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Ultimo aggiornamento 17 Ottobre, 2020, 18:02:12 di Maurizio Barra

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DALLE 23:34 DI VENERDì 16 OTTOBRE 2020

ALLE 18:02 DI SABATO 17 OTTOBRE 2020

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Covid: Burioni, vaccino entro novembre
L’annuncio dall’amministratore delegato di Pfizer
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16 ottobre 2020
23:34
AGGIORNATA IL
17 OTTOBRE 2020
08:18
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“Abbiamo una data. Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer, scrive che se tutto andrà bene presenterà una richiesta per una autorizzazione di emergenza del vaccino contro Covid 19 nella terza settimana di novembre 2020. Forza!”. Lo scrive su twitter il virologo Roberto Burioni.
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Covid: Caritas, aumentano i ‘nuovi poveri’, sono il 45%
In maggioranza donne, famiglie con minori, italiani
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17 ottobre 2020
08:34
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Nel periodo maggio-settembre 2020, confrontato con gli stessi mesi del 2019, l’incidenza dei “nuovi poveri” per effetto dell’emergenza Covid passa dal 31% al 45%: “quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta”. Lo afferma la stessa Caritas nel Rapporto Povertà. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, dei nuclei di italiani che risultano in maggioranza (52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e delle persone in età lavorativa.
Nei tre mesi più difficili dell’emergenza Covid, da aprile a giugno di quest’anno, la Caritas ha assistito 450mila persone; una su tre era la prima volta che si rivolgeva all’ente di beneficienza.
Tra le file degli assistiti sono arrivati anche i piccoli commercianti e i lavoratori autonomi: oltre 2mila di loro sono stati aiutati da Caritas.
Di Maio, senza reddito sarebbe stata rivoluzione sociale – “Se durante questa pandemia non avessimo avuto il reddito di cittadinanza ci saremmo ritrovati davanti a una rivolta sociale, perché la fame crea rabbia. E l’aiuto alle persone in difficoltà è un gesto di pace”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post su Facebook in occasione della giornata internazionale per la lotta alla povertà. “Durante queste settimane, girando per l’Italia, ho avuto modo di ascoltare molte storie di vita reale. Di chi ha davvero sofferto. In molti ci hanno ringraziato per aver introdotto il reddito di cittadinanza così come il reddito di emergenza durante il lockdown”, ha sottolineato Di Maio.
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Cgia, rischiamo di bruciare 160 mld di ricchezza – A causa degli effetti negativi del Covid rischiamo di ‘bruciare’ 160 miliardi di Pil: lo sostiene la Cgia di Mestre, secondo la quale nella più rosea previsione il Pil italiano di quest’anno dovrebbe scendere, rispetto al 2019, del 10% circa. Per dare l’idea della dimensione della contrazione, è come se il Veneto fosse stato in lockdown per tutto l’anno. “La gravità della situazione emerge in maniera ancor più evidente se paragoniamo l’attuale situazione economica con quanto accaduto nel 2009, annus horribilis dell’economia italiana del dopoguerra – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani di Mestre, Paolo Zabeo – .Allora, il Pil scese del 5,5% e il tasso di disoccupazione, nel giro di 2 anni, passò dal 6 al 12%. Quest’anno, invece, se le cose andranno bene, il Pil diminuirà del 10%”.
Sangalli, necessario evitare un nuovo lockdown – “Questa nuova emergenza sanitaria, con coprifuochi e chiusure anticipate dei pubblici esercizi, aumenta l’incertezza e mette a rischio decine di migliaia di imprese”. A lanciare l’ allarme è il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “Sono prioritarie misure efficaci anti Covid e con una economia già in ginocchio va assolutamente evitato un secondo lockdown – spiega sangalli in una nota – Il Governo deve sostenere con maggiori e più veloci indennizzi le imprese in difficoltà, altrimenti a fine anno rischieremo gravi, gravissime conseguenze per l’occupazione”.
Confcommercio: futuro nero per turismo e ristorazione – Per ristorazione, tempo libero e turismo si profilano giorni bui per la recrudescenza dei contagi da Covid-19. E’ quanto emerge dal rapporto sulla congiuntura elaborato da Confcommercio in cui si prevede che il “quarto trimestre si apre all’insegna di una rinnovata e profonda incertezza alimentata dalla dinamica dei contagi” con il risultato che i settori della “convivialità” e del turismo “non verranno coinvolti dalla ripresa del Pil”. Per il mese di ottobre Confcommercio stima un incremento dello 0,9% congiunturale dep prodotto che si traduce in una decrescita su base annua del 5,1%.
Lavoro in fumo per 219.000 di autonomi in un anno – Tra il II trimestre 2019 e quello di quest’anno, su 841.000 posti di lavoro perduti, 219.000 son stati quelli degli autonomi, comparto “passato da 5,4 a 5,1 milioni di occupati (-4,1%)”. Per il 79% dei professionisti, nei mesi bui dell’emergenza Covid (aprile e maggio), le entrate sono scese, ma per il 35,8% il calo è stato “superiore al 50%”. Lo scrivono i consulenti del lavoro.
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Ponte Genova: Possetti, ‘Serve verità celere’
Comitato familiari vittime su slittamento perizia: Misura colma
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GENOVA
17 ottobre 2020
10:06
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“La misura orami è colma, i tempi tecnici necessari sono stati ampiamente superati, le complesse indagini, anche con il prolungamento Covid, dovrebbero essere terminate. Sarebbe interessante capire cosa possa essere ancora ignoto, o forse è tutto troppo chiaro ed alcuni periti cercano di fare melina?”. Lo afferma Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime ponte Morandi affermano di avere perso la pazienza dopo la notizia dello slittamento di un mese della consegna della perizia sul crollo della pila 9 del ponte Morandi che conseguentemente rinvia la data dell’incidente probatorio.
La perizia doveva essere consegnata il 30 ottobre, ma i periti del giudice si sono presi altro tempo.
Possetti afferma: “Per noi sono tecnicamente chiari i motivi del crollo del ponte e quindi siamo stufi di sentire messaggi che travisano la realtà gettando fanghiglia sul terreno, adducendo come motivazioni del crollo cariche esplosive, bobine, meteoriti, ufo e così via. Siamo molto perplessi che possano ancora esserci incertezze fra alcuni dei professionisti in campo. Cosa devono ancora vedere alcuni tecnici dei trefoli del reperto 132 (lo strallo della pila 9 con i suoi 3248 fili di acciaio)?”.
La presidente del comitato aggiunge: “Non vorremmo che nelle panzane in preparazione magari emergesse anche un ‘suicidio di massa di 43 persone’. Auguriamo ancora buon lavoro a tutti, ma i nostri morti hanno bisogno di celere verità. Il potere, di norma come avvenuto in altre stragi, cerca di ritardare, sviare, oscurare, coprire, fuggire ma la verità è solare ed ancora una volta tenteremo con tutta la forza di farla emergere”.
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Covid: parroco positivo a Taranto
Collaboratori in quarantena, Arcivescovo esprime vicinanza
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TARANTO
17 ottobre 2020
10:22
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Don Martino Mastrovito, parroco della chiesa Spirito Santo di Taranto, è risultato positivo al Covid-19. Lo rende noto la Diocesi spiegando che i suoi stretti collaboratori si trovano ora in quarantena fiduciaria e che sono scattati tutti i protocolli previsti. L’arcivescovo Filippo Santoro ha fatto sapere di aver “manifestato telefonicamente al caro don Martino la sua vicinanza – è scritto in una nota – e quella di tutta la comunità diocesana, assicurandogli la preghiera e il sostegno per una pronta guarigione”. La chiesa parrocchiale e tutte gli spazi annessi saranno sottoposti oggi a trattamento di sanificazione.
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Morta Donatella Carmi, fondatrice Fondazione Leniterapia
Era anche vicepresidente della Fondazione Cr Firenze
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FIRENZE
17 ottobre 2020
10:48
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E’ morta nella notte a Firenze Donatella Carmi Bartolozzi, 71 anni, fondatrice della Fondazione Italiana di Leniterapia (File), di cui era presidente, e vicepresidente della Fondazione Cr Firenze. Malata da tempo, Carmi è stata sempre molto impegnata nel volontariato e nell’assistenza e dette vita nel 2001 alla File per sostenere e assistere gratuitamente i malati gravi o terminali anche grazie alle cure palliative.
“Sono e siamo tutti profondamente addolorati ha dichiarato il presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori -.
Abbiamo perso una grande donna e una cara amica. Crediamo che il miglior modo per onorarne la memoria sia dedicarle la prossima edizione del festival ‘L’Eredità delle Donne’ che sta per cominciare e che lei ha fortemente voluto e a cui ha destinato tante energie”.
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Al nono mese col covid chiama 112 e partorisce
Operatore la tranquillizza e trova posto. CC scortano ambulanza
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NAPOLI
17 ottobre 2020
10:59
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La data del parto si stava avvicinando e nella clinica privata dove aveva programmato il cesareo non poteva essere operata perché positiva al covid: è stato così che la donna, 32 anni di Casal di Principe e quasi al nono mese di gravidanza, letteralmente in preda al panico, si è rivolta al 112. L’episodio risale a mercoledì scorso.
L’operatore, compresa la gravità della situazione, si è subito attivato: ha avvisato i comandanti dei reparti della zona che hanno fatto un giro di telefonate a tutti gli ospedali covid della Campania. Anche grazie alla collaborazione di una ostetrica è stato trovato un posto letto d’emergenza per la donna nel reparto maternità covid dell’ospedale di Caserta.
Un’ambulanza, scortata dai carabinieri di Casal di Principe (coordinati dal capitano Luca Gino Iannotti), ha garantito il trasferimento della donna, già madre di un bimbo di 15 mesi, dalla sua abitazione al nosocomio casertano dove, nella tarda serata di ieri, ha dato alla luce Clarissa, tre chilogrammi circa. Sia la mamma che la piccolina stanno bene, anche se separate dal Coronavirus.
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‘Firma contratto o sei fuori’, esposto contro Deliveroo
Depositato da associazione Comma 2 in procura di Torino
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TORINO
17 ottobre 2020
11:11
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Un esposto contro la società di consegne Deliveroo è stato depositato alla procura di Torino per conto dell’associazione Comma 2. Ai magistrati si chiede di valutare possibili profili di reato (per esempio l’estorsione) in merito a una comunicazione che l’azienda ha inviato ai rider nei giorni scorsi: “Se non firmerai il nuovo contratto di collaborazione entro il 2 novembre – è il testo – a partire al 3 novembre non potrai più consegnare con noi perché il tuo contratto non sarà più conforme alla legge”.
Il contesto è quello di un “contratto collettivo nazionale” stipulato tra Assodelivery e il solo sindacato Ugl, la cui legittimità è messa in dubbio da Comma 2 anche sulla scorta di un parere diffuso lo scorso 17 settembre dal Ministero del Lavoro.
“L’associazione Comma 2 – spiega una nota – ritiene che possano ravvisarsi ipotesi di reato nella minaccia di risoluzione del contratto in caso di mancata adesione a quel Ccnl, sottoscritto da un’organizzazione sindacale di nuovo conio affatto legittimata, gravemente lesivo dei diritti previsti dal legislatore a tutela dei rider”.
Analoghi esposti saranno presentati alle procure di altre città italiane.   PIEMONTE

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Traffico internazionale armi, quattro arresti
Fucili, pistole e 10 mila munizioni, sequestrato arsenale
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MILANO
17 ottobre 2020
11:24
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Quattro persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato Varese con l’accusa di traffico internazionale di armi da guerra. La Polizia, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-Ucidigos, tra appartamenti e cantine riferibili agli arrestati in Lombardia ha sequestrato un arsenale da oltre 50 pezzi tra mitragliatori, fucili d’ assalto, carabine e pistole. Non solo, grazie alle indagini coordinate dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) sono stati sequestrati anche 14 manufatti esplosivi, granate, numerosi pezzi di armi, serbatoi per cartucce oltre a 10 mila munizioni di vario calibro.
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Covid: Veneto, 774 positivi e 3 morti
Totale contagiati a quota 35.051, quello dei morti 2.247
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VENEZIA
17 ottobre 2020
11:38
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Nuova impennata dei positivi Covid in Veneto, che oggi registra 774 casi in più e 3 vittime. Lo afferma il bollettino della Regione. Il totale dei contagiati ha raggiunto quota 35.051, quello dei morti 2.247 dall’inizio dell’epidemia.
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Fondi gruppi: chiusa inchiesta su Pd Sardegna, 16 indagati
Cagliari, contestato peculato per spese illegittime 2009-2014
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CAGLIARI
17 ottobre 2020
11:50
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La Procura di Cagliari ha chiuso l’inchiesta nei confronti di 16 consiglieri ex ex consiglieri regionali del Pd in carica dal 2009 al 2014 (quattordicesima legislatura) accusati di peculato per aver speso illecitamente – questa l’ipotesi degli inquirenti – il denaro pubblico destinato a finalità istituzionali. Ne danno conto i quotidiani La Nuova Sardegna e L’Unione Sarda.
Il pm Andrea Vacca ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari agli attuali parlamentari Giuseppe Luigi Cucca (senatore) e Gavino Manca (deputato) e ai consiglieri ed ex consiglieri Pierluigi Caria, Mario Bruno, Giampaolo Diana, Chicco Porcu, Marco Meloni, Gian Valerio Sanna, Marco Espa, Giuseppe Cuccu, Cesare Morriconi, Tarcisio Agus, Francesco Sabatini, Valerio Meloni, Luigi Lotto e Antonio Solinas.
Al vaglio del pool composto da carabinieri e finanzieri sono finite spese per migliaia di euro che il pm Vacca (erede dell’indagine aperta dal collega Marco Cocco) ritiene non siano legittime perché effettuate con soldi destinati all’attività del gruppo. Tra le spese contestate ci sono quelle per sale convegni, necrologi, biglietti per spettacoli, cene in ristoranti, acquisti di coppe e targhe, dolci, legumi e vini, prestazioni professionali non specificate. Ora i difensori avranno la disponibilità degli atti e potranno presentare memorie e giustificare spese prima che il pm proceda con la richiesta di rinvio a giudizio.
Complessivamente l’inchiesta della Procura sui fondi ha coinvolto un’ottantina di politici di quasi tutti gli schieramenti suddivisi nella tredicesima (diversi processi sono in corso) e quattrodicesima legislatura.
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Covid: 155 nuovi casi in Alto Adige
Sono sette le persone in terapia intensiva in Alto Adige
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BOLZANO
17 ottobre 2020
12:02
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I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.714 tamponi. Sono stati registrati 155 nuovi casi positivi. Il numero delle persone testate positive al coronavirus salgono pertanto a 4.648.
Attualmente sono 63 i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri, altri 10 si trovano in isolamento nella struttura di Colle Isarco. I pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva per il momento sono sette. Immutato il numero dei decessi complessivi che si attesta a 293 persone.
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.709 (delle quali 18 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta). Le persone guarite sono 3.841, si legge in una nota dell’Azienda sanitaria.
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Covid: sindaco Bari, mascherina o sarà quella dell’ossigeno
Decaro si rivolge su fb ai giovani che non rispettano norme
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BARI
17 ottobre 2020
12:08
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“Mettete la mascherina. Non ve lo sto dicendo io, ve lo chiede chi è stato contagiato e ora per sopravvivere la mascherina la deve tenere 24 ore su 24. Quella dell’ossigeno però”. Lo scrive su facebook il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, allegando al post due immagini: quella di un giovane ricoverato in ospedale per Covid e quella di un assembramento di ragazzi, molti dei quali privi di mascherina e senza rispettare il distanziamento.
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Napoli: pizzaiolo si ribella al racket ma lascia l’Italia
Enzo Fiore apre attività in Inghilterra. Fermate due persone
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NAPOLI
17 ottobre 2020
12:15
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Oppresso dagli estorsori della camorra decide di mollare tutto, preoccupato per l’incolumità della famiglia, e si trasferisce nel Regno Unito dopo aver contribuito al fermo di due taglieggiatori: è la vicenda di Vincenzo Fiore, 42enne pizzaiolo, che ha avviato in quel Paese una nuova attività commerciale. Fiore, riferiscono oggi organi di stampa, è stato minacciato più volte da appartenenti ad un clan i quali hanno avanzato richieste di pizzo al termine del lockdown, a giugno, quando aveva riavviato l’attività. Richieste reiterate. Alla fine di agosto, il commerciante, titolare del locale ‘ ‘o Curniciello’, si è rivolto alle forze dell’ordine le quali, grazie anche alle immagini del sistema di videoprotezione del negozio, identificano e fermano due persone.
L’imprenditore – che ha aperto un locale in GB con lo stesso nome – su fb alcuni giorni fa ha fatto riferimento alla sua esperienza. Ha scritto sul canale social tra l’altro: “Oggi è il mio compleanno e lo voglio festeggiare da top player, perchè solo uno che ha veramente le palle di osare poteva prendere una decisione del genere”. E ancora: “Da un giorno all’altro mi sono trasferito con tutta la mia famiglia (la ringrazio infinitamente per il sostegno e la forza che mi danno gni giorno) in un’altra Nazione aprendo una nuova attività e portando con me i sapori veri di Napoli”.
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Covid: un caso a Santa Marta, la residenza del Papa
Il contagiato è in isolamento e ha lasciato la Domus
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CITTA DEL VATICANO
17 ottobre 2020
12:58
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Si registra un nuovo caso di Covid in Vaticano, questa volta a Santa Marta, la residenza del Papa. “Il malato, al momento asintomatico, è stato posto in isolamento, come anche coloro che sono venuti in contatto diretto con lui, e ha lasciato temporaneamente Casa Santa Marta, dove abitualmente risiede”, riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
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Venezia: il Mose non entra in funzione, Piazza San Marco si allaga
Alta marea, nel centro 105 centimetri. A Malamocco la massima di 112
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VENEZIA
17 ottobre 2020
14:33
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Per il terzo giorno consecutivo Venezia fa i conti con l’acqua alta: stavolta non sono entrate in funzione le paratoie del Mose e la marea ha toccato i 105 centimetri, allagando Piazza San Marco. Ancor più alta la quota raggiunta dall’acqua al Lido, con 110 centimetri, e a Malamocco, che ha segnato una massima di 112. Il protocollo prevede che le dighe entrino in azione solo con una previsione di 130 cm, non meno, anche perché ‘chiudere’ la laguna costituisce un problema per il Porto e il traffico marittimo.
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Covid: card.Sepe scrive a fedeli, tutti più responsabili
Arcivescovo prende spunto da proteste Arzano per appello
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NAPOLI
17 ottobre 2020
14:42
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“Dobbiamo essere tutti più responsabili e attenti, ma non dobbiamo avvilirci e arrenderci”.
E’ quanto scrive in una lettera l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, che verrà letta domani nel corso delle celebrazioni delle messe nelle parrocchie della Diocesi dopo quanto è accaduto ad Arzano. Nel comune a nord di Napoli da alcuni giorni vigono norme più stringenti per contrastare il diffondersi del contagio da Covid. Provvedimenti che hanno scatenato la protesta. con sit in che ormai vanno avanti da tre giorni.
“Vi scrivo, a nome di tutta la Chiesa locale, per testimoniavi vicinanza, affetto e preghiere. Siamo tutti più preparati rispetto a prima ma la situazione epidemiologica sta peggiorando. Ci sentiamo più esposti e indifesi, ma forse è calato anche il livello di responsabilità e di saggezza già dimostrato. Dobbiamo riconoscere che, per tante ragioni e in molti strati della comunità, è calata la tensione psicologica e si è fortemente ridotto, se non annullato, il rispetto delle regole” aggiunge.
“Questo ci rende più deboli e rende più precari la sicurezza generale, il bene comune e l’economia mettendo in difficoltà chi deve assumere opportune decisioni e misure necessarie Il rischio è grande. Si possono avere scelte non adeguate, si possono commettere errori comportamentali, si sospendono attività produttive con perdita di posti di lavoro, si finisce in uno stato di crisi economica e di povertà diffusa” evidenzia il cardinale Sepe.
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Cinghiali uccisi in un parco a Roma, rabbia animalisti
Brambilla,avevo trovato soluzione. Campidoglio,deciso da Regione
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ROMA
17 ottobre 2020
14:57
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A Roma una mamma cinghiale e sei cuccioli sono stati uccisi dopo essere stati narcotizzati. Nei giorni scorsi la famiglia di cinghiali, attirati da cumuli di rifiuti si erano rifugiati nel giardino Mario Moderni, in via della Cava Aurelia, che per la mamma-cinghiale poteva rappresentare un rifugio sicuro per tutta la sua famiglia, mentre è subito scattata la trappola con i cancelli del giardino che sono stati chiusi per bloccarli. Per Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale sottolineando: “Responsabilità della Regione, l’inerzia della Sindaca Raggi, l’incapacità di raccogliere e gestire i rifiuti nella città, hanno condannato a morte una inerme famiglia di cinghiali”, osserva Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.
“Ho sempre saputo che quella dei Cinque stelle “animalisti” era una leggenda. Ora lo sanno tutti. Avevo dato la disponibilità ad accogliere i sette cinghiali chiusi nel parco del quartiere Aurelio a Roma, per salvarli. Loro li hanno uccisi. E il dirigente del Comune di Roma che ha dato l’ordine mi ha anche insultato con epiteti sessisti irriferibili”, attacca Michela Vittoria Brambilla (Fi), presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, annunciando un esposto per uccisione di animali e una querela per diffamazione. “Cara Brambilla, dov’eri ieri sera mentre il sottoscritto tentava in tutti i modi di fermare una decisione presa unicamente dalla Regione? Eri forse sul divano di casa tua a fare “l’animalista da salotto”? E dov’era Zingaretti? Assieme alla Sindaca, avvieremo di una indagine interna per verificare l’operato di chi è intervenuto. Il tutto, nella consapevolezza che solo la Regione può (per legge) decidere la sorte dei cinghiali”, replica il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco (M5s)
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Festa a Pontinia con 80 invitati, assessore “irresponsabili”
Scatta blitz dei carabinieri
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17 ottobre 2020
15:21
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Una festa con più di 80 partecipanti a Pontinia, in provincia di Latina, ha fatto scattare un blitz dei carabinieri. “E’ grave e da irresponsabili quanto accaduto a Pontinia nonostante l’ordinanza restrittiva. Non si possono più fare feste e assembramenti di questa portata che mettono in discussione la salute dei partecipanti e del resto della comunità. Questo è il tempo della responsabilità altrimenti non possiamo farcela contro il virus”, commenta l’assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato che ha ringraziato i carabinieri “per l’impegno che stanno profondendo nell’attività di controllo”.
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Santelli: in migliaia a camera ardente per ultimo saluto
Salma benedetta dall’arcivescovo di Catanzaro
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CATANZARO
17 ottobre 2020
15:29
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Migliaia di cittadini, autorità politiche, civili e militari, centinaia di sindaci con le fasce tricolori, organizzazioni di categoria hanno dato l’ultimo saluto a Jole Santelli, alla camera ardente allestita nella piazza San Francesco di Paola della Cittadella regionale.
Accanto al feretro i parenti e gli amici della governatrice, mentre migliaia di persone – nel rispetto delle norme anti-Covid – hanno sfilato davanti al feretro per l’ultimo saluto. Presenti anche centinaia di sindaci in fascia tricolore, che – con il coordinamento dell’Anci – hanno dato vita a un lungo corteo.
Sulla piazza i gonfaloni del Consiglio regionale della Calabria, delle cinque Province, della Città metropolitana di Reggio Calabria e della Regione Campania. Tra gli altri hanno portato il loro saluto anche gli ex presidenti della Regione Mario Oliverio, Agazio Loiero, Giuseppe Chiaravalloti e Guido Rhodio, il sottosegretario di Stato Anna Laura Orrico, i prefetti, i parlamentari, i presidenti delle Province della Calabria e il governatore della Puglia Michele Emiliano.
La camera ardente è stata chiusa dalla parole del presidente della Cec e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, che ha benedetto la salma del presidente Santelli.
“Jole – ha detto il presule – è stata strappata precocemente a questa vita da una malattia che non perdona, ma di fronte a questa morte inaspettata ci sentiamo ancora più uniti. La Calabria, in questi giorni commossa e in lacrime, trovi la forza di unirsi per apporre un argine a chi vuole farne una terra di facili conquiste e di divisioni. Jole ha scelto prima la Calabria, prima i calabresi, poi la salute”.
Alle ore 13.50, il feretro di Jole Santelli ha lasciato la Cittadella per raggiungere Cosenza. Dopo la cremazione del corpo, la governatrice riposerà accanto ai genitori nella cappella di famiglia nel cimitero di Malito, in provincia di Cosenza.    POLITICA

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Roma: Raggi, serve ‘modello Genova’ e più poteri ai sindaci
“Semplificare Codice appalti per opere rapide”
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ROMA
17 ottobre 2020
15:42
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“Ci siamo spesso confrontati coi sindaci. Il modello Genova dimostra che con una normativa fatta bene si è demolito e ricostruito un ponte, che è cosa ben più difficile che rifare una strada. Servono più poteri ai sindaci, che agiscono nell’interesse della città e dei cittadini”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenendo al Convegno dei giovani imprenditori di Confindustria.
“Le città sono uno snodo fondamentale per far atterrare gli investimenti, ma servono strumenti snelli perché non passino due o tre ere geologiche tra la gara e l’opera. Su Roma abbiamo sbloccato opere precedenti al 2000, cioè che nascono già vecchie – ha anche osservato – La metro C – ha fatto un esempio – è già in parte superata, e vi stiamo dunque mettendo tecnologie più moderne. Però serve anche rapidità. Il codice degli appalti è estremamente complesso e nella complessità proliferano interpretazioni contrastanti anche per noi amministrazioni, e favorisce ‘sacche’ da evitare. Servono norme chiare e semplici.
Inoltre il limite di 5 milioni di investimento per noi a Roma non va bene: non ci finanzio neanche una derattizzazione. Le città non possono essere bloccate per anni. Io la semplificazione del codice degli appalti l’ho chiesta da subito, nel M5s non erano d’accordo mai io l’ho criticata lo stesso. E poi c’è il tema dei ricorsi che bloccano i lavori e paralizzano gli investimenti. È meglio dire: i lavori vanno avanti, sui ricorsi lavora la magistratura, e poi se un imprenditore ha ragione scatta il risarcimento. Perché altrimenti le città si paralizzano. Poi si può dare una stretta sui controlli: nessuno vuole la deregolamentazione. Voglio aumentare la qualità dei lavori ma dare anche certezze alle imprese – ha concluso la sindaca – Io non posso aspettare 4-5 anni che una gara vada a buon fine”.
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Covid: Napoli; nuova protesta mamme, ridateci la scuola
Secondo giorno di manifestazione contro ordinanza De Luca
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NAPOLI
17 ottobre 2020
15:53
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Ci sono bambini con lo scudo di Capitan America, altri con i gessetti colorati e scrivono sui blocchi di cemento posti davanti all’ingresso di palazzo Santa Lucia, a Napoli, sede della Regione Campania.Tutti hanno la mascherina, nonostante in molti siano al di sotto dei 6 anni e ‘accompagnano’ i propri genitori nel secondo giorno di protesta contro l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca che chiude le scuole fino al 30 ottobre.
Non ci sono solo mamme e papà, ci sono anche insegnanti, esperti che tengono laboratori nelle scuole, ci sono gli autisti degli scuolabus che chiedono misure di sostegno economico.
“Ridateci la scuola”, dicono in coro i manifestanti, che con sé hanno uno striscione con la scritta “La scuola non è un virus”.
“Ci preme dire, dopo la diretta Fb di ieri di De Luca che non siamo qui perché sottovalutiamo il rischio – ha detto Maria Carmen, mamma di Alfonso – ma per denunciare che in sette mesi non ha fatto nulla e se la prende con le scuole chiudendole”.
Sandra Forte è un’insegnante e una madre, in protesta, oggi, in questa doppia veste. “Anche i medici lo hanno detto che il contagio avviene fuori scuola e non dentro – ha sottolineato – La scuola deve essere riaperta, come insegnante so bene che con la didattica a distanza i ragazzi non riescono a mantenere l’attenzione così come quando siamo in classe”.
Stefano Nicoletti è il papà di Elisabetta e Anna, 8 e 9 anni.
Tutta la famiglia è arrivata al presidio. “Noi chiediamo il ritiro del provvedimento – ha spiegato – perché lede il diritto allo studio, che viene completamente calpestato dall’ordinanza di De Luca”. “Oggi si consente il campionato, a Napoli c’è la partita, allo stadio ci sono mille persone – ha aggiunto – e il problema sarebbero le scuole che sono controllate?”.
Tra i manifestanti, c’è anche una insegnante di Arte e immagini della scuola media Fiorelli. “Abbiamo sdoppiato le classi – ha fatto sapere – per fare in modo che ci fosse tutta la distanza dovuta tra i ragazzi ai quali viene misurata la temperatura prima di entrare. Sono contraria alla chiusura, la richiesta è di riaprire subito”.
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Covid: Lazio, 311 adesioni per tamponi rapidi da medici base
Assessore, risultato straordinario.Regione ha fatto da apripista
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ROMA
17 ottobre 2020
16:20
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“Nel rafforzamento della rete di sorveglianza territoriale è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS). Per questo considero straordinaria l’adesione di 311 medici alla manifestazione d’interesse al bando per l’esecuzione dei test antigenici rapidi”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.”Questa rete – prosegue D’Amato – costituirà un vero e proprio primo fronte per la sorveglianza COVID ed ho chiesto oggi in sede di riunione tra Regioni e Governo di adottare tutti gli strumenti normativi e contrattuali per assolvere a questa funzione che diventerà indispensabile in questa fase ricevendo rassicurazioni. Il Lazio ha fatto da apripista, questo è un modello utile all’insieme delle Regioni”.
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Covid: ancora casi in aumento 10.925. I decessi sono 47
Record tamponi, incidenza stabile al 6,6%
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17 ottobre 2020
17:15
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Ancora in aumento i casi di Covid in Italia: sono 10.925 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore secondo il bollettino del Ministero della Salute. Rispetto a ieri, quando si era superata quota diecimila (10.010), sono 915 in più. I decessi sono stati 47, in calo rispetto ai 55 di ieri.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 165.837 tamponi, nuovo record da inizio pandemia. L’incidenza con il numero di positivi (oggi 10.925 in più) è del 6,6%. In aumento le terapie intensive (+67), che ora sono in totale 705. I ricoveri sono 6.617 (+439), mentre i malati in isolamento domiciliare sono 109.613 (+9.117). Gli attualmente positivi sono 116.935 (+9.623). I decessi hanno raggiunto la cifra di 36.474 (+47). I guariti sono 249.127 (+1.255).
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Festa Roma: Il grande cuore di Totti fa piangere tutti
In film Infascelli ‘il capitano’ si racconta passo dopo passo
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ROMA
17 ottobre 2020
16:39
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Il cuore di Totti fa piangere davvero tutti: è inevitabile vedendo il documentario MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI di Alex Infascelli passato oggi alla 15/ma edizione della Festa di Roma e che ha visto il forfait de ‘il capitano’ che ha mancato al l’attesissimo ‘incontro ravvicinato’ con Pierfrancesco Favino per il lutto che lo ha colpito.
La scelta di non venire, dopo la recente morte del padre, Enzo ‘lo sceriffo’ è per molti il gesto di un uomo buono, generoso e forte che crede nella famiglia.
“La sua decisione di non venire – conferma oggi in conferenza stampa Infascelli – è vero può essere considerato l’ultimo capitolo del mio documentario. Credo che Totti abbia fatta questa scelta perché alla fine parlasse solo il film per lui e per avere anche il giusto tempo per pensare a una cosa così intima che gli è appena capitata”.
Dal campione solo un lungo Instagram il 14 ottobre dedicato al padre in cui dice: “Senza di te non ce l’avrei mai fatta.
Scusa per le parole non dette…”. E ancora: “Ciao papà, ho trascorso i 10 giorni più brutti della mia vita, sapendo che stavi là “da solo” combattendo contro il male e non potendoti vedere, parlare, abbracciarti, stringerti, avrei fatto qualsiasi cosa pur di stare là vicino a te”.
MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI – tratto dal libro Un Capitano scritto da Francesco Totti con Paolo Condò (edito da Rizzoli) e in sala con Vision il 19-20-21 ottobre e poi dal 16 novembre su Sky – è un singolare film che parte proprio con un super otto della famiglia Totti che si apre con un immagine del padre Enzo al mare insieme alla moglie Fiorella e con un Francesco che appena cammina, ma che già si accanisce con un pallone più grande di lui.
Si passa poi alla notte che precede il suo addio al calcio e da qui, passo dopo passo, si ripercorre tutta la sua vita come se il campione la vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Tutte immagini ed emozioni che lui commenta solo in voce, sempre fuori campo, tra ironia e amarezza.
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Pietrasanta città record gallerie d’arte
Primato in Italia e forse anche più alta concentrazione al mondo
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PIETRASANTA (LUCCA)
17 ottobre 2020
14:01
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Pietrasanta (Lucca), in Versilia, ha il centro storico con la più alta concentrazione di gallerie d’arte in Italia e, probabilmente, al mondo: una ogni 40 metri. Lo sostiene un censimento del Comune fatto con le stesse gallerie. Sono 40 gli spazi espositivi in circa 1.600 metri lineari di sviluppo nelle vie principali. Per lo studio il centro storico ha eguali almeno in Italia per rapporto gallerie-metri quadri. Un settore, si spiega, che “cresce grazie all’esuberanza culturale di una città che deve fama alla storica presenza di capaci artigiani, 50 laboratori artistici per la lavorazione di marmo e bronzo e di artisti come Fernando Botero, Jeff Koons, Igor Mitoraj, Kan Yasuda e tanti altri
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Santelli: note silenzio accolgono feretro alla Cittadella
Aperta camera ardente. Picchetto d’onore carabinieri e gonfaloni
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CATANZARO
17 ottobre 2020
11:26
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Le note del “Silenzio”, intonate dal maestro Alessandro Silvestro dell’Orchestra sinfonica della Provincia di Catanzaro, hanno accolto, questa mattina, il feretro della presidente della Regione Calabria Jole Santelli nella piazza San Francesco di Paola alla Cittadella regionale a Catanzaro dove è stata allestita la camera ardente. A fare da cornice al feretro un picchetto d’onore in alta uniforme dei carabinieri, i Gonfaloni del Consiglio regionale, delle cinque Province della Calabria e della Città metropolitana di Reggio Calabria All’arrivo del feretro erano presenti il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini e l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio. Accanto alla bara le sorelle della presidente, Paola e Roberta, assessori consiglieri regionali.
Amministratori, dipendenti e anche semplici cittadini sono in fila per porgere un ultimo saluto alla governatrice. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 13.30, poi il presidente della Conferenza episcopale calabra e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, benedirà la salma del presidente Santelli. Quindi il feretro muoverà verso il cimitero di Malito, paese di origine della presidente Santelli.
Il servizio d’ordine è garantito dalla Protezione civile regionale e dalla Croce rossa.

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