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DALLE 09:52 ALLE 15:58

DI MERCOLEDì 30 GENNAIO 2019

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Guaidò, scendiamo in piazza oggi
‘Per chiedere la fine dell’usurpazione e libere elezioni’

CARACAS30 gennaio 2019 09:52

– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ha convocato i suoi concittadini a partecipare oggi in una “giornata di appoggio all’Assemblea Nazionale” in tutto il paese. In una serie di messaggi su Twitter, Guaidò ha chiesto ai venezuelani che, dovunque si trovino oggi dalle 12 alle 14 (dalle 17 alle 19 in Italia) escano per la strada con cartelli che esigano “la fine dell’usurpazione”, cioè del governo di Nicolas Maduro, l’instaurazione di un “governo di transizione” ed “elezioni libere”.
May, esistono soluzioni oltre a backstopMa Corbyn replica, ‘nessuno ha capito quali siano’

LONDRA30 gennaio 201914:05

– Esiste “un numero di soluzioni alternative” al backstop per garantire il confine aperto post Brexit fra Irlanda e Irlanda del Nord, in parte già indicate “nella dichiarazione politica allegata” all’accordo di novembre.
Lo ha detto Theresa May nel Question Time ai Comuni, ribadendo di volerne discutere con i leader Ue, i quali “vogliono un deal”. May ha fatto poi riferimento genericamente a strumenti tecnologici. “Nessuno capisce quali queste soluzioni alternative siano” in concreto, ha replicato il laburista Jeremy Corbyn.
Polonia: Kaczynski denunciato per truffaGazeta Wyborcza ha pubblicato nastri con colloqui intercettati

VARSAVIA30 gennaio 201914:08

– Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito Pis, al governo in Polonia, è stato denunciato per truffa da un imprenditore austriaco, per il mancato pagamento di un’opera edilizia, commissionata da una società gestita dal politico stesso. Lo rende noto il quotidiano Gazeta Wyborcza, che ieri aveva pubblicato dei colloqui registrati di nascosto, che hanno messo in qualche imbarazzo il capo del Pis: “I nastri di Kaczynski”, sollevando polemiche. L’imprenditore è Gerald Birgfellner, e rivendica il pagamento di lavori eseguiti a suo dire su richiesta della società Srebrna, per avviare la costruzione a Varsavia di due grattacieli.
Maduro apre a elezioni politiche’Soluzione con il voto popolare’. Ma esclude le dimissioni

CARACAS30 gennaio 201914:19

– Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha respinto l’ultimatum lanciato dai paesi europei al suo governo, escludendo la possibilità delle sue dimissioni – e di elezioni presidenziali anticipate – proponendo invece che si convochino elezioni politiche anticipate come “soluzione attraverso il voto popolare”: lo ha detto in un’intervista a Sputnik. Dopo aver respinto la possibilità di nuove elezioni presidenziali, Maduro ha detto che però “sarebbe ottimo che ci fossero elezioni anticipate per il Parlamento venezuelano, che sarebbe un modo di garantire che ci sia un dibattito politico e una soluzione con il voto popolare”.
Dalle politiche del dicembre del 2015, l’opposizione controlla 109 seggi del Parlamento unicamerale, contro i 55 della coalizione chavista. Nel gennaio del 2016, però, il Tribunale Supremo di Giustizia ha dichiarato l’Assemblea in ribellione e ha dichiarato senza alcun valore le sue decisioni.
Venezuela: ok russo a gruppo mediazioneLavrov, appello all’opposizione per un dialogo con Maduro

MOSCA30 gennaio 201914:21

– La Russia è pronta a partecipare a una eventuale mediazione internazionale nella crisi venezuelana nei formati accettabili per le fazioni politiche del Paese sudamericano: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, come riporta l’agenzia Interfax. La Russia esorta l’opposizione venezuelana a dialogare con il presidente Nicolas Maduro. “Accogliamo di buon grado – ha detto Lavrov – la volontà del presidente venezuelano di accettare” una mediazione internazionale. “Chiediamo all’opposizione – ha proseguito il capo della diplomazia russa – di mostrare un approccio egualmente costruttivo, ritirare gli ultimatum e agire indipendentemente sotto la guida degli interessi del popolo venezuelano”.
Savona, considerazione Italia aumentata’Conta di più perché ha maggioranza coesa che altri non hanno’

30 gennaio 201915:12

– “La mia sensazione è che la considerazione verso l’Italia sia aumentata, c’è stato un mutamento di clima”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Paolo Savona in un’audizione al Senato sulle prospettive di riforma dell’Ue.
“L’Italia – ha aggiunto – conta di più perché ha una forte omogeneità, una maggioranza che altri governi non possono vantare. La nostra sensazione è che la trattativa (sulla manovra, ndr) sia stata un riconoscimento, le richieste che abbiamo avanzato sono state accontentate per certi versi”.
Siria: a rischio aiuti a IdlibPer la fulminea avanzata di al Qaida

30 gennaio 201915:18

– BEIRUT

– La fulminea avanzata di al Qaida nella Siria nord-occidentale mette a rischio centinaia di migliaia di civili sostenuti da cure mediche e aiuti umanitari da organizzazioni internazionali, agenzie dell’Onu e locali finanziate da Paesi europei. Lo riferiscono fonti mediche e operatori umanitari siriani e stranieri presenti a Idlib, capoluogo della regione investita due settimane fa dall’offensiva qaidista.
Le fonti preferiscono rimanere anonime per timore di ritorsione da parte dei miliziani dell’ala locale di al Qaida.
Usa travolti da ondata di gelo storicaStato emergenza nel Midwest, forti nevicate e temperature a -40

WASHINGTON30 gennaio 201915:22

– Un vortice polare si è abbattuto su parte degli Stati Uniti con una ondata di gelo che secondo i meteorologi non si registrava da una generazione. Una emergenza che interessa 90 milioni di americani e che finora ha causato almeno cinque morti, la cancellazione di oltre 2000 voli e di decine di collegamenti ferroviari, nonché la chiusura di centinaia di scuole ed edifici pubblici. Le aree più colpite sono quelle del Midwest, dove il Wisconsin, il Michigan e l’Illinois hanno dichiarato lo stato di emergenza per le abbondanti nevicate e temperature che possono arrivare a -40, con venti gelidi che fanno percepire ancora più freddo. Le autorità hanno invitato a non uscire se non per necessita’, anche per il rischio di congelamenti nel giro di 10 minuti. La città simbolo dell’emergenza e’ Chicago, dove i residenti sono stati avvisati che li aspetta un periodo di freddo pericoloso nonostante siano abituati ad inverni rigidi. Ma l’allarme riguarda anche il nordest e persino alcuni stati del sud

Nobel Pace: 520.000 firme per LulaAppello di Adolfo Perez Esquivel, Nobel pace argentino nel 1980

BUENOS AIRES30 gennaio 201915:24

– Quando mancano tre giorni alla scadenza della presentazione delle candidature per il Premio Nobel per la Pace 2019, oltre 520.000 persone hanno firmato l’appello di Adolfo Perez Esquivel per chiedere che il riconoscimento sia attribuito quest’anno all’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva.
Lanciato attraverso la piattaforma exchange.org, l’appello del Nobel per la Pace argentino (1980) sostiene che “Lula merita questo riconoscimento per il lavoro svolto durante il suo governo contro la povertà e la disuguaglianza in Brasile, garantendo la pace e la dignità umana”.
Fra i primi firmatari dell’iniziativa vi sono personalità quali Jean Ziegler, Eric Fassin, Angela Davis, Danny Glover e Noam Chomsky.
L’ex capo dello Stato brasiliano è in un carcere di Curitiba dall’8 aprile 2018 per una condanna a 12 anni per corruzione, che lui respinge, e che attende il risultato di un appello dei suoi difensori presso la Corte suprema.
Messico: esplosione oleodotto, 119 mortiScoperto tunnel ladri carburante di collegamento a condutture

CITTA’ DEL MESSICO30 gennaio 201915:26

– Le autorità messicane hanno scoperto un tunnel sotto un edificio industriale a Città del Messico che i ladri di carburante hanno scavato per rubare diesel e benzina dagli oleodotti. Questo sistema illegale è rischioso e spesso provoca fuoriuscite di carburante e incendi, come accaduto il 18 gennaio nello stato di Hidalgo, a nord di Città del Messico, dove il bilancio dell’esplosione è salito a 119 vittime. Il 60% dei feriti non è sopravvissuto.
Il Messico scopre ogni anno migliaia di collegamenti illegali a oleodotti, ma raramente vengono trovati collegati a tunnel e raramente si trovano in aree così densamente popolate.
Il tunnel scoperto è lungo diversi metri e profondo, ed è rinforzato da una struttura in legno per evitare il collasso. Il tunnel dà accesso a quattro oleodotti che portano il combustibile in un vicino deposito di petrolio. A tutte le condutture erano stati praticati collegamenti illegali per rubare il carburante.
Venezuela: Pence vede inviati di GuaidòInvio assistenza umanitaria al centro della riunione

CARACAS30 gennaio 201915:28

– Il vicepresidente americano, Mike Pence, ha incontrato a Washington i rappresentanti di Juan Guaidò, il presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ai quali ha assicurato l’appoggio del governo Usa per “restaurare la democrazia” nel paese sudamericano “attraverso libere elezioni”. Lo ha reso noto lo stesso Pence su Twitter.
La delegazione venezuelana era composta da Carlos Vecchio, nominato incaricato d’affari venezuelano in Usa dal Parlamento, dopo che Nicolas Maduro ha rotto le relazioni diplomatiche bilaterali; Julio Borges, nominato ambasciatore presso il Gruppo di Lima, e David Smolanski, deputato oppositore in esilio.
Vecchio ha indicato ai media che il tema principale dell’ incontro con Pence è stato l’invio di assistenza umanitaria in Venezuela, dopo che ieri il Dipartimento di Stato ha certificato che Guaidò avrà il controllo degli asset e le risorse dello Stato venezuelano negli Usa, bloccati dal governo di Donald Trump.
Amnesty, no turismo insediamenti IsraeleMinistro israeliano: ‘Amnesty ipocrita’, campagna antisemita

30 gennaio 201915:35

– “I giganti delle prenotazioni online Airbnb, Booking.com, Expedia e TripAdvisor contribuiscono alle violazioni dei diritti umani dei palestinesi pubblicando centinaia di stanze e di attività in insediamenti di israeliani nelle terre palestinesi occupate, Gerusalemme est inclusa”: lo sostiene Amnesty International che afferma che con queste attività essi di fatto sostengono gli insediamenti.
“L’insediamento di israeliani nei territori palestinesi occupati viola il diritto internazionale e rappresenta un crimine di guerra. Ciò nonostante quelle compagnie continuano ad operare negli insediamenti e a trarre profitto da una situazione illegale”. Immediata la replica del ministro israeliano agli affari strategici Gilad Erdan secondo cui Amnesty è “ipocrita” quando pretende di parlare nel nome dei diritti umani mentre a suo parere sostiene una campagna antisemita e di delegittimazione contro Israele. Se essa proseguirà egli potrebbe negare l’ingresso in Israele di membri non-israeliani di Amnesty.
Maduro, sconfiggeremo i traditori’L’imperialismo Usa non potrà mai sconfiggerci!’

CARACAS30 gennaio 201915:36

– Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha denunciato oggi che militari “traditori e mercenari” stanno cospirando dalla Colombia per dividere le Forze Armate del suo paese, ma anche così “l’imperialismo americano non potrà sconfiggerci, né ora né mai”.
Maduro ha presieduto oggi il lancio delle manovre militari – che si svolgeranno dal 10 al 15 febbraio – da Forte Tiuna, a Caracas, in una manifestazione pubblica ritrasmessa dai media ufficiali per confermare l’appoggio dei militari al suo governo, isolato internazionalmente dai paesi che riconoscono invece Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea Nazionale, come legittimo capo dello Stato.
Gibuti, 28 morti in sciagura in mareRecuperati 23 corpi. Ricerche continuano

30 gennaio 201915:38

– E’ salito a 28 morti il bilancio della sciagura in mare che ha colpito ieri due barconi con 130 migranti a bordo al largo delle coste di Gibuti: lo ha reso noto l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), secondo quanto riportato da Al Jazeera.
“Ventitre corpi sono stati recuperati questa mattina e la guardia costiera continua le ricerche”, ha detto Lalini Veerassamy, a capo della missione dell’Oim in Gibuti. Cinque cadaveri erano stati recuperati ieri.
Brexit: misure di tutela Ue se ‘no deal’Su Erasmus, pensioni e pagamento fondi dal bilancio 2019

BRUXELLES30 gennaio 201915:40

– Avanzano le misure Ue d’emergenza pronte a scattare in caso di una Brexit senza accordo, con l’obiettivo di tutelare il più possibile i cittadini. Commissione e Consiglio Ue hanno adottato tre nuove misure che tutelano gli studenti Erasmus, le pensioni dei cittadini che hanno lavorato in Gran Bretagna e i pagamenti per i programmi Ue dal bilancio 2019. I ragazzi Ue che al 29 marzo studiano in Gran Bretagna (circa 14mila) e i ragazzi britannici che studiano in Ue (circa 7mila) vedranno garantiti la loro borsa Erasmus sino al completamento del periodo all’estero previsto. Gli europei che fino al 29 marzo hanno compiuto un periodo di lavoro in Gran Bretagna se lo vedranno riconosciuto per il calcolo della pensione. Inoltre i 27 si impegnano a pagare i fondi Ue per tutto il 2019 a istituzioni, imprese, ricercatori e cittadini britannici per i progetti già avviati entro il 29 marzo se la Gran Bretagna pagherà il suo contributo per il 2019 al bilancio Ue.
Scossa di magnitudo 5.6 in CilePer ora non si hanno notizie di vittime o danni

30 gennaio 201915:44

– Una scossa di terremoto di magnitudo 5.6 è stata registrata oggi in Cile, a 63 km a sudovest da Taltal, una cittadina oltre mille km a nord di Santiago: l’ipocentro del sisma è stato rilevato a 38,6 km di profondità.
Per il momento non si hanno notizie di vittime o danni. lo rende noto l’Istituto geofisico americano (Usgs).

Dazi: alla Casa Bianca colloqui Usa-CinaDomani vicepremier cinese incontra Trump

SHINGTON30 gennaio 201915:46

– Gli Usa e la Cina hanno ripreso oggi i loro negoziati commerciali alla Casa Bianca per trovare un accordo entro un mese, sullo sfondo dell’escalation sul caso Huawei. La delegazione cinese e’ guidata dal vice premier Liu He, che incontrera’ Donald Trump domani alla fine dei colloqui. La delegazione americana e’ invece capitanata dal rappresentante per il commercio Usa Robert Lighthizer.
Detriti aereo calciatore scomparsoPezzi sedile ritrovati su spiaggia del nord della Francia

PARIGI30 gennaio 201915:47

– Probabile ritrovamento su una spiaggia francese di alcuni detriti dell’aereo da turismo su cui viaggiava Emiliano Sala, l’attaccante del Nantes scomparso la settimana scorsa mentre era in volo sulla tratta Nantes-Cardiff.
“Lunedi’ 28 gennaio, al mattino, il Bureau d’Enquêtes et Analyses (BEA) (dell’aviazione civile francese, ndr.) ci ha informati che una parte del cuscino del sedile è stato ritrovato su una spiaggia di Surtainville, nel dipartimento della Manica, nella penisola di Cotentin”, si legge in una nota diffusa dall’Aaib, l’organismo che ha condotto le ricerche la settimana scorsa. Un secondo cuscino è stato ritrovato poco piu’ tardi nella stessa zona. Secondo le ricostruzioni, è probabile che quei pezzi provengano dal Piper da turismo scomparso dai radar il 21 gennaio scorso.-

Legge ‘anticasseur’ divide Francia
Approvazione sarà lunga, divisioni anche nella maggioranza

PARIGI30 gennaio 201915:49

– Rispetto dell’ordine pubblico o provvedimento liberticida: la proposta di legge anti-casseur del governo, dopo 3 mesi di rivolta e violenze durante le manifestazioni dei gilet gialli, divide non soltanto il Parlamento ma anche la maggioranza di governo de La Republique en Marche. Particolarmente controversi gli articoli che limitano – con provvedimento amministrativo simile al ‘Daspo’ per gli stadi – la possibilità per determinate persone di partecipare alle manifestazioni e quella di obbligo di perquisizione per accedere a determinate zone della città. L’esame in Assemblea Nazionale è cominciato ieri, con la dichiarazione del governo di voler instaurare il principio della “tolleranza zero contro le violenze”, mentre la sinistra ha ribattuto denunciando la “deriva autoritaria” e la destra che ha giudicato insufficienti le misure previste. Il ministro dell’Interno ha negato che si tratti di una legge “anti-gilet gialli”, piuttosto vuole “fermare i violenti” che obbediscono “soltanto alla voglia di caos”.

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VENEZUELA: RESTRIZIONI IMPOSTE A GUAIDò

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VENEZUELA. RESTRIZIONI IMPOSTE A GUAIDò

AGGIORNAMENTO DELLE 00:58

DI MERCOLEDì 30 GENNAIO 2019

VENEZUELA: restrizioni imposte a guaidò

CARACAS

– Maikel Moreno, presidente del Tribunale supremo di giustizia (Tsj) del Venezuela ha proibito di lasciare il paese a Juan Guaidò, il presidente del Parlamento che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, e gli ha congelato anche i beni, come richiesto dal procuratore generale Tarek William Saab.
Il consigliere per la Sicurezza nazionale americano John Bolton aveva ribadito da parte sua il suo monito che ci saranno “conseguenze serie” per chiunque tenti di colpire Guaidò autoproclamatosi presidente ad interim e riconosciuto da vari paesi tra cui gli Stati Uniti.          [print-me title=”STAMPA”]

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VENEZUELA: GUAIDò INVITA A MOBILITAZIONI

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VENEZUELA: GUAIDò INVITA A MOBILITAZIONI

AGGIORNAMENTO DELLE 05:31

DI LUNEDì 28 GENNAIO 2019

VENEZUELA: GUAIDò INVITA A MOBILITAZIONI

CARACAS

– In un messaggio in diretta televisiva il leader dell’opposizione venezuelana autoproclamatosi presidente ad interim Juan Guaidò ha chiamato la popolazione a due nuove mobilitazioni durante la settimana entrante. La prima manifestazione è stata convocata per mercoledì a mezzogiorno: Guaidò ha chiesto ai suoi sostenitori di uscire da case e uffici per una mobilitazione pacifica di due ore. Per il sabato successivo ha annunciato invece dimostrazioni di massa “in ogni angolo del Venezuela” e ovunque nel mondo, in concomitanza con lo scadere dell’ultimatum imposto dall’ Unione europea per obbligare Nicolas Maduro a indire nuove elezioni.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 17:44 DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

ALLE 04:30 DI VENERDì 25 GENNAIO 2019

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Venezuela: Salvini, basta regime Maduro
Quanto prima cade meglio è

24 gennaio 2019 17:44

– “Sto con il popolo venezuelano e contro i regimi come quello di Maduro, fondato su violenza, paura e fame. Quanto prima cade, senza ulteriori scontri, meglio è”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, commentando quanto sta accadendo in Venezuela.
Tav: Salvini: “Va fatta”. Ma M5S: “Se i costi saranno superiori ai benefici non si farà”Il vicepremier leghista: ‘Costa piu’ non farla che farla’. Fonti 5S: “Abbiamo il dovere di utilizzare i soldi dei cittadini con la diligenza del buon padre di famiglia”

24 gennaio 201921:35

“La Tav va fatta: costa piu’ non farla che farla, spero arrivi questo benedetto studio costi-benefici di cui io non ho visto neanche una pagina”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, al programma ‘Povera Patria’ in onda domani su Rai2 in seconda serata.”Se i costi saranno superiori ai benefici la Tav non si farà. Non per fare il rispetto a qualcuno ma per fare gli interessi di tutti gli italiani”. Così, fonti parlamentari del M5S, intervengono nel dibattito sulla Torino-Lione. “Abbiamo il dovere di utilizzare i soldi dei cittadini con la diligenza del buon padre di famiglia”, ribadiscono le stesse fonti.

Papa: 250 mila giovani ad apertura GmgA Panama con Bergoglio, secondo gli organizzatori dell’evento

PANAMA25 gennaio 201900:51

– Sono circa 250 mila i giovani che stanno prendendo parte alla cerimonia di apertura della Giornata Mondiale della Gioventù a Panama con Papa Francesco. E’ quanto fanno sapere gli organizzatori dell’evento.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:26 ALLE 12:37

DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

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Macron, Maduro illegittimo
‘Omaggio alle migliaia di venezuelani che marciano per libertà’

PARIGI24 gennaio 2019 11:26

– “Rendo omaggio alle centinaia di migliaia di venezuelani che marciano per la loro libertà” ha scritto oggi su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron dopo che Juan Guaido, leader dell’opposizione in Venezuela, si è autoproclamato presidente ad interim del Paese. “Dopo l’elezione illegittima di Nicolas Maduro nel maggio 2018 – continua Macron – l’Europa sostiene il ritorno della democrazia”.
Venezuela: Cina contro interferenze’Soluzione politica con dialogo pacifico in ambito Costituzione

PECHINO24 gennaio 201912:13

– La Cina invita gli Usa a non interferire con l’attuale situazione del Venezuela, opponendosi a ogni intervento esterno nel Paese sudamericano. “Tutte le parti coinvolte dovrebbero restare razionali ed equilibrate”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, secondo cui la priorità dovrebbe essere la ricerca di “una soluzione politica sulla questione venezuelana con il dialogo pacifico all’ interno della cornice della Costituzione del Venezuela”.
Mosca, a fianco del VenezuelaViceministro Esteri, partner strategico, cooperazione continuerà

MOSCA24 gennaio 201912:15

– “Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il Venezuela, che è nostro amico e nostro partner strategico”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. “Ci schieriamo al suo fianco per salvaguardarne la sovranità e per proteggere il principio della non interferenza negli affari interni (degli altri Stati)”, ha detto Ryabkov. “La cooperazione pratica tra la Russia e il Venezuela continuerà in diversi settori e non abbiamo alcuna intenzione di ridimensionarla”, ha aggiunto.
Venezuela: Tajani,Maduro rispetti popoloPe chiesto a Corte penale internazionale indagare crimini regime

BRUXELLES24 gennaio 201912:16

– BRUXELLES

– “Chiedo a Maduro di rispettare il popolo del Venezuela e di evitare la violenza. Ricordo che il Parlamento europeo ha già chiesto alla Corte penale internazionale di indagare sui crimini commessi dal regime”.
Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani su Twitter.
Venezuela: 16 morti e 278 arrestiIn scontri fra forze dell’ordine e manifestanti anti Maduro

24 gennaio 201912:17

– Gli scontri tra le forze dell’ordine e i cittadini che manifestano contro il governo di Nicolás Maduro hanno causato 16 morti, secondo la Commissione interamericana dei diritti umani (Iachr). In precedenza altre fonti avevano parlato di 14 morti. Lo riferisce El Pais.
Il direttore del Forum criminale venezuelano, Gonzalo Himiob, ha inoltre aggiornato anche il bilancio delle persone fermate, dichiarando che 278 persone sono state arrestate dallo scorso lunedì.

La Siria esprime solidarietà a MaduroDamasco condanna ‘interferenze americane’

BEIRUT24 gennaio 201912:21

– Il governo siriano esprime solidarietà al presidente venezuelano Nicolas Maduro e protesta “con forza” per le “interferenze americane nelle questioni del Venezuela”: lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana, che cita una nota del ministero degli esteri di Damasco.

Cina:arrestato blogger Australia Hengjun
‘Rischi a sicurezza statale’, Canberra informata ufficialmente

PECHINO24 gennaio 201912:31

– Le autorità cinesi hanno deciso di trattenere in una sorta di arresti domiciliari Yang Hengjun, scrittore, blogger ed ex diplomatico cinese in possesso ora di un passaporto australiano, con le accuse di “rischi alla sicurezza statale”. Lo ha chiarito la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, precisando che Pechino ha “ufficialmente informato” l’Australia che Yang è stato sottoposto a misura “coercitiva”. I suoi diritti e interessi sono “tutelati” nel rispetto delle leggi, ha aggiunto Hua in conferenza stampa.

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VENEZUELA: GUAIDò ESPRIME DOLORE PER I MORTI

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VENEZUELA: GUAIDò ESPRIME DOLORE PER I MORTI

AGGIORNAMENTO DELLE 04:04

DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

VENEZUELA: GUAIDò ESPRIME DOLORE PER I MORTI

“Non ho parole per esprimere il dolore che sento nell’apprendere dei venezuelani che sono stati uccisi durante le proteste nelle ultime ore”. Così su Twitter il leader dell’opposizione e presidente ad interim Juan Guaidó, “Alle loro famiglie – conclude – posso solo garantire che nel nostro paese regneranno la giustizia e la pace”.

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VENEZUELA: POMPEO RIFIUTA RITIRO DIPLOMATICI

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VENEZUELA: POMPEO RIFIUTA RITIRO DIPLOMATICI

AGGIORNAMENTO DELLE 03:57

DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

VENEZUELA: POMPEO RIFIUTA RITIRO DIPLOMATICI

WASHINGTON

– Gli Usa non ritireranno i propri diplomatici da Caracas, come chiesto da Nicolas Maduro, perché non lo riconoscono come legittimo presidente e quindi “non considerano che abbia l’autorità legale per rompere le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti o dichiarare persona non grata i diplomatici” americani. Lo afferma il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, ricordando che Juan Guaido, riconosciuto come presidente ad interim, “ha invitato la nostra missione a restare in Venezuela”.

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VENEZUELA: APPELLO MADURO ALLA MOBILITAZIONE

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VENEZUELA: APPELLO MADURO ALLA MOBILITAZIONE

AGGIORNAMENTO DELLE 03:13

DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

VENEZUELA: appello maduro alla mobilitazione

Il popolo “agguerrito e combattente” rimanga in allerta, pronto alla mobilitazione per difendere la patria. Lo scrive su Twitter Nicolas Maduro dopo che il leader dell’opposizione, Juan Guaidò, si è autoproclamato presidente del Venezuela ricevendo il riconoscimento dagli Stati Uniti e da molti altri Paesi del mondo.
“Nessun colpo di stato, nessun interventismo – conclude Maduro – il Venezuela vuole la pace”.

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VENEZUELA: PER GRUPPO LIMA GUAIDò è LEGITTIMO

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VENEZUELA: PER GRUPPO LIMA GUAIDò è LEGITTIMO

AGGIIORNAMENTO DELLE 01:27

DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

VENEZUELA: PER GRUPPO LIMA GUAIDò è LEGITTIMO

SAN PAOLO

– Undici paesi del Gruppo di Lima hanno diffuso oggi un comunicato comune nel quale riconoscono la legittimità di Juan Guaidò come presidente del Venezuela e auspicano che questo segni l’inizio di “un processo di transizione democratica” a Caracas.
“Il processo – si legge nel testo – deve partire dalla convocazione, nei termini della Costituzione e in tempi brevi, di elezioni con la partecipazione di tutti gli attori politici e con le garanzie e gli standard internazionali che caratterizzano il voto democratico”.
I Paesi firmatari, inoltre, condannano “gli atti di violenza avvenuti in Venezuela” e chiedono che “siano garantiti i diritti fondamentali delle persone e la pace sociale” durante “la transizione al governo”.
Il comunicato è stato firmato dai governi di Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Paraguay e Perù.

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