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Tempo di lettura: 38 minuti

Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2021, 06:12:03 di Maurizio Barra

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DALLE 18:05 DI LUNEDì 11 GENNAIO 2021

ALLE 06:12 DI MERCOLEDì 13 GENNAIO 2021

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Azzolina, chiederò ristori per la scuola
Non si può pensare di recuperare in estate
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11 gennaio 2021
18:05
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“Non credo si possa pensare di recuperare d’estate: bisogna recuperare oggi. E’ più facile chiudere la scuola perchè la scuola non ha bisogno di ristori.

Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi: ci sono anche bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma so bene che vengono da 3 mesi di dad dell’anno precedente.
Chiederò ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico: ora bisogna intervenire non di certo in estate”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Uno Mattina.
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Governo: Di Maio, siamo vaccinati alle crisi
Non mi interessa ruolo vicepremier
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12 gennaio 2021
09:53
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“Io il vice premier l’ho già fatto, conosco il valore di quella carica. La si sta descrivendo come la panacea di tutti i mali ma non è così.
Ho rifiutato due volte di fare il presidente del Consiglio. In questo momento non ci interessano i giochi di Palazzo, stiamo pensando agli italiani”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ad Agorà su Raitre. “Siamo vaccinati alle crisi”, ha detto ancora.
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Governo:Faraone,ok Iv a Recovery poi valuteremo che fare
Speriamo di fare battaglia per Mes dentro maggioranza
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12 gennaio 2021
09:54
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“Noi speriamo di fare la battaglia per il Mes dalla maggioranza, se non ci saranno le condizioni andremo serenamente all’opposizione. Le nostre ministre saranno stasera in Cdm” ma “non saremo responsabili di nessun ritardo sul Recovery plan, lo stiamo studiando, lo voteremo, lo sosterremo e lo miglioreremo, un minuto dopo valuteremo il da farsi”.
Lo ha detto, intervistato ad Agorà su Rai Tre, Davide Faraone di Italia Viva.
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Di Maio, Draghi usato come oggetto contundente contro Conte
‘Non merita di finire nel dibattito per accoppare un politico’
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12 gennaio 2021
09:55
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“Si cita Mario Draghi sempre quando il governo è in fibrillazione e quindi viene utilizzato a volte come oggetto contundente contro Conte o contro altri”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ad Agorà su Raitre.

“Il presidente Mario Draghi non merita di finire nel dibattito solo quando c’è da accoppare qualche politico”, ha detto ancora.
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Crimi, se Renzi ritira ministri no a nuovo governo con Iv
“Non si può abbattere casa, sorridere e dire che va tutto bene”
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12 gennaio 2021
10:10
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“Se Renzi si rende colpevole del ritiro dei suoi ministri, con lui e Italia Viva non potrà esserci un altro governo. Esiste un limite a tutto.
Se ora, nelle condizioni in cui siamo, qualcuno si chiama fuori e saluta la compagnia, per noi è fuori e resta fuori definitivamente”. Lo sottolinea il capo politico M5S Vito Crimi rispondendo a chi gli chiede della possibilità anche di un Conte-ter in caso di crisi. “Non si può abbattere la casa e poi fare un sorriso e dire che va tutto bene”, aggiunge il senatore del Movimento.
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Violenza sessuale:patrocinio gratuito anche per ‘abbienti’
Decisione della Consulta, agevolare denuncia di tali reati
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12 gennaio 2021
11:21
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Anche le persone con un reddito superiore ai 10 mila euro hanno diritto al patrocinio a spese dello Stato nei casi di violenza sessuale. A stabilirlo è una sentenza della Corte Costituzionale che ritiene “non fondata la questione di legittimità costituzionale” dell’articolo 4-ter del ‘Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia’ che prevede proprio l’automatica ammissione al patrocinio gratuito della persona offesa dai reati “anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto”, cioè 10.628,16 euro.
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Nella sentenza del 3 dicembre scorso, pubblicata l’11 gennaio 2021, la Consulta spiega che “è evidente che la ratio della disciplina in esame è rinvenibile in una precisa scelta di indirizzo politico-criminale che ha l’obiettivo di offrire un concreto sostegno alla persona offesa, la cui vulnerabilità è accentuata dalla particolare natura dei reati di cui è vittima, e a incoraggiarla a denunciare e a partecipare attivamente al percorso di emersione della verità. Valutazione che appare del tutto ragionevole e frutto di un non arbitrario esercizio della propria discrezionalità da parte del legislatore”. A queste argomentazioni, aggiunge la Corte Suprema, “va aggiunta la considerazione che nel nostro ordinamento sono presenti altre ipotesi in cui il legislatore ha previsto l’ammissione a tale beneficio a prescindere dalla situazione di non abbienza”.
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Regioni a Governo, turismo invernale rischia non rialzarsi
Subito misure immediate e proporzionate per imprese e lavoratori
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TORINO
12 gennaio 2021
11:32
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Il comparto turistico invernale “soffre oggi alcuni miliardi di mancato fatturato e che rischia, a crisi epidemica finita, di non avere più la forza di rialzarsi. Per questo è necessario mettere in campo misure immediate e proporzionate per le imprese e per i lavoratori stagionali”.
Lo ribadiscono le Regioni, che di fronte all’annunciata ipotesi di un nuovo rinvio dell’apertura degli impianti di risalita, si dicono disponibili da subito nella collaborazione istituzionale per trovare una soluzione condivisa e immediata.   PIEMONTE   ECONOMIA   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA

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Covid: Papa, emerse carenze sanità,non sempre garantite cure
‘Una società è umana se sa prendersi cura dei più fragili’
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2021
12:14
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“L’attuale pandemia ha fatto emergere tante inadeguatezze dei sistemi sanitari e carenze nell’assistenza alle persone malate. Agli anziani, ai più deboli e vulnerabili non sempre è garantito l’accesso alle cure, e non sempre lo è in maniera equa”.
Lo sottolinea il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà l’11 febbraio. “Questo dipende dalle scelte politiche, dal modo di amministrare le risorse e dall’impegno di coloro che rivestono ruoli di responsabilità. Investire risorse nella cura e nell’assistenza delle persone malate – ha aggiunto – è una priorità legata al principio che la salute è un bene comune primario”.
Il Papa chiede anche un “patto” che metta al centro “la dignità del malato” e lancia un appello perché nessuno sia lasciato senza cure. “Una società è tanto più umana – sottolinea Francesco – quanto più sa prendersi cura dei suoi membri fragili e sofferenti, e sa farlo con efficienza animata da amore fraterno. Tendiamo a questa meta e facciamo in modo che nessuno resti da solo, che nessuno si senta escluso e abbandonato”.
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M5S: ‘assediamo traditori’, un denunciato per volantini
Nel Torinese per diffamazione aggravata e istigazione delinquere
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TORINO
12 gennaio 2021
12:18
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I carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno denunciato un italiano di 52 anni per i volantini affissi nel torinese lo scorso 29 dicembre dal titolo “Assediamo i traditori a ‘5stelle'”. Nei manifesti veniva criticato il movimento politico per aver disatteso le aspettative dei suoi elettori e in particolare per non aver impedito il blocco dei lavori della Tav e l’approvazione del Mes e venivano promossi presidi sotto le abitazioni dei parlamentari con tanto di nomi e indirizzi.
E’ accusato di diffamazione aggravata e istigazione a delinquere.
Nell’abitazione dell’uomo denunciato i carabinieri hanno trovato 75 volantini pronti per l’affissione, un rotolo di carta autoadesiva contenente nominativi e indirizzi dei parlamentari del movimento politico residenti nella Regione Piemonte e una carabina, regolarmente denunciata, che gli è stata ritirata.
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Renzi, non siamo irresponsabili, chiediamo Mes non posti
Nessuna richiesta di poltrone
S
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12 gennaio 2021
12:28
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“A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico, non c’è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile. Quello che noi stiamo facendo si chiama POLITICA: studiare le carte, fare proposte, dare idee.

Irresponsabile sarebbe sprecare centinaia di miliardi dei nostri figli facendo debito cattivo e non investendo sulla sanità, sull’educazione, sull’innovazione”. Lo scrive nella Enews Matteo Renzi, ribadendo: se non ci sono risorse sufficienti nel piano pandemico nazionale, “prendiamo il Mes”.
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Recovery:Renzi, almeno a parole ci stanno dando ragione
Prima ci insultano poi ci danno ragione
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12 gennaio 2021
12:30
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“Adesso è avvenuto anche sul Recovery Plan dove – almeno a parole – ci stanno dando ragione”. Così Matteo Renzi nell’enews.

“Prima ci insultano. E poi ci danno ragione senza ammetterlo – dice Renzi – È avvenuto sul rapporto Stato / Regioni. È avvenuto sul bicameralismo.
È avvenuto sulla decontribuzione del JobsAct.
È avvenuto su Industria 4.0. È avvenuto sui diritti sociali e civili. E’ avvenuto sui vaccini. È avvenuto sull’idea di Europa, su Trump, sui temi dell’Expo.È avvenuto sulla centralità della scuola”.
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Bonafede,non si sfidi pazienza italiani evocando crisi
Desolante vedere toni volti solo a alimentare tensioni
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12 gennaio 2021
12:38
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“Ancora oggi prosegue l’inspiegabile attacco quotidiano, dall’interno della maggioranza, nei confronti del Presidente del Consiglio e dell’azione del Governo.
È davvero desolante dover constatare la persistenza di toni volti unicamente ad alimentare tensioni”.
Lo scrive su Fb il capodelegazione M5S Alfonso Bonafede che aggiunge: “Qualcuno dirà che nella politica ci può stare. Può darsi, ma ci sono momenti in cui tutti dovrebbero capire che non si può continuare a sfidare la pazienza degli italiani evocando crisi del tutto aliene rispetto ai bisogni dei cittadini”.
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Vaccini: giudici, vademecum su consenso
‘Direttori rsa possono ricorrere a giudici’
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12 gennaio 2021
12:52
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Un vademecum con tanto di casistica per “dare agli operatori sanitari”, in particolare a quelli che operano nelle rsa, e “agli amministratori di sostegno e a tutti soggetti investiti di poteri di rappresentanza legale delle persone incapaci, l’indicazione pratica delle regole di comportamento da seguire” per le vaccinazioni anti-Covid, quando si hanno di fronte persone non capaci di esprimere il consenso.
Lo ha predisposto l’ottava sezione civile del Tribunale di Milano.
Tra i soggetti che possono rilasciare il consenso per persone incapaci, privi di amministratori di sostegno o tutori legali, ci sono anche “i direttori Sanitari o i responsabili medici delle rsa o i direttori sanitari delle Asl (Ats)”.
Nel caso, ad esempio, di un ospite di rsa incapace “con coniuge, convivente ovvero parenti fino al terzo grado” e per il quale “risulti il dissenso alla vaccinazione” il direttore sanitario o della struttura, “se ritiene invece che il vaccino sia appropriato e necessario”, può presentare ricorso al giudice tutelare per “ottenere l’autorizzazione a procedere”.
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Recovery: Ue, piena fiducia, l’Italia farà del suo meglio
‘Non commentiamo le situazioni politiche dei Paesi membri’
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BRUXELLES
12 gennaio 2021
13:36
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“Non commentiamo le situazioni politiche all’interno dei Paesi membri, lavoriamo con le autorità italiane e abbiamo piena fiducia che l’Italia farà del suo meglio per presentare e avviare il piano nazionale del Recovery, per beneficare dei fondi di Nex GenerationEu quando saranno disponibili”. Così il portavoce della Commissione europea Eric Mamer ha risposto a una domanda dei giornalisti che chiedevano di commentare la situazione politica in Italia.
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Azzolina, chiederò ristori formativi per la scuola
Così si potranno fare corsi di recupero non solo per la scuola superiore ma anche per la scuola primaria. Sulla scuola ci sono 27 miliardi
(2)
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12 gennaio 2021
17:33
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“Non credo si possa pensare di recuperare d’estate: bisogna recuperare oggi. E’ più facile chiudere la scuola perchè la scuola non ha bisogno di ristori. Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi: ci sono anche bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma so bene che vengono da 3 mesi di dad dell’anno precedente. Chiederò ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico: ora bisogna intervenire non di certo in estate”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Uno Mattina.
“Chiederò i ristori formativi per fare corsi di recupero, non solo per la scuola superiore, ma anche per la scuola primaria.
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Il 7 gennaio sono tornati a scuola in 5 milioni, ma vengono da mesi di dad e bisogna recuperare adesso. Chiederò ristori formativi e per dare un supporto psicologico. Le risse tra i giovani sono diventate più frequenti in questo periodo”, osserva la ministra Azzolina.
“Sulla scuola abbiamo messo 7 miliardi; nel Recovery sulla scuola ci sono oltre 27 miliardi considerando tutti i fondi europei, Con questa cifra si può mettere a punto un piano a 360 gradi per risollevare l’istruzione che è stata negli anni maltrattata, ‘messa in uno sgabuzzino’ e che va finalmente risollevata”.
“Il problema non è il trasporto ma sanitario. Si va a colpire la scuola superiore che è chiusa da novembre, che non può essere causa dell’aumento dei contagi. Ma io non posso pensare di vedere i ragazzi al pomeriggio al centro commerciale, i ragazzi non sono a casa tutto il giorno, escono, hanno bisogno di socialità; abbiamo fatto con loro black out socialità e la cercano fuori dalla scuola. Così non si controlla la curva sanitaria”, prosegue. “I ragazzi hanno ragione: abbiamo acceso i pc ma spento gli animi. Tutti dobbiamo ricordare che l’Italia deve pensare alle giovani generazioni, non essere un Paese che si occupa solo delle generazioni più anziane”.
“Qualche cosa succederà – dichiara – evito di fare previsioni sulla crisi di governo, ma questa indebolisce, oltre alla classe politica, anche il paese: in un momento di pandemia, in cui dobbiamo vaccinare, riaprire la scuola, in cui ci sono tante attività in difficoltà, quello che ci vuole non è una crisi di governo, mi auguro prevalga senso di responsabilità. Questa dovrebbe essere il punto principe a cui guardare quando si fa politica”.
“Decideranno le Regioni quando riaprire – osserva la responsabile dell’Istruzione – io come governo ho messo in essere tutto quello che era necessario per far ripartire la scuola, abbiamo lavorato su mezzi pubblici, igienizzanti, mascherine. Sono state fatte azioni concrete e reali; quando i governatori decideranno che i ragazzi possono tornare a scuola potranno farlo, è tutto pronto”.
Sulle vaccinazioni “i docenti sono stati considerati categoria prioritaria ma dopo i sanitari e gli anziani. E’ vero, la scuola è un servizio pubblico essenziale, anche il personale Ata va vaccinato il prima possibile. L’Italia sta vaccinando in modo celere, prima ci vacciniamo tutti e meglio sarà; spero si faccia prestissimo con i sanitari e i nostri nonni per arrivare poi alla scuola, partendo dai docenti fragili e da chi ha una età più avanzata per arrivare ai più giovani”.
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La bozza del Recovery Plan Tabella per tabella
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11 gennaio 2021
23:39
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“Next Generation EU è una svolta europea. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza richiede una svolta italiana, nella programmazione e nell’attuazione degli investimenti, che segni una discontinuità decisiva per lo sviluppo sostenibile, la digitalizzazione e l’innovazione, la riduzione dei divari e delle diseguaglianze”.
Così il governo presenta il Piano Recovery. L’Italia “intende essere protagonista di questo Rinascimento europeo, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati e con riforme volte a rafforzare la capacità e l’efficienza delle istituzioni”.
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Scuola: Lezioni all’aperto, gli studenti chiedono di tornare in classe
Promosse da studenti e Comitati
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12 gennaio 2021
08:45
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Lezioni all’aperto davanti agli istituti superiori chiusi e assemblee nei parchi. Mobilitazioni della Rete degli studenti medi oggi a Roma e nel Lazio in occasione dello ‘sciopero della scuola’ che hanno indetto oggi in varie città per chiedere la “riapertura di tutte le scuole”.
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“Vogliamo la scuola in presenza ed essere priorità del paese, basta rimandi e rimpalli” hanno sottolinaeto gli studenti. E così dal Liceo Albertelli al Miamani, dal Tasso al Cavour al Righi, si sono svolte lezioni e assemblee. “Eravamo circa duecento davanti al Cavour stamattina – racconta Leone della Rete degli Studenti Medi del Lazio – c’è stata una assemblea/lezione con il giornalista Marco Damilano, direttore de L’Espresso, in cui si è parlato del tema della riapertura della scuola per arrivare ai trasporti, fino alla Next generation. A partecipare non solo studenti, ma anche professori e genitori”. Davanti al Mamiani si sono riuniti circa 200 ragazzi e la polizia locale ha chiuso la corsia laterale di viale delle Milizie. Mentre a Villa Torlonia, invece, si è svolta un’assemblea organizzata del Collettivo Plinio. “Diritto alla scuola” e “La nostra scuola” sono alcuni degli striscioni esposti.
E domani mattina alle 9 è prevista una mobilitazione di Priorità alla scuola nei pressi della Regione Lazio. L’appuntamento è alle 9 a piazza Oderico da Pordenone. “Chiediamo la riapertura immediata di tutte le scuole perché siamo esausti, è arrivato il momento. Non si può più rinviare” spiega Francesca di Priorità alla Scuola.
“Non si può tenere aperto tutto, mentre la scuola resta sempre chiusa, da ormai un anno”, dicono gli aderenti al comitato “Priorità alla Scuola” che chiede che la scuola sia finanziata perché possa avere più spazi, più personale, per riaprire le infermerie, per fare uno screening sanitario regolare della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti), per inserire, come categoria prioritaria, il personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell’agenda vaccinale.
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Per questi motivi sono state organizzative nuove mobilitazioni anche per i prossimi giorni.
Rientro in classe, oggi, solo per i ragazzi delle scuole superiori in Toscana (poco più di 166 mila), Abruzzo (56.500) e Valle d’Aosta. I ragazzi rientreranno al 50% in presenza. Tutte le altre Regioni hanno scelto di rinviare il ritorno sui banchi degli studenti delle superiori in date che vanno dal 18 gennaio al 1 febbraio.
TOSCANA – “Sono felice di tornare in classe, anche se è strano perché è quasi un anno che non torniamo a scuola – dice Martina del liceo classico Michelangiolo, storico istituto del centro di Firenze – la didattica a distanza è una scuola a metà quindi sono felice di tornare in presenza ma anche un po’ preoccupata perché qui abbiamo tanti contatti quindi c’è anche il timore di contagiarsi”. La campanella del Michelangiolo ha suonato alle 8.15, all’ingresso nessun assembramento e due volontari della Croce rossa italiana che misurano la febbre agli studenti. Per Jack che frequenta la succursale del liceo scientifico Castelnuovo “la distanza a volte è più semplice, ma tornare a scuola a tutta un’altra cosa a scuola perché posso avere un rapporto diretto con i miei compagni e partecipare meglio alle lezioni”.
Entusiasmo per il rientro a scuola in presenza in Toscana soprattutto per gli studenti dell’ultimo anno che a giugno dovranno affrontare gli esami di maturità. Per Niccolò, studente del liceo scientifico Castelnuovo di Firenze il rientro in classe “è emozionante e molto importante soprattutto per noi che siamo studenti del quinto anno e dobbiamo fare la maturità, rientrare in classe è necessario e sufficiente a svolgere bene l’anno scolastico. Per molti studenti – aggiunge – la didattica a distanza è stata faticosa, la soglia di concentrazione è molto più bassa da casa, ed è difficile seguire le lezioni dal computer, quindi è molto importante rientrare in classe, siamo fortunati”.
Sta funzionando a Firenze il piano trasporti per il rientro in classe del 50%, degli studenti delle superiori: nel capoluogo toscano sono circa 21.000 i giovani che possono da oggi tornare a far lezione in presenza su una popolazione scolastica totale di circa 42.000 ragazzi. Lo scaglionamento degli orari di ingresso e la didattica in presenza al 50% hanno evitato, secondo quanto emerso al momento, assembramenti sui mezzi di trasporto, bus e tramvia, e alle fermate, dove a vigilare ci sono steward in pettorina gialla.
“Io avrei preferito fare o tutta didattica a distanza o tutta in presenza, perché i ragazzi così sono molto scombussolati e anche noi docenti: un giorno andiamo a scuola e un giorno facciamo didattica a distanza, organizzare il lavoro così è un po’ complicato e anche per i ragazzi è pesante”. Così Antonella Troccoli, docente di educazione fisica a Firenze, entrando questa mattina al liceo classico Michelangiolo per il primo giorno di rientro a scuola degli studenti.
“Sono un po’ emozionata, rivedere i ragazzi è splendido, ho passato da sola due mesi a scuola insieme solo al vicepreside e 13 bidelli, ma certo il problema sanitario esiste ancora”. Così Liliana Gilli, dirigente scolastico del liceo classico Galileo di Firenze.
“La scuola non è uno dei tanti settori ma è il cuore, lo specchio del futuro”. Lo ha detto, intervenendo a Caterpillar su Rai Radio 2 stamani, il sindaco di Firenze Dario Nardella.
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“Ritengo che la scuola sia l’elemento centrale per la vita di una comunità, perché la scuola significa il nostro futuro, attraverso la formazione dei nostri ragazzi, e quindi quando ho visto che vi era l’opportunità non ho pensato a rinviare per avere magari maggiore sicurezza”. Così il presidente della Toscana, Eugenio Giani.
VALLE D’AOSTA – Incremento delle linee di trasporto su gomma, raddoppio delle carrozze ferroviarie, volontari dell’Associazione nazionale alpini e forze dell’ordine davanti a scuole e stazioni: così la Valle d’Aosta ha oggi riattivato la didattica in presenza al 50 per cento nelle scuole superiori. Gli studenti coinvolti sono in totale 5.600, 840 gli insegnanti.
La ripresa dell’attività didattica in presenza nelle scuole superiori della Valle d’Aosta “è un segno per guardare avanti in momenti difficili. Per ora siamo al 50%, ora speriamo di poter riaprire a tutti”. Così Luciano Caveri, assessore regionale all’istruzione. “Dopo tante settimane di didattica a distanza – prosegue – ha riempito il cuore vedere i ragazzi delle superiori con i loro insegnanti rivedersi in questa giornata invernale così fredda”.
ABRUZZO – Lezioni in presenza al 50%, da oggi, in Abruzzo, per le scuole secondarie di secondo grado. Ma sono tante le voci contrarie alla riapertura parziale e a sostegno dello ‘sciopero digitale’ degli studenti di Pescara annunciato da ‘Libera Associazione Studentesca’, Cobas scuola, ‘Priorità alla scuola’ e ‘Patto per l’Abruzzo resiliente’. Questa mattina è previsto un presidio in Piazza Unione, davanti alla sede del Consiglio regionale, per rivendicare un tavolo permanente di confronto con la Regione e per un rientro a scuola del 100% degli studenti in condizioni di sicurezza. “Sostengo in pieno l’iniziativa di studenti e associazioni – dice il consigliere regionale Antonio Blasioli (Pd) – occorre riaprire, ma va fatto in sicurezza: con un sistema di trasporti sicuro ed efficiente, strutturazione di presidi sanitari nelle scuole e confrontandosi con il mondo della scuola”.
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Anche Rifondazione Comunista, federazione di Pescara, sostiene lo ‘sciopero digitale’. Mentre alunni e personale di infanzia, primaria e medie inferiori hanno continuato a rimanere in presenza. Dei 57.000 studenti abruzzesi delle superiori solo metà rientrerà in classe, gli altri resteranno in Dad.
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Turismo, in piazza a Roma la protesta degli agenti di viaggio
La solidarietà di FI, Fdi e Lega.”Gli agenti di viaggio tra più colpiti da crisi”
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12 gennaio 2021
19:09
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“Noi di Maavi #nonsmetteremodiviaggiare”. E’ lo slogan con cui Enrica Montanucci, presidente del Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio Italiane, ha chiamato a raccolta gli agenti di viaggio che hanno protestato  a piazza del Popolo a Roma.
A dar loro conforto è arrivato anche il senatore forzista Maurizio Gasparri che in un Tweet pubblica una foto e scrive: “In piazza a Roma con il Maavi, movimento autonomo agenzie di viaggio italiane, una delle categorie più colpite dalla crisi”.
“Durante la manifestazione daremo voce sia a noi di Maavi ma anche a Fiavet Lazio, e a tanti di voi, agenti di viaggio, tour operator, commerciali, rappresentanti di nuove aperture” sottolinea la Montanucci.
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Dpcm: mercoledì alle 15 comunicazioni di Speranza al Senato
Poi giovedì nuova riunione Governo-Regioni
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12 gennaio 2021
18:39
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Il ministro della Salute, Roberto Speranza riferirà mercoledì 13 gennaio alle 15 nell’aula del Senato sulle misure previste nel prossimo decreto del presidente del Consiglio. Dopo le sue comunicazioni, si passerà al voto delle risoluzioni.
A riferirlo, il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci al termine della conferenza dei capigruppo che si è svolta al Senato.
Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per giovedì mattina una nuova riunione con le Regioni, l’Anci e l’Upi per fare il punto sulle misure che andranno nel nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio. All’ordine del giorno dell’incontro, in programma alle 9.30, anche un’integrazione sul piano dei vaccini.
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Roberto Maroni dimesso dall’ospedale Besta dopo l’operazione
Aveva avuto un malore, lunedì 4 gennaio, a casa sua a Lozza
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MILANO
12 gennaio 2021
16:00
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L’ex governatore della Lombardia, ed ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni è stato dimesso dall’Istituto neurologico Besta di Milano. Maroni, 65 anni, è stato sottoposto, venerdì scorso, a un intervento chirurgico dopo che aveva avuto un malore, lunedì 4 gennaio, a casa sua a Lozza (Varese). In un primo tempo era stato ricoverato all’ospedale di Circolo di Varese da cui è stato poi trasferito nel nosocomio milanese.
Dopo l’operazione l’ospedale aveva parlato di condizioni “soddisfacenti” e di paziente “sveglio e cosciente”.
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Covid: infettivologo Charité, col vaccino si potrà evitare la terza ondata
Secondo l’esperto ‘la politica è stata lenta, perciò le misure attuali non bastano’
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BERLINO
12 gennaio 2021
14:26
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“Credo che grazie al vaccino si stopperà la seconda ondata e si potrà evitare la terza. Nella prossima estate si potrebbe tornare alla normalità”.
Lo ha detto l’infettivologo dello Charitè Andrej Trampuz, primario del reparto di Infettivologia e Chirurgia settica, in un incontro on line con la stampa estera a Berlino. Secondo l’esperto, “la politica ha reagito con troppa lentezza e ha trascurato d’imporre le chiusure necessarie a ottobre in Germania. Per questo adesso le misure in vigore non bastano e andranno prorogate e rafforzate”.
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Arriva Piano Recovery,più fondi a scuola e digitale
Per la svolta dell’Italia.Nelle riforme taglio Irpef e giustizia
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12 gennaio 2021
15:33
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Un piano in 171 pagine, 6 missioni, 47 linee di intervento e 4 tabelle: arriva la bozza del Piano Recovery che, inviata ai partiti dal Mef e da Palazzo Chigi, approderà domani al Consiglio dei Ministri. Il documento promette di spendere subito, nel 2021, 25 miliardi di euro per gli obiettivi individuati e aumenta le risorse per i due importanti capitoli di istruzione e digitale.
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Ai 222,9 miliardi (144,2 per nuovi interventi) previsti imbarcando anche i fondi per la coesione, vengono poi aggiunti i soldi della programmazione di bilancio 2021-26. Il totale sale così 310 miliardi. Una massa enorme dalla quale il governo si aspetta una “svolta per l’Italia nella programmazione e attuazione degli investimenti” per un Paese che intende essere “protagonista del rinascimento europeo”.
Tre sono gli assi strategici del progetto – digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale – ma tre sono alcune priorità trasversali a molti progetti sui quali il governo intende porre l’attenzione: le donne, i giovani, il Sud. Ovviamente un posto primario ha la sanità, alla quale vanno quasi 20 miliardi di interventi, 19,72 per l’esattezza.
Rispetto alla prima stesura i cambiamenti sono molti, ma anche se si guarda al documento di confronto tra partiti di qualche giorno fa si scopre che aumentano le risorse per il capitolo istruzione e ricerca (da 27,91 a 28,49 miliardi) e quelle per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (da 45,86 a 46,18 miliardi). Non cambiano le somme cumulate degli altri capitoli: 68,9 miliardi per la Rivoluzione Verde e Transizione ecologica, 31,98 miliardi per le infrastrutture per una mobilità sostenibile, 21,28 miliardi per l’inclusione e la coesione.
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Attenzione anche all’agricoltura, cara alla ministra Bellanova che guida all’interno del governo le posizioni di pungolo di Italia Viva. Difficile scorporare la cifra in un capitolo che parla anche di fonti energetiche come l’idrogeno, che ammonta in totale a 6,3 miliardi, a dire il vero gli stessi previsti nella prima bozza. Ma il piano prevede comunque di “rendere la filiera agroalimentare sostenibile, preservandone la competitività. Implementare pienamente il paradigma dell’economia circolare”. Altrettanto importante per Italia Viva anche il capitolo famiglia che compare con oltre 30 miliardi della programmazione di bilancio al 2026, volti a finanziare l’assegno unico a partire da quest’anno.
Rimane tutta da sciogliere invece la questione della governance. Nel testo solo poche righe. “Il Governo, sulla base delle linee guida europee per l’attuazione del Piano, – si legge – presenterà al Parlamento un modello di governance che identifichi la responsabilità della realizzazione del Piano, garantisca il coordinamento con i Ministri competenti a livello nazionale e gli altri livelli di governo, monitori i progressi di avanzamento della spesa”.
Viene invece indicato il contesto nel quale il governo utilizzerà le risorse che serviranno a rilanciare la crescita.
Il Pnrr verrà accompagnato da una serie di riforme per “rafforzare l’ambiente imprenditoriale, ridurre gli oneri burocratici e rimuovere i vincoli che hanno rallentato gli investimenti”. In particolare la riforma della giustizia e quella dell’Irpef con “la riduzione delle aliquote effettive sui redditi da lavoro, dipendente ed autonomo, in particolare per i contribuenti con reddito basso e medio-basso, in modo da aumentare il tasso di occupazione, ridurre il lavoro sommerso e incentivare l’occupazione delle donne e dei giovani”.
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Dalla scuola alla sanità, il Recovery Plan dell’Italia
Tra progetti 5G, Giubileo, asili, strade e ‘case della comunità’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2021
23:18
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Dagli asili nido alla telemedicina, dall’alta velocità al Giubileo, dai pagamenti digitali alle reti 5G. Con una dotazione di 222 miliardi il Pnrr spazia su ogni ordine di progetti per fare dell’Italia un Paese più moderno, più digitale, più verde e più inclusivo.
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Sei le missioni principali che a loro volta raggruppano 16 componenti: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione; Salute.
DIGITALIZZAZIONE, DA CIBER SECURITY A GIUSTIZIA – La missione è suddivisa in tre componenti – PA, sistema produttivo e cultura – per oltre 46 miliardi. Vi rientrano infrastrutture digitali per la raccolta dei dati (con la nascita di Poli Strategici Nazionali), per garantire più servizi digitali, dalla ‘cittadinanza digitale’ alla digitalizzazione dei pagamenti, ma anche per la cyber security e la gestione di dati sensibili.
Semplificare ed accelerare i processi sono le parole d’ordine per la giustizia, mentre per la digitalizzazione del sistema produttivo, che potrà beneficiare del piano Transizione 4.0, si punta su tecnologie, ricerca, sviluppo e innovazione, reti ultraveloci in fibra ottica, 5G e satellitari.
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Negli 8 miliardi del capitolo cultura e turismo trovano infine spazio la riqualificazione di borghi, parchi, giardini storici e periferie, un progetto speciale per Roma ‘Caput mundi’ in vista del Giubileo del 2025 e un ‘Progetto Cinecittà’ per il cinema.
RIVOLUZIONE VERDE, DALL’ILVA AI BOSCHI – Ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza energetica, proteggere e conservare l’Italia per consegnarla migliore alla Next Generation: territorio, acque, mari, patrimonio culturale e paesaggistico, città e foreste. Alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica” è destinata la fetta maggiore di risorse: 68,9 miliardi. Si va dall’idrogeno verde alle energie rinnovabili, dalle ciclovie (con 1.000 km di piste ciclabili in città e 1.626 km di piste turistiche) al rimboschimento fino al riciclo dei rifiuti. In particolare 6,3 miliardi sono destinati a progetti su “Impresa verde ed economia circolare”, 18,2 miliardi a “Transizione energetica e mobilità locale sostenibile”, 29,3 miliardi per “Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici”, 15 miliardi per “Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica”. Rientra anche la decarbonizzazione dell’ex Ilva.
INFRASTRUTTURE, ALTA VELOCITA’ E MANUTENZIONE STRADE 4.0 – Con circa 32 miliardi di risorse, l’intervento sulle infrastrutture punta a realizzare un “sistema infrastrutturale di mobilità moderno, digitalizzato e sostenibile”.
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L’intervento più corposo (28,3 miliardi) è destinato a ferrovie e strade: si punta a rafforzare le grandi linee di comunicazione del Paese, innanzitutto ferroviarie, con un focus sul Mezzogiorno; risorse anche per la messa in sicurezza e il monitoraggio digitale di viadotti e ponti stradali con maggiori criticità. Altri 3,68 miliardi sono per intermodalità e logistica integrata, con investimenti per rendere i porti più competitivi e sostenibili.
ISTRUZIONE, DA INSEGNANTI A SCUOLE CABLATE – Colmare il deficit di competenze che limita il potenziale di crescita, migliorare i percorsi scolastici e universitari degli studenti agevolandone l’accesso e rafforzare i sistemi di ricerca e la loro interazione con il mondo delle imprese e delle istituzioni. Sono questi i principali obiettivi del capitolo “Istruzione e ricerca” per il quale verranno stanziati un totale di 28,5 miliardi di euro: 16,7 per il potenziamento delle competenze e diritto allo studio e i restanti 11,7 per la ricerca all’impresa. Per scuola e formazione, tra i principali intenti ci sono l’aumento dell’offerta di asili nido e servizi per l’infanzia, l’ampliamento delle opportunità di accesso all’istruzione, il contrasto all’abbandono scolastico (14,5% in Italia contro una media UE del 10,6%) e una migliore formazione e reclutamento dei docenti.
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E’ inoltre previsto l’efficientamento energetico e la cablatura delle scuole.
INCLUSIONE, PRIORITA’ DONNE E GIOVANI – Intervenire sulle ‘fragilità’ sociali: donne e lavoro, giovani, famiglie ‘marginali’ con una precisa attenzione alle discriminazioni di genere. La missione, con un impegno di 27,26 miliardi, è dedicata proprio al “sostegno all’empowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere” e all’aumento dell’occupazione, soprattutto giovanile. Per il lavoro si ipotizza la revisione delle politiche attive, con il rafforzamento dei centri per l’impiego e la loro integrazione con i servizi sociali e con la rete degli operatori privati. La seconda componente, “Infrastrutture sociali, Famiglie, Comunità e Terzo settore”, mira invece a supportare situazioni di fragilità sociale ed economica, a sostenere le famiglie e la genitorialità. Una specifica linea d’intervento è pensata per le persone con disabilità o non autosufficienti e prevede l’incremento di infrastrutture e la messa a disposizione di servizi e reti di assistenza. Infine sono previsti “Interventi speciali di coesione territoriale” con il rafforzamento della Strategia nazionale delle aree interne rilanciata dal Piano Sud 2030.
SANITÀ PIÙ VICINA CON “CASE DELLA COMUNITÀ” – Assistenza di prossimità e digitalizzazione sono i due snodi per i quali il governo mette in gioco 19,72 miliardi. La sanità – spiega il piano – deve essere “vicina ai bisogni delle persone”, con strutture sul territorio e telemedicina. La novità è l’arrivo di 2.564 “case della Comunità”, una ogni 24.500 abitanti, che diventeranno il punto di riferimento sul territorio, anche per l’assistenza domiciliare integrata sulla quale si conta di realizzare 575 centrali di coordinamento, attivare 51.750 medici e fornire kit specializzati a 282mila pazienti. Previsti anche 730 mini-ospedali entro il 2026 e l’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero con l’arrivo del Fascicolo Sanitario Elettronico.
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Allarme di Gualtieri ‘Con la crisi ristori a rischio’
Il ministro dell’Economia: ‘Chiederemo l’autorizzazione del Parlamento a un nuovo scostamento’
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12 gennaio 2021
23:59
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“Nei prossimi giorni, forse già giovedì, faremo il Consiglio dei ministri per chiedere l’autorizzazione del Parlamento a un nuovo scostamento. Atto che, naturalmente, richiede un Governo nella pienezza delle sue funzioni, che non è compatibile con una crisi di governo”.
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Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, rispondendo a Radio popolare di Milano a una domanda sull’iter per il nuovo decreto ristori. “Poi, mentre il Parlamento voterà auspicabilmente questo scostamento, predisporremo quanto abbiamo già iniziato a fare, per arrivare dopo il voto alla sua approvazione”, ha aggiunto.

Il Piano per la ripresa e la resilienza italiano “richiede la partecipazione di tutti gli attori del Paese, è fondamentale il coinvolgimento delle parti sociali e della società civile, che vogliamo avviare subito dopo il cdm per la finalizzazione del piano”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri a Radio popolare di Milano. “Vogliamo costruire una partnership con questi attori anche nella sua realizzazione, penso al terzo settore, agli enti locali”, ha detto Gualtieri.
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“In Consiglio dei ministri chiederemo il Mes: se diranno sì al Mes, votiamo a favore, se diranno no, ci asteniamo”. Lo dice Matteo Renzi a Cartabianca, su Rai3.
Le dimissioni delle ministre Iv? “Dopo il Cdm di oggi, domattina (13 gennaio, ndr) decideremo e nel pomeriggio lo comunicheremo alla stampa”, spiega Renzi.
Anche in caso di crisi Iv “voterà l’informativa del ministro Speranza alla Camera. A Speranza ho poi chiesto di fare in fretta i ristori, che voteremo, così come voteremo il nuovo scostamento di bilancio”. “Noi siamo l’unico partito che lascia le poltrone. Volete le nostre idee, stiamo con voi. Se non le volete noi restiamo fuori”, afferma Renzi. “Le nostre richieste sono ferme, nero su bianco”, dice il leader di Iv. “Conte ha scelto di non parlare con noi. Ha scelto di andare in Parlamento per avere il voto dei responsabili”, osserva, “non ha voluto fare un accordo sui contenuti”. Alle “elezioni anticipate non ci credo”, afferma Renzi.

“Nelle ultime settimane Conte non mi rispondeva alle lettere, pensavo che stesse preparando le risposte, invece stava cercando i responsabili. Io penso che domani (13 gennaio, ndr) Conte annuncerà di avere altri parlamentari a suo sostegno. Noi stasera siamo in Consiglio dei ministri, domani mattina decideremo e domani pomeriggio lo diremo in conferenza stampa”. Lo dice Matteo Renzi a Cartabianca, su Rai3.
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Faro dell’Ue sull’Alitalia, Bruxelles chiede chiarimenti
Lettera al governo, fare chiarezza su discontinuità
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BRUXELLES
12 gennaio 2021
20:48
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La Commissione Ue ha chiesto una serie di chiarimenti sull’operazione che dovrebbe portare alla newco Ita. Secondo quanto confermano fonti europee, l’antitrust Ue ha inviato al governo una lettera per chiedere in particolare di approfondire le condizioni che garantirebbero la discontinuità con la vecchia Alitalia.

La lettera, precisano le fonti, rientra nella normale procedura di dialogo con le autorità.

La Commissione non commenta la lettera inviata dalla dg Comp alle autorità italiane su Alitalia, ma “in generale” ricorda che “la discontinuità economica” con la vecchia società viene analizzata “usando un set di criteri tra cui non soltanto l’ampiezza degli asset trasferiti ma anche il prezzo di trasferimento, l’identità dell’acquirente, la tempistica del trasferimento e la logica economica della transazione”. In questa fase, precisa il portavoce, “in assenza di elementi definitivi su questo aspetto, la Commissione non può prendere posizione sulla continuità economica”. I contatti tra Dg Comp e autorità italiane sono comunque in corso e, secondo quanto si apprende, ci sarà una riunione a livello tecnico venerdì.
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Governo: Rosato a Zingaretti, alleato di Trump è già a Chigi
Zingaretti aveva detto:con crisi rischio alleati Trump al potere
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12 gennaio 2021
13:48
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“Nicola, ma l’alleato di Trump è già a palazzo Chigi”. Lo scrive Ettore Rosato, presidente di Italia viva, rispondendo su Twitter al segretario del Pd Nicola Zingaretti.
Il leader Dem ha dichiarato: “I governi non si rilanciano mandandoli a casa con una crisi che nessuno capirebbe. Sarebbe un errore politico. C’è il rischio che in Italia gli alleati di Trump tornino al potere”.
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Bellanova, Conte tiene in ostaggio maggioranza,non Iv
“Mai detto Conte o niente”
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12 gennaio 2021
13:55
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“Chi sta tenendo in ostaggio il Paese non sta di certo in Iv. Andare avanti con le minacce, non aiuta nessuno”.
Lo dice Teresa Bellanova, capo delegazione di Iv, a L’aria che tira. “Non abbiamo detto “Conte o niente”, è Conte che sta tenendo in ostaggio la sua maggioranza”, aggiunge.
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Mes: Di Battista,Iv squallida, trasforma morti in bandierine
Renziani sono mediocre manipolo politicanti assetati poltrone
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12 gennaio 2021
13:58
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“Da quando i cosiddetti renziani – ovvero un mediocre manipolo di politicanti assetati di potere e poltrone – hanno aperto, ovviamente solo sui giornali, la crisi di governo, sono morte, di Covid, 16570 persone. 16570 persone che oggi ricevono meno spazio delle dichiarazioni del mediocre manipolo.” Lo scrive in un post su Fb Alessandro Di Battista, che attacca: “I morti si trasformano in fantasmi o, cosa ancor più indecente, in vessilli da sbandierare per volgari speculazioni politiche.
“Sono morti tanti medici, prendiamo il Mes” dicono i renziani. Che squallore.”
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Cds respinge i ricorsi, valido concorso Azzolina
Salva la selezione per oltre 3000 dirigenti scolastici
c
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12 gennaio 2021
14:33
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Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati per il concorso a dirigente scolastico del 2017. Vengono quindi confermati oltre 3 mila docenti scolastici vincitori di concorso.
Tra questi anche la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
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Tangenti da Azerbaijan, 4 anni a ex deputato Udc Volontè
Contestata stecca da mezzo milione,assoluzione per oltre 1,8 mln
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MILANO
11 gennaio 2021
18:15
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Luca Giuseppe Volontè, ex deputato e membro dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, è stato condannato oggi a Milano a 4 anni di carcere per corruzione. Per l’accusa avrebbe abusato della propria funzione, ricevendo mezzo milione di euro da due esponenti politici azeri, ai quali è stata inflitta la stessa pena, per orientare il voto e ottenere la bocciatura di un rapporto sui prigionieri politici nella repubblica caucasica, a vantaggio del governo azero.
La mazzetta contestata dai pm era di circa 2,4 milioni di euro, ma i giudici hanno assolto i tre per una somma consistente della stecca pari a oltre 1,8 milione.
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Covid: prime 47 mila dosi del vaccino Moderna a Roma, andranno in Regioni con più over 80
La fornitura sarà distribuita alle Regioni. Brusaferro: sfida epocale portare il vaccino a tutti
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BOLZANO
12 gennaio 2021
22:00
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E’ giunto in Italia il primo carico di vaccini della casa farmaceutica Moderna. Poco dopo le 2 di notte il furgone ha attraversato il Brennero e intorno a mezzogiorno è arrivato all’Istituto Superiore di Sanità (Iss) a Roma, per poi essere distribuito in 4-5 Regioni individuate dal commissariato all’emergenza di Domenico Arcuri.
I vaccini di Moderna sono distribuiti alle Regioni con i mezzi messi a disposizione da Poste Italiane dando priorità a quelle con un maggior numero di abitanti sopra gli 80 anni.
Il lotto potrebbe essere ripartito tra le Regioni ‘virtuose’, che smaltiscono più rapidamente le dosi.
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Al momento guida la Campania con il 101,7% (oltre la dotazione perché da una fiala Pfizer si possono ricavare 6 dosi invece di 5), poi Umbria 90,7%, Veneto 87,9% delle dosi. All’altro capo della classifica Trentino Alto Adige 34,8%, Calabria 42,7%, Lombardia poco più del 44%. La Campania non tiene una riserva per il richiamo, la seconda dose, mentre ad esempio il Veneto, ma anche il Lazio, lo fa per fronteggiare eventuali ritardi nelle forniture.
Il vaccino Moderna dovrebbe proteggere dal coronavirus per almeno un anno: lo ha detto agli investitori un alto funzionario della stessa società, secondo quanto riporta la Cnn. “La nostra aspettativa è che la vaccinazione duri almeno un anno”, ha detto Tal Zaks, direttore medico di Moderna, alla 39ma conferenza annuale di JP Morgan sulla sanità. La società, ha proseguito, dovrà verificare adesso se è possibile estendere la protezione con l’aggiunta di una terza dose. Attualmente il vaccino viene somministrato in due dosi a circa un mese di distanza.
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“Sono contrario ad allungare i tempi fra la prima dosa e il richiamo del vaccino anti Covid perche’ andiamo su un piano sconosciuto e tutti gli studi danno questa indicazione. Non prolungherei troppo perche’ mancherebbero le certezze”. Lo afferma il presidente del Consiglio Superiore di Sanita’, Franco Locatelli durante la registrazione della trasmissione Porta a Porta. Locatelli ha ricordato che per il vaccino di Pfizer sono indicati 21 giorni fra la prima e la seconda dose, 28 per Moderna. “Anche Fda si e’ espressa a favore del rispetto di questo intervallo temporale. La stessa opinione britannica e’ stata un pochino forzata”.
“Appena un anno fa questo virus era sostanzialmente sconosciuto, e ora abbiamo già due vaccini approvati, con la prospettiva a breve che se ne aggiungano altri, un traguardo impensabile frutto di uno sforzo senza precedenti nella storia. Ora le istituzioni, in Italia come nel resto del mondo, sono chiamate ad un’altra sfida epocale, quella di portare il vaccino a tutti i cittadini”., afferma Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità.
“Ci auguriamo tutti che entro la fine di gennaio l’Ema autorizzi anche il vaccino di AstraZeneca, ma la strada per arrivare all’immunità di gregge è ancora lunga e impone a tutti di non abbassare la guardia sulle misure di contenimento del virus”. Lo afferma il commissario straordinario Domenico Arcuri.
La società biotecnologica tedesca BioNTech, associata al colosso Usa Pfizer, ha stimato di poter produrre “due miliardi di dosi” del suo vaccino anti-Covid entro la fine dell’anno dopo la recente decisione dell’Ema di autorizzare la somministrazione di sei dosi per flaconcino di questo prodotto invece di cinque: si tratta di un target notevolmente superiore a quello precedente di 1,3 miliardi di dosi.
L’Ema ha dichiarato che AstraZeneca e l’Università di Oxford hanno presentato un’offerta formale per l’autorizzazione del loro vaccino contro il coronavirus e che una decisione potrebbe arrivare entro il 29 gennaio. Lo si legge in un comunicato.
“Buone notizie. AstraZeneca ha presentato il dossier all’Agenzia europea del farmaco (Ema) per far autorizzare il suo vaccino in Ue. L’Ema valuterà la sicurezza e l’efficacia del vaccino. Una volta che il vaccino avrà ricevuto un parere scientifico positivo, lavoreremo a tutta velocità per autorizzare l’uso in Europa”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, su twitter.
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“Se AstraZeneca otterrà il via libera” per la commercializzazione del suo vaccino anti-Covid nell’Ue, “speriamo che la casa farmaceutica faccia le prime consegne due settimane dopo l’autorizzazione, proseguendo con due consegne al mese. Ma questo è tutto in divenire e deve essere discusso con gli Stati membri”. Così la direttrice generale del dipartimento Salute e sicurezza alimentare della Commissione Ue, Sandra Gallina, nel suo intervento al Parlamento europeo.
La Commissione europea ha concluso oggi le discussioni preliminari con la società farmaceutica Valneva per acquistare il suo potenziale vaccino contro il Covid-19. Il contratto previsto con Valneva prevede la possibilità per tutti gli Stati membri dell’Ue di acquistare congiuntamente inizialmente 30 milioni di dosi, e fino a 30 milioni di dosi aggiuntive. Lo riferisce in una nota l’esecutivo comunitario.
“Il perdurare della pandemia di Covid-19 in Europa e in tutto il mondo rende più importante che mai l’accesso da parte di tutti gli Stati membri a un portafoglio di vaccini che sia il più ampio possibile per contribuire a proteggere le persone in Europa e altrove”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Il passo compiuto oggi verso un accordo con Valneva integra ulteriormente il portafoglio di vaccini dell’Ue e dimostra l’impegno della Commissione per trovare una soluzione duratura alla pandemia”, ha aggiunto.
“Con questo ottavo vaccino arricchiamo la già ampia e diversificata gamma di vaccini all’interno del nostro portafoglio. In questo modo possiamo massimizzare le possibilità di garantire a tutti i cittadini un accesso a vaccini sicuri ed efficaci entro la fine del 2021”. Così la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides, dopo che la Commissione europea ha concluso le discussioni preliminari con la società farmaceutica Valneva per acquistare il suo potenziale vaccino contro il Covid-19. “Tutti gli Stati membri hanno già avviato campagne di vaccinazione e inizieranno a ricevere un numero crescente di dosi per soddisfare il loro fabbisogno nel corso dell’anno”, ha aggiunto.
“Sono in corso contatti tra l’azienda russa” che produce il vaccino Sputnik “e l’Ema. La compagnia non ha ancora presentato una richiesta per l’autorizzazione alla commercializzazione” nell’ Ue, “ma l’Ema è in contatti esploratori con la casa russa”. Lo spiega un portavoce della Commissione Ue ad una domanda.
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Scuola: Spirlì, da Consiglio Stato motivazione politica
Continueremo monitorare. Azzolina non vuole didattica integrata
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CATANZARO
12 gennaio 2021
11:59
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La “carenza motivazionale” con cui il Consiglio di Stato ha deciso di bocciare il ricorso della Regione Calabria contro la decisione del Tar di riaprire le scuole elementari e medie “è una motivazione politica”. Lo ha detto il presidente ff della Regione Nino Spirlì in una diretta video su Facebook.
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“Già – ha aggiunto – basterebbe il parere del Cts che ha portato al rinvio delle elezioni regionali. Si capisce che è un fatto politico dai commenti: Spirlì ha perso, è stato battuto. Ma ci rendiamo conto? Pensano veramente fosse una battaglia politica? Lasciamo perdere i cavillini da azzeccagarbugli. Non è finita qui. Continueremo a vigilare ed a controllare i risultati territorio per territorio. State sicuri che laddove mi dovessi rendere conto che veramente cominciano casi veri e reali – e spero che non accada – sarò ancora una volta sulle barricate insieme a voi. In Germania, che è stata la prima a sbandierare ‘tutti a scuola’, adesso hanno messo tutti in dad fino alla fine di gennaio e sono disponibili ad allungarla anche dopo. Dagli screening che faremo in questi giorni potrebbe accadere che proporremo la didattica a distanza e mi auguro si possa fare e che non ci sia una sorta di guerra. Agli amici sindaci chiedo: verificate se sui vostri territori ci sono dei casi. Perché se ci fossero, come sta accadendo, allora potreste intervenire”.
“La cosa che mi ha sorpreso – ha detto Spirlì – è la rapidità supersonica con cui è stata svolta questa attività giudiziaria.
Un dato è chiaro: un centinaio di famiglie, che, ed è un nostro pieno diritto, andremo anche a sapere chi sono, hanno messo in scacco, non il presidente facente funzione ma oltre 10 mila famiglie calabresi che hanno fatto una petizione e non so come ringraziarvi”.
“In Conferenza Stato-Regioni – ha detto Spirlì – avevo proposto la didattica mista per consentire a chi lo desiderava di proseguire con la didattica a distanza ma il ministro Azzolina non gradisce. L’unica cosa che sta portando avanti, ormai, è il rientro a scuola. Se non si rientra ha perso e siccome non vuole perdere, è l’unica cosa che ripete e chiaramente deve ottenere quel risultato. Tutti quelli che non glielo fanno ottenere sono per lei da abbattere”.
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Scuola: Zingaretti,nel Lazio riapriamo lunedì ma rischio c’è
Spingiamo campagna tamponi ma curva contagi ancora altissima
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12 gennaio 2021
12:36
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“Stiamo spingendo per la campagna di tamponi prima della riapertura ma è un dato che a gennaio 2021 la curva dei contagi è ancora altissima, non c’è il tema di chi vuole aprire e chi no ma c’è il Covid e mandare fuori controllo la curva rischia di portare a chiusure totali. Tutti vogliamo tornare a scuola, non serve dividersi ma non amo la demagogia di chi dice che è tutto semplice.
Lunedì riapriremo nel Lazio ma un margine di rischio c’è”. Così Nicola Zingaretti a Sky.
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Cento anni fa nasceva il Partito Comunista d’Italia. La Cineteca di Bologna mette online filmato Congresso Livorno 1921
Dal 18 gennaio il video della nascita del Partito comunista
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BOLOGNA
12 gennaio 2021
20:20
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Cento anni fa nasceva il Partito Comunista d’Italia: per l’occasione la Cineteca di Bologna restaura e mette online uno straordinario documento d’epoca, cronaca viva dei giorni del gennaio 1921 in cui si svolse a Livorno il XVII Congresso del Partito socialista, concluso con la scissione dei comunisti.
‘Uomini e voci del Congresso socialista di Livorno’, custodito dalla Cineteca di Bologna grazie alla copia depositata dalla documentarista Cecilia Mangini e restaurato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata con le musiche di Daniele Furlati, sarà online dal 18 gennaio sulla piattaforma ‘Il Cinema Ritrovato fuori sala’, presentato dal regista livornese Paolo Virzì, dal professor Paolo Capuzzo, direttore del Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna, e dal direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli.
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Il film sarà disponibile fino al 17 febbraio, assieme agli altri titoli della piattaforma Il Cinema Ritrovato fuori sala, progetto realizzato dalla Cineteca di Bologna per la visione online – in collaborazione con MYmovies – di classici restaurati e rarità dalla storia del cinema, con un programma che si rinnova ogni 30 giorni.
“Il film in due bobine, girato in 35mm, della durata di 30 minuti, non ha indicazioni né sulla produzione, né su chi lo abbia diretto e non ebbe mai un visto di censura”, spiega Farinelli. “Pur essendo un documentario, è un vero esperimento perché cerca di offrire il ventaglio delle molte posizioni e delle importanti personalità che animavano quelle giornate, pur non avendo a disposizione il sonoro, ma solo didascalie, e una pellicola poco sensibile, che rendeva quasi impossibili le riprese all’interno del teatro. Sfilano i rappresentanti dell’Internazionale socialista, Turati e Terracini, Bordiga e Bombacci, Argentina Altobelli e Francesco Misiano, che scappato in Urss diede vita alla casa di produzione Mezrapom, per un decennio lo studio più innovativo del cinema sovietico. Per sintetizzare i lavori del congresso spesso l’autore fa ricorso al linguaggio simbolico delle immagini (come il mare in tempesta o parti animate) e il racconto di quelle giornate che dovevano decidere il futuro dell’Italia si chiude, senza chiarire gli esiti del Congresso e l’avvenuta scissione, su una bandiera rossa e sulla speranza di un futuro radioso. Alle elezioni del 16 novembre 1919 il Partito Socialista era stato il partito più votato, con il 32% dei voti e 156 seggi, a quelle del 15 maggio ottenne il 24% dei voti e 123 seggi, il Partito Comunista d’Italia il 4% e 15 parlamentari. Il vento era girato, la marcia su Roma era ormai alle porte”.    CINEMA   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Covid: Salvini, ‘diamo voce a #Ioapro’, si parte venerdì’
Tam tam sui social. ‘Non è contro nessuno, non è di fuorilegge ma di uomini e donne’ dice il leader della Lega. Ristoratore: ‘Apriremo in 60mila’. Morani (Pd): ‘Istiga alla disobbedienza, metodo Trump’
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12 gennaio 2021
19:37
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“Basta Conte, Renzi..Ora parliamo di vita vera: dobbiamo essere cauti, portate le mascherine, distanze, ma c’è anche di diritto al lavoro e alla vita, altrettanto sacrosanto. Ora mi collego con Umberto animatore dell’iniziativa ‘Ioapro’, che già spopola in rete.
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Offro questo spazio a loro”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb.
“E’ una iniziativa che non è portata avanti da fuorilegge, nè da negazionisti, ma da migliaia di uomini e donne, piccoli imprenditori, artigiani, che vogliono pagare la gente, che vogliono lavorare. Si parte venerdì. Avranno – assicura Salvini – dei protocolli molto rigidi, ma non ce la fanno più. Dicono che non riescono a pagare i fornitori, basta zone gialle, arancioni”.
“In sessantamila locali, tra bar e ristoranti siamo pronti ad aprire venerdì, siamo tanti grazie al tam tam sulla rete. Non è una protesta ma abbiamo la necessità di aprire”. Così Umberto, un ristoratore in collegamento con il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb. “Hanno aderito 48 città, ci sono già tantissimi clienti che ci chiedono di riaprire”, aggiunge Umberto. “Ci stiamo tutelando con una task force di avvocati per difendere noi e i clienti. Prenderemo la multa e poi la manderemo ai nostri legali, quindi faremo ricorso”. Così Umberto, animatore della campagna “Ioapro”, collegato con il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb:

  Salvini, ex ministro degli Interni, istiga alla disobbedienza strumentalizzando la sofferenza di una categoria in forte difficoltà come quella dei ristoratori. È il metodo Trump ed io credo sia molto pericoloso oltre che irresponsabile”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani (Pd), sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico, a proposito del sostegno del leader leghista alla campagna #ioapro.

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Recovery: Rosato,modifiche sostanziali ma non è strategico
Cambiamenti inducano chi ci ha dato dei traditori a ritrattare
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12 gennaio 2021
14:50
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“Ci sono delle modifiche che sono di sostanza che dovrebbero indurre chi ci ha attaccato il 7 dicembre come traditori a ripensare alle accuse. Manca a mio giudizio una visione complessiva, sembra una grande legge di bilancio invece dovrebbe essere un piano di rilancio e ripartenza del paese.
Ci sono dei miglioramenti, ora siamo sopra il livello di decenza ma il voto lo daranno le ministre”. Così il coordinatore Iv Ettore Rosato a Un giorno da Pecora.
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Governo: Nobili, con sfida a Iv premier dice no a Conte Ter
“Contento lui, contenti tutti”
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12 gennaio 2021
14:52
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“Il fatto politico di oggi è che Conte, sfidando Italia Viva, ha detto di no all’ipotesi Conte Ter. Contento lui, contenti tutti”.
Lo scrive su Twitter Luciano Nobili, deputato di Italia Viva.
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Governo: Meloni,imbarazzante teatrino a scapito gli italiani
Continuano litigi e giravolte
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12 gennaio 2021
15:07
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“Nel Governo continuano con i litigi, le ipotesi di rimpasti, gli ultimatum e le giravolte. Ma quando la finiranno con questo imbarazzante teatrino a scapito dell’Italia e degli italiani?».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Governo:Tajani,non collaboriamo con governo di sinistra
Collaborazione sono proposte su recovery plan
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12 gennaio 2021
15:18
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“Noi non partecipiamo a governo con forze di sinistra: l’unica forma di collaborazione è avanzare le nostre proposte per il Recovery Plan”. Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, su Rai 1.
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Villa Reale Monza, il 15 la riconsegna delle chiavi
Rottura fra consorzio e gestore; sindaco, priorità riaprire
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MILANO
12 gennaio 2021
15:27
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Il 15 gennaio il gestore privato restituirà le chiavi della Villa Reale di Monza al Consorzio pubblico, con 14 anni di anticipo da quanto previsto dal contratto. Nel frattempo sono già stati smontati per essere messi in un deposito i pannelli per le esposizioni, i cartelli con le indicazioni disegnati dall’archistar Michele De Lucchi, l’attrezzatura della cucina professionale del ristorante che era stata presa in gestione da Vicook della famiglia Cerea, quella del ristorante pluristellato Da Vittorio.
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Nelle intenzioni saranno venduti all’asta dato che il Consorzio ha deciso di non acquistare quel materiale che secondo il gestore vale circa un milione 200 mila euro, così come ha deciso di non subentrare alle utenze di luce e gas.
I problemi (in tribunale) erano iniziati nel 2018 con una richiesta di revisione del piano finanziario e una diffida del gestore da otto milioni di euro. La pandemia ha aggravato la situazione. Chiusa a marzo, a maggio alla villa hanno aperto solo gli appartamenti di Umberto e Margherita, quelli cioè gestiti direttamente dal consorzio che il 23 dicembre ha inviato una lettera per rescindere il contratto.
La decisione finale sulla diatriba finirà in tribunale. Nel frattempo il sindaco di Monza Dario Allevi ha voluto rassicurare. “Il 15 gennaio – ha scritto su Facebook – è fissato l’incontro decisivo e subito dopo spiegherò nei dettagli tutto quello che è successo negli ultimi mesi e quello che abbiamo intenzione di fare per riaprire quanto prima (emergenza sanitaria permettendo) le porte del nostro gioiello al pubblico”.
“Tranquillizzo comunque – ha aggiunto – che nessun arredo storico uscirà dalla Reggia, nel frattempo per quanto riguarda le utenze i tecnici stanno lavorando sui nuovi contratti”.
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Covid: in vigore da venerdì obbligo test per viaggi in Gb
Andrà fatto entro 72 ore dalla partenza pena multe pesanti
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LONDRA
12 gennaio 2021
15:38
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Scatta da venerdì l’obbligo di tampone Covid negativo per tutti coloro che viaggeranno o rientreranno dall’estero a Londra come in qualsiasi altra località dell’Inghilterra, sia che si tratti di stranieri sia di cittadini del Regno. L’indicazione, annunciata la settimana scorsa da Grant Shapps, ministro dei Trasporti del governo di Boris Johnson, prevede che il test debba essere eseguito dai viaggiatori entro 72 ore dal loro arrivo sull’isola, quale che sia il Paese di provenienza.
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Con una multa da 500 sterline per chiunque non fosse in grado di dimostrare di averlo sostenuto con esito negativo.
Rimangono inoltre parallelamente in vigore tanto l’obbligo di isolarsi comunque per 10 giorni in casa dopo l’arrivo (anche senza sintomi di sorta, salvo la scarna lista dei Paesi esentati fra cui l’Italia non è compresa); quanto quello di compilare un modulo di autocertificazione prima del viaggio ritracciabile online presso il sito del governo di Londra. La decisione è stata motivata con la necessità di frenare i rischi di “riammissione” del virus dall’estero mentre il Regno Unito sta cercando di riportare sotto controllo una nuova impennata di contagi interni alimentati da una variante più virulenta dell’infezione. Un provvedimento identico è stato confermato anche dal governo locale della Scozia e preannunciato da quelli di Galles Irlanda del Nord – competenti sulla materia in forza della devoluzione – in relazione a chiunque viaggi direttamente dall’estero verso quei territori del Regno.
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Recovery: via libera del Cdm
Astenute due ministre Iv
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13 gennaio 2021
01:02
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, a quanto si apprende, al Recovery plan. C’è stato il sì unanime, viene riferito, di tutti i ministri, tranne le due ministre Iv Teresa Bellanova ed Elena Bonetti.
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Covid: verso proroga stato emergenza fino a 30 aprile
Il Cdm sul Covid è previsto domani sera
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13 gennaio 2021
01:18
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Lo stato d’emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al prossimo 30 aprile. Lo si apprende da fonti di governo a margine del Consiglio dei ministri.

Il Cdm sul Covid è previsto domani sera: in giornata il ministro della Salute Roberto Speranza riferirà alle Camere sulle nuove misure e sulla proroga dell’emergenza.
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Gualtieri,Recovery gran lavoro,è più importante di polemiche
‘Ora via al confronto in Parlamento e nella società’
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13 gennaio 2021
01:29
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“Il consiglio dei ministri vara il Recovery Plan, il più grande piano di investimenti mai visto in Italia. Con le risorse europee ora il nostro Paese può cambiare davvero.
È stato un gran lavoro, più importante d’ogni polemica.
Ora via al confronto in Parlamento e nella società”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine del Cdm.
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Recovery: Cdm, piano da 210 mld, 144 mld a nuovi progetti
Altri 65,7 mld a progetti in essere, daranno ‘accelerazione’
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13 gennaio 2021
02:33
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Le risorse complessivamente allocate nelle sei missioni del Piano nazionale di rilancio e resilienza sono pari a circa 210 miliardi di euro. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm.

Di questi, viene spiegato, 144,2 miliardi finanziano “nuovi progetti” mentre i restanti 65,7 miliardi sono destinati a “progetti in essere” che “riceveranno, grazie alla loro collocazione all’interno del Pnrr, una significativa accelerazione dei profili temporali di realizzazione e quindi di spesa”.
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Governo: Nodo quota 161 Senato, Palazzo Chigi alla ricerca di 14 voti
I vincoli per la formazione di nuovi gruppi
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12 gennaio 2021
21:01
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La maggioranza politica a Palazzo Madama ha il numero magico “161”. Ma potrebbero bastare 158 senatori sicuri per far proseguire la navigazione al governo Conte anche in caso di rottura da parte di Iv.
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E’ il ragionamento che si fa in ambienti della maggioranza partendo dal presupposto che al Senato di deve tener conto prima di tutto dei 315 parlamentari eletti, e non dei complessivi 321, tra i quali ci sono 6 senatori a vita. E’ dunque questa quota che il premier Conte potrebbe mirare a raggiungere anche se c’è, oltre alla questione numerica, anche un problema politico, visto che il Regolamento del Senato pone dei vincoli alla formazione di nuovi gruppi. Senza un nuovo gruppo parlamentare che lo sostiene al posto di Iv, Conte avrebbe solo una maggioranza numerica.
Attualmente Conte gode del sostegno di M5s (92 senatori), Pd (35), Leu (5), Autonomie (6), altri 9 senatori del gruppo Misto (Buccarella, Cario, De Bonis, Di Marzio, Fantetti, Fattori, Lonardo, Merlo, Ruotolo) e Italia Viva (18). In totale dunque di 165 voti, che crollerebbero a 147 in caso di passo indietro di Iv. Dal pallottoliere mancherebbero 11 voti, gli ipotetici futuri Responsabili, qualora Renzi si sfilasse definitivamente, per giungere a quota 158.
Una apertura è giunta da due ex M5s del gruppo Misto: Gregorio De Falco (che finora ha spesso votato con la maggioranza) e Mario Giarrusso. Poi ricorrono voci puntualmente smentite di un soccorso bianco di 3 senatori dell’Udc, e di 3 di Idea-Cambiamo.
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Da Fi Antonio Tajani e Anna Maria Bernini hanno ribadito il loro “non possumus” benché nessuno giuri che qualche singolo senatore non possa cedere alle lusinghe (ma smentiscono i senatori su cui si vocifera, Dal Mas, Mallegni e De Siano).
Definisce “infondate” le voci di un suo abbandono di Iv Anna Maria Parente, presidente della Commissione Sanità. In questa serie di smentite vengono indicati come possibili senatori da convincere e recuperare altri ex M5s del Misto (Ciampolillo, Drago, Martelli, Pacifico) finora del tutto ostili alla maggioranza e al Conte 2.
Da tener presente che il Regolamento del Senato vieta la costituzione di nuovi gruppi, se non con un simbolo presente alle precedenti elezioni. In tal senso sono forti le avances ai tre senatori Udc, il cui simbolo corse alle ultime politiche assieme a Noi con l’Italia.

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