda etnea.
Al centro dell’inchiesta il presunto ‘taglieggiamento’ a un imprenditore del settore dell’estrazione e della lavorazione di pietra lavica che avrebbe pagato il ‘pizzo’ dal 2012, versando complessivamente 1,7 milioni di euro tra contanti, assegni, cambiali e mezzi d’opera.
Secondo l’accusa, a dare disposizioni alla sua famiglia dal carcere sarebbe stato Giovanni Rapisarda, 64 anni, ergastolano, detenuto per l’omicidio di un noto imprenditore catanese commesso nel 1993, e destinatario della stessa ordinanza cautelare emessa per la moglie e i due figli che, ipotizza la Dda di Catania, erano gli esecutori dei suoi ordini. In carcere sono stati condotti Santa Carmela Corso, di 61 anni, e Giuseppe Rapisarda, di 34, arrestati in flagranza dai carabinieri dopo che avevano ritirato una ‘tangente’ da 2.000 euro dalla vittima dell’estorsione, e Valerio Rapisarda, di 30 anni.
Le indagini erano state avviate dopo che militari dell’Arma della compagnia di Paternò avevano notato diverse e frequenti visite dei due fratelli Rapisarda nella sede di una ditta di Belpasso dove sono state installate delle telecamere nascoste.
“La vittima – ricostruisce la Procura di Catania – dopo l’acquisizione di un ramo dell’azienda già di proprietà di altri componenti della famiglia Rapisarda, pur avendo già consegnato 700.000 euro negli ultimi 10 anni per crediti illecitamente vantati di 1.000.000 di euro, riceveva un’ulteriore richiesta estorsiva di 700.000 euro, dilazionati in cinque anni con il pagamento di una somma tra i 1.500 e 3.000 euro settimanali o, in alternativa, la cessione della ditta”. In uno degli ultimi incontri con la vittima Giuseppe Rapisarda avrebbe spiegato all’imprenditore che doveva pagare perché la cava “era la nostra cosa” e che erano “dodici-tredici anni e dobbiamo chiudere sta partita” e ricordandogli che “mio padre il suo piacere è questo, perché qui era la cosa sua”.
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Trent’anni dalla strage di Capaci, Mattarella: ‘La storia della nostra Repubblica sembrò fermarsi’
Alla commemorazione anche convegni e momenti di spettacolo al Foro Italico
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PALERMO
24 maggio 2022
10:26
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Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al Foro Italico, a Palermo, per la cerimonia del trentennale della strage di Capaci.
È stato accolto dagli applausi delle migliaia di persone che stanno partecipando all’evento.
“Sono trascorsi trent’anni da quel terribile 23 maggio – ha ricordato Mattarella – allorché la storia della nostra Repubblica sembrò fermarsi come annientata dal dolore e dalla paura. Il silenzio assordante dopo l’inaudito boato rappresenta in maniera efficace il disorientamento che provò il Paese di fronte a quell’agguato senza precedenti, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani”.
Capaci:

“La fermezza del suo operato nasceva dalla radicata convinzione che non vi fossero alternative al rispetto della legge, a qualunque costo, anche a quello della vita. Con la consapevolezza che in gioco fosse la dignità delle funzioni rivestite e la propria dignità. Coltivava il coraggio contro la viltà, frutto della paura e della fragilità di fronte all’arroganza della mafia. Falcone non si abbandonò mai alla rassegnazione o all’indifferenza”. “Le visioni d’avanguardia, lucidamente “profetiche”, di Falcone non furono sempre comprese; anzi in taluni casi vennero osteggiate anche da atteggiamenti diffusi nella stessa magistratura, che col tempo, superando errori, ha saputo farne patrimonio comune e valorizzarle. Anche l’ordinamento giudiziario è stato modificato per attribuire un maggior rilievo alle obiettive qualità professionali del magistrato rispetto al criterio della mera anzianità, non idoneo a rispondere alle esigenze dell’Ordine giudiziario”. “Ancora una volta sono in gioco valori fondanti della nostra convivenza. La violenza della prevaricazione pretende di sostituirsi alla forza del diritto. Con tragiche sofferenze per le popolazioni coinvolte. Con grave pregiudizio per il sistema delle relazioni internazionali. Il ripristino degli ordinamenti internazionali, anche in questo caso, è fare giustizia. Raccogliere il testimone della “visione” di Falcone significa affrontare con la stessa lucidità le prove dell’oggi, perché a prevalere sia la causa della giustizia; al servizio della libertà e della democrazia”.
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Maria Falcone: “Sarà bellissimo quando prenderemo anche Matteo Messina Denaro. Quando accadrà brinderemo insieme, con il ministro dell’Interno e della Giustizia”.
Alla commemorazione delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, folla di studenti – provenienti da tutt’Italia -, Maria Falcone, numerosi esponenti del governo: i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Giustizia Marta Cartabia, dell’Università Maria Cristina Messa, degli Esteri Luigi Di Maio. A commemorare Francesca Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte, nel trentennale delle stragi, ci saranno anche il capo della Polizia Lamberto Giannini, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, il procuratore di Roma Francesco Lo Voi.
Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani chiede collaborazione per conoscere la verità e lancia un nuovo appello anche agli “uomini dello Stato che hanno tradito”. Proprio lei ai funerali disse ai mafiosi: “Io vi perdono, però dovete mettervi in ginocchio”. In un’intervista al Giornale radio Rai (Rai Radio1) afferma: “Direi di comportarsi degnamente, anche alle forze dell’ordine che indossano la divisa, di non sporcarla come hanno fatto in passato quelli che hanno tradito. Il mio appello è: cercate di avere una coscienza perché poi andrete a vedervela con Dio”.
Il Foro Italico, dove è stato allestito un palco, per tutto il giorno vedrà alternarsi gli ospiti della Fondazione Falcone, fra loro don Luigi Ciotti, il segretario segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, musicisti, giornalisti, cantanti: prevista la partecipazione di Gianni Morandi e Malika Ayane. A poca distanza, a Santa Maria dello Spasimo, Cartabia e Di Maio prenderanno parte a un incontro sul contrasto al crimine organizzato nei paesi latinoamericani e caraibici.
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Alle 14, nell’atrio dell’Ufficio scorte della caserma Lungaro, il capo della Polizia Lamberto Giannini deporrà una corona d’alloro in memoria dei caduti nella strage di Capaci e un’ora dopo, nella sede del rettorato universitario, a Palazzo Steri, l’Ateneo ricorderà Francesca Morvillo con la proiezione di un video e la presentazione del libro “Non solo per amore”, pubblicato per Treccani da Cetta Brancato, Giovanna Fiume, Paola Maggio. Nel pomeriggio, alle 17.58, l’ora della strage di Capaci, all’Albero Falcone, in via Notarbartolo, davanti all’edificio dove abitava il magistrato assassinato a Capaci, saranno commemorate le vittime della strage, alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico.
E poco dopo, alle 19, nella chiesa di San Domenico, dov’è sepolto il magistrato, sarà celebrata una messa. Iniziative sono previste anche in altre città siciliane e in tutta Italia.
La delegazione di giovani che prenderà parte alle commemorazioni sarà composta da circa mille studentesse e studenti, provenienti dalla Sicilia ma anche dal resto d’Italia, e tutti insieme parteciperanno alla giornata di eventi insieme al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alla presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone. Ma questo non sarà l’unico segno della volontà della scuola di essere presente e di testimoniare il legame imprescindibile tra l’educazione e la lotta contro le mafie. La città di Palermo ospiterà infatti 1.400 lenzuoli realizzati da 1.070 istituti scolastici che hanno accolto l’appello del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone, lanciato attraverso il bando #LaMemoriaDiTutti. Rita Atria, Peppino Impastato, Don Pino Puglisi, Libero Grassi, Pio La Torre, Lia Pipitone, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici: studentesse e studenti nelle scorse settimane hanno approfondito la storia di alcune donne e uomini uccisi dalla violenza mafiosa e hanno decorato i lenzuoli bianchi – che i palermitani usarono nel 1992, all’indomani delle stragi, per dimostrare la loro ribellione – con illustrazioni e messaggi derivanti dalla loro riflessione. Ne sono arrivati a Palermo da tutta Italia, da Como a Favignana, da Rivoli a Lampedusa. Saranno affissi al Foro Italico Umberto I, luogo in cui si terrà la celebrazione ufficiale, e ai balconi dei cittadini che hanno accettato di esporli durante il periodo del progetto.

#LaMemoriadiTutti, oltre 1.000 studenti a Palermo
Per il XXX anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio
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23 maggio 2022
08:29
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Una scuola che custodisce e rigenera la memoria di tutte e tutti coloro che hanno perso la vita a causa della violenza criminale.
È quella che si ritroverà a Palermo, oggi, lunedì 23 maggio, in occasione del XXX anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio: circa mille studentesse e studenti, dal territorio e da tutta Italia, saranno presenti alle commemorazioni, insieme al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e alla presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone.

La delegazione di giovani che prenderà parte alle iniziative non sarà l’unico segno della volontà della scuola di essere presente e di testimoniare il legame imprescindibile tra l’educazione e la lotta contro le mafie. La città di Palermo ospiterà 1.400 lenzuoli realizzati da 1.070 istituti scolastici che hanno accolto l’appello del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone, lanciato attraverso il bando #LaMemoriaDiTutti. Rita Atria, Peppino Impastato, Don Pino Puglisi, Libero Grassi, Pio La Torre, Lia Pipitone, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici: studentesse e studenti nelle scorse settimane hanno approfondito la storia di alcune donne e uomini uccisi dalla violenza mafiosa e hanno decorato i lenzuoli bianchi – che i palermitani usarono nel 1992, all’indomani delle stragi, per dimostrare la loro ribellione – con illustrazioni e messaggi derivanti dalla loro riflessione. Ne sono arrivati a Palermo da tutta Italia, da Como a Favignana, da Rivoli a Lampedusa. Saranno affissi al Foro Italico Umberto I, luogo in cui si terrà la celebrazione ufficiale, e ai balconi dei cittadini che hanno accettato di esporli durante il periodo del progetto. “L’educazione alla legalità è e deve essere il perno della nostra scuola – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. In questi anni le ragazze e i ragazzi hanno voluto sapere e partecipare. Quest’anno lo fanno attraverso il simbolo del lenzuolo, che significa coscienza civile ma anche solidarietà e cittadinanza. Come Ministero abbiamo inoltre deciso di potenziare le attività in questo ambito, mettendo a disposizione un milione di euro. Stiamo infatti per pubblicare un bando rivolto alle associazioni del terzo settore per la realizzazione di progetti e percorsi educativi sui temi della legalità e del contrasto alle mafie nelle nostre scuole – sottolinea il Ministro -. L’Italia ha custodito la memoria di donne e uomini dello Stato, che hanno lottato contro le mafie. E lo ha fatto in questi trent’anni anche attraverso le scuole, luogo in cui germoglia il seme di una società che deve essere sempre più equa e giusta”. “Trent’anni sono il tempo di una generazione. I ragazzi di oggi – dichiara Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone – nel 1992 ancora non erano nati, perciò ora più che mai è importante coltivare la memoria di fatti e persone che hanno cambiato la storia di questo nostro Paese. A loro abbiamo voluto dedicare questa speciale occasione. Anche quest’anno abbiamo avuto al nostro fianco le scuole italiane, gli insegnanti che, pur tra mille difficoltà, hanno lavorato per portare tra i ragazzi la cultura della legalità e del rispetto dei valori della democrazia e della giustizia e hanno raccolto il nostro invito: dar vita alla loro creatività realizzando un lenzuolo dedicato a una vittima delle mafie. Ne sono arrivati in Fondazione oltre 1.000, segno che ancora una volta la scuola ha risposto con entusiasmo al nostro appello e che questi trent’anni non sono passati invano”. Il ministro Bianchi parteciperà insieme alle studentesse e agli studenti all’evento istituzionale “La memoria di tutti.
L’Italia, Palermo trent’anni dopo”, che si svolgerà, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, domani, lunedì 23 maggio, al Foro Italico Umberto I di Palermo, dalle 10 alle 11.30, e sarà trasmesso in diretta su Rai Uno. All’iniziativa in memoria dei giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Claudio Traina, uccisi da Cosa Nostra nel 1992, saranno presenti anche il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, la Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, il Capo della Polizia, Lamberto Giannini, il Procuratore Nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, il Procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, la Presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone. Nel pomeriggio, dopo le 17, il Ministro Bianchi sarà a Capaci, al Giardino della Memoria Quarto Savona Quindici, per partecipare al momento del Silenzio, che verrà suonato alle 17.58, ora della strage, insieme a Tina Montinaro, moglie dell’agente Antonio Montinaro, alle studentesse e agli studenti.
Alla stessa ora, sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, davanti a quella che fu la casa del giudice, un trombettista della Polizia di Stato suonerà il Silenzio in onore delle vittime e verranno letti i nomi dei caduti negli attentati di Capaci e di Via d’Amelio. Saranno presenti, insieme agli studenti e ai cittadini, tra gli altri, Maria Falcone e il Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. Sarà possibile seguire il racconto della giornata e ascoltare direttamente le voci dei giovani che parteciperanno alla manifestazione attraverso i canali social del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone tramite l’hashtag #LaMemoriadiTutti.
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Valle Templi, trovati due ordigni bellici vicino al tempio di Giunone
Forse della seconda guerra mondiale, avvisati gli artificieri
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AGRIGENTO
23 maggio 2022
09:16
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Due ordigni bellici, risalenti verosimilmente alla seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati all’interno del Parco archeologico Valle dei Templi di Agrigento.
I due ordigni erano a circa 150 metri di distanza dal tempio di Giunone.
A fare la scoperta sono stati gli operai di una ditta di vivai che si stava occupando dei lavori di manutenzione dei terreni e del verde pubblico della Valle.
I carabinieri si sono occupati della delimitazione dell’area per segnalarne l’eventuale rischio o pericolo e per impedirne l’accesso. Sono stati anche avvisati gli artificieri che si dovranno occupare della rimozione.

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Tragedia del Mottarone, un anno fa. La famiglia materna di Eitan: ‘continueremo a lottare per lui’
Oggi la cerimonia commemorativa. La mamma di una delle vittime: ‘Passato un anno, abbandonati da tutti’. Il parrocco di Stresa: ‘Riapriamo un cassetto di dolori’. E i nonni materni del piccolo sopravvissuto: ‘Continueremo a lottare per lui’
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TEL AVIV
23 maggio 2022
16:19
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“Eitan è con noi nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
Continueremo a lottare per lui perché cresca in Israele, la sua casa naturale, casa della sua famiglia, luogo di sepoltura dei suoi genitori e del fratellino”.
Lo dice – in una nota diffusa dal portavoce Gadi Solomon – l’intera famiglia materna del piccolo Eitan ad un anno dalla tragedia del Mottarone che costò la vita a 14 persone. Il bambino, unico sopravvissuto, dopo una lunga battaglia legale si trova ora in Italia con la zia paterna Aya Biran.
Anche se “siamo stati condannati” ad essere distanti da Eitan e a limiti di tempo per parlargli “non abbiamo mai rinunciato e non rinunceremo mai – ha continuato la nota – al diritto di far parte della sua vita e alla possibilità che lui torni in Israele”. “Le discussioni legali in Italia sono ancora in corso e speriamo che la corte di Milano e le persone che si occupano degli affari di Eitan abbiano a cuore il suo bene e correggano la terribile ingiustizia causata a lui e a noi”.
In apertura di nota, i Peleg – il nonno Shmuel, insieme ad un presunto complice, è inseguito in Israele da un mandato d’arresto internazionale emesso dalla magistratura di Pavia per il rapimento del piccolo Eitan – hanno ricordato che “è passato un anno dall’orribile disastro in Italia” in cui hanno perso la vita cinque persone della famiglia. “Al buio e nella terribile oscurità che ci copriva la vita, continuava a illuminarci un riflettore di speranza: il nostro amato Eitan. Un piccolo bambino – ha concluso la nota – che ha mostrato di essere un combattente gigantesco e che ha conquistato la vita in maniera miracolosa”.
CERIMONIA COMMEMORATIVA
C’è anche Aya Biran, zia tutrice del piccolo Eitan, il bimbo unico sopravvissuto al crollo della funivia, all’inaugurazione del cippo dedicato alle quattorici vittime della tragedia nel suo primo anniversario. Lacrime e commozione tra i parenti delle vittime presenti alla cerimonia, nel punto in cui un anno fa la cabina n.3 della funivia fermò la sua folle corsa. Per l’emozione una signora ha avuto un piccolo malore.
“E’ passato un anno, ma nessuno si è fatto sentire. Ci hanno tutti abbandonato, non ci hanno fatto neanche le condoglianze. E’ peggio del ponte Morandi”. Lo afferma la signora Teresa, mamma di Elisabetta Personini e nonna del piccolo Mattia, due delle quattordici vittime del Mottarone. “Vogliamo conoscere la verità e che giustizia sia fatta in fretta”, aggiunge la donna, mentre cammina sulla montagna.
“Fare giustizia è doveroso, la città di Stresa lo chiede con forza e vi abbraccia tutti”. Lo ha detto la sindaca della cittadina sul Lago Maggiore, Marcella Severino, rivolgendosi ai parenti delle quattordici vittime nell’anniversario della tragedia. All’inaugurazione del cippo commemorativo la prima cittadina, visibilmente commossa, ha ricordato la domenica 23 maggio di un anno fa, quando la cabina n.3 della funivia che dalle sponde del lago sale in cima alla Montagna è precipitata. “Ricordo la disperata ricerca di un battito, di un respiro tra tutti quegli zainetti simbolo di un giorno che doveva essere di festa – ha sottolineato – Invece c’era solo silenzio. Poi qualche giorno dopo le coltellate, quando si è scoperto che forse si poteva evitare…”.
La famiglia del piccolo Eitan è “sicura che le indagini penali in corso raggiungeranno le conclusioni nel miglior modo possibile ed emergerà finalmente la verità”. Così Emanuele Zanalda, legale della famiglia Biran e Mirko Burano, che rinnova la richiesta di privacy delle due famiglie “per permettere loro di gestire una vita il più possibile normale in queste circostanze anomale”.
“La memoria di quello che è accaduto diventi genialità responsabile per l’oggi e per il domani del Mottarone”. E’ un passaggio dell’omelia di don Gianluca Villa, parroco di Stresa, nel primo anniversario del crollo della funivia. “Oggi riapriamo un cassetto di dolori, di ferite che non si rimargineranno più e anche di tanta rabbia, che è umana”, aggiunge il sacerdote, ricordando quella domenica di un anno fa, “una domenica segnata da sangue innocente, in cui il sole è stato oscurato dal buio”.

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Falcone: vedova Schifani, appello a uomini Stato traditori
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PALERMO
23 maggio 2022
09:45
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“Collaborate, fateci conoscere la verità”.
Un nuovo appello anche agli “uomini dello Stato che hanno tradito” viene lanciato, a trent’anni di distanza dalla strage di Capaci, da Rosario Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, che ai funerali disse ai mafiosi: “Io vi perdono, però dovete mettervi in ginocchio”.
In un’intervista al Giornale radio Rai (Rai Radio1) afferma: “Direi di comportarsi degnamente, anche alle forze dell’ordine che indossano la divisa, di non sporcarla come hanno fatto in passato quelli che hanno tradito. Il mio appello è: cercate di avere una coscienza perché poi andrete a vedervela con Dio”.
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In arrivo break temporalesco a Nord, temporali e grandinate
‘Hannibal’ si ritira da settentrione. Al Centrosud sole e caldo
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23 maggio 2022
09:56
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Break temporalesco in arrivo al Nord, dove l’egemonia dell’anticiclone ‘Hannibal’ sta, almeno temporaneamente, per terminare.
Sole e stabilità atmosferica stanno infatti per lasciare il posto, al settentrione, a precipitazioni temporalesche, spesso accompagnate da grandinate, e a un ribasso delle temperature, mentre al Centrosud sarà ancora soleggiato e caldo.
I primi segnali di questo peggioramento, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito iLMeteo.it, si avranno già nelle prossime ore quando si svilupperanno i primi temporali sui settori alpini, ma si entrerà nel clou tra domani e mercoledì 25. Da domani, in particolare, i temporali da Alpi e Prealpi scenderanno fin sulle pianure di Piemonte e Lombardia con locali grandinate e improvvisi colpi di vento. Nella giornata di mercoledì il maltempo interesserà anche il resto del Nord, nel contempo il vortice comincerà a scendere verso la Sardegna dove il tempo peggiorerà a partire da giovedì 26. In queste giornate l’aria fresca in discesa dal Nord Europa, dove è attivo (tra il Regno Unito e il Mare del Nord) un centro depressionario, riuscirà a formare un modesto vortice ciclonico che comincerà a creare scompiglio nelle regioni settentrionali. “L’anticiclone Hannibal – spiega Sanò – nulla potrà contro l’insistenza del flusso perturbato e non potrà fare altro che retrocedere di qualche centinaio di chilometri, quel che basta per lasciare indifeso il Nord Italia”.
Nel resto d’Italia, invece, spazio al sole e al caldo con temperature che tra lunedì e martedì toccheranno picchi di 36-37°C sulle zone interne di Sardegna e Sicilia, e 34-35°C diffusi su Puglia, coste ioniche lucane e in Calabria.
Nel dettaglio: Lunedì 23. Al nord: peggiora sulle Alpi con alcuni temporali. Al centro: sole e caldo estivo. Al sud: soleggiato e caldo.
Martedì 24. Al nord: temporali con grandine su Alpi, Prealpi e pianure di Piemonte e Lombardia. Al centro: asciutto, ma con cielo a tratti nuvoloso. Al sud: sole e caldo.
Mercoledì 25. Al nord: spiccatamente instabile con temporali a carattere sparso, calo termico. Al centro: nubi in aumento ovunque, precipitazioni in Sardegna. Al sud: soleggiato.
Tendenza. peggiora in Sardegna, alta Toscana, migliora al Nord.

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Modena, bimba di 4 anni muore dopo caduta dal balcone
Al momento della tragedia si trovava al settimo piano di casa
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MODENA
23 maggio 2022
10:26
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Una bambina di quattro anni è morta cadendo da un balcone posto al settimo piano a Modena, in via Giardini.
La bambina, a quanto risulta, abitava lì insieme alla famiglia di origini africane.
Niente da fare per la piccola. È morta sul colpo. Sul posto, oltre al 118, anche la polizia scientifica.
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Incassi, Cruise Top Gun strappa scettro a Doctor Strange
Botteghino magro anche per concorrenza calcio, Formula1 e mare
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23 maggio 2022
11:08
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In un week end dominato da calcio, Formula1 e sole da spiaggia che hanno distratto dalla magia della sala del cinema, l’anteprima di Top Gun – Maverick (con Tom Cruise grande protagonista a Cannes) si è piazzata in testa al botteghino italiano con 817 mila euro.
La media del sequel del cult del 1986, diretto da Tony Scott, è di 1.833 euro su 446 sale.
Il film sarà in sala regolarmente da giovedì.
Slitta al secondo posto Doctor Strange nel multiverso della follia, con Benedict Cumberbatch ed Elizabeth Olsen, guadagnando 171mila euro per un complessivo di 12,5 milioni. Sul terzo gradino del podio con 50 mila euro e 204 mila in totale Esterno Notte – Parte 1, il film sulla storia di Aldo Moro di Marco Bellocchio presentato a Cannes con Fabrizio Gifuni, Margherita Buy e Toni Servillo.
In quarta piazza c’è L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat (86 mila euro per un totale di 307 mila) e in quinta Io e Lulù (70 mila euro per un complessivo di 251 mila).
Gli incassi totali del week end hanno raggiunto i 2.206.191 euro in calo del 22.6% rispetto al weekend precedente e del 78.9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

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Eitan: famiglia Peleg, ‘continueremo a lottare per lui’
‘Perchè cresca in Israele’. Messaggio ad un anno tragedia
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TEL AVIV
23 maggio 2022
10:52
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“Eitan è con noi nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
Continueremo a lottare per lui perché cresca in Israele, la sua casa naturale, casa della sua famiglia, luogo di sepoltura dei suoi genitori e del fratellino”.
Lo dice – in una nota diffusa dal portavoce Gadi Solomon – l’intera famiglia materna del piccolo Eitan ad un anno dalla tragedia del Mottarone. Il bambino, dopo una lunga battaglia legale, si trova ora in Italia con la zia paterna Aya Biran.
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Trentennale di Falcone segnato da uno scontro politico
Polemiche infuocate per sostegno Cuffaro e Dell’Utri a Lagalla
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PALERMO
24 maggio 2022
11:09
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Il suo tour elettorale in camper, Roberto Lagalla l’ha inaugurato proprio oggi partendo da un luogo simbolo del riscatto alle barbarie di Cosa nostra: l’Ic ‘Giovanni Falcone’ nel quartiere Zen.
Mai come quest’anno, l’anniversario di domani della strage di Capaci – dove nel ’92 la mafia fece saltare in aria con un’autobomba Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta – è segnato da una forte tensione, questa volta non solo emotiva.
Commemorazioni, aule di giustizia e scontro politico. Nel pomeriggio Lagalla si è recato sul luogo della strage e ha deposto un mazzo di fiori ai piedi della stele che ricorda le vittime, lasciando anche un messaggio che il suo staff definisce “la solenne promessa di Lagalla a Falcone”. Nel biglietto è scritto: “Caro Giovanni, a trent’anni da quel maledetto giorno molto è cambiato ma Palermo non è ancora una città libera dalla mafia. Continuerò a lavorare incessantemente per renderla immune da ogni contaminazione malavitosa. Te lo prometto. In memoria di Giovanni, Francesca, Rocco, Vito e Antonio”.
Vittime di Cosa Nostra e condannati per mafia tornati alla ribalta politica dopo avere scontato le pene detentive. Sul trentennale imperversano i toni infuocati della campagna elettorale in corso a Palermo, dove si voterà il 12 giugno, e la requisitoria al processo di Caltanissetta contro i poliziotti imputati di infedeltà allo Stato per il falso pentito Vincenzo Scarantino. Per qualcuno Palermo sembra ripiombata nel clima degli anni Novanta. In città sono apparsi manifesti choc provocatori: “Forza mafia” con la scritta tra i colori della bandiera italiana e simbolo usato dal partito di Berlusconi e ‘Dc democrazia collusa’ con tanto di scudo crociato e la scritta ‘make mafia great again’. La Digos sta indagando per risalire ai responsabili delle affissioni, che sono comparse nel pieno delle polemiche per l’irruzione nella campagna elettorale di Marcello Dell’Utri e Totò Cuffaro. I due sono big sponsor di Roberto Lagalla, l’ex rettore candidato sindaco per il centrodestra.
Condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, Dell’Utri è stato tra i primi a fare il suo endorsement a Lagalla. Ancora più coinvolto l’ex governatore della Sicilia: condannato per favoreggiamento semplice a Cosa nostra, Totò Cuffaro, che ha scontato a Rebibbia la pena, è a capo della Dc Nuova. Una sorta di Democrazia cristiana 4.0 schierata con una propria lista a sostegno dell’ex rettore, che di Cuffaro fu assessore alla Sanità. Connubi che hanno suscitato indignazione, a partire dall’ex giudice Alfredo Morvillo, fratello di Francesca e cognato di Falcone.
“A trent’anni dalle stragi la Sicilia è in mano a condannati per mafia – ha detto Morvillo – C’è chi attualmente strizza l’occhio a personaggi condannati. C’è una Palermo che gli va dietro, se li contende e li sostiene”. E ancora: Nessuno nega il diritto a Cuffaro di continuare a vivere e a fare tutto ciò che vuole, per carità, ha scontato la pena e nessuno dice che deve tornare in galera. Il problema non è lui, sono gli altri che lo corteggiano e lo inseguono”. Concetti ripresi anche da Maria Falcone, sorella del magistrato: “E’ inaccettabile che in una città che per anni è stata teatro della guerra che la mafia ha dichiarato allo Stato e che ha contato centinaia di morti sia ancora necessario ribadire che chi si candida a ricoprire una carica importante come quella di sindaco e qualsiasi altra carica elettiva debba esplicitamente prendere le distanze da personaggi condannati per collusioni mafiose”. Una posizione ribadita ancora oggi, nel corso della manifestazione organizzata al Foro Italico di Palermo dal quotidiano “La Repubblica”. “Non si puo’ permettere a un candidato politico di qualsiasi corrente di avere come sponsor un personaggio il cui passato non sia adamatino. Non ho niente da dire contro Cuffaro o Dell’Utri.
Hanno scontato la pena. Ma non sono adamantini e limpidi’, ha sbottato Maria Falcone.
nel corso della manifestazione in corso al Foro Italico di Adirato da quelle che spesso definisce “speculazione politica” di basso livello, Lagalla ribatte colpo su colpo a chi gli rinfaccia il connubbio con Cuffaro. Il suo ‘no’ alla mafia è perentorio in ogni discorso e confronto pubblico. “Con me i mafiosi e i loro complici rimarranno fuori dal governo della città”.

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Vaiolo scimmie, dal Portogallo prima sequenza del genoma
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23 maggio 2022
11:33
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Arrivata la prima sequenza del vaiolo delle scimmie: resa nota online, è stata ottenuta in Portogallo da un gruppo di ricerca della Bioinformatics Unit, Department of Infectious Diseases, National Institute of Health Doutor Ricardo Jorge (INSA), a Lisbona.

Il virus che sta preoccupando diversi paesi del mondo sembra molto simile a quello che aveva causato dei casi in vari paesi tra cui la Gran Bretagna, Singapore e Israele nel 2018-19.
Nel 2018, ci sono stati tre casi nel Regno Unito dopo che una persona tornata dalla Nigeria ha infettato altri due membri della sua famiglia.
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Guida con tasso di alcol 8 volte oltre il limite, denunciato
Fermato in Brianza, era senza patente e ha tentato di fuggire
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SEREGNO (MONZA)
23 maggio 2022
11:44
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Un pregiudicato di 34 anni é stato denunciato dai carabinieri per guida in stato d’ebbrezza e senza patente, dopo essere risultato positivo all’alcol test con un tasso 8 volte superiore al consentito.
L’uomo è stato bloccato ieri a Seregno (Monza) e per lui é scattato anche il fermo amministrativo della vettura.

L’uomo, che era in auto con un 18enne, non si è fermato all’alt dei militari e ha tentando di fuggire accelerando e imboccando una strada contromano. Quindi, con il passeggero, ha tentato di scappare a piedi. Entrambi sono stati raggiunti dai carabinieri. In quel momento il 34enne aveva ancora in mano una bottiglia di vino e due bicchieri.
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Falcone: Gratteri, “è anche giorno ‘gattopardi’, criticate”
Procuratore Catanzaro a studenti Univpm, non solo commemorazione
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ANCONA
23 maggio 2022
11:52
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“Oggi è il giorno della strage di Capaci ma anche il giorno dei ‘gattopardi’, delle persone potenti e importanti che quando Falcone era in vita, lo hanno deriso, calunniato e diffamato e poi sono saliti sui banchi a commemorare Falcone perché purtroppo i morti non possono parlare, non si possono difendere”.
Così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, a cui verrà conferito un dottorato honoris causa in Marketing e law da Univpm e la cittadinanza onoraria di Ancona dal Comune, in occasione della Giornata della Legalità, parlando agli studenti dell’Università Politecnica delle Marche e a oltre 800 ragazzi video-collegati.

“Però – ha aggiunto Gratteri – sta a noi vivi difendere memoria e onore dei morti. E’ insopportabile, sono stato testimone oculare, ho visto salire su un palco dopo di me e commemorare Falcone e Borsellino, e in vita ridevano”. “Vorrei – ha detto ancora agli studenti – che queste manifestazioni anti-mafia e queste commemorazioni le guardaste con occhio critico, servono soprattutto a quelli che devono lavarsi la coscienza per non aver fatto quello che avrebbero potuto e dovuto fare fare. Noi vivi, se riteniamo di essere onesti, dobbiamo avere coraggio, a costo di dispiacere il manovratore, a costo di dispiacere il potere, di criticare”. “Mai come in questo caso – ha detto ancora – il silenzio è complicità: non basta essere onesti, non basta pagare tasse o fare il proprio lavoro, dobbiamo prendere posizione e, in modo democratico, contestare e protestare in modo sistematico senza se e senza ma.
Altrimenti non andremo da nessuna parte e faremo solo stanchi riti di commemorazione”.
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Black-out su Moby Olbia-Genova, paura tra i 558 passeggeri
Traghetto fermo davanti a Corsica per inquinamento carburante
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OLBIA
23 maggio 2022
11:53
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Un black-out improvviso sul traghetto Moby Drea, in viaggio da Olbia a Genova nella notte tra sabato e domenica, dovuto all’inquinamento del carburante, ha fatto vivere momenti di apprensione ai 558 passeggeri a bordo.

La nave – come riporta il quotidiano La Nuova Sardegna – si è fermata al largo di Aleria, di fronte alla costa occidentale della Corsica, per poi procedere lentamente verso Genova, dove è arrivata ieri alle 12.

“A causa dell’inquinamento del carburante con acqua – spiegano dalla compagnia di navigazione – per motivi di sicurezza il generatore principale è stato staccato ed è entrato in funzione il generatore di emergenza”.
Il black-out, nel cuore della notte, ha spaventato i passeggeri, alcuni dei quali – come racconta La Nuova Sardegna – si sono riversati nei corridoi bui della nave con i led del telefonino accesi per illuminare il percorso alla ricerca di una via di uscita.
Un disagio durato tre ore e mezza. “Stavo dormicchiando – racconta una passeggera – a un certo punto mi sono resa conto che era tutto spento e che la nave era ferma. Per un istante ho pensato: siamo arrivati. Ho guardato l’orologio: era passata da poco l’una del mattino. Come i miei vicini di cabina e tutti gli altri, ho intuito subito che era successo qualcosa. Si può immaginare che cosa ti viene in mente in quel momento, chiusa al buio in mezzo al mare”.
Una volta arrivata nel porto di Genova e appurata la causa di quanto accaduto – spiegano ancora dalla compagnia – sono stati fatti tutti i controlli e la Moby Drea è ripartita alla volta di Olbia verso le 20.
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Covid: in Fvg 72 nuovi casi, 5 decessi
Una persona ricoverata in terapia intensiva,in altri reparti 111
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TRIESTE
23 maggio 2022
12:34
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 995 tamponi molecolari sono stati rilevati 18 nuovi contagi.

Sono inoltre 601 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 54 casi.
Una persona è ricoverata in terapia intensiva mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 111. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 5 persone, secondo la seguente suddivisione territoriale: 3 a Udine e 2 a Gorizia.
Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.091, con la seguente suddivisione territoriale: 1.273 a Trieste, 2.391 a Udine, 965 a Pordenone e 462 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 376.598 persone.
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Ucraina: Papa, guerra assurda, diritto alla pace è sacro
Ringrazia la Protezione civile per l’accoglienza ai profughi
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CITTÀ DEL VATICANO
23 maggio 2022
12:44
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Il Papa definisce “assurda” la guerra in Ucraina e chiede di salvaguardare il “diritto sacro” della pace.
“Ogni guerra segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere.
Una smentita di ciò che sta scritto nei solenni impegni delle Nazioni Unite.
Perciò San Paolo VI, parlando all’Onu, proclamò: ‘Mai più la guerra!’. Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace”, ha detto il Papa nell’udienza alla Protezione civile che ha ringraziato per l’assistenza ai profughi “specialmente donne e bambini fuggiti da questa guerra assurda”.

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Colpito da infarto pilota aereo riesce ad atterrare e muore
Incidente ad Asiago, illeso ma spaventato il passeggero a bordo
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ASIAGO (VICENZA)
23 maggio 2022
12:55
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Nonostante sia stato colpito da un infarto, un pilota di un biplano è riuscito a portare a termine la manovra di atterraggio prima di morire, salvando così il passeggero che aveva a bordo.
E’ accaduto oggi all’aeroporto Romeo Sartori di Asiago (Vicenza).

Il pilota di un biplano storico degli anni ’30 Tiger Moth, con a bordo un passeggero, pur sentendosi male è riuscito ad atterrare regolarmente in pista per poi accasciarsi sui comandi, facendo finire l’aereo sull’erba.
Immediato l’intervento del personale dell’aeroporto e dei vigili del fuoco, che hanno estratto dalla cellula dell’aereo il pilota, iniziando il primo intervento di rianimazione cardiopolmonare anche con l’utilizzo del defibrillatore, fino all’arrivo del personale del Suem. L’uomo è stato a lungo rianimato dai sanitari, ma il medico ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo. Spaventato, ma illeso il passeggero. Sul posto i carabinieri.
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Napoli ricorda la strage di Capaci
In ricordo di Giovanni Felcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime degli attentati di mafia
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23 maggio 2022
13:19
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‘Oggi è giornata di memoria e di riflessione che ci deve spingere non solo a ricordare tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la legalità, ma anche a tenere la guardia molto alta perché la battaglia contro la camorra e contro tutte le mafie si combatte ogni giorno”.
Lo ha detto Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, in occasione della cerimonia in piazza Municipio in ricordo della strage di Capaci di cui oggi ricorre il 30esimo anniversario.
‘ ‘Ricordo bene quel giorno – ha aggiunto – fu un momento davvero drammatico a cui poi seguì anche la morte di Borsellino: in quel momento sembrò che lo Stato fosse sotto scacco della mafia, è stato uno dei periodi più difficili per il Paese ma per fortuna la reazione democratica e l’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine hanno fatto sì che quella battaglia continuasse e oggi possiamo dire a testa alta che esiste un Paese che vive nella legalità e che combatte con continuo impegno contro tutte le mafie e le illegalità”.
“30 anni dalla strage di Capaci dove la mafia, per condizionare istituzioni e politica, fece saltare con il tritolo l’autostrada per distruggere la vita del dr. Giovanni Falcone. Fu una strage di mafia ad effetti politici. Andreotti non divenne più presidente della Repubblica e Craxi non divenne presidente del consiglio”. Lo scrive Luigi de Magistris “Il partito di maggioranza relativa dell’epoca, attraverso Andreotti, non garantiva più Cosa nostra. L’omicidio dell’eurodeputato della Democrazia Cristiana Salvo Lima, referente della corrente andreottiana in Sicilia, fu il preludio all’attacco al cuore del potere partitico-politico dell’epoca”, prosegue de Magistris “Molti Giuda tradirono Giovanni Falcone. La magistratura ha colpe gravi, ci sono magistrati con la toga sporca di compromesso morale e collusione. Falcone lo hanno isolato, vilipeso, diffamato, prima di darlo in pasto alla componente terroristico-militare di cosa nostra”, afferma l’ex sindaco di Napoli “Le idee e le battaglie di Giovanni Falcone hanno motivato migliaia di persone, soprattutto giovani di quei tempi. Senza verità e giustizia sulle stragi di mafia non ci può essere democrazia. Fuori la mafia dallo Stato!”, conclude de Magistris.
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Falcone: spettacolo istituto “Capuana” Palermo al tribunale
Canzoni, poesie, balli, circa 650 bambini per dire no alla mafia
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PALERMO
23 maggio 2022
14:01
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La piazza del palazzo di giustizia di Palermo per gridare no alla mafia fin da piccoli.
Circa 650 bambini dell’istituto comprensivo “Luigi Capuana” di Palermo, accompagnati dagli insegnanti e dal dirigente vicario Piervincenzo Passiglia, si sono radunati nell’isola pedonale di piazza Vittorio Emanuele Orlando per mettere in scena uno spettacolo fatto di canzoni, poesie, balli.
L’iniziativa, che torna all’aperto dopo due anni di stop dovuti all’emergenza sanitaria legata al Covid19, rientra nel progetto “Ora Legale”, realizzato con il contributo dell’assessorato regionale della Pubblica istruzione. “Abbiamo sempre organizzato qualcosa – spiega Passiglia – preferiamo partecipare tutti assieme con i nostri plessi “Turrisi” che si affaccia proprio sulla piazza del palazzo di giustizia, “Capuana”, “Alaimo” e da quest’anno anche con una sezione che abbiamo nell’istituto delle suore “Cusmano”.
Dalla scuola dell’infanzia passando per la primaria fino alla secondaria tutti i bambini e le bambine sono impegnati in un percorso di educazione civica e alla legalità”. Due bambine hanno recitato una poesia con il linguaggio dei segni, guidate dalla professoressa Ivana Di Grazia insegnante si sostegno specializzata nella lingua Lis. Cartelloni, il prato della legalità, musica e soprattutto le classiche canzoni diventate ormai un ‘must’ anche per i giovani: “Pensa” di Fabrizio Moro, “I cento passi” dei Modena City Ramblers, “Non mi avete fatto niente” di Erman Meta, “Siamo capaci” di Ciatu e Roy Paci, con la partecipazione di numerosi artisti siciliani come Picciotto e Mario Incudine.
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Roma Capitale: Gualtieri, oltre a poteri risorse adeguate
‘Impensabile che città si trasformi in Regione tout court’
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ROMA
23 maggio 2022
14:53
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Per Roma, oltre ai poteri, importanti sono le risorse anche se non è pensabile che si trasformi la Capitale in una Regione tout court.
Lo ha detto il sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto in Commissione capitolina ‘Roma Capitale, statuto e innovazione’, in merito alla discussione sul testo della proposta di legge “Modifica all’articolo 114 della Costituzione, in materia di ordinamento e poteri della città di Roma, capitale della Repubblica”.
“È molto importante che si faccia riferimento al tema delle risorse finanziare adeguate perché poteri senza risorse rischiano di essere non esercitabili, o perfino controproducenti – ha detto il sindaco – . Infine è fondamentale che sia ben chiaro il ruolo di iniziativa di Roma Capitale rispetto alle competenze legislative che ritiene utile e possibile esercitare. Fatto salvo” per alcune materie- ha sottolineato Gualtieri -. come giustamente il testo base dice non è pensabile che Roma si trasformi tout court in una regione. Infatti dal testo si esclude la Sanità e altre materie”, ha aggiunto.
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Vaiolo scimmie: nel Lazio 15 sono in isolamento
Sono contatti dei tre casi ricoverati allo Spallanzani
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ROMA
23 maggio 2022
14:58
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“Nel Lazio ci sono 15 persone in isolamento mentre i casi restano tre e si tratta di tre persone ricoverate allo Spallanzani in buone condizioni cliniche”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
I 15 in isolamento sono contatti dei tre contagiati ai quali si è risaliti con il contact tracing. In sostanza l’isolamento nel caso di contatti stretti con contagiati da vaiolo delle scimmie funziona come per il Covid. Il contatto stretto, al quale si risale col tracing dal contagiato, deve restare in isolamento per 21 giorni e in questo lasso di tempo è costantemente monitorato da remoto per verificare tempestivamente l’insorgenza di sintomi. Ai soggetti in isolamento è consigliato anche l’uso della mascherina. In caso di sintomi viene subito disposto il ricovero. Dopo 21 giorni il soggetto è considerato non più a rischio.
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Bambino trova ordigno in mare nel Brindisino,area interdetta
Su scogli esterni al molo di Villanova
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OSTUNI
23 maggio 2022
15:50
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E’ stato un bambino a rinvenire nei pressi della scogliera esterna ad uno dei bracci del porto di Villanova, marina di Ostuni (Brindisi) un piccolo ordigno inesploso risalente con ogni probabilità alla seconda guerra mondiale.
In attesa della bonifica della zona, che dovrebbe avvenire nel pomeriggio, è stato interdetto alla navigazione, all’ormeggio ed al transito lo specchio d’acqua del ‘Molo di Levante’ che si trova nella stessa area portuale del nord brindisino.
Al momento l’area è transennata ed è sotto la vigilanza delle forze dell’ordine. A Villanova giungerà a breve il personale del gruppo speciale della Marina Militare Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) per le operazioni di recupero.
La richiesta d’intervento all’autorità giudiziaria, fino all’emissione dell’ordinanza d’interdizione della Capitaneria di Porto, è giunta da parte della sezione locale della Lega Navale, a cui si era rivolto il bambino dopo il ritrovamento dell’ordigno.
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Rimorchiatore affondato: Procura valuta recupero scatola nera
Ipotesi corpi due dispersi nel relitto a mille metri profondità
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BARI
23 maggio 2022
15:54
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La Procura di Bari sta valutando se e come tentare di recuperare la scatola nera dal relitto del rimorchiatore Franco P affondato la sera del 18 maggio a circa 50 miglia dalla costa di Bari, in acque internazionali.
Nel naufragio sono morti tre componenti dell’equipaggio il 65enne Luciano Bigoni e il 58enne Andrea Massimo Loi, entrambi di Ancona, e il 63enne di origini tunisine e residente a Pescara Jelali Ahmed.
Sui due ancora dispersi, i due marittimi pugliesi, entrambi di Molfetta (Bari), Mauro Mongelli di 59 anni e Sergio Bufo di 60 anni, proseguono le ricerche anche se gli investigatori non escludono possano trovarsi all’interno del relitto, a mille metri di profondità. E’ anche per questa ragione che la Procura sta valutando come raggiungere il rimorchiatore sul fondo dell’Adriatico.
Unico superstite tra coloro che erano a bordo della imbarcazione affondata, al momento, è il comandante, il 63enne Giuseppe Petralia, ricoverato in ospedale a Bari. A quanto si apprende da fonti sanitarie, le sue condizioni migliorano, già nelle prossime ore potrebbe passare dalla terapia intensiva a quella progressiva e probabilmente in settimana sarà dimesso. Quando le sue condizioni di salute lo consentiranno, sarà ascoltato dagli uomini della Capitaneria di Porto di Bari. Petralia è indagato con l’armatore, Antonio Santini, legale rappresentante della società Ilma di Ancona proprietaria del rimorchiatore e del pontone che era agganciato al mezzo affondato e che ora è sotto sequestro nel porto di Bari. Nel fascicolo d’inchiesta si ipotizzano i reati di cooperazione colposa in naufragio e omicidio colposo plurimo. Nei prossimi giorni la pm che coordina le indagini, Luisiana Di Vittorio, disporrà le autopsie e gli accertamenti tecnici.
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Auto su asilo: dimessi gemellini ricoverati all’Aquila
Saranno seguiti dai medici dell’ambulatorio pediatrico
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L’AQUILA
23 maggio 2022
15:55
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Sono stati dimessi oggi intorno alle 15 dal reparto di pediatria dell’ospedale dell’Aquila i due gemellini rimasti coinvolti, insieme ad altri quattro bambini, nell’incidente alla scuola materna ‘Primo maggio’, avvenuto il 18 maggio scorso, in cui è morto Tommaso di 4 anni.
Lo ha reso noto la Asl dell’Aquila.

“I due piccoli degenti, che erano stati ricoverati per delle contusioni – si legge in una nota – continueranno ad essere seguiti dai medici dell’ambulatorio pediatrico dell’ospedale dell’Aquila per la cura e il monitoraggio delle ferite riportate”.
La Asl dell’Aquila ha poi ricordato che subito dopo l’incidente l’ospedale San Salvatore si era mobilitato con 118, pronto soccorso pediatrico e specialisti delle diverse branche, molti dei quali, pur essendo fuori servizio, erano rientrati nei reparti per assicurare un’assistenza immediata.
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Ferrero: rinviato a giudizio ma torna in libertà
Decisione Gup Paola, a processo anche altri 8 imputati
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PAOLA
23 maggio 2022
16:04
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È stato rinviato a giudizio l’ex presidente della Sampdoria ed imprenditore Massimo Ferrero.
Lo ha deciso il gup del Tribunale di Paola al termine dell’udienza preliminare svoltasi stamani.
Rinviati a giudizio anche gli altri otto imputati coinvolti nell’inchiesta sul fallimento di alcune società del gruppo Ferrero che avevano sede in Calabria.
Il giudice, accogliendo la richiesta dei suoi difensori, ha deciso di revocare gli arresti domiciliari a Ferrero, accusato di bancarotta fraudolenta e diversi reati societari di cui deve rispondere in concorso con gli altri. Resta attiva, invece, l’interdizione dall’attività imprenditoriale. Il processo con rito ordinario è stato fissato per il 21 settembre. Insieme a Ferrero dovranno comparire in aula anche la figlia Vanessa, un nipote, Giorgio, e l’ex moglie Laura Sini. Gli altri imputati sono Giovanni Fanelli, Aiello Del Gatto e Roberto Coppolone, amministratori di alcune delle società fallite, e Cesare Fazioli e Paolo Carini. Al centro delle indagini condotte dalla Guardia di finanza di Cosenza e coordinate dalla Procura di Paola, 4 società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico, Ellemme spa, Blu Cinematografica srl, Blu Line srl e Maestrale srl, dichiarate fallite tra il 2017 e il 2020.
Dagli accertamenti sarebbe emersa una gestione spericolata di quella che viene considerata una costellazione di scatole cinesi, in cui, secondo l’accusa, l’unico “dominus” era “Viperetta”. Ferrero era stato arrestato il 6 dicembre scorso mentre si trovava a Milano ed aveva poi ottenuto i domiciliari il 23 dello stesso mese su decisione del Tribunale del riesame di Catanzaro. L’imprenditore non era presente in aula ed è rimasto nella sua casa romana. Quando ha saputo della revoca dei domiciliari dai suoi legali, gli avvocati Nicola Carratelli, del foro di Cosenza, e Francesca Conte del foro di Lecce, Ferrero è scoppiato a piangere. I difensori hanno chiesto la revoca della misura in quanto non più sussistenti le esigenze cautelari, dal momento che le aziende del gruppo sono sotto il controllo dell’autorità giudiziaria ed anche per le condizioni sia fisiche che psicologiche dell’imprenditore, descritto come “molto provato” dall’esperienza.
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Cannes: arrivano i Maneskin, red carpet rock per Elvis
Damiano e gli altri atterrati a Nizza
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CANNES
23 maggio 2022
16:24
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Sarà una Montee des Marches a ritmo di rock ‘n roll mercoledì 25 maggio.
C’è la premiere mondiale di uno dei film più attesi del festival di Cannes 2022, Elvis di Baz Luhrmann dedicato a Elvis Presley e al suo rapporto con il manager, il colonnello Tom Parker.
E per l’occasione faranno il loro debutto al cinema i Maneskin. Il gruppo musicale che ha vinto Sanremo 2021, l’Eurovision, sta bruciando ogni tappa, ed è acclamato in America, è andato a Memphis per immergersi nell’atmosfera del re del rock ‘n roll ed è in arrivo sulla Croisette.
Damiano e gli altri rocker, che sono stati due giorni fa ospiti del Jimmy Fellon show, sono atterrati alle 16 di oggi a Nizza.
Saliranno sul tappeto rosso per la proiezione di gala al Grand Theatre Lumiere con Austin Butler e il premio Oscar Tom Hanks, i protagonisti. Sottofondo: If I can Dream, il brano che cantano per la colonna sonora del film di Luhrmann. L’arrivo e la partecipazione a Cannes sono gestiti in grande riservatezza, si favoleggia di un party rock la notte del 25 maggio.
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Ucraina: coppia di bolzanini attraversa l’Italia per la pace
Impresa dell’artista Mario Balducci e di sua moglie Sonja
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BOLZANO
23 maggio 2022
16:36
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Una coppia speciale, un progetto di solidarietà per la guerra in Ucraina e un viaggio, a piedi da Bolzano, fino a Santa Maria di Leuca.
Loro sono Mario “Marius” Balducci, veneziano di nascita e bolzanino di adozione, artista eclettico e non nuovo ad imprese di questo genere, e sua moglie Sonja, svizzera.
All’insegna del motto “Il nostro nome è mai più”, titolo del brano musicale di Jovanotti, Ligabue e Pelù contro ogni guerra, la coppia Sonja e Mario inizieranno tra la fine di maggio e primi di giugno il loro lungo viaggio a piedi partendo dal capoluogo altoatesino fino a raggiungere dopo circa 3 mesi e circa 1300 km l’estremo sud della Puglia. Un viaggio per veicolare un messaggio di solidarietà “Aiutiamo insieme l’Ucraina!”. Con loro un carretto con loghi, prodotti dell’Alto Adige, che stanno cercando di raccogliere grazie alla generosità di alcuni sponsor e della gente comune, e che regaleranno alle persone che incontreranno sulla loro strada.
“La base della sostenibilità è il rispetto e l’amore – spiega Mario Balducci – e cosa c’è di più sostenibile dell’antico camminare? Farlo anche per aprire la mente, la coscienza e il cuore dal Sud del Tirolo al sud della Puglia, portando un sorriso per riceverne un altro, per rappresentare con simpatia e amore il nostro territorio. Facciamo sì, qualcosa per il popolo ucraino, ma facciamolo anche per gli altri, soprattutto per i bambini per i quali, ora, l’unico gioco esistente è la morte e la paura. Lo facciamo anche contro tutte le guerre nel mondo, l’egoismo, l’ignoranza, l’indifferenza, le ingiustizie, le bugie e la solitudine dei diversi”.
Mario Balducci e la moglie Sonja viaggeranno a piedi, vestiti con abiti da loro realizzati con i colori della bandiera ucraina e con un carretto incontrando la gente e godendo della loro gratuita ospitalità.
Nel 2007 Balducci aveva raggiunto a piedi Roma per “farsi perdonare”.
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Uccise figlioletto e smembrò madre, condannata all’ergastolo
Giuliana Stanganini accusata omicidio figlio e madre
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GENOVA
23 maggio 2022
16:54
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E’ stata condannata all’ergastolo Giuliana Stanganini, la donna accusata di avere ucciso a Genova il figlioletto di tre anni nel novembre 2019 e dell’omicidio della madre, Loredana Stuppazzoni, in pieno lockdown e di cui poi smembrò il corpo per nasconderlo.
I pubblici ministeri Sabrina Monteverde e Stefano Puppo avevano chiesto la condanna a 30 anni di reclusione.
Per la procura la Stanganini non avrebbe alcun vizio di mente. I pm non hanno contestato la premeditazione, nonostante la donna avesse fatto ricerche online sull’infanticidio perché le ricerche risalivano a un mese prima della morte del piccolo.
La donna è accusata di duplice omicidio, distruzione e occultamento di cadavere, ma anche maltrattamenti e utilizzo fraudolento del bancomat della madre. L’avvocato difensore Chiara Mariani aveva chiesto l’assoluzione nel merito per infermità mentale. “Ce lo aspettavamo – ha detto il legale – ma riteniamo la sentenza estremamente ingiusta. Aspettiamo le motivazioni per fare appello. Non capiamo però perché il giudice abbia tenuto fuori le parti civili e abbia letto la sentenza in maniera da non farsi capire dalla mia assistita che ha problemi uditivi. Aspettiamo con ansia le motivazioni anche perché il giudice ha dato più di quanto chiesto dalla procura”.
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Chitarra di Kurt Cobain venduta all’asta per 4,5 milioni dollari
La Fender Mustang era stata usata nel video di Smell Like Teen Spirit
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24 maggio 2022
11:31
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La chitarra suonata da Kurt Cobain nel video di ‘Smell Like Teen Spirit’ è stata venduta all’asta per 4,5 milioni di dollari.
Si tratta di una Fender Mustang del 1969 che Cobain ha usato nello storico video dei Nirvana del 1991.
Era stimata 600 mila dollari. L’asta è stata organizzata dalla Julien’s Auctions e ad aggiudicarsi lo strumento, dopo una battaglia a colpi di offerte da collezionisti di tutto il mondo, è stata la Jim Irsay Collection of Indianapolis. Cobain considerava la sua Fender Mustang una delle sue preferite. “Sono mancino – disse nella sua ultima intervista – e non è facile trovare, a prezzi ragionevoli, chitarre per mancini di alta qualità. Ma tra tutte le chitarre del mondo, la Fender Mustang è la mia preferita. Ne possiedo due”. Il singolo Smells Like Teen Spirit (1991), contenuto nell’album Nevermind, è considerato una delle canzoni più importanti della storia della musica rock. Il brano è anche considerato il manifesto della cultura Grunge degli anni ’90. Cobain è morto suicida a soli 27 anni nel 1994.
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Covid: 9.820 positivi e 80 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso al 10,5%, 291 ricoverati in terapia intensiva (-1)
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23 maggio 2022
17:04
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Sono 9.820 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.744.
Le vittime sono invece 80, in crescita rispetto alle 34 di ieri. I tamponi effettuati sono 93.813; ieri erano stati 160.995. Il tasso di positività è al 10,5%, in lieve calo rispetto all’11% di ieri. Sono 291 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 15. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.388, ovvero 12 in meno in rispetto a ieri.
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Falcone: una piazza in Sardegna per lui e Borsellino
Assemini, cerimonia ricordo anche per scorte e vittime di mafia
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CAGLIARI
23 maggio 2022
17:12
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Una piazza di Assemini, nella Città metropolitana di Cagliari, intitolata ai giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
L’inaugurazione oggi in concomitanza con il trentesimo anniversario della strage di Capaci.

La cerimonia ha coinvolto anche i ragazzi delle scuole della cittadina alle porte di Cagliari che hanno voluto contribuire con testi e musica per manifestare contro mafia e illegalità. A seguire la lectio magistralis del procuratore Paolo De Angelis, nell’aula consiliare, per un ricordo delle due figure fondamentali nella lotta alla criminalità organizzata. Presenti anche la sindaca di Assemini, Sabrina Licheri, e la vice ministra del Mise, Alessandra Todde. “Falcone e Borsellino sono stati soli, solissimi, non riconosciuti in vita e al massimo tollerati – ha spiegato la vice ministra – Perché davano fastidio. Sono stati isolati perché se si fa squadra è difficile essere toccati. Oggi, a 30 anni di distanza è più chiaro che mai da che parte stare ed è stato importantissimo dedicare loro una piazza e una targa”.
Una cerimonia è un ricordo estesi anche alle scorte uccise negli attentati di Capaci e di via D’Amelio e a tutte le vittime della mafia”, ha detto la sindaca di Assemini. “È importante non dimenticare e contribuire affinché anche i più giovani conoscano, si incuriosiscano e approfondiscano sia pure 30 anni dopo chi, con coraggio ostinazione e lungimiranza ha rivoluzionato il modo di combattere la mafia a sacrificio della propria vita”.
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Falcone: sorella Maria,all’albero dopo cattura Messina Denaro
Centinaia di persone radunate in via Notarbartolo a Palermo
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PALERMO
23 maggio 2022
17:48
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“Quest’albero è diventato un monumento nazionale e un simbolo di rinascita: ci ha permesso di andare avanti e mettere in carcere tutti i latitanti.
Tutti tranne uno: Matteo Messina Denaro.
Appena lo prenderemo vi aspetto tutti nuovamente qui per gioire insieme”. Così Maria Falcone, sorella del giudice assassinato nella strage di Capaci, dal palchetto accanto all’albero di via Notarbartolo dedicato al fratello Giovanni. “La mafia si vince con la cultura e con la coesione – ha aggiunto – 30 anni fa eravamo in ginocchio e col cuore spezzato, dopo abbiamo rialzato la testa e siamo scesi con cortei e striscioni. Grazie per essere qui oggi e di esserci stati dal 1992 a ora”.
Davanti all’albero si è radunata una folla di centinaia di persone.
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Salone Libro chiude con 168mila visitatori, mai così tanti
Presenze record per la 34esima edizione, la più grande di sempre, che chiude i battenti
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23 maggio 2022
18:21
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Sarà ricordata per i record la 34esima edizione del Salone del Libro, il più grande di sempre, che chiude oggi i battenti.
I visitatori, annuncia nella conferenza stampa finale Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino Città per il Libro, sono stati 168mila, “mai così tanti”.
“Abbiamo vinto la sfida, non noi ma il Salone del Libro”, aggiunge Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori, aprendo la busta in cui aveva inserito il numero di visitatori ipotizzato all’inizio della buchmesse, ovvero 161mila.

“Quest’anno accogliamo i numeri del Salone di Libro con commozione e orgoglio. Una vera esplosione di gioia”. Così l’assessore comunale alla Cultura di Torino, Rosanna Purchia, alla conferenza stampa di chiusura della 34esima buchmesse. “Il Salone è ormai diventato un simbolo di Torino, una ricchezza, un patrimonio da trattare con grande cura – aggiunge -. Hanno ragione il direttore Nicola Lagioia, i presidenti del Circolo dei Lettori, Giulio Biino, e dell’Associazione Torino Città del Libro, Silvio Viale: dobbiamo lavorare tutti insieme per preservare e sostenere la qualità e la bellezza di questa manifestazione, unica in Italia nel suo genere”.

“Entro l’autunno contiamo di identificare il futuro direttore. Quello che è certo e che il Salone è andato benissimo e che per il futuro dobbiamo fare un grosso lavoro per incrementare ulteriormente la qualità, anche con importanti investimenti per una struttura fantastica, ma che comunque ha 40 anni”. Così Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino Città per il Libro, nel corso della conferenza stampa di chiusura della 34esima edizione del Salone del Libro.
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A Gratteri dottorato honoris causa Univpm Management and Law
Ancona, casi scuola da indagini anti-mafia economiche/giuridiche
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ANCONA
23 maggio 2022
18:24
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Investigazioni anti-mafia che hanno implicato un’esplorazione dell’attività criminosa della ndrangheta, con profili “aziendali, organizzativi e gestionali”, all’interno di “competenze giuridiche di procedura penale”.

L’interdisciplinarità dell’impegno contro le mafie e la personalità di “grandissimo spessore e quadratura” nella lotta ai crimini mafiosi di colui che le ha promosse e coordinate, sono alla base del dottorato honoris causa in Management and Law che l’Università Politecnica delle Marche ha attribuito al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri il quale ha ricevuto il diploma nel pomeriggio dalle mani del rettore Gian Luca Gregori e dalla coordinatrice del dottorato Caterina Lucarelli la quale ha svolto la laudatio nell’Aula magna della Facoltà di Economia ad Ancona.
A Gratteri un lungo applauso del consesso e anche il sigillo di Ateneo.
Nella motivazione del riconoscimento, proprio le caratteristiche dell’attività investigativa “per il ripristino della legalità” coordinata da Gratteri che ha fornito anche “casi di scuola poi trasferiti nell’insegnamento in aule di formazione”, ha sottolineato la prof. Lucarelli; un “connubio importante di osservazione della realtà di ‘organizzazione del lavoro criminoso’, ritrovato nell’attività investigativa, di tutte le categorie delle discipline aziendali e giuridiche, con implicazioni anche di finanza” che Gratteri ha individuato e riconosciuto anche nella ndrangheta.
Il dottorato è , ha commentato Gratteri, “un riconoscimento importante che mi gratifica di tanti sacrifici e di tante amarezze. Sono grato a questa università, non solo per questo riconoscimento, ma anche perché mi da l’opportunità di parlare ai ragazzi che per me è cosa più importante forse anche dello stesso fare indagini. Cosa dire ai giovani? Studiate, è l’unica arma di riscatto, l’unico modo per non essere fregati dagli adulti”.
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Incendio in un appartamento a Roma, un morto
Al lavoro vigili fuoco, persona deceduta probabilmente allettata
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ROMA
23 maggio 2022
19:05
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Una persona è morta nell’incendio divampato nel pomeriggio in un appartamento di via Agostino Richelmy, zona ovest della Capitale, nel quartiere Aurelio.
Sul posto dalle 16:15 otto squadre dei vigili del fuoco.
Le fiamme hanno coinvolto due piani di una palazzina di sei. Durante le operazioni di spegnimento una persona, probabilmente allettata, è stata trovata deceduta. Alcuni inquilini sono stati soccorsi con l’autoscala e messi in luogo sicuro. Presente anche personale del 118, di Italgas e di Acea, oltreché della polizia di Stato.
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Università: Sissa, massimi voti a selezione nuove eccellenze
Aree fisica e matematica per futuri 180 dipartimenti 2023/27
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TRIESTE
23 maggio 2022
19:21
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Le aree di fisica e matematica della SISSA sono state incluse tra i 350 dipartimenti afferenti a 58 università statali italiane che possono competere per la selezione dei futuri 180 dipartimenti di eccellenza per il periodo 2023-2027.
Nella graduatoria recentemente pubblicata dal MUR, entrambe le aree si sono classificate con il massimo punteggio, definito dall’Indicatore standardizzato di performance dipartimentale (ISPD) calcolato dall’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).

Andrea Romanino, Direttore della SISSA ha parlato di “un risultato molto lusinghiero. Ci fa molto piacere che entrambe le aree siano state ammesse al processo di selezione e che questo sia avvenuto con punteggio massimo. Non poteva andare meglio di così: la terza area della SISSA non poteva competere, purtroppo, a causa della sua dimensione ridotta. Le aree sono già al lavoro per la stesura dei progetti”.
Le proposte andranno inviate entro il 16 settembre 2022, mentre l’elenco dei dipartimenti che risulteranno assegnatari del finanziamento verrà pubblicato entro il 31 dicembre 2022.

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Criptovalute, a processo per maxi-frode da 120 mln euro
Firenze, confermate tutte le accuse a amministratore piattaforma
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FIRENZE
23 maggio 2022
19:45
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Va a processo a Firenze l’amministratore di una piattaforma web per criptovalute dove ci sarebbe stata la più grande frode informatica scoperta, equivalente a circa 120 milioni di euro.
Lo ha deciso il giudice Angela Fantechi al termine dell’udienza preliminare confermando tutte le accuse – frode informatica, bancarotta fraudolenta, violazione delle norme sull’intermediazione finanziaria, autoriciclaggio – ipotizzate nell’inchiesta della Polizia postale di Firenze, che ebbe il supporto dell’Fbi e che è stata coordinata dai magistrati Gabriele Mazzotta, Sandro Cutrignelli e Fabio Di Vizio della procura di Firenze.
Prima udienza il 13 settembre. L’imputato, Francesco Firano, 35 anni, è ritenuto responsabile di un ‘buco’ in moneta cripto, la Nano Xrb, sulla piattaforma informatica ‘Bitgrail’, gestita da una srl omonima di cui era amministratore e titolare, andata sotto curatela fallimentare.
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Schiaffo all’atleta, bufera social. Coach: ‘Solo una pacca’
Società basket Roma, ‘deplorevole’. La madre, è stato frainteso
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24 maggio 2022
08:38
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Un tiro sbagliato in finale, un canestro mancato a 17 anni.
Un errore che fa parte dello sport e che tanti, anche molto più famosi di lei, hanno commesso in incontri dove in gioco c’era molto di più.
Ma per il suo coach è stato uno sbaglio da punire con uno schiaffo. E’ bufera su quanto accaduto domenica nel corso della finale per il 3/o e 4/o posto del campionato di basket femminile di serie B, con il video della scena già diventato virale sui social, le richieste di radiazione per l’allenatore, le scuse di quest’ultimo e anche l’intervento della famiglia della ragazza.
Teatro dell’episodio è il PalaSojourner di Rieti dove si giocano gli spareggi di serie B tra il Basket Roma e l’Aran Cucine Roseto. La partita segue il suo corso fin quando la 17enne della squadra romana sbaglia il tiro sotto canestro.
Davanti a tutti gli spettatori, il coach Luciano Bongiorno, 51 anni, prima si scaglia verbalmente contro l’atleta che si era avvicinata alla panchina e poi lascia partire un ceffone che la colpisce dietro la testa. Qualcuno filma tutta la scena e in poche ore il video fa il giro dei social. La pagina Facebook della società viene immediatamente bersagliata dalle critiche all’allenatore. “Complimenti alle ragazze, coach da radiare, spero la giustizia sportiva e non solo intervenga” scrive un tifoso; “vergognoso – aggiunge un altro – mi auguro che vengano presi provvedimenti seri”.
La società ha diffuso una nota con la quale definisce “deplorevole” il gesto e “si scusa per quanto avvenuto, in primo luogo con l’atleta e la sua famiglia, dei quali chiediamo di rispettare la privacy”. L’episodio, aggiunge, “è “avvenuto in un momento di tensione agonistica” e “sarebbe dovuto essere gestito diversamente”. Anche lui, il tecnico, si è scusato per quanto successo: “Conosco l’atleta da quando aveva sei anni.
Sono entrato in campo a gioco fermo per spronarla, con un linguaggio del corpo troppo violento” ammette. Poi però nega lo schiaffo, sostenendo di aver fatto “un gesto che dalle immagini appare diverso da quello che in effetti è stato, ovvero una pacca sulla coda dei capelli”. E potrebbe esser andata davvero così, a sentire la madre della ragazza che, sempre sulla pagina Fb della società chiede che finisca la “tempesta mediatica” e parla di gesti che “possono essere fraintesi, se non si conosce il rapporto”: “Mia figlia è molto tranquilla – aggiunge – Conosciamo Luciano e abbiamo un ottimo rapporto e lui per mia figlia è come un secondo papà”.
Intanto però il presidente della Federbasket Gianni Petrucci, fa sapere di aver “doverosamente”, attivato la Procura federale: “Condanniamo senza esitazione quanto accaduto. Schiaffeggiare una propria atleta non è mai giustificabile e non appartiene allo sport – sottolinea -, alla pallacanestro e al mio modo di concepirlo”. Differenza Donna Aps e Assist Associazione nazionale Atlete chiedono anche l’intervento del presidente del Coni, Giovanni Malagò, affinché – sottolineano – l’allenatore del Basket Roma “venga immediatamente radiato e non abbia più modo di esercitare la professione”.

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Insultò sindaco Pesaro su social, dovrà pagare 3.800 euro
Ricci, ‘odio è stato vinto, soldi per iniziativa educativa ‘
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23 maggio 2022
20:33
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Il giudice monocratico di Pesaro Andrea Piersantelli ha condannato oggi per diffamazione social Agostino Cicciarello, 50 anni, di Pesaro, che insultò il sindaco Matteo Ricci su facebook, dandogli del “codardo” durante la prima ondata pandemica e ‘accusandolo’ di avere sottovalutato il pericolo.

Ricci, coordinatore dei sindaci Pd, diede mandato all’ufficio legale del Comune di procedere, come ente, contro il 50enne ma anche nei confronti di tanti altri che sui social si scatenarono con apprezzamenti di varia natura contro di lui.

Il processo a carico di Cicciarello è finito con la sua condanna a 800 euro di multa e a 3.000 euro di risarcimento danni. Il pm aveva chiesto 2.000 euro di multa mentre la parte civile, ossia il Comune, aveva avanzato al richiesta di 30mila euro. L’imputato non era presente in aula. La pena è stata comunque sospesa.
“A Pesaro non è possibile esercitare il diritto di critica contro il sindaco” il commento della difesa, l’avv. Marco Garulli, che ha parlato di ricorrere in appello dopo aver letto le motivazioni della sentenza (90 giorni di tempo per il deposito).
“Durante la prima fase del covid, l’odio social aveva oltrepassato il limite – ha detto invece Ricci -, creando un clima tremendo nel quale qualche cretino si era anche spinto a mandare a casa delle minacce di morte. Erano proprio i giorni in cui stava per uscire il mio ultimo libro ‘Vincere l’odio’.
Decidemmo quindi insieme ai miei collaboratori di iniziare a querelare. La giustizia ha fatto il suo corso e oggi c’è stato il processo per il primo imputato”. I 3.000 euro saranno devoluti a “un’iniziativa educativa o sociale ancora da stabilire. Lo faremo domani in giunta”. Tra le ipotesi una panchina arcobaleno contro l’omofobia, un corso nelle scuole contro l’odio social, un intervento per rendere più accessibili ai disabili alcuni spazi pubblici. “In questo caso, l’odio è stato vinto, che sia di monito ad altri perché continueremo ad essere intransigenti e rimaniamo in attesa degli altri processi” conclude Ricci, ricordando la “battaglia culturale che con grande forza sta portando avanti in prima fila Liliana Segre”.

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Manager arrestato, archiviazione per la sorella di Di Fazio
I difensori, ‘dichiarata la sua piena estraneità’
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MILANO
24 maggio 2022
09:36
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“Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari di Milano, dottoressa Chiara Valori, ha archiviato ogni contestazione mossa nei confronti della dottoressa Maria Rosa Di Fazio, del tutto marginalmente interessata alla dolorosa vicenda che vede tuttora coinvolto il fratello Antonio”.

Lo riferiscono gli avvocati Guido Magnisi del foro di Bologna e Andrea Soliani del foro di Milano che difendono la nota oncologa milanese, sorella dell’ex imprenditore del settore farmaceutico arrestato nel maggio 2021 e ad aprile 2022 condannato in primo grado per presunti casi di abusi sessuali, con uso di dosi di benzodiazepine, nei confronti di alcune giovani donne.

“E’ stata dichiarata la piena estraneità della dottoressa Di Fazio dai fatti per cui si procede nei confronti del fratello.
Viene così restituita totale dignità umana e professionale alla dottoressa Di Fazio, medico conosciuto, affermato e stimato”, proseguono gli avvocati Magnisi e Soliani.
La loro assistita, primaria a San Marino, era accusata in pratica di aver aiutato il manager ad avere le ricette per procurarsi le benzodiazepine. Dalle indagini non sarebbe emerso alcun elemento sulla consapevolezza dell’uso che avrebbe fatto il fratello dei farmaci prescritti e neppure certezze sulla riconducibilità alla dottoressa di alcune delle ricette, presumibilmente false ritrovate.
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Strage di Capaci, perquisizioni della Dia a Report e a casa dell’inviato Mondani
La perquisizione dopo l’inchiesta trasmessa ieri nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie sul luogo dell’attentato
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CALTANISSETTA
25 maggio 2022
09:52
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Personale dalla Dia di Caltanissetta, su mandato della Procura Nissena, sta eseguendo una perquisizione nell’abitazione dell’inviato di Report, Paolo Mondani, e la redazione di Report.
La notizia resa nota su Facebook da Sigfrido Ranucci ha trovato conferma in ambienti investigativi.
“Il motivo – scrive il giornalista di Raitre su Fb – sarebbe quello di sequestrare atti riguardanti l’inchiesta di ieri sera sulla strage di Capaci nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dell’attentato di Capaci. Gli investigatori cercano atti e testimonianze anche su telefonini e pc”.
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”.
Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”.
IL POST DI RANUCCI:

https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/547503070264751

IL TWEET DI REPORT

Alla commemorazione anche convegni e momenti di spettacolo al Foro Italico. )
FNSI: “NESSUNO MOLESTI REPORT E LA REDAZIONE”
“Ci auguriamo che a nessuno venga oggi in mente di ‘molestare’ Report e la sua redazione”. Così il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, ha commentato le perquisizioni della Dia nella redazione del programma di Rai3.
“Dopo la puntata su Capaci – scrive su Twitter Giulietti – sarà il caso di lasciare in pace la redazione, Paolo Mondani e di perquisire, invece, quelli che, da trenta anni, sono riusciti a restare in una ben protetta ‘oscurità'”. Giulietti annuncia anche che “questa mattina saremo nella redazione di Report per decidere iniziative a tutela delle fonti e del segreto professionale”. “Intanto – conclude – chiediamo alla Rai di mettere a disposizione i suoi legali a tutela redazione”.
”Le perquisizioni nella redazione di Report e a casa dell’inviato Paolo Mondani ripropongono l’urgenza di approvare norme più efficaci a tutela delle fonti e del segreto professionale dei giornalisti. Più volte la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ribadito che gli effetti di ingerenze di questo tipo nell’attività di chi fa informazione equivalgono ad un attacco al diritto dei cittadini ad essere informati, ma in Italia sembra che questo monito nessuno voglia ascoltarlo”. E’ quanto sottolinea in una nota la Fnsi.
”Quanto accaduto questa mattina ai colleghi di Report è inaccettabile perché, nonostante la dichiarata disponibilità a collaborare con gli inquirenti, è stata disposta anche l’acquisizione di copie dei dati presenti su computer e telefoni. La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco del conduttore Sigfrido Ranucci e di tutta la redazione di Report ed è pronta a sostenere, insieme con l’Usigrai, tutte le iniziative che i colleghi riterranno necessario intraprendere a difesa del proprio lavoro e del diritto di cronaca. L’auspicio è che quanto accaduto possa spronare governo e parlamento a trovare finalmente il modo di intervenire per rafforzare la tutela delle fonti e il segreto professionale, come primo tassello di un sistema di regole che consenta di fermare la rovinosa caduta che l’informazione di questo Paese sta facendo registrare nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa”.
RANUCCI, ABBIAMO DATO UN CONTRIBUTO AD ESPLORARE PARTI OSCURE
“Da parte nostra c’è massima collaborazione. Siamo contenti se abbiamo dato un contributo alla magistratura per esplorare parti oscure”. Così Sigfrido Ranucci commenta le perquisizioni. “Il collega – sottolinea il conduttore del programma – aveva già avuto un colloquio con il procuratore. Noi siamo sempre stati collaborativi con la giustizia, pur garantendo il diritto alla riservatezza delle fonti”. Ranuncci spiega poi che “il decreto di perquisizione riporta la data del 20 maggio, cioè tre giorni prima della messa in onda del servizio”. “Non è un atto ostile nei nostri confronti – conclude -. Ovviamente abbiamo messo al corrente l’ufficio legale, l’ad Fuortes e il nostro direttore”.
IL PM: INCHIESTA SU GENUINITA’ DELLE FONTI, NON SUL GIORNALISTA
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”. Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”. “Sono del tutto destituite di fondamento le affermazioni – aggiunge De Luca – circa la sussistenza di specifiche e tempestive dichiarazioni rese da Alberto Lo Cicero”, prima come confidente e poi come collaboratore di giustizia, che avrebbero permesso di “evitare la strage di Capaci ed anticipare di alcuni mesi la cattura di Salvatore Riina”.
Le dichiarazioni di Lo Cicero, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. “Il riscontro negativo – aggiunge il procuratore di Caltanissetta – emerge dalle trascrizioni delle intercettazioni ambientali fatte nei confronti del Lo Cicero, prima della sua collaborazione, nonché da tutti i verbali di sommarie informazioni e di interrogatorio dallo stesso resi prima dei su indicati eventi”. Le sue dichiarazioni, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. Il procuratore De Luca precisa anche che “Alberto Lo Cicero sia nel corso delle conversazioni intercettate, che nel corso degli interrogatori da lui resi, al pubblico ministero e ai carabinieri, non fa alcuna menzione di Stefano Delle Chiaie”.
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Migranti: quasi 100 sbarcati nel sud Sardegna
Tra i 98 arrivati anche tre donne e quattro minori
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CAGLIARI
24 maggio 2022
10:10
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Con il bel tempo non si fermano gli arrivi di migranti in Sardegna.
Tra la giornata di ieri e le prime ore dell’alba di oggi ne sono arrivati 98, tra i quali tre donne e quattro minori.
Diversi barchini sono stati intercettati dalle motovedette del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza a largo delle coste della Sardegna e sono stati scortati fino in porto a Sant’Antioco. Complessivamente a bordo dei barchini c’erano 73 persone. I migranti sono stati affidati a polizia e carabinieri che li hanno trasferito nel centro di prima accoglienza di Monastir.
Nel corso della notte i carabinieri hanno rintracciato prima 12 stranieri che camminavano lungo la statale 195 a Pula. Il barchino utilizzato non è stato recuperato. Poco più tardi sempre i militari dell’Arma hanno rintracciato altri 13 migranti in località “Su Portu”, mentre si allontanavano dalla spiaggia di Chia a Domus de Maria, dove è stato recuperato anche il barchino. Anche questi 25 sono stati accompagnati dai carabinieri fino al centro di prima accoglienza di Monastir.

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Nas sanzionano 110 centri medicina estetica, stop per 11 abusivi
Controllate 793 strutture, oscurati 8 siti web
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24 maggio 2022
11:35
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Una ampia campagna di controllo, su tutto il territorio nazionale, è stata condotta dai carabinieri Nas per la verifica della corretta erogazione delle prestazioni di medicina estetica.
I Nas hanno controllato 793 strutture, tra centri estetici e studi medici estetici: sanzionate 110 strutture irregolari e sono stati sequestrati/sospesi 8 centri estetici e 3 studi medici poiché abusivi e/o privi dei requisiti minimi per il funzionamento.
Oscurati anche 8 siti web. Sono stati accertati 41 illeciti penali, riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria e all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica.
I recenti episodi di cronaca di interventi di chirurgia estetica effettuati da personale non qualificato che, per soli fini di lucro, eseguono pratiche riservate esclusivamente ai medici, sottovalutando le gravi conseguenze che possono derivare da prestazioni eseguite in assenza di adeguata preparazione professionale, con apparecchiatura non idonea e in locali carenti dei minimi requisiti sanitari e strutturali, si spiega in una nota, “hanno portato i Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, a condurre una campagna di controllo, su tutto il territorio nazionale”. I controlli sono stati indirizzati a verificare l’idoneità tecnica dell’attrezzatura impiegata, la sussistenza dei requisiti igienico-strutturali e organizzativi, il possesso delle previste autorizzazioni, la presenza di qualifiche professionali, con particolare riguardo all’applicazione di filler, impianti cutanei ed altre procedure tra cui anche i trattamenti mediante il fattore di crescita PRP (plasma ricco di piastrine).
Ispezionate complessivamente 793 strutture, tra centri estetici e studi medici estetici, rilevando 110 obiettivi non conformi che hanno comportato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 33 titolari ed operatori, nonché la contestazione di sanzioni amministrative per 187.000 euro. Sequestrati inoltre 2 apparecchi elettromedicali e, presso studi di medicina estetica, 5 dispositivi per la centrifugazione del siero ematico poiché non autorizzati e/o utilizzati da personale privo di adeguata formazione, nonché 79 confezioni di medicinali e oltre 500 dispositivi medici (garze, siringhe, aghi sterili per tatuaggi ecc.) scaduti di validità e/o illecitamente detenuti. Sono stati accertati 41 illeciti penali. L’attività di monitoraggio on-line ha determinato l’oscuramento di 8 siti web, tutti risultati ospitati su server esteri e con gestori anonimi facilmente raggiungibili dall’Italia. Promuovevano medicinali a base di “tossina botulinica” soggetti a prescrizione medica obbligatoria; dispositivi medici iniettabili per via sottocutanea (cd. filler) a base di “acido ialuronico”, risultati peraltro “sospesi” dal Ministero della Salute; prodotti cosmetici con etichettatura irregolare.
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Calcio:scontri Spezia-Napoli, arrestato ultras azzurro e 4 liguri
Individuato e bloccato dopo indagini della Digos
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24 maggio 2022
12:02
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È stato arrestato, in flagranza differita, uno dei tifosi napoletani che ha invaso il settore dello stadio occupato dai supporter dello Spezia durante il primo tempo dell’ultima gara di serie A di domenica scorsa tra gli azzurri e lo Spezia.
Si tratta di un 51enne del quartiere Vomero con precedenti penali.
Le forze dell’ordine stanno concentrando l’attenzione sul gruppo ultras dei Fedayn tra i cui componenti ci sarebbero i protagonisti degli scavalcamenti e degli scontri nel post partita.

La Digos della Questura della Spezia ha arrestato in flagranza differita quattro ultras liguri dopo gli scontri nel corso di Spezia-Napoli, giocata domenica 22 maggio allo stadio Picco. I reati contestati sono rissa, lesioni, possesso di oggetti atti ad offendere e lo scavalcamento della recinzione del terreno che ha determinato l’interruzione della gara. I quattro avrebbero partecipato al tentativo di invasione di campo dalla Curva Ferrovia, contestuale a quella dei tifosi ospiti dal loro settore, e successivamente al tentativo di contatto con i napoletani dopo la partita. Domattina è prevista la convalida.   CALCIO

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Indagata a Perugia madre bambino ricoverato in ospedale
Accusa maltrattamenti e lesioni, disposti esami medico-legali
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PERUGIA
24 maggio 2022
10:50
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E’ stata indagata per maltrattamenti, lesioni e abbandono di minore la madre del bambino di un anno nei giorni scorsi trasportato all’ospedale di Perugia in arresto cardio-circolatorio e poi ricoverato in gravi condizioni al Meyer di Firenze.
La notizia è riportata dai giornali locali.

La Procura di Perugia ha incaricato un medico legale di svolgere accertamenti “urgenti e irripetibili” per chiarire le cause delle lesioni trovate sul corpo del piccolo. Non è chiaro se l’iscrizione nel registro degli indagati sia legata a elementi emersi dall’indagine in corso o sia stata disposta per permettere alla giovane, di origini straniere, di nominare un proprio consulente e partecipare agli esami.
Gli inquirenti hanno acquisito anche il telefono cellulare della madre e dei vestiti del piccolo.
Gli esami clinici compiuti dai medici dell’ospedale di Perugia dopo avere rianimato il bambino avevano portato alla luce una frattura “pregressa” dell’omero destro, in seguito alla quale era stato ricoverato nello stesso ospedale di Perugia il 24 marzo scorso, una frattura alla testa e una tumefazione sempre al capo.
La giovane avrebbe sostenuto che il figlio stava mangiando un biscotto quando aveva rischiato di soffocare. Avrebbe quindi cercato di rimuovere il cibo gettandogli poi addosso dell’acqua fredda nel tentativo di farlo riprendere.
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Ucraina: a 12 anni fugge dalla guerra e trionfa a Pole sport
Campionessa europea e mondiale categoria Junior
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
24 maggio 2022
11:03
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Fugge dalla guerra, viene accolta a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e trionfa ai Campionati europei di Pole sport dopo essersi aggiudicata anche i Mondiali.
E’ la storia di Yeva Korystova, dodicenne ucraina, alunna della scuola secondaria “Curzi” della città marchigiana, dove è arrivata dopo aver lasciato il suo paese a causa dell’invasione russa.
La ragazzina si è imposta agli Europei di Valladolid, in Spagna, ottenendo il primo posto nella categoria Junior con un punteggio di 132,499, con un largo vantaggio sulla seconda classificata. Il successo bissa quello ottenuto ai campionati mondiali di Bologna. “Siamo molto orgogliosi di ospitare nella nostra scuola una campionessa europea e mondiale – dichiara la dirigente scolastica Elisa Vita – e sono felice che Yeva abbia trovato alla ‘Curzi’ un ambiente sereno di apprendimento e stia vivendo l’esperienza scolastica in modo gratificante”.
La 12enne, insieme alla madre, è stata accolta da una famiglia di connazionali a San Benedetto ed ha trovato la disponibilità dell’istituto a farle continuare il suo percorso scolastico, cercando di aiutarla a superare la difficoltà della lingua e, soprattutto, il trauma della guerra. Una situazione che non ha impedito a Yeva di continuare a praticare la Pole sport, disciplina che combina ginnastica e danza attraverso l’esecuzione di figure acrobatiche, che richiedono notevoli doti di forza, scioltezza, coordinazione, agilità e resistenza. Si tratta di un’attività che in pochi anni si è affermata, coinvolgendo un numero sempre crescente di praticanti, tanto da aspirare all’ingresso alle Olimpiadi. E proprio i cinque cerchi rappresentano oggi il sogno di Yeva, che ha iniziato a praticare questo sport all’età di 7 anni, allenandosi anche 14 ore a settimana.
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Strage di Capaci, perquisizioni della Dia a Report e a casa dell’inviato Mondani
La perquisizione dopo l’inchiesta trasmessa ieri nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie sul luogo dell’attentato
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CALTANISSETTA
25 maggio 2022
09:52
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Personale dalla Dia di Caltanissetta, su mandato della Procura Nissena, sta eseguendo una perquisizione nell’abitazione dell’inviato di Report, Paolo Mondani, e la redazione di Report.
La notizia resa nota su Facebook da Sigfrido Ranucci ha trovato conferma in ambienti investigativi.
“Il motivo – scrive il giornalista di Raitre su Fb – sarebbe quello di sequestrare atti riguardanti l’inchiesta di ieri sera sulla strage di Capaci nella quale si evidenziava la presenza di Stefano delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dell’attentato di Capaci. Gli investigatori cercano atti e testimonianze anche su telefonini e pc”.
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”.
Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
FNSI: “NESSUNO MOLESTI REPORT E LA REDAZIONE”
“Ci auguriamo che a nessuno venga oggi in mente di ‘molestare’ Report e la sua redazione”. Così il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, ha commentato le perquisizioni della Dia nella redazione del programma di Rai3.
“Dopo la puntata su Capaci – scrive su Twitter Giulietti – sarà il caso di lasciare in pace la redazione, Paolo Mondani e di perquisire, invece, quelli che, da trenta anni, sono riusciti a restare in una ben protetta ‘oscurità'”. Giulietti annuncia anche che “questa mattina saremo nella redazione di Report per decidere iniziative a tutela delle fonti e del segreto professionale”. “Intanto – conclude – chiediamo alla Rai di mettere a disposizione i suoi legali a tutela redazione”.
”Le perquisizioni nella redazione di Report e a casa dell’inviato Paolo Mondani ripropongono l’urgenza di approvare norme più efficaci a tutela delle fonti e del segreto professionale dei giornalisti. Più volte la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ribadito che gli effetti di ingerenze di questo tipo nell’attività di chi fa informazione equivalgono ad un attacco al diritto dei cittadini ad essere informati, ma in Italia sembra che questo monito nessuno voglia ascoltarlo”. E’ quanto sottolinea in una nota la Fnsi.
”Quanto accaduto questa mattina ai colleghi di Report è inaccettabile perché, nonostante la dichiarata disponibilità a collaborare con gli inquirenti, è stata disposta anche l’acquisizione di copie dei dati presenti su computer e telefoni. La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco del conduttore Sigfrido Ranucci e di tutta la redazione di Report ed è pronta a sostenere, insieme con l’Usigrai, tutte le iniziative che i colleghi riterranno necessario intraprendere a difesa del proprio lavoro e del diritto di cronaca. L’auspicio è che quanto accaduto possa spronare governo e parlamento a trovare finalmente il modo di intervenire per rafforzare la tutela delle fonti e il segreto professionale, come primo tassello di un sistema di regole che consenta di fermare la rovinosa caduta che l’informazione di questo Paese sta facendo registrare nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa”.
RANUCCI, ABBIAMO DATO UN CONTRIBUTO AD ESPLORARE PARTI OSCURE
“Da parte nostra c’è massima collaborazione. Siamo contenti se abbiamo dato un contributo alla magistratura per esplorare parti oscure”. Così Sigfrido Ranucci commenta le perquisizioni. “Il collega – sottolinea il conduttore del programma – aveva già avuto un colloquio con il procuratore. Noi siamo sempre stati collaborativi con la giustizia, pur garantendo il diritto alla riservatezza delle fonti”. Ranuncci spiega poi che “il decreto di perquisizione riporta la data del 20 maggio, cioè tre giorni prima della messa in onda del servizio”. “Non è un atto ostile nei nostri confronti – conclude -. Ovviamente abbiamo messo al corrente l’ufficio legale, l’ad Fuortes e il nostro direttore”.
IL PM: INCHIESTA SU GENUINITA’ DELLE FONTI, NON SUL GIORNALISTA
L’inchiesta sul contenuto della trasmissione Report di ieri, con la perquisizione eseguita dalla Dia nei confronti di “un giornalista che non è indagato”, punta a “verificare la genuinità delle fonti”. Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, sottolineando che la “perquisizione non riguarda in alcun modo l’attività di informazione svolta dal giornalista, benché la stessa sia presumibilmente susseguente ad una macroscopica fuga di notizie, riguardante gli atti posti in essere da altro ufficio giudiziario”. “Sono del tutto destituite di fondamento le affermazioni – aggiunge De Luca – circa la sussistenza di specifiche e tempestive dichiarazioni rese da Alberto Lo Cicero”, prima come confidente e poi come collaboratore di giustizia, che avrebbero permesso di “evitare la strage di Capaci ed anticipare di alcuni mesi la cattura di Salvatore Riina”.
Le dichiarazioni di Lo Cicero, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. “Il riscontro negativo – aggiunge il procuratore di Caltanissetta – emerge dalle trascrizioni delle intercettazioni ambientali fatte nei confronti del Lo Cicero, prima della sua collaborazione, nonché da tutti i verbali di sommarie informazioni e di interrogatorio dallo stesso resi prima dei su indicati eventi”. Le sue dichiarazioni, osserva De Luca, “sono totalmente smentite dagli atti acquisiti da questa procura sia dagli archivi dei carabinieri, sia nell’ambito del relativo procedimento penale della Procura di Palermo”. Il procuratore De Luca precisa anche che “Alberto Lo Cicero sia nel corso delle conversazioni intercettate, che nel corso degli interrogatori da lui resi, al pubblico ministero e ai carabinieri, non fa alcuna menzione di Stefano Delle Chiaie”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Baby gang ad Arezzo, nove misure cautelari
Conosciuta come ‘famiglia Montana’ come personaggio di Scarface
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
AREZZO
24 maggio 2022
11:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sgominata ad Arezzo una baby gang, composta da 9 minorenni di età compresa tra i 16 e i 17 anni, responsabile di una serie di rapine, aggressioni per futili motivi, minacce aggravate, commesse a volte anche con l’utilizzo di armi improprie come coltelli, tirapugni e colli di bottiglia, avvenute tra il 2021 e il 2022.
Tra i capi di imputazione anche associazione a delinquere, estorsioni, resistenza a pubblico ufficiale, e spaccio di stupefacenti.
Emesse 9 misure cautelari, sei custodie in carcere e tre collocamenti in comunità, eseguite stamani dalla polizia insieme alla municipale di Arezzo.
Dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Firenze, è risultato che la baby gang era inquadrata come una vera e propria associazione a delinquere caratterizzata da posizioni gerarchiche ben definite, ed era conosciuta come “famiglia Montana”, dal nickname “Montana” che alcuni dei sodali utilizzavano nei social con riferimento al personaggio cinematografico di Tony Montana del film Scarface. La banda ha evidenziato una precisa organizzazione anche nel condurre le azioni violente, specie contro minorenni, che avvenivano sempre con lo stesso modus operandi, e nelle quali ogni componente ricopriva un preciso ruolo. A volte le aggressioni scaturivano per futili motivi al solo scopo di dare sfogo alla violenza o per affermare la supremazia territoriale della gang in alcune parti del centro storico di Arezzo, con particolare riferimento alla zona di piazza Sant’Agostino, che sui social i membri del gruppo definivano la loro “fottuta piazza”. Sui sociali pubblicavano post in cui si ritraevano travisati, vestiti di nero, con armi e con l’immancabile dicitura 52100 (il codice postale di Arezzo) ad indicare il territorio di pertinenza della banda.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Raggirano ricchi anziani per 13 mln, arrestata famiglia
Nel Pistoiese. Convinti anche a farsi nominare eredi universali
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PONTE BUGGIANESE (PISTOIA)
24 maggio 2022
11:52
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono accusati di aver raggirato due anziani benestanti residenti a Pisa e a Santa Croce sull’Arno (Pisa), riuscendo a farsi consegnare soldi, gioielli e intestare un’auto e quote di società per un totale di 13 milioni di euro, ma anche facendosi nominare eredi universali.
Per questo i carabinieri hanno arrestato un intero nucleo familiare, padre, madre e due figli, residenti a Ponte Buggianese (Pistoia), indagati per circonvenzione di incapaci e ricettazione.

La madre era riuscita a convincere le due anziane vittime, che non si conoscevano tra loro, a sottoporsi a sedute di pranoterapia a domicilio, ottenendo così la loro fiducia. I due anziani sono stati indotti a consegnare alla donna e ai suoi figli, a partire dal 2016 e in più occasioni, grosse somme di denaro, orologi e monili, che venivano poi occultati o reinvestiti dal padre del nucleo familiare. In altre occasioni gli indagati sono riusciti a farsi intestare un’auto e quote di alcune aziende, fino a far nominare i due figli eredi universali dei testamenti. I quattro sono ora ai domiciliari: parte dei beni sottratti è stata rinvenuta dai carabinieri e posta sotto sequestro.
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Pedofilia: Bassetti, Cei approfondirà conoscenza fenomeno
Il cardinale si congeda, verso scelta nuovo presidente
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
12:01
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Confermiamo il nostro impegno per la tutela dei minori e la prevenzione degli abusi.
Vogliamo ambienti sicuri e a misura dei più piccoli e vulnerabili.
Per questo, come già ribadito in altre occasioni, intendiamo promuovere una migliore conoscenza del fenomeno degli abusi per valutare e rendere più efficaci le misure di protezione e prevenzione”. Lo ha detto il presidente della Cei, card.
Gualtiero Bassetti, nell’introduzione dell’assemblea dei vescovi.
L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, con il discorso di oggi, si congeda dalla guida dei vescovi. L’assemblea è chiamata a votare una terna di nomi dai quali Papa Francesco sceglierà il nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
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Sisma: a Mirandola inaugurata la stazione degli autobus
Costo 1,85 milioni, 800mila euro provenienti dai fondi regionali
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BOLOGNA
24 maggio 2022
12:07
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Si completa la ricostruzione delle strutture di supporto alla mobilità pubblica su gomma dell’area nord della provincia di Modena, avviata dopo il sisma del maggio 2012.
Questa mattina sono stati inaugurati il nuovo deposito bus e l’autostazione di Mirandola: una struttura coperta di oltre 1.000 quadrati, con stalli per ospitare fino a 36 mezzi, un autolavaggio e un distributore di carburante, a cui si aggiungono una sala d’attesa per i viaggiatori e una biglietteria – il tutto sotto l’occhio elettronico di un nuovo sistema di videosorveglianza dei mezzi e delle persone.

Il costo complessivo dell’opera è di 1,85 milioni di euro, di cui 800mila provenienti dai fondi regionali per la ricostruzione. Con questo intervento tornano così agibili tutti e cinque i depositi in dotazione dell’Agenzia per la mobilità di Modena nell’area nord della provincia che erano stati danneggiati dal terremoto e si chiude quindi il piano di ricostruzione di aMo.
“Siamo di fronte a un’altra struttura che dimostra come abbiamo inteso e realizzato la ricostruzione in Emilia: non solo come prima, ma meglio di prima – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presente all’inaugurazione- Il deposito e l’autostazione di Mirandola ora sono più sicuri e più sostenibili dal punto di vista energetico: un altro importante tassello di un percorso che in questi dieci anni ha visto la realizzazione di gran parte dei lavori previsti”.
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Milano: Sala, in città 10 miliardi di investimenti immobiliari
‘Cosa buona è che sono molto più in periferia che non in centro’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
24 maggio 2022
12:50
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A Milano “ci sono 10 miliardi di investimenti immobiliari già impegnati.
La cosa buona è che sono molto di più in periferia che non in centro, e quindi l’auspicio è che vadano molto di più verso abitazioni a prezzi più bassi che è il vero tallone d’Achille di questa città”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione del nuovo quartier generale di Sisal a Milano.
“Ad aprile Milano ha avuto 600 mila turisti – ha aggiunto Sala -. Siamo in una condizione favorevole, siamo una città con una reputazione ancora molto alta, dobbiamo fare le cose per bene e dobbiamo insistere con attenzione al tema dell’equità sociale che è fondamentale”.
A Milano molte aziende hanno ancora una percentuale alta di smart working per questo secondo Sala “la città deve essere un po’ ripensata da questo punto di vista – ha concluso – . Noi stiamo ragionando dal trasporto pubblico, al capire l’offerta di tutto il sistema commerciale, cercando di capire come sarà. Di positivo c’è che le assunzioni continuano, come anche l’apertura di buone aziende”.
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Il cardinale Matteo Zuppi è il nuovo presidente della Cei
L’arcivescovo di Bologna è stato nominato da papa Francesco. Da destra a sinistra, unanimi le congratulazioni. Auguri anche dalla Comunità ebraica di Roma
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24 maggio 2022
18:41
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Papa Francesco ha nominato il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
A dare l’annuncio ai vescovi è stato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Papa.
I vescovi – informa la Cei – riuniti per la loro 76ª assemblea generale avevano proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto. “Comunione e missione sono le parole che sento nel cuore. Cercherò di fare del mio meglio, restiamo uniti nella sinodalità”. E’ quanto ha detto il card. Zuppi secondo quanto riporta il Sir.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nel 2012 Benedetto XVI lo nomina vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma. Il 27 ottobre 2015 Papa Francesco lo designa alla sede di Bologna: il 5 ottobre 2019 lo crea cardinale.
LE REAZIONI DELLA POLITICA
Subito dopo l’elezione del nuovo Presidente della Cei, sono arrivate le reazioni della politica. Unanimi i complimenti e le congratulazioni dei leader dei principali partiti.
“Gli auguri più sentiti di buon lavoro al nuovo Presidente della Cei, Cardinale Matteo Zuppi”, ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha invece commentato con un “doveroso e sentito ringraziamento” a cui ha rivolto “i più fervidi auguri di buon lavoro”. “Esprimo da parte mia e del M5s il più vivo augurio di buon lavoro al cardinale Matteo Maria Zuppi e un sentito ringraziamento al cardinale Gualtiero Bassetti per il lavoro svolto in questi anni come guida della Cei e riferimento dell’intera comunità cattolica”, ha scritto invece il presidente del M5s, Giuseppe Conte.

“Se c’è una persona capace di conquistare alla fede i cuori degli italianiè Matteo Zuppi – ha commentato il leader e segretario di Azione Carlo Calenda – . Quasi quasi c’è riuscito anche con me mentre andavamo insieme in motorino in mezzo alla foresta mozambicana per convincere il leader dell’opposizione Dhlakama a partecipare alle elezioni”.
“Auguri di buon lavoro al Cardinale Matteo Zuppi nominato Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Le più vive felicitazioni da parte mia e di tutta Forza Italia” ha scritto, sempre su Twitter, il  coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani:

“Il mio augurio di buon lavoro al cardinale Matteo Zuppi, nuovo presidente dei vescovi italiani. Lo aspetta una grande responsabilità, ma non è uomo che si tiri indietro di fronte alle sfide, come ha già dimostrato nel suo ministero episcopale a Roma prima e ora a Bologna”, ha dichiarato Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia. “Ho avuto la fortuna di averlo ospite il mese scorso alla scuola di formazione della Fondazione Costruiamo il Futuro – ha continuato -, dove ha fatto l’intervento introduttivo di fronte a 170 giovani provenienti da tutta Italia, ai quali ha ricordato che priorità per chi vuol impegnarsi in politica è quella di porre in essere le condizioni per creare lavoro, per dare opportunità di occupazione a tutti. L’attenzione alla vita concreta della gente non è per lui una scelta sociologica quanto piuttosto un’incarnazione della fede. Non potrà che fare bene al servizio della Chiesa che è in Italia”.
Gli auguri sono arrivato anche da Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva: “In un momento di fragilità del Paese, con una pandemia che ha portato con sé povertà e lutti e una guerra alle nostre porte, il cardinale Zuppi, che ha conosciuto il dolore degli ultimi, sarà una guida autorevole e vicina a chi soffre”.
Infine, da Leu, sono arrivate le parole del deputato Stefano Fassina: “I migliori auguri di buon lavoro al Cardinale Zuppi, nominato da Papa Francesco alla Presidenza della CEI. La sua sensibilità sociale, la sua capacità di ascolto, il suo equilibrio misericordioso potranno essere ancora più utili all’Italia, in una fase così difficile, segnata prima dal Covid e ora dalle conseguenze della guerra in Ucraina, con crescenti povertà, disuguaglianze e impoverimento del lavoro. Dalla presidenza della CEI, anche la sua lunga esperienza di costruttore di pace sarà preziosa per mettere fine all’aggressione Russa all’Ucraina e riaprire la speranza di un futuro di convivenza pacifica in Europa”.
GLI AUGURI DI BOLOGNA
Nella citttà dove il card. è arcivescovo, il primo a congratularsi è stato il sindaco Matteo Lepore: “Apprendo con grande gioia la notizia della nomina del cardinale Zuppi alla guida della Cei. Come bolognesi siamo particolarmente orgogliosi della sua nomina. Abbiamo imparato, in questi anni, a conoscere da vicino il suo impegno pastorale, l’attenzione per gli ultimi e la cura per la nostra comunità. La sua presenza costante, il dialogo profondo con credenti e non credenti, lo spirito di collaborazione e il modo diretto e naturale con il quale entra in relazione con le persone sono qualità preziose, che saranno da oggi patrimonio di un impegno più grande”. “La città di Bologna – ha proseguito il sindaco – si stringe oggi con calore attorno a don Matteo, a lui le nostre vive congratulazioni. Siamo convinti saprà fare bene al nostro Paese nel suo incarico nazionale”.
Da un’altra bolognese, la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, le congratulazioni a “un prete di strada per una Chiesa che ha un nuovo lungo cammino di fede davanti a sé. E’ con immensa gioia che saluto la nomina del cardinal Matteo Maria Zuppi alla presidenza della Cei, una figura straordinaria, una personalità carismatica, un alto prelato che non ha mai dimenticato di essere un ultimo vicino agli ultimi e che non ha mai smesso di parlare il linguaggio chiaro dell’amore per il prossimo. Un uomo di mediazione, un uomo di pace. Al cardinal Zuppi, che in questi anni alla diocesi di Bologna ha fatto sentire forte la presenza sua e della Chiesa tutta, le mie più vive congratulazioni e l’augurio affettuoso di buon lavoro”. Sempre in quota azzurra, il senatore Andrea Cangini, già direttore del Resto del Carlino, ha voluto esprimere “grande soddisfazione per la nomina dell’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, alla presidenza della Cei. Conoscendone la tempra morale e lo spirito pratico, sono certo che farà bene sia alla Chiesa sia all’Italia. A “don Matteo” un sincero in bocca al lupo”.
La Chiesa di Bologna esprime “le proprie felicitazioni per la nomina dell’arcivescovo, cardinale Matteo Zuppi, a nuovo presidente della Cei. “Siamo lieti di questa scelta – affermano i vicari generali dell’Arcidiocesi, monsignor Stefano Ottani e monsignor Giovanni Silvagni – che riconosce il valore della persona e l’esemplarità del suo ministero, in particolare la sintonia con il magistero pontificio. Ringraziamo Papa Francesco per il dono a tutta la Chiesa italiana. Ci rallegriamo con il nostro arcivescovo per il riconoscimento, gli promettiamo pieno sostegno nella preghiera e nella collaborazione. Ci sentiamo anche noi coinvolti per facilitare il suo compito e per far coincidere le indicazioni nazionali con quelle diocesane”. Già in passato un altro arcivescovo di Bologna era divenuto presidente della Cei. Dal 1969 al 1979, infatti, il cardinal Antonio Poma, allora arcivescovo di Bologna, aveva guidato per due mandati la Conferenza episcopale italiana.
Infine, anche il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni ha voluto congratularsi con il nuovo presidente della Cei: “Desidero rivolgere i miei auguri e quelli della Comunità Ebraica di Roma al Cardinale Matteo Zuppi per la nomina a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Ci lega un rapporto di amicizia e stima consolidata nel tempo. Sono certo che la sua guida autorevole e sapiente della CEI sarà fondamentale per continuare nel percorso di collaborazione tra ebrei e cattolici”.
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Matteo Zuppi è il nuovo presidente dei vescovi italiani
La nomina del Papa dopo la terna scelta dall’assemblea della Cei
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24 maggio 2022
13:22
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Papa Francesco ha nominato il card.

Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Lo comunica la Cei. A dare l’annuncio ai vescovi è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Papa. I vescovi riuniti per la loro 76ª assemblea generale avevano proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto.
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Vaiolo delle scimmie, sono due i vaccini disponibili
Prodotti in Usa e Danimarca, al momento non sono utilizzati
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24 maggio 2022
14:09
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Sono due i vaccini contro il vaiolo che potrebbero essere utilizzati contro il vaiolo delle scimmie, uno è prodotto dalla Emergent BioSolution, un’azienda americana, il secondo dalla dell’europea Bavarian Nordic, con sede in Danimarca.
A fare il punto sui due vaccini ad oggi disponibili in Europa e Nord America, che al momento non vengono somministrati, è un articolo su Science magazine firmato da Jon Cohen.
Il vaiolo nel passato è stato un grave flagello capace di uccidere il 30% delle persone infette ma grazie a una capillare campagna vaccinale negli anni ’60 e ’70 è stato eradicato, di fatto è l’unico patogeno finora completamente eliminato se si escludono alcuni campioni conservati in laboratorio a fini di studio.
La drastica riduzione dei casi a inizio anni ’70 aveva portato gradualmente alla riduzione della somministrazione dei vaccini in quanto gli effetti collaterali del trattamento (con circa un decesso per ogni milione di vaccinati) avevano oramai superato i potenziali benefici. Da allora la produzione si è praticamente fermata e ad oggi sono solamente due i vaccini antivaiolo disponibili, capaci di proteggere anche dal vaiolo delle scimmie. Quello dell’americana Emergent BioSolutions che è considerato simile al vaccino utilizzato durante la campagna di eradicazione e può ancora causare reazioni gravi e persino la morte nelle persone che hanno un sistema immunitario compromesso. L’altro, dal nordico bavarese, utilizza una forma non replicante di Vaccinia (un virus molto simile a quello del vaiolo), specificamente progettata per causare meno effetti collaterali. Quest’ultimo, precisa l’articolo su Science, è l’unico vaccino esplicitamente approvato per il vaiolo delle scimmie. I due vaccini sono in grado di prevenire la malattia anche se usati fino a 4 giorni dall’esposizione al virus e potrebbero quindi essere usati per proteggere i soggetti entrati a contatto con infetti ma, nonostante siano disponibili, al momento in nessun paese i due vaccini vengono attualmente prescritti. Finora nessun paese ha annunciato l’intenzione di usare questi vaccini e le scorte di entrambi sono al momento basse.
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Primo caso in Toscana, ricoverato un uomo di 32 anni di Arezzo rientrato da un viaggio dalle Canarie. Nel Lazio 15 in isolamento.
Tuttavia, alcuni paesi europei cominciano ad avere i primi contagi. Come la Slovenia, dove le autorità sanitarie hanno confermato il primo caso di vaiolo delle scimmie, su un paziente tornato dalla Isole Canarie. Come ha riferito il capo del Centro per le malattie infettive dell’Istituto nazionale per la salute pubblica (NIJZ), Mario Fafangel, le condizioni del paziente sono buone. Gli epidemiologi del NIJZ stanno lavorando per tracciare i contatti avuti dal paziente e limitare il più possibile la diffusione del virus nel paese. Fafangel ha inoltre spiegato che, da un punto di vista epidemiologico, la malattia è più facile da gestire rispetto al covid, perché “si può fermare la trasmissione del virus”. Ha quindi esortato le persone a prestare attenzione ai sintomi tipici del vaiolo delle scimmie, come eruzioni cutanee genitali e febbre.
In Germania, chi viene contagiato dal virus dovrà rispettare un periodo di isolamento e una quarantena di 21 giorni. Lo hanno annunciato il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach e il presidente del Robert Koch Institut in conferenza stampa a Brema. “Non siamo all’inizio di una nuova pandemia”. Lo ha detto il ministro della Salute tedesco, Karl Lauterbach, in conferenza stampa, a proposito del vaiolo delle scimmie, sottolineando che tuttavia che “questa non è una buona ragione per non prenderlo sul serio”. Il contrasto a questa patologia va affrontato “in tempo, con misure tempestive”. “Abbiamo ancora buone chance di fermare questo agente patogeno”, ha aggiunto.
Anche secondo la virologa Ilaria Capua, intervistata al GR1 su Rai Radio1, “il virus SarsCov2 si diffonde a una velocità molto maggiore del vaiolo delle scimmie” e “paragonarli è come mettere a confronto una Ferrari con una 500”. “Il vaiolo delle scimmie si trasmette attraverso contatto molto ravvicinato, la via sessuale è una delle possibilità ma non l’unica”, aggiunge Capua e precisa: “non è una malattia legata all’omosessualità, ma a comportamenti sessuali promiscui”. Le persone vaccinate contro il vaiolo, spiega, hanno una maggiore protezione, la malattia chiaramente può creare più danni in persone fragili, come bambini, immunodepressi e donne in gravidanza, “ma mi sento di rassicurare tutte le donne in gravidanza – sottolinea – che il rischio di contagio è veramente, veramente basso”.
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Pm chiede la consegna di Coppola per arrestarlo, la Svizzera dice no
‘Reato non punibile’. L’immobiliarista è accusato di tentata estorsione
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MILANO
26 maggio 2022
12:50
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Le autorità svizzere hanno detto no alla richiesta della Procura di Milano di consegnare alla giustizia italiana l’immobiliarista romano Danilo Coppola, ex protagonista della stagione dei ‘furbetti del quartierino’ e su cui pende un’ordinanza di custodia in carcere per tentata estorsione a Prelios, società proprietaria del complesso immobiliare Porta Vittoria.
Dopo che la Cassazione ha confermato la decisione del Riesame sulla misura cautelare, i pm hanno chiesto alla Svizzera, dove Coppola era stato individuato, di poter eseguire l’arresto ma le autorità nei giorni scorsi hanno risposto che non riconoscono come punibile quel reato.

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Riace:domani processo appello a Lucano, “spero in giustizia”
In primo grado condanna a 13 anni, doppio rispetto richiesta Pm
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REGGIO CALABRIA
24 maggio 2022
14:37
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Inizia domani a Reggio Calabria, in Corte d’appello, il processo di secondo grado a carico di Mimmo Lucano, di 64 anni, ex sindaco di Riace, condannato in primo grado dal Tribunale di Locri nello scorso mese di settembre a 13 anni e 2 mesi di reclusione per i presunti illeciti nella gestione dei migranti quando era sindaco del centro della locride.
La condanna inflitta in primo grado a Lucano é stata quasi il doppio rispetto alla richiesta della pubblico ministero, secondo il quale all’ex sindaco andavano comminati 7 anni e 11 mesi.
A Lucano, che nel 2018, nell’ambito dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza che lo ha portato al processo, trascorse un periodo agli arresti domiciliari, vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, peculato, falso e abusi d’ufficio.
“Spero sempre nella giustizia”, ha detto Lucano in vista del processo d’appello. La seconda sezione della Corte d’appello reggina davanti alla quale si svolgerà il processo sarà presieduta da Giancarlo Bianchi, ex sostituto Procuratore della Repubblica a Catanzaro. Insieme a Lucano in primo grado il Tribunale di Locri, presieduto da Fulvio Accurso, ha condannato altre 17 persone a pene varianti tra i 9 anni e 10 mesi ed i 4 mesi di reclusione. Lucano, nel processo d’appello, sarà difeso, come in primo grado, dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Pisapia, che nel ricorso presentato contro la sentenza hanno parlato di “lettura forzata, se non surreale, dei fatti”.

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Scontri tra tifoserie Spezia e Napoli, cinque arresti
Sono accusati di rissa, lesioni, interruzione gara
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LA SPEZIA
24 maggio 2022
14:46
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Cinque tifosi sono stati arrestati per gli scontri avvenuti domenica allo stadio ‘Picco’ della Spezia.
Sono quattro tifosi spezzini e uno napoletano.
Gli arresti sono avvenuti in flagranza differita dopo una indagine lampo condotta degli agenti delle Digos di Spezia e Napoli.
I reati contestati sono rissa, lesioni, possesso di oggetti atti ad offendere e scavalcamento della recinzione del terreno di gioco e l’interruzione della gara. I cinque avrebbero partecipato al tentativo di invasione di campo dalla Curva Ferrovia e al tentativo di invadere i settori delle due tifoserie. Per questi disordini la partita venne sospesa per 12 minuti e l’episodio fu condannato anche dal presidente della Figc Gravina.
Il tifoso napoletano arrestato è un 51enne del quartiere Vomero con precedenti penali. Le forze dell’ordine stanno concentrando l’attenzione sul gruppo ultras dei Fedayn che sarebbero protagonisti anche degli scontri nel post partita. I tifosi spezzini hanno un’etaà compresa tra i 26 e i 43 anni.
La questura della Spezia sta inoltre analizzando le riprese video all’interno e fuori dallo stadio picco per identificare gli autori dei lanci di oggetti, avvenuti sia a partire dal settore ospiti che dalla vicina Curva Piscina. Nei prossimi giorni quindi potrebbero scattare nuove denunce.
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Pm chiede consegna Coppola per arresto, Svizzera dice no
‘Reato non punibile’. Immobiliarista accusato tentata estorsione
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MILANO
24 maggio 2022
15:16
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Le autorità svizzere hanno detto no alla richiesta della Procura di Milano di consegnare alla giustizia italiana l’immobiliarista romano Danilo Coppola, ex protagonista della stagione dei ‘furbetti del quartierino’ e su cui pende un’ordinanza di custodia in carcere per tentata estorsione a Prelios, società proprietaria del complesso immobiliare Porta Vittoria.
Dopo che la Cassazione ha confermato la decisione del Riesame sulla misura cautelare, i pm hanno chiesto alla Svizzera, dove Coppola era stato individuato, di poter eseguire l’arresto ma le autorità nei giorni scorsi hanno risposto che non riconoscono come punibile quel reato.
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Chi è il cardinale Matteo Zuppi, il nuovo presidente della Cei
Nel 2012 Benedetto XVI lo nomina vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma. Il 27 ottobre 2015 Papa Francesco lo designa alla sede di Bologna: il 5 ottobre 2019 lo crea cardinale
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24 maggio 2022
16:17
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Papa Francesco ha nominato il card.
Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
A dare l’annuncio ai vescovi è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Papa. I vescovi – informa la Cei – riuniti per la loro 76ª assemblea generale avevano proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto.
Il cardinale Matteo Maria Zuppi nasce a Roma l’11 ottobre 1955, quinto di sei figli. Nel 1973, studente al liceo Virgilio, conosce Andrea Riccardi, il fondatore di Sant’Egidio, iniziando a frequentare la Comunità e collaborando alle attività al servizio degli ultimi da essa promosse: dalle scuole popolari per i bambini emarginati delle baraccopoli romane, alle iniziative per anziani soli e non autosufficienti, per gli immigrati e i senza fissa dimora, i malati terminali e i nomadi, i disabili e i tossicodipendenti, i carcerati e le vittime dei conflitti; da quelle ecumeniche per l’unità tra i cristiani a quelle per il dialogo interreligioso, concretizzatesi negli Incontri di Assisi. A 22 anni, dopo la laurea in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza, con una tesi in Storia del cristianesimo, entra nel seminario della diocesi suburbicaria di Palestrina, seguendo i corsi di preparazione al sacerdozio alla Pontificia Università Lateranense, dove consegue il baccellierato in Teologia.
Ordinato sacerdote per il clero di Palestrina il 9 maggio 1981 dal vescovo Renato Spallanzani, subito dopo viene nominato vicario del parroco della basilica romana di Santa Maria in Trastevere, monsignor Vincenzo Paglia, succedendogli nel 2000 per dieci anni. Incardinato a Roma il 15 novembre 1988, dal 1983 al 2012 è anche rettore della chiesa di Santa Croce alla Lungara e membro del consiglio presbiterale diocesano dal 1995 al 2012. Nel secondo quinquennio come parroco a Trastevere, dal 2005 al 2010, è prefetto della terza prefettura di Roma e dal 2000 al 2012 assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio, per conto della quale è stato mediatore in Mozambico nel processo che porta alla pace dopo oltre diciassette anni di sanguinosa guerra civile. Nel 2010 viene chiamato a guidare la parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, nella periferia orientale della città; e nel 2011 è prefetto della diciassettesima prefettura di Roma. Poco dopo, il 31 gennaio 2012 Benedetto XVI lo nomina vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma (per il Settore Centro). Riceve l’ordinazione episcopale il successivo 14 aprile per le mani dell’allora cardinale vicario Agostino Vallini. Il 27 ottobre 2015 Papa Francesco lo nomina alla sede metropolitana di Bologna e il 5 ottobre 2019 lo crea cardinale con il Titolo di Sant’Egidio. È membro del Dicastro per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dell’Ufficio dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
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Regioni: Fedriga, alle prossime elezioni mi ricandiderò
Governatore difende ass. Sanità da mozione censura opposizioni
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TRIESTE
24 maggio 2022
15:21
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Il Governatore della Regione Fvg Massimiliano Fedriga, si ricandiderà alle prossime elezioni regionali per “portare avanti l’importante lavoro che abbiamo fatto”.
Lo ha annunciato al termine di un intervento in cui ha ricusato le critiche delle opposizioni al suo vice, Riccardo Riccardi, che detiene anche le deleghe alla Sanità, nei cui confronti è stata presentata una mozione di censura.

“Proprio per questa voglia di andare avanti, sono ancora più motivato da questa mozione di oggi” e dunque “ribadisco con ancora più forza la mia volontà di ricandidarmi alle prossime elezioni. E su questo chiederò la fiducia dei cittadini”, ha concluso Fedriga.
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Truffe sentimentali on line, 50 donne derubate
In due con profili fake hanno spillato loro oltre 400mila euro
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PADOVA
24 maggio 2022
17:04
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Nei siti di incontri e nei social per la ricerca dell’anima gemella avevano creato profili fake, accattivanti, attraverso i quali erano riusciti a carpire il cuore di decine di donne sole, agganciate però al solo scopo di farsi mandare del denaro.
Una volta ricevuti soldi in conto corrente i Cupido telematici sparivano, lasciando le vittime con i sogni d’amore infranti e con le tasche alleggerite.
Un’indagine della Guardia di Finanza di Padova ha messo fine alla truffa ‘sentimentale’, e due uomini, cittadini nigeriani, sono stati denunciati perchè ritenuti gli autori del raggiro.
Sono due trentenni, che vivono nel capoluogo euganeo, hanno famiglia ma risultano nullatenenti.
Gli investigatori sospettano tuttavia che vi siano altri ‘furbetti del cuore’, ancora da identificare.
Nei conti correnti dei due uomini, aperti in una decina di diversi istituti di credito, sono entrati (e subito usciti) oltre 400 mila euro, che si sono poi trasformati in cripto valute e ricariche su carte prepagate. Le donne cadute nella trappola sentimentale sono una cinquantina, tutte tra i 40 e i 55 anni di età, residenti nei 5 continenti: Australia, Usa, Hong Kong, Germania, Polonia, Portogallo e Svizzera. Una volta resesi conto di essere state truffate si sono rivolte alla polizia dei rispettivi Paesi, che hanno quindi attivato gli investigatori italiani.
Questa era la tecnica degli impostori: creavano un profilo on line falso, con tanto di foto (fasulla) spacciandosi per uomini d’affari, professionisti, con un lavoro e una situazione economica importante. Instauravano inizialmente un rapporto d’amicizia, passando poi ad una storia sentimentale virtuale, conquistando così la fiducia delle malcapitate signore.
A questo punto partivano le richieste di denaro, con sempre maggiore frequenza: prestiti o aiuti economici che chiedeva sostenendo di dover pagare biglietti aerei, spese mediche, di dover affrontare sopravvenute difficoltà finanziarie. Le ‘innamorate’ cedevano, inviando i bonifici, qualcuna di loro per importi di decine di migliaia di euro. I due indagati si premunivano ad incassare subito il denaro, lasciando a zero l’ammontare del deposito. Il rapporto epistolare con le vittime invece andava avanti per mesi, in qualche occasione anche per un anno, comunque il tempo necessario per vincere la diffidenza e le difese delle vittime..
Raggiunto lo scopo, i presunti innamorati sparivano, riciclandosi in altri nuovi profili fake.

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Caso Narducci: assolti in appello tre poliziotti imputati
Dall’accusa di lesioni, l’episodio nel 2010 a Cesena
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BOLOGNA
24 maggio 2022
17:05
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La Corte d’appello di Bologna ha assolto tre agenti di polizia del commissariato di Cesena dall’accusa di lesioni ai danni del barista Filippo Narducci, che il 9 aprile 2010 venne sottoposto a un controllo in una stazione di servizio e, dopo un diverbio e una colluttazione, ammanettato.
I tre poliziotti erano stati condannati in primo grado a quattro mesi e a tremila euro di risarcimento del danno.

I giudici di appello, presidente Alberto Pederiali, hanno invece assolto Marco Pieri, che secondo l’accusa avrebbe materialmente dato il pugno, con la formula perché il fatto non costituisce reato, mentre gli altri due, Giancarlo Tizi e Christian Foschi, che avevano assistito alla scena, per non aver commesso il fatto.
I tre imputati a gennaio 2020 erano già stati assolti dal tribunale di Forlì dalle accuse, relative allo stesso episodio, di falso ideologico, sequestro di persona, falsa testimonianza e calunnia. Su questo processo pende l’appello fatto dalla parte civile, rappresentata dall’avvocato Fabio Anselmo. L’assoluzione nel processo per lesioni, dice l’avvocato Eugenio Pini, difensore dei poliziotti è “un ottimo risultato, in quanto la Corte di appello di Bologna coraggiosamente ha recepito la linea difensiva”. La Procura generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado.
“Ci sono voluti 12 anni per riconoscere un qualcosa che era scalfito da sempre nella roccia, ma alla fine, seppur con i suoi tempi lunghi, la giustizia arriva. Vicinanza ai colleghi che per 12 anni hanno dovuto partire una lunga odissea giudiziaria che oggi li vede innocenti”, commenta Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia Mosap.
“Finalmente la verità emerge nelle aule di tribunale e non nei talk show. Dopo 12 anni di calvario, trasmissioni tv, articoli di stampa e servizi de Le Iene, i tre agenti di polizia Christian Foschi, Giancarlo Tizi e Marco Pieri, sono stati assolti. Ai colleghi tutta la vicinanza del Nuovo Sindacato Carabinieri”, dicono Massimiliano Zetti e Giovanni Morgese, segretario generale nazionale e segretario generale regionale Emilia-Romagna Nsc.
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Covid: 29.875 positivi, 95 le vittime
Tasso all’11%, meno una terapie intensive, meno 131 i ricoveri
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24 maggio 2022
17:29
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Sono 29.875 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 9.820.
Le vittime sono invece 95, in aumento rispetto alle 80 di ieri Sono 811.720 le persone attualmente positive al Covid, 21.327 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.288.287 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 166.127. I dimessi e i guariti sono 16.310.440, con un incremento di 51.946 rispetto a ieri.
Sono 269.871 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 93.813. Il tasso di positività è all’11%, in lieve aumento rispetto al 10,5% di ieri. Sono 290 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 29. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.257, ovvero 131 in meno in rispetto a ieri.
I dati forniti dal ministero non riportano quelli della regione Emilia Romagna, ferma per aggiornamento dei sistemi informatici.
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Vaiolo delle scimmie: sei i casi, uno anche in Lombardia. Possibile legame con le Canarie
I ricercatori dello Spallanzani hanno completato la prima fase dell’analisi della sequenza del Dna: ‘Campioni tutti affini al ceppo dell’Africa Occidentale’
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ROMA
25 maggio 2022
11:11
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Sono saliti a 6 i casi di vaiolo delle scimmie in Italia.
Segnalato anche in Lombardia il primo caso di positività.
Il laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica dell’Ospedale Sacco di Milano ha infatti confermato la diagnosi di positività del campione prelevato da un un paziente che presentava appunto sintomi riconducibili al vaiolo delle scimmie. Il quinto caso, con caratteristiche cliniche e di trasmissione simili ai precedenti, era stato notificato dall’Istituto Spallanzani. “Sono in corso gli accertamenti su altri casi sospetti”, precisa l’Istituto. Sono 16 i contatti in isolamento.
I ricercatori dello Spallanzani hanno “completato la prima fase dell’analisi della sequenza del DNA del Monkeypox virus dei primi tre casi italiani”. I campioni risultati postivi – rende noto l’Istituto- “sono stati sequenziati per il gene dell’emoagglutinina (HA), che consente l’analisi filogenetica”. I campioni sono tutti risultati affini al ceppo dell’Africa Occidentale “con una similarità del 100% con i virus isolati in Portogallo e Germania”. “Potremmo essere anche in Italia di fronte a un virus “paneuropeo”, correlato con i focolai in vari paesi europei, in particolare quello delle Isole Canarie”, sottolinea l’Istituto.
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Vaiolo delle scimmie, sono due i vaccini disponibili – Salute & Benessere
Prodotti in Usa e Danimarca, al momento non sono utilizzati
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“Il cosiddetto vaiolo delle scimmie rimarrà un fenomeno contenuto, probabilmente limitato ad un focolaio inziale circoscritto”. Così il virologo Massimo Galli, rispondendo alla domanda di un giornalista a margine di un seminario scientifico a Napoli. “Non è affatto un virus delle scimmie – ha aggiunto Galli – è un virus presente probabilmente in alcune specie di roditori. Uomini e scimmie ne sono solo vittime accidentali, e quindi non è un virus rilevante per la nostra specie”. “I poxvirus – ha aggiunto il virologo – sono molto diversi da quello del Covid, sono virus a DNA e tendono ad adattarsi in numero enorme, in migliaia di anni, ad una propria specie”. “Il vaiolo definito ‘della scimmia’ – ha detto ancora – è un virus un po’ meno selettivo, ma è probabile che un suo serbatoio sia rappresentato da un roditore africano, probabilmente scoiattoli del genere ‘funisciurus’, che sono quelli più candidati, tra tutti, per le ricerche eseguite”. “L’epidemia – ha concluso Galli – sembra essere stata determinata da maschi che fanno sesso con maschi, probabilmente scaturita da un ampio raduno alle Canarie”.

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Napoli,sei anni di processi e cinque verdetti per una pernacchia
Lite tra ragazzi, poi giudici stabiliscono ‘irrilevanza penale’
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NAPOLI
24 maggio 2022
18:09
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La pernacchia assurge ad arte nel film “L’oro di Napoli”, con la celeberrima lezione impartita da Eduardo De Filippo ad alcuni amici vogliosi di vendicarsi di un nobile irriguardoso.
Ma lo sberleffo sonoro può diventare anche una querelle che costringe la giustizia a pronunciarsi ben cinque volte: è successo, sempre a Napoli, protagonisti due fratellini e una loro compagna di scuola.
I ragazzini, con cadenza giornaliera, attendevano la compagnetta di classe e appena questa faceva capolino pronunciavano a gran voce il suo cognome seguito da una fragorosa pernacchia. Un gesto inequivocabilmente sgradevole, che però non è andato giù alla mamma della vittima che, dopo reiterati e inutili tentativi di far desistere i due fratellini, alla fine, ha deciso di denunciarli.
L’iter giudiziario, durante il quale sono stati anche ascoltati una decina di testimoni si è concluso dopo ben sei anni e soprattutto dopo ben cinque pronunciamenti dell’autorità giudiziaria: l’ultimo e definitivo pronunciamento della Corte di Appello ha dichiarato, sulla base di una sentenza della Cassazione, l’estinzione del reato per irrilevanza penale del fatto.
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Cardinale Zuppi: “Ricomporre lo Stivale intero”
Analisi della questione meridionale nella prefazione di un libro
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24 maggio 2022
18:38
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A proposito della questione meridionale e del persistere del divario nord-sud del Paese, “non è venuta l’ora, in questa stagione in cui siamo aiutati a pensare un piano a lungo termine – con risorse che difficilmente si ripresenteranno a breve e che chiedono una capacità di progettazione e soprattutto di attuazione – di un impegno di tutti per mettere le basi per un sistema virtuoso efficace e duraturo? Non è il momento di una nuova organizzazione e di una creativa promozione della cultura di impresa e della cooperazione per un’ecologia integrale e per lo sviluppo comune?”: sono le domande che pone il cardinale Matteo Maria Zuppi, neopresidente della Conferenza Episcopale Italiana, nella prefazione, recentissima, del libro “Lo Stivale Spezzato”, di Mimmo Nunnari (edizioni San Paolo), in libreria dalla scorsa settimana.

“Se lo stivale è spezzato, e soprattutto se è rimasto spezzato – dice il cardinale arcivescovo di Bologna – non è un caso, ma il frutto di scelte miopi, di interessi che hanno distorto i mezzi, di approssimazione, di velleitarismo.
La riconciliazione è sempre possibile, ma solo partendo dalla consapevolezza di quello che non ha funzionato, senza nulla di catartico, così funzionale a che ‘tutto cambi e niente cambi’ “.
Secondo il cardinale Zuppi, per superare il divario nord-sud del Paese “è necessario un deciso, consapevole, non opportunistico sforzo, capace di connettere le forze buone, le risorse, di creare alternative strutturali per sconfiggere quello che di fatto rappresenta un sistema e chi trae dall’arretratezza vari tipi convenienze. Non si può accettare “un’ingiustizia evidente – sottolinea il neopresidente della Cei – che arriva addirittura a una diversa speranza di vita tra Nord e Sud e che causa ancora l’abbandono dei giovani della loro terra d’origine”.

Nell’invitare a non accettare “lo scetticismo o la rassegnazione per cui non si pone nemmeno nell’agenda il problema della frattura Nord Sud e di come riconciliare i due pezzi”, il neopresidente della Cei dice che “il problema della riconciliazione è una sfida per tutti e in ogni situazione, perché il male divide e crea delle contrapposizioni, e la riconciliazione, anche dal punto di vista sociale e politico, è fondamentale, tanto più nel momento storico che stiamo vivendo.

Abbiamo veramente bisogno di questa riconciliazione – aggiunge – che comincia laddove si diventa consapevoli che le difficoltà vanno affrontate assieme e che non esiste soluzione ai vari problemi che si possa trovare da soli”.

Soltanto grazie a “una vera riconciliazione” si possono affrontare “le grandi sfide che ci attendono”, aggiunge Zuppi. Il quale sottolinea come su questo tema le parole del cardinale Martini, a dieci anni dalla morte, “mantengono tutta la loro freschezza e attualità, soprattutto nella sua visione del prendere sul serio ‘la mentalità e gli atteggiamenti etici per i quali sono evidenti e decisivi gli influssi del cristianesimo’ perché ‘occorre fare vedere come essi hanno creato unità tra correnti culturali diverse’ “.

“È certamente l’auspicio e l’impegno di noi tutti”, conclude il cardinale Zuppi, “è la speranza e il desiderio dei giovani, è il testamento affidatoci da tanti che si sono spesi per questo, è il compito di chi ama lo stivale intero e le due singole parti perché siano una cosa sola per davvero”.
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Ucraina: “aiuti non autorizzati”, multa a volontari sardi
Sanzione in Austria, camion aveva portato medicinali e vestiti
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CAGLIARI
24 maggio 2022
19:12
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Multati in Austria di ritorno dall’Ucraina.
Motivo? “Aiuti umanitari non autorizzati”.
Lo denuncia la rete associativa Anas, che da alcune settimane con i propri volontari fa la spola tra Italia e Ucraina per portare aiuti alle popolazioni sotto le bombe e trasportare al sicuro famiglie in fuga dalla guerra. La sanzione ha colpito il tir della coop “Budoni Soccorso” tra la sorpresa dei volontari impegnati nella missione. Milleseicento euro e spicci, da pagare subito per evitare il sequestro del mezzo. E così ha dovuto fare il presidente della coop, Giacinto Congiu, quando ormai mancavano pochi chilometri dal confine italiano e il tir era vuoto: medicinali e vestiti erano stati già consegnati.
Gli agenti hanno contestato la mancata comunicazione di viaggio, senza indicare, spiega l’associazione, quali norme siano state violate. Nel tir sono ben visibili tutte le insegne di Anas. Non solo: Congiu ha mostrato la lettera su carta intestata di Anas Italia inviata regolarmente prima della partenza al ministro degli Esteri italiano e a quello dell’Interno. Si tratta del secondo viaggio effettuato dallo stesso tir verso l’Austria e anche su questo gli agenti hanno avuto da dire: “Vi tenevamo d’occhio perché ci eravate sfuggiti l’altra volta”. Della vicenda si sta occupando la presidenza nazionale dell’associazione, che ha dato incarico all’avvocato Renato Chiesa del Foro di Cagliari di valutare un ricorso.
“E’ a rischio il futuro delle nostre missioni – spiega il presidente del dipartimento protezione civile della rete associativa, Claudio Cugusi – Noi siamo volontari, ci quotiamo per tutto. Possiamo varcare il mare grazie alle compagnie di navigazione quando partiamo dalla Sardegna.
Organizziamo eventi di autofinanziamento in tutta Italia per poterci permettere il costo delle trasferte. Se arrivano botte del genere – chiarisce – è evidente che non siamo più in grado di portare i nostri aiuti alla frontiera polacca o, come accuduto questa volta, a Kramatorsk, in Ucraina”.
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Piazza di Siena,al via il 25 maggio con ‘Opera Italiana Is in the Air’
In programma un concerto diretto dal maestro Casellati. Diretta streaming dalle 19.30 su group.intesasanpaolo.com e piazzadisiena.it.
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24 maggio 2022
20:32
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Per festeggiare l’inizio della consueta manifestazione di Piazza di Siena, a Roma, in programma il 25 maggio alle 19:30 il grande concerto ‘Opera Italiana is in the Air’ diretta dal Maestro Alvise Casellati. E grazie a Intesa Sanpaolo e la Federazione Italiana Sport Equestri al via l’evento gratuito “Rebuild Harmony”.
Aperto a tutti quelli che vorranno assistere dai gradoni che circondano l’ovale erboso alla magia dell’Opera nella cornice del parco di Villa Borghese.

L’appuntamento musicale segnerà l’inizio della tanto attesa 89° edizione dello CSIO di Roma Piazza di Siena, in programma dal 26 al 29 maggio, organizzato da FISE con la main partnership di Intesa Sanpaolo.

‘Opera Italiana is in the Air’ è una immersione nella storia dell’opera italiana che ha reso il nostro Paese un caso unico al mondo e ne ha fatto il proprio emblema. Partendo dall’ironia rossiniana, con Verdi e, dopo la saturazione degli orizzonti operata dalla grande epopea verdiana, attraverso le nuove soluzioni di Puccini tra Wagner, Seconda Scuola di Vienna e il retaggio della grande tradizione italiana (soprattutto di Rossini e Verdi). Si attraverserà tutto il grande secolo dell’opera, insomma, dove l’Italia, con la forma dell’Aria e del canto all’italiana, ha generato nuovi rapporti teatrali riuscendo a far cantare la propria lingua prima e come in nessun altro luogo si è saputo fare.
Presenti come ospiti d’onore dell’evento la soprano Mariangela Sicilia e il tenore Matteo Roma.
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Vaiolo scimmie: segnalato primo caso anche in Lombardia
La conferma arriva dall’Ospedale Sacco di Milano
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24 maggio 2022
20:58
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Segnalato anche in Lombardia il primo caso di positività al vaiolo delle scimmie.
Il laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica dell’Ospedale Sacco di Milano ha infatti confermato la diagnosi di positività del campione prelevato da un un paziente che presentava appunto sintomi riconducibili al vaiolo delle scimmie.
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Ancora cinghiali a Roma, vicino la fermata della metro Cipro
Questa volta una decina di esemplari sono stati avvistati alla metro Cipro
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ROMA
24 maggio 2022
21:27
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Ancora cinghiali in città a Roma.
Questa volta una decina di esemplari sono stati avvistati alla metro Cipro.
Il video, rilanciato dalla pagina Facebook Prati in azione, è diventato virale: si vedono due esemplari adulti e molti cuccioli scorazzare nelle aree verdi adiacenti la fermata della metro.
Il comune di Roma e la Regione Lazio hanno messo a punto un piano per circoscrivere il fenomeno anche alla luce dei casi di peste suina. Oltre ad una zona rossa previsto anche un piano di selezione.

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Nostalgia, quando Ulisse torna a Napoli/Itaca
In concorso il film di Martone tratto dal romanzo di Rea
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CANNES
25 maggio 2022
09:48
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La coscienza sta nella nostalgia/Chi non si è perso non ne possiede.
Parte così, con questo citazione pasoliniana, l’ennesimo inno d’amore a Napoli da parte di Mario Martone, ma questa volta quello più dark e lontano dai facili stereotipi.
NOSTALGIA, film in concorso per l’Italia al Festival di Cannes tratto dal romanzo omonimo di Ermanno Rea e in sala con Medusa, ha come protagonista il solito gigantesco Pierfrancesco Favino nei panni di Felice un uomo che torna nella sua Napoli come uno straniero dopo quarant’anni d’assenza e parla ormai un italiano stentato e ridicolo. Prima mission di questa sorta di Ulisse di nuovo in patria e dallo sguardo stralunato? Quella di andare a trovare la madre (Aurora Quattrocchi) nel quartiere Sanità dove é cresciuto. Una mamma che non vede e non sente da quarant’anni e che è ormai una vecchia-bambina da troppo tempo sola, della quale si sono approfittati tutti. L’incontro tra i due è davvero struggente, ma è solo l’inizio di una storia con protagonista un uomo che deve fare i conti con un passato pieno di ferite. In un quartiere di Napoli animato dalla delinquenza, e da chi coraggiosamente le resiste e fa messe in piazza contro la camorra come Don Luigi (Francesco Di Leva) , Felice alla fine cercherà appoggio proprio in questo sacerdote che accoglie la sua voglia di confidarsi (che è anche il suo difetto). Il fatto è che in questo film – con una Napoli mai vista così austera, triste, peccatrice, senza spettacolo e speranza e con un ventre pieno di catacombe- anche la voglia di redenzione, come quella della comunità di recupero di Don Luigi non desta troppa speranza…. Nel caso di Felice poi, che nel frattempo si napoletanizza in fretta e comincia a pensare di tornare a Napoli insieme a quella moglie egiziana che ha lasciato al Cairo, la redenzione passa per un incontro con un suo vecchio amico del passato, ora boss indiscusso del quartiere soprannominato O Malommo (Tommaso Ragno). Felice conserva nel portafoglio una foto insieme a lui, da ragazzi, su una Gilera rossa. Basteranno questi ricordi in comune a rinsaldare la loro vecchia amicizia? Visto comunque il concorso di questa edizione che fino ad ora non ha mostrato film capolavoro che possano mettere d’accordo tutti, NOSTALGIA di Martone potrebbe aspirare di diritto al Palmares. Oltre al film, a correre, c’è sicuramente Pierfrancesco Favino come sempre perfetto (ha studiato anche l’arabo) che meriterebbe sicuramente la Palma d’oro come miglior attore protagonista.
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Il cinema riparte da Cannes, 9 minuti di applausi per Nostalgia di Martone
Festa con le star per il 75/o. Favino ‘ho trovato il mio Sud’
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CANNES
25 maggio 2022
00:48
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Nove minuti di applausi per la premiere di Nostalgia, il nuovo film di Mario Martone con Pierfrancesco Favino, in concorso e in sala da oggi in 450 copie con Medusa.

Una grande festa con tutte le stelle del cinema da Guillermo Del Toro a Paolo Sorrentino, da Claude Lelouche a Kristen Stewart, Adele Exarchopulos, Lea Seydoux e decine di altri, un centinaio in tutto: così il festival ha celebrato ieri sera il 75/o anniversario.
Il delegato generale Thierry Fremaux ha chiamato sul palco del Grand Theatre Lumiere gli ospiti seduti in platea, che prima erano stati protagonisti di una Montée des Marches indimenticabile. Saliti sul palco si sono applauditi uno con l’altro. “Non stiamo celebrando il passato ma il futuro. Il cinema non è morto, il cinema è vivo, è qua”, ha detto lasciando ai presenti una immagine emozionante.
Un’ottava giornata (con i Maneskin barricati nell’hotel Marriott in attesa della grande première stasera di Elvis di Baz Luhrmann e una festa in spiaggia) che per Cannes resterà storica. Dopo la cerimonia la proiezione del film fuori concorso The Innocent, un dramma familiare con la regia di Louis Garrel , cui è seguita una cena di gala per il 75/o al Marché Forville nella città vecchia di Cannes. E ancora ieri applausi all’atteso documentario fuori concorso Moonage Daydream di Brett Morgan che ha elettrizzato i fan di David Bowie e appassionato tutto il pubblico. Il film non è il consueto biopic musicale ma una immersione nel percorso artistico di una personalità unica e sola come è stata quella di David Bowie. Il regista ha avuto accesso all’infinita David Bowie Estate con oltre 5 mila beni tra video, oggetti, interviste, film, uno scrigno dei tesori che ha utilizzato realizzando un documentario d’autore.
In Nostalgia il protagonista Felice Lasco (Favino al suo primo film napoletano), torna a Napoli dopo 40 anni per rivedere l’anziana madre che aveva lasciato all’improvviso quando era ancora un ragazzo. Nel rione in cui è nato, la Sanità, vaga, si perde, quasi non capisce la lingua ma c’è qualcosa che lo attira, i ricordi di una vita lontana con Oreste (Tommaso Ragno), il migliore amico d’infanzia, diventano un motivo spontaneo e irrefrenabile per rimettere radici nonostante al Cairo lo aspetti la sua vita da ricco imprenditore con una moglie amata. Il quartiere è cambiato, ma in peggio, con un sacerdote (Francesco Di Leva) a provare a tenere lontani i ragazzi dalla leva della camorra. Tra quei vicoli una forza invincibile quasi gli impone di restare, è la ‘nostalgia’.
“Faccio molta fatica a parlare in termini razionali di questo film – dice Pierfrancesco Favino – è stata per me una esperienza estremamente viscerale. Ancora oggi tutto quello che posso dire è un tentativo maldestro di raccontare le emozioni che ho vissuto facendolo. E’ stato un luogo, uno spazio, un tempo in cui mi sono completamente perso, la Sanità ammaliatrice mi ha fatto scoprire cose di me che non avevo tirato fuori. E’ una bellissima storia di amore e di amicizia questa trama, però sento come se avesse parlato per me il mio ombelico. Ognuno di noi – prosegue Favino – dentro di sé ha un sud di un mondo, come un magnete interno, un luogo che forse rappresenta il suo se più intimo forse quello dei suoi avi. La Sanità in questo senso rappresenta qualsiasi luogo del mondo, Napoli come Il Cairo, come l’altrove e il fatto che nell’altrove ritrovi se stesso è incredibile. Ritornare: quel gesto lì diventa più importante dell’approdo”.
L’estrazione letteraria di Nostalgia è stata una molla per Martone. “Per la prima volta pur domandandomi il senso di questa vicenda non ho trovato risposte, mi sono affidato ad Ermanno Rea e al suo labirinto. Mi sono perso, volutamente”. E’ stato anche, per il regista napoletano, un ritornare. “Luoghi del cinema, luoghi dell’anima”, dice. “Mi affascinavano tante cose del romanzo di Rea certamente la possibilità di fare un film tutto in un quartiere, una enclave come la Sanità che gli stessi napoletani conoscono poco e che è stata una terra di nessuno, un far west della camorra. L’ho immaginato come un labirinto, una scacchiera, forme borgesiane in cui si immagina che dei personaggi facciano un percorso nel passato e nel presente. C’era in tutto questo una forma cinematografica che mi tentava, l’idea di fare un film non con una messa in scena tradizionale ma come cinema del reale buttandomi in strada come nel neorealismo italiano e incontrare le persone vere”. Il film, una produzione italo-francese, Picomedia, Mad entertainment in associazione con Medusa film, va in sala dal 25 maggio in 450 copie.
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Camorra: sequestro da 6,5 milioni euro imprenditore dei Casalesi
Notificato dal ROS e GdF tra province Napoli, Caserta e L’Aquila
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NAPOLI
25 maggio 2022
09:05
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Figurano anche 33 immobili, tra le province di Napoli, Caserta e L’Aquila, tra i beni per un valore complessivo pari a circa sei milioni e mezzo di euro sequestrati dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) di Napoli e dai finanzieri del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) di Napoli a Giuseppe Fontana, imprenditore legato da vincoli di parentela con Francesco Zagaria (deceduto), soprannominato “Ciccio ‘a benzina”, cognato del boss Michele Zagaria (ha sposato la sorella Elvira).

Le forze dell’ordine hanno messo i sigilli, complessivamente a 26 immobili in provincia di Caserta, sei nella provincia di Napoli e uno nella provincia de L’Aquila.
Sequestrati anche 4 terreni in provincia di Napoli, 3 società in provincia di Caserta, del settore edile e immobiliare, 5 autoveicoli e rapporti finanziari.
Il provvedimento è stato emesso, su richiesta della DDA di Napoli, dalla Sezione per le Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Fontana, che è detenuto, soprannominato “Pino” o “Pinuccio”, è un imprenditore edile di Casapesenna (Caserta) condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Per i giudici è stato legato alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi. Venne arrestato, insieme ad altre persone, nell’ambito dell’operazione “Sistema Medea” del Ros, il 14 luglio 2015. Gli inquirenti contestarono agli indagati i reati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, turbata libertà degli incanti, finanziamento illecito a partiti politici ed altri delitti aggravati dalle finalità mafiose.
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Badante morì di Covid, causa all’anziano ‘Lo contagiò’
Familiari chiedono oltre un milione, vittima non era vaccinata
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RAVENNA
25 maggio 2022
09:29
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I familiari di un badante di origine romena morto l’anno scorso a 68 anni di Covid-19, hanno chiesto in totale un milione e duecentomila euro circa di danni, patrimoniali e non, all’anziano suo datore di lavoro, un 83enne ravennate, inquadrandolo quale persona che lo aveva contagiato.

La singolare causa, che partirà domani davanti al giudice del Lavoro Dario Bernardi del Tribunale di Ravenna, come riportato dal Resto del Carlino, vede tra i soggetti citati oltre all’anziano anche l’assicurazione di questi e l’Inail.

Secondo quanto lamentato dagli eredi del defunto, il contagio era avvenuto sul luogo di lavoro e il Covid era stato la causa esclusiva, o prevalente, del decesso del badante il quale era stato assunto nel gennaio 2021 come lavoratore domestico part time (25 ore) quindi dal 23 al 28 agosto era andato in ferie per contrarre il virus poco dopo il suo rientro alla casa dell’anziano. Quest’ultimo aveva contratto il virus con tampone del primo settembre ma si era salvato (è vaccinato) mentre il tampone del badante risale al 3 settembre.
Secondo quanto delineato dal datore di lavoro, tramite memoria difensiva anche dell’assicurazione, è impossibile accertare il nesso causale tra l’infezione del badante e l’ambiente di lavoro. Ma soprattutto il collaboratore domestico non era vaccinato. Quando i figli dell’anziano gli chiedevano spiegazione, lui avrebbe riferito che si sentiva forte e in buona salute e che il Covid non gli faceva paura. L’uomo, sempre secondo la difesa, dopo il contagio si sarebbe inoltre inizialmente curato con metodi alternativi e cioè assumendo prima erbe e infusi e poi antipiretici. Ma dato che la febbre persisteva, alla fine era stato visitato dai medici dell’Usca e subito dopo portato in pronto soccorso.
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Ucciso in piazza, da pm nuova consulenza su arma ex assessore
La Procura di Pavia aveva chiesto una proroga delle indagini
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PAVIA
25 maggio 2022
09:30
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Servirà un’altra consulenza balistica per chiarire i dubbi che ancora restano a distanza di dieci mesi dallo sparo.
La Procura di Pavia, infatti, ha disposto nuovi accertamenti sulla pistola impugnata dall’ex assessore Massimo Adriatici e da cui fu esploso il proiettile che la sera del 20 luglio dello scorso anno uccise il 39enne Youns El Boussettaoui.

Gli inquirenti intendono approfondire le caratteristiche dell’arma, in particolare il modo in cui Adriatici la portava quella sera di luglio (se con il colpo in canna e il cane abbassato) e della scatola di proiettili da cui proviene quello utilizzato. Proiettili del tipo ‘hollow point’ cioè con un foro sull’ogiva a effetto espansivo.
Durante la prova di sparo, però, non tutti si sono espansi, proprio come quello che ha colpito Youns El Boussettaoui, che è rimasto integro. Adriatici è indagato con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, mentre i legali di El Boussettaoui propendono per l’omicidio volontario. Il pm Roberto Valli aveva chiesto a febbraio una proroga delle indagini. E’ ipotizzabile una richiesta di processo da parte della procura e udienza preliminare entro la fine dell’anno.
La perizia balistica depositata lo scorso autunno, di oltre 300 pagine, non ha sciolto tutti gli interrogativi sulla dinamica della morte dell’immigrato..
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Puntano pistola in faccia a figlio 11enne per rapinagli scooter
Mezzo ritrovato a Volla. Wurzburger guida associazione volontari
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NAPOLI
25 maggio 2022
09:58
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E’ stato ritrovato, dai carabinieri, a Volla, in provincia di Napoli, lo scooter rapinato a Gianfranco Wurzburger, presidente dell’associazione di volontariato Assogioca ed esponente di Confcooperative Campania, nella tarda serata di ieri mentre rientrava in compagnia del figlio undicenne da un match di solidarietà tenutosi allo stadio Maradona di Napoli.

Secondo il racconto fornito agli investigatori da Wurzburger, i banditi, cinque in tutto, entrati in azione lungo via Marina in sella a tre scooter, hanno puntato la pistola in faccia al ragazzo per costringere il padre a consegnare il motociclo.

I carabinieri della Compagnia Centro e del Nucleo Radiomobile stanno indagando anche su un’altra rapina, avvenuta 15 minuti prima, in piazza Municipio, sempre ad opera di cinque persone che viaggiavano in sella a tre scooter, verosimilmente gli stessi che poi hanno messo a segno la seconda rapina ai danni di Wurzburger.
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Covid: Veneto, +1.762 contagi nelle ultime 24 ore
Sono 9 i decessi, in calo i ricoveri nelle aree mediche
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VENEZIA
25 maggio 2022
10:17
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Calano significativamente i positivi nelle ultime 24 ore in Veneto: i dato diffusi oggi registrano 1.762 nuovi contagiati (ieri erano 2.448).
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Andamento eguale anche per i morti, si contano 9 decessi contro i 15 del giorno precedente, portando il totale delle vittime a 14.672. Il totale delle infezioni da inizio pandemia si aggiorna a 1.746.154, quello degli attuali positivi a 33.856. Nei reparti non critici vi sono 621 pazienti (-15), stabili a 38 nelle terapie intensive.
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Ucraina: da inferno Mariupol ad ‘adozione’ in scuola a Milano
Nappo, non si può rimanere indifferenti a dolore degli innocenti
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MILANO
25 maggio 2022
10:23
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Oryna, Sofiia, Kateryna, Mladenova, Lev, Olha: sono alcuni dei nomi degli otto ragazze e ragazzi ucraini, dai 14 ai 17 anni, sei femmine e due maschi, sfuggiti all’inferno della guerra a Mariupol, nel Donbass e a Kiev.
Chi ha perso un genitore, chi ha un padre che è stato arruolato per difendere la nazione dopo l’invasione della Russia, chi rimanendo in Ucraina avrebbe rischiato la morte sotto i bombardamenti.
Ora sono salvi: sono stati ‘adottati’ dalla scuola Freud di Milano tramite la Fondazione Sant’Ambrogio, una onlus ente del terzo settore.
Di certo gli adolescenti non potevano più studiare e non erano più in grado di condurre la vita normale di ogni giovane che guarda a un futuro pieno di speranze, sogni, opportunità. A dare loro nuovamente un percorso concreto è stata la scuola superiore che si occuperà completamente, e gratuitamente, del loro sostentamento e della loro formazione. Tutti sono stati iscritti all’Istituto Turistico ed è stato previsto un percorso preciso e strutturato – già iniziato in questi giorni – per consentire un loro inserimento nella nostra realtà. Le tappe, in sintesi, sono l’accoglienza, il supporto psicologico, l’alfabetizzazione della lingua italiana grazie a docenti di russo, il miglioramento dello studio dell’inglese per chi ha già una conoscenza della lingua e per tutti in seguito il regolare insegnamento.
“Non potevamo rimanere indifferenti all’immane tragedia dovuta all’invasione della Russia – spiega Daniele Nappo, direttore del Freud che ha coordinato il ‘Progetto Adozione’ -.
Abbiamo accolto questi ragazzi spaventati, frastornati, costretti a un esodo non voluto. Non è giusto che debbano soffrire e che il loro futuro sia compromesso. Ed è per questo motivo che potranno fare tutto il percorso delle superiori nella speranza che il loro futuro sia migliore del presente. Sono ragazzi innocenti come tutti, non meritano il dolore e di essere abbandonati”.
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Ucraina: appello a Mattarella dopo multa a tir con aiuti
Aperta anche sottoscrizione, “a rischio le prossime missioni”
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SASSARI
25 maggio 2022
10:24
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Dopo la multa da parte delle autorità austriache ai volontari della Coop “Budoni soccorso” che portavano beni di prima necessità alle popolazioni dell’Ucraina, Anas Italia, cui la cooperativa è affiliata, lancia un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita oggi a Sassari per i 100 anni dalla nascita di Enrico Berlinguer.
Giulia Dau, la responsabile della missione, appena tornata dall’Ucraina, tenterà di consegnare a Mattarella unA lettera-appello perché intervenga in questa vicenda.

“Non possiamo restare inerte davanti alla vergognosa vicenda del tir della nostra affiliata, inseguito e multato in Austria dalla società di gestione dell’autostrada per ‘trasporti umanitari non autorizzati – spiega Antonio Lufrano, portavoce Anas Italia – Nelle strade d’Europa in questi novanta giorni, sulle stesse strade che noi abbiamo percorso con molta fatica in otto missioni per portare cibo e medicinali in Ucraina, per accogliere oltre seicento profughi ucraini, transitano impunemente, anzi legalmente, camion carichi di armi. E nessuno ha nulla da dire. A chi come noi ha scelto di occuparsi dei civili e persegue soltanto la pace questo osceno paradosso appare profondamente ingiusto. Non lo tollereremo – aggiunge – Mentre il nostro legale, l’avvocato Renato Chiesa, cercherà di presentare ricorsi in tutte le sedi competenti, chiediamo al ministero degli Esteri e all’ambasciata italiana a Vienna di attivarsi immediatamente e di darci notizia. Vogliamo che Budoni soccorso, alla quale va tutta la nostra stima e solidarietà, abbia indietro quanto le è stato estorto. E pretendiamo scuse formali dalla società autostradale austriaca e la certezza che episodi disumani come questo non capitino mai più. Senza questa garanzia le missioni umanitarie di Anas Italia verso l’Ucraina non potranno più riprendere. Chi volesse aiutarci può farlo con un contributo all’Iban IT68G0303204801010000742845 intestato ad Anas – causale ‘L’umanità non si multa’, conclude.
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Bimbo travolto da carro Carnevale, condannato l’allestitore
Un anno e sei mesi a Bologna in abbreviato
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BOLOGNA
25 maggio 2022
10:37
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Un anno e sei mesi per omicidio colposo è la sentenza pronunciata dal gup Claudio Paris per Paolo Canellini, proprietario e allestitore del carro di Carnevale su cui il 5 marzo 2019 morì Gianlorenzo Manchisi, bimbo due danni caduto durante una sfilata in centro storico a Bologna e travolto dal carro stesso.
È la prima sentenza, in abbreviato, sulla tragica vicenda, mentre a ottobre inizierà il dibattimento per la madre del bambino, Siriana Natali, che era insieme a lui e per il collaudatore del carro, Marco Pasquini.
Il giudice ha anche disposto provvisionali di 300mila euro a favore del padre e 190mila euro per il fratello.
La pena ha la sospensione condizionale e il difensore, Stefano Sermenghi, uscendo dall’aula ha annunciato ai giornalisti che farà appello. Il giudice ha anche ordinato la distruzione del carro.
“Ringrazio il mio avvocato e il giudice che ha saputo leggere in questa vicenda ciò che era da applicare per la sicurezza – ha commentato il padre, Giuseppe Manchisi – è un primo passo importante per la sicurezza dei bambini e dei cittadini”. “Un altro passo – ha aggiunto la madre del piccolo – sarà a ottobre essere scagionata dalle accuse”.
Un altro filone riguarda poi i responsabili del Comitato per le manifestazioni petroniane e del Comitato organizzatore del ‘Carnevale dei bambini’, legati alla Curia: per loro un altro gip ha disposto l’imputazione coatta, dopo aver respinto le richieste di archiviazione.
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Revenge porn: Tiziana Cantone, più probabile morte per suicidio
Emerge da autopsia eseguita su resti 31enne riesumata nel 2021
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NAPOLI
25 maggio 2022
10:30
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Resta il suicidio per impiccagione l’ipotesi più probabile in relazione alla morte di Tiziana Cantone, la 31enne trovata senza vita, con un foulard al collo, il 13 settembre 2016, nell’abitazione della zia, a Casalnuovo (Napoli).
E’ quanto emerge dall’autopsia disposta nell’ambito delle indagini per omicidio volontario che hanno portato alla riesumazione del cadavere della donna, all’inizio del 2021.

La relazione dei medici legali, nominati dalla Procura di Napoli Nord, è stata depositata circa un mese fa.
Resta comunque aperto il fascicolo (assegnato al sostituto procuratore Giovanni Corona) per l’ipotesi di omicidio volontario: gli inquirenti attendono il deposito della perizia psicologica che dovrebbe far luce sulle condizioni emotive di Tiziana, anche in relazione ai farmaci che assumeva e alle dichiarazioni che la ragazza aveva reso dopo la diffusione dei suoi video privati.
Solo a seguito di queste nuove risultanze, gli investigatori decideranno se archiviare l’indagine per omicidio oppure se continuare a indagare su questa pista. Nei giorni scorsi, uno dei dei video di Tiziana, è spuntato nuovamente dal deep web e ripubblicato on-line. Una vicenda, questa, che ha suscitato molto clamore e ravvivato le sofferenze della mamma della Cantone, Teresa Giglio, assistita dagli avvocati Emiliano Iasevoli, Gianluca Condrò e Stefano Marcialis.
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Covid: Molise,in 2 settimane dimezzati positivi e ricoverati
Attualmente malati si aggirano intorno a 4 mila persone
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CAMPOBASSO
25 maggio 2022
10:39
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La pandemia arretra in modo evidente anche in Molise: nelle ultime due settimane dimezzati positivi e pazienti ricoverati, in calo anche le vittime.
Nel dettaglio i molisani malati di covid 15 giorni fa erano poco più di 8.700 mentre oggi sono poco più di 4mila.
I ricoverati in ospedale 2 settimane fa erano 29 e oggi sono 15. Per quanto riguarda i decessi, sono stati 5 (nelle due settimane precedenti le vittime erano state 9).
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Caldo da record al Sud con 37°C, temporali al Nord
Variabili le condizioni al Centro. Nel fine settimana l’anticiclone Hannibal lascerà l’Italia
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25 maggio 2022
13:49
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Grandine e colpi di vento, temporali e sensibile calo delle temperature al Nord: l’Anticiclone Hannibal si sposta verso il Centro-Sud dove potebbe portare a temperature anche intorno ai 36-37°.
Come riporta ilmeteo.it, i valori più alti sono attesi al Sud con punte di 37/38°C, 10-12 gradi oltre la media: l’ondata di calore continuerà fino a venerdì 27.
Nel fine settimana, invece, si osserverà un sensibile cambiamento a causa di un duplice attacco: dalla Svezia arriverà aria fresca con un calo termico, mentre dal Mediterraneo un cut-off (depressione chiusa) porterà un po’ di maltempo verso il meridione. Nel weekend è probabile che Hannibal lasci la scena italiana definitivamente. Nel dettaglio, mercoledì 25 il tempo al Nord sarà instabile, con temporali a carattere sparso localmente intensi e calo termico. Al Centro, invece, caldo e velato, con peggioramenti in Sardegna. Il Sud sarà ancora soleggiato e molto caldo, condizione che rimarrà stabile fino venerdì. Il 26 maggio, giovedì, il nord sarà irregolarmente nuvoloso con qualche rovescio isolato, più probabile in Emilia-Romagna e Piemonte, mentre al Centro ci saranno nubi sparse e precipitazioni in Sardegna. venerdì 27, infine, il tempo peggiorerà al Centro, dove ci saranno nubi sparse con rovesci nelle zone interne e precipitazioni in Sardegna. Il Nord sarà più instabile sui rilievi del Triveneto, mentre altrove ci sarà il sole.
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Incendio in palazzina in centro a Bari, dieci intossicati
Rogo forse causato da corto circuito quadro elettrico condominio
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BARI
25 maggio 2022
10:47
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Dieci persone sono rimaste lievemente intossicate nell’incendio scoppiato verso le 8 di stamattina in uno stabile in via Melo, nel centro di Bari.
Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato, Polizia locale e Vigili del Fuoco con il 118.
Il rogo potrebbero essere stato causato dal corto circuito di un quadro elettrico condominiale. Le fiamme hanno sprigionato un denso fumo nero che ha invaso la palazzina e intossicato alcuni residenti. Lo stabile è stato evacuato e la strada chiusa al traffico.
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Uccisa e fatta a pezzi: il 6 giugno i funerali di Carol Maltesi
In carcere il vicino di casa reo confesso, Davide Fontana
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BUSTO ARSIZIO (VARESE)
25 maggio 2022
10:55
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Saranno celebrati il 6 giugno prossimo a Sesto Calende (Varese) i funerali di Carol Maltesi, 26 anni, uccisa e fatta a pezzi dal vicino di casa Davide Fontana nell’abitazione della giovane a Rescaldina (Milano).

La Procura di Busto Arsizio (Varese) ha dato il via libera per la restituzione della salma alla famiglia, terminati tutti gli accertamenti necessari a ricostruire l’omicidio e a verificare le dichiarazioni di Fontana, reo confesso.

L’uomo, 43 anni, agente immobiliare in carcere a Busto Arsizio, ha detto di aver agito per rabbia, dopo una telefonata dell’ex fidanzato della ragazza di cui si era infatuato e di aver poi tentato in differenti modi di liberarsi del corpo.
Carol, mamma di un bambino di sei anni, gli aveva da poco comunicato di volersi trasferire nel veronese, proprio per vivere più vicino a suo figlio.
Le esequie sono fissate per lunedì 6 giugno alle 10, nell’abbazia di San Donato a Sesto Calende, dove vive la mamma della vittima.
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Fumo da una locomotiva, evacuata stazione Spezia Centrale
Cancellati numerosi treni verso la Toscana, non ci sono feriti
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LA SPEZIA
25 maggio 2022
11:01
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La stazione centrale della Spezia è stata invasa da un pesante fumo nero sprigionato da una locomotiva, che ha obbligato l’evacuazione dello scalo ferroviario principale della città e l’intervento dei vigili del fuoco.
Il treno coinvolto si trovava in quel momento in sosta sul primo binario, da dove partono i treni diretti verso Sud.

Sul posto i Vigili del Fuoco della Spezia, che hanno interdetto l’ingresso principale e svolto le verifiche del caso. Cancellati diversi treni dalla Spezia Centrale verso la Toscana. Non risultano feriti nè intossicati.
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Ruby ter: pm, Berlusconi foraggiò compulsione spese Karima
‘Garantì reddito e tetto a ragazze, accordo corruttivo con loro’
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MILANO
25 maggio 2022
11:06
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“Le centinaia di migliaia di euro che Karima spendeva le venivano consegnate, tramite il suo legale Luca Giuliante, da Berlusconi; lei più di così non poteva spendere, più di così c’era solo buttare i soldi dalla finestra.

Soffre in quel periodo di una vera e propria compulsione a spendere”.
Lo ha spiegato il pm di Milano Luca Gaglio nella requisitoria del processo sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi, della stessa Ruby, di Giuliante e altri 26 imputati.
Ruby, ha spiegato il pm, “si incontrò con Maria Rosaria Rossi”, senatrice, ex fedelissima del Cavaliere e imputata anche lei, “e ricevette i soldi per andare in Messico”, assieme all’allora fidanzato, anche lui imputato. Anche alle ragazze ex Olgettine “è stato assicurato che sarebbero state a posto sia come reddito, con un mensile da 2.500 euro, che per un tetto, una casa, un alloggio”. Ci sono elementi e prove, ha spiegato il pm, “che dimostrano che già dal 2011”, prima che le giovani andassero a testimoniare in aula, “esisteva un accordo corruttivo” tra l’ex premier e le ragazze “volto ad ottenere le false testimonianze di tutte le testimoni dei Ruby 1 e 2”. Le giovani venivano “pagate anche per rendere interviste ai media non diverse da quelle in tribunale”.
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Ambiente: controlli Cc in Calabria, denunciati imprenditori
Su fascia ionica tra Cosenza e Catanzaro,contestati vari reati
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COSENZA
25 maggio 2022
11:21
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Una cinquantina di attività controllate sulla fascia ionica calabrese, tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, e una decina di imprenditori denunciati a vario titolo per reati ambientali, illecito sversamento di rifiuti solidi e liquidi e reati in materia di violazione edilizia.
E’ il bilancio di un’attività di Carabinieri e Carabinieri Forestali lungo i territori che si estendono da Rocca Imperiale fino al crotonese.

In particolare sono state passate al setaccio attività imprenditoriali come autolavaggi, cementifici, caseifici, aziende zootecniche e agricole che avrebbero sversato in mare o nei fiumi gli scarichi delle acque reflue. I campionamenti effettuati daranno nei prossimi giorni dei riscontri in termini della qualità delle acque dei fiumi. Sottoposte a sequestro anche alcune aree utilizzate per la realizzazione di discariche abusive.
“Abbiamo deciso di lavorare in maniera preventiva – ha detto il colonnello Gabriele Mambor, comandante provinciale dei Carabinieri di Crotone – perché la stagione estiva sta iniziando e il mare è un bene di tutti e realizzare discariche su bacini fluviali non può passare impunito”. “Il controllo e la nostra attività – ha poi aggiunto Mambor – non si conclude qui perché il nostro obiettivo è tutelare il territorio, l’ambiente e le attività produttive”.
“Il nostro obiettivo è migliorare progressivamente le condizioni ambientali della Calabria – ha poi sostenuto il colonnello Giorgio Maria Borrelli, Comandante regionale Carabinieri Forestale – perché il danno ambientale una volta realizzato è irreversibile. Intendiamo ampliare le nostre operazioni di prevenzione sui vari aspetti che riguardano il territorio. Il prossimo step riguarderà sicuramente la prevenzione degli incendi boschivi”.
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Nei primi 4 mesi dell’anno scomparsi più di 3.500 minori
Oggi si celebra la Giornata internazionale dei minori scomparsi
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25 maggio 2022
11:24
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Nel primo quadrimestre del 2022 sono 3.589 i minori scomparsi, il 64,63% del totale delle denunce di scomparsa, che ammontano a 5.553, di cui 1.180 italiani e 2.409 stranieri.
La percentuale dei ritrovamenti è del 72,11% per gli italiani e del 31,17% per gli stranieri.
Oggi ricorre la Giornata internazionale dei minori scomparsi; i dati arrivano dal Commissario di Governo per le persone scomparse.
Secondo i dati presenti nel C.E.D. del Ministero dell’Interno, nel 2021 i minori scomparsi sono stati in totale 12.117 (cioè il 62,88% del totale delle denunce di scomparsa, che ammontano a 19.269), di cui il 3.324 italiani e 8.793 stranieri. La percentuale dei ritrovamenti è del 79,27% per gli italiani e del 26,35% per gli stranieri.
Dai dati complessivi emerge che più della metà delle denunce di scomparse riguarda minori, con una prevalenza di stranieri entrati clandestinamente sul territorio nazionale ed inseriti nell’apposito circuito di protezione e integrazione. I minori italiani scomparsi, invece, sono spesso vittime di disagi familiari e relazionali ovvero di concause che ne provocano l’allontanamento: droga, debiti, cyberbullismo, adescamenti in web, casi di revenge porn. Altri casi, invece, riguardano minori vittime di contese familiari o genitoriali.
Sensibilizzare e prendere coscienza del fenomeno aiuta a diffondere messaggi utili ed immediatamente efficaci: chiamare subito le forze di polizia è, ad esempio – spiega l’Ufficio del commissario di governo per le persone scomparse – importante per avviare le ricerche. L’esperienza dimostra che le prime ore, quelle immediatamente successive alla scomparsa, sono fondamentali per le ricerche e per scongiurare i rischi anche per l’incolumità del minore. E’ quindi fondamentale denunciare subito la scomparsa presso gli uffici delle Forze di Polizia e, nell’immediatezza, contattando il 1-1-2 Numero Unico di Emergenza. In Italia è inoltre attivo – grazie a un Protocollo tra Ministero dell’Interno e Telefono Azzurro – anche il numero unico europeo per i minori scomparsi 116000.
La Polizia di Stato, in caso di scomparsa di persone, mette adesso a disposizione anche l’app YouPol, nata per segnalare episodi di spaccio e bullismo ed estesa anche ai reati di violenza domestiche. Oggi tramite YouPol chiunque può segnalare notizie ritenute utili alla ricerca e al rintraccio di persone scomparse. L’app, accessibile dal sito della Polizia di Stato e dagli store iOS e Android, offre la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato impegnati nelle Sale operative delle Questure.

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‘Ndrangheta: il Brasile conferma estradizione Rocco Morabito
E’ ritenuto tra più importanti trafficanti internazionali droga
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REGGIO CALABRIA
25 maggio 2022
11:39
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La prima sezione della Corte suprema federale (Stf) del Brasile ha confermato l’autorizzazione all’estradizione in Italia del narcotrafficante della ‘ndrangheta Rocco Morabito, considerato uno dei criminali più ricercati al mondo.
Lo scrive l’Agência Brasil.

L’agenzia ha ricordato che Morabito era stato arrestato nel maggio dello scorso anno dalla Polizia federale a João Pessoa e poi trasferito al penitenziario Federale di Brasilia, dove è da allora detenuto. Nel marzo di quest’anno lo stesso massimo tribunale brasiliano aveva già concesso l’approvazione all’estradizione ma ieri ha ribadito la sua decisione respingendo un ricorso dei legali della difesa di Morabito che avevano sostenuto l’illegalità delle procedure. I giudici hanno votato all’unanimità il rigetto dell’istanza e disposto la fine del processo di estradizione. Ora il governo federale sarà incaricato di consegnare il boss alle autorità italiane.
Rocco Morabito, di 56 anni, boss della ‘ndrangheta, è considerato uno dei più importanti trafficanti internazionali di droga al mondo. La richiesta di estradizione era stata fatta dal Ministero della Giustizia italiano sulla base di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura generale di Reggio Calabria per l’esecuzione delle condanne che sono state comminate al narcotrafficante. Morabito, in particolare, deve scontare condanne inflittegli dalle Corti d’appello di Palermo, Milano e Reggio Calabria e rese definitive dalla conferma da parte della Corte di cassazione. Il narcotrafficante è originario di Africo, il centro aspromontano crocevia delle più potenti cosche della ‘ndrangheta reggina, da dove ha poi esteso i suoi interessi criminali praticamente a livello mondiale.

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Covid: ancora una vittima in Alto Adige,è un’ultracentenaria
Accertati nelle ultime 24 ore 189 nuovi casi positivi
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BOLZANO
25 maggio 2022
11:40
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Un’ultracentenaria è l’ultima vittima del Covid-19 in Alto Adige.
Lo segnala nel suo bollettino quotidiano l’Azienda sanitaria provinciale.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria i decessi sono ora 1.476.
Inoltre, nelle ultime 24 ore, sono stati accertati 189 nuovi casi positivi: di questi, 23 sono stati rilevati sulla base di 489 tamponi pcr e 166 sulla base di 1.412 test antigenici.
Dopo alcuni giorni senza pazienti Covid-19 in area critica, un paziente torna in terapia intensiva. Altri 36 (1 in più rispetto ad ieri) vengono assistiti nei normali reparti ospedalieri. Sono invece 12 i pazienti Covid-19 ricoverati nelle strutture private convenzionate (il dato è aggiornato al 23 maggio).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 2.054 (227 in meno), mentre quelle dichiarate guarite sono 416 per un totale di 213.890.
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Bidello ferisce collega durante lite e si suicida nel Barese
La donna sarebbe stata colpita con un corpo contundente
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BITETTO
25 maggio 2022
11:46
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Avrebbe litigato poco prima con una collega, aggredendola e ferendola con un corpo contundente, il collaboratore scolastico 61enne che questa mattina, intorno alle 7.50, si è lanciato dal tetto dell’istituto comprensivo Cianciotta a Bitetto, nel Barese, ed è morto.
La collega aggredita è stata ricoverata all’ospedale Di Venere di Carbonara e, a quanto si apprende, non è in pericolo di vita.

Sull’episodio indagano i carabinieri di Modugno. Al momento sono sconosciuti i motivi della lite, è invece confermato da più fonti che il bidello si è suicidato.
“Siamo tutti molto scossi – commenta la sindaca di Bitetto Fiorenza Pascazio – , per fortuna la collaboratrice scolastica aggredita non rischia la vita e, soprattutto, i bambini non hanno visto niente, perché nella scuola non c’era ancora nessuno”.
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Paese senza medico, sindaca del Nuorese “vietato morire”
Appello provocatorio prima cittadina Olzai che scrive a Prefetto
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NUORO
25 maggio 2022
11:58
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Continua senza sosta la battaglia della sindaca di Olzai Maddalena Agus, che rivendica un medico di base, assente da un anno e mezzo dal paese del Nuorese di 780 abitanti.
Dopo essere rimasta inascoltata per mesi, la prima cittadina prende carta e penna e scrive una lettera al Prefetto di Nuoro Luca Rotondi, in cui rappresenta la gravità della situazione per i suoi cittadini, in gran parte anziani, privi di assistenza sanitaria.
“E’ ormai trascorso un anno e mezzo da quando il medico di base non c’è più – scrive la sindaca – da quel momento a nulla sono valse le sollecitazioni ad Ats, Assessorato alla Sanità, Conferenza socio sanitaria da me inoltrate, i mei cittadini continuano a non avere l’assistenza medica. Altri hanno scelto medici che operano a Gavoi che con gran senso del dovere hanno deciso di farsi carico di pazienti particolarmente critici. Il servizio notturno rimane totalmente scoperto e nel mio paese è diventato un lusso non solo ammalarsi ma anche morire”.
E’ infatti difficilissimo avere in paese un professionista che possa constatare il decesso delle persone: “Qualche giorno fa alle 14 si è verificata la morte di un residente e dopo che il 118 ci ha comunicato la propria incompetenza mi sono dovuta rivolgere ai carabinieri. Solo alle 19 è arrivato un medico del circondario che si è prestato per cortesia personale. Le chiedo di intervenire con i suoi buoni uffici per sanare una situazione ingiusta per i miei cittadini” conclude nella lettera la sindaca rivolgendosi al Prefetto, che ha subito risposto interessando l’assessorato regionale alla Sanità “con preghiera di attivare ogni possibile iniziativa diretta ad attenuare le criticità evidenziate”.
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Falcone: pioggia di critiche su Fb a ex giudice Carnevale
Aveva detto che il magistrato sarebbe stato sopravvalutato
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PALERMO
25 maggio 2022
12:14
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Il popolo del web insorge contro le dichiarazioni dell’ex giudice Corrado Carnevale che, alla vigilia del trentesimo anniversario della strage di Capaci, aveva sostenuto che Giovanni Falcone sarebbe stato esaltato al di sopra dei suoi meriti.
In un post nella sua pagina Facebook la Fondazione Falcone aveva scritto: “Corrado Carnevale, il giudice che scarcerava i mafiosi, ha detto oggi che Falcone è stato sopravvalutato.
Per noi Carnevale ha perso un’occasione per stare zitto. Falcone i mafiosi li faceva condannare, lui li assolveva. Voi che ne pensate??????”.
Oltre 400 i commenti e 24mila le visualizzazioni. “Gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Avrei alcune alternative per la categoria in cui collocare l’individuo”, uno dei commenti. E ancora: “Corrado Carnevale renderà conto all’ essere superiore del suo operato . I giudici condannavano e a volte morivano e lui assolveva .
Una garanzia era , sistemava lui tutto”; “È l’ennesima conferma che c’era molta invidia, e che Falcone era troppo scomodo soprattutto all’interno della magistratura, quindi le parole di Carnevale non devono stupirci!”, “Le parole su Falcone sembrano uno scherzo di ‘Carnevale’ si commentano da sole”.
Corrado Carnevale, processato e assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, noto come l’ammazzasentenze per il record di assoluzioni nei processi di mafia da lui celebrati in Cassazione, non è nuovo ad affermazioni critiche nei confronti di Falcone. Intercettato durante le indagini lo definì “un cretino”.
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Cartomante sottrae quasi 20mila euro a malata psichiatrica
E’ stata denunciata per circonvenzione d’incapace
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MILANO
25 maggio 2022
12:50
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Una cartomante di 59 anni di Riccione è stata denunciata per circonvenzione d’incapace ed è stata raggiunta da un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima perché, tra il giugno 2021 e l’aprile 2022, si è fatta consegnare da una 45enne milanese, affetta da disturbi psichiatrici, quasi 20mila euro per leggere al telefono la cosiddette ‘letture degli angeli’, una sorta di tarocchi.

Il provvedimento è stato notificato a Riccione dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di San Donato Milanese e prevede anche il divieto di utilizzo di mezzi telefonici e telematici.

Le indagini, condotte dalla Sezione operativa e dirette dalla Procura di Lodi, si sono basate su testimonianze ed intercettazioni telefoniche.
I carabinieri hanno anche eseguito un decreto di sequestro della somma sottratta dal conto corrente dell’indagata.
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Audizioni antimafia, scoperto un massone che registrava una seduta di nascosto
Durante le audizioni della Commissione a Trapani
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PALERMO
25 maggio 2022
17:08
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Fuori programma nel corso della seconda giornata di audizioni della commissione parlamentare antimafia in missione nella provincia di Trapani.
Durante l’audizione di quattro esponenti della massoneria locale in Prefettura, il presidente Nicola Morra, uscendo dall’aula, ha scoperto che uno dei massoni fuori dalla porta stava registrando la seduta.
Le audizioni sono state immediatamente sospese per poi riprendere dopo un’ora.

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Covid: in Fvg 370 nuovi casi, 3 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 2, in altri reparti 107
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TRIESTE
25 maggio 2022
13:28
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 5.850 test e tamponi sono state riscontrate 370 positività al Covid 19.
Nel dettaglio, su 3.754 tamponi molecolari sono stati rilevati 106 nuovi contagi.
Sono inoltre 2.096 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 264 casi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 2 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 107. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.
Oggi si registrano i decessi di 3 persone, secondo la seguente suddivisione territoriale: 1 a Trieste, 1 a Pordenone, 1 a Gorizia.
Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio della pandemia è 5.096: 1.274 a Trieste, 2.393 a Udine, 966 a Pordenone e 463 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 377.408 persone.
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Covid: anche un 54enne tra 5 morti in Sardegna, ma calo casi
Diminuiscono anche i ricoverati e le persone in isolamento
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CAGLIARI
25 maggio 2022
14:17
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C’è anche un uomo di 54 anni tra le ulteriori cinque vittime del Covid in Sardegna, lo stesso numero di morti delle ultime 24 ore.
In evidente calo, però, i contagi: 864 ulteriori casi di positività (di cui 765 diagnosticati da antigenico) contro i 1.457 casi di positività dell’ultima rilevazione.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5912 tamponi con un tasso di positività che si aggira sul 14,6%.
Restano a quota 11 i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre diminuiscono (-15) quelli in area medica, che ora sono 170. Vistoso (-1530) anche il calo dei casi di isolamento domiciliare: 18266 Nel dettaglio i 5 decessi sono : una donna di 88 anni e un uomo di 90, residenti nella provincia di Oristano; una donna di 86 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 54 e 73 anni, residenti rispettivamente nella provincia di Sassari e in quella di Nuoro.
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Comunali Genova: Renzi, appoggio Bucci servono infrastrutture
Grillo diceva che contro la Gronda avrebbe schierato l’esercito
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GENOVA
25 maggio 2022
14:41
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“Siamo a Genova, abbiamo già annunciato il nostro sostegno a Marco Bucci.
Sono passato anche oggi davanti ai lavori ormai terminati del Bisagno, che per me è un pezzo di cuore.
È solo un esempio per dire quanto questa città abbia bisogno di sviluppo infrastrutturale e quanto questo sviluppo infrastrutturale sia bloccato dalla logica dei no dei 5 Stelle. Mai dimenticare che il genovese Beppe Grillo urlava che contro la Gronda (il raddoppio autostradale nel ponente di Genova, ndr) avrebbe schierato l’esercito”. Lo ha detto Matteo Renzi a Genova dopo l’udienza contro l’archiviazione della sua denuncia contro i pm fiorentini per l’inchiesta Open.
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Cinquantenne disperso a Cogne, ricerche in corso
Avrebbe dovuto incontrare fratello dopo tappa Giro Italia
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AOSTA
25 maggio 2022
14:42
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Sono in corso a Cogne le ricerche di un uomo italiano di circa 50 anni di cui non si hanno più notizie da domenica 22 maggio.
La sua auto è parcheggiata da allora a Lillaz.
L’uomo lavora a Chamonix (Francia). I soccorritori hanno riferito che domenica avrebbe dovuto fare un’uscita in montagna da solo. Nel pomeriggio intorno alle 17, una volta tornato a valle, avrebbe dovuto incontrare uno dei suoi fratelli che, lavorando per il Giro d’Italia, si trovava a Cogne per la tappa partita da Rivarolo Canavese. Sono state eseguite ricognizioni in quota con gli elicotteri e ora sono impegnate sui sentieri le unità cinofila. Nessuna traccia dell’uomo è stata trovata al momento. Nelle ricerche sono impegnati Soccorso alpino valdostano, Soccorso alpino della Guardia di finanza, Corpo valdostano dei vigili del fuoco e forze dell’ordine.
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Incendio a Stromboli mentre si gira fiction su protezione civile
Sono intervenuti un canadair e un elicottero
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STROMBOLI
25 maggio 2022
14:44
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Un incendio è divampato a Stromboli, nelle Eolie, durante le riprese di una fiction, con Ambra Angiolini, sulla protezione civile.
Il vento di scirocco sulle isole ha propagato l’incendio che partito dalla zona soprastante San Vincenzo ha raggiunto anche Scari.
Almeno cinque ettari di macchia mediterranea è ridotta in cenere e le fiamme rischiano di raggiungere anche alcune villette. Sono intervenuti un canadair e un elicottero che stanno “bombardando” le zone interessate dalle fiamme con continui con acqua di mare. Non è ancora chiaro da dove si sia propagato il rogo.
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Pm Milano, condannare Berlusconi e Karima e altri 26
Sei anni per il Cavaliere e 5 per l’ex Ruby Rubacuori
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MILANO
25 maggio 2022
16:20
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Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto una condanna a 6 anni di reclusione per Silvio Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari nel processo sul caso Ruby ter e 5 anni di reclusione nei confronti di Karima El Mahroug, ovvero l’ormai ex ‘Ruby rubacuori’ accusata di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, nella parte finale della requisitoria del processo milanese sul caso Ruby ter.
Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto 28 condanne, comprese quelle di Silvio Berlusconi e Karima El Mahroug, nel processo Ruby ter.
Tra le richieste quella di condannare Maria Rosaria Rossi, senatrice ed ex fedelissima del Cavaliere, a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza. Accusa contestata anche al giornalista Carlo Rossella per il quale sono stati chiesti 2 anni. Chieste condanne fino a 5 anni per venti ragazze, ex ospiti delle serate di Arcore, il cui silenzio sarebbe stato comprato dall’ex premier. Chiesti 6 anni e 6 mesi per Luca Risso. Da assolvere, per i pm, solo Luca Pedrini.
PM: ‘CONFISCARE A BERLUSCONI OLTRE 10 MILIONI DI EURO, 5 A KARIMA’
La Procura di Milano ha chiesto di confiscare una somma di oltre 10 milioni di euro, in particolare circa 10 milioni e 800mila euro, a Silvio Berlusconi nel processo Ruby ter come “prezzo della corruzione”.  Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto la confisca di 5 milioni di euro a carico di Karima El Mahroug, imputata per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza nel processo sul caso Ruby ter, come “prezzo del reato”. Confisca da 3 milioni di euro, invece, è stata chiesta anche a carico di Luca Risso, ex compagno della giovane. Tra le richieste di confisca avanzate dai pm del caso Ruby ter al termine della loro requisitoria ci sono anche quelle per un totale di circa 2,7 milioni di euro a carico della ventina di ragazze, ex ospiti delle serate ad Arcore. Oltre alle istanze di confisca, dunque, di quasi 11 milioni di euro a carico di Berlusconi, di 5 milioni per Karima El Mahroug e di 3 milioni per l’ex compagno Luca Risso, ci sono quei 2,7 milioni che portano le richieste di confisca totale a quasi 22 milioni di euro. Tra l’altro, i pm hanno anche chiesto di confiscare quattro immobili, tra cui le due ville da un milione di euro a Bernareggio, nel Milanese, messe a disposizione di Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli da parte dell’ex premier. I pm hanno chiesto anche ai giudici di applicare con la sentenza sequestri preventivi su tutte le somme e i beni che hanno chiesto di confiscare.
LEGALE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: ‘RISARCIRE 10,5 MILIONI’
L’avvocato Gabriella Vanadia, che rappresenta la Presidenza del Consiglio, parte civile nel processo Ruby ter con al centro l’accusa di corruzione in atti giudiziari, ha chiesto che “tutti gli imputati”, tra cui Silvio Berlusconi, e “ad esclusione di Pedrini”, per cui la stessa Procura ha chiesto l’assoluzione, vengano condannati anche ad un “risarcimento a favore della Presidenza del Consiglio” con una “provvisionale di risarcimento da 10 milioni di euro per la corruzione in atti giudiziari e di 500mila euro per le false testimonianze”.
SALVINI: ‘CONDANNA A BERLUSCONI, NON SE NE PUO’ PIU”. TAJANI: ‘ACCANIMENTO INACCETTABILE’
“Altro processo, altra richiesta di condanna per Berlusconi per il caso Ruby. Ma basta, non se ne può più! 12 giugno, con i SÌ ai referendum la giustizia cambia”. E’ il commento del leader leghista Matteo Salvini su Facebook. “Ancora una volta si usa la giustizia a fini politici. Da Milano arriva una assurda ed immotivata richiesta di condanna contro Berlusconi per una vicenda dalla quale è stato già assolto. Un accanimento inaccettabile contro un uomo che ha agito sempre con correttezza e trasparenza”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia.
DIFESA BERLUSCONI, RICHIESTA PM NON SORPRENDE
“Non sono sorpreso, questo è un processo dove la Procura da anni continua con questa impostazione accusatoria e noi abbiamo argomenti solidi per arrivare all’assoluzione, il reato non c’è, tutto quello che è stato fatto oggetto di contestazione è smentibile”. Lo ha detto l’avvocato Federico Cecconi, legale di Berlusconi, ai cronisti dopo la richiesta di condanna per l’ex premier a 6 anni per il caso Ruby ter. La sentenza arriverà non prima di settembre.
PM, BERLUSCONI FORAGGIÒ LE SPESE COMPULSIVE DI KARIMA
“Le centinaia di migliaia di euro che Karima spendeva le venivano consegnate, tramite il suo legale Luca Giuliante, da Berlusconi; lei più di così non poteva spendere, più di così c’era solo buttare i soldi dalla finestra. Soffre in quel periodo di una vera e propria compulsione a spendere”. Lo ha spiegato il pm di Milano Luca Gaglio nella requisitoria del processo sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi, della stessa Ruby, di Giuliante e altri 26 imputati. Ruby, ha spiegato il pm, “si incontrò con Maria Rosaria Rossi”, senatrice, ex fedelissima del Cavaliere e imputata anche lei, “e ricevette i soldi per andare in Messico”, assieme all’allora fidanzato, anche lui imputato. Anche alle ragazze ex Olgettine “è stato assicurato che sarebbero state a posto sia come reddito, con un mensile da 2.500 euro, che per un tetto, una casa, un alloggio”. Ci sono elementi e prove, ha spiegato il pm, “che dimostrano che già dal 2011”, prima che le giovani andassero a testimoniare in aula, “esisteva un accordo corruttivo” tra l’ex premier e le ragazze “volto ad ottenere le false testimonianze di tutte le testimoni dei Ruby 1 e 2”. Le giovani venivano “pagate anche per rendere interviste ai media non diverse da quelle in tribunale”.
PM PARAGONA KARIMA A ‘MOGLIE DI MARIO CHIESA’
“Ricordate la moglie di Mario Chiesa che va a vuotare il sacco? Ruby esplode nel 2014”. Così il pm Luca Gaglio, nella requisitoria sul caso Ruby ter, ha paragonato la moglie dell’ex presidente del Pio Albergo Trivulzio (il cui arresto diede il via a Tangentopoli) a Karima El Mahroug che “esplose” quando scoprì “il tradimento” dell’allora fidanzato Luca Risso. E che, dunque, nei messaggi agli atti delle indagini in quel periodo non faceva “che ripetere che nulla era stato intestato, ma i soldi erano suoi”, quelli investiti in Messico e, secondo l’accusa, a lei versati da Silvio Berlusconi, attraverso l’allora compagno, accusato di riciclaggio. Il pm, infatti, nella requisitoria ha ricostruito anche il tema di quei soldi che sarebbero arrivati fino in Messico e coi quali Ruby e Risso avrebbero messo in piedi un ristorante con annesso pastificio a Playa del Carmen e acquistato anche alcuni appartamenti. Denaro, secondo le indagini, passato per Francoforte e Lugano. “C’è la prova di un bonifico da 300mila euro che ha come beneficiario Luca Risso”, ha detto Gaglio, spiegando che tra dicembre 2013 e gennaio 2014 il telefono di Risso agganciò più volte la cella telefonica di Arcore.
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Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno chiesto una condanna a 6 anni di reclusione per Silvio Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari nel processo sul caso Ruby ter.

L’accusa ha inoltre chiesto 5 anni di reclusione per Karima El Mahroug, ovvero l’ormai ex ‘Ruby rubacuori’, accusata di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari.

Siciliano e Gaglio hanno chiesto in tutto 28 condanne. Tra le richieste quella di condannare Maria Rosaria Rossi, senatrice ed ex fedelissima del Cavaliere, a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza. Accusa contestata anche al giornalista Carlo Rossella per il quale sono stati chiesti 2 anni. Chieste condanne fino a 5 anni per venti ragazze, ex ospiti delle serate di Arcore, il cui silenzio sarebbe stato comprato dall’ex premier. Chiesti 6 anni e 6 mesi per Luca Risso. Da assolvere, per i pm, solo Luca Pedrini.
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Ogni giorno 30 minori scomparsi in Italia, già 3.589 nel 2022
La Giornata dei minori scomparsi. La maggioranza sono stranieri, i più difficili da rintracciare
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25 maggio 2022
20:17
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Ogni giorno in Italia scompaiono circa 30 bambini e adolescenti, la maggioranza sono stranieri ma anche i più difficili da rintracciare rispetto agli italiani perchè entrano nel Paese clandestinamente, vengono inseriti nel circuito di protezione da cui spesso si allontanano facendo perdere le tracce.
In occasione della ‘Giornata Internazionale dei minori scomparsi” istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1983, il commissario di Governo per le persone scomparse ha reso noto che nel primo quadrimestre del 2022 sono stati 3.589 i minori scomparsi: 2.409 stranieri e 1.180 italiani.
La percentuale dei ritrovamenti è del 72,11% per gli italiani, ma solo del 31,17% per gli stranieri.
Secondo i dati presenti nel Ced del ministero dell’Interno, nel 2021 i minori scomparsi sono stati in totale 12.117 di cui il 3.324 italiani e 8.793 stranieri. Anche qui la percentuale dei ritrovamenti è stata del 79,27% per gli italiani e solo del 26,35% per gli stranieri. I minori italiani scomparsi, sono spesso vittime di disagi familiari e relazionali come droga, debiti, cyberbullismo, adescamenti in web, casi di revenge porn.
Altri casi, invece, riguardano minori vittime di contese familiari o genitoriali.
Per combattere questo fenomeno, raccomandano le forze dell’ordine, è importante la tempestività della denuncia poichè le prime ore successive alla scomparsa sono determinanti per le ricerche e per l’incolumità del minore. Tra gli strumenti a disposizione si può contattare il 1-1-2 numero unico di emergenza oppure il numero unico europeo 116000 in Italia attivo grazie a un protocollo tra ministero dell’Interno e Telefono Azzurro oppure l’App YouPol della Polizia.
A lanciare l’allarme su fenomeno è stato anche il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo che ha chiesto di attuare strategie di cooperazione a livello nazionale e internazionale, creando una vera e propria rete europea coordinata per assicurare ai minori le garanzie e il supporto dovuti. Le sue preoccupazioni riguardano soprattutto i minori che fuggono dalle guerre, in particolare quella ucraina, che rischiano di essere vittime di tratta e sfruttamento. Nel 2022, dal primo gennaio al 30 aprile, il 116000 ‘numero unico europeo bambini scomparsi’ ha gestito 29 casi, di cui 8 per la guerra e due durante migrazioni, mentre nel 2021 i minori coinvolti nei casi gestiti sono stati 222.
La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha ricordato l’impegno del Governo anche attraverso la campagna di comunicazione realizzata che invita a chiamare i numeri d’emergenza in caso di scomparsa di minori.
Per la presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Licia Ronzulli “il fenomeno dei minori scomparsi ha ormai assunto una dimensione estremamente preoccupante” e indica da una parte di rafforzare il patto scuola-famiglia-istituzioni per individuare i casi di forte disagio e prevenire gli allontanamenti, dall’altra di potenziare il sistema di protezione dei minori stranieri che “oltre a essere accolti vanno integrati adeguatamente, così da raggiungere una stabilità che li induca a non abbandonare i centri o le famiglie a cui sono affidati”.

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E’ febbre per Elvis, rock con i Maneskin
Sulla Montee Tom Hanks, Austin Butler e Priscilla Presley
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CANNES
26 maggio 2022
11:27
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Cannes balla a ritmo di rock ‘n roll per Elvis, la prima mondiale del film del visionario Baz Luhrmann dedicato a The King Elvis Presley.
Ad accompagnare il film e testimoniare l’approvazione la vedova Priscilla Presley sulla Montee con il regista stravagante che sfoggiava una cintura con scritto Elvis, i protagonisti Austin Butler che interpreta il musicista e Tom Hanks che è il manager, il famigerato colonnello Tom Parker.
A fare aumentare la febbre dell’evento i Maneskin, la band rock italiana diventata fenomeno mondiale. E’ il loro debutto al cinema, sono infatti nella colonna sonora del film con una loro versione dell’iconica hit ‘If I Can Dream. Hanno fatto il loro ingresso, in smoking d’oro luccicante Damiano, dorata anche Victoria e gli altri. Alla proiezione presenti tante star: Sharon Stone in rosso, Shakira, Ricky Martin, Juliette Binoche, Kylie Minogue, la compagna di Ronaldo Georgina Rodriguez e le solite dozzine di modelle e influencer appositamente venute per sfilare, griffate, sul red carpet.
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Dopo il film, seconda super produzione americana dell’edizione di quest’anno dopo Top Gun: Maverick, festa in spiaggia organizzata dalla Warner (che distribuisce il film al cinema dal 22 giugno) che da giorni mette su un evento considerato il top di Cannes 2022. I Maneskin si esibiranno stanotte nello spazio sul mare facendo risuonare le note rock’n roll di Presley in tutta la Croisette. “Penso che qualsiasi artista contemporaneo sia influenzato da Elvis perché proprio l’idea di performer è nata con lui. Prima di lui, si stava fermi dietro l’asta del microfono. Ha veramente cambiato la storia della musica, penso che sia impossibile non essere influenzati da lui “, ha detto Damiano dei Maneskin al Tg5. “Siamo tutti cresciuti ascoltando Elvis. In più, penso anche che il modo in cui ha cambiato anche le regole dell’industria musicale all’epoca, facendo un tipo di musica completamente diverso da quello che magari andava o che veniva solitamente fatto, è stato proprio rivoluzionario. E’ un messaggio artistico attuale ancora oggi: devi fare la musica che davvero ti rappresenta”, ha aggiunto Victoria De Angelis ad Anna Praderio. I Maneskin sono stati blindati tutto il giorno nell’hotel WJ Marriot in cui alloggiano da lunedì, salvo uscire nel pomeriggio per le prove. Rivisitata per il cinema da Luhrmann, il regista di Romeo+Juliet, di Moulin Rouge! e Il Grande Gatsby, la storia di Elvis (l’emergente Austin Butler) vista attraverso la relazione con l’enigmatico manager Tom Parker (un irriconoscibile Hanks) è un fantastico, colorato, ritmatissimo viaggio. Il racconto va nell’arco temporale di 20 anni, dagli esordi alla fama di Presley, che raggiunse un livello di fama senza precedenti, mai nessuno prima di lui aveva determinato l’isteria ai concerti, uomo di spettacolo senza rivali, ineguagliato, in un’America di metà anni Cinquanta puritana, bigotta, razzista che stava perdendo l’innocenza.
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Elvis fa ballare Cannes con i Maneskin – Lifestyle
Film sarà solo al Cinema dal 22 giugno distribuito da Warner Bros
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Girato nel Queensland, in Australia, il film ha una colonna sonora che mette a dura prova lo spettatore seduto in sala. C’è la parabola di Presley uomo e musicista, la sua crescita musicale, le sue indimenticabili canzoni che con la regia di Luhrmann assumono la dimensione di un sogno da guardare ad occhi aperti. Per il resto della nona giornata di Cannes 2022 due film del concorso: LEILA’S BROTHERS, terzo film dell’iraniano Saeed Roustaee, un dramma con al centro una famiglia di sette persone che non se la passa troppo bene e THE STARS AT NOON, la spy-love story di Claire Denis. Nel pomeriggio, prima dell’evento Elvis, la spettacolare protesta ucraina con cui, sulle scale del Palazzo, di fronte alla Sala Debussy, l’intera troupe di BUTTERFLY VISION di Maksim Nakonechnyi ha srotolato un enorme striscione nero con scritto “I russi uccidono gli ucraini. Pensate che sia offensivo e disturbante parlare in questo caso di genocidio?”.E’ febbre Elvis a Cannes.C’è il red carpet più atteso, quello a ritmo rock ‘n roll per la prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann il visionario regista di Romeo + Juliet , di Moulin Rouge! e del Grande Gatsby. Il film, che racconta la storia di Elvis Presley, interpretato dall’astro nascente Austin Butler, e del suo rapporto con il manager, il colonnello Tom Parker interpretato da Tom Hanks, viene accompagnato dai Maneskin che sono nella colonna sonora con la loro versione dell’iconica hit ‘If I Can Dream’.
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Cybersicurezza: Gabrielli, gli 007 possono fare contrattacchi
Draghi: ‘Garantire la nostra sovranità digitale’
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25 maggio 2022
17:55
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“È nostra intenzione intensificare i progetti di sviluppo tecnologico per arrivare a disporre di un adeguato livello di autonomia strategica nel settore” della cybersicurezza “e quindi garantire la nostra sovranità digitale.
Per farlo, sarà cruciale stanziare fondi adeguati, con continuità”.
Lo scrive il premier Mario Draghi, nella prefazione alla Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026 predisposta dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e presentata oggi dall’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli e dal direttore dell’Agenzia, Roberto Baldoni.
“Già oggi – ha detto l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli – a legislazione vigente, l’intelligence gode delle garanzie funzionali e può svolgere attività di contrattacco in campo cyber”. Gabrielli ha aggiunto che “la certa individuazione dell’attaccante non è sempre immediatamente circoscrivibile ed un’attività di contrattacco che sbagli il bersaglio implica conseguenze molto più complicate da gestire dell’attacco stesso”.
Il Paese vive una condizione di deficit complessivo di sicurezza del dominio cibernetico, al maggior parte dei server non ha standard che garantiscono la sicurezza dei dati. E’ un ritardo che pesa”. Lo ha detto l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli., alla presentazione della Strategia di cybersicurezza nazionale. “Non serve però – ha aggiunto – un atteggiamento isterico. Se ogni volta che chè c’è un attacco ‘dos’ (Denial of service) pensiamo che il Paese è alla mercè di potenze straniere non si capisce il livello di minaccia”.
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Cannes, protesta ucraina sulle scale del Palais
La troupe di Butterfly Vision accusa i russi di ‘genocidio’
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CANNES
25 maggio 2022
18:24
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Sono due i film ucraini che si contendono (salvo sorprese) la Caméra d’or per la migliore opera prima di tutto il festival.
Il secondo, presentato oggi a “Un Certain Regard” è BUTTERFLY VISION di Maksim Nakonechnyi che ha suscitato molti e positivi commenti nel racconto degli incubi che inseguono una giovane donna dopo tre anni di carcere nel Donbass.
Ma fanno cronaca oggi per la spettacolare protesta con cui, sulle scale del Palazzo, di fronte alla Sala Debussy, hanno portato alla ribalta un tema così bruciante da non poter rimanere sottotraccia anche dal punto di vista del cinema.
L’intera troupe ha srotolato un enorme striscione nero che dice “I russi uccidono gli ucraini. Pensate che sia offensivo e disturbante parlare in questo caso di genocidio?”. Alcuni a volto scoperto, altri protetti da pannelli personalizzati, attori, creatori e tecnici hanno così lanciato un messaggio potente e a sua volta “disturbante”. Nella ressa di curiosi e fotografi lo striscione è poi stato ripiegato e la proiezione ha avuto regolarmente inizio.
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Incendio a Stromboli: non è stato ancora domato
Fiamme continuano ad avvicinarsi a villette dei centri abitati
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STROMBOLI
25 maggio 2022
20:26
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A Stromboli nonostante gli interventi del canadair e dell’elicottero che per quasi tutta la giornata hanno gettato acqua di mare lungo il costone della montagna, l’ incendio non è stato ancora domato e le fiamme continuano ad avvicinarsi alle villette dei centri abitati di Piscità, San Vincenzo e Scari.
I velivoli per l’approssimarsi del buio sono rientrati alle basi.
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Uccise moglie: 80enne condannato a 24 anni di carcere
Pm, uxoricidio, non femminicidio
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PESARO
25 maggio 2022
20:47
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A 80 anni è stato condannato a 24 anni di carcere per avere ucciso la moglie 60enne.
Vito Cangini, originario di Sarsina (Forlì Cesena), ma residente a Gradara (Pesaro Urbino), non era presente nell’aula della Corte di Assise di Pesaro, quando è stata pronunciata la sentenza.
Aggredì la moglie, Natalya Kyrychok, ucraina, colpendola con 12 coltellate nella notte tra il 25 e il 26 dicembre 2021. Lei, rientrata da un turno di lavoro in un ristorante a Misano, si era messa a dormire.
Oggi la Corte d’Assise di Pesaro (presidente Giuseppe Fanuli) ha recepito in pieno le richieste del pm Giovanni Narbone, che ha parlato di uxoricidio e non di femminicidio, dato che non ci sarebbero stati maltrattamenti in precedenza La sentenza è arrivata dopo un quarto d’ora di camera di consiglio. I difensori Fiorenzo e Albero Alessi avevano lanciato un appello ad avere “pietà” per il loro assistito, che aveva bevuto molto alcool quella sera e temeva da tempo di restare solo per l’inadeguatezza di fronte ad una moglie molto più giovane. Il pm ha escluso l’aggravante dei motivi abietti.
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Omicidio dell’ex vigilessa Laura Ziliani, confessa Mirto Milani
E’ il fidanzato della primogenita, in carcere dal 24 settembre
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BRESCIA
25 maggio 2022
21:41
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Svolta nelle indagini sul delitto di Laura Ziliani.
Mirto Milani ha confessato l’omicidio dell’ex vigilessa di Temù, in provincia di Brescia, avvenuto l’8 maggio di un anno fa.
Lo ha fatto nel corso di un lungo interrogatorio in carcere che lo stesso ha chiesto dopo la chiusura delle indagini da parte della Procura. Milani, fidanzato della primogenita di Laura Ziliani, è in carcere dal 24 settembre scorso così come Paola e Silvia Zani, due delle tre figlie della vittima. Anche loro hanno chiesto l’interrogatorio.
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Meteo: nel weekend in arrivo aria polare
Brusca frenata nella rincorsa estiva
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26 maggio 2022
09:53
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Brusca frenata nella rincorsa estiva di questo mese di maggio.
Una lenta e graduale aria polare sta scendendo dalla Svezia sverso l’Italia.
Sabato 28 maggio, dalle prime ore del mattino potrebbero svilupparsi temporali anche intensi al Nord-Est, in successiva graduale estensione verso il resto del Nord ed il Centro. Il Sud invece verrà raggiunto da un Cut-Off, un’area chiusa e circoscritta di bassa pressione isolatasi da una saccatura atlantica, con piogge e calo delle temperature.
Sono le previsioni di Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito http://www.iLMeteo.it.
La fase calda perdurerà al Centro-Sud fino a Venerdì 27 con picchi di 34-37°C. Il fine settimana sarà invece agitato con temporali, mentre per il 2 giugno è previsto sole e caldo di ritorno dall’Africa. “Un bollettino meteo difficile da digerire – afferma – con tante informazioni, tanti momenti rapidi di cambiamento, da 35°C a 18°C di massima al Nord, dagli Ombrelloni agli Ombrelli”.
Nel dettaglio: Giovedì 26. Al Nord: irregolarmente nuvoloso con qualche rovescio isolato, più probabile in Emilia e Piemonte. Al Centro: nubi sparse, precipitazioni in Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Venerdì 27. Al Nord: più instabile sui rilievi del Triveneto, sole altrove. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci, precipitazioni diffuse in Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci dal pomeriggio, precipitazioni residue in Sardegna. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Tendenza. Domenica doppio attacco, aria fresca dalla Scandinavia verso il Centro-Nord e Cut-off con aria umida instabile verso il Sud. Temperature sotto la media al Nord, in media altrove. In seguito probabile ritorno del caldo.
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Amianto: GdF Pavia sequestra 140mila mq di ex fabbrica
Indagati amministratori e responsabili dei lavori di bonifica
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PAVIA
26 maggio 2022
10:20
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Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di di Finanza di Pavia ha eseguito stamani il sequestro probatorio di un’area di circa 140mila metri quadrati dell’ex Fibronit di Broni (Pavia).
Si tratta di uno dei siti di interesse nazionale, che rappresentano aree contaminate di particolare estensione classificate come pericolose e che necessitano di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e delle acque superficiali e sotterranee per evitare danni ambientali e sanitari.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Pavia, riguarda i lavori di bonifica dell’area. Sono stati notificati diversi avvisi di garanzia ad amministratori e responsabili delle società incaricate di bonificare il sito dell’ex Fibronit. Le principali ipotesi di reato contestate sono frode nelle pubbliche forniture; truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; alcuni reati contro l’ambiente, fra cui inquinamento ambientale, omessa bonifica, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, violazioni delle misure di prevenzione e protezione dei rischi connessi all’esposizione dell’amianto, responsabilità amministrativa degli enti per gli illeciti amministrativi.
Oltre al sequestro dell’area, la GdF ha ha perquisito gli uffici della stazione appaltante e di due società esecutrici della progettazione e dell’esecuzione dei lavori del secondo lotto di bonifica. “I lavori – si legge in un comunicato della Procura di Pavia, firmato dal procuratore Fabio Napoleone – consistevano nel completamento dello smaltimento dei manufatti/tubazioni collocati sui piazzali esterni dello stabilimento, della bonifica dell’interno dei capannoni contaminati da amianto e della rimozione e smaltimento di tutte le lastre di copertura e tamponamento degli edifici dell’area”.
Per questi lavori, la società che si è aggiudicata l’appalto ha ricevuto, complessivamente, oltre 8 milioni di euro a titolo di contributi e finanziamenti erogati dal Ministero dell’Ambiente e, in parte, dalla Regione Lombardia.
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Omicidio ex vigilessa: oggi sarà interrogata figlia 20enne
Già sentiti la sorella e il suo fidanzato, che ha confessato
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BRESCIA
26 maggio 2022
10:51
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Dopo la confessione di Mirto Milani, che ha rotto il silenzio che durava da 8 mesi, sarà interrogata oggi in carcere Paola Zani, la figlia più giovane, di 20 anni, dell’ex vigilessa di Temù (Brescia) Laura Ziliani, accusata dell’omicidio della madre, uccisa l’8 maggio 2021.
La sorella Silvia, 28 anni, fidanzata di Milani e anche lei accusata del delitto, è stata invece interrogata, sempre in carcere, ieri sera tardi.
I verbali sono stati secretati. La Procura di Venezia sta infatti indagando sui colleghi di Brescia per presunte fughe di notizie in merito proprio all’omicidio dopo la denuncia dell’avvocato dei tre indagati che sono stati arrestati il 24 settembre scorso e che, dopo la chiusura delle indagini, come loro diritto, hanno chiesto di essere interrogati.
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Caro gasolio: pescherecci Fiumicino fermi in porto
Di nuovo stato di agitazione, ‘costi gestione proibitivi’
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ROMA
26 maggio 2022
10:56
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Come preannunciato ieri sera, tutti fermi da oggi all’ormeggio nel porto canale gli oltre venti pescherecci, oltre alle imbarcazioni da piccola pesca, di Fiumicino.
Contro il caro gasolio e le problematiche della categoria, anche la prima marineria nel Lazio per quantitativo di pescato e la seconda per numero di imbarcazioni dopo Anzio, è entrata infatti di nuovo in stato di agitazione, dopo le proteste già messe in atto a marzo scorso: un fermo ad oltranza finchè non ci saranno risposte “soddisfacenti dal Governo” visto che i “costi gestionali sono ormai proibitivi”.

Non sono escluse altre iniziative unitarie con le altre marinerie del Lazio. Se il fermo proseguirà per molti giorni, non è escluso che, come accaduto in marzo, ristoranti, pescherie ed attività all’ingrosso debbano ricorrere a scorte o a prodotti d’importazione.
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Uccise la ex a Brescia, il pm chiede l’ergastolo
La vittima aveva 42 anni, fu accoltellata e sepolta in giardino
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BRESCIA
26 maggio 2022
11:00
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Il pm Donato Greco, nel corso della requisitoria davanti alla Corte d’Assise di Brescia, ha chiesto oggi la condanna all’ergastolo per Kadrus Berisa 60enne kosovaro, accusato di aver ucciso a Brescia nel novembre 2020 la ex compagna Viktoriia Vovkotrub, badante ucraina di 42anni.

L’uomo aveva fatto trovare il cadavere, sepolto nella ex bocciofila abbandonata sotto la sua abitazione.
La donna era stata uccisa con 14 coltellate.
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Papa, rosario il 31 maggio, pregherà con famiglia ucraina
La celebrazione per la pace a Santa Maria Maggiore
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CITTÀ DEL VATICANO
26 maggio 2022
11:02
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A conclusione del mese mariano Papa Francesco “desidera offrire un segno di speranza al mondo, sofferente per il conflitto in Ucraina, e profondamente ferito per la violenza dei tanti teatri di guerra ancora attivi”.
Lo sottolinea il Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione comunicando che martedì 31 maggio alle ore 18.00, il Papa reciterà la preghiera del Rosario nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
“Come segno di vicinanza a chi è più coinvolto nelle dinamiche di questi tragici eventi”, è stata invitata a recitare il Rosario con il Papa anche una famiglia ucraina e tra i santuari collegati ci sarà quello della Madre di Dio, a Zarvanytsia, in Ucraina.
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Willy: Bianchi in aula, non l’ho toccato neanche con un dito
“Io non sarei stato in grado, nemmeno se lo avessi voluto, di fare quello di cui mi si accusa”
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26 maggio 2022
12:52
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“Willy non l’ho toccato nemmeno con un dito.
Io non sarei stato in grado, nemmeno se lo avessi voluto, di fare quello di cui mi si accusa”.
E’ quanto affermato nel corso di dichiarazioni spontanee davanti alla Corte d’Assise di Frosinone da Gabriele Bianchi, uno dei quattro accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il giovane massacrato di botte a Colleferro nel settembre del 2020. Per Bianchi e suo fratello Marco la procura di Velletri ha sollecitato l’ergastolo.
Il giovane di Artena ha poi aggiunto che “Willy merita giustizia come la merita la sua famiglia. Vorrei poter tornare a quella maledetta notte e cambiare tutto. Io sogno ancora di tornare dalla mia famiglia e crescere mio figlio”. Per gli altri imputati Francesco Belleggia e Mario Pincarelli la Procura ha sollecitato una condanna a 24 anni.

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Mancano lavoratori stagionali, Spezia coinvolge profughi ucraini
Progetto coinvolge le aziende e presuppone un corso di italiano
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LA SPEZIA
26 maggio 2022
11:07
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Lavoro stagionale e integrazione dei profughi ucraini.
E’ il progetto organizzano dalla prefettura della Spezia, in collaborazione con Camera di Commercio e associazioni di categoria.
Ai rifugiati adulti che ne faranno domanda, sarà offerta la possibilità di accedere a contratti trimestrali nel campo della ristorazione e della ricettività, con il solo vincolo di frequentare un corso di lingua italiana. “Le aziende lamentano, in particolare quest’anno, una forte mancanza di personale in molti settori, soprattutto in ambito turistico”, spiega Giuseppe Menchelli, direttore Confcommercio La Spezia. Tre gli incontri per far incontrate offerta e domanda, che si terranno a La Spezia, Sarzana e Levanto, a cui presenzieranno le aziende che cercano personale: ai profughi sarà dato modo di compilare un questionario che funzioni da curriculum. “Questo permetterà, in prospettiva futura, di calibrare l’offerta sulle competenze che queste persone hanno. Il progetto si rivolge in particolare a chi ha una prospettiva di permanenza non breve”, ha spiegato la prefetta Maria Luisa Inversini. Il corso di alfabetizzazione è un primo punto di partenza per un eventuale esame per ottenere la cittadinanza. “Rispetto ad altre tipologie di migrazione, gli ucraini hanno generalmente alle spalle una formazione scolastica di livello e apprendono con facilità”, ha sottolineato Andrea Minghi del Centro provinciale istruzione adulti. Sono 608 gli ucraini che sono arrivati alla Spezia e provincia a partire dallo scoppio della guerra, di cui la metà minorenni.
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Condannata per finti vaccini, sentenza ‘nessun complotto’
Depositate motivazioni sentenza su assistente sanitaria Petrillo
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TRIESTE
26 maggio 2022
11:11
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Le testimonianze delle colleghe sono state ritenute “credibili e convergenti” e i riscontri di natura medico-legale “fortemente indicativi di una mancata somministrazione del vaccino”.
Contro l’ex assistente sanitaria di Spresiano (Treviso) Emanuela Petrillo, 36 anni, condannata dal Tribunale di Udine a una pena di 8 anni e 6 mesi di reclusione per aver finto di vaccinare centinaia di bambini, non ci fu nessun complotto.
La tesi difensiva, orientata verso questa direzione o verso “la suggestione generalizzata”, si è rivelata “priva di appigli e di logica rispetto alle emergenze processuali”. Così il tribunale collegiale ha motivato la sentenza di condanna a carico di Petrillo per fatti avvenuti tra il 2014 e il 2016 al dipartimento di prevenzione di Codroipo e a quello di Treviso.
In una cinquantina di pagine, come riporta il Messaggero Veneto, si fa riferimento anche alla scelta di non dare spiegazioni da parte dell’imputata, decisione che l’ha penalizzata. Petrillo è stata ritenuta responsabile di peculato, rifiuto d’atti d’ufficio, falso in atto pubblico e falso in certificazione. Assolta invece per episodi risalenti al 2009, prescritti i reati riferiti al periodo da febbraio 2012.
Le indagini erano partite a giugno 2016 a seguito di una denuncia dei vertici dell’Azienda sanitaria di Treviso. Una collega di Petrillo “si accorse che l’ago non veniva inserito completamente, ma solo qualche millimetro – ricorda la sentenza – e che lo stantuffo non veniva spinto in fondo”. A maggio 2017 era poi arrivata anche la denuncia dell’azienda sanitaria n.3 Alto Friuli.
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Covid: Veneto, si conferma flessione, +1.743 casi in 24 ore
Reparti ospedalieri respirano, 27 ricoverati in meno su ieri
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VENEZIA
26 maggio 2022
11:19
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Il trend dei contagi Covid consolida la fase di flessione in Veneto, dove nelle ultime 24 ore si cono contati 1.743 nuovi contagi, quasi lo stesso dato del giorno precedente (1.762).
I decessi sono stati 4.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle infezioni dall’inizio della crisi sanitaria si aggiorna a 1.747.897, quello delle vittime a 14.676.
Il miglioramento si osserva anche nei dati clinici. I malati Covid ricoverati nei reparti medici degli ospedali sono 594 (-27), quelli in terapia intensiva 37 (-1). Il numero degli attuali positivi scende a 32.077 (- 1.779).
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Migranti: sbarco nel porto di Crotone, arrivati in 82
Soccorsi da Guardia costiera mentre erano alla deriva
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CROTONE
26 maggio 2022
11:26
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Ottantadue migranti sono sbarcati questa mattina al porto di Crotone.
I profughi, che erano alla deriva su una barca a vela al largo delle coste crotonesi, sono stati soccorsi dalla motovedetta Cp321 della Capitaneria di porto a bordo della quale sono giunti a terra.
Si tratta del nono sbarco a Crotone in 12 giorni.
Si tratta di iraniani, iracheni ed afgani. Presenti anche molte famiglie e 12 minori non accompagnati fra gli iracheni. Le operazioni di sbarco sono state coordinato dalla Prefettura di Crotone. I profughi sono stati condotti al centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto dove personale dell’ufficio immigrazione della Questura ha avviato le consuete procedure di identificazione. I migranti resteranno al centro di accoglienza per la ‘quarantena’ di cinque giorni prevista dalle norme anti Covid, quindi verranno trasferiti in altri centri di accoglienza.
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Caso camici, gup: da Fontana e altri nessun inganno
Motivi proscioglimenti, da fornitura a donazione tutto in chiaro
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MILANO
26 maggio 2022
11:33
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La “trasformazione” da fornitura a donazione “si è realizzata con una novazione contrattuale che è stata operata in chiaro, portata a conoscenza delle parti, non simulata ma espressamente dichiarata” e non ci fu dunque alcun “inganno”.
Lo scrive il gup di Milano Chiara Valori nelle motivazioni della sentenza con cui ha prosciolto, il 13 maggio, “perché il fatto non sussiste”, il governatore lombardo Attilio Fontana, difeso dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa, il cognato Andrea Dini, difeso dagli avvocati Giuseppe Iannaccone e Caterina Fatta, e altri tre dall’accusa di frode in pubbliche forniture per il cosiddetto ‘caso camici’.
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Investe un cinghiale e finisce contro un muro, morto un diciassettenne
L’incidente nella notte nel Casertano. Ferito un coetaneo della vittima che era in auto. Morto nell’impatto anche l’animale
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26 maggio 2022
11:38
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Guidava l’auto senza patente e senza il consenso dei genitori il 17enne (avrebbe compiuto 18 anni ad agosto) morto la scorsa notte in seguito ad un incidente avvenuto lungo la Provinciale che collega Pietramelara a Baia e Latina, nel Casertano.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, il 17enne alla guida della Ford Fiesta dei genitori ha centrato un cinghiale sbucato improvvisamente sulla sede stradale – l’animale è morto – perdendo il controllo della vettura che è finita fuori strada contro un muro, probabilmente ad alta velocità.
L’adolescente era in compagnia di un coetaneo 17enne, tuttora ricoverato in prognosi riservata.

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Esports consolidano crescita, in Italia 1,6 mln di appassionati
Presentato 4° rapporto IIDEA, “ora tornare agli eventi dal vivo”
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26 maggio 2022
11:40
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Gli esports consolidano la loro crescita in Italia, mantenendo una platea di appassionati di 1,6 milioni di persone e confermando quindi il boom riscontrato durante la pandemia.
A rivelarlo sono i dati del nuovo rapporto sui videogiochi competitivi, giunto alla quarta edizione, presentato oggi da IIDEA, l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, in collaborazione con Nielsen.

Il mondo degli esports richiamano dunque 1.620.000 appassionati, di cui 475 mila che dichiarano di seguire eventi competitivi online quotidianamente. Si tratta di un pubblico composto per la maggioranza da maschi (63%) tra i 21 e i 40 anni, con un livello di istruzione e un reddito superiore alla media della popolazione. Il genere preferito resta quello sportivo, seguito dagli sparatutto e e dai battle royale. I dispositivi più utilizzati per seguire gli eventi esports sono principalmente computer (56%) e smartphone (54%). Durante la fruizione degli eventi, i fan tendono a chattare (tramite social media e/o forum tematici) e ascoltare musica, anche grazie al fatto che ben il 79% degli appassionati possiede una connessione internet (fibra ottica o Adsl) che li agevola in queste attività su un secondo schermo.
“L’analisi conferma i numeri di forte aumento del 2021 – spiega il presidente di IIDEA, Marco Saletta -. E’ ormai evidente il fenomeno degli esports in Italia c’è, è stabile ed affermato. Non si tratta più solo di appassionati ma di vero intrattenimento, con un nocciolo duro sempre più ampio. Ora il nostro obiettivo è quello di tornare agli eventi dal vivo, quelli che fanno della passione un momento di aggregazione che manca ormai da due anni”.
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Suicidio assistito: mons. Marconi, no a legge da casi limite
Vescovo Macerata presidente Cem, fine vita anche questione soldi
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MACERATA
26 maggio 2022
11:48
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“Il tema del fine vita è anche una questione di soldi”: a sostenerlo è il presidente della Conferenza episcopale marchigiana (Cem) e vescovo di Macerata, mons.
Nazzareno Marconi, che ha toccato vari temi, tra cui questo, che vede le Marche al centro del dibattito dopo che di recente tre persone, da tempo gravemente malate, hanno chiesto di mettere fine alla propria esistenza.
“Inutile che ci nascondiamo dietro a un dito. – dice il vescovo – I soldi sono importanti per tanti e spesso nessuno vuol dire che per motivi economici si fanno delle scelte”.
“Garantire – afferma – un’assistenza, una qualità di vita, una cura a chi sta soffrendo, di alta qualità, costa molto dal punto di vista dei medicinali, moltissimo dal punto di vista del personale sanitario”.
Mons. Marconi non accetta neanche l’impianto legislativo che si vorrebbe mettere in piedi per dare seguito alle richieste di quei malati che chiedono di mettere fine alla propria vita.
“Sono convinto che è particolarmente insano impostare un sistema legislativo a partire dai casi limite”, spiega mons. Marconi.
“La sapienza del diritto romano ci insegna che non si costruisce un sistema legislativo focalizzandosi sui casi limite – aggiunge – C’è da sempre un mondo che ha agito sulla spinta dell’emotività, dell’emergenza, del caso limite, usati come metro per costruire la legge. Questo fa danni”. “Credo che sia fondamentale ragionare prima di tutto nel consolidare i quadri normativi di base che permettono di avere la tutela dei grandi valori, poi, – conclude il presidenet della Cem – nella intelligenza dell’applicare le leggi si trovano anche le soluzioni umanizzanti per i casi limite”.
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Adescavano 18enni sui social per ‘monetizzare’ bonus cultura
16 misure cautelari GdF e Procura Napoli, danno da 1,5 milioni
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NAPOLI
26 maggio 2022
11:53
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Adescavano 18enni su Instagram per monetizzare illecitamente i “Bonus Cultura 18App” da 500 euro, causando così al Ministero della Cultura un danno superiore al milione e mezzo di euro: è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli che, coordinata dalla Procura (sostituto procuratore Mariella Di Mauro) ha notificato oggi 16 misure cautelari: un arresto in carcere (nei confronti di un napoletano, commerciante all’ingrosso di computer), undici ai domiciliari (anche la moglie del negoziante), tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e un obbligo di dimora.

Al centro dell’indagine c’è proprio la coppia, marito e moglie, i quali attraverso dei procacciatori (cui spettava una quota di quei 500 euro) sono riusciti a “monetizzare” ben 3.300 voucher.
La coppia tratteneva il 30% di ciascun bonus. Una percentuale variabile finiva nelle tasche dei complici, la restante veniva erogata ai ragazzi prevalentemente attraverso ricariche su PostePay.
Le Fiamme Gialle hanno eseguito nei confronti degli indagati anche un sequestro da un milione e mezzo. I reati contestati sono associazione per delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
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Droga coppia e violenta donna, il pm chiede 10 anni e 4 mesi
Processo abbreviato ad agente immobiliare Omar Confalonieri
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MILANO
26 maggio 2022
12:12
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Il procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella e il pm Alessia Menegazzo hanno chiesto una condanna a 10 anni e 4 mesi di reclusione per Omar Confalonieri, agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone, in carcere dal 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni.
E’ a processo con rito abbreviato davanti al gup Massimo Baraldo.

Lo scorso 2 ottobre, stando alle indagini dei carabinieri, avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno. Una perizia disposta dal gup ha certificato che l’uomo era capace di intendere e volere al momento dei fatti. Ora parola al legale di parte civile e poi alla difesa ed è possibile anche che si arrivi oggi a sentenza.
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Traffico intenso in Autobrennero per arrivo turisti tedeschi
Nel mondo di lingua tedesca oggi è festa
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BOLZANO
26 maggio 2022
12:21
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Lungo l’autostrada del Brennero dal confine di stato fino ad Affi il traffico risulta rallentato con code.
La causa è l’arrivo di turisti tedeschi, visto che nel mondo di lingua tedesca oggi è la festa dell’Ascensione di Gesù e molti sfruttano infatti il ponte per le prime vacanze della bella stagione al sud.
In vista della prima ondata di turisti l’A22 ha tolto i cantieri attualmente aperti. Da Vipiteno verso nord è in vigore il divieto di transito per mezzi pesanti, visto che non possono transitare in Austria.
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Conference: oggi pomeriggio al Circo Massimo festa della Roma
Squadra su due bus scoperti, previsto una sorta di giro d’onore
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ROMA
26 maggio 2022
12:45
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E’ fissata per oggi pomeriggio la festa della Roma per celebrare, con i tifosi, la vittoria in Conference League.
In base a quanto si apprende la squadra giallorossa, a bordo di due bus scoperti, raggiungerà intorno alle 17 il Circo Massimo percorrendo un tratto della Cristoforo Colombo.
Li i due bus dovrebbero effettuare una sorta di giro d’onore.
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Centomila tifosi giallorossi al Circo Massimo per la festa della Roma
Già a Trigoria centinaia di tifosi hanno salutato i calciatori alla partenza
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ROMA
26 maggio 2022
21:11
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Che la festa abbia inizio.
Alle 16.50 sono partiti i due bus scoperti da via dell’Arcadia al Circo Massimo con giocatori, staff e coppa a bordo per celebrare il successo della Roma di ieri in Conference League.
Già a Trigoria centinaia di tifosi hanno salutato i calciatori alla partenza, mentre ad attenderli in centro dalle 16 c’erano già oltre cinquemila persone per un numero destinato a crescere nel corso del pomeriggio. Cori contro Di Canio, inno della Roma fatto partire dalle casse dei tifosi, fumogeni e bandiere per una vera e propria invasione del centro. Il giro proseguirà poi per via Cristoforo Colombo, via delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena, per poi fare un giro dell’arena al Circo Massimo e infine raggiungere il Colosseo attraversando via di San Gregorio e via Celio Vibenna. Al termine dell’evento, previsto per le 20.30 circa rientreranno in via dell’Arcadia.
Sono circa 100mila, secondo quanto fa sapere la Questura, i tifosi della Roma che stanno prendendo parte ai festeggiamenti per la vittoria della Conference League al Circo Massimo. La Polizia Municipale, già dalle prime ore del pomeriggio ha disposto delle chiusure nell’area. In campo centinaia di agenti della Polizia Locale, del I Gruppo Trevi, unitamente a unità del VIII Gruppo Tintoretto e del Gpit ( gruppo pronto intervento traffico). I caschi bianchi saranno impegnati nella delimitazione dell’area interessata e nei servizi di viabilità, che sono stati predisposti ad ampio raggio, anche lungo il percorso dei bus della squadra.
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Definito il programma dei festeggiamenti per la vittoria della Roma in Conference League. Questo pomeriggio due pullman scoperti partiranno intorno alle 16 arrivando mezz’ora dopo a transitare lungo via delle Terme di Caracalla. Da lì con tutti i tifosi il corteo si sposterà al Circo Massimo con l’arrivo previsto per le 17.Il club non ha reso noto il punto di partenza della sfilata per motivi di ordine pubblico.
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Nella notte, intanto, già tre mila tifosi si erano recati a Fiumicino per l’arrivo della squadra con la coppa, ma senza grande fortuna perché la Roma ha poi lasciato l’aeroporto da un’uscita secondaria per dirigersi a Trigoria dove ad aspettare Pellegrini e compagni c’erano altre centinaia di tifosi. “Questa coppa è per voi, grazie ragazzi” ha detto il capitano Lorenzo Pellegrini uscito sul tetto della struttura insieme al resto della squadra per festeggiare con i tifosi presenti. ”È stata una straordinaria emozione, una vittoria importante per la Roma, per i tifosi ma anche per tutta la città. È stato bello essere a Tirana con il sindaco di Tirana, quello di Rotterdam e con i nostri tifosi in una competizione che esalta i valori dello sport e che ci riempie di grande orgoglio.
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Oggi ci sarà una bella festa, il pullman della squadra percorrerà le vie della città e arriverà al Circo Massimo. È giusto che oggi si celebri questa straordinaria vittoria, io ci sarò”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine della cerimonia di inaugurazione della teca che custodisce i resti della “Quarto Savona Quindici”, la macchina della scorta di Giovanni Falcone
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Mesina: confermati 6 anni in appello per usura e estorsione
Sassari, 5 anni a ex direttore della filiale del Banco Sardegna
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SASSARI
26 maggio 2022
12:47
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La Corte d’Appello di Sassari ha confermato questa mattina la condanna a 6 anni e 8 mesi di carcere per Graziano Mesina, accusato dei reati di usura ed estorsione.
Con lui è stato condannato a 5 anni Pierluigi Meloni, ex direttore di una filiale del Banco di Sardegna a Sassari.
La Corte, presieduta dal giudice Salvatore Marinaro, ha accolto le richieste della procuratrice generale Roberta Pischedda, che aveva sollecitato la conferma delle pene inflitte in primo grado a entrambi gli imputati.
I fatti per cui sono stati condannati Mesina (difeso dalle avvocate Maria Luisa Vernier e Beatrice Goddi) e Meloni (assistito da Agostinangelo Marras), risalgono al 2011, quando l’imprenditore sassarese Marco Milia, dirigente della Robur Basket, chiese alla filiale del Banco di Sardegna di via 4 Novembre un prestito di 40 mila euro per l’iscrizione al campionato nazionale della squadra di basket. Il direttore della filiale anziché concedergli il prestito bancario, lo indirizzò da Mesina, facendo da intermediario.
Milia concluse la trattativa con Grazianeddu ma fu poi costretto, subendo anche minacce, a restitire 50 mila euro in luogo dei 40 mila ricevuti. Mesina, che all’udienza di oggi ha partecipato in videoconferenza dal carcere nuorese di Badu e’ Carros, si è sempre professato innocente. “Mai concesso prestiti a strozzo – aveva dichiarato nei vari gradi di giudizio – mai preso un soldo in più di quanto avevo dato”.
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Autismo: ‘Sogniinblu’, laboratorio e sito per inclusione
Giovani creano e vendono online, progetto Interpares a Messina
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MESSINA
26 maggio 2022
12:59
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A Messina la cooperativa Audacia ha creato un laboratorio artigianale nel quale giovani autistici dai 14 anni in su imparano un mestiere nell’ambito del progetto Interpares, avviato nel dicembre 2021 all’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Cnr di Messina.

Nell’ambito dell’iniziativa sono sorti anche un laboratorio di cucina e di lavoro agricolo.
I giovani hanno anche un loro brand, ‘Sogniinblu’ ed il sito Internet dove vendono le loro creazioni. L’iniziativa è stata presentata a Messina alla presenza, tra gli altri, del capo dell’Irib Cnr di Messina e responsabile scientifico del progetto Giovanni Pioggia e della psicologa dello stesso istituto Flavia Marino.
“Vogliamo dare a questi giovani una possibilità concreta di inclusione sociale. La nostra cooperativa sociale – ha detto il presidente della cooperativa Carmelo Caporlingua – è nata nel 2018 – e ha da sempre come mission l’inclusione sociale. Nel suo consiglio di amministrazione ci sono persone con grande esperienza nell’ambito della cooperazione e tra i soci fondatori abbiamo anche ragazzi affetti da sindrome autistica. Abbiamo tuttavia – ha aggiunto – diverse altre attività che abbiamo sviluppato in altri luoghi e che stiamo implementando da quando abbiamo aderito al progetto Interpares. A Camaro Sant’Anna offriamo la possibilità ai ragazzi di coltivare un terreno agricolo di una tenuta, in un’altra sede li spingiamo a rendersi maggiormente autonomi attraverso la cucina”.
“Siamo molto soddisfatti – ha detto Pioggia – dei risultati finora raggiunti con Interpares. Nelle prossime settimane insieme ad altre associazioni e istituti scolastici sono previste ulteriori iniziative per i ragazzi per aiutarli a diventare maggiormente autonomi, pensando ad un futuro di vita indipendente. Vogliamo offrire una risposta concreta ai bisogni dei ragazzi autistici e delle famiglie coinvolte nel progetto”.
Unicef, al via la conferenza finale del progetto “Lost in education”
Il 30 e 31 maggio a Roma. Coinvolti 4300 minori e 1300 professori
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26 maggio 2022
14:03
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Sono stati coinvolti 4300 ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, 1300 docenti, 20 comuni, 170 associazioni e più di 400 genitori in 7 regioni.
Si tratta del progetto “Lost in Education.
Patti educativi e comunità educanti: la parola alle ragazze e ai ragazzi” realizzato dall’Unicef con Arciragazzi nazionale. Il 30 e 31 maggio 2022 si terrà a Roma la conferenza finale del progetto in cui verranno presentati i risultati raggiunti e le lezioni apprese a conclusione del percorso.
Il progetto è stato selezionato dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, mentre il partenariato, guidato dall’Unicef Italia, è composto da Arciragazzi, 19 scuole (13 Istituti Comprensivi e 6 Istituti Superiori) e 5 partner del Terzo settore.
Durante la due giorni finale sarà possibile incontrare le 16 comunità educanti che le ragazze e i ragazzi, insieme ai docenti e agli attori educanti, hanno attivato nei territori del progetto e partecipare agli incontri formativi e di approfondimento previsti nell’ambito dell’iniziativa ‘Officine Unicef’.
Il 30 maggio è in programma la presentazione dei Patti educativi di comunità e la condivisione delle esperienze di scuola aperta al territorio. Sarà inoltre presentato il Quaderno metodologico “Facciamo un patto! Comunità educanti e partecipazione delle ragazze e dei ragazzi” – Franco Angeli Editore, una raccolta degli strumenti e delle lezioni apprese.
Interverranno all’apertura della conferenza, tra gli altri, la presidente dell’Unicef Italia Carmela Pace e il presidente di Arciragazzi Camillo Cantelli. Il 31 maggio ci sarà un confronto tra una rappresentanza delle ragazze e dei ragazzi della comunità di pratiche di Lost in Education e i referenti istituzionali, a cui i minorenni presenteranno le proprie raccomandazioni.
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Green pass falsi, arrestato medico ad Asti, 35 indagati
Sospeso farmacista. Oltre 1.400 le certificazioni tarocche
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ASTI
26 maggio 2022
13:17
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Tra ottobre e dicembre dello scorso anno avrebbe predisposto oltre 1.400 false certificazioni Green pass base un medico arrestato questa mattina dalla guardia di finanza ad Asti.
La professionista, una donna attualmente cancellatosi dall’albo professionale, è accusato di falso ideologico e materiale e si trova ora ai domiciliari.
Per un farmacista, che avrebbe cooperato con il medesimo professionista rilasciando copie cartacee dei suddetti certificati, è stato disposto il divieto di esercizio della professione. Indagate altre 35 persone che avrebbero usufruito dei predetti certificati senza aver mai effettuato un tampone.
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Ferisce madre a colpi pistola e si suicida nel Torinese
A Nole, vittima è un poliziotto. Ancora sconosciuti motivi gesto
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TORINO
26 maggio 2022
14:12
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Tragedia questa mattina in un’abitazione di Nole, nel Torinese.
Un ex poliziotto di 44 anni, che viveva insieme alla madre, ha sparato alla donna e poi si è suicidato.
Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale. L’uomo è morto sul colpo. La madre, colpita alla fronte, è stata trasportata d’urgenza in ospedale in condizioni critiche. Non sono noti, al momento, i motivi del gesto.
A dare l’allarme, questa mattina, è stata una amica della madre, che è andata a cercarla a casa. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, però, non è escluso che l’uomo abbia fatto fuoco ieri. Una vicina di casa ha infatti raccontato di avere sentito delle esplosioni, simili a colpi di arma da fuoco, intorno all’ora di pranzo di ieri.
La donna e il figlio erano soli nell’abitazione: il padre del suicida, 87enne, è in ospedale perché nei giorni scorsi è caduto e si è spaccato alcune costole. Il 118 ha trasportato in elicottero la donna, 72 anni, all’ospedale Molinette di Torino.
E’ stata ricoverata in prognosi riservata in Rianimazione, dove è seguita da neurochirurghi e chirurghi maxillo facciali per il grave trauma subito.
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Scala: domani Netrebko sold out, torno a casa
Dopo lo stop con scoppio guerra, la prima esibizione in Italia
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MILANO
26 maggio 2022
14:35
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E’ un ritorno ‘a casa’ quello di domani alla Scala per Anna Netrebko, che sarà protagonista di un recital con il mezzosoprano Elena Maximova, che è già sold out da tempo.
Un ritorno per il soprano russo più famoso al mondo dopo i mesi sabbatici in cui aveva cancellato tutti gli impegni (inclusa Adriana Lecouvreur a Milano) allo scoppio della guerra in Ucraina quando era stata criticata per non subito preso le distanze da Vladimir Putin.
Una presa di distanze fatta in seguito che ha avuto come conseguenza la cancellazione di alcuni appuntamenti in Russia.
Domani quindi ci sarà la sua prima esibizione in Italia dalla rentrée. Ieri la sua esibizione alla Philharmonie di Parigi è stata salutata con un’ovazione, e una standing ovation, con Le Figaro che ha parlato di “grande ritorno”. “Ogni volta che posso cantare al Teatro alla Scala – ha detto – mi sembra di tornare a casa. Ho partecipato a così tanti spettacoli e ho avuto l’onore di essere protagonista di così tante prime in questo mitico teatro che occupa un posto speciale nel mio cuore”. “Dopo la delusione di aver dovuto rinunciare alle rappresentazioni di Adriana Lecouvreur all’inizio dell’anno, sono particolarmente felice di tenere il mio primo recital con pianoforte alla Scala. Non vedo l’ora – ha concluso – di condividere tanta meravigliosa musica con gli appassionati milanesi”.
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Luhrmann, applausi vedova Presley la migliore recensione
Regista di Elvis quasi si commuove alla conferenza stampa
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CANNES
26 maggio 2022
14:48
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Baz Luhrmann, il visionario regista australiano di Romeo + Juliet, Moulin Rouge!, Il Grande Gatsby, fa film come imprese epiche con studi, preparazioni, maniacale cura dei dettagli dai costumi all’ultimo ruolo.
E si lega sentimentalmente alle sue opere, ne è scosso lui per primo.
Così alla conferenza stampa per Elvis a Cannes, dove ieri la premiere mondiale, presenti i protagonisti Austin Butler e Tom Hanks (oltre ai Maneskin) ha avuto un’accoglienza trionfale lanciando subito il film in zona Oscar 2023, Luhrmann era quasi commosso raccontando cosa era accaduto. Priscilla Presley, la donna che il re del rock ‘n roll aveva sposato nel 1967 per separarsene nel 1973 rimanendole comunque legato, aveva già visto privatamente il film e approvato, con una dichiarazione diffusa sui social. Ieri la vedova, 77 anni, era presente in sala a Cannes, ha pianto alla fine del film e gli ha detto: “se mio marito fosse qui oggi, direbbe ‘dannazione, sono io’… è stata – ha detto Luhrmann – la recensione migliore che abbia mai avuto”.
Luhrmann ha sottolineato come abbia voluto far emergere nel film il contesto culturale in cui è nato Elvis, il Mississippi, il profondo povero sud americano, cresciuto in strada in una comunità nera. “Mi piace che il pubblico capisca cosa hanno significato i suoi inizi lì e come potente era la sua ispirazione. L’amore di Elvis per il gospel e il blues è stata un’autentica reazione alla musica che stava ascoltando crescendo, essendo l’unica famiglia bianca in un quartiere nero a Memphis. “La musica che è uscita da Elvis è stata la musica della sua infanzia e adolescenza, quella che ha assorbito nelle sue amicizie con i musicisti neri emergenti, come BB King. Elvis – ha proseguito Luhrmann – per tutta la vita non ha fatto che dire, ‘Non ho inventato il Rock and Roll, ho solo dato la mia interpretazione. Io non sono il re'”.
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Covid: Consulta, quarantena non limita libertà personale
Corte respinge censure mosse dal tribunale di Reggio Calabria
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26 maggio 2022
14:49
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Non limita la libertà personale ma solo quella di circolazione la quarantena imposta ai malati di Covid-19.
E non è assolutamente paragonabile agli arresti o alla detenzione domiciliare.
Lo sottolinea la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza numero 127 (redattore Augusto Barbera) con cui ha escluso che violi la libertà personale l’incriminazione di chi esca di casa, dopo un provvedimento dell’autorità sanitaria che glielo vieta a causa della positività al virus.
La quarantena, spiega la Corte respingendo le censure mosse dal tribunale di Reggio Calabria, è una misura restrittiva di carattere generale, introdotta dalla legge per motivi di sanità; non implica alcun giudizio sulla personalità morale e la dignità sociale della persona risultata positiva, tale da dover richiedere l’intervento del giudice. E soprattutto non comporta alcuna coercizione fisica, per chi non la rispetti.
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Omicidio ex vigilessa, confessa anche una delle figlie
Il fidanzato aveva già ammesso martedì, dopo 8 mesi di carcere
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26 maggio 2022
14:58
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Dopo Mirto Milani, che è stato interrogato martedì, anche la fidanzata Silvia Zani, una delle figlie di Laura Ziliani, uccisa nel Bresciano, ha ammesso, interrogata in carcere, l’omicidio della madre, ex vigilessa trovata morta l’8 agosto 2021 dopo che era svanita nel nulla 3 mesi prima.
La confessione è arrivata nell’interrogatorio di ieri sera.
Confermati il movente economico e l’intenzione di appropriarsi del patrimonio immobiliare di Laura Ziliani, che era vedova. Ora è in corso l’interrogatorio di Paola Zani, sorella di Silvia e figlia minore della vittima, anche lei, come la sorella e Milani, in carcere dal 24 settembre 2021.
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Non rientra in carcere dopo licenza,nel 2014 uccise il padre
Ricercato 28enne di Bitti. L’appello della fidanzata, “torna”
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NUORO
26 maggio 2022
15:43
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E’ ufficialmente ricercato per evasione Pietro Basile, il 28enne di Bitti che stava scontando una condanna definitiva a 16 anni nella colonia penale di Mamone per aver ucciso il padre il giorno di capodanno del 2014 al culmine di una lite.
Martedì scorso, alla scadenza di una licenza premio di cinque giorni per preparare l’esame di maturità all’alberghiero, non si è presentato nella caserma dei carabinieri di Bitti per la firma e non ha più fatto rientro nella colonia penale.

Sorpresa dell’allontanamento anche la fidanzata del ragazzo, Daniela Agus. “Voglio dirti di ritornare subito a casa e di non darmi altri dispiaceri – ha detto nell’appello raccolto e lanciato attraverso il Tg di Videolinia – abbiamo passato situazioni peggiori di questa. Per favore torna, io ci sono, non sarai mai solo”. “Pietro ha subito tante ingiustizie – ha raccontato – ed era molto demoralizzato: non veniva aiutato e non gli venivano concesse delle cose che sono niente di più e niente di meno di quello che la legge concede nel suo caso. Si trovava meglio nel carcere di Alghero, dove la pena rieducativa funzionava e si puntava fortemente al reinserimento sociale dei detenuti. A Manome tutto questo non è possibile”.
Pietro Basile uccise a colpi di pistola “il padre padrone”, così definito dalla difesa nei vari gradi di giudizio, al culmine dell’ennesima lite nell’ambito di una situazione familiare logorata dai pessimi rapporti tra congiunti.
Inizialmente in fuga, si era costituito tre giorni dopo ai carabinieri. Il giovane aveva iniziato a scontare la pena nel carcere nuorese di Badu ‘e Carros, poi trasferito ad Alghero e infine alla colonia penale di Mamone, vicino a casa.
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Cannes: Tom Hanks, non ho avuto paura di essere cattivo
La star Austin Butler, ossessionato da anima Elvis oltre icona
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CANNES
26 maggio 2022
15:59
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Sovrappeso, con una vocina suadente e lo sguardo mefistofelico.
Si fa fatica lì per lì a riconoscere TOM HANKS dietro il pingue famigerato colonnello Tom Parker, che è stato l’impresario di Elvis Presley, gestendo quasi tutta la sua carriera con una provvigione del ben 50% (vendette tra l’altro tutta la musica alla Rca, ricavandone 2,6 milioni di dollari), responsabile secondo alcuni anche della sua fine.
La sua prova in ELVIS di BAZ LUHRMANN, presentato fuori concorso al Festival di Cannes con 12 minuti di applausi in prima mondiale e molta emozione in sala, è camaleontica.
“Non ho mai avuto paura del personaggio, è il mio mestiere di attore mettersi nei panni di qualcun altro. Quello che ho fatto è stato non giudicarlo, ma interpretarlo, anche nelle sue sfumature, nel confine tra bene e male che pure gli apparteneva”, ha spiegato Hanks, due Oscar e una carriera costellata di personaggi per lo più gentili, positivi come in Forrest Gump o The Terminal per citarne due tra i tantissimi. Il regista Baz Luhrmann lo ha definito “coraggioso” e lo ha scelto come figura centrale del film ELVIS, raccontando la sua scoperta, nel 1955, di questo sconosciuto ragazzino bianco con la voce da nero che stava facendo impazzire il Mississippi, affidando a lui la narrazione della sua nuova opera già lanciata verso gli Oscar. AUSTIN BUTLER, 30 anni, attore, cantante, musicista, modello (fidanzato con la modella Kaia Gerber che a Cannes si è commossa agli applausi) diventerà la nuova stella di Hollywood dopo questa prova di Elvis? La vedova Priscilla gli ha pronosticato la statuetta, lui qui al festival da ‘debuttante’ è quasi frastornato. “Ho speso due anni della mia vita per prepararmi a questo ruolo, cercando di imparare tutto ciò che si poteva su di lui, ho lavorato sulla somiglianza, sui capelli, sullo stile, sullo sguardo e naturalmente sui movimenti in cui Elvis è stato davvero unico, ma quel che più di tutto volevo era far emergere la sua anima speciale”.
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Religione: Acs, Benzo inviato governo per la libertà di fede
La nomina da parte del governo
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CITTÀ DEL VATICANO
26 maggio 2022
15:59
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L’Italia ha il suo Inviato Speciale per la Libertà Religiosa.
È il Consigliere Diplomatico Andrea Benzo.
Lo riferisce Aiuto alla Chiesa che Soffre. “La battaglia di Acs perché la libertà religiosa venga considerata una libertà di serie A compie un piccolo passo in avanti!”, sottolinea la fondazione pontificia commentando la nuova nomina.
“Acs da circa due anni – ricordano il presidente Alfredo Mantovano e il direttore Alessandro Monteduro – si batteva per conseguire questo importante risultato. Tale nomina è particolarmente rilevante perché oggi questo fondamentale diritto non è rispettato in 62 dei 196 Paesi sovrani (31,6% del totale). Il 67% circa della popolazione mondiale, pari a circa 5,2 miliardi di persone, vive in nazioni in cui si verificano gravi violazioni di tale libertà, ed era necessario che anche l’Italia si dotasse di un Inviato Speciale, considerato che una carica analoga era già stata istituita in un gran numero di nazioni, quali ad es. Stati Uniti, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Finlandia, Polonia, Regno Unito e Germania”.
La fondazione pontificia auspica pertanto che l’Inviato Speciale sia “tempestivamente coinvolto nei processi consultivi e decisionali relativi alle aree in cui i conflitti mettono a repentaglio questo fondamentale diritto. Acs ringrazia Paolo Formentini che si è impegnato con grande convinzione per il conseguimento di questo risultato, che rappresenta un passo importante nella direzione di un pieno riconoscimento della libertà religiosa in ogni singola nazione del mondo”.
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Tamponamento in Autobrennero, camion e camper in fiamme
Incidente nei pressi di Varna, lunghe code
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BOLZANO
26 maggio 2022
16:00
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Un rogo ha distrutto un camion e un camper sull’autostrada del Brennero nei pressi di Varna.
I due mezzi hanno preso fuoco dopo un tamponamento, all’arrivo delle prime forze d’intervento, erano già stati avvolti completamente dalle fiamme.
Una persona è rimasta ferita e, dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata in ospedale.
L’incendio è stato spento in breve tempo dai vigili del fuoco.
Sul posto sono anche intervenuti la Croce bianca e la polizia stradale. L’autostrada del Brennero è rimasta chiusa per la durata dell’intervento, causando lunghe code a causa dell’arrivo di turisti tedeschi per il ponte dell’Assunzione di Gesù.

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Palio Repubbliche Marinare, è il momento delle donne
Ad Amalfi anche gara con equipaggio misto, Venezia solo in rosa
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VENEZIA
26 maggio 2022
16:16
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Nella sfida tra le quattro Repubbliche Marinare per la prima volta scenderanno in acqua anche le donne.
Venezia, in particolare, si presenterà alla manifestazione nella nuova gara per equipaggi misti, sabato 4 giugno ad Amalfi, con un equipaggio solo al femminile, composto dalle studentesse dell’Università Ca’ Foscari, di Architettura Iuav, di Padova e del Cus.
La novità è stata annunciata oggi, nel capoluogo lagunare. L’appuntamento è sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, e coniuga tradizione, folclore e sport.
Questa mattina a Ca’ Farsetti si è svolta la presentazione degli equipaggi veneziani, maschile e femminile. E’ stato il Comitato generale del Palio a introdurre la novità, con voto unanime:, decidendo ‘istituzione di una nuova gara, sempre su galeoni, con equipaggio misto – con donne e non più di quattro uomini – sulla distanza di mille metri.L’altra sfida tradizionale tra galeoni con equipaggi maschili si terrà invece domenica 5 giugno, su un tratto di mare di 2mila metri in linea.

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Villasimius salva e cura i gatti con fondi tassa soggiorno
Convenzione tra Comune e Lav, anche i turisti contenti
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VILLASIMIUS
26 maggio 2022
16:19
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Un progetto triennale per i gatti randagi che passa attraverso la cura e la sterilizzazione delle colonie feline.
È in sintesi il contenuto della convenzione siglata dal Comune di Villasimius e dalla Lav, l’associazione di protezione animali.
Per l’intervento l’amministrazione userà i fondi della tassa di soggiorno. I volontari della Lav si occupano dal 2020 dei randagi di Villasimius a seguito di numerose richieste di intervento ricevute soprattutto dai turisti. Dopo una prima fase pilota del progetto che ha interessato due colonie feline, per un totale di circa 25 esemplari sterilizzati, c’è stato un primo censimento per individuare ulteriori gruppi di gatti liberi che necessitano di monitoraggio e assistenza.
Intervenendo sulle colonie segnalate che presentano maggiori problemi, individuato un tutor, i volontari si occuperanno della richiesta del riconoscimento all’Asl veterinaria, delle catture e del trasferimento all’ambulatorio: previste l’applicazione di un microchip, la sterilizzazione e la somministrazione di un trattamento antiparassitario. I gatti saranno poi liberati nelle aree occupate dalla colonia con la sistemazione di punti cibo e dispenser. “Sempre più turisti scelgono le proprie mete tenendo conto anche dell’attenzione agli animali e del loro rispetto – commenta Roberto Corona, responsabile Lav di Cagliari – Villasimius, gioiello turistico rinomato, è all’avanguardia e può essere un virtuoso esempio etico per tante altre località.”.
Comune d’accordo. “Credo che il benessere degli animali sia un fattore decisivo anche per rendere Villasimius sempre più attrattiva – spiega il sindaco Gianluca Dessì – Non dimentichiamo che questo tipo di progetto ci permetterà di salvaguardare le colonie feline riducendo i rischi igienico sanitari”.
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LeCun (Meta), grande sfida è curare ogni tipo cancro con AI
Esperto a Udine.Rivoluzione quando macchina penserà come persone
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UDINE
26 maggio 2022
16:27
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“Curare tutti i tipi di cancro sarà la sfida più grande, e l’Intelligenza artificiale può sicuramente accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci”.
Lo ha detto Yann LeCun, chief AI Scientist di Meta, la company statunitense che controlla Facebook e Instagram, Whatsapp e Messenger, nonché i visori di realtà virtuale di Oculus VR, intervenendo a un incontro sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale promosso dal progetto di alta formazione degli Industriali friulani Confindustria Udine Academy.

LeCun, Silver Professor of Data science, Computer science, Neural science, and Electrical engineering alla New York University, per la prima volta in Friuli, ha spiegato che “la prossima rivoluzione dell’AI avverrà quando sarà possibile insegnare alla macchina a pensare alla stessa stregua di persone o animali. Oggi ci sono diverse applicazioni possibili, ma non tutte sono auspicabili, come le decisioni in campo giudiziario, che non si possono far dipendere dal parere di una macchina.
Anche sui social è necessario un sistema di moderazione e di controllo per escludere contenuti non desiderati, come quelli che incitano a violenza, bullismo, terrorismo o propaganda”.
Sulla possibilità di filtrare le “fake news”, per LeCun “in futuro si potrà migliorare, ma non molto, visto che resta difficile decidere quali contenuti ‘non veri’ sono davvero pericolosi e vanno esclusi: se questo è assodato per contenuti che mettono a repentaglio salute o sicurezza, come le fake news sui vaccini anti Covid – ha precisato – ciò non è altrettanto evidente per contenuti che sconfinano nello scherzo, oppure si propongono come narrativa o poesia”.
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‘Venezia 49.999’, volantini-provocazione sullo spopolamento
Gesto anonimo, suggerisce protesta per crollo sotto i 50mila
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VENEZIA
26 maggio 2022
16:29
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La querelle sullo spopolamento di Venezia va avanti da anni, con cortei e manifestazioni pubbliche.
Questa volta la ‘provocazione’ è diffusa, e anonima: qualcuno ha appiccicato nottetempo decine di volantini nei quali è impressa solo una cifra: 49.999.
Ovvero lo spettro di una Venezia, icona mondiale, che a breve potrebbe scendere sotto i 50.000 abitanti. IL tema è stato sollevato più da comitati locali con manifestazioni come il ‘funerale’ di Venezia, o la ‘marcia delle valige’, un serpentone di veneziani con i trolley che abbandonavano simbolicamente la città. Ora invece i cartelli con 49.999 sono spuntati all’improvviso, tra Cannaregio e Rialto, Ma nessuno li ha rivendicati, nessuna spiegazione.
L’interpretazione è che si tratto di una protesta silenziosa contro lo spopolamento. Secondo alcune stime, Venezia potrebbe scendere sotto quota 50.000 già a luglio. Calcoli difficili però da fare. Nel 2019 – con una stima in quel momento di 53mila abitanti -uno studio del Comune spiazzò tutti: partendo da verifiche sul consumo idrico delle case (esclusi i turisti) si stabilì che a Venezia vivevano non meno di 100mila persone. Il doppio dei residenti presenti all’anagrafe.
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Kevin Spacey incriminato in Gb per aggressione sessuale
Crown Prosecution Service, nei confronti di tre uomini
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LONDRA
26 maggio 2022
16:36
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L’attore Kevin Spacey è stato incriminato dalla giustizia britannica con quattro capi di imputazione per aggressione sessuale nei confronti di tre uomini.
Lo ha affermato il Crown Prosecution Service.
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“Sulla stessa strada”, 575 km a piedi per il Regina Margherita
Moglie Bonucci conclude viaggio,170mila euro per ospedale Torino
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TORINO
26 maggio 2022
16:46
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Ha percorso 575 chilometri a piedi, da Lido Volano, sull’Adriatico, a Torino, raccogliendo oltre 170 mila euro per il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale infantile Regina Margherita.
Si è concluso dopo 26 giorni il cammino ‘Sulla stessa strada’ di Martina Maccari, moglie del calciatore della Juventus Leonardo Bonucci in viaggio dallo scorso primo maggio per donare speranza ai bambini e alle loro famiglie dell’ospedale in cui anche il figlio negli anni scorsi è stato a lungo ricoverato.

“E’ l’esperienza più bella della mia vita, piena di tutto quello che una persona può auspicare di trovare sulla strada che percorre. Arrivo in questo posto a cui devo tanto e sono piena di felicità”, racconta trattenendo a stento le lacrime Martina, abbracciata dal marito e dai tre figli. “Che emozione rivedere i bambini e trovare tutte queste persone – aggiunge – mi piacerebbe farne un libro”. “Abbiamo una vita agiata, siamo fortunati, ma la nostra fortuna è condividere tutto con gli altri”.
I fondi raccolti, attraverso la Neuroland Onlus, serviranno per acquistare una speciale macchina per delicati interventi chirurgici al cervello. Per Giovanni La Valle, direttore generale della Città della Salute di Torino, si tratta “di una lodevole iniziativa che permette l’acquisto di un macchinario all’avanguardia per rendere il nostro ospedale Regina Margherita, ed in particolare la Neurochirurgia pediatrica, sempre più Centro di eccellenza e un punto di riferimento in Piemonte ed in Italia per i nostri piccoli pazienti”. “È stato un lungo viaggio all’insegna della speranza. Speranza per i nostri piccoli pazienti e per le loro famiglie. Speranza di cure innovative e di vita”, dice la professoressa Franca Fagioli, direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino ospedale Infantile Regina Margherita, secondo cui l’iniziativa di Martina è “un’eccellenza per un ospedale sempre più di eccellenza come il Regina Margherita”. A salutare la signora Bonucci c’erano anche il governatore Alberto Cirio e l’assessore ai Diritti del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli.

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Covid: lieve aumento dei casi e altri 5 morti in Sardegna
Tasso di positività del 15,7%, in calo i ricoveri
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CAGLIARI
26 maggio 2022
16:51
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 913 ulteriori casi di positività al Covid (+ 49), di cui 778 diagnosticati da antigenico.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5.803 tamponi per un tasso di positività del 15,7% contro il 14,6% della precedente rilevazione.

Stabile il numero dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 11, mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 159 (- 11); 17.793 i casi di isolamento domiciliare (- 473).
Si registrano cinque decessi: due donne di 90 e 93 anni e due uomini di 71 e 83, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e un uomo di 71 anni della provincia del Sud Sardegna.

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Mottarone: ‘Fune vecchia ed errori umani’
La relazione della Digifema, direzione generale investigazioni ferroviarie. “Progressivo invecchiamento dovuto a fenomeni di corrosione, fatica e dissesti o torsione non adeguatamente monitorati”
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TORINO
26 maggio 2022
17:35
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“Progressivo invecchiamento dovuto a fenomeni di corrosione, fatica e dissesti o torsione non adeguatamente monitorati”.
Questa la causa più probabile della rottura della fune traente della funivia del Mottarone, all’origine dell’incidente che il 23 maggio 2021 ha provocato 14 morti e il ferimento del piccolo Eitan.
E’ quanto si legge nella relazione intermedia di Digifema (direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime), dove si parla anche di “inadeguata formazione del personale” e carenze di organizzazione e manutenzione.

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Cadavere di turista Usa nel Tevere, verrà disposta l’autopsia
Si tratta di un giovane americano di 21 anni
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ROMA
26 maggio 2022
17:58
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La Procura di Roma disporrà l’autopsia sul corpo del giovane americano di 21 anni trovato senza vita nel Tevere a Roma, all’altezza di Ponte Sisto.
Il cadavere del giovane, Elija Oliphamt, originario di Dallas, è stato recuperato oggi dagli agenti della polizia fluviale.
Del ragazzo, in vacanza con la famiglia a Roma, si erano perse le tracce da due giorni.
I genitori hanno quindi presentato una denuncia sulla sua scomparsa. Il pm di turno esterno Francesco Minisci ha affidato le indagini agli agenti del commissariato Trastevere e disporrà l’esame autoptico per chiarire le cause della morte.
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Covid: 20.322 positivi, 94 le vittime
Effettuati 203.607 tamponi, tasso di positività al 10%
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26 maggio 2022
17:23
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Sono 20.322 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 22.438.
Le vittime sono invece 94 in calo rispetto alle 114 di ieri. Effettuati 203.607 tamponi con il tasso di positività al 9,98%, stabile rispetto al 10,2% di ieri. Sono 262 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.782, ovvero 187 in meno rispetto a ieri. Sono 754.988 le persone attualmente positive, 37.595 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.333.299 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 166.358. I dimessi e i guariti sono 16.411.953, con un incremento di 58.368 rispetto a ieri.
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Droga coppia e violenta donna, condannato a 6 anni e 4 mesi
Sentenza in abbreviato per agente immobiliare Omar Confalonieri
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MILANO
26 maggio 2022
17:25
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E’ stato condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi di reclusione Omar Confalonieri, ex agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone a Milano, finito in carcere il 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni perché, il 2 ottobre, avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno.
Lo ha deciso il gup Massimo Baraldo, che lo ha assolto invece da una delle tre accuse, ovvero il sequestro di persona.

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Caso Petrobras: giudici, fratelli Rocca non da processare
Erano imputati per corruzione internazionale
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MILANO
26 maggio 2022
17:32
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L’azione penale non doveva nemmeno essere iniziata per difetto di giurisdizione.
E’ questa la sentenza con cui il Tribunale di Milano ha prosciolto gli amministratori e soci di riferimento di San Faustin, holding di Techint, i fratelli Gianfelice e Paolo Rocca e Roberto Bonatti che erano imputati per corruzione internazionale per un caso con al centro una presunta tangente di quasi 6,6 milioni di euro versata, secondo l’accusa, tra il 2009 e il 2013 a un dirigente della società pubblica brasiliana Petrobras in cambio di contratti di fornitura di tubi per un valore di 1,4 miliardi di euro.
Ugualmente prosciolta per la San Faustin.
I giudici della settima penale (Malatesta, Fiorentini, Clemente) hanno pronunciato sentenza di “non doversi procedere” per tutti gli imputati (difesi dagli avvocati Francesco Mucciarelli, Marco Calleri, Andrea Rossetti e Adriano Raffaelli) perché “l’azione penale” non poteva nemmeno essere iniziata “per difetto di giurisdizione” e, in sostanza, certamente a loro carico non si poteva nemmeno istruire un procedimento in Italia.

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Droga una coppia e violenta donna, condannato a 6 anni e 4 mesi
Sentenza in abbreviato per l’agente immobiliare con l’ufficio a Milano
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26 maggio 2022
18:19
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E’ stato condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi di reclusione Omar Confalonieri, ex agente immobiliare, con ufficio in via Montenapoleone a Milano, finito in carcere il 6 novembre con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni perché, il 2 ottobre, avrebbe stordito durante un aperitivo una coppia, interessata alla compravendita di un box, con dosi massicce di benzodiazepine per poi abusare della donna nella casa dei due, davanti alla loro figlia di meno di un anno.
Lo ha deciso il gup Massimo Baraldo, che lo ha assolto invece da una delle tre accuse, ovvero il sequestro di persona.
Confalonieri, ancora in carcere, era stato arrestato nell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo.
La Procura nell’intervento di oggi nel processo abbreviato (sconto di un terzo sulla pena) aveva chiesto una condanna a 10 anni e 4 mesi per tutte e tre le imputazioni, ma il giudice col verdetto (motivazioni tra 60 giorni) l’ha riconosciuto colpevole di violenza sessuale e lesioni e lo ha assolto dal sequestro di persona. I legali del 48enne, gli avvocati Luca Ricci e Emilio Trivoli, hanno spiegato che leggeranno le motivazioni e si riservano di “impugnare” la sentenza, anche se hanno fatto notare che c’è stata l’assoluzione su un capo di imputazione e che quindi non è stata accolta la richiesta di pena della Procura. E hanno aggiunto che “coltiveranno” ancora il tema del vizio di mente perché gli esiti della perizia psichiatrica, che lo ha riconosciuto totalmente capace di intendere e volere, “non ci trovano d’accordo”. Soddisfazione per la condanna da parte del legale Matteo Pellacani, che rappresenta la donna vittima di abusi, parte civile assieme al marito. Ai due sono state riconosciute provvisionali di risarcimento. I difensori di Confalonieri hanno spiegato che l’ex agente immobiliare oggi prima del verdetto ha reso dichiarazioni spontanee per “chiedere scusa” alla famiglia vittima delle orribili violenze. “Un ravvedimento sincero”, hanno detto i legali. L’uomo, presunto ‘seriale’, è indagato per altri episodi in un filone di indagini ancora aperto. Quattro donne erano state ascoltate nei mesi scorsi in Procura.
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Morto Ray Liotta, recitò in Quei bravi ragazzi
L’attore aveva 67 anni
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NEW YORK
26 maggio 2022
18:28
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Ray Liotta è morto a 67 anni.
Lo confermano i media americani.
L’attore di ‘Quei bravi ragazzi’ sarebbe deceduto nel sonno mentre si trovava nella Repubblica Dominicana. Liotta era prossimo alle nozze con Jacy Nittolo.

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Vaiolo scimmie: da herpes zoster a vaccini, i falsi miti sul web
Prova a smontarli il Daily Mail, rispunta un laboratorio Wuhan
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27 maggio 2022
10:11
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Anche sul vaiolo delle scimmie sono nate online false teorie.
C’è chi ha propugnato la tesi secondo la quale sia in realtà solo una “copertura” dell’herpes zoster (Fuoco di San’Antonio) indotto dal vaccino Covid, chi invece nello specifico ha diffuso online la suggestione che a causare la malattia possa essere il vaccino AstraZeneca.
Altri hanno suggerito che il virus sia fuoriuscito dal laboratorio cinese al centro del dibattito sull’origine di Covid. A smentire queste teorie è il Daily Mail Online.
Tutte le teorie hanno avuto origine in India: l’immagine di un’eruzione cutanea legata al fuoco di Sant’Antonio è stata utilizzata per illustrare una storia sul vaiolo delle scimmie pubblicata da The Health Site, descritta come la pagina di informazioni mediche in più rapida crescita. Da allora la foto è stata spacciata come “prova” che l’allerta legata al vaiolo delle scimmie sia falsa. Entrambe le infezioni possono causare vesciche pruriginose. Tuttavia, l’herpes zoster di solito appare sulla pancia e sul torace e solo su un lato del corpo. Mentre con il vaiolo delle scimmie, l’eruzione cutanea spesso inizia sul viso prima di diffondersi ad altre parti del corpo.
In più, c’è chi ha legato il fuoco di Sant’Antonio al vaccino Covid, sostenendo che il vaiolo delle scimmie venga usato come “storia di copertura” per un effetto collaterale. Ma, rileva il Daily Mail, “nessuno dei vaccini Covid può causare il vaiolo delle scimmie. E secondo l’American Academy of Allergy Asthma and Immunology, sono stati registrati solo pochi casi di fuoco di Sant’Antonio in seguito a vaccino a mRNA”. Infine, anche il laboratorio cinese al centro del dibattito sull’origine del Covid questa settimana si è ritrovato trascinato nell’epidemia di vaiolo delle scimmie. È emerso che l’anno scorso i ricercatori del Wuhan Institute of Virology stavano sperimentando sul vaiolo delle scimmie, ma solo una coincidenza lega le due cose. Il team ha utilizzato un frammento del genoma del vaiolo delle scimmie, meno di un terzo della sua dimensione completa, cosa che è stata descritta come un modo “facilmente sicuro” per evitare che il virus fuoriuscisse.
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Imbrattato Redentore: perquisita abitazione di un writer
Indagini Digos, nei pressi della chiesa c’era evento street art
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VENEZIA
26 maggio 2022
18:54
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L’abitazione di un “writer” è stata sottoposta a sequestro, su ordine della Procura della repubblica di Venezia, nell’ambito delle indagini sull’imbrattamento della facciata della Chiesa del Redentore sull’isola della Giudecca, avvenuto nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 maggio.

Lo rende noto la magistratura veneziana, che sta ora esaminando gli “interessanti elementi indiziari” acquisiti.
Le indagini, condotte dalla Digos, hanno portato a individuare un giovane che aveva partecipato a un evento di “street art” a poche decine di metri dal Redentore, e il cui stile è compatibile con i disegni tracciati sul muro.
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Draghi: ‘Non ho visto spiragli di pace’. ‘Vicini ad un accordo sul fisco’
La conferenza stampa del premier dopo la telefonata con il presidente russo. ‘Sono tranquillo sul raggiungimento degli obiettivi del Pnrr a fine giugno’
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26 maggio 2022
19:47
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“Ho cercato il presidente Putin: lo scopo era chiedere se si potesse far qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni paesi africani è già presente avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili” ha detto il presidente del Consiglio.
Nel corso della telefonata tra Draghi e Putin, il presidente russo ha sottolineato che “la crisi alimentare è colpa delle sanzioni e che se le sanzioni fossero tolte la Russia potrebbe esportare grano.
Ma ovviamente le sanzioni sono lì perché la Russia ha attaccato l’Ucraina” ha  raccontato lo stesso Draghi in una conferenza stampa dove ha sottolineato che “ha parlato quasi solo lui sul piano generale. Per me era importante vedere se si poteva sbloccare la questione del grano fermo nei porti del mar Nero”.
“Non ho visto spiragli di pace” dalla telefonata con il presidente russo Putin. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
“Anche sulla delega fiscale siamo vicini a un accordo. Il programma del governo va avanti e va avanti bene”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa
“Abbiamo fatto una riunione del Cdm positiva: abbiamo passato in rassegna gli obiettivi del Pnrr che devono essere raggiunti entro fine giugno e abbiamo fatto una disanima rispetto al punto dove siamo. Sono molto tranquillo rispetto al raggiungimento di questi obiettivi, saranno tutti raggiunti” ha ribadito il premier
LA DIRETTA:

Aggressioni Duomo: altro ragazzo arrestato per violenza
Dopo rigetto ricorso in Cassazione eseguita misura cautelare
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MILANO
26 maggio 2022
19:20
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E’ stato arrestato un altro ragazzo nell’inchiesta della squadra mobile di Milano, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, sulle aggressioni sessuali in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Si tratta di Abdel Fatah, nato nel 2003 e che vive a Milano, per il quale i pm avevano chiesto la misura cautelare in carcere rigettata dal gip e poi riconosciuta dal Riesame.
Oggi è arrivata la bocciatura del ricorso della difesa in Cassazione e, a quanto si è appreso, il provvedimento per violenza sessuale di gruppo è stato eseguito. E’ il terzo maggiorenne arrestato nell’indagine, assieme a 2 minorenni.
Il 7 marzo il Riesame di Milano, accogliendo il ricorso dei pm dopo il no del gip, aveva deciso che anche nei confronti del 19enne Fatah andasse applicata la custodia in carcere e in particolare per il caso più grave emerso nell’inchiesta, quello dello stupro ai danni di una coetanea vicino a via Mazzini, la cui aggressione era stata documentata da un video finito sul web.
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Peste suina: caso nel Reatino, primo fuori dalla zona rossa
In una carcassa di cinghiale. Già attivati protocolli operativi
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ROMA
26 maggio 2022
19:37
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”L’Istituto Zooprofilattico ha comunicato un nuovo caso positivo su una carcassa di cinghiale, questa volta nella zona di Borgo Velino in provincia di Rieti.
I servizi veterinari della Asl hanno già attivato i protocolli operativi.
Salgono complessivamente a 14 i casi finora accertati di peste suina, questo è il primo al di fuori della zona rossa”. Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Investe un cinghiale e finisce contro un muro, morto un diciassettenne –
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Guidava l’auto senza patente e senza il consenso dei genitori il 17enne morto la scorsa notte in seguito ad un incidente avvenuto lungo la Provinciale che collega Pietramelara a Baia e Latina, nel Casertano.
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Anziana trovata morta in casa, si indaga per omicidio
Nel milanese, sentita dal pm una delle tre figlie della donna
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MILANO
26 maggio 2022
19:30
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Una donna di 84 anni è stata trovata morta, questa mattina, a Melzo, in provincia di Milano.

Il corpo, che era in avanzato stato di decomposizione, giaceva dentro una vasca da bagno.
A trovare il cadavere, intorno alle 10, è stata una parente che non la sentiva da giorni, e che per questo ha chiamato il 118. Le indagini, condotte dai carabinieri, stanno virando nelle ultime ore sull’ipotesi dell’omicidio. Il pm Elisa Calanducci sta sentendo i parenti della donna, madre di tre figlie che non vivevano con lei. Una delle tre è già stata sentita dagli inquirenti.
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Cade da tettoia capannone durante lavori, morto 23enne
A Monsampolo del Tronto, Procura Ascoli apre inchiesta
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MONSAMPOLO DEL TRONTO
26 maggio 2022
21:33
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Un ragazzo di 23 anni, Simone Ferri, è morto oggi pomeriggio a seguito di un’incidente sul lavoro avvenuto a Monsampolo del Tronto (Ascoli Piceno) all’interno dello stabilimento di un’azienda che si occupa di profilati di alluminio.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane, residente a Castel di Lama (Ascoli Piceno), stava effettuando un intervento di manutenzione sulla tettoria di un capannone, ad alcuni metri d’altezza; improvvisamente ha perso l’equilibrio ed è precipitato battendo pesantemente a terra.

Sul posto sono giunti in breve i sanitari del 118 che non sono però riusciti a salvargli la vita. Il 23enne è morto praticamente sul colpo. La Procura di Ascoli Piceno ha aperto un’inchiesta per stabilire se ci sono responsabilità sull’incidente sul lavoro costato la vita al giovane operaio ascolano.
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Lite per furgone sulle strisce, vigilantes estrae pistola
Il mezzo ostruiva il passaggio, nigeriano minacciato di morte
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PADOVA
26 maggio 2022
22:33
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Momenti di paura oggi a Padova per il gesto inconsulto del vigilantes di una ditta portavalori che ha estratto la pistola dalla fondina per minacciare un 32enne nigeriano, il quale l’aveva ripreso perchè il suo furgone blindato era parcheggiato sulle strisce.
Il mezzo ostruiva non solo il passaggio pedonale ma anche una pista ciclabile.
Un video fatto da una passante avrebbe ripreso la sequenza del folle episodio. L’uomo, un addetto alla sicurezza della ‘Mondialpol’, era al posto di guida del mezzo, fermo sulle strisce, nei pressi di una rotonda trafficata nel quartiere ‘Arcella. Il camioncino bloccava anche il percorso della ciclabile. Su questa stava arrivando in bicicletta il 32enne, recava al lavoro in una fabbrica poco lontana. Il nigeriano, stizzito, ha fatto notare alla guardia giurata che non poteva parcheggiare in quel punto. Per tutta risposta il vigilantes è sceso, ha estratto dalla fondina la pistola in dotazione e l’ha avvicinata al ciclista, minacciando che avrebbe potuto sparare.
Il 32enne, molto spaventato, ha annunciato che sporgerà denuncia penale contro il vigilantes.
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E’ morto Andy Fletcher, tastierista dei Depeche Mode
Aveva 60 anni. La band, siamo scioccati
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26 maggio 2022
22:37
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Andy Fletcher, membro fondatore della band rock alternativa britannica Depeche Mode, è morto all’età di 60 anni, ha annunciato oggi la band.
“Siamo scioccati e pieni di immensa tristezza per la prematura scomparsa del nostro caro amico, membro della famiglia e membro della band”, si legge nella nota del gruppo formato nel 1980.
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Bergamini: sentiti testi,contraddizioni su ispezione cadavere
Medico nega di averla svolta. Ex Procuratore: verbale non falso
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COSENZA
26 maggio 2022
22:53
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Sono emerse una serie di contraddizioni dalle deposizioni rese da alcuni testi oggi a Cosenza, in Corte d’assise, nel processo sul presunto omicidio del calciatore del Cosenza Donato “Denis” Bergamini, morto il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, lungo la statale 106 ionica.
La morte di Bergamini, originario di Argenta (Ferrara) e che all’epoca aveva 26 anni, fu attribuita in un primo tempo, anche sulla base della testimonianza resa dall’ex fidanzata che era insieme a lui, Isabella Internò, a suicidio.
La giovane, infatti, riferì che Bergamini si fece travolgere volontariamente da un camion. Testimonianza avvalorata dal fatto che il corpo del calciatore fu trovato sotto il mezzo pesante.
Dagli accertamenti effettuati successivamente dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta all’epoca da Eugenio Facciolla, é emerso che Bergamini, in realtà, sarebbe stato ucciso e che l’omicidio sarebbe avvenuto in un posto diverso da quello in cui fu trovato il suo cadavere. Quella del suicidio sarebbe stata, dunque, una messinscena, tanto che Isabella Internò é stata rinviata a giudizio con l’accusa di omicidio volontario.
Nel corso dell’udienza di oggi sono stati sentiti i medici Michele De Marco ed Antonio Raimondi, dalle deposizioni dei quali sono emersi dubbi sul fatto che il cadavere di Bergamini fu oggetto effettivamente di una regolare ispezione esterna, ed il maresciallo dei carabinieri Nicola Carbone, all’epoca comandante della Stazione di Trebisacce. L’ex Procuratore di Castrovillari, convocato d’urgenza dal presidente della Corte d’assise, Paola Lucente, ha detto che “il verbale dell’ispezione esterna del corpo di Bergamini non é falso. Ciò che posso dire – ha aggiunto – é che l’attività ispettiva é stata eseguita regolarmente”.
L’avvocato Fabio Anselmo, difensore di parte civile per conto della famiglia Bergamini, ha definito “imbarazzante” la deposizione dell’ex Procuratore Abbate. “Una deposizione – ha detto – all’insegna dei ‘non ricordo’ e dei ‘non so spiegarmi'”.

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Pietre e tubi su binari prima arrivo treno,denunciati minori
Sei ragazzi bloccati da Cc,danni a facciata stazione paese etneo
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GRAMMICHELE
27 maggio 2022
06:30
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Stavano posizionando pietre e tubi di ferro sui binari nella stazione ferroviaria di Grammichele col rischio di fare ‘sviare’ il treno dalla sua corsa.
Sono sei ragazzini, che frequentano la stessa scuola media di un paese della provincia etnea, che sono stati scoperti dai carabinieri e che sono stati segnalati per danneggiamento e attentato alla sicurezza dei trasporti al Tribunale per i minorenni di Catania.
Alcuni di loro sono stati bloccati mentre lanciavano dei sassi contro la facciata della stazione. Quattro di loro hanno meno di 14 anni e non sono imputabili. Dopo la loro identificazione i militari dell’Arma hanno convocato in caserma i genitori ai quali sono stati riconsegnati.
Indagini sono in corso per accertare se sono stati loro, il 18 maggio 2021, a mettere sui binari, nello stesso tratto, pietre di grosse dimensioni, materiale ferroso, come cartellonistica stradale sradicata dagli alloggiamenti, e rastrelliere di ferro per biciclette. In quell’occasione l”impatto’ fu evitato dal macchinista del treno proveniente, da Catania e diretto a Caltagirone, che, rallentando nell’avvicinarsi alla stazione ferroviaria di Grammichele, era riuscito a fermare tempestivamente il convoglio. Il materiale all’epoca fu ritenuto “idoneo a compromettere la sicurezza del trasporto con il ‘possibile svio del treno'”.
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Violenza sessuale su ragazza, fermato un 19 enne
La giovane, appena maggiorenne, aggredita in stazione a Monza
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MONZA
27 maggio 2022
06:45
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Un ragazzo di 19 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale su una ragazza appena maggiorenne, aggredita mercoledì pomeriggio nella stazione di Monza.
Secondo la ricostruzione degli agenti, la giovane stava andando a lavorare, mercoledì sera dello scorso 18 maggio, quando il 19 enne, egiziano irregolare in Italia, l’ha seguita all’interno dello scalo ferroviario, tentando di abbordarla.
Quando lei ha accelerato il passo, lui l’ha afferrata e l’ha spinta contro il muro. La ragazza ha reagito gridando, fino a riuscire a fuggire. Sotto shock è arrivata sul posto di lavoro, dove le colleghe la hanno consolata e incoraggiata perché sporgesse denuncia.
Gli agenti della Questura di Monza hanno individuato l’aggressore grazie ad alcuni fotogrammi ripresi dalle telecamere di videosorveglianza e lo hanno scoperto mercoledì 25 mentre passeggiava per Monza. Bloccato, é stato identificato e portato in carcere a Monza.
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Incendio Stromboli: sindaco, chiederò calamità naturale
“Esposto in procura e richiesta risarcimento danni”
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STROMBOLI
27 maggio 2022
08:54
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Dopo il disastro ambientale a Stromboli per lo spaventoso incendio il sindaco di Lipari Marco Giorgianni richiederà “lo stato di calamità naturale”.
E dopo una riunione con i suoi legali è intenzionato a far presentare un dettagliato esposto-denuncia alla procura a di Barcellona e valuterà anche la richiesta di danni che sono ingentissimi.

Oltre all’isola ridotta in una grandissima macchia nera per decine e decine di ettari, anche per i danni causati alle case, ai locali del Centro operativo avanzato e alle attrezzature adibite al controllo dell’attività del cratere. Nell’isola vi è stato un sopralluogo di Salvo Cocina, direttore generale del Dipartimento di Protezione civile della Regione Siciliana. Ha anche incontrato Vigili del fuoco, Forestale, Carabinieri e gli amministratori comunali e sono state esaminate alcune problematiche sulle difficoltà di accesso ai luoghi e di spegnimento, di coordinamento. “Un plauso – ha evidenziato Cocina – oltre che agli operatori istituzionali va alla Capitaneria, alla Siremar e, soprattutto, agli abitanti e ai volontari di Protezione civile che hanno difeso la loro isola.
Saranno le autorità competenti ad accertare le responsabilità dell’incendio che ha distrutto quasi la metà della vegetazione dell’isola e alcuni fabbricati e messo a rischio l’incolumità della popolazione”.
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Neonata in ospedale a Padova,risultata positiva alla cocaina
Ricoverata per emorragia cerebrale, tra ipotesi i maltrattamenti
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PADOVA
27 maggio 2022
09:03
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E’ stata trovata positiva alla cocaina una neonata di sei mesi ricoverata da inizio maggio all’ospedale di Padova per emorragia cerebrale.
Sul caso sono stati sentiti i genitori perchè tra le ipotesi prese in considerazione dai Carabinieri vi è anche quella che la piccola abbia subito dei maltrattamenti.
La bimba, come riportano i giornali locali, era stata trasferita d’urgenza dall’ospedale di Chioggia il 9 maggio dove era stata portata due giorni prima in preda a malesseri e vomito. Sarebbero stati notati anche dei traumi sul corpicino.
Ciò che si vuole chiarire ora è se la neonata sia stata vittima o meno della sindrome del ‘baby shake’, lo scuotimento violento e continuo per farla smettere di piangere oppure se si sia tattato di una semplice disattenzione. La Procura di Venezia al momento ha aperto un fascicolo 45 senza ipotesi di reato e senza indagati. La cocaina, rintracciata attraverso l’esame del capello, non sarebbe stata ingerita ma assorbita per vicinanza.
Le condizioni della bimba sono migliorate negli ultimi giorni
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Incidenti lavoro cade da impalcatura, morto a Messina
Ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto
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MESSINA
27 maggio 2022
09:24
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Salvatore Marchetta, 49 anni è deceduto al Papardo di Messina per le ferite riportate dopo essere caduto da una impalcatura ieri a Messina.
Secondo una prima ricostruzione affidata alla polizia, ieri pomeriggio l’uomo stava montando un infisso in un’abitazione al secondo piano di una palazzina della zona nord.
Ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto. E’ intervenuta un’ambulanza, che lo ha trasferito al nosocomio. A scriverlo nelle pagine di cronaca la Gazzetta del Sud. Subito dopo l’uomo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che però si è rivelato vano. Marchetta era anche uno steward dello stadio.
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Camorra: vivo malgrado colpo alla testa, arrestato il cugino
19enne preso dai carabinieri: agguato per dissidi nello spaccio
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NAPOLI
27 maggio 2022
09:28
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Può definirsi sicuramente un miracolato, Antonio Terracciano, il 23enne che suo cugino 19enne, Enrico Terracciano aveva deciso di uccidere, malgrado appartenessero allo stesso gruppo camorristico, per un dissidio sorto nell’ambito dello spaccio delle sostanze stupefacenti.

Sopravvisse all’agguato, avvenuto il 15 marzo scorso ad Acerra, nonostante il colpo di pistola alla testa: il giovane venne accompagnato nell’ospedale Cardarelli di Napoli dove i sanitari gli estrassero un’ogiva dalla nuca.

Oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) e la DDA (sostituto procuratore Giuseppe Visone) hanno arrestato, contestandogli i reati di tentato omicidio volontario e porto e detenzione illegale di arma da fuoco aggravati dalle modalità mafiose, Enrico Terracciano.
I cugini Terracciano sono ritenuti dagli inquirenti entrambi legati al gruppo camorristico Tedesco-Terracciano che opera ad Acerra (Napoli): Enrico avrebbe deciso di assassinare il cugino, verosimilmente per una una somma di danaro non corrisposta dalla vittima.
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Affitti turistici in nero su Altopiano di Asiago, 45 denunce
Indagini Guardia di Finanza, sanzioni per 75 mila euro
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VICENZA
27 maggio 2022
09:29
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Decine di alloggi affittati in nero ai turisti nell’Altopiano di Asiago per un giro d’affari di quasi un milione di euro.
Sanzionate 5 agenzie e un bed & breakfast che operavano senza i relativi titoli autorizzativi per 75 mila euro.
È questo il bilancio delle indagini della Guardia di Finanza di Vicenza e della Tenenza di Asiago, nell’ambito delle quali sono stati conclusi oltre 100 controlli nei confronti di proprietari di 86 appartamenti. 45 sono i proprietari di immobili che sono stati denunciati alla procura di Vicenza per non aver comunicato la presenza di persone all’interno degli appartamenti.
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Incidenti lavoro: porto Gioia Tauro, ferito un lavoratore
E’ dipendente ditta esterna, non è in pericolo di vita
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GIOIA TAURO
27 maggio 2022
09:59
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Incidente sul lavoro nella notte al porto di Gioia Tauro.
Un operatore portuale, dipendente di una società esterna alla Mct, per cause in corso di accertamento, sarebbe scivolato finendo a terra procurandosi l’incrinazione di due costole.
L’uomo, che non ha battuto la testa e non è in pericolo di vita, è stato subito soccorso e ricoverato nell’ospedale di Polistena.
La società per la quale lavora il lavoratore rimasto ferito si occupa del rizzaggio dei container, una procedura che consiste nel fissare i container sulle navi Verifiche interne sono state avviate per chiarire se, durante le operazioni di rizzaggio, siano stati seguite le procedure previste e rispettati tutti i meccanismi di sicurezza.
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Mafia: delegazione Fnsi visita ‘Giardino della memoria’
Nel rione Ciaculli Palermo curato da sindacato giornalisti e Anm
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PALERMO
27 maggio 2022
10:43
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Una delegazione della Federazione nazionale della Stampa italiana, composta dalla vicesegretaria Alessandra Costante e dal direttore della Fnsi, Tommaso Daquanno, accompagnati dal segretario dell’Associazione Siciliana della Stampa, Roberto Ginex, ha visitato il Giardino della Memoria di Ciaculli, a Palermo, curato dal sindacato dei giornalisti e dall’Associazione Nazionale Magistrati.
La visita in occasione del trentennale delle stragi di mafia di Capaci e via D’Amelio, del 23 maggio e del 19 luglio 1992.

“Il Giardino di Ciaculli – rilevano Costante e Ginex – è un luogo di memoria collettiva, dove la lotta alla mafia affonda le radici e proietta i suoi rami nel presente e nel futuro. Bisogna trovare il modo per far sì che questa memoria oltre che salvaguardata possa essere vissuta. Le persone devono poter vivere questo luogo simbolo della città, che oggi è chiuso al pubblico. E per far questo sono necessari l’impegno e la collaborazione di tutti, dalle istituzioni, alle associazioni agli stessi cittadini”.
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Conference: a Roma nuova opera della street artist Laika
A Testaccio. Di Bartolomei porta sulle spalle Pellegrini
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ROMA
27 maggio 2022
10:52
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“Un calcio alle paure 1984-2022” è la nuova opera della street artist Laika, apparsa a Roma, nel quartiere Testaccio, la scorsa notte.

Il poster raffigura “il compianto capitano” della Roma Agostino Di Bartolomei in festa, che porta sulle sue spalle il capitano della Roma del 2022, Lorenzo Pellegrini e tiene in mano la Coppa Conference League, appena vinta dai giallorossi.

“Soltanto chi è romanista – commenta Laika – può comprendere il vero significato di questa vittoria. È dal 30 maggio 1984 che aspettavamo questo momento, da quando non riuscimmo ad alzare la Coppa dei Campioni sul prato dell’Olimpico. Una coppa europea sognata per decenni, che ora il capitano Lorenzo Pellegrini ha sollevato al cielo nello stadio di Tirana.
Un’immagine che per noi tifosi custodisce in sé i sogni e le speranze che ci hanno accompagnato in tutti questi anni. Questa coppa è di tutti noi, di tutti i giallorossi che non ci sono più, di tutti i calciatori che hanno vestito questa maglia con orgoglio e lealtà, di tutti i nostri capitani romani e romanisti, da Giuseppe Giannini a Francesco Totti fino a Daniele De Rossi. Ma soprattutto – conclude la street artist- è di Agostino Di Bartolomei, simbolo eterno di purezza e romanismo”.

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Parcheggio abusivo in area della Regione Campania, denunciato
Sequestrati mille metri quadrati asfaltati per auto dipendenti
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NAPOLI
27 maggio 2022
11:00
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Un’area di circa mille metri quadrati della Regione Campania, adibita abusivamente a parcheggio, è stata sequestrata dai Carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania (Napoli) che hanno denunciato un imprenditore per “invasione di terreni”.

L’irregolarità è emersa durante un sopralluogo dei militari della stazione di Qualiano in un’area adiacente a una ditta di commercio all’ingrosso, che si trova sulla Circumvallazione Esterna.

I controlli hanno consentito di evidenziare che l’amministratore unico della ditta in questione, un 64enne di Qualiano, aveva asfaltato – senza alcuna autorizzazione – l’area regionale per poi adibirla a parcheggio per i propri dipendenti.
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Anziana fatta a pezzi: fermata una figlia
Su iniziativa del pm, ma non risponde a domande
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MILANO
27 maggio 2022
11:33
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C’è un fermo nella vicenda dell’anziana trovata morta e fatta a pezzi nella sua casa a Melzo.
Una delle figlie, Rosa F., 58 anni, è infatti stata sottoposta a fermo con l’ipotesi di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere.
La vittima, Lucia Cipriano, di 84 anni, è stata trovata ieri nella vasca da bagno, decapitata e parzialmente sezionata nel tentativo, forse, di sbarazzarsi del cadavere. La figlia si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
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Zalone torna al teatro con il nuovo spettacolo Amore + Iva
Debutto a Firenze l’8 novembre, a Natale agli Arcimboldi Milano
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27 maggio 2022
11:46
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Checco Zalone torna nei teatri e nei palazzetti di tutta Italia con il suo nuovo spettacolo dal titolo Amore + Iva, scritto con Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino.
L’artista pugliese tornerà sul palco undici anni dopo il Resto Umile World Tour e dopo aver battuto tutti i record della storia del cinema italiano.

Il nuovo tour durerà un anno: il debutto sarà a Firenze il prossimo 8 novembre 2022, mentre nel periodo natalizio lo spettacolo approderà al Teatro degli Arcimboldi di Milano (dal 20 dicembre al 22 gennaio 2023).
Il programma estivo si aprirà ufficialmente il 5 e il 6 maggio all’Arena di Verona che ospiterà le prime date della stagione all’aperto. Il tour attraverserà tutta la penisola coinvolgendo, tra le altre città, Roma e Bologna, Napoli e Torino e si concluderà nell’ottobre 2023.
Amore + Iva, prodotto da Arcobaleno Tre e MZL, con l’organizzazione generale di Lucio e Niccolò Presta insieme a Gianmarco Mazzi, è uno spettacolo totalmente inedito. In occasione del tour, Checco Zalone presenta la sua nuova canzone “Sulla Barca dell’Oligarca”. Il brano è scritto da Luca Medici, Antonio Iammarino, Giuseppe Saponari, Sergio Maria Rubino.

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Crollo seracchi sul Grand Combin, scatta operazione soccorso
In azione sette elicotteri e una quarantina di tecnici
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AOSTA
27 maggio 2022
11:58
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A causa di un crollo di seracchi un’ “importante” operazione di soccorso è stata lanciata sul versante svizzero del Grand Combin, massiccio che raggiunge i 4.314 metri di altezza e che si trova tra Valle d’Aosta e il cantone Vallese.
Sul posto stanno operando sette elicotteri e una quarantina di tecnici del soccorso.
Il crollo è avvenuto verso le 6,20. Si ipotizza che possano essere coinvolti alcuni alpinisti ma la polizia cantonale in merito non ha fornito informazioni.
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Quadro di Ligabue rubato nel ’91, due indagati per ricettazione
Sono gallerista e curatore della mostra che lo ospitava
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AOSTA
27 maggio 2022
12:45
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Ci sono due indagati per ricettazione dalla procura di Aosta dopo il sequestro di un quadro di Antonio Ligabue risultato rubato nel 1991 in una villa di Boretto (Reggio Emilia) e con un valore stimato di 250-300 mila euro.
‘Autoritratto con spaventapasseri’ è stato notato in una mostra al Forte di Bard – polo museale che la procura di Aosta ritiene parte lesa – nel gennaio scorso dall’80enne emiliana, oggi residente a Milano, che nel 31 anni fa subì il furto insieme alla sua famiglia e che da allora non ha mai smesso di cercare l’opera.

Gli indagati sono il curatore della mostra, Alessandro (detto Sandro) Parmiggiani, di 75 anni, di Reggio Emilia, e la gallerista Patrizia Lodi (67) di Sala Baganza (Parma). Secondo la procura, Parmiggiani, tra i massimi esperti dell’artista morto 57 anni fa a Gualtieri, ha avuto l’opera dalla gallerista, organizzando la mostra ‘Antonio Ligabue e il suo mondo’ e vendendola al Forte di Bard; Lodi invece non avrebbe accertato la provenienza del quadro.
Dopo la segnalazione ai carabinieri del Nucleo tutela dei beni culturali di Monza è scattato il sequestro con l’apertura del fascicolo ad Aosta da parte del pm Giovanni Roteglia. La Pinacoteca di Brera ha accertato che il quadro esposto è effettivamente quello rubato nel ’91.
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In arrivo aria polare, nel weekend fino a 12 gradi in meno
Calo temperature al via da Nord. Poi forse nuova fase ‘bollente’
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27 maggio 2022
12:53
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In arrivo una massa d’aria polare dalla Svezia con un crollo termico nel weekend di 10-12 gradi, ad iniziare dal Nord.
E, seppure la tendenza è da confermare, la prossima settimana potrebbe tornare un anticiclone ‘gigantesco’ con un nuovo periodo africano ancora più caldo.
Le previsioni sono di Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it, che indica nella giornata di domani il primo cambiamento significativo con l’arrivo di venti forti di Bora e rovesci intensi sul Triveneto al mattino, in estensione verso il Nord-Ovest ed il Centro Italia. Il vento forte sarà un protagonista del weekend al Nord e sulla fascia adriatica, insieme ai fenomeni temporaleschi associati localmente anche a grandine e colpi di vento. Un sabato instabile anche al Sud per l’arrivo di un ciclone dalla Sardegna: previsti temporali soprattutto in Sicilia. La domenica, l’ultima di maggio, vedrà una maggiore probabilità di acquazzoni, brevi ma localmente intensi, sulle regioni centrali in un contesto termico eccezionale su gran parte dell’Italia: in Pianura Padana, da Bologna a Torino sono previste massime autunnali sui 15/18 gradi! Anche al Centro attesi valori tra 19 e 24 gradi, solo al Sud resisterà un po’ di caldo con punte di 28 gradi sulle Isole Maggiori. Le indicazioni per la prossima settimana, invece, parlano di un possibile ritorno del caldo africano, con massime fino a 36-38 gradi.
Nel dettaglio Venerdì 27. Al Nord: più instabile sui rilievi, sole altrove. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci sui rilievi, precipitazioni sul Sud Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest, vento forte. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci dal pomeriggio, precipitazioni residue in Sardegna. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Domenica 29. Al Nord: tante nubi, meno piogge, ma con temperature decisamente basse per il periodo; vento forte. Al Centro: instabile con frequenti rovesci alternati a schiarite, asciutto in Sardegna; calo termico. Al Sud: instabile con frequenti rovesci, calo termico.
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Ricatto a Balotelli: attaccante in tribunale Vicenza
Parte civile a processo contro legale presunta vittima violenza
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VICENZA
27 maggio 2022
13:07
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Mario Balotelli si è presentato stamani in Tribunale a Vicenza, dove è parte civile nel processo per tentata estorsione a un avvocato trevigiano, Roberto Imparato, che lo aveva denunciato per una presunta violenza sessuale a una ragazza vicentina, all’epoca minorenne.

L’inchiesta, aperta a Brescia, venne archiviata.
Per la giovane, oggi ventenne, sta procedendo per lo stesso reato la Procura dei Minorenni di Venezia.
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Appiccò rogo devastante in Sardegna, arrestato un 60enne
La gip, “se lasciato libero può farlo ancora”
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ORISTANO
27 maggio 2022
13:08
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È accusato di aver appiccato il 24 luglio dello scorso anno, il devastante rogo che mandò in fumo oltre 20 ettari di territorio a Cabras, in provincia di Oristano, distruggendo fabbricati, oliveti storici, vigneti e uccidendo decine di animali.
In carcere con l’accusa di incendio doloso è finito Claudio Piero Pili, 60 anni, del posto.
L’uomo è stato arrestato dal personale del Corpo forestale di Oristano su ordine di custodia cautelare richiesto dal pm Valerio Bagattini e firmato dalla gip Federica Fulghesu. Ad inchiodarlo ci sono le indagini certosine condotte dalla Forestale su una serie di incendi.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, Pili “faceva notoriamente uso disinvolto del fuoco”, bruciava sterpaglie e rifiuti nel suo terreno. Durante una ispezione nelle pertinenze della sua abitazione furono trovati cumuli di immondizia e rottami e individuati quattro punti di raccolta in cui venivano brucati. Un modo di agire che portò l’uomo nel tempo ad avere frequenti litigi con i vicini: il rogo del 24 luglio risulta essere stato appiccato proprio per danneggiare una famiglia. Le fiamme furono innescate nel primo pomeriggio, in una giornata classificata con “pericolo estremo”, nello stesso momento in cui bruciavano il Montiferru e il Monte Acri. Durante le operazione di spegnimento una donna venne salvata mentre tentava di mettere al sicuro i suoi gattini, evacuata anche un’abitazione lambita dal fuoco. I danni furono ingentissimi e il Comune di Cabras dichiarò lo stato di calamità naturale.
A meno di un anno di distanza dal rogo, la Forestale ha chiuso il cerchio con l’arresto del presunto incendiario. “Le specifiche circostanze e le modalità del fatto, di per sé fonte di allarme sociale, valutate alla luce della personalità dell’indagato, fanno ritenere assai concreto ed attuale – scrive ancora la gip nell’ordinanza – specie in coincidenza con l’approssimarsi della stagione degli incendi, il pericolo che se lasciato libero commetta altri delitti della stessa specie”.

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Maturità: ‘Mancano tempi certi per revocare le mascherine’
I presidi: “Alla maturità via le mascherine, tifosi ammassati senza”. “Nessun obbligo al Circo Massimo per 100 mila persone”
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27 maggio 2022
17:44
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“Non ci sono i tempi tecnici per modificare la legge attualmente in vigore che prevede l’obbligo delle mascherine fino alla fine dell’anno scolastico”.
Lo spiegano fonti qualificate.
Si andrà, dunque, agli esami di maturità e terza media con le attuali disposizioni che prevedono l’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie aeree.
Agli esami di terza media e di maturità “potrebbe benissimo essere abolito l’obbligo di mascherina: d”altra parte vedo che si consente che ci siano anche 100.000 tifosi ammassati al Circo Massimo per ore senza alcun obbligo…”.
A dirlo è il presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma, Mario Rusconi. “Concordo con Pierpaolo Sileri sulla possibilità di far tenere gli esami di terza media di maturità senza l’obbligo di mascherine per gli studenti. Le scuole si sono dimostrate – nei mesi difficili che ci stiamo lasciando alle spalle – luoghi sicuri, soprattutto grazie alla capacità della comunità scolastica di attenersi alle regole. Fermo restando che la decisione finale spetta al ministero della salute ed alle autorità sanitarie, ritengo sia il momento che anche a scuola si possa accedere senza mascherine e fruire liberamente di tutti gli spazi di cui i nostri ragazzi sono stati privati”. Così il sottosegretario Barbara Floridia.
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“L’obiettivo che non possiamo fallire è quello di ricominciare il nuovo anno scolastico non solo in presenza ma senza mascherina”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a Rainews24. Oggi, ha sottolineato Costa, “fortunatamente i contagi scendono perchè siamo di fronte ad una popolazione che per il 92% è vaccinata. Contestualmente c’è anche l’allentamento delle misure restrittive, ma questo è stato possibile grazie al piano di vaccinazione e alla responsabilità dei cittadini che hanno aderito alla campagna vaccinale”.
Quanto alla scuola, ha detto, “ritengo che ci siano le condizioni per togliere le mascherine durante le attività didattiche, ma il governo ha sensibilità diverse. Questa non credo sia una scelta prettamente scientifica ma è più una interpretazione politica. Ha prevalso questa linea di tenere le mascherine ma ormai siamo agli sgoccioli dell’anno scolastico e l’obiettivo che non possiamo permetterci di fallire è ricominciare il nuovo anno scolastico non solo in presenza ma senza le mascherine”.
COVID, ‘POSSIBILE NUOVA ONDATA A OTTOBRE MA SIAMO PRONTI’  “E’ possibile che ad ottobre ci sia una nuova recrudescenza del virus SarsCoV2 ma oggi rispetto a un anno fa lo scenario è cambiato e oggi la gran parte dei nostri cittadini ha comunque una protezione derivante dal vaccino. Dobbiamo ovviamente continuare con prudenza e senso di responsabilità e farci trovare pronti nell’eventualità ci fosse bisogno di un nuovo intervento sulla campagna vaccinale o su altre misure e mi pare che questi due anni di gestione del Covid ci abbiano dato quella esperienza che ci permette di affrontare il futuro con una serenità maggiore”.
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E’ morto Alan White, batterista degli Yes
La band gli dedicherà il Close to the Edge UK Tour a giugno
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27 maggio 2022
13:46
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Un altro lutto colpisce nel giro di poche ore il mondo della musica, dopo la notizia della scomparsa di Andy Fletcher dei Depeche Mode.
E’ morto a 72 anni Alan White, batterista della band progressive rock degli Yes.
Lo ha annunciato la stessa band sui suoi profili social: “È con profonda tristezza che gli Yes annunciano che Alan White, il loro amatissimo batterista e amico da 50 anni, è scomparso all’età di 72 anni dopo una breve malattia. La notizia ha sconvolto e sbalordito l’intera family degli Yes”, hanno scritto su Instagram. “Alan non vedeva l’ora di intraprendere il prossimo tour nel Regno Unito, per celebrare il suo 50/o anniversario con gli Yes e il loro iconico album Close To The Edge, con cui aveva iniziato il suo viaggio con il gruppo nel luglio 1972. Di recente ha celebrato il 40/o anniversario del suo matrimonio con la sua amorevole moglie Gigi. Alan si è spento serenamente a casa”, si legge ancora. “Alan è considerato uno dei più grandi batteristi rock di tutti i tempi. È nato nel 1949 nella contea di Durham e si è unito agli Yes il 30 luglio 1972 per il Close to the Edge Tour. In precedenza aveva lavorato con la band Plastic Ono di John Lennon. Ha collaborato con Lennon anche nell’album Imagine e con George Harrison in All Things Must Pass. Ha lavorato con tanti altri musicisti, tra cui Ginger Baker’s Air Force, Joe Cocker, Gary Wright, Doris Troy e Billy Preston per citarne solo alcuni. E’ stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame come membro degli Yes nel 2017”. Una serie di problemi di salute dal 2016 lo aveva costretto a brevi apparizioni sul palco con la band, che gli dedicherà il Close to the Edge UK Tour a giugno. Anche la moglie Gigi ha condiviso un ricordo sulla sua pagina Facebook, firmato anche dai figli Jesse e Cassi: “Alan White, il nostro amato marito, papà e nonno, è morto all’età di 72 anni nella sua casa di Seattle il 26 maggio 2022, dopo una breve malatti. Nel corso della sua vita e della sua carriera lunga sei decenni, Alan è stato molte cose per molte persone: una rockstar per i fan di tutto il mondo, un compagno di band di pochi eletti, un gentiluomo e amico di tutti coloro che lo hanno incontrato”.
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Non pagano cena da 1600 euro, arrestati tre Casamonica a Latina
Pasto di lusso in ristorante, titolare si rifiuta dargli soldi
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ROMA
27 maggio 2022
13:51
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Estorsione e tentata estorsione.
Per questi reati gli uomini della squadra mobile di Latina, su disposizione della locale procura hanno arrestato tre appartenenti al clan dei Casamonica: Diego, Guido e Marco Casamonica, questi ultimi due ai domiciliari.
All’operazione hanno collaborato anche gli agenti della mobile di Roma e del commissariato Romanina. Le indagini scaturiscono dalla denuncia di due imprenditori, titolari di un ristorante nella zona lido di Latina, i quali hanno riferito che la sera del 9 marzo, i tre arrestati dopo essere stati a cena presso il loro locale, hanno tentato di farsi consegnare del denaro contante, circa 700 euro, vantando la propria appartenenza alla famiglia Casamonica.
I titolari del ristorante non hanno consegnato la somma, ma, intimoriti dalla richiesta e dall’atteggiamento del gruppo, hanno accettato che gli indagati andassero via senza pagare il conto della cena consumata pari a circa 1600 euro.
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Meteo: dopo il caldo, irruzione polare e temporali
Il crollo termico sarà di 10-12°C, a iniziare dal Nord. Poi tornerà
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27 maggio 2022
14:10
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Dopo una lunga fase caldissima, sta per arrivare una massa d’aria polare dalla Svezia con un crollo termico di 10-12°C, a iniziare dal Nord.
In seguito anche al Centro-Sud le temperature scenderanno in modo sensibile: la notizia è che, dopo questa fase chiamata ‘vichinga’ per la sua origine scandinava, tornerà un anticiclone con un nuovo periodo africano ancora più caldo.
Si tratta di una proiezione per metà della prossima settimana, quindi ancora da confermare, ma secondo ilmeteo.it al momento l’altalena delle temperature sembra eccezionale: da 35°C a 15°C poi di nuovo fino a 38°C.
Come riporta il direttore e fondatore del sito Antonio Sanò, nella giornata di sabato ci sarà il primo cambiamento significativo con l’arrivo di venti forti di Bora e rovesci intensi sul Triveneto al mattino, in estensione verso il Nord-Ovest e il Centro Italia. Il vento forte sarà un protagonista del weekend al Nord e sulla fascia adriatica, insieme ai fenomeni temporaleschi associati localmente anche a grandine e colpi di vento. Un sabato instabile anche al Sud per l’arrivo di un ciclone dalla Sardegna: previsti temporali soprattutto in Sicilia.
Domenica, l’ultima di maggio, vedrà una maggiore probabilità di acquazzoni, brevi ma localmente intensi, sulle regioni centrali in un contesto termico eccezionale su gran parte dell’Italia: in Pianura Padana, da Bologna a Torino sono previste massime autunnali sui 15/18°C. Anche al Centro attesi valori tra 19 e 24°C, solo al Sud resisterà un po’ di caldo con punte di 28°C sulle Isole Maggiori.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 27. Al Nord: più instabile sui rilievi, sole altrove. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci sui rilievi, precipitazioni sul Sud Sardegna. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest, vento forte. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci dal pomeriggio, precipitazioni residue in Sardegna. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Domenica 29. Al Nord: tante nubi, meno piogge, ma con temperature decisamente basse per il periodo; vento forte. Al Centro: instabile con frequenti rovesci alternati a schiarite, asciutto in Sardegna; calo termico. Al Sud: instabile con frequenti rovesci, calo termico.
Tendenza. Ritorno del caldo africano la prossima settimana con valori molto alti, fino a 36-38°C.

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Floridia, terza media e maturità siano senza mascherine
Sottosegretario, studenti possano fruire liberamente degli spazi
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27 maggio 2022
14:08
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“Concordo con Pierpaolo Sileri sulla possibilità di far tenere gli esami di terza media di maturità senza l’obbligo di mascherine per gli studenti.
Le scuole si sono dimostrate – nei mesi difficili che ci stiamo lasciando alle spalle – luoghi sicuri, soprattutto grazie alla capacità della comunità scolastica di attenersi alle regole.
Fermo restando che la decisione finale spetta al ministero della salute ed alle autorità sanitarie, ritengo sia il momento che anche a scuola si possa accedere senza mascherine e fruire liberamente di tutti gli spazi di cui i nostri ragazzi sono stati privati”. Così il sottosegretario Barbara Floridia.

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Polizia austriaca sogna la Lamborghini dei colleghi italiani
Insolito incontro sull’autostrada dell’Inntal in Tirolo
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BOLZANO
27 maggio 2022
15:28
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Il multivan T6 della Volkswagen è una collaudata macchina di servizio della polizia austriaca, che però ovviamente non può competere con la Lamborghini Huracán della Polizia di Stato italiana.
L’insolito incontro – racconta la polizia tirolese su Facebook – è avvenuto l’altro giorno sull’autostrada dell’Inntal.
La Lamborghini stava transitando lungo l’autostrada è ha fatto una breve sosta al posto di controllo fisso per i mezzi pesanti della polizia austriaca a Radfeld, a pochi chilometri dal confine con la Germania. I colleghi austriaci hanno apprezzato la visita e hanno ammirato il bolide con la livrea della Polizia di Stato. “Sognare è consentito”, scrive la polizia tirolese, postando alcune foto della Lamborghini affianco alle camionette della Volkswagen.

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Johnny Depp contro Amber Heard: ecco cosa devono dimostrare
Fan in delirio accolgono l’attore all’arrivo in corte
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31 maggio 2022
18:01
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Finite le argomentazioni dei legali la giuria della vertenza Depp contro Heard e’ entrata in camera di consiglio.
Sette uomini e donne hanno una montagna di elementi da valutare tra video, registrazioni audio, sms, email e le deposizioni dei molti testimoni.
Resteranno riuniti fino a stasera e se, come probabile non troveranno l’unanimita’ nel verdetto, torneranno a riunirsi da martedi’ prossimo, superato il lungo ponte del Memorial Day.
Perché Johnny Depp vinca la causa contro l’ex moglie Amber Heard i giurati del processo in dirittura di arrivo a Fairfax in Virginia devono concordare che l’attrice agì con la consapevolezza che affermava il falso o con disprezzo della verità. A sua volta, per raggiungere un verdetto favorevole a Amber la giuria deve determinare che le dichiarazioni di Adam Waldman, l’avvocato di Johnny, furono fatte con malizia come agente di Depp. Sono queste le istruzioni alla giuria della giudice Penney Azcarate che ha anche ha chiesto ai sette uomini e donne da oggi in camera di consiglio di leggere l’articolo di Amber sul Washingon Post al centro della causa di Johnny nella sua interezza, senza fermarsi su “una singola parola, frase o immagine”. A causa della delicatezza del caso l’identità dei giurati resterà segreta per un anno, ha stabilito la giudice. Oggi all’arrivo in corte Johnny Depp è stato accolto da cordoni di fan in delirio che si sbracciavano a salutarlo e a mandargli baci.
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Incendio Stromboli: copione fiction, fiamme attorno la casa
Isolani quantificano danni, “si parla di 50 milioni di euro”
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STROMBOLI
27 maggio 2022
16:16
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“Int.
Stromboli.
Villette – giorno – Marina apre gli occhi…. Orrore, nota che la casa è circondata dalle fiamme… fine undicesima puntata”. Queste alcune righe del copione datato novembre 2021 che è stato mostrato nel tg di Rai3 Sicilia che potrebbe essere la scena che doveva essere ripresa dalla troupe al Timpone di Stromboli, e che poi potrebbe aver scatenato il terrificante incendio. “Marina apre gli occhi – è scritto nel copione – intorpidita.
Nella villetta c’è una strana luce rossastra. Il vulcano prorompe in un altro boato che subito sveglia la ragazza di soprassalto. Sa bene cosa…”. Un copione che può essere rilevante ai fini dell’inchiesta avviata da carabinieri e procura di Barcellona. Gli isolani intanto quantificano i danni. “Si parla di 50 milioni di euro – dice Max Cincotta, operatore turistico strombolano e “patron” del famoso “Bar Ingrid” dedicato alla Bergman che qui girò il film che lanciò l’isola nel mondo – eppure bastava che la montagna venisse curata con delle strisce anti-fuoco, e lo scempio sarebbe stato evitato”.
I tecnici del Laboratorio di Geofisica Sperimentale hanno manifestato solidarietà agli isolani “Siamo vicini alle persone di Stromboli per la tragedia dell’incendio vissuta. Tutti devono riconoscere il grande lavoro e l’impegno che ciascun abitante dell’isola ha svolto con coraggio e grande sacrificio, per affrontare questa emergenza e mettere in sicurezza case e persone. Relativamente al monitoraggio vulcanico, abbiamo subito alcuni danni, la stazione SCI (500m di quota sopra Punta Labronzo) non è più funzionante e pertanto il sistema di monitoraggio frane non è attivo così come i segnali della telecamera di Punta dei Corvi non sono disponibili in quanto si appoggiavano al ponte radio della stazione SCI. Nonostante i danni subiti, tutti i sistemi di allerta vulcanica (tsunami e parossismo) sono perfettamente funzionanti”.
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Violante Guidotti Bentivoglio: ‘Donatore 20enne mi ha salvata’
La moglie di Carlo Calenda racconta la sua esperienza con la leucemia
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27 maggio 2022
18:50
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“Nel mio cuore ci sono mio marito, i miei figli e il mio donatore.
Il mio donatore è il mio angelo custode”.
Così Violante Guidotti Bentivoglio, moglie di Carlo Calenda, è intervenuta al convegno dedicato al trentesimo anniversario dell’Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) in cui ha ripercorso la sua storia di malata oncologica che comincia nell’agosto del 2017, quando riceve una doppia diagnosi di leucemia e tumore al seno. “Sono stata curata e sono andata in remissione, ma dopo 6-7 mesi ho avuto una recidiva della leucemia e sono stata costretta a sottopormi a un trapianto di midollo osseo”, afferma. Quello di Violante Guidotti Bentivoglio è un caso fortunato: in un paio di settimane viene identificato un donatore compatibile.
“Era un donatore giovanissimo, di 20 anni, con il quale ho stretto una relazione a distanza; per quello che è possibile, dal momento che sono donatori anonimi. Nei suoi confronti mi sono sentita di dover trasmettere con una relazione epistolare tutto il mio senso di gratitudine e di farlo sentire partecipe di quello che aveva fatto donando a me le sue cellule”. Ogni anno, racconta ancora, in occasione del giorno del trapianto di midollo, “gli scrivo una lettera e gli racconto quello che è successo, quello che mi ha portato quell’anno. Lui mi ha salvato la vita. Senza il suo gesto, probabilmente, sarei ancora ad aspettare”. Il rapporto tra donatore e ricevente è uno degli aspetti critici, secondo Guidotti Bentivoglio, del sistema del trapianto di midollo osseo. “Purtroppo la donazione ha un elemento carente: quello di non permettere la gratitudine dei pazienti nei confronti di chi, con un gesto tutto sommato molto semplice ma anche molto difficile, ha salvato loro la vita”.
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Loreto: il 14 luglio un concerto di Muti per la pace
Visita del maestro oggi al santuario mariano
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CITTÀ DEL VATICANO
27 maggio 2022
17:32
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Il Santuario Internazionale della Santa Casa di Loreto ospiterà il prossimo 14 luglio l’iniziativa “le vie dell’amicizia”, progetto di Ravenna Festival, con il patrocinio della Delegazione Pontificia.
Riccardo Muti guiderà la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il Coro Cremona Antiqua preparato da Antonio Greco e il Coro del Teatro dell’Opera Nazionale d’Ucraina “Taras Shevchenko” guidati da Bogdan Plish.
La musica che spazierà dal Magnificat di Vivaldi, con il soprano Arianna Vendittelli e il contralto Margherita Sala, alle voci di cento bambini che si levano nell’Ave verum corpus di Mozart, dal Concerto n. 1 K 412 di Mozart affidato al cornista Felix Klieser, allo Stabat Mater e il Te Deum di Verdi, sarà “un ecumenico intreccio di voci, culture e spiritualità che trova unità nella più spontanea delle invocazioni: quella alla Madre, immagine di tutte le madri”.
Oggi il maestro Muti, insieme alla moglie e al suo staff, ha fatto visita al Santuario lauretano accompagnato dall’arcivescovo Mons. Fabio Dal Cin. “Credo che questo evento” ha affermato l’Arcivescovo “sia un messaggio di speranza, di amicizia e di pace. Proprio per le preoccupanti sfide come la guerra scoppiata nel cuore dell’Europa, questo momento musicale diventa un’importante occasione per fare spazio alla speranza”.
Nel suo intervento il M. Muti ha raccontato il significato dei “viaggi dell’Amicizia “appuntamento fisso annuale. “I nostri viaggi dell’amicizia sono iniziati a Sarajevo in una città devastata e distrutta. Questo viaggio a Loreto ha un significato ancora più profondo: quando noi portiamo i viaggi dell’amicizia normalmente andiamo verso i luoghi sofferenti per trasmettere un messaggio di amore e spiritualità attraverso la musica. Qui è diverso perché questo luogo non è un luogo di guerra, ma di pace, di profonda spiritualità. Spero che questo messaggio possa giungere in tutto il mondo”.
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Zuppi, un piano per prevenire gli abusi. A novembre un report
Vittime della pedofilia, ‘non vediamo una svolta, il nostro giudizio sospeso’
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27 maggio 2022
19:33
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“Il pensiero è sempre per le vittime, il loro dolore è la prima preoccupazione”.
Per questo la Cei renderà noti i dati sul fenomeno della pedofilia e sulle azioni avviate nelle diocesi entro il 18 novembre.
Lo ha annunciato il nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, nella conferenza stampa al termine dell’assemblea generale.
“Lo dobbiamo”, “la Chiesa è dalla parte delle vittime”, “non c’è nessuna volontà di copertura”, assicura l’arcivescovo di Bologna. Un passo importante, in un pacchetto di cinque azioni da mettere in campo per la tutela dei minori. Ad analizzare i dati della Congregazione per la Dottrina della Fede saranno due istituti universitari indipendenti.
Ma parlare di vera e propria svolta sembra presto: le vittime di pedofilia, presenti all’incontro con la stampa, non sono soddisfatte. Innanzitutto il periodo di tempo sul quale si svolgerà l’indagine, dal 2000 al 2021, lascia fuori i tanti casi del passato e soprattutto un sistema che si difendeva con il silenzio e i trasferimenti dei sacerdoti abusatori. Inoltre manca – è stato sottolineato dalle vittime – tutta la parte relativa ad eventuali risarcimenti. Per Francesco Zanardi de La Rete L’Abuso la Chiesa “deve aprire gli archivi e darli allo Stato. Oggi di fatto sia lo Stato, sia la Chiesa lasciano questi poveri sopravvissuti a sbandare. Questa situazione è unica in Europa”.
“Sotto la nuova presidenza del cardinale Zuppi che di passi avanti ne ha fatti parecchi in tanti sensi ma su questo evidentemente non ce ne sarà alcuno”, dice pessimista Ludovica Eugenio portavoce del coordinamento Italy Church Too. “Finora – ha spiegato anche un altro portavoce, Michelangelo Ventura – non notiamo cambiamenti rispetto alla presidenza Bassetti su questi temi, però sarebbe sciocco oltre che illogico non prendere atto di questo cambiamento e lasciare la valutazione” sul nuovo presidente della Cei “in sospeso”. Il cardinale di Bologna, d’altronde, ha lanciato un invito diretto allo stesso Zanardi, che è un po’ il punto di riferimento delle associazioni delle vittime: “Incontriamoci”.
Nelle cinque linee d’azione indicate, oltre al report annuale, ci sono: il potenziamento dei referenti diocesani e dei relativi servizi per la tutela dei minori; l’implementazione dei centri di ascolto; l’analisi costante dei dati raccolti dall’ex Sant’Uffizio; la collaborazione con l’osservatorio sulla pedofilia e sulla pornografia istituito dal governo. Nell’opera di contrasto agli abusi la Chiesa italiana prevede anche “l’accompagnamento degli abusatori. Siamo una madre, tuo figlio è sempre tuo figlio”, ha commentato Zuppi. La questione abusi ha di fatto monopolizzato la prima conferenza stampa di Zuppi da presidente dei vescovi italiani.
E’ grande l’attesa che la nuova presidenza possa colmare lo scarto tra quanto fatto dalla Chiesa italiana rispetto ad altri episcopati. Il report di metà novembre sarà la prima verifica di questo cammino. Zuppi ha parlato anche dell’importanza di una Chiesa che “sappia ascoltare davvero, lasciandosi anche ferire dalle sofferenze della gente”. La Chiesa “vuole essere una compagna di viaggio” di tutti, ha detto l’arcivescovo di Bologna. Infine una parola sull’Ucraina e sulla necessità di promuovere la pace: “Tutte le cose che vanno nella direzione del dialogo sono auspicabili” e così, “circa il piano di pace dell’Italia, spero che crei consenso, che diventi europeo”. “Non si ragioni solo nella logica delle armi”, “occorre trovare una composizione diplomatica nel senso più alto”, perché “il più grande diritto è quello alla pace”, ha concluso Zuppi.
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Scioperi: Cub Trasporti, 4 ore l’8 giugno in Alitalia e Ita
Amoroso, forti riduzioni personale in handling a Roma e a Milano
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MILANO
27 maggio 2022
18:26
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Cub Trasporti ha indetto uno sciopero di quattro ore, dalle 13 alle 17, il prossimo mercoledì 8 giugno dei lavoratori di terra di Alitalia-Sai, che è in amministrazione controllata, e di Ita.
La protesta è dovuta alla contrarietà allo “spezzatino di Alitalia che – secondo quanto affermato – sta determinando forti riduzioni di personale nell’handling a Roma e a Milano e nei dipendenti delle manutenzioni nella capitale”.

“Siamo contro lo smembramento di Alitalia e la privatizzazione di Ita che è la pietra tombale sul progetto di rilancio di una compagnia bandiera – afferma Antonio Amoroso, segretario nazionale della Cub-Trasporti-. A Fiumicino, in particolare, Swissport, la società che ha vinto la gara indetta da Alitalia per la cessione dei servizi di terra, dice di volere assumere solo 1.451 persone, ovvero mille in meno rispetto agli attuali lavoratori e lavoratrici”.
L’8 giugno è prevista un’assemblea a Fiumicino, al Terminal T1 in cui si deciderà come “contrastare tagli occupazionali e peggioramenti normativi”.
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Hit parade, in vetta ex One Direction Harry Styles
Secondo posto al debutto per Ghali, tra i singoli sempre Rhove
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27 maggio 2022
19:11
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Stravolgimenti in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi-Gfk.
A conquistare il primo posto è l’ex One Direction Harry Styles con il nuovo lavoro Harry’s House, che si prende anche la vetta tra i vinili e arriva dopo il successo di “Fine Line” (doppio platino in Italia e rimasto per 100 settimane consecutive nella Top 100 Fimi-Gfk).
Debutta al secondo posto Ghali con il nuovo Sensazione Ultra, suo terzo album di inediti tra sonorità pop, rap, anni Ottanta e arabeggianti e una lingua che viaggia tra italiano, francese, arabo. Cerca di resistere il rapper milanese Lazza con Sirio, l’album che raccoglie i feat. di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta: perde una posizione rispetto a sette giorni fa, ma rimane sul podio. Alle sue spalle, Gemitaiz che perde la prima posizione e finisce quarto con Eclissi. Rkomi, appena annunciato come quarto giudice della prossima edizione di X Factor, è stabile al quinto posto, davanti a Blanco con Blu celeste.
Stabili anche Irama, con Il giorno in cui ho smesso di pensare, settimo, Fabri Fibra con Caos, ottavo, e Sangiovanni con Cadere Volare, nono.
Chiude la top ten Marracash con Noi, Loro, Gli altri.
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Vaiolo scimmie: isolato virus al Sacco di Milano
Moratti, ‘importante risultato per la ricerca scientifica’
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MILANO
27 maggio 2022
20:25
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È stato isolato al laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle Bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano il ‘monkeypoxvirus’ responsabile dell’epidemia da vaiolo delle scimmie attualmente presente in Europa.

“Questo rappresenta un importante risultato per la ricerca scientifica – ha commentato la vicepresidente lombarda Letizia Moratti – sarà possibile saggiare l’attività di farmaci antivirali e testare la risposta anticorpale dei pazienti che hanno contratto l’infezione e della quota di popolazione vaccinata contro il virus del vaiolo”.
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Atterraggio di fortuna per un elicottero, 4 feriti gravi
L’incidente nelle campagne dell’Alessandrino. Cause da accertare
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TORINO
27 maggio 2022
20:43
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Quattro persone sono rimaste ferite su un elicottero finito nelle campagne di Quargnento, nell’Alessandrino.
Lo riferisce il 118, intervenuto sul posto con l’elisoccorso e alcune ambulanze, secondo cui le loro condizioni si sono aggravate nel trasporto in ospedale.
Tre feriti sono in codice rosso mentre una quarta persona è in codice giallo.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, l’elicottero avrebbe avuto dei problemi subito dopo il decollo da una cascina di Quargnento e sarebbe stato costretto ad effettuare un atterraggio d’emergenza. A bordo il proprietario e pilota del velivolo, con i due figli e la nuora. Sul posto, con il 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, ancora impegnati nella bonifica dell’area.
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Accusata di estorsione a Sangalli, assolta l’ex segretaria
Anche ex dg Confcommercio. Revocato sequestro da 216mila euro
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MILANO
27 maggio 2022
21:00
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Sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste” Giovanna Venturini, ex segretaria del presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, e Francesco Rivolta, ex dg di Confcommercio, che erano entrambi accusati di estorsione nei confronti dello stesso ‘numero uno’ della confederazione dell’imprese del commercio.
Lo ha deciso, nel processo con rito abbreviato, il gup di Roma Alessandro Arturi, dopo che la Procura aveva chiesto condanne per i due imputati rispettivamente a 4 anni e 6 mesi e 5 anni.

L’indagine era nata a seguito di una denuncia presentata da Sangalli, assistito dal legale Domenico Aiello, contro l’allora dg Rivolta, difeso dagli avvocati Salvatore Scuto e Claudia Ferri, e Venturini, ex segretaria dell’ufficio di presidenza della confederazione e difesa dal legale Paolo Gallinelli. I due imputati erano accusati, in sostanza, di aver estorto un accordo attraverso il quale Sangalli aveva corrisposto all’ex segretaria un risarcimento da 200mila euro.
Nel 2018 sui media si era parlato di un caso di presunte molestie subite da Venturini nel 2012 (non c’era stata una denuncia). Poi, la vicenda si era in pratica ribaltata e la donna era finita indagata per estorsione, assieme a Rivolta col ruolo di presunto intermediario, perché accusati di aver ordito un piano contro Sangalli (ha sempre negato presunti episodi di molestie), tra cui sarebbe rientrata quella donazione di soldi alla donna nel gennaio 2018. La Procura aveva anche chiesto e ottenuto dal gip un sequestro a carico dell’ex segretaria da 216mila euro.
Col verdetto arrivato oggi, dopo le conclusioni di parte civile e difese, è stata ‘cancellata’ l’accusa per i due imputati e il giudice ha anche disposto la revoca del sequestro con immediata restituzione dei soldi a Venturini.
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Cannes: Un Certain Regard, a sorpresa vince un’opera prima
Il francese Les Pires. Premio della Giuria al Pakistan
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CANNES
27 maggio 2022
21:21
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Contro tutti i pronostici che vedevano Valeria Golino (presidente) e la sua giuria del secondo concorso di Cannes psicologicamente attratti dal bel film ucraino “Butterfly Vision” di Maksim Nkonchnyi, è il francese LES PIRES, opera prima di Lise Akoka e Romane Gueret, a vincere il più atteso dei riconoscimenti di Un Certain Regard.

Storia di una banda di ragazzini della provincia francese che viene scelta per partecipare alle riprese di un film nonostante tutti sappiano in città che si tratta dei “peggiori”, il film sarà distribuito in Italia da I Wonder.
Una sorridente e per nulla imbarazzata Valeria Golino, accompagnata in scena dal direttore del Festival, ha poi snocciolato gli altri premi assegnati, non senza segnalare l’alto livello delle opere in gara e la difficoltà di scegliere con la testa e con il cuore.
Ecco allora che il “coup de coeur” della giuria onora uno dei film più originali e adrenalinici dell’anno, RODEO di Lola Quivoron. La migliore sceneggiatura è quella di Maha Haj, regista di MEDITERRANEAN FEVER; i migliori attori sono Vicky Krieps per CORSAGE e Adam Bessa per HARKA (entrambi autentiche rivelazioni); la migliore regia va a Alexandru Belc per METRONOM, ma l’altro premio eccellente, il Premio della Giuria, onora JOYLAND di Sim Sadiq con cui per la prima volta il Pakistan vince a Cannes. Scelta coraggiosa per l’autore visto che si tratta della storia d’amore tra il rampollo di una famiglia religiosa e tradizionalista e una seducente ballerina trans. Nel complesso un verdetto fin troppo equilibrato che però ha il merito di mettere in luce almeno un paio di talenti che presto potrebbero prendere la via del concorso principale dove non avrebbero sfigurato nemmeno in quest’edizione del festival.

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Vaticano, morto a 94 anni il cardinale Angelo Sodano
Fu segretario di Stato sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
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28 maggio 2022
02:05
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E’ morto a Roma all’età di 94 anni il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano emerito e decano emerito del Collegio cardinalizio.

Negli ultimi giorni le condizioni di salute dell’anziano cardinale, nato a Isola d’Asti il 23 novembre 1927, si erano aggravate dopo un recente contagio da Covid-19.
La malattia si è aggiunta ad altre patologie di cui soffriva da tempo il celebre porporato, che era ricoverato alla clinica romana Columbus.
E’ stato segretario di Stato con due papi: nominato nel 1991 da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI il 15 settembre 2006 aveva accettato le sue dimissioni dalla carica. Il 21 dicembre 2019 papa Francesco aveva invece accettato la rinuncia da quella di decano del Collegio cardinalizio.
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Bancarotta con società boss Pillera, tre arresti Gdf Catania
Inchiesta della Procura su fallimento ‘T.C. Impianti’
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CATANIA
28 maggio 2022
06:55
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Tre persone sono state arrestate e poste ai domiciliari da finanzieri del Comando provinciale di Catania nell’ambito di un’inchiesta della Procura distrettuale sulla ‘T.C.
Impianti’, azienda del settore dei servizi per le telecomunicazioni dichiarata fallita nell’aprile del 2021.
Sono Francesco Marino, rappresentante legale della società, e Giovanni Consolo e Massimo Scaglione in qualità di soci e amministratori. Sono indagati per bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, con condotte aggravate dall’avere favorito il clan mafioso Pillera-Puntina.
Nei loro confronti il Gip ha emesso un’ordinanza cautelare che dispone anche la misura del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno. Dalle indagini del nucleo Pef delle Fiamme gialle è emerso che gli indagati, “a fronte di un rilevante passivo fallimentare della società, pari a circa 800 mila euro, prevalentemente costituito da debiti verso l’Erario, avrebbero trasferito, a un prezzo non congruo, macchinari, attrezzature e posizioni contrattuali a una nuova società appositamente costituita, la “Easytel”, che di fatto, contesta l’accusa, ne ha continuato l’attività imprenditoriale”.
Sarebbero state, inoltre, “emesse fatture per operazioni inesistenti, con realizzazione di un indebito profitto, pari all’Iva non versata da parte di “T.C. Impianti”, per 140 mila euro”.
Nell’inchiesta ‘Easy order’ sono confluite le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia ed elementi investigativi che, secondo la Procura, “consentirebbero di ricondurre la società a Salvatore Pillera, capostipite dell’omonimo clan, attualmente detenuto in regime di 41-bis”. Accogliendo la richiesta della Dda il Gip ha anche disposto il sequestro delle quote della Easytel, dei relativi beni aziendali e del profitto del reato tributario di emissione di fatture per operazioni inesistenti, per un valore stimato di oltre un milione di euro.
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Risolto il giallo di Molina di Fiemme, nel passato della vittima un’esperienza come legionario
Il fratello lo ha identificato dai tatuaggi. Il corpo era stato trovato in un bosco con un misterioso biglietto
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VENEZIA
29 maggio 2022
17:45
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Sono stati i tatuaggi disseminati sul corpo e riconosciuti dal fratello ad aver risolto il mistero del cadavere trovato il 2 maggio scorso in avanzato stato di decomposizione nei boschi trentini della Val di Fiemme.
Si tratta di Andrea Ghirardi, 44 anni, originario di Villadose, in provincia di Rovigo.
Nel suo passato anche un’esperienza nella Legione straniera francese. Si era arruolato poco più che ventenne andando in missione nel Corno d’Africa, a Gibuti, in Guinea e in altri Paesi africani. Una esperienza, finita nel 2014, che lo aveva profondamente segnato, e che potrebbe spiegare la sua fine.

Il corpo era stato trovato da un escursionista a spasso con il proprio cane in una zona impervia e poco frequentata. Tra i pochi oggetti recuperati nelle vicinanze dell’uomo, che si era costruito un riparo di fortuna, vi era un taccuino, su cui compariva la scritta “inizio digiuno”, con un calendario scritto a mano a partire dallo scorso 30 luglio. L’ultima data riportata è il 4 ottobre 2021. In fondo al calendario è stata scritta la parola “crematemi”. Per agevolare l’identificazione i Carabinieri avevano diffuso le foto dei brandelli d’abito ritrovati e appunto dei tatuaggi sul cadavere.

Sarà la comparazione del dna a dare la conferma ufficiale della sua identità ma esistono pochi dubbi, visto il riconoscimento dei disegni sulla pelle fatto dal familiare, che si tratti proprio di Ghirardi. “Se li è fatti lui – racconta il fratello Riccardo, parlando da Londra dove si è trasferito per lavorare al British Museum – avevamo circa 16 anni quando si è comprato la macchina per i tatuaggi: voleva sperimentare su di me, io mi sono rifiutato e allora se li è fatti su di sé”.

Dalle parole di Riccardo emerge il dolore per la scomparsa di una persona che, pur nelle difficoltà e nei continui cambi di vita, era riuscita ad emergere, a vivere una vita fuori dal comune. “Ha sempre fatto cose straordinarie, aveva un’intelligenza pazzesca – ricorda – .Studiava di tutto, era appassionato di storia e parlava in modo fluente quattro lingue”. Il fratello non si era preoccupato per la sua assenza, proprio perché era solito allontanarsi anche per lunghi periodi.

“L’ultima volta ci siamo visti a ottobre 2020, quando era rientrato in Italia dalla Germania – conclude il fratello – . Ai miei a fine agosto aveva detto che sarebbe andato in Svizzera per trovare un lavoro: è partito con lo zaino, lasciando a casa telefono e passaporto”.
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Omicidio ex vigilessa: strozzata a mani nude
Emerge da interrogatori dei tre accusati
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BRESCIA
28 maggio 2022
09:05
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“Le abbiamo dato i farmaci, poi le abbiamo messo un sacchetto in testa e lo abbiamo chiuso.
Laura non moriva e io e Silvia le abbiano stretto le mani al collo”.

Così Mirto Milani ha raccontato l’omicidio dell’ex vigilessa di Temù, nel Bresciano. È quanto emerge dagli interrogatori dei presunti responsabili e viene riportato oggi da alcuni quotidiani.
Il medico legale aveva ipotizzato che, una volta stordita, la vittima fosse stata soffocata con un cuscino. Mirto Milani, Paola e Silvia Zani, hanno anche ammesso di aver tentato di uccidere Laura Ziliani il 16 aprile quando le somministrarono una tisana che la fece dormire per oltre 48 ore. “Un episodio che altro non è che il prodromo dell’omicidio” secondo gli inquirenti.
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Hashish a figlio minore detenuto, cane antidroga sventa consegna
A Nisida pastore “Susy” fiuta stupefacente, madre arrestata
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NAPOLI
28 maggio 2022
09:41
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Tenta di consegnare la droga al figlio minorenne detenuto nell’istituto minorile napoletano di Nisida ma Susy, pastore tedesco antidroga della Polizia Penitenziaria fiuta la presenza della sostanza stupefacente e sventa la consegna.
La madre del giovane detenuto è stata arrestata e l’hashish sequestrato.
Non è la prima volta che Susy, “efficiente” agente del reparto cinofili del Nucleo regionale campano (distaccamento di Benevento) mette a segno un arresto, in questo caso notificato alla donna con le unità operative coordinate dal comandante del reparto di Nisida.
“Un plauso, – commenta Ciro Auricchio, segretario campano dell’Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria – sia distaccamento unità cinofile della polizia penitenziaria della regione Campania che al reparto di polizia penitenziaria dell’Istituto penale minorile di Nisida per la brillante operazione che ha consentito di prevenire il fenomeno dell’introduzione delle sostanze stupefacenti”.
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Zuppi torna a Bologna, ‘questa è una bellissima casa’
Finalmente torniamo a vivere la comunità dopo la pandemia
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BOLOGNA
28 maggio 2022
09:45
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Il cardinale Matteo Zuppi è tornato a Bologna da presidente Cei, accolto da un grande applauso e da un grande sostegno di tante persone, fra le quali il sindaco Matteo Lepore, alla partenza della ‘Run for Mary’, una corsa non competitiva che fa parte della settimana di celebrazioni della discesa in città della Madonna di San Luca.

“Sono tornato a casa – ha detto – se non c’è una casa non c’è tutto il resto, sarò un po’ a Bologna e un po’ a Roma, poi girerò: ma Bologna è una bellissima casa”.

Per Zuppi sarà un fine settimana di grande impegno liturgico, proprio per le iniziative legate alla Madonna di San Luca, cominciate sabato scorso. “E’ una ripartenza dopo la pandemia – ha detto – finalmente viviamo la discesa della Madonna di San Luca vivendo la comunità, purtroppo in questi giorni non ci sono stato, ma ho visto le immagini bellissime dei bambini, del ritrovarsi insieme per la pace: è importante essere insieme per combattere il demone della guerra, dobbiamo imparare a camminare insieme”.
Zuppi ha salutato e ringraziato per il sostegno, senza sottrarsi alle battute, come con chi gli ha detto: “don Matteo, i bolognesi la pensano già papa!”. “Io no”, ha risposto sorridendo.
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Incendio Stromboli: troupe partita, occhi lucidi e lacrime
Isolani chiedono i danni e aiuto ai Vip, intanto si teme pioggia
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STROMBOLI
28 maggio 2022
09:56
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La troupe della fiction televisiva ‘Protezione civile’ ha lasciato Stromboli.
Il regista Marco Pontecorvo, Ambra Angiolini, il produttore Matteo Levi, tutti con gli occhi lucidi e qualche lacrima durante l’abbraccio e l’ultimo saluto agli isolani con i quali hanno legato durante il mese di lavoro sull’isola delle Eolie.
E dopo essere stati sentiti dai carabinieri per l’indagine avviata dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto. Per il segreto istruttorio non trapela nulla. Ambra dice che non era presente sul set, Pontecorvo che la sceneggiatura era prevista, ma era lontano dal set e Levi che erano in possesso di tutte le autorizzazioni, smentendo che l’Angiolini era sul set. Gli strombolani ora chiedono giustizia e il risarcimento dei danni. E pensano anche di avviare una gara di solidarietà tra i Vip che frequentano Stromboli. Gli abitanti dell’isola temono l’arrivo delle piogge. Senza la protezione di alberi e vegetazione a valle arriverà di tutto. Il vento ha sollevato la cenere tra i resti del rogo e nella zona interessata dalle fiamme l’isola appare ‘nuda’.
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Vaiolo scimmie: caso sospetto ad Ancona, 24enne ricoverata
Donna in buone condizioni. Figlio minorenne in Ps e poi dimesso
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ANCONA
28 maggio 2022
09:57
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Accertamenti su un caso sospetto di vaiolo delle scimmie (monkeypox) ad Ancona.
Ieri, presso la Clinica di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti, è stata ricoverata una paziente di 24 anni, cittadina italiana residente in Francia.
La donna, riferiscono gli Ospedali Riuniti, “ha effettuato nel primo pomeriggio un accesso in Pronto soccorso: presentava un eritema diffuso con vescicole e papule, difficoltà respiratoria, cefalea ha riferito di aver avuto febbre nei giorni precedenti”. Il medico della Clinica di Malattie Infettive ha dato indicazione al ricovero per caso sospetto di Monkeypox Virus (Mpxv) ma “attualmente la 24enne è in buone condizioni di salute”.
“Sono in corso esami – spiegano gli Ospedali Riuniti – sono in corso esami volti a escludere le diagnosi differenziali con altri virus esantematici nell’attesa dei reagenti per la diagnosi molecolare di Mpxv tramite Pcr, il cui arrivo è previsto entro martedì 31 maggio”.
Ieri pomeriggio anche il figlio della 24enne, dell’età di 4 anni, è stato visitato in pronto soccorso dell’ospedale materno infantile “Salesi” di Ancona per un “lieve rash cutaneo; assenti altri segni o sintomi”. In questo caso, il medico del Pronto soccorso non ha ritenuto necessario il ricovero del ragazzino che è stato dimesso e trasferito in ambulanza al domicilio della nonna.
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Incidenti stradali: scontro auto-tir sulla Ss106, muore donna
E’ accaduto in contrada Torricella di Corigliano Rossano
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CORIGLIANO ROSSANO
28 maggio 2022
10:24
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Una donna di 43 anni, di cui non sono state rese note le generalità, è morta all’alba di oggi in uno scontro frontale verificatosi sulla statale 106 in contrada Torricella a Corigliano Rossano.

La donna, che lavorava come bracciante agricola, era alla guida di una Renault Twingo che si è scontrata, per cause in corso di accertamento, con un tir che procedeva nella direzione opposta.

Nell’impatto la qyuarantatreenne è stata sbalzata fuori dell’abitacolo ed è morta sul colpo.
Sul luogo dell’incidente stradale sono intervenuti i carabinieri, la polizia stradale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
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Escursionista trovato morto su via ferrata a Courmayeur
Monte Bianco, si ipotizza caduta lungo salita al rifugio Monzino
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AOSTA
28 maggio 2022
10:25
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Un escursionista francese di 43 anni è stato trovato morto stamane alla base della via ferrata che conduce al rifugio Monzino, nel massiccio del Monte Bianco.

Il cadavere è stato notato da altri due escursionisti che stavano per affrontare la stessa salita.
E’ possibile che il decesso risalga ad alcuni giorni fa ma al momento non sono emersi testimoni oculari.
Una delle ipotesi principali dei soccorritori è che l’uomo sia precipitato dall’alto mentre affrontava la via ferrata. E’ stato trovato senza attrezzatura adeguata per la salita, il che fa presupporre che non stesse scalando in sicurezza.
Sul posto sono intervenuti in elicottero il Soccorso alpino valdostano e il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entrèves, a cui sono affidate le operazioni di polizia giudiziaria. Il cadavere si trova alla camera mortuaria di Courmayeur in attesa della visita del medico legale e del riconoscimento ufficiale da parte dei familiari.
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Controlli Nas in province Emilia, sequestrati 470 kg alimenti
A Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia. Sospese due attività
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BOLOGNA
28 maggio 2022
10:31
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E’ di 470 chilogrammi di alimenti sequestrati e due attività sospese, il bilancio di una serie di controlli svolti dai Carabinieri del Nas di Parma nelle province di Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia dove sono stati ispezionati numerosi esercizi commerciali di vendita e somministrazione di alimenti.
In nove strutture sono state riscontrate irregolarità – che, in due casi, hanno comportato la sospensione delle attività commerciali – per le quali sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 14.440 euro.

In particolare a Piacenza, presso una macelleria, i militari hanno sequestrato 181 chilogrammi di tranci di carne di agnello congelata, dal valore di circa 2.000 euro, rinvenuti in cattivo stato di conservazione. Nel corso del controllo sono state anche rilevate carenze igienico-sanitarie: nei confronti del titolare della macelleria è scattata una denuncia in stato di libertà per il cattivo stato di conservazione degli alimenti.
Nel Piacentino, ancora, presso un ristorante sono stati sottoposti a sequestro 27,5 chilogrammi di alimenti vari privi di indicazioni sulla rintracciabilità e sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie in cucina: al titolare sono state comminate sanzioni per 3.000 euro. Per le carenze igieniche l’Ausl di Piacenza ha sospeso l’attività di ristorazione sino al totale ripristino di condizioni idonee.
A Reggio Emilia presso un bar-tavola calda, sono stati sequestrati 16 chilogrammi di alimenti poiché scaduti e sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie dovute a sporcizia e presenza di blatte. L’Ausl di Reggio Emilia ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività fino al ripristino di condizioni idonee mentre nei confronti del titolare dell’attività sono state comminate sanzioni amministrative per 3.440 euro.
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Piazza Loggia: Brescia ricorda la strage di 48 anni fa
Castelli, i nuovi processi non sono una debolezza del Paese
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BRESCIA
28 maggio 2022
10:35
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Con i rintocchi delle campane, otto quante le vittime del 28 maggio 1974, sono iniziate le commemorazione per la Strage di Piazza Loggia a Brescia.
Si tratta del 48mo anniversario che arriva alla vigilia di due nuovi appuntamenti giudiziari.
Il prossimo 8 luglio infatti Maurizio Tramonte, condannato all’ergastolo in via definitiva, tornerà in aula davanti alla Corte d’appello di Brescia per l’udienza di revisione del processo, mentre entro l’estate la procura bresciana chiederà il rinvio a giudizio di Marco Toffaloni, 65 anni e residenza in Svizzera, e di Roberto Zorzi, 68enne che vive negli Stati Uniti. Sono i due indagati nell’ambito della nuova inchiesta sui presunti esecutori materiali della strage di Piazza Loggia.
“La verità storica è ormai acclarata, ma ci sono tre procedimenti in corso sulla strage” ha confermato il presidente della Corte d’appello di Brescia Claudio Castelli. “Anche a distanza di 48 anni, troppi, si arriverà a processi e soluzioni giudiziarie rispetto a Piazza della Loggia. Questo però è un elemento di forza della democrazia, non di debolezza, perché vuol dire che anche di fronte a crimini efferati e gravissimi come questi si osservano le regole processuali. La forza più grande dell’Italia è stata processare gli autori delle stragi e dei misfatti peggiori senza tribunali speciali. Questa è una forza, non è una debolezza”.
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Spariti soldi della droga sequestrata, finanziere arrestato
Cagliari, brigadiere Gdf accusato di peculato e falso
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CAGLIARI
28 maggio 2022
10:48
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Avrebbe fatto sparire decine di migliaia di euro sequestrati durante un blitz antidroga di tre anni fa e poi avrebbe falsificato alcuni documenti per nascondere gli ammanchi agli uffici giudiziari.
Un brigadiere in servizio nel Gruppo della Guardia di finanza di Cagliari, Alessandro Tedde, 40 anni, è stato fermato dai colleghi per peculato e falso.

Il fermo, come anticipato dal quotidiano L’Unione Sarda, è avvenuto martedì, mentre ieri si è tenuta l’udienza nella quale il fermo è stato convalidato.
Il 40enne, difeso dall’avvocato Matteo Vinelli, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è attualmente in carcere a Uta.
Le indagini sono partite alcuni mesi fa. Durante le verifiche sono saltati fuori gli ammanchi e l’attenzione si è concentrata sulla figura del brigadiere. I militari del Nucleo di polizia tributaria, coordinati dal pm Gaetano Porcu, avrebbero recuperato elementi di colpevolezza a carico del brigadiere e martedì è scattato il fermo con la contemporanea perquisizione della sua abitazione.
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Caro gasolio: 200 pescherecci fermi nel Foggiano, protesta
‘Non ci resta nulla per vivere’
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MANFREDONIA
28 maggio 2022
11:02
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Protesta questa mattina da parte dei pescatori del comparto marittimo di Manfredonia (Foggia) a causa del caro gasolio.
Da una settimana circa 200 pescherecci non escono in mare per protestare contro l’aumento del costo del carburante.
I pescatori e gli armatori hanno posizionato le proprie imbarcazioni una accanto all’altra così da creare “una sorta di catena”. Mentre i pescatori si sono ritrovati sulla banchina del porto. “Con questi rincari è diventato impossibile uscire in mare – afferma un pescatore -. Nelle nostre tasche non resta più nulla per vivere”. Intanto i pescatori attendo risposte anche dalla Regione Puglia: “martedì abbiamo un incontro con l’assessore all’agricoltura Donato Pentassuglia. Se non otteniamo rassicurazioni continueremo ad oltranza la nostra protesta”, concludono
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Orso sbrana 15 pecore in Tirolo, lupi avvistati a Obereggen
Branco immortalato da un escursionista su una strada forestale
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BOLZANO
28 maggio 2022
11:09
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In Tirolo un orso ha sbranato almeno 15 pecore.
Mancano all’appello altri 20 animali che potrebbero essere precipitati durante la fuga oppure a loro volta essere stati sbranati.
Il fatto è avvenuto nella valle Karwendel, a nord di Innsbruck, poco lontano dal confine con la Baviera, in una zona che per ironia della sorte si chiama Bäralpl, ovvero l’Alpe dell’orso.
Gli allevatori, che solo pochi giorni prima avevano portato le loro greggi sull’alpeggio, hanno riportato i rimanenti 60 esemplari a valle, scrive la Tiroler Tageszeitung. L’assessore tirolese Josef Geisler invita la popolazione all’attenzione, mentre il guardia caccia Gregor Rimingsdorfer consiglia addirittura di evitare la zona.
Nel frattempo un branco di lupi è stato immortalato in pieno giorno ad Obereggen, in Alto Adige. Un escursionista ha ripreso i lupi con il telefonino mentre attraversavano a poca distanza una strada forestale. Secondo il direttore dell’ufficio provinciale di caccia e pesca, Luigi Spagnolli, interpellato dal quotidiano Dolomiten, i tre esemplari sono arrivati dalla vicina val di Fiemme.
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Brucia bus con studenti a bordo, illesi
Automobilista si accorge dell’incendio e avvisa il conducente
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CREMONA
28 maggio 2022
11:11
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Un autobus di linea che collega Spinadesco a Cremona, con 12 studenti a bordo, ha preso fuoco questa mattina all’altezza di Cavatigozzi, alle porte della città.
Nessuno è rimasto ferito.

Decisivo l’allarme lanciato da un automobilista di passaggio che si è accorto delle fiamme e ha affiancato il bus avvisando il conducente. A quel punto, guidatore e passeggeri sono scesi rapidamente e nessuno è rimasto ferito. A spegnere il rogo sono stati i vigili del fuoco di Cremona, intervenuti con due squadre, mentre carabinieri e vigili hanno bloccato il traffico lungo via Milano. Il bus è stato distrutto dalle fiamme.
“Sentivamo odore di bruciato ma non pensavamo ad un incendio simile” ha raccontato una delle studentesse presenti sul mezzo.

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Covid: 130 nuovi casi e nessun decesso in Alto Adige
Stabili i ricoveri, ma intensiva risale
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BOLZANO
28 maggio 2022
11:15
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L’ultimo bollettino Covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige indica 130 nuovi casi (13 accertati tramite pcr e 117 tramite test antigenici) e nessun decesso.
La situazione negli ospedali è sostanzialmente stabile con 33 letti occupati nei normali reparti (-1), mentre salgono da uno a due i ricoveri in terapia intensiva.
Gli altoatesini in quarantena sono 1.768, mentre quelli dichiarati guariti 258.

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Mafia: ‘pentito’, imprenditore Panunzio non doveva essere ucciso
‘Dovevano solo spaventarlo per fargli pagare pizzo 2 mld lire’
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FOGGIA
28 maggio 2022
11:16
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La ‘Societa foggiana’ non doveva uccidere ma solo spaventare Giovanni Panunzio l’imprenditore foggiano ucciso il 6 novembre del 1992 perché si rifiutò di pagare alla mafia una tangente da due miliardi di lire.
Ad affermarlo è Patrizio Villani, 45 anni, allevatore di San Marco in Lamis, ritenuto killer della mafia di Foggia e nuovo ‘pentito’.
Villani sostiene di averlo appreso in carcere da Donato Delli Carri che per l’omicidio di Panunzio fu condannato in via definita a 26 anni di reclusione. A dire di Villani, Donato Delli Carri gli avrebbe confidato di essere stato presente la sera dell’agguato al costruttore foggiano compiuto in via Napoli, ma l’obiettivo del commando era solo spaventarlo, mentre Federico Trisciuoglio (all’epoca dei fatti semplice affiliato, poi divenuto capo clan) agì di testa sua e lo ammazzò.
Trisciuoglio non è mai stato imputato per l’omicidio di Panunzio. Villani ha aggiunto, inoltre, che fu un esponente del gruppo Francavilla-Sinesi a dire a Trisciuoglio di assumersi la responsabilità dell’omicidio e di scagionare Delli Carri, ma l’uomo si rifiutò. Questo avrebbe creato una frattura interna alla mafia foggiana, un tempo unita ma poi scissa in tre batterie. Le dichiarazioni di Villani sono presenti nel verbale di 130 pagine depositato ieri dai due pm della Dda di Bari durante il processo con rito abbreviato chiamato “Decima Bis” in corso nell’aula ‘bunker’ di Bitonto (Bari) davanti al gup Antonella Carfagna e che conta una quindicina di imputati, tra cui lo stesso Villani. Il neo collaboratore di giustizia è detenuto dal dicembre 2016: è stato condannato in via definita a 30 anni di reclusione quale esecutore materiale dell’omicidio di Roberto Tizzano, di 21 anni, e per il ferimento dell’amico Roberto Bruno, avvenuti ad ottobre 2016 in un bar alla periferia di Foggia. Ha deciso di collaborare con la giustizia lo scorso 10 maggio e sarà ascoltato nelle udienze del 3 e del 24 giugno.

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Bus Capri ‘vietati’ a carrozzine elettriche, disabile protesta
Christian, ‘discriminato il mio diritto alla mobilità’
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CAPRI
28 maggio 2022
12:41
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I nuovi autobus pubblici di linea che circolano a Capri non possono accogliere i disabili muniti di carrozzina elettrica.
Christian Durso, 30 anni, già noto per aver vinto due anni fa la battaglia contro le barriere architettoniche che gli impedivano l’accesso al belvedere della Migliera, si è rivolto al Quirinale e a palazzo Chigi per ottenere che venga difeso il diritto alla mobilità suo e di tutti coloro che si trovano in condizioni analoghe.

Così Christian racconta il suo disagio: “Prendere l’autobus per me è sempre stato difficile essendoci sull’isola solo due mezzi a disposizione, ma quelli almeno erano forniti di una pedana elettrica sul retro che mi permetteva di salire. Da poco ci sono nuovi pullman a Capri, dotati di rampa laterale elettrica e con esposto in bella vista il logo disabili. Ma ci si può salire solo con una carrozzina manuale ed io con la mia devo invece rimanere a terra, dal momento che la rampa non supporta il peso di quella elettrica”. L’azienda trasporti caprese ha risposto alle sue rimostranze offrendogli il servizio su due bus di vecchia generazione, ma “negli orari in cui i mezzi sono disponibili e non in base alle mie esigenze”, spiega il 30enne.
Non solo: “Mi hanno detto che essendo la mia carrozzina motorizzata devo circolare autonomamente in strada. Ma non sanno che le carrozzine elettriche non sono considerate dal codice della strada come mezzi di trasporto e che io in strada non posso proprio circolare?”.
Per Christian Durso si tratta di una “insopportabile discriminazione”, come quella dei gradini che fino al 2020 impedivano ai disabili in carrozzina l’accesso al belvedere della Migliera, uno dei luoghi più incantevoli di Anacapri.
Quella battaglia è stata vinta, ora tocca ai bus. Christian attende risposte dalla Regione Campania, alla quale dal Segretariato generale della presidenza della Repubblica, dopo il suo appello, è giunta una missiva per chiedere “le valutazioni e gli interventi di competenza”.
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Trattore si ribalta, 51enne muore nel Vastese
In terreno vicino alla Trignina. Automobilista chiama soccorsi
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CHIETI
28 maggio 2022
13:06
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Un uomo di 51 anni di Fresagrandinaria (Chieti) è morto questa mattina a Dogliola (Chieti) dopo che il trattore sul quale si trovava, su un terreno agricolo, si è ribaltato schiacciandolo.
Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, ma per l’uomo non c’era più niente da fare.
L’incidente è avvenuto in una zona non lontana dallo svincolo della strada statale 650 di Fondo Valle Trigno, cosiddetta Trignina; a dare l’allarme un automobilista in transito.

Estorsioni di ‘baby gang’ a Lucca, 4 minori denunciati
Indagini Cc li accusano di minacce e percosse per soldi
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LUCCA
28 maggio 2022
13:30
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Denunciati dai carabinieri i membri di una baby gang che agiva nel centro storico di Lucca.

Sono quattro ragazzi lucchesi, tra i 14 ed i 16 anni, deferiti alla procura minorile per minacce, tentata rapina ed estorsione ai danni di ragazzi di poco più piccoli, fra i 13 e i 14 anni.

Obiettivo degli assalti, era portare via i loro soldi. Le indagini dell’Arma hanno ricostruito episodi avvenuti a aprile e maggio, quando la gang avrebbe ottenuto con minacce e percosse somme di denaro. In un’aggressione, il 23 aprile in piazza Napoleone, i quattro avrebbero accerchiato un 14enne e dopo averlo bloccato, minacciandolo e colpendolo con schiaffi, lo avrebbero costretto a consegnare 130 euro. Un altro fatto risale al 14 maggio quando il gruppo avrebbe costretto con la minaccia un 13enne ed un 14enne a consegnare i pochi spiccioli che avevano con sé. I carabinieri hanno spiegato di ritenere che nel gruppo degli autori siano coinvolti altri minori e che ci siano altri episodi non denunciati. Le indagini proseguono.
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Non solo palio, Siena dagli etruschi alle biccherne
Comune rilancia meraviglie e curiosità da archivio a pinacoteca
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28 maggio 2022
14:42
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Il testamento di Boccaccio e la multa per schiamazzi notturni a Cecco Angiolieri, da scoprire all’Archivio di Stato insieme con un viaggio affascinante nel coloratissimo mondo delle Biccherne, le copertine in legno che dal XIII secolo l’amministrazione cittadina ha usato per proteggere i registri finanziari.
Ma anche le enormi corsie affrescate, gli armadi delle meraviglie, i luoghi più segreti dell’enorme complesso di Santa Maria alla Scala, che dal ‘300 e fino agli novanta del ‘900 ha ospitato l’ospedale cittadino.
Oppure gli ori e le madonne piene di tenerezza della pittura trecentesca, da scoprire una ad una trattenendo il fiato nelle sale della pinacoteca, dove guardi fuori e ti sembra di precipitare in un tempo lontanissimo, a perdita d’occhio gli stessi paesaggi di allora, i palazzi con le loro torri e intorno la campagna che si ritrova nei dipinti di Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini, Duccio di Buoninsegna.

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Dopo due anni di innaturale stop, Siena torna a pensare al Palio, che si correrà il 2 luglio tra l’emozione di tutti. Ma intanto, con i turisti che già animano a frotte le strade e le piazze del centro storico e un afflusso che si avvicina ai dati pre Covid, l’amministrazione cittadina con il sindaco Luigi De Mossi fa quadrato con i musei e gli istituti di cultura per svelare i suoi tesori, anche quelli meno frequentati rispetto alle tappe obbligate dei tour. “Questa è una città di sentimenti”, sorride Pasquale Colella Albino, assessore alla cultura, per sei anni priore della pantera. Una città dal cuore antico dove le 17 contrade, appunto, sono ancora l’anima del tessuto sociale, “sentimenti da vivere e condividere, impegno costante e partecipazione”, per dirla con le parole dell’appassionato assessore.
Ed è anche per questo, per entrare nell’anima di questa città così particolare, che vale la pena di lasciare piazza del Campo per entrare nello storico Palazzo Piccolomini, che ospita un archivio di Stato tra i più ricchi d’Italia, con documenti che vanno dal 736 ai giorni nostri. A rendere unico questo posto – per mancanza di personale aperto purtroppo solo il sabato – è la collezione di 105 Biccherne dipinte tra il 1258 e gli inizi del XVIII secolo con quadretti di vita che nelle mani degli artisti cittadini sono diventati piccoli grandi capolavori. Poco più in là, proprio in faccia al Duomo, l’enorme Santa Maria della Scala, con i suoi sette livelli, quattro dei quali interrati, è un posto dove ci si può perdere per una giornata intera o anche molto di più. Una città nella città, con i suoi musei, che vanno dagli etruschi all’arte contemporanea, e gli infiniti percorsi. Dal fascino del pellegrinaio, dove dalla nascita dell’ospedale – intorno all’anno mille – venivano accolti, sfamati e curati i pellegrini, all’opulenta collezione di reliquie e reliquiari fatti arrivare dalla lontana Bisanzio, e poi le grandi corsie per i malati con gli affreschi quattrocenteschi di Domenico di Bartolo, la cappella del manto con le sue volte trapunte di stelle, persino una ‘strada interna’ , in pratica una via medievale inglobata nei secoli dal complesso che via via si ingrandiva e rimasta esattamente com’era, straordinario palinsesto stratigrafico ancora oggi oggetto di studio. Tanti dei capolavori nati per Santa Maria della Scala sono esposti poi nelle sale della non lontana Pinacoteca, sede della più importante raccolta di dipinti su tavola a fondo oro del Trecento e del Quattrocento senese. “Una collezione conosciuta in tutto il mondo”, sottolinea orgoglioso lo storico dell’arte Axel Hémery, da pochi mesi alla guida del nuovo complesso museale autonomo di cui la pinacoteca è il cuore più prezioso.
Ancora troppo poco conosciuto, però, se si pensa che la media dei visitatori qui è di 20 mila l’anno, come del resto a Santa Maria della Scala. “Dobbiamo rivedere allestimento e didascalie, manca personale per l’accoglienza”, spiega Hémery. Una sfida che di certo richiederà del tempo, ma la direzione è tracciata: “Per i senesi prima di tutto e per i turisti- promette Hémery- porteremo qui tutto quello che deve avere un museo moderno”.
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Buongoverno e pace armata, a Siena un Medioevo mai visto
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28 maggio 202220:43
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Bionda e opulenta, il corpo di ragazza adagiato su un grande cuscino ricamato, la Pace riposa ad occhi aperti, lo sguardo di traverso puntato verso la città, le armi sempre a portata di mano.
Poco più in là, tra vicoli e palazzi, il borgo è tutta una esplosione di vita, tra banchi di scuola e botteghe, artisti di strada, cortei nuziali, osterie, commerci. Fianco a fianco con i restauratori sui ponteggi allestiti a due metri e mezzo da terra nella sala del Buongoverno a Palazzo Pubblico, la Siena colta e ricca del Trecento ritratta dal grande Ambrogio Lorenzetti appare di colpo vicinissima e reale, sorprendente nella minuzia dei particolari, il realismo delle situazioni, la forza evocativa del racconto.
Un tuffo da capogiro nella storia di settecento anni fa, ma che da ottobre verrà aperto al pubblico con visite guidate al cantiere di uno dei cicli storici più famosi del Medioevo civico.

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Siamo nel 1338, Siena è un libero comune con tanti problemi, non ultimo la competizione con Firenze. Nelle città del nord si stanno affermando le Signorie, qui invece, dal 1287, vige la democrazia, sorretta dal governo dei Nove che proprio ad Ambrogio Lorenzetti, artista fortemente impegnato sul piano civile, ha affidato la decorazione della stanza destinata alle riunioni ristrette del governo. “Una sorta di studio ovale del medioevo”, sorride la storica dell’arte Veronica Radon che insieme al restauratore Massimo Gavazzi fa da cicerone in questo straordinario cantiere. Affreschi dipinti ad uso proprio dei governanti, insomma, quasi una sorta di “auto ammonizione”. Da qui l’idea della allegoria del Buon Governo, l’immagine celeberrima che occupa la parete di fondo di questa grande stanza, detta anche Sala della Pace o Sala dei Nove, con la Democrazia protagonista e la Giustizia che apre e chiude il ciclo. Una saga d’altri tempi che continua sulle pareti laterali dove vanno in scena le due opposte visioni del mondo: da una parte la città e la campagna in democrazia, dove tutto è colore, operosa attività, vita; dall’altra borgo e campi sotto il giogo della Tirannide, dove invece a farla da padrone sono morte, rovina, sfascio. Arte e politica qui viaggiano insieme, “ogni scena, ogni particolare serve a divulgare i valori di una società in forte sviluppo”, sottolinea Radon. Con una visione del mondo lontana secoli e secoli eppure così vicina, viene da pensare guardando a quella Pace armata che affianca la Democrazia.
Reso necessario per le condizioni della superficie dipinta a circa 35 anni di distanza dalla conclusione dell’ultimo restauro, spiega il sindaco Luigi De Mossi, questo nuovo intervento, finanziato con un primo importo di 60 mila euro, servirà ad una nuova diagnosi delle condizioni dell’opera e alla pulitura dalle polveri, contando sull’uso di tecnologie che rispetto al 1986 si sono molto evolute. Ma nello stesso tempo si configura come una “irripetibile opportunità di approfondimento sulla tecnica pittorica di Ambrogio Lorenzetti”, che insieme al fratello Pietro, Duccio da Buoninsegna, Simone Martini, è tra i protagonisti della grande stagione gotica senese. Anche per questo dietro ai nuovi lavori c’è un team multidisciplinare, dove accanto ai restauratori sono impegnati archeologi dell’architettura, chimici, petrografi, fisici e architetti in collaborazione con gli specialisti del comune di Siena. A fine lavori le novità emerse dallo studio verranno naturalmente pubblicate, insieme a tutte le novità emerse in tre anni di cantieri sulle opere del Lorenzetti. Ma intanto, anticipa Gavazzi, “Tutti i dati raccolti verranno inseriti nel Sicar” il sistema informativo del ministero della cultura per la documentazione georeferenziata in rete dei cantieri di restauro.
Per i turisti, che in queste settimane sono tornati ad affollare strade e piazze di Siena, un’occasione che da sola varrà il viaggio.

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Rallista accusa malore in auto e muore, gara annullata
Indenne la figlia 21enne che gli faceva da navigatrice
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RECOARO TERME
28 maggio 2022
15:17
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Dramma al 17/o Rally Storico Campagnolo che si tiene nel Vicentino: un pilota di 51 anni a bordo dell’auto numero 88 che guidava con al fianco la figlia 21enne come navigatore ha avuto un malore improvviso nel percorso di trasferimento dopo la tappa di Recoaro che gli è stato fatale.
L’uomo è riuscito ad accostare e non ha più ripreso conoscenza.
La gara per rispetto a quanto accaduto è stata annullata. Sul posto l’elicottero di Verona emergenza; i medici hanno tentato di rianimare l’uomo ma per il pilota non c’è stato nulla da fare. Nessuna lesione per la figlia.
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A Roma un murale ricorda Alfredino Rampi
Inaugurato alla Garbatella. “Una storia impressa nella collettività”
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ROMA
30 maggio 2022
18:08
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Un murale a Roma per Alfredino Rampi, il bimbo di sei anni che morì cadendo in un pozzo a Vermicino il 13 giugno 1981.
I tentativi di salvataggio del piccolo furono seguiti da tutta Italia in una straziante diretta tv e la tragedia diede impulso alla creazione del dipartimento nazionale di protezione civile.
Presenti all’inaugurazione del murale nel quartiere della Garbatella tra gli altri il presidente di Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e Valeria Baglio, capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio,  Rita Di Iorio, presidente del centro Alfredo Rampi.
“Orgogliosi di questa giornata e di questa iniziativa.
Orgogliosi di avere qui questo murale per chi ne è stato testimone e anche per generazioni successive perché questa vicenda rimane impressa nella nostra storia collettiva”, ha spiegato il presidente di Municipio Ciaccheri nel suo intervento.
“Alcune storie diventano un simbolo senza perdere né la tenerezza né l’umanità che li ha contraddistinti- ha proseguito – bisogna riconoscere il debito collettivo nei confronti della protezione civile e associazioni di volontariato che sono ormai un punto di riferimento di coesione per la nostra comunità”.
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Zaki: “Rischio molto nel processo contro la libertà di parola”
‘Accusato di aver scritto sulla minoranza dei cristiani copti d’Egitto’
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28 maggio 2022
15:41
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“Sto bene, il 21 giugno ci sarà la prossima udienza.
Il procedimento è iniziato a settembre, mi sono trovato in tribunale per aver scritto un articolo sulla situazione della minoranza cristiana copta” in Egitto, “perché ho parlato della minoranza religiosa, adesso rischio molto, perché la mia è una questione di libertà di parola”.
Lo ha detto Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna rilasciato a dicembre dopo 22 mesi di detenzione in Egitto e ancora in attesa di processo. Zaki è intervenuto al Wired Next Fest a Firenze parlando sullo ‘Stato di diritto’. Zaki aveva scritto della persecuzione dei copti in Egitto.
“Sono davvero sorpreso di quello che è accaduto negli ultimi anni – ha anche aggiunto Zaki sempre riferendosi alla sua detenzione – di tutto il supporto che ho avuto, sono grato di far parte della grande famiglia italiana. Sono stato fortunato per aver studiato a Bologna perché ho sentito il supporto fin dal primo momento, o l’ho sentito tramite i social. Bisogna fare molto di più perché c’è tanta sensibilizzazione ancora da fare. Ci sono ancora tante persone che sono detenute e dobbiamo parlare anche di loro”.

“I social svolgono un ruolo importante nella guerra in Ucraina. Dal primo momento abbiamo saputo tutto, sappiamo tanti dettagli dal primo giorno, sappiamo cosa sta accadendo. In alcuni casi è stato fondamentale accedere alle notizie tramite i social media. Ci sono tante violazioni dei diritti dell’uomo, in particolare la situazione dei cittadini arabi” presenti in Ucraina “e i rifugiati che lasciavano le città dell’Ucraina, è stata segnalata grazie ai social media, è una questione che mi tocca da vicino”. Lo ha evidenziato Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna rilasciato a dicembre dopo ben 22 mesi di detenzione in Egitto per un articolo e che è ancora in attesa di processo.
Zaki ne ha parlato in un collegamento video con un evento a Firenze.

“I social hanno avuto un ruolo importante in questa situazione – ha ribadito Zaki – è stato anche possibile creare un gruppo di lavoro per sostenere la popolazione ucraina, per accoglierli. Ci sono tanti messaggi di supporto nei confronti delle donne a fronte di quanto, invece, era accaduto in passato, così possiamo sapere cosa succede. E’ una piattaforma fondamentale da questo punto di vista”.

“Il futuro della democrazia è strettamente correlato alla libertà di parola, che è una delle pietre miliari della democrazia”. Anche così lo studente egiziano Patrick Zaki è intervenuto nel suo video collegamento con un evento a Firenze.

Sui social, ha aggiunto, “tutto dovrebbe essere pubblicato, è quello che penso; tutto dovrebbe essere pubblicato in condizioni normali. Nel mio caso è stato detto che sono un terrorista perché condivido le mie opinioni” ma “penso che tutto debba essere pubblicato in condizioni normali, tutti devono poter avere la possibilità di scrivere tutto ciò che pensano”. “I social media sono molto importanti per capire la realtà. Tutti oggi siamo esposti alla vita degli altri – ha concluso Zaki – ci aiutano a capire e percepire la realtà, tutti siamo interessati direttamente”.

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Covid: 18.255 positivi e 66 vittime nelle ultime 24 ore
In calo terapie intensive e ricoveri ordinari. Tasso al 9,4%
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28 maggio 2022
16:08
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Sono 18.255 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 19.666.
Le vittime sono invece 66, in calo rispetto alle 105 di ieri. I tamponi effettuati sono 193.183. Ieri erano stati 198.897. Il tasso di positività è al 9,4%, in lieve calo rispetto al 9,9% di ieri. Sono 250 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 14. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.348, ovvero 210 in meno rispetto a ieri.
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CANNES: VERSO IL PALMARES, L’ITALIA C’È
Tornati i registi del film Le 8 montagne. Delusione per Martone
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CANNES
28 maggio 2022
17:32
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L’Italia nel Palmares di Cannes 22 c’è.
Secondo quanto si apprende, l’organizzazione del festival ha richiamato i registi belgi del film italiano Le 8 Montagne con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, tratto dal romanzo di Paolo Cognetti e girato in Valle d’Aosta, prodotto da Wildside e distribuito da Vision.
Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch sono arrivati. Come da regole non si sa per quale premio (sceneggiatura? regia?) sperando non sia una chiamata senza premio come pure accaduto anni fa. Alle 20.30 la cerimonia. Nessun riconoscimento andrebbe invece a Nostalgia di Mario Martone con Pierfrancesco Favino.
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Roma dedica vie a Scola e Signoret, Parigi a Monica Vitti
Per attrici gemellaggio città,via anche a vittime Vigna Jacobini
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ROMA
28 maggio 2022
17:47
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Roma avrà a breve nuove vie e aree verdi dedicate a varie personalità, come l’attrice francese Simone Signoret o il regista Ettore Scola o alla memoria di eventi che hanno particolarmente segnato la storia recente della città, come il crollo di via di Vigna Jacobini.
In particolare una strada all’interno di Villa Doria Pamphilj sarà dedicata a Simone Signoret, una iniziativa che si inquadra nell’ambito del gemellaggio tra le città di Roma e Parigi, dove una strada sarà intitolata a Monica Vitti.
La Giunta capitolina ha dato il via libera a una delibera che denomina nuove aree di circolazione e zone verdi della città, così come approvate all’unanimità dalla Commissione Consultiva di Toponomastica, presieduta dall’assessore alla Cultura, Miguel Gotor. Queste alcune delle intitolazioni: nel quartiere Trionfale (Municipio XIV), del Belvedere del Parco di Monte Ciocci (set del film “Brutti Sporchi e Cattivi”) al regista Ettore Scola; l’area verde di piazza Piero Puricelli (Municipio Roma XI – Arvalia Portuense) come “Giardino delle Vittime di Via di Vigna Jacobini” (16 dicembre 1998)”; l’area verde all’interno di Piazza della Libertà a Prati (Municipio I) a Luigi Bigiarelli, fondatore della Società Sportiva Lazio. “Sono molto contento per le nuove intitolazioni di aree pubbliche che avremo presto in città – ha dichiarato l’assessore Gotor – perché valorizzano, ad esempio, legami storici della nostra città, come quello con Parigi, grazie al viale che porterà il nome della grande artista francese Simone Signoret. Ma con queste nuove intitolazioni rendiamo omaggio anche a importanti figure della nostra cultura, come Ettore Scola, delle scienze, delle arti, della resistenza e dello sport, per non parlare del fatto che un’area verde sarà dedicata alle vittime di via di Vigna Jacobini, onorando una promessa fatta nelle scorse settimane dal sindaco Gualtieri e dal presidente del Municipio XI, Lanzi”. Il provvedimento – eccezion fatta per l’intitolazione a Ettore Scola per il quale è necessaria la deroga della Prefettura non essendo ancora passati 10 anni dalla morte – è immediatamente esecutivo.
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Meteo: break fresco autunnale, poi ritorna l’anticiclone nordafricano
Atteso un forte calo delle temperature anche al Centro e al Sud
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29 maggio 2022
12:28
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L’aria fredda polare direttamente dalla Svezia, ha attraversato il continente e sta entrando con venti freschi e rovesci.
Le temperature per domenica sono previste su valori autunnali al Nord con massime intorno ai 18/20°C.
E’ atteso un forte calo delle temperature anche al Centro e al Sud dopo i record di caldo degli ultimi giorni.
Alla fine del weekend saremo ovunque più freschi, ma attenzione al rovescio della medaglia.
Mattia Gussoni, Meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, invita alla prudenza in quanto lo scontro tra l’aria polare ed il caldo portato da Hannibal potrebbe provocare intensi temporali a macchia di leopardo con possibilità anche di grandinate.
Sono attesi venti forti dai quadranti settentrionali ed orientali, venti che porteranno la massa d’aria scandinava sull’Italia: ovviamente queste correnti attraversando la Germania, l’Austria e la Slovenia si sono riscaldate in parte, ma causeranno comunque nelle prossime 24 ore un crollo delle temperature di circa 10-14°C
NEL DETTAGLIO
Sabato 28. Al Nord: temporali in ingresso dal Triveneto in estensione verso Ovest, vento forte. Al Centro: nubi sparse con locali rovesci. Al Sud: peggioramento ad iniziare dalla Sicilia verso Est.
Domenica 29. Al Nord: tante nubi, meno piogge, ma con temperature decisamente basse per il periodo; vento forte. Al Centro: instabile con frequenti rovesci alternati a schiarite, asciutto in Sardegna; calo termico. Al Sud: instabile con frequenti rovesci, calo termico.
Lunedì 30. Al Nord: soleggiato, ma con qualche acquazzone sparso; fresco. Al Centro: miglioramento ma con qualche rovescio, fresco. Al Sud: miglioramento, fresco. Tendenza. Ritorno del caldo nordafricano da Mercoledì 1 Giugno con massime in graduale aumento fino a valori molto alti, picchi di 37-39°C.
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La truffa sui sostegni Covid, arrestato Re del Bonus
Preso commercialista, latitanti in Colombia e Santo Domingo
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BOLOGNA
28 maggio 2022
19:32
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Vanno a sistemarsi anche gli ultimi tasselli dell’operazione ‘Free Credit’ legata alle frodi milionarie sui bonus fiscali contenuti nel Decreto Rilancio.
Gli uomini della Guardia di Finanza di Rimini, coordinati dalla Procura della Repubblica della città romagnola hanno arrestato due delle persone ai vertici dell’organizzazione disarticolata, nei mesi scorsi, proprio dalle Fiamme Gialle e latitanti in Colombia e Repubblica Dominicana.
A gennaio i finanzieri avevano eseguito 35 misure cautelari e oltre 80 perquisizioni in Emilia-Romagna e, in contemporanea, in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto smantellando un sodalizio con base operativa a Rimini, ma ramificato in tutto il territorio nazionale, composto da 56 associati e 22 prestanome, indagati con l’accusa di aver frodato lo Stato italiano.
In sei mesi sarebbero stati accumulati crediti di imposta fasulli – sfruttando le agevolazioni dei bonus locazione, sismabonus e bonus facciate – per 440 milioni di euro. Un fiume di denaro, ottenuto ‘lucrando’ su misure pensate per rilanciare l’attività imprenditoriale e ‘economia fiaccati da due anni di emergenza coronavirus, reinvestito in cripto valute, lingotti d’oro, conti correnti a Malta, Cipro e Madeira.
Solo due indagati erano riusciti a sfuggire: Andrea Leonetti quello che, allo stato delle indagini, è ritenuto essere il capo del ramo pugliese dell’organizzazione e ribattezzato dagli inquirenti il ‘Re dei bonus’ e un commercialista, Roberto Amoruso ritenuto la mente tecnica della vicenda. Pochi giorni prima dell’esecuzione dell’ordinanza erano volati a Santo Domingo e in Colombia per una breve vacanza ma, venuti a conoscenza della ‘retata’ compiuta dalla Finanza riminese, non sono più rientrati in Italia. Paese in cui ora i due dovranno fare ritorno. Come altri indagati nella vicenda, avevano comunque presentato ricorso – attraverso i legali – contro la misura. Ricorso, a quanto appreso, rigettato, come gli altri, dal Tribunale del Riesame.
Il commercialista è stato fermato e arrestato all’aeroporto di Medellin, in Colombia ed è detenuto nelle carceri di Bogotà in attesa delle procedure di estradizione mentre quello che è considerato il capo del ramo pugliese dell’organizzazione è stato fermato a Boca Chica a Santo Domingo: aveva con sé numerosi telefoni cellulari, varie schede telefoniche di diversa nazionalità e oltre dieci carte di credito e denaro contante tra euro, dollari, pesos colombiani e dominicani per circa 6.000 euro.
Negli scorsi mesi gli inquirenti della Procura della Repubblica e i finanzieri di Rimini avevano monitorato ogni spostamento delle due persone arrestate e, conoscendo i posti da loro frequentati e le loro abitudini, hanno richiesto al Ministero della Giustizia l’emissione di un mandato di arresto internazionale. Grazie al Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, i dati dei due latitanti sono stati comunicati agli uffici Interpol della Repubblica Dominicana e della Colombia che, supportati da esperti per la sicurezza italiani al lavoro presso le Ambasciate nei due Paesi, hanno attivato le forze di Polizia locali per il rintraccio e l’arresto – ai fini dell’estradizione – delle persone indagate e ricercate.
Mentre il commercialista è attualmente detenuto nelle carceri di Bogotà, in Colombia in vista dell’estradizione, l’altra persona fermata è stata espulsa dalla Repubblica Dominicana e imbarcata su un aereo per l’Italia, scortata da due agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. L’ex latitante è atterrato domenica scorsa all’Aeroporto di Fiumicino, dove i finanzieri e gli agenti della Polizia di Frontiera della Polizia di Stato, lo hanno formalmente arrestato e condotto in carcere a Rimini.

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Tragedia al poligono di tiro, uomo muore per colpo pistola
A Tuscania, vittima un 60enne. Suicidio o incidente, indagano cc
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28 maggio 2022
19:35
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Tragedia al poligono di tiro di Tuscania in provincia di Viterbo.
Un uomo di 60 anni è morto per un colpo partito dalla pistola che stava maneggiando.
Ogni ipotesi è aperta, dall’incidente al gesto volontario ma quest’ultima sembra la pista privilegiata. La vittima, deceduta all’ospedale di Belcolle dove era stato ricoverato in condizioni disperate, era un medico di famiglia. Le indagini sono affidate ai carabinieri della locale compagnia. Il colpo partito dall’arma che l’uomo stava maneggiando lo ha raggiunto in faccia causando gravissime lesioni. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate e il 118 lo ha soccorso e trasportato all’ospedale di Belcolle dove poi è morto. Indagini sono in corso per chiarire la dinamica di quello che potrebbe essere un incidente: i carabinieri stanno facendo rilievi al poligono e ascoltando persone raccogliendo informazioni.
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Cento infermiere filmate nella doccia dell’ospedale a Empoli
Indagini dei carabinieri, donne scoprono ‘occhio’ nel muro
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EMPOLI
28 maggio 2022
19:58
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Indagini dei carabinieri a Empoli (Firenze) per scoprire chi aveva nascosto una microcamera in una doccia presente degli spogliatoi femminili ad uso delle infermiere dell’ospedale ‘San Giuseppe’ di Empoli.
Risulta che ad accorgersi della presenza del congegno sono state proprio alcune dipendenti che avevano notato un ‘piccolo’ occhio elettronico sotto il miscelatore dell’acqua.
Loro stesse hanno sfilato dal muro il piccolo apparato tecnologico tirando un cavo di trasmissione a cui era collegato. Secondo le indagini, la telecamera era connessa con un monitor presente in una sala a fianco, di libero accesso. La stanza viene utilizzata dagli addetti di alcune società di servizi operanti nell’ospedale.
L’Asl Toscana Centro ha avviato una sua indagine interna. Pare che siano cento le donne ritratte a loro insaputa con questo sistema clandestino.
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Cannes, la Camera d’or a War Pony
Di Gina Gammel e Riley Keough presentato a Un Certain Regard
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CANNES
28 maggio 2022
20:54
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La Camera d’or, il premio per la migliore opera prima di tutta la selezione del 75/o festival di Cannes è stato vinto da War Pony di Gina Gammel e Riley Keough, presentato nella selezione ufficiale di Un Certain Regard.
A Plan 75 di Hayakawa Chie è andata la menzione speciale.
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Cannes, migliore attrice Zar Amir Ebrahimi per Holy Spider
Il film di Ali Abbasi
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CANNES
28 maggio 2022
21:00
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Il Premio per la migliore interpretazione femminile al 75/o festival di Cannes è stato vinto da Zar AMIR EBRAHIMI per HOLY SPIDER (LES NUITS DE MASHHAD) di Ali ABBASI.
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Cannes, premio per la sceneggiatura a Boy From Heaven
Il film di Tarik Saleh
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CANNES
28 maggio 2022
21:09
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Il premio per la sceneggiatura al 75/o festival di Cannes è stato vinto da to BOY FROM HEAVEN (WALAD MIN AL JANNA) di Tarik SALEH.
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Cannes, migliore attore Song Kang-Ho per Broker
Il film di Kore’eda
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CANNES
28 maggio 2022
21:12
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Il premio per il migliore attore al 75/o festival di Cannes è stato vinto da SONG Kang-Ho per BROKER di KORE-EDA Hirokazu.
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Cannes, Premio giuria ex aequo a Le otto montagne e Eo
I film di Vandermeersch-Van Groeningen, e di Skolimowski
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CANNES
28 maggio 2022
21:19
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Il Premio della giuria al 75/o festival di Cannes è stato vinto ex aequo da Le otto montagne di Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen, e da Eo di Jerzy Skolimowski.
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Cannes, Premio speciale a Tori e Lokita dei Dardenne
Per la 75/a edizione del festival
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CANNES
28 maggio 2022
21:27
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Il Premio speciale della 75ma edizione del Festival di Cannes è andato a Tori e Lokita dei fratelli Jean-Pierre e Luc DARDENNE.
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Cannes, Premio per la regia a Park Chan-Wook
Per il film Decision To Leave
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CANNES
28 maggio 2022
21:32
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Il Premio per la regia al 75/o festival di Cannes è stato vinto da PARK Chan-Wook per il film DECISION TO LEAVE.
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Cannes, Grand Prix ex aequo a Close e Stars at noon
I film di Lukas Dhont e di Claire Denis
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CANNES
28 maggio 2022
21:39
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Il Grand Prix del 75/o festival di Cannes è stato vinto ex aequo da Close di Lukas Dhont e Stars at noon di Claire Denis.
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Cannes, Palma d’oro a Triangle of sadness di Ruben Ostlund
Si conclude così la 75/a edizione
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CANNES
28 maggio 2022
21:47
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La Palma d’oro del 75/o festival di Cannes è stata vinta da Triangle of sadness di Ruben Ostlund.

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Cannes: Trinca, cuore e rispetto per ogni film
Verdetti a maggioranza. Giuria ‘democratica’ premia 10 titoli
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CANNES
28 maggio 2022
22:33
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Diceva lo storico direttore di Cannes, Gilles Jacob, “se vuoi che la giuria lavori bene scegli con cura il presidente, poi con lui gli altri giurati e assicurati che sappiano bene chi è che decide”.
In quest’edizione invece il presidente della giuria, Vincent Lindon, ha optato per la democrazia portando a casa un risultato quasi da record: più premi che giurati, 10 vincitori e solo 9 giudici che – lo ha ammesso lo stesso Lindon – hanno deciso sempre a maggioranza.

“Questa giuria mi ha insegnato – dice il presidente – a guardare un film lasciandolo crescere nella memoria e nella discussione. Di rado ho visto tanto rispetto reciproco tra artisti e tanto calore nel difendere ciascuno ciò che amava anziché smontare ciò che lo infastidiva”.
“Oggi ci salutiamo con il cuore pieno – dice Jasmine Trinca – perché per 10 giorni abbiamo respirato insieme quell’esperienza unica che è vivere delle emozioni insieme nel buio della sala. Perché questo abbiamo fatto, abbiamo messo il cuore e il massimo rispetto per ogni film che vedevamo e quest’emozione da semplici spettatori l’abbiamo ritrovata anche questa sera vedendo finalmente i vincitori tra di noi e serbando un pensiero per quelli che non sono c’erano e ci restano altrettanto nel cuore e nella memoria”.   CINEMA

 

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