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Tempo di lettura: 351 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Febbraio, 2022, 23:51:07 di Maurizio Barra

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DALLE 01:13 DI VENERDÌ 04 FEBBRAIO 2022

ALLE 23:51 DI MARTEDÌ 15 FEBBRAIO 2022

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Bruciano la porta di una casa con dentro un disabile, arrestati
Una coppia era rimasta ustionata gravemente
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MILANO
04 febbraio 2022
01:13
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I carabinieri della Compagnia Milano Duomo hanno arrestato due uomini, di 49 e 40 anni, perché la notte tra il 2 e il 3 gennaio avevano dato fuoco alla porta dell’abitazione di una coppia di loro conoscenti.
Di questi l’uomo è invalido su una sedia a rotelle.
La coppia aveva riportato ustioni alle braccia e alle gambe domando il rogo nel loro appartamento in via Terracina a Milano.
Per gli arrestati le accuse sono di tentato omicidio, incendio e minaccia aggravata in concorso.
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Sparatoria a Milano, arrestato rapper Kappa_24K
La lite per la ripartizione di soldi tra gruppi musicali
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MILANO
04 febbraio 2022
08:27
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Gli agenti della Polizia di Stato di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 32enne rapper milanese Kappa_24K, per detenzione e porto sulla pubblica via di arma comune da sparo ed esplosione in aria di più colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico affollato.
In una sparatoria dell’8 gennaio, in piazza Monte Falterona, era rimasto ferito un egiziano di 26 anni.

La sparatoria era accaduta nell’ambito dello scontro tra due gruppi rivali degenerato, secondo gli investigatori, per la ripartizione delle commissioni discografiche tra gruppi rap.
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Figliuolo, le prime consegne alle Regioni del Paxlovid
Tutti i numeri ci indicano che questa è la direzione. Evitati nuovi lockdown grazie ai vaccini
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10 febbraio 2022
13:16
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Inizierà oggi la distribuzione alle Regioni e alle Province autonome dei primi 11.200 trattamenti dell’antivirale Paxlovid, la pillola anti Covid di Pfizer, dopo la firma del contratto tra la struttura del Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo e la casa farmaceutica americana.
Il contratto prevede la fornitura di complessivi 600 mila trattamenti nel corso del 2022, i quali verranno progressivamente distribuiti alle Regioni, non appena disponibili, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Aifa.
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“Ci stiamo avviando verso una situazione marcatamente favorevole, tutti i numeri ci indicano che questa è la direzione”.
Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli a Sky Tg24 sottolineando che le decisioni prese con l’ultimo decreto “vanno nella direzione di mantenere aperto il paese”. In questi mesi, aggiunge, “siamo riusciti a gestire la quarta ondata dovuta ad Omicron mantenendo tutto aperto, a differenza di altri paesi come Germania, Olanda e Austria che hanno dovuto ricorrere a lockdown o a chiusure di attività”. E questo, conclude, “è stato possibile grazie all’alto numero di vaccinati”.
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Se la corsa del virus continuerà a rallentare, “tra qualche settimana potremmo affrontare anche la tematica delle mascherine. Vediamo in funzione dei numeri – ha aggiunto – ma la fine di febbraio è una possibilità. Vediamo l’evoluzione della curva epidemica nel paese e in base a quello si potrebbe si deciderà se anticipare o posticipare”.
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All’inizio della primavera potrebbe essere a disposizione in Italia il vaccino anti Covid per la fascia di età 0-5 anni. E’ quanto ha spiegato il coordinatore del Cts Franco Locatelli sottolineando che anche in questo caso saranno previste due dosi e ci sarà un dosaggio “ulteriormente ridotto” rispetto a quello che viene proposto per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. “Direi che potrebbe essere ragionevole – ha detto rispondendo ad una domanda – ipotizzare l’orizzonte dell’inizio della primavera per avere questi vaccini a disposizione, dopo che le agenzie regolatorie avranno dato il via libera”.   POLITICA   CRONACA

 

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Covid: le date da ricordare, il 15 giugno ultima tappa
L’11 febbraio aprono le discoteche, il 15 stop al lavoro per i non vaccinati over50
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04 febbraio 2022
15:31
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Anche in Italia, come in gran parte dell’Europa, si allentano le misure previste per contrastare la diffusione del Covid e in particolare la variante Omicron.
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Ecco nel dettaglio il calendario con tutte le scadenze

  • 7 FEBBRAIO: Entrano in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass previste dal Dl approvato il 2 febbraio dal Consiglio dei ministri.

Scuola – Nella bozza del Dl si prevede di dimezzare la durata della Dad, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati. Negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso, come avviene oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari. Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”. In caso quest’ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.
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Vaccinati e Green Pass – Cambiano le restrizioni in zona rossa. Le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l’abbassamento della durata a 6 mesi, la bozza del Dl prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi.
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– 10 FEBBRAIO – Scade il divieto di obbligo di mascherine all’aperto, potranno riaprire le discoteche e si potranno organizzare di nuovo concerti e feste all’aperto.

  • 15 FEBBRAIO – I lavoratori pubblici e privati – compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati – che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro.

  • 28 FEBBRAIO – Fino alle fine del mese nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.

  • 31 MARZO – Non è ancora possibile fare una previsione certa su un eventuale rinnovo ma in questa data termina lo stato di emergenza, in vigore da oltre due anni, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale.

  • 15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino, secondo quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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    Incidenti stradali: un morto e sei feriti nel Brindisino
    Impatto tra due auto e un pulmino
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    BARI
    04 febbraio 2022
    09:44
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    Una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite in un incidente avvenuto questa mattina, verso le 7.30, sulla corsia sud della strada statale 379, che da Bari conduce a Brindisi, all’altezza del villaggio turistico Rosa Marina.
    I mezzi coinvolti sono due auto e un pulmino: la vittima, un uomo di 58 anni, era il conducente di una delle auto, mentre le sei persone ferite viaggiavano nel pulmino.
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    No green pass davanti tribunale, al via processo deputata Cunial
    Manifestanti presentano in procura denunce contro istituzioni
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    AOSTA
    04 febbraio 2022
    10:09
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    Una manifestazione di no green pass è in corso davanti al tribunale di Aosta.
    I manifestanti, come già avvenuto sette giorni fa, stanno depositando in procura denunce fotocopia contro le istituzioni (per le precedenti, un’ottantina, il pm di turno aveva chiesto l’archiviazione).

Sono esposti cartelli contro l’obbligo vaccinale e il governo.
Il palazzo di giustizia è presidiato dalle forze dell’ordine.
In concomitanza con il sit-in prende il via stamane il processo a carico della deputata Sara Cunial (gruppo misto, ex M5s). E’ imputata per rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale.
I fatti risalgono alla manifestazione del 24 aprile scorso in piazza Chanoux ad Aosta contro le misure restrittive imposte dalla pandemia da Covid-19 e, in particolare, per l’abolizione della Didattica a distanza nelle scuole. Secondo gli inquirenti la deputata Cunial, insieme ad altre persone, si trovava davanti ad una birreria in via Gramsci e, quando i finanzieri le avevano chiesto di sciogliere l’assembramento, aveva iniziato a inveire contro di loro, rivendicando l’immunità parlamentare e rifiutandosi di fornire le proprie generalità.
Nel corso dell’udienza di oggi è previsto che la guardia di finanza chieda di costituirsi parte civile. In aula non c’è la deputata ma è presente un suo difensore.
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Nebbia su aeroporto di Cagliari, 3 voli dirottati ad Alghero
Oltre un’ora di ritardo per quelli in partenza
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CAGLIARI
04 febbraio 2022
10:14
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Ritardi per i voli in partenza e in arrivo all’aeroporto di Cagliari-Elmas, alcuni dei quali dirottati sullo scalo di Alghero, questa mattina a causa della nebbia.
Come accaduto già in passato, una fitta coltre ha avvolto lo scalo cagliaritano, creando per alcune ore qualche difficoltà.
Cinque voli in partenza hanno accumulato ritardi di oltre un’ora: il Volotea delle 7 per Milano Linate è partito alle 8:47, quello diretto a Roma Fiumicino delle 7:15 alle 8:54.
Il Ryanair delle 8:15 per Roma Ciampino lascerà Elmas alle 10:20, il Volotea per Roma Fiumicino delle 9:25 partirà alle 10:25, mentre il Ryanair delle 9:15 diretto a Siviglia partirà alle 11:05.
Disagi e ritardi anche agli arrivi: il volo Ryanair delle 7:27 da Roma Ciampino è stato dirottato sull’aeroporto di Alghero come quello proveniente da Siviglia delle 8:28. Dirottato ad Alghero anche il Volotea delle 8:30 in arrivo da Roma Fiumicino, mentre quello delle 10:10 proveniente dallo stesso scalo arriverà alle 11:45.
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Covid: Veneto, 10.484 nuovi positivi e 46 morti
In calo ricoveri in reparti ordinari e terapie intensive
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VENEZIA
04 febbraio 2022
10:35
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Scende nuovamente oggi il numero dei contagiati Covid in Veneto.
Sono 10.484 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si contano 46 decessi.
Il totale delle persone colpite dal virus dall’inizio della pandemia è pari a 1.203.728, quello delle vittime 13.310. Lo riferisce il bollettino della Regione. Continua a diminuire il numero degli attuali positivi: sono 192.175 le persone in isolamento. In calo il dato dei ricoveri ospedalieri nelle aree mediche, 1.760, e delle terapie intensive, 158.
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Morto durante stage: studenti di nuovo in piazza a Torino
‘Passeggiata? Per noi è un corteo’. Presenti osservatori Amnesty
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TORINO
04 febbraio 2022
10:43
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Una settimana dopo le tensioni con le forze dell’ordine, gli studenti torinesi tornano a manifestare per Lorenzo Parelli, il 18enne morto durante uno stage aziendale in un incidente sul lavoro a Udine.
Sono un migliaio i giovani che si sono radunati in piazza XVIII Dicembre e che stanno per dare vita a una ‘passeggiata consapevole’, come la manifestazione è stata ribattezzata dopo gli incontri di ieri in Questura e Prefettura perché le attuali norme per contenere la pandemia, col Piemonte in zona arancione, vietano i cortei.

Per verificare il rispetto del diritto di manifestare in piazza sono presenti, con tanto di pettorine, anche gli osservatori di Amnesty International. “Per noi questo è un corteo vero e proprio – rivendicano gli studenti scesi in piazza questa mattina – Siamo determinati a ricordare che di lavoro e scuola non si muore”. Concetto ripreso nello striscione in testa al ‘serpentone’, che dovrebbe raggiungere il Campus Einaudi passando nei pressi della sede regionale del Miur e dell’Unione Industriale. “Siamo in piazza per Lorenzo. Vogliamo diritti, non le scuole azienda – sottolinea Simon Vial, dirigente nazionale del Fronte Gioventù Comunista – Le manganellate della scorsa settimana non ci hanno scoraggiato e oggi siamo tornati in piazza”. In coda anche lo striscione della Fiom.    PIEMONTE

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Morte insegnante dopo vaccino, indagato medico
Inchiesta della procura di Palermo su decesso nel marzo del 2021
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PALERMO
04 febbraio 2022
10:46
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La procura di Palermo ha fatto notificare un avviso di garanzia per la morte dell’insegnante Cinzia Pennino, la professoressa dell’istituto Don Bosco morta il 28 marzo 2021, a 17 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca.
Il provvedimento è stato notificato al medico vaccinatore Vincenzo Fazio che è indagato per omicidio colposo e nelle prossime settimane sarà interrogato dal pm Giorgia Spiri alla presenza del suo legale, l’avvocato Dario Gallo.

Era stata la famiglia, assistita dai legali Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano, a presentare una denuncia e chiedendo di verificare l’eventuale esistenza di un nesso tra la morte dell’insegnante e il vaccino. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dal sostituto Giorgia Spiri. Lo scorso anno era stata eseguita un’autopsia. I pm avevano nominato la professoressa Antonietta Argo. La famiglia Pennino ha dato incarico ai professori Paolo Procaccianti e Lucio Di Mauro.
La professoressa si sarebbe presentata due volte alla Fiera del Mediterraneo per fare il vaccino: il 7 e l’11 marzo, dopo una seconda prenotazione. Dopo dieci giorni avrebbe iniziato ad avere dolori addominali e vomito, ma non avrebbe collegato i malori con il vaccino, visto il tempo trascorso. L’insegnante era andata al pronto soccorso del Buccheri La Ferla. Una Tac “avrebbe fatto emergere – sostengono gli avvocati dei familiari della donna – una trombosi addominale in atto”. La paziente era stata così trasferita al reparto di Ematologia del Policlinico ed era poi finita in terapia intensiva, dove è morta il 28 marzo. La Procura aveva subito aperto un fascicolo, per valutare se la professoressa fosse stata assistita correttamente dai vari medici. Come previsto poi da una circolare della Regione, l’autopsia era stata affidata alla speciale task force, coordinata dal professore Cristoforo Pomara, per verificare eventuali connessioni tra decesso e vaccinazione. Un legame questo che finora non è stato verificato scientificamente.
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Disinfettanti su prosciutti, chiusa azienda di San Daniele
Provvedimento Azienda sanitaria su indagini Nas Udine
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SAN DANIELE DEL FRIULI
04 febbraio 2022
10:48
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Il servizio igiene degli alimenti di origine animale dell’Azienda Sanitaria Universitaria “Friuli Centrale” di Udine ha disposto il blocco delle attività di un prosciuttificio della zona di San Daniele del Friuli: da accertamenti dei Nas è emerso che per un ampio lasso di tempo sono stati effettuati trattamenti disinfestanti che hanno interessato anche i prosciutti in fase di stagionatura, successivamente immessi in commercio.
Sono state bloccate decine di migliaia di prosciutti.

Si tratta della seconda tranche di una inchiesta avviata nel dicembre scorso: in quell’occasione, nell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, il Nas aveva anche deferito in stato di libertà 3 persone per il reato di frode in commercio nella forma aggravata in quanto riguardanti prodotti tutelati dal marchio DOP. I prosciuttifici chiusi all’epoca erano due.
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Attacco ad hub vaccinale Milano, no vax incastrato da telecamere
A casa sua trovata documentazione contro i vaccini
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MILANO
04 febbraio 2022
10:57
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Gli agenti della Polizia di Stato, al termine di un’ indagine coordinata dal capo della Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili, hanno eseguito un decreto di perquisizione a carico di un milanese di 61 anni, pregiudicato, per il tentativo di incendio dell’hub vaccinale in via Pitteri commesso lo scorso 17 gennaio nel capoluogo lombardo.
Ad incastrare l’uomo le telecamere di sorveglianza visionate dalla Digos.

A casa del 61enne è stata trovata documentazione no vax durante la perquisizione della Polizia. Le telecamere della zona hanno inquadrato una persona arrivata sul posto in sella a uno scooter: dopo aver imbrattato le mura intorno al prefabbricato dell’hub con olio esausto, ha aggiunto benzina, cercando di appiccare le fiamme con uno stoppino. Solo il sopraggiungere di altre due persone ha fatto desistere l’uomo dalle sue intenzioni. Le prime indagini si sono concentrate, grazie anche al lavoro della Polizia Scientifica, a identificare il motociclo e il giubbotto indossato dall’indagato che, con documenti di matrice no vax, è stato trovato durante la perquisizione.
Con l’analisi sincronizzata delle varie immagini acquisite dalle telecamere comunali e private, è stato individuato e seguito il percorso dello scooter dal momento in cui si è allontanato dall’hub fino alla via dove l’uomo risiede.
I poliziotti della Digos hanno quindi appurato che l’intestatario dello scooter era la stessa persona che è stata poi vista dagli investigatori mentre lavorava in nero in un’officina di riparazione automezzi, dove utilizzava l’olio esausto e delle taniche trovate in via Pitteri
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Covid, processo a deputata Cunial rinviato ad aprile
Un suo legale ha chiesto ingresso in tribunale senza green pass
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AOSTA
04 febbraio 2022
11:11
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Il processo a carico della deputata del gruppo misto Sara Cunial è stato rinviato al prossimo 5 aprile per l’esame dei testi del pm e della difesa ed, eventualmente, dell’imputata.
E’ accusata davanti al tribunale di Aosta di rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale per fatti risalenti all’aprile 2021, in occasione di una manifestazione contro la didattica a distanza ad Aosta.

A inizio udienza, un avvocato difensore di Sara Cunial si è opposto alla presenza dei giornalisti in aula. Il processo, svolgendosi davanti al giudice monocratico, è pubblico: le uniche limitazioni all’accesso sono legate al numero massimo di persone consentito dalle regole per contenere la diffusione del Covid. Così il giudice Marco Tornatore, rilevando l’interesse pubblico, ha accosentito alla presenza dei cronisti, come peraltro chiesto dal pm di Aosta Francesco Pizzato, che rappresenta l’accusa.
Un secondo legale della deputata ha presentato istanza di esenzione dalla presentazione del green pass (chiedendo la disapplicazione del Dpcm 17/12/21) per accedere al tribunale e quindi non ha potuto partecipare all’udienza. La difesa della deputata ha annunciato che, in vista della prossima udienza, depositerà un video che entrerà a far parte del processo. Il finanziere al centro dei fatti contestati si è costituito parte civile.
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Smog: fine della tregua in Emilia-Romagna, torna l’allerta
Ancora polveri sopra limite, stop anche a diesel Euro 4
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BOLOGNA
04 febbraio 2022
11:31
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È durata pochi giorni la tregua dall’allarme per lo smog e la qualità dell’aria in Emilia-Romagna.
Da domani, sabato 5 febbraio, torna il bollino rosso di allerta in tutta la regione per le previsioni riguardanti lo sforamento delle polveri sottili dai livelli di guardia.
Lo comunica l’Arpae. Scattano da Piacenza a Rimini le misure emergenziali, in vigore fino a lunedì 7 febbraio compreso. Tra le disposizioni previste ci sono lo stop anche ai veicoli diesel Euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti alla combustione delle biomasse.
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Meteo: arriva l’anticiclone ma nel weekend pioviggina
Il freddo potrebbe tornare intorno a metà mese
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04 febbraio 2022
12:11
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Arriva l’anticiclone, ma pioviggina.

Come spesso accade in inverno, alta pressione non significa cielo sereno ovunque.
Con i venti deboli e la pressione in aumento, l’umidità, schiacciata verso il basso, formerà di nubi basse e/o nebbie. Inoltre, con le correnti umide in movimento sui mari relativamente più caldi rispetto alla terraferma, si potranno formare addensamenti e pioviggine sulle zone interne.
E’ in transito infine l’ennesima perturbazione sui Balcani. Le prossime ore avremo pioviggine sparsa sulle regioni centrali tirreniche, seguita da un miglioramento. Sabato il versante più penalizzato dalle piogge sarà quello adriatico. La domenica vedrà nubi e piovaschi residui al Sud e sarà invece serena, mite e con tanto sole altrove.
Proprio il sole ci ricorda che le giornate si sono già allungate di circa 60 minuti rispetto al buio solstizio d’inverno: la maggiore luminosità e le temperature eccezionali, addirittura fino a 20/21°C, registrate al Nord per la Candelora (2 febbraio), hanno fatto sognare ad alcuni una Primavera anticipata. Il freddo però potrebbe tornare intorno a metà mese.
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Nel dettaglio: Venerdì 4. Al nord: pioviggine in Liguria, nebbie o nubi basse in pianura padana, sole sulle Alpi. Al centro: nuvoloso sulle tirreniche con isolata pioviggine, più sole sulle adriatiche. Al sud: isolata pioviggine in Campania, asciutto altrove.
Sabato 5. Al nord: locali e nebbie e cielo spesso molto nuvoloso. Al centro: nubi sparse più compatte sulle adriatiche con piogge sparse. Al sud: cielo coperto con piovaschi specie su Calabria e Puglia.
Domenica 6. Al nord: soleggiato con qualche nebbia serale in pianura. Al centro: bel tempo con temperature miti. Al sud: qualche piovasco su Cilento e cosentino, più asciutto altrove.
Da lunedì aria fredda con venti forti, temporali e neve, poi grosso anticiclone.   CONSULTA QUI IL METEO IN TEMPO REALE DA TUTTO IL MONDO: VAI!

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Sergio Rizzo, il Potere assoluto
Inchiesta sui cento consiglieri di Stato, tra fatti e misfatti
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04 febbraio 2022
12:31
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SERGIO RIZZO, POTERE ASSOLUTO.
I CENTO MAGISTRATI CHE COMANDANO IN ITALIA (Solferino, pp.256, 17 euro).
Al di sopra di ogni regola, al di sopra di tutto, talmente autoreferenziale da non rispettare “neppure le regole che dà a se stessa”: è ancora una casta, ma stavolta di giudici, quella nel mirino di Sergio Rizzo nel volume “Potere assoluto”, la sua ultima inchiesta in libreria con Solferino dal 3 febbraio, in cui racconta fatti e misfatti dei consiglieri di Stato. Non più politici quindi, come nel celebre libro firmato nel 2007 con Gian Antonio Stella (La casta, appunto): lo sguardo del giornalista ora si posa su un esiguo, ma fortissimo gruppo di magistrati della giustizia amministrativa: in poco più di 250 pagine, facendo nomi e cognomi, descrivendo minuziosamente alcuni fatti degli ultimi anni (fino a quelli più recenti, con i riferimenti alle grane giudiziarie del giudice Luca Palamara e dell’avvocato Piero Amara e al “caso Frattini”, recentemente nominato presidente del Consiglio di Stato), ma scavando anche nel passato lontano, Rizzo tocca gli “intoccabili”, i giudici di Palazzo Spada. In Italia ce ne sono un centinaio, per lo più sconosciuti all’opinione pubblica, eppure sono loro, spiega l’autore, a tenere stretto nelle proprie mani un autentico “potere assoluto”. Già nelle prime pagine, il giornalista chiarisce bene i confini di questo potere: i consiglieri infatti hanno per legge il compito di esprimere pareri e suggerimenti, talvolta vincolanti, sulle iniziative del governo, emettono sentenze su ogni causa che contrapponga la società civile alla pubblica amministrazione, controllano i grandi appalti e gli affari delle imprese private e di Stato, possono invalidare i risultati di un concorso pubblico, far decadere un presidente di Regione, cancellare la nomina di un procuratore della Repubblica. Ma i consiglieri hanno anche la possibilità di assumere incarichi diversi da quelli giudiziari: e quindi finiscono nei ministeri come capi di gabinetto, diventando perfino più “importanti” dei ministri stessi (“nel governo di Mario Draghi ce ne sono undici: il 10 per cento dell’intero Consiglio di Stato”, specifica l’autore) o a regolare la giustizia sportiva (il libro si apre proprio con il racconto del caso legato alla partita Juventus-Napoli dell’ottobre 2020).
“Non si può pensare che ci sia un nucleo di potere così denso ma così importante per il Paese: se non si avrà il coraggio di toccare questa roba, l’Italia non cambierà mai”, dice Rizzo, che sottolinea quanto per questi giudici non sia “una questione di soldi, ma di potere e di prestigio”. Non è certo quadro confortante quello delineato nel libro: sembra che in Italia ci sia un sistema opaco fatto di conflitti di interessi, trame occulte, rapporti “troppo” confidenziali, sentenze che non sono “cristalline”. Tutti sparlano dei politici, ma questa casta sembra addirittura peggiore: è davvero impossibile da fermare? “La magistratura è un potere indipendente, e questo principio di fondo è sano, ed è una: eppure i giudici del consiglio di Stato si ritengono al di sopra di essa”, afferma l’autore, “Negli incarichi extra giudiziali i consiglieri fanno come vogliono. Hanno in mano tutte le sentenze economiche, intervengono nei ricorsi alle autorità amministrative. Per non parlare della corruzione e del potere di interferire nelle decisioni del Csm. Sono davvero le figure più potenti del Paese”. A parlarne però sono in pochi: l’opinione pubblica resta indifferente o forse rassegnata di fronte a notizie su questo tema. “Sulla politica si dice tutto, mentre su questo nessuno dice niente perché passa tutto sottotraccia. Questa casta è fuori dallo scrutinio pubblico perché è una cosa troppo tecnica, noiosa. Ma il potere è tutto lì”, prosegue Rizzo, “anche per un giornalista occuparsi di un tema così spinoso è faticoso e difficile, e significa andare a rompere le scatole a questi giudici”. Quale potrebbe essere la strada per invertire la rotta? “Intanto bisogna cominciare a regolamentare gli incarichi. Chi fa il magistrato deve fare quello, le altre cose si fanno quando si va in pensione”, aggiunge, “la magistratura è una, gli incarichi devono essere fatti tutti allo stesso modo, come accade nella magistratura ordinaria che è quella prevalente e che ha una serie di divieti.
“Poi ovviamente ci vuole un codice etico”, prosegue Rizzo, e rilancia la proposta di Luciano Violante, di cui parla a fine libro, quella “di un’Alta corte di giustizia indipendente.
Chissà magari a comporla potrebbero essere i senatori a vita, che non sono ricattabili, sono autorevoli e sono figure terze.
Solo quando i giudici non avranno più il potere di giudicare se stessi allora si potrà renderli ancora più liberi e indipendenti, ossia togliendo dal tavolo il problema del conflitto di interessi, che è un problema in tutta la magistratura ma al Consiglio di Stato di più”.
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Tornano a scendere i ricoverati Covid in Umbria
Continua il calo degli attualmente positivi, altri sei morti
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PERUGIA
04 febbraio 2022
12:36
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Dopo giorni di lenta crescita tornano a calare i ricoverati Covid in Umbria, 225, cinque in meno, al 4 febbraio.
Stabili i posti occupati nelle terapie intensive, nove, mentre sono segnalati altri sei morti.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati 1.426 nuovi casi, il 15 per cento in meno rispetto a giovedì, e 2.424 guariti. Gli attualmente positivi scendono a 21.062, 1.004 in meno.
Sono stati analizzati 3.100 tamponi e 11.167 test antigenici, per un tasso di positività pari al 9,99 per cento (11,7 per cento il giorno precedente).
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‘Grazie Mattarella, mai più morti come Lorenzo’
Studenti, finora preferite botte a dialogo. Venerdì nuove proteste
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TRIESTE
04 febbraio 2022
12:37
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Una carezza a una famiglia e a una comunità distrutte dal dolore dopo la morte, a soli 18 anni, di uno studente al suo ultimo giorno di stage in fabbrica, prima di tornare in aula.
L’ha inviata il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento, ai congiunti di Lorenzo Parelli e al suo paese natale, Castions di Strada (Udine).
Una carezza, che diventa monito, perché “dignità – ha puntualizzato il Presidente della Repubblica – è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi”. La sicurezza del lavoro, ha incalzato, “di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Mai più tragedie come quella del giovane Lorenzo, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società”.
Un messaggio che in Aula ottiene una standing ovation, per ribadire lo stop alle morti sul lavoro, e che in Friuli scalda il cuore del paese che solo ieri aveva celebrato il funerale del ragazzo. Il sindaco Ivan Petrucco ringrazia “dal profondo del cuore il Presidente per aver ricordato il nostro Lorenzo. Parole forti e dense di significato che non possono essere ignorate, nella speranza che simili tragedie non accadano più”.
Lorenzo è morto il 21 gennaio, nel suo ultimo giorno di stage, dopo essere stato colpito da una sbarra di acciaio da 150 chilogrammi alla Burimec di Lauzacco (Udine). Per la sua morte ci sono due indagati Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda, e il primo operaio che soccorse lo studente.
Una morte che provoca rabbia. Per Luca Redolfi, coordinatore dell’Unione degli Studenti, Mattarella “ha messo in risalto un problema reale del nostro sistema democratico e mi riferisco alla mancanza di ascolto delle parti sociali e dei corpi intermedi. Negli ultimi mesi si è preferita la repressione, le botte nei confronti degli studenti invece del dialogo. L’Aula ha applaudito il presidente. Io dico che applaudire non basta ma servono interventi concreti e occorre mettere in discussione il progetto della scuola-lavoro che così non funziona”.
Gli studenti domani torneranno in piazza “con manifestazioni in tutta Italia”.
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Occhi puntati su Torino, dove la scorsa settimana ci sono stati gli scontri più accesi: non ci sarà un corteo vero e proprio, ma una “passeggiata consapevole”. E’ quanto concordato al termine dell’incontro odierno in Prefettura di Trieste tra studenti e forze dell’ordine. “Confrontarsi coi giovani troverà sempre la nostra massima disponibilità – ha sottolineato il questore Vincenzo Ciarambino – Bisogna riflettere sulle modalità di trasferimento che saranno, mi auguro, disciplinate. Noi cercheremo di favorirlo. La legge è legge e va applicata, poi spetta alle autorità di pubblica sicurezza sul posto trovare le formule più duttili”.
Di parere opposto alle proteste studentesche gli associati all’Anp: “Non sono d’accordo in quanto le ritengo pretestuose, l’alternanza scuola-lavoro è un’attività di grandissima sicurezza, tanto è vero che non c’è mai stato un incidente al riguardo. Il tragico incidente nel quale ha perso la vita Lorenzo si inquadra in un regime diverso”, le parole di Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi.
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Maturità: studenti, siamo 100mila in 40 piazze da nord a sud
“Sull’esame serve una inversione di marcia”
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04 febbraio 2022
12:56
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Sono stati 100 mila gli studenti in oltre 40 piazze in tutta Italia a mobilitarsi secondo la Rete degli Studenti Medi.
Un corteo di 5mila studenti è arrivato, a Roma, sotto al Ministero, mentre altri cortei e presidi si sono svolti a Milano, Genova, Venezia, Palermo, Firenze, Bari, Perugia e molte altre città nel Paese.
Secondo gli studenti, ad essere attraversate da cortei, presidi e flashmob sono state 18 regioni e una cinquantina di città.
Gli studenti e le studentesse chiedono una inversione di marcia da parte del Ministero sulla proposta di Esame di Stato di quest’anno. Niente seconda prova scritta, colloquio orale basato sulla tesina prodotta dal candidato, più spazio al percorso degli studenti e delle studentesse. Accusano il Ministero, poi, di decidere senza sentire gli studenti.
“Abbiamo organizzato una mobilitazione ampia – spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi – La risposta degli studenti e delle studentesse, non solo di quinto anno, è stata immediata. Abbiamo messo insieme decine di piazze in quattro giorni perché c’è rabbia e ansia verso questa formula di Esame.
Non è la strategia giusta, il Ministero ci convochi per ascoltarci e definire insieme delle modalità di Maturità più adatte al momento. Bianchi ascolti la voce dei 200mila studenti scesi oggi nelle piazze.”.
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Sono 1,5 milioni gli over 50 ancora non vaccinati
E dai 5 anni gli italiani senza alcuna dose sono 5,8 milioni
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04 febbraio 2022
12:56
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Sono 5.799.562 gli italiani di età superiore ai 5 anni ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid.
Quelli con più di 50 anni sono 1.516.796.
Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. Nell’ultima settimana le somministrazioni sono state 3.066.339.
La fascia pediatrica (5-11 anni) è quella che ha il maggior numero di non vaccinati: sono 1.982.500; seguono le fasce 40-49 anni (923.162) e 50-59 (681.198).
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Uccide figlio: Gip;resti in carcere,vittima indifesa a terra
Giudice convalida arresto, non credibile gesto non premeditato
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AGRIGENTO
04 febbraio 2022
13:06
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“Gaetano Rampello, pur avendo subito aggressioni da parte del figlio, ha omesso la sua natura violenta tanto da essere stato denunciato dall’ex moglie.
Non è credibile la tesi di un gesto d’impeto e non premeditato.
Dal video si vede, infatti, che l’arma è occultata e già scarrellata e pronta per l’uso. E’ stata un’azione pervicace, ha colpito la vittima alle spalle e quando era a terra indifesa”. E’ con queste motivazioni che il Gip del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, ha convalidato l’arresto, e disposto la custodia cautelare in carcere, di Gaetano Rampello, il poliziotto di 57 anni in servizio al reparto mobile della Questura di Catania, che ha confessato l’omicidio del figlio Vincenzo Gabriele di 24 anni. Il giovane è stato assassinato il 1 febbraio scorso con 14 colpi di pistola in piazza Progresso, a Raffadali, dopo che aveva sottratto il portafogli al padre.
La confessione dell’indagato, che subito dopo ha chiamato i carabinieri dicendo dove si trovava e facendosi arrestare mentre era seduto su una panchina, non ha convinto del tutto il Gip che ha sottolineato alcune contraddizioni ipotizzando che, in un primo momento, volesse sottrarsi all’arresto essendosi allontanato e avendo compiuto il gesto con un cappuccio in testa oltre all’obbligatoria mascherina che gli copriva il viso.
L’uomo ha negato di avere premeditato l’omicidio dicendo di avere perso il controllo dopo anni di minacce e aggressioni da parte del figlio.
Il fatto che la pistola fosse già priva di sicura e occultata in uno zaino – come si vede dalle immagini di videosorveglianza che hanno registrato il delitto, sottolinea il Gip – escluderebbe un gesto estemporaneo. Secondo il giudice, inoltre, Gaetano Rampello avrebbe potuto fargli una ricarica postepay, anziché presentarsi all’appuntamento per dargli i soldi richiesti visto che, peraltro, aveva un impegno legato all’affitto di un immobile. Dal video, inoltre, “non si vedono azioni particolarmente violente commesse dal figlio”.
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A Memoriale Shoah ricordo della deportazione con Liliana Segre
All’evento anche il ministro dell’Istruzione Bianchi
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04 febbraio 2022
13:18
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Come ogni anno al Memoriale della Shoah di Milano verrà ricordata la deportazione degli ebrei dalla stazione Centrale di Milano.
La giornata di ricordo, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, con la Comunità ebraica di Milano e il Memoriale, si svolgerà domenica 6 febbraio e a portare la sua testimonia ci sarà la senatrice a vita Liliana Segre, che dal binario 21 nei sotterranei della stazione venne deportata il 30 gennaio del 1944 ad Auschwitz, quando aveva 13 anni.

Al Memoriale sarà presente e interverrà anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha appena diffuso a tutte le scuole la circolare con le ‘Linee guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola’. Interverranno inoltre Rav Alfonso Arbib (Rabbino Capo di Milano), Monica Maggioni (Direttrice TG1-Rai), Milena Santerini (Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo), Roberto Jarach (Presidente Fondazione Memoriale della Shoah di Milano), Giorgio Del Zanna (Sant’Egidio). Una rappresentante dei Giovani per la Pace, movimento giovanile di Sant’Egidio, porterà una testimonianza di impegno a favore del ‘vivere insieme’ e del rifiuto dell’indifferenza, specie verso i profughi in fuga da diversi scenari del mondo.
L’evento si potrà seguire i streaming sui canali Facebook e YouTube della Comunità di Sant’Egidio di Milano.
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Covid: vice presidente Marche, zona arancione è uno schiaffo
Basta sistema colori, cambiare valutazione rischio
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ANCONA
04 febbraio 2022
13:42
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“Far andare le Marche in zona arancione è uno schiaffo del governo all’impegno dei marchigiani, alla serietà con cui hanno fatto i vaccini e cercato di autogestirsi per raggiungere il massimo livello di sicurezza”.
In un videomessaggio su facebook il vice presidente della Regione Marche e assessore alle Attività produttive Miro Carloni (Lega), si scaglia contro l’imminente passaggio in zona arancione, che “se è vero che non cambia nulla, genera una situazione di paura che impatta sui consumi e su attività economiche che sono già disperate”.
Carloni, coordinatore della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni, è “preoccupato per la situazione economica” e rilancia la richiesta di “tutti i governatori” di abbandonare le fasce di colore: “il momento della normalizzazione non si concilia più con questo sistema. Dobbiamo superarlo definitivamente “. E anche “fare una revisione sulla sorveglianza sanitaria distinguendo tra persone sintomatiche e asintomatiche.
L’isolamento dei lavoratori va gestito in un’altra maniera, così come la scuola”. “Questo è un accanimento burocratico che i marchigiani non meritano – incalza Carloni – e lo dico perché, come responsabile per le attività produttive nella Conferenza delle Regioni, raccolgo una preoccupazione molto forte dalle imprese, dalle rappresentanze dei sindacati”. Passa “un messaggio negativo alla luce dei sacrifici fatti dai marchigiani, alle imprese che hanno rispetto le regole, a chi si è vaccinato”. “Un errore” anche basare le valutazioni sull’occupazione dei posti letto, senza guardare ai ricoveri “per covid o altre patologie”. Le Marche non meritano di entrare in zona arancione in una fase in cui in cui in tutto il resto del mondo si va verso una normalizzazione e una semplificazione”.
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Bucci, Genova ha 8 mld da investire per piano Marshall 2.0
Sindaco, occasione che non possiamo perdere
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GENOVA
04 febbraio 2022
13:42
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“Per Genova abbiamo 6 miliardi già finanziati e ne aspettiamo altri due dal Recovery fund per i prossimi mesi: quindi in totale 8 miliardi di euro da spendere da qui al 2026”.
Lo ha sottolineato il sindaco di Genova, Marco Bucci, intervenendo al convegno ‘Città del futuro, Genova fa da apripista’.

“Siamo in un momento storico, con quello che io chiamo il Piano Marshall 2.0 – dice Bucci – i nostri nonni hanno fatto il Piano Marshall, hanno costruito l’Italia sesta potenza del mondo dopo una guerra persa, un bel salto di qualità per la nostra nazione. Noi oggi per la nostra nazione e la nostra città abbiamo di fronte la stessa opportunità, anzi abbiamo ancora più risorse economiche se parametriamo piano Marshall e recovery fund. E’ un’occasione che non possiamo perdere”.
Con una avvertenza: fare in modo che gli investimenti pubblici siano volano per gli investimenti privati. “Investire 6 o 8 miliardi da parte del pubblico non vuol dire solo spendere quei soldi e avere una ricaduta per chi costruisce e per l’occupazione che mette in moto (che ci auguriamo) – aggiunge Bucci – . Dobbiamo fare in modo che siano un volano per costruire ulteriori investimenti, quindi devono arrivare privati e fondi, denaro che deve essere impiegato in aggiunta a quello dei fondi statali che ci consentono di fare le cose. Bisogna costruire un sistema che negli anni sia in grado non solo di restituire l’investimento ma di restituire molto di più”.
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Famiglia non vaccinata, 5 morti in un mese
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Padre, madre e tre figli. L’ultima di 52 anni è deceduta ieri
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PIETRAPERZIA (ENNA)
04 febbraio 2022
13:49
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I cinque componenti di una famiglia di Pietraperzia (Enna), che avevano scelto di non vaccinarsi, sono morti positivi al Covid, in poco più di un mese.
Le vittime sono il padre ottantenne, il primo a morire a fine dicembre, la madre di 78 anni, un figlio di 50 anni e le due sorelle di 55 e 52 anni.
Il padre, prima vittima, è morto a casa dopo l’arrivo del 118, gli altri 4 sono deceduti all’ospedale Umberto I di Enna dove erano giunti, a fine dicembre in gravi condizioni. L’ultima deceduta della famiglia, la 52enne, è morta ieri.
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Segregata in casa dal marito per 5 anni, fugge e chiama Cc
Ora è in rifugio protetto con due figli piccoli
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FALCONARA MARITTIMA
04 febbraio 2022
14:06
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‘Segregata’ in casa dal marito connazionale per 5 anni e sottoposta a maltrattamenti, una giovane madre tunisina è riuscita a fuggire di casa e a chiamare i carabinieri con il cellulare di un passante.
Durante l’ennesimo litigio, l’uomo le aveva spaccato il telefonino in testa.
Dopo 5 anni in Italia, lei 27 anni, non parla ancora italiano, ma il militare al telefono ha capito che aveva bisogno di aiuto e appena ha individuato l’indirizzo ha mandato una pattuglia. E’ successo a Falconara Marittima (Ancona). La 27enne ora è in un alloggio protetto, insieme ai figli di 3 e 5 anni. Il marito, 40 anni, operaio nel porto di Ancona, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto ha raccontato agli operatori, poteva uscire solo per piccoli acquisti alimentari ed era sorvegliata dalla suocera.
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Neonato cade sui binari a Pavia, grave
Carrozzina probabilmente agganciata da treno merci in stazione
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PAVIA
04 febbraio 2022
14:40
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Un neonato di appena due settimane di vita è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia, dopo essere caduto sui binari nella stazione ferroviaria del capoluogo.
L’incidente, sul quale sono in corso accertamenti da parte della polizia ferroviaria, è avvenuto mercoledì poco prima delle 13.

Il bimbo si trovava in carrozzina: accanto a lui il padre che stava per rientrare a Voghera dopo aver accompagnato il figlio in ospedale per un controllo. In quel momento è transitato un treno merci, partito da Milano e diretto a Genova.
Non è ancora possibile stabilire se sia stato determinante lo spostamento d’aria, o se, come sembra, la carrozzina sia stata agganciata da un vagone del convoglio. Il neonato è stato sbalzato dalla sua culla ed è finito sui binari. Fortunatamente il treno non l’ha investito. Nella caduta però il bimbo ha riportato un trauma cranico, diverse contusioni e la frattura di un arto: ora è in prognosi riservata al San Matteo.
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A Bologna una panchina per aspettare Patrick Zaki
Nel cortile del Comune. Il sindaco, sedetevi qui e postate foto
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BOLOGNA
04 febbraio 2022
14:41
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Una panchina verde nel cortile Guido Fanti del Comune di Bologna.
Una panchina di speranza che attende Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna che è stato detenuto per quasi due anni nelle carceri egiziane ed ora, in vista dell’udienza del 6 aprile, spera di tornare in quella che è diventata la sua città.
L’opera simbolica, con accanto la sagoma dello studente egiziano ideata dall’artista Gianluca Costantini, è stata inaugurata dal sindaco Matteo Lepore e da Rita Monticelli, delegata del Comune sul tema dei diritti umani e professoressa di Patrick Zaki. “Ringrazio il Corriere della Sera che ha lanciato l’iniziativa e l’Università che l’ha supportata. Questo è un segnale a Patrick di vicinanza. Continuiamo a chiedere la sua libertà e speriamo in un esito positivo dell’udienza. L’attesa in questo caso è un impegno collettivo per riaverlo presto a Bologna – ha spiegato Lepore – La proposta che facciamo alla cittadinanza è di venire in Comune, sedersi, fare una foto sulla panchina e magari lanciarla sui social per ribadire l’impegno nei confronti di Patrick”.
La panchina è una installazione temporanea, un conto alla rovescia per riabbracciare Patrick. “Questo è un simbolo non solo per Patrick, ma anche per tutti quegli studenti e quelle persone che sono nelle sue stesse condizioni. È una panchina solidale – ha detto Monticelli – come la città di Bologna e l’Università. Continueremo ad impegnarci non solo per Patrick, ma perché i diritti umani e civili siano sempre parte della nostra cultura, al di là di ogni confine”.
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Incidenti, inchiesta dopo morte 17enne
Nel Lodigiano, saranno sentiti gli amici rimasti feriti
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LODI
04 febbraio 2022
14:45
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La procura della Repubblica di Lodi ha aperto un fascicolo sulla morte di una ragazza di 17 anni in un’incidente stradale verificatosi a Guardamiglio nella notte tra mercoledì e giovedì.

La giovane era a bordo di una Lancia Ypsilon con altri 4 amici, ora ricoverati tra gli ospedali di Cremona e di Pavia non in gravi condizioni.
Nelle prossime ore, appena sarà possibile, gli stessi amici che erano con lei al momento del ribaltamento della vettura sull’argine del Po verranno sentiti dai carabinieri per cercare di capire le circostanze in cui è avvenuta la tragedia.
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Ferito a morte davanti casa e morto in ospedale, indaga Ps
Nel Napoletano, la vittima è un 47enne con precedenti per rapina
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NAPOLI
04 febbraio 2022
14:49
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E’ verosimile che conoscesse i suoi assassini Ferdinando Tagliaferri, il 47enne con precedenti per rapina inseguito e colpito mortalmente all’alba di ieri, nei pressi della sua abitazione nel rione Salicelle di Afragola, in provincia di Napoli.
L’uomo è stato raggiunto alla schiena da diversi colpi d’arma da fuoco.
Quando forze dell’ordine e sanitari sono giunti sul luogo della tragedia, Tagliaferri era gravemente ferito ma ancora vivo. Inutile purtroppo si è rivelata la corsa verso l’ospedale Cardarelli di Napoli dove l’uomo è spirato. Sull’accaduto sono indagini da parte della Polizia di Stato. Prima dei colpi di pistola avrebbe avuto una discussione con quelli che poi si sarebbero rivelati i suoi assassini. Le modalità dell’omicidio sembrano riconducibili a quelle camorristiche anche se non risulta, al momento, che Tagliaferri fosse legato ad organizzazioni camorristiche.
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Bussi: Edison, al via attività di bonifica area di Piano d’Orta
Rimozione di 9mila metri cubi residui demolizione e produzione
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PESCARA
04 febbraio 2022
15:06
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Inizieranno mercoledì 9 febbraio i lavori di bonifica che Edison porterà avanti nell’area ex Montecatini di Piano d’Orta, all’interno del Sin di Bussi sul Tirino, attraverso Sersys Ambiente.
Le attività sono realizzate secondo quanto previsto dal primo stralcio del Progetto operativo di bonifica, presentato da Edison nel 2019 e approvato con decreto del ministero dell’Ambiente nel luglio 2020.
Lo annuncia la stessa Edison in una nota.
Il cantiere è stato avviato nel novembre successivo, secondo i termini previsti dallo stesso decreto, con attività di pulizia e preparazione delle aree, indagini geofisiche per la ricerca di eventuali corpi metallici interrati, indagini di caratterizzazione e preparazione del piano scavi.
I lavori, secondo quanto riferito da Edison, in partenza prevedono l’allestimento di aree di stoccaggio, poi lo scavo e la rimozione di un primo lotto di materiali che si trovano a distanza di sicurezza dagli edifici presenti sul sito, per i quali un’ordinanza emessa dal Comune di Bolognano prevede sia Moligean, proprietaria dell’area, a realizzare la demolizione.
L’intervento interessa una superficie di circa 3.600 metri quadri e il volume dei materiali che verranno rimossi ammonta a circa 9.000 metri cubi, tra residui di demolizione (laterizi) e residui di produzione industriale (ceneri di pirite).
In seguito alle operazioni di sfalcio e disboscamento propedeutiche agli interventi di bonifica sono stati trovati sul terreno residui di demolizione contenenti amianto. Per questi materiali è stata concordata con l’Ats una specifica procedura di messa in sicurezza, tramite un apposito prodotto incapsulante e, successivamente, l’avvio a smaltimento in impianti autorizzati al loro trattamento, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Edison intanto prosegue le attività di prevenzione mediante pompaggio e trattamento delle acque di falda da sei pozzi, con monitoraggi trimestrali delle acque sotterranee e, dal 2018, con monitoraggio delle polveri.
Da metà dicembre 2021, inoltre, Edison ha avviato le indagini di caratterizzazione nell’area denominata comparto Z, contigua a quella oggetto del progetto di bonifica e inserita nel Sin dal 2021.
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Sparatoria: gip, violenza scenografica
“Tensioni tra i gruppi e desiderio di rivalsa”
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MILANO
04 febbraio 2022
15:32
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Il “contesto” in cui è maturata la sparatoria a Milano che ha portato all’arresto del rapper K_24 è significativo “oltre che di una diffusa devianza dei soggetti coinvolti” di “tensioni tra i gruppi e di desiderio di rivalsa con azioni violente e/o intimidatorie anche di tipo scenografico”.

Lo scrive il gip Natalia Imarisio nell’ordinanza di custodia cautelare.
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Covid: Costa, valutiamo possibile riaprire discoteche da 11
Anche per il via alle mascherine, obiettivo che possiamo darci
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04 febbraio 2022
16:56
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Possibile riapertura per le discoteche dopo l’11 febbraio.
“Gradualmente si arriverà a togliere le mascherine, in un momento molto prossimo all’aperto, e poi anche al chiuso.
Credo che con i dati positivi quelle all’aperto si dovrebbero togliere dall’11 febbraio, è un obiettivo che possiamo darci”. Così a Rai Radio1, ad Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Se i dati saranno positivi in poche settimane si potranno riaprire anche le discoteche”. Anche entro il prossimo weekend? “Non mi sento di escludere che alla fine di questa proroga si possa dare in automatico una risposta anche alle discoteche”.
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Padre Mustafà, quella foto ci ha cambiato la vita
‘Non sapevo di essere ripreso in quel momento’
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SIENA
04 febbraio 2022
16:04
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“Quella foto ci ha cambiato la vita.

Sono contento perché Mustafà avrà la cura”.
Lo ha detto Munzir il padre del bambino siriano senza arti a proposito dello scatto del fotografo turco Mehmet Aslan, vincitore del Siena International Photo Awards, che ha fatto commuovere il mondo e divenendo una foto simbolo della guerra siriana.
“Quando Aslan ci ha fatto la foto non sapevo di essere ripreso – ha detto l’uomo -, stavo giocando con mio figlio ed è stato tutto molto naturale”. La foto ha fatto anche scattare una gara dì solidarietà che ha portato alla raccolta di 100mila euro per le cure di padre e figlio. “Sono molto contento perché c’è stato qualcuno che ha sentito la nostra voce – ha aggiunto Munzir – e Mustafà avrà la cura e penserà per sempre al suo futuro”, “ringrazio tutto il popolo italiano per aver accettato di dare le cure a Mustafà”. Per il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino “sarà un cammino lungo. Mustafà è un bambino di cinque anni, non sarà una questione di mesi. Entro qualche settimana andranno a Bologna e poi decideranno loro se torneranno o se rimarranno li”.   MONDO   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Scuola: 81,2% studenti in presenza dal 24 al 29 gennaio
Pari a oltre 4,5 mln. 50 mila classi in Dad
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04 febbraio 2022
16:26
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Su un campione pari al 78% delle istituzioni scolastiche statali (pari a 6.360 scuole su 8.157 scuole in totale, nella settimana dal 24 al 29 gennaio gli alunni in presenza sono stati 4.676.728 pari all’81,2%, le classi in presenza sono state l’82,8% di cui 14,6% in didattica digitale integrata (Ddi), le classi in dad e le sezioni in quarantena sono state 50.579 pari al 17,2%.
E’ quanto emerge dai dati di monitoraggio sull’andamento pandemico in ambito scolastico relativi al periodo 24-29 gennaio diffusi dal ministero dell’Istruzione.
Il ministero fa anche sapere che il 99,2% del personale docente e ATA è in regola con l’obbligo di vaccinazione e il personale destinatario di provvedimenti di sospensione dal servizio per inadempienza ammonta a meno dell’1% della platea complessiva.
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Consigliere comunale e leader no vax arrestato a Trieste
E’ seconda volta. Intervento Polizia locale durante sopralluogo
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TRIESTE
04 febbraio 2022
16:28
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Il consigliere comunale di Trieste del Movimento 3V e leader no vax, Ugo Rossi, è stato arrestato dalla Polizia locale per resistenza per aver partecipato a un sopralluogo della V Commissione, in qualità di consigliere, pur non avendo il Green pass e per essersi rifiutato di allontanarsi nonostante i numerosi inviti dei suoi colleghi e successivamente della Polizia locale.

E’ la seconda volta che Rossi viene arrestato, la prima risale a settembre scorso.
Quello di oggi è l’ennesimo episodio di cui è protagonista, avendo tentato di entrare senza Green pass alla Risiera di San Sabba in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria e alle sedute del Consiglio comunale.
Secondo una ricostruzione, questa mattina Rossi sarebbe riuscito a forzare il controllo del certificato verde, spintonando l’addetta, e ad accedere al cortile del centro giovani Toti nel rione di San Giusto, dove era previsto il sopralluogo. Invitato ad allontanarsi, il consigliere si è rifiutato sostenendo di essere lì per svolgere le sue mansioni e di aver già firmato il foglio di presenza. Passaggi da lui stesso ribaditi durante una diretta social con il cellulare.
Sul posto è intervenuta la Polizia locale, chiamata da un componente della Commissione, che ha invitato più volte il consigliere ad allontanarsi.
Successivamente Rossi è stato bloccato dagli agenti ed è stato portato nella caserma di San Sebastiano in via Revoltella.
Sull’accaduto sono state sentite alcune persone e il consigliere è stato posto agli arresti domiciliari.
Di recente Rossi è stato condannato a 5 mesi di reclusione, con la condizionale, e al pagamento delle spese processuali per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate per fatti avvenuti il 21 settembre fuori da un ufficio postale.
Allora, candidato sindaco di Trieste, era stato arrestato dai carabinieri, con i quali c’era stato un parapiglia dopo che alcune persone non avevano voluto indossare la mascherina.
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A Roma trovato cadavere 80enne in appartamento, morta 3 mesi fa
E’ corpo anziana francese. Uomo è accusato di occultamento
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ROMA
04 febbraio 2022
16:32
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Il corpo senza vita di una donna di 80 anni, di nazionalità francese, è stato trovato oggi all’interno di un appartamento nella zona di Porta Portese a Roma.
Il decesso risalirebbe a tre mesi fa.
La macabra scoperta è stata fatta dai carabinieri della Compagnia Trastevere nel corso di un accertamento domiciliare. Ad aprire la porta ai militari un uomo di 65 anni, forse il compagno della donna. Il corpo della anziana si trovava adagiato su un divano. La salma, in avanzato stato di decomposizione, è stata messa disposizione della autorità giudiziaria per effettuare l’autopsia. L’uomo è accusato di occultamento di cadavere ma le indagini sono ancora in corso per ricostruire quanto avvenuto.
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Medico ‘no vax’ sospeso continuava attività, denunciato
Continuava a rilasciare certificazioni mediche
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ROVIGO
04 febbraio 2022
17:06
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I Carabinieri di Adria (Rovigo) hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Venezia per esercizio abusivo della professione medica un dottore 67enne ‘no vax’, nato e residente nel veneziano, che esercitava la professione nonostante fosse stato sospeso dall’ordine professionale perché non vaccinato.

Nonostante la sospensione, secondo gli accertamenti, il professionista ha continuato a rilasciare certificazioni mediche presso il proprio studio con sede in un paese della provincia di Venezia.
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Covid: 99.522 positivi e 433 vittime nelle ultime 24 ore
In calo terapie intensive e ricoveri
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04 febbraio 2022
17:17
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Sono 99.522 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 112.691.
Le vittime sono invece 433, mentre ieri erano state 414. Sono 884.893 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Il tasso di positività è all’11,2%, in lieve calo rispetto a ieri (quando era al 12,3%). Sono invece 1.440 i pazienti in terapia intensiva, 17 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 114. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.000, ovvero 324 in meno rispetto a ieri.
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Covid: allo Spallanzani il primo curato in Italia con Paxlovid
E’ un uomo di 54 anni con malattia cardiovascolare
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ROMA
04 febbraio 2022
18:42
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All’Istituto Spallanzani il primo paziente in Italia curato con la pillola antivirale Paxlovid.
Si tratta di un uomo di 54 anni, con malattia cardiovascolare e Covid-19, sintomatico da 3 giorni.
Lo rende noto l’Istituto Spallanzani. Il farmaco Paxlovid è composto da un antivirale, il Nirmatrelvir, da un farmaco potenziante, il Ritonavir. La cura è composta da tre compresse la mattina e 3 la sera, per 5 giorni.
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Omicidio 73enne a Crotone, accusato assolto definitivamente
Corte di Cassazione conferma la sentenza dei giudici d’appello
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CATANZARO
04 febbraio 2022
19:13
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E’ diventata definitiva l’assoluzione di Gianluigi Foschini, di 28 anni, accusato dell’omicidio del 73enne Francesco Macrì, avvenuto a Crotone nell’agosto del 2014.
La Cassazione ha infatti confermato la sentenza emessa nel febbraio del 2021 dalla Corte d’assise d’appello di Catanzaro che ha scagionato il 28enne da ogni accusa.

L’ipotesi che venne fatta fatta all’epoca dagli investigatori era che l’assassinio di Macrì fosse avvenuto in un contesto di criminalità organizzata. A compiere l’omicidio furono due persone, una delle quali venne identificata in Foschini, mentre l’altro responsabile non é stato mai individuato. Al 28enne, inoltre, veniva contestato di avere sparato i colpi di pistola che provocarono la morte di Macrì. Accusa fondata sul fatto che nel luglio precedente la vittima aveva colpito Foschini con uno schiaffo.
Alla base dell’arresto di Foschini ci fu anche un’intercettazione fatta nella sala d’attesa della Questura di Crotone in cui Vittorio Foschini, fratello di Gianluigi, chiese a quest’ultimo, parlando in dialetto, se lui ed il complice avessero usato un cappuccio per uccidere Macrì. Una frase che per gli inquirenti rivelava che Vittorio Foschini fosse a conoscenza del fatto che il fratello era il responsabile dell’omicidio del 73enne.
In primo grado Gianluigi Foschini, al quale venivano contestate anche le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso, venne condannato a 30 anni di reclusione. In secondo grado, gli avvocati Francesco Gambardella e Aldo Truncé, difensori di Gianluigi Foschini, presentarono un’istanza alla Corte d’Assise d’Appello, che l’accolse, per chiedere la riapertura dell’istruttoria dibattimentale, sottolineando la difficile comprensione della frase pronunciata da Vittorio Foschini. La consulenza di un perito d’ufficio confermò poi la tesi dei difensori, secondo cui la registrazione della frase pronunciata da Vittorio Foschini non consentiva di comprenderne appieno il significato.
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Musica: hit parade; effetto Sanremo, Brividi al top dei singoli
Rkomi torna in testa con il suo album, poi Blu Celeste di Blanco
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04 febbraio 2022
19:28
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L’effetto Sanremo si fa già sentire sulla classifica Fimi/Gfk degli album più venduti e dei singoli più scaricati della settimana che va dal 28 gennaio al 3 febbraio, con Taxi Driver, album di Rkomi, presente da 40 settimane nella hit, che risale dal quinto al primo posto della top ten, inseguito da Blu Celeste di Blanco, che assieme a Mahmood si piazza con il brano sanremese “Brividi”, in testa alla classifica dei singoli, dove sono entrate decine di canzoni presentate al festival.
Da Ciao Ciao de La rappresentante di lista che entra al terzo posto, a Insuperabile di Rkomi al sesto, proseguendo con Dove si balla di Dargen D’Amico al nono, Domenica di Achille Lauro al tredicesimo, O forse sei tu di Elisa al n.14, Ti amo non lo dire di Noemi al 21, Farfalle di Sangiovanni sul n.24, Inverno dei Fiori di Michele Bravi sul 25, Coraline dei Maneskin ospiti di Sanremo sul numero 27, Apri tutte le porte di Gianni Morandi al 32/o posto, Ovunque sarai di Irama al 34/o, Duecentomila ore di Ana Mena al n.
46, Miele di Giusy Ferreri al 52/o, Chimica di Ditonellapiaga & Rettore al n.63, Ogni volta è così di Emma in 74/a posizione, Perfetta così di Aka 7even al n. 91, Ora è qui di Yuman sul n.93, Lettera al di là del mare di Massimo Ranieri al numero 100.
Ma non basta, “Brividi” è il brano più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia. Il nuovo record conquistato dalla canzone di Mahmood e Blanco è di 3.384.192 stream in 24 ore ed entra in #5 posizione nella classifica globale della piattaforma, oltre a posizionarsi al #1 nelle classifiche di tutte le piattaforme digitali. Al risultato si sommano quasi 6 milioni di visualizzazioni combinate, realizzate dal videoclip ufficiale e dal videoclip della performance della prima serata del Festival al #1 nelle tendenze di YouTube. Per finire anche sulla classifica di Spotify si fa sentire l’effetto festival, con la top 10 italiana tutta targata Sanremo (l’anno scorso furono 9 i brani presenti) e 19 delle prime 20 posizioni della classifica sono occupate da canzoni in gara. Inoltre, nella giornata di mercoledì 2, la playlist Sanremo 2022 è stata la seconda più ascoltata al mondo dopo Today’s Top Hits!
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Rivive Casa Stradivari, sarà un centro internazionale
Fondazione lancia progetto con von Arx. Il sindaco,bella notizia
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CREMONA
04 febbraio 2022
19:37
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A Cremona, fra qualche mese, riaprirà le porte Casa Stradivari.
Il luogo in cui il più grande liutaio di tutti i tempi mise a punto la visione artigianale e musicale, che avrebbe prodotto strumenti inimitabili, verrà restituito alla città, dopo i lavori di restauro e con una nuova missione: diventerà un laboratorio creativo di portata internazionale, in cui troveranno spazio soprattutto i giovani musicisti.

A raccontare il progetto è la Fondazione Casa Stradivari, che oggi ha presentato l’iniziativa, affiancata dall’amministrazione comunale. Erano presenti il sindaco, Gianluca Galimberti, l’assessore ai Sistemi Culturali, Giovani, Politiche della legalità, Luca Burgazzi, e l’assessore al Turismo, City Branding e Sicurezza, Barbara Manfredini. C’erano inoltre i membri fondatori della Fondazione, Antonio Gambardella, Stefania Soldi e Fabrizio von Arx, che ha tenuto un concerto col pianista Kit Armstrong, al Museo del Violino Auditorium “Giovanni Arvedi”. Il sogno di riaprire Casa Stradivari nasce da un viaggio in auto affrontato da von Arx, da Ginevra a Cremona, nel settembre del 2020, in piena pandemia, col suo Stradivari, ribattezzato “The Angel” (ex Madrileno del 1720). Un percorso di 982 km avvincente, con concerti e incontri musicali in diversi villaggi alpini, di cui racconta il documentario “For the next 300 years” (regia di John Blanch) proiettato oggi al Museo. Nella Casa Nuziale, in Corso Garibaldi n.57, Stradivari visse fra il 1667 e il 1680, “ed è qui – ha spiegato il violinista, che della fondazione è direttore artistico – che concepisce la sua visione della risonanza, e prende forma il mito Stradivari, nel primo atelier del Maestro liutaio”. “È una forte emozione far rivivere Casa Stradivari. Ma anche un grande impegno e una responsabilità. Questa Casa – ha aggiunto von Arx – sarà ricca di idee e di ispirazione per i giovani musicisti”.
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Gianni Morandi vince la serata delle cover
Poi Mahmood Blanco ed Elisa
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SANREMO
05 febbraio 2022
01:30
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Gianni Morandi con Jovanotti e il medley dei loro successi hanno vinto la serata delle cover.
Al secondo posto Mahmood e Blanco con Il cielo in un stanza e al terzo posto per Elisa con What a feeling.

A votare stasera è stata la terna di televoto, Demoscopica 1000 e sala stampa.
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Mahmood Blanco restano in testa a classifica generale
Morandi sale al secondo, Elisa terzo posto
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SANREMO
05 febbraio 2022
01:42
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Mahmood & Blanco continuano a essere in testa alla classifica generale, dopo la quarta serata.

Questa la classifica: Mahmood & Blanco, Gianni Morandi, Elisa, Irama, Sangiovanni, Emma, La Rappresentante di Lista, Massimo Ranieri, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Achille Lauro feat.
Harlem Gospel Choir, Matteo Romano, Dargen D’Amico, Aka 7even, Noemi, Ditonellapiaga e Rettore, Iva Zanicchi, Giovanni Truppi, Rkomi, Le Vibrazioni, Yuman, Highsnob e Hu, Giusy Ferreri, Ana Mena, Tananai.
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Terremoto: scossa di magnitudo 3.3 su versante Est dell’Etna
Ipocentro a Santa Venerina, sisma avvertito anche in altri paesi
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CATANIA
05 febbraio 2022
09:20
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Una scossa di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 08.23 sul versante Est dell’Etna dall’Ingv di Catania.
Il sisma è stato nettamente avvertito in numerosi paesi.
L’ipocentro è stato localizzato a 2 chilometri a est da Santa Venerina a una profondità di 19 chilometri. Al momento non risultano segnalazioni di danni a cose o persone.
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Incendio in abitazione in Calabria, muore uomo di trent’anni
A Cinquefrondi fumo e fiamme non hanno lasciato scampo a vittima
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CINQUEFRONDI
05 febbraio 2022
09:47
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Un trentenne è morto, nella notte a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, nell’incendio che ha completamente distrutto l’appartamento nel quale viveva.
Per cause in corso di accertamento, le fiamme hanno avvolto in brevissimo tempo tutti gli arredi presenti sviluppando una densa coltre di fumo e non lasciando scampo all’uomo rimasto intrappolato nella propria camera da letto.

Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Polistena, Palmi e Siderno con l’ausilio di quattro automezzi che hanno lavorato evitando che le fiamme si propagassero alle abitazioni adiacenti e al resto dell’immobile. La corsa contro il tempo messa in atto parte dei soccorritori non è riuscita a mettere in salvo l’uomo, che è deceduto.
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Sanremo: vola la serata cover, 11,4 milioni e il 60.5%
In 14,7 milioni per la prima parte. Share al 63.5% nella seconda
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SANREMO
05 febbraio 2022
10:04
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Vola la serata delle cover di Sanremo 2022: (dalle 21.29 all’1.41) è stata seguita da 11 milioni 378 mila spettatori pari al 60.5%.
di share.

La prima parte della quarta serata del festival (dalle 21.29 alle 23.39) ha raccolto su Rai1 14 milioni 731 mila spettatori pari al 59.2% di share; la seconda (dalle 23.44 all’1.41) ha ottenuto 7 milioni 543 mila spettatori con il 63.5%.
L’anno scorso la quarta serata del festival, che ospitò la finale dei Giovani, fu seguita in media da 7 milioni 880 mila spettatori pari al 44.7% di share. La prima parte aveva ottenuto 11 milioni 115 mila spettatori pari al 43.3%, la seconda 4 milioni 980 mila con il 48.2%.
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Rogo in stabile abbandonato a Bari, muore un clochard
Investigatori pensano ad un incidente, disposta autopsia
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BARI
05 febbraio 2022
10:04
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Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato in uno stabile abbandonato in via Caracciolo a Bari, dove nella notte è scoppiato un incendio.
Il corpo senza vita dell’uomo, probabilmente un clochard, è stato scoperto dai vigili del fuoco intervenuti, intorno alle 3 della notte scorsa, per spegnere le fiamme.
Della vicenda è stata informata l’autorità giudiziaria e il pm di turno, Giuseppe Dentamaro, ha già disposto l’autopsia che sarà eseguita lunedì nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino.
Sull’episodio indaga la Polizia. Al momento non sono emersi elementi che facciano ipotizzare un omicidio. L’ipotesi è che l’incendio sia scoppiato accidentalmente e che le fiamme abbiano travolto e ucciso la persona che dormiva all’interno dello stabile.
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Femminicidio nell’Oristanese, uccide moglie dopo lite
È accaduto a Zeddiani, l’uomo poi ha chiamato i carabinieri
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ORISTANO
05 febbraio 2022
10:09
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Femminicidio all’alba di oggi a Zeddiani, piccolo paese in provincia di Oristano.
Un agricoltore ha ucciso la moglie e poi ha chiamato il 112 dicendo cosa aveva fatto.
Il delitto è avvenuto in un’abitazione in via Roma, dopo una furiosa lite tra i coniugi. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Comando provinciale di Oristano che hanno bloccato l’omicida. Si attende l’arrivo del magistrato.
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Incidenti stradali: raccordo contromano, un morto in Fvg
Vittima è l’automobilista che procedeva nel senso giusto
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TRIESTE
05 febbraio 2022
10:21
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Un’auto ha percorso la carreggiata est (direzione Trieste) in contromano scontrandosi poi con un’altra auto che procedeva sulla corsia di sorpasso, nel giusto senso di marcia, il cui conducente è morto.
E’ accaduto questa mattina intorno alle 9 sul raccordo autostradale nel tratto tra Monfalcone Est e Duino direzione Trieste.

Sul posto è intervenuta la polizia stradale che sta ricostruendo la dinamica con esattezza. L’auto che percorreva il raccordo nel corretto senso di marcia, nell’impatto ha preso subito fuoco e il conducente è morto. Stanno operando anche il 118, i vigili del fuoco, il personale di Autovie Venete e i mezzi di soccorso meccanico. Intorno alle ore 9,45 è stato chiuso il tratto tra Monfalcone Est e Duino e lo svincolo di Monfalcone in direzione Trieste. Chiuso anche il tratto tra Sistiana e Monfalcone Est in direzione Venezia per consentire l’arrivo dei soccorsi.
Le code si sono formate tra la barriera del Lisert e Redipuglia per chi proviene da Venezia e il traffico viene indirizzato subito dopo il casello del Lisert verso la strada statale 14.

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Covid: Andrea, salvo grazie agli angeli della sanità
Ricoverato e dimesso ad Ancona “Dedizione assoluta per pazienti”
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ANCONA
05 febbraio 2022
10:31
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“Gli angeli hanno il volto dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario che da due anni è chiamato a fronteggiare quotidianamente i casi Covid.
Fanno turni massacranti senza alcuna lamentela e la loro dedizione è assoluta sia verso i pazienti vaccinati che non”: a dirlo è Andrea Bagnarelli, 46 anni di Ancona, che con il virus ha dovuto combattere a inizio gennaio e che ora, passati quei brutti momenti, ringrazia tutti i sanitari, nominandoli uno ad uno, dai medici agli infermieri, dagli operatori sociosanitari agli addetti delle pulizie.

“Una volta ricoverato all’ospedale di Torrette – racconta emozionato – mi sono trovato davanti delle persone meravigliose che non si risparmiano un secondo. Per tanti giorni sono stati la mia famiglia e non dimenticherò mai la dottoressa che, come fa una madre col proprio figlio, mi si avvicinò e prendendomi per un braccio mi consigliò come posizionarmi sul letto in modo da aiutare i miei polmoni, già piuttosto in difficoltà e quali parametri dovevo monitorare sulle strumentazioni che mi circondavano e che mi aiutavano a rimanere vivo”.
Andrea, impiegato in un cantiere navale e delegato sindacale della Fiom, spiega: “per paura di eventuali effetti collaterali non mi ero vaccinato, anche se non mi ritengo assolutamente un no vax”. Il calvario di quest’uomo, marito e padre di due bambini, inizia lo scorso 9 gennaio con un semplice tampone rapido, utile per ottenere il green pass per accedere al lavoro.
L’esito è ‘positivo’. Poi arrivano i sintomi e il ricovero in Malattie infettive.
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Csm: Anm, riforma tarda, non siano noi a frenare
Santalucia, nessuno ha brigato per mantenimento status quo
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05 febbraio 2022
12:09
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“A dispetto di qualche malevola voce, nessuno dentro l’Anm ha brigato e briga per il mantenimento dello status quo”.
Così il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia.
“Sento di dover rinnovare un allarme!”, ha detto parlando al parlamentino dell’Assocazione: “Siamo nella stagione delle riforme e quella forse più importante, certo quella più attesa, dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura tarda a veder la luce”. Da qui la “forte e fondata” preoccupazione che non potrà essere varata in tempo utile per il rinnovo del Csm.
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Vaccini: domani vax day ‘migranti invisibili’ nel cosentino
Iniziativa promossa ad Amantea dall’Asp di Cosenza
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AMANTEA
05 febbraio 2022
12:15
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Domani, 13 febbraio, dalle 10 alle 17, nel poliambulatorio di Amantea si terrà il primo VaX Day dedicato a tutti i migranti di età superiore ai 5 anni, senza tetto e sprovvisti di documenti.
L’iniziativa dedicata “ai migranti invisibili” è stata fortemente voluta dal commissario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina, ed è organizzata dalla coordinatrice della Campagna vaccinale Asp Cosenza, Valentina Battendieri, e dal direttore del distretto sanitario Tirreno Angela Riccetti.

All’iniziativa hanno già aderito le strutture di accoglienza del Tirreno Sud, ma la campagna vaccinale è aperta a tutti i migranti senza tetto e sprovvisti di documenti presenti sul Tirreno cosentino. I vertici dell’Asp cosentina ringraziano la Caritas Diocesana, le parrocchie e tutte le associazioni di volontariato per la collaborazione data e che daranno nel corso del Vax Day.
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Titolare bar ferito, due persone portate in caserma da Cc
Vittima ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale di Cosenza
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DIAMANTE
05 febbraio 2022
12:39
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Due persone sono state portate nella caserma dei carabinieri di Diamante in relazione al ferimento di Stefano Perugino, di 60 anni, titolare di un bar nella cittadina del Tirreno cosentino, raggiunto da alcuni colpi di pistola ieri sera al culmine di una lite per il parcheggio di un’auto davanti al locale.
I due, entrambi quarantenni, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Non è stato reso noto se nei loro confronti siano stati adottati provvedimenti.
Perugino è stato raggiunto da due colpi di pistola alla spalla e all’addome ed è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dove è stato trasferito subito dopo il fatto.
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Ordigno davanti locale nel Barese,ipotesi atto intimidatorio
(V. ‘Danneggiarono con un esplosivo un negozio…’ delle 8.37)
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BARI
05 febbraio 2022
12:55
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Potrebbe esserci un atto intimidatorio relativo ad una procedura di vendita, all’origine della esplosione che il 27 ottobre scorso ha danneggiato la porta d’ingresso e parte del soffitto della “Galleria Commerciale” in via Roma a Modugno, nel Barese.
E’ l’ipotesi investigativa sulla quale sono al lavoro i carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari.
L’indagine sul danneggiamento ha portato all’arresto dei due presunti autori, il 50enne Vincenzo Pellicani e il 49enne Michele Cavallo, entrambi pregiudicati. Il primo, con numerosi precedenti per detenzione di esplosivi, avrebbe materialmente posizionato l’ordigno, mentre il complice lo avrebbe accompagnato in auto e poi aspettato per consentirgli la fuga. I due arrestati, ora in carcere, sono stati identificati grazie alle immagini di telecamere di sorveglianza.
I militari, oltre ad accertare la dinamica del danneggiamento, sono al lavoro per ricostruire il movente. Il locale in questione, di proprietà di una banca, è in vendita e, a quanto si apprende, c’era un acquirente interessato. Non è escluso che il presunto atto intimidatorio fosse collegato alla compravendita.
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Gigi Bici: valigetta vittima nella casa
Conteneva i suoi attrezzi da lavoro. Incarichi per nuove perizie
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PAVIA
05 febbraio 2022
13:13
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Nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), di Barbara Pasetti, la fisioterapista 40enne finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto a tutti a Pavia come Gigi Bici, è stata ritrovata anche la cassetta con gli attrezzi da lavoro utilizzati dalla vittima.
E’ quanto emerso nel corso del programma televisivo “Quarto Grado”, andato in onda su Retequattro.

La polizia ha effettuato una prima perquisizione della casa il 20 gennaio, giorno in cui è stata arrestata Barbara Pasetti (indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere). Gli investigatori sono poi tornati nella villa martedì scorso, 1° febbraio, e in quell’occasione grazie all’utilizzo del georadar sono riusciti a trovare una vecchia pistola di piccolo calibro, con la matricola cancellata, che potrebbe essere compatibile con il proiettile che ha ucciso Gigi Bici, freddato da un colpo alla tempia destra esploso contro lui già la mattina di lunedì 8 novembre, il giorno in cui era scomparso. L’arma verrà ora sottoposta all’esame della scientifica, che dovrà stabilire se si tratta effettivamente di quella del delitto.
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Presunte molestie a scuola: tensione a ingresso istituto
Due studenti denunciano docente per aggressione al cancello
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CASTROLIBERO
05 febbraio 2022
13:50
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Si acuisce la protesta degli studenti del liceo scientifico del polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero, due dei quali, stamani, secondo quanto hanno riferito, sono stati vittima di un gesto di violenza da parte di un docente all’ingresso della scuola.

“Eravamo all’ingresso con le mani alte e ben in vista e stavamo solo chiedendo ai docenti di entrare dal cancello pedonale, ma all’improvviso uno di loro ha aggredito me e un mio compagno” ha riferito uno dei ragazzi che ha deciso di sporgere formale denuncia.

La dirigente scolastica ha convocato un consiglio docenti che si è riunito e ha proposto un documento ai ragazzi. “Se ci sono stati nel corso di questi anni azioni, comportamenti, episodi – è scritto nel documento – che hanno in qualche modo incrinato il rapporto di fiducia tra le diverse componenti scolastiche è interesse di tutti che questi emergano in piena luce e siano valutati e perseguiti nelle sedi opportune, comprese quelle giudiziarie. E’ interesse soprattutto di noi educatori, fortemente consapevoli della responsabilità di un lavoro non solo difficile ma troppo spesso avaro di soddisfazioni sia umane che professionali, che la verità si affermi pienamente”.
Intanto, i genitori dei ragazzi hanno chiesto l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale, perché “mia figlia – ha detto un genitore- come tanti altri figli, a queste condizioni non possono restare. Vogliamo chiarezza”.
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Figlio boss rivale ucciso, 30 anni a due boss Clan Casalesi
Un’assoluzione e sei condanne per la morte di Raffaele Lubrano
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NAPOLI
05 febbraio 2022
14:12
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Un’assoluzione e sei condanne, tra cui quelle a 30 anni di carcere per gli ex capi dei Casalesi Michele Zagaria e Francesco Schiavone alias “Cicciariello”, cugino del più noto Francesco Schiavone alias Sandokan, sono state emesse dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Napoli Tirone per l’omicidio di Raffaele Lubrano, figlio del capo dell’omonimo clan Vincenzo Lubrano, ucciso a Pignataro Maggiore nel novembre 2002.
Il gup ha condannato a trent’anni anche il boss Giuseppe Caterino, ritenuto con Zagaria e Schiavone i mandanti dell’omicidio.
Vent’anni sono stati inflitti a Salvatore Nobis, otto anni e quattro mesi ai collaboratori di giustizia Antonio Iovine e Francesco Zagaria, alias Ciccio ‘e Brezza, che hanno permesso di ricostruire con le loro dichiarazioni la dinamica del delitto; assolto Antonio Santamaria. Per l’omicidio era già stato condannato Vincenzo Schiavone quale esecutore materiale.
Nello staff di difensori Paolo Di Furia, Emilio Martino, Angelo Raucci. Lubrano jr fu ucciso la sera del 14 novembre 2002; dopo aver lasciato il suo studio di via Vittorio Veneto e mentre percorreva la strada a bordo di una Toyota Land Cruiser diretta verso una zona periferica, il figlio del boss fu dapprima superato da un’Alfa Romeo 164 e poi bloccato nei pressi del Bar Giordano, dove i killer lo uccisero per vendetta.
Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Napoli, Lubrano venne ucciso per vendicare l’omicidio di Emilio Martinelli, fratello del ras dei Casalesi Enrico ucciso da Lubrano ed altri complici.
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Valanga a Livigno, sciatore grave
Illeso un altro sciatore, erano fuoripista
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
14:27
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Uno sciatore è stato estratto dalla neve in gravi condizioni dopo esser stato travolto dalla valanga che si è staccata nella ski-area del Carosello 3000 a Livigno (Sondrio).
Un altro escursionista, amico dell’uomo ferito, è stato estratto illeso.
E’ questo l’esito delle ricerche del Soccorso alpino intervenuto a 2400 metri di altezza.
L’uomo ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale con l’elicottero.
L’incidente è avvenuto a metà mattinata in una delle zone più frequentate dagli appassionati, ma in un canalone fuori pista lontano da quelle battute.
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Covid: Acquaroli, zona arancione? Grafico vale più di parole
Marche, “situazione sotto controllo. Governo cambi strategia”
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ANCONA
05 febbraio 2022
14:42
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“Più di mille parole, il grafico qui sotto illustra la situazione dell’andamento della pandemia nelle Marche da metà novembre.
La linea blu rappresenta il numero dei contagi, mentre la linea rossa quello complessivo dei ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica”.
Lo scrive su Facebook Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche che da lunedì passerà in zona arancione: il grafico mostra una parabola in fase ampiamente discendente dei casi di positività e una linea in aumento dei ricoveri con pendenza molto più limitata.
“È evidente che a fronte di un aumento molto elevato di positivi registrati, – afferma Acquaroli – non corrisponde un uguale aumento dei ricoveri nelle nostre strutture ospedaliere, consegnandoci la fotografia di una situazione che fortunatamente, anche grazie alla campagna vaccinale, resta sotto controllo. Pensate che i dati che ieri ci hanno portato in zona arancione sono il 21,1% di ricoveri in terapia intensiva (54 ricoveri su 256 posti letto) – aggiunge – e del 32,9% in area medica (338 ricoveri su 1.027 posti letto). Già con i dati di oggi – riferisce Acquaroli – abbiamo il 20,3% in terapia intensiva (52 ricoveri), e il 31,7% in area medica (325 ricoveri)”.
“Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Governo di cambiare strategia e di adeguarla a questa nuova fase, che a noi risulta chiara e inequivocabile. – sottolinea il presidente delle Marche – La zona gialla, e a maggior ragione la zona arancione, comportano un messaggio di allarme con delle ulteriori conseguenze sociali ed economiche. Se il Governo ritiene di non rimuovere questo tipo di divisione in fasce di colore e di restrizioni, deve anche fronteggiarne le conseguenze che pesano su interi settori, come il turismo, le attività commerciali ed economiche, il mondo dello spettacolo e non solo.
Come ho più volte ribadito, le Regioni non possono intervenire con provvedimenti contrari rispetto a queste decisioni prese dal Governo. Ritengo però urgente – conclude – riprendere la discussione in sede di Conferenza delle Regioni per chiedere al Governo nuovi ristori in virtù delle restrizioni che impone”.
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Napoli:vicesindaco,al lavoro per evitare abbattimento scuola
Filippone su vicenda manufatto abusivo di proprietà del Comune
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NAPOLI
05 febbraio 2022
14:44
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”Stiamo cercando di capire se è possibile intervenire utilizzando tutte le vie legalmente plausibili per provare ad evitare l’abbattimento.
Stiamo studiando ma purtroppo ogni giorno scopriamo casi nuovi piuttosto complessi che riguardano prevalentemente il patrimonio del Comune”.
Così il vicesindaco di Napoli e assessore all’Istruzione, Mia Filippone, in relazione alla vicenda – sollevata da Il Mattino – della scuola di proprietà del Comune che si trova in via Rotondella ai Camaldoli, per cui c’e’ una richiesta di abbattimento avanzata dalla Soprintendenza dal momento che l’edificio è abusivo. La scuola si trova nella selva di Chiaiano, area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Proprio per constatare di persona la situazione, la prossima settimana Filippone effettuerà un sopralluogo anche per valutare lo stato del manufatto in cui manca anche una rete di recinzione. ”Trovo incredibile che si possa accedere all’interno del manufatto – sottolinea il vicesindaco – stiamo comunque parlando di un bene di proprietà del Comune di Napoli che non si è nemmeno pensato di proteggere da possibili invasioni e occupazioni”. La scuola fu progettata nel 2002, nel 2006 l’ok al progetto e nel 2008 il via ai lavori per un finanziamento di oltre 2 milioni di euro, ma soltanto nel 2010 il responsabile del cantiere si rese conto che mancavano i permessi della Soprintendenza. Fu così che i lavori furono bloccati.
”Siamo di fronte a una situazione inverosimile – aggiunge Filippone – il Comune che ha promosso la realizzazione del manufatto ora si trova nella condizione di doverlo demolire. Mi chiedo – conclude – come si sia potuto arrivare fino ad oggi perché quel cantiere è chiuso da un decennio. Sappiamo che la precedente amministrazione ha fatto dei tentativi per sanare la situazione ma purtroppo sono risultati improduttivi”.
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Incidente in montagna nel Bolognese, morta una donna
Squadre del Saer impegnate nell’intervento al Corno alle Scale
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BOLOGNA
05 febbraio 2022
16:29
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Una donna è scivolata ed è morta al Corno alle Scale, sull’Appennino Bolognese.
Dalle 13 circa le squadre del soccorso alpino e speleologico dell’Emilia-Romagna sono impegnate nel raggiungere il punto dell’incidente.
A causa delle condizioni meteorologiche avverse non è stato possibile, in base alle prime informazioni, usare l’elicottero.
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Valanga a Livigno, morto sciatore travolto dalla neve
Vittima è ragazzo di 23 anni originario del Bresciano
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
16:39
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E’ morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il giovane sciatore lombardo travolto stamattina da una valanga, mentre scendeva fuori pista lungo un canalone a Livigno (Sondrio).
La vittima, 23 anni, era originaria di Breno, in provincia di Brescia.
L’amico che era con lui, poco più giovane, è uscito quasi illeso dall’incidente. Sul drammatico episodio indagano il Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Bormio con i carabinieri di Livigno.
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Covid uccide famiglia: parroco, celebriamo quinto funerale
“Siamo tutti sconvolti e arrabbiati”
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PIETRAPERZIA
05 febbraio 2022
17:33
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“È per la quinta volta che ci troviamo in questa chiesa per celebrare i funerali di appartenenti ad una stessa famiglia”.
Ha iniziato così la sua omelia don Osvaldo Brugnone, il giovane parroco della chiesa madre di Pietraperzia (Enna) che ha celebrato oggi i funerali di concetta Mancuso, 52 anni e della madre Vincenza Fontanella, 78 anni morte col covid: le ultime due vittime di una famiglia di 6 persone sterminata dal virus.
” Siamo tutti sconvolti, arrabbiati, addolorati ” ha aggiunto il parroco. Una cerimonia composta in una chiesa gremita di persone. Al termine la nipote Noemi, figlia di Maria, l’altra sorella, morta qualche giorno fa, ha letto una lunga lettera. ” Sei stata come una madre, zia Concy – ha detto con la voce incerta per la commozione – non ci hai fatto mancare niente, ci hai sempre coccolato. Di te ci mancherà il sorriso. E tu nonna, proteggici da lassù’ e dacci la forza di sopportare tutto questo”. Poi le bare sono state portate a spalla, all’esterno della chiesa, e sul sagrato don Osvaldo insieme ad un altro prete, don Giuseppe Rabita hanno impartito un’ultima benedizione alle salme.
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Femminicidio nell’Oristanese: in carcere marito reo confesso
Il 53enne aveva chiamato i carabinieri dopo il delitto
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ORISTANO
05 febbraio 2022
17:52
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È stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario ed è stato trasferito nel carcere di Massama, a Oristano, Giorgio Meneghel, 53 anni, reo confesso di aver assassinato la moglie, Daniela Cadeddu, 51 anni, con la quale viveva da separato in casa nello stesso stabile in via Roma a Zeddiani nell’Oristanese.

L’uomo l’ha uccisa nel sonno colpendola due o tre volte alla testa con un martello.
Commesso l’omicidio ha chiamato il 112 confessando: “Ho ucciso mia moglie”. I carabinieri del Comando provinciale di Oristano e della Compagnia di Oristano arrivati subito sul posto lo hanno bloccato e portato in caserma.
Dopo un interrogatorio durato diverse ore davanti alla pm Sara Ghiani, che coordina le indagini, è stato arrestato e portato in carcere.
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Covid: Liguria,calano nuovi casi e tamponi, stabili ricoveri
Quattro decessi in due giorni
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GENOVA
05 febbraio 2022
18:05
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Sono 2.478 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Liguria, a fronte di 22.712 tamponi di cui 4.206 molecolari e 18.506 test antigenici rapidi.

A Genova il maggior numero di nuovi casi (1.051), seguita da Savona (531), Imperia (353), Tigullio (265) e La Spezia (259).

19 sono i nuovi casi non residenti in Liguria. Il totale dei casi positivi a oggi è di 41.392 persone, 3.423 in meno rispetto a ieri.
Stabili rispetto a ieri gli ospedalizzati, sono 722, e le terapie intensive (31, di cui 24 non vaccinati). Cala il numero delle persone in isolamento domiciliare: a oggi sono 40.659, 3.414 in meno rispetto a ieri.
In due giorni, il 3 e il 4 febbraio, sono morte 4 persone: due donne di 85 e 95 anni e due uomini di 58 e 82 anni. I soggetti in sorveglianza attiva scendono sotto soglia diecimila: sono a oggi 9.482.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale nelle ultime 24 ore sono state somministrate 11.621 dosi. A oggi, le dosi booster somministrate sono 839.454.
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In Lombardia 11.136 nuovi casi di Covid e 76 decessi
Tasso di positività all’8,6%, calano i ricoveri
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MILANO
05 febbraio 2022
18:16
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A fronte di 129.067 tamponi effettuati sono 11.136 le persone positive al Covid in Lombardia nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività dell’8,6%, di poco al di sopra di quello di ieri che era dell’8,4%.
Calano i ricoveri nei reparti ordinari di 158 per un totale di 2.656 persone ricoverate e scende anche il numero di persone ricoverate in terapia intensiva, -2 per un totale di 214 ricoverati.
Sono 76 le persone morte per Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia, per un totale di 37.569 morti dall’inizio della pandemia. Per quanto riguarda l’incidenza nelle province Milano è la più colpita con 3.200 nuovi casi, segue Brescia 1.539, Bergamo con 1.112, Monza e Brianza 851, Como con 685, Pavia con 658, Mantova con 640, Cremona con 436, Lecco 282, Lodi 225 e Sondrio 151.
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Nardella positivo al Covid, ‘solo qualche lieve sintomo’
Sindaco lo annuncia su Twitter
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FIRENZE
05 febbraio 2022
18:21
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Positivo al Covid il sindaco di Firenze Dario Nardella.
Lo ha reso noto lui stesso su Twitter.

“È toccato anche a me cari amici – ha scritto -. Purtroppo sono risultato positivo dopo un tampone fatto per partecipare ad un evento istituzionale. Grazie ai vaccini ho solo qualche lieve sintomo. Da oggi lavoro da casa. L’impegno per Firenze non si ferma. Un abbraccio virtuale, a presto”.
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Green pass: Torino, carovana di bici in centro città
Manifestanti sfidano divieti,”sabato prossimo saremo in corteo”
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TORINO
05 febbraio 2022
18:25
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Un centinaio di ‘No green pass’ hanno percorso in bici alcune vie del centro storico di Torino, partendo da piazza Castello, per la manifestazione denominata ‘Draghi pedala’.
“Il certificato verde impedisce alle persone di fare dello sport liberamente – hanno spiegato – ci costringono a non andare nelle palestre per fare attività fisica.
L’ennesima restrizione che sta discriminando chi ha fatto la libera scelta di non vaccinarsi. Oggi ci stiamo riprendendo spazi di libertà, ci stiamo riprendendo le strade della nostra città”.
Prima della partenza della carovana tra gli interventi c’è stato quello del giurista Ugo Mattei, fondatore del Comitato Liberazione Nazionale e di Marco Liccione, leader della ‘Variante Torinese’, il quale ha annunciato per la prossima settimana un corteo, nonostante i divieti. “Noi questa volta lo faremo comunque”, ha detto al microfono.
L’iniziativa in bicicletta si è conclusa in Piazza Vittorio Veneto “per un aperitivo e per riprenderci il salotto della nostra città”, hanno detto i manifestanti.   PIEMONTE

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Colpi di pistola in un bar nel Cosentino, ferito 26enne
Raggiunto da proiettili ad una gamba, indagano i carabinieri
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CATANZARO
05 febbraio 2022
18:27
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Un 26enne è stato ferito da colpi di pistola mentre si trovava in un bar a Luzzi (Cosenza).

Secondo quanto si è appreso, il giovane si trovava all’interno del bar con altre persone, quando un uomo si è avvicinato e ha esploso due o tre colpi di arma da fuoco, ferendolo ad una gamba.
Il 26enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, ma non sarebbe in gravi condizioni.
Sul fatto indagano i carabinieri che stanno cercando di ricostruire la dinamica sentendo anche gli avventori del bar presenti al momento del fatto.
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Uccisa nel Napoletano: gip convalida il fermo dell’assassino
Disposta la custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato
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NAPOLI
05 febbraio 2022
18:36
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Il gip di Napoli Nord ha convalidato il decreto di fermo emesso dal sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo nei confronti di Elpidio D’Ambra, accusato di avere assassinato la 23enne Rosa Alfieri a Grumo Nevano (Napoli) nel pomeriggio di martedì primo febbraio.

Il giudice ha anche disposto la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
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Titolare bar ferito, sottoposti a fermo tre fratelli
Sono accusati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi
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DIAMANTE
05 febbraio 2022
18:44
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Tre fratelli sono stati sottoposti a fermo dai carabinieri in relazione al ferimento di Stefano Perugino, di 60 anni, titolare di un bar a Diamante, raggiunto da alcuni colpi di pistola ieri sera al culmine di una lite.
Si tratta di Massimo, Alessandro e Mattia De Rose.
Due di loro erano stati portati nella caserma dei carabinieri e qui fermati. Il terzo si è poi costituito in carcere dopo avere saputo del provvedimento a suo carico. I tre, già noti alle forze dell’ordine, sono indagati per tentato omicidio aggravato dai futili motivi.
Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, i tre, con la loro auto, ieri sera avrebbero danneggiato un gazebo posto all’esterno del locale di Perugino. Alla scena ha assistito il figlio dell’uomo che è intervenuto, brandendo – a detta degli indagati – un coltello da cucina. E’ stato a questo punto che sono partiti i colpi di pistola. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire completamente la dinamica dei fatti, a cominciare da chi materialmente ha sparato.
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Giorno Ricordo: Anpi, disinnescare polemiche negative
Incontro a Gorizia con partigiani sloveni
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GORIZIA
05 febbraio 2022
18:51
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“L’Anpi e la Zzb-Nob, l’Associazione dei partigiani sloveni, intendono avviare un percorso che tenda a disinnescare quelle dinamiche negative che stanno portando in alcuni casi ad anteporre l’interesse politico alla corretta lettura della storia, addirittura negando la legittimità della ricerca e dell’approfondimento”: lo ha affermato Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, presentando la conferenza “La storia insieme – Skupaj o zgodovini” in corso di svolgimento a Gorizia.
I lavori vertono sulla relazione della Commissione mista storico-culturale italo-slovena, istituita nel 1993 dai Ministri degli Esteri dei due Paesi.
“La relazione fu approvata all’unanimità e consegnata ai rispettivi Ministri degli Esteri solo nel luglio del 2000 – ricorda Anpi – Per otto mesi, nonostante varie sollecitazioni e il voto unanime della Camera, non fu resa pubblica. Il testo integrale fu reso noto dal Ministero degli Esteri solo il 4 aprile del 2001 e non ebbe alcun significativo riscontro mediatico. Tale documento costituisce un punto di approdo, ragionevole e meditato, che mette a fuoco l’insieme delle responsabilità e costituisce un atto ufficiale e condiviso dai due Stati. Ancora oggi, le sue conclusioni costituiscono un imprescindibile riferimento per tutti gli studiosi – precisa Anpi – Da questa è necessario ripartire per un’analisi storica scevra da propaganda e strumentalizzazioni”. Prima del convegno le due delegazioni si sono incontrate dove un tempo sorgeva la cosiddetta “Cortina di ferro”, sul Confine di stato tra Italia e Slovenia, dove c’è stato uno scambio di fiori. L’evento è stato preceduto da polemiche politiche.
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Covid: oggi in Fvg 2.829 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 39, in altri reparti calano, 470
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TRIESTE
05 febbraio 2022
19:05
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Oggi in Fvg su 9.826 tamponi molecolari sono stati rilevati 970 nuovi contagi (9,87%).
Sono inoltre 17.099 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.859 casi (10,87%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 470. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La fascia più colpita resta 40-49 anni (17,25%). Oggi si registrano 12 decessi: un uomo di 95 anni di Udine (deceduto in ospedale), uno di 94 di Palazzolo dello Stella (ospedale), una donna di 93 di Cividale (Rsa), un uomo di 93 di Udine (ospedale), una donna di 86 di San Daniele (ospedale), una di 84 di Campomarino (CB) (ospedale), una di 79 anni di Latisana (ospedale), un uomo di 78 di Faedis (Rsa), uno di 77 anni di Muzzana del Turgnano (ospedale), uno di 76 di Trieste (ospedale), una donna di 70 di Spilimbergo (ospedale), una di 68 di Pordenone (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.559, di cui: 1.106 a Trieste, 2.195 a Udine, 870 a Pordenone e 388 a Gorizia. I totalmente guariti sono 227.299, i clinicamente guariti 467, le persone in isolamento sono scese a 50.722.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 283.556 persone, di cui: 61.249 a Trieste, 118.033 a Udine, 68.320 a Pordenone, 31.843 a Gorizia e 4.111 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 7 unità.
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; in quelle Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo, al Cro di Aviano, nell’Azienda regionale di coordinamento.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 35 ospiti e di 24 operatori.
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Covid: 112.691 positivi, 414 le vittime. Tasso stabile a 11%
Ieri i contagiati erano stati 118.994
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05 febbraio 2022
19:11
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Sono 112.691 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 118.994.
Le vittime sono invece 414, mentre ieri erano state 395. Sono 915.337 i tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 964.521. Il tasso di positività è al 12,3%, lo stesso di ieri. Sono invece 1.457 nelle terapie intensive, 67 meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 95. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.324, ovvero 226 in meno rispetto a ieri.
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Toti, incidenza in calo, siamo ottimisti
Governatore, oltre 60% over 12 ha ricevuto dose booster
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GENOVA
05 febbraio 2022
19:18
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“Siamo ottimisti: in Liguria l’incidenza si conferma in calo e la situazione nei nostri ospedali è stabile, mentre continua ad aumentare progressivamente il numero di persone vaccinate, con 11.621 dosi somministrate nelle ultime 24 ore”.
Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, fa il punto sull’andamento della pandemia.
In particolare, “oltre il 60% della popolazione ligure over12 ha ricevuto la dose booster – aggiunge il governatore – fondamentale per evitare ospedalizzazioni e pericolose complicanze, e abbiamo superato la quota di 20mila bambini vaccinati tra 5 e 11 anni (20.097): il 25,6%, uno su quattro in Liguria, ha ricevuto il vaccino. Sono numeri importanti – ha detto Toti -, che pensiamo potranno crescere ancora con l’entrata in vigore, da lunedì prossimo, del nuovo decreto che, come le Regioni chiedevano da tempo, semplifica le regole soprattutto per il mondo della scuola, senza dimenticare che dal 15 febbraio gli over50, soggetti all’obbligo vaccinale, dovranno essere muniti di green pass rafforzato per accedere al luogo di lavoro”.
“Il quadro si conferma stabile – aggiunge Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa – per quanto riguarda la pressione ospedaliera: a fronte di un numero ancora significativo di ingressi nei nostri ospedali, registriamo anche numerose dimissioni”.
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10×10, in un libro le donne che hanno cambiato la fotografia
Storie e aneddoti di dieci coraggiose artiste del XXI secolo
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05 febbraio 2022
19:27
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NICOLAS BALLARIO (a cura di), 10X10.    STORIE DI DONNE FOTOGRAFE (24 ORE Cultura, pp.208, 59.90 euro).

Non gregarie, ma protagoniste, capaci di anticipare i tempi e di contrapporsi a un sistema maschilista che le voleva sempre un passo indietro: sono le rivoluzionarie artiste al centro di “10×10.
Storie di donne fotografe”, il volume a cura di Nicolas Ballario, in libreria e online con 24 ORE Cultura. Nato in seguito al successo della miniserie di documentari video promossa da 24 ORE Cultura per il Mudec di Milano e dedicata alla storia di dieci grandi fotografe del Novecento, il libro documenta vita, arte e aneddoti di figure di primo piano quali Gerda Taro, Margaret Bourke-White, Dorothea Lange, Claude Cahun, Lisetta Carmi, Tina Modotti, Imogen Cunningham, Cindy Sherman, Vanessa Beecroft e Nan Goldin, straordinarie pioniere molto diverse tra loro, ma unite da talento, intelligenza e coraggio.
Nel libro, accanto al racconto delle loro storie, tra curiosità, dettagli biografici e approfondimenti di stile e tematiche, non si può ovviamente prescindere dagli scatti di queste protagoniste, che emozionano e fanno riflettere e che svelano anche più delle parole. Grazie ai loro lavori, nelle pagine sembra veder scorrere il Novecento, con le sue contraddizioni: dalla testimonianza di Dorothea Lange, che descrive l’America prostrata dalla Grande Depressione, a Gerda Taro con la sua tragica, prematura fine nella guerra di Spagna; da Margaret Bourke-White e il suo racconto fotografico del lager di Buchenwald a Claude Cahun, che con la sua opera anticipò alcune tra le tematiche più attuali dei nostri giorni come quelle legate al gender e all’identità sessuale.
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E poi ancora Lisetta Carmi, dimenticata per decenni e riscoperta in tardissima età, Tina Modotti, fotografa divista tra arte e impegno politico, Imogen Cunningham, dal talento particolarmente versatile. Non manca l’incursione in tempi più recenti con le artiste Cindy Sherman e Vanessa Beecroft, impegnate a esprimere se stesse e la propria ricerca attraverso il linguaggio fotografico, e Nan Goldin, che nei suoi crudi reportage ha rappresentato temi forti, riuscendo a “fotografare l’infotografabile”. Come ha spiegato il curatore Nicolas Ballario, il volume “non vuole essere un compendio della fotografia al femminile e certamente non ha l’ambizione di offrire una sintesi in questo senso.
Abbiamo scelto dieci donne che con la loro pratica hanno cambiato la storia della fotografia e lo hanno fatto da una posizione scomoda, che le voleva gregarie”.
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Valanga a Livigno, sciatore grave
Illeso un altro sciatore, erano fuoripista
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
14:27
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Uno sciatore è stato estratto dalla neve in gravi condizioni dopo esser stato travolto dalla valanga che si è staccata nella ski-area del Carosello 3000 a Livigno (Sondrio).
Un altro escursionista, amico dell’uomo ferito, è stato estratto illeso.
E’ questo l’esito delle ricerche del Soccorso alpino intervenuto a 2400 metri di altezza.
L’uomo ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale con l’elicottero.
L’incidente è avvenuto a metà mattinata in una delle zone più frequentate dagli appassionati, ma in un canalone fuori pista lontano da quelle battute.
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Valanga a Livigno, morto sciatore travolto dalla neve
Vittima è ragazzo di 23 anni originario del Bresciano
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LIVIGNO
05 febbraio 2022
16:23
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E’ morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il giovane sciatore lombardo travolto stamattina da una valanga, mentre scendeva fuori pista lungo un canalone a Livigno (Sondrio).
La vittima, 23 anni, era originaria di Breno, in provincia di Brescia.
L’amico che era con lui, poco più giovane, è uscito quasi illeso dall’incidente.
Sul drammatico episodio indagano il Sagf-Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Bormio con i carabinieri di Livigno.
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Covid:93.157 positivi, 375 le vittime. Tasso a 11%
846.480 tamponi. -29 intensive e -385 ricoveri
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06 febbraio 2022
08:46
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Sono 93.157 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 99.522.
Le vittime sono invece 375, mentre ieri erano state 433.
Sono 846.480 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 884.893. Il tasso di positività è all’11,1%, stabile rispetto a ieri (quando era all’ 11,2%). Sono invece 1.411 i pazienti in terapia intensiva, 29 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.615, ovvero 385 in meno rispetto a ieri.
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Questura vieta raduno paramilitare no vax vicino Roma
“Per addestrare alla resistenza. Ora marcia sulla Capitale”
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ROMA
05 febbraio 2022
19:58
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E’ stato vietato dalla questura il raduno no vax in programma dal 10 al 13 febbraio ai Pratoni del Vivaro, nei comuni di Rocca di Papa e Velletri, nella zona dei Castelli Romani, alle porte di Roma.
Un’adunata per “addestrare alla resistenza i non vaccinati” e organizzare una sorta di “esercito civile di liberazione nazionale” che aveva messo in allerta da subito le forze dell’ordine.
Il provvedimento di divieto, ai sensi degli articoli 18 e seguenti del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato notificato ieri recependo le analisi fatte in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura”.
Lo stop al maxi-raduno, spiega la questura, “è l’esito di valutazioni con cui sono state evidenziate serie criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Saranno predisposti, pertanto, specifici servizi interforze di ordine e sicurezza pubblica diretti a controllare il rispetto del provvedimento stesso, con ordinanza della Questura e con l’impiego dei reparti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e con il supporto delle polizie locali per gli specifici servizi di viabilità”. Gli organizzatori però non mollano e sarebbero intenzionati a violare il divieto. Nicola Franzoni, segretario del Fronte di Liberazione Nazionale in un video messaggio sui social chiarisce: “Saremo ai pratoni del Vivaro dal 10 al 13 febbraio e daremo vita all’esercito civile di liberazione nazionale con giuramento solenne di servizio al tricolore e all’Italia. Sarà una milizia non armata. Chi viene giurerà fedeltà all’esercito del Fronte. Faremo un gruppo capace di liberare l’Italia”. E dà poi appuntamento al 14 febbraio, con una “marcia su Roma”, per la “resa dei conti”.
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L’ultimo saluto a Monica Vitti, ‘ci sentiamo orfani’
Da Sastri a Laurito, commozione in chiesa e tra folla in piazza
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06 febbraio 2022
02:10
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Una profonda commozione e tante lacrime non trattenute hanno unito chi  è venuto a Piazza del popolo per i funerali di Monica Vitti celebrati alla chiesa degli Artisti a Roma.
“Era una grande attrice…
Stiamo perdendo troppe persone” dice Giancarlo Giannini entrando in chiesa, dove fra i volti del mondo dello spettacolo venuti a rendere omaggio, c’erano anche Athina Cenci, Marisa Laurito, Lina Sastri, Sandra Ceccarelli, Pino Quartullo, Eleonora Giorgi, la costumista Nicoletta Ercole e Zeudi Araya, che ha abbracciato consolandolo il marito dell’attrice Roberto Russo, quando è stato per un attimo sopraffatto dall’emozione. A seguire la cerimonia, celebrata da Don Walter Insero e trasmessa in diretta su Rai1, si sono unite all’esterno centinaia di persone che hanno potuto seguire le esequie attraverso un maxischermo.
L”ondata costante di affetto per l’icona del cinema, è partita dal lungo applauso con cui la folla ha accolto l’ingresso in piazza del carro funebre con il feretro (che verrà tumulato al Verano), scortata da agenti in moto della Polizia Municipale. Ad aspettarlo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che in Chiesa ha poi seguito la messa accanto a Russo. Poco dietro c’era anche la badante che con il marito dell’attrice si è presa cura di Monica Vitti nei lunghi anni di malattia.
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“L’amore è stata la cifra dell’esistenza di Monica – dice Don Walter Insero, rettore della Chiesa degli Artisti -. Quello che resta quando si spengono i riflettori è l’amore donato e ricevuto”. Oggi “sentiamo un senso di orfananza, ci stanno lasciando tanti grandi artisti di quella generazione – aggiunge – che ci lasciano orfani ma trasmettono anche un’eredità alle altre generazioni”. Monica Vitti ” aveva un fascino che non è mai tramontato. Con Roberto ha vissuto una lunga storia d’amore iniziata 49 anni fa, che è cresciuta anche nel periodo della malattia. Lui mi diceva che quando vengono meno le parole rimane lo sguardo. Sono stati anni difficili ma l’amore ha fatto la differenza”‘ . Sul loro legame è tornato, nel suo omaggio all’attrice a fine cerimonia, anche Walter Veltroni. “Roberto mi ha chiesto di ricordare Monica, lo faccio non solo per lei ma anche per lui, perché tutti abbiamo un debito verso quest’uomo discreto e generoso – esordisce l’ex sindaco di Roma -. Monica era profonda e spiritosa, sapeva utilizzare in tanti modi i suoi infiniti talenti”.
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Era “colta e popolare – sottolinea -. Amava Roma, che come si è visto l’ha molto riamata. Dello spirito della città interpretava il desiderio del sorriso e l’atavica malinconia”. Oggi “un Paese intero ti saluta dopo 20 anni di un silenzio che hai scelto, un silenzio d’amore – aggiunge, rivolgendosi all’attrice -.Ti vuole più bene di prima. Ci sei stata, ci sei e ci sarai”.
Pino Quartullo ex allievo di recitazione di Monica Vitti che ha anche letto la preghiera degli artisti ricorda che “lei ci ha fatto capire con amore quanto fosse importante essere sé stessi”. Tra chi in piazza non è voluto mancare all”ultimo saluto, c’è anche Picci Pontecorvo, vedova di Gillo: “era una mia amica – spiega -. Una donna con un bellissimo carattere…
una volta a Venezia, sapendo che Gillo non amava mi truccassi, mi ha chiamato e mi ha truccato lei”.
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Per Eleonora Giorgi “volevamo tutte essere Monica. Era coraggiosa, ha inventato la comicità per una donna bella, che non era facile. Questo è il momento di un addio vero, anche a un’epoca. Di lei però rimane tutto l’insegnamento”.
Tra la folla c’è chi come Franca, è cresciuto con i suoi film, Monica Vitti, era “una grande artista e una donna vera”. Secondo Silvano, che guarda i funerali dalla piazza tenendo in braccio il suo cagnolino Briciola, “è un’interprete che ha lasciato un segno indimenticabile, ma allo stesso tempo una persona semplice, e per questo tutti ci sentiamo legati a lei”. La ventenne Giusy, studentessa di recitazione si è appassionata ai film di Monica Vitti, “perché in tutti c’è qualcosa di noi. La ringrazio per il coraggio che ha avuto nel raccontarci – dice con la voce rotta dalla commozione -. Tutte le donne dovrebbero guardare i suoi personaggi”.
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Una curiosità: l’affetto della folla per Monica Vitti si è esteso anche al funerale che ha preceduto quello dell’attrice alla Chiesa degli Artisti, le esequie di Paolo Graziosi. Infatti molte persone, arrivate in piazza con grande anticipo hanno tributato un applauso anche all’attore, scomparso il primo febbraio.
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Teatro: a Genova progetto sui 200 anni di Adelaide Ristori
Livermore, spettacolo sarà gioco di teatro
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GENOVA
05 febbraio 2022
20:41
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“Chi ha visto la Ristori sa che non si devono fare che pochissimi gesti, anzi tutto si limita quasi a un gesto solo, cioè di cancellare una macchia di sangue che crede di aver sulla mano…”.
Scriveva così Giuseppe Verdi all’epoca in cui curava la messa in scena del suo Macbeth.

Geniale uomo di teatro, Verdi era rimasto ammirato dalla presenza scenica di Adelaide Ristori e avrebbe voluto che le sue cantanti la imitassero sulla scena. Adelaide Ristori è stata una delle più grandi attrici dell’Ottocento. E a lei, nel bicentenario della nascita (29 gennaio 1822) è dedicato un ambizioso progetto (‘Adelaide: 200 anni sulla scena’) realizzato a Genova dal Museo dell’Attore con il Teatro Nazionale e l’Università – Diraas.”Obbiettivo del nostro progetto – spiega la docente universitaria Livia Cavaglieri – è innanzitutto ricordare la più grande attrice ottocentesca del nostro teatro che ha rivoluzionato il modo di recitare. E poi sarà un’occasione per valorizzare un Fondo prezioso custodito al Museo dell’Attore”. Il progetto avrà respiro biennale. Il primo appuntamento importante, a partire dal prossimo 23 marzo, sarà la realizzazione, al Teatro Modena, di Lady Macbeth, nella versione che rese celebre la Ristori in tutto il mondo. Per restituire quello spettacolo verrà recuperato il testo tradotto in versi italiani da Giulio Carcano nel 1860. La drammaturgia sarà di Andrea Porcheddu, la regia di Davide Livermore. Nel ruolo che fu della Ristori Elisabetta Pozzi. “Il nostro spettacolo – aggiunge Davide Livermore direttore del teatro Nazionale – sarà un gioco di teatro. Io non amo le riletture, la Ristori già le faceva di suo per portare una visione divistica sul personaggio. La gente andava a teatro non per vedere Lady Macbeth ma lei. E allora noi parleremo della Lady shakespeariana e, attraverso il personaggio, di Adelaide. Un monologo arricchito da soluzioni tecnologiche”.
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Saraceni: basta critiche, Grignani è grande cantautore
L’abbiamo visto cambiare e combattere contro i suoi demoni
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05 febbraio 2022
21:12
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“In questi anni l’abbiamo visto cambiare, soffrire e combattere contro i suoi demoni.
Anche per questo motivo trovo veramente sgradevoli e inopportune le critiche che gli stanno piovendo addosso dopo la performance di ieri”.
Sono queste alcune delle frasi di un lungo post con cui il professore, scrittore e seguitissimo blogger Guido Saraceni si schiera a fianco di Gianluca Grignani preso di mira dagli hater sui social per la sua esibizione di ieri a Sanremo a fianco di Irama. L’intervento di Saraceni, che insegna Filosofia del Diritto alla facoltà di Giurisprudenza a Teramo, sta ricevendo moltissimi like e condivisioni.
Parte ricordando le tragedie che hanno segnato la vita del rocker: “Nel 1995, quando portò a Sanremo “Destinazione paradiso”, dichiarò senza mezzi termini che gli era capitato di pensare al suicidio. “L’ho scritta perché mi volevo ammazzare”, disse con tutta l’ingenuità del mondo, raggelando la sala stampa. In molti pensarono che fosse una trovata pubblicitaria di cattivo gusto. È passato molto tempo prima che raccontasse in televisione di essere stato molestato e picchiato da un pedofilo, quando aveva solo dieci anni. Prima che parlasse della sua amica morta di leucemia”.
Il professore poi mette in luce il talento di Grignani: “E’ un cantautore di primissimo livello – scrive Saraceni – incoronato esplicitamente da Vasco e da tanti altri per le sue qualità artistiche. Ma è soprattutto un essere umano al quale dobbiamo lo stesso rispetto che meritano tutte le persone che stanno attraversando un periodo difficile”. E aggiunge: “Come recitava Stefano Accorsi, chiudendo il suo monologo, in un bel film di tanti anni fa: “non puoi giudicare la vita degli altri. Perché comunque non puoi sapere proprio un c… della vita degli altri”. Teniamolo sempre a mente”.
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Sanremo: la serata finale si apre con l’inno di Mameli
Poi lascia la scena sulle note della marcia Armi e Brio
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SANREMO
05 febbraio 2022
21:14
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La serata finale del Festival di Sanremo si apre con l’inno di Mameli suonato dalla banda della Guardia di Finanza, che poi lascia la scena sulle note della marcia Armi e Brio.
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Sanremo: a Massimo Ranieri Premio della Critica Mia Martini
con il brano “Lettera di là dal mare”
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SANREMO
06 febbraio 2022
01:06
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Massimo Ranieri, con il brano “Lettera di là dal mare”, vince il Premio della Critica “Mia Martini”.
A lui, 27 voti dei giornalisti accreditati presso la Sala Stampa.
Al secondo posto Giovanni Truppi con 15 voti, al terzo Elisa con 7. In totale sono stati espressi 72 voti, 65 dei quali validi.
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Sanremo: Mahmood & Blanco vincono il festival
Al secondo posto Elisa, terzo Gianni Morandi
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SANREMO
06 febbraio 2022
01:51
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Mahmood & Blanco vincono il festival di Sanremo 2022 con il brano Brividi.
Al secondo posto si è classificata Elisa, con O forse sei tu; al terzo Gianni Morandi con Apri tutte le porte.
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Sanremo: Morandi è terzo, podio fantastico, tre generazioni
Devo ringraziare tutti, Amadeus, Lorenzo Jovanotti, musicisti
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SANREMO
06 febbraio 2022
01:55
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“Devo ringraziare tutti, prima te, Amadeus, Lorenzo Jovanotti che ha scritto un bellissimo brano, i musicisti.
E’ un podio veramente fantastico, siamo tre generazioni, gli anziani, lei di mezzo e i giovani”.
E’ il commento a caldo di Gianni Morandi, che si è classificato al terzo posto di Sanremo 2022 con Apri tutte le porte.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.8 a Viareggio
Ipocentro a 8 km, non si hanno notizie di danni
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06 febbraio 2022
09:27
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Un terremoto di magnitudo 3.8 è avvenuto nella zona di Viareggio, in provincia di Lucca.
L’ipocentro è stato localizzato a 8 km di profondità.
Ne dà notizia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose. La scossa, secondo quanto si legge sui social network, è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Dopo quella di magnitudo 3.8, l’Ingv ha registrato altre tre lievi scosse nella zona, con epicentro più vicino a Vecchiano (Pisa) ma prossimo anche a Viareggio. La più forte è stata di magnitudo 1,7, registrata alle 3.38, a seguire una di 1,4 alle 5.40, entrambe a una profondità di 8 km, la terza di 1,3 alle 6.51, a una profondità di 10 km.
“Alle 2,36 di questa notte, il nostro territorio è risultato epicentro di una scossa di terremoto di magnitudo pari a 3.8 gradi Richter e una profondità di circa otto chilometri. Nel corso della nottata ci sono state poi ulteriori tre piccole scosse, per lo più strumentali (fonte Ingv). La prima scossa è stata avvertita chiaramente dalla popolazione con conseguente comprensibile agitazione e paura. Tuttavia ad ora non risultano, per fortuna, segnalazioni di danni a cose o persone. Attualmente sono in corso ulteriori controlli: aggiornamenti nelle prossime ore”. Lo scrive stamani il sindaco di Viareggio (Lucca) Giorgio Del Ghingaro su Fb.
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Covid: Figliuolo, virus arretra, riportare normalità in ospedali
Conseguenze diverse se non avessimo accelerato su booster
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06 febbraio 2022
08:46
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Contagi e ricoveri in calo ma il virus circola, l’attenzione resti alta, si entra in una fase più favorevole, in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la cura delle patologie gravi e la prevenzione.
Lo spiega a Repubblica il commissario all’emergenza, il gen.Francesco Figliuolo.
Senza l’accelerazione sul booster ci sarebbero state ben altre conseguenze, anche sull’economia. Una quarta dose come le precedenti per ora non è prevista: se necessario in futuro, se non ci saranno emergenze, si farà in farmacia o dal dottore. ‘Io a Sanremo? Ho gradito la battuta di Fiorello, sono contento sia tornato il pubblico’.
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Telefono Azzurro: ‘Servono nuove regole per mondo digitale’
Una riflessione in occasione del Safer Internet Day 2022
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08 febbraio 2022
20:45
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E’ il Safer Internet Day 2022. Rafforzare l’educazione al mondo digitale di insegnanti e genitori perché i giovani trascorrono sempre più tempo in rete, soprattutto in assoluta solitudine.
E’ quindi necessaria più formazione e al tempo stesso costruire nuove regole per tutelare i più giovani per affrontare questa “grande sfida del futuro” e per fare in modo che “il mondo digitale venga governato dalle persone” e non il contrario.
Elaborare nuove proposte da sottoporre al Governo e al Parlamento è l’obiettivo che si pone la due giorni di riflessioni organizzata da Telefono Azzurro dal titolo: “Nell’universo virtuale servono diritti reali” proprio in occasione del Safer Internet Day 2022.
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“E’ un lavoro difficile riuscire a garantire i diritti dei più fragili, dei più indifesi al netto delle continue evoluzioni degli strumenti digitali e dello stesso modo di utilizzarli. Ma ancora più complicato diventa quando bisogna garantire un altro diritto fondamentale che è quello all’accesso all’informazione, al web, alla conoscenza. Per tutti gli utenti della rete e per tutti i cittadini infatti sono due diritti importanti e che come istituzioni dobbiamo veramente lavorare insieme per proteggerli”. Lo ha detto il ministro per le Disabilità Erika Stefani all’incontro del Telefono Azzurro dal titolo “Nell’universo virtuale servono diritti reali”. “Le persone con disabilità rappresentano purtroppo – ha aggiunto Stefani – una parte importante delle vittime dei fenomeni connessi al cattivo uso e alla stortura della rete e del web, ne dobbiamo essere tutti consapevoli. La soluzione parte anche da un’alleanza tra il mondo delle famiglie, il mondo delle imprese e delle istituzioni stesse. Bisogna accompagnare le famiglie nella conoscenza degli strumenti oggi a disposizione avendo però sempre piena consapevolezza di quelli che sono i pericoli per i più piccoli e per le persone più fragili”. Stefani ha sottolineato che il web è un mezzo che “per certi versi è prodigioso ma che allo stesso tempo può trasformarsi veramente in una trappola”. “Il mio augurio, il mio appello è che le istituzioni – ha concluso – – devono stare vicini alle famiglie guardando al contempo alle buone prassi che sono importate dal mondo dell’impresa. Non dobbiamo mai sottovalutare la grande funzione educativa delle famiglie, senza dimenticarci di ascoltare sempre cosa hanno da dire. Da parte mia la disponibilità è massima poiché quella basata sul confronto è l’unica modalità di lavoro che porta davvero dei risultati concreti”.
“Vorremmo che Governo e Parlamento possano prendere atto che questo – ha spiegato il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo – è un tema centrale nelle politiche del Paese e vuol dire investire nell’educazione e nella formazione. E’ necessario creare una forte alleanza tra il mondo della ricerca, dell’accademia, il mondo della società civile e il mondo delle istituzioni che comprenda anche il mondo delle aziende. Un cammino in cui tutti siamo coinvolti”. Caffo ha ricordato i dati dell’indagine Doxa Kids realizzata per Telefono Azzurro che offe uno spaccato delle percezioni dei giovani tra i 12 e i 18 anni e dei loro genitori, coprendo anche problematiche emergenti quali gaming, uso del denaro online e metaverso e da cui emerge che ben il 71% dei giovani intervistati ritiene di aver aumentato il tempo trascorso online negli ultimi due anni (opinione condivisa dal 70% dei genitori, che nel 63% dei casi spesso si chiedono se il tempo che i figli trascorrono online non sia eccessivo).
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“C’è una azione sinergica che come Governo stiamo portando avanti. Parlare di diritti reali in un ambiente virtuale è l’ossimoro che si sta declinando sempre di più come una prospettiva necessaria di ricomposizione di dimensione della nostra umanità sociale, in particolare per quanto riguarda le nuove generazioni”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti intervenendo alla seconda giornata del convegno organizzato da Telefono Azzurro. “Il V piano nazionale per l’infanzia e l’adolescenza – ha sottolineato la ministra – rappresenta lo strumento fondamentale sul quale costruire questa azione di sinergia tra le istituzioni in una costruzione di coprogettazione con il terzo settore ma anche con una piena partecipazione delle ragazze e dei ragazzi”. Bonetti ha spiegato che la prima azione di questo piano che “mancava da anni nel nostro Paese, è stata la redazione delle linee guida per la partecipazione attiva delle bambine e dei bambini e dei ragazzi e delle ragazze nei processi che li coinvolgono a tutti i livelli e in tutti i contesti. Ed anche per la costruzione di questa prospettiva digitale sia fondamentale partire da qui. Sul versante della protezione il piano si integra con il lavoro straordinario che sta facendo l’Osservatorio di contrasto alla pedofilia e pedopornografia, dove è stato costituito un gruppo che il presidente Caffo presiede e che ha dato indicazioni puntuali”. Una delle azioni che la ministra intende portare avanti è “un tavolo tecnico” che “vada un lato a monitorare in modo trasversale e dall’altra a collegarsi al lavoro dell’Osservatorio”. La sfida digitale, ha concluso Bonetti, “credo che sia una responsabilità su cui verremo misurati e sono certa che sapremo essere all’altezza”.
Grazie alla scuola i ragazzi sono più consapevoli dei pericoli della rete, spiega il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli intervenendo alla seconda giornata del convegno organizzato da Telefono Azzurro. “E’ stata pubblicata una ricerca dal ministero dell’Istruzione in cui si dà atto – ha spiegato – di una maggiore consapevolezza da parte dei ragazzi dell’utilizzo della rete. Molti più ragazzi dichiarano di avere avuto più informazioni per quanto concerne la sicurezza on line. Questo fenomeno credo sia dovuto sostanzialmente a due fattori in cui la scuola è direttamente coinvolta: il primo l’introduzione dell’educazione civica, che è stata reintrodotta da un paio di anni, l’insegnamento della cittadinanza digitale è uno delle componenti portanti e dei pilastri dell’educazione civica”. La seconda questione che “ha accresciuto la consapevolezza dei ragazzi – ha ricordato – è la pandemia che ha costretto alla didattica a distanza, ad utilizzare tecnologie telematiche e questo ha spinto i ragazzi a farne un uso molto più approfondito, mentre prima l’utilizzo della telematica era in qualche modo confinato nei laboratori sotto la supervisione dei docenti, era molto più ingessato; oggi i ragazzi hanno dovuto passare molte ore nelle loro camerette: erano soli con i loro computer. Piano piano hanno acquisito una maggiore consapevolezza, hanno fatto esperienza nonostante la loro giovane età”. “Questi due fattori combinati, uno intenzionale, voluto, l’altro accidentale e tragico, non desiderato, hanno prodotto – ha concluso il presidente di Anp – maggior consapevolezza. Oggi possiamo dire che i nostri ragazzi sono più consapevoli dei rischi che ci sono in rete e la loro navigazione è più sicura e credo che su questo la scuola abbia dato un contributo migliorante”.

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Una tematica emergente è il cosiddetto ‘binge-gaming’, ovvero l’uso compulsivo dei videogiochi. Dalla ricerca di Telefono Azzurro, emerge che oltre la metà dei giovanissimi (53%) gioca online da 1 a 3 ore al giorno, che il 35% dei giovani intervistati ha effettuato acquisti mentre giocava e ben il 38% ha dichiarato di conoscere qualcuno che gioca online pur avendo un’età inferiore a quella raccomandata. “Il gioco è uno strumento positivo – ha spiegato Caffo – se usato bene, ma gli adulti devono essere accanto ai ragazzi in questo percorso”. Altro aspetto messo in evidenza da Caffo è che “i ragazzi usano tantissimo il denaro nella rete”: ben il 43% dei giovani intervistati ha fatto/fa acquisti online in autonomia, il 25% usando la carta di credito dei genitori con la loro autorizzazione (cosa riconosciuta dal 28% dei genitori). Caffo ha poi affrontato il tema del metaverso, ovvero la realtà virtuale in cui è possibile connettersi attraverso un ologramma/avatar di sé. “I ragazzi sanno poco di cosa è il metaverso – ha spiegato Caffo – ma lo vivono costantemente”. Alla domanda “sai cos’è il metaverso?”, il 57% del campione giovani ha risposto di no, il 33% di averne una conoscenza generica e solo il 10% ha dichiarato di sapere di cosa si tratta. Solo il 17% dei genitori ha dichiarato di sapere cos’è il metaverso, “Il metarverso è l’occasione nella quale le competenze delle nuove generazioni posso mettersi in gioco pienamente” però ha avvertito Caffo “il problema è come costruire un’identità di solidità vera” e “non sull’immagine che i ragazzi proiettano all’esterno”.
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Vietato dare cibo ai senza tetto nella stazione Termini, volontari identificati
Fs group: “Abbiamo a cuore i piu’ deboli e li aiutiamo, ma ci sono delle regole”
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06 febbraio 2022
18:59
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La stazione Termini di Roma è uno dei punti di attrazione per tutti coloro che sono in difficoltà e si trovano a dormire in strada, dai senza tetto più longevi a chi si trova momentaneamente in difficoltà.
Un welfare fatto di numerose associazioni di volontariato si ritrova tutte le sere a Termini per portare cibo, vestiti, coperte e una parola di conforto.
Termini però è cambiata, a causa dell’aumento delle misure di sicurezza dopo gli attentati terroristici in Europa, ma anche a causa della metamorfosi della stazione che ospita negozi sempre più eleganti, Termini sta diventando sempre più ostile ai clochard e adesso i volontari non possono più portare cibo alle persone che stazionano all’interno. Giovedì sera l’ultimo episodio in cui i volontari della Casa Famiglia Ludovico Pavoni sono stati identificati e allontanati dai Carabinieri.
FS risponde che l’azienda è impegnata in azioni per i senza fissa dimora con i 18 help center in Italia e l’Osservatorio Nazionale Solidarietà nelle Stazioni, ma sottolinea che ci sono delle regole da rispettare. Il nostro approfondimento con i volontari di Mama Termini, Akkittate e della Casa Famiglia Ludovico Pavoni.
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Boom per la finale di Sanremo, 13,3 milioni e il 65%
Per la proclamazione dei vincitori il 73,4% di share
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SANREMO
06 febbraio 2022
10:15
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Boom di ascolti per la finale del festival di Sanremo, che ha incoronato vincitori Mahmood & Blanco con Brividi: la serata ha ottenuto in media su Rai1 (dalle 21.22 all’1.48) 13 milioni 380 mila telespettatori pari al 64.9%.
La prima parte (dalle 21.22 alle 23.54) ha raccolto 15 milioni 660 mila spettatori pari al 62.1% di share; la seconda (dalle 23.58 all’1.48) 10 milioni 153 mila con il 72.1%.
Nella rilevazione degli ascolti l’Auditel ha scorporato la proclamazione dei vincitori: dall’1.49 all’1.56% davanti a Rai1 c’erano 6 milioni 422 mila spettatori pari al 73.4% di share.
Con questi risultati Amadeus batte ancora se stesso: l’anno scorso l’ultima serata del festival aveva fatto segnare in media 9 milioni 970 mila telespettatori con il 54.4% di share (13 milioni 203 mila telespettatori con il 49.9% di share nella prima parte, 7 milioni 730 mila con il 62.5% nella seconda).
Migliorata anche la media da record del 2020, quando l’ultima serata del festival fece segnare 11 milioni 477 mila spettatori pari al 60.6% di share (13 milioni 638 mila spettatori con il 56,8% nella prima parte, 8 milioni 969 mila con il 68.8% nella seconda).
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Sanremo: Fuortes, un peana per Amadeus
Record sui giovani, festival virale, Rai è tv del futuro
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SANREMO
06 febbraio 2022
11:39
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“Voglio fare un peana per Amadeus: ha condotto in modo magistrale sia la parte artistica che la conduzione del festival”: è la soddisfazione di Carlo Fuortes, ad Rai, oggi alla conferenza stampa finale di Sanremo per ringraziare autori, musicisti, ospiti e tutta la squadra Rai, “hanno lavorato tutto in modo fantastico, l’azienda è molto grata”.

Tra i risultati del festival, Fuortes cita in particolare “l’aspetto più straordinario e per molti versi inaspettato, il successo sul pubblico giovane, vero motore di questa edizione.

E’ giusto e naturale che la musica emozioni quel pubblico, ma fino a qualche tempo fa non era scontato raggiungere con questi numeri quel target, un obiettivo raggiunto che ha permesso al principale programma di intrattenimento Rai di intercettare il pubblico sotto i 20 anni. Sanremo è diventato di tendenza, virale”.
E questo risultato, continua l’ad, “è stato raggiunto attraverso la qualità del festival, delle scelte musicali e artistiche. La qualità è la chiave del successo, il pubblico ha capito e apprezzato”. Altro obiettivo centrato, “la capacità del festival di rinnovarsi mantenendo la sua identità, nazional popolare nella migliore accezione del termine: non è una novità per Sanremo, che ha accompagnato la storia della nostra Repubblica da Nilla Pizzi a Mahmood & Blanco, ma la difficoltà era trasformare un rito collettivo nazionale portandolo sulle nuove tecnologie, sulle nuove piattaforme. Ieri è stato toccato il più alto volume di download nella storia delle piattaforme digitali, non era scontato”. Con questa edizione, conclude, “la nostra azienda entra a pieno titolo nella tv del futuro”.
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Sanremo: Amadeus, la mia più grande paura era contagiarmi
”Non c’era un piano B”
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SANREMO
06 febbraio 2022
12:06
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“Alla vigilia avevo detto in maniera sbruffona che se mi fossi ammalato, saremmo rimasti tutti qui per dieci giorni.
Ma la mia più grande paura era contagiarmi.
Non c’era un piano B e ogni volta che facevo il tampone ed era negativo, uscivo dalla stanza che sembrava avesse segnato Lautaro”. Amadeus, a conclusione del suo terzo Sanremo in conferenza stampa, non nasconde che il suo timore più grande era legato al covid.
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Sanremo: Fuortes, squadra che vince non si cambia
”Per ora non c’è niente di definito”.
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SANREMO
06 febbraio 2022
12:10
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“Squadra che vince non si tocca”.

Lo afferma l’ad della Rai Carlo Fuortes, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sul futuro del festival e di un possibile Ama quater, “Sarebbe pazzesco non partire da qui, è ovvio con questo successo – ha aggiunto l’amministratore delegato -.
Ma dobbiamo parlarci e il primo a volerlo deve essere Amadeus.
Per ora non c’è niente di definito”.
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Tornano meno di 20 mila attuali positivi al Covid in Umbria
Continua calo nuovi casi, stabili i ricoverati in ospedale
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PERUGIA
06 febbraio 2022
12:14
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Tornano a essere meno di 20 mila gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 19.161 al 6 febbraio, con un calo del 6,4 per cento pari a 1.305 unità rispetto a sabato.
Dato analogo per le persone in isolamento, ora 18.937, meno 6,4 per cento.
Lo riporta il sito della Regione.
Stabile il dato complessivo dei ricoverati in ospedale, 224, mentre salgono a otto da sei i posti occupati nelle terapie intensive.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.359 nuovi positivi, 2.661 guariti e altri tre morti.
Analizzati 2.863 tamponi e 10.612 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del dieci per cento (11.37 sabato).
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Rave party nel Modenese smantellato, 156 giovani identificati
Intervento di Polizia e Carabinieri in area a ridosso di A22
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MODENA
06 febbraio 2022
13:20
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Polizia e Carabinieri hanno smantellato un rave party già iniziato e destinato a crescere nella notte nel Modenese: identificati 156 giovani di età compresa tra 20 e 30 anni, provenienti dalla zona ma anche da Livorno, Ravenna, Reggio Emilia, Parma, Forlì, Rimini, Trento e L’Aquila.
Impianto acustico sequestrato.

Intorno alle quattro è stato intercettato da pattuglie di carabinieri un flusso anomalo di auto e furgoni che si dirigevano a Campogalliano verso un’area campestre a ridosso dell’autostrada A22. Il rave era organizzato in alcuni capannoni in disuso adibiti alla lavorazione di marmo. Da questi proveniva musica ad alto volume e nei dintorni c’erano diverse decine di auto. A quel punto sono stati chiamati rinforzi e sono stati fatti convergere ulteriori equipaggi dell’Arma, pattuglie della Polizia di Stato da Modena e dal vicino Commissariato di Carpi.
Insieme alla Polizia Stradale la zona è stata cinturata e le forze dell’ordine hanno interrotto il flusso di auto, furgoni e altri ragazzi che stavano arrivando richiamati dal tam tam. I ragazzi che erano già dentro il capannone sono stati identificati grazie al concorso di personale del Reparto Mobile di Bologna. Controllati anche quelli in avvicinamento e dissuasi.
Per chi era nel capannone scatterà la denuncia per invasione di edificio a cura dell’Arma e sarà valutata dalla Questura la relativa posizione soggettiva per l’adozione delle misure di prevenzione del caso.
In corso gli accertamenti per risalire agli organizzatori, che saranno segnalati sia per aver dato corso all’evento senza la prevista autorizzazione, sia per la violazione delle misure sanitarie in atto che vietano il ballo.
All’operazione hanno contribuito anche l’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza e la Polizia locale.
Al termine dei controlli è stata effettuata una ricognizione del capannone, di cui verrà richiesta una definitiva messa in sicurezza per scongiurare eventi analoghi, con il personale del gabinetto di Polizia scientifica della Questura.
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Bloccato nella neve in Irpinia, percorre 12 km a piedi
Escursionista raggiunge in due ore centro abitato di Calabritto
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AVELLINO
06 febbraio 2022
13:20
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Bloccato dalla neve su un altopiano in Irpinia, un escursionista di Battipaglia (Salerno) non si è perso d’animo e prima che calasse la sera si è incamminato percorrendo 12 chilometri per arrivare al primo centro abitato.
È accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Piano Migliano, nel territorio del comune di Calabritto (Avellino).

L’uomo ha lasciato l’automobile bloccata nella neve e, non potendo utilizzare il telefonino per mancanza di collegamento, ha deciso di mettersi in marcia raggiungendo due ore dopo il centro abitato di Calabritto. Una squadra dei Vigili del Fuoco di Lioni ha poi recuperato l’autovettura.
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Castelluccio Norcia immersa in mare nebbia Pian Grande
Con cielo terso regalato emozioni ai tanti visitatori
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NORCIA (PERUGIA)
06 febbraio 2022
13:28
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Castelluccio di Norcia che spunta dal mare di nebbia che avvolge il Pian Grande è uno degli spettacoli naturali più incredibili che offrono i monti Sibillini a cavallo tra Umbria e Marche.

Il cielo terso ad alta quota e la fitta nebbia sull’altopiano regalano emozioni ai tanti visitatori che hanno raggiunto la “perla” dell’Appennino, nota per la meravigliosa fioritura estiva e, purtroppo, per essere uno dei borghi rasi al suolo dai terremoti del 2016.

A fare da cornice al fenomeno nebbioso è la neve che ancora insiste sulle montagne e in particolare sul Vettore.
In questo periodo Castelluccio è preso d’assalto proprio dagli amanti della neve e delle ciaspolate.
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Lanciano masso di 15 kg da cavalcavia, due 16enni denunciati
Bloccati in provincia di Varese dopo aver tentato la fuga
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VARESE
06 febbraio 2022
14:00
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Due sedicenni sono stati denunciati dalla Polizia di Varese per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento ed attentato alla sicurezza dei trasporti.
I due hanno lanciato un sasso di 15 chili da un cavalcavia e, una volta scoperti, hanno ingaggiato una colluttazione con gli agenti che li hanno poi bloccati.

La Polizia era sulle loro tracce da alcuni giorni a causa di una serie anomala di incidenti con lievi danni avvenuti in corrispondenza dello svincolo autostradale di Buguggiate sulla A8. La Polstrada, acquisite le denunce presentate anche ad altri uffici di polizia, hanno tenuto d’occhio in particolare alcuni ragazzi che frequentavano un parco giochi adiacente l’autostrada. Due dei giovani, a tarda sera e rimasti soli, sono saliti sul Cavalcavia 38 e hanno lanciato un masso di granito di 15 chili sulla carreggiata provocando un incidente fra tre vetture, senza feriti. I due ragazzi hanno tentato invano la fuga e ne è seguita una colluttazione durante la quale uno degli agenti è rimasto ferito al volto e a una mano.
I 16enni sono residenti nei Comuni limitrofi, a breve distanza dal cavalcavia, e sono stati riaffidati alle famiglie.
Uno dei due era già stato denunciato in passato per danneggiamenti, lesioni e minacce. In tasca aveva un piccolo quantitativo di droga. L’altro ragazzo è incensurato.
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Terremoti: nuove scosse per il bradisismo nei Campi Flegrei
Alle 10.14 l’evento più importante, avvertito dalle persone
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POZZUOLI (NAPOLI)
06 febbraio 2022
14:03
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Una serie di eventi sismici legati al bradisismo flegreo hanno interessato oggi l’area dei Campi Flegrei, in particolare quella a Sud-Ovest della Solfatara.
Undici gli eventi registrati dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano tra le ore 8,10 e le 10,48.
L’evento di maggiore intensità si è avuto alle ore 10,14 di magnitudo 1,0 della scala Richter ad una profondità di 1910 metri, localizzato sulla linea di costa a confine tra Pozzuoli, località La Pietra, e il quartiere napoletano di Bagnoli.
Questo evento, avvertito dai residenti della zona e dell’area del vulcano Solfatara, ha concluso una serie di sei scosse registrate nell’arco di 6 minuti, tutte di bassa energia. Non vengono finora registrati disagi o danni alla popolazione. In campo per le verifiche la Polizia Municipale e le squadre della Protezione civile locale.
L’attività sismica dovuta alla fase ascensionale del bradisismo è ripresa con una certa intensità dai primi giorni del nuovo anno. Oggi si sono registrati i nuovi eventi dopo due giorni di pausa seguiti ad una scossa di magnitudo 1,4 verificatasi all’alba di venerdì scorso.
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Ordigno bellico fatto brillare nel Salernitano
Evacuate 70 persone, bonifica per bomba aereo trovata ad Auletta
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AULETTA (SALERNO)
06 febbraio 2022
15:20
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Operazioni di bonifica oggi per un ordigno bellico inesploso della Seconda guerra mondiale trovato ad Auletta, nel Salernitano e che hanno imposto l’evacuazione di una settantina di persone.
Di origine americana, si trattava di una bomba di aereo del peso di 500 libbre contenente circa 127 chilogrammi di amatolo, un forte esplosivo, ritrovata lungo l’argine del fiume Tanagro in località Pompeano.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Salerno, sono state realizzate dai militari del 21esimo Reggimento Genio Guastatori che hanno provveduto alla rimozione della spoletta di testa della bomba.
Un’operazione delicata e rischiosa tant’è che ad Auletta si è resa necessaria l’evacuazione, come detto, di una settantina di persone. Il brillamento, poi, dell’ordigno in una cava di Atena Lucana, nel Vallo di Diano.
Il piano di bonifica del residuato bellico, oltre alla Prefettura e all’Esercito, ha visto impegnati i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, le forze di Polizia, i comuni di Auletta ed Atena Lucana, l’Asl e la Croce Rossa.
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Covid: oggi in Fvg 1.554 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in terapia intensiva 42; in altri reparti sono 471
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TRIESTE
06 febbraio 2022
15:59
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Oggi in Fvg su 4.460 tamponi molecolari sono stati rilevati 439 nuovi contagi (9,84%).
Sono inoltre 11.519 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.115 casi (9.68%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 42 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 471. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (16,73%); oggi si registrano 12 decessi: una donna di 96 anni di Pordenone (deceduta in ospedale), un uomo di 93 di Martignacco (Rsa), uno di 90 di Sacile (ospedale), una donna di 90 di Grado (Rsa), una donna di 90 di Udine (ospedale), una di 87 di Sacile (ospedale), un uomo di 86 di Trieste (ospedale), uno di 81 di Gradisca d’Isonzo (ospedale), una donna di 80 di Fiume Veneto (ospedale), una di 69 di Santa Maria La Longa (ospedale), una di 63 di Tolmezzo (ospedale) e una di 58 (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.571, di cui: 1.107 a Trieste, 2.199 a Udine, 875 a Pordenone e 390 a Gorizia. I totalmente guariti sono 232.702, i clinicamente guariti 440; le persone in isolamento sono scese a 46.881.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 285.107 persone, di cui: 61.592 a Trieste, 118.678 a Udine, 68.727 a Pordenone, 31.985 a Gorizia e 4.125 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Nel Sistema sanitario regionale sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, in quella Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Ircss Burlo Garofolo e all’Ircss Cro Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 12 ospiti e di 13 operatori.
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Contromano su raccordo:decine di chilometri ad alta velocità
Forse da Slovenia già senso sbagliato.Vittima stava per sposarsi
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TRIESTE
06 febbraio 2022
16:24
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L’automobilista cittadino sloveno che ieri ha imboccato il raccordo autostradale di Trieste (RA13) contromano scontrandosi con un’auto che procedeva nel giusto senso e la cui conducente è morta, avrebbe percorso decine di chilometri, forse trenta, contromano.
Probabilmente già a Sesana (Sezana, Slovenia) avrebbe cominciato la manovra sbagliata.
Lui, un uomo, di 49 anni, nato a Koper (Capodistria) ma, sembra, residente nella zona di Comeno (Komen, Slovenia), a pochi chilometri dal confine di Fernetti, era alla guida di una monovolume di colore scuro sembra procedesse a velocità molto sostenuta, 150, forse anche 170 chilometri/orari.
Nello scontro frontale nella corsia di sorpasso sul raccordo triestino, all’altezza di Duino (Trieste), l’auto che procedeva nel senso giusto si è incendiata e la conducente è morta carbonizzata. Si tratta di una donna rumena, di 56 anni, trasferitasi in Italia dieci anni fa, che abitava in provincia di Treviso e che avrebbe dovuto sposarsi tra qualche mese e che stava raggiungendo Trieste per trascorrere il fine settimana con il compagno. Era madre di figli che vivono in Germania.
Il cittadino sloveno, senza chiamare i soccorsi, in stato confusionale è scappato a piedi per un chilometro sull’autostrada, ha sbattuto i pugni su un’ambulanza che ha incrociato e infine è stato bloccato dalla Polizia di Gorizia, come testimonia un video postato sui social e individuato dal Tg Rai Fvg. Non sarebbe stata rilevata la positività ad alcol o stupefacenti. Gli investigatori stanno vagliando ogni ipotesi sul caso, comprese quelle di natura psicologica.
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Operaio cade da impalcatura e muore a Ravenna, un indagato
L’incidente sul lavoro venerdì pomeriggio, indagini dei Cc
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RAVENNA
06 febbraio 2022
17:19
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Un muratore di origine romena di 52 anni, Vasile Burcut, è morto in seguito a un infortunio sul lavoro verificatosi in un cantiere edile di via Carso a Ravenna.

L’incidente risale alle 15 circa di venerdì scorso, ma la notizia si è diffusa solo nelle ultime ore.
Sul posto oltre agli operatori del 118, sono intervenuti anche gli ispettori della Medicina del Lavoro dell’Ausl, i carabinieri della Stazione principale della città romagnola e il Pm di turno Lucrezia Ciriello.
L’area è stata sottoposta a sequestro per tutti i rilievi del caso. Il Pm ha contestualmente aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto l’autopsia in ragione della quale una persona è stata raggiunta da avviso di garanzia. Secondo quanto finora riscontrato, il muratore stava lavorando assieme ad alcuni colleghi alla riqualificazione di tre appartamenti all’interno di uno stabile quando, per cause ancora al vaglio, è precipitato da uno dei livelli (forse il terzo) dei ponteggi, cadendo al suolo dopo un volo di 4-5 metri almeno. Al momento non sono state riscontrare palesi violazioni legate alla caduta dell’uomo.
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Terremoti: bradisismo; la terra trema ancora a Pozzuoli
Dopo lo sciame sismico di stamane, nel pomeriggio altre scosse
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POZZUOLI (NAPOLI)
06 febbraio 2022
17:47
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Prosegue l’attività sismica legata al bradisismo nell’area flegrea: alle ore 15,12 è stato registrato oggi un nuovo evento di magnitudo 1,5± 0,3 nell’area del vulcano Solfatara a Pozzuoli (Napoli) nella zona con ipocentro situato alla profondità di 1,7 km ± 0,4.
La scossa è stata accompagnata da alcuni boati avvertiti dagli abitanti dell’area prossima all’epicentro.

Ne ha dato notizia l’Osservatorio Vesuviano informando che l’evento di maggiore intensità è stato preceduto e seguito da scosse di bassa energia.
L’Amministrazione comunale, dal proprio canto, comunica che non sono stati segnalati danni o disagi da parte della popolazione alla Polizia Municipale e nel corso delle verifiche effettuate sul territorio non sono stati riscontrati effetti significativi. In mattinata erano stati registrati una serie di undici eventi con il più importante di magnitudo 1,0 alle 10,14.
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Covid:77.029 positivi, 229 le vittime. Tasso stabile a 11,2%
+20 intensive, -117 ricoveri. 686.544 tamponi in ultime 24 ore
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06 febbraio 2022
17:54
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Sono 77.029 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 93.157.
Le vittime sono invece 229, mentre ieri erano state 375.
Sono 686.544 i tamponi molecolari e antigenici effettuati (ieri erano stati 846.480). Il tasso di positività è al 11,2%, stabile rispetto a ieri (quando era all’ 11,1%). Sono invece 1.431 i pazienti in terapia intensiva, 20 più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 105. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 18.498, ovvero 117 in meno rispetto a ieri.
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Mostre: Palazzo Ducale Genova, 75 mila in 5 mesi per Escher
Grande successo per le opere del genio dei mondi impossibili
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GENOVA
06 febbraio 2022
20:06
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Grande successo per la mostra di Escher a Palazzo Ducale di Genova visitata, solo oggi, da 1.250 le persone.
Aperta lo scorso 8 settembre, la mostra dedicata al grande genio olandese Maurits Cornelis Escher, uno degli artisti più amati a livello globale e i cui mondi impossibili sono entrati nell’immaginario collettivo rendendolo una vera icona del mondo dell’arte moderna, è stata visitata dalla sua apertura da circa 76 mila persone, circa 15 mila persone al mese.

Promossa e organizzata dal Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova, Regione Liguria e Arthemisia, in collaborazione con M. C. Escher Foundation, la mostra è curata da Mark Veldhuysen, ceo della M.C. Escher Company, e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo.
Con oltre 200 opere e i suoi lavori più rappresentativi come Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, la mostra presenta in 8 sezioni un excursus della sua intera e ampia produzione artistica.
Aperta fino al 20 febbraio, la mostra Escher, tra arte, matematica, scienza, fisica, natura e design, è un evento unico “per conoscere – scrive palazzo Ducale – da vicino un artista inquieto, riservato ma indubbiamente geniale e per misurarsi attivamente con i tantissimi paradossi prospettici, geometrici e compositivi che stanno alla base delle sue opere e che ancora oggi continuano a ispirare generazioni di nuovi artisti in ogni campo”. Le visita alla mostra sono sempre state garantite dal distanziamento interpersonale e dal controllo greenpass, secondo le norme stabilite.
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Mantovani, molecola Mbl ha attività antivirale contro Covid
“Immunità innata è prima linea di difesa”
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06 febbraio 2022
23:49
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“L’immunità innata è la nostra prima linea di difesa, è molto complicata, ci sono ad esempio delle cellule che mangiano e poi ci sono degli antenati degli anticorpi.
L’immunità innata gestisce la maggior parte dei nostri problemi senza che ce ne accorgiamo, quando incontriamo dei malfattori o dobbiamo riparare un tessuto.
A inizio della pandemia abbiamo deciso di studiare i meccanismi dell’immunità innata rispetto al Covid-19 e abbiamo scoperto che in particolare un antenato degli anticorpi che si chiama MBL riconosce Covid-19 e ha un’attività antivirale. Nel caso della variante Omicron, la prima linea di difesa, in particolare questa molecola, tiene. Abbiamo fatto questa scoperta grazie a donazioni che abbiamo avuto fin dal primo minuto, quindi due anni fa, e a una collaborazione nel Paese e a livello internazionale”.
Così Alberto Mantovani, Direttore scientifico di Humanitas e Professore Emerito di Humanitas University, ospite di Che tempo che fa su Rai3.  MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Papa, male della Chiesa è ‘mondanità spirituale’
‘Così cresce clericalismo e ideologia prende posto del Vangelo’
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06 febbraio 2022
23:57
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“Oggi il male della Chiesa piu grande è la mondanità spiriturale, è una chiesa mondana.
Questa mondanità spirituale fa crescere il clericalismo, una cosa brutta, una perversione della Chiesa, che porta a posizioni ideologicamente rigide.
Così l’ideologia prende il posto del Vangelo”. Dobbiamo tornare al centro “Il Verbo si è fatto Carne: lì c’è il futuro della Chiesa”: così il Papa a Che tempo che fa.
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Aggressioni Duomo, Polizia arresta due minori
Le violenze ai danni di due ragazze tedesche
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MILANO
07 febbraio 2022
08:59
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La Polizia di Stato di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due minori gravemente indiziati di alcune delle violenze sessuali e rapine avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo e dintorni.

L’indagine, condotta dalla Sezione Omicidi della Squadra mobile di Milano e dal Commissariato Centro – spiega la Questura -, è a carico di due egiziani di 16 e 17 anni.
Dei due ragazzi, uno ha il permesso di soggiorno, l’altro è un minore straniero non accompagnato.
I poliziotti, nell’inchiesta coordinata dal procuratore per i minori di Milano, Ciro Cascone, sono giunti alla loro identificazione con le immagini dei sistemi di sorveglianza, dopo l’ascolto di numerosi testimoni e delle parti offese, oltre che con l’analisi dei vari social network e l’utilizzo del software per il riconoscimento facciale da parte della Polizia Scientifica.
I due giovani sono ritenuti responsabili delle violenze a sfondo sessuale commesse ai danni delle due turiste tedesche, riprese in un video che ha fatto il giro del web.
Le indagini, inoltre, hanno permesso di attribuire al sedicenne una rapina messa a segno alle 2 e 15 in via Torino, poco distante da piazza Duomo.
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Mafia: droga, usura e scambi elettorali, arresti a Lecce
Custodia cautelare per 15 persone vicine al clan Coluccia
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LECCE
07 febbraio 2022
09:08
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I carabinieri del comando provinciale di Lecce stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone (11 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), accusate di far parte di un’associazione di tipo mafioso finalizzata all’usura, alle estorsioni, alla violenza privata, alla detenzione e porto illegale di armi, allo spaccio di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, anche allo scambio elettorale politico mafioso.
Ad essere colpita è una frangia del clan Coluccia, operativo sulla zona di Noha e Galatina.

L’indagine, partita nel 2019, riguarda i territori di Galatina, Aradeo, Neviano, Cutrofiano e Corigliano d’Otranto ed è coordinata dalla Dda di Lecce. L’esecuzione del provvedimento emesso dal Gip di Lecce, ha visto impegnati oltre 120 Carabinieri in forza ai reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Lecce, con il concorso dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e le unità antidroga e anti-esplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, supportate dall’alto da un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari.
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Detenuto “radicalizzato” evaso ad Avellino preso in Francia
Arrestato a Metz, in Francia, su segnalazione della DDA Napoli
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NAPOLI
07 febbraio 2022
09:19
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E’ stato arrestato a Metz, in Francia, Hassin Kalifi, 40 anni, evaso l’11 gennaio scorso dal carcere di Avellino.
A bloccarlo è stata ieri la Polizia Francese, allertata dalla DDA di Napoli che ha coordinato le indagini della Polizia Penitenziaria, dei Carabinieri di Avellino e del ROS.
Kalifi è stato condannato a una pena passata in giudicato per traffico di stupefacenti ma soprattutto era segnalato come sospetto radicalizzato. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di arresto europeo per reati collegati alla droga emesso su richiesta della Procura di Trento sulla base di indagini della Squadra Mobile di Bolzano.
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Aumenta ancora il tempo trascorso dai ragazzi davanti a computer e cellulari
L’87% dei genitori riscontra effetti negativi sui figli
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07 febbraio 2022
09:40
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Da quando è scoppiata l’emergenza pandemica, escluso l’impegno per la Dad, il tempo trascorso da bambini e adolescenti davanti ai device tecnologici è aumentato del 67% (+ 48% nel nord ovest; + 71% nel nord est; + 71% al centro; + 74% al sud; + 76% nelle isole).
L’87% dei genitori ha riscontrato effetti negativi sui ragazzi e il 52% ha segnalato la perdita del contatto fisico con gli altri.
A livello territoriale i giovani delle isole hanno maggiormente risentito dell’aumento di utilizzo di device, addirittura il 94% degli intervistati ne ha riscontrato gli effetti negativi. Il 77%, però, riconosce che l’uso dei device ha compensato la mancanza di relazioni aiutando i figli ad affrontare la chiusura forzata e mantenere così delle relazioni sociali. In controtendenza un dato positivo il 40% dei genitori ha evidenziato che ha trascorso tanto tempo insieme ai figli, dialogando molto.

Sono alcuni dei dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli sul tema: ”Cyber-risk e pandemia”, per il Moige (Movimento Italiano Genitori) interpellando i genitori sull’utilizzo del digitale da parte dei minori durante il periodo dell’emergenza covid.

In occasione del Safer Internet Day 2022, Antonio Affinita, direttore generale del Moige ha dato il via oggi, in collegamento con oltre 50 istituti scolastici, alla VI edizione del progetto “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro bullismo e cyber risk”, promosso in collaborazione con Polizia di Stato, e con ”Un nodo blu” del Miur, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). La campagna sul cyberbullismo ed altri pericoli del web ha coinvolto finora 587.500 genitori, 325.000 studenti e 11.500 docenti sulle tematiche del bullismo e della sicurezza web. Inoltre, è stata creata una rete nazionale di oltre 1.200 scuole e 5.500 “Giovani ambasciatori”, ragazzi scelti dai docenti per le loro particolari attitudini e sensibilità e formati per “formare” i loro coetanei.

L’iniziativa, quest’anno, coinvolgerà ulteriori 250 scuole primarie e secondarie di I e II grado in circa 200 comuni di tutta Italia, 62.500 studenti, 1.250 Giovani Ambasciatori, 1.250 docenti formati tramite piattaforma online e incontri a scuola e 125.000 genitori degli studenti informati attraverso il materiale didattico dedicato. I 250 plessi scolastici riceveranno kit didattici e formazione su spazio web con contenuti redatti dalla task di psicologi e pedagogisti esperti del Moige. Attivo anche un numero whatsapp 393 300 90 90 ed un numero verde 800 93 70 70.  TECNOLOGIA

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A Napoli bucate ruote ambulanza durante intervento soccorso
Nessuno Tocchi Ippocrate, cure a domicilio altrimenti tragedia
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NAPOLI
07 febbraio 2022
09:40
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“Tagliano gli pneumatici all’ambulanza! È successo stanotte intorno alle 2.00 alla postazione 118 del Loreto Crispi mentre era impegnata in un intervento di soccorso a Rione Traiano a Napoli”.
Lo denuncia, in un post su Facebook, l’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’.

“L’amara scoperta al rientro dell’equipaggio nel mezzo di soccorso. Fortunatamente il paziente è stato trattato a domicilio e non necessitava di trasporto in ospedale altrimenti questa disavventura si sarebbe tramutata in tragedia”, sottolineano.
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Javier Marias, la mia spia Tomas Nevinson
Esce il nuovo romanzo che fa “coppia” con Berta Isla
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07 febbraio 2022
09:46
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JAVIER MARÍAS, TOMÁS NEVINSON (EINAUDI SUPERCORALLI, PP 600, EURO 22,00) – Scomparso da dodici anni, dato per morto anche dalla moglie Berta Isla, Tomas Nevinson decide di tornare nei servizi segreti.
L’ordine che deve eseguire, anche per lui che ne ha viste e fatte tante, è dei più atroci: individuare e uccidere una donna che nel 1987 aveva preso parte ad alcuni attentati dell’Ira e dell’Eta.

Javier Marias ci riporta alle atmosfere del suo fortunatissimo romanzo ‘Berta Isla’, ma dopo averci raccontato l’amore con una spia della quale è inevitabile resti segreta una parte della vita, si concentra sulla figura di ‘Thomas Nevinson’ nel suo nuovo immenso romanzo di 600 pagine, pubblicato nei Supercoralli Einaudi nella traduzione di Maria Nicola.
“Vi sono numerosi riferimenti, spesso con citazioni, al mio precedente romanzo, ‘Berta Isla’, del quale ‘Tomas Nevinson’ non è precisamente un seguito, ma con il quale forma per così dire ‘una coppia'” dice Marias nei ringraziamenti finali.
Nevinson non avrebbe mai pensato di tornare nei servizi segreti, ma il suo ambiguo ex capo Bertram Tupra, che lo aveva già ingannato in passato, quando era un ragazzo, condizionando tutta la sua vita riesce a convincerlo. Perché quando hai preso una strada sbagliata la tentazione di ripercorrerla è forte.
“L’unico modo per non farsi domande sull’inutilità di ciò che si è fatto in passato è continuare a farlo; la sola possibilità di giustificare una vita torbida è continuare a intorbidarla” dice Marias. Con il suo stile diretto, incisivo lo scrittore ci mostra Nevinson che si confronta con la sua vita, si guarda allo specchio, si ripete di essere un assassinio, si interroga su fino a che punto sia lecito spingersi, su cosa sia il male, sul senso dell’odio e della vendetta.
“Ho avuto un’educazione all’antica, e non avrei mai creduto che un giorno mi si potesse ordinare di uccidere una donna” dice il marito di Berta Isla. E ancora “uccidere non è un gesto così estremo se si ha piena nozione di chi si sta uccidendo” eppure lui esita, non è più determinato come una volta, forse sono invecchiato dice a se stesso.
La sua missione, che conduce con un nome fittizio, lo porta in una città del nord-ovest della Spagna: deve capire tra tre donne qual è quella che stanno cercando, la terrorista o fiancheggiatrice Magdalena Oruè che aveva collaborato agli attentati dell’Hipercor e di Saragozza del 1987. Sono passati dieci anni, siamo nel 1997 e lei potrebbe nascondersi dietro il nome di Ines Marzan.
Sullo sfondo di episodi reali del terrorismo europeo, Marias ci fa compiere un viaggio pieno di riferimenti e citazioni letterarie – da Shakespeare a Baudelaire, da William Blake a Dante e anche con “una piccolissima idea – dice – di cui sono debitore, credo, a John le Carrè” e un riadattamento a un passo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – nella nostra umanità e disumanità.
Quello di Nevinson è un bilancio duro: “ero portato a farmi domande amare sull’utilità di quello che avevo fatto, arrivando senza fatica alla conclusione che il mondo sarebbe stato identico se non avessi mosso un dito, se non fossi esistito e non mi fossi sporcato le mani”.
Per conoscere meglio Ines e capire se è veramente lei la terrorista che cerca, Tomas finirà anche a letto con lei. E muovendosi sempre in una doppia realtà fatta di sospetti e paure di sbagliare, di tentennamenti e ripensamenti si troverà a dover decidere mentre riempie una vasca di acqua.
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No Vax, ‘dar fuoco a procura Torino’. Digos indaga
Appello su Telegram dopo archiviazione denunce contro governo
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TORINO
07 febbraio 2022
10:02
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Un appello a dare “fuoco alla Procura di Torino” è stato lanciato su telegram nelle chat di area No Vax.
Il messaggio – ora al vaglio della Digos – è stato lanciato dopo la notizia delle archiviazioni disposte dai PM subalpini delle denunce presentate contro Draghi e il governo.

La procura, secondo gli anonimi estensori, è “il covo della dittatura che perseguita tutti gli oppositori”. La consegna delle denunce al Palagiustizia continua anche in questi giorni.
A provvedere sono degli avvocati. In molti casi si tratta di moduli prestampati – messi a punto da studi legali – che l’interessato deve solo corredare con nome e cognome.
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DataMediaHub, Sanremo 2022 e l’analisi delle conversazioni online
Conclusa l’edizione dei record del Festival. Quattro milioni di citazioni solo per #Sanremo2022, hashtag ufficiale della manifestazione. Circa 25 milioni di soggetti coinvolti sui social tra like, condivisioni e commenti
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07 febbraio 2022
10:25
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Quella appena conclusa è stata un’edizione da record per il Festival di Sanremo. Ascolti televisivi alle stelle e la finale di sabato 5 febbraio, se si considerano anche i 2,1 milioni di visualizzazioni in diretta streaming è stata la più vista dall’inizio del millennio con quasi 13,4 milioni di telespettatori durante la diretta TV e uno share del 64.9%, inferiore solamente al 65.4% del 2000.
Un boom che, come non poteva essere altrimenti, si è avuto anche sui social.
L’anno scorso le conversazioni online relative all’edizione del 2021 del Festival di Sanremo avevano generato 3,3 milioni di citazioni contro i 2,5 milioni dell’edizione 2020, pari ad un incremento del 32% rispetto all’anno scorso.
Secondo l’analisi di DataMediaHub, l’edizione 2022 sfiora i 4 milioni di citazioni solo per quanto riguarda l’hashtag ufficiale della manifestazione canora: #Sanremo2022. Un’ulteriore crescita del 21.2% rispetto al 2021, come abbiamo visto già in crescita rispetto al 2020. Più di 87mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + condivisioni e commenti) circa 25 milioni di soggetti. Numeri che hanno generato una portata potenziale (la cosiddetta “opportunity to be seen”) di 22,56 miliardi di impression, che stimiamo ragionevolmente essere effettivamente pari a 1,12 miliardi di impression, di esposizione da parte delle persone a contenuti online relativi al Festival, al lordo delle duplicazioni.
Per dare un’idea, è come se ciascun italiano avesse visto online mediamente 18 volte a testa qualcosa inerente al Festival di Sanremo. Netta prevalenza nella partecipazione sui social alle conversazioni sull’evento nazional-popolare per eccellenza di soggetti di sesso femminile e di età inferiore ai 34 anni. Non è soltanto questione di intensità d’uso dei social, come si potrebbe pensare, ma è invece un chiaro indicatore di quanto e come Sanremo si sia finalmente ‘svecchiato’, come del resto confermano anche i dati sugli ascolti. Molto positivo il sentiment, cioè le emozioni associate alle verbalizzazioni online delle persone relativamente a Sanremo 2022. Verbalizzazioni che, oltre naturalmente al Festival e agli artisti in gara, hanno riguardato anche FantaSanremo evento nell’evento che ha avuto un grandissimo successo pure sui social. E infatti nella word cloud dei 120 termini maggiormente ricorrenti nelle conversazioni online sul Festival appare anche “papalina”, parola collegata a un bonus che accresce il punteggio del cantante che la pronuncia in diretta, e subito rilanciata sui social.
I tre top post per livello di coinvolgimento sono tutti video brevi su TikTok. Il primo, con 2,7 milioni di visualizzazioni e circa 336mila like è degli Urban Theory, i maghi italiani del tutting, stile di danza interpretativa contemporanea che si focalizza sull’abilità del ballerino di creare posizioni geometriche e movimenti in cui predomini l’angolo retto, sbarcati su TikTok dove ora contano oltre 17 milioni di follower. Al secondo posto il video di Federica Scagnetti, adolescente con più di 250mila follower sulla piattaforma social di video brevi, che racconta il suo Sanremo in famiglia, e il cui video raggiunge ben 2,1 milioni di visualizzazioni e 253mila mi piace. Il trionfo degli user generated content. Medaglia di bronzo per engagement Matteo Morello, tiktoker da due milioni di follower, ma che è anche artista, più precisamente musicista e pianista, il cui video su TikTok ottiene 1,3 milioni di view e più di 202mila mi piace.
Insomma, per l’edizione 2022 del Festival di Sanremo grande successo di pubblico televisivo e la ‘scorpacciata’ video è stata anche su TikTok, e YouTube.
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Caso pm Milano: al via interrogatorio Davigo davanti a gup
Ripresa udienza preliminare a Brescia per ex consigliere Csm
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BRESCIA
07 febbraio 2022
10:03
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Con l’interrogatorio di Piercamillo Davigo, l’ex consigliere del Csm, imputato a Brescia con il pm di Milano Paolo Storari per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta loggia Ungheria, è ripresa stamane l’udienza preliminare davanti al gup Federica Brugnara.
Davigo e Storari sono accusati di rivelazione del segreto d’ufficio nel procedimento in cui parte civile è Sebastiano Ardita, altro componente, ancora in carica, del Csm, che si ritiene danneggiato dalla diffusione di quei verbali.
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Incidente tra alcuni Tir e auto in A26, tratto chiuso
Tra Casale Monferrato Sud e bivio con A21 verso Genova 4 km coda
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GENOVA
07 febbraio 2022
10:16
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Incidente sulla A26 Genova Voltri – Gravellona Toce e tratto temporaneamente chiuso tra Casale Monferrato Sud e il bivio con la A21 in direzione Genova.

Secondo quanto riferito da Autostrade per l’Italia l’incidente ha visto coinvolti quattro mezzi pesanti e diverse autovetture.

Sul tratto interessato era segnalata nebbia con bassa visibilità e limite di velocità di 50 km/h.
Sul posto, soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia.
Attualmente, all’interno del tratto chiuso, il traffico è bloccato e si registrano 4 km di coda in direzione Genova.
Agli utenti diretti verso Genova, dopo l’uscita a Casale Monferrato Sud si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria per poi rientrare in autostrada ad Alessandria Sud.
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Meteo: raid artico fino a martedì, peggiora il tempo
Irrompono venti forti, temporali e anche la neve
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07 febbraio 2022
12:55
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Dopo un lungo periodo di sole è in arrivo un raid artico, con correnti fredde e instabili, che daranno vita a un veloce peggioramento dei tempo.
Gli effetti si faranno sentire soprattutto sui versanti di confine dell’arco alpino e su molti tratti del Sud dove la giornata odierna sarà caratterizzata da rovesci anche a sfondo temporalesco, più probabili sulle aree del basso Tirreno.
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L’atteso calo delle temperature darà vita a qualche nevicata sui rilievi a quote mediamente prossime ai 900/1000m; i venti poi soffieranno con forte intensità dai quadranti settentrionali, in particolare sull’area tirrenica, su quella ionica e sul medio e basso Adriatico.

Sulle regioni settentrionali, in particolare al Nordovest, i venti valicheranno le vette alpine riuscendo così a correre a grandi passi verso le adiacenti zone pianeggianti dove sono attesi i classici venti di Favonio (Foehn). Qui il cielo risulterà sereno o al più poco nuvoloso e l’atmosfera sarà limpida e anche piuttosto mite di giorno, con valori localmente al di sopra delle medie stagionali (fino a 18 gradi a Torino e Milano).

Da martedì 8 febbraio, tuttavia, il tempo è destinato a cambiare nuovamente grazie al ritorno di un vasto anticiclone che dominerà incontrastato per alcuni giorni, riportando ovunque condizioni di tempo maggiormente stabile e asciutto.
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Nel dettaglio:
Lunedì 7. Al nord: soleggiato, venti di Foehn al nord ovest. Al centro: piogge sulla fascia adriatica, neve in collina. Al sud: maltempo con temporali e venti forti, locali nevicate oltre i 1000 metri.

Martedì 8. Al nord: sole. Al centro: soleggiato. Al sud: bel tempo, venti ancora forti settentrionali.

Mercoledì 9. Al nord: sole prevalente. Al centro: tutto sole. Al Sud: condizioni di tempo stabile e soleggiato.
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Ragazza denuncia violenza durante festa, indagini Polizia
A Reggio Emilia, la presunta vittima ha 18 anni
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REGGIO EMILIA
07 febbraio 2022
10:18
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Una ragazza ha denunciato di aver subito una violenza sessuale durante una festa tra giovani a Reggio Emilia, nella notte fra sabato e domenica.
Lo riporta l’edizione locale del Resto del Carlino.
La presunta vittima è da poco maggiorenne e, stando a quanto finora ricostruito, nell’appartamento c’erano almeno due ragazzi, coetanei. La ragazza è stata accompagnata al pronto soccorso per visite e accertamenti, mentre nell’abitazione dove si era svolta la festa è arrivata la polizia per avviare le indagini. Da chiarire anche se si sia fatto abuso di alcol.
È l’ennesima denuncia di violenza sessuale che arriva da Reggio Emilia nelle ultime settimane. Uno dei casi ha come vittima una 15enne che, sempre durante una festa, sarebbe stata violentata da tre compagni di classe, uno dei quali in arresto ai domiciliari e gli altri due indagati a piede libero. Un’altra minore, 14enne, ha denunciato molestie sessuali da un 25enne su un treno locale mentre tornava a casa da scuole. E negli ultimi giorni è emersa una denuncia di una 13enne abusata da un 20enne a fine 2021 durante un pigiama party.
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Incassi, resta in vetta La fiera delle illusioni
Stabili Il lupo e il leone, 2/o, e Spider-Man: No Way Home, 3/o
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07 febbraio 2022
10:18
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In un week end ricco di musica dal festival di Sanremo ma avaro di incassi al box office restano in vetta i tre film della scorsa settimana.
Salda al primo posto La fiera delle illusioni: Nightmare Alley, cupissima fiaba moderna ambientata in un circo degli anni ’40, di Guillermo Del Toro con Bradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney Mara, Toni Collette, Willem Dafoe.
L’incasso, in calo del 37%, è di 397 mila euro per un totale di 1 milione 191 mila in 15 giorni.
Seconda posizione per Il lupo e il leone di Gilles De Maistre, ispirata a una storia vera ambientata in un’isola remota del Canada, che guadagna 359 mila euro raggiungendo 1 milione 637 mila euro in 3 settimane.
Stabile in terza piazza Spider-Man: No Way Home: il film della Warner Bros mette via altri 253 mila euro per un totale di quasi 24 milioni nelle 8 settimane dall’arrivo.
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Bimbo deve essere operato, ‘vogliamo solo sangue no vax’
Famiglia modenese al Sant’Orsola di Bologna, deciderà il giudice
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
10:24
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Un bimbo deve subire un delicato intervento chirurgico al cuore all’ospedale Sant’Orsola di Bologna ma la famiglia, del Modenese, è ‘no vax’ e rifiuta trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19.

Il caso finisce in tribunale con una decisione del giudice tutelare che potrebbe arrivare anche oggi.
Lo riporta la Gazzetta di Modena.
Il nodo spunta qualche settimana fa quando la famiglia fa sapere ai medici bolognesi che per il loro bambino non verrà accettato in nessun caso sangue che arrivi da donatori vaccinati contro il Covid-19 e pretende che sia prelevato solo da persone che non si siano sottoposte alla profilassi. Tanto da aver lanciato anche un tam tam in chat di ambienti no-vax per reperire “volontari” non immunizzati pronti a donare il proprio sangue. Il Sant’Orsola, in accordo col centro trasfusionale, si oppone perché le donazioni di sangue devono seguire protocolli di legge molto rigidi e molto precisi. Proprio per garantire sicurezza. La famiglia a quel punto si rivolge agli avvocati e il caso finisce dal giudice.
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Papa a Che tempo che fa su Rai3 a 6,7 mln spettatori 25.4%
Picco 8,7 milioni e del 32.3%, sui social 672 mila interazioni
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07 febbraio 2022
10:44
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Le parole di #PapaFrancesco a Che tempo che fa sono state ascoltate da 6,7 milioni di telespettatori e dal 25.41% share, con un picco di 8,7 milioni e del 32.3%.
Sui social oltre 672 mila interazioni.
L’annuncio è sul profilo Twitter ufficiale della trasmissione in onda su Rai3 che ringrazia gli ascoltatori “per l’attenzione con cui avete seguito questo incontro, che non dimenticheremo”.
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Maxi tamponamento sulla A26, due morti e diversi feriti
Traffico bloccato in direzione Liguria, era segnalata nebbia
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ALESSANDRIA
07 febbraio 2022
10:51
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Ci sono due morti, e diversi feriti, nel maxi tamponamento avvenuto questa mattina sull’Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, nel tratto tra Casale Monferrato Sud e il bivio con la A21 Torino-Piacenza Brescia.
Coinvolti quattro camion e una quarantina di auto.
Lo riferisce la polizia stradale di Casale Monferrato, sul posto con 118, tecnici di Autostrade per l’Italia e vigili del fuoco.
Chiuso per consentire i soccorsi il tratto autostradale, si segnalano almeno quattro chilometri di coda. L’incidente poco prima della galleria di San Salvatore Monferrato in direzione della Liguria. Sul tratto era segnalata nebbia.
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Covid: Marche in arancione, stretta attività non vaccinati
Super pass per mezzi pubblici e bar.Stretta movimenti tra Comuni
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ANCONA
07 febbraio 2022
10:54
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Dopo il superamento anche della terza soglia prevista per il passaggio di ‘fascia’, quella dei ricoveri Covid in Area medica (ieri al 31,6% del totale dei posti mentre la saturazione delle Terapie intensive è al 21,01%), le Marche tornano da oggi in zona arancione.
L’aggravio di restrizioni però, come prevedono le nuove norme, riguarda in particolare i non vaccinati: solo con il ‘super Green pass’ (vaccinazione o guarigione da Covid), infatti, si potranno usare i mezzi di trasporto pubblici (per over 12), alloggiare in alberghi/strutture ricettive, andare al cinema, a teatro, a mostre e musei, allo stadio, a fiere e convegni, a cerimonie, andare in negozi di centri commerciali, accedere a palestre piscine e sport di squadra e contatto, frequentare bar e ristoranti.

Servirà il semplice Green pass per accedere a barbieri, parrucchieri, centri estetici, uffici pubblici, poste, banche e partecipare a prove in presenza di concorsi pubblici. Inoltre senza Green pass sarà possibile spostarsi in altri Comuni o Regioni ma solo per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”; si potrà accedere a alimentari, negozi non nei centri commerciali, distributori di carburante, ottici; andare in strutture sanitarie, sociosanitarie, studi medici, praticare attività sportiva o motoria all’aperto, sottoporsi ad attività di riabilitazione o terapeutica.
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Aggredisce compagna incinta con calci e morsi, arrestato
Nel Napoletano, vittima ha ammesso che non era la prima volta
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NAPOLI
07 febbraio 2022
11:04
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Ha colpito la compagna con dei pugni, con dei calci.
E l’ha anche aggredita a morsi, in strada.

Il tutto nonostante fosse incinta di 8 settimane. E’ accaduto a Pozzuoli (Napoli) dove alcuni passanti hanno assistito alla violenza e hanno chiamato il servizio d’emergenza 112. Arrestato un 27enne, già noto alle forze dell’ordine.
I militari lo hanno bloccato e arrestato per maltrattamenti in famiglia. Dopo accertamenti sanitari, il feto sta bene e per la vittima sette giorni di prognosi. La donna, ai carabinieri, ha raccontato anche di altri episodi simili mai denunciati.
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Tangenti:perquisizioni in uffici Regione Puglia su appalti Covid
Acquisita documentazione su gare a 12 società tra 2019 e 2021
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BARI
07 febbraio 2022
11:15
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Nuove perquisizioni negli uffici della Regione Puglia sono in corso da parte della Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Bari nell’ambito dell’indagine sugli appalti della Protezione civile regionale.

Il procedimento è quello a carico dell’ex capo della Protezione civile Mario Antonio Lerario, in carcere dal 23 dicembre scorso dopo aver intascato due presunte tangenti e indagato per falso ideologico, turbata libertà nella procedura di scelta del contraente, corruzione e turbativa d’asta con riferimento a dodici appalti affidati nel 2019, 2020 e 2021 ad altrettante ditte, tra i quali quello per l’ospedale Covid nella Fiera del Levante di Bari.

In particolare i finanzieri dovranno acquisire “tutti gli atti e documenti esistenti presso gli uffici della Regione Puglia o degli enti eventualmente da questa incaricati, relativi all’intero procedimento per l’affidamento e l’esecuzione di appalti, dalla fase istruttoria riguardante la selezione del contraente sino all’esecuzione del contratto”. Le società dei cui appalti si chiede la documentazione sono: Dmeco Engineering, Edil Sella, Illuzzi Antonio Unipersonale, Costruzioni Barozzi-Cobar, Demetrio Zema, Sigismondo Zema, G. Scavi, Agrigirardi di Girardi Francesco, GFG, Leo Impianti, La Pulisan – pulizia e sanificazione immobili, Neos Restauri, Sistemi Medicali.
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Covid: Marche, 1.022 casi in 24ore, incidenza scende ancora
Solo 3.417 tamponi eseguiti.1.714,39 contagi su 100mila abitanti
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ANCONA
07 febbraio 2022
11:19
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Nell’ultima giornata sono stati 1.022 i casi di positività registrati nelle Marche e l’incidenza su 100mila abitanti è scesa ancora a 1.714,39.
Molto contenuto il numero di tamponi eseguiti (come di consueto più basso dopo il weekend): 3.417 di cui 2.722 nel percorso diagnostico (37,5% di positivi) e 695 nel percorso guariti.
Nel capoluogo di regione Ancona sono 338 i positivi riscontrati; seguono, per numero di casi, le province di Macerata (290), Pesaro Urbino (144), Ascoli Piceno (127) e Fermo (80); 43 i contagi di persone provenienti da fuori regione.
I contagiati con sintomi tra i 1.022 rilevati sono 238; i casi comprendono 302 contatti stretti di positivi, 249 contatti domestici, uno ciascuno rispettivamente in ambito di scuola/formazione, setting sanitario e in ambiente di vita/socialità; su 228 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. I casi sono distribuiti in tutte le fasce d’età, in particolare quella 25-44 anni (262), 45-59 anni (262) e 6-10 anni (134).
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Covid: altri 2 decessi e 600 nuovi positivi in Alto Adige
Aumentano i pazienti in area medica, 11 in più in 24 ore
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BOLZANO
07 febbraio 2022
11:46
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Ancora due decessi per la pandemia in Alto Adige, mentre per il secondo giorno consecutivo aumenta sensibilmente il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in area medica.
Le due nuove vittime dell’infezione, secondo quanto riferisce l’Azienda sanitaria provinciale, sono un over 80 ed una over 90.
Il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria sale così a 1.367.
I nuovi casi positivi accertati nelle ultime 24 ore sono 600: di questi 23 sono stati rilevati sulla base di 304 tamponi pcr (89 dei quali nuovi test) e 577 sulla base di 5.328 test antigenici.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 139, undici in più rispetto ad ieri. In terapia intensiva vengono assistiti 11 pazienti (uno in meno). Inoltre, 93 pazienti (dato aggiornato al 31 gennaio scorso) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate, mentre 38 pazienti sono in isolamento nella struttura di Colle Isarco.
Continua a diminuire il numero delle persone in quarantena o in isolamento domiciliare: sono 19.282 (2.185 in meno). Le persone dichiarate guarite nelle ultime 24 ore sono 1.995, per un totale di 156.277.
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Raid contro due scuole a Firenze, fuoco agli ingressi
Annerite vetrate, ipotesi atto vandalico. Pista molotov
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FIRENZE
07 febbraio 2022
12:19
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Incendiati la notte scorsa gli ingressi di due scuole a Firenze, nella zona di via Pistoiese, periferia nord.
Sul posto vigili del fuoco, squadra volante della polizia e polizia scientifica.
Secondo quanto ricostruito, gli investigatori propenderebbero per l’ipotesi di un atto vandalico. Gli istituti colpiti sono la scuola dell’infanzia e primaria Balducci, in viuzzo della Cavalla, e la scuola media Paolo Uccello, in via Golubovich. In entrambi i casi le fiamme hanno annerito le vetrate d’ingresso, senza comunque provocare danni gravi mentre invece gli attacchi hanno un forte valore simbolico.
Inoltre base ai primi accertamenti della Polizia scientifica, contro la scuola Paolo Uccello potrebbe essere stata lanciata una molotov. Sul luogo sono stati trovati alcuni frammenti di vetro di bottiglia, posti sotto sequestro e che saranno esaminati in laboratorio. Il secondo incendio, quello alla primaria Balducci, potrebbe essere stato causato con stracci intrisi di liquido infiammabile. Il gesto non è stato accompagnato da nessuna rivendicazione. Anche per questo motivo gli investigatori considerano probabile che possa essersi trattato di un atto vandalico.
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Due anni fa l’arresto di Zaki, Amnesty: ‘ancora non è finita’
Gli amici postano un video di saluti per il ricercatore
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
13:37
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Ventiquattro mesi dall’arresto in Egitto per Patrick Zaki e un calvario che non è ancora finito.

La sera del 7 febbraio di due anni fa lo studente egiziano dell’Università di Bologna atterrava al Cairo per una breve vacanza in famiglia ma dall’aeroporto non è mai uscito.
È comparso il giorno dopo a Mansura, la sua città, in stato di arresto. “È stato un tempo lunghissimo e non è ancora finita”, dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia.
“Sebbene ci sia stata la novità della libertà provvisoria, c’è ancora un processo in corso e almeno un’udienza davanti – dice Noury – Il desiderio è che tutto questo termini il prima possibile e termini bene”.
Gli amici e la famiglia di Patrick hanno girato un video di saluti e di “bentornato” in libertà, seppur non definitiva, che è stato pubblicato sui social dalla rete di attivisti ‘Patrick Libero’. “Siamo entusiaste/i di avere di nuovo Patrick nelle nostre vite – scrivono nel post – Anche se stiamo ancora aspettando che possa tornare nella sua amata Bologna e abbiamo ancora paura per il suo benessere. Oggi abbiamo deciso di festeggiare la sua presenza tra noi. Gli ultimi due anni sono stati pieni di emozioni e giorni difficili, ma è stato il vostro e il nostro amore per Patrick che alla fine lo ha riportato a casa e che ci darà il sostegno per avere fede che questo processo finirà definitivamente molto presto”.
Venerdì sera Zaki si è collegato in video a Bologna per un breve saluto in occasione della presentazione della graphic novel appena uscita sul suo caso. Il 6 aprile è la data della prossima udienza del processo.
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Vento a Milano, si stacca parte tetto Stazione Centrale
Cadute anche le bandiere all’ingresso del Consiglio regionale
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MILANO
07 febbraio 2022
12:30
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Un pezzo della copertura del tetto della stazione Centrale di Milano si è staccato a causa del forte vento.
I tecnici stanno verificando l’entità del danno e al momento sono stati allestiti dei percorsi per far entrare e uscire dalla stazione i passeggeri in sicurezza.

Il vento ha sradicato anche le bandiere dell’Italia, della Lombardia e dell’Unione europea poste sopra l’ingresso del Consiglio regionale in via Filzi, che è stato transennato.
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Covid: Veneto, 2.858 nuovi casi e 14 vittime in 24 ore
Dati in discesa anche su positivi (-4.550), stabili gli ospedali
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VENEZIA
07 febbraio 2022
12:30
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Sono 2.858 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, un dato che rispecchia il calo ‘fisiologico’ della domenica, e che porta il totale a 1.224.068.
Viene comunque confermato l’andamento in discesa dei contagi, che lunedì scorso in regione erano stati 4.877.

Il bollettino regionale segnala 14 vittime, con il totale a 13.373. Continua la discesa degli attuali positivi, 168.750, -4.550 rispetto alle 24 ore precedenti.
Stabile il dato ospedaliero, con 1.711 ricoveri in area medica (+1) e 160 (-2) in terapia intensiva.
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Maltempo: per forte vento stop navi Sardegna-Corsica
Traghetto Tirrenia dirottato da Porto Torres a Olbia
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OLBIA
07 febbraio 2022
13:07
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Il forte vento che da questa mattina sta sferzando la Sardegna, soprattutto in Gallura ha causato disagi nei collegamenti marittimi con la Penisola e con la Corsica.
A causa del maestrale che soffia a 37 km orari, con raffiche fino a 55, il traghetto Sharden della Tirrenia, salpato ieri notte da Genova con destinazione Porto Torres, ha cambiato rotta approdando puntale a Olbia alle 7.

Sono stati invece interrotti i collegamenti marittimi fra Santa Teresa Gallura e Bonifacio e tra Ajaccio e Porto Torres.
L’allerta meteo per il forte vento e le mareggiate, diramato ieri dalla Protezione civile, dovrebbe cessare intorno alle 18 di questo pomeriggio.
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L’Aquila città europea sport 2022,oltre 60 eventi in un anno
Presentato calendario, partecipano 100 associazioni sportive
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L’AQUILA
07 febbraio 2022
13:11
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“Il grande merito di questa manifestazione è il coinvolgimento dell’associazionismo di base, che risponde al bisogno di socialità dei ragazzi”.
Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha presentato il calendario “L’Aquila Città Europea dello Sport 2022” nell’Auditorium del Parco.
Cento associazioni, oltre 60 appuntamenti, 45 strutture pubbliche e 21 private, 23 aree comunali tra parchi, piste, falesie e Ippovie. Un anno di eventi sportivi, di riflessione sociale e di approfondimento scientifico. presenti alla conferenza anche l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna, il presidente del Comitato esecutivo Francesco Bizzarri, l’assessore regionale allo Sport Guido Liris, il presidente Aces Italia Vincenzo Lupattelli, il coordinatore organizzativo Aces Luca Parmigiani e il referente locale Noemi Tazzi.
“L’Aquila nel corso degli anni ha espresso notevoli potenzialità sportive e in alcune discipline, come rugby, pattinaggio e bocce, ha raggiunto risultati prestigiosi che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo” ha ricordato Bizzarri. Il titolo è un riconoscimento assegnato annualmente da Aces Europe a città che si contraddistinguono con progetti che seguono i principi etici dello sport. “Il modello di vita dello sportivo va tutelato e protetto non solo attraverso una migliore offerta strutturale, ma anche attraverso una sinergia fra soggetti istituzionali che a vario modo svolgono un ruolo importante per la rinascita dello sport” ha detto Colonna.
“Le associazioni sportive fanno da rete di ammortizzatori sociali, bisogna sostenerle. Lo sport è un pretesto per affrontare temi sociali a 360 gradi – ha detto Liris – L’iniziativa arriva al culmine di un percorso di sviluppo e sostegno del settore che le istituzioni portano avanti con rigore e lungimiranza sin dal 2009, quando il terremoto ha danneggiato o distrutto tutte le principali strutture sportive, cancellando in pochissimo tempo riferimenti fondamentali per la vita della comunità”.
Parmigiani ha consegnato la bandiera ufficiale di “L’Aquila Città Europea dello Sport 2022” nelle mani del primo cittadino lanciando una nuova sfida per il capoluogo: “Miglior Città Europea dello sport”.   SPORT

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Papa: a preti, sognate una Chiesa italiana più fedele Vangelo
L’appello di Francesco, ‘Siate azzeratori di disuguaglianze’
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CITTA DEL VATICANO
07 febbraio 2022
13:13
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Il Papa, nell’udienza al Pontificio Seminario Lombardo di Roma, torna a chiedere impegno per eliminare le disuguaglianze: “Siate tessitori di comunione, azzeratori di disuguaglianze, pastori attenti ai segni di sofferenza del popolo”.
“Vi invito a chiedere a Dio di sognare la bellezza della Chiesa, la Chiesa è bella: sognare la Chiesa italiana di domani più fedele allo spirito del Vangelo, più libera, fraterna e gioiosa nel testimoniare Gesù”, “una Chiesa italiana che coltivi una comunione più forte di ogni distinzione e sia ancora più appassionata ai poveri, nei quali Gesù è presente”.
Quindi l’invito è a non rimanere “barricati in sacrestia e non coltiviamo piccoli gruppi chiusi dove coccolarci e stare tranquilli”. E anche un consiglio: “State attenti al carrierismo, alla fine non serve, non aiuta”.
“Spesso, anche qui in Italia, i discorsi ecclesiali si riducono a sterili dialettiche interne tra chi è innovatore e chi conservatore, tra chi preferisce quel politico e chi quell’altro, e si dimentica il punto centrale: essere Chiesa per vivere e diffondere il Vangelo. Non preoccupiamoci dei piccoli orticelli di casa, c’è un mondo intero assetato di Cristo”, ha concluso Papa Francesco.
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Studenti denunciano molestie, ispezione Ufficio scolastico
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Partita dopo relazione dirigente liceo scientifico Castrolibero
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CASTROLIBERO
07 febbraio 2022
14:43
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L’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha avviato un’ispezione nel liceo scientifico del polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero (Cosenza) in relazione alla situazione che si sta registrando nell’istituto dopo che gli studenti, che stanno occupando la scuola, hanno riferito di presunte molestie sessuali ai danni di alcune studentesse da parte di un professore.
Una ragazza ha anche presentato una denuncia ai carabinieri riferendo delle molestie subite.

L’ispezione é stata avviata sulla base di una relazione trasmessa all’Ufficio scolastico dalla dirigente del liceo, Iolanda Maletta.
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Covid: oggi in Fvg 644 nuovi contagi e 5 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 41; in altri reparti sono 479
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UDINE
07 febbraio 2022
14:39
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Oggi in Fvg su 2.136 tamponi molecolari sono stati rilevati 88 nuovi contagi (4,11%).
Sono inoltre 5.872 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 556 casi (9,46%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 41; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 479. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita resta 40-49 anni (19,41 %); oggi si registrano 5 decessi: un uomo di 96 anni di Gorizia (deceduto in ospedale), una donna di 94 di Pordenone (ospedale), una di 89 di Tavagnacco (ospedale), un uomo di 62 di Monfalcone (ospedale), una donna di 60 di Udine (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.576, di cui: 1.107 a Trieste, 2.201 a Udine, 876 a Pordenone e 392 a Gorizia. I totalmente guariti sono 238.292, i clinicamente guariti 412; le persone in isolamento sono scese a 41.949.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 285.749 persone, di cui: 61.683 a Trieste, 118.953 a Udine, 68.935 a Pordenone, 32.046 a Gorizia e 4.132 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 2 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Ircss Cro Aviano e nell’Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 10 ospiti e di un operatore.
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Gigi Bici, ascoltato in questura l’ex marito di Barbara Pasetti
Sentito come “persona informata sui fatti”
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PAVIA
07 febbraio 2022
15:26
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Oggi è stato ascoltato dalla polizia, alla Questura di Pavia, Gianandrea Toffano, l’ex marito di Barbara Pasetti, la 40enne fisioterapista arrestata per tentata estorsione (e indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere) nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti in città come Gigi Bici.

“Sono stato sentito come persona informata sui fatti”, ha chiarito Toffano ai giornalisti che lo attendevano all’uscita della Questura.
“Non posso aggiungere altro”, ha replicato di fronte all’incalzare delle domande. Di fronte all’ipotesi di una sua presunta responsabilità di maltrattamenti in famiglia, emersa da alcune affermazioni durante l’indagine, Toffano si è limitato a replicare che “si tratta di ipotesi destituite di ogni fondamento”.
Nel giorni scorsi l’avvocato Marco Biancucci, del foro di Milano, legale di Toffano, aveva affermato che tra i due ex coniugi “i rapporti erano regolari”. “Non mi capacito di come si sia potuto affermare che il mio cliente si è reso responsabile di maltrattamenti in famiglia – aveva proseguito -: sono affermazioni contro le quali ci tuteleremo nelle sedi più opportune. Non esiste nessun tipo di coinvolgimento del signor Toffano in questa vicenda”.
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Scuola ufficiali Carabinieri. inaugurazione dell’anno accademico 2021-22
Il video della cerimonia
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08 febbraio 2022
12:58
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“L’Italia, profondamente ferita dalla pandemia, pur perdurando le difficoltà, si è riscoperta vincente perché capace di una forza morale che ha unito comportamenti giudiziosi e competenze organizzative, potendo contare, anche in questa emergenza, sui ‘propri’ Carabinieri”. Lo ha detto il comandante dell’Arma, il generale Teo Luzi, alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri.
“Durante la fase più acuta della pandemia – ha aggiunto il generale Luzi – l’Italia si aspettava che i Carabinieri facessero il loro dovere.
Non siamo mancati a questo impegno. Abbiamo continuato a vivere tra la gente, con fede e umanità”.
“Nel 2021 – ha spiegato poi il comandante Luzi -, i femminicidi hanno segnato un aumento di oltre il 5% rispetto al 2020 e sono stati registrati ben 47.000 casi di ‘codice rosso’. L’Italia si è dotata di un apparato penale tra i più avanzati in Europa. Tuttavia il solo approccio repressivo, pur irrinunciabile, non è risolutivo”. Il generale Luzi ha sottolineato come “pesano fattori di ordine culturale, che condizionano lo stesso percorso di consapevolezza delle vittime” e “per questo, l’Arma è impegnata nel potenziare la propria Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere, che conta oltre 370 ufficiali di polizia giudiziaria, appositamente formati sul territorio, con l’obiettivo di sostenere le vittime nel loro percorso di denuncia”.
“Le derive pericolose vanno disinnescate subito”, ha sottolineato il generale Teo Luzi, all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali, parlando del disagio giovanile e del cyberbullismo. “La superficialità delle relazioni interpersonali, la ricerca compulsiva di gratificazioni istantanee, fortemente condizionata dal web – ha detto Luzi – alimentano un’onda lunga di disagi, acuiti dalla pandemia, che possono trasformare la naturale esuberanza dell’età in aggressività gratuita, fonte anche del cyberbullismo. Questo malessere può generare anche occasioni negative di aggregazione. Con crescente frequenza, registriamo scorribande e danneggiamenti irrazionali, organizzati spesso attraverso i social network, da gruppi giovanili, composti anche da minorenni”. Luzi ha sottolineato che “su questo fronte l’Arma ha aperto una riflessione, lavorando per anticipare situazioni di possibile rischio, attraverso il pattugliamento della rete internet, con l’obiettivo di disinnescare sul nascere derive pericolose per la stessa incolumità dei ragazzi. L’ascolto dovuto a tutti i cittadini è ancor più importante verso i giovani” e “i Carabinieri collaborano con presidi e insegnanti, per diffondere i principi di una buona cittadinanza e frenare la preoccupante diffusione di droga e alcol”.
Il Pnrr “è molto più di un programma di sostegno economico. È un progetto ambizioso di trasformazione sociale, digitale e ambientale nel quale i cittadini, e tra questi i più giovani, ripongono le speranze di un futuro migliore. Per questo, è necessario preservare il tessuto economico dall’affarismo predatorio delle mafie e dall’interesse subdolo dei fenomeni di corruzione”. Il comandante dell’Arma dei Carabinieri ha aggiunto poi che “siamo pronti a difenderlo nel migliore dei modi”. Quando ci sono masse di denaro ci sono anche grandi interessi della criminalità organizzata: l’Arma, ha spiegato Luzi, parlando all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali Carabinieri, “dedica importanti risorse investigative per contrastare i gruppi criminali e intercettare i loro interessi economici. Le indagini condotte negli ultimi cinque anni hanno consentito l’arresto di oltre 3.400 mafiosi e il sequestro di beni per oltre 8 miliardi di euro”.
“Il deterioramento dell’ambiente è una pandemia più lenta del coronavirus, ma non meno rischiosa”. È l’immagine usata dal generale Teo Luzi che all’inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola Ufficiali ha citato Papa Francesco: “è il tempo di prenderci cura, tutti assieme, della ‘nostra casa comune'”. L’Arma, ha aggiunto Luzi, è determinata a fare la propria parte, “conducendo la missione verde che ci è stata affidata, a tutela della qualità della vita dei cittadini”.
“Gli oltre 550.000 infortuni del 2021, con più di 1.200 morti, feriscono la nostra coscienza e sono un monito a salvaguardare la sicurezza sui luoghi di lavoro: diritto fondamentale in ogni società che voglia dirsi autenticamente civile”, ha detto ancora il generale Teo Luzi. Luzi ha ricordato che il più antico dei reparti speciali dell’Arma è il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, costituito nel 1926: “Un impegno lungo quasi un secolo, contro ogni forma di sfruttamento, che oggi rivolge la sua attenzione anche alla gig economy, nelle cui dinamiche si insinuano i rischi di una insana precarietà”. “Abbiamo accolto con grande soddisfazione – ha concluso – il provvedimento del Governo per l’incremento organico del Reparto, anche in vista dei controlli sulle opere che deriveranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
Alla cerimonia presenti il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ed altri esponenti del governo.
La cerimonia in diretta streaming sui canali social dell’Arma.
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LA CERIMONIA:

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Uccide moglie nel sonno, reo confesso ammette colpe a Gip
Oristano, convalidato arresto del 53enne dopo interrogatorio
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ORISTANO
07 febbraio 2022
16:54
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Ha ammesso le proprie responsabilità, rispondendo alle domande della Gip di Oristano, Silvia Palmas, per quasi due ore Giorgio Meneghel, l’agricoltore di 53 anni accusato di omicidio volontario per aver ucciso nel sonno a martellate la moglie, Daniela Cadeddu, 51 anni, con la quale viveva da separato in casa nello stesso stabile in via Roma a Zeddiani (Oristano).

L’arresto è stato convalidato e per il 53enne è stata emessa una nuova misura cautelare in carcere.
L’interrogatorio è iniziato alle 13.15 nel carcere di Massama a Oristano, alla presenza della giudice Palmas, della pm che coordina le indagini Sara Ghiani e dell’avvocata Irene Gana che difende l’agricoltore.
Da quanto si apprende, l’uomo ha ripetuto quanto già detto ai carabinieri e alla pm il giorno del femminicidio. Non ha fornito un vero e proprio movente, ma ha parlato di una situazione che a lui sembrava senza via d’uscita legata a difficoltà economiche e di salute sia sue che della moglie. Un momento difficile che a lui sarebbe sembrato insormontabile. I due vivevano da separati in casa ma andavano d’accordo. Non c’erano state vessazioni, violenze o maltrattamenti. Cosa abbia spinto quindi il 53enne ad aggredire la moglie nel sonno intorno alle 7 di sabato colpendola con due o tre martellate alla testa, come confermato ieri dall’autopsia, rimane un mistero.
Al termine dell’interrogatorio la pm ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura restrittiva in carcere, mentre la difesa si è rimessa alla decisione della giudice senza avanzare alcuna proposta.
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Incidenti lavoro: precipita da cassone tir, grave camionista
Nel Mantovano 50enne portato in ospedale con l’elisoccorso
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MANTOVA
07 febbraio 2022
17:30
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Grave infortunio sul lavoro, oggi pomeriggio, in un’azienda di logistica a Villimpenta, nel Mantovano.
Un autotrasportatore di 50 anni è precipitato dal cassone di un Tir, da un’altezza di circa tre metri, procurandosi traumi al volto, al capo e ad un braccio.
E’ stato soccorso e trasportato in eliambulanza in codice rosso all’ospedale di Cremona.
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Morto altoatesino travolto da valanga in Svizzera
Incidente sabato durante escursione di scialpinismo su Piz Daint
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BOLZANO
07 febbraio 2022
18:16
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Uno scialpinista altoatesino di 46 anni è deceduto in ospedale di Coira, in Svizzera, dopo essere stato travolto sabato da una valanga sul Piz Daint.
L’incidente è avvenuto sopra passo del Forno, poco lontano dal confine italo-svizzero.
Il gruppo composto da tre scialpinisti – scrive il portale del quotidiano svizzero Blick – stava raggiungendo la vetta, a quasi 3.000 metri di quota, quando la slavina si è staccata e ha travolto il 46enne. L’uomo, che ha azionato l’aribag dello zaino anti-valanga, è stato trascinato per 400 metri. I compagni e i soccorritori l’hanno velocemente localizzato e liberato. E’ stato trasportato in ospedale all’ospedale di Coira, dove però ieri è deceduto per le gravissime ferite. Secondo il portale altoatesino Stol.it, la vittima è della val Venosta.
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Covid: le date da ricordare, 15 giugno ultima tappa
Mascherine, discoteche e obbligo vaccino, la road map
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07 febbraio 2022
18:32
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Con la decisione di togliere l’obbligo di mascherine all’aperto in tutta Italia e non solo in zona bianca a partire dall’11 febbraio, annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, cambia nuovamente il calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l’emergenza Covid.
Ecco nel dettaglio le date da ricordare, a partire dall’entrata in vigore, oggi, del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio e della circolare del ministero della Salute che ha ridotto da 10 a 5 giorni la quarantena per i non vaccinati.
– 7 FEBBRAIO: Sono operative le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass.
Viene dimezzata la durata della Didattica a distanza, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione. Negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso come avveniva fino ad oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi ‘fai da te’ per scuole dell’infanzia ed elementari.
Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure “autosomministrato”.
In caso quest’ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l’autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d’istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico.
Cambiano anche le restrizioni in zona rossa: le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l’abbassamento della durata a 6 mesi, si prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi.
– 11 FEBBRAIO: Via le mascherine all’aperto in tutta Italia.
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Scade infatti l’ordinanza del ministero della Salute che, dopo il Consiglio dei ministri del 31 gennaio, aveva prorogato per 10 giorni l’obbligo di mascherine all’aperto. Inoltre, come annunciato da Costa, entra in vigore il provvedimento del ministero della Salute che toglie l’obbligo “su tutto il territorio nazionale senza distinzione di colore”. Sempre l’11 febbraio finisce anche la proroga della chiusura delle discoteche e, dunque, si potrà tornare a ballare.
– 15 FEBBRAIO: I lavoratori pubblici e privati – compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati – che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro.
– 28 FEBBRAIO: Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.
– 31 MARZO – Scade lo stato d’emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L’orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno.
– 15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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Donna morta a Trieste: attesi nuovi esami tecnici
Venerdì prossimo saranno effettuati alla Scientifica di Milano
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TRIESTE
07 febbraio 2022
19:18
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Nuovi accertamenti tecnici irripetibili saranno svolti nell’ambito delle indagini sul caso di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre da Trieste e il cui cadavere è stato ritrovato nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
Li avrebbero chiesti gli investigatori della Squadra mobile di Trieste che stanno conducendo le indagini.

A quanto si apprende gli esami dovrebbero essere svolti la mattina di venerdì prossimo, 11 febbraio, nel Gabinetto regionale di polizia scientifica per la Lombardia della Questura di Milano.
Si tratterebbe di accertamenti di natura biologica da effettuare su vari reperti tra i quali gli indumenti intimi che indossava la donna al momento del ritrovamento, un guanto nero in tessuto elastico, una mascherina chirurgica ed esami biologici sul materiale organico prelevato nel corso dei precedenti esami.
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L’emozione di Michel: ‘Muovermi dopo 4 anni è un sogno’
‘In primavera voglio percorrere un chilometro’
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07 febbraio 2022
19:52
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“I primi passi sono stati un sogno”: dopo 4 anni di paralisi Michel Roccati è tornato a camminare grazie a un dispositivo realizzato da un gruppo di ricerca coordinato dal Politecnico di Losanna (Epfl), al quale ha partecipato anche l’Italia con Silvestro Micera, che lavora fra Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed Epfl.
In appena un giorno ha ripreso a camminare, ora sale e scende le scale, nuota e punta, in primavera, a percorrere almeno un chilometro.

“I primi passi sono stati qualcosa di incredibile”, dice Michel, 30 anni di Montaldo Torinese, raccontando la sua esperienza all’interno di un programma di ricerca che ha coinvolto altri 2 volontari con l’obiettivo di riuscire a restituire la capacità di movimento a chi è rimasto paralizzato per traumi alla colonna vertebrale. Roccati ne era rimasto vittima 4 anni fa dopo un incidente in moto causato da un animale che gli aveva attraversato la strada poi, circa un anno fa, “ho saputo che cercavano volontari per questo esperimento e ho scritto una mail per poterne far parte, non sapevo quasi nient’altro”. Ad agosto si è sottoposto a un intervento chirurgico in cui gli sono stati impiantati degli elettrodi nella colonna vertebrale e un dispositivo nell’addome che raccoglie i dati in arrivo da un tablet. Finita la convalescenza post-operatoria Michel è andato nei laboratori Epfl, “dopo appena un giorno di addestramento ho mosso i primi passi e poco dopo camminavo”, spiega con un po’ di emozione. All’inizio era sostenuto da un’imbracatura che lo aiutava a sostenersi oggi è completamente libero, ha recuperato il 50% del tono muscolare ed è in grado di alzarsi, camminare, salire e scendere le scale e anche nuotare. “Sul tablet – racconta Roccati – ho un programma da scegliere per ogni funzione, a quel punto parte lo stimolo e io col cervello faccio lo stesso. Unendo il segnale prodotto dal mio cervello con quello del dispositivo tutto funziona meglio.
Ogni giorno miglioro io e il sistema su cui posso fare delle modifiche per migliorarlo”. In questi mesi freddi Michel si sta allenando soprattutto in garage comminando e facendo test ed esercizi, in primavera l’obiettivo è camminare più a lungo e arrivare al chilometro. “Il dispositivo è ancora migliorabile e sarò ancor più felice quando tutta sarà ulteriormente miniaturizzato e uno dei suoi grandi sogni è che lo stesso dispositivo possa finalmente essere commercializzato e reso disponibile a tutti”, conclude Roccati.
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Ex Ilva:’wind day’ a Taranto,virali foto di polveri su città
Associazioni, ‘inutile coprire parchi minerari, strage continua’
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TARANTO
07 febbraio 2022
19:50
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Oggi è ‘wind day’ a Taranto, una di quelle giornate segnalate dal sito di Arpa Puglia in cui il forte vento proveniente dall’area industriale può riversare sulla città agenti inquinanti provenienti dallo stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva), tra cui Pm10 e benzo(a)pirene.
Ci sono foto scattate da cittadini e attivisti che sono diventate virali sui social e documentano il fenomeno.

L’associazione ‘Giustizia per Taranto’ ha postato una di queste immagini sul proprio profilo, sottolineando come la foto “mostra quanto il forte vento abbia portato una enorme quantità di polveri di minerale fuori dalla fabbrica per essere riversato sulla città di Taranto. Una vergogna – attacca il movimento ambientalista – che evidenzia sia quanto siano insufficienti e inutili le coperture dei parchi minerali, sia quanto criminali siano quegli impianti che, evidentemente, vanno chiusi immediatamente”.
Il movimento Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, di cui fanno parte anche operai ed ex lavoratori del siderurgico, condivide un’altra foto con impressa la scritta “La strage continua”. Questo, si osserva, “è lo scenario che si presenta in questo momento per chi arriva a Taranto da Statte. Una tormenta di minerale avvolge l’ex stabilimento Ilva e il limitrofo quartiere Tamburi. La politica nazionale, supportata da parte di quella locale, si ostina a prendere tempo, così qui la strage continua impunita. Quel minerale entrerà nelle case e nei polmoni dei tarantini. Sia maledetto chi potrebbe fermare questo scempio ma non muove un dito”.
Anche il segretario territoriale della FlmuCub, Stefano Sibilla, pubblica una foto delle polveri che “evidenzia – sostiene – una enorme tempesta di minerale che fuoriesce dallo stabilimento Acciaieria Italia abbattendosi sulla città. La mala politica – denuncia – fa solo campagna elettorale sulla vita dei tarantini. Abbiate il coraggio di fermare questa fabbrica criminale”. L’Arpa Puglia prevede ‘wind day’ anche nelle giornate di domani e dopodomani.
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Ex Ilva:’wind day’ a Taranto,virali foto di polveri su città
Associazioni, ‘inutile coprire parchi minerari, strage continua’
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TARANTO
07 febbraio 2022
19:50
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Oggi è ‘wind day’ a Taranto, una di quelle giornate segnalate dal sito di Arpa Puglia in cui il forte vento proveniente dall’area industriale può riversare sulla città agenti inquinanti provenienti dallo stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva), tra cui Pm10 e benzo(a)pirene.
Ci sono foto scattate da cittadini e attivisti che sono diventate virali sui social e documentano il fenomeno.

L’associazione ‘Giustizia per Taranto’ ha postato una di queste immagini sul proprio profilo, sottolineando come la foto “mostra quanto il forte vento abbia portato una enorme quantità di polveri di minerale fuori dalla fabbrica per essere riversato sulla città di Taranto. Una vergogna – attacca il movimento ambientalista – che evidenzia sia quanto siano insufficienti e inutili le coperture dei parchi minerali, sia quanto criminali siano quegli impianti che, evidentemente, vanno chiusi immediatamente”.
Il movimento Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, di cui fanno parte anche operai ed ex lavoratori del siderurgico, condivide un’altra foto con impressa la scritta “La strage continua”. Questo, si osserva, “è lo scenario che si presenta in questo momento per chi arriva a Taranto da Statte. Una tormenta di minerale avvolge l’ex stabilimento Ilva e il limitrofo quartiere Tamburi. La politica nazionale, supportata da parte di quella locale, si ostina a prendere tempo, così qui la strage continua impunita. Quel minerale entrerà nelle case e nei polmoni dei tarantini. Sia maledetto chi potrebbe fermare questo scempio ma non muove un dito”.
Anche il segretario territoriale della FlmuCub, Stefano Sibilla, pubblica una foto delle polveri che “evidenzia – sostiene – una enorme tempesta di minerale che fuoriesce dallo stabilimento Acciaieria Italia abbattendosi sulla città. La mala politica – denuncia – fa solo campagna elettorale sulla vita dei tarantini. Abbiate il coraggio di fermare questa fabbrica criminale”. L’Arpa Puglia prevede ‘wind day’ anche nelle giornate di domani e dopodomani.
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Lavoro: minacciate due ispettrici nel Milanese
Amministratore ha proibito loro l’accesso ad azienda
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MILANO
07 febbraio 2022
21:46
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L’amministratore di una società di guardiania – che ha sede in provincia di Milano – ha impedito l’ingresso in azienda a due ispettrici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e ha rivolto loro pesanti e ripetute minacce.
Lo rende noto lo stesso Ispettorato, che in una nota “esprime una forte condanna nei confronti del grave gesto intimidatorio”.

Il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, si è subito recato nella sede dell’Itl di Milano, dove – prosegue la nota – ha incontrato le due dipendenti minacciate e il personale in servizio, ha espresso loro la vicinanza dell’Istituto e ha chiesto una dettagliata relazione sui fatti, allo scopo di presentare una denuncia all’autorità giudiziaria.
Poi, ispettori del lavoro e carabinieri del Nil in servizio all’Itl si sono presentati nella sede dell’azienda ed hanno elevato nei confronti dell’amministratore contestazioni di natura sia amministrativa che penale.
“Manifesto la mia piena solidarietà alle ispettrici fatte oggetto delle pesanti minacce – ha dichiarato Giordano -.
L’Ispettorato continua a lavorare con serietà, professionalità e determinazione, scovando le sacche di illegalità che si annidano nel mondo del lavoro. Ancora una volta ci tocca subire reazioni violente: era già accaduto qualche mese fa in provincia di Taranto, ora è successo a Milano. È evidente che abbiamo toccato un nervo scoperto.
Chi non rispetta le regole e mal sopporta il nostro lavoro, sappia che dovrà risponderne in sede giudiziaria: nessuno può pensare di minacciare o aggredire le nostre ispettrici e i nostri ispettori e farla franca”.
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Cinema:co-produttore Matrix fa causa a Warner per lancio HBO
Village Roadshow, decimato box office
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NEW YORK
08 febbraio 2022
03:17
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Il co-produttore di ‘The Matrix Resurrections’ fa causa a Warner Bros per aver lanciato il film simultaneamente su HBO Max e nei cinema.
Una scelta a suo avviso in violazione del contratto e in grado di danneggiare la performance del film al box-office.
Lo riportano i media americani citando documenti depositati da Village Roadshow Films in un tribunale di Los Angeles.
Secondo l’accusa, Warner Bros ha anche deciso di posticipare il lancio di ‘The Matrix Resurrections’ dal 2021 al 2022 nel tentativo di aiutare HBO Max ad attirare un maggior numero di abbonati.
L’azione legale è l’ultima battaglia nella guerra dello streaming che vede scontrarsi le grandi società dei media con gli attori, i produttori e i partner finanziari delle produzioni, convinti che la preferenza accordata alle piattaforme in streaming vada a loro svantaggio. Lo scorso luglio l’attrice Scarlett Johansson ha fatto causa a Walt Disney per aver violato il contratto con il lancio simultaneo di ‘Black Widow’ sui Disney+ e nei cinema. L’attrice ha chiesto 80 milioni di dollari di danni.
“L’unico obiettivo di Warner Bros nel posticipare la data del lancio di ‘The Matrix Resurrections’ era quello di creare un’ondata di abbonati da quello che sapevano sarebbe stato un film blockbuster, nonostante Warner Bros fosse consapevole che questo avrebbe decimato le entrate al box office”, afferma Village Roadshow.
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Maturità: studenti, Cspi boccia la seconda prova
Bianchi incontra le Consulte studentesche
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08 febbraio 2022
08:24
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Il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione – il cui parere è solamente consultivo, non vincolante – dopo una lunga discussione avvenuta ieri, sarebbe pronto a chiedere al ministero dell’Istruzione guidato da Patrizio Bianchi di ripristinare il maxicolloquio solo orale alle medie e di non prevedere la seconda prova alla maturità, concordando invece con la prova scritta di italiano.
E’ quanto rende noto la Rete degli Studenti Medi, secondo la quale si tratta di “un primo risultato delle mobilitazioni di venerdì scorso che hanno portato in piazza studenti e studentesse in tutta Italia”.

“Il parere del Cspi ci indica che abbiamo ragione – dice Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi – abbiamo chiesto agli studenti e alle studentesse in tutto il Paese di mobilitarsi venerdì scorso contro una proposta fuori contesto e un atteggiamento del ministero antidemocratico. La risposta è stata più che positiva, con piazze in tutto il Paese.
Oggi questo parere del Consiglio superiore, seppure non vincolante, ci indica che stiamo portando rivendicazioni giuste.
Ora serve, a maggior ragione, mobilitarsi per chiedere al ministro di incontrarci. Venerdì 11 febbraio alle 16:00 saremo sotto al ministero dell’Istruzione e chiediamo a tutti gli studenti e tutte le studentesse di unirsi a noi.” Intanto già per oggi pomeriggio è previsto un incontro tra il ministro Bianchi e le consulte degli studenti.
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Uccise compagna e portò via figlie,sentenza slitta per Covid
Imputato positivo, la decisione rinviata al 15 marzo
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SASSARI
08 febbraio 2022
10:21
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Sarà scritta il 15 marzo la parola fine sul processo di primo grado che si celebra in Corte d’Assise a carico di Francesco Baingio Douglas Fadda, il 45enne di Sassari accusato dell’assassinio della sua compagna 41enne di origine ceca, Zdenka Krejcikova, morta in conseguenza di una ferita da coltello riportata in un bar di Sorso il 15 febbraio 2020.
La Corte di Sassari, presieduta dal giudice Massimo Zaniboni, a latere Gian Paolo Piana, avrebbe dovuto emettere la sentenza oggi, ma tutto è saltato perché l’imputato, che si trova nel carcere sassarese di Bancali, è positivo al Covid-19.

Aggiornate anche le repliche del pm Paolo Piras e dei legali di parte civile, l’avvocata Teresa Pes per la madre della vittima e l’avvocato Pietro Diaz per le sue figlie, che hanno chiesto un risarcimento di almeno 600mila euro a testa. Il pm ha chiesto l’ergastolo per Fadda, ritenendolo responsabile di omicidio volontario aggravato da premeditazione, commesso nei confronti di una persona alla quale l’autore era legato da una relazione e commesso con crudeltà, nonché di resistenza, tortura, porto abusivo di coltello e sequestro di persona. La richiesta di proscioglimento era stata avanzata nel corso dell’ultima udienza dall’avvocato Lorenzo Galisai, dal difensore di Fadda che ha sempre respinto le contestazioni. Secondo il difensore, “né la perizia prodotta dall’accusa né le testimonianze sciolgono i dubbi e provano che a ferire la vittima sia stato Fadda”. Secondo l’accusa, invece, sabato 15 febbraio 2020 Zdenka Krejcikova, dopo un litigio col compagno, era scappata dalla casa di via Tiziano per rifugiarsi nel bar sotto casa, dove l’uomo l’aveva raggiunta e ferita con un coltello da cucina per poi caricarla in auto assieme alle figlie e scappare fino a Ossi, abbandonandola agonizzante in un appartamento di via Spinoza, vicino alla guardia medica. La vittima era stata soccorsa su un’ambulanza, ma i tentativi di salvarle la vita erano stati vani.
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‘Il vax uccide’, imbrattate scuole e punto tampone a Trieste
Raid notturno, ‘Governo nazista’, ‘I bambini non si toccano’
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TRIESTE
08 febbraio 2022
11:39
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“Il vax uccide”, “I bambini non si toccano”, “Governo nazista”, “Salva i tuoi bambini”.
Sono alcune delle frasi scritte con la vernice spray nel corso della notte a imbrattare due scuole e un punto tamponi a Trieste.
Si è trattato di un raid compiuto nel corso della notte, con la firma della doppia V nel cerchio.
Le scritte sono apparse stamani all’ingresso della scuola Caprin, al comprensorio Pertini – Rismondo di Melara e al punto tamponi di San Giovanni, su gazebo e auto.
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Maturità: Cspi, bene tema italiano no prova indirizzo
E su ordinanza esame terza media, ‘non tiene conto dad’
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08 febbraio 2022
12:04
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“Scrivere sottende riflessione, rielaborazione, adattamento e cura dei pensieri in ragione dei diversi contesti comunicativi.
Non si tratta soltanto di una verifica finale, ma di coltivare e mantenere nei ragazzi la capacità di argomentare e di scrivere intorno a un pensiero”.
Lo scrive il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione in merito all’ordinanza sull’esame di maturità. Il Cspi raccomanda che nella predisposizione delle tracce siano individuate le tematiche che meglio possano interpretare le attività svolte in questi ultimi tre anni. Rispetto al ripristino della prova scritta di indirizzo invece per il Cspi “non garantisce uniformità nella verifica dei livelli di apprendimento”. E sugli esami di terza media il CSPI “accoglie favorevolmente l’effettuazione in presenza” tuttavia rileva che l’ordinanza ministeriale “non sembra tenere conto delle ripercussioni sugli apprendimenti e sui risvolti psicologici e sociali degli alunni”. Chiede quindi che la prova sia un maxiorale come si è svolto lo scorso anno.
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Famiglia vuole sangue no vax, accolto ricorso ospedale
Il giudice, la trasfusione ha garanzie di sicurezza
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BOLOGNA
08 febbraio 2022
12:15
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Il giudice tutelare di Modena ha accolto il ricorso dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna sul caso del bambino affetto da una cardiopatia, la cui famiglia rifiuta trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19, per un intervento a cui il piccolo deve essere sottoposto.
Lo conferma l’avvocato Ugo Bertaglia, difensore dei genitori.
Il giudice avrebbe in sostanza ritenuto che ci sono le garanzie di assoluta sicurezza nel sangue fornito dall’ospedale, qualunque sia la sua provenienza, rendendo così superabile l’obiezione dei genitori che per motivi religiosi vogliono che il sangue provenga da non vaccinati.
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Inchiesta Inter: acquisita relazione Covisoc su 62 operazioni
Gdf Milano in uffici Commissione Vigilanza a Roma
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MILANO
08 febbraio 2022
12:28
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I finanzieri del nucleo di Polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, su delega della Procura che indaga sul caso con al centro le plusvalenze dell’Inter, questa mattina hanno acquisito negli uffici della Covisoc, situati presso la Federcalcio a Roma, la relazione su 62 operazioni sospette tra il 2019 e il 2021 che riguardano il trasferimento di giocatori di una serie squadre italiane, tra cui quella nerazzurra, Juve e Napoli.   CALCIO

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Doppio cognome negato a figlio due madri, Torino si appella
Comune costituito in giudizio. Lo Russo:”ma Parlamento legiferi”
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TORINO
08 febbraio 2022
12:35
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Il Comune di Torino si è costituito in giudizio in appello contro la decisione del Tribunale che ha negato il doppio cognome al figlio di due madri, ritenendo la richiesta basata su un atto amministrativo giudicato illegittimo.
Ad annunciarlo il sindaco Stefano Lo Russo che rilancia la questione politica del riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali.
“Il Parlamento legiferi – sottolinea – non è da Paese civile scaricare un diritto sulle decisioni di sindaci e tribunali, questo produce differenze e discriminazioni. Il quadro normativo è in ritardo rispetto alla società”. L’udienza è fissata il 18 febbraio.
Al momento, a Torino, sono 79 i bambini di coppie omogenitoriali iscritti all’anagrafe. Il primo, nel 2018, era stato il figlio dell’attuale assessora Chiara Foglietta. “Non condividiamo per nulla l’impostazione che i tribunali stanno iniziando a dare – aggiunge Lo Russo – noi rivendichiamo con forza e determinazione la posizione della Città che non è solo politicamente netta e chiara ma lo è anche dal punto di vista delle legittimità amministrativa”. Per il sindaco “questo è un Paese in ritardo strutturale su temi importanti come questo, c’è un Parlamento pigro su queste questioni e lo sollecitiamo a legiferare in materia”.
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Indonesia: liberato il coccodrillo con uno pneumatico al collo da 5 anni
L’animale vive nel fiume Palu, sull’isola di Sulawesi. A rimuovere il copertone uno degli abitanti del luogo: ha usato una gallina come esca
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08 febbraio 2022
12:44
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Un coccodrillo selvatico in Indonesia che da oltre cinque anni viveva con uno pneumatico stretto intorno al collo, è stato liberato ieri dalla sua morsa di gomma potenzialmente fatale e rimesso in libertà sull’isola di Sulawesi: lo hanno reso noto oggi funzionari e residenti locali. Le autorità cercavano di catturare dal 2016 il coccodrillo d’acqua salata – che vive nel fiume Palu, nella provincia di Central Sulawesi – dopo che residenti avevano visto lo pneumatico di una motocicletta intorno al suo collo.
Alla fine, è stato proprio uno degli abitanti del luogo – di nome Tili – che ha catturato il rettile, lungo 5,2 metri, è l’ha liberato dalla morsa.
L’uomo, un 34enne venditore di uccelli, ha usato una gallina come esca e dopo due tentativi è riuscito a portare a riva il grosso coccodrillo legandolo con delle corde con l’aiuto di decine di persone.
Una volta immobilizzato, l’animale è stato liberato del suo ‘collare’.
“Volevo solo aiutare, odio vedere gli animali intrappolati e soffrire”, ha detto Tili, che come molti indonesiani usa solo un nome, spiegando di avere impiegato ben tre settimane per portare a termine la sua impresa. I primi due tentativi di catturare il coccodrillo, infatti, erano falliti poiché le corde non erano abbastanza robuste da sopportare il peso dell’animale. E solo quando sono state utilizzate corde di nylon è stato possibile catturarlo.
Secondo le autorità qualcuno ha deliberatamente messo lo pneumatico intorno al collo del coccodrillo nel tentativo fallito di catturarlo per tenerlo come animale domestico.
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Marinaio con gola tagliata, procura indaga per omicidio
Procura Genova, atto dovuto per fare accertamenti
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GENOVA
08 febbraio 2022
12:49
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La procura di Genova indaga per omicidio volontario per la vicenda del marittimo trovato con un taglio alla gola ieri mattina sulla nave Msc Adelaide sbarcata al porto di Genova Prà con 400 chili di cocaina purissima.
“Si tratta di un atto dovuto – spiega il procuratore Francesco Pinto – per potere fare tutti gli approfondimenti.
Allo stato non ci risulta alcun collegamento tra le due vicende”.
Questa mattina il pubblico ministero Eugenia Menichetti ha fatto un sopralluogo con gli investigatori della mobile sulla nave. Il marinaio serbo è stato trovato dentro una sala macchina. Dai primi accertamenti si sarebbe tagliato la gola con una lametta non ancora ritrovata. Sulle pareti gli inquirenti hanno trovato alcune scritte, vergate col sangue, con le quali l’uomo diceva addio alla moglie.
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Uccisa nel sonno dal marito, due paesi in lutto per funerali
L’ultimo saluto domani a Cabras, paese d’origine della vittima
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ORISTANO
08 febbraio 2022
13:38
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ORISTANO
08 febbraio 2022
13:38
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Saranno celebrati domani a Cabras, suo paese d’origine, i funerali di Daniela Cadeddu, la 51enne uccisa nel sonno dal marito a colpi di martello nell’abitazione di via Roma a Zeddiani, nell’Oristanese, in cui viveva da separata in casa nello stesso stabile.
Il coniuge, Giorgio Meneghel, agricoltore di 53 anni, è detenuto nel carcere di Massama con l’accusa di omicidio volontario.
Reo confesso del delitto, l’uomo ha risposto ieri alle domande del gip per quasi due ore, assumendosi tutte le colpe.
I sindaci di Zeddiani e Cabras, Claudio Pinna e Andrea Abis, hanno annunciato il lutto cittadino. “Chiederò anche un minuto di silenzio e di riflessione. È un fatto terribile – dice il primo cittadino di Cabras -. Vorrei che questo minuto di silenzio venisse osservato anche nelle scuole, abbiamo bisogno di sensibilizzare e parlare dei femminicidi”. I funerali saranno celebrati alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta.
Saranno presenti esponenti delle amministrazioni comunali di Cabras e Zeddiani.
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Ceceno tornato in Spagna, fissato nuovo processo omicidio Ciatti
Prima udienza fissata per il 30 maggio 2022
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FIRENZE
08 febbraio 2022
13:45
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E’ tornato in Spagna Rassoul Bissoultanov, il ceceno accusato dalla giustizia italiana dell’omicidio di Niccolo’ Ciatti, il 22enne di Scandicci (Firenze) pestato a morte l’11 agosto del 2017 mentre si trovava con gli amici sulla pista da ballo di una discoteca di Lloret de Mar in Spagna.
Secondo quanto riportato da La Nazione, l’uomo, sotto processo in Italia davanti alla corte di assise di Roma, ha chiesto alle autorità iberiche, che lo avevano rinviato a giudizio nel corso di un’indagine parallela a quella italiana, di essere processato in Spagna.
La sua richiesta è stata accolta e la prima udienza è fissata per il 30 maggio 2022 davanti al tribunale di Girona. “La sua è sicuramente una strategia difensiva, punta non dico all’impunità ma all’immunità”. Così il legale della famiglia Ciatti, l’avvocato Agnese Usai, commenta la decisione di Raoul Bissoultanov di rientrare in Spagna e di chiedere di essere processato a Girona.
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Ratzinger: “grandissima colpa” se non si affrontano abusi
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica”
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CITTA DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:40
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Ratzinger, in una lettera sugli abusi a Monaco, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta. Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito Benedetto XVI torna a chiedere “perdono”, a nome della Chiesa, considerati gli importanti ruoli che lui stesso ha ricoperto, per gli abusi commessi dal clero.
Nella Lettera a commento del rapporto sulla pedofilia nella diocesi di Monaco ricorda i suoi incontri con le vittime nei viaggi apostolici da Pontefice e scrive: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono. Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore per gli abusi e gli errori che si sono verificati durante il tempo del mio mandato nei rispettivi luoghi. Ogni singolo caso di abuso sessuale è terribile e irreparabile. Alle vittime degli abusi sessuali va la mia profonda compassione e mi rammarico per ogni singolo caso”.
“Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”, ha sottolineato il Papa emerito nella Lettera nella quale risponde al dossier sugli abusi nella diocesi di Monaco che lo ha coinvolto.
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Ratzinger, su abusi ‘grandissima colpa’ ma non sono bugiardo
Chiede ‘perdono’ in una lettera dopo dossier su diocesi Monaco
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CITTÀ DEL VATICANO
08 febbraio 2022
14:21
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Ratzinger, in una lettera a seguito del dossier sulla pedofilia nella diocesi Monaco che lo ha coinvolto per gli anni in cui era arcivescovo, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta nella stessa Chiesa.
Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito torna dunque a chiedere perdono: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono”.
Una lettera che arriva dopo la vicinanza espressa da Papa Francesco: “Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”.
Poi parla della morte che si avvicina. “Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico”. “In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte”, confida Joseph Ratzinger.
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Oscar, nomination per E’ stata la mano di Dio
Film di Sorrentino nella cinquina miglior film internazionale
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08 febbraio 2022
14:42
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E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino candidato agli Oscar come miglior film internazionale.
Il film è entrato nella cinquina delle nomination annunciate oggi.
La cerimonia degli Oscar sarà domenica 27 marzo a Los Angeles.
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Oscar: Sorrentino , felicissimo, è già una grande vittoria
Mi commuovo è riconoscimento ai temi del film, cose in cui credo
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08 febbraio 2022
14:52
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“Sono felicissimo di questa nomination.
Per me è già una grande vittoria.
E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”, commenta a caldo Paolo Sorrentino che ha avuto la nomination agli Oscar come miglior film straniero con E’ stata la mano di Dio, rientrando nella cinquina.
“Per arrivare fin qui, c’è stato bisogno di un enorme lavoro di squadra. Dunque, devo ringraziare Netflix, Fremantle, The Apartment, gli attori straordinari e una troupe indimenticabile.
E poi i miei figli e mia moglie, che mi amano nel più bello dei modi: senza mai prendermi sul serio”, conclude. Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la notte degli Oscar.
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Rifiuti: traffico illecito tra Friuli e Veneto
Smaltimento anche all’estero. Chiusa indagine DDA Trieste
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TRIESTE
08 febbraio 2022
14:52
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La Procura distrettuale antimafia di Trieste ha chiuso recentemente una vasta indagine sul traffico illecito di rifiuti trasferiti senza autorizzazione dal Friuli in Veneto o in alcuni Paesi dell’Est Europa.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Noe di Udine e coordinata dal pm Federico Frezza, si è incentrata intorno a un’azienda di Maniago (Pordenone) e altre ad essa collegate.
Nel corso dell’attività investigativa, gli inquirenti avrebbero rilevato diverse irregolarità nella gestione dei rifiuti nell’arco di 4 annualità, tra il 2017 e il 2020.
In particolare vengono contestati, da un lato, il trattamento del compost con cui sarebbero stati irrorati i campi prima del decorso del termine di legge di 70 giorni dalla raccolta; dall’altro la raccolta di ingenti quantitativi di rifiuti urbani smaltiti fuori regione.
Gli indagati hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. La parola è passata ora alle difese che possono presentare memorie o chiedere di essere ascoltati per chiarire la propria posizione.
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Botte da compagno, polizia finge consegnare pizza e la salva
34enne arrestato per maltrattamenti in famiglia
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FIRENZE
08 febbraio 2022
14:59
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Picchiata dal compagno e salvata dagli agenti di polizia, che si sono presentati a casa sua fingendo di consegnare una pizza e hanno arrestato l’uomo, un 34enne, per maltrattamenti in famiglia.
La vicenda è accaduta ieri sera in un condominio alla periferia di Firenze.
Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata picchiata dal compagno con pugni e schiaffi perché aveva tardato a dargli un cuscino da mettere sul divano. Per tentare di interrompere l’aggressione la donna ha chiamato la centrale operativa della questura ma poi, in preda al panico, non è riuscita a chiedere aiuto, fornendo solo il suo indirizzo di casa, però sbagliato.
Tuttavia l’operatore, avendo capito che qualcosa non andava, ha richiamato e, fingendo di dover consegnare delle pizze a domicilio, ha chiesto l’indirizzo dell’abitazione. La donna, riconosciuta la voce del poliziotto, ha capito che sarebbe stata salvata ed è riuscita a dare l’indirizzo giusto. In base a quanto ricostruito, le violenze sarebbero andate avanti da anni, almeno dal 2019, anche quando lei era incinta e poi davanti ai due figli piccoli. Il compagno, di origine nordafricana, sarebbe anche arrivato a spengerle addosso delle sigarette. Lei non avrebbe mai denunciato per paura di ritorsioni. Sempre secondo la ricostruzione della polizia, la donna nell’ultimo periodo avrebbe vissuto praticamente segregata in casa a causa della gelosia dell’uomo, che la faceva uscire solo 15 minuti al giorno per andare a portare a scuola il figlio più grande.
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Tirreno Power, via a demolizione edifici ex gruppo carbone
Cantiere da 12 milioni di euro per 18 mesi
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SAVONA
08 febbraio 2022
15:41
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E’ stato presentato stamani il cantiere avviato nel luglio 2021 da Tirreno Power nella centrale elettrica di Vado Ligure (Savona) per demolire gli edifici legati ai vecchi gruppi a carbone, spenti nel 2014.

L’abbattimento vero e proprio è iniziato a novembre, e darà lavoro a circa 100 persone per una durata stimata di 18 mesi.

Negli anni scorsi sono già stati realizzati lo smantellamento del parco carbone, della ciminiera (alta 200 metri) e del condotto che portava il combustibile. I lavori avranno un costo di 12 mln euro su volumi pari a 18 condomini di 10 piani ciascuno, per un’area complessiva corrispondente a circa tre campi da calcio. Tra le attrezzature impiegate anche una grande pinza cingolata che effettua tagli a oltre 30 metri d’altezza.
All’evento erano presenti il direttore generale di Armofer (società che ha in appalto le attività) Emilio Cinerari e il direttore corporate affairs Tirreno Power Enrico Erulo: “Il mondo dell’energia cambia rapidamente nella direzione della sostenibilità – ha detto Erulo – Tirreno Power ha recentemente creato una nuova struttura chiamata Transizione Energetica con l’obiettivo di sviluppare energia rinnovabile e comunità energetiche”. Presenti anche i sindaci di Vado Ligure e Quiliano Monica Giuliano e Nicola Isetta. “E’ una rivoluzione industriale – ha detto Giuliano – una rigenerazione economica di queste aree con la previsione di una conversione produttiva”.
“Un cambiamento sostanziale – ha aggiunto Isetta – questa fase di cambiamento dev’essere gestita tenendo conto del nuovo mondo”. I gruppi a carbone erano stati spenti nel 2014 su provvedimento della Procura di Savona. L’azienda è a giudizio con l’accusa di disastro ambientale: il processo è ancora in corso.
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Oscar nomination, guida Il Potere del Cane di Campion con 12
Seguono Dune, Belfast, West Side Story. Sorprese e conferme
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08 febbraio 2022
15:48
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Il western di Jane Campion, IL POTERE DEL CANE (The Power oh the dog) con 12 candidature, incluse quella per miglior film e migliore regia, guida le nomination agli Oscar 2022, annunciate oggi.
Seguono il film di fantascienza DUNE di Denis Villeneuve con 10 nomination, il dramma irlandese di Kenneth Branagh BELFAST e l’adattamento di Steven Spielberg di WEST SIDE STORY con sette nomination ciascuno, e il film biografico sportivo di Reinaldo Marcus Green “King Richard” con sei.
Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la cerimonia degli Oscar.
In nomination tra gli attori: JAVIER BARDEM per Being the Ricardos, BENEDICT CUMBERBATCH per Il Potere del Cane, ANDREW GARFIELD per tick, tick…BOOM!, WILL SMITH per King Richard e DENZEL WASHINGTON per The Tragedy of Macbeth. Tra le attrici: JESSICA CHASTAIN per Gli occhi di Tammy Faye, OLIVIA COLMAN per The Lost Daughter, PENÉLOPE CRUZ per Madres Paralelas, NICOLE KIDMAN per Being the Ricardos, KRISTEN STEWART per Spencer.
I 10 candidati per il miglior film sono BELFAST, CODA, DON’T LOOK UP, DRIVE MY CAR, DUNE, KING RICHARD, LICORICE PIZZA, NIGHTMARE ALLEY, WEST SIDE STORY e appunto IL POTERE DEL CANE.
Per la miglior regia si sfidano JANE CAMPION (per la prima volta una regista ottiene nomination per regia e film), KENNETH BRANAGH per Belfast, STEVEN SPIELBERG per West Side Story, RYUSUKE HAMAGUCHI per Drive my car, PAUL THOMAS ANDERSON per Licorice Pizza.
Due prestigiose nomination per l’Italia, oltre Sorrentino: Enrico Casarosa per il film animato Luca e Massimo Cantini Parrini per i costumi di Cyrano.
La sorpresa è DRIVE MY CAR di Ryusuke Hamaguchi,. Due anni dopo che Parasite di Bong Joon-ho è diventato il primo film non inglese a vincere il miglior film, un altro film straniero è entrato nella gara per il miglior film: Drive my car che ha avuto altre tre nomination, miglior film internazionale (in competizione con E’ STATA LA MANO DI DIO di Sorrentino), migliore regia e sceneggiatura originale.
Tra le sorprese: le esclusioni di Lady Gaga per House of Gucci, Catriona Balfe co-protagonista di Belfast, Leonardo DiCaprio per Don’t look Up e Ruth Negga per Passing, oltre a Sing 2 tra i film d’animazione e Spider-Man.   CINEMA

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Blanco ai ragazzi: “Attenti al web, arma a doppio taglio”
Il vincitore di Sanremo all’iniziativa della Polizia per il Safer Internet Day
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08 febbraio 2022
16:23
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“Il web è un’arma a doppio a taglio, dipende da come lo si usa: è sicuramente un’evoluzione incredibile perché ci fa essere sempre collegati con tutti e perché se vuoi fare qualcosa puoi farlo, non ti annoi mai.
Però usarlo in modo sbagliato ti mette davvero in pericolo e certe persone non lo capiscono, soprattutto i ragazzi.
Sono un ragazzo anch’io e non voglio fare il maestro di vita. Però dico di stare attenti”. Così Blanco, vincitore insieme a Mahmood del Festival di Sanremo, si è rivolto ai ragazzi collegati con ‘Cuoriconnessi’, l’iniziativa della Polizia per il Safer internet.
“Quando uno viene messo all’angolo e fa cose estreme che non dovrebbe fare chiede anche consiglio a persone sbagliate, ha aggiunto Blanco invitando i ragazzi a chiedere “invece sempre consigli ad adulti o alla Polizia che è apposta qui per aiutarvi e venirvi incontro”. I social network, ha spiegato il cantante che fra due giorni compirà 19 anni, ” li uso molto per la musica, per lavoro, quando devo far uscire un pezzo e cerco di usarli solo per quello e non tanto per raccontare la sfera privata. Sono uno a cui certe cose piace tenerle riserve, anche a voi ragazzi dico certe cose è bellissimo tenerle riservate: pensate che brutto se tutti sapessero tutto di voi. Avere cose che sapete solo voi è molti più fico”.
Parlando degli haters Blanco ha poi sottolineato che “sentirsi qualcuno che ti viene contro non è mai bello” anche se “devi sempre calibrare la cosa, devi sempre pensare che la vita va avanti perché ogni cosa che farai non andrà bene a tutti.
Quindi in primis è che vada bene a te stesso e penso che questo ti possa dare più personalità. Vi dico di non dare troppo retta perché la maggior parte è dovuta ad altri motivi di rabbia e di invidia”.

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Parenti, ora Le Iene poi a primavera nuovo programma
Con Mammuccari e Belen. Arriva Bastianich, ‘la mia sfida’
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08 febbraio 2022
17:06
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Al via da mercoledì 9 febbraio in prima serata su Italia 1, la nuova edizione de Le Iene con Teo Mammucari e Belén Rodriguez affiancati da un cast di giovani talenti: un’edizione più puntata sull’intrattenimento? ”Il nostro programma – spiega il patron Davide Parenti – è sempre passato dall’intrattenimento all’inchiesta e viceversa.
È un formato di formati che contiene tutto, un caleidoscopio di cose.
La nuova conduzione è stata voluta da Mediaset per dare un segno di discontinuità con il passato. Il programma non cambia, la sua forza sono sempre i nostri formidabili inviati che saranno alzati e presentati da Teo (un grande comico partito proprio con Le Iene) e da Belen, la vera novità dell’edizione di quest’anno”. Com’è finita con Alessia Marcuzzi? ”Alessia Marcuzzi è stata la nostra conduttrice per tantissime edizioni, in anni diversi. Consideriamo questo momento solo una parentesi, sono sicuro che in futuro Alessia tornerà a Le Iene”. E la Gialappa’s? ”Anche la Gialappa’s è stata con noi per gran parte della nostra vita televisiva, è sempre stata preziosa e spero fortemente possa esserlo ancora”.
Cosa c’è da non perdere nella prima puntata? ”Molte cose, ma in particolare il primo servizio di Bastianich realizzato da Gaston Zama sul mondo delle cripto, che avrà al suo interno un grandissimo colpo di scena, un reboot di uno dei personaggi più chiacchierati della nostra storia.
Non si può dire? “Sai mantenere un segreto?” Sì. “Anch’io”.
Bene tra le Iene arriva appunto Jo Bastianich, l’uomo dai mille talenti, musicista conduttore esperto di cucina manager della ristorazione ora inviato speciale delle Iene, quale preferisce?”Oggi – racconta Bastianich – essere inviato speciale de Le Iene è il mio challenge personale, la mia sfida del momento, a cui voglio dedicarmi dando il 100%. Tutto il resto fa e farà sempre comunque, parte della mia vita e di ciò che sono.” Dopo queste sedici puntate? ” In primavera faremo gli speciali – conclude Parenti – un formato che ormai è diventato parte del nostro patrimonio, ed è previsto che il gruppo delle Iene lavori a un nuovo programma di approfondimento giornalistico, di cui presto spero potremo darvi notizie”.
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Roberto Saviano, Insider guarda in faccia il crimine
Da sabato 12/2 quattro appuntamenti su Raitre in prima serata
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
12:28
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Roberto Saviano, a 42 anni ha provato tutte le forme del racconto, dal romanzo che lo ha lanciato e poi è diventato serie, a prendere la parola in tv con Fabio Fazio e da solo, al fumetto (”che ora diventerà anche un cartone”, anticipa) e per la prima volta anche sul palco di Sanremo per parlare di Falcone e Borsellino e del suo nuovo programma, ‘Insider.
Faccia a faccia con il crimine’, da sabato 12 febbraio in prima serata alle 21.45 su Raitre.
”Cerco tutte le strade per arrivare al pubblico – racconta Saviano – e a Sanremo volevo raccontare a quelli che conoscevano la storia di Falcone e Borsellino eroi, che in vita erano stati massacrati. Ogni volta scelgo la direzione che mi porta o ad un nuovo pubblico, o di dare al mio pubblico una strada diversa di racconto. Cambiare è lo strumento che mi permette di arrivare ad una conoscenza diversa”.
Ma come è stato salire su quel palco? ”E’ un mondo a parte! Amadeus è stato accogliente e mi ha permesso di dire tutto ciò che volevo. Non era facile perchè era palpabile la voglia di leggerezza e sentivo che un tema d’impegno era pesante. Ma alla fine ha funzionato e 10 milioni di spettatori hanno ascoltato questa storia: questo era il mio obiettivo”.
Ora Saviano intraprende una nuova avventura con Insider, programma che nei quattro appuntamenti prevede altrettante interviste faccia a faccia per ”capire a fondo il mondo del crimine organizzato ma anche sul senso della paura e della vita, con i soldi il centro di tutto per queste persone”.
”Insider è nato da un confronto con Raitre che volevano realizzare in tv quello che andavo facendo nel giornalismo, ovvero entrare fisicamente nel mondo che racconto facendolo non solo con le parole. Sono contento che Raitre creda ad una cosa del genere mettendola in prima serata. E io sono felice di farla con una squadra tutta al femminile, autrici redattrici tutte donne.”.
Ogni puntata si racconta quindi un frammento: ”si parte prima dallo studio che è come un labirinto dove racconto la storia di questa persona, poi parte l’intervista perchè altrimenti molte delle cose dette possono sembrare senza significato”. La prima è stata ”tostissima” spiega Saviano perchè ha incontrato Anna Carrino, la donna che per trent’anni è stata la compagna di Francesco Bidognetti, boss dei Casalesi, ”l’uomo che mi ha condannato. E’ stato duro per me ripercorrere tutta una serie di cose, avere una sorta di visione da vicino di quello che stavano pensando su di me all’epoca i Casalesi”. Lo ha colpito in particolare con la Carrino ”il fatto che non credevo che fosse diventata una cosa così personale ero il convitato di pietra, entrato nelle loro case. Non ci potevano credere che ci fosse un libro che la gente stava leggendo su di loro, in questo senso mi aspettavo una distanza. Lei poi mi ha raccontato di aver letto di nascosto Gomorra, di cui le è piaciuta di più la parte sulla Terra dei fuochi. C’è stato per me in questa intervista un momento di dolore ma poi anche di chiarezza”. Nel complesso Insider, spiega Saviano, ” mi ha mostrato che il tema sta scomparendo, se ne parla molto meno”.
Questo perchè a suo avviso ”stanno sparando meno in Italia, significa meno attenzione della cronaca e quindi l’attenziona va altrove ed è incredibile”.
In Insider oltre alla storia della Carrino (”una donna che arriva al pentimento quando si accorge che suo figlio è coinvolto nell’esecuzione della sua stessa cugina, una cosa assurda di faide sanguinarie”), c’è l’incontro con Maria Monti, nome falso ovviamente ”della prima donna che si è infiltrata nel narcotraffico, ma nel livello più alto, quello del riciclaggio del denaro. In America – racconta ancora – avevano costruito una banca finta di tutti poliziotti ai Caraibi e piano piano hanno convinto i broker ad investire. La linea italiana era affidata a Maria Monti, e questa è la sua prima intervista”. Poi Saviano incontra ”Piera Aiello, famosa cognata di Rita Atria, ed è l’unica a viso scoperto”. Infine ”l’unico uomo è Giuseppe Misso, una figura incredibile, alla sua prima intervista video. Un boss che ha sempre rifiutato la definizione di camorrista, che praticava rapine cosa ignominiosa per il crimine organizzato, con una formazione culturale, e nell’intervista cita Celine. Ripercorre la storia delle grandi faide napoletane e la sua storia con Luigi Giuliano: ‘non eravamo amici ci amavamo’, dice e poi arrivano a massacrarsi l’uno con altro”.
Nel futuro quindi ancora una novità, ‘fumetto autobiografico ‘Sono ancora vivo’ che diventa un cartone animato. ”E’ un lavoro molto lungo molto, molto complicato. E’ ancora una volta una strada nuova che mi porterà all’accesso a delle verità”.
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COVID:Agenas, Fvg, risale occupazione reparti
Al 38%; cala invece al 23% occupazione terapie intensive
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TRIESTE
08 febbraio 2022
18:19
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Nei reparti ordinari la percentuale dei posti letto occupati da pazienti con Covid-19 risale in Fvg al 38% mentre la media nazionale si ferma al 29%; al contrario, l’ occupazione delle terapie intensive in regione cala al 23% (15% media italiana).
Sono i dati diffusi oggi da Agenas.

Oggi intanto in regione si sono registrati 2.779 nuovi contagi e 15 decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 40, come i pazienti ospedalizzati in altri reparti, a 455. La fascia più colpita è 40-49 anni (18,71%) L’Asugi (Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina) in risposta alle esigenze di nuovo personale espresse dalle strutture, ha dato corso a due assunzioni (Dirigente medico in disciplina “Urologia” a tempo indeterminato e Collaboratore Tecnico Professionale – Ingegnere gestionale a tempo indeterminato).
Il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, ha reso noto di aver “chiesto all’Ordine delle professioni infermieristiche, che aveva espresso preoccupazione per il possibile reclutamento di personale straniero, di indicare misure alternative possibili per potenziare il numero dei professionisti del sistema sanitario in forte difficoltà”.
Soluzioni che devono essere rapide visto che “ogni giorno registriamo un centinaio di sanitari contagiati e complessivamente sono centinaia i professionisti di fatto non operativi”.
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Bar’Cesaroni’di Lego, punta al marchio ufficiale
Idea di un 36enne di Maddaloni. Ora servono 10 mila voti
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08 febbraio 2022
18:26
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Il bar dei Cesaroni, la celebre serie televisiva dei primi anni Duemila, diventa di Lego e punta a diventare un set ufficiale.
L’idea è di Mirko Di Lillo, 36enne di Maddaloni, in provincia di Caserta, da sempre appassionato dei mattoncini più famosi del mondo.
Il progetto, approvato da Lego, va ora alla caccia dei 10 mila voti che gli consentirebbero di “vedere la luce” sugli scaffali. “Quello che sta accadendo è pazzesco – racconta Mirko -. E’ nato tutto in maniera assolutamente goliardica e ora rischia di diventare realtà, stupendo”.
Il bar riproduce esattamente l’esterno del locale con la scritta “Garbatella” e persino i vasi di fiori, il tutto rigorosamente composto da veri mattoncini Lego. Oltre all’edificio sono presenti nel set anche le minifigures dei protagonisti della serie tv, da Giulio (Claudio Amendola) a Cesare (Antonello Fassari), da Lucia (Elena Sofia Ricci) a Ezio (Max Tortora). “L’idea è nata all’interno dell’associazione di appassionati Lego BrixLab – spiega Mirko, regista e content creator -. Ci piace sperimentare con i mattoncini, siamo anche amanti del collezionismo per così dire sano, lontano cioè dal valore economico. Ho sempre avuto questa passione, sin da piccolo, poi 5-6 anni fa è tornata la voglia di creare. E’ un ottimo modo per scaricare lo stress o regalarsi un momento di relax”.
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‘Per la pace in Medioriente serve coraggio’
Il Generale Del Col lascia il comando Unifil dopo quasi 4 anni
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08 febbraio 2022
19:27
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Con “un atto di coraggio” le autorità libanesi e israeliane possono avviare un “processo di pace” senza precedenti che coinvolga il Medio Oriente a partire dal sud del Libano: è l’auspicio espresso oggi dal generale italiano Stefano Del Col, il cui mandato scade a fine mese dopo quasi 4 anni trascorsi come comandante e capo missione del contingente Onu (Unifil), schierato in Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele.

Il generale spagnolo Aroldo Lazaro Saenz è stato nominato nei giorni scorsi successore di Del Col.
Ma il generale italiano rimane finora il più longevo dei comandanti e capi missione di Unifil da quando i compiti del contingente, di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani e che è presente nella regione dal 1978, sono stati ampliati in seguito alla guerra tra Israele e Hezbollah nell’estate del 2006.
“L’inizio del mio mandato non è stato semplice”, ricorda Del Col dal suo ufficio nella base di Naqura, quartiere generale di Unifil all’estremo sud del paese.
Il suo incarico è cominciato nell’agosto del 2018: “Appena sono arrivato ho dovuto affrontare la questione dei tunnel sotterranei di Hezbollah che, in tre casi, violavano la Linea Blu. E questo ha scatenato l’operazione militare israeliana”.
“Sin da subito ho fatto di tutto perché la situazione nel sud del Libano fosse sufficientemente stabile – afferma Del Col – perché si dia spazio alle parti di dialogare politicamente e in maniera efficace”. Per mantenere questa stabilità, afferma, serve prima di tutto “evitare le violazioni” della Linea Blu, quella linea tracciata nel 2000 dopo il ritiro di Israele dal Libano dopo più di vent’anni di occupazione. Quasi ogni giorno Israele viola lo spazio aereo libanese, e periodicamente ci sono lanci di razzi dal territorio libanese verso Israele.
“Per evitare le violazioni serve un maggior controllo della Linea Blu”, insiste il generale italiano che ricorda come questa non sia però un confine riconosciuto internazionalmente. Ci sono infatti tredici punti lungo la Linea Blu dove le autorità libanesi e il partito armato sciita libanese Hezbollah filo-iraniano non riconoscono la legittimità della presenza israeliana.
La situazione rimane in un precario equilibrio. “Ora lascio il sud del Libano stabile – afferma Del Col – ma servirebbe un atto di coraggio per definire al meglio la Linea Blu e dare così un segnale di speranza alle popolazioni di entrambe le aree perché possa esserci un processo di pace. Questo non dipende da Unifil ma dalle dirigenze dei rispettivi paesi”, afferma.
E sulle concrete prospettive di pace in un contesto di normalizzazione dei rapporti tra Israele e altri paesi arabi, come gli Emirati, Del Col risponde: “In Libano c’è un partito come Hezbollah e un processo di normalizzazione con Israele è impossibile da pensare. Ho notato invece che Israele vorrebbe una sorta di normalizzazione. Certamente – aggiunge – gli israeliani ripetono che se vengono attaccati, risponderanno”. Proprio oggi a Beirut è giunto il mediatore americano Amos Hochstein che segue il dossier delle trattative tra Israele e Libano per la spartizione delle zone marittime ricche di gas naturale. E’ una questione distinta dal lavoro di Unifil Del Col conferma che “per ora non ci sono state richieste al contingente Onu di sostenere logisticamente incontri faccia a faccia tra israeliani e libanesi. Probabilmente – dice il generale – Hochstein farà la spola tra i due Paesi”.
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Crolla braccio gru, feriti 2 giardinieri in Brianza
Cestello elevatore su cui stavano potando si è rovesciato
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DESIO (MONZA)
08 febbraio 2022
20:39
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Due giardinieri, di 49 e 57 anni, sono rimasti feriti in maniera seria dopo essere precipitati a causa del crollo del braccio di una gru, nel pomeriggio a Desio, in provincia di Monza.

Entrambi hanno riportato traumi e fratture ma non sarebbero in pericolo di vita.
Tutti e due sono stati soccorsi e portati in ospedale, al San Gerardo di Monza e al San Raffaele di Milano.
L’incidente ricorda il drammatico crollo di una gru, a Torino, nel quale hanno perso la vita tre operai.
Il cestello elevatore su cui i due giardinieri erano impegnati in lavori di potatura, si è rovesciato dopo il crollo del braccio meccanico della gru, facendoli precipitare da un’altezza di sei metri. Il più giovane dei due lavoratori, 49 enne, ha riportato un trauma toracico, mentre il suo collega, 57 anni, ha riportato traumi al volto e al bacino.
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Corruzione: 5 arresti Ros Napoli, c’è anche ex pm Salerno
Ai domiciliari anche avvocato Foro di Salerno e tre imprenditori
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NAPOLI
09 febbraio 2022
06:47
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Figurano anche Roberto Penna, all’epoca dei fatti contestati sostituto procuratore a Salerno, e la sua compagna, l’avvocato di Salerno Maria Gabriella Gallevi, tra le cinque persone arrestate oggi dal Ros di Napoli nell’ambito di indagini coordinate dal procuratore di Napoli Giovanni Melillo.

Si tratta di arresti ai domiciliari notificati anche agli imprenditori Francesco Vorro, Umberto Inverso e Fabrizio Lisi, quest’ultimo ex generale GdF.
Contestati, a vario titolo, la corruzione per l’esercizio delle funzioni, per atto contrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari, oltre che induzione indebita a dare o promettere utilità.
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Maturità, Bianchi: “Gli studenti non devono avere paura, commissioni interne come hanno chiesto””
“Più peso al triennio che all’esame? Ci sto ragionando”
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09 febbraio 2022
21:30
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“Ho detto agli studenti di non avere paura perché le commissioni, come loro stessi hanno richiesto, saranno interne.
Ci sarà un presidente esterno per garantire l’uniformità su base nazionale, ma ci saranno commissioni interne”.
Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Radio 24, che ieri ha incontrato le Consulte degli studenti, ovvero le rappresentanze del mondo studentesco, affrontando tra i temi anche quello del nuovo esame di maturità. “E’ stato un momento di riflessione reciproca molto maturo”, ha aggiunto Bianchi.
“L’ipotesi di dare più peso al percorso del triennio che all’esame in sé? Gli studenti hanno fatto questa richiesta in maniera molto ponderata e in maniera altrettanto ponderata ci sto ragionando su”, ha detto il ministro dell’Istruzione.
Bianchi è intervenuto anche sul tema dell’alternanza scuola-lavoro: “E’ importantissimo che ci sia una scuola aperta, che si facciano esperienze. Ma l’alternanza scuola-lavoro di dieci anni fa è superata. Dobbiamo tornare alla capacità di una scuola che integra anche a esperienze esterne e fare tutto in pienissima sicurezza. E’ fondamentale che ci sia una varietà di esperienze che rientrino in un percorso educativo, non servono esperienze spot”. “Faremo un tavolo insieme con i ragazzi: stiamo facendo nel Pnrr una riforma dell’orientamento scolastico che garantisca la sicurezza totale”, ha aggiunto.
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Ucraina: Papa, la guerra è una pazzia, serve dialogo serio
Il Pontefice confida nei colloqui Formato Normandia
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
10:37
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Il Papa, alla fine dell’udienza generale, ha ringraziato coloro che hanno risposto al suo appello e hanno dedicato il 26 gennaio alla preghiera per la pace in Ucraina.
“Continuiamo a supplicare il Dio della pace perché le tensioni e le minacce di guerra siano superate attraverso un dialogo serio e affinché a questo scopo possano contribuire i colloqui nel Formato Normandia.
E non dimentichiamo: la guerra è una pazzia”, ha detto il Papa.
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Papa: boccia aiuto suicidio, ‘non c’è diritto a morire’
‘Immorale accanimento terapeutico, bene cure palliative’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
10:37
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Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Il Papa promuove dunque le cure palliative: “Due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
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La vita di Raffaella Carrà diventa una serie
I diritti biografici al Gruppo Lucisano e a Kubla Khan 1990
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09 febbraio 2022
11:45
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La Italian International Film – Gruppo Lucisano e la Kubla Khan 1990 di Umberto Massa hanno acquisito l’opzione sui diritti biografici per realizzare una serie sulla vita e la carriera di colei che è considerata una leggenda assoluta dello star system mondiale: Raffaella Carrà.

“Sono davvero felice di annunciare questo progetto e poter collaborare con gli eredi di Raffaella – commenta la produttrice Paola Lucisano – così come della partnership produttiva con Umberto Massa.
Siamo tutti entusiasti di questa nuova avventura, poiché ci consente di rappresentare una figura unica nel mondo dello spettacolo. Un mito che ha influenzato intere generazioni, un’artista che ha saputo incantare il pubblico di ogni età, genere e livello culturale. La sua straordinaria popolarità ha varcato i confini italiani e l’ha resa icona della musica e del costume in ogni parte del mondo. Ed è nel mondo che noi la porteremo”.
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Ultraleggero precipita in mare Sardegna, illeso il pilota
Aereo si è capovolto, sul posto Guardia Costiera e Carabinieri
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NUORO
09 febbraio 2022
12:13
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Un ultraleggero decollato dalla costa del Nuorese è precipitato in mare subito dopo il decollo a pochi metri dalla spiaggia della Cinta, a San Teodoro.
Illeso il pilota che, subito soccorso dalla capitaneria di porto di Olbia, è uscito dal velivolo e ha raggiunto da solo la riva.
Sul posto, oltre i militari della Guardia Costiera, sono arrivati i Carabinieri di San Teodoro guidati dal capitano Fabrizio Borghini della Compagnia di Siniscola e un’ ambulanza del 118.
Secondo una prima ricostruzione dei militari, l’ultraleggero stava volando basso con il carrello aperto che ha impattato contro l’acqua, provocando il ribaltamento dell’aereo.
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La chat shock: “Fategli fare la fine di Cucchi”
Le frasi intercettate contro i due ragazzi americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega
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10 febbraio 2022
09:50
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“Squagliateli nell’acido”, “fategli fare la fine di Cucchi”.
Le frasi shock sono contenute in alcune chat intercorse tra i carabinieri e depositate nel processo a carico di Fabio Manganaro, il militare dell’Arma finito sotto processo per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, accusato assieme a Finnegan Lee Elder dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.
Nei confronti di Manganaro l’accusa è di misura di rigore non prevista dalla legge.
Delle chat, avvenute nelle ore successive al fermo dei due americani nel luglio del 2019, scrive oggi il Corriere della Sera.
“Li abbiamo presi stiamo venendo al reparto”, scrive un militare nella chat e i colleghi commentano: “Ammazzateli di botte” oppure “speriamo che gli fanno fare la fine di Cucchi”. Tra le frasi finite all’attenzione del giudice monocratico anche quella di un militare che scrive: “non mi venite a dire arrestiamoli e basta. Devono prendere le mazzate.
Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli davvero” e altri chiosano: “Bisogna squagliarli nell’acido”. Per la morte di Cerciello i due americani sono stati condannati in primo grado all’ergastolo.
“L’Arma dei Carabinieri ha testé appreso che, nell’ambito del processo a carico del Maresciallo Capo Fabio Manganaro, per la vicenda del bendaggio di Gabriele Natale Hjorth, sono stati depositati atti di un consulente esterno della Procura relativi a contenuti di alcune chat intercorse tra militari dai toni offensivi ed esecrabili. Non appena gli atti con i nominativi dei militari coinvolti saranno resi disponibili, l’Arma avvierà con immediatezza i conseguenti procedimenti disciplinari per l’adozione di provvedimenti di assoluto rigore”. Lo scrive l’Arma in un comunicato.
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Accoltellamento a scuola a Rimini, 15enne in ospedale
In un laboratorio di istituto tecnico, Polizia sul posto
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BOLOGNA
09 febbraio 2022
12:38
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Accoltellamento in un laboratorio dell’Istituto tecnico Alberti di Rimini, durante una lite tra due quindicenni.
Secondo le prime informazioni uno dei due ragazzini è stato trasportato in pronto soccorso, ma non sarebbe grave.
L’altro è ancora in classe e sta raccontando la sua versione dei fatti agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rimini che sono intervenuti, chiamati dai professori.
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OPEN: LA PROCURA CHIEDE IL PROCESSO PER RENZI E ALTRI 10 INDAGATI
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09 febbraio 2022
12:44
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‘Vietate minacce e fucili’, manifesto in Comune del Foggiano
Sindaco Castelnuovo Daunia, già registrate violenze al personale
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CASTELNUOVO DELLA DAUNIA
09 febbraio 2022
12:56
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“Si avvisa che in questo Comune è fatto espresso divieto di rivolgersi ai dipendenti comunali con minacce di morte, insulti e atteggiamenti violenti.
Pertanto, prima di entrare nella sede municipale, ricordandoci di vivere in un paese civile, lasciamo a casa minacce, fucili e pistole”.
E’ il contenuto del manifesto fatto affiggere a Palazzo di città da Guerino De Luca, sindaco di Castelnuovo della Daunia, in provincia di Foggia. La decisione è arrivata dopo che alcuni dipendenti sono stati minacciati. “Abbiamo accertato tre, quattro episodi di violenza contro il personale – spiega il primo cittadino, che ha riferito quanto accaduto ai carabinieri – si tratta perlopiù di minacce ma che comunque hanno creato disagio a chi le ha ricevute”. “Sono dei cittadini che si lamentano per il pagamento delle tasse – prosegue De Luca – e ora stiamo facendo accertamenti” “Il mio gesto – conclude – è una sorta di provocazione proprio a tutela di tutti”.
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Jennifer Lopez star e il marito per caso Owen Wilson
“Marry Me – Sposami” in uscita giovedì 10 febbraio
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09 febbraio 2022
17:43
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Impreziosito da brani inediti di Jennifer Lopez eseguiti in coppia con Maluma, star della musica latina conosciuta a livello mondiale, “Marry Me ª Sposami” annovera nel cast proprio Jennifer Lopez, che interpreta la parte della superstar Kat Valdez, e Owen Wilson nel ruolo di Charlie Gilbert, un insegnante di matematica ª due estranei che decidono di sposarsi prima e di conoscersi meglio poi.

Un’ improbabile storia d’amore che parla di due persone diverse alla ricerca di qualcosa di vero in un mondo dove il valore di ciascuno è dettato dalla quantità di “mi piace” e numero di follower, “Marry Me ª Sposami” è una commedia romantica moderna su celebrità, matrimonio e social media.

Kat Valdez (Lopez) fa parte della power couple più sexy al mondo assieme alla nuova stella della musica Bastian (interpretato da Maluma, al suo debutto cinematografico). Mentre la hit eseguita da Kat e Bastian, intitolata “Marry Me”, sale inesorabile in vetta alle classifiche, i due stanno per unirsi in matrimonio dinnanzi ad una folla di fan, in una cerimonia che verrà trasmessa contemporaneamente su più piattaforme.
Docente di matematica al liceo, il divorziato Charlie Gilbert (Owen Wilson) viene trascinato al concerto dei due cantanti da sua figlia Lou (Chloe Coleman, già nel cast della serie HBO “Big Little Lies ª Piccole grandi bugie”) e dalla sua migliore amica (Sarah Silverman). Quando Kat, a pochi secondi dall’inizio della cerimonia, scopre che Bastian l’ha tradita con la sua assistente, fissa lo sguardo su uno sconosciuto nella folla e decide di sposare Charlie. Ciò che inizia da una reazione impulsiva si trasforma in una storia d’amore inaspettata. Ma mentre alcuni cospirano affinché i due si separino, la domanda di tutti è: due persone provenienti da universi così diversi possono appianare le differenze e crearsi un posto unico nel mondo al quale appartenere?
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Omicidio Attanasio: rischio processo per due dipendenti Onu
Sono accusati di omicidio colposo
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09 febbraio 2022
16:24
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Due dipendenti del Programma alimentare mondiale (Pam), agenzia dell’Onu, rischiano di finire sotto processo per la vicenda dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio dell’anno scorso. La Procura di Roma ha chiuso le indagini, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio.
I due, organizzatori della missione nel nord del Paese africano, sono accusati di omicidio colposo.
“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”. Così Salvatore Attanasio, padre di Luca, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma.
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Eutanasia: Vaticano, non ci sono vite da scartare
Il messaggio all’evento organizzato dalle associazioni pro life
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09 febbraio 2022
13:23
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Si assiste “alla promozione, a livello legislativo internazionale, dell’eutanasia e del suicidio assistito, fatto che rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella cura dei malati nelle fasi terminali della vita”, come se ci fossero “vite da scartare”.
Lo dice il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card.

Luis Ladaria, in un messaggio ai partecipanti al convegno ‘Eutanasia, vite da scartare?’ organizzato da Pro Vita & Famiglia, Euthanasia Prevention Coalition e Family Day. Il Vaticano auspica che dibattiti come questo “possano offrire un autentico contributo a favore di una vera cultura della vita”.
Al convegno ha partecipato il decano dei cardinali, Giovanni Battista Re: “Chi soffre e si trova in situazioni estreme – ha detto – ha certamente necessità di cure e farmaci, ma ha grande bisogno anche di amore, vicinanza, ascolto e sostegno.
L’eutanasia va esattamente nella direzione opposta perché è un atto intrinsecamente ingiusto e crudele. Qualsiasi cooperazione ad eutanasia o suicidio assistito è un peccato grave perché contro la vita”.
Dalle associazioni arrivano parole di ringraziamento per le parole del Papa, a condanna dell’eutanasia e del suicidio assistito: “Siamo grati per le chiarissime parole del Santo Padre contro la deriva eutanasica e il suicidio assistito.
Speriamo che possano suscitare in tutti i parlamentari un supplemento di riflessione sull’iter del Testo Unico Bazoli”, afferma Jacopo Coghe, vicepresidente di Pro Vita & Famiglia. “Le parole del Pontefice – dice Massimo Gandolfini (Family Day) – ci esortano al massimo impegno affinché l’abbandono terapeutico dei fragili e la somministrazione della morte di Stato non diventino mai una realtà in Italia”.
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Tweet choc del figlio di Enrico Montesano sulle bare di Bergamo
E’ giornalista di Libero. Sallusti: valutiamo il licenziamento
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09 febbraio 2022
16:39
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“Le bare di Bergamo stanno al Covid come il lago della duchessa sta al sequestro Moro”: lo ha scritto sul suo profilo twitter (il tweet diffuso ieri sera è stato cancellato) il giornalista del quotidiano ‘Libero ‘ Tommaso Montesano, figlio dell’attore Enrico.
Tempo addietro aveva scritto di essere “un negazionista”, ma contestava questa definizione per il padre che è un noto No Green Pass.

Il messaggio ha provocato l’immediata reazione dell’organismo sindacale della testata: “Il Comitato di redazione del quotidiano Libero si dissocia dagli interventi con i quali un collega nella sostanza nega una correlazione tra la foto simbolo delle bare di Bergamo e il Covid. E si scusa con le famiglie delle decine di migliaia di persone che hanno perso la vita a causa della pandemia. Si possono avere le idee più diverse su vaccini e Green pass, ma le teorie negazioniste sono quanto di più lontano dai valori dei giornalisti di Libero”.
Il direttore Alessandro Sallusti ha spiegato “di aver chiesto all’azienda di valutare con gli uffici legali se ci sono gli estremi per un licenziamento”. “Trovo quanto scritto di una gravità inaccettabile – ha aggiunto il direttore -. Non solo è un falso ma è un falso che offende la nostra testata e la redazione: i più arrabbiati sono proprio i colleghi”.

“Il mio tweet, su cui in molti in queste ore si stanno scagliando, è stato gravemente equivocato. Il mio pensiero era un semplice parallelismo – espresso in modo icastico ma evidentemente infelice – tra la forza simbolica dei camion militari di Bergamo, che hanno avuto il merito di far aprire gli occhi anche ai più scettici che negavano la gravità della pandemia, e le immagini della ricerca del corpo dell’onorevole Moro nel lago della Duchessa che, secondo le ricostruzioni storiche, convinsero l’opinione pubblica ad accettare l’ineluttabilità del destino di Moro”, afferma, sul suo profilo Facebook il giornalista.
“Volevo, in sostanza, sottolineare la forza evocativa di due immagini simbolo che hanno segnato in modo indelebile la storia, anche recentemente, del nostro Paese – prosegue -. Non ho mai inteso offendere il ricordo delle Vittime né i parenti che ancora oggi ne piangono la scomparsa. Né, tantomeno, contestare l’attendibilità dell’evento che ha colpito l’intera Comunità e la Nazione”. “Se ciò è avvenuto, me ne scuso e a loro esprimo la mia più sincera vicinanza, oltre – conclude Tommaso Montesano – all’augurio di trovare al più presto conforto e giustizia. Così come mi scuso con i miei colleghi, con il direttore e con l’Azienda. Chiedo che il tweet – peraltro rimosso – non sia ulteriormente strumentalizzato per fini estranei a quello che era il mio pensiero”.
“Il vergognoso tweet del giornalista Tommaso Montesano offende la memoria dei morti di Bergamo e di tutte le vittime del Covid. Bene la dissociazione dei colleghi di Libero e la netta presa di posizione del direttore Sallusti, ma si è passato il segno. Quereleremo Montesano”, annuncia il sindaco di Bergamo Giorgio Gori con un tweet.
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Mascherine per caserme Torino, due carabinieri arrestati
Due sospesi dal pubblico esercizio. In carcere altre due persone
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TORINO
09 febbraio 2022
13:28
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Due carabinieri e altre due persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta sui presunti acquisti gonfiati di mascherine per le caserme dell’Arma di Torino.
In tutto, i carabinieri hanno eseguito 9 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati a vario titolo per corruzione aggravata, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, accesso abusivo ad un sistema informatico telematico e omissione di atti d’ufficio.
Altri due militari sono stati sospesi dalla funzione di pubblico esercizio.
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Musei: Borgonzoni, bene Atena, tornino anche fregi Partenone
(V. ‘Musei: Dea Atena da oggi e per 4 anni al…’ delle 13.00)
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PALERMO
09 febbraio 2022
13:30
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“L’arrivo a Palermo della statua della Dea Atena si inserisce nel rapporto di stretta collaborazione intessuto tra l’Italia e la Grecia e prosegue nel cammino del rispetto delle reciproche storie e culture, a cui anche l’Unesco ha di recente guardato con favore.
Restituire l’arte al suo contesto originale: è in questa chiave che va interpretata la sinergia tra i due Paesi, che si scambiano così un gesto dal forte valore simbolico e, ancora di più, politico”.

Lo ha detto la sottosegretaria per la Cultura, Lucia Borgonzoni a Palermo, per l’arrivo della dea Atena.
“Il museo Salinas – ha aggiunto – oggi si arricchisce di una nuova testimonianza di un passato immortale, a disposizione per i prossimi quattro anni dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Un passato che le nuove tecnologie ci aiutano a valorizzare: le copie tridimensionali ci permettono infatti di rendere i reperti archeologici ancora più accessibili, consentendoci di preservare il contesto originario dell’opera”.
L’accordo tra la Sicilia e la Grecia per Borgonzoni “è un esempio che deve valere per tutto il mondo”. “I fregi del Partenone che sono in giro nel mondo, e penso alla Gran Bretagna – ha osservato la sottosegretaria – devono tornare dove sono nati e dove hanno senso di esistere. A Londra, grazie alle nuove tecnologie, può rimanere una riproduzione. Una strada che ci indica anche Unesco. Oggi è un primo passo, stiamo lavorando come ministero per avere un parere per lasciare il fregio, il piede di dea, alla Grecia e al suo popolo che deve poter ricostruire la sua storia”
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Inchiesta Open, chiesto processo per Renzi e altri 10 indagati
Anche per Boschi, Lotti, Carrai. Udienza preliminare il 4 aprile
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FIRENZE
09 febbraio 2022
13:49
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La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di 11 indagati, tra cui Matteo Renzi, per l’inchiesta sulle presunte irregolarità nei finanziamenti a Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative politiche dell’ex premier.
Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il processo ci sono anche Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai.
Coinvolte nell’inchiesta anche quattro società.
L’udienza preliminare si terrà il 4 aprile prossimo.
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Una statua per Margherita Hack, prima in Italia
Nel centenario della nascita, davanti alla Statale a Milano
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09 febbraio 2022
14:50
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Sarà realizzata a Milano la prima scultura sul suolo pubblico in Italia dedicata a una scienziata.

L’opera, che ritrae la celebre astrofisica Margherita Hack, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, sarà installata nel mese di giugno in Largo Richini, in una porzione di giardino di fronte all’ingresso dell’Università Statale.

A realizzare il monumento in bronzo, la bolognese Daniela Olivieri in arte Sissi, artista che attualmente insegna all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, già vincitrice di numerosi riconoscimenti a livello internazionale, scelta da un’apposita giuria dopo un concorso d’idee lanciato da Fondazione Deloitte, Casa degli Artisti e Comune di Milano, al quale hanno partecipato 8 artiste italiane e internazionali.
La scultura, dal titolo ‘Sguardo fisico’, rappresenta Margherita Hack intenta a osservare le stelle mentre emerge da un vortice raffigurante la galassia. L’astrofisica è rappresentata mentre alza le braccia al cielo, simulando un telescopio, un gesto emblematico che invita alla scoperta e all’immaginazione e dichiara quella determinazione e tenacia che le permisero di emergere in un mondo scientifico dominato da figure maschili.
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Kafka e il senso della pandemia secondo Barberio Corsetti
La Metamorfosi all’Argentina a Roma poi al Mercadante di Napoli
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09 febbraio 2022
15:56
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La Metamorfosi di Franz Kafka secondo Giorgio Barberio Corsetti torna al Teatro Argentina con il sapore di un debutto con il pubblico finalmente in presenza, ed è il segno della ricerca del regista che ha già affrontato i racconti e messo in scena con gli appuntamenti di Metamorfosi Cabaret.
Causa Covid infatti la produzione avviata dal Teatro di Roma nel 2020, è stata sul palco solo una settimana nel maggio 2021 ora si potrà vedere fino al 27 febbraio ma da quella esperienza di isolamento è nata e ne porta chiaramente il segno.

Dopo Roma lo spettacolo sarà al Teatro Mercadante di Napoli dal 2 al 13 marzo 2022.
Protagonista uno straordinario Michelangelo Dalisi, che narrando la sua storia in terza persona, quindi letteralmente uscendo da sè, si trasforma in quel mostro invisibile che lo rinchiude nel bozzolo dell’incomunicabilità. Lo ha detto più volte Barberio Corsetti che per lui in quell’opera era il senso della distanza imposta dalla pandemia, un muro invisibile ed intangibile che improvvisamente si è posto tra le persone e gli ha impedito la carnalità degli abbracci con tutto quello che ne consegue.
Il mostro in realtà non esiste, l’illusione scenica è nella trasformazione degli atteggiamenti, Gregorio Samsa non è uno scarafaggio ma un uomo che nella sua sofferenza si sente tale e questo La Metamorfosi di Barberio Corsetti riesce mirabilmente a raccontare. In scena è un muro che segna la distanza tra ”mondo” e ”immondo”, tra visibile e invisibile, tra materia e ragione, tra umanità insensata e dolore. Ad unire le due frontiere solo la musica, quella del violino della sorella capace di toccare corde comuni. Se con La Metamorfosi, Corsetti si immerge ancora una volta nell’universo di Kafka, lo fa sempre tenendo fede in modo filologico alla sua scrittura, riportando l’asprezza del testo originale senza per questo togliere nulla, anzi, all’efficacia della rappresentazione. ”Spettacolo nato in piena pandemia – si legge nelle note di regia – è un racconto sulla separazione, sull’isolamento, sulla difficoltà di contatto. La metamorfosi è un’opera-mondo, che si irradia da una stanza e invade l’appartamento che la circonda, in cui si svolgono eventi imprevedibili, vissuti da personaggi tragici e comici. Sono malinconiche costellazioni familiari in una notte piena di nubi che prendono nella mente dimensioni gigantesche”.
In scena con Dalisi, Roberto Rustioni, Sara Putignano / Gea Martire, Anna Chiara Colombo, Giovanni Prosperi, Francesca Astrei, Dario Caccuri
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Omicidio Attanasio: il padre, primo passo verso la verità
‘Processo a due dipendenti Onu? Mi sarei stupito del contrario’
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09 febbraio 2022
16:01
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“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”.
Così Salvatore Attanasio, padre di Luca, l’ambasciatore italiano in Congo ucciso il 22 febbraio 2021 nel corso di un agguato assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma e il probabile rinvio a giudizio per i due dipendenti del Pam (il Programma Alimentare Mondiale) dell’Onu, Rocco Leone e Mansour Luguru Rwagaza.
“Noi, come famiglia, abbiamo sempre sospettato del coinvolgimento di queste persone – ha aggiunto – che tra l’altro sono state testimoni oculari di quel drammatico evento”. Per quanto riguarda, invece, l’imputazione dei due dipendenti Onu, accusati di omicidio colposo, il padre dell’ambasciatore ha spiegato che “si tratta di dettagli che non conosco, dei quale se ne occuperanno i nostri avvocati, i quali ci hanno da poco avvisato della chiusura delle indagini. Mi hanno detto che ci vorranno una ventina di giorni prima che si formalizzino queste accuse”.
Si avvicina, intanto, il primo anniversario della morte di Luca Attanasio, che come ammette il padre, sarà ricordato dalla famiglia “intimamente, con immenso dolore e tristezza”. I genitori dell’ambasciatore saranno comunque presenti ad una serata di ricordo organizzata dal Comune di Limbiate, cittadina brianzola in cui Luca aveva vissuto nei primi anni della sua carriera, il 21 febbraio nel teatro locale, mentre il 22 febbraio è in programma un momento di commiato al cimitero e una Santa Messa di suffragio alle 18,30.
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Accoltellò un agente durante una rapina, arrestato a Milano
In manette un 26enne, è accusato di tentato omicidio
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MILANO
09 febbraio 2022
16:24
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Un giovane è stato arrestato dalla polizia per il tentato omicidio di un agente, 29enne, e di un altro, 28enne, feriti a coltellate lo scorso 25 settembre a Milano.
I due erano intervenuti per fermare il ragazzo, 26enne, che stava rapinando una turista statunitense di 29 anni in via d’Azeglio.

Il rapinatore era in compagnia di un complice (attualmente ricercato) col quale ha aggredito la straniera e il suo amico 28enne portando via borsetta e collanine. Le vittime hanno poi inseguito i rapinatori, attirando l’attenzione di un poliziotto libero dal servizio che li ha raggiunti ed è riuscito a bloccare il malvivente armato di coltello. Nel corso della colluttazione quest’ultimo è riuscito a sferrare alcuni fendenti che hanno raggiunto agente e amico della rapinata all’addome e al fianco.
Il primo è stato ricoverato al Niguarda con una prognosi di 7 giorni, l’altro al Fatebenefratelli con ferite guaribili in 30.
Grazie a un complesso lavoro di tabulati, analisi delle videocamere comunali di sorveglianza, testimonianze e utilizzo del software di riconoscimento facciale della Scientifica, i poliziotti della squadra investigativa del commissariato Garibaldi Venezia hanno individuato il presunto responsabile della rapina e degli accoltellamenti: un 26enne del quartiere milanese di Quarto Oggiaro già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
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Procreazione assistita, nata figlia cestista morto nel 2020
Annuncio mamma su Fb, le racconterò grande amore che ci ha uniti
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CIVITANOVA MARCHE
09 febbraio 2022
17:14
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A Civitanova Marche (Macerata), grazie alla fecondazione assistita, è nata Vittoria Pierini, figlia di Francesca Polli e di Vittorio Pierini, 38enne di Porto Recanati (Macerata) che fu ‘bandiera’ e capitano della Recanati Basket, deceduto nel giugno 2020 a seguito di un incidente stradale sulla A24 nel quale anche Francesca riportò lesioni gravissime.
L’annuncio del fiocco rosa da parte della mamma su Facebook che scrive: “Non le leggerò i soliti libri di fiabe, le parlerò dell’amore che ci ha uniti per sempre”.

Tra il 2019 e il 2020 la coppia, già sposata da alcuni anni, aveva deciso di avere un figlio ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita. Questo percorso però era stato spezzato dal tragico incidente avvenuto il 23 giugno di due anni fa: l’auto su cui la coppia viaggiava, in Abruzzo, direzione Roma, si scontrò con un camion. Attilio ‘Attila’ Pierini, allora 38enne, morì sul colpo, mentre Francesca lottò a lungo in gravissime condizioni all’ospedale di Teramo per poi riprendersi. Da allora ha cullato il sogno di portare a termine la gravidanza con la procreazione assistita grazie al seme congelato del marito. Un atto d’amore nei confronti di Attilio da cui è nata ieri, alle 8.37, a Civitanova Marche, la piccola Vittoria Pierini che pesa 4,170 kg, il giorno 8 come il numero di ‘canotta’ del papà sui campi di basket e che la mamma ora indossa orgogliosamente in ospedale.
“Nulla è più bello di una nuova vita. – scrive la Attila Junior Basket di Porto Recanati su Fb – Benvenuta Vittoria, avrai x sempre una stella dall’alto che veglierà su di te e su tua madre Francesca”.
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Premio Wolf per fisica a una donna, non succedeva da 44 anni
E’ Anne L’Huillier. Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz
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09 febbraio 202218:46
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Per la prima volta dopo 44 anni il prestigioso premio Wolf per la fisica è stato assegnato ad una donna: è Anne L’Huillier, una scienziata di origini francesi che lavora all’Università di Lund in Svezia.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Nata nel 1958, la scienziata guida un gruppo di ricerca nel campo della fisica degli attosecondi, in cui brevissimi impulsi laser della durata di alcune decine di trilionesimi di secondo sono usati per studiare in tempo reale il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi allo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche. I contributi di Anne L’Huillier in questo campo spaziano dalla generazione di impulsi ad attosecondi alla loro caratterizzazione e ottimizzazione.
Un altro suo campo di ricerca, altrettanto importante, è rappresentato dallo studio del comportamento dinamico della materia una volta eccitata da questi impulsi di luce ad attosecondi. Di notevole rilievo è stata l’applicazione di questi impulsi alla fisica atomica. L’Huillier è anche membro della Royal Swedish Academy of Sciences e membro straniero della National Academy of Sciences (Usa) e dell’Austrian Academy of Sciences.
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Lamorgese, proteste giovani segno vitalità ma ci sono regole
‘Ma democrazia ha regole dalle quali non si prescinde’
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09 febbraio 2022
17:31
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“Le proteste giovanili esprimono anche voglia di partecipazione di un mondo che durante la pandemia ha sofferto l’isolamento, sono un segnale di vitalità della nostra democrazia.
Ma la democrazia ha delle regole dalle quali non si può prescindere.
Serve il bilanciamento del diritto di manifestare e la tutela della salute pubblica”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’informativa al Senato sulle manifestazioni studentesche seguite alla morte dello studente Lorenzo Parelli.
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Droga: in 30 a processo a Roma, anche la sorella di Ornella Muti
La prima udienza il prossimo 12 aprile
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09 febbraio 2022
18:02
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La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per una trentina di persone, tra cui anche Claudia Rivelli, attrice e sorella di Ornella Muti, nell’ambito dell’indagine sul traffico di droghe sintetiche (anche Gbl.
nota come la droga dello stupro) acquistate sul dark web e dall’estero.
Il processo è stato fissato al prossimo 12 aprile davanti alla settima sezione penale.
Gli indagati erano stati raggiunti da una ordinanza cautelare il 27 ottobre scorso al culmine degli accertamenti svolti dal Nas. Per Rivelli erano stati disposti gli arresti domiciliari. In particolare l’ex attrice di fotoromanzi è accusata di importazione e cessione di sostanze stupefacenti perché “illecitamente dall’Olanda – è detto nel capo di imputazione dell’ordinanza del gip – con cadenze trimestrali, importava vari flaconi di Gbl provvedendo a inviarne parte al figlio residente a Londra dopo averne sostituito confezione ed etichetta riportante indicazione ‘shampoo’ in modo da trarre in inganno la dogana”.
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COVID:Fvg,poche prenotazioni,chiude Montedoro
Prosegue invece campagna a S.Vito T. Oggi 14 decessi in regione
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TRIESTE
09 febbraio 2022
18:26
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L’esiguo numero di prenotazioni non consente di continuare l’attività, dunque chiuderà l’11 febbraio prossimo il Centro Vaccinale nel Centro Commerciale Montedoro di Muggia.
Lo annuncia ASUGI precisando che l’attività prima svolta dal centro sarà ripartita tra l’Hub Vaccinale del Molo IV e il punto della Centrale Idrodinamica.

Prosegue invece la campagna nel Centro Vaccinale Ponterosso, hub in zona industriale a San Vito al Tagliamento operativo dal 28 gennaio nato – come in Real Asco Park a Pordenone – da Confindustria Alto Adriatico, Consorzio industriale Ponterosso, CRI Fvg, Cooperativa Medici Cure Primarie, ASFO e Cooperativa Futura. Il 12 e 19 febbraio dalle 14 alle 19, alle aperture previste, saranno affiancati gli OPEN DAY per gli addetti delle aziende del mandamento Sanvitese, anche non associati a Confindustria Alto Adriatico ed appartenenti a comparti diversi da quello industriale. Previa prenotazione effettuabile tramite link dedicato si potrà ricevere, in via Pescopagano, la dose booster. Intanto, oggi in Fvg si sono registrati 1.959 nuovi contagi e 14 decessi, di persone di età compresa tra 68 e 99 anni. La fascia d’età più colpita è 40-49 anni (18,02%). Sono sempre 40 i pazienti ricoverati in intensiva, calano a 429 in altri reparti (-26).
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Covid: 81.367 positivi, 384 le vittime
Eseguiti 731.284 tamponi, tasso positività all’11,1%
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09 febbraio 2022
18:30
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Sono 81.367 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 101.864.
Le vittime sono invece 384, mentre ieri erano state 415. Eseguiti 731.284 tamponi molecolari e antigenici, con il tasso di positività che sale all’11,1% dal 10,2% di ieri. Sono invece 1.350 i pazienti in terapia intensiva, 26 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 90. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.932 (18.337), ovvero 405 in meno rispetto a ieri.
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Giorno ricordo: abbattuta a Udine insegna per Norma Cossetto
Sindaco, violenza per negazionismi a vigilia dedica piazzale
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UDINE
09 febbraio 2022
19:01
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E’ stato abbattuto da ignoti il palo con l’insegna ‘Norma Cossetto’ – studentessa istriana uccisa e infoibata nell’autunno del 1943 a 23 anni – collocato in una rotonda del quartiere udinese di Sant’Osvaldo, nel piazzale che, in occasione del Giorno del Ricordo, sarà intitolato proprio alla giovane.
Lo ha reso noto il Comune.

“Non c’è stato nemmeno il tempo per celebrare la cerimonia di intitolazione della rotonda di Sant’Osvaldo alla memoria di Norma Cossetto, che si terrà venerdì – ha dichiarato il sindaco Pietro Fontanini – che già la violenza di una certa parte politica, che magari osa anche definirsi democratica, si è manifestata con l’abbattimento del palo recante il nome della giovane italiana violentata, torturata e uccisa dai comunisti jugoslavi”.
Secondo il primo cittadino, “questi sono i frutti di quel negazionismo che ancora, grazie a sedicenti storici, ammorba l’analisi delle vicende del confine orientale durante la Seconda Guerra Mondiale e impedisce alla drammatica pagina dell’esodo di diventare finalmente patrimonio di tutti gli italiani”.
Fontanini ha detto infine di augurarsi che “i responsabili di questo ignobile gesto vengano individuati e puniti come meritano” e di attendersi, allo stesso tempo, “una condanna unanime da parte della politica cittadina e regionale”.
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Bloccano tram a sassate e fanno flessioni su binari a Milano
De Corato, quando l’amministrazione comunale interverrà?
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MILANO
09 febbraio 2022
19:14
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Un gruppo di circa 15 persone, apparentemente molto giovani, ha bloccato un tram a Milano lanciando sassi contro i finestrini del conducente.
E’ accaduto ieri sera in via Rubens, come mostra un video postato dalla pagina Instagram “Welcome to favelas” in cui si vede un ragazzo che fa piegamenti sulle braccia in mezzo alle rotaie, impedendo all’autista di proseguire la marcia.

Intorno a lui ci sono altri ragazzi, alcuni filmano la scena col cellulare e altri lanciano sassi e oggetti contro il mezzo.
Dopo pochi secondi il tranviere ritrova lo spazio per proseguire la corsa e si allontana.
Il video condiviso sui social ha suscitato molte polemiche perché riaccende il tema delle baby gang fuori controllo. “Mi chiedo quando si deciderà l’amministrazione comunale a intervenire con decisione adottando dei provvedimenti seri e concreti per riportare la legalità nelle nostre strade”, ha commentato l’assessore alla sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato.
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Cinema: Mission Impossible 7, budget da capogiro causa Covid
Tra lockdown e ritardi nella produzione spesi 290 milioni
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:30
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Il Covid si rivela un salasso economico per ‘Mission: Impossible 7’.
Il prossimo capitolo della Mission: Impossible, la cui uscita è prevista per il 14 luglio del 2023, è costato 290 milioni di dollari, circa 100 milioni in più rispetto a Mission: Impossible – Fallout (2018).

Secondo quanto scrive Variety, sul film, che vede protagonista Tom Cruise, hanno pesato i lockdown per la pandemia nei diversi paesi in cui è stato girato. La produzione è stata fermata ben sette volte.
Le riprese principali sarebbero dovute iniziare nel febbraio del 2020 a Venezia ma subito è arrivato lo stop. Una sequenza doveva svolgersi durante il famoso carnevale ma contemporaneamente tutto il nord Italia chiuse per Covid. La troupe si spostò quindi a Roma, ma l’aumento dei contagi rovinò di nuovo piani.
Oltre alle spese per mantenere tutti in sicurezza si sono aggiunti anche i costi di trasporto in numerosi paesi in cui è ambientato il film, tra cui Regno Unito, Polonia e Emirati Arabi. Le diverse troupe andavano inoltre pagate anche durante le quarantene e gli stop forzati. Non c’è da meravigliarsi quindi che si siano sfiorati i 300 milioni di dollari.
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Addio a Betty Davis, regina del funk
Aveva 77 anni. Seconda moglie di Miles Davis, considerata ‘la donna che inventò la fusion’
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:35
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Addio a Betty Davis, cosiddetta regina del Funk.
Aveva 77 anni e secondo quanto scrive la rivista Rolling Stone la morte è avvenuta per cause naturali.
La Davis era nota anche per essere stata la seconda moglie di Miles Davis oltre che per essere considerata ‘la donna che inventò la fusion’, un genere musicale che combina elementi di jazz, rock e funk.
Originaria della Carolina del Nord e modella di professione, la Davis cominciò a fare musica negli anni ’60 con il nome di nascita Betty Mabry. Anche se la maggior parte del suo catalogo musicale fu registrato durante un periodo di poco più di dieci anni, tra il 1964 e 1975, la sua influenza fu significativa anche negli anni successivi. Alla fine degli anni ’60 divenne una figura prominente nel panorama musicale di New York e scrisse anche il brano dei Chambers Brothers, ‘Uptown (to Harlem)’and. Nel 1968 sposò Miles Davis e anche se il matrimonio durò solo un anno, nella sua autobiografia il trombettista statunitense affermò che la Mabry contribuì significativamente nelle sue successive esplorazioni musicali. Fu lei infatti che lo introdusse al chitarrista di rock psichedelico Jimi Hendrix e all’artista funk Sly Stone.
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La magistratura è donna, ma poche sono un capo
Sono una maggioranza, eppure solo il 32% guida un tribunale e il 22% una procura
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09 febbraio 2022
20:03
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Sono la maggioranza in magistratura, eppure solo il 32% fa il presidente di un tribunale o di una corte d’appello, mentre un risicato 22% è alla guida di una procura.
Gli ultimi dati sulle donne in toga confermano quanto sia lunga ancora la strada da percorrere per la parità.
Li ha diffusi il ministero della Giustizia, in occasione dell’anniversario della legge che ha aperto loro le porte dell’ordine giudiziario.
Su un totale di 9.624 magistrati in servizio le donne sono il 55%: 5.308 a fronte di 4.316 uomini. Le note dolenti riguardano gli incarichi di vertice. Nei ruoli giudicanti di comando solo il 32% ricopre posizioni apicali contro il 68% degli uomini: tradotto in numeri 78 contro 169. Va un po’ meglio nei ruoli semidirettivi con il 48% occupati da donne a fronte del 52% ricoperti da uomini. I procuratori donna sono ancora troppo pochi: 39 (22%) a fronte di 137 uomini (78%). Eppure anche nelle procure le toghe “rosa” sono la maggioranza, il 51% dei pm.
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Gaenswein, messaggio di sostegno da Papa Francesco a Ratzinger
“Ha di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:42
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Papa Francesco ha inviato un messaggio di sostegno al Papa emerito Benedetto XVI dopo la vicenda del dossier di Monaco di Baviera sugli abusi nella Chiesa.
Lo ha detto mons.
Georg Gaenswein in un’intervista al Tg1: “E’ arrivata a Benedetto XVI una bellissima lettera di Papa Francesco, una lettera in cui parla da pastore, parla da confratello e parla anche da persona che di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”.
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France Soir: ‘E’ morto Montagnier’. Ma non ci sono conferme
Nobel per la medicina nel 2008, negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax
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09 febbraio 2022
21:53
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Il sito francese France Soir ha annunciato la morte del virologo francese Luc Montagnier, Nobel per la medicina nel 2008, che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax.
Ma la notizia non ha al momento trovato altre conferme.

“All’età di 89 anni (18 agosto 1932 – 8 febbraio 2022), il professor Luc Montagnier si è spento all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine. Il dottor Gérard Guillaume, uno dei suoi più fedeli collaboratori, ci ha confidato che se ne è andato in pace, circondato dai suoi figli”, si legge sul controverso di France Soir.
Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del virologo.
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Agente Polizia investita durante rilievi incidente, grave
A Ronchi dei Legionari (Gorizia) nei pressi di passaggio livello
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RONCHI DEI LEGIONARI
09 febbraio 2022
21:56
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Una agente di Polizia Ferroviaria, di 58 anni, è ricoverata in ospedale in condizioni serie dopo essere stata investita mentre stava gestendo la viabilità e i rilievi a seguito di un incidente stradale.

Il fatto si è verificato attorno alle 18.30 nei pressi di un passaggio a livello dove poco prima un mezzo pesante aveva danneggiato le sbarre.
Per cause in corso dì accertamento, il conducente di un’auto non si è accorto della presenza sulla carreggiata della poliziotta e l’ha investita. Dopo essere stata stabilizzata sul posto, la donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale triestino di Cattinara.
I primi soccorsi alla donna sono stati portati direttamente dai colleghi della Polfer che stavano eseguendo i rilievi assieme a lei per il precedente incidente. Agenti che si sono poi occupati anche di accertare la dinamica dell’investimento: tra le cause ci sarebbe un riflesso dei fari di altre vetture che avrebbero impedito una corretta visuale non lontano dalla zona dei binari.
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Studenti denunciano molestie, Cc acquisiscono documenti
Dirigente, nessun provvedimento disciplinare per occupazione
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CASTROLIBERO
09 febbraio 2022
22:13
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I carabinieri si sono recati nel liceo scientifico del Polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero e, su delega della Procura della Repubblica di Cosenza, hanno acquisito una serie di documenti utili per approfondire le indagini sulle presunte molestie sessuali subite da una studentessa ad opera di un professore dell’istituto.
La ragazza, nei giorni scorsi, aveva presentato una denuncia ai carabinieri per riferire quanto le era accaduto, ma già la Procura di Cosenza aveva avviato un’inchiesta conoscitiva sui fatti.

Intanto, la dirigente del Polo scolastico, Iolanda Maletta, il liceo scientifico del quale é occupato da alcuni giorni dagli studenti, consentendo, comunque, l’accesso nell’istituto ai professori ed al personale amministrativo ed ausiliario, ha scritto ai genitori dei ragazzi che stanno attuando l’occupazione in segno di protesta contro la mancata adozione di provvedimenti a carico del docente che si sarebbe responsabile della molestie. La dirigente, nella lettera ai genitori, scrive che “nessun procedimento disciplinare sarà adottato nei confronti dei manifestanti. Pur condividendo la protesta e avendo portato avanti tutte le procedure per fare chiarezza sui presunti fatti narrati – afferma la dirigente nella lettera – è necessario portare avanti la continuità dello studio e lo sviluppo del processo formativo di tutti”.
Al momento, inoltre, non sono ancora arrivati a Castrolibero gli ispettori incaricati dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di effettuare gli accertamenti nel liceo. Dal Ministero si fa sapere che sono state chiuse le questioni amministrative legate all’invio degli ispettori, che a questo punto dovrebbero arrivare al più presto. “Stiamo facendo tutto il prima possibile”, precisa inoltre il Dicastero, aggiungendo che “il Ministro ci tiene molto a fare chiarezza sulla vicenda”.
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Terremoto in Emilia risveglia la paura, nessun danno
Due le scosse più forti, magnitudo 4,0 e 4,3, nel Reggiano
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
00:03
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Trema in serata la terra in Emilia, nel Reggiano, e si risveglia la paura dopo il sisma che quasi dieci anni fa, a maggio 2012, devastò alcune zone delle province di Modena e Ferrara.
La prima scossa è stata avvertita alle 19.55 con epicentro a Bagnolo in Piano, magnitudo 4.0.
Più forte la seconda, alle 21, a Correggio, 4.3, sentita anche a Modena, Parma e Bologna. Sono seguiti altri movimenti di assestamento, con magnitudo inferiori. Numerose persone sono scese in strada, tante sono state le chiamate ai numeri di soccorso. A Modena, dove doveva esserci un concerto in ricordo di Mirella Freni, le persone sono uscite dal teatro, compreso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e lo spettacolo è stato rinviato.
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha raggiunto il centro operativo della protezione civile a Marzaglia. “Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità locali”, ha detto Bonaccini che si è messo in contatto con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.
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Terremoti: altre tre lievi scosse nella notte nel Reggiano
Ancora epicentro tra Correggio e Bagnolo in Piano
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
06:43
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Altre tre lievi scosse sono state rilevate dall’Ingv nel corso nella notte, in provincia di Reggio Emilia, dove ieri sera alle 19.55 e alle 21 il terremoto ha spaventato la popolazione, senza creare danni.
Alle 23.26 una scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata ancora a Bagnolo in Piano, alle 4.02 e alle 4.48 a Correggio, rispettivamente di magnitudo 2.4 e 2.0.
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Giorno del Ricordo, al Senato la cerimonia con Mattarella: ‘Un impegno di civiltà rinnovare la memoria’
Il presidente della Repubblica alla celebrazione. Draghi: ‘Continuiamo il cammino di riconciliazione’. Intanto diventa un caso la circolare del ministero: ‘italiani come gli ebrei’. Bianchi: ‘Errore paragonare tragedie’
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TRIESTE
10 febbraio 2022
19:58
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Nel Giorno del Ricordo di una delle pagine più buie della nostra storia, l’Italia rende omaggio alle vittime delle Foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
Perché non si dimentichino gli eccidi e gli esodi determinati dal regime di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale per cancellare la presenza italiana nell’Istria.
Violenze e soverchierie di settant’anni fa che non possono essere dimenticate perché, come insegna la cronaca, anche oggi possono ripetersi nelle terre di confine. “I confini non siano causa di conflitto”, ammonisce il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’Aula al Senato, concludendo una cerimonia svoltasi alla presenza del presidente della Repubblica e delle Alte cariche dello Stato. “Gli errori del passato – raccomanda – non diventino motivo di divisioni”, nella speranza che la ricorrenza di oggi sia “un’occasione per rafforzare i legami con i nostri vicini. Ed evitare che gli errori del passato diventino motivo di divisione o di risentimento”. Così che “divisioni, odi e soprusi non trovino più spazio in Europa”. Il capo dello Stato Sergio Mattarella, accolto in Aula da un lungo applauso, indica come antidoto a scontri e divisioni, l’Europa “nata dalla pace” e il dialogo, “ravvivato dall’affermazione delle democrazie”.
Un “impegno di civiltà”, ricorda, è conservare “la memoria della tragedia degli istriani, dei fiumani, dei dalmati e degli altri italiani che avevano radici in quelle terre”; perché anche il “ricordo più doloroso anche quello che trae origine dal male, può diventare seme di pace”. “Questo – prosegue Mattarella – è l’impegno di cui negli ultimi anni il nostro Paese si è reso protagonista insieme alla Slovenia e alla Croazia per fare delle zone di confine una terra di incontro e prosperità, di collaborazione, di speranza”. L’invito a “non dimenticare una delle più grandi tragedie del ‘900” arriva dalla presidente del Senato Casellati. La verità, sottolinea Casellati aprendo la cerimonia a palazzo Madama, si deve alle “testimonianze dei sopravvissuti”; a loro si deve se “queste storie di sofferenza sono divenute parte integrante della coscienza collettiva”.
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Anche per questo, Casellati chiede di “proseguire il comune cammino contro ogni forma di oblio”. E’ il presidente della Camera Roberto Fico a mettere il dito nella piaga del revisionismo storico, che nega l’eccidio delle Foibe. “Posizioni inaccettabili”, sostiene, sottolineando che non è possibile “ridimensionare le gravi responsabilità storiche che hanno portato ad eventi così drammatici”. Sulla stessa linea Ettore Rosato afferma: “i dati della storia confutano il negazionismo”, il vicepresidente di Montecitorio ricorda anche che oggi “grazie all’Ue Italia e Slovenia sono nella stessa casa”. Nel corso della cerimonia a palazzo Madama, avviata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli e conclusa con l’Inno alla Gioia, sono state premiate le quattro scuole vincitrici del concorso nazionale “10 febbraio, per Amor di Patria”.
Le commemorazioni per le vittime delle Foibe, si sono succedute lungo tutta la penisola e sono state aperte questa mattina alla Foiba di Basovizza, sul Carso triestino, con il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, autorità civili e militari. “Le istituzioni – sono le parole di Fedriga – hanno il dovere, soprattutto verso le future generazioni, di tutelare e di custodire la verità non solo a parole ma attraverso fatti concreti”. Il Giorno del Ricordo fu istituito con una legge del 2004, con Silvio Berlusconi premier e oggi il Cavaliere ricorda: “Lo facemmo a perenne monito sulle tragiche conseguenze dell’ideologia comunista e del nazionalismo esasperato”. Con quel provvedimento, sottolinea la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni “l’Italia riconosce il dramma che vissero i nostri connazionali e lo celebra così come essi meritano”. Dalla Lega arriva invece la proposta un disegno di legge che istituisca un concorso annuale per la realizzazione di un’opera d’arte itinerante da esporre, per un anno, in uno dei tanti capoluoghi di regione italiani. Dal Centrosinistra Enrico Letta chiede che “il Paese tutto si unisca in una partecipazione corale”. Mentre Luigi Di Maio fa appello a “percorsi di pace, apertura, inclusione”.
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Open, Renzi ai giudici: con me cascati male, basta buonismo
L’Associazione nazionale magistrati: i pm offesi per aver fatto il loro dovere, intollerabile. Lui replica: “La mia vita è stata scardinata e l’Anm è stata sempre in silenzio”
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10 febbraio 2022
13:08
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“Sono cascati male, se c’è uno che non si tira indietro sono io.
Basta buonismo, ora reagisco”.
Così il leader di Iv, Matteo Renzi ai microfoni di Radio Leopolda. “La mia vita è stata scardinata con un dolore personale e familiare che non auguro al peggiore nemico e l’Anm è stata sempre in silenzio”, ha aggiunto Renzi. “L’appannamento della funzione del magistrato non dipende da quello che dice Renzi ma da quello che fa un magistrato. Se fa un atto sessuale il Csm ti dà due mesi in meno di anzianità, se lo fa un cittadino si prende anni di galera”.
“E’ il primo processo in cui si va in aula dopo quattro pronunciamenti della Cassazione. Non è stato Renzi ma la Cassazione a criticare i giudici”. Così il leader di Iv ai microfoni di Radio Leopolda.
“A Conte e a Grillo, i Pm di Milano e Roma non hanno tolto i cellulari, hanno utilizzato uno stile diverso da quelli di Firenze. Uno di loro si occupa a tempo pieno della famiglia Renzi: prima che diventassi premier eravamo una famiglia rispettabile, ora sembriamo un’associazione di gangster”, ha aggiunto Renzi.
“Le parole del senatore della Repubblica Matteo Renzi, pronunciate non appena ha appreso della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Open, travalicano i confini della legittima critica e mirano a delegittimare agli occhi della pubblica opinione i magistrati che si occupano del procedimento a suo carico”. Lo sostiene la giunta dell’Associazione nazionale magistrati, che in una nota parla di “inaccettabili comportamenti”.
I pm che hanno chiesto il processo nei confronti di Matteo Renzi “hanno adempiuto il loro dovere, hanno formulato una ipotesi di accusa che dovrà essere vagliata, nel rispetto delle garanzie della difesa, entro il processo, e non è tollerabile che siano screditati sul piano personale soltanto per aver esercitato il loro ruolo”.Lo afferma la giunta dell’Assciazione nazionale magistrati.
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Istat, Blangiardo: ‘Nel 2021 meno di 400.000 nascite’
‘Bene l’assegno unico, speriamo ci siano altre iniziative simili’
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10 febbraio 2022
10:13
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Nel 2021 ci sono state in Italia “meno di 400.000 nascite”, segnando una diminuzione rispetto all’anno precedente.
E’ la stima del presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, intervistato questa mattina a Sky Tg24. Parlando della tendenza alla denatalità del nostro Paese, Blangiardo ha sottolineato che è stata implementata “un’iniziativa positiva come l’assegno unico”, augurandosi “che ce ne siano altre”.
Quanto all’occupazione è quasi ai livelli precedenti la pandemia, “un po’ sotto ma la strada è quella su cui auspichiamo di continuare”.
Ci sono però “un milione di posti non occupati, perché non ci sono soggetti che hanno requisiti” giusti, ha detto inoltre Blangiardo. L’Istituto di statistica ha sottolineato proprio ieri nella consueta Nota mensile come “dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate”.
I segnali che arrivano dalla statistica sull’andamento dell’economia “sono confortanti, ci dicono che stiamo rialzando la testa, ma ci sono una serie di criticità, come la ripresa dell’inflazione che si riflette sulla qualità della vita e sulla capacità delle famiglie di sostenere i consumi”. ha speigato, aggiungendo che proprio i consumi, “sono ancora del 4% inferiori rispetto ai livelli prepandemia”.
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Nas chiudono 21 punti prelievo per i tamponi rapidi
Individuati 18 operatori svolgevano l’attività senza Green pass
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10 febbraio 2022
09:36
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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di accertamenti per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19.
Ad esito delle ispezioni – informa una nota – è stata disposta la sospensione di 21 punti di prelievo di tamponi rapidi condotti in condizioni igienico-strutturali carenti e individuati 18 operatori che svolgevano l’attività privi del Green pass.
Il controllo negli ultimi 30 giorni ha interessato 1.360 farmacie e centri analisi, rilevando irregolarità presso 170 (il 12,5%) contestate 282 violazioni.
Sono stati sequestrati complessivamente 677 kit per tamponi rapidi risultati non idonei e l’estensione delle verifiche ha inoltre consentito di accertare ulteriori violazioni connesse con la regolare tenuta di farmaci e dispositivi medici, eseguendo il sequestro di 650 confezioni di medicinali defustellati e 25.300 mascherine facciali irregolari. I controlli dei Carabinieri dei Nas sono stati avviati dal mese scorso in tutta Italia principalmente per prevenire e contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘falsi positivi’ “e cioè soggetti già risultati positivi che si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto no vax al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il green pass”. Le 282 violazioni contestate sono per uso di tamponi e kit reagenti non regolari i quali, non rispettando gli standard richiesti, potevano fornire un risultato inattendibile; mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte a test nonché irregolarità nella comunicazione delle risultanze nella piattaforma sanitaria informatica; inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi, in quattro casi effettuati da personale non qualificato e in altri casi privo del Green pass obbligatorio; effettuazione dei test in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario (androni di condominio, sottoscala, etc.), in locali promiscui o in totale assenza di autorizzazione regionale, aumentando il rischio di contagio.
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Meteo:anticiclone in ritirata,freddo e neve da San Valentino
Prima perturbazione atlantica 2022, neve a bassa quota
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10 febbraio 2022
09:51
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L’anticiclone di questi giorni – che ha portato temperature anomale e un inverno mite e senza pioggia – è in ritirata, ma da San Valentino cambia tutto.
È in arrivo la prima importante perturbazione atlantica del 2022, con pioggia e soprattutto neve, con la Pianura Padana che potrebbe essere imbiancata proprio lunedì 14 febbraio. Tra venerdì e domenica ci sarà un graduale calo delle temperature massime al Nord, una diminuzione che potrebbe preparare il campo alle nevicate attese per lunedì 14 febbraio, anche a bassa quota. Il ciclone di San Valentino, infatti, dovrebbe riportare precipitazioni abbondanti al Nord, più intense in Liguria e sulle Alpi”. L’esperto ripercorre anche due mesi di anomalie eccezzionali con siccità e temperature elevate, in particolare al nord-ovest, spiegando che “dall’inizio dell’inverno meteorologico i giorni con pioggia o neve sono stati mediamente meno delle dita di una mano e precipitazioni un po’ più diffuse solo nei giorni di festività: 8 dicembre, 25 dicembre, 6 gennaio”.
Nel dettaglioi: Giovedì 10. Al nord: nubi basse o locali nebbie in pianura. Al centro: bel tempo. Al sud: condizioni primaverili.
Venerdì 11. Al nord: cielo spesso molto nuvoloso o coperto, specie al mattino, piovaschi in Liguria. Al centro: cielo a tratti nuvoloso. Al sud: bel tempo.
Sabato 12. Al nord: primissime ore instabili in Emilia Romagna, basso Veneto e bassa Lombardia, poi sole. Al centro: peggiora sul versante adriatico. Al sud nubi in aumento fino a cielo nuvoloso.
Tendenza: domenica asciutta, da San Valentino prima perturbazione atlantica importante del 2022.

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Nas chiudono 21 punti prelievo per i tamponi rapidi
Individuati 18 operatori svolgevano l’attività senza Green pass
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10 febbraio 2022
10:00
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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di accertamenti per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19.
Ad esito delle ispezioni – informa una nota – è stata disposta la sospensione di 21 punti di prelievo di tamponi rapidi condotti in condizioni igienico-strutturali carenti e individuati 18 operatori che svolgevano l’attività privi del Green pass.
Il controllo negli ultimi 30 giorni ha interessato 1.360 farmacie e centri analisi, rilevando irregolarità presso 170 (il 12,5%) contestate 282 violazioni.
Sono stati sequestrati complessivamente 677 kit per tamponi rapidi risultati non idonei e l’estensione delle verifiche ha inoltre consentito di accertare ulteriori violazioni connesse con la regolare tenuta di farmaci e dispositivi medici, eseguendo il sequestro di 650 confezioni di medicinali defustellati e 25.300 mascherine facciali irregolari. I controlli dei Carabinieri dei Nas sono stati avviati dal mese scorso in tutta Italia principalmente per prevenire e contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘falsi positivi’ “e cioè soggetti già risultati positivi che si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto no vax al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il green pass”. Le 282 violazioni contestate sono per uso di tamponi e kit reagenti non regolari i quali, non rispettando gli standard richiesti, potevano fornire un risultato inattendibile; mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte a test nonché irregolarità nella comunicazione delle risultanze nella piattaforma sanitaria informatica; inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi, in quattro casi effettuati da personale non qualificato e in altri casi privo del Green pass obbligatorio; effettuazione dei test in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario (androni di condominio, sottoscala, etc.), in locali promiscui o in totale assenza di autorizzazione regionale, aumentando il rischio di contagio.
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Truffa su fondi Covid, 10 arresti nell’operazione Warranty
Blitz Gdf in 3 regioni, con soldi le vacanze in barca in Gallura
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ASTI
10 febbraio 2022
10:09
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La guardia di finanza ha smantellato un’organizzazione attiva in Piemonte, Lombardia, Lazio e Sardegna che, con false identità, otteneva finanziamenti come “fondo garanzia Covid” e prestiti bancari.
Una truffa da più di 20 milioni di euro.
Dieci le persone arrestate, otto in carcere e due ai domiciliari, su disposizione del Gip del Tribunale di Asti, da dove è partita l’operazione ‘Warranty’, com’è stata ribattezzata. Sequestrati conti correnti, imbarcazioni di lusso, immobili e società.
In particolare, i finanzieri del Comando piemontese, in collaborazione con i militari del Gruppo di Olbia, hanno sequestrato tre imbarcazioni appartenenti a uno degli indagati: si tratta di due gommoni e uno yacht di 15 metri, con tre motori fuori bordo da 450kw, del valore di oltre 300 mila euro.
Le imbarcazioni sequestrate su disposizione del gip del Tribunale di Asti sono ormeggiate al porto di Olbia e venivano utilizzate dall’indagato durante le sue vacanze in Sardegna.
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Addio a Donatella Raffai, primo volto storico Chi l’ha visto
lo annuncia il marito, era malata da tempo.
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10 febbraio 2022
10:20
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Addio a Donatella Raffai, la conduttrice volto storico della trasmissione di maggior successo di Rai3, “Chi l’ha visto?” e dell’antesignano “Telefono Giallo” (con Corrado Augias), sempre sulla terza rete pubblica – lontana dagli schermi per sua scelta dal 2000 – si è spenta dopo una lunga malattia a 78 anni.
A darne notizia, il marito Sergio Maestranzi, ex regista Rai, che aveva sposato dopo una lunga convivenza di oltre 30 anni solo un anno fa, e due precedenti matrimoni.
I funerali annuncia si svolgeranno domani a Roma alle ore 12,30 nella chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia (al civico 732) “la bara sarà esposta al pubblico in chiesa per mezz’ora prima della funzione”. “Il nostro è stato un grande e meraviglioso amore, Donatella una donna generosa, riservata, che aveva deciso a un certo punto di allontanarsi dalla tv e di dedicarsi alla vita privata, sono state dette date cose, ma è tutto molto semplice”. Donatella Raffai, marchigiana di origine (è nata a Fabriano, in provincia di Ancona), ha vissuto gran parte della sua vita a Roma ma con il marito si spostava ogni per un periodo dell’anno nella sua casa in costa azzurra. Lascia due figli gemelli adulti, e i nipoti.
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Carceri: Uilpa Monza, detenuto suicida
Segretario lombardo, allarme sociale che non si può ignorare
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MONZA
10 febbraio 2022
10:20
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Un uomo di 33 anni, tunisino, si é tolto la vita ieri sera nel carcere di Monza, dove era detenuto.

Lo ha reso noto il sindacato di Polizia penitenziaria Uilpa.

“É il secondo dall’inizio dell’anno e la politica continua a disinteressarsi di quello che accade nelle carceri”, ha detto Domenico Benemia, segretario lombardo Uilpa. “Non si scarica sugli operatori il male del sistema – ha proseguito – c’è un allarme, tra suicidi e aggressioni, che non può più essere ignorato”. L’uomo era in carcere per omicidio ed é riuscito a togliersi la vita utilizzando il gas della bombola da campeggio in dotazione nelle celle per cucinare. É questa la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori sulla morte del detenuto tunisino trovato privo di vita ieri sera nella casa circondariale di San Quirico a Monza.
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Carceri: sindacati, stato di agitazione in tutta la Campania
Lettera congiunta al ministro Giustizia e al prefetto di Napoli
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NAPOLI
10 febbraio 2022
10:32
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Carichi di lavoro non più fronteggiabili con gli attuali organici, eccessivo ricorso al lavoro straordinario, mancati pagamenti e luoghi e postazioni di lavoro inadeguati e spesso insalubri: sono alcune delle problematiche poste all’attenzione, tra gli altri, del ministro della Giustizia Marta Cartabia e del prefetto di Napoli Claudio Palomba, in una lettera congiunta dei sindacati della Polizia Penitenziaria (Osapp, Uil Pa pp, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, Cnpp e FP Cgil) che annunciano la proclamazione dello stato di agitazione, riservandosi “ulteriori azioni di lotta sindacale in ambito regionale per protestare contro lo stato di abbandono in cui versano i Poliziotti Penitenziari della Regione Campania”.

“Oramai – si legge ancora nella missiva – in quasi tutte le realtà detentive della regione il personale opera già ai livelli minimi di sicurezza durante le ore antimeridiane, e si riduce ai minimi termini nei turni pomeridiani e notturni, con un’inferiorità numerica rispetto alla popolazione detentiva che espone gli agenti al concreto pericolo di restare vittima di quegli stessi eventi critici che deve impedire e fronteggiare”.

“Viste le condizioni attuali, – continuano i sindacati – è legittimo preoccuparsi per la sicurezza interna ed esterna al carcere, ed è doveroso investire di tale difficile situazione anche le Autorità competenti a garantire l’ordine e la sicurezza sul territorio. “Per questi motivi – conclude la nota- i sindacati proclamano lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali con il massimo vertice regionale, con riserva scendere in piazza per una manifestazione di protesta”.
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Giorno Ricordo:cerimonia a foiba Basovizza commemora vittime
In forma ristretta causa Covid. Deposte corone alloro
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10 febbraio 2022
10:56
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E’ cominciata alla Foiba di Basovizza, sul Carso triestino, la solenne cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita nel 2004 per commemorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra.

Le celebrazioni al Monumento nazionale si svolgono in forma ristretta, nel rispetto delle normative anti Covid, e sono promosse dal Comune di Trieste e dal Comitato per i Martiri delle foibe.
Presenti, tra gli altri, il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, la capogruppo dem alla Camera, Debora Serracchiani, autorità civili e militari.
Nell’area della cerimonia sono schierati i gonfaloni dei Comuni di Trieste, Muggia e Duino Aurisina; e ancora quello della Regione Fvg. Inoltre, bandiere e labari delle rappresentanze legate agli esuli. Tra gli altri, anche alcuni aderenti alla X Mas con il loro vessillo.
Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, a cura del Reggimento Piemonte Cavalleria 2/o e dell’associazione nazionale Alpini – sezione di Trieste, sono state deposte davanti alla grande foiba corone d’alloro da parte di Regione, Prefettura e Comune di Trieste, da parte del presidente del Comitato per i Martiri delle Foibe e della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini, e una corona da parte dei rappresentanti delle associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati.
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Per Uffizi +43% visitatori nel 2021 con oltre 1,7 mln presenze
Introiti per 14,7 mln euro. Schmidt: ‘Numeri incoraggianti’
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FIRENZE
10 febbraio 2022
10:58
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Sono stati 1.721.637 i visitatori delle Gallerie degli Uffizi a Firenze nel 2021, con un aumento del 42,7% rispetto all’anno precedente, segnato dal lockdown.
La crescita, spiega una nota, riguarda sia la Galleria delle Statue e delle Pitture nell’edificio vasariano (969.695 visitatori, +47,1% a confronto dei 659.043 del 2020), sia il Giardino di Boboli (512.633, +46,9% a confronto del 2020), sia Palazzo Pitti (239.309, +20,7% rispetto al 2020).

Stabile la crescita del pubblico giovanile che visita il museo: gli under 25 nel 2021 sono stati 326.185, quasi 100mila in più dell’anno prima (+42,3%). In aumento anche gli introiti, dai 9.806.783 euro nel 2020 a 14.742.830 (+50,3%), con quelli da bigliettazione cresciuti del +58,9%, passando da 7.427.105 euro a 11.802.916. Scelta vincente anche la diversificazione delle fonti di reddito al di fuori della bigliettazione, come ad esempio la vendita di una serigrafia digitale del Tondo Doni certificata con la tecnologia Nft, che hanno contribuito per il 13% al bilancio del 2021. Lo scorso anno ha registrato anche il restauro di 78 opere, mentre sono stati 79 gli interventi di recupero e progettazione architettonica. Sono state 25 le mostre organizzate: 10 alle Gallerie e 15 ‘off-site’ (da Forlì a Nîmes a Hong Kong), ma soprattutto 10 trasferte che si inseriscono nell’iniziativa degli Uffizi Diffusi. Nel corso del 2021 il patrimonio artistico delle Gallerie si è arricchito grazie a 8 donazioni di opere e 15 acquisizioni. Per il direttore Eike Schmidt “questi numeri incoraggianti, eccezionali rispetto alla situazione generale, sono dovuti al lavoro incessante svolto anche nel periodo più nero delle chiusure: i restauri, sia quelli architettonici che delle opere, non si sono mai fermati, i nuovi allestimenti sono continuati e il personale delle Gallerie si è adoperato in ogni modo per raggiungere virtualmente il pubblico e fare entrare il museo nelle case”.
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Terremoto: verifiche nella notte in Emilia, nessun danno
Tanta paura, chiamate per agibilità case già in cattivo stato
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:04
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Nessun danno significativo a persone o strutture.
Le scosse di terremoto che ieri sera e nella notte hanno interessato l’Emilia, con epicentro nel Reggiano, sulla base delle prime, tempestive verifiche durante l’intera nottata non hanno avuto fortunatamente conseguenze.
Lo comunica la Regione in una nota in cui fa il punto della situazione e dei controlli. Per il momento, sottolinea, l’effetto più grosso è stata la paura, in un territorio già colpito dal grave terremoto di dieci anni fa e, in particolare a Correggio, anche nel 1996. Nessuna segnalazione di rilievo a parte alcune chiamate ai Vigili del fuoco per timore di inagibilità per case molto vecchie e già in cattive condizioni.
Anche le Soprintendenze hanno in corso i sopralluoghi per verificare eventuali danni ai beni culturali.
L’Agenzia regionale di Protezione civile è in costante contatto con i coordinamenti dei Vigili del fuoco, le Prefetture di riferimento e le strutture sanitarie. Stamattina presto sono state fatte verifiche sugli edifici scolastici, da parte di Province e Comuni; verifiche anche nelle strutture sanitarie, per poter disporre eventuali evacuazioni, seppure al momento non vi siano provvedimenti in vista.
Costante è il coordinamento con la Giunta regionale e il presidente Stefano Bonaccini; un lavoro di squadra con sindaci, istituzioni, sistema di protezione civile e volontariato, forze dell’ordine attivatosi subito nella serata di ieri, con l’apertura del Cor, Centro operativo regionale della Protezione civile a Bologna, dove si trovava l’assessora Irene Priolo, e quelli di Modena, a Marzaglia, e Reggio Emilia, dove si erano recati Bonaccini e l’assessore Alessio Mammi.
“È stato continuo il collegamento con la ministra Lamorgese e il capo della Protezione civile nazionale, Curcio – sottolinea Bonaccini – che ho sentito ancora questa mattina e che ringrazio insieme a tutti i soggetti impegnati nel territorio”.
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Carlotto, noir Veneto con il Francese
Avvincente storia dai risvolti sociali su mondo prostituzione
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10 febbraio 2022
11:05
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MASSIMO CARLOTTO, ”IL FRANCESE” (MONDADORI, pp.
212 – 17,00 euro).
Col noir è come fosse rinata la narrativa neorealista, specie quello di Massimo Carlotto che, nella maggioranza dei suoi romanzi, indaga, ricostruisce e narra per far conoscere (ed è una denuncia implicita), ambienti e personaggi malavitosi tipici dei nostri giorni e che nell’amato Veneto dello scrittore, ricco, perbenista, antilegale se può e vicino ai confini, ha avuto un terreno di coltura fertile, in cui classi e gente la più diversa finisce per entrare in contatto non casualmente.
Il fatto è che quando, come è facile in tali situazioni ambigue, scoppia un problema la fibrillazione è generale e ognuno tira fuori la sua vera natura, che socialmente prosperava sotto una maschera apparentemente più innocua. Così accade con Toni Zanchetta detto il Francese, ”bell’uomo, spigliato, arguto, elegante e gentile” che, con un passato da violento e spietato in una banda di albanesi che si occupava di prostituzione nella periferia milanese, è poi riuscito a sganciarsi e mettersi in proprio creando un giro di alto livello, quindi con una sua rispettabilità di facciata. Del resto i suoi clienti sono la ricca borghesia e la classe dirigente e le sue dodici donne, tutte di livello, ognuna con un nome francese e la specialità di presentarsi come un personaggio che soddisfi fantasie, sono spinte a avere una casa e vita apparentemente libera così che la professione non fosse tanto evidente. Lui divideva con loro i guadagni al 50 per cento, invece dell’abituale 20 di questo tipo di lavoro, e così ci teneva a frequentare ben accolto bar e locali del centro e venir definito macrò, distinguendosi dalla pletora di volgari magnaccia e papponi ”anche se non era certo che i frequentatori della sua maison, anche i più assidui, avessero colto la differenza”.
Sempre di bieco sfruttamento però si tratta e i metodi per controllare e far sì che nulla gli sfuggisse di mano sono quelli tradizionali, solo che le sue violente punizioni, per non girare con armi e non lasciare tracce particolari, avvenivano col mirato e durissimo uso di una racchetta da tennis, così che solo una volta una delle sue donne, Désirée, era riuscita coraggiosamente a fuggire e far perdere le tracce e lui aveva allora lasciato credere alle altre che avesse fatto una brutta fine.
Quando però sparisce Claire, al secolo Serena Perin, le cose appaiono subito diverse e difficili, tanto più che Toni è l’ultimo che è stato con lei e la commissaria Ardizzone è certa che sia stato lui a ucciderla. A cercar di capire cosa sia successo, in un ambiente di perversioni e gusti particolari, indagando per riuscire scagionarsi sarà il lui stesso, messo tra l’altro subito in ginocchio dalla banda violenta della serba Jelena Ristovic, che gestisce un giro ben più vasto e non vedeva l’ora di eliminare quel contendente dalle regole e i metodi tutti suoi, che potevano rovinare il mercato.
Al Toni saranno naturalmente utili i suoi vecchi contatti, come l’albanese Taulant Kasapi che gli deve un favore; Fabrizia, una uscita dal suo giro dopo essere rimasta senza un braccio (che proprio per questa sua caratteristica avrebbe voluto tonasse a lavorare ”mostro che si fa fottere da mostri”); Maura Mazzoleni, l’ignara studentessa che divideva la casa con Claire; la cassiera di un bar che si fa viva attirata da una ricompensa e vari altri.
Il romanzo quindi diventa subito coinvolgente, costruito con un intreccio di molta sapienza, scritto in modo pulito, diretto e asciutto, e, di sorpresa in sorpresa, tra una stampa assetata di scandali e la determinazione della polizia, svela un mondo di miserie, debolezze e violenza che prospera al nostro fianco e, al di là di qualche condanna di maniera, si fa finta di non vedere, anche nei suoi diversi aspetti, perché nell’inaspettato contrappasso del finale scopriremo che c’è una sostanziale differenza tra le puttane schiavizzate e le sex worker autogestite magari in gruppo, visto che ”la crisi economica e il disgregamento del tessuto sciale avevano spinto tante donne a monetizzare il proprio corpo”.
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Famiglia vuole sangue no vax, sospesa potestà genitoriale
La decisione del tribunale per i minorenni di Bologna
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:22
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Il tribunale per i minorenni di Bologna ha sospeso provvisoriamente la potestà genitoriale ai genitori del bimbo del Modenese che per motivi religiosi vogliono che il sangue delle trasfusioni necessarie a un intervento chirurgico, per curarlo da una cardiopatia, non venga prelevato da vaccinati contro Covid-19.
Il 2 febbraio la Procura per i minorenni aveva presentato ricorso.
A quanto si apprende, è stato nominato tutore il servizio sociale competente per territorio. Nei giorni scorsi il giudice tutelare di Modena aveva accolto le ragioni del policlinico Sant’Orsola sulla necessità dell’intervento e sulla sicurezza del sangue.
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Affidi: gup, dimostrati illeciti insistiti e continuativi
La motivazione della sentenza dell’abbreviato a Reggio Emila
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
11:48
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“Si può senz’altro ritenere dimostrato” sulla base degli atti e dell’udienza preliminare che “le investigazioni, meticolosamente svolte dai carabinieri” abbiano permesso di “disvelare una complessa, continuativa e insistita attività illecita legata al delicato tema degli affidi di minorenni, di competenza dell’Unione Comuni Val d’Enza”.

Attività delittuose “svolte anche in forma concorsuale, da parte di alcuni degli imputati”.
Lo scrive il Gup di Reggio Emilia Dario De Luca motivando la sentenza di ‘Angeli e Demoni’, con la condanna a 4 anni in abbreviato dello psicoterapeuta Claudio Foti, mentre 17 persone sono rinviate a giudizio.
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Riesame scarcera Baby Gang a Milano
Accolta istanza difesa che aveva contestato lacune in indagini
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MILANO
10 febbraio 2022
12:51
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Torna libero il rapper Baby Gang, nome d’arte del ventenne Zaccaria Mouhib, finito in carcere il 20 gennaio in un’inchiesta milanese su una serie di rapine che ha portato agli arresti domiciliari anche altri due suoi colleghi, tra cui Neima Ezza.
Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Milano accogliendo l’istanza del suo difensore, l’avvocato Niccolò Vecchioni, e annullando l’ordinanza cautelare a carico del giovane.
La difesa davanti ai giudici aveva contestato il provvedimento basato, stando a una memoria, su una “analisi probatoria lacunosa”, tra cui “errori” nel riconoscimento fotografico da parte delle presunte vittime.
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Fosca Innocenti, Arca, le donne fanno differenza sempre
Su Canale 5 con Incontrada al via da domani serie poliziesca
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10 febbraio 2022
12:54
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“Partecipare a questa serie è stato un regalo, la prima volta che mi trovo a lavorare da protagonista nella mia terra, a parlare in toscano, in più sono circondato da donne meravigliose, e diciamole nella nostra vita sono loro sempre a fare la differenza a renderci uomini migliori, qui le troviamo all’apice nella carriera, non sempre è così.
Sono cresciuto in una famiglia di donne, le amo, sono protettivo verso mia madre, mia moglie, mia sorella e le donne tutte.
Inoltre con il mio personaggio Cosimo abbiamo molto in comune anche se lui contrariamente a me non si è fatto una famiglia e vive da solo”. Parola di Francesco Arca impegnato in questo periodo in tanti progetti tra cinema e tv, ora protagonista al fianco di Vanessa Incontrada della fiction che debutta domani 11 febbraio su Canale 5 in prima serata “Fosca Innocenti” (avrà come competitor Milly Carlucci e il suo cantante Mascherato).
Una serie questa in cui il realismo poliziesco e i paesaggi della Toscana si uniscono alla leggerezza della commedia sentimentale.
Fosca Innocenti, è prodotta da Banijay Studios Italy e diretta da Fabrizio Costa. Incontrada interpreta la protagonista Fosca, Vice Questore a capo di una squadra investigativa tutta al femminile (tranne un elemento): le ispettrici Giulia De Falco (Desirée Noferini), Rosa Lulli (Cecilia Dazzi) e l’agente Pino Ricci (Francesco Leone). Fosca ha un gran “fiuto”, un istinto straordinario che la rende capace di riconoscere odori e profumi e dal quale si lascia guidare per risolvere i suoi intricati casi. Qual è il punto debole della nostra protagonista? Il suo migliore amico Cosimo, interpretato da Francesco Arca, titolare dell’enoteca vicina al commissariato. Tra loro è veramente solo amicizia o c’è qualcosa di più.
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Bollette, Milano spegne castello e Comune
Sala, “a governo chiediamo ascolto e misure per nostre comunità”
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MILANO
10 febbraio 2022
12:58
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Anche a Milano, così come in altre città italiane, dalle 20 alle 21 di questa sera si spegneranno le luci di due monumenti simbolo come il Castello Sforzesco e Palazzo Marino, sede del Comune, in segno di protesta contro il caro bollette.

“Lo facciamo per aderire all’iniziativa dell’Anci contro l’aumento dei costi dell’energia – ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un post sulle sue pagine social – .
Un rincaro che incide negativamente sui bilanci degli enti locali limitando la possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini.
Al Governo chiediamo ascolto e misure per il bene delle nostre comunità”.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
Dal 10/2 nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
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10 febbraio 2022
13:04
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“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ si attende questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo Assassinio sull’Orient Express, successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, arriva in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie.
I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot.
Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo.
Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon.
Costumi d’epoca, la musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Giorno Ricordo: striscione “foibe piene bugie di fasciste”
A Senigallia affisso a porta ufficio presidente Consiglio (FdI)
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SENIGALLIA
10 febbraio 2022
13:05
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Dopo l’assalto alla Sede di Fratelli d’Italia a Fermo, ora anche un’irruzione presso gli uffici del Consiglio comunale di Senigallia con un “vergognoso striscione negazionista delle Foibe” affisso sulla porta di Massimo Bello, presidente del Consiglio ed esponente di Fratelli d’Italia.
Nello striscione, appeso da ignoti, la scritta “Le foibe sono piene di bugie fasciste”.
A dare notizia dell’episodio i commissario di FdI Marche, on. Emanuele Prisco, che esprime a Bello “la vicinanza di tutto il Partito”.
“Ormai è evidente – aggiunge Prisco – che siamo di fronte a un clima inaccettabile, con ripetuti attacchi all’unico partito di opposizione che in questo caso si spinge anche alle istituzioni, in una giornata che dovrebbe unire la Nazione nel ricordo della tragedia delle foibe e dell’esodo dei nostri connazionali del confine orientale, come per altro previsto dalla legge 30 marzo 2004 n° 92. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine – conclude – per assicurarli alla giustizia e che in tutta Italia prevalga la memoria nazionale condivisa su chi alimenta odio politico, negazione della storia e delle libertà fondamentali”.
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Ludwig: Furlan chiese perdono a Papa Francesco
L’incontro nel 2018 reso noto dal suo consigliere spirituale
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VERONA
10 febbraio 2022
13:14
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Ha chiesto perdono al Papa, a più di 30 anni dai delitti di preti e omosessuali per cui è stato condannato, Marco Furlan, uno dei due componenti del gruppo Ludwig, che seminò la morte – 15 omicidi – tra il 1977 e il 1984.
L’incontro con Papa Bergoglio, che “sapeva chi aveva di fronte”, e la richiesta di perdono, scrive l’Arena di Verona, è avvenuto il 13 dicembre 2018, nell’Aula Clementina, quando il Pontefice ricevette una delegazione di ‘Telepace’, guidata da don Guido Todeschini, consigliere spirituale di Furlan.
E’ stato lui a raccontare i momenti toccanti di quel giorno. “Il Papa – ricorda il sacerdote – sapeva chi aveva di fronte e che era accusato di aver ucciso, oltre agli altri, anche tre religiosi (padre Gabriele Pigato e padre Giuseppe Lovato, monte Berico Vicenza nel 1982; don Armando Bison, Trento, nel 1983 -ndr). Io ero vicino a lui e non riuscivo nemmeno a parlare. Furlan si è avvicinato, Papa Francesco lo ha guardato con amore e con un sorriso, gli ha messo le mani sulla testa e Marco piangeva, era in lacrime”.
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Green pass: sit-in a Cagliari per “stop su trasporti isole”
Chiesta proroga decreto spostamenti per motivi studio e salute
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CAGLIARI
10 febbraio 2022
13:42
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“Siamo isolani o isolati? No al confino”.
È lo slogan della manifestazione davanti al porto di Cagliari e di fronte al Consiglio regionale per dire no al Super Green pass sui trasporti.
Il sit-in si svolge – spiegano gli organizzatori – in concomitanza con la scadenza della proroga concessa per motivi di salute e di studio a chi deve muoversi dalla Sardegna. Un discorso che riguarda anche le isole minori.
Pronto un documento da sottoporre alla Regione per l’adozione di soluzioni simili a quelle adottate da Sicilia e Calabria per salire sui traghetti anche senza Green pass. Esposti una decina di striscioni. Uno riassume in due parole il senso della mobilitazione: “Sardi sequestrati”.
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Cc ucciso: pg, confermare ergastolo per Elder e 24 anni per Hjorth
La richiesta fatta dal procuratore generale nel processo d’appello per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega
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10 febbraio 2022
18:32
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“Confermare la condanna all’ergastolo per Elder, per Hjorth una condanna a 24 anni.
E’ stato un delitto efferato, al limite della crudeltà”.
E’ la richiesta fatta dal procuratore generale Vincenzo Saveriano nei confronti di Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder, nel processo d’appello per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate a Roma nel luglio del 2019.
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Presto in Italia boss Gammino, tra i latitanti più pericolosi
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo. Il rientro venerdì a Fiumicino
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10 febbraio 2022
15:39
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Rientra in Italia Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda” e considerato uno dei 20 latitanti più pericolosi.
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento.
La consegna di Gammino, latitante da 20 anni, in seguito ad evasione dal carcere,- spiega una nota del ministero della Giustizia- è frutto di proficua e intensa cooperazione tra autorità giudiziarie e centrali, avvenuta in tempi celeri. Il rientro in Italia di Gioacchino Gammino è previsto venerdì 11 febbraio a Fiumicino.
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Nomadi colonna sonora del cortometraggio ‘Passi di danza’ di Silvia Monga
Il ballerino Raimondo Todaro tra i protagonisti
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10 febbraio 2022
15:22
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Si intitola ‘Passi di danza’ il cortometraggio di Silvia Monga, che oltre alla regia firma soggetto e sceneggiatura, con protagonisti Adolfo Margiotta, Raimondo Todaro, Tommaso Stanzani, Lisa Galantini e Leonardo Trevisan.
Le musiche sono di Beppe Carletti.
In una delle scene più belle del corto, Todaro, ex insegnante di Ballando con le stelle, danza su ‘Frasi nel fuoco’ nei Nomadi.
La trama è incentrata su un uomo dal comportamento violento che provoca ripercussioni nella vita dei familiari. Il bambino cercherà una via di fuga rifugiandosi nella passione per la danza e nell’amore del cane, suo fedele compagno di giochi. Violenza familiare e sofferenze psicologiche, ma anche un messaggio di speranza, sono gli elementi essenziali del cortometraggio che parteciperà ad alcuni prestigiosi Festival.
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Miss Italia: domenica finalissima 2021 in diretta streaming
Su Helbiz, presentano Alessandro Sarno ed Elettra Lamborghini
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VENEZIA
10 febbraio 2022
15:35
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Si terrà domenica 13 febbraio alle ore 21:00, in esclusiva sulla piattaforma Helbiz, leader globale nella micromobilità e quotato al Nasdaq, la Finale di Miss Italia 2021.
L’evento, in diretta dal Palazzo di Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, verrà trasmesso senza necessità di abbonamento e solo per l’Italia.

Il concorso di bellezza, che quest’anno omaggia e celebra i 1600 anni della fondazione della Città di Venezia, si trasforma per raccontare una nuova idea di bellezza, svolgendosi per la prima volta interamente sui social media e sul web, per parlare anche ai nativi digitali ed al pubblico più giovane, la Generazione Z.
La conduzione è di Alessandro Di Sarno, inviato de Le Iene con Elettra Lamborghini. Con il compito di “traghettare” il pubblico da un concorso conosciuto al nuovo format, ci sarà Carolina Stramare, Miss Italia 2019 e attualmente volto della piattaforma Helbiz Live e conduttrice del Campionato di Serie B.
Presidente della giuria è la stilista Elisabetta Franchi, con il trasformista Arturo Brachetti, l’esperto di moda Jonathan Kashanian, e Giulia Salemi, social influencer.
Già dal 13 dicembre, sono a disposizione su Helbiz Live gli highlights del concorso, e dal 12 febbraio sarà possibile guardare on demand l’ultima delle “pillole” che raccontano le storie e le prove delle concorrenti.
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Sting vende il catalogo musicale a Universal
Stima 300 milioni dollari; trend dopo Dylan, Simon, Springsteen
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NEW YORK
10 febbraio 2022
16:13
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Dopo Bob Dylan, Paul Simon, Bruce Springsteen, e tanti altri big del rock anche Sting vende il suo catalogo musicale.
Il 70enne ex frontman dei Police ha ceduto i diritti di brani iconici come “Roxanne”, “Every Breath You Take” e “Englishman in New York” a Universal Music per una cifra stimata in 300 milioni di dollari.
I particolari dell’accordo sono ancora segreti ma la popolarità del musicista di Newcastle upon Tyne – vero nome Gordon Sumner – è tale da rendere il suo uno dei top nella serie di cataloghi passati di mano nell’ultimo anno. “Mi è sembrato naturale unire tutto in una stessa casa dove l’opera della mia carriera sarà valutata e rispettata”, ha detto Sting: “Non solo per connettersi con i miei vecchi fan, ma per far conoscere le mei canzoni a un nuovo pubblico, nuovi musicisti e generazioni”.
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Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il premio Nobel per i suoi studi sull’Aids eradiventato guru dei no vax, aveva 89 anni
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PARIGI
10 febbraio 2022
19:22
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E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
Le fonti citate da Liberation sono il certificato di decesso del professore, morto martedì scorso all’Ospedale americano di Neuilly, depositato in Comune. E la testimonianza della dottoressa Béatrice Milbert, con la quale avrebbe dovuto organizzare una tavola rotonda a Ginevra nel gennaio 2021, che ha confermato il decesso. Ieri sera ad annunciare la morte di Montagnier era stato il sito di France Soir, una testata dove trovano grande spazio le tesi e i temi cari alla galassia no vax. Nessun altro media aveva confermato. Oggi era stato anche il controverso professor Didier Raoult, il “padre” della clorochina, con la quale curava i suoi pazienti di Covid-19 a Marsiglia, a confermare il decesso.
“Questa volta il cuore ha ceduto”: lo ha riferito il medico Gérard Guillaume, considerato tra i più fedeli collaboratori di Luc Montagnier, interpellato a Parigi. Alla domanda sulle cause del decesso del professore francese Premo Nobel per la medicina, se fosse morto per Covid-19, Guillaume si è limitato a rispondere: “Non spetta a me dare informazioni, spetta alla famiglia decidere se esprimersi o meno. Io posso dire che se n’è andato in pace, con dignità, accanto ai propri cari. Era molto anziano, malato da tempo, fragile. Questa volta il cuore ha ceduto”.
Dopo il sito francese France Soir anche il professore francese, Didier Raoult, oggi ha annunciato la morte del virologo che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax. “Luc Montagnier è morto. Perdiamo un uomo la cui originalità, l’indipendenza e le scoperte sull’Rna hanno permesso la creazione del laboratorio che ha isolato e identificato il virus dell’Aids”: scrive sul suo profilo Twitter il controverso professore dell’ospedale di Marsiglia, Didier Raoult, che nei primi tempi della pandemia divenne popolarissimo per le sue ricette alternative nella cura del coronavirus a base di idrossiclorochina.
Queste scoperte, prosegue Raoult, sono valse a Montagnier “la gloria, il Premio Nobel nonché l’inaudita ostilità dei suoi colleghi. L’attenzione portata alle sue ultime ipotesi fu sproporzionata”, continua Raoult. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del noto virologo, che secondo France Soir – sito di informazione considerato controverso in Francia – sarebbe morto martedì 8 febbraio “all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine”.
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Giorno Ricordo: Pavia intitola via a Norma Cossetto
Studentessa italiana in Istria uccisa dai partigiani jugoslavi
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PAVIA
10 febbraio 2022
16:24
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In occasione del Giorno del Ricordo, il Comune di Pavia ha intitolato oggi (su proposta della consigliera Paola Chiesa, di Fratelli d’Italia, insieme ai gruppi di maggioranza) una via della città a Norma Cossetto, studentessa italiana di un villaggio nel comune di Visignano in Istria, uccisa dai partigiani jugoslavi vicino alla foiba di Villa Surani.
“Con questo gesto ricordiamo una giovane donna, italiana, istriana, martoriata, violentata e gettata in una foiba”, ha sottolineato l’assessore Barbara Longo.

Alla cerimonia è intervenuto il sindaco Mario Fabrizio Fracassi, che ha poi partecipato anche all’incontro svoltosi alla Prefettura di Pavia. “Ricordare – ha sottolineato il sindaco – è un’ attività che dobbiamo alle giovani generazioni, a noi stessi e non di meno a chi quel dramma lo visse direttamente, portando tuttora su di sè, se sopravvissuto, le cicatrici indelebili della sofferenza”.
“Tali vicende – ha aggiunto il prefetto Paola Mannella -, nonostante il passare inesorabile del tempo, rappresentano, ancora oggi, una ferita aperta per il nostro Paese, e conoscerle e comprenderle è fondamentale, per combattere l’intolleranza, i pregiudizi razziali, l’indifferenza, il disinteresse, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi”.
Durante l’incontro, che è stato accompagnato da brani musicali suonati dal “Quartetto d’archi” del Conservatorio Vittadini di Pavia e dalla lettura di poesie da parte degli alunni componenti il “Consiglio Comunale dei Ragazzi” della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Siziano (Pavia), la signora Gianna Palin ha raccontato la vicenda della sua fuga da Pola verso Pavia insieme ai suoi genitori, nel marzo del 1947.
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Covid: in E-R 5.947 casi, 43 morti fra cui un 38enne
Continua il trend in calo dei ricoveri, -62 nei reparti
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BOLOGNA
10 febbraio 2022
16:38
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Sono poco più di 5.900 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, sulla base di oltre 36mila tamponi delle ultime 24 ore, mentre continua il trend di calo dei ricoveri di pazienti Covid: nelle terapie intensive ci sono 135 persone (due in meno da ieri), con età media 64 anni.

Di questi 71 non sono vaccinati.
Negli altri reparti Covid sono ricoverati in 2.180 (-62 da ieri), età media 74 anni.
Il bollettino della Regione registra oggi 43 decessi, tra questi anche un 38enne del Ravennate la cui morte è stata registrata dall’Ausl di Forlì.
Complessivamente in regione i casi attivi sono 115.989 (-8.937), di cui il 98% in isolamento a casa perché non necessita di cure ospedaliere.
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Covid: calo dei contagi ma altri 14 morti in Sardegna
Tasso di positività 13,5%, stabili ricoveri in intensive (30)
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CAGLIARI
10 febbraio 2022
16:39
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Quasi mille casi di positività al Covid in meno, ma ben 14 morti nelle ultime 24 ore in Sardegna.

Sono 2.365 (di cui 1.603 diagnosticati da antigenico) i nuovi casi, rispetto ai 3.209 della precedente rilevazione: processati in totale, fra molecolari e antigenici, 17.519 tamponi per un tasso di positività del 13,5%.

Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 30, mentre i ricoverati in area medica sono 403 (- 1); 31.186 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 560).
Le vittime sono due donne di 67 e 83 anni e due uomini di 60 e 94 anni residenti in provincia di Sassari; due donne di 72 e 84 anni e due uomini di 68 e 77 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; una donna di 81 anni e tre uomini di 54, 60 e 74 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 89 anni residente in provincia di Oristano e un residente nella provincia di Nuoro.
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Covid:vicegovernatore Fvg, vedo uscita fase elevato contagio
Riccardi, da report settimanale -35,5% contagi in Fvg
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TRIESTE
10 febbraio 2022
16:39
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Una discesa così marcata della curva dei contagi come quella registrata nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio e pari al -35,5%, non si vedeva da luglio 2020.
Un dato molto positivo che, associato ad altri indicatori, fotografa un netto miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro territorio.
Questo ci fa guardare con fiducia all’uscita dalla fase di elevato contagio”.
Lo ha detto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi, al termine dei lavori della task force regionale, commentando il report settimanale trasmesso dal Fvg alla Cabina di regia del Ministero della Salute e all’Istituto superiore Sanità.
“Come emerge con evidenza nell’analisi del monitoraggio periodico compiuto in regione – spiega Riccardi – la discesa della curva dei contagi si è fatta sostenuta, passando dai 28.079 casi della settimana compresa tra 24 gennaio e 30 gennaio ai 18.117 di quelli registrati nei sette giorni successivi” con una “riduzione settimanale del 35,5, pendenza molto accentuata che non registravamo da tempo”. Analogamente “il numero dei posti letto occupati in area medica; seppur la discesa non sia così rapida come quella dei contagi, anche in questo caso la curva è in ribasso, con un tasso dal 39 al 36%”.
La Regione ha provveduto a distinguere i pazienti ricoverati per da quelli con il Covid in Fvg. “In particolare, circa il 60% lo è per Covid mentre coloro che sono stati ricoverati per altre patologie e che sono poi risultati positivi al Coronavirus sono circa il 40%. Infine il 22 gennaio i pazienti ricoverati per Covid erano il 64 per cento, quelli con il Covid erano il 36”.
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Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il Nobel diventato guru dei no vax aveva 89 anni
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PARIGI
10 febbraio 2022
16:46
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E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
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Treno deragliato a Pioltello, un patteggiamento a 4 anni
Prima sentenza nel processo di Milano sul disastro ferroviario
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MILANO
10 febbraio 2022
16:47
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Prima sentenza nel processo per il disastro ferroviario di Pioltello, nel Milanese, nel quale il 25 gennaio 2018 in seguito al deragliamento del regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi morirono 3 persone e un centinaio rimasero ferite.

Davanti alla quinta penale di Milano, oggi ha patteggiato 4 anni Ernesto Salvatore, allora responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete ferroviaria italiana, tra i 10 imputati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo, lesioni colpose e solo per alcuni “rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”.
Il processo per gli altri prosegue il 22 febbraio.
Il collegio (presidente Alessandra Clemente) ha ratificato il patteggiamento, concordato tra accusa e difesa, riconoscendo all’imputato le attenuanti generiche, perché incensurato, equivalenti alle aggravanti e stabilendo per lui (presente in aula) anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. E il risarcimento per le spese legali per decine di parti civili. Una precedente proposta di patteggiamento a 3 anni e mezzo per Salvatore era stata respinta, per incongruità della pena, dal gup Anna Magelli in udienza preliminare. Per gli altri imputati, tra cui, oltre a Rfi anche responsabile civile, figurano l’ex ad Maurizio Gentile, ora commissario straordinario per la messa in sicurezza della A24 e A25, e altri ex dirigenti, dipendenti e tecnici, il processo, scaturito dall’inchiesta dei pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, proseguirà il 22 febbraio sempre davanti alla quinta penale (presidente del collegio Luisa Savoia).
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Covid:in Calabria calano contagi (1.412) e sei decessi
Diminuiti ricoveri in reparti ordinari (-15) e intensive (-2)
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CATANZARO
10 febbraio 2022
17:13
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Sono 1.412 – in lieve calo rispetto ai 1.579 di ieri – i nuovi contagi riscontrati nelle ultime 24 ore in Calabria con 8.531 tamponi e il tasso di positività che si ferma al 16,55%.
Sei i decessi che portano il totale dall’esordio della pandemia a 1979.
In discesa i ricoveri: più netta quella nei reparti ordinari, -15 (356) ma significativa anche nelle terapie intensive, -2 (23). I guariti sono 140.564 (+1.518) , gli attualmente positivi 44.535 (-112) e gli isolati a domicilio 44.156 (-95).
In Calabria, ad oggi – riferiscono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.110.597, le persone risultate positive al Coronavirus sono 187.078.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 6.815 (63 in reparto, 3 in terapia intensiva, 6.749 in isolamento domiciliare); casi chiusi 19.209 (18.995 guariti, 214 deceduti); Cosenza: casi attivi 11.079 (141 in reparto, 8 in terapia intensiva, 10.930 in isolamento domiciliare); casi chiusi 32.568 (31.728 guariti, 840 deceduti); Crotone: casi attivi 3.246 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 3.223 in isolamento domiciliare); casi chiusi 15.375 (15.205 guariti, 170 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 11.118 (111 in reparto, 12 in terapia intensiva, 10.995 in isolamento domiciliare); casi chiusi 63.413 (62.814 guariti, 599 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 12.107 (15 in reparto, 0 in terapia intensiva, 12.092 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.392 (10.246 guariti, 146 deceduti).
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Covid, Valle d’Aosta verso zona gialla da lunedì
Dopo 4 settimane in arancione, grazie a calo terapie intensive
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AOSTA
10 febbraio 2022
17:27
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La Valle d’Aosta si appresta a passare in zona gialla da lunedì prossimo, 14 febbraio: l’ordinanza del ministero della Salute, Roberto Speranza, è attesa per domani.

La regione alpina è stata la prima a essere inserita in area arancione in questa quarta ondata di contagi, il 17 gennaio scorso.
Da una decina di giorni, tuttavia, registra un miglioramento dei dati sui ricoveri di pazienti Covid positivi e anche il numero di nuovi contagiati è in calo. Per fare il punto sulla situazione oggi si è svolta una riunione tra amministratori valdostani e responsabili sanitari.
Dopo aver preoccupato ed essersi avvicinato al limite per il passaggio in zona rossa, il tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva è sceso sotto al 10% (soglia prevista per la zona bianca), toccando quota 9% in base anche agli ultimi dati Agenas. I posti letto in area non critica occupati da pazienti positivi si attestano al 32%.
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Covid:Fvg calo morti, ricoveri, terapie intensive,isolamenti
In intensiva sono 39, in altri reparti 407
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TRIESTE
10 febbraio 2022
17:45
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Oggi in Fvgsu 8.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 602 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,18%.
Sono inoltre 14.540 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.334 casi (9,17%).
Si riducono le persone ricoverate in terapia intensiva che risultano essere 39, cosi come i pazienti ospedalizzati in altri reparti che sono 407. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (18.39%). Oggi si registrano 8 decessi.
I decessi complessivamente sono pari a 4.613, con la seguente suddivisione territoriale: 1.111 a Trieste, 2.218 a Udine, 886 a Pordenone e 398 a Gorizia. I totalmente guariti sono 247.402, i clinicamente guariti 307, mentre si riducono le persone in isolamento che risultano essere sono 39.618.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 292.386 persone con la seguente suddivisione territoriale: 63.082 a Trieste, 121.574 a Udine, 70.611 a Pordenone, 32.889 a Gorizia e 4.230 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 27 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Friuli Centrale, Friuli Occidentale, Irccs Cro di Aviano, Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 15 ospiti e di 23 operatori.
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Covid: in Lombardia 8.395 nuovi casi e 75 decessi
Tasso di positività all’8,1%, in netto calo i ricoveri
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MILANO
10 febbraio 2022
18:04
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Con 102.963 tamponi effettuati è di 8.395 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo all’8,1% (ieri 8,9%).
Il numero dei ricoverati diminuisce nelle terapie intensive (-10, 182) e nei reparti (-121, 2.272).
Sono 75 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 37.867. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.673 casi (di cui 1.044 in città), a Bergamo 780, a Brescia 1.032, a Como 579, a Cremona 312, a Lecco 210, a Lodi 162, a Mantova 453, a Monza e Brianza 617, a Pavia 477, a Sondrio 129 e a Varese 714.
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COVID:Riccardi(Fvg),uscita fase alto contagio
Fvg calo morti, ricoveri, terapie intensive, isolamenti
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TRIESTE
10 febbraio 2022
18:15
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“Una discesa così marcata della curva dei contagi come quella registrata nella settimana 31 gennaio-6 febbraio (-35,5%).
Un dato molto positivo che, associato ad altri indicatori, fotografa un netto miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro territorio.
Questo ci fa guardare con fiducia all’uscita dalla fase di elevato contagio”. Lo ha detto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi, al termine dei lavori della task force regionale, commentando il report settimanale trasmesso dal Fvg alla Cabina di regia del Ministero della Salute e all’Istituto superiore Sanità.
Riccardi spiega che “la discesa della curva dei contagi si è fatta sostenuta, passando dai 28.079 casi della settimana compresa tra 24 gennaio e 30 gennaio ai 18.117 di quelli registrati nei sette giorni successivi” con una “riduzione settimanale del 35,5, pendenza molto accentuata che non registravamo da tempo”. Analogamente “il numero dei posti letto occupati in area medica; seppur la discesa non sia così rapida come quella dei contagi, anche in questo caso la curva è in ribasso, con un tasso dal 39 al 36%”. La Regione ha provveduto a distinguere i pazienti ricoverati per da quelli con il Covid in Fvg. “In particolare, circa il 60% lo è per Covid mentre coloro che sono stati ricoverati per altre patologie e che sono poi risultati positivi al Coronavirus sono circa il 40%. Infine il 22 gennaio i pazienti ricoverati per Covid erano il 64 per cento, quelli con il Covid erano il 36”.
Intanto in regione Fvg si registra un calo generalizzato di diffusione del virus. Oggi in Fvg su 8.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 602 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,18%. Sono inoltre 14.540 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.334 casi (9,17%). Si riducono le persone ricoverate in terapia intensiva che risultano essere 39, cosi come i pazienti ospedalizzati in altri reparti che sono 407. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (18.39%). Oggi si registrano 8 decessi.
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Agguato in piazza nell’Agrigentino, uomo assassinato in auto
Tenta di uccidere anche genitori vittima,poi si costituisce a Cc
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PALMA DI MONTECHIARO
10 febbraio 2022
18:25
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Un 63enne, Lillo Saito, è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco in un agguato avvenuto a Palma di Montechiaro, un paese a 20 chilometri da Agrigento.
La vittima era all’interno della propria autovettura Chevrolet Captiva, nella centrale piazza Provenzani, quando è stato raggiunto da colpi di pistola.
L’omicida, Angelo Incardona, 43 anni, si è costituito ai carabinieri che indagano diretti dal comandante provinciale di Agrigento, il colonello Vittorio Stingo.
Incardona ha tentato di assassinare anche i genitori della vittima. Li ha raggiunti nella loro abitazione sparando altri colpi di pistola che però hanno ferito solo di striscio la coppia. I due sono stati trasportati nell’ospedale di Licata, ma le loro condizioni non sono ritenute gravi.
L’assassino dopo il raid è rientrato a casa rivelando alla moglie cosa era successo. La donna lo ha convinto a presentarsi al comando provinciale dei carabinieri di Agrigento per costituirsi. Gli investigatori lo stanno ancora interrogando per cercare di capire il movente dell’omicidio.
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Maturità cambia il punteggio, seconda prova elaborata dalle scuole
Le ordinanze per gli esami sono state trasmesse alle Camere
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10 febbraio 2022
19:32
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Alla Maturità resta l’impianto con le due prove scritte e il colloquio orale, viene però rimodulata la divisione del punteggio fra il percorso scolastico e le prove di esame.
Nella prima versione dell’Ordinanza si parlava di 40 punti per il triennio finale e di 60 per le prove d’esame (20 per ciascuno scritto, 40 per l’orale).
Nella nuova versione, vengono attribuiti 50 punti per il triennio e 50 per le prove (15 per ciascuno scritto e 20 per l’orale). Una decisione, quest’ultima, che arriva dopo l’incontro del Ministro di martedì con le Consulte studentesche.
Un’altra novità riguarda la seconda prova dell’esame, che sarà predisposta a livello di Istituto: i docenti titolari della disciplina oggetto del secondo scritto che fanno parte delle commissioni d’esame, entro il 22 giugno, proporranno tre tracce sulla base dei documenti consegnati a maggio dai consigli di classe. Il giorno del secondo scritto sarà estratta una delle tre tracce. Lo si apprende da fonti parlamentari; le Ordinanze sugli Esami di Stato del I e II ciclo di istruzione sono state trasmesse ai Presidenti di Camera e Senato per l’acquisizione del parere da parte delle Commissioni parlamentari, così come previsto dalla Legge di bilancio.
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Ispettori in liceo presunte molestie, interesse per studenti
Ragazzi delusi da incontro, “occupazione va avanti”
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CASTROLIBERO
10 febbraio 2022
21:03
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“Abbiamo ascoltato con interesse le richieste dei ragazzi, ma non possiamo dire nulla”.

Lo hanno detto, uscendo dal liceo scientifico del Polo scolastico “Valentini-Majorana” di Castrolibero, gli ispettori inviati dal Ministero dell’Istruzione per accertare la situazione nell’istituto dopo la denuncia per presunte molestie sessuali ad opera di un professore presentata ai carabinieri da una studentessa.
Gli ispettori sono rimasti nell’istituto per oltre cinque ore, incontrando prima una delegazione degli studenti e poi la dirigente Iolanda Maletta. “Siamo delusi – ha detto uno studente – per l’esito dell’incontro che abbiamo avuto con gli ispettori e non percepiamo, al momento, nulla di concreto. Per questo abbiamo deciso di proseguire l’occupazione della scuola”. La dirigente Maletta, da parte sua, ha lasciato l’istituto senza fare alcuna dichiarazione. Malgrado le insistenze dei giornalisti, la preside non ha detto nulla ed ha raggiunto frettolosamente la propria automobile per poi allontanarsi. I genitori degli studenti hanno chiesto la rimozione della dirigente scolastica “per evidenti incapacità”, sollecitando anche la nomina di un commissario “che ripristini – hanno affermato in una nota – l’ordine nell’istituto e che, nell’immediatezza, consenta ai ragazzi di riprendere il loro corso di studi in condizioni di sicurezza, competenza e serenità”. si é appreso anche di una comunicazione che sei professori dell’istituto, una sparuta minoranza considerato che gli insegnanti in servizio nel Polo scolastico sono 140, hanno inviato agli studenti che stanno mettendo in atto l’occupazione.
“Carissimi ragazzi – scrivono i professori – ve lo vogliamo dire, questa volta la lezione ce l’avete data voi. E bella grande. Ciò che è successo ci ha posto di fronte ad una dura realtà e siete stati voi a sbattercela in faccia. Noi docenti, forse, non siamo stati in grado di ascoltare, di vedere e quindi di capire, il disagio che, evidentemente, pervadeva nel profondo questa scuola. E di questo, noi tutti, non possiamo non sentire il rimorso”.
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Bollette:Comune Trieste buio in piazza Unità contro rincari
Soltanto il grande orologio è acceso
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TRIESTE
10 febbraio 2022
22:49
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Il Comune di Trieste ha aderito all’iniziativa dell’Anci contro il rincaro delle bollette e ha spento le luci del Palazzo Municipale per manifestare la propria preoccupazione per l’impennata dei costi dell’energia.
In piazza Unità d’Italia gli altri edifici, compresi quelli della Regione e della Prefettura, sono invece regolarmente accesi, con l’illuminazione che mette in risalto stucchi e statue Trieste è uno dei tanti Comuni che ha accolto la proposta dell’Anci visto che l’aumento dei costi di energia e materie prime sta colpendo pesantemente imprese, famiglie e Comuni.
Questi si troverebbero a dover scegliere tra aumentare i tributi o tagliare servizi primari. E’ dunque urgente, è il senso dell’iniziativa, un sostegno adeguato a coprire almeno tutti gli aumenti previsti in questi mesi.
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Etna: intensa eruzione da Sud-Est, nube lavica alta 10 km
Fontana di lava e colata da cratere. Ingv, tremori molto elevati
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CATANIA
11 febbraio 2022
17:37
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Un’eruzione di intensa energia sull’Etna.
L’attività del cratere di Sud-Est è passata da stromboliana a fontana di lava con l’emissione di una nube di cenere lavica alta circa 10 chilometri che si disperde nel settore occidentale del vulcano.
Il flusso lavico prodotto continua ad essere ben alimentato. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania segnala che l’ampiezza media del tremore dei condotti magmatici interni ha raggiunto valori molto elevati. Le sorgenti permangono nell’area del cratere di Sud Est, ad una quota di circa 2.900-3.000 metri sopra il livello del mare. Anche l’attività infrasonica ha raggiunto valori molto elevati ed è localizzata al cratere di Sud Est. L’Ingv ha emesso un’allerta per il volo (Vona) di colore rosso, ma l’attuale attività del vulcano non impatta sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.
A partire dalle 11.25 si è registra un’anomalia termica localizzata alla base sud orientale del cratere di Sud Est, a circa 3.000 metri di altezza, in corrispondenza della quale viene emessa una modesta quantità di cenere. Lo afferma in un comunicato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo.
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Offese a Pellegrini: campionessa, mi faccio due grosse risate
A Jesolo cartelli ingiuriosi su tratto arenile a lei dedicato
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VENEZIA
10 febbraio 2022
23:40
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“Sull’arroganza e la mitomania non posso dire niente, perché forse lo posso sembrare, ma le persone che mi conoscono sanno che non sono così.
Sull’offesa, però, avrei qualcosa da dire”.
Questo il commento di Federica Pellegrini, affidato a una storia di Instagram, in merito ai cartelli ingiuriosi comparsi stamani sul lungomare a lei dedicato a Jesolo. I vandali, in particolare, hanno coperto le insegne che indicano l’inizio e la fine del tratto di ‘Lungomare delle Stelle’ intitolato alla nuotatrice di Spinea con offese di cattivo gusto dirette alla sua persona. La polizia sta procedendo d’ufficio per risalire agli autori del gesto, visionando le telecamere di sorveglianza di zona.
Per la ‘Divina’ del nuoto “è una presa di posizione invidiosa e rancorosa. Mi faccio due grosse risate, ma spero che qualche telecamera li abbia ripresi, perché voglio vederli in faccia e chiedergli perché… Anche se sono donna, posso controbattere”, ha concluso, ringraziando per la solidarietà.
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Biden: gli americani devono lasciare l’Ucraina ora
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11 febbraio 2022
01:33
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Etna: cessata fase parossistica da cratere di Sud-Est
Intensa attività dal cratere con spettacolare ‘fontana di lava’
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CATANIA
11 febbraio 2022
08:33
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E’ cessata la notte scorsa la nuova fase eruttiva dal cratere di Sud-Est dell’Etna, che è stata spettacolare e intensa, anche per l’elevata energia interna alla struttura vulcanica.
La ‘fontana di lava’ si è ‘spenta’ e la nube eruttiva, alta circa otto chilometri, emessa dal cratere si è dispersa sul settore occidentale del vulcano.

Il flusso lavico nella notte è però apparso ancora alimentato e il fronte più avanzato si attesta a circa 2.700 metri di quota.
E’ quanto emerge dalle osservazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
L’ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto il valore massimo alle 22 di ieri, ha subito una rapida diminuzione riportandosi nel livello medio, dove al momento ancora si mantiene mostrando, però, una tendenza ad un ulteriore decremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico rimane localizzato nell’area del cratere di Sud Est ad una elevazione di circa 2.900 metri sopra il livello del mare.
Contestualmente anche l’attività infrasonica ha subito un rapido decremento sia nel numero degli eventi che nell’ampiezza. La rete tilt ha mostrato variazioni contenute entro pochi microradianti durante l’attività di fontana di lava. Nessuna variazione significativa è invece stata osservata nelle serie temporali della rete Gnss.
L’Ingv ha emesso un’allerta per il volo (Vona) di colore rosso che resta ancora attivo, ma l’attuale attività del vulcano non impatta sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.
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Fotografia, il Bacio di Doisneau arriva ad Aosta
Retrospettiva al centro Saint-Benin dal 5 marzo al 22 maggio
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AOSTA
11 febbraio 2022
08:42
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Dal 5 marzo al 22 maggio il centro Saint-Benin di Aosta ospiterà la mostra “Robert Doisneau”, una retrospettiva sul celebre fotografo francese.
Le immagini in esposizione provengono dall’Atelier Doisneau di Montrouge, nel sud di Parigi.
Tra le opere in mostra non poteva mancare il famoso ‘Bacio’, ovvero “Le Baiser de l’Hôtel de Ville”, immagine celebre e iconica, scattata nel 1950, che “cattura un momento magico e un’emozione che sono universali”.
Le fotografie in mostra “sono immagini empatiche – si legge nella presentazione dell’evento – che avvicinano l’osservatore, lo rendono partecipe e non solo spettatore. Robert Doisneau incarna l’immagine del fotografo umanista immerso nella vita della sua città: ne coglie il respiro, le emozioni, le trasformazioni sociali, ne narra la bellezza, le contraddizioni, le storie minime che ne compongono la storia collettiva. Il fotografo francese cresce insieme alla sua città, la osserva prendendo appunti visivi, la racconta cominciando dalla strada, si specchia nei giochi dei bambini che inventano il loro mondo, narra la condizione a volte ruvida degli adulti. Lo fa sempre con delicatezza e garbo, talvolta con malinconia, spesso con un’ironia sottilmente dissimulata oppure giocosamente evidente”.
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Confiscati beni ai Casamonica per oltre 20 mln
Sono ville e altri beni. Esecuzione ad opera della polizia
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ROMA
11 febbraio 2022
09:06
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Personale della Divisione polizia anticrimine della questura di Roma sta eseguendo un decreto di confisca di beni emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Roma per un valore complessivo stimabile in oltre 20 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Casamonica, del figlio Guerrino, detto Pelè, e di Christian Casamonica, figlio di Ferruccio.
La confisca conferma il provvedimento di sequestro dei beni disposto dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ed eseguito, nel giugno 2020, contestualmente ad ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan dei Casamonica.
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‘Ndrangheta infiltrata in lavori rete ferrovie, 15 arresti
Blitz Gdf-Dda Milano. Soldi in nero usati per sostegno detenuti
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MILANO
11 febbraio 2022
09:16
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I Nuclei di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e Varese, stanno eseguendo 15 arresti in un’inchiesta del pm della Dda milanese Bruna Albertini su presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei subappalti per lavori sulla rete ferroviaria (Rfi è parte offesa).
Nell’ordinanza cautelare è contestata l’associazione per delinquere finalizzata a reati tributari e bancarotta e ad alcuni arrestati l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, perché con un sistema di incassi ‘in nero’ società riconducibili ai clan, attive tra il Varesotto e Isola Capo Rizzuto (Crotone), avrebbero sostenuto affiliati detenuti e le loro famiglie.
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Agguato in piazza nell’agrigentino, killer ha sparato 15 colpi
L’assassino ha ferito anche i suoi genitori,indagini sul movente
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AGRIGENTO
11 febbraio 2022
09:19
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Angelo Incardona, il protagonista delle due sparatorie avvenute ieri a Palma di Montechiaro, ha sparato in tutto 15 colpi: tre o quattro sono stati esplosi a casa dei propri genitori: Giuseppe Incardona e Maria Ingiamo, rispettivamente di 65 e 60 anni, rimasti feriti di striscio.
Tutti gli altri, quasi a raffica, li ha esplosi invece contro Lillo Saito di 65 anni, socio della “Gelati Gattopardo”, seduto dentro la sua Chevrolet Captiva posteggiata in piazza Provenzani, a poca distanza dal palazzo Ducale di Palma di Montechiaro.
Dopo il raid l’assassino sarebbe stato convinto dalla moglie a costituirsi ai carabinieri e a confessare, La salma di Saito ieri sera, è stata trasportata alla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Il procuratore capo Luigi Patronaggio e il sostituto Maria Barbara Cifalinò – che si stanno occupando del fascicolo d’inchiesta – hanno, infatti, già disposto l’autopsia.
Il fascicolo d’inchiesta sull’omicidio e il duplice tentato omicidio resta, almeno per il momento, alla Procura di Agrigento. Incardona – già noto alle forze dell’ordine per tentato omicidio e porto abusivo e detenzione di armi – durante l’interrogatorio ha parlato di una faida legata a dinamiche interne ai “paracchi” di Palma di Montechiaro, un’organizzazione criminale paramafiosa. Dichiarazioni che verosimilmente sarebbero apparse, a inquirenti e investigatori, assai confuse e contraddittorie. Una storia, quella raccontata da Incardona, ancora dunque tutta da verificare e decifrare. Se dovesse essere confermata la matrice mafiosa dell’agguato l’inchiesta potrebbe essere trasmessa alla Dda di Palermo.
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Portò la figlia minore a fare finto vaccino, potestà sospesa
Dal Bellunese al Ravennate per ottenere il Green pass
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RAVENNA
11 febbraio 2022
09:22
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Il Tribunale competente ha sospeso in via cautelativa la potestà genitoriale dell’uomo ‘no vax’ che nell’autunno scorso, dalla provincia di Belluno dove vive, aveva portato la figlia 12enne da un medico compiacente a Marina di Ravenna per sottoporla a una falsa inoculazione di vaccino Pfizer contro Covid-19.
La misura, come riportato dal Resto del Carlino, è stata adottata in via temporanea e urgente “anche e anzitutto in materia di salute” della minore, in relazione alla “condotta illecita” del genitore per “ottenere il certificato vaccinale”.
Si è ora in attesa del provvedimento del Tribunale dei Minori di Venezia che deciderà dopo avere sentito entrambi i genitori.
Il ricorso era partito dalla madre della piccola (tutelata dall’avvocato bellunese Federica Balcon). La donna, ex compagna dell’uomo, con il suo esposto a suo tempo aveva fatto anche scattare l’indagine penale della polizia, coordinata dalla Pm ravennate Angela Scorza, che il 10 novembre aveva portato all’arresto del medico 64enne Mauro Passarini e che aveva poi portato al sequestro di 191 Green pass di altrettanti pazienti vaccinati.
Su questo fronte, il no vax bellunese, tutelato dall’avvocata ravennate Silvia Brandolini, risulta indagato per falso in concorso con il medico vaccinatore.
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Latte: lunedì presidio trattori dei pastori sardi su statale
A tre anni dalla clamorosa protesta allevatori tornano in strada
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NUORO
11 febbraio 2022
09:54
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Stretti tra il caro energia e l’impennata dei costi delle materie prime i pastori sardi, che nel 2019 misero in piedi una clamorosa protesta gettando il latte ovino a terra per sollecitare un prezzo equo alla produzione, tornano in piazza con una nuova manifestazione che si annuncia partecipata.
Lunedì 14 febbraio, alle 18 sulla statale 131 dcn, all’altezza del ponte tra Bitti e Sologo, poco dopo Nuoro in direzione Olbia, ci sarà un presidio con i trattori e i mezzi agricoli – con un possibile blocco temporaneo o rallentamenti, sull’arteria viaria – al quale sono state invitate anche le altre categorie.
L’annuncio è apparso sulle pagine social dei pastori nella tarda serata di ieri.
“Vista e considerata la totale assenza delle istituzioni e il continuo parassitare di tutte le associazioni di categoria, ancora una volta a distanza di tre anni dalla clamorosa protesta del latte – scrive Nenneddu Sanna, uno dei portavoce dei pastori senza bandiere – ci vediamo costretti a scendere di nuovo in strada per tutti i nuovi insostenibili rincari e l’aggravarsi di tutte le problematiche che da anni attanagliano il nostro settore”.
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Confiscati beni ai Casamonica per oltre 20 milioni
Confermato un provvedimento di sequestro eseguito nel 2020
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ROMA
11 febbraio 2022
09:55
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Confiscati beni per un valore di oltre 20 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Casamonica, del figlio Guerrino, detto Pelè, e di Christian Casamonica, figlio di Ferruccio.
La confisca conferma il provvedimento di sequestro dei beni disposto dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione ed eseguito, nel giugno 2020, contestualmente ad ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti al clan dei Casamonica.
Il provvedimento di confisca, sulla base delle indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine, evidenzia la notevole sproporzione tra i beni e i redditi dichiarati, nonché l’origine illecita dei proventi utilizzati per acquisire il compendio patrimoniale oggi confiscato.
I soggetti colpiti dal provvedimento sono risultati coinvolti in organizzate ed estese attività usurarie e di esercizio abusivo del credito, nonché in condotte estorsive e di intestazione fittizia di beni, reati per i quali era stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.
Il 16 luglio 2021, in sede di giudizio abbreviato, il Gup presso il Tribunale di Roma ha emesso sentenza di condanna, tra gli altri, nei confronti di Guerrino Casamonica Pelè (10 anni e due mesi di reclusione), Cristian Casamonica (8 anni di reclusione), riconoscendo la sussistenza del clan Casamonica come associazione a delinquere di stampo mafioso. Nei confronti di Giuseppe Casamonica è in corso il dibattimento davanti al Tribunale di Roma. La confisca riguarda la sfarzosa “Villa Sonia” con piscina, nella disponibilità di “Pelè”, l’altra storica villa con piscina appartenente alla famiglia, nella disponibilità di Giuseppe Casamonica, ed una villa a Monterosi (VT).
Due delle tre ville confiscate sono state assegnate per finalità sociali, una, in via Roccabernarda 8 è sede di un progetto per neo-maggiorenni, ex ospiti di case famiglie, gestito dalla Regione Lazio, mentre quella di Monterosi è stata affidata a quell’Amministrazione Comunale.
Tra gli altri immobili colpiti dal provvedimento anche la villa in uso a Christian Casamonica e tre appartamenti situati a Roma e provincia. Il Tribunale di Roma, oltre a queste ville indicate, ha confiscato inoltre la totalità delle quote di 5 società di capitali, la totalità delle quote di 2 società di persone e 1 ditta individuale i complessi aziendali tra cui una stazione di servizio a marchio “IP” con bar tabacchi, situata a San Cesareo (RM), nonché un bar tabacchi a Montecompatri (RM), 1 contratto di concessione del godimento di un complesso immobiliare, con diritto di acquisto, 1 veicolo e oggetti preziosi per un valore di oltre 30.000 euro 10 polizze di pegno per un valore di oltre 30.000 euro e disponibilità bancarie per un valore di 65.000 euro presso vari Istituti di credito.
E’ stata provata l’attualità della pericolosità sia generica che qualificata dei soggetti, quindi il Tribunale Misure di Prevenzione ha applicato la misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di tre anni nei confronti di Giuseppe e Guerrino e di anni 2 nei confronti di Christian.
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Bonetti, rimuovere barriere ragazze in Stem
‘La scienza ha bisogno delle donne, è spazio ideale per loro’
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DUBAI
11 febbraio 2022
10:10
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La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza “è stata un’intuizione fondamentale per definire una delle sfide principali che abbiamo nel tempo che ci attende: investire in educazione, formazione e valorizzazione del femminile anche nell’ambito scientifico, aumentare le competenze per le ragazze e rimuovere ogni barriera o stereotipo che ancora oggi purtroppo esiste e che induce troppe ragazze a non scegliere le materie scientifiche perché pensano di non essere adatte”.
Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a margine della sua visita del Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai.

“La scienza ha bisogno delle donne, e le donne hanno bisogno della scienza per affrontare i nuovi linguaggi che il futuro le vuole come protagoniste. Oggi celebriamo una giornata per dire alle ragazze che possono davvero trovare nel mondo della scienza lo spazio ideale per poter realizzare i loro sogni e farli diventare realtà”, ha detto la ministra.
Bonetti è in visita oggi a Expo 2020 Dubai, dove nel pomeriggio parteciperà a due forum organizzati da Aspen e Fondazione Bracco. Il primo incontro, dal titolo “Mind the STEM Gap”, sarà incentrato sull’importanza dell’educazione delle ragazze nelle discipline STEM, e vedrà gli interventi in collegamento, tra gli altri, del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa. A seguire, il forum Women as key actors” porrà l’accento sul ruolo delle donne nelle relazioni internazionali, con gli interventi virtuali della rappresentante speciale Ue per il Sahel, Emanuela Del Re, e la viceministra degli Esteri Marina Sereni, tra gli altri.
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Suicidio assistito, deciso il farmaco per Mario
Comitato esperti Asur dà via libera utilizzo
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ANCONA
11 febbraio 2022
10:45
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E’ corretto l’uso del Tiopentone per il suicidio medicalmente assistito chiesto da Mario, 44 enne tetraplegico marchigiano che ha ingaggiato una battaglia legale con l’Aziedna sanitaria Unica Regionale (Asur) per l’applicazione della sentenza della Consulta Cappato-Dj Fabo.
A decidere l’appropriatezza del farmaco, anticipa oggi il Corriere Adriatico una commissione multidisciplinare di esperti, istituita dall’Asur, dopo la verifica delle condizioni di Mario da parte del Comitato Etico Regione Marche.
L’Associazione Luca Coscioni parla di “una svolta storica”. La scelta del farmaco e delle modalità di somministrazione erano il tassello mancante rimasto in sospeso dopo il via libera del Comitato Etico regionale, che aveva individuato nel tetraplegico marchigiano le condizioni richieste dalla senza della Corte Costituzionale. La battaglia legale di Mario però è cominciata oltre 15 mesi fa, con la richiesta al Tribunale di Ancona che l’Asur verificasse la sussistenza dei requisiti. Nello scorse settimane Mario aveva anche denunciato lo stesso Comitato e l’Asur Marche per il reato di tortura, oltre che per omissione di atti di ufficio. “Sul cosiddetto ‘aiuto al suicidio’, da oggi in Italia abbiamo non solo delle regole precise, stabilite dalla Corte costituzionale nella ‘Sentenza Cappato’, ma anche delle procedure e delle pratiche mediche definite che includono le modalità di autosomministrazione del farmaco da parte del paziente”, hanno dichiarato Filomena Gallo, codifensore di Mario e segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, e Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. La validazione del farmaco e delle modalità di autosomministrazione “crea finalmente un precedente” e “sarebbe ora grave – sottolineano – se il Parlamento insistesse a voler approvare delle norme, come quelle in discussione alla Camera, che restringono, invece che ampliare, le regole già definite dalla Corte costituzionale. E’ a questo punto ancora più importante che si possa tenere il referendum sul fine vita”.
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Vandalizzata corona vittime foibe a Pescara, tre denunciati
Sindaco Masci, un gesto inqualificabile fuori da ogni logica
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PESCARA
11 febbraio 2022
10:48
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Tre persone, un uomo e due donne, “ideologicamente schierati”, sono stati denunciati dalla Digos di Pescara per avere danneggiato la scorsa notte una corona di fiori deposta ieri in piazza Martiri Dalmati Giuliani in occasione del Giorno del Ricordo per rendere omaggio agli italiani morti nelle foibe.
Lo rende noto il sindaco di Pescara, Carlo Masci, in un post sul suo profilo Facebook.

Ieri mattina la Digos aveva fermato e allontanato alcuni giovani che volevano intervenire durante la manifestazione verosimilmente per contestare la commemorazione; il Questore di Pescara, Luigi Liguori, aveva predisposto un servizio di vigilanza nella zona per evitare danneggiamenti anche in considerazione del fatto che l’anno scorso la corona deposta in occasione della commemorazione delle vittime delle foibe era stata vandalizzata in due circostanze.
“Questa mattina alle 7 il questore mi ha girato la foto del danneggiamento – spiega il sindaco Masci – con la corona gettata nella fontana e mi ha anche detto che siccome aveva predisposto un servizio della Digos a ridosso della piazza per i danneggiamenti dell’anno scorso. E aveva ragione visto che sono stati bloccati e denunciati tre ragazzi due donne e un uomo, che questa notte hanno agito in quel modo. Un gesto inqualificabile, fuori da una logica di comunione, di concordia, necessaria soprattutto in questi momenti storici Il 27 gennaio abbiamo celebrato la Giornata della Memoria, ieri il giorno del Ricordo, oggi sono qui a Colle Pineta per commemorare i nove ragazzi fucilati dai nazisti, sempre in quel periodo buio del mondo, dell’Italia e dell’Abruzzo. È un gesto inqualificabile da parte di persone che sono fuori alla storia e fuori dal mondo, che pensano che le cose si risolvano on gesti violenti inqualificabili, invece di ragionare in termini di pace, di serenità, di uguaglianza”.
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Due petizioni contro vendita scogliera Porto Venere cara a Byron
Già 40 mila firme da mandare all’Unesco
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LA SPEZIA
11 febbraio 2022
10:55
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Due petizioni all’Unesco, una cartacea e l’altra on line, contro la vendita ai privati della zona verde al di sopra del Castello Doria di Porto Venere, luogo amato dal poeta inglese George Byron.
Quella cartacea, condivisa tra gli abitanti del borgo, ha raccolto 250 firme, mentre quella online conta già oltre quarantamila adesioni tramite la piattaforma Change.org.
L’area che il Comune di Porto Venere vorrebbe mettere all’asta si trova in Via della Crocetta, al di sopra del borgo murato e in corrispondenza con l’inizio del sentiero che raccorda il Golfo della Spezia con le Cinque Terre lungo la costa. Un luogo “in posizione particolarmente suggestiva al limite di un’alta scogliera a picco sul mare, al di sopra la Grotta Byron” e “incluso nel Patrimonio Unesco, all’interno di un Parco naturale regionale e di un sito di interesse comunitario”, si legge nel testo della petizione. Su quel tratto di costa, caratterizzato da macchia mediterranea, sorge inoltre un “muro a secco semicircolare ciclopico”, una forma particolare che serve a contrastare i forti venti di Libeccio e Maestrale. I firmatari hanno indirizzato la petizione ad Unesco Italia e ai ministri Patuanelli, Cingolani e Franceschini oltre che alle autorità locali: il sindaco Cozzani, i presidente regionale Toti, il presidente della Provincia della Spezia Peracchini e la Soprintendenza Ligure.
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Covid:Veneto,continua calo contagi, 6.223 positivi in 24 ore
26 le vittime. Netta flessione dei ricoveri in area medica
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VENEZIA
11 febbraio 2022
10:56
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Nuova flessione della curva dei contagi Covid in Veneto, sono 6.223 i nuovi positivi in 24 ore.

Le vittime sono 26, una in meno di ieri, per un totale di 13.506 decessi dall’inizio dell’epidemia.
Sale a 1.256.822 il conteggio totale delle persone che hanno contratto il virus. Lo riferisce il bollettino della Regione. Cala in maniera decisa il dato degli attuali positivi, 120.575 , 11.557 in meno di ieri.
In forte regressione il numero dei malati Covid ricoverati in ospedale: nei reparti ordinari vi sono oggi 1.542 pazienti (- 93), nelle terapie intensive 145 (-3).
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‘Ndrangheta, indagata imprenditrice
E’ presidente del cda del gruppo di costruzioni ferroviarie
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MILANO
11 febbraio 2022
11:03
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Tra gli indagati nell’inchiesta milanese che oggi ha portato a 15 arresti, per infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulle rete ferroviaria, figura anche Maria Antonietta Ventura, presidente del cda del Gruppo Ventura, che si occupa di costruzioni ferroviarie, e che era stata candidata da centrosinistra e Cinque Stelle alla presidenza della Regione Calabria, ma poi la scorsa estate si era ritirata dalla corsa.

A quanto si è saputo, Ventura, a capo della società coinvolta nell’inchiesta assieme al Gruppo Rossi, è indagata per l’ipotesi di associazione per delinquere, ma a suo carico il gip non ha riconosciuto la misura cautelare che era stata richiesta dai pm.

Tra gli indagati ci sono anche Alessandro e Edoardo Rossi, rispettivamente direttore e presidente di Gcf del Gruppo Rossi.
La Dda, a quanto si è appreso, aveva chiesto in totale 35 arresti, tra cui quello di Ventura, ma il giudice ne ha accolti 15.
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Maturità: studenti Milano, sia diversa
Protesta anche per migliorare l’alternanza scuola-lavoro
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MILANO
11 febbraio 2022
11:08
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Anche a Milano gli studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza contro l’esame di maturità proposto dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che reintroduce lo scritto dopo due anni di stop dovuto alla pandemia.
Sono alcune centinaia, circa 500, gli studenti che si sono radunati in largo Cairoli e che stanno sfilando in corteo verso piazza del Duomo.

Tra i motivi della protesta c’è anche la richiesta di migliorare le condizioni della alternanza scuola – lavoro, dopo quanto accaduto a Lorenzo Parelli, morto durante uno stage.
Tanto che uno degli slogan urlati dagli studenti è proprio “non si può morire di scuola”. Ad aprire il corteo è lo striscione con la scritta: “La vostra normalità ci sta stretta mobilitiamoci”.
“Oggi siamo in piazza perché rivendichiamo una maturità diversa, tenga conto di quanto abbiamo sofferto durante la pandemia – ha spiegato Alessandro De Miceli, di Unione degli studenti Lombardia -. E chiediamo giustizia per Lorenzo morto in stage, questo è sintomi di sistema scolastico marcio”. In piazza insieme agli studenti di Milano ci sono anche quelli delle scuole di Monza, Como e Vimercate.
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Studenti a vandali No Vax, mandate email, non imbrattate
Ragazzi ripuliscono scritte scuole Trieste e mandano messaggio
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TRIESTE
11 febbraio 2022
11:25
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“Non si toccano i bambini, ma nemmeno le nostre scuole”, “La notte si dorme, non si imbratta”, “Prossima volta mandate una mail”.
Sono alcune delle frasi scritte su alcuni cartelloni esposti alla porta d’ingresso alla scuola Rismondo di via Forlanini, nel comprensivo Iqbal Masih, dove due notti fa i No vax hanno compiuto atti vandalici scrivendo ovunque con vernice spray di colore rosso.
Cartoncino e pennarello per rispondere agli spray con le firme: Marta, Luca, Cecilia, Giacomo, Aurora e altri ancora, come riporta l’emittente televisiva locale TeleQuattro.
Le frasi scritte dai No vax sono state cancellate dal servizio specializzato del Comune.
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A due donne il Premio Wolf per la Chimica
Carolyn Bertozzi,socia Lincei,e B.Bassler.15 anni fa altra donna
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11 febbraio 2022
17:06
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Dopo 15 anni due donne vincono il premio Wolf per la Chimica 2022: sono le americane Carolyn Bertozzi, dell’università di Stanford e socia straniera dell’Accademia dei Lincei, e Bonnie Bassler, dell’università di Princeton, che condividono il premio con Benjamin Cravatt, dello Scripps Research in California.
L’ultima donna a vincere lo stesso premio era stata Ada Yonath nel 2006-2007.
I tre ricercatori sono stati premiati per gli importanti contributi nella comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare.
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‘Ndrangheta: gip,operai senza competenze
Così nell’ordinanza che ha portato oggi a 15 arresti
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MILANO
11 febbraio 2022
12:22
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Gli “operai distaccati dalle imprese di primo livello sui cantieri ferroviari”, ossia spostati per lavorare dalle società riconducibili alla ‘ndrangheta in quelle che prendevano gli appalti da Rfi (parte offesa), “sovente senza alcuna competenza professionale e previa falsificazione della documentazione attestante le necessarie abilitazioni, vengono fatti lavorare in condizioni di sfruttamento”.
Lo scrive il gip di Milano nell’ordinanza che ha portato oggi a 15 arresti per le infiltrazioni delle cosche nei lavori sulla rete ferroviaria.
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Covid: risale in Puglia occupazione posti letto in Intensive
Dati attuali confermano zona gialla per prossima settimana
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BARI
11 febbraio 2022
12:22
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E’ risalita l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive pugliesi da parte dei pazienti Covid-19: secondo il monitoraggio Agenas aggiornato a ieri sera, nelle rianimazioni il tasso di occupazione è passato dal 13 al 14%.
Anche nell’area non critica, cioè i reparti di Malattie infettive e pneumologia, il tasso è passato dal 25 al 26%.
Gli attuali dati lasceranno la Puglia in zona gialla anche la prossima settimana.

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Resistenza:Porzus, Partigiani Osoppo, memoria per’costruire’
Ricordo eccidio nello spirito dell’osovano don Emilio De Roja
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TRIESTE
11 febbraio 2022
12:25
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Far memoria di quanto avvenuto a Porzus nello spirito di don Emilio De Roja, di cui ricorrono i trent’anni dalla morte: guardare avanti per costruire sempre, senza lasciarsi determinare dagli errori, dai limiti e dalle colpe del passato.
È l’obiettivo della commemorazione per il 77° anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, che l’Associazione Partigiani Osoppo terrà domenica 13 febbraio.

“A Porzus ogni anno ci ritroviamo assieme a tante persone – racconta Roberto Volpetti, presidente Associazione Partigiani Osoppo -, di ogni parte del Friuli e di altre Regioni, da diverse aree e appartenenze politiche e culturali. Non è una cerimonia di parte, il monumento delle malghe di Porzus è di tutti. Abbiamo due grandi doveri: fare memoria di quanto è accaduto senza fare nessuno sconto alla verità e al tempo stesso ‘costruire sempre’, come diceva quel grande sacerdote che fu don Emilio de Roja, prete patriota. Costruire sempre senza lasciarsi determinare dagli errori, dai limiti e dalle colpe”.
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Covid: quattro decessi e 1.023 nuovi casi in Alto Adige
Stabile situazione negli ospedali
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BOLZANO
11 febbraio 2022
12:26
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Quattro decessi e 1.023 nuovi casi covid vengono riportati nell’ultimo bollettino dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
I decessi riguardano due uomini over 70 e over 90 e due donne over 60 e over 70.
Sono risultati positivi 110 pcr su 953 e 913 test antigenici su 8.586. E’ stabile il numero dei ricoveri con 114 (+1) nei normali reparti e 8 (-1) in terapia intensiva. Continua a calare il numero di persone in quarantena, che ora sono 15.569. 1.536 altoatesini sono stati dichiarati guariti.
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Rogo in appartamento a Bassano, disabile morta
Una seconda persona ustionata gravemente
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BASSANO DEL GRAPPA
11 febbraio 2022
12:33
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E’ di una donna morta e di un uomo gravemente ustionato il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato stamane in una abitazione a Bassano del Grappa.
La donna, disabile e allettata, è stata soccorsa dai vigili del fuoco ma è morta poco dopo il ricovero in ospedale.
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Ismu, stranieri in Italia più poveri e meno occupati
Presentato XXVII Rapporto sulle migrazioni 2021
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11 febbraio 2022
12:33
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Il tasso di occupazione degli stranieri ha subito una significativa flessione, passando dal 61% del 2019 al 57,3% del 2020.
Lo si legge nel XXVII Rapporto ISMU sulle migrazioni 2021, presentato oggi a Milano, che segnala anche un ulteriore aggravamento della povertà, che riguarda il 29,3% degli stranieri (contro il 7,5% degli italiani) e il 26,7% delle famiglie di soli stranieri (erano il 24,4% nel 2019), pari a ben 415mila nuclei familiari.

La Fondazione stima che al primo gennaio 2021 gli stranieri presenti in Italia siano 5.756.000, 167.000 in meno rispetto al 2020 (-2,8%). Il numero degli irregolari si attesta sui 519mila, contro i 517mila dell’anno precedente. Gli stranieri rappresentano nel complesso circa il 10% della popolazione.
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Spray al peperoncino in scuola parrucchieri,13 intossicati
Uno grave ricoverato in ospedale Verona
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VERONA
11 febbraio 2022
12:33
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Un’emergenza sanitaria è scoppiata a Verona per un’intossicazione da spray al peperoncino avvenuta all’interno di una scuola di estetica e acconciatura.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con 6 ambulanze, oltre alle Volanti della Polizia di Stato e ai Vigili del fuoco.
Uno studente è in gravi condizioni ed è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale di Borgo Trento, altri due sono in codice giallo, mentre 10 studenti sono stati curati per sintomi più lievi. Le cure sono state prestate anche al Policlinico di Borgo Roma.
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Covid:Marche, regredisce curva epidemica -43% casi settimana
+2.030 positivi in 24 ore, incidenza cala a 1.190,95
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ANCONA
11 febbraio 2022
12:34
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Continua a scendere il tasso di incidenza dei nuovi casi covid si 100mila abitanti nelle Marche, arrivato a 1.190,95 (ieri 1.289,12).
Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, si va verso una regressione della curva epidemica: con l’andamento attuale si dovrebbe chiudere la settimana con circa 18mila casi, -43% rispetto alla precedente quando erano stati 31mila.
Sono 2.030 i positivi rilevati nelle 24 ore, 38,4% su 6.656 tamponi analizzati del percorso diagnostico, su un totale di 10.719 tamponi complessivi. Sono 475 i soggetti con sintomi811 i contatti positivi, 774 i contatti stretti di casi positivi, 49 i positivi in setting scolastico formativo, 6 i contatti in setting lavorativo, 5 in ambiente di vita/socialità , 421 i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici. La provincia di Ancona è quella con il maggior numero di casi, 736, seguita da Macerata con 587 Pesaro Urbino con 446, Ascoli PIceno con 355, Fermo con 325, oltre a 107 casi fuori regione. Ile fasce di età più interesate dai contagi sono quelle 25-44 anni con 650 casi, 45-49 con 577, 60-69 anni con 232, 6-10 anni con 231. Complessivamente ci sono 748 casi nelle fasce di età da zero a 18 anni.
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Rogo in appartamento a Bassano, disabile morta
Una seconda persona ustionata gravemente
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BASSANO DEL GRAPPA
11 febbraio 2022
12:34
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E’ di una donna morta e di un uomo gravemente ustionato il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato stamane in una abitazione a Bassano del Grappa.
La donna, disabile e allettata, è stata soccorsa dai vigili del fuoco ma è morta poco dopo il ricovero in ospedale.
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Omicidio Sacchi: pm, Anastasiya ha mentito e depistato
Oggi al processo la requisitoria e poi le richieste dell’accusa
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11 febbraio 2022
12:47
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“Giovanni Princi, ha tenuto un comportamento ostativo all’accertamento della verità dei fatti e Anastasiya Kylemnyk ha mentito e cambiato versione più volte.

Per fortuna i depistaggi non hanno colto nel segno e oggi si è potuto chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio”.
Lo afferma il pm di Roma, Giulia Guccione, nel corso della requisitoria del processo legato all’omicidio del personal trainer, ucciso con un colpo di pistola a Roma, nell’ottobre del 2019, nel corso di una rapina.
Quella di Sacchi, per il rappresentante dell’accusa, “è una storia paradossale perché fin dalle prime battute Luca, la vittima, è stato fatto passare per l’accusato. Per questo oggi mi sento obbligata a fornire la verità processuale che risulta dalle carte. Perché è stato ucciso ? Il motivo a me ad oggi sfugge. Lo zaino era nelle mani di Paolo Pirino. Il grilletto è stato premuto da Valerio del Grosso con gratuita violenza, non c’era motivo”. Per il pm questa vicenda “ha suscitato un clamore strumentalizzato anche dalle forze politiche. C’è chi in questo processo ha mistificato i fatti creando dei veri e propri depistaggi”.
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Studenti in piazza a Bologna, questa maturità non ci rispetta
Chiedono abolizione seconda prova e modifica alternanza
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BOLOGNA
11 febbraio 2022
12:47
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“Noi che frequentiamo il quinto anno siamo i più colpiti dalla pandemia”.
Giuseppe Grande, 18 anni, è uno studente iscritto al liceo scientifico dell’istituto ‘Giordano Bruno’ di Budrio, in provincia di Bologna.
Questa mattina ha partecipato all’assemblea in piazza Maggiore insieme con altri studenti delle scuole bolognesi. Microfono aperto e numerosi interventi. Tra le richieste principali l’abolizione della seconda prova, una revisione dell’alternanza scuola lavoro e più investimenti per la sicurezza degli edifici scolastici.
“Immaginate di fare una seconda prova che si basa su quattro materie sulle quali non hai avuto una preparazione sufficiente – ha aggiunto Grande – non possono chiederci di tornare ora alla normalità dopo che per tre anni siamo stati penalizzati”.
Anche Alessia Varani, 18 anni, ha partecipato all’assemblea.
È iscritta all’ultimo anno del liceo linguistico del Majorana di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. “La seconda prova penalizzerà molti studenti che hanno bisogno di voti alti per accedere ad alcuni corsi universitari – ha spiegato Varani – avremmo dovuto prepararci a una prova del genere già dal terzo anno, ma a causa della pandemia non è stato possibile”. Per Varani, inoltre, anche l’alternanza scuola lavoro rappresenta un problema da risolvere. “Gli studenti sono stanchi che alcuni loro compagni si rompono un piede al lavoro, ma anche di sapere che un ragazzo della loro età è stato schiacciato da un tubo – ha concluso – Non chiediamo che il Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ndr) sia completamente abolito, ma sicuramente va cambiato perché così non va”. La mobilitazione proseguirà e gli studenti hanno annunciato che scenderanno di nuovo in piazza venerdì 18 febbraio.
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Spettacolo, dal MiC 22,2 mln per progetti nelle periferie
In 14 città metropolitane. Franceschini, “nel segno di Pasolini”
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11 febbraio 2022
13:00
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Arrivano dal ministero della cultura 22,2 milioni di euro destinati alle aree periferiche delle 14 città metropolitane per progetti di inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, ma anche cultura e spettacolo.
Lo annuncia il ministro Franceschini, che parla di un “finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie”.
Se il Novecento è stato il secolo della tutela dei centri storici, dice il ministro, “l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura. La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo. E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini”.
I fondi, spiegano dal MiC, verranno così ripartiti: 714.285 euro al Comune capoluogo di ciascuna Città metropolitana a cui si aggiunge una quota in proporzione alla popolazione residente nel Comune capoluogo: in media le 14 Città metropolitane riceveranno quindi 1,6 milioni di euro. I criteri e le modalità per la concessione dei contributi ministeriali, viene sottolineato, saranno definiti con accordi di programma che la Direzione generale Spettacolo del ministero stipulerà con il comune capoluogo di ciascuna città metropolitana. Le risorse dovranno essere usate per sostenere attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città sulla base di progetti selezionati tramite bando pubblico predisposto dai comuni. I beneficiari verranno individuati tra gli organismi finanziati nell’ambito del FUS ovvero tra gli organismi professionali operanti da almeno tre anni.
Ecco la ripartizione delle risorse tra le 14 Città metropolitane Bari 1.129.154 €; Bologna 1.226.567€ ;Cagliari 909.909 €; Catania 1.107.117; € Firenze 1.196.136; € Genova 1.455.086€; Messina 1.005.067€; Milano 2.512.085€; Napoli 1.920.281€; Palermo 1.548.567€; Reggio Calabria 940.584€; Roma 4.337.431€ ;Torino 1.836.721€; Venezia 1.049.213€; Totale 22.173.924€.
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Truffa a Regione Calabria su carburante agricolo, 7 arresti
Sospesi tre dipendenti dell’ente, altri due sono indagati
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CATANZARO
11 febbraio 2022
13:02
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Sette persone sono state arrestate e poste ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, su una presunta truffa che sarebbe stata commessa da un’organizzazione illecita ai danni della Regione Calabria.
La truffa, secondo quanto é emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della Sezione di Polizia giudiziaria della Dda e del Nucleo operativo ecologico, sarebbe consistita nell’indebita percezione di carburante agricolo a prezzo agevolato, gravato da accisa ridotta, che sarebbe stato poi immesso sul mercato nero a prezzo concorrenziale, e cioé la metà dell’importo standard, per scopi diversi dall’utilizzo in agricoltura e in particolare per essere utilizzato per motori da strada.
Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Catanzaro, Paola Ciriaco, su richiesta della Procura distrettuale.
I 7 arrestati nell’operazione sono tutti imprenditori residenti nella provincia di Crotone. Per un altro imprenditore é stato disposto l’obbligo di dimora. Il gip ha disposto, inoltre, la sospensione dai pubblici uffici per tre dipendenti della Regione Calabria, mentre altri due sono indagati senza che nei loro confronti sia stato adottato alcun provvedimento.
L’organizzazione che é stata sgominata dai carabinieri aveva la sua sfera d’interesse in provincia di Crotone ed avrebbe raggiunto i suoi scopi illeciti attraverso la fattiva collaborazione, riferiscono gli investigatori, dei dipendenti regionali coinvolti nell’inchiesta. Questi ultimi, infatti, attestando con false dichiarazioni il possesso da parte degli imprenditori dei previsti requisiti di legge, come la disponibilità di aree agricole, in alcuni casi di proprietà del demanio dello Stato e marittimo, e il possesso di mezzi d’opera per la lavorazione e la coltivazione, avrebbero consentito loro di ottenere le indebite percezioni di carburante agricolo a prezzo agevolato.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, accesso abusivo ai sistemi informatici della Regione Calabria e truffa aggravata.
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L’Ue dà il via libera ai grilli domestici come nuovo alimento
E’ il terzo insetto autorizzato in Europa
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
18:35
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La Commissione ha autorizzato la commercializzazione dei grilli domestici (Acheta domesticus) come nuovo alimento nell’Ue.
È il terzo insetto approvato dall’Ue.
Le precedenti autorizzazioni riguardavano le tarme delle farina essiccate e la locusta migratoria. Come le locuste, anche i grilli domestici saranno disponibili interi congelati, interi essiccati e in polvere.
L’autorizzazione aveva avuto l’ok degli Stati Ue a dicembre, dopo il parere scientifico dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). I prodotti contenenti questi nuovi alimenti saranno etichettati per segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche.
Già parte della dieta quotidiana di centinaia di milioni di persone nel mondo, negli ultimi anni gli insetti sono diventati di interesse anche in Europa, sia per il mercato che per le strategie Ue per la sostenibilità dei sistemi alimentari, alla ricerca di fonti di proteine di qualità a basso costo e dall’impatto ambientale contenuto.
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Identificato un materiale quantistico, utile per l’energia
Racchiude una doppia capacità
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TRIESTE
11 febbraio 2022
13:47
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Identificato un materiale quantistico, che ha cioè due caratteristiche di tipo diverso e che potrebbe essere applicazioni importanti nel settore dell’energia.
Descritto sulla rivista dell’Accademia delel Scienze degli Stati Uniti (Pnas), è stato studiato dall’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom) di Trieste, in collaborazione con le università americane di Princeton Rutgers University e della Louisiana, con il britannico Diamond Light Source e il Center for Quantum Frontiers di Taiwan.

Il materiale si chiama EuSn2P2 le caratteristiche di multifunzionalità tipiche dei materiali quantistici, ossia materiali con proprietà elettriche e magnetiche che si influenzano reciprocamente. Per Giancarlo Panaccione, del Cnr-Iom, sono state dimostrate caratteristiche straordinarie del nuovo materiale, nel quale le proprietà quantistiche sono interconnesse a quelle elettriche, a seconda di ciascuno strato che lo compone. In ogni strato è infatti presente un diverso elemento, a seconda di quale le proprietà elettroniche di superfice cambiano con la proprietà magnetica. Non a caso, la caratteristica fondamentale dei materiali quantistici è questa loro conformazione, “chiamata ‘2 in 1’ o addirittura ‘3 in 1’ cioè la capacità di incorporare caratteristiche diverse”.
Panaccione ha ricordato che “lo studio delle interazioni tra proprietà elettrica e magnetica ha portato alla scoperta di nuove entità: le quasi-particelle”.
Il campo dei materiali quantistici è in costante crescita e di enorme interesse per la gestione ottimizzata dell’energia e per altre applicazioni. “I risultati della ricerca non sono ancora applicabili direttamente ai dispositivi in uso, ma confermano che lo studio dei materiali quantistici apre la strada verso un vasto numero di applicazioni. Questi risultati costituiscono il passaggio dalla nozione per cui a un materiale corrisponde una funzionalità a quella del ‘all-in-one’, cioè l’idea di un materiale capace di realizzare funzioni anche molto diverse”, conclude Panaccione. “Le prime possibili applicazioni saranno l’efficientamento energetico e nella miniaturizzazione dei dispositivi elettronici del futuro”.
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Anticiclone in ritirata, in arrivo freddo e neve da San Valentino
La prima importante perturbazione atlantica del 2022. Potrebbe imbiancarsi anche la Pianura Padana
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11 febbraio 2022
14:11
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Natura in tilt per le temperature anomale di un inverno mite e senza pioggia, ma da San Valentino cambia tutto.
È in arrivo la prima importante perturbazione atlantica del 2022, con pioggia e soprattutto neve.
La dama bianca potrebbe imbiancare anche la Pianura Padana lunedì 14 febbraio.
Intanto però ripercorriamo 2 mesi di anomalie eccezionali con siccità e temperature elevate, in particolare al nord-ovest: dall’inizio dell’inverno meteorologico i giorni con pioggia o neve sono stati mediamente meno delle dita di una mano. Curiosamente ci sono state delle precipitazioni un po’ più diffuse solo nei giorni di festività: 8 dicembre, 25 dicembre, 6 gennaio e la prossima volta potrebbe essere per San Valentino, la festa degli innamorati. Con l’assenza delle precipitazioni sulle Alpi, al momento, si registra un deficit di neve del 58% tra Piemonte e Lombardia; va meglio solo sulle Alpi orientali dove le perturbazioni sono riuscite a sfondare la barriera alpina e a portare qualche decimetro di neve fresca nelle ultime settimane. E anche il vento è stato un eccezionale protagonista e concausa della siccità al nord-ovest con il Foehn che ha portato temperature di 15-20°C in 8 episodi principali: 20 e 29 dicembre, 17, 28 e 31 gennaio e poi di nuovo a febbraio nei giorni 1, 2 e 7. Quest’ultimo episodio ha causato anche danni ingenti a Milano. Si prevede però un cambiamento delle condizioni meteo a partire dal fine settimana con un anticiclone in ritirata e, soprattutto, da San Valentino.
Tra venerdì e domenica ci sarà un graduale calo delle temperature massime al Nord, una diminuzione che potrebbe preparare il campo alle nevicate attese per lunedì 14 febbraio. Il ciclone di San Valentino, infatti, dovrebbe riportare precipitazioni abbondanti al Nord, più intense in Liguria e sulle Alpi. La neve a bassa quota potrebbe essere la vera Sorpresa di San Valentino: per adesso si parla solo di una tendenza, ma una cena romantica con grandi fiocchi alla finestra farebbe forse innamorare anche chi disprezza il freddo ed il gelo.
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NEL DETTAGLIO
Giovedì 10. Al nord: nubi basse o locali nebbie in pianura. Al centro: bel tempo. Al sud: condizioni primaverili.
Venerdì 11. Al nord: cielo spesso molto nuvoloso o coperto, specie al mattino, piovaschi in Liguria. Al centro: cielo a tratti nuvoloso. Al sud: bel tempo.
Sabato 12. Al nord: primissime ore instabili in Emilia Romagna, basso Veneto e bassa Lombardia, poi sole. Al centro: peggiora sui versanti adriatic. Al su: nubi in aumento fino a cielo nuvoloso. Tendenza.
Domenica asciutta
Da San Valentino prima perturbazione atlantica importante del 2022 con possibile neve in pianura al nord e maltempo in spostamento serale verso il centro.
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Spray al peperoncino in scuola parrucchieri,25 intossicati
Autrice gesto una studentessa di 14 anni
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VERONA
11 febbraio 2022
14:21
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Venticinque studentesse di una scuola di estetica e acconciatura di Verona sono finite in ospedale per un’intossicazione da spray al peperoncino che sarebbe stato irrorato da una allieva di 14 anni che frequenta la prima classe.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con 6 ambulanze, oltre alle Volanti della Polizia di Stato e ai Vigili del fuoco.
Il gesto ha causato malesseri provocato dalla distanza urticante spruzzata e anche attacco di panico che hanno colpito alcune studentesse. Come riferito dal dirigente del Suem 118 di Verona, in tutto sono state 25 le persone che hanno necessitato di cure dai sanitari: tre sono state accompagnate in codice giallo per ulteriori accertamenti nei due ospedali cittadini (il Polo Confortini di Borgo Trento e il Policlinico di Borgo Roma), altre 11 con sintomatologie minori sono state curate a Verona e Negrar, un’altra dozzina sono in fase di valutazione.
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Problemi di salute per un over-65 su tre dopo il Covid
Fatica e pressione alta, ma anche disturbi mentali
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10 febbraio 2022
11:11
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Dopo il Covid-19 quasi un 65enne su tre ha sviluppato nuove condizioni mediche che possono riguardare vari organi come cuore, reni, polmoni, ma anche la psiche.
Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto da Ken Cohen, direttore esecutivo di Ricerca Traslazionale presso Optum Labs, a Minnetonka in Usa.
Gli esperti hanno utilizzato dati clinici relativi a 133.366 individui cui è stato diagnosticato il Covid-19 prima di aprile 2020. Sono stati confrontati con tre gruppi di persone che non hanno avuto il Covid, uno dei quali con una storia di infezioni delle basse vie respiratorie. E’ emerso che a partire da 29 giorni dalla diagnosi di Covid, il 32% del campione si era rivolto al medico per una o più nuove condizioni mediche insorte, contro l’11% del campione non-Covid, nello stesso anno.
Confrontati con il gruppo non-Covid del 2020, il gruppo Covid-19 aveva un rischio aggiuntivo di insufficienza respiratoria (colpite 7,55 persone in più ogni 100 individui), fatica (5,66 persone in più), pressione alta (4,43 persone), un disturbo di salute mentale (2,5 persone in più ogni per 100 individui).
Confrontati con il gruppo cui era stata diagnosticata un’infezione respiratoria diversa da quella da virus SARS-CoV-2, le differenze sono però ridotte e riguardano solo l’insufficienza respiratoria, la demenza e la fatica, rispettivamente con 2,39, 0,71, 0,18 persone in più per 100 individui colpite rispetto ai pazienti non-covid. “Questi risultati evidenziano ulteriormente l’ampio spettro delle importanti condizioni di salute dopo l’infezione da SARS-CoV-2”, scrivono i ricercatori.
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Papa: è nato un nuovo fiore dedicato a Bergoglio
Rosa ideata da Luca Sardella, la consegnerà a Francesco il 16/2
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CITTÀ DEL VATICANO
11 febbraio 2022
14:32
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E’ nato un nuovo fiore: la “Rosa Papa Bergoglio”.
E’ stata creata dall’estro artistico e dalla devozione di Luca Sardella e della figlia Daniela.
I due conduttori televisivi di programmi dedicati alla Natura, la consegneranno al Papa, in un’udienza in Vaticano, mercoledì 16 febbraio.
La “Rosa Papa Bergoglio” è “unica, forte, vitale e spirituale, che durante la sua vita ripercorre una moltitudine di sfumature di colori che vanno dal rosa, all’arancio, al salmone, alla pesca e al giallo, a testimoniare l’amore, l’ammirazione e la devozione per una persona speciale come il Papa”, spiegano gli autori. Luca e Daniela Sardella, con la loro creazione floreale hanno voluto rappresentare “l’immagine del movimento dell’anima e del senso di espansione che si apre alla maniera di un mandala naturale, verso il compimento materiale e spirituale della vita, come divinamente insegna e testimonia – sottolineano gli artisti – il nostro amato pontefice”.
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Trovati e rimossi ordigni 2/a Guerra Mondiale nel Fiorentino
Sono di artiglieria tedesca e Usa su linea fronte in Val di Pesa
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SAN CASCIANO VAL DI PESA (FIRE
11 febbraio 2022
14:48
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Rimossi ordigni bellici di artiglieria stamani a San Casciano Val di Pesa (Firenze), in luoghi diversi del territorio, da parte degli artificieri del Genio dell’Esercito.
Un intervento, programmato, c’è stato davanti ad alcune case all’uscita dell’abitato, in via Scopeti, dentro un cantiere per installazione di nuovi tubi dell’acquedotto pubblico.
Il nucleo Cmd (Conventional Munition Disposal – Bonifica di munizionamento convenzionale) del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) ha recuperato una granata d’artiglieria tedesca da 15 centimetri He (High Explosive). L’ordigno è stato fatto brillare in cava.
Tuttavia, sempre stamattina a San Casciano in Val di Pesa, nell’alveo del torrente Suganella, in aperta campagna e a una certa distanza dalle zone abitate, a seguito di una segnalazione di un cittadino durante una passeggiata, i genieri hanno recuperato sul greto la parte ogivale di una granata d’artiglieria di fabbricazione Usa, sempre della Seconda Guerra Mondiale. Anche questo ordigno è stato fatto brillare in una cava. L’escursionista aveva notato affiorare l’ogiva dal terreno e lo ha segnalato.
Nell’estate del 1944 tali luoghi furono attraversati per giorni da un’intensa linea del fronte, con la ritirata dell’esercito tedesco verso Firenze e la Linea Gotica, incalzato dalle truppe alleate che in questa area, in Val di Pesa, avevano come avanguardia reparti neozelandesi. Notevoli furono i cannoneggiamenti con artiglieria da campagna durante lo spostamento della linea. Il torrente Suganella secondo i racconti di reduci neozelandesi fu teatro di scontri, anche molto drammatici e ravvicinati, con i soldati tedeschi che coprivano la ritirata a Firenze fino alla decisiva e sanguinosa battaglia di San Michele a Torri.
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Sanremo domina le chart di Spotify
Al top Mahmood Blanco, top 15 tutta occupata dal festival
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11 febbraio 2022
15:13
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I vincitori di Sanremo 2022, Mahmood & Blanco, sono protagonisti assoluti delle classifiche Spotify, sia in Italia sia a livello globale: l’ultima weekly chart – quella della settimana tra il 3 e il 10 febbraio, che include il Festival – conferma che ‘Brividi’ è stata la canzone più ascoltata in Italia.
Le prime 15 posizioni della classifica sono interamente occupate da canzoni in gara al Festival: al secondo posto c’è Irama con la sua ‘Ovunque Sarai’, seguita da ‘Ciao Ciao’ di La Rappresentante di Lista.
Completano la top 5 ‘Insuperabile’ di Rkomi e ‘Farfalle’ di Sangiovanni. Mahmood & Blanco entrano anche nella top 10 della classifica settimanale globale, con ‘Brividi’ che si piazza alla posizione numero 9. Ma tutti i brani del festival sono entrati nel cuore degli ascoltatori italiani e sono stati ascoltati in loop specialmente nella settimana di Sanremo: le 25 canzoni in gara hanno avuto – tra il 2 e il 6 febbraio – una crescita di ascolti di ben il 66% rispetto a quelle dell’edizione precedente.
Inoltre, ben 7 tracce sono entrate nella Top 200 globale: solo una ci era riuscita nel 2021. Infine, la playlist Sanremo 2022 è stata la seconda più ascoltata al mondo in quegli stessi giorni.
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Giorno ricordo:Udine,scoperta targa intitolazione a Cossetto
Alla cerimonia intervenuta ex partigiana Paola Del Din
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UDINE
11 febbraio 2022
15:17
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E’ stata la Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, Paola Del Din, 98 anni, a scoprire oggi a Udine la targa con il nome di Norma Cossetto, studentessa istriana uccisa e infoibata nell’autunno del 1943 a 23 anni, alla quale il Comune di Udine ha intitolato un piazzale del quartiere di Sant’Osvaldo, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.
Un gesto di alto significato simbolico, quello della ex partigiana Del Din, la quale nel corso della cerimonia ha voluto sottolineare che “sbaglia chi oggi non volesse riconoscere gli errori del passato”, riferendosi anche all’atto vandalico in cui lo stesso cartello con il nome di Norma Cossetto era stato nei giorni scorsi abbattuto da ignoti.

“Abbiamo voluto intitolare questo piazzale a Norma Cossetto, vittima dei partigiani comunisti jugoslavi – ha spiegato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini – per onorare la memoria di una giovane donna brutalizzata da uomini senza onore accecati dalla furia ideologica, ma anche la memoria di tante altre persone che hanno dovuto lasciare l’Istria, Fiume, la Dalmazia, e venire profughe in questa città”.
Riferendosi a sua volta all’episodio dell’abbattimento del palo con l’insegna del nome di Norma Cossetto, scoperta oggi, il sindaco ha parlato di “atto esecrabile forse commesso da chi pensa che questa intitolazione sia sbagliata e invece noi siamo qui per manifestare con forza il rispetto e l’onore verso questa vittima”. Oltre alle autorità civili e militari, alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato provinciale di Udine, e dell’Associazione Partigiani Osoppo.
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Precipita ascensore, morto operaio e collega ferito
Incidente sul lavoro a Milano
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MILANO
11 febbraio 2022
15:21
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Un operaio è morto e un altro è ricoverato in gravissime condizioni dopo essere precipitati all’interno del vano ascensore mentre installavano la cabina in un palazzo di Milano adiacente piazzale Loreto.
L’incidente è avvenuto in uno stabile in viale Monza 2 pochi minuti prima delle 14.

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, i due lavoratori sono caduti da un’altezza di circa 20 metri mentre montando un ascensore. L’operaio di 55 anni è morto sul colpo mentre il collega di 26 è stato trasferito all’ospedale Niguarda. Sul posto è stata inviata anche la polizia che sta ricostruendo la dinamica.
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Precipitano nel vano ascensore, morto un operaio, ferito il collega
Stavano installando la cabina in un palazzo a Milano
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MILANO
11 febbraio 2022
17:16
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Un operaio è morto e un altro è ricoverato in gravissime condizioni dopo essere precipitati all’interno del vano ascensore mentre installavano la cabina in un palazzo di Milano adiacente piazzale Loreto.
L’incidente è avvenuto in uno stabile in viale Monza 2 pochi minuti prima delle 14.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, i due lavoratori sono caduti da un’altezza di circa 20 metri mentre montando un ascensore. L’operaio di 55 anni è morto sul colpo mentre il collega di 26 è stato trasferito all’ospedale Niguarda. Sul posto è stata inviata anche la polizia che sta ricostruendo la dinamica.
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Covid: oltre 2500 casi e 4 morti in Sardegna
Tasso di positività sale al 17%, in calo le terapie intensive
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CAGLIARI
11 febbraio 2022
15:53
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In Sardegna nelle ultime 24 si registrano altri quattro morti e 2.575 (di cui 1.807 diagnosticati da antigenico) nuovi casi di positività al Covid, circa 200 in più rispetto alla precedente rilevazione.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 15.056 tamponi per un tasso di positività che sale al 17,1%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 29 (- 1), mentre aumentano i ricoverati in area medica, 413 (+ 10). Le persone in isolamento domiciliare sono 32.197 (+ 1011).
Le vittime sono due uomini di 82 e 86 anni, residenti rispettivamente nella provincia del Sud Sardegna e in provincia di Oristano; due residenti nella provincia di Nuoro dei quali non è stata resa nota l’età.
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Università: ricercatore No Vax sospeso da ateneo Udine
Per ‘insufficienti certificazioni’. Ateneo, no comment
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UDINE
11 febbraio 2022
16:37
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Vittorino Talamini, ricercatore del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Università di Udine, contrario al Green pass, è stato sospeso dall’Ateneo friulano.
A comunicarlo sui social e a confermarlo, è stato lo stesso docente.

“Ho ricevuto ieri via email – ha affermato – un decreto rettorale di sospensione dal servizio. E dunque oggi non ho potuto far parte della Commissione d’esame per gli esami di Meccanica razionale e di Fisica matematica. Contesto questa sospensione – ha aggiunto – e attendo di conoscerne il motivo, che per l’ateneo sta nel fatto che non avrei presentato sufficienti certificazioni”.
Talamini ha confermato di “non essere vaccinato”, ma di aspettarsi “spiegazioni ulteriori sul perché le documentazioni presentate non siano state ritenute appunto sufficienti”.
L’Università di Udine non ha voluto commentare. Nei confronti di Talamini, lo scorso ottobre il rettore dell’ateneo, Roberto Pinton, aveva avviato un procedimento disciplinare dopo essere venuto a conoscenza del fatto che il ricercatore prima di iniziare la lezione alle matricole di Ingegneria, aveva spiegato in aula la sua posizione contro il Green pass.
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A Roma superlatitante Gammino, boss della ‘Stidda’
A Fiumicino dopo l’estradizione dalla Spagna
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ROMA
11 febbraio 2022
18:36
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Estradato dalla Spagna, il superlatitante Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda”, arrestato lo scorso 17 dicembre a Galapagar, una piccola cittadina alla porte di Madrid, dagli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia in collaborazione con l’Udico della Polizia Nazionale spagnola, è in Italia.
Accompagnato dallo Scip, Gammino, appena sbarcato, è stato preso in consegna dai funzionari della Direzione investigativa antimafia, che ha coordinato l’intera operazione, con la scorta della polizia.
Quindi è stato condotto negli uffici della polizia di Frontiera per la notifica degli atti.
Successivamente sarà tradotto in un carcere di massima sicurezza. Il 26 giugno del 2002 Gammino si rese protagonista di una rocambolesca evasione compiuta da Rebibbia durante le riprese di alcune scene di un film che si stavano girando all’interno del carcere romano. Nel film un detenuto si doveva arrampicare su un muro urlando, agitandosi e rifiutandosi di scendere. Gammino, approfittando dell’azione diversiva dovuta alla confusione che si era creata con l’arrivo della troupe, riuscì infatti ad evadere confondendosi con il flusso dei visitatori che stavano facendo visita ai parenti detenuti.
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Berlino: Dario Argento, oggi fa paura la ferocia dei ragazzini
Passa Occhiali neri con Asia e Ilenia Pastorelli
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BERLINO
11 febbraio 2022
16:45
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Un Dario Argento rilassato e sereno, alla Berlinale insieme alla figlia Asia e a Ilenia Pastorelli, racconta il suo ritorno sul grande schermo con OCCHIALI NERI, “più un thriller che un horror”, ci tiene a dire in un grande albergo della città pieno di giornalisti italiani.
E a chi gli chiede “dove oggi si annidi il male”, risponde subito: “Non sono certo un sociologo e seguo sempre nei miei film la solita linea che avevo da ragazzo, quando mi astraevo dal mondo normale e mi gettavo in queste avventure che vedevo altrettanto reali.
So però che il male oggi è cambiato.
C’è, ad esempio, una ferocia nei ragazzini davvero tremenda, ma questo vale anche per gli adulti. Una ferocia che una volta non c’era”.
Cosa racconta il film passato oggi alla 72/ma edizione del Festival di Berlino nella sezione Special Gala? Racconta di un’eclissi di sole, preludio di una perpetua cecità, quella che colpisce una giovane escort d’alto bordo, Diana (Ilenia Pastorelli), che per sfuggire a un serial killer va a schiantarsi contro una macchina. Diana decide però di non abbattersi e continua a combattere per la sua sopravvivenza visto che il serial killer continua a perseguitarla. Dalla sua parte ci sono Nerea, il suo pastore tedesco, e il piccolo Chin, un cinesino sopravvissuto all’incidente. Per Asia Argento invece nessun ruolo dark questa volta: interpreta infatti un’affidabile assistente che aiuta i non vedenti a muoversi in un mondo senza luce.
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Covid: in Fvg 1.436 nuovi contagi e 9 decessi
In intensiva sono 41, in altri reparti sono 390
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PORDENONE
11 febbraio 2022
17:39
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Oggi in Fvg su 7.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 500 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,04%.
Sono inoltre 10.695 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 936 casi (8,75%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 390.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è quella 40-49 anni (15.95%); oggi si registrano 9 decessi, le vittime sono di età compresa tra i 49 e i 102 anni.
I decessi complessivamente sono 4.622, di cui 1.115 a Trieste, 2.220 a Udine, 887 a Pordenone e 400 a Gorizia. I totalmente guariti sono 251.103, i clinicamente guariti 323, mentre si riducono le persone in isolamento, a 37.338.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 293.817 persone, di cui 63.425 a Trieste, 122.091 a Udine, 71.012 a Pordenone, 33.035 a Gorizia e 4.254 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 5 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina in quella Friuli Centrale e Friuli Occidentale, all’Irccs Cro di Aviano all’ IRCCS Burlo Garofolo, all’Azienda di coordinamento regionale sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 41 ospiti e di 22 operatori.
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Torna la Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar
15 febbraio in contemporanea mondiale il finale della trilogia
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11 febbraio 2022
17:57
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STEPHEN KING E RICHARD CHIZMAR, L’ULTIMA MISSIONE DI GWENDY (SPERLING & KUPFER, PP 320, EURO 16,90). Arriva in libreria, il 15 febbraio in contemporanea mondiale, ‘L’ultima missione di Gwendy’ in cui Stephen King e Richard Chizmar tornano a raccontarci dell’ex ragazzina capace di cambiare il mondo con una scatola di bottoni.

Episodio finale della trilogia partita con ‘La scatola dei bottoni di Gwendy’, il libro è pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nella traduzione di Luca Briasco con le illustrazioni di Ben Baldwin e Keith Minnion.

Quando Gwendy Peterson aveva dodici anni, uno sconosciuto chiamato Richard Farris le consegnò una misteriosa scatola di mogano, da custodire con cura. Quell’oggetto dispensava dolcetti e vecchie monete, ma era molto pericoloso: premere uno dei suoi sette bottoni colorati poteva portare morte e distruzione. La scatola dei bottoni è ricomparsa a più riprese nella vita di Gwendy che, diventata una scrittrice di successo e una figura politica in ascesa, ha dovuto più volte fare i conti con la tentazione rappresentata da quell’oggetto inquietante.
Nel nuovo libro siamo nel 2026, Gwendy Peterson ha sessantaquattro anni e a breve sarà il primo senatore in carica degli Stati Uniti a viaggiare su un razzo fino a una stazione spaziale. Il suo incarico, sulla carta, consiste nel monitoraggio climatico. Ma a nessuno sfugge la valigetta bianca con sopra la scritta materiale top secret che tiene ben stretta a sé. Il vero motivo del suo viaggio è lì dentro: una scatola di mogano che, ancora una volta, Gwendy deve proteggere a ogni costo dalle oscure forze del male che cercano di impossessarsene. È giunto il momento di portare a compimento la sua missione più importante e più segreta: salvare il mondo. E, forse, tutti i mondi possibili.
Di Chizmar, fondatore della casa editrice Cemetery Dance, specializzata nel genere horror, autore di racconti e romanzi tradotti in più di quindici lingue, la Sperling & Kupfer pubblicherà il recente bestseller Chasing the Boogeyman.
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Margherita Buy e Orlando con Amalric per nuovo film di Moretti
Gira a Cinecittà Il sol dell’avvenire, sul circo anni ’50 – ’70
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11 febbraio 2022
18:02
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Per il nuovo film, Il Sol dell’Avvenire, Nanni Moretti torna a girare a Cinecittà dove più di 40 anni fa girò Sogni d’oro e più di recente Habemus Papam, come racconta lui stesso in un’intervista a ‘Italian Cinema’ rilanciata da Cinecittà News.
Protagonista del nuovo film di Moretti è l’attore e regista francese Mathieu Amalric, che recita accanto a un cast guidato da Margherita Buy e Silvio Orlando, con Barbora Bobulova, lo stesso Nanni, Elena Lietti, Jerzy Stuhr, Laura Nardi, Beniamino Marcone, Rosario Lisma, Flavio Furno, Francesco Brandi.
La sceneggiatura vede affiancare Nanni dalle collaboratrici di sempre Valia Santella, Federica Pontremoli e Francesca Marciano.
Il film è ambientato a Roma negli anni ’50 e fino ai ’70 nell’ambiente del circo e parla anche di cinema. Prodotto dalla Sacher Film e da Fandango, con Rai Cinema sarà distribuito da 01. “Il sol dell’avvenire – spiega il produttore Fandango Domenico Procacci – è il quarto film di Nanni Moretti che Fandango produce, insieme a Sacher Film”.
Nell’intervista citata, Moretti interviene anche sul tema delle piattaforme: “Quando lessi che Scorsese stava girando un film per Netflix rimasi molto stupito. Vedere un film al cinema sapendo già che dopo venti giorni sarà distribuito nelle piattaforme mi fa molta impressione. Per me la sala è insostituibile, e parlo non solo da regista e produttore ma anche da spettatore. Se faccio un film, lo faccio per i cinema.
Per quanto riguarda le serie, non lo escludo in linea di principio, l’importante è che non mi rompano le scatole su nessuna fase della lavorazione: sceneggiatura, riprese, montaggio. Ma a giudicare dai racconti lagnosi che mi fanno amici registi, sceneggiatori e produttori, sembra che queste piattaforme siano molto invasive e prepotenti, con regolette anche ridicole”.
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Covid: 67.152 positivi e 334 vittime, tasso al 10,1%
Superati i 10 milioni di guariti, in calo intensive e ricoveri
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11 febbraio 2022
18:06
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Sono 67.152 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, oltre 8mila meno di ieri, mentre le vittime sono 334, in crescita rispetto alle 325 di ieri, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 150.555.
Il tasso di positività è invece in calo di un punto – da 11,1% a 10,1% – con 663.786 tamponi effettuati.
E calano i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari: 57 in meno nelle rianimazioni e 530 in meno nei reparti, per un totale rispettivamente di 1.265 e 16.824. Superata anche la soglia dei 10 milioni di guariti: sono 10.089.429, con un incremento nelle ultime 24 ore di 129.293. Gli attualmente positivi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 1.751.125, in calo di 62.149 nelle ultime 24 ore.
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COVID: Fp-Cgil Fvg critica deroghe assunzioni
Oggi 1436 nuovi casi, 9 decessi, 41 intensiva, 390 altri reparti
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TRIESTE
11 febbraio 2022
18:07
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“Una misura discutibile, sebbene sia prevista e consentita dalla normativa nazionale”.
La segretaria Funzione pubblica Cgil Fvg Orietta Olivo commenta così la delibera 134, con cui la Giunta regionale consente alle strutture sanitarie che possono, di riassumere temporaneamente personale sanitario in possesso di un titolo di studio non riconosciuto dal Ministero della Salute.
“Siamo di fronte a una misura d’emergenza e la possibilità di avere maglie più larghe nell’abilitare personale con titoli e abilitazioni conseguiti all’estero è permessa dalla normativa nazionale in vigore da un anno. Per questo è paradossale che il Fvg decida di sfruttare questa opzione dopo un anno e a soli cinquanta giorni del termine previsto dell’emergenza”.
Durante la prossima settimana, ASUFC aprirà uno sportello dedicato presso l’hub vaccinale dell’Ente Fiera di Martignacco per la risoluzione di problematiche legate all’ ottenimento del green pass da guarigione/ vaccinazione o allo spostamento della seconda dose. Lo sportello sarà ad accesso libero (lunedì 14 febbraio dalle 14.30 alle 18.30; mercoledì 16 febbraio dalle 14.30 alle 18.30; giovedì 17 febbraio dalle 9.00 alle 12.00).
Oggi in Fvg su 7.098 tamponi molecolari sono stati rilevati 500 nuovi contagi (7,04%) sono inoltre 10.695 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 936 casi (8,75%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41, i pazienti in altri reparti sono 390. La fascia più colpita è quella 40-49 anni (15.95%); oggi si registrano 9 decessi, le vittime sono di età compresa tra i 49 e i 102 anni.
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Omicidio Sacchi: pm, condannare Anastasiya a 4 anni
Chiesto l’ergastolo per Del Grosso e 30 anni per Pirino
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ROMA
11 febbraio 2022
19:30
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La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Luca Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga nell’ambito del processo per l’omicidio di Sacchi avvenuto nell’ottobre del 2019 a Roma.
Il pm ha inoltre sollecitato ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola.
pm, Anastasiya ha mentito e depistato – “Giovanni Princi, ha tenuto un comportamento ostativo all’accertamento della verità dei fatti e Anastasiya Kylemnyk ha mentito e cambiato versione più volte.
Per fortuna i depistaggi non hanno colto nel segno e oggi si è potuto chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio”. Lo afferma il pm di Roma, Giulia Guccione, nel corso della requisitoria del processo legato all’omicidio del personal trainer, ucciso con un colpo di pistola a Roma, nell’ottobre del 2019, nel corso di una rapina. Quella di Sacchi, per il rappresentante dell’accusa, “è una storia paradossale perché fin dalle prime battute Luca, la vittima, è stato fatto passare per l’accusato. Per questo oggi mi sento obbligata a fornire la verità processuale che risulta dalle carte. Perché è stato ucciso ? Il motivo a me ad oggi sfugge. Lo zaino era nelle mani di Paolo Pirino. Il grilletto è stato premuto da Valerio del Grosso con gratuita violenza, non c’era motivo”. Per il pm questa vicenda “ha suscitato un clamore strumentalizzato anche dalle forze politiche. C’è chi in questo processo ha mistificato i fatti creando dei veri e propri depistaggi”.
Pm ricostruisce serata, il padre di Luca si commuove – Nel corso della requisitoria il padre di Sacchi, Alfonso, non ha retto l’emozione ed è uscito dall’aula visibilmente commosso. Con lui anche la moglie e il fratello di Luca hanno deciso di uscire e non ascoltare l’intera ricostruzione di quella drammatica serata.
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Omicidio Sacchi: pm, condannare Anastasiya a 4 anni
Chiesto ergastolo per Del Grosso e 30 anni per Pirino
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ROMA
11 febbraio 2022
18:53
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La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 4 anni e mezzo per Anastasiya Kylemnyk, ex fidanzata di Luca Sacchi, accusata del tentativo di acquisto di droga nell’ambito del processo per l’omicidio di Sacchi avvenuto nell’ottobre del 2019 a Roma.
Il pm ha inoltre sollecitato ergastolo per Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto e 30 anni per Paolo Pirino e per Marcello De Propris, che consegnò l’arma usata per sparare e l’assoluzione per il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola.
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Studenti denunciano molestie, professore é indagato
Contro docente due ragazze hanno presentato denuncia
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CASTROLIBERO
11 febbraio 2022
18:53
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E’ indagato il professore di matematica e fisica dell’istituto di istruzione superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero che si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti di alcune studentesse.
La Procura della Repubblica di Cosenza sta conducendo un’inchiesta sui presunti fatti accaduti nella scuola.

La stessa Procura, non ha smentito né confermato l’iscrizione nel registro degli indagati del professore presunto responsabile delle molestie, appellandosi, in questo senso, al “massimo riserbo”.
Nei confronti del docente sono state due le denunce presentate da altrettante studentesse che avrebbero subito le molestie, una ai carabinieri e l’altra alla Polizia.
Nell’istituto, inoltre, é in corso da ieri un’ispezione disposta dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per accertare la fondatezza dei fatti denunciati dalle studentesse ed adottare misure che possano indurre i ragazzi a sospendere l’occupazione della scuola, in corso dal 3 febbraio, con conseguente sospensione delle lezioni.
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Hit parade, Sanremo domina e occupa top ten singoli
Primo tra album Taxi driver di Rkomi, poi Blu celeste di Blanco
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11 febbraio 2022
19:13
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I brani del Festival di Sanremo monopolizzano le classifiche Fimi/Jfk della settimana che va dal 4 al 10 febbraio, quella successiva alla gara canora.

Rkomi si conferma in vetta alla top ten degli album più venduti con il suo “Taxi Driver”, presente nelle hit da 41 settimane, seguito da “Blu celeste” del co-vincitore di Sanremo Blanco, e dalla compilation di Sanremo 2022, ma soprattutto la classifica dei singoli più scaricati è monopolizzata dalle canzoni sanremesi, addirittura nei primi venti posti.

Sul primo gradino della top ten troviamo infatti il brano vincitore della gara canora, “Brividi”, di Mahmood & Blanco.
Proseguendo al secondo posto, ecco “Ovunque sarai” di Irama.
Terza posizione per “Ciao Ciao” de La rappresentante di lista.
Quarto per “O forse sei tu” di Elisa; quinto per “Farfalle” di Sangiovanni; sesto per “Dove si balla” di Dargen D’Amico; settimo per “Insuperabile” di Rkomi; ottavo per “Apri tutte le porte” di Gianni Morandi; nono per “Chimica” di Ditonellapiaga & Rettore. Infine, al decimo posto si piazza “Domenica” di Achille Lauro. Un’ invasione di campo quella dei brani sanremesi nella chart Fimi: negli ultimi dieci anni, dal 2012, è accaduto soltanto l’anno scorso che la top ten dei singoli fosse completamente targata Sanremo, con la differenza che nel 201 in testa non c’era il brano vincitore, “Zitti e buoni” dei Maneskin, ma “Chiamami per nome” di Michielin & Fedez.
Infine, primo tra i vinili più venduti, “Teatro d’Ira Vol. I” dei Maneskin che nella classifica degli album torna ad occupare un quarto posto, considerando che è presente nelle hit da 47 settimane. Da segnalare tra i baciati da Sanremo anche il nuovo ingresso tra i vinili di Fabrizio Moro con “La mia voce”, che occupa il terzo gradino (il settimo tra gli album), seguito sempre tra i vinili da “Blu celeste” di Blanco.
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Precipita ascensore: indagini, il cavo si è spezzato
La circostanza è emersa dai primi accertamenti tecnici
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MILANO
11 febbraio 2022
19:25
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Si sarebbe tranciato il cavo dell’ascensore e per questo i due operai, uno dei quali è morto mentre l’altro è in gravissime condizioni, sono caduti per 20 metri all’interno del vano di un palazzo in ristrutturazione di viale Monza, vicino piazzale Loreto.
L’elemento è emerso dai primi accertamenti nelle indagini coordinate dal dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura di Milano e condotte da una squadra specializzata di polizia giudiziaria.
A quanta risulta, pare che i due stessero lavorando sopra l’ascensore, che era collegato in apparente sicurezza, e che all’improvviso il cavo portante si sia spezzato.
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Studenti ancora in piazza, presto gli Stati generali della scuola
Vogliono un cambio di rotta e decidono di proseguire la loro mobilitazione
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11 febbraio 2022
20:52
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Gli studenti, non ci stanno, vogliono una cambio di rotta nella scuola, e decidono di proseguire la loro mobilitazione.
Tornano in piazza in diverse città e promettono la lotta per un sistema che vogliono riformare: dall’esame di maturità al superamento dell’alternanza scuola lavoro, alla richiesta di risposte sugli scontri avvenuti con la polizia.
A Torino, compare anche uno striscione contro la ministra dell’Interno: “Nessun infiltrato, studenti uniti. Lamorgese dimissioni”, queste le parole scritte sul telo esposto da una trentina di studenti, in rappresentanza degli istituti occupati. Risposta sui disordini arriva oggi anche dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Tutti abbiamo commesso un errore in questi ultimi anni in cui è cresciuta molta rabbia. Il luogo dell’ascolto deve essere la scuola. Sui disordini dico che non bisogna mai arrivare a quel punto”, ha detto Bianchi ribandendo il suo rispetto per la ministra Lamorgese.
Gli studenti ribadiscono la loro linea anche contro l’alternanza: “Non possiamo più accettare che non si ripensi il rapporto scuola – lavoro: l’Alternanza è il simbolo del ruolo passivo della scuola nei confronti del mercato”. Da Bologna a Torino, fino ad arrivare a Roma, i giovani hanno anche ribadito che dopo gli anni passati in pandemia, non è accettabile la linea ministeriale sull’esame di maturità: “Immaginate di fare una seconda prova che si basa su quattro materie sulle quali non hai avuto una preparazione sufficiente”, ha detto Giuseppe Grande, 18enne di un liceo in provincia di Bologna, partecipando all’assemblea in piazza Maggiore insieme ad altri studenti delle scuole bolognese. Nella Capitale gli studenti si sono invece riuniti in presidio davanti al Miur: bendati, imbavagliati, con le mani legate, a simboleggiare il disagio che hanno vissuto a scuola, seduti a terra, sotto lo striscione, ormai noto, “gli immaturi siete voi”, i giovani sono poi stati ricevuti dal ministro Bianchi. Dal colloquio gli studenti non hanno ottenuto il passo indietro sulla maturità. Proseguirà quindi la mobilitazione, e gli studenti già annunciano: “Dal 18 al 20 febbraio a Roma” si darà il via “agli Stati Generali della scuola pubblica”.
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Donna morta a Trieste: fratello deposita memoria, è stata uccisa
E’ il secondo a sostenere questa tesi
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TRIESTE
11 febbraio 2022
23:10
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Sergio Serinovich, il fratello di Liliana, la donna di 63 anni scomparsa di casa il 14 dicembre e il cui corpo è stato trovato il 5 gennaio scorso nel Parco di San Giovanni, ha inviato in Procura un documento nel quale sostiene che, a suo dire, la sorella non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa.
Lo rivela il sito TriestePrima, indicando che gli inquirenti sulla vicenda mantengono il massimo riserbo e che il documento sarebbe stato inviato via Pec questo pomeriggio.

La memoria, che è stata messa agli atti, segue a un analogo documento depositato anche dall’amico della donna, Claudio Sterpin, contenente le stesse convinzioni.
Sia il fratello di Liliana che Sterpin sin dalla scomparsa della donna hanno ripetutamente manifestato l’idea che nella vicenda si configura un omicidio.
Stamani erano in programma nei laboratori della Polizia scientifica di Milano gli esami non ripetibili su alcuni reperti trovati sul corpo della donna, dalla biancheria intima alle chiavi, dalla bottiglietta trovata accanto al corpo all’esame sotto le unghie, fino a un guanto elastico e a un cordino trovati sul posto. I risultati non sarebbero, però, ancora pronti.
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Migranti: due sbarchi a Lampedusa, arrivate 183 persone
Su una imbarcazione anche due minori non accompagnati
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
08:42
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Sono 183 i migranti arrivati, con due diversi barconi, tra la notte scorsa e l’alba, a Lampedusa.
Nella notte, la motovedetta V7007 della Guardia di finanza ha intercettato, a circa un miglio dalla costa, un’imbarcazione di 8 metri con a bordo 83 uomini originari di Egitto, Bangladesh, Eritrea, Palestina, Marocco, Sudan e Ghana.

Nel gruppo anche due minorenni non accompagnati.
All’alba, nei pressi di Cala Madonna, la stessa motovedetta delle Fiamme gialle ha bloccato un barcone di 9 metri con a bordo 100 migranti scappati da Bangladesh, Egitto e Pakistan.
Entrambi i barconi sono risultati essere partiti da Zuara in Libia. Tutti i nuovi arrivati sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove sono, adesso, presenti 445 ospiti a fronte dei 250 posti disponibili.
Ieri, con 5 diversi sbarchi, sull’isola erano arrivati 225 migranti.
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Vaccini buttati e green pass falsi, medico ai domiciliari
Blitz Cc Nas e Ascoli Piceno, accuse di falso, peculato e truffa
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ASCOLI PICENO
12 febbraio 2022
09:41
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Avrebbe consentito a più persone, anche provenienti da altre regioni, di ottenere il “Green pass”, attestando falsamente la somministrazione del vaccino .
Per questo un medico in servizio nella provincia di Ascoli Piceno è finito agli arresti domiciliari.
Una misura disposta dal giudice per le indagini preliminari a conclusione di un’articolata indagine della procura di Fermo ed eseguita dai carabinieri del Nas di Ancona supportati dai colleghi del comando di Ascoli Piceno. Falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale, peculato e truffa ai danni dello Stato sono i reati ipotizzati a carico del medico. Perchè il sospetto è che abbia anche buttato i vaccini anticovid ricevuti dal servizio sanitario regionale e che non sarebbero stati somministrati.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
al cinema nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
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12 febbraio 2022
10:17
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“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo quell’Assassinio sull’Orient Express’, grande successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie. I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo bellissimo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot. Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo. E con la cinepresa 65mm Panavision trasporta il pubblico negli anni ’30, ricreando molti dei luoghi che hanno ispirato uno dei thriller più noti della Christie. Anche per Assassinio sul Nilo c’è un precedente cinematografico illustre: il film del 1978 con Peter Ustinov come Poirot. Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon. Con loro, a bordo del piroscafo, amici e parenti in quella che all’apparenza è una gioiosa celebrazione dell’amore coniugale all’ombra dei grandi faraoni. Poirot viene invitato a salire dal suo fidato amico e collaboratore Bouc (Tom Bateman), parente della sposa, invitato con sua madre pittrice Eufemia (Annette Bening). Russell Brand è Linus Windlesham, un medico aristocratico e ex fidanzato di Linnet, il cugino della sposa l’avvocato truffaldino Andrew (Ali Fazal); la segreteria di Linnet Louise (Rose Leslie) e la sua madrina Marie Van Schuyler, miliardaria comunista che sale a bordo con una infermiera e dama di compagnia, la signora Bowers. Jennifer Saunders e Dawn French hanno l’arduo compito di far dimenticare Bette Davis e Maggie Smith che interpretavano le due donne nel film del ’78. E poi ancora Sophie Okonedo è Salome Otterbourne, una sensuale cantante jazz invitata ad esibirsi, mentre Letitia Wright è sua nipote e manager d’affari Rosalie Otterbourne, che era stata compagna di classe della sposa. Costumi d’epoca, una bellissima musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Da legni barconi Lampedusa strumenti per Orchestra del mare
Progetto fondazione, collaborano Viminale, carcere Opera e Adm
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
10:37
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Recuperare e trasformare legni provenienti dai barconi di migranti naufragati sulle coste dell’isola di Lampedusa che saranno utilizzati nella falegnameria del carcere di Milano-Opera per la costruzione di strumenti musicali che formeranno “L’Orchestra del Mare”, ma anche croci da donare alle scuole italiane e oggetti di forte valore spirituale come presepi, angeli e rosari.
E’ l’obiettivo del progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello spirito e delle arti di Milano e attuato grazie alla collaborazione con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Direttore generale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, e la casa di reclusione Milano-Opera.

L’iniziativa, voluta dal ministro dell’Interno, è stata resa possibile grazie all’attività di coordinamento svolta dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, con il supporto della Procura della Città dei Templi che ha rilasciato i necessari nulla osta e ha consentito all’Ufficio delle Dogane del Canale di Sicilia di procedere all’individuazione e all’affidamento delle imbarcazioni in legno, per le quali l’autorità giudiziaria aveva già disposto la distruzione e lo smaltimento.
“L’Agenzia delle accise dogane e monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia – afferma Minenna – contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per Adm motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.
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Colpito da proiettile durante battuta, morto cacciatore
L’incidente nel Cuneese. La vittima è un 33enne
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CUNEO
12 febbraio 2022
10:52
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Un uomo di 33 anni, L.O.
le iniziali del suo nome, è morto questa mattina in un incidente di caccia a Baldissero d’Alba, nel Cuneese.
Lo rende noto il 118, intervenuto sul posto con i carabinieri della compagnia di Bra, che indagano sull’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato colpito da un proiettile sparato accidentalmente durante una battuta in località Baroli.
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Precipita ascensore, 26enne stabile ma in prognosi riservata
Un suo collega era morto sul colpo a Milano
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MILANO
12 febbraio 2022
11:09
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Dopo l’intervento che ha subito ieri, neurologico e maxillofacciale, sono stabili ma ancora gravi le condizioni del 26enne rimasto ferito nella caduta di un ascensore che stava montando in viale Monza a Milano insieme al collega 55enne Jaroslav Marnka che è deceduto Il 26enne è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Niguarda.
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Green pass: Torino, coda davanti cc per denuncia governo
Iniziativa lanciata attraverso una chat
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TORINO
12 febbraio 2022
11:10
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Una quarantina di persone si sono presentate stamani a Torino davanti alla stazione dei Carabinieri Po Vanchiglia per presentare una denuncia contro le autorità governative per la gestione dell’ emergenza Covid.

L’iniziativa è stata lanciata attraverso una chat.
Nel messaggio era accluso un link attraverso il quale era possibile scaricare l’esposto e terminare di compilarlo con le proprie generalità.
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Minacce no-vax a Modena, esposto Ordine medici in procura
‘Andreste impagliati e appesi come trofeo’
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BOLOGNA
12 febbraio 2022
11:12
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L’ordine dei medici di Modena ha presentato un esposto alla procura della Repubblica, nel quale denuncia e documenta una trentina di episodi di minacce, in alcuni casi anche fisiche, rivolte nell’ultimo periodo ai medici di medicina generale da pazienti che chiedevano l’esenzione dall’obbligo vaccinale.

Ne dà notizia la ‘Gazzetta di Modena’ che riporta le frasi di alcune mail allegate all’esposto: “siete una categoria di ciarlatani truffatori che cercando di fare il lavaggio del crevello a ogni paziente che vi capiti davanti” e ancora “andreste impagliati e messi al muro come trofeo”.

Il presidente dell’Ordine, Carlo Curatola, specifica di “farsi carico dello stato di forte preoccupazione e disagio degli iscritti”. Gli episodi sono aumentati prima con l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, poi con l’estensione agli over 50. L’Ordine chiede alla procura di valutare l’opportunità di inquadrare questi reati come minacce a pubblico ufficiale, in virtù del ruolo che il medico di medicina generale e quelli che si occupano delle vaccinazioni hanno assunto con la pandemia.
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Covid: in Vda 2 bimbi su 3 senza prima dose vaccino, è record
Tra i 5 e gli 11 anni quasi 5.000 non immunizzati
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AOSTA
12 febbraio 2022
11:42
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La Valle d’Aosta è la regione italiana con la maggior percentuale (il 66,51%) di bambini tra i 5 e gli 11 anni che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino anti-Covid e che non risultano guariti dalla malattia negli ultimi 180 giorni.
In base al report settimanale del governo, aggiornato a ieri mattina, sono 4.962.
Sette giorni prima erano 223 in più (il 69,49%).
Nella graduatoria con meno bambini under 12 immunizzati seguono Sicilia (61,91%), Marche (59,22%), Friuli Venezia Giulia (57,81%) e Liguria (57,53%). La media italiana è del 49,13%.
Riguardo alla fascia d’età 12-19 anni, in Valle d’Aosta la quota scende all’8,7% (813 persone), migliore rispetto alla media italiana (9,27%).
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Droga chimica anti-fatica da Olanda a operai Prato, arresto
Cc fermano un pusher dei pronto moda e scoprono destinazione
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PRATO
12 febbraio 2022
11:58
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Spacciava droga sintetica nei pronto-moda della città e nelle sale scommesse: così un 51enne cinese è stato arrestato dopo una perquisizione nella sua abitazione che ha permesso di individuare circa un chilo e mezzo di chetamina e 1.222 pasticche di ecstasy.
La droga secondo i carabinieri arrivava dall’Olanda ed era nascosta nei pacchi di biscotti o dei cereali, oltre che in confezioni di pomate.

Tuttavia l’aspetto più eclatante dell’indagine riguarda l’ipotesi degli investigatori dell’Arma secondo cui la chetamina verrebbe acquistata dagli operai cinesi dei pronto moda della città “per sostenere con maggiore efficacia turni di lavoro massacranti”. Il valore delle sostanze sequestrate è stimato in 80.500 euro. L’ingente quantità di droga è proveniente, come risulta dagli imballaggi dall’Olanda e dalla Cina, ed era destinata a sostenere la tensione del gioco degli scommettitori di slot-machine delle molte sale da gioco a Prato ed alle maestranze operaie dei pronto moda del distretto tessile come risulta ai carabinieri dai pedinamenti e dalle osservazioni dello spacciatore arrestato.
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Covid: bimbo muore a 10 anni, aveva ‘patologie importanti’
Era di Pomezia, ricoverato al Bambin Gesù di Roma
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12 febbraio 2022
14:40
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È deceduto tra la notte di giovedì e venerdì un bimbo di 10 anni di Pomezia, ricoverato per Covid al Bambino Gesù di Roma.
Da quanto si apprende aveva un’altra patologia di “base impegnativa, ma non era ricoverato per quel motivo”, il ricovero è arrivato il 31 gennaio per aver contratto l’infezione da Covid.
La progressione della malattia Covid l’ha portato in area critica e, purtroppo, avrebbe poi compromesso la situazione.
Il bimbo era un cosiddetto paziente fragile, ma il decesso è stato dovuto al Covid, “non per altro”. A quanto si apprende la famiglia era vaccinata ma il bambino non aveva fatto in tempo: per la sua fascia di età il via alle prime somministrazione è arrivato a metà dicembre. Ad esempio, all’Istituto Spallanzani di Roma la campagna per la fascia 5-11 e le prime vaccinazioni sono partite il 16 dicembre scorso, una dei primi in Italia.
“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2. Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”, comunicano in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Assolto da omicidio figlia 4 anni, ‘E’ incapace di intendere’
Corte d’assise Arezzo condanna operaio a 10 anni di Rems
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AREZZO
12 febbraio 2022
13:37
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L’uomo che in pieno lockdown sanitario uccise la figlia di 4 anni il 21 aprile 2020 nella loro casa di Levane (Arezzo) è stato assolto perché incapace di intendere e volere al momento del fatto.
Lo ha deciso stamani una sentenza della Corte d’Assise di Arezzo per Billal Miha, 40enne del Bangladesh che aggredì i due figli con un coltello mentre la moglie, loro madre, si era assentata per andare a fare la spesa.
Il figlio più grande, 12 anni, riuscì a scappare dalla furia del padre, ma la bimba, appena 4 anni, non ce la fece e venne uccisa Secondo i giudici aretini l’uomo non andrà in carcere ma resterà ristretto per 10 anni in una Rems, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza dove si trova dopo l’arresto, tipo di struttura che sostituisce gli ex ospedali psichiatrici criminali.
L’omicidio della figlia avvenne in una fase personale in cui il 40enne, operaio, era in cassa integrazione Covid. In assenza della moglie, senza alcun motivo apparente, preso forse da una crisi depressiva, afferrò un coltello da cucina aggredendo i propri figli. Dopo il delitto l’uomo è rimasto in silenzio per molti mesi.
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5,3 milioni italiani non vaccinati, 1,4 milioni over 50
Bollettino Figliuolo, calo di quasi mezzo milione in 1 settimana
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12 febbraio 2022
16:09
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Sono 5.339.679 gli italiani al di sopra dei 5 anni ancora senza prima dose di vaccino anti Covid: una settimana fa erano 5,8 milioni.
Gli ultracinquantenni ‘no vax’ sono 1.404.960, centomila in meno rispetto alla precedente rilevazione.
I dati emergono dall’ultimo bollettino emesso dalla struttura del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo. E’ la fascia pediatrica (5-11 anni) quella che ha il maggior numero di persone senza iniezione (1.796.090, la metà del totale di questa classe d’età); segue la fascia 40-49 anni (873.476, poco meno del 10%). Tra i non vaccinati c’è anche la quota di chi è esentato per problemi di salute.
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Covid: muore a 10 anni, era ricoverato al Bambino Gesù
Unità Crisi Regione Lazio, aveva comorbidità importante
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12 febbraio 2022
16:13
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“Profondo cordoglio per la morte di un bambino di 10 anni ricoverato per Covid in area critica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Il piccolo paziente di Pomezia, ricoverato dal 31 gennaio, presentava una comorbidità importante, compromessa purtroppo in modo decisivo dall’infezione da SARS-CoV-2.
Vicinanza alla famiglia dai sanitari e dalle istituzioni e un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia”. Lo comunica in una nota congiunta l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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Tweet bare: T. Montesano annuncia querele dopo minacce morte
“Mai inteso negare i lutti di Bergamo e autenticità del dolore”
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12 febbraio 2022
16:20
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“Date le gravi e continue minacce, anche di morte, arrivate contro di me e la mia famiglia, sono stato costretto a dare mandato al mio avvocato di procedere in tutte le sedi contro chiunque abbia volutamente distorto il mio pensiero – espresso a titolo personale e sul mio account privato – e diffamato la mia reputazione, oltre che verso gli autori delle minacce sui social”.
Lo rende noto, in un comunicato, il giornalista del quotidiano ‘Libero’, Tommaso Montesano, che è al centro di forti polemiche, denunce e richieste di radiazione dall’Albo, per aver paragonato, con un tweet, la tragedia delle bare trasportate dai camion dell’esercito a Bergamo al caso del “lago della Duchessa” ai tempi del sequestro Moro.

“Sono rimasto in doveroso silenzio in questi giorni nella speranza che questo potesse consentire una riflessione più lucida e pacata del mio commento postato su Twitter – scrive Tommaso Montesano -. Ribadisco la mia totale estraneità alle distorte e avventate interpretazioni che sono state associate da altri al mio pensiero, che mai ha inteso negare i lutti di Bergamo e l’autenticità del dolore patito da tutta la comunità e dai parenti delle vittime”.
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Lotta a baby gang, Padova stila lista di un migliaio di nomi
Iniziativa del Prefetto che coinvolge sindaci Comuni hinterland
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PADOVA
12 febbraio 2022
16:35
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Sono circa un migliaio i ragazzi tra i 14 e i 18 anni a rischio violenza presenti in un elenco stilato a Padova dalle forze dell’ordine per l’Osservatorio sul disagio giovanile nato su iniziativa della Prefettura.
Uno strumento per vigilare e prevenire le ‘risse del sabato’ che spesso le baby gang progettano nello spazio più ampio della città, Prato della Valle.
Episodi ultimamente anticipati dalla Questura – è stato così sabato 15 gennaio – che lavorando sulle chat e sui social era riuscita ad evitare, schierando i reparti mobili prima che i ragazzi venissero alle mani.
Ma adesso, scrive il ‘Corriere’, il prefetto Raffaele Grassi, in un paio di riunioni operative, ha deciso di coinvolgere tutti i soggetti interessati alle politiche di lotta al disagio giovanile. A partire dai Comuni nei quali i ragazzi risiedono. Nel corso dell’ultimo vertice in Prefettura è uscito il dato che ha fatto scalpore: Polizia e Carabinieri hanno identificato circa un migliaio di ragazzi tra i 14 e i 18 anni, con relative generalità e luogo di residenza, che il prefetto ha segnalato ai rispettivi Comuni di residenza.
Molti sono adolescenti che provengono da paesi della provincia, e tra loro tanti sono gli stranieri di seconda generazione. Un fenomeno che naturalmente non riguarda solo Padova, ma anche altre città: ieri a Oderzo (Treviso) la polizia è intervenuta per bloccare una rissa tra cinque ragazze minorenni, che si erano affrontate la notte precedente in una rissa ripresa da compagni e diffusa sui social network.
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Carnevale: Venezia, poche maschere ma 50mila presenze
Attrazioni diffuse in città per l’anteprima della festa
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VENEZIA
12 febbraio 2022
16:49
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Con il fine settimana di ‘anteprima’ ha preso il via il Carnevale di Venezia, intitolato ‘Remember the future’.
Fin dalla prima mattina la città ha visto giungere migliaia di persone – la Polizia locale ne ha stimate 50mila -dall’entroterra regionale, ma soprattutto turisti stranieri (circa 32mila) buon segnale per la ripresa economica della città.
In calli e campielli sono comparsi anche i primi piccoli spettacoli, giocoleria e burattini, diffusi nel centro storico in modo tale da ridurre l’assembramento. Le maschere più elaborate e coreografiche devono ancora uscire allo scoperto, solo i bambini hanno approfittato per sfoggiare i loro costumi.
In ogni caso l’edizione 2022 del Carnevale sarà abbastanza soft, esclusi gli appuntamenti di massa, come il volo dell’Angelo dal campanile di San Marco, per evitare rischio di contagio. Il primo appuntamento di peso sarà venerdì 18 febbraio all’Arsenale, con il Carnevale sull’acqua, ovvero uno spettacolo galleggiante intitolato ‘Nebula Solaris’. Per assistervi è obbligatoria la prenotazione.
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Covid: Liguria, calano parametri, stabili Intensive
Altri quattro decessi negli ospedali liguri
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GENOVA
12 febbraio 2022
17:08
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In Liguria ci sono 1.637 nuovi casi di positività al Covid a fronte di 15.515 tamponi tra molecolari e antigenici per un tasso di positività che si attesta al 10,55%.
Genova ne conta 678, Savona 317, La Spezia 222, Imperia 217, il Tigullio 201.
Due persone testate non sono residenti in Liguria. Cala ancora il numero totale dei positivi in Liguria: sono 26.733, 2.013 in meno rispetto a ieri. Scende ulteriormente il dato relativo ai ricoveri che oggi sono 624, 38 i meno rispetto a ieri. Stabile, 29, il numero dei pazienti in Intensiva. Di questi 21 non sono vaccinati. Cala ancora il numero delle persone in isolamento domiciliare: sono 26.151, 1.922 in meno rispetto a ieri. I decessi segnalati sono 4 avvenuti tra il 10 e l’11 febbraio: si tratta di tre donne di età compresa tra gli 83 e gli 89 anni e un uomo di 92 anni. I morti in Liguria, da inizio pandemia, sono 4.998.
Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 7.279 dosi di vaccino. Le dosi booster complessive sono, a oggi, 876.048.
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Covid: 3.252 positivi e 10 morti in Piemonte, -86 ricoveri
Casi sono il 5,9% dei tamponi eseguiti, 6.835 guariti
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TORINO
12 febbraio 2022
17:15
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Contagi da Covid ancora in calo in Piemonte.
L’Unità di Crisi della Regione ne ha comunicati 3.252 nuovi positivi, il 5,9% di 54.871 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 2.818 (86,7%). Diminuiscono ancora i ricoveri: sono 90 in intensiva (-7) e 1.653 nei reparti ordinari (-79), scendono sotto quota 70 mila le persone in isolamento. I decessi sono dieci, nessuno di oggi, mentre i nuovi guariti sono 6.835, più del doppio dei positivi.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 945.447 positivi, 12.827 decessi e 861.013 guariti.
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A 6 mesi da morte Gino Strada Emergency lo ricorda su quotidiani
Campagna “Andiamo avanti noi” mosaico con volti dei volontari
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12 febbraio 2022
17:19
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“Andiamo avanti noi”.
Con queste parole un volontario di Emergency salutava Gino Strada, lasciando un biglietto davanti alla sede milanese dell’associazione nei giorni della camera ardente.
A sei mesi dalla morte del suo fondatore, scomparso il 13 agosto 2021, Emergency pubblicherà domani, domenica 13 febbraio 2022, sui suoi canali e sui maggiori quotidiani nazionali una pagina dallo stesso titolo per ricordarlo, ribadendo che “le idee e i progetti di Gino sono ancora vivi e proseguono grazie alle tantissime persone che, ogni giorno, in tutto il mondo, lavorano, donano, aiutano, sostengono, operano per garantire il diritto alla cura per tutti”.
Nella pagina, i volti di alcuni dei volontari, medici, infermieri e operatori di Emergency costruiscono, in un mosaico, la grande E bianca di Emergency, perché “c’è un pezzetto di Gino in ciascuno di loro e tutti sono pronti a portare avanti il lavoro che lui ha iniziato”.
La campagna “Andiamo avanti noi” è stata sviluppata da Paolo Iabichino, http://www.iabicus.com.
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A Perugia in piazza contro Green pass con una ghigliottina
Il Fronte del dissenso ricorda il biologo Franco Trinca
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PERUGIA
12 febbraio 2022
18:28
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No al Green pass e via “tutte le leggi liberticide”, no all’obbligo vaccinale, no al governo Draghi, e infine il grido “diritto al lavoro”.
Con questi slogan i promotori del Fronte del dissenso Umbria sono tornati ancora a manifestare, a Perugia, soprattutto “in memoria di Franco Trinca”, il biologo perugino no vax morto recentemente di Covid.

I rappresentanti e simpatizzanti di Fronte del dissenso hanno manifestato insieme ai Movimenti di resistenza costituzionale e agli Studenti contro il Green pass, dopo che lo scorso 27 gennaio aveva suscitato molte polemiche un loro presidio realizzato in occasione della Giornata della memoria, con le divise dei deportati nei campi di concentramento stese a terra.
Alla guida del corteo i manifestanti hanno messo oggi una ghigliottina, a simboleggiare – hanno spiegato – la “rivoluzione in atto”.
A prendere la parola è stato anche il figlio del biologo Trinca: “Lo spirito combattivo di mio padre – ha detto Alessandro – non è morto con lui. La libertà di scelta è un principio che non può essere mai messo in discussione”. Il figlio di Trinca ha voluto anche precisare che il padre “non è mai stato maltrattato in ospedale”.
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Green pass: corteo di protesta a Trieste, ‘resistenza’
Iniziativa non preavvisata si è conclusa a piazza Unità
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TRIESTE
12 febbraio 2022
18:49
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Un corteo di protesta contro il Green pass è partito nel pomeriggio da Largo Barriera a Trieste.

La manifestazione lanciata attraverso il web dal Coordinamento No Green Pass non era stata preavvisata.

I partecipanti, un migliaio secondo la Questura, hanno attraversato le vie centrali della città, scortati dalla polizia in tenuta antisommossa. In testa al corteo lo striscione ‘Assieme agli over50 – No obbligo vaccinale, No Green Pass’. Tra i partecipanti, alla partenza, anche uno dei leader della protesta No Pass, Stefano Puzzer.
I manifestanti, alcuni avvolti in bandiere bianche con la scritta no Green pass, hanno intonato cori contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ribadito, con fischi e tamburi, parole come ‘resistenza’ e frasi come ‘vogliamo salute e libertà’. Slogan si sono susseguiti anche contro la polizia, il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, contro i giornalisti e il caro bollette.
La manifestazione ha attraversato una prima volta piazza Unità, simbolo delle proteste dello scorso autunno, e si è conclusa, dopo aver percorso altre vie centrali, nella stessa piazza, davanti alla Prefettura. Il Fvg è in zona arancione, zona di rischio Covid che vieta cortei. Il traffico è stato gestito dalla Polizia locale.
“Quanto accaduto questo pomeriggio a Trieste – ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti – rappresenta un’inaccettabile violazione delle regole democratiche. I responsabili e i partecipanti a questa manifestazione non autorizzata vanno perseguiti a norma di legge con la massima severità”.
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Covid: 62.231 positivi, 269 le vittime
Tasso positività al 10,6%, in lieve aumento
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12 febbraio 2022
19:05
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Sono 62.231 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 67.152.
Le vittime sono invece 269, mentre ieri erano state 334. Sono 587.645 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 663.786. Sono 12.053.330 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute.
Gli attualmente positivi sono 1.695.614, in calo di 55.511 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 150.824. I dimessi ed i guariti sono 10.206.892, con un aumento di 117.463 rispetto a ieri.
Il tasso di positività è al 10,6%, in lieve aumento rispetto all’10,1% di ieri. Sono invece 1.223 i pazienti in terapia intensiva, 42 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.310, 514 in meno rispetto a ieri.
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Febbre da Super Bowl, sarà il match più caro della storia
Fino a 70mila dollari per biglietto. Critiche da Joe Biden per la carenza di allenatori afroamericani
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NEW YORK
13 febbraio 2022
22:56
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Sale la febbre da Super Bowl, il match di football più atteso dell’anno in America.

L’appuntamento è a Los Angeles, allo stadio SoFi, dove si scontrano i Los Angeles Rams e i Cincinnati Bengals in quella che è già la partita dei record.

L’incontro potrebbe infatti essere il più caldo di sempre, in tutti i sensi, con la colonnina di mercurio attesa oltre i 32 gradi, ben al di sopra della media stagionale per la città degli Angeli. Senza contare che è già divenuto il più caro di sempre: un biglietto nell’ultima fila dell’ultimo anello costa più di 1.000 dollari. L’importo medio speso per un posto è di 10.000 dollari, ma per chi vuole sedersi fra i vip la spesa lievita e arriva fino a 70.000 dollari. Record anche per le misure di sicurezza: l’area è strettamente presidiata dalla polizia che teme un’invasione di camion nell’ambito delle protesta no vax iniziate in Canada e che lentamente sta prendendo piede negli Stati Uniti. Sui social da giorni rimbalzano messaggi sulle indicazioni stradali per raggiungere il SoFi e creare problemi al Super Bowl così da attirare l’attenzione degli oltre 100 milioni di telespettatori incollati alle tv. Dopo Los Angeles la carovana no vax potrebbe poi puntare diretta su Washington, dove vorrebbe arrivare l’1 marzo, in occasione del discorso sullo stato dell’Unione di Joe Biden.
Il 56mo Super Bowl è record anche per le scommesse. Complice la legalizzazione di quelle sportive in un numero crescente di Stati, si stima che 31,4 milioni di americani scommetteranno sulla partita, il 35% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Fra i record c’è anche quello del caro prezzi in casa: chi sceglie di seguire la partita sul divano da solo o in compagnia si prepara a un conto salato per le tradizionali chicken wings, birra e patatine. Complice la fiammata dei prezzi e le strozzature alle catene di approvvigionamento, il menù medio da Super Bowl costa almeno il 25-30% in più dello scorso anno, con rincari particolarmente salati per l’irrinunciabile pollo fritto.
Durante l’atteso intervallo del super match si alterneranno sul palco alcuni dei più grandi nomi dell’hip-hop, da Eminem a Dr. Dre. Una scelta non causale da parte della Nfl: il genere musicale è infatti diffuso soprattutto fra gli afroamericani e di recente la lega del football americana è stata accusata di razzismo per la scarsa presenza di allenatori di colore. Le polemiche comunque non rovinano l’attesa e la voglia di divertimento delle migliaia di fan che, in presenza o davanti alla tv, vogliono seguire l’evento dell’anno dimenticando tutto il resto, anche il Covid.
Joe Biden critica la Nfl per la carenza di allenatori afroamericani alla guida dei club, alimentando una controversi in corso da giorni dopo le accuse di razzismo mosse alla lega del football americano. Nella tradizionale intervista che precede il Super Bowl, il presidente afferma che è una questione di “decenza” quella di aver più allenatori afroamericani. “La lega ha molti atleti di colore e l’idea che non ci siano abbastanza allenatori afroamericani qualificati per gestire le squadre” è un’idea che non regge, serve “decenza”, dice Biden.
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Mafia: arrestati medico Giuseppe Guttadauro e il figlio
Ex primario ospedale Civico fu coinvolto nell’inchiesta Cuffaro
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13 febbraio 2022
08:26
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I carabinieri del Ros hanno arrestato a Palermo Giuseppe Guttadauro, detto “il dottore”, già primario dell’ospedale Civico di Palermo, coinvolto in passato nell’inchiesta sulle talpe alla Dda in cui fu indagato l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, e il figlio Mario Carlo.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Palermo.

Giuseppe Guttadauro (per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari) e il figlio Mario Carlo (finito in carcere), sono accusati di associazione di tipo mafioso. Ai due viene contestata l’appartenenza alla famiglia di Cosa nostra di Palermo-Roccella (inserita nel mandamento di Brancaccio-Ciaculli) e l’intervento sulle più significative dinamiche del mandamento mafioso di Villabate- Bagheria.
Nell’ambito della stessa indagine sono indagati, ma non destinatari di provvedimenti cautelari, altri soggetti palermitani, tre dei quali sono considerati affiliati alla famiglia di Palermo-Roccella e due, in concorso con Mario Carlo Guttadauro, di lesioni aggravate.

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Auto passa col rosso a Milano, 5 giovani feriti, uno grave
Incidente fra quattro mezzi, uno parcheggiato
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MILANO
13 febbraio 2022
10:50
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Con l’auto non ha rispettato il semaforo rosso fra viale Lombardia e via Porpora nella zona ovest di Milano, è così che un giovane autista ha causato questa notte intorno alle 4.30 un incidente che ha coinvolto quattro macchine (una delle quali parcheggiata) e causato il ferimento di cinque ragazzi e ragazze fra i 17 e i 24 anni.

Il più grave, un diciannovenne, è stato portato in codice rosso all’ospedale San Raffaele, e non sarebbe in pericolo di vita.
Gli altri sono stati portati in ambulanza al Policlinico, a Niguarda e al Fatebenefratelli.
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Migranti: 4 salvataggi per la Ocean Viking, 228 a bordo
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee
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13 febbraio 2022
13:57
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Quattro interventi di salvataggio della Ocean Viking nelle ultime ore al largo della Libia: a bordo ci sono ora 228 migranti recuperati da imbarcazioni in difficoltà.
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee.
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Tangentopoli, per 6 italiani su 10 nulla è cambiato dal 1992
Indagine Demos-Libera. Don Ciotti ‘oggi piaga è la commistione’
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13 febbraio 2022
13:54
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Tangentopoli non è finita.
Mafie e corruzione sono fenomeni che sembrano essere radicati nel “senso comune”, con la tendenza a considerare questi fenomeni criminali una “patologia nazionale”.
Sei cittadini intervistati su dieci ritiene che non sia cambiato nulla dal 1992. Il 22% degli intervistati pensa che la corruzione sia ancora più cresciuta. Il 78% degli italiani intervistati ritiene che la corruzione in politica sia lo specchio della società. L 85% riconosce il ruolo fondamentale dei colletti bianchi e professionisti nel legame con le mafie. Sono primi risultati che emergono da una ricerca di Demos-Libera sulla percezione della corruzione e delle mafie. Nelle prossime settimane sarà presentato il rapporto completo.
La violenza mafiosa, secondo una considerevole parte di cittadini, appare oggi limitata rispetto al passato (42%). L’adozione di una strategia meno sanguinaria rende la mafia meno notiziabile, quindi mimetizzata agli occhi del pubblico. Ed essendo meno visibile non appare altrettanto feroce. Lavorando nell’ombra emerge una diversa logica mafiosa, più centrata sul collegamento con il mondo dei professionisti e dei colletti bianchi. L’85% degli intervistati riconoscono il ruolo fondamentale dei colletti bianchi e professionisti nel legame con le mafie. Il volto pubblico del fenomeno mafia sta assumendo un diverso profilo. Del resto, le competenze e le posizioni strategiche di queste figure nelle dinamiche di mercato e degli scambi finanziari, anche all’interno di un orizzonte globale e non solo nazionale, sono oggi fondamentali per gli interessi della mafia. In tale cornice, l’emergenza pandemica ha finito per rappresentare una finestra di opportunità per queste organizzazioni. Al tempo del Covid-19, l’idea che la corruzione in Italia si stia diffondendo ulteriormente mostra, nelle opinioni degli intervistati, un dato piuttosto ampio: 67%. Una porzione simile (65%) ritiene che la mafia stia aumentando il suo potere grazie al Coronavirus.
Il 78% degli italiani ritiene che la corruzione in politica sia lo specchio della società. E per questo difficile da debellare. Dunque, l’intreccio tra politica e corruzione è fortemente radicato nelle prospettive dei cittadini. Viene dato per scontato dagli italiani. Solo il 10% ritiene che la corruzione sia oggi meno legata alla politica rispetto al passato. In sei su dieci(58%) ritengono che, al pari del passato, corruzione e politica siano tra loro connesse. La corruzione viene percepita come un male per il bene comune: per il 77% degli intervistati ha inciso negativamente riducendo l’efficienza della sanità pubblica nel fronteggiare il Coronavirus. Dunque, la corruzione sembra essere un fenomeno endemico e latente per gli italiani. Tanto che coloro che la ritengono diminuita rispetto al tempo di Tangentopoli sono il 16%. E il 22% pensa sia ancor più diffusa. La grande maggioranza(60%) crede che non sia cambiato nulla dal 1992.
“La mafia che uccide o esercita forme di violenza diretta è, oggi, residuale: prevale quella ‘imprenditoriale’ che fa soldi con i soldi, che usa il denaro per corrompere e aprirsi le strade, usando eventualmente la minaccia e l’intimidazione. Col rischio – commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – che la strategia di ‘basso profilo’, nell’ombra, induca a pensare che non esista più. Invece esiste ed è più che mai potente perché insediata nei gangli dell’economia dei monopoli e del cosiddetto libero mercato, libero ma soggetto alle regole dei più forti. Oggi il grande problema è la connivenza tra sistema capitalistico e sistema criminale. La piaga è la commistione tra crimine economico e crimine mafioso, commistione resa spesso possibile dalla latitanza della politica in quanto cura e promozione del bene comune”.
Nella nota è definito “preoccupante che nella ricerca Demos-Libera sia evidente la scarsa conoscenza del Pnrr”. Sette intervistati su dieci (71%) affermano di averne “nessuna” o “scarsa conoscenza”. Uno strumento ritenuto salvifico ma sconosciuto. Il 47% degli intervistati si dichiara “allarmato” riguardo alla possibilità di infiltrazioni mafiose e ritiene che il rischio sia particolarmente elevato, viste le procedure emergenziali previste nell’impiego dei fondi europei. Il 40%, invece, mostra un atteggiamento “rassegnato”, dando per scontato il rischio, analogo a quello di tutti gli investimenti pubblici.
Solo il 12%, uno su dieci, risponde con “ottimismo” che, grazie alle particolari norme messe in atto, il rischio criminale sia inferiore rispetto al solito.
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Incidenti montagna: cade su Mont Colmet, morto scialpinista
Scivolato a 2.800 metri di quota, urtato una pietra con la testa
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AOSTA
13 febbraio 2022
14:25
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Uno scialpinista è morto a seguito di una caduta sul Mont Colmet (3.023 metri), sopra Morgex, in Valle d’Aosta.
L’incidente si è verificato a 2.800 metri di quota.
La vittima – che faceva parte di un gruppo di scialpinisti piemontesi – era in salita quando, probabilmente durante un cambio di direzione, è caduta ed è scivolata per una ventina di metri, battendo il capo contro una pietra. Nonostante indossasse il casco l’uomo è morto sul colpo. Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano con il medico del 118 che non ha potuto fare altro che certificare il decesso. Le indagini sono affidate alla Guardia di finanza di Entreves.
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Ucciso da vicino a Lanciano, omicida con disturbi psichici
Spari in strada, muore 72enne. Autore fermato da carabinieri
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LANCIANO
13 febbraio 2022
14:47
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Ucciso in strada dal vicino di casa appena varcato il portone del suo condominio per andare a fare la tradizionale passeggiata in centro.
La vittima è Francesco De Florio De Grandis, 72 anni, di Lanciano, pensionato ed ex imbianchino con la passione della pittura e musica.

L’omicidio è avvenuto stamani a Lanciano, alle ore 8, in via Cipollone nel popoloso quartiere Santa Rita. Il condomino, coetaneo, ha seguito la vittima e gli ha sparato alle spalle una decina di colpi di pistola, poi è fuggito ma è stato subito fermato dai carabinieri. Alla cruenta scena hanno assistito dai balconi prospicienti alcuni testimoni.
Il movente del delitto è legato a crisi schizofreniche dell’indagato convinto che De Grandis parlasse male di lui. Sul posto si è recato il pm Serena Rossi. Indagini affidate ai carabinieri di Lanciano, diretti dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, e coordinate dal colonnello Alceo Greco, comandante provinciale di Chieti.
La vittima, esperto artigiano anche per la preparazione di pupazzi in carta pesta per il carnevale, era molto noto a Lanciano, conosciuto con il nomignolo di Ciccillo. Sconvolti i residenti e l’intera famiglia. Uno dei figli, Carmine, racconta “E’ uscito a piedi per recarsi in centro, con l’autobus, come faceva normalmente e per andare a messa in Cattedrale. Aveva percorso qualche decina di metri e poco dopo qualcuno ha citofonato a casa di mia madre dicendogli che il corpo insanguinato di papà a terra. Mio padre non aveva mai litigato con nessuno ed era un uomo era tranquillissimo”.
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Rave party alle porte di Milano con centinaia di ragazzi
Controlli delle forze dell’ordine, 150 identificati
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MILANO
13 febbraio 2022
15:23
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Alcune centinaia di ragazzi si sono dato appuntamento questa notte per un rave party nella zona industriale di Assago, alle porte di Milano, in un capannone abbandonato dove si producevano bottoni.

Quando sono arrivati sul posto i carabinieri di Corsico e gli agenti della Digos di Milano hanno trovato uno striscione sul cancello con la scritta ‘Non vi libererete mai di noi’ una alcune decine di auto, furgoni e camper nell’area dell’azienda e una ottantina di macchine parcheggiate nella zona.
E’ stato quindi impedito l’arrivo di altri partecipanti e nel frattempo, dalle 9, è iniziato il controllo dei veicoli e delle persone che ancora stanno lasciando l’evento.
Il Questore Giuseppe Petronzi ha infatti disposto l’invio sul posto di “un corposo dispositivo dì ordine pubblico, coordinato da funzionari” come sottolinea un comunicato della Questura. Sono al momento circa 150 gli identificati.
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Vulcani: ripresa attività dello Stromboli
Nei giorni scorsi spettacolari eruzioni dell’Etna
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STROMBOLI
13 febbraio 2022
16:21
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Dopo quella dell’Etna dei giorni scorsi, è ripresa anche l’attività del cratere di nord dello Stromboli.
Secondo i vulcanologi dell’Ingv di Catania tra gli scenari attesi vi può essere “una attività persistente di tipo stromboliano, con lancio di lapilli incandescenti di intensità ordinaria, accoppiata ad attività di spattering”.
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Covid: prosegue il calo dei ricoveri in E-R, 29 morti
In flessione nuovi contagi a quota 4.401 su 25.834 tamponi fatti
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BOLOGNA
13 febbraio 2022
16:26
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Prosegue il calo dei contagi e dei ricoveri da Coronavirus in Emilia-Romagna.
I nuovi casi di positività sono 4.401 – 1.144.576 da inizio epidemia – a fronte di 25.834 tamponi eseguiti nelle ultime ventiquattro ore.

I pazienti ospitati nelle terapie intensive sono 5 in meno rispetto a ieri – per un totale di 121 unità di cui 59 non vaccinati – mentre quelli negli altri reparti Covid, sono 19 in meno, per un totale di 2.068.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 89.938 – in calo di 8.536 unità rispetto ai ieri – di cui il 97,6% in isolamento a casa mentre le persone complessivamente guarite sono 12.908 in più rispetto a ieri a quota 1.039.078. Da ieri, ancora, si registrano 29 decessi tra cui quello di un uomo di 51 anni in provincia di Bologna. In totale, dall’inizio dell’epidemia i morti in regione sono stati 15.560.
Tornando alla situazione dei contagi su territorio, la provincia di Bologna è in testa con 1.162 nuovi casi seguita da Modena (640), Reggio Emilia (446), Ravenna (380), Rimini (377), Parma (372), Ferrara (304), Cesena (207), Forlì (204), Piacenza (178) e Circondario Imolese con 131.
Sul fronte vaccinale, infine, al primo pomeriggio sono state somministrate complessivamente 10.001.646. Sul totale sono 3.737.754 le persone con oltre 12 anni che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93%. Le terze dosi fatte ammontano a 2.560.396.
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Covid: Campania; incidenza stabile, risalgono i ricoveri
Degenze +15, intensive +1. Nove le vittime
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NAPOLI
13 febbraio 2022
16:31
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Sono 5.615 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 46.240 test esaminati.
Il tasso di incidenza è stabile al 12,14% (ieri 12,25).
Il bollettino dell’Unità di crisi segnala nove nuove vittime, di cui cinque nelle ultime 48 ore e quattro registrate in ritardo dai giorni precedenti. Dopo alcuni giorni di calo sono in lieve risalita i ricoveri, con le intensive a quota 75 (+1) mentre le degenze sono 1.232 (+15).
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Covid: contagi ancora in calo in Sardegna ma 7 morti
Stabile il numero dei ricoverati in ospedale
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CAGLIARI
13 febbraio 2022
16:53
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In Sardegna calano ancora i contagi.
Nell’Isola, nelle ultime 24 ore, si registrano 1579 (-400 circa) ulteriori casi confermati di positività al Covid (di cui 1270 diagnosticati da antigenico) ma anche sette nuovi decessi tra cui 2 uomini di 57 e 63 anni, residenti nella provincia di Sassari (gli altri sono 3 donne di 78, 88 e 90 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; un uomo di 81 e una donna di 77 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari).

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11694 tamponi con un tasso di positività del 13,5%.
Resta stabile il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (28) e in in area medica (409), mentre sono 33950 i casi di isolamento domiciliare ( + 983).
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Covid: 51.959 positivi, 191 le vittime
Tasso positività all’11,2%, -33 le terapie intensive
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13 febbraio 2022
17:10
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Sono 51.959 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 62.231.
Calano ancora le vittime: sono 191, mentre ieri erano state 269. Per trovare un numero di decessi giornaliero sotto i 200 bisogna risalire allo scorso 9 gennaio (157). Sono 12.105.675 gli italiani contagiati dal Covid dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 1.638.673, in calo di 56.941 nelle ultime 24 ore, mentre i morti totali salgono a 151.015. I dimessi ed i guariti sono 10.315.987, con un aumento di 109.095 rispetto a ieri.
Sono 462.881 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 587.645. Il tasso di positività è all’11,2%, in lieve aumento rispetto allo 10,6% di ieri. Sono invece 1.190 i pazienti in terapia intensiva, 33 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 66. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.060, ovvero 250 in meno rispetto a ieri.
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Covid: in Fvg 1.089 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva sono 33, in altri reparti 399
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PORDENONE
13 febbraio 2022
17:26
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Oggi in Fvg su 4.036 tamponi molecolari sono stati rilevati 379 nuovi contagi (9,39%).
Sono inoltre 7.569 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 710 casi (9,38%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 33, i pazienti ospedalizzati in altri reparti 399. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (16.25%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 97 anni di Trieste (deceduta in ospedale), una di 94 di S. Giorgio di Nogaro (ospedale), un uomo di 81 di Sedegliano (ospedale) e infine uno di 71 di Trieste (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.641, di cui: 1.124 a Trieste, 2.225 a Udine, 889 a Pordenone e 403 a Gorizia. I totalmente guariti sono 256.205, i clinicamente guariti 328, le persone in isolamento sono 34.800. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 296.406 persone, di cui 63.971 a Trieste, 123.166 a Udine, 71.639 a Pordenone, 33.344 a Gorizia e 4.286 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di 10 unità a seguito di 5 tamponi molecolari negativi dopo test antigenici postivi e a seguito di 5 test positivi rimossi dopo revisione dei casi.
Nell’ambito del Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, Friuli Centrale, Friuli Occidentale, all’Irccs Cro di Aviano. Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 26 ospiti e di 23 operatori.
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Resistenza: Porzus, cerimonia per ‘non dimenticare’
Volpetti cita il Papa, patriottismo antidoto a nazionalismi
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FAEDIS E CANEBOLA
13 febbraio 2022
17:36
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Una cerimonia per non dimenticare.
E’ quella tenutasi oggi in occasione del 77/o anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, dove tra il 7 e il 18 febbraio del 1945, vennero uccisi 17 partigiani ‘verdi’ della Brigata Osoppo-Friuli da parte di un gruppo di partigiani ‘gappisti’ rossi, guidati da Mario Toffanin (Giacca).

Oggi a Faedis erano presenti il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, i sindaci della zona, consiglieri regionali, la senatrice Rojc (Pd), autorità militari.
Tra le giovani vittime di Porzus c’erano anche Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo che chiese “non lacrime ma giustizia”, e lo zio di Francesco De Gregori, omonimo soprannominato Bolla.
Per la prima volta la cerimonia ha avuto il patrocinio del Comune di Roma, di cui un consigliere era presente. Roberto Volpetti, presidente Associazione Partigiani Osoppo, oggi ha citato il papa: “Patriottismo è antidoto al nazionalismo”. E’ intervenuta, energica, anche la Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, Paola Del Din, 98 anni.
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Covid: 3 decessi e 1.010 nuovi casi in Trentino Alto Adige
Situazione stabile negli ospedali
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BOLZANO
13 febbraio 2022
17:56
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Il Trentino Alto Adige registra tre decessi di pazienti Covid, due in Provincia di Bolzano e uno in quella di Trento.
I nuovi casi sono invece 560 in Alto Adige e 450 in Trentino.
Per quanto riguarda invece la situazione negli ospedali Bolzano segnala 105 letti occupati nei normali reparti e 7 in terapia intensiva, mentre Trento registra 141 ricoveri, di cui 14 in rianimazione.
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Morte Pantani, sentito dai carabinieri il tassista che accompagnò le escort
A spingere riapertura indagine mamma Tonina. Il giorno di San Valentino è l’anniversario della morte del Pirata
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RIMINI
14 febbraio 2022
12:43
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Oggi, nel giorno di San Valentino, sono 18 anni dalla morte di Marco Pantani e mentre Cesenatico – e lo stuolo di innamorati del campione romagnolo sparsi per l’Italia e il mondo – si prepara ad una commemorazione in chiesa, organizzata dalla famiglia, la terza indagine sulla fine del ‘Pirata’ prosegue.
È stato infatti interrogato dai Carabinieri di Rimini, nei giorni scorsi, il tassista che asserisce di aver accompagnato due donne al residence ‘Le Rose’ di Rimini, dove il 14 febbraio 2004 il campione di ciclismo fu trovato senza vita.
Il tassista avrebbe confermato l’episodio ma le generalità delle due donne sono ancora tutte da confermare. A spingere per la riapertura di una terza indagine, dopo che le due precedenti avevano archiviato il caso come morte causata da un mix di droga e farmaci, è Tonina Belletti, la mamma di Pantani che, lo scorso 4 febbraio, era stata sentita dai militari per tre ore e mezza.
Agli uomini del nucleo investigativo del reparto operativo di Rimini, la madre dello scalatore – capace di vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno, il 1998 – aveva detto che, “Marco non era solo la notte che è morto, con lui c’erano due escort”.
Ad ogni modo il nuovo fascicolo della Procura della Repubblica di Rimini, che ha archiviato l’ultima indagine nel 2015 è ancora oggi, anche dopo nuove testimonianze, disposto su modello 45 che viene utilizzato per l’iscrizione di un fascicolo nel registro degli atti non costituenti notizie di reato.
Nei prossimi giorni, si capirà se dopo la testimonianza del tassista sarà possibile ipotizzare nuovi reati come l’omissione di soccorso a carico di persone da identificare. Al termine della prima indagine, nel 2005 per il reato di morte conseguenza ad altro reato, ossia lo spaccio che causò l’overdose di Pantani Fabio Miradossa e Ciro Veneruso patteggiarono condanne rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e 3 anni e 10 mesi mentre la seconda indagine si chiuse nel 2016, dopo nuove perizie medico legali, confermando sostanzialmente le risultanze della prima.
Al di là del riverbero giudiziario della morte del ciclista romagnolo, Cesenatico, e l’intero pianeta delle due ruote, sono pronti a commemorarlo a 18 anni dalla scomparsa. Epicentro del ricordo, la sua città natale in cui sono attesi appassionati da tutta la Penisola. Il cimitero – che sarà aperto dalle 7 alle 17 – è storicamente meta di tante persone che accorrono in sella ad una bicicletta ma anche lo ‘Spazio Pantani’, museo gestito dalla famiglia a fianco della stazione ferroviaria, il monumento in bronzo dedicato a Marco in Piazza Marconi o il celebre chiosco di piadine appartenuto alla famiglia figurano tra i luoghi in cui indirizzare un pensiero al ‘Pirata’ con la bandana gialla. A sera, alle 20, infine, si terrà una messa nella chiesa di San Giacomo sul porto canale della cittadina romagnola disegnato da Leonardo da Vinci.
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Cantieri e incidenti, domenica di code su nodo autostrade Ligure
In serata sull’A7 coda aumenta fino a 6 km, 4 km in A12
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GENOVA
13 febbraio 2022
18:20
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Giornata difficile sulle autostrade del nodo ligure, per traffico intenso, incidenti e cantieri.

Dopo una mattinata di code chilometriche per un incidente in Autofiori tra Torino e Savona (a lungo si è viaggiato su un’unica corsia), e sulla A10 tra Celle Ligure e Varazze sempre per incidente, la situazione in serata è andata peggiorando.

In A12 coda di 4 km tra Lavagna e Rapallo e tra Genova Nervi e l’allacciamento con l’A7 per traffico intenso. Coda di 6 km sull’A7 tra Genova Bolzaneto e Busalla e 2 km tra Busalla e Isola del Cantone. Sull’A26 1 km in aumento tra il bivio con l’A10 e Ovada e 1 km tra il bivio A26/A10 e Masone verso Gravellona Toce. e tra Masone e Genova ion direzione Genova. In A10 2 km coda tra Albisola e Varazze e altri 2 km tra il bivio A10/complanare di Savona e Albisola.
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Zeudi di Palma è Miss Italia 2021
Campana, ha 20 anni, giunta al concorso col titolo Miss Napoli
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VENEZIA
14 febbraio 2022
01:40
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Zeudi di Palma, 20 anni, campana, è Miss Italia 2021, eletta a Venezia nella finale trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma web Helbiz.

Era giunta al concorso con il titolo di Miss Napoli, città dove è nata.
Studia Sociologia all’università. E’ una modella, con la passione per il calcio. Nella finale ha prevalso su Gabriella Bagnasco (Basilicata), e Lorena Tonacci (Campania).
C’è stata anche la suspense dell’errore sulla busta con il nome della prima eliminata delle tre: era uscito quello di Zeudi, poi la correzione della giuria, con il nome giusto, quello della Tonacci.
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Uomo ucciso a colpi di arma da fuoco vicino Roma
Mentre usciva di casa ad Acilia, Carabinieri indagano
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ROMA
14 febbraio 2022
09:15
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Omicidio questa mattina ad Acilia, comune nell’area sud di Roma.
Un uomo intorno alle 6 è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre usciva dalla propria abitazione in via Alberto Galli.
Sono in corso rilievi da parte dei carabinieri sul luogo dell’omicidio.
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Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato
In precedenza erano stati presi in Francia un altro cugino e lo zio. Sono ritenuti complici del delitto della 18enne, che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
09:50
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.
In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia.
Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato
Preso Nomanhulaq Nomanhulaq, ricercato dai carabinieri
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
10:01
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.

In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia. Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato.
Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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Camorra: sequestrati beni per 9 milioni a due imprenditori
Per DDA legati a mafia casalese. Sigilli a fondi, azioni e conti
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NAPOLI
14 febbraio 2022
10:09
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La DIA di Napoli ha sequestrato beni per circa nove milioni di euro ad imprenditori edili di Casapesenna ritenuti vicini al clan dei Casalesi.

Uno dei due destinatari delle misure cautelari emesse su richiesta della DDA di Napoli è stato arrestato nel 2006 e nel 2020 con l’accusa di essere legato alla mafia Casalese e il provvedimento è stato confermato dal Tribunale per il Riesame di Napoli e anche dalla Suprema Corte di Cassazione.

Contestualmente gli vennero sequestrate due società destinatarie, peraltro, di commesse regionali pubbliche.
Lo scorso dicembre il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Sezione Misure di Prevenzione) ha disposto il sequestro d’urgenza di due polizze vita da un milione e mezzo di euro a carico di uno dei due imprenditori indiziato di avere riciclato i soldi del clan. Ulteriori indagini patrimoniali riguardanti i due imprenditori e i loro nuclei familiari hanno consentito di far emergere altre ingenti disponibilità finanziarie suddivise in fondi di investimento, azioni, conti correnti e quote, per circa 9 milioni di euro, sequestrati oggi dalla Direzione Investigativa Antimafia.
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Scontro moto-monopattino, un morto
L’incidente la scorsa notte nel Milanese
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MILANO
14 febbraio 2022
10:26
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Un morto e un ferito in condizioni molto gravi sono il bilancio di un incidente tra una moto e un monopattino elettrico avvenuto la scorsa notte a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano.

Secondo quanto si è appreso, il conducente del monopattino è morto sul colpo.
Al momento, non è nota la prognosi ospedaliera del ferito, ricoverato d’urgenza, in elicottero, all’ospedale milanese di Niguarda. Sul posto si sono recati il 118 e i carabinieri.
L’incidente stradale è avvenuto intorno alle 22 di ieri in via Leonardo da Vinci, in prossimità di un attraversamento pedonale. Il conducente del monopattino, un 39enne di origine straniera, è morto sul colpo per le gravissime lesioni, mentre il conducente della moto, un 60enne, è stato ricoverato incosciente e trasportato in fin di vita all’ospedale.
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Trovato morto l’escursionista disperso sul Mombarone
Secondo una prima ricostruzione è precipitato dal sentiero
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TORINO
14 febbraio 2022
10:31
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E’ stato trovato morto il 68enne di Ivrea disperso da ieri pomeriggio sul Mombarone, sul versante di Settimo Vittone (Torino).
Il cadavere è stato individuato in mattinata dalle squadre del soccorso alpino e dei vigili del fuoco impegnate nelle ricerche.
Si trovava nella zona in cui si è interrotta la traccia Gps registrata dal suo telefonino, dove, secondo una prima ricostruzione dell’incidente, l’uomo è precipitato cadendo dal sentiero. A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio di ieri, era stata la moglie.
E’ la seconda vittima della montagna nelle ultime 48 ore.
Ieri un 68enne della provincia di Torino, che faceva parte di un gruppo del Cai, è morto in seguito a una caduta sul Mont Colmet, sopra Morgex, in Valle d’Aosta.
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Sostegni Covid a imprese, 27 denunce
Indagine della Gdf di Como, si contesa la frode
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MILANO
14 febbraio 2022
10:32
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Ventuno irregolarità nell’ambito dei sostegni economici del governo alle imprese per l’emergenza sanitaria sono state scoperta dalla Guardia di Finanza che ha denunciato 27 persone “per reati di frode, fatta salva la presunzione di innocenza dei soggetti”.
Lo ha riferito il Comando provinciale di Como.

“A fronte di oltre 2 milioni di euro di contributi controllati – afferma la Gdf in una nota – è stata rilevata l’indebita percezione di oltre 1.500.000 euro, di cui 869.000 euro di finanziamenti assistiti da garanzia con la conseguente denuncia dei responsabili per violazioni di natura penale. Inoltre, sono state avanzate proposte di sequestro per un ammontare di oltre 1.200.000 euro. L’attività delle Fiamme Gialle è rivolta, in particolare, al contrasto delle condotte illecite individuate rispetto agli obiettivi di politica economica e sociale prefissati dal Governo”.
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Avvio di settimana con piogge e neve,poi’assaggio’ primavera
Fiocchi bianchi al Nord. Giovedì rapida risalita temperature
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14 febbraio 2022
10:58
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Neve e pioggia fino a mercoledì al Centronord, e da giovedì temperature in rapida risalita in tutta Italia. La tanto acclamata perturbazione di San Valentino è giunta sull’Italia.

I primi importanti effetti si avranno a partire da oggi pomeriggio. Nelle prossime ore le terre assetate del Nord e del Centro riceveranno un’importante dose di precipitazioni. La neve tornerà ad ammantare i rilievi a partire dai 700 metri, ma potrà raggiungere entro la tarda serata anche le zone pianeggianti di Piemonte e Lombardia, comparendo per qualche ora anche a Torino, Asti, Alessandria, Milano, Pavia, Bergamo”. Sul resto del Nord sarà pioggia, come in Toscana, Umbria e poi pure sul Lazio. Da martedì la perturbazione interesserà il Triveneto, con neve abbondante in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia a quota 6/800 metri, altri temporali o rovesci sparsi interesseranno il Centro e al Sud, in particolare in Campania e Sicilia occidentale. Nuovo cambiamento da giovedì con un vero e proprio assaggio di primavera, con valori massimi superiori ai 13/15°C su molte città, da Milano a Bologna, da Firenze a Roma e Napoli. L’alta pressione, come nella precedente invasione, potrebbe anche avere vita lunga.
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Nel dettaglio Lunedì 14. Al Nord: cielo coperto con piogge via via più diffuse, neve in tarda serata in pianura al Nordovest. Al centro: peggiora sulle Tirreniche con piogge e locali temporali.
Al sud: peggiora in Campania con qualche pioggia.
Martedì 15. Al nord: maltempo al Nordest e inizialmente in Lombardia, neve a 700m. Al centro: instabile su Tirreniche e Marche, neve a 1200m. Al sud: maltempo in Campania, Sicilia e Calabria tirrenica.
Mercoledì 16. Al nord: locali nebbie in pianura, nevicate sui confini alpini. Al centro: nubi irregolari. Al sud: rovesci sui settori ionici.
Da giovedì torna l’alta pressione e un clima decisamente più mite.
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Morto Ivan Reitman, produttore e regista di Ghostbusters
Tanti successi nel doppio ruolo, da Animal House a Stripes
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14 febbraio 2022
11:19
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Ivan Reitman, Il produttore-regista di blockbuster come Ghostbusters, è morto a 75 anni nel sonno il 12 febbraio a Montecito, in California, come ha confermato la sua famiglia.
Ne dà notizia Variety.
“La nostra famiglia è in lutto per la perdita inaspettata di un marito, padre e nonno che ci ha insegnato a cercare sempre la magia nella vita”, hanno detto i suoi figli, il regista Jason Reitman, Catherine Reitman e Caroline Reitman in una dichiarazione congiunta. “Ci conforta il fatto che il suo lavoro di regista abbia dispensato risate e felicità a innumerevoli altri in tutto il mondo. Mentre piangiamo in privato, speriamo che coloro che lo hanno conosciuto attraverso i suoi film lo ricorderanno per sempre”.
Nato in Cecoslovacchia e cresciuto in Canada (dove ha incontrato per la prima volta giovani fumettisti come i suoi successivi attori Dan Aykroyd e Rick Moranis), Reitman ha raggiunto il successo come produttore di Animal House nel 1978, commedia che portava al grande pubblico la star di “Saturday Night Live” John Belushi. È rapidamente passato alla regia di lungometraggi di successo che hanno reso celebre Bill Murray: Polpette (1979) e Stripes. Un plotone di svitati (1980).
Ma il suo più grande successo da regista e produttore,, scritto in collaborazione da Aykroyd e Ramis, che ha recitato insieme a Murray, Moranis e Sigourney Weaver, resta Ghostbusters. Con un incasso di quasi 229 milioni di dollari a livello nazionale, è stata tra le commedie di maggior fortuna del suo tempo. Ha avuto un sequel di successo del 1989 e due puntate del nuovo millennio (il secondo dei quali, “Ghostbusters: Afterlife” del 2021, è stato diretto dal figlio di Reitman Jason e ha riunito le stelle sopravvissute del film originale, con un merito di produzione per Ivan Reitman.) In seguito, senza mai raggiungere tali livelli, ha consacrato la fama d’attore di Arnold Schwarzenegger con I gemelli (1988), Un poliziotto alle elementari (1990) e Junior (1994). Ha anche prodotto le commedie per famiglie “Beethoven” con protagonista l’omonimo San Bernardo.
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Raduno no vax: centro di Roma blindato per manifestazione
Pochi manifestanti sotto l’Altare della Patria
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ROMA
14 febbraio 2022
11:08
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Il centro di Roma è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine in vista della manifestazione dei no Green pass annunciata per la mattinata al Circo Massimo.
Piazza Venezia, via del Corso e le strade dei palazzi istituzionali sono presidiate da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, ma la momento il traffico è regolare e per strada ci sono soltanto romani e turisti.
Alla manifestazione, autorizzata dalla Prefettura, sono previste alcune centinaia di persone, ma nei giorni scorsi nelle chat dei no Green pass era stata avanzata l’ipotesi di una ‘calata’ a Roma, con tanto di blocco della circolazione, alla vigilia dell’entrata in vigore del divieto di ingresso al posto di lavoro per gli over 50 senza super green pass. Lo scorso 4 febbraio il prefetto di Roma aveva negato il raduno di tre giorni ai Pratoni del Vivaro.
Contrariamente alle disposizioni della questura poche decine di manifestanti si sono radunati sotto l’Altare della Patria in piazza Venezia. Presenti al presidio alcuni organizzatori. Vuoto al momento il Circo Massimo.
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Covid: Acquaroli,errore strategico insistere su fasce colore
Marche, ‘arancioni’ per ricoverati con altre patologie
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ANCONA
14 febbraio 2022
11:10
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“Credo che in questo momento sia assolutamente un errore strategico continuare a classificare le regioni per colori e soprattutto classificare in maniera così rigida le regioni in termini di classificazione arancione.

Praticamente crea anche confusione rispetto al momento che stiamo vivendo”.
Lo ha ribadito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli intervenendo a Skytg24.
Quanto al passaggio in arancione una settimana fa, Acquaroli ha spiegato: “abbiamo avuto uno sforamento due settimane fa degli indici di terapia intensiva e di area medicano nonostante ci fosse soprattutto in Intensiva un calo costante rispetto ai primi giorni di gennaio. Nella settimana indicata – ha affermato – abbiamo avuto un numero elevato di soggetti che si sono positivizzati durante i ricoveri per altre patologie. Soggetti rimasti positivi senza sintomi ma che hanno costretto la nostra regione a passare in zona arancione”.
“Abbiamo ora – ha riferito il presidente della Regione Marche – una serie di dati che confermano il trend di assoluta regressione del virus: ricoveri in terapia intensiva intorno al 17-18%, in Area medica sotto il 30% anche il numero di positivi sta scendendo rapidamente”.
Acquaroli ha riferito anche di una “difformità” tra i dati segnalati dal ministero e quelli forniti dalla Regione Marche.
“Quando siamo passati in arancione – ha affermato – ci è stata segnalata una presenza del 26% di ricoverati in Terapia intensiva quando in realtà avevamo il 23%”. Anche la scorsa settimana abbiamo visto che c’era una difformità tra quello che veniva segnalato dal ministero, non cambia perché noi teniamo tutto sempre sotto controllo” ma c’è una “difformità tra i dati che noi diamo e ciò che dice Agenas e ciò che il ministero…”.
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Cinema: Box Office, Assassino sul Nilo domina incassi
al secondo, altra nuova uscita: Marry Me – Sposami
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14 febbraio 2022
11:11
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È Assassinio sul Nilo a risollevare le sorti degli incassi in Italia con ben 1.8 milioni di euro in quattro giorni di programazione.
Il film di Kenneth Branagh dopo un mese di gennaio e un inizio di febbraio tiepidi ha confermato la sua leadership dopo un inizio week end partito in pool position.

Lo segue, anche se con pò di distacco, al secondo posto un’altra nuova uscita: Marry Me – Sposami incassa 372, 355 mila euro in quattro giorni. Oggi è San Valentino e il film dovrebbe ottenere risultati più soddisfacenti.
Al terzo posto Il lupo e il leone incassa 228 mila euro, salendo a 1.9 milioni complessivi, mentre al quarto posto La fiera delle illusioni – Nightmare Alley supera il milione e mezzo grazie ai 221 mila euro incassati nel weekend.
Chiude la top-five Spider-Man: No Way Home con 197 mila euro e un totale di 24.2 milioni di euro.
Tra le nuove uscite del weekend troviamo anche After Love, al settimo posto con 68 mila euro, Il discorso perfetto, al nono posto con 50 mila euro, e Piccolo corpo, al decimo posto con 40 mila euro.
Questi i dati di incassi nelle sale italiane forniti da Cinetel nel perodio10-13 febbraio.
1- ASSASSINIO SUL NILO – € 1.823.197 / € 1.823.197 (WALT DISNEY).
2- MARRY ME – SPOSAMI – € 372.735 / € 372.735.
(O1-DISTRIBUTION).
3- IL LUPO E IL LEONE – € 228.501 / € 1.916.590 (01 DISTRIBUTION.
4- SPIDER-MAN: NO WAY HOME – € 197.362 / € 24.203.793 5- ME CONTRO TE IL FILM – PERSI NEL TEMPO – € 76.805 / € 3.360.597 (WARNER BROS ITALIA).
6- LA FIERA DELLE ILLUSIONI – NIGHTMARE ALLEY – € 221.937 / € 1.526.880 (WALT DISNEY S.M.P. ITALIA).
7 – AFTER LOVE – € 68.559 / € 76.579 (TEODORA FILM). 8- IL DISCORSO PERFETTO (LE DISCOURS) (I WONDER PICTURES S.R.L.)-
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Omicidio a Roma: vittima aveva 47 anni, è stato agguato
Usciva di casa ad Acilia, l’uomo sarebbe incensurato
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ROMA
14 febbraio 2022
11:15
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Sarebbe stato centrato da diversi colpi d’arma da fuoco il 47enne ucciso stamattina in strada ad Acilia, nel quadrante sud di Roma, mentre usciva di casa.

Inutili i soccorsi del 118, intervenuto con ambulanza e automedica.
Secondo quanto si apprende, la vittima è Paolo Corelli e sembra fosse incensurato. Sulla vicenda in corso indagini dei carabinieri. Non si esclude nessuna pista per risalire ai responsabili dell’agguato.
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Raduno no vax: pochi manifestanti ad Altare della Patria
‘Qui per essere ascoltati,polizia stia con noi. Non andremo via’
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14 febbraio 2022
11:42
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Sono circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit-in dei no vax.
Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”.
Presente il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi’, afferma Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro.
Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni”.
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Raduno no vax, denunciati gli organizzatori, anche Pappalardo. Restano le tende in Piazza Venezia
‘Manifestazione non preavvisata’. La protesta era prevista al Circo Massimo, che è rimasto vuoto. Circa duecento all’Altare della Patria
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ROMA
15 febbraio 2022
08:40
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Terminato il raduno no vax e no pass restano le tende.
Un presidio è rimasto a piazza San Marco, uno slargo laterale di Piazza Venezia.
Alcuni manifestanti hanno piantato delle canadesi e promettono di restare in sit in. L’iniziativa prevista inizialmente al Circo Massimo, dopo lo stop da parte della prefettura della tre giorni ai Pratoni del Vivaro, si è tenuta a Piazza Venezia e ha visto una scarsa adesione di partecipanti.
Intanto, saranno denunciati per manifestazione non preavvisata i promotori della manifestazione no vax di oggi a Roma, tra cui il generale Pappalardo, si apprende da fonti investigative. Al vaglio la posizione degli altri partecipanti della protesta, circa 200, quasi tutti identificati. Denunciato dalla polizia anche Nicola Franzoni intercettato a Velletri per istigazione a delinquere, alla luce di numerosi video pubblicati nei giorni scorsi in cui incitava a forzare i controlli con i camion.
Diversi manifestanti sono stati intercettati duranti i controlli predisposti dalla questura in varie zone della città stamattina e invitati a lasciare camper e altri mezzi per raggiungere il centro della città. La manifestazione era prevista al Circo Massimo ma si è poi tenuta davanti all’Altare della Patria a Piazza Venezia. I manifestanti hanno lasciato un presidio di circa una settantina di persone che si sono accampati con delle tende a Piazza San Marco.
Contrariamente alle disposizioni della questura, infatti, in mattinata poche decine di manifestanti no vax si sono radunati sotto l’Altare della Patria in piazza Venezia. Presenti al presidio alcuni organizzatori. Vuoto il Circo Massimo. Circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit in dei no vax. Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”. Presente anche il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi”. Così Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega- non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro. Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni”.
Il centro di Roma è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine in vista della manifestazione. Piazza Venezia, via del Corso e le strade dei palazzi istituzionali sono presidiate da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, ma la momento il traffico è regolare e per strada ci sono soltanto romani e turisti.
La Polizia locale sta procedendo alla chiusura di alcune strada e piazze nel centro di Roma. Le pattuglie del I Gruppo Trevi hanno proceduto alla chiusura di piazza Venezia, piazza Bocca della Verità e via dei Cerchi, Largo Magnanapoli, via XXIV Maggio. Disposto anche chiusure in via Cesare Battisti, via Tomacelli, Piazza del Parlamento, via del Corso, da largo Chigi a piazza Venezia.
“Ci hanno bloccato altrimenti saremmo stati milioni in piazza”, in piazza anche l’ex generale Pappalardo, già leader dei gilet arancioni.
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“È stato bloccato anche Nicola Franzoni per sette ore e anche me hanno sequestrato sette ore. Hanno messo sei macchine della polizia per impedire di fare arrivare le persone al Circo Massimo -dice- Sarebbero arrivati a milioni ma le persone sono state terrorizzate”.
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Rapine violente in strade Firenze a donne, c’è un fermato
Giovane accusato di ultimo fatto e indagato assalto precedente
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FIRENZE
14 febbraio 2022
12:59
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Un 26enne è sottoposto a fermo di indiziato di delitto a Firenze dalla polizia con l’accusa di essere l’autore della rapina avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 febbraio in centro dove è stata vittima una 22enne spagnola.

La giovane venne afferrata per i capelli e privata della borsa.

Inoltre lo stesso uomo, tunisino, sarebbe sospettato di essere l’autore anche di un’altra rapina avvenuta in strada la notte precedente, quando una 47enne che rincasava è stata assalita a pugni al volto per il cellulare. Il 26enne, secondo quanto appreso, era sbarcato in Italia, a Lampedusa, circa sei mesi fa.
E’ stato individuato con indagini dalla squadra mobile che lo ha bloccato in via Faenza, zona Fortezza da Basso.
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Covid:nel Lazio curva scende ancora, ‘a Roma casi sotto 2000’
‘Convivere con virus ma non è tana libera tutti’
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ROMA
14 febbraio 2022
13:08
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“La curva dei casi nel Lazio continua la discesa e Roma torna sotto i 2 mila casi.
Non bisogna abbassare la guardia, non è un tana libera tutti e dobbiamo imparare a convivere con il virus grazie ai vaccini e al rispetto delle regole fondamentali”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Incidente sul lavoro, un operaio 43enne muore nel Beneventano
Lavorava per una ditta di trasporti, forse colpito da lamiere
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NAPOLI
14 febbraio 2022
17:53
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Un operaio di una ditta di trasporti è morto sul piazzale di un’azienda nella Zona industriale di Puglianello, in provincia di Benevento.
La vittima è un uomo di 43 anni di San Giuseppe vesuviano (Napoli).

Sul posto anche i carabinieri per capire se l’uomo sia rimasto vittima di una caduta, battendo violentemente la testa sull’asfalto, o sia stato colpito da alcune lamiere sistemate su un camion.
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Green pass, Sileri: prematuro eliminarlo, sì rimodulazione
Il sottosegretario alla Salute: “Sicuramente non può essere qualcosa di eterno, non è un passaporto che ha la durata di 10 anni”
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14 febbraio 2022
16:44
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“Io credo sia prematuro oggi parlare di eliminazione del super Green pass ma una rimodulazione può essere necessaria”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico Vita-Salute del San Raffaele a Milano.
“Intanto osserviamo i dati, vediamo se nascono nuove varianti altrove nel mondo e proseguiamo con la campagna per la terza dose e poi una rivalutazione potrà essere fatta”, ha aggiunto parlando delle tempistiche. “Sicuramente il Green pass non può essere qualcosa di eterno, non è un passaporto che ha la durata di 10 anni. Certo non lo farei ora, oggi é francamente prematuro”.
Sileri ha poi ribadito che “sono uno dei sostenitori del Green pass fin da subito. Credo che questa diversa circolazione del virus, con la variante Omicron che sembra essere meno aggressiva contro il polmone e dall’altra agisce su una popolazione largamente vaccinata, ci pone dinanzi alla necessità di una rimodulazione di ciò che abbiamo fatto”, ha detto. “Piano piano togliamo le regole e il Green pass potrà essere una delle ultime che potrà essere tolta. Stiamo parlando tra noi con la mascherina, al chiuso – ha concluso -. Io vedrei prima una rimozione della mascherina al chiuso, ma ancora prima rivedrei le regole per i positivi asintomatici. E piano piano fino a una completa normalità”.
“E’ una scelta politica ma io non lo abolirei al 31 marzo, bisognerà valutare l’andamento dei contagi nei prossimi mesi”. Così sul green pass Fabrizio Pregliasco, direttore Anpas e Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, che oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.
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Scialpinista morto su Mont Colmet, 3 guide Cai indagate
Per omicidio colposo, accompagnavano comitiva vittima
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AOSTA
14 febbraio 2022
14:03
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La procura di Aosta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte durante un’uscita di sci alpinismo, ieri, sul Mont Colmet (3.023 metri), sopra Morgex (Aosta), di Mauro Fornaresio, di 68 anni, residente a Trofarello (Torino).
Come atto dovuto sono indagate le tre guide del Cai che accompagnavano la comitiva di cui la vittima faceva parte.

L’escursione era stata organizzata dal Gruppo Sci Alpinismo del Cai Uget Torino.
Il fascicolo è affidato al pm Giovanni Roteglia. Sul corpo della vittima non sarà disposta autopsia, essendo considerata chiara la causa della morte. Fornaresio era in salita quando, probabilmente durante un cambio di direzione, è caduto ed è scivolato per una ventina di metri, battendo il capo contro una pietra. Nonostante indossasse il casco l’uomo è morto sul colpo.
Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano con il medico del 118 che non ha potuto fare altro che certificare il decesso. Le indagini sono condotte dalla Guardia di finanza di Entreves.
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Il Signore degli Anelli, svelato il primo trailer della serie
Spot al Super Bowl, dal 2 settembre su Prime
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14 febbraio 2022
14:27
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E’ una delle serie più attese del 2022 e un primo spot di 60 secondi è stato mostrato durante l’intervallo del Super Bowl, il momento di massimo ascolto tv in America: è Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere.
Nel teaser trailer i primissimi scorci audio-visivi sulla Seconda Era di J.R.R.
Tolkien, svelando una leggenda tutta nuova in arrivo da Amazon Studios e dagli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, che avrà inizio il prossimo 2 settembre. Lo spot mostra alcuni dei personaggi – Elfi, Nani e Uomini – interpretati dal cast della serie e alcuni dei luoghi che spaziano nell’Arda, e conduce il pubblico in un viaggio pieno di azione, di meraviglia ed emozione, con la magnificenza dello stile cinematografico. La serie sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in più di 240 Paesi e territori nel mondo in svariate lingue da venerdì 2 settembre, con un nuovo episodio in uscita ogni settimana.
Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere porta per la prima volta sullo schermo le eroiche leggende della mitica Seconda Era della storia della Terra di Mezzo. Questo dramma epico si svolge migliaia di anni prima degli eventi narrati in Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e porterà gli spettatori in un’era lontana in cui grandi poteri furono forgiati, regni ascesero alla gloria e caddero in rovina, improbabili eroi furono messi alla prova, la speranza appesa al più esile dei fili, e uno dei più grandi cattivi usciti dalla penna di Tolkien minacciò di sprofondare tutto il mondo nell’oscurità. Partendo da un momento di relativa pace, la serie segue un gruppo di personaggi, alcuni già noti, altri nuovi, mentre si apprestano a fronteggiare il lungamente temuto ritorno del male nella Terra di Mezzo. Dalle più oscure profondità delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale elfica di Lindon, all’isola mozzafiato del regno di Númenor, fino agli angoli più remoti della mappa, questi regni e personaggi costruiranno un’eredità che sopravvivrà ben oltre il loro tempo.
I libri de Il Signore degli Anelli sono stati tradotti in oltre 38 lingue e hanno venduto più di 150 milioni di copie.
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Scontro tra moto e monopattino, due morti
L’incidente nella notte a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese
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MILANO
14 febbraio 2022
22:42
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E’ di due morti il bilancio di un incidente tra una moto e un monopattino elettrico avvenuto la scorsa notte a Trezzano sul Naviglio, alle porte di Milano.
Secondo quanto si è appreso, il conducente del monopattino è morto sul colpo.
Mentre il motociclista, che era stato trasportato in elicottero all’ospedale milanese di Niguarda, è venuto a mancare in mattinata.
Le due vittime dell’incidente sono un 39enne di origine straniera che si trovava sul veicolo elettrico e un 61enne del posto alla guida di una moto di grossa cilindrata. Dalle prime informazioni sui rilievi effettuati dai carabinieri, sembra che il conducente del monopattino stesse attraversando la strada dove si è verificato lo scontro, e sarebbe stato investito dal motociclista. Non si sa, al momento, ci siano state manovre azzardate del piccolo mezzo e se fosse dotato di luci o meno, come anche la velocità della moto.
Dal primo giugno 2020 al 13 febbraio 2021, secondo i dati dell’Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) nella città di Milano si sono verificati 965 incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici. Il dato è stato diffuso stamani dall’assessore alla Sicurezza e Polizia locale della Lombardia, Riccardo De Corato, dopo il grave incidente che ha provocato due vittime a Trezzano sul Naviglio. “Credo che sia necessario rendersi conto che siamo di fronte a un bilancio gravissimo, una vera e propria strage”, ha detto De Corato, commentando il grave incidente avvenuto. “La Regione – prosegue De Corato – ha licenziato martedì scorso una proposta di legge che introduce l’obbligatorietà del casco, dell’assicurazione e del patentino per i monopattini elettrici. Il Parlamento ha emanato una legge che non li prevede, e allora saranno le Regioni a farsi carico di queste giuste proposte”.
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Scontro moto-monopattino, deceduto anche il ferito
E’ un 61enne, guidava una moto di grossa cilindrata
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MILANO
14 febbraio 2022
14:44
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E’ deceduta stamani in ospedale la seconda persona coinvolta nel grave incidente stradale che si è verificato ieri sera a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, e che ha visto coinvolti una moto e un monopattino elettrico.
Lo hanno confermato carabinieri di Milano.
Il conducente del micro veicolo era morto sul colpo, e stamani è mancato anche il motociclista, che era stato trasportato in ospedale in gravi condizioni.
Le due vittime dell’incidente sono un 39enne, marocchino irregolare, che si trovava sul veicolo elettrico, e un 61enne del posto alla guida di una moto di grossa cilindrata. Dalle prime informazioni sui rilievi effettuati dai carabinieri, ieri sera, sembra che il conducente del monopattino stesse attraversando la strada dove si è verificato lo scontro, e sarebbe stato investito dal motociclista. Non è dato sapere, al momento, se ci siano state manovre azzardate del piccolo mezzo e se fosse dotato di luci o meno, come anche la velocità della moto
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Penelope Cruz nella Roma degli anni ’70 per film di Crialese
Prima immagine dell’Immensità, attrice recita in italiano
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ROMA
14 febbraio 2022
15:04
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Candidata all’Oscar per Madres Paralelas, Penelope Cruz recita in italiano per L’immensità , il nuovo film di Emanuele Crialese di cui è stata diffusa la prima immagine su Deadline.
Attualmente in post produzione l’attesa nuova opera (verso il festival di Cannes?) del regista dei premiati Respiro, Nuovomondo e Terraferma, è ambientata a Roma negli anni ’70.

La famiglia Borghetti si è appena trasferita in uno dei tanti condomini di nuova costruzione della città. Nonostante la nuova sistemazione, all’ultimo piano di un nuovo appartamento con vista su tutta la città, Clara (Cruz) e Felice (Vincenzo Amato) non sono più innamorati, ma non riescono a lasciarsi. Clara trova rifugio alla sua solitudine riparandosi nella relazione speciale con i suoi tre figli. La maggiore, Adriana, una bambina sconosciuta nel loro nuovo quartiere, si presenta deliberatamente come un maschio ai bambini del quartiere, spingendo il legame della famiglia verso il punto di rottura.
Scritto con Francesca Manieri e Vittorio Moroni, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside con Dimitri Rassam per Chapter 2., L’immensità è coprodotto da Warner Bros Italia che lo distribuirà. France 3 Cinéma e Pathé coproducono anche in Francia e Pathé distribuirà il film in Francia e Svizzera.
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Aemilia: immobili confiscati dati a famiglie disagiate
Accordo tra Comune di Reggio Emilia e tribunale di Bologna
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
15:10
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Cinque immobili sequestrati alla criminalità organizzata a Reggio Emilia ospiteranno cinque famiglie (per una quindicina di persone complessivamente) in difficoltà abitativa.
Un’azione resa possibile da un accordo siglato dal Comune reggiano e dal tribunale di Bologna, con l’obiettivo di dedicare le strutture a finalità sociali, in ottemperanza con quanto prevede la normativa antimafia in materia di beni confiscati.

Si tratta di cinque appartamenti, dai 60 ai 120 metri quadrati di superficie – sottoposti a misura di prevenzione nell’ambito del processo Aemilia contro la ‘Ndrangheta e quindi tolti dalla disponibilità degli intestatari – concessi con un contratto di comodato d’uso gratuito al Comune che potrà utilizzarli a partire dal primo marzo (facendosi carico delle utenze e degli oneri di manutenzione ordinaria), esclusivamente per finalità istituzionali o sociali a tempo indeterminato, in attesa dell’eventuale confisca definitiva e del passaggio all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
“La nostra scelta del Comune è quella di dedicarli per ospitare famiglie in condizioni di disagio socio-abitativo e in necessità di avere alloggi ponte in attesa di collocazioni definitiva in altri appartamenti – ha detto stamattina in conferenza stampa il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – Ci auguriamo che possano avvenire ulteriori iniziative in questo senso”. Presente anche Filippo Salvardi, dottore commercialista e amministratore giudiziario dei beni in oggetto del tribunale di Bologna, il quale ha commentato: “Credo che questa iniziativa sia nel pieno spirito del codice antimafia. Assegnare questi beni richiede un lavoro giuridico complesso, stiamo lavorando ad una mappatura delle confische, in modo da favorire una più proficua collaborazione con le istituzioni per la rimessa di essi nel circuito della legalità”.
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Roma, agguato in strada all’alba. Morto un 47enne
Usciva di casa ad Acilia, alla periferia della Capitale, ed è stato raggiunto da tre colpi. Indagano i Carabinieri
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ROMA
14 febbraio 2022
15:22
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Omicidio all’alba ad Acilia, nella periferia sud di Roma.
Intorno alle 6 del mattino un uomo è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre usciva dalla propria abitazione in via Alberto Galli.
Sono in corso rilievi da parte dei carabinieri sul luogo dell’omicidio.
La vittima si chiamava Paolo Corelli di 47 anni. E’ raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, a poca distanza dalla propria abitazione. Inutili i soccorsi del 118, intervenuto con ambulanza e automedica. Gli inquirenti, coordinati dal pm Stefano Luciani, stanno ricostruendo quanto avvenuto. Contro la vittima sono stati esplosi due colpi alla schiena e uno al torace ma per un quadro più chiaro sulla dinamica è stata disposta l’autopsia. La vittima, in base a quanto si apprende, lavorava presso un supermercato a Fiumicino. Gli inquirenti non escludono alcuna pista: i carabinieri stanno ascoltando testimoni e analizzando le telecamere presenti nella zona.
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Green pass: multe fino 4000 euro per corteo sabato a Trieste
Non era preavvisato, ha bloccato città. Rafforzati i controlli
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TRIESTE
14 febbraio 2022
15:38
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Sanzioni amministrative da 1000 a 4000 mila euro saranno applicate ai promotori, organizzatori e partecipanti alla manifestazione no Green pass, non preannunciata, di sabato a Trieste per aver impedito la libera circolazione sulle strade, paralizzando di fatto le principali arterie cittadine.
Lo rende noto la Prefettura.
E’ inoltre al vaglio degli organi di polizia la posizione degli organizzatori, a fronte del mancato preavviso della manifestazione, attività il cui esito sarà portato all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.
Per quanto riguarda “future estemporanee manifestazioni” è stato disposto “un rafforzamento delle misure di presidio del territorio, al fine di garantire il rispetto del divieto di manifestare nelle zone interdette, previsto dal Prefetto di Trieste ai sensi della Direttiva del Ministro dell’Interno del 10 novembre 2021”.
Al corteo di sabato, partito da largo Barriera, avevano partecipato, secondo la Questura, un migliaio di persone. Al vaglio delle forze di polizia alcune immagini della manifestazione. Oggi il prefetto Annunziato Vardè ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per “approfondire le criticità, sotto il profilo dell’ordine pubblico”: “dopo una disamina degli eventi che hanno portato alla partenza del corteo sono stati più nel dettaglio elencati – rende noto la Prefettura – gli episodi di ripetuta violazione delle disposizioni vigenti e si è preso atto dei conseguenti disagi che l’iniziativa estemporanea ha arrecato a tutta la cittadinanza”.
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Donna morta a Trieste:prorogati tempi analisi tossicologiche
Altri 30 giorni anche per esami sui reperti
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TRIESTE
14 febbraio 2022
15:40
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Sono stati prorogati di 30 giorni i termini per il deposito delle analisi tossicologiche e degli esami sui reperti trovati nei pressi del corpo di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni di Trieste, scomparsa da casa il 14 dicembre e ritrovata priva di vita il 5 gennaio scorso nel Parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni.
Lo conferma la Procura.

La richiesta è stata avanzata dagli esperti che stanno svolgendo gli accertamenti su incarico della stessa Procura del capoluogo giuliano che indaga sulla vicenda. Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli esami tossicologici erano stati disposti in occasione dell’autopsia, avvenuta l’11 gennaio, ed erano inizialmente attesi in questi giorni.
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Covid: 28.630 positivi e 281 morti, tasso positività al 10%
284mila tamponi. In calo terapie intensive e ricoveri ordinari
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14 febbraio 2022
17:43
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Continua il calo dei contagi: nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino del ministero della salute, sono 28.630 gli italiani che hanno contratto il virus, per un totale dall’inizio della pandemia di 12.134.451.
Le vittime sono invece 281 mentre gli attualmente positivi scendono a 1.590.615 con un calo nelle ultime 24 ore di 48.058.
In calo anche il tasso di positività: è al 10%, più di un punto meno di ieri quando era all’11,2%. E scendono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 1.173 pazienti, 17 meno di ieri, e nei reparti ordinari 16.050, vale a dire dieci in meno rispetto al giorno precedente.
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Baricco lascia l’ospedale dopo il trapianto di staminali
Decorso post operatorio ottimale, scrittore torna a casa
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TORINO
14 febbraio 2022
18:10
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Alessandro Baricco è tornato a casa.
A meno di tre settimane dal trapianto di cellule staminali, lo scrittore ha lasciato oggi l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove era ricoverato.

L’intervento è tecnicamente riuscito e il decorso post operatorio, secondo quanto si apprende è stato ottimale, ma i prossimi mesi saranno importanti perché tutto vada nel migliore dei modi.
La notizia della malattia dell’autore di Oceano Mare e Novecento ha suscitato molta emozione non solo nel mondo della cultura. ‘Forza Alessandro’ hanno scritto migliaia di persone su tutti i social.
Era stato lo stesso Baricco ad annunciare sui social, lo scorso 22 gennaio, che gli era stata diagnosticata la leucemia mielomonocitica cronica. “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché , vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni” aveva scritto Baricco, spiegando che a donargli le cellule staminali sarebbe stata la sorella Enrica, “donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso”.
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Covid: primo caso alle isole Cook dopo due anni pandemia
Positiva persona arrivata nei giorni scorsi dalla Nuova Zelanda
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14 febbraio 2022
18:10
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Le Isole Cook, uno dei pochi posti al mondo che non aveva registrato finora nessun caso di coronavirus, ha rilevato il primo contagio dall’inizio della pandemia.
Lo riportano i media internazionali citando l’annuncio del primo ministro Mark Brown.
Si tratta di una persona risultata positiva a Rarotonga, la più grande delle Isole Cook, che proveniva dalla Nuova Zelanda.   MONDO

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No vax rifiuta le cure e aggredisce un’infermiera, denunciato
Presa a calci da un paziente all’ospedale San Camillo di Roma. La donna ha una prognosi di 10 giorni. Solidarietà da Speranza
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15 febbraio 2022
09:55
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Aggredita da un paziente no vax che ha rifiutato le cure.
E’ accaduto ad un infermiera del San Camillo venerdì scorso.
Secondo quanto riporta Il Messaggero l’uomo è stato denunciato per lesioni. L’infermiera ha riportato una prognosi di dieci giorni. Il paziente era ricoverato perchè positivo al Covid e si era aggravato. Dopo avere declinato le cure ha preso a calci l’infermiera.
Alla donna arriva la solidarietà del ministro della Salute Roberto Speranza, che – fa sapere il ministero in una nota – “ha sentito telefonicamente l’infermiera che ha subito ieri una violenta aggressione all’ospedale San Camillo di Roma per esprimerle vicinanza e solidarietà.
“La giovane collega aggredita e pestata all’Ospedale San Camillo ha tutta la solidarietà e l’affetto dell’Ordine degli Infermieri di Roma: ma il fatto è che la sicurezza del personale sanitario nelle strutture ospedaliere è messa in pericolo sempre, e il fenomeno cresce ogni giorno di più, con il protrarsi delle follie negazioniste sul Covid 19”, dice il presidente dell’Ordine delle professioni Infermieristiche di Roma, Maurizio Zega, “alla nostra collega appena arrivata ad esercitare la sua professione va il nostro abbraccio e la nostra vicinanza: nella speranza che questo ennesimo orribile episodio faccia riflettere chi di dovere su una situazione ormai insostenibile. È ora di svegliarsi”, conclude.
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Aggressioni Duomo: perquisito ragazzo per abusi su tedesche
Altro blitz Squadra mobile in inchiesta su violenze sessuali
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MILANO
14 febbraio 2022
18:54
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Vanno avanti le indagini della Procura di Milano sulle aggressioni sessuali della notte di Capodanno in piazza del Duomo e oggi, dopo i blitz, i fermi e gli arresti delle scorse settimane, gli investigatori della Squadra mobile milanese, nell’inchiesta coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, hanno effettuato un’altra perquisizione nel capoluogo lombardo a carico di un giovane egiziano.

A quanto si è saputo, il ragazzo è sospettato di aver preso parte alla violenza sessuale di gruppo ai danni delle due studentesse tedesche avvenuta poco prima di mezzanotte.
La perquisizione è servita per sequestrare indumenti nell’abitazione del giovane e dispositivi informatici, dopo l’identificazione avvenuta attraverso le testimonianze e l’analisi dei filmati.
Al momento, nell’indagine sono stati accertati abusi nei confronti di 11 vittime in totale in cinque episodi distinti.
Sono finiti in carcere quattro giovani, tra cui due minorenni, e sono indagati quasi una ventina di ragazzi che avrebbero fatto parte del “branco” che si è mosso in più gruppi.
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Gigi Bici: cani si fermarono davanti a villa Barbara Pasetti
Durante le ricerche di Criscuolo, pochi giorni dopo la scomparsa
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PAVIA
14 febbraio 2022
19:10
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Pochi giorni dopo la scomparsa di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, i cani molecolari utilizzati per le sue ricerche si fermarono davanti alla villa di Barbara Pasetti, come se avessero percepito la presenza dell’uomo nei pressi della casa.

E’ l’ultima novità che emerge dalle indagini sull’omicidio di Gigi Bici, sparito la mattina di lunedì 8 novembre, il giorno stesso in cui è stato ucciso (come ha appurato l’autopsia) con un colpo di pistola di piccolo calibro alla tempia destra.

Il cadavere di Criscuolo è stato ritrovato nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre in un campo di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia), davanti all’abitazione di Barbara Pasetti.
Un mese dopo, giovedì 20 gennaio, la fisioterapista 40enne è finita in carcere con l’accusa di tentata estorsione; la donna è indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere.
Gli inquirenti cercheranno ora di capire perché i cani fiutarono qualcosa di sospetto vicino alla villa. Inoltre l’indagine vuole chiarire un altro aspetto fondamentale: se cioè Barbara Pasetti abbia avuto a disposizione la rubrica del telefonino di Criscuolo nei giorni successivi all’omicidio: ad alimentare questo sospetto sono alcune telefonate fatte dalla donna ad amici di Gigi Bici dopo l’8 novembre.
Il cellulare della vittima sino ad ora non è ancora stato ritrovato.
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I farmaci intossicano i fiumi, dal Tamigi al Rio delle Amazzoni
Lo rivela uno studio su 104 Paesi
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15 febbraio 2022
12:44
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Dal Rio delle Amazzoni al Tamigi, dal Mississippi al Mekong: i fiumi di tutti i continenti sono ormai inquinati da farmaci, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute umana.
Decine le sostanze rilevate: in testa ci sono la carbamazepina, usata per l’epilessia, e la metformina, impiegata contro il diabete.
A mappare la loro distribuzione su scala globale è una ricerca condotta su campioni d’acqua prelevati in oltre mille località poste lungo 258 fiumi di 104 Paesi e condizionate dalle abitudini di vita di oltre 471 milioni di persone. Lo studio, coordinato dall’Università britannica di York, è pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas).
Il lavoro è stato condotto in collaborazione con 127 ricercatori di 86 istituzioni scientifiche di tutto il mondo nell’ambito del ‘Global Monitoring of Pharmaceuticals Project’: l’iniziativa si è notevolmente allargata negli ultimi due anni, fino a produrre questo studio, il primo condotto realmente su scala globale per valutare la contaminazione ambientale dovuta ai medicinali. I ricercatori hanno infatti preso in esame i fiumi di più della metà dei Paesi del mondo, 36 dei quali non erano mai stati valutati finora per la presenza di residui farmaceutici. Campioni d’acqua sono stati prelevati nei luoghi più disparati: in un villaggio degli indios Yanomami in Venezuela (dove non si usano farmaci) così come nelle città più popolate del Pianeta, ad esempio Delhi, New York e Guangzhou. Lo studio comprende perfino alcune aree caratterizzate da forte instabilità politica, come la regione di Baghdad e la Cisgiordania.
I risultati delle analisi dimostrano che i fiumi più contaminati si trovano nei Paesi a medio e basso reddito, specialmente nelle aree in cui si trascura la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. Alti livelli di contaminazione risultano associati alle regioni dove l’età media della popolazione è più avanzata e dove sono più alti i tassi di disoccupazione e povertà.
Delle 61 sostanze monitorate, 53 sono state trovate in almeno una località di campionamento: di queste, 4 sono state osservate in tutti i continenti.
La carbamazepina è stata trovata nel 62% dei campioni (ovvero in 652 località di tutti i continenti a eccezione dell’Antartide), seguita dalla metformina (50%) e dalla caffeina (50%). Le più alte concentrazioni cumulative di principi attivi farmaceutici sono state osservate nell’Africa sub-sahariana, nell’Asia meridionale e in Sud America. Il sito più contaminato al mondo è quello di La Paz in Bolivia, lungo il Rio Seke, con una concentrazione che è 115 volte superiore a quella dell’East River di New York. Il numero maggiore di sostanze (ben 34) è stato trovato nel fiume Kai Tak ad Hong Kong. Al contrario, l’Islanda è l’unico Paese dove non è stata trovata neanche una delle 61 sostanze in esame. In complesso, un quarto di tutti i siti monitorati ha almeno una sostanza farmaceutica sopra il livello considerato sicuro per l’ecosistema acquatico e per il rischio di insorgenza di antibiotico-resistenza.
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Monossido: sette bambini intossicati durante compleanno
In Friuli, un piccolo ossigenato in camera iperbarica
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CORMONS
14 febbraio 2022
22:40
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Sette bambini sono rimasti intossicati dopo aver inalato monossido di carbonio, che si è sprigionato, con ogni probabilità, da un ‘fungo’ utilizzato per scaldare un gazebo.

L’incidente è accaduto ieri nella struttura provvisoria esterna di un locale di Cormons (Gorizia), dove i piccoli, con le famiglie, festeggiavano un compleanno.
I bimbi non sono in pericolo di vita: portati in Pronto soccorso, sono stati medicati e dimessi. Secondo il quotidiano Il Piccolo, uno di loro è stato sottoposto a seduta di ossigenoterapia, in camera iperbarica, all’ospedale di Cattinara. Indagini in corso dei Carabinieri della Compagnia Gradisca d’Isonzo
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Isabelle Huppert, positiva a Covid, diserta la Berlinale
Non potrà ritirare il premio alla carriera
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BERLINO
15 febbraio 2022
00:45
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L’attrice francese Isabelle Huppert è risultata positiva al Covid-19 e non potrà ritirare il suo premio alla carriera al Festival del cinema della Berlinale: lo hanno fatto sapere gli organizzatori.

Isabelle Huppert avrebbe dovuto ricevere il premio a margine del concorso per l’Orso d’Oro oggi al 72/o Festival di Berlino, che ha anche ospitato una retrospettiva dei suoi film.
Ma ieri è risultata positiva al coronavirus e dovrà rimanere a Parigi.
Parteciperà però alla cerimonia a distanza.
La Berlinale di quest’anno, la prima grande rassegna cinematografica europea dell’anno, è stata criticata per non aver rinunciato agli eventi in presenza proprio mentre i casi di Covid-19 stanno aumentando in Germania. Il concorso, della durata di 11 giorni, si chiuderà domani dopo la proiezione di circa 250 film, un quarto in meno rispetto agli anni precedenti.
Il festival si è anche attenuto alle norme per quanto riguarda la capienza nelle sale e l’obbligo di mascherina.
Isabelle Huppert, 68 anni, ha già vinto una serie di trofei dai migliori festival del mondo, due premi Cesar – l’Oscar francese – un BAFTA e una nomination all’Oscar.
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Terremoto di magnitudo 3.4 in provincia di Udine
Scossa alle 3:12 vicino Dogna. Nessun danno segnalato
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15 febbraio 2022
05:55
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:12 nel nordest del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro vicino Dogna.

Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.
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Super green pass: da oggi scatta l’obbligo per gli over-50 sul posto lavoro
A Napoli criticità nella sanità, a Milano nessuna conseguenza sui servizi
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15 febbraio 2022
18:03
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Scatta da oggi l’obbligo del super green pass anti-Covid per gli over 50 sul luogo di lavoro.
Ecco la situazione dai territori.
A Milano.
Al Comune di Milano il numero dei dipendenti over 50 che non sono in possesso del Super Green pass, obbligatorio da oggi per entrare al lavoro, non influenza l’andamento dei servizi che sono regolari.
Si tratta, come fanno sapere dal Comune che non fornisce un dato per la privacy, di un numero di dipendenti che non impatta sul totale di quelli comunali che sono 14.406. E’ dalla metà di ottobre che negli uffici del Comune c’è l’obbligo di esibire il Green pass in ogni sede. I dipendenti over 50 che da oggi non sono in regola e non si presenteranno al lavoro risultano per l’amministrazione assenti ingiustificati e per loro ci sarà la sospensione dello stipendio fino a quando non si metteranno in regola con il vaccino. Chi non possiede il Super Green pass potrà comunque decidere di mettersi in ferie, in questo caso continuerà a ricevere lo stipendio, ma non potrà lavorare in smart working. Chi deciderà di regolarizzarsi facendo il vaccino potrà tornare in ufficio dopo 14 giorni che sono i tempi dell’immunizzazione, come spiegano dal Comune.
A Napoli. Criticità nella sanità pubblica, pochi irriducibili nelle aziende di trasporto pubblico locale, qualche “no” al vaccino nel commercio e nelle realtà produttive manifatturiere. Il primo giorno di obbligo di super green pass per i lavoratori over 50 fotografa a Napoli una situazione a macchia di leopardo che al momento non evidenzia grossi problemi per l’utenza. Secondo quanto riferito dalla Cgil, nell’azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli ci sono una cinquantina tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari, nella fascia d’età interessata dal provvedimento, che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione. Molti lavoratori, per evitare conseguenze, stanno inviando certificati di malattia. All’Asl Napoli 1, sempre secondo le organizzazioni sindacali, sarebbero almeno un centinaio gli operatori sanitari e socio-sanitari che ancora non si sono vaccinati. Nessun caso, invece, nelle Asl Napoli 2 e Napoli 3. Molte aziende, riferisce ancora il sindacato, hanno inviato ai lavoratori lettere e messaggi che invitavano a rispettare la scadenza del 15 febbraio per aderire alla campagna vaccinale.
In Liguria. Sono poche decine i dipendenti over 50 del Comune di Genova e delle aziende partecipate senza il super green pass e che quindi dovranno essere sospesi dal lavoro fino al 15 giugno o fino a quando non si metteranno in regola. La previsione delle varie società e dell’ente e che non ci saranno ripercussioni sull’operatività. “Ancora è presto per capire del tutto la portata reale del problema – spiega l’assessore comunale al Personale, Giorgio Viale – ci sono persone che potrebbero essersi messe temporaneamente in malattia o in permesso e magari nei prossimi giorni capiremo che saranno da sospendere, ma al momento l’ente ha solo 14 dipendenti sospesi”. I lavoratori del Comune sono oltre 5100, di cui circa 3000 over 50. Non ci saranno controlli interni speciali, spiega Viale “perché sarebbe illegale, ma i dipendenti all’ingresso in ufficio sono tenuti a presentare il green pass”. Anche in Amt, l’azienda di trasporto pubblico di Genova e provincia, i dipendenti con più di 50 anni che hanno preventivamente comunicato di non avere il super green pass si contano sulle dita di due mani: 9 su circa 2000, e nessun problema sul servizio. Su oltre 1700 dipendenti di Amiu, la partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti, non ci sono numeri ufficiali ma la stima parla di meno di una decina di lavoratori non immunizzati. Più specifica la situazione di Aster, la società comunale di manutenzioni, che ha solo 5 ultracinquantenni non in regola su circa 300 dipendenti ma tra queste persone c’è chi ha un ruolo apicale nella sua area di intervento e questo ne rende più complicata la sostituzione. Anche in questo caso, comunque, non ci saranno limitazioni del servizio.
Oggi “entrerà in vigore l’obbligo del green pass rafforzato per gli over50 per accedere ai luoghi di lavoro. Si tratta di una scelta che abbiamo condiviso in pieno, dato che da parte nostra si è sempre sostenuto la necessità di introdurre l’obbligo del vaccino anti Covid, soprattutto per determinate categorie o fasce di età – afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti – In Liguria a oggi risultano circa 68mila over 50 non vaccinati. Ovviamente solo una parte di questi è in età lavorativa, e tra questi c’è chi ha contratto il Covid ed è guarito, ed è quindi in possesso del green pass rafforzato da guarigione, e una parte esentata dal vaccino per motivi di salute”.
Nel calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l’emergenza Covid restano alcune date da ricordare.
28 FEBBARIO – Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente.
31 MARZO – Scade lo stato d’emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L’orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno.
15 GIUGNO – Per gli over 50 termina l’obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
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Cadavere carbonizzato in auto in Calabria, indagano Cc
Trovato a San Calogero, nel Vibonese. Vettura data alle fiamme
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SAN CALOGERO
15 febbraio 2022
09:36
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Il cadavere carbonizzato di una persona della quale, al momento, non ci conosce l’identità, é stato trovato dai carabinieri in località “Calimera” di San Calogero, nel Vibonese, in una zona di campagna al confine con la provincia di Reggio Calabria.

Il corpo senza vita, appartenente ad un soggetto presumibilmente di sesso maschile, era a bordo di un’automobile data alle fiamme.

Il ritrovamento, secondo quanto é stato riferito dagli investigatori, é avvenuto nell’ambito delle ricerche di un 37enne, Agostino Ascone, incensurato, scomparso il 27 dicembre dello scorso anno nella frazione “Amato” di Taurianova. Non c’é però alcuna certezza, al momento, che si tratti della stessa persona.
I carabinieri stanno in primo luogo accertando se la persona trovata carbonizzata sia stata uccisa e, nel caso, accertare le modalità dell’omicidio, o se i motivi del decesso siano da attribuire ad altre cause.
I militari, inoltre, stanno esaminando le denunce di persone di cui negli ultimi tempi é stata denunciata la scomparsa nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Le indagini sono dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
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Donne perseguitate anche a San Valentino, due ex in arresto
A Napoli presi dai Carabinieri un 46enne srilankese e un 45enne
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NAPOLI
15 febbraio 2022
09:54
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San Valentino da dimenticare per due donne, maltrattate e perseguitate anche nel giorno in cui si festeggiano gli innamorati: teatri delle violenze, Napoli est e Napoli ovest.
A Posillipo e i carabinieri hanno arrestato per atti persecutori un 46enne di origini srilankesi.
Dopo una relazione finita male ha continuato a perseguitare la ex: da novembre scorso, ha pedinato ed aggredito più volte la donna, provocandole uno stato di ansia continua. Fino a ieri, quando si è presentato per l’ennesima volta sul luogo di lavoro della donna, che presta servizio come domestica in un’abitazione di Via Scipione. Davanti a casa si è trovata il 46enne. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e l’uomo è finito in carcere.
Ora è in attesa di giudizio.
Dall’altro lato della città, nel quartiere di Ponticelli, i militari del nucleo radiomobile hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 45enne già noto alle forze dell’ordine. Ha iniziato a litigare con la moglie per motivi futili e durante la discussione ha prima sfasciato un armadio e poi colpito la donna. Schiaffi, un pugno allo zigomo e colpi alla testa con una gruccia appendiabiti. Poi minacce di morte, con un paio di forbici puntate contro.
I carabinieri sono stati allertati da alcuni vicini che hanno sentito urlare e chiamato il 112. Il 45enne ha provato a fuggire ma è stato bloccato dopo una breve corsa. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.
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Meteo:ancora neve e maltempo,da giovedì torna alta pressione
Attese temperature fino a 12°C in più rispetto a media periodo
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15 febbraio 2022
09:56
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E’ arrivata la neve di San Valentino e anche tanta pioggia sul nordovest, poi tornerà l’alta pressione. In Italia, la stagione invernale è stata con una temperatura superiore di 0.5°C rispetto alla media, e il mese di gennaio uno dei più secchi degli ultimi decenni con un deficit di quasi 5 miliardi di metri cubi di pioggia rispetto al quantitativo medio: -56% di precipitazioni a livello nazionale, fino a -76% nel nordovest, secondo i dati Icona Clima. Nelle prossime ore la neve cadrà abbondante sulle Alpi e le Prealpi orientali sopra i 350-500 metri, ma è previsto un rapido scioglimento del manto bianco già da giovedì 17. Subito dopo la perturbazione, sono attesi valori termici eccezionali per il mese di febbraio, fino a 12°C in più rispetto alla media del periodo. Non sono escluse massime anomale oltre i 20°C anche in molte città del centro-nord. In sintesi, l’alta pressione, che non ci ha quasi mai abbandonato durante gli ultimi 2 mesi se non in queste ultime 36 ore, tornerà a fare la voce grossa. Il sole sembrerà quello di aprile, con due mesi di anticipo, in particolare in collina e sulle regioni centrali.
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Nel dettaglio: Martedì 15. Al nord: maltempo al nord-est, abbondanti nevicate sulle Alpi orientali, in particolare sul Friuli oltre i 500 metri, neve in pianura in Emilia. Al centro: rovesci sparsi con neve oltre i 1000 metri e venti tesi da ovest. Al sud: giornata di maltempo con piogge e venti forti da ovest.
Mercoledì 16. Al nord: soleggiato salvo nebbie in pianura padana, gelate al mattino. Al centro: giornata in prevalenza soleggiata, fredda al mattino. Al sud: residuo maltempo su Puglia, Calabria e Sicilia.
Giovedì 17. Al nord: bel tempo salvo nebbie in pianura. Al centro: giornata soleggiata e più calda. Al sud: in prevalenza sereno o poco nuvoloso.
Tendenza: prossimo weekend con tante nuvole (specie sabato) e rovesci veloci al Nordest.
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Morto 16 anni: Bianchi, formazione non sia surrogato lavoro
‘Dobbiamo rivedere sistema per educazione fuori dalle scuole’
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15 febbraio 2022
10:09
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“Tutta la mia vicinanza da padre ma non era alternanza scuola lavoro: Giuseppe stava facendo un percorso di formazione professionale triennale, la rivisitazione va fatta ma vanno coinvolte le Regioni.
Un conto è l’alternanza scuola lavoro e un conto è la formazione professionale: dobbiamo rivedere il sistema per una educazione fuori dalle scuole e dai Centri di formazione professionale.
Ci deve essere un percorso formativo ed uno educativo con esperienze fuori dalla scuola ma non può essere un surrogato del lavoro, deve prevalere il rapporto educativo”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Mattino Cinque sul caso del ragazzo morto ieri in un incidente d’auto mentre faceva uno stage.
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Omicidio a Nuoro, si scava nel passato della vittima
Nel 2012 condanna a 12 anni per omicidio,era in libertà vigilata
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NUORO
15 febbraio 2022
10:11
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E’ caduto sotto i colpi di fucile dopo essere sceso dall’auto, in via Ruiu a Nuoro nei pressi del carcere di Badu ‘e Carros.
Luca Virde, 42enne di Silanus (Nuoro), si è accasciato a terra al centro della carreggiata, poco prima delle 22 nella via buia e silenziosa, dove ad attenderlo c’erano uno o due killer spuntati da dietro la file di auto parcheggiate.
L’uomo era in libertà vigilata e probabilmente a quell’ora stava rientrando nel suo domicilio, ma non è ancora chiaro il perché si trovasse in quella strada.
Dopo gli spari la fuga dei malviventi, l’allarme e l’arrivo del 118, ma i medici nulla hanno potuto fare per salvargli la vita.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri del Nucleo Operativo Comando Provinciale e della Compagnia di Nuoro e da subito si è scatenata la caccia all’uomo. I militari, coordinati dal Pm Andrea Ghironi, hanno messo in piedi decine di posti di blocco e hanno setacciato il territorio scandagliando l’area intorno al penitenziario con diverse perlustrazioni. In queste ore gli investigatori stanno visionando le immagini girate dalle telecamere di sorveglianza di alcuni edifici del quartiere.
Le indagini si annunciano difficili e si battono tutte le piste ma è nel passato dell’uomo che gli inquirenti cercano elementi per risalire ai responsabili del delitto.
Nel carcere nuorese, poco lontano dal luogo del delitto, Infatti, Virde doveva scontare una pena a 15 anni per l’omicidio del compaesano Antonello Arca, avvenuto nel 2012. Il fatto era avvenuto dopo un diverbio con Arca, durante una festa nella piazza centrale del paese quando Virde aveva 33 anni. Aveva estratto un coltello a serramanico e aveva colpito al cuore il rivale uccidendolo. Poi si era dato alla fuga e si era consegnato dopo una settimana, Quello di ieri è il terzo omicidio nel Nuorese in poco più di un mese: il 13 gennaio era caduto sotto i colpi di fucile a Gairo l’allevatore 38enne Riccardo Muceli, mentre il 20 gennaio era stato ucciso a Oliena Tonino Corrias di 59 anni, anche lui allevatore.
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Referendum: alla Consulta cominciata camera di consiglio
Se quesiti fossero dichiarati ammissibili, il voto a primavera
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15 febbraio 2022
10:15
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E’ appena cominciata alla Corte costituzionale la camera di consiglio partecipata, cioè aperta alle parti, sugli otto referendum.
Secondo il calendario dei lavori, si parte dai quesiti sull’eutanasia legale e sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis, per poi passare ai referendum sulla giustizia, promossi dalla Lega e dai Radicali.
Se la Consulta dichiarasse l’ammissibilità dei quesiti, il voto si dovrebbe tenere tra aprile e maggio.
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Morto a 16 anni: sale protesta a Torino, 20 scuole occupate
‘Giuseppe dopo Lorenzo, non ci stiamo’. Venerdì manifestazione
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TORINO
15 febbraio 2022
10:28
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La morte nella Marche di Giuseppe, uno studente di 16 anni che stava facendo uno stage, alimenta la protesta degli studenti dell’area metropolitana di Torino.
A un mese dalla morte a Udine di un altro studente in stage, il 18enne Lorenzo Parelli, salgono a venti le scuole occupate.
A quelle dei giorni scorsi questa mattina si sono aggiunti infatti l’istituto Regina Margherita e l’istituto Albe Steiner, sotto la Mole, e a Pinerolo l’istituto Buniva. In programma al Regina Margherita, nel pomeriggio, l’assemblea cittadina studentesca.
“Gli studenti non ci stanno, a Torino scenderemo in piazza questo venerdì in piazza XVIII dicembre per la mobilitazione nazionale contro stage, maturità e repressione – annuncia Federico Bernardini, presidente della Consulta degli studenti di Torino -. Questa è la scuola che hanno voluto governi e padroni.
Sappiamo cosa fare, nessuno ha più scuse. Attendiamo la prossima conferenza della Lamorgese in cui ci spiegherà di nuovo che queste morti simboleggiano la ripresa del Paese, o parlerà ancora di fantomatici infiltrati nelle proteste degli studenti”.
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Robinho condannato per stupro, mandato arresto pm Milano
Inoltrata a Ministero Giustizia anche richiesta di estradizione
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MILANO
15 febbraio 2022
10:37
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La Procura di Milano ha inoltrato al Ministero della Giustizia la richiesta di estradizione e il mandato d’arresto internazionale per l’ex attaccante del Milan Robinho, condannato in via definitiva, assieme ad un amico, il 19 gennaio a 9 anni di carcere per violenza sessuale di gruppo su una 23enne albanese, che subì abusi in un locale del capoluogo lombardo la notte del 22 gennaio 2013.
Gli atti a carico dell’ex calciatore e del suo amico, entrambi in Brasile, sono stati firmati dal pm Adriana Blasco.
Pare scontato che i due non saranno consegnati perché la Costituzione brasiliana non consente l’estradizione dei propri cittadini.
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Incastrati dai sefie, presi due responsabili grave incendio
Lo scorso agosto nel Casertano innescarono rogo con un barbecue
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NAPOLI
15 febbraio 2022
10:46
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Sono stati i selfie scattati durante la grigliata, organizzata quella sera, a incastrare un 28enne e un 35enne ora accusati di essere i responsabili del grave incendio scoppiato la sera del 10 agosto 2021 sul monte Tifata, poi propagatosi nei territori di Caserta, Capua, Casagiove e San Prisco, che ha anche danneggiato un bene protetto incluso nella Rete Natura 2000.

I carabinieri forestali di Caserta, coordinati dal tenente colonnello Marilena Scudieri, hanno notificato un obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora ai due indagati ritenuti responsabili del grave incendio che ha distrutto la vegetazione presente un’area ampia circa 400 ettari.
Un rogo che si è protratto per quasi due giorni durante i quali i mezzi di soccorso, anche aerei, nazionali e regionali, furono costretti a lavorare incessantemente per spegnere le fiamme.
Il 28enne e il 35enne sono stati individuati attraverso due testimonianze che ha consentito di collocarli in quella località e anche di rintracciare la vettura con la quale i due si sarebbero recati nella zona per fare un barbecue, in un capanno dal quale successivamente le braci hanno raggiunto il bosco innescando il grave incendio.
Dagli accertamenti predisposti dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha coordinato le attività investigative dei militari, sono emerse, nei cellulari dei due indagati, i selfie e le foto del barbecue “incriminato” che hanno consentito di individuare inequivocabilmente il luogo, il giorno e l’ora precisa dell’evento che ha innescato il grave incendio.
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Giovani accerchiano e danneggiano auto, video virale su social
Episodio di mala movida nel quartiere Marina a Cagliari
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CAGLIARI
15 febbraio 2022
11:12
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Un automobilista a bordo di un Suv accerchiato da un gruppo di giovani, la vettura presa a calci e pugni e bersagliata con lancio di bottiglie, sedie e pietre.
È accaduto domenica notte nel quartiere Marina a Cagliari, tutto è stato ripreso con un telefonino e il video, diffuso sui social network, è diventato virale.
La polizia sta cercando di individuare gli autori.
La vittima del danneggiamento è il titolare di un esercizio commerciale della zona. L’uomo, dopo una giornata di lavoro, stava facendo rientro a casa quando si è trovato la strada sbarrata da un gruppo di giovani. Probabilmente ha chiesto loro di spostarsi, innescando la reazione violenta. L’automobilista è riuscito comunque ad allontanarsi dalla zona e il giorno dopo si è presentato in Questura per denunciare l’accaduto. Gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Massimo Imbimbo, hanno avviato le indagini.
Al lavoro ci sono anche gli investigatori della squadra mobile, diretta da Fabrizio Mustaro. Il video è stato acquisito e sarà analizzato, la polizia sta anche recuperando i filmati delle altre telecamere della zona che potrebbero aver ripreso più nitidamente gli autori del danneggiamento.
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Green pass: presidio a Torino, basta discriminare lavoratori
Si Cobas davanti Comune, raccolta fondi per dipendenti sospesi
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TORINO
15 febbraio 2022
11:15
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Un centinaio di lavoratori No Green Pass manifesta davanti al Comune di Torino contro l’obbligo per i lavoratori over 50 di avere il certificato verde, in vigore da oggi.
Il presidio è organizzato dai SI Cobas, che hanno chiesto di essere ricevuti dal sindaco, “perché ci sono 500 lavoratori comunali da oggi sospesi”.

“Protestiamo contro una discriminazione diretta ai lavoratori – spiega Mahmoud, sindacalista SI Cobas -. Una soluzione che non risolve la pandemia, che va combattuta con più posto letto e con assunzioni negli ospedali. Il governo mette in difficoltà intere famiglie e le aziende non stanno pagando le quarantene preventive e le malattie. In piazza oggi ci sono anche lavoratori vaccinati in solidarietà con i colleghi discriminati”, conclude Mahmoud.
I SI Cobas ha annunciato anche l’avvio di una raccolta fondi per un cassa di mutuo soccorso per i lavoratori sospesi.
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200 no green pass in corteo a Genova, ridateci il lavoro
Infermiera sospesa, la nostra è lotta di resistenza
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GENOVA
15 febbraio 2022
11:26
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Nel giorno in cui diventa obbligatoria la certificazione verde rafforzata per tutti i lavoratori over 50 circa 200 manifestanti no green pass stanno sfilando per le vie di Genova per lo sciopero e il corteo proclamato dal sindacato Cub a cui ha aderito il comitato no green pass Libera Piazza Genova.

“Non è una lotta sindacale come ce ne sono tante altre – ha detto dal palco di piazza Matteotti un’infermiera sospesa perché non vaccinata – ma una lotta di resistenza che vede noi lavoratori in prima linea perché qui non si tratta più di chiedere rivendicazioni economiche e rinnovi di contratti ma di pretendere che ci restituiscano il lavoro che ci hanno tolto e che ci continua togliere senza motivo se non quello della pura discriminazione di chi non accetta un ricatto che passa attraverso il proprio corpo trasformando l’uomo in una cavia da laboratorio”.

Il corteo arriverà fino in via Fiume per sfilare sotto la sede di Confindustria e poi risalire in centro e concludersi in piazza Matteotti. Flop completo invece per la manifestazione parallela indetta dal comitato Libera resistenza Genova che dall’alba ha organizzato un presidio davanti al varco portuale di ponte Etiopia: l’idea era di organizzare un corteo parallelo che da piazza Caricamento arrivasse fino al terminal Traghetti ma il numero esiguo di partecipanti, una trentina, ha convinto gli organizzatori a rinunciare e a tornare verso il varco utilizzando i marciapiedi.
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Aveva fucili d’epoca, assolto ex governatore Raffaele Lombardo
Sentenza Tribunale di Catania, il fatto non costituisce reato
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CATANIA
15 febbraio 2022
12:01
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La quarta sezione penale del Tribunale di Catania ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, l’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, dall’accusa di detenzione illegale di armi da fuoco.

Il collegio ha disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per la detenzione di otto cartucce.
I giudici hanno disposto anche la confisca e la distruzione delle armi e delle munizioni. La Procura aveva chiesto la condanna a due anni e sei mesi di reclusione.
Al centro del processo le indagini, avviate nell’aprile del 2014, la detenzione di nove fucili da collezione acquistati da Lombardo alla casa d’aste viennese Dorotheum di cui non era stata denunciata la detenzione. Inizialmente la contestazione riguardava sedici armi.
I difensori di Lombardo, gli avvocati Mario Brancato e Giuseppe Grasso, hanno sostenuto la tesi che della loro gestione amministrativa si erano occupate altre volte la segreteria e la scorta dell’allora governatore e che per il lotto in questione l’omessa denuncia era dovuta soltanto a un disguido di carattere organizzativo.
“Il Tribunale ha accolto la nostra testi – commenta l’avvocato Brancato – ma a conclusione di un processo durato otto anni. Per quanto ci riguarda presenteremo ricorso contro la parte della sentenza che dispone la confisca e la distruzione delle armi”.
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Mafia: spaccio droga nel Catanese, 21 arresti della polizia
Blitz contro gruppo di Adrano collegato alla ‘famiglia’ Mazzei
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CATANIA
15 febbraio 2022
12:15
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Sono in tutto 21 le persone arrestate dalla Polizia di Stato di Catania nel corso di un’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e denominata ‘Third family’, che ha permesso di disarticolare un gruppo criminale che operava ad Adrano e nei comuni limitrofi, accusato di associazione mafiosa, tentato omicidio, traffico di droga, detenzione di armi, tentata rapina aggravata e tentata estorsione.

L’organizzazione era capeggiata da Cristian Lo Cicero ed era collegata alla famiglia mafiosa Mazzei di Catania.
Le indagini, che si sono avvalse delle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, hanno accertato come Lo Cicero, sotto l’egida dei Mazzei ed approfittando di un vuoto di potere venutosi a creare a seguito delle operazioni di polizia condotte nei confronti dei clan Santangelo-Taccuni e Scalisi, sia riuscito a conquistare notevoli spazi, specie nel settore del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, promuovendo, organizzando e dirigendo un gruppo criminale con l’aiuto, tra gli altri, del fratello Agatino e di decine dai affiliati.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati cinque fucili, tre pistole, una bomba a mano e munizioni ed è stato documentato il tentato omicidio ai danni di due pregiudicati, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, scaturito da contrasti connessi allo spaccio di droga. Il gruppo gestiva un vasto traffico di droga che poi era venduta ad Adrano e in altri comuni delle province di Catania, Caltanissetta, Enna e Ragusa.
Nel corso delle indagini, sono stati effettuati 15 arresti in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga e sono stati sequestrati circa 600 grammi di cocaina, kg. 1,9 circa di eroina, kg. circa 183 chili di marijuana e circa 2,8 chili di pastiglie di ecstasy.
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Ancora neve e maltempo ma da giovedì torna l’alta pressione
Imbiancate montagne e valli in Liguria. Poi tutto cambia: attese temperature di 12° superiori alla media del periodo
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15 febbraio 2022
15:06
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Importanti precipitazioni nevose hanno interessato, come previsto ieri da Arpal che aveva emanato allerta gialla neve sulle alture liguri dove stamani, tra le 7 e le 8 sono caduti circa 2 cm di neve. Secondo i dati Arpal, fino alle 6 del mattino sono stati registrati 25 cm a Amborzasco (S.Stefano d’Aveto), 19 cm a Gorra (Valbrevenna), 30 cm sul Monte Settepani, 19 cm a Urbe Vara (Savona). Particolarmente interessante il dato registrato da Arpal a Limone (Cuneo), considerata la ‘montagna dei genovesi’, dove sono caduti 42 cm di neve fresca e 71 cm. di accumulo totale al suolo. Proprio a causa dell’importante nevicata un’auto è rimasta bloccata a Borgo Fornari, in Alta valle Scrivia, andandosi ad appoggiare al guard rail e ostruendo il transito di altre auto. I Vigili del Fuoco hanno rimosso il mezzo grazie a un argano manuale e l’hanno parcheggiata, liberando la strada.
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Donna morta a Trieste: figlio di Visintin, mai parlato di soldi
Prosegue polemica su cause decesso, marito vittima in Questura
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TRIESTE
15 febbraio 2022
12:28
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Non si placano le polemiche a colpi di atti, memorie e denunce, strascichi velenosi della vicenda di Liliana Resinovich, la donna scomparsa il 14 dicembre scorso da casa e il cui corpo è stato trovato il 5 dicembre successivo nel boschetto di San Giovanni.
Ieri, come riporta il quotidiano Il Piccolo, si è presentato in Questura Piergiorgio Visintin, il figlio di Sebastiano, marito di Liliana, per rilasciare dichiarazioni spontanee e difendere la propria posizione sostenendo di non aver mai chiesto denaro né al padre né a Liliana.

Piergiorgio Visintin avrebbe raccontato agli investigatori della Squadra mobile che non vedeva da tre anni la moglie di suo padre, e di avere con lo stesso Sebastiano, suo padre, rapporti sporadici. Soprattutto, di non aver mai chiesto denaro.
Sia il fratello di Liliana, Sergio Resinovich, che l’amico di Liliana, Claudio Sterpin, hanno inviato in Procura – e ribadito in successive interviste dirette o attraverso un avvocato – memorie in cui si afferma la convinzione che Liliana non si sarebbe suicidata ma sarebbe stata uccisa. Sono stati anche segnalati presunti dissapori tra la stessa Liliana e suo marito Sebastiano, causati, anche da motivi economici.
Sebastiano Visintin ha avuto due figli – uno è Piergiorgio – da una relazione precedente.
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Abitanti contro spacciatori, cartelli su muri di palazzi Firenze
Cittadini reagiscono. Controlli polizia, un arresto
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FIRENZE
15 febbraio 2022
12:29
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I residenti si ribellano agli spacciatori, affiggendo sui muri dei loro palazzi cartelli per dire ‘no’ allo spaccio di droga.
Accade a Firenze, nel quartiere di Rifredi, nella zona di via Carlo del Greco.
I cittadini, esasperati dal fenomeno dello spaccio, hanno deciso di mettere tappezzare le facciate con cartelloni per far sentire la loro voce.
Le loro segnalazioni sono arrivate anche alla questura che ha fatto scattare controlli. Ieri gli agenti del commissariato di Rifredi hanno arrestato un 27enne, bloccato in via Locchi mentre vendeva cocaina a un italiano. Il pusher, marocchino, indossava dei guanti dove aveva nascosto dosi di cocaina e di hashish in corrispondenza di ogni dito. Il suo cliente è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
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Molesta donne e ragazzine in Brianza, 51enne in carcere
Condannato a tre anni e otto mesi dal tribunale di Monza
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MILANO
15 febbraio 2022
12:35
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E’ stato portato in carcere a Monza dai carabinieri della compagnia di Vimercate un uomo di 51 anni condannato a 3 anni e otto mesi per aver molestato alcune donne, fra cui due minorenni, nel dicembre del 2019 in Brianza, fra Monza, Concorezzo e Vimercate.

I militari hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Milano, presentandosi a casa dell’uomo dove si trovava ai domiciliari.

Il 19 dicembre del 2019 l’uomo ad Oreno, nei giardinetti, aveva molestato una 26enne che era però riuscita a divincolarsi e aveva iniziato ad urlare facendolo scappare. Lei lo aveva inseguito mentre avvertiva i carabinieri, che erano arrivati con tre pattuglie e avevano trovato il 51enne nascosto dietro un cespuglio e lo avevano arrestato in flagranza per violenza sessuale.
Dopo l’arresto e dopo un appello dei carabinieri ad eventuali altre vittime a denunciare, otto donne si sono presentate in caserma, due di loro minorenni. Tutti eventi di cui è stato ritenuto colpevole.
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Sant’Egidio, con ‘Bravo’ per i diritti dei minori invisibili
Il progetto in Africa raccontato nel libro ‘Nascere non basta’
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15 febbraio 2022
14:48
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‘Ninos indocumentados’, ‘unofficial’, ‘sans papiers’, ‘vidomegons’, ‘enfants de la rue’, ‘esclaves domestique’.
I bambini ‘invisibili’ sono chiamati in mille modi diversi, tranne che con il loro vero nome, quello che gli spetta, quello che gli potrebbe garantire i diritti civili, che gli potrebbe dare una dignità, che li farebbe esistere agli occhi del mondo.
Ed è per combattere questa piaga, drammatica soprattutto in Africa, che la Comunità di Sant’Egidio è scesa in campo con il suo programma ‘Bravo!’ (Birth Registration for All Versus Oblivion) grazie al quale hanno ricevuto un’identità oltre 5 milioni di bambini nel mondo. Un’impresa raccontata in un libro dal titolo ‘Nascere non basta’, ispirato ai celebri versi di Pablo Neruda: “Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno”. Un volume curato da Adriana Gulotta e presentato, tra gli altri, dal fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi e dal ministro della Scuola Patrizio Bianchi, che descrive la terribile situazione in cui una moltitudine di minori è costretta a vivere, senza che nessuno la riconosca, vittima della tratta di schiavi, che interessa ormai “10 milioni di bambini” e del traffico di organi umani.
Nascere senza poter avere un’identità, perché non iscritti al registro dell’anagrafe, afferma Riccardi, significa non avere protezione, né assistenza sanitaria, “significa, quand’anche liberati dalla varie forme di schiavitù, non aver diritto a un posto, un luogo, una famiglia”, una comunità a cui poter tornare. “Senza documenti – sottolinea – sono di fatto dei senza patria”. E questo rende il “popolo degli invisibili” merce preziosa per il traffico di esseri umani, che in Africa si stima che renda 9,5 miliardi di dollari l’anno (profitto spesso superiore a quello del commercio illegale delle armi), o per i terroristi che trasformano i bambini in soldati agguerriti pronti a tutto. I dati contenuti in questo libro importante, ma assai doloroso, sono allarmanti: nel mondo, “un miliardo di persone non ha alcun documento di identità e la metà di questi invisibili è in Africa sub-sahariana, sebbene nel continente viva il 15% della popolazione mondiale”.
Il diritto negato all’identità esiste in realtà un po’ ovunque, come dimostrano il popolo dei Rohingya, per la maggior parte considerato apolide perché privo di documenti o i bambini ‘indocumentados’ che, in Messico, grazie alle “politiche contro l’immigrazione clandestina” di Trump, sono stati strappati ai genitori e a questi, molti non riescono più a ricongiungersi, perché privi dei documenti che ne dimostrino l’identità.
Ed è proprio per riuscire a garantire il diritto al nome – come previsto nell’articolo 7 della Convenzione sui diritti dell’infanzia – ai ‘minori fantasma’ che l’azione di Sant’Egidio diventa fondamentale. “Grazie alle campagne di ‘Bravo’ – spiega Colette Guiebre, coordinatrice del programma in Burkina Faso – ho capito che si può far molto per migliorare le cose. Vedo le donne cambiare: capiscono che con l’atto di nascita possono difendere la vita dei loro figli. E aumenta la scolarizzazione”.
“Ma è soprattutto in un momento come questo, in cui tutto sembra provvisorio – osserva il ministro Bianchi – che si deve ricostruire lo spessore di un contesto civile”. Esattamente uno degli obiettivi che si pone il programma ‘Bravo’ garantendo una “seconda nascita” che apre “a una nuova vita libera e dignitosa”.
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Pazienti Alzheimer maltrattati,confermata condanna neurologi
Appello a Sassari, 5 anni per associazione a delinquere
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SASSARI
15 febbraio 2022
13:07
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Due condanne per associazione a delinquere e prescrizione per i reati di maltrattamento.
Si è chiuso oggi in Corte d’appello a Sassari il processo di secondo grado sul “caso Alzheimer” di Ittiri (Sassari), che vedeva imputate 11 persone, fra cui i neurologi Giuseppe Dore e Marinella D’Onofrio e il consigliere regionale di Udc-Cambiamo, Antonello Peru.

La corte presieduta da Plinia Azzena, a latere Marina Capitta e Maria Grixoni, ha condannato a 5 anni per associazione a delinquere i due neurologi, riformando parzialmente la sentenza di primo grado e assegnando pene inferiori a quelle richieste dal procuratore generale Paolo De Falco. Accogliendo la richiesta del pg, il consigliere regionale Peru è stato assolto dall’accusa di partecipazione in associazione a delinquere, per non aver commesso il fatto.
La corte ha condannato gli imputati al pagamento delle spese processuali in favore delle parti civili, rappresentate dagli avvocati Danilo Mattana, Alberto Sechi Fabrizio Pintus.
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Secondo le accuse Dore, supportato da una nutrita lista di medici, dirigenti sanitari, infermieri e perfino parenti dei pazienti, nella clinica da lui diretta a Ittiri metteva in pratica la psiconeuroanalisi, una terapia di sua invenzione contro l’Alzheimer e altre forme di demenza. Terapia che, secondo le accuse, si basava su umiliazioni e percosse inflitte ai malati ed era priva di qualunque evidenza scientifica riguardo all’efficacia.
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Università: nuovi test e più posti a Medicina
Messa, subito più materie tecniche, poi un vero percorso
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15 febbraio 2022
13:36
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Cambia il meccanismo di selezione dei candidati ai corsi di laurea a numero chiuso, tra i quali Medicina, già a partire dal 2022 e in modo più deciso dal 2023.

E’ quanto prevede la risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Istruzione della Camera.
Si prevede anche che vengano prese iniziative “per garantire un incremento congruo, pari o superiore al 10 per cento del numero delle ammissioni ai corsi a Medicina” che passerebbero da 14.500 a oltre 15 mila già dal prossimo anno. “La risoluzione approvata è un passo decisivo per rivedere i criteri di selezione nell’accesso a Medicina”, dice Vittoria Casa presidente della Commissione. “Ora ci sarà un mio decreto – spiega la ministra dell’Università Cristina Messa – nel quale daremo concretezza ai principi che abbiamo condiviso. Coloro che si stanno preparando per partecipare alle prove per l’accesso programmato ai corsi di medicina nel 2022, non avranno grandi stravolgimenti rispetto al passato. Meno cultura generale, più materie tecniche. Inoltre, per garantire a tutti pari opportunità, metteremo a disposizione gratuitamente materiale per la preparazione. Dal prossimo anno, invece, come accade già per altri corsi di laurea, l’accesso programmato diventa un percorso”.
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Esercizio fisico dopo 70 anni riduce malattie cuore
Studio italiano, bastano 20 minuti al giorno
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TRIESTE
15 febbraio 2022
14:54
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“Il movimento è una medicina in tarda età.
Anche poca attività fisica può conferire effetti benefici nelle persone anziane”.
Comincia con questa frase di Gianfranco Sinagra, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Universita’ di Trieste e della Cardiologia, l’articolo pubblicato oggi dal quotidiano inglese Sun, e in prima pagina sul Times di Londra, su uno studio ripreso dalla rivista Heart, secondo il quale almeno 20 minuti di esercizio al giorno dopo i 70 anni sarebbero sufficienti per aiutare a ridurre le possibilità di malattie del cuore. Sinagra ha scritto la prefazione allo studio, in base al quale gli scienziati hanno controllato 20 anni di cartelle cliniche di 2.754 italiani over65, valutando, appunto, se la persistenza di uno stile di vita attivo, fosse associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari (malattia coronarica insufficienza cardiaca e ictus) e mortalità generale. Comunemente l’attività fisica è associata a un minor rischio di malattie cardiovascolari e a una vita più lunga, ma relativamente pochi studi hanno esaminato se l’esercizio fisico in età avanzata può davvero aiutare in questo senso. “Progetto Veneto Anziani-Pro.VA”, questo il nome dello studio, coordinato dal ricercatore dell’Università di Padova, laureato a Trieste Claudio Barbiellini Amidei, ha mostrato una minor incidenza di eventi cardiovascolari in uomini e donne attivi e sia gli uomini che le donne avevano un rischio di mortalità (un endpoint indiscutibile) significativamente più basso. È interessante notare che la riduzione del rischio di eventi cardiovascolari associato a uno stile di vita attivo negli uomini era più marcato a 70 anni e solo moderatamente ridotto a 75 anni, mentre si attenuava successivamente. Secondo lo studio il potenziale beneficio è per lo più evidente quando uno stile di vita attivo è presente all’inizio dell’età anziana. L’effetto si spiega con la capacità di rallentare il processo di aterosclerosi attraverso un migliore controllo della pressione sanguigna, del livello di glucosio nel sangue, del profilo lipidico.
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Torna neve in Veneto, 30 cm di manto su Dolomiti e Altopiano
Per Asiago la nevicata più copiosa della stagione
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ASIAGO
15 febbraio 2022
15:20
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Nevicate abbondanti hanno interessato tutta la montagna veneta, dalle Dolomiti alle Prealpi vicentine, riportando un paesaggio invernale perfetto in vista delle prossime settimane bianche.
Copiosa la precipitazione nevosa che sta interessando, già dalla notte, l’Altopiano dei Sette Comuni (Vicenza).
Ad Asiago e Gallio si misurava in mattinata un manto fresco che tra i 25 e i 30 centimetri,; nelle località sciistiche in quota la neve fresca sfiora il mezzo metro. Sull’intero comprensorio il traffico è rallentato, con gli spazzaneve e i mezzi spargisale che hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte. Grande gioia degli operatori turistici, in particolare gli impiantisti e i titolari delle piste di fondo, perchè la precipitazione garantisce l’allungamento della stagione invernale. Nevicata copiosa anche sulle Dolomiti meridionali, 30 cm lo spessore del manto a Falcade e in altri centri dellAgordino, mentre nelle valli delle Dolomiti settentrionali, come Cortina (5 cm), la precipitazione è stata meno intensa
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‘Stai sulla Salaria?’. In un liceo di Roma è bufera contro le offese della prof
La docente aveva redarguito una studentessa per come era vestita. Gli studenti: ‘domani tutti in short e gonna’
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ROMA
15 febbraio 2022
17:11
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“Romperemo il dress code, e andremo al con gonna e short per protestare contro la prof che ha offeso la nostra compagna”.
Al liceo Righi di Roma esplode la protesta contro le parole di una prof che commentando una maglietta troppo corta di una studentessa le ha detto “Stai sulla Salaria?”, facendo riferimento ad una strada dove è diffuso il fenomeno della prostituzione.
La vicenda è anticipata oggi da Repubblica.
“È una mia cara amica abbiamo entrambi 16 anni. L’abbiamo costretta a parlare con la preside. Di media queste cose le scivolano addosso ma questa volta era arrabbiatissima”, dice uno studente. “Stava solo facendo un Tik tok (video brevi e personalizzati utilizzati e messi su una piattaforma social gratuita ndr), durante un’ora di buco – precisa lo studente – le si è solo scoperta un po’ la pancia. Sei una docente, in più donna, sai che certe cose fanno male – ribadisce il ragazzo – .
Domani tutti noi alunni ci vestiremo in modo da rompere il dress code della scuola. Chi in pantaloncini chi in gonna”, ha annunciato . “Da noi il dress code è definito ancora come nell’800: come abbigliamento consono”.
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“Io non ero presente sicuramente non è giusto da parte di un educatore far riferimento a certe situazioni. Le parole sono state fuori luogo, non le giustifico ma non credo che la professoressa abbia voluto intenzionalmente offenderla. Ho detto alla ragazza che se la docente ha sbagliato chiederà scusa. Ma non è una questione di dress code. È stata più una questione legata ad un video messo in rete, tra le altre cose la professoressa in questione si occupa proprio di cyber bullismo”. Lo ha detto Cinzia Giacomobono, la preside del Liceo Righi di Roma, in merito alla polemica sorta dopo che un’insegnante redarguito una studentessa sedicenne per un “ballo” su tik tok che stava facendo. La preside ha incontrato sia la studentessa che la professoressa. “La studentessa e mi ha mostrato il suo dispiacere, per la situazione in cui si è trovata coinvolta. Oggi ho avuto modo di parlare anche con l’insegnante che mi ha raccontato la sua versione: doveva fare una supplenza, perché il docente titolare era assente. Nel frattempo raggiungeva la classe e questa ragazza era intenta a fare un video con il cellulare e si era alzata la maglietta per lasciare scoperta la pancia – ha detto la preside riportando quello che le è stato raccontato – . Quindi stava facendo questo ballo provocante davanti al cellulare. La professoressa è intervenuta cercando di fare un rimprovero a lei ma soprattuto per il video” ha ribadito. “Facciamo tanto per far capire agli studenti che tutto quello che mettono in rete in qualche modo gli si potrebbe ritorcere contro”, avrebbe detto la professoressa alla preside . La Giacomobono ha sottolineato infatti che l’atto del video “ha colpito” la docente, non il dress code in se. Tanto da pronunciare la frase : ‘Stai sulla Salaria?’. “Sono certa che la professoressa non volesse essere cosi offensiva nei confronti della ragazza- ha proseguito la preside – . Le è uscita una frase infelice”.
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“Succede spesso che le ragazze vengono riprese per il proprio abbigliamento: pantaloncini e gonne corte. Per dire, non si possono indossare le canottiere con le spalle scoperte e vengono dati giudizi dagli insegnanti, succede spesso, è successo anche a me. Ma quello che è accaduto al Righi trovo che sia di una gravità inaudita per le parole utilizzate”. A dirlo è Syria, esponente del movimento studentesco La Lupa, in merito alla polemica sorta dopo che un’insegnate del suo liceo ha redarguito una studentessa sedicenne per un “balletto” che stava facendo davanti al cellulare, con la pancia “scoperta”. “È assurdo che un insegnante possa giudicare e commentare l’abbigliamento di una ragazza, in più con parole scandalose. Oggettificare il suo corpo in questo modo, legittimando dei commenti che vengono fatti spesso sul corpo di noi ragazze… Dobbiamo dare una risposta forte e collettiva – ha aggiunto Syria – . La scuola ha un ruolo di confronto ma anche di cura e relazione, impariamo a prenderci cura gli uni degli altri. E da parte di un professore/professoressa non è accettabile che venga utilizzato un linguaggio rappresentativo di una mentalità chiusa patriarcale e maoista”.
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Paolo Taviani, il respiro di Vittorio sempre con me
Alla Berlinale Leonora addio, primo film senza il fratello
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15 febbraio 2022
16:45
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“Siamo cresciuti insieme io e Vittorio e sempre lavorando.
Così sento ancora dietro di me il suo fiato.
Anche a lui piaceva molto il set e mi ricordo ci litigavamo le scene, quando toccava a me e avevo finito di girare cercavo la sua approvazione e confesso l’ho fatto anche adesso in questo primo film senza di lui”. Così Paolo Taviani a Berlino racconta, con emozione, il suo primo film senza il fratello, LEONORA ADDIO, in concorso alla Berlinale e in sala dal 17 febbraio con 01.
In grande forma, nonostante i 90 anni, parla dalla sua suite in albergo e racconta del film e del fratello con grande leggerezza. “Mai in un film ho avuto intenzione di dimostrare qualcosa”, premette. Nel caso del funerale di Pirandello e della sorte delle sue ceneri, dice, “era una storia pazzesca che sembrava essere stata scritta da lui, sembrava una sua novella e mi ci sono tuffato dentro. In realtà questo film avrebbe dovuto essere un altro episodio di KAOS, ma nel 1985 i soldi erano finiti e non se ne fece nulla”.
In questo avventuroso viaggio delle ceneri di Pirandello, da Roma ad Agrigento a quindici anni dalla sua morte, ceneri accompagnate da un diligente funzionario statale (Fabrizio Ferracane), troviamo tutta una ricostruzione da parte del regista di quegli anni, prima attraverso il volo in aereo, abortito per superstizione del pilota, e poi in un affollato treno con viaggiatori di tutti i tipi. “Qui ho utilizzato il grandissimo materiale di repertorio disponibile, ma non mi ci riconoscevo mentre questo accadeva con il cinema neorealista di cui mi sono nutrito. Vittorio ed io abbiamo sempre considerato quel periodo cinematografico importante quanto il Rinascimento e credo ci sia più verità nei film neorealisti che in qualsiasi materiale d’archivio. L’Italia è questa: Rinascimento, Neorealismo e melodramma. E grandi suoi personaggi sono: Vittorio De Sica, Visconti, Rossellini e Lizzani”.
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Morto a 16 anni, il legale: “famiglia letteralmente distrutta”
Avv. Salvatori all’ “Artigianelli” per verificare la regolarità dello stage
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ANCONA
15 febbraio 2022
15:34
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“La famiglia di Giuseppe è letteralmente distrutta, sono quelle cose che non devono mai capitare, l’unica cosa che uno non vorrebbe mai ricordare è la morte del proprio figlio”.
Così l’avv.
Arnaldo Salvatori legale della famiglia di Giuseppe Lenoci, il 16enne di Monte Urano (Fermo) morto ieri in un incidente stradale durante uno stage in un’azienda termoidraulica, all’uscita dall’Istituto Artigianelli di Fermo, frequentato dal ragazzo. Il legale, che si è recato all’Artigianelli per verificare la regolarità dello stage, al di là del rapporto professionale, è vicino di casa e amico della famiglia di Giuseppe (il padre Sabino, la madre Francesca, il fratellino minore).
“I genitori mi hanno detto Giuseppe era al secondo stage – racconta l’avv. Salvatori – che era molto soddisfatto di ciò che faceva: tornava a casa stanco ma contento, purtroppo è successo quello che non doveva succedere. Il fine settimana, siccome era amante del calcio, Giuseppe faceva le sue partite, penso giocasse in una squadra. Era amante del calcio – ricorda il legale -, era un ragazzo semplice e perbene”.
“Stamattina il preside dell’Artigianelli era assente – riferisce il legale – mi dovranno fornire tutti i dati per verificare la regolarità dello stage. Il tutor dovrebbe essere lo stesso titolare dell’azienda presso cui faceva lo stage, non so se il conducente dell’auto era il suo tutor, so solo che è ricoverato”.
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Bullismo: 28 studenti animatori nel team start-up ‘Mabasta’
Movimento nato a Lecce contro prevaricazioni nelle scuole
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LECCE
15 febbraio 2022
15:48
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Il movimento antibullismo ‘Mabasta’ potrà contare ora su 28 ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni pronti ad andare nelle altre scuole a diffondere il metodo ‘anti-bullismo’ ideato dal giovane Mirko Cazzato, ventenne salentino che pochi mesi fa, proprio per il suo impegno nel sociale, è risultato fra i 10 studenti più impattanti al mondo, classificandosi nella Top 10 della prima edizione del Global Student Prize, il ‘Nobel’ degli studenti.
I 28 ‘membri e animatori’ del team sono tutti dell’Istituto tecnico economico “Galilei-Costa” di Lecce e “hanno studiato e superato nei giorni scorsi i test di ammissione – si legge in una nota – e oggi hanno iniziato il percorso di formazione che li porterà ad essere preparati e qualificati per entrare e interagire con le classi in tutta Italia”.
“Mabasta” è una start-up sociale ideata all’istituto ‘Costa’ sei anni fa, il 7 febbraio 2016, che prevede l’adozione di accorgimenti utili a isolare l’eventuale azione dei bulli.
“Sono molto orgoglioso di questo nuovo team Mabasta – ha confessato Cazzato – queste ragazze e questi ragazzi sono molto carichi e motivati. La serietà con cui hanno studiato il materiale che ho messo a loro disposizione ed i risultati dei test hanno dimostrato quanto stiano approcciando questa nuova fase della loro vita sociale e scolastica con grinta e tanta voglia di fare”.
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Covid: quasi 3mila casi e altri 8 morti in Sardegna
Tasso di positività 15,2%, 31 (+1) i ricoveri in intensive
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CAGLIARI
15 febbraio 2022
15:53
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Nuovo aumento dei contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 2.927 casi positivi (di cui 2.645 diagnosticati da antigenico), più del triplo della precedente rilevazione.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 19.231 tamponi con un tasso di positività del 15,2%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 31 (+ 1), mentre i ricoverati in area medica sono 400 (- 3). Le persone in isolamento domiciliare sono 34.901 (+ 915).
Si registrano otto decessi: una donna di 85 e un uomo di 69 anni residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; due uomini di 68 e 80 anni residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 56 e 74 anni più due di 79, residenti in provincia di Sassari.
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Hacker No vax durante seduta Consiglio comunale Trieste
‘Ubbidite a Governo come nazisti a Hitler’. Incontro sospeso
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TRIESTE
15 febbraio 2022
17:02
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Hacker No vax sono entrati in azione oggi interrompendo con messaggi di varia natura la seduta del Consiglio comunale di Trieste.

Mentre questa era in corso sono giunti attraverso le webcam centinaia di messaggi che sembravano inviati dagli stessi consiglieri.
“I vaccinati contagiano. Il nazi pass è solo razzismo verso chi applica il proprio diritto di dire di no”, “Il Governo vi ordina di fare i nazi razzisti sanitari e voi ubbidite, come fecero i tedeschi con Hitler”, sono alcune delle frasi inviate. Dopo qualche minuto, quindi, i consiglieri si sono resi conto che si trattava di un hackeraggio e la seduta è stata sospesa.
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Congo, una scuola per strappare i bambini al lavoro nelle miniere
‘Still I Rise’ apre una scuola di emergenza e riabilitazione che potrà ospitare fino a 120 ragazzi. Secondo l’Unicef oltre 40mila bambini sono impiegati nell’estrazione del cobalto
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15 febbraio 2022
20:14
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Dopo mesi di lavoro, Still I Rise apre le porte di Pamoja, la scuola di emergenza e riabilitazione in Repubblica Democratica del Congo: l’obiettivo è sottrarre bambini e adolescenti dal lavoro nelle miniere di cobalto, con un percorso di riabilitazione che li porterà a recuperare gli anni di scuola perduti e a essere reintrodotti nel sistema scolastico statale.
L’istituto sorge nella zona di Mutoshi, a Kolwezi, nei pressi di uno dei distretti minerari più importanti del mondo.
Pamoja in Swahili significa “insieme”, come nella tradizione delle scuole di emergenza di Still I Rise.
‘Avvieremo le attività di Pamoja in uno spazio di tre classi, una sala comune, una biblioteca ancora in fase di allestimento e un angolo cucina: in questa prima fase, organizzeremo incontri di supporto psico-sociale e varie attività ricreative per creare un senso di comunità e di fiducia con gli studenti e le famiglie’, spiega Giovanni Volpe, Operations Manager di Still I Rise. ‘Ogni giorno garantiremo la distribuzione della colazione e del pranzo. Completeremo la ristrutturazione dell’edificio a fine marzo, con la messa a punto della sala insegnanti, dell’aula per il supporto psico-sociale e della classe all’aperto’. Entro l’estate, Still I Rise introdurrà altre attività educative e un programma di apprendimento accelerato volto a far acquisire competenze linguistiche e matematiche in linea con gli standard educativi nazionali. A pieno regime, Pamoja potrà accogliere fino a 120 studenti e studentesse, di età compresa tra i 9 e i 14 anni. Lo staff della scuola è interamente locale.
L’intervento proposto da Still I Rise è di tipo emergenziale e riabilitativo, sullo stesso modello già avviato a Samos, Grecia, e nella città di Ad Dana, Nord Ovest della Siria. Per togliere i bambini dal lavoro minorile, l’organizzazione prevede strategie già sperimentate in altri contesti di operazione: queste comprendono attività di sensibilizzazione e distribuzioni di beni di prima necessità alle famiglie, come ad esempio pacchi alimentari, vestiti e kit igienici, in modo che i figli non siano più costretti a lavorare e possano ricevere l’educazione che meritano. Ogni giorno saranno inoltre garantiti a studenti e studentesse la colazione e il pranzo.L’approccio delle scuole di emergenza e riabilitazione di Still I Rise punta alla reintroduzione dei minori all’interno del circuito educativo statale, dopo un percorso accelerato di recupero degli anni di istruzione perduti.
La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi più ricchi e al contempo più poveri al mondo. Le sue risorse naturali sono ineguagliabili: nel sottosuolo si trovano giacimenti di minerali preziosi e ilsuolo è coperto dalla seconda foresta pluviale al mondo, che fornisce legname pregiato. Da solo, il Paese produce più del 3% del rame e del 50% del cobalto venduti al mondo, oltre a diamanti, coltan, oro e petrolio Ciononostante, alla Repubblica Democratica del Congo rimane ben poco di tutta questa ricchezza, a causa dei grandi interessi delle aziende straniere sul territorio.
Il risultato è drammatico: il Paese si classifica 175mo su 189 nazioni per indice di sviluppo umano e il 72% delle persone vive in condizioni di estrema povertà con meno di 1,50 euro al giorno, senza accesso ai servizi essenziali. La situazione dei bambini è catastrofica: il 43% soffre di malnutrizione, il 26,7% dei minori in età primaria è fuori dalla scuola (pari a 3,5 milioni) e l’86% dei ragazzi di 10 anni non è in grado di comprendere un testo elementare. Nel sud del Paese, dove si concentra la maggior parte dell’estrazione mineraria, si registra inoltre il tasso più alto di mortalità infantile del mondo: 1 bambino su 5 muore prima del compimento dei 5 anni.
Il lavoro minorile è una piaga ben nota: sebbene, dopo un report di denuncia pubblicato da Amnesty International, il Paese abbia annunciato di voler eliminare entro il 2025 l’impiego dei bambini nel settore minerario, attualmente questi continuano a essere sfruttati senza alcun minimo rispetto dei loro diritti umani. Una stima UNICEF del 2014 parla di circa 40mila bambini impegnati nell’estrazione del cobalto, ma i numeri potrebbero essere più alti vista la difficoltà di censimento del fenomeno. I turni di lavoro arrivano a 12 ore al giorno, durante le quali i minori scavano la roccia a mani nude, trasportando sacchi di pietre molto pesanti per la loro età. La retribuzione varia da 1 a 2 dollari al giorno, arrivando in alcuni casi fino a 10 dollari, a discrezione dei commercianti che pagano in base al peso e alla purezza dei minerali estratti.
Si tratta di vero e proprio sfruttamento minorile, di cui ogni Paese terzo – che non effettui controlli sulla catena del cobalto e delle altre risorse minerarie necessarie per lo sviluppo tecnologico – può ritenersi ugualmente complice e responsabile.
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Bimbo dimesso da ospedale muore giorno dopo per peritonite
Piccolo di 4 anni aveva forti dolori addome. Indagati 2 medici
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MILANO
15 febbraio 2022
17:24
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I genitori lo hanno portato al Pronto soccorso del Policlinico di Milano perché aveva forti dolori all’addome e vomitava ma il piccolo, un bimbo di 4 anni, è stato dimesso con una diagnosi di gastroenterite.
Il giorno dopo è peggiorato, il padre e la madre hanno chiamato il 118 ed è stato portato nuovamente in ospedale d’urgenza, dove è morto per una peritonite acuta.
Sulla tragedia, che risale allo scorso novembre e di cui si è avuta notizia solo oggi, sta indagando la Procura di Milano che ha iscritto per omicidio colposo la specializzanda che ha visitato il piccolo e il medico specialista che era di turno quella sera.
Il dipartimento ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ della Procura di Milano ha disposto una consulenza (ancora in corso) per verificare eventuali imperizie da parte dei 2 medici, ossia della specializzanda, che sarebbe stata l’unica a visitare il bambino, e lo specialista di turno, che ha autorizzato le dimissioni.
Da quanto si è saputo, i genitori quella sera dello scorso novembre avevano portato il figlio al Pronto soccorso perché stava male già da qualche giorno, aveva dolori intestinali e vomitava. Il giorno successivo, però, il piccolo è peggiorato ed è quindi stato chiamato il 118. Immediata la corsa in ospedale ma inutilmente: quando il bimbo è arrivato, stando a quanto ricostruito dalle indagini, non c’era più nulla da fare, perché l’infiammazione da peritonite aveva gravemente compromesso le sue condizioni già critiche. Tra le analisi che sono state disposte dagli inquirenti ci sono esami istologici e tossicologici per stabilire quale fosse appunto il livello di infiammazione. I pm vogliono anche capire perché i medici non abbiano effettuato una ‘Ves’, ossia l’esame del sangue che permette di evidenziale l’eventuale presenza di infiammazione nell’organismo. L’inchiesta punta a stabilire se siano stati rispettati i protocolli specifici per casi del genere.
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Femminicidio nel Salento: ergastolo per ex fidanzato
Condanna per Salvatore Carfora, 38enne di Torre Annunziata
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SPECCHIA GALLONE
15 febbraio 2022
17:37
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La Corte d’Assise di Lecce ha condannato all’ergastolo Salvatore Carfora, il 38enne di Torre Annunziata che l’1 febbraio 2021 uccise a coltellate la sua ex compagna Sonia Di Maggio, di 29 anni, originaria di Rimini.
L’uomo, reo confesso, sorprese la giovane per strada, in Salento, a Specchia Gallone, mentre passeggiava con l’uomo per cui lo aveva lasciato.
La Corte ha disposto anche l’isolamento diurno per un anno. Carfora, di Torre Annunziata (Napoli) è stato condannato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e per aver sottoposto ad atti persecutori la vittima quando era in vita. Sonia Di Maggio fu aggredita e uccisa, mentre era per strada col suo nuovo compagno, con 31 coltellate inferte al capo, al collo e al volto. L’omicidio era stato preannunciato da una serie di messaggi minacciosi nei quali Carfora intimava ai due di interrompere la loro relazione. La sera dell’1 febbraio i due fidanzati stavano andando a piedi a fare la spesa quando vennero sorpresi da Carfora che era arrivato in paese a bordo di un autobus di linea preso dopo aver raggiunto Lecce in treno. Dopo avere aggredito e ucciso la giovane, Carfora era fuggito ma era stato rintracciato poco dopo nei pressi della stazione di Otranto dove era in procinto di prendere un treno. I giudici hanno disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento in separata sede delle parti civili, i genitori e la sorella della vittima e l’associazione ‘Gens Nova’.
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Covid: 70.852 positivi e 388 le vittime nelle ultime 24 ore
Calano ancora terapie intensive (-54) e ricoveri ordinari (-448)
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15 febbraio 2022
17:37
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Sono 70.852 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 28.630.
Le vittime sono invece 388, in aumento rispetto a ieri quando erano state 281. Sono 695.744 i tamponi effettuati (ieri erano stati 283.891). Il tasso di positività è al 10,2%, stabile rispetto al 10% di ieri. Sono invece 1.119 i pazienti in terapia intensiva, 54 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 87. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 15.602, ovvero 448 in meno rispetto a ieri.
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Dall’udienza alla ricerca di una convergenza, così la Consulta decide sui referendum
La Corte Costituzionale chiamata pronunciarsi sull’ammissibilità degli otto quesiti
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15 febbraio 2022
18:30
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Diciotto avvocati, quindici dei quali hanno preso la parola, e questo solo per il primo degli otto quesiti.
E’ un’udienza fiume quella che si svolge a Palazzo della Consulta, dove la Corte Costituzionale è chiamata a valutare l’ammissibilità o meno dei referendum.
Secondo il calendario dei lavori, si è cominciato alle 9.30 dai quesiti sull’eutanasia legale e la depenalizzazione della coltivazione della cannabis, per poi passare ai referendum sulla giustizia.
Dal deposito dei quesiti all’indizione, quello che porta gli elettori ad esprimere la volontà popolare è uno dei riti della Repubblica, ed è scandito da varie tappe. La prima fase si svolge davanti all’Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Cassazione, che compie una serie di operazioni fondamentali, come la verifica dell’autenticità delle firme dei richiedenti. Dopo di che inizia la fase procedimentale dinanzi alla Corte Costituzionale.
Assieme agli avvocati alla camera di consiglio partecipata, cioè aperta alle parti, le porte dell’udienza sono state aperte anche ai rappresentanti dei Comitati promotori degli otto quesiti, come ulteriore segno dell’impegno assunto dal presidente della Consulta Giuliano Amato di “consentire, il più possibile, il voto popolare”.
Dopo la relazione del giudice relatore, prendono la parola gli avvocati per esporre le proprie ragioni. La Consulta deciderà poi con una sentenza, dichiarando ammissibile o inammissibile la richiesta di referendum.
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Cosa succede se i quindici giudici non sono d’accordo? La Corte è fondamentalmente orientata alla ricerca, quando è possibile, di una convergenza, se non unanime, più larga possibile. E’ il presidente che indice le votazioni, stabilendo anche la chiusura della discussione.
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Green pass: piazza Unità blindata per manifestazione No vax
A Trieste decine di persone ma continuano ad arrivare
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TRIESTE
15 febbraio 2022
18:34
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E’ blindata dalle forze dell’ordine sin da qualche minuto prima delle 18 piazza Unità d’Italia, a Trieste, luogo in cui era stata annunciata, attraverso i social, una manifestazione no Green pass per la stessa ora.

Nell’area sono presenti mezzi delle forze dell’ordine.
Lungo il lato che dà sulle rive sono schierati poliziotti in tenuta in antisommossa. Alcune decine di manifestanti si sono avvicinati alle transenne e chiedono ‘area libera’ e ancora ‘andate a lavorare’. Alcuni sono avvolti nelle bandiere ‘no Green pass’.
Continuano però ad arrivare manifestanti nonostante la pioggia.
Oggi il Coordinamento No Green pass di Trieste aveva diffuso una nota in cui annunciava sostegno per eventuali ricorsi contro le sanzioni annunciate nei confronti di chi ha partecipato e organizzato il corteo non preannunciato di sabato a Trieste.
Stamani una manifestazione di protesta si è tenuta a Udine.
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Da Welby a Mario, la lotta per il diritto di morire
Dal 2006 i casi più noti che hanno scosso le coscienze
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15 febbraio 2022
20:19
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Poter decidere quando terminare la propria vita se ci si trova in condizioni insostenibili e senza possibilità di recupero e interrompere così la propria sofferenza.
E’ la richiesta che in 16 anni, come un filo rosso, ha legato tanti volti che sono diventati veri e propri emblemi, da Piergiorgio Welby a Dj Fabo, agli ultimi in ordine cronologico: quello di Mario, 44 anni marchigiano, tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni che ha chiesto di accedere legalmente al suicidio assistito e per il quale pochi giorni fa sono stati definiti i farmaci necessari, e quello di Antonio, 43 anni, tetraplegico da otto anni, per il quale il Tribunale di Fermo, con una sentenza, ha ordinato all’Asl di verificare le condizioni di accesso alla procedura.
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Il primo a porre il tema dell’autodeterminazione del malato e della scelta sul fine-vita fu PIERGIORGIO WELBY, attivista e co-presidente dell’Associazione Coscioni. Colpito da anni dalla distrofia muscolare inviò al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una lettera in cui chiedeva l’eutanasia. Il 16 dicembre 2006 il tribunale di Roma respinse la richiesta dei legali di Welby di porre fine all'”accanimento terapeutico”, dichiarandola “inammissibile” a causa del vuoto legislativo su questa materia. Pochi giorni dopo, Welby chiese al medico Mario Riccio di porre fine al suo calvario. Riccio staccò dunque il respiratore a Welby sotto sedazione, venendo poi assolto dall’accusa di omicidio del consenziente.
Nel 2007 fu poi il caso di GIOVANNI NUVOLI, malato di Sla di Alghero, che chiedeva anch’egli il distacco del respiratore: questa volta, però, il tribunale di Sassari respinse la richiesta ed i carabinieri bloccarono il medico che voleva aiutarlo. Nuvoli iniziò allora uno sciopero della fame e della sete lasciandosi morire.
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Ma è nel 2009 con il caso di ELUANA ENGLARO, la giovane di Lecco rimasta in stato vegetativo per 17 anni, che il Paese si è diviso tra i favorevoli alla volontà del padre Beppino di far rispettare il desiderio della figlia quando era ancora in vita di porre fine alla sua esistenza se si fosse trovata in simili condizioni, ed i contrari. Varie le sentenze di rigetto delle richieste dei familiari, finchè la Cassazione, per ben due volte, non si è pronunciata a favore della sospensione della nutrizione e idratazione artificiale.
Anche MARIO FANELLI, malato di Sla morto per cause naturali nel 2016, chiedeva una legge sull’eutanasia. E sempre nel 2016, WALTER PILUDU, ex presidente della provincia di Cagliari malato di Sla, è morto ottenendo il distacco del respiratore: il tribunale di Cagliari ha infatti autorizzato la struttura sanitaria dove si trovava a cessare i trattamenti.
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Nel 2017 esplode il caso di Dj Fabo (FABIANO ANTONIANI), morto in Svizzera nella struttura dove si era recato accompagnato da Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni per ottenere il suicidio assistito. Dj Fabo si era rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinchè intervenisse sul fine vita. A 39 anni, cieco e tetraplegico a seguito di un grave incidente stradale, chiedeva di “essere libero di morire” e giudicava “scandaloso” che i parlamentari non avessero “il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me”.
PATRIZIA COCCO, invece, ha combattuto per 5 anni la sua battaglia contro la Sla, poi ha scelto di dire basta. Nuorese di 49 anni, è stata la prima in Italia ad ottenere di ‘staccare la spina’ dopo l’entrata in vigore della legge sul Biotestamento nel 2017. Lo ha fatto dopo aver dato il suo assenso ai medici per la rinuncia alla ventilazione meccanica e per l’inizio della sedazione palliativa profonda.
L’ultimo caso è appunto quello di MARIO: è il primo malato ad aver ottenuto il via libera legale al suicidio medicalmente assistito in Italia, secondo l’iter stabilito dalla sentenza Cappato/Antoniani della Corte costituzionale.
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Green pass: nuova protesta a Trieste,corteo blocca il centro
Piazza Unità transennata e blindata da forze ordine
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TRIESTE
15 febbraio 2022
21:11
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Nuova protesta no Green pass oggi pomeriggio a Trieste.
Il presidio, come annunciato dai promotori attraverso i social, era in programma alle 18 nella centrale piazza Unità, area interdetta alle manifestazioni e blindata con transenne e forze dell’ordine poco prima di quell’ora.

Arrivando all’appuntamento alcuni manifestanti si sono quindi fermati sul marciapiede del lungomare che dà sulla piazza, urlando ‘area libera’ davanti alla polizia in tenuta anti sommossa. Altri, oltre 300, hanno invece dato vita a un corteo sfilando nell’area pedonale circostante la piazza e sui marciapiedi con in testa lo striscione ‘Assieme agli Over 50, no obbligo vaccinale, no Green pass’.
Successivamente il gruppo è sceso in strada occupando la porzione di lungomare davanti a piazza Unità. Dopo alcuni minuti è partito un nuovo corteo che ha dapprima attraversato l’area pedonale per poi scendere in strada e raggiungere la centrale via Carducci, bloccando di fatto il traffico. Sul posto la polizia locale.
Lungo il tragitto e durante i primi momenti di protesta i manifestanti, non tutti con mascherina, hanno più volte scandito slogan come ‘no Green pass’ e ‘no ricatti sul lavoro’. Il corteo si è poi concluso a piazza Oberdan verso le 20.

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