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Tempo di lettura: 27 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Gennaio, 2022, 17:24:12 di Maurizio Barra

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Ciclismo: Froome ancora guai, dolore ginocchio ritarda rientro
Corridore britannico:’Credo aver forzato troppo la preparazione’
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03 gennaio 2022
00:54
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Ancora problemi fisici per Chris Froome, e il ritorno in gara e’ al momento rinviato: di pochi giorni, probabilmente, ma a data da definire.
E’ stato lo stesso corridore britannico, quattro volte vincitore del Tour, ad annunciare sul suo canale Youtube di dover fermare la sua preparazione per il rientro causa l’infiammazione di un tendine del ginocchio.
“Credo di aver forzato troppo la preparazione – ha spiegato Froome – e al momento non ho certezze di quando e dove la mia stagione comincera'”. Froome ha raccontato di aver avuto forti dolori negli ultimi 10 giorni, “e forse per l’entusiasmo ho spinto un po’ troppo: ma ero lontano dalla bici da un po’, e il mio corpo non era pronto a quei ritmi”. Il campione britannico, 36 anni, lotta con gli infortuni da quando nel 2019 una caduta al Dauphine’ gli ha provocato fratture multiple, tra femore, gomito, anca e costole. Il ritorno al Tour nel 2021 e’ stato segnato da un’altra caduta alla prima tappa, e la chiusura della corsa al 133/o posto.
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Auto Dakar: vince Loeb, al-Attiyah resta al comando
Nella speciale di 338 km tra Ha’il e al-Qaisumah
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03 gennaio 2022
16:18
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Il francese Sébastien Loeb (Prodrive) ha vinto la seconda tappa del rally-raid Dakar 2022 nella categoria auto, una speciale di 338 km tra Ha’il e al-Qaisumah (nord-est).
Con 3′ 28” di vantaggio sul qatarino Nasser al-Attiyah (Toyota), Loeb non è però riuscito a ‘rubargli’ il primo posto assoluto e resta secondo in classifica a 9:16.
“La pista era buona e visibile sempre, alla fine è diventata una speciale WRC tra due piloti WRC. Eravamo a pieno regime, sono riuscito a spigolare a poco a poco, probabilmente aiutato dal fatto che la pista si stava aprendo” ha detto il francese all’arrivo.
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Tennis: Atp Cup; Spagna e Polonia più vicine a semifinale
Tsitsipas e Grecia ko
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03 gennaio 2022
15:35
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Spagna e Polonia avvicinano la qualificazione alla semifinale di ATP Cup.
Il 3-0 maturato rispettivamente contro Norvegia e Georgia mantiene le due nazionali in testa ai rispettivi gironi a punteggio pieno dopo due giornate.

Roberto Bautista Agut si è confermato l’uomo in più della Spagna nella manifestazione. “Mi piace giocare in Australia, qui riesco a esprimere il mio miglior tennis” ha commentato dopo il 6-4 7-6(4) su Casper Ruud, unico Top 10 tra i protagonisti del Gruppo A.
Bautista ha completato il successo spagnolo dopo il 6-3 6-3 dell’ex Top 10 Pablo Carreno Busta sul numero 345 del mondo Viktor Durasovic.
Nella sfida che ha aperto la seconda giornata del Gruppo D, sulla Ken Rosewall Arena, la Polonia ha sconfitto la Georgia che non ha schierato il proprio numero 1 Nikoloz Basilashvili, finalista l’anno scorso a Indian Wells.
Kamil Majchrzak, allenato dall’ex Top 10 svedese Joakim Nystrom, ha dominato 6-1 6-1 Aleksandre Bakshi, numero 974 del mondo.
Alexandre Metreveli, nipote del finalista di Wimbledon nel 1973, l’edizione del boicottaggio, ha sostituito Basilashvili e sognato per un set abbondante la vittoria contro il numero 9 del mondo Hubert Hurkacz che gli avrebbe fruttato 30 punti in classifica. Ma il georgiano, numero 571 del ranking, ha finito per cedere 6-7(5) 6-3 6-1.
Nella mattinata italiana sono scattati gli altri due incontri di giornata: Argentina-Grecia e Serbia-Cile. Il primo ha visto il successo dei sudamericani, sulla carta prevedibile, ma non con il netto 2-0 dopo i singolari che è stato l’esito finale. Pochi dubbi che Federico Delbonis, dall’alto del suo 44° posto mondiale e della sua esperienza, facesse un sol boccone di Michail Pervolarakis, n.399 (7-6 6-1 il punteggio). Non era invece ovvio che Diego Schwartzman, n.13, battesse Stefanos Tsitsipas, n. 4, 6-7 6-3 6-3.
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Atp Cup, Spagna e Polonia più vicine a semifinale
Vittoria per 3-0 contro Norvegia e Georgia
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03 gennaio 2022
16:16
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Spagna e Polonia avvicinano la qualificazione alla semifinale di ATP Cup.
Il 3-0 maturato rispettivamente contro Norvegia e Georgia mantiene le due nazionali in testa ai rispettivi gironi a punteggio pieno dopo due giornate.

Roberto Bautista Agut si è confermato l’uomo in più della Spagna nella manifestazione. “Mi piace giocare in Australia, qui riesco a esprimere il mio miglior tennis” ha commentato dopo il 6-4 7-6(4) su Casper Ruud, unico Top 10 tra i protagonisti del Gruppo A.
Bautista ha completato il successo spagnolo dopo il 6-3 6-3 dell’ex Top 10 Pablo Carreno Busta sul numero 345 del mondo Viktor Durasovic.
Nella sfida che ha aperto la seconda giornata del Gruppo D, sulla Ken Rosewall Arena, la Polonia ha sconfitto la Georgia che non ha schierato il proprio numero 1 Nikoloz Basilashvili, finalista l’anno scorso a Indian Wells.
Kamil Majchrzak, allenato dall’ex Top 10 svedese Joakim Nystrom, ha dominato 6-1 6-1 Aleksandre Bakshi, numero 974 del mondo.
Alexandre Metreveli, nipote del finalista di Wimbledon nel 1973, l’edizione del boicottaggio, ha sostituito Basilashvili e sognato per un set abbondante la vittoria contro il numero 9 del mondo Hubert Hurkacz che gli avrebbe fruttato 30 punti in classifica. Ma il georgiano, numero 571 del ranking, ha finito per cedere 6-7(5) 6-3 6-1.
Nella mattinata italiana sono scattati gli altri due incontri di giornata: Argentina-Grecia e Serbia-Cile. Il primo ha visto il successo dei sudamericani, sulla carta prevedibile, ma non con il netto 2-0 dopo i singolari che è stato l’esito finale. Pochi dubbi che Federico Delbonis, dall’alto del suo 44° posto mondiale e della sua esperienza, facesse un sol boccone di Michail Pervolarakis, n.399 (7-6 6-1 il punteggio). Non era invece ovvio che Diego Schwartzman, n.13, battesse Stefanos Tsitsipas, n. 4, 6-7 6-3 6-3.
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F1: Schumacher compie 53 anni, auguri Todt ‘ispirazione per tutti’
Ex presidente Fia: “Giorno speciale, celebriamo una grande leggenda”
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03 gennaio 2022
15:35
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Oggi, 3 gennaio 2022, Michael Schumacher compie 53 anni.
Il sette volte campione del mondo, gravemente infortunatosi a fine 2013 dopo una caduta sugli sci a Meribel, in Francia, ha ricevuto numerosi messaggi di auguri da ex piloti, amici e persone che hanno condiviso con lui gli anni più belli e gloriosi del suo dominio in Ferrari, dal 2000 al 2004.
Tra i più toccanti, non è mancato quello scritto dall’ex team principal del Cavallino rampante, Jean Todt. Il francese, che ha recentemente terminato il suo ruolo di Presidente della FIA, si è rivolto al tedesco con un breve messaggio pubblicato su twitter: “Buon compleanno Mikel! In questo giorno speciale celebriamo una grande leggenda della F1 ed un caro amico.
Continui ad essere un’ispirazione per tutti noi. Tutto il mio affetto in occasione del tuo compleanno”.
Il rapporto tra Todt e Schumacher iniziò nel 1996, anno in cui il tedesco venne ingaggiato dalla Ferrari dopo i due titoli iridati conquistati in Benetton. A Maranello trovò dunque il manager francese, precedentemente assunto dalla Rossa nel 1993. Dopo i mondiali sfiorati nella seconda metà degli anni ’90, il terzo millennio si aprì con l’affermazione di Schumacher, che interruppe un digiuno di vittorie ferrariste nel campionato del mondo presente dal 1979. Gli altri quattro sigilli, ottenuti consecutivamente dal 2001 al 2004, non fecero altro che incrementare il feeling tra i due maggiori protagonisti di quel periodo, oltre a concretizzare uno dei più grandi domini della storia di questa categoria: in tutta la sua permanenza a Maranello, interrottasi nel 2006 con il suo primo ritiro dalle competizioni, Schumacher vinse 72 GP, oltre a cogliere 58 pole, 53 giri veloci e ben 116 podi, in un totale di 180 GP disputati.
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Pechino: un mese ai Giochi blindati, bolla e timori Covid
Omicron preoccupa, lockdown olimpico più rigido che a Tokyo
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03 gennaio 2022
16:15
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Le Olimpiadi più blindate di sempre.
Così possono essere definite quelle Invernali di Pechino che cominceranno fra un mese, il 4 di febbraio.
Il Covid non è ancora un brutto ricordo, ma una triste realtà e la capitale del paese dove tutto è cominciato si adegua. Questi Giochi del 2022, in una città che diventerà la prima in assoluto ad aver ospitato sia l’edizione estiva (nel 2008) che quella invernale, avranno un’esposizione insolita, sullo sfondo del boicottaggio diplomatico, del coronavirus e delle domande sul destino della tennista Peng Shuai.
Ma a Pechino in questi giorni sono attenti a evitare le polemiche, anche se il ministro degli Esteri Wang Yi ha avvertito che “la manipolazione politica di alcuni paesi e di politici occidentali non danneggerà l’entusiasmo di questa Olimpiade, ma sottolineerà solo la loro nullità. E, inevitabilmente, certi paesi pagheranno il prezzo delle loro azioni equivoche: lo sport non ha nulla a che vedere con la politica”.
Comunque è alla pandemia che bisogna dedicare le energie maggiori, vista la situazione e le paure di tanti atleti, come la portabandiera azzurra Sofia Goggia che ha confessato di avere “una paura terribile di prendere il virus” e quindi di non poter gareggiare dopo tutti i sacrifici fatti per esserci. Così la Cina mette in atto una strategia di eradicazione totale del Covid-19 nel paese, e per questo ha istituito una “bolla sanitaria” per i circa tremila atleti e tutte le persone, famiglia olimpica compresa, coinvolte nell’evento. Non ci saranno eccezioni o ‘sconti’, sarà una sorta di lockdown olimpico rigido quasi quanto quello che, negli ultimi giorni, ha riguardato la città di Xi’An (13 milioni di abitanti) in nome della strategia “Covid Zero” adottata dal governo centrale al minimo sintomo dell’emergere di un focolaio.
Bisogna quindi usare ogni mezzo, Olimpiade o meno, per sopprimere qualsiasi diffusione del virus attraverso severe restrizioni alle frontiere, lunghe quarantene e blocchi mirati.
“Siamo preoccupati” – ha ammesso David Shoemaker, segretario generale del comitato olimpico canadese -. Omicron non dovrebbe essere all’origine di quest’ultimo focolaio, relativamente piccolo rispetto ad altri Paesi, ma questa variante altamente contagiosa costituisce una nuova sfida per gli organizzatori dei Giochi. Ma riteniamo che Pechino 2022 possa ancora svolgersi in sicurezza”.
Intanto una delle conseguenza di Omicron è stata che le stelle dell’hockey ghiaccio, i giocatori di hockey del campionato nordamericano della Nhl, hanno deciso di non prendere parte ai Giochi. Se fossero andati, avrebbero dovuto anche loro sottoporsi al drastico protocollo stabilito dagli organizzatori: tutti gli atleti di questa Olimpiade devono essere vaccinati, altrimenti devono aver trascorso due settimane in quarantena prima dell’entrata in Cina. Devono poi, prima e durante il periodo delle gare, sottoporsi a test giornalieri e nessuno potrà uscire dalla ‘bolla olimpica’.
Sui campi di gara ci saranno spettatori, ed è una novità rispetto a Tokyo, ma dovranno essere solo ed esclusivamente cinesi, e indossare tutti la mascherina.
Dal punto di vista sportivo, la Cina non è una delle principali nazioni delle Olimpiadi invernali (62 medaglie finora, di cui 17 d’oro), ma si aspetta molto da una californiana di nascita, Eileen Gu, 18 anni, che ha scelto di rappresentare la Cina, il paese di sua madre. La due volte campionessa mondiale di freestyle non ha rivali nell’halfpipe e nello slopestyle e può puntare a una tripletta d’oro se si schiera in Big Air. Se sarà così diventerà per i tifosi locali l’eroina di questi Giochi.   MONDO   POLITICA

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Moto Dakar: Barreda Bort vince la 2/a tappa, si ferma Petrucci
Guai Ktm per italiano,ma potrà ripartire, Sunderland al comando
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03 gennaio 2022
16:17
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Lo spagnolo Joan Barreda Bort (Honda) ha vinto lunedì la seconda tappa della Dakar 2022 nella categoria motociclistica tra Ha’il e al-Qaisumah (nord-est), su una speciale di 338 km.
Si è imposto precedendo il britannico Sam Sunderland (Ktm) di 5:33 e il vincitore del 2021 Kevin Benavides (Ktm) di 5:54.

Nella classifica generale Sunderland ha preso il comando davanti al francese Adrien Van Beveren (Yamaha), autore di un sesto posto di tappa. Leader all’inizio della tappa, l’australiano dela Ktm Daniel Sanders occupa ora il terzo posto in classifica.
Problemi per Danilo Petrucci: il pilota della MotoGp si è fermato durante la frazione per noie tecniche alla sua Ktm, ma la nuova formula jolly gli consentirà di restare in gara, anche se non più per le posizioni che contano.
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Vela: Soldini comincia stagione alla Rorc Transatlantic Race
Maserati Multi 70 sarà al via sabato da Lanzarote
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03 gennaio 2022
16:22
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Comincia tra pochi giorni la nuova stagione sportiva di Maserati Multi 70 con Giovanni Soldini, che sabato prossimo, 8 gennaio, saranno al via da Lanzarote alla ottava edizione della Rorc Transatlantic Race, organizzata dal Royal Ocean Racing Club in collaborazione con Yacht Club de France.

Oltre duecento navigatori provenienti da 22 paesi diversi di troveranno a competere lungo una rotta di circa 2995 miglia nautiche nell’Atlantico, dopo aver superato le Isole Canarie.

Una partenza che richiede scelte tattiche prima di navigare nell’oceano fino a Quarantine Point, a est di Grenada, nei Caraibi orientali. Maserati Multi 70 si prepara a solcare le onde in assetto volante, sfidando in una gara altamente competitiva i multiscafi rivali Argo (USA), PowerPlay (CAY) e Ultim Emotion 2 (FRA) con il comune obiettivo di infrangere il record di 5 giorni, 22 ore, 46 minuti e 03 secondi, stabilito dal MOD70 Phaedo 3 di Lloyd Thornburg nel 2015.
“Tutto è pronto per la Transat – commenta Soldini – sarà una regata combattuta, i nostri concorrenti hanno già dimostrato di essere ad un livello molto alto e quindi come sempre venderemo cara la pelle. Sarà entusiasmante”. Maserati partecipa alla regata per la terza volta, dopo le edizioni del 2016 e del 2018, quando ha tagliato per primo il traguardo con un tempo di 6 giorni, 18 ore, 54 minuti e 3 secondi. Soldini è accompagnato da cinque professionisti: gli italiani Vittorio Bissaro, Francesco Pedol e Matteo Soldini, lo spagnolo Oliver Herrera Perez e il francese Thomas Joffrin.
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Pugilato: Tricolore Mediomassimi il 5/2 a Borgo S. Lorenzo
Nuovo assalto a titolo da parte di Mustafà, kosovaro di Firenze
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03 gennaio 2022
18:45
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E’ stata definitivamente fissata al prossimo 5 febbraio, secondo quanto rende noto la federboxe, la disputa dell’incontro per il titolo italiano dei pesi mediomassimi sul ring allestito a Borgo San Lorenzo.
Per la corona, attualmente vacante, si sfideranno Luca Spadaccini, detto ‘War Machine’, abruzzese di Roccamontepiano, e Vigan Mustafà, 42enne nato a Pristina, in Kosovo, ma che da oltre 30 anni vive a Firenze insieme ai fratelli Ilir e Sead, anche loro pugili.

Nel 2018 Mustafà è già stato campione italiano, poi ha perso il titolo e successivamente, nel novembre 2019, ha fallito la chance di riconquistarlo ‘in casa’ , sul quadrato del Teatro Puccini di Firenze, contro il romano Davide Faraci.
Ad organizzare il match sarà la ‘Rosanna Conti Production’.
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Basket, Nba: Morant senza limiti, i Grizzlies fanno cinquina
Ancora un successo per la squadra di Memphis. I Nets vanno ko
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04 gennaio 2022
09:16
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Un super Ja Morant, con 36 punti, trascina i Memphis Grizzlies al quinto successo di seguito nel campionato Nba: questa volta a pagare dazio alla squadra dello Stato del Tennessee sono stati i Brooklyn Nets, battuti sul proprio parquet.
Steph Curry, invece, si è inceppato, garantendo i suoi solo 9, ma i Golden State sono riusciti ugualmente a imporsi su Miami.
Chicago ha conquistato l’ottava vittoria consecutiva, superando di slancio l’altra squadra della Florida, ossia Orlando. Non sono bastati i 56 punti di Trae Young per evitare ad Atlanta la sconfitta: la formazione della Georgia è stata messa ko a Portland dai padroni di casa trascinati da Anfernee Simons che di punti ne ha totalizzati 43. Detroit ha piegato Milwaukee, successi per Filadelfia, Utah, Washington, Dallas e Minnesota con vista sui Playoff.
Risultati: LA Clippers-Minnesota 104-122 Dallas-Denver 103-89 Brooklyn-Memphis 104-118 Golden State-Miami 115-108 Portland-Atlanta 136-131 Chicago-Orlando 102-98 Milwaukee-Detroit 106-115 New Orleans-Utah 104-115 Filadelfia-Houston 133-113 Washington-Charlotte 124-121.   SEGUI IL BASKET NBA IN TEMPO REALE: RISULTATI, CLASSIFICHE ED APPROFONDIMENTI

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Tennis, Atp Cup: Italia-Francia 3-0, azzurri ancora in corsa
Semifinale possibile, ma la Russia deve battere l’Australia
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04 gennaio 2022
11:14
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Dopo la sconfitta di misura contro l’Australia, l’Italia si rimette in carreggiata nella corsa per la qualificazione alle semifinali dell’Atp Cup di tennis, battendo la Francia 3-0.
Nella terza edizione del torneo, in programma fino al 9 gennaio a Sydney, il team di Vincenzo Santopadre è stato sorteggiato nel Gruppo B insieme ai campioni in carica della Russia, all’Australia e alla Francia.
La vittoria sulla Francia è griffata da Berrettini e Sinner, i due fuoriclasse del tennis azzurro: nella notte italiana il primo a scendere in campo è stato l’altoatesino, contro Arthur Rinderknech (n.58 del ranking).
Di 6-4 7-6 (6) il punteggio, dopo 1h35′ di gioco. Berrettini ha avuto la meglio su Ugo Humbert, n.35 del ranking, superandolo per 6-3, 7-6 (3), dopo 1h36′. Nel doppio, infine, Berrettini e Sinner – per la prima volta assieme – hanno calato il tris, superando 6-3, 6-7 (7), 10-8, in poco più di un’1h45′, Fabrice Martin ed Edouard Roger-Vasselin.
L’Italia ora deve sperare che la Russia vinca contro i padroni di casa. In caso contrario, sarebbe la squadra capitanata da Lleyton Hewitt si qualificherebbe come prima del Girone B, rendendo irrilevante il match tra Russia e Italia di giovedì.
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Tennis: permesso speciale,Djokovic in campo agli Australian Open
Il serbo numero 1 del mondo ha avuto il via libera per Melbourne
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04 gennaio 2022
12:00
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Novak Djokovic parteciperà, grazie a un permesso speciale (una esenzione medica), agli Australian Open di tennis, in programma a Melbourne dal 17 gennaio.
E’ stato lo stesso numero 1 del mondo a darne notizia, con un post su Instagram.
“Buon anno a tutti! Vi auguro tutta la salute, l’amore e la felicità in ogni momento presente e che possiate provare amore e rispetto verso tutti gli esseri su questo meraviglioso pianeta – ha scritto il serbo che non ha mai chiarito se ha fatto il vaccino covid -. Ho trascorso del tempo fantastico con i miei cari e oggi sto andando in Australia con un permesso di esenzione. Andiamo 2022!!!”.
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Dopo giorni d’attesa, di ipotesi e di dichiarazioni senza troppi fondamenti, è arrivato il giorno della verità e della grande rivelazione: Novak Djokovic, a partire dal 17 prossimo, sul cemento di Melbourne, andrà a caccia del quarto titolo di seguito agli Australian Open di tennis.
La presenza del n.1 del mondo era tutt’altro che certa, soprattutto dopo la cancellazione dalla Atp Cup, che aveva alimentato i timori dei tifosi del tennista serbo.
Pur non avendo mai dato notizie sul proprio status vaccinale contro il Covid-19, Djokovic è riuscito a ottenere un’esenzione speciale e dunque potrà volare nella terra dei canguri. E’ stato lo stesso leader della classifica Atp a darne notizia, sul proprio account ufficiale di Instagram, con un post eloquente a corredo di una foto in cui appare sorridente (v.s.).
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‘Nole’ potrà dunque andare a caccia del decimo titolo in Australia, ma la sua presenza fa e farà discutere, perché il serbo non ha mai dichiarato di essersi sottoposto al vaccino Anticovid e lo stesso permesso speciale rappresenta la conferma che non si è vaccinato. Lo sbarco di Djokovic in Oceania coincide con il record di contagi registrato in Australia nelle ultime 24 ore: 47.738 casi, per la maggior parte riconducibili alla variante Omicron. L’organizzazione degli Australian Open alcuni mesi fa aveva stabilito la vaccinazione obbligatoria per tutti gli atleti partecipanti allo Slam. Il che avrebbe rappresentato un problema assai grosso per Djokovic, che si è sempre dichiarato scettico riguardo ai vaccini anticovid. Lo stesso premier dello Stato di Victoria, Dan Andrews, aveva dichiarato di non prevedere alcuna deroga alle regole per la vaccinazione. “Al virus non importa quale sia la tua classifica tennistica, o quanti Slam hai vinto in carriera”, aveva tuonato, mettendo in seria discussione anche la partecipazione dello stesso Djokovic. Che, invece, ci sarà. La sua valigia. infatti, era già pronta da tempo. La presenza del più forte tennista del mondo all’Australian Open arricchisce il primo Slam di una stagione che è già segnata dalla pandemia. Il dibattito, però, resta aperto e caldo. Craig Tiley, ceo di Tennis Australia, aveva garantito che le procedure di richiesta delle esenzioni al vaccino sarebbero state anonime. Non lo sono state per Djokovic. “Novak Djokovic parteciperà all’Australian Open ed è in viaggio per l’Australia. Djokovic ha fatto domanda per un’esenzione medica che gli è stata concessa in seguito a un rigoroso processo di verifica da parte di due diversi Comitati medici – hanno scritto, in una nota, gli organizzatori del torneo -. Uno di questi è l’Independent Medical Exemption Review Panel, nominato dal Governo dello Stato del Victoria. Questo Comitato ha valutato ogni domanda d’esenzione al fine di appurare che rientrasse nelle linee guida stabilite dall’Australian Technical Advisory Group on Immunisation”.
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Tennis, Berruto: “Scandalosa esenzione dal vaccino a Djokovic”
Dopo la notizia che il n.1 del mondo sarà agli Australian Open
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04 gennaio 2022
15:04
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“La notizia dell’esenzione dal vaccino a Djokovic è uno scandalo clamoroso, un precedente dalla pericolosità inaudita e merita soltanto il disgusto di tutti gli sportivi che credono nel rispetto delle regole”.
Lo scrive, su Twitter, Marco Berruto, responsabile sport della segreteria nazionale del Pd dopo avere appreso la notizia che il numero 1 del mondo parteciperà agli Australian Open di tennis, nonostante non abbia mai comunicato di essersi vaccinato contro il Covid.
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Dakar: Sainz vince terza tappa, primo successo per ibrida
Raffozata sicurezza da autorita’ saudite dopo incidente
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04 gennaio 2022
17:18
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Carlos Sainz ha vinto la terza tappa della Dakar 2022 ad al-Qaisumah, al volante della sua Audi ibrida: e’ il primo successo in assoluto per questo tipo di motore nel rally più famoso al mondo, e il quarantesimo personale per lo spagnolo.

Dopo una prima tappa caotica, domenica, le tre ibride Audi hanno avuto una grande giornata con il terzo posto di Stéphane Peterhansel a 1 min 41 e Mattias Ekström, quinto a 2 min 59, sul percorso speciale di 255 km nel nord-est dell’Arabia Saudita.

Il qatariota e leader della classifica generale Nasser al-Attiyah, su Toyota, ha ottenuto l’ottavo posto a soli 5 minuti dal vincitore, guadagnando sul francese Sebastian Loeb, ora secondo a 35 minuti. Nelle moto, è stato il portoghese Joaquim Rodrigues (Hero) a tagliare il traguardo da vincitore, seguito dall’australiano Toby Price (KTM) e dal giovanissimo ma già affermato americano Mason Klein (KTM). L’inglese Sam Sunderland (KTM) mantiene il comando con soli 4 secondi di vantaggio sul francese Adrien Van Beveren (Yamaha) che ha preso quasi tre minuti dal suo concorrente e cognato nel giorno del suo compleanno.
La terza tappa ha segnato anche un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno alla carovana, dopo che l’esplosione di un veicolo il 30 dicembre aveva provocato il ferimento di un pilota. Le autorità saudite hanno escluso l’atto doloso.
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Underwater, il film documentario su Federica Pellegrini – VIDEO esclusivo
Uscita evento al cinema il 10, 11 e 12 gennaio
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05 gennaio 2022
10:48
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È la nuotatrice italiana che ha conquistato il maggior numero di riconoscimenti, una carriera sportiva eccezionale, impreziosita dal fatto di essere la prima olimpionica azzurra del nuoto (oro a Pechino 2008 nei 200 stile libero).
Una favola, quella di Federica Pellegrini, la “Divina”, cominciata con l’argento ai Giochi di Atene nel 2004 e illuminata da 53 medaglie internazionali, delle quali 6 ori ai Mondiali (otto volte su 8 sul podio mondiale nei 200 sl)) e 7 agli Europei.
Impressionante il numero di record (ad oggi imbattuto il primato mondiale dei 200 sl) di una carriera che si è conclusa la scorsa estata con l’olimpiade di Tokio 2020.
Per due anni Federica Pellegrini ha inseguito questo suo ultimo grande traguardo sportivo. Il finale perfetto di una carriera irripetibile: raggiungere – prima donna nella storia del nuoto – la quinta finale olimpica consecutiva nella stessa specialità. Sarà nelle sale italiane come uscita evento il 10, 11 e 12 gennaio Federica Pellegrini UNDERWATER, il film documentario prodotto da Fremantle e distribuito da Notorious Pictures che documenta fedelmente la faticosa marcia di avvicinamento a Tokyo 2020 e la tanto agognata finale nella ‘sua’ gara, i 200 metri stile libero. Un obiettivo che si rivelerà ancora più difficile del previsto.
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Tra allenamenti massacranti, crisi fisiche e psicologiche, l’irrompere della pandemia nel corso della preparazione, riscatti e rivincite, la Divina si mette in gioco davanti alle telecamere come non aveva mai fatto prima. Ma Federica Pellegrini UNDERWATER racconta anche una storia che parte da lontano, la storia di una ragazzina tenace e introversa, fortemente determinata, col sostegno dei genitori, a perseguire i suoi sogni sportivi fino a diventare la più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi e una delle più fenomenali nuotatrici a livello mondiale. Un racconto intimo in cui la campionessa italiana più seguita e celebrata di sempre decide di mostrare anche le proprie fragilità, aprendo le porte di una dimensione segreta, sino ad ora tenuta gelosamente nascosta: il rapporto e l’amore con il coach Matteo Giunta; e poi, il legame indissolubile e profondo con i genitori, le gioie domestiche e i ricordi dolorosi, come la morte dell’allenatore che l’ha fatta entrare nella leggenda (Alberto Castagnetti) e la bulimia attraversata durante l’adolescenza. Passato e presente s’intrecciano senza soluzione di continuità disegnando un ritratto dal vero che mostra il dietro le quinte di un’impresa e di una carriera fuori dal comune. Il materiale di repertorio – le gare, le vittorie, ma anche i video inediti dei suoi esordi, girati in casa con una camerina VHS – e le riprese della vita pubblica e privata di Federica durante gli ultimi due anni compongono un film-documentario unico che non vuole essere puramente celebrativo, ma soprattutto personale ed emotivo. Le musiche originali di Federica Pellegrini UNDERWATER sono state ideate e composte da Samuel, autore e compositore estremamente prolifico, artista con all’attivo numerose collaborazioni, frontman e co-fondatore dei Subsonica e fondatore dei Motel Connection, con cui ha realizzato due colonne sonore.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Covid: Pallavolo; Coppa Italia donne; rinviata finale Serie A2
A seguito di alcune positività nel gruppo squadra Omag MT
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04 gennaio 2022
20:44
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A seguito del riscontro di alcune positività al Sars-Cov-2 nel gruppo squadra, la Omag MT San Giovanni in Marignano non potrà disputare, nella giornata di giovedì 6 gennaio 2022, la finale di Coppa Italia Serie A2 volley femminile.
Come previsto dal protocollo Fipav, la presenza di un numero di atlete positive superiore a tre determina automaticamente il rinvio della partita a data da destinarsi.

La Finale della Coppa Italia Serie A2 tra la Omag MT San Giovanni in Marignano e la Banca Valsabbina Millennium Brescia, d’intesa con le squadre finaliste e la stessa Federazione, verrà ricalendarizzata nella prima data disponibile.
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Dakar: Classic; squadra Corse Caffi protagonista terza tappa
578 chilometri con 3 settori di regolarità e uno di navigazione
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04 gennaio 2022
21:50
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578 chilometri complessivi, tre settori competitivi di regolarità e uno di navigazione.
Questo il menu della terza tappa andata in scena oggi alla Dakar Classic, un mix di altissimo livello tecnico dove la Squadra Corse Angelo Caffi ha ben impressionato grazie all’andatura di Luciano Carcheri e Giulia Maroni a bordo della Nissan Terrano 1 #759 preparata da TecnoSport.

Il pilota ligure, alla decima esperienza nel rally raid più famoso del mondo, ha trovato un affiatamento notevole con Giulia Maroni, campionessa italiana 2021 Cross Country Rally. Per la prima volta equipaggio, la coppia ha affrontato la tappa più difficile dal punto di tecnico fino a questo momento, con la prima prova di navigazione, una delle novità del 2022. In questi tratti competitivi, gli equipaggi devono raggiungere il punto d’arrivo percorrendo meno strada possibile e ricevono penalità se si allontanano troppo dalla “linea ottimale”. Sembra facile, ma farlo su piste mezze nascoste dalla sabbia nel deserto dell’Arabia Saudita con velocità spesso oltre i 100km/h diventa particolarmente impegnativo.
Oltre alla prova di navigazione la tappa includeva anche tre settori di regolarità. “Nelle prove di precisione – ha commentato Carcheri – abbiamo patito la velocità. Oggi, soprattutto nel finale, la tappa era dannatamente veloce.
Abbiamo percorso oltre il 70% a tavoletta, con la nostra Nissan Terrano 1 griffata Costa Ligure stabile a 110km/h. Sappiamo che nei tratti veloci patiamo qualcosa in Gruppo H3 rispetto ad alcune vetture come le Mitsubishi ex ufficiali, e difatti abbiamo accusato delle penalità di ritardo nell’ultimo controllo. Ci siamo difesi bene in navigazione, Giulia è stata davvero impeccabile, un rullo compressore”.
“Era facile perdere la rotta – ha aggiunto la navigatrice della Squadra Corse Angelo Caffi – eravamo principalmente su piste vecchie e poco visibili, quindi mantenere la linea per non finire fuori dal tracciato ha richiesto una dose extra di concentrazione”.
La prossima tappa domani Al Quaysumah-Riyadh: 551 chilometri, due prove di regolarità e due di navigazione.
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Covid: Ciclismo; slovacco Peter Sagan è positivo
Tre volte campione del mondo tra il 2015 e il 2017
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04 gennaio 2022
23:36
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L’ex tre volte campione del mondo di ciclismo, lo slovacco Peter Sagan, ha annunciato di essere risultato positivo al covid-19, così come suo fratello Juraj.

Sagan, sette volte maglia verde al Tour de France tra il 2012 e il 2019, è già stato colpito dal coronavirus all’inizio della scorsa stagione.
“Abbiamo sintomi legati al virus e stiamo seguendo le direttive delle autorità competenti. Vi terrò informati”, ha detto sul suo account twitter il corridore slovacco (31 anni) passato all’offseason del team tedesco Bora.
Sagan, tre volte campione del mondo tra il 2015 e il 2017, aveva programmato di iniziare la stagione 2022 al Tour de San Juan prima della cancellazione lunedì dell’evento da parte delle autorità argentine.
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Djokovic in Australia, esenzione e polemiche
Il direttore dell’Australian Open chiede spiegazioni al tennista serbo
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MELBOURNE
05 gennaio 2022
12:18
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Il direttore dell’Australian Open, Craig Tiley, ha esortato Novak Djokovic a rivelare il motivo dell'”esenzione medica” che gli consentirà di partecipare al primo Grande Slam dell’anno, senza aver mai detto se sia vaccinato o meno contro il Covid.

“Sarebbe certamente utile se Novak spiegasse le condizioni in base alle quali ha chiesto e ottenuto un’esenzione”, ha detto ai media Tiley, che è anche presidente della Federtennis australiana.
“Lo incoraggio a parlarne con la comunità…
Abbiamo attraversato un periodo molto difficile negli ultimi due anni e apprezzerei alcune risposte in merito”, ha aggiunto.
Tiley ha però negato che il numero uno del mondo abbia ricevuto un trattamento preferenziale per ottenere tale esenzione, durante un iter supervisionato dalle autorità australiane e da quelle dello Stato di Victoria. Un totale di 26 giocatori o membri del loro staff, sui 3.000 circa previsti in Australia, hanno chiesto un’esenzione e solo pochi di loro l’hanno ottenuta, ha spiegato.
Già vincitore di 20 tornei del Grande Slam, come Roger Federer e Rafael Nadal, Djokovic punta a Melbourne al titolo che gli darebbe il record. L’Australian Open, che inizia il 17 gennaio, è il suo torneo preferito: è a Melbourne che il serbo ha vinto il suo primo Grande Slam (2008), e nessuno ha vinto tanto quanto lui (nove edizioni). Il via libera ha scatenato molte reazioni negative, in particolare da parte di alcuni giocatori che hanno denunciato un trattamento di favore nei confronti del serbo. Il quale non ha mai fatto chiarezza sul proprio stato vaccinale.

“Djokovic deve dire perché non si può vaccinare”. Anche Adriano Panatta si unisce al coro di critiche contro il n.1 al mondo del tennis mondiale, che ha annunciato la sua partecipazione agli Australian Open grazie a un’esenzione dal vaccino. “Se gli organizzatori non chiariscono i motivi dell’esenzione – ha detto Panatta a Radio Capital -, allora finiremo per pensare che Djokovic è il Marchese del Grillo: “Io so io e voi non siete un c…”. Panatta si e’ detto poi scettico sulla possibilità che gli altri tennisti si rifiutino di giocare contro Djokovic. “Mi sembra molto difficile: o si partecipa al torneo accettando le regole oppure le si rifiuta dicendo ‘io non vado perché non sono d’accordo’. Ma non si può scegliere contro chi giocare”.
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Moto Dakar: Bort vince la 4/a tappa, Petrucci terzo
Nella generale Sunderland resta leader davanti a Walkner
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QAISUMAH
05 gennaio 2022
15:37
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Joan Barreda Bort (Honda) ha vinto la 4/a tappa del rally-raid Dakar, nella categoria moto, una speciale di 464 chilometri tra Qaisumah (nordest) e Ryadh.

Per lo spagnolo, che ha sempre vinto almeno una tappa della Dakar in ogni edizione dal 2012, è il secondo successo in tre giorni.
Bort ha preceduto il cileno Pablo Quintanilla (Honda) e l’italiano Danilo Petrucci (KTM). Questo è il primo podio per “Petrux”, ex pilota della MotoGP ed esordiente nei rally-raid, che ora è in fondo alla classifica dopo il guasto tecnico in cui è incappato lunedì.
Nella classifica generale, l’inglese Sam Sunderland (KTM) mantiene il comando con tre minuti di vantaggio sull’austriaco Matthias Walkner (KTM), vincitore nel 2018 e 8/o oggi. Barreda Bort risale al 6/o posto dopo le sue due vittorie in tre giorni.
Il podio provvisorio è completato dal francese Adrien Van Beveren (Yamaha), ora relegato a 4 minuti e 54 secondi da Sunderland dopo aver conquistato il 12/o posto in questa tappa, un quarto d’ora dietro a Bort.
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L’Australia respinge Djokovic, il tennista fa ricorso
Negato visto al numero 1 dopo una notte in aeroporto a Melbourne
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06 gennaio 2022
15:46
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Novak Djokovic non sarà in campo agli Australian Open di tennis.
Il serbo, n.1 del mondo, che ieri era volato a Melbourne per partecipare al primo Grande Slam della stagione grazie a un permesso speciale, poco fa si è visto annullare il visto ed è stato invitato a ripartire nelle prossime ore.
Per lui, dunque, niente torneo. Djokovic era atterrato nell’aeroporto di Tullamarine alle 13,30 italiane di oggi ed è stato trattenuto, perché il suo visto non era in regola. Il tennista serbo ha atteso diverse ore in aeroporto, senza potersi muovere ed è stato anche interrogato.
Il numero 1 del tennis Novak Djokovic ha fatto ricorso contro la decisione delle autorità australiane di cancellare il suo visto ed espellerlo dal paese, rendono noto funzionari di giustizia. Il giudice di Melbourne, Anthony Kelly, esaminerà in queste ore la richiesta dell’atleta serbo. (
Le autorità hanno rilevato che l’atleta non avrebbe fornito prove adeguate a soddisfare i requisiti per entrare in Australia; in altre parole, Djokovic non ha esibito la documentazione attestante il diritto a un’esenzione medica legittima, dunque è stato invitato a lasciare l’Australia. I suoi avvocati, informato i media locali, faranno ricorso. Ma potrebbe essere troppo tardi. Prigioniero in un limbo politico-burocratico, Djokovic ha sperato fino all’ultimo di poter tentare un nuovo assalto allo Slam australiano. Un’esperienza, la sua, alla Tom Hanks nel film ‘The terminal’, quando credeva di aver ormai vinto il match contro le rigide regole anti Covid-19 previste in Australia.
La polizia di frontiera lo ha trattenuto fino alla mattina in una stanza dell’aeroporto Tullamarine, stessa sorte per i componenti del suo staff, tra i quali Goran Ivanisevic, che ha pubblicato sui social una foto del ‘bivacco’. Di certo, non era cominciato nel migliore dei modi il già contrastato percorso di Djokovic per provare l’assalto alla decima vittoria agli Open d’Australia, un torneo ‘riservato ai vaccinati’, ma che aveva fatto un’eccezione per il n.1 al mondo. Se l’ok alla partecipazione del serbo al primo slam stagionale era agognato da organizzatori, tifosi e anche da colleghi, si è rivelato un boomerang non solo per il tennista. I politici del Paese, di fronte all’indignazione e alle polemiche crescenti per l’esenzione che gli era stata concessa, hanno preso le distanze. Il primo a pagarne le conseguenze è stato lo stesso Djokovic che, dopo aver annunciato ieri con enfasi l’ottenimento dell’esenzione, era salito sul primo volo per l’Australia col proprio staff, ma all’arrivo a Melbourne è stato bloccato dagli ufficiali della polizia di frontiera. Secondo i media locali, il problema riguardava la documentazione presentata dal serbo per ottenere l’esenzione medica e il visto presentato da lui e dallo staff che non prevede invece esenzioni mediche per chi arriva dall’estero.
Ma già mentre il serbo in volo, del tutto ignaro, in Australia la polemica divampava come un incendio e sulla questione è intervenuto addirittura il premier, Scott Morrison, che ha minacciato di far rientrare il serbo “col primo aereo” se la sua esenzione dall’obbligo di vaccino non fosse stata giustificata. “Aspettiamo spiegazioni e prove a sostegno” di questa deroga, ha detto, aggiungendo che “non ci saranno regole speciali”. Il direttore dell’Australian Open, Craig Tiley, ha esortato il tennista a rivelare il motivo dell'”esenzione medica” ottenuta. La sua domanda era stata vagliata dalle autorità federali e da quelle dello Stato di Victoria, ha spiegato Tiley, come quelle presentate da altri 26 giocatori o membri degli staff sui 3.000 circa previsti in Australia per i vari tornei. Pochi l’hanno ottenuta. Da mesi “Nole” aveva messo in dubbio la sua partecipazione allo Slam Down-Under a causa dell’obbligo per i giocatori di vaccinarsi per entrare in Australia e poter competere. Djokovic non ha mai fatto chiarezza sul proprio stato vaccinale e, ad aprile dello scorso anno, si era espresso contro la vaccinazione obbligatoria. Ora la vicenda sta creando grande imbarazzo, anche perchè c’è proprio l’immagine del serbo mentre bacia il trofeo sul sito degli Open che pubblicizza il prezzo dei biglietti della finale, a partire da 550 dollari australiani, circa 350 euro.
NOTA DI MAURIZIO BARRA (molto estemporanea, ma cui non resisto, cedendo al mio “jumor”):
“D’ora in poi lo chiameremo Novax Djokovic”.. Battutone! 🤣

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Auto Dakar: quarta tappa a Al-Attiyah
Nella generale il qatariota resta leader davanti a Loeb
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QAISUMAH
05 gennaio 2022
16:55
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Nasser al-Attiyah (Toyota) ha vinto la quarta tappa del Dakar-2022, nella categoria auto, di 464 km tra Qaisumah e Ryad, a seguito di una penalità di due minuti inflitta, dopo l’arrivo, al saudita Yazeed Al Rajhi (Toyota).
Ancora leader della classifica generale, il qatariota Al-Attiyah ha aggiunto 25 secondi al suo vantaggio sul francese Sebastien Loeb (Prodrive), secondo in questa tappa, davanti allo spagnolo Carlos Sainz, tre volte vincitore del rally.

Loeb è ancora secondo in classifica generale, ma a 38 minuti da Al-Attiyah, a seguito dei problemi meccanici di martedì, quando aveva terminato la terza tappa con solo due ruote motrici. Al Rajhi, nonostante la penalità, è risalito tra i primi tre della classifica generale, a 49 minuti dal leader ed a soli due secondi dal sudafricano Giniel de Villiers, sulla terza Toyota.
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Atletica: c’è ‘Campaccio’,Italia punta su Fayel e Battocletti
Classica del cross, nomi eccellenti al via nonostante i forfait
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SAN GIORGIO SU LEGNANO
05 gennaio 2022
17:28
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Due azzurri per accendere la prova maschile del Campaccio Cross Country, edizione numero 65, con la possibilità di riportare l’Italia sul podio a sette anni dall’ultima volta.
Per Eyob Faniel è il ritorno alle competizioni dopo lo straordinario terzo posto alla maratona di New York, per Iliass Aouani riparte l’attività agonistica dopo una stagione segnata da quattro titoli italiani, tra cui proprio il cross.

Domani è il giorno della classica di San Giorgio su Legnano, prima tappa 2022 del principale circuito mondiale della corsa campestre. Se al femminile le maggiori ambizioni azzurre sono affidate a Nadia Battocletti (ha rinunciato Giovanna Selva), al maschile (10 km) è confermata la partecipazione del primatista italiano della maratona e della mezza, il poliziotto Eyob Ghebrehiwet Faniel, appena rientrato dagli allenamenti in quota ad Asmara. Lo scorso anno l’azzurro si è classificato al quarto posto al Campaccio, e in questa edizione può provare a migliorare il piazzamento: l’Italia manca dal podio dal 2015, quando ci salirono Andrea Lalli (secondo) e Daniele Meucci (terzo). Per una vittoria azzurra bisogna invece scorrere l’albo d’oro fino al 1993, l’anno del trionfo di Francesco Panetta.
Notevole lo sforzo degli organizzatori per garantire lo spettacolo nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Il cast maschile, nonostante i forfait annunciati di Muktar Edris, Oscar Chelimo e dei fratelli Yeman e Neka Crippa, rimane comunque di qualità, con diverse presenze africane di buon livello, a partire dall’eritreo Aron Kifle, medaglia di bronzo ai Mondiali di mezza maratona di Valencia 2018 e quarto nella rassegna iridata di cross di Aarhus 2019. Al via anche il keniano campione del mondo under 20 dei 3000 siepi Amos Serem e un altro giovane promettente come l’etiope Addisu Yihune, diciottenne da 12:58.99 nei 5000 metri. In chiave italiana, torna sui prati Yohanes Chiappinelli.
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Pallavolo: Coppa Italia donne; B.Arsizio ko,Conegliano in finale
Ancora una volta decisiva la Egonu, autrice di 32 punti
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05 gennaio 2022
18:38
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L’Imoco Conegliano si è qualificato per la finale della Coppa Italia femminile di pallavolo, battendo Busto Arsizio per 3-1 (25-16 24-26 25-16 25-23) nella semifinale giocata al Palaeur di Rioma.
Spiccano i 32 punti della Egonu, a nulla sono serviti i 20 punti della Gray.

In finale la squadra veneta incontrerà l’Igor Novara, che ha approfittato dei casi di Covid che hanno falcidiato Chieri, escludendola dalla semifinale. La finale è in programma domani, con inizio alle ore 17,30.
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Scherma: il fioretto azzurro a Jesi con il nuovo ct Cerioni
In vista tappa Coppa del Mondo:”Tornare a far paura a avversari”
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JESI
05 gennaio 2022
19:03
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Il fioretto azzurro, con le Nazionali maschile e femminile, è in ritiro a Jesi agli ordini del nuovo commissario tecnico Stefano Cerioni Dal 3 all’8 gennaio, nella palestra fucina dei campioni olimpionici del Club Scherma Jesi, gli atleti si preparano per la tappa di Parigi della Coppa del Mondo, del 14 al 16 gennaio a Parigi, quando i fiorettisti faranno il loro esordio internazionale mentre le fiorettiste disputeranno la seconda gara stagionale.
35 gli atleti in ritiro, molti di essi marchigiani e alcuni di scuola jesina (tra loro i campioni Tommaso Marini e Alice Volpi), sotto la guida degli ex olimpionici nati su queste pedane, Cerioni e l’istruttore tecnico della nazionale Giovanna Trillini, e la preparatrice atletica Annalisa Coltorti.

L’evento è stato presentato oggi in conferenza stampa, dallo staff federale, presenti il presidente del Coni Marche Fabio Luna, Maurizio Dellabella presidente del Club Scherma Jesi, l’assessore comunale Roberto Renzi, il presidente del Comitato regionale Stefano Angelelli. “Sono soddisfatto, con Trillini e Coltorti stiamo lavorando bene ed il ritmo è molto alto, – ha esordito il commissario tecnico azzurro, tornato nel ruolo di responsabile d’arma dopo le olimpiadi di Tokyo, a 9 anni dai successi dei Giochi di Londra 2012 – ripartiamo con grande entusiasmo dopo i primi successi del fioretto femminile nella tappa di Saint Maur in Francia”, . “Nel ritiro di jesi lavorano insieme under 20 e atleti più grandi, è una esperienza che è stata tralasciata negli anni passati in cui i giovani sono stati a volte trascurati, per me invece è lavorare con loro è investire sul futuro”.
“Vogliamo tornare a far paura all’avversario, sarà dura perché bisogna vincere spesso, ma da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta, con fiducia ed entusiasmo”. “Io e Stefano parliamo la stessa lingua – ha aggiunto Giovanna Trillini – siamo pronti con la nazionale per tornare a far paura agli atleti delle altre nazioni con la nostra scherma”.
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Media Australia: visto vietato, Djokovic deve lasciare Paese
N.1 del tennis mondiale era bloccato in aeroporto a Melbourne
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05 gennaio 2022
22:42
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Novak Djokovic, numero 1 del tennis mondiale, è stato informato che il suo visto è stato rifiutato e che in giornata sarà espulso dall’Australia.
Gli avvocati di Djokovic impugneranno la decisione delle autorità locali.
Lo scrivono The Age e Sydney Morning Herald. Il serbo è rimasto bloccato per diverse ore in aeroporto a Melbourne, dove avrebbe dovuto prendere parte agli Australian Open.
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Tennis, Djokovic presenta ricorso contro blocco Australia
Il giudice di Melbourne lo esaminerà in queste ore
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MELBOURNE
06 gennaio 2022
07:01
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Il numero 1 del tennis Novak Djokovic ha fatto ricorso contro la decisione delle autorità australiane di cancellare il suo visto ed espellerlo dal paese, rendono noto funzionari di giustizia.
Il giudice di Melbourne, Anthony Kelly, esaminerà in queste ore la richiesta dell’atleta serbo.
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Australia ritarda espulsione Djokovic dopo ricorso
Avvocato stato, decisione rinviata a udienza lunedì dopo ricorso
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MELBOURNE
06 gennaio 2022
09:52
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L’Australia ha deciso di ritardare l’espulsione del numero uno del tennis mondiale, Novak Djokovic, che ha presentato ricorso contro la negazione del visto d’ingresso per violazione delle regole australiane contro la diffusione del Covid.
La decisione sul tennista serbo, rivela un avvocato dello stato australiano, Christopher Tran, viene rimandata a dopo l’udienza finale sul caso, fissata per lunedì prossimo.

Djokovic, che non ha mai rivelato se è vaccinato contro il Covid o meno, martedì era volato a Melbourne per partecipare al torneo Open d’Australia, primo appuntamento del primo Grande Slam della stagione grazie a un permesso speciale. Poi è stato trattenuto, perché il suo visto non era in regola. Il tennista serbo ha atteso diverse ore in aeroporto, senza potersi muovere ed è stato anche interrogato. Le autorità hanno rilevato che l’atleta non avrebbe fornito prove adeguate a soddisfare i requisiti per entrare in Australia; in altre parole, Djokovic non aveva esibito la documentazione attestante il diritto a un’esenzione medica legittima dal vaccino anti-Covid, dunque era stato invitato a lasciare l’Australia.
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Spieth “Superlega è minaccia per il Pga Tour”
L’americano, “la concorrenza avvantaggerà i giocatori”
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06 gennaio 2022
13:17
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“La Superlega saudita di golf rappresenta sì una minaccia per il PGA Tour, che avvantaggerà però i giocatori e fornirà una spinta importante a questo sport”.
Con queste dichiarazioni, Jordan Spieth, interviene sulla vicenda che tanto sta facendo discutere il mondo del green circa l’avvento della nuova Superlega finanziata dal Public Investment Fund (Pif), fondo sovrano dell’Arabia Saudita che sta facendo la corte a tutti i migliori interpreti della disciplina.

“Per i golfisti – ammette Spieth – tutto questo porterà loro benefici, creando concorrenza. I principali circuiti ne sono consci e stanno provando a rispondere colpo dopo colpo all’avanzata della Superlega”.

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