Ultimo aggiornamento 27 Dicembre, 2020, 09:17:07 di Maurizio Barra
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Cgia, per Pmi crollo fatturato 420 mld (-13%) nel 2020
A causa della crisi del Covid. Cresce nei primi 6 mesi il fatturato dei big digitali in Italia
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VENEZIA
25 dicembre 2020
19:04
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Le Pmi italiane hanno visto crollare il fatturato di 420 miliardi (-13,5%) nel 2020, a causa della crisi del Covid. E’ la stima elaborata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
“Al netto delle misure a sostegno della liquidità e agli effetti dello slittamento delle scadenze fiscali – afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – il Governo quest’anno ha stanziato 29 miliardi di euro di aiuti diretti alle imprese colpite dalla pandemia. Ciò vuol dire che a fronte di un crollo del fatturato dell’intero sistema economico del Paese, circa 420 mld, il tasso di copertura ha sfiorato il 7%.
Un impatto insignificante, sebbene l’importo complessivo delle misure abbia la dimensione di una Finanziaria”.
Il fatturato totale delle imprese in Italia, ricorda la Cgia, è pari a poco più di 3.100 mld; una perdita dei ricavi che nel 2020 dovrebbe aggirarsi sui 420 mld equivale ad un -13,5%.
L’ufficio studi mestrino, citando l’area studi di Mediobanca, mette poi in evidenza un dato di tutt’altro segno nell’anno della pandemia: nel primo semestre del 2020 il fatturato dei big digitali presenti in Italia è aumentato del 17%, un vero e proprio boom.
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Aeroporti: stima traffico 2020 -75%, un quarto passeggeri 2019
Lener (Assaeroporti), settore va aiutato a resistere
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26 dicembre 2020
15:08
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“In base alle ultime stime di dicembre, il traffico aeroportuale nelle prime due settimane ha proseguito il trend di novembre con un -90% e nella terza settimana circa un -80% dovuto alla concentrazione dei viaggi prima del lockdown. Bene che andrà, su tutto l’anno registreremo un -75/-73%.
Quindi il 2020 si chiuderà con non più di 53 milioni di passeggeri, poco più di un quarto del traffico del 2019 “. Così il direttore generale di Assaeroporti, Valentina Lener. Il “settore è come un termometro” e sebbene i dati siano ora “drammatici”, il “sistema aeroportuale si riprenderà”, spiega: dobbiamo “essere aiutati a resistere”.
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Cashback: Satispay, aumento della spesa media del 50%
Per utente attivo da dicembre 2019, crescono anche i pagamenti
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26 dicembre 2020
13:45
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Le prime settimane dall’avvio del programma cashback di Natale ha visto una crescita del 50% della spesa media degli utenti attivi su Satispay, una delle app di pagamento elettronico attraverso cui si può accedere ai rimborsi del governo. I dati si riferiscono al periodo tra l’8 e il 21 dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e indicano anche un aumento del numero di pagamenti medio per utente attivo del 18%.
Gli utenti attivi di Satispay sono circa 1,4 milioni.
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Porti:D’Agostino, nuove sfide oligopoli e decarbonizzazione
2021, compagnie impegnate a terra e transizione energetica porti
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TRIESTE
26 dicembre 2020
18:12
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Regolamentare l’attività a terra delle compagnie marittime e decarbonizzare gli scali. Sono le sfide del futuro, a partire dal 2021, che dovranno affrontare i porti italiani.
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A indicarlo è il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale (Aspmao) e neo amministratore di Ram (Autostrade del mare), Zeno D’Agostino.
D’Agostino tratteggiando per lo scalo triestino un bilancio 2020 “positivo, soprattutto dal punto di vista occupazionale”, con i traffici che “sono andati abbastanza bene, anche perché quelli che hanno risentito della pandemia sono stati quelli collegati alle rinfuse liquide, come il petrolio”, individua il lavoro da fare per il prossimo anno.
“Si riscontra una quasi progressiva ‘discesa a terra’ delle compagnie marittime. Ed è un po’ questa la sfida dei porti, ossia riuscire a non farsi cannibalizzare dalla presenza delle compagnie armatoriali, perché queste, oltre a stringere alleanze a livello marittimo, cominciano a essere soggetti fondamentali della logistica terrestre. Cosa che non ritengo dannosa ma un naturale processo di evoluzione della logistica”.
Questo presuppone, tuttavia, per D’Agostino, che “il ruolo delle autorità portuali debba essere quello di andare a mitigare in qualche modo ma anche contrastare l’effetto monopolio, o meglio oligopolio. Siamo in presenza di oligopoli del mare che stanno lentamente scendendo a terra. Per questo occorre studiare bene la situazione per gestirla al meglio”.
L’altro tema da affrontare da subito per D’Agostino, “è quello della decarbonizzazione e della transizione energetica dei porti, che stiamo affrontando con il Recovery Fund”. Due i focus da analizzare, ossia “la decarbonizzazione di quanto già facciamo o che faremo, e pensare di considerare il porto come un hub energetico e non solo trasportistico”. VAI ALLA POLITICA
