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SPORT TUTTE LE NOTIZIE
Giro: Aci-Sara per sicurezza stradale
Lanciato l’hashtag #rispettiamoci a partenza edizione 102
11 maggio 2019 19:45
– Con l’hashtag #rispettiamoci, ACI lancia al 102° Giro d’Italia la campagna di sensibilizzazione verso gli utenti della strada vulnerabili, pedoni e ciclisti. La mancanza di rispetto e consapevolezza, insieme all’evoluzione della mobilità sempre più integrata tra le varie forme di trasporto, provocano ogni anno 17.000 incidenti che coinvolgono le biciclette, per un totale di 260 morti e 18.000 feriti. I sinistri sono in aumento: +0,8% su base annua.
In tutte le tappe del Giro, l’Automobile Club d’Italia e gli istruttori del Centro di Guida Sicura ACI-Sara di Vallelunga illustreranno un decalogo con consigli ed indicazioni per automobilisti e ciclisti, chiamati a condividere la strada in sicurezza. Sara Assicurazioni presenterà i nuovi servizi di assistenza e tutela, espressamente studiati per chi va in bici.
Giro: Roglic vince la crono di BolognaLo sloveno è la prima maglia rosa della corsa
SABOLOGNA11 maggio 201920:03
Primoz Roglic ha vinto in 12’54” (alla media di 36,200 km/h) la 1/a tappa del 102/o Giro d’Italia di ciclismo, una cronometro individuale disputata dal centro di Bologna al santuario di San Luca, su un percorso lungo 8 chilometri. Alla luce di questa vittoria, il corridore sloveno ha indossato la prima maglia rosa.
Giro: Roglic “felice”, Nibali ottimo 3/oSloveno ha battuto di 19″ Yates e di 23″ l’italiano
SABOLOGNA11 maggio 201920:11
“Tre anni fa sono andato vicino alla maglia rosa, l’ho aspettata tanto e l’ho aspettata anche oggi, qui, sul traguardo, visto che ero partito fra i primi.
Sono felice, non pensavo cinque anni fa di poterla conquistare, evidentemente abbiamo fatto un grande lavoro”. Così lo sloveno Primoz Roglic, subito avere appreso ufficialmente di essere la prima maglia rosa del 102/o Giro d’Italia di ciclismo, oltre al primo sloveno a indossarla nella storia del Giro d’Italia. Il vincitore ha preceduto di 19″ il britannico Simon Yates, secondo, e di 23″ Vincenzo Nibali, terzo. Quarto il colombiano Miguel Angel Lopez a 28″, solo quinto l’olandese Tom Dumoulin, sempre a 28″, ma con qualche centesimo in più.
Campedelli su Ford vince la Targa FlorioPilota romagnolo conquista anche la testa della serie tricolore
11 maggio 201920:15
– Vittoria di forza ed assolutamente meritata per Simone Campedelli e Tania Canton, con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, che aggiudicandosi la 103^ Targa Florio, gara organizzata da Automobile Club Palermo e da Automobile Club d’Italia, si sono portati anche al comando della classifica del Campionato Italiano Rally. Una gara, quella siciliana, sempre affascinante e seguita da un grande pubblico, che ha avuto due parti ben distinte. La prima, che ha visto al comando fino alla undicesima delle diciassette prove speciali in programma, Luca Rossetti ed Eleonora Mori, con la loro Citroen C3 R5, per altro sempre inseguiti da vicino dalla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli. La seconda, contraddistinta dal forte contrattacco proprio del romagnolo che ha iniziato a recuperare lentamente terreno fino al sorpasso decisivo. Forte e deciso quindi Campedelli, un po’ sfortunato invece, Luca Rossetti con la sua Citroen che ha iniziato, nel momento decisivo, a dare problemi di natura elettronica.
Atletica:Vaticano vince in città LuteroDon Puccio, 2/o a maratona Catania, vince 10 km Wittenberg
11 maggio 201920:16
Il cielo di Wittenberg, citta’ tedesca che diede i natali a Martin Lutero, si tinge dei colori bianco e giallo di Athletica Vaticana. Infatti don Vincenzo Puccio, il sacerdote-runner (gia’ secondo alla maratona di Catania) che corre per il team della Santa Sede, ha vinto la 10 km di Wittenberg con il tempo di 32’34”. Il trionfo pontificio e’ stato completato dal secondo posto di don Giovanni Buontempo e dal quarto di Emiliano Morbidelli.
“Gli auguri che ci ha fatto prima della partenza per la Germania l’olimpionico della maratona Stefano Baldini (oro ad Atene 2004 n.d.r.) ci hanno portato bene”, ha detto un euforico don Puccio dopo la gara.
Atletica: Malagò,bella Italia a YokohamaStaffette 4×100 e 4×400 mista qualificate per Mondiali di Doha
MA11 maggio 201921:00
“Un grande applauso all’atletica italiana per i fantastici risultati ottenuti nelle Iaaf World Relays di Yokohama, grazie a importanti riscontri cronometrici”.
Questo il commento del presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito ai risultati conseguiti dalle staffette azzurre nelle Iaaf World Relays di Yokohama, in Giappone, che qualificano per i Mondiali di Doha. “Con le qualificazioni di entrambe le staffette 4×100 e della 4×400 mista per le finali e per i Mondiali di Doha – sottolinea Malagò – in attesa delle gare decisive delle 4×400, siamo l’unica nazione insieme a Stati Uniti e Giamaica a poter ambire ancora alle 5 qualificazioni totali. Si tratta di straordinari segnali di competitività, a poco più di un anno da Tokyo 2020. Voglio fare i complimenti alla Fidal guidata dal presidente Giomi per il grande lavoro svolto e per la crescita del movimento”.
Giro: Nishimura fuori tempo massimoIl giapponese sul traguardo con 4’36” di ritardo da Roglic
BOLOGNA11 maggio 201921:13
Il 102/o Giro d’Italia di ciclismo è durato solo 8 chilometri e poco più di un quarto d’ora per Hiroki Nishimura. Il corridore giapponese della Nippo-Vini Fantini-Faizanè, infatti, è arrivato sul traguardo della prima tappa, la Bologna-Bologna (San Luca) fuori tempo massimo e dunque è stato escluso dalla corsa. Di 17’30″22 il tempo impiegato dal nipponico che, in altre parole, ha accusato un ritardo di ben 4’36″01 da Primoz Roglic, prima maglia rosa del 2019. Il Giro passa così da 176 a 175 corridori.
Giro: Roglic coglie la prima rosa, Nibali si difende benePrima maglia di leader della generale alla Slovenia. S.Yates 2/o
BOLOGNA11 maggio 201921:34
Primoz Roglic ha vinto in 12’54” (alla media di 36,200 km/h) la 1/a tappa del 102/o Giro d’Italia di ciclismo, una cronometro individuale disputata dal centro di Bologna al santuario di San Luca, su un percorso lungo 8 chilometri. Alla luce di questa vittoria, il corridore sloveno ha indossato la prima maglia rosa.
Nibali si difende bene – Severa e ripida, ricolma di calore ed entusiasmo come solo il ciclismo, la salita verso il santuario della Madonna di San Luca, dove oggi si è conclusa la prima tappa del 102/o Giro d’Italia, ha emesso la prima sentenza. Non definitiva, ma perentoria ed estremamente indicativa. Primoz Roglic, uno dei big più attesi, non ha fallito l’appuntamento con la prima maglia rosa del 2019, aggiudicandosi la crono individuale partita dal cuore di Bologna, proprio sotto le due torri. A 204 metri d’altezza, dopo 8 chilometri di sfida alle lancette dei cronometri, lo sloveno (che ha portato la prima rosa al proprio Paese), ex saltatore con gli sci, salito in bici quasi per caso, ha firmato un formidabile 12’54”, condito da una media assai convincente per un prologo di una grande corsa a tappe: 36,200 km/h. Roglic, che ha fatto registrare anche un intertempo di 6’48” dopo 5,9 km, ha domato una salita con pendenze fino al 16 per cento, che portava al traguardo della prima fatica di questo Giro, precedendo di 19″ un Simon Yates letteralmente scatenato, che ha imposto un’andatura straordinaria malgrado il vento in faccia che soffiava a 45 km/h. Il britannico ha scavalcato in extremis Vincenzo Nibali (13’17” al traguardo e terzo intertempo con 6’52”, dietro Jos Van Emden), terzo, ma apparso già in buona forma. E’ caduto in piedi anche il corridore che non t’aspetti, Miguel Angel Lopez. Fortissimo in salita, in una prova non adatta alle sue caratteristiche, il colombiano ha limitato a 28″ il ritardo da Roglic, piazzandosi al quarto posto, davanti a un altro big per una questione di centesimi. Chi esce sconfitto, sebbene i tempi siano tutt’altro che maturi per i verdetti, è Tom Dumoulin, quinto a 28″ sul terreno a lui più congeniale: la prova contro il tempo.Nishimura fuori tempo massimo in soli 8 chilometri – Il 102/o Giro d’Italia di ciclismo è durato solo 8 chilometri e poco più di un quarto d’ora per Hiroki Nishimura. Il corridore giapponese della Nippo-Vini Fantini-Faizanè, infatti, è arrivato sul traguardo della prima tappa, la Bologna-Bologna (San Luca) fuori tempo massimo e dunque è stato escluso dalla corsa. Di 17’30″22 il tempo impiegato dal nipponico che, in altre parole, ha accusato un ritardo di ben 4’36″01 da Primoz Roglic, prima maglia rosa del 2019. Il Giro passa così da 176 a 175 corridori e, di fatto, deve ancora cominciare. [print-me title=”STAMPA”]
SPORT
Maratona: a Roma scettro dei runner, a Milano del crono
Nella capitale 10mila partecipanti, ma tempo-primato è meneghino
07 aprile 2019 12:40
Diecimila a Roma, in oltre settemila a Milano, dove però si è corsa la gara più veloce di sempre in Italia, sia per gli uomini che per le donne. Il derby della maratona che ha visto oggi, in contemporanea, correre nella capitale e nel capoluogo lombardo due delle principali 42,195 km della penisola finisce pari e patta, con un unico comun denominatore: la pioggia. Un’altra edizione da record per le due metropoli per il terzo anno di fila a fronteggiarsi nello stesso giorno, dividendosi primati, in termini di prestazioni e affluenza. A Roma i maratoneti, esperti e amatoriali, si sono ritrovati in via dei Fori Imperiali, punto di partenza e di arrivo dell’evento organizzato dalla Fidal e da Roma Capitale, quest’anno aperta anche ai disabili. Alla prova competitiva dei classici 42,195 km è abbinata la Stracittadina non competitiva di 5 chilometri, che si è invece conclusa all’interno del Circo Massimo. Luoghi suggestivi e pieni di storia che ha portato inevitabilmente alla chiusura di molte strade, soprattutto del centro e della parte sud della Capitale, con il traffico e i mezzi pubblici deviati e anche una bella cornice di pubblico, presenti tra gli altri la sindaca Virginia Raggi, il presidente Fidal Alfio Giomi, il sottosegratario alla Presidenza del Consiglio, Simone Valente e l’olimpionico di nuoto Gregorio Paltrinieri. Nel dettaglio, 7.080 i runner italiani e 2.920 quelli stranieri, provenienti da 88 Paesi. Per la cronaca, in campo maschile successo ha vinto Tebalo Zawude Heyi, primo ai Fori Imperiali in 2h 8′ 37″, davanti ai connazionali Tesfa Wokneth (2h 9’17”) e Yihunilign Adane (2h 9’53”). Primo degli italiani al traguardo Ahmed Nasef 11mo (2h 16’57”). In campo femminile vittoria per la 22enne etiope Alemu Megertu che, con 2h22’52” ha limato di 1″ il record della competizione che resisteva dal 2008. Se la capitale ha vinto la maratona dell’affluenza, quella di Milano ha segnato quest’anno due record, non solo per gli iscritti, ma anche per il risultato sportivo. Insomma, una Milano Marathon da ricordare, con i keniani Titus Ekiru (2h04’46”) e Vivian Kiplagat (2h22’25”) che hanno polverizzato i primati su suolo italiano e trasformato la 19/a edizione in una straordinaria festa del running: le straordinarie prestazioni cronometriche, va detto, sono state anche favorite da una temperatura di circa 12 gradi e dalle modifiche del percorso, a cui sono state tolte alcune leggere salite e circa 500 metri di pavè. Ekiru e Kiplagat erano i favoriti e non hanno tradito le attese. Ekiru trionfa alla terza maratona in sette mesi: a Città del Messico e Honolulu aggiunge Milano al palmares. Il 2h04’46 è la quarta prestazione mondiale dell’anno e distrugge il suo personale di 2’59”, realizzato a Siviglia nel 2017. Per Kiplagat si tratta invece della seconda vittoria di fila sotto il Duomo: un anno fa un successo arrivato per la squalifica per doping dell’avversaria, oggi il trionfo è netto. Lo 2h27’08” migliora di oltre 4 minuti il proprio personale. Italiani sottotono: Stefano La Rosa parte forte ma chiude settimo in 2h14’17”; Alessandro Giacobazzi arriva ottavo in 2h17’45’.
SPORT
Alla Maratona di Milano battuti 2 record
Per i keniani Ekiru e Kiplagat miglior tempo di sempre in Italia
07 aprile 201915:57
Doppio record alla 19/a Milano Marathon: il keniano Titus Ekiru vola in 2h04’46” per demolire il primato della competizione. Quasi 2’30” in meno rispetto al tempo di 2h07’13” con cui il connazionale Edwin Koech, oggi terzo, due anni fa si era aggiudicato il successo a Milano, fissando il miglior crono della storia in Italia sui 42,195 km.
Seconda vittoria consecutiva a Milano per la keniana Vivian Kiplagat, in 2h22’25”: la vincitrice ha battuto il 2h24’59” di Margaret Okayo, che risaliva al 2002, oltre al limite italiano ‘all comers’ stabilito a Roma. Nella gara maschile, sotto una pioggia intermittente, solo Kenya sul podio, con Evans Koech (2h07’22”) secondo davanti a Edwin Koech (2h08’24”). Al settimo posto Stefano La Rosa (2h14’16”). Il grossetano dei Carabinieri resta a 3′ dal personale (2h11’08” nella scorsa stagione a Siviglia). La vincitrice tra le donne si rende protagonista di una gara in solitaria, con più di 10′ di vantaggio sull’altra keniana Joan Kigen Jepchirchir (2h32’32”).
Taekwondo: President’s Cup, 2 ori ItaliaVittorie per Dell’Aquila (-54 kg) e Alessio (-74 kg)
07 aprile 201915:16
– Italia d’oro alla terza edizione della President’s Cup G2 Africa 2019 ad Agadir, in Marocco: sono quelle conquistate da Vito Dell’Aquila nella -54kg e Simone Alessio nella -74kg che acquisiscono di diritto 20 punti nel ranking Olimpico. Cammino in discesa da subito per i due azzurri che raggiungono la finale battendo dai sedicesimi i rispettivi avversari con ampio margine. In finale la spuntano i due azzurri dopo due incontri combattuti contro due avversari di valore nelle rispettive categorie. Dell’Aquila, si aggiudica il gradino più alto del podio nella -54kg battendo il numero 1 del ranking mondiale, il senegalese Moustapha Kama, con un punteggio di 24-14. Nella categoria -74kg Alessio si aggiudica la medaglia d’oro dopo aver vinto di misura al golden point contro il norvegese Victor Asp. Oggi in gara le categorie femminili, con altre due atlete impegnate a conquistare punti importanti nel ranking. Daniela Rotolo, nella -67kg e Laura Giacomini, nella +73kg.
Ciclismo:Bastianelli,vince Fiandre donneSprint vincente della campionessa europea, 4/a Bertizzolo
07 aprile 201916:44
– Marta Bastianelli, campionessa d’Europa in carica, mette un’altra perla nel suo prestigioso palmarès conquistando il Giro delle Fiandre femminile. Una volata a tre ha risolto la corsa dopo che nel finale di gara hanno fatto la differenza l’italiana, l’olandese Annemiek Van Vleuten e la danese Uttrup Ludwig.
L’attacco decisivo è stato lanciato dall’olandese sul Paterberg, decimo e ultimo muro del percorso. Hanno risposto con prontezza Bastianelli e Ludwig. Nel finale sono stati inutili gli sforzi per staccare prima dello sprint l’azzurra, che firma il secondo successo per un’atleta italiana al Fiandre dopo quello di Elisa Longo Borghini. Quarto posto per la giovanissima Sofia Bertizzolo, compagna di squadra della vincitrice.
Basket: Fiat Torino, ricerca azionistiA.d. Feira: “Sono ottimsta sul futuro”
TORINO07 aprile 201917:19
– La Fiat Torino torna a sperare nelle salvezza, grazie alla vittoria casalinga contro il Varese, e guarda al futuro societario con più ottimismo. “Sono ottimista sul futuro, la nostra storia non può fermarsi qua”, afferma Massimo Feira, l’amministratore delegato del club impegnato con l’imprenditore Giovanni Paolo Terzolo a mettere insieme una cordata che possa rilevare la società. “In settimana abbiamo incontrato diversi imprenditori che ci hanno fatto pensare che è possibile salvare la società”, rivela Feira. L’obiettivo annunciato è quello collocare almeno 100 quote da 10.000 euro ognuna, garantendo così il pagamento delle spettanze più impellenti. “Con questa vittoria sale l’ottimismo – aggiunge Terzolo, patron della PMS Basketball -, vogliamo tentare di rilanciare la società. La squadra ci crede, noi anche”. “Ci restano 72 ore per fare la conta di chi ha risposta all’appello”.
Ciclismo: Fiandre, trionfo BettiolL’azzurro si aggiudica l’edizione numero 103
07 aprile 201917:23
– Impresa dell’italiano Alberto Bettiol che ha vinto l’edizione numero 103 del Giro delle Fiandre. Per l’azzurro è il primo successo in carriera. L’ultima vittoria azzurra al Fiandre è stata quella di Ballan 12 anni fa. Il venticinquenne toscano della EF Education First ha piazzato l’attacco vincente sul terzo e ultimo passaggio sul Vecchio Kwaremont. Bettiol si è difeso sul Paterberg e poi sul lunghissimo rettilineo che portava al traguardo di Oudenaarde.
Secondo posto per il danese Asgreen e terzo per il norvegese Kristoff. Quarto posto per Mathieu Van der Poel, protagonista di una gara incredibile con tanto di caduta e rientro fino alla volata finale.
Fiandre, lacrime Bettiol ‘non ci credo’1/a vittoria da prof,’sono stati i 14 km più lunghi della vita’
07 aprile 201917:25
– “Non ci credo ancora, sono stati i 14 chilometri più lunghi della mia vita”: così, a caldo, Alberto Bettiol commenta la sua vittoria al Giro delle Fiandre, la prima in carriera da quando è professionista. All’arrivo Bettiol è scoppiato in lacrime per l’emozione.
Nibali si congratula con BettiolAvevo visto tuo colpo di pedale in allenamento scorsa settimana
07 aprile 201918:03
– “La scorsa settimana ci siamo trovati in allenamento e avevo visto il tuo colpo di pedale, super complimenti per questa vittoria. Te la meriti tutta Bettooo”: è il tweet di complimenti che su Instagram Vincenzo Nibali ha indirizzato al vincitore del Fiandre, Alberto Bettiol.
Ciclismo: Bastianelli e poi Bettiol, l’Italia si prende il Fiandre Tutta azzurra la classica del nord. Per il toscano prima assoluta
07 aprile 201918:57
Parla italiano il giro delle Fiandre con i successi di Alberto Bettiol e Marta Bastianelli nella corsa donne. La vera impresa è però quella del toscano Bettiol al primo successo in carriera. L’Italia torna a trionfare in terra belga alla Ronde, a 12 anni di distanza da ciò che era riuscito a fare Alessandro Ballan.
Bettiol è stato protagonista di una fuga, cominciata con uno scatto sul Vecchio Kwaremont che ha sorpreso tutti. Il toscano si è presentato a braccia alzate all’arrivo ad Oudenaarde dopo 270 chilometri pieni di insidie, con 17 muri, cinque tratti in pavé e mille difficoltà. Uno scatto impressionante quello del toscano che è riuscito a staccare di ruota i vari Van Avermaet, Jungels e Sagan. Alla fine il secondo posto è per il danese Asgreen e terzo il norvegese Kristoff. Quarto posto per Mathieu Van der Poel, protagonista di una gara incredibile con tanto di caduta e rientro fino alla volata finale. “È la mia prima vittoria. La squadra mi ha detto di provarci se ne avevo, così sul Vecchio Kwaremont ho chiuso gli occhi e sono partito – il commento di Bettiol che all’arrivo non è riuscito a trattenere le lacrime – Sono stati i 14 chilometri più lunghi della mia vita”.
A coronare la giornata d’oro azzurra è stato il successo di Marta Bastianelli nella corsa donne. L’azzurra, campionessa europea in carica, ha messo un’altra perla nel suo prestigioso palmarès conquistando il Giro delle Fiandre femminile. Una volata a tre ha risolto la corsa dopo che nel finale di gara hanno fatto la differenza l’italiana, l’olandese Annemiek Van Vleuten e la danese Uttrup Ludwig. L’attacco decisivo è stato lanciato dall’olandese sul Paterberg, decimo e ultimo muro del percorso. Hanno risposto con prontezza Bastianelli e Ludwig. Nel finale sono stati inutili gli sforzi per staccare prima dello sprint l’azzurra, che firma il secondo successo per un’atleta italiana al Fiandre dopo quello di Elisa Longo Borghini. Quarto posto per la giovanissima Sofia Bertizzolo, compagna di squadra della vincitrice. “Non potevo sbagliare – spiega l’azzurra al sito della Federciclismo – Bjarne Riis mi ha guidato in maniera perfetta dall’ammiraglia: abbiamo attaccato sul Kwaremont prima Sofia e poi io, volevamo portare via un gruppetto e ci siamo riusciti. Sul Paterberg sono rimasta passiva perché sapevo che potevo giocare le mie carte in volata e così è stato”.
A Pesaro le Farfalle d’oro e d’argentoAgiurgiuculese su secondo gradino podio in finale clavette
07 aprile 201921:03
Si è chiusa questo pomeriggio la World Cup di Ginnastica Ritmica, in scena dal 5 al 7 aprile alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. E nella giornata finale il tricolore ha sventolato due volte nel palazzetto che da undici anni ospita la Coppa del Mondo dei piccoli attrezzi. La prima volta per premiare la splendida medaglia d’oro conquistata dalla Squadra Nazionale nella finale di specialità alle 5 palle. Le Farfalle capitanate da Alessia Maurelli con Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Letizia Cicconcelli e Anna Basta hanno vinto grazie al punteggio di 25.400, lasciandosi alle spalle la Russia (25.300) e il Giappone (24.950). Il tricolore poi ha fatto il bis alla Vitrifrigo Arena per celebrare la medaglia d’argento di Alexandra Agiurgiuculese nella finale di specialità individuale alle clavette. L’aviere dell’Aeronautica Militare è salita sul secondo gradino del podio grazie al punteggio di 20.950, con alle spalle la bielorussa Harnasko nella final eight vinta dalla russa Dina Averina.
Show a Monza in primo Aci Racing WeekendIn 3 ore tricolore GT Endurance vince Bmw M6 Comandini-Johansson
07 aprile 201921:34
– Girandola di emozioni nel primo ACI Racing Weekend stagionale al Monza Eni Circuit. La grande attesa per la prima del Campionato Italiano Gran Turismo non ha deluso le aspettative con una gara piena di colpi di scena e la vittoria finale della BMW davanti alla Ferrari di Easy Race. Nel Tricolore Sport Prototipi alla vittoria inaugurale di Claudio Giudice ha risposto Davide Uboldi con una spettacolare rimonta dalle retrovie, mentre nel TCR Italy è stato Enrico Bettera ad aggiudicarsi la vittoria in gara 2. Il prossimo appuntamento con gli ACI Racing Weekend è in programma per il 5 di maggio sul tracciato di Valellunga. E’ di Comandini-Johansson-Krohn (BMW M6 GT3) la vittoria nel primo appuntamento della serie Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo. L’equipaggio di BMW Team Italia, al termine di una gara caratterizzata dalla pioggia, ha preceduto la Ferrari 488 di Mancinelli-Cioci-Veglia (Easy Race) e la Lamborghini Huracan di Perolini-Gersekowshi-Pull (Imperiale Racing). [print-me title=”STAMPA”]
Tiro a volo:Mondiali,ecco Bacosi-Cainero
Mondiali,c’è Skeet donne.Azzurre si sfidarono in finale olimpica
Marquez, meno male Ducati svegliata ora”In rettilineo non riesco a passarla, devo gestire vantaggio”
F3: tripletta Schumi jr, a Nurburgring vince anche gara-3Il figlio del 7 volte campione del mondo di F1 ha ottenuto la sua terza vittoria in altrettante ‘manche’
Vuelta: 15/a tappa a Pinot, Yates sempre leader La corsa lunedì osserva una giornata di riposo
Us Open: S.Williams, 17mila dollari multaOltre a ‘ladro’ a giudice puniti coaching e racchetta rotta
Gallinari, sogno Mondiali con Italia’Iniziamo a vincere le prossime partite con Polonia e Ungheria’
Ciclismo:Thomas-Sky,accordo fino al 2021″Per me è come una famiglia, quest’anno è stato fantastico”
Pallavolo: Mattarella per esordio ItaliaPresidente Repubblica alla prima gara del Mondiale al Centrale
CHANGWON (COREA DEL SUD)
– Ai Mondiali di tiro a volo, è arrivato il momento di Diana Bacosi e Chiara Cainero, in gara domani nello Skeet donne. Inseguono il titolo iridato e le Carte Olimpiche per Tokyo 2020, e sono le 2 azzurre che ai Giochi di Rio diedero vita alla finale per l’oro olimpico. Vinse la meno titolata, ovvero la Bacosi, mentre la Cainero aggiunse l’argento carioca all’oro vinto all’Olimpiade di Pechino 2008.
La Bacosi è nata a Città della Pieve e si divide tra Cetona e Pomezia per gli impegni familiari, lavorativi e sportivi. E’ in Corea con l’intenzione di chiudere il conto per Tokyo e di salire per la prima sul podio mondiale. “Mi sono preparata al meglio, lavorando per ottimizzare la preparazione in tutti i suoi aspetti, tecnici, fisici e psicologici – spiega -. Non è stato facile dividersi tra famiglia e allenamenti”. La Cainero, a proposito di maternità, nel 2013 vinse il titolo europeo gareggiando incinta di 5 e mezzo. Sul podio iridato è salita per l’argento nel 2006 e per il bronzo nel 2007.
– “Meno male che la Ducati si è svegliata solo in questa seconda parte della stagione, spero di riuscire a gestire il vantaggio fino alla fine”. Marc Marquez ammette che in questa fase del Mondiale la Rossa a due ruote è superiore alla sua Honda. “Quando ho visto come guidava pulito Dovizioso (vincitore della gara di Misano, ndr) mi sono detto che il secondo posto sarebbe andato bene – ha detto il leader del mondiale a Sky Sport – Ho capito presto che era difficile, ecco perché il secondo posto è buono per il Mondiale”. Il problema, spiega lo spagnolo, “è che sul rettilineo non riesco a passare la Ducati, è troppo veloce. Quindi arrivo alla staccata che sono troppo lontano”.
Mick Schumacher non dimenticherà facilmente questo fine settimana sul circuito del Nurburgring. Impegnato nella ‘tappa’ tedesca dell’Europeo di F3, il figlio del 7 volte campione del mondo di F1 ha ottenuto la sua terza vittoria in altrettante ‘manche’ corsesi fra ieri e oggi. Al successo in gara-1 di ieri e quello in gara-2 di oggi, ha infatti aggiunto quello di gara-3, in cui si è imposto dopo 25 giri al volante di una Dallara Mercedes, precedendo ancora il compagno di team della Prema Theodore Robert Shwartzman e Alex Palou, anche lui su Dallara. Ora il leader della classifica del campionato, Daniel Ticktum, ha soli tre punti di vantaggio su Schumi junior: 264 contro 261.
Thibaut Pinot ha vinto la 15/a tappa della Vuelta da Ribera de Arriba a Lagos de Covadonga di 178,2 chilometri precedendo al traguardo Miguel Angel Lopez ed il britannico Simon Yates che conserva la maglia rossa di leader della corsa. Domani la Vuelta osserva una giornata di riposo.
Multa da 17 mila dollari per Serena Williams, per aver commesso tre violazioni durante la finale degli Us Open persa con la giapponese Naomi Osaka. Nello specifico 4 mila dollari sono per i presunti segnali scambiati col suo coach durante il match, 3 mila per aver rotto la racchetta in un gesto di rabbia e 10 mila per ‘abuso verbale, avendo dato del ‘ladro’ al giudice di linea Carlso Ramos. I soldi verranno detratti dal montepremi di 1,85 milioni di dollari guadagnato dalla campionessa.
– Danilo Gallinari non giocherà le prossime due partite di qualificazione ai Mondiali con la maglia dell’Italia perché sarà impegnato negli Stati Uniti a preparare la prossima stagione Nba ma ammette che partecipare a Cina 2019 con la maglia Azzurra per lui sarebbe ”un sogno”. ”Ci penseremo quando sarà il momento – ammette Gallinari, a margine della inaugurazione di un playground a Milano -, iniziamo a vincere le prossime due partite contro Polonia e Ungheria”.
Gallinari non vuole commentare la polemica di Belinelli, che nei giorni scorsi si era dichiarato ”infastidito” dalle parole di Meo Sacchetti: il ct della Nazionale aveva criticato a più riprese la scelta dei giocatori Nba di rinunciare alla convocazione.
– Il gallese Geraint Thomas, vincitore del Tour de France di quest’anno, ha prolungato fino a tutto il 2021 l’accordo con il Team Sky, che ne dà l’annuncio con un comunicato.
“Sono felice – è il commento di Thomas -. Quello nel Team Sky è stato per me un lungo viaggio e le ultime settimane sono state pazze e indimenticabili. Qui, dove sono dal 2010, per me è come una famiglia e quest’anno per me è stato fantastico. E il bello è anche che abbiamo dei tifosi fantastici”.
– ROMA
– Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto al Centrale del Foro Italico per assistere alla gara d’apertura del Mondiale di pallavolo tra l’Italia e il Giappone. Il capo dello Stato al suo arrivo è stato ricevuto dal presidente del Coni, Giovanni Malagò.
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