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LEBRON JAMES: INFORTUNIO ALL’INGUINE

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LEBRON JAMES: INFORTUNIO ALL’INGUINE

AGGIORNAMENTO DELLE 10:05

DI MERCOLEDì 26 DICEMBRE 2018

LEBRON JAMES: INFORTUNIO ALL’INGUINE

OAKLAND

– Un problema all’inguine, che sarà verificato domani con una risonanza magnetica, ha costretto Lebron James a chiamarsi fuori nella gara tra Los Angeles e Golden State. Il n.23 dei Lakers è infatti uscito poco dopo l’inizio del secondo tempo a seguito di una scivolata sul parquet che lo ha costretto a tornare negli spogliatoi. Prima di uscire dal campo, LeBron aveva a referto aveva 17 punti, 13 rimbalzi e cinque assist in appena 21 minuti. Nonostante l’infortunio del suo fuoriclasse, i Lakers hanno chiuso 127-101.      [print-me title=”STAMPA”]

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TRUMP E LA BIMBA AL TELEFONO

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TRUMP E LA BIMBA AL TELEFONO

NON ERA UN BIMBO MA UNA BIMBA ED HA RISPOSTO “Sì”

AGGIORNAMENTO DELLE 09:51 DI MERCOLEDì 26 DICEMBRE 2018

TRUMP E LA BIMBA AL TELEFONO

Trump: ‘Credi ancora a Babbo Natale?’, la bimba risponde ‘sì’
Presidente le aveva detto che alla sua età era ‘marginale’

La bambina di sette anni cui Trump in una telefonata natalizia aveva chiesto se credesse ancora a Babbo Natale, conferma che sì, lei ci crede ancora. Una ragazzina la protagonista della conversazione ieri diventata virale: in un primo momento era stato riferito che Trump aveva parlato con un bambino, chiedendogli appunto se credesse ancora in Babbo Natale e affermando che ciò, alla sua età (sette anni), era “marginale”. La bimba ha raccontato la sua versione alla stampa locale: è riuscita a rispondere soltanto “Yes, Sir”. Era contenta e molto emozionata di poterci parlare, ha detto, ammettendo però di non conoscere il significato del termine ‘marginale’. Poi la risposta, quando il latte e i biscotti lasciati sull’uscio di casa (per Babbo Natale, come è tradizione negli Usa ndr), sono scomparsi per lasciare il posto a dei regali con sopra ben visibile il suo nome.       [print-me title=”STAMPA”]

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CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

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CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

AGGIORNAMENTO DELLE 02:11 DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

MEDICINA/ULTIM’ORA

CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

Cerotto elettrico fa guarire 5 volte più in fretta

Un cerotto elettrico a basso costo, in grado di velocizzare la cicatrizzazione della ferita di 5 volte rispetto alle normali medicazioni. A metterlo a punto un gruppo di ingegneri sino-americani dell’università Wisconsin-Madison (Usa) in uno studio pubblicato su Acs Nano.
Il metodo sfrutta l’energia generata dai movimenti del corpo di un paziente per generare ‘delicati’ impulsi elettrici sulla lesione. Nei test sui topi, le medicazioni riducevano i tempi di guarigione a soli tre giorni rispetto a quasi due settimane per il normale processo di guarigione.

“Siamo stati sorpresi nel vedere un tasso di recupero così veloce”, spiega Xudong Wang, docente di scienza dei materiali e ingegneria presso la UW-Madison in un comunicato sul sito dell’Università. “Ipotizzavamo che i dispositivi avrebbero prodotto qualche effetto, ma l’entità era molto più di quanto ci aspettassimo”. Le ferite acute e croniche “rappresentano un costo considerevole per l’assistenza sanitaria in tutto il mondo”, afferma Angela Gibson, docente di chirurgia presso la UW-Madison e un chirurgo ardente e direttore dei servizi di guarigione delle ferite presso la Uw Health. “L’uso della stimolazione elettrica nella guarigione delle ferite è raro.” In contrasto con i metodi esistenti, la nuova medicazione è molto più semplice. “Il nostro dispositivo è comodo come una benda”, afferma Wang.      [print-me title=”STAMPA”]

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 19:41 DI VENERDì 21 DICEMBRE 2018

ALLE 01:56 DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

La prima vigilessa immigrata in Italia ora è cavaliere della Repubblica

Basma Bouzid, 39 anni, al lavoro sul lungolago di Gargnano, località turistica di duemila abitanti sulla sponda bresciana del Lago di Garda

Basma Bouzid, islamica di origine tunisina, è a capo della polizia locale di un paesino in provincia di BresciaLA STORIA Scusate l’assenza, sono impegnata in un controllo di routine all’uscita da scuola». Lo dice al telefono in un italiano perfetto Basma Bouzid, nata trentanove anni fa in Tunisia e oggi comandante della Polizia Locale di Gargnano, località turistica di duemila abitanti sulla sponda bresciana del Lago di Garda. La sua è una storia di coraggio e integrazione, che va oltre pregiudizi e stereotipi sugli stranieri. Il 2 giugno scorso il presidente Sergio Mattarella ha firmato il decreto che l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.

Salvini: “Quota 100 da fine giugno per la Pa”

“Si partirà a fine giugno” con quota 100 per la Pa. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini al termine del Cdm. “Aspetto domani l’approvazione” della manovra, ma “sono estremamente soddisfatto della possibilità che offriremo agli italiani” con quota 100, ha poi aggiunto. “Per il blocco del turn over – ha poi precisato – sono esentati interi comparti della Pa: scuola, pubblica sicurezza, Sanità”.
A proposito delle polemiche di chi ha parlato di una manovra scritta sotto dettatura dell’Ue, Salvini ha spiegato che con l’Europa “c’è stata una trattativa seria e rigorosa, l’Italia si è fatta finalmente sentire. Se prima filava tutto liscio senza che volasse una mosca a Bruxelles, Parigi, Berlino è perché – ha sottolineato – andava bene a loro e non a noi”.

Papa Francesco da Ratzinger per gli auguri

Papa Francesco si è recato in serata a trovare il pontefice emerito Joseph Ratzinger per gli auguri di Natale. La visita, fa sapere il Vaticano, è avvenuta alle 18.15, quando Bergoglio è andato al monastero Mater Ecclesiae per il saluto augurale a Benedetto XVI.

Scossa di magnitudo 3.6 in provincia di Pesaro Urbino

Una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Ingv, alle ore 18.50, in provincia di Pesaro Urbino. I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 18.50, sono stati Apecchio e Mercatello sul Metauro.

Turiste uccise, l’ex di Lulù: “Ti porterò con me per sempre”

Vedevi la bellezza in ogni più piccolo dettaglio. “Eri quella candela di vita capace di accenderne da sola altre mille”. Poche parole d’amore e d’amicizia, condivise su Facebook, per dire addio a Louisa, la sua Lulù. A scriverle l’ex fidanzato Glen Martin che nel post aggiunge “sono stato molto incerto se pubblicare qui su Fb perché appena premerò il pulsante” di pubblicazione “quello che ti è accaduto diventerà reale anche per me”. La sua Lulù, la turista scandinava Louisa Vesterager Jespersen, è stata barbaramente uccisa a soli 24 anni insieme alla sua compagna di viaggio Maren Ueland di 28 anni, mentre erano in vacanza in Marocco. Le due giovani sono state stuprate e decapitate. L’intelligence di Copenhagen sospetta che il sedicente Stato Islamico sia responsabile della loro morte.
“Mi ha spezzato il cuore sapere che c’è stato qualcuno che ti ha fatto del male. E mi ha distrutto sapere che è successo proprio a te che sapevi tirare fuori il meglio dalle persone”. Le scrive come fosse una lettera, condividendo i loro scatti insieme. Abbracciati stretti sul molo, vestiti a festa di tutto punto, lei con il cane e lo sguardo complice. “Cara Fantastica Lulù, eri divertente, piena di energia e di gioia, eri comprensiva, premurosa e riflessiva. Queste erano solo alcune delle tue tante fantastiche qualità”, ma “eri anche “distratta, lenta e goffa” ed erano anche questi piccoli difetti che “ti rendevano amabile”. Bellissima, sempre sorridente e libera. “Avevi la capacità di vedere la bellezza in ogni più piccolo dettaglio” scrive Glen, ricordando le loro escursioni per fare trekking quando “mi giravo e non ti vedevo più, eri ferma ad ammirare un piccolo fiore, un panorama o qualcosa di magnifico che scoprivi solo tu”. Era piena di vita e senza paura. “Hai viaggiato in giro per il mondo proprio come avresti fatto tu, non saresti limitato dalla paura di tutti i pericoli del mondo. Hai fatto quello che volevi e sei stato tosta”. “Ti porto con me il resto della strada e ti porto su sulle montagne e giù i fiumi che non hai mai avuto l’opportunità di sperimentare. Non ti dico addio, ma alla rimpatriata amico mio”.

“Finora è il migliore”, Di Battista sceglie Trump

Di Battista fa la sua scelta. E forse non è quella che ci si aspetterebbe. “In politica estera Trump si sta comportando ad oggi meglio di tutti i presidenti USA precedenti”, scrive l’ex deputato del M5S in un post, pubblicato su Facebook, “incluso quel golpista di Obama (a Tegucigalpa ho parlato a lungo con Manuel Zelaya, ex-Presidente dell’Honduras buttato giù con un colpo di Stato avallato da Obama e dalla Clinton)”.
“La Clinton avrebbe voluto far fare ad Assad la stessa fine di Gheddafi e la Siria vivrebbe ancor più morte e distruzione di quella che ha vissuto in questi ultimi anni – aggiunge mentre è in viaggio in Sud America -. Il ritiro delle truppe dalla Siria e di parecchi uomini dall’Afghanistan è un’ottima notizia. Certo in Siria esiste anche la questione curda ed è una questione delicatissima e se le Nazioni Unite si svegliassero se ne dovrebbero occupare immediatamente. I curdi hanno il diritto di vivere in un loro Stato sovrano. Ad ogni modo oggi l’Italia ha una splendida occasione: quella di smetterla per la prima volta nella sua storia recente di essere ‘più realista del Re'”.

Secondo Di Battista, “occorre iniziare al più presto il ritiro” del nostro contingente “dall’Afghanistan. Ci sono missioni fondamentali come quella in Libano e ci sono missioni da chiudere proprio come quella in Afghanistan costata la vita a valorosissimi soldati italiani, a migliaia di civili afghani e costata, oltretutto, svariati miliardi di euro ai contribuenti italiani. Trump – per ora e su questo punto – sta andando contro parecchi poteri forti USA. Andrebbe riconosciuto senza i paraocchi delle ideologie”. In un post scriptum l’esponente grillino aggiunge: “Anche gran parte del muro con il Messico l’hanno fatto i democratici!”.

Ex Prima Linea difende Battisti su Fb

Il “personaggio” Cesare Battisti è stato “costruito dalla stampa che non solo ne ha fatto un mostro sotto il profilo criminale, ma ne ha costruito anche una immagine antipatica”. E’ quanto sottolinea su Facebook Enrico Galmozzi, tra i fondatori di Prima Linea, ma i familiari delle vittime del terrorismo non ci stanno: Potito Perruggini, nipote di Giuseppe Ciotta, brigadiere di Polizia ucciso nel 1977 dai terroristi rossi (lo stesso Galmozzi fu condannato per quell’omicidio) ha presentato questa mattina una denuncia alla Polizia Postale. Sotto accusa in particolare il post in cui Galmozzi si sofferma sulla “forsennata caccia a Cesare da parte di tutte le forze di polizia brasiliane. Chiunque in questo duello fra una imponente macchina da guerra e un uomo solo in fuga non parteggi per l’uomo in fuga è una merda inside”, scrive.
“Si parla sempre di ex terroristi, ma si dimentica sempre che le vittime restano vittime e non diventano mai ex”

il nipote del brigadiere ucciso. “Queste persone -aggiunge Perruggini, che nel 2010 organizzò una mobilitazione via social per l’estradizione di Battisti- dovrebbero avere il buon gusto di tacere, senza continuare a calcare il palcoscenico. Vogliamo sperare che le istituzioni la smettano con la tolleranza del passato e cambino decisamente direzione. E che chi ha preso parte alla lotta armata parli soltanto quando avrà deciso di dare un contributo alla verità storica sui fatti di terrorismo”.

Su Facebook Galmozzi aggiunge a proposito di Battisti: “Dal momento che nessuno di coloro che ne parlano lo hanno mai conosciuto personalmente (io stesso non lo vedo da 35 anni, non so come sia adesso ma ne conservo un ricordo fraterno) l’antipatia deriva dalle descrizioni delle sue frequentazioni vip e radical chic o dai suoi bagni alla spiaggia di Copacabana e via cazzeggiando. Ora -prosegue- a parte che un po’ di anni di galera (sette) in giro per il mondo se li è fatti, anche in prigioni nelle quali coloro che ne parlano non resisterebbero una settimana, detto che sempre meglio latitanti che in galera, vi assicuro che i suoi 35 anni di latitanza non sono stati tutti rose e fiori…”.

Food Waste, le cinque regole antisprecoI consigli del promotore del movimento e della campagna Spreco Zero, Andrea Segrè BEST PRACTICES

Un vademecum in cinque mosse per prevenire lo spreco alimentare, tra un pranzo di Natale e un cenone di Capodanno. A firmarlo il promotore del movimento e della campagna Spreco Zero, Andrea Segrè.
Primo: check in. Ovvero fare la spesa passando in rassegna frigorifero, dispensa e cantina, per chi c’è l’ha, tenendo contro del numero dei commensali.

Secondo: chek-out. Evitare le sirene del marketing: il 3×2, gli sconti e il sottocosto non servono se ci si mette in viaggio per le feste.Terzo: weight&waste watchers. Pesare gli alimenti e tenere contro degli invitati prima di cucinare quantità che si adattano meglio a una caserma.Quarto: day after sharing. Recuperare tutto ciò che rimane di pranzi e cene della festa per creare un superpasto del giorno dopo, da condividere con gli altri.Quinto: #zerowaste #sprecozero. Differenziare nei bidoni o nei sacchi dedicati della spazzatura tutto ciò che resta a tavola e sotto l’albero, dagli avanzi agli imballaggi.Secondo i dati sullo spreco reale nelle case degli italiani, monitorati attraverso il test dei Diari di famiglia (su un campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia), promosso dal progetto Reduce del ministero dell’Ambiente – Università di Bologna Distal con la campagna Spreco Zero, lo spreco settimanale pro capite è di 700,7g per un valore di 3,76 euro. Il valore dello spreco alimentare pro capite annuale è di 196 euro che si traduce a livello nazionale in oltre 11 mld di euro, pari allo 0,69% del Pil.Ma perché sprechiamo il cibo? Sempre i Diari di Famiglia hanno accertato che 1 italiano su 2 (45,8%) dichiara ‘di non aver fatto in tempo a consumare il cibo’; 1 italiano su 4 (25,8 %) ha dichiarato che non gradiva il cibo acquistato e per questo non lo ha consumato. Mentre 1 italiano su 5 (18,2 %) ne aveva cucinato troppo.Nella top ten dello spreco, la verdura è saldamente in testa al cibo gettato (24,9 %), quindi frutta (15,6 %), latte e latticini (17, 6 %), prodotti da forno (11,6 %).

Gestori: volatilità in Borsa nel 2019 ma azioni meglio dei bond

Il 2019 si annuncia ricco di tensioni per i mercati finanziari internazionali. La volatilità esplosa negli ultimi mesi del 2018 continuerà a divampare anche nei primi mesi del prossimo anno, alimentata da eventi concentrati nel primo semestre. Il r allentamento dell’economia mondiale, il calo del prezzo del petrolio, la normalizzazione della politica monetaria, le trattative sul commercio fra Stati Uniti e Cina, la Brexit e le elezioni europee di maggio nei prossimi mesi terranno alta la tensione sul mercato azionario. Con nuove possibili correzioni. E i gestori di patrimoni, dopo un 2018 per molti versi inaspettato, con forti cali dei principali indici nonostante il buon andamento dell’economia mondiale, sono particolarmente cauti e suggeriscono un approccio proattivo e selettivo agli investimenti.
Se l’azionario è preferito all’obbligazionario, la cautela dei gestori prevale in particolare su Stati Uniti, Europa e Giappone, con qualche nota di ottimismo sui Paesi emergenti. Nei mercati maturi i settori azionari più promettenti sono il finanziario e l’assicurativo, le tlc e le infrastrutture, alcuni segmenti dei consumi e l’health care. Ma soprattutto i gestori raccomandano di selezionare le singole società, in particolare quelle attente ai criteri Esg, attive su temi come l’ambiente, la società e la corporate governance.

-meglio-dei-bond_HdwLCUEEAPGgMObLt2IReJ.html Ma per prevedere le tendenze del 2019 bisogna guardare agli ultimi mesi del 2018. Quest’anno, spiega all’Adnkronos Luca Trabattoni, a capo dell’Italia e dei Paesi del Mediterraneo per Ubp, Union Bancaire Privée, a livello macroeconomico “non ci sono state cattive sorprese e le prospettive di crescita economica sono state rispettate”, con il Pil mondiale aumentato del 3,7%. “Eppure l’84% delle asset class a livello globale presenta un segno negativo”. Un andamento dovuto al fatto che “il sentimento dominante non è supportato dai dati macro e non lo sarà neanche nel 2019”. Nonostante la crescita dell’economia sia in frenata, le prospettive non sono nere. Il Pil globale dovrebbe crescere del 3,5%, gli Stati Uniti attorno al 2% e l’Europa dell’1,8-1,9%. Il problema è che il mercato dopo otto anni di crescita “teme una recessione e di non essere pronto” e quindi “è più nervoso”, sottolinea Trabattoni.Geopolitica, tensioni commerciali e dati economici sotto le aspettative “hanno posto un accento più negativo sulle stime introducendo molta negatività proprio nell’ultima parte dell’anno”, evidenzia Alessandro Allegri, amministratore delegato di Ambrosetti Asset Management Sim. Nonostante un quadro macroeconomico immutato, “sono venute a mancare reazioni significative dei mercati azionari” e il quadro per il 2019 vede “un decadimento progressivo dei potenziali di crescita nei trimestri a venire”.Si sta quindi aprendo una nuova fase per i mercati finanziari. Dopo anni di crescita indifferenziata, sia per settori che per regioni, “ora siamo in una fase in cui l’inflazione aumenterà e le banche centrali offriranno meno sostegno ai mercati”, avverte Luca Tenani, a capo dell’Italia per Schroders. In questo contesto “servirà un approccio molto attivo e una comprensione molto più accurata di quelli che sono i fondamentali di una società, per individuare le aziende in grado di generare profitti per tutti gli azionisti non solo nel medio termine ma anche nel lungo”. In uno scenario fatto di incertezza e timori i gestori continuano a consigliare le azioni. “Fra azioni e obbligazioni noi restiamo favorevoli all’investimento azionario, anche se i titoli di Stato Usa offrono ora rendimenti interessanti”, afferma Trabattoni di Ubp.Fra le aree geografiche l’Europa, continua Trabattoni, per il 2019 si presenta “con un clima da novembre, con parecchia nebbia”. Le tensioni europee “sono tutte sul tavolo”, dalle problematiche sociali in Francia alla Spagna con la questione catalana e le spinte nazionalistiche in Andalusia, dalla Brexit fino alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, con il destino incerto dei partiti tradizionali. E, nonostante l’accordo raggiunto fra Commissione europea e governo sulla manovra 2019, anche l’Italia resta un fattore di rischio per i mercati. Cautela sull’Italia anche per Tenani di Schroders. La crescita al palo pesa sul quadro economico italiano “che potrebbe darci poche soddisfazioni sui mercati finanziari”, sostiene. “C’è prudenza sull’azionario Italia e neutralità sul debito italiano. Le riforme strutturali sono ancora lontane e non vediamo dei segnali precisi per dare soluzione ai problemi strutturali del Paese”.Un insieme di fattori che frena l’appetito degli investitori verso l’Europa. Anche se, ricorda Tenani, “le valutazioni dell’azionario europeo al momento sono sui minimi degli ultimi cinque anni”. E se gli investitori sono freddi anche su Stati Uniti e Giappone, sono più ottimisti sui Paesi emergenti, che “potrebbero rappresentare la sorpresa positiva del 2019”, dopo essere stati “particolarmente penalizzati negli ultimi anni, a causa di un dollaro molto forte, che ha creato una pressione molto forte sugli emergenti”. Un indebolimento del biglietto verde “dovrebbe aiutare ad allentare questa pressione, cosa che dovrebbe essere particolarmente favorevole per questi Paesi”, dice Tenani.Intanto, con l’atteso aumento del tasso di inflazione si potrebbe assistere a una rotazione degli investimenti, dalle aziende che in un contesto di tassi bassi facevano bene a quelle che potrebbero fare meglio con l’inflazione in aumento. In questo contesto, spiega i gestori, i titoli finanziari potrebbero beneficiarne e, all’interno del settore finanziario, gli assicurativi.Ma anche le telecomunicazioni, le infrastrutture e alcuni settori dei consumi, come i produttori di automobili, che in questo momento, soprattutto in Europa, prezzano a sconto, e che potrebbero essere favoriti da una maggiore fiducia sul fronte dei consumi. I gestori sono positivi anche sul tema della tecnologia, in particolare se agganciato all’health care e alle biotecnologie.Ma la parola d’ordine per il 2019 sembra essere ‘selezione’. “Le aziende che hanno dimostrato di saper generare forti cash flow e di investirli a tassi di rendimento elevati sono state quelle premiate dal mercato”, sottolinea Trabattoni. Il mercato in un momento di incertezza cerca le aziende forti e con bilanci sani, che sanno anche investire a tassi di rendimento elevati. “E questo continuerà a essere uno dei temi di investimento per il prossimo anno”, continua il capo dell’Italia e dei Paesi del Mediterraneo di Ubp.Inoltre nella valutazione degli investimenti sui singoli titoli si cominceranno a introdurre anche i criteri finora un po’ in disparte, come gli Esg, “per identificare le aziende in grado di creare una crescita sostenibile”, dice Tenani. E anche per Trabattoni “sta emergendo sempre con più vigore l’approccio impact investing, l’investimento a impatto, ossia investire in quelle aziende che hanno l’obiettivo di generare valore inspirandosi però ad una definizione più ampia di valore includendo cioè anche i profitti non finanziari quali i criteri Esg e altri fattori che portano a un cambiamento nella società e nei consumi”.Un altro tema per il prossimo anno è il passaggio dal petrolio ai metalli industriali. Una delle principali incognite sui mercati sarà il prezzo del petrolio, con il Wti scivolato sotto i 50 dollari al barile. “Il prezzo per il prossimo anno dovrebbe oscillare fra i 50 e i 55 dollari al barile e, se rompe i 50 dollari, che è un supporto anche psicologico, il range può andare dai 40 ai 45 dollari”, sottolinea Massimo Siano, co-head della Southern Europe Distribution di WisdomTree. Difficilmente il prezzo salirà, visto che l’offerta mondiale di petrolio “non è affatto in diminuzione”. Il problema è quindi nella domanda. Tolti gli Stati Uniti, ormai indipendenti dal punto di vista energetico, e l’Europa, con il Pil in crescita moderata, i sospetti ricadono sulla Cina. “La mia ipotesi è che la Cina non stia proprio benissimo e questo deprime il prezzo del greggio. Se le cose vanno così, il prezzo non potrà che scendere ancora nei prossimi mesi”, dice Siano.L’oro, dopo un 2018 non particolarmente brillante, potrebbe riservare qualche sorpresa. L’oro potrebbe essere “chiamato nel breve a svolgere un ruolo di temporaneo bene rifugio e ad accogliere flussi in acquisto probabilmente più significativi”, prevede Allegri di Ambrosetti Asset Management Sim. E Siano si dice “estremamente positivo sull’oro”, che potrebbe essere “la scommessa del prossimo anno”. Più freddo sul metallo giallo Tenani. “Non abbiamo una posizione forte. L’oro è un bene rifugio, ma le tendenze populiste e le guerre commerciali non sono così forti da giustificare un sovrappeso dell’oro”, dice il capo dell’Italia di Schroders.

Mannoni: “Dirigenti sfumino Berlinguer se sfora”

“Bisognerebbe ripristinare ciò che accadeva prima quando i programmi, in caso di sforamento dell’orario, si sfumavano. Ed era il responsabile di palinsesto a dare l’ordine di andare a nero. E’ accaduto anche a me, quando conducevo ‘Ultimo minuto’ il sabato sera in prima serata, di venire sfumato”. E’ da tempo che Maurizio Mannoni, apre la conduzione di ‘Linea Notte’, con espliciti rimbrotti per il ritardo accumulato da #cartabianca, condotto dalla sua collega Bianca Berlinguer. E oggi

passa alle proposte. Chissà che così le cose non tornino al loro posto.

“Le regole in televisione ci sono, ma funziona come con i limiti di velocità, sta a noi rispettarlo – osserva – Certo, nel caso degli sforamenti in tv, non ci sono multe da pagare, ma immagino che non siano mancati richiami da parte dei dirigenti della Rai ai quali credo stia a cuore che le cose vadano in un certo modo. Io non ne ho la certezza ma voglio sperare che i richiami ci siano stati. Il compito di farli è del direttore di Rai 3 e dei responsabili di palinsesto ma in Rai succede che ognuno è padrone in casa sua – fa notare Mannoni – e diventa difficile controllare”.”E poi – entra ancor più nel merito il giornalista – ci sono degli sforamenti che sono comprensibili, perché è accaduto qualcosa, c’è stata una emergenza, ma quando si fanno altri due giri di domande ad ospiti che sono lì da due ore, non se ne comprende la necessità. E sembra esserci, piuttosto, l’intenzione di farlo in modo programmato perché si valuta che possa avere un impatto positivo sullo share. Si può sforare, però, anche per altre ragioni, perché magari non si è capaci di governare una trasmissione o perché i responsabili dei palinsesti calcolano male le durate di vari programmai. A volte accade addirittura con programmi registrati”.Ma perché all’improvviso è saltata la regola di sfumare un programma che sfora? “Non lo so. Forse prima c’era un’idea di azienda più forte e certe regole andavano rispettate. Può darsi – è l’auspicio di Mannoni – che i nuovi dirigenti ripristino le regole di quando la Rai era la Rai”. Tornando a ‘Linea Notte’, Mannoni spiega: “Io faccio un programma che comincia a mezzanotte ed è naturale che lo sforamento si senta in modo più forte: il nostro pubblico ci attende già con le palpebre semichiuse e se lo facciamo a spettare altri minuti, va a letto”.E poi ‘Linea Notte’ “in fondo è un Tg e che un Tg debba cominciare in perfetto orario è una delle regole auree della tv. Se il Tg3 cominciasse in ritardo – tanto per fare un esempio – si penserebbe a un colpo di Stato! E’ pur vero – ragiona Mannoni – che su di noi pesano i ritardi che si accumulano nel corso di tutta la giornata e magari per recuperarli via via bisognerebbe pensare a qualche soluzione, per esempio quella di eliminare gli spot di rete quando necessario”.”In ogni caso fa tutto parte di una situazione un po’ decaduta – riflette a voce alta il giornalista – per cui non c’è nessuno che abbia sul prodotto una responsabilità totale e che possa prendere decisioni anche drastiche. Questa almeno è l’apparenza”. Un’ultima considerazione, forse per far riflettere la collega: “Quando Bianca faceva questa trasmissione con me (Linea Notte, ndr) avrebbe detto, parola per parola, quel che ora ho detto io, magari anche con più veemenza “.

Tim, Vivendi torna all’attacco di Elliott

Non si placa l’offensiva a colpi di accuse tra Vivendi, primo azionista di Tim con circa il 24%, ed Elliott contro i cui consiglieri (indipendenti, eletti nella lista presentata dal fondo Usa) si è scagliato oggi il gruppo francese con l’accusa di nuocere all’andamento del titolo, praticamente di aver contribuito al suo crollo. Pronta la replica fatta filtrare da ambienti vicini al presidente di Tim, Fulvio Conti, per il quale le affermazioni odierne di un portavoce di Vivendi sono “inopportune e oltremodo pretestuose” e anzi a penalizzare il titolo del gruppo telefonico è proprio l’atteggiamento del suo principale socio.

A dare fuoco alle polveri, dopo l’uscita di scena dell’ex Ad Amos Genish sfiduciato dal cda di Tim , in cui dieci dei quindici consiglieri sono sostenuti da Elliott, la richiesta di Vivendi di convocazione di un’assemblea: l’ipotesi che si tenesse comunque per indicare i nuovi revisori dei conti, per cui la best practice indica la nomina un anno prima della scadenza, ha fatto si’ che il socio francese attendesse esprimendo l’auspicio che fosse il board a provvedere sua sponte. Poi il 14 dicembre scorso Vivendi ha rotto gli indugi inviando una lettera al cda di Tim per convocare con urgenza l’assemblea degli azionisti della società, chiedendo di farlo “il prima possibile”.Il board ha convocato due riunioni in merito: la prima si è svolta oggi “per avviare l’istruttoria sulla richiesta” e tornerà a riunirsi il 14 gennaio 2019 per deliberare in merito.Secondo il Codice civile l’assemblea che Vivendi chiede che si svolga per nominare i nuovi revisori dei conti, nonchè revocare cinque dei dieci membri del board riconducibili alla lista di Elliott e proporre la nomina di cinque nuovi amministratori dovrebbe svolgersi il piu’ presto possibile, come indica l’articolo 2367 della normativa.A spiegare le proprie ragioni Vivendi provvede nella relazione che accompagna la richiesta di convocazione dell’assemblea di Tim, documento che contiene un vero e proprio ‘j’accuse’ della società capitanata da Vincent Bollorè. Il consiglio di amministrazione di Tim, scrive il gruppo, “non è più rappresentativo degli interessi e delle aspettative di tutti gli azionisti”. Azionisti, sottolinea il socio francese, “che, in occasione dell’assemblea del 4 maggio 2018, hanno votato in favore della lista presentata da Elliott sull’assunto che la società sarebbe stata guidata da Amos Genish, con il supporto di un consiglio di amministrazione effettivamente indipendente”.Cosa che secondo Vivendi non è accaduta. I nomi dei consiglieri Tim indicati per la revoca sono quelli di Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Dante Roscini e Paola Giannotti de Ponti. Al loro posto, il gruppo francese propone cinque consiglieri di cui quattro italiani: Flavia Mazzarella, Franco Bernabè, Gabriele Galateri di Genola, Rob van der Valk e Francesco Vatalaro. “Tutti candidati indipendenti e di grande e comprovata esperienza”, sottolinea Vivendi.Che oggi contro i membri del board “sostenuti da Elliott” ha affondato il colpo. “I gravi problemi di governance, i fallimenti e queste nuove tattiche per sprecare tempo al fine di ritardare l’inevitabile, sono opera dei membri del consiglio di amministrazione sostenuti da Elliott e indeboliranno gravemente l’azienda, sia finanziariamente che dal punto di vista sociale” ha detto un portavoce. “Inoltre – ha proseguito – riteniamo che i membri del Cda sostenuti da Elliott siano responsabili per l’andamento negativo del titolo, -40% dal 4 maggio”.A stretto giro la replica di Fulvio Conti: “le affermazioni odierne di Vivendi sulle responsabilità dei consiglieri Elliott per il crollo del titolo sono inopportune e oltremodo pretestuose” dice secondo quanto fanno filtrare fonti che gli sono vicine .“Quando Vivendi nel 2015 è entrata nell’azionariato il titolo era ben sopra 1,10 euro per azione, mentre quando sono iniziati i rumors sul possibile investimento di Elliott a inizio 2018 il titolo era a circa 0,70 centesimi con un massimo di 0,80 centesimi” prosegue il ragionamento del presidente di Tim. “Dal settembre 2017 e fino a metà dello scorso novembre, inoltre, l’azienda è stata guidata da un Ad nominato da Vivendi, con un piano approvato dalla stessa Vivendi che non ha portato risultati coerenti” afferma ancora Conti, secondo quando riferiscono le fonti, riferendosi all’ex amministratore delegato Amos Genish.”Risulta quindi evidente come queste dichiarazioni, fatte anche a mercati aperti, non possano che arrecare ulteriore danno all’azienda, al suo corso di Borsa e quindi a tutti gli azionisti. Un dato che evidenzia come a nuocere al titolo siano state proprio gli atteggiamenti e la strategia di Vivendi” conclude il presidente di Tim.

Lodi, il Comune si adegua al Tribunale: via norme su mense

Il Comune di Lodi ha annullato le modifiche al regolamento che imponevano ai cittadini stranieri di presentare documentazione aggiuntiva dei Paesi di origine per accedere ai servizi agevolati, come le mense scolastiche. Il Consiglio comunale di Lodi ha dato adempimento all’ordine del Tribunale di Milano e ha votato a favore della cancellazione delle modifiche introdotte nell’ottobre 2017.
“Le modifiche agli articoli 8 e 17, che erano state introdotte nell’ottobre 2017, sono state integralmente cancellate e la situazione è quindi tornata ad essere quella che è sempre stata: ciascun cittadino di Lodi potrà accedere alle tariffe sulla base del proprio Isee e italiani e stranieri tornano ad essere trattati in maniera uguale: uguali nel dovere di fornire alla pubblica amministrazione tutte le notizie richieste sui loro redditi e patrimoni, uguali nella soggezione a verifiche, ma uguali prima di tutto nel diritto di accedere alle prestazioni sociali senza essere vittime di pretese irragionevoli e, soprattutto, contrarie alla legge dello Stato”, si spiega in un comunicato di Coordinamento Uguali Doveri, Asgi e Naga.

Baglioni vara il Sanremo del grande abbraccio, da Achille Lauro a Patty Pravo

È il festival del grande abbraccio. Con una varietà di generazioni e generi e un’apertura al nuovo che forse non si era mai vista prima a Sanremo. Con l’annuncio degli altri 11 artisti in gara, durante la seconda serata di ‘Sanremo Giovani’ (che ha promosso al festival di febbraio Mahmood), Sanremo 2019 è al completo con i suoi 24 concorrenti alla vittoria. Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, alla loro seconda prova di conduzione in coppia sul palco del Teatro del Casinò, hanno annunciato in gara Nino D’Angelo in coppia con il giovane rapper Livio Cori (già attore in ‘Gomorra la serie’ ma anche tra i ‘sospettati’ di essere Liberato, il rapper napoletano senza volto) con il brano ‘Un’altra luce’, Ex Otago con ‘Solo una canzone’, Patty Pravo e Briga con ‘Un po’ come la vita’, Boomdabash con ‘Per un milione’, Francesco Renga con ‘Aspetto che torni’, Arisa con ‘Mi sento bene’, Achille Lauro con ‘Rolls Royce’, Daniele Silvestri con ‘Argento vivo’, i Negrita con ‘I ragazzi stanno bene’, Enrico Nigiotti con ‘Nonno Hollywood’ e Federica Carta e Shade con ‘Senza farlo apposta’.

Ieri erano stati annunciati Loredana Bertè con ‘Cosa ti aspetti da me’, Il Volo con ‘Musica che resta’, Ghemon con ‘Rose viola’ , Paola Turci con ‘L’ultimo ostacolo’, Simone Cristicchi con ‘Abbi cura di me’, Nek con ‘Mi farò trovare pronto’, Motta con ‘Dov’è l’Italia’ , Irama con ‘La ragazza col cuore di latta’, Ultimo con ‘I tuoi particolari’, Anna Tatangelo con ‘Le nostre anime di notte’ e Zen Circus con ‘L’amore è una dittatura’ ed era stato promosso dalla gara dei giovani al festival di febbraio Einar. E se nella prima serata di ‘Sanremo Giovani’ il Premio della Critica era andato a Federica Abbate, nella seconda manche se lo è aggiudicato lo stesso Mahmood con il brano ‘Gioventù bruciata’.In attesa di ascoltare i brani, il cast di Sanremo 2019 promette davvero musica per tutti i gusti, anche per quei pubblici finora molto distanti dal festival e dalla tv generalista. La presenza di artisti come Motta, Zen Circus, Gheimon, Livio Cori e Achille Lauro potrebbero avvicinare all’Ariston pubblici di nicchia e millennials mancati finora all’appello festivaliero. Se questo succederà davvero, il direttore artistico Claudio Baglioni non solo avrà vinto una bella scommessa nel suo bis da condottiero ma avrà fatto molto bene al futuro del festival.

Esplosione in miniera, 13 morti in Repubblica Ceca

Almeno 13 operai sono stati uccisi in un’esplosione di metano nella miniera di carbone a Karvina, nei pressi di Ostrava, nel nord della Repubblica Ceca. Lo riferisce l’agenzia di stampa ‘CTK’, citando un portavoce della compagnia mineraria OKD. L’incidente è avvenuto a una profondità di 800 metri in una zona dell’impianto nella quale erano impiegati soprattutto minatori provenienti dalla Polonia. Altri tre sono rimasti feriti, uno in modo critico.
Si tratta di “una grande tragedia pre-natalizia” ha detto il sindaco locale Ondrej Feber all’edizione online del quotidiano ‘Pravo’. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki e il suo omologo ceco Andrej Babis sono stati invitati a visitare il sito dell’incidente venerdì. La miniera, a circa 300 chilometri a est di Praga, opera dal 1968 ed era stata privatizzata ma è stata recentemente

rinazionalizzata. Il complesso minerario fornisce lavoro a circa 9.500 persone della zona.

Lite in strada, insegue giovane e lo accoltella

Un colombiano 18enne residente a Torino è stato arrestato dai carabinieri perché ritenuto responsabile del tentato omicidio commesso la sera del 10 dicembre scorso a Pinerolo ai danni di un 29enne che si trovava in strada con la sua ragazza.Al culmine di una lite per futili motivi legati a dissidi di carattere personale, il 18enne ha inseguito la vittima con un coltello e l’ha colpita con violenza 5 volte alla schiena. Durante l’aggressione, il giovane ha ferito anche la fidanzata del 29enne con una coltellata alla mano.Il colombiano è stato identificato sia a seguito delle dichiarazioni delle vittime sia con l’analisi delle immagini delle telecamere posizionate in zona, che hanno consentito di stabilire la dinamica ipotizzata. Il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per il colombiano.

Sparò e uccise ladro, “è omicidio volontario”

Sparò e uccise un ladro, per Mirco Franzoni confermata condanna per omicidio volontario. “La sentenza d’Appello” rispecchia “quella di primo grado che gli aveva dato 9 anni e 4 mesi di carcere” dice

l’avvocato Gianfranco Abate, legale di Franzoni. Con un colpo di fucile il 14 dicembre del 2013 Franzoni uccise il 26enne albanese che aveva rubato nella casa del fratello. Lo colpì per le strade di Serle nel bresciano. La difesa aveva sostenuto che “si fosse trattato di un fatto accidentale”.

Protesta Ncc a Roma, disagi sulla Colombo

Torna a farsi sentire la protesta degli Ncc a Roma: una cinquantina di mezzi ‘lumaca’ stanno creando disagi al traffico in via Cristoforo Colombo, dall’altezza della Laurentina in direzione Centro. Sul posto stanno intervenendo molte pattuglie della polizia locale per gestire il traffico. Altri mezzi degli Ncc sarebbero convogliati invece in zona piazza Venezia.      [print-me title=”STAMPA”]

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APPLE-QUALCOMM: LITE CONTINUA

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APPLE-QUALCOMM: LITE CONTINUA

A FARNE SPESA ORA GLI UTENTI TEDESCHI AMANTI DELLA MELA VERDE

AGGIORNAMENTO DELLE 20:00 DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

APPLE-QUALCOMM: LITE CONTINUA

La società americana Qualcomm ha ottenuto il divieto di vendita in Germania dei modelli di iPhone 7 e 8 nella lite sul brevetto con Apple. Lo ha stabilito oggi il tribunale di Monaco. I modelli XS, XS Max e XR saranno ancora disponibili nei negozi Apple. La sentenza è deludente, ha dichiarato un portavoce di Apple. La ragione del divieto è che alcune componenti elettriche nello smartphone violano un brevetto di Qualcomm.
Nei giorni scorsi Qualcomm ha vinto una causa in Cina con Apple. Un tribunale cinese ha riscontrato la violazione da parte di Cupertino di due brevetti Qualcomm ed emesso un’ingiunzione preliminare che vieta la vendita di alcuni modelli di iPhone in Cina, il secondo mercato più importante per Apple.      [print-me title=”STAMPA”]

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AEROPORTO STOCCARDA: ALLERTA TERRORISMO

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AEROPORTO STOCCARDA: ALLERTA TERRORISMO

AGGIORNAMENTO DELLE 19:36

DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

AEROPORTO STOCCARDA: ALLERTA TERRORISMO

E’ stato violato il sistema di sicurezza all’aeroporto di Stoccarda e si cercano quattro persone. Lo riferisce la Dpa, che cita fonti secondo le quali è possibile che ci sia una matrice terroristica dietro la violazione del sistema di sicurezza. Bild riporta che l’allarme è stato esteso dalla polizia ad altri 14 aeroporti tedeschi. I quattro ricercati stavano facendo foto all’aeroporto e si ritiene volessero preparare un attentato in uno scalo nel sud ovest della Germania. Lo confermano fonti di intelligence alla Dpa. Almeno uno di loro proviene dall’ambito dell’estremismo radicale islamico, riferiscono fonti della Dpa. Due dei ricercati, padre e figlio, del Nord Reno-Vestfalia, erano stati sorpresi dalla polizia francese a fotografare l’aeroporto parigino Charles de Gaulle, riferiscono media tedeschi.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 05:40 ALLE 11:20

DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

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Italia-Eau, Conte arrivato ad Abu Dhabi
Prima incontro con imprenditori in albergo alle Etihad Towers

15 novembre 201805:40

Borsa: Milano apre a +0,45%Ftse Mib a 19.164 punti

15 novembre 201809:05

Droga, in pizzini affari da 7 mln annoTre arresti dei Carabinieri nei quartieri Secondigliano e Miano

15 novembre 201809:50

Bomboniere a forma pistola e proiettiliA casa di un indagato per festeggiare prima Comunione nipote

NAPOLI15 novembre 201809:52

Vaccini: ipotesi incentivi a universitàPer aumentare copertura contro il morbillo fra i giovani

ROMA15 novembre 201810:41 –

Moratoria Abi-associazioni imprese a Pmi
Intesa per sospensione e allungamento dei finanziamenti

15 novembre 201811:04

Dl Genova: Senato, il testo è legge53 gli astenuti

15 novembre 201811:04

Libia: Conte, summit Palermo ok ItaliaLo dice il presidente del Consiglio ad Abu Dhabi

ABU DHABI15 novembre 201811:05

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ABU DHABI

– Il premier Giuseppe Conte è arrivato nella notte ad Abu Dhabi dove avrà alle 12:30 ora locale, un incontro bilaterale con il Principe ereditario dell’Emirato di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Prima, in uno degli alberghi più famosi della capitale emiratina, situato nelle Etihad Towers, Conte avrà invece un incontro con una rappresentanza di imprenditori italiani.
– MILANO

– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,45% a quota 19.164 punti.
– NAPOLI

– Un ‘giro d’affari’ pari a circa 20 mila euro al giorno e oltre 7 milioni di euro l’anno: analizzando alcuni ‘pizzini’ i Carabinieri della compagnia Stella, a Napoli, hanno scoperto il business di un’organizzazione di trafficanti di droga, arrestando tre persone residenti nei quartieri di Secondigliano e Miano.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli, trae origine dall’attività della stazione di Secondigliano per il contrasto allo spaccio nella “Masseria Cardone”, una zona del quartiere di Miano ritenuta da sempre la roccaforte del clan camorristico dei “Licciardi”, dove il 18 luglio scorso i militari sequestrarono a carico di ignoti oltre 11 chili di hashish e 600 grammi di cocaina pura nonché manoscritti contenenti numeri, nomi e sigle riconducibili all’illecita attività. I tre, a carico dei quali – secondo quanto riferiscono i Carabinieri – sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza, sono stati associati al carcere di Poggioreale.
– NAPOLI

– Bomboniere e confetti a forma di pistola e proiettili dorati, per ricordare il giorno della prima comunione di un nipote, sono stati trovati dai Carabinieri della compagnia Stella a Napoli in casa di una delle tre persone che hanno arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura.
– ROMA

– Individuare una serie di misure pratiche che possano incentivare gli adolescenti ed i giovani adulti a vaccinarsi contro il morbillo: è questa l’ipotesi a cui stanno lavorando gli esperti del Ministero della Salute, con il coinvolgimento anche di altri ministeri. Le misure allo studio, nell’ambito del nuovo piano per l’eliminazione del morbillo, secondo quanto si apprende, potrebbero prevedere ad esempio incentivazione in collegamento con il sistema dei concorsi pubblici e del percorso universitario. Altre misure di incentivazione potrebbero prevedere anche accordi con le federazioni sportive per mettere in atto misure incentivanti per la vaccinazione dei giovani atleti. In pratica, quelle allo studio sarebbero misure per motivare i giovani adulti a vaccinarsi contro il morbillo, dal momento che proprio questa fascia di popolazione è quella attualmente meno coperta e dunque più a rischio di contrarre la malattia.

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Nuovo accordo fra le banche e le associazioni di imprese per una moratoria sui finanziamenti alle Pmi. L’accordo per il credito 2019, si legge in una nota, è stato sottoscritto da Abi, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti). L’accordo prevede misure di sospensione e allungamento dei prestiti alle Pmi ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Nel frattempo, le banche continueranno a realizzare le operazioni di sospensione e allungamento dei finanziamenti, secondo le regole dell’Accordo per il Credito 2015 al fine di garantire le misure di sostegno alle imprese senza soluzione di continuità. Le misure di moratoria, a partire dal 2009, hanno consentito alle PMI di ottenere liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro.

– A tre mesi dal crollo del ponte Morandi, è legge il decreto su Genova e altre emergenze. Il testo è stato approvato dal Senato con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astensioni. Il provvedimento era passato alla Camera il primo novembre, dopo una seduta notturna.
– ABU DHABI

– La Conferenza di Palermo sulla Libia, a quanto riferisce chi era presente all’incontro, è stato tra i temi citati dal premier Giuseppe Conte nel corso della riunione con la delegazione di imprenditori italiani ad Abu Dhabi. A chi invitava il governo ad avere una maggiore presenza, al fianco delle imprese, nel mondo, Conte ha risposto citando, come esempio, proprio la Conferenza di Palermo terminata poco più di 24 ore fa. Un summit che – ha rimarcato il premier – richiamando a Palermo tutti e 4 i protagonisti del dossier libico incluso il generale Khalifa Haftar ha dimostrato il ruolo dell’Italia nell’area del Mediterraneo e del Nordafrica.   [print-me title=”STAMPA”]

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AGGIORNAMENTO DALLE 01:08 ALLE 07:23

DI MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018

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Borsa Tokyo apre poco variata (+0,16%)
Cambi, yen stabile su dollaro ed euro

vraTria invia a Ue lettera su manovraNuovo documento programmatico approvato da Cdm

California, vittime incendi salgono a 48In campo 5.000 vigili del fuoco, distrutte 7.700 case

Mafie su scommesse online, arrestiIndagine 3 procure coordinata da Dna, sequestri per 1 miliardo

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela, dopo il tentativo fallito di recupero degli indici azionari statunitensi e il crollo delle quotazioni petrolifere, per via della sovracapacità produttiva. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,16% a quota 21.845,82. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 113,70, e sulla moneta unica a un valore di 128,70.
– Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha inviato alla Commissione europea, entro i termini richiesti, la versione rivista del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2019 insieme a una lettera di accompagnamento che ne illustra strategia e contenuti. Il nuovo DPB è stato approvato questa sera dal Consiglio dei ministri.
Inviato anche il Rapporto sui fattori rilevanti sull’andamento del debito pubblico, come richiesto con la lettera del 29 ottobre scorso.
– E’ salito a 48 il numero delle vittime degli incendi che stanno devastando il nord della California. Il bilancio è stato riferito dalle autorità che stanno ancora cercando eventuali altre vittime del fuoco che ha colpito in particolare la città di Paradise. Sono in molti a non avere più notizie di parenti e amici. Al momento sono più di 5.000 i vigili del fuoco impegnati a combattere le fiamme che hanno colpito un’area di circa 505 chilometri quadrati, distruggendo circa 7.700 case per 52.000 sfollati.
– Le mafie si sono spartite e controllano il mercato della raccolta illecita delle scommesse online. E’ quanto emerso al termine di tre diverse indagini delle procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all’estero per oltre un miliardo. Il volume delle giocate, riguardanti eventi sportivi e non, scoperto dagli investigatori di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, è superiore ai 4,5 miliardi.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018

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La stretta di mano Sarraj-Haftar
Conte suggella il saluto tra i due rivali

3 anni dopo Parigi ricorda vittime 13/11Per la prima volta Macron non partecipa a cerimonia

Abu Mazen, a Gaza aggressione IsraelePresidente accorcia visita in Kuwait e rientra a Ramallah

Papa: a marzo 2019 viaggio in MaroccoVisiterà Rabat e Casablanca

Expo: Sala chiede di essere interrogatoProposta convocazione come teste anche dell’ex sindaco Pisapia

Cucchi: Fico, verità legittima uno StatoProiezione film alla Camera è molto importante

Tajani, politica anti Ue è suicidioGoverno italiano oggi è isolato in Europa

Appendino,su Tav non contrapporre piazzeE sul no all’incontro di Sì Torino ribadisce, porta resta aperta

Indagine su crolli dighe Rapallo e SantaCrollate il 29 ottobre. Guardia Costiera ha acquisito documenti

Chiamparino, Salvini ambiguo sulla TavPresidente Piemonte, da istituzione pretendo ascolto da governo

Di Maio, equo compenso anche per stampaEquo compenso anche per i giornalisti. Ne parlerò con Fnsi e Odg

Aspi e Mit, class action spedizionieriToti, viadotto nel 2020 o qualcuno dovrà spiegare perché non c’è

Di Maio, stampa sia libera da tuttoA breve in Parlamento ddl per incentivare gli editori puri

Di Maio, dittatura? E chi epurò Biagi?Vicepremier M5S, mi fanno ridere

Chievo, con Ventura c’è la risoluzioneLasciano anche viceallenatore Sullo e preparatore portieri

Di Maio,con Renzi via Gabanelli-GianniniVicepremier M5S, spero ritornino in Rai

Trump, ‘i francesi i più nazionalisti”Emmanuel (Macron) ha basso livello di approvazione in Francia’

Online nuovo Tripadvisor, più socialCeo Kaufer, rivoluzioniamo ancora una volta il mondo dei viaggi –

“Verità” sul giallo di Davide Cervia
Ministro Trenta, “errori di Stato” sul caso del sergente rapito

Desiree:Riesame annulla accusa omicidioviolenza sessuale di gruppo derubricata ad abuso sessuale

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PALERMO

– Il presidente del Governo nazionale libico, Fayez al Sarraj e il generale Khalifa Haftar sorridenti, che si stringono la mano con in mezzo il premier Giuseppe Conte che, con la sua mano, suggella il saluto tra i due leader rivali. E’ quanto si vede nella foto diffusa dopo l’incontro tra Conte, Sarraj, Haftar avvenuto a Villa Igiea prima della Conferenza per la Libia.
Sullo sfondo si vede la bandiera italiana e il logo, di colore blu e con la scritta “forwithLibya” con cui il governo ha presentato la sua iniziativa di Palermo.
– PARIGI

– A tre anni dagli attentati terroristici allo Stade de France, al Bataclan e negli altri locali del centro di Parigi, la Francia rende omaggio ai 130 morti e agli oltre 350 feriti di quella tragica notte di sangue.
Un corteo è partito questa mattina dallo Stade de France, per raggiungere i caffé e le brasserie del centro colpite dai jihadisti dell’Isis, tra cui il Carillon, il Petit Cambodge e la Bonne Bière. Si concluderà alle ore 11 al Bataclan, la sala concerti del Boulevard Voltaire.
Per la prima volta, il presidente francese, Emmanuel Macron, non parteciperà alla cerimonia a cui sono invece presenti il premier Edouard Philippe, la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, accompagnata dal sindaco di Londra Sadiq Khan. Presenti anche numerose associazioni di vittime e gli ambasciatori di diversi Paesi presenti a Parigi.
– TEL AVIV

– Il presidente palestinese Abu Mazen tornerà oggi stesso a Ramallah, in Cisgiordania, dal Kuwait dove era in visita di stato, vista “l’aggressione di Israele” contro Gaza. Lo ha annunciato, citato dalla Wafa, Hussein al-Sheikh del Comitato centrale di Fatah.
L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha anche deciso di inviare aiuti medici ai residenti della Striscia.
– CITTA’ DEL VATICANO

– “Accogliendo l’invito di Sua Maestà il Re Mohammed VI, e dei vescovi” Papa Francesco compirà un viaggio apostolico in Marocco dal 30 al 31 marzo 2019, visitando le città di Rabat e Casablanca. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke.
– MILANO

– Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha deciso di farsi interrogare nel processo con al centro il maxi appalto per la Piastra dei Servizi di Expo che oggi ha preso il via a Milano e nel quale è imputato per falso assieme all’ex manager della società che ha gestito l’esposizione Angelo Paris A chiedere l’esame di Sala, ai tempi commissario straordinario di Expo, è stato stamane uno dei suoi difensori, l’avvocato Salvatore Scuto. Davanti ai giudici della decima sezione penale, presieduti da Paolo Guidi, i pg Vincenzo Calia e Massimo Gaballo e le difese hanno presentato le loro istanze probatorie sulle quali sono state formulate pure le eccezioni.
Il collegio scioglierà la riserva il prossimo 10 dicembre. Tra i testi di cui è stata proposta la convocazione in aula figurano pure l’ex sindaco di Milano e inizialmente commissario di Expo Giuliano Pisapia, dell’allora presidente della società Diana Bracco e di tutti gli ex consiglieri.

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“Questo pomeriggio a Montecitorio verrà proiettato ‘Sulla mia pelle’, il film di Cremonini sulla vicenda della morte di Stefano Cucchi. Ritengo sia molto importante che la Camera ospiti questa proiezione. Quella di Cucchi è una storia di violenza e di ricerca della verità, che interessa e coinvolge tutti noi. Di una verità, e non è la sola, che lo Stato deve restituire ai familiari, prima di tutto, ma anche a sé stesso. Perché, come ho detto in altre circostanze, uno Stato che fa luce su sé stesso, che guarda dentro sé stesso, è uno Stato che viene riconosciuto dalle persone, e quindi diventa più forte” Così il presidente della Camera Roberto Fico.
“La verità è sempre fonte di legittimazione di uno Stato, delle sue istituzioni e dei suoi apparati di sicurezza. Per questo bisogna andare avanti fino in fondo in questo processo, senza timori, perché quando lo Stato scaccia le sue ombre, i cittadini ritrovano la fiducia, la nostra comunità diventa più coesa e riesce a guardare al futuro con più serenità”.

– STRASBURGO

– “Una politica antieuropea sarebbe un suicidio per l’economia nazionale, uscite dall’euro, uscite dal mercato europeo, guerre di posizioni servono a poco, si ottengono risultati, non con la violenza ma con la forza. Mi pare che il governo italiano oggi sia isolato in Europa e direi anche fuori Europa, i segni sono evidenti, serve un cambiamento”. Lo ha detto il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani.
– TORINO

– “Manifestare è legittimo, ci sarà anche una manifestazione No Tav. Non credo però che la contrapposizione delle piazze, la gara a chi porta più gente, sia il modo giusto per affrontare il problema”. Nuovo invito al dialogo della sindaca Chiara Appendino, a margine della festa della polizia municipale, sulla Torino-Lione. “Rispetto i sì Tav, ma parliamo nel merito e distinguiamo i piani: un sindaco deve lavorare per il bene della città; questa è una questione nazionale e internazionale…”.
Quanto al rifiuto delle promotrici di ‘Sì, Torino va avanti’ ad incontrarla, Appendino ribadisce: “E’ un brutto segnale ma non sono rancorosa e la mia porta resta aperta. Perché se i sì del loro manifesto sono sette, magari su sei si può trovare l’intesa”.
– GENOVA

– La procura di Genova ha aperto un fascicolo dopo la violenta mareggiata del 29 ottobre che ha devastato la diga di Rapallo e quella di Santa Margherita.
L’inchiesta è in mano al pm Walter Cotugno dopo una segnalazione della Capitaneria di porto. La diga di Rapallo era stata sottoposta a importanti lavori di rinforzo dopo i danni causati da un’altra mareggiata avvenuta nel 2000. La Guardia costiera ha acquisito documentazione relativa a quei lavori al Comune di Rapallo. L’indagine è stata estesa anche alla diga di Santa Margherita, anche qui ci sono stati lavori. Il fascicolo, a carico di ignoti, è per crollo colposo e attività colpose che creano pericolo di naufragio. La mareggiata ha colpito duramente anche la sede della Capitaneria di Porto che è rimasta inagibile. Nei due porti ci sono state centinaia di barche affondate dalla furie del mare che aveva avuto onde di dieci metri.
– TORINO

– “Le dichiarazioni del ministro Salvini sulla Torino-Lione sono ambigue. Fa come quelli che si mettono l’abito a festa e poi tornano a casa a cambiarsi. Perché mentre dice che le altre opere vanno bene, sulla Tav ribadisce che va fatta l’analisi costi benefici e poi si vedrà”. Il governatore Sergio Chiamparino, nell’aula del Consiglio regionale, chiede risposte “chiare e inequivocabili” sul proseguimento della Tav. “Queste non lo sono, servono solo a far perdere altro tempo. E tempo da perdere non ce n’è più”.
“Istituzionalmente pretendo di essere ascoltato dal Governo.
Ho scritto al ministro Toninelli per chiedere un incontro il 6 giugno e non mi è stato risposto neppure ‘crepa’. Non è tollerabile che ai rapporti istituzionali vengano sostituiti rapporti tutti interni ai partiti”, rincara la dose Chiamparino.
“Venerdì andrò coi sindaci della Provincia di Cuneo sotto la sede della Provincia e chiederò al prefetto come rappresentante del Governo di intercedere”.
– “La libertà di informazione si garantisce prima di tutto migliorando le condizioni di lavoro dei giornalisti. Soprattutto i giornalisti sottopagati, al limite dello sfruttamento”. Così Luigi Di Maio in una diretta video su un social network aggiungendo che “noi vogliamo garantire la libertà di stampa con l’equo compenso” che varrà per tutti i professionisti, ma anche per i giornalisti. “Spero ne vogliano parlare con me i presidente dell’Odg, il presidente della Fnsi” e le associazioni dei precari.
– GENOVA

– Alla vigilia del terzo mese del crollo di ponte Morandi, l’assemblea straordinaria di Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi, ha approvato all’unanimità il via libera alla class action contro Autostrade e ministero dei Trasporti per i danni subiti in seguito al crollo del ponte Morandi. In porto i traffici a ottobre sono calati dell’8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A tre mesi dal crollo con demolizione e ricostruzione ancora fermi, il governatore Toti alza la voce: “Quel ponte deve essere finito nel 2020 o qualcuno dirà a Genova per quale ragione non è pronto. Quando tutto è cominciato – ricorda Toti – ho detto che il percorso che la Regione aveva intrapreso avrebbe consentito di avere un ponte al massimo in 15 mesi. Il governo ha scelto un’altra via, la clessidra corre, c’è chi si assume la responsabilità delle proprie scelte ma noi siamo qui a collaborare in ogni modo possibile”. Intanto Bucci rivela che è già pronto l’elenco delle ditte che opereranno.
– La stampa deve essere libera da tutto e da tutti”. Così Di Maio in una diretta video online sottolineando che a garanzia della libertà d’informazione “c’è una proposta di legge che porteremo a breve in Parlamento che incentiva i cosiddetti editori puri, cioè quegli editori che non hanno interessi politici né economici”.
– “Chi parla di dittatura oggi o di pericolo di dittatura come Berlusconi, mi fa un po’ ridere perché rappresenta quella classe politica che quando era al Governo ha addirittura epurato giornalisti come Biagi, Luttazzi e Santoro”. Così Luigi di Maio in una diretta video online.
– VERONA

– Il Chievo e Gian Piero Ventura sono arrivati oggi ad una risoluzione consensuale del contratto. Lo comunica in una nota la società veneta. La società rende nota, inoltre, la risoluzione dei contratti economici del vice allenatore Salvatore Sullo e del preparatore fisico Alessandro Innocenti.
– “Abbiamo sempre difeso i giornalisti epurati dalla destra e dalla sinistra. Berlusconi ha avuto la nomea di quello che era in conflitto interessi e che faceva gli editti bulgari ma poi abbiamo vissuto l’epoca Renziana in cui Gabanelli, Giannini, Giletti, Floris, Mercalli, Porro sono stati mandati via dalla Rai e noi li abbiamo difesi”. Così Luigi Di Maio aggiungendo “spero vivamente che il direttore generale Salini possa rivalorizzare quelle risorse, sono decisioni sue, ma spero che possano ritornare in Rai”.
– “Non c’è Paese più nazionalista della Francia, gente molto fiera e giustamente… FATE LA FRANCIA DI NUOVO GRANDE!”. Lo scrive su Twitter il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una serie di messaggi in cui attacca ancora il presidente francese Macron: “Il problema è che Emmanuel ha un livello di approvazione molto basso in Francia, il 26%, e un tasso di disoccupazione a quasi il 10%”, si legge.
– TripAdvisor, nella sua nuova veste più “social”, è da oggi disponibile per i viaggiatori di tutto il mondo. Il sito permette ai consumatori di scoprire, salvare e condividere facilmente raccomandazioni durante la pianificazione dei viaggi. Oltre ad avere a disposizione più di 702 milioni di recensioni e opinioni, da oggi i viaggiatori che navigano sul nuovo TripAdvisor per ricercare destinazioni, cose da fare e dove dormire o mangiare trovano raccomandazioni di viaggio e suggerimenti utili di persone ed esperti che hanno scelto di seguire. “Siamo entusiasti di rivoluzionare ancora una volta il mondo dei viaggi! Così come ciascuno ha i suoi siti o app di riferimento per la musica e lo shopping, stiamo facendo sì – ha commentato Stephen Kaufer, President e ceo, TripAdvisor – che TripAdvisor sia ora la risorsa da consultare per ogni aspetto del viaggio”.

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Il sergente Davide Cervia scomparve misteriosamente a Velletri 28 anni fa: si trattò di un rapimento, è stato poi accertato, e di recente il ministero della Difesa è stato condannato a risarcire i familiari per “avere violato il loro diritto alla verità”. Una condanna simbolica al pagamento di un euro, che il precedente governo ha impugnato. Ora

– il ministro Trenta ha disposto di non dar seguito a quel ricorso e di “riconoscere gli errori dello Stato, verso una famiglia che merita rispetto e verità”. Davide Cervia, originario di Sanremo, oggi avrebbe 59 anni.
Scomparve il 12 settembre 1990. Arruolatosi in Marina a 19 anni, diventa un esperto in guerra elettronica con la qualifica Ete/Ge. Nel 1984 si congeda con il grado di sergente. La sua scomparsa viene inizialmente rubricata come allontanamento volontario, ma due testimoni riferiscono di aver assistito al rapimento. La famiglia ipotizza da subito che il sequestro sia da ricondurre alle sue conoscenze tecniche e militari.
-Il Tribunale del Riesame ha annullato l’accusa di omicidio volontario per Chima Alinno e Brian Minthe, due delle persone arrestate per la morte di Desiree Mariottini.
In base a quanto si apprende il Tribunale della Libertà, accogliendo le istanze delle difese, ha inoltre derubricato l’accusa di violenza sessuale di gruppo in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima e riconosciuto il reato di spaccio per entrambi. I due restano quindi in carcere. Per domani è prevista l’udienza del Riesame per Mamadou Gara, il terzo arrestato nell’ambito delle indagini per la morte della 17enne avvenuta in un’area occupata nel quartiere San Lorenzo di Roma. Sempre domani è previsto l’interrogatorio di garanzia del quarto arrestato, un pusher italiano che avrebbe ceduto la dose letale per Desiree.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI VENERDì 26 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

ULTIM’ORA

Sigilli al forno crematorio di Biella
Blitz dei carabinieri per gravi irregolarità, due gli arresti

Morto Lello Di Segni, ultimo superstiteAveva 92 anni. Fu deportato a Auschwitz-Birkenau

Bagnai,improprie parole Draghi su bancheLa Bce non riesce a ottenere che inflazione raggiunga 2%

Ponte 1 novembre: oltre 7 mln in viaggioPredilette città arte 28% e montagna 27,6%. Giro affari 2,38 mld

Di Segni: Segre, temo sparisca memoriaSenatrice, mano a mano che spariscono i testimoni

Benigni sarà Geppetto per GarroneCoproduzione Italia/Francia di Archimede con Rai Cinema-Le Pacte

Sinead O’Connor si converte all’IslamL’annuncio su Twitter, si farà chiamare Shuhada’ Davitt

Cucchi:cc,da Cavallo note salute falsateEmerge nell’intercettazione contenuta in carte Procura

Cav vede Weber, Ppe motore cambiamentoIncontro ad Arcore, presente anche Antonio Tajani

Dl fisco: voto Senato entro il 22/11Termine per gli emendamenti fissato alle 13 del 15 novembre

Fi sosterrà Weber per Commissione UeLo annuncia Tajani dopo incontro con Berlusconi ad Arcore

Bongiorno, io candidata sindaco? EsclusoMinistro esclude candidatura a primo cittadino Capitale

Trump ha invitato Putin alla Casa BiancaNon è chiaro se il leader del Cremlino abbia accettato

Gb: bufera MeToo sul magnate di Topshop’Via il titolo di sir’. Lui nega le accuse di molestie

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L’ARTICOLO

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BIELLA

– I carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria hanno eseguito due ordini di custodia cautelare in carcere e posto sotto sequestro il Tempio crematorio di Biella.
Il blitz, questa mattina, nell’ambito di una inchiesta, coordinata dal procuratore Teresa Angela Camelio, per presunte irregolarità nelle cremazioni. Nel corso delle indagini, condotte nel massimo riserbo, sarebbero stati trovati resti umani abbandonati in scatoloni. Bloccate una decina di esequie, che erano in programma questa mattina.
Il tempio crematorio si trova all’interno del cimitero ed è gestito dalla Socrebi, società dell’impresa di pompe funebri Ravetti. E’ stata quest’ultima a costruire struttura e impianto, del valore di circa due milioni di euro, in cambio della gestione per 27 anni. Al momento sull’operazione viene mantenuto il massimo riserbo. Una conferenza stampa è stata convocata nel pomeriggio, alle ore 17, nell’ufficio del procuratore di Biella.
– ROMA

– È scomparso nella notte Lello Di Segni, l’ultimo sopravvissuto alla deportazione del 16 ottobre 1943. Nato il 4 novembre del 1926, arrestato insieme ai suoi cari, venne portato ad Auschwitz-Birkenau. Lo rende noto la Comunità ebraica di Roma, aggiungendo che il corteo funebre passerà alle 11.30 a Portico d’Ottavia.
– “A me sembra improprio che il massimo responsabile della stabilità finanziaria in Europa emetta degli allarmi, seppur poi velati e temperati, circa la tenuta delle banche di un paese che è sotto il controllo della sua vigilanza.
Se ascoltiamo tutte le dichiarazioni di Draghi di ieri vediamo che c’è anche un apertura al fatto che le politiche non convenzionali possano proseguire se le condizioni lo richiederanno. E quali sono le condizioni? Per esempio quelle che la BCE si è data e non riesce ad ottenere e cioè che l’inflazione raggiunga stabilmente l’obiettivo del 2%”. Così Alberto Bagnai, (Lega), Presidente della Commissione Finanze al Senato a Radio anch’io.
– Saranno 7 milioni 304 mila gli italiani in viaggio per il Ponte del 1 novembre, con un lieve incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rileva Federalberghi. Ognuno spenderà mediamente 326 euro fra trasporto, vitto, alloggio e divertimenti, con un giro di affari complessivo di 2,38 miliardi di euro. La grandissima maggioranza trascorrerà la propria vacanza restando in Italia (88%): predilette le città d’arte (28%), la montagna (27,6%) e il mare (17,1%). Buone performance anche per laghi (4,5%) e località termali (4,2%).
– “Man mano che spariscono le persone temiamo solo che sparisca la memoria”. A dirlo la senatrice a vita Liliana Segre arrivando al liceo magistrale G. Castani ricordando Lello Di Segni, ultimo sopravvissuto del rastrellamento del ghetto di Roma, morto questa notte. “È rivolgendoci agli studenti e soprattutto agli insegnanti che si può avere una speranza che tutto quello che è successo nel Novecento, per la colpa di essere nati, non diventi solo una riga di un libro di storia e poi nemmeno più quella”, ha concluso.
– Roberto Benigni torna al cinema per interpretare Geppetto in Pinocchio, il nuovo film scritto e diretto da Matteo Garrone.
“Girare finalmente Pinocchio e dirigere Roberto Benigni sono due sogni che si avverano in un solo film” dichiara Garrone.
Benigni aggiunge: “Un grande personaggio, una grande favola, un grande regista: fare Geppetto diretto da Matteo Garrone è una delle forme della felicità”.
Il film, una coproduzione internazionale Italia/Francia, è prodotto da Archimede con Rai Cinema e Le Pacte, in associazione con Recorded Picture Company. Le vendite internazionali sono curate da HanWay Films. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution e in Francia da Le Pacte. “Siamo particolarmente orgogliosi di fare parte di un’opera di così alto livello” afferma Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.
Le riprese inizieranno nei primi mesi del 2019: il film sarà interamente girato in Italia, tra Lazio, Toscana e Puglia.
– La cantante irlandese Sinead O’Connor ha annunciato la sua conversione all’Islam, spiegando di aver cambiato il suo nome in Shuhada’ Davitt. L’artista 51enne ha pubblicato su Twitter nei giorni scorsi alcuni selfie in cui indossava l’hijab, oltre a un video in cui cantava l’adhan, ovvero la chiamata islamica alla preghiera.
L’annuncio ufficiale è arrivato sempre sul social network lo scorso 19 ottobre: “Scrivo queste righe per annunciare che sono orgogliosa di essere diventata una musulmana”, si legge in un tweet, “questa è la naturale conclusione di qualsiasi viaggio teologico intelligente”.
Nel 1992 aveva già cambiato nome in Magda Davitt e aveva strappato pubblicamente una foto di papa Giovanni Paolo II durante una puntata del Saturday Night Live per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle accuse di abusi sessuali mosse ai preti cattolici in Irlanda. Negli ultimi anni la cantante aveva parlato apertamente dei suoi problemi di salute mentale, ammettendo anche di aver sofferto di depressione.
– “Me le mandò già cambiate”: così il luogotenente

Massimiliano Colombo, comandante della stazione Tor Sapienza dove Cucchi restò per alcune ore, afferma che il tenente colonnello Francesco Cavallo, numero due del Gruppo dei Carabinieri di Roma nell’ottobre del 2009, finito nel registro degli indagati, gli mandò le note che attestavano lo stato di salute di Stefano Cucchi alterate. E’ quanto emerge da un’intercettazione contenuta nelle carte che la procura di Roma ha depositato nell’inchiesta sul falso.
– Incontro questa mattina ad Arcore tra Silvio Berlusconi, Antonio Tajani e Manfred Weber, capogruppo del Ppe al Parlamento europeo e candidato alla presidenza della Commissione Europea. Al centro del colloquio, in particolare, la situazione economica italiana e il rapporto dei cittadini del nostro Paese con un’Europa percepita come burocratica e oppressiva. E’ quanto si legge in una nota di Fi.
Silvio Berlusconi, sottolineando i meriti europei nel garantire settant’anni di pace e di libertà e l’abolizione dei confini tra gli Stati europei ha confermato la necessità che il PPE diventi motore di cambiamento per realizzare il progetto di politica estera e di difesa comune che renderebbero l’Europa faro di civiltà, di cultura, di democrazia e di pace nei confronti del mondo intero. Manfred Weber apprezzando l’impegno personale di Silvio Berlusconi, ha riconosciuto al movimento politico di Forza Italia un ruolo chiave nel Ppe anche grazie al lavoro del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani

– Il voto finale dell’Aula del Senato sul decreto fiscale “è previsto entro il 22 novembre”. E’ quanto si legge sul sito di Palazzo Madama in cui si precisa che il termine per la presentazione degli emendamenti per l’Aula è fissato alle 13 del 15 novembre. Il decreto, annunciato nella seduta del 23 ottobre, è stato assegnato alla commissione Finanze che inizierà l’esame del provvedimento la prossima settimana.
– Forza Italia sosterrà la candidatura del tedesco Manfred Weber, capogruppo Ppe al Parlamento Europeo, quale ‘spitzenkandidaten’ per assumere la presidenza della prossima Commissione europea. Lo ha reso noto il presidente del Pe e vicepresidente di Fi Antonio Tajani dopo l’incontro svoltosi ad Arcore tra Silvio Berlusconi, Weber e lo stesso Tajani.
– “Escluso, in assoluto. Lo possiamo dire una volta per sempre. In futuro torno a fare la professione di avvocato che un po’ mi manca”. Lo afferma Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e Ministro per la Pubblica Amministrazione sull’ipotesi di una sua futura candidatura a Sindaco di Roma, ad Agorà RaiTre secondo quanto riporta una nota della trasmissione.
– MOSCA

– La Casa Bianca ha invitato a Washington il presidente russo Vladimir Putin: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Usa John Bolton durante una visita in Georgia. Lo riferisce la Tass.
Non è chiaro se il leader del Cremlino abbia accettato l’invito. Secondo la Tass, Bolton ha precisato che nel corso della sua recente visita a Mosca ha passato a Putin l’invito di Trump a visitare Washington.
– LONDRA

– Nega “categoricamente e totalmente” ogni accusa di molestie sessuali o insulti razzisti il chiacchierato magnate del retail britannico Philip Green, grande donatore del Partito Conservatore di David Cameron e buon amico del produttore hollywoodiano in disgrazia Harvey Weinstein.
Green è chiamato in causa da almeno 5 denunce di dipendenti in un nuovo caso venuto alla luce sull’onda della valanga ‘MeToo’.
Ma la bufera nel Regno Unito imperversa, con media ed esponenti politici che invocano gli venga ora revocato il titolo di sir concesso a suo tempo dalla regina con il cavalierato d’onore.
Il suo nome, protetto da un’ingiunzione di non pubblicazione ai giornali dei giudici in forza del ‘non-disclosure agreement’ firmato in precedenza dalle persone che lo accusano, è venuto fuori ieri alla Camera dei Lord per bocca di Peter Hain, ex ministro laburista il quale ha approfittato dell’immunità parlamentare per violare le consegne della corte.   [print-me title=”STAMPA”]