Ultimo aggiornamento 12 Settembre, 2020, 11:37:19 di Maurizio Barra
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Battisti: sono sequestrato e prigioniero
4/o giorno sciopero fame, “questa è vendetta di Stato”
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ORISTANO
11 settembre 2020
11:44
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“Non mi hanno dato scelta: sono stato costretto ad uno sciopero totale della fame. Sono sequestrato: il sequestro è iniziato il 12 gennaio 2019 in Bolivia, continua oggi nell’Isola di Sardegna. Mi sento oltre che prigioniero politico anche prigioniero di una sporca guerra, guerra tra lo Stato e la lotta armata e non del periodo delle grandi contraddizioni sociali che hanno sconvolto l’Italia dalla fine degli anni ’60 agli inizi degli anni ’80”. Sono le dichiarazioni che l’ex terrorista Cesare Battisti ha affidato al suo legale Gianfranco Sollai, che oggi gli ha fatto visita nel carcere oristanese di Massama, dove da 4 giorni è in sciopero della fame contro un isolamento che ritiene “illegittimo”.
“Il ’68, in italia, è durato 15 anni. La guerra delle Istituzioni nei miei confronti viene esternata con la segretazione degli atti, con l’isolamento forzato e illegittimo e con una classificazione retroattiva di 41 anni – ha aggiunto – Questa è vendetta di Stato, vendetta nei miei confronti a distanza di oltre 40 anni dalle contraddizioni sociali, frutto dello stesso Stato e hanno generato anche il fenomeno della lotta armata che ha visto, come risaputo, coinvolte oltre un milione di persone, 60mila fermi e 5.800 condanne, come riportato a suo tempo dal presidente della Repubblica Cossiga. E tutt’oggi – conclude – lo Stato vuole per tutto ciò sacrificare me in nome di una giustizia che non c’è”.
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Il 14 settembre a scuola in 12 Regioni
Anche in provincia di Trento. Sette scelgono altre date
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11 settembre 2020
14:29
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Sono 12 le regioni, più la provincia di Trento, dove il 14 settembre inizierà l’anno scolastico. Dunque la campanella lunedì prossimo suonerà per gli studenti delle scuole del Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Marche, Toscana, Liguria, Piemonte, Sicilia, Umbria. Valle d’Aosta, Veneto e provincia di Trento.
Sono sette invece le regioni in cui l’avvio dell’anno scolastico avviene in data diversa dal 14 settembre. In Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia gli alunni torneranno in classe il 24 settembre e in Sardegna il 22 settembre , ovvero dopo il weekend elettorale del 20-21 settembre. Il Friuli Venezia Giulia riaprirà gli istituti il 16 settembre. Le lezioni sono già ricominciate il 7 settembre in Alto Adige.
In Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia di coronavirus, il 7 settembre è stato il primo giorno per le scuole dell’infanzia, per gli altri ordini e gradi si ripartirà lunedì 14 settembre.
Numerose le eccezioni a livello locale, come a e a Vo’ Euganeo, nel Padovano, una delle prime zone rosse, dove le lezioni sono riprese il 7 settembre e che il 14 riceverà la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Alcuni comuni, nonostante ricadano nelle regioni dove l’avvio delle lezioni è previsto per il 14 settembre, hanno deciso di aprire le scuole il 24 settembre.
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‘Stuprata al Circeo a Ferragosto’, ragazza denuncia
Vittima una 19enne, indagati due coetanei
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11 settembre 2020
18:46
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La notte di Ferragosto in spiaggia insieme agli amici, con l’esame di maturità ormai alle spalle, si è trasformato in un incubo per una ragazza di 19 anni romana che era in vacanza al Circeo. La giovane sarebbe stata violentata da due ragazzi di poco più grandi di lei che aveva conosciuto proprio nel luogo di villeggiatura tra i più noti del litorale laziale. A raccontare dello stupro, qualche giorno più tardi, la diciannovenne che, ritornata a casa a Roma, ha deciso di rivolgersi alla polizia. Così si è presentata con la mamma al commissariato San Basilio, alla periferia della città, raccontando di aver subito violenza da quei due ragazzi. Con le lacrime agli occhi ha raccontato i dettagli di una notte iniziata in compagnia della sua comitiva di amici e finita nel peggiore dei modi. “E’ stato un incubo” avrebbe sussurrato ripercorrendo la serata. In spiaggia quella sera l’ha raggiunta anche un ragazzo con cui si frequentava saltuariamente. I due pare si fossero conosciuti proprio al Circeo, dove erano in vacanza con le rispettive famiglie. Con lui c’era anche un amico ed entrambi, quella notte, avrebbero abusato di lei. Dopo la violenza la 19enne si sarebbe anche fatta visitare in ospedale. Poi, tornando a casa, ha deciso di raccontare alla mamma cosa le era successo. Poi con lei si è presentata al commissariato San Basilio, alla periferia di Roma, per sporgere denuncia. Ha raccontato i dettagli di una notte in spiaggia che da festa con gli amici si è trasformata in ben altro. Raccolta la denuncia i poliziotti del commissariato di San Basilio hanno identificato i due ragazzi e trasmesso gli atti alla Procura di Latina per competenza. Si tratta di due giovani, di 19 e 20 anni. VAI ALLA POLITICA VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI ALLO SPORT VAI AL CALCIO VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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Fondi Lega: indagato anche imprenditore ‘vicino a partito’
Gip, gli arrestati possono colpire ancora
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MILANO
11 settembre 2020
16:35
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C’è un altro indagato nell’inchiesta della Procura di Milano sul caso della Lombardia Film Commission che ieri ha portato ai domiciliari quattro persone, tra cui tre commercialisti. Si tratta dell’imprenditore Francesco Barachetti, accusato di peculato e che i pm, in uno degli atti dell’indagine, definiscono “personaggio legato a Di Rubba e Manzoni”, due dei commercialisti indagati, e “più in generale al mondo della Lega”.
I tre commercialisti vicini alla Lega arrestati ieri potrebbero ancora commettere “delitti della stessa specie”. Lo ha scritto il gip di Milano Giulio Fanales motivando così le misure cautelari. Il gruppo, spiega il gip, ha “dimostrato una spiccata capacità organizzativa” con “perfetto riparto dei compiti” e “potenzialità operative” e si basa su “legami interpersonali (a base amicale, lavorativa e parentele in senso lato) particolarmente stretti e risalenti nel tempo” con un “vincolo di solidarietà reciproca”.
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Coronavirus, in Italia 1 morto su 5 era affetto da demenza
Alzheimer’s Disease International: “Incrementare l’assistenza”
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11 settembre 2020
17:31
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In Italia quasi un malato su 5 morto di Covid-19 era affetto da demenza. Lo dice il rapporto di Alzheimer’s Disease International (Adi), di cui la Federazione Alzheimer Italia (Fai) fa parte. Lo studio, che ha coinvolto nove Paesi (Regno Unito, Spagna, Irlanda, Italia, Australia, Stati Uniti, India, Kenya e Brasile), affronta l’impatto che il coronavirus ha avuto sulle persone con demenza nei mesi dell’emergenza sanitaria, determinando tassi di mortalità molto alti e che ha toccato il 25% nel Regno Unito e il 19% in Italia.
L’età, si legge nel rapporto, è il principale fattore di rischio per la demenza e gli anziani sono il gruppo più a rischio di contrarre il virus: conferma ne è il fatto che l’86% dei decessi per Covid-19 riguardano gli over 65. I dati sull’Italia sono stati raccolti da uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità anche se, spiegano dalla Fai, mancano ancora dati definitivi sui contagi nelle Rsa e sull’impatto sui caregiver, “Abbiamo vissuto mesi drammatici in cui sono stati commessi errori e i numeri ce lo confermano: 1 su 5 decessi da Covid-19 riguardano persone con demenza – spiega Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia – Abbiamo l’obbligo morale di analizzare questi dati per capire cosa è successo ed evitare che accada di nuovo. Ma accanto agli aspetti più dolorosi, abbiamo tanti esempi virtuosi: cito, ad esempio, le associazioni locali e le Comunità amiche delle persone con demenza che da subito si sono attivate creando una rete di protezione solidale per i malati e i familiari. É da queste esperienze che dobbiamo ripartire”.
Nella maggior parte dei casi le persone con demenza come primo sintomo dell’infezione presentano l’aggravarsi dello stato confusionale (delirium) e non i più tipici sintomi individuati (febbre, difficoltà respiratorie, tosse).
Pubblicazione dei dati e tutela dei diritti delle persone con demenza nell’accesso alle cure mediche è quanto chiede Adi ai governi nazionali attraverso il suo Ceo Paola Barbarino: “All’inizio del mese mondiale dell’Alzheimer -dice – ci rivolgiamo ai governi affinché raccolgano e pubblichino dati trasparenti e incrementino l’assistenza per proteggere i soggetti vulnerabili con demenza”.
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Ancora in salita i contagi,+1.616 in 24 ore. 10 morti
Crescono anche terapie intensive, +11. Mille nuovi malati
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11 settembre 2020
17:47
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Continuano a salire i contagi per coronavirus in Italia: nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, si sono registrati 1.616 nuovi casi, mentre ieri erano 1.597. Il totale dei contagiati, compresi vittime e guariti, è di 284.796. Stabile invece l’incremento del numero di morti: 10 in un giorno, come giovedì, per un totale di vittime dall’inizio della pandemia di 35.597. I guariti e dimessi sono complessivamente 212.432, 547 più di ieri. Nessuna regione fa segnare zero nuovi casi mentre i maggiori incrementi si registrano in Lombardia (+257), Veneto (+173), Emilia Romagna (+152). Sopra cento nuovi casi anche Lazio, Toscana e Sicilia.
E continua anche la crescita dei pazienti ricoverati per Covid 19 in terapia intensiva: sono 175, undici in più rispetto a giovedì. In aumento anche il numero degli attualmente positivi – 1.059 in un solo giorno, per un totale di 36.767 – dei ricoverati negli altri reparti ospedalieri (complessivamente sono 1.849, 13 più di ieri) e le persone in isolamento domiciliare (1.035 più di ieri per un totale di 34.743). Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti quasi 99mila tamponi, circa 4.700 in più rispetto alla giornata di ieri.
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“Italia-Russia. Un secolo di cinema”, il volume presentato al Festival di Venezia
Racconta secondo una sequenza cronologica e un approccio innovativo la storia delle esperienze cinematografiche che hanno interessato i due Paesi
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11 settembre 2020
17:11
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‘Italia-Russia. Un secolo di cinema’: questo il titolo del volume, ideato dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, presentato alla 77/a Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia. Hanno partecipato all’evento l’Ambasciatore a Mosca Pasquale Terracciano, il Presidente della Biennale Roberto Cicutto, le curatrici del libro Olda Strada e Claudia Olivieri, il regista Andrey Konchalovsky. Il libro, edito in lingua italiana e in lingua russa, racconta secondo una sequenza cronologica e un approccio innovativo la storia delle esperienze cinematografiche che hanno interessato l’Italia e la Russia fin dalla nascita del cinema. L’iniziativa editoriale conferma che anche in questo settore i due Paesi hanno tessuto collaborazioni di primissimo piano che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale.
Con la pubblicazione del volume ‘Italia-Russia. Un secolo di cinema’ si completa la trilogia, voluta dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, dedicata alle relazioni culturali e artistiche italo-russe: l’architettura, la musica e, ora, il cinema. Settori in cui i rapporti tra i due Paesi hanno dato la loro massima espressione.
“Si tratta – ha commentato l’Ambasciatore Terracciano – di una pubblicazione che è concreta e preziosa testimonianza dell’eccellenza delle relazioni culturali italo-russe, a ulteriore conferma dell’importanza della cultura quale imprescindibile sostrato della lunga e fortunata storia delle solide e prestigiose relazioni italo-russe in tutti i principali settori di collaborazione bilaterale. Già prima della rivoluzione d’Ottobre ci furono imprenditori e registi italiani che vennero in Russia per realizzare film e documentari, così come il fatto che, dopo la rivoluzione, molti attori e registi russi si stabilirono in Italia e collaborarono con l’allora fiorente industria cinematografica a Torino”.
“La storia della collaborazione italo-russa nel cinema – sottolinea ancora Terracciano – ha anche un presente molto vivo che curiamo molto sia nella sua componente artistica che in quella industriale. Ne sono testimonianza i numerosi festival del cinema sostenuti dall´Ambasciata e dagli Istituti Italiani di Cultura a Mosca e a San Pietroburgo (una decina in quasi 30 diverse città della Federazione); il ciclo di incontri organizzati a Villa Berg, sede dell´Ambasciata a Mosca, con alcuni dei più importanti registi e attori dei due Paesi; il sostegno alla realizzazione di coproduzioni cinematografiche, ultima delle quali Il peccato di Andrej Konchalovskij”. La pubblicazione si avvale del contributo di prestigiosi studiosi italiani e russi. Con oltre trenta saggi, interviste e testimonianze, l’opera è frutto della collaborazione di più di venti Istituzioni italiane e russe legate al cinema e a un più ampio panorama culturale; ad esse si aggiungono altre agenzie di stampa come la TASS, che hanno messo a disposizione i loro archivi fotografici. Questo volume rappresenta un “unicum” nel suo genere: ad oggi non esistono infatti studi che trattino nell’organicità di una sola pubblicazione le varie fasi della storia cinematografica italo-russa.
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Scandalo abusi sessuali travolge la famiglia Gucci
Pronipote accusa patrigno abusi, ‘madre e nonna complici’
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NEW YORK
11 settembre 2020
14:35
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Un segreto a tinte fosche tenuto celato dalle eredi della famiglia Gucci per anni. Sono pesantissime le accuse di Alexandra Zarini, pronipote 35/enne del fondatore di uno dei marchi di moda più famosi al mondo. La giovane, nipote di Aldo Gucci, primogenito di Guccio, ha accusato il patrigno Joseph Ruffalo presso la California Superior Court di Los Angeles di averla abusata sessualmente per anni, e – secondo quanto riportato dal New York Times – ha puntato il dito pure contro la madre, Patricia Gucci, e la nonna, Bruna Palombo, che sarebbero state complici dell’uomo coprendo i suoi comportamenti.
Zarini ha spiegato che il patrigno – musicista che ha lavorato con Prince e Earth, Wind & Fire – l’ha abusata da quando aveva circa 6 anni fino ai 22: ha raccontato che lui si sdraiava regolarmente a letto nudo con lei, l’accarezzava, ha tentato di penetrarla con le mani e le avrebbe mostrato i genitali strofinandoli contro di lei. La 35enne ha poi affermato che la madre non solo ha permesso tali comportamenti, ma sia lei che la nonna hanno minacciato di diseredarla, e che nessuno della famiglia le avrebbe più parlato.
Quando aveva circa 16 anni – si legge nelle carte depositate in tribunale – sua nonna le chiese se Ruffalo la stesse molestando: la nipote ha risposto di sì, e la donna le ha detto di mantenere il segreto.
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Un segreto a tinte fosche tenuto celato dalle eredi della famiglia Gucci per anni. Sono pesantissime le accuse di Alexandra Zarini, pronipote 35/enne del fondatore di uno dei marchi di moda più famosi al mondo. La giovane, nipote di Aldo Gucci, primogenito di Guccio, ha accusato il patrigno Joseph Ruffalo presso la California Superior Court di Los Angeles di averla abusata sessualmente per anni, e – secondo quanto riportato dal New York Times – ha puntato il dito pure contro la madre, Patricia Gucci, e la nonna, Bruna Palombo, che sarebbero state complici dell’uomo coprendo i suoi comportamenti.
Zarini ha spiegato che il patrigno – musicista che ha lavorato con Prince e Earth, Wind & Fire – l’ha abusata da quando aveva circa 6 anni fino ai 22: ha raccontato che lui si sdraiava regolarmente a letto nudo con lei, l’accarezzava, ha tentato di penetrarla con le mani e le avrebbe mostrato i genitali strofinandoli contro di lei. La 35enne ha poi affermato che la madre non solo ha permesso tali comportamenti, ma sia lei che la nonna hanno minacciato di diseredarla, e che nessuno della famiglia le avrebbe più parlato.
Quando aveva circa 16 anni – si legge nelle carte depositate in tribunale – sua nonna le chiese se Ruffalo la stesse molestando: la nipote ha risposto di sì, e la donna le ha detto di mantenere il segreto.
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Gucci e Palombo “hanno cercato di evitare, a tutti i costi, quello che capivano sarebbe stato uno scandalo che avrebbe potuto offuscare il nome Gucci e potenzialmente costare loro milioni di dollari”.
“Sono profondamente dispiaciuta per il dolore causato da Ruffalo ad Alexandra – ha dichiarato Patricia al Nyt -. Quello che le ha fatto è imperdonabile, sono rimasta sconvolta quando lui mi ha rivelato tutto a Londra nel settembre 2007 e ho immediatamente avviato la procedura di divorzio”. “Ma sono ugualmente devastata dalle accuse contro me e sua nonna, completamente false”, ha proseguito.
Anche l’avvocato di Ruffalo, Richard Crane Jr, ha negato le accuse “con forza e in modo categorico”. “Mentre erano sposati lui e la moglie erano molto preoccupati per la salute mentale di Alexandra e hanno preso provvedimenti per affrontare la sua instabilità, ma a quanto pare i loro sforzi sono falliti”, ha sottolineato Crane. Il legale potrebbe fare riferimento al noto uso di cocaina e crystal meth di Zarini, la quale è poi andata in un centro di disintossicazione a Tucson su sollecitazione della madre.
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Il Festivaletteratura tra ‘profezie’ e balconi
A Mantova si reinventa tra web e live chiude il 13 settembre
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MANTOVA
11 settembre 2020
20:40
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Più vuote le piazze, ridotti drasticamente i posti a sedere agli eventi, meno magliette blu dei volontari in giro per la città e più voci che risuonano nei luoghi in cui si può ascoltare insieme la radio web del festival, come piazza Leon Battista Alberti, o sentire insieme gli incontri in streaming con gli autori stranieri, come il Tendone di Piazza Sordello. E’ già partito il conto alla rovescia per Paul Auster, il 13 settembre, giorno di chiusura del Festival in cui doveva esserci in presenza David Grossman che, per motivi legati ai voli da Israele ,sarà invece in diretta da casa sua.
Il Festivaletteratura di Mantova in era Covid 19 si è reinventato tra live e streaming, ma non si è fermato a questo. Ha sfoderato furgoni poetici, profezie, ospiti dai balconi, eventi nei cortili e parcheggi e diverse iniziative per aprire la città e le sue bellezze, come “Percorsi-Viste d’autore” sul patrimonio artistico-architettonico della città affidata ad amanti e esperti della materia. Dopo Luca Molinari sulla facciata della Basilica di Sant’Andrea, domenica 13 settembre, la scrittrice Melania G. Mazzucco sarà a Palazzo Ducale per raccontare la storia del ciclo di affreschi del Pisanello ai fortunati che si sono prenotati.
E’ una Mantova che non si ferma e viene ripagata dalla risposta del pubblico, in salita nel week end, e dalla partecipazione che certo non può superare, e per fortuna, certi livelli nell’era della pandemia. Ogni sera, dall’alto della terrazza che si affaccia su piazza Santa Barbara, viene rivolto un discorso “profetico” al pubblico in ascolto. La prima è stata Maria Grazia Chiuri, poi Carla Gianotti e Mirko Zardini. Il 12 settembre ci sarà Luca Mercalli e nel giorno di chiusura del festival Antonella Viola.
‘Piazza balcone’, altro nuovo format di questa edizione, sta portando gli scrittori, dal centro alle periferie, in cortili, strade e anche parcheggi interni che per una sera si trasformano in spazio di racconto con le finestre, i balconi e i ballatoi delle case intorno in versione palchetti e logge da cui assistere all’evento. Tra i protagonisti: Carlo Lucarelli e Marco Malvaldi.
Festivaletteratura 2020 ha anche un suo furgone poetico dove si sono alternati Chiara Carminati, Tommaso Di Dio e Massimo Giuntoli che porta la poesia per adulti e ragazzi in giro per la città e la periferia, arrivando anche a un pubblico che conosce la poesia. E tra le installazioni web si può entrare in ‘Tunisi: una città in libri (2020.festivaletteratura.it/tunisi) per esplorare la mappa letteraria della città, consultare la biblioteca temporanea di oltre 250 titoli, insieme a filmati storici, frammenti teatrali, immagini e opere video di alcuni dei principali movimenti artistici contemporanei. La biblioteca temporanea, non realizzabile in piazza come nelle edizioni precedenti, si trasforma sul web in una bibliografia multimediale composta da oltre trecento titoli tra libri e riviste, e da una raccolta di video e foto delle opere di alcuni dei principali esponenti dell’arte tunisina d’avanguardia e di protesta. Niente tendone con la grande libreria in Piazza Sordello, ma punti vendita di libri tra cui uno vicino alla biglietteria del Festival.
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McDormand, io tra i nuovi nomadi dell’America
L’attrice si commuove via zoom. “In viaggio contro le disparità”
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VENEZIA
12 settembre 2020
10:24
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Quando in un bar nel Nebraska a Frances McDormand hanno chiesto se avesse bisogno di un lavoro, l’attrice due volte premio Oscar (Fargo e Tre manifesti a Ebbing, Missouri), molti altri premi tra cui una coppa Volpi a Venezia per America oggi di Robert Altman, è corsa da Chloe Zhao, la regista di Nomadland, felice: “è fatta, funziona, sono Fern”. Si è trasformata ancora una volta in una donna coraggio, una donna che non ha avuto sconti ma che si è messa in cammino, anzi sulla strada, scegliendo di abbandonare la casa ormai vuota dopo la morte del marito, nel paese ormai vuoto di Empire, sperduto nel deserto del Nevada e spazzato via dai cambi economici (si producevano cartongessi, ma ora non si vendono più), e alla guida di un van vintage gira gli immensi spazi americani del West in tutta solitudine.
“Ho viaggiato in sette Stati per cinque mesi – dice l’attrice, moglie di Joel Coen collegandosi dal tinello di casa – e conosciuto questi nomadi che sono una grande comunità in America. Il film voleva rispettare le loro vite, sono stata una presenza discreta, cercavo di capire la verità della loro vita, di immedesimarmi, giocando al ‘se fossi uno di loro’. Cosa mi hanno lasciato in dono?
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Vuole farmi piangere – dice l’attrice che si commuove – ma rispondo: una grande umiltà”. Entrare nei van di queste persone, aggiunge la Zhao, regista cinese simbolo del nuovo cinema americano indipendente, ma non solo visto che è attesa in sala per un Marvel Movie, The Eternals – “ascoltare le loro vite non è stato poi difficile, erano sorpresi del nostro interesse ma ci tenevano a far conoscere le scelte e lo stile di vita di questa comunità che pur nell’estrema indipendenza dei singoli è una vera e propria comunità che fa rete e si aiuta”.
Il film, fortemente voluto dalla McDormand – un premio a Venezia domani sera? E un destino verso gli Oscar? – mescola attori e non attori, ma questi ultimi, Linda May, Swankie e Bob Wells, veri nomadi sono le persone già contattate dall’autrice del libro-inchiesta da cui tutto è partito, Jessica Bruder (edizioni Clichy). Quanta America di oggi c’è in Nomadland? “Moltissima – risponde l’attrice – le persone che vivono nei van sulla strada sono un fenomeno americano che oggi è diventato gigantesco, frutto delle cresciute diversità tra chi ha e chi non ha, accentuate negli ultimi tempi dagli effetti del lockdown, le disparità economiche sono la causa di questo ma non solo, ci sono tante persone che cambiano vita perché non si riconoscono nei dettami del consumismo. Queste comunità sono ecologiche, ciascuno di loro punta all’autosufficienza e al mutualismo solidale, sono uno per tutti e tutti per uno. Fare quel tipo di vita, spostarsi continuamente nei grandi spazi, pagarsi le spese con lavori stagionali e occasionali sono scelte difficili ma hanno molto a che fare – prosegue – con il sogno americano che non è solo il sogno di avere successo economico”.
Secondo la Zhao, Nomadland “non è un film politico, io preferisco raccontare storie, parlare di relazioni umane che uniscono e non dividere”. Nel film si accenna ad una relazione tra Fern e un altro nomade, “ma non volevamo virare verso il romantico”, aggiunge la regista. Frances McDormand dopo Tre manifesti a Ebbing, Missouri regala un’altra interpretazione fantastica, “la mia faccia è come visitare un parco nazionale”, dice riferendo una definizione che le hanno dato e che alla 63enne attrice piace molto. “Da 30 anni se si può dire una cosa coerente sul mio lavoro è che ho dato il volto alle donne americane”, anticonformiste e coraggiose (ma lei non lo ha detto), “facendomi sempre la stessa domanda: se fossi stata loro?”.
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Alitalia dal 1 ottobre non volerà più da Malpensa
Gli ultimi due voli della compagnia saranno cancellati e non riprogrammati nemmeno da Linate
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MILANO
11 settembre 2020
20:59
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Alitalia non volerà più da Malpensa dal prossimo 1 ottobre. Gli ultimi due voli della compagnia, che collegano lo scalo della provincia di Varese a Roma Fiumicino, saranno infatti cancellati e, a quanto risulta in questo momento, non riprogrammati nemmeno da Linate. E’ quanto si apprende da ambienti aeroportuali.
E’ la prima volta dall’inaugurazione dello scalo della brughiera nel 1948 che la compagnia aerea nazionale resterebbe senza voli da Malpensa.
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Travolse e uccise 2 ragazzi: condannato a 6 anni e 8 mesi
La Procura aveva chiesto 16 anni per omicidio volontario
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BERGAMO
11 settembre 2020
19:04
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Matteo Scapin è stato condannato dal tribunale di Bergamo a 6 anni e 8 mesi per omicidio colposo: la sentenza è stata pronunciata alle 17.30. La Procura aveva chiesto 16 anni per omicidio volontario (non aggravato), per la morte di Luca Carissimi e Matteo Ferrari, 21 e 18 anni, travolti dall’auto di Scapin, 34 anni, dopo una lite in una vicina discoteca. Il giudice ha riconosciuto il concorso di causa nella produzione dell’evento.
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Mose: nuovo test,in 50′ sollevamento tutte 78 paratoie
Fa seguito alle prove del 7 agosto e 10 luglio scorsi
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VENEZIA
11 settembre 2020
19:22
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Si è concluso in soli 50 minuti oggi il nuovo test di sollevamento in contemporanea di tutte le 78 barriere del Mose alle tre bocche di porto di Lido, Chioggia e Malamocco. Ne da’ notizia l’ufficio del Commissario straordinario per l’opera. Il sollevamento si è svolto quindi in un tempo ben al di sotto della soglia prudenziale fissata in 120 minuti, in considerazione dello stato di completamento parziale degli impianti.
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Modella russa morta in mare, indagato l’amico fotografo
Procura di Cagliari, ipotesi di reato è omicidio colposo
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CAGLIARI
11 settembre 2020
20:18
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Risulta formalmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo il fotografo di origini lituane amico della modella russa Galina Fedorova, 35 anni, annegata in mare a Teulada, sulla costa sud occidentale della Sardegna, durante una gita in gommone.
Al termine di un lunghissimo interrogatorio in Procura a Cagliari, l’uomo, che era a bordo del natante, è stato indagato e invitato a nominare un avvocato.
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Banda ‘spaccaossa’, due secoli carcere a 33 imputati Palermo
Processo per finti incidenti, giro affari 12 mln euro
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PALERMO
11 settembre 2020
20:46
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Il Gup del tribunale di Palermo, Giulia Malaponte, ha condannato, a pene complessive per poco meno di due secoli, 33 dei 38 imputati nel processo scaturito dall’inchiesta sui cosiddetti spaccaossa, denominata “Tantalo” e “Tantalo bis”. Pene che confermano le indagini della squadra mobile, coordinate dai procuratori aggiunti Ennio Petrigni, Salvatore De Luca e Sergio Demontis, assieme ai sostituti Daniele Sansone e Alfredo Gagliardi. Il processo è nato dai blitz “Tantalo” dell’agosto 2018 e “Tantalo bis” dell’aprile successivo. E tutto era partito dalla morte di un tunisino, Yacoub Hadri, il 9 gennaio del 2017 in una strada di Brancaccio.
Apparentemente il giovane sembrava non essere sopravvissuto a un incidente stradale, ma dopo una perizia era emerso invece che le lesioni non sarebbero state compatibili con la dinamica dell’ipotetico sinistro. E’ così che si era scoperto il vasto giro d’affari sui finti incidenti e che era venuto fuori come Hadri fosse in realtà morto per le ferite che gli erano state procurate da una delle bande di spaccaossa. Alle finte vittime andavano poche centinaia di euro per rimediare lesioni anche permanenti, mentre le bande, secondo gli investigatori, avrebbero mosso un giro di almeno 12 milioni di euro.
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Esplosione in una palazzina a Milano Sud, feriti
Questa mattina in piazzale Libia, 3 piani distrutti
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MILANO
12 settembre 2020
08:13
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Un fortissimo boato ha fatto tremare i palazzi a Milano Sud intorno alle 7 di questa mattina.
Il boato percepito questa mattina in tutta Milano Sud è legato a uno scoppio che ha coinvolto il piano terra e i primi tre piani di una palazzina in piazzale Libia 20. Si registrano diversi feriti, alcuni dei quali vengono curati a bordo delle ambulanze sul posto. Sono presenti una decina di mezzi dei vigili del fuoco che, insieme alle forze dell’ordine, con gli abitanti stanno cercando di ricostruire l’accaduto.
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Morti in corsia: annullata sentenza per Laura Taroni
Difesa, ‘la causa è riaperta’
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MILANO
12 settembre 2020
08:23
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La Corte di Cassazione – come si legge su alcuni media – ha annullato ieri sera la sentenza di condanna a 30 anni per Laura Taroni, infermiera del pronto soccorso di Saronno (Varese) accusata di aver ucciso sua madre e suo marito, insieme all’amante medico Leonardo Cazzaniga. “La decisione non riguarda solo il fatto che la sentenza fosse incompleta”, ha spiegato l’avvocato di Taroni Cataldo Intrieri, “perché la Corte d’Appello di Milano si era dimenticata una parte della motivazione, ma anche le prove sulla responsabilità per gli omicidi”. Poi ha aggiunto: “la causa è riaperta”.
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Donna violentata in piazza Aulenti a Milano
E’ successo il 25 agosto,presa alle spalle e trascinata su scale
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MILANO
12 settembre 2020
10:10
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Una donna di 34 anni è stata violentata mentre tornava a casa nella zona di piazza Gae Aulenti, a Milano, nella notte tra il 25 e il 26 agosto. Lo scrive il Corriere della Sera spiegando che una persona l’avrebbe sorpresa alle spalle, presa e trascinata lungo una delle scalinate che circondano la piazza, dove si sarebbe consumato lo stupro.
La stessa notte alcuni poliziotti di passaggio hanno vista la donna camminare alle cinque e mezza di mattina, sul marciapiedi di viale della Liberazione. Lei avrebbe detto solo “Forse mi hanno stuprata, non mi ricordo niente”. In ospedale, i medici del Soccorso violenza sessuale della clinica Mangiagalli hanno riscontrato ecchimosi, lividi e traumi compatibili con una violenza. La donna, sotto choc, ha raccontato di aver passato la serata nei locali vicino a corso Como ma di non ricordare altro ed è tornata a casa. La donna, una polacca di 34 anni, è tornata in un secondo momento alla Mangiagalli, raccontando appunto che una persona l’avrebbe aggredita alle spalle, violentandola poi in una delle scalinate che scendono dalla piazza del distretto finanziario milanese. Gli esami dei medici hanno certificato la violenza e sono stati trasmessi al pm Michela Bordieri. A supporto delle indagini ci sarebbero anche tracce biologiche repertate dalla Scientifica.
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Assenteismo in comune Gioia Tauro, arrestati 3 vigili urbani
Inchiesta coinvolge anche 2 bibliotecari, 6 divieti di dimora
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GIOIA TAURO
12 settembre 2020
10:28
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Tre vigili urbani del Comune di Gioia Tauro sono stati posti agli arresti domiciliari e ad altri 4 hanno ricevuto la misura del divieto di dimora – stesso provvedimento preso per 2 bibliotecari – nell’ambito di un’inchiesta contro l’assenteismo coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi e condotta dai finanzieri del Nucleo mobile della Compagnia di Palmi. I nove sono indagati per assenteismo e peculato d’uso. L’inchiesta, che ha riguardato il periodo settembre-dicembre 2019, ha preso il via da una denuncia presentata dall’allora comandante della Polizia locale Michele Bruzzese, che qualche mese dopo si è dimesso dall’incarico, in relazione a reiterate ipotesi di assenteismo da parte di alcuni suoi collaboratori. Tra gli indagati figura il nuovo comandante della Polizia locale, Santo Vardé, posto ai domiciliari insieme ai vigili Andrea Rotondo e Giuseppe Pilé. Dalle indagini, dirette dal procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza e coordinate dal pm Davide Lucisano, sarebbe emerso che i vigili, pur attestando regolarmente la loro presenza in servizio, spesso si assentavano dal posto di lavoro in maniera del tutto ingiustificata, anche utilizzando impropriamente le auto di servizio, per dedicarsi alle più disparate esigenze di carattere personale e familiare.
In un caso i finanzieri hanno accertato che una vigilessa, oltre a recarsi senza motivo con l’auto del Corpo fuori dal territorio di competenza, aveva portato con sé l’arma di servizio in violazione della legge. Analoghi comportamenti sono stati accertati anche nei confronti di due bibliotecari i quali, dopo aver attestato la presenza in servizio, lasciavano il posto di lavoro non consentendo la fruibilità della biblioteca alla collettività.
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Uccide il fidanzato della ex e ferisce il padre e la ragazza
Il delitto nel Barese, arrestato l’autore
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BARI
12 settembre 2020
11:03
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Un 26enne di Bitetto, in provincia di Bari, Nicola Brescia, è stato ucciso a coltellate questa notte durante un litigio con l’ex compagno della sua fidanzata. Feriti anche la ragazza, 22enne, e il padre della vittima di 50 anni, entrambi ricoverati rispettivamente all’ospedale Di Venere di Carbonara e al San Paolo. Non sarebbero in pericolo di vita.
L’autore dell’accoltellamento è un pregiudicato, bloccato poco dopo il fatto ed attualmente in stato di arresto in flagranza con le accuse di omicidio volontario e duplice tentato omicidio.
Il delitto è avvenuto intorno alle 3.30 sotto l’abitazione della vittima, nel centro di Bitetto. Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno Savina Toscani.
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Il vescovo, ‘la morte di Willy barbara e ingiusta’
Premier Conte e centinaia persone a funerali giovani
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12 settembre 2020
10:58
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“Perché la morte barbara e ingiusta di Willy non cada nell’oblio impegniamoci tutti, istituzioni, forze dell’ordine, uomini e donne della politica, della scuola, dello sport e del tempo libero, Chiesa, famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme, quello dei media e in particolare dei media digitali, a comprometterci insieme, al di là di ogni interesse personale e senza volgere lo sguardo altrove fingendo di non vedere, a riallacciare un patto educativo a 360 gradi”. Lo ha detto il vescovo di Tivoli e Palestrina monsignor Mauro Parmeggiani, nell’omelia ai funerali di Willy nel campo sportivo di Paliano, davanti a centinaia di amici del giovane tutti in maglia e camicia bianca, come richiesto dalla famiglia.
“Chiediamo a Dio – ha poi aggiunto il vescovo – anche la forza per saper un giorno perdonare chi ha compiuto l’irreparabile.
Perdonare ma anche chiedendo che essi percorrano un cammino di rieducazione”.
Ai funerali è presente anche il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il presidente del Lazio Nicola Zingaretti. “Ora bisogna solo far sentire alla famiglia la vicinanza di tutti e pretendere presto giustizia – ha detto quest’ultimo – La Regione pagherà e sosterrà la famiglia per le spese legali e uno degli istituti alberghieri della nostra regione sarà dedicato al nome di Willy”.
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Bimba positiva al Covid, classe asilo in quarantena
A Pavia. resto scuola resta regolarmente aperto
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MILANO
12 settembre 2020
11:13
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Una bambina di 4 anni che frequenta un asilo di Pavia è risultata positiva al Coronavirus. La piccola, a quanto si apprende, sarebbe asintomatica.
Ats (l’ex Asl) e Comune di Pavia hanno già provveduto a mandare in quarantena gli altri 13 bambini di quattro e cinque anni della sua sezione e le maestre, provvedendo alla disinfezione. Il resto della scuola resterà regolarmente aperto.
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Hit parade, Gigi D’Alessio vola in testa
Al secondo posto si piazza Riki, tornato con Popclub
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11 settembre 2020
18:41
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Gigi D’Alessio con Buongiorno, il disco che rivisita in chiave rap e trap le hit della sua carriera in duetto con i giovani artisti della scena urban napoletana, scala le classifiche e al debutto conquista il primo posto tra gli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Subito dietro si piazza Riki con Popclub, suo terzo lavoro che arriva dopo la partecipazione al festival di Sanremo e dopo un periodo di riflessione. Il podio è completato da Guè Pequeno che con Mr. Fini si mantiene da settimane nelle zone alte della classifica.
Quarto posto per la Dark Polo Gang, con il suo quinto mixtape Dark Boys Club, davanti a Irama re delle classifiche una settimana fa. Poche novità nella seconda metà della top ten con Ernia e il suo Gemelli in sesta posizione, la compilation estiva di Rtl 102.5 settima, Geolier con Emanuele ottavo. Gli inossidabili Pinguini Tattici con Fuori dall’Hype Ringo Starr sono noni, davanti a Tedua e al suo Vita Vera Mixtape: aspettando la Divina Commedia.
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Willy: chiusa palestra fratelli Bianchi
Stop di 5 giorni per violazioni amministrative
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11 settembre 2020
18:11
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Cinque giorni di chiusura per la palestra Millennium Sporting Center di Lariano frequentata di fratelli Bianchi, tra gli arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Il provvedimento è scattato in seguito ai controlli amministrativi di polizia, carabinieri e Asl di zona in cui sarebbero state riscontrate “gravi violazioni di natura amministrativa”. Sono al vaglio ulteriori contestazioni relative a diverse violazioni riscontrate in materia di sicurezza igienico-sanitaria.
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Willy: branco accusato di omicidio volontario
In base a risultanze autopsia
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11 settembre 2020
18:08
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La procura di Velletri, sulla base degli accertamenti autoptici, ha cambiato capo imputazione per i 4 arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte: da omicidio preterintenzionale in omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
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Tutto su mia madre, nuovo docureality su Rai3
Storie ordinarie e straordinarie di madri italiane
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11 settembre 2020
17:56
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Quante storie mai raccontate si celano nella vita delle madri? Quante di loro sono state e sono protagoniste di storie sorprendenti e inaspettate? Quanto veramente i figli conoscono la vita della propria madre? “Tutto su mia madre”, il nuovo docu-reality prodotto da Stand By Me per Rai3, in onda dal 14 settembre alle 20.25 – dal lunedì al venerdì per sei settimane – racconta le vite ordinarie e allo stesso tempo straordinarie delle mamme italiane, restituendo un ritratto emozionante e sorprendente di quella che è, da sempre, la figura fondamentale nella vita di ciascuno e la spina dorsale su cui si regge la nostra società: la madre. Ma non solo: offre anche una riflessione sulla condizione femminile nel nostro paese, su come sia cambiato il ruolo delle donne, su quanti passi avanti siano stati fatti verso la parità di genere e quanto ancora ci sia da fare.
In primo piano trenta donne di età, storie, provenienze, caratteri ed estrazioni sociali differenti. Ex sportive, attiviste, imprenditrici, casalinghe, donne scampate alla persecuzione nazista o che hanno dovuto affrontare gravi problemi di salute del proprio figlio. Ognuna di loro, dalla prima donna laureata in Ingegneria Aeronautica alla pescatrice di Procida che si divide tra barca e famiglia, custodisce una vita di gioie e di sacrifici: gesti di “eroismo quotidiano”, difficoltà da superare, avventure, scelte coraggiose. E sono proprio i figli a scoprire la vita sorprendente, passata e presente, delle madri, che ripercorrono così il loro percorso di donna attraverso gli occhi del figlio.
La storia di lunedì 14 settembre è quella di Vania e Maria Giulia (Bologna). Vania è la figlia di un militante del Pci che decide di chiamarla così in onore di un soldato russo. È una femminista convinta, una sessantottina, che però si dimostra molto apprensiva e protettiva nei confronti della figlia, Maria Giulia. Le sue preoccupazioni aumentano quando la ragazza decide di lasciare un lavoro stabile per gestire un bar. Proprio a causa delle ansie materne le due subiscono un allontanamento, per poi riavvicinarsi in un momento per entrambe molto difficile.
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Esorcismo e eresia, è la tv di Alex de la Iglesia
30 coins con Hbo, prossimamente in Italia
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VENEZIA
11 settembre 2020
17:42
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Una mucca che partorisce un bambino, una moneta romana in un caveau di Ginevra, un esorcista e un paese “di zoticoni in culo al mondo”, suspense e colori forti, la realtà diventa iper, satura di colori e di contrasti.
E’ 30 coins (30 monedas), la nuova serie tv Hbo Europe, firmata dal regista Alex De La Iglesia che torna a Venezia 10 anni dopo la vittoria del Leone D’Argento per la miglior regia e del premio Osella per la miglior sceneggiatura con “Ballata dell’odio e dell’amore”. La presentazione a Venezia, proiezione speciale fuori concorso e prossimamente distribuita in Italia e in altri 21 paesi.
Padre Vergara (Eduard Fernandez) è un esorcista, pugile ed ex detenuto spedito a fare il parroco in un remoto paesino. Vuole dimenticare ed essere dimenticato, ma i suoi nemici lo troveranno presto. Accadono cose strane e una bizzarra squadra formata dal sindaco Paco (Miguel Angel Silvestre, Gli Amanti Passeggeri, Sense8, Narcos, La Casa di Carta) e dalla veterinaria Elena (Megan Montaner), cerca la verità, mentre la realtà viene distorta da una moneta maledetta che è al centro di una cospirazione globale.
“Analizzare logicamente l’idea di Dio conduce a molte eresie.
Questo concetto è alla base della nostra storia. C’è chi crede che se Dio comprende ogni cosa, la sua essenza debba contenere anche l’idea del male. Da una parte sono sempre stato ossessionato dagli horror movie, dall’altra sono una persona cattolica, che ha paura di avere a che fare con Dio/il Diavolo e tutto questo. In questo momento della mia carriera – ha detto de la Iglesia – ho preferito pensare ad una vera e propria tv serie horror, non è il momento giusto per il ridere quello in cui stiamo vivendo, penso che sia il più grande prodotto “serio” a cui abbia mai lavorato”.
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Kate Winslet, vergogna per film con Allen e Polanski
Attrice rimpiange decisione per film Wonder Wheel e Carnage
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NEW YORK
11 settembre 2020
17:22
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Kate Winslet definisce vergognoso aver lavorato sia con Woody Allen che con Roman Polanski. In un’intervista a Vanity Fair in occasione del debutto di ‘Ammonite’ al Toronto International Film Festival, l’attrice si interroga su scelte del passato e si chiede come mai, con il senno di poi, sia l’industria cinematografiche che lei stessa hanno sostenuto uomini del genere.
“Che c… ci facevo io a lavorare con Woody Allen e Roman Polanski? – dice -. E’ incredible che quegli uomini erano tenuti in così alta considerazione nell’industria cinematografica per tutto il tempo che sono stati lì”. La Winslet è stata protagonista di ‘Wonder Wheel’ di Allen e ‘Carnage’ di Polanski, rispettivamente accusati di abuso sessuale nei confronti della figlia adottiva e condannato per l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con una minore.
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Scala, torna l’opera con Traviata in forma di concerto
Alfredo abbraccerà Violetta sul letto di morte, senza baciarla
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MILANO
11 settembre 2020
16:48
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Con ‘La Traviata’ di Verdi da martedì 15 settembre torna l’opera alla Scala, anche se in forma di concerto. Direttore Zubin Mehta, debuttante con quest’opera nella sala del Piermarini, all’età di 84 anni; compagnia di canto che punta su Marina Rebeka nella parte di Violetta, Atalla Ayan in quella di Alfredo e Leo Nucci nelle vesti di papà Germont. Un cast che, nello spettacolo storico di Liliana Cavani, la Scala avrebbe dovuto portare in tournée in Giappone e “prima ancora in India – sottolinea l’indiano Mehta, che ha recentemente sconfitto un tumore del rene – prima che il Covid sconvolgesse ogni programma”.
Così la tournée è stata cancellata e ‘La Traviata’ ha ora il compito di riaprire gli spettacoli d’opera alla Scala, anche se in forma di concerto. Ma non quella forma solita con i cantanti che aspettano seduti il loro turno e si alzano davanti al leggio per cantare la propria aria: alla Scala hanno coperto lo spazio della tradizionale buca dell’orchestra e su quel proscenio avanzato i cantanti, anche col supporto di qualche arredo, avranno modo di accennare i più significativi movimenti scenici.
“Quelli essenziali – spiega il sovrintendente Dominique Meyer – per far comprendere meglio la vicenda allo spettatore, ma senza arrivare alle effusioni più intime fra i protagonisti: Alfredo nel terzo atto abbraccerà Violetta sul letto di morte ma senza arrivare a baciarla”.
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Paolo Conte, mi racconto ma non è una celebrazione
A Venezia Via con me di Giorgio Verdelli . Nascerà Fondazione
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VENEZIA
11 settembre 2020
16:10
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Paolo Conte è “uno scrittore di paesaggi”, le sue sono canzoni per tanti aspetti “cinematografiche”. Il film ‘Paolo Conte – Via con me’ di Giorgio Verdelli, in anteprima a Venezia 77 e in ben 270 sale con Nexo digital come evento il 28, 29 e 30 settembre, è proprio questo: una storia del grande artista di Asti attraverso le sue canzoni, il racconto della loro nascita, mescolato ai filmati dei concerti e alle voci di tanti colleghi che ne condividono l’amore per la musica – da Renzo Arbore a Vinicio Capossela – e dei tanti che lo hanno incrociato e continuano ad essergli vicini, primo fra tutti Roberto Benigni per il quale Conte scrisse la colonna sonora del primo film Tu mi turbi.
“Una celebrazione? Non mi appartengono tanto le celebrazioni, non le amo, però qui c’è il cinema ed è una cosa che mi è sempre stata congeniale”, dice. Paolo Conte, che ha 83 anni, su consiglio del medico per ragioni precauzionali ha dovuto rinunciare a venire alla Mostra del cinema e la sua assenza certamente pesa (neanche un collegamento zoom) e così ad accompagnare il film di Verdelli, con il produttore, è Rita Allevato, la sua agente da 41 anni. “Paolo non ama apparire, ho dovuto convincerlo per accettare questo film spiegando che lo avremmo disturbato meno possibile. Ha detto sì e questo sarà uno dei documenti che finiranno nella Fondazione Paolo Conte – spiega annunciando l’iniziativa – che stiamo aprendo e che avrà scopo culturale e di beneficenza”.
In Paolo Conte – Via con me ci sono 35 pezzi musicali, impossibile citarli tutti da Azzurro, Un gelato al limon, Topolino amaranto ecc ecc , e l’essenza della sua musica e del fascino potente che emana. Nel film intervengono, tra gli altri, Francesco De Gregori stesso, il fratello Giorgio, Caterina Caselli, Stefano Bollani, Pupi Avati (“l’ho sempre odiato, le donne tutte pazze di lui”, scherza), Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini, Guido Harari, Cristiano Godano, Giovanni Veronesi, Lorenzo Jovanotti, Jane Birkin, Patrice Leconte, Peppe Servillo. Paolo Conte, Via con me è prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema.
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Rai1: Coletta, De Filippi presto ospite a Domenica In
Direttore, nessun problema di concorrenza
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11 settembre 2020
14:11
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“Maria De Filippi sarà presto ospite a Domenica In. È una decisione che abbiamo preso insieme io e l’ad Salini. Quando ci sono professionisti della tv italiana come lei e Mara Venier non c’è idea di concorrenza che possa scattare”. Lo ha detto questa mattina il direttore di Rai1 Stefano Coletta nel corso della presentazione della nuova edizione di Domenica In condotta per il terzo anno da Mara Venier e la cui prima puntata andrà in onda il 13 settembre.
“Entrambe sono conduttrici dalla grandissima storia. Sarà l’occasione per un incontro divertente che non vedo l’ora di vedere in tv”, ha proseguito. Sono dunque superate le polemiche del passato, quando la Rai aveva impedito la partecipazione della De Filippi nel 2019 al programma della Venier, lasciando amareggiate entrambe le conduttrici. Per il 25 novembre inoltre, quando la Rai trasmetterà lo speciale evento tv contro il femminicidio con Fiorella Mannoia, Sabrina Ferilli e appunto Maria De Filippi, Coletta ha annunciato anche la sicura “partecipazione straordinaria di Mara Venier, con la quale in futuro vorrei realizzare un programma di prima serata in cui sfruttare la sua capacità di essere imprevedibile”.
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Da Cinque Terre a Colle Infinito, Giornata del panorama del Fai
Il 13/9 in 9 beni per riscoprire la bellezza che ci circonda
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11 settembre 2020
13:26
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Villa Flecchia, sul crinale della Serra d’Ivrea, dove la vista corre sul’intero Biellese, da un lato, e sul lago di Viverone e sul Canavese, dall’altro (oltre che sulla collezione di dipinti del XIX secolo). Il Podere Case Lovara, nel cuore delle Cinque Terre, raggiungibile solo a piedi, tra ulivi, viti, alberi da frutto e orti. E poi la Villa dei Vescovi, raffinata dimora di inizio Cinquecento, intimamente legata al paesaggio dei Colli Euganei che si rilfette negli affreschi dei suoi ambienti, opera del fiammingo Lambert Sustris. Fino all’Orto sul Colle dell’Infinito, nella cui atmosfera silenziosa il Giacomo Leopardi ambientò la sua lirica più celebre; o la Baia di Ieranto, con i trekking alla scoperta di scorci mozzafiato sulla Penisola sorrentina. Torna, domenica 13 settembre, la Giornata del panorama del Fai, evento dedicato all’osservazione attenta e consapevole delle bellezze che ci circondano che il Fondo Ambiente Italiano organizza dal 2014 nei suoi beni. Ampliata nella proposta e nella copertura geografica, questa 7/a edizione, in collaborazione con Fondazione Zegna, invita il pubblico a “guardarsi intorno” in 9 beni e 7 regioni, con un calendario ricco di incontri, visite guidate, attività all’aperto. Come la scoperta e il workshop fotografico al Bosco di San Francesco ad Assisi: 64 ettari di paesaggio umbro tra natura, storia e spiritualità, che l’incuria aveva reso discarica e il Fai ha recuperato. C’è anche il tour in trenino alle Saline Conti Vecchi, le più longeve della Sardegna, fino a Porto San Pietro, dove un tempo attraccavano chiatte e rimorchiatori e dove ora stazionano cormorani, garzette e fenicotteri. Fino all’Oasi Zegna a Trivero (BI), dove la musica “dialogherà” con il paesaggio delle Alpi Biellesi, con anche la mostra From Sheep to Shop e il laboratorio per tutta la famiglia Gli uomini che piantano gli alberi. QUI TUTTE LE INFO
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Musei, arrivano 13 nuovi super direttori
Cappelletti alla Borghese, Verger a Museo Nazionale romano
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12 settembre 2020
11:29
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Francesca Cappelletti alla Galleria Borghese , Stéphane Verger al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, Edith Gabrielli per Vittoriano – Palazzo Venezia. Sono i tre nuovi super direttori di prima fascia annunciati dal ministro della cultura Dario Franceschini insieme ad altri 10 super direttori. “Il modello italiano è un’eccellenza nel mondo”, sottolinea il ministro. A valutare i candidati una commissione presieduta dal direttore del museo Egizio di Torino e composta dai direttori della National Gallery di Londra, del Prado di Madrid e da esperti di chiara fama. I candidati erano in tutto 425. Ecco i nomi: 1) GALLERIA BORGHESE: La nuova direttrice è Francesca Cappelletti.
2) MUSEO NAZIONALE ROMANO: Il nuovo direttore è Stéphane Verger.
3)VITTORIANO-PALAZZO VENEZIA : La nuova direttrice è Edith Gabrielli.
4) BIBLIOTECA GIROLAMINI: La nuova direttrice è Antonella Cucciniello.
5) GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE: Il nuovo direttore è Luigi Gallo.
6) MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE CAGLIARI: Il nuovo direttore è Francesco Muscolino.
7) MUSEO NAZIONALE ABRUZZO DELL’AQUILA: La nuova direttrice è Maria Grazia Filetici.
8) MUSEO NAZIONALE MATERA: La nuova direttrice è Annamaria Mauro.
9) PALAZZO DUCALE DI MANTOVA: Il nuovo direttore è Stefano L’Occaso.
10) PALAZZO REALE DI NAPOLI: Il nuovo direttore è Mario Epifani.
11) PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA: Il nuovo direttore è Alessandro D’Alessio.
12) PARCO ARCHEOLOGICO DI SIBARI: il nuovo direttore è Filippo Demma.
13) PINACOTECA NAZIONALE DI BOLOGNA: La nuova direttrice è Maria Luisa Pacelli.
