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DALLE 00:29 DI MARTEDì 21 LUGLIO 2020

ALLE 07:29 DI MERCOLEDì 22 LUGLIO 2020

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Oro: in rialzo a 1.819 dollari
Occhi su argento, supera i 20 dollari l’oncia
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21 luglio 2020
00:29
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Le quotazioni dell’oro sono in leggero rialzo a 1.819 dollari l’oncia (+0,46%) ma è l’argento oggi, tra i metalli preziosi, quello che attira maggiormente l’attenzione superando i 20 dollari l’oncia. Gli analisti continuano a scommettere sulla prospettiva rialzista dei due metalli.
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Petrolio: in recupero, Wti a 40,92 dollari
Brent a 43,45 dollari
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21 luglio 2020
08:25
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Prosegue il recupero delle quotazioni del petrolio su tutti i mercati. Il greggio Wti del Texas risale a 40,92 dollari al barile (+0,27%) mentre il Brent viene scambiato a 43,45 dollari al barile (+0,39%).
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Cambi: euro stabile a 1,14 dollari
Per un dollaro 107,34 yen
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21 luglio 2020
08:43
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Euro stabile all’avvio di giornata.
La moneta unica scambia a 1,144 dollari (-0,07%). In Asia 107,34 yen per un dollaro.
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Spread Btp- bund sui minimi da febbraio a 152 dopo accordo Recovery Fund
Rallentano il passo le principali borse europee dopo la corsa sui massimi da marzo segnata dopo l’accordo in Consiglio Ue sul fondo per la ricostruzione Next Generation Ue
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21 luglio 2020
18:18
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Piazza Affari riduce il rialzo (Ftse Mib +0,86%) poco prima dell’avvio di Wall Street. In crescita lo spread a 155 punti, mentre prosegue la corsa di Unicredit (+3,38%), su ipotesi di nuove operazioni con altre banche dopo L’Opas di Intesa (+1,8%) su Ubi (+0,75%), ormai allineate al prezzo del rilancio. Acquisti anche su Moncler (+3,33%) e Pirelli (+2,9%), mentre scivolano Leonardo (-1,98%), Tim (-1,71%) e Atlantia (-1,44%). Poco mossa eni (+0,11%), nonostante il rialzo del greggio (Wti +3,14% a 42,09 dollari).
Rallentano il passo le principali borse europee dopo la corsa sui massimi da marzo segnata dopo l’accordo in Consiglio Ue sul fondo per la ricostruzione Next Generation Ue. La migliore è Francoforte (+1,7%), seguita da Milano (Ftse Mib +1,5%), Madrid (+1,3%) e Parigi (+1,1%). Più caute Londra (+0,5%) e Zurigo (+0,2%), estranee all’Ue. Positivi i futures Usa, in attesa dell’indice della Fed di Chicago sull’attività economica nazionale, previsto in forte rialzo. In calo sotto quota 154 punti lo spread tra Btp e Bund, mentre il greggio Wti sale del 3,26% a 42,14 dollari.
Stabile l’euro a 1,14 dollari, sui massimi dallo scorso mese di marzo. Gli acquisti si concentrano sui bancari Unicredit (+4,68%), in vista di grandi manovre sul risiko bancario dopo l’Ops di Intesa (+2,97%) su Ubi (+1,72%), che dopo l’exploit di quest’ultima di ieri si è allineata al rialncio dell’offerta, che prevede 57 centesimi in più per ogni azione, oltre al concambio di 1,7 titoli dell’offerente. Sugli scudi anche Banco Bpm (+3,36%) ed Mps (+3,3%) e Bnp (+3,33%), Ubs (+3%) e Hsbc (+2,75%). In campo automobilistico corre Pirelli (+3,93%), già brillante nella vigilia. Strappano anche Bmw (+3,96%) e Peugeot (+3%), mentre Fca (+1,8%) appare più cauta. In campo tecnologico rally della norvegese Adevinta (+33,83%), che ha rilevato la divisione pubblicità di eBay per 9,2 miliardi di dollari (8,04 miliardi di euro).
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Effetto conti trimestrali per l’agenzia di lavoro interinale Randstad (+7,85%), sotto presisone il colosso del cioccolato Lindt (-3,4%) dopo la semestrale.
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Alitalia: Patuanelli, 70 aerei ma nessun esubero
Ministro: ‘Non ci sono tagli di personale nel Piano che ha in testa il governo’
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21 luglio 2020
11:00
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“Assolutamente no, non esistono i 4 mila esuberi. Esiste una dotazione iniziale con un range di 70 aerei che e’ il numero di quelli che servono oggi per volare. Questo non significa 4 mila esuberi. Non ci sono esuberi nel Piano che ha in testa il governo”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli a margine dell’assemblea dei presidenti di Coldiretti.
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Lusso: Ey-Cdp-Luiss,forte impatto Covid ma basi per rilancio
Domani Digital Talk sulle sfide del settore.
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21 luglio 2020
11:55
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Gli effetti dell’emergenza sanitaria ed economica sulla filiera italiana della moda e del lusso saranno al centro del ‘Digital Talk Italia Riparte’ di domani.
Dibattito dedicato a un settore che nel nostro Paese vanta un fatturato di oltre 80 miliardi di euro e quasi 500 mila addetti.
Alla base i dati e le analisi contenute nello studio curato da Ey, Cassa depositi e prestiti e Luiss Business School.
Un dialogo per mettere a fuoco gli scenari e le sfide di una filiera che, seppur fortemente impattata dalla crisi, con stime di riduzione del fatturato comprese tra il 27% e il 35%, ha le sue radici su di un’esperienza storica e di successo. E rappresenta il 12,5% dell’occupazione dell’industria manifatturiera in Italia.
L’appuntamento è quindi per mercoledì 22 luglio, dalle 14:30 alle 16:00.
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Interverranno: Paolo Boccardelli (Luiss Business School), Antonella Bompensa (Moorer), Alfonso Dolce (Dolce&Gabbana), Federico Fubini (Corriere della Sera), Paolo Lobetti Bodoni (Ey), Valentina Clemente (Sky), Carlo Mazzi (Prada), Andrea Montanino (Cassa Depositi e Prestiti), Pietro Negra (Pinko), Stefania Radoccia (Ey), Andrea Sasso (Italian Design Brands), Alessandro Varisco (Twin Set), Stefano Vittucci (Ey).
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Borsa: Europa ai massimi, Francoforte cancella perdite
Euro si rafforza su dollaro, spread Btp-bund si apre a 154
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21 luglio 2020
12:44
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Le Borse in europa corrono, con gli indici ai massimi dei precedenti 4 mesi. In particolare Francoforte (Dax +1,75% a 13.275 punti) cancella le perdite che aveva accumulato nel 2020 dopo l’accordo sul Recovery Fund. L’euro si rafforza sul dollaro (a 1,455 dollari), lo spread tra Btp e Bund si allarga leggermente a 154,1 dopo che in apertura era ai minimi da febbraio.
Milano resta il listino migliore (+2,15%), bene anche Londra (+0,63%), Parigi (+1,25%) e Madrid (+1,85%).
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Rifiuti: Comieco, raccolta carta sale del 3%, traina il Sud
Nel 2019 al Mezzogiorno crescita dell’8,5%. A riciclo oltre 80%
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21 luglio 2020
13:16
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La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia viene fatta di più e anche meglio. Nel 2019, la raccolta è cresciuta del 3% fino 3,5 milioni di tonnellate e nel Sud l’incremento ha toccato l’8,5%. È quanto rileva Comieco-Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, nel ‘Rapporto annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia’.
Ogni abitante ha raccolto oltre un chilo di carta e cartone in più rispetto al 2018, per un totale di 57,5 chili all’anno, ed è diminuita l’incidenza delle impurità, che è scensa sotto sotto la soglia del 3%, nella raccolta delle famiglie. Il tasso di riciclo è dell’81%, in linea con l’obiettivo dell’85% previsto per il 2030.
A trainare la crescita è stato il Sud Italia che con 874 mila tonnellate di raccolta ha superato per la prima volta il Centro (841 mila tonnellate, +2,8% sul 2018) e accorciato la distanza con il Nord. Nell’Italia settentrionale, la raccolta ha quasi raggiunto 1,8 milioni di tonnellate (+0,6%). Mentre nel Centro, per Comieco, “le problematiche nella raccolta rifiuti a Roma frenano il raggiungimento di risultati in linea con il potenziale”.
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Carta e cartone, il Rapporto Comieco in streaming
Italia virtuosa. L’evento nel pomeriggio in streaming
e
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21 luglio 2020
13:48
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La raccolta differenziata di carta e cartone non arresta la sua corsa e anche nel 2019 conferma il trend degli ultimi anni migliorando le performance nazionali del 3%. Con 100 mila tonnellate in più rispetto al 2018 si supera quota 3,5 milioni di tonnellate differenziate dai cittadini con un pro-capite di 57,5 kg/ab. È quanto rileva Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nel suo Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia, giunto alla venticinquesima edizione.
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Con il presidente ed il direttore generale di Comieco Amelio Cecchini e Carlo Montalbetti partecipano il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, Filippo Brandolini vicepresidente Utilitalia, Giorgio Quagliuolo presidente Conai, Ivan Stomeo, delegato Anci.
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Borsa: Europa rallenta, in arrivo Fed Chicago, Milano +1,5%
Spread sotto quota 154, sprint banche, giù Lindt dopo semestre
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21 luglio 2020
14:24
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Rallentano il passo le principaliborse europee dopo la corsa sui massimi da marzo segnata dopo l’accordo in Consiglio Ue sul fondo per la ricostruzione Next Generation Ue. La migliore è Francoforte (+1,7%), seguita da Milano (Ftse Mib +1,5%), Madrid (+1,3%) e Parigi (+1,1%). Più caute Londra (+0,5%) e Zurigo (+0,2%), estranee all’Ue. Positivi i futures Usa, in attesa dell’indice della Fed di Chicago sull’attività economica nazionale, previsto in forte rialzo. In calo sotto quota 154 punti lo spread tra Btp e Bund, mentre il greggio Wti sale del 3,26% a 42,14 dollari. Stabile l’euro a 1,14 dollari, sui massimi dallo scorso mese di marzo.
Gli acquisti si concentrano sui bancari Unicredit (+4,68%), in vista di grandi manovre sul risiko bancario dopo l’Ops di Intesa (+2,97%) su Ubi (+1,72%), che dopo l’exploit di quest’ultima di ieri si è allineata al rialncio dell’offerta, che prevede 57 centesimi in più per ogni azione, oltre al concambio di 1,7 titoli dell’offerente. Sugli scudi anche Banco Bpm (+3,36%) ed Mps (+3,3%) e Bnp (+3,33%), Ubs (+3%) e Hsbc (+2,75%). In campo automobilistico corre Pirelli (+3,93%), già brillante nella vigilia. Strappano anche Bmw (+3,96%) e Peugeot (+3%), mentre Fca (+1,8%) appare più cauta. In campo tecnologico rally della norvegese Adevinta (+33,83%), che ha rilevato la divisione pubblicità di eBay per 9,2 miliardi di dollari (8,04 miliardi di euro). Effetto conti trimestrali per l’agenzia di lavoro interinale Randstad (+7,85%), sotto presisone il colosso del cioccolato Lindt (-3,4%) dopo la semestrale.
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Rc Auto: Ivass,calo prezzi con lockdwon e crollo vendite
A marzo -5,2%. In trimestre -3,4%. Prezzo medio 392 euro
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21 luglio 2020
15:17
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Il prezzo effettivo medio della garanzia R.c. auto per il primo trimestre del 2020 è di 392 euro, in diminuzione del 3,4% su base annua (circa 14 euro). E’ quanto emerge dal Bollettino statistico Iper dell’Ivass. La riduzione, spiega il rapporto, si riscontra in corrispondenza del crollo delle nuove immatricolazioni (-85%) e dei passaggi di proprietà (-62%) conseguenti all’emergenza sanitaria.
L’analisi mensile evidenzia infatti che il prezzo effettivo per l’r.c. auto si è contratto a marzo del 5,2%, mentre nei mesi di gennaio e febbraio si era ridotto rispettivamente del 2,6 % e del 2,8%. prezzi continuano ad essere molto eterogenei tra le province: il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è pari a 222 euro (468 euro rispetto a 246 euro), anche se in flessione del -5,7% su base annua
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Borsa: Milano riduce rialzo (+0,8%), spread a 155 punti
Sprint Unicredit e Pirelli, frenano Leonardo e Tim, cauta Eni
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21 luglio 2020
15:26
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Piazza Affari riduce il rialzo (Ftse Mib +0,86%) poco prima dell’avvio di Wall Street. In crescita lo spread a 155 punti, mentre prosegue la corsa di Unicredit (+3,38%), su ipotesi di nuove operazioni con altre banche dopo L’Opas di Intesa (+1,8%) su Ubi (+0,75%), ormai allineate al prezzo del rilancio. Acquisti anche su Moncler (+3,33%) e Pirelli (+2,9%), mentre scivolano Leonardo (-1,98%), Tim (-1,71%) e Atlantia (-1,44%). Poco mossa eni (+0,11%), nonostante il rialzo del greggio (Wti +3,14% a 42,09 dollari).
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Catalfo, sgravi lavoro donne al Sud e regole smart working
No a sommatoria carichi impiego e famiglia. Sì a disconnessione
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21 luglio 2020
16:18
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Sgravi per l’occupazione femminile al Sud e regole sullo smart working per evitare si trasformi in una trappola per le donne. Così la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in commissione Infanzia. “E’ mia intenzione, insieme al ministero per il Sud e la Coesione territoriale, incentivare l’occupazione femminile nel Mezzogiorno d’Italia, ad esempio mediante misure di agevolazione contributiva, spiega Catalfo. E aggiunge: “intendo valorizzare il lavoro agile che ha dimostrato, soprattutto negli ultimi tempi, preziose potenzialità di sviluppo. Tuttavia, tale strumento dovrà essere ben strutturato al fine di evitare che si trasformi da importante misura per la conciliazione vita-lavoro in una condizione di maggior aggravio per le donne, costrette a moltiplicare le energie per ottemperare contestualmente a impegni lavorativi e carichi di cura familiari”. Per la ministra è poi “giusto” rafforzare il diritto alla disconnessione.
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Borsa: Europa rallenta, Nasdaq negativo, Milano +0,5%
Effetto trimestrali, rally Adevinta, bene Unicredit, giù Lindt
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21 luglio 2020
16:59
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Rallentano il passo nel finale le principali borse europee, con gli indici Usa contrastati (Dow Jones +0,95% e Nasdaq -0,2%) in epoca di trimestrali.
Francocofrte (+0,8%) è la migliore, seguita da Milano (Ftse Mib +0,5%), Parigi (+0,25%) e Madrid (+0,2%), che si portano ben al di sotto dei massimi registrati appena dopo il via libera del Consiglio Ue all’accordo sul Recovery Fund. In crescita oltre le stime l’indice della Fed di Chicago, che misura l’economia nazionale Usa, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 156 punti e il greggio (Wti +3,28% a 42,15 dollari) segna un ulteriore passo avanti. In rialzo l’euro a 1,147 dollari.
Gli acquisti si concentrano sui bancari Unicredit (+2,3%), che dimezza il rialzo della prima parte della seduta su ipotesi di nuove operazioni dopo l’Opas di Intesa (+2%) su Ubi (+0,8%), i cui prezzi sono in linea con il rilancio di 57 centesimi per ogni azione. Rallentano anche Banco Bpm (+1,15%) ed Mps (+1,8%), mentre cedono Santander (-1%), Bbva (-0,88%) e Barclays (-0,l46%), a differenza di Hsbc (+0,85%). Prosegue la corsa di Pirelli (+3,3%) insieme a Bmw (+2,7%) e Continental (+2,5%) e mentre Fca (+0,26%) è poco mossa. In campo tecnologico si conferma brillante la norvegese Adevinta (+26%), che ha rilevato la divisione pubblicità di eBay per 9,2 miliardi di dollari (8,04 miliardi di euro). Effetto conti trimestrali per l’agenzia di lavoro interinale Randstad (+8,8%), bene Rolls Royce (+5,9%) dopo gli incentivi da 5,5 miliardi di sterline (6,1 miliardi di euro) al settore aerospaziale, debole il colosso svizzero del cioccolato Lindt (-3,8%) dopo la semestrale.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,49%
Indice Ftse Mib a quota 20.723 punti
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MILANO
21 luglio 2020
17:38
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,49% a 20.723 punti
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Borsa: Europa chiude positiva, Francoforte +0,92%
Più caute Parigi (+0,22%) e Londra (+0,11%)
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21 luglio 2020
17:46
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Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Francoforte ha guadagnato lo 0,92% a 13.167 punti, Parigi lo 0,22% a 5.104 punti e Londra lo 0,11% a 6.268 punti.
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Borsa: Milano chiude positiva (+0,4%), bene Unicredit, giù Tim
Spread sopra quota 155 punti, rialzo greggio sostiene Eni
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21 luglio 2020
18:09
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Piazza Affari ha chiuso la seduta in modesto rialzo, dopo uno sprint iniziale per l’accordo in Consiglio Ue sul recovery Fund. Il Ftse Mib ha archiviato un progresso dello 0,49% a 20.723 punti tra scambi in rialzo per oltre 2,83 miliardi di euro, ben uno in più che nelle ultime 3 sedute. In rialzo anche lo spread sopra quota 155 punti, secondo la piattaforma di Bloomberg. L’entusiasmo per l’accordo Ue non ha retto fino in fondo per l’effetto combinato tra l’incertezza sulla pandemia da coronavirus e i timori sui conti di metà esercizio. In luce Pirelli (+3,74%), Moncler (+2,44%) e Tenaris (+2,39%), legata all’andamento del greggio (Wti +3% a 42,03 dollari), che ha favorito anche Eni (+1,69%) e Saipem (+1,95%). Le ipotesi di nuove operazioni tra banche si sono poi sgonfiate man mano che proseguivano gli scambi, con un rialzo finale per Unicredit, salita anche di oltre il 4%, limitato all’1,43%. Più fiacche Banco Bpm (+0,44%) ed Mps (+0,39%), mentre Intesa (+1,64%) e Ubi (+0,19%) si sono mantenute allineate alle nuove condizioni dell’Opas. Sotto pressione Tim (-2,49%), Leonardo (-2,3%) e Diasoroin (-1,44%), poco mossa invece Atlantia (-0,31%).
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Bar, ristoranti ancora sotto pressione, ricavi -40%
Imprenditori non vedono a breve possibile ritorno alla normalità
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21 luglio 2020
18:14
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Sono passati ormai due mesi dalla riapertura di bar e ristoranti ma la ripartenza resta lenta e la situazione è grave. A parlare chiaramente sono i numeri: i fatturati dei pubblici esercizi italiani infatti, anche se piano piano in leggero recupero, accusano ancora perdite del 40%. E’ l’allarme lanciato da Fipe-Confcommercio secondo cui ci sono effetti pesanti sulle prospettive e la sostenibilità economica delle aziende, che incidono sullo stato di fiducia degli imprenditori i quali non vedono a breve la possibilità di un ritorno alla normalità. E “i numeri, purtroppo, confermano che siamo ancora lontani dalla fine di una crisi senza precedenti”.
Dall’analisi del Centro Studi della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi emergono “risultati deludenti che ci dicono invece come il passare del tempo senza una vera ripresa rischia di cancellare l’entusiasmo che pure si era manifestato tra le imprese subito dopo il periodo di lockdown”. Fipe spiega che ad essere soddisfatti di aver riaperto sono poco più di 6 imprenditori su 10, circa il 61%, mentre sale la percentuale di chi ritiene che non riuscirà a tornare ai livelli di attività pre-covid (68%), segno di un sentiment di forte preoccupazione nei confronti del futuro.
Diminuisce di circa 4 punti rispetto al mese scorso la percentuale di chi valuta positivamente l’andamento dell’attività dopo la riapertura. Si passa dal 22,2% del mese scorso all’attuale 18% circa. “Ancora molte ombre e troppe poche luci a due mesi dalla riapertura dei pubblici esercizi” dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio secondo il quale “con questi numeri la situazione si fa sempre più insostenibile!”. Stoppani ricorda che le cause della ripartenza “drammaticamente lenta” sono da ricercare nel calo del turismo ma spiega anche che il calo dei consumi è dovuto alla chiusura degli uffici e alla conseguente assenza dei lavoratori dal centro delle città e dai quartieri direzionali. “Da questo punto di vista – afferma – allentare il ricorso allo smart working potrebbe ridare slancio a molte attività”.
La Fipe-Confcommercio, ricorda infine il presidente, “continua a proporre soluzioni, come il rafforzamento degli indennizzi a fondo perduto, la proroga degli ammortizzatori sociali, il credito di imposta sui canoni di locazione e la riduzione dell’aliquota IVA. Interventi che, a nostro avviso, potrebbero essere importanti per dare una spinta alla ripresa. Speriamo che i nostri appelli non siano vani e che le Istituzioni ci diano ascolto”.
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Un caveat viene lanciato anche da Confimprese con il presidente Mario Resca che osserva come “nonostante la dichiarata volontà di ripartire da parte delle aziende e la riapertura quasi totale delle attività commerciali, il motore della ripresa non ingrana la marcia giusta. I consumi sono ancora al palo, abbondantemente sotto lo zero, perché manca la liquidità da parte degli imprenditori e la disponibilità di spendere delle famiglie italiane”.
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Edizione: nuovo Cda, a breve l’ad per rivedere strategie
Mion presidente. Atlantia mantiene centralità in futuro gruppo
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
21 luglio 2020
18:26
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L’assemblea di Edizione ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione della Società, confermando Gianni Mion alla carica di presidente e i cugini Alessandro Benetton, Christian Benetton e Franca Bertagnin Benetton. Nel nuovo board entrano Ermanno Boffa, Giovanni Ciserani, Claudio De Conto e Vittorio Pignatti-Morano Campori. Il Cda individuerà a breve un amministratore delegato che avrà, tra gli altri, il compito di ridefinire ed attuare le linee strategiche del Gruppo.
Il cda di Edizione, ha sottolineato “il grande impegno e volontà degli azionisti di Edizione, la famiglia Benetton, per il rilancio, la crescita e lo sviluppo del Gruppo e di tutte le società controllate e partecipate, dopo il difficile periodo dovuto alla pandemia e la tragedia che ha colpito Autostrade per l’Italia ed Atlantia, società quest’ultima che mantiene la sua centralità nella strategia futura di Edizione”.
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Petrolio: chiude in rialzo a Ny, a 41,96 dollari
Greggio sale del +2,8%
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NEW YORK
21 luglio 2020
20:42
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,8% a 41,96 dollari al barile, ai massimi di quattro mesi.
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Gualtieri annuncia: ‘Nel prossimo decreto incentivi per le assunzioni’
‘E ci sarà anche la proroga fino alla fine dell’anno del non obbligo di causale per il rinnovo dei contratti a termine dopo i primi 12 mesi’
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21 luglio 2020
22:27
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“Nel decreto che vareremo col prossimo scostamento ci sarà la proroga degli ammortizzatori ma anche incentivi alle assunzioni e decontribuzione. E ci sarà anche la proroga fino alla fine dell’anno del non obbligo di causale per il rinnovo dei contratti a termine dopo i primi 12 mesi”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a ‘In Onda’ su La7.
“Non c’è potere di veto di un singolo Paese – ha evidenziato ancora durante la trasmissione – era uno dei punti su cui ci siamo battuti. La richiesta di stabilire un meccanismo per cui un singolo paese potesse impedire l’erogazione delle risorse è stata respinta, è passato solo un potere di freno: non c’è un potere di veto ma di sospendere per discutere”.
Sull’intesa europea il ministro dell’Economia aveva spiegato in mattinata al Tg3 anche che:  “Un’altra novità è che è passato un articolo che consente di anticipare il 10% delle risorse” del Recovery and Resilience facility come pre-finanziamento nel 2021 e un altro che consente di “considerare per questo progetto anche le spese fatte a partire da febbraio di quest’anno, purché coerenti con il programma generale, e questa è una novità assoluta”. In sostanza nei piani che presenteranno i singoli Paesi potranno essere inclusi anche programmi di spesa già avviati nel 2020.
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Da Maastricht a Nizza, i vertici che hanno fatto la storia dell’Unione
Fondamentali anche Bruxelles ’98 e Nizza 2000
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BRUXELLES
21 luglio 2020
23:42
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“La più importante decisione economica dall’introduzione dell’euro”: in questa frase, twittata dal commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni all’alba di martedì, è racchiusa la portata di quanto avvenuto al vertice straordinario di Bruxelles. Da dove è giunto il via libera alla prima significativa operazione di condivisione del debito a livello Ue, una tappa storica nel cammino dell’Ue avviato con il trattato di Maastricht.
Ecco i più importanti summit che dal ’92 hanno segnato questo percorso.
– Maastricht ’92. L’omonimo Trattato viene approvato dai leader dei 15 Paesi partner nel vertice che si svolge in dicembre nella cittadina olandese. Rappresenta l’atto di nascita dell’Unione, fino ad allora Cee, e l’inizio del cammino che nel 2002 porterà l’euro nelle tasche dei cittadini di molti Paesi europei. Il Regno Unito, la Svezia e la Danimarca ottengono la cosiddetta clausola dell’opting out, ovvero la possibilità di non adottare la moneta unica anche avendone i requisiti.
– Bruxelles ’98. Il 3 maggio il Consiglio Europeo decide che l’Italia e altri dieci Paesi rispettano i parametri fissati dal Trattato di Maastricht per adottare l’euro.
– Nizza 2000. Alla fine di una maratona durata quattro giorni e quattro notti, dal 7 all’11 dicembre, i capi di Stato e di governo dell’Unione riescono a trovare un’intesa sul Trattato che prenderà il nome della città francese. L’accordo stabilisce le riforme delle istituzioni europee e dei sistemi di voto in vista dell’ingresso nell’Unione di un nuovo cospicuo gruppo di Paesi candidati. Va in scena una battaglia che vede il gruppo dei ‘piccoli’ Paesi, capitanati da Belgio e Portogallo, confrontarsi con i grandi. Con Nizza viene introdotto il meccanismo delle cooperazioni rafforzate.
– Lisbona 2007. A dicembre si firma nella capitale lusitana il Trattato che chiude una tormentata stagione iniziata nel 2003 per varare una Costituzione europea. Iniziativa naufragata in seguito ai ‘no’ giunti dai referendum svoltisi in Francia e Olanda. A Lisbona si cerca di andare oltre questo fallimento varando riforme importanti tra cui l’ampliamento sostanziale dei poteri di co-decisione del Parlamento europeo e la nascita della presidenza permanente del Consiglio Europeo.
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Commercialisti verso lo sciopero, si parte a settembre
Sindacati e Ordine contro ‘no’ a proroga,solidarietà trasversale
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21 luglio 2020
19:21
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Il “settembre caldo” del fisco passa (anche) attraverso lo sciopero di chi fa la dichiarazione dei redditi: i 120.000 commercialisti italiani. I professionisti, che avevano invocato (ed atteso) la proroga dei versamenti dal 20 luglio al 30 settembre, incassato il ‘no’ governativo, guidati dai 9 sindacati di categoria (Adc, Aidc, Anc, Andoc, Fiddoc, Sic, Unagraco, Ungdcec ed Unico) e sostenuti dal Consiglio nazionale, hanno proclamato l’astensione dal lavoro, “in occasione delle prossime scadenze di settembre e di quelle successive”. Nel corso di un dibattito al Senato, la categoria ha illustrato un vasto ‘cahier de doléances’, in cui ha dato voce al “disagio” di quanti sono “chiamati ad uno straordinario e caotico impegno in occasione delle molteplici scadenze tributarie”, evidenziando, ha sostenuto il presidente dell’Anc Marco Cuchel, che la richiesta dello slittamento degli adempimenti “non era un capriccio”, e che in considerazione della crisi di liquidità in cui versano contribuenti e aziende, a causa della pandemia, “ci sembrava fosse un atto dovuto”. Il primo appuntamento dell’astensione (a meno di rilevanti novità da parte dell’Esecutivo, che potrebbero concretizzarsi dopo le parole odierne del viceministro dell’Economia Laura Castelli, che ha riferito che si pensa ad utilizzare i “circa 20 miliardi”, pure per “cancellare parte delle tasse rinviate a settembre”), è stato annunciato, è quello del 16 settembre, quando i commercialisti intendono ‘incrociare le braccia’ e non inviare telematicamente all’Amministrazione finanziaria i dichiarativi relativi alle comunicazioni Iva.  VAI ALLA POLITICA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE  VAI ALLA TECNOLOGIA

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