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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2020, 19:23:04 di Maurizio Barra

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DALLE 19:21 DI LUNEDì 26 OTTOBRE 2020

ALLE 19:23 DI MARTEDì 27 OTTOBRE 2020

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Dpcm: Treviso,in 1.000 a corteo protesta operatori economici
Sono le categorie danneggiate da nuove chiusure
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TREVISO
26 ottobre 2020
19:21
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Circa mille persone, in maggioranza titolari di aziende e operatori di attività colpite dalle chiusure del nuovo Dpcm Covid, hanno dato vita ad una manifestazione di protesta nella piazza centrale di Treviso. Le imprese sono in generale associate alle sigle di categoria di commercianti ed esercenti. Fra i presenti anche alcuni esponenti politici delle amministrazioni locali e regionali.
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Covid: a Bari locali chiusi alle 18, centro città spettrale
Pochi ristoratori ancora aperti per asporto e domicilio
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BARI
26 ottobre 2020
19:50
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In tanti, nel centro della movida barese, hanno abbassato le saracinesche alle 18, come prevede il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid che entra in vigore oggi.
Anche tutti quei gestori di bar che potrebbero restare aperti per asporto e domicilio hanno deciso di chiudere alle 18, come il locale “La biglietteria” nel quartiere Umbertino, con gli ombrelloni chiusi, e i tavoli e le sedie che ogni sera ospitavano decine di giovani vuoti e nell’ombra. Sempre nell’Umbertino c’è una gelateria, Esagelato, inaugurata l’8 luglio, dopo il lockdown, “siamo nati con la mascherina” dicono i gestori, che fin dall’inizio ha attivato una app per le ordinazioni da remoto, facendosi trovare pronta ad affrontare questa nuova fase di chiusura anticipata.
Anche quasi tutti i locali di ristorazione della città vecchia del capoluogo pugliese hanno deciso di chiudere del tutto. In pochi, pur dismettendo tavoli e sedie perché non è consentita l’apertura delle attività al pubblico, hanno lasciato le saracinesche alzate in attesa di clienti per l’asporto o per qualche telefonata per consegnare cibi e bevande a domicilio.
All’esterno del McDonald’s qualcuno è in coda all’esterno ad aspettare il suo turno, come alle paninoteche ambulanti. Le piazze e le strade di solito molto animate, sono deserte, illuminate solo dai lampioni perché le luci dei locali sono spente. A riempirne gli angoli ci sono le pattuglie delle forze dell’ordine in presidio.
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‘Ndrangheta:20 anni a ex presidente consiglio Piacenza
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Quarantuno condanne a Bologna nel processo ‘Grimilde’
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BOLOGNA
26 ottobre 2020
20:07
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Quarantuno condanne, le più alte a 20 anni per l’ex presidente del Consiglio comunale di Piacenza Giuseppe Caruso e per Salvatore Grande Aracri, figlio del boss Francesco e nipote di Nicolino. Le ha pronunciate a Bologna, nell’aula bunker del carcere della Dozza, il gup Sandro Pecorella, concludendo in primo grado il processo in abbreviato sull’inchiesta di ‘Ndrangheta ‘Grimilde’, con al centro le infiltrazioni a Brescello (Reggio Emilia), unico comune emiliano-romagnolo sciolto per mafia. Per Caruso, ex FdI ed ex funzionario delle dogane, ruolo col quale avrebbe aiutato la cosca, è stata disposta una provvisionale da un milione per il Comune di Piacenza.
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Dpcm:Trieste, migliaia in piazza. Fumogeni contro Prefettura
Fedriga condanna i gesti di violenza
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TRIESTE
26 ottobre 2020
20:52
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Migliaia di titolari di bar, ristoranti, pasticcerie, palestre e piscine hanno manifestato questa sera a Trieste per protestare contro le misure decise nei confronti delle rispettive categorie nell’ultimo Cdpm. “Non siamo untori”, hanno sottolineato molti “ma lavoratori”, segnalando di aver investito somme di denaro in plexiglas, sanificazioni e altri sistemi di protezione dal Covid-19 e ora sono stati costretti a chiudere.
La manifestazione ha avuto un epilogo violento quando, dopo un incontro tra gli organizzatori della manifestazione stessa e le autorità, alcuni presenti hanno lanciato fumogeni in direzione della Prefettrura. Sarebbero stati colpiti anche carabinieri e rappresentanti della stampa. I gesti di violenza sono stati condannati da Fedriga e dal sindaco, Dipiazza.
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Covid, ore 18, le città chiudono
Da Torino a Roma, da Ancona a Perugia
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26 ottobre 2020
23:32
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ROMA – Alle 18.00 Roma diventa città chiusa.Calano le serrande dei bar di periferia, dei ristoranti stellati in centro, dei pub orfani da tempo dei turisti, dei locali svuotati da una movida amputata. Calano le uniche serrande aperte in una città con i cinema, i teatri, le sale gioco, le palestre, i licei serrati: tutto sbarrato per dpcm, dal centro fino ad oltre il Grande raccordo anulare. Pochi i bus di linea, già esigui durante il giorno, scarsi e pochi i taxi che lamentano “una crisi irreversibile”, qualche motorino sfreccia: sono più le bici e i monopattini elettrici sempre più padroni di una città che ritorna al vuoto del lockdown. Cambiamo anche i suoi. In centro si sente nettamente il rumore delle tante fontane barocche, le pochissime auto, persino i passi dei pochi che azzardano una passeggiata. Per avere luci, rumori e un po’ di vita bisogna andare vicino ai supermercati. Non ci sono file ma molti clienti. Non è ancora tempo di scorte ma i carrelli escono già pieni. Non è lockdown ma dalle 18.00 quasi.
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TORINO – “Così si chiude una città, così per noi è la mazzata definitiva”. Lo dicono i gestori del Caffè Vittorio, storica caffetteria del centro di Torino, abbassando le saracinesche del locale. Alle 18 in punto i tanti locali che fanno da cornice a piazza Vittorio Veneto, da sempre luogo di ritrovo per un caffè o un aperitivo, ritirano sedie e tavolini e spengono le luci, in ossequio a quanto disposto dall’ultimo Dpcm. Ma non manca la rabbia: “Non sappiamo più cosa pensare o cosa dire, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni”, commentano mentre ripiegano i tendoni e incatenano le sedie. Anche il vicino Mc Donald’s di via Sant’Ottavio, che aggrega i più giovani, lascia fuori dalla porta dei ragazzi, costretti a ripiegare verso i muretti di Palazzo Nuovo.
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MILANO – Alle 17, complice anche la pioggia, il centro di Milano appare già spettrale. Pochissime le persone in giro, anche nei negozi, e i bar che si apprestano alla prima chiusura delle 18 per effetto del Dpcm, hanno già i tavolini quasi tutti vuoti. Al Camparino storico locale in Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto della città, la Milano da bere è solo un ricordo, non c’è la ressa al banco per prendere lo Spritz o l’Americano, ma solo un paio di clienti ben distanziati che bevono da soli. Ai tavoli qualche persona che però a breve dovrà lasciare il locale. “Sì, passavo di qua e mi sono detto che poteva essere l’ultima volta che vengo in centro per un po’ – ha spiegato Alessandro che lavora al teatro alla Scala e si è concesso un aperitivo anticipato – , ho fatto un ultimo brindisi sperando di tornare presto ad una situazione normale”. Il dehor di Cracco alle 17:30 è già deserto e chi entra per bere qualcosa viene avvisato che alle 18 si tira giù la serranda. Dal centro storico al quartiere di Brera la situazione non cambia. I gestori dei locali iniziano a ritirare sedie e tavolini. Anche al bar Jamaica, caffè storico amato da artisti e scrittori, che il prossimo anno compirà 110 anni l’atmosfera è lugubre mentre si fa l’ultimo caffè a una ragazza che arriva dieci minuti prima della chiusura. “Questo posto esiste da quasi 110 anni, speriamo di compierli il prossimo anno, altrimenti Milano perderà anche questa ricchezza – ha spiegato la titolare Micaela Mainini, terza generazione della famiglia al Jamaica – . Siamo oltre la disperazione, alla tragedia più totale, al collasso, ci hanno messo in ginocchio e ci prendono in giro. Questo è un lockdown e diranno che noi siamo aperti di giorno e quindi guadagniamo, è oltre l’umana decenza, non si muore solo di Covid. Noi abbiamo 15 mila euro al mese solo di spese di affitto”. Al bar di fronte un cameriere tira giù la serranda e dice “andiamo male”.
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Neve sulle Dolomiti e al Brennero
Fiocchi caduti fino a quota 1.000 metri
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BOLZANO
27 ottobre 2020
08:39
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Nuovo anticipo d’inverno sulle montagna altoatesine in questo autunno. La scorsa notte la neve è caduta fino a 1.000-1.400 metri imbiancando non solo le Dolomiti, l’alta Pusteria, la val Gardena, la val Badia e la val Ridanna, ma anche il Brennero. A 2.000 metri di quota si è aggiunto così anche mezzo metro di neve, informa il meteorologo Dieter Peterlin.
Le precipitazioni hanno causato anche la caduta di alberi e frane. Sono perciò temporaneamente chiuse alcune strade provinciali, come la SP 24 tra Ponte Gardena e Castelrotto, la Sp 175 tra S.Giustina e Signato e la strada comunale tra Villandro e Barbiano.   METEO   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA

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Dpcm, 28 persone in questura per disordini Milano
Protagonisti dei danneggiamenti giovanissimi
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MILANO
27 ottobre 2020
08:40
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Sono 28 le persone che sono state accompagnate in questura a Milano in seguito degli incidenti di ieri sera a Milano durante una manifestazione non autorizzata contro i provvedimenti per il contenimento del coronavirus.
La loro posizione è al vaglio degli investigatori per i provvedimenti a loro carico. Alla protesta hanno partecipato alcune centinaia di persone e gli autori dei disordini sarebbero in particolare giovanissimi. Danni soprattutto a dehors di locali, monopattini e biciclette a noleggio, a un tram, mentre è stata scagliata una bottiglia incendiaria contro un’auto della Polizia locale che non è stata colpita.
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Sgominata organizzazione mafiosa, 48 misure in Puglia
Operazione Ros e Carabinieri tutela ambiente Salerno
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27 ottobre 2020
09:17
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I carabinieri del Ros e del Comando tutela ambientale stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare richiesta dalla Dda di Bari nei confronti di 48 persone accusate di aver favorito le attività di un’organizzazione mafiosa. Le accuse nei confronti dei destinatari delle ordinanze, a vario titolo, sono associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivi, truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche anche dell’Unione Europea. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa in programma alle 11 via web alla quale partecipano il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, il procuratore di Bari Roberto Rossi, il comandante del Ros Pasquale Angelosanto, il comandantee del reparto tutela agroalimentare di Salerno Giorgio Borrelli, il vice presidente di Eurojust Filippo Spiezia ed il vice direttore generale di Olaf (ufficio europeo per la lotta antifrode) Ernesto Bianchi.
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Covid: protesta tassisti a Napoli, auto in Piazza Plebiscito
Un centinaio con le loro vetture per chiedere aiuto a Conte
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NAPOLI
27 ottobre 2020
09:30
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Un centinaio di tassisti sta protestando a Napoli, in Piazza del Plebiscito, contro le ultime restrizioni previste dal Dpcm per contenere il contagio da Covid. A giudizio dei tassisti, in piazza con le loro vetture, la chiusura alle 18 dei ristoranti finisce per rappresentare l’ultimo colpo sulla loro categoria. “Durante i turni serali siamo quasi sempre ai parcheggi”, spiega un rappresentante dei tassisti. Sono oltre 2400 le auto con la licenza a Napoli, un centinaio di imprese familiari che ora – dicono – sono in seria difficoltà, non avendo neanche più le risorse necessarie per pagare i premi assicurativi o per fare il pieno di carburante. I tassisti lanciano un appello al premier Conte affinché anche per la loro categoria siano previsti ristori economici immediati.
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Dpcm: 28 denunciati scontri Milano, 13 minori
Accuse di danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale
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MILANO
27 ottobre 2020
10:56
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Sono state 28 le persone denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale a seguito degli incidenti verificatesi ieri a Milano in una manifestazione non autorizzata contro il nuovo Dpcm per contenere il coronavirus.
Tredici dei denunciati sono minorenni, tra questi alcuni hanno piccoli precedenti. Diciotto sono italiani e dieci stranieri.
Denunciata anche una ragazza anarchica mentre i restanti non sono riconducibili a gruppi conosciuti.
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Corruzione sanità abruzzese, 4 arresti, anche primario
Gdf,coinvolto responsabile cardiochirurgia Chieti già interdetto
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CHIETI
27 ottobre 2020
10:56
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Due imprenditori che operano nel settore della distribuzione di apparati medicali per multinazionali, un agente di commercio e il primario della Cardiochirurgia dell’ospedale di Chieti, il professor Gabriele Di Giammarco, già interdetto nell’ambito di un’altra inchiesta, sono stati arrestati ai domiciliari dalla Guardia di Finanza di Chieti nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Chieti per frode in forniture e approvvigionamento di protesi cardiache e altri dispositivi medicali da parte dell’Asl di Chieti per conto della Cardiochirurgia. Le accuse a vario titolo vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, dal falso all’omicidio colposo. Provvedimento di interdizione per 12 mesi nei confronti di un medico di Padova e di un medico della Cardiochirurgia di Chieti. Una perquisizione eseguita nei confronti di una dirigente della Asl. L’operazione è stata condotta dai militari del Comando Provinciale di Chieti insieme ai colleghi delle province di Pescara, Teramo, Macerata, Ascoli e Padova.
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Covid, Crisanti: ‘Sarei preoccupato se il vaccino disponibile a dicembre’
Il virologo: ‘Manca un provvedimento per regolare i trasporti”
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27 ottobre 2020
11:24
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“Manca secondo me un vero e proprio provvedimento per regolare i trasporti, che sono un’occasione di assembramento pazzesca e non si capisce perché si tollerino i trasporti e si sanzionino cinema e spettacoli”. A dirlo è Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia dell’Università di Padova, ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, su Cusano Italia Tv.  Secondo Crisanti, inoltre, “i numeri parlano da soli” e “suggeriscono una dinamica in peggioramento”.  Riguardo le misure legate al mondo della scuola, il virologo spiega che “si poteva aprire un determinato distretto scolastico un mese prima per capire cosa succedeva in quella determinata area e non è stato fatto. Poi – aggiunge – si potevano fare campionamenti massicci con i test rapidi per capire se c’era trasmissione virale. Adesso qualsiasi discorso sulle scuole è fatto sulla base di intuizioni, di sensazioni”.
Crisanti aggiunge: “Il vaccino disponibile per i primi di dicembre? Se questo dovesse accadere sarei preoccupato perché significherebbe che il vaccino non è stato testato sul campo, sulla popolazione, per dimostrare che c’è una differenza statisticamente significativa tra i vaccinati e i non vaccinati. Sarebbe veramente una cosa senza precedenti se questo accadesse”. “Finora – spiega Crisanti – non è apparsa una sola pubblicazione scientifica al vaglio della Comunità, che testimoni che questo vaccino ha le caratteristiche che dicono che abbia”. “Il vaccino – prosegue – è lo strumento più adatto a combattere le malattie infettive in termini di costi ed efficacia. Detto questo, il processo di sviluppo di un vaccino rimane molto complesso e lungo, anche nella distribuzione”.
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L’ultimo Dpcm con le misure di contenimento per il Covid “è un compromesso. Sono provvedimenti che diminuiscono i contatti, alcuni sono ragionevoli, altri meno comprensibili come il divieto di partecipazione a spettacoli e cinema, luoghi abbastanza regolati”, afferrma Crisanti, secodo il quale, “i numeri parlano da soli” e “suggeriscono una dinamica in peggioramento. D’altronde i provvedimenti approvati domenica, probabilmente avranno un impatto tra 10-15 giorni, quindi bisognerà aspettare”.
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Protesta in ristorante Pesaro, in 90 dopo 18. Locale chiuso
Sindaco Ricci, servono penalità pesanti
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PESARO
27 ottobre 2020
11:24
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“Il ristorante La Macelleria è stato chiuso per diversi giorni, Questore e Prefetto stanno valutando penalità pesanti”. Così il sindaco Ricci su Facebook in riferimento alla protesta andata in scena ieri sera nel ristorante in via delle Galigarie dove una novantina di persona erano radunate a cena per protestare contro il Dpcm che stabilisce la chiusura alle 18 di bar e ristoranti. Intorno alle 20:30 le forze dell’ordine avevano fatto irruzione nel locale che è stato poi chiuso d’autorità.
“Ringrazio le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale per l’intervento immediato e intelligente. – aggiunge il sindaco che oggi incontrerà una delegazione delle varie categorie che ieri avevano manifestato in piazza – Dobbiamo sconfiggere il virus e la crisi economica con equilibro. È legittimo protestare e alzare la voce, ma sono inaccettabili pagliacciate pericolose contro la legge”.
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Dpcm: protesta con foto ristoratori in centro a Cremona
‘I volti della sofferenza e di chi non si vuole arrendere’
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CREMONA
27 ottobre 2020
11:48
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Protesta ancora, Cremona. Dopo la manifestazione di ieri, con i ristoratori schierati davanti alla prefettura, rumorosi ma pacifici nel loro battere i mestoli sulle pentole, questa mattina sono stati gli esercenti iscritti alla Confcommercio a mostrare il loro dissenso nei confronti della nuova stretta disposta dal Dpcm con un flash mob silenzioso In Galleria XXV Aprile, nel cuore della città, sono state stese le fotografie di commercianti e titolari di attività colpite prima dal lockdown e ora dall’ennesimo giro di vite. A terra, sul marmo di uno dei luoghi simbolo dello shopping, decine e decine di volti. Ognuno con la propria storia: chi ha già chiuso, chi teme di doverlo fare, chi ha visto i propri incassi dimezzati, chi è stato personalmente contagiato. “I volti della sofferenza ma anche di chi non vuole arrendersi”, il messaggio lanciato.
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Anziana disabile uccisa a Bolzano
Uomo dopo il delitto avrebbe tentato il suicidio
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BOLZANO
27 ottobre 2020
12:22
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Omicidio questa mattina a Bolzano.
Secondo le prime informazioni, un 82enne avrebbe ucciso a coltellate sua moglie 80enne, disabile, per poi tentare il suicidio. Il cadavere è stato scoperto dalla badante che ha lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i soccorritori. L’uomo è stato ricoverato in gravi condizioni in rianimazione.
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Covid: Fedriga, preoccupato per tenuta sociale Paese
Rischio è che si perda tutti battaglia contro virus
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TRIESTE
27 ottobre 2020
12:29
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“Sono preoccupato per la tenuta sociale del Paese. Se non ci muoviamo insieme rischiamo di non arrivare a nessun risultato”: lo ha affermato il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga stamani, a Trieste, in videoconferenza dalla sede della giunta regionale in videocollegamento con sindaci dei comuni capoluogo della Fvg e il presidente Anci Favot sull’ultimo Dpcm.
“Sto vedendo una tensione enorme – ha proseguito Fedriga – e tutte le istituzioni condannano chi inserisce all’interno di manifestazioni pacifiche arrecando danni enormi, ed è pacifico che certi soggetti vadano isolati. Qui non c’è qualcuno che vince o che perde ma il rischio è che si perda tutti la battaglia contro il virus”.
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In Umbria già più contagi Covid fase 1
Presidente Regione, ritmo e velocità propagazione mai visti
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PERUGIA
27 ottobre 2020
13:16
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In Umbria nell’attuale seconda fase della pandemia Covid “sono già stati superati i contagi della prima fase”. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei illustrando in Assemblea legislativa la situazione legata all’emergenza sanitaria. “L’epidemia – ha aggiunto – ha un ritmo giornaliero mai visto così come la velocità di propagazione. Un’onda completamente diversa dalla fase 1”. La presidente ha parlato di un contagio “massivo e diffuso seppure senza focolai particolari”.
Tesei ha quindi ricordato che i ricoverati a oggi sono il 5,8% dei contagiati e le terapie intensive lo 0,6% (il 10% dei ricoverati). “Naturalmente – ha aggiunto – sono dati che non ci possono far stare tranquilli ma non possiamo certamente negare che l’onda è completamente diversa. Fatta prevalentemente da asintomatici e pauci-sintomatici. Tanto e vero che in questa fase due abbiamo trovato e isolato un numero maggiore di contagi che in tutta la gestione della fese 1”.
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Dpcm: Trieste; Prefetto, indagini su ultrà e indipendentisti
Valenti a Telequattro, attacco alla Prefettura
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TRIESTE
27 ottobre 2020
13:17
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Le indagini sugli incidenti di ieri sera in piazza Unità d’Italia sono indirizzate verso ultrà della squadra di calcio della Triestina e aderenti a gruppi di formazione indipendentista. Lo ha detto il prefetto di Trieste, Valerio Valente, intervistato da Telequattro. Valenti ha parlato di un “attacco alla Prefettura” avvenuto ieri sera.
Al termine della manifestazione pacifica di tanti piccoli imprenditori e commercianti, un gruppo di circa 150 persone ha raggiunto la sede della Prefettura prendendo a calci il portone d’ingresso e lanciando fumogeni.
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Covid, sindaco ‘gente senza mascherine, avviserò forze ordine’
Colletorto tra paesi molisani con più casi in questa fase
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COLLETORTO
27 ottobre 2020
13:24
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“Ancora oggi ho visto gente in strada senza le mascherine, ritengo sia irresponsabile da parte di queste persone continuare a fare finta che nulla sia successo”. A dirlo, in un videomessaggio su Facebook, il sindaco di Colletorto (Campobasso) Cosimo Mele rivolgendosi alla cittadinanza. “Avviserò le forze dell’ordine per intervenire anche in modo duro e drastico – ha aggiunto – perché se non lo capite direttamente, ve lo facciamo capire noi”. Il paese molisano, neanche duemila abitanti, è tra i più colpiti in questa seconda fase dell’emergenza Covid-19. In base ai dati diffusi ieri sera dall’Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem) i positivi sono 32, 20 quelli delle ultime ore.
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Umbria quadruplicato tamponi Covid giornalieri
Tesei, rimane e sarà rafforzato sistema tracciamento
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PERUGIA
27 ottobre 2020
13:28
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L’Umbria “ha più che quadruplicato” i tamponi Covid eseguiti giornalmente rispetto alla fase 1 della pandemia. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei intervenendo in Assemblea legislativa.
“Siamo tra le prime quattro regioni d’Italia per numero di tamponi in rapporto agli abitanti” ha aggiunto.
“Testiamo – ha detto ancora Tesei – il 3% della popolazione umbra complessiva tutte le settimane. Questo tracciamento rimane e sarà rafforzato però non possiamo pensare anche qui che siamo avulsi da un contesto nazionale dove è saltato il tracciamento proprio per i numeri straordinari in tutto il Paese. Noi li continueremo cercando di farli in maniera sempre più puntuale e precisa per prevenire il più possibile il ricorso agli ospedali”. La presidente ha anche annunciato un accordo straordinario con l’Università degli Studi di Perugia che metterà a disposizione 150 nuovi tracciatori”.
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Ricciardi: ‘Lockdown necessario per Napoli e Milano’
‘In queste città si può prendere il virus anche al bar’, per Fontana è “escluso”
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27 ottobre 2020
16:54
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‘A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no’. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, torna a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più, perché ‘ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio’.
Sulle critiche di Matteo Renzi per la chiusura di cinema e teatri, prevista nell’ultimo Dpcm, Ricciardi risponde: “Se sei a Milano è un luogo dove te lo puoi prendere anche al cinema. In altre città la situazione non è la stessa. A Milano e Napoli è impensabile qualsiasi attività che prevede l’avvicinarsi di persone negli spazi chiusi”. Ci troviamo, infatti, ha aggiunto, in presenza “di migliaia di soggetti asintomatici che tornano a casa, dove non si indossa la mascherina, ci si bacia e ci si abbraccia”.
Sul tema di un possibile lockdown è tornato anche Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19 per i reparti dei pronto soccorso lombardi. Per Bertolini “arrivati a questo punto, con una curva di crescita esponenziale dei contagi, l’unica cosa che si può fare è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale”.
“Escludo che ci siano le condizioni per prevedere ipotesi di questo genere, anzi, tutti i nostri interventi vanno nella direzione di evitare ogni tipo di lockdown”. E’ quanto ha rimarcato il governatore Attilio Fontana, a margine della presentazione della mostra sui 50 anni della Regione Lombardia organizzata Palazzo Pirelli. Questo pomeriggio Fontana avrà un nuovo incontro con i sindaci dei capoluoghi di provincia lombardi e i capigruppo di maggioranza e opposizione per un aggiornamento sulla situazione epidemiologica. Le ultime limitazioni regionali anti-Covid saranno “ribadite” in una nuova ordinanza attesa in giornata, necessaria per allineare a livello tecnico quella attualmente in vigore con il nuovo Dpcm.
E’ verosimile che “oltre l’80% di tutti coloro che contraggono l’infezione siano asintomatici o paucisintomatici”. Lo afferma Flavia Riccardo. dell’Istituto superiore di sanità , sottolineando al contempo che cresce il numero dei soggetti postivi a sarsCov2 asintomatici rispetto ai mesi iniziali dell’epidemia: sono il 56,5% sul totale dei test molecolari effettuati nel periodo 20 luglio-20 ottobre. La percentuale era invece pari al 15,1% nei primi tre mesi dell’epidemia (20 febbraio- 20 maggio). Il dato si evince dall’ultimo Rapporto dell’Iss sull’epidemia da Covid aggiornato al 20 ottobre. L’aumento è dovuto al maggior numero di tamponi effettuati sui contatti e per attività di screening rispetto all’inizio della pandemia.
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Dpcm: corteo di protesta a Viareggio
Manifestazione sul lungomare di esercenti delusi da norme limite
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VIAREGGIO (LUCCA)
27 ottobre 2020
13:57
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Manifestazione promossa da commercianti e esercenti a Viareggio (Lucca) stamani contro il Dpcm Covid-19 e la chiusura delle attività. C’erano ristoratori con pentole e sedie, menù sventolati, titolari di palestre, scuole di ballo e danza, tutti uniti, circa 200 persone che hanno chiesto al Governo di rivedere l’orario della chiusura delle loro attività, fissato alle 18, e di allungarlo almeno alle 23. C’erano striscioni e cartelli su cui si leggeva frasi tipo “Se lavorare non è un diritto, pagare le tasse non è più un dovere” e ancora “Lavoro uguale dignità”, “Viareggio c’è, uniti ce la faremo”. “Art. 1 l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, se non lavoriamo noi, non riscuotete voi”. In sottofondo le note dell’Inno di Mameli. “Noi siamo italiani – dice un ristoratore fra i manifestanti – ed è per questo, visto che abbiamo investito nella nostre attività e paghiamo regolarmente le tasse, vogliamo essere tutelati. Tanti di noi chiuderanno e tanti perderanno il posto di lavoro. I nostri ristoranti sono sicuri, non si contrae lì il virus”.
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In Umbria 314 nuovi positivi Covid con più 3.300 tamponi
Continuano ad aumentare ricoveri in ospedale, anche in intensiva
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PERUGIA
27 ottobre 2020
14:23
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Sono 314 i nuovi positivi al Covid emersi in Umbria nell’ultimo giorno, 7.872 totali, a fronte di 3.345 tamponi analizzati, 281.634 dall’inizio della pandemia. Lo riferisce la Regione sul suo sito.
Registrati altri due morti, 110 totali, e 134 guariti, 2.996, con gli attualmente positivi passati da 4.588 a 4.766.
Continuano a crescere i ricoverati in ospedale, da 270 a 285, 37 dei quali (ieri 31) in terapia intensiva.
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Covid: ospedale S.Martino 170 positivi tra lavoratori
Fials, intensificare controlli e salvaguardare personale
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GENOVA
27 ottobre 2020
14:34
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Al Policlinico San Martino sono stati registrati 170 nuovi casi di positività tra i lavoratori dell’ospedale. Un dato, denuncia la Fials “quasi doppio rispetto al picco registrato nell’ultima settimana di marzo e nella prima aprile (100 positivi). Un incremento del 70%: questo significa che in Asl 3 è probabile che i nuovi positivi tra il personale sanitario nel mese di ottobre superino le cento unità e possano crescere ulteriormente nelle prossime settimane”. Secondo Mario Iannuzzi e Anna Maria Spiga della Fials si rende necessaria “una forte intensificazione dei controlli sui contatti stretti di tutti i colleghi e familiari dei lavoratori positivi” come pure “un puntuale controllo dei lavoratori in quarantena. Inoltre – prosegue la nota – bisogna estendere il tampone rapido da ripetersi ogni 7/10 giorni su tutti i lavoratori della Asl 3 e della sanità pubblica e privata, sul modello di quanto si sta sperimentando nelle scuole oltre a programmare e attivare tutte le assunzioni necessarie a garantire le sostituzioni del personale contagiato, di quello in quarantena, degli organici carenti e del prevedibile picco di assenze che la diffusione del virus può innescare”.
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Procura Milano pronta aprire inchiesta su guerriglia
Nel fascicolo le denunce per i 15 adulti portati in questura
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MILANO
27 ottobre 2020
14:55
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La Procura di Milano aprirà nelle prossime ore un fascicolo di indagine sui disordini avvenuti ieri sera a Milano nel corso della manifestazione non autorizzata contro il nuovo Dpcm per contenere il coronavirus.
Un fascicolo dove entreranno le denunce per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale a carico delle 15 persone maggiorenni portate in questura ieri sera e poi le informative degli investigatori della Digos che lavoreranno sulle immagini della guerriglia di ieri per arrivare all’identificazione di altre persone.
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Covid: Genova vieta il passeggio dalle 21
Bucci: “Non chiamatelo coprifuoco”
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GENOVA
27 ottobre 2020
15:21
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Entrerà in vigore questa sera, dopo l’ok del prefetto Carmen Perrotta, la nuova ordinanza anti-contagi del sindaco di Genova Marco Bucci che impone dalle 21 alle 6 del mattino limitazioni alla mobilità delle persone, misura che fino a oggi era destinata esclusivamente ad alcuni quartieri. Lo ha detto Bucci a margine del consiglio comunale.
“Non si tratta di un coprifuoco – sottolinea – questo deve essere chiaro, l’obiettivo è quello di azzerare le possibilità di assembramento, e quindi come già nei giorni scorsi sarà possibile spostarsi per andare a trovare un parente, un amico o per andare a casa o al lavoro, ma non si potrà circolare senza motivo”. Bucci ha chiarito che le limitazioni alla mobilità “non saranno applicate a chi si sposta in auto o in moto. Si potrà andare a correre”.
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Coronavirus: + 1823 nuovi casi in Toscana, 15 decessi
Età media 44 anni
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FIRENZE
27 ottobre 2020
15:28
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Sono 1.823 oggi i nuovi positivi al Coronavirus (1.515 identificati in corso di tracciamento e 308 da attività di screening) su un totale di 35.284 casi, registrati dall’inizio dell’epidemia. Oggi si registrano 15 nuovi decessi: sei uomini e nove donne con un’età media di 83,9 anni.
I nuovi casi sono il 5,4% in più rispetto al totale del giorno precedente, età media 44 anni circa. I guariti crescono dell’1,1% e raggiungono quota 12.954 (36,7% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.027.459, 13.502 in più rispetto a ieri. Sono 8.439 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 21,6% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.399 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono 21.040, +8,6% rispetto a ieri. I ricoverati 923 (34 in più rispetto a ieri), di cui 119 in terapia intensiva (9 in più). Complessivamente, 20.117 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.630 in più rispetto a ieri, più 8,8%) mentre 24.199 (1.605 in più rispetto a ieri, più 7,1%) sono anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate. I ricoverati nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 923 (34 in più rispetto a ieri, più 3,8%), 119 in terapia intensiva (9 in più rispetto a ieri, più 8,2%).
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Covid: 611 casi e 13 morti in Puglia
Il maggior numero di vittime nella provincia di Foggia
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BARI
27 ottobre 2020
15:42
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Sono 611 i casi di nuovi positivi al Covid-19 registrati oggi su 5147 test in Puglia e 13 i decessi: 10 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto e uno nel Barese. Dei nuovi casi 239 sono in provincia di Bari, 142 in provincia BAT, 137 in provincia di Foggia, 58 in provincia di Taranto, 15 in provincia di Lecce, 13 in provincia di Brindisi e 7 attribuiti a residenti fuori regione.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 531.155 test.
6187 sono i pazienti guariti, 8708 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 15.581.
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Covid: 1.413 nuovi casi e 15 morti in Emilia-Romagna
Record tamponi, 21.401. In terapia intensiva superano quota 100
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BOLOGNA
27 ottobre 2020
16:53
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Sono 1.413 in più rispetto a ieri i casi di Covid in Emilia-Romagna, trovati con un numero record di tamponi, 21.401, eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi passa dal 9,5% di ieri al 6,6% di oggi. Ma crescono i ricoveri: in terapia intensiva si supera la soglia dei 100 (103, +10) e negli altri reparti Covid si avvicinano ai mille (934, +118). In aumento anche il numero di morti: 15.
Dei nuovi contagiati, sono 772 gli asintomatici, 314 persone erano già in isolamento e 288 sono state individuate in focolai noti. L’età media è 42,4 anni. La provincia con più contagi è quella di Bologna (312), a seguire Modena (293), Reggio Emilia (174), Rimini (137), Parma (107), Piacenza (102) e Ravenna (96).
Poi la provincia di Ferrara (64), quindi le aree di Forlì (48), Cesena (48) e Imola (32).
I casi attivi sono 17.080 (+1.315), le persone in isolamento sono 16.043 (+1.187), il 93,9%. I nuovi morti sono sei in provincia di Bologna (quattro uomini di 76, 82, 86 e 92 anni e due donne di 85 e 95 anni), tre in provincia di Modena (due uomini di 86 e 87 anni e una donna di 88), due in provincia di Parma (due uomini di 84 e 92 anni), due in provincia di Ferrara (due donne di 88 e 95 anni), una in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 85 anni) e uno in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 83 anni di Cesena). Le persone complessivamente guarite salgono a 27.626 (+83).
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Tar, ok tamponi molecolari in laboratori privati Lazio
Tribunale accoglie ricorso di Artemisia Spa
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ROMA
27 ottobre 2020
17:04
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Sono nulli i provvedimenti con i quali la Regione Lazio ha stabilito che i laboratori d’analisi privati non sono autorizzati all’esecuzione dei tamponi nasofaringei e/o orofaringei per la diagnosi di laboratorio del virus Sars Cov-2, se non ricompresi nella rete Coronet. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha accolto un ricorso proposto da Artemisia Spa, rete di centri diagnostici capitolini secondo la quale in virtù dei provvedimenti regionali i suoi laboratori, a suo tempo inseriti nell’elenco di quelli regionali in grado di effettuare test sierologici per l’identificazione di anticorpi diretti verso il virus, non possono più eseguire tale tipo di esami.
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27 ottobre 2020
17:25
COVID: RECORD CONTAGI, QUASI 22 MILA. VITTIME SONO 221.
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Furbetti del cartellino’, denunciati 8 dipendenti Asl Roma5
Vicino Roma,indagine Gdf. Alcuni assenti figuravano a lavoro
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ROMA
27 ottobre 2020
17:27
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Alcuni non facevano neppure ingresso nella sede ma figuravano al lavoro, altri si allontanavano dopo aver “strisciato” regolarmente il proprio badge nel dispositivo di registrazione delle presenze installato all’ingresso della “Casa della Salute” di Zagarolo. Sono otto i dipendenti dell’Asl Roma 5 ai quali i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini, emesso dalla Procura della Repubblica di Tivoli. In seguito ad alcune segnalazioni, le Fiamme Gialle della compagnia di Frascati hanno monitorato i loro movimenti, posizionando delle telecamere nei pressi dell’apparecchiatura “marcatempo” e pedinandoli per diversi giorni. Le immagini registrate hanno confermato i sospetti, riprendendo i dipendenti che appena timbrato il cartellino si allontanavano per alcune ore dal posto di lavoro per sbrigare faccende personali. Le indagini – ha reso noto la Guardia di Finanza – hanno permesso di appurare l’esistenza di un sistema consolidato incentrato su uno scambio di favori che in alcuni casi avrebbe fatto simulare la presenza per l’intero turno, grazie aicolleghi compiacenti che “strisciavano” il badgeca inizio e fine giornata.Gli 8 denunciati dovranno rispondere di truffa ai danni dell’Ente di appartenenza e falsa attestazione di presenza in servizio.
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“Tampone a 50 euro”, e arrivano i carabinieri
Laboratorio privato deve farli a 22 euro ma applica sovrapprezzo
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27 ottobre 2020
17:37
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Caro-tampone fino a 50 euro. Per questo motivo alcuni cittadini che stavano attendendo il loro turno per sottoporsi al tampone rapido antigenico davanti ad un laboratorio privato di Roma, tra quelli che compaiono nella lista dalla Regione Lazio autorizzati a somministrarli a 22 euro, dopo essersi lamentati hanno persino chiamato i carabinieri intervenuti sul posto. La ‘rivolta’ è scattata quando alcuni cittadini convinti di dover pagare solo 22 euro si sono trovati a doverne pagare 50 per il sovrapprezzo applicato ad alcune prestazioni aggiuntive (ma di fatto comprese nella procedura): 10 per la sanificazione che effettuano dopo ogni persona e 18 euro per il prelievo fatto da personale specializzato. Tra le persone in fila per fare il tampone è montata la rabbia. “Ci hanno chiesto ben 50 euro per il tampone – racconta un altro – 22 euro per il tampone, 10 per la sanificazione che effettuano dopo ogni persona e 18 euro per il prelievo fatto da personale specializzato. E’ una vergogna perché la struttura compare nella lista della Regione che prevede un tetto massimo di 22 euro per questo test”.
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COVID: in Fvg calo deciso dei nuovi positivi
Riccardi, da oggi +29 posti in terapie intensive Fvg
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TRIESTE
27 ottobre 2020
18:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 241 nuovi contagi, in deciso calo (-93) rispetto ai 334 di ieri – su 4.422 tamponi eseguiti, un numero maggiore rispetto ai 3.087 processati ieri. Si segnala un decesso di un uomo nato nel 1938 e residente a Pordenone. Lo ha comunicato il vice presidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 8.736, di cui 2.880 a Trieste, 3.205 a Udine, 1.691 a Pordenone e 885 a Gorizia, alle quali si aggiungono 75 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 3.480. Salgono a 31 (+4) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 139 (+20) i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 378, di cui 203 a Trieste, 85 a Udine, 79 a Pordenone e 11 a Gorizia. I totalmente guariti sono 4.878, i clinicamente guariti 35 e le persone in isolamento 3.275.
Per l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva da oggi sono operativi nei reparti di terapia intensiva in Fvg ulteriori 29 posti letto. Lo ha comunicato Riccardi. I nuovi posti sono: 2 all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, 2 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, 10 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e 15 nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina.
Infine sul fronte personale sanitario sono in atto presso l’Azienda sanitaria giuliano isontina nuove manovre di assunzioni per fare fronte all’emergenza, dato che permangono settori ancora coinvolti nel Covid-19, in particolare sulle aree della prevenzione e diagnostica. Le assunzioni riguardano 30 infermieri a tempo indeterminato, 20 Infermieri a tempo determinato, per la durata di 1 anno, 21 unità di Operatore socio sanitario a tempo determinato, per 1 anno e 9 medici con incarico di lavoro autonomo presso il Dipartimento di Prevenzione . Inoltre, si prorogano gli incarichi per responsabile di branca media e chirurgica della medicina specialistica ambulatoriale a 2 dottoresse, fino alla nomina dei nuovi responsabili.
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Roma: Raggi, partita riqualificazione aree verdi Colosseo
Intervento da 900 mila euro
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ROMA
27 ottobre 2020
18:14
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“Sono partiti i lavori per la riqualificazione delle aree verdi intorno al Colosseo. Un intervento da 900 mila euro, che si inserisce nell’investimento da 12 milioni di euro dedicato a parchi, giardini e ville storiche della nostra città”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
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Covid: nuovo record contagi e vittime,+127 terapie intensiva
Otto regioni oltre mille positivi in più. Ricoverati quasi 1000
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27 ottobre 2020
18:33
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Nuovi record per contagi e vittime da Covid-19 nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 21.994 (quasi 5 mila più di ieri) a fronte di 174.398 tamponi (quasi 50 mila più di ieri). I morti sono 221, secondo i dati del ministero della Salute, quasi raddoppiati rispetto ai 141 del giorno precedente. Era dal 5 maggio che non si registrava un numero così alto di morti, allora furono 236.
I contagiati totali sono ora 564.778, le vittime 37.700. I dimessi e guariti sono 271.988 (+3.362). Otto regioni hanno più di mille nuovi casi, in testa la Lombardia con 5.036, poi la Campania 2.761 e il Piemonte con 2.458. Le altre sono Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Toscana e Liguria.
Balzo dei pazienti in terapia intensiva: sono 127 in più nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.411 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 13.955 pazienti, con un incremento di ben 958. Gli attualmente positivi sono arrivati a 255.090, ben 18.406 più di ieri. Sale al 12,6% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.
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COVID: Veneto,in 7 giorni raddoppiati contagi
Zaia annuncia che è vicina fase 3, quando riaprono Covid center
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VENEZIA
27 ottobre 2020
18:42
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La curva del contagio prosegue la sua avanzata in Veneto, con altri 1.526 casi in 24, e i numeri dei ricoveri e delle terapie intensive dicono che in pochi giorni la regione potrebbe entrare nella ‘fase 3” del piano di sanità pubblica (che ha 5 livelli), quella da cui scatta la riapertura degli ospedali Covid center. “Si continua a crescere di una cinquantina di pazienti in area non critica al giorno, in proporzione di uno a nove con le terapie intensive” ha detto il governatore nel punto stampa quotidiano. “Stiamo già dicendo ad alcune Ulss – ha proseguito – di scaldare i motori per la fascia successiva. Finora siamo tutti nella ‘seconda fascia’ della sanità pubblica, Belluno è già in terza fascia, Treviso ci sta arrivando. Per tutte le province pensiamo che il passaggio possa avvenire nel giro di 3-4 giorni”.
Oltre ai nuovi casi, che portano il totale dei positivi a 46.992, si contano diverse vittime: 12 in più rispetto a ieri, per dato complessivo di 2.344 morti.
Insomma anche l’andamento della seconda ondata Covid segue quello preoccupante a livello nazionale ed europeo. Non così nei ricoveri in area non critica, ha osservato Zaia, secondo il quale “la curva sicuramente è in ascesa, ma con una storia diversa da altre comunità italiane, e rispetto a marzo. Le spiegazioni sono molteplici, può essere che qui ci si curi meglio,, che il contesto sociale porti a questo, ma in questa fase non è interessante approfondirlo; dal punto di vista della sanità pubblica siamo nella seconda delle cinque fasce”.
i dati di Azienda Zero (la super struttura della sanità regionale) riportano che i contagi Covid sono raddoppiati in meno di una settimana, con una percentuale del 12,9% rispetto ai tamponi effettuati, oltre cinque punti in più rispetto a una settimana prima. Nella settimana dal 19 al 25 ottobre, i nuovi casi sono stati 9.370, rispetto ai 4.878 del periodo precedente.
Intanto la scuola affronta anche il ritorno alla didattica a distanza. Con un riflesso numerico positivo sugli spostamenti.
“Partendo con la didattica a distanza – ha detto Zaia – avremo 200 mila persone in meno che useranno il trasporto pubblico”.
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Uomo trovato morto, prende corpo ipotesi suicidio
Ferita al fianco causata da osso rotto dopo impatto suolo
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GENOVA
27 ottobre 2020
18:47
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Prende sempre più corpo l’ipotesi di un suicidio per la morte di Franco Giovanni Rapuzzi, l’uomo di 74 anni, precipitato dalla finestra sabato mattina a Sampierdarena. La ferita sul fianco, secondo quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Marco Salvi, sarebbe stata causata dalla rottura di un osso del bacino dovuta proprio alla caduta e che ha perforato il fianco dall’interno.
Rapuzzi, era emerso nel corso delle indagini della squadra mobile, aveva ricevuto alcuni giorni prima della morte il decreto di citazione a giudizio per la vicenda che lo vedeva coinvolto per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.
L’anziano era stato arrestato a marzo per quella vicenda e in estate gli erano stati concessi i domiciliari. Inoltre, il giorno prima della morte, Rapuzzi era andato in ospedale per chiedere degli ansiolitici. L’iter giudiziario, dunque, potrebbe averlo spinto a togliersi la vita. Quel giorno in casa c’erano il proprietario di casa, conosciuto in carcere, e due giovani stranieri. I tre, al momento della morte, stavano dormendo. Gli investigatori li avevano interrogati a lungo ma non erano stati indagati.
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Petruzzelli, 3000 spettatori per primo concerto in streaming
Per la Fondazione ‘un riscontro senza precedenti’
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BARI
27 ottobre 2020
15:20
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Il primo concerto in streaming organizzato dal teatro Petruzzelli per l’entrata in vigore del nuovo Dpcm anti covid ha avuto oltre 3000 spettatori e la Fondazione “ringrazia il suo pubblico”, parlando di “un riscontro oltre ogni aspettativa”.
Pionieri dell’iniziativa le top star internazionali Julian Rachlin (violino) e Johann Pirto (pianoforte) che nel Teatro vuoto hanno interpretato la Sonata n. 7 in do minore per violino e pianoforte la Sonata n. 9 in La maggiore per violino e pianoforte “A Kreutzer” di Ludwig van Beethoven. Numerosissimi e calorosi i messaggi lasciati dal pubblico dei social e dedicati al concerto. Il concerto resterà disponibile per un mese sul sito del Teatro, sulla pagina Facebook ufficiale sul canale Youtube Fondazione Petruzzelli.
I Prossimi appuntamenti della Stagione Concertistica in streaming vedranno protagonisti il Quartetto di Cremona il 12 novembre e l’Artemis Quartett del 17 novembre. Ma non finisce qui. In queste ore il sovrintendente Massimo Biscardi con il suo staff sta compilando un programma di concerti in streaming con artisti di prestigio da offrire alla cittadinanza, mentre le procedure di rimborso o conferimento VOUCHER sono già state comunicate al pubblico.
Intanto il prossimo invito a seguire la musica in streaming è rivolto ai bambini ed alle loro famiglie: il 31 ottobre alle 18.00 sulle piattaforme digitali del Petruzzelli sarà trasmesso il Family Concert diretto da Carmine Pinto con musiche di Mercadante, Bellini, Verdi, Mascagni e Puccini.
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Teatro alla Scala, salgono a 21 i positivi, uno in ospedale
Sovrintendente vede sindacati,esame protocolli e avanti per 7/12
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MILANO
27 ottobre 2020
15:08
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E’ ricoverato in ospedale uno dei 21 artisti della Scala positivi al Covid. Si tratta di un membro del coro, il settore più colpito con 18 contagiati. Gli altri tre, invece, sono professori d’orchestra che suonano strumenti a fiato.
Oggi il sovrintendente Dominique Meyer ha parlato della situazione con i sindacati e insieme hanno convenuto di convocare una riunione della commissione protocolli per capire cosa sia andato storto. Grazie alla collaborazione con il professor Giuliano Rizzardini, responsabile del dipartimento Malattie Infettive del Sacco, la Scala ha infatti realizzato una serie di protocolli per garantire il lavoro in sicurezza in tutti i settori del teatro.
Nel caso di coro e fiati (gli unici che non possono tenere la mascherina) qualcosa è andato storto e adesso bisogna appurare se si è trattato di qualche negligenza o qualche passaggio da chiarire.
“Non è facile obbligare tutti a rispettare le regole” ammette qualche lavoratore.
In attesa di notizie sui ristori per il settore dello spettacolo e del risultato dei tamponi a tutta l’orchestra, la Scala ha come primo obiettivo garantire la prima del 7 dicembre, Un progetto su cui Meyer intende andare avanti in maniera prudente e soprattutto collegiale, motivo per cui nei prossimi giorni sarà convocata una riunione straordinaria del cda.
“Sono sospese tutte le attività con il pubblico – ha spiegato Paolo Puglisi della Cgil – ma si conferma la preparazione della Lucia di Lammermoor” per l’inaugurazione, che forse sarà senza spettatori in sala ma con tutto il pubblico che può garantire la diretta Rai in mondovisione.
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Sanremo: Amadeus, a gennaio decisioni su date e pubblico
Coletta, “tutto procede per come deve procedere in questa fase”
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27 ottobre 2020
14:10
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“Ora non pensiamo al pubblico, pensiamo a fare Sanremo dal 2 al 6 marzo. A gennaio capiremo in che condizioni siamo e quindi potremo valutare e prendere una decisione definitiva”. Così Amadeus, durante la presentazione di Ama Sanremo, al via da giovedì 29 ottobre per cinque serate alle 22.45.
“Oggi sto pensando a fare Sanremo in totale sicurezza, poi capiremo come si svilupperanno le cose. Ribadisco che deve essere un festival della rinascita e della positività e non dimesso”.
Ad Amadeus ha fatto eco il direttore di Rai1 Stefano Coletta: “Tutti noi siamo persone molto coscienziose e attente alle norme. Tutto sta procedendo per come deve procedere in questa parte di stagione: siamo nella fase editoriale di Sanremo, che non è frenata dal tema covid. Al momento confermiamo che il 17 dicembre Sanremo Giovani andrà in onda dal Casinò”.
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Covid: proteste Milano, lancio molotov
Una bottiglia incendiaria anche verso auto polizia locale
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MILANO
26 ottobre 2020
21:23
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Una manifestazione, contro le misure di contenimento anti-covid, è stata organizzata questa sera a Milano inizialmente lungo corso Buenos Aires la più importante strada commerciale della città: vi prendono parte centinaia di manifestanti che hanno fatto esplodere grossi petardi e molotov. Il gruppo ha occupato temporaneamente la via con un corteo improvvisato e non autorizzato per poi procedere verso la Regione Lombardia e il centro.
In particolare, lungo il percorso sono state lanciate due bottiglie incendiarie e una terza contro un’auto della polizia locale che fortunatamente non è stata centrata. Dal corteo, in diversi hanno urlato insulti e slogan contro il premier Giuseppe Conte. In Buenos Aires sono stati danneggiati dehors, le transenne usate per il Giro d’Italia di ciclismo sono state lanciate nella scale della metropolitana, molti cassonetti sono stati rovesciati.
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Tensioni a Torino, petardi contro forze ordine
Polizia risponde con azione di alleggerimento
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TORINO
26 ottobre 2020
20:36
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Momenti di tensione in piazza Castello, nel centro di Torino, dove si sono radunati i partecipanti, alcune centinaia, a una delle due manifestazioni convocate questa sera nel capoluogo piemontese per protesta contro le norme anti Covid. Un paio di fumogeni sono stati lanciati contro il cordone dei carabinieri schierato davanti al Palazzo della Regione Piemonte. Il gesto era stato preceduto dal breve comizio improvvisato da un partecipante.
Due grossi petardi sono stati poi scagliati contro il cordone della polizia davanti a Palazzo Madama. La polizia ha risposto con una azione di alleggerimento che ha disperso la folla.
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Covid: fonti, ipotesi regia comune dietro scontri
S’indaga sul mondo ultrà
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27 ottobre 2020
18:45
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Potrebbe esserci una regia comune, con un collegamento tra gruppi ultrà di tutta Italia, dietro ai disordini scoppiati negli ultimi giorni in varie città italiane. E’ una delle ipotesi al vaglio degli investigatori che indagano sugli scontri di ieri sera a Torino. Anche nel capoluogo piemontese, tra i partecipanti agli scontri di piazza Castello in prima fila c’erano alcuni volti noti del mondo ultrà, rappresentanti delle frange estreme delle curve di Juventus e Torino, da mesi ormai senza stadio a causa delle restrizioni imposte dal Coronavirus.
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Stuprò un’amica, l’ex assessore Massari patteggia 2 anni
Alla pena di due anni si aggiungono altri due di trattamento terapeutico
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MILANO
27 ottobre 2020
18:36
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Paolo Massari, l’ex assessore del Comune di Milano all’epoca della giunta Moratti per aver stuprato, lo scorso 13 giugno, un’amica imprenditrice e in passato sua compagna di scuola, ha patteggiato 2 anni di carcere, pena sospesa, e altrettanti di trattamento terapeutico come prevede il cosiddetto ‘Codice Rosso’. Ad accogliere la richiesta di patteggiamento con contestuale risarcimento di 30 mila euro alla vittima è stato il gup Tiziana Gueli. Massari, che fin da subito ha accettato di sottoporsi a un percorso terapeutico, ha ammesso i fatti e ha chiesto scusa alla donna che aveva aggredito nel garage del palazzo dove vive. Il giornalista di Mediaset, ora sospeso in via cautelare dall’azienda e dall’Albo, a suo tempo arrestato, è in libertà.
La pena a due anni, patteggiata oggi, da Massari a cui si aggiungono altri due anni di trattamento “è adeguata al fatto concreto – ha spiegato il procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella, responsabile del dipartimento fasce deboli – e anche al comportamento processuale dell’imputato che è stato corretto”.
Immediatamente dopo l’aggressione, Massari ha intrapreso un percorso terapeutico mirato, con colloqui cadenzati con uno psicologo, che ha finalità di sostegno e recupero come previsto dal pacchetto contro la violenza sulle donne dell’anno scorso. E inoltre ha ammesso gli addebiti e ha chiesto scusa.
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Stando alle indagini il 13 giugno scorso, sabato sera, Massari si era dato appuntamento con l’amica. Lei aveva bisogno di aiuto e consigli per via del delicato momento professionale che stava attraversando a causa dell’epidemia da Coronavirus: era preoccupata di non riprendersi più. I due dopo un aperitivo in locale della movida vicino a Porta Venezia decisero di andare a cena.
A quel punto, secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, lui propose a lei di lasciare lo scooter nel suo box per poi recarsi al ristorante. Una volta arrivati nel garage, dal quale si accede direttamente al loft del giornalista, lui avrebbe cambiato registro trasformando la serata in un incubo. Dopo l’ aggressione e la violenza l’imprenditrice, in un momento di calo di tensione, riuscì a scappare e in mezzo alla strada disperata e praticamente senza abiti, attorno alle 22, venne soccorsa dalle Volanti. Subito la denuncia e l’arresto del giornalista.
Inoltre, altre donne, almeno sette, nei mesi scorsi hanno raccontato al pm milanese Alessia Menegazzo, che ha svolto approfondimenti di indagine, di essere state vittime delle violenze da parte di Massari, ma nessuna ha sporto formalmente denuncia. Come non avevano sporto denuncia la funzionaria del Consolato Norvegese e una impiegata che nel 2010 inviarono una lettera per raccontare quanto avevano subito all’allora sindaco Letizia Moratti, la quale rimosse l’ex assessore dal suo incarico sebbene lui sostenesse di non essere “un molestatore sessuale”.
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Covid, la Valle d’Aosta è regione più contagiata d’Italia
C’è la maggiore incidenza di contagiati rispetto alla popolazione
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AOSTA
27 ottobre 2020
19:08
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La Valle d’Aosta è la regione con la maggiore incidenza di contagiati rispetto alla popolazione.
Secondo i dati elaborati da Paolo Spada, chirurgo vascolare all’Humanitas Research Hospital di Milano (fonte Ministero della Salute al 26 ottobre), sono 575,3 su 100.000 abitanti.
Al secondo posto, con 348,5 casi positivi su 100.000 residenti, c’è la Provincia di Bolzano. La Valle d’Aosta ha anche altri tre “primati”: il rapporto tra i casi positivi e le persone testate negli ultimi sette giorni (50,14%, seconda la Liguria con il 32,2%), il numero dei ricoveri (59,7 su 100.000 abitanti, seconda la Liguria con 50,8) e il numero dei decessi in sette giorni (6,3 su 100.000 abitanti, seconda la Liguria con 4).
In Umbria nell’attuale seconda fase della pandemia Covid “sono già stati superati i contagi della prima fase”. Lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei illustrando in Assemblea legislativa la situazione legata all’emergenza sanitaria. “L’epidemia – ha aggiunto – ha un ritmo giornaliero mai visto così come la velocità di propagazione. Un’onda completamente diversa dalla fase 1”. La presidente ha parlato di un contagio “massivo e diffuso seppure senza focolai particolari”. Tesei ha quindi ricordato che i ricoverati a oggi sono il 5,8% dei contagiati e le terapie intensive lo 0,6% (il 10% dei ricoverati). “Naturalmente – ha aggiunto – sono dati che non ci possono far stare tranquilli ma non possiamo certamente negare che l’onda è completamente diversa. Fatta prevalentemente da asintomatici e pauci-sintomatici. Tanto e vero che in questa fase due abbiamo trovato e isolato un numero maggiore di contagi che in tutta la gestione della fese 1”.
Entrerà in vigore questa sera, dopo l’ok del prefetto Carmen Perrotta, la nuova ordinanza anti-contagi del sindaco di Genova Marco Bucci che impone dalle 21 alle 6 del mattino limitazioni alla mobilità delle persone, misura che fino a oggi era destinata esclusivamente ad alcuni quartieri. Lo ha detto Bucci a margine del consiglio comunale. “Non si tratta di un coprifuoco – sottolinea – questo deve essere chiaro, l’obiettivo è quello di azzerare le possibilità di assembramento, e quindi come già nei giorni scorsi sarà possibile spostarsi per andare a trovare un parente, un amico o per andare a casa o al lavoro, ma non si potrà circolare senza motivo”. Bucci ha chiarito che le limitazioni alla mobilità “non saranno applicate a chi si sposta in auto o in moto. Si potrà andare a correre”.
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La foto simbolo dell’infermiera stremata
Accasciata su volante dell’ambulanza dopo 8 ore con un paziente a bordo
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PALERMO
27 ottobre 2020
15:52
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Otto, infinite, ore in attesa di entrare al pronto soccorso dell’ospedale di Villa Sofia a Palermo con il paziente a bordo dell’ambulanza. E’ accaduto domenica, ma da giorni si hanno notizie di ambulanze in attesa di trasferire i sospetti Covid positivi nelle aree di emergenza degli ospedali siciliani. Solo che questa volta la foto dell’infermiera del 118 che si addormenta stremata sul volante dell’ambulanza in attesa davanti all’ospedale è diventata una delle immagine simbolo di questa emergenza.
“Sto pensando a ciò che ho vissuto oggi assieme alla mia équipe, vestiti per otto ore di fila con un sospetto in ambulanza poi essere positivo, otto ore interminabili e ancora non è finita…”. Lo scrive uno dei sanitari del 118 sul suo profilo Facebook. E ha pubblicato le foto, della sua stessa stanchezza e dei colleghi stremati, compresa l’infermiera accasciata sul volante la cui immagine è stata ripresa anche dal Tg1 della Rai.
L’ultima storia sull’emergenza coronavirus a Palermo, è stata raccontata dal sito di informazione livesicilia.it che ha pubblicato anche l’immagine che ritrae l’infermiera stremata.
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Nelle tende attrezzate del pre triage fuori dall’ospedale ci sono malati positivi che aspettano di essere visitati e poi trasferiti nei reparti Covid. Nel frattempo il personale sanitario con il malato a bordo resta in ambulanza, con l’equipaggio che non può muoversi e il paziente preso in carico che attende il suo turno. L’intervento dell’ambulanza del 118 cominciato alle 10 del mattino si è concluso solo alle 18, quando si è avuto l’esito del tampone molecolare risultato positivo.
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Sanità: parto in ingresso pronto soccorso ospedale Vittoria
E’ stata subito assistita dall’équipe del pronto soccorso
w
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VITTORIA
27 ottobre 2020
19:10
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Parto spontaneo, alle 6.35 del mattino, nell’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria, in provincia di Ragusa. Il piccolo neonato, terzo figlio di una coppia, sta bene. Anche la mamma è in ottime condizioni. La signora è arrivata in ospedale, accompagnata dal marito, proveniente da Comiso, ma non ha avuto il tempo di arrivare nel reparto di ostetricia e ginecologia. E’ stata subito assistita dall’équipe del pronto soccorso, coordinata da Giuseppe Valvo. Subito dopo la mamma e il bambino sono stati ricoverati nel reparto di ostetricia. “Mi complimento con tutti i nostri operatori per l’ottima assistenza e per la tempestiva presa in carico della mamma e del piccolo”, ha detto il direttore generale Asp Ragusa Angelo Aliquò.

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