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ALLE 14:32 DI MERCOLEDì 28 AGOSTO 2019

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Festival doppiaggio, premi al Lido
Festival doppiaggio ora internazionale, premi a Ward e Chevalier

GENOVA27 agosto 2019 11:04

– Il Festival del doppiaggio ‘Voci nell’Ombra’, che quest’anno celebra i 20 anni di vita e diventa internazionale, torna alla mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per presentare, nell’ambito delle Giornate degli Autori. Sono quattro le ‘Voci nell’ombra’, i doppiatori che riceveranno i Premi Speciali a Venezia al termine di una conferenza stampa (fissata sabato 31 agosto alle 17,30 presso la villa degli Autori al Lido di Venezia) durante la quale verrà lanciato in anteprima il video promo ufficiale del Festival. Questi i premiati: Niseem Riccardo Onorato, voce tra gli altri di Jude Law, Eric Bana, Benedict Cumberbatch. Rodolfo Bianchi, voce tra gli altri di Harvey Keitel, Gérard Depardieu, Michael Douglas. Roberto Chevalier, voce tra gli altri di Tom Hanks, Tom Cruise, Andy Garcia, Dennis Quaid e Luca Ward, voce tra gli altri di Samuel L. Jackson, Pierce Brosnan, Russell Crowe, Keanu Reeves. ‘Voci nell’Ombra’ è sostenuta da un’ampia rete di collaborazioni, fra cui Siae

Napoli a festival Musica antica UtrechtFondazione Pietà de’ Turchini protagonista all’ Oude Muziek

NAPOLI27 agosto 201912:19

– La Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli è tra i protagonisti dell’Oude Muziek di Utrecht, il più prestigioso Festival di Musica Antica d’Europa, che dedica la sua 38° edizione a Napoli. Concerti, incontri, proiezioni, impegneranno nei prossimi giorni la Fondazione napoletana – tra i partner istituzionali dell’imponente manifestazione olandese – nella presentazione di una parte significativa della sua intensa produzione artistica e culturale dedicata alla musica antica. Una trasferta che culminerà domenica 1 settembre con la “prima” di “Adriana Basile, Giulia De Caro, Anna Maria Scarlatti. Famosissime armoniche del regno di Napoli”, uno spettacolo-concerto scritto e diretto da Angela Di Maso, con la voce recitante di Cristina Donadio, il soprano Cristina Fanelli e l’ensemble Talenti Vulcanici diretti da Stefano Demicheli, che secondo il progetto di Federica Castaldo (presidente della Pietà de’ Turchini), condurranno il pubblico nel “ritratto sonoro” delle tre talentuose cantanti e compositrici.

Jova Beach Party Montesilvano si preparaStabilimenti balneari da liberare entro 29 agosto per data 7/9

MONTESILVANO (PESCARA)27 agosto 201912:59

– Sono cominciati questa mattina i lavori sulla spiaggia di Montesilvano (Pescara) che ospiterà, il 7 settembre prossimo, il ‘Jova Beach Party’. A breve al via lo smantellamento di tre stabilimenti balneari – Sabbia d’Oro, Hotel Prestige e Bagni Bruno – che entro giovedì 29 mattina dovranno avere liberato i lidi da ombrelloni, palme e attrezzature. “Lo facciamo volentieri, anche sapendo di creare qualche piccolo disagio ai nostri clienti, che però hanno ben compreso l’importanza dell’evento – spiegano Elio Di Giuseppe e Pina Silvetti, titolari di Sabbia d’Oro e Bagni Bruno – Dal 9 settembre potremo risistemare gli ombrelloni per l’ultima parte della stagione”. “Stiamo seguendo il crono-programma dei lavori – spiega Alessandro Pompei, assessore ai Grandi Eventi – Sono partiti dalla spiaggia, previsti pulizia delle siepi e livellamento dell’arenile per la sistemazione del palco. Su viabilità e parcheggi nei prossimi giorni avremo un quadro più chiaro che ufficializzeremo”.

Tornano i Moda’ con Testa o croce e tourUscirà il 4 ottobre, disponibile in pre-order dal 30 agosto

27 agosto 201913:00

– Uscirà il 4 ottobre il nuovo album di inediti che segna il ritorno dei Moda’, intitolato “Testa o croce”, disponibile da venerdì 30 agosto in pre-order. Con instant gratification, Quel sorriso in volto e il nuovo singolo Quelli come me. Un ritorno coronato dall’annuncio del nuovo tour della band dal 2 dicembre dato a sorpresa dal palco dei Seat Music Awards. Senza contare che in soli due mesi il video del primo singolo “Quel sorriso in volto” è già arrivato a 4 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube. In meno di due mesi dall’annuncio, gli appuntamenti live nei Palasport di Milano e Roma sono raddoppiati e si sono aggiunte date anche in tutto il resto dell’Italia. Il nuovo album arriva a quattro anni dal precedente. Nella tracklist: Testa o croce, Quel sorriso in volto”, Puoi leggerlo solo di sera, Quelli come me, Per una notte insieme, Voglio solo il tuo sorriso, Una vita non mi basta, Non respiro, La fata, Non te la prendere, Love in the ’50s, Guarda le luci di questa città, Quel sorriso Giogiò.

Anche l’autunno si veste di eco-denimEco-capsule Pepe Jeans London. Proposte da Genny a Blumarine

27 agosto 201913:41

– Nuove frontiere per il denim che sarà una delle tendenze dell’autunno nelle versioni preppy e couture mentre si evolve verso la eco-sostenibilità. Tru Blu è ad esempio il nome della capsule green del marchio britannico Pepe Jeans London, che abbraccia l’idea di un processo produttivo per collezioni che includano capi e accessori realizzati con fibre tratte da materiali riciclati. La capsule è un total look per adulti e bambini, composto da giacche, jeans, T-shirt, felpe, sneakers in tela e borse, realizzati con tessuti recuperati, contraddistinte dallo slogan “Be Life” e in colori naturali. Connotazioni fashion per Genny dove la femminilità cammina per la prima volta al fianco del denim. Non un denim tout court piuttosto un concetto che si adatta alle morbide forme femminili. Nella collezione Blumarine in un gioco spregiudicato, il pvc si alterna al pizzo Chantilly, il denim laminato si accosta a pizzi antichi lavorati al tombolo. Da Stella McCartney sono in denim organico la tuta e i pantaloni palazzo.

Notte Taranta 2020 con indios AmazzoniaA partire da settembre concerti a Matera, Napoli e in Argentina

LECCE28 agosto 201911:43

Potrebbero esserci gli indios dell’Amazzonia sul palco di Melpignano (Lecce) per l’edizione 2020 del Concertone de La Notte della Taranta. L’annuncio è del presidente della Fondazione, Massimo Manera, che traccia un bilancio dell’edizione appena conclusa rivelando il percorso avviato che condurrà al Concertone del 2020. “Stiamo lavorando ad un grande progetto di scambio culturale con il Brasile” dice.
Intanto “il 14 settembre saremo a Matera con un concerto alla Cava del Sole dedicato alla capitale della cultura, il 28 a Napoli in piazza Plebiscito. E poi voleremo in Argentina. Sono viaggi, percorsi che ci portano a confrontarci con altre realtà musicali e a delineare la prossima edizione”.
Quella del 2019, trasmessa in diretta su Raidue con la conduzione del critico musicale Gino Castaldo, affiancato dalla coppia Belen Rodríguez e Stefano De Martino, per Manera, è stata l’edizione dei record, “di emozioni e di storie ma anche di numeri” con 200 mila presenze. “L’alchimia che si crea tra il palco di Melpignano e la piazza – afferma – è un’emozione che lascia senza respiro tutti. Artisti, ospiti e musicisti residenti”. Il presidente definisce il Concertone “un evento unico e irripetibile: è come un sogno che all’alba svanisce, ma resta un ricordo indelebile”. Manera racconta la manifestazione attraverso le storie che l’hanno animata: come Amine Halim, il giovane di origini marocchine che ha imparato a suonare il tamburello a Torrepaduli e che ha suonato con Elisa sul palco, l’Africa di Salif Keita, i “virtuosismi musicali” di Alessandro Quarta, Maurizio Colonna ed Enzo Avitabile. Ma anche “le storie di ciascun componente dell’Orchestra Popolare” diretta dal maestro Fabio Mastrangelo, “dell’Orchestra Oles e dei 5 giovani studenti del Conservatorio di Lecce che per un mese hanno costruito brano dopo brano una line up di emozioni” e “le 63 storie dei bambini e bambine di Piccola Ronda, molti provenienti da Case Famiglia”.
“Abbiamo anche quest’anno centrato gli obiettivi: avere un Festival di qualità – sottolinea il presidente – che potesse raccontare la bellezza della musica popolare italiana e per questo abbiamo ospitato i gruppi provenienti da 19 regioni; accrescere la consapevolezza della grande ricchezza dei centri storici attraverso visite guidate; valorizzare le peculiarità di ogni singolo paese”. “Le canzoni – aggiunge – sono patrimonio orale collettivo ricevuto dai cantori e dai musicisti depositari della cultura salentina. Noi siamo solo il mezzo per trasferire questo ricco patrimonio culturale alle nuove generazioni”. Anche per questo, sostiene, la pizzica dovrebbe diventare patrimonio Unesco. “È un’arte come il flamenco. Nella pizzica – spiega Manera – sono presenti tutti gli stati d’animo e le emozioni dell’essere umano. Nei canti c’è l’amore, la solitudine, la nostalgia, il lavoro, il dolore, ma anche la morte. Da qui la sua universalità”. La Notte della Taranta è valorizzazione della tradizione, ma anche sguardo al futuro. Di qui la scelta di contaminare la pizzica con nuovi generi musicali, come il rap di Gué Pequeno. “Il rap è un linguaggio popolare come la pizzica – osserva Manera – e il nostro compito è quello di far conoscere questo nostro ricco patrimonio linguistico e culturale ai millennials. La partecipazione di Guè Pequeno ha fatto storcere il naso ai puristi, ma non ai giovani che oggi si esprimono principalmente sui social. Se non avessimo la capacità di ascoltare e condividere il nostro percorso con i giovani La Notte della Taranta sarebbe già museo. Dunque – chiosa Manara – daremo sempre spazio alla sperimentazione, ai nuovi generi musicali e non mancheremo di volgere lo sguardo anche ad altre arti”.

Viola Davis sarà Michelle Obama in Tv”First Ladies” su mogli dei presidenti Usa e vita East Wing

27 agosto 201914:48

– Viola Davis sara’ Michelle Obama in una nuova serie tv: l’attrice premio Oscar interpreterà il ruolo della ex First Lady in un programma a puntate di Showtime sulle mogli dei presidenti nella storia degli Usa. La moglie di Barack Obama, Eleanor Roosevelt e Betty Ford saranno al centro della prima stagione scritta dal romanziere Aaron Cooley e di cui la stessa Davis sara’ produttrice esecutiva. Intitolata “First Ladies”, la serie si prefigge di illuminare sulla vita personale e politica delle inquiline della Casa Bianca mostrando, tra l’altro, la centralità’ della East Wing, l’ala della residenza presidenziale dove hanno l’ufficio le mogli dei presidenti, nel processo decisionale della politica americana.
Michelle Obama ha incontrato la Davis in varie occasioni.
L’attrice ha vinto un Oscar come attrice non protagonista per il suo ruolo in “Fences” (Barriere) con Denzel Washington.

Un’epoca raccontata dalla matita di LeviAlcune pagine di giornale e 56 disegni raccontano il 1947-1948

MATERA27 agosto 201914:50

– L’Italia dell’immediato Secondo dopo guerra vista attraverso le virtù, le debolezze e i paradossi dei personaggi politici dell’epoca sono il filo conduttore della mostra “Carlo Levi. L’arte della politica.
Disegni (1947-1948)”, allestita a Matera presso il Centro “Carlo Levi” di Palazzo Lanfranchi. L’inaugurazione è fissata per domani: rimarrà aperta fino al 31 ottobre. La mostra, attraverso giornali e 56 disegni pubblicati sul quotidiano “L’Italia Socialista” diretto da Aldo Garosci, nel quale Carlo Levi (1902-1975)e intellettuali come Adriano Olivetti, Manlio Rossi Doria e altri lavorarono fino alla chiusura della testata, coincisa con la sconfitta del “Fronte Popolare”, è organizzata in due sezioni principali delimitate dalle elezioni politiche del 18 aprile 1948. I disegni, di proprietà del Centro, sono ordinati in base ai temi dell’analisi politica.

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Morta Isabel Toledo, stilista di Michelle Obama
Suo l’abito citronella indossato da first lady nell’insediamento

27 agosto 201915:38

È morta Isabel Toledo, la stilista cubano-americana che ha creò il tubino color citronella dell’ex first lady degli Stati Uniti Michelle Obama e il soprabito color mat per l’insediamento del marito alla Presidenza americana. Aveva 59 anni. Toledo è morta di cancro al seno, ha detto il suo studio in un’e-mail. Sebbene abbia presentato la sua prima collezione nel 1985, lo stile della Toledo aveva attirato l’attenzione di Michelle Obama che aveva scelto d’indossare alcuni dei suoi capi alla cerimonia d’insediamento e la seguiva da sempre. Toledo arrivò da Cuba a New York da adolescente. Aveva frequentato un college di moda senza conseguire il diploma. Incontrò il marito, l’illustratore di moda e pittore Ruben Toledo, al liceo. È stata una designer indipendente ma è stata per breve tempo direttrice creativa di Anne Klein dal 2006 al 2007. Demi Moore, Debi Mazar e Debra Messing sono alcune celebrità che hanno indossato le creazioni della Toledo.

Jova Beach Party torna a Lignano SabbiadoroAttese 30-35 mila persone dopo il sold out all’esordio

UDINE27 agosto 201915:42

Il Jova Beach Party, la festa sulla spiaggia con cui Lorenzo Jovanotti ha inaugurato una nuova era di Live entertainment, torna, mercoledì 28 agosto, a Lignano Sabbiadoro. Dopo il sold out della data del 6 luglio che ha inaugurato proprio dall’arenile del Villaggio Bella Italia il tour evento di Jovanotti, a Lignano Sabbiadoro sono attese altre 30-35 mila persone pronte a ballare prima sotto il sole e poi illuminati dalla luce della Luna con la musica di Lorenzo e dei suoi ospiti.Sul grande palco, che ha già preso forma sull’arenile di sabbia dorata della località friulana, e sui due palchi off si alterneranno il duo di musica elettronica Ackeejuice Rockers, il duo Club Paradiso con la missione di portare avanti la Golden Age della Club Culture della Riviera Adriatica a colpi di synth e drum machine, i Mellow Mood con i loro suoni reggae riconosciuti in tutto il panorama europeo.E ancora Daniele Baldelli, il primo deejay in Italia dal 1969 con il suo stile afro/cosmic, Albert Marzinotto con i suoi vinili, l’elettronica e la drum machine, i ritmi di ispirazione colombiana dei Cacao Mental, e i Tre Allegri Ragazzi Morti per fare festa e musica assieme a Jovanotti. Ma nessuna scaletta. “Ogni giornata sarà diversa, saliamo sul palco attacchiamo gli strumenti, accendiamo la consolle e partiamo”, ha dichiarato Jovanotti.

Io Leonardo, dal 2/10 film con ArgenteroPoi in tv. Nel cast Angela Fontana. Voce narrante Pannofino

27 agosto 201915:42

– Il 2 maggio 1519 moriva ad Amboise, in Francia, Leonardo da Vinci. Nell’anno in cui tutto il mondo celebra i cinquecento anni dalla scomparsa del genio toscano, è atteso nelle sale cinematografiche italiane “Io, Leonardo”, il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito nei cinema italiani dal 2 ottobre a cura di Lucky Red, con Luca Argentero nel ruolo di Leonardo da Vinci. A seguire il film sarà in onda sui canali Sky ed inizierà la distribuzione internazionale con True Colours. “Io, Leonardo” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con uno nuovo sguardo molto lontano dagli stereotipi.
Nel cast, oltre ad Argentero, ci saranno Angela Fontana nei panni di Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino.

Frascari, racconto il Club 57 ai ragazziA settembre su Rai Gulp le nuove puntate della serie Rainbow

27 agosto 201915:50

– Metti un giubbotto di pelle. Un po’ di gelatina sui capelli. Un juke box acceso. Ed ecco che torna subito quell’aria un po’ da Elvis e un po’ Happy Days.
Anche se hai 21 anni e quell’età d’oro non l’hai mai vissuta.
Come per Riccardo Frascari, classe 1997, che quel mondo ora lo racconta al pubblico più giovane, unico interprete italiano di ”Club 57”, la serie targata Rainbow, che da fine settembre torna su Rai Gulp con i nuovi, attesissimi, episodi. ”Gli anni ’50 sono sempre stati la mia grande passione”, racconta Frascari, che nella serie recita in un cast tutto internazionale, accanto alla protagonista venezuelana Evaluna Montaner. ”Già a 12 anni avevo il poster di Elvis in camera – dice – Adoravo i film di icone come James Dean e Marlon Brando. E poi quello è il decennio che più ha cambiato la società civile, l’approccio alla famiglia, i rapporti con i genitori. Per non contare la musica. Se avessi una macchina del tempo, io sceglierei di tornare proprio lì”.

Venezia, Alessandra Mastronardi al festival: “Sarò una madrina super cinefila”Condurrà le serate di apertura e di chiusura della 76/a edizione

28 agosto 201912:08

Stato d’animo: “Alterno momenti di ordinaria follia a calma e gioia, oscillo tra l’ansia e lo stress. Tornerò calma penso dopo il 7 settembre”: elegante in tailleur pantaloni, Alessandra Mastronardi, 33 anni di luminosa bellezza sarà la madrina di Venezia 76 e domani condurrà la cerimonia di apertura. E’ così caricata per l’avventura veneziana da non sentire affatto l’ondata di caldo agostano che divide il Lido in due categorie proprio davanti al Palazzo del cinema: bagnanti in costume e infradito da una parte e popolo del festival (giornalisti, operatori, uffici stampa, talenti) sudaticcio e arrancante in abiti civili e borse piene di carte dall’altra.”Venezia è una scarica di adrenalina forte, imparare a gestirla sarà dura”, dice. Il suo discorso inaugurale “racconterà il grande amore per il cinema, è giusto non metterci altro, non contaminarlo con la politica. Lo sto preparando da giorni, sarà qualcosa anche di personale, privato”. Mastronardi, debutto da ragazzina a 14 anni con la serie tv Rai Amico Mio 2 e poi il successo subito dopo con I Cesaroni, professa un grande “fanatico amore per il cinema. Riuscirò a stare a Venezia tutto il periodo e il mio programma prevede di non perdere neppure un film del concorso. Sono una madrina cinefila al 1000 per 1000″.Dal successo italiano a quello internazionale, Mastronardi può vantare nel curriculum parti in film come To Rome with Love di Woody Allen, The Tourist di Evan Oppenheimer, Life, per la regia di Anton Corbijn in cui interpreta di Anna Maria Pierangeli, la serie americana su Netflix Master of None. La vedremo a ottobre nella terze serie dei Medici, al cinema in Si muore solo da vivi con Alessandro Roja, Francesco Pannofino e Neri Marcorè e a novembre tornerà sul set per l’ultimo capitolo, il terzo dell’Allieva, una serie Rai di grande successo.”Qui a Venezia attendo con grande curiosità soprattutto tre film: Martin Eden di Pietro Marcello, Marriage Story di Noah Baumbach e Joker di Todd Phillips, ma dico la verità non vedo l’ora di stringere la mano a tutti. L’incarico di madrina mi ha in un certo senso rappacificata, mi ha dato finalmente la soddisfazione per la strada fatta in questi anni, è un riconoscimento di aver lavorato bene e per la prima volta sono contenta di me stessa e questo per me è una cosa complicatissima. Diciamo che da oggi in poi mi sento al nastro di partenza” conclude la Mastronardi che abita a Londra con il fidanzato scozzese, l’attore scozzese Ross McCall.

Il ‘tempo liquido’ del coma, mostra fotoDal 31 agosto al 15 settembre al Palazzo Esposizioni di Faenza

FAENZA (RAVENNA)27 agosto 201916:13

– Una mostra fotografica di Barbara Taglioni e Moreno Diana, ‘Tempo liquido’, sarà ospitata dal 31 agosto al 15 settembre a Palazzo Esposizioni a Faenza. La mostra, a cura di Angelamaria Golfarelli, con il patrocinio del Comune, è composta da immagini fotografiche di grandi dimensioni (3 metri per 2) e installazioni.
I due artisti forlivesi si propongono di rappresentare, con foto, istallazioni e testimonianze dirette, il periodo di sospensione (tempo liquido) che l’individuo vive durante lo stato di incoscienza del coma, facendo riferimento ai racconti di persone che si sono risvegliate dopo questa esperienza.
Ricordi – spiegano gli autori – “avvolti nella nebbia di case vuote, di scale che si protendono verso l’alto, di luoghi di luce accecante, che non ferisce ma appaga la vista, in fondo al buio di tunnel, pieni di futuro, nel tentativo di rimontare la partita con la morte, per fare ritorno a casa e porre fine all’esilio dal proprio corpo”. Aperture serale straordinaria il 7 settembre.

81 anni Costanzo festa su Mediaset ExtraTutto il giorno su Canale 34 programmi dedicati al giornalista

27 agosto 201916:18

– Mercoledì 28 agosto, in occasione dell’81/o compleanno di Maurizio Costanzo, Mediaset Extra (canale 34 del telecomando) festeggia il giornalista ed autore con una programmazione ad hoc, che partirà alle ore 7.00 del mattino per protrarsi fino alle 6.00 del giorno successivo.
Centrale, in prima serata, lo speciale “Sipario: buon compleanno Maurizio”, che ripercorre la lunga, ricca ed eclettica carriera dell’autore, presentatore, giornalista, sceneggiatore e scrittore (suo anche il testo della magnifica canzone “Se telefonando” di Mina), con testimonianze di Fiorello e Maria De Filippi.
Apre i festeggiamenti alle ore 7.00, un episodio della sitcom “Ovidio”, dove Costanzo- attore è proprietario di un’enoteca a Monaco di Baviera ed è sposato con Gertrud, cantante lirica mancata. I due hanno tre figlie (Monica Scattini, Sabina Guzzanti e Claudia Pittelli) e tre bassotti. A seguire la puntata di Maurizio Costanzo Show con ospiti Vittorio Gassman, Monica Vitti e Alberto Sordi. Dalle 9.30 la festa di compleanno prosegue con la puntata-omaggio del MCS “I tre tenori”, con Mike Bongiorno, Corrado e Raimondo Vianello, protagonisti di una serata condotta da Costanzo ed Enrico Mentana. Alle 11.30, la riproposizione del “Maurizio Costanzo Show” realizzato per celebrare i 20 anni del talk show più longevo della Tv italiana.
Ospiti: Alberto Sordi, Raimondo Vianello, Gino Paoli, Gigi Proietti, Fiorello, Fabio Capello, Enrico Mentana, Bruno Vespa, Emilio Fede, Gad Lerner, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Luciana Littizzetto, Giuliana De Sio, Nancy Brilli, Enrico Brignano, Giobbe Covatta. Alle 13.30 va in onda il film Melodrammore, unica regia di Costanzo, con un cast che comprende Enrico Montesano, Claudio Villa, Nilla Pizzi e Jenny Tamburi. Il film del ’78 racconta di un attore che chiede aiuto al grande Amedeo Nazzari per poter recitare in un film strappalacrime. Alle 15.30, il Gran Finale di Buona Domenica, storico contenitore pomeridiano con Costanzo, Fiorello, Paola Barale, Claudio Lippi e Luca Laurenti. Nella notte, dalle 4.15, spazio al cult “Orazio”, nel quale Costanzo debutta come attore con Simona Izzo. Chiusura alle 5.30, con un altro episodio di Ovidio.

Mastronardi, sarò madrina super cinefilaLa Mostra è adrenalina pura, vedrò tutti i film

VENEZIA27 agosto 201918:12

– Stato d’animo: “Alterno momenti di ordinaria follia a calma e gioia, oscillo tra l’ansia e lo stress. Tornerò calma penso dopo il 7 settembre”: elegante in tailleur pantaloni, Alessandra Mastronardi, 33 anni di luminosa bellezza sarà la madrina di Venezia 76 e domani condurrà la cerimonia di apertura. E’ così caricata per l’avventura veneziana da non sentire affatto l’ondata di caldo agostano che divide il Lido in due categorie proprio davanti al Palazzo del cinema: bagnanti in costume e infradito da una parte e popolo del festival (giornalisti, operatori, uffici stampa, talenti) sudaticcio e arrancante in abiti civili e borse piene di carte dall’altra. “Venezia è una scarica di adrenalina forte, imparare a gestirla sarà dura”, dice. Il suo discorso inaugurale “racconterà il grande amore per il cinema, è giusto non metterci altro, non contaminarlo con la politica. Lo sto preparando da giorni, sarà qualcosa anche di personale, privato”.

La scandalosa Mademoiselle di Chan-wookMa anche un thriller e un dramma punteggiato di colpi di scena

28 agosto 201913:06

Scene lesbo, un po’ di violenza e una storia tra Rashomon e il Marchese de Sade, ma anche “un thriller, una storia di truffatori e un dramma punteggiato di colpi di scena sorprendenti e soprattutto una storia d’amore”: parola del coreano Park Chan-wook, regista di ‘Mademoiselle’, già in concorso alla 69/a edizione del festival di Cannes e ora in sala dal 29 agosto con Altre Storie. Siamo in Corea nel 1930, durante la colonizzazione giapponese.
Una giovane donna, Sooke (Kim Tae-Ri) è ingaggiata come serva di una ricca giapponese, Hideko (Kim Min-Hee), che vive in un splendido isolamento, essendo reclusa in un immenso maniero sotto lo sguardo tirannico dello zio Kouzuki (Jo Jin-woong) che ha un maestoso Enfer pieno zeppo di preziosi libri pornografici.
Ma la giovane e bella serva ha un segreto: sta per aiutare un furfante di mezza tacca (Ha Jung-Woo) pronto a spacciarsi per un conte giapponese per concupire la sua giovane e bella padrona.
Fin qui la storia. Ma è solo l’inizio di una complicata trama derivata dal romanzo ‘Fingersmith’ della scrittrice inglese Sarah Waters, ma trasposta dal 1862 nella Corea degli anni Trenta.
Tutto infatti cambia di minuto in minuto e le alleanze stabilite all’inizio vengono ribaltate. E’ vero, il cattivo zio sembra davvero un personaggio sadiano che fa leggere alla nipote racconti erotici davanti a una platea di libertini (come accade ne Le 120 giornate di Sodoma di De Sade). E’ che il bel conte sembra sicuro di sé e della sua alleanza con Sooke, ma alla fine, proprio come in Rashomon di Kurosawa, la realtà cambia e tutti i personaggi della scacchiera diventano, di volta in volta, buoni e cattivi. Subiscono trasformazioni impressionanti.
“Quando ho letto il romanzo – spiega il regista di Old Boy – mi sono innamorato della scrittura molto dettagliata e vivida dell’autrice. Più di ogni altra cosa – aggiunge – , ho scelto questa storia perché le due donne al centro della storia sembravano così interessanti. Una è una persona con un passato oscuro e l’altra è una persona che vive in un presente disperato, ma entrambe emanano fortissima personalità e fascino”.
Centrale nel film la casa dove vive Hikedo: “La casa è uno spazio importante – spiega Park Chan-wook -. Kim Hae-sook dice all’inizio: ‘Nemmeno in Giappone puoi trovare una casa che combini stili occidentali e giapponesi. Riflette l’ammirazione del Maestro Kouzuki per il Giappone e l’Inghilterra.’ Così quando i personaggi entrano negli alloggi in stile giapponese devono togliersi le scarpe e quando passano per l’ala in stile occidentale devono rimetterle.
“La personalità della casa è un elemento importante – ribadisce il regista -. La stanza di Hideko si trova in un’ala in stile occidentale, quindi dorme in un letto e vive la vita di una signora occidentale. Al contrario, la stanza della cameriera accanto, dove vive Sookee, è in stile giapponese, un oshiire, una specie di armadio per riporre lenzuola. Lo spazio più importante in termini di scenografia è la libreria. L’esterno è un’architettura tradizionale giapponese, e all’interno c’è una biblioteca in stile occidentale”.

Maggio: Pereira nuovo sovrintendenteSovrintendente uscente Scala dice sì a Firenze

FIRENZE28 agosto 201911:07

– Alexander Pereira, sovrintendente uscente del Teatro della Scala di Milano, avrebbe accettato la proposta per diventare nuovo nuovo sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. E’ quanto si apprende a Firenze dove fonti assicurano che la trattativa tra il sindaco Dario Nardella e lo stesso Pereira si sarebbe conclusa positivamente con l’accettazione dell’incarico. Pereira succede, dopo un breve periodo di vacatio, a Cristiano Chiarot, che ha lasciato Firenze anche con polemiche legate proprio ai nuovi assetti del Maggio.

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A teatro, Pasotti, Herlitzka, Ranzi
Matthias Martelli nel Mistero Buffo. Brignano in one man show

28 agosto 201911:14

– ”Riccardo III” di Shakespeare secondo Marco Carniti a Roma e Giorgio Pasotti in ”Da Shakespeare a Pirandello” al XXVI Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni (RM); Matthias Martelli nel ”Mistero Buffo” di Dario Fo, che compie 50 anni, e Roberto Herlitzka che rende omaggio al centenario della nascita di Primo Levi con ”Il canto di Ulisse”, tutti al Todi Festival (PG). E ancora Enrico Brignano in tournée tra Pisa, Palermo e Lecce per ”Un’ora sola vi vorrei” e Galatea Ranzi nei panni della grande Sarah Bernard in ”Lezione da Sarah” per I solisti del teatro, a Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.

Testosterone Rex, il re è mortoCordelia Fine svela la verità su differenze tra uomini e donne

28 agosto 201913:08

– CORDELIA FINE, TESTOSTERONE REX. MITI DI SCIENZA, SESSO E SOCIETA’ (La nave di Teseo, pp.334, 20 Euro). Per il bambino ecco pronti supereroi, mostri, macchinine, armi giocattolo, palloni e abiti dai colori scuri, utili a favorire “fisicità, competitività, predominio, costruttività”; per la bambina invece bambole, mini cucine, cosmetici, monili e vestitini rosa, perché impari presto “l’accudimento e il farsi bella”: non è forse un lavaggio del cervello a cui siamo sottoposti fin da piccoli quello sulle presunte preferenze “innate” in ciascun sesso? Se è vero che molti, moltissimi sono convinti che per via del sesso biologico e quindi “per natura” all’uomo piaccia una cosa e alle donne un’altra, è altrettanto vero che è arrivato il momento di dire basta. A indicarci la via da seguire è proprio la scienza: lo spiega benissimo Cordelia Fine nel suo ironico ma serissimo “Testosterone Rex”, pubblicato in Italia da La nave di Teseo (con la traduzione di Giuseppe Bernardi).Mescolando come recita il sottotitolo ‘miti di scienza, sesso e società’, Fine adotta un linguaggio brillante e spiritoso, ma anche molto tagliente, per far capire ai lettori una verità incontrovertibile: “il sesso non ha fissato alcun comportamento come tratto essenziale”, afferma l’autrice, “anzi, le componenti genetiche e ormonali del sesso collaborano con altre parti del sistema evolutivo, comprese le nostre costruzioni di genere”. Siamo quindi esseri complessi, siamo il prodotto di una inestricabile rete di fattori, biologici, sociali, culturali, e non esistono differenze “insormontabili” tra uomini e donne dettate dai sessi. Il problema è dunque demolire la teoria che confonde la sessualità con la riproduzione, e che vede nel testosterone (definito Rex, secondo un’espressione coniata dall’endocrinologo Richard Francis che ironizzava sulla possibilità di questo ormone di determinare il destino degli umani) il responsabile delle disuguaglianze perpetuate nei secoli tra uomini e donne.

Nel volume, densissimo di informazioni scientifiche e citazioni di pubblicazioni di scienziati ed esperti, l’autrice procede prima analizzando ciò che ha portato al diffondersi granitico di queste convinzioni, poi cosa stiamo vivendo adesso fino ad arrivare alle prospettive per il futuro. Proprio pensando al domani, Fine indaga le tante e diverse motivazioni per volere una maggiore uguaglianza tra i sessi, e lancia al contempo un monito: se davvero vogliamo abbattere le disuguaglianze, allora basta parlare, è tempo di agire. Solo con azioni mirate si può davvero cambiare valori, strutture sociali, stereotipi di genere e credenze che “si intrecciano con la nostra biologia”. Ormai infatti, scrive, “è ora di smettere di dare la colpa a Testosterone Rex, perché quel re è morto”.

Basilica Sant’Antonio, caccia al Giotto nascostoIndividuata possibile crocifissione in Sala del Capitolo

PADOVA28 agosto 201911:46

– Non smette di rivelare nuovi tesori d’arte la Basilica di Sant Antonio a Padova. Grazie a recenti restauri nella cappella della “Madonna Mora” sono ritornati alla luce nuovi affreschi, attribuibili a Stefano di Benedetto da Ferrara (1350), ma, soprattutto, innovative indagini diagnostiche nella Sala del Capitolo prospettano “concretamente la possibilità di nuove scoperte del tempo di Giotto” afferma la Veneranda Arca del Santo.    La Sala del Capitolo originariamente era decorata con un ciclo d’affreschi attribuiti a Giotto, di cui rimangono poche tracce. Ora nuove indagini per verificare lo stato di conservazione degli affreschi e dei dipinti presenti si sono concentrate si sono concentrate sulla parte alta della parete, in particolare all’altezza del finto timpano affrescato alla metà del Seicento, dove è visibile lo stemma francescano. Su due porzioni di intonaco scoperte duranti i lavori effettuati prima del 1900, le nuove indagini rivelano due frammenti di una crocifissione, probabilmente – spiega la Veneranda Arca – eseguita da Giotto nella sala. In numerosi punti, le porzioni visibili di affresco si estendono con continuità al di sotto dell’affresco seicentesco; inoltre, indagini di dettaglio effettuate con immagini ad altissima frequenza (THz imaging) nella zona centrale del dipinto indicano la presenza di microstrutture riferibili ad una aureola con scanalature e riflettore dorato. Prendendo a modello, per la possibile distribuzione delle figure, la crocifissione giottesca del Convento di S. Croce a Villa Verucchio (Rimini), – hanno concluso gli studiosi – la zona su cui si indaga dovrebbe riferirsi all’aureola della testa del Cristo in croce, quindi ancora presente nella zona centrale del dipinto.”È stato dunque possibile concludere – spiega la Veneranda Arca del Santo – che con buona probabilità esistono ampie porzioni dell’affresco giottesco da recuperare sotto lo strato superficiale”.

Al via 39/o festival ‘Oriente Occidente’Fino all’8 settembre ‘fra etica ed estetica’

TRENTO28 agosto 201912:53

– Al via a Rovereto la 39/a edizione di ‘Oriente Occidente Dance Festival’, per il secondo anno consecutivo dedicato al tema della ‘Nuova Via della Seta’ con il meglio della danza contemporanea dal mondo, fra etica ed estetica.
L’inaugurazione domani, alle ore 18 in piazza Cesare Battisti a Rovereto, con una performance urbana firmata da Guangdong Modern Dance Company, la più antica compagnia di danza contemporanea cinese. Lo spettacolo di apertura sarà ‘Vertikal’ del coreografo Mourad Merzouki, padre dell’hip hop teatrale francese, al teatro Zandonai alle 20.30.
Gli spettacoli sono in programma fino a domenica 8 settembre.
Conclusione al Teatro Sociale di Trento con la performance della compagnia di Fabrice Guillot.

Cinema: al via riprese Zalone a TriestePrimo ciak in piazza Ponterosso. Diversi i fan presenti

TRIESTE27 agosto 201911:28

– Sono cominciate ieri sera a Trieste, nella centrale piazza del Ponterosso, le riprese di alcune scene del nuovo film di Checco Zalone, Tolo Tolo. Diversi i curiosi e i fan che si sono avvicinati al set con la speranza di incontrare l’attore pugliese e assistere al ciak. Le riprese del film nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia proseguiranno fino a venerdì, sempre di sera, tra piazza del Ponterosso, piazza dell’Unità d’Italia e le Rive. Per le comparse sono state ingaggiate circa 400 persone originarie di diversi Paesi. Massimo riserbo sulla trama. Per il set di piazza Ponterosso sono stati allestiti un palcoscenico e alcuni stand con abiti e oggettistica che richiamano l’Africa, continente in cui erano stati girati i primi ciak di Tolo Tolo.

Kate Moss torna a posare per MetrocityQuarta volta con il marchio fashion. Foto di Miguel Reveriego

28 agosto 201913:56

– L’iconica Kate Moss torna per la quarta volta ad essere la protagonista della nuova campagna del marchio di abbigliamento e lifestyle Metrocity. Dall’azienda fanno sapere in una nota di aver scelto di nuovo la top model britannica “per i suoi valori, per il suo spirito e il gusto della sfida, rimasti immutati negli anni e perfettamente in linea con l’identità del marchio”. La nuova campagna, realizzata a Londra, è stata scattata dal talentuoso fotografo Miguel Reveriego, ispirata e sviluppata sul concetto #Iconic. Il video della campagna è stato lanciato sul sito del marchio, sui canali social e Youtube.
Nelle immagini Kate Moss indossa un look total black con giacca di pelle nera e borsa cross body. Questo look mette in risalto l’aspetto sensuale di Kate Moss e il suo charm da leggenda del mondo della passerella con 300 copertine all’attivo.

Musica per il cinema, torna Creuza de MàA Carloforte ospiti Marcorè, Riondino, Angela Fontana e Igor

CAGLIARI28 agosto 201913:58

– Creuza de Mà, musica per cinema, giunge all’edizione numero 13. È una delle pochissime manifestazioni che si occupano del connubio film-colonna sonora.
Prima parte a Carloforte dal 10 al 15 settembre, con ospiti Neri Marcorè, Michele Riondino, Angela Fontana, Igor, Marco Danieli e Aldo De Scalzi. Seconda tappa a Cagliari dall’11 al 14 ottobre con un cartellone ancora da svelare. Anche se il direttore Gianfranco Cabiddu ha rivelato un’anticipazione: il film Altura, il primo girato in Sardegna nel dopoguerra.
E ci dovrebbe essere spazio per il festeggiamento dei 25 anni di Sonos de memoria, spettacolo dello stesso Cabiddu. Ospiti, incontri con musicisti, registi e attori, ma anche proiezione di film e documentari, masterclass. “A Creuza de Mà la musica del film non è musica di servizio – spiega il regista sardo – cioè quella musica che vive solo in funzione del film, ma è quella musica che se improvvisamente venisse a mancare tutto il cinema crollerebbe di schianto

Al via Mare di Circe Film FestivalDal 29 al 31 agosto nell’omonima località, direzione di Genovese

27 agosto 201913:54

– Al via la prima edizione “Mare di Circe Film Festival”, festival della commedia italiana in programma dal 29 al 31 agosto, con la direzione artistica del regista Paolo Genovese e la direzione esecutiva di Fabrizio Conti e del team di Snap Creative Hub, che si svolgerà nella piazza del Municipio a San Felice Circeo (Latina).
Nel corso del festival saranno assegnati i riconoscimenti Dea Circe alle eccellenze dell’ultima stagione cinematografica italiana. Tra gli ospiti in arrivo Giorgio Tirabassi, Michela Andreozzi, Anna Foglietta, Paola Minaccioni, Antonio Giuliani, Elena Sofia Ricci, Alessandro Haber, Mia Benedetta, Andrea Perroni e L’Orchestraccia. La rassegna, condotta da Olivia Tassara di Sky Tg24, propone tre serate dedicate alla commedia italiana, con altrettanti film selezionati da Paolo Genovese: In viaggio con Adele, Il grande salto, Ma cosa ci dice il cervello.
Omaggio a Ilaria Occhini ricorda l’attrice scomparsa lo scorso 20 luglio con la proiezioni di alcuni suoi film nel Cinema Anna Magnani.

A Venezia gadget cult cappello da guappoLo indossa nel film di Igort alle Giornate degli autori

VENEZIA27 agosto 201918:59

– Un cappello da guappo, è il gadget cult atteso al Lido con il cast di 5 È IL NUMERO PERFETTO, il film di Igort, unico italiano in concorso alle Giornate degli Autori in programma il 29 (giorno dell’uscita in sala con 01 Distribution). Tra i gadget creati per l’occasione dalla Sardegna Film Commission, anche la t-shirt del film, la shopper, e i dolci sardi Papassinas. Saranno oltre mille i cappelli ispirati a quello disegnato e realizzato dalla costumista del film, Nicoletta Taranta, indossato da Peppino Lo Cicero (Toni Servillo) che saranno regalati ai fan del Lido. Toni Servillo, Valeria Golino, Carlo Bucirosso e Igort arriveranno il 28 agosto e parteciperanno al tappeto rosso della serata di apertura.

Venezia: Martel, non andrò alla cena di PolanskiBarbera, non sono un giudice, ma un critico cinematografico

VENEZIA28 agosto 201914:10

”Non ci sarò alla cena di gala di Polanski per non dovermi alzare ed applaudire”. Così Lucrecia Martel, presidente di Giuria al Festival di Venezia commenta la partecipazione in concorso di J’accuse firmato da Roman Polanski. Si accende così su questa dichiarazione la prima conferenza stampa al Lido in cui Alberto Barbera ha dovuto difendere più volte la sua idea che riservare della quote rosa non sia la strada giusta. Sul film J’Accuse ha detto:”E’ un film che mi è piaciuto molto. Non sono un giudice, ma un critico cinematografico, il mio lavoro finisce qui”.

Mtv 2019, pioggia di premi Taylor Swift, Ariana GrandeOld Town Road di Lil Nas X e’ la canzone dell’anno

NEW YORK27 agosto 201919:56

Pioggia di premi su Ariana Grande, Taylor Swift e Billie Eilish agli Mtv Music Awards 2019 in onda per la prima volta dal Prudential Center di Newark. La 36esima cerimonia annuale, la prima tenuta in New Jersey, ha visto la 48enne Missie Elliott diventare la prima rapper a aggiudicarsi il Michael Jackson Video Vanguard Award. A far da padrone di casa della cerimonia in onda sulle reti e sui siti Viacom e’ stato il comico Sebastian Maniscalco. Non una sorpresa: “You Need to Calm Down” della Swift ha vinto il premio piu’ prestigioso, quello del video dell’anno – a consegnare il premio una coppia di eccezione: John Travolta e Queen Latifah – mentre la Grande con il suo “Tank U Next” e’ stata scelta come artista dell’anno e premiata anche per la canzone dell’estate, “Boyfriend”. “Old Town Road (Remix)” del ventenne Lil Nas X con il leggendario Billy Ray e 17 settimane consecutive in vetta alle hit parade, e’ stata scelta come canzone dell’anno. La Eilish con “Bad Guy” ha vinto come miglior nuova artista, Cardi B per il miglior video hip hop (“Money).
Missie Elliott ha ringraziato a tutto campo e in particolare “la comunita’ della danza in tutto il mondo, perche’ quando salgo in scena con questi artisti non sono solo attrezzature sceniche. Siete la ciliegina sulla torta. Siete il battito del cuore”. Sola in scena, con un miniabito vertiginosamente corto, Miley Cyrus ha cantato “Slide Away” che molti in sala hanno interpretato come un addio al marito Liam Hemsworth da cui si recente si e’ separata. A sfondo politico il contributo alla serata della Swift che ha aperto con una performance punteggiata da drag queens e costumi color sorbetto. Dopo aver cantato “You Need to Calm Down” e “Lover,” la 29enne Taylor ha chiamato in causa Donald Trump: “La mia petizione per l’approvazione dell’Equality Act ha già raggiunto mezzo milione di firme: cinque volte il numero che richiede una risposta della Casa Bianca”. La diva pop/country ha poi fatto il gesto di guardare l’orologio scatenando l’entusiasmo dell’arena di Newark.

Da Gilliam a Huppert i vincitori del Filming Italy Best Movie Award

VENEZIA28 agosto 201912:08

Terry Gilliam, Isabelle Huppert, Rossy de Palma, Claudia Gerini, Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Margherita Buy, Michelle Hunziker, Laura Chiatti, Giovanni Veronesi, Michela Andreozzi, Paola Minaccioni, Salvatore Esposito, Valentina Lodovini, Rocco Papaleo sono alcuni dei talenti premiati da Filming Italy Best Movie Award il 1 settembre sulla spiaggia dell’Excelsior. Tiziana Rocca Direttore Generale Filming Italy Award e Vito Sinopoli, Amministratore Unico Duesse Communication e presidente del Premio, annunciano i premiati, madrina Valentina Lodovini.
Rocio Munoz Morales sarà invece la madrina di solidarietà. Tiziana Rocca direttrice del premio sottolinea che “il Filming porterà a Venezia un parterre di ospiti che rappresentano il meglio del cinema italiano”. E Vito Sinopoli aggiunge: “Essere protagonisti del Festival di Venezia con un premio capace di coinvolgere e riunire talenti straordinari del cinema italiano e internazionale è una grande soddisfazione”

Instagram censura video GoncharovaEsposizione del 28/9 al 12/1/2020

FIRENZE28 agosto 201914:19

– Il social network Instagram avrebbe censurato il video promozionale della mostra che dal prossimo 28 settembre al 12 gennaio 2020 celebra Natalia Goncharova (1881-1962) in Palazzo Strozzi impedendo la pubblicazione a causa di “immagini raffiguranti nudità e porzioni di pelle eccessive”. Lo denuncia la Fondazione Palazzo Strozzi precisando che il riferimento è all’opera Modella (su sfondo blu) che sarà esposta nella rassegna.
Natalia Goncharova, evidenzia Palazzo Strozzi, “viene censurata oggi come nel 1910 quando in Russia fu la prima donna a esporre dipinti di nudi femminili mostrando il suo spirito anticonformista. Fu accusata e processata per offesa alla pubblica morale e pornografia ma venne sempre assolta”.

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ALLE 11:04 DI MARTEDì 27 AGOSTO 2019

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Collu, io da sola verso Santiago
Volevo solo camminare, 370 km tra scoperte personali e incontri

26 agosto 2019 09:34

– DANIELA COLLU, ‘VOLEVO SOLO CAMMINARE’ (A. Vallardi, pp. 176 – 14,90 euro). C’è sempre un motivo per cui si parte per un viaggio. Ancora di più, forse, se si sceglie di farlo da soli, a piedi, sul Cammino di Santiago di Compostela. ”Io – racconta Daniela Collu – avevo 15 giorni ‘liberati’ da un lavoro che avevo rifiutato. Quel tempo volevo riempirlo di qualcosa che avesse senso. Non solo una vacanza, ma un’esperienza”. In tutto 370 chilometri in 11 giorni, sui passi dei pellegrini che nel Medioevo erano diretti dalla tomba dell’Apostolo Giacomo il Maggiore (sulle strade francesi e spagnole oggi Patrimonio Unesco), con uno zaino di sette chili sulle spalle, che ora la Collu, classe 1982, conduttrice televisiva, speaker radiofonica e autrice del blog Stazitta, racconta in ”Volevo solo camminare”, divertente vademecum-diario di bordo personale, edito da A. Vallardi.
”Non sono una super sportiva, ne’ avevo motivazioni religiose a spingermi”, racconta lei, atea patentata, natura-resistente, camminatrice poco convinta e, per chi lo sospettasse, neanche in crisi sentimentale. ”’Non fa per me, come mi salta in mente?’, me lo sono ripetuta mille volte prima di partire – ammette – Fino a che ho trovato una motivazione più semplice di quanto si possa pensare: lo faccio semplicemente perché ho le gambe. Sono partita pensando che non ce l’avrei fatta. Ma mi sono lanciata e ho fatto bene”. Ecco allora che il libro raccoglie, con grande ironia, il ”suo” Cammino di Santiago, scelto, riflette, ”forse un po’ per vigliaccheria: non avendo mai sperimentato un’esperienza del genere è un percorso molto ben segnalato e organizzato”. Primo passo, il bagaglio. Indispensabili per la ”sopravvivenza” di piedi, ginocchia e schiena, alcune piccole accortezze, dalle scarpe giuste allo zaino tattico. ”Per questioni di tempo io ho percorso ‘solo’ un pezzo del cammino francese, da Leon da Santiago di Compostela – prosegue l’autrice – Non si prenota niente. Sai da dove parti e sai dove arrivi.
Tutto quello che c’è in mezzo è una sorpresa, nel bene e nel male. Basta concentrarsi sul proprio corpo, puntare sul proprio coraggio, aggiungere un pizzico di incoscienza e scopri, ad esempio, di avere una piccola parte avventurosa, anche se sei nata e cresciuta a Roma. Quando viaggi da solo, poi, sei davvero tu il metro della tua esperienza. Non hai ritmi, esigenze o umori altrui cui adattarti”. Sul cammino si recupera il ritmo, il senso della distanza, il passo giusto, e si respira a pieni polmoni, fino a sentire un vento nuovo dentro. Soprattutto si incontrano persone e storie che diventano importanti almeno quanto la freccia che ti accompagna al traguardo. Come Domenico e Vittorio, catanesi di 70 e 76 anni, uno cieco e l’altro sua guida da sempre. O Falk, che sul cammino di Santiago ha incontrato la futura madre di suo figlio; Leon e Luigi, diventati inseparabili; Simone che ha ”il dono della socialità” e arriva sempre con il rimedio giusto a ogni problema. ”Siamo stati gli uni per gli altri compagni silenziosi e rumorosissimi – racconta la Collu – Siamo stati fidanzati e amici quando quelli erano troppo lontani, siamo stati famiglia quando bisognava farsi carico della stanchezza e del dolore fisico. Questi ragazzi sono stati per me il motivo e il motore dell’arrivo a Santiago. Oggi – prosegue la Collu – ho il camminare come linguaggio. Non ragiono più in tempo, ma in distanze: ‘quanto ci vuole per arrivare? Sono solo cinque chilometri ‘. Ed è come se ogni viaggio si adattasse a me.
Accetterei anche di andare a dormire per venti giorni nella foresta amazzonica. Soprattutto – conclude – sto cercando di capire quando avrò tempo per gli altri 500 chilometri del Cammino che mi mancano”.

Perdonanza:Il Volo, Ave Maria all’AquilaA Collemaggio trio dona spettacolo a città ferita

L’AQUILA26 agosto 201911:41

– Collemaggio si illumina per uno degli appuntamenti artistici più attesi della Perdonanza: Il Volo per l’Aquila, in questo modo Gianluca, Ignazio e Piero il trio canoro di fama mondiale portano in musica il loro personale legame con la Città. Spettacolo inedito, ideato e costruito come “dono” agli aquilani. Solo pochi giorni fa Gianluca Ginoble ha raccontato come questa serata è un omaggio a tutti quelli che hanno sofferto e ancora soffrono a causa del sisma, per tutte le persone che hanno perso affetti importanti. Proprio con questo spirito sono stati scelti i brani che comporranno la scaletta dello spettacolo, fra questi annuncia Ginoble spicca l’Ave Maria Mater Misericordiae, eseguita anche per Papa Francesco. Un inno all’amore e alla vita: “Ave Maria, canta l’anima mia come un’aquila nel vento, si affida e va. Vola”. Sul palco insieme al Volo, la Grande Orchestra Sinfonica dei Conservatori, composta da giovani talenti provenienti da tutti i conservatori d’Italia diretti dal Mº Leonardo De Amicis.

Arriva il circo contemporaneo a ColornoDuetto fra ballerino ed escavatore tra le performance più attese

PARMA26 agosto 201911:43

– Per tre giorni, dal 30 agosto all’1 settembre, il circo contemporaneo animerà la 12/a edizione del festival ‘Tutti matti per Colorno’, che trasformerà la cittadina ducale parmense con il talento di artisti internazionali, musica e teatro di strada: 100 spettacoli, 72 artisti e 21 compagnie in 15 postazioni dislocate tra Reggia e parco ducale.
Tra le performance più attese ‘Transports exceptionnels’, opera coreografica della compagnia Beau Geste, duetto tra un ballerino e un escavatore con l’accompagnamento di celebri arie operistiche, il clown Leandre (Catalogna) e i pluripremiati acrobati del Cirque la Compagnie con ‘L’Avis bidon’, che prenderanno d’assalto la scena sulle note di Wagner e dei Noir Desir. Spazio anche alla musica con Fanfare Olaitan del Benin, Sugar Daddy and The Cereal Killers, The Blind Rats, il pianista Roberto Esposito.
“Il carattere trasversale del festival – commenta il sindaco Christian Stocchi – è in grado di coinvolgere intere famiglie in modo creativo e intelligente”.

Taormina, ovazione per Argherich-RiveraConcluso con successo il Festival Taormina Opera Stars

PALERMO26 agosto 201912:42

– Una ovazione da parte del pubblico del Teatro Antico ha salutato la grande performance dei pianisti Martha Argerish e Daniel Rivera che ha concluso ieri sera il quinto Festival della musica internazionale Taormina Opera Stars. Dopo i tanti consensi ricevuti dal balletto classico “Song of the Mermaid” liberamente ispirato da “La Sirenetta” di Hans Christian Andersen e realizzato da “K-Arts”, la più importante compagnia della Corea del Sud, e la fantastica Carmen che ha visto sul palco cantanti del calibro del mezzosoprano, Sanja Anastasia, nel ruolo della protagonista ed il tenore, Dario Di Vietri, impersonare Don José, è stata la volta di una coppia di pianisti di fama internazionale a dare spettacolo. Il concerto è stato la chicca finale di un Festival della musica classica di altissimo livello vista la qualità eccelsa degli artisti. Il programma ha visto la direzione artistica di Davide Dellisanti e l’organizzazione del Taormina Opera Stars.

Rocco Hunt, torno poeta urbanoRiscatto personale, dialetto e contaminazioni nel quarto album

26 agosto 201914:01

– “La libertà di fare un disco in dialetto, con le sonorità che volevo. La libertà di farlo uscire dopo tanto tempo”. Rocco Hunt spiega così il suo quarto album, ‘Libertà’, in uscita il 30 agosto, un momento cruciale per un artista che pure ha conosciuto gli allori sanremesi, perché rappresenta un ritorno alla strada: “Il mio percorso parte dalla strada è una cosa su cui ho voglia di riaffermarmi: ho la pretesa di portare il disco nelle strade, per questo ho voluto far uscire pezzi come ‘Ngopp’a luna’ con Geolier: quello che si aspettano da me è il poeta urbano non il poeta radiofonico. A parte ‘Ti volevo dedicare’ con Boomdabash e J-Ax, il resto è musica che non vuole essere incanalata. Il modo di fare promozione è cambiato. Noi la musica la facciamo per gli ascoltatori: poi se arriva la radio, è una ciliegina”.

Chiude a Mandela Forum Firenze ‘Il Tour’Ultime repliche spettacolo a Mandela Forum dopo boom presenze

FIRENZE26 agosto 201914:22

– Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni ritornano a Firenze per concludere al Mandela Forum il loro ‘Il Tour’ con ultime repliche il 27, 28 e 29 dicembre 2019. A Firenze i tre avevano fatto oltre 130.000 presenze in ben 17 date al Mandela Forum e 19 al Teatro Verdi, cifra da record per uno spettacolo teatrale.
Riprendendo il celebre manifesto Usa di 100 anni fa con lo zio Sam – a fini di reclutamento nell’esercito americano in quel caso, qui con senso di scherzo – ora sono proprio Panariello, Conti e Pieraccioni. Raffigurati ciascuno sotto a un cilindro decorato a stelle, i tre puntano il dito verso chi legge la scritta “Se non ci avete ancora visto… We want you”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Musei: Specola il 31/8 ingresso gratisPoi chiusura per lavori di riqualificazione

FIRENZE26 agosto 201914:57

– Una giornata a ingresso gratuito e con guide specializzate, sabato 31 agosto, al museo di storia naturale La Specola di Firenze. ‘Arrivederci Specola’ è il titolo dell’iniziativa ed è stata organizzata per ‘salutare’ il complesso museale prima della chiusura per i lavori di riqualificazione che da inizio settembre interesseranno la sede storica di palazzo Torrigiani, in via Romanina. Sarà possibile visitare le collezioni zoologiche, le cere anatomiche, la tribuna di Galileo e l’esposizione permanente ‘Mineraliter’. Per l’occasione, ma solo su prenotazione da fare in sede nella stessa mattinata, saranno aperti al pubblico il torrino astronomico, il salone degli scheletri e le collezioni di studio entomologiche. Il progetto di riqualificazione, si legge in una nota dell’Università di Firenze di cui il museo fa parte, prevede un investimento di circa 5 milioni di euro. A fine dei lavori, La Specola ospiterà la collezione di mineralogia e litologia, ora conservata in via La Pira e non aperta al pubblico.

A Pordenonelegge Junior i grandi autoriIn cartellone Luigi Garlando e Marino Bartoletti

PORDENONE26 agosto 201915:01

– Un progetto culturale su misura dei giovani lettori: pordenonelegge Junior nasce da questi presupposti e ancora una volta, in occasione della XX/a edizione della Festa del Libro con gli Autori – dal 18 al 22 settembre – il programma dedicato ai bambini e ai ragazzi riunisce il meglio della letteratura dedicata, italiana e internazionale. Un cartellone che punta sulle voci più brillanti nel coinvolgimento dei ragazzi in quella esperienza straordinaria che è la lettura.
Tra i protagonisti della sezione Luigi Garlando, Tommaso Percivale, Katherine Rundell, Andrea Vico, Francesco D’Adamo, Zita Dazzi, Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Rebecca Dautremer, Beatrice Masini, Andrea Maggi, Antonio Ferrara, Matteo Corradini e Jacopo Olivieri. Spazio anche per la storia del calcio, dalla mitica partita Italia-Germania 4-3 di Messico 1970 alla tragedia di Superga, che si intreccia con l’amicizia tra due ragazzi: è al centro de ‘La squadra dei sogni’, il romanzo del giornalista sportivo Marino Bartoletti.

Vita di Elisabetta Franchi in docu-filmIl marchio della stilista, attiva animalista, compie 20 anni

26 agosto 201915:02

– Partendo dalle immagini di uno dei traguardi più significativi per la sua carriera, il ventesimo anniversario del suo marchio, la stilista Elisabetta Franchi ha deciso di raccontare la sua vita in un docu-reality, che metterà in scena la vita della designer. “Essere Elisabetta” è un documentario , prodotto da Endemol Shine Italy per Discovery Italia e disponibile in anteprima su Dplay Plus, che andrà in onda in prima visione Tv a partire dal 12 settembre su Real Time – canale 31 del digitale terrestre e 160 di Sky – e On Demand dal 13 settembre.
La designer, fondatrice del marchio omonimo, ha deciso di raccontare al pubblico sé stessa e lo straordinario percorso che ha portato una bambina piena di sogni a diventare una stilista e imprenditrice di successo. La narrazione alterna la coinvolgente vita privata di Elisabetta Franchi alla frenesia di quella lavorativa. Un cammino intenso, fatto di sacrifici, disciplina e duro lavoro, d’impegno animalista e amore verso la famiglia.

Tarantino papà per la prima voltaFinora allergico al matrimonio si era sposato in novembre

NEW YORK26 agosto 201916:14

Quentin Tarantino diventerà papa’ per la prima volta. Il regista di “C’era una volta…a Hollywood” aspetta un bambino con la moglie Daniella Pick, una modella e cantante israeliana. La coppia si e’ conosciuta nel 2009 in Israele e si e’ sposata lo scorso novembre dopo la fine delle riprese del film con Leonardo DiCaprio e Brad Pitt. Per Tarantino, che ha 56 anni, e’ il primo figlio. Dieci anni fa, parlando a proposito del matrimonio, il regista si era detto totalmente allergico all’idea di metter su famiglia.
“Non ho tempo per frivolezze di questo genere”, aveva detto a GQ: “Quando giro un film non faccio altro. Non ho moglie, non ho figli. Niente si puo’ mettere in mezzo”. Tarantino aveva aggiunto di non escludere la possibilità’ di sposarsi o fare figli prima dei 60 anni: “Ma ho fatto una scelta, finora, di stare su questa strada da solo. Questo e’ per me il tempo di fare film”.

Anna Cleaveland per campagna BiagiottiLa figlia delle top model Pat nelle foto di Stafania Paparelli

26 agosto 201917:04

– Anna Cleveland, figlia della nota top model Pat Cleaveland, è la protagonista della nuova campagna fotografica di Laura Biagiotti per l’Autunno Inverno 2019/20.
Scattata nello studio creativo situato nel castello Marco Simone, quartier generale della maison, la campagna sancisce il passaggio del testimone come modella da Pat ad Anna Cleveland, madre e figlia, la prima grande interprete delle passerelle internazionali nel secolo d’oro della moda e icona delle sfilate Biagiotti, protagonista di quella di febbraio al Piccolo Teatro di Milano.
Anna Cleaveland ha interpretato i valori del brand muovendosi eterea tra la collezione dei profumi senza tempo di Laura Biagiotti a Roma, per l’obbiettivo della fotografa Stefania Paparelli. La collezione per la prossima stagione sublima, in un guardaroba ultra-femminile, i capi-icona delle collezioni Laura Biagiotti, tra cui l’abito Bambola, massima espressione di libertà, con i suoi volumi ampi e le linee spazialiste che liberano la silhouette in stampe e colori.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Miss Italia: tris donne giuria prefinali
Murino, Togni, Giacobini scelgono 57 delle 80 finaliste Jesolo

VENEZIA26 agosto 201917:47

– Sarà una commissione tutta al femminile, dall’attrice Caterina Murino all’insegnante di “Ballando con le stelle” Samanta Togni, alla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, a decretare le 57 ragazze che, assieme alle 21 rappresentanti delle regioni, accederanno alla finale di Jesolo per la corona di Miss Italia 2019. L’annuncio è stato dato oggi in una conferenza stampa a Mestre nella sede del “M9-Museo del ‘900”, presenti, tra le altre, Patrizia Mirigliani, Carlotta Maggiorana, miss Italia 2018, la presidente del Consiglio comunale di Venezia Ermelinda Damiano, e il presidente di Vela spa, Piero Rosa Salva. Proprio nel museo mestrino che racconta la storia del Novecento italiano, attraverso una narrazione multimediale e interattiva, domani e dopodomani le tre giurate delle prefinali, sceglieranno le 57 Miss che insieme alle 21 reginette delle regioni italiane, a Miss Venezia M9 e a Miss Jesolo, formeranno il gruppo delle finaliste.

Acamm, 4 mostre per un viaggio nell’arteAliano, Castronuovo, Moliterno e Montemurro: fino al 19 dicembre

POTENZA26 agosto 201917:55

– Quattro protagonisti dell’arte europea del ‘900 – Pericle Fazzini, Toti Scialoja, Henry Goetz e Assadour – sono al centro di altrettante mostre in programma da oggi, 26 agosto, ad Aliano (Matera), Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro (Potenza) nella rete museale Acamm. Oggi è fissata l’inaugurazione della mostra di Fazzini (1931-1987) ad Aliano; domani, a Castronuovo Sant’Andrea, apre la mostra dedicata a Scialoja (1914-1998); mercoledì sarà la volta della mostra di Goetz (1909-1989) e giovedì il programma di aperture si conclude con la mostra su Assadour (1943).
Le quattro mostre sono curate da Giuseppe Appella, Antonello Tolve, Stefania Zuliani e Federico De Melis. Dei vari artisti saranno presentati dipinti, sculture, disegni, opere grafiche, libri d’artista e documenti. Filo conduttore delle quattro esposizioni è il rapporto che Fazzini, Scialoja, Goetz e Assadour ebbero con la Basilicata. Le loro opere saranno esposte fino al 19 dicembre in un territorio esteso fra due parchi – Pollino e Appennino Lucano – e i visitatori potranno approfondirle su quattro distinti cataloghi, pubblicati dalle Edizioni della Cometa.

Ultimi ciak per Zalone a TriesteRiserbo su trama. Attese circa 400 comparse di vari Paesi

TRIESTE26 agosto 201918:19

– Ultimi ciak per il nuovo film di Checco Zalone: da questa sera e fino a venerdì l’attore pugliese, alla prima prova come regista, sarà a Trieste per girare le scene finali del suo Tolo Tolo, in uscita il prossimo primo gennaio. Si tratta di un set “notturno” che si prevede resterà blindatissimo. In piazza del Ponterosso, dove secondo indiscrezioni si comincerà a girare questa sera, sono stati allestiti – alimentando la curiosità dei passanti – un palcoscenico e alcune bancarelle con abiti e oggettistica che richiamano l’Africa. La troupe sarà a piazza del Ponterosso anche domani notte, mentre da mercoledì sono previsti set nella centrale piazza Unità d’Italia e nei pressi della Scala Reale.
Massimo riserbo sulla trama, mentre è noto il numero delle comparse che risponderanno all’appello: circa 400 persone originarie di diversi Paesi. Le riprese di Tolo Tolo erano cominciate in Africa. In queste scene finali, realizzate in collaborazione con la Fvg Film Commission, Trieste “interpreterebbe se stessa”.

Da Prada lo zaino è di nylon rigeneratoConversione produzione dal 2021. Corti con National Geographic

26 agosto 201918:25

– Da Prada lo zainetto è in nylon rigenerato. Dalla maison arriva infatti il terzo episodio di What We Carry, una serie di film prodotta da National Geographic, che promuove una capsule di articoli in nylon rigenerato Econyl. Prada Re-Nylon propone una catena di produzione ciclica e rinnovabile, attenta all’ambiente, ma la conversione di tutto il nylon vergine Prada in Prada Re-Nylon avverrà entro il 2021. La narrazione dietro ogni filo di Prada Re-Nylon è raccontata attraverso una serie di corti, What We Carry, di cui sono protagonisti esploratori di National Geographic e “reporter” di Prada. Insieme esaminano le fonti di materiali riciclati per dar vita a Econyl e a Prada Re-Nylon, mostrando l’impatto dell’uomo sull’ambiente ed evidenziando i passi che si possono compiere per contrastarlo. Il terzo dei cinque episodi della serie si svolge nell’oceano a Mahana Bay, al largo della costa della Nuova Zelanda, e mette in luce il problema delle reti da pesca fantasma, perse o abbandonate in mare.

Trieste celebra lo scrittore PahorNella centrale piazza Oberdan brindisi, dolci sloveni e letture

TRIESTE26 agosto 201920:01

– “Dobbiamo essere grati a gente come Pahor. Lui sta a questa piazza come questa piazza sta a lui”. Lui è lo scrittore Boris Pahor, che oggi festeggia i 106 anni, la piazza è quella centrale di Trieste intitolata a Guglielmo Oberdan. Cominciano così le celebrazioni per il compleanno di Pahor, in un’atmosfera familiare dove la lingua slovena e quella italiana si confondono e dove vengono distribuiti dolcini sloveni e si brinda alla salute dello scrittore, assente alla manifestazione. L’evento – organizzato dal Comitato Pace Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci e l’Ente Italiano per la conoscenza della lingua e della cultura Slovena – si svolge davanti all’installazione artistica “Cantico dei cantici” di Marcello Mascherini, dedicata ai “fidanzatini” e che ricorda la morte del ventenne Pino Robusta nella Risiera di San Sabba. Ma questa piazza assume anche un ulteriore significato: sotto i portici del civico 4 Pahor fu rinchiuso e interrogato dai nazisti in quanto antifascista.

Madonna Loggia di Botticelli in RussiaPrima volta opera museo italiano a Vladivostok poi S.Pietroburgo

FIRENZE26 agosto 201920:05

– La Madonna Della Loggia, dipinto proveniente dalle Gallerie degli Uffizi, eseguito da Sandro Botticelli nella fase giovanile (1445-1510), sarà esposta per la prima volta in Russia. Due le tappe: Vladivostok (prossimi 4-5 settembre e poi 8 settembre-6 novembre) e San Pietroburgo (17 novembre 2019 -16 febbraio 2020). Per Vladivostok si tratta della prima volta di un’opera proveniente da un museo italiano.
Le mostre, patrocinate e sostenute dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, sono organizzate dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria Nazionale Primorye di Vladivostok, dal Museo Statale Ermitage. L’ambasciatore d’Italia a Mosca, Pasquale Terracciano parla di “evento unico, dal grande valore simbolico, che risponde all’intento di portare la nostra cultura anche nelle regioni più distanti”. Nella Madonna della Loggia Botticelli impiega un’antica iconografia bizantina nota come Glikophilousa.
Non è un caso, è l’esempio più intensamente intimo della rappresentazione della Madre di Dio nell’iconografia russa.

Incassi, Re Leone trionfa con 14 milioniFilm Disney energizza box office, +463% sulla scorsa settimana

26 agosto 201913:11

Come da previsioni, il Re Leone trionfa anche in Italia mettendo a segno nel solo week end quasi 11 milioni per un totale di 14 in soli 5 giorni. Un’iniezione di energia a tutto il box office che con 13 milioni 26 mila euro totali segna un incredibile incremento del 463% rispetto a una settimana fa e del 78% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.    Al secondo posto, come è ovvio molto distaccato, Fast & Furious – Hobbs & Shaw che guadagna altri 623 mila euro per un totale di 5 milioni 266 mila in 3 settimane. Esordisce al terzo posto Il Signor Diavolo di Pupi Avati che incassa 426 mila euro.    Scivola quarto Crawl – Intrappolati (con 190 mila euro nel week end arriva a un totale di 642 mila in 15 giorni). Gli altri debuttanti sono in 5/a posizione La rivincita delle sfigate e in decima L’ospite.

Ciak e Box Office, ecco top 50 cinemaBorghi in testa a talent, Del Brocco a manager.

26 agosto 201914:20

– Alessandro Borghi al primo posto tra i talent; l’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, guida la classifica dei professionals. Ancora una volta l’avvio della Mostra del Cinema di Venezia coincide con la pubblicazione della Top 50 del cinema italiano realizzata dal mensile Ciak, diretto da Flavio Natalia ed edito da Visibilia, e Box Office, quindicinale guidato da Paolo Sinopoli pubblicato da Duesse Communication. La Top 50 nei numeri dei due periodici, in uscita il 28 agosto. Tra i talent, Alessandro Borghi conquista il primo posto, segue Paola Cortellesi, in coppia con il marito regista Riccardo Milani. Al terzo posto, Pierfrancesco Favino.
Guida la classifica dei manager L’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco. Secondo Nicola Maccanico (Executive Vice President Programming di Sky Italia e Ceo di Vision Distribution), e al terzo posto, ex aequo, Giampaolo Letta (vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film) e Pietro Valsecchi (Presidente Taodue).

Venezia: Baratta inaugura ‘Ritratti’Esposizione fino a metà settembre all’hotel Des Bains

VENEZIA26 agosto 201914:21

– ‘Ritratti (Opere uniche)’ è il titolo della mostra, inaugurata questa mattina all’hotel Des Bains del Lido di Venezia, allestita dalla Biennale di Venezia in occasione della 76/a Mostra internazionale d’arte cinematografica. Per il secondo anno consecutivo, grazie alla disponibilità di Coima Sgr, fondo gestore degli spazi, il festival veneziano si riappropria dello storico hotel dell’isola. “E’ di buon auspicio e quasi con spirito ironico – ha introdotto il presidente della Biennale, Paolo Baratta – che il primo passo della Mostra 2019 avvenga qui, come una sorta di messaggio lanciato a coloro che possono ridarci questi spazi”. L’esposizione, aperta fino al 15 settembre, raccoglie 300 Polaroid giganti che raffigurano i protagonisti delle edizioni della Mostra del Cinema dal 1996 al 2004, da Bernardo Bertolucci a Zhang Yimou, da Johnny Depp a Julianne Moore, da George Clooney a Vasco Rossi, selezionate all’interno della collezione di circa tremila scatti dell’agenzia Photomovie.

Inizio riprese a Roma per GovernanceStoria di potere e denaro con Popolizio e Marchioni

26 agosto 201918:56

– Inizio riprese oggi a Roma del film ‘Governance’, opera seconda del regista Michael Zampino.
Il film, una coproduzione italo-francese, racconta quanto sia difficile ma indispensabile la ricerca della verità nonostante essa possa interferire con interessi economici e personali.
Una dura parabola sul potere del denaro con protagonisti Massimo Popolizio, Vinicio Marchioni e Sarah Denys.
Questa la storia. Renzo Petrucci (Popolizio), manager brillante e senza scrupoli, è il direttore generale di un importante gruppo petrolifero. Dopo un’inchiesta per corruzione è costretto a lasciare la prestigiosa carica convinto che a tradirlo sia stata una giovane collega, Viviane Parisi (Denys).
Renzo prepara la sua vendetta coinvolgendo suo malgrado l’amico di famiglia Michele Laudato (Marchioni), ma la situazione gli sfugge di mano.

Attacco al potere, il fascino della sagaEsce in Italia il 28 pre festival, già al top incassi Usa

26 agosto 201913:48

A dominare il panorama delle uscite nell’ultimo weekend di agosto (il 28, in coincidenza con l’apertura della Mostra del Cinema di Venezia) è uno dei blockbuster più fortunati di Hollywood: “Attacco al potere 3”, voluto, prodotto e interpretato da Gerald Butler che per l’occasione torna a vestire i panni dell’agente speciale Mike Banning, guardia del corpo del Presidente degli Stati Uniti. La distribuzione italiana del film, Lucky red in accordo con Universal, gioca d’anticipo rispetto alle offerte “da festival” che arriveranno da Venezia e si affida a un prodotto solido e ben costruito che, di fatto, conclude la lunga estate cinematografica 2019, la prima in cui si è cercato di invertire la tendenza del “chiuso per ferie”. E che del resto nella prima settimana di uscita Usa lo ha visto al top degli incassi americani del weekend con oltre 21 milioni di dollari.Il terzo capitolo della saga arriva a 6 anni dal modello originale e a tre da un sequel che sorprese tutti per la vitalità d’intreccio e il favore di pubblico. L’idea del Presidente americano minacciato e dell’agente che lo salva quando tutto sembra perduto attraversa da molti anni la fantasia (relativa) degli Studios. Con accenti diversi abbiano visto all’opera Clint Eastwood (la guardia) e Harrison Ford (il presidente), ma l’accoppiata Gerald Butler/Morgan Freeman è piaciuta fin da subito al pubblico, tanto che l’originale (dal titolo “Olympus: Angel has Fallen” spazzò via in poche settimane la concorrenza e guadagnò in fretta il triplo del costo, performance ancora migliorata dal sequel. Questa volta gli sceneggiatori (Katrin Benedikt, Robert Mark Kamen, Creighton Rothenberger) e il regista al debutto Roman Waugh non si sono sforzati più di tanto, limitandosi a rovesciare i termini del gioco: dopo un misterioso e letale attacco di droni sconosciuti che lascia ferito il Presidente, Mike Banning viene accusato di aver attentato alla vita del suo superiore, proprio quando stava per avere la promozione a capo dei servizi di sicurezza. Per Mike,”l’angelo caduto”, l’unica possibilità di discolparsi sta nel trovare i veri responsabili (che nell’ombra progettano un colpo di stato) e per ottenere il suo scopo e salvare il Presidente non può che evadere, darsi alla macchia, trovare qualche alleato che lo accompagni in una missione ai confini dell’impossibile. E il partner ideale sarà il suo anziano e barbuto genitore, un Nick Nolte in ottima forma, saggio e spericolato quanto basta. Da qui in avanti il film procede per colpi di scena, esplosioni ed effetti speciali, in un tripudio di fuochi artificiali che aiutano la limitata mutevolezza d’espressioni del protagonista.
Niente di nuovo sotto il sole, ci potrebbe dire: eppure il fascino eterno della saga, quel ripetersi di situazioni che conosciamo a memoria ma ogni volta ci lasciano sorpresi e gratificati per varianti e risultato finale, funziona una volta di più. L’idea vincente è che l’uomo più potente del mondo (il presidente) sia in realtà vulnerabile e fragile come ciascuno di noi, ma che abbia alle spalle un angelo custode capace di autentici prodigi pur di arrivare al risultato atteso. E per questo tipo di ruoli il granitico Gerald Butler è perfetto. Il primo a saperlo è proprio lui che si gioca fama e denaro producendo il film, con la quasi certezza di recuperare l’investimento: meglio di un esperto giocatore di borsa a Wall Street.

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Pippa Bacca, 11 anni dal sogno spezzato
L’artista viaggiatrice protagonista del doc di Simone Manetti

26 agosto 201916:30

– Il sorriso timido ma assieme forte forte, la grazia del suo abito da sposa bianco che non temeva la polvere delle strade in autostop, il messaggio potente di pace interrotto da una cieca e brutale violenza. Undici anni fa un uomo orco uccideva in Turchia Pippa Bacca, l’artista viaggiatrice ma non il suo messaggio di amore verso il prossimo.
Assieme alla collega Silvia Moro Pippa Bacca portava la performance Spose in Viaggio – Brides On Tour come simbolo di condivisione, scambio e apertura attraverso i paesi sconvolti dalle guerre e dalla povertà: dall’ex Jugoslavia alla Bulgaria, dalla Turchia alla Siria, dal Libano all’Egitto, dalla Giordania alla Cisgiordania e Israele. Il 27 agosto alle 22.00 su Crime+Investigation (in esclusiva su Sky al canale 119) arriva “Sono innamorato di Pippa Bacca”, il documentario diretto da Simone Manetti che racconta la storia di questa straordinaria donna.

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Coniglio, Aiutateci a casa nostra
Perché integrazione conviene a italiani e non solo a immigrati

27 agosto 201910:58

– NICOLA DANIELE CONIGLIO, “Aiutateci a casa nostra. Perché l’Italia ha bisogno degli immigrati” (Editori Laterza, pp.138, 14 Euro). Né “aiutiamoli a casa loro” né tantomeno parliamo di “un mondo senza frontiere”, perché se c’è un fenomeno da affrontare con le proverbiali vie di mezzo è proprio quello dell’immigrazione: tra proclami populisti che mirano alla pancia e slogan romanticamente irragionevoli dei ‘no borders’, si leva la voce intelligente e imparziale di Nicola Daniele Coniglio, professore di Politica economica all’università di Bari, autore per Laterza del saggio “Aiutateci a casa nostra. Perché l’Italia ha bisogno degli immigrati”.
Un’analisi chiara e sintetica, che presenta i risultati di molte ricerche scientifiche sul tema, e che è utile per comprendere l’immigrazione da un punto di vista economico, a patto però, ammonisce Coniglio, che si sia disposti a spogliarsi di ogni “lente ideologica”. Immigrati che ci rubano il lavoro, che abusano del welfare, che rallentano l’economia, che potremmo arginare se solo costruissimo muri o bloccassimo tutte le navi in arrivo nei nostri porti; o al contrario apertura indiscriminata delle frontiere, come se ogni paese potesse accogliere un numero illimitato di stranieri, senza ripercussioni a livello economico e sociale: sono tanti i luoghi comuni che, numeri alla mano, l’autore demolisce nel libro, in pagine piacevolmente cariche di buon senso. Basterebbe conoscere la realtà economica, la sua variabile complessità e il funzionamento dei suoi sistemi (e qui il professore si rivolge ai politici) per provare a governare un fenomeno inarrestabile, con il quale conviene (a noi e agli immigrati) fare i conti nel modo più equilibrato possibile.
Innanzitutto analizzando i dati si comprende che gli immigrati non solo non tolgono opportunità lavorative agli italiani (anzi svolgono lavori spesso faticosi e mal pagati che i nativi non fanno), ma aumentano la domanda di beni e servizi con la loro permanenza, fungendo da stimolo per l’economia del paese ospitante. Il problema semmai è chiedersi perché l’Italia riesca ad attirare solo immigrati a bassa qualifica professionale, e non chi è molto preparato: questo accade sia per via della nostra posizione geografica (siamo vicini a paesi con bassi tassi di istruzione terziaria), sia perché la nostra economia è “sbilanciata verso settori tradizionali e a bassa intensità tecnologica”. Un elemento quest’ultimo che, a differenza della geografia, potrebbe essere modificato con adeguate politiche. Se poi ci si chiede quale sia il bilancio tra entrate e uscite (quanto gli immigrati contribuiscono al sistema italiano e quanto invece sottraggono), Coniglio fornisce la risposta: 18,7 miliardi di euro l’apporto contributivo e fiscale da parte degli stranieri, mentre è di 16,6 miliardi di euro la spesa sostenuta dal paese, con un saldo positivo pari a 2,1 miliardi di euro.
Quello su cui l’autore pone l’accento è la necessità di attuare al più presto vere politiche di integrazione, la cui mancanza “genera categorie sociale artificialmente costruite (‘noi’, i nativi, e ‘loro’, gli immigrati); il risultato è il lento logorio del collante su cui si fonda il patto che regge il welfare state: la coesione sociale”. Che fare dunque? Una strada giusta per Coniglio potrebbero essere gli schemi di immigrazione temporanea (con visti temporanei di soggiorno a un numero definito di lavoratori stranieri), il sistema a punti in entrata che garantisce una selezione di base e un controllo sugli ingressi e il sistema a punti in itinere per premiare i comportamenti positivi, o ancora gli schemi di incentivo finanziario alle migrazioni di ritorno: nella convinzione che il nostro sarà un “futuro di immigrazione.
Possiamo decidere se trasformare questo flusso in risorse importanti per consolidare e accrescere il nostro benessere oppure incrementare l’esercito di irregolari”, scrive.

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DALLE 12:04 DI DOMENICA 25 AGOSTO 2019

ALLE 09:34 DI LUNEDì 26 AGOSTO 2019

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I ‘Sentieri selvaggi’ di Aldo Martina
Un canzonario faunistico tra divulgazione e creatività

25 agosto 2019 12:04

ALDO MARTINA, SENTIERI SELVAGGI (EDIZIONI DEL FARO, PP 202, EURO 17.00). Aquila reale e allocco, merlo acquaiolo e picchio rosso maggiore, ghiandaia, cinciallegra, scoiattolo, fino alla lucciola, alla cicindela dei prati, agli enigmatici sirfidi: sono i protagonisti di una micro-epopea della vita che si ripete sempre uguale e sempre diversa, raccontata dal naturalista Aldo Martina nel suo nuovo libro, ‘Sentieri selvaggi’, dove compare anche il ciclone Vaia. Pubblicato da Edizioni del Faro, con la prefazione del sociologo Stefano Albergoni, ideatore di Ambiente Trentino, il libro è disponibile anche nei bookstore online. E’ una sorta di canzonario faunistico scritto tenendo insieme “il rigoroso scopo divulgativo e una buona dose di creatività” spiega Albergoni. Seguendo il ritmo delle stagioni, Martina ci fa compiere il viaggio di “Un anno in Val Canali, tra Villa Welsperg e le Pale di San Martino” in cui l’esplorazione intimistica, la passione per la natura e l’ambiente si uniscono alla scoperta di un territorio tra i più preziosi e segreti delle Dolomiti trentine, quello ai piedi delle Pale di San Martino e dell’antica Villa che rappresenta la sua “capitale morale”. Ed è proprio nel circoscritto ecosistema rappresentato dai pochi ettari di Villa Welsperg e dei suoi immediati dintorni che si svolge l’avventura raccontata da Martina in questo sua seconda opera letterario- divulgativa.
Il racconto in prima persona si alterna all’approfondimento scientifico mettendo in scena le variazioni visive, emotive sonore che, dalle nevi invernali all’esplosione primaverile, dall’estate alla transizione autunnale, hanno come protagoniste le più varie forme di vita animale. C’è anche il resoconto della visita notturna di una scolaresca di prima media nei boschi della Val Canali in questo percorso di scoperta che evoca atmosfere fiabesche senza rinunciare al rigore scientifico. Romano, ma ormai trentino d’adozione, Martina è laureato in Scienze naturali alla Sapienza di Roma, ha lavorato per vari enti, sia pubblici che privati, in ambito faunistico e nella didattica ambientale. Da diversi anni vive nella Valle del Primiero.
Nel suo primo libro, ‘Nella selva oscura’, un piccolo trattato di divulgazione ambientale, aveva ripercorso le sue esperienze professionali ed emotive a tutela delle innumerevoli risorse faunistiche della nostra penisola, alcune esilaranti, a partire da quelle giovanili di birdwatching dal balcone di casa. In ‘Sentieri selvaggi’ “ci propone una seconda opera più libera, dove la natura prende decisamente il sopravvento” come sottolinea Albergoni.

L’Ospite, uomo in crisi da un divano all’altroSecondo film per il regista Duccio Chiarini. In sala dal 22/8

25 agosto 201912:17

Guido pensa di avere una vita tranquilla fino a quando, in un pomeriggio d’inverno, un imprevisto sotto alle lenzuola non arriva a turbare la sua relazione con la fidanzata Chiara. Diretti in farmacia per comprare la pillola del giorno dopo, Guido propone alla sua ragazza di non prenderla e Chiara si trova costretta a confessare i suoi recenti dubbi sul loro rapporto. È l’inizio della crisi e Guido è presto costretto a fare le valigie e ad andarsene di casa, ma per andare dove? Incapace di stare da solo, chiede ospitalità nelle case dei genitori e degli amici più cari trovandosi a naufragare da un divano all’altro nell’insolito ruolo di testimone delle loro vite e dei loro grovigli amorosi.
Diretto da Duccio Chiarini alla seconda prova con un lungometraggio dopo Short Skin, L’Ospite, sarà distribuito da Mood Film in alcune sale italiane dal 22 agosto.
Nel cast Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Anna Bellato, Thony, Sergio Pierattini, Milvia Marigliano, Daniele Natali, Guglielmo Favilla, con la partecipazione del cantautore Brunori Sas, “Premio Pimi Speciale Mei”, miglior artista indipendente del 2017, che dona al film la canzone originale inedita, intitolata “Un errore di distrazione”, interpretata dal vivo in un cammeo.
L’Ospite è prodotto da Mood Film in coproduzione con Cinedokke e House On Fire con Rai Cinema e Rsi Radiotelevisione Svizzera in associazione con Relief e Bravado Film, con il sostegno di Regione Lazio, Mibact, Eurimages, Ufficio Federale Della Cultura, Fondo di Co-sviluppo Italia-Francia Mibact-Cnc e Torino Film Lab, in collaborazione con Wildside.
Di seguito l’elenco delle città e delle sale in cui sarà possibile vedere il film. Il 22 agosto a Roma al Giulio Cesare, Nuovo Olimpia, Eurcine, a Milano al Mexico, a Torino al Romano e all’ Eliseo, a Bologna all’Odeon, a Genova al Sivori, al Padova al Porto Astra, a Venezia a Rossini. Dal 23 agosto a Treviso al Corso. Dal 29 agosto a Torino al Massimo. Dal 3 settembre a Firenze allo Stensen.

Notte Taranta: in 200mila al ConcertoneBelén scatenata balla la pizzica, ballo forse Patrimonio Unesco

MELPIGNANO (LECCE)25 agosto 201912:23

In 200 mila hanno ballato la pizzica fino alle 2 del mattino al Concertone di Melpignano che ieri ha chiuso la Notte della Taranta. Dalle 22.40 in diretta su Raidue con la conduzione del critico musicale Gino Castaldo, affiancato dalla coppia Belen Rodríguez e Stefano De Martino, il Concertone ha fatto letteralmente saltare a ritmo di tamburelli gli spettatori arrivati da tutta Europa. Per il brano finale, Calinitta, sono saliti sul palco anche i tre conduttori e Belén, a piedi nudi, ha ballato la pizzica. Con le Orchestre Popolare e Sinfonica, dirette dal maestro Fabio Mastrangelo, hanno eseguito alcuni dei 40 brani della tradizione salentina proposti nel corso della serata gli artisti Elisa, che ha regalato al pubblico anche una inedita versione di Luce, il rapper Gué Pequeno, Enzo Avitabile, il cantante africano Salif Keita, il violinista Alessandro Quarta e il chitarrista Maurizio Colonna, accompagnati dalle 12 coreografie del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta. “Sulla pizzica patrimonio Unesco ci stiamo lavorando” ha detto Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta, sottolineando il successo di questa 22esima edizione. “Abbiamo riempito in venti giorni 50 piazze di venti comuni del Salento con 500 artisti” ha ricordato. E’ stato un successo in piazza, ma anche in Tv e sui social network. La diretta su Rai 2, in seconda serata ha registrato il 6,5 % di share. Sulla pagina facebook che conta 180 mila follower, il Concertone è stato seguito da 1,5 milioni di utenti dalle 19:45 alle 02:30.

La mansio romana su Google Street ViewScavi in corso datazione reperti via collegamento Roma-Spagna

SAN BARTOLOMEO AL MARE25 agosto 201914:48

– Le immagini sferiche della ‘mansio romana’, il sito archeologico di San Bartolomeo al mare (Imperia), dove è stata scoperta un’antica ‘area di servizio’ del I-II secolo dC lungo l’allora via Julia Augusta, sono state inserite in Google Street View, il portale che permette agli utenti di vedere parti di varie città del mondo, al livello del terreno. Lo comunica Wepesto, l’associazione di promozione del territorio ligure, promotrice dell’iniziativa, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e del Paesaggio. Gli scavi, che sono tutt’ora in corso sotto la direzione dell’Università di Genova per datare i reperti, riguardano l’antica via Julia Augusta che collegava Roma alla Penisola Iberica.

Da Ozpetek a Monicelli, cinema a teatroIn arrivo una stagione di film in palcoscenico

25 agosto 201920:49

La grande curiosità è sicuramente per il ”debuttante” Ferzan Ozpetek. Ma anche per un interprete e regista mai scontato come Vinicio Marchioni, a tu per tu con Totò. O per Alessandro Gassmann, che dopo il successo di ”Qualcuno volò sul nido del cuculo”, pesca a piene mani da uno dei più bei film di Marlon Brando. È lo scambio continuo tra cinema e palcoscenico, che anche nella prossima stagione teatrale ispira autori, spettacoli e produzioni. E questo mentre in concorso a Venezia c’è Il sindaco del Rione Sanità di Eduardo, diventato film con la regia di Mario Martone.
A cominciare, appunto, da Ozpetek, del quale a novembre si aspetta l’uscita in sala del nuovo ”La dea bendata” con Stefano Accorsi ed Edoardo Leo. Ma che, intanto, dopo essersi misurato in scena con l’opera lirica tra l’Aida e La traviata, firma anche la sua prima regia teatrale di prosa, riprendendo, dieci anni dopo, ”Mine vaganti”. Grande successo di pubblico e critica nel 2010 (2 David, di Donatello, 5 Nastri d’argento, 4 Globi d’oro, Premio speciale della giuria al Tribeca Film festival di New York), lo spettacolo debutterà all’Ambra Jovinelli di Roma a febbraio, con Arturo Muselli e Giorgio Marchesi nei panni dei due fratelli leccesi (il giovane Tommaso che torna a casa per confessare la sua omosessualità, e Antonio, che lo brucia sul tempo rivelando la propria), Francesco Pannofino nel ruolo del padre Vincenzo Cantone (che al cinema fu Ennio Fantastichini) e Paola Minaccioni come sua moglie Stefania. Tra i primi a debuttare nella nuova stagione è però Geppy Gleijeses, trasformato da Andrei Konchalovsky nel Salieri di ”Amadeus”, la piece di Peter Shaffer che ispirò il film di Milos Forman. Nei panni dell’irrequieto genio del Don Giovanni, Lorenzo Gleijeses (debutto, Quirino di Roma a novembre). È ancora Konchalovsky, poi, a firmare ”Scene da un matrimonio” dal film di Ingmar Bergman, che torna in scena con Julia Vysotskaya e Federico Vanni (novembre all’Eliseo di Roma). Si concede un piccolo lusso Valerio Binasco, scegliendo la commedia e il ”gioco” perfetto di ”Rumori fuori scena” di Michael Frayn, ovvero il teatro che svela se stesso con una sgangherata compagnia di attori in prova, negli anni diventato film con Michael Caine (debutto, 7 ottobre al Carignano di Torino).
Arriva sotto Natale ”I soliti ignoti”, capolavoro di sceneggiatura di Mario Monicelli, Suso Cecchi D’Amico e Age e Scarpelli, che conquistò due Nastri d’argento e la candidatura per l’Oscar al film straniero, oggi nelle mani di Vinicio Marchioni, su adattamento di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli (debutto a dicembre, Ambra Jovinelli Roma). ”Una storia che è il ritratto di un’Italia e un’italianità che non ci sono più e che invece ci hanno reso uno dei paesi più grandi al mondo”, dice Marchioni, che in scena vestirà i panni di Peppe er Pantera, al tempo Vittorio Gassman, pugile suonato che va puntualmente al tappeto, ma dalle inattese doti di seduttore.
Nel cast, anche Giuseppe Zeno. Sempre a dicembre, anche il ritorno di ”Fronte del porto” che Alessandro Gassman ha tratto dalla pellicola da otto Oscar di Elia Kazaan trasportando la vicenda nella Napoli di quarant’anni fa (tournée al via da dicembre dall’Argentina di Roma). E ancora, Filippo Dini e Arianna Scommegna sono scrittore-vittima e casalinga-carnefice di ”Misery”, come nel film tratto dal romanzo di Stephen King (da novembre). Tra cinema, romanzi e serie tv, c’è anche ”Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore” con Giorgio Lupano, Francesco Bonomo, Rocio Munoz Morales (da febbraio). Dopo trent’anni Giampiero Ingrassia torna ad interpretare il ruolo di Seymur ne ”La piccola bottega degli orrori”, spettacolo dal film del 1960 di Roger Corman (debutto, Sala Umberto di Roma a dicembre). Mentre il nuovo ”Full Monty” con la regia di Massimo Romeo Piparo e nel cast Luca Ward, Paolo Conticini, Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis (da ottobre in tournée) inaugura un’ideale carrellata di musical cine-teatrali come ”Mary Poppins”, ”Ghost”, ”School of rock” con Lillo (tutti in cartellone al Sistina di Roma) e ”Singing in the rain” (debutto a novembre al Nazionale CheBanca di Milano). E ancora, ecco due signore del palcoscenico come Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini in ”Arsenico e vecchi Merletti”, per la regia di Geppy Gleijeses, che dirige e interpreta anche ”Così parlò Bellavista”, dal romanzo e dal film capolavoro di comicità di Luciano De Crescenzo (da dicembre).

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Boris Pahor, 106 anni e ancora indomito
Il 26 agosto celebrazioni a Trieste e Lubiana. Incarna il ‘900

TRIESTE25 agosto 201920:48

E’ difficile scrivere di Boris Pahor, ogni anno alla vigilia del suo compleanno ricordarne la vita splendida e terribile che ha vissuto, aggiornando di anno in anno i nuovi libri pubblicati, i record di tavole rotonde, partecipazioni, meeting, testimonianze, interviste. E soprattutto, di incontri con i ragazzi, appuntamenti di crescita e formazione cui da sempre si dedica con piacere nel tentativo di tenere le nuove generazioni agganciate al nostro passato. Boris Pahor compirà il 26 agosto 106 anni e, scomparsi Gillo Dorfles nel marzo 2018 a 108 anni, e Andrea Camilleri, a 93 anni nel luglio scorso, oggi rimane forse l’ultimo Grande Vecchio, colui che, in qualche modo, incarna il ‘900.
Nato sotto Francesco Giuseppe, Pahor prese la cittadinanza italiana a cinque anni, nel 1918, e da allora ha attraversato gli orrori e le vertigini del ‘secolo breve’, che per lui è stato invece lunghissimo. Dalla casa di Contovello, risalendo una delle strade che da Trieste si arrampicano sul Carso e dalla quale si domina il golfo che segna la fine dell’Adriatico, parla con voce ormai flebile esprimendo però concetti forti e determinati. Così, convinto europeista, oggi ne sottolinea l’importanza dell’Unione europea: “E’ preziosa”. Lanciando però un monito: “Penso che la storia possa tornare”. E una preoccupazione riguardo all’Ungheria.
Insomma, oltre un secolo di vita e mai domato: non piegato dalle prime persecuzioni della minoranza slovena, pochi giorni fa ha partecipato a Trieste alle celebrazioni per commemorare il 99/o anniversario dell’incendio del Narodni Dom, l’edificio della comunità della minoranza dato alle fiamme il 13 luglio 1920 dai fascisti; lui aveva sette anni. Molto affaticato, accompagnato da due donne in costumi tradizionali, si è presentato all’evento e ha incontrato il presidente della Repubblica slovena, Borut Pahor, che gli si è avvicinato abbracciandolo. Pochi minuti ed è dovuto rientrare, ma era sufficiente la sola testimonianza fisica.
D’altronde, lo scrittore italiano di lingua slovena, autore del capolavoro ‘Necropoli’, non è stato piegato dalla disgregazione dell’Impero asburgico, né dalla Grande guerra, lo squadrismo o il fascismo. E non lo hanno piegato nemmeno la deportazione nei lager, la guerra in Africa e il sanatorio per un anno e mezzo in Francia nel 1945.
Indomito e polemico: contro la Jugoslavia comunista che perseguitava gli slavi bianchi cattolici, contro l’Italia che non ha fatto chiarezza su quanto commesso dai fascisti agli sloveni.
Domani per il compleanno di Boris Pahor sono previste celebrazioni al di qua e al di là del confine: a Trieste nel pomeriggio in piazza Oberdan letture e brindisi davanti al monumento di Marcello Mascherini che onora i caduti nell’unico lager nazista in Italia, la Risiera di San Sabba (Trieste). A Lubiana evento nella nota libreria Consorijum. Buon compleanno Pahor.

Venezia: tra donne e storia i diciotto contro l’ItaliaGuida ai film in gara per il Leone d’oro dal 28 agosto

25 agosto 201920:47

Sono diciotto i film in corsa per il Leone d’oro in questa 76/ma edizione che inizia mercoledì e che si scontreranno con il tris italiano, ovvero IL SINDACO DEL RIONE SANITA’ di Mario Martone, MARTIN EDEN di Pietro Marcello e LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA di Franco Maresco. Temi prevalenti di questa edizione, quello delle donne, in tutte le declinazioni, e la storia, la rivisitazione attenta del passato. Ecco in estrema sintesi i diciotto film ‘contro’.
LA VERITE’ di Kore-eda Hirokazu racconta di Fabienne (Catherine Deneuve), star del cinema francese. L’incontro con la figlia Lumir (Juliette Binoche) tornata a Parigi da New York con marito (Ethan Hawke) e figlia sarà un modo di fare i conti.
THE PAINTED BIRD di Václav Marhoul racconta la storia di un giovane ebreo, spedito dai genitori in Europa orientale per evitare le persecuzioni naziste. Morta la zia che l’accompagna si ritroverà a dover contare solo su stesso.
WAITING FOR THE BARBARIANS di Ciro Guerra con Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson e Greta Scacchi. Basato sul romanzo omonimo del Premio Nobel J. M. Coetzee, che ne firma anche la sceneggiatura, il film racconta la storia della crisi di coscienza di un magistrato che si ribella al regime in uno sperduto avamposto sul confine desertico di un impero senza nome.
BABYTEETH dell’australiano Shannon Murphy mette in scena amore e malattia. La tranquilla vita di Henry e Anna Finlay viene sconvolta quando la giovane figlia ammalata Milla si innamora di Moses, piccolo spacciatore di quartiere.
SATURDAY FICTION di Lou Ye con Gong Li è ambientato nella Shanghai del 1941. Un’attrice che lavora sotto copertura per gli Alleati, scopre i piani degli invasori giapponesi per attaccare Pearl Harbor.
THE LAUNDROMAT di Steven Soderbergh racconta dei Panama Papers. Ovvero degli oltre 11 milioni di documenti che dimostravano come dagli anni 70 al 2015 capi di governo, politici e potenti del mondo avessero dirottato le proprie ricchezze spostandole nel paradiso fiscale di Panama.
J’ACCUSE di Roman Polanski ci porta al 5 gennaio 1895 quando il capitano alsaziano di origine ebraica Alfred Dreyfus viene accusato di essere spia della Germania e condannato all’ergastolo. Quanto pesò l’antisemitismo su questa sua ingiusta condanna che ha riempito migliaia di pagine? JOKER di Todd Phillips con Joaquin Phoenix riporta sul grande schermo la maschera da villain per antonomasia. Siamo nella città immaginaria di Ghotam City qui un comico fallito ed emarginato dalla società, un uomo ai margini troverà il suo riscatto indossando un costume da clown dallo spaventoso sorriso.
GLORIA MUNDI di Robert Guédiguian è ambientato a Marsiglia.
Qui, dopo aver una lunga condanna, Daniel torna a casa. Sylvie, sua ex moglie, l’ha avvertito che è diventato nonno: Mathilda, la loro figlia, ha infatti dato alla luce Gloria.
ABOUT ENDLESSNESS, salvo sorprese, dovrebbe rinnovare la capacità dello svedese Roy Andersson di fare sincopati teatrini filosofici. In questo caso un’ode all’esistenza umana attraverso la voce di una moderna Sherazad.
MARRIAGE STORY di Noah Baumbach con Scarlett Johansson, Adam Driver e Laura Dern. Un regista e sua moglie attrice in lotta in un faticoso divorzio in atto tra New York e Los Angeles.
AD ASTRA di James Gray con Brad Pitt, Tommy Lee Jones Liv Tyler e Donald Sutherland si muove tra spazi siderali e paternità. L’astronauta Roy McBride parte per una missione impossibile verso Nettuno per ritrovare il padre disperso e per svelare un mistero.
GUEST OF HONOUR di Atom Egoyan. Veronica, giovane insegnante, è accusata di molestie sessuali su uno studente minorenne.
Nonostante le accuse siano false, Veronica continua a respingere i tentativi del padre, ispettore sanitario, di organizzare il suo rilascio, forse per pagare una colpa del passato.
In A HERDADE del portoghese Tiago Guedes, il racconto di una famiglia che possiede una delle più grandi tenute sulla riva sud del fiume Tagus. Attraverso la storia della loro fattoria, si racconta la vita politica, economica e sociale del Portogallo dagli anni ’40 fino ai giorni nostri.
EMA del cileno Pablo Larrain con Mariana Di Girolamo e Gael García Bernal è la storia di una coppia che si ritrova a dover affrontare le conseguenze di un’adozione andata male, che rischia di mandare la loro famiglia in frantumi.
NO. 7 CHERRY LANE di Yonfan è un film di animazione sul triangolo amoroso tra uno studente universitario, una madre single e la giovane figlia di quest’ultima. Sullo sfondo la Hong Kong del 1967.
THE PERFECT CANDIDATE di Haifaa Al-Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita ha come protagonista Maryam, giovane dottoressa saudita, pronta per una vacanza a Dubai, che viene rimbalzata ai controlli dell’aeroporto di Riad perché il permesso rilasciato dal padre, suo tutore maschile come vuole la legge, non è stato rinnovato. Scoprirà la politica.
WASP NETWORK di Olivier Assayas racconta un pezzo di storia degli anni Novanta quando in Florida gruppi anticastristi tentano con ogni mezzo di rovesciare il regime cubano. I cubani rispondono creando il Wasp Network, un gruppo di spie con il compito di infiltrarsi e boicottarli.

Martone, Marcello, Maresco e non solo, Italia al LidoNell’affollata ‘squadra’, Sorrentino, Sollima e la Ferragni

25 agosto 201920:47

Martone, Maresco, Marcello, MMM nell’arena prestigiosa del concorso di Venezia 76 (28 agosto – 7 settembre) con l’argentina Lucrecia Martel a presidiare la giuria che assegnerà il Leone d’oro 2019: tre italiani con un filo conduttore, quello della storia, passata e recente, dell’Italia, immersi nella cronaca rarefatta a etica, riletta oltre i fatti.
C’è un classico del teatro morale di Eduardo De Filippo riportato alla Napoli contemporanea di Gomorra nell’operazione rigorosa nel testo portata avanti da Mario Martone che torna in concorso per il secondo anno di seguito (dopo Capri Revolution) in IL SINDACO DEL RIONE SANITA’ con Francesco Di Leva nei panni del padrino Antonio Barracano cui tutti chiedono giustizia e protezione, un capocamorra quasi suo malgrado in bilico tra morale e potere. C’è la lettura grottesca della Sicilia a 25 anni dalle stragi di Falcone e Borsellino in LA MAFIA NON E’ PIU’ QUELLA DI UNA VOLTA di Franco Maresco in cui il regista disincantato si scontra con la passione civile della fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato tutti i delitti mafiosi, mentre Ciccio Mira, impresario di piazza si occupa del concerto dei “Neomelodici per Falcone e Borsellino”. E poi c’è ancora Napoli dove Pietro Marcello ambienta MARTIN EDEN di Jack London (lì era la California) per raccontare lo stesso un romanzo di formazione, sulla cultura che scaccia la miseria, sulle classi sociali che dividono ad ogni latitudine, sull’amore che muove tutto con una potenza straordinaria: una storia che è un mondo e si fa beffa delle regole temporali con un camaleontico Luca Marinelli che da marinaio analfabeta diventa, innamorato dell’alto borghese Elena, un romanziere di successo.
Il tris italiano ha un filo rosso nel racconto sguincio e a suo modo realistico del nostro paese travagliato nella dialettica bene/male, nonostante storie di fantasia o riferimenti letterari. I tre guidano idealmente una pattuglia italiana numerosa composta da registi amati dal pubblico e giovani emergenti disseminando i talenti in ogni sezione senza i ghetti di qualche anno fa. Fuori Concorso ci sono il nuovo film di Gabriele Salvatores TUTTO IL MIO FOLLE AMORE, on the road sulla diversita’ con un adolescente che trascina i tre adulti piu’ importanti della sua vita Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono (dal libro di Fulvio Ervas Se ti abbraccio non avere paura) e VIVERE di Francesca Archibugi, storia familiare con la coppia Micaela Ramazzotti e Adriano Giannini. In prima mondiale arrivano due episodi ciascuno di altrettante attese serie tv internazionali, di Sky Studios: THE NEW POPE di Paolo Sorrentino con Jude Law e John Malkovich e ZEROZEROZERO di Stefano Sollima, dal best seller di Roberto Saviano sul traffico di cocaina. Ma c’e’ molto altro come il racconto “piu’ vero” dell’imprenditrice influencer Chiara Ferragni in CHIARA FERRAGNI – UNPOSTED di Elisa Amoruso nella sezione Sconfini che propone anche EFFETTO DOMINO di Alessandro Rossetto sulla crisi economica in nord est, il “sorprendente e indefinibile” IL VARCO di Federico Ferrone e Michele Manzolini.
Fuori Concorso nella sezione fiction oltre a Salvatores e Archibugi e’ italiano anche il film di chiusura THE BURNT ORANGE HERESY di Giuseppe Capotondi mentre nella non fiction IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre racconta Marghera e l’impatto ambientale. CITIZEN ROSI di Didi Gnocchi e Carolina Rosi e’ un film sulla storia italiana attraverso il cinema civile di Francesco Rosi. In Orizzonti c’e’ l’esordio autobiografico di Nunzia De Stefano (ex moglie di Matteo Garrone, conosciuta sul set di Gomorra, cresciuta in un container di Ponticelli per sfollati dal terremoto dell’80) NEVIA, l’esordio di Carlo Sironi (il figlio di Alberto, il regista di Montalbano scomparso di recente) con SOLE.
Biennale College fa debuttare Chiara Campara con LESSONS OF LOVE, mentre tra i documentari di Venezia Classici ci sono FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio, BOIA, MASCHERE E SEGRETI: L’HORROR ITALIANO DEGLI ANNI SESSANTA di Steve Della Casa, SE C’E’ UN ALDILA’ SONO FOTTUTO. VITA E CINEMA DI CLAUDIO CALIGARI di Simone Isola e Fausto Trombettta, LIFE AS A B-MOVIE: PIERO VIVARELLI di Fabrizio Laurenti e Niccolo’ Vivarelli, FULCI FOR FAKE di Simone Scafidi. Infine un corto italiano a Orizzonti: SUPEREROI SENZA SUPERPOTERI di Beatrice Baldacci.

Charlie says, le donne setta di MansonCharlie says, in sala la strage di Bel Air. Dal 18/9 Tarantino

25 agosto 201914:14

– Anche il cinema, dopo la letteratura, punta i riflettori sulla strage di Bel Air, a Los Angeles, avvenuta 50 anni fa, nella quale una setta di criminali composta dalla gran parte da donne agli ordini di Charles Manson, decise di assassinare tutte le persone presenti in una villa di Cielo Drive: la proprietaria della casa, l’attrice Sharon Tate, incinta all’ottavo mese di Roman Polansky, Jay Sebring, amico e parrucchiere dell’indimenticabile protagonista del film cult Per favore non mordermi sul collo, gli altri ospiti Abigail Fogler, Wojciech Frykowski, il guardiano della villa Steven Parent.
Mentre Mariopaolo Fadda ricostruisce il caso nel suo libro, La famiglia Manson-Dall’estate dell’amore all’estate dell’orrore, il cinema lo ricorda con un nuovo film di Quentin Tarantino, C’era una volta Hollywood, in uscita in Italia il 18 settembre, e dal 22 agosto con Charlie Says, regia di Mary Harron: viaggio nella mente di Manson attraverso gli occhi di una psicologa e tre donne della setta incriminate per strage.

Box office Usa, regna Attacco al potere 3Al secondo posto l’adolescenziale Good Boys, terzo Overcomer

25 agosto 201919:34

Attacco al potere 3 di Ric Roman Waugh, terzo capitolo della saga thriller con Morgan Freeman e Gerald Butler, è al top degli incassi americani del weekend con oltre 21 milioni di dollari, maggiori delle aspettative, secondo i dati previsti dal box office Mojo. In Italia l’uscita del film è imminente, il 28 agosto. Guadagna il secondo posto Good Boys – Quei cattivi ragazzi di Gene Stupnitsky, commedia/avventura su tre adolescenti (uscirà in Italia il 5 settembre per il back to school) che incassa oltre 11 milioni 750 mila dollari arrivando ad un totale americano di 42 milioni in 10 giorni. Terzo posto per la storia sportiva di Overcomer di Alex Kendrick con 8 milioni 200 mila dollari. Il Re Leone è quarto con un totale stellare di oltre 510 milioni di dollari

Le star a Venezia? Un’annata eccezionaleArrivano Pitt e Johansson, Waters e Jagger e Bellucci con Cassel

25 agosto 201920:05

– Servono? Non servono? Il dilemma che da sempre divide ai festival del cinema critici puristi e cronisti pop quest’anno non si pone proprio: le star sul tappeto rosso della Mostra del cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre) sono moltissime, un’annata eccezionale, a meno di forfait dell’ultima ora. Si parte con la sera del 28 agosto con il duo francese CATHERINE DENEUVE e JULIETTE BINOCHE che aprono le danze con LA VERITE’ di Kore-Eda Hirokazu.
Si prosegue con il Leone alla carriera PEDRO ALMODOVAR il 29 agosto, giorno in cui arrivano anche SCARLETT JOHANSSON e ADAM DRIVER per Marriage Story di Noah Baumbach e in serata la superstar BRAD PITT, protagonista di Ad Astra di James Gray. E poi ancora KRISTEN STEWART, JOAQUIN PHOENIX per Joker, l’ex coppia MONICA BELLUCCI e VINCENT CASSEL per il film di Noè, i due papi di Sorrentino JUDE LAW e JOHN MALKOVICH. Arrivano MERYL STREEP e GARY OLDMAN per Soderbergh e finale in musica con ROGER WATERS e persino MICK JAGGER attore del film di chiusura

Brexit: sparito il murale di Banksy con bandiera UeA Dover. Cnn, non è chiaro se rimosso o coperto con vernice

26 agosto 201909:28

E’ misteriosamente sparito ieri il gigantesco murale dedicato alla Brexit che Banksy aveva eseguito nel maggio 2017 su un’intera parete di un edificio nelle vicinanze del porto di Dover, nel sudest dell’Inghilterra.    Secondo quanto riporta oggi la Cnn, che pubblica le immagini della parete con e senza l’opera, il murale – che raffigurava un operaio impegnato a cancellare una delle stelle dalla bandiera d’Europa – è scomparso durante il fine settimana.    L’opera, eseguita su una parete laterale dell’edificio dell’ex Castle Amusements, era ormai diventata un punto di riferimento nella città che ospita il porto dei traghetti che collegano il Regno alla Francia. Un residente di Dover, David Joseph Wright, ha detto alla Cnn che un’impalcatura a 4 livelli è stata eretta sabato scorso davanti alla parete e che ieri mattina il murale non c’era più.    In passato la famiglia proprietaria dell’edificio aveva espresso l’interesse di vendere l’opera, ma non è chiaro se questa sia stata rimossa o coperta con della vernice.

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DALLE 11:04 DI SABATO 24 AGOSTO 2019

ALLE 12:04 DI DOMENICA 25 AGOSTO 2019

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Delle Piane: i funerali lunedì a Roma
Alle 15. Camera ardente al Gemelli dalle 11.30 alle 14

24 agosto 2019 11:04

– “Per portare un ultimo saluto al mio amato Carlo, comunico a tutti che la camera ardente sarà allestita presso il Policlinico Agostino Gemelli il prossimo lunedì 26 agosto, dalle ore 11,30 alle ore 14, mentre le esequie si svolgeranno lo stesso giorno alle ore 15,00 presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma”. Lo scrive Anna Crispino, moglie del grande attore che si è spento ieri a Roma su Facebook.

Venezia, omaggio a Wertmuller al Kineo1 settembre al Lido celebrata per 40 anni di carriera e Oscar

24 agosto 201914:05

– In attesa di ricevere l’Oscar alla carriera a Los Angeles il 27 ottobre, Lina Wertmüller sarà presente alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre), dove verrà celebrata per i suoi 40 anni di carriera il 1 settembre durante la cerimonia di premiazione del premio Kineo. Il Premio Kinéo è un riconoscimento al cinema italiano votato dal pubblico, prevalentemente delle sale cinematografiche ANEC (sul sito http://www.kineo.info, e da una giuria internazionale di personalità eccellenti del mondo del cinema. In questo suo percorso verso la statuetta, la regista di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto ha fortemente voluto includere anche la Mostra di Venezia alla quale è da sempre legata da un profondo affetto, rinnovatosi anche in occasione della presentazione del suo ritratto Dietro gli occhiali bianchi, documentario di Valerio Ruiz in concorso nella sezione Venezia Classici nel 2015.

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Direttore MiTo, musica ha ruolo sociale
Allena a pensare ascoltando, serve anche a comporre governo

24 agosto 201918:54

“Molti dei problemi che abbiamo in Italia sono per l’incapacità di ascoltare”: basta una frase a spiegare quanto il direttore del festival MiTo Nicola Campogrande sia convinto della “funzione sociale della musica”, anche e soprattutto in un momento di bufera politica con il governo caduto e l’incertezza su quello che lo sostituirà.
“Penso sia già un gesto civile ritrovarsi insieme ad ascoltare musica: è un modo per far funzionare il cervello” spiega. “Aprirsi a un’esecuzione è diverso che stare davanti all’ipad a guardare una serie su Netflix. Non solo per comporre il governo ma anche – aggiunge – per riabituarci a pensare ascoltando e vivere insieme”.
Non a caso il tema scelto per questa edizione del festival – che dal 30 al 20 settembre porterà 128 concerti a Milano e Torino, un terzo in periferia, tutti gratuiti o a prezzo stracciato – è “Geografie”. “Un tema scelto due anni fa” sottolinea Campogrande, quindi ben prima delle polemiche sull’arrivo di migranti e le navi delle Ong come Open Arms.
Anche se, ammette, “la musica è un luogo di accoglienza e scambio” capace di cercare il buono e il bello anche nel diverso.
La dimostrazione c’è già nell’appuntamento inaugurale il 3 settembre alla Scala: quando la pianista svizzera di origine argentina Martha Argerich (forse la solista più famosa al mondo) si esibirà con la Israel Philharmonic Orchestra diretta, per una delle ultime volte, dall’indiano Zubin Mehta. In programma musiche del tedesco Beethoven e il francese Berlioz.
Fra gli appuntamenti in programma imperdibile è la prima europea di Perpetulum, una commissione di MiTo insieme ad alcune istituzioni americane al compositore Philip Glass. “Mi ha stupito – racconta Campogrante -. E’ un brano assolutamente sorprendente”. Come se non sorprendente almeno inusuale sarà ascoltare la russa Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov eseguirà la prima di Mahler insieme al Larghetto dello scozzese James McMillan, che sarà presente in sala a Milano e riceverà anche il sigillo della città.
LaVerdi diretta per la prima volta dal milanesissimo Daniele Rustioni mostrerà due aspetti diversi della Germania della prima metà del Novecento con i Carmina Burana di Carl Orff e il Till Eulenspiegel di Richard Strauss. L’orchestra del Regio di Torino, la Filarmonica della Scala con Chung, l’orchestra sinfonica della Rai sono solo alcuni degli altri protagonisti che eseguono ciascuno un programma unico creato per il festival e per un pubblico il più vasto possibile.
“Il festival MiTo – sintetizza Campogrande – invita ad ascoltare, seguendo il pensiero. Credo sia un contributo importante alla vita sociale”.

Maggio Fiorentino, si punta sul Nord Europa23 concerti,apre Krivine poi tra bacchette Chung, Gatti, Piovani

FIRENZE24 agosto 201919:51

Un affondo sulla classica del Nord Europea. Un super-Mehta che dirigerà ben 10 concerti tra stagione regolare e festival con un Beethoven integrale (tutte le sinfonie in cinque volte). Il ritorno a Firenze di Piovani che evocherà brani dalle colonne sonore di film celebri. Questi i temi principali del programma concertistico del Maggio Fiorentino che tra stagione sinfonica e festival conterà 23 concerti (di cui 10 proprio nel Festival, che marca le 83 edizioni e avrà titolo ‘L’amore non uccide’). Oltre a Mehta, direttore emerito, sono annunciate bacchette del calibro di Krivine, Chung, Gatti, Conlon, Chauhan, Piovani, Lonquich, Valčuha, Russell Davies, Carneiro e Bringuer.
Partenza il 27 ottobre col maestro Emmanuel Krivine con il 150/o anniversario dalla morte di Hector Berlioz dirigendo la Symphonie Fantastique, anteprima il 6 settembre con concerto diretto da Fabio Luisi e Sergej Krilov al violino e – dentro il festival – celebrazione dei 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven con Mehta a dirigere l’integrale delle Sinfonie, oltre al Fidelio in forma di concerto, secondo titolo operistico del Festival stesso. Altri eventi concertistici il 31 ottobre Alpesh Chauhan con Alessandro Taverna (piano) affronterà un programma tutto nordeuropeo con musiche di Grieg e Sibelius, il 21 novembre Piovani con Kaos e brani tratti dalle colonne sonore di film celebri di Vittorio e Paolo Taviani, Mario Monicelli, Roberto Benigni, Federico Fellini, il 29 novembre il debutto a Firenze della portoghese Joana Carneiro, direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese e del Teatro Sao Carlos di Lisbona, anche lei impegnata sul Nord Europa con Sibelius e Esa-Pekka Salonen. Il 3 dicembre, il direttore emerito a vita del Maggio Zubin Mehta dirigerà il Coro e l’Orchestra del Maggio nella Messa in do minore K427 di Wolfgang Amadeus Mozart. Si prosegue il 18 gennaio 2020 con Dennis Russell Davies e Emanuele Arciuli al pianoforte (sinfonia n. 2 di Bernstein, Sibelius, ouverture Maskarade di Nielsen a proseguire la perlustrazione delle composizioni nordeuropee. Poi il 25/1 Daniele Gatti, il 7/2 James Conlon, il 28/2 Alexander Lonquich, il 7/3 torna Myung-Whun Chung, il 21/3 Lionel Bringuier, di nuovo Mehta il 28/3 e il 3/4 (qui con Stefano Bollani).
Quindi entra in scena il ricco programma sinfonico dell’83/o Festival: inaugura il 2 maggio Myung Whun Chung con la n.3 di Mahler, quindi ben cinque concerti diretti da Zubin Mehta ‘a tutto Beethoven’ (il primo l’8/5) con l’intero ciclo delle nove sinfonie (13, 16, 20 e 30 maggio). In totale sono dieci le presenze del maestro Mehta nella stagione 2019-2020. Rustioni il 16/6, Valcuha il 19 (Britten, Nielsen, Sibelius) e Gatti a chiudere il 26 e il 30 giugno (due concerti per lui) completano il programma di una stagione concertistica intensa.

Possibile concerto Bob Dylan a CatanzaroPromoter Pegna ha avviato fasi propedeutiche organizzazione

CATANZARO24 agosto 201914:36

– Bob Dylan, nel 2020, tornerà in Italia per una nuova tournée nell’ambito della quale potrebbe tenere un concerto a Catanzaro. Il promoter Ruggero Pegna ha bloccato la data del 7 luglio del prossimo anno per l’esibizione nel capoluogo calabrese del Premio Nobel 2016 per la Letteratura.
Pegna ha avviato le fasi propedeutiche all’organizzazione e alla conferma definitiva del concerto, inviando una proposta ufficiale in tal senso al sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ed al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto. Entrambi si sono dichiarati interessati all’organizzazione dell’evento che, nelle intenzioni di Pegna, autore, tra l’altro, del romanzo “Il cacciatore di meduse”, incentrato sull’antirazzismo, dovrebbe trasformarsi in un concerto dedicato ai temi della pace e della solidarieta’, contro ogni forma di discriminazione razziale.

Tempo di zaini tra LOL Surprise e squaliFSC consiglia 8 marchi green per diari, colori, matite e sneaker

24 agosto 201915:02

– L’apertura delle scuole è vicina e ciò significa acquisto di zaini, quest’anno quelli più gettonati sono stampati con bambole L.O.L. Surprise (Giochi Preziosi) e le bocche di squali, ma anche di astucci, diari e tutto ciò che compone il corredo del back to school.
La novità è legata alla salvaguardia dell’ambiente, in particolare delle foreste. FSC (Forest Stewardship Council che include anche Wwf e Legambiente), ong internazionale che si batte per la tutela delle foreste, consiglia otto aziende green per quanto riguarda il necessaire per la scuola: dalla carta da disegno di Fabriano, ai quaderni di Favini, fino ai diari Seven, Bastardidentro e per i più grandi, Idena, arrivando ai pastelli Stabilo e sneaker di Ethletic.
Per i bambini immancabili gli zaini con i personaggi Disney.
Molto colorati e rock, gli zaini ispirati alla serie Eye Spy, con la lentina magica. Per i maschietti spopola lo zaino con Spiderman back. Per i più grandi Vans, Invicta, Guess e per le ragazze L’Atelier du Sac.

Amazzonia in fiamme, su Nat Geo un docPolmone del mondo brucia al ritmo di 3 campi da calcio al minuto

24 agosto 201915:18

– Al ritmo di 3 campi da calcio al minuto sta bruciando in queste ore il polmone del mondo. La foresta pluviale più grande della Terra sta andando a fuoco e in questo modo si rischia di perdere il 20% della produzione di ossigeno del pianeta e il 10% della biodiversità mondiale. Per conoscere meglio il più grande serbatoio di biodiversità del Pianeta e per scoprire nel dettaglio la flora e la fauna che la Terra sta perdendo, domenica 25 agosto dalle 20.00 su National Geographic Wild (canale 409 di Sky) andrà in onda Amazzonia selvaggia, lo speciale sul bacino pluviale devastato dalla deforestazione. Due episodi per esplorare il cuore verde del mondo e per conoscere le straordinarie relazioni che si sono sviluppate tra le piante e gli animali che abitano uno degli ecosistemi naturali pilastro degli equilibri climatici.
Lo speciale mostrerà da vicino le creature che popolano l’Amazzonia, studiando il ruolo fondamentale che svolge la foresta nel contrastare il riscaldamento globale. Senza la regione amazzonica, infatti, si rischierebbe di perdere fra il 17 e il 20% delle risorse di acqua mondiale e un numero pari a 6,7 milioni di km quadrati di territori boschivi. Gli episodi passeranno in rassegna anche il fenomeno illegale della deforestazione, che, oggi più che mai con i queimadas, gli incendi appiccati dai contadini per sottrarre terra alla foresta e ricavare campi coltivabili, sta procurando perdite incalcolabili.

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West e cowboy, un insolito Andy Warhol
La passione dell’icona della pop art in un museo della Georgia

CARTERSVILLE24 agosto 201918:53

Andy Warhol e la sua passione per il West. Per la prima volta una mostra esplora un insolito Warhol, l’artista affascinato dal mondo dei cowboy. ‘WARHOL and the WEST’ sarà inaugurata il 25 agosto e rimarrà aperta fino al 31 dicembre al Booth Western Art Museum di Cartersville in Georgia.
Co-curata da Faith Brower del Tacoma Art Museum e Seth Hopkins, tra le altre cose anche direttore esecutivo del Booth Museum, ‘WARHOL and the WEST’ è la prima mostra museale che esplora a fondo l’amore dell’icona della pop art per il West, un sentimento espresso sia nella sua arte, nei suoi film, i suoi viaggi, gli oggetti collezionati nonché il modo di vestire. “WARHOL and the WEST – ha spiegato Hopkins – cerca di mettere in un unico contesto tutta l’arte di ispirazione Western prodotta da Warhol, oltre agli oggetti che collezionò o gli abiti che indossò. Tutto in un unico posto. E’ la prima grande mostra che si focalizza sull’arte western per inquadrarla nel contesto di tutta la sua carriera”.
La mostra comprende oltre cento pezzi e apre una finestra su alcuni aspetti poco studiati della sua carriera artistica.
“Anche i suoi fan più appassionati – continua Hopkins – probabilmente non sono a conoscenza del fatto che l’artista fosse attratto dal West. Tuttavia il West fu un’influenza costante per quasi tutta la sua vita. Warhol indossava stivali da cowboy e spesso amava fare viaggi a Taos (cittadina nel deserto del Nuovo Messico, ndr), Forth Worth (luogo rinomato per i cowboy in Texas, ndr) e in Colorado. Accumulò, inoltre, una quantità enorme di oggetti e manufatti degli indiani d’America”.
Non a caso, uno dei progetti più significativi poco prima della sua morte nel 1987 fu la serie ‘Cowboys and Indians’ (cowboy ed indiani) con 14 soggetti western iconici. Tra questi una serigrafia di John Wayne. In mostra anche una riproduzione del famoso ‘Triple Elvis’, in cui per la prima volta Elvis Presley appare nelle opere realizzate da Warhol. Il cantante e attore viene rappresentato in posa da pistolero, proprio per cogliere le caratteristiche principali della sua carriera cinematografica e sintetizzarle ma anche per ricordare il celebre movimento di gambe dell’artista.

Jovanotti, show a 2.200 m. sulle DolomitiA Plan de Corones tappa del ‘Jova Beach Party 2019’

TRENTO24 agosto 201918:48

Con due ore di anticipo rispetto al programma, Jovanotti ha iniziato il suo concerto a Plan de Corones, sulle Dolomiti, l’unica data di montagna del ‘Jova Beach Party 2019’. Una decisione presa dall’artista di fronte al maltempo, nebbia e pioggia, che dalla mattina imperversa in quota ma che non ha scoraggiato i migliaia di fan (28.000 i biglietti venduti) che sono arrivati a quota 2.200 metri per assistere allo show.
Jovanotti ha scaldato il pubblico bagnato e infreddolito invitando tutti a ballare nonostante la temperatura che non supera i 10 gradi.
Prima dell’inizio del concerto, nel backstage l’alpinista Reinhold Messner ha voluto incontrare Jovanotti. Una stretta di mano ha messo fine alle recenti polemiche circa l’impatto ambientale dello show in alta quota.

Maestro Castelsardo era anche scultoreLa scoperta della diocesi di Tempio-Ampurias

CASTELSARDO (SASSARI)24 agosto 201918:47

– Il Maestro di Castelsardo, considerato una delle più autorevoli espressioni del Rinascimento sardo, era anche uno scultore. La clamorosa novità è stata svelata nella cattedrale del borgo medievale in occasione della presentazione di “Il retablo perduto”, inedita opera letteraria curata da don Francesco Tamponi, direttore dell’ufficio Beni culturali e Commissione per l’Arte sacra della Diocesi di Tempio-Ampurias, per i tipi di Susil Edizioni di Carbonia.
Indagando, si è così scoperto che la bottega artistica del Maestro produceva anche statue in legno, come quella di Sant’Antonio Abate – cui peraltro è intitolata la cattedrale castellanese – che dal Settecento si trovava in sacrestia, separata dal resto di quel retablo di cui ormai non resta che un quinto. La statua era in realtà al centro della composizione che per più di un secolo, tra la fine del Quattrocento e la fine del Cinquecento, stava al centro dell’altare, finché non venne smontato in epoca post conciliare per volontà del francescano Juan Sanna Porcu. Dopo le ricerche di archivio che avevano già portato don Tamponi sulla strada giusta, consentendogli attraverso la ricostruzione delle diverse fasi della realizzazione della cattedrale di Castelsardo di riportare alla luce la storia di quello che probabilmente è il più grande retablo in Sardegna, ora c’è anche la prova scientifica.
“È stata un’impresa realizzata dai professori Francesco Delogu, Carlo Ricci e Maria Laura Sanna dell’Università di Cagliari – spiega Tamponi – hanno documentato che i pigmenti della statua e il resto del retablo risalgono allo stesso periodo”. Questa tesi, già convalidata da Claudio Strinati, massimo esperto del Rinascimento romano e fiorentino, apre le porte a nuove ricerche per individuare altre sculture riferibili alla stessa bottega.

La politica al Lido si fa in cinqueIn corsa Soderbergh, Polanski, Guedes, Al-Mansour e Assayas

24 agosto 201919:51

Soderbergh e Polanski, come teste di serie, e Guedes, Al-Mansour e Assayas. Si potrebbe ripartire così, per comodità e al di là del valore effettivo delle opere, il quintetto di film politici che approdano quest’anno al Lido in concorso (28 agosto – 7 settembre).Ed esattamente: THE LAUNDROMAT di Steven Soderbergh sullo scandalo dei Panama Papers; J’ACCUSE di Roman Polanski ovvero una sorta di archetipo dell’antisemitismo; A HERDADE di Tiago Guedes che ci porta nel Portogallo degli anni ’40; THE PERFECT CANDIDATE di Haifaa Al-Mansour, storia di una ribellione al femminile firmata dalla prima regista dell’Arabia Saudita e, infine, WASP NETWORK di Olivier Assayas sui gruppi anticastristi in Florida anni Novanta. THE LAUNDROMAT di Steven Soderbergh racconta di uno scandalo forse già dimenticato, quello dei Panama Papers. Ovvero la raccolta di oltre undici milioni di documenti dello studio legale di Panama Mossack Fonseca con informazioni dettagliate su oltre 214.000 società offshore, fatta arrivare nel 2015 prima al Süddeutsche Zeitung e poi al Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi. Tutti documenti che dimostravano come dagli anni 70 al 2015 capi di governo, politici e potenti del mondo avessero indebitamente nascosto le proprie ricchezze spostandole nel paradiso fiscale di Panama. Per THE LAUNDROMAT, commedia in salsa politica, è megacast. Meryl Streep è una neo- vedova vittima di una frode assicurativa che insegue i due soci in affari Gary Oldman e Antonio Banderas, i quali strumentalizzano il sistema finanziario mondiale. J’ACCUSE di Roman Polanski con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner e Grégory Gadebois ci porta indietro nel tempo a quel 5 gennaio 1895 quando il capitano alsaziano di origine ebraica Alfred Dreyfus venne accusato di aver agito come spia per la Germania e condannato all’ergastolo sull’isola del Diavolo. Quanto pesò allora l’antisemitismo su questa ingiusta condanna? Su questa vicenda c’è un’enorme letteratura non ultimo, ovviamente, il ‘J’accuse’ di Émile Zola, editoriale in forma di lettera aperta al presidente della Repubblica francese Félix Faure, e pubblicato il 13 gennaio 1898 dal giornale socialista L’Aurore. In A HERDADE del portoghese Tiago Guedes invece il racconto di una famiglia che possiede una delle più grandi tenute d’Europa sulla riva sud del fiume Tagus. Attraverso la storia della loro fattoria, si rappresenta la vita politica, economica e sociale del Portogallo dagli anni ’40, dalla rivoluzione dei garofani fino ai giorni nostri. THE PERFECT CANDIDATE di Haifaa Al-Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita, ha come protagonista Maryam, giovane e determinata dottoressa saudita, pronta per una vacanza a Dubai, che viene fermata ai controlli dell’aeroporto di Riad perché il permesso rilasciato dal padre, suo tutore maschile come vuole la legge, non è stato rinnovato. La ragazza decide allora di combattere le norme sociali, la segregazione di genere e le credenze della sua famiglia buttandosi in politica. Infine, WASP NETWORK di Olivier Assayas con Penélope Cruz e Gael García Bernal. Anni ’90, i gruppi anticastristi in Florida tentano con ogni mezzo di rovesciare il regime cubano, ma i cubani non stanno a guardare e rispondono creando il Wasp Network, un gruppo di spie con il compito di infiltrarsi e boicottarli. Cinque di loro, però, saranno arrestati e processati dagli americani.

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Delle Piane: Pupi Avati, era un portatore di verità
Un grande della tradizione. Nostro fu un sodalizio non facile

24 agosto 201919:52

Il rapporto di Carlo Delle Piane con Pupi Avati non era partito subito bene, come ricorda lo stesso regista raggiunto telefonicamente, ma poi tra loro fu grande amicizia. E questo anche perché Delle Piane aveva quel background difficile e doloroso come capita ai grandi attori ed era comunque uno degli ultimi “della grande tradizione cinematografia italiana”.
“All’inizio – dice Avati ricordando l’attore scomparso ieri – avevo un rifiuto verso di lui perché era considerato un attore di cinema minore, protagonista di film di terza categoria. Era di fatto decaduto rispetto ai film importanti con i quali aveva iniziato. Ma mio fratello Antonio, che era suo grande amico, insisteva che dovessi farlo lavorare perché era una persona sensibile e colta e così decisi di prenderlo per Gita scolastica nel 1983 – ricorda Avati di quel primo film da protagonista di Delle Piane dopo il loro incontro nel ’77 per Tutti defunti tranne i morti – Lì dimostrò grandissima sensibilità e bravura col suo sorriso amaro, il naso storto e gli occhi sbarrati”. E continua Avati: “Delle Piane aveva insomma tantissimo da dare, ma non sempre riusciva ad esprimere questo suo potenziale.
grandi attori sono quelli che hanno sofferto e lui aveva questo background difficile e doloroso mai messo davvero in campo. Mi ricordo che allora anche il produttore non lo voleva per ‘Gita scolastica’, ma alla fine si può dire che il successo del film fu dovuto in massima parte proprio a lui. Ed è anche il film che meglio lo rappresenta con quel suo senso di inadeguatezza e quella sua timidezza. Da lì nacque un sodalizio e un’amicizia profonda”.
In cosa era davvero bravo? “Nella cosiddetta sotto-recitazione, quella che gli americani chiamano underacting. Ad esempio – continua il regista in sala con l’ultimo film Il signor Diavolo – nel personaggio dell’avvocato Santelia in ‘Regalo di Natale’, riesce ad essere impassibile, a non muovere un muscolo della faccia. Sono quelli io chiamo attori portatori di verità”.
Pupi Avati e il fratello Antonio lo avevano visto solo una settimana fa “e in quell’occasione – dice Pupi – gli ho promesso di fare insieme un altro film anche se sapevo che non sarebbe stato possibile viste le sue condizioni”.
Il rapporto tra Avati e Delle Piane a un certo punto si interruppe “perché Carlo voleva fare solo film da protagonista e io non potevo offrirglielo. Anche per questo è caduto forse in un certo isolamento nell’ambiente. Quando quattro mesi fa ha festeggiato poi i settant’anni di carriera non c’era nessuno del mondo cinema e questo mi è dispiaciuto molto perché lui resta uno degli ultimi della grande tradizione cinematografica italiana”.

Lilli e il Vagabondo, film a novembreDal classico Disney la versione con attori

24 agosto 201916:31

– E’ una delle scene d’amore più romantiche di sempre e a novembre la si potrà rivedere in ossa e peli: arriverà direttamente nella piattaforma streaming Disney+ il 12 novembre in Usa, il live action Lilli e il Vagabondo tratto dal classico animato. Poster e trailer sono stati rilasciati. Del cast fanno parte Tessa Thompson (Lilli), Kiersey Clemons (Tesoro), Yvette Nicole Brown (zia Sara), Thomas Mann (Gianni Caro), Ashley Jensen che darà la voce allo scottish terrier Jackie (in originale era Whisky, un cane amico di Fido e Lilli) e Justin Theroux (darà la sua voce a Biagio).
A dirigere il film c’è Charlie Bean (LEGO Ninjago). Al centro della trama ci sarà ancora la cocker spaniel Lilli la cui vita confortevole sembra sfuggirle dopo che i suoi proprietari diventano genitori, ritrovandosi da sola per le strade della città e stringendo amicizia con il Vagabondo, con cui nasce un profondo legame.

Su Sky dal 4 ottobre torna 1994,

Nel cast oltre ad Accorsi, Miriam Leone, Caprino e Gerardi

24 agosto 201915:51

E’ stato pubblicato il trailer di 1994, il capitolo finale della serie Sky Original prodotta da Wildside che racconta gli anni che hanno cambiato il Paese a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica e che sarà in onda dal 4 ottobre – in esclusiva su Sky. Una serie che racconta quel periodo cruciale attraverso gli occhi e le storie di persone comuni, la cui vita si intreccia con quelle dei protagonisti del terremoto politico, civile e di costume che segnò la prima metà degli Anni 90.    La serie è creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. L’idea del progetto è di Stefano Accorsi, che partecipa allo sviluppo creativo. 1994 è diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce e nelle prime scene ritroviamo il cast di protagonisti Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, insieme a Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon.    Nel 1994 l’Italia cambia per sempre: è l’anno della restaurazione. Lo sa bene Leonardo Notte (Stefano Accorsi): ha capito che conquistare il potere è difficile, ma mantenerlo è davvero una missione impossibile. Così come sembra impossibile per Pietro Bosco (Giudo Caprino) riuscire a cambiare: anche ora che ha un ufficio al Viminale, non riesce ad abbandonare i suoi vecchi difetti, né riesce a dimenticare l’unica donna che ha davvero amato. Veronica Castello (Miriam Leone) deve infatti decidere chi sarà il suo compagno di vita, ma nel frattempo capisce che non vuole più essere solo la donna di uomini potenti e inizia così a giocare in prima persona la partita per il potere, diventando una parlamentare. Ritroveremo anche il PM di Mani Pulite Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi), che continua la sua battaglia, Silvio Berlusconi interpretato da Paolo Pierobon e Dario Scaglia (Giovanni Ludeno).

Premi: il Viareggio a Trevi,Minore,RicciProclamati stasera i vincitori a cerimonia finale manifestazione

VIAREGGIO (LUCCA)24 agosto 201922:48

– Emanuele Trevi per la narrativa, Renato Minore per la poesia, Saverio Ricci per la saggistica, sono i tre vincitori del 90/o Premio letterario ‘Viareggio-Repaci’ proclamati stasera al Principino di Viareggio nella serata conclusiva della manifestazione. La giuria, presieduta da Simona Costa, ha deciso i vincitori fra le terzine finaliste. Emanuele Trevi è stato scelto per ‘Sogni e favole’ (ed. Ponte alle Grazie), Renato Minore per ‘O caro pensiero’ (ed. Aragno), Saverio Ricci con ‘Tommaso Campanella’ (ed.
Salerno). Inoltre nella cerimonia, coordinata da Paolo di Paolo, Walter Veltroni ha illustrato i premi speciali andati a Riccardo Muti (premio Viareggio 90), Marco Bellocchio (premio internazionale Viareggio-Versilia), Sabino Cassese (premio del presidente della giuria), Gino Paoli (Città di Viareggio), Eugenio Scalfari (premio giornalistico). Giovanna Cristina Vivinetto ha vinto il premio ‘Viareggio Opera prima’.

Notte Taranta: in 200mila al ConcertoneBelén scatenata balla la pizzica, ballo forse Patrimonio Unesco

MELPIGNANO (LECCE)25 agosto 201911:29

– In 200 mila hanno ballato la pizzica fino alle 2 al Concertone di Melpignano che ha chiuso la Notte della Taranta. Dalle 22.40 in diretta su Raidue con la conduzione del critico musicale Gino Castaldo, affiancato dalla coppia Belen Rodríguez e Stefano De Martino, il Concertone ha fatto letteralmente saltare a ritmo di tamburelli gli spettatori arrivati da tutta Europa e da altri Continenti: la Puglia ha fatto ballare il mondo. Per il brano finale, Calinitta, sono saliti sul palco anche i tre conduttori e Belén, a piedi nudi, ha ballato la pizzica. Sul palco Elisa, anche con una inedita versione di Luce, il rapper Gué Pequeno, Enzo Avitabile, il cantante africano Salif Keita, il violinista Alessandro Quarta e il chitarrista Maurizio Colonna, accompagnati dalle 12 coreografie del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta. “Sulla pizzica patrimonio Unesco ci stiamo lavorando” ha detto Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta.

Trapper ‘DrefGold’ a processo per drogaTrovata marijuana nella sua casa, arresto e poi obbligo di firma

MILANO25 agosto 201911:41

– Il ‘trapper’ 22enne milanese ‘DrefGold’, all’anagrafe Elia Specolizzi, è stato arrestato il 23 agosto dalla polizia perché nella sua casa sono stati trovati oltre 100 grammi di marijuana e hashish e circa 12mila euro in contanti. L’arresto è stato convalidato, ma il giudice delle direttissime ha deciso di non applicare per lui la custodia cautelare e ha disposto l’obbligo di firma, in attesa del processo fissato per il prossimo 12 settembre. “E’ un consumatore di cannabis e la sostanza era per uso personale”, ha spiegato l’avvocato Niccolò Vecchioni, legale del ‘trapper’. ‘DrefGold’, che lo scorso anno ha pubblicato il suo primo album solista ‘Kanaglia’, ha anche collaborato con il noto ‘trapper’ Sfera Ebbasta. Gli agenti sono intervenuti nella sua abitazione a Pero (Milano) perché alcuni vicini avevano segnalato la presenza di un gruppo di ragazzi rumorosi. Da qui la perquisizione nell’abitazione. Nell’udienza di convalida il giovane ha negato di aver mai venduto droga.

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ALLE 11:04 DI SABATO 24 AGOSTO 2019

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Live d’autunno, Jova chiude, atteso Mika
Ai blocchi di partenza Renato Zero, tornano i Modà ed Elisa
22 Agosto 2019 13:19

Il tasto play dei live è pronto a essere schiacciato di nuovo già dall’inizio di settembre. I primi a tornare in pista (alquanto polverosa, ma piena di fascino) sono i Thegiornalisti, pronti a chiudere il tour Love con una festa al Circo Massimo di Roma il 7 settembre.
Tommaso Paradiso e compagni registrano così un record: sono il primo gruppo italiano a esibirsi nell’antico stadio romano. Ma settembre, mese di passaggio tra estate e autunno, segna molte fini e altrettanti inizi. Nella prima categoria, oltre ai Thegiornalisti, rientra anche il gran finale di tour per la coppia Raf e Tozzi che chiudono all’Arena di Verona il 25 settembre la loro esperienza a due, sulle note dei rispettivi successi. L’anfiteatro scaligero farà anche da quinta per la festa di chiusura dei live de Il Volo che celebrano i 10 anni di carriera il 24 settembre. Il 21 settembre, all’aeroporto di Linate, la festa di Jovanotti saluta un’estate di musica in spiaggia.
Il 26 settembre riparte la tranche autunnale di “È sempre bello” di Coez, che andrà avanti fino a dicembre. Così come Marco Mengoni, ancora impegnato con l’Atlantico Tour. Mentre Eros Ramazzotti approda per tre sere all’Arena con Il Vita ce n’è world tour (11, 12 e 14 settembre). Dal 6 ottobre riparte anche Vinicio Capossela. A Napoli va in scena (20, 21 e 22 settembre) il concerto evento Figli di un re minore, che vede protagonisti Gigi D’Alessio e Nino D’Angelo, inizialmente previsto a giugno.
A settembre, il 23 e 24 al Forum di Assago, è atteso Michael Bublè, che dopo uno stop per motivi familiari, è tornato con un disco e un tour. Mentre il 15, in un’Arena sempre affollata, c’è in calendario il violinista del diavolo David Garrett, per celebrare i suoi 10 anni di crossover. Il 29 ottobre Sting porta le sue canzoni più famose al Forum di Assago, mentre dal 24 novembre sarà protagonista Mika con il Revelation tour: 12 date nei palazzetti a partire da Torino.
Ma l’autunno è tempo anche di novità. L’inarrestabile Renato Zero dal 1 novembre farà ascoltare dal vivo l’album Zero Il folle. Partenza da Roma con 4 date, poi i palazzetti. Elisa, dopo l’intimità dei teatri in primavera, è pronta anche lei a riprendersi i palasport con un tour nuovo di otto date, al via il 25 novembre da Torino. Tornano dopo due anni di pausa anche i Modà, che hanno in programma 6 live nei palazzetti per presentare il nuovo album, a partire il 2 dicembre da Bologna (poi riprenderanno la prossima primavera). In pista anche Fabrizio Moro: dal 12 ottobre da Acireale 4 date nelle arene dello sport, poi da novembre i teatri. Levante, dopo un’estate live, taglia un traguardo importante: il 23 novembre sarà suo il Forum di Assago. A 50 anni, 25 dei quali passati a far musica, anche Daniele Silvestri ha accettato la sfida trovando il coraggio di affrontare i palazzetti: dal 19 ottobre lo attende una lunga tournee.
Nek ha in programma una data speciale all’Arena di Verona il 22 settembre, poi un tour europeo di 30 date, e infine porterà “Il mio gioco preferito” nei teatri italiani dall’8 novembre. Ha scelto gli spazi raccolti dei teatri anche Francesco Renga, impegnato dall’11 ottobre, con il via da Milano. Stessa scelta anche per Niccolò Fabi, a partire dal 1 dicembre. Atteso, dopo il riscontro avuto a Sanremo, Achille Lauro: dal 3 ottobre sarà live nei club.
Gianni Morandi si cimenta, invece, con la residency ‘Stasera gioco in casa – Una vita di canzoni’: 16 concerti al Teatro Duse della sua Bologna a partire dal 1 novembre. A Bologna il 1 dicembre, all’Unipol Arena, sarà di scena anche David Guetta, per l’unica tappa italiana del dj vincitore di due Grammy Awards. Qualche giorno dopo, il 14, il testimone passa al rocker canadese Brian Adams, che il giorno dopo sarà poi a Milano per presentare il nuovo album e le hit storiche. Dopo gli appuntamenti di giugno, la sacerdotessa del rock Patti Smith annuncia il suo ritorno in Italia, nei teatri: dal 26 novembre, da Trieste, sarà impegnata con il concerto ‘Words and Music’.
Tornano anche i Jethro Tull, a partire dal 4 novembre (Milano).

Uffizi, acquisito bozzetto di BezzuoliPresenta differenze rispetto al dipinto finito del 1852

FIRENZE22 agosto 201915:07

– Le Gallerie degli Uffizi di Firenze hanno acquistato il bozzetto preparatorio del pittore romantico ottocentesco Giuseppe Bezzuoli per il dipinto ‘Giovanni dalle Bande Nere al passaggio dell’Adda’, esposto nella Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. Il dipinto rappresentò una importante sfida nella carriera artistica dell’anziano maestro: quando lo realizzò, nel 1852, aveva già più di 60 anni, e morirà nel 1855. Il bozzetto costituisce una preziosa testimonianza del metodo operativo di Bezzuoli e permette di confrontare le fasi di elaborazione del ‘Giovanni dalle Bande Nere’ poiché presenta numerose differenze rispetto al dipinto finito: ad esempio, manca la figura di Leone X, aggiunta solo in un secondo momento. “Il soggetto storico prescelto, tratto dalla vita di Giovanni de’ Medici, è affrontato con un pathos e un costrutto narrativo degni della migliore tradizione romantica, che a quella data, tuttavia, indugiava sul viale del tramonto”, commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

Hollberg, riforma musei toglie fiatoDirettrice uscente museo David,’Che tristezza,tutto di nascosto’

FIRENZE22 agosto 201915:21

– “Ora va visto come” il museo “andrà riorganizzato, non ci sono state indicazioni” ma “questa cosa é sorprendente, inaspettata e triste per il patrimonio culturale italiano che ha bisogno di una continuità e non ha bisogno di continui cambiamenti a seconda degli umori di uno o dell’altro”. Così

Cecilie Hollberg, direttrice non confermata dal Mibac alla Galleria dell’Accademia, commenta la riforma del ministro Bonisoli che a Firenze farà accorpare questo museo, dove c’è il David, agli Uffizi. “Significa togliere il fiato a un museo che stava andando alla grande, era un esempio a livello internazionale di ciò che si poteva fare in poco tempo”, commenta Hollberg che dal Mibac ha ricevuto una comunicazione di interruzione del rapporto da oggi. “E’ una tristezza: tutto è accaduto di nascosto, a Ferragosto”. I dipendenti “rimangono, sono statali a tempo indeterminato. Non vedo niente che metta a rischio i 53 dipendenti, sono comunque pochi, dovevamo essere 94. Eravamo riusciti a fare squadra”.

Notte Taranta, apre serata Piccola RondaIl 24 a Melpignano evento finale

LECCE22 agosto 201915:23

– Saranno i bambini della Piccola Ronda, coinvolti in un percorso di formazione per diffondere i codici della pizzica scherma, ad aprire il Preconcertone di sabato 24 agosto a Melpignano che, dalle 20, darà avvio al Concertone de La Notte della Taranta. Seguirà l’Orchestra dei Braccianti: musicisti provenienti da Italia, Francia, Gambia, Nigeria, Tunisia e India impegati contro il caporalato. La chiusura del Preconcertone è affidata a Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio con ‘Futuro a Sud’. Dalle 21 sul palco di Melpignano, che avrà una scenografia di luci a forma di tamburello, gli artisti del Concertone, che sarà presentato domani mattina a Palazzo Baronale con alcuni dei big attesi: Elisa, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta, Maurizio Colonna, il maestro concertatore Fabio Mastrangelo, il coreografo Davide Bombana e il direttore artistico Daniele Durante. Presenti alla conferenza stampa Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta e il governatore Michele Emiliano.

Al Todi Festival campione di poetry slamPrima nazionale di “Via!” di Simone Savogin apre 33/a edizione

PERUGIA22 agosto 201915:59

– La 33/a edizione del Todi Festival esordirà con “una scommessa”, con qualcosa “di diverso e nuovo”.
Al centro la poesia. Sabato 24 agosto (Teatro comunale, ore 21) è in programma l’atteso debutto teatrale del campione di “poetry slam” Simone Savogin, per la prima nazionale del nuovo spettacolo “Via!”, prodotto dallo stesso festival.
Uno spettacolo di apertura “che è un po’ il simbolo di quello che vogliamo fare con il festival, dando spazio ad esperienze artistiche che sappiano innovare”. Ad affermarlo sono stati questa mattina Eugenio Guarducci, per la quarta volta consecutiva chiamato alla direzione artistica del Festival, e il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, durante la presentazione.
Presente anche Savogin, autore ed unico interprete. L’edizione 2019 della kermesse di teatro, musica, danza, letteratura e arti visive, ideata e fondata nel 1987 da Silvano Spada, andrà poi avanti fino al primo settembre. A chiudere ci saranno le note e le parole di Simone Cristicchi.

‘Time’ incorona Teatro Galli di RiminiInserito da settimanale nelle 100 esperienze da vivere nel 2019

BOLOGNA22 agosto 201916:08

– Il settimanale statunitense ‘Time’ ha inserito nello speciale ‘World’s Greatest Places’, dedicato alle 100 esperienze al mondo da vivere nel 2019, il Teatro ‘Galli’ di Rimini riaperto il 28 ottobre scorso dopo oltre 75 anni ed un lungo restauro della struttura devastata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Nello speciale, il magazine stila un elenco di 100 luoghi al mondo, classificati in diverse categorie – musei, parchi, ristoranti e hotel – e selezionati da giornalisti, corrispondenti ed esperti del settore. Nella selezione è stata valutata la qualità, l’originalità, il grado di innovazione, la sostenibilità.
Parlando del ‘Galli’, la testata americana ne ripercorre la storia citando la riapertura dopo i lunghi lavori di recupero e i ritrovamenti archeologici che ne danno un ulteriore valore aggiunto. Nella classifica sono solo due le esperienze italiane segnalate in tutte le categorie: oltre al Teatro ‘Galli’, il ‘Time’ suggerisce il Castello di Santa Severa a Santa Marinella.
“Una citazione inaspettata e che ci inorgoglisce – è il commento del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi e dell’assessore Giampiero Piscaglia -. Vedere Rimini e il suo teatro inseriti tra le esperienze di viaggio da non farsi sfuggire è l’ennesima testimonianza del valore del percorso di rinascita culturale che la città sta vivendo e dell’attenzione”.
D’altronde, argomentano gli amministratori romagnoli “solo negli ultimi mesi ‘Forbes’ ha scelto Rimini fra le mete più interessanti per il 2019, il ‘New York Times’ ha inserito la città e il cinema Fulgor nella prestigiosa lista dei ’52 places to go’, nel 2018 Rimini era al primo posto della ‘Best in Europe’ stilata da ‘Lonely Planet’. Significa – concludono – che investire sulla trasformazione urbana, sulla cultura e sull’identità è la chiave per vincere le sfide del futuro”.
Sono state circa 40.000 le presenze dall’inaugurazione del teatro che ha celebrato la riapertura con 4 serate speciali che hanno visto sul palco Cecilia Bartoli, Roberto Bolle e Valery Gergiev. Nei giorni scorsi, il ‘Galli’ ha ospitato Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra ‘Cherubini’ innanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ovazioni senza fine a Gala per 40/o RofA Pesaro acclamati strepitosa Meade, Florez, Brownlee e Alaimo

PESARO22 agosto 201916:36

– E’ stata una vera festa della musica il Gala per il quarantesimo del Rossini Opera Festival andato in scena alla Vitrigrigo Arena di Pesaro e in video trasmissione a piazza del Popolo, sold out la prima, gremita la seconda, con il pubblico che non ha smesso di acclamare i 13 cantanti in scena e la puntuale esecuzione dell’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Carlo Rizzi, come si trattasse di un concerto pop. Ma la vera sorpresa, perché non si era mai esibita prima al Rof se non il 17 agosto scorso in un Concerto di belcanto, è stata il soprano statunitense Angela Meade. Con la sua corporatura imponente e una presenza scenica da vera primadonna, accentuata da un abito regale dai cangianti riflessi violacei su cui spiccava un collier di brillanti (veri) a due fili che ha fatto dimenticare per un momento alle signore in sala il suo canto, Meade ha conquistato tutti esibendosi nell’aria di Pirro dell’Ermione.

Terme Caracalla, al via visite seraliFulcro saranno i sotterranei, dove c’è anche la mostra di Plessi

ROMA22 agosto 201918:39

– Dopo il record di presenze registrato alle Terme di Caracalla il giorno di Ferragosto (5.000 ingressi), da venerdì 23 agosto, prendono il via le visite serali: il fulcro di quest’anno saranno i sotterranei, con le gallerie aperte per la prima volta al pubblico, la mostra Il segreto del Tempo, e il grande mitreo. Realizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con Electa, Terme di Caracalla: notturno sotterraneo, andrà avanti fino al 29 settembre, con visite guidate ogni venerdì e domenica sera. Su http://www.coopculture.it tutte le informazioni.
Gruppi di massimo 30 partecipanti, oltre ad ammirare nella notte le monumentali vestigia illuminate, potranno scendere nei sotterranei, che quest’anno sono stati ampliati con l’apertura di nuovi settori dove è possibile vedere i forni, le caldaie, i tunnel adibiti al trasporto della legna e dei materiali per il funzionamento degli impianti. Una vera e propria sala macchine delle Terme dove è stata allestita la mostra Il segreto del Tempo: Fabrizio Plessi a Caracalla.
I ruderi delle Terme di Caracalla, anche per la notevole altezza che supera i 37 metri, restituiscono ancora oggi un’idea della grandiosità del complesso termale. Le dimensioni dell’edificio e la monumentalità degli ambienti, conservati per due piani in alzato e per tre livelli in sotterraneo, ci permettono di immaginarne la fastosità che l’illuminazione esalta. Le visite, della durata di 75 minuti, inizieranno alle 20.00, con l’ultima partenza alle 21.15.
Prenotazioni e informazioni: http://www.coopculture.it e al numero telefonico 0639967700 (lunedì-venerdì 9-18 / sabato 9-14).

Keita,Africa e Salento stesse vibrazioniPaesi Mediterraneo con comune modo percepire musica e cultura

MELPIGNANO (LECCE)22 agosto 201919:10

– “Africa e Salento, sono due Paesi del Mediterraneo e questo aspetto è determinante per la comune origine di sonorità e vibrazioni. La nostra origine è legata alla terra, per cui abbiamo lo stesso modo di sentire la musica e percepire la cultura”. Lo ha detto Salif Keita, ospite internazionale della 22/a edizione de La Notte della Taranta, che sabato salirà sul palco del Concertone finale di Melpignano insieme a Elisa, Guè Pequeno, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna. Keita, conosciuto come la voce d’oro dell’Africa ha provato al Centro Polivalente di Zollino i brani che proporrà il 24 agosto a Melpignano. Tra questi anche Yamore, rimodulato con alcuni versi scritti e interpretati dalla voce dell’Orchestra Popolare Stefania Morciano.

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Jova Beach: confermato il 7/9 a Montesilvano
“Valgono i biglietti di Vasto” dice il cantante

PESCARA23 agosto 201910:41

PESCARA – “Montesilvano! Abruzzo! Posso confermarlo ufficialmente e sono felice di farlo: il 7 settembre Jova Beach Party sarà sulla spiaggia di Montesilvano!”. Lo scrive su Facebook Jovanotti, mentre in Prefettura, a Pescara, si sta concludendo il relativo incontro finalizzato a valutare la fattibilità dell’evento sulla spiaggia montesilvanese. L’artista sottolinea che “valgono i biglietti di Vasto (Chieti), dove il concerto dello scorso 17 luglio non si è tenuto dopo lo stop della Prefettura di Chieti. “E per chi invece non può venire e ha i biglietti di Vasto – aggiunge Lorenzo Cherubini – è aperto il rimborso totale oppure può venire a Milano, andate sul sito trident per le info. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato per tutte le verifiche di incidenza, la progettazione, la pianificazione e tutto quello che serve per poter realizzare per bene un grande evento con JBP. Abruzzo arriviamo!”, conclude.

A Nannini e Donaggio il Tenco 2019Evento apre battenti 17 ottobre, prima masterclass su De André

GENOVA23 agosto 201911:44

Gianna Nannini, Pino Donaggio e Franco Fabbri sono i vincitori del Premio Tenco 2019, il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. I premi saranno consegnati il primo giorno della rassegna, giovedì 17 ottobre, all’Ariston di Sanremo con una serata interamente dedicata ai vincitori delle Targhe Tenco 2019. Sullo stesso palco con set inediti Vinicio Capossela (disco assoluto), Daniele Silvestri (canzone singola), Enzo Gragnanello (album in dialetto), Alessio Lega (interprete), Fulminacci (opera prima), e un rappresentante di Adoriza (album collettivo a progetto). A anticipare le serate del Premio Tenco 2019, la mattina di mercoledì 16 ottobre, sarà una Masterclass su Fabrizio De André in cui interverranno alcuni artisti ed esperti di musica per approfondire, studiare e raccontare, attraverso testimonianze e immagini, la figura del cantautore genovese in un incontro con gli studenti.

L’universo lagunare di MolesiniUna bella e potente storia del romanziere veneziano

TRIESTE23 agosto 201911:52

ANDREA MOLESINI, ‘DOVE UN’OMBRA SCONSOLATA MI CERCA’ (SELLERIO; pp.282, euro 15). “Il traditore è…”. Come un mantra la frase viene ripetuta di volta in volta da vari componenti della banda senza mai svelare il nome. A farlo sarà un proiettile di pistola. E’ il momento topico dell’ultimo romanzo di Andrea Molesini, ‘Dove un’ombra sconsolata mi cerca’, il momento che cambierà la vita del giovane Guido, grande amico della vittima e che trasformerà l’esistenza di quest’ultima in morte.
Nelle quasi 300 pagine che precedono e seguono lo sparo, c’è la storia di una piccola banda che si arrangia sbarcando il lunario negli ultimi guizzi della seconda Guerra mondiale (e subito dopo), facendo piccolo contrabbando e una sorta di attività partigiana in quell’universo che è la laguna di Venezia, vicina eppure così distante dalla città. Qualcosa che nella bella poesia che apre il libro, Molesini definisce la “mia città-arcipelago, un impasto di eros e di fango, di pietra e d’argilla che in tempi lontani uomini braccati dal destino avverso edificarono nella speranza – vana e ricorrente – d’imbrogliare la morte, e al mistero della tempo e della felicità sono dedicate”. La banda di Molesini non è composta di uomini braccati, forse di esseri circondati: una giovane e bella somala, Maria; il nostromo Tobia; la zingara e forse strega Sussurro, una contessa, un maggiore tedesco, Werner, corrotto.
Una umanità eterogenea e indurita capeggiata dal Comandante, Marc’Aurelio, uomo di raziocinio e coraggio, ufficiale della Regia Marina passato tra i partigiani. Il Comandante nel tempo libero costruisce mappamondi, disegna geografie reali, decreta che gli esseri umani sono “fatti di coscienza”, inseguendo un ordine da ricombinare nelle cose. Decisamente il contrario di Elsa, sua moglie, quasi eterea, che decifra il mondo “con il naso e con le orecchie”, e che contrasta il marito: “Siamo fatti di tempo”. In mezzo tra queste due percezioni opposte c’è il loro figlio, il piccolo Guido il quale, nell’incertezza di scegliere quale orientamento prendere, rimane immobile, godendosi la bellezza della natura e compiendo per conto della banda, insieme con il suo grande amico Scola, piccole missioni come portare messaggi criptati da un’isola all’altra. Nei vari passaggi, si scopre che qualcuno della banda tradisce, i sospetti cadono su Scolo. E’ da questo evento che il libro, le cui pagine corrono avanti e indietro nel tempo, improvvisamente da lento, nostalgico, un po’ amaro sebbene pieno di sentimenti, si apre e in rapida successione svela misteri e schiude nuovi orizzonti e possibilità, emotive e di cronaca.
Chi cadrà sotto il colpo letale non è il traditore, ma le leggi della guerra non sono quelle della quotidianità sociale, questo elemento non è importante, perché importante è che ci sia una vittima, in un inusitato equilibrio di valori paralleli.
Guido assiste all’esecuzione, ed è un po’ come se lo sparo uccidesse anche una parte di lui, per sempre.
D’altronde, è scritto nel libro, tutta la vita è effimera, una illusione: “la cosa che chiediamo alla vita è sentirci importanti”.

Musei: Bonisoli toglie autonomia amministrativa, polemicaPd, “scorrettezza istituzionale”. Mibac, “serve a semplificare”

23 agosto 201917:18

Riorganizzati, in alcuni casi depotenziati o accorpati, come è accaduto a Firenze dove le Gallerie dell’Accademia sono state assegnate agli Uffizi, e ora privati dell’autonomia amministrativa con la cancellazione dei cda istituiti dalla Riforma Franceschini. Proprio nei giorni in cui si consumava la crisi di governo, il ministro della cultura Bonisoli portava a compimento la sua revisione dei musei autonomi, per certi versi una vera e propria controriforma rispetto ai cambiamenti avviati sotto il governo Renzi. E nel Parlamento, costretto a interrompere le ferie per sciogliere il rebus del governo che verrà, è subito polemica. In prima fila il Pd, che punta il dito contro il decreto attuativo firmato in limine il 16 di agosto e accusa il ministro pentastellato di “grave scorrettezza istituzionale”.
Tant’è, se dal Mibac ribattono che si “è trattato di un atto dovuto” e che i super musei rimangono comunque autonomi (“godono di autonomia gestionale e scientifica”) anzi sono potenziati nei loro comitati scientifici, da Firenze la ormai ex direttrice delle Accademie Cecilia Holbergh, “licenziata” anzitempo, lamenta la mancanza di informazioni e di trasparenza: “Tutto è accaduto di nascosto, a Ferragosto”.
Le critiche della direttrice tedesca non riguardano solo il metodo: “questa cosa – dice

è sorprendente, inaspettata e triste per il patrimonio culturale italiano che ha bisogno di una continuità e non di continui cambiamenti a seconda degli umori di uno o dell’altro”.
Critico anche lo storico dell’arte Tomaso Montanari, fiorentino, membro, per nomina universitaria, del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, che parla di “ennesimo pasticcio”.
“Ancora una volta un decreto di cui non siamo stati informati”, sottolinea, “e ancora una volta un cambiamento pensato male e gestito peggio, che porta ad un ulteriore accentramento politico”. Il suo giudizio, insomma, chiarisce lo storico

“è decisamente negativo”. Seppure articolato: “L’abolizione dei Cda può avere un senso” , spiega, “In consiglio superiore il ministro Bonisoli ci ha detto di voler fermare la trasformazione dei musei autonomi in fondazioni private sul modello del museo egizio di Torino. E questo è senz’altro condivisibile. Ma bisogna essere certi che a livello centrale ci sia una capacità di organizzare e gestire con una strategia chiara e senza che questo debba diventare solo un ingolfamento burocratico”. Quanto ai comitati scientifici, che per il Mibac sono stati rafforzati, Montanari lamenta una nuova diminutio del consiglio superiore al quale è stato tolto il diritto di nominare uno dei membri: “due vengono nominati dal ministro e uno dal Dg musei, in pratica un accentramento politico ancora più forte”.
Anna Ascani, capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, va giù dura accusando Bonisoli di scorrettezza, ma anche di un “atto profondamente sbagliato nel merito che mette in discussione l’autonomia dei musei e che avrà seri riflessi sull’organizzazione del sistema museale italiano: viene colpito un modello – dice – quello dell’autonomia con cda, in piedi da oltre vent’anni e che la riforma Franceschini aveva solo perfezionato, è incomprensibile come un provvedimento con effetti così profondi sia stato firmato da un ministro di un governo dimissionario”.
Il ministro uscente non parla. Lo fanno però i suoi uffici, che replicano alle critiche politiche con una nota, nella quale si sottolinea che i musei autonomi “rimangono tali” anzi “ne potrebbero nascere altri” e che i direttori “mantengono la stessa capacità di spesa e gestionale”. I Cda dei musei, sostiene il ministero, “sono stati aboliti per semplificare, in quanto i loro pareri venivano comunque già approvati dalla direzione centrale” e la “ratio del decreto di riorganizzazione è quella di razionalizzare e semplificare la gestione dei siti, non chiude alla autonomia”.
Come e se funzionerà il nuovo cambiamento arrivato in corner, si vedrà nei prossimi mesi. Intanto a Roma Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco, prima cancellato dalla lista degli istituti autonomi, poi riammesso sotto forma di rete dei musei etruschi, dovrà comunque ricominciare da capo e ripresentarsi al concorso internazionale che dovrà essere bandito. Nell’attesa i progetti per la riqualificazione di una nuova ala per il museo dove allestire servizi all’altezza del sito con una biblioteca, un bookshop e un ristorante caffetteria, rimangono in stand bay.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Omaggio a Dessì a tre anni dalla morte
Il 24 agosto a Gussago arie composte da Armiliato e Rossini

23 agosto 201917:20

Saranno tre arie composte dal tenore Fabio Armiliato, suo compagno di vita e d’arte per 16 anni, ad accompagnare il 24 agosto, nella chiesa di Gussago (Brescia), l’omaggio a Daniela Dessì, soprano che ha incantato il pubblico di tutto il mondo, a tre anni dalla morte avvenuta il 20 agosto 2016. L’Ave Maria, l’Agnus Dei e il Salve Regina saranno cantate dal soprano Filomena Fittipaldi e poi la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini sarà interpretata da Daria Masiero, Rossana Rilandi, Matteo Macchioni e Marco Camastra con la partecipazione del Coro I Carissimi diretto dal maestro Edmondo Savio.
Il 19 agosto è stata presentata la tomba di Dessì nel cimitero di Gussago, alla presenza delle autorità locali. Nella sua carriera Dessì ha interpretato oltre 70 ruoli, con una speciale predilezione per i titoli di Verdi e Puccini, raccogliendo prestigiose collaborazioni internazionali e con i più grandi teatri, dalla Scala al Metropolitan di New York, alla Deutsche Oper di Berlino.

Teatro e archeologia, Sardegna si svelaTorna NurAcheofestival, spettacoli tra nuraghi e menhir

CAGLIARI23 agosto 201914:30

– Teatro e archeologia insieme per un viaggio culturale in Sardegna tra nuraghi e Antigone, uno dei lavori in cartellone per la undicesima edizione del NurArcheoFestival. La rassegna, organizzata come al solito dalla compagnia Il Crogiuolo, parte il 25 agosto e si conclude il 13 settembre coinvolgendo tutta l’Isola: Ogliastra e Nuorese, Sulcis, Marmilla e Oristanese. Con tappe anche a Bosa e Olbia.
“È un presidio culturale diffuso – ha spiegato la direttrice artistica Rita Atzeri- per far vivere i luoghi naturalistici e la storia della Sardegna. E per difendere l’isola, anche dai vandali e dagli incendi”, ha spiegato la direttrice Rita Atzeri presentando la manifestazione alla stampa. Importanti i tesori archeologici da riscoprire. Anche con l’aiuto di ospiti di primo piano della scena teatrale italiana: tra loro Elena Bucci, Iaia Forte, Lucilla Giagnoni, Arianna Scommegna. E poi Paolo Panaro, Matteo Belli, Gianluigi Tosto e Laura Curino. Tra le produzioni originali quello del debutto nella scrittura teatrale di Giulia Balzano, una sorta di sintesi dello spirito della rassegna: lei è archeologa del museo dell’Ossidiana di Pau e ora esordisce in grande stile anche come artista.
La “nazionale” dei monumenti e degli scenari della manifestazione schiera veri e propri gioielli: dal nuraghe Serbissi, teatro dell’esordio del festival il 25 agosto con Oralità pastorale (numero 2) nell’area archeologica Scerí di Ilbono, ultima tappa con Su connottu il 13 settembre. In mezzo ci sono la tomba dei giganti a Lanusei, Romanzesu a Bitti, i menhir di Laconi, la necropoli di Montessu a Villaperuccio.
Cultura ma anche agricoltura, un pò speciale, con la promozione-esempio di una azienda, Tela fertile, tra Villamar, Las Plassas e Tuili. La storia è quella di un’imprenditrice che ha rilevato l’azienda agricola del padre e lì fa lavorare persone che cercano di ritrovarsi cercando di uscire da un passato difficile.

Perdonanza, passaggio consegne tra DameL’Aquila, Luce Cruciani riceve l’astuccio da Paola Protopapa

L’AQUILA23 agosto 201914:33

– Inserendo una novità nei canoni della Perdonanza Celestiniana oggi all’Aquila, a Palazzo Fibbioni, sede centrale del Comune, si è tenuta la cerimonia di passaggio delle consegne tra i protagonisti del Corteo storico della Bolla del Perdono, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e del Comitato Perdonanza. La Dama della Bolla dell’edizione 2018, l’atleta Paola Protopapa, ha consegnato l’astuccio in cui, per secoli, è stata custodita la Bolla del Perdono di Papa Celestino V a Luce Cruciani, la Dama di quest’anno, che lo porterà nel Corteo del prossimo 28 agosto.
Presente anche il Giovin Signore 2019, Federico Vittorini, che ha ricevuto il Ramo d’ulivo del Getsemani dal sindaco. Con questo Ramo il 28 agosto il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, percuoterà tre volte la Porta Santa della basilica di Collemaggio per ordinarne l’apertura e dare il via al Giubileo annuale dell’Aquila.

Fiorella Mannoia, ci crediamo, cambieràIniziativa durante concerto a Soverato, apprezzamento pubblico

SOVERATO (CATANZARO)23 agosto 201915:06

– “Noi ci crediamo, cambierà”. É lo striscione esposto da Fiorella Mannoia durante il concerto a Soverato in cui quella che é considerata una delle “grandi signore” della musica italiana, dotata di un carisma e di una personalità non solo artistica che ne fanno una delle cantanti più apprezzate, ha evidenziato le sue grandi qualità. E non é certamente un caso che quello striscione la cantante romana lo abbia esposto a conclusione dell’interpretazione, da par suo, di “Povera patria”, il brano con cui Franco Battiato descrisse già nel 1991 le condizioni di degrado complessivo del nostro Paese. Una situazione che a distanza di tanti anni si ripresenta ancora oggi e che Fiorella Mannoia ha voluto sottolineare con un’iniziativa che ha trovato un’eco anche tra il pubblico, in alcuni settori del quale é stato esposto lo stesso striscione. La cantante, durante la sua esibizione, ha toccato altri temi importanti come il riscatto del sud e la violenza contro le donne, riscuotendo ampi consensi.

Berliner, Petrenko parte da BrandeburgoConcerto del nuovo direttore per celebrare la caduta del Muro

BERLINO23 agosto 201920:08

Kirill Petrenko prende il posto di Simon Rattle alla guida del Berliner Philharmoniker con un doppio concerto che si profila come senza precedenti e legato a un pezzo importante della storia tedesca: per la prima volta, l’orchestra suona davanti a Porta di Brandeburgo, il principale simbolo della città un tempo divisa, e lo fa per commemorare il trentennale della caduta del Muro avvenuta 1989. Il primo concerto si tiene stasera alla Philharmonie della capitale tedesca e il secondo, a ingresso libero, sabato sera davanti alla Porta di Brandeburgo: “non era mai avvenuto”, sottolinea il programma sul sito dell’orchestra che ama legare la musica agli eventi storici e sociali come fece Abbado negli anni Novanta dirigendo un concerto dichiaratamente contro la xenofobia. Il maestro russo naturalizzato austriaco era stato scelto dalla prestigiosa orchestra sinfonica berlinese quale suo direttore principale nel giugno 2015 e assume l’ incarico con l’inizio della stagione 2019/2020. Petrenko sale così sul podio che fu di Wilhelm Furtwangler, Herber von Karajan, Claudio Abbado e, da ultimo, del britannico Rattle che ha guidato i Berliner dal 2002. La Porta di Brandeburgo, con la sua celeberrima quadriga alla sommità, è stato un epicentro della storia tedesca, nel bene e nel male: dalla parata di nazisti attraverso le sue colonne la sera della presa del potere da parte di Adolf Hitler il 30 gennaio 1933, ai manifestanti che picconavano la Muro proprio dietro il monumento nella notte del 9 novembre 1989. Con un implicito riferimento all’ancoraggio europeo della Germania – un vincolo concepito come garanzia contro i due totalitarismi del suo passato – il programma dei due concerti comprende l’esecuzione della Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven con il suo celeberrimo “An die Freude”, che è anche l’inno dell’Ue. Ufficialmente il nesso con la Nona di Beethoven è però solo il primo appuntamento delle celebrazioni per il 250/o anniversario della nascita del compositore tedesco che ricorre l’anno prossimo. Le due esecuzioni segnano anche la prima collaborazione dell’orchestra con il soprano Marlis Petersen come “Artist in Residence 2019/2020”. La cantante tedesca vanta già diverse collaborazioni con Petrenko, direttore che aveva debuttato con i Berliner Philarmoniker nel febbraio 2006. Entrambi gli eventi potranno essere seguiti anche sulla “Digital Concert Hall”, la piattaforma di streaming dei Berliner Philharmoniker (www.digitalconcerthall.com), ma anche in 145 cinema in Europa.

Teste coronate e bestseller, l’autunno delle serie tvDa Caterina II ai Romanoffs, da Saviano ai papi di Sorrentino

24 agosto 201908:14

Helen Mirren nei panni sfarzosi e potenti dell’imperatrice Caterina II di Russia e, quasi a farle da contraltare, Olivia Colman in quelli di Elisabetta II d’Inghilterra; un irriconoscibile Russell Crowe, pingue e calvo per dare il volto all’ex ceo di Fox News Roger Ailes; un doppio adattamento della Guerra dei mondi, dopo le tante versioni per cinema e tv, dall’evento radiofonico di Orson Welles al classico del 1953, fino alla rivisitazione di Steven Spielberg. Aspettando i due papi Jude Law e John Malkovich, diretti da Paolo Sorrentino in The New Pope. Tra suggestioni storiche e ispirazioni letterarie è pronto l’autunno delle serie tv. Ecco alcune delle principali novità in arrivo. TESTE CORONATE – La storia di una delle figure femminili più potenti di tutti i tempi è al centro di CATERINA LA GRANDE, la nuova serie Sky Original con Hbo, con Helen Mirren nei panni di Caterina II di Russia, in onda in autunno. Sullo sfondo dell’ambiziosa e spietata corte del XVIII secolo, accanto all’attrice premio Oscar vedremo Jason Clark nel ruolo di Potemkin, lo statista preferito di Caterina nonché comandante militare e amante, Gina McKee (la contessa Bruce, amica e confidente) e Rory Kinnear (il ministro Panin). A tenere alte le sorti di un genere che non conosce crisi, Netflix schiera un altro premio Oscar e un’altra sovrana: Olivia Colman è Elisabetta II nella terza stagione di THE CROWN (dal 17 novembre). Scritta da Peter Morgan, racconta gli anni a corte dal 1964 al 1977; nel cast, tra gli altri, Tobias Menzies (il principe Filippo), Helena Bohnam Carter (la principessa Margaret), Josh O’Connor (il principe Carlo), Erin Doherty (la principessa Anna), Marion Bailey (la Regina Madre). Un salto indietro di un secolo con VICTORIA 3, il costume drama atteso a settembre su laF: in primo piano, ancora la storia pubblica ma anche la sorprendente vita privata della leggendaria regina inglese, in questa stagione alle prese con l’amato Albert con le rivoluzioni che stanno scuotendo le monarchie europee e con l’esposizione universale del 1851. Confermati i protagonisti Jenna Coleman e Tom Hughes, new entry Kate Fleetwood, Laurence Fox e Lily Travers. Si credono invece discendenti della famiglia reale russa THE ROMANOFFS, dal 12 ottobre su Amazon Prime Video. Ambientata in sette Paesi, girata in tre continenti, Europa, America e Asia, la serie segue otto storie diverse e schiera Isabelle Huppert, Marthe Keller, Aaron Eckhart, Diane Lane, Christina Hendricks e John Slattery. LA STORIA RECENTE – In autunno su Sky arriva 1994, capitolo finale della serie Sky Original prodotta da Wildside sugli anni che hanno cambiato l’Italia tra Prima e Seconda Repubblica (con Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone). BESTSELLER MON AMOUR – Non si contano i titoli di ispirazione letteraria. A novembre è attesa su Fox LA GUERRA DEI MONDI coproduzione di Canal + e Fox Networks Group Europe & Africa, il nuovo adattamento del classico della fantascienza di H. G- Wells. La firma è di Howard Overman, che l’ha ambientato nell’Europa del giorno d’oggi. Nel cast spiccano Gabriel Byrne ed Elizabeth McGovern. Su laF arriva intanto a ottobre l’altra versione del bestseller, l’adattamento della Bbc curato da Peter Harness, miniserie in costume ambientata in Inghilterra durante il periodo edoardiano, tra il 1901 e il 1910, interpretata da Rafe Spall, Eleanor Tomlinson, Robert Carlyle e Rupert Graves. Su Sky da segnalare THE LOUDEST VOICE (prossimamente), dal libro di Gabriel Sherman The Loudest Voice in the Room, che partendo dalle testimonianze di oltre 600 persone ha inchiodato Roger Ailes a uno scandalo sessuale che ne ha travolto carriera e reputazione. Accanto al protagonista Russell Crowe, nel cast Naomi Watts, Sienna Miller e Seth MacFarlane. Sempre prossimamente sono annunciate HIS DARK MATERIALS, serie fantasy dalla trilogia omonima di Philip Pullman; ZEROZEROZERO, dal bestseller di Roberto Saviano: in primo piano, sistemi criminali diversi da loro, ma ugualmente violenti e assetati di potere; DIAVOLI, dal libro di Guido Maria Brera, con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi rispettivamente ceo e head of trading della sede londinese di una grande banca Usa che finisce coinvolta in una guerra finanziaria internazionale.

Il signor Diavolo di Avati fa pauraIn sala il ritorno del regista al film gotico

23 agosto 201910:44

Il signor Diavolo di Pupi Avati, in sala in 200 copie distribuite da 01, fa paura ed è davvero un gran bel film che racconta, con la precisione dei dettagli (passione demoniaca per eccellenza), un’Italia che non c’è più: quella degli anni Cinquanta dove “i bambini erano immersi tra paura e sacralità”, dove la Democrazia Cristiana dominava e le automobili avevano ancora curve e carattere.
Siamo nell’autunno del 1952 in Veneto. Qui è in corso l’istruttoria di un processo per l’omicidio di un adolescente, considerato un demonio, ucciso da un coetaneo. Una cosa non da poco che vede coinvolta la Chiesa proprio alla vigilia delle elezioni politiche.
Furio Momentè (Gabriele Lo Giudice), ispettore del ministero, così non a caso parte per Venezia con la sola mission di tenere lontano dai guai ogni rappresentante del clero, ma l’inchiesta gli prende la mano.
Questa la storia. Carlo (Filippo Franchini), l’omicida, è un quattordicenne che ha per amico Paolino. La loro vita è serena fino all’arrivo di Emilio (Lorenzo Salvatori), un essere deforme figlio unico di una possidente terriera (Chiara Caselli) che si dice abbia sbranato a morsi la sorellina.
Paolino, nel momento di ricevere l’ostia, viene spintonato da Emilio tanto che questa cadendo a terra è involontariamente profanata da Paolino che la schiaccia. Questo solo l’incipit di tutta una serie di eventi sconvolgenti e demoniaci.
‘Il signor Diavolo’ tratto dall’ultimo romanzo omonimo (Guanda) di Pupi Avati, scritto, oltre che da lui, dal fratello Antonio e dal figlio Alvise e prodotto da Videa e Rai Cinema, e’ un ritorno ai demoni del passato del regista, al romanzo gotico e a quel ‘La casa delle finestre che ridono’ (1976) che è rimasto sempre nel suo cuore.
Comunque nessuna autobiografia: “Tranne per il fatto – dice Avati – che sono stato chierichetto, ho frequentato la Chiesa.
Il prete allora veniva visto come una figura intermedia, uno che recitava formule magiche, uno che dava le spalle ai fedeli durante la Messa. Insomma un mondo legato al fantastico in un tempo in cui c’era ben poco. Comunque un film di genere questo in un cinema italiano che non ne fa più perché si è schizzinosi e contano solo le commedie”.
Buone notizie sul fronte della biopic di Dante Alighieri, da anni sogno nel cassetto di Avati: “La sceneggiatura è in essere – e dovrebbe essere accolta da Rai Cinema nel 2021”.
Infine, nel cast de ‘Il signor Diavolo’ anche Lino Capolicchio, Cesare Cremonini, Gabriele Lo Giudice, Massimo Bonetti, Alessandro Haber, Andrea Roncato e Gianni Cavina.

Attesa per Romeo&Giulietta con PoluninCircolo Lgbt lo accusa omofobia e annuncia sit-in protesta

VERONA23 agosto 201915:50

– Cresce l’attesa a Verona per il debutto in Arena, il 26 agosto, del “Romeo&Giulietta” interpretato da due stelle mondiali della danza, Alina Cojocaru e Sergei Polunin, accompagnati da un cast di 20 ballerini.
Diretto dal coreografo e ballerino Johan Kobborg, lo spettacolo (ore 21.00) racconta, con la danza, una delle più belle e tragiche opere di Shakespeare, ed è realizzato in collaborazione con il “Festival della Bellezza” di Verona.
In Arena andrà in scena una versione originale e contemporanea della celebre tragedia musicata da Prokofiev, una messinscena “vibrante”, con al centro l’estro virtuoso di Polunin, danzatore che innova i canoni del balletto classico, circondato dall’alone delle rockstar. L’arrivo di Polunin a Verona non è privo di polemiche, innescate dal Circolo Pink, associazione per i diritti della comunità Lgbt, che accusa l’artista di posizioni “sessiste e omofobe” e che ha preannunciato per la sera di lunedì 26 un sit-in di protesta in Piazza Bra.

Palazzo Pitti e Boboli gratis il 27/8Per ricorrenza incoronazione a granduca di Cosimo I, nel 1569

FIRENZE23 agosto 201915:52

– Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli a Firenze a ingresso gratuito, martedì 27 agosto, in occasione della ricorrenza dell’incoronazione a granduca di Cosimo I, evento che segnò la nascita del Granducato di Toscana, avvenuta il 27 agosto del 1569. Il Granducato passò poi nel 1737, per la mancanza di eredi della famiglia Medici, agli Asburgo-Lorena che conservarono il potere, pur se con alcune interruzioni in epoca napoleonica e risorgimentale, fino all’unità d’Italia. Il 27 agosto, dunque, per tutto il giorno i visitatori potranno accedere liberamente ai musei accolti nell’imponente residenza rinascimentale di Palazzo Pitti: la Galleria Palatina, quella d’Arte moderna, gli appartamenti Imperiali e Reali, il Museo della moda e del costume, il Tesoro dei Granduchi. Ingresso gratuito anche al Museo delle porcellane e al Giardino di Boboli, dove è possibile ammirare, tra l’altro, la mostra ‘Tony Cragg a Boboli’.

Notte Taranta la musica della pizzica unisce i popoliElisa, Guè Pequeno anche Salif Keita. Dirige Mastrangelo tra pizzica e classica

MELPIGNANO (LECCE)24 agosto 201908:13

Passato e futuro a ritmo di tamburello in un viaggio musicale che unisce popoli e mescola culture. È il Concertone finale de La Notte della Taranta, stasera in scena a Melpignano (Lecce), con la conduzione del critico musicale Gino Castaldo e la partecipazione di Belén Rodríguez e Stefano De Martino, Giunto alla 22esima edizione, al Concertone sono attesi più di 150 mila spettatori. La scelta di Belén e De Martino è spiegata così da Carlo Freccero, direttore di Raidue che trasmetterà la serata in diretta: “In questo contesto, in questa chiave, era molto importante prendere i due personaggi più mediaticamente tarantolati e prenderli come soggetti a cui spiegare questo universo così antico, così misterioso, così meraviglioso e così ricco”. Sul palco allestito nel piazzale dell’ex convento degli agostiniani si esibiranno, con i 39 componenti delle orchestre Popolare La Notte della Taranta e Sinfonica Oles dirette dal maestro Fabio Mastrangelo, sei artisti che reinterpreteranno alcuni brani della tradizione salentina: Elisa, Guè Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna. Quaranta brani e le 12 coreografie affidate a Davide Bombana accompagneranno il pubblico nella lunga notte di Melpignano. Elisa canterà in grico e in dialetto salentino e regalerà al pubblico una versione inedita di Luce. Incontro tra pizzica e rap per Guè Pequeno. Un Concertone che nella sua visione internazionale quest’anno abbraccerà le sonorità del continente africano con Salif Keita, in brani che parlano di un legame profondo tra il Salento e il continente africano, due terre che guardano lo stesso mare che oggi si danno la mano e che respirano lo stesso vento. “È la musica che unisce i continenti” ha detto l’artista. Mescolanza di suoni tra Napoli e il Salento con Enzo Avitabile che ricontestualizzerà il brano U Pecuraru sulla violenza sulle donne. Alessandro Quarta con il suo Stradivari interverrà su La Coppula con Guè Pequeno e Antonio Amato su Pizzica Indiavolata e porterà l’inedito Lu Core Miu scritto per La Notte della Taranta. Il virtuoso della chitarra Maurizio Colonna eseguirà accompagnato dai tamburelli e dalle percussioni dell’Orchestra il suo brano Taranta. La direzione artistica è di Daniele Durante. “Il ritmo della Taranta è un po’ il cuore di Puglia, il cuore d’Italia. Una delle prime cose che ti dicono quando arrivi qui è di sintonizzare il battito della musica con il battito del cuore, perché sono la stessa cosa, capace di tenere insieme culture e idee diverse senza nessun limite” ha dichiarato il presidente della Regione, Michele Emiliano. Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta, ha ricordato il lungo viaggio, iniziato il 3 agosto, che si concluderà domani sera: “abbiamo attraversato 20 paesi, 50 piazze e coinvolto circa 500 musicisti. Attraverso la musica – ha aggiunto – diffondiamo il messaggio della salvaguardia ambientale”. Tema centrale dell’evento sarà infatti la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà, durante la diretta televisiva, la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia. Per una notte la piazza di Melpignano sarà anche ‘plastic free’ grazie a erogatori di acqua pubblica appositamente installanti nell’area dell’evento. “La tutela dell’ambiente, soprattutto al Sud, – ha detto Maurizio Zanchi di Intesa Sanpaolo – è molto importante perché consente anche sviluppo economico e turistico”.

Jova Beach Party,Montesilvano si preparaAttesi 33mila.Sindaco,parcheggi e navette grazie a Comuni vicini

MONTESILVANO (PESCARA)23 agosto 201916:45

– Saranno 33mila le persone autorizzate ad accedere al ‘Jova Beach Party’ in programma a Montesilvano (Pescara) il prossimo 7 settembre, data che consentirà di recuperare in Abruzzo l’evento annullato a Vasto (Chieti) previsto nel tour di Jovanotti il 17 agosto scorso. “Per noi sarà una data epocale – ha detto in conferenza stampa il sindaco Ottavio De Martinis – È una vittoria per la città e l’Abruzzo, e ringrazio i sindaci dei comuni limitrofi”.
Individuati 4800 parcheggi a Montesilvano, zona Cormorano, Porto Allegro, Warner Village, via Cavallotti. Pescara ha messo a disposizione 4800 posti in zona Aurum, parcheggio stadio, via Breveglieri aree di risulta. Da Pescara le navette porteranno al piazzale del PalaRoma da dove a piedi si arriverà all’area concerto. Per i bus parcheggio Ibisco a Città Sant’Angelo (Pescara). Il lungomare di Montesilvano sarà chiuso il 7 settembre da via Maresca a via Arno. Divieto di balneabilità dalle 19 il giorno dell’evento. Dalle 14 accesso all’area concerto.

Cetona ricorda Ceronetti in suo teatroIl 24/8 spettacolo dedicato a drammaturgo in paese toscano

CETONA (SIENA)23 agosto 201918:01

– Guido Ceronetti rivive a Cetona (Siena) a quasi un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 13 settembre del 2018, e nel giorno del suo compleanno (era nato il 24 agosto 1927). Infatti domani, alle ore 21, al Teatro dei Sensibili, fondato proprio da Ceronetti e dalla moglie Erica Tedeschi, va in scena lo spettacolo ‘Ceronettiade’. Sul palco, grazie agli attori Luca Maceri, Elena Molos, Valeria Sacco e Filippo Usellini, rivivrà lo spirito del poeta e drammaturgo, i suoi ‘delirii’ e le sue ‘visioni’. Il Teatro dei Sensibili nasce nel 1970. Fondato da Ceronetti e dalla moglie, era inizialmente destinato ad esibirsi di fronte a pochi intimi, tra cui importanti registi e scrittori. Diventa poi itinerante e aperto al pubblico, raccogliendo intorno a sé una compagnia di giovani attori. Protagoniste le sue celebri marionette Ideofore.

SoS, Villa Pollio Felice è una latrinaPer associazione ‘grave degrado sito di Capo di Sorrento’

NAPOLI23 agosto 201918:02

– “La spiaggia libera della ‘Regina Giovanna’, nel meraviglioso sito ambientale del Capo di Sorrento è priva di bagni ma a questa gravissima mancanza i frequentatori sopperiscono usando i resti abbandonati della villa imperiale marittima attribuita al patrizio romano Pollio Felice”. Questa la denuncia contenuta in una nota trasmessa al Ministero per i Beni Culturali dall’architetto Antonio Irlando, responsabile di “Osservatorio Patrimonio Culturale”, dove si fa riferimento anche “al grave danno di reputazione per l’Italia che mostra il desolante scenario di abbandono del patrimonio archeologico di un luogo frequentato specie da turisti esteri”. Nel documento viene illustrato, anche con immagini, “un quadro complessivo di assoluto degrado del monumento, privo di custodia e di azioni manutentive di tutela da molti anni, lasciando spazio sull’intonaco antico a vasti disegni vandalici e graffiti”.
Inoltre, c’è “rischio per l’incolumità dei numerosi frequentatori del luogo balneare”.

Elisa, Salento viaggio nelle mie radici’Mio padre era di Gallipoli, la musica di qui avvicina le genti’

MELPIGNANO (LECCE)23 agosto 201918:47

– Un viaggio nelle sue radici, dopo aver scoperto, solo un anno fa, che suo padre era salentino. Così Elisa, cantautrice triestina 41enne, che salirà domani sera sul palco di Melpignano per il Concertone finale de La Notte della Taranta, trasmesso in diretta da Rai2 condotto da Gino Castaldo con la partecipazione di Belen e Stefano De Martino, ha trovato l’origine del ritmo che ha dentro da bambina. “Questo momento in Salento sembra come un viaggio studio – racconta – perché lo sto capendo meglio. Per me è una cosa molto forte, perché tutta la mia parte del Sud la sento molto, perché sono radici che non conosco bene ma che per Dna mi sono state trasmesse, perché mio papà suonava tantissimi strumenti senza aver mai studiato e io ero uguale da piccola e quindi mi riconosco, adesso vedo il perché”. I ritmi del Salento hanno stregato la cantautrice triestina per il loro “essere aperti, tolleranti, fertili e non erbacce cattive”.

Hit parade, in vetta Machete Mixtape 4Seconda, terza e quinta posizione per gli album di Ultimo

23 agosto 201920:07

E’ ancora Machete Mixtape 4, mixtape del collettivo italiano Machete Crew, uno dei collettivi piu’ longevi d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, e alcuni artisti ospiti, come Fabri Fibra, Ghali, Tedua, Lazza, Gemitaiz e Izi, a rimanere in testa alla classifica dei dieci album piu’ venduti della settimana che va dal 9 al 15 agosto, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Segue Ultimo con Colpa delle favole stabile al secondo posto (è in classifica da 20 settimane), con l’album Peter Pan sul terzo gradino (80 settimane in lista) e con Pianeti che risale dall’ottavo al quinto posto (presente da 77 settimane). Quarta posizione per Playlist di Salmo, che registra 41 settimane di presenza nella hit parade.
Primo tra i vinili The dark side of the moon dei Pink Floyd, seguito da Western stars di Bruce Springsteen e da Anima di Thom Yorke. In testa ai singoli piu’ scaricati Una volta ancora di Fred De Palma con Ana Mena.

Morto l’attore Carlo Delle PianeAveva 83 anni. Recitò al fianco di Sordi, Totò e De Sica

24 agosto 201900:58

– E’ morto a Roma all’età di 83 anni l’attore Carlo Delle Piane. Ne dà notizia la moglie, Anna Crispino.
L’attore aveva da poco festeggiato i 70 anni di carriera, durante i quali aveva lavorato con alcuni dei più importanti registi e attori, ricordando i molteplici successi al fianco di Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, De Sica e molti altri ancora, fino al fortunatissimo decennio con Pupi Avati.

Ciak a Courmayeur per DiabolikA partire dal 30 settembre. Ad ad Aosta casting per comparse

AOSTA22 agosto 201915:53

E’ previsto per il 30 settembre prossimo il primo ciak a Courmayeur del film Diabolik, diretto Manetti Bros e prodotto Mompracen. Le riprese proseguiranno ai piedi del Monte Bianco l’1 e il 2 ottobre. E’ quanto riferisce la Film Commission della Valle d’Aosta. Protagonisti saranno Luca Marinelli (Diabolik), Miriam Leone (Eva Kant) e Valerio Mastandrea (ispettore Ginko). Nel frattempo il 3 e il 4 settembre, al teatro Splendor di Aosta, si svolgerà il casting per comparse e figurazioni speciali.

I 50 anni di Favino, privilegio recitareEclettico e sex symbol, atteso in Hammamet e nel nuovo Muccino

22 agosto 201915:29

– Pierfrancesco Favino festeggia 50 anni. Nato il 24 agosto del 1969, l’eclettico attore ha raggiunto questo ultimo anno anche una piena maturità professionale, interpretando al cinema due personaggi ‘carismatici’: il pentito della mafia Tommaso Buscetta, nel film di Marco Bellocchio “Il Traditore”, presentato a Cannes 2019, dove ha ottenuto un consenso internazionale unanime (potrebbe essere il film italiano per gli Oscar) e l’ancora inedito Bettino Craxi nell’atteso “Hammamet”, di Gianni Amelio.
“Non posso in realta’ parlare ne’ dell’uno ne’ dell’altro – spiega l’attore – sono personaggi troppo grandi per me, ma il privilegio di averli interpretati entrambi nello stesso anno con due grandi registi e’ una cosa davvero meravigliosa”. Ed è uno dei quattro protagonisti del nuovo film di Gabriele Muccino “I miei migliori anni”, in sala per San Valentino 2020, storia di quattro amici raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’eta’ adulta.

Il Re Leone, debutto record in Italia con 3 milioniNel mondo è al secondo posto dopo Avengers

22 agosto 201915:52

Debutto da record, quasi tre milioni di euro, per l’uscita nelle sale italiane, 900 circa, del film Disney Il re Leone, live action, ossia peli e ossa, a 25 anni dal cartoon amato da tutti i bambini e vincitore di due Oscar.
Il nuovo Re Leone, secondo i dati Cinetel di ieri, ha incassato 2 milioni 943 mila euro circa, con oltre 432 mila biglietti staccati. Il film è attualmente al secondo posto (dopo Avengers: Endgame) tra i film di maggiore incasso del 2019 nel mondo con 1 miliardo 440 milioni 785 mila dollari e al nono posto (secondo i dati di Box Office Mojo) nella classifica di tutti i tempi, guidata dai supereroi dell’ultimo Avengers.

Allen apre Deauville dopo no di AmazonDal 10 ottobre in Italia. Weinstein, si avvicina il processo

NEW YORK23 agosto 201911:47

Mentre per Harvey Weinstein si avvicina il giorno del giudizio, Woody Allen, all’indice su Amazon, si e’ preso una rivincita: la sua ultima commedia romantica, “Un Giorno di Pioggia a New York”, aprirà il 6 settembre il festival di Deauville prima di venire distribuito in autunno in una serie di paesi tra cui l’Italia. Girato nel 2017, il film con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez e Jude Law, era caduto vittima delle polemiche ispirate dal movimento #MeToo dopo le accuse di molestie rilanciate dalla figlia adottiva di Allen, Dylan Farrow. Amazon, che per contratto avrebbe dovuto distribuire la pellicola, aveva scaricato il regista che a sua volta aveva fatto causa chiedendo danni per 68 milioni di dollari. L’uscita in Italia dal 10 ottobre avviene sotto l’ombrello della casa di distribuzione Lucky Red che aveva portato nelle sale nel 2017 “La ruota delle meraviglie” con Kate Winslet: l’ultimo film del regista che aveva visto la luce prima delle nuove polemiche. Si era ipotizzata anche la ribalta alla Mostra del cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre) ma, rammaricato, il direttore del festival Alberto Barbera aveva detto “lo avrei voluto ma hanno preferito un’uscita senza clamori”.
“Un giorno di pioggia” racconta la storia di due giovani che arrivano a New York per un fine settimana e include un filo narrativo in cui un uomo piu’ anziano (Jude Law) ha una relazione con la ragazza (la Fanning aveva 19 anni all’epoca della produzione). Allen ha sempre negato le accuse di Dylan, ma, sull’onda del movimento #MeToo, molti attori tra cui Chalamet e la Gomez avevano fatto mea culpa per aver lavorato con lui e donato i loro guadagni alla causa del movimento contro le molestie.
Non cosi’ Jude Law che nel gennaio 2018 aveva giudicato “una vergogna” il fatto che “Un giorno di pioggia” non dovesse mai vedere la luce. Da allora, mentre le polemiche legate al #MeToo sembrano aver perso slancio, accordi di distribuzione sono stati conclusi anche in Polonia, Francia, Hong Kong, Grecia Turchia e Spagna, mentre Allen ha finito di girare in Spagna il nuovo film ambientato al festival del cinema di San Sebastian con Gina Gershon e Christoph Waltz (e non sono mancate proteste durante le riprese).
Se per Woody le cose sembrano dunque mettersi meglio, per Harvey Weinstein si avvicina il giorno del processo. Il caso contro il produttore dovrebbe andare in aula il 9 settembre a Manhattan ma l’ex boss di Miramax ha chiesto di trasferire il processo per molestie sessuali e stupri fuori da New York affermando che l’intensa attenzione dei media nei suoi confronti rende impossibile trovare in città una giuria imparziale.
“Undicimila menzioni del caso solo su Page Six, l’irriverente rubrica di gossip del New York Post”, hanno protestato i legali argomentando che “New York e’ l’ultimo posto al mondo dove il nostro cliente potrebbe ricevere un processo equo”.

Fantasmi, grandi navi e futuro a Marghera /trailer esclusivoAndrea Segre fuori concorso con Il pianeta in mare

23 agosto 201911:47

Il ‘cuore meccanico’ della Laguna di Venezia, “che da cento anni non smette di pulsare”: ‘fantasmi, ritmi, persone e vite nel complesso industriale e portuale di Marghera tracciano i contorni in Il pianeta in mare, documentario di Andrea Segre, fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre) per poi arrivare in sala dal 26 settembre distribuito da Zalab Film, anche coproduttore con Rai Cinema e in associazione con Luce Cinecittà. Il film non fiction, come rivela il trailer, ci porta in un’area industriale di oltre 2000 ettari (è fra le più grandi d’Europa) dove lavorano operai di oltre 60 nazionalità. Una macchia di grigio, fumo, e i colori di centinaia di container scaricati dalle navi intercontinentali. La natura, intanto, lentamente prova a riappropriarsi degli spazi delle fabbriche dismesse, come il complesso petrolchimico. Squarci diventati spettrali fra acciaio, vetro e cemento armato, percorsi nel documentario da chi ha lottato, anni prima, anche con proteste eclatanti, come il presidio in cima a una torre dello stabilimento, a 150 metri d’altezza: tutto in difesa di un posto di lavoro, costato a molti, negli anni, la salute. Un viaggio tra alti forni, ciminiere delle raffinerie e gli enormi cantieri in fibrillazione per le grandi navi, dove squadre composte anche da molti immigrati, allestiscono eleganti cabine di prima classe e arredi dal lusso plastificato. Un luogo che guarda anche al futuro, con progetti di riqualificazione come quello di Vega (VEnice GAteway for Science and Technology), uno dei più importanti Parchi Scientifico-Tecnologici in Italia, diventato casa di aziende 2.0, nel pieno dell’economia globale, con gli uffici pieni di operatori ai computer. Si guarda contemporaneamente al passato con il materiale d’archivio, proveniente dall’Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà e Aamod – Archivio Audiovisivo Del Movimento Operaio E Democratico e al presente con le vite quotidiane, fra gli altri, di nuovi ‘abitanti’ come gli immigrati, che lavorano nei cantieri ma cercano di tenere vivo il contatto con le famiglie lontane; figure di riferimento come Violetta detta Viola, proprietaria dell’ultima trattoria, popolata di giorno di operai e la sera di famiglie e anziani; i camionisti che ricordano i bei tempi andati nei quali ‘si guadagnava’ e i due giovani proprietari di un’impresa d’ultima generazione, tanto cosmopoliti quanto legati alle loro radici. “Le tante ferite e le tante crisi che hanno attraversato questa zona industriale, come molte altre in Italia, hanno costruito una grande rimozione nazionale. Crediamo che in quegli spazi non ci sia più nulla, più nessuno- dice Andrea Segre nelle note di produzione – . Invece non è così. Un regista di cinema documentario ha un importante compito: portare le persone lì dove non possono o non vogliono entrare. Il Pianeta in mare nasce per questo”.

Verdone cittadino onorario di AnzioIl 30 agosto a Villa Adele film e cerimonia per grande regista

23 agosto 201916:05

– Carlo Verdone cittadino onorario di Anzio. Cerimonia di conferimento il 30 agosto a Villa Adele nel corso di una serata evento di beneficenza in cui il regista si racconterà in un colloquio pubblico con il critico e regista cinematografico, Mario Sesti. “Insieme al nostro Carlo Verdone – afferma il Sindaco di Anzio, Candido De Angelis – siamo riconoscenti al giornalista e critico cinematografico Mario Sesti, che sarà parte attiva in un evento che rimarrà nella storia della nostra Città. Il Rinascimento Culturale di Anzio prosegue, con il coinvolgimento attivo di figure di altissimo profilo del cinema e del giornalismo italiano”. Come è noto anche Roger Waters è cittadino onorario della città tirrenica.
Al Teatro di Villa Adele, il 30 agosto, Mario Sesti, tra una pellicola e l’altra, intervisterà Carlo Verdone sull’amore per Anzio, su alcuni episodi significativi dei magnifici anni sessanta, rimasti nel cuore del regista che tornerà nella città della sua libera giovinezza.

Omaggio a Caligari, l’outsider cultIn concorso a Classici la parabola del regista di Amore Tossico

23 agosto 201920:08

Caligari non era uno che ci sapeva fare con le cose della vita e lo sapeva.”Muoio come uno stronzo: ho fatto solo tre film” diceva prima di morire, come ricorda più volte Valerio Mastandrea in ‘Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari’ di Simone Isola e Fausto Trombetta in Concorso a Venezia Classici Documentari alla 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre) . E fa così davvero impressione vedere l’autore di un capolavoro assoluto come ‘Amore tossico’, un regista timido, di poche parole e mai davvero valutato per quanto meritava davvero, mettere mano alla sua ultima opera ‘Non essere cattivo’, quando era ormai malato terminale (morirà a 67 anni appena finito il montaggio). Borsalino nero, voce rotta e fioca per il male, cappotto scuro e un immancabile sciarpa Burberry, vediamo nel docu Caligari muoversi piano piano sul set, come un fantasma, occhi tristi e assistenza affettuosa da parte da quel Mastandrea vero motore di questa sua ultima opera. Da lui sul set solo pochi cenni per far capire se le cose andavano bene o dovevano essere cambiate. E, va detto, che gran parte del documentario si svolge proprio sul set di ‘Non essere cattivo’ con le immagini e i ricordi di attori e tecnici. Di scena anche alcune interviste di repertorio del regista da giovane che difende il suo ‘Amore tossico’, passato proprio al Lido e difeso allora da Marco Ferreri che dice in una intervista: “l’invidiavo perché quel film l’avrei voluto fare io”. Ma al centro del documentario anche ovviamente il singolare destino di questo regista nato rivoluzionario, ma salvato dalle Brigate Rosse grazie al cinema (“Ero convinto che se fai la guerriglia in un paese col capitalismo avanzato, è chiaro che avresti perso”) che, dopo molti documentari sociali, si è messo a raccontare la tossicodipendenza di un gruppo di giovani di Ostia nel suo primo film, ‘Amore tossico’, presentato alla Mostra di Venezia nel 1983. E questo anche nel segno che:”La droga è una tragedia storica, ma è anche l’unico consumo concesso dal capitalismo”. Tornato dietro la macchina da presa, solo quindici anni dopo, nel 1998, Caligari porta sullo schermo la violenza di una banda di rapinatori romani con ‘L’odore della notte’ con Giorgio Tirabassi, Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Tra le molte testimonianze, la più commovente è sicuramente quella della madre del regista, Adelina Ponti ora novantasettenne, che racconta come il figlio, appena finito ‘Non essere cattivo’, ovvero pochi giorni di morire, tornò a casa, tanto stanco quanto contento, rassicurandola con la frase: “Ora ho altri tre film da fare”. In realtà, come spiega sempre la madre nel film, di sceneggiature pronte ne aveva ben trenta, tutte rifiutate. “Pochi incontri non possono bastare a carpire l’essenza di un uomo di 67 anni, con un intenso vissuto alle spalle – dicono i registi Isola e Trombetta nelle loro note -. Le impressioni che si traggono non possono che essere parziali, magari lontane dalla realtà. Non è stato dunque tra gli obiettivi del nostro lavoro rispondere ai soliti quesiti, al perché Claudio Caligari si sia ritrovato più o meno coscientemente ai margini del sistema cinematografico, indagare sui torti subiti e sui mancati riconoscimenti. Ora più che mai sono i film a parlare di lui e a farcelo conoscere”.

Morto l’attore Carlo Delle PianeAveva 83 anni. Recitò al fianco di Sordi, Totò e De Sica

24 agosto 201908:59

E’ morto a Roma all’età di 83 anni l’attore Carlo Delle Piane. Ne dà notizia la moglie, Anna Crispino.
L’attore aveva da poco festeggiato i 70 anni di carriera, durante i quali aveva lavorato con alcuni dei più importanti registi e attori, ricordando i molteplici successi al fianco di Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, De Sica e molti altri ancora, fino al fortunatissimo decennio con Pupi Avati.Ancora provato dall’emorragia cerebrale che lo ha colpito nel gennaio 2015 e che lo aveva portato fino al coma, aveva festeggiato con l’amorevole moglie, la cantante Anna Crispino, i 70 anni di carriera lo scorso anno alla mostra sel cinema di Pesaro. 110 film all’attivo, di cui una quindicina sotto la direzione del suo grande amico Pupi Avati, Delle Piane aveva realizzato il suo primo film quando aveva solo 12 anni. “Ero alle medie al Pio XI di Roma e lì arrivarono gli assistenti del regista Duilio Coletti che cercavano tra gli alunni i ragazzi per il film Cuore. Io, che ero sempre all’ultimo banco e non andavo troppo bene a scuola, non capivo chi fossero, pensavo che stessero per interrogarmi e quasi mi nascondevo. Ma fui scelto, anche se allora sembravo un extraterrestre piccolo e con le gambe sottili sottili. Da allora mi ritrovai a lavorare con grandi artisti, ma non davo loro importanza, per me il cinema era un modo per non andare a scuola e mettermi qualche soldo in tasca”, raccontava.
Un film dietro l’altro per lui, in genere commedie brillanti ed ha recitato con tutti, Sordi, Totò, Gassman, Fabrizi, diretto da De Sica, Vadim, Steno, Monicelli, Polanski e Corbucci. Ma il suo grande amico è stato Aldo Fabrizi, “uno non troppo amato dai colleghi per la sua schiettezza. Ho fatto con lui La famiglia Passaguai e poi Rugantino di Garinei e Giovannini. Mi ricordo poi che Fabrizi usava svuotare un rosetta e riempirla di rigatoni al sugo. Era fatto così”. Suo attore di riferimento Buster Keaton: “Volevo essere come lui. Mi piaceva la sua asciuttezza nella recitazione, la sua maniacalità nel sottrarre”. Infine per Carlo Delle Piane la terapia per tutto, anche per la sua idiosincrasia nell’essere toccato, stava nel lavoro: “Quando sono sul set faccio tutto tocco abbraccio apro le porte”.

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DALLE 03:55 DI MARTEDì 20 AGOSTO 2019

ALLE 13:19 DI GIOVEDì 22 AGOSTO 2019

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Uffizi,in ponte Ferragosto 80.410 visite
Schmidt, funziona decentramento flussi anche su Pitti e Boboli

FIRENZE20 agosto 2019 03:55

– A Ferragosto quasi 17mila visitatori tra Uffizi, Pitti e Boboli (+5,3% rispetto al 2018) e 80.410 presenze complessive durante l’intero ponte da giovedì 15 a domenica 18 agosto. Con questi dati gli Uffizi parlano di record di ingressi registrati nei musei del circuito. Commenta il direttore Eike Schmidt: “I nostri numeri crescono ancora e a essere sempre più frequentati sono Palazzo Pitti e il giardino di Boboli: dunque la politica di decentramento dei nostri visitatori verso questi spazi per riequilibrare i flussi nel complesso degli Uffizi funziona e continua a dare risultati significativi”. Inoltre “grazie alle aperture serali del martedì e ad un miglioramento del meccanismo delle prenotazioni gli ingressi vengono distribuiti in differenti fasce orarie durante tutta la giornata. Questo migliora non solo il dato complessivo sui visitatori, ma soprattutto la qualità della visita di quanti scelgono di visitare gli Uffizi”.
Nel dettaglio solo nel giorno di Ferragosto, giovedì, c’è stata una crescita del 5,2% rispetto allo scorso anno (il 15 agosto cadde di mercoledì) quando i visitatori complessivi per le Gallerie degli Uffizi furono 15.982. Un record stracciato quest’anno con circa 17mila biglietti staccati (16.810 per l’esattezza con un incremento di 828 persone). A far registrare il picco di visitatori è stata la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi con 9.609 presenze a fronte delle 8.906 dello scorso anno e un significativo +7,9% (703 visitatori in più). Numeri comunque positivi, ma successi più contenuti, invece, per Palazzo Pitti +2,4% (2.269 visitatori quest’anno rispetto ai 2.217 del 2018) e +1,5% per il Giardino di Boboli (4.933 visitatori nel 2019 rispetto ai 4.860 dello scorso anno).
Dati, si sottolinea ancora dagli Uffizi, che non fanno altro che confermare il trend positivo di tutto il 2019 con un +5,3% complessivo di visitatori (fino al 31 luglio), che nei vari siti si articola così: +3,7% agli Uffizi, +8,8% a Palazzo Pitti e + 6,0% al Giardino di Boboli.

Sperimentazioni dell’arte in SardegnaFestival al via il 22,Davydtchenko presenta la personale Lecture

CAGLIARI20 agosto 201913:29

– Musica, film e opere d’arte create sul momento per dialogare con spazi, chiese e paesaggi del sud Sardegna. È la sesta edizione di Contemporary, festival di arte d’avanguardia in programma a Donori, a pochi chilometri da Cagliari, dal 22 al 24 agosto. Per la rassegna una connotazione sempre più internazionale. A partire dalla presentazione della personale, definita Lecture, di Petr Davydtchenko, artista russo che negli anni scorsi ha sperimentato sulla sua pelle come si possa vivere alimentandosi con gli “scarti” trovati in strada: dalla frutta in eccedenza dalla vendita agli animali investiti. I numeri: tre giornate, 23 artisti, tra cui i nove residenti in Sardegna Mohsen Baghernejad, Elisa Desortes, Daniela Frongia, Yonel Hidalgo, Jose Iglesias, Cristina Pancini, Arthur Piquer, Capucine Vever e Vittoria Soddu, nove opere e installazioni, 14 performance dal vivo. La parola d’ordine sarà improvvisazione: l’ispirazione dovrà arrivare soprattutto dal contesto. E sarà fondamentale anche il fattore sorpresa. Ci saranno installazioni sonore, ma anche opere che richiederanno la partecipazione e la fruizione delle creazioni per il massimo coinvolgimento del paese. Ci sarà – questo uno degli indizi anticipati dagli organizzatori – anche qualcosa legata alla storica battaglia, ormai vinta ma presente nei ricordi dei più anziani, contro la malaria.
Durante il festival sarà inoltre proiettata una selezione di cortometraggi dal progetto Heroes 20.20.20 della Fondazione Sardegna Film Commission. “Ci sono alcuni cambiamenti importanti – ha spiegato Maurizio Coccia, critico e docente di storia dell’arte contemporanea, uno dei curatori della rassegna – questo festival sta diventando sempre più patrimonio condiviso del popolo internazionale della musica e dell’arte d’avanguardia”. L’ideatore e curatore Roberto Follesa spiega il senso del festival: “Artisti di varia provenienza sono invitati per una settimana a vivere l’atmosfera di Donori e tradurla in un manufatto da esporre negli spazi aperti del paese”.
L’edizione 2019 ospiterà anche un confronto sulle pratiche nella salute e sull’abuso dei farmaci in psichiatria.

Taranta: Mastrangelo, da Puglia a Mosca’Abbiamo arrangiato 18 pezzi sinfonici con Orchestra Popolare’

LECCE20 agosto 201915:47

– “Abbiamo arrangiato 18 pezzi per orchestra sinfonica con orchestra popolare che speriamo non vadano persi, quindi il nostro intento è riproporre il lavoro di Melpignano anche a Mosca e San Pietroburgo”. Così Fabio Mastrangelo, maestro a Mosca e concertatore della Notte della Taranta 2019, dopo le prove a Zollino con l’Orchestra sinfonica Oles di Lecce e l’Orchestra Popolare. Mastrangelo ha apprezzato il “livello di energia alle prove”, in vista del Concertone del 24 agosto anche con le star (Elisa, Gué Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile). “Abbiamo recuperato la mia pugliesità, questi ritmi e contatto con la terra, con le emozioni umane, che abbiamo noi e che sono davvero particolari”, ha detto: sono una ‘sfida’ queste “nuove partiture in cui l’orchestra popolare si congiunge all’orchestra classica. Porterò questa commistione di temi”, come nel tema “tratto da una canzone popolare russa usata da Caikovskij nella quarta sinfonia. Anche a Melpignano lo utilizzeremo, contestualizzato, in una introduzione”.

Bocelli-Pablito-Moss cantano BattistiSiparietto a casa dell’artista ricordando vittoria Mundial

PERUGIA20 agosto 201915:49

– Andrea Bocelli, una delle voci più apprezzate nel panorama musicale internazionale, Paolo Rossi, campione del mondo a Spagna 1982, e Ronn Moss, il Ridge di Beautiful, insieme per cantare Lucio Battisti: un trio nato per caso a Forte dei Marmi. A casa sua, a Vittoria Apuana, dopo un pranzo in famiglia ad Alpemare, il ‘bagno’ dell’artista.
Nel video che immortala ‘l’esibizione’, Bocelli è impegnato al pianoforte. Accanto a lui Ross Moss con l’immancabile panama di paglia. Poi Pablito, in t-shirt, nel per lui insolito ruolo di cantante. Un trio accompagnato dal clarinetto di Andrea Griminelli, artista definito uno dei considerati al mondo.
E’ stato Bocelli, insieme alla consorte Veronica, a volere a casa sua Moss e Paolo Rossi, con le mogli Devin e Federica Cappelletti. Prima un caffè, poi i discorsi sono inevitabilmente finiti sul calcio e Bocelli ha ringraziato Pablito per la vittoria Mundial. Quindi ha voluto improvvisare insieme alcuni dei pezzi firmati da Battisti.

Bond a Matera, domenica un inseguimentoDistribuiti gli avvisi ai cittadini di alcune strade della città

MATERA20 agosto 201917:17

– Con un avviso affisso agli ingressi di condomini e di alcune attività economiche del centro di Matera, la Lotus Production, società che cura la produzione esecutiva per l’Italia del film “Bond 25” (titolo provvisorio) sull’agente segreto 007, ha annunciato che domenica 25 agosto saranno realizzate alcune scene di inseguimento con passaggi di auto. L’attesa è ovviamente tutta – ma non solo – per la leggendaria Aston Martin, pluri-accessoriata, che ha caratterizzato gli episodi dell’agente di Sua Maestà britannica con licenza di uccidere. Le riprese sono previste tra le ore 7 e le 19 e saranno effettuate lungo l’asse via Roma-Via XX Settembre. Durante le scene – è scritto nell’avviso – alcune auto provenienti da Piazza Vittorio Veneto, la piazza principale di Matera, si dirigeranno in velocità lungo via XX Settembre. Al termine della corsa, dopo una rotatoria, le auto torneranno indietro su altre strade.

Neil Young annuncia nuovo albumCon Crazy Horse. In uscita in ottobre anche con documentario

NEW YORK21 agosto 201914:57

Si chiamerà ‘Colorado’ e uscirà in ottobre. E’ il nuovo album di Neil Young con la band Crazy Horse. Secondo quanto dichiarato dal cantautore e chitarrista rock canadese, il primo singolo dell’album che comprende dieci brani uscirà già dal prossimo mese ed è intitolato Rainbow Of Colors.
L’album sarà inoltre corredato da un documentario, Mountaintop Sessions, diretto da C.K. Vollick e passo dopo passo ne segue le fasi creative. “Vedrete tutto il processo nelle sue fasi di svolgimento – ha detto Young – il bello e il brutto. Non credo che sia mai stato realizzato un film sull’argomento con tale apertura e intensità come questo”. L’ultimo album di Young risale al 2017 mentre l’ultimo con la band Crazy Horse è uscito nel 2012.

Reperti archeologici in casa, blitz GdfAnfore ma anche colonne risalenti tra V e XIX secolo

NAPOLI21 agosto 201911:13

– Undici reperti risalenti a diversi periodi storici, ricompresi fra il V ed il XIX secolo, fra i quali diversi elementi architettonici come parti di Lesene, colonne e figure mitologiche, coppe intarsiate, scodelle, anfore di ceramica finemente dipinte e perfino una statuetta votiva sono stati trovati dalla Guardia di Finanza in una casa privata di Napoli.
I reperti, attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, saranno successivamente sottoposti, a cura della Soprintendenza Archeologia delle Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, oltre ad una più attenta e precisa perizia tecnica, anche ad un lavoro di restauro, per poi essere esposti al pubblico. Il responsabile, un cittadino italiano, è stato denunciato per ricettazione.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Come vivere senza plastica
Nicoli-Spadaro, serve rivoluzione culturale di governi e cittadini

21 agosto 201914:58

ELISA NICOLI – CHIARA SPADARO, ‘PLASTICA ADDIO. FARE A MENO DELLA PLASTICA: ISTRUZIONI PER UN MONDO E UNA VITA ‘ZERO WASTE’ (ALTRECONOMIA, pp. 208, euro 14,50) – Quasi sei miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti di plastica sono sparse nel mondo, nei continenti e negli oceani e persino negli stomachi di animali e pesci e, di conseguenza, anche in quelli degli uomini. Da simbolo della modernità, la plastica si è ormai trasformata in uno dei fattori più inquinanti e pericolosi per l’ecosistema del pianeta. Per questo è giunto il momento di dire “Plastica addio” come chiede il libro di Nicoli e Spadaro, una delle prime guide complete sull’argomento. Il volume non offre solo cifre e analisi sui danni irreversibili all’ambiente provocati dalla diffusione della plastica ma anche regole collettive e individuali per avviare una rivoluzione culturale per porre fine all’uso dissennato e autodistruttivo di questo materiale. Nonostante ormai ci sia una coscienza diffusa sui disastri causati dalla plastica, l’umanità continua infatti a produrne oltre 350 milioni di tonnellate all’anno, un valore in costante crescita. La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento. I sacchetti di plastica sono il prodotto di consumo più usato al mondo. Il riciclo, per quanto indispensabile, non può essere considerato una soluzione: da quando esistono i materiali plastici meno del 10% è stato riciclato, il resto è sparso ad avvelenare il pianeta. La produzione di bio-plastiche è invece una strada importante, ad avviso di Nicoli e Spadaro, ma allo stato dell’arte costituisce ancora una soluzione solo parziale per correre ai ripari.
Che fare allora? Le autrici del libro sono convinte che, per invertire la tendenza, ci sia un solo metodo, il più radicale: smettere di usare la plastica – in primis quella usa-e-getta – e soprattutto produrre meno plastica o non produrne affatto, in favore di altri materiali più sostenibili. Nicoli e Spadaro chiamano in causa non solo governi e organismi internazionali ma anche il comune lettore-cittadino, esortato a modificare il suo stile di vita, con tanti, piccoli accorgimenti. La seconda parte del libro è ricca di consigli utili per preparare una lista della spesa plastic free (a partire dai sacchetti), curare la casa e l’igiene personale, scegliere gli abiti, gestire l’ufficio senza rifiuti plastici. Se siete poi in viaggio portatevi dietro un bicchiere in silicone, magari retrattile come quelli (allora di plastica) in voga negli anni settanta. Lo potrete usare ogni volta che tenteranno di rifilarvi una bevanda in un contenitore di plastica. Anche una borraccia in alluminio può essere utile. Se questi oggetti vi sembrano all’antica, è diventato invece alla moda raccogliere l’immondizia, il cosidetto plogging, mentre si cammina e si corre. Non dimenticate di farlo diventare un’abitudine e, se avete un profilo Instagram, taggate le vostre foto su #2minutebeachclean #trashchallenge #trashtagchallenge #trahstag.
Piccoli gesti per una cultura e un cervello senza plastica.

A teatro, Santamaria, Ranzi, BoniSergei Polunin danza a Verona. One man show di Ciufoli a Roma

21 agosto 201911:52

– Simone Savogin in ”Via!” e Galatea Ranzi in ”Lezione da Sarah” da ”L’arte del teatro” di Sarah Bernhardt, ad aprire il 33/o Todi Festival; Claudio Santamaria protagonista a Palestrina (RM) di ”Storie del Decamerone – Il potere” di Michele Santeramo per il cartellone di ArtCity; Alessio Boni al Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni (FR) con l’Amleto di ”Tutto il Resto è Silenzio” e Roberto Ciufoli nel suo one man show ”Tipi” a I solisti del teatro a Roma; fino al ”Romeo e Giulietta” coreografato da Johan Kobborg con le stelle della danza Alina Cojocaru e Sergei Polunin a Verona: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.

Taranta: Martano ultima tappa festivalCon altoatesini Maschlmusig, gipsy Mascarimirì e galiziane Ialma

LECCE21 agosto 201912:27

– Si avvia all’ultima tappa, il 22 agosto a Martano, il festival itinerante per “La Notte della Taranta”, in vista del Concertone finale del 24 agosto a Melpignano (Lecce). Il bilancio delle 19 tappe, con il direttore artistico Luigi Chiriatti e il sindaco di Martano Fabio Tarantino, è in programma alle 20 ai Giardini del Duca, seguito dal concerto del trio Maschlmusig che porta in Salento la cultura popolare altoatesina, musiche da ballo legate alla vita alpina, con fisarmonica, violino, chitarra e tromba. Due gli appuntamenti per il concerto Ragnatela, alle 22 in largo Santa Sofia: ‘Alegrìa e Libertà’, un viaggio musicale che dai sentieri di Santiago de Compostela attraversa la Galizia, con le “cantareiras” di Ialma, e arriva al Salento, con la “pasionaria” della canzone popolare Lucilla Galeazzi. Poi i Mascarimirì, progetto musicale dei fratelli rom Claudio e Giacomo Giagnotti, partito nel 1998 dalla riscoperta del tradizionale tamburello, unendo i suoni delle feste paesane a quelli delle radici gipsy.

Pordenonelegge, 7 parole per il futuroAl festival 7 lezioni con Barbujani, Fois, Moro e altri

PORDENONE21 agosto 201914:53

Come proiettare nel futuro 7 parole che definiscono il presente? Ci prova pordenonelegge 2019, la Festa del Libro con gli Autori (18-22 settembre), con 600 protagonisti in una cinquantina di location del centro. Per i suoi primi 20 anni, pordenonelegge si regala un progetto speciale: 7 parole per i prossimi 20 anni, format che reinterpreterà in chiave dinamica i concetti di razza, paura, bellezza, sessualità e altro. Affidandone la narrazione a 7 lezioni magistrali che il 20 settembre avrà per protagonisti, Guido Barbujani, Beatrice Masini e Simona Vinci, Antonia Arslan, Lucetta Scaraffia, Marcello Fois e Franco La Cecla, Elisabetta Moro e Carlo Boccadoro. Spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta: “Per venti anni il festival ha giocato intorno alle parole” lasciando che “sedimentassero nella coscienza di chi seguiva gli incontri” e hanno permesso “di capire meglio il mondo in cui viviamo”, per questo vogliamo “provare a immaginare quali decreteranno il nostro futuro”.

Opera tessile dedicata a Grazia DeleddaIn mostra al Museo Meoc di Aggius, in Gallura

OLBIA21 agosto 201913:31

– Trame e intrecci per un’opera tessile dedicata a Grazia Deledda. Un lavoro corale, frutto della sinergia tra 22 centri tessili della Sardegna. Sarà esposta dal 21 agosto all’1 settembre nelle sale del Museo Meoc di Aggius, in Gallura. “Andando via. Omaggio a Grazia Deledda” nasce da una approfondita ricerca storica. Ogni arazzo è stato tessuto secondo la tradizione della comunità di provenienza, in un’ottica di valorizzazione delle specificità locali.
L’inaugurazione della mostra si terrà alle 19.30 nella Sala conferenze del museo etnografico, il più grande della Sardegna.
Custode della memoria storica e delle tradizioni galluresi, ospita la Mostra permanente del Tappeto Aggese, manufatto tessile particolarmente apprezzato in Italia e all’estero. Il progetto, che oltre alle mostre prevede anche uno spettacolo teatrale, prende vita da un’idea di Giuditta Sireus, manager culturale di Villacidro. Poi, grazie alla collaborazione dell’Archivio Maria Lai e della sua presidente Maria Sofia Pisu, la designer Paulina Herrera Letelier ha convertito in modelli da tessere i disegni originali dell’artista ogliastrina. Il progetto, che prevede oltre alle mostre lo spettacolo teatrale omonimo ha creato una rete tra i laboratori tessili e i territori in cui operano, favorendo la collaborazione tra le tessitrici, impegnate per la prima volta in un comune progetto di filiera.

Pitti, entrano due sculture di AndreottiSono Venditrice limoni e ritratto,arriva anche opera di Casorati

FIRENZE21 agosto 201914:02

– Due sculture in bronzo di Libero Andreotti si aggiungono alle collezioni della Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Sono ‘La venditrice di limoni’ e il ‘Ritratto di Paola Ojetti’. Per l’occasione le due opere, pluripremiate, sono esposte insieme alla ‘Natura morta con sei Limoni’ del pittore piemontese Felice Casorati.
Acquistate dalle Gallerie degli Uffizi, le due opere di Andreotti provengono dalla collezione del critico Ugo Ojetti, che apprezzò particolarmente lo scultore e ne fu mecenate. I due bronzi sono stati acquistati perché esempi mirabili della bronzistica italiana del primo ‘900, inoltre ben rappresentano il ruolo fondamentale di Ugo Ojetti nella definizione del patrimonio artistico conservato alla Gam. “Le due opere – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – hanno una storia documentale di grande interesse sia storico che critico e avevano partecipato alle migliori rassegne espositive dell’epoca”.

Atwood e Allende, le regine d’autunnoTra le stelle in arrivo Grossman, McEwan, King e Ben Jelloun

22 agosto 201910:58

Il nuovo inno alla vita e all’amore di Isabel Allende in ‘Lungo petalo di mare’ (Feltrinelli), ‘I testamenti’ (Ponte alle Grazie) di Margaret Atwood, seguito de ‘Il racconto dell’Ancella’, diventato una premiatissima e amatissima serie tv e la saga familiare ‘La vita gioca con me’ (Mondadori) di David Grossman, con la storia di tre donne indimenticabili. Parte con grandi stelle l’autunno 2019 in libreria dopo un’estate nera per la letteratura italiana e internazionale segnata dalla morte di maestri come Andrea Camilleri e premi Nobel come Toni Morrison della quale è in arrivo l’uscita postuma per Frassinelli la raccolta di saggi ‘L’importanza di ogni parola’. Il libro raccoglie scritti e discorsi della Morrison, da quello di accettazione del Nobel alla lettera ai caduti dell’11 settembre.
E, in contemporanea mondiale, escono il 10 settembre, ‘L’Istituto’ (Sperling & Kupfer) di Stephen King, con protagonista un dodicenne dall’intelligenza fuori dal comune, e il 17 settembre ‘Errore di sistema’ (Longanesi), l’autobiografia di Edward Snowden.
Ad aprire una stagione di attesissimi ritorni e sorprese è la canadese Atwood, più volte candidata al Premio Nobel, vincitrice nel 2000 del Booker Prize, ospite del Festivaletteratura di Mantova alla vigilia dell’arrivo in libreria, il 10 settembre, di ‘Testamenti’ in cui riprende le fila della storia che si chiudeva con una porta sbattuta sul futuro di Offred. E si aspetta anche l’arrivo della Allende, che sarà in Italia il 24 e il 25 ottobre, nei giorni in cui esce nel nostro Paese ‘Lungo petalo di mare’ dove, a settant’anni dall’approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, racconta l’odissea di una pianista incinta e di un giovane medico costretti ad abbandonare Barcellona.
A un anno dalla morte di Amos Oz, avvenuta il 28 dicembre 2018, sarà in libreria per Feltrinelli un originale autoritratto dello scrittore in forma di dialogo sulla scrittura, sull’amore, sulla colpa e altri piaceri: è il testamento artistico e spirituale ‘Amos Oz con Shira Hadad’, nella traduzione di Helena Loewenthal. Tra i primi autori – molti ospiti del Festivaletteratura di Mantova e delle anteprime di Pordenonelegge – ad arrivare in libreria: Dave Eggers con la parabola sul progresso ‘La parata’ (Feltrinelli), l’atteso Ian McEwan di ‘Macchine come me’ (Einaudi), in cui ci addentriamo nel territorio del rapporto tra uomo e robot e il genio del thriller Jeffery Deaver con ‘Il gioco del mai’ (Rizzoli), con cui si inaugura una nuova serie con protagonista l’apparentemente privato cittadino Colter Shaw. Attesa anche per Tahar Ben Jelloun e il suo noir psicologico ‘Insonnia’ (La nave di Teseo) e per la ‘Turbolenza’ (Adelphi) David Szalay con 12 personaggi che vivono in aria, fra un continente e l’altro.
André Aciman ci fa invece rincontrare i personaggi di ‘Chiamami col tuo nome’ qualche anno dopo in ‘Cercami’ in uscita per Guanda che pubblica anche l’originale storia di formazione ‘Nel segno dell’anguilla’ dell’esordiente svedese Patrick Svensson, in cui compare un animale esoterico e misterioso. Elizabeth Gilbert, l’autrice del bestseller mondiale ‘Mangia Prega Ama’ ci regala la spumeggiante commedia ‘La città delle ragazze’ (Rizzoli). A novembre il ‘Frankissstein’ (Mondadori) di Jeanette Winterson ci stupirà con l’intreccio della storia di una giovane Mary Shelley alle prese con la stesura del suo capolavoro, Frankenstein, e una vicenda d’amore ai tempi della Brexit e Matt Haig ci meraviglierà con il suo narratore d’eccezione, il labrador Prince pronto a tutto per proteggere i suoi padroni nel nuovo romanzo ‘Il patto dei labrador’ (E/O). Riappare in una nuova traduzione di Alessandro Carrera ‘Il treno per Instabul’ di Graham Greene con la prefazione inedita di Antonio Manzini.
Dopo la trilogia di Grouse County esce per NN Editore ‘Il movimento delle foglie’ di Tom Drury da cui è stato tratto il film ‘Niente cambia, tutto cambia’ di Zachary Sluser. E dell’autrice bestseller Kate Mosse Newton Compton propone ‘La città dei labirinti senza fine’ ambientato nel 1562 a Carcassone, con la figlia diciannovenne di un libraio cattolico che riceve un avvertimento.
In ‘Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza’ (Mondadori) sono stati raccolti tutti i discorsi della famosa attivista per il clima Greta Thunberg. A non guardare con rassegnazione alla crisi ambientale del pianeta invita anche Jonathan Safran Foer in ‘Possiamo salvare il mondo, prima di cena. (Perchè il clima siamo noi), in arrivo a fine agosto per Guanda.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Joker, la paura viene dal sorriso
Clown psicopatico spaventa dal 1940, torna al Lido con Phoenix

22 agosto 201911:04

Specie: umano mutato. Sesso: maschio. Poteri: immune a gas velenosi, veleni, tossine e controllo mentale; insensibile al dolore e provvisto di fattore rigenerante. Joker non è un cattivo qualsiasi e non a caso al Lido il film di Todd Philips, interpretato da Joaquin Phoenix, sarà tra i più attesi in concorso alla 76/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (28 agosto – 7 settembre).
Al secondo posto nella classifica dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti secondo IGN, primo invece per Wizard, Joker unisce al mistero della sua origine, la forza terrificante di archetipo di questa maschera, la sua anima horror che spaventa di generazione in generazione.
Una sorta di misterioso Tarocco (a metà tra il Bagatto e il Folle) questo Joker, già dalla sua prima apparizione nella primavera del 1940 nella serie a fumetti Batman pubblicata dalla DC Comics. Descritto di volta in volta come sadico, burlone, psicopatico, perfido, crudele, ambizioso, eccentrico, carismatico, brillante, astuto, pittoresco, vanitoso, egocentrico, intrattabile, loquace, imprevedibile, forse quello che fa più paura in lui è il fatto che sia folle.
È il caso anche di questa edizione di Todd Philips che ci porta a Gotham City nel 1981. Qui Arthur Fleck (Phoenix), cabarettista fallito ed emarginato, si trasforma lentamente in un criminale che semina il caos indossando abiti da clown. Murray Franklin (Robert De Niro) è invece un presentatore televisivo che contribuirà al crollo psicologico di Arthur.
Il Joker di fatto, come i personaggi propri al mito, è in genere un essere senza passato, di cui nemmeno Batman, suo acerrimo nemico, sa nulla.
Nonostante ciò e le molte versioni di questo vilain psicopatico, ci sono però elementi comuni nei vari Jocker: capelli verdi arruffati, viso bianco con pesante trucco sugli occhi, enormi labbra rosse in un sorriso esteso fino quasi alle orecchie, una specie di ghigno orribile, un sorriso che spaventa e che contraddistingue questa maschera più di ogni altra cosa. “Vuoi sapere come mi sono fatto queste cicatrici? – dice Joker (Heath Ledger) ne Il cavaliere oscuro – Mio padre era un alcolista e un maniaco e una notte dà di matto ancora più del solito, mamma prende un coltello da cucina per difendersi, ma a lui questo non piace neanche un po’! Allora mentre io li guardo – continua Ledger – , la colpisce col coltello, ridendo mentre lo fasi gira verso di me e dice perché sei cosi serio?! Viene verso di me con il coltello e mi ficca la lama in bocca.
Mettiamo un bel sorriso su questo faccino! Perché sei così serio!”.
Infine, la curiosità iniziale: chi è il più famoso dei clown malefici? Secondo il prestigioso IMDB (Internet Movie Data Base) è il Pennywise creato da Stephen King per It.

Scoperto più grande retablo in SardegnaAttribuito al Maestro di Castelsardo era alto sette metri

CASTELSARDO (SASSARI)21 agosto 201916:11

– “Ripercorrendo le diverse fasi della costruzione della cattedrale di Castelsardo abbiamo ricostruito quello che probabilmente è il più grande retablo in Sardegna”. L’ha annunciato questa mattina don Francesco Tamponi, direttore dell’ufficio Beni culturali e Commissione per l’Arte sacra della Diocesi di Tempio-Ampurias. I temi dell’opera, attribuita all’ignoto Maestro di Castelsardo, saranno svelati venerdì 23 agosto alle 21 nella cattedrale di Sant’Antonio Abate. Sarà quella l’occasione per presentare anche l’inedita opera letteraria “Il retablo perduto”, curata dallo stesso sacerdote per i tipi di Susil Edizioni di Carbonia.
Il volume è frutto del lavoro di digitalizzazione di Paolo Addis, di impaginazione di Fabio Ardau, con il contributo fotografico di Tore Denau. Sono tutti professionisti che lavorano per il sistema museale della diocesi tempiese, il cui direttore è Angelo Casula. Nell’opera don Francesco Tamponi svela i dettagli delle ricerche condotte con gli esperti e accademici Francesco Delogu e Piercarlo Ricci, ma riferisce anche delle tecniche e delle tecnologie utilizzate per assemblare i pezzi del puzzle grazie al quale è stata ricostruita un’opera di cui ormai non restano che pochi frammenti, ma che originariamente misurava sette metri di altezza per cinque di larghezza.
Ospitata nella Pinacoteca di Sassari diretta da Giannina Granara, la conferenza stampa di don Francesco Tamponi non ha svelato i numerosi dettagli che saranno scoperti solo venerdì, quando la ricostruzione dell’opera sarà svelata nella sua interezza. Ma le parole del responsabile dei Beni culturali e artistici della diocesi di Tempio-Ampurias segnano una tappa importantissima per l’arte sacra in Sardegna. “In molti hanno studiato il Maestro di Castelsardo, che possiamo a questo punto considerare la più grande espressione del Rinascimento sardo, ma nessuno l’aveva mai fatto a casa sua, a Castelsardo”, spiega Tamponi. Partendo da questa intuizione, i ricercatori hanno studiato tutte le tappe attraverso cui l’imponente cattedrale di Sant’Antonio ha assunto le sembianze e le dimensioni attuali

Matrix 4, Keanu Reeves sarà di nuovo NeoConfermata anche Carrie-Anne Moss. Inizio produzione nel 2020

NEW YORK21 agosto 201919:47

Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss vestiranno di nuovo i panni di Neo e Trinity. Secondo quanto scrive Variety, infatti, ci sarà un nuovo Matrix, il quarto.
La pellicola sarà prodotta da Warner Bros. Pictures e Village Roadshow Pictures e l’inizio delle riprese è previsto per il 2020. “Siamo entusiasti di riproporre Matrix con Lana (Lana Wachowski, ndr) – ha detto Toby Emmerich, presidente di Warner Bros. Picture Group -. Lana è davvero una visionaria, una regista originale e creativa e siamo emozionati che scriverà, dirigerà e produrrà questo nuovo capitolo dell’universo Matrix”.
Al momento non trapelano dettagli sulla trama. I tre film precedenti, Matrix, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions in totale hanno incassato un miliardo e 600 milioni di dollari globalmente. Tutti e tre sono stati scritti e diretti dalla Wachowski e la sorella Lilly e hanno avuto come protagonisti Reeves e la Moss.

Cuccarini si ferma, stop il 23 agosto per il Grand TourRai1 ha deciso di accorpare le ultime due puntate

22 agosto 201911:01

Grand Tour, il programma condotto da Lorella Cuccarini su Rai1 in cinque puntate termina il 23 agosto (e non il 30 come previsto). “Nessuna chiusura anticipata – ha sostenuto la Rai, ufficializzando rumors che circolavano da qualche giorno – La rete ha deciso di accorpare le ultime due puntate che andranno in onda in prima e seconda serata venerdì 23 agosto”. Il programma condotto con il capostruttura Angelo Mellone, spin off di Linea Verde alla scoperta delle bellezze italiane, aveva debuttato il 2 agosto con 2 milioni di spettatori e il 12% di share, scesi intorno al 9% nella puntata del 16 e in ogni caso in perdita rispetto al competitor su Canale 5. Ma è la coincidenza dell’annuncio: lo stop al programma e la caduta del Governo a provocare un’ondata di ironia sul web che dimentica oggi la professionalità di lungo corso della show girl lanciata da Pippo Baudo negli anni Ottanta. Le doti di ballerina, cantante e conduttrice da mesi sono state oscurate per far posto ad una nuova etichetta, sovranista, provocata dalle stesse prese di posizione della Cuccarini molto attiva sui social anche su temi politici. “Ho detto di essere sovranista perché amo il mio Paese e perché penso che debba riappropriarsi della sua capacità di scegliere, visto che ultimamente non è stato così. Questo, da alcuni, è stato percepito come un qualcosa di brutto, mentre io non ci vedo nulla di male e, al netto di tutte le polemiche, lo ridirei senza alcun problema”, aveva detto pochi giorni fa a Chi. E il suo doppio ritorno in tv sulla prima rete nazionale, con Grand Tour ma soprattutto con l’autunnale day time La Vita in Diretta, è stato accostato malignamente proprio ad una presunta vicinanza politica con la Lega e l’ex vice presidente del Consiglio Matteo Salvini. A gettare ulteriore polvere sulla vicenda, come una allucinazione da macchina del tempo, l’uscita della rivale dell’epoca Heather Parisi, che da Hong Kong dove vive, il 17 agosto aveva twittato con eleganza “Houston, abbiamo un problema! Cercasi disperatamente ascolti televisivi per ballerine sovraniste”. E oggi nell’arena dei social ci si divide tra chi ricorda e non mette in discussione la bravura della Cuccarini e chi la vede franare insieme a Salvini. “Da anni la conduttrice era lontana dai teleschermi, ma la direttrice di Rai1 ha deciso non soltanto di richiamarla per un programma estivo, rivelatosi un flop, ma anche di affidarle la conduzione di una fascia strategica come il pomeriggio con ‘La vita in diretta’. Una decisione arrivata dopo i giudizi più volte espressi dalla conduttrice in favore di Matteo Salvini. Se anche ‘La vita in diretta’ si rivelerà un flop, chi pagherà?”, ha sottolineato nel pomeriggio il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. Il 9 settembre con Alberto Matano è previsto il debutto su Rai1 della nuova Vita in diretta, il programma del pomeriggio in cui sarà accanto al giornalista Alberto Matano: “il day time è un sogno” aveva detto ai palinsesti la Cuccarini e il programma è, ad oggi, in piena preparazione.

Melnyk apre sabato Bari Piano FestivalQuindici appuntamenti gratuiti in diversi luoghi

BARI22 agosto 201910:52

– Con il concerto all’alba del compositore ucraino Lubomyr Melnyk, prende il via il 24 agosto a Torre Quetta il Bari Piano Festival, che prevede 15 appuntamenti gratuiti in diversi luoghi, dal Fortino di Sant’Antonio, alla Basilica di San Nicola, dal Teatro Petruzzelli al carcere e all’Ospedale Oncologico, passando per il Circolo della Vela, un lido e anche le case di alcuni residenti. Tra altri concerti serali o pomeridiani, domenica tocca al pianista britannico Steven Osborne in San Nicola. Il festival è una iniziativa del Comune di Bari, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese, con il patrocinio del Conservatorio.
Poi, lunedì 26 e martedì 27, due appuntamenti a cura della Libreria Laterza per ‘La musica incontra i libri’: il primo con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara (musica di William Greco), il secondo con Patrizia Gesuita, autrice de Il segreto di Esther, con il pianista Mirco Ceci che eseguirà in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal festival.

Clooney e pecorino sardo, nuovo businessDaily Star svela, ne ha già spedito 32 kg a Los Angeles

CAGLIARI20 agosto 201919:56

– George Clooney pazzo per il pecorino sardo. Tanto che, dopo averlo assaggiato, ne avrebbe già spedito 32 chili a Los Angeles in modo da poterlo offrire ad amici e futuri clienti. E’ quanto rivela il tabloid Daily Star, secondo il quale il due volte vincitore dell’Oscar, sarebbe pronto a buttarsi nel business del formaggio. O meglio vorrebbe importare il pecorino sardo negli Usa come ha fatto per la tequila di alta gamma Casamigos, società co-fondata nel 2013 dallo stesso attore 58enne.
Il quotidiano ha intervistato un amico di George e di sua moglie Amal svelando che la star hollywoodiana, che ha assaggiato il pecorino da un contadino di nome Peppino, termina regolarmente le sue cene con “enormi pezzi” di formaggio made in Sardinia.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Scherza con i fanti, guerra e nostalgia
Evento speciale al Lido sul documentario di Pannone e Sparagna

21 agosto 201914:58

Dire che ‘Scherza con i fanti’ di Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna è solo un documentario dedicato al rapporto tra italiani ed esercito è ingiusto e riduttivo. Perché il film – che passa alle Giornate degli Autori come Evento speciale alla 76/ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – mettendo insieme belle immagini di repertorio, straordinarie musiche e pagine di diari dal fronte, alla fine, oltre a raccontare la guerra, fa anche una poetica operazione-nostalgia di un’Italia semplice che non c’è più.Dopo il viaggio nel mondo della credenza religiosa di ‘Lascia stare i santi’, la coppia creativa, tra cinema e musica, composta da Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna torna così ad analizzare la nostra identità culturale, ma sul fronte della guerra. E lo fa appunto con un percorso lungo oltre cent’anni, attraverso inediti canti popolari e immagini, e quattro diari di guerra che vengono dal passato. Ed esattamente: il diario di un soldato lombardo del Regio Esercito di stanza a Pontelandolfo, in Campania, tra i protagonisti dell’eccidio di civili più cruento all’indomani dell’Unità d’Italia; quello di un autista viterbese del Regio Esercito, che nel 1935 andò a combattere in Etiopia dove scoprì la realtà dei gas ai danni della popolazione locale e quello di una giovane donna borghese, che divenne partigiana sulle montagne tra Parma e La Spezia. Infine, nel film anche le parole di un sergente napoletano della Marina militare, oggi quarantenne, che negli anni Novanta ha prestato servizio nelle missioni di pace internazionali e che in Kosovo ha scritto un diario ricco di umanità. Sua grande preoccupazione, come si vede in una lunga intervista, quella di fornire abiti ai tanti bambini che incontrava in zona di guerra.I diari nel docu si intrecciano ovviamente con i canti e le musiche popolari scelti, e talvolta composti ad hoc, dallo stesso Ambrogio Sparagna e con il repertorio di memoria dell’Archivio storico Luce.
Tra le molte testimonianze quella di Ferruccio Parazzoli, che il destino ha voluto abitasse su quel Piazzale Loreto da lui “cantato” nei suoi romanzi.
Chiusura in musica con la commovente e poetica ‘San Lorenzo’ di Francesco De Gregori.

Apocalypse Now 40 anni dopo, esce la versione perfettaFilm di Coppola apre Mantova FilmFest. In autunno sarà in sala

NEW YORK22 agosto 201910:56

Nel 1979, 40 anni fa usciva nelle sale cinematografico uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, Apocalypse Now, considerato il più grande film sulla guerra in Vietnam. Quarant’anni dopo quello stesso film, diretto da Francis Ford Coppola, esce in una nuova versione, restaurata ed in 4K. E nelle sale italiane il prossimo autunno distribuito dalla Cineteca di Bologna. Apocalypse Now-Final Cut, ossia il montaggio finale, è stato presentato per la prima volta la primavera scorsa al Tribeca Film Festival di New York ed ha una durata di poco oltre tre ore, più lungo quindi della versione originale.
Dopo un’anteprima italiana in Piazza Maggiore a Bologna per il festival del Cinema Ritrovato a fine giugno, ha aperto ieri sera il Mantova FilmFest.
Apocalypse Now-Final Cut è il film che Coppola stesso ha definito la ‘versione perfetta’. Era infatti convinto che la versione originale del 1979 fosse troppo tagliata e mentre Redux (una versione non integrale) risultasse troppo lunga. Così ha deciso di rimettere mano non solo al montaggio, ma anche di restaurare suono e immagine a partire dal negativo originale.
Il film vanta un cast eccezionale con Martin Sheen, Marlon Brando, Dennis Hopper, Robert Duvall, Harrison Ford e inizialmente avrebbe dovuto essere girato nel 1970 da George Lucas, mentre era ancora in corso il conflitto nel Vietnam. Le scene furono girate nelle Filippine e si dice anche che durante le riprese del film, anche a causa dello stress psicofisico, Coppola ebbe una crisi epilettica. Temeva anche che non venisse completato. Lui stesso investì molti soldi nella produzione e in tre diverse occasioni minaccio di volersi uccidere. Per completare il montaggio del film ci vollero ben due anni. “Dato che l’originale di Apocalypse Now non era solo lungo ma anche insolito nello stile e nella sostanza per un film dell’epoca – ha spiegato Coppola – abbiamo pensato di tagliare []”. Il regista ha aggiunto che alcuni anni fa gli è capitato di guardarlo di nuovo e si è reso conto che il film era diventato più ‘contemporaneo’. “Aggiungiamoci – continua – che molti pensavano che fosse stato scartato tanto ottimo materiale. Tutto questo ha condotto a quello che è stato poi chiamato Apocalypse Now Redux. In quella versione veniva ripristinato tutto ciò che era stato tagliato. In seguito, quando mi chiedevano quale versione preferissi vedere in circolazione, mi capitava spesso di pensare che l’originale del 1979 fosse stato accorciato troppo brutalmente e che Redux fosse troppo lungo, così mi sono deciso a favore di quella che mi sembrava la versione perfetta, che è intitolata Apocalypse Now – Final Cut”.

Isola Edipo, Von Trotta premio carrieraIn giuria rassegna inclusione Piccolo, Piccioni e Battiston

21 agosto 201916:31

– A partire dal 28 agosto 2019 fino al 7 settembre 2019 nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, torna a bordo della Edipo Re, la barca a vela che fu del pittore Zigaina e dell’amico Pier Paolo Pasolini, ‘Isola Edipo’, una rassegna di cinema, eventi culturali e artistici ispirati ai principi della cooperazione sociale, del rispetto dell’ambiente, della persona e della sostenibilità, in partecipazione con MYmovies. Il premio ufficiale collaterale per l’Inclusione di Edipo Re verrà assegnato da una giuria d’eccezione composta dall’attrice Ottavia Piccolo, il regista Giuseppe Piccioni e il reporter Giuliano Battiston. Alla regista Margarethe Von Trotta il Premio per l’Inclusione Edipo Re alla carriera. La programmazione dell’edizione 2019 sarà inoltre caratterizzata da una collaborazione ampia con le Giornate Degli Autori.

A Lucrecia Martel premio Robert BressonXX edizione riconoscimento Feds

21 agosto 201916:44

– – La Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo, con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, conferiscono il Premio Robert Bresson 2019, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione, a Lucrecia Martel. La regista argentina, presidente della giuria della Mostra del cinema di Venezia 76 (28 agosto – 7 settembre), riceverà il riconoscimento mercoledì 4 settembre, alle ore 11, presso lo Spazio FEdS al Lido di Venezia (Sala Tropicana 1, Hotel Excelsior).
Lucrecia Martel è l’autrice di opere spiazzanti e significative quali La ciénaga (2001), La nia santa (2004), La mujer sin cabeza (2008) e il più recente Zama (2017), lavori segnati da una profonda e irriducibile passione nei confronti del mondo e dell’Umanità che lo abita, delle sue aspirazioni e dei suoi conflitti, delle sue bassezze e dei suoi slanci più “celesti”, sullo sfondo vivo della tormentata società argentina.

Irishman di Scorsese in guerra streamingEsercenti lo vogliono tre mesi prima di Netflix nelle sale

NEW YORK22 agosto 201911:56

– Continua l’impasse su “The Irishman”, il colossal da 159 milioni di dollari che Martin Scorsese ha messo nelle mani di Netflix. L’epica saga sulla criminalità organizzata nell’America del secondo dopoguerra avrà il suo primo tappeto rosso il 27 settembre al New York Film Festival. Ma e’ l’unico punto fermo perche’ il film e’ finito in mezzo alle “guerre dello streaming”: le catene cinematografiche che dovrebbero distribuirlo nelle sale per consentire la qualificazione agli Oscar insistono in una programmazione di circa tre mesi. Netflix ne ha annunciato la distribuzione in un non meglio precisato ‘autunno’. Il film racconta nel corso dei decenni la storia della scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa ed e’ considerato uno dei favoriti per la “notte delle stelle” 2020. Per realizzarlo Scorsese si e’ rivolto a Netflix dopo che la Paramount, con cui aveva lavorato per “Lupo di Wall Street” e “Silence”, aveva obiettato al budget da kolossal. I negoziati dopo una rottura a luglio sono tornati a trattare.

Il titolo del nuovo James Bond sarà “No Time to Die”Nel cast oltre a Craig Lea Seydoux, Naomie Harris e Rami Malek

20 agosto 201920:00

La nuova avventura di James Bond, la 25/a, ha finalmente un titolo: “No Time to Die”. Lo rivela dopo mesi di attesa e con le riprese ancora in corso (le location scelte sono Giamaica, Norvegia, Italia e Londra) il canale youtube ufficiale della saga con video di una trentina di secondi. Nel cast del film – che sarà distribuito dalla primavera 2020 – oltre a Daniel Craig (che darà il volto allo 007 per l’ultima volta) anche Lea Seydoux, Naomie Harris, Ben Whishaw, Rory Kinnear e Ralph Fiennes. I nuovi ingressi sono Lashana Lynch, David Dencik, Ana De Armas, Billy Magnussen, Dali Benssalah e Rami Malek.

Simon Rattle alla Sagra Musicale MalatestianaCon la London Symphony Orchestra, partiture Dvorak e Rachmaninov

BOLOGNA21 agosto 201914:53

Debutto riminese, alla 70/a edizione della Sagra Musicale Malatestiana venerdì 23 agosto, per sir Simon Rattle, alla guida della London Symphony Orchestra. Al ‘Teatro Galli’, il direttore d’orchestra britannico – già direttore dei celebri Berliner Philharmoniker, succedendo a Claudio Abbado – presenterà partiture come le ‘Danze Slave’ di Antonin Dvorak e la ‘Seconda Sinfonia’ di Sergej Rachmaninov.
Nella carriera di Rattle spiccano collaborazioni con le principali orchestre europee e americane, tra cui la Los Angeles Philharmonic, la Boston Symphony Orchestra e la Philadelphia Orchestra oltre quella con i Wiener Philharmoniker culminata nella registrazione del ciclo integrale delle sinfonie di Beethoven e dei cinque concerti per pianoforte con un solista del calibro di Alfred Brendel. Con la London Symphony Orchestra, per la stagione in corso, Rattle sta compiendo tournée in Giappone, Corea del Sud, America del Sud e in Europa.

Festival della Filosofia, riflessioni sulla ‘persona’Eventi e oltre 50 lezioni magistrali a Modena, Carpi e Sassuolo

BOLOGNA21 agosto 201914:51

Sarà dedicato alle riflessioni sulla ‘persona’, tra diritti, fragilità umana e civiltà, la 19/a edizione del Festival Filosofia 2019 che si svolgerà a Modena, Carpi e Sassuolo dal 13 al 15 settembre. In 40 luoghi diversi, per le tre giornate, sono in programma oltre 50 lezioni magistrali durante le quali i protagonisti del pensiero filosofico, tra i quali Marc Augé, Massimo Cacciari o Michela Marzano, e 24 voci nuove che saranno sui palchi della kermesse, ragioneranno sul contesto in cui agiscono le persone, sul principio di dignità nel campo sociale, politico o nelle questioni bioetiche di inizio e fine vita. Festival Filosofia 2019, promosso dal Consorzio a cui aderiscono i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, prevede anche un ricco cartellone di eventi, performance artistiche e una trentina di mostre. La 19/a edizione della manifestazione, la prima dopo la scomparsa di Tullio Gregory, omaggerà la figura del maestro riproponendo alcuni dei suoi ‘menu filosofici’ in un’ottantina di ristoranti ed enoteche delle tre città.

Torna a ruggire Il Re LeoneLive action con ‘voci’ di star a 25 anni dal classico Disney

21 agosto 201911:36

Il Re Leone e l’emozionante favola di Simba prende forma ancora al cinema 25 anni dopo quel primo film uscito il 15 giugno del ’94, vincitore di due Oscar, con la musica trascinante di Elton John e Tim Rice e diventato ormai un classico Disney con cui sono cresciuti generazioni di bambini.
Esce il 21 agosto in Italia in 900 copie il nuovo film, questa volta non animato ma live action, con protagonista il mondo della savana africana e “quel delicato equilibrio che fa coesistere tutto qui”. E’ il secondo film per incassi dell’anno in America, dopo Avengers: Endgame e nel mondo, con un totale incassi (parziale al 18 agosto 2019) di 1 milione 351 mila dollari.
Le voci originali dell’atteso Re Leone sono Donald Glover (Simba), Seth Rogen (Pumbaa), Beyoncé (Nala), Chiwetel Ejiofor (Scar). Anche in Italia il doppiaggio è d’eccezione: Marco Mengoni è il giovane erede al trono della savana, Elisa (che già aveva lavorato per Dumbo di Tim Burton) è Nala, amica coraggiosa di Simba fin da cucciola. E ancora Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Toni Garrani. La regia è di Jon Favreau, che ha firmato altri remake Disney a cominciare dal Libro della Giungla. E per dirigere la nuova avventura Disney ha unito le tecniche del cinema live action a immagini foto realistiche generate al computer, prendendo spunto oltre che dal film del 1994 anche dai documentari della BBC, dal musical di Broadway, da 23 anni in cartellone, e da un viaggio fatto da lui stesso in Africa.
La storia è nota: il cucciolo Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa. Ma non tutti nel regno della savana celebrano l’arrivo del piccolo erede. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici,Timon e Pumbaa, un suricato ed un facocero il cui motto è nella ormai nota frase africana Hakuna Matata, che significa “senza pensieri”, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. “Mentre gli altri cercano ciò che possono prendere, un vero re cerca ciò che può dare”.
Il Re Leone è stato il primo classico dei film Disney frutto di una storia originale (ideata da Jeffrey Katzenberg, Roy E.
Disney e Peter Schneider, cui si aggiunsero gli sceneggiatori Irene Mecchi e Jonathan Roberts) al cui cuore c’è un tema caro ad ogni narrativa: il romanzo di formazione, ossia come lasciare infanzia e affrontare le realtà del mondo. E’ il tema di tanti altri film, come lo stesso Libro della Giungla, parente stretto del Re Leone). Tra i vari record del Re Leone del 1994, oltre al top del box office dell’anno, ci sono quelli di più grande film d’animazione degli ultimi 50 anni in termini di biglietti venduti e l’unico d’animazione la cui colonna sonora è stata certificata diamante. “Non abbiamo esitato a riprendere alcuni aspetti del vecchio materiale, ma è incredibile scoprire quanti cambiamenti e aggiornamenti invisibili si possano fare – ha dichiarato il regista -. E questo è il trucco: non volevamo che il nostro approccio sovrastasse il film. Non volevamo superare il limite rendendo le cose troppo intense o perdendo di vista l’essenza del vecchio film. La comicità funziona in modo diverso. La musica funziona in modo diverso. In natura gli animali combattono in modo diverso. È un film d’avventura per famiglie ma ci sono momenti, come anche nel film originale e nello spettacolo teatrale, in cui le cose si fanno molto intense ed emozionanti. Bisogna tenere tutto in equilibrio: vogliamo comunicare gli stessi sentimenti e raccontare la stessa storia, ma senza sovraccaricare il pubblico. Volevamo replicare lo stesso equilibrio del film originale”.
“Abbiamo lavorato – ha raccontato Elisa – sulla fierezza delle leonesse, sulla combattività di Nala, che con la sua forza cambia la storia. Ma non volevo essere Beyoncé, ho portato Elisa e la mia unicità”. Mengoni, invece, ha spiegato di aver dovuto lavorare il doppio: “Il personaggio di Simba muta durante il film, da piccolo erede al trono si trova a essere fanciullo spensierato, e qui ho interpretato un po’ me stesso eterno Peter Pan, ma poi deve prendere le redini della situazione e tornare a essere re. Abbiamo puntato sul prendersi responsabilità della propria vita”.

Sting cittadino onorario paese toscanoUfficializzato atto per lui e moglie Trudie a anniversario nozze

FIRENZE20 agosto 201921:45

– Sting e sua moglie Trudie saranno cittadini onorari di Figline e Incisa Valdarno (Firenze) dove possiedono la tenuta Il Palagio. L’annuncio è stato ufficializzato stasera dal sindaco Giulia Mugnai durante la consueta festa che i coniugi organizzano nella loro Tenuta Il Palagio ogni anno per festeggiare l’anniversario di matrimonio. La volontà di concedere questo riconoscimento – come deliberato in Consiglio Comunale il 3 ottobre 2018 – è dovuta al fatto che Sting e Trudie hanno manifestato solidarietà e vicinanza ai lavoratori Bekaert – la fabbrica delocalizzata in Romania dalla multinazionale belga proprietaria – e per aver partecipato alle proteste davanti allo stabilimento nei giorni dopo la chiusura.
In passato Figline Incisa aveva dato la cittadinanza onoraria solo a Franco De Michelis, direttore del locale stabilimento Pirelli negli anni ’60, e a Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari che ha una sede nel comune.

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Essere felici, la sfida dell’estate
5 testi per imparare a sentirsi padroni della propria vita

19 agosto 2019 04:34

Cosa c’è di meglio che imparare a essere felici? Un buon modo per trascorrere il tempo lento delle ferie estive potrebbe proprio essere quello di provare a seguire i preziosi consigli contenuti in alcuni libri che si configurano come degli autentici manuali, piccoli grandi “fai da te” – ma ragionati e documentati – per inseguire e realizzare i propri sogni di felicità. Gli autori sono diversi per stile, formazione e provenienza, ma sono accomunati dalla stessa convinzione, ossia che tutti, ma proprio tutti, possono farcela: basta impegnarsi e volerlo davvero, perché in fondo la felicità è una cosa seria.    Se si vuole essere felici è bene rivolgersi a uno dei giganti della Storia, Aristotele, che per primo ha messo la felicità al centro delle proprie riflessioni: si intitola “IL METODO ARISTOTELE” (EINAUDI, PP.286, 19.50 EURO) il libro di EDITH HALL, una delle classiciste più importanti al mondo, che presenta il pensiero del grande filosofo greco in un linguaggio contemporaneo. Ma l’autrice non si limita a questo: nel libro infatti gli insegnamenti di Aristotele vengono applicati alle sfide della quotidianità, dalla scelta degli amici e del partner fino al modo in cui sostenere un colloquio di lavoro o prendere una decisione importante.”LA FORMULA. LE LEGGI UNIVERSALI DEL SUCCESSO” (EINAUDI, PP.232, 26 EURO) è il libro rivoluzionario di ALBERT-LÁSZLÓ BARABÁSI, nel quale l’autore svela che nella vita non serve a niente pregare di avere “un colpo di fortuna”: esistono infatti principi scientifici e regole non dette (che l’autore presenta in 5 leggi) attraverso i quali si può raggiungere quello che si vuole, sia nella sfera privata che in quella professionale. In particolare Barabási si sofferma su quanto sia importante ottenere l’apprezzamento pubblico per ciò che si fa, indagando il nesso tra performance e successo personale. Essere padroni della propria vita è davvero possibile, purché si impari a distaccarsi da ciò che ha un impatto negativo sulla quotidianità: ne è convinto PRIMO PIERANTOZZI, autore de “IL DISTACCO CHE LIBERA – COME LIBERARTI IN AMORE, NELLA SFERA PROFESSIONALE E IN TUTTO CIÒ CHE TI CIRCONDA CON I METODI DEFAULT, BALANCING E MEDITAZIONE INTROSPETTIVA DINAMICA” (BRUNO EDITORE, PP.125, 19.99 EURO). In questo manuale il lettore può imparare tecniche e strategie pratiche in grado di arginare i fattori esterni che, nonostante le apparenze, in realtà non possono intralciare il cammino verso l’agognata felicità.    E’ il coraggio la chiave per raggiungere la felicità secondo CARÈNE PONTE che ne “IL TUO TEMPO È ADESSO” (GARZANTI, PP.216, 17.60 EURO) offre sotto forma di romanzo le sue riflessioni su come ognuno di noi possa realizzare i propri sogni. Non un manuale quindi, ma una storia in grado comunque di offrire più di un suggerimento per prendere ogni occasione al volo: nel libro infatti la trentenne Molly deciderà di rischiare e cambiare un’esistenza di cui si sente spettatrice e non protagonista. Per farlo sceglierà di esaudire le richieste contenute in 12 misteriose buste, una per mese, che le sono state recapitate a casa e di cui lei non sa chi sia il mittente.    Infine, la struggente e nostalgica riflessione di RICHARD HOLLOWAY, “LA DOLCEZZA DELL’ADDIO. MEDITAZIONI FELICI SULLA VITA E SULLA MORTE” (EINAUDI, PP.160, 16.50 EURO). Quando si affronta il tema della felicità, potrebbe sembrare strano parlare di un libro che insegna ad accogliere senza rabbia la fine della vita.
Eppure non è così: con grazia e leggerezza, Holloway offre consigli che si rivelano utili più sulla vita che sulla morte, e sarebbe un vantaggio apprenderli magari prima di diventare anziani. In pagine dense, anche di ricordi, l’autore insegna a provare gioia e gratitudine per ciò che si ha avuto la fortuna di vivere, per il tempo donato, per gli affetti ricevuti: perché in fondo “ogni generazione deve imparare a salutare con un inchino e lasciare il palco”.

Incassi, Hobbs & Shaw si conferma primoSecondo Crawl, terzo Spider Man, box office in calo

19 agosto 201920:01

Mentre si scaldano i motori per l’uscita il 21 agosto del grande live action Disney del Re Leone nel week end appena passato il box office è stato dominato ancora da Fast & Furious – Hobbs & Shaw che, registrando un calo del 55%, ha incassato altri 908 mila euro per un totale di 4 milioni 173 mila in 15 giorni. In seconda posizione debutta l’adrenalinico Crawl – Intrappolati con 307 mila euro. Sul terzo gradino del podio Spider-Man: Far From Home che guadagna 167 mila e raggiunge gli 11 milioni 460 mila in 6 settimane. Segue Men in Black – International (166 mila euro per un totale di 2 milioni 549 mila). Gli altri esordienti sono The Nest – Il nido 5/o a 146 mila euro e Kin 9/o a 39 mila.
In sesta posizione c’è Toy Story 4 che aggiunge altri 84 mila euro superando i 6 milioni totali.
Il botteghino, con un incasso totale di 2 milioni 288 mila euro, segna questa settimana un calo del 32% rispetto a una settimana fa e del 27.88% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il Signor Diavolo in anteprima a BolognaDal 21 agosto cinque anteprime all’Arena Puccini

BOLOGNA19 agosto 201912:21

– ‘Il Signor Diavolo’ di Pupi Avati, ‘A proposito di Rose-Wild Rose’ di Tom Harper, ‘L’amour flou-Come separarsi e restare amici’ di Romane Bohringer e Philippe Rebbot, ‘La vita invisibile di Eurídice Gusmao’ di Karim Aïnouz, ‘La fattoria dei nostri sogni’ di John Chester: ovvero un horror d’autore, una commedia drammatica e una autobiografica sulla vita familiare, un film premiato a Cannes e un doc ambientalista rivelazione negli Usa. Dal 21 agosto (21.30) arrivano cinque anteprime all’Arena Puccini di Bologna, cinema all’aperto nel parco del Dopolavoro ferroviario, promosso da Fondazione Cineteca e Itc Movie nel cartellone ‘Bologna Estate 2019. Be Here!’. Le prime visioni, in programma fino al 28 agosto, sono organizzate con la collaborazione dei principali distributori cinematografici.
Si inizia con l’incontro con i fratelli Pupi e Antonio Avati: il 21 agosto presentano ‘Il Signor Diavolo’, film con cui il regista bolognese è tornato al genere horror (in collaborazione con Bim Distribuzione).

Foto: gli oggetti e le case di SciasciaEsposte dal 23 agosto nel Castello Chiaramontano a Racalmuto

RACALMUTO (AGRIGENTO)19 agosto 201912:50

– Chissà in quanti leggendo le varie pubblicazioni dei romanzi e dei saggi di Leonardo Sciascia, conosciuti in tutto il mondo, si sono chiesti, dove l’autore di Racalmuto, morto a Palermo il 20 novembre 1989, li avessi scritti. Una curiosità che ha mosso i passi del nisseno Lillo Miccichè che ha fotografato gli interni delle abitazioni dove Sciascia aveva vissuto. In primo piano anche gli oggetti che usava. Gli scatti, 50 in rigoroso bianco e nero, saranno esposti nel Castello Chiaramontano a Racalmuto (Agrigento) dal 23 agosto al 31 ottobre prossimi. Dice Vito Catalano: “Sono immagini che testimoniano un pezzo di vita di mio nonno”. La mostra, a cura di Piero Baiamonte, sarà inaugurata dall’assessore comunale alla Cultura, Enzo Sardo, e da Catalano.

Gué Pequeno, pizzica è popolare come rapPensavo di aver visto tutto, ma c’è sempre qualcosa da imparare’

LECCE19 agosto 201920:14

È la loro origine di musica del popolo, della strada, a unire due generi apparentemente molto distanti tra loro: il rap e la pizzica. A interpretare in chiave rap alcuni brani della tradizione salentina, nel Concertone finale della Notte della Taranta, a Melpignano (Lecce) il 24 agosto, sarà il rapper milanese Gué Pequeno. “Il rap – spiega – nonostante sia apparentemente un mondo lontano dalla pizzica, è storicamente e culturalmente una musica pop, quindi popolare in quanto musica di strada, musica del popolo. E’ un ritmo che nasce nelle periferie, coinvolge i giovani, è un racconto della vita. Per questo – aggiunge il rapper – i punti di contatto con la pizzica e con la musica popolare in genere sono tanti”. Ieri Gué Pequeno ha provato a Zollino (Lecce) con i musicisti dell’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta, in vista dell’appuntamento di sabato, quando interpreterà sul palco di Melpignano, dinanzi ai 150mila spettatori attesi, tre brani della tradizione salentina, compresa una pizzica di Corigliano. “Pensavo di aver visto tutto, invece – dice Gué Pequeno – c’è sempre qualcosa da imparare. Sono molto contento di essere stato chiamato a rappresentare il mio genere in questo grande evento – prosegue il rapper -. Sarà un grande festa nella quale l’importante è che la gente si diverta e stia bene e questo lo fanno sia il rap che la pizzica”. Gué Pequeno afferma di “capire bene il dialetto salentino”, per aver trascorso buona parte della sua adolescenza in Salento, ma “evito di parlarlo – ha detto – per non sbagliare la pronuncia” ma avverte i salentini, con una battuta: “se mi parlate in dialetto capisco tutto, anche gli insulti”. Con Gué Pequeno sabato si esibiranno, accompagnati dall’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e insieme all’Orchestra Sinfonica Oles di Lecce, artisti come Elisa, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna. In attesa del Concertone, prosegue il festival itinerante della Notte della Taranta, che fa tappa domani a Martignano, dove la musica dal vivo, accompagnata dalla danza, incrocerà un momento di riflessione e approfondimento teorico su un’arte, come la musica popolare, che è frutto di una secolare connessione tra passato e presente, tra oralità e forma scritta, tramandata nei decenni seguendo gli schemi dell’evoluzione sociale: sarà questo il tema al centro della lectio magistralis di Eugenio Finardi, dal titolo ‘Dalla canzone politica alla musica popolare d’autore’.

Ballerini coreani incantano TaorminaLo spettacolo ispirato alla fiaba di Andersen apre ‘Opera Stars’

TAORMINA (MESSINA)19 agosto 201915:10

– TAORMINA (MESSINA)

– Il Teatro Antico di Taormina si è trasformato negli abissi di Atlantide grazie a giochi di luce, costumi variopinti e splendide coreografie.
Applausi a scena aperta nell’antica cavea dove il pubblico ha assistito ad un balletto classico che ha affascinato grandi e piccini, “Song of the Mermaid” liberamente ispirato da “La Sirenetta” di Hans Christian Andersen e realizzato da “K-Arts”, la più importante compagnia della Corea del Sud. Un evento che ha inaugurato la quinta edizione del “Taormina Opera Stars”.
Il fiabesco mondo marino è stato raccontato con tocchi di luce che hanno dato il senso della profondità proprio nella scena dove si può quasi toccare il mare con un dito, mentre le coreografie sono state abilmente interpretate da un corpo di ballo composto da autentici fenomeni della danza. Lo spettacolo ha inaugurato il “Taormina Opera stars”, incantando grandi e piccini. Per questo motivo il pubblico ha tributato tantissimi applausi ai protagonisti.

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25 anni Friends, sitcom in sala
The One With The Anniversary in alta definizione e con inediti

NEW YORK19 agosto 201915:42

– Per i suoi 25 anni Friends si regala una tappa nelle sale cinematografiche. Per tre giorni, il 22 e 28 settembre e due ottobre, la sitcom andata in onda per la prima volta il 22 settembre del 1994 sarà proiettata al cinema sotto il titolo ‘Friends 25th: The One With The Anniversary’.
Ognuna delle tre serate presenterà quattro diversi episodi comprensivi anche di contenuti inediti ed interviste esclusive.
Saranno inoltre in alta definizione.
L’ultima stagione di Friends andò in onda il 6 maggio 2004. La serie ruota attorno a un gruppo di sei amici a Manhattan, i ragazzi Ross, Chandler e Joey, e le ragazze Rachel, Monica e Phoebe. Friends è una delle sitcom più popolari della storia della televisione e nel 2002 vinse il premio come miglior commedia per l’ottava stagione.

Roccella Jazz Festival verso OrienteUno sguardo nuovo dai Balcani alla Cina dal 21 al 24 agosto

ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABR19 agosto 201916:18

– ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABRIA)

– Uno sguardo nuovo verso il jazz orientale: da quello dei Balcani per arrivare fino alla Cina. E’ questo il tema chiave della seconda parte della 39/ma edizione del Roccella Jazz Festival “Rumori Mediterranei”, in programma dal 21 al 24 agosto, nella location storica del Teatro al Castello.
Quattro giorni di proposte sul tema “Erhuasian Summit – Verso est, ai confini del jazz” con più della metà dei concerti produzioni originali e 148 musicisti coinvolti: 45 dei quali stranieri. Un giro del mondo che porterà il Festival ai confini del jazz: tra le mete più importanti ci sarà la Cina, custode esclusiva del suono dell’erhu, uno strumento di origine mongola diventato il simbolo musicale del Paese.
Ad esibirsi l’Orchestra Rumori Mediterranei, diretta da Nicola Pisani, Antonio Faraò Chinese Meeting, il Delta Saxophone Quartet, Noa con il progetto Letters to Bach, Bojan Z, The Essence Of Gospel,e Tai-No Orchestra.

Addio a Cosimo Cinieri, una vita dedicata al teatroAttore, regista si è spento a 80 anni. Esequie in Campidoglio

19 agosto 201922:27

Addio a Cosimo Cinieri, una vita dedicata al teatro e alla recitazione. Una lunga malattia ha stroncato l’attore pugliese che viveva a Roma. La camera ardente per l’ultimo saluto al drammaturgo sarà nella Sala del Carroccio al Campidoglio, il 21 agosto alle ore 16. A seguire dalle 18 la commemorazione con interventi tra gli altri di Pasquale Panella, Bibiana Carusi, Nicola Vicidomini. Nato il 20 agosto 1938 (avrebbe compiuto 81 anni domani) a Taranto, Cinieri – che in molti ricorderanno anche per aver prestato per anni il suo volto alla pubblicità, partecipando agli spot televisivi dei panettoni di una nota marca nel periodo natalizio – era considerato tra i nomi più importanti del teatro italiano. Celebre il sodalizio con Carmelo Bene con cui divise per anni la scena da comprimario, per capolavori come Sade e Otello o la Deficienza della Donna. Nel 1968 Cinieri fece anche parte del gruppo di attori che sostenne Carmelo Bene alla Mostra del Cinema di Venezia, dove presentava Nostra Signora dei Turchi, il capolavoro che aveva suscitato accese polemiche alla proiezione. Sempre con Bene, Cinieri produrrà in seguito S.A.D.E e L’Otello o la deficienza della donna, scrivendone anche delle parti. Nipote del drammaturgo Cesare Giulio Viola, fratello del regista e casting director Francesco Cinieri, padre del filmaker Leonardo Cinieri Lombroso, il suo teatro ha rappresentato negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta un punto di riferimento imprescindibile dell’avanguardia in Italia. Instancabile sperimentatore, dal 1978 diresse con la moglie Irma Immacolata Palazzo la Compagnia Cinieri-Palazzo, producendo 36 spettacoli di successo. Il teatro era nel dna di Cinieri. Fin da giovane infatti, aveva dimostrato di essere molto dotato nell’arte della recitazione. Così aveva frequentato dal 1961 la scuola di recitazione a Roma, diplomandosi con Alessandro Fersen nel 1963. In seguito divenne anche un apprezzato attore teatrale e cinematografico, oltre che drammaturgo e regista. La sua carriera teatrale, come attore ed autore, iniziò sperimentandone le forme più avanguardiste ed estreme, principalmente al fianco di Alessandro Fersen, Carlo Quartucci e Carmelo Bene. Per il cinema ha lavorato al fianco di registi come Lucio Fulci, Bernardo Bertolucci, Franco Indovina, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni, Edoardo Winspeare. Recitò in due edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 1978, insieme alla moglie, la regista e poetessa Irma Immacolata Palazzo (che fu assistente anche di Carmelo Bene), dirige la Compagnia Teatrale Cinieri-Palazzo. Della lunga lista di film a cui Cinieri partecipò come regista, interprete, sceneggiatore, ricordiamo: Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz (2017), Ameluk (2015), Ritual – Una storia psicomagica (2013), Faccio un salto all’Avana (2011), Segretario particolare (2005), Il miracolo (2003), Fortezza Bastiani (2002), Il ronzio delle mosche (2002), La notte di Pasquino (2002), Poco più di un anno fa – Diario di un pornodivo (2002), Tre punto sei (2002), Messa a fuoco(1999), La vespa e la regina (1999), Consigli per gli acquisti (1997), Pizzicata (1996), Ultimo Bersaglio (1996), Antelope Cobbler (1992), Rebus (1988), Secondo Ponzio Pilato (1987), I guerrieri dell’anno 2072 (1983), Murderock uccide a passo di danza (1983), Lo squartatore di New York (1982), L’albero di Guernica (1980), Tre nel mille (1969).

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Uffizi, on line collezione Santarelli
Ne raccoglie oltre 12600, donati a Gallerie nel 1866

FIRENZE19 agosto 201917:15

– L’intera collezione di oltre 12600 disegni antichi e moderni raccolti dallo scultore Emilio Santarelli, donati nel 1866 alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, è ora disponibile sul sito delle museo, nella sezione del progetto Euploos in formato e-book. Lo annuncia la stessa Galleria. Un inventario manoscritto accompagnava la donazione di Santarelli, accademico e collezionista fiorentino. Il documento, edito anche a stampa nel 1870, rende conto di ogni singolo pezzo, indicandone l’autore, il soggetto, la tecnica e il valore in lire. Il dettagliato elenco permise di integrare il nucleo Santarelli nel più completo catalogo di tutti i fondi grafici del museo fiorentino, compiuto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo dall’allora conservatore Pasquale Nerino Ferri. La pubblicazione online del documento facilita così la consultazione dei fondi del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. Il formato e-book consente la ricerca interna per numero di inventario o autore.

Per Jagger materasso nuovo in ogni hotelChiede anche che qualcuno ci dorma prima mentre è incellofanato

NEW YORK19 agosto 201919:05

– Un materasso nuovo per ogni hotel in cui dorme. Sono tra i capricci da star di Mick Jagger il quale, secondo quando scrivono alcuni tabloid inglesi, vuole che in ogni albergo in cui è ospite, per quanto di super lusso, ci sia sempre un nuovo materasso apposta per lui. Come se non bastasse chiede anche che qualcuno del personale ci dorma su la notte prima per ammorbidirlo ma senza togliere il cellofan.
Non è chiaro perche’ il frontman dei Rolling Stones abbia simili pretese ma secondo indiscrezione viene sistematicamente assecondato. Di recente la band ha ripreso la sua tournée dopo l’interruzione dovuta alle condizioni di salute di Jagger il quale si è sottoposto ad un intervento al cuore. Pochi giorni dopo l’operazione si è tuttavia mostrato mentre ballava animatamente. Il video è diventato virale.

Hit parade, Machete Mixtape sempre primoSeguono Ultimo (Colpa delle favole) e Slipknot primi nei vinili

19 agosto 201920:02

E’ ancora Machete Mixtape 4, mixtape del collettivo italiano Machete Crew, uno dei collettivi piu’ longevi d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, e alcuni artisti ospiti, come Fabri Fibra, Ghali, Tedua, Lazza, Gemitaiz e Izi, a rimanere in testa alla classifica dei dieci album più venduti della settimana che va dal 9 al 15 agosto, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Segue Ultimo con Colpa delle favole, in classifica da 19 settimane, di nuovo presente al quarto posto con Peter Pan (79 settimane in lista) e all’ottavo con Pianeti (76 settimane). Terza posizione per la new entry “We are not your king”, degli Slipknot, gruppo musicale heavy metal statunitense capitanato da Corey Taylor, sesto album della band mascherata che conquista la vetta anche tra i vinili. Quinto gradino per Playlist di Salmo, da 40 settimane in classifica.

Enrico Rava, 80 anni per grande jazzistaUn nuovo album e tour mondiale per l’artista italiano

19 agosto 201919:06

– Compie 80 anni domani Enrico Rava, sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Annunciata per il 6 settembre, l’uscita del suo nuovo album per ECM, intitolato “Roma” e registrato dal vivo lo scorso novembre con Joe Lovano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, Enrico Rava, nato a Trieste, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni ’60, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. Nella sua lunga carriera, Rava ha collaborato, non solo con i più grandi jazzisti ma anche con personaggi di caratura come Andrea Camilleri, Michelangelo Pistoletto, Francesco Tullio Altan e Bernardo Bertolucci. Ad aprile, ed è ancora in corso, il tour mondiale Enrico Rava 80th Anniversary – Special Edition in Italia, Stati Uniti e Argentina.

50 spettacoli per ‘Pinocchio senza fili’Street festival in paese del burattino. Circo, teatro, musica

FIRENZE19 agosto 201919:41

– Circo, musica, performance e provocazioni teatrali: sono 50 gli spettacoli che animeranno la quarta edizione di ‘Senza fili. Pinocchio street festival’, in programma dal 23 al 25 agosto a Collodi (Pistoia). Previsti appuntamenti nel Parco di Pinocchio, nel giardino di villa Garzoni e a Collodi Castello. Ad aprire la kermesse, l’esibizione di 18 giovani musicisti provenienti da Pisa, Santa Maria da Feria (Portogallo) e Belgrado (Serbia), partecipanti al progetto ‘Pinocchio joins the orchestra’ sostenuto dall’Ue nell’ambito del programma Erasmus+. La stessa sera toccherà alla coppia comica dei ‘Lucchettino’. Sabato 24 in scena ‘Clown in libertà’ mentre il toscano Andrea Kaemmerle si esibirà in ‘Balcanikaos’, recital umoristico in stile Yiddish. Il 25 agosto sarà la volta dei ‘Jashgawronsky Brothers’ e della loro musica che nasce da oggetti come scope, secchi, e bidoni della spazzatura. In programma anche le ‘Storie per citrulli’, piccole pièce teatrali sulle tracce del burattino ribelle.

Javier Bardem all’Onu per gli OceaniAttore chiede Trattato Globale forte, ognuno faccia la sua parte

NEW YORK19 agosto 201919:44

– Javier Bardem in campo all’Onu per proteggere gli Oceani. L’attore spagnolo premio Oscar ha preso parte ad un incontro al Palazzo di Vetro mentre e’ in corso la trattativa – che dura da un decennio – su un Global Ocean Treaty, che potrebbe aiutare a proteggere il 30% degli oceani del mondo entro il 2030. “I nostri oceani sono sull’orlo del collasso e tutti abbiamo un ruolo enorme in questo. Ora dobbiamo fare la nostra parte per fermare il processo, con un Trattato Globale sull’Oceano”, ha detto Bardem. Prima dell’incontro, Sandra Schoettner della campagna ‘Protect the Oceans’ di Greenpeace, ha spiegato da parte sua: “I governi hanno un’opportunità unica di incontrarsi e affrontare uno dei principali problemi del nostro tempo, la distruzione degli oceani e l’enorme perdita di vita marina”. “Non abbiamo tempo da perdere – ha aggiunto – qualsiasi cosa accada in questo incontro determinerà il destino dei nostri oceani”.

A Isabelle Huppert il Filming Italy alla carrieraAttrice a Venezia il 1 settembre per riconoscimento con Best Movie

19 agosto 201920:11

A Isabelle Huppert il premio alla carriera Filming Italy che da quest’anno diventa Filming Italy Best Movie, in partnership con la omonima rivista italiana di cinema. La consegna del riconoscimento all’iconica attrice francese avverrà a Venezia il 1 settembre. Il premio già da cinque anni è parte della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Oltre al premio alla carriera alla Huppert, il riconoscimento verrà assegnato ai titoli e alle serie tv italiane ed internazionali ed anche ai migliori talent italiani ed internazionali oltre che all’industry e professional, dell’ultima stagione cinematografica in collaborazione con Duesse Communication. Da quest’anno il Filming Italy Award, è stato inserito tra i premi collaterali ufficiali della Mostra. Premierà il miglior film nella sezione Sconfini.

The Nest, un Truman Show horrorL’opera prima di Roberto De Feo girata a Villa dei Laghi

9 agosto 201915:41

– Una casa horror perfetta, vera protagonista del film, e poi tutto l’armamentario del genere, bambole, mostri, un mad doctor, rumori, musica giusta e anche una mater dolorum. Non si può dire che l’opera prima di Roberto De Feo, The Nest (Il nido), già in sala in 200 copie con Vision Distribution, non abbia attinto a piene mani al genere e questo fino a un finale sorpresa.
In questo film, visto anche al Festival di Locarno, tutto si svolge nella straordinaria Villa dei Laghi (reposoir di caccia per volere di Re Vittorio Emanuele nel comune di Druento). Qui vive Samuel (Justin Korovkin), un ragazzo costretto su una sedia a rotelle, insieme alla sua arcigna madre Elena (Francesca Cavallin). Il ragazzo, come d’altronde la servitù, è supercontrollato anche grazie all’opera oscura di Christian (Maurizio Lombardi), medico di famiglia. Tutto a Villa dei Laghi sembra ingessato da rigide norme che nessuno può trasgredire: ‘regola delle regole’ è quella di non poter uscire da quella casa e dal parco che la circonda. Samuel cresce così protetto in una sorta di Truman Show, ma insoddisfatto e irrequieto anche per gli strani avvenimenti che accadono intorno a lui fino a quando arriva a Villa dei Laghi l’adolescente Denise (Ginevra Francesconi) che scardinerà gli equilibri della famiglia, dando a Samuel la forza di opporsi alle restrizioni imposte da sua madre e di cercare la verità sul mondo che lo circonda.
“Fare The Nest per me era il sogno di una vita e anche un privilegio. È un film dell’orrore atipico – spiega oggi a Roma il regista – non giocato su facce mostruose, ma piuttosto con un impianto narrativo internazionale perché volevo che questo lavoro fosse poco riconoscibile come film italiano”. E ancora Roberto De Feo, nato a Bari nel 1981: “Il cinema a cui mi ispiro è quello che gioca con lo spettatore: adoro scaraventare il pubblico in un universo opposto a quello in cui credeva di trovarsi, come in ‘The Others’ di Amenábar e ‘The Village’ di Shyamalan”.

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Berenice Abbott e la New York che cambia
A Lecco 80 foto. La città negli Anni Trenta, ritratti, scienza

LECCO18 agosto 2019 05:27

– “Il fotografo è l’essere contemporaneo per eccellenza: attraverso i suoi occhi il presente diventa passato”. Così Berenice Abbott riassumeva il suo modo di leggere il mondo, la sfida a fissare l’attimo per raccontare una realtà in movimento. La frase campeggia su una delle pareti di Palazzo delle Paure, a Lecco, tra le 80 immagini della mostra “Topographies”, a cura di Anne Morin e Piero Pozzi, dedicata fino all’8/9 alla grande artista americana, conosciuta come la fotografa della New York negli Anni Trenta ma alla quale si riconosce il merito di aver contribuito alla creazione del mito di quell’America “on the road” poi celebrato in letteratura da Jack Kerouac. Gli scatti in bianco e nero descrivono l’intero percorso attraverso tre sezioni dedicate ai ritratti, alla Grande Mela, alla Scienza. Per Anne Morin l’importanza dell’artista va ricercata nel fatto che anche grazie alla sua opera “la fotografia si è affrancata da ogni confronto con la pittura e ha cominciato a esistere in maniera indipendente”.

Gruber, con le donne un futuro migliore”Una fetta importante del paese vuole informazione approfondita”

18 agosto 201917:02

– “Credo profondamente nell’urgenza di coinvolgere le donne perché il paese torni ad aver speranza, a crescere, andare oltre gli slogan, ad avere fiducia nel futuro.
Siamo noi che possiamo farlo, possiamo fare molto meglio anche dal punto di vista economico e non c’è’ nessun paese che possa ripartire senza le competenze femminili e nessuna democrazia può stare senza una parità tra uomo e donna in tutti i campi e a tutti i livelli”. Lilli Gruber è pronta a riprendere a settembre il timone di Otto e mezzo, “pilastro dell’access quotidiano di La7”, come, alla presentazione dei palinsesti a Milano, Urbano Cairo ha definito il programma di approfondimento che la giornalista, 62 anni, nata a Bolzano, dove ha cominciato a lavorare (“ho fatto tutta la gavetta”, dice) nei quotidiani locali, conduce da anni dal lunedì al sabato alle 20,30.

Notte Taranta: al Concertone 41 braniAllestito il grande palco per serata del 24 agosto a Melpignano

LECCE18 agosto 201917:44

– Quarantuno brani della tradizione popolare, dodici coreografie e per la prima volta un ‘Taranta carpet’ per vedere e fotografare da vicino gli artisti che saliranno sul palco del Concertone di Melpignano del 24 agosto.
Sono le novità dell’evento finale de La Notte della Taranta, sul grande palco già allestito nel piazzale antistante l’ex Convento degli Agostiniani.
L’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, diretta dal maestro Fabio Mastrangelo, insieme all’Orchestra Sinfonica Oles di Lecce, proporrà 41 brani della tradizione popolare insieme a nuovi versi inediti, in cui saranno chiamati ad intervenire artisti nazionali ed internazionali. Elisa, Gué Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna, saliranno sul palco dell’attesissimo Concertone finale. Sono 12 le coreografie che il Corpo di ballo de La Notte della Taranta, diretto dal coreografo Davide Bombana, eseguirà unendo la pizzica tradizionale con la tecnica della danza classica, davanti ai 150mila spettatori attesi.

Bahrami, Bach in montagna è momento creazionePianista anticipa ‘Melancholia’ e annuncia cd con Rimonda

PONTE DI LEGNO (BRESCIA)18 agosto 201911:24

Un festival può essere un momento per avvicinare un pubblico nuovo alla musica, soprattutto se si tiene in un luogo di vacanza, ma anche qualcosa di utile per gli artisti che si esibiscono. E’ “un momento di creazione, bellezza, aggregazione, amicizia e dialogo nel segno della musica” secondo Ramin Bahrami che, al momento di tornare in Germania da Ponte di Legno (Brescia) ha definito in questo modo ‘In montagna con Bach-3’, che ieri sera si è concluso, nella Sala Paradiso del Centro Congressi Mirella, con una sua esibizione in Melancholia, anticipazione di quello che sarà uno dei suoi prossimi lavori. Del festival, inserito nella rassegna “Una montagna di cultura la cultura in montagna”, Bahrami è ormai il filo conduttore da tre anni tanto che il suo Concerto di Ferragosto è diventato un appuntamento fisso.
“L’iniziativa di MirellaCultura – commenta il pianista di origine iraniana – permette a musicisti di fama di ritrovarsi in un luogo incantevole e al pubblico di affacciarsi alla musica in maniera meno formale. Anche chi è in vacanza ha bisogno di momenti di grande intensità culturale, che in questo caso non sono mai mancati”. Bahrami auspica un coinvolgimento “sempre maggiore e più diretto” dei giovanissimi alla musica e lo fa tracciando un bilancio complessivo che è “molto, molto positivo.
E la partecipazione di un grande musicista come Guido Rimonda, del Quintetto della sua Camerata Ducale e di un giovane talento come Giulia Rimonda, oltre che di Francois-Joel Thiollier con il suo Gershwin, ha avvicinato le diverse generazioni”. Negli ultimi due anni un punto fermo del Festival è diventato proprio Guido Rimonda, direttore musicale della Camerata Ducale di Vercelli, studioso di Giovan Battista Viotti. “Sono stati giornate uniche perché è stata una grande occasione di fare musica con Ramin Bahrami , suonare Bach in un paesaggio meraviglioso” dice il violinista piemontese, spiegando che questa è stata occasione “per sperimentare nuovi progetti discografici: le Sonate di Bach sarà il prossimo CD per Decca e con Ramin lo registreremo fra dicembre e gennaio”. Il festival di Ponte di Legno ha infatti rappresentato una sorta di laboratorio: Bahrami e Guido Rimonda, nel concerto di mercoledì 14, hanno eseguito quattro delle Sonate bachiane che entreranno a far parte del nuovo lavoro discografico, e poi, in Melancholia, il pianista iraniano, prendendo spunto dalla celeberrima incisione di Albrecht Dürer del 1514, ha disegnato un percorso musicale, con la complicità del giornalista e produttore Alberto Spano. Un dialogo a due, con immagini sullo sfondo, per aiutare il pubblico ad ascoltare con maggiore consapevolezza le pagine scelte fra quelle dei più grandi compositori “melanconici”, da Scarlatti a Luciano Berio, passando per Chopin, Caikovskij, Ravel e tanti altri, in cui Bach passa eccezionalmente in secondo piano.
“Questo festival – conclude Ramin Bahrami – anche grazie ad una gestione fra amici ha permesso ogni anno di portare elementi nuovi. Così siamo passati dal Bach più classico fino ad una specie di storia del pianoforte, come è avvenuto ieri sera. Per questo mi auguro che possa andare avanti, avere sempre maggior sostegno e attenzione per continuare a rinnovarsi, come è riuscito a fare in questi anni”.

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Il Re Leone, avventura formato famiglia
Live action con ‘voci’ di star a 25 anni dal classico Disney

18 agosto 201917:08

– Il Re Leone e l’emozionante favola di Simba prende forma ancora al cinema 25 anni dopo quel primo film uscito il 15 giugno del ’94, vincitore di due Oscar, con la musica trascinante di Elton John e Tim Rice e diventato ormai un classico Disney con cui sono cresciuti generazioni di bambini.
Esce il 21 agosto in Italia il nuovo film, questa volta non animato ma live action, con protagonista il mondo della savana africana e “quel delicato equilibrio che fa coesistere tutto qui”. E’ il secondo film per incassi dell’anno in America, dopo Avengers: Endgame e nel mondo, con un totale incassi (parziale al 18 agosto 2019) di 1 milione 351 mila dollari. Le voci originali dell’atteso Re Leone sono Donald Glover (Simba), Seth Rogen (Pumbaa), Beyoncé (Nala), Chiwetel Ejiofor (Scar). Anche in Italia il doppiaggio è d’eccezione: Marco Mengoni è il giovane erede al trono della savana, Elisa è Nala, amica coraggiosa di Simba fin da cucciola. E ancora Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Toni Garrani.

Box office Usa, Good Boys in vettaIl re leone entra nella top ten degli incassi globali di sempre

18 agosto 201918:27

– Esordio in vetta al box office nordamericano per Good Boys-Quei cattivi ragazzi. La commedia della Universal, diretta da Gene Stupnitsky, con Jacob Tremblay e Brady Noon, nelle sale italiane dal 5 settembre, incassa 21 milioni di dollari al debutto. Resiste sul podio Fast & Furious – Hobbs & Show, primo spin off della saga, diretto da David Leitch. Il film, con Dwayne Johnson e Jason Statham ex acerrimi nemici costretti ad allearsi, ha rastrellato nel week end altri 14,1 milioni di dollari per un totale in tre settimane di 133 milioni di dollari. Continua la sua marcia Il re leone versione live action. Il film, dal 21 agosto nelle sale italiane, guadagna altri 11,9 milioni di dollari nel week end e, con un totale di 496 milioni sul mercato nord americano e di oltre 1,43 miliardi a livello globale, entra nella top ten della classifica degli incassi di sempre (è al nono posto).
Debutto magro per The Angry Birds Movie 2, prodotto dalla Sony, quarto con 10,5 milioni di dollari.

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DALLE 03:51 DI SABATO 17 AGOSTO 2019

ALLE 05:27 DI DOMENICA 18 AGOSTO 2019

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Addio Peter Fonda, con Easy Rider segnò una generazione
E’ morto all’età di 79 anni. Famiglia, ‘spirito indomabile’

NEW YORK17 agosto 2019 03:51

– Addio a Peter Fonda, il leggendario attore di ‘Easy Rider’, simbolo di un’intera generazione. Fonda è morto nella sua casa a Los Angeles all’età di 79 anni. L’attore è deceduto a causa di problemi respiratori dovuti a un cancro ai polmoni, che di recente lo aveva costretto a entrare e uscire dall’ospedale.
“E’ uno dei momenti più tristi delle nostre vite e non siamo in grado di trovare le parole adatte per descrivere il nostro dolore”, afferma la famiglia di Peter Fonda, fratello di Jane Fonda e figlio di Henry Fonda, invitando tutti i suoi fan “a celebrare il suo indomabile spirito e il suo amore per la vita.
In onore di Peter, per favore brindate alla libertà”.
Il ruolo più importante che ha interpretato, quello che lo ha reso famoso, è stato nel film Easy Rider, il ‘road movie’ per eccellenza del 1969, con Dennis Jopper e Jack Nicholson. Fonda non ha solo interpretato un ruolo in Easy Rider, il manifesto della cultura hippie degli anni ’60, ma ha anche partecipato alla stesura della sceneggiatura e alla sua produzione. Il 14 luglio scorso è stato il cinquantesimo anniversario del film e Peter Fonda aveva organizzato festeggiamenti per settembre.
Sposato tre volte, Fonda era uno scettico di Donald Trump e nel 2018, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, stava celebrando il fatto che Paul Manafort stava per andare in prigione.
Nato a New York, Fonda ha esordito nel mondo dello spettacolo nel 1961 con il debutto a Broadway. Due anni dopo invece arrivò l’esordio a Hollywood in Tammy and the Doctor prima e nella saga sulla Seconda Guerra Mondiale The Victors poi. Come Wyatt in Easy Rider diventò simbolo di un’intera generazione. Successivamente con ruoli Ulee’s e in altre produzioni guadagnò diversi riconoscimenti, fra i quali due Golden Globe, due nomination all’Oscar e una agli Emmy.

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Il chiarismo di Sorgato, mostra a Modena
Ai Musei civici dal 13/9 in concomitanza col Festivalfilosofia

MODENA17 agosto 201912:20

– Al modenese Oscar Sorgato, protagonista del chiarismo, la sua città di origine dedica una mostra in concomitanza con il Festivalfisolofia sul tema “persona”. Dal 13 settembre al 10 novembre il Palazzo dei Musei ospiterà ‘Tenera è la luce’, tra ritratti, paesaggi e racconti.
L’artista svolse la sua breve carriera pressoché tutta nel fervido clima della Milano degli anni Trenta, testimone del passaggio che porta al superamento dei canoni plastici del Novecento italiano a favore di un rinnovato approccio pittorico, caratterizzato da una pennellata tenue e sciolta di matrice neoimpressionista che si organizzò nel movimento del chiarismo intorno al critico Edoardo Persico. Un ruolo, quello giocato dal pittore modenese a Milano, che ora è possibile comprendere pienamente grazie al nucleo di oltre 300 opere acquisito dalla Collezione Koelliker, che ha proposto ai Musei civici di Modena, che possiedono alcuni lavori giovanili dell’artista, di realizzare in collaborazione una mostra a lui dedicata.

Notte Taranta:cominciato montaggio palcoAudio da 100mila watt, 130 metri quadri di videoled

LECCE17 agosto 201914:22

– Sono iniziati i lavori di montaggio del mega palco di Melpignano sul quale, il 24 agosto, saliranno artisti, ospiti e l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta.
Nel piazzale antistante l’ex Convento degli Agostiniani si sta realizzando l’imponente struttura in acciaio alta 17 metri e ampia 33 metri per 19. L’impianto audio è da 100mila watt, mentre sono 130 i metri quadri di videoled. In attesa del Concertone, proseguono gli eventi itineranti. Domani il festival sarà Castrignano de’ Greci. Primo appuntamento della serata alle 19 nel Palazzo De Gualtieris con lo spettacolo teatrale ‘Pupe di pane-una performance sul pane e le sue storie’, prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce e diretto da Tonio De Nitto. Alle 20 il primo concerto della sezione Altra Tela con Luigi Cinque Hypertext O’rchestra. Per la sezione dei concerti Ragnatela, al Parco Unicef di Castrignano de’ Greci, a partire dalle 22, saliranno sul palco l’ensemble Armonia Greca e il Canzoniere Jonico Pizzicati Int’Allu Core.

Anni Venti, arte risponde a inquietudineGrande esposizione a Palazzo Ducale Genova con oltre 100 opere

GENOVA17 agosto 201915:35

– L’inquietudine, la paura di nuove guerre, l’entusiasmo della modernità, il rifugio nel sogno e nell’irrazionalità: alla straordinaria complessità esistenziale, sociale, culturale e politica del secondo decennio del ‘900 l’arte riuscì a rispondere seguendo varie strade, tutte documentate nella grande mostra “Gli anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza”, in programma a Palazzo Ducale di Genova dal 5 ottobre. Allestita fino al 1 marzo, l’esposizione presenta circa 100 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, distribuite in un percorso che si snoda attraverso le sale dell’Appartamento del Doge e che si sofferma in particolare sulla produzione pittorica e plastica di quegli anni. Tanti gli artisti presenti: da Carlo Carrà a Giorgio de Chirico, da Fortunato Depero a Felice Carena e Felice Casorati, da Ubaldo Oppi a Fausto Pirandello, da Alberto Savinio a Gino Severini e Mario Sironi, e poi Carlo Levi, Scipione, Achille Funi, Enrico Prampolini, Mario Tozzi.

Cineteca Bologna, Easy Rider in sala 9/9Dopo restauro. Farinelli, ‘non solo un film, appartiene al mito’

BOLOGNA17 agosto 201915:58

– La Cineteca di Bologna si unisce al ricordo di Peter Fonda, l’attore americano scomparso a Los Angeles a 79 anni e leggendario interprete di ‘Easy Rider’ pellicola che la stessa Cineteca – dopo il restauro svolto in collaborazione con Sony Pictures Entertainment e la presentazione al Festival di Cannes in maggio e al festival ‘Il Cinema Ritrovato’ a giugno – distribuirà nelle sale italiane dal 9 settembre e in anteprima dal 31 agosto al Cinema Lumière di Bologna.
Si tratta, osserva il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, di “un film vivente e vibrante, ambizioso, coraggiosamente pieno di grandi innovazioni per Hollywood. ‘Easy Rider’ – aggiunge – ha inventato un nuovo modo di produrre, raccontare, girare e montare, intendere la colonna sonora ma anche un film dove emergono, ancora riconoscibili, i tratti della classicità. A pensarci bene – chiosa Farinelli – ‘Easy Rider’ non è più solo un film, appartiene piuttosto alla categoria del mito”.

Festa in maschera a NY per MadonnaBar di Manhattan trasformato e cucina italiana per 250 ospiti

17 agosto 201916:28

– Madonna compie 61 anni e dopo i fasti berberi in Marocco durati giorni lo scorso anno per il suo compleanno tondo, quest’anno si è regalata ‘solo’ un bar. La sera del 16 agosto, giorno del suo compleanno, l’artista americana ha affittato un bar a Hudson Street a Manhattan, vicino Tribeca, trasformato completamente per ospitare 250 invitati per un party esclusivo. Coreografie anni ’50 studiate e ideate dalla stessa Madonna che ha documentato su Instagram preparativi, backstage e festa. E’ stata anche l’occasione per riunire tutto il suo gigantesco team in procinto di partire per il tour Madame X, il suo undicesimo che avrà inizio a Brooklyn il 12 settembre. Il bar di Hudson Street per una sera è diventato bar Madame X. Tutto italiano il catering, rivela Francesco Panella, suo amico da tempo, gestore dell’Antica Pesa a Trastevere e a Brooklyn, con il fratello chef Simone. Alla festa gli amici più intimi di Madonna, tutti in maschera, e le sue figlie Lourdes e le gemelline adottiveßEsther e Stella.

Locarno: Pardo d’oro a Vitalina VarelaMenzione speciale all’italiano Maternal di Maura Delpero

7 agosto 201918:07

L’edizione 2019 del Locarno Film Festival, la prima sotto la direzione artistica di Lili Hinstin, si è conclusa con l’assegnazione del Pardo d’oro a VITALINA VARELA di Pedro Costa. Premio speciale della giuria a PA-GO (Height of the Wave) di PARK Jung-bum. Pardo per la migliore regia a Damien Manivel per LES ENFANTS D’ISADORA. I riconscimenti per la migliore interpretazione sono andati a Vitalina Varela per VITALINA VARELA di Pedro Costa e a Regis Myrupu per A FEBRE di Maya Da-Rin. Menzioni speciali a HIRUK-PIKUK SI AL-KISAH (The Science of Fictions) di Yosep Anggi Noen e all’italiano MATERNAL di Maura Delpero.

Essere o non essere? È Shakespeare-maniaDa Pagni a Rigillo, è ancora lui la star della prossima stagione

17 agosto 201916:46

– Nei cartelloni teatrali italiani della stagione 2019-2020 è Shakespeare-mania: si comincia subito con una grande sfida a distanza, giocata su La tempesta. ”E’ un addio, l’addio di Shakespeare al teatro e a un certo tipo di teatro”, dice Luca De Fusco, che ne firma una versione con Eros Pagni e Gaia Aprea, in prima nazionale dal 23 ottobre al Mercadante di Napoli, che diventa ”un atto di addio al Novecento che deve subire l’arrivo del nuovo millennio”. A La pergola di Firenze a dicembre è invece Roberto Andò a trasformare un gigante come Renato Carpentieri nel suo Prospero, incrociando temi come ”lo sguardo occidentale a confronto con quello dell’altro, l’incantesimo della mente e il potere come complotto e usurpazione, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine”.

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Facchinetti-D’Orazio preparano Parsifal
“Frutto della nostra fantasia e voglia di umanizzare l’eroe”

17 agosto 201916:47

– A seguito delle indiscrezioni apparse in questi giorni sui social e sulla stampa, Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio confermano che da ormai 4 anni stanno lavorando al progetto di una nuova Opera dedicata a Parsifal. “Questo lavoro” aggiungono Roby e Stefano, “è frutto di una nostra nuova fantasia alimentata dalla voglia di raccontare e rendere umano l’eroe, già tratteggiato da Facchinetti e Negrini nel ’73 nell’omonimo brano dei Pooh”.

Premio Silone al portavoce dell’Unicef Italia Iacomini ‘C’è bisogno di un mondo più giusto e umano a misura di bambino’

17 agosto 201918:37

Andrea Iacomini, 45 anni, giornalista, Portavoce Nazionale dell’Unicef Italia è il vincitore della XXII Edizione del Premio Internazionale “Ignazio Silone”. Lo ha comunicato attraverso una lettera il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “Sono davvero felice e commosso – commenta Andrea Iacomini – Non solo come portavoce di una grande organizzazione internazionale come l’Unicef che non smetterò mai di ringraziare ma anche come figlio adottivo di questa meravigliosa terra che è l’Abruzzo e la Marsica in particolare di cui sono originari i miei nonni paterni. A loro e a mio padre in particolare dedico questo riconoscimento”. Iacomini ha, inoltre, rivolto “un pensiero particolare ai tanti bambini incontrati fino ad oggi in fuga dai conflitti, alle bambine vittime di abusi e soprusi di ogni genere, a chi vive in povertà fuori e dentro il nostro Paese. C’è un grande bisogno di un mondo più giusto e umano, a misura di bambini e bambine, di una democrazia globale che sia spirituale e solidale proprio come Silone ci ha insegnato con le sue grandi tensioni ideali oggi sempre di grande attualità come la ricerca del bene comune, della giustizia e della libertà. E di pace. Grazie alla Regione Abruzzo – conclude – nella persona del suo Presidente, grazie alla Commissione che ha deciso di attribuirmi questo premio, alla città di Pescina, alla Fondazione Silone e a tutti coloro che in questi anni hanno reso possibile il mio lavoro. Grazie”

Lucrezia Lerro, Più lontano di cosìIndagine sull’ossessione e sulla scrittura come via d’uscita

17 agosto 201912:53

– LUCREZIA LERRO, PIÙ LONTANO DI COSÌ (La nave di Teseo, pp.184, 17 Euro). E’ la capacità di indagare il terreno incerto dei sentimenti, attraverso un uso attentissimo delle parole in una scrittura che non concede sbavature, ciò che più sorprende nell’ultimo libro di Lucrezia Lerro, dal titolo “Più lontano di così” (La nave di Teseo). Al centro del romanzo un fatto di cronaca: nel dicembre del 1951 un caporale del 13° Reggimento di Artiglieria venne ucciso da una donna con 5 colpi di pistola a Piazza dell’Indipendenza a Roma.
Da qui Lerro costruisce una storia in cui la giovane vittima di nome Luigi, pur essendo assente, è in realtà protagonista accanto al personaggio principale, sua nipote Leda, che proprio dallo zio mai conosciuto (e dalla sua foto appesa in camera da letto) è ossessionata fin da piccola. In capitoli brevissimi che si susseguono come rincorrendosi, l’autrice offre a Leda il compito di ricostruire l’omicidio dello zio ancora per molti dettagli oscuro: in una ricerca ossessiva, maniacale, leggendo documenti e parlando con le poche persone a conoscenza dei fatti trascorsi ormai da tempo, la ragazza compie un viaggio nel passato della sua famiglia e al tempo stesso in un presente che sente estraneo. Un percorso tortuoso che è fatto di ricordi ma anche di voglia di rispondere a dubbi e inquietudini personali: la ragazza vuole infatti comprendere le ragioni dell’infelicità, la sua e quella dello zio in primis, e di tutta la loro famiglia, nata (e condannata a restare) in un Sud avaro, prodigo per loro solo di miseria. “Più mi inoltro in questa storia, più mi accorgo che non c’è uno di noi che abbia vissuto una vita degna”, scrive Leda mentre scava nel passato, rivolgendosi spesso allo zio, e insieme, a se stessa. Mentre persegue con piglio ossessivo l’obiettivo di trovare “il rimedio al male familiare”, la ragazza rivela il grigiore di un’esistenza già immaginata infelice prima ancora di averla vissuta, piena come è di velleità e progetti mancati. Il senso di smarrimento di Leda permea ogni pagina: “Oggi se per strada metto gli occhiali per compensare la miopia, devo toglierli all’istante tanto mi sembra più brutta la realtà rispetto a come la vivo”. Eccola vagare mentre vive una vita senza mete da raggiungere, né aspirazioni, tranne una, quella di fare luce sull’omicidio di Luigi e rendergli giustizia. Per farlo sceglie, ancora una volta ossessivamente, di dedicarsi alla scrittura, per rifuggire la noia del suo correre senza senso quotidiano (lasciando l’università, passando da una città all’altra e da un lavoro all’altro, macerandosi nella solitudine e cercando “nelle parole la soluzione al dolore”). Nel dipanare questa storia, Lerro pone dunque l’accento sul groviglio dei sentimenti, sulla loro labilità e il loro prendere strade impervie, spesso anche dannose per chi li prova, soffermandosi con attenzione sulla straordinaria capacità della scrittura di penetrare la complessità, di fare luce, di dare una risposta al male di vivere.

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DALLE 11:34 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

ALLE 03:51 DI SABATO 17 AGOSTO 2019

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Notte Taranta, Galatina a tutta Pizzica
Qui i ‘tarantolati’ venivano a rendere grazia della guarigione

LECCE 15 Agosto 2019 11:34

– La Notte della Taranta fa tappa il 17 agosto a Galatina, dove la Pizzica assume un profondo significato culturale: qui la vigilia di San Pietro e Paolo i tarantolati rinnovavano in processione la grazia ricevuta di guarire dal tarantismo. Una visita guidata dell’Archeoclub Terra D’Arneo entrerà anche nella cappella di San Paolo a loro dedicata. Alle 19, in piazza Dante, c’è il laboratorio di pizzica del Corpo di Ballo della Notte della Taranta, aperto a tutti. Alle 20, conferenza per ‘De Martino 60′, sezione con due mostre a sessant’anni dal viaggio in Salento dell’antropologo Ernesto De Martino, che diede una svolta nello studio del tarantismo. Alle 21 al via i concerti, con l’ensemble Accipiter dalla Basilicata, poi il Corpo di Ballo nel Castello Castriota e il concerto clou in piazza Dante alle 22: Orchestra del Liceo Da Vinci di Maglie (48 elementi), il salentino Antonio Castrignanò, Taranta Sounds & Sona Jobarteh, prima donna di una famiglia di cantastorie africani Griot a suonare la tradizionale Kora.

Milano regina della letturaPer top ten Amazon, seguono Padova e Pisa, in vetta libro Totti

16 agosto 201913:03

– E’ Milano la regina della lettura: per il 7/o anno consecutivo conquista lo scettro di città più appassionata di libri. Padova guadagna la seconda posizione, rispetto al 2018, scalzando Torino che scivola al sesto posto della classifica delle città che leggono di più. Ma la vera rivelazione del 2019 è Pisa in terza posizione. Questo secondo la classifica, stilata da Amazon.it, delle città italiane che acquistano più libri, prendendo in esame il numero di titoli in formato cartaceo e digitale acquistati durante l’ultimo anno, su base pro capite nei centri abitati con più di 90.000 abitanti. I 3 titoli di libri cartacei più apprezzati dagli italiani sono ‘Un capitano’ (Rizzoli) di Francesco Totti, seguito da ‘Vivere 120 anni. La verità che nessuno vuole raccontarti’ (WTE Editore) di Adriano Panzironi e ‘Il Piccolo Principe’ di Antoine de Saint-Exupéry. In formato digitale al top c’è Laurie di Stephen King seguito da Eleonor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman e Tre cadaveri di Raffaele Malavasi.

Bonisoli, con crisi a rischio assunzioni3mila a ottobre, 1000 a dicembre, più investimenti per 10 mln

16 agosto 201913:22

– Con la crisi di governo aperta dalla Lega “sono a rischio alcuni importanti provvedimenti messi in campo dal ministero dei beni culturali, a partire dalle assunzioni di personale” insieme a “investimenti per un totale di 10 milioni di euro in finanziaria”. Lo denuncia in un post video sui suoi social il ministro della cultura Bonisoli: “E’ un danno per il Paese”. Nel concreto, precisa, “Noi abbiamo pronto un concorso ad ottobre per circa 3 mila persone, un concorso per 28 dirigenti sempre ad ottobre, mille assunzioni di funzionari a dicembre e 250 persone che dovrebbero arrivare dai centri per l’impiego”. Tra le norme previste in finanziaria: “30 dirigenti di seconda fascia in più a partire dal 2020. L’incremento del Fondo delle risorse decentrate, l’ex Fua, usando il 5% dei ricavi dei musei statali a beneficio di tutti i dipendenti, del ministero” oltre alla maggiorazione della indennità di amministrazione sempre per i dipendenti Mibac, fondi per la formazione e le qualifiche per gli idonei.

‘Fellini e il sacro’ tra Rimini e RomaConvegno, mostra, pubblicazione, docufilm nel centenario nascita

RIMINI16 agosto 201915:53

– Chi non ricorda la suora nana di ‘Amarcord’? E la sfilata di moda di abiti per vescovi e cardinali in ‘Roma’? Nei film di Federico Fellini la religione è molto presente e viene raccontata con tratti ironici, spregiudicati, stravaganti. Alla maniera di Fellini, insomma. Al tema ‘Ho bisogno di credere. Federico Fellini e il sacro’ sarà dedicato un progetto nel marzo 2020 (centenario della nascita del regista) che si svolgerà tra Rimini e Roma. La presentazione e qualche anticipazione sull’iniziativa si avranno domenica 18 agosto a Rimini, in occasione dell’evento ‘La città di Fellini’, al parco Marecchia, che comprende anche la proiezione di ‘Amarcord’ nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.
Il progetto prevede un convegno, una mostra, una pubblicazione, un docufilm.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Notte Taranta: Emiliano balla la pizzica
‘Sfidato’ in Salento dai bambini della Piccola Ronda

TORREPADULI (LECCE)16 agosto 201915:54

– La danza è stata protagonista la serata di Ferragosto al festival itinerante della Notte della Taranta anche a Torrepaduli, con la Piccola Ronda dei 63 bambini tra 4 e 14 anni della tappa Fuori Festival.
E alcuni bambini hanno sfidato a ‘danza a scherma’ anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che era a Torrepaduli insieme a Geppi Cucciari. I danzatori del corpo di Ballo della Notte della Taranta erano invece impegnati a Lecce in brani della tradizione salentina, nell’appuntamento a Porta Rudiae, con la “Pizzica in scena”.
Tra i progetti speciali della Fondazione La Notte della Taranta, giunto ormai al quarto anno, Piccola Ronda è frutto della collaborazione tra la Fondazione e realtà territoriali che si occupano della tutela di minori: ‘Il giardino della luna’ della cooperativa sociale ‘Una mano per te’, Coccinella (Comunità per minori) e la cooperativa sociale Libellula.

Matera vuole la sede del polo musealeSindaco della Capitale europea della Cultura scrive a Bonisoli

MATERA16 agosto 201915:55

– L’accorpamento del polo museale Puglia-Basilicata è una “scelta penalizzante”: se non può essere rivista, sia Matera – Capitale europea della Cultura 2019 – la sede della direzione territoriale. E’ la richiesta che il sindaco della città dei Sassi – che sono Patrimonio dell’Umanità dal 1993 – Raffaello De Ruggieri, al Ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. In una lettera al Ministro, De Ruggieri ha sottolineato la “grave incoerenza storica” di privare la Basilicata e Matera di “un presidio culturale”, così “mortificando la dimensione internazionale oggi raggiunta da Matera.

Toffa, Le Iene la salutano con un ballo al tramontoSu Twitter video della collega scomparsa a 40 anni per un cancro

16 agosto 201917:41

Nadia Toffa che balla rilassata sulla spiaggia mentre dietro la sua sagoma scura il sole tramonta in una miriade di colori. Nel giorno del suo funerale, le Iene salutano – con questo video pubblicato sul profilo Twitter della trasmissione di Italia 1 – la collega scomparsa i giorni scorsi a 40 anni per un tumore. E oggi nel Duomo di Brescia dove sono state svolte le esequie della conduttrice, alla presenza di tanti parenti, amici e colleghi ma anche di migliaia di persone e fan che l’hanno conosciuta grazie ai suoi servizi in tv, i colleghi l’hanno poi salutata uno ad uno sfilando sul sagrato davanti alla bara bianca sulla quale l’ideatore del programma Davide Parenti ha poggiato la cravatta nera delle Iene.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tra album d’autunno Ferro, Zero, Nannini
Tra gli stranieri ci sono Mika e i fratelli Gallagher da solisti

16 agosto 201916:35

– Il mercato discografico è pronto a rimettersi in moto. Dal 30 settembre sul mercato arrivano le prime novità autunnali. Annunciato con un anno di anticipo, tra i più attesi, c’è il nuovo disco di Tiziano Ferro, che uscirà il 22 novembre, prodotto da Timbaland, lo storico produttore di Justin Timberlake e Nelly Furtado. Il nuovo lavoro, dal titolo Accetto Miracoli, arriva a tre anni di distanza da Il Mestiere della Vita. Il nuovo disco, che guarda a Natale, anticipa poi il tour negli stadi della prossima estate. Qualche settimana prima, a ottobre, sarà Renato Zero ad agitare le acque con il disco di inediti “Zero Il Folle”, registrato a Londra con la produzione e gli arrangiamenti di Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams), con cui il re dei sorcini torna a collaborare dopo l’album “Amo” del 2013. Gianna Nannini ha annunciato per il 15 novembre il disco di inediti “La differenza”, due anni dopo “Amore gigante”.

Massimo: Bonisoli firma nomina GiambroneDopo che Cdi aveva ribadito designazione sovrintendente

PALERMO16 agosto 201918:53

– Il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli ha firmato il decreto di nomina di Francesco Giambrone a sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo. Due giorni fa il Consiglio d’indirizzo della fondazione lirica aveva ribadito all’unanimità la scelta dell’uscente Giambrone, già designato lo scorso 1 agosto. Il ministro, lo scorso 13 agosto, in una lettera al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, aveva invitato il Cdi a riconsiderare la designazione, considerando che Giambrone è fratello di Fabio, vicesindaco de Comune di Palermo, uno dei soci della Fondazione.

è MORTO PETER FONDAè MORTO PETER FONDA, ICONA DI “EASY RIDER”, AVEVA 79 ANNIAGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”CINEMA” DELLE 01:22 DI SABATO 17 AGOSTO 2019è MORTO PETER FONDANEW YORK– E’ morto a Los Angeles Peter Fonda. Aveva 79 anni. Due volte nominato all’Oscar, Peter Fonda è il leggendario interprete di ‘Easy Rider’, il film che ha segnato una generazione. Fonda, che è deceduto nella sua abitazione, era figlio di Henry Fonda e fratello di Jane Fonda.

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