Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2020, 01:25:08 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 01:02 DI MERCOLEDì 11 NOVEMBRE 2020
ALLE 01:25 DI GIOVEDì 12 NOVEMBRE 2020
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Oscurati 5.500 siti illegali e canali pirata
Confisca per 10 milioni,15 indagati percepivano il reddito di cittadinanza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
01:02
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Oscurati oltre 5.500 siti illegali di live streaming e canali Telegram che trasmettevano illegalmente contenuti protetti in tutto il mondo: questo l’esito di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato a tutela del diritto d’autore in 19 Paesi. In termini di valore la confisca all’organizzazione criminale, fanno sapere gli inquirenti, è di oltre 10 milioni di euro.
I pagamenti degli abbonamenti avvenivano anche tramite criptovalute. Quindici degli indagati, pur lucrando ingenti somme dalla propria attività illecita, percepivano il reddito di cittadinanza.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Evasione ‘Johnny lo zingaro’, arrestata compagna a Sassari
Operazione della Polizia, in manette anche tre sassaresi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SASSARI
11 novembre 2020
09:13
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Giovanna Truzzi, la compagna di Johnny lo Zingaro, è stata arrestata. Agenti della Polizia di Stato e della polizia penitenziaria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della 61enne italiana di origini sinti, compagna di Giuseppe Mastini, il 60enne ergastolano conosciuto appunto come “Johnny lo Zingaro”, evaso il 5 settembre dal carcere di massima sicurezza di Sassari, senza rientrare da un permesso premio alla casa famiglia diocesana “Don Giovanni Muntoni”, dove i due erano stati insieme.
La donna è accusata di procurata evasione insieme a tre sassaresi, arrestati oggi, che avrebbero protetto la latitanza di Mastini, catturato dieci giorni dopo in una casa nelle campagne tra Sassari e Sorso dagli uomini delle squadre mobili di Sassari e Cagliari in collaborazione con il Sco e il nucleo investigativo centrale.
Da allora le indagini sono proseguite con l’obiettivo di individuare, tra le persone che in quel periodo avevano avuto rapporti con lo “Zingaro”, quelle che l’avevano aiutato a far perdere le sue tracce in attesa di ricongiungersi alla sua compagna.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Azzolina,dobbiamo fare di tutto per tenere aperte scuole
“Sarebbero ancora più sicure se ci fossero altre limitazioni”
r
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
09:19
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Continuerò a battermi per tenere aperte le scuole. Credo che, compatibilmente con la situazione epidemiologica, dobbiamo provare a tenerle aperte e anche laddove ci fossero ulteriori limitazioni, più si limitano le attività fuori la scuola più si abbassa il rischio dentro la scuola.
Guai a pensare che la scuola non sia attività produttiva e a sacrificarla: è la principessa delle attività produttive, senza formazione non abbiamo futuro”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio Anch’Io. POLITICA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE VAI ALLO SPORT VAI AL CALCIO VAI ALLA TECNOLOGIA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Arrestati manager ed ex vertici di Autostrade. Castellucci ai domiciliari
L’indagine sui pannelli fonoassorbenti è una costola nata dall’inchiesta sul crollo del ponte Morandi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
09:40
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Guardia di finanza ha eseguito una serie di misure cautelari nei confronti di ex vertici e di alcuni degli attuali manager di Autostrade per l’Italia. Sarebbero 6 le misure cautelari.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Le accuse ipotizzate sono attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.
Ai domiciliari l’ex Ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, e Michele Donferri Mitelli e Paolo Berti, rispettivamente ex responsabile manutenzioni e direttore centrale operativo dell’azienda. I tre attuali dirigenti interdetti per 12 mesi sono Stefano Marigliani, già direttore del primo tronco di Autostrade ora trasferito a Milano, Paolo Strazzullo, che era responsabile delle ristrutturazioni pianificate sul ponte Morandi, per l’accusa mai eseguite, distaccato a Roma, e Massimo Meliani di Spea.
L’inchiesta è coordinata dalla procura di Genova ed è scattata un anno fa dopo l’analisi da parte dei finanzieri di alcuni dei documenti acquisiti nel corso dell’indagine sul crollo del ponte Morandi. In particolare, sempre secondo quanto si apprende, quelli relativi ai problemi riscontrati, in termini di sicurezza, sulle barriere fonoassorbenti montate sull’intera rete autostradale. Delle sei misure disposte dal Gip del tribunale di Genova, tre sono arresti domiciliari e tre sono misure interdittive.
Le barriere fonoassorbenti non vennero cambiate “per evitare le ingenti spese che avrebbe comportato”, si legge nell’ordinanza del gip che ha disposto gli arresti domiciliari per Castellucci, Donferri e Berti e tre interdizioni di attuali dirigenti di Autostrade. Le strutture presentavano errori di progetto che mettevano in pericolo la sicurezza degli automobilisti. La resina usata per le barriere fonoassorbenti non aveva il marchio CE ma, come ammette un indagato nelle intercettazioni, “sono incollate con il Vinavil” mentre altre si sono “sbragate”. Emerge inoltre dall’ordinanza. E’ in particolare Donferri che imposta la strategia per mettere una pezza alla errata progettazione delle strutture garantendo il massimo risparmio all’azienda che altrimenti avrebbe dovuto spendere 140 milioni di euro. “Quante sono le ribaltine scese – chiede Donferri – e quanti i Comuni che hanno rotto il c…? Solo Rapallo ha rotto il c…”. E poi, ridendo: “Gliele abbiamo ritirate su e ci siamo inventati il criterio della manutenzione…”
L’indagine sui pannelli fonoassorbenti è una costola nata dall’inchiesta sul crollo del ponte Morandi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gli investigatori del primo gruppo delle fiamme gialle, guidati dal colonnello Ivan Bixio, hanno scoperto che gli ex vertici erano consapevoli che le barriere fossero difettose e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale, con rischio cedimento nelle giornate di forte vento (fatti peraltro realmente avvenuti nel corso del 2016 e 2017 sulla rete autostradale genovese). In particolare, è emersa la consapevolezza di difetti progettuali e di sottostima dell’azione del vento, nonché dell’utilizzo di alcuni materiali per l’ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee e scarsamente performanti.
Dalle indagini è emerso che gli indagati non hanno proceduto volontariamente ai lavori di sostituzione e messa in sicurezza adeguati, eludendo tale obbligo con alcuni accorgimenti temporanei non idonei e non risolutivi. Gli inquirenti hanno contestato una frode nei confronti dello Stato, per non aver adeguato la rete da un punto di vista acustico e di gestione in sicurezza della stessa, occultando l’inidoneità e pericolosità delle barriere, senza alcuna comunicazione – obbligatoria – all’organo di vigilanza (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Tra gli indagati, secondo quanto già emerso, figura anche l’attuale ad Roberto Tomasi ma la sua posizione potrebbe poi essere archiviata a breve.
Autostrade per l’Italia “ha attivato le procedure previste dal contratto per una immediata sospensione dal servizio” dei due tecnici dipendenti coinvolti nell’indagine della Procura di Genova, che ha portato a misure cautelari. Lo si legge in una nota della società, in cui si precisa che gli altri 4 coinvolti sono già ex manager della società. Aspi, si legge nella nota, “valuterà inoltre tutti gli ulteriori interventi del caso a propria tutela sulla base delle risultanze degli atti di indagine”. L’indagine della Procura di Genova riguarda una specifica tipologia di barriere integrate anti-rumore, denominate “Integautos, presenti su circa 60 dei 3000 km di rete di Autostrade per l’Italia”, precisa la società in una nota, sottolineando che “la totalità di queste barriere è già stata verificata e messa in sicurezza con opportuni interventi tecnici tra la fine del 2019 e gennaio 2020, nell’ambito del generale assessment delle infrastrutture messo in atto dalla società su tutta la rete autostradale”.
“Stupore e preoccupazione per un provvedimento che non si giustifica in sé e che non si vorrebbe veder finire a condizionare una vicenda, quella del crollo del Ponte Morandi, che con quella odierna non ha nulla a che vedere”, così i legali di Castellucci. “E’ opportuno precisare, che si tratta di due vicende completamente distinte. La vicenda riguarda presunti errori progettuali ed esecutivi di alcune barriere fonoassorbenti nella provincia di Genova”, sottolineano i legali.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ponte Morandi, i parenti delle vittime: ‘Per noi è un giorno importante’
Possetti: ‘In questa società non possiamo avere fiducia’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
11 novembre 2020
12:48
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Per noi è un giorno importante perché pur non riguardando direttamente la nostra indagine viene alla luce un po’ quello che abbiamo sempre pensato: che in questa società non si può avere fiducia”. Lo ha detto Egle Possetti, portavoce del comitato vittime del Ponte Morandi, interpellata sulle misure cautelari eseguite nei confronti di ex vertici e di alcuni degli attuali manager di Autostrade per l’Italia nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti.
“Per noi è un giorno molto importante, dopo tanti mesi di indagini in cui noi abbiamo sempre avuto la massima fiducia.
Siamo contenti – aggiunge Possetti – Non è mai bello quando delle persone pur agli arresti domiciliari vengono rinchiuse ,ma è un segnale molto importante. Devo dire sono molto emozionata”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ardito, 100 anni di Everest
Il 20 dicembre di un secolo fa autorizzata la prima
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
09:38
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Cento anni fa, un telegramma spedito da Lhasa, la capitale del Tibet, ha cambiato la storia dell’avventura, e anche quella dell’Asia. Il messaggio, inviato il 20 dicembre 1920 dal Dalai Lama alle autorità dell’India britannica, autorizzava la partenza della prima spedizione verso l’Everest, che con i suoi 8848 metri è la vetta più alta della Terra.
P
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Inizia con quelle poche righe una straordinaria avventura, nella quale gli exploit dei migliori alpinisti del mondo si alternano fin dall’inizio a terribili tragedie.
Dopo la prima spedizione, che nel 1921 ha raggiunto i 7000 metri di quota, sono arrivati la prima ascensione compiuta nel 1953 da Edmund Hillary e Tenzing Norgay, la prima senza bombole di ossigeno da parte di Reinhold Messner e Peter Habeler nel 1978, la prima invernale del 1980 da parte di un team polacco.
Contrastano con queste vittorie la scomparsa a 8500 metri di quota degli inglesi Mallory e Irvine nel 1924, le 10 vittime del 1990 quando una bufera ha investito due spedizioni a poca distanza dalla cima. E le 15 vittime causate, nell’aprile del 2015, da una valanga staccata dal terremoto che quel giorno ha sconvolto il Nepal.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“L’Everest non è solamente una montagna. E’ anche uno strumento per leggere la storia del mondo”, spiega Stefano Ardito, giornalista, scrittore ed esperto di avventura e alpinismo, autore di “Everest. Una storia lunga 100 anni” (276 pagine, 20 euro), appena pubblicato da Laterza. “Per i tibetani la montagna si chiama Chomolungma, ma i topografi britannici che l’hanno misurata nell’Ottocento le hanno dato il nome di un collega. Nel 1950, con l’occupazione cinese del Tibet e l’apertura delle frontiere del Nepal, le spedizioni si sono spostate dal versante settentrionale a quello meridionale del gigante. Dal 1980, quando la Cina si è aperta al turismo, entrambi i versanti sono frequentati”.
Sull’Everest, in un secolo di avventure, si sono cimentati i migliori alpinisti del mondo. Insieme alle loro storie, Ardito racconta la vicenda degli sherpa, i montanari di etnia tibetana e di nazionalità nepalese che nell’Ottocento hanno iniziato a lavorare nelle piantagioni di tè di Darjeeling, poi sono stati ingaggiati come portatori dalle prime spedizioni e sono diventati nel tempo degli straordinari alpinisti.
Ai piedi dell’Everest, come racconta Stefano Ardito, c’è anche un’eccellenza italiana. “E’ la Piramide, un laboratorio scientifico a 5000 metri di quota, che ospita dal 1990 ricerche sui ghiacciai, la fauna e la flora, la fisiologia del corpo umano ad alta quota. E dove, negli ultimi anni, è diventato fondamentale il lavoro sul cambiamento climatico”. Intorno all’Everest, spiega ancora Ardito, negli ultimi decenni è nato un business importante. Ogni anno, oltre un migliaio di alpinisti di tutto il mondo punta alla cima affidandosi a spedizioni guidate. Ognuno di loro spende dai 50.000 dollari in su, per un budget totale di circa 30 milioni di dollari.
Il 2019 ha visto 879 uomini e donne raggiungere la vetta dell’Everest. Anche le decine di migliaia di trekker, i camminatori che raggiungono ogni anno il campo-base, spendono i loro soldi a Kathmandu, la capitale del Nepal, e nei villaggi ai piedi della montagna.
“Nel libro racconto la storia e il lavoro delle guide occidentali che accompagnano ogni anno i loro clienti verso la cima. E quello delle grandi guide nepalesi come Kami Rita Sherpa, che da ragazzo avrebbe voluto diventare un monaco buddhista, e che invece è arrivato per 24 volte sull’Everest”, spiega l’autore.
Poi, nella primavera del 2020, il Covid-19 ha bloccato le ascensioni, e stroncato il business dell’Everest. Secondo il governo del Nepal, che è uno dei Paesi più poveri del mondo, lo stop alle spedizioni e ai trekking ha lasciato senza lavoro circa 200.000 nepalesi. Il danno economico è di circa 7 milioni di euro al mese. Nel 2020, dopo decenni di spedizioni e avventure, sulla cima più alta della Terra è tornato un silenzio assordante. Non si può leggere della storia dell’Everest, o appassionarsi di fronte alle avventure e ai drammi avvenuti a 8000 metri, senza augurarsi che la montagna più alta del mondo ridiventi una fonte di emozioni e di lavoro.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gigi Marzullo, faccio domande perché sono curioso
Si faccia una domanda, 365 quesiti a testimoni di ieri e di oggi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
19:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GIGI MARZULLO, SI FACCIA UNA DOMANDA. 365 DOMANDE INTIME E SURREALI AI PROTAGONISTI DEL PASSATO E DEL PRESENTE (Rai Libri, pp.384, 16 Euro)
Una domanda per ogni singolo giorno dell’anno da rivolgere a una schiera di protagonisti di ieri e di oggi, per immaginare una conversazione impossibile o, chissà, per provare a dare una risposta sulle questioni della vita: se non è mai stanco di chiedere, perché non si placa la sua curiosità, di certo Gigi Marzullo ha voglia di proseguire idealmente anche sulla pagina scritta il suo lavoro televisivo, come dimostra il nuovo libro “Si faccia una domanda”, edito da Rai Libri. Nel volume, in libreria dal 5 novembre, Marzullo propone al lettore di provare a immaginare insieme a lui cosa potrebbero rispondere tanti personaggi eccezionali, testimoni delle proprie epoche, di fronte alla giusta domanda.
Si inizia niente meno che da Giulio Cesare, per finire con uno dei volti della tv più amati e rispettati dal pubblico, Piero Angela: nel mezzo c’è davvero di tutto, l’impossibile che si mescola col possibile, da Papa Francesco a Giorgia Meloni, da Virgilio a Massimo Troisi, da Freud a San Tommaso, e ancora Leopardi, Marx, De Mita, Michelangelo, Napoleone, Garibaldi, fino a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Mara Venier e Raffaella Carrà, Walt Disney e Giuseppe Verdi.
“Questo è un libro trasversale, adatto a tutti, in cui ci sono domande fatte per gioco e altre fatte seriamente.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tutto nasce dalla mia curiosità e dalla voglia di mettere insieme passato e presente. Sono convinto infatti che non si può vivere il presente né organizzare il futuro se non si parte dal passato”, dice Gigi Marzullo, spiegando di aver “intenzionalmente mischiato l’alto il basso, il popolare e il colto, proprio come accade nella vita”. Secondo di una trilogia, (“Nel primo, Non ho capito la domanda, c’erano solo domande, qui invece le domande sono tutte indirizzate a dei personaggi”, dice), il libro mostra la bravura ineguagliabile dell’autore nel porre la domanda quasi in modo “filosofico”, mostrando che in fondo non esiste cosa che non si possa chiedere. “Sono molto pauroso per tante cose, ma non nel porre le domande, che arrivano dall’intimo, sono sempre un insieme di cuore e di testa”, spiega, “quando faccio una domanda uso sempre garbo ed educazione, posso magari mitigare il modo, ma non mi tiro indietro. In fondo la domanda non è mai indiscreta, mentre può esserlo la risposta”. Ma, a ruoli inversi, si è mai sentito in difficoltà per una domanda che le hanno rivolto? “Non amo parlare di me né del mio privato, e non mi piacciono le domande intime”, afferma, “ma conta sempre il modo in cui le domande vengono poste. Se non c’è malizia né malafede allora si può anche rispondere”. Amante di ogni forma di cultura, dal cinema al teatro ai libri, Marzullo ammette che nella vita è stato “molto fortunato, perché ha trasformato la sua passione in un lavoro. Già è difficile capire cosa si vuole fare, poi se si riesce a farlo per lavoro si può stare davvero sereni”. “Mi auguro che le persone abbiano sempre più voglia di cultura, anche in tv. Io ho inventato alcune rubriche e ho potuto portarle avanti negli anni, ma la televisione è come una grande tavola imbandita in cui ognuno sceglie cosa vuole”, aggiunge.
Ora però il lockdown ha bloccato la possibilità di fruire di cultura e spettacolo, a meno che non lo si faccia in digitale: “Il primo a essere dispiaciuto sono io, e non solo perché vado sempre al cinema e a teatro, ma soprattutto per chi lavora in quei settori e adesso è in difficoltà”, afferma, “ma la salute per me è al primo posto e va tutelata. Poi bisogna cercare di far coincidere la salute con l’economia, e infine avere cura dello spirito con la cultura. Se secondo i tecnici c’è stato bisogno di chiudere tutto, spero solo che questa chiusura possa durare poco tempo”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Migranti: barchino con 5 persone soccorso nel sud Sardegna
A bordo anche una donna incinta di otto mesi
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
11 novembre 2020
10:06
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Non si fermano gli sbarchi di migranti lungo le coste del sud Sardegna. Durante la notte un barchino in difficoltà a causa di un’avaria al motore è stato soccorso da una motovedetta della Guardia costiera a 12 miglia dalle coste di Teulada.
A bordo c’erano cinque algerini, tra i quali una donna incinta di otto mesi. I migranti sono stati soccorsi e portati in porto dove ad attenderli c’erano le forze dell’ordine e il 118.
La donna incinta è stata trasferita in ospedale, mentre gli altri quattro sono stati portati al centro di prima accoglienza di Monastir (Cagliari) dove rimarranno in quarantena.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ai domiciliari ex Ad Aspi Castellucci
Manager sapevano di difetti e pericoli barriere fonoassorbenti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
11 novembre 2020
10:07
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ai domiciliari l’ex Ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, e Michele Donferri Mitelli e Paolo Berti, rispettivamente ex responsabile manutenzioni e direttore centrale operativo dell’azienda. Sono alcune delle misure cautelari eseguite dalla Guardia di finanza nei confronti di ex vertici e di alcuni attuali manager Aspi, nell’ambito dell’indagine sui pannelli fonoassorbenti, una costola nata dall’inchiesta sul crollo del ponte Morandi.
Gli investigatori del primo gruppo delle fiamme gialle, guidati dal colonnello Ivan Bixio, hanno scoperto che gli ex vertici erano consapevoli che le barriere fossero difettose e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale, con rischio cedimento nelle giornate di forte vento (fatti peraltro realmente avvenuti nel corso del 2016 e 2017 sulla rete autostradale genovese). In particolare, è emersa la consapevolezza di difetti progettuali e di sottostima dell’azione del vento, nonché dell’utilizzo di alcuni materiali per l’ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee e scarsamente performanti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Arresto Genovese: altre ragazze vogliono parlare
L’imprenditore è stato arrestato per violenza sessuale,
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
11 novembre 2020
10:08
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ci sono già alcune ragazze che stanno ‘bussando’ alla porta di inquirenti e investigatori per raccontare le loro storie di ospiti dei festini organizzati da Alberto Genovese, l’imprenditore delle start up in cella da venerdì scorso con l’accusa di aver stuprato, dopo averla stordita con un mix di droghe, una 18enne nel suo attico di Milano. Da quanto si è saputo, oltre a essere già stati sentiti gli invitati del party al centro dell’inchiesta, altre giovani si stanno facendo avanti per parlare.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Procura intende inoltre accendere un faro sull’agenzia di modelle di cui Genovese detiene una quota.
Intanto, è emerso che fu anche l’etoile della Scala Roberto Bolle a chiamare la Polizia per il frastuono che proveniva dall’appartamento nel centro di MIlano in cui l’imprenditore Alberto Genovese violentò una ragazza di 18 anni dopo averle fatta assumere stupefacenti durante una festa.
Bolle, come racconta Il Corriere della Sera, e un altro inquilino, il 10 ottobre scorso chiamarono la polizia per far cessare gli schiamazzi e la musica ad alto volume e i poliziotti intervennero due volte per porre fine ai rumori, andandosene poi perché la festa era sostanzialmente finita.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Poco dopo, quindi, sarebbe avvenuta la brutale violenza sessuale ai danni della ragazza per la quale Genovese si trova ora in carcere da dove ha chiesto di essere curato dalla dipendenza dalla cocaina che, a detta sua, in certi frangenti non gli fa capire più nulla.
Un’altra ragazza ha denunciato alla Polizia di aver subito violenze da Genovese.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Papa: rapporto McCarrick doloroso, mia vicinanza a vittime
‘La Chiesa è impegnata a sradicare il male degli abusi’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
11 novembre 2020
10:12
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Ieri è stato pubblicato il Rapporto sul doloroso caso dell’ex cardinale Theodore McCarrick. Rinnovo la mia vicinanza alle vittime di ogni abuso e l’impegno della Chiesa per sradicare questo male”.
Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’udienza generale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Marche, 702 positivi in 24 ore, 182 ad Ascoli Piceno
133 persone con sintomi, 382 tra contatti domestici e ‘stretti’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
11 novembre 2020
10:41
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 702 i positivi al coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore nel percorso nuove diagnosi in cui sono stati esaminati 2.067 tamponi (33,9%). Considerando il totale di 3.656 test eseguiti nell’ultima giornata, tra cui 1.589 nel percorso guariti, i casi risultano il 19,2%.
Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che il maggior numero tra gli ultimi contagi si è registrato in provincia di Ascoli Piceno (182); seguono quelle di Ancona (177), Macerata (154), Pesaro Urbino (86), Fermo (82).
Sono 21 i casi di persone provenienti da fuori regione.
Le positività rilevate comprendono soggetti sintomatici (133), contatti in setting domestico (179), contatti stretti di casi positivi (203), in setting lavorativo (11), in ambienti di vita/socialità (28), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (9), screening percorso sanitario (8). Per altri 125 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Piazza San Carlo: ripreso processo con rito abbreviato
Udienza per interrogatori e dichiarazioni spontanee imputati
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
11 novembre 2020
10:55
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
È iniziata al Palazzo di Giustizia di Torino l’udienza relativa al processo per i fatti di Piazza San Carlo che fra le persone chiamate in causa annovera la sindaca Chiara Appendino. L’udienza si celebra con il rito abbreviato, nell’aula magna scelta per garantire il distanziamento nel rispetto delle disposizioni anti Covid, ed è dedicata agli interrogatori e alle dichiarazioni spontanee degli imputati.
L’accesso è precluso al pubblico perché l’udienza si celebra a porte chiuse.
Resta da definire la posizione di alcune decine di parti civili che ancora non hanno raggiunto un accordo per il risarcimento.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Mozambico: Acs destina 100mila euro a vittime attacchi Isis
La popolazione sta lasciando l’area colpita dai terroristi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
11:04
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre destinerà aiuti per 100mila euro alle popolazioni del Mozambico attaccate nei giorni scorsi dai “jihadisti appartenenti al sedicente Stato Islamico nell’Africa Centrale”. L’attacco è avvenuto domenica a Muidumbe, e i terroristi hanno decapitato e smembrato i corpi di decine di persone in un campo di calcio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Secondo alcuni rapporti i miliziani hanno massacrato anche oltre quindici bambini insieme agli adulti che li preparavano ai riti tradizionali della tribù Makonde. La provincia maggiormente interessata dagli attacchi è quella di Cabo Delgado, situata nel nord del Paese”, riferisce Acs.
Mons. Luiz Fernándo Lisboa, vescovo di Pemba, in un video di Caritas Mozambico, descrive la situazione di Paquitequete, un sobborgo della capitale che si affaccia sulla costa: “Sono arrivati già 10.000 rifugiati e altri sono in arrivo. Non hanno un luogo in cui dormire, solo coperte e rifugi improvvisati.
Alcune persone sono morte durante il tragitto. Si tratta di una situazione umanitaria disperata – prosegue il prelato – per la quale stiamo chiedendo, anzi implorando l’aiuto e la solidarietà della comunità internazionale”.
“Accogliendo questo appello intendiamo aiutare la diocesi di Pemba e quelle limitrofe con aiuti di emergenza per le vittime di Cabo Delgado, oltre ai progetti che stiamo già sostenendo nell’ambito delle stesse diocesi per i loro sacerdoti e le loro religiose”, afferma Regina Lynch, responsabile del Dipartimento Progetti di Acs Internazionale. Aiuto alla Chiesa che Soffre per far fronte alla crisi lancia dunque una raccolta fondi per destinare 100.000 euro agli aiuti di emergenza per soccorrere la popolazione brutalmente aggredita dai jihadisti mozambicani affiliati all’Isis.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid, scattano le nuove ‘zone’, il primo giorno con le nuove misure
Bar in centro Perugia, proviamo a resistere. Poche saracinesche abbassate ma caffè presi fuori dai bar
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
11 novembre 2020
13:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Da oggi la Provincia autonoma di Bolzano zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta che già lo sono. In zona arancione entrano invece Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria, che si affiancano così a Puglia e Sicilia. Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla.
UMBRIA – Il centro storico di Perugia, nella sua prima mattina da regione arancione, decide di resistere.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Più della rassegnazione e delle chiusure a prevalere per i bar è la voglia di non mollare e continuare ad offrire i propri servizi anche se in modalità asporto e dopo l’ultima stretta sugli esercizi commerciali che distribuiscono alimenti e bevande.
Una mattina insomma come le altre – davvero pochi quelli con le saracinesche abbassate – con i clienti che si fanno incartare i cornetti e consumano il caffè appena usciti dal bar. “Siamo tornati come alla riapertura in modalità asporto dopo il primo lockdown – affermano al Turreno – e quindi come allora ci stiamo adattando anche adesso”. Per qualcuno è anche una maniera di provarci, come per i tipi dello Snack Bar: “Vediamo come va per i primi due giorni e poi tireremo le somme. Con orari naturalmente rivisti e apertura almeno fino alle 15 per garantire oltre alle colazioni anche panini d’asporto per il pranzo”. Anche per chi offre pizze al taglio in via Mazzini o panini con porchetta in piazza Matteotti la scelta è quella di rimanere aperti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ABRUZZO – L’Abruzzo si sveglia in fascia ‘arancione’ e tra preoccupazione e malumori c’è chi comunque non ha voluto rinunciare alle proprie abitudini, come il caffè del bar, ora rigorosamente solo da asporto o consegnato a domicilio. Dunque, da oggi divieto di entrata e uscita dalla regione e di spostamento tra comuni, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute e necessità; ma l’aspetto immediatamente evidente, che in 24 ore ha cambiato l’immagine e i suoni delle strade cittadine, è la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno, almeno per il consumo in loco. Molti esercizi, infatti, per non sospendere completamente l’attività, si erano già attrezzati con l’asporto per ovviare alla chiusura imposta alle 18. E stamattina, davanti ad alcuni bar a Pescara, all’alba si sono viste ordinate file di affezionati di cornetto e cappuccino in attesa di poter portare via, altrettanto ordinatamente, la loro colazione. D’altronde non tutti lavorano in smart working e continuano ad essere aperti negozi le scuole – in presenza per infanzia, elementari e medie – e i negozi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE – Poco traffico secondo la polizia municipale, turisti non pervenuti, e niente più caffè al bancone ma da asporto, con i clienti in fila per entrare al bar o in pasticceria: questo in sintesi il primo mattino di Firenze zona arancione dove la Camera di commercio ha calcolato 7mila imprese nel campo dei pubblici esercizi costrette a rimodulare l’attività, o sospenderla. Secondo Confcommercio in tutta la Toscana resterà aperto con le nuove regole anti-Covid (asporto, o consegna a domicilio) un ristorante su quattro e un bar su due, e a chiudere saranno soprattutto i grandi caffè dei centri storici, penalizzati dall’assenza di turisti: è il caso, fra gli altri, dello storico caffè Paszkowski di piazza della Repubblica a Firenze, che ha deciso di sospendere totalmente l’attività. Lo spopolamento del centro spinge anche altre tipologie di negozi a sospendere l’attività, o a ridurre al weekend i giorni d’apertura.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: sindaci del Barese chiudono piazze, troppi contagi
Oggi Comitato in Prefettura su controlli anti-assembramenti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
11 novembre 2020
11:14
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Alcuni sindaci dell’area metropolitana di Bari stanno adottando ordinanze di chiusura, con divieto di stazionamento, nelle piazze e strade delle città a rischio assembramento. Proprio ieri il Viminale ha inviato una circolare alle Prefetture chiedendo la convocazione d’urgenza di comitati per l’ordine e la sicurezza per programmare con i sindaci ulteriori misure anti-contagio aumentando i controlli e disponendo eventuali chiusure di piazze e strade.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A Bari la riunione in Prefettura si tiene stamattina con il sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro.
Intanto i sindaci stanno già provvedendo. Dopo l’ordinanza della sindaca di Altamura, Rosa Melodia, che ha chiuso 14 luoghi a causa dei troppi contagi, ben 1.121, anche i primi cittadini di Monopoli e Noicattaro hanno adottato analoghe misure. A Monopoli, dove i casi positivi sono 152, compresi i 61 di una casa di riposo e i 12 del Monopoli calcio, il sindaco Angelo Annese ha disposto il divieto di stazionamento, con la sola facoltà di transito, dalle 17 alle 22, di otto piazze (S.
Antonio, Falcone e Borsellino, XX Settembre, Via Procaccia Parco Giochi compreso skate park e campo basket, piazza Garibaldi, Milite Ignoto, S. Anna piazzetta Sacro Cuore).
Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, dopo l’aumento dei contagi a 157 casi, ha chiuso undici luoghi della città (via Padre Tommaso Nicola Autiero, largo Pagano, largo Sacro Cuore, via Madre Chiesa, via Filippo Turati, via Pietro Nenni, via Giuseppe Mazzini, via Didonna, via Lamanna, via Mattei e il parco comunale Aldo Moro). Tutte queste ordinanze comunali saranno in vigore fino al 3 dicembre. Solo per oggi, inoltre, a Noicattaro sono chiusi gli uffici comunali e il Comando di Polizia locale per sanificazione, dopo l’accertata positività al Covid di un dipendente comunale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Abruzzo si sveglia arancione,caffè al bar anche solo asporto
Con chiusura esercizi ci si adatta a nuove abitudini
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PESCARA
11 novembre 2020
11:51
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’Abruzzo si sveglia in fascia ‘arancione’ e tra preoccupazione e malumori c’è chi comunque non ha voluto rinunciare alle proprie abitudini, come il caffè del bar, ora rigorosamente solo da asporto o consegnato a domicilio.
Dunque, da oggi divieto di entrata e uscita dalla regione e di spostamento tra comuni, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute e necessità; ma l’aspetto immediatamente evidente, che in 24 ore ha cambiato l’immagine e i suoni delle strade cittadine, è la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno, almeno per il consumo in loco.
Molti esercizi, infatti, per non sospendere completamente l’attività, si erano già attrezzati con l’asporto per ovviare alla chiusura imposta alle 18. E stamattina, davanti ad alcuni bar a Pescara, all’alba si sono viste ordinate file di affezionati di cornetto e cappuccino in attesa di poter portare via, altrettanto ordinatamente, la loro colazione. D’altronde non tutti lavorano in smart working e continuano ad essere aperti negozi le scuole – in presenza per infanzia, elementari e medie – e i negozi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Muro crolla e ragazzo muore, 4 denunciati da Cc a Bologna
Indagine dopo incidente costato la vita a studente leccese
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
11 novembre 2020
12:03
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I carabinieri di Bologna hanno denunciato quattro persone per l’infortunio costato la vita a Francesco Caiffa, lo studente leccese di 22 anni morto il 20 ottobre a seguito delle ferite riportate nel crollo di un muro, durante lavori in un cantiere edile di via del Borgo di San Pietro. Il giovane si trovava su un terrazzino insieme a un altro ragazzo, rimasto ferito in modo lieve.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna, hanno portato alla denuncia di un imprenditore 46enne, un ingegnere 56enne e due titolari di aziende edili, un 68enne e un 86enne, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’incidente. I carabinieri della stazione Bologna, inoltre, stanno verificando eventuali responsabilità in merito a violazioni di obblighi connessi alla normativa sul lavoro.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: chiuse tutte le scuole a Catanzaro fino al 28
Provvedimento sindaco chiesto da Asp per ritardi analisi tamponi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
11 novembre 2020
12:05
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A partire da domani, giovedì 12 novembre, e fino a sabato 28 novembre, saranno sospese le attività didattiche in presenza, con conseguente attivazione di quelle a distanza, nelle scuole di ogni ordine e grado di Catanzaro. Lo ha stabilito, è scritto in una nota, il sindaco Sergio Abramo facendo seguito alla proposta ricevuta dal dipartimento di Prevenzione dell’Asp.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gli alunni delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle prime classi delle secondarie di primo grado torneranno fra i banchi lunedì 30 novembre.
“Questa sospensione – ha affermato Abramo – servirà a ridurre le occasioni di contagio e, di pari passo, a garantire il tempo necessario all’Asp per smaltire i tamponi da analizzare e aumentare lo sforzo organizzativo per il tracciamento dei contatti. Mi auguro che queste due settimane siano sufficienti per far sì che la risposta di un sistema, finora gravato da consistenti ritardi, diventi più efficace e tempestiva”.
Il provvedimento, è scritto nella nota, ha recepito le indicazioni dell’Asp, che in una nota inviata anche al Prefetto e alla Regione ha sottolineato: “L’andamento della curva epidemiologica evidenzia un incremento significativo dei nuovi casi di infezione da Sars-Cov2”.
L’Azienda sanitaria ha infatti considerato come questo incremento comporti: “La necessità di screening massivi di personale scolastico, docenti, alunni e personale Ata”. E ha ribadito il “notevole ritardo nella lavorazione dei tamponi nasofaringei e, pertanto, nella trasmissione dei relativi referti”. Il dipartimento di Prevenzione ha aggiunto: “La situazione determina un ritardo nella costruzione dei casi positivi”. Per questi motivi è stata suggerita la “sospensione, a tutela della salute pubblica, della didattica in presenza delle scuole in oggetto per un congruo periodo (almeno due settimane) per consentire il graduale smaltimento delle criticità rappresentate”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nove decessi in Alto Adige
Cala invece lievemente il numero dei nuovi contagi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
11 novembre 2020
12:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 9 i decessi per Covid nelle ultime 24 ore in Alto Adige, calano invece i nuovi contagi. I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 2.658 tamponi e registrati 386 nuovi casi positivi, ovvero in lieve calo rispetto ai giorni scorsi.
Le persone guarite sono complessivamente 5.225 (+155), mentre quelle in quarantena 8.109.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tampone negato ad anziana contagiata a Roma, scatta denuncia
Figli e nipote isolati, lei agonizzate in casa e poi ricoverata
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
11 novembre 2020
12:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Malgrado i suoi 84 anni e l’invalidità al 100 per cento ha atteso inutilmente il tampone per dieci giornate e adesso è ricoverata in fin di vita nell’ospedale San Camillo di Roma. La triste storia della signora, siciliana ma residente nella capitale, è iniziata proprio una decina di giorni fa, quando i figli, che l’accudivano, sono risultati positivi e sintomatici al coronavirus.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tutti, per tutelare la mamma, si sono messi in isolamento in un altro appartamento e quando la signora ha cominciato ad avere qualche linea di febbre hanno subito avvertito il medico di famiglia, per chiedere un tampone. La dottoressa ha inoltrato subito richiesta ma del tampone nessuna traccia. Nell’ultima telefonata, risalente a qualche giorno fa, la signora non sembrava stare male. Poi il buio. Due-tre-quattro telefonate dei figli a casa della mamma ma da lei nessuna risposta. Allarmati dal silenzio hanno contattato una vicina di casa che, dopo essere riuscita ad entrare nell’abitazione dell’84enne l’ha trovata a letto esanime e con la febbre alta.
Il 118 ha soccorso la donna che è stata ricoverata al San Camillo dove il tampone ha evidenziato il contagio da Sars-Cov-2 che ha anche una grave polmonite. Adesso la signora è ricoverata in condizioni critiche. I figli non si danno pace, vogliono vederci chiaro. Vogliono sapere se l’anziana mamma si poteva salvare da questo calvario. Impossibilitati a presentare denuncia, hanno chiesto a un congiunto, un imprenditore 44enne napoletano, di denunciare tutto ai carabinieri. L’uomo, dopo essersi presentato dai militari di Roma Acilia, ha chiesto al suo legale, l’avvocato Sergio Pisani, di presentare un esposto per conto dei figli e della nipote alla Procura di Roma.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: padre, madre e figlio morti in 10 giorni a Gela
Famiglia colpita da tragedia, ultimo deceduto è il genitore
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
GELA
11 novembre 2020
12:44
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Prima sono morti madre e figlio, a pochi giorni di distanza l’una dall’altro, e adesso anche il capofamiglia. Una vera e propria tragedia quella che ha colpito una famiglia di Gela letteralmente distrutta dal Covid-19.
Ad accusare per prima i sintomi era stata la donna, un’anziana di 72 anni, ricoverata il 23 ottobre con una polmonite bilaterale da covid-19 al reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove era stata intubata. Stessa sorte era toccata a distanza di poche ore al figlio cinquantenne. Infine giorni dopo ha cominciato ad accusare i sintomi anche il capofamiglia, un anziano di 80 anni, ricoverato al “San Giovanni Di Dio” di Agrigento quando ormai le condizioni di moglie e figlio erano precipitate. La prima ad essere uccisa dal virus è stata la donna, il 31 ottobre. Poi, nel giro di 10 giorni, sono morti anche figlio e padre.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: discoteche aperte Sardegna, sul web rabbia cittadini
Change.org, “rendere pubblico parere Comitato scientifico”
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
11 novembre 2020
12:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La reazione dei cittadini sardi al servizio sulle discoteche aperte ad agosto, andato in onda durante l’ultima puntata di Report su Rai 3, non ha tardato a farsi sentire sul web: decine di loro si sono riuniti sulla piattaforma di petizioni online Change.org per chiedere a gran voce che sia reso pubblico il parere del Comitato tecnico scientifico su cui si è fondata la decisione di aprire i locali, ufficializzata con l’ordinanza firmata l’11 agosto dal governatore Solinas.
Dato che il via libera è arrivato “in un periodo in cui l’incremento dei contagi era in aumento (ad agosto) – scrive Alessandra nell’appello che ha lanciato a nome dei suoi conterranei – è corretto e necessario che noi cittadini si sappia come vengono prese tali decisioni e se l’interesse della collettività viene prima di altri interessi”.
A poche ore dal suo lancio, l’appello pubblico ha già raccolto alcune centinaia di firme. Sul caso, la Procura di Cagliari ha aperto ieri un’indagine per epidemia colposa. Tra i commenti dei firmatari della petizione si leggono anche richieste di dimissioni per i membri della Giunta regionale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: tende davanti ospedale Cosenza per attesa ricovero
Montate da Protezione civile su disposizione del sindaco
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COSENZA
11 novembre 2020
12:54
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Protezione civile ha installato questa mattina, su disposizione del sindaco Mario Occhiuto, due tende nell’area antistante il pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza, in modo da implementare gli spazi per i pazienti positivi al coronavirus in attesa di essere dislocati nei vari reparti. “Oggi – ha detto Occhiuto – ho trovato trenta persone, perlopiù anziane, sole, in attesa di essere ripartite nei reparti.
C’è bisogno di atti immediati per sbloccare la situazione che così non può continuare. Dunque, chiedo che non venga insabbiata, né sottovalutata la mia ordinanza di ieri con la quale ho richiesto l’assunzione immediata di personale medico e infermieristico”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:De Luca a prefetto Napoli, piano controlli polizia
Assembramenti fuori controllo Lungomare Napoli e centro storico
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
11 novembre 2020
13:09
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto al prefetto di Napoli, Marco Valentini, per chiedere “la rapida definizione di un piano generale di interventi articolati per precise realtà territoriali e garantito nella sua attuazione, già dai prossimi giorni, da controlli efficaci delle forze di polizia nazionali e locali, e volto a impedire assembramenti e attività che incentivano una mobilità non legata alle esigenze essenziali”. De Luca si riferisce esplicitamente a “episodi clamorosi di assembramenti fuori controllo verificatisi in particolare sul Lungomare di Napoli e in alcuni luoghi del centro storico”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Veneto, 46 morti e 3.082 nuovi contagi
In terapia intensiva 208 pazienti
w
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
11 novembre 2020
13:14
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Pesante il bilancio delle vittime nel bollettino Covid di oggi in Veneto: sono 46 i morti in più rispetto a ieri, per un totale di 2.680 decessi dall’inizio dell’epidemia. Tornano a salire, anche i nuovi positivi, 3.082 nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo di 87.337.
Un balzo in linea con gli aumenti giornalieri record, oltre 3.000, registrati nei giorni scorsi. I pazienti ricoverati sono 1.667 cui si aggiungono i 208 in terapia intensiva.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Incendio bar Padova: identificato autore, è clochard 55enne
Scattato Daspo urbano per presunto piromane
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
11 novembre 2020
13:23
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
È un 55enne clochard di origini calabresi l’uomo che la notte tra lunedì e martedì ha incendiato tre bar in centro a Padova. Nei suoi confronti è stato disposto il Daspo urbano.
Il presunto colpevole è stato arrestato dalla polizia dopo aver esaminato le immagini di video sorveglianza del Comune e telecamere private e dopo aver appreso notizie da informatori della polizia in città. Si tratta di un 55enne già segnalato per reati contro il patrimonio (furto, truffa), in materia di stupefacenti, di armi e di giochi e scommesse illegali. A lui si è risaliti dopo aver effettuato una ricerca sui vari clochard frequentatori della zona centro. L’indiziato è stato riconosciuto con certezza grazie ai suoi connotati fisici ed ai capi di abbigliamento indossati quando è stato arrestato, gli stessi che aveva quando è stato ripreso dalle videocamere la notte tra lunedì e martedì.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Saluti romani corteo Ramelli, gup ‘diffondono idee fasciste’
Motivazioni condanne a Milano per leader CasaPound e altri
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
11 novembre 2020
13:37
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Con “la chiamata al presente e il saluto romano” le “tre realtà associative della estrema destra extra parlamentare, CasaPound, Lealtà e Azione e Forza Nuova” hanno voluto “celebrare in modo statico e orgoglioso il disciolto partito fascista”. Lo scrive il gup di Milano Manuela Cannavale nelle motivazioni della condanna in abbreviato, del settembre scorso, per 5 estremisti di destra accusati di avere violato la legge Scelba, che sanziona l’apologia del fascismo, nell’aprile 2019 davanti al murale del militante Sergio Ramelli in via Paladini a Milano.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tra gli imputati Gianluca Iannone, leader di CasaPound Italia e l’esponente sempre di CasaPound ed editore di Altaforte Francesco Polacchi, condannati a 1 mese e dieci giorni di carcere. Il giudice ha anche disposto il rinvio a giudizio per altri 24 imputati nell’inchiesta della Digos, coordinata dai pm Alberto Nobili e Enrico Pavone. Il processo si aprirà il primo dicembre davanti alla nona penale.
Scrive il giudice che nel 2019 “mai come in precedenza, può apprezzarsi proprio uno stacco, anche di luogo e di tempo, tra la prima parte della manifestazione, quella autorizzata, nella quale si è commemorato il defunto (Ramelli, 18enne militante del Fronte della Gioventù ucciso da un commando di Avanguardia Operaia, ndr) e la seconda parte della manifestazione, posta in essere al solo scopo di eseguire riti e gesti tipici del disciolto partito fascista, di evocare i tempi del fascismo, con grandissima partecipazione emotiva da parte di tutti i manifestanti” allo scopo “di provocare adesioni e consensi e di concorrere alla diffusione di concezioni favorevoli alla ricostituzione di organizzazioni fasciste”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: discoteche Sardegna, spunta parere negativo del Cts
Lo svela Repubblica online, esperti la firmarono il 6 agosto
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
11 novembre 2020
13:42
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si complica il ‘giallo’ sul parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) della Sardegna su cui la Regione si è basata per adottare l’ordinanza dell’11 agosto con cui ha deciso di aprire le discoteche a cavallo di Ferragosto. Secondo quanto riporta il sito di Repubblica, il Cts espresse un giudizio di non approvazione già il 6 agosto, attraverso una mail inviata all’assessore della Sanità Mario Nieddu e al direttore generale della Sanità Marcello Tidore.
In quei giorni i consulenti furono chiamati ad analizzare una prima bozza dell’ordinanza che conteneva la proroga ai locali da ballo. E il giudizio, dice Repubblica online, fu inequivocabile: “Il Comitato non approva il documento”. Non solo. Perchè il Cts esprimeva anche le sue preoccupazioni per gli assembramenti documentati dalle foto sui social: “Stiamo assistendo all’apertura di attività dove addirittura l’assembramento viene ostentato come elemento di richiamo pubblicitario”. Cinque giorni dopo, l’11 agosto, Solinas firmò l’ordinanza n.38, finita ora sul tavolo della Procura di Cagliari con l’apertura di un fascicolo per epidemia colposa.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
‘Ndrangheta: il boss Maurizio Cortese collabora con i pm
E’ indicato come reggente della potente cosca dei Serraino
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
REGGIO CALABRIA
11 novembre 2020
13:45
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il boss Maurizio Cortese, indicato dagli investigatori come il reggente della cosca Serraino, tra le più potenti della ‘ndrangheta, ha iniziato a collaborare con la giustizia. I suoi verbali sono stati depositati in un’udienza legata all’operazione “Pedigree” nell’ambito della quale, nel luglio scorso, il gip, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dello stesso Cortese.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il capoclan ha deciso di saltare il fosso ed è stato interrogato dal sostituto procuratore della Dda Stefano Musolino che, assieme al procuratore Giovanni Bombardieri e ai pm Walter Ignazitto, Sara Amerio, Paola D’Ambrosio e Diego Capece Minutolo, ha coordinato l’inchiesta “Pedigree”.
Nella stessa operazione era stata arrestata la moglie Stefania Pitasi, figlia del boss Paolo Pitasi e ritenuta la “portavoce” del marito nei lunghi periodi di detenzione.
Attraverso i colloqui con la moglie e grazie ad alcuni cellulari fatti entrare illecitamente nel carcere di Torino, Cortese riusciva a dare indicazioni agli affiliati e a gestire gli affari della cosca Serraino.
Il nuovo collaboratore di giustizia è stato già condannato in via definitiva nel processo “Epilogo” e dopo un periodo di latitanza, nel 2017 era stato catturato dalla squadra mobile e dai carabinieri. Oggi quarantenne, stando alle indagini, Maurizio Cortese era riuscito a scalare le gerarchie della cosca Serraino intrattenendo legami anche con gli esponenti delle altre famiglie di ‘ndrangheta come i Labate detti “Ti Mangiu” e Gino Molinetti dei De Stefano-Tegano, recentemente arrestato nell’ambito dell’operazione “Malefix”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Condizioni “stazionarie” per card. Bassetti
Ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
11 novembre 2020
13:46
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Condizioni cliniche “stazionarie” per il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Perugia. Lo riferisce la Direzione sanitaria nel bollettino medico di oggi.
L’arcivescovo del capoluogo umbro “è vigile e collaborante”.
Continuano – spiega l’ospedale – il monitoraggio multiparametrico, le terapie “specifiche del caso” e l’ossigenoterapia.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sindaco Varese, non c’è più posto nei nostri ospedali
Spero nell’effetto del lockdown e servono subito i Covid hotel
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
11 novembre 2020
13:52
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“I nostri ospedali stanno raggiungendo la saturazione, non c’è più posto”. E’ l’allarme lanciato da Davide Galimberti, sindaco di Varese, al centro di un territorio dove sono in forte crescita i contagi da coronavirus e i ricoveri.
“Da Busto Arsizio a Varese, fino a Tradate, da giorni gli ospedali sono sotto pressione, si è cercato di recuperare posti letto nei vari reparti ma siamo al limite – dice -. L’auspicio è che le misure del lockdown portino in fretta gli effetti sperati e che siano attivati velocemente i Covid hotel, per alleggerire la pressione sugli ospedali che sono al limite”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Studente Usa morto: chiesti in appello 18 anni per clochard
Galioto era stato assolto in primo grado
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
14:17
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il pg di Roma ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere per il clochard Massimo Galioto per la morte dello studente americano Beau Solomon avvenuta il 30 giugno del 2016 a Roma per annegamento dopo essere stato spinto nel Tevere. Nei confronti dell’imputato, assolto in primo grado, il sostituto procuratore Mario Ardigò contesta l’omicidio preterintenzionale.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Le richieste saranno formalizzate domani davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello, ma il pg ha già notificato alle parti una memoria con la richiesta di condanna. Nel documento il sostituto procuratore generale afferma che a carico di Galioto ci sono “plurimi elementi convergenti, in assenza di riscontri di una dinamica alternativa” e che “il problema di questo processo non è stata la ricostruzione del fatto ma l’inutile complicazione determinata dal non voler credere che delle riprese video dell’impianto di sorveglianza della John Cabot University, dalla sponda opposta, non consentissero di raggiungere, esse sole, la prova diretta del fatto stesso”. Dal maggio scorso Galioto si trova in carcere perché accusato della morte di un 38enne romeno avvenuta nel corso di un alterco nella zona di Ponte Sisto.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Criminalità: gup Roma, a processo 26 affiliati clan Senese
Rinviato a giudizio anche boss Michele ‘O’ pazz’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
11 novembre 2020
14:22
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il gup di Roma ha rinviato a giudizio 26 persone appartenenti al clan di stampo camorristico dei Senese. A giudizio, tra gli altri, Michele Senese, detto ‘O pazz’ ritenuto a capo del gruppo e già detenuto in carcere.
Disposto il processo, che inizierà il 20 gennaio, anche per il figlio del boss, la moglie e il fratello. Nel procedimento si contestano, a seconda delle posizioni i reati di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. Per alcuni capi di imputazione viene contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: coppia di coniugi muore insieme nel milanese
Deceduti quasi alla stessa ora in ospedale a San Donato
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TRIBIANO
11 novembre 2020
14:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Una coppia di coniugi è deceduta, ieri quasi alla stessa ora, per coronavirus al policlinico di San Donato Milanese. E’ quanto ha reso noto Carmine Lanzetta, consigliere comunale a Tribiano (Milano), dove abitavano i coniugi.
Il marito aveva 75 anni e la moglie 77 e lasciano una figlia.
La donna era entrata in ospedale in condizioni di salute più gravi, già con una polmonite bilaterale. Il marito, invece, sembrava stesse meglio anche se aveva altre patologie da tenere sotto controllo.
I coniugi erano originari del Sudamerica ma si erano trasferiti nell’hinterland sud di Milano da molti anni. Il Comune si è detto pronto, per ricordarli, a organizzare una cerimonia funebre quando sarà possibile.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sindaca, ancora vivo dolore piazza San Carlo
Dichiarazioni Appendino al processo con rito abbreviato
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
11 novembre 2020
14:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I fatti di Piazza San Carlo sono una ferita per l’intera comunità e anche per lei. Questo è il senso del breve intervento di Chiara Appendino stamani nell’aula magna del palazzo di giustizia alla ripresa del processo per quanto avvenuto la sera del 3 giugno 2017.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La sindaca, una delle persone chiamate in causa, secondo quanto si è appreso ha depositato al giudice un documento con le proprie dichiarazioni difensive.
“Il dolore per quanto accaduto quella notte è ancora vivo e lo porto con me – ha detto in sede di interrogatorio l’Appendino – E lo porta con sé non solo ogni persona direttamente coinvolta, con i suoi famigliari, ma un’intera comunità”. “In quel dolore, tuttavia, Torino è stata capace di unirsi, di stringersi attorno alle persone che erano in quella piazza e di darsi la forza per andare avanti – ha sottolineato la prima cittadina -. Essere qui, oggi, per far luce sui fatti, ricercare la verità, definire ogni responsabilità, credo sia il modo migliore per restituire alla nostra comunità quanto ad essa dovuto dalle Istituzioni”. Al giudice Appendino, dopo aver consegnato la sua memoria, ha detto anche di avere ritenuto doveroso presentarsi in ossequio alla carica che ricopre e alle sue personali convinzioni.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid:più controlli nel Barese nel weekend su uso mascherine
Prefetta,’comportamento di ciascuno influenza salute di tutti’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
11 novembre 2020
14:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Controlli più capillari sugli assembramenti e sull’utilizzo delle mascherine soprattutto “nei fine settimana e in quei luoghi e in quegli orari in cui si possono verificare maggiori punte di frequentazione”. E’ quanto stabilito nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto stamattina nella Prefettura di Bari, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La riunione è stata convocata a seguito della circolare inviata dal Viminale che chiedeva alle Prefettura di intensificare i controlli anche concordando con i sindaci eventuali ordinanze di chiusura di strade e piazze. Nell’area metropolitana in totale sono sei i Comuni che hanno adottato ordinanze più restrittive.
Bari è stata la prima città, il 20 ottobre, a disporre un provvedimento di divieto di stazionamento in 19 zone.
L’ordinanza è ancora in vigore e lo sarà fino al 13 novembre.
Toritto l’ha firmata il 30 ottobre inibendo l’accesso a parchi e giardini comunali fino al 24 novembre. Tra ieri e oggi altri quattro sindaci hanno disposto la chiusura di alcune aree fino al 3 dicembre: Altamura, Monopoli, Noicattaro e Corato.
La prefetta, al termine della riunione, ha spiegato che “il coprifuoco è generalmente rispettato, qualcuno ancora stenta a usare la mascherina e continua a consumare in prossimità dei bar. Dobbiamo indurre sempre più la gente ad avere consapevolezza che il proprio comportamento in questo momento influenza la sicurezza e la salute di tutti i cittadini”.
Da quando, il 6 novembre, è entrato in vigore l’ultimo Dpcm che ha istituito le zone di rischio, arancione per la Puglia, sono state controllate 8.750 persone, 268 sanzionate, e 519 attività e in sette casi i titolari sono stati sanzionati.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Nardella,se folla in weekend proporrò limiti a piazze
Sindaco Firenze: troppa gente in strada scorso fine settimana
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE
11 novembre 2020
15:13
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi abbiamo fatto il Cosp col prefetto. Per questo fine settimana abbiamo deciso di applicare le regole previste dalla fascia arancione quindi la chiusura di bar e ristoranti.
Se però le cose vanno male e vediamo che i comportamenti non cambiano allora io proporrò di limitare l’ingresso alle piazze del centro di Firenze”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto alla trasmissione ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1.
“Già lo scorso fine settimana – ha aggiunto – abbiamo avuto molti problemi con grandi affollamenti e questo non aiuta: bisogna limitare i contatti superflui al massimo”. Sull’ingresso della Toscana in fascia arancione come rischio per il Covid “secondo me non deve essere vissuto come una sconfitta ma come uno stimolo”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Venezia; grido allarme, ‘il commercio muore’
Protesta gondolieri-ristoratori anniversario marea eccezionale
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
11 novembre 2020
15:34
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gondole ferme, ormeggiate, e file di serrande abbassate. Un video reportage realizzato dal videomaker veneziano Andrea Rizzo con l’associazione cittadina Venessia.com documenta la situazione in cui versano le attività economiche del centro storico veneziano e lanciare un grido d’allarme.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La giornata non è stata scelta a caso, domani ricorre il primo anniversario dall’acqua alta eccezionale di 187 centimetri che mise in ginocchio il centro storico lagunare. Da San Marco a Rialto fino a Cannergio sono numerosi i negozi chiusi ripresi e così i locali, bar e ristoranti, mentre tra chi ha ancora le serrande alzate si leggono cartelli di svendite e di “cedesi attività”. In un città che vive prevalentemente di turismo molti si sono fermati e altri si stanno fermando a causa dell’emergenza sanitaria che ha inferto un altro duro colpo dopo l’acqua alta eccezionale del 12 novembre. Gli operatori intervistati sono il gondoliere Diego Redolfi, i ristoratori Simone Poli del ristorante “Ai mercanti” ed Eligio Paties del “Do Forni”, l’albergatore Stefano Masserini, il venditore di sigarette elettroniche Federico Arcudi, Manuel Tiffi e Matteo Secchi di Venessia.com. “In questo momento, di fatto, Venezia è in lockdown economico – dice il gondoliere – Palazzo Ducale è chiuso, bar e ristoranti chiusi alle 18, è impossibile fare turismo in queste condizioni”. “Purtroppo Venezia rispetto a tutte le altre città d’Italia – spiega Simone Poli – ha avuto un prima grande problema che è stata l’acqua alta di un anno fa che ci ha messo in ginocchio, la più alta di tutta la storia. Poi abbiamo iniziato con il Covid a marzo che ci ha fatto chiudere tutte le attività e adesso la terza mazzata: dobbiamo lavorare fino alle 18 e purtroppo gli incassi sono ridotti del 70-80% con la città completamente vuota. Non so se andremo avanti per molto così”. Parole amare anche dai ristoratori. “Rimaniamo aperti per onor di cronaca, per far vedere che questa città è ancora viva e non muore – commenta Paties – ma se continua così muore da sola”. “La situazione si può definire drammatica” dice Secchi.
“Nessuno si salva questa volta – conclude Tiffi – le attività di Venezia si stanno sgretolando”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: alla Ferrari tamponi rapidi per accelerare screening
Prima iniziativa sperimentale autorizzata dall’Emilia-Romagna
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
11 novembre 2020
16:07
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La Ferrari rafforza le azioni di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19, offrendo ai suoi dipendenti la possibilità di effettuare dei tamponi rapidi. Si tratta della prima iniziativa sperimentale di screening autorizzata dalla Regione Emilia-Romagna con questa tipologia di tamponi, che a partire da domani saranno fatti su base volontaria da personale medico e con la supervisione del dottor Maurilio Missere, medico competente coordinatore di Ferrari nonché direttore sanitario del programma ‘Back on Track’.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’iniziativa prosegue il percorso avviato nei mesi scorsi dalla società di Maranello per la protezione dell’ambiente di lavoro, che fino a oggi ha previsto il ricorso ai test sierologici per la prima fase di screening.
La possibilità di svolgere questo tipo di screening periodico “sarà di grande aiuto per tutelare ulteriormente il luogo di lavoro, soprattutto durante la stagione invernale in cui le infezioni da Covid-19 tenderanno a confondersi con il raffreddore o l’influenza”, ha spiegato Ferrari.
Il nuovo servizio verrà esteso ai familiari dei dipendenti e ai fornitori presenti nelle sedi di Maranello e Modena. La Società inoltre condividerà, come sempre, i risultati della sperimentazione con la Regione Emilia-Romagna, mettendo a disposizione della comunità le pratiche più avanzate per la protezione della salute dei lavoratori.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: a Napoli in arrivo un provvedimento ‘ampio’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sarà varato venerdì dal sindaco,non riguarderà stop singole vie
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
11 novembre 2020
17:23
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il provvedimento che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si appresta a varare venerdì prossimo, 13 novembre, per provare a contenere la diffusione del covid in città sarà adottato dopo averne precedentemente discusso con il prefetto, Marco Valentini. Si tratta – a quanto si apprende – di un provvedimento “ampio” che non contempla la chiusura di singole strade.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
In Lombardia cala rapporto positivi/tamponi, 152 morti
Dal 23.2% al 15,5%, aumentano ancora i ricoveri
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
11 novembre 2020
18:33
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ in netto calo il rapporto tra positivi e tamponi effettuati in Lombardia: con 52.712 tamponi effettuati, i nuovi positivi sono 8.180 e il rapporto è sceso dal 23.2% di ieri al 15,5% di oggi. I guariti/dimessi sono 1.615.
Aumentano invece i decessi che sono 152 per un totale di 18.723 morti in regione dall’inizio della pandemia. Aumentano anche i ricoveri in terapia intensiva (+56, 764) e negli altri reparti (+225, 6.907).
Dopo il boom di ieri, calano i nuovi positivi a Varese che da oltre 3000 passano a 943, sempre molto colpita la città metropolitana di Milano con 3.148 positivi di cui 1.149 a Milano città, 958 i nuovi casi a Como, 854 a Monza e Brianza.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Marche, sei decessi in 24ore, 1.083 morti
Vittime 4 uomini e 2 donne, tra loro un 68enne e un 70enne
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
11 novembre 2020
18:35
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Si aggrava di altre sei vittime il bilancio dei decessi nelle Marche per la pandemia da Covid-19: nelle ultime 24ore hanno perso la vita due donne e quattro uomini, tutti alle prese anche con patologie pregresse; il numero dei deceduti è salito da 1.077 a 1.083. Tre i decessi nella residenza di Valdaso Campofilone (Fermo), si tratta di un 70enne di Roccafluvione (Ascoli Piceno), di un 89enne di Civitanova Marche (Macerata) e di una 85enne di Porto Sant’Elpidio (Fermo).
Le altre due persone morte son una 83enne di Montelupone ricoverata a Macerata, un 90enne di Pesaro assistito a Marche Nord, un 68enne di Fabriano ricoverato nella stessa città.
La Provincia di Pesaro Urbino è quella che ha registrato più vittime (533), seguita da Ancona (239), Macerata (176), Fermo (77) e Ascoli Piceno (49); 9 i decessi di persone provenienti da fuori regione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Peculato, condannato a un anno e 10 mesi ex pm Ingroia
Sentenza Gup Palermo, processo su ruolo Ad di Sicilia e-Servizi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
11 novembre 2020
18:37
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’ex pm Antonio Ingroia è stato condannato a un anno e 10 mesi, per peculato, dal gup di Palermo. L’indagine che ha portato al processo, celebrato col rito abbreviato davanti al gup Maria Cristina Sala, nasce da una segnalazione della Corte dei conti relativa al periodo in cui Ingroia, su nomina dell’ex governatore Rosario Crocetta, era stato nominato amministratore della società regionale Sicilia e-Servizi.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Roma, mega-murale in ricordo Proietti su palazzo al Tufello
Zingaretti, è un modo per sentire ancora vicino il suo sorriso
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
11 novembre 2020
18:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
“Ecco il murale in ricordo di Gigi Proietti. Un omaggio che abbiamo pensato di realizzare al Tufello nel quartiere in cui è cresciuto.
Un’iniziativa della Regione Lazio insieme ad Ater Roma e in collaborazione con la fondazione Roma Cares della AS Roma. Un altro modo per continuare a sentire vicino il suo sorriso e il suo sguardo unico. Ancora una volta ciao e grazie Gigi!” . Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“D’après Gigi”, è il nuovo murales di Lucamaleonte dedicato a Gigi Proietti. L’opera è realizzata sulla facciata di una palazzina di un lotto Ater – situata in via Tonale 6 nel cuore del Tufello – in cui l’attore ha trascorso la sua infanzia.
L’imponente ritratto si sviluppa su una superficie di 11×15 metri.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Bracciante ucciso: l’imputato condannato a 22 anni
Assassinato mentre raccoglieva lamiere in fabbrica dismessa
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CATANZARO
11 novembre 2020
18:57
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
I giudici della Corte d’assise di Catanzaro hanno condannato a 22 anni di reclusione per omicidio volontario Antonio Pontoriero, accusato di avere ucciso a colpi di fucile, il 2 giugno 2018, il sindacalista dell’Usb e bracciante di origine maliana Soumayla Sacko.
Il ragazzo, di 29 anni, insieme a un amico, si era recato nella fabbrica dismessa di località “Tranquilla”, a San Calogero, piccolo centro del Vibonese, per recuperare lamiere in ferro utili a costruire un riparo di fortuna nella baraccopoli, poi sgomberata, di San Ferdinando (Reggio Calabria) dove viveva.
Per l’accusa, il movente dell’omicidio è da ricercare nell’incapacità, da parte di Pontoriero, di sopportare l’ennesima irruzione nell’area dell’ex Fornace che considerava sua. Omicidio volontario, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e munizioni i reati contestati. La salma di Soumayla Sacko – padre di una bimba di 5 anni – fu trasportata suo villaggio del Mali per essere sepolto.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: paziente trovato morto in bagno Cardarelli Napoli
Era ricoverato in Area sospetti del nosocomio e già in terapia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
NAPOLI
11 novembre 2020
19:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Un paziente ricoverato nell’Area Sospetti del pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, con probabile infezione da Covid-19 e già in terapia, è stato trovato privo di vita nel bagno dell’area di PS. A ritrovare il corpo è stato il personale dell’ospedale che ha notato l’eccessiva permanenza dell’uomo nella toilette.
Non è al momento possibile stabilire quale sia stata la causa del malore che ha portato al decesso, tuttavia la direzione sanitaria ha avviato ogni indagine necessaria.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
A pochi minuti dal decesso dell’ammalato ha iniziato a circolare in rete un video che mostra il corpo dell’uomo, girato approfittando dell’allontanamento dei soccorritori andati a prendere una lettiga sulla quale adagiarlo. “È deprecabile – dice il direttore generale dell’ospedale napoletano, Giuseppe Longo – che eventi simili siano oggetto di strumentalizzazioni tese a costruire terribili e pericolose suggestioni nell’opinione pubblica”. Proprio per questo, e per “il rispetto dovuto alla sofferenza della famiglia”, la direzione strategica del Cardarelli ha avviato un’indagine interna tesa ad accertare chi e in che modo abbia girato e diffuso il video.
“Le immagini del paziente ritrovato morto nel bagno dell’ospedale Cardarelli di Napoli sono scioccanti”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “La vita e il diritto alla salute di ogni singolo cittadino sono delle priorità che vanno tutelate sopra ogni cosa. Se non riescono a farlo gli enti territoriali, lo deve fare lo Stato. Ho tenuto il silenzio fino ad ora per rispetto di tutte le istituzioni coinvolte. Ma ora bisogna intervenire immediatamente e bisogna farlo soprattutto al Sud, che rischia di implodere. Io credo che il nostro Governo non debba perdere tempo e debba rispondere, come ha sempre fatto”, aggiunge.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Filarmonica della Scala rinvia a febbraio apertura stagione
Maurizio Beretta confermato presidente del cda
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
11 novembre 2020
18:30
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dopo la cancellazione della prima della Scala del 7 dicembre , che sarà sostituita con un gala senza pubblico ma in diretta Rai, causa Covid anche la Filarmonica della Scala cancella tutti i concerti in programma in autunno e soprattutto posticipa l’inaugurazione della stagione 2020/2021 dal 14 dicembre a febbraio. I biglietti dei concerti autunnali saranno tutti rimborsati.
La decisione è stata presa nella riunione del cda dello scorso 9 novembre in cui Maurizio Beretta – presidente di Unicredit Foundation e Head of Group Institutional & Cultural Affairs. di Unicredit – è stato confermato presidente.
Vicepresidente è Damiano Cottalasso, professore d’orchestra, mentre il coordinamento artistico è affidato ad altri tre suoi colleghi, Renato Duca, Daniele Morandini e Gabriele Screpis.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TFF, una giuria al femminile per la 38/a edizione
Dal 20/11 tutta online. In concorso Regina di Alessandro Grande
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
15:16
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nel segno dello streaming, della parità di genere e dell’inclusione la 38/ma edizione del Torino Film Festival (20-28 novembre), manifestazione che si terrà per la prima volta tutta online, presentata dalla Mole Antonelliana dal neo-direttore Stefano Francia di Celle. Non solo uomini e donne si divideranno a metà i 12 film in concorso, ma sul fronte giuria si va anche oltre, essendo composta questa volta da sole donne (questo vale anche per la sezione documentari).
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
In tutto 133 film, tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi che potranno interamente essere visti online sulla piattaforma streaming di MYmovies. I biglietti sarà invece possibile acquistarli dal 16 novembre o per un solo film o per un carnet di più di una proiezione.
Tra gli spunti emersi durante l’incontro stampa la disponibilità da parte di Nanni Moretti di proiettare, appena possibile, alcuni film della manifestazione nella sua sala romana del Sacher.
Per quanto riguarda il concorso, in cui il tema portante è “lo smarrimento, la ricerca di identità”, come spiega il direttore, anche un film italiano tra i dodici. Si tratta di REGINA di Alessandro Grande, storia di una ragazza di quindici anni che ha perso la madre anni prima e sogna di fare la cantante.
Mentre Fuori concorso ci saranno IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano, con Teresa Saponangelo nei panni di Maria, una donna che ha perso il padre, vicebrigadiere di polizia, quarant’anni prima nel corso di una manifestazione politica, e CALIBRO 9 di Toni D’Angelo con Marco Bocci, Ksenia Rappoport, Alessio Boni e con la partecipazione straordinaria di Barbara Bouchet e Michele Placido. CINEMA
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Attesa per Leonardo, serie evento delle tv pubbliche per il 2021
Con Aidan Turner. Rai Fiction-Lux con partner internazionali
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2020
14:11
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
E’ una delle serie più attese per il 2021: Leonardo, dedicata al genio da Vinci e primo progetto a guida italiana dell’Alleanza tra i grandi broadcaster pubblici dell’Europa continentale, nata con l’obiettivo di sviluppare in comune accordo serie televisive innovative e di qualità, basate sulla cultura e i valori europei. Cinquanta location, 500 addetti, oltre 1900 ore di lavorazione, 3000 comparse e 2500 costumi utilizzati.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La serie – di cui è stato rilasciato il trailer – è prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e Big Light Productions in associazione con France Télévisions e RTVE, co-prodotta e distribuita da Sony Pictures Entertainment – è creata da Frank Spotnitz (X-Files, The Man in the High Castle, I Medici) e Steve Thompson (Sherlock, Doctor Who) e diretta da Dan Percival (The Man in the High Castle, I misteri di Pemberley) e Alexis Sweet (Don Matteo, Back to the Island).
Figlio illegittimo di un notaio, Leonardo vive un’infanzia solitaria nella cittadina rurale di Vinci, in Toscana. Con instancabile curiosità, spazia tra arte, scienza e tecnologia, infondendo in ogni disciplina una profonda e coraggiosa umanità, liberandole dalle convenzioni del tempo, guidato da un intenso desiderio di svelare i segreti del mondo che lo circonda. La serie racconta il mistero dell’uomo oltre il genio, attraverso una storia inedita e originale, fatta di intrigo e passione, che scava a fondo in una personalità complessa ed enigmatica.
Nel cast, insieme ad Aidan Turner che interpreta Leonardo, Giancarlo Giannini è Andrea del Verrocchio, il maestro di Leonardo; Matilda De Angelis è Caterina da Cremona, la misteriosa musa e amica più cara; Freddie Highmore è Stefano Giraldi, giovane investigatore del Podestà incaricato di risolvere il mistero al centro della storia; Carlos Cuevas è Salaì, apprendista e amico fidato di Leonardo e James D’Arcy veste i panni di Ludovico Sforza detto il Moro. Produttori esecutivi della serie sono Luca Bernabei, Frank Spotnitz, Matilde Bernabei, Daniele Passani, Stephen Thompson, Emily Feller, Brendan Fitzgerald, Freddie Highmore, Corrado Trionfera, Daniel Percival. Produttori creativi Sara Melodia, Luisa Cotta Ramosino.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: ad Aosta in arrivo ospedale da campo dal Libano
Portato da Esercito, sarà montato dentro capannone in periferia
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
AOSTA
11 novembre 2020
19:10
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
La prossima settimana sarà allestito un ospedale da campo ad Aosta per alleggerire la pressione sull’ospedale Parini. Si tratta di una struttura dell’Esercito che attualmente si trova in Libano: sarà smontata nelle prossime ore e trasportata in Italia in nave per essere destinata alla Valle d’Aosta.
L’ospedale da campo – che avrà un allestimento per cure subintensive – verrà montato dentro un capannone alla Pepinière d’Entreprises, nella periferia del capoluogo valdostano, anche in considerazione delle condizioni climatiche della regione alpina. Lo stesso presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ospite di Sky Tg24, ha sottolineato che “sono stati avviati in tal senso contatti con la Protezione civile nazionale e con le Forze armate”, seppur non confermando la notizia. Già domani è previsto un sopralluogo per definire gli ultimi dettagli in vista dell’arrivo della struttura.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COVID: Sardegna piange 14 vittime, è record
Opposizione chiede commissione d’inchiesta su gestione emergenza
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
11 novembre 2020
19:18
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Non accenna a diminuire la curva dei contagi in Sardegna. Anche nelle ultime 24 ore si registra un dato tra i più alti dell’anno: 416 nuovi casi (220 rilevati attraverso attività di screening e 196 da sospetto diagnostico) con 14 decessi (293 il numero complessivo), nuovo triste record.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Salgono così a 13.493 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza nell’isola. Le vittime sono quattro donne e dieci uomini in un’età compresa tra i 64 ei 97 anni, di cui quatto fra i 64 e i 75 anni e dieci fra i 78 e i 97 anni, nove residenti nel nord Sardegna, quattro nella Città Metropolitana di Cagliari e una nella provincia del Sud Sardegna.
Oltre 4.170 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore; 418 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+15), mentre è di 54 (+3) il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Per far fronte a questa nuova emergenza, il presidente del Consiglio comunale di Cagliari Edoardo Tocco ha proposto di utilizzare i posti letto nelle cliniche Macciotta e Aresu, invitando l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu ad una collaborazione tra le diverse istituzioni.
Intanto, sul fronte politico imperversa la polemica sull’ordinanza che diede il via libera alla riapertura delle discoteche. I partiti di opposizione chiedono l’istituzione di una commissione d’inchiesta per far luce sugli aspetti connessi alla gestione dell’emergenza Covid in Sardegna. E uno dei primi punti su cui la commissione sarà chiamata a fare chiarezza riguarda proprio il parere del Comitato tecnico scientifico che l’ordinanza dà per acquisito. Tuttavia, in pochissimi sono a conoscenza dei contenuti di quel documento, sul quale la Regione ha fondato le motivazioni per non spegnere la musica durante il Ferragosto. E’ di oggi la notizia di un primo parere negativo fornito dal Comitato: è datato 6 agosto. Ma la Regione dichiara che quel parere non ha niente a che fare con l’ordinanza firmata l’11 e che si riferisce “ad una bozza di linee guida regionali per il settore delle discoteche, mai adottate”. L’opposizione compatta va all’attacco: “Solinas risponda sul parere del Cts o si dimetta”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Marche, a Senigallia Covid Hotel dopo seconda ondata
Due strutture attivate su dieci idonee, l’altra a Montecassiano
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
11 novembre 2020
19:28
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ultimi preparativi per il primo Covid hotel nelle Marche a riaprire nella seconda ondata Covid-19, l’Hotel Atlantic a Marzocca sul lungomare di Senigallia (Ancona): tra pochi giorni arriveranno i primi ospiti, dimessi dagli ospedali delle province di Ancona e Pesaro Urbino, che devono rimanere in quarantena. L’accesso sarà disciplinato dall’Asur: cibo e beni di prima necessità lasciati fuori dalle stanze per evitare il contatto con i positivi.
Dieci le strutture individuate dalla Regione, insieme all’Asur, come idonee all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria in base a un Accordo quadro con le associazioni di categoria (Confesercenti, Confindustria, Confcommercio e Federalberghi).
Per ora ne apriranno due: l’altra a Montecassiano (Macerata). In tutto 104 posti. Altri dieci Covid Hotel a disposizione se necessario.
Presentato oggi il Covid Hotel a Senigallia: accreditate dalla Regione 45 camere; accoglierà positivi che non hanno bisogno di cure ospedaliere e che non hanno a casa spazi adeguati per la quarantena.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Csm: Spadaro presidente del tribunale minorenni di Trento
Nomina del plenum, magistrato riveste lo stesso ruolo a Bologna
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLOGNA
11 novembre 2020
19:58
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Il plenum del Csm ha nominato all’unanimità Giuseppe Spadaro presidente del tribunale per i Minorenni di Trento. Il magistrato lascerà così dopo oltre sette anni il tribunale per i Minorenni di Bologna, dove era approdato nel 2013 dopo 23 anni di servizio in Calabria.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nella proposta della commissione incarichi direttivi del Consiglio al plenum Spadaro viene definito “magistrato di grande esperienza, maturata prevalentemente nella materia penale, ma arricchitasi anche di profili civilistici connessi allo specifico settore minorile”. Quanto al merito, la commissione sottolinea la produttività “assai elevata” sia in termini assoluti, sia all’interno dell’Ufficio, in aggiunta all’impegno profuso come dirigente, per il quale non ha mai usufruito dell’esonero del 50% normativamente previsto; in particolare, “colpisce il numero di sentenze dibattimentali collegiali redatto, che risulta pari a circa il doppio della media del Tribunale per i Minorenni di Bologna nel 2016 e nel 2017”. La sua attività, si legge nella motivazione, testimonia un ‘vero e proprio amore della funzione’, come indicato nell’ottobre 2015 nel rapporto informativo del Presidente della Corte di appello di Bologna. “La profondità e lo spessore culturale dei provvedimenti ha poi il suo corrispondente in una ampia attività di studio che ha prodotto varie pubblicazioni scientifiche e la partecipazione anche come relatore a numerosi incontri di studio”, aggiunge la commissione.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Dpcm: a Roma verso accessi contingentanti in vie shopping
Domani altro Comitato. Controlli in grandi parchi e litorale
c
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
11 novembre 2020
20:45
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Controlli anti-assembramento nei parchi e sul litorale e possibili contingentamenti delle presenze nelle principali vie dello shopping Capitale durante il weekend. Sarebbero alcune delle ipotesi emerse dal Tavolo tecnico coordinato dalla Questura per analizzare e individuare dove e quali “moduli di contenimento delle presenze” avviare da venerdì.
Domani le misure verranno discusse e varate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi.
Le misure saranno discusse e varate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, in programma domani. Dunque, secondo quanto si apprende, non dovrebbero essere oggetto di ordinanze sindacali.
Sotto la lente dovrebbero esserci via del Corso, via Cola di Rienzo, ma anche la zona di piazza Bologna, l’Eur, oltre ai parchi e al lungomare di Ostia.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Card.Dziwisz, contro me accuse infamanti,mai agito per soldi
L’ex segretario di Wojtyla replica a documentario tv polacca
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
11 novembre 2020
20:46
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
L’ex segretario di Papa Wojtyla, il cardinale Stanislao Dziwisz replica al documentario della tv polacca che lo vede protagonista e che sta scuotendo il Paese e la Chiesa locale. L’ex arcivescovo di Cracovia parla di “accuse diffamanti che vorrebbero intaccare il servizio da me reso in piena umiltà al Santo Pontefice Giovanni Paolo II”.
“Mai, ripeto mai – sottolinea -, ho ricevuto denaro in cambio di partecipazione alle Messe papali; mai, sottolineo mai, ho ricevuto soldi per nascondere atti o fatti destinati alla superiore attenzione del Santo Padre; mai, e infine mai, ho favorito persone indegne a fronte di elargizioni inseribili in qualche perversa logica di baratto”.
Nel dossier della emittente Tvn24 si sostiene che Dziwisz, ai tempi in cui era segretario di Giovanni Paolo II, insabbiò anche abusi in cambio di sostegni economici per la Chiesa polacca.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Terremoto: Legnini, 20 mln euro sicurezza sanitaria cantieri
Per acquisto dispositivi. Domande da 16 novembre a primo febbraio
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
ANCONA
11 novembre 2020
20:49
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tornano i contributi a fondo perduto per le misure anti-Covid destinati alle imprese edili che operano nei cantieri della ricostruzione post sisma. Lo annuncia la struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ammontano a quasi 20 milioni di euro le risorse disponibili per coprire le spese sostenute per la sicurezza sanitaria nei cantieri: dall’acquisto di dispositivi di protezione personale e di sanificazione, ai sistemi di controllo degli accessi nei luoghi di lavoro.
Il commissario ha firmato oggi il decreto che riapre, dal 16 novembre e fino al prossimo primo febbraio, i termini delle domande per ottenere i contributi messi a disposizione dall’Inail, con un tetto massimo di 10 mila euro per ciascuna impresa. Le spese ammissibili al contributo, che può arrivare al 100% dei costi sostenuti, sono quelle effettuate a partire dal 19 marzo 2020, e documentate, per l’acquisto di: apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione; dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori; apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi. Ci sono poi: dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio; dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale. Possono accedere al rimborso delle spese anche le imprese che avvieranno i cantieri entro la data del 1 febbraio 2021. Le domande di rimborso devono essere presentate in modalità telematica attraverso il sito di Invitalia.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: sicurezza Rsa, hotel e strutture dedicate
Piemonte aggiorna linee guida, al via piano screening
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
11 novembre 2020
21:19
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Hotel covid e strutture dedicate per la sicurezza delle Rsa. Su proposta degli assessori al Welfare e alla Sanità, Chiara Caucino e Luigi Genesio Icardi, la giunta della Regione Piemonte ha approvato l’aggiornamento delle linee guida per individuare strutture alberghiere, extra-alberghiere, socio-sanitarie, che possano accogliere in modo dedicato pazienti asintomatici e paucisintomatici colpiti dal virus.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Avviato anche il piano di screening per le Rsa e residenze anziani del territorio, che fino a marzo 2021 prevede in tutto 700.000 tamponi rapidi per un monitoraggio ogni 15 giorni di tutte le strutture. Nelle prossime ore partirà il secondo invio di test rapidi indirizzato alle oltre 700 Rsa ed RA del territorio.
“La delibera approvata oggi – sottolineano il presidente della Regione, Alberto Cirio, con gli assessori Caucino e Icardi – è frutto di un lungo percorso di monitoraggio che in questi mesi la Regione Piemonte con la Direzione Sanità e Welfare ha svolto coinvolgendo la gran parte delle 800 strutture presenti sul territorio. Lavoro che, attraverso l’Osservatorio permanente sulle Rsa e le cabine di regia provinciali, ha consentito di osservare e controllare con grande attenzione la situazione, pur in un contesto oggettivamente complesso. La sicurezza degli ospiti e dei dipendenti di tutte le nostre strutture è una assoluta priorità”. fase 1 della pandemia.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Manutenzione viadotti A25, indagati vertici SdP
Inchiesta procura Pescara, tra i 7 anche Ad di Strada dei Parchi
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PESCARA
11 novembre 2020
19:26
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Omessa manutenzione di viadotti dell’autostrada A25 – quelli denominati “Popoli”, “Bussi”, “Gole di Popoli” e “Svincolo di Bussi” – che avrebbe messo “in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti autostradali”. Per questi motivi i vertici di Strada dei Parchi Spa, tra cui il presidente del Cda, Lelio Scopa, e l’amministratore delegato, Cesare Ramadori, sono indagati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Pescara relativa ai lavori di manutenzione dell’autostrada A25.
In sette sono indagati, a vario titolo, in concorso tra loro, per inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Spara a moglie e figli, morta anche la piccola Aurora
Bimba 2 anni era in coma da lunedì mattina
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
11 novembre 2020
21:57
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Non ce l’ha fatta Aurora, 2 anni appena, gravemente ferita dal padre, che prima di suicidarsi ha ucciso l’altro figlio, gemello della bambina, e la moglie.
Ricoverata da lunedì mattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, in coma, la piccola è stata dichiarata deceduta al termine del periodo di osservazione iniziato nel pomeriggio.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nella notte tra domenica e lunedì Aurora è stata colpita nel sonno con un colpo di pistola alla testa dal padre, Alberto Accastello, 40 anni, che ha ucciso anche il gemellino Alessandro, la madre Barbara Gargano, 38 anni, e il cane, prima di suicidarsi. La tragedia nella loro abitazione, una villetta di Carignano, nel Torinese.
Alberto e Barbara si erano sposati nel 2015 e da poco si erano trasferiti nella villetta, appena ultimata, dopo aver vissuto per diverso tempo insieme al padre e allo zio dell’omicida. Negli ultimi tempi, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, litigavano spesso e la donna avrebbe espresso al marito la volontà di separarsi e di voler andare via di casa.
Proprio in queste litigate e nella decisione della donna sarebbe da ricercarsi, sempre secondo gli inquirenti, il movente che ha spinto l’uomo a premere il grilletto, a sterminare la sua famiglia e a uccidersi.
