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Tempo di lettura: 27 minuti

Ultimo aggiornamento 7 Settembre, 2020, 23:50:28 di Maurizio Barra

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DALLE 11:26 ALLE 23:50 DI LUNEDì 07 SETTEMBRE 2020

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Scuola al via in alcuni istituti di Torino
Tra paura e voglia ricominciare in aula alla Nigra e a D’Azeglio
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TORINO
07 settembre 2020
11:26
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Prima campanella in alcune scuole di Torino, che hanno anticipato ad oggi il ritorno in classe dopo i mesi di lockdown. “Avevamo il dovere di ripartire e abbiamo lavorato tanto per garantire la sicurezza. Agli alunni dico grazie di essere tornati”, afferma Maurizio Tomeo, preside della Nigra, uno degli istituti che hanno anticipato la ripresa delle lezioni.
“Tradizionalmente da 20 anni cominciamo prima e lo facciamo anche quest’anno. Abbiamo scelto di far arrivare per primi i ragazzi delle Medie, oggi le prime”, spiega il preside, che confessa di vivere questo momento con due sentimenti: “la gioia di rivedere i fanciulli e un po’ di preoccupazione”. “C’è tanta emozione, c’è voglia di ricominciare, ma anche un po’ di paura – aggiunge la vicaria, Maria Cristina Rosso -. Stamattina abbiamo chiamato una classe alla volta e i ragazzini erano disinvolti, più loro delle famiglie”, aggiunge dicendosi dispiaciuta “per i genitori che non hanno potuto accompagnare in classe i propri figli”.
Oltre alla Nigra, questa mattina sono tornati sui banchi anche gli studenti del liceo classico D’Azeglio, dove sono incominciati i corsi di recupero per tutte le classi e non solo, come già in molti istituti la scorsa settimana, per gli alunni con debiti.  PIEMONTE

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Maltempo: nuova ondata nel vicentino, allagamenti e danni
Sala operativa Vigili del fuoco tempestata di chiamate
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VICENZA
07 settembre 2020
11:31
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Una nuova ondata di maltempo ha interessato questa notte il vicentino con violente piogge torrenziali, particolarmente interessati dai danni i comuni di Torri Quartesolo, Dueville, Villaverla. Centinaia le chiamate alla sala operativa dei vigili del fuoco per allagamenti diffusi, taglio rami e piante pericolose. Non si hanno notizie di persone rimaste ferite o coinvolte. A Torri di Quartesolo situazione molto critica nelle vie Firenze e Bologna per la presenza di oltre 30 cm di acqua in alcuni punti del piano stradale con l’allagamento di tutti i garage interrati. Una pianta ad alto fusto è caduta a Monte Berico. Il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato rafforzato con il richiamo in servizio di personale libero e il supporto delle squadre di Venezia, Rovigo e Treviso. All’opera 12 squadre dei pompieri, soprattutto impiegate principalmente per prosciugamenti. Alle ore 10 la sala operativa del 115 ha ricevuto oltre 150 chiamate di soccorso: 24 interventi sono stati già portati al termine, 10 sono in fase di svolgimento, 40 chiusi perché non più necessari, 77 in verifica e attesa.  METEO

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Zaky: Amnesty, 150mila firme ad ambasciata per libertà
‘Preoccupati per sua salute’, domani 7 mesi da arresto in Egitto
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BOLOGNA
07 settembre 2020
12:04
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Oltre 150mila firme raccolte per chiedere la libertà di Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato in patria per propaganda sovversiva. Domani, in occasione dei 7 mesi dall’arresto del ricercatore e attivista, una delegazione di Amnesty International Italia le consegnerà all’ambasciata d’Egitto a Roma. Lo anticipa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia: “Siamo preoccupati per la salute fisica e mentale di Patrick. Nella prigione di Tora, nella quale è detenuto, si continua a morire di Covid-19. A questo si aggiungono la frammentaretà delle comunicazioni con l’esterno e l’incertezza sul futuro”.
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Gommone su scogli a Teulada, domani autopsia sulla vittima
Sequestrate apparecchiature elettroniche e telefonini
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CAGLIARI
07 settembre 2020
12:27
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Sarà eseguita domani al Policlinico di Monserrato dal dottor Nicola Lenigno, l’autopsia sul corpo di Galina Fedorova, la modella russa di 35 anni morta sabato al largo di Teulada, nel sud Sardegna, durante una gita in gommone, noleggiato a Chia, con un amico fotografo. Gli accertamenti medico legali sono stati richiesti dal pm di Cagliari Enrico Lussu, che ha anche disposto il sequestro del gommone e di tutte le apparecchiature elettroniche, compresi i telefonini, che si trovavano all’interno.
Oggi sul tavolo del magistrato è arrivata anche la relazione della polizia municipale di Teulada con una prima ricostruzione dell’incidente ricavata dalla testimonianza del fotografo.
L’uomo ha raccontato che mentre si trovavano non troppo distante dall’Isola Rossa hanno deciso di fare un bagno per rinfrescarsi, ma il gommone si sarebbe sganciato dalla boa e, trascinato dalla corrente, è finito sugli scogli. I due avrebbero provato a raggiungerlo, ma inutilmente. Il fotografo è stato soccorso poco dopo da una imbarcazione, mentre la Capitaneria di porto con una motovedetta si è messa alla ricerca della modella. Purtroppo quando è stata individuata e issata a bordo, per lei non c’era più nulla da fare. Le dichiarazioni fornite dal superstite non convincono del tutto gli inquirenti e saranno valutate sulla base degli esiti dell’autopsia e degli accertamenti ancora in corso da parte della Municipale.
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Briatore: sto bene, spero che presto finisca l’isolamento – VIDEO
‘Il tempo passa abbastanza velocemente, sono nelle mani di Zangrillo’
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MILANO
07 settembre 2020
12:51
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Flavio Briatore si dice in “superforma, pronto per ripartire”, in attesa di guarire dal coronavirus e lasciare l’isolamento domiciliare nella residenza milanese dell’amica Daniela Santanchè, dove si trova da sabato 29 agosto, dopo quasi una settimana di ricovero al San Raffaele.
“Ciao amici, follower, non sono spartito. Eccomi qua. Sto bene, e vi ringrazio per tanti messaggi di affetto che ho avuto in questi giorni – dice l’imprenditore proprietario del Billionaire, sorridente ma con voce un po’ affaticata, in un video pubblicato su Instagram -. Io continuo il mio isolamento, speriamo che finisca il prima possibile, ho voglia di ricominciare ma nel frattempo sono occupato. Stiamo monitorando tutto quello che succede”.
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Briatore, 70 anni, aggiunge che “il tempo passa abbastanza velocemente. Sono nelle mani del professor Zangrillo, che non è solo bravo, di più. Per cui sto bene. In superforma, pronto per ripartire. Dobbiamo ripartire, alé. Un abbraccio a tutti, Ne sono passate tante, anche questa passerà. L’importante è sempre aver voglia di andare avanti e non fermarsi mai”. E infine scandisce: “Non ci fermeremo mai”.
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Pedofilia: Papa, via vescovo Usa, nominato a giugno
Il titolare della diocesi di Duluth accusato di abusi
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2020
13:59
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Papa Francesco ha accettato le dimissioni del vescovo eletto di Duluth, in Usa, mons. Michel Mulloy. Era stato nominato il 19 giugno 2020.
“Successivamente a tale nomina, il 7 agosto 2020, la diocesi di Rapid City ha ricevuto notifica di un’accusa contro padre Mulloy di abuso sessuale di un minore nei primi anni ’80”: lo comunica la stessa diocesi.
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Evaso Johnny lo zingaro: caccia all’uomo finora infruttuosa
Da 48 ore Mastini è uccel di bosco, allertati porti e aeroporti
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SASSARI
07 settembre 2020
14:34
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Sono trascorse più di 48 ore da quando Giuseppe Mastini, 60 anni, l’ergastolano conosciuto come “Johnny lo Zingaro”, è evaso dal carcere di massima sicurezza di Bancali, a Sassari, ma di lui non c’è alcuna traccia. Alla sua ricerca sono impegnate tutte le forze dell’ordine già da sabato scorso, quando è stata diramata la nota del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che segnalava il suo mancato rientro, fissato per le 12.20 di quello stesso giorno, da un permesso premio alla casa famiglia “Don Giovanni Muntoni” gestita dai salesiani a San Giorgio, una borgata di Sassari.
Oltre alla questura e alle stazioni dei carabinieri di Sassari, Porto Torres, Alghero e Olbia, dove si trovano i principali porti e aeroporti del Nord Sardegna, è stata allertata anche la polizia di frontiera degli scali di Alghero, Olbia e Cagliari, nonché quella dei porti di Palau, Olbia e Cagliari.
Lo “zingaro”, il cui soprannome è legato alle sue origini sinti, era rinchiuso da luglio del 2017 nel carcere sassarese, dopo la precedente evasione avvenuta il 30 giugno di quell’anno dal penitenziario di Fasano, in provincia di Cuneo. Anche in quella circostanza era uscito, godendo del regime di semilibertà, e non aveva fatto più rientro. Mastini ha alle spalle una lunga scia di sangue dalla fine degli anni Settanta. Il suo primo omicidio risale a quando aveva solo undici anni. Era stato coinvolto anche nell’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Negli anni Ottanta aveva seminato il terrore a Roma. La sua prima evasione risale al 1987 quando, approfittando di una licenza premio, non rientrò in carcere e si rese protagonista di numerosi fatti criminali: furti, rapine, ma anche il sequestro di una ragazza, Silvia Leonardi, l’omicidio della guardia giurata Michele Giraldi e il ferimento di un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi. Fu catturato due anni dopo. È considerato socialmente pericoloso.
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Così si rientra a scuola, tra dubbi e certezze
Con la febbre si resta a casa, lezioni in aula senza mascherina
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07 settembre 2020
18:09
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Tra dubbi, perplessità e qualche certezza le scuole hanno iniziato a riaprire, seppur a ranghi ridotti, in attesa del 14 settembre, anche se in molte regioni la campanella suonerà soltanto dopo il 24. Non mancano le polemiche, soprattutto sui tamponi mancati ai prof (ma tanti li hanno fatti e la Campania li ha resi obbligatori), sulle carenze di organico (secondo i sindacati ci saranno 200 mila supplenti) e sulla ‘corsa’ ai nuovi banchi che stanno arrivando non sempre velocemente. Ai quesiti di genitori e studenti ha provato a rispondere il ministero dell’Istruzione, in una sorta di guida su come affrontare il rientro post-lockdown.
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MASCHERINA SI’, MASCHERINA NO – Niente lezioni a distanza, ma in presenza e senza mascherina, a meno che non sia possibile garantire il distanziamento fisico tra gli studenti.
Un’ulteriore decisione del Comitato Tecnico Scientifico, comunque, è prevista per i primi giorni di settembre, quando si prenderà anche una decisione sull’uso dei dpi nei luoghi comuni. L’ingresso dei ragazzi a scuola potrà essere scaglionato, una decisione che sarà presa in autonomia da istituto a istituto. Ogni scuola fornirà quotidianamente le mascherine a tutto il personale e agli studenti: si calcola saranno 2,2 miliardi in un anno, pari a 9 milioni di tonnellate di rifiuti da smaltire.
COSA FARE IN CASO DI FEBBRE OLTRE 37,5° – Gli studenti dovranno misurare la propria temperatura corporea a casa.
Qualora questa superi i 37,5° sono obbligati a restare nel proprio domicilio I genitori informano anche il pediatra o il medico curante che, in caso di sospetto Covid-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione per l’esecuzione del test. Il Cts non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso delle scuole neé per gli alunni, né per il personale.
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COSA ACCADE IN CASO DI FOCOLAI O POSITIVITA’ – Nel caso in cui uno studente manifesti sintomi del coronavirus, la scuola deve allertare il referente per Covid-19 che fa avvertire immediatamente i genitori. L’alunno deve essere dotato di una mascherina chirurgica (se maggiore di sei anni) e ospitato in una stanza dedicata dove sarà necessario procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto. Il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio e che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e indossare la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore. I genitori devono contattare il pediatra o il medico di base per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. In caso di positività il Dipartimento di prevenzione della Asl notifica il caso e la scuola avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.
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IL RIENTRO DOPO LA GUARIGIONE – Per il rientro bisognerà attendere la guarigione clinica (cioé la totale assenza di sintomi) dell’alunno. La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di prevenzione con le attività di tracciamento dei contatti, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Stesse modalità anche per quanto riguarda i lavoratori scolastici.
QUARANTENA PER GLI ALTRI – Se un alunno o un lavoratore risultasse positivo al Covid-19, il Dipartimento di prevenzione valuterà la possibilità di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e all’eventuale personale scolastico.
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EVENTUALE CHIUSURA DELLE SCUOLE – La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal Dipartimento di prevenzione della Asl.
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Berlusconi: Zangrillo, il quadro clinico migliora. Positiva al Covid anche la figlia Marina
E’ nella quarta giornata dalla diagnosi di polmonite bilaterale SARS-COV-2 relata
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07 settembre 2020
18:11
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“Il presidente dottor Silvio Berlusconi è in quarta giornata dalla diagnosi di polmonite bilaterale SARS-COV-2 relata. Il quadro clinico complessivo appare in miglioramento ed è coerente con l’evidenza ematochimica e la ripresa di una robusta risposta immunitaria specifica, associata a riduzione degli indici di flogosi”. E’ quanto si legge nel bollettino diramato dall’ospedale San Raffaele e firmato dal professor Alberto Zangrillo sulle condizioni di Silvio Berlusconi.
Positiva al Covid anche la figlia Marina.  VAI ALLA POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLA TECNOLOGIA  VAI ALLO SPORT   VAI AL CALCIO  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Il Dpcm prorogato fino al 7 ottobre, resta alta la tensione sulla scuola
Lite tra la Lega e la ministra Azzolina. Calano i casi di contagio, ma aumentano i morti rispetto a domenica
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07 settembre 2020
22:25
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Le norme anti-virus sono state prorogate fino al 7 ottobre. Restano chiusi stadi e discoteche. Il premier Conte ha visto banche e Poste per il piano cashless collegato alle misure per le ripresa. Sul fronte scuola resta alta la tensione L’Alto Adige dà il via in Italia all’anno scolastico nell’era del ‘post-covid’. Riaprono gli asili anche da Milano a Vo’, il comune padovano che registrò il primo decesso per Covid il 21 febbraio. Scontro tra la ministra Azzolina e la Lega che ha pronta una mozione di sfiducia.
Sono stati 12 i morti per Coronavirus nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto a domenica. Calano ancora i contagiati: 1.108 (ieri 1.297).
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I tamponi sono però in netto calo: ne sono stati effettuati 52.553, quasi 25 mila meno del giorno precedente. In totale i casi sono ora 278.784, le vittime 35.553. Gli attualmente positivi aumentano di 915 fino a quota 32.993, i dimessi e i guariti di 223 e sono adesso 210.238.
Altri 9 pazienti affetti da coronavirus sono finiti in terapia intensiva nelle ultime 24 ore, portando il totale a 142. I ricoverati con sintomi sono ora 1.719 (+36), le persone in isolamento domiciliare invece 31.132 (+870). L’unica regione senza nuovi positivi è la Valle d’Aosta, al pari della provincia autonoma di Bolzano, mentre l’aumento maggiore di casi si registra in Campania con 218. Al secondo posto il Lazio con 159, poi l’Emilia Romagna 132 e la Lombardia con 109.
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L’ assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato in occasione dell’inaugurazione del piû grande drive-in d’Italia (circa 7000 metri quadri; 6 check-point sanitari per il prelievo dei campioni e fino a 130 il numero delle autovetture che Ãù in grado di accogliere, ndr.) realizzato a tempo di record (72 ore) da Aeroporti di Roma per eseguire i tamponi rapidi antigenici Covid-19, 2 Settembre 2020.
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Vescovo Loreto, Mattarella accenderà lampada per politici
Siano i primi servitori della pace, i promotori di fratellanza
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LORETO
07 settembre 2020
19:08
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Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad accendere domani quella che è da 22 anni la lampada della preghiera per l’Italia nella Basilica della Santa Casa di Loreto, “un rito che in quest’anno giubilare si estende a tutta l’umanità”. Lo dice l’arcivescovo delegato pontificio di Loreto Fabio Dal Cin in un messaggio sul canale Youtube del santuario. “Il presidente accenderà la lampada a nome di tutti – spiega -, sarà posta nel punto più sacro della Santa Casa, sopra l’altare e di fronte all’immagine della Vergine, ad esprimere una preghiera corale di tutti i credenti per i capi di Stato, i capi dei popoli e delle nazioni, per tutti i governanti e tutti i politici affinché siano loro i primi servitori della pace e i leali promotori della concordia e della fratellanza universale”.
Dal Cin definisce la visita del capo dello Stato domani a Loreto, “una sorpresa” dopo tutte le difficoltà legate alla pandemia, e “un grande segno di speranza. Dobbiamo ripartire insieme”.
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Dimenticano figlio in spiaggia,ritrovato
Gestore lido chiama polizia che rintraccia genitori
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OTRANTO (LECCE)
07 settembre 2020
19:08
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Dopo una lunga giornata di lavoro trascorsa a vendere merce in spiaggia sotto il sole cocente, una coppia di venditori ambulanti ha dimenticato il figlio di tre anni in un lido a Otranto. I due genitori, saliti su un bus molto affollato per rientrare a casa, si sono persi di vista: la mamma era convinta che il piccolo fosse col padre, seduto da qualche parte; e il papà credeva che, come sempre, il figlioletto fosse in braccio alla mamma. Quando sono giunti a destinazione, però, si sono accorti che il bimbo non c’era. Ed è iniziata una disperata ricerca che ha avuto un lieto fine: il bambino, infatti, era stato notato dal titolare del lido che aveva avvertito la polizia. Gli agenti, tra mille difficoltà, sono poi riusciti a rintracciare i genitori che hanno potuto riabbracciare il figlioletto. Protagonisti della disavventura, una giovane coppia di senegalesi residenti a Lecce che ieri sera hanno vissuto momenti di angoscia. I due, entrambi venditori ambulanti in possesso di un regolare permesso di soggiorno, dopo aver venduto la propria mercanzia sulla spiaggia di un lido lungo il litorale di Otranto, avevano fatto rientro a casa nel capoluogo barocco, utilizzando un autobus. Il mezzo era molto affollato e i due si sono persi di vista fino a destinazione.
Per fortuna a dare l’allarme al commissariato di Otranto ci aveva pensato il titolare del lido allertato dai propri dipendenti che avevano visto il piccolo camminare da solo. Il bambino è stato portato subito in commissariato dove è stato rassicurato e rifocillato. Dopo una lunga serie di accertamenti e verifiche, gli agenti sono riusciti a rintracciare il padre di cui sapevano solo il nome, Babacar, tra i più diffusi in Senegal. Chiamato al cellulare, l’uomo, sollevato, ha detto che stava facendo rientro ad Otranto per cercare il figlioletto smarrito. La coppia è stata invitata dagli agenti a osservare un maggiore rigore nella cura del figlio.
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Heroes, la musica ‘ibrida’ per la ripartenza
Il concerto dal vivo all’Arena di Verona e in diretta streaming
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VERONA
07 settembre 2020
11:30
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Potrebbe essere una delle direzioni future della musica dal vivo, quella vista e sentita con ‘Heroes, il futuro comincia adesso’: è la formula ibrida in live streaming che ha portato il concerto all’Arena di Verona dedicato ai lavoratori della musica anche nelle case di chi aveva acquistato un e-ticket. Pubblico dal vivo, distanziato e regolato per rispettare le norme anti Covid-19, così come pubblico collegato sulla piattaforma ‘Futurissima’ (e su smartphone attraverso l’app A-Live) e un numero di biglietti elettronici venduti che già venerdì aveva raggiunto quota 30 mila.
Non è la sostituzione della musica live, come nei giorni scorsi gli organizzatori si sono spesi nel dire, ma qualcosa che potrebbe aggiungersi ai concerti, che torneranno. Un evento, quello di ‘Heroes’ come i precedenti della settimana musicale all’Arena di Verona, dedicato ai lavoratori della musica, 1415 dei quali, hanno affermato sempre gli organizzatori, sono stati regolarmente impiegati per le diverse occasioni in città. Con oltre quaranta artisti convocati sul palco, il primo evento pensato e creato per lo streaming ha preso il via alle 18.50 con l’omaggio ad Ennio Morricone firmato da Alex Braga con la giovane arpista elettronica Kety Fusco e il soprano Rosa Feola, per poi proseguire per cinque ore di musica, anzi musiche, perché sullo stesso palco sono salite diverse generazioni e diversi approcci alle note. Tra i tanti e in ordine sparso, Gazzelle con gli Zero Assoluto, Coez ma anche Marlene Kuntz e Afterhours, Fedez, Marracash con Elisa, Elodie, come i Subsonica, Achille Lauro e Brunori Sas. Salti pindarici tra note e pubblici ancora lontani.
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Sotto i riflettori dell’Arena, anche Aiello, Anastasio, Anna, Cara, Coma Cose, Diodato, Elodie, Eugenio In Via Di Gioia, Frah Quintale, Francesca Michielin, Franco126, Gaia, Gemitaiz&Madman, Ghali, Ghemon, Ginevra e Levante. Poi ancora il cantautorato rap di Madame, Mahmood, Margherita Vicario, Mecna, Michele Bravi, Mostro, Nitro, Priestess, Random, Rocco Hunt con Ana Mena, Salmo, Selton, Shiva, The Kolors, Tommaso Paradiso e Willie Peyote.
Tra le numerose esibizioni, i Pinguini Tattici Nucleari hanno cantato per la prima volta ‘Bergamo’, dedicata alla loro città, uno dei centri più colpiti dalla pandemia sul fronte italiano.
Tutti i proventi derivanti da ‘Heroes’ andranno ad alimentare ‘COVID-19 Sosteniamo la musica’, il fondo di Music Innovation Hub promosso insieme a FIMI in partnership con AFI, Assomusica, NUOVOIMAIE, PMI, che è rivolto alle categorie del settore musicale più colpite dagli effetti dell’emergenza e che finora ha già raccolto oltre 500mila euro e sostenuto centinaia di lavoratori in difficoltà.
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Scuola: 9mila di tonnellate di mascherine da smaltire
Calcoli di Tuttoscuola in un anno, 2 miliardi e 220 Dpi
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07 settembre 2020
11:23
AGGIORNATO ALLE
11:26
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La generazione di Greta in pochi mesi si trova a dover passare dalle borracce a un ulteriore potenziale problema ecologico: lo smaltimento delle mascherine chirurgiche a scuola. Ogni giorno ne verranno consegnate 11 milioni per tutti gli alunni e il personale scolastico. Lo ha comunicato pochi giorni fa il commissario straordinario Domenico Arcuri. Saranno mascherine usa e getta come ha deciso il Comitato tecnico scientifico (Cts) che ha anche stabilito che saranno abbassabili “in condizioni di staticità, con il rispetto del metro di distanza e in assenza di possibilità di aerosolizzazione (es. canto)”. Se la consegna di quell’ingente quantità di mascherine sarà mantenuta per tutto l’anno scolastico, alla fine, considerati i 200 giorni minimi di lezione e senza considerare la coda degli esami di Stato del primo e del secondo ciclo, la distribuzione raggiungerà l’astronomica cifra di due miliardi e duecento milioni di mascherine non riciclabili, usa e getta, da smaltire quotidianamente nella indifferenziata.
Secondo i calcoli di Tuttoscuola, per un peso medio di circa 4 grammi l’una, quei 2,2 miliardi di mascherine da smaltire tra i rifiuti indifferenziati toccheranno il ragguardevole peso di 8 mila e 800 tonnellate.
Se si considera anche il peso degli imballaggi in cui vengono racchiuse le mascherine per la consegna alle scuole, lo smaltimento complessivo andrà ad aggravare le operazioni di smaltimento che, come si sa, in alcuni territori sono in difficoltà costante.
Per ora in molte scuole sono state consegnate piccole quantità di mascherine, sufficienti per tre o quattro giorni. Sono previsti rifornimenti continui? E in tal caso non si andrà incontro a spese di spedizione e consegna molto più elevate? Il commissario Arcuri ha anche annunciato la consegna alle scuole di 170.000 litri di gel igienizzante per le mani a settimana. Perdurando la consegna per tutto l’anno scolastico, nelle 33 settimane previste a calendario si supereranno i 5,5 milioni di litri di gel, contenuti in circa 11 milioni di flaconi da ½ litro l’uno. Ovviamente anche quei flaconi di gel non sono riciclabili e dovranno essere smaltiti.
Per il servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) nelle istituzioni scolastiche statali, il Miur corrisponde direttamente ai Comuni, quale importo forfettario, la somma di 38,734 milioni di euro. Alla luce della nuova emergenza, quell’importo (già definito in sede di Conferenza Stato-Città) potrebbe essere ridefinito.
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Coletta, il festival ci sarà
“Ci adatteremo, ma non c’è stagione di Rai1 senza Sanremo”
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07 settembre 2020
12:56
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“La dichiarazione di Amadeus ha creato grande panico, ma voglio assicurare che Sanremo ci sarà”.
Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Porta a porta. “Amadeus ha dato una risposta a Dogliani sulla nostra scelta di fare il festival dal 2 al 6 marzo, proprio per dare la possibilità di vedere Sanremo in versione standard. Non c’è stagione di Rai1 senza Sanremo. E’ chiaro che ci adatteremo alle condizioni e agli accadimenti di quel momento, ma Sanremo ci sarà”.
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Fiori di mango, il viaggio come percorso spirituale
In libreria il nuovo romanzo di Isabella Schiavone
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07 settembre 2020
18:43
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Un viaggio in Kenya per staccare dopo un periodo difficile tra problemi coniugali e delusioni sentimentali, diventa per due amiche un percorso spirituale che mette in discussione abitudini e certezze e costringe a guardare in modo diverso il proprio futuro. Si chiama Fiori di mango il nuovo romanzo di Isabella Schiavone, pubblicato da Lastaria Edizioni e dal 7 settembre in libreria.
Protagoniste sono Gloria e Stella, che hanno bisogno di prendersi una pausa dopo l’ultimo periodo burrascoso. Gloria non ne può più del rapporto con suo marito e la mancanza di un figlio che tanto desidera è motivo di tensioni continue. Stella, dal canto suo, è reduce dall’ennesima delusione sentimentale, e come è nella sua indole si sta sempre più chiudendo al mondo esterno. Ma la forza del loro legame di amicizia le convince a partire insieme per un viaggio in Kenya. Gloria vuole scoprire le sue radici che affondano proprio in quei luoghi così affascinanti ed enigmatici.
A far loro compagnia nel resort dove alloggiano c’è anche il cugino di Gloria, Lorenzo, un conduttore televisivo di successo, alle prese anche lui con una vita coniugale in crisi. Tra pranzi a base di prelibatezze locali preparati da nonna Edith, gite alla scoperta delle meraviglie naturali e visite presso luoghi di sofferenza e di rinascita, come un orfanotrofio, quella che era iniziata come una vacanza diventa qualcosa di più, un viaggio all’interno di se stessi, stimolato da quella babele di cultura, tradizioni, sapori e colori che è il Kenya.
Per chi come loro proviene da una delle tante città occidentali, scoprire un mondo così diverso è un colpo alle proprie credenze e abitudini di vita, tanto che sarà necessario un vero e proprio percorso spirituale per capire come ricominciare a vivere serenamente e senza paure. Quella paura che proprio in Kenya deflagra quando un attentato terroristico squarcia la tranquillità apparente di una realtà lontana dal caos e dalla violenza… Isabella Schiavone è una giornalista. Il suo primo romanzo Lunavulcano (Lastaria Edizioni) è stato pubblicato nel 2017. Ha ricevuto il Premio “Un Libro per il Cinema” ed è stato candidato al Premio Strega nel 2018. Come giornalista ha vinto, tra gli altri, il Premio Luchetta Hrovatin con un’inchiesta sulla droga a Scampia, il Diversity Media Awards per un servizio sull’omosessualità e il Premio Amato Lamberti per la responsabilità sociale nel giornalismo.
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Marina Berlusconi positiva al Covid, sta bene e lavora
E’ emerso da tampone nel fine settimana
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MILANO
07 settembre 2020
11:35
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Anche Marina Berlusconi, secondo quanto si apprende, risulta positiva al Covid-19. Dopo una serie di tamponi negativi, l’ultimo, nel fine settimana, ha dato invece risultato diverso. La notizia trova conferma in ambienti del Gruppo. La presidente di Fininvest e di Mondadori, comunque, sta bene e lavora normalmente al telefono.
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Argento, presto ‘Occhiali neri’, thriller romano pensando a Poe
A Lido (via video) riceve premio Bianchi. Covid? Mi terrorizza
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07 settembre 2020
18:09
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Nel giorno del suo ottantesimo compleanno e a 50 anni dall’uscita del suo primo film, L’uccello dalle piume di cristallo, Dario Argento è protagonista (non ‘in presenza’ ma via video) alla Mostra del Cinema di Venezia, dove il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici lo celebra attribuendogli il premio Pietro Bianchi, che va ogni anno a grandi personalità del nostro cinema.
In una video intervista realizzata con la presidente del Sngci Laura Delli Colli, che l’ha introdotta al Lido, il cineasta ha accennato anche al suo prossimo film, Occhiali neri, di cui inizierà appena sarà possibile le riprese, compatibilmente con i regolamenti anti-covid. Sarà un giallo/thriller ambientato a Roma: Il regista girerà molto anche nelle campagne intorno alla capitale, che trova dure e misteriose: “Il film avrà a che fare con Edgar Allan Poe, come si capisce già dal titolo, anche più di altri miei lavori” spiega.
Argento, che ama raccontare la paura perché, spiega, “mi porta a rimescolare nel mio profondo, a ritrovare i miei incubi, un processo che trovo anche gioioso”, vive con inquietudine invece questo periodo: “Mi fa molta paura, ho il terrore del Covid e dell’essere contagiato. I miei film parlano di paure ataviche, della metà oscura, freudiana e infatti hanno successo in tutto il mondo perché sono temi universali – spiega nel filmato aperto con lui che si toglie la mascherina -. Quella di questa ‘pestilenza’ è invece una paura orribile, ci colpisce tutti”. Il suo legame con Venezia è profondo e risale a quando aveva vent’anni e venne per la prima volta al Festival: “Abitavo in una camera in affitto e vedevo tutti i film che proiettavano”.
In seguito è tornato più volte prima come inviato di Paese Sera e poi come regista. Tra le sortite veneziane a cui tiene di più anche “la volta in cui Bernardo Bertolucci mi ha invitato ad andare con lui per uno dei suoi film. Ne ho un ricordo bellissimo”. Venezia “ha preso lena, s’è rilanciata, i suoi film hanno vinto spesso gli Oscar. Ho un grande amico, Guillermo Del Toro, che come me è innamorato del festival”.
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Vespa torna con Azzolina, Porta a Porta fa 25 anni
Dall’8/9 su Rai1. Conduttore, serve prudenza ma anche ripartire
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07 settembre 2020
17:04
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“A Porta a Porta siamo sempre stati favorevoli alla prudenza, ma allo stesso tempo crediamo che sia necessario ripartire. La ripartenza della scuola è sacrosanta e sarà un passaggio molto importante. Per questo il primo ospite sarà il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina”. Parte da qui Bruno Vespa, dopo una stagione complicata, segnata nella seconda parte dal coronavirus, con le nuove puntate di Porta a Porta, al via l’8 settembre, ogni martedì, mercoledì e giovedì, in seconda serata su Rai1. Nella seconda parte della puntata d’esordio, focus sul vaccino per capire dai rappresentanti delle aziende al lavoro quando sarà davvero disponibile.
“Questa estate ho visitato i luoghi più colpiti dalla pandemia anche per conoscere di persona i familiari delle vittime. La mia paura è di non riuscire a trasmettere l’enormità di queste emozioni. Per questo quando vedo i negazionisti in piazza diciamo che… mi dispiace”, sottolinea Vespa, che focalizzerà l’attenzione anche sull’economia. “Noi non tifiamo per nessuno – dice -, tifiamo per l’Italia, per la ripresa.
Speriamo che sappiano gestire al meglio questa gigantesca quantità di soldi”.
Studio rinnovato, con l’alta definizione, tornerà la satira di Osho e di Saverio Raimondo. Immancabili i sondaggisti Alessandra Ghisleri e Antonio Noto. In programma anche tre prime serate: una in occasione del voto su regionali e referendum, con una maratona in collaborazione con il Tg1, poi quella tradizionale per il Venerdì Santo e a gennaio una puntata speciale per festeggiare i 25 anni della trasmissione, che prese il via il 22 gennaio 1996 con ospite Romano Prodi. Già definito il programma degli ospiti in vista delle elezioni: il 9 settembre Giorgia Meloni, il 10 Matteo Renzi, il 14 Antonio Tajani (a seguito dell’indisponibilità di Silvio Berlusconi) ed Emma Bonino, il 15 Nicola Zingaretti e Carlo Calenda, il 16 Matteo Salvini e Roberto Speranza (non in rappresentanza di Leu che sarà assente dai programmi sul referendum per propria scelta), il 17 Luigi Di Maio.
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Regina King, il mio esordio nel segno del black power
One Night in Miami racconta amicizia Cassius Clay e Malcom X
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VENEZIA
07 settembre 2020
16:59
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Un anno fa l’Oscar come migliore attrice non protagonista in Se la strada potesse parlare, e prima ancora decine di interpretazioni in film e soprattutto serie tv, da 24 a The Bing Bang Theory e Watchmen, ma ora per Regina King è arrivato il momento del debutto alla regia, un esordio che non rimarrà unico, visto che è al lavoro in questi giorni nella produzione del secondo film. Era attesa a Venezia 77 con il suo cast per il film selezionato Fuori Concorso, ma tutti sono rimasti prudentemente negli Stati Uniti e l’incontro è stato in collegamento video.
Acquisito da Amazon e prossimamente anche al Toronto Film Festival, il film è quanto di più attuale si possa immaginare.
One Night in Miami racconta dell’incontro e dell’amicizia tra Malcom X, Cassius Clay, il cantante Sam Cooke e la star del football e attore Jim Brown, che passarono un’intera notte insieme dopo l’incontro che incoronò l’allora appena 22enne pugile campione del mondo dei pesi massimi, correva l’anno 1964. Tratto da una piece teatrale di grande successo, con radici nelle autobiografie dei protagonisti, la sceneggiatura di Kemp Powers (un fantastico autore di Broadway, tra l’altro) è un dialogo a quattro voci sul black power, i diritti dei neri, le lotte per l’emancipazione, una dialettica fatta anche di scontri, di punti di vista diversi ma di uguale desiderio di scardinare una volta per tutte il razzismo in cui vivevano.
“E’ incredibile come oltre 50 anni dopo queste conversazioni tra neri – dice Regina King, protagonista del movimento #MeToo e attivista – siano sempre le stesse che potremmo ascoltare oggi: come essere accettati, come contare, come non avere le porte chiuse dai bianchi, come farsi rispettare, come non essere chiamati negri. La storia vera di One Night in Miami è incredibilmente molto contemporanea. Vederla oggi, con le lotte americane di questi giorni, le marce del movimento Black Live Matters fa impressione, siamo in un momento esplosivo e, anche se pensando al film e mentre giravamo un anno fa non c’erano stati l’omicidio di George Floyd né le rivolte, quest’opera aveva dentro di sé un destino, marciava da sola e io ne sono fiera”.
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Konchalovsky, oggi il lieto fine è un miracolo
Il regista russo in concorso a Venezia con Cari Compagni!
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VENEZIA
07 settembre 2020
16:07
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“Oggi il lieto fine è un miracolo”, così al Lido il regista russo Andrei Konchalovsky commenta il finale del suo ‘Cari compagni!’ presentato in Concorso alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Da parte sua, questa l’unica frase che ricorda il presente dopo aver evitato con grande stile domande sulla Russia contemporanea con i suoi molti recenti misteri.
In questo film prevale solo un pezzo di storia degli anni Sessanta, in epoca Krusciov, che racconta in un bellissimo bianco e nero, anche in omaggio ai suoi genitori. Ci troviamo a Novocherkassk nel 1962. Lyudmila, (Julia Vysotsakaya, moglie del regista) membro del partito comunista locale, è animata della più grande fede nel partito e nei suoi ideali.
Ora, durante una manifestazione operaia in una fabbrica di locomotive, scoppia una sparatoria sui dimostranti ordinata dal governo e perpetrata dal Kgb per reprimere lo sciopero. Un fatto straordinario che cambierà la storia del paese che non aveva mai visto una repressione con l’uso di armi verso compagni operai.
Tra i molti dispersi c’è anche la figlia di Lyudmila. Da qui, da parte della donna, l’affannosa ricerca in una città bloccata e con le autorità che vogliono insabbiare tutto. Nel film, dai toni classici e pieno del fascino di un’Unione Sovietica in crisi economica, ma ancora forte del radicamento dei suoi valori in ogni classe sociale, tanta nostalgia di Stalin da parte del popolo. “Stalin – ci tiene a dire il regista – oggi è percepito diversamente da come era allora, un po’ come accade a voi per Togliatti e Gramsci”.
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Caetano Veloso, diritti e libertà sono sotto minaccia
Narciso em Férias racconta prigionia musicista durante dittatura
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VENEZIA
07 settembre 2020
16:05
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“Ho sempre avuto una memoria micidiale, alla mia testa piace molto ricordare, figuriamoci quei giorni lì, ma quando ho avuto tra le mani quei fogli, il verbale del mio interrogatorio e gli appunti della mia detenzione, di cui ignoravo l’esistenza, non nascondo di essermi emozionato molto”, e anche se con il filtro freddo del collegamento zoom da Rio de Janeiro l’emozione prosegue a distanza per Caetano Veloso quando racconta il film che lo vede protagonista. Si tratta di Narciso Em Ferias, Narciso in vacanza, evento speciale fuori concorso a Venezia 77.
Diretto da Renato Terra e Ricardo Calil, fa leva sui ricordi e sulle riflessioni di Veloso su quei 54 giorni di carcere sotto la dittatura militare brasiliana, nel 1969, con il pretesto di aver cambiato le parole di una canzone. Raccontando nel dettaglio quei giorni scolpiti nella sua memoria, il musicista, tra i fondatori del Tropicalismo che è stato un movimento non solo musicale ma anche culturale d’avanguardia, ricorda e interpreta le canzoni di quegli anni e le storie molto spesso simili di altri artisti, tra cui Gilberto Gil, che fu arrestato lo stesso giorno. “Fare memoria per me è stato catartico, sono uscito di casa pensando di fare un’intervista e invece mi sono ritrovato indietro di 50 anni con un racconto rimasto per tanto tempo segreto e sono stato sopraffatto dall’emozione”. Erano anni, quelli della dittatura militare di Humberto de Alencar Castelo Branco, meno nota dei vicini Cile e Argentina ma certo non meno traumatica, in cui anche una canzone poteva portare in carcere.
Oggi “dietro una parvenza di democrazia – dice Caetano Veloso evitando di pronunciare il nome di Bolsonaro – c’è una minaccia più subdola, meno chiara, all’epoca c’era una struttura autoritaria, ora invece c’è quasi una contaminazione, una trama che cerca di infiltrarsi tra le maglie della democrazia, impedendo di fatto la circolazione delle idee, l’affermazione dei diritti e per la cultura è più difficile incidere, anche se ha sempre la possibilità di mettere in scacco e in crisi l’establishment se vuole. La situazione è diversa dal ’68, ma il modo di gestire la cosa pubblica spesso nel mio Paese non è democratico”.
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Ritrovati bozzetti rubati eredi Campeggi, c’è Via col vento
Restituite alla vedova 134 opere. Furti in casa vuota dopo morte
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FIRENZE
07 settembre 2020
13:34
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I bozzetti originali delle locandine di film celebri, anche Via col Vento, Casablanca, Tempi Moderni e tanti altri finiti nell’immaginario collettivo, come i quattro cavalli bianchi su fondo rosso di Ben Hur, sono tra le 134 opere del pittore e cartellonista fiorentino Silvano Campeggi (1923-2018), in arte Nano, che sono state ritrovate dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze dopo esser state rubate nel 2019 dalla villa di Bagno a Ripoli (Firenze) dove l’artista aveva vissuto. Le opere sono state restituite a Elena Renzoni, vedova dell’artista, nella biblioteca Magliabechiana degli Uffizi. I pezzi furono rubati in più furti nel 2019 nell’abitazione vuota.
Il lavoro di inventario eseguito dalla moglie ha permesso di accertare la mancanza di 144 bozzetti realizzati da Campeggi tra il 1945 e il 1972. La denuncia di furto è stata presentata il 21 luglio scorso. In dieci giorni di indagini alcune delle opere rubate sono state trovate su eBay. Da verifiche sul nickname, spiegano i carabinieri, è emerso che a mettere in vendita le opere sul web erano state due persone di Lucca che nel 2019 avevano avuto più volte accesso alla villa.
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I 60 anni di Psycho, capolavoro di Alfred Hitchcock
Film in sala l’8 settembre 1960. Storica la scena della doccia
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NEW YORK
07 settembre 2020
13:08
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Psycho compie 60 anni. Il capolavoro di Alfred Hitchcock usciva infatti negli Stati Uniti l’8 settembre del 1960, preceduto da un’uscita limitata il 16 giugno dello stesso anno in un teatro di New York. Psycho era ispirato al romanzo omonimo del 1959 di Robert Bloch, a sua volta basato sulle vicende reali del serial killer Ed Gein.
Aveva come protagonisti Anthony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles, John Gavin e Martin Balsam.
Se si può parlare di un fenomeno chiamato Psycho oggi lo si deve alla tenacia e, perché no, alla testardaggine di Hitchcock.
La Paramount, infatti, si rifiutò di dargli il budget necessario perché ritenne il copione troppo ‘ripugnante’ e ‘impossibile per un film’. Hitchcock decise così di finanziarlo egli stesso attraverso una sua casa di produzione e di girarlo in bianco e nero per contenere i costi in un budget al di sotto del milione di dollari. L’altro motivo dietro il ‘bianco e nero’ fu per evitare che la scena della doccia risultasse troppo violenta e sanguinosa e rischiando quindi di finire sotto la scure della censura. Il costo finale del film fu di poco più di 800 mila dollari. In compenso incassò circa 50 milioni di dollari.
Come restare indifferenti o mantenere la calma ad esempio di fronte alla famosa scena della doccia? La sequenze dura solo 45 secondi, ma ci volle una settimana per realizzarla. 45 secondi di pura suspense e terrore creati grazie a 78 singole inquadrature e 52 stacchi di montaggio.
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L’accoltellamento dura 22 secondi per un totale di 35 inquadrature ed in nessuna di queste si può vedere il coltello affondare nel corpo di Marion (Janet Leigh ), tuttavia grazie ad uno straordinario montaggio lo spettatore è in grado di supporre ciò che non si vede. La Leigh inoltre non appare mai nuda, al suo posto infatti fu reclutata una controfigura, la stripper Marli Renfro. Anche nel caso di Anthony Perkins (nel ruolo di Norman Bates) furono usate delle controfigure, al suo posto la Madre (Mrs. Bates) prese le sembianze nel corpo della stunt Margo Epper, mentre sul set del secondo omicidio Mrs. Bates venne interpretata dalla nana Mitzi.
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Max Giusti, racconto l’Italia che resiste
L’attore torna con Boss in incognito, edizione segnata dal Covid
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07 settembre 2020
12:59
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“In questo format la parola d’ordine è emozione: è stato giusto realizzarlo in questo momento, ma io non mi sono reso subito conto di quanto il programma rappresentasse davvero un’opportunità”. Si racconta a cuore aperto e con un coinvolgimento emotivo particolare Max Giusti, nuovo conduttore di “Boss in incognito”, il docu-reality di Rai2 prodotto in collaborazione con EndemolShine Italy che, dopo due anni, torna in onda l’8 settembre. Appuntamento in prima serata su Rai2 con 4 nuove puntate, per un’edizione “segnata” dall’emergenza sanitaria: il programma, che mette in contatto il mondo dei boss con quello dei dipendenti, sarà infatti l’occasione per raccontare la resistenza alla crisi economica e la rinascita delle nostre aziende e di tutti i lavoratori.
“Ho avuto la conferma del programma in pieno lockdown. Siamo stati nelle aziende da giugno ad agosto: il Covid ha provocato danni enormi, per fortuna, però, le aziende in cui siamo stati non hanno chiuso, anzi, hanno provato a rilanciarsi, ma non senza difficoltà”, dice Max Giusti, sottolineando di esser stato colpito soprattutto dalla generosità dei lavoratori “che, nonostante l’atmosfera di grande incertezza, continuavano a preoccuparsi per gli altri”. Nel programma i boss, tutti camuffati, si presenteranno in azienda con una nuova identità e un aspetto fisico inedito, grazie a trucco e parrucco: ma la novità di quest’anno è che anche il conduttore dovrà mascherarsi, per dare una mano al boss e sostituirlo nella sua missione. Solo al termine della settimana, i lavoratori scopriranno che sono stati affiancati nelle loro mansioni dal loro capo e, in alcuni casi, da Max Giusti, che svelerà la sua vera identità.
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Incassi ancora in crescita, After guida la ripresa
Un milione e mezzo per secondo capitolo, Tenet perde la vetta
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07 settembre 2020
12:53
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Dopo Tenet, a rivitalizzare il botteghino che continua a crescere ci pensa anche After 2 (After we collided), seconda puntata della travagliata storia d’amore tra Tessa e Hardin che un anno fa, sulle ali del bestseller omonimo di Anna Todd, ha fatto di After il successo planetario tra gli adolescenti. Nel weekend di uscita in sala (su 743 schermi), il film scalza l’opera di Nolan dalla vetta e incassa oltre 1 milione e mezzo (oltre 2,1 milioni in cinque giorni).
Tenet scivola così al secondo posto con poco meno di un milione di incasso (3,7 milioni in due settimane). Al terzo posto, ben distaccato, entra The new mutants, horror legato alla saga degli X-Men, che guadagna 208mila euro.
Le altre novità della settimana sono Balto e Togo, sesto, versione per adulti di una delle storie più amate dai bambini americani, ovvero quella dell’eroico cane da slitta Balto che trascina la slitta del suo padrone Sepp tra i ghiacci dell’Alaska per portare un farmaco a un villaggio isolato. Il film incassa 38mila euro. Chiudono la top ten Molecole di Andrea Segre, presentato in preapertura a Venezia e girato durante il lockdown (19mila euro), e La Candidata ideale della giovane regista saudita Haifaa al-Mansour dalla forte carica sociale sulla condizione della donna in Arabia, che porta a casa 17mila euro. In classifica resistono Onward (774mila euro di incasso totale in tre settimane), Volevo Nascondermi (639mila euro tra il pre e il post lockdown), Dogtooth (133mila euro in due settimane), Gretel e Hansel (316mila euro in tre settimane).
Gli incassi globali si attestano a 3 milioni 130mila euro, facendo segnare un +33% rispetto a una settimana fa (anche se rimane sempre impietoso il confronto sull’anno scorso che segna -72%).
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Catherine Spaak, “ho avuto un’emorragia cerebrale”
L’attrice lo rivela durante trasmissione di Rai1 Storie Italiane
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07 settembre 2020
11:42
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“Non provo nessuna vergogna a parlarne. Tante persone che hanno problemi di salute tendono a nasconderlo. Sei mesi fa ho avuto un’emorragia cerebrale e, successivamente, delle crisi epilettiche dovute alla cicatrice”.
Lo ha rivelato Catherine Spaak, durante la trasmissione Storie Italiane di Rai1, condotta da Eleonora Daniele, dove era ospite questa mattina per presentare il suo nuovo film, ‘La vacanza’, che sancisce il suo ritorno sul grande schermo.
L’attrice ha poi aggiunto: “Non sono venuta qui solo per parlare del mio film. Voglio che alle persone arrivi un messaggio: se siamo malati non dobbiamo vergognarci.
Un’emorragia non fa piacere a nessuno, ma oggi qui con il sorriso, con la capacità di ragionare e di parlare, ma anche di ribellarmi. Non ho perso la mia grinta e il mio coraggio. Dico a tutti che si va avanti”.

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