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Ultimo aggiornamento 12 Settembre, 2020, 10:01:01 di Maurizio Barra

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DALLE 10:22 DI VENERDì 11 SETTEMBRE 2020

ALLE 10:01 DI SABATO 12 SETTEMBRE 2020

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Borsa: Europa contrastata, Milano -0,18%
Sotto lente Eurogruppo, a Piazza Affari prosegue calo banche
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11 settembre 2020
10:22
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Le Borse europee dopo un avvio debole si muovono contrastate e cercano la strada del rialzo.
Londra registra un +0,34% dopo il dato del pil salito a luglio del 6,6% dopo il +8,7% di giugno. Parigi segna un +0,15% mentre Francoforte è piatta (+0,04%). Milano è marginale ad un -0,18% con il Ftse Mib a 19.795 con il crollo degli occupati nel secondo trimestre mitigato dal calo del tasso di disoccupazione.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna uno 0,13% con acquisti che privilegiano i titoli legati a tessile, abbigliamento.
Sotto la lente del mercato dopo la Bce di ieri, l’Eurogruppo a Berlino oggi e l’Ecofin informale di domani. A Piazza Affari sempre in evidenza Cattolica (+1,82%) dopo i conti e la conferma dei target. A seguire Diasorin (+1,66%), Azimut (+1,30%), Stm (+1,23%). Giù le banche con Mediobanca che lascia sul terreno il 2,25%, Fineco l’1,89%. Lo spread resta a 145 punti base (143 l’apertura). Sul fronte dei cambi l’euro prosegue in rialzo con la moneta unica a 1,1848 sul biglietto verde.
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Istat: crollo occupati II trimestre, -841.000 su anno
Con calo lavoratori termine e autonomi,disoccupazione giù a 8,3%
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11 settembre 2020
10:46
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Nel secondo trimestre del 2019 gli occupati sono diminuiti, a causa dell’emergenza sanitaria e del lockdown, di 470.000 unità rispetto al primo trimestre e di 841.000 unità rispetto al secondo trimestre 2019. Lo rileva l’Istat nell’indagine sul mercato del lavoro sottolineando che la riduzione è dovuta soprattutto al calo dei lavoratori a termine e degli indipendenti. Rispetto al secondo trimestre 2019 i dipendenti a termine sono diminuiti di 677.000 unità (-21,6%) mentre gli indipendenti hanno perso 219.000 unità (-4,1%) a fronte di un -3,6% dell’occupazione complessiva, I dipendenti stabili sono aumentati su base tendenziale di 55.000 unità (+0,4%) Nel periodo era in vigore il blocco dei licenziamenti.
Il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni scende al 57,6%. Il tasso di disoccupazione è sceso nel secondo trimestre all’8,3% con un calo di 0,9 punti rispetto al primo trimestre e di due punti rispetto al secondo trimestre 2019. I disoccupati sono 2.057.000.
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Lo rileva l’Istat nell’indagine sul mercato del lavoro ricordando che il calo è legato all’aumento dell’inattività dovuta all’emergenza epidemiologica da Covid 19 ed al lockdown. I disoccupati sono 2.057.000. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono aumentati di 5,5 punti percentuali rispetto al primo trimestre e di 10 punti rispetto al trimestre precedente raggiungendo quota 14.183.000 unità.
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Unioncamere: 1,8 mln laureati e diplomati al lavoro 20-24
Laureati 34% domanda, richiesta medici e paramedici
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11 settembre 2020
11:48
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Quasi 900mila laureati, altrettanti diplomati e oltre 680mila persone con qualifica professionale troveranno lavoro tra il 2020 e il 2024, chiamati a integrare o sostituire il personale uscente. Ma in 4 casi su 10, non saranno disponibili sul mercato. E’ quanto mostra l’ultima stima di Unioncamere relativa ai fabbisogni occupazionali tra il 2020 e il 2024,. Nel quinquennio 2020-2024 i diplomati e laureati dovrebbero rappresentare nel complesso il 69% del fabbisogno occupazionale – con una quota particolarmente elevata richiesta dal settore pubblico, pari al 92% – mentre il personale con qualifica professionale peserà per il 26% (quasi esclusivamente destinato ai settori privati). Per un ulteriore 5% di fabbisogno di personale non sarebbe necessaria una particolare qualifica o titolo di studio.
I laureati rappresentano il 34% della domanda, tra i principali indirizzi universitari richiesti nel quinquennio 2020-2024 emergono l’indirizzo medico-paramedico, per cui si stima saranno necessari 173mila unità, l’indirizzo economico (119mila unità), ingegneria (117mila unità), insegnamento e formazione (104mila unità comprendendo scienze motorie) e l’area giuridica (88mila unità).
Si potrebbero verificare a livello nazionale situazioni di carenza nell’offerta di competenze medico-sanitarie (con 13.500 figure mancanti mediamente ogni anno), come nei diversi ambiti scientifici e dell’ingegneria. Mentre al contrario eccedenze di offerta si potrebbero verificare negli ambiti politico-sociale o linguistico. Per quanto riguarda il confronto domanda e offerta di neo-diplomati, si osserva una situazione di eccesso di offerta per i licei e per l’indirizzo tecnico del turismo, enogastronomia e ospitalità. Eclatante infine il mismatch domanda-offerta per l’istruzione e formazione professionale, essendoci un’offerta complessiva in grado di soddisfare solo il 60% della domanda potenziale (fabbisogno medio annuo di 137mila unità contro un’offerta annuale di appena 85mila unità), con situazioni ancora più critiche per gli indirizzi della meccanica, del legno-arredo, della logistica e dell’edilizia.
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Borsa: Europa prosegue fiacca, Milano -0,14% con banche
Attese per Eurogruppo, future Wall Street positivi
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11 settembre 2020
12:40
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Le Borse europee si mostrano in flessione a metà giornata mentre i future su Wall Street continuano ad essere positivi. L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,15% con le vendite che appesantiscono finanziari ed energia.
Su queste ultime pesa la flessione del petrolio con il wti a 37 dollari al barile. Lo sguardo dei mercati è poi all’Eurogruppo in corso a Berlino mentre domani sarà di scena l’Ecofin informale.
Tra i singoli listini tiene Londra (+0,47%) mentre non si arresta la tensione tra Ue e Regno Unito sulle relazioni post Brexit con i negoziati che però proseguono. Deboli invece Parigi (-0,06%), Francoforte (-0,10%) e Milano (-0,14%, Ftse Mib a 19.790 punti) .
A Piazza Affari resta viva Diasorin (+1,33%) mentre si sgonfia Cattolica (+0,48%) dopo la corsa iniziale in a scia a conti e conferma target. In evidenza poi Stm (+1,86%).
Confermano invece i cali le banche con Mediobanca (-2,11%) e Unicredit (-1,81%). Vendite poi su Leonardo (-2,23%) e Tenaris (-2%). Lo spread resta stabile a 145 punti.
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Confindustria: rimbalzo parziale in terzo trimestre ,+9%
stima calo Pil italia 2020 del 10-11%
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11 settembre 2020
13:12
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“Gli ultimi dati sull’economia italiana inducono a confermare che nel terzo trimestre si registrerà una risalita del Pil di circa il +9%, contenuta rispetto al crollo nel primo e secondo (-17,6%). L’attività resta quindi compressa molto sotto i livelli pre-Covid”. Lo afferma Confindustria nella Congiuntura flash dove parla di rimbalzo “parziale e tormentato”.
Secondo l’associazione degli imprenditori nel 2020 il PIL si attesterà tra -10 e -11% con un “rimbalzo parziale e tormentato” nel terzo trimestre e “un recupero lento della domanda interna” mentre l’export è atteso in frenata e Eurozona è in ripresa “tra luci e ombre”.
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Lagarde, ripresa irregolare, circondata da incertezza
‘Misure di sostegno devono restare fino alla fine della crisi’
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BRUXELLES
11 settembre 2020
12:46
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La ripresa osservata nel terzo trimestre è “irregolare, incompleta e asimmetrica”, dopo un “catastrofico” secondo trimestre, ed è “circondata da molta incertezza, sugli sviluppi del mercato del lavoro, sui problemi di liquidità delle aziende e dalla seconda ondata di Covid-19”: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde al termine dell’Eurogruppo informale di Berlino. Per Lagarde le misure di sostegno all’economia prese dagli Stati membri “devono restare finché la crisi è finita”.
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Istat: metà occupati persi II trimestre è under 35
Sono 416.000 su 841mila complessivi
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11 settembre 2020
13:07
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Nel secondo trimestre gli occupati sono diminuiti di 841.000 unità rispetto al trimestre precedente e tra questi quasi la metà sono giovani under 35. Lo rileva l’Istat spiegando che gli under 35 hanno perso l’8% dell’occupazione scendendo a 4.776.000 unità mentre la classe tra i 35 e i 49 anni ha perso 424.000 unità (toccando le 9.157.000 persone) e quella over 50 ha perso solo 1.000 persone arrivando a quota 8.780.000. Il dato è legato all’epidemia da coronavirus e alla caduta dei contratti a termine e del lavoro indipendente mentre i rapporti stabili sono stati salvaguardati dal blocco dei licenziamenti e dall’utilizzo massiccio della cassa integrazione.L’Istat segnala che il tasso di occupazione per gli under 35 nel secondo trimestre è sceso di 2,2 punti percentuali rispetto al primo trimestre (-1,2 punti quello complessivo, sceso al 57,6%) e di 3,2 punti rispetto al secondo trimestre 2019 (1,9 punti in meno per il tasso di occupazione complessivo) portando il tasso di occupazione per la fascia più giovane sotto il 40%, al 39,1%. Il tasso di occupazione della fascia tra i 35 e i 49 anni è al 72,5% mentre quello della fascia 50-64 anni è al 60,7%. Il tasso di disoccupazione nella fascia 15-34 è del 16,3%, quasi doppio rispetto a quello complessivo mentre l’inattività raggiunge il 53,3%. Se si guarda alla fascia 25-34 quella nella quale si dovrebbe aver terminato il percorso di studi ed essere attivi il tasso di occupazione scende di 2,5 punti sul trimestre precedente al 59,8%. Il tasso di disoccupazione cala di 0,6 punti al 12,8% mentre l’inattività sale di 3,4 punti al 31,5%
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Sider Alloys, nel gennaio 2022 prime celle operative
A regime azienda prevede di impiegare 370 lavoratori
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PORTOSCUSO
11 settembre 2020
14:12
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L’avvio delle prime celle elettrolitiche nel gennaio 2022 , qualche mese prima, ad ottobre 2021, i primi prodotti potranno essere messi in fonderia e a regime la fabbrica di alluminio di primario di Portovesme, nel Sulcis, potrebbe arrivare a contare 370 lavoratori. E’ quanto emerso dalla videoconferenza sul piano industriale della Sider Alloys presentato dai vertici aziendali alla sottosegretaria al Mise Todde, al ministero del Lavoro, Invitalia, Regione Sardegna e sindacati. Mercoledì prossimo 16 settembre, prima riunione tecnica in azienda. Confermato l’investimento di circa 150 milioni per il revamping dello stabilimento del sud ovest della Sardegna.
Nel frattempo da lunedì 14 rientreranno nello stabilimento i lavoratori in cig Covid – 31 interni e 22 su 30 dell’impresa di manutenzioni controllata Gms”.
“Gli argomenti principali: di oggi sono stati anche quelli degli ammortizzatori sociali, visto che siamo vicini alla scadenza di ‘ottobre 2020 e bisogna trovare le risorse per arrivare a fine anno – spiega Bruno Usai della Fiom-Cgil – la sottosegretaria Todde si è impegnata a verificare questo tema con il ministero del Lavoro e con lei ci rivedremo almeno una volta al mese per seguire la vertenza e monitorare i passi fatti” “Siamo certamente di fronte ad una notizia positiva, che valuteremo da qui ai prossimi anni quando usciranno i prodotti finiti. Credo che occorra dare una prospettiva ai lavoratori e alla produzione stessa di alluminio che manca da troppi anni nel nostro Paese”, conclude.
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Petrolio: in calo a Ny, -1,15%
A 36,87 dollari al barile
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NEW YORK
11 settembre 2020
15:08
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,15% a 36,87 dollari al barile.
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Bankitalia:Visco a riunione esecutivo Abi mercoledì 16
Sua partecipazione sarà in diretta streaming
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11 settembre 2020
15:27
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Il governatore Banca d’Italia Ignazio Visco parteciperà, mercoledì 16 settembre, alla riunione del comitato esecutivo dell’Abi e il suo intervento sarà trasmesso in diretta streaming. E’ quanto annuncia l’associazione bancaria secondo cui sarà presente anche Alessandra Perrazzelli, Vice Direttrice Generale Banca d’Italia. L’istituto centrale, spiega l’Abi, segnala che l’evento ricade nella previsione dell’art. 15 del Codice di condotta per le alte cariche della Bce il quale richiede che la partecipazione dei membri del Governing Council e del Supervisory Board della BCE a eventi della specie sia subordinata alla pubblicità dei lavori, in particolare verso i mezzi di informazione. Nella circostanza la Banca d’Italia e l’Abi hanno concordato che la parte di riunione con la presenza del Governatore venga trasmessa in diretta streaming sui siti internet della Banca d’Italia e dell’Abi.
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Nucleare: Sogin accelera, attività da 900 milioni (+144%)
In piano 20-25 via lavori a Trino-Garigliano. Incognita deposito
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11 settembre 2020
15:28
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Sogin, la società pubblica responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, prevede “avanzamenti nel decommissioning per oltre 900 milioni di euro, con un picco di attività nel biennio 2022-2023 dovuto, fra l’altro, all’avvio degli smantellamenti dei reattori delle centrali di Trino e Garigliano e alla realizzazione del Complesso Cemex a Saluggia” nel piano industriale 2020-2025 presentato alla stampa.
Questa pianificazione consentirà, per la società, di raggiungere gli obiettivi previsti dal nuovo Piano a Vita Intera e “una crescita del valore medio delle attività, dai 62 milioni di euro registrati nel periodo 2013-2019 ai 151 milioni di euro nell’arco di Piano (+144%)”.
Il piano prevede anche per il decommissioning delle centrali nucleari un aumento dei costi commisurati medi di 89 milioni di euro rispetto al 2013-2019 fino a 151 milioni. Questo incremento dei costi annui di avanzamento – sottolinea la società – è “in linea con gli obiettivi del piano a vita intera”.
Resta invece”un punto interrogativo” il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, secondo l’amministratore delegato di Sogin, Emanuele Fontani, in attesa del via libera alla Cnapi (la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee). Fontani spiega che, anche in caso di una decisione su dove farlo nel 2020, “faremmo un errore” a dire che l’apertura è sicuramente nel 2029.
“Le tempistiche sono definite dalla legge”, spiega Fontani alla presentazione del piano industriale, e una decisione nel 2020 “vuol dire 2026 inizio realizzazione, 2029 apertura del deposito” ma poi ci sono incognite sui tempi realizzazione che dipendono dalla localizzazione.
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Borsa: Wall Street apre positiva, Dj +0,48%, Nasdaq +0,78%
S 500 sale dello 0,59%
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WASHINGTON
11 settembre 2020
15:40
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Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,48% a 27.668,03 punti, il Nasdaq avanza dello 0,78% a 11.004,40 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,59% a 3.358,79 punti.
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Borsa: Europa debole malgrado Wall Street, Milano -0,28%
Male le banche. Positiva Londra, Madrid la peggiore
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11 settembre 2020
16:14
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Le Borse europee restano deboli malgrado l’avvio col segno positivo di Wall Street. Mlano segna un calo dello 0,28%, appesantita da Leonardo (-2,61%), Tenaris (-2,32%) e dalle banche, a partire da Mediobanca (-2,3%) e da Banco Bpm (-2,16%) mentre Intesa cede l’1,3% nel giorno in cui si chiude l’offerta sulle azioni residue di Ubi Banca. Sul comparto pesa in generale la pemanente incertezza sullo stop ai dividendi da parte della Bce. In luce invece Amplifon (+2,57%), Diasorin (+1,73%) e Prysmian (+1,5%).
Altrove è in rialzo soltanto Londra (+0,24%) mentre resta al palo Parigi (-0,17%), fa peggio Francoforte (-0,46%) ed è più pesante Madrid (-0,97%) anche per i numeri preoccupanti sui contagi da covid nel Paese.
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Borsa: Milano chiude invariata
Indice Ftse Mib fermo a 19.820 punti
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MILANO
11 settembre 2020
17:41
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Piazza Affari ha chiuso invariata.
L’indice Ftse Mib ha terminato a 19.820 punti.
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A. Mittal: sindacati, altri 1.000 in Cig
Presenza in fabbrica si ridurrebbe a tremila unità
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BARI
11 settembre 2020
17:41
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ArcelorMittal, secondo fonti sindacali, da lunedì prossimo intende ridurre progressivamente le presenze in fabbrica a circa 3mila unità in linea con una produzione di 3 milioni di tonnellate di acciaio l’anno, aumentando di conseguenza di un migliaio il numero di addetti in cassa integrazione Covid. A quanto si apprende, alcuni dipendenti hanno ricevuto la lettera di messa in Cig: per alcuni è indicata la data del rientro al lavoro, per altri no.
Attualmente gli ammortizzatori sociali coinvolgono circa 4mila addetti su una forza lavoro di 8147 (esclusi i dirigenti).
“Purtroppo – sottolinea in una nota il coordinamento provinciale Usb – si avvera quello che avevamo ampiamente previsto: ArcelorMittal vorrebbe estendere la cassa integrazione ad altri 1000 lavoratori, che si andrebbero ad aggiungere alla platea già piuttosto ampia dei circa 4000. Dunque 5000 in tutto le unità lavorative interessate che, nella nuova compagine societaria, dovrebbero essere prese in carico da Invitalia, di cui 3000 in cassa integrazione a zero ore e 2000 destinati presumibilmente a rientrare in un processo di terzializzazione”.
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Borsa: Europa contrastata, Londra la migliore
Al palo Francoforte
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11 settembre 2020
18:10
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Seduta contrastata sui listini europei, all’indomani della riunione della Bce che non ha fornito spunti. Francoforte ha chiuso poco sotto la parità (-0,05%), Parigi ha guadagnato un marginale 0,20% mentre ha fatto meglio Londra (+0,48%). Madrid è maglia nera (-0,80%).
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Borsa: Milano senza spunti, giù le banche
Chiusura piatta. Acquisti su Amplifon e Diasorin
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11 settembre 2020
18:10
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E’ una seduta priva di spunti quella che chiude la settimana. All’indomani della riunione della Bce, dalla quale non sono emerse novità, Piazza Affari termina senza variazioni, non molto diversamente dagli altri listini europei, poco mossi dall’andamento positivo di Wall Street.
Amplifon (+2,68%), Diasorin (+2,65%) e Snam (+1,91%) sono i titoli migliori nel paniere principale mentre chiudono la fila Saipem (-2,58%) e le banche anche per il permanere dell’incertezza su cosa deciderà la Bce a fine anno sul pagamento dei dividendi dei quali ha sospeso il pagamento. Mediobanca (-2,03%) e Unicredit (-2,02%) fanno peggio di Banco Bpm (-1,92%) e Intesa (-1,22%) quest’ultima al termine del periodo dell’offerta obbligatoria sulle residue azioni di Ubi Banca. Vendite anche su Tim (-1,92%). Fuori dalla cerchia dei big del listino Cattolica (-0,38% a 0,52 euro) non riesce a mantenere i guadagni iniziali segnati sulla scia dei conti e del prossimo arrivo di Generali (-0,93%) nel capitale.
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Borsa Italiana: offerta non vincolante da Deutsche Borse
Dopo mosse di Euronext-Cdp e svizzeri di Six
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11 settembre 2020
18:28
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Deutsche Borse ha inviato a London Stock Exchange un’offerta non vincolante per Borsa italiana. Lo rende noto un comunicato. Ora, dopo le mosse annunciate dalla cordata Euronext-Cdp e gli svizzeri di Six, si deve attendere che il venditore fissi i termini per le offerte vincolanti, che gli analisti si attendono possa essere posto attorno alla metà di ottobre.
“Deutsche Börse conferma di aver presentato un’offerta per il Gruppo Borsa Italiana”, afferma il comunicato, nel quale si specifica che “quale player globale, il gruppo Deutsche Börse può offrire un elevato contributo per la crescita futura e lo sviluppo di una Borsa Italiana autonoma, che potrà così rafforzare il suo ruolo cruciale a sostegno del sistema economico italiano e per i mercati dei capitali europei”.
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11 Settembre 2020
20:14
Il presidente della Consob Paolo Savona è positivo al Covid.
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Borsa Italiana: offerte anche da Six ed Euronext-Cdp
Al London stock exchange per gruppo che gestisce Piazza Affari
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11 settembre 2020
20:37
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Dopo quella di Deutsche Borse, sono state presentate al London stock exchange per l’acquisizione di Borsa Italiana che gestisce Piazza Affari anche le offerte non vincolanti del gruppo svizzero Six e di Euronext, che prevede una partecipazione di Cdp. Lo si apprende da fonti vicine al dossier.
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Petrolio: chiude in aumento a Ny, +0,27%
A 37,40 dollari al barile
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NEW YORK
11 settembre 2020
20:38
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Il petrolio chiude in aumento a New York, dove le quotazioni salgono 37,40 dollari al barile.
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Borsa Italiana: offerte da Deutsche e svizzeri di Six
Ora si attedne termine per offerte non vincolanti
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11 settembre 2020
20:42
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Si aggiungono  le offerte non vincolanti per Borsa italiana : quelle di Deutsche Borse e Six , la società che gestisce la borsa di Zurigo  e come annunciato, la cordata Euronext-Cdp. Ora si deve attendere che il venditore fissi i termini per le offerte vincolanti, che gli analisti si attendono possa essere posto attorno alla metà di ottobre.
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Fisco: Cgia, 270 scadenze da mercoledì a fine settembre
In 40 anni pressione +11%, top nel 2013 43,4% con Governo Monti
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VENEZIA
12 settembre 2020
09:32
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Tra i versamenti che sono stati prorogati in questi ultimi mesi a causa del Covid e gli adempimenti ordinari previsti dal calendario, da mercoledì prossimo fino a fine mese gli italiani dovranno districarsi in una giungla fiscale costituita da 270 scadenze. Sia chiaro, rileva la Cgia, non è che i contribuenti dovranno onorarle tutte, ma tra pagamenti, comunicazioni, adempimenti, ravvedimenti operosi, dichiarazioni e istanze da presentare all’erario, “saremo costretti a trascorrere giornate molto stressanti”. A chiedere il conto ci penseranno, in particolar modo, l’Iva, i contributi previdenziali, l’Ires, l’Irap e il saldo/acconto Irpef (queste ultime per coloro i quali hanno optato per la rateizzazione), etc.

La giornata più difficile sarà il 16 settembre quando il fisco chiederà 187 versamenti e la presentazione di 2 comunicazioni e di 3 adempimenti. Tra i 187 versamenti da fare entro il 16 settembre, 13 sono quelli che sono stati sospesi in questi ultimi mesi per la crisi provocata dal Covid.
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Con il decreto di agosto (in fase di conversione di legge) è prevista una ulteriore parziale proroga per 13 scadenze secondo le seguenti modalità: il 50% del dovuto si può versare in un’unica soluzione entro il 16 settembre o in 4 rate mensili di pari importo (di cui la prima il 16/9); il restante 50% si può rateizzare al massimo in 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata dal 16 gennaio 2021. Negli ultimi 40 anni la pressione fiscale è salita di 11 punti percentuali, calcola l’Ufficio studi della Cgia: nel 1980 era al 31,4%, nel 2019 è arrivata al 42,4%. La punta massima è stata raggiunta nel 2013, quando il prelievo ha raggiunto il 43,4% a seguito dell’inasprimento della tassazione imposto dal governo Monti che ha reintrodotto la tassa sulla prima casa, ha aumentato i contributi Inps sui lavoratori autonomi, ha inasprito il prelievo fiscale sugli immobili strumentali, ha ritoccato all’insù il bollo auto. Per il 2020, è difficile prevedere a quanto ammonterà la pressione fiscale. Probabilmente è destinata a salire, “non tanto a causa di un incremento delle entrate tributarie, ma per la forte contrazione del Pil che, rispetto al 2019, dovrebbe ridursi del 10%”. A chiarire l’interrogativo ci penserà la Nota di aggiornamento del Def che sarà presentata alle Camere nelle prossime settimane.  VAI ALLA POLITICA  VAI ALLA TECNOLOGIA

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