Ultimo aggiornamento 15 Ottobre, 2021, 23:44:05 di Maurizio Barra
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Green pass: a Roma 12 arresti, anche vertici Forza Nuova
Lo si apprende da fonti di polizia
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10 ottobre 2021
05:57
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Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Fra loro i vertici di Forza Nuova.
Lo si apprende da fonti di polizia. POLITICA
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Festa con 350 persone in ex agriturismo, sanzionato titolare
Si pagava il biglietto e non si richiedeva il Green pass
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REGGIO EMILIA
10 ottobre 2021
10:50
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Una festa con circa 350 persone nei locali di un ex agriturismo, ingresso a 10 euro e niente Green pass. Era organizzata a Quattro Castella (Reggio Emilia) e il titolare, un 27enne che non aveva l’autorizzazione e ha violato le norme anti Covid, è stato scoperto e multato dai carabinieri È successo venerdì notte.
I militari sono intervenuti per controlli all’interno del locale, dotato anche di un’area esterna, verificando che i partecipanti avevano pagato il biglietto e non avevano dovuto esibire il certificato verde. Il titolare ha avuto 4.400 euro di multa e la festa è stata interrotta. Lo stesso 27enne alla fine dello scorso mese era stato scoperto sempre dai carabinieri per un’altra festa non autorizzata: in quel caso aveva organizzato l’evento al parco Lido di San Polo.
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Guerriglia a Roma dopo il corteo No pass, FN alza il livello scontro: ‘La rivolta non si ferma’
Dodici gli arresti, tra cui i leader Fiore e Castellino. 600 manifestanti identificati, 38 agenti feriti. Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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11 ottobre 2021
11:47
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Dopo gli scontri Forza Nuova alza il livello dello scontro. “Fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”.
Così in un comunicato gli esponenti di Forza Nuova che – commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma – aggiungono: “la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”. Per gli esponenti di Forza Nuova, il popolo “ha deciso di alzare il livello dello scontro”.
Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliamo Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova.
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Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
C’è anche un ex appartenente ai Nar tra i 12 arrestati. Sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in flagranza, altre sei, fra i quali appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, per altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti.
Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Lo rende noto la Questura. Durante i servizi preventivi alla manifestazione – sottolinea la questura – sono stati intercettati ed identificati 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto.
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che oggi partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
Tutte le sedi della Cgil sono aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. “Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”, ha aggiunto Landini.
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“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha concluso.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt. Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Attacco alla Cgil, Landini: “Offesa la Costituzione, violentato il mondo del lavoro”
“Sciogliere le formazioni che si richiamano al fascismo”. Presidi Cgil in diverse città. A Roma presenti esponenti politici e sindacali, anche il capogruppo di Fdi Lollobrigida
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10 ottobre 2021
21:51
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”.
Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini all’assemblea generale del sindacato. “Vorrei ringraziare il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i presidenti di Camera e Senato e vorrei ringraziare tutte le persone anche semplici iscritti e cittadini che si sono sentite violentate e colpite da quello che è successo alla Cgil”.
Non è rabbia quella del segretario generale della Cgil Maurizio Landini ma la forza di chi vuole guardare avanti. “Sono in una fase di lucidità: lo Stato deve reagire, vengano arrestati, paghino per quello che hanno fatto e venga applicata la nostra Costituzione” antifascista, non è il momento della rabbia ribadisce ma è “il momento di ascoltare e dare voce ai bisogni di questo Paese”. “Bisogna saper unire il Paese” risponde a Lucia Annunziata che lo intervista chiedendogli qual è oggi il suo stato d’animo.
Cgil, Landini: “Atto squadrista e fascista preorganizzato. Il governo sciolga questi gruppi”
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“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha aggiunto. Insiste su questo punto anche Emanuele Fiano, deputato del Pd presente al presidio Cgil di Milano:”Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”. Al dibattito politico sullo scioglimento delle formazioni fasciste partecipano anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Anche Giorgia Meloni prende le distanze: “E’ sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”. All’assemblea generale della Cgil era presente anche Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Alla fine del discorso del segretario della Cgil Maurizio Landini, prima di andare via, Lolllobrigida si è avvicinato a Landini per un breve saluto, esprimendo la totale solidarietà di tutta Fratelli d’Italia, anche a nome di Giorgia Meloni che non ha potuto essere presente, essendo a Madrid. Nella sede della Cgil anche i candidati sindaco di Roma Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti e Carlo Calenda. “Sono venuto a portare la solidarietà perché quello che è accaduto è ignobile perché la violenza è sempre deprecabile. Quindi ho portato a Landini e alla Cgil la mia solidarietà perché hanno subito un attacco violento e questo non va bene”. Così il candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti dopo aver portato solidarietà al sindacato attaccato ieri. “Essere qui significa aderire ad una manifestazione antifascista? Io sono qui per portare solidarietà a Landini e alla Cgil per quello che hanno subito. Io sono contrario a qualsivoglia tipo di violenza e totalitarismo. Violenza fascista? La violenza è violenza”. “Le immagini di violenza che abbiamo visto sono inaccettabili. Solidarietà alla #Cgil. Ribadisco chiaramente che Roma è orgogliosamente antifascista e che per Fn non ci può essere spazio nella nostra città”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Al netto delle immagini viste , vedere dal vivo la devastazione di quelle stanze e la violenza contro un luogo simbolo è un pugno nello stomaco. Dobbiamo essere molto duri contro chi ha commesso qusti reati. Io sono per tenere il pugno di ferro anche contro chi si richiama all’estrema destra. Altra cosa è lavoirare per conquistare la fiducia di tanti che non sono paragonabili ai violenti ma hanno ancora paura dei vaccini”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Rai tre.
E proprio su questo punto Landini ha sottolineato “E’ molto importante che le forze politiche oggi qui ci siano, la difesa della democrazia e della Costituzione è centrale. Mi auguro che tutti siano coerenti con la loro presenza qui davanti” riferendosi alla presenza anche del capogruppo del capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida. “In gioco c’è il futuro del paese”, ha rimarcato Landini.
Anche il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha parlato con il leader della Cgil Maurizio Landini per esprimergli solidarietà per l’inaccettabile violenza che nulla a che fare con la politica e con la democrazia. “Aderiremo alla manifestazione che ci sarà sabato convocata dai sindacati”, e “auspico che anche Salvini e Meloni partecipino”. Così il leader M5S Giuseppe Conte arrivando alla sede della Cgil a Roma, sottolineando che “dobbiamo partecipare tutti e sarà una grande manifestazione in cui dobbiamo ribadire che nonostante la situazione di emergenza che l’Italia sta attraversando da un anno e mezzo la dialettica democratica è più viva che mai. Alla violenza squadrista rispondiamo con il dialogo serrato ma civile con tutte le forze politiche”. Conte auspica anche lo scioglimento di Forza Nuova.
Solidarietà anche dal segretario del Pd Enrico Letta. “Bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittima in un modo o in un altro queste forme di violenza. Oggi tutti hanno condannato ma la vicenda è nata perché sono mesi che ci sono ambiguità su questi temi”. Così il segretario del Pd Enrico Letta a Mezz’ora in più su Rai 3.”Esiste un fermento e cova un malessere fortissimo. Credo che bisogna alzare la guardia, ed essere netti sulla questione dello scioglimento Forza Nuova. Le immagini sono chiare, non ci sono molti dubbi. Presenteremo una mozione, poi sono altri i meccanismi che portano allo scioglimento. Ma la Costituzione è chiarissima, non ci sono dubbi che Forza Nuova debba essere sciolta” ha detto il segretario dl Pd secondo il quale va ripensata anche l’introduzione dell’obbligo vaccinale, finora visto come estrema ratio.
Su questo tema risponde Speranza: “Abbiamo reso il vaccino obbligatorio per i sanitari e operatori Rsa. I numeri dell’epidemia in questo momento sono tra i più bassi in Ue e c’è una capacità del paese di tenere la curva sotto controllo, quindi le scelte che abbiamo compiuto hanno portato dei risultati. Quindi l’obbligatorietà del vaccino è tra le possibilità ma in questo momento il governo ha scelto un’altra strategia ma abbiamo un margine per valutare e vedere”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Eitan: cominciata la terza e ultima udienza a Tel Aviv
Legali, si va avanti ad oltranza
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10 ottobre 2021
13:44
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E’ cominciata al tribunale della famiglia di Tel Aviv la terza e ultima udienza a porte chiuse sulla vicenda di Eitan , il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. In aula – dove si discute in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione di minori – sono presenti Aya Biran , zia paterna e affidataria della tutela del bambino, e il nonno materno Shmuel Peleg che ha portato Eital in Israele senza consenso ed è indagato in Italia per sequestro di persone.
C’è anche la figlia Gali Peleg , sorella della mamma di Eitan, che in Israele ha chiesto l’adozione del piccolo. Secondo gli avvocati l’udienza andrà a oltranza.
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Scuola: niente quarantena con un caso, sorveglianza con test
Bozza ministero, ma resta per i bambini 0-6 anni
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11 ottobre 2021
11:36
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Per ridurre al minimo la didattica a distanza cambia la strategia per i contagi nella scuola: meno quarantena e più test. Le novità sono contenute nella bozza con le ‘Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico’ redatta dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione e con il contributo di due Regioni.
Sette pagine aggiornate al 7 ottobre che si pongono l’obiettivo di “semplificare” le procedure definendo un sistema che “preveda una serie di automatismi gestibili sin dalle prime fasi direttamente dal dirigente scolastico e dal referente scolastico Covid-19, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione”.
Nelle scuole primarie e secondarie, secondo la bozza, in presenza di un caso positivo tra gli alunni, i compagni saranno sotto “sorveglianza con testing” e in caso di risultato negativo dei loro test potranno tornare in classe. Se tra i contatti invece dovesse risultare un secondo alunno positivo, coloro che sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi potranno rientrare in classe e saranno “in sorveglianza con testing”, ma per quanti non sono stati vaccinati scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi tra i contatti del primo contagiato, quindi se tre studenti risulteranno positivi solo a quel punto scatterà la quarantena per tutta la classe. Le stesse regole varranno sempre per le scuole primarie e secondarie anche in presenza di un caso positivo tra gli insegnanti o gli operatori scolastici.
Dunque per gli alunni delle classi in cui l’insegnante ha svolto attività in presenza, ci sarà la sorveglianza “con testing” e il rientro a scuola dopo il risultato negativo del test. In presenza di un ulteriore caso positivo oltre all’insegnante per i quanto sono vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: è prevista sorveglianza con testing, mentre per non vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi oltre all’insegnate ci sarà la quarantena per tutta la classe.
Diverse le procedure per i bambini da 0 a 6 anni: in presenza di un caso positivo all’interno servizi educativi per l’infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni. Mentre per gli educatori ed operatori la quarantena potrà variare da 7 a 10 giorni sulla base delle indicazioni del ministero della Salute, I sindacati nei giorni scorsi avevano chiesto che “la questione delle quarantene” fosse risolta al più presto chiedendo, appunto, una gestione “omogenea” proprio per evitare le difformità tra Regioni e a volte anche tra Asl della stessa città Per il sindacato dei presidi, guidato da Antonello Giannelli, ‘se, come sembra, l’essere stati vaccinati rappresenterà un vantaggio per ridurre i tempi della quarantena, ricordiamo che tale indicatore non potrà essere utilizzato per gli alunni di età inferiore ai 12 anni’. Chi ha invocato prudenza è Elvira Serafini dello Snals: “quarantene troppo ridotte non ci convincono, temiamo trasmissione troppo veloci del virus’.
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Leader IoApro, ‘si sfonda la Cgil’. Danneggiata la sede a Roma
Una finestra rotta, una tapparella divelta, danneggiati computer e stampanti, librerie rovesciate e vetri a terra
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ROMA
10 ottobre 2021
14:06
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C’era anche il ristoratore Biagio Passaro, leader del movimento ‘IoApro’ tra i manifestanti che ieri hanno invaso la sede della Cgil a Roma. “Si sfonda la sede della Cgil” è il video girato e condiviso in diretta su Facebook da Passaro sulla pagina del movimento, con l’ingresso della folla nei locali.
“Ragazzi, IoApro e tutti hanno invaso la Cgil”, dice poi riprendendosi all’interno Passaro, brand manager del franchising Regina Margherita che negli scorsi mesi ha incontrato anche politici come Matteo Salvini e Vittorio Sgarbi.
L’edificio che ospita la Cgil presenta danni visibili dell’attacco già dall’esterno, una finestra rotta e una tapparella divelta, e anche all’interno i segni del danneggiamento sono evidenti, con computer e stampanti rotti, librerie rovesciate, quadri danneggiati, vetri a terra.
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Green pass: a corteo Milano un arresto e 57 denunciati
In manette giovane che ha colpito violentemente poliziotto
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MILANO
10 ottobre 2021
15:33
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Una persona è stata arrestata, e 57 denunciate, per il loro comportamento alla manifestazione dei ‘No Green pass’ che si è svolta ieri a Milano.
Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’arrestato è un milanese, di 25 anni.
E’ stato bloccato mentre si allontanava all’interno della metropolitana 1, linea rossa, nella stazione di Porta Venezia, dopo aver colpito violentemente alla schiena, davanti alla Stazione Centrale, un poliziotto in servizio che ha riportato una prognosi di 7 giorni.
Altre 48 persone (di cui quasi la metà espressione di gruppi d’area) sono state denunciate per interruzione di servizio pubblico e violenza privata. E altre 6, oltre che per questi reati, anche per istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata. Infine 3 persone sono state denunciate – oltre che per gli art. 340 (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), 415 (istigazione a disobbedire alle leggi), 610 (violenza privata) del Codice penale e dell’art. 18 del Tulps (manifestazione non prevista) – per oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità e resistenza a pubblico ufficiale.
Al corteo hanno preso parte – valuta la polizia – circa 5 mila persone, che si sono riunite senza preavviso. I manifestanti hanno attraversato il centro della città tentando, senza riuscirvi, di bloccare la circolazione dei treni in Stazione Centrale.
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Vacanza in hotel a un euro a notte, ma in diretta streaming
La proposta di un albergo di Rimini in stile ‘Grande Fratello’
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BOLOGNA
11 ottobre 2021
10:37
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Una vacanza per coppie di cinque giorni a un euro a notte a patto che gli ospiti accettino di essere in diretta streaming 24 ore su 24. E’ la proposta, per la prossima estate, dello ‘Stupido Hotel’ di Rimini, di cui dà conto il Corriere di Romagna.
L’albergo ‘Grande Fratello’ è immaginato dal suo gestore, Fabio Siva: “Siamo nell’epoca del digitale.
Siamo tutti in rete, contemporaneamente. Siamo tutti su Facebook, Instagram, TikTok, Twitch. Tutti si vogliono far vedere. Offriamo a tutti una vacanza al prezzo minimo a patto che paghino con la privacy”.
Al quarto piano dell’hotel, isolato dal resto, ci saranno telecamere in tre stanze, una sala regia con una voce che presenterà e commenterà la diretta streaming. “Un’altra telecamera verrà posizionata nel corridoio centrale, in cui gli ospiti faranno colazione assieme. E un’altra verrà installata nel terrazzo, dove ci saranno sdraio, ombrelloni e una vasca idromassaggio per quattro persone. Toglieremo le porte delle camere e stabiliremo alcuni momenti comuni obbligatori, per far sì che le coppie interagiscano fra di loro quanto più possibile”, spiega Siva. Lo streaming, annuncia, sarà 24 ore al giorno su Twitch, 12 su YouTube, due su Facebook, “e stiamo progettando quelle sugli altri social network”. Il casting è avviato.
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Green pass: Jared Leto finisce negli scontri a Roma
Il premio Oscar su Instagram, “colpito dai lacrimogeni”
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10 ottobre 2021
17:00
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Jared Leto è arrivato a Roma e si è ritrovato in mezzo agli scontri nella manifestazione No Green pass. L’attore statunitense ha documentato su Instagram la sua disavventura nel centro della Capitale.
“Sono finito in una protesta a Roma. Da quello che capisco era sull’obbligo di vaccini e il green pass. Sono stato colpito dai lacrimogeni e sono andato via”, scrive in una story.
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Incendi: vasto rogo in zone già colpite nell’Oristanese
Elicotteri e Canadair in azione a Santu Lussurgiu
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ORISTANO
10 ottobre 2021
17:25
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Torna l’emergenza incendi in Sardegna. Un vasto rogo è divampato nelle campagne di Santu Lussurgiu, il Comune in provincia di Oristano già duramente colpito dal fuoco a fine luglio.
Questa volta, però, le fiamme – alimentate da un forte vento di grecale – stanno interessando un’altra zona, precisamente la località Monte Ladu.
Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il Corpo forestale di Seneghe, che ha chiesto l’intervento di ben cinque elicotteri regionali (decollati dalle basi di Bosa-Fenosu-San Cosimo-Pula-Alà dei Sardi) e di due Canadair in arrivo da Ciampino.
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Chi sono Fiore e Castellino, i leader neri tra piazza e curva
In manette anche Aronica, ex Nar già condannato per terrorismo
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10 ottobre 2021
18:16
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Sono in stato d’arresto. Ieri erano insieme sulla scalinata di ingresso della Cgil, pronti a coordinare l’assalto alla storica sede del sindacato in Corso d’Italia.
Roberto Fiore e Giuliano Castellino, di fatto i vertici di Forza Nuova, movimento di estrema destra fondato da Fiore nel 1997. Tra loro anche Luigi Aronica, tra i fondatori dei Nuclei Armati Rivoluzionari. “Vecchi arnesi fascisti”, come si autodefinì Massimo Carminati nel corso del processo al Mondo di Mezzo, che tornano in piazza, tornano protagonisti di azioni dal “sapore eversivo”. Storie ed esistenze politiche che hanno viaggiato per anni parallele che si sono ritrovate unite nel credo neofascista e antisistema.
Da almeno un anno Fiore e Castellino sono in prima linea contro la “dittatura sanitaria”, le decisioni del governo in tema di pandemia e campagna vaccinale. Molte le manifestazioni che li hanno visti scendere in piazza a cadenza quasi settimanale.
Per Fiore il capitolo “No Covid” è solo l’ultimo di un percorso che ha radici lontane e affonda negli anni di piombo.
Castellino, il braccio destro romano di Fiore, si divide tra il movimentismo di estrema destra e la sua passione per la Roma e gli ambienti “curvaioli”, spesso fucina per le nuove leve dell’estremismo nero in salsa romana.
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Fiore, classe 1959 e padre di undici figli, fin da giovanissimo ha fatto parte di formazioni della galassia dell’estremismo “nero”. Alla fine degli anni ’70 fonda assieme a Giuseppe Dimitri e Gabriele Adinolfi, Terza Posizione. Agli inizi degli anni ’80 si trasferisce a Londra e riesce a sfuggire ad una richiesta di cattura emessa dalla Procura di Bologna nell’ambito dell’indagine sulla strage della stazione da cui però risulterà completamente estraneo. Nel 1982 viene arrestato, sempre a Londra, a seguito di un ordine di cattura internazionale. Le autorità inglesi negano l’estradizione e Fiore, condannato nel 1985 dalla Corte d’Appello di Roma per associazione sovversiva e banda armata, continuerà a vivere nella capitale britannica fino alla fine degli anni ’90 diventando imprenditore di successo con patrimonio milionario e fondando anche una società che organizza viaggi studio a Londra per gli studenti.
Rientrato in Italia mette su con Massimo Morsello, Fn e tenta di istituzionalizzare il movimento candidandosi a varie elezioni alleandosi anche con lo schieramento del Centrodestra. Nel 2008 approda al Parlamento europeo prendendo il posto lasciato da Alessandra Mussolini. Nel 2013 si candida alle politiche ma il movimento ottiene solo lo 0,26% dei consensi mentre nel 2019 Fn racimola appena lo 0,15%.
Anche Aronica, 65 anni e noto come ‘er pantera di Monteverde’, milita da anni in Fn ed è sempre presente nelle manifestazioni.
Per lui in passato una serie di condanne per un totale di circa 18 anni di carcere. L’ex Nar fu protagonista nel marzo del 1977 di un raid in un ristorante di Borgo Pio, a Roma, in cui rimasero ferite due persone e il suo nome compare anche nella vicenda dell’omicidio di Walter Rossi, militante di Lotta Continua. “Lo sai chi sono io? – disse Aronica ad un agente in tenuta antisommossa durante un corteo – Attento, mi sono fatto vent’anni di carcere per terrorismo”.
Il pedigree di Castellino, 45 anni, è decisamente meno antico degli altri due arrestati. Di Forza Nuova è il leader romano ma nel 2013 è stato dirigente della Destra guidata da Francesco Storace. Il suo nome compare in molte inchieste della procura capitolina a cominciare da quella su presunti ricatti all’allora presidente della Roma, Franco Sensi, per ottenere biglietti gratis. Nel luglio del 2020 è stato condannato a 5 anni e mezzo per l’aggressione a due giornalisti dell’Espresso avvenuta nel corso di una commemorazione al Verano dei fatti di Acca Larentia. Con lui alla sbarra anche lo storico leader di Avanguardia Nazionale, Vincenzo Nardulli. Nei suoi confronti, nel gennaio scorso è stata applicata la sorveglianza speciale per aver violato le disposizioni in vigore per l’emergenza Covid durante una manifestazione. Per il tribunale di Roma “organizza forme di protesta destinate a sfociare in scontri con le forze dell’ordine”.
Il 13 settembre scorso Castellino è stato raggiunto da un Daspo che gli vieterà la possibilità di assistere alle partite della Roma per i prossimi cinque anni. Una passione andata avanti anche in questi ultimi mesi di Green Pass.
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Migrante:17enne agganciato sotto tir in porto Ancona
Ferito a una gamba, scoperto da Polmare,soccorso da Croce Gialla
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ANCONA
10 ottobre 2021
20:06
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Un clandestino di 17 anni è stato scoperto oggi pomeriggio al porto di Ancona: era ‘agganciato’ sotto ad un tir appena sbarcato dalla Grecia, quando ha perso la presa ed è caduto a terra. La sua presenza, attorno alle 17, è stata notata dalla polizia di frontiera che ha fermato il mezzo e chiamato i soccorsi per il giovane rimasto ferito ad una gamba.
Sul posto è arrivata la Croce Gialla che ha portato il giovane, probabilmente di origine afghana, al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette. Dopo le cure mediche il 17enne sarà affidato al Comune. Sono in corso controlli da parte della Polmare per chiarire la posizione del camionista.
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Eitan: finite le udienze a Tel Aviv, sentenza entro 2 settimane
Oltre 12 ore per l’ultima assise, ascoltati numerosi testimoni
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TEL AVIV
11 ottobre 2021
09:08
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Con una seduta durata oltre 12 ore si è chiusa la notte scorsa la terza e ultima udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sulla vicenda di Eitan Biran, il piccolo sopravvisuto alla tragedia del Mottarone. “Ora gli avvocati – ha detto Shmuel Moran, legale di Aya Biran Nirko, zia paterna del bambino che ha la sua tutela – inoltreranno le loro conclusioni finali alla giudice che poi dovrà andare a sentenza”.
Per il verdetto – che si si muove nell’ambito della Convezione dell’Aja sulla sottrazione dei minori – la giudice Iris Ilotovich Segal ha a disposizione 2 settimane. Nella seduta – a porte chiuse come le altre – sono stati ascoltati numerosi testimoni, tra cui un esperto di diritto italiano. Poco prima che l’assise si concludesse è arrivata in tribunale la nonna materna di Eitan Esther Cohen Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg – che ha portato senza consenso il bambino in Israele ed è indagato in Italia per sequestro di persona – ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a portare conforto all’ex consorte. Ora la palla passa alla giudice che, in base alla Convezione, dovrà stabilire se rinviare il bambino immediatamente in Italia come chiesto dalla zia Aya Biran Nirko.
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Blitz anti riciclaggio in Campania, 63 misure cautelari
Frodi fiscali per 100 milioni per favorire il clan dei Casalesi
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NAPOLI
11 ottobre 2021
08:53
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Associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio a vantaggio del clan dei Casalesi: è il reato che viene contestato alle 63 persone, domiciliate tra le provincie di Napoli, Caserta e Salerno, ritenute coinvolte nel maxi riciclaggio di denaro, oltre 100 milioni di euro, compiuto attraverso sistematiche e ingenti frodi fiscali. I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, con i Comandi Provinciali della Guardia di finanza di Napoli, Caserta e Salerno, hanno notificato 63 provvedimenti cautelari del gip di Napoli emessi su richiesta della DDA partenopea.
Per 48 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
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Ingegnere informatica russa era hacker, arrestata
Si dedicava a frodi informatiche e e-commerce
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11 ottobre 2021
08:54
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La polizia postale di Genova ha arrestato una hacker russa di 40 anni perché ritenuta appartenente a una organizzazione transnazionale dedita alle frodi informatiche, alla ricettazione ed al riciclaggio. La donna era una insospettabile madre di famiglia che, grazie alla laurea in ingegneria informatica, si dedicava alle criptovalute e al crimine on line.
Secondo quanto accertato dalla polizia, la donna era il terminale ligure di una associazione a delinquere e, esperta nel creare nuove identità, ritirava presso punti di recapito sempre diversi della provincia di Genova, gli oggetti che acquistava sui portali di e-commerce utilizzando fondi, carte di credito e conti bancari di ignari malcapitati.Per eludere eventuali controlli, la donna si presentava presso i punti di ritiro munita di documenti falsi oppure reclutava terze persone che, dietro compenso, ritiravano i pacchi in sua vece.
Telefonini di ultima generazione e materiale elettronico di altissima qualità, spediti in Russia, a favore di soggetti appartenenti all’organizzazione oppure messi in vendita sui noti portali dedicati all’e-commerce. I proventi erano poi riciclati tramite acquisti di criptovalute presso numerosi exchange internazionali. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli investigatori hanno sequestrato numerosi pos e centinaia di carte di credito appositamente attivate per riciclare i proventi derivanti da truffe e frodi informatiche. TECNOLOGIA
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Cortei in tutta Italia: si saldano le proteste, dai trasporti al Green Pass
Sospesa la vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò.
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MILANO
12 ottobre 2021
11:19
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Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali si è saldato con le proteste contro il green pass generando migliaia di persone nelle piazze. Manifestazione con corteo per le strade del centro da Roma a Milano, con cortei e flash mob.
Protesta Cobas e Usb anche a Napoli: dopo essere stata bloccata una rampa di accesso all’autostrada nella zona Porto della città, l’accesso è stato liberato.
Gli attivisti avevano dato il via alla loro protesta con un corteo partito da piazza Mancini. Chiedono, tra l’altro, riduzione del tempo di lavoro a parità di salario, un reddito universale, la rivalutazione delle pensioni, il rilancio dello Stato sociale, investimenti nella scuola nei trasporti.
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In città sono chiuse le funicolari centrale e Chiaia, regolare quella di Montesanto, cosí come la linea 1 della metro, ad eccezione della stazione IV Giornate che è chiusa al pubblico.
Manifestazione con corteo stamattina per le strade del centro di Roma in occasione dello sciopero generale indetto per oggi. Ad organizzarla Cobas e Cub. Il corteo partirà a breve da piazza della Repubblica e sfilerà fino a piazza Madonna di Loreto. Attese circa duemila persone. Il centro storico, teatro sabato di scontri e disordini durati ore, è stamattina super presidiato dalle forze dell’ordine. Disagi al traffico in quel quadrante della città, complice anche la pioggia. Nella Capitale la Metro C è chiusa e le linee A e B sono a servizio ridotto. In città, la mobilitazione dei sindacati di base, unita alla pioggia e ad alcune manifestazioni in corso, sta creando disagi alla circolazione, con traffico sostenuto in diverse aree della Capitale. Chiusa anche la ferrovia Termini-Centocelle.
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Anche i movimenti di lotta per la casa sono scesi in piazza nel centro di Roma e si sono uniti a una manifestazione dei lavoratori Usb davanti al Mise. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, c’è stata prima un’occupazione simbolica da parte di una cinquantina di persone in uno stabile di via Piemonte dove è stato affisso uno striscione “La città non è in vendita” e poi i movimenti si sono uniti al sit-in. I manifestanti hanno ottenuto l’autotizzazione di sfilare in corteo fino a Santi Apostoli.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale a Milano le metropolitane funzionano regolarmente e non si segnalano, al momento, particolari criticità su banchine e fermate. Atm, l’azienda dei trasporti cittadina, ha confermato che “A Milano il servizio sta proseguendo su tutte le linee metropolitane. Il traffico potrebbe rallentare la circolazione delle linee di superficie” e che “l’agitazione del personale delle linee di superficie e metropolitane è consentita dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio”. Lo sciopero di oggi è stato indetto principalmente “contro le politiche del Governo Draghi e dell’Unione Europea in quanto rivolte a scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici ad esclusivo vantaggio della classe padronale e del potere finanziario”.
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E’ partito il corteo, oltre 2.500 persone, organizzato dai sindacati di base nell’ambito dello sciopero generale per protestare contro le politiche del governo Draghi in tema di sicurezza e salute sul lavoro, salari, precariato e licenziamenti. A Genova a organizzare la protesta sono Usb, Cobas, Sicobas, Cub e Orsa che hanno chiarito in questi giorni che non si tratta di una manifestazione contro il green pass. A sfilare in corteo anche uno spezzone dei centri sociali con in testa i militanti del centro sociale Terra di nessuno recentemente sgomberato Una parte dei manifestanti, maggiormente legata alle tematiche dei no green pass e guidate dai Cub, ha scelto di dividersi dal corteo principale e sta sfilando sotto la principale arteria genovese, la Sopraelevata, dove invece si trovano gli altri manifestanti. I no green pass genovesi ieri in un comunicato hanno preso le distanze dalle violenze di Roma precisando che si è trattato di “un piccolo gruppo organizzato che è riuscito a sfruttare la forza della massa di decine di migliaia di cittadini democratici per portare avanti la propria agenda” e chiarendo che “il movimento contro il Green Pass a Genova è impermeabile a queste infiltrazioni”. A questa parte del corteo si sono uniti anche rappresentanti di Italexit di Paragone.
Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici. Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”. Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb. Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa. La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si è unita al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan.
A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo. Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali ha avuto il suo apice a Milano in una manifestazione davanti alla sede di Assolombarda. Dalle 10 circa duemila manifestanti si sono trovati davanti agli uffici in via Pantano per poi muoversi in corteo verso largo Augusto, in pieno centro città. Altri presidi di protesta si registrano in via Carducci, dove Adl Cobas ha dato vita a un flash mob davanti alla sede di Enel “contro il carovita gli aumenti delle utenze i licenziamenti e la decarbonizzazione delle centrali termiche”, e in piazza Lombardia, sotto il palazzo della Regione, dove stanno manifestando una cinquantina di dipendenti di Air Italy.
Sono 127 sull’intera rete i voli, tra nazionali e internazionali che Alitalia si è vista costretta a cancellare oggi a causa dello sciopero di 24 ore del trasporto aereo organizzato da alcune sigle sindacali. Come conseguenza delle soppressioni dei voli di oggi, la compagnia, in un comunicato, informa ha annullato anche 10 collegamenti già nella giornata di ieri ed altri 11 in quella di domani.
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Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti per riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Alitalia informa quindi che “i passeggeri coinvolti nelle cancellazioni possono controllare su quale volo sono stati riprenotati collegandosi al sito http://www.alitalia.com e inserendo, nella sezione ‘i miei voli’ in home page, il proprio nome, cognome e il codice di prenotazione.
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Montagna: trovato morto l’alpinista disperso sul Monviso
Individuato 400 mt a valle della cresta che percorreva
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TORINO
11 ottobre 2021
09:39
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E’ morto l’alpinista di 34 anni disperso da sabato pomeriggio sul Monviso. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese hanno individuato il cadavere sul versante nord della montagna, oltre 400 metri a valle della cresta nord ovest che l’uomo stava forse percorrendo al momento dell’incidente.
Dopo la constatazione del decesso e l’autorizzazione alla rimozione della salma, il corpo è stato recuperato dall’eliambulanza e consegnato ai carabinieri di Casteldelfino (Cuneo) per le operazioni di Polizia Giudiziaria.
Alle operazioni hanno collaborato il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco. PIEMONTE
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Morto l’attore Elio Pandolfi, una lunga carriera tra palco, radio e doppiaggio
Aveva 95 anni. Strabioli: ultimo testimone di un mondo scomparso
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11 ottobre 2021
09:42
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E’ morto questa notte nella sua casa romana l’attore Elio Pandolfi. Aveva 95 anni.
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Nato a Roma il 17 Giugno 1926, ha svolto una intensa e varia attività nel teatro di prosa e di rivista, quindi alla radio e in televisione, affermandosi attore, cantante, ballerino, mimo e parodista di grande talento e versatilità.
Attore versatile, comico e drammatico, Elio Pandolfi si diplomo’ all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, dove aveva un sostenitore d’eccezione, il direttore Silvio D’Amico. Aveva debuttato a Venezia nel 1948 come mimo-ballerino in Les malheurs d’Orphée di Milhaud, per poi entrare con Orazio Costa al Piccolo Teatro di Roma.
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Tra i più grandi doppiatori italiani, con oltre 500 film all’attivo, voce anche di Stanlio della coppia Laurel & Hardy, Pandolfi era tra gli ultimi rappresentanti di quella generazione di attori che avevano attraversato con egual risultati la prosa, l’operetta (con la grande Wanda Osiris), il teatro musicale, la commedia, il cinema, la radio e la tv. Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per i tanti anni in coppia con Antonella Steni e per i grandi varietà come Studio 1 con Mina.
La carriera l’ha portato a recitare con Visconti come con Patroni Griffi o a far film anche accanto a Ava Gardner (in “Priest of love” di C. Miles) e con registi che vanno da Fellini alla Wertmuller.
Ma il suo amore, il suo impegno maggiore, la compagna vera di tutta una carriera è stata per lui la voce, che parla, interpreta e soprattutto canta, perche’, come spiegò lui stesso per la festa dei 90 anni, “chi canta spera sempre, anche se non sa in che cosa e anche a 90 anni, quando la testa funziona ma e’ il corpo che perde qualche colpo”.
Per molti Elio Pandolfi e’ infatti soprattutto una voce, una incredibile voce, estremamente versatile, eppure riconoscibilissima, chiara, incisiva e suadente, amata e ascoltata in tante letture alla radio sin dagli anni ’50, quando rimoderno’ da attore il ruolo del fine dicitore, o quale straordinario doppiatore di innumerevoli star, come cantante passato dalla grande rivista all’operetta sino alla lirica, con “I racconti di Hoffmann” di Offenbach, con direttori quali Peter Maag o Daniel Oren, oltre a impegnativi autori classici contemporanei quali Satie, Poulenc o Pennisi.
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L’ultima volta in palcoscenico, nel 2019 a Roma in “io mi ricordo” con Riccardo Castagnari e la regia di Paolo Silvestrini. Oggi lascia il figlio adottivo Natale Orioles. Per sua stessa volontà non si terranno funerali.
“Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Elio Pandolfi, un grande attore e doppiatore italiano. Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di un suo grande protagonista. Sono vicino alla famiglia in questa triste giornata”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
“Era davvero uno degli ultimi di quella generazione di attori che avevano fatto di tutto, dalla prosa alla rivista. Ed era una vera memoria vivente: ricordava tutto, ogni incontro con Wanda Osiris e quel mondo che oggi non c’è più”, ricorda il regista Pino Strabioli.
“Forse – aggiunge – è stato poco riconosciuto e onorato. Mi rimproverava sempre: ‘in tv hai dedicato uno speciale a tutti tranne che a me’. Colpa della pigrizia della Rai. Ed era un vero peccato perchè lui da sempre filmava anche tutto. Aveva un archivio pieno di immagini di Panelli, Mastroianni, Bice Valori”.
Morto Elio Pandolfi a 95 anni. Grande carriera, tra palco, Radio, Tv e doppiaggio. Lunedì 11 Ottobre 2021 VIDEO:Se il video incorporato non si aprisse su Chrome causa Popup e Reindirizzamenti bloccati, che non si sbloccano 🙂 CLICCATE QUI PER IL VIDEO SU ELIO PANDOLFI
CINEMA SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Morto in strada, ipotesi omicidio stradale nel Fiorentino
Uomo travolto e ucciso, si cerca auto pirata. Tracce pneumatici
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FIRENZE
11 ottobre 2021
10:31
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Un uomo di 47 anni è stato trovato morto la notte scorsa in strada a Campi Bisenzio (Firenze) in via Chiella. Da una prima ricostruzione dei militari l’uomo, residente nella zona, sarebbe stato investito e ucciso da un’auto pirata.
Sul posto sono stati trovati frammenti di plastica e segni di un’improvvisa sterzata sull’asfalto. Il cadavere è stato trasferito all’istituto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri indagano per omicidio stradale. I frammenti di plastica, probabilmente appartenenti alla carrozzeria dell’auto che lo ha investito, sono stati sequestrati e i carabinieri li useranno nel tentativo di risalire al modello di auto a cui appartengono. Le indagini verranno eseguite anche attraverso l’esame delle telecamere della zona sebbene, secondo quanto appreso, nelle immediate vicinanze del luogo del presunto investimento non vi sarebbero apparati di videosorveglianza. Il cadavere è stato trovato intorno alle 4 del mattino, in un tratto di strada privo di illuminazione, ma l’investimento può risalire a orario precedente. Il 47enne viveva in un’abitazione non lontano dal luogo dell’incidente.
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La regista afghana Karimi insegnerà cinema al Csc a Roma
Franceschini, Italia vicina al popolo afghano tutela artisti
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ROMA
11 ottobre 2021
10:42
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La cineasta afghana Sahraa Karimi, autrice lo scorso 13 agosto della toccante lettera aperta alla comunità cinematografica internazionale , (“vi scrivo col cuore a pezzi- scriveva- e con la profonda speranza che possiate unirvi a me nel proteggere il mio bellissimo popolo, specialmente i cineasti, dai Talebani”) insegnerà a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, dove le è stato assegnato l’incarico di Visiting Professor per l’anno accademico 2021/2022. Prima donna afghana ad ottenere un Phd in cinema e fino alla sua fuga alla guida dell’Afghan Film Organization, Karimi terrà un corso interdisciplinare di innovative storytelling in inglese che prevede anche la mentorship di alcuni lavori degli studenti.
“Una grande opportunità per una regista come me, ma anche un onore”, commenta oggi la regista, che aggiunge commossa:”Per me questa opportunità di insegnamento è un viaggio di guarigione per sopravvivere al trauma che io e il mio Paese abbiamo attraversato negli ultimi mesi”. Marta Donzelli, presidente della Fondazione Csc , racconta che l’idea di chiamarla a Roma è nata ad agosto nei giorni drammatici dell’occupazione talebana di Kabul, “L’appello di Sahraa Karimi mi ha molto colpita – spiega- Sahraa non è solo un’artista di grande talento, ma una donna dallo straordinario coraggio che ha dedicato gli ultimi anni allo sviluppo di un cinema libero nel suo Paese, al supporto di giovani artiste e artisti e ai diritti delle donne”.
Dopo essere riuscita a ottenere un suo contatto, grazie ad Alberto Barbera e alla Mostra del Cinema di Venezia (che nel 2019 la invitarono nella sezione Orizzonti con il suo film Hava, Maryam, Ayesha), quando era già in salvo a Kiev, prosegue Donzelli, “le ho scritto per dirle che le porte della nostra scuola erano aperte e che ci sarebbe piaciuto invitarla come visiting professor a Roma. Il fatto che abbia accettato la nostra proposta mi ha riempito di gioia, una piccola luce nel buio”. L’Italia, commenta il ministro della cultura Franceschini alla vigilia del G20 straordinario sull’Afghanistan, “è vicina al popolo afghano a tutela della libertà creativa degli artisti”.
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Studenti in corteo a Torino, bruciata gigantografia Draghi
‘Studenti abbandonati nelle piazze ancora più arrabbiati’
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TORINO
11 ottobre 2021
10:55
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Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa.
La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si sta spostando verso la stazione di Porta Nuova, dove si unirà al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan.
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Mille in piazza a Trieste, diritti lavoro e no Green pass
Rimettere lavoro al centro. Richiesta tamponi gratuiti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
11:33
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Dai diritti al lavoro alla scuola, passando per la sanità, fino alla protesta contro il green pass.
Sono questi i temi che hanno portato in piazza i rappresentanti dei sindacati Usb, Usi e Cobas, tre delle 14 sigle che in tutta Italia hanno dichiarato lo sciopero nazionale per la giornata di oggi proclamato già lo scorso agosto.
L’agitazione riguarda uffici, scuola e trasporti. A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo.
Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
“Questo sciopero vuole mettere al centro il lavoro – ha specificato Sacha Colautti, coordinatore principale di Usb – Il governo Draghi ha rimosso completamente la crescita economica di questo paese, mettendo al centro non i lavoratori ma l’impresa.
Siamo qui anche per il rincaro delle bollette aumentate del 40% e lo sblocco dei licenziamenti in piena pandemia. Sono necessari investimenti in sanità, sicurezza e investimenti”. “Si aggiunge la questione del green pass – continua il sindacalista – per noi non è uno strumento che, calato nel contesto lavorativo, è utile a limitare i danni della pandemia. Critichiamo la misura nel merito. Devono esserci altre scelte: i datori devono assumersi la responsabilità di applicare le misure di distanziamento, che ora non sono al centro a causa dell’applicazione obbligatoria del Green pass. I tamponi devono essere a carico dell’azienda”.
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Green pass: pm Milano, si sta gestendo al meglio disordine
Così Alberto Nobili su manifestazioni, ‘c’è preoccupazione’
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MILANO
11 ottobre 2021
11:34
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“Le istituzioni fanno il loro dovere e stanno fronteggiando al meglio questo fenomeno che desta preoccupazione e che lascia intravedere un futuro imprevedibile, se la politica non chiarisce le sue linee di azione”. Lo ha detto il pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo milanese, sulle manifestazioni ‘no Green pass’ sempre più violente e che a Milano sabato hanno portato ad un arresto e 57 denunce.
“Evitando situazioni di conflittualità violenta – ha detto – le istituzioni stanno cercando di gestire al meglio il disordine, bisogna elogiare il comportamento della polizia e l’efficacia del coordinamento della Digos”.
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Incidente sul lavoro: imprenditore cade dal tetto e muore
Era impegnato in un sopralluogo per una perdita d’acqua
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Incidente sul lavoro: imprenditore cade dal tetto e muore
Era impegnato in un sopralluogo per una perdita d’acqua
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MANIAGO
11 ottobre 2021
11:36
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Un imprenditore di 77 anni è morto dopo essere precipitato dal tetto di uno dei capannoni delle aziende di sua proprietà nella zona industriale di Maniago (Pordenone). Il suo corpo privo di vita è stato scoperto questa mattina, attorno alle 6, quando sono arrivati al lavoro i primi operai.
Secondo una ricostruzione, l’anziano sarebbe salito sulla copertura nella giornata di ieri, perché voleva fare un sopralluogo per verificare una presunta perdita d’acqua. Da quanto si è appreso, una porzione del lucernario ha ceduto e l’uomo è precipitato per alcuni metri, morendo all’istante.
Indagini a cura dei Carabinieri e degli Ispettori dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
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La Lego annuncia, niente più etichette di genere sui giocattoli
Secondo una ricerca commissionata dall’azienda stessa la dicitura ‘per bambine’ inibisce i maschi: i giochi saranno divisi ‘per passione’
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11 ottobre 2021
15:12
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La Lego ha annunciato che eliminerà dai suoi giocattoli gli “stereotipi di genere” dopo che un sondaggio commissionato dallo stesso gigante danese delle costruzioni per bambini ha rilevato un problema nei ragazzi.
La ricerca condotta dal Geena Davis Institute on Gender in Media ha scoperto, infatti, che mentre le bambine sono sicure di sé e pronte a giocare anche con le confezioni di mattoncini pensate per i maschi, il 71% dei bambini intervistati ha confessato di temere di essere presi in giro qualora avessero utilizzato scatole descritte come “giocattoli per ragazze”.
Una paura, sottolinea lo studio riportato dal Guardian, condivisa se non più accentuata nei genitori.
Da qui la decisione della Lego di togliere le etichette di genere da scatole e sul sito e dividere i giochi per “passione”. MONDO
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Box office cinema nel weekend -20% con 007 ancora in vetta
Seguono new entry La scuola cattolica e Baby Boss2
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11 ottobre 2021
11:50
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C’è ancora un segno meno nel totale degli incassi dei cinema italiani dell’ultimo fine settimana, quello compreso tra il 7 e il 10 ottobre: i dati Cinetel riportano infatti un guadagno di 4.462.127, -20% rispetto al weekend precedente che totalizzava 5.584.569 euro.
In testa alla top ten troviamo ancora il nuovo episodio di 007 Non time to die, con un incasso di 1.531.047 euro, 4.954.932 euro in due settimane di programmazione.
Niente di paragonabile agli incassi nel mondo e ovviamente al debutto in Usa, dove il 25/o capitolo della serie con protagonista Daniel Craig nei panni di James Bond, pur non raggiungendo i 90 milioni raccolti la scorsa settimana da Venom: La furia di Carnage, ha toccato i 56 milioni di incasso. Un risultato che lo mette al quinto posto tra i risultati nei weekend d’esordio post-pandemia e al quarto posto nella serie storica dei debutti della saga di 007.
Seguono due nuovi ingressi della top ten, che sono in tutto quattro. Al secondo posto, con un incasso di 508.592 euro, in quattro giorni, troviamo La scuola cattolica, regia di Stefano Mordini, con Benedetta Porcaroli, Jasmine Trinca, Giulio Pranno e Riccardo Scamarcio, visibile dai 18 anni. Tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati, il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ricostruisce, in forma in parte romanzata, il massacro del Circeo avvenuto nel 1975. Sul terzo gradino si piazza un’altra new entry, il film di animazione Baby Boss 2: Affari di famiglia, regia di Tom McGrath Amy Sedaris, James Marsden, Jeff Goldblum, Alec Baldwin, Lisa Kudrow, Eva Longoria, che guadagna 495.233 euro. Perde due posizioni e si ferma al numero quatto Dune, con 406.559, 6.338.878 in quattro settimane.
Scivola di due posti fino al quinto Space Jam – New Legends con 290.967 euro, 2.678.695 in tre settimane.
Le altre new entry della top ten sono Con tutto il cuore, regia e protagonista Vincenzo Salemme, al sesto posto con 234.463 euro; Il materiale emotivo, di e con Sergio Castellitto, al settimo posto con 228.593 euro.
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Corteo sciopero, in 2mila a Torino per diritti e lavoro
‘Un solo interesse, reddito dignità e lavoro’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:05
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Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici.
Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”.
Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb.
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Quarantene a scuola, la Cisl: “Rischio violazione privacy”
Il nuovo documento in elaborazione non convince i sindacati
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11 ottobre 2021
15:25
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“Il testo che abbiamo letto sulla nuova gestione delle quarantene nelle scuole, se confermato, introduce degli elementi di violazione della privacy da parte del dirigente o degli addetti al controllo negli istituti perché richiede una rilevazione del setting: non si può agire violando la privacy in merito alla vaccinazione”. A dirlo è la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi.
“Possibile che le Asl con la loro competenza non siano in condizione di tracciare le situazioni senza coinvolgere gli addetti alla sicurezza nelle scuole o il dirigente scolastico?”, si chiede.
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La procura apre due inchieste sugli scontri a Roma. Il Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Ai sei promotori della rivolta contestata anche l’istigazione a delinquere
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ROMA
12 ottobre 2021
10:48
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Sono due i fascicoli di indagine avviati dalla Procura di Roma in relazione agli scontri avvenuti sabato nel cuore della Capitale. I pm hanno diviso in due “livelli” l’azione di indagine: il primo riguarda i sei arrestati, ritenuti promotori della rivolta, con l’irruzione nella sede della Cgil, tra cui Roberto Fiore, Giuliano Castellino di Forza Nuova, l’ex Nar Luigi Aronica, l’attivista Pamela Testa e il leader del movimento IoApro, Biagio Passaro. Per loro i magistrati contestano, al momento, i reati di istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio.
I pm nel chiedere la convalida dell’arresto valuteranno ulteriori aggravanti. Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Intanto, è stata sospesa la vicequestore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione anti-Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.
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Mottarone: iniziata operazione rimozione cabina precipitata
Comandante vigili fuoco, a termine entro la fine del mese
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STRESA
11 ottobre 2021
12:32
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Sono iniziate oggi le operazioni dei vigili del fuoco per rimuovere la cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di 14 persone. “Insieme al pool dei periti stiamo valutando come approcciare la cabina e come metterla in sicurezza per poi procedere al taglio, alla sua imbragatura e allo spostamento in elicottero, che non avverrà prima della fine del mese”, spiega il comandante dei vigili del fuoco di Verbania, Roberto Marchioni.
“Si tratta di una operazione complessa, che prevede l’uso di materiali – aggiunge – e attrezzature particolari”, tra cui un container Usar arrivato apposta dal Comando di Alessandria. “Lo stiamo piazzando per avere tutto quello che ci serve”, spiega il comandante senza fare previsioni sui tempi della rimozione: “possiamo pianificare tante cose – conclude – ma non sappiamo cosa succede fino in fondo, anche il meteo ovviamente inciderà.
Sicuramente entro fine mese l’operazione sarà portata a termine”.
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Corteo sciopero generale, uova e vernice su Municipio Torino
Affisso di fronte striscione ‘Landini sai che dispiacere…’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:47
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Uova e gavettoni di vernice rossa sono stati lanciati contro il Municipio di Torino dal corteo che sta attraversando il centro del capoluogo piemontese in occasione dello sciopero generale. Il lancio è partito dallo spezzone studentesco del corteo, quello vicino ai centri sociali e agli antagonisti.
“Landini sai che dispiacere…” è il cartello lasciato affisso all’inferriata che circonda la statua del Conte Verde.
Uova e vernice erano state lanciate poco prima anche contro gli uffici Iren di via Confienza.
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Allarme dell’Unicef, aumenta gap di genere nelle scienze
Tra professionisti dell’intelligenza artificiale solo il 22% è donna
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11 ottobre 2021
16:52
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Nei Paesi a medio e alto reddito, solo il 14% delle ragazze che hanno ottenuto i migliori risultati in scienze o matematica si aspettavano di lavorare nel campo della scienza e dell’ingegneria, rispetto al 26% dei ragazzi con i migliori risultati. A livello globale, solo il 22% dei professionisti dell’intelligenza artificiale (AI) sono donne, un enorme divario di genere che è attualmente al centro della progettazione degli algoritmi che hanno un impatto su tutte le nostre vite.
Nel mondo la percentuale di donne tra i laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (Stem) è inferiore al 15% in oltre due terzi dei Paesi ed il divario di genere tra gli utenti globali di Internet sta crescendo, dall’11% nel 2013 al 17% nel 2019, ed è più ampio nei paesi meno sviluppati del mondo, al 43%.
Lo afferma l’Unicef nella Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, quest’anno dedicata al tema “Digital generation. Our generation”.
“Promuovere l’uguaglianza di genere significa garantire – commenta Carmela Pace presidente dellUnicef Italia – maggiori opportunità alle bambine e alle ragazze per colmare il gap rispetto ai loro coetanei maschi, significa attuare un cambiamento culturale globale che si traduca concretamente in equità salariali uomo-donna, opportunità, sicurezza, protezione sociale, uguali possibilità di accedere all’istruzione per bambine e ragazze”.
Secondo i dati forniti dall’Unicef in tutto il mondo, 129 milioni di ragazze non vanno a scuola, di cui 32 milioni in età da scuola primaria, 30 milioni in età da scuola secondaria inferiore e 67 milioni in età da scuola secondaria superiore. Nei Paesi colpiti da conflitti, le ragazze hanno oltre il doppio delle probabilità di non andare a scuola rispetto alle ragazze che vivono in Paesi non colpiti. Solo il 49% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria. A livello secondario, il divario aumenta: il 42% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione secondaria inferiore e il 24% nell’istruzione secondaria superiore.
A pesare inoltre sul presente e sul futuro delle bambine e delle ragazze ha contribuito anche la pandemia da Covid-19 che sta profondamente colpendo le loro vite. Nel mondo, oggi, vivono 650 milioni di donne e ragazze che sono state date in sposa da bambine – circa la metà di questi matrimoni sono avvenuti in Bangladesh, Brasile, Etiopia, India e Nigeria. Anche prima della pandemia da COVID-19, 100 milioni di ragazze entro il 2030 erano a rischio di matrimonio precoce, nonostante le significative riduzioni in diversi paesi negli ultimi anni.
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Cade dal balcone e muore, il fidanzato è indagato per ‘istigazione al suicidio’
La trentenne era a casa del suo ragazzo, a Potenza.
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SALERNO
12 ottobre 2021
08:09
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E’ indagato per istigazione al suicidio Antonio Capasso, il fidanzato di Dora Lagreca, la donna di 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana (Salerno), morta a Potenza nella notte tra venerdì e sabato scorso dopo essere caduta da un balcone al quarto piano di una palazzina di via Di Giura, nel rione Parco Aurora.
La famiglia di Dora Lagreca “esclude il suicidio” e chiede “la verità” sulla morte della trentenne.
Attraverso l’avvocato Revinaldo Lagreca, i famigliari mettono in evidenza che “non c’era alcuna sintomatologia che potesse far pensare a un suicidio”
“Ci sembra molto strano che Dora possa aver compiuto un gesto estremo decidendo di farla finita”. Aveva detto il sindaco di Montesano sulla Marcellana (Salerno), Giuseppe Rinaldi in merito alla morte della 29enne Dora Lagreca.
Secondo il primo cittadino “è impossibile che sia potuto accadere. Anche l’avvocato di famiglia è concorde e così come la comunità. Chi la conosce bene sa che Dora era una ragazza solare, allegra, piena di vita e di progetti. Venerdì, prima di recarsi dal fidanzato, è stata a casa dei suoi familiari, ha parlato con una zia del matrimonio di un cugino che si sarebbe tenuto la prossima settimana. Niente faceva presagire questa tragedia. Conoscevo personalmente Dora e la sua famiglia, siamo legati anche da parentela, abitiamo poco distanti. L’ipotesi del suicidio non convince. Cosa possa essere accaduto non lo sappiamo, ma ci auguriamo che si possa far luce quanto prima su quello che è realmente accaduto. Vivere in questa incertezza è un doppio strazio per la famiglia”.
Il sindaco Rinaldi non conosce il fidanzato della giovane, ma “lui alcune volte era venuto in paese”. Toccante anche il ricordo del primo cittadino affidato su FB: “Fiore delicato, profumato, bello… fiore di valore, pieno di affetto, simpatia e voglia di vivere, fiore pregiato, educato, libero… questo fiore era la nostra giovane Dora, troppo presto recisa dalla vita, in maniera così tragica. Dora era una giovane donna speciale come speciale è tutta la sua famiglia”. Intanto, in occasione della celebrazione delle esequie è stato annunciato il lutto cittadino, “è il minimo – ha concluso Rinaldi-che la nostra comunità possa fare per questa nostra concittadina e per la sua famiglia”.
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Ligabue sbarca su RaiPlay, “per raccontare 30 anni carriera”
Dal 12 ottobre “È andata così”, accompagnato da Stefano Accorsi
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11 ottobre 2021
13:52
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“Ne ho fatte di cose in 30 anni di carriera: canzoni, film, racconti, romanzi, poesie. Sono sempre andato a testa bassa, senza fermarmi mai”.
Quello che mancava a Luciano Ligabue era una serie tv. Un pezzo del puzzle che si completa a partire dal 12 ottobre con “Ligabue – È andata così”, 7 capitoli (ognuno composto da tre episodi di 15 minuti) su RaiPlay per 5 ore di programmazione con la regia di Duccio Forzano, per raccontare la carriera del rocker, ma anche 30 anni di storia italiana.
Insieme al Liga, a tenere il filo, Stefano Accorsi, complice, confidente e voce narrante. A tracciare il ritratto dell’artista anche tanti amici e colleghi da Francesco De Gregori a Mauro Coruzzi, passando per Linus, Federico Poggipollini, Walter Veltroni. E non ci sono solo i successi, i fan, gli stadi stracolmi, ma anche gli inciampi, le zone d’ombre, le crisi. “Ne ho vissute tre. La prima dopo il terzo album: sembrava che tutto il successo ottenuto fino a quel momento fosse improvvisamente sparito. La seconda è stata personale alla fine degli anni ’90: non riuscivo a gestire la popolarità e avevo anche pensato di ritirarmi. Poi l’ultima legata a Made in Italy, un progetto molto articolato tra album e film. Mi sono ritrovato a perdere la voce e ho avuto la sensazione che la mia voce non sarebbe più stata quella di prima”. Sullo sfondo sempre la provincia emiliana: “E’ una delle cose per cui sono identificabile: ho sempre vissuto lì e non me ne sono mai voluto andare. Una delle cose che in 30 anni non sono cambiate, come l’impossibilità di rinunciare a fare concerti, che è sempre stata la mia stella polare”.
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Green Pass: dopo scontri Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Chiesta informativa urgente al ministro dell’Interno
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11 ottobre 2021
14:04
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Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Tampone più birra in omaggio,nei guai farmacia nel Pescarese
Accertamenti Nas. Promuovevano test per evento ‘Oktoberfest’
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PESCARA
11 ottobre 2021
14:47
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Tampone a dieci euro e birra in omaggio. I Carabinieri del Nas di Pescara hanno individuato una farmacia della provincia che effettuava attività promozionale, di tipo sanitario, nella pagina Facebook di un ristopub della zona.
La titolare della farmacia è stata segnalata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Ordine dei Farmacisti di Pescara per pratica commerciale scorretta.
In particolare, nella locandina del pub dedicata alla manifestazione “Oktoberfest”, la farmacia pubblicizzava l’effettuazione di tamponi rapidi per Covid-19 al prezzo agevolato di 10 euro, con la promessa di una “birretta omaggio” per tutti coloro che, risultati negativi, avessero ottenuto il green pass per partecipare all’evento. Sono quindi scattati gli accertamenti dei Nas per i successivi provvedimenti.
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Ascolti giù in avvio di stagione, soffre il prime time
Studio Frasi, -1,8 mln in prima serata. Ammiraglie resilienti
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11 ottobre 2021
15:38
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Inizia con gli ascolti in calo la nuova stagione televisiva: nelle prime due settimane (26 settembre-9 ottobre) il pubblico diminuisce in tutte le fasce orarie Auditel e quindi nella media della giornata, che segna un calo del 7,4% (-755mila telespettatori) rispetto a un anno fa. A rilevarlo è l’Osservatorio dello Studio Frasi.
Le perdite vanno dal -5% della fascia del primo mattino (07-09) al -8,9% della seconda e terza serata (1 milione di presenze in meno tra le 22:30 e le 2). Ma è la prima serata a soffrire di più, con un calo di 1,8 milioni; superiori al milione anche le perdite a ora di pranzo (12:00-14:59) e in access prime time (18:00-20:29). Il crollo di prima serata riguarda tutte le età e tutti i target: fanno eccezione gli over 65 che vivono da soli e il pubblico con scarsa istruzione e poca possibilità di spesa. L’allentarsi della pandemia ha spinto gli italiani fuori casa, in particolare le donne: se sono 481mila gli uomini che trascurano i programmi tv rispetto all’inizio della stagione scorsa, sono più del doppio, 1,1 milione, le donne che ‘abbandonano’ il piccolo schermo.
“Il generale calo degli ascolti – riflette Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio Tv dello Studio Frasi – riguarda tutte e sette le principali reti televisive italiane. Le strategie editoriali di Rai e Mediaset sono orientate a far prevalere le due ammiraglie: non a caso Rai1 o Canale 5 prevalgono regolarmente sulle rispettive reti cadette. Rai1 ha più ascolti nei due blocchi tra le 7 e le 12; Canale 5 primeggia nelle due fasce dalle 12 alle 18 (con Beautiful e Una vita seguite da Uomini e donne, e con Amici alla domenica); dal secondo pomeriggio al termine della prima serata la rete più seguita è Rai1, ma è Canale 5 a conquistare la tarda serata, tra le 22:30 e le 2. Nel complesso entrambe dominano pur perdendo ascolti nel giorno medio (-107mila per Rai1 e -81mila Canale 5).
Anche in questo caso, però, le due ammiraglie sono resilienti, perdono meno della media complessiva e quindi rispetto alla quota d’ascolto hanno entrambe una leggera crescita (+0,2 punti di share Rai1 e +0,4 punti Canale 5)”.
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Isabelle Huppert è La Padrina tra commedia e polar
Attrice 68/enne sui passi di Breaking Bad in film di Salomé
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11 ottobre 2021
15:47
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Isabelle Huppert è davvero fuori categoria. A 68 anni lavora ancora tantissimo tra cinema e teatro, dimostrando anche una duttilità a tutto tondo proprio come ne LA PADRINA, film di Jean-Paul Salomé tra commedia e polar, in cui l’attrice mette in atto una vera e propria trasformazione estetica, esistenziale e finanziaria.
Nel film, tratto dal romanzo La Daronne di Hannelore Cayre (edito in Italia da Edizioni leAssassine) e dal 14 ottobre in sala con I Wonder, l’attrice è Patience, traduttrice specializzata in intercettazioni telefoniche per la squadra antidroga. Una donna mal pagata, con una madre anziana malata a carico e con una vita piena di frustrazioni anche affettive. Durante un’intercettazione arriva per lei l’occasione di cambiare vita. Viene infatti a conoscenza del traffico di hashish da parte del figlio di una donna che conosce bene, la badante della madre, e decide così di intrufolarsi nella rete dei trafficanti per proteggere, almeno inizialmente, il giovane.
Ma quando si trova tra le mani un grosso carico di droga, non si fa sfuggire l’occasione, fa il salto di qualità e diventa La Padrina, una credibile “trafficante all’ingrosso” vestita come un’araba e con tanto di cane lupo al suo fianco. In molti hanno visto LA PADRINA come una risposta al femminile a una delle serie tv più belle mai prodotte, ovvero BREAKING BAD. Lì il protagonista era un professore di chimica, Walter White, che dopo aver scoperto di avere un cancro ai polmoni, decide di diventare socio di uno spacciatore di droga nella produzione di anfetamine per garantire il benessere alla sua famiglia.
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Migranti: nuovo sbarco nella Locride, arrivati 80
Tutti uomini, è il 38mo arrivo nell’area in ultimi cento giorni
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ROCCELLA IONICA
11 ottobre 2021
15:52
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Ancora uno sbarco di migranti nella Locride, il 38mo negli ultimi cento giorni. A Roccella Ionica, approdo di 34 dei 38 sbarchi, sono arrivati 80 migranti, tutti uomini adulti di varie nazionalità.
Il gruppo era a bordo di una barca a vela in balia del mare mosso ed é stato soccorso da alcune motovedette della Guardia costiera di Roccella Jonica.
I migranti sono stati trasbordati su una delle unità navali delle fiamme gialle e condotti in porto .
Subito dopo lo sbarco i migranti sono stati sottoposti al tampone molecolare e successivamente trasferiti temporaneamente nel centro di primo soccorso di Roccella, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla locale sezione della Protezione civile.
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No Green pass: Trieste, voi bloccate la vita, noi la città
In ottomila sfilano, no apartheid. Secondo corteo della giornata
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TRIESTE
11 ottobre 2021
15:54
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“No green pass no apartheid. Né green né pass né apartheid”.
È questo lo slogan dello striscione che guida il corteo no green pass partito da riva Traiana attorno alle 15.15 per protestare contro l’obbligo dell’attestazione. Circa ottomila persone stanno sfilando, si tratta della quarta manifestazione da settembre, organizzate dal coordinamento Nogreenpass Trieste. “Voi bloccate la nostra vita, noi la città” è il messaggio urlato al megafono da uno dei rappresentanti del movimento, a capo del corteo a bordo di un camper. Il corteo sfila lungo le Rive per poi raggiungere Ponterosso. Una delegazione di manifestanti incontrerà più tardi il Prefetto.
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Sospesa la vice questore no Green pass Schilirò
Il provvedimento è stato notificato oggi
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11 ottobre 2021
19:28
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E’ stata sospesa la vice questore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione dei no Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.
“Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione!”.
Ha scritto sui propri canali social Alessandra Schilirò, la vicequestore anti-Green pass che lo scorso mese partecipò dal palco ad una delle manifestazioni contro la certificazione verde. “L’ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga – sottolinea -. All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti! È buffo come io sia perseguita e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!”.
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Covid: in Fvg nessun decesso e 30 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 44 in altri reparti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
17:02
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.333 tamponi molecolari sono stati rilevati 29 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,18%. Sono inoltre 999 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali è stato rilevato un caso (0,10%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi; sono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e 44 i pazienti in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.828, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.679, i clinicamente guariti 50 e 795 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.405 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.447 a Trieste, 52.678 a Udine, 22.970 a Pordenone, 13.715 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un infermiere e di un medico dell’Irccs Burlo Garofalo, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Covid: 1.516 positivi, 34 le vittime
Eseguiti 114.776, tasso di positività sale all’1,3%
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11 ottobre 2021
17:49
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Sono 1.516 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.278.
Sono invece 34 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 27 di ieri. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 114.776 con un tasso di positività all’1.32%, in aumento rispetto allo 0,8% di ieri.
Sono 374 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 18 (ieri 13). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.688, rispetto a ieri 37 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 84.106, con un calo di 702 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.701.832, i morti 131.335. I dimessi e i guariti sono invece 4.486.391, con un incremento di 2.184 rispetto a ieri.
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Open:avvocato e imprenditore indagati per traffico influenze
Indagini su donazioni di denaro alla fatte fondazione
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FIRENZE
11 ottobre 2021
17:59
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Nuovi nomi sul registro degli indagati nell’inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open che era nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi. Accusati di traffico di influenze l’avvocato Luca Casagni Lippi, il cui studio a Firenze è stato perquisito nei giorni scorsi, e l’imprenditore cinematografico Alessandro Di Paolo.
L’accusa, secondo quanto appreso, viene contestata a loro in concorso con l’ex presidente di Open, l’avvocato Alberto Bianchi.
I fatti contestati dall’accusa sono relativi agli anni 2016 e 2017 e, secondo le indagini, riguarderebbero donazioni di denaro fatte alla fondazione Open da società riferibili all’imprenditore cinematografico Di Paolo per un ammontare complessivo stimato in circa 280.000 euro.
Per l’accusa questi dazioni di denaro non sarebbero state contributi volontari ma sarebbero state erogate come frutto di accordi intercorsi tra l’imprenditore, l’avvocato Casagni Lippi e l’avvocato Bianchi. Dalle indagini emerge che l’allora presidente di Open, l’avvocato Bianchi, avrebbe ottenuto le donazioni sfruttando le sue relazioni con l’on. Luca Lotti, che all’epoca dei fatti era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Lotti, al quale i pm già contestano il reato di corruzione in relazione ad altri episodi, non risulta comunque indagato in questo filone dell’inchiesta.
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Ucciso in piazza a Voghera, il teste: ‘Adriatici da terra alzò il braccio e sparò’
Ma il legale dell’ex assessore insiste: ‘fu vittima di un’aggressione e si difese’.
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PAVIA
11 ottobre 2021
19:20
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Le interpretazioni dei legali della vittima, Yousn El Bossettaoui, e della difesa dell’ex assessore alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, delle deposizioni di due testi con la formula dell’incidente probatorio non potrebbero essere più discordanti. Probabilmente solo un processo potrà riuscire a chiarire come sia partito quel colpo che il 20 luglio uccise l’immigrato.
Uno degli avvocati di parte offesa, Marco Romagnoli, ribadisce che quello accaduto in piazza Meani, nella cittadina lombarda, è stato “un omicidio volontario”, perché, stando ai due testi, “si è trattato di una persona che scientemente ha impugnato una pistola”, “a poca distanza da un bar pieno di avventori e quella del colpo mortale non era certo l’unica possibilità per difendersi: legittima difesa mai!”.
Uno dei due ragazzi testimoni, di origine nordafricana, fuori dai tribunale, mima la scena della colluttazione tra El Bossettaoui e Adriatici. “Era a terra, ha alzato il braccio e ha sparato”.
Prima El Bossettaoui aveva avvicinato l’ex assessore che stava telefonando chiedendogli: “Con chi parli?”. Poi il pugno all’uomo politico e Adriatici cade a terra. Con fatica, il ragazzo cerca di ricordare se l’ex assessore avesse estratto in quel momento l’arma o l’avesse già in mano: “Ha tirato fuori e ha sparato”, risponde anche se per lo stesso legale di parte offesa questo è ancora “tra i dettagli da chiarire”.
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Maneskin, date dicembre di Roma e Milano posticipate al 2022
Sold out tour in Europa a marzo, poi tornano in Italia
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11 ottobre 2021
19:25
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Posticipate al 2022 le doppie date di Milano e Roma dei Maneskin, previste a dicembre 2021. “A causa della situazione attuale”, spiega Vivo Concerti, sottintendendo le problematiche legate alle ristrettezze della capienza al 50% nel chiuso dei palasport.
Il concerto previsto a Milano (Assago, Mediolanum Forum) il 18 dicembre è riprogrammato per mercoledì 23 marzo 2022, mentre quello del 19 dicembre è riprogrammato per martedì 5 aprile 2022. Le due date di Roma (Palazzo dello Sport) previste inizialmente per il 14 e 15 dicembre sono riprogrammate per martedì 12 e mercoledì 13 aprile 2022.
Con oltre 3,4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali e più di 43 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, Victoria, Damiano, Thomas e Ethan hanno debuttato questo weekend alla posizione #24 della Classifica Global di Spotify con “MAMMAMIA”, il singolo pubblicato l’8 ottobre, segnando il più alto debutto in classifica fra le nuove uscite e il più alto di sempre per la band. Torneranno a infiammare il pubblico con il “LOUD KIDS ON TOUR”, sedici date tutte sold out (organizzate e prodotte da Vivo Concerti), previsto per i mesi di febbraio e marzo 2022, che li vedrà esibirsi nelle più importanti città d’Europa. Faranno poi ritorno sui palchi italiani, dove i Maneskin si esibiranno per la prima volta nei principali palazzetti in tredici date, anch’esse tutte sold out (sempre organizzate e prodotte da Vivo Concerti), a partire da marzo 2022, a cui si aggiunge il concerto evento di sabato 9 luglio 2022 nel simbolo di Roma per eccellenza: il Circo Massimo, un evento realizzato in collaborazione con Rock In Roma (www.rockinroma.com). I biglietti precedentemente acquistati restano validi per le nuove date.
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Ponte Genova: Regione Liguria si costituisce parte civile
Dopo scelta simile già annunciata dal Comune di Genova
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GENOVA
11 ottobre 2021
19:34
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Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato il decreto per la costituzione a parte civile nel procedimento penale per il crollo del Ponte Morandi, di cui si terrà l’udienza preliminare il 15 ottobre. Il decreto di Toti, firmato il 7 ottobre, ricorda che “il crollo del Ponte Morandi ha costituito evento di estrema gravità sia per le drammatiche conseguenze in termini di perdita di vite umane che per i rilevanti danni che ne sono derivati a carico della comunità e del territorio ligure”.
Viene quindi ritenuta “opportuna la partecipazione di Regione Liguria al giudizio penale in oggetto in qualità di parte civile al fine di conseguire il risarcimento, nei confronti dei responsabili, di tutti i danni cagionati all’ente dal tragico evento”. Regione Liguria sarà assistita dall’avvocata Alessandra Mereu. Il decreto demanda all’avvocatura l’adozione del provvedimento di incarico alla legale.
Dal Comune di Genova era emerso a fine settembre l’intenzione di presentare l’atto di costituzione a parte civile all’udienza preliminare del 15 ottobre.
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Appiccò incendi a chiese: parroco lo perdona e ritira querela
Ma procedimento va avanti, altri sacerdoti lo avevano perdonato
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ANCONA
11 ottobre 2021
20:00
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Ritira la querela e perdona il piromane delle chiese che per ben 5 volte lo ha minacciato di morte, lasciandogli biglietti in parrocchia e inviandogli lettere anonime per posta. Don Aldo Pieroni, parroco a Camerano, questa mattina lo ha annunciato durante il processo, in corso ad Ancona, a carico di Giuseppe Eusepi, 60 anni, di Chiaravalle, accusato di aver appiccato diversi incendi in varie chiese del circondario tra agosto e novembre 2017.
Don Aldo doveva testimoniare sulle minacce subite e dopo le domande dell’accusa il difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Flavio Torelli, ha chiesto al religioso se voleva ritirare la querela.
“Quest’uomo mi invia lettere di scuse continue – ha detto il parroco – è pentito, mi invia santini, mi chiede sempre scusa.
Ritiro le querele certo, ormai l’ho perdonato”. Già nelle udienze precedenti, davanti al giudice Lamberto Giusti, altri parroci che hanno subito attentati incendiari hanno voluto ritirare le querele presentate e perdonare il piromane. Il procedimento però va avanti d’ufficio. Eusepi avrebbe agito perché secondo lui la chiesa aiutava solo gli immigrati e in quel periodo sia lui che la moglie non lavoravano. A tradirlo e farlo scoprire era stata una telefonata che lui stesso aveva fatto ai vigili del fuoco per segnalare l’incendio alla chiesa delle Palombare, divampato a novembre 2017. Tramite le telecamere che avevano ripreso l’uomo mentre saliva a bordo di uno scooter, dopo la telefonata fatta da una cabina a Falconara, la polizia lo aveva identificato e denunciato a maggio 2018.
Chiuso il dibattimento è stata fissata l’udienza per la discussione e sentenza al prossimo 13 dicembre.
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Sequestrato il sito web di Forza Nuova, su disposizione della Procura di Roma
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
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12 ottobre 2021
10:47
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Su richiesta della Procura di Roma la Polizia Postale ha notificato un provvedimento di sequestro del sito internet del movimento di estrema destra Forza Nuova.
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm di Roma e relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
Il reato per cui si è proceduto è quello di istigazione a delinquere aggravato dall’utilizzo di strumenti informatici o telematici.
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19enne ucciso a Napoli: non esclusa la pista passionale
Ma neppure altre ipotesi: forse “frizioni” con esponente clan
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NAPOLI
11 ottobre 2021
20:51
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Tra le piste che gli inquirenti seguono nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Luigi Giuseppe Fiorillo, il 19enne ucciso sabato scorso nel quartiere Secondigliano di Napoli, figura anche quella passionale. Una ipotesi compatibile con l’epurazione interna al clan Di Lauro visto che il giovane aveva contatti – e forse anche qualche frizione – con personaggi riconducibili a quella organizzazione malavitosa.
Fiorillo è stato ucciso davanti a un circolo ricreativo che si affaccia in via dell’Arco, proprio nella roccaforte del clan.
Lì, a terra, da solo, è stato trovato, senza vita, dagli agenti della Polizia di Stato, allertati da una telefonata.
In questi giorni gli investigatori hanno passato al setaccio gli ultimi giorni di vita della vittima, contro il quale sono stati esplosi una decina di colpi di pistola, molti andati a segno.
Una vera e propria esecuzione peraltro messa in scena in una zona ritenuta “off limits” per altre organizzazioni criminali del quartiere. Circa la dinamica dell’accaduto nessun aiuto, per chi indaga, è giunto dai sistemi di videosorveglianza, assenti in quella zona.
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95enne in bici investito e ucciso da macchina a Bolzano
Incidente in zona industriale, deceduto dopo ricovero
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BOLZANO
11 ottobre 2021
20:54
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Un ciclista di 95 anni è stato investito e ucciso da una macchina a Bolzano. L’incidente si è verificato nel pomeriggio in via Volta, nella zona industriale del capoluogo altoatesino, nei pressi delle Acciaierie.
Secondo le prime informazioni stava attraversando la strada sulla pista ciclabile, quando è stato centrato da un’autovettura. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e la Croce bianca che ha trasportato l’anziano in gravissime condizioni all’ospedale di Bolzano, dove però poco dopo è deceduto.
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Un agente picchia dimostrante al corteo No Green pass a Roma, denunciato
Il poliziotto si è presentato stamani spontaneamente in Questura. Era stato ripreso in un video mentre trascinava un manifestante durante le proteste del 9 ottobre
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11 ottobre 2021
22:56
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Un agente di polizia si è presentato spontaneamente questa mattina in Questura dopo essere stato immortalato in un video in cui colpisce un manifestante a terra durante la manifestazione di sabato scorso.
In altre immagini lo si vede mentre si trova tra i manifestanti a Piazzale Flaminio. Il poliziotto sarà segnalato all’autorità giudiziaria che ne valuterà l’operato.
Nella giornata di ieri – puntualizza la Questura – è circolato un post sui canali social che riconduceva tali condotte ad un dirigente della polizia, che è invece risultato del tutto estraneo ai fatti. L’autore del post è stato denunciato per diffamazione e calunnia.
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Scritte no vax a fiera Ferrara, sindaco ‘gesto di imbecilli’
Alan Fabbri, fortemente preoccupati da queste derive estremiste
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BOLOGNA
12 ottobre 2021
09:40
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“Stamattina triste sorpresa alla fiera: vandali no vax hanno imbrattato le vetrate e scritto per terra insulti e deliri contro istituzioni e vaccini. Un gesto di imbecillità che non deve essere sottovalutato, ma che, certo, non fermerà il nostro impegno a portare avanti, con massima determinazione, la campagna vaccinale, grazie alla quale iniziamo a vedere la luce dopo i mesi terribili della pandemia”.
Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri (Lega) dopo che questa mattina all’hub vaccinale di Ferrara Fiere Congressi sono comparse scritte rosse contro i vaccini e il governo.
“Siamo fortemente preoccupati da queste derive estremiste – sottolinea il sindaco – Qui si va ben oltre i confini della normale e civile dialettica. Ci uniamo alle sollecitazioni che già sono giunte al ministro Lamorgese, affinché intervenga a tutela della sicurezza pubblica e per evitare che questi atti possano degenerare ulteriormente in nuovi episodi. Solidarietà al personale dell’Azienda sanitaria, da mesi in prima linea, anche nella sfida vaccinale. Sono vicino a medici, infermieri, personale sanitario e li ringrazio, ancora una volta, per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti”.
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Droga: operazione a Catanzaro, 21 arresti
Condotta da polizia e carabinieri e coordinata da Dda
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CATANZARO
12 ottobre 2021
09:41
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Operazione antidroga a Catanzaro condotta da polizia e carabinieri, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo.
Il provvedimento restrittivo riguarda 21 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, furto e porto abusivo di armi, ricettazione ed estorsione per fatti avvenuti nell’area sud del capoluogo regionale.
Perquisizioni sono state attuate con l’ausilio di unità cinofile nell’ insediamento rom di viale Isonzo dove è stata trovata e sequestrata anche della sostanza stupefacente.
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Cosa Dicono Online gli Italiani sul Fascismo
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12 ottobre 2021
20:29
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Le violenze a margine della manifestazione ‘no green pass’, sabato scorso a Roma, culminate con l’assalto alla sede della CGIL, hanno scosso profondamente l’opinione pubblica. Una sorta di ‘Capitol Hill’ italiana.
L’eco di quanto avvenuto, le prese di posizione dei leader politici, e le ambiguità di alcuni di questi, a cui ha fatto da contraltare l’abbraccio tra Draghi e Landini, non cessa e una parte dei partiti hanno presentato una mozione per chiedere al governo di ‘sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova e le altre formazioni che si richiamano al fascismo’.
Ecco che allora DataMediaHub ha indagato le conversazioni online (social + siti di news + blog e forum) relative a ‘fascismo’.
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Nell’ultima settimana sono state più di 89mila le citazioni relative a fascismo, da parte di oltre 10mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) quasi mezzo milione di persone.
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Un campione casuale ma sufficientemente ampio da comprendere quello che la maggioranza degli italiani pensi sul tema.
Dei dati emergenti dall’analisi vi è una nettissima prevalenza di sentiment negativo, di emozioni e sentimenti negativi nelle verbalizzazioni associate alle conversazioni online relative alla questione.
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Anche la word cloud, la nuvola di parola dei termini maggiormente ricorrenti nelle dichiarazioni spontanee delle persone evidenziano tale sentiment, con affermazioni quali “attacco squadrista” , piuttosto che ‘violenza squadrista’ e ‘violenza fascista’ a dominare la scena.
Emerge con altrettanta chiarezza come le persone chiedano ‘massima severità’ nei confronti degli autori delle violenze, e raccolgono l’appello di sciogliere le organizzazioni che si richiamano agli ideali del fascismo.
Infine, si evidenzia anche la richiesta di ‘chiedere scusa’ e l’ambiguità del leader di Fratelli d’Italia richiamata da molti con ‘Meloni chiosa’.
Insomma, se anche El Pais, il quotidiano più venduto in Spagna, oggi titola in prima pagina che ‘Un brote de violencia fascista pone en alerta a Italia’ (L’esplosione della violenza fascista allarma l’Italia), la netta maggioranza degli italiani è sensibile al pericolo e si pronuncia fermamente contro.
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Prostituzione, sgominata banda che reclutava donne in Bulgaria
Obbligate a prostituirsi e ridotte in schiavitù, una di loro affetta da un grave handicap. Otto arresti
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CATANIA
12 ottobre 2021
10:29
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Una organizzazione che ‘reclutava’ giovani donne dalla Bulgaria, pagandole poco più di seimila euro ciascuno, per obbligarle poi a prostituirsi in strada, tenendole in schiavitù, è stata sgominata dalla squadra mobile di Catania che ha arrestato otto persone e notificato un obbligo di soggiorno. Un decimo indagato è al momento irreperibile.
Nei loro confronti sono stati eseguiti un fermo emesso dalla Dda della Procura e un’ordinanza di custodia cautelare del Gip.
Quattro bulgari sono stati condotti in carcere e quattro italiani agli arresti domiciliari. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono tratta di persone, riduzione in schiavitù, associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, aggravati dalla transnazionalità.
Le indagini dell’operazione ‘Bokluk’, parola bulgara che indica la spazzatura e termine che gli indagati usavamo per indicare le vittime, sono state avviate nel giugno del 2020 dopo la denuncia di due bulgare nei confronti di una straniera che pretendeva pagassero a lei il cosiddetto ‘joint’, lo spazio che occupavano in strada, vicino alla stazione ferroviaria di Catania, dove erano solite prostituirsi. Gli accertamenti dei poliziotti della sezione Criminalità straniera e Prostituzione. coordinati dal pool di magistrati della Dda di Catania esperti in queste tipologie di reati, hanno permesso di accertare che le vittime, dopo il ‘reclutamento’, erano alloggiate in abitazioni fatiscenti nel quartiere San Cocimo in pessime condizioni igieniche, private di ogni libertà e dei documenti di identità e sfamate con lo stretto necessario per farle sopravvivere: alle ragazze veniva dato non soltanto poco cibo, ma anche pietanze poco costose come ad esempio le patate.
Le vittime garantivano al gruppo criminale un introito costante di circa 1.400 euro a settimana ciascuna. Le ragazze, sottoposte a percosse e soprusi, erano costrette a prostituirsi ogni giorno dalle 19 alle 4:30, anche durante le restrizioni imposte dalla pandemia. La polizia ha sequestrato materiale informatico, telefonini, oggetti preziosi e denaro.
C’era anche una ragazza particolarmente vulnerabile, perché affetta da un grave handicap, costretta a prostituirsi dall’organizzazione sgominata dalla polizia di Catania che ‘reclutava’ e poi teneva in schiavitù giovani donne in Bulgaria. E’ stata individuata dalla squadra mobile della Questura in casa del promotore del sodalizio, Emil Milanov, 49 anni, che è tra gli otto arrestati.
Dopo essere stata sentita da magistrati della Dda di Catania, con la collaborazione di un ente anti-tratta, è stata posta in una struttura protetta per vittime di tratta. Dalle sue dichiarazioni, ricostruisce la Procura, “è emerso un quadro drammatico”. “La ragazza – è spiegato dalla Dda – era maltrattata dall’intero sodalizio, che, approfittando dell’estrema vulnerabilità, dovuta alla sua condizione di donna, straniera e affetta da un grave e limitante handicap”. Il gruppo “la costringeva non solo a prostituirsi, ma anche a svolgere mansioni domestiche, cucinare, svegliandola in alcuni casi in piena notte e vessandola con violenze fisiche e verbali indescrivibili”.
Con le indagini della polizia, secondo la Procura di Catania, “è stato possibile dimostrare che l’organizzazione criminale, capeggiata dalla coppia Emil Milanov e Milena Milanova, ha previsto una precisa assegnazioni di ruoli e compiti, attraverso il contributo e la collaborazione operativa di italiani e bulgari, con mansioni di controllo e di accompagnamento delle vittime” sul luogo in cui erano costrette a prostituirsi. L’operazione, spiega la Dda, è stata denominata ‘Bokluk’, spazzatura in lingua bulgara, perché gli indagati erano soliti apostrofare con tale espressione le donne sottoposte al loro ‘dominio’.
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Incidente stradale a Roma, condannato figlio Vasco Rossi
Un anno e 10 mesi per lesioni e omissione soccorso
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ROMA
12 ottobre 2021
10:13
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Condanna ad un anno e 10 mesi di carcere e revoca della patente per Davide Rossi, figlio del cantante Vasco, accusato di lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso stradale. E’ quanto deciso dal tribunale monocratico di Roma nell’ambito del processo legato ad un incidente stradale avvenuto il 16 settembre del 2016 nella zona della Balduina.
Con Rossi, è stato condannato a nove mesi Simone Spadano, il trentenne che si trovava in auto con lui, accusato di favoreggiamento per avere dichiarato il falso affermando che era lui al volante al momento dell’incidente.
In base al capo di imputazione Rossi non si fermò allo stop, scontrandosi poi con un’auto su cui viaggiavano due donne che riportarono ferite. Dopo lo scontro il figlio del cantante si allontanò dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso.
Sentito nel corso del processo, Rossi aveva affermato di avere chiesto al suo amico “di fare il cid e di essersene andato con la ragazza che era in auto con noi perché era molto scossa dall’incidente, sapendo che stavano facendo il cid ero tranquillo. Non navigo nell’oro e non ho un lavoro stabile i giornali hanno scritto cose allucinanti su di me ma mi prendo pregi e difetti di essere figlio di Vasco”, aveva aggiunto.
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Un doodle di Google dedicato a Montale
A 125 anni dalla nascita del poeta del ‘male di vivere’
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12 ottobre 2021
10:24
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Un doodle di Google per ricordare il 125 anniversario della nascita di Eugenio Montale. L’autore di Ossi di seppia, tra i massimi poeti italiani del Novecento, fissò i termini di una poetica del negativo in cui il “male di vivere” si esprime attraverso la corrosione dell’Io lirico tradizionale e del suo linguaggio.
Premio Nobel per la letteratura, nato a Genova il 12 ottobre 1896, fu anche giornalista, scrittore, filosofo e critico letterario.
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Incidente stradale a Roma, condannato il figlio di Vasco Rossi
Un anno e 10 mesi per lesioni e omissione soccorso
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ROMA
12 ottobre 2021
15:05
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Condanna ad un anno e 10 mesi di carcere e revoca della patente per Davide Rossi, figlio del cantante Vasco, accusato di lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso stradale. E’ quanto deciso dal tribunale monocratico di Roma nell’ambito del processo legato ad un incidente stradale avvenuto il 16 settembre del 2016 nella zona della Balduina.
Con Rossi, è stato condannato a nove mesi Simone Spadano, il trentenne che si trovava in auto con lui, accusato di favoreggiamento per avere dichiarato il falso affermando che era lui al volante al momento dell’incidente.
In base al capo di imputazione Rossi non si fermò allo stop, scontrandosi poi con un’auto su cui viaggiavano due donne che riportarono ferite. Dopo lo scontro il figlio del cantante si allontanò dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso.
Sentito nel corso del processo, Rossi aveva affermato di avere chiesto al suo amico “di fare il cid e di essersene andato con la ragazza che era in auto con noi perché era molto scossa dall’incidente, sapendo che stavano facendo il cid ero tranquillo. Non navigo nell’oro e non ho un lavoro stabile i giornali hanno scritto cose allucinanti su di me ma mi prendo pregi e difetti di essere figlio di Vasco”, aveva aggiunto.
Figlio di Vasco Rossi, sentenza assurda – “Sono indignato, è morta la giustizia. C’era anche un cid firmato a testimoniare tutto, hanno preso i soldi dell’assicurazione, è veramente assurdo, non me lo spiego”. Lo ha detto Davide Rossi, figlio del cantante Vasco dopo la condanna ad 1 anno e 10 mesi per l’incidente stradale avvenuto a Roma nel settembre del 2016. “Purtroppo penso che questo sia avvenuto anche perché mio padre è una persona in vista – ha aggiunto -. Faremo appello e speriamo che la giustizia alla fine trionferà”. Per l’avvocato Fabrizio Consiglio, difensore dell’altro imputato Simone Spadano, “verrà dimostrata la sua estraneità ai fatti, ricorreremo in appello”.
Vasco Rossi, appresa la notizia della condanna, dice: ” Sono amareggiato per la sentenza che mi sembra profondamente ingiusta perché sono state accolte solo le tesi dell’accusa. Sono convinto che Davide ha detto la verità e ho fiducia nella magistratura che, spero, ristabilirà in appello “la Verità”.
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Ferito in strada dove disegnava immagini sacre, muore 69enne
A Lecce, artista era stato portato in ospedale. Indaga polizia
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LECCE
12 ottobre 2021
11:25
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Un artista di strada di 69 anni, Leonardo Vitale, trovato nei giorni scorsi privo di sensi e con la testa sanguinante nella zona della stazione ferroviaria di Lecce, è morto nell’ospedale Vito Fazzi dove era stato sottoposto a un intervento d’urgenza. Suo figlio ha sporto denuncia e ora la Procura di Lecce ha aperto una inchiesta per verificare se l’uomo sia stato aggredito o se le ferite alla testa siano state provocate da una caduta accidentale.
L’uomo è stato trovato in strada la notte tra il 5 e 6 ottobre da una persona che, restando anonima, ha chiamato la polizia. A quanto si apprende, all’uomo sarebbero stati rubati il cellulare e il carrello con i colori che utilizzava per dipingere immagini sacre nella centrale via Trinchese a Lecce.
Giù un mese fa aveva subito il furto della sua attrezzatura da lavoro.
Le indagini sono affidate alla Squadra mobile e nelle prossime ore il pm Giorgia Villa conferirà l’incarico dell’esame autoptico al medico legale.
Il figlio della vittima, tramite il suo legale, ha chiesto l’acquisizione deI filmati delle telecamere di videosorveglianza che però non sarebbero stati attivi in quelle ore. Da qui l’appello del figlio a chi ha visto qualcosa, affinché possa fornire elementi utili alle indagini.
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Dc Comics annuncia, il nuovo Superman dei fumetti è bisessuale
Lo scrittore della serie: ‘Cinque anni fa sarebbe stato difficile’
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12 ottobre 2021
20:26
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La casa editrice americana di fumetti DC Comics ha reso noto che il suo nuovo Superman, Jon Kent – figlio di Clark Kent e Lois Lane – sarà bisessuale. Nel suo prossimo numero, in uscita a novembre, Jon sarà raffigurato in una relazione omosessuale con il suo amico Jay Nakamura.
L’annuncio è stato fatto durante il National Coming Out Day, una giornata annuale di sensibilizzazione sugli LGBT negli Stati Uniti.
Da quando la serie è stata inaugurata a luglio, Superman ha già combattuto gli incendi causati dai cambiamenti climatici, ha fatto fermato una sparatoria in una scuola superiore e ha protestato contro il respingimento dei rifugiati. Nel frattempo, ha stretto amicizia con Jay, un giornalista con gli occhiali ed i capelli rosa. I due avranno una relazione e le prime immagini diffuse mostrano Jon e Jay che si scambiano un bacio.
Lo scrittore della serie Tom Taylor ha detto alla BBC che, quando gli è stato offerto il lavoro per la prima volta, ha pensato che “sarebbe stata un’occasione persa se avessimo sostituito Clark Kent con un altro classico salvatore bianco etero”. Con sua grande sorpresa, prima che potesse proporre l’idea che Jon fosse bisessuale, la DC Comics gli ha fatto sapere che ci stava già riflettendo.
“Cinque anni fa sarebbe stato più difficile, ma penso che le cose siano cambiate in modo davvero positivo”, ha detto Taylor, spiegando di non essere preoccupato da proteste sui social. “Ci saranno sempre persone che utilizzeranno il solito argomento di non mettere la politica nei fumetti, dimenticando che ogni singola storia è sempre stata politica in qualche modo”, ha sottolineato.
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Migranti:rete Sai cresce per ospitare afghani,3mila posti in più
Stanziati 100 milioni euro in tre anni per Fondo asilo
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12 ottobre 2021
12:19
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Cresce la rete del Sistema di accoglienza ed integrazione (Sai), anche per ospitare gli afghani fuggiti dal Paese finito in mano talebana. Sono stati attivati 3mila nuovi posti grazie ad uno specifico finanziamento del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
Lo fa sapere il Viminale. La dotazione del Fondo è stata incrementata di 11.335.320 euro per il 2021 e di 44.971.650 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, secondo quanto previsto dal decreto legge 139 dell’8 ottobre scorso (il cosiddetto decreto-capienze), ora in fase di conversione.
L’ampliamento è legato al decreto-legge 130 del 21 ottobre 2020 che, da un lato, ha reintrodotto la possibilità di accesso al Sai da parte dei richiedenti protezione internazionale (in precedenza cancellata dal decreto Salvini che lo limitava ai titolari di protezione) e, dall’altro, ha ampliato le categorie dei beneficiari, nei limiti dei posti disponibili.
Ne è conseguita, informa il ministero, “la necessità di prevedere un numero di posti aggiuntivi tenuto conto della situazione determinatasi in Afghanistan e per corrispondere in maniera più efficiente alle esigenze di accoglienza dei nuclei familiari. Ciò – sottolinea – consentirà di attivare percorsi di integrazione attraverso la rete dei comuni, passando da una visione emergenziale a una gestione dell’accoglienza più ordinaria”.
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Uccide la convivente e tenta il suicidio nel Tarantino
Fermato 75enne, ora è piantonato in ospedale
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12 ottobre 2021
12:30
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Un uomo di 75 anni ha ucciso la sua compagna settantenne a Manduria, in provincia di Taranto, colpendola alla gola con un taglierino, e poi ha tentato il suicidio ferendosi a sua volta alle braccia e al collo.
L’aggressione, a quanto si é appreso, è avvenuta dopo un litigio.
L’uomo è stato trasportato all’ospedale Giannuzzi ed è piantonato in stato di fermo. L’arma è stata recuperata e sequestrata dai carabinieri.
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Rissa a Mantova, morto un 20enne
Ipotesi di lite per il furto di uno smartphone
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MANTOVA
12 ottobre 2021
12:47
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Un ventenne è morto questa mattina all’ospedale Carlo Poma di Mantova dove era stato ricoverato ieri sera dopo una rissa con altri due giovani stranieri. Il ragazzo era arrivato al pronto soccorso in fin di vita.
Ancora da chiarire le circostanze dell’omicidio e le identità dei partecipanti alla rissa.
Secondo le prime testimonianze sembra che la vittima avesse accusato due coetanei di avergli rubato il cellulare. Erano le 22 di ieri sera quando tra i tre l’alterco, davanti alla stazione ferroviaria di Mantova, è degenerato. All’improvviso è apparso un coltello e il ventenne si è accasciato a terra mentre gli altri due fuggivano.
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Corna di rinoceronte in parcheggio aeroporto Verona,indagini
In buono stato di conservazione, pesano oltre due chilogrammi
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VERONA
12 ottobre 2021
12:48
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La Polizia in servizio presso l’aeroporto Valerio Catullo di Verona ha trovato due corna di rinoceronte nei parcheggi automobili dell’aerostazione.
L’incredibile scoperta è avvenuta dopo che alla Polizia di Frontiera Aerea di Verona, diretta dal Vicequestore Roberto Salvo, era arrivata la segnalazione di una rete di recinzione del parcheggio trovata tranciata.
Gli operatori della Polaria, una volta giunti sul posto, hanno constatato che a terra, vicino alla rete tagliata e a una delle autovetture parcheggiate, c’era uno zaino con la cerniera aperta, dalla quale s’intravvedevano le due corna. La conferma è arrivata grazie alla collaborazione con il settore specializzato, il Gruppo Carabinieri Forestale di Verona-Nucleo Cites, diretto dal Tenente Colonnello Luca Zuccoli.
Il corno di rinoceronte è soggetto a commercio clandestino per via della polvere che ne viene ricavata, considerata nella medicina tradizionale orientale come ‘miracolosa’ per le sue proprietà afrodisiache. Un corno viene venduto ai ricettatori a un prezzo che può oscillare tra i 25.000 e i 200.000 euro, la polvere arriva a oltre 65.000 euro al chilo.
Le due corna sequestrate a Verona, del peso complessivo di 2,143 chilogrammi, sono in uno stato di conservazione ottimale, trattati con sostanze per la conservazione nel tempo, come l’imbalsamatura, e sottoposti a lucidatura. si ritiene siano stati oggetto di furto da qualche museo di storia naturale, sale espositive di aste o collezioni private italiane o estere.
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Green pass: Milano,8 mesi a manifestante
L’accusa è resistenza aggravata; un altro patteggia 6 mesi
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MILANO
12 ottobre 2021
12:49
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È stato condannato a 8 mesi, con pena sospesa e non menzione, il 26enne arrestato durante la manifestazione ‘No green pass’ dello scorso 2 ottobre con l’accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Lo ha deciso stamane la giudice di Milano Maria Teresa Guadagnino, al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato.
Il giovane, incensurato, che si trovava in carcere per via della misura cautelare perché non aveva una residenza fissa, è stato liberato. “Sono atti riconducibili certamente alla resistenza a pubblico ufficiale – le parole del pubblico ministero che si è visto accogliere la richiesta di condanna a 8 mesi di reclusione – e rappresentano nei fatti il superamento di determinati comportamenti urbani che sarebbe stato giusto attendersi”. Stamane un altro giovane arrestato lo scorso 2 ottobre e poi finito ai domiciliari, ha patteggiato una condanna a 6 mesi di reclusione. Domani inizierà il processo per altri due partecipanti alla stessa manifestazione e che si trovano ora ai domiciliari.
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Cinema: incassi non decollano nel primo giorno a capienza 100%
Bond primo fa 117mila euro. Guai informatici per sale The Space
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12 ottobre 2021
12:52
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Le sale, da lunedì 11 ottobre con capienza al 100 per cento, sono ancora in affanno. Gli incassi di ieri vedono al top No Time to Die, il 25/o Bond, con circa 117mila euro e 17mila 480 presenze.
Lunedì scorso, il 4 ottobre il film con Daniel Craig che ha atteso fortissimamente la riapertura delle sale per il lancio in tutto il mondo aveva incassato circa 256mila euro. Il confronto fa difetto dei non pervenuti incassi del circuito The Space Cinema, 36 multiplex in tutta Italia, che sta avendo problemi informatici da venerdì (a quanto si apprende si tratterebbe di un attacco hacker alla piattaforma del gruppo Vue Entertainment International, presente in tutta Europa e di cui fa parte dal 2014): le sale sono aperte, si acquistano biglietti solo in contanti alla cassa e non è possibile fare prenotazioni.
007 ieri ha superato i 5 milioni totali, un incasso inferiore al successo di botteghino che sta avendo in tutto il mondo con oltre 300 milioni di dollari. Al secondo posto tiene La Scuola Cattolica di Mordini, dal libro omonimo di Edoardo Albinati, che ricostruisce ambiente sociale, culturale e la mattanza del Circeo del 1975: ieri circa 50mila euro di incasso e 8mila presenze (totale è intorno ai 560mila euro). Al terzo risale Dune di Denis Villeneuve con 36mila 293 euro e 5mila 464 biglietti per un totale che ha superato i 6 milioni 376mila euro.
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Le 6 migliori città europee per passeggiare, c’è Trieste
La speciale classifica del Guardian
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13 ottobre 2021
09:40
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Dalla suggestiva Berlino alla Trieste di James Joyce, passando per i mercatini di Marsiglia, fino Copenaghen, Siviglia e Lisbona: solo le sei migliori città europee per chi ama passeggiare, scelte dal Guardian per questa speciale classifica.
Nella capitale tedesca, oltre ai percorsi tradizionali del centro storico, dalla Porta di Brandeburgo al Reichstag con la sua cupola di Vetro, o Alexander Platz, che mantiene ancora echi della vecchia Germania dell’est, il giornale britannico segnala percorsi alternativi partendo ad esempio dal quartiere Hansa, dove architetti del calibro di Alvar Aalto, Walter Gropius, Arne Jacobsen e Oscar Niemeyer progettarono edifici residenziali modernisti in un sito distrutto nella seconda guerra mondiale.
A Trieste il primo pensiero va a Joyce, che “mentre immaginava i percorsi dublinesi di Leopold Bloom e Stephen Dedalus per il suo Ulisse, girovagava” per il capoluogo giuliano. Piazza Unità d’Italia, affacciata sul mare, “è un luogo naturale per iniziare una passeggiata a zigzag”, mentre dal centro si può salire fino a Villa Opicina con vista sul Golfo di Trieste.
“Se avete energie per camminare ancora, proseguite lungo il sentiero sterrato boscoso della Strada Napoleonica verso Prosecco”, si consiglia ancora.
Nella classifica del Guardian trovano spazio i “mercati moreschi” di Marsiglia, i “deliziosi bar” di Lisbona che “si riempiono delle malinconiche note del fado dal vivo dopo il tramonto”, il quartiere Norrebro di Copenaghen “pieno di negozi di abbigliamento firmato e gallerie, murales e punti vendita di birra artigianale, il tipo di cose superficiali e divertenti che Kierkegaard avrebbe odiato”, scrive il giornale, ricordando il solitario filosofo danese. Mentre a Siviglia è un fiorire di “passeggiate spirituali”, con il percorso della processione della Settimana Santa.
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Green pass: comunicato Forza Nuova, quattro indagati per istigazione a delinquere
Lamorgese riferirà in Aula sui fatti di Roma e Milano il prossimo 19 ottobre
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13 ottobre 2021
13:25
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I firmatari del comunicato di Forza Nuova, pubblicato domenica, in cui si afferma che “il popolo ha alzato la testa” e che “il livello dello scontro non si fermerà”, sono indagati dalla Procura di Roma per istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici.
I quattro, Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija, sono iscritti nel filone che ieri ha portato all’oscuramento del sito web dell’organizzazione di estrema destra. Nel loro confronti i pm contestano l’avere istigato “pubblicamente a commettere una pluralità di delitti e contravvenzioni”.
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese riferirà nell’Aula della Camera sui fatti di Roma e Milano verificatisi lo scorso sabato il prossimo 19 ottobre alla 14: è la disponibilità che il governo ha comunicato alla conferenza dei Capigruppo in corso a Montecitorio.
Fdi, con Francesco Lollobrigida, insiste per un anticipo dell’informativa urgente.
Si svolgerà il 20 ottobre in Aula a Montecitorio la discussione della mozione del Pd, presentata dalla capogruppo Serrachiani, sullo scioglimento di Forza Nuova e delle organizzazioni neofasciste. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
“La questione è all’attenzione nostra ma anche a quella dei magistrati che stanno continuando le indagini e formalizzando le loro conclusioni. Ora a questo punto noi stiamo riflettendo”, dice il premier, Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20, rispondendo alla domanda se il governo scioglierà Forza Nuova
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Ville affittate in Sardegna, scoperta evasione da 55 mln
Nel mirino Gdf gruppo societario svizzero-tedesco, 5 indagati
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CAGLIARI
12 ottobre 2021
13:39
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Affittavano a turisti stranieri, attraverso una società immobiliare in Svizzera, un’agenzia di viaggi in Germania e una società di servizi in Italia, lussuose ville in Sardegna occultando i ricavi che solo sulla carta finivano in Svizzera, ma in realtà confluivano nella società italiana. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di finanza di Cagliari passando al microscopio le carte, i conti correnti e oltre 4mila mail di un gruppo societario svizzero-tedesco attivo in Sardegna nel settore delle locazioni turistiche.
Scoperta una evasione fiscale per 55 milioni di euro. Cinque le persone iscritte nel registro degli indagati per reati fiscali.
Gli accertamenti hanno riguardato gli anni d’imposta dal 2013 al 2019. Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, la società elvetica era una scatola vuota, priva di struttura organizzativa e agiva “nel triplice ruolo di gerente e conduttore nei rapporti con i proprietari italiani degli immobili, di proponente di servizi turistici attraverso l’agente di viaggi tedesco e, infine, di committente di una serie di prestazioni di servizi aggiuntivi svolti dai dipendenti della società residente in Italia”. Di fatto i finanzieri hanno svelato una “stabile organizzazione occulta”: la società Svizzera operava in Sardegna attraverso quella italiana, tanto che aveva nel nostro Paese i suoi dipendenti che si occupavano della stipula dei contratti, mentre gli italiani incassavano in contati il pagamento degli affitti. Le operazioni solo apparentemente avvenivano all’estero, ma tutto veniva perfezionato in Italia.
Dalle verifiche della Gdf risulta che la società italiana ha nascosto dal 2013 al 2019 ricavi da tassare per oltre 34 milioni di euro e oltre 17 milioni ai fini dell’Irap. Grazie alla fittizia divisione dei compiti delle tre società, è stata aggirata anche la normativa in materia di imposta sul valore aggiunto con una evasione di 4 milioni di euro di Iva.
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Forza Nuova: Torino, chiusa indagine apologia fascismo
Per striscione 2019. Tre indagati, anche coordinatore regionale
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TORINO
12 ottobre 2021
14:10
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La procura di Torino ha chiuso un’indagine per apologia di fascismo su Forza Nuova. Secondo quanto si apprende, gli indagati sono tre e tra essi figura il coordinatore regionale Luigi Cortese.
Il caso è quello di uno striscione comparso nel 2019 in città: vi si leggeva “spezza le catene dell’usura, vota fascista, vota Forza Nuova”. Sempre secondo quanto si apprende, Cortese ha negato di essere l’autore e di avere autorizzato l’iniziativa.
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Green pass: 13 indagati ‘antisistema’ da Digos Vicenza
Minacce a Mattarella, Draghi e giornalisti su social e chat
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VICENZA
12 ottobre 2021
16:39
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La Digos di Vicenza ha indagato 13 persone ‘antisistema’, due delle quali per istigazione a delinquere e per minacce al presidente della Repubblica, al premier Draghi, a esponenti del mondo scientifico e a giornalisti responsabili o sostenitori dei provvedimenti contro il Covid.
Le indagini, iniziate lo scorso luglio, si sono focalizzate in particolar modo a post su Instagram e al gruppo di discussione ‘Il coraggio del dubbio’ su Telegram.
Negli scritti, oltre a frasi farneticanti e minacce, aizzavano i partecipanti ad azioni di protesta come fermare i treni e altre iniziative simili per guadagnarsi l’attenzione dei media.
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Centinaia gastriti in paese Abruzzo, c’è batterio nell’acqua
Casi salgono a 250. Arrivati i primi risultati delle analisi
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PESCARA
12 ottobre 2021
16:43
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Ci sarebbe un batterio termoresistente, il Clostridium perfringens, all’origine dei casi di infezione gastrointestinale registrati a San Valentino in Abruzzo Citeriore e nelle zone limitrofe. E’ emerso dalle prime analisi per la verifica della qualità dell’acqua, secondo quanto riferito dal sindaco Antonio D’Angelo, informato telefonicamente dalla Asl di Pescara.
Intanto i casi di gastroenteriti sono saliti a circa 250, considerando anche una ventina di episodi nella vicina Scafa (Pescara). Solo a San Valentino è stato interessato più del 10% della popolazione, con sintomi quali dissenteria, vomito e febbre.
Il Comune, trattandosi di un batterio che resiste alle alte temperature, sta predisponendo un’ordinanza con cui si vieta qualsiasi utilizzo dell’acqua a scopo alimentare, anche se in precedenza bollita. Il provvedimento verrà firmato non appena dalla Asl arriverà la comunicazione ufficiale relativa agli esiti degli accertamenti.
“Siamo comunque in attesa – fa sapere il Comune – dei risultati microbiologici e delle coproculture (raccolta feci) effettuati su pazienti sintomatici, a campione, nella giornata di ieri. I test di coprocoltura sono stati concordati con la Asl ed effettuati gratuitamente”.
L’acquedotto in questione è gestito direttamente dal Comune di San Valentino, che ora si sta occupando, attraverso la Protezione civile, di garantire la fornitura idrica con le autobotti.
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Gli statali e il Green pass, Draghi firma il Dpcm. Ecco le linee guida
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottobre
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12 ottobre 2021
20:45
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha adottato con dpcm le linee guida relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale delle pubbliche amministrazioni, a partire dal prossimo 15 ottobre.
“Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo” di Green pass “i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata. Sono esclusi soltanto gli utenti”, spiegano fonti di governo.
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Il datore di lavoro sarà libero di organizzare il controllo del green pass che potrà avvenire “all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale”. Per le verifiche, spiegano sempre fonti di governo, si potrà usare anche la app gratuita Verifica C-19.
Il Dpcm prevede maggiore flessibilità negli orari di ingresso e di uscita. “Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze”, affermano fonti di governo. “Sarà quindi consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale”.
“Con le linee guida sul green pass, adottate oggi dal presidente Draghi con Dpcm, e con il mio decreto sul rientro in presenza, si completa la cornice per garantire dal 15 ottobre il ritorno della Pubblica amministrazione alla sua piena operatività, a partire dagli sportelli e dal back office”.
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Lo sottolinea il ministro della Pa, Renato Brunetta.
Per le giornate di assenza ingiustificata, dovute alla mancata presentazione del green pass, “al lavoratore non sono dovuti né la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati, incluse tutte le componenti della retribuzione, anche di natura previdenziale, previste per la giornata lavorativa non prestata”. Lo si legge nelle linee guida sull’obbligo per la pubblica amministrazione. “I giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio”.
“Grazie alle vaccinazioni l’Italia recupera una nuova normalità, fatta di relazione, innovazione ed efficienza dei servizi a cittadini e imprese. Il rinnovo dei contratti, le assunzioni e la definizione dei Piani integrati di attività e organizzazione (Piao) saranno altra linfa per rafforzare la capacità amministrativa e concretizzare il percorso di riforme e di investimenti avviato con il Pnrr”, afferma Brunetta.
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Covid: 2.494 positivi e 49 vittime in 24 ore
Calano ancora terapie intensive e ricoveri nei reparti ordinari
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12 ottobre 2021
17:12
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Sono 2.494 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.516.
Sono invece 49 le vittime in un giorno, ieri erano stata 34. Sono 315.285 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 114.776. Il tasso di positività è allo 0,79%, in calo rispetto all’1,3% di ieri. Sono 370 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 21 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.665, rispetto a ieri sono 23 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 82.546, con un calo di 1.560 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.704.318, i morti 131.384. I dimessi e i guariti sono invece 4.490.388, con un incremento di 3.997 rispetto a ieri.
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Ucciso in rissa: sindaco, fermato un giovane
Si tratta di in ragazzo probabilmente residente a Verona
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MANTOVA
12 ottobre 2021
17:33
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I carabinieri avrebbero fermato l’autore dell’omicidio del 20enne ghanese avvenuto a Mantova. Si tratterebbe di un giovane magrebino residente in un’altra provincia vicina, probabilmente Verona.
Lo ha spiegato su Facebook il sindaco di Mantova Mattia Palazzi che ringrazia i carabinieri per “l’immediata operazione”. Al momento i carabinieri non confermano né smentiscono l’arresto: “Stiamo ancora lavorando”.
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Porto Genova, dopo congestioni traffico rientrato nella norma
Atteso esito incontro su sciopero a singhiozzo al terminal Psa
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GENOVA
12 ottobre 2021
18:01
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Nuova giornata di congestione ai varchi del porto di Genova e ancora una volta a spese degli autotrasportatori, da tempo vittime di ore di attesa per l’imbuto ai terminal, per lo più in concomitanza con l’arrivo di grandi portacointainer, quando non bloccati negli ingorghi per i cantieri autostradali. Questa mattina si sono aggiunti dei disservizi dell’applicazione per la gestione delle merci al principale terminal container di Genova, il Psa di Prà, e alcuni camionisti in attesa già da ore hanno perso la calma bloccando a loro volta il flusso.
Al Psa è in corso anche uno sciopero a singhiozzo partito lunedì 11 ottobre e proclamato fino a venerdì 15 ottobre nella prima e ultima ora del turno per la contrattazione di secondo livello.
Per l’intenso traffico cittadino le code questa mattina arrivavano fino alla autostrada A10 Genova-Savona e alle 9.45 è stato anche chiuso ai mezzi pesanti in entrata e in uscita il casello di Genova Prà. Si attende ora l’esito dell’incontro in corso all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale tra Psa e i rappresentanti sindacali dei terminalisti che potrebbe alleggerire almeno il nodo dello sciopero a singhiozzo. La situazione del traffico in città si è normalizzata. Si attende ora di capire quale sarà l’impatto dell”obbligo di green pass per marittimi e autotrasportatori, spesso stranieri.
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Degenza protetta per detenuti in ospedale Perugia
La struttura potrà ospitare sia uomini sia donne
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PERUGIA
12 ottobre 2021
18:02
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Inaugurato il nuovo reparto di degenza di medicina protetta per detenuti all’interno dell’ospedale di Perugia. Definito esempio di “importante sinergia” tra amministrazione sanitaria a quella penitenziaria.
Si sviluppa su una superficie di 125 metri quadrati, ed è annessa al reparto di Medicina vascolare – Stroke unit. Può accogliere sia uomini sia donne.
All’inaugurazione ha partecipato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che ha parlato di “una realizzazione non solo doverosa per il diritto di cura a tutti ma di qualcosa che mancava in un ospedale come quello di Perugia”.
L’assistenza clinica e sanitaria dei pazienti – è stato spiegato – verrà garantita dall’equipe del reparto di Medicina interna vascolare Stroke Unit, diretto dalla professoressa Cecilia Becattini con il supporto del personale medico di Medicina interna diretta dal prof Matteo Pirro.
L’assetto del reparto, condiviso con l’Azienda ospedaliera e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, è composto da un accesso all’area tramite filtro di ingresso con metal detector, un locale di controllo videosorvegliato, camere, dotate di servizi igienici, un locale colloqui e una stanza dotata di “drug bugger compact” per il recupero degli ovuli.
I pazienti saranno assistiti dal personale sanitario dell’Azienda ospedaliera, mentre la sicurezza e l’ordine del reparto sarà garantita dalla polizia penitenziaria del carcere di Capanne, diretto da Bernardina Di Mario.
“L’Umbria è piccola ma ha carceri importantissimi – ha poi sottolineato Tesei – e la nostra sanità si è recata in questi luoghi dando risposte e gestendo situazioni impegnative durante la pandemia. E nonostante il Covid si è anche lavorato per portare a termine questa degenza protetta anche grazie alla disponibilità dei medici che andranno a supportare il reparto”.
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Ballerina investita e uccisa, pena ridotta a 6 anni per l’ex
Oggi a Napoli sentenza con cui si mette parola fine ai processi
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NAPOLI
12 ottobre 2021
18:12
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Si conclude con una riduzione di pena il procedimento giudiziario nei confronti di Giuseppe Varriale, il giovane accusato della morte della ex fidanzata Alessandra Madonna, la ballerina deceduta nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania (Napoli), la notte tra il 7 e l’8 settembre 2017. La terza sezione della Corte di Assise d’Appello di Napoli ha ridotto la pena inflitta a Giuseppe, per omicidio preterintenzionale, da otto anni e due mesi a sei anni di reclusione.
La sentenza di secondo grado con la quale il 15 luglio 2019 l’imputato, difeso dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Nicola Pomponio, venne condannato a 8 anni e 2 mesi, è stata annullata lo scorso 17 febbraio dalla prima sezione Corte di Cassazione. I giudici della Suprema Corte, dopo avere rigettato il ricorso presentato dal sostituto procuratore generale di Napoli (che chiese 20 anni), ed escluso l’omicidio volontario, rimandarono il processo a un’altra sezione di Corte di Assise di Appello.
Quella tragica notte di settembre Varriale, dopo l’ennesimo litigio con la ex, salì in macchina e andò via accelerando bruscamente ma Alessandra, nel frattempo, si era aggrappata alla sua vettura nell’estremo tentativo di fermarlo. Cadde violentemente a terra, dopo essere stata trascinata, riportando le gravi lesioni che ne causarono il decesso, alcune ore dopo, in ospedale. Varriale, in primo grado, venne condannato a 4 anni e 8 mesi per omicidio stradale.
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Il ‘re delle evasioni’ Max Leitner è ai domiciliari
Difesa chiede patteggiamento
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BOLZANO
12 ottobre 2021
18:13
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Ad alcune settimane di distanza dal suo arresto, avvenuto il 17 settembre, Max Leitner è stato scarcerato. Il tribunale del riesame ha infatti concesso gli arresti domiciliari a Max Leitner, il “re delle evasioni”.
Gli avvocati difensori di Leitner intendono chiedere il patteggiamento e contestano, anche attraverso una perizia eseguita dall’esperto d’armi ed ex giudice Edoardo Mori, che la pistola sequestrata a Leitner, una P38, si possa considerare arma da guerra.
Leitner, 62 anni, era stato arrestato assieme ad un austriaco di 59 anni, che si trovava in auto con lui in zona industriale a Bolzano. Due ore prima, proprio dalla loro auto erano stati esplosi due colpi di pistola verso l’auto di una prostituta, che si trovava poco distante: la donna, rimasta illesa, aveva dato l’allarme e così la polizia si era messa alla ricerca dell’auto, un suv Mazda, rintracciato poco distante, con a bordo Max Leitner ed il suo amico. La polizia, nell’auto, aveva trovato e sequestrato anche un fucile con il silenziatore, numerose munizioni, un coltello ed un taser. I due uomini erano stati arrestati per detenzione illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale.
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Migranti: ancora uno sbarco a Roccella, ne sono arrivati 78
Fermato da GdF iracheno accusato di essere stato lo scafista
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ROCCELLA IONICA
12 ottobre 2021
18:15
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Non si fermano gli sbarchi di migranti nella Locride, che ormai si susseguono a ritmo quasi quotidiano. Dopo l’arrivo venerdì scorso di 202 persone e di altre 80 ieri, oggi ne sono giunte a Roccella Ionica altre 78, provenienti da Iran, Iraq e Afghanistan.
Del gruppo fanno parte due donne di nazionalità irachena e cinque minori non accompagnati.
I migranti sono stati individuati dai militari delle sezioni navali della Guardia di finanza del Roan di Vibo Valentia e di Roccella Ionica al largo di “Capo Bruzzano”, nel territorio di Bianco, mentre erano a bordo di una barca a vela. L’imbarcazione è stata scortata dalle motovedette delle fiamme gialle e da un pattugliatore della Guardia costiera fino al porto di Roccella.
Un cittadino iracheno, sorpreso mentre era al timone dell’imbarcazione su cui viaggiavano i migranti, è stato fermato dalla Guardia di finanza con l’accusa di essere stato lo scafista del viaggio. Il natante con a bordo i migranti, secondo una prima ricostruzione, sarebbe partito una settimana fa dalla Turchia.
Dopo lo sbarco i profughi sono stati sottoposti al tampone molecolare e successivamente ospitati temporaneamente nel Centro di primo soccorso di Roccella, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla Protezione civile.
Con quest’ultimo sbarco sono saliti a 39 ((35 solo a Roccella Ionica) gli arrivi di migranti nella Locride negli ultimi cento giorni.
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Calcio: truffa immobiliare, assolto Sergio Pellissier
Era accusato di un ingiusto profitto
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AOSTA
12 ottobre 2021
18:20
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Il giudice di Aosta Maurizio D’Abrusco ha assolto il dirigente sportivo ed ex calciatore del Chievo Sergio Pellissier, di 42 anni, di Fénis (Aosta) a processo per una presunta truffa immobiliare. Secondo l’accusa, Pellissier, componente del cda dell’impresa costruttrice Sercael srl di Fénis, si sarebbe procurato un ”ingiusto profitto di 441 mila 808 euro” ai danni dei due compratori di un immobile a Saint-Vincent.
”Siamo soddisfatti – commenta l’avvocato di Pellissier, Elena Boschini – abbiamo dimostrato al giudice la totale buona fede del mio assistito e che non c’è mai stata alcuna truffa contrattuale”. Secondo la procura di Aosta tra il 2011 e il 2016 la ditta di cui era socio Pellissier avrebbe percepito decine di versamenti da parte degli acquirenti di un immobile in costruzione a Saint-Vincent, senza però dire loro che società versava in una situazione debitoria, tanto che l’immobile era poi stato pignorato. Gli acquirenti avevano così sporto denuncia.
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Scuola: ‘sentinelle’ Marche, un positivo su 715 tamponi
Campioni 13-26 settembre in istituti, test molecolari salivari
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ANCONA
12 ottobre 2021
18:35
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“Un solo tampone positivo sui 715 effettuati nelle 93 scuole sentinella delle Marche”. È l’esito del primo report trasmesso dal Servizio Sanità della Regione sugli istituti scolastici che fanno parte del Piano di monitoraggio nazionale di contrasto al Covid-19 con tamponi molecolari salivari.
La campionatura è stata effettuata dal 13 al 26 settembre.
“Un monitoraggio che proseguirà come programmato, per garantire la sicurezza negli istituti scolastici e la continuità didattica – rileva l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini – Il nostro obiettivo è scongiurare la didattica a distanza, penalizzante per la qualità dell’istruzione e per la socialità dei ragazzi che sui banchi di scuola apprendono e si formano interagendo con la comunità scolastica”.
Le scuole sentinella hanno la finalità di individuare tempestivamente eventuali cluster che potrebbero mettere a rischio la prosecuzione delle lezioni in presenza. Sono state individuate dall’Ufficio Scolastico regionale, con una distribuzione equa provinciale.
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Università: Messa, già oggi possibile riempire aule al 100%
Anche se non possibile rispettare il metro di distanziamento
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12 ottobre 2021
18:38
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“Già oggi le aule possono essere riempite fino al cento per cento”.
Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa intervenendo a TimeLine su skyTg24.
“La scorsa settimana – prosegue – abbiamo inviato una nota agli atenei che spiega come, in realtà, la priorità della presenza che abbiamo sancito in decreto possa essere raggiunta anche qualora il luogo non possa permettere di rispettare il metro di distanziamento”.
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Strage in villetta: Marino assolto dopo dieci processi
Era imputato per aver ucciso la famiglia Cottarelli
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BRESCIA
12 ottobre 2021
19:06
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La Corte d’appello di Milano ha assolto dall’accusa di triplice omicidio Salvatore Marino, accusato della strage della famiglia Cottarelli, sterminata il 28 agosto del 2006 a Brescia. In casa loro nel quartiere di Urago Mella vennero trovati morti Angelo Cottarelli, 56 anni, la moglie Marzenna Topor, 41 anni di origini polacche, e il figlio Luca Cottarelli di 17 anni.
Quello che si è concluso oggi per Salvatore Marino è il decimo processo sulla vicenda dopo un’assoluzione e quattro ergastoli annullati in Cassazione. Sono già stati condannati in via definitiva invece Vito Marino, cugino di Salvatore, e a 20 anni Dino Grosovin.
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Dopo passeggiate a Roma cinghiali a “cena” in strada a Nuoro
Residenti, “non è raro vedere intere famiglie ungulati in zona”
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NUORO
12 ottobre 2021
19:09
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Dopo le immagini dei cinghiali che passeggiano a Roma, ora questi animali selvatici fanno la loro comparsa anche a Nuoro, nel quartiere residenziale Città Nuova che confina con la pineta alla periferia della città. Qualche sera fa in via Brodolini, un grosso cinghiale si aggirava tra i mastelli dei rifiuti alla ricerca di cibo, ma non è raro avvistare intere famiglie di ungulati a spasso tra le vie del quartiere.
“Erano circa le 22.30 e mio marito e mia figlia stavano rientrando a casa – racconta Elena Fois che ha postato su Facebook il video del cinghiale che rovescia il mastello – vicino all’ingresso dei vicini hanno notato il cinghiale che cercava di svuotare il mastello dell’umido per servirsi, così mia figlia lo ha ripreso. Non è la prima volta che li vediamo e spesso ci segnalano cinghiali a passeggio la notte qui vicino, probabilmente vengono dalla pineta attirati dall’odore del cibo, ma sappiamo che si palesano a tarda sera anche in zona ospedale San Francesco attirati dai mastelli dei rifiuti di qualche pizzeria vicina. Per il momento non abbiamo avuto segnalazioni di disagio – conclude la signora Fois – ma è normale che bisognerebbe prendere provvedimenti per evitare che tornino tutte le sere vicino alle nostre case”.
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Green pass: a Genova tamponi in camper davanti a farmacie
Sarà davanti a tre comunali e altre due.
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GENOVA
12 ottobre 2021
19:14
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Un camper itinerante per fare tamponi rapidi e ottenere il Green pass. Accade a Genova.
È il nuovo servizio di tampone “on the road”, lanciato da Farmacie Comunali Genovesi. Il camper sarà davanti a tre farmacie comunali e altre due.
“Da sempre, la mission di Farmacie Comunali Genovesi è prendersi cura di tutti i cittadini – dichiara l’assessore Matteo Campora – innovando continuamente il servizio per venire incontro alle necessità dei genovesi”.
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Incapace di intendere uccise la madre, ora è libero
Nel gennaiio del 2016
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BOLZANO
12 ottobre 2021
19:16
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Cleto Tolpeit, il cinquantenne che nel gennaio 2016 uccise l’anziana madre Irma con 20 coltellate nella loro casa di San Lorenzo di Sebato, è attualmente in libertà vigilata. L’uomo era stato dichiarato dal tribunale di Bolzano non imputabile per vizio totale di mente al momento del fatto.
La perizia psichiatrica stabilì anche che era socialmente pericoloso e per questo il giudice dell’udienza preliminare dispose il ricovero coatto di Tolpeit in una Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza (Rems) per seguire una cura psichiatrica per un periodo di 16 anni.
In questi casi è però previsto che vengano svolte dai medici delle valutazioni periodiche sullo stato di salute del paziente: l’ultima visita ha stabilito che la pericolosità di Tolpeit si è molto attenuata e quindi l’uomo può lasciare di giorno la Rems, salvo dovervi comunque tornare per la notte.
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Gatti e Livermore con Giovanna D’Arco di Verdi
Domenica 17/10, secondo titolo della preapertura di stagione
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12 ottobre 2021
19:39
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Torna al Teatro Costanzi dopo quasi cinquanta anni l’opera Giovanna D’ Arco di Giuseppe Verdi nel nuovo allestimento con la regia di David Livermore e il direttore Daniele Gatti sul podio, secondo titolo della speciale preapertura della stagione 2021-2022 del Teatro dell’ Opera di Roma. La “prima”, domenica 17 ottobre alle 19, le repliche il 19, 22 e 24 ottobre con una anteprima per i giovani al di sotto dei 26 anni il 15 ottobre.
Nel cast il soprano georgiano Nino Machaidze al debutto nel ruolo di Giovanna, il tenore Francesco Meli (Carlo VII), il baritono Roberto Frontali (Giacomo) e il basso Dmitry Beloselskiy (Talbot). Dirige il Coro il maestro Roberto Gabbiani. In scena anche il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. “Torno dopo molti anni su questo titolo verdiano – spiega Gatti – che ha segnato il mio debutto alla direzione di un’opera, nel lontano 1983. Quell’esperienza segnò profondamente il mio cammino come direttore, per questo riproporlo oggi mi emoziona in modo particolare”. Il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera, con elementi scenici del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, nasce dalla visione immaginifica di Davide Livermore che firma anche la coreografia. “Giovanna d’Arco è soprattutto una donna con un grande conflitto e una scissione tra anima e corpo – dice il regista – . Verdi la manifesta in modo enorme in un tempo prefreudiano. Raccontare questo doppio livello, spirituale e fisico, è qualcosa che lo soddisfaceva. E io lo metto in scena. Io voglio mettermi in difficoltà, in tutte le contraddizioni di quest’opera, con un compendio scenotecnico che racconti la vicenda. In mancanza di azione, voglio crearla per raccontarla. E questo avviene grazie al balletto”. L’ opera composta da Verdi su libretto di Temistocle Solera dal dramma di Friedrich Schiller La pulzella d’Orléans è stata rappresentata per la prima volta a Milano il 15 febbraio 1845. Al Costanzi è andata in scena in passato solo nel 1972.
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Minacce su Fb a sindaco di Empoli, perquisiti due indagati
Si tratta di un uomo e di una donna
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EMPOLI (FIRENZE)
12 ottobre 2021
19:51
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Un 33enne di Empoli e un 55enne della provincia di Firenze sono stati perquisiti dalla Digos in un’inchiesta che li vede accusati di essere gli autori di alcune minacce sul profilo Fb del sindaco di Empoli, Brenda Barnini. Le indagini, coordinate dal pm Giovanni Solinas, sono condotte da polizia postale, Digos e personale del commissariato di Empoli.
Le minacce ricevute dal sindaco Barnini sono una di morte e poi alcune offese. Barnini le ha ricevute sulla sua pagina social e sono state oggetto di due denunce della polizia postale a carico dei presunti autori individuati con le indagini. I due indagati avrebbero pubblicato più volte commenti offensivi ai post del sindaco in particolare dal gennaio 2021.
Per farlo avrebbero usato profili con nomi falsi.
Gli investigatori sono arrivati a loro grazie a indagini di natura tecnico informatica condotte dalla Polposta. Nel corso delle perquisizioni risulta che i due indagati avrebbero ammesso le loro responsabilità. I due sono accusati di diffamazione e minacce gravi. Gli accertamenti della Polposta proseguono per individuare altri autori di minacce su Fb al sindaco di Empoli. “Bisogna che passi in modo sempre più chiaro il messaggio che le offese, le diffamazioni e le minacce fatte sui social sono un reato per il quale si può essere perseguiti e sanzionati – commenta Barnini ringraziando gli investigatori – E’ indispensabile che i mezzi di comunicazione vengano utilizzati in modo corretto e consapevole come strumento di confronto e non come agone dell’odio”.
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Ponte Genova: Legali Castellucci e altri ricuseranno giudice
Ha firmato misure per stessi indagati in inchiesta su barriere
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GENOVA
12 ottobre 2021
19:59
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I legali dell’ex amministratore di Aspi Giovanni Castellucci e di altri imputati chiederanno la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni. Gli avvocati presenteranno l’istanza alla corte di appello venerdì in apertura dell’udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
Secondo gli avvocati il giudice non può decidere se rinviare o meno gli imputati visto che nel 2019 aveva firmato l’ordinanza delle misure cautelari per Castellucci e altri indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
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Dissesto strutturale, sgombrato edificio in Calabria
A Cassano allo Ionio. Vi abitavano tre famiglie
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CASSANO ALLO IONIO
12 ottobre 2021
20:01
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Sgomberato un edificio di quattro piani interessato da un dissesto strutturale a Cassano allo Ionio (Cosenza). Nell’edificio abitavano tre nuclei familiari.
Lo sgombero é stato disposto, con una specifica ordinanza, dal dirigente dell’Area Urbanistica del Comune, Antonio Iannicelli.
“Lo sgombero – é detto in un comunicato – si è reso necessario dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali durante il quale è stato accertato lo stato di precarietà del fabbricato in muratura che presentava, soprattutto al piano terra, vistose lesioni sulla muratura portante. I tecnici comunali, constatato lo stato di evidente pericolo, hanno proceduto a mettere in atto i relativi urgenti provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti della zona e dei nuclei familiari interessati”.
L’ordinanza emessa dal dirigente comunale dispone lo sgombero dell’edificio “ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità da protrarsi per il tempo necessario affinché venga eliminato lo stato di pericolo causato dal dissesto strutturale dell’edificio”. I proprietari dell’immobile, dal canto loro, si afferma ancora nella nota, “ritengono che si debba procedere al monitoraggio della struttura per individuare le cause che hanno determinato il dissesto strutturale del fabbricato e le soluzioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza dell’immobile”.
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Covid: in Fvg un decesso e 61 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 47 in altri reparti.
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TRIESTE
12 ottobre 2021
20:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.233 tamponi molecolari sono stati rilevati 56 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,32%. Sono inoltre 7.190 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,07%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di una 78enne di Tolmezzo avvenuto nel suo domicilio; rimangono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e sono 47 i pazienti in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.829, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.025 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.731, i clinicamente guariti 49 e 800 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.465 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.478 a Trieste, 52.691 a Udine, 22.983 a Pordenone, 13.718 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un farmacista del Burlo di Trieste e di un infermiere dell’Asufc, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Anziana muore sbranata da due cani in un cortile privato
Sassuolo, vittima era in stato confusionale. Bambina testimone
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MODENA
13 ottobre 2021
07:41
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Una donna di 89 anni è morta sbranata da due cani di razza Amstaff dopo essere entrata per errore, in stato confusionale, nel cortile di una villetta. È successo ieri sera a Sassuolo (Modena).
Lo riporta il Resto del Carlino. La vittima, Carla Gorzanelli, ha perso la vita a pochi metri dalla propria abitazione da dove pare si fosse allontanata eludendo la sorveglianza della badante. Sono intervenuti la squadra mobile della Polizia, i carabinieri e la scientifica, oltre al 118 anche se l’anziana all’arrivo era già morta.
L’attacco è avvenuto davanti a una bimba, che era davanti al cancello della villa in attesa della madre.
Secondo una prima ricostruzione, la stessa bimba avrebbe detto all’anziana “Cosa ci fai qui”. I due cani, si ipotizza, potrebbero aver assalito Carla Gorzanelli per istinto protettivo nei confronti della bambina. Sul luogo della tragedia giunto anche il figlio dell’anziana, che stava cercando la madre allontanatasi da casa: “Non era mai uscita dall’abitazione, non so come sia potuto accadere”, le sue parole. Nella villa di Sassuolo al lavoro anche la polizia scientifica e il medico legale. Alcune risposte alle domande sulla dinamica di quanto accaduto potrebbero arrivare dalle telecamere di videosorveglianza della villa.
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Concorsi truccati: misure cautelari e perquisizioni
Indagini della Gdf su una partecipata al 100% di Comune Voghera
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PAVIA
13 ottobre 2021
09:56
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La Guardia di Finanza diretta dal pm Paolo Mazza e dal procuratore facente funzione di Pavia Mario Venditti, sta eseguendo sei misure cautelari – sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio o servizio – e perquisizioni locali e informatiche, nelle province di Pavia, Milano, Brescia e Modena, nei confronti di altrettanti indagati e di due società a partecipazione pubblica. Le accuse, tra le altre, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale , nell’ambito di due concorsi “truccati” per l’assunzione del responsabile operativo e di 13 impiegati in una società al 100% di una municipalizzata che fa capo al Comune di Voghera.
Le indagini sulla “concorsopoli vogherese” – spiegano i militari della Guardia di Finanza di Voghera – durate circa due anni, hanno inizialmente riguardato i componenti del Consiglio di amministrazione di una delle due società, con riferimento alla procedura di selezione di un dirigente che ricoprisse la carica di responsabile operativo a tempo indeterminato.
I finanzieri hanno scoperto che tre ex dirigenti, in particolare la presidente, la vice-presidente e un consigliere d’amministrazione, hanno bandito il concorso per l’assunzione del direttore operativo predisponendo un avviso pubblico modellato sulle caratteristiche della persona da favorire, poiché i requisiti richiesti erano “palesemente riferibili alle esperienze lavorative dell’unico candidato presentatosi e futuro dirigente pubblico”.
Le indagini hanno portato alla luce “una sconcertante situazione di costante ingerenza di politici locali sulle procedure concorsuali per la selezione di dipendenti delle società municipalizzate vogheresi”.
L’analisi delle intercettazioni telefoniche e ambientali ha fatto emergere condotte illecite connesse ad un ulteriore concorso pubblico per l’assunzione di altri 13 impiegati.
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Marò: Corte arbitrale Aja chiude definitivamente il caso
Dopo le assicurazioni all’India che è in corso un procedimento in Iitalia
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13 ottobre 2021
11:59
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Il Tribunale arbitrale dell’Aja ha chiuso ufficialmente il caso dei marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che contrapponeva Italia e India per la morte di due pescatori scambiati per pirati al largo del Kerala nel 2012.
La chiusura definitiva del caso è stata decisa, a quanto si apprende, dopo che l’India ha ottenuto assicurazioni da parte italiana che è in corso in Italia il procedimento giudiziario nei confronti dei due Fucilieri di Marina, previsto dalla sentenza di luglio 2020 pronunciata dalla stessa Corte arbitrale.
La sentenza attribuiva infatti la giurisdizione del caso della nave Enrica Lexie alla magistratura italiana sottraendo così i due militari al giudizio delle corti indiane.
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Vaccini:3.000 scritte No vax bloccano il sito Fb della Asl, indagini
Pagina della Toscana Sud Est ingolfata, ore di commenti e offese
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AREZZO
13 ottobre 2021
13:44
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Hanno mandato in tilt con circa 3.000 commenti la pagina Fb della Asl Toscana Sud Est definendo i sanitari vaccinatori “nazisti” e scrivendo offese di ogni genere legati alle vaccinazioni. Il direttore generale Antonio D’Urso ha presentato denuncia alla polizia postale di Arezzo.
Il fatto è accaduto tra martedì e oggi con la pagina Facebook della Asl che è rimasta bloccata per ore. Compare nei commenti una sigla a doppia V che, secondo gli investigatori della polizia postale, sarebbe ricollegabile a organizzazioni No vax.
Sono in corso controlli a It e server utilizzati da chi ha intasato tanto massivamente il profilo.
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Morta in ospedale magazziniera che fu travolta da pancale
Avvenne a settembre. Titolare ditta indagato di omicidio colposo
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FIRENZE
13 ottobre 2021
11:10
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Una donna di 58 anni che il 2 settembre fu travolta da un pancale nel magazzino dell’azienda dove lavorava, è morta adesso in ospedale a Careggi (Firenze) dopo settimane di ricovero per i traumi e le lesioni subiti nell’incidente sul lavoro che avvenne in una ditta di stampaggio di materie plastiche a Scandicci. Secondo quanto emerge il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo.
Per una ricostruzione, la vittima, Tiziana Bruschi, fu travolta da un pancale carico di merce, tra le ipotesi c’è che un operaio in manovra col muletto urtò una pila di pancali e uno di questi la colpì.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Firenze Francesco Sottosanti il quale dopo aver ricevuto notizia del decesso in ospedale della lavoratrice ha disposto l’autopsia. L’esame a Medicina legale è stato eseguito nella giornata di ieri, martedì.
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Squid Game sorpassa Bridgerton, su Netflix è il più visto
111 milioni in quattro settimane. Cultura Sud-Corea al top
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13 ottobre 2021
12:17
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Squid Game il sorpasso: la serie sudcoreana, vero e proprio fenomeno cult già oltre i confini asiatici, è diventato il lancio più visto di sempre su Netflix superando il precedente record di Bridgerton. Ha attirato 111 milioni di fan dal suo debutto meno di quattro settimane fa, come confermato dal servizio di streaming.
Per il dramma distopico un successo virale globale senza precedenti: la serie immagina un mondo macabro in cui le persone emarginate sono messe l’una contro l’altra nei tradizionali giochi per bambini.
Mentre il vincitore può guadagnare milioni in contanti, i giocatori perdenti vengono sterminati.
Diffuso in tutto il mondo tramite il passaparola, in particolare tramite i social media, “Squid Game” ha scalato le classifiche di Netflix in più di 80 paesi. Anche in Italia è primo tra i più visti della piattaforma. “Squid Game ha ufficialmente raggiunto 111 milioni di fan, rendendolo il nostro più grande lancio della serie di sempre!” ha twittato Netflix.
In confronto, il dramma romantico di epoca Regency “Bridgerton” (di cui è attesa la seconda stagione) ha raggiunto 82 milioni di famiglie al debutto: questo secondo la metrica interna di Netflix che include qualsiasi account che abbia guardato un episodio per almeno due minuti.
La Squid Game mania riporta al top la cultura sudcoreana dopo il K-Pop della boy band Bts, la presa di Hollywood (e della Palma d’oro a Cannes) con i film Oscar Parasite di Bong Joon-oh e la routine beauty coreana da tempo popolarissima.
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Papa: Giovanni Paolo I sarà beato
Riconosciuto il miracolo che porta agli altari Albino Luciani
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CITTA DEL VATICANO
13 ottobre 2021
12:25
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani).
Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico in Vaticano.
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Nel paese dove nacque Forza Nuova, “ora va sciolta”
Il sindaco di Cave: “Non c’è più spazio per i nostalgici”
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CAVE
13 ottobre 2021
18:23
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“Forza Nuova va sciolta”: a dirlo, dopo l’assalto alla sede della Cgil a Roma, è Angelo Lupi, sindaco di Cave, il paese di 11mila anime a sud della capitale, dove la sera del 29 settembre 1997 nacque il partito neofascista di Roberto Fiore e Massimo Morsello. Il sindaco che non fa mistero del suo passato nelle file del Movimento sociale italiano, per poi transitare – come lui stesso racconta – in Alleanza nazionale e oggi in FdI. “Dove non c’è più spazio per i nostalgici – sottolinea – e proprio il nuovo stile di Fratelli d’Italia ci deve far prendere nettamente le distanze da certe espressioni eversive”. Del meeting di 24 anni fa, organizzato nel parco di una villetta privata nelle campagne di Cave, il sindaco non ha memoria, così come non ne hanno la stragrande maggioranza dei cittadini incontrati nelle piazze o davanti ai bar del paese. Compreso il sindaco dell’epoca, Paolo Pasquazi che, raggiunto telefonicamente, spiega di essere stato “un sindaco tecnico”.
“Non sono mai venuto a conoscenza di quel raduno – aggiunge -, forse perché non ero attento alle dinamiche della politica”. Chi invece alla nascita di Forza Nuova partecipò preferisce non parlare e rimanere nell’anonimato. Ma c’è anche chi, come nel caso di uno studente universitario, ricorda quando, nel 2004, Fiore si candidò a sindaco di Cave: prese 242 voti. “Troppo pochi per essere eletto ma sufficienti per ricordare l’anima nera del paese” conclude.
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Svastica con simbolo Cgil su ufficio sindacati nel Milanese
Al deposito Atm di San Donato
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MILANO
13 ottobre 2021
12:30
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Questa mattina i rappresentanti sindacali dei lavoratori ATM del deposito di San Donato hanno trovato affisso alla porta del loro ufficio un’enorme svastica con al centro il simbolo della CGIL.
“Un atto gravissimo per il quale denunceremo alle forze dell’ordine quanto avvenuto affinché possa essere aperta un’indagine e individuati i responsabili.
Un atto vile che offende non solo la CGIL ma tutto il mondo del Lavoro che ha lottato contro Nazismo e Fascismo pagando con la morte di lavoratrici e lavoratori, sindacalisti e antifascisti”, spiegano Luca Stanzione e Angelo Piccirillo della Filt Cgil.
. Nel pomeriggio alle 17 e 30 davanti al deposito Atm di San Donato, Filt Cgil – Fit Cisl e Uiltrasporti insieme alle RSU organizzano un presidio in risposta a questa provocazione “indegna e fascista”.
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato
Francesco ha iautorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto
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CITTA DEL VATICANO
14 ottobre 2021
08:49
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I, Albino Luciani, Pontefice; nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico, Stato della Città del Vaticano.
Papa Francesco, ricevendo stamane in udienza il cardinale Marcello Semeraro ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce un miracolo attribuito all’intercessione Giovanni Paolo I.
Si tratta della guarigione avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta, riferisce il dicastero, da “grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico” e ormai in fin di vita. Il quadro clinico era molto grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite. L’iniziativa di invocare Papa Luciani era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l’ospedale – riferisce Vatican News -, al quale era molto devoto. Il Pontefice veneto è dunque ormai prossimo alla beatificazione e ora si attende soltanto di conoscerne la data, che sarà stabilita da Papa Francesco. Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo), in provincia di Belluno, e morto il 28 settembre 1978 in Vaticano, Albino Luciani è stato Papa soltanto per 33 giorni, uno dei pontificati più brevi della storia. Era figlio di un operaio socialista che aveva lavorato a lungo da emigrante in Svizzera. Albino viene ordinato prete nel 1935 e nel 1958 viene nominato vescovo di Vittorio Veneto. Figlio di una terra povera caratterizzata dall’emigrazione, ma anche molto vivace dal punto di vista sociale, e di una Chiesa caratterizzata da figure di grandi sacerdoti, Luciani partecipa al Concilio Vaticano II. E’ un pastore vicino alla sua gente. Negli anni in cui si discute della liceità della pillola anticoncezionale, più volte si esprime in favore di un’apertura della Chiesa sul suo impiego, avendo ascoltato molte giovani famiglie. Dopo l’uscita dell’enciclica Humanae vitae, con la quale Paolo VI nel 1968 dichiara moralmente illecita la pillola, il vescovo di Vittorio Veneto si farà promotore del documento, aderendo al magistero del Pontefice. Paolo VI alla fine del 1969 lo nomina patriarca di Venezia e nel marzo 1973 lo crea cardinale. Luciani, che ha scelto per il suo stemma episcopale la parola “humilitas”, è un pastore che vive sobriamente, vicino ai poveri e agli operai. È intransigente quando si tratta dell’uso spregiudicato del denaro ai danni della gente, come dimostra la sua fermezza in occasione di uno scandalo economico a Vittorio Veneto che vede coinvolto un suo sacerdote. Dopo la morte di Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto in un conclave che durò un solo giorno. Muore improvvisamente nella notte del 28 settembre 1978; viene ritrovato senza vita dalla suora che ogni mattina gli portava il caffè in camera.
“Siamo stati quasi colti di sorpresa, ci stiamo confrontando con parroco e sindaco per poter organizzare qualche evento pubblico nei prossimi giorni”. Così Loris Serafini, direttore della Fondazione Papa Luciani, di Canale d’Agordo (Belluno), la località bellunese dove il Papa è nato, poco dopo aver appreso la notizia dell’autorizzazione di papa Francesco alla Congregazione per la causa dei santi a riconoscere un miracolo riferibile a Giovanni Paolo I aprendo così la strada alla sua beatificazione. “La notizia ci riempie di felicità – prosegue Serafini – perché è dal 2002, con l’iniziativa dell’allora vescovo di Belluno-Feltre Vincenzo Savio, che attendiamo questo momento. Nel frattempo – ricorda – abbiamo iniziato a preparare la casa natale di Albino Luciani in modo da renderla presto completamente accessibile e visitabile”.
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Green pass: portuali Trieste, blocco anche di altri porti
‘Stasera ne avremo conferma’
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13 ottobre 2021
12:46
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“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste.
Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno.
Stasera ne avremo conferma”.
Sono le parole del portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer, che all’Huffington Post ha annunciato il blocco in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per l’accesso al lavoro, prevista venerdì.
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Ancora tre morti sul lavoro, Draghi convoca i sindacati giovedì
Sul tavolo il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro. Un’altra vittima in un cantiere nel trevigiano. A Firenze morta in ospedale una magazziniera che fu travolta da un pancale
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ALESSANDRIA
14 ottobre 2021
10:46
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato giovedì mattina a Palazzo Chigi alle 9.30 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo dovrebbe esserci il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro.
Continuano infatti le morti bianche sul lavoro
Un operaio di 54 anni è stato trovato morto questa mattina all’Ibl, azienda che produce compensati e pannelli in legno di Coniolo Monferrato, nell’Alessandrino. Aveva lavorato nel turno di notte e stava effettuando un controllo su una passerella. La vittima, originaria di Vercelli, si occupava di trinciaggio del legno. Sul posto stanno operando carabinieri e Spresal: non è chiaro infatti se l’uomo abbia avuto un malore, e quindi sia caduto da un’altezza di circa tre metri, e abbia battuto la testa e sia morto in seguito alla caduta. Feneal Uil ha già annunciato uno sciopero di un’ora.
Un’altra vittima nel trevigiano: un operaio edile di 48 anni, di Pieve del Grappa (Treviso), è deceduto in un incidente avvenuto all’interno di un cantiere a Caerano San Marco (Treviso). Secondo la prima ricostruzione, l’uomo è stato travolto da un pesante pannello in metallo, che gli ha causato lo schiacciamento del cranio. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem, lo Spisal e i Carabinieri.
Inoltre una donna di 58 anni che il 2 settembre fu travolta da un pancale nel magazzino dell’azienda dove lavorava, è morta in ospedale a Careggi (Firenze) dopo settimane di ricovero per i traumi e le lesioni subiti nell’incidente sul lavoro che avvenne in una ditta di stampaggio di materie plastiche a Scandicci. La vicenda è riportata da quotidiani locali secondo cui il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo. Per una ricostruzione, la vittima, Tiziana Bruschi, fu travolta da un pancale carico di merce, tra le ipotesi c’è che un operaio in manovra col muletto urtò una pila di pancali e uno di questi la colpì.
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+Green pass:in farmacie Liguria prenotati tamponi fino dicembre+
Ipotesi spesa 450 euro per ognuno
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GENOVA
13 ottobre 2021
13:28
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A 48 ore dall’obbligo di esibizione del green pass nei luoghi di lavoro, impennata nelle prenotazioni dei tamponi nelle farmacie liguri, oltre che per il vaccino. Secondo Federfarma, moltissime persone hanno prenotato le sedute per i temponi da oggi fino a dicembre considerando di investire circa 450 euro, al netto delle piccole agevolazioni sui ‘pacchetti’ che vengono applicate da talune farmacie.
Stamani lunghe code sono segnalate davanti a molte delle farmacie liguri che sono designate come ‘punto vaccinale’.
Record per una farmacia di Sestri Ponente che ieri ha raggiunto i 10 mila sieri inoculati, 200 nelle ultime 24 ore.
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Scontri anti-lockdown, procura Torino chiede 21 condanne
Per oltre 85 anni carcere. Contestato anche reato devastazione
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TORINO
13 ottobre 2021
13:35
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Ventuno condanne, per un totale di 85 anni e 3 mesi di carcere, sono state chieste dalla pubblica accusa al processo per l’assalto ai negozi del centro storico verificatosi a Torino il 26 ottobre 2020 durante una manifestazione contro le politiche del governo in materia di emergenza Covid. I pubblici ministeri Paolo Scafi e Giuseppe Drammis hanno contestato il reato di devastazione.
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A Sorrento il ministro argentino dal ‘cugino’ pasticcere
Santiago e Antonio Cafiero si incontrano dopo il G20,’una festa’
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SORRENTO
13 ottobre 2021
14:28
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Terminati gli impegni del G20 del Commercio, dismesso l’abito scuro e indossati jeans e maglione, dopo cena il ministro degli Esteri argentino, Santiago Cafiero, ha voluto far visita alla nota pasticceria Primavera su Corso Italia di Antonio Cafiero, suo lontano cugino.
“E’ stato bellissimo, una bella festa.
Lui ci teneva a passare perché il nonno gli parlava sempre della nostra pasticceria, e lui stesso era già venuto 20 anni fa a mangiare un gelato”, racconta il giorno dopo Antonio.
Il pasticcere, che in vista del G20 di Sorrento aveva già preparato dolci ispirati alla tradizione di ogni Paese partecipante, ha offerto alla delegazione argentina una delizia al limone, (“simbolo della nostra tradizione”, spiega) a comporre la scritta “Grazie G20”. Poi gli abbracci, i brindisi: “E’ stato molto caloroso”. Al ministro ha regalato “una cornucopia piena dei nostri prodotti tradizionali”, con l’augurio di “tornare presto a trovarci”.
Anche se non sono riusciti a risalire esattamente al grado di parentela, “lui ci tiene moltissimo a questo legame di famiglia”, racconta ancora il pasticcere, che in passato aveva già ricevuto la visita del nonno del ministro, suo omonimo, Antonio Cafiero, storico leader peronista ed ex senatore dell’Argentina.
Il giovane ministro, in carica da meno di un mese, discende infatti da una famiglia di politici: anche il padre Pablo è stato deputato e ambasciatore argentino presso la Santa Sede fino al 2014.
La mattina dopo la foto dell’abbraccio tra Santiago e Antonio campeggia già sui muri della pasticceria, in mezzo a quelle di tanti visitatori illustri, compreso appunto il nonno-senatore Antonio Cafiero.
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Permessi soggiorno ‘facili’,7 arresti e 210 indagati a Prato
Ai domiciliari ‘colletti bianchi’ italiani e cinesi. Atti falsi
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PRATO
13 ottobre 2021
14:42
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Documenti falsi per fare permessi di soggiorno, denaro nero e lingotti d’oro per i pagamenti: così si nutriva di manodopera illegale il distretto cinese del tessile a Prato. Procura e GdF hanno dato una spallata a ‘fabbriche’ di documenti fittizi per fare il rinnovo dei permessi di soggiorno da parte di orientali assunti ‘a nero’.
Sono 210 gli indagati nell’operazione ‘Easy permit’ (tra loro 52 imprenditori cinesi e 46 prestanome). Ai domiciliari vanno sette persone: due consulenti del lavoro e tre titolari di società elaborazione dati, italiani, più due cinesi titolari di altri centri dati. A un altro orientale è stato dato l’obbligo di dimora.
L’inchiesta di procura e GdF ha scoperto che sotto la regia di alcuni di studi consulenza del lavoro in città venivano realizzati documenti falsi che permettevano a imprenditori ‘occulti’ cinesi di far ottenere il rinnovo di permessi di soggiorno a lavoratori orientali altrimenti sprovvisti. Questi ultimi, a loro volta, ottenuto il titolo ufficiale per rimanere sul territorio italiano nonostante l’assenza dei requisiti completi, andavano poi a lavorare ‘in nero’ altrove. Tra i 210 indagati inoltre compaiono pure 83 lavoratori assunti per finta da ditte esistenti solo sulla carta, accusati di essersi procurati il permesso di soggiorno illecitamente. Stamani la GdF con 400 militari ha effettuato 142 perquisizioni in cui, tra l’altro, sono stati sequestrati 250.000 euro in contanti e pure quattro lingotti d’oro: gli investigatori della procura pensano che tutto questo impianto illecito possa esser tornato utile per lavare in modo sistematico “il denaro sporco” proveniente da altri traffici.
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Green pass: Lamorgese, rischi se si bloccava Castellino
‘Su scioglimento Forza Nuova governo attende Pm-Parlamento’
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13 ottobre 2021
15:32
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Il leader di Forza Nuova di Roma, Giuliano Castellino, si è messo in evidenza “per il deciso protagonismo soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c’era l’evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell’ordine pubblico”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo al question time alla Camera sugli scontri di sabato scorso a Roma.
Quanto alla questione dello scioglimento di Forza Nuova, ha aggiunto, il tema “è all’attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi” anche sulla base di quanto deciderà “la magistratura” e di quali saranno “le indicazioni del Parlamento” che dovrà votare la mozione presentata dal Pd.
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Scontri a Roma: altri 24 denunciati
Depositata informativa CC in Procura, in 15 erano a assalto Cgil
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ROMA
13 ottobre 2021
16:01
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Depositata dal Nucleo informativo dei carabinieri di Roma un’informativa in Procura in cui sono state identificate e denunciate a piede libero 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri di sabato a Roma.
Secondo quanto si apprende, l’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata.
Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.
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Stupore a Barletta, sposa arriva a cavallo in chiesa
Marito ha preso lezioni equitazione per esaudire suo desiderio
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BARLETTA
13 ottobre 2021
16:01
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Ha lasciato tutti a bocca aperta una sposa che a Barletta è arrivata in chiesa in sella a un cavallo, accompagnata da suo padre, anche lui in sella a un destriero. La giovane sposa indossava un abito bianco principesco, aveva i capelli raccolti e una giacca da cavallerizza.
Luciana, questo il suo nome, ha scelto di raggiungere così la chiesa di Sant’Agostino dove l’attendeva il suo futuro marito, Salvatore. Dopo la cerimonia, entrambi sono andati via a cavallo tra gli applausi della gente incredula.
Chi li conosce racconta che la sposa è un’appassionata di cavalli, con i quali ha mostrato una certa dimestichezza, tanto da montare in abito lungo e scarpe con tacco altissimo. Lo sposo, invece, per esaudire il desiderio di lei, ha preso lezioni di equitazione la scorsa estate e oggi ha potuto condividere la passione di sua moglie, nel giorno più importante della loro vita.
“È stato un momento di gioia grande – ha commentato il parroco, don Roberto Vaccariello – soprattutto dopo questo lungo periodo di pandemia che ha mortificato tutti”. “La partecipazione della gente e la felicità di questi due ragazzi – ha aggiunto il sacerdote – è una festa per tutta la parrocchia e per il quartiere, un buon augurio per tutti”.
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Regeni: domani al via processo per 007 egiziani
Verrà affrontato nodo presenza imputati
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13 ottobre 2021
16:06
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Si apre domani il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto in Egitto nel febbraio del 2016. Nella prima udienza, davanti alla terza Corte d’Assise, verrà subito affrontato il nodo dell’assenza in aula degli imputati: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
I giudici dovranno valutare, così come già fatto dal gup nell’ambito dell’udienza preliminare, se la sottrazione degli imputati dal procedimento è stata volontaria. In tal senso il processo potrà andare avanti con i quattro in contumacia, altrimenti i giudici potrebbero chiedere una sospensione del procedimento. Il gup, su questo punto, aveva affermato nel decidere per il rinvio a giudizio che “la copertura mediatica capillare e straordinaria ha fatto assurgere la notizia della pendenza del processo a fatto notorio”. Nella lista testi presentata dai genitori di Giulio, Paola e Claudio, anche i presidenti del consiglio che si sono succeduti in Italia dal 2016, oltre che ministri degli Esteri e i sottosegretari con la delega ai servizi segreti, così come anticipato da alcuni quotidiani. Nei confronti degli imputati la Procura di Roma contesta i reati di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di un imputato i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato.
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Covid: 2.772 positivi, 37 le vittime
Effettuati 278.945 tamponi, tasso di positività all’1%
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13 ottobre 2021
17:18
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Sono 2.772 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.494.
Sono invece 37 le vittime in un giorno, ieri erano state 49. Effettuati 278.945 tamponi con un tasso di positività all’1%. Sono 367 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 19 (ieri 21). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.552, rispetto a ieri sono 113 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 80.451, con un calo di 2.095 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.707.087, i morti 131.421. I dimessi e i guariti sono invece 4.495.215, con un incremento di 4.827 rispetto a ieri.
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Confessa ai Cc omicidio stradale, ‘Sono fuggita per panico’
Donna ammette di aver travolto uomo a Campi: ‘Era già a terra’
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FIRENZE
13 ottobre 2021
18:15
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Una donna di 31 anni ha ammesso l’omicidio stradale di Massimiliano Benigno, il 47enne trovato morto in una strada di Campi Bisenzio (Firenze) la notte tra il 10 e l’11 ottobre. La conducente fuggì ma ora è stata individuata con le indagini dei carabinieri.
Ai militari e al pm Beatrice Giunti, che l’ha interrogata oggi pomeriggio, la donna avrebbe raccontato di non essersi accorta del passante, di aver frenato all’ultimo momento come se ci fosse un ostacolo improvviso e poi, dopo l’urto, di essere stata colta dal panico e di essere scappata via. Nell’interrogatorio ha detto di essere pentita di quanto accaduto. Però la conducente, ai carabinieri e al pm Giunti, ha anche detto che la vittima si sarebbe trovata già a terra prima di essere investita dall’auto da lei guidata e forse per questo non l’ha notata in tempo per scansarla.
L’ipotesi di questa ricostruzione sarebbe confermata oltreché dal racconto dell’indagata, anche dai primi esiti degli accertamenti medico legali effettuati sul cadavere di Massimiliano Benigno. La presenza, già disteso a terra, del corpo dell’uomo diventa un aspetto importante rispetto alle accuse verso la 31enne della provincia di Pistoia dato che potrebbe non essersi accorta in tempo per evitarlo.
La 30enne è indagata in stato di libertà per i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. La sua vettura è stata sequestrata. I carabinieri l’hanno individuata grazie alle immagini riprese da alcune telecamere delle vie limitrofe a quella dell’incidente e agli accertamenti effettuati sui frammenti di paraurti trovati sull’asfalto di via Chiella.
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Il tramonto di Alitalia, la commozione dei dipendenti
Il saluto di una hostess prima dell’ultimo giorno: ‘Ciao mamma Alitalia’
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14 ottobre 2021
09:50
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Ciao Mamma Alitalia”. Così comincia la testimonianza di un’assistente di volo Alitalia, in vista dell’ultimo giorno di operatività della “compagnia di bandiera” – il 14 ottobre – che esprime, con commozione ed amarezza, il suo “saluto”. “Ho sempre sognato di fare l’assistente di volo – afferma la lavoratrice, oltre 25 anni di servizio in azienda – Da quando ero bambina vedevo le “hostess” dell’Alitalia in aeroporto quando accompagnavo mia madre a prendere mio padre da un viaggio di lavoro.
E finalmente, anche io a 25 anni, ero una “volatile” . Selezioni,esami, tutti gli iter necessari. E sono passati gli anni ed il mio amore per questo lavoro è cresciuto sempre di più. Il mio amore per Alitalia. Ora che, dopo 74 anni, non ci sarà più sono triste, amareggiata, arrabbiata”. “Non dormo – aggiunge – penso a tutti i miei colleghi ed alle conseguenze. Perché qualcuno o qualcosa più grande di me ha deciso di ucciderla. Io l’ho perdonata tante volte come si fa per chi ami veramente, ma qualcun altro non l’ha mai guardata negli occhi e nel cuore, perché se l’avesse fatto non sarebbe stato così crudele. Ciao Mamma Alitalia”, conclude.
Amarezza e rabbia sono i sentimenti diffusi in queste ore tra i lavoratori di Alitalia. “È una sconfitta per l’Italia, si chiude una pagina di orgoglio per il nostro Paese per il mondo con quel nostro logo che ci ha rappresentato come italiani – raccontano due lavoratori da oltre 20 anni in servizio nella compagnia – personalmente siamo amareggiati ma soprattutto perché si viene a perdere un know how unico e ci si ritroverà il comparto fagocitato dalle low cost. È il rischio anche per Ita”.
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“Sono demoralizzato per quanto è accaduto – è la testimonianza di un addetto alla manutenzione – Dopo 34 anni di servizio in Azienda non mi aspettavo una fine così. Sono fuori da Ita, non sono stato assunto. È una situazione brutta. Il tricolore Alitalia andava in tutto il mondo, apprezzato da tutti. Non solo gli italiani volavano con Alitalia ma anche i viaggiatori internazionali che hanno sempre mostrato gradimento per la nostra affidabilità, competenza. È una desolazione vedere questo epilogo. Venivo a lavorare sempre con il sorriso, con la passione per questo impiego e con la curiosità di imparare sempre di più. Ora si può solo sperare in un secondo step quando la nuova compagnia, si spera, avrà possibilità di incrementare il parco aeromobili ma le premesse, visto il piano industriale, non sono incoraggianti ed il mercato rischia di essere in mano alle low cost”. “In questo momento, più che la rassegnazione, prevale un sentimento di rabbia – è la testimonianza di due hostess – abbiamo la sensazione di aver subito un sopruso, è la firma è anche dello Stato, perché ancora una volta a pagare sono i lavoratori per colpe che non sono nostre. E la comunicazione non ci ha aiutati, perché siamo passati, a torto, come dei privilegiati e non è giusto, considerati i sacrifici sempre fatti. Non si può considerare Ita come una start up per le condizioni lavorative che si presentano. Speriamo ora che ci possa ancora un’interlocuzione seria tra i sindacati, Ita ed il Governo”.
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Corto Maltese nella sua Genova, la città celebra Hugo Pratt
A Palazzo Ducale l’omaggio al maestro del fumetto d’autore
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13 ottobre 2021
19:46
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Poche tavole nelle quali prese forma il marinaio più famoso del fumetto d’autore destinato a conquistare il cuore di un esercito di seguaci appassionati, stregati dalle sue avventure nei mari e nei luoghi più esotici del pianeta. Hugo Pratt fece nascere così a Genova nel 1967 il suo Corto Maltese, l’ antieroe per eccellenza pronto a fare della libertà e del viaggio la sua missione, disegnando i primi passi del personaggio per la storia d’ esordio intitolata La ballata del mare salato, che andava ad aggiungersi a quelle già collaudate di Sgt Kirk, la nuova rivista di fumetti che debuttò in edicola dal luglio di quell’ anno.
Il maestro veneziano si era trasferito nella città dei caruggi e del porto millenario cedendo alla lunga corte del costruttore – per l’ occasione editore – Florenzo Ivaldi perché pubblicasse le storie di Kirk sfornate dal 1950 al 1962 nel suo periodo argentino. Ora Corto Maltese torna, dunque, a casa nella sua Genova per la prima, grande mostra che Palazzo Ducale dedica a Pratt fino al 20 marzo 2022.
“La forza di Corto è di essere sempre attuale – dice la curatrice Patrizia Zanotti, per tanti anni braccio destro dell’ autore e ora responsabile della società svizzera Cong che detiene i diritti di tutta la sua opera -. E’ il simbolo dell’ apertura alle altre culture, a capire altri mondi, a non restare chiusi. Il mare, in questo senso, unisce e crea connessioni e oggi è di grande attualità”. La mostra “Hugo Pratt, da Genova ai Mari del Sud” è un lungo viaggio tra visioni, sogni e personaggi di uno dei disegnatori più amati in Italia e dal pubblico di mezzo mondo. Ad accompagnare il visitatore 200 pezzi originali tra tavole, acquerelli e un’originale multivisione, “una sorta di Lanterna per non perdere la rotta”. Molti gli inediti e le rarità, come la copertina di Il ragazzo rapito del Corriere dei Piccoli, concessa dalla Fondazione Corriere della Sera ed esposta per la prima volta. L’ occasione è stata ghiotta per rendere anche il catalogo un pezzo prezioso per gli aficionados dandogli l’aspetto di un nuovo numero di Sgt. Kirk, il 63, e inserendo una storia inedita per l’Europa, grazie ai collezionisti argentini Guillermo Parker e Aldo Pravia, intitolata “La giustizia di Wahtee”, pubblicata su Super Misterix nel maggio del 1955. Alle rare tavole del periodo argentino si affianca tutto l’ immaginario del mondo di Pratt, donne seducenti, ribelli, indipendentisti, indiani, boschi e praterie. Per chi è al primo incontro ravvicinato con Corto e le altre storie di Pratt sarà una full immersion tra oceani, deserti, Africa, Polinesia, America del Sud, Patagonia, Oriente estremo. “E’ una boccata d’ aria pura, la possibilità tanto necessaria in un momento come quello che stiamo vivendo di attraversare grandi spazi, paesaggi, natura e luoghi affascinanti”, osserva la curatrice. La prima sala è dedicata al personaggio a cui si deve la nascita di Corto Maltese, quel sergente Kirk creato dallo sceneggiatore argentino Hécrot Oesterheld, protagonista del primo fumetto che fece cambiare radicalmente il punto di vista sugli Indiani d’ America, ben prima di Tex Willer e poi di Ken Parker e dell’ arrivo nei cinema di “Soldato Blu”, film apripista della svolta.
A raccontare Hugo Pratt sono anche le foto che Elisabetta Catalano realizzò nel suo studio romano nel 1993, catturando lo sguardo di Pratt attraverso un vetro – anche questo esposto in mostra – sul quale stava disegnando Corto Maltese. Agli indiani del nordest americano, passione che con l’ amore per la lettura di classici come James Fenimore Cooper portò Pratt a costruirsi una biblioteca di oltre duemila volumi su Irochesi, Uroni e Moicani, è dedicata la sala nella quale spiccano le due mitiche serie: Wheeling e Ticonderoga. L’artista aveva sempre amato questo mondo, dai primi disegni di indiani fatti a cinque anni (seguendo l’ invito della nonna “disegna quello che hai visto al cinema”) fino al suo ultimo acquarello. La pagina africana è un altro capitolo importante con i lavori della serie Gli Scorpioni del deserto, In un cielo lontano, Baldwin 622 e i 4 episodi delle Etiopiche con Corto Maltese. E se Corto vanta un grande passato a dargli un futuro è Oceano Nero, l’ ultima avventura – dopo le tre create dagli spagnoli Pellejeros e Canales – appena pubblicata in Francia e in Italia affidata a due giovani autori, lo sceneggiatore Martin Quenehen e il disegnatore Bastien Vivès, il cui l’ eroe abbandona gli abiti da marinaio per jeans, maglietta e berretto da baseball tenendo però fede alla sua anima libera, ironica disincantata.
“Essere un personaggio attuale è la sua forza – osserva Patrizia Zanotti – e i nuovi autori lo reinterpretano a modo loro. L’ abbigliamento è un fatto secondario, oggi non lo si può rappresentare vestito come un marinaio di inizio secolo. E’ vero, Corto torna a a casa a Genova, ma chi lo ferma? Ripartirà, eccome se ripartirà”.
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Ucciso in piazza: giudice mette a disposizione nuovo video
Il filmato di una telecamera davanti alla piazza di Voghera
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PAVIA
13 ottobre 2021
19:52
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Il gip del Tribunale di Pavia ha messo a disposizione delle parti un altro video riguardante l’inchiesta sulla morte di Youns El Bossettaoui, l’immigrato marocchino di 39 anni ucciso da un colpo partito dalla pistola di Massimo Adriatici, ex assessore leghista alla sicurezza della giunta di Voghera (Pavia).
Le immagini sono quelle riprese da una telecamera presente nella zona di piazza Meardi a Voghera, dove la sera del 20 luglio scorso avvenne il fatto di sangue.
A richiederle sono sia i legali dei familiari di El Boussettaoui, gli avvocati Marco Romagnoli e Debora Piazza, che i difensori di Adriatici, gli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga. Da quanto emerge da ambienti investigativi, da questo video non sembrerebbero emergere elementi significativi per l’indagine.
Nei giorni immediatamente successivi all’uccisione del 39enne era stato acquisito agli atti un primo video, ripreso da un’altra telecamera di sorveglianza, in cui si vede l’immigrato avvicinare Adriatici e, dopo una breve discussione, colpirlo con un pugno: le immagini mostrano l’ex assessore cadere a terra, ma non il momento in cui spara alla vittima.
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Viminale, per G20 scudo droni e 500 militari in più a Roma
Decisione dopo riunione Comitato per la sicurezza
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ROMA
13 ottobre 2021
20:35
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Per assicurare lo svolgimento in sicurezza del G20 di Roma del 30 e 31 ottobre prossimi “è stata condivisa l’esigenza di implementare di 500 unità aggiuntive delle forze armate il contingente dell’operazione Strade sicure”. Così il Viminale, dopo la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Inoltre, per quell’occasione, “sarà incrementata la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo della Capitale attraverso il concorso di assetti specialistici, ivi incluso il sistema anti-drone, delle Forze armate”.
Le forze di polizia, inoltre, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass e del “prossimo impegnativo periodo”, dovranno “intensificare le attività di prevenzione delle possibili cause di turbativa, con il rafforzamento dei dispositivi di osservazione e di vigilanza del territorio e degli obiettivi sensibili, nonché dei servizi di monitoraggio dei siti web e dei social network, anche per garantire a tutti la libertà di manifestare pacificamente e nel rispetto delle regole”.
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Sindacati in piazza a Trieste, ‘Mai più fascismi’
Oltre un migliaio di persone in vista manifestazione 16/10
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TRIESTE
13 ottobre 2021
21:10
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“L’attacco di sabato scorso a Roma è un attacco nei confronti di tutto il sindacato, al mondo del lavoro e alla democrazia”. È il messaggio lanciato dalla manifestazione “Mai Più Fascismi, per il Lavoro e la Democrazia”, organizzata in Piazza Unità da Cgil, Cisl, Uil e Anpi, a cui hanno aderito duemila manifestanti secondo gli organizzatori, un migliaio secondo la Questura, oltre a decine di realtà politiche e associative della città.
L’evento si è concluso con un flashmob del movimento 6000 Sardine.
“Nella delicatissima fase sociale economica e sanitaria che il paese sta passando, avvenimenti come quelli di sabato scorso – riporta un comunicato della Cgil – sono da considerarsi un gravissimo attacco alle istituzioni democratiche, ai corpi intermedi e al diritto al lavoro. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la democrazia e l’antifascismo.
Per questo motivo nel corso della manifestazione è stata posta l’attenzione sui rapporti tra il sindaco uscente Roberto Dipiazza e il fondatore di Forza Nuova Roberto Fiore – continua la nota – e ai tanti candidati politici esplicitamente vicini all’estrema destra che hanno agito indisturbati nel contesto triestino”.
I sindacati, in vista della manifestazione nazionale in programma sabato 16 ottobre a Roma, hanno nuovamente chiesto “unitariamente a Istituzioni e Politica: scioglimento immediato di tutti i movimenti e partiti che si richiamano all’ideologia fascista; l’esclusione all’interno delle forze politiche di coloro che hanno contiguità ideale e simbolica con l’ideologia fascista; una forte partecipazione democratica all’appuntamento elettorale per confermare in modo deciso che alle azioni e strumentalizzazioni fasciste e violente si risponde consolidando gli strumenti della democrazia e rafforzando il sistema della rappresentanza”.
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Auto in fiamme davanti a un campo nomadi a Milano
Vetture forse rubate, completamente distrutte
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MILANO
13 ottobre 2021
21:38
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Una grossa colonna di fumo si è sollevata a causa dell’incendio di alcune auto davanti al campo nomadi di via Bonfadini, a Milano. Il rogo è divampato nel tardo pomeriggio di oggi e ha coinvolto diversi veicoli che si sospetta fossero rubati.
Al momento i vigili del fuoco hanno contenuto le fiamme ma le auto sono andate completamente distrutte. Non si registrano feriti né intossicati ma la via è stata occupata dai mezzi di soccorso che ora dovranno provvedere alla rimozione delle carcasse bruciate.
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Due 13enni su monopattino si scontrano con auto, una in coma
A Lecce, ragazzine insieme sullo stesso mezzo senza casco
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LECCE
13 ottobre 2021
22:19
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Due ragazzine di 13 anni che erano a bordo dello stesso monopattino sono rimaste gravemente ferite nello scontro con un’auto. L’incidente è avvenuto stasera in viale della Repubblica a Lecce.
Entrambe sono ricoverate nell’ospedale Vito Fazzi del capoluogo salentino: una ragazzina è in coma, mentre l’altra è in prognosi riservata. A quanto si apprende le due 13enni non indossavano il casco. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della Polizia locale. Il mezzo elettrico si è scontrato con una Mercedes che sopraggiungeva dalla stessa direzione, guidata da un uomo di 48 anni risultato negativo all’alcol test.
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Green pass: Commissione Garanzia, revocare scioperi
Per astensioni da 15 a 20 Ottobre, “particolare preoccupazione”
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TRIESTE
14 ottobre 2021
00:06
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La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato la Federazione italiana sindacati intercategoriali e la Confederazione sindacati autonomi federati italiani a revocare lo sciopero proclamato dal 15 al 20 Ottobre dandone comunicazione entro cinque giorni. La stessa Commissione ha inviato una nota al Ministro dell’Interno in cui si esprime “particolare preoccupazione” in merito agli scioperi per il “possibile verificarsi, alla luce del delicato contesto sociale, di gravi comportamenti illeciti”.
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Reddito cittadinanza con documenti falsi
Polizia sgomina banda che inviava stranieri alle poste di Milano
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MILANO
14 ottobre 2021
09:26
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Intascavano il reddito di cittadinanza grazie a documenti falsi realizzati ad hoc di persone aventi titolo: oltre 50 persone sono così state denunciate dalla Polizia di Stato che ha individuato una banda che inviava stranieri agi uffici postali di Milano per intascare, sotto mentite spoglie, l’emolumento.
Chi si presentava agli sportelli aveva cittadinanza italiana ma non sapeva parlare l’italiano a tal punto da insospettire gli operatori.
È così che la Polizia Postale di Milano ha dato avvio all’indagine. Gli stranieri, provenienti da Romania, Austria e Germania, si presentavano agli uffici postali inviati da una sorta di network che li assoldava.
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Capossela, il mondo filtrato dalla scrittura
Eclissica, “non una biografia, ma lampi di memoria in tempi bui”
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14 ottobre 2021
09:44
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“Non una biografia in senso stretto, ma lampi sugli ultimi 15 anni, tra pubblico e privato”. Vinicio Capossela spiega così Eclissica, sua ultima fatica letteraria, pubblicata da Feltrinelli.
Seicento pagine dense (“un lavoro ‘ciclopedico’ – si diverte a inventare – ancora non so se frutto di coraggio o incoscienza”), ricche di riferimenti, citazioni, indicazioni storiche e gastronomiche con lo stile inconfondibile di Capossela che trascina il lettore (o l’ascoltatore, a seconda dei casi) in mondi immaginifici, più mentali che geografici.
Anche quando quel mondo tanto immaginifico non è, ed è un mondo che anzi fa i conti con il buio di una pestilenza globale che ha sprofondato tutti in un’oscurità da eclissi e che ha dato il via a questo viaggio letterario.
“In copertina ci sono io, con un filtro nero (che è anche un obiettivo e allo stesso tempo pure un buco nero in cui siamo precipitati da marzo 2020), lo stesso che serve a guardare il sole senza farsi male. In questo caso il filtro è la scrittura che mi serve per mettere a fuoco la vita senza bruciarsi”, racconta il poliedrico artista (11 album, 6 libri, oltre all’EP Bestiario d’amore) dallo studio di registrazione a Milano dove è al lavoro su nuove canzoni. “Quando si maneggia la vita, il rischio c’è sempre. Del resto il destino, come la balena di cui riusciamo a scorgere la coda quando si inabissa, si rivela solo quando è passato, un attimo prima di reimmergersi nel buio”.
In Eclissica – un neologismo ‘caposseliano’ per una scienza immaginaria che studi gli stati d’eccezione e dunque anche le interdizioni, tra eclissi e ellissi, passaggi di tempo che vanno avanti e indietro – Capossela si racconta, seguendo i lampi della memoria, bagliori che illuminano: vita e opere, canzoni, concerti, la scrittura degli ultimi quindici anni, dal 2005 al 2020. “A lampi ci coglie la vita dopo che l’oscurità ci ha inghiottiti e protetti, mettendoli insieme si compone la tramna”. Un viaggio nell’opera di un autore, e un viaggio dell’autore nelle opere della vita. Nel buio dei tempi che corrono, Capossela attraverso le crepe, il prodigio, i fallimenti che permettono la creazione finisce per essere acuto osservatore della realtà, pur ponendo da artista la sua opera fuori dalla dittatura dell’attualità. “Si parla per metafore, per non contaminarsi nel linguaggio”.
Ad aprire e chiudere il cerchio, due eventi che hanno catalizzato l’attenzione mondiale: nel 2005 i funerali di papa Giovanni Paolo II con le migliaia di persone affluite per giorni a Roma a rendergli omaggio, nel 2020 sempre un papa, sempre San Pietro, ma in un’atmosfera apocalittica che fu l’indulgenza urbi et orbi di Francesco in una piazza desolatamente vuota e sferzata dal vento e dalla pioggia. “Subisco la fascinazione della religione come rito collettivo e questi due momenti così in contrasto tra loro incastonavano bene il racconto che avevo in mente”, spiega ancora lo scrittore e musicista che il 15 ottobre, alle 20, sarà a Torino per presentare Eclissica al Salone del Libro a Torino con Fabio Genovesi.
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Caritas-Migrantes, 26% famiglie stranieri povertà assoluta
‘Effetto pandemia’: meno presenze e arrivi immigrati,calo lavoro
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14 ottobre 2021
10:03
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I cittadini stranieri sono più esposti alla povertà. Se negli anni pre-pandemia la povertà assoluta nelle famiglie di soli stranieri si attestava al 24,4% (quasi un nucleo su quattro, secondo i parametri Istat, non arrivava a un livello di vita dignitoso), con il Covid-19 la situazione è peggiorata: oggi risulta povera in termini assoluti più di una famiglia su quattro (il 26,7%), a fronte di un’incidenza del 6% registrata tra le famiglie di italiani.
In un anno, l’incidenza è salita del +2,3%, portando il numero di famiglie straniere povere a 568mila. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione 2021 di Caritas e Migrantes.
L’effetto pandemia risulta anche dalla quantità di popolazione di origine straniera, che è passata dai 5.306.548 del 2020 agli attuali 5.035.643 (-5,1%). Gli arrivi sono calati del 42% rispetto alla media del quinquennio 2015-2019.
Il Covid ha causato anche la perdita di molti posti di lavoro per la popolazione straniera, soprattutto per le donne.
Infine i due enti della Conferenza Episcopale Italiana denunciano “ritardi strutturali” nel piano di vaccinazione con riferimento alle persone non italiane.
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Pg Milano chiede in appello condanna per ministro Garavaglia
Un anno e 6 mesi. Assolto in primo grado da turbativa asta
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MILANO
14 ottobre 2021
10:28
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Il sostituto pg Massimo Gaballo ha chiesto di condannare a un anno e 6 mesi il ministro del Turismo ed esponente della Lega Massimo Garavaglia, assolto “per non aver commesso il fatto” nel luglio 2019 in primo grado nel processo milanese in cui è imputato per turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia.
Nel processo di secondo grado tra gli imputati figura anche l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani condannato dal Tribunale a 5 anni e mezzo e che fu arrestato nel 2015 per corruzione, concussione e turbativa d’asta.
La sentenza del processo d’appello è prevista per le prossime settimane.
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Vaccini: Razza, era meglio obbligo Stato su servizi essenziali
Assessore Sicilia, vedremo se ci saranno novità su Green pass
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PALERMO
14 ottobre 2021
11:36
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“Il Green pass sta suscitando forti polemiche nel mondo del lavoro: ritengo che se si fosse introdotto il principio della obbligatorietà vaccinale nei servizi essenziale lo Stato avrebbe fatto il proprio lavoro di assumere su stesso la responsabilità di decisioni che oggi affida solo alla volontà individuale”. Così l’assessore alla Salute in Sicilia, Ruggero Razza, conversando con i cronisti a Palazzo d’Orleans.
“Nelle prossime ore vedremo se ci sono da parte del governo nazionale novità sul Green pass nel mondo del lavoro – Se ci sono datori di lavoro disposti ad assumere su di sé il costo dei tamponi non capisco perché glielo si debba impedire”.
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Portuali Trieste,pronti a discutere se slitta pass a 30/10
Sarebbe mossa intelligente per prender tempo e trovare soluzione
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”. Lo ha detto Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero in porto.
Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l’obbligo del Green pass, Volk anticipa che “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso domani bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”.
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Green pass:Confcommercio Trieste, blocco città,danni a tutti
Costo tampone tra datore e dipendente attingendo da ore permesso
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Da fonti portuali durante il Covid-19 all’interno dello scalo il lavoro non è mancato, bensì le chiamate al lavoro sono cresciute del +45%: a chi ha lavorato e ora protesta chiedo di comprendere che azioni come il blocco delle città, la chiusura dei traffici, la richiesta della creazione di corsie preferenziali rispetto alla soluzione di un problema che tocca tutti i lavoratori, sta generando ulteriori danni economici e disagi ai più deboli”, scrive in una nota Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste.
“In questi giorni una rappresentanza di lavoratori del Porto minaccia lo sciopero ad oltranza con altre manifestazioni contro il green pass e l’obbligo del tampone previsto ormai dalla legge qui come in altri Paesi europei.
Questo gruppo di lavoratori del Porto sta protestando anche contro l’effettuazione del tampone per andare a lavorare”, prosegue il comunicato segnalando che “proprio ora che si può iniziare a lavorare” dopo i gravi problemi causati dalla pandemia. Invece, “ogni sabato ci sono cortei di protesta che bloccano la città lasciando negozi e bar aperti ma vuoti, alberghi con disdette di turisti che nel dubbio rimangono a casa propria, ma con stipendi che vengono pagati e merce che rimane sugli scaffali”. Confcommercio ribadisce di essere “disponibile a condividere il costo del tampone tra datore del lavoro e dipendente, andando a trattare sul valore del tampone stesso con chi li fornisce. Abbiamo già proposto alle sigle sindacali del settore commercio di poter suddividere il costo tra datore del lavoro e il dipendente, attingendo per collaboratrici e collaboratori dal valore delle ore permesso annuali che, ad esempio, nel settore commercio sono ben 88 – spiega Paoletti – Serve buonsenso e questo chi protesta lo dovrebbe comprendere, perché minacciando blocchi e cortei per attirare a Trieste la protesta del Nord Est, costringerà migliaia di persone a rischiare di non lavorare a causa di queste azioni, solo per non fare un tampone che peraltro le aziende degli operatori portuali hanno dato disponibilità a pagare”. Dunque, “solo trovando soluzioni condivise si può evitare il peggio per tutti”.
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Ancora un calo dei ricoverati Covid in ospedali Umbria
Stabili le intensive, 24 positivi e 22 guariti in ultimo giorno
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PERUGIA
14 ottobre 2021
12:23
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Ancora un calo per i ricoverati Covid in Umbria, 35, tre in meno di mercoledì. Rimangono invece quattro i posti occupati nelle terapie intensive.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno non sono stati registrati altri morti, mentre i nuovi positivi sono 24 e 22 i guariti. Gli attualmente positivi sono ora 576, due in più.
I tamponi analizzati sono stati 1.855 e 4.492 i test antigenici, con un tasso di positività sul totale dello 0,37 per cento (0,48 mercoledì e 0,8 giovedì della scorsa settimana).
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Cade da balcone: funerali ragazza, commozione e incredulità
A Montesano sulla Marcellana (Salerno) palloncini e rose bianche
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MONTESANO SULLA MARCELLANA (SA
14 ottobre 2021
12:28
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Palloncini bianchi, rose bianche, un lungo applauso e tanta commozione e incredulità. Questa l’atmosfera all’uscita della bara di Dora Lagreca – la 30enne morta a Potenza dopo essere precipitata da un balcone – al termine del rito funebre svoltosi nella piccola chiesa di Santa Maria di Loreto della frazione Arena Bianca di Montesano sulla Marcellana, nel Salernitano.
Un rito funebre officiato dal parroco don Ferdinando Barra il quale, emozionato, ha ricordato nell’omelia le parole della nonna di Dora a lui riferite nella serata di ieri: “Mia nipote anche dopo la morte aveva il volto con un’espressione serena”. Dora Lagreca, originaria di Montesano sulla Marcellana, è morta nella notte fra l’8 e il 9 ottobre, dopo essere precipitata da un balcone, al quarto piano di una palazzina di via di Giura.
Il fidanzato, Antonio Capasso, 29 anni, non presente ai funerali, conviveva con la vittima ed è ora indiziato di istigazione al suicidio in quanto un’unica persona presente al momento della tragedia. Anche al termine dei funerali diversi amici di Dora si sono mostrati perplessi sull’ipotesi del suicidio suffragando quanto già sostenuto nei giorni scorsi dal sindaco di Montesano, Giuseppe Rinaldi, il quale aveva detto: ” Ci sembra molto strano che Dora possa aver compiuto un gesto estremo decidendo di farla finita”.
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Green pass: tamponi gratis a Cagliari sino a dicembre
Iniziativa Comune-CRI in concomitanza con obbligo a lavoro
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CAGLIARI
14 ottobre 2021
12:30
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Tamponi gratis alla stazione ferroviaria di Cagliari in concomitanza con l’obbligo di green pass, da domani, nei posti di lavoro. Il servizio, promosso da Comune e Croce rossa italiana (CRI), sarà assicurato sino al 31 dicembre.
“Un’ opportunità per tutti coloro che non possono fare il vaccino – ha spiegato il sindaco Paolo Truzzu – è per chi è scettico è ancora non vuole sottoporsi alla vaccinazione. Fermo restando che rinnoviamo l’invito ad andare a vaccinarsi nell’hub della Fiera, anche senza prenotazione”.
Un intervento del Comune per evitare che – ha spiegato il sindaco- alcuni comparti produttivi possano rallentare o fermarsi in un momento di necessaria ripresa. “Importante la gratuità – ha detto Truzzu – in questi mesi in Comune abbiamo ricevuto appelli e richieste da parte di soggetti fragili che, senza il vaccino, non potevano fare sport o vita sociale salvo sottoporsi ai tamponi a pagamento”.
Un servizio, ha sottolineato l’assessore con delega alla protezione civile Andrea Floris, che potrà essere utile anche ai vaccinati. “Ma – ha avvertito Fernanda Loche, presidente provinciale della Croce rossa – i sintomatici non devono andare alla stazione, ma, secondo procedura, rivolgersi al medico di base”. Fino al 30 settembre sono stati fatti alla stazione 40mila tamponi, con l’8% di positività rilevate nei momenti più critici. Ora – questi i dati forniti dal Comune – i positivi a Cagliari sono appena 108: il 23 agosto erano più di 1100.
Il servizio è aperto a tutti, anche ai non residenti. Quattro mattine e due pomeriggi a disposizione: dopo quindici-venti minuti si conoscerà il risultato. E dopo circa un’ora – dipende anche dal numero di dati in piattaforma – si potrà avere il Green pass. “Di solito – ha assicurato Loche- si viaggia a una velocità di un tampone al minuto. In caso di afflusso sopra la media si daranno indicazione per un orario di massima meno congestionato”.
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‘Fabbrica’ di falsi diplomi nel Salernitano, 554 indagati
Fino a 2500 euro per avere titolo e partecipare a concorsi
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SALERNO
14 ottobre 2021
12:33
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Sono 554 gli indagati coinvolti nell’inchiesta avviata nel 2018 della Procura di Vallo della Lucania (Salerno) sul “diplomificio” scoperto in una località turistica del Cilento. L’indagine è stata eseguita dai carabinieri delle Compagnie di Vallo della Lucania ed Agropoli, insieme col la sezione di polizia giudiziaria dei cc.
La Procura di Vallo della Lucania, al termine degli accertamenti effettuati dai militari, ha chiuso le indagini: le 554 persone coinvolte dovranno rispondere a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’indagine è scaturita da una segnalazione dell’ufficio scolastico regionale che aveva evidenziato come alcuni docenti, per l’assunzione in ruolo nel 2018, avevano presentato titoli di studio molto datati ma mai presentati in nessuna procedura concorsuale precedente. A quel punto i militari dell’Arma hanno approfondito come mai questi titoli non erano stati mai utilizzati per tanti anni. Dopo aver acquisito centinaia e centinaia di titoli di studio “sospetti” su tutto il territorio nazionale, hanno svolto un’analisi dei documenti che è durata ben oltre un anno. Gli accertamenti hanno visto impegnati i carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria in sinergia con quelli sul territorio di Vallo della Lucania e Agropoli. Dalle indagini effettuate, sono state individuate firme false in oltre 400 “diplomi”. Inoltre sono state scoperte false pergamene e discrasie tra registri e titoli. Per gli investigatori si tratta di “una vera e propria fabbrica di titoli di studio falsi” che, tra l’altro, prevedeva tariffe elevate per il conseguimento. Dalle indagini è, infatti, emerso il costo di ciascuno dei vari titoli di studio falsi rilasciati (diplomi di grado preparatorio, diplomi di specializzazione polivalente, diplomi di qualifica professionale) andava dai 1000 ai 2.500 euro. Titoli che hanno consentito a numerosi indagati residenti su tutto il territorio nazionale anche di vincere concorsi in ambito scolastico, un danno per la pubblica amministrazione che ammonta a oltre 7.500.000 euro.
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Bottiglia incendiaria davanti sede Cgil Jesi
Non esplosa, solo principio incendio. Cgil, gesto intimidatorio
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JESI
14 ottobre 2021
12:35
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Una bottiglia incendiaria è stata trovata davanti al cancello della sede della Cgil di Jesi (Ancona), in via Colocci. La bottiglia, contenente un liquido infiammabile e uno stoppino, avrebbe provocato solo un principio di incendio, annerendo una parte della parete vicino al cancello, senza esplodere.
Ad individuarla stamattina è stato un residente della zona, che avrebbe spento le fiamme, avvisando il personale del sindacato al lavoro. Non ci sono stati danni a persone e cose, fa sapere la Cgil. Sull’episodio sta indagando la Digos di Ancona. la bottiglia era posizionata visino ad una cabina di contatori e in caso di esplosione le conseguenze avrebbero potuto essere più gravi. Sul luogo sono stati effettuati i rilievi della polizia scientifica. “Non sono stati trovati biglietti né vicino al cancello, né nella cassetta della posta – ha detto Giampiero Pelagalli -, nessuna rivendicazione. Non avevamo alcun sentore che potesse accadere una cosa simile, se non per il clima che purtroppo si è instaurato a livello nazionale” per la questione del Green pass”. Daniela Barbaresi, segretaria Cgil Marche, e Marco Bastianelli, segretario Cgil Ancona, parlano di “grave gesto intimidatorio” e si dicono preoccupati per il clima di tensione.
La Cgil ha già sporto denuncia contro ignoti. Intanto, “si ribadisce che il sindacato non si farà intimidire e, anzi, invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma”. Tra i messaggi di solidarietà, quello dell’Anpi.
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Serena Dandini, ecco il mio paradiso
Domani al Salone del Libro il suo primo podcast
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TORINO
14 ottobre 2021
18:51
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“Abbiamo tutti nostalgia del paradiso, da dove siamo stati cacciati. Ma forse è Dio che se ne è andato da lì, perché noi quel paradiso lo abbiamo distrutto.
Se amassimo il Pianeta quanto curiamo i nostri balconcini probabilmente il mondo sarebbe diverso”. Tra malinconiche madeleines di proustiana memoria, istanze ambientaliste e un mix divertente e curioso di storie legate a grandi personaggi ed eroine sconosciute si muove Serena Dandini nel suo primo podcast, “Il mio paradiso”, prodotto da Chora Media in esclusiva per Audible Original. Disponibile dal 15 ottobre, la serie sarà presentata dall’autrice lo stesso giorno al Salone del Libro di Torino (ore 15, Sala Rossa) e si compone di 6 puntate tutte dedicate a uomini e donne che, partendo dalla passione o dall’ossessione per piante e giardini, hanno ricercato il proprio Eden sulla Terra: da Jeanne Baret, la prima donna a circumnavigare il globo che scoprì la Bouganvillea dopo esser riuscita a partecipare (perché si travestì da uomo) a una spedizione all’epoca proibita al genere femminile, a Margaret Mee, pittrice, botanica e attivista politica che per tutta la vita fu ossessionata dal fiore di luna, una pianta che fioriva una sola notte all’anno in un solo punto della foresta amazzonica, ma anche Agatha Christie, che nei suoi gialli ha compiuto uno studio approfondito delle piante più fatali del mondo e Friedrich Schiller che invece riusciva a scrivere solo se avvolto dall’odore nauseabondo delle mele marce. “Il podcast è un luogo perfetto perché libero; io ho percorso il filo della mia curiosità e seguendo le molliche come Pollicino le cose sono venute a me: così ho trovato i miei personaggi”, racconta Serena Dandini: “Sono tornata a esplorare un mio vecchio amore, quello per le piante, e ho aggiunto l’ossessione, molto diffusa in questi tempi di privazioni, dei luoghi dove uno pensa di essere felice”. Leggero e corposo al tempo stesso, “Il mio paradiso” ha rappresentato per la conduttrice tv e scrittrice una sfida, “un modo per mettermi in difficoltà: a me piace sperimentare, mi stanco di fare sempre le stesse cose e il podcast è un po’ letteratura, teatro, radio, tutte queste cose insieme”, afferma, “con me poi c’è Orsetta De Rossi, bravissima attrice che rappresenta una sorta di voce fuori campo dissacrante, colta come Wikipedia ma romantica”.
“Ricordo che mia nonna coltivava ortensie in una casa che avevamo quando ero piccola. Lei le faceva diventare blu mettendo nella terra chiodi di ferro arrugginito: forse quella scena è il mio paradiso perduto”, prosegue, “ma questo podcast non vuole essere un modo per chiudersi in se stessi, anzi, c’è un forte messaggio ecologista, è un modo per ragionare sulle cose importanti della realtà”. Pronta a tornare in mezzo alla gente in un Salone del Libro finalmente in presenza, Dandini si definisce “felice di incontrare il pubblico, anche perché l’anno scorso avrei dovuto presentare il mio romanzo La vasca del Führer ma non ho potuto, e ora esce anche l’audiolibro che sarà anch’esso a Torino”. Sulla possibilità di tornare a frequentare i luoghi di cultura e di spettacolo, e sulle polemiche degli ultimi mesi, l’autrice ammette di non approvare “le tante voci urlate che pretendono di saperne più degli scienziati. Credo che si sia seguito un percorso, io non mi sono mai voluta mettere al posto di chi doveva prendere le decisioni”, dice, “voglio però sottolineare che il mondo dello spettacolo e della cultura che forse ha sofferto più di altri ha reagito, si è comportato bene e quando ha protestato lo ha fatto con incredibile dignità e civiltà. Per questo spero che quando arriveranno i fondi ci si ricordi di queste categorie di lavoratori”. Sui progetti futuri, Dandini rivela che da questo podcast “arriverà un libro, perché voglio continuare a seguire questa curiosità. E poi sarò impegnata a Firenze dal 22 al 24 ottobre per la direzione artistica de L’eredità delle donne, un festival dove non si parla di donne ma in cui le donne parlano di tutto. Sulla questione femminile ormai credo sia arrivato il momento per noi di essere positive, siamo diventate più brave a farci valere: e anche se la strada da fare è ancora lunga, non ci ferma più nessuno”.
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Nel mare del Gargano 27 tonnellate reti plastica, 14 arresti
Contestato anche il disastro ambientale
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FOGGIA
14 ottobre 2021
12:45
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Sono accusate, a vario titolo, di disastro ambientale – per aver gettato in mare di 27 tonnellate di piccole reti in plastica e 4000 tonnellate di gusci di mitili morti – e di combustione illecita di rifiuti le 14 persone arrestate ieri e poste ai domiciliari su disposizione della magistratura di Foggia. Di disastro ambientale rispondono dieci persone, tra cui presidenti di cooperative locali, mentre sono accusati di combustione illecita di rifiuti altri quattro indagati.
Le reti in plastica buttate in acqua sono le ‘reste’ che avvolgono i mitili destinati alla vendita. E’ questo l’esito dell’operazione condotta da militari della Capitaneria di porto lungo la costa nord del Gargano: 60 chilometri di spiagge che vanno da Chieuti a Capojale, nel Foggiano. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche dieci impianti di mitilicoltura.
“Per gli impianti non è stata concessa la facoltà d’uso – hanno spiegato in conferenza gli inquirenti – ma sarà chiesta quanto prima la nomina di un amministratore giudiziario per garantire il proseguo delle attività lavorative”. “Siamo di fronte ad disastro ambientale dove per ricostruire l’habitat naturale distrutto sarà necessario impiegare risorse economiche ingentissime”, ha detto il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro. “La Regione Puglia – è stato riferito – ha stanziato 250 mila euro solo per tracciare la portata del fenomeno che interessa il mare del Gargano”. Gli inquirenti hanno anche evidenziato come gli stessi indagati fossero consapevoli del reato che stavano commettendo. Significativo un passaggio riportato nell’ordinanza del gip quando un sospettato afferma: “Il mare è un disastro sono sparite le lumachine e anche i pesci”.
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Artista strada morto in Salento: giovane confessa, arrestato
Ha agito per rapinarlo, ha strattonato l’uomo facendolo cadere
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LECCE
14 ottobre 2021
12:48
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Sarebbe stato un giovane di 29 anni a causare la morte di Leonardo Vitale, il madonnaro di 69 anni di Oria rinvenuto incosciente per strada con delle ferite al volto la notte tra il 5 e il 6 ottobre scorso a Lecce e morto lunedì all’ospedale Vito Fazzi dove era stato operato d’urgenza.
Il giovane, di nazionalità senegalese, era stato portato in Questura nel pomeriggio ed è stato arrestato dopo aver confessato di avere strattonato l’artista di strada per rapinarlo facendolo cadere rovinosamente a terra.
Era stato identificato grazie ai filmati di alcune telecamere della zona a ridosso della stazione ferroviaria. Il 29enne avrebbe incontrato casualmente la vittima in un kebab ed era stato attirato da una mazzetta di soldi che l’uomo maneggiava. Lo avrebbe così seguito per sorprenderlo in una zona buia. Si sarebbe poi impossessato della tavolozza dei colori che l’uomo usava per dipingere immagini sacre per strada e del telefono cellulare lasciando però i soldi addosso alla vittima. L’indagine della Procura ipotizza i reati di rapina e morte come conseguenza di altro reato.
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L’Inferno di Dante in mostra alle Scuderie da Rodin a Botticelli
A 700 anni da morte del poeta, esposizione apre il 15 ottobre
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14 ottobre 2021
14:02
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La Voragine infernale di Sandro Botticelli, la versione in gesso della monumentale e famosa Porta dell’Inferno di Auguste Rodin (modello di fusione in scala 1:1) e il Giudizio Finale di Beato Angelico. Sono tra i capolavori di ‘Inferno’, la prima grande e spettacolare mostra che indaga la mappa mentale e simbolica della prima cantica della Divina Commedia raccontandone la fortuna iconografica nel corso dei secoli.
Inaugurata il 13 ottobre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle Scuderie del Quirinale, realizzata in occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, aperta al pubblico dal 15 ottobre al 9 gennaio 2022, ‘Inferno’ è un viaggio dal Medioevo ai nostri giorni, attraverso 232 opere d’arte, concesse in prestito da 87 tra grandi musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private italiane e internazionali.
“Inferno è una mostra potente e non ha paura di interrogare le angosce della modernità con sale dedicate all’Inferno in Terra'” ha spiegato alla presentazione Mario De Simoni, presidente e ad di Ales – Scuderie del Quirinale che, dopo il grande successo della mostra su Raffaello, tornano con questo evento ambizioso che ha richiesto un enorme sforzo organizzativo, reso più difficile durante il Covid. Ideata dallo storico dell’arte e del pensiero Jean Clair che è anche il curatore con la moglie Laura Bossi ‘Inferno’ (catalogo Electa) ci porta in territori inattesi attraverso la forza delle immagini e la profondità delle idee fino a ‘Riveder Le Stelle’.
“Che sia espressa nelle miniature medievali, nell’arte rinascimentale e barocca, nei tormenti dell’anima raffigurati nelle tele romantiche e simboliste, o nelle moderne interpretazioni psichiatriche del mistero del Male, la credenza in un possibile traguardo di dannazione si è dimostrata straordinariamente persistente” ha spiegato Clair all’incontro a cui è intervento anche Matteo Lafranconi, direttore Scuderie del Quirinale e con in sala il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt che ha prestato la preziosa ‘Caduta degli angeli ribelli’ di Andrea Commodi.
Il 19 ottobre si apre anche, in occasione della mostra, ‘Infernauti’, una serie di incontri collaterali.
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Torna Ballando, Coletta “un cast che sorprenderà”
Dal 16/10 lo show di Carlucci, ballerino per una notte Baudo
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14 ottobre 2021
14:11
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“E’ uno show che ogni anno riesce ad essere contemporaneo, rinnovandosi. Il cast ci sorprenderà: i protagonisti hanno un’anima bella e avranno l’occasione per raccontarsi.
Ballando è un’operazione anche umana, una prova di verità perché mette in campo la dimensione del corpo, che come il pensiero vuole agire, vuole esprimersi. La danza è libertà, un’espressione più di ogni altra forma d’arte che ci libera anche da tutte le costrizioni sociali, ideologiche, identitarie, e mette davvero in campo una liberazione, quasi, dal senso di colpa”. Parola del direttore di Rai1 Stefano Coletta nel corso della presentazione all’Auditorium Rai di Roma della sedicesima edizione di Ballando con le Stelle, ai nastri di partenza.
Sabato 16 ottobre, in prima serata, Milly Carlucci, con accanto il braccio destro Paolo Belli, darà nuovamente il via al talent show per aspiranti ballerini vip.
Tredici nuovi concorrenti sono pronti a scendere in pista per sottoporsi alle “critiche” della giuria (Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni, Fabio Canino, Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto), dei commentatori a bordo pista Maria Grazia Bruzzone e Alberto Matano, quella del popolo capitanata da Rossella Erra con Alessandra Mussolini, la scorsa edizione concorrente.
Sabrina Salerno ballerà con Samuel Peron; Fabio Galante con Giada Lini; Morgan con Alessandra Tripoli; Valeria Fabrizi con Giordano Filippo; Federico Fashion Style con Anastasia Kuzmina; Andrea Iannone con Lucrezia Lando; Bianca Gascoigne con Simone Di Pasquale; Mietta con Maykel Fonts; Al Bano con Oxana Lebedew (al momento infortunata ma non per colpa del cantante di Cellino che Carlucci, dice, ha incontrato in aeroporto pur di averlo nello show); Alvise Rigo con Tove Villfor; Arisa con Vito Coppola; Memo Remigi con Maria Ermachkova; Valerio Rossi Albertini con Sara Di Vaira.
Per Milly, “Ballando è una storia di passione che a noi piace raccontare. Queste sono storie di rinascita. Si rinasce ballerini e si scoprono tante cose. Compresa la passione per il ballo che non è facile, ma ti scatena emozioni indimenticabili.
Qualche cosa di unico”. Ballerino per una notte della prima puntata, Pippo Baudo: “Quante cose ha inventato Pippo”, sottolinea Carlucci.
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Accoltellò ragazza contesa e il rivale, arrestato 17enne
Nel Casertano lo scorso 27 giugno tentato omicidio
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CASERTA
14 ottobre 2021
14:48
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Un 17enne è stato arrestato dalla Polizia di Stato e posto in istituto di pena minorile per i reati di tentato omicidio e lesioni gravi commessi il 27 giugno scorso in un lido di Castel Volturno (Caserta) nei confronti di un ragazzo ed una ragazza di poco più grandi.
Il minore, durante una festa, spinto dalla gelosia per una ragazza contesa, sferrò numerose coltellate sulla pista da ballo verso la giovane stessa e un altro ragazzo, con quest’ultimo che riportò ferite gravi e fu portato in pericolo di vita alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove venne operato due volte.
I poliziotti del Commissariato di Castel Volturno hanno identificato il minore, che subito dopo il fatto fuggì, anche grazie ai social network. La Procura per i minorenni di Napoli ha così chiesto e ottenuto dal Gip l’emissione della misura coercitiva per il 17enne.
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Blitz carabinieri libera giovane inglese sequestrato
Trovato in appartamento nel Maceratese, 4 arresti
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MACERATA
14 ottobre 2021
14:59
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Un blitz dei carabinieri ha liberato ieri pomeriggio un 25enne inglese, sequestrato da circa 8 giorni in un appartamento a Monte San Giusto (Macerata).
Arrestate 4 persone, tre uomini e una donna, dei quali 2 stranieri (in regola sul territorio italiano) e 2 italiani, tutti residenti nel Maceratese.
Molti gli aspetti ancora da chiarire: il giovane era in vacanza in Italia da mesi e per lui sarebbe stato chiesto un riscatto di soli 7.000 euro. E’ stata un’operazione lampo, durata meno 36 ore, avviata dai carabinieri del Ros, su input della Nca britannica, a cui hanno partecipato il Norm di Macerata e i militari di Monte San Giusto. Il giovane è stato trovato ammanettato e scalzo, chiuso in una stanza dell’appartamento e controllato a vista dai quattro poi arrestati, Sequestro di persona a scopo di estorsione il reato ipotizzato a loro carico. I particolari dell’operazione sono stati resi noti dal comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, colonnello Nicola Candido, dal comandante del Ros di Ancona Francesco D’Ecclesiis e dal tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del Reparto operativo. Il giovane è riuscito a chiedere aiuto durante una telefonata ai familiari in Gran Bretagna per la richiesta del denaro, durante la quale ha spiegato, in codice, di essere trattenuto contro la sua volontà. I familiari si sono rivolti a quel punto alla National Crime Agency, che ha attivato la collaborazione internazionale con i militari del Ros. Il 25enne è ora in una situazione protetta: sta bene fisicamente, ma è molto provato psicologicamente. Il tipo di reato è di competenza della Dda di Ancona: al momento sta procedendo per delega la pm Stefania Ciccioli della Procura di Macerata. La convalida degli arresti è attesa tra oggi e domani.
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Scontri a Roma:legale,Ps aveva autorizzato corteo verso Cgil
L’avvocato Taormina difende il leader di Fn Roberto Fiore
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CASERTA
14 ottobre 2021
15:07
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“Durante gli interrogatori di garanzia è stata confermata una verità già raccontata dagli indagati, e cioè che la Polizia aveva autorizzato il corteo ad andare verso la Cgil, e la stessa Polizia ha accompagnato i manifestanti”. È quanto afferma l’avvocato Carlo Taormina, che difende il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, in carcere dopo le violenze e le devastazioni compiute sabato a Roma nella sede della Cgil.
Fiore oggi è stato interrogato dal Gip di Roma ed ha replicato alle accuse. “Che il corteo fosse stato regolarmente autorizzato ad andare verso la Cgil – aggiunge Taormina – è emerso non solo dalle riprese video, ma da ulteriori indagini realizzate dalla Polizia di Stato, che devo dire onestamente ha ammesso quanto detto dal mio assistito e da altri indagati”. Il Gip si è riservato la decisione, che verrà presa nel pomeriggio.
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Arriva Venom e prova a scuotere il box office
Nel weekend 10 film, escono anche Ariaferma e The Last Duel
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14 ottobre 2021
15:39
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Dieci film nuovi di zecca potranno placare la sete dei cinefili finalmente tornati in sala e stuzzicare l’appetito di quel “popolo cinematografico” che si è drammaticamente disperso durante le restrizioni sanitarie? Confortati dai risultati di “007” e “Dune” ( ma anche di un pugno di film italiani) , distributori ed esercenti ci credono.
– VENOM, LA FURIA DI CARNAGE di Andy Serkis con Tom Hardy e Woody Harrelson. Acclamato sequel del primo film tratto dai comics Marvel di uno dei più contraddittori anti-eroi della Casa, vede di nuovo in azione il simbionte alieno dal cuore puro, alle prese con il feroce Carnage che aveva incontrato alla fine del capitolo precedente.
Costui ha preso ora le sembianze del serial killer Cletus che ha giurato sterminio in città dopo aver lasciato la prigione. Venom gli si opporrà incarnandosi nel giornalista Edddie Brock.
– MARILYN HA GLI OCCHI NERI di Simone Godano con Miriam Leone e Stefano Accorsi. Destini paralleli di due trentenni affetti da disagio psicologico che troveranno una ragione di cura e di normalità nello specchiarsi l’uno con l’altra. Clara è una mentitrice seriale ma con un carattere solare e positivo; Diego è un introverso facile alla rabbia e ai comportamenti violenti.
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Miriam Leone prosegue con successo la scalata al titolo di attrice completa; Accordi sembra aver trovato una seconda giovinezza italiana dopo gli anni di esilio artistico in Francia. Il film può essere la sorpresa del box office d’autunno.
– THE LAST DUEL di Ridley Scott con Matt Damon, Ben Hafflek, Adam Driver e Jodie Comer. La nuova avventura epica del regista inglese affonda le radici nella storia, rievocando l’ultimo duello giudiziario svoltosi in Francia negli ultimi giorni della cavalleria feudale sotto il regno di Carlo VI. Violentata dallo scudiero di suo marito , la Castellana Marguerite non si piega al silenzio e porta in tribunale Jacques Le Gris, che si fa forte della sua abilità oratoria e dell’amicizia con il suo Signore, il cavaliere Jean de Carrouges. La donna non viene creduta e al marito non resta che invocare il duello di Dio, ovvero l’antica pratica che assegnava la verità al duellante capace di sopravvivere. L’episodio è storico e Ridley Scott lo mette in scena con elegante e maestosa forza epica.
– DAYS di Tsai-Ming Liang con Lee Kang-sheng e Anong Houngeuangsy. Con questo film siamo invece nei più raffinati territori del cinema d’autore. Fedele al suo canone rappresentativo in cui i vuoti sono la vera essenza del racconto, il cineasta taiwanese mette in scena l’incontro di due solitudini: quella del contemplativo Kang e quella del massaggiatore Non che dovrebbe curarlo da una feroce nevralgia cervicale. Un capolavoro da non perdere.
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– ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo con Toni Servillo e Silvio Orlando. Gli ultimi giorni di vita in un carcere fatiscente in via di chiusura. Tra secondìni (uno solo) e detenuti (ormai ben pochi) saltano le collaudate regole della detenzione e si forma una diversa (ma anche fragile) comunità. Ecco un film italiano che tiene testa alle rarefazioni del miglior cinema asiatico e si impone per l’asciuttezza dello stile e il carisma dei protagonisti (per la prima volta insieme). Applaudito alla Mostra di Venezia.
Escono anche: il thriller soprannaturale MEDIUM di Massimo Paolucci con Tony Sperandeo; il divertente gangster movie parigino LA PADRINA di Jean-Paul Salome’ con un godibile duello attoriale tra Isabelle Huppert e Hyppolite Girardot; la vitale commedia tedesca I’M YOUR MAN di Maria Schrader con Maren Eggert alle prese con un robot androgino che vive solo per soddisfare i desideri della sua padrona (arguta metafora del nuovo equilibrio tra i sessi); il delicato #IO SONO QUI di Eric Lartigau con Alain Chabat che su internet perde la testa per la coreana Soo e si perde a Seoul alla ricerca dell’amore assoluto. E infine il bellissimo documentario di Manuel Coser L’INCORREGGIBILE che pedina l’ex detenuto Alberto Maron tornato in libertà dopo quasi 50 anni di carcere e determinato a ricostruirsi una vita in un mondo di cui non sa più nulla.
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Green pass: prefettura Milano, attenzione a obiettivi sensibili
Riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza
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MILANO
14 ottobre 2021
15:54
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Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito questa mattina in prefettura a Milano, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass di domani sui luoghi di lavoro e delle manifestazioni di dissenso che sono state annunciate, “ha confermato la prosecuzione e l’intensificazione di servizi dedicati a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione ad obiettivi ritenuti sensibili per la circostanza”. Lo spiega in una nota la Prefettura aggiungendo che alla riunione di questa mattina ha partecipato anche il procuratore Alberto Nobili, che sta seguendo la vicenda per i profili giudiziari.
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Restano in carcere Castellino, Fiore e gli altri 4 arrestati
Il gip: ‘Castellino pericolo per l’ordine pubblico; Fiore organizza ma non si sporca le mani’
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14 ottobre 2021
20:36
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Restano in carcere i sei arrestati autori del blitz nella sede della Cgil e protagonisti degli scontri sabato a Roma. Lo ha deciso il gip della Capitale, dopo l’udienza di convalida, ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare per Giuliano Castellino, Roberto Fiore, entrambi di Forza Nuova, l’ex Nar, Luigi Aronica, Pamela Tesa, Biagio Passaro di IoApro e Salvatore Lubrano.
“La persistenza nel proposito criminoso, l’uso della violenza e il grave pericolo all’ordine pubblico appaiono sintomatici di una personalità prepotente, aggressiva, incapace di controllare gli impulsi violenti e soprattutto priva di qualsivoglia remora”.
Così il gip di Roma descrive le condotte di Castellino, leader romano di Forza Nuova, nell’ordinanza con cui ribadisce per lui e altri cinque il carcere.
“Fiore non si espone nei comizi, non collabora alla devastazione dei locali del sindacato, ma organizza la manifestazione, dirige i cortei, ne stabilisce i percorsi, tratta e parla con le forze dell’ordine e decide finanche quando l’azione criminosa deve cessare”, scrive il gip Annalisa Marzano. “Fiore organizza, pianifica, sollecita, idealizza, istiga ma concretamente ‘non si sporca le mani'”, aggiunge il giudice.
“Eravamo in piazza per protestare contro il Green pass ma non come militanti di Forza Nuova perché il movimento non opera più”. E’ quanto hanno affermato Giuliano Castellino e Roberto Fiore nel corso degli interrogatori di convalida dell’arresto per gli scontri avvenuti sabato a Roma durante i quali è stata devastata la sede della Cgil. Al termine dell’atto istruttorio il gip Annalisa Marzano si è riservata di decidere.
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Covid: 4 in meno in terapia intensiva in E-R, altri 3 morti
I nuovi casi sono 196 su 28.159 tamponi in 24 ore
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BOLOGNA
14 ottobre 2021
16:16
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Sono 196 i nuovi positivi al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna con 28.159 tamponi, mentre si registra un calo dei ricoverati in terapia intensiva e si contano altri tre morti, ultraottantenni.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,2 anni, 50 gli asintomatici.
Nelle province, al primo posto Ravenna con 41 contagi, poi Bologna con 30. I guariti sono 195 in più, i casi attivi due in meno (15.016), il 97,6% in isolamento a casa. I tre decessi sono tutti nel Bolognese, tre uomini di 80, 83 e 89 anni. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 36 (-4 rispetto a ieri), 319 quelli negli altri reparti Covid, stabili.
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A 71 anni ha conseguito una nuova laurea, la sesta
Gennaro pensionato Telecom:mai troppo tardi per realizzare sogni
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REGGIO CALABRIA
14 ottobre 2021
16:16
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Alla soglia dei 71 anni ha conseguito la sua sesta laurea. Gennaro Cortese, reggino, già dirigente Telecom e presidente del coordinamento quadri dell’azienda per Calabria e Sicilia, può fregiarsi anche della “Laurea Magistrale in Sociologia e ricerca sociale” con una tesi sulla comunicazione politica e il ruolo dei social media conseguita nell’Università degli studi di Messina.
Una nuova pergamena che si aggiunge alle altre cinque, tutte ottenute all’ateneo di Messina e che rappresentano un vero e proprio spaccato multidisciplinare: Scienze della Comunicazione, Teorie della comunicazione e dei linguaggi, Scienze Cognitive, Scienze Pedagogiche e Filosofia contemporanea.
Oltre ad essere un giornalista pubblicista, il plurilaureato Cortese, ricopre il ruolo di presidente della sezione provinciale dell’Associazione combattentistica nazionale del Fante, è un rotariano ed ha ricoperto il ruolo di presidente nell’anno del centenario. Nel 2020 ha ricevuto il San Giorgio D’oro dalla città Metropolitana di Reggio Calabria. Da giovane è stato un atleta in varie discipline.
Cortese non potendo intraprendere gli studi universitari dopo il diploma lasciò la propria terra, come tanti giovani, alla volta di Milano, con la valigia di cartone verde (che ancora conserva) per lavorare in fabbrica e rimanervi fino alla chiamata per il servizio militare svolto come ufficiale dell’Esercito.
Successivamente, il suo viaggio nel mondo della conoscenza, spiega, “è nato quasi per caso, a seguito di una ‘sfida’ avendo voluto dimostrare che non è mai troppo tardi per realizzare le cose che si desiderano”.
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Novax anche nel Regno del biscotto, ‘salviamo i dolci’
Alla Gentilini di Roma, ‘oltre 10% senza green pass, siamo preoccupati’
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ROMA
14 ottobre 2021
16:19
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Anche il regno del biscotto deve fare i conti con i dipendenti no-vax che, da domani, saranno costretti a restare a casa, e senza stipendio. A raccontarlo è Paolo Gentilini, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda romana leader nella produzione di biscotti. “Su 80 dipendenti – racconta – oltre il 10% non ha il Green pass.
Sono molto preoccupato per quello che accadrà domani”.
“Noi come azienda – sottolinea – ci siamo organizzati e abbiamo nominato un responsabile per il controllo a campione dei certificati, così come previsto dalla legge. Sinceramente spero vada tutto bene”. A preoccupare il “re” dei biscotti è soprattutto la frangia degli “irriducibili” – come li chiama lo stesso Gentilini -, ovvero persone contrarie al vaccino ma anche ai tamponi perchè inevitabilmente pesano sulle tasche dei lavoratori. “Ho cercato di parlarci e di convincerli – spiega -, ma non c’è stato nulla da fare. Ad oggi qualcuno si è messo in ferie ed altri invece sono in malattia. Non so come andrà a finire questa storia”.
La produzione non dovrebbe comunque risentirne, ma il rischio di ricevere certificati medici o copiose richieste di ferie appare più che concreto. “Io non capisco chi gli ha messo in testa di non fare il vaccino – spiega Gentilini -. Purtroppo in giro c’è molta ignoranza e disinformazione. Noi siamo assolutamente favorevoli al vaccino e al Green pass”.
La storica azienda romana, peraltro, non ha mai preso in considerazione la possibilità di contribuire alla spesa per i tamponi. “A questo non abbiamo mai pensato, e non credo sia affatto giusto – le parole del presidente -. Chi non vuole fare il vaccino si paga da solo il costo dei tamponi. Spero che da domani non ci si inventi qualche furbata per scampare ai controlli, anche perché noi siamo pronti a sospendere chi contravverà alle regole con conseguente denuncia, come previsto dalla normativa”.
Ora non resta che aspettare l’apertura dei cancelli di domani mattina, quando il personale autorizzato procederà con i controlli (a campione, almeno sul 20% dei lavoratori) e verificherà il possesso del certificato verde. Con gli “irriducibili, presumibilmente, a casa. La missione dei colleghi, quelli col green pass, sarà quella di “salvare i biscotti”.
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Covid: Campania; tre nuove vittime, incidenza al 2,1%
Invariati i ricoveri in intensiva, degenze -2
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NAPOLI
14 ottobre 2021
16:37
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Sono 313 i nuovi positivi al Covid in Campania su 14.858 test esaminati. Il tasso di incidenza sale al 2,1% contro l’1,58 di ieri.
Tre le nuove vittime segnalate dal bollettino dell’Unità di crisi, di cui due decedute nelle ultime 48 ore. Invariata la situazione dei ricoveri in terapia intensiva (17 come ieri) mentre quelli in degenza sono in lieve calo a quota 172 (-2).
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Lettori ancora in calo. Solo il 56% legge, al Sud il 35%
Con pandemia cresce divario, pesano differenze socio-economiche
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TORINO
14 ottobre 2021
16:45
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Diminuiscono ancora i lettori in Italia e, durante la pandemia, sono aumentate le disparità legate al livello socio-economico, culturale e geografico. La percentuale degli italiani (15-75 anni) che leggono è oggi al 56% a fronte del 59% del 2020 e del 65% del 2019.
Il calo è più forte nella fascia d’età 15-17 anni. Chi vive al Sud legge sempre meno libri: si passa dal 41% del 2019 al 40% del 2020 e al 35% del 2021. Emerge dalla ricerca del Centro per il libro e la lettura (Cepell) e dell’Associazione Italiana Editori (Aie), presentata al Salone del Libro nel convegno Leggere in pandemia #1 – Nuovi percorsi di lettura degli italiani.
“E’ da tempo che diciamo che la lettura è un’emergenza nazionale. Come evidenziato dalla ricerca, la vera emergenza è proprio questa: le disparità all’interno della società italiana” spiega il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi. “Il divario si è approfondito, come altre disuguaglianze durante la pandemia. Questo è il campo della sfida e di un necessario cambio di rotta”, commenta il presidente del Centro per il libro e la lettura Marino Sinibaldi.
I lettori con basso titolo di studio oggi sono il 36%, in calo di 14 punti percentuali in due anni, mentre i lettori con la laurea sono l’84%, in calo di 7 punti.
Un mercato sempre più dipendente da pochi, forti lettori che leggono mediamente 17 libri l’anno, 3 in più di quanti non ne leggessero nel 2020. Oltre a leggere, comprano anche più di prima: in media 12,3 libri, due e mezzo in più dell’anno precedente.
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Incidente durante atterraggio, feriti 2 giovani parà
In Lucchesia, trasferiti in ospedali in codice rosso
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ALTOPASCIO (LUCCA)
14 ottobre 2021
16:55
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Due giovani paracadutisti della Brigata Folgore, un uomo e una donna, sono rimasti gravemente feriti durante l’atterraggio dopo un lancio ad Altopascio (Lucca). Si tratta di un ragazzo di 21 anni che ha riportato un politrauma ed è stato trasferito in codice rosso al Cto dell’ospedale fiorentino di Careggi con l’elisoccorso, e di una giovane portata sempre in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa.
Entrambi non sarebbero in pericolo di vita.
Da chiarire le cause dell’incidente, avvenuto durante una normale attività di addestramento. Presso zona di lancio, che i militari chiamano “Nella” e si trova lungo la via Bientinese, sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri.
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Green pass: poca affluenza a centro tamponi a Bolzano
Sotto le aspettative i test effettuati
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BOLZANO
14 ottobre 2021
17:05
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E’ molto bassa l’affluenza al centro tamponi istituito dal comune di Bolzano al Palasport di via Resia. Sono infatti pochi i cittadini che si sono presentati per effettuare il test covid che da domani sarà obbligatorio per accedere ai posti di lavoro.
Il centro dispone di cinque linee di test e apre alle sette del mattino. Temendo l’assalto dei pendolari, il centro tamponi è accessibile solo ai residenti. I responsabili attendevano un certo afflusso già questo pomeriggio di persone che volevano evitare le code di primo mattino prima di recarsi al lavoro.
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Chimamanda Ngozi Adichie, basta disuguaglianze
Lectio della scrittrice nigeriana apre a Torino il Salone del Libro
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TORINO
15 ottobre 2021
11:22
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“Quale mondo sogno per il post-Covid? Sogno un mondo che abbia imparato la lezione, che abbia capito che da soli non si va da nessuna parte, che per stare bene serve che anche gli altri stiano bene. Un mondo che, per esempio, capisca che se l’Occidente si vaccina tutto, ma intere zone restano senza vaccino, non abbiamo risolto nulla.
Sogno un mondo con meno diseguaglianze, vera piaga moderna. E’ un pensiero radicale, ma anche Galileo lo fu”. La scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie ha aperto così la lectio con cui ha inaugurato su invito del direttore Nicola Lagioia la 33/a edizione del Salone del Libro di Torino. Una scelta, quella di Chimamanda Ngozi Adichie, non certo casuale. Una donna e di colore. Una scrittrice femminista che, anche a Torino, ha ribadito la necessità di un mondo più condiviso, anche per combattere le violenze di genere. Alla cui base, secondo l’autrice, c’è una scarsa conoscenza dell’essere umano. “Un giorno, mi trovavo in America per un premio – ha raccontato – su un taxi. Il tassista mi chiese che lavoro facevo. Risposi che ero una scrittrice e lui mi disse che non leggeva e che mai avrebbe letto un romanzo di una donna nera perché non lo interessava. Ho capito in quel momento che tutti siamo ‘chiusi’ a certi mondi degli altri, per esempio io non leggo libri di fantascienza. E sbaglio perché in ogni opera umana c’è dell’umanità. E se gli uomini smettessero di leggere praticamente solo testi di uomini per almeno 50 anni, credo non avremmo più violenze di genere, perché I maschi conoscerebbero di più le donne e non avrebbero più così tanta voglia di fare loro violenza, di annientarle”.
La scrittrice, accolta a Torino dal calore di un pubblico che l’ha più volte applaudita, ha poi firmato copie dei suoi libri allo stand della Einaudi, il suo editore italiano che ha appena pubblicato ‘Appunti sul dolore’, dedicato ad indagare nei suoi sentimenti più profondi dopo la morte del padre. “La letteratura è il mio più grande amore – ha concluso – è la lente con cui guardo il mondo. Sogno un mondo post-Covid in cui tutti leggano più letteratura e gioiscano dell’uscita di un libro come e di più dell’uscita di un film”.
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Rigore di testa, Malvaldi torna e si dà a calcio e algoritmi
Saggio con Paolo Cintia esce 20 ottobre per Giunti
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14 ottobre 2021
17:16
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MARCO MALVALDI E PAOLO CINTIA, RIGORE DI TESTA. STORIE DI PALLONE, PARADOSSI, ALGORITMI: IL CALCIO E I NUMERI COME NON LI AVEVATE MAI IMMAGINATI (GIUNTI, pp.
186, EURO 18) Chi è più forte tra Messi e Cristiano Ronaldo? E qual è il miglior portiere in circolazione? O il campionato più difficile in cui giocare? Marco Malvaldi, a lungo in testa alla top ten dei libri più venduti in Italia con il recente ‘Bolle di sapone’ (Sellerio) e i suoi amati Vecchietti del BarLume, torna in libreria il 20 ottobre con un originale saggio ‘Rigore di testa.
Storie di pallone, paradossi, algoritmi’ in cui la scienza dei dati è applicata allo sport più amato del mondo. Del libro, pubblicato da Giunti, è coautore Paolo Cintia, cofondatore di Playerank, startup dedicata all’analisi dei dati sportivi, con un dottorato in informatica ed esperienze di ricerca a Pisa, a Boston, dove ha lavorato presso la Northeastern University.
“Il vero scopo del nostro saggio – spiega Malvaldi – è far conoscere al lettore i problemi legati all’analisi dei big data.
Nell’analizzare una enorme quantità di dati si può far dire loro tutto e il contrario di tutto, ma ci sono modi leciti e sensati di analizzarli e modi che sembrano sensati ma invece sono idioti. In questo il calcio è un meraviglioso laboratorio, una fabbrica a cielo aperto. Il calcio è simile alla vita: gli eventi decisivi, irreversibili, sono pochi, i gol. Esattamente come nell’esistenza di ognuno di noi: matrimoni, nascite, malattie, morti. Ma guardando solo quelli non è possibile capire e stabilire la forza di una squadra o di un giocatore, esattamente come non si giudica la vita di una persona solo da quanti figli ha o da quanto guadagna. Nel basket o nel tennis quasi sempre vince il più forte: nel calcio, come nella vita, non è affatto detto”. Un invito a “inseguire le idee sopra il deserto dei numeri”, come dice una frase ricorrente del libro.
“Non credo che si debba usare l’analisi del calcio per giocare meglio, ma per capire meglio gli strumenti statistici che utilizziamo per capire la complessità. Se funzionano sul calcio, che è un gioco estremamente complesso, magari funzionano molto bene per tante altre situazioni!” dice lo scrittore.
‘Rigore di testa’ si divide tra riflessione scientifica e gusto dell’aneddoto, tra amore per il calcio parlato e raccontato, c’è un bellissimo omaggio a Gianni Brera e il tentativo di applicare categorie scientifiche al gioco del pallone. Non mancano racconti di partite epiche ma (quasi) dimenticate, ritratti di giocatori nell’immaginario e di episodi celeberrimi della cronaca calcistica. Ma, come la doppia anima di questo libro, è davvero possibile tenere insieme scienza e pallone? “Quando l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, dice ‘Il calcio è una cosa semplice, si dà la palla al più forte e ci pensa lui’ non dice in che modo fargliela arrivare, né come impedire al più forte dell’altra squadra di riceverla” afferma Malvaldi.
Il saggio sarà presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, domenica 17 ottobre alle ore 13.15.
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Covid: 2.668 i positivi e 40 le vittime
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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14 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.668 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.772.
Sono invece 40 le vittime in un giorno, ieri erano state 37. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 324.614, ieri erano stati 278.945. Il tasso di positività è allo 0,82%, in calo rispetto all’1% di ieri. Sono 359 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22 (ieri 19). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.479, rispetto a ieri sono 73 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 79.368, con un calo di 1.083 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.709.753, i morti 131.461. I dimessi e i guariti sono invece 4.498.924, con un incremento di 3.709 rispetto a ieri.
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Fairy Oak, torna Elisabetta Gnone con Il destino di una fata
Esce il 4 novembre per Salani
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14 ottobre 2021
17:29
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ELISABETTA GNONE, FAIRY OAK – IL DESTINO DI UNA FATA (SALANI, PP 288, EURO 16,90)
Un altro ritorno a Fairy Oak con una nuova storia di Elisabetta Gnone che, dopo l’addio, era tornata alle atmosfere della meravigliosa valle di Verdepiano nel 2020 con ‘La storia perduta’, a 15 anni dall’uscita della saga fenomeno editoriale tradotta in 23 paesi con oltre 4 milioni di copie venute. Il 4 novembre arriva in libreria e negli store online ‘Fairy Oak: Il destino di una fata’ in cui una nuova voce, quella dell’autrice, ci racconta la storia di Fairy Oak.
Sa molte cose e moltissime ne svela, arricchendo il dipinto che ritrae il popolo della Valle di Verdepiano di dettagli curiosi e di nuove, inaspettate sfumature. E’ una voce fuori campo, può svelare segreti, entrare in dettagli e raccontare aneddoti e situazioni che i suoi personaggi non possono conoscere o riferire.
La Gnone sa quando Grisam Burdock s’innamorò di Pervinca Periwinkle – il momento esatto – e quando il cuore del giovane inventore Jim Burium diede il primo balzo per la sorella di Pervinca, Vaniglia. Sa cosa pensò la fata Felì la prima volta che vide dall’alto il piccolo villaggio affacciato sul mare ed è soprattutto di lei che vi narra, del primo e dell’ultimo anno che Sefeliceleisaràdircelovorrà passò a Fairy Oak, e di quei pochi istanti in cui si compie il destino di una fata. Un destino comune a molti, come scoprirete. ‘Il destino di una fata’ rivela tutti i segreti (o quasi) della comunità, buffamente assortita, che convive serenamente nel villaggio della Quercia Fatata.
In questi anni all’autrice sono state rivolte tante domande e curiosità a proposito della saga e ha pensato che un libro potesse colmare quei vuoti e risolvere quei dubbi che in tanti sentono ancora d’avere riguardo i suoi abitanti. La Gnone, grazie alla serie di Fairy Oak e Le storie di Olga di carta, è una delle autrici più amate a livello internazionale.
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Prefetto Trieste,sciopero non autorizzato,reato partecipare
Non comporta arresto ma una denuncia per organizzatori
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TRIESTE
14 ottobre 2021
18:08
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“Sostanzialmente quella di domani è una manifestazione presentata come sciopero. Non è stata convalidata dalla Commissione di Garanzia quindi è una manifestazione non autorizzata che impedisce l’accesso dei lavoratori al porto e blocca l’attività.
Si configura cioè come interruzione di pubblico servizio, quindi è perseguibile”. Lo spiega il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, precisando che per questo reato “non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e auspicando che “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta”. “Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”, aggiunge.
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Genovese: chiesto rinvio a giudizio per 2 casi di violenza
Per abusi a Milano e Ibiza su due giovani stordite dalle droghe
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MILANO
14 ottobre 2021
18:31
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La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Alberto Genovese, l’imprenditore del web accusato di presunte violenze sessuali ai danni di una 18enne il 10 ottobre dell’anno scorso a Milano nel suo attico di lusso ‘Terrazza sentimento’ e di una 23enne il 10 luglio del 2020 a Ibiza, sempre dopo averla resa incosciente con mix di droghe, tra cui cocaina e ketamina. La richiesta di processo riguarda anche la sua ex fidanzata, indagata in concorso per i presunti abusi avvenuti nell’isola spagnola.
Dopo la chiusura a luglio dell’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini e condotta dalla Squadra mobile, l’ex ‘mago’ delle start up digitali, difeso dai legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari, è stato interrogato l’8 ottobre. Ha sostenuto, come già in altri interrogatori in fase di indagini, di avere agito sotto l’effetto di droga, di cui era “schiavo” e di non avere mai percepito “particolare dissenso” da parte delle giovani che erano altrettanto “alterate”.
L’imprenditore, che da fine luglio si trova ai domiciliari in una struttura in provincia di Varese per disintossicarsi dalla cocaina, era finito in carcere il 6 novembre dell’anno scorso.
Davanti al gup, dopo che il giudice avrà fissato l’udienza preliminare, Genovese potrebbe anche scegliere di essere giudicato in abbreviato, rito a porte chiuse e che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
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Cassazione: assolti per saluto fascista in Cimitero Milano
Tra un mese motivazioni, caso tra legge Scelba e legge Mancino
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MILANO
14 ottobre 2021
19:40
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Sono stati assolti dalla Cassazione, perché il “fatto non sussiste”, i quattro imputati appartenenti all’associazione parafascista Lealtà e Azione accusati di aver fatto il saluto ‘romano’ la mattina del 25 aprile del 2016 al Cimitero Maggiore di Milano durante una commemorazione dei caduti della Repubblica di Salò. Le motivazioni della decisione – emessa dalla Prima sezione penale nella tarda serata del 12 ottobre – saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, tra circa un mese.
In primo grado gli imputati sono stati assolti dal giudice che ha applicato la legge Scelba, previa riqualificazione del fatto, mentre in appello erano stati condannati a due mesi e 10 giorni di reclusione tornando ad applicare la legge Mancino come originariamente contestato dall’accusa. Già in altri casi la Suprema Corte aveva ritenuto che la legge non punisce “tutte le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, ma solo quelle che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste”, e i gesti e le espressioni “idonei a provocare adesioni e consensi”.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
14 ottobre 2021
19:56
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TORINO – Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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Covid: a Bolzano code per tamponi e vaccino
551 dosi al centro vaccinale della Libera università di Bolzano
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BOLZANO
14 ottobre 2021
20:13
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A Bolzano, dopo l’orario di lavoro, si sono formate code davanti alle farmacie per effettuare i tamponi in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro. Code, durante tutto l’arco della giornata, si sono registrate anche ai centri vaccinali.
A quello della Libera università di Bolzano sono state somministrate 551 dosi, contro una media giornaliera di circa 400 negli ultimi giorni.
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Mottarone: prosegue lavoro vigili fuoco per rimozione cabina
Struttura tubi d’acciaio per prelevare rottami con elicottero
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TORINO
14 ottobre 2021
21:09
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E’ proseguito anche oggi, sul Mottarone, il lavoro dei vigili del fuoco per la rimozione della cabina precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di quattordici persone.
Le squadre hanno iniziato la costruzione di una struttura in tubi d’acciaio nell’area dove sono posizionati i resti della funivia.
La struttura – spiegano i vigili del fuoco – sarà necessaria per stabilizzare e successivamente rimuovere con l’elicottero la cabina nei prossimi giorni.
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Green pass: corteo a Napoli, la Costituzione su una bara
‘Fascista è chi calpesta la Carta e i diritti’
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NAPOLI
14 ottobre 2021
22:28
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“Libertà”, “No Green pass” .
Scandendo questi slogan circa 300 manifestanti hanno sfilato a Napoli da Piazza Vittoria a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.
Il corteo era aperto da una bara con una copia della Costituzione. In fondo al corteo, le fiaccole.
Tra i manifestanti sono stati distribuiti i volantini del Fisi (federazione sindacati intercategoriali) che hanno proclamato uno sciopero generale di 5 giorni, a partire da domani. Lungo il percorso sono stati scanditi passi della Costituzione, “uccisa” secondo i manifestanti.
Slogan e qualche insulto, in via Partenope, ai clienti dei ristoranti del lungomare (“mangiate, ma c’ è una dittatura, ve ne accorgerete”).
Quanto ai disordini di Roma , d’accordo tutti gli organizzatori della manifestazione. Si è trattato di “una provocazione”. “I fascisti siete voi che avete stracciato la Costituzione voluta dai nostri nonni “, hanno detto al microfono alcuni partecipanti al corteo. Accuse di “fascismo” sono state rivolte al Governo ed ai partiti che lo sostengono .
Davanti alla sede della Regione i “No green pass” hanno cercato di coinvolgere poliziotti e giornalisti. “Vedete come siamo pericolosi? Ci battiamo anche per voi”.
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Regeni: imputati vanno informati, stop processo a 007 egiziani
Famiglia, è battuta d’arresto ma non ci arrendiamo
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14 ottobre 2021
22:35
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Battuta d’arresto per il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, brutalmente torturato e infine ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel 2016. I giudici della III corte d’Assise, dopo cinque ore di camera di consiglio, hanno annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup nel maggio scorso rinviando gli atti per cercare di rendere effettiva la conoscenza del processo agli imputati.
Il rischio sarebbe la nullità del procedimento.
Il nodo sulla presenza del generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif si annunciava complesso. A parere della Corte d’assise di Roma “il decreto che disponeva il giudizio era stato notificato agli imputati comunque non presenti all’udienza preliminare mediante consegna di copia dell’atto ai difensori di ufficio nominati, sul presupposto che si fossero sottratti volontariamente alla conoscenza di atti del procedimento”. Si riparte quindi dall’udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico. Fonti di procura esprimono amarezza e sorpresa mentre i familiari di Giulio, presenti in aula, non si dicono rassegnati: è “solo una battuta d’arresto, premiata la prepotenza egiziana”.
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I No Green pass non fermano l’Italia, niente blocco a Trieste
Tensione e blocchi in porti. I certificati di malattia aumentano del 23,3%
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15 ottobre 2021
21:32
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Scioperi nelle aziende, proteste nei porti, disagi nei trasporti. A Trieste i no pass davanti a un varco, ma il porto continua a funzionare.
Manifestazioni in tutta Italia, alcune migliaia in piazza a Roma contro il certificato verde, a Bologna insulti a Liliana Segre. Un gruppo di donne consegna rose alle forze dell’ordine in piazza. Nessun blocco, però, nel primo giorno di obbligo di Green pass per chi lavora. I certificati di malattia aumentano del 23,3%. In un giorno oltre mezzo milione di tamponi. Il tasso di positività crolla a 0,5%. Domani, sabato 16, la manifestazione della Cgil a a Roma dopo l’assalto di Forza Nuova alla sede del sindacato di sette giorni fa.
IL FILM DELLA GIORNATA
E’ il fronte del porto quello più caldo della giornata. A Trieste oltre cinquemila persone si sono raggruppate davanti al Varco 4 tra urla ‘libertà’ e slogan contro il Governo Draghi. I portuali hanno impedito a militanti di Forza Nuova e di estrema sinistra di accedere nell’area. Momenti di tensione quando una troupe del Tg3 è stata circondata da numerosi manifestanti e costretta ad allontanarsi inseguita dalle grida ‘venduti!’. “La protesta va avanti fino a quando non tolgono il Green pass”, ha annunciato Stefano Puzzer, leader del Coordinamento lavoratori portuali della città.
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L’attività dello scalo è proseguita comunque quasi regolarmente, anche se con qualche rallentamento.
Operatività non compromessa anche al porto di Genova, dove un presidio di lavoratori ha bloccato dall’alba le operazioni al varco Etiopia. Momenti di tensione quando un automobilista ha tentato di entrare urlando ‘andate a vaccinarvi e guadagnatevi la pagnotta’. Stop anche al varco internazionale di San Benigno ed al Terminal Traghetti dove i manifestanti hanno fatto passare le persone ma non le merci. Problemi più gravi sono stati invece creati alla viabilità genovese dai blocchi del traffico attuati.
Ad Ancona un centinaio di persone ha impedito l’accesso al porto causando lunghe file di auto e mezzi pesanti. Disagi alla viabilità più che per l’operatività dello scalo.
Nessuna criticità di rilievo per pubblica amministrazione ed aziende di là degli degli ingressi scaglionati ai ministeri e qualche fila per la presa in visione del pass. I dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato, hanno fatto registrare un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso.
Presidi di protesta si sono svolti davanti ai cancelli di alcune fabbriche, come la Fiat Avio di Rivalta, alle porte con Torino. Uno sciopero è stato indetto dalla Fiom alla Ferrari di Maranello. Capitolo manifestazioni: anche in questo caso non ci sono state degenerazioni delle proteste che si sono volte in molte città. Nella Capitale qualche decina di no pass in mattinata ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro: fermati dalle forze dell’ordine. Nel pomeriggio al raduno contro il green pass al Circo Massimo si sono presentati in un migliaio (oltre 10mila per gli organizzatori). Fischi per giornalisti e sindacati, “si sono venduti a Brunetta”, ha detto dal palco Edoardo Polacco, leader dell’associazione “Le Sentinelle della Costituzione”. E c’è stato spazio anche per un gruppo di manifestanti donne che si sono avvicinate con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati presidiavano gli accessi all’area. Al corteo di Bologna – oltre duemila partecipanti – insulti al megafono contro il premier Mario Draghi, il segretario della Cgil Maurizio Landini e persino contro la senatrice a vita Liliana Segre: “una donna – le parole ascoltate – che ricopre un seggio che non dovrebbe avere perché porta vergogna alla sua storia: dovrebbe sparire da dove è”.
Niente tensioni a Milano, dove centinaia di persone si sono radunate a piazza Domo e circa 500 a l’Arco della pace. A Torino un centinaio di studenti ‘no green pass’ si è ritrovato nel cortile nel Campus Universitario Einaudi. “Siamo qua per riprenderci l’università liberandola dalle discriminazioni”, hanno sostenuto. Tra le curiosità, infine, c’è da registrare la protesta dei militari dell’Aeronautica promosso dal sindacata Siam ai cancelli d’ingresso della base militare italiana. Al presidio, svolto dalle 7 alle 7.25, hanno partecipato alcune decine di persone.
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Green Pass: Torino, code al Pala Giustizia per controlli
Personale dipendente e di cancelleria deve esibire certificato
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TORINO
15 ottobre 2021
08:09
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Lunghe file si sono formate questa mattina davanti agli ingressi del Palazzo di Giustizia di Torino nella giornata inaugurale del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro. A comporre la coda è il personale dipendente e di cancelleria, in attesa di superare i controlli.
Per entrare, il personale deve esibire il certificato verde e compilare una autocertificazione. È previsto anche il rilevamento della temperatura. All’ingresso posteriore, da dove è possibile servirsi del parcheggio sotterraneo, la coda è formata da auto.
Per gli avvocati non è previsto il Green pass.
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Green pass: lunghe code e badge disabilitati in ex Ilva
Per operai appalto errore comunicazione con azienda
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TARANTO
15 ottobre 2021
08:12
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Lunghe code di lavoratori questa mattina ai due tornelli dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto per il controllo del Green pass che diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro a partire da oggi. Ci sono due varchi separati per i possessori di Green pass e per chi si reca al lavoro munito di certificato temporaneo, ma proprio l’attività di controllo dei certificati sta creando ritardi nell’avvio dell’attività lavorativa.
Ci sono stati inoltre problemi per l’ingresso dei lavoratori delle ditte terze che hanno trovato al loro arrivo il badge disabilitato per un errore di comunicazione.
Per i vaccinati il Green pass dovrebbe infatti essere associato al tesserino personale. Non mancano i disagi e i sindacati hanno espresso il proprio disappunto contestando la decisione di riservare solo due varchi per i controlli. Allo stato sono circa 7mila i dipendenti diretti del Siderurgico che hanno completato il ciclo vaccinale e circa 1200 i “non immunizzati”. Per questi ultimi è stata stipulata una convenzione con una farmacia del rione Tamburi che assicurerà l’effettuazione del tampone gratuito e il costo dei test è a carico dell’azienda. Le prenotazioni avvengono anche tramite un’App dedicata.
Sarebbero circa 1800 i dipendenti di ditte dell’indotto non vaccinati. Intanto, su disposizione del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, le forze di polizia stanno attuando uno specifico dispositivo di vigilanza e controllo sia nell’area industriale che in quella portuale in considerazione dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Lo ha disposto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri. La Prefettura afferma che “sarà riservata specifica attenzione per prevenire eventuali, possibili occasioni di intemperanze o disordini”.
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Esplosione in un albergo 5 stelle in Alto Adige, 9 feriti
Il custode ricoverato al reparto grandi ustioni di Padova
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BOLZANO
15 ottobre 2021
08:20
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E’ di nove feriti, di cui uno in gravi condizioni, il bilancio di un’incendio a seguito di una esplosione avvenuta ieri sera in un hotel a 5 stelle ad Avelengo, l’hotel Mirabell, in Alto Adige. Con ustioni su tutto il corpo il custode dell’albergo, un ucraino di 49 anni, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Bolzano per poi essere trasferito al reparto grandi ustioni di Padova.
Gli altri feriti – italiani, svizzeri, austriaci e albanesi – non sono gravi e sono stati portati in ospedale a Merano con sintomi di intossicazione da fumo.
L’esplosione è avvenuta per motivi ancora non chiari in una suite all’ultimo piano del moderno e prestigioso albergo. Sono intervenuti circa cento vigili del fuoco volontari della zona, la Croce bianca, le forze dell’ordine e gli elicotteri Aiut Alpin Dolomites e Pelikan. Il rogo è stato spento tempestivamente.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
15 ottobre 2021
10:16
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Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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‘Non si passa senza Green pass’, falsi cartelli a Verona
Affissi la notte scorsa; sindaco ‘grave azione’
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VERONA
15 ottobre 2021
08:57
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Decine di cartelli sono stati affissi la scorsa notte a Verona annunciando che per accedere al centro storico della città attraverso i ponti occorreva essere dotati di Green pass. La Polizia Locale attraverso le telecamere sta cercando di individuare gli autori del gesto.
Il sindaco Federico Sono ha voluto rivolgersi ai veronesi attraverso Facebook per sottolineare che i cartelli “sono assolutamente falsi e privi di fondamento” e che “saranno fatti gli opportuni accertamenti per individuare i responsabili di questa grave azione”.
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Green pass: falsi certificati, sequestrati 2 canali Telegram
Indagine Polposta Catania, 25 euro in criptovaluta a documento
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CATANIA
15 ottobre 2021
08:58
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La Procura Distrettuale di Catania ha disposto il sequestro preventivo di due canali Telegram che proponevano la vendita di Green pass falsi. Il provvedimento è stato già convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.
I due canali sono stati oscurati. Le indagini del compartimento Polizia postale di Catania dopo segnalazioni della Digos della Questura hanno riguardato canali i Telegram “Green Bypass 2.0” e “Vendita Green Pass autentico”, in cui erano iscritti rispettivamente 5.200 e oltre 120 utenti che pubblicizzavano la vendita di Green pass falsi dietro il pagamento di un corrispettivo in criptovaluta di 250 euro.
Gli esperti della Polizia postale, oltre a verificare il contenuto dei canali, sono riusciti a identificare due persone che partecipavano ai gruppi. Nei loro confronti la Procura ha disposto e perquisizioni domiciliari ed informatiche. Gli investigatori hanno sequestrato smartphone e supporti che saranno analizzati per confermare eventuali responsabilità. Le indagini proseguono identificare altri partecipanti. Inoltre, contestualmente alle perquisizioni, la Procura Distrettuale di Catania ha emesso decreto di sequestro preventivo trasmesso dalla Polizia per l’esecuzione alla società Telegram che ha prontamente provveduto ad oscurare i canali.
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Green pass: porto Genova, bloccata operatività varco Etiopia
Nessuna tensione invece al terminal di Pra’
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GENOVA
15 ottobre 2021
09:10
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Un presidio di lavoratori sta bloccando le operazioni portuali al varco Etiopia, nel porto di Genova. Al momento l’operatività dello scalo è nulla.
Al terminal nessun particolare problema. All’esterno della palazzina che ospita gli uffici permane il presidio dei lavoratori senza green pass mentre una cinquantina di camalli, che stamani stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati.
Al terminal portuale Psa di Genova Pra’ invece una cinquantina di persone tra camalli della Culmv e dipendenti sono ai cancelli del terminal dalle 6 di stamani per protestare pacificamente contro l’obbligo di presentazione del green pass. Al terminal per il momento non ci sono camion in attesa. Anche gli autotrasportatori italiani hanno obbligo di presentazione di green pass ai varchi portuali. I dipendenti del terminal hanno presentato una diffida formale all’azienda. I lavoratori che oggi non prenderanno il turno verranno considerati assenti ingiustificati.
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Presentati i nuovi aerei Ita, a Fiumicino la protesta dei lavoratori Alitalia
Il presidio organizzato davanti al Terminal 1 dello scalo
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BARI
15 ottobre 2021
14:57
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È atterrato alle 7.35 il primo volo Ita AZ 1637 Milano Linate-Bari. Sulla pista dell’aeroporto di Bari-Palese il battesimo della nuova compagnia i cui operatori, sull’aeromobile, indossano ancora la divisa dell’Alitalia.
A bordo del volo Ita c’erano 60 passeggeri. Lo stesso aeromobile è ripartito per Linate alle 8.30 con 98 passeggeri.
È invece decollato alle 8 in perfetto orario per Milano Linate, con 37 passeggeri a bordo, il primo volo Ita (AZ2016) partito dall’aeroporto di Fiumicino. Il D-day della NewCo guidata dal presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, che proprio ieri, a conclusione della procedura di offerta pubblica, si è aggiudicata ad un valore di 90 mln di euro il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com, segna il passaggio di consegne tra Alitalia, che ha cessato di esistere nella giornata di ieri con l’arrivo poco prima delle 23.30 al Leonardo da Vinci dell’ultimo volo da Cagliari (Az1586), e Ita nata dalle ceneri della prima dopo una lunga trattativa con l’Unione europea. Anche se la NewCo prende di fatto il posto di Alitalia, la Commissione Europea ha comunque richiesto una forte discontinuità tra le due compagnie.
Tra i 37 passeggeri partiti stamattina alle 8 da Fiumicino per Milano Linate con il primo volo Ita operato dallo scalo romano per il capoluogo lombardo, c’era anche Andrea Ballini, un giovane ragazzo milanese arrivato ieri sera a Roma da Cagliari con l’ultimo volo Alitalia. “Era mio desiderio prendere ieri l’ultimo volo della vecchia compagnia di bandiera per poi tornare a casa oggi con la nuova e così è stato. Ieri abbiamo sicuramente vissuto un momento di profonda tristezza. La giornata di oggi segna, però, anche l’inizio di una nuova era. Faccio pertanto gli auguri alla NewCo affinché abbia un futuro radioso. Spero, altresì – ha aggiunto -, che venga risolta la situazione del personale della vecchia Alitalia che è rimasto escluso e che si possa quindi concludere tutto felicemente anche per chi è rimasto senza lavoro”. “Ho sempre viaggiato con Alitalia sia su tratte nazionali, prevalentemente sulla Roma-Milano, ma anche su rotte europee e internazionali. Sapere di non avere più una compagnia di bandiera, o quasi – ha commentato Federico Tota, di Roma -, mi rattrista. Penso che questo sia un sentimento condiviso anche da molti altri italiani. Speriamo adesso che la nuova compagnia venga gestita bene. Le premesse direi che sono buone. Arrivando in aeroporto, a partire dal check-in e fino al gate, ho notato con grande stupore che sembra già tutto molto rodato. Sembra, infatti, che Ita ci sia da sempre e questo fa ben sperare. La NewCo ha anche acquisito il marchio Alitalia. Insomma, più o meno, è rimasto tutto com’era. Certo, l’azienda è cambiata. Fa comunque piacere vedere che c’è qualcosa che riparte”.
E’ Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d. di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”.
“Ita non nasce per essere un operatore stand alone per sempre. Sarebbe un obiettivo irrealistico, un inutile desiderio di grandezza. Ita nasce per diventare un elemento importante e strategico all’interno di uno dei grandi network di settore”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. Su quale possa essere il partner, Altavilla ha risposto: “Sono assolutamente agnostico. Guardo in qualunque direzione, dovunque ci sia l’opportunità di creare valore per Ita”. E’ un “processo cui cominceremo a lavorare dalla settimana prossima, riteniamo importante chiuderlo entro il 2022”.
“Mi rammarica non essere arrivato alla partenza di Ita Airways con un accordo fatto” con i sindacati sul contratto, “ma sono assolutamente confidente che i passi avanti importanti fatti negli ultimi giorni ci consentiranno di risederci presto al tavolo per la ridefinizione dell’accordo con sindacati”, ha detto Altavilla.
“Dobbiamo dimostrare al contribuente italiano che questa volta staremo attenti all’uso che facciamo del loro capitale, questo è l’obbligo che ci sentiamo chiaro in testa”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla. “Questo deve essere il vero cambiamento di mentalità”, ha aggiunto.
“Quando fai un’operazione di sistema come quella che è stata gestita dalle istituzioni nel passare dalla gestione commissariale di Alitalia a Ita, significa anche avere bene in mente che i soldi del marchio erano necessari per tenere in vita la gestione commissariale di Alitalia, che significa prima di tutto continuare a pagare degli stipendi a persone che non verranno a lavorare in Ita”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla, che ha aggiunto: “Quella responsabilità me la sono sentita sempre molto chiara addosso, che non significa sprecare i soldi”.
Ita ha avuto un “merito”: quello di “affrancarsi dall’ingerenza della politica”. Altavilla, incalzato dal giornalista, ha ammesso di aver ricevuto richieste, ma ha precisato: “Tutte respinte”.
Parole che hanno provocato reazioni. “Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
“Abbiamo acquistato l’asset aviation” di Alitalia “a un euro”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. “Come si insegna negli istituti di ragioneria al terzo giorno, c’è una grossa differenza tra il concetto di valore e quello di prezzo. Nessuno pensa che tutti gli asset valessero un euro, ma il prezzo giusto era quello in funzione dei costi che dovevamo sostenere per potare questi asset in condizione di poter volare in modo efficace dal primo giorno”, ha precisato.
“Nasciamo come la nuova compagnia di bandiera italiana, ma siamo un’azienda che appartiene al Mef e quindi ai contribuenti italiani, Abbiamo deciso di scegliere di lavorare solo con aziende italiane. Tutti i mezzi e le automobili che useremo per servizio saranno solo auto prodotte in Italia”, ha detto Altavilla. “E’ un decollo umiliante – prosegue – perché, a 10 giorni dall’approvazione, il Governo Draghi e i Ministri fantasma Giorgetti, Franco e Giovannini continuano a ignorare la mozione approvata dalla Camera dei Deputati e lasciano Altavilla insultare il Parlamento”, dice il deputato di LeU Stefano Fassina.
Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda. E’ questa la nuova livrea di Ita Airways, presentata nel corso della conferenza stampa per l’avvio della nuova compagnia. “Vogliamo qualcosa che ci rappresenti con onore nel mondo – ha spiegato il direttore marketing Giovanni Perosino – vedete un azzurro, vedete un tricolore, vedete un logo che sarà in oro bianco. Tutto questo sarà tradotto in tutto quello che faremo. Questo aereo ancora non esiste, esisterà a brevissimo, nei prossimi mesi, non appena l’avremo declinato in tutto, negli aerei, nelle divise”.
Nel 2022 il personale del perimetro aviation di Ita Airways crescerà di 1.000 unità per arrivare a 5.750 persone nel 2025. Lo si legge nella nota sull’avvio della nuova compagnia, in cui si precisa anche che tutto il personale di ITA Airways condividerà un premio di risultato individuale in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell’azienda e di soddisfazione del cliente. La squadra di ITA Airways è ora composta da 2.800 dipendenti, di cui 1.250 staff e 1.550 personale navigante. Ad oggi circa il 30% delle assunzioni viene dal mercato e il 70% da Alitalia, concentrato prevalentemente sul personale navigante.
Proteste dei lavoratori Alitalia a Fiumicino. Si sta caratterizzando con cori di protesta, suono di tamburi e fischietti, accompagnati dal battito delle mani contro le vetrate del terminal, per richiamare così l’attenzione dei passeggeri all’interno, il presidio dei lavoratori Alitalia organizzato oggi dai confederali dalle 10 alle 18 davanti alle partenze del T1. “Noi siamo Alitalia” e “Lavoro, diritti, dignità”, i cori maggiormente ripetuti. Accesi anche alcuni fumogeni. A dare sostegno ai lavoratori anche l’on. Fassina. Dai sindacalisti presenti, che si alternano nei loro interventi parlando attraverso un megafono, prosegue la “bocciatura” nei confronti di Ita che proprio oggi ha avviato la sua operatività.
“Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
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Green pass: Milano; metro e bus regolari
Segnalati gruppetti di lavoratori fuori da sedi Atm
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MILANO
15 ottobre 2021
09:20
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Nel primo giorno di introduzione del Green pass per i lavoratori del settore pubblico e privato, nell’ora di punta mattutina, a Milano, non sono segnalate criticità nei trasporti, alle banchine e sulle strade. Lo conferma la Polizia Locale che con le pattuglie attenziona la situazione.
Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico, non segnala criticità per quanto riguarda la circolazione dei mezzi.
Polizia Locale e Questura segnalano tre presidi spontanei di lavoratori all’esterno o in prossimità di sedi dell’Atm: a Milano in viale Sarca e via Novara e a San Donato Milanese in via Impastato. In tutto si tratterebbe di alcune decine di persone, in via di deflusso e senza alcuna tensione.
L’Atm ha precisato che la circolazione è regolare sia in metropolitana sia in superficie, per le linee di bus e tram, grazie al lavoro di riorganizzazione dei turni che ha permesso di assorbire l’assenza dei lavoratori che sono contrari al Green pass. Sono infatti 272 i lavoratori che hanno dichiarato di non avere il green pass per la giornata di oggi. Inoltre l’azienda ha registrato un aumento del 15% nell’apertura di giornate di malattia. Anche Trenord ha confermato che non c sono criticità su reni regionali.
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Green pass: trasporti E-R, con riduzioni e cancellazioni
Cortei e presidi di protesta a Bologna, Rimini e Ravenna
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BOLOGNA
15 ottobre 2021
09:21
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Situazione attualmente regolare per i trasporti in Emilia-Romagna. Non ci sono criticità in stazione centrale a Bologna, dove non si registrano proteste nel primo giorno di obbligo di Green pass al lavoro e anche per gli autobus non sono segnalati problemi.
Le aziende di trasporto pubblico avevano nei giorni scorsi avvertito di possibili disagi, con riduzione di corse e difficoltà a mantenere quelle programmate. Start Romagna ha comunicato di aver ricevuto preavviso di mancato possesso di certificato verde da 99 lavoratori, una novantina quelli di Tper. In tutta la regione sono stati cancellati 47 treni regionali. Sono stati individuati fra quelli a percorso più breve, meno frequentati e sostituibili con bus o con altro treno con partenza ravvicinata.
Manifestazioni e cortei contro il Green pass sono annunciati tra l’altro a Bologna, con ritrovo alle 10.30 in piazza Maggiore verso la Regione, a Rimini, dalle 10 in piazza Cavour verso la prefettura, e un presidio in piazza Maggiore a Ravenna.
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Green Pass: Milano, monitorate 3 piazze
In mattinata ‘presidi silenziosi’ dei lavoratori Atm
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MILANO
15 ottobre 2021
09:47
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Nel giorno dell’introduzione nel mondo del lavoro pubblico e privato del Green pass anche a Milano si potrebbero registrare nuove manifestazioni di protesta. In città infatti si attendono tre raduni e la Questura non nasconde preoccupazioni per possibili tensioni.
Il primo è previsto in tarda mattinata di fronte al Tribunale, in corso di Porta Vittoria, dove all’ingresso sono stati intensificati i controlli per chi deve entrare e all’esterno la vigilanza; sempre in tarda mattinata dovrebbe tenersi un presidio all’Arco della Pace, in corso Sempione, l’unico che è stato preavvisato ufficialmente (gli altri vengono desunti dai social di attivisti No Pass). Nel pomeriggio poi potrebbe esserci un altro raduno in piazza Fontana.
Stamani alcuni ‘presidi silenziosi’ di lavoratori Atm si sono tenuti all’esterno di altrettante sedi dell’azienda dei trasporti milanesi, e hanno riguardato svariate decine di persone. A Milano, sui mezzi cittadini, e sui treni da e per il capoluogo, però, al momento, la circolazione è regolare.
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Green pass: Sigonella, protesta sindacato aeronautica Siam
Prima storica manifestazione davanti base militare italiana
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CATANIA
15 ottobre 2021
10:02
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La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25.
La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.
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Per figlia Cucinelli controllo Green pass e poi al lavoro
“La sicurezza dei dipendenti e di tutti noi è la prima cosa”
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CORCIANO (PERUGIA)
15 ottobre 2021
10:03
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Si è presentata come tutti gli altri dipendenti all’ingresso dell’azienda, a Solomeo di Corciano, sottoponendosi al controllo del Green pass, Carolina Cucinelli, figlia del fondatore Brunello e co-presidente, co-creative director e board member del gruppo della moda. Solo una volta superato si è recata regolarmente al lavoro.
“La sicurezza dei dipendenti e di tutti noi è la prima cosa” ha detto.
“C’è tanta serenità – ha sottolineato Carolina Cucinelli riferendosi al clima in azienda – e c’è stata comunque libera scelta per tutti quanti. Però il senso di comunità è stato veramente forte e questo fa onore alle persone. Non c’è stato bisogno di prendere misure particolari, siamo contenti e da oggi si comincia un nuovo percorso”.
“Da Solomeo un messaggio distensivo e di collaborazione per il Paese? Proviamo solo a a fare il massimo, per l’azienda e per tutti” ha concluso Carolina Cucinelli.
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Green pass: presidio lavoratori in porto Ancona
Poi corteo. Beldomenico (Fiom), apertura alcune aziende tamponi
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ANCONA
15 ottobre 2021
10:03
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Un presidio di lavoratori ha manifestato questa mattina davanti all’ingresso della Fincantieri, al porto di Ancona. Dalle 5:30, inizio del primo turno, fino allo 8:30, una cinquantina tra operai di ditte in subappalto che lavorano all’interno del maxi cantiere navale e dipendenti diretti sono rimasti fuori senza entrare al lavoro perché contrari al Green pass, divenuto da oggi obbligatorio sui luoghi di lavoro.
“Non è detto che tutti non avessero la certificazione – spiega Tiziano Beldomenico della Fiom Cgil -, qualcuno magari la aveva ma non è d’accordo con questo obbligo per lavorare e ha partecipato al presidio in solidarietà ai colleghi. Come sindacato ci siamo battuti e ci stiamo battendo per far avere ai lavoratori l’opportunità di fare tamponi a carico dell’azienda, con un presidio di farmacisti fuori dal cantiere e a prezzi convenzionati più bassi ma da parte di Fincantieri non c’è apertura su questo”.
Chi oggi non è entrato al lavoro rimarrà senza stipendio.
Nessun licenziamento, ma solo la sospensione dal lavoro per assenza ingiustificata. Gli operai hanno poi raggiunto via Mattei per partire in corteo e arrivare alla manifestazione in programma davanti alla Prefettura, in piazza del Papa. Se alla Fincantieri la proposta di allestire gazebo esterni per fare i tamponi a prezzo calmierato è stata bocciata è arrivata invece una apertura da parte dei cantieri Crn. “Ci hanno detto che dalla prossima settimana organizzeranno gazebo in uno spazio esterno – dice Beldomenico – per tamponi che delle farmacie delegate faranno sul posto al costo di 5 euro”.
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Ponte: al via udienza preliminare per Castellucci e altri
Attesa richiesta ricusazione giudice
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GENOVA
15 ottobre 2021
10:04
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Al via la prima udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi, il viadotto autostradale della A10 a Genova collassato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Sono 59 le persone imputate oltre alle due società Aspi e Spea (la società che si occupava di monitoraggio e manutenzioni).
Le accuse vanno dall’omicidio colposo plurimo, al disastro colposo, dal crollo doloso al falso.
Questa mattina, secondo le attese, i legali dell’ex amministratore delegato Giovanni Castellucci e altri cinque chiederanno alla corte d’appello la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni perché aveva già emesso le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
Per il procuratore capo facente funzioni Francesco Pinto “il gup non è da ricusare perché non ha espresso alcun pre-giudizio”. Le udienze, tre volte alla settimana fino a dicembre, verranno celebrate nella tensostruttura montata dentro l’atrio del tribunale per rispettare le misure anti contagio. Secondo i pm Massimo Terrile e Walter Cotugno, con l’aggiunto Paolo D’ovidio, il ponte sarebbe crollato per le mancate manutenzioni nell’ottica del massimo risparmio per il massimo profitto e potere aumentare i dividendi dei soci. Al termine dell’udienza preliminare il giudice deciderà chi rinviare a giudizio.
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Oscar: i 18 film per la designazione italiana
Da Sorrentino a Moretti, l’annuncio il 26 ottobre
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15 ottobre 2021
10:25
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Sono 18 i film italiani che concorreranno alla designazione del titolo candidato a rappresentare l’Italia nella selezione per la categoria International Feature Film Award dei 94^ Academy Awards.
Hanno proposto la propria candidatura i film distribuiti in Italia, o in previsione di essere distribuiti, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.
La commissione di selezione, istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy, si riunirà per votare il titolo designato il 26 ottobre 2021. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination è previsto per l’8 febbraio 2022 e la cerimonia di consegna degli Oscars si terrà a Los Angeles il 27 marzo 2022.
Di seguito l’elenco dei candidati in ordine alfabetico: 3/19 di Silvio Soldini A CHIARA di Jonas Carpignano ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo L’ARMINUTA di Giuseppe Bonito IL CATTIVO POETA di Gianluca Jodice E’ STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino ENNIO di Giuseppe Tornatore I FRATELLI DE FILIPPO di Sergio Rubini FREAKS OUT di Gabriele Mainetti I GIGANTI di Bonifacio Angius LEI MI PARLA ANCORA di Pupi Avati MONDOCANE di Alessandro Celli PARSIFAL di Marco Filiberti QUI RIDO IO di Mario Martone LA SCUOLA CATTOLICA di Stefano Mordini SUPEREROI di Paolo Genovese TRE PIANI di Nanni Moretti YAYA E LENNIE-The Walking Liberty di Alessandro Rak
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Favori a imprenditori vicini al clan, condannato Alfonso Papa
4 anni e 6 mesi all’ex parlamentare, 2 anni e 8 mesi al padre
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NAPOLI
15 ottobre 2021
10:26
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La quarta sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Anna Laura Alfano) condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione Alfonso Papa, ex parlamentare del Pdl, e il padre di quest’ultimo, Giovanni Papa, a due anni e otto mesi, al termine di un processo, che si è concluso ieri, scaturito dall’inchiesta della Procura di Napoli (pm Woodcock, Carrano e Loreto, quest’ultima presente alla lettura del verdetto) su presunti favori in cambio di denaro e altre utilità agli imprenditori Angelo e Roberto Grillo, ritenuti vicini al clan camorristico dei Belforte. La condanna riguarda anche un altro episodio (non aggravato) ai danni di un altro imprenditore.
Alfonso Papa e il padre sono stati ritenuti colpevoli del reato di concussione, aggravato dall’aver agevolato un’associazione mafiosa, nella fattispecie il clan Belforte.
I Grillo, imprenditori nel settore dei servizi di pulizia, sono stati coinvolti in diverse inchieste. Alfonso Papa e il padre Giovanni vennero arrestati per questa vicenda nel luglio 2014, dalla Guardia di Finanza, al termine di indagini coordinate dalla DDA e dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli: il giudice dispose il carcere per Alfonso Papa e i domiciliari, invece, per Giovanni.
Alfonso Papa, per il quale il giudice ha anche deciso l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, è stato assolto “perché il fatto non sussiste”, da alcuni episodi ai danni di due imprenditori. Stessa formula, “il fatto non sussiste”, per l’imputata Valentina Pacchiano, assolta dall’accusa di avere reso false dichiarazioni.
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Green pass: presidio alla Dhl di Settala
Una trentina di lavoratori fermano mezzi in uscita
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SETTALA
15 ottobre 2021
10:44
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Una trentina di lavoratori aderenti al SI Cobas è in presidio davanti alla Dhl di Settala (Milano) in protesta contro l’obbligo del Green pass per poter lavorare.
Per lo più si tratta di lavoratori che hanno mansioni di facchinaggio.
Attualmente vengono bloccati i camion in uscita dall’azienda.
I lavoratori in protesta chiedono che i tamponi per entrare a lavorare, per chi non ha il Green pass, siano a carico del datore di lavoro.
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Green pass: sit-in lavoratori, chiuso accesso porto Ancona
In 200 a presidio , file di tir e code auto sulla Flaminia
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ANCONA
15 ottobre 2021
10:51
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Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri cotnro il Green pass e un tir fermo hanno di fatto bloccato l’accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e c’è anche il mezzo pesante fermo sulla carreggiata all’altezza della Crn. Per questo i vigili urbani hanno chiuso l’accesso al ‘by pass’ che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.
Tra i partecipanti al sit-in, pacifico (non risultano incidenti) ci sono anche alcuni autotrasportatori, studenti, esponenti dei centri sociali e di altri movimenti: il corteo raggiungerà Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura per la manifestazione in occasione dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per recarsi al lavoro. Durante il sit-in nella zona portuale di via Mattei, la Polizia locale ha deviato il traffico, chiuso in accesso al ‘by pass’, verso la Flaminia in direzione centro di Ancona con conseguente aumento di traffico e disagi per automobilisti e mezzi pesanti che dovevano raggiungere l’area del porto. “Trieste chiama, Ancona risponde” è la scritta che compare su uno degli striscioni appesi dai manifestanti no Green Pass alla recinzione che separa la SS16 dalla linea ferroviaria, nel punto in cui è stata formato il blocco. Altri striscioni ribadiscono il “No al Green pass” o citano “L’Art. 1 della Costituzione”.
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Danneggia bar sorella con mazza da baseball,arrestato 40enne
A Bari, contestata a pregiudicato anche evasione dai domiciliari
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BARI
15 ottobre 2021
10:53
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Ha distrutto con un mazza da baseball gazebo, tavolini e sedie collocati all’esterno del bar della sorella, nel quartiere Cecilia di Modugno, nel Barese, in quel momento chiuso. I carabinieri hanno arrestato il pluripregiudicato del vicino quartiere San Paolo di Bari, Carmine Telegrafo.
I militari hanno identificato il 40enne visionando i filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza del bar. Così hanno scoperto, con sorpresa anche della proprietaria del locale, che l’autore del danneggiamento, armato di mazza da baseball, era il fratello della donna, che doveva trovarsi agli arrestati domiciliari.
Nella successiva perquisizione a casa del pregiudicato, i carabinieri hanno trovato la mazza da baseball con la quale Telegrafo aveva devastato gli arredi del bar e hanno trovato anche gli indumenti che aveva indosso durante il fatto.
A seguito di arresto in flagranza e convalida, per l’uomo sono stati disposti nuovamente gli arresti domiciliari per i reati di evasione, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
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Green Pass: protesta in centro Torino, difendiamo diritti
‘Manifestano contro fascismo ma ne subiamo uno più importante’
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TORINO
15 ottobre 2021
11:00
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Diverse centinaia di persone si sono radunate in Piazza Castello, nel centro di Torino, per una dimostrazione di protesta contro il Green pass. L’iniziativa è stata promossa da un comitato chiamato “Fronte del dissenso”.
“Domani a Roma – ha detto uno speaker – vogliono fare una manifestazione contro il fascismo. Proprio quando stiamo subendo una fascismo ancora più importante”. Ciro Silvestri, sindacalista della Fisi, l’organizzazione che ha proclamato uno sciopero generale a partire da oggi, ha respinto l’etichetta di negazionista: “Noi non neghiamo l’esistenza della pandemia o la pericolosità del virus. Noi accusiamo la politica di non sapere affrontare l’emergenza e di piegarsi alle esigenze delle lobby farmaceutiche. Il nostro sciopero è per difendere la Costituzione. E lo portiamo avanti anche se non viene autorizzato”.
Fra gli interventi c’è stato anche quello del giurista Ugo Mattei, candidato a sindaco di Torino alle ultime elezioni.
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Green pass: in piazza a Firenze per dire no, cori e bandiere
Raduno in Santa Maria Novella dopo rinuncia a fare un corteo
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FIRENZE
15 ottobre 2021
11:22
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Circa 400 persone si sono radunate, al momento, a Firenze in piazza Santa Maria Novella dove è previsto un presidio per dire no al Green pass.
I manifestanti stanno intonando cori contro la certificazione verde e gridano ‘Libertà, libertà’.
Presenti numerose bandiere tricolori e anche una bandiera anarchica.
L’evento si sta svolgendo in modo pacifico. La piazza è presidiata a ogni lato dalle forze dell’ordine.
Nei giorni scorsi gli organizzatori avevano preavvisato alla questura un corteo per le vie del centro, ma ieri sera hanno cambiato programma e consegnato un nuovo preavviso che prevede di svolgere un presidio.
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Green pass: saltate 20 corse bus Azienda trasporti Sardegna
Dg Arst, un po’ più assenze del solito ma disagi limitati
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15 ottobre 2021
11:27
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Corse degli autobus dell’Azienda trasporti extraurbani e ferroviari della Regione Sardegna (Arst) quasi regolari il primo giorno del Green pass obbligatorio.
Sono, però, saltate una ventina di corse sulle circa tremila giornaliere.
È il resoconto della mattinata fatto dal direttore generale dell’azienda Carlo Poledrini. “Di fronte a un ipotetico quadro di ottantotto assenze – ha spiegato- abbiamo registrato solo una percentuale di mancate presenze leggermente più alta del solito. Ma sappiamo che molte situazioni sono in fase di definizione”.
Mattinata con qualche intoppo. “Ma i disagi sono stati davvero minimi- ha spiegato Poledrini – non abbiamo lasciato nessuno a terra”.
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Dipendente Cucinelli, Green pass è forma di rispetto
“In primis per persone che non si possono vaccinare”dicono altri
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CORCIANO (PERUGIA)
15 ottobre 2021
11:31
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“Sono assolutamente a favore del Green pass per un rispetto di tutti. In primis per le persone che non si possono vaccinare”: è il pensiero di una delle dipendenti della “Brunello Cucinelli”, commentando l’obbligatorietà del certificato verde per tutti i lavoratori.
“Penso – aggiunge parlando dall’interno dell’azienda – che la vita comune prevede un sacrificio comune a volte, quindi si fa con uno spirito collettivo e si fa volentieri per il lavoro, come per la casa, gli amici”.
Sulla stessa linea anche gli altri dipendenti che non si dicono solo d’accordo con il Green pass.
“Abbiamo passato un periodo difficile – sostengono – e questo è l’unico modo per poterlo superare”. E non trovano nemmeno che sia un ostacolo esibire il Qr code tutti i giorni. “Con una buona organizzazione e con la buona volontà di tutti, è facilmente superabile” sottolineano.
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Morto un orso investito da un’auto in Trentino
Incidente questa mattina all’alba a Ragoli
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TRENTO
15 ottobre 2021
11:33
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Un orso è morto dopo essere stato investito da un’automobile a Ragoli. L’episodio è avvenuto all’alba, poco prima delle 6, nelle vicinanze del cimitero del paese.
L’automobilista, che ha immediatamente contattato la Centrale unica di emergenza 112, ha riferito che l’animale è sbucato improvvisamente in mezzo alla strada, particolarmente stretta in quel punto. Lo schianto è stato dunque inevitabile.
Fortunatamente gli occupanti del veicolo stanno bene e non hanno riportato ferite, mentre il mezzo – una berlina – è seriamente danneggiato.
Sul posto è intervenuta la squadra di emergenza del Corpo forestale Trentino, oltre ai carabinieri e al veterinario che ha constatato il decesso del plantigrado. I primi accertamenti hanno consentito di accertare che l’esemplare morto è una femmina adulta non accompagnata da cuccioli. Dopo l’investimento, l’animale è precipitato lungo la scarpata che costeggia la strada. La carcassa è stata recuperata all’alba e sarà sottoposta ad accertamenti per stabilire l’identità dell’esemplare.
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Condanna per caporalato su rider, risarcimento da 10mila euro a testa per i 44 fattorini
3 anni e 8 mesi a intermediario nel caso Uber
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MILANO
15 ottobre 2021
13:33
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Prima condanna in un processo penale per caporalato sui rider a Milano. Il gup Teresa De Pascale ha condannato a 3 anni e 8 mesi Giuseppe Moltini, uno dei responsabili delle società di intermediazione coinvolte nell’inchiesta del pm Paolo Storari che aveva portato pure al commissariamento della filiale italiana di Uber, revocato a marzo dai giudici dopo il riconoscimento del percorso “virtuoso” intrapreso dalla società.
Il gup ha anche deciso di convertire il sequestro di circa 500mila euro in contanti, disposto nelle indagini, in un risarcimento da 10mila euro a testa per i 44 fattorini parti civili e da 20mila euro per la Cgil.
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Protesta No Green Pass, fascia tricolore al braccio
Attivisti di Marche e Abruzzo,segnale di vigilanza ad oltranza
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PESCARA
15 ottobre 2021
11:43
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Una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: è la nuova forma di protesta, a partire da oggi e ad oltranza, lanciata dagli attivisti ‘No Green Pass’ di Abruzzo e Marche, per dare un “segnale di presenza e di vigilanza continua” alla popolazione.
Lo hanno annunciato in una nota congiunta Sonia Arina, Francesco Ciattoni, Nico Liberati, Beatrice Marinelli, Marco Gambini Rossano, portavoce del movimento ‘No Green pass’ in Abruzzo e Marche.
“Obbedienti alla costituzione, pacificamente, continuiamo a manifestare il nostro dissenso – hanno spiegato – contro il ricatto vaccinale, verso tutte le forme di limitazione delle libertà fondamentali e contro ogni azione discriminatoria, irresponsabile ed incauta verso i minori”.
“Abruzzo e Marche in perfetta sintonia – hanno sottolineato – contro il Green pass e l’obbligo vaccinale covid-19 sui minori.
Da oggi, a oltranza, i manifestanti hanno deciso di lanciare un segnale di presenza e di vigilanza continua. Nelle piazze, nelle città, ovunque gli attivisti si renderanno riconoscibili, per mezzo di una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: sotto un’unica bandiera il tricolore, è questo l’unico vessillo per cui essi sono pronti ad agire, contro il tradimento dei partiti e delle organizzazioni sindacali, con mitezza ma determinati.”
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Esercito: nel 2022 si celebrano i 150 anni Alpini
Staffetta con Fiaccola della Pace dell’adunata del 2018 a Trento
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TRENTO
15 ottobre 2021
11:45
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Il 15 ottobre del 1872, Vittorio Emanuele II firmò a Napoli la costituzione delle compagnie alpine per la difesa dei confini montani. Il Corpo degli alpini si prepara quindi a festeggiare nel 2022 nel capoluogo campano i 150 di fondazione con una lunga serie di iniziative che toccheranno anche il Trentino Alto Adige.
La prossima estate i professionisti dell’Esercito e i soci dell’Ana toccheranno 150 vette dell’arco alpino e dell’Appennino per celebrare l’anniversario, mentre una spedizione di guide alpine militari scalerà una vetta di 6.126 metri in Perù. Ci sarà poi la staffetta alpina che, partendo da Ventimiglia, raggiungerà Trieste percorrendo 971 chilometri. La staffetta porterà la Fiaccola della Pace, realizzata dal coordinamento giovani alpini delle sezioni del Trentino Alto Adige: la fiaccola accese il braciere alla Campana dei Caduti di Rovereto dando inizio alla 91/a Adunata nazionale degli alpini di Trento del 2018.
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Covid: 88 nuovi casi in Alto Adige
Stabili i ricoveri ospedalieri
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BOLZANO
15 ottobre 2021
11:55
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Sono 88 i nuovi casi covid in Alto Adige e 96 i guariti. Sono risultati positivi 46 di 867 tamponi pcr e 42 di 13598 test antigenici.
La situazione negli ospedali è stabile, anche se un paziente dal reparto normale è stato spostato in terapia intensiva. Nei normali reparti si trovano ora 22 e in terapia intensiva 8 pazienti. Non si registrano decessi. Sono 1589 gli altoatesini in quarantena.
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Uccisa a Crema: procura chiede 28 anni per Alessandro Pasini
Accusato omicidio Sabrina Beccalli trovata in auto incendiata
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CREMONA
15 ottobre 2021
11:58
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Secondo la procura, Alessandro Pasini è colpevole di omicidio volontario, incendio con pericolo per l’incolumità pubblica, distruzione di cadavere e crollo di edificio: in tribunale a Cremona, davanti al giudice per l’udienza preliminare Elisa Mombelli, l’accusa ha terminato la sua requisitoria e chiesto la condanna a 28 anni di reclusione per il 46enne imputato per l’omicidio di Sabrina Beccalli, la 39enne bruciata a Ferragosto del 2020 nella sua Fiat Panda nelle campagne di Vergonzana, a Crema.
Pasini, detenuto a Monza, è processato con il rito abbreviato, che non è concesso per gli omicidi: la procura lo contesta e sarà il giudice a decidere.
Pasini, difeso dall’avvocato Paolo Sperolini, ha solo ammesso di aver bruciato il cadavere ma non di aver ucciso la donna nella notte tra il 14 e il 15 agosto, la notte dell’incontro tra vittima e presunto omicida nella casa della ex compagna di Pasini. Secondo la difesa di Pasini, Sabrina Beccalli sarebbe morta per overdose.
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Covid: Fontana, Lombardia supera quarto mese in zona bianca
Governatore, vaccini stanno riportando alla vita e alla libertà
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MILANO
15 ottobre 2021
12:03
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“La Lombardia supera il quarto mese consecutivo in zona bianca, con numeri incoraggianti e ancora in discesa, nonostante sia trascorso ormai un mese esatto dall’inizio delle scuole e le restrizioni non siano più quelle rigide dello scorso anno”. Lo sottolinea in un post su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“Il report del monitoraggio settimanale da parte della Cabina di regia di Iss e Ministero della Salute certificano che il tasso di incidenza per 100 mila abitanti è sceso da 22,2 a 18,3; quello di occupazione dei posti letto in area medica dal 6 al 5%, mentre resta stabile al 4% quello delle terapie intensive.
Leggo i dati dello stesso periodo dello scorso anno, quando ricordo si facevano meno tamponi e avevamo in atto più misure restrittive e rafforzo la mia convinzione che i vaccini ci stiano riportando alla vita e alla libertà”, osserva Fontana.
“Spero che questo conforti e rassicuri anche coloro che nutrono ancora qualche dubbio”, conclude il governatore.
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Auto in fiamme sotto Traforo Gran Sasso, illesi occupanti
A24 riaperta al traffico circa 20 minuti dopo
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PESCARA
15 ottobre 2021
12:21
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Un veicolo alimentato a gasolio ha preso fuoco ed è andato completamente distrutto stamani intorno alle 8.30 nella galleria del Gran Sasso in direzione Roma. Fortunatamente illesi i tre occupanti del mezzo che si si sono messi in salvo mentre la squadra antincendio di Strada dei parchi, concessionaria di autostrade A24 e A25, giunta sul posto ha domato in breve tempo le fiamme.
Il tunnel del Gran Sasso in direzione Roma, come sottolinea una nota di Sdp, è stata riaperta al traffico circa 20 minuti dopo. L’incidente ha provocato una coda di un chilometro che è stata smaltita alla riapertura. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine per verificare le cause dell’incendio.
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Papa: lotta contro fame superi la fredda logica di mercato
Messaggio alla Fao per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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CITTA DEL VATICANO
15 ottobre 2021
12:27
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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Trovati morti in casa a Montesilvano, è omicidio suicidio
Coppia romena ha un figlio minore che stava a scuola
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MONTESILVANO MARINA
15 ottobre 2021
12:33
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C’è un omicidio suicidio, secondo le prime informazioni trapelate, all’origine della morte dell’uomo e della donna i cui cadaveri sono stati trovati in un appartamento di via Tagliamento a Montesilvano. Le due vittime sono marito e moglie, entrambi 50enni romeni, da 15 anni in Italia.
I corpi sono stati trovati in cucina, l’uno sopra all’altro. Non è chiaro, al momento, chi abbia agito per primo. Entrambi presentano ferite di arma da taglio. I due hanno un figlio di una decina di anni, che al momento dei fatti era a scuola. Sul posto il medico legale, il pm di turno, i carabinieri del Comando provinciale e della locale Compagnia.
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Green pass: duemila a Cagliari, secchio d’acqua sul corteo
Protesta contro certificazione “abusiva”, slogan contro Bassetti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
12:59
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Circa duemila persone al grido “libertà, libertà” e “Bassetti terrorista” hanno sfilato per le vie del centro di Cagliari per protestare contro l’obbligo di green pass nei posti di lavoro. Un corteo si è snodato da piazza del Carmine, dove un’imponente schieramento di forze dell’ordine ha presidiato l’ingresso dell’ufficio di rappresentanza del Governo e del Tar, per arrivare davanti all’assessorato regionale della Sanità e quindi sotto il palazzo della Regione per concludere una manifestazione che ha bloccato per circa un’ora le principali strade del centro cittadino.
Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d’acqua.
Diversi manifestanti hanno reagito rivolgendo verso il palazzo con parole dure e invitando il responsabile del gesto a scendere in strada. Poi il serpentone di gente ha proseguito verso il palazzo che ospita gli uffici regionali.
Nel documento delle associazioni “Is Pipius non si tocant”, “Sa Defenza” e “Magliette bianche” si parla di “presunta pandemia che si basa su presupposti che non trovano fondamento nella realtà fattuale”, dicendosi contrari ai vaccini, ritenuti “sieri sperimentali” e richiamando diverse norme che contrasterebbero con l’obbligatorietà del certificato verde.
Tra i cartelli mostrati dai manifestanti alcuni definiscono il green pass “abusivo”, mentre altri inneggiano alla “disobbedienza civile, quando lo Stato si comporta da dittatore”.
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Green pass, forti criticità su trasporti extraurbani in Vda
Soppresse varie corse di Arriva spa
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AOSTA
15 ottobre 2021
13:07
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Al momento si riscontra una forte criticità sul trasporto pubblico extra urbano in Valle d’Aosta.
Lo comunica la Cgil in merito all’introduzione dell’obbligo di Green pass per i lavoratori.
In dettaglio sono state soppresse diverse corse di Arriva Spa. Per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano e il trasporto ferroviario è invece tutto regolare.
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Scoperta a Ercolano, ritrovato lo scheletro dell’ultimo fuggiasco
Il ministro Franceschini “Notizia sensazionale”
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15 ottobre 2021
14:12
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Lo scheletro parzialmente mutilato di uomo che la valanga di fuoco e gas sputata dal Vesuvio in eruzione ha fermato a un passo dal mare e dal miraggio della salvezza. A 25 anni dagli ultimi scavi, arriva da Ercolano, una scoperta che potrà portare nuova luce sugli ultimi momenti di vita della cittadina seppellita come la vicina Pompei dall’eruzione del 79 d.C.
“Un ritrovamento da cui ci aspettiamo moltissimo”, sottolinea appassionato il direttore Francesco Sirano, dal 2017 alla guida del Parco Archeologico patrimonio dell’Umanità. Mentre il ministro della cultura Franceschini applaude e parla di “scoperta sensazionale”.
Il teatro è quello dell’antica spiaggia della cittadina, lo stesso luogo dove nell’ultima sistematica campagna di scavi, condotta negli anni ’80 e ’90 del Novecento, vennero riportati alla luce, ammassati nei piccoli magazzini affacciati sull’antico arenile, i resti di più di 300 fuggiaschi che avevano cercato riparo nell’attesa di essere portati in salvo dalla flotta di Plinio il Vecchio. I nuovi scavi, che hanno impegnato per settimane gli archeologi del Parco, sono legati all’allestimento di un percorso che consentirà ai visitatori di raggiungere la monumentale Villa dei Papiri ripercorrendo quella che nella città antica era la passeggiata sul lungomare e che ancora oggi rimane l’unico fronte a mare completamente conservato di una città romana.
I resti dell’uomo, un maschio di età matura che secondo i primi esami antropologici dovrebbe avere avuto tra i 40 ed i 45 anni, sono stati trovati alla base dell’altissimo muro di pietra lavica che oggi chiude l’antico fronte a mare. Era riverso con la testa all’indietro in direzione del mare e circondato da pesanti legni carbonizzati, persino la trave di un tetto che potrebbe avergli sfondato la testa. Le ossa appaiono di un rosso acceso, “è l’impronta lasciata dal sangue della vittima”, dice l’archeologo spiegando che si tratta di una conseguenza del particolarissimo processo di combustione provocato a Ercolano dalla corrente di magma, cenere e gas arrivata dal Vesuvio.
“Gli ultimi momenti qui furono istantanei, ma terribili – sottolinea – Era l’una di notte, quando il flusso piroclastico esploso dal vulcano raggiunse per la prima volta la cittadina con una temperatura di 300-400 gradi, anzi, secondo alcuni studi anche 500-700 gradi. Una nube bollente che correva verso il mare ad una velocità di 100 chilometri all’ora ed era così densa da non avere ossigeno”. Un inferno in terra “che in pochi minuti travolse e inghiottì la parte più alta della città, sradicando i tetti e falcidiando uomini e animali con un calore tale da far evaporare i corpi”. Per l’uomo appena ritrovato una morte atroce, che “deve aver visto in faccia”, chissà, forse dopo essersi voltato a cercare la ragione di quel fragore sordo che sentiva alle sue spalle o per la luce che all’improvviso doveva aver squarciato il buio della notte, fa notare l’archeologo, che ora insieme agli esperti del suo team, tra i quali i professionisti messi a disposizione dal Packard Humanities Institute (che ha donato anche il progetto di sistemazione dell’area) si interroga sull’identità di questa nuova vittima e sul suo ruolo nelle ultime ore della città. Di certo non si trovava al riparo con tutti gli altri che aspettavano accalcati nei magazzini dei pescatori.
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“Potrebbe trattarsi di un soccorritore, un compagno dell’ufficiale di Plinio che negli anni ’80 era stato trovato ad una ventina di metri di distanza da questo punto, sempre sulla spiaggia”, ipotizza. Un militare, quindi, che magari stava allestendo una lancia per portare in salvo in alto mare un primo gruppo di persone. “Oppure uno dei fuggiaschi, che si era allontanato dal gruppo per raggiungere il mare sperando di riuscire a imbarcarsi su una delle lance di salvataggio, chissà forse l’ultimo e più sfortunato di un gruppo che era riuscito a prendere il largo”, dice. Tante al momento le ipotesi possibili, anche quella che il poveretto fosse di vedetta in attesa delle navi di soccorso, visto che Plinio il Giovane (nipote del grande ammiraglio e studioso che nell’eruzione del 79 d.C perse la vita) racconta che le quadriremi armate dallo zio avevano dovuto rinunciare all’ultimo all’approdo, fermate da un improvviso peggiorare della situazione.
Tant’è, proprio per capire qualcosa di più, lo scheletro verrà ora rimosso con l’aiuto di speciali lame di metallo insieme ad una porzione più grande della roccia lavica nel quale è incastonato e lo scavo proseguirà in laboratorio. I primi esami in situ, intanto, hanno rilevato le tracce accanto allo scheletro di quelli che sembrano essere tessuti e metalli. “Potrebbe trattarsi di una borsa con gli attrezzi da lavoro, ma anche di armi e monete”, anticipa Sirano. La curiosità è tanta, anche perché rispetto a 25 anni fa le tecniche e gli strumenti di indagine si sono molto evoluti, “Oggi abbiamo la possibilità di capire di più”, spiega. Rimasto per secoli sotto un muro di pietra alto più di 26 metri, anche il povero fuggiasco potrebbe aggiungere nuovi particolari al racconto di quella notte.
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Eitan: nonna Peleg denuncia in Israele Aya Biran Nirko
N12, ‘Uso illegale di cellulari, furto gioielli e Ipad’
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TEL AVIV
15 ottobre 2021
18:09
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Etty Peleg Cohen, nonna materna di Eitan, ha denunciato alla polizia di Tel Aviv Aya Biran Nirko, zia paterna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e sua affidataria. Lo ha riferito la tv N12 secondo cui la denuncia si riferisce all’ “uso illegale di cellulari ritrovati nell’abitazione dei genitori” di Eitan morti sul Mottarone e anche “al furto di gioielli, Ipad, macchine fotografiche e all’uso illegale” dei contenuti del computer nella causa in corso in Israele.
Nella denuncia – secondo la stessa fonte – si afferma anche che “la famiglia Biran Nirko ha attivato una raccolta di fondi in rete destinati presumibilmente al benessere e al trattamento psicologico di Eitan, ma che sarebbero stati utilizzati” per le spese legali.
L’emittente ha ripreso una dichiarazione della donna all’uscita dal posto di polizia di Tel Aviv.
“Sono la nonna di Eitan – ha detto nel servizio – e faccio di tutto per proteggerlo. Spero che riusciremo a tenerlo qui in Israele e che il bambino viva nella sua patria e con il suo popolo”. N12 ha riportato anche una reazione degli avvocati di Aya Biran Nirko secondo cui la “denuncia è infondata. Quando una persona è sconvolta non bisogna giudicarla”.
Intanto, il giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv si appresta ad emettere la sentenza sulla causa intentata dalla stessa Aya, in base alla convenzione dell’Aia, per il rientro immediato in Italia di Eitan. La decisione è attesa nei prossimi giorni.
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Regeni: se imputati irreperibili, il processo sarà sospeso
Nuova udienza dal gup entro gennaio, prevista rogatoria
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15 ottobre 2021
13:46
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La nuova udienza gup che dovrà decidere del destino del processo sulla morte di Giulio Regeni sarà fissata entro gennaio. In quella sede il giudice dovrà intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da una nuova rogatoria in Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico.
Dunque non prima della fine dell’anno si scoprirà la sorte del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati dalla Procura di Roma di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016.
Dopo la decisione della III Corte d’Assise di ieri, che ha annullato il provvedimento di rinvio a giudizio, la palla possa di nuovo al gup che nel maggio scorso ha mandato a giudizio i quattro sostenendo che si sono volontariamente sottratti al processo. Tesi sconfessata ieri dai giudici dell’Assise. Entro 20 giorni tutti gli atti del processo, circa 15 faldoni, torneranno all’attenzione del giudice Pierluigi Balestrieri che dovrà quindi fissare una nuova udienza per affrontare il nodo della assenza e della mancata notifica per il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
A decidere sull’eventuale sospensione del processo a carico degli 007, accusati dell’omicidio di Giulio Regeni, sarà il gup di Roma dopo che avrà intrapreso tutte le strade per rendere effettiva agli imputati la conoscenza del procedimento a loro carico. Dopo la rogatoria, che sarà chiesta in sede della nuova udienza gup, il giudice fisserà una seconda udienza, a distanza di qualche mese, per fare il punto sulle “ricerche” dei quattro. Se resteranno irreperibili, il gup emetterà una ordinanza di sospensione del procedimento. L’iter previsto a quel punto è il rinnovo della rogatoria ogni 12 mesi.
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A decidere sull’eventuale sospensione del processo a carico degli 007, accusati dell’omicidio di Giulio Regeni, sarà il gup di Roma dopo che avrà intrapreso tutte le strade per rendere effettiva agli imputati la conoscenza del procedimento a loro carico. Dopo la rogatoria, che sarà chiesta in sede della nuova udienza gup, il giudice fisserà una seconda udienza, a distanza di qualche mese, per fare il punto sulle “ricerche” dei quattro.
Se resteranno irreperibili, il gup emetterà una ordinanza di sospensione del procedimento. L’iter previsto a quel punto è il rinnovo della rogatoria ogni 12 mesi.
La nuova udienza gup che dovrà decidere del destino del processo sulla morte di Giulio Regeni sarà fissata entro gennaio. In quella sede il giudice dovrà intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da una nuova rogatoria in Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico.
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Il tribunale autorizza una 17enne a cambiare sesso a Modena
Sofferenza e stato depressivo, atto di nascita sarà rettificato
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MODENA
15 ottobre 2021
13:49
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Una diciassettenne è stata autorizzata dal tribunale civile di Modena a cambiare sesso, ora diventerà un uomo e il cambiamento sarà sia in via anagrafica che sanitaria, in accordo con l’adolescente ed i genitori. A dare la notizia è la Gazzetta di Modena.
Come viene riportato nella sentenza, la minorenne soffriva di forme di depressione, “con manifestazione di episodi autolesionistici”, legata alla disforia di genere, ovvero il non identificarsi con il proprio sesso. I giudici hanno dato il consenso alla correzione anagrafica e alla pratiche terapeutiche chiedendo però di rinviare eventuali interventi. I giudici sottolineano che l’adolescente “presenta a tutti gli effetti un aspetto completamente maschile e attribuzione sessuale e anagrafica femminile”. Ora l’ufficiale dello Stato civile del Comune di Modena dovrà modificare l’atto di nascita, il sesso passerà da femminile a maschile.
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Covid: in Puglia 102 casi (0,44% test) e due morti
133 ricoverati in area non critica e 18 in terapia intensiva
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BARI
15 ottobre 2021
13:50
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Oggi in Puglia si registrano 102 nuovi casi di Coronavirus su 22.892 test giornalieri (0,44% di positività) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 16 in provincia di Bari, 5 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 7 nel Brindisino, 24 nel Foggiano, 17 nel Leccese, 35 in provincia di Taranto.
Delle 2.135 persone attualmente positive in Puglia, 133 sono ricoverate in area non critica e 18 in terapia intensiva.
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Vaccini: Figliuolo, trend positivo prime dosi, +34%
‘85% ha ricevuto almeno una iniezione, Italia sopra media Ue’
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15 ottobre 2021
13:51
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Positivo il trend registrato nel corso degli ultimi giorni per le prime somministrazioni di vaccino anti-Covidi: ieri sono state registrate 73.296 inoculazioni, con un incremento di oltre il 34% rispetto all’inizio della settimana. Lo segnala la struttura del commissario Francesco Figliuolo, che evidenzia come siano circa 46 milioni le persone che hanno ricevuto almeno una dose, un numero pari all’85,26% della platea vaccinabile (gli over 12).
I vaccinati completi (con due dosi) sono invece 43,64 milioni, pari a circa l’81% della platea. Le somministrazioni hanno superato quota 87 milioni, “ben al di sopra della media Ue”.
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Covid: allo Spallanzani 46 ricoverati, finora 3.240 dimessi
Otto in terapia intensiva
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ROMA
15 ottobre 2021
13:59
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Sono 46 i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma, di cui 2 in via di dimissione. 8 i pazienti in terapia intensiva.
I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono finora 3.240. E’ quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Green pass: alla Saras tamponi a 8 euro per chi è sprovvisto
Tutto è filato liscio nella raffineria con 1300 dipendenti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
14:02
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La verifica del green pass obbligatorio alla Saras – circa milletrecento dipendenti nello stabilimento di Sarroch (Cagliari) – una delle principali aziende in Sardegna per numero di occupati, è iniziata alle 6 del mattino.
Quasi tutti i lavoratori si sono presentati con il certificato cartaceo o sul telefonino.
Ed è bastato il semaforo verde del programma di controllo, l’applicazione “Verifica C19”, per andare tranquillamente al proprio reparto. Per chi, invece, non ha avuto la possibilità o il modo di effettuare vaccino o tampone, l’azienda ha allestito una postazione temporanea autorizzata, vicino al piazzale antistante la Raffineria Sarlux, dove poter effettuare i tamponi in aggiunta ai laboratori autorizzati territoriali.
Un vero e proprio hub interno aperto tutti i giorni della settimana negli orari prima dei cambi turno e ingresso giornalieri. Il tampone in azienda ha un costo “calmierato” di otto euro. Ed è un servizio garantito un po’ per andare incontro alle esigenze dei lavoratori, un po’ per garantire la massima sicurezza. E anche, per assicurare la massima e continua funzionalità degli intoppi.
Una giornata-test, ma al di là della sistemazione dell’hub, è stato un normale turno lavorativo identico agli altri. Una strategia anti Covid partita da lontano, dai primi giorni dell’emergenza sanitaria.
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Striscione ‘Servi dello Stato’ contro Cgil Treviso
Segretario sindacato, non ci facciamo intimidire
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TREVISO
15 ottobre 2021
14:24
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Uno striscione con la scritta a spray rosso “Cgil servi dello Stato” è stato affisso la notte scorso sulla recinzione esterna della sede della Cgil a Treviso, in via Dandolo. I dirigente del sindacato hanno informato le forze dell’ordine e si riservano di presentare denuncia per l’episodio.
“Non ci facciamo intimidire, anzi – ha commentato il segretario della Cgil di Treviso, Mauro Visentin – restiamo saldi nel convincimento che il Sindacato sia ancora una volta, e in particolare proprio in questa delicata fase, presidio e baluardo dei valori costituzionali e democratici. Per il bene di tutti è necessario abbassare i toni e placare gli animi. La contrapposizione pro Green Pass, no Green Pass è sterile e produce solo conflitto, divisione tra i lavoratori”.
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Green Pass: Porto Ancona sempre operativo
Adsp, regolari traffico e lavoro imprese scalo
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ANCONA
15 ottobre 2021
14:29
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Il porto di Ancona “è sempre stato operativo anche in questa giornata di manifestazioni”. Lo precisa in una nota l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale.
“Il traffico commerciale, per carico e scarico merci, non si è fermato così come il lavoro delle imprese portuali e dei servizi portuali. I mezzi che devono imbarcarsi sui traghetti dallo scalo, in partenza oggi per Grecia e Croazia, stanno entrando normalmente”. I manifestanti che questa mattina avevano bloccato una delle strade di accesso al porto di Ancona, via Mattei, si sono spostati in altre zone della città. La manifestazione per altro si è conclusa, dopo che l’ultimo gruppo ha lasciato via Marconi, dopo averla bloccata.
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Senza vaccino 7,9 milioni di italiani over 12
In una settimana 400 mila prime somministrazioni
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15 ottobre 2021
14:45
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Sono 7.958.368 gli italiani over 12 ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid. Rispetto ad una settimana fa, si sono registrate circa 400mila prime somministrazioni.
Gli over 50 privi di copertura contro il Coronavirus sono 2.868.666, pari al 10,3% della popolazione complessiva di questa fascia d’età. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
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Nasce il Museo del ninfeo, la Domus Aurea di Caligola
Sull’Esquilino, in sede Enpam. Open day 30 e 31/10
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ROMA
15 ottobre 2021
14:56
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Per chi veniva dal centro dell’Urbe, nulla si profilava all’orizzonte. Solo vegetazione, piante, boschi.
Avvicinandosi, però, l’occhio svelava l’inganno e la verità: pareti dipinte all’esterno e all’interno lo sfarzo di una piazza scintillante tra marmi policromi, pareti affrescate e un rincorrersi di statue, fontane e giochi d’acqua.Era una delle tante sorprese di quel luogo delle meraviglie passato alla Storia, e alle memorie degli antichi, come gli Horti Lamiani, chiamati così dal loro primo proprietario Lucio Elio Lamia che nel 33 d.C lasciò la sua lussuosa residenza sull’Esquilino in eredità al demanio imperiale. Un luogo mitico, giardino degli dei e paradiso degli imperatori, amatissimo in particolare da Caligola che ne fece una Domus Aurea ante litteram, e che rischiava di rimanere ancora “sepolto” sotto i palazzi della città di oggi. Dopo una lunga campagna di scavi e studi a partire dal 2006, la Soprintendenza speciale di Roma e l’Enpam lo riportano alla luce con la nascita del Museo del Ninfeo, all’interno della sede dell’ente e dedicato ai i 363 medici caduti nell’esercizio della loro professione durante l’epidemia, ma aperto al pubblico con due open day il 30 e il 31/10 e poi ogni sabato e domenica dal 6/11. “L’eccezionalità – racconta la Soprintendente Daniela Porro, insieme alla direttrice scientifica del progetto, Mirella Serlorenzi – è poter mostrare tutto questo e i reperti nel loro contesto originario”. “Abbiamo trovato questo patrimonio realizzando la nostra nuova sede – spiega il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – Finalmente tutti potranno vederlo”. Tra i reperti, che vanno dal IV a.C. al IX d.C., tantissimi oggetti di uso comune, una monumentale scala ricurva in marmo, un impianto idrico con il nome dell’imperatore Claudio e resti di animali feroci, utilizzati per replicare anche qui i Giochi del Colosseo.
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Green pass: certificati malattia +23% su venerdì scorso
Dati alle 12; +5,5% sul primo ottobre
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15 ottobre 2021
16:24
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Alle ore 12 i dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato erano 47.393 e registravano un lieve aumento rispetto a due settimane fa (+5,5%) e un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta nel primo giorno di obbligo di Green pass per tutti i lavoratori.
I certificati arrivati l’8 ottobre erano 38.432 e 44.903 quelli del 1° ottobre.
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Incidenti lavoro: operaio muore folgorato nel Milanese
A Nerviano, dove in mattinata altro infortunio gravissimo
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MILANO
15 ottobre 2021
15:50
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Un operaio è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica ed è morto. E’ accaduto in via 9 novembre a Nerviano.
Lo comunicano i Vigili del Fuoco.
Sempre nello stesso paese a nord di Milano in mattinata un operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri in via Giuseppe Garibaldi 115 ed è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano con vari traumi.
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Incidenti lavoro: schiacciato da muletto muore a Sassari
La vittima è un operaio di 43 anni
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SASSARI
15 ottobre 2021
15:55
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Nuovo incidente mortale sul lavoro in Sardegna, il secondo in meno di 24 ore.
Un operaio di 43 anni è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto all’interno dell’Ecocentro comunale di Sassari, in via Ariosto.
Sul posto, oltre al personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimarlo, sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Squadra volante e della polizia locale.
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Strage senza fine sul lavoro, quattro morti in diversi incidenti
Operaio schiacciato da un muletto a Sassari, un secondo folgorato nel milanese, la terza vittima nel modenese e la quarta a Barletta
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15 ottobre 2021
18:08
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Ancora quattro vittime in diversi incidenti sul lavoro.
Un operaio 62enne di Barletta, Luigi Riefolo, è morto nel pomeriggio mentre era al lavoro nello stabilimento Timac Agro nella zona industriale di Barletta, investito nel piazzale da una pala meccanica. Il 62enne lavorava per una ditta esterna addetta ai servizi di pulizia industriale.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno di Trani Maria Isabella Scamarcio, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico, come atto dovuto, del 46enne che guidava il mezzo che ha travolto Riefolo. Sul posto anche personale dello Spesal per la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Un operaio è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica ed è morto. E’ accaduto in via 9 novembre a Nerviano. Lo comunicano i Vigili del Fuoco. Sempre nello stesso paese a nord di Milano in mattinata un operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri in via Giuseppe Garibaldi 115 ed è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano con vari traumi.
Nuovo incidente mortale sul lavoro in Sardegna, il secondo in meno di 24 ore. Un operaio di 43 anni, del quale non sono ancora state rese note le generalità, è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto all’interno dell’Ecocentro comunale di Sassari, in via Ariosto. Sul posto, oltre al personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimarlo, sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Squadra volante e della polizia locale.
Incidente agricolo questa mattina nelle campagne della Bassa Modenese, a Disvetro di Cavezzo. A perdere la vita, mentre lavorava nei campi, è stato un agricoltore di 49 anni, che, a quanto risulta, sarebbe rimasto incastrato in un macchinario, dalle prime informazioni utilizzato per l’irrigazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e la medicina del lavoro, ovviamente oltre ai sanitari del 118.
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Green pass: per farmacia Genova picco 900 test e apertura alle 5
Ovunque richiesta tamponi altissima, ma sistema ligure tiene
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GENOVA
15 ottobre 2021
16:48
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La richiesta di tamponi nelle farmacie è stata altissima in tutta la Liguria al primo giorno di obbligo del Green pass per l’accesso ai posti di lavoro, ma complessivamente il sistema regionale sta reggendo e non ci sono criticità. Alcune farmacie hanno aperto in anticipo, anche alle 5 o alle 6 del mattino, perché ieri sera non erano riusciti a smaltire tutte le code.
Tra i casi limite quello della Farmacia Sestri a Sestri Ponente Genova, che dopo aver fatto già ieri 450 tamponi e 220 vaccini oggi ha aperto alle 5 prevedendo per la giornata di effettuare 800-900 tamponi. Picco importante anche alla farmacia Saettone a Savona, che è passata dai 100-150 tamponi dei giorni scorsi a 600-700 tamponi (per il Green pass si chiede più spesso l’antigenico rapido). E’ quanto si apprende dall’Unione ligure associazioni titolari di farmacie.
In alcune zone della regione, comunque, gli incrementi sono stati modestissimi e il trend a livello regionale non è uniforme. Sembra aver riscosso molto gradimento l’accordo per effettuare gratuitamente i tamponi a chi fa la prima dose di vaccino, sino a quando non viene rilasciato il Green pass.
Intanto nel previsto accordo per la somministrazione concomitante del vaccino anti-covid e di quello antinfluenzale tra domani e lunedì i vaccini dovrebbero partire dai distributori per vedere l’avvio nelle farmacie liguri delle doppie vaccinazioni tra lunedì sera e martedì.
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‘Mai più fame’: il manifesto-appello al governo
In vista della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione
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15 ottobre 2021
17:31
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Tiziano Ferro, Federica Pellegrini, Dario Vergassola. Ma anche Carlo Petrini, Marco Cappato, Ferruccio De Bortoli, Peter Gomez e Marco Tarquinio.
E ancora gli influencer Chiara Maci, Germano Lanzoni (de “Il Milanese Imbruttito”) e Vincenzo Maisto (de “Il Signor Distruggere).
Sono alcuni dei personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e del cinema che hanno firmato “Mai più Fame”, il manifesto redatto da Azione contro la Fame in occasione della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) e in vista dei prossimi appuntamenti internazionali che attendono il Governo, a cominciare dal summit finale del G20 (30-31 ottobre) a guida italiana.
“Con un pianeta che è, in realtà, in grado di produrre cibo a sufficienza per tutti, cure contro la malnutrizione infantile da tempo disponibili, efficaci e a basso costo, progetti di cooperazione in grado di realizzare l’autosufficienza delle comunità vulnerabili, siamo la prima generazione della storia che può eliminare la fame – ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la fame -.
Eppure, negli ultimi cinque anni, la fame è tornata a crescere affermandosi, in Italia e nel mondo, come piaga contemporanea: 811 milioni di persone soffrono la fame e oltre 2 milioni di bambini muoiono ogni anno a causa della malnutrizione. È inaccettabile! La fame è creata dall’uomo e i nostri leader devono avere più coraggio e dimostrare la volontà politica di combatterne le ragioni di base: conflitti, diseguaglianze e cambiamenti climatici”.
Il manifesto-appello, ha un duplice obiettivo: mobilitare la società civile sulla piaga contemporanea dell’insicurezza alimentare e spingere i leader nazionali ed internazionali, a partire dal prossimo G20 a guida italiana, ad interventi concreti e coraggiosi che vadano ad intaccare le cause strutturali della fame.
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‘Siamo il popolo’,a Roma da manifestanti donne rose a agenti
Manifestanti Roma, “Covid non c’è,stampa è fascista’
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ROMA
15 ottobre 2021
17:47
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A grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne, che sta manifestando a Roma al Circo Massimo, si è avvicinato con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
“E’ un gesto simbolico importantissimo. Un gesto di pace” hanno detto le manisfestanti offrendo le rose agli agenti che hanno accettato e ringraziato. “Siamo un unico popolo” hanno detto alcuni facendo partire l’applauso davanti ai blindati che immediatamente hanno sbarrato l’accesso alle strade limitrofe a Circo Massimo. Non tutti sono d’accordo con il gesto: “Sabato hanno picchiato anche le donne” commenta una manifestante mentre un altro si inginocchia con un cartello: “Il fascismo è nei fatti non nelle parole”.
“Il nostro Green pass è la costituzione”. A dirlo alcuni manifestanti a Circo Massimo per il sit-in contro il certificato verde obbligatorio da oggi sul lavoro. “No green pass. Vergogna, a casa” si legge su uno striscione. E c’è chi rivolgendosi ai cronisti dice: “Avete perso il senso critico. Il fascismo è nella stampa. Fate propaganda di Stato”. “Non siamo violenti – dice una manifestante -. Siamo cittadini onesti ed eravamo a piazza del Popolo per i nostri diritti”. Mentre un altro insiste: “Questo Covid non esiste. Li hanno ammazzati con la Tachipirina e la vigile attesa. La colpa è del ‘Sistema Speranza'”. Nel corso della manifestazione è stata anche mostrata una foto di Giuseppe De Donno, il medico di Mantova morto suicida nei mesi scorsi.
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Terremoto: al via cantiere complesso Don Minozzi a Amatrice
La più grande opera privata finanziata con 43,8 milioni
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15 ottobre 2021
17:47
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È stato inaugurato ed avviato oggi il cantiere del complesso Don Minozzi di Amatrice, di proprietà dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, che era stato completamente distrutto dal terremoto del 24 agosto del 2016. “Quella del Don Minozzi è una ricostruzione simbolica, non soltanto perché rappresenta la più grande opera privata finanziata dalla ricostruzione con 43,8 milioni di euro”, ha dichiarato Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, presente oggi all’inaugurazione insieme al vescovo di Rieti Domenico Pompili, al nuovo sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e all’assessore della Regione Lazio Alessio D’Amato.
“Si tratta di un progetto, elaborato da un importante gruppo di professionisti guidato dal prof.
Stefano Boeri, che si caratterizza per la sua forte valenza di sostenibilità, in quanto prevede il virtuoso riuso di tutte le macerie rivenienti dalle demolizioni per la costruzione dei nuovi fabbricati che sorgeranno in quest’area. Il suo avvio è, inoltre, frutto delle semplificazioni procedimentali ed urbanistiche e dei criteri di calcolo del contributo che sono state introdotte lo scorso anno e che hanno consentito decisioni amministrative rapide, in poche settimane dopo la presentazione del progetto”.
“Le destinazioni delle nuove strutture che verranno realizzate nell’area del Don Minozzi – ha aggiunto Legnini – sono inoltre espressive dei quattro pilastri su cui si fonda la ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016. Qui sorgerà la Corte Civica, che è il luogo di incontro della comunità che tornerà a vivere. Ci sarà una Corte dell’Accoglienza, che simboleggia la solidarietà ma anche la grande speranza che questa città ripone nella ripresa del turismo. Ci sarà la Corte del Silenzio, cioè il luogo della spiritualità, e la Corte del Lavoro delle arti e i mestieri, e quindi della formazione del lavoro, così importanti per la rinascita di questi territori nel rispetto delle loro vocazioni.
Lo Stato – ha concluso il commissario -, mantiene i suoi impegni verso questi territori e la ricostruzione del Don Minozzi, così importante per la vita di Amatrice e di un territorio molto più vasto, ne è un esempio”.
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Covid: 2.732 positivi e 42 vittime, oltre 500mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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15 ottobre 2021
18:16
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Sono 2.732 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.668.
Sono invece 42 le vittime in un giorno, due in più di ieri. Cifra record di tamponi: sono 506.043. Ieri erano stati 324.614. Il tasso di positività è in calo, allo 0,5% rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 357 i pazienti in terapia intensiva per il Covid , 2 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.445, rispetto a ieri sono 34 in meno.
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Green pass: Sigonella, protesta sindacato aeronautica Siam
Prima storica manifestazione davanti base militare italiana
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CATANIA
15 ottobre 2021
10:02
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La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25.
La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.
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Covid: Iss; incidenza scende a 29, lieve aumento Rt a 0.85
Scendono da 4 a 3 le Regioni a rischio moderato
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15 ottobre 2021
10:23
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Diminuisce ancora l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid: 29 per 100.000 abitanti (4/10/2021 – 10/10/2021) rispetto ai 34 per 100.000 abitanti (27/09/2021 – 3/10/2021) dello scorso monitoraggio. Nel periodo 22 settembre – 5 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,82 – 0,87), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando segnava 0,83.
I dati sono contenuti nella bozza di monitoraggio all’esame della cabina di Regia.
Tre Regioni (Marche, Molise e Valle d’Aosta) risultano questa settimana classificate a rischio moderato, rispetto alle 4 Regioni e Province autonome (PPAA) della scorsa settimana (Basilicata, PA Trento, PA Bolzano e Valle d’Aosta). Le restanti 18 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio basso. Due Regioni/PPAA, inoltre, riportano un’allerta di resilienza legata ai servizi sanitari territoriali (PA Bolzano e Sardegna).
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Green pass: sit-in lavoratori, chiuso accesso porto Ancona
In 200 a presidio , file di tir e code auto sulla Flaminia
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ANCONA
15 ottobre 2021
10:51
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Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri cotnro il Green pass e un tir fermo hanno di fatto bloccato l’accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e c’è anche il mezzo pesante fermo sulla carreggiata all’altezza della Crn. Per questo i vigili urbani hanno chiuso l’accesso al ‘by pass’ che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.
Tra i partecipanti al sit-in, pacifico (non risultano incidenti) ci sono anche alcuni autotrasportatori, studenti, esponenti dei centri sociali e di altri movimenti: il corteo raggiungerà Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura per la manifestazione in occasione dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per recarsi al lavoro. Durante il sit-in nella zona portuale di via Mattei, la Polizia locale ha deviato il traffico, chiuso in accesso al ‘by pass’, verso la Flaminia in direzione centro di Ancona con conseguente aumento di traffico e disagi per automobilisti e mezzi pesanti che dovevano raggiungere l’area del porto. “Trieste chiama, Ancona risponde” è la scritta che compare su uno degli striscioni appesi dai manifestanti no Green Pass alla recinzione che separa la SS16 dalla linea ferroviaria, nel punto in cui è stata formato il blocco. Altri striscioni ribadiscono il “No al Green pass” o citano “L’Art. 1 della Costituzione”.
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Papa: lotta contro fame superi la fredda logica di mercato
Messaggio alla Fao per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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CITTA DEL VATICANO
15 ottobre 2021
12:27
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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Santelli:Bergamini, un anno senza sua raffinata intelligenza
Il ricordo di Jole Santelli, scomparsa lo scorso ottobre
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15 ottobre 2021
13:07
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“Un anno senza Jole Santelli. Un anno senza la sua raffinata intelligenza, la sua tenacia e la sua passione per la politica e per la sua amata Calabria.
Ci manchi Jole. Avremmo voluto passare ancora tanto tempo con te ma ti sentiamo sempre vicina”. Così il sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini ricorda l’amica Jole Santelli ad un anno dalla prematura scomparsa.
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Ita: Lazzerini, il nuovo nome è Ita Airways, livrea azzurra
Altavilla, break even operativo nel 2023
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15 ottobre 2021
13:42
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Oggi “nasce la compagnia di bandiera” ed è Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d.
di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”. Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda sarà la nuova livrea di Ita Airways, ha aggiunto l’a.d, spiegando poi che il Piano industriale “prevede tre obiettivi principali: profittabilità, sostenibilità e connettività”. Mentre il presidente esecutivo Alfredo Altavilla ha sottolineato che “in questo momento il nostro piano strategico prevede il raggiungimento del break even operativo nel corso del 2023”. Circa l’acquisto del brand Alitalia, Altavilla ha poi spiegato: “In realtà nella mia testa Ita Airways c’è sempre stata, ma anche il desiderio e la necessità acquistare marchio Alitalia. Il marchio Alitalia non poteva appartenere a nessun altro che alla nuova compagnia di bandiera del paese”.
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Covid: 2.732 positivi e 42 vittime, oltre 500mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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15 ottobre 2021
18:16
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Sono 2.732 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.668.
Sono invece 42 le vittime in un giorno, due in più di ieri. Cifra record di tamponi: sono 506.043. Ieri erano stati 324.614. Il tasso di positività è in calo, allo 0,5% rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 357 i pazienti in terapia intensiva per il Covid , 2 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.445, rispetto a ieri sono 34 in meno.
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Hit parade, Salmo ancora senza rivali
Domina album, singoli e vinili. Tiromancino in 15/a posizione
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15 ottobre 2021
18:18
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Album, singoli, vinili: senza rivali Salmo, che anche questa settimana domina tutte le classifiche, secondo Fimi-Gfk, con l’ultimo lavoro, ‘Flop’, in cui riflette sul tema del fallimento e dell’incubo della ricerca della fama a tutti i costi, mescolando rap, rock, pop ed elettronica. Alle spalle dell’artista si conferma Blanco con il suo disco d’esordio, ‘Blu celeste’, mentre risale sul terzo gradino del podio (dalla 66/a posizione di una settimana fa) ‘Il cielo contromano su Giove’, album di debutto di Deddy, giovane rivelazione di Amici 20.
In una top ten senza scossoni, seguono – perdendo una posizione – Rkomi con ‘Taxi Driver’, Madame con l’album omonimo, i Pinguini Tattici Nucleari con ‘Ahia’. Stabili al settimo posto i Maneskin, con ‘Teatro d’Ira – Vol. 1’, freschi del lancio del nuovo singolo, ‘Mammamia’, che è sesto nella relativa classifica. Chiudono Sangiovanni con l’album che porta il suo nome, il rapper statunitense Lil Nas X con ‘Montero’ e Sfera Ebbasta con ‘Famoso’, da 47 settimane in classifica, che guadagna cinque posizioni ed è decimo. Solo in 15/a posizione la prima new entry, ‘Ho cambiato tante cose’, il nuovo album di inediti dei Tiromancino, sesto nelle vendite tra i vinili. Tra i singoli, alle spalle di ‘Kumite’ di Salmo troviamo Blanco con ‘Blu celeste’ e ‘Mi fai impazzire’ (con Sfera Ebbasta), poi un’altra collaborazione, ‘Tu mi hai capito’, di Madame e Sfera Ebbasta, e ancora Blanco con ‘Notti in bianco’.
Tra i vinili resistono alle spalle di Salmo gli eterni Pink Floyd con ‘The Dark Side of the Moon’ e Franco Battiato con ‘La voce del padrone’.
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Lagioia, risultato al di là di ogni attesa
Soddisfazione per primi due giorni, tantissimi i libri venduti
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TORINO
15 ottobre 2021
19:19
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Successo di pubblico per il Salone del Libro di Torino anche nel secondo giorno di apertura. Gli organizzatori non fanno ancora numeri, ma non nascondono la soddisfazione per le presenze, che neppure l’obbligo del Green pass sembra avere ridotto.
Tanti i visitatori, tra cui numerosi giovani, con i corridoi del Lingotto e dell’Oval gremiti.
“Volevo vedere la rassegna stampa per capire come è stato vissuto il primo giorno di ieri, ma mi sono arrivate 766 pagine.
Faccio più in fretta a rileggere Guerra e Pace – scherza Nicola Lagioia, che della manifestazione è il direttore -. I numeri li daremo lunedì o martedì, ma mi sbilancio nel dire che il risultato di oggi e di ieri è al di là di ogni attesa. E non solo per il numero delle persone che entrano e dei libri venduti che, se si guarda gli stand, sembrano essere tantissimi, ma per i sorrisi sui volti dei visitatori e degli editori. Questo è il primo grande evento culturale italiano in totale presenza e si vede che la gente ha una grandissima voglia di riprendersi tutto ciò che aveva lasciato. Un bel segnale per il Paese”.
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Simonetta Agnello Hornby, ritorno in Sicilia
‘Punto pieno’ terza parte saga: “Mai vista una terra così bella”
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15 ottobre 2021
19:21
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SIMONETTA AGNELLO HORNBY, PUNTO PIENO (Feltrinelli, pp.336, 19 euro)
“La Sicilia è il mio mondo, e non è cambiata, è sempre di una bellezza incredibile. In nessuno dei miei viaggi ho mai visto una terra così bella”.
E’ ancora una volta l’isola natia il punto di partenza e di approdo della fantasia letteraria per Simonetta Agnello Hornby che il 17 ottobre (ore 17, Auditorium Centro Congressi) presenterà al Salone del Libro di Torino “Punto pieno”, edito da Feltrinelli, terzo capitolo di una trilogia iniziata con “Caffè amaro” e “Piano nobile”. Il romanzo continua il racconto delle vicende della famiglia Sorci seguendo le trasformazioni della Sicilia dalla seconda metà degli anni ’50 fino ad arrivare al 1992, con la strage di Capaci: a scandire la narrazione, una trama avvincente che si sviluppa tra rapporti familiari complessi e traumi sociali, amori e intrighi, privilegi e prepotenze.
Quella che in principio era stata concepita come trilogia in realtà però non lo sarà perché, come ammette la scrittrice, tutto è stato rimesso in discussione con quel “io torno” pronunciato da uno dei protagonisti del romanzo: “Non posso concludere così, il finale è troppo aperto. Questo non può essere l’ultimo libro della saga: sarà il penultimo, perché bisogna sempre avere cortesia con i lettori”. Nel romanzo traspare una sicilianità con la quale l’autrice palermitana, così come i suoi personaggi, ha un rapporto complesso: “La terra siciliana su di me ha un potere enorme, c’è un legame fisico, io la vedo e la rivedo, ma devo andare io a guardarla perché lei non si può spostare come le persone, non può venire da me a Londra. Io non tornerò però a vivere lì, perché il mio posto è accanto ai miei figli”, racconta la scrittrice. “Certo, la nostra sicilianità a volte è difficile da portare. La Sicilia di oggi forse è più italiana rispetto a quando ci ho vissuto io, ma la vita qui è ancora difficile, c’è la mafia, la brutta politica. Probabilmente non avrei voluto lavorare in Sicilia, ma non lo so, perché a 20 anni ero già a Londra”.
Nel romanzo le donne hanno un ruolo fondamentale, ricamano e ricuciono anche i rapporti familiari. “Ricama la tua vita e Dio ti perdonerà”, scrive infatti Agnello Hornby nel romanzo. Il ricamo, che nel romanzo è fondamentale come lo sono le donne, che ruolo ha nella sua vita? “Adoro ricamare e rammendare”, afferma, “mia madre ricamava ogni pomeriggio, una donna con le mani in mano a casa mia non poteva stare. Il ricamo dà un senso di potere e di calma straordinaria, se si sbaglia si può scucire e si ricomincia, quindi non umilia mai. Tutti i popoli del mondo ricamano, è qualcosa di eterno, di femminile e anche maschile”.
Ha scritto il libro durante il lockdown, a Londra: come ha vissuto quel periodo? “L’ho vissuto male, potevo vedere poco i figli tenendoli a distanza, facevo qualche passeggiata ma non potevo fare nient’altro. Ho curato le piante che sono diventate bellissime, e ho cucito molto. Poi, certo, la chiusura mi ha dato la possibilità di scrivere tanto, ma in un certo senso ha rallentato la mia scrittura, perché avevo troppo tempo”. Come proseguirà questa saga familiare? “Penso che porterò la Sicilia fino al 2000: non ho ancora pensato alla struttura, ma forse scriverò di nuovo un romanzo con varie voci narranti”.
Al Salone del Libro di Torino il romanzo sarà presentato il 17 ottobre, alle ore 17, all’Auditorium Centro Congressi. Con l’autrice interverrà Massimo Cirri.
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Aie, L’inverno dei leoni il più venduto nei 9 mesi
Resistono nella ‘top ten’ titoli pubblicati tra 2019 e 2020
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TORINO
15 ottobre 2021
19:22
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L’inverno dei leoni di Stefania Auci è in testa alla classifica dei primi dieci libri più venduti tra gennaio e il 19 settembre, resa nota dall’Associazione Italiana Editori (Aie) al Salone del Libro di Torino. Questa la classifica: 1- L’inverno dei leoni di Stefania Auci, Nord (maggio 2021) 2 – Il sistema di Alessandro Sallusti e Luca Palamara, Rizzoli (gennaio 2021) 3 – Cambiare l’acqua ai fiori di V.alerie Perrin, E/O (luglio 2019) 4 – La canzone di Achille di Madeline Miller, Marsilio (gennaio 2019) 5 – La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio, Mondadori (gennaio 2021) 6 – Le storie del quartiere di Gamer Lyon, Magazzini Salani (febbraio 2021) 7 – Tre di Valerie Perrin, E/O (giugno 2021), 8 – Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi, Garzanti (marzo 2020), 9 – Vecchie conoscenze di Antonio Manzini, Sellerio (giugno 2021) 10 – Io sono Giorgia di Giorgia Meloni, Rizzoli (maggio 2021).
“La classifica dei primi dieci libri più venduti contiene al suo interno titoli pubblicati nel 2019 e nel 2020, a sfatare il mito secondo cui un libro ‘resiste’ sul mercato solo pochi mesi”, fa notare l’Aie.
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Manetti Bros, con Diabolik in scena ciò che amiamo
Festa Roma, ovazione per i primi minuti del film, in sala 16/12
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15 ottobre 2021
19:46
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Un’ovazione ha accolto la visione in anteprima alla Festa del cinema di Roma dei primi cinque minuti di Diabolik, l’attesa trasposizione firmata dai Manetti Bros del fumetto creato dalle sorelle Giussani, in attesa dell’uscita (più volte positicipata per il covid) il 16 dicembre con 01 Distribution. L’occasione per l”assaggio’ è stata l’incontro con il pubblico dei due cineasti, che hanno ripercorso con Alberto Crespi e Fraancesco Zippel le tappe più importanti della loro carriera.
Senza svelare troppo, si può dire che Diabolik si apre con il protagonista interpretato da Luca Marinelli, che irrompe sullo schermo nell’iconica maschera nera alla guida della sua Jaguar in una delle famose fughe per la sua città, Clerville a fine anni ’60. Una sequenza spettacolare che regala, sulle note della canzone originale di Manuel Agnelli, anche il debutto dell’ispettore Ginko (Valerio Mastandrea) . “Speriamo sia un bel film e ringraziamo prima di tutto chi ha ideato Diabolik, le sorelle Giussani. Hanno creato un personaggio fantastico e incredibilmente sfaccettato, molto più di quanto si pensi, come lo è anche Eva Kant (interpretata da Miriam Leone).. Grazie di esistere alle Giussani”. La loro capacità assoluta di delineare questi personaggi “è un caso quasi unico di quanto si possa stare dalla parte de male – aggiunge Marco Manetti -. Questo inseguimento è stato girato in tre città diverse, Milano Bologna e Trieste. Le abbiamo messe insieme per fare la nostra Clerville”. Per i due registi è stata centrale la fedeltà al fumetto, anche per avere i diritti di adattamento . Tra le regole “c’era anche il fatto che Diabolik non potesse avere altre auto che quella Jaguar… ed è la macchina più bella del mondo”. Questo film che era pronto da circa un anno e mezzo “per noi è importantissimo, il coronamento del mettere in scena qualcosa che ami da spettatore e lettore – aggiunge il regista -. Ci tengo a dire che in questo momento siamo tesi e emozionati, è la prima volta che qualcosa del film viene mostrato al pubblico”.
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Cresce il mercato dei libri, nel 2021 tra +11 e +16%
Librerie fisiche superano quelle online, in calo peso bestseller
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TORINO
15 ottobre 2021
19:58
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TORINO- Continua a crescere l’editoria libraria italiano: il mercato di varia – libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione – potrebbe chiudere il 2021 con una crescita a due cifre, tra l’11% e il 16%. I dati fanno parte dell’analisi periodica dell’Associazione Italiana Editori (Aie) con Nielsen IQ, presentata nella seconda giornata del Salone del Libro di Torino.
Le librerie fisiche, aiutate dal web, tornano a essere primo canale di vendita: sono a quota 499,9 milioni (362,5 milioni nel 2020), contro i 479,1 milioni delle librerie online (383,4 milioni nel 2020) e i 58,1 milioni della grande distribuzione (57,9 milioni nel 2020). A livello di quote di mercato le librerie hanno il 48,2%, tre punti percentuali in più rispetto al 2020 ma oltre dieci in meno rispetto al 2019. L’online pesa per il 46,2%, la grande distribuzione per il 5,6%.
Sono in crescita uniforme tutti i generi, con picchi per i libri su giochi e tempo libero (+251%), fumetti (+202%) e attualità politica (+66%). E’ però più contenuto il mercato dei bestseller: i primi 50 libri più venduti pesano sul mercato solo il 6,2% a valore e il 5,5% a numero di copie. “I dati dei primi nove mesi confermano la crescita strutturale dell’editoria italiana di varia e ci consegnano due fatti su cui riflettere.
Il primo: dopo il sorpasso subito nel 2020, le librerie fisiche sono tornate a vendere di più delle librerie online, che comunque dopo la pandemia confermano il loro ruolo di primo piano. Il secondo: l’editoria italiana è sempre meno dipendente dai best seller e dalle novità, cresce il ruolo del catalogo e le vendite sono diffuse su un maggior numero di titoli” ha spiegato Levi durante l’incontro al quale hanno partecipato Enrico Selva Coddè (Mondadori Libri), Stefano Mauri (Gems), Isabella Ferretti (66thand2nd), Vittorio Anastasia (Ediciclo editore) e Aldo Addis (vicepresidente Associazione Librai Italiani). “La politica ci ha ascoltato perché abbiamo parlato con una voce sola”, ha sottolineato.
Nei primi nove mesi dell’anno le vendite nel settore della varia sono state pari a 1.037 milioni di euro, in crescita del 29% sul 2020 e del 16% sul 2019. Come numero di copie, i nove mesi si attestano a 72 milioni di copie, in crescita del 31% sul 2020 e del 18% sul 2019. Il prezzo medio di copertina del venduto è infatti in calo e pari a 14,35 euro (-1,9% sul 2020 e -1,7% sul 2019). L’Inverno dei leoni di Stefania Auci è in testa alla classifica dei primi dieci libri più venduti, ma restano nella ‘top ten’ titoli pubblicati nel 2019 e nel 2020, come Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin “a sfatare il mito secondo cui un libro “resiste” sul mercato solo pochi mesi”, fa notare l’Aie.
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Green pass: Acquaroli, pandemia non si vince dividendoci
Nelle Marche 85% vaccinati, serve atteggiamento più dialogante
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ANCONA
15 ottobre 2021
20:42
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Nella Regione Marche, il primo giorno del Green pass obbligatorio al lavoro “si è svolto nella massima collaborazione e nel massimo rispetto del momento che viviamo”. Ma il presidente Francesco Acquaroli auspica soprattutto che si resti “uniti, la pandemia – dice – non si vince dividendoci, non si vince dividendo il fronte sociale, la vinciamo restando compatti, consapevoli che questa sfida non finisce domani, ma ci impegnerà ancora per mesi, speriamo non per anni”.
Ma, aggiunge, “uscendone tutti devono sentire di fra parte di una grande squadra, di un grande popolo in cerca di un riscatto, che passa sicuramente per il Pnrr, ma anche per il fatto che tutti camminiamo insieme, riscrivendo una storia fatta di eccellenze, di assoluta capacità imprenditoriale, di dinamicità, di voglia di riuscire a portare l’Italia nei ranghi dell’economia e della società che hanno segnato la storia della civiltà”. Quanto all’obbligatorietà del certificato verde, Acquaroli ricorda che nelle Marche si è vaccinato l’85% della popolazione vaccinabile: “con questi dati io avrei avuto un atteggiamento più dialogante con chi ha scelto di non vaccinarsi, non sarei arrivato a creare uno scontro, una frattura che comunque non è masi bella, mai positiva”. “Questo – sottolinea – non significa che noi siamo contrari ai vaccini, anzi è esattamente il contrario: però dobbiamo ragionare cercando di coinvolgere tutti, di tenere tutti uniti, nel segno delle istituzioni e della comprensione”.
