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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI ULTIMISSIMI APPROFONDIMENTI ED AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE, DAL MONDO POLITICO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE: LEGGI E RESTA INFORMATO!

Tempo di lettura: 186 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2022, 20:10:06 di Maurizio Barra

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DALLE 23:44 DI VENERDÌ 07 GENNAIO 2022

ALLE 20:10 DI MARTEDÌ 11 GENNAIO 2022

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Oligarca Ablyazov rivendica guida della protesta
Moglie Shalabayeva e figlia espulse nel 2013 dall’Italia
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07 gennaio 2022
15:22
AGGIORNATO ALLE
23:44
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Mukhtar Ablyazov, un ex banchiere e ministro kazako accusato in patria e in Russia di reati finanziari ma che vive in Francia con lo status di rifugiato politico, afferma di essere il leader delle proteste di questi giorni, chiedendo ai Paesi occidentali di schierarsi contro il governo di Nur-Sultan per impedire alla Russia di inglobare il Kazakhstan in una entità simile alla disciolta Unione Sovietica.

Abliyazov, tra l’altro, è marito di Alma Shalabayeva, espulsa nel 2013 dall’Italia insieme con la figlia Alua verso il Kazakhstan.
Solo dopo alcuni mesi a madre e figlia fu consentito di lasciare il Paese asiatico per fare ritorno appunto in Italia, che poi lasciò alla volta di Ginevra. Abliyazov, citato dal sito della Reuters, ha denunciato quella che ha definito “l’occupazione russa”, con l’invio da parte di Mosca di un contingente militare nell’ambito dell’organizzazione del Trattato di difesa collettiva (Csto) di cui fanno parte diverse Repubbliche ex sovietiche. Se l’Occidente non reagirà, ha aggiunto, “il Kazakhstan si trasformerà in una Bielorussia e (il presidente russo) Putin imporrà metodicamente il suo programma, cioè la ricostituzione dell’Unione Sovietica”.
Ablyazov è leader di un movimento dell’opposizione chiamato Scelta democratica del Kazakhstan e respinge le accuse di frode e appropriazione indebita mosse contro di lui come politicamente motivate.
“Mi vedo come il leader dell’opposizione – afferma l’oligarca -. Ogni giorno i manifestanti mi chiamano e mi chiedono: ‘Cosa dobbiamo fare?'”. Ablyazov ha aggiunto di essere pronto a tornare in Kazakhstan e assumere la guida di un governo provvisorio, nel caso il movimento di protesta riuscisse a scalzare l’attuale regime.   MONDO   CRONACA

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Draghi invita a stop o stadi chiusi, Serie A tira dritto
Premier sente Gravina. Lega ‘si va avanti, ora uniformità Asl’
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08 gennaio 2022
12:39
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La Serie A tira dritto, nonostante l’invito del premier, Mario Draghi, al presidente della Figc, Gabriele Gravina, di valutare una sospensione il campionato o di svolgere le partite a porte chiuse.
La speranza della Lega è che bastino il nuovo protocollo e il prossimo incontro con il Governo stesso per evitare il ripetersi del caos degli ultimi giorni.
Intanto, però, sullo sfondo resta non solo lo spettro delle porte chiuse ma anche il dubbio su almeno due gare della prossima giornata che rischiano di saltare visti i provvedimenti delle varie Asl.
Una situazione tutt’altro che facile, in cui però la Lega prova a non fermarsi, senza nemmeno l’intenzione di voler tornare alle porte chiuse, ipotesi che le società in assemblea hanno visto come un affronto, alla luce anche dei mancati ristori chiesti dal mondo del pallone al Governo e accordati ad altri settori. Intanto, giunge chiaro da Palazzo Chigi l’invito a fare una riflessione, in un momento che richiede a tutti responsabilità. Il premier, in un colloquio con Gravina, ha sollecitato una valutazione, nell’autonomia della federazione, sull’opportunità di sospendere il campionato o svolgere le partite a porte chiuse, come misure per limitare la diffusione del contagio da Covid.
Dall’incontro tra i club è uscita una posizione di fermezza sulla possibilità di “poter proseguire lo svolgimento delle proprie competizioni (Serie A, Coppa Italia, Supercoppa) come da programma, grazie all’applicazione” del nuovo protocollo approvato ieri, che prevede l’obbligo di scendere in campo con almeno 13 giocatori disponibili andando, in caso di necessità, a pescare anche dalla Primavera. Nell’idea della Lega, potrebbe bastare questo a continuare regolarmente, nonostante alcune voci contrarie degli ultimi giorni. Ma molto dipenderà anche dal tema Asl, con la stessa Serie A che auspica inoltre che “nella riunione governativa di mercoledì si possano individuare in modo chiaro degli strumenti di coordinamento delle aziende sanitarie per assicurare una gestione uniforme delle situazioni da covid-19 nelle squadre”.
Serve una gestione univoca da parte delle autorità sanitarie, è la posizione della Lega, ribadita anche ieri dal consigliere federale Giuseppe Marotta, ad dell’Inter. Ma le decisioni dei giorni scorsi rischiano, nonostante la fiducia della Serie A, di incidere anche sul prossimo turno: Bologna e Udinese, bloccate dalle Asl non potrebbero scendere in campo nelle gare contro Cagliari e Atalanta, mentre non dovrebbe essere a rischio Verona-Salernitana, nonostante i molti positivi. Quanto a Torino-Fiorentina, le negatività emerse tra i granata danno speranze che si giochi.
Un problema, quello del rapporto con le Asl, che la Lega punta a risolvere nella riunione della Conferenza Stato-Regioni, cui parteciperanno anche il ministro Speranza, sottosegretario Vezzali, oltre ai presidenti di Figc, Fip e Fipav e ai rappresentanti delle Leghe, invito a questi ultimi allargato dalla stessa Vezzali. “È l’ora dell’unità. Lo sport deve essere compatto, mettendo al sicuro la salute di atleti e tifosi e garantendo la regolarità dei campionati”.
E intanto la Serie A attende anche le decisioni del giudice sportivo sulle quattro gare non disputate: visti i precedenti, potrebbe però non arrivare il 3-0 a tavolino, soprattutto considerando quanto successo l’anno scorso per Juve-Napoli. “La partita avrebbe dovuto essere giocata oppure deve essere sanzionato il risultato di 3-0 in coerenza alle regole”, ha detto Duncan Niederauer, presidente del Venezia.   CALCIO   SPORT

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Covid: entrato in vigore il dl, vaccino obbligatorio per over50
A lavoro solo col super green pass, multe fino 1.500 euro
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08 gennaio 2022
05:17
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E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore già da oggi l’ultimo decreto del Governo sulle misure anti-Covid.

Scatta quindi l’obbligo vaccinale immediato per gli over50 e il divieto dal 15 febbraio di accedere ai luoghi di lavoro senza super green pass in questa fascia d’età.

Coloro che non esibiranno il super pass sul proprio luogo di lavoro dovranno pagare tra i 600 e i 1.500 euro di multa. In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale si applica invece una sanzione di 100 euro.
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Covid: nelle Marche somministrate prime 2 pillole antivirali
E Ao Marche Nord sperimenta trattamento Remdesivir e monoclonali
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ANCONA
08 gennaio 2022
09:17
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Prime due somministrazioni nelle Marche del farmaco anticovid in compresse Molnupiravir.
Il 6 gennaio un medico Usca ha effettuato una visita domiciliare ad un paziente covid di Roccafluvione (Ascoli Piceno) e, dopo aver verificato che esistevano i presupposti per il trattamento con il farmaco, ha attivato la prescrizione in Aifa e consegnato a casa del paziente il farmaco, prelevato dalla sede dell’Usca, con il foglio illustrativo in italiano.
Lo stesso giorno un’altra prescrizione è stata fatta in serata da un medico di medicina generale coordinatore Usca per un paziente di Ascoli Piceno, di cui aveva già a disposizione gli elementi clinici per attivare la prescrizione suo assistito.
La somministrazione del Molnupiravir, scrive l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, “non prescinde dalla vaccinazione, e neppure dalle precauzioni igieniche, dall’uso della mascherina e dal distanziamento”. Nelle Marche sono state consegnate nei giorni scorsi 600 confezioni del farmaco antivirale, già somministrato nel lazio, in LIguria e in Piemonte. Intanto l’Azienda ospedaliera Marche nord ha avviato un percorso sperimentale, annuncia Saltamartini, “prevedendo per i pazienti positivi che si recano al pronto soccorso il trattamento ambulatoriale con anticorpi monoclonali e Remdesivir”.
Quest’ultimo è “un farmaco a disposizione da tempo, ma la novità consiste nella sua nuova modalità di somministrazione (sempre endovena, ma tempestiva) su pazienti che si devono recare per tre giorni consecutivi in ambulatorio o in ospedale senza alcun ricovero. Un recente studio pubblicato dal New England Journal of Medicine – aggiunge l’assessore – dimostra che così somministrato il farmaco produce la riduzione dell’80% dell’evoluzione della malattia e del ricovero.”. Infine, conclude Saltamartini, “dal Ministero della Salute trapela la notizia che il Novavax potrebbe essere disponibile entro la fine del corrente mese”.
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Vaccini: Bardi, ieri in Basilicata record somministrazioni
Il governatore, “aumento notevole anche di prime dosi”
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POTENZA
08 gennaio 2022
09:18
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Ieri, in Basilicata, è stato registrato “il nuovo record di somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale anti covid-19: 7.774 dosi”.
Lo ha scritto sui social il presidente della Regione, Vito Bardi.

“La Basilicata – ha proseguito – resta in zona bianca grazie alla percentuale di riempimento delle terapie intensive covid più bassa d’Italia (ieri solo due pazienti), dovuta anche al tasso molto elevato di Over 50 vaccinati, superiore alla media nazionale. Purtroppo l’aumento di contagi e ricoveri rende questo dato molto precario. Ricordo a tutti che i nostri comportamenti individuali fanno la differenza”.
Il governatore lucano ha inoltre sottolineato un “aumento notevole anche di prime dosi di vaccinazione (non serve la prenotazione), effetto dell’obbligo vaccinale per gli over 50.
Di questo passo – ha concluso Bardi – in un mese potremmo arrivare al 100% degli over 50 vaccinati. Ovviamente il 100% di over 50 vaccinati tra un mese è solo una proiezione: vedremo il trend dei prossimi giorni”. E, per le terze dosi della fascia tra i 12 e i 15 anni, l’apertura delle prenotazioni è prevista per lunedì prossimo, 10 gennaio, alle ore 10.
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Banche:pronte a sfide del 2022, tra le nubi inflazione e Omicron
Analisti,l’ottimismo per il nuovo anno potrebbe essere eccessivo
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08 gennaio 2022
09:58
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L’inflazione e gli effetti sull’economia della variante Omicron rappresentano le nubi all’orizzonte del 2022 per le banche europee.
Dopo gli ottimi risultati avuti nel 2021 ora le banche si trovano ad affrontare il nuovo anno con due incognite che minacciano la crescita di utili e rendimenti.
E’ questo il quadro che emerge da una analisi di Bloomberg Intelligence sulle prospettive per il 2022 delle banche europee.
Le stime sul 2021, secondo gli analisti, sono state spinte dagli aggiornamenti sull’utile ante imposte aggregato per un totale di 70 miliardi di dollari (62,06 miliardi di euro) che hanno portato al “ritorno di capitale, ai buyback ed a migliori prospettive di reddito. Riteniamo che il consensus del 2021 sia giusto, con un grado di cautela incorporato nelle stime del quarto trimestre che suggerisce come l’ottimismo del 2022 potrebbe essere rapidamente dimostrato eccessivo”.
La correlazione storica tra inflazione e tassi d’interesse si troverà ad affrontare un test “severo nei prossimi trimestri”, spiegano gli analisti. Per le banche capire le dinamiche e l’andamento dell’inflazione sarà fondamentale per “determinare il percorso e la forma della curva dei rendimenti, così come il tasso di normalizzazione del ciclo del credito e gli oneri di accantonamento”.   ECONOMIA

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Covid: da oggi a Potenza il tampone rapido è “sospeso”
L’iniziativa rivolta alle persone in difficoltà economica
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POTENZA
08 gennaio 2022
10:13
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Un tampone rapido “sospeso”, nel solco della tradizione napoletana del “caffè sospeso”, ovvero pagato per chi ne ha bisogno ma non può sostenerne il costo, per aiutare le famiglie di Potenza che vertono in una condizione di difficoltà economica.
E’ l’iniziativa, ideata dalla Onlus “Magazzini sociali”, che è partita oggi nel capoluogo lucano.

Si tratta – è scritto in una nota – “di una raccolta fondi per l’effettuazione di tamponi rapidi – covid 19 a persone in difficoltà”, con già cento tamponi donati. Le donazioni possono essere effettuate con una offerta sul codice iban dell’associazione, oppure pagando il costo del tampone direttamente presso le farmacie aderenti.
“L’azione solidale promossa da Io Potentino Onlus – ha spiegato la presidente, Valentina Loponte – è destinata ai nuclei beneficiari dei Centri di ascolto cittadini della Caritas che aderiscono alla rete Magazzini sociali, ‘presi in carico’ dall’assessorato ai servizi sociali della città. Saranno – ha aggiunto – i referenti dei centri di ascolto e dell’assessorato, a segnalare ad Io Potentino onlus, le prestazioni da prenotare, E’ prevista la possibilità di un tampone settimanale nel caso di sintomi da Covid 19 e/o contatto con positivo”.
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Covid: ambulanze in fila al Ps ospedale Cervello a Palermo
In attesa di ricoverare i pazienti
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PALERMO
08 gennaio 2022
10:15
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E’ stata una lunga notte difficile nei pronto soccorso palermitani.
All’ ospedale Cervello ancora ambulanze in coda in attesa di ricoverare i pazienti.
La tensostruttura da sola con una decina di posti letto non basta, al momento, a far fronte ai degenti. Solo la scorsa notte circa 30 accessi, diversi dirottati all’ospedale di Partinico. Molti sono arrivati direttamente trasportati dal personale del 118.
Altri sono giunti dai pronto soccorso della città una volta che il tampone d’ingresso è risultato positivo. In questo caso, come prevede il protocollo, l’area di emergenza viene chiusa per la sanificazione.
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Bollette: Cgia, nel 2022 extracosto da 36mld per elettricità
In tre anni raddoppiato caro energia per le aziende
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VENEZIA
08 gennaio 2022
14:42
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Rispetto al 2019, ammonta a quasi 36 miliardi di euro l’extra costo che le imprese italiane sosterranno quest’anno a causa dell’aumento del prezzo delle tariffe elettriche.
Nel giro di 3 anni, infatti, il costo della bolletta della luce in capo alle aziende è pressoché raddoppiato.
Un incremento spaventoso che, sommato al rincaro del gas, costringerà molte attività, almeno temporaneamente, a chiudere gli impianti produttivi.
I calcoli sono stati effettuati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che, per l’anno in corso, ha ipotizzato un consumo complessivo di energia elettrica delle imprese pari a quello registrato nel 2019 (anno pre-Covid). Si è inoltre stimata per il 2022 una tariffa media dell’energia elettrica per le imprese pari a 150 euro per MWh. E’ stata determinata questa soglia dal momento che nei primi 5 giorni di questo nuovo anno la tariffa è scesa al di sotto dei 200 euro per MWh. La Cgia segnala, inoltre, che le principali istituzioni prevedono una progressiva (anche se non velocissima) riduzione nel corso di tutto il 2022. Si ricorda, infine, che nello scorso mese di dicembre il prezzo medio dell’energia elettrica per le imprese aveva toccato i 281 euro per MWh (media 2021 pari a 125,5 euro per MWh).
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Covid: Draghi terrà lunedì una conferenza stampa
Il punto stampa servirà per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per contrastare l’avanzata della variante Omicron, da ultimo l’obbligo vaccinale per gli over 50 in vigore da oggi
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08 gennaio 2022
10:55
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Il premier Mario Draghi terrà lunedì una conferenza stampa.
Lo affermano fonti di Palazzo Chigi confermando indiscrezioni di stampa.
In un primo momento si era ipotizzato anche di tenere la conferenza stampa giovedì, dopo l’ok al nuovo decreto con gli aiuti per le attività colpite dalla stretta anti-Covid, poi in serata si è deciso di svolgerla lunedì alla riapertura, viene spiegato, di scuole e attività. La conferenza stampa servirà per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per contrastare l’avanzata della variante Omicron, da ultimo l’obbligo vaccinale per gli over 50 in vigore da oggi.
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Covid: nuovo record Veneto, +21.056 contagi in 24 ore
Non si ferma crescita ricoveri, in area medica 1.518 malati
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VENEZIA
08 gennaio 2022
11:25
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Nuova impennata dei contagi in Veneto: i positivi rilevati nella giornata di ieri sono stati 21.056, il dato più alto in regione dall’inizio della pandemia.

Il totale degli infetti da quel momento è di 749.781.
Lo rileva il bollettino della Regione Veneto. Si registrano anche 19 decessi rispetto a ieri, per un numero complessivo di 12.539 vittime. Peggiora la situazione clinica: nei reparti ordinari sono ricoverati 1.518 malati Covid (+43), e 209 (+4) nelle terapie intensive. Le persone attualmente positive e in isolamento sono 172.661.
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Covid: nuovo record Veneto, +21.056 contagi in 24 ore
Non si ferma crescita ricoveri, in area medica 1.518 malati
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VENEZIA
08 gennaio 2022
11:59
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Nuova impennata dei contagi in Veneto: i positivi rilevati nella giornata di ieri sono stati 21.056, dato che porta il totale dall’inizio dell’epidemia a quota 749.781.
Lo rileva il bollettino della Regione Veneto emesso oggi
Altro dato negativo è quello dei decessi, 19 in più rispetto a ieri, per un numero complessivo di 12.539 vittime.
Peggiora la situazione clinica: nei reparti ordinari sono ricoverati 1.518 malati Covid (+43), e 209 (+4) nelle terapie intensive. I casi attualmente positivi sono 172.661.
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Lavoro: in Italia oltre 7 milioni di donne ‘inattive’
Randstad Research, rappresentano il 43% nella fascia 30-69 anni
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08 gennaio 2022
11:58
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In Italia le donne inattive tra i 30 e i 69 anni sono oltre 7 milioni.
Un numero troppo alto, se si considera che rappresentano il 43% delle donne in questa fascia d’età, mentre nella media Ue le donne che non lavorano né cercano occupazione sono il 32%, in Germania il 24% e in Svezia 19%.
Troppe se rapportate al numero di poco più di 20 milioni di occupati. E un numero notevole sia a livello sociale che economico: la maternità comporta conseguenze sulla scelta ma l’inattività si prolunga oltre il periodo in cui scelgono di concentrarsi sulla famiglia, per l’assenza di supporti. E’ quanto risulta in una ricerca di Randstad Research.
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Polvere intonaco rossa su marma bianca Scala dei Turchi
Procura di Agrigento apre inchiesta per danneggiamento
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AGRIGENTO
08 gennaio 2022
12:11
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Qualcuno ha deturpato con della polvere da intonaco di colore rosso la marna bianca della Scala dei Turchi a Realmonte (Agrigento).
Sul posto, acquisita la segnalazione, si sono recati i carabinieri.
Il procuratore Luigi Patronaggio ha aperto un’inchiesta. Il reato ipotizzato a carico di ignoti è di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico. La polvere da intonaco è una sostanza che si scioglie in acqua per verniciare esterni. La Procura ha disposto esami sul materiale e indagini sulle rivendite della zona e della provincia. I carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere, hanno acquisito immagini dal sistema di videosorveglianza. Filmati che magistrati e militari dell’Arma stanno già visionando.
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Chiesa: monsignor Renna nuovo arcivescovo di Catania
Al posto di Gristina, lascia diocesi Cerignola-Ascoli Satriano
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CATANIA
08 gennaio 2022
12:18
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La Santa Sede ha nominato mons.

Luigi Renna, attualmente vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano, arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Catania.
E’ il successore di mons. Salvatore Gristina che dal 2002, dopo essere stato pastore della diocesi di Acireale, ha guidato con amore di padre la diocesi catanese. Lo scrive in una nota la diocesi di Acireale che, “unita nella preghiera, augura a mons Renna di svolgere il suo ministero pastorale nella diocesi a lui affidata e, all’interno della provincia ecclesiastica di Catania, con spirito di servizio e collaborazione, di trasmettere la forza della speranza, della giustizia e della carità”.
Mons. Renna, compirà 56 anni il prossimo 23 gennaio. Attualmente è anche Visitatore apostolico per i seminari in Italia, componente della Commissione episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi e segretario della Conferenza episcopale pugliese.
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Giorgetti firma decreto, 30 mln a industria conciaria
Settore essenziale per arredamento, calzature e auto
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08 gennaio 2022
14:41
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Arrivano 30 milioni di contributi a fondo perduto per le imprese dell’industria conciaria per investimenti in competitività, ricerca e sostenibilità ambientale.
Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativa l’erogazione di questi contributi.

La misura è destinata alle imprese appartenenti ad un distretto conciario sul territorio nazionale che presentano, singolarmente o in modalità integrata di filiera, progetti d’investimento in grado di accrescere la competitività attraverso l’introduzione di processi produttivi digitali e innovazioni di prodotto. Sono ammissibili alle agevolazioni le spese complessivamente non inferiori a 50 mila euro e non superiori 200 mila euro ma la soglia si innalza fino a 500 mila euro per progetti integrati di distretto che presentano determinate caratteristiche. Il decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. Con un prossimo provvedimento ministeriale verranno invece definiti i termini e le modalità per richiedere il contributo a Invitalia, che gestirà la misura per conto del Mise.
“L’industria conciaria italiana, con le sue imprese distribuite nei vari distretti produttivi, è un importante settore per le produzioni del made in Italy, dalle calzature all’arredamento ma anche nell’ambito dell’automotive”, dichiara il ministro Giorgetti. “Il Mise – aggiunge – sostiene con contributi a fondo perduto il settore per supportare la ripartenza di questa filiera che, dopo le sofferenze dell’emergenza Covid, ha visto nel 2021 i primi segnali di ripresa ma che adesso deve fronteggiare anche il fenomeno dell’aumento dei prezzi delle materie prime, sul quale il Governo è impegnato a trovare soluzioni che siano funzionali a ridurne l’impatto”.
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Zaia, Cts si esprima su scuola o sarà un ‘calvario’
‘Altrimenti si assisterà ad una falsa apertura’
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VENEZIA
08 gennaio 2022
12:27
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“Sulla scuola penso sia fondamentale l’autorevole espressione scientifica del Cts, che stiamo ancora attendendo, dopo che su mia iniziativa questa richiesta è stata presentata in Conferenza Regioni e portata al Governo”.
Lo dice il governatore del Veneto, Luca Zaia.

Secondo Zaia, di fronte “all’importante ondata del contagio” e al dibattito conseguente sulla riapertura o meno “abbiamo davanti uno scenario che sarà un ‘calvario’ per la scuola, tra insegnanti colpiti dal Covid, altri assenti per malattia, altri ancora no vax e nuove regole della Dad. Insomma quella della scuola rischia d’essere una falsa apertura”. “Di certo – aggiunge il presidente del Veneto – non avremo le scuole piene.”. E siccome, in linea di principio, riflette Zaia, “le Regioni potrebbero attivare ordinanze in qualsiasi momento, e dall’altro, come sta accadendo, il Governo impugnarle, penso sia quanto mai fondamentale una espressione autorevole dal punto scientifico sul tema scuola del Cts, che inspiegabilmente ancora non si è espresso”.
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Multa a over 50 no vax, 10 giorni per comunicare esenzione
Decreto in Gazzetta Ufficiale, pagherà 100 euro anche chi non fa booster
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09 gennaio 2022
08:58
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Balzo degli over 50 entrati per la prima vota in un hub vaccinale: oltre 15mila venerdì, il triplo della media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Un dato che dà al Governo la speranza di erodere significativamente la ‘montagna’ dei 2,1 milioni di ultracinquantenni ancora no vax e che arriva nel giorno della nuova stretta anti-Covid contenuta nel decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale che estende alla fascia d’età ‘critica’ l’obbligo di vaccinazione, compreso il booster.
“L’attuale contesto di rischio – si legge nel provvedimento – impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività”.
La struttura del commissario Francesco Figliuolo evidenzia che giovedì sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino (sulle 626mila complessive), un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente (41mila). Un possibile effetto delle nuove misure che colpiscono i non vaccinati. A breve, intanto, lo stesso Figliuolo dovrebbe inviare una circolare alle Regioni per richiedere corsie preferenziali per la categoria di età sottoposta all’obbligo, pur senza rallentare le somministrazioni per le altre fasce di età e della terza dose.
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Proprio all’estensione dell’obbligo di vaccinazione è dedicato l’articolo 1 del decreto legge firmato dal premier Mario Draghi. Per l’over 50 che si sottrae scatta la sanzione di 100 euro, che colpirà chi – alla data dell’1 febbraio – non avrà ancora iniziato il ciclo primario; chi, a partire dall’1 febbraio, non ha completato il “ciclo vaccinale primario”; e chi, a partire sempre dall’1 febbraio, non ha fatto “la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi”.
La vaccinazione può essere omessa o differita “in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore”. E’ il ministero della Salute, attraverso l’Agenzia delle entrate, a multare gli inadempienti che avranno 10 giorni di tempo dalla ricezione dell’avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio per comunicare alla Asl eventuali certificati che attestino la loro condizione di esentati dall’obbligo. Se la Asl non confermerà, l’Agenzia delle entrate trasmetterà entro 180 giorni “un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo”.
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Nel caso di opposizione alla sanzione è competente il Giudice di pace.
I proventi delle sanzioni saranno assegnati al Fondo emergenze nazionali. A partire dal 15 febbraio, indica ancora il decreto, per gli over 50 che verranno trovati sul posto di lavoro senza green pass rafforzato ci sarà una sanzione compresa tra 600 e 1.500 euro. I lavoratori che comunichino di non avere la certificazione saranno considerati assenti ingiustificati e non riceveranno lo stipendio. Dall’1 febbraio l’obbligo di vaccinazione è esteso anche al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori. Novità poi per avvocati, consulenti e periti: anche loro, come già i magistrati, saranno tenuti ad esibire il green pass per accedere agli uffici giudiziari. Certificazione richiesta inoltre – dal 20 gennaio – per i colloqui con i detenuti negli istituti penitenziari, misura attesa nell’ambiente carcerario visto anche l’incremento dei detenuti positivi, che hanno superato quota mille. Sempre dall’1 febbraio, infine, green pass obbligatorio per l’accesso a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, individuate con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che sarà adottato entro quindici giorni.
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Covid:dopo file Epifania, oggi una sola ambulanza al Cotugno
Infermiere, nei giorni di festa ospedale diventa ultima spiaggia
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NAPOLI
08 gennaio 2022
12:30
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Situazione nei limiti all’ ospedale specializzato nella cura delle malattie infettive “Cotugno” di Napoli dopo il boom di richieste di ricovero registrato nel giorno dell’Epifania con tante ambulanze in fila all’esterno e relativi pazienti Covid a bordo bisognosi di cure.

Allo stato c’è una sola ambulanza con a bordo un malato di Covid proveniente dalla provincia di Caserta, in attesa di triage, parcheggiata all’esterno del presidio partenopeo a conferma di un trend già consolidatosi nella giornata di ieri quando l’emergenza si è nettamente ridimensionata.
“Nei giorni di festa – sottolinea un infermiere del pronto soccorso – quando l’ assistenza di base è più difficile da reperire, l’ ospedale diventa l’ ultima spiaggia anche di chi ha solo qualche sintomo e così si viene presi d’assalto. Resta di fondo comunque una situazione complicata e di forte stress per chi lavora”.
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Covid: il pressing dei governatori, è battaglia sulla scuola
I presidi: ‘Lunedì potrebbero essere assenti 100mila dipendenti della scuola su un milione’
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VENEZIA
09 gennaio 2022
12:00
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Il Governo tira dritto sulla scuola ma dal territorio, a 48 ore dal rientro in classe, si susseguono iniziative e appelli per un cambio di strategia, per un sostanziale rinvio delle lezioni in presenza.
In una sorta di battaglia a distanza, Esecutivo e amministratori locali ribadiscono le proprie posizioni in una giornata in cui il numero dei contagi torna a sfiorare quota 200 mila.

Il ministro Bianchi, col sostegno del governo tutto, va avanti e ha incontrato i sindacati per illustrare le nuove misure emanate dal Consiglio dei Ministri: un confronto però che a detta delle organizzazioni di categoria non ha sciolto i nodi.
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“Abbiamo approvato una serie di provvedimenti articolati, anche per la scuola. E’ stato ribadito il principio base e importante della scuola in presenza ma abbiamo anche regolato, per casi specifici e mirati, l’uso della dad per 10 giorni. Siamo intervenuti per regolare una situazione che poteva essere fuori controllo come quella della formazione a distanza. Si tratta di un provvedimento ispirato dal buonsenso ed equilibrato”, ha detto il ministro dell’Istruzione intervenuto a Sky Tg24.
Le Regioni – Un muro contro muro in cui le Regioni, come afferma il governatore della Puglia, Emiliano, hanno chiesto “invano” a palazzo Chigi uno slittamento.
E il presidente del Veneto Zaia torna a chiedere un intervento del Cts perché, a suo dire, si rischia “una falsa riapertura” in uno scenario “da calvario” fatto di assenze e quarantene.
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Dal canto suo, in Campania ,il governatore De Luca si appella alle “circostanze di eccezionale e straordinaria necessità” nell’ordinanza con cui ha disposto fino al 29 gennaio il ricorso alla dad per le scuole medie, elementari e dell’infanzia. Una fuga in avanti che il Governo tenta di stoppare con una impugnativa mentre il Tar ha chiesto alla Regione di presentare ulteriori documenti. La Sicilia, intanto, fa slittare di tre giorni il rientro e c’è chi annuncia, come il Trentino, che non applicherà le nuove norme sulla quarantena a scuola e sul super pass per i trasporti.
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Iss – La curva dei contagi che non accenna a calare le fasce più colpite sembrano proprio quelle dell’età scolare. Maggiore incremento, in base ai dati Iss, per quella compresa tra i 5 e gli 11 anni dove a partire dalla seconda settimana di ottobre si è registrata una crescita dell’incidenza ma nelle ultime due settimane in forte aumento anche per il segmento 16-19 anni. Per il presidente di Anp, Antonello Giannelli, “già in queste ore il numero degli studenti positivi ha raggiunto l’ordine delle decine e addirittura centinaia e rende impossibile attuare le procedure previste”.
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I presidi – Per il presidente dell’Anp Antonello Giannelli, “già in queste ore, il numero di studenti positivi, in alcune scuole, ha raggiunto l’ordine delle decine e addirittura centinaia e questo rende quasi impossibile attuare le procedure previste. A mio avviso è molto improbabile che il sistema sanitario, nonostante il supporto delle farmacie nell’esecuzione dei tamponi per gli studenti della scuola secondaria, possa smaltire tempestivamente l’enorme carico di lavoro”. “Stimiamo che lunedì potrebbero essere assenti 100.000 dipendenti della scuola su un milione – tra docenti e personale Ata – ovvero un 10% del totale, per le più svariate questioni legate a Covid, quarantene, vaccini eccetera”. Lo dice il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli precisando “che per ovvi motivi si tratta di numeri stimati approssimativamente e che saranno verificati una volta aperte le scuole”.
Il Miur – Alle medie e alle superiori con due positivi in classe i requisiti per frequentare in presenza, “durante il regime di autosorveglianza, devono essere dimostrati dall’alunno”. Dunque, viene precisato dal Miur sul suo sito, la norma “autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy”.
“Con due casi di positività nella stessa classe -viene precisato ancora- coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, i guariti da meno di 120 giorni, chi ha fatto la dose di richiamo, possono frequentare in presenza, in regime di autosorveglianza”. La norma, è ribadito, “autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy”.
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La nota operativa inviata dal Miur alle scuole in vista della riapertura degli istituti ricorda che si prevedono “tamponi gratuiti per chi è in regime di autosorveglianza. Tamponi che potranno essere effettuati presso le farmacie e le strutture convenzionate”. Lo precisa il Miur sul suo sito. Nella nota si spiega che servirà la “prescrizione medica”.
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Vaccini: tenta di corrompere infermiere per non fare iniezione
Episodio denunciato ai cc e segnalato da consigliere Puglia
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BARI
08 gennaio 2022
13:09
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“È stato denunciato ai carabinieri di Fasano un giovane che, presentatosi al centro vaccinale di Conforama, intendeva offrire soldi ad un infermiere per fingere la somministrazione del vaccino.
Il sentimento no-vax ha raggiunto un tale livello di follia che si tenta addirittura di pagare per garantirsi la malattia”.
L’episodio è riferito dal presidente della commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati (Pd).
Secondo quanto riferisce Amati, “qualche giorno fa un giovane pugliese si è presentato al centro vaccinale di Fasano-Conforama per ottenere una certificazione di esenzione, presentando documentazione rilasciata da un’altra regione italiana. Gli operatori del centro vaccinale facevano presente sia l’incompetenza a rilasciare le certificazioni d’esenzione sia le proprie perplessità sulla validità della documentazione presentata”. Il giovane, quindi, si sarebbe ripresentato “il giorno successivo nello stesso centro – prosegue Amati – e dopo aver effettuato tutto il percorso amministrativo per accedere alla vaccinazione, proponeva all’infermiere il pagamento di una somma di denaro in cambio dell’attestazione di avvenuta vaccinazione senza la somministrazione. Al netto rifiuto dell’operatore sanitario conseguiva l’allontanamento del giovane dal Centro vaccinale”. “Questa notizia – commenta il consigliere regionale – è da considerarsi esemplare sia per il rigore del personale sanitario che per far desistere chiunque avesse in animo di produrre simili iniziative. La vaccinazione è un trattamento sanitario a valore collettivo, cioè un dovere di tutti i cittadini, per cui nessuno può pensare di poter danneggiare gli altri sulla base di una decisione infondata e frequentare tranquillamente tutti i luoghi entrando in contatto con chi ha fatto il proprio dovere”.
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Lavoro, in Italia sono oltre 7 milioni le donne ‘inattive’
Randstad Research, rappresentano il 43% nella fascia 30-69 anni. Il tasso di inattività è fermo dal 1990 ad oggi e riguarda soprattutto il Sud con il 58% delle donne inattive
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08 gennaio 2022
13:13
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In Italia le donne inattive tra i 30 e i 69 anni sono oltre 7 milioni. Un numero troppo alto, se si considera che rappresentano il 43% delle donne in questa fascia d’età, mentre nella media Ue le donne che non lavorano né cercano occupazione sono il 32%, in Germania il 24% e in Svezia 19%.
Troppe se rapportate al numero di poco più di 20 milioni di occupati.
E un numero notevole sia a livello sociale che economico: la maternità comporta conseguenze sulla scelta ma l’inattività si prolunga oltre il periodo in cui scelgono di concentrarsi sulla famiglia, per l’assenza di supporti. E’ quanto risulta in una ricerca di Randstad Research.
Si tratta nel complesso di “un fenomeno apparentemente immutabile, se si considera che a livello aggregato il tasso di attività è rimasto fermo dal 1990 ad oggi, che colpisce soprattutto il Sud e le isole, dove più di una donna su due (il 58%) è inattiva, mentre al Nord tre su dieci. Nella fascia di età 30-69 anni le donne inattive sono in stragrande maggioranza casalinghe a tempo pieno (4,5 milioni), per scelta o “obbligate”, come conseguenza di scoraggiamento per le barriere all’ingresso e al reingresso nel mercato del lavoro. E poi pensionate (2,5 milioni, tra pensioni di anzianità, sociali e di invalidità), con una prospettiva della terza età più incerta degli uomini, a causa di pensioni inferiori, raggiunte in età più giovane. Il tasso di inattività femminile è fortemente legato all’età: dal 70,6% delle donne attive tra i 35 e i 44 anni si scende al 47,4% tra i 55 e i 64 anni. Quali soluzioni? In un paese in cui la spesa pubblica in asili nido è solo lo 0,08% del Pil, tra le più basse d’Europa, l’investimento da 4,6 miliardi di euro previsto dal PNRR per aumentare di quasi 265 mila posti i servizi della prima infanzia va nella giusta direzione. Ma per completare lo sforzo, servirebbero congedi parentali meglio distribuiti e un sistema fiscale che non penalizzi il lavoro del secondo lavoratore della famiglia. L’uguaglianza di genere nella cura dei bambini può essere promossa attraverso il diritto individuale a un congedo non trasferibile, ben remunerato e di uguale durata per donne e uomini. Un altro ambito in cui investire è quello della formazione. Anche perché per le donne, il livello di istruzione sembra avere un’importanza particolarmente alta, più che per gli uomini, a discapito dell’esperienza e di altri fattori che possono contribuire all’occupabilità.
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In Toscana oltre 200.000 in isolamento a casa per il Covid
Altri 8 decessi e crescono sempre i ricoveri: altri 41 in più
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FIRENZE
08 gennaio 2022
13:28
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Complessivamente ci sono 202.236 persone in isolamento a casa in Toscana causa il Covid: 162.896 perchè positive con sintomi lievi o prive di sintomi (12.394 in più rispetto a ieri, più 8,2%), altre 39.340 (998 in più rispetto a ieri, più 2,6%) in sorveglianza attiva perché contatti di contagiati.
E’ quanto si ricava dai dati diffusi dalla Regione.

Sono 15.892 in più rispetto a ieri i nuovi casi positivi in Toscana (4.470 confermati con tampone molecolare e 11.422 da test rapido antigenico), che portano a 486.482 i casi registrati dall’inizio della pandemia. I nuovi casi hanno un’età media di 38 anni circa: 21% ha meno di 20 anni, 28% tra 20 e 39 anni, 35% tra 40 e 59 anni, 13% tra 60 e 79 anni, 3% ha 80 anni o più. Purtroppo si registrano 8 nuovi decessi – 5 uomini e 3 donne con un’età media di 76,8 anni, residenti nelle province di Firenze (1), Prato (3), Pistoia (1), Lucca (1), Livorno (1), Grosseto (1) – che portano il totale a 7.638. I ricoveri sono sempre in aumento: le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.107, 41 in più rispetto a ieri (più 3,8%), di 113 in terapia intensiva, 5 in più rispetto a ieri (più 4,6%). I guariti crescono dell’1,1% e raggiungono quota 314.841 (64,7% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 164.003, +8,2% rispetto a ieri.
Riguardo alle singole province, Firenze registra 4.625 casi in più rispetto a ieri, Prato 1.240 (e supera i 40.000 contagi complessivi), Pistoia 1.398, Massa Carrara 740, Lucca 1.612, Pisa 2.056, Livorno 1.172, Arezzo 1.348, Siena 1.047, Grosseto 654.
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Green pass: in 500 a Cagliari contro provvedimenti Governo
Scritta “ebreo” appesa al collo, bandiere e coro “vergogna”
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CAGLIARI
08 gennaio 2022
13:52
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Poche mascherine, molte bandiere italiane, dei Quattro mori e della pace.
E qualcuno con una scritta appesa al collo: “ebreo”.
Oltre 500 persone a Cagliari davanti al Consiglio regionale alla manifestazione contro gli ultimi provvedimenti anti Covid del governo.
Un gruppo si è dato appuntamento nel piazzale della passeggiata del porto per i lavori in corso davanti al palazzo regionale.
Altre 200 persone circa si sono ritrovate invece davanti al Comune per poi sfilare in via Roma: tra loro c’era anche chi indossava il cartello con la scritta “ebreo”. “Ci vogliono segregare – questo uno dei primi interventi al megafono – ci sono persone che devono essere curate e non possono partire”.
Il tema della mobilità è stato toccato anche attraverso i cartelli di protesta appesi lungo via Roma: “Solinas non tacere, sardi sequestrati”.
Tra gli interventi anche quello in collegamento di Gian Luigi Paragone, leader di Ital Exit, e dell’europarlamentare Francesca Donato. In presenza, invece, il deputato sardo Pino Cabras.
I manifestanti hanno parlato di disobbedienza civile. Un legale ha parlato di tamponi effettuati ai bambini: “Pronti a ricorrere in tutte le sedi”. Durante la manifestazione anche una raccolta di firme contro la vaccinazione pediatrica. “Solidarietà- è stato detto al megafono- per le persone sospese dal lavoro”.
Cori “vergogna vergogna” e riferimenti a “regime totalitario e dittatura sanitaria”.
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Scala: forfait di Pidò, arriva prima italiana su podio di opera
Speranza Scapuppi sostituta per I Capuleti e i Montecchi
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MILANO
08 gennaio 2022
14:25
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A causa dell’emergenza Covid, Evelino Pidò non potrà dirigere I Capuleti e i Montecchi di Bellini in programma alla Scala dal 18 gennaio.
A sostituirlo sarà Speranza Scapucci, che dal 2017 guida l’Opéra Royale de Wallonie, e che, con questo incarico, diventa la prima italiana a dirigere un’opera al teatro milanese, la terza in assoluto.

La prima fu infatti Claire Gibault, che nel 1995 diresse La station thermale di Fabio Vacchi, dopo essere stata assistente di Claudio Abbado, poi nell’aprile 2011 la finlandese Susanna Mälkkiè salita sul podio per il debutto di Quartett di Luca Francesconi.
In un comunicato, la Scala ha spiegato che “Pidò ha dovuto sospendere per motivi legati all’emergenza sanitaria la sua partecipazione alla produzione dell’opera I Capuleti e i Montecchi” di cui sono già iniziate le prove.
E ha ringraziato “Speranza Scappucci che si è resa disponibile a prendere il suo posto all’ultimo momento e che è già al lavoro con l’orchestra”. La direttrice romana, che ha fra l’altro in programma la direzione dell’Elisir d’amore alla Berliner Staatsoper a febbraio e Attila al Convent Garden in estate, aveva in calendario il debutto alla Scala il prossimo maggio con tre concerti con la Filarmonica per la stagione sinfonica del teatro il 2, 5 e 9 maggio.
“Sono molto emozionata e sento fortemente la responsabilità per questo impegno improvviso e inatteso. Ringrazio il Sovrintendente Meyer e tutto il teatro, in particolare l’orchestra – ha commentato lei suo social -, per come mi hanno accolto e per la voglia di portare in scena la produzione nonostante le difficoltà. Un pensiero speciale al Maestro Evelino Pidò, a cui auguro di poter riprendere al più presto l’attività”.
I Capuleti e i Montecchi mancano alla Scala dal 1987 e non segnano solo il debutto di Speranza Scapucci ma anche del regista Adrian Noble, ex direttore della Royal Shakespeare company. Nel cast artisti di grande richiamo come Lisette Oropesa, Marianne Crebassa, Jinxu Xiahou, Michele Pertusi e Jongmin Park.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Vaccini: in Puglia prima dose a oltre 57mila bimbi 5-11 anni
Regione al primo posto con con una copertura del 23,76%
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BARI
08 gennaio 2022
14:33
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Sono 57.127 i bambini dai 5 agli 11 anni che sono stati vaccinati contro il Covid-19 in Puglia: è quanto rileva il monitoraggio settimanale del governo.
In Puglia complessivamente i bambini tra 5 e 11 anni sono 240.444 e il 23,76% del target ha ricevuto la prima dose.
La Puglia è la regione che ha la più alta copertura in Italia, secondo il Molise con il 19,05%, mentre la media nazionale è pari al 12,55%.
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Covid: Napoli; bed manager, emergenza rientrata al Cotugno
Altri 20 giorni di allerta, ma posti letto ci sono
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NAPOLI
08 gennaio 2022
14:34
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“Stiamo attraversando una fase di picco, tenuto anche conto che siamo l’unico presidio infettivologico della città, ma possiamo dire che l’emergenza dettata dal grande afflusso di pazienti la notte dell’Epifania è rientrata.
Ciò anche grazie alla collaborazione della rete ospedaliera”.
Così la bed manager dell’Azienda dei Colli di Napoli, Maria Cristina Boccia, fa il punto sulla situazione Covid al Cotugno, l’ospedale partenopeo specializzato nella cura delle malattie infettive preso d’assalto la notte tra il 5 e il 6 gennaio con circa venti ambulanze in fila ad attendere.
“Ci aspettiamo – è la previsione per il futuro – altri 15-20 giorni di massima allerta. Al momento abbiamo 10 posti liberi di osservazione e tre in terapia intensiva. E per adesso bastano.
Ma è importante che la gente continui a vaccinarsi – la raccomandazione – visto che la maggioranza di quelli che ricoveriamo sono No vax”.
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Aggressioni in Duomo: vittima, voglio solo dimenticare
Ragazza tedesca, ‘mi sveglio notte tremando con gli incubi’
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MILANO
08 gennaio 2022
15:01
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Sono ancora sotto choc, non riesco ancora a realizzare quello che è successo.
Il mio cervello cerca solo di dimenticare tutto”: è quanto ha raccontato una delle due studentesse tedesche molestate durante i festeggiamenti di capodanno in piazza Duomo a Milano.
“Non riesco ancora a dormire, mi sveglio nel mezzo della notte tremando”, prosegue la ragazza, 20 anni, che ha provato a reagire colpendo uno dei suoi aggressori: “L’ho preso in faccia ma mi guardava ridendo, mi guardava con uno sguardo che diceva ‘fai quello che vuoi, tanto io continuo'”.
“Ci stavamo guardando in giro, c’erano i fuochi d’artificio e la musica”, racconta la ragazza che a un certo punto ha iniziato a essere molestata: “Ho capito che mi stavano toccando e volevamo scappare ma c’era troppa gente, non potevano andarcene. La mia amica è caduta, continuavano a spingerci in modo molto aggressivo e a un certo punto ho sentito mani dappertutto, anche dentro il reggiseno che mi è stato praticamente strappato”.
Ma, spiega, “non riesco a ricordare tutto, è successo tutto così in fretta, all’improvviso c’erano decine di persone addosso a noi e non capivo chi stesse facendo che cosa. So solo che a un certo punto eravamo vicine alle transenne e abbiamo iniziato a urlare, perchè abbiamo visto che la polizia era lì. Ci hanno sicuramente viste, chiedevamo aiuto ma non hanno fatto nulla”.
“Volevamo solo andarcene ma non ci aiutava nessuno – conclude – e quando finalmente siamo riuscite ad arrivare dalla polizia, non ci capivano perchè nessuno parlava inglese. Solo un fotografo parlava inglese e ha provato a calmarci ma eravano sconvolte, siamo ancora sconvolte, mi sveglio ancora con gli incubi tremando”.
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Decreto Covid, obbligo green pass anche per gli avvocati
Se legale assente perchè non lo ha non è legittimo impedimento
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08 gennaio 2022
16:26
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Non solo i magistrati, anche gli avvocati non potranno più accedere agli uffici giudiziari senza green pass.
E’ una delle novità contenute nel decreto sulle misure per contrastare il Covid appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L’obbligo di esibire la certificazione verde, si legge nel provvedimento, è esteso anche “ai difensori, ai consulenti, ai periti e agli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia”. La disposizione non si applica invece “ai testimoni e alle parti del processo”.
E l’assenza del difensore conseguente al mancato possesso del green pass, viene precisato, “non costituisce impossibilità di comparire per legittimo impedimento”.
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Vaccini: Figliuolo, ieri triplicate dosi a over 50
Oltre 15mila somministrazioni a fascia interessata da obbligo
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08 gennaio 2022
17:07
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Ieri sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Lo evidenzia la struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Con riferimento alla fascia di età over 50, quella interessata dall’obbligo vaccinale introdotto dal nuovo decreto, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.
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Figliuolo: più test e tracciamenti
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08 gennaio 2022
21:42
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Ieri sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Lo evidenzia la struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Con riferimento alla fascia di età over 50, quella interessata dall’obbligo vaccinale introdotto dal nuovo decreto, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.

“E’ emersa la chiara necessità di disporre ulteriori strategie operative finalizzate a massimizzare le attività di tracciamento e testing dei contatti in ambito scolastico”. Lo scrive in un documento ricevuto dai presidi e firmato dal commissario Francesco Paolo Figliuolo. Che parla del “maggior coinvolgimento attivo delle risorse sanitarie già presenti sul territorio come i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale a supporto delle attività dei dipartimenti di Igiene e Sanità pubblica” delle Asl. “L’impiego di queste risorse” potrà “contribuire a preservare quanto più possibile le attività didattiche in presenza”.

In caso di positività al Covid in classe, la famiglia dell’alunno che frequenta medie e superiori, dopo essere stata informata del contatto, “provvede a contattare immediatamente” il pediatra o il medico di base che “ove ritenuto necessario, procederà ad effettuare autonomamente il tampone ovvero a rilasciare idonea prescrizione medica” per effettuare “il test gratuito presso una farmacia” o altra struttura coinvolta nel protocollo d’intesa. Se lo studente frequenta “ordini di scuola differenti, si “reca, con la comunicazione che gli è stata inoltrata, presso uno dei siti specificamente individuati dall’Asl di riferimento, ovvero presso il pediatra di libera scelta/medico di medicina generale”, si spiega.
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A Torino dimostranti No pass tentano un corteo, bloccati
Un migliaio di partecipanti a Trento, flop invece per la manifestazione piazza Duomo a Milano
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08 gennaio 2022
18:31
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Proteste No Pass in alcune città italiane. Alcune decine di persone hanno tentato di dare vita oggi a Torino a un corteo no Green pass.
L’iniziativa è stata presa al termine della manifestazione in piazza Castello promossa dal comitato Dupre (dubbio e prevenzione) guidato dal docente Ugo Mattei cui hanno partecipato alcune centinaia di persone.
I dimostranti volevano raggiungere il Municipio e hanno pensato di imboccare sia via Garibaldi che via Palazzo di Città. In entrambi i casi sono stati bloccati da un dispositivo di agenti di polizia in assetto antisommossa.
In piazza Duomo a Milano, dove sulla chat Telegram ‘basta dittatura ufficiale’ era stato annunciato un presidio di protesta per le 16, nessuna traccia dei militanti ‘no green pass’. Solo cittadini alla ricerca dell’affare giusto nel primo sabato di saldi e qualche turista. Un flop per i manifestanti anti certificato verde – solo un centinaio quelli che si sono ritrovati al presidio dell’Arco della Pace -, dopo che fino ad un paio di mesi fa i militanti scesi in piazza erano alcune migliaia.
Ancora una manifestazione no vax a Trento, con oltre un migliaio di partecipanti in corteo per le vie attorno al centro città. Come al solito slogan e manifesti contro la “dittatura sanitaria”. L’appuntamento è stato lanciato nei giorni scorsi sui gruppi Facebook, promettendo un “grande assembramento in città, con manifestazione itinerante, in piena opposizione e disobbedienza al regime che vieta assembramenti e percorsi. Daremo fastidio alla gente giusta: niente blocco di altri cittadini, non serve farci la guerra fra noi”.   PIEMONTE

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Il rientro a scuola nel mondo, tra dad e mascherine
Boom di classi chiuse in Francia, più test da Inghilterra a Usa
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08 gennaio 2022
18:41
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Mascherine durante le lezioni, tracciamento rafforzato o didattica a distanza.
E’ un rebus in tutto il mondo il ritorno tra i banchi di scuola dopo le vacanze di fine anno.
Dal complicato rientro già sperimentato in Francia, con il record di ‘classi chiuse’ dalla scorsa primavera, ai rinvii della ripresa delle lezioni in presenza, ecco la situazione nel mondo.
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FRANCIA – A pochi giorni dal ritorno in aula, si contano 47.453 contagi e 9.202 classi costrette alla dad. Di fronte alla valanga di casi, Parigi ha già ammorbidito il nuovo protocollo adottato per gestire i contagi: gli studenti non dovranno più sottoporsi a un nuovo percorso completo di 3 tamponi in 4 giorni per ogni caso che si manifesta in classe per i 7 giorni successivi. Con un primo test negativo si torna in presenza, ma se poi uno dei successivi si rivela positivo, non sarà necessario ricominciare per tutti la serie di test. Gli incontri genitori-insegnanti sono a distanza. Da novembre era già tornato l’obbligo di mascherina.
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STATI UNITI – Nei diversi Stati si punta ad accelerare il tracciamento, senza escludere il ritorno alla dad in caso di necessità. Le linee guida dei Cdc suggeriscono l’uso delle mascherine. Per poter tornare in aula, a Washington, D.C. a tutto il personale e a 51.000 studenti delle scuole pubbliche è stato chiesto un test negativo. La California si è impegnata a fornire kit gratuiti per il tampone fai da te a tutti i suoi 6 milioni di studenti delle scuole pubbliche. In Massachusetts e Michigan la ripresa delle lezioni è stata ritardata di alcuni giorni per consentire i test. A New York City, il distretto più grande del Paese, controlli rafforzati per il milione circa di studenti. E invece di mettere in quarantena un’intera classe se uno studente risulta positivo, a tutti i compagni verranno forniti test rapidi da effettuare a casa. In caso di esito negativo, potranno tornare in aula il giorno dopo, facendo un nuovo tampone dopo una settimana.
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CANADA – In alcuni Stati come l’Ontario, che ospita la capitale federale Ottawa, le autorità hanno rinviato almeno al 17 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza, inizialmente previsto mercoledì scorso. Ma le associazioni dei pediatri locali hanno chiesto in una lettera aperta al governo di non far slittare oltre il rientro, affermando che “certe decisioni e misure costituiscono per i bambini e i ragazzi un rischio molto più grande del virus stesso”.
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REGNO UNITO – Riapertura post-natalizia delle scuole con un rafforzamento dei protocolli di cautela sanitaria. Anche in Inghilterra è scattato l’obbligo di mascherine in aula per gli studenti di medie e superiori, ma anche quello di un test negativo per rientrare dalle vacanze e di un doppio tampone settimanale di controllo per tutti (In Galles, dove la riapertura è stata posticipata a lunedì, i test saranno tre). I kit verranno forniti gratuitamente agli istituti.
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GERMANIA – Obbligo di mascherine all’interno degli edifici scolastici per tutte le fasce d’età, ma possono essere tolte per esami e presentazioni. Le regole variano secondo il Land.
Previste quarantene più brevi che per il resto della popolazione e limitate ai contatti molto stretti.
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In BELGIO e SPAGNA le mascherine a scuola sono obbligatorie per gli alunni sopra i 6 anni.
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Le norme per il rientro a scuola, Ffp2 e mense sorvegliate
Indicazioni per gestione dei positivi, dalle materne alle superiori
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10 gennaio 2022
09:45
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Si rientra sui banchi e il Miur, in una nota operativa inviata alle scuole, sintetizza le principali indicazioni per gestire i casi di positività, fornendo alcuni chiarimenti:
NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA. Da 0 ai 6 anni, con “un caso di positività”, si sospende l’attività didattica della classe per 10 giorni, con quarantena di pari durata e test di uscita, molecolare o antigenico, negativo.
ELEMENTARI – Con “un solo caso di positività nella classe”, gli alunni restano in presenza ma “si raccomanda di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno 2 metri”.
In questo caso è prevista la “sorveglianza con test antigienico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni”.
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Sempre alle elementari, “in presenza di almeno due casi positivi”, si sospende l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per la durata di 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita.
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MEDIE E SUPERIORI – Alle medie e superiori, in presenza di un caso di positività nella classe, la didattica prosegue in presenza, con l’obbligo di indossare mascherine FFP2 almeno per 10 giorni, ma “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”. Dai due positivi in classe in poi “le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale”. Gli alunni che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, che lo abbiano concluso da più di 120 giorni, che siano guariti da più di 120 giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, andranno in Dad per 10 giorni (con quarantena della durata di 10 giorni e test di uscita negativo per rientrare). Gli studenti che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che siano guariti da meno di 120 giorni o che abbiano ricevuto la dose di richiamo, potranno proseguire in presenza con l’obbligo di indossare FFP2 per almeno 10 giorni.
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Anche in questo caso “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”. La misura sanitaria è “l’auto-sorveglianza”. In questo caso il Miur precisa che “alla luce della nuova normativa, i requisiti per poter frequentare in presenza devono essere dimostrati dall’alunno interessato” e che “l’istituzione scolastica, per effetto dell’intervento legislativo, è abilitata a prendere conoscenza dello stato vaccinale degli studenti in questo specifico caso”. Sempre alle medie e alle superiori con almeno 3 casi di positività in classe è sospesa l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per 10 giorni.
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Isole minori, Green pass base sui mezzi pubblici fino a 10/2
Solo per motivi di salute e studio. Lo prevede un’ordinanza del ministero della Salute
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09 gennaio 2022
16:47
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Per i soli motivi di salute e di studio, l’accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori è possibile con il Green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio.
Lo prevede l’Ordinanza del ministero della Salute, adottata su proposta del ministero dei Trasporti.

L’ordinanza dispone inoltre che il trasporto scolastico dedicato non è equiparato al trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina FFP2. L’ordinanza, che decorre dal 10 gennaio fino al 10 febbraio 2022, prevede il Green pass base per “l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole minori e della Laguna di Venezia per documentati motivi di salute e di frequenza, per gli studenti di età pari o superiore ai 12 anni, dei corsi di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, “fermo restando l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2”. Le disposizioni dell’ordinanza “si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano”.
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Vaccini:Bertolaso, aperture notturne per agevolare over 50
‘A Sesto San Giovanni, Booster per 12-15 anni già da oggi’
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MILANO
09 gennaio 2022
12:19
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Per i prossimi tre venerdì di gennaio il centro vaccinale di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, sarà attivo anche di notte.
Lo ha annunciato il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso, spiegando che la sperimentazione sarà avviata “anche per agevolare la nuova categoria che ha l’obbligo di prenotazione, ossia quella gli over 50”.
Il centro, ha aggiunto, “sarà aperto anche la notte, senza bisogno di prenotazione. Lo faremo a titolo sperimentale a Sesto San Giovanni, poi se ci sarà disponibilità di personale e richiesta continueremo ad aumentare questa attività”.
“Finalmente possiamo fare la terza dose alla categoria di giovani che per il momento erano stati esclusi, quelli dai 12 ai 15 anni. Di fatto li stiamo già vaccinando oggi con la terza dose, anche se avremmo dovuto iniziare domani”, ha aggiunto Bertolaso, a margine della visita all’hub dedicato alle vaccinazioni pediatriche alla Fiera di Milano.
In Lombardia, ha ricordato Bertolaso, “abbiamo battuto pochi giorni fa il record di oltre 20 milioni di vaccinazioni, con più di 4,5 milioni di terze dosi già somministrate. Ne somministreremo altri due milioni entro la fine di gennaio.
Quindi credo che stiamo andando ben oltre gli obiettivi dati dal generale Figliuolo. Non abbiamo motivi di preoccupazione, dobbiamo aumentare gli slot, soprattutto per i bambini dai 5 agli 11 anni”.
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Lavoro: cambia colloquio, come ha vissuto il lockdown?
Azienda ‘head hunter, non farsi prendere alla sprovvista’
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09 gennaio 2022
16:41
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Chi è alla ricerca di un lavoro, e che dopo aver inviato il proprio curriculum vitae in risposta a un annuncio viene contattato per un colloquio, non dovrebbe farsi prendere alla sprovvista da una domanda del tipo “come ha vissuto i mesi di lockdown?” o magari da un quesito più complesso come “cosa ha fatto durante la pandemia per migliorare la sua situazione professionale o personale?”.

Il suggerimento arriva da una società di ‘cacciatori di teste’ (head hunter), la Adami & Associati che ha rivisto la propria metodologia di caccia e selezione del personale dopo le restrizioni della pandemia.

L’emergenza sanitaria – spiega la società – ha portato le aziende a ripensare anche il modo di affrontare e di percepire le crisi, con conseguenze sul piano della produzione, dell’amministrazione e via dicendo. “Come conseguenza di tutto questo sono cambiati in modo sensibile anche i colloqui di lavoro, e dovrebbero esserne consapevoli sia le persone alla ricerca di un nuova occupazione, sia gli addetti HR e i manager che si troveranno a gestire o a partecipare a questi delicati incontri”, conferma Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati.
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Vaccini: prime dosi ancora su, ieri 69mila, top da ottobre
Possibile effetto nuova stretta. Oltre 5 mln senza iniezioni
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09 gennaio 2022
13:12
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Continua la corsa delle prime dosi di vaccino anti-Covid: ieri ne sono somministrate 68.990, il numero più alto dallo scorso 15 ottobre, quando furono 71.033.
Anche due giorni fa il livello di prime iniezioni era stato elevato (66.565), un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Dati che potrebbero riflettere la spinta della nuova stretta anti-no vax determinata dagli ultimi provvedimenti del Governo. Sono ancora oltre 5 milioni gli over 12 senza vaccini.
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Scala dei Turchi: tecnici e volontari ripuliscono scogliera
Musumeci,grazie per civismo dimostrato dopo vile atto vandalismo
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PALERMO
09 gennaio 2022
13:18
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Tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento ma anche numerosi volontari sono già al lavoro per ripulire, la scogliera di marna bianca di Scala dei Turchi, uno dei luoghi più belli e suggestivi della Sicilia, imbrattata di rosso da alcuni vandali.

“La Regione Siciliana – spiega il Governatore Nello Musumeci – si è subito attivata, assieme al Comune, con le sue strutture sul territorio, per mettere in sicurezza la Scala dei Turchi e ripulire l’area danneggiata, dopo il vile atto di vandalismo di ieri.
Dalla Soprintendenza e dalla Protezione civile di Agrigento ricevo messaggi rassicuranti circa il ripristino della scogliera. Il materiale rosso sversato è riconducibile a ossido di ferro in polvere e questo non ha costituito per fortuna un grosso rischio”.
Sul posto si sono recati di buon mattino i tecnici del Comune di Realmonte, due funzionari della Soprintendenza e numerosi volontari, che stanno aspirando la polvere, per poi ripulire l’area con l’aiuto di una idropulitrice: “Li ringrazio tutti – sottolinea Musumeci – per il generoso atto di civismo e di scrupolosa responsabilità dimostrati”.
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Ferrovie: Omicron cancella 180 treni regionali
In totale stop a 550 corse, molte sostituite con bus
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10 gennaio 2022
00:07
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Sono 180 i treni regionali di Trenitalia, pari al 3% dell’offerta locale, che saranno cancellati a partire da oggi per la riorganizzazione del servizio dovuta alla diffusione dei contagi Omicron, mentre complessivamente – tra cancellazioni e sostituzioni con autobus – saranno 550 le corse interessate, pari al 9% del trasporto regionale.
Lo spiega il gruppo Fs sottolineando che da domani Trenitalia riorganizzerà i collegamenti regionali e le Frecce, con cancellazioni pianificate, “quanto più possibile contenute nei numeri e, soprattutto, mirate alle fasce orarie di minore affluenza”.
Trenitalia assicura l’impegno ad affrontare l’aumento dei contagi da Covid-19 attraverso “azioni volte a contenere il loro inevitabile riflesso sulla regolarità dei servizi ferroviari, in ambito sia regionale sia nazionale”, aggiungendo che restano regolari al momento Intercity Giorno e Notte.
Per quanto riguarda il trasporto regionale i provvedimenti introdotti, assunti d’intesa con le singole Regioni committenti del servizio, comporteranno mediamente una diminuzione del 3% dell’offerta ordinaria. Perché, a fronte di una cancellazione media del 9% di corse ferroviarie, un’ampia parte di esse sarà sostituita da corse su strada con autobus. La riprogrammazione non riguarderà le fasce orarie pendolari e i collegamenti maggiormente utilizzati dagli studenti, che saranno salvaguardati, spiega in dettaglio la società. Saranno cancellate o sostituite con autobus le corse che presentano un’alternativa con partenza ravvicinata. I passeggeri delle Frecce che hanno prenotato in questi giorni vengono informati dei cambiamenti in atto via sms e mail o direttamente dal personale di assistenza presente nelle stazioni.

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Figliuolo, barriera vaccini tiene nei 120 giorni
Dosi ci sono,Regioni facciano aperture straordinarie per over 50
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09 gennaio 2022
15:50
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“Omicron ha scombussolato tutti i piani, i contagi sono tanti, sono legati però anche alla quantità di tamponi che viaggiano ad una media di oltre un milione e duecentomila al giorno.
Però la crescita esponenziale dei contagi si accompagna ad una crescita lineare di ospedalizzazioni e terapie intensive.
Se confrontiamo i dati di oggi con quelli dell’anno scorso, osserviamo che con un decimo dei contagi avevamo quasi il doppio di ospedalizzazioni e terapie intensive. Ciò significa che la barriere dei vaccini ha funzionato: nei 120 giorni la barriera tiene molto”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, al programma ‘Mezz’ora in più’ su Rai3.
“Abbiamo fatto le scorte – ha proseguito Figliuolo – e da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi.
La macchina sta funzionando, il problema è vaccinare quelli che non hanno mai visto il siero, persuaderli con tutti i mezzi”.
Per gli over 50 sottoposti all’obbligo, ha aggiunto, “ho inviato una circolare alle Regioni per attivare delle finestre straordinarie di vaccinazioni”.
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Maltempo: neve al sud, Vesuvio imbiancato. Anche L’aquila innevata, scuole chiuse
iLMeteo.it, avvio della settimana instabile ma da mercoledì torna il bel tempo
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10 gennaio 2022
15:41
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Una perturbazione fredda sta attraversando tutta l’Italia, determinando un abbassamento delle temperature e nevicate fino a quote collinari su parte del Meridione.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Avvio di settimana all’insegna del maltempo specialmente al Centrosud, e da mercoledì il ritorno dell’alta pressione delle Azzorre ovunque.
Queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore del sito ‘iLMeteo.it’. Dopo la giornata di lunedì, caratterizzata da piogge e nevicate a quote basse, domani l’instabilità, sempre più attenuata, sarà ancora protagonista su Sicilia e Calabria e sugli Appennini centrali, mentre al Nord il tempo risulterà stabile e soleggiato, anche se molto freddo specie al mattino e in serata. Successivamente l’alta pressione delle Azzorre tornerà ad espandersi su tutta l’Italia, aprendo così una fase di tempo stabile e prevalentemente soleggiato da Nord a Sud; da segnalare tuttavia che le temperature notturne si manterranno su valori piuttosto rigidi con gelate notturne estese. Nel dettaglio Lunedì 10. Al nord: ultime precipitazioni in Emilia Romagna, sole prevalente altrove. Al centro: instabile sulle regioni adriatiche con neve fino in collina. Al sud: rovesci diffusi, nevosi dai 500 metri. Martedì 11. Al nord: sole prevalente. Al centro: isolate nevicate sugli Appennini (versante adriatico). Al sud: un po’ instabile su Sicilia e Calabria. Mercoledì 12. Al nord: bel tempo. Al centro: peggiora velocemente su Adriatiche e poi Sardegna orientale con neve in collina. Al sud: qualche piovasco in arrivo in Sicilia, sole altrove. Da giovedì tempo stabile ovunque.
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SCUOLE CHIUSE NEL RIMINESE PER LA NEVE – L’ondata di freddo e neve ha colpito anche la Romagna, dall’Appennino alla costa, da un lato regalando la suggestione della riviera imbiancata, dall’altro causando disagi alla circolazione. E la molta neve caduta nell’entroterra riminese ha portato i sindaci dell’alta Valconca a chiudere le scuole per la giornata di oggi. A renderlo noto è il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi. E così gli studenti di Gemmano, Mondaino, Montefiore, Montegridolfo, Montescudo-Monte Colombo, Saludecio e Sassofeltrio, prolungheranno le vacanze di un altro giorno. Su tutto il territorio sono in azione i mezzi per la pulizia delle strade.
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Sulla vasta spiaggia romagnola, invece, sono stati tanti i curiosi che domenica si sono ritrovati per ammirarla imbiancata. Uno spettacolo, quello del litorale invaso dalla ‘dama bianca’, visibile l’ultima volta il primo marzo 2018. Le immagini hanno poi fatto il giro del web.
VESUVIO INNEVATO – Vesuvio imbiancato e temperature in deciso calo. È lo scenario che si presenta tra Napoli e provincia, dove per tutta la notte e fino alle prime ore della mattina una pioggia insistente ha interessato l’area. Una volta che le nuvole hanno lasciato spazio ad un sole prima timido e ora più forte, i cittadini che vivono alle sue pendici hanno potuto scoprire come il vulcano fosse ricoperto di neve. ”Per fortuna che i nostri figli sono in Dad – scherza un genitore in strada a Torre del Greco – altrimenti i sindaci avrebbero potuto dichiarare allerta meteo e la ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie sarebbe slittata”. Le previsioni relative all’intera mattinata indicano ancora un moderato rischio di pioggia, mentre nei prossimi giorni le temperature minime dovrebbero fare registrare un’ulteriore diminuzione.
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NEVE NEL LAZIO – Emergenza covid e neve, rientro a scuola tra timori e possibili disagi. Nevica in modo intenso nelle zone montane della Valle Aniene, in provincia di Roma, dove ai timori per l’emergenza sanitaria si aggiungono adesso per gli studenti possibili difficoltà legate alla precipitazione nevosa. Strade imbiancate nell’alto Sublacense.
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SCUOLE CHIUSE IN ALCUNI COMUNI DEL FOGGIANO – Una ondata di maltempo sta investendo il Foggiano dove nevica in alcuni comuni dei Monti Dauni. Neve e temperature al di sotto dello zero termico a Monteleone, paese più alto della Puglia, così come ad Accadia, Anzano di Puglia, Deliceto e Castelluccio Valmaggiore e Alberona dove i sindaci hanno emanato un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole. A Panni la coltre bianca ha raggiunto già i dieci centimetri di altezza. Dall’alba di oggi nevica anche a Monte Sant’Angelo. Fatta eccezione per Orsara di Puglia dove la viabilità è compromessa per neve e si transita solo con i mezzi 4×4, nel resto della provincia di Foggia, al momento, non si registrano criticità alla circolazione: sono entrati in funzione i mezzi spargisale e spazzaneve e le strade sono tutte percorribili.
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NEVE SULLE MARCHE – Un’intensa nevicata sta interessando l’intera regione Marche, con precipitazioni abbondanti che sono iniziate ieri sulle vette più alte dell’Appennino, fino a scendere a quota 900-1.000 metri, per poi raggiungere nel pomeriggio anche le zone più pianeggianti. E’ probabilmente dovuto all’asfalto reso viscido dalla neve e alla ridotta visibilità uno scontro frontale tra due auto, con il coinvolgimento di una terza vettura in provincia di Ancona, lungo la provinciale Corinaldese nei pressi della Chiesa del Brugnetto. Tre i feriti, che sono stati estratti di mezzi dai vigili del fuoco e dagli operatori del 118 e trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia. Già da qualche ora la neve ha ricoperto le aree colpite dai terremoti del 2016: da Camerino a Castelsantangelo sul Nera è un unico manto bianco. Ma la neve sta scendendo anche a ridosso della fascia costiera.
SOCCORSA UNA FAMIGLIA BLOCCATA NEL PESARESE – I vigili del fuoco di Cagli (Pesaro Urbino) hanno soccorso ieri una famiglia in un rifugio di Piobbico, che a causa di un’intensa nevicata non riusciva più a far ritorno a casa. Una settantina gli interventi per neve effettuati dai vigili dl fuoco nelle Marche, colpite da un’ondata di maltempo: 17 nella provincia di Ancona, 20 in quella di Pesaro Urbino, 15 in quella di Macerata e 20 tra le province di Ascoli Piceno e Fermo. Gli interventi sono stati eseguiti in maggior parte per recuperare degli autoveicoli che non riuscivano a partire. Nel Pesarese ha nevischiato lungo la costa, mentre sul Monte Nerone il manto nevoso ha raggiunto uno spessore di 30 cm.
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NEVE E GELO IN MOLISE – Neve e gelo in Molise. Su gran parte della regione le temperature sono scese in poche ore sotto lo zero e la pioggia ha lasciato il posto alle nevicate a quote collinari, intorno ai 400-500 metri. Nella notte a Campobasso sono caduti 10 centimetri di neve; la coltre bianca ha raggiunto i 30 centimetri in montagna. In alcuni piccoli comuni della regione i sindaci hanno disposto per oggi la chiusura delle scuole a causa del maltempo. Sulle principali strade molisane per tutta la notte in azione i mezzi spartineve e spargisale. A Campobasso sono al lavoro, fanno sapere dal Municipio, 67 mezzi di soccorso per garantire la circolazione. Stamattina non si registrano particolari disagi.
L’AQUILA SOTTO LA NEVE, SCUOLE CHIUSE – Copiosa e suggestiva nevicata ieri pomeriggio e in serata all’Aquila, dove oggi sono sospese le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi all’infanzia. Lo ha deciso ieri il sindaco Pierluigi Biondi con un’ordinanza, in ragione delle condizioni meteo avverse e della previsione del loro perdurare, come comunicato dai bollettini della Protezione civile regionale. L’interruzione è stata disposta per evitare, nelle prime ore del giorno, problemi di viabilità per raggiungere le sedi scolastiche. Lo stesso sindaco invitava a non mettersi alla guida se non necessario e comunque con pneumatici adeguati o attrezzati. Già da ieri mattina il personale del Comune era impegnato nello spargimento del sale sulle arterie cittadine, in prossimità di scuole ed edifici pubblici, in azione anche mezzi per lo sgombero. Aperta inoltre la sala operativa per coordinare le operazioni di assistenza e pulizia delle strade, anche in raccordo con la Polizia municipale.
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BUFERA E VENTO SULLE EOLIE – Sulle Eolie da ieri sera si è abbattuta una bufera di vento da ponente a 50 chilometri orari con mare forza 5-6. I collegamenti marittimi con la terraferma sono interrotti: fermi agli ormeggi aliscafi e traghetti. Da Lipari alle 6;30 è partita solo la nave “Sibilla” della Siremar: a Milazzo invece sono bloccati i numerosi pendolari (medici, infermieri, bancari) in servizio nelle isole e anche i camion carichi di derrate alimentari che dovevano rifornire le attività commerciali. Per il forte vento danni alle colture soprattutto ai vigneti di vino e malvasia. Nella rada di Lipari si è “rifugiata” la nave cisterna della Marnavi di Napoli, mentre il traghetto di rifiuti della Green Fleet di Messina è ormeggiato nella banchina di Sottomonastero.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Serie A: Regioni, su sport documento unico per tutte Asl
‘Applicare nuove regole sulle quarantene, parere del Cts sulle Ffp2 per gli atleti’
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09 gennaio 2022
17:31
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Un documento unico che ogni regione si impegnerà ad applicare con le proprie Asl, affinché ci sia omogeneità nei provvedimenti sulle dispute delle partite, compresa la serie A di calcio.
E’ l’ipotesi delle Regioni, in vista della riunione della commissione Salute domani.
Su questi temi i tecnici stanno prendendo in considerazione l’applicazione del nuovo regolamento sulle quarantene (previsto dal dl 30 dicembre 2021) anche al mondo dello sport, tenendo però presente di alcune difficoltà a cui gli atleti andrebbero incontro, come l’utilizzo delle Ffp2. Su quest’ultimo punto è stato suggerito il ricorso ad un’analisi dello stesso Cts.   CALCIO   SPORT

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Scuola, lo spettro della Dad. Le Regioni divise sul rientro
Il ministro Bianchi: ‘Sicuramente mancherà il personale’.Bassetti: ‘non riaprirle grave errore’. Acquaroli e Occhiuto: sarebbe stato meglio un rinvio. Figliuolo: ‘sono un luogo sicuro’
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GENOVA
09 gennaio 2022
17:50
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Regioni in ordine sparso sulla riapertura delle scuole.
Si torna sui banchi ma resta lo spettro della Dad.

Una sorta di primo giorno di scuola ma denso di incognite e preoccupazioni tanto che lo stesso ministro Patrizio Bianchi ammette che c’è la possibilità di assenze tra i prof. Lo spettro della didattica a distanza resta sullo sfondo ma per molti studenti potrebbe presto diventare realtà. Per alcuni amministratori locali, sindacati e presidi quella di domani (lunedì 10 gennaio)   rischia di diventare una “falsa partenza” anche se nel fronte del “no riapertura”, soprattutto tra i governatori, sembra palesarsi qualche crepa. Per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in un “Paese dove è tutto aperto tenere chiuse le scuole non solo è un brutto segnale ma è poco utile” e il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, annuncia che la sua amministrazione rispetterà le “regole che ci vengono indicate dallo Stato”.
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Di tutt’altro avviso il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per il quale sarebbe stato “opportuno differire di 15 giorni la riapertura” mentre Michele Emiliano, governatore della Puglia che aveva già affermato che le Regioni avevano chiesto “invano al governo” uno slittamento, in un messaggio -inviato a un gruppo di genitori e diffuso sui social- afferma che “nessuno può essere obbligato a essere esposto al rischio di contagio se esiste un diritto, quello della didattica a distanza, che può ridurre questo rischio: è possibile per i genitori, qualora venga loro negata la dad, impugnare il provvedimento al Tar”. E nel messaggio Emiliano sottolinea che, in questo caso, si “potrebbe costituire a favore dei genitori davanti al Tribunale amministrativo”.
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Sul ritorno in classe restano critici dirigenti scolastici e medici per i quali si rischia il “caos”, con centinaia di alunni non presenti. Tra i prof e personale le assenze -secondo i presidi- potrebbero arrivare a quota 100 mila (il 10% del comparto) senza contare lo zoccolo duro dei “no vax” che prima della stretta governativa sull’obbligo sfiorava le 40 mila unità. E secondo i dirigenti trovare supplenti ora, mentre la pandemia corre, potrebbe essere un problema.
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Dal canto suo il ministro dell’Istruzione Bianchi non arretra di un millimetro. La strada maestra per il Governo sono le lezioni in presenza. “La scuola è pronta: abbiamo approvato, all’unanimità, regole chiare precise e puntuali anche per quelle situazioni che richiedono la didattica a distanza ma il principio base è che si torna in classe”, spiega il capo del dicastero di viale Trastevere ribadendo che gli istituti sono un posto sicuro. Stesse parole utilizzate dal capo della struttura emergenziale, Francesco Paolo Figliuolo, per il quale le lezioni in presenza sono un segnale “importante” e le aule “luoghi sicuri con mascherine e distanziamento”. Per il generale la ricetta per scongiurare la dad è il potenziamento nell’attività di tracciamento e testing dei contatti all’interno delle strutture scolastiche. I presidi nelle ultime ore hanno ricevuto circolari dalla Struttura e dal Miur in cui vengono definite le linee guida in tema di contagi e controlli.
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Domani (lunedì 10 gennaio) entrano in vigore, infatti, le nuove regole sula quarantena e con esso alcune novità sostanziali che riguardano anche il Green pass. Alle medie e superiori, secondo quanto precisa il Miur, toccherà all’alunno con il Pass verde dimostrare di avere i requisiti per la presenza in aula durante il regime di autosorveglianza. Questo comporta che gli istituti potranno prendere visione dello stato vaccinale degli studenti senza che questo comporti una violazione della privacy. Inoltre sono previsti tamponi gratuiti, previa prescrizione medica, per gli studenti in autosorveglianza. Dalla comunità scientifica, apparsa pessimista sulle riaperture, arrivano, infine, dei distinguo.
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Per l’infettivologo Matteo Bassetti “chiudere le scuole non è servito e non riaprirle sarebbe un errore. Il giovane studente sta a scuola 5 ore è costantemente controllato: ha la mascherina, ha il distanziamento, ci sono i professori” mentre Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto ‘Mario Negri, assicura che le classi contribuiscono poco alla diffusione del virus.
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Di Maio in Tunisia con tampone molecolare negativo
Lo staff del ministro: ‘Test effettuato come da prassi prima di ogni missione’
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09 gennaio 2022
17:59
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“Anche in occasione della missione in Tunisia dello scorso 28 dicembre il ministro Di Maio, come da prassi prima di ogni missione, ha effettuato un tampone, che in data 27 dicembre ha dato esito negativo.
Anche un precedente tampone, fatto il 24 dicembre, era risultato negativo.
Al rientro dalla missione, come da consuetudine, Di Maio ha effettuato un nuovo test, risultato positivo (con carica bassa). A quel punto il ministro si è immediatamente messo in quarantena. Il successivo tampone, eseguito 24 ore dopo, ha confermato la positività”. Lo comunica lo staff di Di Maio.
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Vignaroli (M5s) posta video con kalashnikov. Iv, si dimetta
Sul profilo Fb del presidente della commissione ecomafie
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09 gennaio 2022
18:09
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Il presidente della commissione ecomafie Stefano Vignaroli posta un video su fb in cui, al poligono di tiro, spara con il kalashnikov.
Interpellato da Repubblica sul suo gesto, il parlamentare si è difeso spiegando di avere il porto d’armi e di non vedere nulla di anomalo in un’esercitazione in sicurezza.
Ma immediata scoppia la polemica.
“Per Stefano Vignaroli ‘non c’è nulla di anomalo’ nel postare un video in cui spara con un Kalashnikov. È evidente che non solo gli manca il senso dell’opportunità, ma addirittura quello della decenza, dovrebbe dimettersi”.
afferma la deputata Silvia Fregolent, della presidenza del gruppo di Italia Viva, che spiega: “Se per il presidente della Commissione Ecomafie non è anomalo farsi ritrarre sui social mentre usa un’arma da guerra simbolo della violenza mafiosa, con tanto di colonna sonora, allora non è neppure anomalo che una parlamentare della Repubblica lo definisca inadeguato per il ruolo che ricopre e ne chieda le dimissioni”.
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Covid: 155.659 positivi e 157 vittime nelle ultime 24 ore
Attualmente contagiati verso 2 milioni, +38 terapie intensive
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09 gennaio 2022
18:09
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Sono 155.659 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 197.552.
Le vittime sono invece 157 , rispetto a ieri, quando erano state 184. E salgono a 1.943.979 gli attualmente positivi. Sono 993.201 i tamponi effettuati, il tasso di positività è al 15,7%, rispetto al 16,2% di ieri. Sono 1.595 i pazienti in terapia intensiva, 38 in più in 24 ore. Gli ingressi giornalieri sono 142. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 15.647, ovvero 717 in più rispetto a ieri.
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Per il Quirinale Salvini cerca una soluzione rapida, condivisa
Il leader della Lega: ‘Draghi non può abbandonare il lavoro in corso’
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10 gennaio 2022
12:35
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“Non partecipo al toto nomi lo lascio agli altri.
Io lavoro per una elezione veloce di un esponente di centrodestra dopo trent’anni.
Penso che l’alternanza anche al Quirinale faccia bene”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a un appuntamento elettorale a Porta Portese per sostenere la candidata di centrodestra alle suppletive di Roma Simonetta Martone. “Sto lavorando riservatamente per una scelta rapida, condivisa e di centrodestra”. Poi aggiunge: “Io penso che Draghi debba andare avanti a fare quello che sta facendo, non può abbandonare il lavoro in corso”.

“Assolutamente sì”, serve subito uno scostamento di bilancio perché nel 2022 i soli rincari della luce costeranno “30 miliardi a famiglie e imprese”. Salvini ha spiegato che da una parte “serve un decreto ristori per tutte le attività economiche” colpite dalle restrizioni anti-Covid “ma il tema dell’energia non ha bisogno di un decretino: servono 30 miliardi. Mi sembra evidente che 3 miliardi sono solo il primo passo ma fossi in Draghi sarei fortemente preoccupato più che dal Quirinale dal tema del caro energia. Spero che il governo prima dell’elezione del Presidente della Repubblica dia questa risposta”.

“Berlusconi è un leader unico, capace di dettare le regole della politica forte dell’enorme consenso ricevuto. Lui al Quirinale e Draghi a Palazzo Chigi formerebbero una coppia perfetta, fatta di due goleador di razza”. Così a Sky Tg24 il Sottosegretario alla Giustizia e deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, per il quale “Interrompere il percorso di questo esecutivo sarebbe un mancato riconoscimento nei confronti dell’operato di Mario Draghi per il Paese. Perché non so se questo sia il governo ‘dei migliori’, ma è certamente un governo che fa cose migliori rispetto ai precedenti”.
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Covid: in intensiva in Lombardia 65% non è vaccinato
Gli under 60 no vax sono quasi il doppio di chi è vaccinato
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MILANO
09 gennaio 2022
18:20
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Sono il 65% (154) le persone non vaccinate ricoverate in terapia intensiva in Lombardia contro il 35% (84) di vaccinati.
Le età sono simili, 63 di media per chi non ha ricevuto il vaccino e 64 per chi lo ha fatto.

I dati dell’assessorato al Welfare della Lombardia, aggiornati a ieri, dicono anche che i non vaccinati under 60 ricoverati in terapia intensiva sono quasi il doppio degli under 60 vaccinati (46 a 24). Tra i non vaccinati è più alta la percentuale dei ricoverati con polmonite (94% contro l’87% di chi è vaccinato) e dei pazienti che necessitano di ventilazione invasiva (84% dei ricoverati contro il 79% dei vaccinati).
L’assessorato al welfare ricorda che i vaccinati con almeno una dose in Lombardia sono 8.467.696, con una percentuale di copertura del 93,3% tra gli over 12 e del 96% tra gli over 60.
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Covid:Calabria;+2 ricoveri nelle rianimazioni,+15 in reparti
Calano contagi, che scendono sotto quota duemila. I morti sono 7
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CATANZARO
09 gennaio 2022
18:28
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Due ricoveri in più nelle rianimazioni e 15 in area medica, con il totale che raggiunge, rispettivamente, quota 34 e 378.
Sette i nuovi morti, che portano il totale dei decessi a 1.671.
Un dato positivo è quello dei nuovi contagiati, che scendono sotto la soglia dei duemila, passando da 2.576 a 1.686 (complessivamente risultano essere 127.284). Consistente diminuzione dei tamponi effettuati, da 17.648 a 10.363, con il totale che raggiunge quota 1.768.288 ed il tasso di positività che dal 14,60% aumenta al 16,27. I casi attivi sono 27.713 (+940), gli isolati a domicilio 27.301 (+923) ed i nuovi guariti 739. Questi i dati relativi all’epidemia da Covid-19 in Calabria comunicati dai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Calabria e riportati nel Bollettino quotidiano diffuso dalla Regione.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 3.959 (80 in reparto, 14 in terapia intensiva, 3.865 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.111 (12.932 guariti, 179 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 6.464 (109 in reparto, 8 in terapia intensiva, 6.347 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.599 (28.853 guariti, 746 deceduti).
– Crotone: casi attivi 1.366 (22 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.344 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.132 (9.999 guariti, 133 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 10.024 (155 in reparto, 12 in terapia intensiva, 9.857 in isolamento domiciliare); casi chiusi 36.907 (36.429 guariti, 478 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 5.638 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5.628 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.384 (8.259 guariti, 125 deceduti).
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Di Maio al Pam, collabori a far luce su morte Attanasio
Scrive al direttore per rapida risposta su elementi per indagini
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09 gennaio 2022
18:32
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha inviato una lettera al direttore del Programma Alimentare Mondiale (Pam) chiedendogli di contribuire a far luce sull’uccisione nella Repubblica Democratica del Congo dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustafa Milambo.
“Ci attendiamo che il Pam vorrà mettere in campo tutte le risorse disponibili per favorire la massima collaborazione con la magistratura italiana”, scrive Di Maio, sollecitando “una rapida risposta alla richiesta di elementi utili per le attività investigative in corso”.
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Genova, sbarcati da nave crociera passeggeri positivi
Usmaf chiede a protezione civile regionale 9 posti in rsa Genova
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GENOVA
09 gennaio 2022
19:41
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Un gruppo di passeggeri positivi al Covid-19 sono sbarcati a Genova dalla nave da crociera Msc Fantasia attraccata stamani in porto a Genova.
La nave proveniva dal porto di Marsiglia.
I passeggeri sono stati fatti sbarcare ma la nave ha proseguito le sue tappe partendo per La Spezia.
Lunedì scorso, sempre a Genova, la nave Msc Grandiosa ha fatto sbarcare 40 passeggeri Covid-positivi che sono stati trasferiti in bus protetti alle loro abitazioni in Nord Italia. I passeggeri stranieri erano stati accompagnati in due Rsa di Genova e del basso Piemonte per la quarantena. Oggi invece la sanità marittima Usmaf ha chiesto alla Protezione civile regionale 9 posti presso la struttura territoriale operativa a Genova.
“Dando attuazione alle rigorose misure previste dal Protocollo – si legge nella nota di Msc -, i passeggeri positivi e i loro contatti stretti sono stati subito isolati in cabine con balcone e assistiti dal punto di vista sanitario, venendo sbarcati a Genova per essere trasferiti in modalità protetta nelle loro abitazioni. L’identificazione tempestiva di alcuni casi isolati ha dimostrato, ancora una volta, la validità e l’efficacia del ‘Protocollo di sicurezza e salute’ di Msc”. Il protocollo prevede, tra l’altro, la vaccinazione dei passeggeri e dell’intero equipaggio che viene testato ogni due giorni, mentre i crocieristi sono sottoposti al tampone a inizio, a metà e a fine crociera. Sulla nave vige il distanziamento fisico, l’obbligo di mascherina e la sanificazione continua degli ambienti e delle superfici di contatto. I protocolli di sicurezza – conclude la nota – non trovano riscontro in nessun altro settore del turismo e dell’ospitalità, permettendo così di individuare casi di persone positive che a terra non sarebbero probabilmente mai stati tracciati e che sono, in ogni caso, una percentuale nettamente inferiore rispetto ai casi di contagio sviluppati a terra”.
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Covid:Occhiuto,zona rossa a Platì, arancione altri 10 comuni
Presidente Regione Calabria ha firmato un’ordinanza
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CATANZARO
09 gennaio 2022
19:42
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“Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha appena firmato un’ordinanza con la quale dispone la ‘zona rossa’ nel comune di Platì, in provincia di Reggio, per un periodo di 7 giorni, dal 10 al 16 gennaio”.
Lo riferisce un comunicato del portavoce di Occhiuto.

“Viene, inoltre, istituita – si aggiunge – la ‘zona arancione’ nei comuni di Africo, Benestare, Bianco, Cittanova, Feroleto della Chiesa, Gioia Tauro, Mammola, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica, sempre in provincia di Reggio, per un periodo di 10 giorni, da domani fino a tutto il 19 gennaio. Con la stessa ordinanza, infine, viene prorogata la ‘zona arancione’ nei comuni di Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, Rosarno, San Roberto, Taurianova e Polistena, anche questi nel Reggino, per un periodo di ulteriori 7 giorni e, pertanto, fino a tutto il 16 gennaio”.
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Scala dei Turchi torna bianca, ultimate operazioni pulizia
Il ringraziamento ai volontari e ai tecnici della Soprintendenza
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PALERMO
09 gennaio 2022
20:11
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Dopo lo sfregio, l’immediato ripristino dei luoghi.
La Scala dei Turchi, uno dei gioielli naturalistici più conosciuti della Sicilia, è stato ripulito dalle sostanze con le quali era stata imbrattata la falesia bianca.
Un atto di vandalismo cancellato a tempo di record grazie all’intervento degli uomini della Protezione Civile (presenti numerosi volontari) delle sedi di Agrigento, che hanno lavorato in collaborazione con il Comune di Realmonte e la Soprintendenza per i Beni Culturali di Agrugento. Il materiale rosso disperso sulla bianca scogliera era ossido di ferro in polvere: per rimuoverlo è stato necessario aspirarlo dalla superficie su cui era stato depositato. Soddisfazione è stata espressa dal responsabile regionale della Protezione Civile Salvo Cocina. Anche Angela Roberto, presidente della sede di Agrigento di Archeoclub D’Italia, ringrazia sia i numerosi volontari che hanno partecipato alle operazioni di pulitura sia i tecnici della Soprintendenza.
“Ringraziamo il Soprintendente Michele Benfari – afferma – che con il suo staff tecnico è prontamente intervenuto sia nel riconoscere la sostanza che nella rimozione della stessa. Ha partecipato egli stesso nominando un altro tecnico specializzato nel trattamento delle pietre, Corrado Capraro. La Sicilia ha dato un grande esempio e dunque ringraziamo le istituzioni che con immediatezza, nell’arco di poche ore hanno garantito il ritorno allo splendore della Scala dei Turchi, sito amato nel Mondo. Speriamo che i colpevoli vengano individuati al più presto”.
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Scuola: nelle Marche screening gratuito studenti superiori
Dopo proteste ragazzi. Regione, si farà prossimo fine settimana
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ANCONA
09 gennaio 2022
20:50
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Screening gratuito volontario con tamponi nel prossimo fine settimana per gli studenti delle scuole superiori delle Marche.
I rappresentanti della Consulte provinciali lo avevano chiesto alla Regione per il ritorno a scuola in sicurezza, senza avere risposta, tanto che hanno proclamato uno sciopero per domani.
In serata però la Regione ha fatto sapere che non è stato possibile organizzare lo screening degli studenti in questo fine settimana “poiché il personale sanitario era già impegnato nelle attività programmate”. La Giunta regionale e l’Asur hanno programmato uno screening gratuito per gli studenti delle scuole superiori il prossimo fine settimana (giorno e sedi sono in via di definizione). La Regione ricorda “ringraziando gli operatori sanitari per l’enorme sforzo che stanno portando avanti, che tutto il personale era già impegnato il 6 gennaio per lo screening degli studenti delle scuole elementari e medie, ai quali era stata data priorità in considerazione del fatto che si tratta di una fascia di studenti con una copertura vaccinale inferiore rispetto agli studenti delle superiori (la fascia 14-18 anni sfiora il 90% con la somministrazione della prima dose e l’81% di copertura con il primo ciclo completo), e questo fine settimana, 8 e 9 gennaio, per gli open day vaccinali organizzati su tutto il territorio regionale”. Il presidente Francesco Acquaroli e gli assessori all’Istruzione Giorgia Latini e alla Sanità Filippo Saltamartini incontreranno domani in via telematica i rappresentanti delle consulte studentesche. Al momento comunque lo sciopero di domani è confermato.
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Scuola: screening studenti sardi, 68mila test e 2% positivi
Solinas, adesione massiccia, attività in presenza può riprendere
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CAGLIARI
09 gennaio 2022
20:51
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Adesione alta in Sardegna nel weekend in occasione della campagna di screening per il contrasto alla diffusione del Covid-19 in vista della riapertura delle scuole dopo le festività natalizie.

Un primo dato, ancora parziale – fa sapere la Regione – indica 67.979 test antigenici eseguiti su altrettanti studenti: 17.969 nell’Asl di Cagliari, 9.504 nell’Asl Gallura, 1.945 Asl Medio Campidano, 8.958 Asl Nuoro, 1.187 Asl Ogliastra, 6.585 Asl Oristano, 16.264 Asl Sassari, 5.567 Asl Sulcis.

Il numero dei positivi rilevati si assesta attualmente attorno al 2%. I soggetti positivi sono stati presi in carico dai Sisp (Servizi di igiene e sanità pubblica) per l’esecuzione del test molecolare che confermerà o meno le infezioni rilevate. Lo screening proseguirà anche in seguito alla ripresa dell’attività didattica in programma per domani.
“Le capacità organizzative e logistiche maturate in occasione della campagna di screening ‘Sardi e sicuri’ – commenta il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas – ci hanno consentito di approntare in brevissimo tempo un monitoraggio su vasta scala su un’ampia parte della popolazione studentesca. È stata un’operazione non facile, ma grazie alla collaborazione di tutti gli attori in campo, a partire dai sindaci, gli operatori sanitari e i volontari, siamo riusciti anche in questa impresa.
Con la loro adesione i nostri giovani e le loro famiglie hanno dato ancora una volta un segnale di grande responsabilità, confermando quanto già registrato nella campagna vaccinale che ci vede tra le regioni con il maggior numero di vaccinati nelle fasce d’età più basse”.
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Reggia Carditello: direttore dimissionario non arretra
Roberto Formato, ‘impossibile proseguire’
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CASERTA
09 gennaio 2022
21:46
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“Me ne sono andato perché non sono stato messo nelle condizioni di proseguire nella gestione di tipo manageriale che avevo impresso alla Reggia di Carditello.

Il presidente della Fondazione Nicolais ha un modo paternalistico di gestire le cose”.
A due giorni dalle dimissioni dal ruolo di direttore della Fondazione della Reggia di Carditello, sito borbonico a San Tammaro (Caserta) che pochi anni fa era stato acquistato all’asta giudiziaria dal Ministero dei Beni Culturali, Roberto Formato non arretra: le dimissioni restano irrevocabili, anche perché con il presidente della Fondazione, Luigi Nicolais, si è consumato uno strappo che sembra ormai non recuperabile. In un lungo post pubblicato su facebook Formato aveva spiegato che la scelta di dimettersi era dovuta alla “valutazione negativa espressa dal presidente Nicolais sui risultati ottenuti in questi tre anni dalla Fondazione”.
“Mi sono sentito sfiduciato – aggiunge oggi Formato – ben prima che scadesse il mio mandato di 4 anni, ovvero giugno 2022”. “Nella riunione del Cda in cui ho rassegnato le dimissioni avevo posto due criticità, in particolare quella del disavanzo strutturale legato alla gestione dei 50 cavalli di Persano, che costano 300mila euro l’anno – il 75% delle spese totale della Fondazione – e la cui spesa non viene coperta interamente dai soci (Ministero, Regione e Comune di San Tammaro). La seconda criticità riguarda il personale: al Cda ho detto che servono un responsabile tecnico e uno amministrativo, perché le persone che ricoprono tale ruolo non hanno le competenze necessarie. Non ho nulla contro tali dipendenti, ma è necessario dotarsi di personale che possa garantire una gestione manageriale. Mi è stato detto che la mia gestione era negativa; a mio avviso abbiamo però raggiunto risultati importanti, e oggi la Reggia di Carditello è un sito all’attenzione di tutti”.
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Indebito rilascio Green Pass, 50 ordinanze cautelari
In carcere un infermiere, altri quattro ai domiciliari
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10 gennaio 2022
08:43
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La Polizia di Stato fin dalle prime ore della mattina sta eseguendo in numerose province 50 ordinanze di custodia cautelare per reati connessi all’indebito rilascio del Green pass.
I reati contestati dalla procura di Ancona sono quelli di corruzione, falso ideologico e peculato commessi in concorso da altrettanti indagati.
In carcere finisce un infermiere professionale addetto alle vaccinazioni in un centro vaccinale di Ancona. Ai domiciliari quattro soggetti ritenuti intermediari nel rilascio indebito del Green pass. Per 45 persone disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e dell’obbligo di presentazione alla polizia.
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Ferrari: nuova organizzazione, cambia squadra di vertice
Ridefinite funzioni, all’ad Vigna diversificazione del marchio
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TORINO
10 gennaio 2022
08:54
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La Ferrari vara la nuova organizzazione con una nuova squadra di vertice “per cogliere le prossime opportunità”.
Più funzioni faranno direttamente riferimento all’amministratore delegato Benedetto Vigna che ad interim seguirà la diversificazione del marchio.
A Vigna faranno riferimento in modo diretto anche Sviluppo del prodotto e Ricerca e Sviluppo, Trasformazione digitale, Tecnologie, Purchasing & quality, Manufacturing, Internal Audit e Compliance. I manager nominati alla guida di questi settori sono in molti casi da tanto in Ferrari, mentre arrivano da StMicroelectronics Ernesto Lasalandra, nuovo responsabile della Ricerca, e Angelo Pesci, a capo del Purchasing & Quality.
“Vogliamo spingere più avanti i confini in tutte le aree, utilizzando la tecnologia in una modalità unica e propria di Ferrari. La nuova organizzazione migliorerà la nostra agilità, essenziale per cogliere le opportunità di fronte a noi in questo scenario in rapida evoluzione” commenta Vigna.
La nuova struttura organizzativa – spiega la società – è coerente con i propri obiettivi strategici di valorizzare l’esclusività del marchio, arricchire l’eccellenza del prodotto, rimanere fedeli al proprio Dna sportivo e focalizzarsi sulla carbon neutrality entro il 2030.   PIEMONTE   ECONOMIA

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Nei bar e mezzi pubblici solo con il super green pass
Ecco cosa cambia. E salgono a 15 le regioni in zona gialla
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10 gennaio 2022
22:33
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Si può accedere solo col green pass rafforzato in bar, ristoranti, alberghi, piscine, nonchè su bus, treni, aerei e navi.
Disagi in vista per i trasporti: Trenitalia ha comunicato la cancellazione di 180 treni regionali, per un totale di 550 corse, a causa della diffusione dei contagi Omicron.
Problemi anche per Autolinee Toscane, che gestisce il trasporto pubblico locale in tutta la regione: 632 autisti rimarranno a casa sui quasi 4mila complessivi.
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IN SINTESI:
– E’ QUASI LOCKDOWN PER I NON VACCINATI – Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Parte dunque la stretta sui non vaccinati, decisa con l’ultimo decreto: sarà obbligatorio il Super Green pass per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago.

  • IL BOOSTER SI PUO’ FARE ANCHE DOPO 4 MESI – I tempi per la somministrazione del booster diventano più brevi: sarà possibile riceverlo già dopo 4 mesi, anziché 5. Ma non si tratta di tempi obbligatori.

E salgono a 15 le regioni in zona gialla con il passaggio di colore di Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Valle d’Aosta, mentre la Lombardia – ma non sola – rischia a breve di finire in arancione. Il premier Mario Draghi illustrerà alle 18 in conferenza stampa, con i ministri Roberto Speranza e Patrizio Bianchi, gli ultimi provvedimenti.
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Prima multa a Roma per un passeggero di un autobus trovato sprovvisto di Super Green pass. L’uomo di 39 anni è stato fermato alla stazione Roma Termini ed è stato sanzionato dalla polizia locale di Roma Capitale, alle prese con i controlli già dall’alba.

Sono iniziati da stamattina all’alba a Roma i controlli sul super Green Pass da oggi allargato ad una platea più ampia di attività. Agenti della polizia locale, a quanto si apprende, hanno avviato le verifiche ai capolinea dei bus come pure nei bar e per ora non registrano alcuna criticità. In campo anche il personale Atac che insieme ai vigili controlla biglietti, pass rafforzato e uso della mascherina Ffp2. La prima sanzione della giornata è stata elevata alla stazione Termini ad un ragazzo che usciva dalla metro sprovvisto di Ffp2. Nella Capitale per le verifiche sul pass rafforzato oggi si prevede siano impiegati circa mille uomini tra polizia, carabinieri, Guardia di finanza e polizia locale.

Al’aeroporto di Fiumicino, così come negli altri scali italiani, sono scattati i controlli sul possesso del Super Green Pass per tutti i passeggeri che si spostano in aereo per i collegamenti nazionali. Nello scalo romano i viaggiatori sono informati costantemente tramite annunci e grazie anche al supporto di personale della società Aeroporti di Roma. Nessuno tra i passeggeri in partenza sembra si sia trovato impreparato alle nuove disposizioni. “Crediamo siano giuste e doverose – sostengono due passeggeri in partenza per Milano – bisogna poi ammettere che a Fiumicino non mancano le informazioni. Appena arrivati al Terminal abbiamo trovato del personale aeroportuale che ci ha subito indirizzati verso l’area dei controlli spiegando i dettagliatamente cosa dovevamo fare”.
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Controlli a campione su bus e tram, squadre di addetti ai controlli ai varchi della stazione piazza Garibaldi della linea 2 della Metro, stessa situazione all’ingresso della linea 1 Stazione Centrale. La situazione al centro di Napoli, nel primo giorno di entrata in vigore del Super Green pass obbligatorio sui mezzi del trasporto pubblico locale, è simile a quella alla quale i partenopei erano oramai abituati dallo scorso 5 dicembre. Qualche malumore per i pochi viaggiatori non informati della novità e per l’attesa dovuta ai controlli, disagi prevedibili per il maltempo delle prime ore della mattinata, ma la situazione non presenta al momento particolari criticità, anche per la mancata riapertura delle scuole medie ed elementari. Nei bar della zona Stazione, tanti i cartelli che ricordano l’obbligo del Super Green pass, poche al momento le verifiche nel ridotto tempo di permanenza nei locali.
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Da oggi il Super Green pass è diventato necessario anche per attraversare lo Stretto di Messina, mentre il governo ha fatto poche ore fa una deroga per le isole minori (in Sicilia quindi Ustica, Pelagie, Egadi, Pantelleria ed Eolie) prevedendo per tutti coloro che si devono spostare solo per motivi di studio e lavoro il possesso del Green pass base che si ottiene con un tampone. Sullo Stretto intanto stamani file davanti al molo San Francesco a Messina agli imbarcaderi della Caronte & Tourist per i controlli del certificato verde.

Da oggi cambiano le procedure per tutti i passeggeri che si sposteranno in aereo con voli nazionali. Scatta, infatti, l’obbligo del “Green Pass rafforzato” (che si ottiene solo a seguito di vaccinazione o guarigione, o di certificati equivalenti così come stabilito dal DL dello scorso 30 dicembre), ad eccezione dei minori di età inferiore ai 12 anni e dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica. Con un documento pubblicato sul proprio sito ufficiale, la società di gestione Aeroporti di Roma informa i viaggiatori sulle nuove procedure per partenze e arrivi, che resteranno in vigore da oggi fino alla cessazione dello stato di emergenza. L’obbligo del Super Green Pass – viene ricordato – non si applica ai servizi di trasporto aereo internazionale.
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Covid, Bassetti: ‘Un errore il limite di 5.000 tifosi negli stadi’
‘E’ l’ennesimo modo per colpire il calcio, come le discoteche’
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10 gennaio 2022
09:29
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“Un errore limitare a 5.000 tifosi l’accesso negli stadi.
E’ difficile da digerire per chi è vaccinato.
E’ l’ennesimo modo per colpire il calcio, come le discoteche e i luoghi del divertimento senza una logica”. E’ il pensiero di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova ai microfoni di Radio anch’io sport. “Gli stadi – aggiunge – se si seguono le regole sono luoghi sicuri. Mi sembra un atteggiamento cervellotico della gestione di questa fase della pandemia.La verità è che purtroppo Omicron meno aggressivo, non ha soppiantato la Delta.
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La pancia è andata a prevaricare la testa”.
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Indebito rilascio di Green Pass, 50 ordinanze di custodia cautelare
In carcere un infermiere, altre quattro persone ai domiciliari
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10 gennaio 2022
10:08
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La Polizia di Stato fin dalle prime ore della mattina sta eseguendo in numerose province 50 ordinanze di custodia cautelare per reati connessi all’indebito rilascio del Green pass.
I reati contestati dalla procura di Ancona sono quelli di corruzione, falso ideologico e peculato commessi in concorso da altrettanti indagati.
In carcere finisce un infermiere professionale addetto alle vaccinazioni in un centro vaccinale di Ancona. Ai domiciliari quattro soggetti ritenuti intermediari nel rilascio indebito del Green pass. Per 45 persone disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e dell’obbligo di presentazione alla polizia.
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Caos scuola, presidi: ‘Era meglio rinviare’. Scuole riaperte in Campania
L’allarme dei presidi: ‘In una settimana 200mila classi in Dad’. Governatori divisi sulla riapertura. Il governo impugna l’ordinanza di De Luca sul rinvio del ritorno in classe
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11 gennaio 2022
12:36
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Il rientro a scuola, tra polemiche, assenze e il rischio Dad. “Aveva senso aprire subito la scuola.
Non si può giustificare che tutto è aperto e l’unico spazio chiuso è la scuola, che è sicura”.
Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi a Rainews 24. “Sono rientrati la maggior parte degli studenti e dei professori. Il dato evidente è che è ripresa la scuola”. La scelta di riportare tutti gli studenti in aula è motivata dall'”evidenza che il prolungato e diffuso uso di una distanza provoca problemi alla vita di una comunità”. C’è “un disposto sufficientemente flessibile che da una parte stabilisce il principio del ‘tutti a scuola’, dall’altro, laddove ci siano dei problemi, dà la possibilità di ricorrere alla distanza”, ha detto il ministro a Radio 1. “Stiamo lavorando su una partecipazione collettiva, usciamo dalla logica del controllore: c’è un Paese che nel suo insieme si assume l’incarico di far tornare a scuola i ragazzi”. Sulle Ffp2 “abbiamo fatto un intervento importante, il generale Figliuolo ha raggiunto un accordo con le farmacie per calmierare il prezzo a 0,75 euro – ha aggiunto Bianchi -. Le diamo inoltre gratuitamente già a tutti gli operatori, soprattutto della scuola dell’infanzia dove non ci sono protezioni per bambini. Però è un tema importante, ho capito che sta molto a cuore e lo porrò in evidenza al Consiglio dei ministri”.
Intanto il Tar ha sospeso l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole del territorio per criticità legate alla pandemia da Sars-Cov-2. Il Tar della Campania ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci e fissato la trattazione collegiale per il prossimo 8 febbraio. La decisione del Giudice, immediatamente esecutiva, comporterà l’apertura degli istituti scolastici già da martedì 11. La Quinta sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto anche l’istanza cautelare presentata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri dell’Istruzione e della Salute e, contestualmente sospeso, anche in questo caso l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole del territorio per criticità legate alla pandemia da Sars-Cov-2. La trattazione collegiale è stata fissata per l’8 febbraio prossimo.
“Ci siamo organizzati per far fronte alle mille difficoltà, un lavoro intenso ma ce la stiamo facendo”. Così Rossella Landi, presidente dell’Associazione nazionale presidi Piemonte e preside del Iss Majorana di Moncalieri (Torino), racconta la ripartenza della scuola ai microfoni di Radio Veronica One. “Stiamo sostituendo il personale assente, e gestendo le comunicazioni di positività da parte degli studenti”. Circa un 10% nell’istituto superiore alla porte di Torino, dove oltre al Covid si contano anche assenze per influenza. Landi è d’accordo con molti suoi colleghi per cui “sarebbe stato meglio rinviare l’apertura, ma non discutiamo le decisioni governative. Di sicuro tra due settimane la situazione dei contagi non crediamo sia migliore di quella che c’è oggi, ma ci avrebbe permesso di effettuare uno screening tra gli studenti per rientrare in maggiore sicurezza. Stare due settimane in Dad senza misure a garanzia di tutti può risultare inutile: sarebbe stato meglio uno screening e la prosecuzione della campagna vaccinale, visto che molti ragazzi ad oggi hanno solo una dose”. La preside del Majorana osserva anche come a spiazzare scuole e alunni sia stato il fatto che “il nuovo protocollo di gestione dei positivi è così a ridosso del ritorno da creare perplessità e difficoltà anche nelle famiglie che sono disorientate. Per una nuova procedura c’è bisogno di tempo perché tutti possano averne contezza. Le scuole sono sicure e i protocolli stringenti, ma è evidente che i ragazzi vivono anche al di fuori dell’ambiente scolastico. L’aumento dei contagi in queste settimane di vacanza dice che non è la scuola a crearli, ma può fare da detonatore”.
“L’Italia sta portando a casa dei risultati importanti” nella lotta alla pandemia, “anche l’obbligo vaccinale per gli over 50 è un ulteriore tassello della nostra strategia, che viene portata avanti ascoltando la comunità scientifica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una conferenza stampa con la collega tedesca Annalena Baerbock a Villa Madama. “Siamo convinti – ha aggiunto – che per le scuole si debba fare uno sforzo per assicurare le lezioni in presenza”, ha aggiunto Di Maio.
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“Le previsioni della rivista specializzata Tuttoscuola parlano di 200mila classi in Dad entro 7 giorni da oggi. Una previsione facile da fare guardando i contagi”, ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, a Rainews24. “Quello che il governo non ha voluto fare lo farà la pandemia – ha continuato -. A mio avviso sarebbe stato preferibile rinviare l’apertura di 2-3 settimane per raggiungere gli obiettivi che al momento non sono raggiunti. Il governo ha compiuto una scelta legittima sulla quale io non sono d’accordo. Ma questo è normale un uno stato democratico”. Poi ancora: “Dotare le scuole di una funzionalità ‘Sidi’ (Sistema Informativo dell’Istruzione – ndr) che consenta di individuare con tempestività lo stato vaccinale degli alunni, dotare di Ffp2 tutti gli alunni e tutti i dipendenti e includere le parafarmacie tra i soggetti abilitati all’esecuzione dei test Covid”, ha detto il presidente Giannelli, al termine dell’incontro con il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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“Ho anche segnalato i problemi sulla ripresa delle lezioni in presenza”, ha aggiunto Giannelli sottolineando “la disponibilità del ministro a discutere le nostre proposte in sede di Governo”.
Secondo Giannelli, “dopo aver avuto contatti con un certo numero di scuole e dirigenti, direi che oggi è stata confermata la stima del 10% di assenze tra prof e personale Ata. E la percentuale è la stessa tra gli studenti”. Ha poi precisato come si parla sempre di “stime” e non dati reali. “C’è un certo numero di classi già in Dad”, riferisce Giannelli. E conferma le “difficoltà nel trovare supplenti” dei prof assenti, in particolare quando questi ultimi siano “sospesi”. “Il personale sospeso può rientrare appena si vaccina e i supplenti tendono a non accettare incarichi di cui non si conosce la durata minima”, spiega.
“La norma consente la chiusura delle scuole in determinati territori circoscritti qualora la situazione lo preveda. Qualora la situazione non lo preveda, a differenza dell’anno scorso, questo Governo impugnerà le ordinanze laddove non le ritenga opportune”, ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso (Lega), in visita al liceo scientifico Salvemini di Bari.
“La situazione è preoccupante, il 25-30% tra studenti e insegnanti sarà assente con defezioni dovute a malattia, quarantena o mancata vaccinazione”. Lo ha detto sulla situazione scolastica in Veneto, il governatore Luca Zaia a Mattino 5 su Canale 5. “Draghi – ha aggiunto Zaia – si faccia dare un parere dal Comitato tecnico scientifico perché l’assembramento è inevitabile, da noi, almeno 800mila persone saranno confinate in aula per ore, con il rischio che, se ci saranno positivi, ci siano anche contagi”. “Sono favorevole alla riapertura delle scuole – ha sottolineato – ma con precise indicazioni del Cts. Quella di oggi è di fatto una falsa partenza”. Per Zaia il sistema dei tamponi va rivisto perché “per le scuole primarie è impossibile che ogni ragazzino ne faccia due a settimana perché con la richiesta che già c’è il sistema, ed in Veneto abbiam il migliore del Paese, andremo inevitabilmente in crash. Per questo noi al momento spingiamo con il fai da te ma anche su questo c’è un limite”. Zaia ha poi anticipato il dato sulla situazione Covid nelle ultime 24 ore anticipando il bollettino della Regione: “abbiamo registrato 7.492 nuovi casi positivi ed è evidente un lento inesorabile peso sulla situazione ospedaliera”.
“Le scuole stanno facendo i miracoli. Al momento non abbiamo comunicazione di defezioni di docenti. Ma siamo sfiniti e per questo alcuni miei colleghi arrivano a dire chiudiamo le scuole, che per un preside è la cosa peggiore che possa esserci. Io non lo direi mai e non ho firmato l’appello dei giorni scorsi, ma obiettivamente sul piano organizzativo le scuole fanno da sé, perché le indicazioni sono molto generiche”. Così Lorenza Patriarca, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘Niccolò Tommaseo’ di Torino che conta circa 1.300 alunni tra scuola primaria e secondaria, nel giorno del rientro dopo le festività. “Oggi all’appello mancano circa un centinaio di studenti, in media due per classe perché positivi al Covid o comunque in quarantena”, sottolinea la preside, secondo cui “esiste la paura del contagio: i bambini per la maggior parte non sono vaccinati. C’è il tema cruciale della mensa, dove nello stesso luogo abbiamo bimbi senza mascherina che mangiano. In quel momento, ci fosse in classe un positivo, il rischio che contagi i compagni esiste”. “Le mascherine Ffp2? Non sono ancora arrivate – spiega -: inizialmente il termine per segnalare il numero richiesto era il 4 di gennaio, poi è stato posticipato al 10. Finché non parte la segnalazione, non le inviano: noi ne avevamo già alcune. Le avevamo già comprate perché nelle scuole dell’infanzia i bambini non hanno la mascherine: le avevamo acquistate con i soldi che il ministero ci aveva dato per l’emergenza”.
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Ey: in 2021 boom investimenti in Italia a 85,5 miliardi
In crescita del 27,3% per numero e del 122,1% in valore
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10 gennaio 2022
09:55
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Nel 2021 in Italia si è verificata una rilevante crescita dell’attività di investimento: nel corso dell’anno, infatti, si sono registrati 705 accordi con target in Italia con una crescita del 27,3% rispetto al 2020 ed un volume complessivamente stimabile in 85,5 miliardi , “un valore mai registrato prima nel nostro Paese e in significativa crescita rispetto ai 39 miliardi registrati nel 2020 (+122,1%)”.
È quanto emerge dal report “M&A in Italia – Review 2021 e Preview 2022” realizzato annualmente da EY .
Secondo il report diversi elementi suggeriscono che il mercato delle acquisizioni e fusioni nel corso del 2022 possa esprimere andamenti positivi, in linea con quanto registrato nel corso del 2021. Sussistono tuttavia alcuni elementi di incertezza legati, da un lato, all’andamento della pandemia e al rischio di nuovi lockdown e, dall’altro, all’andamento inflattivo che potrebbe minare la ripresa dei consumi.
“L’elevata attività transazionale è stata una delle risposte alla trasformazione dei modelli di business e delle operations delle aziende, accelerata dalla pandemia, che ha innescato processi di riorganizzazione supportati anche da acquisizioni per dotarsi di nuove competenze, tecnologie, catene di produzione e mercati di sbocco. Inoltre, una rinnovata attenzione ai temi della sostenibilità, nel senso ampio del termine, ha contribuito a spingere ulteriormente la dinamica transazionale, specie per efficientare l’impatto dai cicli di produzione e per allargare la gamma di prodotti per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori” – commenta Marco Daviddi, Strategy & Transactions Markets Leader Europe West, EY.
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Gli studenti occupano il Liceo Manzoni di Milano
Prima occupazione 2022 contro politiche governo e clima interno
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MILANO
10 gennaio 2022
12:30
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Politiche del governo in ambito scolastico in questi due anni di pandemia e clima interno alla scuola con assenza di dialogo con professori e dirigenza: per questo gli studenti del liceo classico Manzoni di Milano hanno deciso di occupare la scuola al terzo giorno di lezioni, iniziate venerdì scorso.
Dopo essere entrati regolarmente alle 8 nell’edificio di via Orazio, nel centro della città, gli studenti si sono radunati nel cortile interno per un’assemblea.
Anche nel 2021, il Manzoni di Milano iniziò l’anno con un’occupazione con i ragazzi che passarono la notte del 12 gennaio nell’istituto che era chiuso per il lockdown.
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Nas in Rsa, 536 ispezioni, 42 sanzioni per mancato green pass
20% irregolari,carenze igieniche e inosservanza norme anti Covid
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10 gennaio 2022
10:04
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Ben 536 strutture assistenziali ispezionate, di cui 107, pari al 20%, risultate irregolari per inosservanza delle misure anti-Covid o carenze igieniche e strutturali.
In particolare, 42 sono state le violazioni per il mancato possesso del green pass e della vaccinazione da parte del personale medico, infermieristico e assistenziale.
Mentre 16 sono state le sanzioni per mancato uso di dispositivi protettivi o assenza di informazioni anti-contagio esposte. Questo il bilancio di una serie di verifiche condotte dai Carabinieri NAS durante le festività, presso Rsa, case di riposo per anziani e case famiglia.
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Bce: Schnabel, rischio inflazione ‘verde’ con transizione
Ft,politiche su clima porrebbero mantenere elevato costo energia
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
10:18
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Isabel Schnabel, componente del board della Banca centrale europea, responsabile per le operazioni di mercato, dice che la transizione verso l’economia verde “pone un rischio al rialzo per l’inflazione a medio termine”.
E’ quanto riporta il Financial Times nell’articolo “dirigente della Bce, lancia l’allarme sull’inflazione ‘verde'”.

Secondo Schnabel, le politiche contro il cambiamento climatico potrebbero mantenere elevato il costo dell’energia e questo forzerebbe la Banca Centrale a ridurre lo stimolo economico più velocemente di quanto previsto.
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Scuola: prima campanella a singhiozzo in Sardegna
Alcuni sindaci posticipano rientro in classe a lunedì 17 gennaio
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CAGLIARI
10 gennaio 2022
10:19
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Non suonerà per tutti gli studenti sardi la prima campanella dopo le vacanze natalizie, già slittata ad oggi dopo l’ordinanza del governatore Solinas.

Al di là degli scioperi e proteste degli studenti che spingono per un rientro soft, magari adottando la dad per questo periodo di forte crescita dei contagi, con la Sardegna ad un passo dalla zona gialla, i sindaci di diversi centri dell’Isola – ma non i capoluoghi di provincia – hanno fatto slittare l’inizio delle lezioni in presenza.
L’ultimo caso è quello del sindaco di Bosa, nell’Oristanese, Piero Franco Casula. A fronte di 244 persone risultate positive tra le quali numerose riferibili al mondo della scuola nelle diverse fasce di età, il primo cittadino ha deciso la sospensione delle attività scolastiche in presenza di tutte le classi delle scuole dell’infanzia, Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado, pubbliche e private, dal giorno sino al 15 gennaio compreso, fatta salva la possibilità della didattica a distanza o didattica digitale integrata (Ddi). Decisione simile, nel paese dei Giganti di Mont’e Prama, a Cabras (Oristano), dove il sindaco Andrea Abis ha stabilito la chiusura delle scuole di Cabras e Solanas fino a sabato prossimo visto che sono stati contati 70 nuovi casi.
Entro la settimana verrà organizzato un altro screening a tappeto scuola per scuola. Scuole chiuse sino al 15 gennaio anche a Milis, sempre nell’Oristanese, e a Macomer, nel Nuorese, il sindaco Antonio Onorato Cuccu, dopo una riunione del centro operativo comunale (Coc) alla presenza dei dirigenti scolastici cittadini e sentito anche il parere favorevole dell’Igiene Pubblica Asl Nuoro, ha deciso per la proroga della didattica a distanza nelle scuole cittadine fino a sabato 15 gennaio 2022.
Arriva anche la richiesta “di ripetere lo screening sulla popolazione scolastica nel breve periodo. Si è inoltre deciso di adottare un’ordinanza di chiusura dei bar e dei distributori automatici di bibite alle ore 21 massimo fino a domenica 16 gennaio 2022”, scrive sui social.
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E’ morta Silvia Tortora
Si è spenta in una clinica romana a 59 anni
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10 gennaio 2022
10:21
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Giornalista per tv e carta stampata, Silvia Tortora (nata a Roma il 14 novembre 1962) è morta questa notte in una clinica romana a 59 anni.
Figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, ha lavorato con Giovanni Minoli a Mixer e poi a La storia siamo noi realizzando una serie di grandi interviste.
Dopo aver collaborato con il settimanale Epoca, ha pubblicato anche diversi libri tra cui Cara Silvia (Marsilio 2002) che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scrisse dal carcere. Dal 2009 ha condotto Big con Annalisa Bruchi. Ha spostato l’attore francese Philippe Leroy, con cui ha avuto due figli Philippe e Michelle.
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Tra le tante, dolorose, immagini che raccontano il calvario giudiziario di Enzo Tortora, le manette, l’aula del tribunale, il carcere, ce sono alcune che sono, invece, il ritratto della dolcezza e della speranza.
Quelle che, dopo la scarcerazione e soprattutto l’assoluzione dalle accuse che gli hanno distrutto la vita, lo vedono sorridente e abbracciato stretto alle sue due figlie.
“Le mie bambine”, come le chiamava nelle lettere inviate dalla cella alla compagna Francesca Scopelliti e alla primogenita Silvia, giornalista e conduttrice televisiva che oggi si è spenta a 59 anni, gli stessi che aveva il padre quando nel 1988 morì.
Il padre è stato una figura chiave per Silvia Tortora, non solo perché lei ne seguì in qualche modo le orme, dopo aver prima preso le distanze, poi apprezzato il suo modo di fare televisione, ma soprattutto perché combatté fino alla fine, per far sì che il dramma del genitore non fosse avvenuto invano. Da lì l’amarezza, che in più occasioni aveva palesato, per lo stato della giustizia in Italia. “Dal mio punto di vista non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto – disse Silvia in occasione del 30/o anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all’infinito. Anzi in 30 anni c’è stata una esplosione numerica”. Raccontò la storia del padre scrivendo il soggetto cinematografico del film Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, che le valse nel 1999 il Nastro d’argento al Festival di Taormina. Non gradì, invece, la fiction Rai del 2012 Il caso Tortora, parlando di un’operazione che banalizzava la sua vita e non metteva in chiara luce le responsabilità dei magistrati.
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Il rapporto con il genitore emerge soprattutto dalle lettere scritte dal carcere e pubblicate nel libro “Cara Silvia – Lettere per non dimenticare”, curato dalla figlia stessa e edito da Marsilio nel 2002. “Sii te stessa, e non mollare. Papà non l’ha fatto mai”, le diceva, trasmettendole evidentemente quella tenacia che ha sempre conservato. Colpisce in quelle missive, oltre alla sofferenza di uomo preoccupato per il suo destino, l’angoscia per la salute delle sue bambine private da un giorno all’altro della presenza del padre. Ecco perché le invita ad essere felici, a fare buone letture, a distrarsi, partire per un viaggio, andare su una bella spiaggia. Silvia Tortora, nata dal secondo matrimonio del conduttore di Portobello con Miranda Fantacci, ha combattuto, insieme alla sorella minore Gaia, vicedirettrice del TgLa7, per tutta la sua esistenza, vissuta professionalmente per grande parte in Rai, proprio come il padre. A lanciarla fu Giovanni Minoli, con il quale iniziò a collaborare già dal 1985 a Mixer. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione venti anni più tardi a La storia siamo noi, nel quale ricostruì avvenimenti centrali della storia italiana, ma soprattutto realizzò ritratti di grandi personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Un po’ come fece anche nel programma Big, che condusse nel 2009 insieme ad Annalisa Bruchi. In carriera anche una parentesi per la carta stampata con la collaborazione con il settimanale Epoca dal 1988 al 1997.
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Lascia il marito, l’attore Philippe Leroy, sposato nel 1990 e da cui ha avuto due figli, Philippe e Michelle. Con lui, che oggi ha 91 anni, viveva in campagna, mantenendo il riserbo sulla vita privata. Schietta, ma anche schiva, era soprattutto una giornalista curiosa e rigorosa. Così la ricordano sui social tanti amici, colleghi e tutti quelli che l’hanno apprezzata per il suo lavoro e le sue battaglie.
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Il caso Tortora: quell’arresto che divise l’Italia
Il popolare presentatore divenne simbolo dell’errore giudiziario
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10 gennaio 2022
16:10
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Era il 17 giugno 1983 quando Enzo Tortora, giornalista e popolare presentatore televisivo, fu ammanettato, fotografato e così proposto all’opinione pubblica.

Dal carcere scrisse numerose lettere urlando la sua innocenza, molte delle quali indirizzate alla figlia Silvia, morta la scorsa notte a 59 anni, che le pubblicò in un libro dal titolo ‘Cara Silvia’ (Marsilio 2002) e che non ha mai smesso di lottare per la completa riabilitazione del padre.
Poi Tortora fu assolto e divenne il simbolo, tuttora spesso evocato, dell’errore giudiziario.
L’ inchiesta nei riguardi di Enzo Tortora – che a lungo ha diviso il Paese tra innocentisti e colpevolisti ed ha alimentato il dibattito sul “pentitismo” – cominciò nei premi mesi del 1983, quando Pasquale Barra e Giovanni Pandico, personaggi di rilievo della ”Nuova Camorra Organizzata” (Nco), capeggiata da Raffaele Cutolo, decisero di dissociarsi dall’organizzazione e di collaborare con gli inquirenti. I due ”pentiti” indicarono Tortora, ”quello di Portobello” – il popolare programma televisivo che conduceva – quale appartenente alla “Nco” con l’incarico di corriere di stupefacenti, per cui Enzo Tortora fu arrestato a Roma il 17 giugno di quell’ anno, nel corso di un’operazione diretta dalla Procura di Napoli per l’esecuzione di 856 ordini di cattura. Tortora fu bloccato all’alba in un albergo di Roma, ma fu portato in carcere in tarda mattinata, solo quando – secondo i difensori – fotografi e cineoperatori furono pronti a ritrarre l’imputato in manette.
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Fin dal primo momento Tortora si disse innocente, nonostante crescesse continuamente il numero dei pentiti che lo accusavano.
Dopo sette mesi di detenzione in carcere, l’imputato ebbe gli arresti domiciliari dal tribunale della libertà, quasi in coincidenza con il pentimento di un rapinatore, Gianni Melluso, detto “Gianni il bello”, che raccontò di consegne di stupefacenti da lui fatte a Tortora per conto del boss milanese Francis Turatello. Enzo Tortora fu eletto eurodeputato radicale il 17 giugno 1984. Il 20 luglio 1984 tornò in libertà ed annunciò che avrebbe chiesto al Parlamento europeo di concedere l’autorizzazione a procedere nei suoi riguardi; autorizzazione che fu data il 10 dicembre. Rinviato a giudizio, il 4 febbraio 1985 comparve davanti al Tribunale di Napoli, ribadendo ai giudici la sua innocenza, in contrasto con le accuse dei pentiti. Il 17 settembre arrivò la sentenza di primo grado: condanna a dieci anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico di stupefacenti.
Un anno dopo, il 15 settembre 1986, la Corte di Appello di Napoli rovesciò il verdetto: Tortora fu assolto con formula piena, ed i pentiti furono giudicati non credibili. “E’ la fine di un incubo”, disse il presentatore. L’innocenza dell’ imputato fu definitivamente confermata il 13 giugno 1987 dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione. Meno di un anno dopo, il 18 maggio 1988, Enzo Tortora morì per un cancro ai polmoni.
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Super pass: controlli su mezzi pubblici Torino, poche multe
Vigili urbani e personale Gtt su bus, tram e metro
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TORINO
10 gennaio 2022
10:28
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Scatta oggi l’obbligo di Super Green pass sui mezzi pubblici di trasporto e vigili urbani e controllori Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, intensifica i controlli a Torino.
Verifiche sulla regolarità del certificato verde dei viaggiatori sono in corso da questa mattina in particolare agli ingressi della metropolitana di Porta Nuova e Porta Susa, le due principali stazioni ferroviarie del capoluogo piemontese, dove vengono anche consegnate gratis mascherine Ffp2 a chi ne è sprovvisto.

Nelle prime due ore di controlli le multe sono state soltanto due. Controlli sono in corso anche su bus e tram.
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Presunti favori in Procura, assolto ex pm Torino Padalino
Accusato di corruzione, procura aveva chiesto tre anni
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10 gennaio 2022
10:43
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È stato assolto l’ex pm di Torino Andrea Padalino, che era imputato con rito abbreviato davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi per corruzione in atti giudiziari e abuso d’ufficio nell’inchiesta su presunti ‘favoritismi’ nella procura piemontese.
Per Padalino, difeso dall’avvocato Massimo Dinoia, la Procura milanese aveva chiesto una condanna a tre anni.
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Istat: a novembre 494mila occupati in più
Rispetto all’anno precedente. Il tasso di disoccupazione cala al 9,2%
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10 gennaio 2022
17:48
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A novembre 2021 gli occupati sono cresciuti di 64mila unità su ottobre e di 494mila unità su novembre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che l’occupazione è cresciuta di 700mila unità su gennaio 2021 mentre è ancora inferiore al periodo pre pandemia (febbraio 2020) di 115mila unità.
Per la prima volta dall’inizio della pandemia si è superata la soglia dei 23 milioni di occupati (23.059.000).
Gran parte della nuova occupazione è a termine con 448mila occupati in più con un contratto a tempo determinato (+17%). Il tasso di occupazione sale al 58,9% (+0,2 punti).
Il tasso di disoccupazione cala al 9,2% con una riduzione di 0,2 punti sul mese e di 0,4 punti su novembre 2020. Le persone in cerca di lavoro sono 2.338.000, in calo di 43mila unità su ottobre e di 53mila unità su novembre 2020.
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Venezuela: opposizione vince elezioni in Stato di Barinas
Dove nacque il defunto ex presidente Hugo Chávez
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CARACAS
10 gennaio 2022
11:00
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L’opposizione venezuelana, raccolta nel Tavolo dell’unione democratica (Mud), ha vinto con netto margine le elezioni svoltesi ieri nell’emblematico Stato di Barinas, emblematico per essere quello in cui nacque l’ex presidente Hugo Chávez.

Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) del Venezuela ha reso noto via Twitter che il candidato oppositore Sergio Garrido (Mud) ha ottenuto il 55,36% dei voti, mentre il candidato governativo del Gran Polo Patriótico, Jorge Arreaza , si è attestato al 41,27%.

Al erzo posto si è classificato Claudio Fermín, della opposizione moderata Alianza Democrática con l’1,77% dei suffragi.
Prima della diffusione dei risultati ufficiali Arreaza aveva riconosciuto la vittoria di Garrido, sottolineando di “non aver ottenuto il risultato che ci eravamo proposti”.
Barinas è il quarto Stato venezuelano conquistato dall’opposizione in Venezuela a seguito delle elezioni amministrative svoltesi il 21 novembre e ieri.
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Baerbock, Italia decisiva per nostre sfide in Europa
Ministra, da clima a pandemia e migranti, partner importante
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BERLINO
10 gennaio 2022
15:12
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“I tempi sono maturi per rendere questa lunga amicizia” tra Italia e Germania “una partnership strategica”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa congiunta con la collega tedesca Annalena Baerbock a Villa Madama, parlando della “cooperazione rafforzata” tra Roma e Berlino “alla quale abbiamo cominciato a lavorare”.
La cooperazione tra Italia e Germania è molto stretta “più che con altri Paesi”, ha risposto Baerbock. ll nuovo governo tedesco ha come obiettivo un’Europa più sovrana, ecologica e giusta, “e affinché questo un giorno diventi realtà proprio l’Italia gioca un ruolo decisivo”, ha detto Baerbock, prima di partire per Roma. “Non solo su clima e energia, anche sui rifugiati stiamo dalla stessa parte” con l’Italia. “Non vogliamo accettare che la gente muoia nel Mediterraneo, dobbiamo lavorare intensamente per le frontiere esterne Ue e per una politica comune sostenibile dell’asilo. Lo status quo non è accettabile” detto ancora la ministra degli Esteri tedesca.”Dal raggiungimento della neutralità climatica nella nostra economia, alla solidarietà nella pandemia, fino alla creazione di un sistema europeo di asilo che garantisca ai nostri confini umanità e ordine, in Roma abbiamo un partner alleato che assume assieme a noi responsabilità in Europa”.
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Anche la deputata Usa Ocasio-Cortez è positiva al Covid
Ha manifestato sintomi ed è in isolamento a casa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
11:40
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La deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez è risultata positiva al Covid, ha riferito il suo ufficio in una nota stando ai media Usa.
“Si sono manifestati sintomi ed è in convalescenza a casa”, si precisa, sottolineando che “la deputata ha ricevuto la dose booster (del vaccino) in autunno e incoraggia tutti a fare lo stesso e a seguire le linee guida della autorità sanitarie”.
Negli Stati Uniti le indicazioni prevedono che chi risulta positivo e manifesta sintomi debba isolarsi per almeno cinque giorni, dopodiché si può interrompere l’isolamento in assenza di febbre per 24 ore.
Secondo il sito govtracker.us, oltre 100 membri del Congresso hanno contratto il virus dall’inizio della pandemia.   MONDO

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Covid: riaperto reparto a Codogno, 16 ricoverati
Quattordici persone in reparto, due in terapia intensiva
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LODI
10 gennaio 2022
11:49
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Ha dovuto riaprire lo scorso sabato il reparto covid dell’ospedale di Codogno (Lodi) che era stato sbarrato nel giugno scorso con la speranza di non dover più ospitare di nuovo malati di Covid, nella struttura dove è stato identificato il primo caso italiano il 20 febbraio 2020.
A stamattina, i letti occupati sono 14 in reparto mentre due persone si trovano in Rianimazione.
Proprio per questo, a livello di direzione è stato lanciato un appello alla popolazione perché si acceda all’ospedale solo se si ritiene che sia assolutamente necessario.
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Ue-19: Eurostat, la disoccupazione scende, a novembre al 7,2%
In Italia cala al 9,2%, ma resta il terzo tasso più alto Europa dopo Spagna e Grecia.Scende anche la disoccupazione giovanile italiana al 28%, nella zona euro è al 15,5
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
11:54
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Prosegue il calo della disoccupazione nell’Eurozona: a novembre è scesa al 7,2% (dal 7,3% di ottobre).
In calo anche nell’Ue nel suo insieme, al 6,5% (dal 6,7% di ottobre).
Un anno prima, nel novembre 2020, era rispettivamente all’8,1% e al 7,4%. Lo comunica Eurostat. In Italia la disoccupazione riscende al 9,2% e ai livelli di settembre, dopo la crescita in controtendenza al 9,4% vista a ottobre, e resta ai livelli più alti in Ue dopo Spagna e Grecia (entrambe in calo al 14,1% e 13,4%).
Cala la disoccupazione giovanile in Italia: a novembre è scesa al 28% dal 28,2% di ottobre. Il tasso italiano resta il terzo più alto dopo Grecia e Spagna, dove la disoccupazione tra i giovani sotto i venticinque anni è rispettivamente al 39,1% (in aumento rispetto al 32,8 di ottobre) e 29,2% (in calo rispetto al 30,2% di settembre). Lo rileva Eurostat. A novembre il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato a 15,5% nella zona euro e al 15,4% nella Ue-27, in calo rispetto a ottobre, quando erano rispettivamente al al 15,8% e al 15,6%. Un anno prima, ad novembre 2020, era al 18% nell’eurozona e al 17,7% nell’Ue.
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Quirinale: Calenda rilancia Cartabia, Draghi resti a Chigi
Questione si deve risolvere con incontro tra segretari partito
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10 gennaio 2022
11:54
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Carlo Calenda rilancia Marta Cartabia per il Quirinale.
La questione “si deve risolvere con un incontro fra i segretari di partito.
La nostra proposta è la ministra Cartabia, una persona di grande qualità, ex presidente della corte costituzionale. Si può trovare un altro nome ma troviamolo: sediamoci e facciamolo subito”, ha detto il leader di Azione, ribadendo che Mario Draghi “deve restare” a Palazzo Chigi, perché c’è Omicron, i prezzi dell’energia sono impazziti, le imprese rischiano una fermata produttiva, c’è l’inflazione e dobbiamo spendere 50 miliardi di Pnrr: che senso ha cambiare questo presidente del Consiglio?”.
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Super pass: protesta isole minori per libertà di movimento
Da Carloforte all’Elba contro “super certificato” sui traghetti
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CARLOFORTE
10 gennaio 2022
11:55
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Carloforte, La Maddalena in Sardegna.
Ma anche Eolie in Sicilia, Ischia in Campania, Elba in Toscana.
Tutti uniti dal mare e dal fatto di essere isole minori. E dalla necessità di protestare contro i provvedimenti anti Covid che però limitano la possibilità di muoversi. La deroga di un mese per studenti e malati non basta. Per questo gli abitanti sono scesi nei porti per manifestare uniti dallo slogan “Isolani sì, isolati mai. Ridateci la nostra strada”.
La protesta, tra striscioni e passeggiate lungo moli e banchine, accomuna 6 comitati. Obiettivo: chiedere una deroga al decreto legge che da oggi prevede l’uso del green pass rafforzato sui traghetti. Non è una mobilitazione no vax, precisano gli organizzatori. Ma un sos per non rimanere “confinati”. “Abbiamo ottenuto qualcosa – ha detto il sindaco di Carloforte Salvatore Puggioni – come amministrazione siamo stati i primi a sollevare questo problema. Ma non basta: per muoversi sulla terra ferma esistono modi alternativi per spostarsi, noi, per raggiungere la madre isola non possiamo evitare il traghetto e andare a nuoto”.
La proposta è qualla di utilizzare solo il Green pass semplice.
Il presidente del comitato locale Riziero Moretti chiede alla compagnia navale di far entrare i passeggeri nei traghetti: “Tutti possono salire sui treni – ha spiegato – non vedo perché non nei traghetti. Una volta a bordo poi ci potranno essere i controlli che prevedono la multa. Ma per favore, consentite a tutti di raggiungere o vedere i propri cari dall’altra parte del mare”. Solo su 4 delle 87 isole minori – spiegano i comitati – abitate esistono presidi ospedalieri. La situazione è drammatica, si profila il sequestro di persona per chi non può mostrare il lasciapassare perché è scaduto, ha fatto solo la prima dose e non sono trascorsi 15 giorni, non vuole o non può vaccinarsi”. Chi protesta sottolinea casi di necessità per motivi di salute, lavoro, studio, ricongiungimento familiare. “A Lipari ci sono malati oncologici che non possono più curarsi, a Carloforte madri che non possono più rivedere i loro figli, all’Elba chi non può assistere i genitori anziani, rimasti sulla terraferma”.
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Covid:Tajani, l’ho avuto, sono negativo da due giorni
Se non fossi stato vaccinato sarei stato in ospedale
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10 gennaio 2022
11:58
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“Ho avuto il covid, dall’altro ieri sono negativo, ho ripreso piena agibilità.
Sono sempre stato asintomatico, sono negativo da due giorni.
Se non fossi stato vaccinato sarei stato in ospedale. L’obbligo di vaccinazione agli over 50? Una misura giusta. Noi ritenevamo più giusto cominciare a vaccinare dai 40 anni, però bene, più italiani si vaccinano e meglio è, proprio per garantire la sicurezza di tutte le persone con le quali entriamo in contatto. La variante Omicron è veramente molto contagiosa e abbiamo visto che i non vaccinati sono coloro che hanno un tasso di mortalità molto più alto. Bisogna vaccinarsi, per tutelare la salute di tutti noi, soprattutto dei meno giovani”. Lo afferma il coordinatore di Fi Antonio Tajani a Rtl 102.5.
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Covid: Salvini, inaccettabile attacco a Raggi per un tampone
E’ un’avversaria politica ma a tutto c’è un limite
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10 gennaio 2022
11:59
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“Virginia Raggi per me è un’avversaria politica, sicuramente, ma a tutto c’è un limite: che qualche giornale e qualche politico attacchino l’ex sindaco perché era tranquillamente in coda fuori da una farmacia romana per fare un tampone, come fanno altre migliaia di cittadini ogni giorno, è inaccettabile.
Mala tempora currunt”.
Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Covid: Papa, “indecisione politica crea confusione e sfiducia”
“Vaccinarsi e avere cura della salute è un obbligo morale”
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CITTÀ DEL VATICANO
10 gennaio 2022
12:05
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Nella lotta al Covid “vi deve essere l’impegno della politica a perseguire il bene della popolazione attraverso decisioni di prevenzione e immunizzazione, che chiamino in causa anche i cittadini affinché possano sentirsi partecipi e responsabili, attraverso una comunicazione trasparente delle problematiche e delle misure idonee ad affrontarle”, ha detto il Papa al Corpo diplomatico.

“La carenza di fermezza decisionale e di chiarezza comunicativa genera confusione, crea sfiducia e mina la coesione sociale, alimentando nuove tensioni – ha aggiunto -.
Si instaura un ‘relativismo sociale’ che ferisce l’armonia e l’unità”.
“È importante che possa proseguire lo sforzo per immunizzare quanto più possibile la popolazione. Ciò richiede un molteplice impegno a livello personale, politico e dell’intera comunità internazionale. Anzitutto a livello personale. Tutti abbiamo la responsabilità di aver cura di noi stessi e della nostra salute, il che si traduce anche nel rispetto per la salute di chi ci è vicino. La cura della salute rappresenta un obbligo morale”. Così il Papa. Ma “in un mondo dai forti contrasti ideologici”, “tante volte ci si lascia determinare dall’ideologia del momento, spesso costruita su notizie infondate o fatti scarsamente documentati”.
Contro il Covid occorre, per il Papa, “un impegno complessivo della comunità internazionale” perché “tutta la popolazione mondiale possa accedere in egual misura alle cure mediche essenziali e ai vaccini”. Purtroppo “per vaste aree del mondo l’accesso universale all’assistenza sanitaria rimane ancora un miraggio”. “In un momento così grave per tutta l’umanità” ha ribadito il suo appello “affinché i Governi e gli enti privati interessati mostrino senso di responsabilità, elaborando una risposta coordinata a tutti i livelli (…), mediante nuovi modelli di solidarietà e strumenti atti a rafforzare le capacità dei Paesi più bisognosi”.
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Scuola: sciopero studenti in Sardegna, rientro sicuro o Dad
Superlavoro per i presidi con interventi ad hoc per ogni classe
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CAGLIARI
10 gennaio 2022
12:12
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Super lavoro per i presidi e tante assenze nel giorno del ritorno a scuola dei circa 200mila studenti sardi.
Molte le classi vuote o ridotte a poche presenze: migliaia di ragazzi delle superiori scelto di protestare per chiedere la Dad almeno per due settimane.

“L’adesione alla mobilitazione è stata massiccia dal nord al sud dell’isola – spiega Alessandro Frongia, del coordinamento dei rappresentanti di istituto -. Non possiamo andare in piazza per non creare assembramenti, ma ci stiamo muovendo con lettere alla Regione e al ministero dell’Istruzione per chiedere risposte e chiarimenti. Noi vogliamo andare a scuola, ma in sicurezza”.
In questi giorni promosso un sondaggio compilato da quasi 20.000 studenti. “Circa il 93% – si legge in una nota – è dell’idea di posticipare il rientro a scuola in presenza alla fine di gennaio, per ovvi motivi: sperano che i contagi si abbassino e desiderano adottare una soluzione più sicura, come la Dad, almeno per questo periodo”. Tra le richieste della consulta provinciale degli studenti anche la fornitura di mascherine Ffp2 per gli alunni.
Giornata impegnativa anche per i dirigenti scolastici. “Non ci sono stati – spiega il presidente dell’associazione presidi Massimo Depau – grandissimi problemi, ma senza dubbio il lavoro per le scuole aumenta con le nuove disposizioni: ogni classe ha una sua situazione particolare che necessità interventi su misura”.
I dirigenti scolastici stanno, infatti, intervenendo con comunicati ad hoc per spiegare alle classi le misure da adottare: diverse a seconda che ci siano una, due o tre e oltre casi di positività. Si va dall’obbligo della mascherina Ffp2 all’autosorveglianza sino alla Dad. Assenze anche tra i docenti.
Ci sono dei casi di no vax anche in Sardegna: per loro ingresso vietato a scuola. Poi si aggiungono i casi degli insegnanti positivi rimpiazzati da supplenti e sostituti.
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Quirinale: Calenda rilancia Cartabia, Draghi resti a Chigi
“La questione si deve risolvere con un incontro tra segretari di partito”
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10 gennaio 2022
12:41
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Carlo Calenda rilancia Marta Cartabia per il Quirinale.
La questione “si deve risolvere con un incontro fra i segretari di partito.
La nostra proposta è la ministra Cartabia, una persona di grande qualità, ex presidente della corte costituzionale. Si può trovare un altro nome ma troviamolo: sediamoci e facciamolo subito”, ha detto il leader di Azione, ribadendo che Mario Draghi “deve restare” a Palazzo Chigi, perché c’è Omicron, i prezzi dell’energia sono impazziti, le imprese rischiano una fermata produttiva, c’è l’inflazione e dobbiamo spendere 50 miliardi di Pnrr: che senso ha cambiare questo presidente del Consiglio?”.
“Incontriamoci per parlare del governo e poi, sgomberato il tavolo da questo, possiamo parlare di una figura condivisa per il Quirinale”: è la proposta lanciata dal leader di Azione a poco più di due settimane dall’elezione del nuovo capo dello Stato. “E’ un dovere che i segretari di tutti i partiti, in primo luogo chi sostiene il governo, si siedano insieme, fisicamente, e discutano per prima cosa del governo – ha detto Calenda a margine della presentazione della ‘giunta ombra’ per Roma -. Il governo è inceppato dall’azione dei partiti, dobbiamo verificare se i partiti desiderano veramente andare avanti firmando un patto di legislatura alla tedesca. Prima di tutto dobbiamo decidere se questo governo può andare avanti e come. Vediamo se c’è, come auspico, la forza di andare avanti fino fine legislatura con Draghi premier. Il tema fondamentale oggi è chi governa l’Italia, non chi va al Quirinale”.
“Replicare una maggioranza larga anche della giunta Zingaretti con i 5 stelle alle prossime regionali? Sì, se il candidato fosse di qualità come l’assessore D’Amato che sosterremmo in ogni caso. La Regione Lazio è un caso unico. Ci sono cose che condivido e non condivido di Zingaretti ma il giudizio per me è generalmente molto positivo. L’assessore D’Amato ha fatto un lavoro strepitoso. Se lui fosse il candidato del centrosinistra, in qualunque forma, noi saremmo disponibili ad appoggiarlo”. Lo ha detto Calenda, alla conferenza stampa alla stampa Estera, per presentare la giunta ombra.
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Raggi: ‘E’ caccia alle streghe, un errore le divise Vax e No vax’. Salvini: ‘Inaccettabile attaccarla per un tampone’
M5S Roma: ‘Non potendo parlare della figura del sindaco Gualtieri mettono ancora in croce la ex sindaca’
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10 gennaio 2022
17:49
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“Alcuni quotidiani hanno rilanciato una fotografia che mi riprende mentre sono in fila, insieme a decine di persone, davanti ad una farmacia in attesa di poter fare un tampone.
Chiariamo subito due punti: non stavo facendo nulla di illegale” e “non ero in ‘incognito”.
Lo scrive su Fb l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi (M5s). A suo avviso “dobbiamo fermare questa atmosfera di caccia alle streghe” e “le divise vax e no-vax, sono sbagliate perché creano partigianerie avverse e pronte a scontrarsi”. Sul vaccino “è una scelta che va fatta ascoltando i medici e gli specialisti”, spiega.
“Virginia Raggi per me è un’avversaria politica, sicuramente, ma a tutto c’è un limite: che qualche giornale e qualche politico attacchino l’ex sindaco perché era tranquillamente in coda fuori da una farmacia romana per fare un tampone, come fanno altre migliaia di cittadini ogni giorno, è inaccettabile. Mala tempora currunt”. Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.
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“Non potendo parlare della figura del sindaco Gualtieri, su cui i giornali di regime giustamente non spendono mezza parola, tutta l’attenzione mediatica è nuovamente concentrata su Virginia Raggi, come del resto è stato nei precedenti cinque anni di consiliatura. Adesso si sono inventati una nuova polemica mettendola in croce per aver fatto la fila per un tampone in farmacia. Insomma, l’ennesimo attacco politico ai danni della ex sindaca che nulla ha a che vedere con il dato sanitario o di salute pubblica. Il morboso e perverso attenzionamento nei suo confronti continua: sapevamo che molti giornali avevano un debole per lei, ma non immaginavamo fino a questo punto…”. Lo afferma in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino del M5S.
“Quindi ogni persona che è in fila per farsi i tamponi è NoVax? Chiedo per un’amica”. Lo ha scritto su Twitter Andrea Severini, marito della sindaca di Roma Virginia Raggi, facendo riferimento alla foto che ritrae l’ex prima cittadina in fila per un tampone a Roma.
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Olanda: si insedia nuovo governo Rutte, più peso a liberali
Quarto esecutivo a guida conservatori.Ma cambia timone a Finanze
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
12:29
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Giurando di fronte al re Guglielmo Alessandro si è insediato il nuovo governo dell’Olanda, il quarto guidato dal premier Mark Rutte.
Il nuovo esecutivo entra in carica dopo dieci mesi di ‘vacatio’, causata dalle difficoltà, per Rutte, di assembleare una coalizione che avesse una sicura maggioranza in Parlamento.

Pilastro del nuovo governo è il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia di cui è membro il premier stesso. Al suo fianco il partito di centrodestra Appello Cristiano Democratico (Cda), i centristi dell’Unione cristiana e il movimento europeista e liberale D66 (Democraten 66) che, rispetto alla precedente esecutivo diventano, tuttavia, la seconda formazione per importanza nel governo Rutte IV. E a testimoniarlo è il fatto che la nuova ministra delle Finanze, Sigfrid Kaag, oltre ad essere l’ex ministra degli Esteri, è leader di D66. Il cambio potrebbe avere conseguenze sensibili sulle politiche fiscali dell’Olanda, finora leader dei cosiddetti ‘frugali’, ovvero del fronte di chi chiede rigore nei conti dei Paesi dell’Ue. Con la sostituzione di Wopke Hoekstra, alle Finanze negli ultimi 4 anni, l’Olanda potrebbe dismettere la maschera del ‘falco’. A tenere unita la coalizione è, innanzitutto, un patto sul clima con la messa in campo di 35 miliardi per incentivare, da qui ai prossimi anni, gli investimenti nell’economia sostenibile.
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P.a: Brunetta, piano formazione per 3,2 milioni dipendenti
Al via il progetto per lo sviluppo del capitale umano
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10 gennaio 2022
12:50
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Parte il progetto “Ri-formare la Pa. Persone qualificate per qualificare il Paese”, il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione.
Un programma straordinario di formazione, digitale e accademica, e di aggiornamento che si snoderà lungo tutto l’arco temporale del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
A partire da questo mese coinvolgerà i 3,2 milioni di dipendenti pubblici, afferma il ministro della Pa, Renato Brunetta, dando il via “al più grande piano di formazione dei dipendenti pubblici. Oggi comincia un percorso importante di ‘ricarica delle batterie’ della Pa”.
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Eni: si aggiudica cinque licenze esplorative in Egitto
In Mediterraneo orientale, Deserto occidentale e Golfo di Suez
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10 gennaio 2022
12:51
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Eni si è aggiudicata dal ministero del Petrolio egiziano cinque nuove licenze esplorative, di cui quattro in qualità di Operatore, nell’offshore e onshore egiziano, dopo la positiva partecipazione al bando “Egypt International Bid Round for Petroleum Exploration and Exploitation” 2021 precedentemente annunciato dalla Egyptian General Petroleum Corporation e dalla Egyptian Natural Gas Holding Company attraverso l’Egypt Exploration and Production Gateway.

Nel renderlo noto con un comunicato, il gruppo energetico italiano spiega che le licenze si trovano nel Mediterraneo Orientale (Blocco “EGY-MED-E5” in partnership con BP 50%-50% e Blocco “EGY-MED-E6” IEOC 100%), nel Golfo di Suez (Blocco “EGY-GOS-13” IEOC 100%) e nel Deserto Occidentale (Blocchi “Egy-WD- 7” in partnership con APEX 50%-50% e “EGY-WD-9” IEOC 100%) con una superficie totale di circa 8.410 chilometri quadrati.
Le licenze, prosegue Eni, “sono collocate all’interno di bacini prolifici con un contesto geologico petrolifero collaudato in grado di generare idrocarburi liquidi e gassosi, e possono contare anche su impianti di produzione e lavorazione vicini, oltre a un mercato esigente che consentirà una rapida valorizzazione delle potenziali scoperte esplorative”.
Questi risultati, si rileva nella nota, “sono in linea con la strategia di Eni di continuare a esplorare e produrre gas per sostenere il mercato interno egiziano e contribuire all’esportazione di Gnl, grazie al recente riavvio dell’impianto di Gnl di Damietta”.
Eni è presente in Egitto dal 1954 dove è attualmente il principale produttore del Paese equity di idrocarburi pari a circa 350.000 barili di petrolio equivalente al giorno.
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Olanda: si insedia il nuovo governo Rutte, più peso a liberali
Quarto esecutivo a guida conservatori. Ma cambia timone a Finanze
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
14:18
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Giurando di fronte al re Guglielmo Alessandro si è insediato il nuovo governo dell’Olanda, il quarto guidato dal premier Mark Rutte.
Il nuovo esecutivo entra in carica dopo dieci mesi di ‘vacatio’, causata dalle difficoltà, per Rutte, di assembleare una coalizione che avesse una sicura maggioranza in Parlamento.
Pilastro del nuovo governo è il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia di cui è membro il premier stesso.
Al suo fianco il partito di centrodestra Appello Cristiano Democratico (Cda), i centristi dell’Unione cristiana e il movimento europeista e liberale D66 (Democraten 66) che, rispetto alla precedente esecutivo diventano, tuttavia, la seconda formazione per importanza nel governo Rutte IV.
E a testimoniarlo è il fatto che la nuova ministra delle Finanze, Sigfrid Kaag, oltre ad essere l’ex ministra degli Esteri, è leader di D66. Il cambio potrebbe avere conseguenze sensibili sulle politiche fiscali dell’Olanda, finora leader dei cosiddetti ‘frugali’, ovvero del fronte di chi chiede rigore nei conti dei Paesi dell’Ue. Con la sostituzione di Wopke Hoekstra, alle Finanze negli ultimi 4 anni, l’Olanda potrebbe dismettere la maschera del ‘falco’. A tenere unita la coalizione è, innanzitutto, un patto sul clima con la messa in campo di 35 miliardi per incentivare, da qui ai prossimi anni, gli investimenti nell’economia sostenibile.
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Quirinale: Fico, vedrò questori e capigruppo su misure voto
Proseguono lavori di preparazione in vista voto sul Colle
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10 gennaio 2022
12:59
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“Prosegue il lavoro di preparazione in vista dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Mi confronterò nei prossimi giorni con il Collegio dei Questori e con tutti i capigruppo sull’adozione delle misure più opportune per garantire la sicurezza del voto e minimizzare i rischi di contagio”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
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Da UE 619 milioni di bandi Erc per giovani ricercatori
A 397 ricercatori, 58 italiani ma solo 28 lavorano in Italia
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10 gennaio 2022
12:59
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Assegnati i nuovi finanziamenti europei per la ricerca del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) per i giovani, Starting grants: 619 milioni di euro per 397 ricercatori.
Tra i vincitori dei finanziamenti assegnati nell’ambito del programma Horizon Europe 58 sono italiani, il secondo gruppo più numeroso dopo i tedeschi con 67, ma dei ricercatori finanziati sono solo 28 ad essere ospitati da istituzioni italiane.
Nel complesso a livello europeo il 43% dei vincitori sono ricercatrici, il 37% in più rispetto allo scorso anno.
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Aggressioni Duomo: sale a nove numero delle vittime
Identificate altre quattro ragazze
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MILANO
10 gennaio 2022
13:21
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Sale a nove il numero delle vittime delle aggressioni avvenute nella notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano.
La Procura di Milano, che indaga per violenza sessuale di gruppo insieme alla squadra Mobile, ha identificato quattro giovani ragazze in più rispetto a quelle coinvolte nei tre episodi conosciuti in cui le ragazze hanno subito abusi e molestie pesanti.
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Carceri: Cartabia, interventi nelle prossime settimane
La ministra della Giustizia: “E’ una priorità del governo?. Conclusi i lavori della commissione Ruotolo
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10 gennaio 2022
13:51
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Gli interventi sul carcere saranno una delle “priorità” dei prossimi giorni.
Lo ha sottolineato la ministra della Giustizia Marta Cartabia, alla lezione inaugurale del Corso in Scienze giuridiche della Scuola di dottorato dell’Università Bicocca di Milano ricordando che si sono da poco conclusi i lavori della commissione Ruotolo.
“Sul mondo del carcere abbiamo posto attenzione sin dall’inizio e vuole essere una priorità” ha detto Cartabia, annunciando che “alcune iniziative legislative saranno impegno del Ministero nelle prossime settimane”.
Dopo i fatti di Santa Maria Capua Vetere “abbiamo messo in campo il lavoro di una commissione, presieduta da Marco Ruotolo, che ha concluso lavori a fine dicembre”, ha sottolineato la ministra riferendosi alla commissione ministeriale sull’Innovazione penitenziaria presieduta dal professor Marco Ruotolo che ha elaborato le proposte per migliorare la quotidianità dei detenuti e di chi vi lavora. “All’inizio del 2020 sappiamo cosa è successo nelle carceri per la paura del contagio. In questo periodo di pandemia, affrontare questi problemi significa anche assicurare le vaccinazioni, le mascherine e tutti i controlli necessari ma far proseguire allo stesso tempo una proposta di attività e di percorsi rieducativi anche in queste condizioni che sono particolarmente difficili nella vita in carcere”, ha concluso.
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Dalla Hannigan a Mariza, Festival di Spoleto guarda alle donne
Al via il 24/6 la 65/a edizione. Veaute, “ottimista sul futuro”
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10 gennaio 2022
14:01
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La direttrice d’orchestra, soprano, regista e pioniera di un nuovo modo di intendere la musica, Barbara Hannigan.
L’erede della grande tradizione del Fado, Mariza.
E poi la star della world music Angelique Kidjo, con il suo grido per la rinascita della cultura africana; l’omaggio a Trisha Brown, l’icona della post-modern dance scomparsa cinque anni fa; Jeanne Candel, che firma Le Crocodile trompeur dall’opera barocca Dido and Aeneas di Henry Purcell, ma anche l’epopea musicale Demi-Véronique; fino alle coreografe Anne Teresa De Keersmaeker e Blanca Li. Sarà un’edizione che pone decisamente al centro le donne che hanno dato nuovi impulsi all’espressione artistica quella del 65/o Spoleto Festival dei Due Mondi, il secondo guidato da Monique Veaute, in programma dal 24 giugno al 10 luglio con sottotitolo ”l’evoluzione delle forme”.
“Ho seguito tre linee nel disegnare il programma 2020-2022”, racconta la direttrice artistica, “molto ottimista sul futuro” e sulla pandemia, in quella che anticipa essere solo una “prima puntata” della presentazione del cartellone generale. “Il primo filone cui mi sono dedicata – dice – è la Musica dei due mondi.
C’è poi la Voce delle donne e infine i Nuovi modi di raccontare la musica”. Tra intrecci, collaborazioni e contaminazioni fruttuose, si parte dunque dalle due orchestre in residenza, con il grande concerto inaugurale in Piazza Duomo affidato a Ivan Fischer e alla Budapest Festival Orchestra (ma con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e si chiude con Antonio Pappano sul podio con di Santa Cecilia e la star Barbara Hannigan in Knoxville: Summer of 1915 di Samuel Barber (tre i suoi concerti previsti a Spoleto).
Per la prosa, Thomas Ostermeier, stella europea della regia molto amato in Italia, che al Festival dei Due Mondi presenta in anteprima History of Violence dal racconto autobiografico di Édouard Louis.
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Ue, gli ultimi 7 anni i più caldi a livello globale
Rapporto annuale del sistema Copernicus
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
15:40
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Gli ultimi sette anni sono stati i più caldi a livello globale e le concentrazioni di anidride carbonica e metano continuano ad aumentare.
E’ quanto emerge dal rapporto annuale del Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea.
Il 2021 è stato, continua il rapporto annuale del Copernicus Climate Change Service,  tra gli anni più freschi, insieme al 2015 e al 2018.
Ma l’Europa ha vissuto la sua estate più calda, seppur simile alle precedenti estati più calde del 2010 e del 2018. Luglio ha registrato episodi di precipitazioni molto intense nell’Europa centro-occidentale in una regione con suoli prossimi alla saturazione, che hanno causato gravi inondazioni in diversi paesi. Tra questi i più colpiti sono stati la Germania, il Belgio, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. La regione mediterranea ha vissuto un’ondata di calore durante il mese di luglio e parte di agosto, con temperature elevate che hanno interessato in modo particolare la Grecia, Spagna e Italia. Gli esperti del servizio climate change di Copernicus ricordano la temperatura di 48,8 gradi, record europeo registrato in Sicilia, anche se il dato va ancora confermato. L’analisi preliminare dei dati satellitari indica inoltre che la tendenza al progressivo aumento delle concentrazioni di anidride carbonica è proseguita nel 2021 portando a un record globale annuo medio di concentrazione di CO2, circa 414.3 parti per milioni (ppm). Il mese con la più elevata concentrazione è stato aprile 2021, durante il quale la media mensile globale di CO2 ha raggiunto 416.1 ppm.
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Ricerca, ai tempi del Covid il 17% degli adolescenti vorrebbe morire o farsi male
Indagine promossa da Fondazione Soleterre e Università Cattolica
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
17:34
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Il 17,3% degli adolescenti, travolti dalla pandemia, pensa che sarebbe meglio morire o dice di volersi far del male (il 2% quasi ogni giorno e il 15,3% più della metà dei giorni).
E’ quanto si ricava in un’indagine promossa da Fondazione Soleterre e dall’Unità di Ricerca sul Trauma dell’Università Cattolica di Milano.
Ad un campione di 150 adolescenti tra i 14 e i 19 anni, lo scorso dicembre è stato chiesto quali fossero sentimenti e pensieri prevalenti legati al lockdown e alla pandemia: il 69,3% afferma che il trauma da pandemia è diventato parte della propria identità; il 34,7% dice di fare fatica ad addormentarsi.
Più precisamente, il 40,7% degli adolescenti ha detto di aver difficoltà a dare un senso a ciò che prova; il 34% di non essere in grado di controllare il proprio comportamento quando è turbato; il 50 % si arrabbia con sé stesso quando si sente turbato; il 64% del campione pensa che senza covid, oggi sarebbe una persona diversa; il 69,3% afferma che il trauma da pandemia è diventato parte della propria identità; il 34,7% dice di fare fatica ad addormentarsi; il 12% degli intervistati dichiara di non sentirsi in forma; il 36% afferma di sentirsi triste.

“Credo vi sia, nel nostro Paese – afferma Damiano Rizzi, presidente di Soleterre e psicoterapeuta dell’età evolutiva – un’urgenza che viene prima di tutte le altre: prenderci cura della salute mentale dei bambini e degli adolescenti sviluppando linee guida cliniche per alleviare gli effetti negativi della pandemia Covid-19 attraverso strategie di salute pubblica”.

“Non possiamo ritenere il dolore psichico un problema legato solo a una specifica fascia d’età, ma – avverte Rizzi – è il problema di un Paese intero: se il 17,3% dei giovani dai 14 ai 19 anni ha pensato ‘quasi ogni giorno’ e ‘più della metà dei giorni’ che, in relazione al proprio stato d’animo attuale, sarebbe meglio morire o farsi del male a causa del dolore che la vita provoca, stiamo parlando, in valori assoluti, di oltre 490 mila individui in potenziale pericolo e che necessitano di assistenza psicologica immediata per scongiurare esiti peggiori”.
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Il Guardian elogia il successo di Draghi, ‘ma la democrazia dovrà tornare’
Interrogativi su possibile corsa del premier al Quirinale
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LONDRA
10 gennaio 2022
15:23
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Mario Draghi “ha presieduto con autorità” un governo “di unità” nazionale e sotto la sua guida, “Il recovery plan dal Covid di Roma è stato entusiasticamente finanziato dalla Commissione Europea”.
Lo sottolinea in un editoriale dedicato alla Penisola il Guardian, unendosi agli elogi recenti riservati da altre testate liberal britanniche al presidente del Consiglio, non senza sostenere tuttavia come “la democrazia debba essere presto o tardi ripristinata” dopo la transizione affidata a “un primo ministro tecnocrate”, “non votato in una elezione”, malgrado la consapevolezza del “periodo d’instabilità potrebbe seguirne”.
“Il signor Draghi merita molto credito per la pausa di successo” che l’Italia si è assicurata in questi mesi, “ma la politica tradizionale è destinata a fare il suo ritorno” nel Paese, scrive il giornale d’Oltremanica nell’editoriale odierno intitolato “Il punto di vista del Guardian sull’Italia: la Draghi-dipendenza, comprensibile ma non sana”.
Nel commento si evoca il dibattito in corso fra chi ritiene che Draghi debba restare ancora per una fase a Palazzo Chigi alla testa del governo e chi lo preferirebbe in veste di garante al Quirinale come presidente della Repubblica per 7 anni. Il giornale in ogni modo auspica il consolidamento di una candidatura del centro-sinistra per la guida del Paese nel prossimo futuro, dopo i risultati dell’alleanza fra Pd e “gli anti establishment” del Movimento 5 Stelle: candidatura che a suo giudizio andrebbe fondata anche su quanto “costruito” nell’ambito del sostegno al governo Draghi. Mentre giudica pericoloso per la Penisola un potenziale avvento al governo di una coalizione di centro destra “nazionalista” animata da “Matteo Salvini e Giorgia Meloni”.
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Profugo morto a Trieste: disposta autopsia
Sarà conferita mercoledì. Proseguono indagini
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TRIESTE
10 gennaio 2022
15:25
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La Procura della Repubblica di Trieste ha disposto che sul corpo di Ibrahim Afridi, di 19 anni, il cittadino pachistano richiedente asilo morto per un salto nel vuoto in un parcheggio di un centro commerciale di Trieste dopo essere stato rapinato da tre ragazzi, venga eseguita l’autopsia.

Lo ha reso noto il Procuratore capo, Antonio De Nicolo, in un comunicato diffuso questa mattina.

Il conferimento avverrà mercoledì prossimo e ad eseguire gli esami sarà il medico legale D’Errico nei giorni immediatamente successivi.
Intanto, la Procura ha anche reso noto che le indagini sul caso proseguono in forma congiunta da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo di Trieste e degli agenti della Squadra mobile, coordinate dal pm Federico Frezza. Esse mirano ad accertare con precisione il ruolo avuto da ciascuno dei protagonisti della vicenda.
Il cadavere di Afridi, fu rivenuto la mattina del 4 gennaio nel parcheggio di un centro commerciale, e la Procura di Trieste intende appurare se sia morto all’istante o se si sarebbe potuto salvare con una tempestiva chiamata di soccorso. Secondo una ricostruzione, il giovane precipitò nel vuoto fuggendo dopo una rapina da parte di un cittadino kosovaro di 21 anni e di un italiano di 20, entrambi fermati, per sottrargli una quantità di hashish. I due avevano agito con un terzo, minorenne. Fingendosi poliziotti, lo avevano anche colpito più volte.
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David Sassoli ricoverato in Italia, cancellati gli impegni
Il presidente del Parlamento europeo in ospedale dal 26/12
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
15:26
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“Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dal 26 dicembre è ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia.Tale ricovero si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario.
Per questo ogni attività ufficiale del Presidente dell’europarlamento è cancellata”.
Lo dichiara il portavoce Roberto Cuillo.
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Rai: Conte, il Movimento 5 stelle torna in Tv
“Abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica dalle testate del servizio pubblico radiotelevisivo”
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10 gennaio 2022
15:32
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“Crediamo che sia questo il momento decisivo per proporre una riforma che declini al futuro l’azione della Rai, rendendola appetibile e al passo con le sfide tecnologiche e culturali che i tempi ci impongono.
Per queste stesse ragioni, abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica dalle testate del servizio pubblico radiotelevisivo sulla quale avevamo collegialmente convenuto lo scorso 17 novembre”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte.
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Regeni, il gup di Roma: nuove ricerche degli imputati
Verifiche da svolgere in Italia e affidate al Ros
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10 gennaio 2022
21:29
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Un coinvolgimento diretto del Governo nella ricerca degli imputanti con l’obiettivo di potere arrivare ad un processo per l’omicidio di Giulio Regeni. L’ufficio gup del Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le richieste della Procura, chiede all’Esecutivo di entrare nella partita giudiziaria con l’Egitto attivandosi affinché i quattro 007 accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio del ricercatore friulano, avvenuto al Cairo nel 2016, vengano “ufficialmente” informati del procedimento a loro carico.
Parallelamente il gup Roberto Ranazzi, davanti al quale è tornato il procedimento dopo la decisione dei giudici della III corte d’Assise che il 14 ottobre scorso hanno annullato il decreto di rinvio a giudizio, ha affidato ai carabinieri dell’antiterrorismo del Ros nuove ricerche dei quattro, da effettuare dall’Italia.
I carabinieri, nel tentativo di accertare il luogo di residenza e di lavoro degli imputati, potranno analizzare banche dati delle forze dell’ordine, elenchi telefonici, social network ma anche raccogliere informazioni attraverso fonti confidenziali.
Il giudice ha, inoltre, inviato gli atti al Governo per verificare in primo luogo se ci sono state novità nei rapporti con le autorità egiziane dopo la decisione della corte d’Assise e eventuali esiti della rogatoria inoltrata al Cairo nell’aprile del 2019, quella in cui venivano richiesti gli indirizzi degli imputati. Ultimo punto, il giudice ha chiesto all’Esecutivo se esistono attualmente i margini per una “interlocuzione” con le autorità nordafricane. Si tratta di un’attività ad ampio spettro che dovrà concludersi entro l’11 aprile, data della nuova udienza fissata dal giudice per le udienze preliminare. Tra tre mesi il gup farà il punto della situazione e in caso di stallo o ricerche infruttuose disporrà una nuova rogatoria da trasmettere al ministero della Giustizia con l’obiettivo di notificare l’avviso di fissazione dell’udienza agli imputati.
Sul punto la Procura, per bocca dell’aggiunto Sergio Colaiocco, ha chiesto al gup di prendere in considerazione la possibilità di procedere in via diretta, attraverso consolato, e non diplomatica. Nel corso dell’udienza sono intervenuti anche i difensori degli imputati che hanno chiesto la sospensione del processo, appellandosi a quanto scritto dai giudici dell’Assise nel provvedimento di annullamento e cioè che gli imputati “non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale”. In aula presenti i genitori di Regeni, anche oggi “scortati” mediaticamente da Fnsi e simpatizzanti. “Siamo soddisfatti che la nostra battaglia di giustizia possa proseguire – ha affermato l’avvocato Alessandra Ballerini, legale di Paola Deffendi e Claudio Regeni -. Adesso chiediamo al governo di fare la sua parte e di rispondere alle istanze del giudice e alle nostre pretese di giustizia. Il nostro Paese, il nostro governo, scelga da che parte stare, se dalla parte di chi tortura e uccide e invoca impunità, o di chi chiede il rispetto di diritti inviolabili”.
In una nota, il ministero della Giustizia sottolinea che continuerà a fare la sua ‘parte in ogni modo, in collaborazione con le altre articolazioni del Governo coinvolte, studiando nuove strade e le modalità operative più efficaci, per assicurare il corso della giustizia, in linea e in piena collaborazione con le richieste avanzate dall’autorità giudiziaria procedente’.
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Banche: Luzzatti avvia nuova cessione crediti da 60mln
Seconda tranche operazione da parte veicolo istituti popolari
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10 gennaio 2022
16:03
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Le banche popolari avviano la seconda tranche, da 60 milioni di euro, dell’operazione di cessione crediti Npl e Utp attraverso il veicolo Luigi Luzzatti S.C.p.A.- società consortile che raggruppa 19 Banche popolari territoriali, in gran parte less significant.
Come si legge in una nota, dopo la prima tranche da 30 milioni chiusa a fine anno, in questo mese di gennaio è programmato l’avvio della fase di raccolta delle manifestazioni di interesse binding per la seconda tranche dell’operazione, riguardante un portafoglio di Npe già selezionato con alcune Banche per un Gross Book Value complessivo di circa 60 milioni, con l’obiettivo di proseguire nel derisking mirato di Npe delle Banche azioniste della Luzzatti.
L’operazione è stata realizzata attraverso un beauty contest dedicato rivolto a investitori istituzionali, promosso dal consorzio con il supporto dell’arranger finanziario Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking.
La cessione diretta sul mercato di single name secured si affianca alle altre soluzioni multioriginator sviluppate dalla Luzzatti per supportare la gestione proattiva e il derisking delle diverse tipologie di crediti deteriorati delle Banche azioniste, che hanno consentito di ottenere entro fine 2021 il derisking di quasi 1 miliardo di non performing exposure e che saranno ulteriormente ampliate nel 2022 in funzione del Piano 2022 della Luzzati in corso di definizione con le Banche Azioniste.
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Covid: in Fvg 1.601 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva sono 41, in altri reparti sono 354
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TRIESTE
10 gennaio 2022
16:08
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Oggi in Fvg su 3.798 tamponi molecolari sono stati rilevati 667 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 17,56%.
Sono inoltre 7.322 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 934 casi (12,76%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 354. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Sulla diffusione del virus, la fascia d’età più colpita è 0-19 anni (20,99%), seguita in maniera uguale da 40-49 e 50-59 (17,99%), I casi positivi odierni sono composti per il 50,72% da maschi per il 49,28% da femmine.
Oggi si registrano 4 decessi: una donna di 91 anni di Gemona del Friuli (deceduta in ospedale), un uomo di 84 di Trieste (ospedale), una donna di 83 di Pordenone (ospedale) e una donna di 67 di Monfalcone (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.286, di cui 1.038 a Trieste, 2.097 a Udine, 794 a Pordenone e 357 a Gorizia. I totalmente guariti sono 143.411, i clinicamente guariti 579, le persone in isolamento sono 34.484.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 183.155 persone, di cui : 43.391 a Trieste, 76.094 a Udine, 39.815 a Pordenone, 21.094 a Gorizia e 2.761 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di tre unità dopo esami più approfonditi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: 9 nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 21 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 4 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 3 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di sei ospiti (Latisana, Trieste, Rivignano e Pordenone) e di sei operatori (Udine, Azzano Decimo, Pordenone, Cordenons, Pasiano di Pordenone e Moggio Udinese).
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Quirinale: Berlusconi atteso a Roma, “difficile Draghi al Colle”
“Senza di lui premier Forza Italia uscirebbe dalla maggioranza”
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11 gennaio 2022
15:34
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Silvio Berlusconi in queste ore sta chiamando i parlamentari per annunciare che martedì, come aveva detto, sarà a Roma, a Villa Grande, per seguire da vicino sviluppi sul Quirinale. Lo si apprende da FI.
Nelle conversazioni sembra pessimista – viene riferito – circa la possibilità che Mario Draghi possa essere eletto presidente della Repubblica: “Molti non sembrano intenzionati a votarlo perché la sua elezione si tradurrebbe inevitabilmente in elezioni anticipate”.
A tutti il leader azzurro ribadisce che “FI non si sente vincolata a sostenere alcun governo senza Draghi a Palazzo Chigi, e, nel caso, uscirebbe dalla maggioranza”.
“Penso che Berlusconi smentirà quelle parole, che sono di detti e detti riportati – ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in una intervista video su “Metropolis”, in diretta sui siti di tutte le testate del Gruppo Gedi -. Se fossero state dette veramente sarebbero molto gravi, sono sicuro che verranno smentite. La tempistica è sbagliata, profondamente”. “Noi lavoriamo per trovare una intesa su un candidato presidente o una candidata presidente condiviso dalla larga maggioranza dei grandi elettori – ha aggiunto Letta -, non un nome divisivo, lavoreremo in questa direzione. No al muro contro muro, sì alla ricerca della condivisione”. Berlusconi al Colle? “Berlusconi è un capo partito – ha detto Letta -, quindi è divisivo, come me, Salvini, Conte. Un capo partito è divisivo per definizione”.  “Nessuno può pretendere di avere il Presidente della Repubblica, perché questo Parlamento è senza maggioranza, ma è la somma di tante debolezze, di tante minoranze, come tale il Presiedente della Repubblica non può che uscire da uno sforzo condiviso da parte di tutti”.
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“Non esiste una candidatura di bandiera per Silvio Berlusconi. Noi gli chiediamo di candidarsi e mi auguro che sciolga positivamente la riserva in occasione del prossimo vertice di centrodestra”. Lo ha detto il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it parlando dell’ipotesi che l’ex premier possa essere in corsa per il Quirinale.
“Abbiamo grande stima e considerazione per Meloni e Salvini, hanno dimostrato anche come ministri di saper far bene il loro lavoro, hanno grande esperienza, sono leader leali e corretti, hanno sempre sostenuto Silvio Berlusconi e lo stanno facendo anche adesso. Non ci sono veti, sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà. Da parte nostra non ci sarà alcun ostacolo all’indicazione di uno di questi due leader”: ha detto Tajani, rispondendo sulla possibilità che alle prossime elezioni il candidato premier del centrodestra sia uno fra i leader di FdI e Lega.
“Il piano B? Prevede un candidato di nome Silvio e con un cognome che inizia per B”. Il vicepresidente di FI ha risposto con questa battuta al vicedirettore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione, che gli domandava quale sarebbe il piano alternativo se non dovesse passare la candidatura del leader azzurro Silvio Berlusconi al Quirinale. A proposito del metodo di condivisione invocato da più parti per la scelta del nuvo presidente della Repubblica, Tajani ha spiegato che FI “è per la condivisione di ogni scelta: riteniamo che Berlusconi sia l’uomo che più di ogni altro in questi ultimi mesi abbia dato un segnale di unità al Paese”. La sua elezione, ha aggiunto, “sarebbe la conclusione di un percorso di unità nazionale: non poniamo veti e chiediamo agli altri di non porne”.
“Se Draghi resta a Palazzo Chigi si va a votare nel 2023, altrimenti il governo destinato a cadere”. Non ha dubbi Tajani, parlando degli scenari legati alla corsa al Quirinale. “Questo governo di unità nazionale esiste perché c’è Draghi – ha detto. Il garante di questa coalizione eterogenea è lui: non è un tecnico, è Mario Draghi. Nessuno è in grado di tenere con la sua personalità un governo così etereogeneo”. Se Draghi lasciasse Palazzo Chigi, ha aggiunto, “ci troveremmo di fronte alle elezioni, con un segnale negativo ai mercati: faremmo un danno al nostro Paese”.
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Vaccini: Baerbock in un Hub a Roma, ‘qui per imparare’
Ministra tedesca all’Auditorium ringrazia il personale sanitario
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ROMA
10 gennaio 2022
16:40
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“Sono felice di aver visitato questo hub vaccinale per noi è molto importante imparare e capire come avete fatto a raggiungere un tasso di vaccinazione così elevato e per farlo è necessario venire sul posto”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo la visita all’hub vaccinale dell’Auditorium a Roma con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Desidero ringraziare il personale sanitario che da oltre due anni lavora per proteggere tutti noi andando oltre i loro normali obblighi lavorativi – ha aggiunto – I finanziamenti spesi nella sanità aumentano la fiducia delle persone nei confronti delle istituzioni e nell’Europa stessa”.
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Governo: Tajani, cade se Draghi lascia Palazzo Chigi
Nessun altro in grado di reggere l’esecutivo di unità nazionale
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10 gennaio 2022
16:53
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“Se Draghi resta a Palazzo Chigi si va a votare nel 2023, altrimenti il governo destinato a cadere”.

Non ha dubbi il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it, parlando degli scenari legati alla corsa al Quirinale.
“Questo governo di unità nazionale esiste perché c’è Draghi – ha detto Tajani rispondendo alle domande del vicedirettore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione -.
Il garante di questa coalizione eterogenea è lui: non è un tecnico, è MarioDraghi. Nessuno è in grado di tenere con la sua personalità un governo così etereogeneo”.
Se Draghi lasciasse Palazzo Chigi, ha aggiunto, “ci troveremmo di frente alle elezioni, con un segnale negativo ai mercati: faremmo un danno al nostro Paese”.
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Rai: Conte, M5s torna in Tv
Questo è momento decisivo per riforma
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10 gennaio 2022
16:57
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“Crediamo che sia questo il momento decisivo per proporre una riforma che declini al futuro l’azione della Rai, rendendola appetibile e al passo con le sfide tecnologiche e culturali che i tempi ci impongono.Per queste stesse ragioni, abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica dalle testate del servizio pubblico radiotelevisivo sulla quale avevamo collegialmente convenuto lo scorso 17 novembre”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte.
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C.destra: Tajani, nessun veto a Meloni o Salvini premier
Sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà
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10 gennaio 2022
16:58
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“Abbiamo grande stima e considerazione per Meloni e Salvini, hanno dimostrato anche come ministri di saper far bene il loro lavoro, hanno grande esperienza, sono leader leali e corretti, hanno sempre sostenuto Silvio Berlusconi e lo stanno facendo anche adesso.
Non ci sono veti, sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà.
Da parte nostra non ci sarà alcun ostacolo all’indicazione di uno di questi due leader”: così il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it, ha risposto sulla possibilità che alle prossime elezioni il candidato premier del centrodestra sia uno fra i leader di FdI e Lega.
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Quirinale:Toti, Berlusconi incompatibile? Votato per 20 anni
E’ offensivo per gli italiani dirlo
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GENOVA
10 gennaio 2022
17:01
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“Non voglio sentir parlare d’incompatibilità tra la figura di Berlusconi e il Quirinale, perché lo ritengo offensivo per gli italiani che lo hanno votato per 20 anni”.
Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti intervistato da SkyTg24 interviene nella partita per il futuro presidente della Repubblica.
Secondo Toti non va nemmeno detto “che Draghi sia l’unico al mondo che può proseguire l’azione di Governo, perché una grande democrazia non si può permettere di essere impiccata a una sola persona. All’interno di questa forchetta – ha detto – ogni ragionamento è ancora da fare”..
“Abbiamo pranzato ottimamente con il presidente Berlusconi insieme agli amici del centrodestra e ci siamo lasciati prima delle vacanze di Natale dicendo che ci sarebbe stato un ulteriore incontro del centrodestra e che il presidente Berlusconi sarebbe stato il nostro candidato ove ci fossero state le condizioni per farlo. – ricorda Toti – Io non ho più sentito nessuno. Dopodomani riuniremo i nostri parlamentari.
Vedremo se Berlusconi ufficializzerà la sua disponibilità. Non ci si candida, ma almeno ci si rende disponibili”.
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Scuola: petizioni e sondaggi, studenti e professori preoccupati dai contagi
Per Skuola.net i mezzi di trasporto sono sovraffollati. Petizione su change.org per chiedere la Dad. Gli studenti sardi in sciopero, chiedono rientro in sicurezza
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10 gennaio 2022
17:03
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LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG.
In poche ore ha superato le 20mila firme la petizione online lanciata su Change.org da Salvo Amato, docente che insieme ad altri insegnanti chiede al Governo di sospendere la riapertura in presenza e di attivare invece la Dad per 2 settimane.
“È partito un altro anno scolastico senza soluzioni concrete reclamate da inizio pandemia, come dotare tutte le scuole di impianti di aerazione meccanica certificata, investimenti urgenti sull’ edilizia scolastica pesante per creare spazi e ridurre le classi pollaio” spiega l’autore dell’appello. “Aprire le scuole in presenza senza alcun monitoraggio – sottolinea – è un serio rischio. Dopo due anni di pandemia ci si ritrova di nuovo allo stesso punto. Dopo un periodo di vacanze natalizie caratterizzato da una curva dei contagi senza precedenti c’è il serio pericolo che l’apertura delle scuole porti 8,5 milioni di studenti nel caos”. “La nuova variante colpisce soprattutto i bambini che ancora non sono vaccinati e gli ospedali sono al collasso e non possono ospitare altri malati”, aggiunge il promotore. “Una scuola in presenza in queste condizioni non consentirà mai di fare lezioni con serenità né di agire per il bene degli studenti” – conclude Amato –
IL SONDAGGIO DI SKUOLA.NET. Scarso distanziamento in classe, mascherine della scuola snobbate, mezzi sovraffollati i principali. Sono i problemi del ritorno a scuola secondo gli studenti delle Superiori (circa tre mila) sentiti dal portale Skuola.net Secondo il sondaggio, solo il 15% degli studenti usa mascherine ffp2 in classe, mentre la maggior parte di quelli che indossano la chirurgica snobbano quelle fornite dalla scuola.
Inoltre, per uno studente su due in classe non si riesce a rispettare il metro di distanza interpersonale. Il 96% afferma di seguire le lezioni su banchi di tipo tradizionale, siano essi monoposto, biposto o misti (8%); 8 su 10 confermano di ricevere periodicamente dalla scuola le mascherine chirurgiche. Tuttavia il 15%, come detto, opta per la ffp2. Mentre tra quelli che indossano la chirurgica, 3 su 4 preferiscono usare le proprie invece che quelle ricevute in dotazione.
Il 18% non trova mai il sapone nei bagni scolastici, il 40% solo ogni tanto. In compenso per 2 studenti su 3 i gel disinfettanti sono invece presenti praticamente ovunque.
“Un rientro a scuola così difficile non lo ricordavamo dal gennaio 2021. E’ passato un anno ma la pandemia sta mettendo di nuovo in ginocchio il sistema scolastico. Anche per via di problemi noti che continuano a indebolire i sistemi di difesa contro il virus”, afferma Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, che prosegue: “Non sempre a scuola, così come sui mezzi pubblici, si riesce a rispettare il distanziamento interpersonale di un metro. E l’ultima linea di difesa, la mascherina, non sempre è adeguata”.
SCIOPERO DEGLI STUDENTI A CAGLIARI. Super lavoro per i presidi e tante assenze nel giorno del ritorno a scuola dei circa 200mila studenti sardi. Molte le classi vuote o ridotte a poche presenze: migliaia di ragazzi delle superiori scelto di protestare per chiedere la Dad almeno per due settimane. “L’adesione alla mobilitazione è stata massiccia dal nord al sud dell’isola – spiega Alessandro Frongia, del coordinamento dei rappresentanti di istituto -. Non possiamo andare in piazza per non creare assembramenti, ma ci stiamo muovendo con lettere alla Regione e al ministero dell’Istruzione per chiedere risposte e chiarimenti. Noi vogliamo andare a scuola, ma in sicurezza”. In questi giorni promosso un sondaggio compilato da quasi 20.000 studenti. “Circa il 93% – si legge in una nota – è dell’idea di posticipare il rientro a scuola in presenza alla fine di gennaio, per ovvi motivi: sperano che i contagi si abbassino e desiderano adottare una soluzione più sicura, come la Dad, almeno per questo periodo”. Tra le richieste della consulta provinciale degli studenti anche la fornitura di mascherine Ffp2 per gli alunni. Giornata impegnativa anche per i dirigenti scolastici. “Non ci sono stati – spiega il presidente dell’associazione presidi Massimo Depau – grandissimi problemi, ma senza dubbio il lavoro per le scuole aumenta con le nuove disposizioni: ogni classe ha una sua situazione particolare che necessità interventi su misura”.
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Berlino, chiaro no al nucleare nella tassonomia Ue
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La ministra dell’Ambiente annuncia la posizione tedesca
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BERLINO
10 gennaio 2022
17:11
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La Germania vuole reagire “con un chiaro no” alla proposta dell’inclusione dell’energia nucleare come “sostenibile” nel testo della cosiddetta tassonomia europea.
Lo ha affermato Steffi Lemke, la ministra verde dell’Ambiente del governo di Olaf Scholz, al canale tv pubblico Ard.
Una decisione assunta in modo compatto dal governo tedesco, secondo quanto ha sottolineato.
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Covid: ci sono 2 milioni di positivi in Italia
Oggi 101.762 contagiati, 227 le vittime. Tasso al 16,6%
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10 gennaio 2022
17:25
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Hanno superato quota 2 milioni gli attualmente positivi al Covid in Italia: sono 2.004.597, secondo il bollettino del ministero della Salute.
I nuovi contagiati sono 101.762 mentre le vittime sono 227, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 157.

In totale sono stati effettuati 612.821 tamponi tra molecolari e antigenici. Ieri erano stati 993.201. Il tasso di positività è al 16,6%, in lieve aumento rispetto al 15,7% di ieri. Sono 1.606 i pazienti in terapia intensiva, 11 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 114. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.340, ovvero 693 in più di ieri
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Quirinale: Cav domani a Roma, “difficile Draghi a Colle”
“Senza di lui premier FI uscirebbe dalla maggioranza”
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10 gennaio 2022
17:35
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Silvio Berlusconi in queste ore sta chiamando i parlamentari per annunciare che domani, come aveva detto, sarà a Roma, a Villa Grande, per seguire da vicino sviluppi sul Quirinale.
Lo si apprende da FI.
Nelle conversazioni sembra pessimista – viene riferito – circa la possibilità che Mario Draghi possa essere eletto presidente della Repubblica: “Molti non sembrano intenzionati a votarlo perché la sua elezione si tradurrebbe inevitabilmente in elezioni anticipate”. A tutti il leader azzurro ribadisce che “FI non si sente vincolata a sostenere alcun governo senza Draghi a Palazzo Chigi, e, nel caso, uscirebbe dalla maggioranza”.
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Pediatri, +600 ricoveri tra under19 in 7 giorni
Salgono al 16,7% i bimbi tra 5 e 11 anni vaccinati, ancora pochi
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10 gennaio 2022
17:42
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Nelle ultime settimane “stanno aumentando i ricoveri nella fascia d’età sotto i 19 anni: i casi sono passati da 1.024.963 del 28 dicembre a 1.182.094 del 5 gennaio, e nello stesso arco di tempo di una settimana i ricoveri sono passati da 9423 a 10.082, ovvero oltre 600 in più, le terapie intensive da 263 a 268 ed i deceduti da 35 a 36″.
Lo rileva la presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Annamaria Staiano.
Nella fascia 6-11 anni, afferma, ” i casi passano per lo stesso periodo da 343.634 a 392.040, i ricoveri da 1605 a 1711, dunque oltre 100 in più in 7 giorni, le intensive da 38 a 39 ed i decessi 9″.
“Salgono al 16,72% i bambini della fascia 5-11 anni che hanno effettuato la prima dose della vaccinazione anti-Covid, pari a 611mila su 3,5 mln di bimbi per questa platea. Sono in crescita ma ancora pochi, non abbastanza, e si dovrebbe fare di più per incentivare l’immunizzazione di questa categoria anche puntando ad una comunicazione mirata”.
Così la presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Annamaria Staiano, che sottolinea comunque il forte gap tra le Regioni e rileva come promuovere la vaccinazione all’interno delle scuole potrebbe rappresentare una opzione aggiuntiva.
Emerge, rileva Staiano, “una forte differenza tra le Regioni, con la Puglia che si attesta al 30% di bambini vaccinati, la Lombardia al 20% e, agli ultimi posti, la Campania con il 12% e la Sicilia con l’11%”. L’avvio della vaccinazione per la fascia 5-11, sottolinea, “è però anche coinciso con le vacanze natalizie e molti genitori sono stati piuttosto attendisti e hanno cercato di posticipare l’immunizzazione in vista delle festività. Ci cono tuttavia anche delle perplessità da parte dei genitori che vanno superate”. Di fronte alla novità di poter vaccinare i bambini più piccoli “ha pesato, ad esempio – spiega la presidente della Società italiana di pediatria – la falsa notizia che i bambini venissero vaccinati per proteggere gli adulti, ciò non è assolutamente vero e va ribadito che il vaccino ha un’efficacia del 91% nel prevenire il contagio tra i bambini stessi”.
Una soluzione per incentivare la vaccinazione, anche semplificandone l’iter, potrebbe essere secondo Staiano prevedere che la vaccinazione possa eventualmente avvenire nelle scuole stesse, anche se “penso – precisa – che bisogna avere varie possibilità e la scuola sarebbe un’opzione aggiuntiva, ma mantenendo il sistema degli Hub”. In Puglia, ad esempio, “sono state selezionate delle scuole hub ed i pediatri, insieme ad igienisti ed infermieri, vanno in queste scuole scelte come Hub per vaccinare in collaborazione con gli uffici scolastici, sono delle ‘squadre di vaccinatori'”. Ad ogni modo, conclude, “sono convinta che i genitori progressivamente vaccineranno i propri bambini sempre di più, anche grazie allo stretto rapporto di fiducia con i pediatri, e penso che per questa fascia presto si raggiungerà un livello di copertura più elevato”.
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A Kitzbuehel l’incidenza del Covid sfiora quota 3.300
La settimana prossima ospiterà la Coppa del mondo di sci
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BOLZANO
10 gennaio 2022
18:06
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A Kitzbuehel, noto centro sciistico del Tirolo austriaco, l’incidenza vola e sfiora quota 3.300.
La località, che dal 18 gennaio ospiterà la Coppa del mondo di sci, registra un valore di 3.233.
I casi attivi sono invece 617 su 8.239 abitanti. Ancora più alta è l’incidenza nel distretto Pongau nel Salisburghese con 3.290. Anche a Vienna i contagi stanno salendo e l’incidenza di casi su 100.000 abitanti ormai è di 934, mentre la media nazionale in Austria è 695.
In Tirolo la situazione negli ospedali resta invece stabile con 33 pazienti in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri) e 122 nei reparti normali (+5).
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Legale, boom di separazioni, i vaccini dividono la coppia
E tra gli ex la crisi viene acuita dalle dosi ai figli
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NAPOLI
10 gennaio 2022
18:24
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Cresce il numero di coppie che vanno in crisi per divergenze sul vaccino anti Covid e sono molte, secondo un avvocato casertano, quelle che hanno deciso di dirimere l’annosa questione adendo le vie legali.
A lanciare l’allarme è una matrimonialista, Carmen Posillipo, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, che, fa sapere, dall’inizio del nuovo anno è costretta a fronteggiare una sempre più imponente quantità di richieste di separazioni innescate proprio per questo motivo. Lui è contro il vaccino ma lei è a favore.
Oppure viceversa. Uno dei due ha anche perso il lavoro a causa della pandemia. I problemi si acuiscono e così la coppia finisce davanti all’avvocato.
Si tratta di un effetto collaterale emergente della pandemia che, secondo Posillipo, va ad aggiungersi a quelli attinenti finanza e salute, già ampiamente palesatisi. L’aumento dei conflitti riguarda anche i cosiddetti ex, per i quali la crisi si acuisce quando si è costretti ad affrontare la vaccinazione dei figli.
Secondo i dati in possesso dell’avvocato Posillipo, a essere maggiormente contrari alla somministrazione del vaccino sono soprattutto gli uomini. “Non solo la sola a essere finita in questo vorticoso giro di istanze, – tiene a precisare il legale – molti altri colleghi si trovano nella mia stessa situazione”. “Un tempo – spiega – si litigava per le vacanze, per la celebrazione dei sacramenti, per la scelta dello sport. In tempo di Covid-19 invece si litiga per il vaccino. ‘Avvocato, può chiedere al mio coniuge il consenso per il vaccino a mio figlio?’ Oppure, ‘avvocato, può rispondere al mio coniuge che io per il momento il vaccino ai miei figli non voglio farlo?’: sono le richieste che mi trovo a fronteggiare da inizio anno, che vanno a braccetto con quelle per l’assegno unico”.
“Il virus – dice laconica l’avvocato Posillipo – ci sta dividendo con il contagio, con la malattia, purtroppo con la morte e adesso anche per il vaccino”. La reticenza alla somministrazione viene interpretata come una mancanza di amore. Posillipo ricorda che già sono tanti i matrimoni giunti al capolinea durante il lookdown “per la coabitazione forzata, per i figli perennemente in casa, anche per la didattica a distanza. Poi, spesso, uno dei coniugi, il più delle volte la donna, è costretta a rinunciare al lavoro e l’equilibrio familiare rimane fortemente intaccato”.
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COVID: In Fvg nuovi posti letto area medica
Oggi in regione 1.601 nuovi contagi e 4 decessi
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UDINE
10 gennaio 2022
18:15
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Da domani saranno attivati 15 posti letto in area medica a Palmanova e, a breve, 4 a Udine.
Sempre domani ne verranno attivati 4 in terapia intensiva a Gorizia che potranno essere ampliati a 8 non appena rientrerà il personale Covid positivo”.
Lo rende noto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
“In questa fase epidemiologica le Aziende sanitarie hanno adottato la stessa modalità di riorganizzazione riducendo l’attività chirurgica del 40%, preservando gli interventi oncologici e quelli di fascia A e rivedendo le attività di Day surgery ed ambulatoriali. La comparsa di focolai nei reparti ospedalieri obbliga a repentine riconversioni talvolta di interi reparti”, ha specificato Riccardi. Per il quale “il problema più importante resta la mancanza di personale, assente perché Covid positivo, No Vax o differito – ha indicato -. Nel caso in cui dovessero essere aperti ulteriori posti letto nelle terapie intensive, questo esigerebbe una drastica riduzione dell’attività chirurgica. Il sistema sanitario continua a lavorare in rete tra le direzioni sanitarie e i dipartimenti di Anestesia e Rianimazione per dare un’assistenza omogenea sul territorio”.
Oggi ASUGI (Azienda sanitaria giuliano isontina) ha informato che sono disponibili, su tutto il territorio di competenza, ancora 3688 prime dosi per gli over 50, per tutte le categorie a partire dai 12 anni di età, ricordando che dal 15 febbraio sarà previsto l’obbligo di Green Pass Rafforzato per lavoratori pubblici e privati che hanno compiuto 50 anni. Durante questo fine settimana sono state prenotate 1243 prime dosi.
Intanto, oggi in Fvg su 3.798 tamponi molecolari sono stati rilevati 667 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 17,56%. Sono inoltre 7.322 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 934 casi (12,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 354. Sulla diffusione del virus, la fascia d’età più colpita è 0-19 anni (20,99%). Oggi si registrano inoltre 4 decessi.
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DRAGHI: ENNESIMO INVITO AGLI ITALIANI A FARE LA VACCINAZIONE
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10 gennaio 2022
18:20
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Covid: Draghi, scuola fondamentale per democrazia e va protetta
Un anno da affrontare con prudenza ma anche fiducia e con unità
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10 gennaio 2022
18:26
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“La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata, protetta, non abbandonata.
Grazie” al ministro, agli insegnanti, ai genitori, “per gli sforzi di oggi e delle prossime settimane e mesi”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nella sua conferenza stampa a Palazzo Chigi, aperta con gli auguri di buon anno.
“Un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.
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Draghi, non rispondo a domande sul Quirinale
La premessa del premier in conferenza stampa
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10 gennaio 2022
18:29
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“Non risponderò ad alcuna domanda che riguardi immediati sviluppi, il Quirinale o altre cose”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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Draghi, gran parte dei problemi perché ci sono non vaccinati
Siamo molto cauti ma basta chiusure, hanno colpito i ragazzi
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10 gennaio 2022
18:34
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“Non dobbiamo mai perdere di vista una costatazione, gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati.
Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.
“Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato – ha aggiunto Draghi -: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”.
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Chioggia, Courmayeur e Napoli tra mete 2022 del New York Times
Scelte all’insegna turismo in cui viaggiatori fanno differenza
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NEW YORK
10 gennaio 2022
18:40
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Come in passato il New York Times pubblica la lista dei 52 luoghi del pianeta da visitare nell’anno appena cominciato e stavolta tre località italiane – Chioggia, Courmayeur e Napoli – sono incluse nella lista che comprende mete remote e altre dietro l’angolo per i newyorchesi: tra queste Queens, il sobborgo oltre l’East River con i suoi ristoranti etnici che “mettono il mondo sul piatto al prezzo di un biglietto della metropolitana”.
La chiave delle scelte è il turismo sostenibile in cui anche “i visitatori possono fare una differenza”, spiega il quotidiano presentando la nuova hit parade di “destinazioni di viaggio per un mondo cambiato”.
Chioggia, una “Venezia in miniatura” in realtà più antica della Serenissima, viene proposta come “deliziosa alternativa per un viaggiatore alla ricerca di destinazioni meno note”, scrive il quotidiano. Il New York Times osserva che, mentre Venezia si preoccupa di venire nuovamente sopraffatta dal turismo di massa dopo la fine della pandemia, la visita ad altri luoghi della Laguna ricchi di cultura come Chioggia “può contribuire ad allentare la pressione”. Una “valvola di scarico dunque per gli eccessi del turismo”, dunque.
Passando a Courmayeur, il New York Times elogia gli sforzi fatti dagli amministratori locali per conservare il fragile ecosistema dei ghiacciai creando un equilibrio turismo e conservazione dell’ambiente. Quanto a Napoli, è una scelta che potrebbe sembrare scontata in quanto per antonomasia il capoluogo campano è sulla lista dei luoghi da vedere prima di morire (la famosa ‘bucket list’). Ma per Napoli il futuro è “precario”, osserva il quotidiano, citando uno studio recente: senza interventi, la città rischia di trovarsi davanti a 55 giorni di caldo estremo entro il 2049 che potrebbero quasi raddoppiarsi entro il 2081.
“La buona notizia è che alcuni napoletani stanno rimboccandosi le maniche” e che le autorità incoraggiano i turisti a visitare la città a piedi”.
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Draghi, obbligo vaccinale per gli over 50 sulla base dei dati
Terapie intensive sono occupate per due terzi da non vaccinati
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10 gennaio 2022
18:40
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L’obbligo dei vaccini contro il Covid per gli over 50 “lo abbiamo fatto sulla base dei dati, essenzialmente, che ci dicono che chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi, le terapie intensive sono occupate per i due terzi dai non vaccinati”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.

“Grazie alla vaccinazione la situazione che abbiamo di fronte è molto diversa dal passato – ha aggiunto Draghi -. L’economia ha segnato una crescita di oltre il 6%, le nostre scuole hanno riaperto”.
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DRAGHI: VOGLIAMO CHE L’ITALIA RESTI APERTA CON TUTTE LE LIMITAZIONI
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10 gennaio 2022
18:44
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Draghi, non decido più? La scuola aperta mostra il contrario
Ci sono divergenze ma mai di ostacolo al governo
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10 gennaio 2022
18:57
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“Dicono che Draghi non decide più? Qui dimostriamo che la scuola resta aperta, è una priorità, non era il modo in cui questo tema è stato affrontato in passato”.

Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

“L’esperienza di questi 11 mesi è stata l’esperienza di una maggioranza molto grande, in cui occorre accettare diversità di vedute, ma non la mediazione a tutti costi – ha aggiunto Draghi -. Ma per alcuni provvedimenti molto importanti l’unanimità è importante purché il risultato abbia senso. È chiaro che ci sono divergenze e diversità di opinioni ma non sono mai state di ostacolo all’azione di governo”.
Parlando delle ultime misure contro il Covid, il premier ha osservato che “quando si introducono provvedimenti di questa portata, con l’obbligo anche sui luoghi di lavoro, occorre puntare all’unanimità. Questi sono provvedimenti di portata economica e sociale molto importanti e sono anche da considerare con molta attenzione. L’avere l’unanimità della vasta coalizione – ha spiegato – è un obiettivo che se possibile si deve raggiungere. Bisogna che la soluzione trovata abbia senso, significato”.
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Il Fitd sceglie Bper per la vendita di Carige
Fondo tratterà con emiliani cessione quota banca ligure
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10 gennaio 2022
19:02
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E’ Bper il soggetto individuato dal Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi, per trattare la cessione della quota di controllo di Carige.
E’ quanto si apprende in ambienti finanziari nel giorno in cui il Fitd ha riunito il comitato di gestione per esaminare le proposte arrivate per la cassa ligure da Credit Agricole, Cerberus e, appunto, Bper.

Da parte del Fondo è atteso un comunicato che dia conto delle decisioni. Bper nel weekend aveva ammorbidito la sua offerta, che inizialmente era stata respinta dal Fondo, abbassando da un miliardo a 600-700 milioni di euro, secondo indiscrezioni, la richiesta di dote finanziaria.
In caso di integrazione di Carige gli emiliani si candiderebbero a pieno titolo a promotori del terzo polo bancario.
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Draghi, finché c’è voglia di lavorare insieme governo va avanti
Non fibrillazioni ma diversità di vedute né nuove né drammatiche
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10 gennaio 2022
19:10
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In maggioranza “le diversità di vedute sono naturali.
L’importante, e si nota, è che c’è voglia di lavorare insieme e di arrivare a soluzioni condivise.
Finché c’è quella il governo va avanti bene”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.
“Più che fibrillazione, sono diversità di vedute”, ha risposto Draghi a una domanda sulle recenti misure contro il Covid, aggiungendo che però su questo ultimo provvedimento “sono di gran lunga inferiori a quelle che ci sono state in altre occasioni. Basti pensare alla giustizia, che però si è conclusa con un testo concordato da tutta la maggioranza. Non è né nuova né drammatica come esperienza”.
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Spesa boom per il pesce fresco, +19,6% in 9 mesi
Ismea, supera del 20% i mesi pre-Covid. Stabili i surgelati, giù le scatolette
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10 gennaio 2022
19:34
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Torna il pesce sulle tavole degli italiani che nei primi nove mesi del 2021 hanno speso il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, caratterizzato dalle difficoltà della prima fase della pandemia.

Un balzo sostenuto dagli acquisti di prodotto fresco che con +19,6% si rivelano superiori del 20% a quelli del periodo pre-Covid gennaio-settembre 2019.
A metterlo in evidenza è l’ultimo Report Ismea sui consumi domestici che ha analizzato, tra gli altri, il trend del comparto ittico, dimostrandosi il più dinamico insieme a quello delle bevande. Una ripresa in grande stile per i consumi di pesce, perché a crescere sono anche i volumi del 16% e i prezzi medi del 4%.

Quanto alle diverse categorie dei prodotti ittici, Ismea indica stabile la spesa per i surgelati, in linea con la crescita del 17,7% registrata nel 2020 rispetto all’anno precedente. In notevole aumento, invece, le vendite dei pesci affumicati, principalmente il salmone, per i quali la spesa continua crescere del 10,6% nei 9 mesi, dopo aver segnato l”11% in più nel 2020. Perdono invece slancio le conserve ittiche con -3,6%, prevalentemente rappresentate dal tonno in scatola, che dopo la crescita esponenziale del 2020 con +5,9%, tornano ad essere sostituite dal prodotto fresco. Si tratta di uno dei segnali contenuti nel rapporto che stanno ad indicare come il carrello della spesa stia tornando alle vecchie abitudini, ma con uno sguardo più attento a sostenibilità e alla salute. Non è un caso che i prodotti freschi in tutti i comparti, infatti, trainino la spesa con un aumento dell’1,3%.
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Il Fitd dà a Bper l’esclusiva per Carige, Opa a 0,8 euro
4 settimane per due diligence, acquisizione entro 15/2
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10 gennaio 2022
19:43
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Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha assegnato a Bper “un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria” su Banca Carige “e la sottoscrizione e definizione di un contratto di acquisizione nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022”.

L’offerta di Bper, si legge in un comunicato del Fitd, ha “natura non vincolante” e sarà seguita da un’opa a 0,80 euro ad azione sulle restanti quote della banca non in mano al Fondo, pari al 20% del capitale circa.

L’istituto emiliano ha avuto la meglio sugli altri pretendenti alla cassa genovese, rappresentati dal fondo Cerberus e dal Credit Agricole, che secondo alcune voci si sarebbe ritirato all’ultimo dalla corsa. A questo punto la banca guidata da PIero Montani e sostenuta dalla Unipol di Carlo Cimbri, primo azionista con il 19% del capitale, rafforza la sua candidatura a motore del terzo polo bancario in Italia.
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Bollette:Patuanelli,bene Draghi,ora contributo grandi gruppi
Contributo da chi ha fatto grandi guadagni
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10 gennaio 2022
20:05
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“Condivido la proposta di Draghi sul caro-energia: chi ha fatto grandi guadagni per l’aumento senza precedenti delle bollette deve dare un contributo di solidarietà.
Le famiglie sono in ginocchio, le imprese rischiano di chiudere: è il momento di fare una scelta politica chiara, chiedendo uno sforzo ai grandi gruppi che hanno visto i loro profitti lievitare”.
Così il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S al governo Stefano Patuanelli.
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Macron a tunnel di Tenda con sindaci, lo Stato vi è vicino
Impegno ad accelerare i lavori, riapertura prevista per 2023
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CUNEO
10 gennaio 2022
20:09
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Emmanuel Macron si è impegnato con gli amministratori locali francesi e italiani per accelerare i tempi per la riapertura del tunnel internazionale di Tenda, chiuso dopo l’alluvione di ottobre 2020 e la cui riapertura al traffico è prevista per ora a fine 2023.

“Lo Stato vi è vicino”, ha assicurato il presidente della Repubblica francese nel corso della visita di oggi pomeriggio in valle Roya.
Diversi i riferimenti al recente ‘Trattato del Quirinale’ da poco firmato con il presidente italiano Sergio Mattarella, che prevede anche di creare un comitato di cooperazione transfrontaliera per accelerare il rinnovo della convenzione per il treno internazionale tra Torino-Cuneo-Ventimiglia fino a Nizza in Costa Azzurra.
Per l’Italia erano presenti il sindaco di Limone, Massimo Riberi, il vicesindaco di Cuneo ed ex senatrice Patrizia Manassero; per la Liguria i sindaci di Olivetta San Michele e Airole, Adriano Bianchieri e Maurizio Odoero.
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A messa raccomandate mascherine Ffp2, vigilanza sul catechismo
La Cei aggiorna le misure per prevenire i contagi Covid. Green pass rafforzato per i docenti dei seminari
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10 gennaio 2022
20:11
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La Cei aggiorna le misure per prevenire i contagi Covid.
Per le Messe “non è richiesto il Green Pass” ma “occorre rispettare accuratamente quanto previsto”, distanze e igienizzazioni.
“Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata”.
I ragazzi sottoposti a “sorveglianza con testing” non potranno partecipare al catechismo. Il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose nonché i docenti dei corsi nei Seminari “sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio”.
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Il Fitd dà a Bper l’esclusiva per Carige, Opa a 0,8 euro
4 settimane per due diligence, acquisizione entro 15/2
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10 gennaio 2022
20:18
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Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha assegnato a Bper “un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria” su Banca Carige “e la sottoscrizione e definizione di un contratto di acquisizione nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022”.

L’offerta di Bper, si legge in un comunicato del Fitd, ha “natura non vincolante” e sarà seguita da un’opa a 0,80 euro ad azione sulle restanti quote della banca non in mano al Fondo, pari al 20% del capitale circa.

L’istituto emiliano ha avuto la meglio sugli altri pretendenti alla cassa genovese, rappresentati dal fondo Cerberus e dal Credit Agricole, che secondo alcune voci si sarebbe ritirato all’ultimo dalla corsa. A questo punto la banca guidata da PIero Montani e sostenuta dalla Unipol di Carlo Cimbri, primo azionista con il 19% del capitale, rafforza la sua candidatura a motore del terzo polo bancario in Italia.
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Cei, Ffp2 per le messe, vigilanza su partecipazione catechismo
Green pass rafforzato per i docenti dei seminari
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10 gennaio 2022
20:22
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La Cei aggiorna le misure per prevenire i contagi Covid.
Per le messe “non è richiesto il Green pass” ma “occorre rispettare accuratamente quanto previsto”, distanze e igienizzazioni.
“Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o Ffp2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata”, si legge in una lettera della segreteria generale a tutte le diocesi.
I ragazzi sottoposti a “sorveglianza con testing” non potranno partecipare al catechismo. Il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose nonché i docenti dei corsi nei Seminari “sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio”.
La Cei ricorda inoltre l’obbligo vaccinale per gli over-50 e invita le parrocchie a tenere scorte di mascherine Ffp2 per gli eventi ecclesiali.
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Bollette: Draghi, chi ha fatto profitti condivida
Patuanelli, serve un contributo da chi ha fatto grandi guadagni
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10 gennaio 2022
20:32
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Contro il caro bollette, “la legge di bilancio ha già stanziato 3,5 miliardi.
Sono previsti altri provvedimenti nel trimestre successivo e nei mesi a seguire.
La via dl sostegno governativo è importante ma non può essere l’unica. Occorre chiedere a chi ha fatto grandi profitti da questo aumento al prezzo del gas di condividerli con il resto della società”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.
“Condivido la proposta di Draghi sul caro-energia: chi ha fatto grandi guadagni per l’aumento senza precedenti delle bollette deve dare un contributo di solidarietà. Le famiglie sono in ginocchio, le imprese rischiano di chiudere: è il momento di fare una scelta politica chiara, chiedendo uno sforzo ai grandi gruppi che hanno visto i loro profitti lievitare”, ha detto il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S al governo Stefano Patuanelli.
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Ci sono cantieri in A12, giovane mamma partorisce in ambulanza
E’ successo a Rapallo. Il bimbo e la donna stanno bene
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GENOVA
10 gennaio 2022
20:46
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Il parto era imminente così una giovane mamma di Rapallo ha chiesto aiuto al 118 che ha inviato ambulanza e automedica.
Ma appena imboccata l’autosttada, a causa dei cantieri tornati sulla rete ligure, la lunga coda ha bloccato le macchine di soccorso.
La ragazza ha provato a resistere ma Andrea, un bel maschietto, ha deciso di venire al mondo e così ha fatto. Il parto è avvenuto in ambulanza con l’ausilio del personale del 118 e dei volontari. Poi, a sirene spiegate, l’ambulanza si è fatta largo e mamma e bimbo sono finalmente giunto al pronto soccorso di Lavagna.
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Ucraina: Zelensky chiede nuovo summit Mosca-Parigi-Berlino
‘Pronti a prendere decisioni per mettere fine al conflitto’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
14:14
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Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto la convocazione di un nuovo vertice con Francia, Germania e Russia per risolvere il conflitto in Ucraina.
“E’ tempo di concordare in maniera sostanziale la fine del conflitto e siamo pronti a prendere le decisioni necessarie durante un nuovo vertice dei leader dei quattro Paesi”, ha detto Zelensky in una nota a seguito di un incontro con i diplomatici europei.
Sherman: ‘Sulla Russia lavoriamo in parallelo con i partner’ – Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare in parallelo con i nostri alleati e partner per sollecitare la de-escalation e rispondere alla crisi di sicurezza causata dalla Russia”.
Lo scrive su Twitter la sottosegretaria Usa Wendy Sherman, che oggi si trova a Bruxelles. Sherman ha poi incontrato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “in vista del consiglio Russia-Nato di domani” ricordando “l’incrollabile” sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina.
Ue: ‘Siamo attori nella crisi ucraina, l’Europa non è assente’ – “L’Unione Europea sostiene l’Ucraina in questa crisi in molti modi, sia sul fronte dell’energia, sia sostenendo la sua economia, sia con la sua politica di sanzioni nei confronti della Russia. Sia la presidente che l’Alto rappresentante sono stati in visita in Ucraina e la nostra posizione è che l’Europa, anche attraverso i suoi stati membri, è già uno degli attori coinvolti nella questione della crisi e continuerà ad esserlo”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea rispondendo a una domanda sull’assenza dell’Europa dalle negoziazioni fra Usa e Russia.
Nyt, la Russia comincia a posizionare elicotteri – Il numero di soldati russi al confine con l’Ucraina è rimasto stabile nelle ultime settimane (circa 100 mila), nonostante le previsioni dell’intelligence Usa di un aumento, ma dirigenti americani contattati dal New York Times e protetti dall’anonimato affermano che il leader del Cremlino Vladimir Putin ha cominciato a fare alcuni passi per trasferire elicotteri militari in loco: un possibile segnale che i piani per un attacco continuano nonostante i colloqui in Europa con Usa, Nato e Osce. I russi avrebbero posizionato elicotteri da attacco e da trasporto che, insieme ai caccia per gli attacchi a terra, sarebbero un vantaggio cruciale per Mosca nel caso Putin decidesse di invadere l’Ucraina. Secondo le stesse fonti la variante meteo potrebbe incidere sui tempi di un eventuale blitz: finora in molte aree dell’Ucraina c’è stato un inverno più mite del solito e Putin potrebbe essere costretto a rimandare l’ipotetica offensiva finché il terreno, al momento ancora fangoso, non ghiaccia agevolando il movimenti di truppe e mezzi.
Khrushcheva, obiettivo di Putin non è invasione – Per Nina Khrushcheva (nipote del defunto ex presidente dell’Urss Nikita Krusciov), analista, scrittrice e docente di relazioni internazionali alla The New School University di New York l’ipotesi di un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia non è credibile: “E’ una tesi che rientra nella narrativa propagandistica anglosassone e di una parte dell’Occidente, molto semplicistica” spiega in un’intervista a La Stampa. Immaginiamo “che i russi entrino in Ucraina e si ritrovino contro quasi 45 milioni di persone da cui sono per la grande parte odiati, con un esercito regolare pronto a contrastarli e la resistenza armata dagli Usa determinata a rendere la trincea un inferno – aggiunge -. Cosa fanno? Devono mobilitare quasi tutte le forze che hanno a disposizione per sconfiggere gli ucraini. Ovvero un’invasione come quella della Germania nazista”. Putin “non è certo un personaggio buono, gli piace il rischio, ma ogni rischio che lui prende è calcolato. Questo risponde a una serie di affermazioni che vengono fatte dall’ Occidente e della stessa Ucraina, come l’allargamento della Nato ad Est, a cui risponde dando dimostrazione che è pronto a rispondere. Crea il caso come leva negoziale”. L’amministrazione Usa invece “vuole dimostrare che sono pronti a punire Putin, a mettere a punto sanzioni e bastonare il Cremlino se sarà necessario. Il tutto per rafforzare la loro influenza, credo che sia ‘policy’, non farina del sacco di Joe Biden, ma di alcuni ambienti della Casa Bianca e dell’ establishment politico”.
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Covid: Puzzer, sono positivo, in quarantena a casa
Mi spiace, ho il Green pass dal 15 ottobre
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TRIESTE
10 gennaio 2022
21:53
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Stefano Puzzer, il leader della protesta al Varco 4 del Porto di Trieste dell’ottobre scorso e poi più in generale della protesta contro il Green pass, è positivo.
Lo ha detto lui stesso in un video diffuso oggi in cui afferma di essere a casa già da giorni.

“Mia moglie ha fatto il tampone ed è risultata positiva, allora ho fatto il tampone anche io e sono risultato anche io positivo”, racconta nei pochi minuti del consueto filmato.
Puzzer precisa di “non essere felice” perché, una volta guarito, otterrà naturalmente il Green pass avendo sviluppato gli anticorpi, perché lui il Green pass ce l’ha “dal 15 ottobre”.
Inoltre, è dispiaciuto perché deve restare in quarantena ” per dieci giorni, in casa”, mentre andrebbe in giro per partecipare alle manifestazioni organizzate dai no Green pass. “Mi spiace tanto ma la gente come noi non molla mai”, conclude il flimato.
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Fed: Powell, l’economia cresce veloce, mercato del lavoro forte
Il presidente della Fed: “Assicureremo che l’alta inflazione non si radichi”
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10 gennaio 2022
23:27
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L’economia si sta espandendo a una forte velocità e il mercato del lavoro è solido.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, secondo le anticipazioni del discorso che terrà domani in Senato nell’ambito dell’audizione per la sua riconferma.
La Fed si assicurerà che l’inflazione non si radichi nell’economia.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell. “Useremo tutti i nostri strumenti per sostenere l’economia, un forte mercato del lavoro e prevenire che l’alta inflazione di radichi”, mette in evidenza Powell nelle anticipazioni diffuse del suo discorso.
La Fed è saldamente impegnata a centrare il duplice obiettivo della massima occupazione e della stabilità dei prezzi. Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, secondo le anticipazioni del suo intervento al Senato di domani nell’mabito dell’audizione per sua conferma a un secondo mandato alla guida della Fed.
“Possiamo iniziare a vedere che l’economia post-pandemia sarà probabilmente diversa. E il perseguire i nostri obiettivi terrà in considerazione queste differenze”, spiega Powell.
“L’economia si sta espandendo alla velocità maggiore da anni e il mercato del lavoro è forte. Ma restano sfide” da affrontare, afferma Powell.
“L’economia ha rapidamente guadagnato forza nonostante la pandemia” ma si sono avute ripercussioni sull’inflazione e “sappiamo che un’inflazione alta pesa soprattutto su coloro che hanno maggiore difficoltà a far fronte ai costi di beni essenziali”, mette in evidenza Powell precisando che la Fed “è impegnata a centrare gli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi. Useremo i nostri strumenti a sostegno dell’economia e di un mercato del lavoro forte”.
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Fed: Powell, assicureremo che alta inflazione non si radichi
Atteso discorso in Senato, ‘l’economia post Covid sarà diversa’
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NEW YORK
11 gennaio 2022
00:36
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La Fed si assicurerà che l’inflazione non si radichi nell’economia.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, nel discorso che terrà oggi in Senato nell’ambito dell’audizione per la sua riconferma.

“Useremo tutti i nostri strumenti per sostenere l’economia, un forte mercato del lavoro e prevenire che l’alta inflazione di radichi”, mette in evidenza Powell nelle anticipazioni diffuse del suo discorso.
La Fed è saldamente impegnata a centrare il duo duplice obiettivo della massima occupazione e della stabilità dei prezzi. “Possiamo iniziare a vedere che l’economia post-pandemia sarà probabilmente diversa. E il perseguire i nostri obiettivi terrà in considerazione queste differenze”, spiega Powell.
L’economia – ha detto ancora – si sta espandendo a una forte velocità e il mercato del lavoro è solido.

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Morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli
Era ricoverato per una disfunzione del sistema immunitario
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11 gennaio 2022
03:51
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E’ morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.
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David Sassoli, da volto del Tg alla guida di Strasburgo
Eurodeputato dem dal 2009, i libri e la Fiorentina le passioni
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11 gennaio 2022
05:21
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Da volto familiare del TG1 a presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli e’ stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell’Europarlamento.
Nato nel capoluogo toscano il 30 maggio 1956, ha frequentato da giovanme l’Agesci, Associazione guide e scout cattolici italiani.
Il padre era un parrocchiano di don Milani e lui ha cominciato fin da giovane a lavorare per piccoli giornali e in agenzie di stampa prima di passare a ‘Il Giorno’ e poi fare il grande salto in Rai.
Fiorentino di nascita ma romano di adozione, era diventato un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg della rete ammiraglia della Rai, di cui e’ stato anche vicedirettore durante l’era di Gianni Riotta. Una carriera che si chiuse nel 2009, quando Sassoli decise di dedicarsi alla politica. Candidato come capolista del neonato Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, il presidente del Pe venne eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e, forte di questo successo, diventa subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo.
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Nel 2013 il tentativo di rientrare in Italia come sindaco di Roma si incaglia nelle primarie del Pd. Candidato in quota franceschiniana, Sassoli si piazza secondo, battendo il futuro presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ma ottenendo la meta’ dei voti di Ignazio Marino. Dopo un decennio passato fra i banchi di Bruxelles e Strasburgo, Sassoli – giunto alla sua terza legislatura – era uno degli eurodeputati piu’ esperti. Nel 2014-2019 ricoprì la carica di vicepresidente per l’intero mandato, occupandosi soprattutto di trasporti (il cosiddetto terzo pacchetto ferroviario), politica euro-mediterranea e bilancio. Il 3 luglio del 2019 David Sassoli, all’inizio del suo terzo mandato, venne eletto Presidente dell’assemblea. Nel suo discorso di apertura iniziale, Sassoli rabadì l’importanza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina a ai cittadini e ai loro bisogni, soprattutto ai giovani, e l’urgenza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo – già nel marzo 2020 – dibattiti e votazioni a distanza, primo parlamento al mondo a farlo.
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Sposato e padre di due figli, tifoso della Fiorentina, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, un delizioso paese medievale della Tuscia lungo la via Cassia, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture.
Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.
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Sassoli, ‘Ue di libertà e diritti’ nel discorso di insediamento al Pe
Richiamo allo spirito Ventotene in suo intervento a Strasburgo
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
05:23
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Un’Europa delle libertà, dei diritti, della tutela della dignità umana e protagonista nella battaglia per la parità di genere: sono state questi alcuni dei pilastri che David Sassoli, il presidente del Parlamento Ue morto questa notte, indicò nel suo discorso di insediamento alla presidenza del Parlamento Ue.
Era il 3 luglio del 2019.

“Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue”, erano state le parole di Sassoli, che aveva chiamato tutti alla necessità di recuperare “lo spirito di Ventotene e lo slancio pionieristico dei Padri fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza”.
Quello di Sassoli fu in discorso di chiaro segno anti-sovranista. “In questi mesi, in troppi hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia”, sottolineava infatti l’allora neo presidente dell’Assemblea di Strasburgo. E l’ex volto del Tg1 pose l’accento anche sulla necessità della tutela della democrazia e della libertà. “Sia chiaro a tutti che in Europa nessun governo può uccidere, che il valore della persona e la sua dignità sono il nostro modo per misurare le nostre politiche. Che da noi nessuno può tappare la bocca agli oppositori, che i nostri governi e le istituzioni europee che li rappresentano sono il frutto della democrazia e di libere elezioni. Che nessuno può essere condannato per la propria fede religiosa, politica, filosofica. Che da noi ragazze e ragazzi possono viaggiare, studiare, amare senza costrizioni”, aveva rimarcato Sassoli alla sua prima Plenaria di Strasburgo.
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David Sassoli, il cordoglio per la morte del presidente del Parlamento europeo. Mattarella: ‘Profondamente addolorato’
Era ricoverato per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario
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11 gennaio 2022
18:20
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E’ morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario:

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“La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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La camera ardente per il saluto al presidente del Parlamento Europeo sarà aperta giovedì in Campidoglio, venerdì alle 12 i funerali nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Lunedì alle 18 alla plenaria del Parlamento Ue di Strasburgo l’ex Presidente del Consiglio ed ex parlamentare europeo Enrico Letta pronuncerà il discorso ufficiale nella cerimonia di commemorazione per David Sassoli.
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Sassoli: Draghi in Aula alla Camera: ‘Protagonista in Ue, ha difeso i più deboli’
Partecipa anche il premier Mario Draghi
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11 gennaio 2022
18:20
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“Voglio ricordare Sassoli soprattutto come uomo a servizio dell’Europa, delle sue istituzioni, dei suoi cittadini.
Da Presidente del Parlamento Europeo, la sua rara capacità di combinare idealismo e mediazione lo ha reso protagonista di uno dei periodi più difficili della storia recente.
Una voce attenta e autorevole, a difesa dei valori europei e dei diritti dei più deboli”. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo alla commemorazione di David Sassoli in Aula alla Camera.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza”.
LA DIRETTA:

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“I primi ricordi che vengono in mente di David Sassoli sono il garbo, l’umanità, l’altruismo. La passione per la professione giornalistica, che lo ha reso uno dei volti più noti e amati fra tutti gli Italiani. Lo spirito civico e la capacità di ascolto, che lo hanno guidato nel suo percorso politico, e lo hanno fatto rispettare tanto dai compagni di partito quanto dagli avversari”.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. Per Sassoli, le istituzioni europee devono prima di tutto essere “vicine ai cittadini”, e progredire col dialogo e il confronto. È il Parlamento il luogo di questo dialogo, di questo confronto. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza. Ed è in Parlamento, che si promuove “la democrazia, il multilateralismo, la cooperazione” di fronte alla tentazione del populismo e dell’autoritarismo. Soprattutto durante una crisi sanitaria ed economica”, afferma ancora Draghi.
“Sassoli voleva un’Europa capace di raggiungere risultati, anche immediati. Di proteggere i suoi cittadini, di promuovere il loro benessere, di aiutarli a costruire il proprio futuro”, aggiunge. “Sassoli non ha mai smesso di rivendicare i risultati conseguiti in questi anni. Dall’accordo sulla Brexit, alle misure ambiziose a difesa dell’ambiente, alla lotta comune alla pandemia; alla creazione del programma Next Generation EU e alla stesura dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza. “Uno sforzo di programmazione straordinario” – lo ha definito – “al quale deve seguire una attuazione molto attenta nel rispetto delle priorità che abbiamo concordato insieme””, ricorda il premier. “Per Sassoli, questi sforzi devono avere come vero obbiettivo la costruzione di un’Europa sociale, attenta alle esigenze dei lavoratori e dei più deboli. “Il progetto europeo che vogliamo costruire – ha detto – deve concentrarsi sulla lotta alla povertà e sulla riduzione delle diseguaglianze, deve occuparsi della dignità delle persone”. Come dei migranti che cercano di arrivare in Europa, e verso cui l’Unione Europea deve mettere in campo politiche comuni, che non lascino soli i Paesi di frontiera”, conclude.
“Con David Sassoli, il nostro Paese e l’Unione europea perdono prematuramente uno straordinario protagonista che ha dedicato la sua vita al servizio dei cittadini e delle Istituzioni”. Lo dice nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico ricordando il presidente del Parlamento europeo. L’Aula ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato alla memoria di Sassoli un applauso unanime.
Dopo aver ripercorso la carriera giornalistica e politica di Sassoli, Fico dice: “In tutta la sua attività politica ed istituzionale, e da ultimo nel suo ruolo di Presidente, Sassoli ha sempre promosso la costruzione di un’Europa più forte, coesa e solidale, capace di rispondere alle aspettative dei suoi cittadini, soprattutto quelli più deboli e fragili. Un’Europa dotata di strumenti di azione adeguati per affermare, sia al suo interno che nella sua proiezione esterna, i propri valori democratici. Un’Europa determinata a promuovere lo stato di diritto e le libertà fondamentali, e a eliminare le diseguaglianze sociali e territoriali. In questa prospettiva, aveva sempre sostenuto l’esigenza di sviluppare la cooperazione tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali, per rafforzare la democraticità dell’Unione, nonché il dialogo con le assemblee di Paesi terzi, a partire da quelli del Mediterraneo”.
“Anche nel corso della pandemia Sassoli ha affermato con convinzione e coerenza l’esigenza di una risposta comune e coordinata a livello europeo alla emergenza sanitaria, economica e sociale. Lo ricordiamo tutti, con commozione sincera, per la sua passione ideale, il rigore, la coerenza e la competenza. Per l’equilibrio – ha proseguito -, l’instancabile ricerca del dialogo, l’autorevolezza e la capacità di praticare un confronto costruttivo. Doti che gli sono state riconosciute – da tutte le forze politiche e dai rappresentanti delle istituzioni europee ed internazionali – anche in relazione all’esercizio delle sue prerogative di Presidente del Parlamento europeo. Gli italiani avevano avuto modo di apprezzarlo anche come giornalista del Servizio pubblico. Un volto divenuto familiare per milioni persone, per il garbo e la professionalità con cui faceva il suo lavoro”.
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Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia di Sassoli. Nel telegramma, a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, si evidenzia il “grave lutto che colpisce l’Italia e l’Unione europea”. Il Papa lo ricorda “quale credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”.
Bandiere dell’Unione europea a mezz’asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte del presidente del Parlamento Ue David Sassoli. Nella sede dell’Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz’asta dalle 8.30 di questa mattina. Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo. “E’ un giorno triste per l’Europa. Oggi la nostra Unione perde un convinto europeista, un sincero democratico e un uomo buono”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando in italiano, ricordando David Sassoli nel corso di un punto stampa. Era “un uomo che ha lottato per la giustizia e la solidarietà e un buon amico, i miei pensieri vanno alla moglie Alessandra, ai figli Giulio e Livia e a tutti i suoi amici”, ha aggiunto la presidente, che indossava un abito e una mascherina neri.
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Il premier Mario Draghi ha espresso il suo più sentito cordoglio per la morte di David Sassoli. “Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese Ue, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, capacità di ascolto, impegno costante al servizio dei cittadini. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del governo e mie personali”.
“Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa”. E’ quanto si legge in un post sulla pagina Facebook di David Sassoli pubblicato dal suo entourage, che evidenzia come “per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto”.
Gli esponenti delle alte istituzioni europee e i colleghi del giornalista e politico scomparso si stringono intorno alla sua famiglia. “Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”. Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge.
“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. #AddioDavid #Sassoli”. Lo scrive su twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

“La scomparsa di David Sassoli ci addolora profondamente e lascia un vuoto difficilmente colmabile nella politica europea. Per preservarne la memoria anche all’interno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ho deciso di intitolare al Presidente David Sassoli la Sala dei Trattati Europei che si chiamerà ‘Sala dei Trattati europei David Sassoli’. Un piccolo segno di riconoscenza nel ricordo di un amico e di una personalità che ha segnato la politica italiana ed europea. Ciao David!”. Lo annuncia il ministro Luigi Di Maio.
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IL PROFILO – Da volto familiare del TG1 a presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli e’ stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell’Europarlamento. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo – già nel marzo 2020 – dibattiti e votazioni a distanza, primo parlamento al mondo a farlo.
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Sposato e padre di due figli, tifoso della Fiorentina, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, un delizioso paese medievale della Tuscia lungo la via Cassia, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture. Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.
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Morto Sassoli: von der Leyen,era grande europeo e italiano
‘E’ stato uno straordinario presidente del Parlamento europeo’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
07:47
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“Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano.

David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”.
Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge. “David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”, ha scritto in un tweet il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni, mentre il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, ha sottolineato.
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Aggressioni Duomo: perquisizioni tra Milano e Torino
Polizia di Stato individua 18 giovani, tre dei quali minorenni
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MILANO
11 gennaio 2022
07:48
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Perquisizioni sono in corso, tra Milano e Torino, a carico di 18 giovani ritenuti, a vario titolo, coinvolti nelle aggressioni a sfondo sessuale perpetrate ai danni di una decina di ragazze la notte di Capodanno, in piazza Duomo, a Milano.
Lo ha comunicato la Polizia di Stato.
Si tratta, secondo le prime informazioni della Questura di Milano, di 15 ragazzi maggiorenni e di 3 minorenni, di età compresa tra i 15 e i 21 anni, sia stranieri sia italiani di origini nordafricane.
L’attività investigativa, basata sulla visione delle immagini dei sistemi di sorveglianza, e sulle testimonianze di passanti e delle stesse vittime nonché sull’analisi dei social network, ha condotto alle individuazioni dei presunti appartenenti al ‘branco’ di ragazzi che ha molestato sessualmente nove ragazze.
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Saipem: commesse in Australia e Guyana per 1,1miliardi dlr
Caio, segno della fiducia dei clienti nelle capacità del Gruppo
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11 gennaio 2022
08:23
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Saipem si è aggiudicata 2 nuovi contratti in Australia e Guyana per un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari (0,97 miliardi di euro).
Il primo è con Woodside e riguarda il progetto Scarborough, per il quale Saipem porterà a termine l’installazione e il rivestimento della ‘export trunkline’ del gasdotto che collegherà l’omonimo giacimento di gas al largo della costa con il corrispondente impianto sulla terraferma.

Il giacimento si trova nel bacino di Carnarvon, al largo dell’Australia occidentale e costituirà, secondo Saipem, “una delle fonti a più basse emissioni di carbonio a livello globale”. La consegna del primo carico di gas è prevista nel 2026, l’inizio delle operazioni invece è previsto per la metà del 2023. I lavori saranno eseguiti principalmente dalla nave Castorone. Scarborough Joint Venture è composta da Woodside Energy Scarborough (73,5%) e Bhp Petroleum (26,5%).
La seconda commessa è con Esso Exploration and Production Guyana, controllata di ExxonMobil, per lo sviluppo del progetto Yellowtail nel blocco di Stabroek al largo della Guyana ad una profondità di circa 1.800 metri. In questo caso, in attesa delle autorizzazioni governative e dell’approvazione dell’investimento, l’assegnazione del contratto consente l’avvio di attività iniziali di ingegneria e procurement necessarie per progredire in accordo con il programma del progetto. Il contratto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione e l’installazione (Epci) di linee ombelicali sottomarine, risers & flowlines (Surf). Fds2, la nave ammiraglia di Saipem, eseguirà le operazioni mentre l’impianto di fabbricazione di Saipem in Guyana si occuperà della costruzione degli elementi strutturali destinati alle acque profonde. Per l’amministratore delegato di Saipem Francesco Caio, l’assegnazione di questi due contratti rappresenta “un’importante conferma della fiducia dei nostri clienti nelle capacità di Saipem di eseguire progetti offshore complessi in tutto il mondo”.
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Mafia: operazione polizia contro cosca a Catania, 16 arresti
Inchiesta della Dda sul clan ‘Pillera-Puntina’
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CATANIA
11 gennaio 2022
08:50
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La polizia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, ha arrestato 16 persone appartenenti al clan “Pillera-Puntina”, indagate per associazione di tipo mafioso, estorsione e usura.
Lo rende noto la Questura con un comunicato.
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Da Gentiloni a Meloni, il ricordo di David Sassoli
Il commissario Ue agli Affari Economici: ‘Era un leader democratico ed europeista’. La presidente di Fdi: ‘Uomo onesto e avversario leale’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
13:24
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“Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano.
David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”.
Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge.
“Triste e commosso per l’annuncio della morte di David Sassoli. Europeo sincero e appassionato, il suo calore umano, la sua generosità, la sua convivialità e il suo sorriso ci mancano già. Condoglianze sincere alla sua famiglia e alle persone a lui vicine”, Scrive sempre su Twitetr il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.
“La scomparsa di David Sassoli è un grande dolore. Perdiamo un politico di valore ma soprattutto un amico, un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri, prima nel giornalismo e poi nelle istituzioni come presidente del parlamento europeo. Riposa in pace, caro amico”. Lo scrive in italiano su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell.
“Ho appreso con sgomento la notizia della morte di David Sassoli” ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, tramite l’account twitter del suo portavoce Steffen Hebestreit. “L’Europa perde un un presidente del Parlamento impegnato, l’Italia un politico intelligente, la Germania un buon amico” prosegue il messaggio di cordoglio del cancelliere tedesco socialdemocratico. “Il nostro pensiero va alla famiglia”, conclude Scholz.
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“David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace.”é invece il tweet del commissario Ue agli Affari Economici, Paolo Gentiloni.
“È mancato, nella notte, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Una gran brava persona, un avversario leale, un uomo onesto. A nome del partito dei Conservatori e Riformisti europei e di Fratelli d’Italia esprimo sincere condoglianze alla sua famiglia e alla sua comunità politica”. Lo dichiara il presidente dei Conservatori europei (ECR Party) e di FdI, Giorgia Meloni.
“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. #AddioDavid #Sassoli”, scrive su twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
“Una notizia che ci rattrista. Esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di David Sassoli, stringendoci ai suoi familiari e alle persone care in questo doloroso momento”. Così via Twitter il gruppo della Lega al parlamento europeo.
“La morte del collega e amico David mi lascia sgomento e profondamente costernato. Con lui se ne va un Grande Presidente sia sotto il profilo politico che umano. Esprimo con affetto vicinanza alla sua famiglia. Riposa in pace David”. Lo scrive su Twitter, il vicepresidente del Partito popolare europeo, Antonio Tajani.
“E’ grande il vuoto che lascia David Sassoli. Politico appassionato, leale, intelligente, capace di conciliare due doti difficilmente compatibili in politica: serenità e fermezza nei principi. E prima ancora è stato un giornalista di rango. Ha dedicato la sua attività alla difesa dei diritti umani, dei più fragili, al contrasto delle disuguaglianze e delle disparità. Un europeista autentico che ha ricoperto con equilibrio il ruolo di Presidente del Parlamento europeo.” Lo afferma l’ex premier Romano Prodi.
“Un profondo dolore. Ciao David”. Così il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, su Twitter dopo la morte, avvenuta questa notte, del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
“Un uomo brillante, altruista, al servizio delle Istituzioni. Amava il suo Paese e credeva fortemente nei valori europei. La morte del presidente David Sassoli ci addolora profondamente. Un grande abbraccio alla sua famiglia”. Lo scrive su Facebook il ministro degli esteri Luigi Di Maio.
“La morte di David Sassoli è innanzitutto una notizia tristissima e dolorosa per tutti noi. Una comunità che lo ha amato, seguito e sostenuto in questi anni per la sua passione, capacità e dedizione”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
La morte di Sassoli ci rattrista e lascia senza parole. David era un uomo generoso, di grande umanità. Un giornalista e un politico sempre attento e vicino al mondo del lavoro”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Era un “sostenitore di una politica più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, in particolare a quelli dei giovani. Un convinto europeista che si è sempre battuto per un’Europa solidale”, conclude.
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“La scomparsa di David Sassoli ci addolora. È stato un esempio per tutti il suo impegno per un’Europa unita, sociale, del lavoro e dei popoli, integrata nei diritti, nella solidarietà, nella tutela dei più deboli. Ci stringiamo ai suoi cari. Una grave perdita per l’Italia e l’UE”. Lo scrive su twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“Una notizia che ci sconvolge e ci addolora profondamente: solo ieri avevamo appreso del suo ricovero in Italia e della cancellazione di ogni evento pubblico. Siamo davvero senza parole. David era una persona eccezionale, uomo politico di talento e di profondissima umanità”. Lo afferma il sindaco Dario Nardella, ricevuta la notizia della morte del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, esprimendo il cordoglio alla famiglia anche a nome di tutta Firenze, città natale di Sassoli.
David Sassoli è stato un generoso e appassionato uomo politico. Al servizio delle Istituzioni con autorevolezza ma con la semplicità con cui sapeva stare con le persone. Un commosso pensiero al dolore della famiglia. Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Triplice evasione ad Avellino, due in fuga, uno preso
Due dell’Est e marocchino,calatisi da mura con lenzuola annodate
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NAPOLI
11 gennaio 2022
08:59
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Evasione nelle prime ore della scorsa notte dalla casa circondariale di Bellizzi, ad Avellino: a scappare sono stati tre detenuti – due dell’Est europeo e l’ultimo marocchino – che erano ristretti nella prima sezione penale.
I due dell’est sono ancora in fuga mentre il marocchino è stato acciuffato dai carabinieri, appena dopo l’evasione, dopo l’allarme della Polizia Penitenziaria.
I fuggitivi avrebbero forato il muro della cella e guadagnato l’esterno calandosi con lenzuola annodate. È scattata subito una maxi operazione delle forze dell’Ordine e della Polizia Penitenziaria con posti di blocco e controlli a bus e treni.
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Intesa si rafforza in Svizzera,a Reyl il 40% di 1875 Finance
Con via libera delle autorità vigilanza finalizzata operazione
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11 gennaio 2022
09:25
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Reyl & Cie, il gruppo bancario svizzero diversificato controllato dal maggio 2021 da Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, ha finalizzato l’acquisizione della quota del 40% di 1875 Finance, multifamily office e gestore patrimoniale indipendente per clienti privati con sede a Ginevra.
L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) e la Commission de surveillance du secteur financier (Cssf) in Lussemburgo hanno infatti approvato la partnership strategica tra le due società sottoscritte ad agosto 2021.

La partnership permetterà a Reyl & Cie e 1875 Finance di “creare sinergie di reddito e opportunità di sviluppo trasversali”, è spiegato in una nota. Le società intendono svolgere un ruolo attivo nell’accelerare il consolidamento del settore dei gestori patrimoniali in Svizzera. I cofondatori Olivier Bizon, Paul Kohler, Aksel Azrac e Jacques-Antoine Ormond mantengono congiuntamente il controllo di 1875 Finance con una quota del 60% e continuano l’impegno per lo sviluppo della società.
“Siamo entusiasti della finalizzazione di questa partnership strategica con 1875 Finance, leader di grande qualità con una mentalità imprenditoriale condivisa, un team di prim’ordine e valori comuni”, afferma François Reyl, ceo del Gruppo Reyl.
“Siamo lieti di dare il benvenuto a Reyl come nostro nuovo azionista, nell’ambito di un accordo che apre le porte a uno sviluppo sia a livello organico che tramite acquisizioni in Svizzera e all’estero”, sostiene Paul Kohler, ceo e socio fondatore di 1875 Finance, insieme a Olivier Bizon (Presidente), Aksel Azrac e Jacques-Antoine Ormond.
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Morto Sassoli: bandiere a mezz’asta alle istituzioni Ue
Segno lutto negli edifici di Parlamento, Commissione e Consiglio
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
10:13
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Bandiere dell’Unione europea a mezz’asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte del presidente del Parlamento Ue David Sassoli.
Nella sede dell’Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz’asta dalle 8.30 di questa mattina.
Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo.
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Commercio: in calo le vendite al dettaglio a novembre, -0,4%
Istat, in aumento del 12,5% su base annua
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11 gennaio 2022
10:25
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A novembre 2021 si stima un calo congiunturale per le vendite al dettaglio (-0,4% in valore e -0,6% in volume).
Lo rende noto l’Istat, spiegando che sono in diminuzione le vendite dei beni alimentari (-0,9% in valore e -1,2% in volume), mentre quelle dei beni non alimentari risultano pressoché stazionarie (0,0% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, invece, a novembre 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 12,5% in valore e dell’11,7% in volume.
Nel trimestre settembre-novembre 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,2% in valore e dello 0,9% in volume, spiega ancora l’Istat, sottolineando che le “vendite dei beni non alimentari crescono in misura marcata” (+2,0% in valore e +1,8% in volume), mentre quelle dei beni alimentari aumentano in valore e calano in volume (rispettivamente +0,5% e -0,5%). Su base tendenziale sono in particolare le vendite dei beni non alimentari a crescere (+22,6% in valore e +21,9% in volume), mentre quelle dei beni alimentari registrano un contenuto aumento in valore (+0,5%) e diminuiscono in volume (-0,9%).
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Morto Sassoli: quando Fiorello gli fece fare la ola al Tg1
In collegamento per lanciare Viva la radio in formato tv
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11 gennaio 2022
10:53
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Quello di David Sassoli era un volto simpatico e familiare per il pubblico della Rai.
Memorabile il siparietto in cui Fiorello, nel 2006, gli fece fare la ola dalla scrivania del Tg1.

In collegamento con la sede Rai di Via Asiago, Fiorello e Marco Baldini stavano per andare in onda con Viva la Radio in formato tv, sulla scia del grande successo di Viva Radio2. Sassoli, in conduzione, enfatizzava dallo studio del Tg1 l’attesa per la trasmissione e per un ospite, un grande personaggio della tv in carne ed ossa, mentre Mike Bongiorno, accovacciato ai piedi di Fiorello e Baldini, si alzava e abbassava lentamente apparendo e scomparendo dell’inquadratura.
Sul finale la richiesta stravagante di Fiorello per uscire un po’ fuori dallo schema di sacralità del Tg1 “e regalare un momento di buon umore a tutta la nazione”. Sorridendo, Sassoli si prestò a fare la ola, subito dopo Fiorello e Baldini. Lo sketch si chiuse con una nuova apparizione di Mike e la sua espressione tipica “Allegria”.
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Covid: 10% alberghi occupati a Torino, è ‘lockdown di fatto’
Allarme Federalberghi, Stato ed enti locali intervengano subito
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TORINO
11 gennaio 2022
10:53
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La variante Omicron, e l’impennata dei contagi, si abbattono sul turismo in questo inizio d’anno.
Secondo le stime di Federalberghi Torino, il tasso di occupazione delle camere per gennaio e febbraio si attesterebbe sul 10%, come nei primi mesi dell’anno scorso – se non addirittura peggio -, quando il Piemonte era in zona rosa e c’era il divieto di spostamento tra regioni.
“Di fatto siamo in una sorta di lockdown percepito pure in assenza di decisioni governative in tal senso”, dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, che torna a chiedere l’intervento dello Stato e degli enti locali.
“Occorre intervenire il prima possibile – sottolinea – prevedendo concrete misure di sostegno e sgravi fiscali per alleggerire la pressione sulle aziende e garantire così la tenuta di un settore economico che vale 13 punti del Pil e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone”. A soffrire è anche la montagna che, dopo i numeri positivi del Natale, guarda con preoccupazione i prossimi mesi per l’assenza dei turisti stranieri. “Dopo due anni di lavoro a intermittenza, anche gli imprenditori più ottimisti hanno ormai perso le speranze in una ripartenza definitiva in tempi brevi, quest’anno i dati ci dicono nuovamente che potremmo essere costretti a fare i conti con un ulteriore calo del fatturato e non possiamo continuare così, nessun imprenditore può reggere i costi e le spese di un anno, che tra l’altro aumentano si veda il caro bollette, facendo unicamente affidamento sui fatturati di 3-4 mesi”.
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Pensioni: Inps, arriva quota 102, indicazioni su domande
Da 7 gennaio con credenziali accesso o con patronati
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11 gennaio 2022
10:55
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Chi nel 2022 avrà almeno 64 anni di età e 38 di contributi potrà accedere alla pensione anticipata con la cosiddetta Quota 102 introdotta dalla legge di Bilancio come “ponte” dopo l’esaurimento della cosiddetta Quota 100 a fine 2021.
L’Inps pubblica un messaggio nel quale indica come presentare la domanda di pensione, disponibile dal 7 gennaio.
I nuovi requisiti pensionistici devono essere maturati entro il 2022.
La domanda di pensione sopra indicata deve essere presentata con le seguenti modalità: il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0) può compilare e inviare la domanda telematica di pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito http://www.inps.it, accessibili nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA PRESTAZIONE PENSIONISTICA”, occorre selezionare in sequenza: “Anzianità/Anticipata/Vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 102” Devono, infine, essere selezionati il Fondo e la Gestione di liquidazione.
La modalità di presentazione delle domande, sopra illustrata, è utilizzabile da parte dei lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere il cumulo dei periodi assicurativi per il conseguimento del diritto alla pensione “quota 102”.
La domanda può essere presentata anche per il tramite degli Istituti di Patronato e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.
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L’allarme del Wef, da clima e pandemia rischi ancora alti
Ripresa più lenta, fondamentali le vaccinazioni nei Paesi poveri
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11 gennaio 2022
11:00
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Le politiche dei governi contro il cambiamento climatico rischiano il fallimento, che rimane uno dei principali rischi globali.
E l’assenza di una svolta nella somministrazione dei vaccini nei Paesi più poveri continua a rallentare la ripresa globale.

L’allarme arriva dal Gobal Risk Report del Forum economico mondiale (Wef), che invita i leader d’impresa e del mondo finanziario “a pensare fuori dagli schemi dei report trimestrali” e avverte che la frattura sociale all’interno dei Paesi e quella all’interno della comunità internazionale potrebbero sfociare in “tensioni geopolitiche” proprio quando la pandemia, richiederebbe, al contrario, il massimo della coesione e collaborazione.
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Morto Sassoli: Zaki, sa quanto ho apprezzato i suoi sforzi
‘Sfortuna non aver avuto la possibilità di incontrarci’
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BOLOGNA
11 gennaio 2022
11:02
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“Una tale sfortuna non aver avuto la possibilità di incontrarci ma nei pochi tweet che ci siamo scambiati lui sa quanto ho apprezzato lui e i suoi sforzi.
Possa la sua anima riposare nella pace eterna”.
Così Patrick Zaki su Twitter alla notizia della morte di David Sassoli. Oggi, ha scritto, se ne va “un grande giornalista, politico e un diplomatico che ha lavorato per servire il popolo”. “Aveva seguito il mio caso per due anni con vera passione e interesse – ricorda Zaki – Non aveva mai perduto un’occasione per parlare di me e per chiedere il rilascio immediato non solo per me ma per ogni prigioniero di coscienza”.
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Morto Sassoli: Scholz, la Germania perde un buon amico
‘L’Europa perde un presidente del Parlamento impegnato’
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11 gennaio 2022
11:04
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“Ho appreso con sgomento la notizia della morte di David Sassoli” ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, tramite l’account twitter del suo portavoce Steffen Hebestreit.
“L’Europa perde un un presidente del Parlamento impegnato, l’Italia un politico intelligente, la Germania un buon amico” prosegue il messaggio di cordoglio del cancelliere tedesco socialdemocratico.
“Il nostro pensiero va alla famiglia”. conclude Scholz.
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Morto Sassoli: Fico, ne ricorderemo impegno e passione
E il sogno di un’Europa sempre più coesa e solidale
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11 gennaio 2022
11:11
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“Profondo dolore per la scomparsa del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Ne ricorderemo l’impegno e la passione, e il sogno di un’Europa sempre più coesa e solidale.
Anche a nome della Camera, la piu’ sincera vicinanza ai suoi cari”. Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico.
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Sassoli: Letta in segreteria Pd, avanti su sua eredità
In prossime ore organizzeremo momenti di ricordo
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11 gennaio 2022
11:12
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“Mi sento di dire che il nostro partito vuole con impegno e determiazione portare avanti le battaglie di David, le sue bandiere come la difesa dei diritti umani e della democrazia, l’attenzione ai piu deboli.
Per noi oggi comincia pagina nuova per portare avanti i suoi valori, il suo credo e impegno”.
Così il segretario Pd Enrico Letta apre la segreteria dem al Nazareno esprimendo lo sgomento del partito per la scomparsa di Sassoli.
“A nome del Pd – afferma Letta – voglio ringraziare Mattarella e Draghi per le parole espresse. Nelle prossime ore organizzeremo momenti di ricordo e iniziiative che diano seguito a queste eredità enorme che David ci lascia, continueremo la sua battaglia per portare avanti quella eredità che ci lascia, sarà difficile essere alla altezza di quello che ha fatto”.
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Sassoli: Casellati, scomparsa grave ferita per Italia
Fermezza e propensione al dialogo erano i suoi tratti distintivi
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11 gennaio 2022
11:13
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“Sono profondamente addolorata per la scomparsa di David Sassoli che rappresenta una grave ferita per l’Italia, per l’Europa e per chi come me ha potuto conoscere e ammirare il suo inconfondibile tratto umano”: lo afferma il presidente del Senato Elisabetta Casellati.

“Giornalista, politico e uomo delle istituzioni combattente ed appassionato, ci ha affidato anche nella lotta contro la malattia la testimonianza di cosa significhi non arrendersi mai, combattendo fino alla fine per portare a termine la propria missione.
Fermezza e propensione al dialogo erano i suoi tratti distintivi. Con queste risorse, ha saputo vivere il Parlamento europeo come un luogo di ricerca della mediazione tra interessi e posizioni spesso divergenti, di costruzione di prospettive di democrazia e libertà, accompagnando il cammino dell’integrazione in momenti anche drammatici della storia del nostro continente.
Esprimo la mia commossa vicinanza alla famiglia”, conclude il Presidente Casellati.
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Sassoli: Tajani, se ne va un Grande Presidente
La morte del collega e amico David mi lascia sgomento
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11 gennaio 2022
11:16
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“La morte del collega e amico David mi lascia sgomento e profondamente costernato.
Con lui se ne va un Grande Presidente sia sotto il profilo politico che umano.

Esprimo con affetto vicinanza alla sua famiglia. Riposa in pace David”. Lo scrive su Twitter, il vicepresidente del Partito popolare europeo, Antonio Tajani, per ricordare l’amico e collega David Sassoli.
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Covid: Occhiuto, in Calabria voglio lockdown selettivo no vax
‘Non vaccinarsi è una libera scelta ma ha delle conseguenze’
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CATANZARO
11 gennaio 2022
11:17
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“Sono contrario ad ogni restrizione di libertà per i vaccinati.
Abbiamo chiesto agli italiani e ai calabresi di vaccinarsi, e chi sceglie la scienza non può pagare per i comportamenti altrui.
Non vaccinarsi è una libera scelta, che giudico irresponsabile, ma questa libera scelta ha delle conseguenze. Per questo ho chiesto al governo la possibilità di fare un lockdown selettivo per i no vax. Non possiamo correre rischi a causa di una minoranza: i non vaccinati stiano a casa”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervistato all’interno di “24 Mattino”, su Radio 24.
“La Calabria – ha aggiunto – è una Regione che ha la sanità commissariata, quindi evidentemente abbiamo problemi superiori rispetto ad altre realtà. E la pressione sulla rete ospedaliera sta aumentando in queste settimane soprattutto per ricoveri che interessano coloro che non si sono vaccinati”.
“In Calabria – ha detto Occhiuto – ho fatto la ‘zona rossa’ solo a Platì, un Comune che ha meno del 30% dei vaccinati.
Qualche settimana fa sono andato in questa cittadina reggina, ho fatto aprire un centro vaccinale ed ho detto agli abitanti: vaccinatevi o vi metto in ‘zona rossa’. Il primo giorno si sono vaccinati in 40, il secondo in 20, poi sempre meno. E adesso sono in ‘zona rossa’, e resteranno a casa”.
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Sassoli: riunione in raccoglimento della segreteria Pd. Letta: ‘Avanti sulla sua eredità’
Il segretario Dem: ‘Nelle prossime ore organizzeremo momenti di ricordo’
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11 gennaio 2022
11:38
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“Mi sento di dire che il nostro partito vuole con impegno e determiazione portare avanti le battaglie di David, le sue bandiere come la difesa dei diritti umani e della democrazia, l’attenzione ai piu deboli.
Per noi oggi comincia pagina nuova per portare avanti i suoi valori, il suo credo e impegno”.
Così il segretario Pd Enrico Letta apre la segreteria dem al Nazareno esprimendo lo sgomento del partito per la scomparsa di Sassoli. “A nome del Pd – afferma Letta – voglio ringraziare Mattarella e Draghi per le parole espresse. Nelle prossime ore organizzeremo momenti di ricordo e iniziiative che diano seguito a queste eredità enorme che David ci lascia, continueremo la sua battaglia per portare avanti quella eredità che ci lascia, sarà difficile essere alla altezza di quello che ha fatto”.
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Funerale nazista: diocesi Roma, episodio inaccettabile
‘Nessuna autorizzazione dal parroco’
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ROMA
11 gennaio 2022
11:43
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Il Vicariato di Roma “deplora con fermezza quanto accaduto ieri, davanti alla parrocchia di Santa Lucia, alla totale insaputa del parroco don Alessandro Zenobbi e di tutto il clero parrocchiale, al termine della celebrazione di un funerale”, quando sulla bara è stata messa una bandiera con la svastica nazista, “simbolo orrendo inconciliabile con il cristianesimo”.
La diocesi di Roma parla di “strumentalizzazione ideologica grave, offensiva e inaccettabile” e conferma quanto detto dal parroco don Zenobbi: “Quanto si è verificato all’esterno della chiesa è avvenuto senza nessuna autorizzazione”.
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Aggressioni Duomo: vittima, spero giustizia per tutte noi
Studentessa tedesca, mi auguro li trovino
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MILANO
11 gennaio 2022
11:54
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“Spero li trovino e che sia fatta giustizia per noi e per tutte le altre ragazze che sono state molestate quella sera”: così una delle due ragazze tedesche coinvolte negli episodi di capodanno a Milano ha commentato le perquisizioni effettuate questa mattina dalla Polizia.
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Agenas, occupazione reparti sale a 26%, cresce in 15 regioni
Nelle intensive sale in 6 regioni,Trento a 30%
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11 gennaio 2022
12:08
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A livello nazionale il tasso di occupazione di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti sale di 2 punti raggiungendo il 26% e, in 24 ore, il tasso cresce in 5 regioni: continua a salire in Valle d’Aosta, dove arriva al 46% e con +3% la Liguria raggiunge il 39%.

Aumenta anche in: Abruzzo (24%), Basilicata (20%), Campania (25%), Emilia Romagna (23%), Friuli (28%), Lazio (24%), Lombardia (29%), PA Trento (21%), Piemonte (32%), Sicilia (31%), Toscana (22%), Umbria (31%), Veneto (24%).
Stabili Molise (16%), PA Bolzano (16%), Calabria (al 36%), Marche (25%), Puglia (16%) e la Sardegna (12%). Questi i dati Agenas del 10 gennaio.
È stabile, invece, al 17% la percentuale dei posti in terapia intensiva occupato da pazienti Covid (era l’11% il 24 dicembre) ma a livello giornaliero cresce in 6 regioni: Friuli Venezia Giulia (23%), Marche (22%), PA Trento (30%), Puglia (9%), Sardegna (13%), Sicilia (17%).
Il tasso è in calo in Abruzzo (14%), Liguria (20%), PA Bolzano (18%), Piemonte (22%), Umbria (13%), Veneto (20%).
Stabile in Calabria (18%) Campania (11%), Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Lombardia (16%), Toscana (20%),Val d’Aosta (18%) e, sotto il 10%, anche in Basilicata (3%) e Molise (5%).
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Fontana, Lombardia sicuramente verso arancione
‘Difficile fare previsioni, Omicron completamente diversa’
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MILANO
11 gennaio 2022
12:15
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“La direzione è sicuramente quella, speriamo di riuscire a fermarci prima”.
Così ha risposto il governatore della Lombardia Attilio Fontana alla domanda se la Lombardia va verso la zona arancione.
“Sembra che quella sia la direzione” ma “è difficile fare delle previsioni soprattutto perché la variante Omicron è completamente diversa”, ha spiegato Fontana a margine del Consiglio regionale. “Lo sviluppo non è paragonabile al vecchio Covid. Non penso si possano fare delle anticipazioni, se già era difficile prima adesso lo è ancora di più”, ha concluso.
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Sassoli: delirio no-vax su Twitter, ‘è morto per il vaccino’
Le speculazioni sul social con l’hashtag #nessunacorrelazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
12:24
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Speculazioni deliranti su Twitter con l’hashtag #nessunacorrelazione stanno mettendo in relazione la morte del presidente del Parlamento europeo David Sassoli con le peggiori teorie no-vax, tanto da diventare di tendenza sul social media. “Strane coincidenze…e chissà quanti Sassoli ci sono in Italia”, farnetica un certo @xfrancyxx, mentre @Roby addirittura gioisce con tanto di emoticon sorridenti alla notizia, ieri sera, dell’aggravarsi delle condizioni del capo dell’europarlamento.
“Ma Sassolini il vaccino non proteggeva dalle conseguenze gravi? Che meraviglia sono tanto felice”, è l’orribile tweet di questa utente.
“In troppi sono morti per #nessunacorrelazione con il siero mRNA che deprime il sistema immunitario”, scrive un tale Patriotaitaliano ripostando la notizia della morte di Sassoli.
“Turbata dalla morte di Sassoli anche perché la ‘grave disfunzione del sistema immunitario’ è la stessa diagnosi pronunciata per un mio caro subito dopo il vaccino! La comunicazione deve essere più chiara sulle cause della morte”, scrive sempre con sotto l’hashtag #nessunacorrelazione @OrtaGuida.
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Per fortuna su Twitter ci sono anche migliaia di utenti che denunciano questa valanga di hater e le loro teorie complottistiche senza senso. Mentre lo staff del presidente del Parlamento Ue ha ricordato in mattinata che “anche quando, recentemente, di fronte ai suoi gravi problemi di salute, si erano diffuse in rete deliranti malevolenze su Covid e affini”, Sassoli aveva scelto di non replicare, “di non inasprire i toni, gli era sembrata l’unica scelta possibile. Paradigma di stile, riservatezza, sobrietà. E di una merce rara, nella temperie della politica contemporanea: l’autorevolezza. Politica e morale”.
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Ocse: inflazione al 5,8%, mai così alta da 25 anni
L’aumento è stato particolarmente forte negli Usa
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PARIGI
11 gennaio 2022
16:59
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L’inflazione nella zona Ocse ha continuato ad aumentare per raggiungere il 5,8% a novembre 2021, il tasso piu’ elevato degli ultimi 25 anni, dopo il 5,2% di ottobre e solo l’1,2% di novembre 2020: è quanto riferisce l’Ocse.
Si tratta del dato piu’ alto mai registrato dal maggio 1996.
L’aumento è stato particolarmente forte negli Usa (6,8% di novembre contro 6,2% di ottobre), il livello piu’ elevato dal giugno 1982.
Forte aumento anche nell’eurozona (4,9% a novembre contro il 4,1% di ottobre e -0,3% un anno prima). Il dato di Eurolandia è tuttavia rimasto inferiore a quello della zona Ocse nel suo insieme.
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Banche: Qonto, annuncia 100mln investimenti in Italia
Dopo crescita 145% clienti nel nostro paese nel 2021
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11 gennaio 2022
12:41
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Qonto, l’istituto di pagamento online per pmi e professionisti, ha raccolto un round di investimento per un valore di 486 milioni di euro e punta a investire in Italia 100 milioni nei prossimi due anni.
Come spiega un comunicato nell’ultimo anno, Qonto ha registrato una forte crescita in Italia, il suo secondo mercato per dimensioni dopo quello francese, con una crescita dei clienti del 145% nel 2021 rispetto al 2020.
“Con questo nuovo round di investimento, l’azienda si impegnerà a rafforzare la propria leadership nel Paese, ampliando il proprio team e continuando a costruire un’offerta su misura per i clienti locali” sottolinea l’azienda.
L’azienda conta al momento oltre 220.000 clienti business in quattro mercati (Francia, Italia, Germania e Spagna). Con questo nuovo round di investimento, Qonto “ha l’ambizione di diventare la soluzione finanziaria scelta da 1 milione di PMI e professionisti in Europa entro il 2025″ Questo round di investimento di Serie D segna un punto di svolta per Qonto e ci consentirà di rafforzare la nostra leadership nel mercato italiano. La nostra roadmap verso questo obiettivo è molto chiara: nei prossimi due anni investiremo oltre 100 milioni di euro in Italia, che ci consentiranno di reclutare i migliori talenti e concentrarci sullo sviluppo di prodotti e servizi su misura per le necessità di PMI e professionisti italiani”. spiega Mariano Spalletti, Country Manager Italia di Qonto.
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Bassetti: ‘Basta col report giornaliero, mette solo ansia’
‘Importante sapere quanti in ospedale con polmonite da Covid’. Costa: ‘Proposto a Speranza una riflessione sul Report quotidiano’
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11 gennaio 2022
17:48
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“Questa modalità di gestione del Covid deve cambiare.
Non dobbiamo continuare a contare come malati di Covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone.
Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero”. A dirlo è Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. “Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa – aggiunge – Da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà”.
Per Bassetti, “la cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da Covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo”. “Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da Covid oppure se è dovuto all’enorme numero di tamponi che viene fatto – sottolinea – Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un po’ di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente”.
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“Condivido la posizione di Matteo Bassetti circa l’inutilità di un report giornaliero dei contagi, perchè il numero dei contagi di per sè non dice nulla. Da parte mia ho proposto anche al ministro della Salute di fare una riflessione sull’attuale sistema di report e la mia posizione è condivisa dal mio partito Noi con l’Italia. Mi auguro che possa diventare maggioritaria all’interno della maggioranza”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sottolineando come nella situazione attuale “sia necessario soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive”.
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Sassoli: Papa, si è prodigato per il bene comune
‘Ha promosso una visione solidale dell’Europa’
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CITTA DEL VATICANO
11 gennaio 2022
13:13
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Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia per la morte di David Sassoli.
Nel telegramma, a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, si evidenzia il “grave lutto che colpisce l’Italia e l’Unione europea”.
Il Papa lo ricorda “quale credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”.
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Benzina: in aumento verde, anche gasolio e gpl
Oltre 1 centesimo in più in una settimana, 3 per riscaldamento
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11 gennaio 2022
13:31
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Aumenti di oltre 1 centesimo per i prezzi dei carburanti nella settimana dal 3 al 9 gennaio scorsi.

Secondo le rilevazioni del ministero della Transizione ecologica sui listini della scorsa settimana, la benzina verde in modalità self si è attestata nella media nazionale a poco più di 1,733 euro (era 1,723 euro nel precedente monitoraggio), mentre il gasolio è salito a 1,598 (1,588 euro il prezzo precedente).
In aumento anche il Gpl a 0,819 euro al litro.
Rialzo di quasi 3 centesimi per il gasolio per il riscaldamento a 1,423 euro.
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Morto Sassoli, Pezzopane, Europa migliore anche grazie a lui
‘Da presidente era rimasto umile, gentile, sereno, umano’
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L’AQUILA
11 gennaio 2022
13:32
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“David carissimo, la tua morte spezza il cuore.
È cosi triste e feroce questo momento”: la deputata Stefania Pezzopane apre con queste parole il lungo scritto dedicato a David Sassoli che definisce “un uomo autentico, serio, gentile, determinato, una bella persona in tutti i sensi”.
“Se l’Europa è cambiata in meglio è anche grazie a lui – aggiunge – La sua malattia non gli ha dato scampo. Ora si apre un grandissimo vuoto, purtroppo incolmabile.
Condoglianze alla moglie Sandra, alle figlie e a tutti quelli che lo piangono.” Ricorda Pezzopane: “In occasione del terremoto dell’Aquila ebbi l’onore di essere intervistata in un suo servizio al Tg1.
Mi chiamò da allora continuamente per avere notizie e aggiornamenti, i suoi servizi erano veri, senza inutile propaganda e toni melensi. Raccontava da vero giornalista i fatti nel loro senso profondo, un cronista impeccabile, sincero, di grande umanità. Tornò a L’Aquila qualche mese dopo da parlamentare europeo a incontrare gli aquilani in tendopoli, pranzammo con i terremotati, ci aiutò per i fondi europei per l’emergenza. Mi invitó al Parlamento europeo a raccontare il terremoto e a presentare il mio libro a Bruxelles. Venne a L’Aquila per la cerimonia della deposizione della pietra d’inciampo in Piazza Duomo. Ha seguito con attenzione la procedura di risoluzione del contenzioso europeo sulle tasse sospese post terremoto, accompagnando la visita del Consiglio comunale a Bruxelles e tutte le azioni portate avanti dal ministro Amendola. È venuto a sostenerci in campagna elettorale – continua – e in numerose occasioni della Perdonanza insieme alla sua amata moglie Sandra Vittorini, ex Sovrintendente. Con lei aveva conosciuto Paganica dove spesso lo si incontrava a camminare tra i vicoli. La sua straordinaria capacità politica lo aveva portato alla carica elevatissima di Presidente del Parlamento europeo, ma questo non lo aveva cambiato, era rimasto umile, gentile, sereno, umano, con lo sguardo buono e gli occhi chiari e trasparenti. La sua Europa era aperta e solidale, Europa dei diritti e della solidarietà, il suo ruolo era stato importantissimo per la definizione del Recovery fund e degli interventi in pandemia”.
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Tim: il cda il 21 gennaio per la nomina del nuovo ad
Alla ricerca del consenso dei soci su Labriola
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11 gennaio 2022
15:40
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Il cda di Tim è stato convocato per il 21 gennaio con all’ordine del giorno la nomina del nuovo amministratore delegato.
Secondo indiscrezioni si sarebbe vicini a un allineamento tra i principali soci, Vivendi e Cdp, sul nome di Pietro Labriola.
L’obiettivo è peraltro di arrivare all’appuntamento con un consenso ampio se non unanime sul candidato.
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Almeno 12 gli indagati per le aggressioni in piazza Duomo
Riscontri incrociati tra testimonianze e materiale sequestrato
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MILANO
11 gennaio 2022
14:17
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Nell’indagine della Procura di Milano sulle aggressioni in piazza Duomo nella notte di Capodanno inquirenti e investigatori, dopo le perquisizioni di oggi, sono al lavoro per individuare altre vittime che si aggiungono alle 9 già accertate.
Per avere certezza sugli autori delle violenze, in queste ore sono in corso anche i riscontri incrociati tra le testimonianze delle ragazze accerchiate, rapinate e molestate, il materiale raccolto nell’operazione di stamane effettuata dalla Squadra Mobile, come indumenti e cellulari sequestrati ai 18 identificati, le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e i video finiti sul web.

Dei 18 ragazzi, tra cui 3 minorenni, identificati e oggetto delle perquisizioni di oggi sono 12 al momento gli indagati a vario titolo per violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni aggravate, ma il numero ovviamente è destinato a crescere. Allo stato, gli inquirenti sono convinti di aver individuato tutti i presunti autori delle aggressioni di Capodanno, ma le indagini vanno avanti e si stanno concentrando su altri casi non solo avvenuti avvenuti sempre quella notte ma anche nei giorni precedenti, in quanto sono al vaglio denunce su ulteriori episodi.
Incrociando in queste ore le testimonianze delle vittime, gli esiti delle perquisizioni, ossia gli indumenti presi nelle abitazioni dei ragazzi, l’analisi dei cellulari sequestrati e le immagini di telecamere e video, gli inquirenti puntano ad accertare con esattezza quali siano le responsabilità di ciascuno nei fatti di violenza. Va avanti pure l’analisi sui profili social e sulle chat, perché qualcuno degli indagati potrebbe aver fatto riferimento proprio alle violenze compiute.
Si sta accertando se i ragazzi abbiano agito o meno in più gruppi distinti.
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Cadavere trovato a Trieste,  il corpo è di Liliana Resinovich
La donna sarebbe morta per “scompenso cardiaco acuto”, secondo quanto emerso dall’autopsia “non sono stati rilevati neppure traumi da mano altrui che potrebbero aver causato il decesso”.
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11 gennaio 2022
19:01
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Il corpo della donna trovata morta lo scorso 5 gennaio nel boschetto dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni è di Liliana Resinovich, Lo riporta sul proprio sito il quotidiano Il Piccolo, precisando che è stato il fratello della donna, Sergio, a effettuare il riconoscimento Liliana, di 63 anni, pensionata, era scomparsa il 14 dicembre scorso.

Liliana Resinovich è morta per “scompenso cardiaco acuto”, non sono stati rilevati “traumi da mano altrui atti a giustificare il decesso”.
Lo ha stabilito l’autopsia eseguita questo pomeriggio.
Lo rende noto un comunicato del Procuratore Antonio De Nicolo precisando che dunque, per conoscere con attendibilità l’effettiva causa del decesso, è necessario attendere gli esiti degli esami tossicologici, che non saranno disponibili prima di trenta giorni e altre investigazioni della Squadra Mobile di Trieste e della Polizia Scientifica. Il reato ipotizzato resta dunque sequestro di persona a carico di ignoti.

Ad eseguire l’esame è stato il medico legale, Fulvio Costantinides, alla presenza del prof. Moreschi, nominato consulente di parte dal fratello della donna, ma altri accertamenti sono in corso. Intanto, sono già stati disposti gli esami tossicologici. Saranno questi, dunque, insieme con le altre indagini della polizia a poter svelare il mistero. Il fascicolo processuale resta aperto per lo stesso reato con il quale era stato aperto all’indomani della scomparsa di Liliana: al momento non ci sono infatti motivi per ritenere che il decesso sia avvenuto a causa di condotte altrui rispetto a quella del suicidio.
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Domani il magistrato titolare del procedimento, Maddalena Chergia, emetterà il nulla osta al seppellimento della salma.
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A Roma 15% locali a orario ridotto per quarantene e contagi
Negli ultimi 20 gg anche calo consumi, -30% tazze caffè
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ROMA
11 gennaio 2022
15:02
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“Oltre duemila aziende a Roma hanno dovuto ridurre l’orario a causa di quarantene e casi covid he hanno colpito i lavoratori, e qualche imprenditore.
Si tratta del 15% circa dei pubblici esercizi.
Il 4%, 600, stimiamo abbia dovuto chiudere temporaneamente per gli stessi motivi”. Lo dice il presidente della Fiepet Confesercenti di Roma Claudio Pica. “Negli ultimi 20 giorni ci risulta anche un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con 30% in meno di consumi rispetto alla media. Questo per un mix di fattori, dalla paura di entrare nei locali all’aumento dello smart working fino ai contagi”.
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Covid: riunione ‘politica’, domani protocollo a Stato-Regioni
Tecnici al lavoro dopo incontro Speranza-Gelmini-Vezzali-Malagò
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11 gennaio 2022
15:04
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I tecnici sono al lavoro per preparare un protocollo Covid per il mondo dello sport da presentare domani alla Conferenza Stato-Regioni e da sottoporre poi al Cts nei giorni successivi.
Lo si apprende dopo una riunione ‘politica’ svoltasi tra il ministro della Salute, Roberto Speranza, quello per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, il presidente del Coni, Giovanni Malagò.
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Auto: Fiom, nel 2021 raddoppiata la cassa integrazione
Parte campagna Safety Car, un piano per garantire occupazione
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TORINO
11 gennaio 2022
15:07
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Negli stabilimenti automotive le ore di cassa integrazione nel 2021 sono raddoppiate, arrivando a fine novembre a quasi 60 milioni.
Lo sottolinea la Fiom che lancia la campagna Safety Car con attivi dei delegati in tutte le regioni e assemblee nelle fabbriche “per un percorso unitario di mobilitazione nazionale, affinché il settore possa continuare a garantire un futuro occupazionale e industriale nel Paese”.
Il primo è stato oggi a Firenze, giovedì si svolgerà quello di Zelarino a Venezia. Lunedì 17 gennaio sarà la volta del Lazio a Cassino. Giovedì 20 gennaio la campagna prosegue in Lombardia a Brescia e in Abruzzo, e il 21 in Puglia. In via di definizione Piemonte, Emilia Romagna, Campania e Basilicata.
“Con lo sblocco dei licenziamenti – spiegano Michele De Palma segretario nazionale Fiom e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom – l’indotto automotive, che occupa circa 163mila lavoratori, è stato il più colpito come dimostrano i casi Gianetti Ruote, Gkn, Timken, Speedline, Caterpillar. A queste crisi rischiano di aggiungersi gli esuberi alla Vitesco di Pisa, alla Bosch di Bari e alla Marelli. Mentre per la Blutec siamo ancora in attesa di una soluzione per Termini Imerese,e di una garanzia occupazionale per gli altri asset”. La Fiom ricorda, inoltre, il calo produttivo negli stabilimenti Stellantis e chiede al governo “un Piano Straordinario di investimenti e strumenti per la trasformazione industriale e l’innovazione, il rilancio della ricerca, sostegni alla domanda privilegiando i redditi più bassi e il rinnovo delle flotte pubbliche, la salvaguardia, la crescita e la rigenerazione dell’occupazione”.
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Confindustria: shock energia, costo imprese sale a 37 miliardi
Marchesini, è una tempesta perfetta, il Governo agisca subito
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11 gennaio 2022
15:19
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Lo shock energetico è un problema per tutte le filiere, il rischio che corriamo, oltre al blocco della produzione che sta già avvenendo in alcuni settori, è che le aziende spostino altrove la produzione”, avverte il vicepresidente di Confindustria per le filiere e le medie imprese, Maurizio Marchesini, sottolineando l’allarme con una stima aggiornata, in rialzo, sulla ‘bolletta’ 2022: “Il costo dell’energia per le imprese nel 2019 è stato di 8 mld, nel 2021 di 20 mld e la previsione per il 2022 è di 37 miliardi”.
“Il Governo agisca subito”, è “una tempesta perfetta”, sottolinea così l’associazione degli industriali.

“Il mondo della ceramica, della carta e il siderurgico stanno fermando gli impianti o producendo a ritmi molto ridotti”, avverte Marchesini, che evidenzia l’ultima stima di Confindustria e sottolinea: “E’ un livello assolutamente insostenibile per le nostre imprese, così non ce la possiamo fare. Gli interventi messi in campo finora dal Governo non hanno investito il 70% delle pmi, quindi serve affrontare il problema attraverso azioni immediate e con una strategia di medio-lungo periodo”.
“Occorre sicuramente – prosegue – che i ministeri competenti aprano un tavolo a cui auspichiamo di essere convocati per dare il nostro contributo perché ci sono una serie di interventi che possono essere messi in campo. Questa è una tempesta perfetta per il mondo delle imprese ed è solo una anticipazione di quello che avverrà con la transizione ecologica”.
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Morto Sassoli: un minuto di silenzio all’Europarlamento
In centinaia davanti a sede Pe per cerimonia organizzata da S
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:27
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Centinaia di eurodeputati e funzionari del Pe si sono riuniti alle 13 nell’Esplanade di fronte alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles e hanno osservato un minuto di silenzio per commemorare il presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, mancato la scorsa notte in seguito a una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.

L’iniziativa, promossa dal gruppo dei Socialisti e democratici (S&D) di cui Sassoli era membro, è stata seguita da un lungo applauso, dopo il quale i parlamentari, molti dei quali con le lacrime agli occhi, si sono stretti in sentiti abbracci in un’atmosfera generale molto commossa.
Visibilmente scossa in particolare la capogruppo di S&d, Iratxe Garcìa Pèrez. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ai colleghi eurodeputati, anche funzionari e staff del Parlamento Ue.
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Sassoli: Draghi in Aula alla Camera: ‘Protagonista in Ue, ha difeso i più deboli’
Partecipa anche il premier Mario Draghi
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11 gennaio 2022
18:20
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“Voglio ricordare Sassoli soprattutto come uomo a servizio dell’Europa, delle sue istituzioni, dei suoi cittadini.
Da Presidente del Parlamento Europeo, la sua rara capacità di combinare idealismo e mediazione lo ha reso protagonista di uno dei periodi più difficili della storia recente.
Una voce attenta e autorevole, a difesa dei valori europei e dei diritti dei più deboli”. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo alla commemorazione di David Sassoli in Aula alla Camera.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza”.
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“I primi ricordi che vengono in mente di David Sassoli sono il garbo, l’umanità, l’altruismo. La passione per la professione giornalistica, che lo ha reso uno dei volti più noti e amati fra tutti gli Italiani. Lo spirito civico e la capacità di ascolto, che lo hanno guidato nel suo percorso politico, e lo hanno fatto rispettare tanto dai compagni di partito quanto dagli avversari”.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. Per Sassoli, le istituzioni europee devono prima di tutto essere “vicine ai cittadini”, e progredire col dialogo e il confronto. È il Parlamento il luogo di questo dialogo, di questo confronto. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza. Ed è in Parlamento, che si promuove “la democrazia, il multilateralismo, la cooperazione” di fronte alla tentazione del populismo e dell’autoritarismo. Soprattutto durante una crisi sanitaria ed economica”, afferma ancora Draghi.
“Sassoli voleva un’Europa capace di raggiungere risultati, anche immediati. Di proteggere i suoi cittadini, di promuovere il loro benessere, di aiutarli a costruire il proprio futuro”, aggiunge. “Sassoli non ha mai smesso di rivendicare i risultati conseguiti in questi anni. Dall’accordo sulla Brexit, alle misure ambiziose a difesa dell’ambiente, alla lotta comune alla pandemia; alla creazione del programma Next Generation EU e alla stesura dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza. “Uno sforzo di programmazione straordinario” – lo ha definito – “al quale deve seguire una attuazione molto attenta nel rispetto delle priorità che abbiamo concordato insieme””, ricorda il premier. “Per Sassoli, questi sforzi devono avere come vero obbiettivo la costruzione di un’Europa sociale, attenta alle esigenze dei lavoratori e dei più deboli. “Il progetto europeo che vogliamo costruire – ha detto – deve concentrarsi sulla lotta alla povertà e sulla riduzione delle diseguaglianze, deve occuparsi della dignità delle persone”. Come dei migranti che cercano di arrivare in Europa, e verso cui l’Unione Europea deve mettere in campo politiche comuni, che non lascino soli i Paesi di frontiera”, conclude.
“Con David Sassoli, il nostro Paese e l’Unione europea perdono prematuramente uno straordinario protagonista che ha dedicato la sua vita al servizio dei cittadini e delle Istituzioni”. Lo dice nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico ricordando il presidente del Parlamento europeo. L’Aula ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato alla memoria di Sassoli un applauso unanime.
Dopo aver ripercorso la carriera giornalistica e politica di Sassoli, Fico dice: “In tutta la sua attività politica ed istituzionale, e da ultimo nel suo ruolo di Presidente, Sassoli ha sempre promosso la costruzione di un’Europa più forte, coesa e solidale, capace di rispondere alle aspettative dei suoi cittadini, soprattutto quelli più deboli e fragili. Un’Europa dotata di strumenti di azione adeguati per affermare, sia al suo interno che nella sua proiezione esterna, i propri valori democratici. Un’Europa determinata a promuovere lo stato di diritto e le libertà fondamentali, e a eliminare le diseguaglianze sociali e territoriali. In questa prospettiva, aveva sempre sostenuto l’esigenza di sviluppare la cooperazione tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali, per rafforzare la democraticità dell’Unione, nonché il dialogo con le assemblee di Paesi terzi, a partire da quelli del Mediterraneo”.
“Anche nel corso della pandemia Sassoli ha affermato con convinzione e coerenza l’esigenza di una risposta comune e coordinata a livello europeo alla emergenza sanitaria, economica e sociale. Lo ricordiamo tutti, con commozione sincera, per la sua passione ideale, il rigore, la coerenza e la competenza. Per l’equilibrio – ha proseguito -, l’instancabile ricerca del dialogo, l’autorevolezza e la capacità di praticare un confronto costruttivo. Doti che gli sono state riconosciute – da tutte le forze politiche e dai rappresentanti delle istituzioni europee ed internazionali – anche in relazione all’esercizio delle sue prerogative di Presidente del Parlamento europeo. Gli italiani avevano avuto modo di apprezzarlo anche come giornalista del Servizio pubblico. Un volto divenuto familiare per milioni di persone, per il garbo e la professionalità con cui faceva il suo lavoro”.
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Di Maio,Sala Trattati Ue in Farnesina intitolata a Sassoli
Di Maio, ‘piccolo segno di riconoscenza, ciao David!’
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11 gennaio 2022
15:36
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“La scomparsa di David Sassoli ci addolora profondamente e lascia un vuoto difficilmente colmabile nella politica europea.
Per preservarne la memoria anche all’interno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ho deciso di intitolare al Presidente David Sassoli la Sala dei Trattati Europei che si chiamerà ‘Sala dei Trattati europei David Sassoli’.
Un piccolo segno di riconoscenza nel ricordo di un amico e di una personalità che ha segnato la politica italiana ed europea. Ciao David!”. Lo annuncia il ministro Luigi Di Maio.
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Frontex, +83% gli arrivi nel Mediterraneo centrale nel 2021
200 mila ingressi a frontiere europee e oltre livelli pre-covid
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:39
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Sono stati quasi 200 mila gli attraversamenti irregolari delle frontiere europee nel 2021, in crescita, oltre i livelli pre-covid e a nuovi massimi dal 2017, con la rotta del Mediterraneo centrale ancora una volta la più utilizzata verso l’Europa: qui si sono registrati un terzo di tutti i passaggi di frontiera irregolari, pari a 65.362, con una crescita dell’83%.
Sono i dati comunicati da Frontex.
Nel complesso 196.034 gli ingressi irregolari nell’Ue nel 2021, con una crescita del 36% dal 2019 e del 57% dal 2020, quando sulla mobilità globale avevano inciso in particolare le restrizioni legate al Covid.
Uno dei fattori che ha definito il 2021, segnala Frontex, è stato senza dubbio la situazione alle frontiere con la Bielorussia. Nel corso dell’anno, i siriani sono rimasti la nazionalità più frequentemente segnalata delle persone rilevate ad attraversare il confine senza permesso, seguiti da tunisini, marocchini, algerini e afgani.
Come nel 2020, le donne hanno continuato a rappresentare meno di un arrivo su 10, con un calo significativo della loro quota rispetto al 2019. Sostanzialmente invariata la percentuale di minori, così come quella dei minori non accompagnati.
L’aumento degli ingressi nel Mediterraneo centrale riflette in particolare un maggior numero di arrivi dalle coste libiche, tunisine e turche, una rotta che ha assunto un ruolo ancora più importante. I migranti tunisini sono stati più frequentemente rilevati in questa regione, e il 2021 ha visto il ritorno di un numero maggiore di migranti egiziani (un aumento di 7 volte rispetto al 2020).
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Mafia: ricordato sacrificio piccolo Di Matteo 26 anni dopo
Prefetto visita prigione bimbo accompagnato dal fratello
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SAN GIUSEPPE JATO
11 gennaio 2022
15:41
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E’ stato Nicola Di Matteo, fratello del piccolo Giuseppe, rapito il pomeriggio del 23 novembre 1993 all’età di 12 anni, ad accompagnare il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, nei luoghi dove 26 anni fa il ragazzo fu ucciso.
L’ordine venne dato ad un gruppo di mafiosi da Giovanni Brusca, allora latitante e boss di San Giuseppe Jato.
Il piccolo fu strangolato e poi disciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, dopo una prigionia durata oltre due anni, per vendicare la collaborazione del padre Santo Di Matteo che si era pentito.
L’edificio dove avvenne il delitto si trova in contrada Giambascio, nelle campagne di San Cipirello. “Pensare a quello che è accaduto in questo luogo e a quello che dovuto subire un bambino induce a riflettere – ha detto il prefetto Forlani – ma soprattutto conferma che bisogna mantenere altissima la guardia nei confronti della criminalità organizzata in questi territori”.
Oggi sono stati tanti i momenti di per ricordare il piccolo Giuseppe e il suo barbaro omicidio. Fuori dall’edificio sono stati piantati alcuni alberi, mentre i commissari prefettizi di San Giuseppe Jato hanno presentato il parco urbano che sorgerà nei terreni confiscati alla famiglia Brusca. “Siamo fermamente convinte che tutto ciò possa cambiare – dice la commissaria Ester Mammana – con azioni concrete, non con parole e proclami, ma con piccoli gesti quotidiani compiuti da ognuno di noi”. Una statua del piccolo Di Matteo donata dallo zio sarà collocata nell’aula del consiglio comunale.
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Funerali di Sassoli venerdì a Roma a S. Maria degli Angeli
Si terranno alle ore 12
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:46
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I funerali del presidente del Parlamento europeo David Sassoli si svolgeranno venerdì 14 alle 12 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.
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‘Aperti, ma vuoti’, ristoratori tornano in piazza. Crollano i consumi
Mercoledì presidio a Roma, è la 27ma manifestazione inizio pandemia. Confesercenti e Confcommercio: ‘Crollano i consumi, non macano solo i non vaccinati ma anche i turisti’. Molti esercizi chiusi per i contagi
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FIRENZE
11 gennaio 2022
16:59
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“Alberghi e ristoranti vuoti nel primo giorno di super green pass. Non mancano solo i non vaccinati, mancano i turisti e moltissime sono le famiglie bloccate a casa tra isolamenti e quarantene”.
Così in una nota Tni Italia che stima che “mediamente da oggi le imprese della ricettività e della ristorazione perderanno una nuova fetta del loro fatturato: un -20 per cento ulteriore che si va a sommare al -40 per cento perso da Natale in poi”.

“Siamo affrontando, di fatto, un nuovo lockdown e senza aiuti inizieranno a chiudere le aziende e fioccheranno i licenziamenti. Solo i nostri associati hanno dichiarato 10mila esuberi. Siamo al disastro economico. Per questo – annuncia Raffaele Madeo, presidente di Tni Italia – torneremo con una delegazione a Roma, per un presidio”, mercoledì a partire dalle 12, in piazza dei Santi Apostoli.
Per Madeo “il Governo deve intervenire con misure urgenti.
Porteremo in piazza i 10mila licenziamenti. Per noi fare sindacato vuol dire anche fermare ogni deputato e senatore per spiegare loro i problemi delle nostre imprese. Ed è quello che faremo”. Le priorità per Tni Italia sono tre: cassa integrazione Covid, credito d’imposta per quegli imprenditori che hanno i locali in affitto e la moratoria sui finanziamenti.
Visto l’alto numero di contagi – spiega Tni -, anche altre città si stanno organizzando per fare presidi e manifestazioni locali”, intanto domani, prima della partenza per Roma, “alle 8.30, una delegazione di ristoratori fiorentini consegnerà le scatole di cartone contenenti le lettere di licenziamento al sindaco Dario Nardella”: “Vista la proroga dello stato di emergenza al 31 marzo – fa presente Madeo – ci aspettavamo dal nostro sindaco, come accaduto in altre città, che fossero prorogati anche gli spazi all’aperto per i tavolini”.
“Nelle città d’arte e in particolare nei centri storici, la situazione è tornata di grandissima crisi. Solo nel 2020 hanno chiuso in Italia 20mila aziende in Italia tra i pubblici esercizi e nel 2021 ne stimiamo altrettante. Mancano i turisti, il ritorno dello smart working impatta e le attività chiudono. E a questo vanno aggiunte le chiusure temporanee a causa di Covid o quarantene”. Lo dice il direttore generale della Fipe Roberto Calugi, che lamenta decine di migliaia di posti a rischio. “Saltano le aziende di catering, i ristoranti di aeroporti e stazioni, le mense per non parlare di discoteche e sale giochi – afferma la Fipe -. Stiamo chiedendo al governo almeno la proroga della Cig Covid. Dal primo gennaio è scaduto il divieto di licenziamento ma se non si riescono a tenere le aziende in piedi si è costretti a licenziare decine di migliaia di persone”. Sul fronte della ristorazione secondo Calugi il settore va a due velocità, “i ristoranti di quartiere, per esempio, tengono meglio, nei centri storici delle città d’arte c’è grande sofferenza”.
Problemi anche nella Capitale dove secondo la Fiepet Confesercenti “Oltre duemila aziende hanno dovuto ridurre l’orario a causa di quarantene e casi covid che hanno colpito i lavoratori, e qualche imprenditore. Si tratta del 15% circa dei pubblici esercizi. Il 4%, 600, stimiamo abbia dovuto chiudere temporaneamente per gli stessi motivi”. Lo dice il presidente della Fiepet Confesercenti di Roma Claudio Pica. “Negli ultimi 20 giorni ci risulta anche un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con 30% in meno di consumi rispetto alla media. Questo per un mix di fattori, dalla paura di entrare nei locali all’aumento dello smart working fino ai contagi”.
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Oms, le scuole devono essere gli ultimi luoghi a chiudere
‘Ma bisogna intensificare le misure anti-Covid’
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11 gennaio 2022
15:56
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“Mantenere aperte le scuole ha importanti benefici per il benessere mentale, sociale ed educativo dei bambini.
Le scuole dovrebbero essere gli ultimi posti a chiudere e i primi a riaprire”.
Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, in un briefing sull’andamento della pandemia nel Vecchio Continente raccomandando tuttavia i governi che per tenere aperte le scuole bisogna intensificare le misure anti-Covid. ” A causa della maggiore trasmissibilità di Omicron, è fondamentale nelle scuole garantire la ventilazione, l’igiene delle mani e l’uso di mascherine adeguate”. L’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda inoltre di vaccinare “insegnanti e altro personale scolastico” nonche’ di proporre il vaccino “ai bambini vulnerabili e ai bambini che entrano in contatto con adulti vulnerabili, nei Paesi in cui è disponibile”. Infine, almeno fino alla fine dell’inverno Kluge chiede ai governi di preparare piani di didattica a distanza che “affianchino le lezioni in presenza”. “Il numero di persone contagiate sarà così alto in molti Paesi che le scuole potrebbero non essere in grado di rimanere aperte, a causa della mancanza di personale”, ha sottolineato.
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Fisco: Mef, entrate 11 mesi 2021 salgono a 441 mld (+12%)
Aumenta gettito Irpef (+6,2%). Vola Iva (+21%)
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11 gennaio 2022
16:04
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Nel periodo gennaio-novembre 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 441.477 milioni di euro, segnando un incremento di 47.831 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,2%).
Lo comunica il Mef.
Il gettito dell’IRPEF si attesta a 181.211 milioni di euro con un incremento di 10.605 milioni di euro (+6,2%). L’Iva ha contribuito in maniera prevalente all’aumento delle imposte indirette (196,8 miliardi) con un aumento di 22,1 miliardi di euro (+21,1%). Il mese di novembre registra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 7.385 milioni di euro (+13,1%), determinata dall’incremento del gettito delle imposte dirette di 5.373 milioni di euro (+17,2%) e delle imposte indirette di 2.012 milioni di euro (+8,0%). “Il confronto tra i primi undici mesi 2021 e quelli del corrispondente periodo del 2020 presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria” spiega il Mef.
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Ema, possibile ok a vaccini per Omicron ad aprile-maggio
‘Ma valutiamo se ulteriori dosi vadano a favore salute pubblica’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
17:21
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L’ok dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ai vaccini adattati per fare fronte alla variante Omicron potrebbe arrivare “in aprile-maggio”.
Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, rispondendo a una domanda, precisando che bisogna ancora analizzare se sia necessaria una “discussione globale” su nuove dosi e se “inseguire il virus invece di anticiparlo” sia “la strategia giusta nell’interesse della salute pubblica”.

“Sta emergendo una discussione sulla possibilità di somministrare una seconda dose booster con gli stessi vaccini attualmente in uso: non sono ancora stati generati dati a sostegno di questo approccio”, ha detto anche Cavaleri. “Se l’uso dei richiami potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza, vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine”, ha evidenziato. I nuovi dati sui vaccini – ha detto ancora – sono molto rassicuranti e mostrano che essi riducono il rischio di ospedalizzazione e morte durante la gravidanza senza causare complicazioni o danneggiare il nascituro”.
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Incidenti lavoro: muore operaio schiacciato da escavatore
E’ il secondo in due giorni in Lombardia
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BESANA BRIANZA (MONZA)
11 gennaio 2022
16:51
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Un operaio è morto schiacciato dalla cabina di un escavatore oggi pomeriggio in un cantiere stradale a Besana in Brianza.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale e il personale del 118, che ha solo potuto constatare la morte dell’uomo, dell’apparente età di cinquant’anni.

Si tratta del secondo operaio morto schiacciato da un escavatore in un cantiere stradale in due giorni. Ieri infatti a Novate Milanese un 63enne è deceduto colpito dalla benna che si era staccata da un escavatore.
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Bianchi: “La scuola deve essere l’ultima a chiudere”
Il ministro dell’Istruzione: “I vaccini nelle scuole? Il Commissario sta lavorando”
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11 gennaio 2022
16:28
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Il giorno dopo la conferenza stampa del governo sulle ultime misure anti-Covid, durante la quale è stata ribadita la centralità della scuola e la necessità di tenerla aperta, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ribadisce quanto detto in un forum video con La Stampa.
“Abbiamo fatto una scelta di unità del Paese che è il principio per cui la scuola deve essere l’ultima a chiudere.
Abbiamo avuto il massimo dei contagi con la scuola chiusa e avere la scuola chiusa con i ragazzi che hanno altri contatti non sarebbe spiegabile”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi

“Finora non è stato perso un giorno di scuola, ma se dovesse essere necessario ne possiamo ragionare con le regioni”, ha precisato Bianchi.
Creare degli hub vaccinali nelle scuole? “Non sono impensabili, in Puglia sono stati fatti. Il settore Commissariale sta lavorando. Occorre distinguere la situazione dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni dove si tratta di completare i cicli vaccinali, e quella dei bimbi più piccoli dove stiamo ragionando di portare il più vicino possibile” le strutture per la vaccinazione “sulla base dell’esperienza pugliese”, ha sottolineato il ministro dell’Istruzione.
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Arriva la Social Innovation Accademy per innovatori del Sud
5 migliori progetti proseguiranno con 100 ore capacity building
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11 gennaio 2022
16:55
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E’ all’insegna dell’innovazione sociale che Human Foundation ed Eni si affacciano al nuovo anno.

In corso, su piattaforma digitale, dal 2 dicembre e fino al 21 gennaio 2022, “Percorsi d’Innovazione Sociale”, un vero e proprio “talent del Terzo Settore”.
Si tratta di un progetto di formazione dedicato a organizzazioni, associazioni, imprese sociali e realtà del non profit del Centro e Sud Italia. Sono 45 le realtà selezionate per entrare a far parte di questa “Social Innovation Academy” interamente dedicata al rafforzamento delle competenze manageriali dei partecipanti, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto sociale generato sui territori. Dalla governance al project management fino alla valutazione di impatto socio-ambientale e al fundraising: sono queste le materie di approfondimento oggetto della formazione, utile alle organizzazioni del Terzo Settore che vogliono fare un salto di qualità nella stagione post-Covid, in cui si moltiplicano nuove disuguaglianze e bisogni sociali. L’attività di formazione di “Percorsi di Innovazione Sociale” è in corso in questi giorni e fino al 20 gennaio 2022. I 45 attori selezionati partecipano a 5 moduli formativi per un totale di 30 ore. Al termine del percorso formativo ogni organizzazione partecipante che lo vorrà potrà presentare un project work.
I 5 progetti più meritevoli accederanno alla fase successiva: quella di accelerazione e capacity building. Questa fase si concretizza in un percorso complessivo di accompagnamento erogato dai professionisti di Human Foundation. Ciascuna organizzazione selezionata sarà seguita attraverso un’azione di supporto volta ad accrescere l’impatto dei progetti presentati. Sia la parte di formazione che quella di accompagnamento saranno interamente gratuite per gli enti partecipanti. L’intero progetto è reso possibile grazie allo sponsor unico Eni. Per informazioni:

http://www.humanfoundation.it.

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“Generare impatto sociale e ambientale positivo e lavorare a un nuovo modello socio-economico è una sfida ormai irrinunciabile per chiunque lavori sull’innovazione nel nostro Paese”, spiega Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation. “Le organizzazioni del Terzo Settore del Centro e Sud Italia devono adeguare la loro cassetta degli attrezzi in questo momento storico, in cui la triangolazione tra pubblico, privato e privato sociale è ormai strategica per generare cambiamento e innovazione . Nel campo del non profit e dell’impresa sociale non si può prescindere dal rafforzamento delle competenze su valutazione d’impatto, impact investing e crowdfunding per guadagnare efficacia e attivare processi reali di trasformazione e cambiamento”.
“Sosteniamo con convinzione questo progetto di formazione e capacity building, perché siamo convinti che proprio nel Mezzogiorno d’Italia esistano energie vitali indispensabili per la ripresa sostenibile del Paese, dopo i difficili mesi che abbiamo alle spalle”, aggiunge Lapo Pistelli, Director Public Affairs Eni.
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COVID: in Fvg una nuova impennata di casi
Sono 4.187 i contagi e 9 i decessi
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TRIESTE
11 gennaio 2022
18:13
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Oggi in Fvg su 9.026 tamponi molecolari sono stati rilevati 916 nuovi contagi (10,15%).
Sono 25.739 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.271 casi (12,71%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva calano a 37, i pazienti in altri reparti sono 353. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Riguardo alla diffusione del virus tra la popolazione, la fascia d’età più colpita è 50-59 anni (20,13%).
Oggi si registrano 9 decessi. I decessi complessivamente sono 4.295, di cui 1.041 a Trieste, 2.100 a Udine, 797 a Pordenone e 357 a Gorizia. I totalmente guariti sono 144.611, i clinicamente guariti 570, le persone in isolamento sono 37.470. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 187.336 persone di cui 44.195 a Trieste, 77.854 a Udine, 40.944 a Pordenone, 21.500 a Gorizia e 2.843 da fuori regione.
Nell’ambito della riorganizzazione dei reparti, da domani i posti letto della degenza chirurgica dell’Ospedale San Polo di Monfalcone subiranno una ridistribuzione tra Ala Degenza Ortopedia, Ala Degenza Chirurgica, e Pronto Soccorso. Da oggi, la Terapia Intensiva dell’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia sarà ampliata di 4 posti letto Covid.
Oggi, all’Ospedale di Cattinara, i professionisti ASUGI hanno parlato delle vaccinazioni in ambiente protetto, vaccinazioni anti – covid effettuate in sicurezza, con la presenza dell’anestesista ed équipe dedicata, su utenti esposti al rischio di sviluppare grazi reazioni avverse, in seguito alla somministrazione del vaccino. Il gruppo ha effettuato più di 800 vaccinazioni di cui 140 terze dosi e 300 visite allergologiche.
Per accedere a questo tipo di vaccinazion i tempi di attesa sono di 15 – 20 giorni. I pazienti non hanno mai avuto reazioni avverse gravi.
ASUGI ha inoltre rinnovato l’appello a tutti cittadini di non recarsi al Dip. Prevenzione per chiedere esiti di tamponi o risposte/certificati di guarigione e/o quarantena, per evitare disagi e affollamenti.
Apre domani alle ore 9:30 il nuovo hub vaccinale nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (via Cosulich) mentre il punto nel Centro per gli Anziani non è più operativo.
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Sassoli: Fede (M5s), lavorammo insieme su caso Zaki
Presidente Commissione diritti umani, sempre attento ai deboli
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ANCONA
11 gennaio 2022
17:24
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“Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che non solo era un grande giornalista ma anche un uomo che ha sempre interpretato la politica come servizio ai cittadini.
Una perdita per l’Italia e per l’Europa”.
Così il presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, Giorgio Fede (M5s), in una nota. “Sassoli si era posto l’ambizioso e altissimo obiettivo di riavvicinare i cittadini all’Istituzione che rappresentava – spiega Fede – e, nel fare questo, ha sempre dimostrato una particolare attenzione ai più deboli, alla difesa dei diritti umani e alla tutela della democrazia. La Commissione diritti umani del Senato ha lavorato in più occasioni con il presidente Sassoli, sia per dare soluzione positiva al caso di Patrick Zaki sia nell’ambito di un approfondimento sul tema di Internet come diritto umano: lo scorso anno, il 4 febbraio 2021, Sassoli partecipò ai lavori della Commissione confermando la sua sensibilità per i temi più innovativi e all’avanguardia dei diritti umani. Sottolineò i rischi di marginalizzazione delle persone vulnerabili in mancanza di un efficace accesso alla rete e assicurò che l’Europa avrebbe messo ogni impegno nel superamento del divario digitale fra territori e fra segmenti diversi della società. È con profondo dolore che oggi si dice addio ad una persona generosa, equilibrata e attentissima alla sfera dei diritti umani. La sua scomparsa lascia un vuoto che difficilmente potrà essere colmato” conclude Fede.
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Sassoli:Fico,Italia e Ue perdono straordinario protagonista
In Aula minuto di silenzio ed applauso in memoria
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11 gennaio 2022
17:24
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“Con David Sassoli, il nostro Paese e l’Unione europea perdono prematuramente uno straordinario protagonista che ha dedicato la sua vita al servizio dei cittadini e delle Istituzioni”.
Lo dice nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico ricordando il presidente del Parlamento europeo.

L’Aula, in cui è presente anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato alla memoria di Sassoli un applauso unanime.
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Sassoli: Casellati, sua scomparsa grave ferita per Italia
Aveva un tratto umano inconfondibile
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11 gennaio 2022
17:27
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“Desidero rivolgere un commosso pensiero al presidente David Sassoli, la sua improvvisa scomparsa è motivo di profondo dolore e rappresenta una grave ferita per l’Italia, per l’Europa e per tutti coloro che hanno potuto conoscere ed apprezzare il suo inconfondibile tratto umano”.
Lo dice in Aula al Senato il presidente Elisabetta Casellati ricordando il presidente del parlamento europeo David Sassoli e dando così inizio alla sua commemorazione a palazzo Madama.
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Sassoli: Draghi, protagonista in Ue,ha difeso i più deboli
Ha promosso valori, con Parlamento Ue cresce e si rafforza
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11 gennaio 2022
17:31
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“Voglio ricordare Sassoli soprattutto come uomo al servizio dell’Europa, delle sue istituzioni, dei suoi cittadini.
Da Presidente del Parlamento Europeo, la sua rara capacità di combinare idealismo e mediazione lo ha reso protagonista di uno dei periodi più difficili della storia recente.
Una voce attenta e autorevole, a difesa dei valori europei e dei diritti dei più deboli”. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo alla commemorazione di David Sassoli in Aula alla Camera. “Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza”.
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Fi: in serata Berlusconi incontra capigruppo partito
Per fare il punto anche in vista del voto per il Quirinale
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11 gennaio 2022
17:33
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E’ prevista per stasera una riunione tra Silvio Berlusconi ed i capigruppo Fi di Camera e Senato, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini.
L’incontro servirà per fare un punto sulla situazione politica a partire dall’elezione del prossimo capo dello Stato.
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Quirinale: Lollobrigida, garantisca Carta e si torni al voto
Il popolo ha diritto di scegliere un governo efficiente
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11 gennaio 2022
17:39
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“Fratelli d’Italia lavorerà per eleggere un presidente della Repubblica che abbia a cuore l’interesse nazionale e garantisca la Costituzione e poi per tornare alle urne il prima possibile, perché il popolo ha diritto di scegliere un governo efficiente”.
Lo ha detto al Tg2 il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
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Nuovo record contagi, sono 220.532. Le vittime 294
Tasso al 16%, +71 le terapie intensive
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11 gennaio 2022
19:04
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Sono 220.532 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute: si tratta di un numero mai registrato in Italia finora in un giorno.
Ieri erano stati 101.762.
Le vittime sono invece 294, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 227.
Sono 1.375.514 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 612.821. Il tasso di positività è al 16%, stabile rispetto al 16,6% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 71 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 185. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.067, ovvero 727 in più di ieri.
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Bundesbank: Nagel, se stabilità prezzi a rischio Bce agisca
Neo presidente, politica monetaria deve restare vigile
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BERLINO
11 gennaio 2022
16:45
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“Una cosa è chiara: se la stabilità dei prezzi lo richiede, la Bce deve agire e adeguare il suo corso di politica monetaria”.
Lo ha detto il neopresidente della Bundesbank tedesca, Joachim Nagel, alla cerimonia del passaggio delle consegne con il predecessore Jens Weidmann.
Nagel ha affermato di essere preoccupato dai tassi d’inflazione e di “vedere il pericolo che questi restino alti più a lungo di quanto ci si aspetta attualmente”. “In tutti i casi la politica monetaria deve restare vigile”, ha aggiunto.
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Covid: Manpower, 69% aziende favorevoli a super green pass
Vaccino chiesto soprattutto da manifatturiero, scuola e sanità
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11 gennaio 2022
17:31
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Le aziende italiane in grande maggioranza sono favorevoli al green pass rafforzato come requisito per l’accesso al posto di lavoro: il 69% ritiene che il vaccino debba essere requisito essenziale per poter accedere al posto di lavoro.
Emerge dall’indagine ManpowerGroup Employment Outlook Survey, secondo la quale il 53% ritiene che debba essere obbligatorio per tutti, a fronte del 16% per il quale l’obbligatorietà deve valere per alcuni ruoli, ma non per tutti.
Il 14% dei datori di lavoro pensa che sia loro responsabilità promuovere la necessità di vaccinarsi ma non concordano con l’obbligo.
L’indagine ManpowerGroup afferma che è il manifatturiero il settore con la maggior presenza di imprese favorevoli all’obbligo vaccinale, al pari di scuola e sanità con il 75%.
Seguono banche, assicurazioni e real estate (71%), l’Information Technology, telecomunicazioni, media, comunicazione, commercio e retail (69%), ristorazione e hotel (59%) e costruzioni (62%).
Chiude il settore non-profit con il 50%.
“Le imprese chiedono che siano poste in essere le scelte necessarie – commenta Secondo Stefano Scabbio, Southern Europe President, ManpowerGroup – affinché quest’ultima ondata non interrompa la ripresa in atto. Un altro fattore molto importante per continuare a garantire la continuità ricercata è il lavoro ibrido, il mix di smart working e lavoro in presenza che, dove è possibile, oggi permette a molte persone di continuare a lavorare con la massima sicurezza possibile”.
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Fincantieri:via a produzione 1/o sottomarino Marina Militare
Programma U212NFS gestito da OCCAR
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TRIESTE
11 gennaio 2022
17:34
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Nello stabilimento di Muggiano (La Spezia) ha preso oggi inizio l’attività produttiva per il primo dei 2 sottomarini di nuova generazione relativi al programma di acquisizione U212NFS (Near Future Submarine) della Marina Militare italiana.
Lo rende noto Fincantieri in un comunicato precisando che il programma prevede anche service support, opzione per ulteriori 2 unità e realizzazione del Training Center, ed è gestito da OCCAR (Organisation Conjointe de Cooperation sur l’Armement, l’organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti).

Il progetto è un’evoluzione del programma U212A, condotto con i tedeschi di Thyssenkrupp Marine Systems, che ha portato alla realizzazione di 4 sottomarini per l’Italia – “Todaro”, “Scirè”, “Venuti” e “Romei”, consegnati da Fincantieri tra 2006 e 2017 – e di 6 per la Germania. Questi battelli a propulsione air independent, per il loro contenuto tecnologico, secondo gli esperti hanno spostato gli equilibri tra unità nucleari e convenzionali creatisi nel dopoguerra. Il programma U212NFS prevede le prime due consegne nel 2027 e 2029 ed è stato elaborato per garantire capacità di sorveglianza e controllo degli spazi subacquei, anche in considerazione del termine della vita operativa delle 4 unità della classe “Sauro” in servizio.
Sarà potenziata la presenza a bordo di componentistica sviluppata dall’industria nazionale.
Ai compiti militari dei sottomarini si aggiungono quelli per la libertà di navigazione, antipirateria, sicurezza delle vie di approvvigionamento energetico e flusso dati, lotta al terrorismo, salvaguardia delle infrastrutture marittime.
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Carige: Montani (Bper), ora due diligence, spero tempi brevi
‘Nel riformulare offerta abbiamo mantenuto tutti i presupposti’
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11 gennaio 2022
19:26
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“Credo che dobbiamo commentare con soddisfazione e legittimo orgoglio la decisione con cui il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha recentemente deliberato la concessione a Bper Banca di un periodo di esclusiva per la potenziale acquisizione della partecipazione di controllo in Carige”.
Lo afferma Piero Luigi Montani, amministratore delegato di Bper Banca, aggiungendo che “in questi giorni si apre, con la necessaria attività di due diligence, un percorso impegnativo di cui auspico la conclusione in tempi brevi e con pieno successo”.

“Vorrei sottolineare fin d’ora – spiega Montani – l’importanza e la valenza positiva di un’operazione studiata e messa in campo con rapidità ed efficacia, a testimonianza del dinamismo che anima la nostra banca. Abbiamo dimostrato, senza possibilità di equivoci, la volontà di crescere anche per linee esterne e di portare avanti progetti che possono giovare all’intero sistema bancario italiano. Sottolineo, inoltre, che nel riformulare l’offerta iniziale abbiamo mantenuto tutti i suoi presupposti principali, ovvero la valenza strategica e industriale, l’adeguato presidio dei profili patrimoniali, il miglioramento dell’asset quality e un accrescimento significativo della redditività in termini di utile per azione”, aggiunge l’amministratore delegato di Bper Banca.
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Nuovo record contagi, sono 220.532. Le vittime 294
Tasso al 16%, +71 le terapie intensive
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11 gennaio 2022
19:04
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Sono 220.532 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute: si tratta di un numero mai registrato in Italia finora in un giorno.
Ieri erano stati 101.762.
Le vittime sono invece 294, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 227.
Sono 1.375.514 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 612.821. Il tasso di positività è al 16%, stabile rispetto al 16,6% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 71 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 185. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.067, ovvero 727 in più di ieri.
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Filiera Italia, con le quarantene alert sulla produzione alimentare
Possono interessare anche il 30% di lavoratori del settore
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11 gennaio 2022
16:57
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“La produzione agroalimentare italiana e con essa la crescita del nostro export rischia di essere messa in ginocchio dalle assenze per quarantene covid che in alcuni casi possono interessare anche il 30% di lavoratori del settore” questo l’alert lanciato da Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia.

Dopo il boom esplosivo delle esportazioni che hanno chiuso il 2021 con un +10% e un fatturato oltre i 50 miliardi di euro, spiega Filiera Italia, oggi il futuro del Made in Italy rischia una brusca frenata a causa dell’accelerazione nella diffusione del virus.

“Se non vogliamo subire gli effetti di uno stop su crescita e produzione è sempre più stringente la necessità di rendere obbligatoria la vaccinazione per tutti e ridurre al minimo i vincoli di quarantena anche per i positivi” dice il consigliere che aggiunge: “L’estensione ulteriore dell’obbligo vaccinale ci permetterebbe di andare verso il modello spagnolo proposto ieri da Sanchez secondo cui bisognerebbe considerare questa patologia endemica riducendo quindi gli obblighi di quarantene e di isolamento anche per chi si infetta (ormai senza ammalarsi) a fronte ovviamente di una popolazione vaccinata nella sua quasi interezza”. E prosegue Scordamaglia “Non esiste strada alternativa o il rischio sarà quello di bloccare tutto, considerando che secondo l’OMS oltre la metà della popolazione europea sarà con estrema probabilità contagiata da Omicron nelle prossime 6/8 settimane”.
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Powell: “Se necessario faremo aumenti aggressivi dei tassi contro l’inflazione”
Il presidente della Fed: “L’economia non ha più bisogno di una politica altamente espansiva”
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NEW YORK
11 gennaio 2022
17:34
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Un’inflazione alta è una minaccia alla massima occupazione.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, assicurando che la Fed userà i suoi strumenti contro l’aumento dei prezzi.
“Se saranno necessari aumenti più aggressivi dei tassi per raffreddare l’inflazione, la Fed li farà. Se l’inflazione persiste” e saranno necessari più rialzi dei tassi “li faremo”, osserva Powell.

L’economia non ha più bisogno e non vuole più una politica altamente espansiva e accomodante: è arrivato il momento di andare avanti rispetto all’emergenza pandemia. Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, sottolineando che il mercato del lavoro si sta “riprendendo in modo incredibilmente rapido”. La strada per un ritorno alla “normalità” per la politica monetaria è comunque “lunga”.
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Moto: il 13 gennaio al via prenotazioni ecobonus
Destinato all’acquisto di un veicolo elettrico o ibrido
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11 gennaio 2022
17:44
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A partire dalle ore 10 di giovedì 13 gennaio 2022 riapre per i concessionari la piattaforma ecobonus.mise.gov.it per prenotare gli incentivi destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli.

Per l’incentivo era stato introdotto dalla legge di bilancio 2021 uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, pari a 20 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

Il contributo, rivolto a coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione e 40% per gli acquisti con rottamazione.
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Quirinale, Salvini:’Draghi premier o ci sarà confusione’
Leader della Lega: ‘Senza il tassello più importante del governo non so come ne usciremmo’
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11 gennaio 2022
20:03
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“Penso che molti italiani, me compreso, avrebbero piacere che Draghi continuasse a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio di garanzia, in Italia e in Europa, perché ci sono ancora tante cose da fare in questi mesi che ci accompagnano alla fine della legislatura.
La mia preoccupazione è che se togli il tassello più importante di questo governo non so come ne usciremmo.
Di tutto c’è bisogno fuorché di confusione in Italia in questo momento”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Porta a Porta.

“Come promesso, da responsabile della Lega, del centrodestra, ho già chiamato tutti i segretari di partito: mi piacerebbe che tutti si sedessero attorno a un tavolo per dare una scelta veloce e di alto profilo. Quello che non accetto sono veti. Sbaglia Letta che dice se c’è tizio non mi siedo. Ragioniamoci: il Pd in passato propose Prodi, elesse Napolitano, Mattarella. Hanno svolto egregiamente il loro ruolo. Io penso che altrettanto egregiamente l’area liberale, moderata, sovranista, identitaria, possa esprimere la stessa scelta”, ha detto il leader della Lega.
“Berlusconi ha fatto tre volte il presidente del Consiglio, è internazionalmente conosciuto e riconosciuto ed è stato eletto per guidare questo Paese più di una volta. Quindi penso che nessuno da sinistra possa mettere dei veti a priori. Poi bisogna aspettare che lui dica qualcosa e sciolga le riserve. Ha creato il centrodestra e per riconoscenza e stima politica, oltre che per affetto personale, ha tutto il titolo e il merito di proporsi e il centrodestra sarà unito e compatto”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini.

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