Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2021, 21:52:07 di Maurizio Barra
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DALLE 09:19 ALLE 21:52 DI LUNEDì 29 MARZO 2021
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Borsa: Milano incerta, bene Moncler, deboli Cnh e Atlantia
Fiacche Ferrari, banche e Saipem, ok Banca Generali e Poste
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29 marzo 2021
09:19
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Piazza Affari oscilla attorno alla parità dopo i primi scambi, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,04%. Deboli gli automotive con Cnh (-0,8%), Ferrari (-0,8%) e Stellantis (-0,1%), alleggerimenti anche sulle banche con Unicredit (-0,7%), Bper (-0,6%) e Intesa (-0,4%) mentre la crisi dell’hedge fund Archegos Capital Management sta scuotendo i colossi Nomura e Credit Suisse.
Il calo del patrolio pesa su Saipem (-0,8%) ma non su Eni (+0,3%). Dall’altra parte del listino si mette in luce Moncler (+1,2%), con Banca Generali (+0,9%), Poste (+0,8%) e Amplifon (+0,8%), Campari (+0,7%).
Debole Atlantia (-0,6%) nel giorno dell’assemblea sulla proroga del progetto di scissione di Aspi in attesa del ritocco dell’offerta da parte della cordata guidata da Cdp. Poco mossa Diasorin (+0,4%) dopo il via libera negli Usa al suo test anti-covid.
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Borsa: Europa incerta con banche, crolla Credit Suisse
Fiacca Milano. Giù il petrolio con galleggiamento Ever Given
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29 marzo 2021
10:55
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Borse europee incerte mentre gli investitori guardano al collasso dell’hedge fund Archegos, i cui effetti potrebbero investire altre banche oltre a colossi del calibro di Nomura e Credit Suisse. Londra cede lo 0,4%, Parigi è invariata mentre Francoforte sale dello 0,2%.
Fiacca anche Milano (-0,1%) con lo spread Btp-Bund sostanzialmente stabile a 97 punti base.
Il tonfo del Credit Suisse, che cede il 14%, pesa su Zurigo, in flessione dello 0,5%, e contagia altri grandi istituti europei come Deutsche Bank (-5,1%), Ubs (-4,5%), Bpn (-2,6%) e Hsbc (-1,1%) mentre l’indice di settore Dj Stoxx è il peggiore del Vecchio Continente (-0,9%). Le banche arrancano anche a Piazza Affari con Bper (-1,7%) e Unicredit (-1%). Sul listino milanese sono vendute Cnh (-1,3%) ed Exor (-1,3%) mentre salgono Campari (+1,2%), Recordati (+1,1%) e Moncler (+1%).
Gli investitori restano in attesa del piano di incentivi alle infrastrutture del presidente Usa, Joe Biden, atteso mercoledì.
Scivola il petrolio dopo che le Ever Given è tornata a galleggiare (wti -1,5 a 60 dollari e Brent -1% a 63,9 dollari) e in attesa della riunione dell’Opec+ giovedì prossimo.
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Lavoro: a marzo risale numero posti ma -88mila su 2019
Unioncamere: saranno 292 mila (+59 mila su 2020)
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29 marzo 2021
11:08
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Sono 292mila i contratti di lavoro previsti dalle imprese per marzo 2021 e 923mila per il trimestre marzo-maggio. Sono 59mila in più rispetto a marzo dello scorso anno ma ancora 88mila in meno rispetto a marzo del 2019, quando l’economia non era ancora stata investita dalla pandemia da Covid-19.
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E’ quanto emerge dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.
Sensibile la riduzione della domanda di lavoro rispetto al 2019 soprattutto per i settori del terziario (-79mila) e in particolare per la filiera del turismo (-50mila entrate programmate). Soltanto costruzioni e ICT sembrano dare chiari segnali di ripresa superando il livello delle assunzioni rilevato a marzo 2020 e 2019.
I settori industriali prevedono oltre 110mila entrate (+39mila rispetto a marzo 2020). Maggiori opportunità di lavoro si registrano in quei comparti manifatturieri per i quali le imprese segnalano prospettive positive per la domanda estera, soprattutto da Cina, Stati Uniti e Germania: Metallurgia e prodotti in metallo (+6.800 le entrate programmate rispetto a marzo 2020), meccatronica (+4.800), moda (+3.000) e farmaceutica e biomedicale (+2.000).
Si mantiene elevata la quota di assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento (32%), in particolare nella ricerca di profili per le aree aziendali Sistemi informativi (58,7%), Progettazione e R&S (48,3%) e Installazione e manutenzione (44,1%).
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Start Up: Si apre terza edizione Miss in Action
Sostegno a imprenditoria femminile, candidature entro 27 aprile
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29 marzo 2021
12:36
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Si apre la terza edizione della Call for Innovation di Miss In Action, il programma di accelerazione dedicato alle innovatrici, promosso da Digital Magics e dal Gruppo BNP Paribas in Italia con l’obiettivo di supportare, anno dopo anno, l’incremento e lo sviluppo dell’impresa al femminile, particolarmente colpite dalla crisi del Covid-19.
Tra le start up in Italia al 30 dicembre 2020 risultavano iscritte alla sezione Speciale del Registro Imprese 11.899 startup innovative di cui 1.556 femminili, pari al 13,1% del totale, “i peggiori dati degli ultimi sei anni per l’imprenditoria femminile, finora cresciuta costantemente più di quella maschile” sottolinea una nota.
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La battuta d’arresto, nel 2020, ha colpito soprattutto le imprenditrici giovani, sotto i 35 anni, le cui attività rappresentano l’11,52% del totale rispetto al 12,02% del 2019. L’effetto della crisi si è riversato in generale su tutte le donne lavoratrici, infatti facendo riferimento ai dati Istat che registrano per il 2020 una diminuzione degli occupati pari a meno 444.000 unità (-1,9%), 312.000 di questi appartengono al genere femminile e 132.000 al genere maschile.
Miss In Action 2021 si rivolge per la prima volta anche a team di studentesse, laureate e non, team universitari a prevalenza femminile e neo imprenditrici in un momento di svolta della loro vita professionale che hanno tempo fino al 27 aprile 2021 per inviare le loro candidature al sito missinaction.it. Verranno selezionate le più promettenti, fino a un massimo di 12 team/startup che avranno la possibilità di presentare le loro idee, prodotti e progetti durante la giornata dell’Innovation Day che si terrà nel mese di maggio. Una commissione composta da esperti di Digital Magics, del Gruppo BNP Paribas in Italia, di CRIF, unitamente a una Giuria di Eccellenza, selezionerà i quattro migliori team che intraprenderanno il percorso di coaching e mentorship di tre mesi organizzato da Digital Magics, accompagnandoli nella loro crescita e aiutandoli a perfezionare il loro business model.
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Tirrenia: futuro compagnia passa dal tribunale di Milano
Attesa per Mise su piano rilancio, il 31 scade gara su Sardegna
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CAGLIARI
29 marzo 2021
13:02
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Nelle prossime ore si decidono le sorti di Tirrenia e quelle legate alla continuità territoriale da e per la Sardegna, anche se la prima manifestazione di interesse, quella sulla Civitavecchia-Olbia con imposizione di obblighi di servizio pubblico, scade mercoledì 31 ed è probabile che il gruppo Cin intenda partecipare, anche se non vi è mai stata una conferma ufficiale.
Oggi, intanto, occhi puntati sul tribunale di Milano per la scadenza della presentazione del piano di ristrutturazione con la palla che resta nelle mani dei commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria e del Mise.
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Come infatti ha sottolineato l’ad Massimo Mura in una lettera ai sindacati in cui paventa il rischio di un mancato salvataggio, “la società ha concluso accordi preliminari con i propri creditori/fornitori (al 94%) per la ristrutturazione del debito, ma al fine di completare l’operazione di salvataggio della società manca l’accordo con i commissari di Tirrenia As, con il benestare determinante del Mise, ad oggi non ancora pervenuto”.
La soluzione proposta dalla compagnia garantirebbe il pagamento dell’80% del credito che verrebbe elevato a privilegiato con ipoteche di primo grado e garantirebbe la piena occupazione del personale navigante anche in assenza del rinnovo della convenzione. Inoltre andrebbe avanti il piano di rinnovo della flotta del gruppo. Un eventuale mancato accordo, invece, comporterebbe il recupero del credito fra il 17% e il 26% con il rischio di tagli sui collegamenti marittimi e sull’occupazione.
Alitalia: gli stipendi ancora non sono stati pagati
Alitalia: Zeni, 2020 drammatico, calo 2,04 mld ricavi
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29 marzo 2021
15:14
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Gli stipendi dei dipendenti di Alitalia al momento non sono ancora stati pagati. Lo si apprende da fonti sindacali, che precisano di non avere nemmeno ricevuto dall’azienda indicazioni su quando arriveranno le buste paga (solitamente vengono pagate il 27).
Mercoledì i sindacati hanno in programma una riunione con i commissari.
Intanto il direttore generale della compagnia, Giancarlo Zeni, intervenendo al convegno ‘Rilancio del trasporto aereo nel mondo post Covid’ organizzato dalla senatrice M5s Giulia Lupo, ha svelato i numeri del 2020. “Il 2020 è stato un anno drammatico, ha determinato una paralisi della domanda, l’ordine di grandezza è del -90% dall’inizio della pandemia questo ha fatto si cha abbiamo subito un calo dei ricavi di 2 miliardi e 40 milioni”, ha detto Zeni, spiegando che “nella settimana appena conclusa la società PWC ha finito l’asseverazione dei nostri numeri”. “Il risultato operativo è risultato purtroppo in peggioramento di 20 milioni, che è l’1% dei ricavi dell’anno”, ha aggiunto.
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Borsa: Europa sale con greggio, giù banche, a Milano Tim +2%
Vicenda Archegos pesa su future Wall Street e Credit Suisse
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29 marzo 2021
13:57
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Le Borse europee girano in cauto rialzo superando i timori per il crollo di Archegos, anche se il collasso dell’hedge fund continua a pesare sul comparto bancario europeo. Il Credit Suisse affonda del 14% dopo aver annunciato possibili perdite in relazione alla sue esposizione verso la creatura dell’ex trader del Tiger Management, Bill Hwang.
Francoforte e Parigi avanzano dello 0,5%, Milano dello 0,2% mentre Londra è piatta e Zurigo cede lo 0,2%, appesantita dalle vendite sul Credit Suisse e Ubs (-3%). A Milano si è messa a correre Tim (+2%), davanti a Poste (+1,7%), Tenaris (+1,4%) e Inwit (+1,3%). Gira in rialzo Atlantia (+1,1%) nel giorno dell’assemblea e in attesa della nuova offerta di Cdp mentre vanno male Exor (-1,2%), Bper (-1,1%) e Cnh (-1%).
Gira al rialzo il petrolio sulle attese per il meeting dell’Opec+, giovedì, e di una riapertura del Canale di Suez, dopo che la Ever Given è tornata a galleggiare. Ne beneficiano i titoli dell’energia, miglior comparto in Europa (+0,8% l’indice Dj Stoxx di settore) come pure le materie prime (+0,5%). In calo invece i future su Wall Street, dove gli investitori temono code alla crisi di Archegos.
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Alitalia: gli stipendi ancora non sono stati pagati
Lo si apprende da fonti sindacali. Zeni: “2020 drammatico, subito un calo dei ricavi di 2 miliardi e 40 milioni”
(2)
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29 marzo 2021
19:22
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Gli stipendi dei dipendenti di Alitalia al momento non sono ancora stati pagati, si apprende da fonti sindacali, che precisano di non avere nemmeno ricevuto dall’azienda indicazioni su quando arriveranno le buste paga (solitamente vengono pagate il 27). Mercoledì i sindacati hanno in programma una riunione con i commissari.
“Il 2020 è stato un anno drammatico, ha determinato una paralisi della domanda, l’ordine di grandezza è del -90% dall’inizio della pandemia questo ha fatto si che abbiamo subito un calo dei ricavi di 2 miliardi e 40 milioni”.
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Lo ha detto il direttore generale di Alitalia Giancarlo Zeni al convegno ‘Rilancio del trasporto aereo nel mondo post Covid’ organizzato dalla senatrice M5s Giulia Lupo. “Nella settimana appena conclusa la società PWC ha finito l’asseverazione dei nostri numeri”, ha spiegato Zeni, aggiungendo che il “risultato operativo è risultato purtroppo in peggioramento di 20 milioni, che è l’1% dei ricavi dell’anno”.
“Rimane il fatto che è impossibile operare questa attività, che è diventata quasi un servizio pubblico essenziale, senza dei ristori”- ha aggiunto Zeni- “E su questo devo dire che Alitalia ha superato quest’anno ricevendo un aiuto tra i piu bassi in Europa: ha ricevuto ristori per 9 euro per posto offerto, mentre altri concorrenti europei ne hanno ricevuti 88 euro a posto offerto. E non solo ne abbiamo ricevuto in maniera limitata, ma anche con grande lentezza: se pensate che oggi stiamo ancora aspettando quelli di novembre e dicembre vi dà l’idea del grado di tensione finanziaria con il quale si è dovuto lavorare”.
Manifestazione di tutti i lavoratori Alitalia e Cityliner il 30 marzo dalle 9.30 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ad organizzarla unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo per “l’incertezza sull’erogazione delle retribuzioni, sull’anticipo della cassa integrazione straordinaria e sull’integrazione del Fondo straordinario del trasporto aereo”. “Diciamo no ad una compagnia di bandiera ‘bonsai’ ed ai ricatti delle lobbies europee. Chiediamo un vero rilancio di Alitalia per il paese e per tutti i lavoratori”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Senza risposte dal Governo sul presente e il futuro di 11 mila lavoratori e delle loro famiglie a rischio sostentamento – annunciano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo – la protesta proseguirà ad oltranza”.
“Dispiace vedere come alcuni sindacalisti strumentalizzino vicende e sofferenze personali. Nel rispetto dei diritti di ognuno e fermo restando che nell’ambito delle proprie competenze il Mise tutelerà i diritti di tutti, si vuole però chiarire che non è questo ministero l’interlocutore naturale e appropriato per i manifestanti che domani intendono venire in via Molise” sotto il Ministero, afferma il Mise in una nota circa la manifestazione di domani dei lavoratori Alitalia, organizzata dai sindacati. “Per chiedere chiarimenti i sindacati dovrebbero andare al Mef che ha titolarità decisionali su Ita e sul relativo personale da assumere. Per quanto riguarda questo ministero si ricorda che nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra sindacati e commissari straordinari che danno attuazione al programma e prendono decisioni anche sul pagamento degli stipendi dei dipendenti. In ogni caso il governo italiano sta tutelando al massimo gli interessi del Paese”, spiega la nota.
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Ubi acquisisce restante 35% di Pramerica sgr da Prudential
Ulteriore passo nell’integrazione in Intesa Sanpaolo
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29 marzo 2021
14:26
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Ubi Banca ha concluso l’acquisto del 35% di Pramerica Sgr da Prudential Financial, Inc. L’accordo porta al 100% la partecipazione di Ubi nella società di gestione del risparmio.
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Prudential aveva acquisito la quota di minoranza in Pramerica sgr nel 2002. Intesa Sanpaolo, invece, l’anno scorso ha portato a termine l’Offerta pubblica di acquisto e scambio acquisendo Ubi Banca, azionista di maggioranza di Pramerica. L’operazione con la quale Ubi ha acquisito la quota di minoranza di Pramerica sostiene l’obiettivo del Gruppo Intesa Sanpaolo di divenire una Wealth Management and Protection company a livello europeo e conferma il modello di business basato sul possesso di proprie fabbriche prodotto.
Attraverso la sua controllata Eurizon, Intesa Sanpaolo è già leader nel settore del risparmio gestito in Italia ed opera già in numerosi mercati internazionali (Lussemburgo, Regno Unito, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Europa dell’Est, Hong Kong e Cina continentale), con un’ampia gamma di prodotti e servizi di asset management per clienti retail, privati e istituzionali.
Con questa acquisizione si consegue un ulteriore passo nell’integrazione di UBI Banca in Intesa Sanpaolo.
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Borsa: Milano cauta (+0,04%), banche contrastate, su Poste
Bene i petroliferi. Guadagnano Tim e Atlantia. In rosso Cnh
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29 marzo 2021
14:59
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E’ cauta Piazza Affari (+0,04%) a metà seduta, con la settimana che precede le festività di Pasqua concentrata soprattutto sulla lotta alla pandemia, anche a livello internazionale. A Milano, dove lo spread è a 96,7 punti, sostanzialmente stabile, col rendimento del decennale italiano allo 0,61%, le banche vanno in ordine sparso, con Carige sempre in cerca di un riassetto.
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Guadagnano qualcosa Creval (+0,8%) col Cda che ha bocciato l’opa di Agricole, inoltre Banco Bpm (+0,4%) e Fineco (+0,1%), mentre è praticamente piatta Intesa (-0,09%) e perdono Unicredit (-1%) e Bper (-1,1%). In fondo al listino principale Exor (-1,2%) con Cnh (-1,2%), che aveva chiuso la settimana precedente con l’acquisizione di una quota minoritaria di Bennamann, produttore di tecnologie agricole.
In forma i petroliferi, a partire da Tenaris (+0,9%), Eni (+0,6%) e piatta Saipem (+0,04%), con la situazione deteriorata dal punto dei vista della sicurezza in Mozambico, col greggio in rialzo (+0,7%) a 61,4 dollari al barile, mentre stanno procedendo le operazioni per liberare il canale di Suez da una nave incagliata e il fermo aveva fatto correre il greggio nei giorni scorsi.
Male tra i farmaceutici Diasorin (-1%), che intanto ha ricevuto il via libera negli Usa ai test anti-covid. Decisi guadagni per Poste (+1,8%), e Tim (+1,6%). Bene Atlantia (+1,2%) nel giorno dell’assemblea sull’eventuale proroga per la scissione di Aspi e in attesa di una nuova offerta dalla cordata di Cdp. Fuori dal listino principale sprint della società d’intermediazione Conafi (+20,4%), del gruppo di biancheria Caleffi (+20,2%) e dell’immobiliare Nova Re (+13,9%).
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Borsa: Europa indecisa con WS aperta in rosso, banche tese
Banche tese, bene i titoli automobilistici
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29 marzo 2021
15:42
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Meno ottimiste e in rosso per quanto riguarda Londra (-0,5%) le principali Borse europee, con Wall Street aperta in rosso, con gli investitori che secondo alcuni analisti guardano al crollo dell’hedge fund Archegos, ma ancora di più agli scarsi dividendi rispetto a quanto sono costose le azioni statunitensi. In primo piano resta intanto ancora la lotta al Covid con i vaccini e le restrizioni in vari Paesi.
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In Europa le Piazze migliori sono Francoforte (+0,2%) e Parigi (+0,3%), mentre sono piatte Madrid (+0,01%) e Milano (+0,053%).
L’indice d’area, Stoxx 600, è debole (+0,09%), sostenuto da beni di prima necessità (+0,6%), energia e materiali. In rialzo i petroliferi, a iniziare da Polski Koncern (+2,8%) e Aker (+1,6%), mentre fanno eccezione Bp (-0,9%), con accuse nel Maryland, insieme ad altre 23 società, dal punto di vista del contributo al peggioramento climatico, e Neste Oyj (-0,5%), col greggio in calo (-0,8%) a 60,4 dollari al barile, mentre è stato liberato il canale di Suez. Male gli investimenti immobiliari e la gran parte delle banche, iniziando da Virgin Money (-1,3%) e Bank of Ireland (-1,4%), con guadagni per alcune, come Bankinter (+1,5%) e Banco de Sabadell (+0,9%). In forma le auto, soprattutto Bmw (+1,6%), Porsche (+1,7%) e Volkswagen (+1,4%), mentre perde Ferrari (-0,7%).
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Borsa: Europa migliora dopo riapertura Suez, banche in rosso
Bene petroliferi, pur con calo greggio. Guadagnano le auto
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29 marzo 2021
16:53
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Migliorano le principali Borse europee, dopo la notizia della riapertura del canale di Suez, mentre restano sullo sfondo i problemi sanitari e economici legati alla pandemia da covid 19. La maglia rosa va a Parigi (+0,6%), seguita da Francoforte (+0,5%), Madrid (+0,4%) e Londra (-0,1%).
Si solleva anche Milano (+0,3%), con lo spread a 96,3 punti, stabile, e il rendimento del decennale italiano in lieve salita allo 0,63%.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,2%, spinto da beni di prima necessità e utility, mentre pesano in negativo gli investimenti immobiliari. Bene i farmaceutici, in particolare Novo Nordisk (+1,8%), Vifor (+1,5%) e AstraZeneca (+1,3%)- Bene la maggioranza dei petroliferi, a iniziare da Aker (+1,6%) e Polski Koncern (+1,4%), nonostante il greggio in calo (-0,5%) a 60,6 dollari al barile, dopo la riapertura del canale di Suez. Positive le auto, soprattutto Bmw (+1,9%) e Volkswagen (+1,4%). In rosso quasi tutte le banche, in particolare Bnp Paribas (-1,5%), SocGen (-1,7%) e Virgin Money (-1,9%), con eccezioni come CaixaBank (+1%) e Banco de Sabadell (+1,5%).
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Aspi: assemblea Atlantia non approva proroga scissione
Non raggiunto il quorum, ‘no’ solo da due azionisti
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29 marzo 2021
16:58
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L’assemblea straordinaria degli azionisti di Atlantia, che si è riunita oggi sotto la presidenza di Fabio Cerchiai, non ha approvato la proroga da 31 marzo al 31 luglio 2021 del termine per l’avveramento della condizione sospensiva di cui all’art. 7.1 del Progetto di Scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore di Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A.
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approvato dall’Assemblea Straordinaria dello scorso 15 gennaio. Lo si legge nella nota diffusa al termine della riunione.
La proposta di delibera “non ha infatti raggiunto il quorum deliberativo previsto dalla legge per le assemblee straordinarie (2/3 del capitale rappresentato in Assemblea) avendo ottenuto il voto favorevole di 1.167 azionisti pari al 51,80% del capitale presente in Assemblea ed il voto contrario di 2 azionisti pari al 48,06%, mentre si sono astenuti 12 azionisti pari allo 0,14 % del capitale presente”.
L’intervento dei soci in assemblea, che ha registrato la partecipazione del 72,32% del capitale sociale della società, ha avuto luogo esclusivamente tramite il Rappresentante Designato in considerazione delle previsioni normative emanate per il contenimento del contagio da Covid-19.
Ora, “in assenza di offerte – entro il 31 marzo p.v. – per l’acquisto della complessiva partecipazione che Atlantia verrebbe a detenere in Autostrade Concessioni e Costruzioni ai sensi del progetto di scissione, la scissione sarà interrotta e l’operazione di cui la stessa è parte non si perfezionerà”.
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Alitalia: sindacati, domani manifestazione al Mise
Ministero, tuteliamo gli interessi del Paese
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29 marzo 2021
19:43
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Manifestazione di tutti i lavoratori Alitalia e Cityliner domani 30 marzo dalle 9.30 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ad organizzarla unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo per “l’incertezza sull’erogazione delle retribuzioni, sull’anticipo della cassa integrazione straordinaria e sull’integrazione del Fondo straordinario del trasporto aereo”. “Diciamo no ad una compagnia di bandiera ‘bonsai’ ed ai ricatti delle lobbies europee.
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Chiediamo un vero rilancio di Alitalia per il paese e per tutti i lavoratori”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Senza risposte dal Governo sul presente e il futuro di 11 mila lavoratori e delle loro famiglie a rischio sostentamento, la protesta proseguirà ad oltranza”, avvertono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo.
“Dispiace vedere come alcuni sindacalisti strumentalizzino vicende e sofferenze personali. Nel rispetto dei diritti di ognuno e fermo restando che nell’ambito delle proprie competenze il Mise tutelerà i diritti di tutti, si vuole però chiarire che non è questo ministero l’interlocutore naturale e appropriato per i manifestanti”, afferma il Mise in una nota. “Per chiedere chiarimenti i sindacati dovrebbero andare al Mef che ha titolarità decisionali su Ita e sul relativo personale da assumere. Per quanto riguarda questo ministero si ricorda che nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra sindacati e commissari straordinari che danno attuazione al programma e prendono decisioni anche sul pagamento degli stipendi dei dipendenti. In ogni caso il governo italiano sta tutelando al massimo gli interessi del Paese”, sottolinea il Mise.
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Borsa: Milano chiude in leggero positivo (+0,1%)
Il Ftse Mib a 24.421 punti
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MILANO
29 marzo 2021
17:37
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Chiusura in leggero positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,12% a 24.421 punti.
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Borsa: Europa chiude a più velocità, Londra e Madrid (-0,07%)
Positive Parigi e Francoforte (+0,4%)
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29 marzo 2021
18:03
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Chiusura a più velocità per le principali Borse europee. Le migliori sono state Francoforte (+0,47%) a 14.817 punti, seguita da Parigi (+0,45%) a 6.015 punti, mentre hanno terminato piatte la seduta Londra e Madrid (-0,07%), la prima a 6.736 punti e la seconda a 8.492 punti.
Un andamento poco mosso ha caratterizzato l’intera seduta, senza seguire il rosso di Wall Street e con una spinta verso l’alto, esaurita in breve, a metà pomeriggio, con la notizia della riapertura del canale di Suez, rimossa la nave cargo rimasta incagliata dal 24 marzo.
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Spread Btp-Bund: chiude in lieve calo a 95,7 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,63%
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29 marzo 2021
18:05
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 95,79 punti base, in lieve calo rispetto alla chiusura a 96,4 punti di venerdì. Nel corso della seduta ha toccato un minimo di 95,3 punti poco dopo l’apertura e un massimo di 97,7 punti verso le 10.30.
Il rendimento del decennale italiano è allo 0,63%, non distante dallo 0,61% di venerdì. Durante la seduta ha toccato un minimo dello 0,59% verso le 9 e un massimo dello 0,64% poco dopo le 17.
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Bollette luce e gas più care ad aprile, sconti a pmi
Arera, in secondo trimestre +3,8% per elettricità e +3,9% per gas
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29 marzo 2021
19:19
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Primavera con prezzi in aumento per le bollette di elettricità e gas spinte dall’aumento delle materie prime: dal primo aprile, così una famiglia italiana tipo si troverà a spendere in media il 3,8% per l’elettricità e il 3,9% in più per il gas. Nonostante il nuovo rialzo però la spesa annuale sarà complessivamente ancora leggermente inferiore, circa 56 euro, a quella dell’anno precedente, circa 517 euro (-0,7%, ovvero 4 euro rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente -1° luglio 2019 – 30 giugno 2020) per l’elettricità e circa 966 euro per il gas (-5,2%, pari a 52 euro, rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente).
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Per le piccole imprese però a mitigare gli aumenti in arrivo nel secondo trimestre dell’anno arriverà, l’effetto ‘tagliabollette’ previsto nel Dl sostegni: 600 milioni di risparmi complessivi per una platea di circa 3,7 milioni di soggetti con uno sconto ad aprile, maggio e giugno. Lo sconto arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza di 15 kW con un risparmio fino al 70% per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura. Gli aumenti però sono una ennesima stangata secondo i consumatori:”Per questo avevamo proposto all’inizio della pandemia di ridurre l’Iva sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali come è attualmente”, dice Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Lo chiediamo ora anche al Governo Draghi”. “Sulla spesa degli italiani per luce e gas pesa una tassazione oramai insostenibile”, afferma il Codacons: quasi la metà della bolletta del gas se ne andrà dall’1 aprile per oneri e imposte (il 43,1%), mentre per l’elettricità la tassazione pesa per il 33,1% su ogni fattura”. In dettaglio, l’Arera spiega che per quanto riguarda l’aggiornamento dei prezzi dei servizi di tutela, gli aumenti sono sostanzialmente legati al trend di crescita delle quotazioni delle principali commodities energetiche, che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2020 e soprattutto il primo trimestre 2021. “L’aumento è guidato dal forte apprezzamento delle materie prime influenzato anche dalle attese per una prossima ripresa economica, sulla quale i mercati stanno scommettendo, ora che i piani vaccinali rendono più concreta l’uscita dalla pandemia” – dice il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini – “Supportare le imprese in questi mesi è quindi una scelta prioritaria, dal forte valore sociale anche per le famiglie, per questo l’Autorità ha dato immediata esecuzione anche al provvedimento del Decreto Sostegni e rinviato il previsto aumento degli oneri generali di sistema”.
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Borsa: Milano poco mossa, banche al palo, bene Poste e Tim
Bene i petroliferi, farmaceutici in ordine sparso. Giù Cnh
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29 marzo 2021
18:43
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Poco mossa la seduta di apertura della settimana che si avvia alle festività di Pasqua a Piazza Affari (+0,1%), con lo spread rimasto sostanzialmente stabile, che ha chiuso in lieve calo a 95,7 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,63%. Milano, come le altre principali Borse europee, ha patito poco l’andamento negativo di Wall Street, e ha beneficiato della spinta di ottimismo data dalla riapertura del canale di Suez, liberato dalla nave rimasta incagliata da metà della scorsa settimana.
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Immediato il riflesso su un calo per il greggio, che era volato con il blocco dei cargo, per poi trovarsi a sera piatto (wti +0,08%) a 60,9 dollari al barile. Tra i petroliferi sono comunque rimasti in rialzo Eni (+1,1%) e Tenaris (+0,5%), mentre ha perso Saipem (-0,2%), con la situazione deteriorata dal punto dei vista della sicurezza in Mozambico. In calo l’oro (-0,7%) a 1.714 dollari l’oncia.
Resta in primo piano il covid 19, tra problemi sanitari ed economici e a Piazza Affari tra i farmaceutici è andato bene Recordati (+1%), ma non Diasorin (-1,2%), che intanto ha ricevuto il via libera negli Usa ai test anti-covid. Tra le banche scarso ottimismo, come nel resto d’Europa. Eccezioni Banco Bpm (+0,3%) e Creval (+0,8%) col Cda che ha bocciato l’opa di Agricole. Giù invece Intesa (-0,5%), Fineco (-0,7%) e Unicredit (-1,3%). Scarsi guadagni per Stellantis (0,1%), in ribasso Ferrari (-0,2%). In cima al listino principale Poste (+2,1%) e Tim (+1,6%), poco distante Italgas (+1,4%). In fondo Cnh (-1,8%). Fuori dal listino principale Sprint per Conafi (+16,8%), Caleffi (+16,1%) e Nova Re (+15%).
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Alitalia: Mise, tuteliamo interessi Paese
Non strumentalizzare sofferenze. Su personale competenza Mef
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29 marzo 2021
18:53
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“Dispiace vedere come alcuni sindacalisti strumentalizzino vicende e sofferenze personali.
Nel rispetto dei diritti di ognuno e fermo restando che nell’ambito delle proprie competenze il Mise tutelerà i diritti di tutti, si vuole però chiarire che non è questo ministero l’interlocutore naturale e appropriato per i manifestanti che domani intendono venire in via Molise” sotto il Ministero.
Lo afferma il Mise in una nota circa la manifestazione di domani dei lavoratori Alitalia, organizzata dai sindacati. “Per chiedere chiarimenti i sindacati dovrebbero andare al Mef che ha titolarità decisionali su Ita e sul relativo personale da assumere. Per quanto riguarda questo ministero si ricorda che nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra sindacati e commissari straordinari che danno attuazione al programma e prendono decisioni anche sul pagamento degli stipendi dei dipendenti. In ogni caso il governo italiano sta tutelando al massimo gli interessi del Paese”, spiega la nota.
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Cgil-Cisl-Uil,a rider Just eat contratto logistica, 4.000 assunti
Sindacati, rider Just Eat diventano così lavoratori dipendenti
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29 marzo 2021
19:41
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I rider di Just Eat avranno il contratto della logistica: lo prevede un accordo tra JustEatTAKEAWAY.com Express Italy Srl, e le categorie di Cgil, Cisl, Uil dei trasporti e dei lavoratori atipici. “E’ un risultato importante, che – affermano Cgil, Cisl, Uil – restituisce la giusta dignità all’attività di questi lavoratori, affermando diritti ed eque tutele contrattuali.
Just Eat Takeaway ha accettato di applicare ai rider il Ccnl Logistica integralmente articolando le diverse clausole e la necessità di maggiore flessibilità organizzativa con un accordo aziendale, I rider di Just Eat diventano così lavoratori dipendenti”.
Il gruppo delle consegne a domicilio, in novembre aveva annunciato l’avvio del processo di regolarizzazione, secondo il quale Just Eat in Italia prevede l’inquadramento dei rider come lavoratori subordinati e nel corso l’anno l’assunzione di circa 4.000 rider in tutto il
Paese.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 61,56 dollari
Quotazioni salgono dell’1%
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NEW YORK
29 marzo 2021
20:47
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1% a 61,56 dollari al barile.
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Bonomi a sindacati, serve grande patto su riforme per il lavoro
Dobbiamo farlo su ammortizzatori sociali e politiche attive
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29 marzo 2021
21:05
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“Di patti con il sindacato ne abbiamo fatti, come da inizio pandemia per i protocolli di sicurezza. E rinnovando i contratti”, come quello “rivoluzionario” dei metalmeccanici.
Oggi “dobbiamo fare un grande patto sulle riforma degli ammortizzatori sociali e sulle politiche attive del lavoro”. Su “formazione, welfare e su come dare occupabilità”. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, lo sottolinea – ospite di Stasera Italia su rete4 – dopo aver ribadito la posizione degli industriali sul blocco dei licenziamenti (“chiediamo misure per le assunzioni”, per esempio ampliando il contratto espansione per sostenere una staffetta generazionale. “Non per licenziare”) e dopo aver sottolineato l’impatto della crisi Covid sul lavoro.
“Dal 2014 al 2019, in 5 anni abbiamo creato 800mila posti di lavoro”, con la crisi Covid ne abbiamo “persi 450mila. Quelli che non studiano e non cercano lavoro, i Neet, sono aumentati di 250mila. I più colpiti sono uomini e donne. Dobbiamo dare risposte a queste persone”, dice il leader degli industriali. POLITICA
