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DALLE 05:26 DI DOMENICA 17 MARZO 2019

ALLE 01:45 DI LUNEDì 18 MARZO 2019

ECONOMIA

Solo un disoccupato su 5 nei centri di impiego, minimo dal 2004
E’ cresciuta ancora invece la percentuale di coloro che si rivolgono per cercare lavoro a parenti e amici (85%)

17 marzo 2019 05:26

I disoccupati italiani che nel quarto trimestre del 2018 si sono rivolti a un centro pubblico nella speranza di trovare impiego sono stati appena il 20,8% del totale (585.000 persone) con un calo di 4,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2017. E’ il dato più basso dall’inizio delle nuove serie storiche (2004) dell’Istat sul tema. E’ cresciuta ancora invece la percentuale di coloro che si rivolgono per cercare lavoro a parenti e amici (85%). I centri per l’impiego saranno lo snodo per il reinserimento dei beneficiari del reddito di cittadinanza nel mercato del lavoro.

In pratica su 2,8 milioni di disoccupati registrati nel quarto trimestre del 2018 sono 585.000 hanno varcato la porta di un ufficio per l’impiego pubblico (il 20,8%) mentre 2,38 milioni hanno tentato la carta degli amici e conoscenti (l’85% del totale, in crescita sull’83,3% di un anno prima e sul 75,8 del quarto trimestre 2004). Quindi guardando alla totalità dei canali per la ricerca di lavoro quasi tutti spargono la voce tra i propri conoscenti mentre solo uno su cinque spera nell’aiuto pubblico. E’ crollata la percentuale di coloro che guardano le offerte di lavoro sui giornali (dal 31,5% del quarto trimestre del 2017 al 26,1% del quarto trimestre del 2018 ma era il 56% nel 2004) mentre sale al 59% quella di coloro che cercano lavoro anche attraverso gli annunci su internet (era al 56,9% nel quarto trimestre 2017 ma appena il 20,4% nel quarto trimestre 2004). Circa due su tre disoccupati inviano curriculum (il 66,7%, era il 49,1% nel 2004). Le agenzie private per il lavoro perdono smalto (solo l’11,2% vi si è rivolto nell’ultimo trimestre del 2018 rispetto al 14,8% di un anno prima) mentre solo il 2,3% ha affrontato prove per un concorso (era il 2,4% l’anno prima).    Lo scarso utilizzo del canale pubblico per la ricerca dell’impiego probabilmente è collegato anche al risultato che i diversi canali hanno avuto nel tempo per la ricerca di lavoro.
Secondo la rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat riferita al 2017 il canale di ricerca più proficuo per trovare l’occupazione attuale delle persone intervistate è stato il contatto con amici e parenti (40,7%, ma è il 50,3% per le persone che hanno al massimo la licenza media). Il ricorso ai centri per l’impiego è stato ritenuto utile invece solo dal 2,4% degli intervistati (1,8% nelle regioni del Nord, 2,8% nel Mezzogiorno).

Da lavori su case esistenti subito 20mldConfedilizia, oltre mezzo milione immobili al collasso

17 marzo 201915:22

– Sono almeno 20 i miliardi di lavori attivabili con interventi di recupero sul patrimonio immobiliare esistente. E’ il conto fatto da Confedilizia calcolando un intervento su 1 milione dei circa 75 milioni di immobili presenti in Italia e sottolineando che quelli ‘collabenti’ ovvero nelle peggiori condizioni possibili sono 520 mila, una cifra in continuo aumento ogni anno. L’associazione dei proprietari ha avanzato al governo le sue proposte in vista dei prossimi provvedimenti per lo sblocco dei cantieri e la crescita allo studio che vanno da una diversa tassazione degli immobili a leve e incentivi fiscali su lavori e locazioni.
Borsa Tokyo, apertura in rialzo (+0,55%)Cambi: lo yen rimane debole su dollaro ed euro

TOKYO18 marzo 201901:15

– La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana col segno più, sostenuta dallo yen debole, mentre vanno avanti – in attesa di progressi – le trattative sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti.
Il Nikkei avanza dello 0,55% a quota 21.562,36, aggiungendo 117 punti. Sul fronte dei cambi lo yen va progressivamente svalutandosi a 111,50 sul dollaro, e a 126,20 sull’euro.         [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Autostrade: rivoluzione per tariffe Authority avvia riforma,avrà effetti diretti su prezzi applicati Alitalia, 400 milioni da Delta e EasyJetLo riporta la Bloomberg: Fs al 30%, Tesoro italiano al 15-25% Borsa: Tokyo, apertura poco variataTorna instabilità Cina-Usa dopo accuse Huawei a Washington Borsa, Shanghai apre a +0,29%In rialzo anche Shenzhen, a +1,03%

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TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

DALLE 19:55 DI LUNEDì 18 FEBBRAIO 2019

ALLE 04:05 DI MARTEDì 19 FEBBRAIO 2019

ECONOMIA

Arriva una rivoluzione per le tariffe autostradali. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha avviato una consultazione pubblica, che durerà 40 giorni, che porterà ad una nuova definizione dei sistemi tariffari, anche per le concessioni autostradali in corso.
Il sistema prevede anche riduzioni tariffarie per eventuali extra ricavi dovuti ad un traffico maggiore del previsto e un meccanismo di penalità/premi per la qualità dei servizi offerti che avrà effetto diretto sulle tariffe applicate agli utenti.

ECONOMIA

WASHINGTON

– Delta Air Lines e EasyJet potrebbero investire sino a 400 milioni di euro per entrare nella nuova Alitalia. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg, citando fonti a conoscenza della bozza del piano.
Piano che sara’ discusso con Delta ed EasyJet questa settimana e potrebbe essere finalizzato entro fine febbraio, secondo le stesse fonti.
Le Fs – secondo Bloomberg – potrebbero avere una quota del 30% della nuova Alitalia, con una quota di minoranza del Tesoro italiano tra il 15% e il 25%, a seconda del livello di coinvolgimento di altre societa’ a controllo statale, come Poste Italiane.

ECONOMIA

TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, mentre tornano i timori di un inasprimento delle tensioni tra Cina e Usa dopo le ultime accuse del fondatore della Huawei su quelle che definisce ‘motivazioni politiche di Washington’ contro l’azienda tecnologica cinese. Il Nikkei si assesta in apertura a quota 21.238,37 (-0,14%). Sul mercato valutario lo yen è stabile a un valore di 110,60 sul dollaro e a 125,10 sull’euro.
– PECHINO

– Le Borse cinesi aprono in rialzo con l’ottimismo legato alla svolta sul dossier commerciale, nell’ambito del complesso negoziato in corso tra Usa e Cina: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un progresso dello 0,29%, a 2.762,45 punti, mentre quello di Shenzhen sale dell’1,03%, a quota 1.455,78.         [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Nel mondo si brinda con 494,9 milioni di bottiglie di spumante, 99,5% metodo italiano Ovse, in 124 Paesi 8 bottiglie su 10 sono dell’universo Prosecco Decretone: sindacati, attacco a libertàSu tagli pensione sindacalisti “gravi problemi costituzionalità” Borsa: Tokyo, apertura in netto rialzoOttimismo su negoziati commercio Cina-Usa a Washington

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TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

DALLE 03:30 DI DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019

ALLE 01:50 DI LUNEDì 18 FEBBRAIO 2019

ECONOMIA

Bollicine che passione e nel mondo non ci sono rivali per quelle tricolore. Nell’arco dell’intero 2018, secondo dati Ovse (Osservatorio economico vini effervescenti spumanti italiani) sono 494,9 milioni le bottiglie di bollicine consumate in 124 Paesi. Il 99,5% del totale, precisa il direttore Ovse Giampietro Comolli, è rappresentato da bolle “metodo italiano” e di queste l’80% esatto è dato dall’universo del Prosecco, Docg e Doc, compreso Asolo e Cartizze. Non così altisonanti i listini che per gli spumanti made in Italy scontano uno storico gap rispetto alle etichette estere: . Il valore della bottiglia alla dogana (spedizioni e valore dichiarato) è superiore a quello medio di cantina a 3,25 euro a bottiglia. Per l’estero è di 3,95 euro a pezzo. Per tutte le bottiglie esportate il valore alla partenza in cantina è di 1,4 miliardi di euro; diventano 1,9 alla spedizione e, sul mercato mondiale al consumo, genera un fatturato pari a 4,85 miliardi di euro. ”Le bolle salvano tutto il mercato all’estero – sottolinea Comolli – del vino italiano su cui urge una riflessione strategica e politica, a parte le eccezioni di brand leader. Anche se valore origine e fatturato dei vini spumanti francesi resta più del doppio, seppur con due terzi della nostra produzione, il gap sta riducendosi soprattutto come valore al consumo. Al consumo diretto, per operatori simili, i prezzi non vanno oltre il doppio e parliamo di una bottiglia di Prosecco con una di Champagne. In 10 anni è stato recuperato il 50% del gap fra i due competitor. Dall’estero arrivano buone notizie, ma da governare: si allarga il target dei consumatori arrivando alle nuove generazioni e alla ristorazione non italiana”.

– La proposta di intervento sulle pensioni dei sindacalisti “si sostanzia nell’intento di comprimere in modo significativo la libertà di esercizio dell’azione sindacale, penalizzando pesantemente” chi ha fatto o chi vorrebbe fare attività sindacale. E’ il giudizio espresso da Cgil, Cisl e Uil sull’emendamento M5S al decretone proposto e al momento ritirato, in un documento unitario

. La proposta, sulla quale il governo ha assicurato di volere andare avanti, ha tra l’altro “gravi problemi di legittimità costituzionale”.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre in sostenuto rialzo la prima seduta della settimana, seguendo l’andamento positivo di venerdì degli indici azionari statunitensi, mentre prevale l’ottimismo sui negoziati del commercio internazionale tra Cina e Usa da oggi a Washington. Il Nikkei avanza dell’1,50 % a quota 21.213,56, aggiungendo 312 punti. Sul mercato valutario lo yen si stabilizza a un valore di 110,50 sul dollaro e a 124,80 sull’euro.         [print-me title=”STAMPA”]

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BORSA TOKYO APRE IN RIBASSO

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BORSA TOKYO APRE IN RIBASSO

AGGIORNAMENTO DELLE 01:50

DI MERCOLEDì 23 GENNAIO 2019

BORSA TOKYO APRE IN RIBASSO

TOKYO

– Aumentano i timori di un rallentamento dell’economia globale, mentre sorgono nuove incomprensioni nei negoziati sul commercio tra Cina-Usa, secondo quanto riporta il Financial Times: la Borsa di Tokyo inizia le contrattazioni in ribasso dello 0,82%, con il Nikkei a quota 20.453,96, e una perdita di 168 punti.
Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro a un livello di 109,30, e tratta a 124,20 sull’euro.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 16:18 DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

ALLE 02:02 DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

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Operaie schiave per t-shirt Spice GirlsGuardian accusa, ‘pagate meno di mezzo euro a ora in Bangladesh’

LONDRA21 gennaio 201916:18Lavoratrici schiave dietro le t-shirt firmate dalle Spice Girls per una recente campagna benefica in favore dei diritti delle donne e della “giustizia di genere” promossa in Gran Bretagna e all’estero. E’ la denuncia del Guardian che rivela oggi come le magliette siano state commissionate a una fabbrica del Bangladesh dove la manodopera – femminile – sarebbe pagata la miseria dell’equivalente di 35 pence all’ora, all’incirca 40 centesimi di euro.
Non solo. Il giornale progressista racconta anche di giornate lavorative fino a 16 ore e di ‘caporali’ che non esiterebbero a insultare e minacciare le addette incapaci di raggiungere gli obiettivi di produzione individuale prefissati.
Un portavoce si è affrettato a dire che le Spice Girls erano ignare e sono “sgomente e inorridite”, al pari dei promotori di Comic Relief, che ha organizzato la campagna. La società che controlla la fabbrica in Bangladesh ha da parte sua promesso una verifica, ma ha già bollato la denuncia come “non vera”.

Borsa Milano chiude in calo, -0,35%
Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.638 punti

MILANO21 gennaio 201917:38

– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,35% a 19.638 punti.
Tim cede ancora in Borsa, -2,6% finalePesa tema Rete oltre a stime sui conti e scontro Elliott-Vivendi

21 gennaio 201917:59

– Seconda seduta consecutiva molto pesante per Tim in Piazza Affari, ai minimi da oltre cinque anni e con una capitalizzazione sotto i 10 miliardi: il titolo, sotto una forte corrente di vendite per tutta la giornata, ha chiuso in calo al 2,6% a 0,47 euro.
Dopo l’annunciata revisione delle stime sui conti, Tim aveva già perso il 7% venerdì scorso. Il gruppo di tlc, che ha incassato dall’Agcom la bocciatura del progetto di separazione della rete messo a punto dall’ex amministratore delegato Amos Genish, è da oltre un anno prigioniero dello scontro tra i suoi azionisti forti, la media company Vivendi e il fondo Elliott.
Spread Btp chiude in rialzo a 250 puntiTasso al 2,75%

21 gennaio 201918:01

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 250 punti base da 247 della chiusura di venerdì.
Il tasso sul titolo decennale del Tesoro si attesta al 2,75%.
Borsa Europa chiude debole, tiene LondraFrancoforte -0,6%, meglio Parigi

21 gennaio 201918:13

– Mercati azionari del Vecchio continente fiacchi: Francoforte ha chiuso in ribasso dello 0,62% e Parigi dello 0,17%, mentre Londra ha tenuto con un marginale rialzo dello 0,03%.
Borsa Milano fiacca con Europa, male TimDebole anche Ferragamo, Enel e Snam staccano cedola, Juve corre

21 gennaio 201918:25

– Inizio di settimana con il freno a mano tirato per Piazza Affari, che ha concluso la seduta in linea con le altre Borse europee mentre Wall Street è rimasta chiusa per festività: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,35% a 19.638 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,38% a quota 21.566.
A Milano, in particolare, ancora male Tim ai minimi da oltre cinque anni con un calo del 2,6% a 0,47 euro soprattutto sull’onda dell’annunciata revisione delle stime sui conti.
Debole anche Salvatore Ferragamo (-2,3%), con un calo identico per Enel e dell’1,3% per Snam, con questi due ultimi titoli che però hanno staccato la cedola. Fiacche le banche, in aumento di un punto percentuale Ferrari e Atlantia, Mediaset dell’1,7%, con Recordati salita del 2,3% finale e Leonardo del 2,4%.
Tra i titoli principali acquisti sulla Juventus, che resta molto volatile anche dopo l’ingresso nell’Ftse Mib, cresciuta del 5,3% finale a 1,48 euro, ai massimi da settembre.
Tria, sbagliato dire manovra correttivaItalia non è rischio, rischio è politiche Fmi

21 gennaio 201920:04

“Parlare di manovra correttiva è completamente sbagliato. Ovviamente monitoriamo come va la finanza pubblica, ma il rallentamento maggiore del previsto non comporta di per sé alcuna manovra correttiva”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria al termine dell’Eurogruppo.”Anche perché – ha aggiunto – non è che la Commissione Ue chiede manovre se la congiuntura rallenta, non chiede di fare operazioni così anticicliche”. “Non credo che l’Italia sia un rischio né per l’Ue né globale”, in realtà il rischio viene dalle “politiche consigliate dal Fmi”, ha poi precisato il ministro.”Le manovre – ha sottolineato – si fanno se le entrare e le uscite dovessero cambiare ma non perché cambia la congiuntura e c’è un rallentamento”.”Il momento – ha detto in un altro passaggio – è difficile e questo contrasta con l’idea che bisogna fare politiche restrittive, bisogna mettersi a lavorare per la crescita in questo momento, attuare la manovra, e soprattutto lavorare a fondo per far ripartire gli investimenti pubblici, tutte le opere pubbliche, quelle bloccate, quelle che devono iniziare, è un compito importante non si può più filosofeggiare su questo”.
Esselunga, le vendite del 2018 a 7,9 mld (+2,1%)Corre e-commerce. Dimezzato l’indebitamento netto

21 gennaio 201918:31

– Nel 2018 il Gruppo Esselunga ha realizzato vendite per 7.914 milioni, in crescita del 2,1% rispetto ai 7.754 milioni del 2017. Continua la crescita dell’e-commerce (+28%) che ha superato i 236 milioni di vendite e rappresenta oggi il 3% del totale.
A fine dicembre l’indebitamento finanziario netto si è dimezzato a 436 milioni (era arrivato a 848 milioni a fine 2017 dopo l’acquisto di Villata Partecipazione e l’emissione di bond per 1 miliardo) grazie ad una forte generazione di cassa.

Borsa Tokyo,apertura poco variata +0,19%Cautela degli investitori dopo stime al ribasso Fmi

TOKYO22 gennaio 201901:31

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela dopo il ridimensionamento della stime di crescita dell’economia da parte del Fondo monetario internazionale, mentre il mercato attende indicazioni dai negoziati per la Brexit e le negoziazioni sul commercio tra Cina e Usa. L’indice Nikkei fa segnare una variazione appena positiva dello 0,19% a quota 20.759,60. Sul fronte dei cambi lo yen è invariato sul dollaro, a 109,60 e a 124,60 sull’euro.        [print-me title=”STAMPA”]

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GIAPPONE: BORSE E VALUTE

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GIAPPONE. BORSE E VALUTE

AGGIORNAMENTO DELLE 02:26

DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

GIAPPONE: BORSE E VALUTE

TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana col segno più, in attesa dei dati della crescita del Pil in Cina, e maggiori dettagli dalle negoziazioni sul commercio con gli Usa. L’indice Nikkei fa segnare un rialzo dello 0,81% a quota 20.833,98, aggiungendo 167 punti. Sul mercato valutario lo yen si deprezza leggermente sul dollaro a un livello di 109,60, e tratta a 124,60 sull’euro.       [print-me title=”STAMPA”]

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BORSA TOKYO AVVIO IN RIALZO

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BORSA TOKYO AVVIO IN RIALZO

AGGIORNAMENTO DELLE 02:16

DI VENERDì 18 GENNAIO 2019

BORSA TOKYO AVVIO IN RIALZO

TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno più, con gli investitori che auspicano maggiori progressi dalle trattative in corso tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti sul commercio internazionale, dopo gli ultimi segnali ritenuti incoraggianti. L’indice Nikkei fa segnare una variazione positiva dello 0,35% a quota 20.472,81, aggiungendo 70 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro a un livello di 109,10, e tratta a 124,30 sull’euro.        [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA: BORSA TOKYO

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ECONOMIA: BORSA TOKYO

AGGIIORNAMENTO DELLE 02:48

DI VENERDì 21 DICEMBRE 2018

ECONOMIA: BORSA TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno meno, appesantita nuovamente dall’andamento negativo a Wall Street, ai minimi in 14 mesi. In apertura l’indice Nikkei cede lo 0,49%, a quota 20.293,62, con una perdita di 98 punti. Sui mercati valutari lo yen si apprezza progressivamente di oltre l’1% sul dollaro, a 111,20, e sull’euro tratta a 127,30.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:02 DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

ALLE 02:12 DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

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Fed: alza tassi di interesse 1/4 punto
Seguiranno due rialzi nel 2019. Giù pil al 2,3%

NEW YORK19 dicembre 2018 19:02

La Fed alza i tassi di interesse di un quarto di punto. Il costo del denaro sale fra il 2,25% e il 2,50%. La Fed segnala inoltre due rialzi dei tassi di interesse nel 2019, meno dei tre previsti in settembre.”Ulteriori aumenti graduali dei tassi” sono garantiti, afferma la Fed al termine della due giorni di riunione. Si rivede anche al ribasso la stima per la crescita americana: il pil nel 2019 salira’ del 2,3% rispetto al 2,5% precedentemente stimato.

Ok Fs lista cda Anas, inviata a MefL’iter sarà concluso con l’Assemblea di Anas

19 dicembre 201820:47

Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, riunitosi oggi ha approvato la lista dei nuovi consiglieri di amministrazione di Anas. Il nuovo CdA di Anas è composto da Claudio Andrea Gemme, indicato quale Presidente, Ivo Roberto Cassetta, Antonella D’Andrea, Vera Fiorani e Massimo Simonini. La lista – si legge in una nota – è stata inviata al Ministero dell’Economia, socio unico di Fs, per il necessario nulla osta. L’iter sarà concluso con l’Assemblea di Anas che nominerà i nuovi consiglieri di amministrazione.
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,89%)Cambi: yen stabile su dollaro ed euro

TOKYO20 dicembre 201801:18

– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, in scia alla fase di correzione in atto a Wall Street che vede gli indici azionari Usa ai minimi del 2018, mentre si delineano almeno altri due rialzi del costo del denaro da parte della Federal Reserve il prossimo anno dopo quello deciso ieri. L’indice Nikkei cede lo 0,89%, a quota 20.800,67, con una perdita di 187 punti. Sui mercati valutari lo yen tratta a 112,40 e sull’euro poco sopra 128.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:36 DI DOMENICA 16 DICEMBRE 2018

ALLE 02:27 DI LUNEDì 17 DICEMBRE 2018

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In Italia si eredita sempre più istruzione e status
Bankitalia, genitori decisivi per figli non solo per ricchezza

16 dicembre 2018 09:36

L’ascensore sociale in Italia non funziona molto, anzi forse si è rotto. Secondo uno studio dei ricercatori della Banca d’Italia, istruzione, reddito da lavoro e ricchezza continuano a ereditarsi da genitori ai figli, con una tendenza tornata in aumento negli ultimi anni e che portano il nostro paese fra quelli con meno mobilità fra generazioni. Le “condizioni di partenza” restano così decisive e largamente preponderanti per lo status specie se si considerano poi anche tutti gli altri fattori ‘ambientali’ come quartieri di provenienza, scuole frequentate, amicizie familiari. Nello studio non si danno ‘ricette’ ma si sottolinea come “la mobilità intergenerazionale costituisca un elemento cruciale in termini di uguaglianza” ed evita forme di “tensioni nella popolazione svanytaggiata”. “Uno dei canali di trasmissioni delle condizioni di benessere dai genitori ai figli è l’istruzione” e “le stime mostrano una elevata persistenza intergenerazionale nei livelli di istruzione”. sottolinea la ricerca.
Bri: in arrivo altri shock mercatiTappa di cammino ritiro misure straordinarie banche centrali

16 dicembre 201818:12

“Non è stato il primo e non sarà l’ultimo. È stato semplicemente un nuovo ostacolo nello stretto cammino verso la normalizzazione della politica monetaria”. La Bri, la banca dei regolamenti internazionali, nel suo rapporto trimestrale definisce “non un evento isolato” lo shock dei mercati mondiali di questi mesi. “E’ un’ulteriore tappa di un percorso iniziato diversi anni fa” e che muove dalle misure straordinarie degli istituti centrali che ora, dopo un loro ritiro o quanto meno di ammorbidimento, fanno i conti con le tensioni commerciali e l’incertezza politica.SCONTRO CON UE HA PESATO SU SPREAD Le tensioni politiche e “il peggioramento delle prospettive, già fragili, delle condizioni di bilancio dell’Italia, in seguito al braccio di ferro tra la Commissione europea e il governo nazionale” sono alla base dell’aumento dello spread fra Btp e Bund delle scorse settimane, poi parzialmente rientrato per il cambio di rotta del governo. La Bri, la banca dei regolamenti internazionali, certifica come “ci siano segnali che gli investitori stanno percependo un aumento di una eventuale ridenominazione del debito sovrano italiano” (uscita dall’euro) con un effetto sui Cds. L’aumento, nota la Bri, è comunque inferiore al picco di maggio quando uscirono le indiscrezioni sul ‘piano’ della maggioranza per la cancellazione del debito Bce. E rispetto ad allora il contagio agli altri titoli sovrani della ‘periferia’ europea c’è stato ma molto più limitato. Effetti si segnalano anche sui titoli bancari italiani ed europei sia per la vicenda italiana che, seppure in tono minore, per le incertezze legate alla Brexit.
Bri:scontro Italia-Ue pesa su spreadRapporto, ma contagio ad altri titoli europei è più limitato

16 dicembre 201818:04

– Le tensioni politiche e “il peggioramento delle prospettive, già fragili, delle condizioni di bilancio dell’Italia, in seguito al braccio di ferro tra la Commissione europea e il governo nazionale” sono alla base dell’aumento dello spread fra Btp e Bund delle scorse settimane, poi parzialmente rientrato per il cambio di rotta del governo.
La Bri, la banca dei regolamenti internazionali, certifica come “ci siano segnali che gli investitori stanno percependo un aumento di una eventuale ridenominazione del debito sovrano italiano” (uscita dall’euro) con un effetto sui Cds. L’aumento, nota la Bri, è comunque inferiore al picco di maggio quando uscirono le indiscrezioni sul ‘piano’ della maggioranza per la cancellazione del debito Bce. E rispetto ad allora il contagio agli altri titoli sovrani della ‘periferia’ europea c’è stato ma molto più limitato. Effetti si segnalano anche sui titoli bancari italiani ed europei

Entro lunedì pagamento saldo Imu-Tasi, esborso 10 miliardiConfedilizia, va ridotto carico su settore.No ad aumento aliquote

16 dicembre 201819:12

Lunedì 17 dicembre è l’ultimo giorno per il pagamento del saldo Imu-Tasi che porterà nelle casse dei Comuni (e dello Stato, per quanto concerne la quota relativa agli immobili di categoria catastale D) circa 10,2 miliardi di euro secondo alcune stime. In totale, complessivamente per il 2018, l’esborso è pari a 20,4 miliardi di euro.
“Entro domani vanno versate Imu e Tasi. Dal 2012, questa mega-patrimoniale ha pesato per 150 miliardi, facendo crollare il valore degli immobili e deprimendo l’immensa economia collegata”, afferma il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa secondo cui “bisognerebbe ridurre questo carico.
Invece si consente ai Comuni di aumentare le aliquote”.
Secondo recenti calcoli della Uil, con una media di 2.064 euro è Roma la città capoluogo dove l’Imu-Tasi costa di più. A Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro. Si spenderà meno invece ad Asti con un costo medio di 580 euro, Gorizia (582), Catanzaro (659), Crotone (672), Sondrio (674 euro).
Il saldo (a differenza dell’acconto che si è pagato a giugno) va eseguito sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite dal Comune di riferimento (quello cioè dove è sito l’immobile) per l’anno 2018.
Se per un qualsiasi motivo, non si riuscisse a provvedere al versamento entro il 17 (oppure se lo si effettuasse pagando meno del dovuto), la sanzione irrogata è pari al 30% della somma non versata (sanzione che si riduce al 15% in caso di pagamento effettuato entro i 90 giorni). Confedilizia segnala che vi è la possibilità di sanare il tutto avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso sia per l’Imu sia per la Tasi.
Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,08%)Cambi: yen più forte su dollaro ed euro

TOKYO17 dicembre 201802:27

– TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, dopo il ribasso di venerdì a Wall Street e in attesa di maggiori indicazioni questa settimana sul fronte macroeconomico dalle banche centrali di Stati Uniti e Giappone. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,08%, a quota 21.391,73. Sul mercato dei cambi lo yen si apprezza leggermente sul dollaro a 113,40 e sull’euro a 128,20.      [print-me title=”STAMPA”]