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ISRAELE: LIKUD AL VOTO

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ISRAELE: LIKUD AL VOTO

ISRAELE: OLTRE 100.000 MEMBRI DEL LIKUD SI RECANO OGGI AL VOTO PER DECIDERE TRA BENYAMIN NETANYAHU E GIDEON SAAR

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:49 DI GIOVEDì 26 DICEMBRE 2019

ISRAELE: LIKUD AL VOTO

TEL AVIV
Oltre centomila membri del Likud si recano oggi alle urne per decidere, in vista delle elezioni politiche di marzo, se restare ancora sotto la guida di Benyamin Netanyahu oppure affidare adesso le redini del partito al suo sfidante, l’ex ministro degli interni Gideon Saar. Le urne si sono aperte alle 9 locali (le 8 in Italia) e si chiuderanno alle 23. L’esito del voto sarà reso noto nella mattinata di domani. Nella sua campagna elettorale Saar ha puntato sul fatto che quest’anno, per due volte, Netanyahu non è riuscito a formare un governo a causa dello stallo nei rapporti di forze con il partito centrista Blu Bianco. Ha aggiunto che lui più di Netanyahu ha buone probabilità di uscire da quel vicolo cieco.
Il premier, da parte sua, si è detto persuaso che a marzo il Likud sotto la sua leadership saprà impedire la dispersione dei voti della destra nazionalista ed assicurarsi così la vittoria. VAI ALLA CRONACA

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QUINTO DIBATTITO DEMOCRATICI USA: IL PUNTO

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QUINTO DIBATTITO DEMOCRATICI USA

IL QUINTO DIBATTITO DEMOCRATICI USA NELLA CORSA PER LO SFIDANTE DI TRUMP: IL PUNTO

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 07:23 DI GIOVEDì 21 NOVEMBRE 2019

QUINTO DIBATTITO DEMOCRATICI USA

NEW YORK
– L’impeachment di Trump è il convitato di pietra. E il tema che unisce tutti i candidati democratici alla Casa Bianca: il presidente va messo in stato di accusa perché nessuno è sopra la legge. Ma Sanders avverte: va bene ma “non dobbiamo lasciarci consumare da Trump, altrimenti perdiamo” alle elezioni.
L’allarme è lanciato durante il quinto dibattito fra i 10 aspiranti democratici: sul palco per la prima volta le donne sono le vere protagoniste, anche in termini numerici, fra le quattro moderatrici e le candidate. Il confronto vede affermarsi Buttigieg, il sindaco di South Bend attualmente in testa ad alcuni sondaggi in Iowa, e lo stesso Sanders. Delude invece Biden che, fra diverse gaffe, non brilla. Sotto tono anche Warren: la senatrice non riesce a imporsi nel corso delle due ore di dibattito e non riesce a difendere in pieno tutti i suoi piani per rilanciare l’America. Harris cerca senza grande successo di trovare il tocco magico che aveva all’inizio della campagna elettorale. Booker è defilato. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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LA SPAGNA AL VOTO

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LA SPAGNA AL VOTO

LA SPAGNA AL VOTO PER LE ELEZIONI GENERALI, SONO LE QUARTE IN QUATTRO ANNI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:23 DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

LA SPAGNA AL VOTO

MADRID
– Aperti i seggi in Spagna per le elezioni generali convocate poco più di sei mesi dopo la consultazione dello scorso 28 aprile il cui esito non ha reso possibile la formazione di un governo. Si tratta delle quarte elezioni nel Paese in quattro anni.
Sono circa 37 milioni gli aventi diritto al voto per scegliere 350 deputati e 208 senatori. Le operazioni di voto, avviate alle 9 del mattino, si concluderanno alle 20. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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TUNISIA VOTA RINNOVO PARLAMENTO

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TUNISIA VOTA RINNOVO PARLAMENTO

LA TUNISIA VOTA IL RINNOVO DEL PARLAMENTO : CHIAMATI ALLE URNE, CON IL SISTEMA PROPORZIONALE, OLTRE 7 MILIIONI DI CITTADINI PER ELEGGERE 15.737 CANDIDATI, DALLE 08:00 ALLE 18:00 (ORA TUNISI)

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:18 DI DOMENICA 06 OTTOBRE 2019

TUNISIA VOTA RINNOVO PARLAMENTO

TUNISI

– Seggi aperti oggi in Tunisia dalle 8:00 alle 18:00 (19.00 ora italiana) per eleggere con il sistema proporzionale, i 217 membri del Parlamento. Oltre sette milioni sono gli elettori chiamati alle urne, 15.737 i candidati suddivisi in 1.572 liste delle quali 722 indipendenti, 687 di partito e 163 di coalizione. Si tratta di un test fondamentale per la giovane democrazia tunisina che domenica 13 ottobre dovrà anche decidere il proprio presidente, con la scelta tra il giurista conservatore Kais Saied ed il magnate populista Nabil Karoui, in cella dal 23 agosto scorso con l’accusa di riciclaggio ed evasione fiscale. Il voto odierno, il cui esito è piuttosto imprevedibile, rappresenta una verifica importante per i partiti tradizionali, usciti sconfitti dal primo turno delle presidenziali il 15 settembre scorso, con un voto che ha premiato due candidati antisistema, Saied e Karoui, e potrebbe marcare una decisa rottura con il passato ridisegnando il paesaggio politico della Tunisia dei prossimi 5 anni.

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ISRAELE: OGGI SI VOTA

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ISRAELE: OGGI SI VOTA

ISRAELE: OGGI SI VOTA, SONO CHIAMATI 6 MILIIONI DI ISRAELIANI ALLE URNE, APERTE DALLE 07:00 ALLE 22:00 LOCALI (ISRAELE +1 RISPETTO ALL’ITALIA), PER I SONDAGGI LIKUD E BLU-BIANCO SONO PARI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:10 DI MARTEDì 17 SETTEMBRE 2019

ISRAELE: OGGI SI VOTA

TEL AVIV

– Oltre sei milioni di israeliani si recano oggi alle urne per scegliere una nuova leadership dopo che le politiche dell’aprile scorso si sono concluse con uno stallo fra il Likud di Benjamin Netanyahu ed il partito centrista Blu-Bianco di Benny Gantz. In tutto il paese i seggi sono stati aperti alle 7 locali (le 6 in Italia) e si chiuderanno alle 22 (le 21 in Italia). Allora tre reti televisive nazionali pubblicheranno i rispettivi exit-poll. I risultati definitivi saranno resi noti nella giornata di domani.
Negli ultimi sondaggi il Likud e Blu Bianco appaiono ancora affiancati e relativamente lontani dall’obiettivo di raggiungere la maggioranza parlamentare di 61 seggi. Per motivi di sicurezza, dalla scorsa notte restano chiusi i valichi di transito verso la Cisgiordania e verso Gaza.

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COMUNALI CAGLIARI: PRIMI RISULTATI

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COMUNALI CAGLIARI: PRIMI RISULTATI

COMUNALI CAGLIARI: DAI PRIMI RISULTATI SI PROFILA SCONTRO CENTRO-SINISTRA/CENTRO-DESTRA

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 02:42 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

COMUNALI CAGLIARI: PRIMI RISULTATI

CAGLIARI

– Primi risultati dai quartier generali dei candidati sindaci alle comunali di Cagliari. Le sezioni di cui i rappresentanti di lista hanno comunicato i dati sono ancora poche, ad ogni modo si profila un testa a testa tra Francesca Ghirra (centrosinistra) e Paolo Truzzu (centrodestra): 49,10% (4.630 voti) per l’assessora all’Urbanistica uscente, 49,27% (4.646) per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Il terzo candidato Angelo Cremone è all’1,62% (153 voti).

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COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO

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COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO

COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO, PERCENTUALE VOTANTI 55,3%

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 01:22 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO

CAGLIARI

– E’ in calo di circa otto punti l’affluenza alle comunali in Sardegna alla chiusura dei seggi alle 23. La percentuale dei votanti si attesta sul 55,3%, rispetto al 63,1% della precedente tornata elettorale per le amministrative. A Cagliari ha votato il 51,7% (60,2% nel 2016) degli aventi diritto, a Sassari il 54,7% (63,8%), mentre ad Alghero il 58,6% (63,9% cinque anni fa).
Su base provinciale, nel Nuorese si arriva al il 61,4% (69% nelle elezioni precedenti), nella provincia del Sud Sardegna al 61,6% (69,1% prec.) e in quella di Oristano al 59,3% (64,2%).
Nella città metropolitana di Cagliari hanno votato il 52,0% (60,5% nella scorsa tornata) degli aventi diritto, mentre in quella di Sassari il 56,8% (64,2% precedente).

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NARDELLA CONFERMATO SINDACO FIRENZE CON IL 57,05% DEI VOTI

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NARDELLA CONFERMATO SINDACO FIRENZE

DARIO NARDELLA CONFERMATO SINDACO FIRENZE (DATI UFFICIALI VIMINALE AL TERMINE DELO SPOGLIO)

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 06:27 DIMARTEDì 28 MAGGIO 2019

NARDELLA CONFERMATO SINDACO FIRENZE

FIRENZE

– Il sindaco uscente di centrosinistra Dario Nardella è stato riconfermato nelle elezioni comunali di Firenze con il 57,05% dei voti, secondo i dati ufficiali del Viminale al termine dello spoglio.
Il candidato del centrodestra Ubaldo Bocci si è fermato al 24,79%, mentre quello del Movimento 5 stelle Roberto Blasi solo al 6,6%. Ha ottenuto il 7,29% invece la candidata Antonella Moro Bundu, sostenuta anche da Sinistra italiana.
Il Partito democratico ha ottenuto il 41,23% delle preferenze, la Lega il 14,44%. Forza Italia il 4,25%, subito sopra a Fratelli d’Italia (4,24%).          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:42 ALLE 12:38 DI LUNEDì 27 MAGGIO 2019

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Le opere d’arte cinesi in Vaticano in mostra nella Città proibita
A Pechino, sarà presentata domani 28 maggio e resterà aperta fino al 14 luglio

CITTA’ DEL VATICANO27 maggio 2019 10:42

I Musei Vaticani e il Palace Museum di Pechino presenteranno, martedì 28 maggio, nella capitale cinese, la mostra “Beauty Unites Us – Chinese Art from the Vatican Museums” (La bellezza ci unisce: arte cinese dai Musei Vaticani). L’esposizione, curata da padre Nicola Mapelli, responsabile del Dipartimento ‘Anima Mundi’ dei Musei Vaticani e da Wang Yuegong, responsabile del Department of Palace Life and Imperial Ritual, è stata allestita negli spazi del Palace Museum nella Città Proibita, a Pechino, e rimarrà aperta al pubblico dal 28 maggio al 14 luglio.  L’iniziativa, che vede per la prima volta i Musei del Papa organizzare in Cina una mostra assieme alla più importante istituzione culturale del Paese, “rappresenta un gesto concreto dall’alto valore simbolico”, si legge in una nota della Direzione dei Musei Vaticani.La mostra intende presentare il messaggio culturale della collezione di arte cinese del Dipartimento Anima Mundi dei Musei Vaticani, riportandone una considerevole porzione – ben settantasei opere tra arte popolare, arte buddista e arte cattolica – all’interno della Città Proibita, magnifico complesso architettonico nel cuore del grande Paese asiatico. Di particolare rilievo un considerevole gruppo di opere realizzate da artisti cinesi “che testimoniano l’incontro tra il cristianesimo e le tradizioni artistiche della Cina”. Accanto a queste, due straordinari capolavori originali, dipinti ad olio, della Pinacoteca Vaticana: ‘Il Riposo durante la Fuga in Egitto’ (1570 – 1573) di Barocci e ‘Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre’ (fine XVIII sec.) di Peter Wenzel.  Ad impreziosire ulteriormente la mostra, infine, alcune opere selezionate dal Palace Museum che, “con un gesto di grande amicizia e generosità”, ha voluto aggiungere alcune celebri opere dell’artista cattolico Wu Li (1632-1718) e di Giuseppe Castiglione, un gesuita di Milano conosciuto in Cina come Lang Shining (1688-1766).

Toscana, boom Lega +29%, ma Pd è primoArretra M5s, dimezza Forza Italia e non ‘passa’ La Sinistra

FIRENZE27 maggio 201910:42

– Il Pd resta il primo partito ma è sempre più tallonato dalla Lega che compie un balzo in avanti incredibile (+29% rispetto alle scorse Europee), M5s arretra mentre dimezza Fi, La Sinistra non passa e avanza Fdi. E’ la fotografia che esce dal voto delle Europee in Toscana. I democratici si attestano al 33,31%, lontanissimi dal boom a guida Renzi del 56,35% ottenuto alle Europee 2014, e il Carroccio non è lontano con il 31,48%: alla precedente consultazione aveva ottenuto il 2,56%. il partito di Salvini passa da 48.639 voti a 588.727.

Salvini, cambiata geografia in EuropaParlamento e Commissione saranno amici dell’Italia

27 maggio 201910:59

– “Sono convinto che il nuovo parlamento europeo e la commissione europea saranno amici dell’Italia. E’ cambiata la geografia in Europa”. Così Matteo Salvini in conferenza stampa.
Derby M5s-Lega nel FoggianoLega vince dove ministro fa vacanze,5s dove c’è famiglia premier

FOGGIA27 maggio 201910:59

– C’è un piccolo derby in provincia di Foggia tra M5s e Lega che si strappano la vittoria a seconda del legame di alcuni paesi con il premier Giuseppe Conte o con il ministro Matteo Salvini. Il M5s è, anche se di pochi decimi, primo partito sulla Lega nella provincia (Pd terzo, poi Fi e Fdi), ma vince anche nelle città del presidente del Consiglio.
A Volturara Appula, paese del Subappennino dove il premier è nato 54 anni fa, i pentastellati hanno il 49,82%. Trionfo anche a San Giovanni Rotondo, dove il premier ha trascorso l’infanzia e gran parte dell’adolescenza e dove vivono ancora gli anziani genitori e dove i 5S hanno la eadership con il 30.41% delle preferenze. La Lega trionfa invece a Lesina (44%) e alle Isole Tremiti (48%), località daune scelte dal leader del carroccio Matteo Salvini per le proprie vacanze estive nella residenza dell’amico imprenditore romagnolo,Massimo Casanova, candidato alle Europee. Nelle due località i 5S si fermano rispettivamente al 15,68% e al 21,25%.
Salvini, riequilibrio? Non mi interessaHo mandato per lavorare in Ue e migliorare la situazione

27 maggio 201911:03

– “Non mi interessa il riequilibrio dei poteri interni” al governo ma “ho il mandato” per lavorare in Europa per migliorare la situazione dei lavoratori italiani.
Così Matteo Salvini in conferenza stampa a Milano.

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Salvini,sentito Conte, Lega è leale
Siamo leali al contratto di governo

27 maggio 201911:04

– “Ho sentito il presidente del Consiglio. Ribadisco che la lealtà della Lega al contratto e al governo non è mai stata in discussione”. Così Matteo Salvini.
Salvini, mandato a ridiscutere parametriIn arrivo lettera della Commissione europea al nostro Paese

27 maggio 201911:04

– “E’ in arrivo una lettera della commissione Europea sull’economia del nostro Paese e penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere in maniera pacata parametri vecchi e superati”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede del partito in via Bellerio.
Salvini,da gente no a processi in piazzaSuccesso dimostra che italiani sono persone per bene

27 maggio 201911:12

– Il successo elettorale della Lega è “la dimostrazione che gli italiani sono un popolo di gente per bene, innocente fino a prova contraria. Processi sulla pubblica piazza non appassionano”: lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede del partito in via Bellerio.
Zaia: Lega primo partito, grazie MatteoGovernatore del Veneto saluta vittoria

VENEZIA27 maggio 201911:48

– “Lega primo partito in Italia, superato il 34%! Grazie Matteo”. Così Luca Zaia, governatore del Veneto, su twitter commenta il risultato delle elezioni europee e ringrazia il leader Matteo Salvini.

Meloni, Fdi pronta per altra maggioranzaGli italiani hanno detto che non voglio M5s al governo

27 maggio 201912:09

– “Il messaggio è che gli italiani hanno votato per consegnare un’altra maggioranza rispetto a quella di oggi. C’è un’altra maggioranza possibile, formata da Lega e Fdi. Gli italiani hanno detto che non vogliono il M5S al governo, siamo pronti ad assumerci la nostra responsabilità”. Lo ha detto la leader di Fdi in conferenza stampa dicendo “al presidente della Repubblica che se il governo non sarà più in condizioni di andare avanti c’è un’altra maggioranza”, non servono accordi di palazzo, l’ “unica alternativa sono le elezioni”.

Abruzzo a Lega, unica tra regioni SudPer coordinatore Bellachioma ‘risultato straordinario’

PESCARA27 maggio 201912:27

– “In Abruzzo un risultato straordinario se si pensa che cinque anni fa la Lega prese l’1,42%”. Così il coordinatore regionale della Lega Giuseppe Bellachioma, commentando i dati del voto alle Europee che vede l’Abruzzo unica regione della circoscrizione Sud alla Lega con il 35,31% dei voti. Nel resto della circoscrizione primeggia il M5s, che in Abruzzo si ferma al 22,44%. La Lega ha conquistato il primato in tutte le quattro province. “Merito di Salvini – dice Bellachioma – che si è speso tantissimo nella nostra regione. Soprattutto in occasione delle regionali abbiamo creato una classe dirigente importante e abbiamo una grande squadra.
Merito anche degli abruzzesi che hanno voluto premiarci non solo per il lavoro, ma anche per il fatto che da due mesi siamo in Regione con 10 consiglieri e 4 assessori e stiamo portando anche qui un governo del cambiamento di buon senso”. Alla domanda se ha sentito Salvini, Bellachioma ha risposto: “No, non l’ho ancora sentito”.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 03:49 ALLE 10:42 DI LUNEDì 27 MAGGIO 2019

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In Umbria ‘rossa’ Lega dal 2% a 38%
E’ primo partito, crollano Pd, 49,1%, e Forza Italia, 6,42%

PERUGIA27 maggio 2019 03:49

– Clamoroso successo della Lega in Umbria per le elezioni europee. A scrutinio completato in una delle “regioni rosse”, quello di Matteo Salvini – in base ai dati del ministero dell’Interno – è diventato il primo partito con 171 mila 458 voti pari al 38,18 mentre cinque anni fa aveva ottenuto il 2,51 nella precedente consultazione. Un dato superiore anche al 34,3% nazionale e al 20,1% delle politiche.
Crollo invece del Partito democratico che dal 49,15% delle europee 2014 è passato al 23,98%.
In calo anche il Movimento 5 stelle che ha ottenuto il 14,63% contro il 19,48.
Netta anche la diminuzione dei consensi registrati da Forza Italia, 6,42% (14,21%) superata da Fratelli d’Italia, al 6,58% contro il 5,42% precedente.
Numeri importanti anche in vista delle prossime elezioni anticipate della Regione alle quali si andrà dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini in seguito all’indagine sui concorsi all’ospedale di Perugia.
Europee: spoglio quasi finito, Lega 34%Pd secondo partito con 22,71, M5S al 17,05%

7 maggio 201908:27

– Quando mancano circa 200 sezioni dalla fine dello spoglio (61.357 sezioni scrutinate su 61.576), la Lega è al 34,34% di consensi con 9.123.555 voti, il Pd è il secondo partito al 22,71% pari a 6.032.221 voti, M5S è al 17,05% con 4.529.905 voti. Forza Italia è al 8,78% pari a 2.333.579 voti, Fdi al 6,46% con 1.717.054 voti.
Umbria regione dove si è votato di piùDato definitivo 67,69%, solo Emilia Romagna tiene il passo

ERUGIA27 maggio 201908:28

– L’Umbria è stata la regione italiana con l’affluenza al voto più alta d’Italia. Il dato definitivo rilevato dal ministero dell’Interno è stato infatti del 67,69% contro il 70,5% della precedente consultazione. A tenere il passo più da vicino l’Emilia Romagna, al 67,3% dei votanti.
In Umbria, l’affluenza è stata particolarmente elevata nel piccolo comune di Vallo di Nera dove è stata dell’89,6, a Fratta Todina è stata dell’84,1% e a Cerreto di Spoleto dell’84%. In provincia di Terni Montefranco ha fatto registrare un’affluenza dell’85,9 e Polino 84,8.

Europee, Lega vola in Emilia-RomagnaCentrodestra avanti 4-5 punti, sale vantaggio su centrosinistra

BOLOGNA27 maggio 201909:17

– La Lega è il primo partito in Emilia-Romagna. A livello regionale il partito di Matteo Salvini ha preso il 33,8%, contro il 31,2% del Pd. Sotto la media nazionale il Movimento 5 Stelle con il 12,9%. Il Pd risulta il primo partito solo nelle province di Reggio Emilia, Bologna (36,7%), Ravenna, mentre la Lega sfonda in territori come Piacenza (45,3%) e Ferrara (41,9%).
Alla luce dei dati delle Europee la coalizione di centrodestra in regione è avanti di 4-5 punti rispetto al centrosinistra. Un dato particolarmente atteso visto che fra pochi mesi ci saranno le regionali. Visto anche il magro bottino raccolto dal Movimento 5 Stelle, la coalizione di centrodestra (Lega, Fi, Fdi) si attesta al 44,3%. Il centrosinistra invece, anche se considerato nella sua versione più estesa (raccogliendo cioè le liste di Pd, +Europa, Verdi e Sinistra) non va oltre il 39,6%. Rispetto alle politiche di un anno fa le due coalizioni crescono, ma il distacco si amplia.
A Roma Pd primo con 30,6%, Lega al 25,7%M5S al 17,5%, quarto partito Fdi con l’8,7%, Fi al 5,57%

ROMA27 maggio 201910:20

– Il Pd primo partito con il 30,62%, segue la Lega al 25,78%: è il risultato definitivo delle Europee a Roma Capitale, dove governa il M5s, staccato a 17,58%. Stando ai dati del ministero dell’Interno il quarto partito della città è Fratelli d’Italia, con l’8,7%; più indietro Forza Italia al 5,57%. I radicali di +Europa fanno il 4% esatto. Seguono le formazioni di sinistra: la Sinistra al 2,87, Europa Verde al 2,22. Sotto il punto percentuale sia il Partito comunista che Casapound, che si ferma allo 0,42 nella Capitale.           [print-me title=”STAMPA”]