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Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2020, 03:56:06 di Maurizio Barra

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ALLE 03:56 DI MARTEDì 24 NOVEMBRE 2020

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Covid: oltre 100 contagi al Cara di Gradisca, ospiti divisi
Prefetto di Gorizia, “situazione sotto controllo”
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GRADISCA D’ISONZO
23 novembre 2020
10:32
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Sono 112 gli ospiti del Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) risultati positivi al Covid-19, cui si aggiungono 8 operatori delle Coop che gestiscono la struttura. Lo ha confermato il Prefetto di Gorizia Massimo Marchesiello, che ha rassicurato sull’assenza di emergenze.
“Le persone risultate contagiate, che erano state temporaneamente alloggiate in una tendopoli, da oggi possono usufruire di appositi moduli – ha fatto sapere – allo stato attuale sono tutti asintomatici e non c’è stato bisogno di alcun approfondimento sanitario. E’ stata realizzata una netta separazione con l’area che ospita il centinaio di negativi, con tanto di transenne e aumento della sorveglianza”.
Il Prefetto ha voluto ringraziare le forze dell’ordine e il personale del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria: “Realizzare lo screening in poche ore ha richiesto uno sforzo supplementare non indifferente, anche rispetto al lavoro che si sta svolgendo per l’intera comunità provinciale.
Disporre così rapidamente dei risultati ci ha permesso di imporre l’isolamento e, speriamo, di spezzare la catena dei contagi”.
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Maltempo: albero Reggia Caserta abbatte un muro
Superlavoro dei Vigili del Fuoco nel Casertano, 100 interventi
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CASERTA
23 novembre 2020
11:01
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Va avanti da due giorni il superlavoro dei Vigili del Fuoco nel Casertano per i danni causati dal forte vento. Quasi cento gli interventi effettuati soprattutto a Caserta, e nei comuni di Santa Maria Capua Vetere ed Aversa, per cartelli pubblicitari divelti, guaine pericolanti, tetti danneggiati ma soprattutto alberi pericolanti. E’ caduto anche un albero di alto fusto nel bosco vecchio della Reggia di Caserta; il tronco si è abbattuto contro un muro di cinta in via dei Passionisti, causando danni rilevanti.
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Manca il personale, a Roma chiusa per ore la metro C
Gli utenti: “Bus pieni e distanziamento addio”. Atac: ‘Accertamenti sulle assenze’
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ROMA
23 novembre 2020
11:39
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La linea della metro C è rimasta chiusa stamattina per diverse ore a causa della mancanza di personale. “La circolazione è stata riattivata sull’intera linea. Sospeso il servizio di bus navetta”, ha quindi comunicato l’Atac. Al secondo turno scattato intorno alle 10 il personale era sufficiente per riaprire la linea.
“Bus stracarichi e distanziamento addio”, hanno lamentato alcuni utenti della metro C di Roma durante la chiusura della linea.”Questo supera ogni cosa. E’ imbarazzante, vergognoso” sottolinea un cittadino sui social. “La settimana inizia male – aggiunge un altro – i bus navetta sono stati presi d’assalto”.
“Atac svolgerà accertamenti approfonditi per chiarire le ragioni che hanno provocato la mancata apertura della linea C della metropolitana per indisponibilità di personale”. Così l’Atac in una nota.”Il numero di agenti di stazione presenti a inizio turno, infatti, non era sufficiente per garantire l’esercizio in sicurezza della linea – aggiunge l’azienda – Atac sta controllando i documenti giustificativi giunti in azienda da parte del personale assente, anche per valutare eventuali azioni davanti alle autorità”.
“La notizia del blocco della metro C per ‘mancanza di personale’ dimostra che ormai questa città è fuori controllo. Nel momento in cui, anche a causa del Covid, ci sarebbe bisogno di rafforzare il trasporto pubblico coinvolgendo il settore privato, i romani vengono piantati in asso da un’Amministrazione inetta e incapace”. Lo dichiara Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco.
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L’intera linea della metro C di Roma è rimasta chiusa stamani per cinque ore. La linea non è entrata in funzione perché mancava il personale e non si raggiungeva il numero necessario per tenerla aperta. L’Atac è riuscita risolvere il problema dopo le 10. Rabbia sui social, dove gli utenti hanno denunciato “bus stracarichi e distanziamento addio” e definito la vicenda “imbarazzante e vergognosa”.
L”Atac ha aperto una inchiesta e “sta controllando i documenti giustificativi giunti in azienda da parte del personale assente, anche per valutare eventuali azioni davanti alle autorità”. Per l’assessore alla Città in movimento di Roma Capitale Pietro Calabrese “quanto accaduto stamattina sulla metro C è ingiustificabile: parte del personale di stazione non si è presentato a lavoro impedendo di fatto l’apertura in sicurezza della linea. Un comportamento che ha provocato un’interruzione di servizio pubblico inaccettabile” aggiungendo “non faremo sconti a nessuno. Saranno individuate le responsabilità e le pene saranno esemplari. Questo episodio è uno schiaffo in faccia alla città e ai romani, che ogni giorno si recano a lavoro con responsabilità”.
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Covid: Veneto, 2.540 positivi e 37 morti nelle ultime 24 ore
In terapia intensiva sono 290
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VENEZIA
23 novembre 2020
13:24
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Il numero dei ricoverati nelle aree non critiche degli ospedali ha raggiunto in Veneto quota 2.280, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 290. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino Covid emesso dalla Regione.
Il report segnala 2.540 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale nella regione a quota 73.727. I morti sono 37.
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Covid: sul tetto di auto per ore per vedere mamma ricoverata
Fotografia della ragazza postata su Facebook
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MILANO
23 novembre 2020
13:47
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E’ rimasta per ore sul tetto della propria auto per cercare di salutare, almeno con un abbraccio virtuale, la mamma ricoverata all’ospedale Valduce di Como che non può vedere per via delle regole imposte per contrastare la diffusione del coronavirus.
La sua fotografia scattata ieri, emblematica delle difficoltà e dell’ansia che provano persone le quali hanno parenti ricoverati, è stata postata su Facebook da Salvatore Amura, che abita davanti all’ospedale. Una notizia ripresa dalla Provincia di Como.
“Abito di fronte l’ospedale Valduce a Como, i primi piani sono occupati dai reparti Covid – ha scritto nel post – Da marzo medici e infermieri si muovono freneticamente notte e giorno bardati e incessanti curano, portano conforto e cercano di fare tutto il possibile per salvare le persone. Capita spesso di vedere familiari e amici che cercano di salutare i propri parenti, far sentire loro una vicinanza, la presenza degli affetti. Dalla strada anche per ore senza successo».
“Nella foto che ho scattato a tardo pomeriggio una ragazza che da stamattina provava a salutare la sua mamma – scrive Amura – Si disperava perché non riusciva a vederla ma senza demordere.
Qui sopra il tetto della sua auto che prova ancora a farsi riconoscere. Speriamo che tutto questo finisca presto”.
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Magistrato arrestato, dopo condanna torna in libertà
Accusato di corruzione in atti giudiziari.
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CATANZARO
23 novembre 2020
14:37
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Il gup di Salerno, Vincenzo Pellegrino ha condannato il giudice, attualmente sospeso, della Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini, a 4 anni e 4 mesi di reclusione. Condannati a 3 anni e 2 mesi Emilio Santoro, detto Mario, e a un anno e 8 mesi di reclusione l’avvocato Francesco Saraco.
I tre imputati erano accusati di varie ipotesi di corruzione in atti giudiziari.
Petrini è stato anche interdetto dai pubblici uffici per la durata di 3 anni e 6 mesi, Emilio Santoro per 3 anni e Saraco per un anno e 6 mesi.
Allo stesso tempo il gup, ritenuto che le esigenze cautelari siano venute meno, ha revocato le misure cautelari nei confronti di Marco Petrini e di Emilio Santoro e ha ordinato l’immediata rimessione in libertà dei due imputati.
Il giudice Petrini è stato inoltre condannato a risarcire al ministero della Giustizia la somma di 311.500 euro. Stessa cifra dovrà pagare Emilio Santoro. La riparazione pecuniaria comminata a Saraco in favore del ministero è di 260mila euro.
Il Tribunale ha ordinato la confisca per equivalente delle somme ritrovate in contanti ai tre imputati. Petrini è condannato a risarcire la Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Giustizia, da liquidarsi in sede civile.
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Mezzo investe pedone su Ss16 e scappa, morta 61enne
A Fermo Cc cercano testimoni e vagliano immagini telecamere zona
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FERMO
23 novembre 2020
14:39
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Un mezzo investe una donna che attraversava la strada sulla Strada statale 16 e prosegue la sua corsa senza fermarsi per fornire soccorso. E’ accaduto stamattina intorno alle 7 a Lido di Fermo: a causa dei gravi traumi subiti nel forte impatto è morta una 61enne di origine albanese residente nella zona. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Fermo, la donna stava attraversando la strada quando il mezzo – si tratterebbe di un’auto -, che viaggiava in direzione sud, l’ha travolta e poi si è allontanato. I militari ora stanno cercando di risalire al tipo di autovettura che ha investito la 61enne e di individuarne così il conducente o la conducente. Per questo stanno cercando testimoni che possano aver assistito all’incidente e intanto esaminano i filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza in zona. Intanto la salma è stata trasferita in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo che coordina le indagini
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Covid: da ospedale comunicano morte anziano, ma lui è vivo
Parenti presentano esposto, avevano già organizzato funerale
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FOGGIA
23 novembre 2020
14:56
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Hanno presentato un esposto alla Procura di Foggia i familiari di Fernando Cristiani pensionato di 86 anni ospite della Rssa fondazione Palena di Foggia, informati erroneamente del decesso del loro congiunto.
L’anziano, se pur in gravi condizioni, e’ vivo ed e’ attualmente ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia. Per l’86enne la positività al Covid e’ stata accertata il 6 novembre scorso quando e’ esploso il focolaio all’interno della Fondazione Palena dove sono stati contagiati tutti i 69 ospiti e 28 operatori sanitari. Struttura poi commissariata dalla Asl di Foggia che ha affidato la gestione al gruppo Universo Salute.
Visto l’aggravarsi delle sue condizioni, Cristiani era stato trasferito all’ospedale foggiano. “Vogliamo realmente capire chi, dal Pronto Soccorso, ha fatto la telefonata nella notte tra il 18 ed il 19 novembre per informare la direttrice della casa di riposo del decesso di mio suocero”, dice Paola Cristiani nuora del pensionato.
Nello specifico la famiglia Cristiani ha ricevuto a casa da un numero fisso una telefonata alle 2.:44 ma è partita la segreteria telefonica senza che alcun interlocutore proferisse parola; “mentre – ricostruisce la nuora dell’anziano – la direttrice della struttura ha ricevuto una telefonata quattro minuti prima dal pronto soccorso nel corso della quale la informavano del decesso di mio suocero”. Solo il giorno seguente dopo aver predisposto tutto per il funerale, compresi i manifesti affissi in città, la famiglia Cristiani ha appreso che Fernando è ancora vivo. “Ci ha chiamato una infermiera dal Pronto Soccorso per informarci che mio suocero è grave ma è tuttora vivo”. Ora vogliamo solo accettare chi sia stato il colpevole di tale gesto”, conclude Paola Cristiani.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: Tar sospende chiusura scuole Calabria
Lezioni ancora a distanza a Catanzaro per ordinanza sindaco
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CATANZARO
23 novembre 2020
15:02
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Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi. L’istruttoria posta a base dell’ordinanza regionale, secondo la decisione del Tar, è stata redatta “senza certezza del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi, stante anche l’assenza di interlocuzioni con gli Istituti Scolastici (ritenuti tutti allo stesso modo luoghi in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è ‘complicato’). L’istruttoria – scrive nell’ordinanza il presidente del Tar Giancarlo Pennetti – oltre a basarsi su presupposti cronologicamente non lontani da quelli del Dpcm e dal successivo inserimento della Calabria in zona rossa, comunque, per quanto riportato nel preambolo motivazionale, nel disporre una chiusura generale, estesa cioè all’intero territorio regionale, senza discriminazione alcuna fra differenti situazioni locali o parti di territorio diverse, delle attività didattiche in presenza senza una almeno verosimile indicazione di coefficienti e/o percentuali di contagio riferibili ad alunni e operatori scolastici ma esclusivamente sulla base della mera rappresentazione della ‘connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici'”. Elementi che per il Tar conducono “alla conclusione che la correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente basata su dati e ipotesi destinati a trovare più precisa conferma solo ad intervenuto esaurimento dell’efficacia dell’ordinanza ‘de qua'”. Nonostante la decisione del Tar, le scuole restano chiuse a Catanzaro dove resta in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Abramo.
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Cucchi: Tomasone, a pm chiedevo se cc fossero coinvolti
Madre di Stefano, questa storia ci ha distrutto
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23 novembre 2020
15:11
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“Pensammo di non svolgere alcun accertamento sul mancato fotosegnalamento. Non volevamo nascondere qualcosa, era solo che non si era ritenuto di approfondire la questione”. E’ quanto ha affermato il generale Vittorio Tomasone, sentito come testimone nel processo a carico di otto carabinieri accusati di presunti depistaggi sulle indagini dopo la morte di Stefano Cucchi avvenuta a Roma nell’ottobre del 2009. All’epoca dei fatti Tomasone era a capo del comando provinciale dell’Arma. “Quando il 30 ottobre 2009 – ha aggiunto il teste – convocai tutti i militari che avevano avuto a che fare con Cucchi mi fu detto che non fu fotosegnalato per un problema tecnico ma che si andò oltre perchè il ragazzo era stato già fotosegnalato in passato”. Tornando con la memoria a quei giorni, il generale ha ricordato che “all’epoca aveva un rapporto frequente, quasi giornaliero con il pm Vincenzo Barba”, titolare del fascicolo sulla morte del geometra. “Leggevo quanto scrivevano i giornali e io alla procura chiedevo se in questa storia c’entrassero o meno i carabinieri. ‘C’è qualcosa che noi dobbiamo fare?’ domandavo al pm”. In merito all’interesse sull’aspetto medico-legale del caso, il generale ha aggiunto “di averne parlato con Alessandro Casarsa (imputato nel procedimento e capo de gruppo Roma all’epoca dei fatti ndr) a seguito di quello che la stampa scriveva sulla morte di Cucchi”.
“Questa storia ci ha distrutto fisicamente e economicamente, abbiamo passato momenti terribili”. Lo ha detto Rita Calore, madre di Stefano Cucchi, sentita come testimone. Il padre di Stefano, Giovanni Cucchi, anche lui sentito come testimone ha aggiunto che l’arresto “fu una doccia fredda. Porto sempre con me una lettera di Stefano dell’agosto 2006 per dimostrare che mio figlio teneva alla sua famiglia e noi a lui. Ilaria ha dovuto scrivere un libro per smentire che noi lo avessimo abbandonato”.
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Albergatori, persi i mercatini salviamo il Natale
Ottimismo dopo lo screening di massa
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BOLZANO
23 novembre 2020
15:21
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C’è cauto ottimismo nel settore turistico altoatesino dopo lo screening di massa. Sulle montagne i cannoni sparaneve sono già in funzione, anche se l’avvio della stagione sciistica è stato rinviato a data da destinarsi. Dopo aver perso l’importante effetto lancio che i mercatini di Natale hanno per la stagione invernale, gli albergatori sperano di poter almeno riaprire per Natale.
I mercatini di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico ogni anno attirano moltissimi visitatori, 600.000 solo a Bolzano. La ricaduta economica dei cinque mercatini è di 46 milioni di euro.
Per quanto riguarda invece lo sci, la stagione vera e propria decolla solo a Natale, mentre prima sono soprattutto gli altoatesini a popolare le piste. “Molto dipenderà ora dall’andamento epidemiologico, non solo in Alto Adige, ma anche nelle altre regioni, in Austria e in Germania”, spiega Pinzger.
“Sappiamo che non partiremo con il botto, ma che si tratterà di un avvio graduale”, conclude.
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Scuola: ‘Comunità affettiva’ contro il covid
Direttore Nappo, è necessario cambiare canoni insegnamento
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23 novembre 2020
15:22
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A oltre 50 mila morti ormai raggiunti purtroppo oggi per il Covid e con la seconda ondata della pandemia che ha spazzato via anche il mondo degli studenti – dopo che le lezioni erano, con difficoltà, ma più o meno regolarmente – riprese, la scuola superiore Freud di Milano lancia un nuovo programma contro il virus: ‘Progetto comunità affettiva ed inclusiva’.
L’iniziativa segue il ‘Progetto resilienza’ lanciato a settembre alla ripresa dell’attività ed “è stato necessario – spiega il direttore Daniele Nappo – perché purtroppo di nuovo i ragazzi sono a casa e la didattica a distanza non basta. E’ necessario cambiare i canoni dell’insegnamento”. L’istituto è frequentato da circa 700 giovani.
L’obbiettivo è salvaguardare la comunità educante – allievi e insegnanti – come luogo intimo e incoraggiante di crescita e affrontare le tempeste emotive e cognitive inattese e coinvolgenti caratteristica della drammatica situazione generata dal Coronavirus. La tecnica usata è semplice e complessa al tempo stesso: ampia convivialità̀ relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promozione della condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità̀ vera e viva, una scuola che affianchi al compito dell’ insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere. In due parole una comunità inclusiva.
“Oggi il problema non è solo l’adolescenza – spiega Nappo – in questo periodo a causa del Covid si vivono paure, incertezze, errori e fallimenti in misura enorme. Il nostro progetto prevede che con una forza nuova gli studenti vengano spronati a non sostare nello stagno rassicurante, ma fermo, del conosciuto.
Bisogna tenere accesa la luce dei valori. Quindi il corpo docente sta ascoltando uno per uno i ragazzi per capire le loro difficoltà non solo perché sono in Dad. E affrontiamo insieme tutti i problemi per arrivare un percorso condiviso e appunto inclusivo”.
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Sophia Loren, contenta che il film vi abbia toccato il cuore
Attrice commenta i messaggi dedicati a La vita davanti a sé
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23 novembre 2020
12:17
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“Vorrei ringraziarvi per tutti i messaggi di affetto e d’amore che ho ricevuto per La vita davanti a sé. Sono arrivati dall’Italia, dalla Spagna, dagli Stati Uniti, dal Brasile e da tutto il mondo. Sapere che questo film vi ha toccato il cuore, nonostante i tempi che stiamo vivendo, riempie il mio cuore.” Così una commossa Sophia Loren commenta dalla sua casa di Ginevra in un video i molti twitter ricevuti per ‘La vita davanti a sé’ il film con lei protagonista e con la regia del figlio Edoardo Ponti, nella top 10 dei più visti su Netflix dal 13 novembre in 37 paesi tra cui Stati Uniti oltre che Italia. La vita davanti a sè, prodotto da Palomar, ha riportato sul set la 86enne Loren dopo 10 anni è tra i 25 film su cui domani si sceglierà l’opera che l’Italia candiderà alle nomination per l’Oscar straniero. La stessa interpretazione della Loren è data tra le favorite per la candidatura come migliore attrice agli Oscar. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination è previsto per il 15 marzo 2021 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.
Il film, ha raggiunto la Top 10 (dei contenuti piu’ popolari) in 37 Paesi, tra cui Stati Uniti, Italia, Spagna, Romania, Portogallo, Messico, Colombia, Polonia, Grecia, Francia e Brasile.
Infine, sull’aggregatore americano di recensioni Rotten Tomatoes il film e’ al 94% nel consenso della critica.
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Rai, insieme contro la violenza sulle donne
Programmi e iniziative per 25/11. Bonetti, servono parole nuove
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23 novembre 2020
16:38
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“Insieme possiamo farcela. Dipende da te, dipende da tutti noi”. E’ il messaggio che la Rai vuole mandare anche quest’anno in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre e che sarà veicolato dai principali conduttori dei programmi della tv pubblica. La programmazione dedicata in tv, alla radio e sul web e le iniziative collaterali sono state rese note in una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il ministro per le Pari Opportunità, Elena Bonetti. “Occorre trovare – ha detto – un linguaggio diverso nel racconto della violenza, che non può essere mai giustificata, ad esempio con una separazione che fa pensare in qualche modo una reciprocità di responsabilità. E’ necessario trovare parole che restituiscano speranza e fiducia alle donne in questa battaglia”.
La Rai proverà si trasformerà in una “piazza virtuale”, per coinvolgere tutti in una mobilitazione collettiva. Un fascio di luce rossa illuminerà la facciata del palazzo di viale Mazzini sulla quale sarà proiettata la scritta “Insieme contro la violenza sulle donne” dalla sera del 24 alla mattina del 26 novembre. Le panchine rosse, diventate il simbolo dell’impegno del servizio pubblico contro la violenza di genere, già presenti in diverse sedi Rai, verranno posizionate all’interno delle scenografie di alcuni programmi tv e della visual radio. La Direzione Creativa Rai ha inoltre realizzato teaser, bumper per la tv, il web e la radio, uno spot istituzionale.tto sostanziale per le donne”.
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Donna uccisa in casa, fermato il figlio
Torre del Greco, vicini chiamano Ps per violenta lite tra i due
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
23 novembre 2020
15:45
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Una donna di 55 anni è stata uccisa nella sua casa, dove viveva con il figlio di 33 anni che è stato fermato dalla Polizia. L’uomo, che avrebbe un vissuto problematico, sarebbe accusato dell’omicidio della donna, avvenuto al culmine di una violenta lite udita dai vicini, che hanno allertato le forze dell’ordine. L’omicidio è avvenuto nella casa di via dei Remaioli dove la donna, dopo la separazione dal marito, viveva con il 33enne.
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Operaio travolto su binari, perde piede
Alla stazione centrale di Treviglio, in provincia di Bergamo
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TREVIGLIO (BERGAMO)
23 novembre 2020
16:35
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Un grave incidente sul lavoro si è verificato alle 3 della scorsa notte alla stazione ferroviaria Centrale di Treviglio, dove un operaio di 64 anni ha subito l’amputazione di un piede, rimasto schiacciato da un carrello con gru che, muovendosi, lo ha investito. L’uomo, dipendente di una ditta di Roma, è stato subito soccorso dai colleghi e dal personale del 118, giunto con ambulanza e automedica. L’operaio è stato trasportato d’urgenza in ospedale a Treviglio, dove i medici non hanno potuto far altro che amputargli il piede. Pur non in pericolo di vita, è ricoverato in prognosi riservata.
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Covid: avvocato positivo ma ‘sano’ per Dpcm, salta processo
Slitta udienza per i fatti di piazza San Carlo
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TORINO
23 novembre 2020
17:20
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La presenza di un caso di positività al Covid fra gli avvocati difensori nel processo per i fatti di piazza San Carlo (si tratta del troncone celebrato con il rito ordinario) ha provocato lo slittamento dell’udienza di stamani al 7 dicembre. La circostanza ha però generato discussioni e divergenze di vedute a Palazzo di giustizia.
Il penalista non ha sintomi e, essendo passato il previsto numero di giorni dall’ultimo tampone, risulterebbe “svincolato” dall’isolamento domiciliare (in base alle disposizioni del Dpcm). In teoria, dunque, non avrebbe i requisiti per sollevare il “legittimo impedimento” e rinunciare all’udienza. Alcuni dei suoi colleghi, secondo quanto si è appreso, hanno comunque insistito perché la Corte d’Assise disponesse il rinvio.
Per accedere negli uffici giudiziari torinesi, peraltro, dallo scorso marzo è necessaria una autocertificazione dove le persone – in caso di guarigione – devono specificare di essere “guarite” del tutto, indicando pure la struttura sanitaria che ha rilasciato il certificato.
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Italia supera soglia 50mila vittime per Covid
Sono 50.453, 630 più di domenica
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23 novembre 2020
17:25
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A 11 mesi dall’inizio dell’emergenza, l’Italia supera la soglia delle 50mila vittime per Covid.
Secondo i dati del ministero della Salute il numero dei morti è arrivato a 50.453, con un incremento rispetto a ieri di 630.
Sabato l’aumento era stato di 562.
Sono 22.930 i nuovi casi di coronavirus individuati in Italia nelle ultime 24ore, circa 5.400 meno di ieri, che portano il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza a 1.431.795.
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Sorveglianza speciale a Caravita jr
Giudici misure prevenzione, è ancora socialmente pericoloso
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MILANO
23 novembre 2020
18:29
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La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha ordinato un anno di sorveglianza speciale, senza obbligo di firma, per Alessandro Caravita, 20enne figlio di Franco, storico fondatore e capo degli ultrà dei Boys della curva dell’Inter, da venerdì scorso ai domiciliari per avere accoltellato un 24enne dopo una lite, tra il 5 e il 6 giugno scorsi in corso Garibaldi a Milano.
La Questura di Milano aveva chiesto 3 anni di sorveglianza speciale con obbligo di firma due volte al giorno. I giudici hanno ritenuto di applicare, una volta ritornato libero, la sorveglianza speciale facendo riferimento a una “pericolosità sociale ancora attuale e abituale” da parte di Caravita, difeso dall’avvocato Mirko Perlino, ma non hanno disposto ulteriori prescrizioni richieste, ovvero l’obbligo di firma “al fine di consentire al proposto di frequentare l’università ove è iscritto che non si trova nel comune di Milano”.
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Grattacielo Regione Piemonte, 8 rinvii a giudizio
Opere mai eseguite e materiali mai entrati in cantiere
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TORINO
23 novembre 2020
18:47
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Otto rinvii a giudizio sono stati disposti oggi al termine dell’udienza preliminare per un filone d’inchiesta relativo alla costruzione del grattacielo destinato a ospitare, a Torino, gli uffici della Regione Piemonte. Il provvedimento riguarda funzionari dell’ente e amministratori di società fornitrici. Per cinque di loro il pm Francesco Pelosi ha contestato il concorso in peculato da 15 milioni di euro versati dalla Regione per opere mai eseguite o materiali mai entrati in cantiere. Il processo si aprirà nel maggio del 2021.
Risalgono al 2014-2015, e si riferiscono a materiali non adeguati come le piastrelle o mai forniti nell’ambito di contratti d’appalto stipulati fra la Regione Piemonte e la Torre Regione Piemonte Scarl, gli episodi contestati nell’inchiesta dei carabinieri sul Grattacielo della Regione Piemonte. A coordinarla è il pubblico ministero Francesco Saverio Pelosi. I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono l’abuso in atti di ufficio, l’inadempimento contrattuale in pubbliche forniture, il peculato e il falso.
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Sparatoria in quartiere popolare di Foggia, un ferito
Un 50enne è stato colpito ad una gamba durante lite. Non è grave
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FOGGIA
23 novembre 2020
20:01
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Un 50enne foggiano, già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito in maniera non grave con un colpo di pistola alla gamba durante un litigio con un altro uomo. L’episodio è accaduto verso sera in via Mendolicchio, zona Candelaro, quartiere popolare di Foggia.
A quanto si è appreso, sarebbe stata la stessa vittima ad allertare i soccorsi e la Polizia. Sul posto sono giunti gli agenti della Squadra mobile per ascoltare il 50enne e raccogliere eventuali altre testimonianze.
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Covid: 434 metri ‘albero’ Natale luminoso a Castelbellino
Dedicato a malati e a sanitari. ‘Abete’ di luci sulla collina
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CASTELBELLINO
23 novembre 2020
20:06
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Torna ad accendersi l’8 dicembre l’Albero luminoso del Natale, l’abete verde più grande delle Marche, lungo i fianchi delle colline di Castelbellino (Ancona), con numeri da record: 73 neon perimetrali, un dislivello di quota dalla punta al fondo valle di 134 metri, lunghezza 434 metri, una superficie di 21.360 mq e 7mila metri di cavi. Da anni simbolo del Natale in Vallesina, il grande albero diventa quest’anno un “messaggio di speranza e di vicinanza ai malati, alle loro famiglie e ai medici che negli ospedali combattono”, spiegano gli organizzatori del Comitato ‘Castelbellino il Paese dell’Albero composto da Pro Loco, Circolo I Maggio e Banda Musicale.
“Pur con l’emergenza in atto, – fanno sapere – d’intesa con il Comune, abbiamo deciso di non mollare, il virus non può spegnere la speranza. Abbiamo deciso di far risplendere almeno l’albero in un anno che è stato così buio”. Nessun festeggiamento, annullati i mercatini natalizi, l’albero luminoso sarà “un messaggio di resilienza che dalla collina raggiungerà tutta la Vallesina e chi viaggia sulla Ss76”.
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Incendio in garage,famiglie salvate con autoscala e evacuate
Vvf in azione a Trecastelli (Ancona), fiamme da elettrodomestico
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RIPE
23 novembre 2020
20:35
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A Ripe di Trecastelli (Ancona) nove famiglie evacuate, di cui solo tre rientreranno in casa in serata, a causa di un incendio scoppiato nel garage di una palazzina. Le fiamme sono divampate per cause accidentali da un elettrodomestico poco dopo le 16:30. Il fumo ha subito invaso, attraverso il vano scale, tutto l’edificio, coinvolgendo in parte anche un altro vicino. Per proteggersi dal denso fumo molte delle persone sono state costrette a ripararsi sui balconi: i vigili del fuoco di Senigallia e Ancona li hanno poi messi in salvo con l’autoscala. Per fortuna nessuno è rimasto intossicato o ferito. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118. Sei gli appartamenti di fatto al momento inagibili e 13 le persone di sei nuclei famigliari che per ora non potranno rientrare nelle loro abitazioni.
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Accoltella moglie e suocera:morta 92enne
L’aggressione a Milano; figlia in condizioni stabili
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MILANO
23 novembre 2020
21:02
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È morta la 92enne accoltellata, insieme alla figlia di 62 anni, dal genero Giuseppe Bianco, ieri mattina, nel loro appartamento in via Lambruschini, a Milano. La moglie dell’operaio in pensione, invece, nel pomeriggio ha lasciato la terapia intensiva per essere ricoverata in un reparto di degenza ed è in condizioni stabili.
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40 anni per ‘Colpa d’Alfredo’ tra anima fragile e rock
Album in edizione speciale con corto animato ad hoc
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23 novembre 2020
15:44
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Un ragazzo e una ragazza, in una grande città che dai rispettivi balconi attraverso un filo rosso per il bucato, si scambiano una lettera, una rosa, un anello che cade. Il tempo passa e il ragazzo, inseguendo idealmente lo stesso anello, ricerca quel legame perché “la vita continua anche senza di noi”. E’ il racconto scandito nel corto animato (disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme) realizzato ad hoc per uno dei capolavori di Vasco Rossi, Anima fragile, in occasione dell’arrivo il 27 novembre con Sony Music della speciale ‘R>PLAY Edition 40th’ per Colpa d’Alfredo” il terzo disco del rocker, uscito nell’aprile 1980.
Una riedizione quella di Colpa d’Alfredo che comprende fra gli altri, il corto, scaricabile in hd; un Hardcoverbook di 32 pagine con contenuti esclusivi (compresa una lunga intervista di Marco Mangiarotti a Vasco Rossi) + CD e un LP. Un nuovo viaggio in un album fondante con canzoni come, la title track, “Colpa d’Alfredo”, “Non l’hai mica capito”, “Susanna”, “Anima Fragile”, “Alibi”, “Sensazioni forti”, “Tropico del cancro”, “Asilo Republic’ rimasterizzati partendo dai nastri master analogici.
Un processo curato dal sound engineer Maurizio Biancani, storico collaboratore di Vasco Rossi: “‘Colpa d’Alfredo’ “rappresenta la svolta rock di Vasco e ne è un elemento importante anche Maurizio Solieri, che diventa a questo punto il chitarrista effettivo della band” spiega in conferenza stampa Biancani. A curare il progetto redazionale insieme a Tania Sachs (portavoce da sempre del rocker) c’è Arturo Bertusi, che firma anche la regia del corto di Anima fragile come aveva già fatto per il corto di Jenny è pazza’. Si rinnova anche il sodalizio con Rosanna Mezzanotte, autrice di disegni, personaggi e scenografie poi animati da Tommaso Arosio e Matteo Manzini (scene realizzate a mano con l’interfaccia del computer).   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Pereira, senza pubblico impossibile riaprire Teatro del Maggio
‘Tentato con streaming ma impossibile finanziare opere’
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FIRENZE
23 novembre 2020
13:22
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“Quando il ministero ha dato la possibilità di riaprire, il Teatro del Maggio ha cercato di fare del suo meglio, ma se in futuro non ci sarà la possibilità di accogliere di nuovo il pubblico non sarà possibile riaprire il teatro. Ho cercato di fare dei tentativi tramite lo streaming, ma abbiamo avuto 300-400 persone che hanno comprato lo spettacolo in streaming e così è impossibile finanziarie le opere, questo non sarà il futuro. O c’è uno sponsor che dà un grande contributo, altrimenti non sarà possibile tenere il teatro aperto senza un pubblico di almeno 700-800 persone. È una cosa di cui dobbiamo tenere di conto anche per il prossimo futuro”. Lo ha detto Alexander Pereira, sovrintendente del teatro del Maggio musicale fiorentino, in occasione della presentazione dell’Otello.

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